Avvento 2012
Un cammino per la Famiglia
Parrocchia San Martino Vescovo, Levata — CR
Stampato in proprio, Novembre 2012
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In copertina:
Natività di Arcabas, , Palazzo Arcivescovile di Malines, Belgio, 2002
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31
PRESENTAZIONE
L’opuscolo di questo Avvento trae spunto dal block notes LUCE DA LUCE, proposto dalla FOCR (Federazione Oratori Cremonesi) per tutte le famiglie.
Questo libretto viene offerto come occasione di preghiera e
di riflessione nell’intimità e nel calore delle nostre famiglie.
E’ un aiuto per mantenere viva la fede e la speranza nelle nostre coscienze, per rendere il nostro Avvento un tempo di
umanizzazione, di crescita del nostro animo.
Un ausilio per rendere l’Avvento un tempo di pensiero e di
sguardi che, guardando fuori dalla finestra, sorridono… Sorridono perché vedono il Futuro che arriva, nonostante tutto.
L’Avvento sia per noi l’occasione di rendere nuovo il nostro
fidarci di Dio e della sua vicinanza alla nostra vita.
Con la preghiera dell’Avvento aiutiamo i nostri occhi a vedere
e a far crescere, con il nostro perseverante e rinnovato servizio, le piccole luci di bene e di fraternità che sono attorno a
noi e che sono caparra della Luce che non avrà mai più tramonto.
L’Avvento ci prepari ad incontrare nel nostro oggi il Signore
che nel Natale si è incarnato nella storia degli uomini e che
continua ad incarnarsi, nella fede e nella Liturgia, tra i sorrisi
e le lacrime della nostra vita e della nostra comunità.
Il Natale celebra la fedeltà dell’Amore di Dio che bussa alla
porta della nostra vita.
E allora buona preghiera di Avvento a tutti.
Don Roberto
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PRIMA
DOMENICA
D’AVVENTO
DOMENICA
2 DICEMBRE
IL GIUDIZIO UNIVERSALE
L’affresco del Giudizio Universale nella Cappella Sistina
illustra con intensità il tema del Figlio dell’Uomo che vive
“su una nube con grande potenza e gloria”. L’articolazione
dei muscoli impegna la figura del Figlio, collocato lungo
l’asse verticale nella sua parte superiore, in un’unica azione
che culmina nel braccio destro alzato, gesto che costituisce
l’autentico elemento vivificatore di tutto l’affresco: è l’atto
del Giudice che condanna. Maria non si rivolge più al Figlio
nell’atto di intercedere: ora la Madre è completamente rapita
nel contemplare le due assi disposte a croce che il proprio
sposo Giuseppe preme contro il corpo nudo, a significare
che la croce del Figlio misericordioso costituisce l’unica sorgente di speranza per i peccatori: colui che ora li giudica è
anzitutto morto per loro.
Evita anche l'Asia:
ti metterebbero «a padrone» ,
lavorando quattordici ore al giorno
per tappeti oppure scarpe,
palloni e giocattoli da regalare a Natale...
ai bambini del Nord del mondo,
e tu andresti scalzo e giocheresti a calcio
con palloni di carta o pezza.
Tu che sei il Padrone del mondo.
Ma soprattutto non nascere... di nuovo in Palestina:
alcuni ti metterebbero un fucile,
altri una pietra in mano
e ti insegnerebbero a odiare i tuoi fratelli...
Figli dello stesso Padre:
gli ebrei, i musulmani e i cristiani.
Tu che ogni anno sei inviato dal Padre
per darci il suo amore misericordioso.
Caro Gesù Bambino, a pensarci bene,
devi proprio rinascere in tutti questi posti
ma non nei cuori dei bambini,
e dei Paesi «piccoli e deboli»:
là ci stai già, ma nei cuori dei grandi
e dei Paesi «grandi e potenti»
perché come hai fatto tu stesso:
Dio onnipotente che diventa bambino impotente,
rinascano anch' essi:
piccoli, innocenti e finalmente... deboli.
Giuliana Martirani (Da Il drago e l’Agnello)
Preghiamo
Signore, benedici questa tavola e questo cibo che ci hai donato. Concedi Signore la tua grazia a quanti faticano a darci
il pane quotidiano e aiutaci ad essere uniti in questo tempo
di attesa. AMEN
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UNA “STRANA” PREGHIERA A GESÙ’ …
Caro Gesù Bambino,
ora che di nuovo nasci bambino sulla Terra,
ti voglio avvisare:
Non nascere nella cristiana Europa:
ti metterebbero solo davanti alla Tv
riempiendoti di pop corn e merendine
e ti educherebbero a essere competitivo,
uomo di potere e di successo,
e a essere un «lupo» per altri bambini
semmai africani,
latinoamericani o asiatici.
Tu che sei l'Agnello mite del servizio.
Non nascere nel cristiano Nord America:
ti insegnerebbero che sei superiore agli altri bambini,
che il tempo è denaro, che tutto può essere ridotto
a business, anche la natura,
che ogni uomo «ha un prezzo»
e tutti possono essere comprati e corrotti;
e ti eserciterebbero a sparar missili e a fare embarghi
che tolgono cibo e medicine ad altri bambini.
Tu che sei il Principe della pace.
Evita l'Africa:
Potrebbe capitarti di nascere con l'aids
o di morire di diarrea ancora neonato,
oppure di finire profugo in un Paese non tuo
per scappare a delle nuove stragi di innocenti.
Tu che sei il Signore della Vita.
Evita l'America Latina:
finiresti bambino di strada oppure ti sfrutterebbero
per tagliar canna da zucchero
o raccogliere caffè e cacao
per i bambini del Nord del mondo
senza mai poter mangiare
una sola tavoletta di cioccolato.
Tu che sei il Signore del creato.
28
PRIMA
SETTIMANA
D’AVVENTO
Vi
nella
LUNEDI
3 DICEMBRE
saranno
luna e
segni nel sole,
nelle stelle
Il cielo d'inverno di solito trasmette un po’ di malinconia.
Sentiamo la mancanza del cielo azzurro dell’estate, e quindi
lo guardiamo poco, forse solo al mattino per vedere se
prendere l'ombrello. Eppure di notte il Cielo d’inverno è il
più bello dell'anno, si vedono le costellazioni più belle in
modo nitido. Dietro il cielo grigio sappiamo che ce n'é uno
azzurro che arriverà; nelle notti senza luna sappiamo che val
la pena guardare in alto.
Su questa terra ci sono già segni di bellezza, dobbiamo esserne certi!
Quello che conta è attenderli e saperli vedere.
Preghiamo
Aiutaci signore ad aprire gli occhi della mente per vedere la
bellezza di Dio nel mondo; aprici gli occhi del cuore
per capire i segni del tuo arrivo.
Fa che le nostre azioni siano per gli altri segni della bellezza
del tuo arrivo. Amen.
5
PRIMA
SETTIMANA
D’AVVENTO
MARTEDI
4 DICEMBRE
Allora
glio dell'uomo
be con grande
«
vedranno il Fivenire su una nupotenza e gloria»
…
NATALE
DEL
SIGNORE
MARTEDI
25 DICEMBRE
ADORAZIONE DEI PASTORI
Forse il vangelo si è sbagliato? Noi Gesù non l'abbiamo visto venire su una nube come dice lui e come viene rappresentato nel meraviglioso dipinto di Michelangelo qui a fianco, ma piccolo e vulnerabile in una stalla! No, non si tratta
di un errore, qui Gesù parla del suo prossimo ritorno sulla
terra, infatti il dipinto propone il Cristo giudicante. Una cosa è certa: Gesù viene e il modo in cui verrà sarà sicuramente diverso dai nostri schemi e dalle nostre aspettative come
è successo nel Natale così succederà nell'ultimo giorno.
Come mi immagino la venuta del Signore nella mia vita?
Il pittore De la Tours è solito raffigurare scene evangeliche
attraverso la semplicità e l’essenzialità di ambientazioni ordinarie e quotidiane. Rende pertanto in modo efficace attraverso il linguaggio iconografico la grandezza dell'Incarnazione: non esiste la distinzione tra "sacro" e "profano" in
quanto DIO ha assunto la realtà umana abitando la storia
degli uomini.
L'ordinario, il quotidiano, la povertà dell’umano "dicono" il
divino e il trascendente.
La candela riparata da una mano che la sorregge è un altro
elemento che torno spesso nelle raffigurazioni pittoriche di
De la Tours.
Al centro della scena il bambino in fasce illumina l'oscurità
e gli altri personaggi.
Preghiamo
Gesù insegnaci a ragionare secondo Dio e non secondo gli
uomini. Grazie per averci insegnato che la vera potenza non
è questione di muscoli o armi, ribalta i nostri schemi e aiutaci ad entrare sempre di più nella tua logica di amore. Amen.
Preghiamo
Signore, fonte di luce, che hai mandato il tuo figlio ad illuminare ogni uomo, benedici noi e questi tuoi doni e concedici di camminare con gioia nella luce della tua presenza.
Amen.
6
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VIGILIA DINATALE
LUNEDI
24 DICEMBRE
« E beata colei
che ha creduto
mento di ciò che
ha detto»
nell'adempiil Signore le
Ci siamo! Questa notte accoglieremo il Salvatore tra noi. Un
ultimo sguardo prima di concentrarci sull'immagine della
mangiatoia, è ancora rivolto a Maria.
I dubbi e le angosce che abbiamo ascoltato nel vangelo
dell'annunciazione hanno lasciato posto alla beatitudine.
AI termine di questo tempo "forte" sarebbe bello che ognuno di noi guardando alla strada percorsa possa dire: "ne è
valsa la pensa, ho camminato tanto ma il Signore aveva ragione sulla mia vita !"
Preghiamo
Signore dacci la forza di credere fino in fondo,
schiarisci i dubbi, infrangi le barriere,
facci superare gli ostacoli che ci dividono da te.
E come a Maria, donaci la forza di fidarci da subito di te.
Amen.
26
PRIMA
SETTIMANA
D’AVVENTO
MERCOLEDI
5 DICEMBRE
«Risollevatevi
perché la voè vicina»
e alzate il capo,
stra liberazione
Per i bambini e gli studenti questa frase potrebbe essere tradotta in: "tenete duro che le vacanze sono vicine !".
In realtà l'incoraggiamento di Gesù è molto più forte perché, dopo aver annunciato distruzioni e persecuzioni nelle
righe precedenti a questo brano, annuncia la venuta del Figlio dell'Uomo come una liberazione.
Gesù ci dice "tieni duro, non mollare: la mia venuta è anche per te!"
Preghiamo
Signore, sai quanta fatica nella quotidianità: conosci i nostri
problemi al lavoro, a scuola e in famiglia.
Aiutaci a guardarli in modo diverso e ad affrontarli con speranza.
Grazie perché ci incoraggi, aiutaci a fare lo stesso con i nostri fratelli. Amen.
7
PRIMA
SETTIMANA
D’AVVENTO
GIOVEDI
6 DICEMBRE
«Quando
già
capite
voi
doli, che ormai l'estate è vicina».
DOMENICA
23 DICEMBRE
LA
VISITAZIONE
germogliano,
stessi, guardan-
Gesù in questa parabola rafforza il valore dell'attesa tipico
dell'avvento Con un'immagine bellissima: la primizia. In
questi giorni ci guardiamo attorno e la natura sembra morta,
come se tutto fosse spento o addormentato: il freddo e il
gelo hanno vinto su tutto ciò che è vita. Quante famiglie
vivono oggi freddi inverni, dove la speranza sembra aver
lasciato il passo al torpore. Ecco il Signore sembra dirci:
"Stai attento alle gemme!" Cos'è una primizia di fronte a
tutto l'inverno? Certo la primizia sembra piccola e insignificante di fronte al gelo, ma ci dice che l'inverno ha i giorni
contati!
Preghiamo
Signore ti preghiamo per tutte le persone e le famiglie che
vivono situazioni di difficoltà.
Libera dal male coloro che soffrono senza colpa, e liberaci
dalle tentazioni del peccato. Facci primizie della tua venuta
per i nostri fratelli. Amen.
8
QUARTA
SETTIMANA
D’AVVENTO
La visita di Maria a Elisabetta è il primo incontro tra Gesù e
il suo profeta che subito lo riconosce e sussulta di gioia.
Giotto, in questo affresco (1306) della Cappella degli Scrovegni a Padova, rende la solennità del momento con una
scena di grande equilibrio e compostezza.
La gestualità è lenta e calcolata: Elisabetta con il volto anziano solcato da profonde rughe sulle guance e il capo coperto
da un finissimo velo trasparente, si china in segno di omaggio e Maria la solleva con un gesto deciso e anche carico di
dolcezza, mentre i loro sguardi si incontrano, si parlano,
con l'intensità del mistero delle loro due maternità impossibili. Quasi una lectio divina a due: ciascuna contempla
nell'altra la Parola, nello Spirito di fecondità che ambedue
conoscono come grazia nella loro carne.
Preghiamo
Alla vigilia della tua venuta ti chiediamo Signore di benedire
lo nostra famiglia e i doni che portiamo in tavola.
Donaci di condividere fraternamente questo cibo e rendici
solidali con tutti i poveri del mondo. Amen.
25
TERZA
SETTIMANA
D’AVVENTO
« Brucerà la
fuoco inestin-
SABATO
22 DICEMBRE
PRIMA
SETTIMANA
D’AVVENTO
paglia con un
guibile»
«Le
Giovanni usa parole dure che, più che al clima tenero del
Natale, si addicono all'apocalisse! Sicuramente c'è una legame tra l'attesa di Gesù bambino e l'attesa di Cristo nell'ultimo giorno, ma la cosa importante è che non si può stare
con le mani in mano, il Signore viene sul serio e se tu non
sei pronto ad accoglierlo il Natale sarà solo una bella coreografia.
Tre settimane di avvento sono passate, come le hai vissute?
Il Signore ha bisogno di te, sta a te scegliere se essere frumento o paglia.
Preghiamo
Signore, dacci la forza per essere pronti!
Pronti ad accogliere la tua presenza in mezzo a noi.
Pronti a scegliere te come modello di vita.
Pronti a testimoniare il tuo amore.
Pronti a fare la tua volontà. Amen.
24
VENERDI
7 DICEMBRE
mie parole
no. Vegliate in
pregando»
non passeranogni momento
Le frasi del vangelo di questa settimana continuano ad incoraggiarci a tenere accesa la speranza e a saper cogliere i segni
di risurrezione nella nostra vita. Ok, ma uno potrebbe dire:
oltre al "cosa fare" e al "perché farlo" perché Gesù non ci
dice anche "come fare"tutto questo?
Il versetto di oggi dà tre indicazioni chiare: attaccati a Gesù,
ascolta la sua parola esigente, ed entra in dialogo con lui
nella preghiera, solo così sarà possibile arrivare con il cuore
"leggero" al Natale.
Preghiamo
Signore quando ascoltiamo la tua parola, spesso ce lo dimentichiamo dopo averla letta. Questo succede perché in
realtà lo sentiamo solo con le orecchie, perché il nostro cuore è altrove.
Rendici buoni ascoltatori della tua parola affinché essa possa incidere nella nostra vita. Amen.
9
Immacolata
concezione
sabato
8 DICEMBRE
TERZA
SETTIMANA
D’AVVENTO
MADONNA
DEL PARTO
« Egli vi
La Madonna del parto dipinta da Piero Della Francesca raffigura Maria vestita in modo regale, con una mano che accarezza il grembo per sentire il mistero e i suoi occhi assorti
nella contemplazione. Due angeli svelano il mistero della
immacolata concezione che oggi celebriamo. Il mistero:
chissà quante domande si sarà fatta Maria, chissà quanto
avrà dormito le notti successive a quell'annuncio, quanti
dubbi nella sua mente: sarà vero? Perché proprio me? Anche noi, adulti e ragazzi, di fronte ad una proposta stiamo lì
a calcolare tutto: mi conviene? Ne vale la pena? Perché devo farlo io? E invece Dio ci chiede una fiducia totale: quando si ama non si può calcolare ogni mossa! Si ama e basta!
Preghiamo
Signore tu hai progetti su ognuno di noi: aiutaci a capire
passo dopo passo quali scelte fare, compiendole non per
piacere a noi stessi, ma per piacere a Dio.
Fa che possiamo rispondere sempre con fiducia alla tua
chiamata. Amen.
10
VENERDI
21 DICEMBRE
battezzerà in
e fuoco»
Spirito Santo
Giovanni Battista ci dà una "buona notizia", è questo che dà
senso alla nostra attesa. Egli dice alla sua gente che il Messia
sta arrivando per smuovere, scuotere le nostre vite spesso
avvolte nella stanchezza e nell'abitudine.
Lo Spirito Santo nella Scrittura viene rappresentato come il
vento, in quanto è "qualcosa che c'è, ma non si vede", che si
sente, ma non si sa dà che parte arriva.
E' difficile riuscire a ricordare il giorno del proprio battesimo, ma quel giorno abbiamo ricevuto il dono dello Spirito
Santo che da allora guida e opera nella nostra vita.
Preghiamo
Vieni Santo Spirito, manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce capace di illuminare
i momenti più bui della nostra vita,
e di far risplendere ogni attimo di gioia.
Amen.
23
TERZA
SETTIMANA
D’AVVENTO
GIOVEDI
20 DICEMBRE
« Io vi battezzo
con acqua»
Le folle si chiedono se il messia è Giovanni, e lui per non
creare equivoci risponde subito chiarendo che il messia è
un altro. Eppure anche Giovanni battezza uomini e donne
nel fiume Giordano. Il battesimo di Giovanni vale di meno?
È un battesimo di "sottomarca"? No, ovviamente: Giovanni attraverso il battesimo perdona i peccati e predica la conversione del cuore necessaria per poter entrare a far parte
del popolo di Dio.
Dio ci dà anche oggi la grazia del suo perdono. Impegniamoci a vivere con sincerità il sacramento della confessione
come tappa importante di questo cammino.
Preghiamo
Grazie Signore per i nostri genitori, che per primi ci hanno
fatto conoscere te tramite il battesimo.
Grazie per questo dono, che ci fa diventare Chiesa e figli
tuoi. Amen.
22
seconda
SETTIMANA
D’AVVENTO
domenica
9 DICEMBRE
LA VERGINE
DELLE
ROCCE
L'itinerario di Avvento introduce oggi la figura di Giovanni.
Leonardo da Vinci lo pone alla sinistra del quadro, inginocchiato, con le mani giunte, vestito di un semplice panno; il
corpo e lo sguardo sono significativamente rivolti a Gesù,
che da lui sarà indicato come Messia. La Vergine lo sostiene
col braccio destro e lo ricopre con il mantello in segno di
affettuosa protezione. E Gesù Bambino, che si trova davanti a Maria, solleva le mani in un altrettanto significativo .gesto di benedizione rivolto verso il proprio annunciatore. L ultimo personaggio che completa la disposizione a
croce e il sapiente gioco di sguardi, gesti e. movimenti, è
l’angelo che aveva portato l’annuncio a Mana: egli indica col
dito il Battista. La sua missione, infatti, .è finita perché Cristo è nato; ora tocca a Giovanni essere annunciatore
(angelo) del Messia tra gli uomini.
Preghiamo
Signore, grazie per il cibo che anche oggi ci hai donato. Ti
preghiamo per chi non ha da mangiare e fatica ogni giorno
per sfamarsi. Stai accanto a loro, donandogli la speranza per
un futuro migliore. Amen.
11
seconda
SETTIMANA
D’AVVENTO
lunedi
10 DICEMBRE
«Nell'anno
quindicesimo
Tiberio Cesare»
dell'impero di
Sembra che l'evangelista voglia proprio darci le coordinate
spazio temporali della vicenda. Gesù entra nella storia; la
sua venuta non è a caso, ma avviene nel posto giusto al momento giusto voluto dal Padre. Gesù non è un personaggio
mitico o di una fiaba, Luca non inizia il suo vangelo con
"c'era una volta in un paese lontano", ma con dati precisi.
Quella storia fatta di regioni e re è la nostra storia fatta di
stati e di governanti, quel Gesù è lo stesso Gesù che oggi ci
prepariamo ad accogliere nel nostro tempo e nella nostra
vita.
TERZA
SETTIMANA
D’AVVENTO
mercoledi
19 DICEMBRE
« Il popolo era in attesa»
Noi siamo parte del popolo di Dio che è la Chiesa.
E ci troviamo in attesa insieme ad essa.
La liturgia domenicale è ricca di segni che sottolineano che
questa attesa ha valore se noi la riempiamo di significato: la
certezza c'è, Cristo è il Dio-con-noi ed è entrato nella storia
per non lasciarci più.
L'avvento non è solo un cammino di conversione individuale, ma anche comunitario. Per questo è importante vivere
questo tempo insieme alla propria comunità, partecipando
insieme come famiglia all'eucarestia domenicale.
Preghiamo
Signore ti preghiamo per il nostro paese: per chi ci governa,
perché lo faccia con spirito di servizio.
Continua a guidare la storia con il tuo spirito e rendi la nostra vita parte di questo tuo disegno d'amore. Amen.
Preghiamo
Signore, siamo in tua attesa.
Fa che l'attesa sia il tempo della conversione e della preghiera.
Fa che aspettandoti possiamo riscoprire l'amore che, venendo tra noi, hai dimostrato a noi. Amen.
12
21
TERZA
SETTIMANA
D’AVVENTO
martedi
18 DICEMBRE
« Chi ha due
tuniche ne dia a
e chi ha da
cia altrettanto»
chi non ne ha,
mangiare fac-
La risposta di Giovanni è sicuramente esigente.
Fa bene confrontarsi con pagine di Vangelo esigenti perché
ci fanno capire davvero cosa DIO si aspetta da noi, ovvero
che entriamo a far parte del suo disegno di amore. Proviamo a pensare a una persona che ci ama, un amico/a un
fidanzato/a, uno sposo/a: cosa dobbiamo fare nei suoi confronti? Non ci sono obblighi, ma gesti di condivisione, di
generosità, di sacrificio.
La famiglia è un’ottima palestra per allenarsi a tutto questo.
Preghiamo
Dacci la forza Signore di sconfiggere il nostro egoismo, perché possiamo ricordarci di chi vive una vita meno agiata di
noi. Aiutaci a spogliarci del superfluo per arrivare all'essenziale: te! Amen.
20
seconda
SETTIMANA
D’AVVENTO
martedi
11 DICEMBRE
« La Parola di
Dio venne su
glio di Zaccaria,
Giovanni, finel deserto»
Giovanni Battista è guidato dalla Parola che "venne" nel
deserto. Giovanni riesce ad accogliere la parola di Gesù che
viene, noi riusciamo a comprenderla nelle nostre giornate
piene di impegni? Il particolare del deserto non è casuale.
Infatti il deserto è il luogo del silenzio, della solitudine, del
vuoto e più volte nella Scrittura Dio lo usa per parlare agli
uomini. Forse gli impegni non si possono eliminare, ma si
può provare a creare quotidianamente un piccolo spazio di
deserto in cui mettersi in ascolto della parola che "Viene".
Preghiamo
Grazie signore per la tua Parola, essa è già un segno concreto della tua presenza.
Aiutaci a non avere paura del silenzio, metti a tacere tutte
le chiacchiere e le voci che ci allontano da te e concedici di
avvicinarci alla grotta di Betlemme. Amen.
13
seconda
SETTIMANA
D’AVVENTO
mercoledi
12 DICEMBRE
un battesimo di
per il perdono
Predicando
conversione
dei peccati»
«
TERZA
SETTIMANA
D’AVVENTO
LUNEDI
17 DICEMBRE
vano ( ... ): Che
fare?»
« Lo interroga-
cosa dobbiamo
Giovanni è dono di Dio, perché egli ci riporta la sua Parola.
Per i farisei chi viveva nel peccato meritava una punizione.
Giovanni invece ci dice di stare lontano il più possibile dal
peccato, di rifiutare ogni occasione di male perché se lo si
lascia entrare può farci allontanare da Gesù. Ma la vera novità è il perdono. I bambini conoscono bene la differenza
tra il castigo e il perdono. Dio può perdonare i nostri peccati, ma noi siamo in grado di riconoscerli nella nostra vita?
Interrogare: termine che ricorda tristi momenti scolastici.
In effetti, come la maestra o la professoressa vogliono sapere se gli alunni conoscono bene un argomento, qui le folle
vogliono sapere da Giovanni se sa veramente come stanno
le cose: ok, siamo in attesa, viene Gesù, ci salva e ci perdona, ma noi «Che cosa dobbiamo fare?».
La gente di ogni ceto se lo chiede: ebrei, pubblicani, soldati
e noi cosa siamo disposti a fare per preparaci durante questa
attesa?
Preghiamo
Signore, che cosa enorme il perdono. Che forza che sprigiona! Aiutaci signore a riconoscere le nostre azioni negative
affinché possiamo imparare a chiedere scusa e accendi in
noi il desiderio di non commetterle più. Amen.
Preghiamo
Signore aiutaci ad essere sempre pronti! Pronti per difendere la nostra fede, per superare quelle interrogazioni che la
vita ci mette davanti.
Fa che possiamo essere testimoni della tua parola senza
vergognarci di appartenere a te. Amen.
14
19
TERZA
SETTIMANA
D’AVVENTO
DOMENICA
16 DICEMBRE
PALA DI S. LUCIA
Nella Pala di Santa Lucia de' Magnoli (1445 circa) di Domenico Veneziano, conservata agli Uffizi di Firenze, troviamo
Giovanni il Battista che con gesto fermo e deciso indica
"colui che è più forte". Vicino a Giovanni gli altri santi
(Francesco, Zanobi e Lucia) gioiscono con lui per la inattesa
vicinanza di Dio all'umanità, qui rappresentata da Maria: il
Dio che "battezzerà in Spirito Santo e fuoco" è infatti un
bambino che si stringe affettuosamente alla propria mamma
e le infila con gesto di confidenza la manina destra nella
veste. Dio, dunque, nella tenera e arrendevole umanità di
Cristo è vicino, aggrappato, alla nostra umanità, alla nostra
storia; in questo sta la nostra gioia, di questo oggi siamo felici.
Preghiamo
Vieni alla nostra mensa Signore, e benedici la nostra famiglia riunita a questa tavola che attende con cuore vigilante
la tua venuta in mezzo a noi. Amen.
18
seconda
SETTIMANA
D’AVVENTO
giovedi
13 DICEMBRE
« Preparate la via del Signore»
Giovanni Battista è l'ultimo profeta e si pone in continuità
con i tanti profeti che l'hanno preceduto nella storia della
salvezza.
Il profeta ha il compito di annunciare alla gente qualcosa
che deve succedere. Il profeta, però, deve essere sicuro di
quello che annuncia, non può essere un semplice pronostico, deve credere in quello che testimonia per poterlo trasmettere.
Credi davvero che Gesù stia arrivando anche per te?
Preghiamo
Signore rendi salda la nostra fede.
Fa che non sia qualcosa distante da noi e dalla nostra vita,
ma che essa possa entrare in tutte le nostre azioni e le nostre scelte. Amen.
15
seconda
SETTIMANA
D’AVVENTO
«Ogni
burrone
ogni monte e
abbassato»
venerdi
14 DICEMBRE
seconda
SETTIMANA
D’AVVENTO
sabato
15 DICEMBRE
sarà riempito,
ogni colle sarà
« Ogni uomo
vedrà lo salvezza
Le immagini di Isaia che Giovanni ci riporta sembrano assurde. Come è possibile che i monti si abbassano o che i
sentieri si raddrizzano? Sono cose che sono possibili solo
nei giochi immaginari e fantastici del bambini, ma per noi
adulti è pura fantascienza. Eppure ci sono delle volte in cui
vorremmo che le cose andassero diversamente: una malattia
che non passa, un problema di lavoro che non si risolve, un
compagno di classe in difficoltà e sogniamo che accada
l’impossibile.
Il Dio che viene ribalta le logiche umane,' Continuiamo a
pregare perché «nulla è impossibile a Dio!
di Dio!»
Leggendo il vangelo viene un po' da pensare "beati loro che
hanno visto Gesù in carne ed ossa", "chissà quante cose
succedevano a quel tempo". Se qualcuno ha visitato i luoghi di Gesù in Terra Santa magari si sarà sentito un po' come sul set di un film girato tanti anni fa.
Certo, non possiamo prendere la macchina del tempo, metterci una tunica e tornare all'anno zero, ma possiamo comunque «vedere la salvezza di Dio» che è la stessa che hanno visto gli apostoli!
Gesù vive nella storia, noi riusciamo a vedere i segni di Gesù che ci salva?
Preghiamo
Ti preghiamo Signore per la nostra preghiera, perché sia
sentita e sincera.
Perché nasca dal bisogno di cercare te, di ringraziarti e di
chiederti perdono.
Perché non sia un’abitudine, ma un tempo di risposta alla
tua chiamata. Amen.
Preghiamo
Aiutaci Signore a capire cosa sia la salvezza, perché entri
sempre più nella nostra vita la convinzione di essere salvati
da te, che sei l'unico Salvatore.
Salvaci dalla nebbia del peccato, che non ci fa vedere la strada che porta a te. Amen.
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Avvento 2012 - Parrocchia di San Martino Vescovo