Liquidi biologici
Funzione di organi
e apparati
sangue
urine
saliva
liquor cefalorachidiano
liquido amniotico
Esame e analisi
di:
metaboliti, cofattori,
vitamine, basi
azotate, nucleotidi,
amino acidi proteici
e non proteici;
proteine, peptidi
acidi nucleici;
zuccheri, lipidi
ormoni,
neurotrasmettitori;
metalli, ioni
inorganici.
Esami del sangue:
Oltre alle analisi chimico-cliniche, il sangue è una matrice biologica elettiva per
effettuare un numero molto elevato di accertamenti:
Dopo centrifugazione
Plasma o siero:
Analisi del sistema di coagulazione
Esami immunologici (ex. ricerca anticorpi)
Autoimmunità (produzione di autoanticorpi)
Esami endocrinologici
Esami tossicologici, monitoraggio farmacologico
Esami microbiologici (ex. ricerca di fattori
batterici e proteine virali)
Parte cellulare: linfomonociti, granulociti e
piastrine per indagini immuno-ematologiche mirate
(immunità cellulo-mediata, infiammazione,
coagulazione). Esami virologici mirati (ex. in linfociti).
oppure in
Sangue intero: VES, emocromo, analisi
morfologica delle cellule (striscio).
Esami microbiologici (ex. emocolture).
IL PRELIEVO DI SANGUE E IL CAMPIONAMENTO
PER LE ANALISI CHIMICO CLINICHE
Il prelievo è parte integrante dell’esame.
Deve essere condotto in modo da non alterare i
risultati finali e può essere eseguito secondo
modalità diverse in base al tipo di esame in corso.
 Sicurezza e igiene: uso di materiale sterile e
monouso; vacutainer che riducono i rischi connessi
alla manipolazione del sangue e l’emolisi.
 L’indagine di laboratorio deve essere eseguita a
breve termine dal prelievo; se questo non è
possibile, il campione viene solitamente mantenuto
in frigo (+4°C) fino al momento del dosaggio, da
portare a termine nel minor tempo possibile. Si può
eventualmente congelare plasma o siero.
Tipo di prelievo: sangue venoso periferico,
capillare, arterioso (per emogas analisi). Sangue
venoso periferico: quantità variabile, in genere 510 ml.
A digiuno: la mattina dopo 8-12 ore dall’ultimo
pasto. Non nell’urgenza.
EMOLISI: da evitare per non creare interferenze
causate dagli enzimi eritrocitari che possono
modificare il metabolita ricercato oppure l’analisi
di enzimi indicatori di patologia (ex. CPK, LDH).
Analisi chimiche
centrifugazione
Siero: parte liquida che si ottiene per centrifugazione del coagulo. Si fa coagulare
il sangue a t.a. o a 37°C. Non contiene fibrinogeno.
Plasma: si ottiene per centrifugazione del sangue intero in presenza di anticoagulante
ANTICOAGULANTI
Sodio o litio eparina: mucopolisaccaride, anticoagulante
biologico, presente nell’organismo. Interferisce poco sulle
determinazioni chimiche.
EDTA: acido etilendiammino acetico sale dipotassio (più
solubile del disodio). 2 g/dl. Chelante degli ioni Ca++(cationi
divalenti). Puo’ dare interferenze in certi esami.
Citrato di sodio tribasico (3.8 g/dl) o ossalato di sodio (1.34
g/dl)
Analisi chimiche del sangue
Misura quantitativa di parametri biochimici e chimici che sono indicatori di stati patologici
acuti e cronici a carico dei principali organi vitali: cuore, fegato, reni, cervello, milza, pancreas,
polmoni, midollo osseo.
In circolo si riversano metaboliti (substrati, prodotti) di sintesi o catabolismo provenienti da tutti
i distretti anatomici. Inoltre: indicatori di citolisi: enzimi che operano nei vari organi, contenuti
nelle cellule parenchimali, che aumentano nel sangue per danno a carico delle cellule – enzimi
di sortita. Stato metabolico. Ormoni, endocrinologia e neuroendocrinologia.
Possiamo quindi distinguere le analisi chimiche del sangue in esami di screening e indagini più
specifiche ed approfondite. Range di valori fisiologici: valori di riferimento ottenuti dall’analisi,
in larga scala, di soggetti in buono stato di salute.
Profili di screening: test di controllo su soggetti sani che possono essere ripetuti nel tempo ad
intervalli regolari: non si giunge ad una diagnosi ma all’eventuale indirizzo verso ulteriori esami più
mirati; oppure screening selettivi in soggetti a rischio o in stato d’urgenza. In tal caso gli esami aiutano la
diagnosi del medico curante. Indagini preliminari correlate alla funzione di uno o più organi.
Esempio del fegato:
Attività protidosintetica
Metabolismo dei glucidi
Metabolismo dei lipidi
Funzione biligenetica e biliescretrice
Funzione detossificante
Profili di screening: funzionalità d’organo
Profilo epatico: Proteine totali, albumina, metaboliti epatici, bilirubina totale e diretta, glucidi,
lipidi e lipoproteine; enzimi di sortita relativi all’epatocita: GOT (ASAT), GPT (ALAT), LDH
(isoforma 5, anche 4) fosfatasi alcalina e g-GT (gamma-glutamiltranspeptidasi).
Profilo renale: Proteine totali, albumina, acido urico, BUN, creatinina, indicatori di mancata
funzione depuratrice del nefrone.
Profilo cardiaco:
infarto miocardico: GOT, LDH1, e CPK enzimi principali- oltre a Troponina
(3-6 ore), indicatore precoce d’infarto del miocardio. Si analizza anche la GPT. Lipoproteine,
colesterolo, trigliceridi, glucosio.
Profilo d’urgenza: profilo GPT, GOT, CPK, bilirubina, glucosio, creatinina.
Profilo epatico
Proteine totali e albumina: attività protidosintetica del fegato. Ridotte proteine nel plasma – ridotta
funzione epatica – cirrosi, epatite
Bilirubina diretta coniugata con glucoronato nel fegato – funzioni biliari, ittero, funzione epatica.
Lipoproteine e lipidi, colesterolo e trigliceridi. Lipidi endogeni sintetizzati dal fegato che li
sintetizza e li manda in circolo o nella bile. Lipoproteine a diversa densità (HDL/LDL). Dieta
scorretta può dare steatosi.
Enzimi di sortita: GPT, glutammico piruvico transaminasi (alanina aminotransferasi) - valori 1040 U/Lt (uomo) ; 5-35 U/Lt (donna)- elevata in cirrosi, epatiti, ittero epatico. GOT, glutammico
ossalacetico transaminasi (aspartato transferasi)- 40-45 U/Lt- più elevata negli uomini; l’aumento è
indice di cirrosi, epatite, ma anche di altre patologie d’organo, in particolare nell’infarto. g-GT,
gammaglutamil-transpeptidasi (enzima non solo del fegato: anche nel pancreas, reni, intestino,
milza) – epatiti, cirrosi epatica, epatite tossica, ittero, alcolismo. Fosfatasi alcalina (enzima del
fegato ma anche di altri organi, intestino, tubuli renali, vie biliari): epatiti tossiche, colestasi, ittero
ostruttivo. LDH4,5: isoforme epatiche e del muscolo scheletrico
Glucosio: conversione di altri zuccheri in glucosio, fosforilazione, conversione reversibile in
glicogeno, glicolisi.
Automazione e miniaturizzazione
uso di strisce reattive
Analisi chimiche del sangue con reazioni colorimetriche miniaturizzate e automatizzate. Riduzione
significativa del volume del prelievo di sangue, riduzione dei tempi di analisi e contenimento degli
errori per robotizzazione della procedura. Strumento opportunamente tarato con siero di controllo.
Laboratorio di chimica clinica in miniatura. Dotazione di minicentrifuga e miniprovette con e senza
anticoagulante.
Applicazioni: strumento che può venire impiegato nel territorio, nel pronto soccorso, grazie alle
dimensioni ridotte: uso da trasporto. Altri usi: quando vi è necessità di screening in larga scala e rapidità
di risultati: nel volontariato, assistenza in luoghi di catastrofe naturale, ex: terremoto; nelle missioni in
Africa e Asia; progetto di applicazione nelle prigioni, in scuole, nel privato. Impiego nei piccoli presidi
sanitari locali, difficilmente raggiungibili dalle unità mobili di soccorso: ex. isole, luoghi di alta
montagna. Impiego anche ad uso turistico, in crociere di medio e lungo corso.
Uso di strisce reattive, mono o multiparametriche (5 o 6 parametri). Lo strumento può analizzare molte
strisce in simultaneo. Pochi microlitri di siero o plasma vengono impiegati. Quindi il prelievo di sangue
può essere di soli 2-3 ml, riducendo l’invasività dell’esame. Possono essere misurati molti parametri nel
giro di 5-7 minuti.
Sticks Spotchem:
Tre strati:
Strato di trattenimento campione
Strato dei reagenti
Strato di supporto
Strip base
Reagent field
Test e reazioni utilizzate nelle strisce reattive
Test colorimetrici
Le strisce monoparametro hanno un codice a barre che associa la
lettura colorimetrica alla determinazione di un parametro chimico
preciso: questo consente il riconoscimento del test da parte dello
strumento che seleziona la l operativa (nm), effettua la misura sul
campione e fornisce il quantitativo del parametro in base ad una retta
di calibrazione interna.
Strisce reattive
Codice a barre
per l’identificazione
del test
Le strisce multiparametro hanno anche un codice di identificazione della serie di analisi
(5/6) che la striscia contiene: ex. profilo renale: proteine totali, albumina, azotemia,
creatinina, acido urico.
Il test include un “data-sheet” con tutte le informazioni su reazioni e reagenti impiegati per la
determinazione di ogni parametro, sulle interferenze, le condizioni di prelievo e campionamento rischio di falsi positivi e negativi. Ex: striscia per il glucosio: viene indicato l’uso del test della
glucosio ossidasi e l’interferenza negativa dell’ ac. ascorbico. Viene anche indicata la presenza
dell’enzima ascorbato ossidasi tra i reagenti per eliminare questa interferenza.
Esempio di reazioni utilizzate dal sistema:

Trigliceridi: lipoproteina
surfactant
trigliceride libero + proteina
lipoprot.lipasi
glicerolo + ac. grasso
trigliceride + H2O
glicerolo kinasi
glicerolo-3-fosfato + ADP
glicerolo+ ATP
glicerolo-3-fosfato ossidasi
glicerolo-3-fosfato + O2
diidrossiacetone fosfato + H2O2
perossidasi
H2O2 + 4-amino-antipirina + cromogeno (anilina)

CPK- creatina
Colore blue (610 nm).
CPK
Creatina fosfato + ADP
Creatina + ATP
esochinasi
fosfochinasi: ATP + glucosio
glucosio-6P + ADP
Glucosio-6P + NADP G6PDHAc. 6 fosfogluconico + NADPH
diaforasi
NADPH + blu tetrazolio
NADP + colore porpora (550 nm)
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2 esercitazione biochimica clinica