ISTITUTO COMPRENSIVO “GIOVANNI XXIII” BESANA IN BRIANZA(MB) Via Leonardo Da Vinci, 5 –20842 Tel. 0362/995498 – Fax 0362/915268 e-mail [email protected] [email protected] sito www.icbesanainbrianza.gov.it C.F. 83009720158 PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO per l'anno scolastico 2012/2013 INDICE 1) RISORSE DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO - Il progetto formativo: finalità dell’azione educativa e didattica dell’Istituto - Risorse umane (alunni, classi, docenti, personale ausiliario) - La continuità educativa - Indirizzi generali per l’integrazione degli alunni extracomunitari - Educazione alla salute - Progetti Benessere - Progetto Lingua Inglese - Le funzioni strumentali al Piano dell’Offerta Formativa - Le commissioni - I rapporti della scuola con il territorio - Viaggi d’istruzione - Risorse finanziare dell’Istituto Comprensivo - Verifica e valutazione del Piano dell’Offerta Formativa 2) STRUTTURA E ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA 3) STRUTTURA E ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA PRIMARIA 4) STRUTTURA E ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO in allegato: - Progetti per l’anno scolastico 2012/2013 - Campi di esperienza e obiettivi specifici di apprendimento per la Scuola dell’infanzia - Obiettivi formativi e OSA per la Scuola Primaria - OSA classi I, II, III Scuola Secondaria di I grado - OSA Cittadinanza e Costituzione - Protocollo Accoglienza Alunni Stranieri - Criteri per la formazione delle classi - Valutazione profilo in ingresso (Scuola Secondaria I grado) - Protocollo per i ragazzi non ammessi alla classe successiva e/o all’Esame di Stato (Scuola Secondaria di I grado) 1 PREMESSA L’Istituto Comprensivo di Besana in Brianza, istituito il 1 settembre 2000, riunisce una Scuola dell’Infanzia, due plessi di Scuola Primaria e una Scuola Secondaria di I grado, ubicati nel Comune di Besana. Il POF (Piano dell’Offerta Formativa) è lo strumento di indirizzo dell’attività dell’ Istituto Comprensivo, che richiede a tutte le componenti della scuola di concorrere, all'interno dei rispettivi ruoli, alla sua attuazione. E' rivolto anche alle agenzie istituzionali e educative del territorio perché, conoscendolo, possano proficuamente interagire con la scuola. Questo documento vuole essere il mezzo col quale l’Istituto rende chiaro ciò che fa, perché lo fa e come lo fa: gli utenti, attraverso di esso, potranno avere una maggiore conoscenza della realtà scolastica e la possibilità di verificare lo sviluppo del percorso educativo e didattico. IL PROGETTO FORMATIVO: Finalità dell’azione educativa e didattica La Scuola è l’ambiente educativo di apprendimento, nel quale ogni ragazzo trova le occasioni per maturare progressivamente le proprie capacità di autonomia, di azione diretta, di relazioni umane, di progettazione e verifica, di esplorazione, di riflessione logico-critica e di studio individuale. Funzioni della scuola Il nostro Istituto, per ogni ordine di scuola, metterà in campo potenzialità, competenze, tempo, mezzi per lo sviluppo della: 1 DIMENSIONE CULTURALE : promuovere l’acquisizione di tutti i tipi di linguaggio far padroneggiare conoscenze ed abilità passare dal sapere comune al sapere scientifico favorire l’ evoluzione critica 2 DIMENSIONE EPISTEMOLOGICA : radicare le conoscenze (sapere) sull’esperienze (fare ed agire) aiutare alla mediazione con il territorio 3 DIMENSIONE SOCIALE: garantire lo sviluppo della persona umana rimuovere ostacoli di tipo culturale, sociale, economico 4 DIMENSIONE ETICA: concorrere al progresso materiale e spirituale della società favorire il superamento dell’egocentrismo praticare i valori dal reciproco rispetto alla solidarietà in stretta collaborazione con la famiglia 5 DIMENSIONE PSICOLOGICA: porre le basi per una positiva e realistica immagine di sé 2 IMPEGNO DELLA MISSION Una scuola che promuove e garantisce ai ragazzi esperienze, conoscenze, abilità, relazioni, competenze per costruire un sé positivo, in grado di relazionarsi con gli altri Per raggiungere le finalità espresse dalla “mission”, a partire dai BISOGNI FORMATIVI individuati, il nostro Istituto si propone di perseguire i seguenti Obiettivi Generali del Processo Formativo: OBIETTIVI FORMATIVI dell’Istituto Comprensivo INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI CAMPI D’INTERVENTO CONOSCENZA DI SE’ RELAZIONE CON GLI ALTRI ORIENTAMENTO 1. L’IDENTITA’ Obiettivi generali del Processo Formativo - Sentirsi accolto - Riconoscere e comunicare le proprie emozioni - Fare da solo - Confrontarsi e misurarsi con altri per identificarsi - Riconoscere e valorizzare l’unicità e la specificità di ciascuno - Stare in gruppo e riconoscersi parte di esso - Costruire relazioni positive con gli altri - Interagire con l’ambiente - Esplicitare e sviluppare le proprie attitudini e potenzialità 3 - Favorire iniziative per l’ascolto, l’autopresentazione, il dialogo - Proporre modalità per capire e gestire le proprie emozioni - Promuovere lo sviluppo dell’autonomia - Fornire occasioni per costruire un’immagine realistica e positiva di sé - Prendere coscienza delle proprie capacità fisiche e cognitive - Acquisire autonomia - Favorire il superamento dell’egocentrismo - Fornire occasioni per sviluppare atteggiamenti di disponibilità, rispetto, partecipazione, collaborazione, solidarietà - Promuovere esperienze di appartenenza al gruppo, alla classe, alla scuola - Sviluppare abilità sociali - Acquisire abitudini positive ed apprezzare, conservare e migliorare l’ambiente circostante - Stimolare la consapevolezza delle potenzialità - Favorire lo sviluppo delle attitudini personali - Educare all’autovalutazione (riconoscere capacità e limiti) - Riflettere sul proprio modo di imparare OBIETTIVI FORMATIVI dell’Istituto Comprensivo INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI CAMPI D’INTERVENTO Obiettivi generali del Processo Formativo 2. STRUMENTI CULTURALI - Favorire la motivazione e il piacere di - Esplorare e sperimentare conoscere e fare la realtà - Promuovere l’acquisizione di competenze - Soddisfare le proprie attraverso i seguenti Obiettivi Generali del curiosità Processo Formativo: - Capire il perché di eventi - saper leggere e fenomeni - saper comunicare messaggi orali e scritti - Possedere gli strumenti - sapersi esprimere con linguaggi non per conoscere, esprimersi e verbali comunicare -saper operare logicamente - Realizzare un progetto - saper osservare la realtà - sapersi orientare nello spazio e nel tempo - saper utilizzare strumenti e materiali OBIETTIVI FORMATIVI dell’Istituto Comprensivo INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI CAMPI D’INTERVENTO Obiettivi generali del Processo Formativo 3. CONVIVENZA CIVILE - Affrontare i problemi riguardanti la cura della propria persona a casa e a scuola - Sentirsi bene fisicamente - Riconoscere i principali criteri per la - Poter esercitare i propri corretta alimentazione diritti - Impegnarsi a rispettare le principali regole - Muoversi in autonomia comuni di convivenza nell’ambiente scuola - Assumere consapevolmente - Vivere serenamente in un comportamenti e atteggiamenti adeguati sia ambiente adeguato a scuola che in altri contesti (strada, spazi pubblici, mezzi di trasporto) - Collaborare con i compagni al fine della realizzazione di un progetto comune - Rispettare l’ambiente circostante adottando comportamenti adeguati alla sua salvaguardia - Essere consapevoli che il proprio agire comporta delle conseguenze In relazione agli obiettivi più direttamente didattici, è importante sottolineare quanto sia necessario, nei vari ordini di scuola, attivare tutti gli strumenti atti a raggiungere un solido apprendimento delle conoscenze di base, soprattutto per quanto riguarda le discipline di Italiano e Matematica, ritenendo queste specificità uno dei punti fondanti il processo di formazione e apprendimento dell’alunno. 4 RISORSE UMANE ALUNNI Classi Studenti Diversamente abili 5 14 17 15 133 319 380 359 3 5 11 8 Sezioni A B C D E Alunni 29 29 23 23 29 Diversamente abili Scuola dell’Infanzia Primaria Don Gnocchi Primaria Renzo Pezzani Scuola Secondaria di I grado Così suddivisi per classe SCUOLA DELL’INFANZIA SCUOLA PRIMARIA DON GNOCCHI Prima 1 1+1 Sezione A 21 (I d.a.) 17 24 Sezione B 21 Sezione C 19 Sezione D 23 25 22 23 / Quarta 26 / / Quinta 26 23 (I d.a.) 26 (I d.a.) 25 (I d.a.) / Sezione A Sezione B Sezione C Sezione D 20 (I d.a.) 26 20 (I d.a.) 25 20 (I d.a.) 25 20 17 (I d.a.) 23 (I d.a.) 21 (I d.a.) 23 (I d.a.) 22 22 (I d.a.) 26 22 (2 d.a.) Seconda Terza * d.a. = diversamente abili SCUOLA PRIMARIA RENZO PEZZANI Prima Seconda Terza Quarta Quinta *d.a.=diversamente abili 5 25 23 (I d.a.) SCUOLA Sezione Sezione Sezione Sezione Sezione A B C D E 25 (I d.a.) 23 22 25 (I d.a.) 26 25 (I d.a.) 26 20 (2 d.a.) 28 25 (1 d.a.) 25 19 (1 d.a.) SECONDARIA DI I GRADO Prima Seconda Terza 24 24 (1 d.a.) 24 * d.a. = diversamente abili DOCENTI Religion e Scuola dell’Infanzia 11+part time 1 Primaria Don Gnocchi 22 1 Primaria Renzo Pezzani 29 2 Scuola Secondaria di I grado 36 2 Dirigente 1° Collaboratore del Dirigente; Coordinatore didattico e organizzativo della Scuola Secondaria di I grado; Sostituto del Dirigente per l’intero Istituto 2° collaboratore segretario per il Collegio Docenti unitario e Scuola Secondaria di I Grado Responsabile Progetto INVALSI e valutazione degli apprendimenti. Coordinatore area 4 Funzioni strumentali Coordinatore dell’Equipe Pedagogica - Scuola dell’Infanzia, con specifici incarichi di collaborazione Referente per i progetti Benessere /Educazione alla salute Responsabile per servizi Prevenzione e Protezione (esterno) Coordinatore per il progetto di Sicurezza Referenti Orari per i vari Plessi (1 per Besana e 1 per Villa Raverio) Fiduciari per i plessi di Besana e di Villa Raverio e Scuola dell’Infanzia 1 1 Responsabili Funzioni Strumentali (Direttore amministrativo) Assistenti amministrativi Collaboratori scolastici 7 1 6 19 6 1 1 1 1 1 1 3 LE INDICAZIONI MINISTERIALI VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI FINALITÀ E CARATTERI DELLA VALUTAZIONE (dal DL n. 122 del 22/6/09 art. 1 c.3) La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. La valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo. La valutazione periodica e annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze avverranno mediante attribuzione di voti numerici espressi in decimi. Il giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto sarà presente solo nella scheda di valutazione nella Scuola Primaria. Sarà utilizzata la scala numerica da 4 a 9, assegnando 10 in caso di eccellenza. Per la misurazione delle prove di verifica, il rapporto tra percentuale e voto in decimi, sarà il seguente: 100% eccellenza 10 95% a 99% = 9 e mezzo 90% a 94% = 9 85% a 89% = 8 e mezzo 80% a 84% = 8 75% a 79% = 7 e mezzo 70% a 74% = 7 65% a 69% = 6 e mezzo 60% a 64% = 6 55% a 59% = 5 e mezzo 50% a 54% = 5 45% a 49% = 4 e mezzo fino a 44% = 4 Non si devono confondere “misurazione” e “valutazione”: la prima riguarda le specifiche prove di verifica, la seconda prende in considerazione anche il percorso di apprendimento compiuto dall’alunno, e tiene conto dell’impegno dimostrato, delle difficoltà incontrate e dei progressi compiuti. Pertanto resta un compito del Consiglio di Classe della Scuola Secondaria di I grado e/o dei docenti di classe della Scuola Primaria, decidere e motivare l’ammissione alla classe successiva, a maggioranza nella Scuola Secondaria, all’unanimità nella primaria. 7 Articolo 2 - Valutazione degli alunni nel primo ciclo di istruzione Nel caso in cui l’ammissione alla classe successiva sia comunque deliberata in presenza di carenze relativamente al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, la scuola provvede ad inserire una specifica nota al riguardo nel documento individuale di valutazione di cui al comma 2 ed a trasmettere quest’ultimo alla famiglia dell’alunno. Articolo 8 - Certificazione delle competenze Nel primo ciclo dell’istruzione, le competenze acquisite dagli alunni sono descritte e certificate al termine della scuola primaria e, relativamente al termine della scuola secondaria di primo grado, accompagnate anche da valutazione in decimi. Per la certificazione delle competenze la correlazione tra le rubriche valutative e la valutazione espressa in voti, seguirà la corrispondenza seguente: NON RAGGIUNTA = FINO A 4 ACCETTABILE = 6 SODDISFACENTE = 8 DEBOLE = 4/5 BUONO = 7 ECCELLENTE = 9/10 VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO Articolo 7 - Valutazione del comportamento La valutazione del comportamento degli alunni si propone di favorire l’acquisizione di una coscienza civile basata sulla consapevolezza che la libertà personale si realizza nell’adempimento dei propri doveri, nella conoscenza e nell’esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui e delle regole che governano la convivenza civile in generale e la vita scolastica in particolare. Anche per quanto riguarda il comportamento, la valutazione sarà effettuata mediante l’attribuzione di un voto espresso in decimi. La valutazione del comportamento degli alunni, ai sensi degli articoli 8, comma 1, e 11, comma 2, del decreto legislativo n. 59 del 2004, e successive modificazioni, e dell’articolo 2 del decreto legge, è espressa: a. nella scuola primaria dal docente, ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe, attraverso un giudizio, formulato secondo le modalità deliberate dal collegio dei docenti, riportato nel documento di valutazione; b. nella scuola secondaria di primo grado, con voto numerico espresso collegialmente in decimi ai sensi dell’articolo 2 del decreto-legge; il voto numerico è illustrato con specifica nota e riportato anche in lettere nel documento di valutazione. Il voto di comportamento, attribuito collegialmente dal Consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dell’alunno e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione alla classe successiva o all’esame conclusivo del I ciclo. Non sono ammessi alla classe successiva anche gli alunni che in sede di scrutinio finale conseguono una votazione inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente, a meno che non intervenga, a maggioranza, un voto pari a sei decimi di Consiglio. 8 Articolo 9 - Valutazione degli alunni con disabilità La valutazione degli alunni con disabilità certificata nelle forme e con le modalità previste dalle disposizioni in vigore è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato previsto dall’articolo 314, comma 4, del testo unico di cui al del 1994, ed è espressa con voto in decimi secondo le modalità e condizioni indicate nei precedenti articoli. Articolo 10 - Valutazione degli alunni con difficoltà specifica di apprendimento (DSA) Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo dei cicli, devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni. CITTADINANZA E COSTITUZIONE Le attività formative riguardanti “Cittadinanza e Costituzione” raccolgono e valorizzano le esperienze precedenti e le buone pratiche compiute nell’ambito dell’educazione civica, degli studi sociali, dell’educazione alla cittadinanza democratica, dell’educazione alla convivenza civile (affettiva, alimentare, ambientale, alla cittadinanza, alla salute, stradale). Nell’adottare gli Osa in allegato al presente Documento le singole scuole dell’Istituto indicano le conoscenze e le competenze che intendono far acquisire agli alunni. Indicano altresì, là dove previsto (Primaria, Secondaria di I grado), che la valutazione degli apprendimenti degli alunni concorrerà alla valutazione di Storia. MODALITÀ DI PRESA VISIONE DELLE VERIFICHE I risultati delle verifiche saranno registrati sull’apposito libretto per la Scuola Secondaria di I grado e sul diario degli alunni per la Primaria. Le prove di verifica saranno a disposizione dei genitori a scuola; saranno inviate a casa solo nel caso in cui l’insegnante lo ritenga necessario per procedere ad una correzione individuale LA CONTINUITA’ EDUCATIVA Allo scopo di favorire la continuità del processo educativo sono state individuate due Funzioni Strumentali che coordinano due commissioni con il compito di mantenere il collegamento tra i diversi ordini di scuola; di confrontare le singole programmazioni e di facilitare il passaggio di alunni in difficoltà e/o diversamente abili nei diversi gradi della scuola dell'obbligo. Si favorisce la trasmissione di notizie relative agli alunni e il confronto tra gli insegnanti dei tre ordini di scuola per la formazione delle nuove classi con incontri convocati ad hoc. 9 Gli insegnanti di Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria e Scuola Secondaria di I grado si confrontano per la formazione delle prime classi del grado successivo. Gli insegnanti di ogni ordine di scuola partecipano all’incontro previsto con i genitori per illustrare l’aspetto organizzativo e didattico, prima dell’iscrizione. Nel passaggio Scuola Primaria/Scuola Secondaria di I grado si attuerà il progetto CONTINUITA’… (vedi in scheda allegata), oltre alla giornata di “Open Day” di apertura della Scuola al Territorio INDIRIZZI GENERALI PER L’INTEGRAZIONE DI ALUNNI EXTRACOMUNITARI L’integrazione scolastica di alunni stranieri ed extracomunitari va considerata un’ occasione di tipo educativo. Realizzare una situazione di reale accoglienza significa in particolar modo tenere conto: delle difficoltà psicologiche derivanti dall’inserimento in un ambiente nuovo e per molti versi estraneo delle difficoltà di comprensione derivanti dalla conoscenza approssimativa o nulla della lingua italiana dell’esigenza di controllare un sistema di rapporti che può essere turbato, anche inconsapevolmente, da pregiudizi o diffidenze di un contesto familiare che vive i problemi non facili dell’integrazione sociale in termini di lavoro, alloggio, relazioni, ecc. di usi, convenzioni, credenze che conoscono parzialmente ma che influenzano profondamente abitudini di vita. L’Istituto Comprensivo si avvale: 1) di un Protocollo di Accoglienza che elenca le fasi da seguire per l’inserimento degli alunni stranieri (vedi allegato) 2) di un progetto educativo e didattico “A porte aperte” per individuare strumenti e risorse da utilizzare in casi di particolare difficoltà se sono presenti i finanziamenti 3) Criteri da seguire per eventuali ulteriori interventi negli anni successivi, così indicati: i progetti presentati per supportare eventuali alunni stranieri già inseriti nei precedenti anni scolastici devono essere valutati secondo i seguenti criteri: a) i progetti devono essere proporzionati al numero di alunni stranieri di recente inserimento b) limitati alla prima fase della scolarizzazione (anno scolastico in corso o biennio) c) rivolti possibilmente a più alunni contemporaneamente (anche se di diverse classi e provenienza) valutando anche l'affinità della lingua madre degli alunni con l'italiano (Lingue neolatine, indoeuropee, non indoeuropee), I documenti 1 e 2 sono allegati al POF. Nell’Istituto Comprensivo vengono inoltre attivate collaborazioni, per progetti di classe con Sportello Interculturale Territoriale Brianza Nord per la Scuola Primaria e MLAL. 10 PROGETTI BENESSERE – SUCCESSO FORMATIVO Una delle priorità del nostro Istituto è quella di favorire il successo formativo di tutti gli alunni, perché ciascuno sia consapevole delle proprie capacità, acquisisca competenze da spendere nella vita quotidiana e trovi a scuola un ambiente in cui star bene, impari a relazionarsi con gli altri e formi un atteggiamento critico. Si presta particolare attenzione alle situazioni di disagio, di cui ci si fa carico e si cercano possibili soluzioni per prevenire ulteriori rischi di svantaggio scolastico e sociale. Per raggiungere questi obiettivi, vengono messi in atto diversi progetti, che hanno come finalità il “ben-essere” individuale e del gruppo. Nel corrente anno scolastico sono previsti i seguenti interventi: Progetti dedicati al Benessere in continuità tra i vari ordini di scuola Scuola Accoglienza-Integrazione dell’Infanzia ACCOGLIENZA Continuità tra i due ordini di scuola: Infanzia e Primaria ANNI PONTE Scuola Primaria FESTA DEI NONNI classi terze EMOZIONI (Consultorio di Seregno) classi terze PROGETTO CDD classi quarte AL DI LA' DELLE BARRIERE I DIRITTI DEI BAMBINI classi quinte MI CONOSCO E CRESCO COME PERSONA classi quinte PROGETTO CONTINUITA' classi quinte e classi prime Secondaria di Primo Grado ANNI PONTE classi quinte 11 Riflettere sulla figura dei nonni e sull’importanza del loro ruolo all’interno dell’ambito sociale e familiare Favorire rapporti e relazioni sociali – Conoscere le emozioni e sviluppare sentimenti di autostima Scoprire la diversità come risorsa Consapevolezza di essere titolare di diritti, ma anche di essere soggetto a doveri per lo sviluppo qualitativo della convivenza civile Favorire la maturazione della dimensione affettivo/relazionale e la pratica della solidarietà sociale Facilitare il passaggio dalla scuola primaria alla secondaria, vincendo ansie e paure Facilitare l'inserimento alla Scuola Secondaria di Primo Grado Scuola Secondaria di Primo grado PROGETTO ACCOGLIENZA tutte le classi Continuare l'attività iniziata alla Scuola Primaria e accogliere gioiosamente i nuovi alunni nella nuova scuola I GIOVANI PER I GIOVANI classe prime GIORNATA “AL DI LA’ DELLE BARRIERE” classi seconde DIALOGO NEL BUIO classi terze Conoscere le potenzialità dei diversamente abili Scoprire la diversità come risorsa e lo sport come terapia socializzante. SUCCESSO FORMATIVO Prevenire il disagio e la dispersione scolastica al fine di garantire il diritto allo studio. Attivare la motivazione a conoscere ed offrire modalità e strategie educative adeguate. CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE tutte le classi AFFETTIVITA' classe terza Partecipare alla "cosa pubblica" attraverso l'elezione di rappresentanti e del Sindaco dei ragazzi Conoscere il proprio corpo ed i propri sentimenti Conoscere se stessi e le ORIENTAMENTO opportunità formative del classe terza territorio per operare scelte consapevoli riguardo al proprio Futuro Inoltre la Scuola sostiene e si fa parte attiva nei confronti delle famiglie per i progetti “Star bene a scuola” (Casa di Emma), “I care” (Comunità Pastorale Santa Caterina / Amministrazione Comunale), “Progetto La Rocca” (Fondazione In-presa), e terrà conto della partecipazione nella valutazione quadrimestrale. La Commissione Benessere si prefigge i seguenti obiettivi: - conoscere la normativa vigente - favorire la circolazione di informazioni in materia di educazione alla salute - attuare collegamenti con il territorio (A.S.L., Amministrazione Comunale, altri enti e Scuole del territorio) - individuare i bisogni reali del territorio - stimolare la realizzazione di attività e progetti da attuare a scuola - promuovere iniziative di coinvolgimento di tutte le famiglie. - realizzare un progetto su tematiche educative rivolto ai genitori 12 Consapevoli del ruolo, del compito che la scuola ha, come indicato nella Circolare Ministeriale n°362 del 22/12/1992 di “lavorare non solo per i contenuti disciplinari e con le didattiche specifiche, ma anche con i processi, con le relazioni, con i significati, con le motivazioni da cui dipendono il successo o l’insuccesso scolastico, la gioia, la tristezza, la voglia di vivere e di lavorare o la rinuncia, la disistima di sè, il rifiuto più o meno esplicito della vita, nelle forme dell’uso di droga, della fuga da casa, dalla noia, della devianza, della delinquenza, della violenza e del suicidio”, le attività vengono realizzate nelle varie scuole con modalità differenti (si vedano i progetti allegati). Il Progetto Famiglia prevede incontri serali sui temi relativi ad aspetti psicologici e pedagogici ritenuti, dalla Commissione, importanti per una approfondimento educativo. Si prefigge i seguenti obiettivi: - sostenere le funzioni genitoriali - prevenire il disorientamento, la solitudine, l'incomprensione nella relazione con i figli - migliorare la capacità di ascolto e di relazione tra genitori e figli. Il progetto offre spazi di informazione e riflessione su tematiche educative attraverso una serata, incontri in piccolo gruppo e la possibilità a genitori e figli di assistere insieme alla proiezione di un film. Il progetto è realizzato, a seconda degli argomenti, con i Comuni del distretto che promuovono il Progetto “Noi genitori” per scuola dell’infanzia e primaria. I progetti, pur variamente articolati, garantiscono a genitori ed insegnanti una consulenza psico educativa a richiesta su situazioni di disagio riscontrate, serate con genitori o incontri in piccolo gruppo su tematiche educative, incontri di studio rivolti agli insegnanti. PROGETTO DSA L’Istituto Comprensivo, da tempo, ha iniziato ad avere una particolare attenzione alle problematiche relative ai disturbi specifici di apprendimento favorendo incontri di studio e corsi di formazione. E’ attivo uno sportello di due ore alla settimana (da definirsi ogni anno in base all'orario scolastico) gestito dalla referente con i seguenti obiettivi: - Rispondere alle richieste di consueling nella propria scuola - Prestare assistenza nel percorso formativo di bambini e ragazzi con DSA. - Gestire il primo colloquio con le famiglie . - Progettare e attivare modalità di screening mirate all’individuazione precoce dei disturbi dell’apprendimento, a partire dalla Scuola dell’Infanzia e per le prime tre classi della Scuola Primaria. - Fornire un'opinione relativa all'effettiva necessità di inviare ai servizi sanitari i casi che vengono sottoposti alla sua attenzione - Favorire la comunicazione tra scuola, famiglia e servizi sanitari - Promuovere azioni di formazione ed aggiornamento sugli OSA - Mantenere i rapporti di comunicazione con AIO ( Associazione Italiana Dislessia), Uffici Scolastici Regionali, USP, Ministero della Pubblica Istruzione, Servizi sanitari 13 - Se possibile, coadiuvare la propria attività con gli altri referenti delle scuole presenti sul territorio, con particolare attenzione al passaggio fra i vari ordini di scuola - Partecipare, solo per la parte di propria competenza,ai lavori delle commissioni relative alla formazione delle classi prime, alla continuità, all'orientamento, al successo formativo. - Partecipare alla formazione e all'aggiornamento gestiti dagli organi competenti e dalle associazioni Dal 2009 sono state attivate procedure di rilevazione (screening) con lo scopo di individuare sin dai primi periodi scolastici eventuali difficoltà. Come la letteratura e la pratica quotidiana ci dimostrano, l’individuazione precoce dei DSA mira a risparmiare al bambino disagi che potrebbero pesare fortemente sul proprio benessere a scuola e sulla motivazione ad imparare. La conoscenza di segnali che preludono a queste difficoltà orientano l’insegnante ad incrementare azioni specifiche per eventuali recuperi . Ricordiamo che per “Disturbi Specifici di Apprendimento “ si intende una caduta del bambino nelle prestazioni di base: lettura - scrittura - calcolo, in presenza di un adeguato funzionamento intellettivo riferito all’età anagrafica . Lo screening coinvolge le classi prime, seconde e terze della scuola Primaria e si articola in un dettato e in una serie di esercizi di aritmetica. Si presenta simile a delle normali verifiche, ma i risultati potranno essere confrontati con dati normativi standardizzati che segnaleranno le eventuali difficoltà dell’alunno. L’Istituto Comprensivo inoltre si avvale della collaborazione volontaria e gratuita di personale che è stato in servizio presso l’Istituto stesso e collocato a riposo, per progetti didattici a supporto di alunni con varie difficoltà di apprendimento. I vari progetti sono elencati nell’organizzazione delle singole scuole, là dove è stato possibile organizzarli. Resta aperta la possibilità, per particolari urgenze, di presentare altri progetti in itinere. PROGETTO LINGUE STRANIERE Da anni il nostro Istituto mette in atto progetti di plesso e verticali per favorire l'apprendimento delle lingue straniere, tenendo presenti le "Raccomandazioni” del Parlamento europeo e del Consiglio d'Europa che considerano la comunicazione nelle lingue straniere una delle competenze chiave, " di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l'inclusione sociale e l'occupazione”. 14 Progetti dedicati all’apprendimento delle LINGUE STRANIERE Scuola Primaria Scuola Secondaria di I Grado Lezione con un'insegnante madre lingua per favorire l'abilità di alla c o m p r e n s i o n e d e l l a l i n g u a parlata, attraverso l'esposizione alla lingua autentica CONVERSATION Lezioni in lingua inglese per la Classi quinte 10 ore ciascuna pratica delle abilità orali, sia ricettive che produttive Lezioni in lingua inglese tenute SCHOOL CAMP da Mrs Maureen su argomenti Tutte le classi del plesso di Besana attinenti la programmazione da 2 a 4 ore ciascuna disciplinare (semplici percorsi CLIL) Full immersion nella lingua SUMMER CAMP inglese con la collaborazione Proposto a tutti gli alunni che dell'agenzia International Club di desiderino prendervi parte Giussano: attività ludiche, Dalle ore 9.00 alle 18.00 sportive e didattiche in lingua per due settimane a luglio inglese WORKSHOP con Mrs Maureen Lee Classi che aderiscono proposta da 2 a 4 ore Approfondimento lessicale e pratica delle quattro abilità Gruppi di alunni delle classi prime e fondamentali della lingua APPROFONDIMENTO LINGUA INGLESE seconde di T. P. 2 spazi settimanali per tutto l’anno o per un quadrimestre PREPARAZIONE ALLA CERTIFICAZIONE KET (CAMBRIDGE ESOL ) Gruppi di alunni delle classi terze di T.P. 2 spazi settimanali per l'intero anno scolastico CONVERSATION IN LINGUA INGLESE Gruppi di alunni delle classi terze di T.P. Approfondimento lessicale e pratica delle quattro abilità fondamentali della lingua, finalizzati alla preparazione per l'esame di certificazione KET Lezioni con insegnante madre lingua per favorire la pratica delle abilità orali, sia ricettive che produttive 8 spazi annuali SUMMERCAMP Proposto a tutti gli alunni che desiderino prendervi parte Dalle ore 9.00 alle ore 18.00 per due settimane a luglio SETTIMANA STUDIO IN GALLES Proposto agli alunni delle classi prima seconda e terza che desiderino prendervi parte, a settembre 15 Full immersion nella lingua inglese con la collaborazione dell'agenzia International Club di Giussano: attività ludiche, sportive e didattiche in lingua inglese Full immersion, nella lingua e cultura inglese: gli alunni, accompagnati da insegnanti dell'Istituto, prendono parte a lezioni di lingua tenute da Mrs Maureen Lee e ad attività ludicosportive, seguiti da animatori di lingua inglese LE FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA L’Istituto Comprensivo si avvale dell’apporto di 5 “funzioni strumentali del POF”, assegnate a più docenti. Il loro compito è quello di approfondire tematiche significative per l’organizzazione scolastica e di coordinare al meglio aree specifiche del Piano dell’Offerta Formativa. AREA 1 -Gestione del Piano dell’Offerta Formativa - Coordinamento delle attività del Piano - Coordinamento della progettazione del POF - Valutazione delle attività del Piano dell’Offerta Formativa - Presidenza della commissione POF AREA 2 – Valutazione e nuove tecnologie; aggiornamento - Presidenza della Commissione - Gestione Sito - Valutazione - Nuovi strumenti tecnologici per la valutazione - Analisi dei bisogni formativi e gestione del Piano di Formazione e - Aggiornamento - Accoglienza nuovi docenti (anno di prova, supplenti annuali, supplenti temporanei e a lungo termine) - Coordinamento nella scuola delle attività di tutoraggio AREA 3 – Coordinamento e gestione delle attività di continuità Scuola Primaria – Scuola Secondaria di Primo Grado ; Attività di sostegno e di recupero DVA, DSA - Presidenza della commissione relativa - Coordinamento e gestione dei rapporti tra Scuola Primaria - Scuola Secondaria di Primo Grado - Coordinamento delle attività e procedure per la formazione delle classi Prime - Coordinamento delle attività di integrazione, recupero, sostegno, sostegno educativo ad alunni con bisogni specifici speciali (DVA,DSA) AREA 4 - BENESSERE : ed.alla salute-integrazione alunni stranieri Presidenza Commissione Benessere Coordinamento attività di educazione alla salute Integrazione alunni stranieri 16 AREA 5 - Raccordo Scuole dell’Infanzia e Scuole Primarie dell'Istituto - Presidenza Commissione Continuità Scuola dell’Infanzia - Scuola Primaria - Raccordo Scuole dell’infanzia paritarie e statali - Confronto e individuazione di obiettivi prioritari e comuni tra le varie programmazioni - Definizione di un percorso educativo-didattico di base comune alle varie scuole - Confronto e individuazione di obiettivi prioritari e comuni tra i vari ordini di scuola - Definizione di un progetto di comune percorso educativo didattico di base. - Formazione Classi Prime Scuola Primaria LE COMMISSIONI I progetti e l'organizzazione della Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado vengono discussi da apposite Commissioni nominate annualmente dal Collegio Docenti. Nell'anno scolastico 2012/2013 sono attive le seguenti Commissioni: Benessere Componenti: 1 insegnante per ciascun plesso di Besana e Villa Raverio; 1 insegnante di Scuola Secondaria di I grado; 1 insegnante scuola dell’Infanzia ; rappresentanti dei genitori. Piano Offerta Formativa (POF) Componenti: insegnante fiduciario per ogni plesso di Scuola Primaria; 1 insegnanti Scuola Secondaria di I grado; coordinatore dell’equipe pedagogica della Scuola dell’Infanzia Statale ; 1 delegato del Dirigente Scolastico + eventuali Sottocommissioni. Nel caso della Scuola Secondaria di I grado la sottocommissione sarà composta da 3 insegnanti Continuità Scuola dell’Infanzia- Scuola Primaria Componenti: 1 insegnante per ogni plesso di Scuola Primaria; 1 insegnante di Scuola dell’Infanzia Statale; 1 o più insegnanti di Scuole dell’Infanzia Paritarie di Besana Continuità Scuola Primaria - Scuola Secondaria di I grado Componenti: 1 insegnante per ogni plesso di Scuola > N.B. Il Presidente di Commissione potrà allargare i lavori alla partecipazione degli insegnanti coinvolti nel progetto tutor e , a giugno, potrà avvalersi dei docenti delle classi V e dei docenti della scuola secondaria di I grado (non impegnati negli esami ma in servizio) per la formazione delle classi prime 17 Integrazione alunni DVA, DSA Componenti: 1 insegnante per ogni plesso di Scuola per DVA , insegnanti di Sostegno; 1 insegnante per ogni plesso per DSA + Referente DSA > N.B. La convocazione sarà flessibile, i membri verranno convocati coerentemente con gli argomenti all’O.d.g. Valutazione, aggiornamento e nuove tecnologie Componenti: 1 insegnante per ogni plesso di Scuola Primaria; 1 insegnante di Scuola dell’Infanzia Statale; 1 insegnante Scuola Secondaria di I grado Mensa Componenti:1 insegnante Scuola Secondaria di I grado; 1 insegnante per i plessi di Besana - Villa Raverio; 1 insegnante per la Scuola dell’Infanzia Statale; 2 genitori per i plessi di Besana -Villa Raverio; 2 genitori Scuola Secondaria di I grado; 2 genitori per la Scuola dell’Infanzia Statale Commissione Orientamento Componenti: 1 insegnante di Lettere o il Coordinatore per ogni Consiglio di Classe delle classi terze della Scuola Secondaria di I grado. Commissione Elettorale Componenti: 2 rappresentanti personale docente; 1 personale non docente; 2 genitori alunni I RAPPORTI DELLA SCUOLA CON IL TERRITORIO L’Istituto collabora con: - il Comune, che permette il regolare svolgimento dell'attività scolastica, fornendo i servizi di trasporto, la mensa, libri in comodato, il facile consumo e sostenendo finanziariamente alcuni progetti didattici - la Biblioteca Civica, che permette la realizzazione di iniziative varie, - l'ASL che, su richiesta della scuola ed in conformità a disposizioni di legge, è tenuta a curare l'inserimento degli alunni diversamente abili e negli ultimi anni ha collaborato al progetto di educazione alla salute, - realtà produttive e istituti di credito presenti in Besana. Vengono qui di seguito individuati i referenti istituzionali ed extraistituzionali presenti sul territorio, cui la scuola può rivolgersi per le varie necessità. 18 STRUTTURE E SERVIZI - Spazi e attrezzature: centro sportivo comunale, ambiti parrocchiali, centri culturali - Parchi e zone verdi: Parco Valle del Lambro, Parco Villa Filippini, Parco Vivo, Parco della Valletta - Mezzi di trasporto: F.S., Aziende che assicurano il trasporto scolastico comunale. - Cinema e teatri: Cinema-teatro parrocchiale Edelweiss - Mass-media: pagine locali di settimanali e riviste. - Consorzio Villa Greppi - Comitato genitori: contributi organizzativi per progetti e manifestazioni scolastiche OPPORTUNITA’ FORMATIVE - Cooperativa EOS - Case di Riposo del Territorio - Centri sociali: CDD. per il recupero di soggetti diversamente abili, Centro di aggregazione giovanile. - Associazioni giovanili diverse e in particolare la Polisportiva Besanese. - Attività culturali: attività organizzate dagli assessorati competenti del Comune, da compagnie teatrali locali e da altri gruppi culturali - Associazioni di volontariato - C.A.I - Protezione civile: contributi alle prove di evacuazione. - Banda: Corpo Musicale Santa Cecilia - Casa di Emma - In-presa - Collaborazione con gli Istituti Comprensivi di Renate, Verano, Giussano. INTERLOCUTORI ISTITUZIONALI - Amministrazione Comunale: diritto allo studio; ufficio cultura, scuola, sport; ufficio servizi sociali; ufficio Ecologia - Amministrazione Provinciale: Centro COME per l’inserimento di stranieri; CITE per l’orientamento; Sportello Interculturale di Verano - Sportello provinciale: contributi e coordinamento iniziative di formazione e orientamento (provincia di Monza e Brianza) VIAGGI D’ISTRUZIONE Le visite (da effettuarsi in orario scolastico) ed i viaggi di istruzione (della durata di un o più giorni) hanno lo scopo di integrare le normali attività. Sono inserite all'interno della programmazione didattica, sono ritenute utili a fornire all'alunno una visione più completa degli argomenti oggetto di studio. Sono inoltre importanti momenti di socializzazione al di fuori dell'ambito scolastico, soprattutto per quanto riguarda le classi prime. 19 Generalmente comprendono: visite a musei o mostre, spettacoli teatrali o concerti, manifestazioni sportive, visita ad aziende o fabbriche, visita a monumenti di particolare rilevanza o a città d'arte o a parchi naturali. Ogni anno a settembre viene organizzata una settimana presso un “Adventure Centre” in Galles rivolto agli studenti della Scuola Secondaria di I grado con attività di studio, sportive e culturali. Durante il mese di luglio è previsto il “Summer Camp” per tutti gli studenti dell’Istituto presso un plesso scolastico (Villa Raverio) con attività dalle ore 9,00 alle ore 18,00, tenuto da esperti di madrelingua inglese. SICUREZZA Il Progetto Sicurezza è uno strumento operativo attraverso il quale gli alunni e il personale scolastico vengono istruiti sulle azioni da compiere e i percorsi da seguire in caso di emergenza, al fine di consentire un esodo ordinato e sicuro di tutti gli occupanti l’edificio scolastico. Tale piano è illustrato agli alunni delle classi mediante spiegazioni di un insegnante, proiezione di un audiovisivo specifico ed esercitazione pratica. Per tutte le classi sono previste prove generali per il rinforzo delle istruzioni date e il controllo che, in caso di effettivo pericolo, tutto avvenga regolarmente. Il Progetto Sicurezza è precisato tra i “Progetti d’Istituto”. 20 REGOLAMENTO PRESENTAZIONE E APPROVAZIONE PROGETTI POF GIUGNO APRILE GIUGNO 1) 2) 3) 4) 5) LUGLIO SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE > Stesura del Piano dei Progetti per l’anno scolastico di riferimento, tenendo presente: 1 - Tipo di organizzazione oraria 2 – Ampliamento dell’Offerta Formativa che non superi il 5% del monte ore annuale (*) 3) Calcolo non solo delle presenze degli esperti dei tempi di realizzazione effettiva del progetto 4) Indicazione di eventuali Enti o Associazioni cui richiedere esperti eventualmente contattati dai docenti. Il piano dei Progetti va elaborato dai singoli ordini di scuola nelle sottocommissioni e ratificato dal Collegio Docenti Unitario. > Approvazione del Piano da parte del Consiglio di Istituto > Richiesta dei Preventivi da parte della Segreteria. I preventivi devono TASSATIVAMENTE riguardare il costo orario dell’esperto con indicazione dell’IVA, aggiornata nei termini di legge. Non si riterranno validi preventivi che indichino quote per alunno. * SCUOLA PRIMARIA Tempo scuola 27 ore Massimo 1 ora a settimana Totale 34 ore annue Tempo scuola 29 ore Massimo 1,30 ora a settimana Totale 45 ore annue Tempo scuola 40 ore Massimo 2 ore a settimana Totale 68 ore annue > Presentazione, entro il 20 settembre (*) del Progetto alla Commissione POF, utilizzando esclusivamente la nuova “scheda”, più sintetica, ma dettagliata, per uniformare le descrizioni dei progetti con: - responsabili di progetto - obiettivi - attività e calcolo dei tempi orari di attuazione - Piano finanziario e copertura economica In caso di incompletezza o di costi troppi elevati rispetto alla ricaduta didattica i progetti possono essere annullati. > Definizione del Piano Finanziario di Istituto e eventuali richieste di modifiche in caso di eccedenza finanziaria. > Approvazione del POF da parte del Collegio Docenti > Approvazione del POF da parte del Consiglio di Istituto > Autorizzazione del Dirigente Scolastico ad iniziare il progetto * eventuali deroghe vanno concordate con Dirigente Scolastico o Presidente della Commissione POF Di seguito viene riportato il modello di SCHEDA per la presentazione del Progetto 21 ISTITUTO COMPRENSIVO “GIOVANNI XXIII” BESANA IN BRIANZA(MB) Via Leonardo Da Vinci, 5 –20842 Tel. 0362/995498 – Fax 0362/915268 e-mail [email protected] [email protected] sito www.icbesanainbrianza.gov.it C.F. 83009720158 Ordine di scuola Titolo del progetto Responsabile del progetto Classi coinvolte a.scol. Equipe di Progetto Periodo di attuazione Ore effettive di ricaduta sulla classe - attività con esperto o insegnante n. Modalità di attuazione - eventuali uscite n. - manifestazioni pubbliche in orario scolastico n. Totale ore OBIETTIVI RISULTATI ATTESI ATTIVITA’ DA SVOLGERE VERIFICA EVENTUALI ANNOTAZIONI 22 RISORSE FINANZIARE DOTAZIONE COMUNALE n.ore TIPOLOGIA IMPORTO FONDO D’ISTITUTO n.ore TIPOLOGIA IMPORTO ALTRO n.ore TIPOLOGIA IMPORTO TOTALE COSTO DEL PROGETTO Data Firma del Responsabile di Progetto ………………………………………………………………………………….. Firma degli insegnanti coinvolti nel Progetto ………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………….. 23 CALENDARIO DEGLI INCONTRI Il Calendario con le firme deve essere compilato per ciascun progetto anche per le ore dei Docenti PROGETTO Classe Plesso Esperto o Insegnante Ente CALENDARIO Numero incontri data ora Firma 1 2 3 4 5 6 7 8 Ore di programmazione NOTE Firma responsabile del Progetto ………………………………………………………………………………………………………………………………. 24 RISORSE FINANZIARE anno scolastico 2012/2013 Il presente piano si riferisce, per il Finanziamento Comunale, alle quote di 26/27 euro ad alunno. Il resto del finanziamento (materiale di pulizia, funzioni miste, investimenti) sarò definito in fase di Bilancio di Previsione. Per l’attuazione del POF e dei progetti in esso inseriti sono state individuate le seguenti fonti di finanziamento e i progetti da finanziare, tenendo presenti i seguenti criteri di priorità: 1Continuità del progetto 2Progetti indispensabili all’organizzazione del Plesso 3Numero di alunni coinvolti nel progetto 4Equità nelle risorse impiegate per ciascun ordine di Scuola (vedi delibera Consiglio d’Istituto giugno 2005). SCUOLA DELL’INFANZIA Tipo di progetto MANI IN ARTE Dotazione ordinaria Finanziamento Fondo Comunale d’Istituto Altro Referente Delia Giovanzana €. 2.637,80 Intervento esperte €. 820,00 Materiale Personale ATA 20 ore €. 250,00 Docenti (11 x 10 ore) €.1.925,00 non insegnamento PSICOMOTRICITA’ Referente Rita Trezzi €. 2.800,00 80 ore insegnamento ACCOGLIENZA Referente Delia Giovanzana €. 1.540,00 Docenti (11 x 8 ore) tot. 88 ore non insegnamento €. 500,00 Materiale PREVENZIONE DSA Referente Luisa Viganò €. 1.400,00 Docenti (2 x 20 ore) Richiedere finanziamento Amm. Comunale insegnamento RIASSUNTIVO Budget a disposizione Importo richiesto Docenti Ata Differenza €.3.958,00 € 3.957,80 €.6.265,00 €.250,00 / Se i fondi a disposizione non fossero sufficienti il Plesso di Scuola dell’Infanzia i docenti indicano le seguenti priorità: 25 Progetti di plesso: ACCOGLIENZA / MANI IN ARTE Le ore di progetto che incidono sul F.I.S. sono di programmazione e pertanto indispensabili per l’attività didattica nei laboratori suddivisi per fasce d’età. Le docenti suggeriscono che un eventuale taglio di ore sia contenuto e limitato. Progetto PSICOMOTRICITA’ Le docenti, vista la validità del progetto, ritengono necessario mantenere inalterato il numero delle ore richieste nella scheda di presentazione del progetto. Progetto PREVENZIONE D.S.A. Le docenti sono consapevoli che l’individuazione di eventuali difficoltà di apprendimento sia comunque importante da rilevare già nella scuola dell’infanzia. Pertanto, alla luce dei tagli finanziari da effettuare, propongono di mantenere un minimo di N. 10 ore per docente (totale N. 20 ore) per l’attività di sviluppo, potenziamento. Se ciò non fosse possibile si preferisce eliminare il progetto. 26 SCUOLA PRIMARIA BESANA “DON GNOCCHI” Tipo di progetto Dotazione ordinaria Finanziamento Comunale MOTORIA Fondo d’Istituto Altro Referente Simona Bidoglia PSICOMOTRICITA’ 10 ore x 3 classi €. 480,00 ACQUATICITA’ Trasporto x 3 classi €. 55,00 x a. Carico famiglie (piscina e contr, trasporto) €. 1.650.00 MAD-BALL Esperto 10 ore x 3 clas €. 480,00 JUDO Esperto 10 ore x 2 classi €. 459,80 GIOCO SQUADRA esperto Polisportiva 7 ore x 3 classi €. 482,79 Rugby Velate 8 ore x 3 classi €. 360,00 Referente Ivana Turati MUSICA Classi I,II, III ore 10 x 9 classi €. 1.890,00 Referenti Stefania Galimberti – Lorenza Beretta €. 2.400,20 Classi IV 10 ore x 2 classi Classi V ore 30 + 15 x 3 classi n.7 ore per insegnam. Cl.V concerto €.245,00 Referente Paola Valsecchi PROGETTO PLESSO €. 2.730,00 Docenti non insegnamento ore 6 x 26 (156 ore) €. 1.820,00 Docenti insegnamento ore 2x26 (52 ore) Materiale €. 1.400,00 ALTRI PROGETTI EMOZIONI Consultorio Seregno Esperto esterno PROGETTO CDD FESTA DEI NONNI Referente Ivana Turati €. 685,00 Costo zero Costo Zero RIASSUNTIVO Budget a disposizione Importo richiesto Docenti Ata Differenza € 9.073,00 €4.795,00 27 SCUOLA PRIMARIA VILLA RAVERIO Tipo di progetto MOTORIA PSICOMOTRICITA’ 10 ore x 4 classi ACQUATICITA’ trasporto x 3 classi Dotazione ordinaria Finanziamento Comunale €. 640,00 €.1.650,00 €. 55,00 x a. Carico famiglie (piscina e contr, trasporto) €. 551,76 €. 420,00 €. 689,70 €. 125.00 €. 916,00 (5 ore pallamano, 5 ore pallavolo x 4 classi) RUGBY VELATE (5 ore x 4 classi) €.300,00 Referenti Rosangela Villa - Rosaria Beretta - Luisa Longoni € 2.100,00 Banda Musicale Referenti Antonella Piserà – Rosa Valli Classi IV 10 ore per 4 classi Classi V ore 30 + 15 x 4 classi n. 9 ore insegnamento x Concerto PROGETTO DI PLESSO Materiale facile consumo Altro Referenti Ambrogina Pozzi – Annamaria Canzi ORIENTEERING 24 ore Polisportiva Docenti insegn 12.00 ore x 1 ins JUDO esperto 10 ore x 3 classi Ata 10 ore GIOCO SQUADRA Polisportiva MUSICA Classi I,II, 10 ore x 7 classi Classi III 10 ore per 3 classi Fondo d’Istituto Banda Musicale €. 3.251,80 €. 315,00 Referenti Ambrogina Pozzi – Antonella Piserà €. 1.700,00 €.3.570,00 Docenti insegnamento (ore 102 - 3 x 34 docenti) Docenti non insegnamento ore 110 €. 1.925,00 €. 250,00 Personale ATA ore 20 ALTRI PROGETTI Festa dei nonni classi terze CDD – classi quarte IO IMPARO cl. Quarte B-C EMOZIONI – classi seconde EMOZIONI (consultorio Seregno) classi 3 terze Esperto esterno x 3 classi terze EDUCAZIONE AMBIENTALE cl. Terze Costo zero Costo zero Costo zero Costo a carico delle famiglie referente Elisa Cazzaniga Referente Milena Pirovano €. 685,00 Referente Patrizia Contraffatto Cooperativa Demetra – esperto 4 incontri x 3 classi €. 1.188,00 di cui €. 696,00 ComGenitori e €. 480 famiglie Referente Eleonora Magnano I DIRITTI DEI BAMBINI 16 ore insegnamento (2x 8 docenti) €. 560,00 RIASSUNTIVO Budget a disposizione Importo richiesto Docenti Ata Differenza €.10.784,26 € 6.790,00 € 375,00 28 Progetti Comune plessi Don Gnocchi – Renzo Pezzani* Dotazione ordinaria Finanziamento Comunale Fondo d’Istituto Altro ° già inseriti nei riassuntivi due plessi Insegnanti classi quinte MI CONOSCO E CRESCO classi V €. 246,00 Esperto (9 orex30,00) €. 25,00 Personale ATA (2 ore) €. 375,00 Summer Camp CONVERSAZIONE INGLESE classi V Referente Rosaria Confalonieri €. 2.450,00 Esperto 70 ore (10 x 7 classi) insegnamento 2 ore di programmazione non insegnamento €. 35,00 TOTALE RICHIESTE FONDO D’ISTITUTO SCUOLA PRIMARIA: Plesso Don Gnocchi € 5.862,00 per docenti Plesso Villa Raverio € 6.790,00 per docenti € 375,00 per personale Ata Progetti Comuni (Conv. Lin. Ingl) € 2.485,00 per docenti Se i fondi a disposizione non fossero sufficienti i Plessi indicano le seguenti priorità: Conversazione Lingua Inglese Plesso Don Gnocchi: Il plesso di Besana ritiene che non si possano togliere ore al PROGETTO CONVERSATION e al PROGETTO DI PLESSO altrimenti è preferibile non fare la Mostra di fine anno, ma sicuramente cercheremo di farne il meno possibile a testa. E' possibile però far diventare tutte le ore delle insegnanti di V per il CONCERTO ore della programmazione settimanale. Plesso di Villa Raverio Si ritiene che non si possano togliere ore sia al progetto CONVERSATION, sia al progetto di plesso. Si cercherà di gestire al meglio le ore preventivate nel progetto per cercare di ridurle allo stretto necessario. Le ore previste per i docenti e per il personale ATA garantiscono lo svolgimento della settimana di scuola aperta e della Festa di Fine anno. Anche per il Plesso di Villa Raverio è possibile far diventare le ore delle insegnanti di Quinta per il Concerto come ore di programmazione settimanale, in quanto momento di verifica. 29 SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Tipo di progetto Dotazione ordinaria FinanziamentoC omunale Fondo d’Istituto Altro ACCOGLIENZA Referente Gaffuri Cristiano Coordinamento progetto €.350,00 Docenti non insegn (42 ore) €.735,00 Personale ATA (6 ore) € 75,00 OPEN DAY Referente Elena Quaggio Docenti non insegn 12 ore €.210,00 ORIENTAMENTO Referenti Sergio G. Cazzaniga – Milena Locati Coordinamento progetto €.175,00 Docenti non insegn. (20 ore) €.350,00 Materiale €. 100,00 AFFETTIVITA’ Referente Dario Maria Crippa Coordinamento progetto €.175,00 Intervento esperto (medico) €.615.00 TEATRO Referente Elena Quaggio Docenti non insegnam (30 ore) €.525,00 Personale ATA (6 ore) €. 75,00 Materiale €. 200,00 TUTORING Docenti scuola elementare non insegnamento (commissione14 ore) Referente Sergio G. Cazzaniga €. 325,00 Docenti secondaria non insegnamento geografia/italiano (20 ore per commissione e progettazione) Docenti non insegnamento per 4 docenti che presenteranno la scuola secondaria ai genitori di V €. 464,40 €. 140,00 Costo biglietto Trasporto ragazzi Villa Raverio INTERCULTURA classi II Referenti Rossella Lovero – Cinzia De Luca €. 175,00 Coordinamentp progetto (10 ore) €. 250,00 Esperti MLAL(40 ore) €. 262,50 Docenti non insegnamen (15 ore) INTERCULTURA classe III Referenti Rossella Lovero – Cinzia De Luca Coordinamento progetto(10 €. 175,00 ore) Esperti MLAL(40 ore) €. 250,00 Docenti non insegn (15 ore) €. 262,50 Referenti Sergo G. Cazzaniga – Dario M. Crippa CONS. COM. RAGAZZI e Ragazze Coordinamento progetto (10 ore) €. 232,20 €. 278,70 €. 348,20 Docenti insegnamento 6 ore Docenti non insegnamento 15 ore Referente Daniela Ferrari CONVERSAZ MADRE LINGUA Intervento esperti inglese (20 ore) €. 665,50 30 Referente Maurizio Tona DIALOGO NEL BUIO Coordinamento progetto(8 ore) AL DI LA’ DELLE BARRIERE Coordinamento progetto (12 ore) Docenti 26 ore non insegnamento I GIOVANI PER I GIOVANI Coordinamento progetto(6 ore) ALIGI SASSU In attesa di finanziamento Cariplo BOTTEGA DELLE MERAVIGLIE cl.III D €.140,00 Referente Maurizio Tona €. 278,64 €. 603,72 Referente Maurizio Tona €.105,00 Referente Maria P. Ghiggi Referente Sergio G. Cazzaniga Docente conduttore non insegnamento €. 464,40 (20 ore) Docenti non insegnamento n.2 ore per €. 417,96 ogni membro Consiglio di classe (18 ore) Referente Daniela Ferrari KET Docenti insegn cl.I (4 ore) Docenti insegn cl.II (11 ore) Docenti insegn cl.III (10 ore) SOSTEGNO ALUNNI IN DIFFICOLTA’ Docenti insegnamento 3 moduli da 14 ore (tot. ore 42) Docenti non insegnamento 3 moduli da 7 ore (tot. ore 21) €. 186,00 €. 511,50 €. 464,50 Referente Milena Locati €. 1.950,90 €. 367,50 PATENTINO n.2 corsi Coordinamento progetto (30 ore) Referente Cristiano Gaffuri €. 525,00 €. Assistenza Mensa 2 docentix16 ore 280,00 €. 360,00 Scuola Guida 16 ore (compreso ritenuta acconto 20%) € . 435,00 Personale ATA 30 ore Contributo Croce Bianca Contributo Progetto Vita – Associazione Tavecchio (estesa a tutti i ragazzi cl.III) €. 150,00 €. 329,70 (compreso ritenuta acconto 20%) 31 COMODATO Coordinamento progetto (30 ore) RAPPORTI COMITATO GENITORI Coordinamento progetto(10 ore) TOTALE GENERALE Referenti Cristina Colombo- Mirta Poletti €. 696,60 Referenti Sergio G. Cazzaniga – Maurizio Tona €.175,00 €.300,00 €.4.865,00 €.9.003,00 FONDO COMUNALE docenti+ €.630,00 ata PROGETTI D’ISTITUTO Tipo di progetto Dotazione ordinaria Finanziamento Comunale Fondo d’Istituto Altro Referente Elena Quaggio A PORTE APERTE * . ore insegnamento docenti preventivate per interventi di inserimento di alunni stranieri DIAMOCI UNA MANO* Referente Elena Quaggio ore insegnamento docenti preventivate per progetti di prevenzione del disagio e della dispersione scolastica Materiale Referente Angela Pennatì Dislessia sportello (20 ore) Ore 20 €. 350,00 * Verrà definita la quota non appena si avrà contezza del Fondo dell’Istituzione Scolastica 2012/2013 PROGETTO FAMIGLIA Eventi : Spettacoli o Noleggio film e sala cinema Referente €. 1.600,00 €. 1.000,00 Residuo Bilancio Precedente + IVA Materiale €.150,00 €. 75,00 ATA 6 ore SICUREZZA Responsabile servizio prevenzione protezione e coordinamento sicurezza Collaboratori scolastici (ATA) n.64 ore Geologo dr. Gianfranco Rosselli €. 1.727,88 €. 800,00 €. 435,00 €. 875,00 Assistente amministrativo 30 ore Docente 25 ore (prof. Bassani) Materiale informativo €. 500,00 Verifica e valutazione del Piano dell’Offerta Formativa Come strumento di verifica e di valutazione, oltre alle analisi in itinere relative ai singoli punti, è stato individuato il questionario, da somministrare al termine della realizzazione del progetto ai docenti coinvolti. 32 STRUTTURA E ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA SOMMARIO La Scuola dell’Infanzia Alunni - Rilevazione delle competenze (in ingresso, in itinere, in uscita) Modalità di formazione delle sezioni Organizzazione del servizio Orario degli alunni Organizzazione della giornata nella scuola dell’Infanzia Utilizzo della contemporaneità Modalità di lavoro del team docenti Procedure metodologiche Strategie di verifica e valutazione LE ATTIVITA’ DIDATTICHE Finalità Curricolo e i Campi di esperienza PROGETTI DIDATTICI E SPERIMENTAZIONI Progetto “ MANI IN ARTE “ Progetto Anni – Ponte Progetto PSICOMOTRICITA’ Progetto PREVENZIONE D.S.A L’individualizzazione dell’insegnamento degli alunni diversamente abili, svantaggio alunni extracomunitari Rapporti scuola-famiglia 33 LA SCUOLA DELL’INFANZIA “La scuola dell’Infanzia, liberamente scelta dalle famiglie, si rivolge a tutti i bambini dai tre ai sei anni di età ed è la risposta al loro diritto all’educazione” come si evince dalle Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’Infanzia D.M. del 31/07/07 La nostra scuola si pone come istituzione pubblica e pluralistica, concorre a promuovere la formazione integrale della personalità dei bambini, aiutandoli a formarsi come soggetti attivi e consapevoli, capaci di interpretare in modo personale e creativo la realtà che li circonda, collaborando con le famiglie e l’ambiente sociale in cui opera. ALUNNI Rilevazione delle competenze (in ingresso, in itinere, in uscita) Nella scuola dell’infanzia non vengono somministrate prove di ingresso relative a competenze ma si distribuisce un questionario improntato sullo stato di salute e sull’aspetto relazionale del bambino, questionario al quale rispondono i genitori del bambino stesso (prima conoscenza del bambino). Successivamente le insegnanti, nel periodo dell’inserimento, osservano il bambino nel suo modo di relazionare con l’adulto, con i pari e con l’ambiente - scuola. Questo momento iniziale serve all’insegnante per un’attenta analisi della situazione per una stesura della programmazione educativo - didattica. Durante lo svolgimento della programmazione vengono proposte attività di verifica relative ai traguardi di sviluppo delle competenze e agli obiettivi e specifici di apprendimento del processo formativo. Alla fine del triennio si compila una scheda di pre-requisiti proposta dalla Commissione scuola dell’infanzia - scuola primaria, per i bambini che frequenteranno la classe prima. Modalità di formazione delle sezioni Per la scuola dell’infanzia i criteri di formazione delle sezioni sono stabiliti annualmente dando la priorità alla fascia omogenea per età. Per l’anno scolastico 2012/2013 per esigenze numeriche si sono costituite tre sezioni omogenee per età e due sezioni di bilivello per età . Organizzazione del Servizio SEZIONI MENSA N.5 SI PRESCUOLA SI DOPOSCUOLA SI (gestito dall’Amm. Comunale) Orario degli alunni SCUOLA DELL’INFANZIA Orario settimanale (n.ore) numero giorni di frequenza BESANA 42,30 (incluso prescuola) 5 34 Organizzazione della giornata nella scuola dell’infanzia h. 7.30 - 8.00 pre - scuola h. 8.00 - 9.00 ingresso h. 9.00 - 9.30 riordino e presenze h. 9.30 - 10.30 momento di comunicazione - gioco libero e/o guidato h. 10.30 - 11.45 attività didattica specifica ( laboratori ) h. 11.45 - 12.00 igiene personale h. 12.00 - 13.00 pranzo h. 13.00 - 13.45 gioco libero h. 13.45 - 14.00 igiene personale h. 14.00 - 15.20 attività nel gruppo h. 15.20 - 15.30 riordino h. 15.25 uscita primo pullman -> H. 15.25 Uscita Pullman h. 15.55 uscita secondo pullman h. 15.25 uscita primo pullman h. 15.55 uscita secondo pullman h. 15.45 - 16.00 uscita h. 16.00 – 18.00 post-scuola (gestito dall’Amministrazione Comunale) Utilizzo della contemporaneità Le docenti della scuola dell’infanzia svolgono la loro attività lavorativa a turni che si alternano giornalmente, favorendo maggiore compresenza, condizione essenziale per garantire lo svolgimento del progetto educativo - didattico ( laboratori - attività per gruppi omogenei d’età ) Modalità di lavoro del team docenti Il team docenti della scuola dell’infanzia si riunisce con scadenze prestabilite nel piano delle attività connesse con il funzionamento della scuola, organizzando incontri sia di programmazione collegiale ( progetto ) che di sezione. Procedure metodologiche Le docenti di scuola dell’Infanzia, nel rispetto della fase evolutiva del bambino che va dal semplice al complesso, propongono una metodologia attiva, ricca di sollecitazioni, utilizzando attività creative, giochi e sperimentazioni al fine di aiutare i bambini a conoscere meglio se stessi e in futuro anche gli altri. In questa metodologia le fasi di lavoro vanno da un processo di: - PERCEZIONE ( situazione stimolo visiva, uditiva, tattile ) - SENSAZIONE ( sperimentazione nei vari laboratori ) -COMUNICAZIONE ( conversazioni individuali e collettive) - PRODUZIONE ( elaborati dei bambini ) Strategie di verifica e valutazione Il collegio docenti della scuola dell’infanzia verifica le competenze raggiunte dai bambini attraverso l’osservazione diretta e la compilazione di griglie allegate alle Unità di Apprendimento. La valutazione si articola in tre fasi: a) Che cosa valutare: comportamento - competenze - sicurezza b) Come valutare: attraverso strumenti strutturati e interscambio tra docenti c) Quando valutare: con regolarità e modalità stabilite dai docenti 35 Le docenti hanno scelto di mantenere il fascicolo personale del bambino (ex portfolio) quale strumento d’informazione e valutazione del percorso formativo. Il documento verrà consegnato alla famiglia alla fine del triennio scolastico. LE ATTIVITA’ DIDATTICHE Finalità La nostra scuola dell’infanzia . . . ACCOGLIE . . creando un clima di serenità favorevole ad ogni bambino sviluppando buone relazioni tra i soggetti del processo educativo EDUCA . . all’uguaglianza, alla solidarietà e alla diversità come fonte di arricchimento reciproco FORMA . . promuovendo l’armonico sviluppo psico-fisico di ciascun bambino SVILUPPA . . le potenzialità, le risorse personali e gli interessi del bambino, favorendone le capacità logiche, espressive e creative. PROPONE E CONDIVIDE . . . le proprie finalità educative in collaborazione con le famiglie e le agenzie del territorio. Partendo da questa visione, in accordo con le Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’Infanzia le docenti propongono i lori interventi e le loro scelte per raggiungere gli obiettivi prefissati attraverso: MATURAZIONE DELL’IDENTITA’ – intesa come rafforzamento dell’identità del bambino sotto il profilo corporeo, intellettuale, psico-motorio, riconoscendosi come persona unica e irripetibile, sperimentandosi in diversi ruoli e in diverse forme di identità (figlio, alunno, maschio o femmina…) CONQUISTA DELL’AUTONOMIA – intesa come capacità del bambino di orientarsi e di compiere scelte autonome e innovative, riconoscendo i propri limiti, avendo fiducia in sé e negli altri. SVILUPPO DELLE COMPETENZE – inteso come stimolo nel bambino all’esplorazione e alla scoperta della realtà, sviluppando e consolidando le sue capacità sensoriali, percettive, motorie, linguistiche e intellettive. In particolare mette il bambino nelle condizioni di comprendere, di interpretare, rielaborare e comunicare, conoscenze e abilità relative ai specifici campi di esperienza. EUCAZIONE ALLA CITTADINANZA – intesa come aiuto al bambino nella scoperta degli altri, dei lori bisogni, della necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise che si definiscono con le relazioni, il dialogo, l’espressione del proprio pensiero, l’attenzione al punto di vista dell’altro e la scoperta dell’esistenza dei diritti e dei doveri. 36 IL CURRICOLO E I CAMPI D’ESPERIENZA Il curricolo può essere definito un percorso da seguire, un iter formativo grazie al quale, le attività educative che vengono svolte nella scuola dell’ infanzia acquistano organicità ed intenzionalità. E’ comunque importante specificare che per curricolo non si intende solo un insieme di procedure e percorsi d’ apprendimento, ma un costante intreccio fra soggetto/oggetto e contesto. Il curricolo si può distinguere in implicito, riguardante gli aspetti più strettamente organizzativi (tempi - spazi - laboratori) ed esplicito che è rappresentato dai CAMPI D’ESPERIENZA definiti “gli ambiti del fare e dell’agire del bambino”. (Dalle “Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’infanzia”) Essi sono: IL SÈ E L’ALTRO LE GRANDI DOMANDE, IL SENSO MORALE, IL VIVERE ∙ Il bambino sviluppa il senso dell’identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato. ∙ Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e sviluppa un senso di appartenenza. ∙ Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e dei diritti degli altri, dei valori, delle ragioni e dei doveri che determinano il suo comportamento. ∙ Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini, si rende conto che esistono punti di vista diversi e sa tenerne conto. ∙ È consapevole delle differenze e sa averne rispetto. ∙ Ascolta gli altri e dà spiegazioni del proprio comportamento e del proprio punto di vista. ∙ Dialoga, discute e progetta confrontando ipotesi e procedure, gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con gli altri bambini. ∙ Comprende chi è fonte di autorità e di responsabilità nei diversi contesti, sa seguire regole di comportamento e assumersi responsabilità. IL CORPO IN MOVIMENTO IDENTITÀ, AUTONOMIA,SALUTE ∙ Il bambino raggiunge una buona autonomia personale nell’alimentarsi e nel vestirsi, riconosce i segnali del corpo, sa che cosa fa bene e che cosa fa male, conosce il proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e consegue pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione. ∙ Prova piacere nel movimento e in diverse forme di attività e di destrezza quali correre, stare in equilibrio, coordinarsi in altri giochi individuali e di gruppo che richiedono l’uso di attrezzi e il rispetto di regole, all’interno della scuola e all’aperto. ∙ Controlla la forza del corpo, valuta il rischio, si coordina con gli altri. ∙ Esercita le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali, ritmiche ed espressive del corpo. ∙ Conosce le diverse parti del corpo e rappresenta il corpo in stasi e in movimento. 37 LINGUAGGI, CREATIVITÀ, ESPRESSIONE GESTUALITÀ, ARTE, MUSICA, MULTIMEDIALITÀ ∙ Il bambino segue con attenzione e con piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, cinematografici…);sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione e l’analisi di opere d’arte. ∙ Comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente. Inventa storie e si esprime attraverso diverse forme di rappresentazione e drammatizzazione. Si esprime attraverso il disegno, la pittura e altre attività manipolative e sa utilizzare diverse tecniche espressive. ∙ Esplora i materiali che ha a disposizione e li utilizza con creatività. ∙ Formula piani di azione, individualmente e in gruppo, e sceglie con cura materiali e strumenti in relazione al progetto da realizzare. ∙ È preciso, sa rimanere concentrato, si appassiona e sa portare a termine il proprio lavoro. ∙ Ricostruisce le fasi più significative per comunicare quanto realizzato. ∙ Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti. ∙ Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro musicali. ∙ Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando i simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e riprodurli. ∙ Esplora le possibilità offerte dalle tecnologie per fruire delle diverse forme artistiche, per comunicare e per esprimersi attraverso di esse. I DISCORSI E LE PAROLE COMUNICAZIONE,LINGUA,CULTURA ∙ Il bambino sviluppa la padronanza d’uso della lingua italiana e arricchisce e precisa il proprio lessico. ∙ Sviluppa fiducia e motivazione nell’esprimere e comunicare agli altri le proprie emozioni, le proprie domande, i propri ragionamenti e i propri pensieri attraverso il linguaggio verbale, utilizzandolo in modo differenziato e appropriato nelle diverse attività. ∙ Racconta, inventa, ascolta e comprende le narrazioni e la lettura di storie, dialoga, discute, chiede spiegazioni e spiega, usa il linguaggio per progettare le attività e per definirne le regole. ∙ Sviluppa un repertorio linguistico adeguato alle esperienze e agli apprendimenti compiuti nei diversi campi di esperienza. ∙ Riflette sulla lingua, confronta lingue diverse, riconosce, apprezza e sperimenta la pluralità linguistica e il linguaggio poetico. ∙ È consapevole della propria lingua materna. ∙ Formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta le prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, anche utilizzando tecnologie. 38 LA CONOSCENZA DEL MONDO ORDINE, MISURA, SPAZIO, TEMPO, NATURA ∙ Il bambino raggruppa e ordina secondo criteri diversi, confronta e valuta quantità; utilizza semplici simboli per registrare; compie misurazioni mediante semplici strumenti. ∙ Colloca correttamente nello spazio se stesso, oggetti, persone; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali. ∙ Si orienta nel tempo della vita quotidiana. ∙ Riferisce eventi del passato recente dimostrando consapevolezza della loro collocazione temporale; formula correttamente riflessioni e considerazioni relative al futuro immediato e prossimo. Coglie le trasformazioni naturali. ∙ Osserva i fenomeni naturali e gli organismi viventi sulla base di criteri o ipotesi, con attenzione e sistematicità. ∙ Prova interesse per gli artefatti tecnologici, li esplora e sa scoprirne funzioni e possibili usi. ∙ È curioso, esplorativo, pone domande, discute, confronta ipotesi, spiegazioni, soluzioni e azioni. ∙ Utilizza un linguaggio appropriato per descrivere le osservazioni o le esperienze. PROGETTI DIDATTICI E SPERIMENTAZIONI PROGETTO “ MANI IN ARTE “ “ Mani in Arte “ è il progetto che le docenti continueranno durante questo anno scolastico. Il progetto, a carattere biennale, ha sviluppato nel primo anno la conoscenza dei materiali naturali, per proseguire poi con l’utilizzo dei materiali di recupero e/o di riciclo. Le docenti inviteranno i bambini e le bambine a un approccio di raccolta, di scoperta, di ricerca introducendoli alla conoscenza dei materiali di recupero e/o di riciclo presenti nella quotidianità. Le loro mani toccheranno per scegliere, prenderanno per osservare, utilizzeranno per pesare, analizzeranno per discriminare, sfioreranno per inventare … quindi per conoscere. Manipolare … trasformare … colorare … animare … ambientare ciò che le mani hanno conosciuto, saranno i punti salienti delle attività laboratoriali. Le mani diventeranno attive, sollecitando nei bambini l’aspetto osservativo, intuitivo, creativo e fantasioso . . . tutto ciò è necessario per veicolarli nel mondo dell’arte, della creazione. . . del bello. Alla fine del progetto, le esperte d’arte proporranno un laboratorio didattico-artistico realizzando un’opera d’arte con l’utilizzo del materiale di recupero e/o di riciclo. 39 PROGETTO ANNI PONTE E’ un progetto di continuità tra la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria con la finalità di una continuità didattica e metodologica tra l’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia e il primo anno della Scuola Primaria . Fattori di qualità previsti: 1) Collaborazione nella progettazione didattica di docenti di ordini di Scuola diversi. 2) Facilitazione della verifica dei prerequisiti all’apprendimento delle strumentalità di base. 3) Prevenzione del possibile disagio nel passaggio dalla Scuola dell’Infanzia alla prima classe della Scuola Primaria. PROGETTO PSICOMOTRICITA’ Il bambino “…sviluppa la conoscenza del proprio corpo attraverso l’esperienza sensoriale e percettiva che gli permette di sperimentarne le potenzialità, di affinarle e di rappresentarlo” (dalle “ Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’infanzia”) Luca Eid, ricercatore IRRE Lombardia sostiene che "l'azione educativa deve consentire al bambino di vivere una sufficiente efficacia personale, di sperimentare il suo corpo come positivo tramite tra sè e il mondo e di sviluppare una motricità spontanea sempre più ricca.” ATTENZIONE, ASCOLTO, CONOSCENZA del bambino: ecco le parole chiave dell'educazione psicomotoria, come risorsa necessaria sia per il benessere del bambino, sia per il suo equilibrio affettivo e relazionale nel gruppo dei pari, sia per completare e arricchire l'acquisizione di quelle competenze (pre-requisiti) di carattere psicomotorio che sono necessarie per poter affrontare l'apprendimento scolastico. Le condizioni necessarie per lo sviluppo di apprendimenti come la lettura e la scrittura sono in generale: 1) Lo sviluppo della motricità 2) Lo sviluppo mentale 3) Lo sviluppo socio-affettivo 4) Lo sviluppo del linguaggio Alla luce di quanto sopra e da una attenta analisi della situazione del gruppo dei bambini di 5 anni, il Collegio Docenti ritiene opportuno realizzare questo progetto per poter contribuire, per una piccola o grande parte, al successo formativo di ogni bambino. 40 PROGETTO PREVENZIONE D.S.A Nella Scuola dell’Infanzia, come indicato nelle Linee Guida per i D.S.A ( D.M. del 12/07/2011), è possibile individuare nei bambini la presenza di situazioni problematiche o a rischio che si manifestano con difficoltà di tipo grafo – motorie, linguistiche, percettive, motorie, attentive, mnemoniche, di calcolo. Un intervento di prevenzione nella scuola dell’infanzia consentirebbe di riconoscere precocemente l’insorgenza dei D.S.A e di limitare il conseguente disagio sociale nei primi anni della scuola primaria. A tale proposito, le docenti, in collaborazione con due colleghe in pensione che si sono rese disponibili in modo volontario e gratuito, attueranno il progetto di prevenzione sui disturbi di apprendimento. Il progetto è rivolto ai bambini di 5 anni e si articola in diverse fasi: Screening iniziale con somministrazione delle prove SR 4-5 della Erickson Attività laboratoriali a piccoli gruppi finalizzate al recupero o potenziamento delle abilità rilevate come deficitarie nella fase dello screening Verifica finale con somministrazione prove SR 4-5 della Erickson L'individualizzazione dell'insegnamento degli alunni diversamente abili, svantaggio, alunni extra comunitari Nella scuola dell’infanzia è garantito a tutti i bambini il diritto all’educazione e la loro integrazione è l’impegno prioritario delle insegnanti. Le docenti favoriscono l’integrazione dei bambini diversamente abili o con disagi socioculturali garantendo “attenzioni specifiche ai bisogni,al fine di condividere con gli altri il percorso di formazione”. (dalle “ Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’infanzia”) Nell’inserimento degli alunni extracomunitari dove il problema lingua è particolarmente difficoltoso, per superare tale problema si attiva il progetto “A PORTE APERTE”. Invece per prevenire il disagio sociale, favorendo così il processo formativo, è ha disposizione dei docenti il Progetto “DIAMOCI LA MANO”. (vedi allegati) Rapporti scuola – famiglia Per la scuola dell’infanzia si prevedono due assemblee di sezione e i colloqui individuali. Inoltre si organizzano momenti di incontro meno formali, come gli scambi di auguri a Natale e la festa di fine anno. I genitori vengono coinvolti anche durante l’attività didattica specifica nell’allestimento dei laboratori, nella ricerca e nella preparazione dei materiali. 41 2) STRUTTURA E ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA PRIMARIA SOMMARIO Tempo Scuola Ore opzionali Processo formativo Strategie per il conseguimento degli obiettivi Metodologie, mezzi e attività I criteri di valutazione e la scheda di valutazione Modalità di formazione delle classi Aggregazione delle discipline nella Scuola Primaria Ore settimanali assegnate alle discipline per la Scuola Primaria Utilizzo della contemporaneità Modalità di lavoro del team docenti Unitarietà dell’insegnamento e pluralità dei docenti PROGETTI DIDATTICI E SPERIMENTAZIONI Educazione alla lettura Educazione alla prevenzione e alla sicurezza Progetto motoria Progetto musica Progetti di plesso Progetti a tematica sociale Teatro del sé e laboratorio del fare Progetto Conversazione Lingua Inglese L’individualizzazione dell’insegnamento Handicap, svantaggio, extracomunitari Rapporti scuola-famiglia TEMPO SCUOLA E’ in vigore un tempo scuola così strutturato: 29 ore *3 ore mensa (scelta facoltativa famiglie) 40 ore Comprensive di mensa tot. 32 ore tot. 40 ore 42 Processo formativo Il percorso complessivamente realizzato nella Scuola Primaria promuove l'educazione integrale della personalità dei ragazzi, stimolandoli agli apprendimenti, al rinforzo cognitivo e di personalità, alla massima attivazione delle risorse di cui sono dotati, attraverso l'esercizio dell'autonomia personale, della responsabilità intellettuale, morale e sociale, della creatività e del gusto estetico. La scuola primaria, in ottemperanza alla normativa vigente, è strutturata in: - Primo anno di scuola primaria - Primo biennio (secondo e terzo anno) - Secondo biennio (quarto e quinto anno) Gli obiettivi specifici formativi e gli OSA per le classi della Scuola Primaria vengono allegati al presente documento. Strategie per il conseguimento degli obiettivi - Utilizzare forme di esposizione chiare e precise per ogni attività proposta - Incoraggiare l'alunno ad aver fiducia nelle proprie capacità - Utilizzare le conoscenze come momento formativo per migliorare-adeguare il comportamento degli alunni - Controllare i compiti - Richiedere il rispetto di tempi e modi di lavoro - Distribuire in modo equilibrato i carichi di studio - Favorire e potenziare la partecipazione - Richiedere il rispetto delle persone, delle cose e degli ambienti - Tener conto delle esigenze individuali dei bambini e delle dinamiche del gruppo Metodologie, mezzi e attività Nella progettazione vengono messi in atto unità di apprendimento e piani personalizzati. Le unità di apprendimento sono rappresentate dall'insieme di uno o più obiettivi formativi, dalle attività, metodi, soluzioni organizzative e compiti in situazione per trasformarli in competenze. L'insieme delle unità di apprendimento, con le eventuali differenziazioni necessarie, costituisce il piano personalizzato delle attività educative. La scelta dei contenuti e degli argomenti, relativamente a ciascuna unità di apprendimento, viene effettuata nella prospettiva dei bisogni dei singoli alunni. Le proposte didattiche vengono presentate in uno sviluppo coerente all'evoluzione del pensiero e in una gradualità relativa sia allo specifico disciplinare sia agli argomenti trattati. In ciascun curricolo si tende a privilegiare un approccio "a spirale", una graduale espansione nella costruzione di livelli via via più articolati, adeguati alle possibilità dell'alunno e strutturati in piani personalizzati di studio. La riflessione sulla didattica proposta nei corsi di aggiornamento negli ultimi anni ha portato gli insegnanti ad operare scelte metodologiche sempre più omogenee. Si ritiene tuttavia sia necessario salvaguardare la pluralità di scelta metodologica dell'insegnante in relazione alla situazione della classe e alla formazione individuale. E' comunque positivo il confronto delle diverse metodologie e delle varie esperienze didattiche, in sede di incontri collegiali. 43 Le modalità di valutazione Nella scuola primaria, l'osservazione occasionale e sistematica, la documentazione delle attività consentono di cogliere e valutare le esigenze dei bambini, di riequilibrare via via le proposte educative in base alla qualità e alla quantità delle loro risposte e di condividerle con le loro famiglie. La scuola primaria utilizza per la valutazione: la scheda di valutazione. La verifica costituisce un momento fondamentale di riflessione sul lavoro svolto in riferimento alla capacità individuale di ciascun alunno, di aderire agli obiettivi programmati. E' un momento di crescita anche dell'insegnante, che individua in ogni alunno gli aspetti della preparazione che dovranno essere oggetto di eventuali interventi specifici. Le modalità e gli strumenti della raccolta di informazioni sono differenti e sempre pertinenti al tipo di attività preso in considerazione: in alcuni casi si ritiene utile rifarsi a prove oggettive, in altri a forme di registrazione proprie dell'esperienza didattica meno formalizzata. Le prove d'ingresso e gli incontri di raccordo consentono di avere un quadro della situazione di classe analitico e dettagliato, propedeutico alla strutturazione delle unità di apprendimento. Le ore di coordinamento e gli incontri fra docenti operanti sulla stessa classe sono essenziali per verificare e valutare i processi di apprendimento degli alunni, consentendo di modificare o adeguare le proposte educative qualora se ne verificasse la necessità. Modalità di formazione delle classi Le classi prime, per i plessi in cui sono previste più classi parallele sono formate dopo quindici o venti giorni dall'inizio dell'anno scolastico, tenendo presenti i risultati emersi: 1) dai questionari compilati dalle scuole materne e relativi colloqui con gli insegnanti; 2) dalle prove oggettive predisposte; 3) dalle osservazioni delle dinamiche di gruppo, evidenziate nei primi giorni di scuola, come da Regolamento del Consiglio di Istituto, delibera 56 del 20 maggio 2005. Aggregazione delle discipline nella Scuola Primaria L’aggregazione delle discipline è effettuata nel rispetto delle indicazioni ministeriali e secondo le specializzazioni e competenze personali. 44 Ore settimanali assegnate alle discipline nella Scuola Primaria Tempo Scuola 27 e 29 ore Italiano In classe prima 10 ore (29 ore) e 8 ore (27 ore); in classe seconda 9 ore: in classe terza, quarta e quinta 8 ore Inglese In classe prima 1 ora; in classe seconda 2 ore: in classe terza, quarta e quinta 3 ore Storia e Geografia 3 ore Matematica 7 ore Scienze 2 ore Tecnologia e 1 ora informatica Musica 1 ora Arte e immagine 1 ora Scienze motorie e 1 ora sportive Religione Cattolica 2 ore Tempo Scuola 40 ore Italiano In classe prima 11 e seconda 10 ore: in classe terza, quarta e quinta 9 ore Inglese In clas. prima 1 ora; in clas. seconda 2 ore: in clas. terza, quarta e quinta 3 ore Storia e Geografia Matematica Scienze Tecnologia e informatica Musica Arte e immagine Scienze motorie e sportive Religione Cattolica 4 ore 8 ore 2 ore 1 ora 2 ore 2 ore 2 ore 2 ore Unitarietà dell'insegnamento e pluralità docenti. I docenti lavorano in stretta collaborazione, promuovendo là dove è possibile attività con obiettivi trasversali, sviluppati soprattutto nelle attività di classi aperte e/o di laboratorio. Ampliamento dell’Offerta Formativa Viene proposto un ampliamento dell’Offerta Formativa in entrambi i tempi scuola così strutturato: classi prime e seconde Classi terze, quarti, quinte MUSICA e MOTORIA* 1 ora intervento esperto LABORATORIO ESPRESSIVO 1 ora (grafico-pittorico, drammatizzazione, multimedialità, animazione) con insegnanti di classe o con esperto PROGETTI BENESSERE MUSICA e MOTORIA* 1 ora Intervento esperto LABORATORIO ESPRESSIVO 1 ora (grafico-pittorico, drammatizzazione, multimedialità, animazione) con insegnanti di classe o con esperto PROGETTI BENESSERE PROGETTI LINGUA INGLESE *Nei due plessi le attività di motoria proposte sono differenti per le classi terze (nello specifico i progetti di musica e motoria sono allegati al presente documento) 45 PRIME SECONDE TERZE QUARTE QUINTE BESANA PSICOMOTRICITA’ ACQUATICITA’ MAD BALL JUDO GIOCHI DI SQUADRA VILLA RAVERIO PSICOMOTRICITA’ ACQUATICITA’ ORIENTEERING JUDO GIOCHI DI SQUADRA PROGETTI DIDATTICI PROGETTO AMICO LIBRO (EDUCAZIONE ALLA LETTURA) Il progetto, sviluppato nell’ambito della proposta dell’USP, con eventuali stanziamenti, per acquistare nuove dotazioni librarie, prevede a) La creazione di spazi lettura e la realizzazione di biblioteche di plesso o di classe b) Attività di animazione del libro, sviluppata nelle singole classi o nelle attività di classi aperte attraverso: - lettura ad alta voce di un libro da parte dell’insegnante - approfondimenti dei temi e delle tipologie delle storie - confronti tra storie parallele c) Indagini sul rapporto tra lettura e lettore attraverso analisi delle abitudini di lettura degli alunni d) Partecipazione ad iniziative proposte dalle biblioteche comunali o da altri enti. EDUCAZIONE ALLA PREVENZIONE E ALLA SALUTE E’ stata attivato un progetto relativo alla sicurezza che dal punto di vista educativo intende perseguire i seguenti obiettivi: - illustrare i pericoli quotidiani che ci pone la realtà della vita, per salvare l’integrità di ciascuno. - acquisire stili di vita corretti ed evitare comportamenti a rischio - aiutare a gestire le emergenze derivanti da situazioni di pericolo che potrebbero verificarsi in un ambiente costruito (casa, scuola), in un ambiente naturale e sociale. PROGETTO EDUCAZIONE AMBIENTALE E STRADALE Le classi terze di Villa Raverio partecipano ad un progetto, già effettuato negli anni scorsi (con diverse modalità di finanziamento) con la Coop. Demetra, che propone laboratori di educazione ambientale e stradale, di conoscenza e di valorizzazione del territorio e di acquisizione di norme per muoversi in sicurezza. Applica la metodica della progettazione partecipata, con la finalità di promuovere il radicamento e il senso di appartenenza al territorio in cui si vive attraverso percorsi partecipativi di valorizzazione e di riqualificazione della propria città ed osservazione dei punti di pericolosità e realizzazione di mappe del territorio. 46 PROGETTO MOTORIA Con questo progetto si intende offrire ad ogni alunno esperienze motorie specifiche, adatte per la sua età, al fine di favorire: la conoscenza della struttura corporea, le proprie abilità motorie, le proprie potenzialità, lo sviluppo armonioso dei vari aspetti della personalità (autonomia, volontà, decisionalità, capacità di relazione). PROGETTO MUSICA Con questo progetto si intende approfondire lo sviluppo degli obiettivi musicali ministeriali collegandoli ad obiettivi formativi quali: autocontrollo, potenziamento della capacità di concentrazione, spirito di collaborazione con il gruppo classe, coinvolgimento emotivo del gruppo nell’attività del cantare e suonare insieme, gusto e interesse per il fenomeno musicale. PROGETTO DI PLESSO DI BESANA Viene proposto il progetto “Arte e cultura a Besana” con il quale si intende favorire la presa di coscienza da parte di ciascun alunno delle proprie possibilità creative al fine di potenziarle attraverso differenti linguaggi espressivi, tra cui l’utilizzo della Lingua Inglese, in un contesto ludico e in un ambito di reciproca collaborazione con il territorio di Besana. PROGETTO DI PLESSO VILLA RAVERIO Per le classi del plesso di Villa Raverio viene proposto il progetto “Adagio con brio” con l’obiettivo di lavorare insieme per una scuola a passo di bambino, creativa e nonviolenta; una scuola dove tutti si aiutano e insieme diventano una piccola società con impegni reciproci e regole; una scuola dove si trovano momenti per ascoltare ed essere ascoltati; una scuola dove si impara a fare le cose nel tempo giusto. Il progetto è ispirato al libro “La pedagogia della lumaca” di Gianfranco Zavalloni. PROGETTI A TEMATICA SOCIALE Nei Plessi di Besana-Via Beato Angelico e Villa Raverio vengono attuati progetti che riguardano tematiche sociali e di convivenza civile. Nelle classi terze viene proposta LA FESTA DEI NONNI, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e le Case di Riposo del territorio. Nelle classi quarte viene proposto il progetto con il CDD e l’Amministrazione Comunale “Al di là delle barriere” Nelle classi quindi viene proposto il progetto I DIRITTI DEI BAMBINI in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e con la Cooperativa EOS 47 PROGETTI BENESSERE Nelle classi terze dei due plessi viene svolto il progetto “Emozioni”, condotto dal Consultorio di SeregnoPROGETTO CONVERSAZIONE LINGUA INGLESE L’insegnamento della lingua inglese con un docente di Scuola Secondaria dell’Istituto si prefigge di fornire agli alunni una migliore interazione verbale per integrare diverse strategie e differenti proposte operative permettendo l’acquisizione di competenze indispensabili alla comunicazione. L’INDIVIDUALIZZAZIONE DELL’INSEGNAMENTO Diversamente abili, svantaggio, extra comunitari. Nelle due Scuole Primarie sono presenti 16 alunni diversamente abili (n.5 Besana – Via Beato Angelico; n.11 Villa Raverio). Sono state assegnate 7 insegnanti di sostegno che lavorano in differenti plessi (2 a Besana “Don Gnocchi” – 5 a Villa Raverio), inserendosi nell'attività di più moduli. Il tempo però è inadeguato alle necessità dei singoli alunni. Si cerca di sopperire a tale carenza con ore aggiuntive di progetto e con l’aggiunta di educatori comunali (quest’anno l’Amministrazione Comunale ha assegnato 4 educatori che operano nel plesso di Villa Raverio) e di 1 educatore nel plesso di Besana. Inoltre nei vari plessi si evidenzia la presenza di alunni con difficoltà di apprendimento e di alunni extra comunitari che vengono seguiti attraverso una programmazione individualizzata per specifici ambiti. PROGETTO DSA Dal 2009 sono stati attivati procedure di rilevazione (screening) con lo scopo di individuare sin dai primi periodi scolastici eventuali difficoltà. Ricordiamo che per “Disturbi Specifici di Apprendimento “ si intende una caduta del bambino nelle prestazioni di base: lettura - scrittura - calcolo, in presenza di un adeguato funzionamento intellettivo riferito all’età anagrafica . Lo screening coinvolge le classi prime, secondo e terze della scuola Primaria e si articola in un dettato e in una serie di esercizi di aritmetica. Si presenta simile a delle normali verifiche, ma i risultati potranno essere confrontati con dati normativi standardizzati che segnaleranno le eventuali difficoltà dell’alunno. La metodologia di rilevazione attivata è in grado di cogliere un segno critico ” fattore di rischio “ che potrebbe preludere ad un disturbo. Non effettua una diagnosi. lo screening non pretende di evidenziare in modo inequivocabile un disturbo, ma di indirizzare gli insegnanti ad attivare strategie di recupero o, se necessario, di informare i genitori per un rimando ad uno studio diagnostico. 48 ITALIANO CLASSI PRIME PROVA : DETTATO DI 16 PAROLE (Riferimento ai lavori del professor G.Stella) L’intervento in classe Prima si articola su tre fasi. Prima fase (gennaio/febbraio) SOMMINISTRAZIONE DEL DETTATO DI 16 PAROLE Il dettato consente di verificare la prima acquisizione della fase alfabetica (sillabe piane) e l’inizio della fase ortografica (lettere ponte, sillabe più complesse) dal punto di vista fonologico, escludendo in questa fase tutte le regole ortografiche relative ad apostrofi , accenti , particolarità, doppie e divisione in sillabe. Seconda fase (Febbraio/maggio) ATTIVITA’ DI RECUPERO Percorso didattico che preveda esercitazioni (a piccolo gruppo o a classe intera) di fonologia e metafonologia che consistono in giochi di parole, ricerca delle rime, segmentazione , fusione di sillabe e lettere. Terza fase ( giugno) NUOVA SOMMINISTRAZIONE del DETTATO DI 16 PATROLE per verificare il perdurare degli errori. Come sottolineano le “ linee giuda “: è bene precisare che le ricerche rilevano che circa il 20% degli alunni (soprattutto nel primo biennio della scuola primaria), manifestano difficoltà nelle abilità di base coinvolte dai Disturbi Specifici di Apprendimento. Di questo 20%, tuttavia, solo il tre o quattro per cento presenteranno un DSA. Ciò vuol dire che una prestazione atipica solo in alcuni casi implica un disturbo.” Per gli alunni che risultano al di sotto di due deviazione standard dalla media, gli insegnanti informano i genitori viene e viene concordato il percorso da seguire: attività mirate nel lavoro a casa o invio all’UONPIA per avere un parere esperto sul percorso evolutivo del figlio. In questo anno scolastico, 2012-13, a settembre è stata attivata, sul modello del Protocollo del professor Giacomo Stella, un’indagine per raccogliere dati relativi alla competenza fonologica e alle abilità costruttive, esecutive della lingua scritta (Vedi : QUANTO NE SANNO I REMIGINI? Analisi delle conoscenze dei bambini all’ inizio della CLASSE PRIMA ) A fine raccolta è previsto un incontro (inizio ottobre) degli insegnanti per la condivisione dei dati e delle analisi della competenze dei bambini per orientare percorsi didattici e interventi mirati. CLASSI SECONDE e CLASSI TERZE Per le classi Seconda e Terza è stato scelto la “ Batteria per la valutazione della scrittura e della competenza ortografica nella scuola dell’obbligo” di Tressoldi - Cornoldi Lo scopo è di verificare la competenza alfabetica con l’ampliamento della fase ortografica e lessicale degli alunni. 49 PROVA: DETTATO DI BRANO “ periodo : ottobre, prima rilevazione dell’anno periodo : maggio, seconda rilevazione dell’anno per la verifica degli interventi effettuati e la valutazione della permanenza della difficoltà al fine di un eventuale rimando diagnostico. Per ottemperare all’oggettività delle prove, il dettato è effettuato da un unico somministratore per tutte le classi e la correzione, secondo il modello predisposto dal manuale, è eseguita dai componenti della commissione DSA dell’Istituto. La valutazione dei tipi di errore viene poi elaborata con gli insegnati di classe e insieme si definiscono strategie di intervento MATEMATICA Per individuare le acquisizioni delle competenze basilari delle abilità numeriche e di calcolo lo screening si avvale del “ Test di valutazione AC-MT “ di C.Cornoldi, D. Lucangeli e M. Bellina. Il Test AC-MT è formato da due parti: una prima parte carta e matita da somministrare in modo collettivo e una seconda parte da somministrare individualmente qualora se ne evidenziasse la necessità. PROVA: Test AC-MT CLASSE PRIMA Periodo : gennaio ( dati normativi della classe prima- intermedia) / maggio CLASSE SECONDA / TERZA periodo : ottobre/ maggio Si ritiene che l'attività di screening sia utile per rispondere alle attese dei docenti fornendo strumenti e conoscenze per intervenire sui bisogni dei bambini. Per gli alunni che risultano al di sotto di due deviazione standard dalla media, gli insegnanti informano i genitori per una eventuale rimando ad una indagine diagnostica. Rapporti scuola famiglia I rapporti scuola- famiglia hanno i seguenti fini: - conoscere meglio il bambino, eventuali problematiche ed esigenze che si rilevano nell'extrascuola - attuare un comune intento educativo per evitare disagi e contrasti I rapporti con i genitori prevedono tre assemblee di classe e colloqui individuali bimestrali e ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità. Gli incontri si svolgono tra il team di insegnanti e il gruppo e/o i singoli genitori. Le attività comuni nel plesso danno modo di realizzare momenti di incontro e di conoscenza meno formali. 50 4) STRUTTURA E ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO SOMMARIO 1. RISORSE UMANE 2. FINALITÀ DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO 3. MODELLO ORGANIZZATIVO E DIDATTICO 4. TEMPO SCUOLA ALUNNI 5. ATTIVITA’ POMERIDIANE 6. SABATI TEMATICI 7. PROGETTI ACCOGLIENZA TEATRO CONSIGLIO COMUNALE RAGAZZI E RAGAZZE INTERCULTURA OPEN DAY SUCCESSO FORMATIVO / DIAMOCI UNA MANO ORIENTAMENTO AFFETTIVITA’ PATENTINO ALFABETIZZAZIONE STRANIERI / A PORTE APERTE AL DI LA’ DELLE BARRIERE I GIOVANI PER I GIOVANI DIALOGO NEL BUIO CONVERSAZIONE MADRE LINGUA INGLESE TUTORING ALIGI SASSU BOTTEGA DELLE MERAVIGLIE COMODATO RAPPORTI COMITATO GENITORI DSA 8. CONTRATTO FORMATIVO E VALUTAZIONE 9. METODOLOGIA DI LAVORO 10. CARICO DI LAVORO 11. VERIFICHE 12. VISITE D’ISTRUZIONE 13. ATTIVITÀ DI SOSTEGNO 14. CONTINUITÀ EDUCATIVA E DIDATTICA 15. RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA 51 Risorse umane Gli insegnanti sono attualmente così suddivisi : - 12 di lettere (di cui 1 a 15 ore) - 7 di Scienze e Matematica ( di cui 1 a 9 ore) - 3 di Inglese (di cui 1 a 9 ore) - 1 di Francese - 1 di Spagnolo (a 12 ore) - 2 di Tecnologia ( di cui 1 a 12 ore) - 2 di Arte e Immagine ( di cui 1 a 12 ore) - 2 di educazione Musicale ( di cui 1 a 12 ore) - 2 di Scienze Motorie ( di cui 1 a 12 ore) - 2 di Religione - 4 di sostegno (di cui 1 a 9 ore) Finalità La scuola secondaria di I grado si articola in un biennio ed in un terzo anno a completamento del percorso disciplinare e di orientamento ed è finalizzata ai seguenti scopi: - accrescere le capacità autonome di studio - rafforzare le attitudini alla interazione sociale - organizzare e accrescere le conoscenze e le abilità - sviluppare le competenze e le capacità di scelta corrispondenti alle attitudini - fornire strumenti adeguati a proseguire l’attività di istruzione e/o formazione. E’ caratterizzata da: - diversificazione didattica e metodologica - alfabetizzazione informatica - introduzione di una seconda lingua comunitaria Modello organizzativo e didattico Il Modello organizzativo e didattico prevede: A) 30 ore settimanali B) 36 ore settimanali Organizzazione delle attività Nell’anno scolastico 2012/ 2013 funzionano 15 classi, di cui : N. 5 classi prime N. 5 classi seconde N 5 classi terze Il tempo scuola a 30 ore è organizzato secondo lo schema seguente: - 5 mattinate di lezione + - 1 rientro curriculare per tutto l’anno scolastico 52 Lunedì Mercoledì Venerdì Prime / Seconde / Terze Curricolare / Curricolare / Curricolare / / Il tempo scuola a 36 ore è organizzato secondo il seguente schema: 5 mattinate di lezione + 3 rientri pomeridiani di cui 1 curricolare Lunedì Mercoledì Prime Approfondimento materie letterarie laboratorio Inglese o Lettere o Matematica Venerdì Curricolare + Seconde Inglese o Lettere o Matematica Curricolare Approfondimento materie letterarie + laboratorio Terze Curricolare Approfondimento materie letterarie laboratorio Inglese o Lettere o Matematica L’attività didattica è strutturata in spazi - lezione della durata di 55 minuti. A metà mattina è previsto un intervallo di 10 minuti, La pausa - mensa è della durata di 50 minuti Gli spazi disciplinari settimanali curriculari sono così distribuiti: Lettere 7 spazi nel T.P. e 6 spazi nel T.N. Storia – geografia 5 spazi Matematica 4 spazi Scienze 3 spazi Inglese 3 spazi Francese/Spagnolo * 2 spazi Tecnologia 2 spazi Scienze motorie e sportive 2 spazi Arte e Immagine 2 spazi Musica 2 spazi Religione 1 spazio * nei corsi A ed E 53 + Attività pomeridiane nel tempo prolungato Le ore pomeridiane vengono assegnate agli alunni dal Consiglio di Classe fra le seguenti: 1 modulo obbligatorio di laboratorio per 13 settimane (da marzo a giugno) 1 modulo obbligatorio di materie letterarie per 19 settimane (fino a febbraio) 2 ore di approfondimento/recupero di Lingua Inglese – italiano - matematica Le attività di “Laboratorio” hanno i seguenti scopi: 1. promuovere l'acquisizione di capacità operative, manuali e creative per uno sviluppo più completo della personalità, 2. favorire una miglior conoscenza di sé, dei propri gusti, delle proprie abilità ed attitudini, in funzione orientativa, 3. rendere più facile l'integrazione degli alunni all'interno della scuola, attraverso il superamento del gruppo classe. La Scuola, sulla base delle risorse disponibili , propone diverse tipologie di Laboratorio e gli alunni vengono inseriti, se possibile, sulla base delle loro opzioni : I Laboratori risultano così caratterizzati da: basso numero di alunni per gruppo (di norma da 10 a 15) presenza di ragazzi di diverse capacità ma con buone motivazioni Sono attualmente funzionanti nelle tre classi i seguenti laboratori: TECNOLOGIA, ARTE, MOTORIA FRANCESE, MUSICA, TEATRO ITALIANO, MATEMATICA e/o SCIENZE, LATINO Le due ore settimanali di consolidamento disciplinare di Italiano e Matematica, sono strutturate preferibilmente per classe o gruppi- classe. Si tratta di un’attività svolta dal docente di lettere e dal docente di matematica (entrambi per 1 quadrimestre). Le ore settimanali di approfondimento disciplinare di Inglese sono svolte in Seconda e in Terza per l’intero anno scolastico; in Prima solo nel II quadrimestre. Si ipotizza, al termine del percorso triennale, la possibilità di una certificazione finale( KET) Sabati Tematici Agli spazi settimanali si aggiungeranno, a completamento del monte-ore degli alunni, alcuni sabati "tematici": Accoglienza (secondo o terzo sabato dell’A.S.) Open Day (prima di Natale) 54 Patentino (classi III) Si prevedono, durante l’anno scolastico, due rientri settimanali per un gruppo di alunni di classi terze che hanno scelto di partecipare al Corso per il conseguimento del patentino per la guida del ciclomotore L'orario previsto è di 2 spazi pomeridiani nelle giornate di martedì e di giovedì, secondo un calendario che viene definito di anno in anno. Progetti del Consiglio di classe Ciascun Consiglio di Classe, nell’ambito della propria programmazione può organizzare spazi di compresenza tra insegnanti, elaborando particolari progetti finalizzati o al recupero di abilità o al sostegno di alunni in difficoltà di apprendimento o di comportamento. Progetti della Scuola Secondaria di I grado Nell’ambito del modello organizzativo e didattico previsto, vengono proposti i seguenti progetti: Accoglienza Nell’ambito delle iniziative di continuità, agli alunni delle nuove classi prime è rivolto il Progetto accoglienza, teso a favorire un inserimento sereno in una nuova realtà scolastica e la conoscenza della stessa e dei nuovi compagni: Intercultura Il progetto si propone di aiutare gli alunni a: Individuare gli aspetti comuni e gli aspetti di diversità tra culture Acquisire la consapevolezza di possedere e condividere valori comuni Acquisire la capacità di accoglienza Stabilire relazioni interculturali e apprezzare le ragioni degli altri Imparare ad ascoltare la testimonianza diretta di appartenenti ad altre culture Scoprire modi e strategie per combattere da protagonisti gli stereotipi e i pregiudizi Valorizzare la diversità confrontando esperienze di vita Teatro La Scuola Secondaria di I grado da diversi anni ormai propone agli alunni dei laboratori di animazione teatrale e musicale che, attraverso percorsi teorico-pratici, portano a delle "produzioni" che utilizzano una vasta gamma di linguaggi: mimico - gestuale, musicale, pittorico, verbale … Generalmente gli "spettacoli" vengono rappresentati anche al di fuori della scuola, ponendosi come significativo momento di rapporto col territorio. Progetto DSA Il progetto ha lo scopo di sensibilizzare il corpo docente sul problema della dislessia, fornendo un primo supporto informativo. 55 Conversazione Madrelingua Inglese Ha lo scopo, attraverso il ricorso ad un insegnante madrelingua, di rafforzare le conoscenze acquisite per favorire una adeguata competenza linguistica, soprattutto nelle abilità orali. Accettazione del diverso Si tratta di un progetto articolato sui tre anni: - I anno: manifestazione “I giovani per i giovani” ad Assago - II anno: Progetto “Al di là delle barriere”, effettuato in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, presso il palazzetto dello Sport di Villa Raverio - III anno: Progetto “Dialogo nel buio” con la visita all’Istituto dei Ciechi di Milano I tre progetti hanno lo scopo di far sviluppare negli alunni una sensibilità positiva nei confronti dei diversamente abili. Educazione all'affettività Nell’ambito dell’educazione alla salute è previsto un progetto di educazione all'affettività, intesa come attenzione verso le problematiche legate alla conoscenza di sé e ai rapporti con coetanei del proprio e dell’altro sesso. Il progetto prevede l’attivazione di una serie di iniziative di discussione e di confronto in piccoli gruppi, volte a far conoscere, riflettere, rassicurare sui molteplici aspetti della relazione maschio-femmina. Sono previsti una serie di incontri con operatori specialistici (educatori, psicologi, medici) per cercare di dare risposta alle domande che gli adolescenti non riescono a rivolgere a chi è maggiormente a contatto con loro. Diamoci una mano Per gli alunni delle classi prime è previsto un progetto mirato al successo formativo che coinvolge personale docente volontario. I ragazzi vengono guidati e seguiti nei piccoli gruppi per l’esecuzione dei compiti. La bottega delle Meraviglie Per gli alunni della classe terza D è previsto un progetto mirato a sviluppare la capacità di esprimere vissuti, esperienze, pensieri e di ascoltare all’interno del gruppo, favorendo in se stessi e negli altri uno stato di benessere emotivo. Consiglio Comunale dei ragazzi e delle ragazze La Scuola Secondaria aderisce anche per l’a.s. 2012/2013 alla proposta di “Progetto Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze”, avanzata dall’Amministrazione Comunale di Besana in B.za, che ha l’obiettivo di rendere i ragazzi partecipi e consapevoli della vita della loro comunità. La fase preparatoria prevede: 56 La visita al Comune di ogni classe prima, (nelle classi II e III l’intervento è già stato effettuato) che spieghi cos’è e come funziona il Consiglio Comunale. Tutti i ragazzi parteciperanno quindi all’elezione di propri rappresentanti nel “ Consiglio Comunale dei ragazzi e delle ragazze”, che avrà il compito di discutere e formulare periodicamente, in orario extrascolastico, proposte riguardo a: tempo libero, sport, ambiente, scuola, iniziative rivolte a bambini e ragazzi, da sottoporre agli organi del Comune di Besana in Brianza Open day La giornata ha lo scopo di aprire la scuola al territorio, in particolare ai genitori degli alunni delle classi V della Scuola Primaria, cogliendo anche l’occasione per lo scambio di auguri in prossimità del Natale Tutoring Nei mesi di novembre/dicembre le classi Quinte della Scuola Primaria vengono coinvolte in un’attività didattica nelle classi prime della Scuola Secondaria di I grado utilizzando la metodologia del “cooperative learning” Comodato Si organizza per gli alunni residenti nel Comune il servizio di Comodato di tutti i libri di testo ad eccezione dei libri di matematica, storia e geografia. Rapporti Comitato Genitori Il progetto è mirato a favorire la collaborazione tra scuola-famiglia, coinvolgendo i genitori in alcune attività. Orientamento Comprende tutto quanto si organizza perché l'alunno arrivi ad una consapevole scelta della scuola superiore: nel corso del triennio si svolgono progressivamente lezioni ed attività didattiche che tendono a favorire negli alunni la conoscenza di sé, della realtà della scuola superiore e quella del mondo del lavoro, rendendo il loro metodo di lavoro e di studio sempre più efficace. In particolare nelle classi terze si propone: 1. la consultazione dell’opuscolo “La Bussola” della Provincia di Monza e Brianza per comprendere l’organizzazione del sistema scolastico formativo e le opportunità di studio presenti sul territorio; 2. la partecipazione individuale e libera agli “open day” organizzati dalle singole scuole superiori. 3. Settimana dell’orientamento (ultima di ottobre): presentazione presso il nostro Istituto dell’Offerta Formativa di alcune scuole secondarie di II grado presenti sul territorio 4. “Partecipazione individuale agli stages” : partecipazione dei ragazzi interessati agli stages presso alcune scuole secondarie di II grado 57 5. Visite ad imprese locali 6. Eventuale partecipazione al Salone dell’Orientamento Contratto formativo e valutazione All'inizio di ogni anno scolastico, gli insegnanti del Consiglio di Classe sono tenuti ad "osservare” gli alunni nel loro aspetto comportamentale e cognitivo : tali osservazioni vengono esplicitate in una griglia redatta dal Consiglio di Classe,che diventa la base del contratto formativo tra il Consiglio di Classe, l'alunno e la sua famiglia. (vedi Profilo in ingresso allegato) Partendo dai bisogni formativi degli alunni così rilevati, attraverso gli Obiettivi Specifici d’Apprendimento perseguiti nelle Unità di Apprendimento (UdA), la Scuola è chiamata a strutturare percorsi finalizzati a favorire il raggiungimento, da parte degli alunni, delle competenze previste dal Profilo Educativo, Culturale e Professionale (Pecup). La valutazione degli apprendimenti, del comportamento degli alunni e la certificazione delle competenze acquisite sono affidate ai docenti. Sulla base degli esiti delle verifiche intermedie verranno predisposte attività di recupero o di potenziamento. La personalizzazione dei piani di studio consente di modulare per ogni alunno un percorso che gli consenta di raggiungere gli obiettivi formativi per lui previsti, nel rispetto degli obiettivi specifici di apprendimento, secondo quanto contenuto nelle Indicazioni Nazionali. Metodologia di lavoro La strutturazione delle UDA richiede che l’azione didattica dei vari insegnanti sia il più possibile coordinata. Per quanto riguarda gli obiettivi cognitivi e metodologici si procederà attraverso l'esplicitazione agli alunni e alle famiglie delle mete da raggiungere l'indicazione delle varie fasi di lavoro l'operatività Oltre alla lezione frontale, l’attività didattica si svolgerà nell’interazione continua con gli alunni attraverso: - una analisi della situazione di partenza - una verifica delle conoscenze già possedute - la proposta di un percorso di lavoro che espliciti gli obiettivi da raggiungere (conoscenza, abilità e competenze) - l’utilizzo di linguaggi diversi - l’utilizzo di schemi, diagrammi, prospetti di sintesi L'uso di audiovisivi costituisce un mezzo per sviluppare la motivazione ed impostare una didattica efficace. Il lavoro di gruppo aiuta la motivazione, oltre che la socializzazione e la capacità di cooperare. 58 Carico di lavoro I compiti e le lezioni a casa devono servire agli alunni per controllare la comprensione degli argomenti svolti in classe e per consolidare l'apprendimento. Tenendo conto di tale scopo l'assegnazione dei compiti sarà limitata a quanto necessario a fissare l'apprendimento, gli insegnanti, laddove è possibile, struttureranno le attività didattiche in maniera da evitare compiti e studio per il giorno successivo gli insegnanti distribuiranno i compiti in modo equilibrato nell'arco della settimana sulla base dell' orario delle lezioni, tenendo conto del "peso" della materia nel monte ore settimanale, il carico di lavoro terrà conto dei rientri pomeridiani e del numero di ore di lezione per ciascuna giornata, la distribuzione delle lezioni su cinque giorni non comporta un aumento di compiti rispetto a quanto strettamente necessario; il sabato "a casa" non è inteso come un modo per recuperare ciò che non viene svolto in classe; gli insegnanti nell'assegnare i compiti daranno le indicazioni di massima per il loro svolgimento, i compiti eseguiti saranno controllati e corretti in classe, ai ragazzi viene così garantito del tempo libero per attività individuali, ciascun consiglio di classe concorderà i compiti da assegnare durante le vacanze estive. Verifiche Le verifiche sono momenti in cui si valuta l'efficacia del lavoro svolto dagli alunni e dagli insegnanti. Servono quindi per: - controllare il grado di apprendimento degli alunni - controllare l'efficacia dell'insegnamento Le verifiche possono essere di vario tipo: OGGETTIVE (es. test a scelta multipla, vero o falso, corrispondenze ...) SOGGETTIVE (es. interrogazioni, riassunti, domande a risposta aperta, produzioni scritte, orali, grafiche ...). Si tratta di un normale strumento di lavoro e non hanno solo l’obiettivo della valutazione. Gli insegnanti si accerteranno, nel limite del possibile, attraverso semplici accordi scritti sul registro di classe, che le verifiche scritte non siano più di una al giorno. I risultati delle prove orali e delle verifiche scritte saranno riportati sull’apposito libretto in uso e firmati dai genitori. Le schede e le verifiche saranno inviate alle famiglie, su richiesta. 59 Visite d’istruzione La tradizione della Scuola prevede generalmente: alcune uscite didattiche in orario scolastico, secondo la programmazione dei singoli consigli di classe; un’ uscita della durata di un giorno per le classi I un’uscita di uno/due giorni per le classi II, generalmente la meta prescelta è una città d'arte; un’uscita di uno/due/tre giorni per le classi terze, in Italia o all’estero Attività di sostegno: diversamente abili Indirizzi generali per l’integrazione degli alunni L’inserimento nella scuola per un alunno diversamente abile può essere garantito solo da una sua reale partecipazione alle attività dei compagni e dalla possibilità di utilizzare gli stimoli per sfruttare al meglio tutte le sue potenzialità.: in questo modo l’inserimento si trasforma in concreta integrazione, che tiene conto della storia emotiva, affettiva, culturale e intellettiva dell’alunno. I docenti, prima dell’inizio dell’anno scolastico, laddove possibile, si incontrano con gli Operatori dell’ASL (UONPIA) che hanno redatto la Diagnosi Funzionale, con la famiglia e con gli insegnanti che hanno precedentemente seguito l’alunno, per individuare potenzialità e possibili strategie di intervento. Il docente di sostegno e il Consiglio di Classe elaborano, quindi, dopo un primo periodo di osservazione, il Piano di Studi Personalizzato nel quale vengono presi in considerazione gli obiettivi educativi e didattici stabiliti per la classe e, in base alle potenzialità dell’alunno, si decide di mantenerne comuni alcuni e/o di differenziare le prestazioni di altri. In aggiunta agli obiettivi relativi alle discipline, il PSP tiene conto anche dell’autonomia sia personale che sociale dell’alunno, al fine di favorire la sua reale integrazione in ambito scolastico ed extra-scolastico. Il PSP viene periodicamente verificato e, in caso di necessità, può essere modificato per consentire un migliore adattamento alla situazione dell’alunno. Per rispondere a questi intenti vengono percorse, nella pratica scolastica, diverse strade; attività esterne alla classe con altri alunni della classe organizzazione in classe di attività didattiche di gruppo semplificazione degli argomenti individuazione di metodologie effettivamente utilizzabili ed efficaci coinvolgimento della famiglia per attivare un’azione educativa coinvolgente e sinergica utilizzo degli spazi tecnico-pratici esistenti partecipazione ad ogni attività scolastica ed extrascolastica, anche di altre classi, purché funzionale agli obiettivi del PSP 60 Durante il triennio della Scuola Secondaria di I grado l’alunno viene guidato con gradualità a scegliere il corso di studi successivo attraverso le attività indicate nel progetto orientamento d’Istituto. Le scelte operate dall’alunno e dalla famiglia vengono seguite dalla Scuola e dagli Operatori dell’UONPIA per favorire l’inserimento in strutture idonee ai bisogni specifici dell’alunno. Continuità Educativa e didattica Tenuto conto che , per scelta dell’Istituto, le classi devono essere equieterogenee al loro interno e fra di loro ,la formazione delle classi prime avviene secondo la seguente procedura: 1. gli alunni diversamente abili e quelli segnalati dalla scuola elementare con gravi problemi di apprendimento e/o di comportamento vengono distribuiti sui corsi; 2. i restanti ragazzi vengono raggruppati per fasce corrispondenti al livello di apprendimento e di preparazione; per formare questi gruppi si utilizzano le notizie tratte: o dalle schede di valutazione della scuola primaria o da un questionario riguardante ciascun alunno, compilato insieme da insegnanti della secondaria e della primaria, o dalle osservazioni segnalate dalla scuola primaria 3. si formano i gruppi classe in modo che comprendano un uguale numero di alunni delle diverse fasce di livello - con un'attenzione particolare alle informazioni di cui si dispone riguardanti il comportamento e l'atteggiamento verso le attività didattiche - oltre che un equilibrato rapporto tra maschi e femmine, con attenzione alla frazione di residenza ed al plesso in cui l'alunno ha frequentato la scuola elementare; Rapporti Scuola Famiglia Una stretta collaborazione tra scuola e famiglia è fondamentale perché i ragazzi raggiungano gli obiettivi e le finalità proposte: infatti, nel rispetto delle singole competenze, la collaborazione tra insegnanti e genitori permette l'informazione sull'attività didattica, la conoscenza dei progressi individuali e delle problematiche della classe, l'uso di strategie educative comuni. La nostra scuola favorisce la partecipazione dei genitori, che si realizza con le seguenti modalità: - colloqui individuali in cui il genitore può conoscere la situazione del proprio figlio e discuterne. Ad essi sono riservati: un’ora settimanale per ciascun insegnante, durante la quale i genitori vengono ricevuti su appuntamento un pomeriggio per ogni quadrimestre in cui tutti gli insegnanti della classe sono a disposizione per i colloqui; 61 - Consigli di classe e assemblee di classe aperte a tutti i genitori: in queste riunioni si analizzano e si cercano soluzioni rispetto alle problematiche di tutto il gruppo - classe - Consiglio di Istituto, le cui sedute sono aperte a tutte le componenti della scuola: in questa sede si considerano e si prendono decisioni rispetto all'andamento generale della scuola; - Assemblea delle classi prime al fine di presentare il Consiglio di Classe e avviare una riflessione comune sul Patto di Corresponsabilità Educativa. - Comitato genitori che è particolarmente attivo nel seguire l'esperienza didattica e nel sostenerla concretamente; attraverso iniziative varie (rapporti con realtà produttive del territorio, disponibilità a prestare ore di lavoro..): i genitori hanno organizzato iniziative, quali il finanziamento di alcuni Progetti di Istituto e la raccolta di fondi per dotare la scuola di strutture importanti quali: il laboratorio di informatica, il laboratorio linguistico, l’aula multimediale, l'aula di scienze, l'aula di musica e per l’acquisto di sussidi vari. 62