Istituto Comprensivo PIAZZA BORGONCINI DUCA “Via Manetti” “San Francesco d’Assisi” “2 ottobre 1870” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA 2012 - 2013 1 Nel presente opuscolo sono riportate le scelte di fondo, condivise dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto, che costituiscono la “mission” dell’I. C. “Borgoncini Duca” per l’a.s. 2012-2013. Esso vuole costituire una sorta di “memorandum” per gli operatori scolastici e per le famiglie, che permetta di individuare quel necessario terreno comune di confronto e di collaborazione che solo può consentire il raggiungimento degli obiettivi, delle finalità, dei risultati attesi. I contenuti sono organizzati secondo il seguente ordine: 1. obiettivi strategici, articolati per settore e linee operative condivise 2. la “decisionalità diffusa” e l’organigramma di Istituto: chi assume le decisioni e chi ha la responsabilità della loro attuazione 3. estratto dal Regolamento di Istituto: le “regole per un buon uso” della scuola 4. calendari e orari: le “info” necessarie 2 PROFILO DELL’ISTITUTO L’I. C. “Piazza Borgoncini Duca”, articolato in tre plessi, rispettivamente vicini alla stazione FF.SS. “San Pietro” e alla linea A della metropolitana, nonché a ridosso della consolare Aurelia, che collega l'hinterland a nord di Roma (direttrice mare) con il centro, raccoglie un'utenza che supera i limiti territoriali del XVIII Municipio (potenziale bacino d’utenza dell’ Istituto); ciò comporta molta eterogeneità per quello che riguarda gli aspetti socio-culturali e la necessità di un tempo scuola lungo che vada incontro alle esigenze lavorative delle famiglie. Ne deriva un'apertura della scuola dalle 7.30 alle 18.30 con connessa organizzazione di servizi pre-scuola e attivazione di proposte pomeridiane gestite da enti ed associazioni esterne alla scuola, con quota di iscrizione a carico delle famiglie o della scuola. Il territorio è caratterizzato dalla presenza di significativi elementi monumentali storico-artistici: la vicina Città del Vaticano con i Musei e la Basilica di S. Pietro, Castel Sant’Angelo, il complesso monumentale di S. Spirito, le antiche fornaci, importanti chiese, il Vecchio Ponte della Ferrovia detto “Ponte del Papa” (“Sfondo integratore” d’Istituto 2012/2013). Inoltre vi sono enti culturali rilevanti quali l’Auditorium della Conciliazione, il Teatro Ghione e la Biblioteca Comunale (Valle Aurelia). Non mancano infine ricchezze ambientali-naturali come i Parchi Comunali di Villa Pamphili, Villa Piccolomini, Orto Botanico, Parco regionale del Pineto con il Borghetto di Valle Aurelia. L’Istituto si articola in tre plessi: - plesso “San Francesco d’Assisi” sito in piazza Francesco Borgoncini Duca, sede di segreteria e di presidenza - plesso “2 ottobre 1870” in via Santa Maria alle Fornaci - plesso “Via Manetti” Gli edifici sono dotati di ampi spazi esterni, laboratori, biblioteche, palestre, cucina e sala mensa. Nei tre plessi sono presenti classi di scuola primaria e secondaria con una sezione di tempo prolungato (plesso “Via Manetti”). 3 D DO OV VE ES SIIA AM MO O Scuola Primaria Scuola Primaria “San Francesco D’Assisi” piazza B. Duca,5 -00165 ROMA Tel. 06 6390421 Fax 06 6374351 Scuola Primaria “2 Ottobre 1870” via Santa Maria alle Fornaci, 3 - 00165 ROMA Tel. 06 636355 Fax 06 39389574 Scuola Primaria “Via Manetti” via G. Manetti, 6 - 00167 ROMA Tel. 06 631830 Fax 06 39389532 Scuola secondaria Scuola Secondaria di I grado Via Santa Maria alle Fornaci, 1 – 00165 ROMA Tel. 06 636355 Fax 06 39389574 Scuola Secondaria di I grado piazza Borgoncini Duca, 5 – 00165 ROMA Tel. 06 6390421 Fax 06 6374351 Scuola Secondaria di I grado Via G. Sacchetti – 00167 ROMA Tel. 06 39380168 Fax 06 39674176 VISITA IL SITO: www.icborgonciniducaroma.com 4 LA MISSION DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO VERSO LA SOCIETA’ DELLA CONOSCENZA Finalità: sviluppare conoscenze e competenze; ricercare modalità didattiche che favoriscano lo star bene a scuola; favorire l’accettazione della diversità in ogni sua forma; personalizzare l'insegnamento adeguandolo agli stili e ritmi di apprendimento; porre attenzione ai problemi dell’ambiente, dell’igiene e della salute; integrare ed arricchire gli insegnamenti disciplinari attraverso una didattica laboratoriale su tematiche pluridisciplinari e trasversali; intensificare il dialogo e il rapporto con le famiglie per riconoscerne i bisogni e definire i diversi ruoli e le corresponsabilità; promuovere accordi e rapporti di rete con associazioni e altri istituti scolastici; interagire con il territorio per coglierne le opportunità formative ed elaborare percorsi comuni attraverso accordi e convenzioni; incrementare l'uso delle nuove T. I. C. (Tecnologie dell'Informazione e Comunicazione) e L. I. M. (Lavagne Interattive e Multimediali) nella didattica; documentare, valorizzare, condividere le esperienze più significative ed innovative affinché diventino risorsa comune attraverso la costituzione di una banca dati permanente da arricchire nel prosieguo degli anni; mantenere coerenza tra decisione organizzativa ed obiettivi di qualità dell'insegnamento; organizzare la formazione per il personale docente ed ATA; dare spazio alle attività sportive. 5 LINEE DI INDIRIZZO DEL POF L’I. C, “Piazza Borgoncini Duca“, tenendo ferma la propria vocazione istituzionale, vuole educare l’uomo e il cittadino a trovare la propria identità e collocazione nel mondo, ampliando il progetto educativo, le strategie e le metodologie della formazione. Innalzare il tasso di successo formativo favorendo il “ diritto ad apprendere” quale condizione necessaria per l’effettivo processo di crescita intellettuale e civile di ciascun alunno Ottimizzare i processi di insegnamento/apprendimento nella prospettiva della massima valorizzazione delle diversità Sviluppare iniziative che sostengano una comunicazione efficace tre le varie componenti della scuola Centralità della persona-studente Migliorare la qualità e il livello delle prestazioni scolastiche, utilizzando in maniera razionale e coerente tempi e risorse Veicolare e diffondere la cultura della legalità e della responsabilità nella scuola e nella realtà locale Promuovere un modello di formazione che assicuri la crescita e la valorizzazione della persona umana 6 C Coom mppeetteennzzee cchhiiaavvee ppeerr ll’’eellaabboorraazziioonnee ddeell PPiiaannoo ddeellll’’O Offffeerrttaa F Foorrm maattiivvaa Si ritiene opportuno richiamare le competenze chiave di cittadinanza allegate al Regolamento sul nuovo obbligo di istruzione in vigore dal primo settembre 2007 (D. M. 22 agosto 2007) che sono coerenti con le indicazioni e le raccomandazioni del Parlamento Europeo: Imparare ad imparare: organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione (formale, non formale ed informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro. Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti. Comunicare: comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali); rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d'animo, emozioni, ecc. utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali). Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all'apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri. Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità. Risolvere problemi: affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline. Individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica. Acquisire ed interpretare l'informazione: acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l'attendibilità e l'utilità, distinguendo fatti e opinioni. 7 In questo primo anno di lavoro comune con realtà scolastiche fino a ieri diverse e lontane i docenti dell’I. C. “Piazza Borgoncini Duca” hanno pensato di trovare un “elemento integratore” reale e ideale intorno al quale le classi interessate potranno lavorare per integrarsi e crescere insieme. La scelta è ricaduta sul concetto di “ponte” perché il valore semantico della parola si accompagna naturalmente all’idea di unione. La presenza dell’antico ponte ferroviario che unisce le aree sulle quali insistono i tre plessi ha suggerito la tematica fondante dello “Sfondo integratore” d’Istituto. Tale sfondo mira a far convergere in una progettualità comune gli aspetti dell’azione didattico-educativa, sintetizzati nella seguente espressione: «Crescere ed acquisire le competenze necessarie ad esprimere un’unione di identità diverse attraverso linguaggi diversi, in un ambiente di apprendimento stimolante, orientato a formare cittadini consapevoli e rispettosi di sé, dell’altro e del mondo». 8 Crediamo che... … ogni alunno abbia diritto ad un percorso educativo adeguato ai propri ritmi, stili e necessità di apprendimento. Pertanto lavoriamo per potenziare i seguenti ambiti: IIN NT TE EG GR RA AZ ZIIO ON NE ED DE EG GLLII S ST TU UD DE EN NT TII D DIIS SA AB BIILLII ((ppaagg.. 1100)) D DS SA A -- PPrroottooccoolllloo ooppeerraattiivvoo iinn pprreesseennzzaa ddii cceerrttiiffiiccaazziioonnee ddii ddiissttuurrbbii ssppeecciiffiiccii ddeellll’’aapppprreennddiim ((ppaagg.. 1122)) meennttoo ISTRUZIONE DOMICILIARE (pag. 14) A ACCCCO OG GLLIIE EN NZ ZA AD DE EG GLLII A ALLU UN NN NII S ST TR RA AN NIIE ER RII ((pprroottooccoolllloo ddii iinnsseerriim meennttoo)) (pag. 15) CCO ON NT TIIN NU UIIT TA A’’ ee O OR RIIE EN NT TA AM ME EN NT TO O (pag. 20) S ST TR RU UM ME EN NT TO OM MU US SIICCA ALLE E (pag. 21) U US SCCIIT TE ED DIID DA AT TT TIICCH HE E,, CCA AM MPPII S SCCU UO OLLA AE EV VIIA AG GG GII D DII IIS ST TR RU UZ ZIIO ON NE E (pag. 22) S SIICCU UR RE EZ ZZ ZA A (pag. 23) V VA ALLU UT TA AZ ZIIO ON NE E (pag. 24) FFO OR RM MA AZ ZIIO ON NE E ee A AG GG GIIO OR RN NA AM ME EN NT TO O (pag. 25) 9 INTEGRAZIONE DEGLI STUDENTI DISABILI L' I. C . " Borgoncini Duca" si pone come una scuola che supporta la "diversità" e garantisce la piena integrazione degli studenti disabili. L’inserimento e l’integrazione anche dei casi più gravi costituisce un elemento di crescita per tutti gli alunni che imparano comportamenti e valori preziosi, possibili solo attraverso uno scambio relazionale effettivo. Gli insegnanti concordano sul valore del lavoro di squadra nel trasformare l’integrazione in inclusione, così come raccomandato dalle “Linee Guida per l’integrazione” ed operano su aspetti fondamentali : DIDATTICI, che permettono agli alunni disabili di avere una parte attiva nelle attività educative; SOCIALI, che permettono allo studente di essere coinvolto in attività con i compagni; PARALLELI, che consistono nel far praticare allo studente attività individualizzate all’interno della classe. METODOLOGIA La presenza di risorse aggiuntive: oltre la comune dotazione di insegnanti curricolari e specializzati, in funzione dei bisogni educativi specifici dell’allievo, nella classe possono intervenire anche operatori con professionalità diverse da quella docente. Le attività di recupero e di sostegno sono parte integrante del progetto di Istituto e si raccordano con tutti gli obiettivi educativi e le mete formative generali. Viene definita una programmazione educativa individualizzata (PEI) basata sull'analisi della diagnosi funzionale dell'alunno. Tale programmazione rielabora quella specifica delle singole discipline previste nei corsi attivati dell'istituto, dopo un'attenta riconsiderazione dell'alunno sotto gli aspetti neuropsicologico e cognitivo. Gli interventi sono progettati e coordinati da gruppi di lavoro (GLH) in cui siano rappresentati tutti gli Enti e le Istituzioni coinvolti. 10 GRUPPO DI LAVORO PER L’HANDICAP D’ISTITUTO COMPOSIZIONE Il GLH d'istituto è costituito dal Dirigente Scolastico, da una rappresentanza degli insegnanti, dalla Funzione Strumentale per il disagio, da rappresentanti dei genitori e da rappresentanti dei vari centri accreditati (Asl, Municipio e cooperativa appaltatrice servizio AEC). FUNZIONE Il GLHI indica i criteri di distribuzione dell’organico e degli assistenti educativi e verifica le procedure per la realizzazione del PDF e del PEI degli alunni disabili. GRUPPO DI LAVORO PER L’HANDICAP OPERATIVO COMPOSIZIONE IL GLH operativo è costituito dal DS o dal suo delegato, dagli insegnanti, dai genitori/tutori, dalle strutture specializzate di riferimento e dagli operatori AEC (assistenti educativi comunali) FUNZIONE Attraverso incontri periodici verificando: effettua l'analisi di ciascun singolo caso, individuando e obiettivi fissati, raggiunti e non stile cognitivo dell'alunno abilità modalità relazionali metodologie utilizzate 11 DSA PPrroottooccoolllloo ooppeerraattiivvoo iinn pprreesseennzzaa ddii cceerrttiiffiiccaazziioonnee ddii ddiissttuurrbbii ssppeecciiffiiccii ddeellll’’aapppprreennddiim meennttoo La dislessia riguarda in Italia circa il 4% dei bambini e delle bambine e consiste in una difficoltà di lettura, scambio ed inversione di lettere, che può essere associata ad una direzionalità errata della scrittura, disgrafia e in una difficoltà negli automatismi del calcolo, discalculia. A seguito dell’entrata in vigore della legge sui DSA, L. 170/2010 e del successivo decreto, la scuola è chiamata a porre in essere una certificazione attestante un percorso personalizzato per l’alunno. L’articolo 5, “Interventi didattici individualizzati e personalizzati” D. M. MIUR 12/07/2011 n° 5669, stabilisce che la scuola garantisce ed esplicita, nei confronti di alunni e studenti con DSA, interventi didattici individualizzati e personalizzati, anche attraverso la redazione di un Piano Didattico Personalizzato, con l’indicazione degli strumenti compensativi e delle misure dispensative adottate. Il PDP è un patto educativo tra scuola, famiglia e specialisti realizzato dai docenti per individuare ed organizzare un percorso personalizzato, nel quale devono essere definiti i supporti compensativi e dispensativi che possono portare alla realizzazione del successo scolastico degli alunni con DSA. Si tratta di un progetto educativo e didattico personalizzato, cioè di un intervento commisurato alle potenzialità dell’alunno, che individua adeguate metodologie, che rispetta i suoi tempi di apprendimento e che ne valuta i progressi rispetto alle abilità di partenza. Deve essere redatta con atto formale condiviso, trasparente e verificabile. La scuola, attraverso l’osservazione quotidiana da parte dei docenti di classe, mette in atto attività di recupero mirato a seconda del disturbo (lettura, scrittura o calcolo). Se l’alunno presenta persistenti difficoltà, la scuola informa la famiglia, la quale poi si rivolgerà alle strutture competenti. Con la presentazione della certificazione di DSA da parte della famiglia, la scuola predispone un incontro con la famiglia stessa nel quale i genitori sottoscrivono un documento di richiesta di Percorso didattico personalizzato (PDP). Il team dei docenti elabora il PDP e lo sottoscrive insieme alla famiglia e agli eventuali specialisti, indicati dai genitori, che seguono l’alunno e che fanno richiesta di partecipare alla stesura del documento. 12 Il PDP permette di: orientare la didattica; riflettere sull’importanza dell’osservazione sistematica apprendimento; condividere la responsabilità educativa della famiglia; favorire la comunicazione efficace tra diversi ordini di scuola; garantire il successo formativo di ogni alunno . dei processi di Nel nostro Istituto è prevista la figura del Referente per i disturbi specifici dell’apprendimento, l’insegnante Stefania Tassi, con il compito di sostenere i colleghi nella presa in carico dell’alunno con DSA. Le funzioni del Referente sono riferibili all’ambito della sensibilizzazione e dell’approfondimento delle tematiche, di informazione e formazione nonché di supporto ai colleghi e alle famiglie. 13 ISTRUZIONE DOMICILIARE La scuola, attenta alle situazioni di difficoltà, attiva il servizio di istruzione domiciliare che si caratterizza come una particolare modalità di scuola atta a garantire il Diritto allo Studio in caso di alunno malato per contribuire al suo recupero psico-fisico tenendo il più possibile vivo il contatto con il suo mondo scolastico e con il sistema di relazioni amicali da esso derivanti. Allo scopo si individuano, all’interno del Collegio dei Docenti e/o delle eventuali classi interessate alcuni docenti che effettueranno incontri didattici personalizzati a casa dell’alunno affinché non si interrompa il suo percorso di formazione. Inoltre, con l’ausilio delle nuove tecnologie, l’alunno potrà anche partecipare, via internet, ad alcune lezioni ed incontrare virtualmente i suoi compagni di scuola. 14 PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER L’INSERIMENTO DEGLI ALUNNI STRANIERI Il protocollo di accoglienza si propone di: definire pratiche condivise per l’ accoglienza di alunni stranieri; facilitare l'ingresso di bambini e ragazzi di altre nazionalità nel sistema scolastico e sociale; sostenere gli alunni neo arrivati nella fase di adattamento al nuovo contesto; favorire un clima di accoglienza e di inclusione degli alunni; costruire un contesto favorevole all'incontro con le altre culture e con le "storie" di ogni alunno; promuovere la comunicazione e la collaborazione fra scuola e territorio sui temi dell'accoglienza e dell'educazione interculturale nell'ottica di un sistema formativo integrato. Il protocollo delinea prassi condivise di carattere: 1. amministrativo e burocratico: 2 comunicativo e relazionale: 3 educativo didattico: ISCRIZIONE PRIMA CONOSCENZA PROPOSTA DI ASSEGNAZIONE ALLA CLASSE INSERIMENTO NELLA CLASSE PERCORSI VALUTAZIONE 15 ISCRIZIONE L'iscrizione rappresenta il primo passo di un percorso di accoglienza dell'alunno straniero e della sua famiglia. Per questo motivo deve essere curato con attenzione. Le famiglie devono essere guidate e orientate all’interno del nuovo sistema scolastico. In particolare, l'incaricata/o: procede all’iscrizione servendosi del modello in uso; raccoglie informazioni e documenti di rito (anagrafici, sanitari, fiscale..); raccoglie informazioni e documenti necessari relativi alla scolarità (scolarità pregressa, biografia linguistica conoscenza e alfabetizzazione in lingua 1); consegna ai genitori il materiale e le note informative sulla scuola che l'alunno si appresta a frequentare. PRIMA CONOSCENZA La prima conoscenza prevede un incontro con i genitori e un colloquio con l'alunna/o, eventualmente alla presenza di un mediatore linguistico. In questa fase vengono raccolte informazioni: sulla storia personale e scolastica e sugli interessi dell'alunno; sulla sua situazione familiare. Il team docente raccoglie inoltre dati finalizzati a una all’apprendimento soprattutto sulla base dell’osservazione globale. progettazione mirata PROPOSTA DI ASSEGNAZIONE ALLA CLASSE Gli elementi raccolti durante il momento dell’iscrizione permettono di assumere decisioni in merito alla classe d'inserimento tenendo conto che i minori devono essere iscritti alla classe corrispondente all'età anagrafica, salvo che il Dirigente Scolastico deliberi l'iscrizione ad una classe diversa sulla base di indicazioni quali: l'ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell'alunno, che può determinare l'iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella corrispondente all'età anagrafica; l'accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione dell'alunno; il corso di studi eventualmente seguito dall'alunno nel Paese di provenienza; il titolo di studio eventualmente posseduto dall'alunno. 16 La scuola, nei confronti degli alunni stranieri, si impegna a: ripartirli opportunamente nelle classi; adattare i programmi scolastici ai loro livelli di competenza; attivare specifici interventi per facilitare il loro apprendimento della lingua italiana; prendere decisioni ponderate sul loro inserimento. INSERIMENTO NELLA CLASSE La Scuola si impegna per rendere attuativi i principi riportati nella Costituzione Italiana e nella Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo, tenendo conto che: 1) integrare gli alunni stranieri significa non delegare l’attività educativa e didattica totalmente a figure specializzate: l’integrazione è compito di tutti i docenti; 2) prepararsi ad accogliere un alunno straniero non significa preoccuparsi solo per lui, ma cercare di rispondere alle esigenze di tutti; 3) una didattica che si chiami “interculturale” deve essere una didattica quotidiana, che vede l´intero coinvolgimento di tutte le discipline e di tutti gli insegnanti nella costruzione di un atteggiamento di rispetto e di accettazione della diversità, che superi la tolleranza positiva per un’integrazione vera e consapevole. Il team docenti cercherà di promuovere attività di piccolo gruppo, individuando modalità di semplificazione o facilitazione linguistica per ogni disciplina, rilevando bisogni specifici d’apprendimento ed elaborando percorsi didattici personalizzati. Gli insegnanti che accoglieranno il bambino in classe individueranno, sulla base delle risorse interne ed esterne disponibili, percorsi di facilitazione, modalità con le quali rendere più facile l'inserimento da attivare a livello relazionale e didattico. PERCORSI In particolare si possono individuare due distinti percorsi: Percorso di facilitazione relazionale 1. 2. 3. 4. Programmazione di attività interculturali rivolte a tutti gli alunni; utilizzo di materiale nelle diverse lingue; individuazione nella classe di compagni tutor; promozione di attività di piccolo gruppo. 17 Percorso di facilitazione didattica 1. 2. 3. 4. 5. Rilevazione dei bisogni specifici di apprendimento; uso di materiali visivi, musicali, grafici; semplificazione linguistica; adattamento di programmi curricolari; istituzione di laboratori intensivi di italiano L2. VALUTAZIONE La valutazione degli alunni stranieri dovrà essere effettuata con riferimento ai criteri individuati dal Collegio Docenti e in relazione all’eventuale piano individualizzato che ogni Consiglio di Classe avrà predisposto per i singoli alunni stranieri che ne hanno bisogno tenendo conto delle competenze della lingua come mezzo di studio. La valutazione degli alunni stranieri dovrà essere effettuata con riferimento ai piani di studio personalizzati fino al momento in cui i docenti considereranno le condizioni del singolo tali da permettergli un proficuo impegno nella programmazione generale della classe. 18 Sportello di ascolto È attivo per tutti e tre i plessi uno sportello di ascolto per alunni, docenti e genitori secondo il seguente orario: PLESSO SETTIMANA GIORNO ORARIO SPORTELLO 345 1454474 Via Manetti San Francesco d’Assisi 2 ottobre 1870 San Francesco d’Assisi 2 ottobre 1870 tutte 1^ e 3^ lunedì mercoledì 8:30 – 10:30 9:00 – 10:00 1^ e 3^ mercoledì 9:00 – 10:00 X 2^ e 4^ mercoledì 9:00 – 10:00 X 2^ e 4^ mercoledì 9:00 – 10:00 Ins. Brunetti Dott.ssa Caccetta Ass. TGPT Dott.ssa Caccetta Ass. TGPT 19 CONTINUITA’ e ORIENTAMENTO La presenza di diversi ordini di scuole all’interno dell’Istituzione scolastica favorisce l’attivazione di iniziative di continuità con la scuola dell’infanzia, secondaria di secondo grado e con le altre scuole del territorio, coinvolgendo sia gli alunni che i docenti affinché la crescita e l’apprendimento procedano armonicamente, senza “salti” e brusche interruzioni nei momenti di passaggio tra una scuola e l’altra. A tal fine i docenti lavorano per: Migliorare e intensificare i rapporti con le altre scuole con iniziative più frequenti, a carattere didattico e di scambio professionale, coinvolgendole anche in iniziative a carattere “culturale” o ricreativo, rendendo partecipi eventualmente le famiglie. Promuovere l’elaborazione di curricoli “verticalizzati”, per favorire l’acquisizione di atteggiamenti valutativi appropriati e condivisi da parte dell’ordine di scuola superiore, concordando obiettivi minimi e criteri valutativi comuni. Avviare percorsi di indagine su attitudini/abilità per aiutare alunni e genitori ad effettuare una scelta più consapevole dell’indirizzo di studi successivo. 20 S ST TR RU UM ME EN NT TO O- IIN ND DIIR RIIZ ZZ ZO OM MU US SIIC CA ALLE E Il corso è parte integrante del curricolo ed ha durata triennale Considerato il carattere orientativo della scuola dell’obbligo, lo studio dello strumento musicale è propedeutico per un’eventuale prosecuzione di studi musicali, ma, soprattutto, formativo e culturale. In relazione alla capacità di ciascun alunno, la lezione sarà svolta mediante una didattica individualizzata e finalizzata al raggiungimento di diversi livelli di abilità. I criteri di ammissione sono i seguenti: gli alunni dovranno sostenere una prova orientativo - attitudinale che si svolgerà attraverso una osservazione fisico-attitudinale per ciascuno strumento, una prova melodica e una prova ritmica; la graduatoria di merito (quantificata in decimi) terrà conto della valutazione ottenuta nella prova fisico-attitudinale con lo strumento; a parità di votazione sarà considerata la sommatoria dei voti ottenuti nella prova melodica e nella prova ritmica; in caso di esubero delle richieste rispetto alla disponibilità di posti (determinata, di massima, dal numero di alunni licenziati della terza classe), si procederà all’ammissione in base alle graduatorie di merito stilate in sede di prova attitudinale; gli alunni ammessi verranno ripartiti in quattro gruppi di strumento diverso (gli strumenti sono chitarra, flauto, percussioni, pianoforte e sono stati scelti dal Collegio Docenti tra quelli indicati nel programma del D. M. del 6 agosto 1999, n° 201); qualora, entro l’inizio delle lezioni, risultino posti liberi si procederà a inserire, secondo la disponibilità, scorrendo progressivamente la graduatoria dei non ammessi. Le lezioni, di durata proporzionale al numero degli allievi (mai, comunque, inferiori a cinquanta minuti per alunno) saranno dedicate alla pratica strumentale individuale, alla teoria e alla lettura della musica (quest’ultimo insegnamento – a discrezione del docente – può essere impartito anche per piccoli gruppi). Adeguata attenzione sarà data alla musica d’insieme e alla pratica orchestrale a cui saranno dedicate, sistematicamente, nel corso dell’anno scolastico, una parte delle lezioni e un progetto di musica di insieme. Tra dicembre/gennaio si svolge il “Progetto musica nella scuola primaria” che prevede alcune lezioni nelle classi quinte della scuola primaria al fine di illustrare agli alunni il corso a indirizzo musicale. In occasione del Natale e a fine anno scolastico si terranno due concerti dell’Orchestra della Scuola, aperti al territorio. Lo strumento musicale, di durata triennale, è disciplina dell’esame di stato pertanto prevede una prova pratica di strumento ed una prova orale nel colloquio pluridisciplinare. 21 Ogni anno, a conclusione del triennio, vengono assegnate agli alunni che si sono distinti in maniera particolare nello studio dello strumento, riconoscimenti di merito in ricordo di Angela Capozza, alunna della scuola media nel triennio 1998-2001. I riconoscimenti di merito sono finanziati dai genitori di Angela Capozza. Tutte le attività didattiche di strumento si svolgono nel plesso di Via S. Maria alle Fornaci, dove sono presenti le aule per le lezioni strumentali. PROGETTO MUSICA NELLA SCUOLA PRIMARIA Nell’ambito della Continuità tra la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, i docenti di strumento musicale organizzano lezioni-concerto nelle classi quinte durante le quali illustrano le caratteristiche specifiche dei quattro strumenti presenti nella scuola secondaria e le modalità di funzionamento del corso musicale. 22 S SIICCU UR RE EZ ZZ ZA A Nell’Istituto è presente un Servizio Prevenzione e Protezione efficiente, allo scopo di: migliorare il livello di sicurezza e l’adozione di comportamenti appropriati in ogni evenienza in caso di emergenza; garantire la documentazione e l’archiviazione di tutte le informazioni relative alla sicurezza e alla manutenzione degli edifici; garantire un monitoraggio continuo e una costante azione di miglioramento del livello di rischio nelle nostre Scuole, anche attraverso la distribuzione delle responsabilità. Per questo è necessario che la formazione alla sicurezza, nei suoi vari aspetti (prevenzione del rischio, adozione di comportamenti civici adeguati, promozione del volontariato e della protezione civile) entri a far parte a pieno titolo dell’offerta formativa. Inoltre è indispensabile che l’azione di stimolo nei confronti delle Istituzioni competenti per il miglioramento continuo degli edifici e dei servizi parascolastici venga perseguita in modo metodico e costante, curando in modo particolare la relativa documentazione e coinvolgendo le varie componenti scolastiche. Tutto il personale collabora nella segnalazione dei rischi e delle problematiche presenti negli edifici scolastici. 23 USCITE DIDATTICHE, CAMPI SCUOLA E VIAGGI DI ISTRUZIONE L’Istituto organizza uscite, campi scuola e viaggi d’istruzione afferenti ai percorsi formativi previsti nella progettazione di ciascuna classe nel rispetto dei criteri, deliberati dal Collegio dei Docenti dell’11 settembre 2012 e successivamente adottati dal Consiglio d’Istituto, qui di seguito riportati: CRITERI: partecipazione di almeno i tre/quarti degli alunni per non creare discriminazioni; conclusione di progetti e attività svolte in classe; considerevoli di situazioni di alunni diversamente abili; disponibilità di 1 accompagnatore ogni 15 alunni più un altro in presenza di alunni diversamente abili e di un sostituto; uscite di massimo un giorno per le classi prime e seconde; fino a cinque giorni per le classi terze, quarte e quinte della scuola primaria e per quelle della scuola secondaria. FINALITÀ: arricchimento dell’Offerta Formativa e socializzazione. MODALITÀ OPERATIVE: comunicazione in tempo utile alle figure preposte per trasmissione richieste e modulistica in segreteria ed eventuale relativa organizzazione del trasporto e mensa. Le autorizzazioni firmate dalle famiglie devono essere consegnate in segreteria per rimanere agli atti. Gli alunni senza autorizzazione non possono uscire e devono essere lasciati a scuola affidati ad un insegnante in una classe che non esce, possibilmente parallela. METE: devono essere definite entro il mese di novembre per presentarle ai genitori con la progettazione di massima. I campi scuola per la primaria e secondaria possono durare dai tre ai cinque giorni; sono organizzati dal Comune di Roma o dall’Istituto. Questi ultimi si svolgeranno di massima, nel mese di marzo 2013 per la scuola secondaria di primo grado e nel mese di maggio 2013 per la scuola primaria. Per i campi scuola organizzati dal Comune le date saranno indicate da quest’ultimo. I percorsi sono di tipo storico-artistico, naturalistico, ecologico. Per motivi educativo-formativi i genitori non partecipano alle uscite didattiche. 24 VALUTAZIONE L’art. 3 della legge 169 del 30/10/2008 obbliga la Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado ad esprimere la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti mediante l’attribuzione di voti espressi in decimi. Per effetto del D.P.R. n° 275/99, artt. 3, 4, 6 tutti gli aspetti dell’attività didattica, compresa la valutazione sono attribuiti all’autonomia delle Istituzioni Scolastiche e, quindi, sono di competenza degli Organi Collegiali della Scuola. Nell’esercizio dell’autonomia didattica, le Istituzioni Scolastiche individuano inoltre le modalità e i criteri di valutazione degli alunni. L’I. C. “Borgoncini Duca” crede che... I criteri e le procedure di valutazione debbano essere il più possibile condivisi, al fine di renderli sempre più adeguati alla loro funzione di promozione dell’apprendimento e orientamento personale. Sia indispensabile osservare e valutare costantemente i risultati educativi e il funzionamento interno della Scuola per prendere coscienza dei nostri punti di forza e di debolezza e perseguire un processo di miglioramento continuo. Sia necessario individuare e sperimentare modalità idonee a conservare la memoria dei percorsi educativi attuati, al fine di riutilizzare le esperienze migliori e di accompagnare il percorso di formazione degli alunni nel tempo. Pertanto si lavora per... Elaborare e sperimentare strumenti utili e snelli per la documentazione educativa, sia destinata all’uso interno che ad accompagnare gli alunni nel loro percorso scolastico. Elaborare strumenti e procedure utili ad una autovalutazione costante e sceglierli in relazione alla possibilità concreta di utilizzarli effettivamente per processi di miglioramento. Proporre e sperimentare modalità di coinvolgimento di tutte le componenti (docenti, ATA, genitori, alunni) nei processi di autovalutazione di Istituto. Avviare una riflessione e una formazione continua interna sui criteri e sulle procedure di valutazione, possibilmente coinvolgendo anche gli altri gradi scolastici (infanzia, primaria, secondaria). Tutto ciò al fine di rendere la valutazione: Trasparente, tempestiva e condivisa, per individuare i punti di forza e di debolezza; dinamica, poiché i dati non devono essere intesi come fissi, ma come modificabili nel tempo. 25 FORMAZIONE e AGGIORNAMENTO I docenti e il personale ATA possono fruire di iniziative di formazione e di aggiornamento continuo, sia all’interno che all’esterno della Scuola, per conoscere e sperimentare modalità educative e metodologie didattiche sempre più efficaci. I percorsi di formazione devono essere progettati in modo flessibile, tale da consentire una immediata fruibilità didattica e supportare i docenti durante l’applicazione di quanto appreso. I docenti e il personale ATA della Scuola partecipano a iniziative formative “in rete” con altre Scuole e Istituzioni (locali, regionali, europee), al fine di armonizzare i percorsi educativi sul territorio e diffondere le migliori pratiche professionali. A AM MB BIIT TII D DII F FO OR RM MA AZ ZIIO ON NE ED DE ELL PPE ER RS SO ON NA ALLE ED DO OC CE EN NT TE E CORSO BASE E CORSO AVANZATO SULLE T.I.C. CORSO PER L’UTILIZZO DIDATTICO DELLE L.I.M. CORSO SULLA VALUTAZIONE PROGRAMMA DI ARRICCHIMENTO STRUMENTALE – METODO FEUERSTEIN CORSI SUL D.L.G.S. 81/08 GRAFOLOGIA COMUNICAZIONE EMOTIVA DSA 26 MODELLO DIDATTICO SCUOLA PRIMARIA L’Istituto Comprensivo “Piazza Borgoncini Duca”, al fine di mantenere un modello di scuola attiva e laboratoriale che privilegi la soddisfazione dei bisogni di una società complessa e con saperi complessi nonché la collaborazione tra docenti, ha scelto, nel rispetto del Regolamento dell’autonomia DPR n° 297/99, di adottare un modello articolato su più docenti per classe, sia nel tempo 30 ore sia nel tempo pieno, al fine di: a) realizzare la migliore offerta formativa in rapporto alle competenze professionali delle risorse umane presenti nell’Istituto; b) impiegare le competenze maturate negli ultimi venti anni da parte di docenti che, dalla L. 148 in poi, si sono specializzati in uno specifico ambito. Il Regolamento del nuovo Ordinamento del Primo Ciclo d’Istruzione (scuola primaria e scuola secondaria di primo grado) ha stabilito che sono abolite le compresenze nella scuola primaria. Pertanto, le risorse orarie derivanti dall’organico assegnato alla scuola, saranno utilizzate, in ordine progressivo, per: Sostituzione dei docenti assenti. Insegnamento individualizzato: la scuola ha verificato che spesso è necessario intervenire con un insegnamento a piccoli gruppi per recuperare ritardi generati da situazioni sociali, culturali, economiche, psicologiche. Abbiamo inoltre verificato il bisogno di estendere le conoscenze di alunni particolarmente dotati. È oramai provato che il lavoro per piccoli gruppi fa migliorare gli alunni ma ha anche una ricaduta positiva sulle dinamiche della classe. Bisogni particolari hanno gli alunni stranieri a cui dedicare ore specifiche di alfabetizzazione linguistica in italiano. Arricchire l’offerta formativa con la realizzazione di progetti miranti alla realizzazione dello star bene a scuola, della crescita solidale, dell’educazione ambientale. LE CLASSI APERTE Le classi aperte nascono nel 1984, nell’allora 13° Circolo Didattico Plesso San Francesco d’Assisi, da un gruppo d’insegnanti legato da amicizia e da classi parallele, che decide di dar vita ad una nuova modalità organizzativa, per quanto riguarda il lavoro didattico, al fine di migliorare la realtà educativa in cui ci si trova ad operare. Come è successo nel 1984, le classi iniziali nascono ancora spesso disomogenee, nonostante il fatto che le indicazioni delle maestre della scuola dell’infanzia e i criteri di formazione deliberati scrupolosamente dal Consiglio di Istituto siano ambedue attentamente rispettati, per quella strana sorte in cui caso e volontà si mescolano creando 27 imprevedibilmente situazioni più protette a fronte di altre più disagiate. Dopo qualche tempo, quindi è necessaria la decisione coraggiosa di rimodellare la composizione delle classi in modo da spartire equamente vantaggi e disagi e, dove, ciascun insegnante opera sul complesso degli alunni inquadrati nelle due sezioni. Ogni insegnante sceglie l’ambito disciplinare da portare avanti in entrambe le classi, con un preciso progetto didattico, tenendo conto, per quanto possibile, anche dell’esperienza, della capacità, delle attitudini e delle preferenze di ciascuno. Con i genitori viene avviato un confronto non sempre facile (soprattutto all’inizio), per l’ansia comprensibile con cui affrontano un cambiamento così radicale rispetto al proprio, storico, percorso didattico. Il confronto e l’ansia migliorano molto presto in positivo, grazie alla partecipazione reale che i genitori sono chiamati ad assumere nella costruzione della nuova realtà scolastica. Infatti l’apertura richiesta dalla scuola tra le famiglie, la disponibilità a conoscere, a frequentare persone nuove, ad accogliere in casa i nuovi amici del figlio costituisce da sempre la condizione necessaria per la migliore riuscita di questa esperienza. Le classi aperte hanno alle spalle un percorso di quasi trent’anni e questa struttura si basa ancora oggi su un modello che è cambiato molto poco nel tempo: quattro docenti si avvicendano nelle classi ogni due ore, secondo un preciso orario annuale comunicato alle famiglie per le discipline di lingua italiana e attività espressive, di storia, scienze ed arte, di matematica e tecnologia ed infine di geografia, lingua inglese, educazione motoria e musicale. Fino a che è stato possibile, si è fatto anche buon uso della possibilità offerta dalle compresenze degli insegnanti per lavorare con piccoli gruppi misti paralleli. Si tratta, infatti, di un vero valore aggiunto a cui si è dovuto rinunciare con grande disappunto e sofferenza. Oggi, le ore della didattica sono esclusivamente “frontali”, ogni bambino incontra tre insegnanti diversi nell’arco della giornata, imparando con facilità a delimitare le varie attività. Gli insegnanti sono sempre molto attenti, pur mantenendo la loro connotazione disciplinare, a considerare il bambino “intero”, per non incorrere nell’errore di introdurre nella scuola primaria elementi tipici della scuola secondaria e questo è possibile grazie ad una programmazione educativa e didattica molto precisa, calzante e sempre rispettata: tutto il team deve essere a conoscenza delle fasi di apprendimento cognitivo ed emotivo che ogni singolo alunno attraversa. La puntualità e la costanza della programmazione fanno la differenza, costituiscono l’ossatura di tutta la struttura organizzativa. Per tutte le generazioni di alunni che si sono succedute nella scuola, i due gruppi-classe sono stati rimodellati costantemente ogni trenta/quaranta giorni, nella convinzione che la circolarità emozionale e cognitiva sia il carattere educativo vincente di tutta l’esperienza. Questo comporta uno sforzo maggiore del singolo insegnante sia nel raccordarsi con gli altri membri del gruppo, sia nella programmazione del proprio ambito disciplinare come nella valutazione generale degli alunni, in modo da giungere sempre preparato alla scadenza del rimescolamento dei gruppi classe e, sicuramente, la piena condivisione degli obiettivi educativo/didattici consente un percorso di successo. 28 La modalità organizzativa delle classi aperte, vede versioni modificate secondo la valutazione delle diverse esigenze educative che i team riscontrano. In tutti i casi, comunque, la modalità organizzativa delle “classi aperte” registra un alto gradimento da parte dell’utenza della San Francesco nelle classi a tempo pieno. Per quanto riguarda le classi modulari, l’esperienza è durata fino al passaggio dall’orario esclusivamente antimeridiano a quello che prevede due rientri settimanali. Infatti la circostanza del rimodellamento periodico delle classi avrebbe causato un grave disagio alle famiglie nei due giorni di rientro pomeridiano che sono diversificati, in base alla sezione, per motivi di organizzazione scolastica. In questi ultimi anni la scuola ha dovuto fare i conti con progressivi e notevoli tagli all’organico e l’esperienza delle “classi aperte” è diventata una necessità, in quanto si possono affidare due classi (anche una a modulo e una a tempo pieno) ad un team docente leggermente ridotto rispetto a quello necessario per due classi di tipo tradizionale, mantenendo un ottimo prodotto di qualità. Infatti, essendo connaturato al modello delle classi aperte l’utilizzo razionale delle risorse orarie di tutto il team, si riesce ad evitare la conseguenza più dannosa della riduzione di organico cioè la “spezzettatura” di orario. Le classi aperte costituiscono un’alternativa e ci consentono ancora di continuare a partecipare, a tutti gli effetti, alla costruzione della “buona scuola elementare” che tutto il mondo ha invidiato all’Italia. G. U. D. (Gruppo Docente per l’Unitarietà) - - - si struttura su gruppi di apprendimento per fasce di età, di livello, progettuali, costituiti in base a criteri funzionali alla progettazione didattico-educativa articola la propria progettazione per competenze integrate e trasversali (“mappe mentali”), in cui utilizzare i nuclei fondanti disciplinari in relazione a uno sfondo integratore comune individua le competenze professionali e suddivide ruoli e ambiti di intervento (insegnamento “frontale”) in relazione allo sfondo integratore e alle quote di curricolo nazionale e locale stabilisce le sinergie possibili al proprio interno (compresenze, supplenze, coordinamenti, ecc.) predispone processi circolari di rinforzo (arricchimento, recupero, integrazione, ecc.) e di autovalutazione individua e reperisce risorse di Istituto in relazione alla progettualità integrata. Questa organizzazione favorisce lo scambio di competenze professionali ed esperienziali tra docenti permettendo anche una gestione delle problematicità, sia a livello di GUD che di plesso, grazie alla condivisione delle strategie progettuali. 29 SCUOLA SECONDARIA Il modello didattico rispetta la distribuzione del curricolo in 30 ore per il tempo normale, in 32 ore per l'indirizzo musicale e in 38 ore per il tempo prolungato. Metodologie Per sviluppare le conoscenze e le competenze i docenti si impegnano a: Costruire un curricolo d’Istituto; ricercare modalità didattiche che favoriscano lo star bene a scuola; valorizzare le differenze; individualizzare l’insegnamento adeguandolo agli stili e ritmi di apprendimento; porre attenzione ai problemi ambientali, dell’igiene e della salute; integrare ed arricchire gli insegnamenti disciplinari attraverso una didattica laboratoriale su tematiche pluridisciplinari e trasversali; intensificare il dialogo e il rapporto con le famiglie per riconoscerne i bisogni e definire i diversi ruoli e le corresponsabilità; promuovere accordi e rapporti di rete con associazioni e altri istituti scolastici; interagire con il territorio per coglierne le opportunità formative ed elaborare percorsi comuni attraverso accordi e convenzioni; incrementare l’uso delle nuove T.I.C. (Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione) e L.I.M. (Lavagne Interattive Multimediali) nella didattica; documentare, valorizzare, condividere le esperienze più significative ed innovative affinché diventino risorsa comune attraverso la costituzione di una banca dati permanente da arricchire nel prosieguo degli anni; mantenere coerenza tra decisione organizzativa ed obiettivi di qualità dell’insegnamento; organizzare la formazione per il personale docente ed ATA; dare spazio alle attività sportive. 30 COMPETENZE DA RAGGIUNGERE AL TERMINE DELLA SCUOLA PPRRIIM MA ARRIIA A S SEECCO ON ND DA ARRIIA AD DII II G GRRA AD DO O CCO OM MU UN NIICCA ARREE - Comprendere messaggi di diverso tipo e - Comprendere messaggi di genere di diversa complessità utilizzando diverso (quotidiano, letterario, tecnico, linguaggi verbali e non. scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando i canali comunicativi - Riferire messaggi relativi ad eventi, relativi ai diversi linguaggi mediante fenomeni, concetti, esperienze, stati supporti di vario tipo. d’animo, emozioni, utilizzando linguaggi verbali e non verbali. - Rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni, utilizzando i diversi linguaggi e le diverse conoscenze disciplinari. RRIIS SO OLLV VEERREE PPRRO OBBLLEEM MII - Individuare e affrontare situazioni problematiche formulando e verificando ipotesi attingendo al proprio repertorio di conoscenze ed esperienze relative a contesti diversi. - Affrontare situazioni problematiche sempre più complesse formulando e verificando ipotesi, raccogliendo e valutando i dati, proponendo le soluzioni e le strategie risolutive più adeguate. IIN ND DIIV VIID DU UA ARREE CCO OLLLLEEG GA AM MEEN NT TII EE RREELLA AZ ZIIO ON NII - Stabilire collegamenti e relazioni tra fenomeni ed eventi, concetti diversi anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari individuando analogie e differenze , causa ed effetti e la loro natura probabilistica. - Individuare collegamenti e relazioni tra fenomeni ed eventi anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari lontani nello spazio e nel tempo, individuandone analogie e differenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica. A ACCQ QU UIIS SIIRREE EED D IIN NT TEERRPPRREET TA ARREE RREELLA AZ ZIIO ON NII - Acquisire la capacità di decodificare le - Acquisire ed interpretare l’informazione informazioni provenienti da contesti ricevuta nei diversi ambiti, mediante diversi sapendone valutare l’attendibilità diversi strumenti e supporti comunicativi. e l’utilità, distinguendo tra fatti ed opinioni. 31 PPRRIIM S MA ARRIIA A SEECCO ON ND DA ARRIIA AD DII II G GRRA AD DO O CCO OLLLLA ABBO ORRA ARREE EE PPA ARRT TEECCIIPPA ARREE - Interagire in gruppo , ascoltando i diversi punti di vista, contribuendo alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali di ciascuno e di tutti. - Interagire in gruppo comprendendo e accettando i diversi punti di vista, sapendo gestire la conflittualità e collaborando alla realizzazione delle attività collettive nel rispetto dei diritti fondamentali di ciascuno e di tutti. A AG GIIRREE IIN NM MO OD DO OA AU UT TO ON NO OM MO O EE RREES SPPO ON NS SA ABBIILLEE - Inserirsi in modo attivo nella vita - Sapersi inserire in modo attivo e scolastica mantenendo un atteggiamento consapevole nella vita sociale nel rispetto corretto e consapevole di limiti e regole. dei diritti e dei bisogni propri e altrui, riconoscendo limiti, regole e assumendo responsabilità. IIM MPPA ARRA ARREE A AD D IIM MPPA ARRA ARREE - Sapersi orientare nell’organizzazione - Sviluppare la capacità di organizzare il del lavoro, gestendo i tempi e proprio apprendimento sapendo scegliere individuando le strategie più efficaci. le varie fonti di informazioni, usando tempi e strategie adeguate finalizzate alla costruzione di un proprio metodo di studio. 32 Schema orario discipline scuola primaria Discipline I II III IV V N.°ore N.°ore N.°ore N° ore N° ore Italiano 7 6 6 6 6 Arte e immagine 2 2 2 2 2 Musica 1 1 1 1 1 Inglese 1 2 3 3 3 Corpo Movimento Sport 2 2 2 2 2 Scienze 1 1 1 1 1 Tecnologia 1 1 1 1 1 Storia/ Citt. e costit. 2 2 2 2 2 Geografia 2 2 2 2 2 Matematica 6 6 5 5 5 Religione /attività alternativa Totale ore curricolari 2 2 2 2 2 27 27 27 27 27 Ore opzionali / Mensa 3 3 3 3 3 Totale 30 30 30 30 30 mensa 5 5 5 5 5 Dopomensa (sviluppo del curricolo con attività in modalità operativa anche laboratoriale) Totale 5 5 5 5 5 40 40 40 40 40 Durante le ore opzionali (tempo fino a 30 ore) saranno messe in atto attività di approfondimento scelte tra i seguenti ambiti: -- Linguistico -- Espressivo / creativo -Storico ambientale -- Scientifico / naturalistico Le attività didattiche alternative all’I. R. C. si svolgeranno secondo tematiche e modalità concordate nell’ambito del Collegio dei docenti. 33 Schema orario discipline scuola secondaria di primo grado Modulo 30 ore * indirizzo musicale (32 ore) da lunedì a venerdì ore 8.00 - 14.00 ** II lingua comunitaria: FRANCESE / SPAGNOLO Modulo 38 ore da lunedì a giovedì ore 8.20 - 16.20 venerdì ore 8.20 – 14.20 ** II lingua comunitaria: FRANCESE / SPAGNOLO DISCIPLINA ore/settimana ITALIANO 6 STORIA, cittadinanza e costituzione/ GEOGRAFIA 4 MATEMATICA / SCIENZE TECNOLOGIA 2 INGLESE 3 ** II LINGUA COMUNITARIA 6 2 ARTE E IMMAGINE MUSICA CORPO, MOVIMENTO,SPORT RELIGIONE * STRUMENTO 2 2 2 1 1+1 DISCIPLINA ore/settimana ITALIANO 10 STORIA, cittadinanza e costituzione/ GEOGRAFIA 5 MATEMATICA / SCIENZE TECNOLOGIA 9 INGLESE 3 2 ** II LINGUA COMUNITARIA 2 ARTE E IMMAGINE MUSICA CORPO, MOVIMENTO,SPORT RELIGIONE 2 2 2 1 Le attività didattiche alternative all’I. R. C. si svolgeranno secondo tematiche e modalità concordate nell’ambito del Collegio dei docenti. 34 Assistenti Amministrativi Collaboratori scolastici Docenti Educatori comunali Specialisti ASL Servizi Sociali Rete Insieme si può fare Rete Roma Nord Esperti esterni EE LL Commissioni Rete ASAL RSPP/AA.SS.PP.PP. Figure sensibili Comitato Valutazione Consigli di Classe/Interclasse● FF. SS. al POF● Collaboratori del D.S.● Collegio docenti● Coordinatori di classe● Presidenti Interclasse● Consiglio d’Istituto● Giunta esecutiva● D.S.G.A. ● D.S. RSU● Referenti di progetto/commissione● GLHI/GG.Ll.HH.OO Legenda: Aree della gestione Area della progettualità, del coordinamento e della verifica Area della didattica e del supporto 35 UFFICIO DI DIRIGENZA DIRIGENTE SCOLASTICO Anna Maria Lamberti Il Dirigente Scolastico riceve di norma presso il plesso “San Francesco d’Assisi”, preferibilmente su appuntamento. 1° Collaboratore del D.S. 2° Collaboratore del D.S./coord.plesso “S. Francesco d’Assisi” Coordinatore del plesso “2 ottobre 1870” Coordinatore del plesso “Via Manetti” Ilaria Rossetto Miriana Del Santo Carla De Riva Rosella Brunetti Uffici Amministrativi Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi: Stefania Filipponi Uffici Segreteria: orario di ricevimento dei genitori nel periodo di attività didattica dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle ore 10:00 presso il plesso “San Francesco d’Assisi” 36 Consiglio di Istituto Presidente: Carlo Lucente Genitori Lucente Carlo (presidente) Vulcano Nella Ara Rita Tomai Manuela Cascioli Tiziana Runci Sabrina Di Paola Andrea Monachesi Paolo Dirigente Scolastico: Anna Maria Lamberti Docenti Luisi Maria Brunetti Rosella Tozzi Paolo Bernardini Patrizia Emili Carla Tata Massimo Amorosi Cinzia Conforti Salvatore Personale Ata Filipponi Stefania Passarelli Eugenio Giunta Esecutiva Presidente D.S. Anna Maria Lamberti D.S.G.A. Stefania Filipponi Docenti: Luisi Maria Genitori: Sabrina Runci, Paolo Monachesi RS U R.S.U. (Rappresentanza Sindacale Unitaria) Insegnanti: Miriana Del Santo, Carla Emili, Silvia Chialastri, Rosanna Zanchetti Sicurezza R.L.S. R.S.P.P. A.S.P.P. A.S.P.P. A.S.P.P. Carlo Coronati Amalio Rosati Patrizia Bernardini plesso “2 ottobre 1870” Gabriella Biancini plesso “San Francesco d’Assisi” Daniela Pallini plesso “Via Manetti” 37 AREA FUNZIONI P.O.F. CONTINUITA’ VALUTAZIONE E AUTOVALUTAZIONE INTEGRAZIONE Concilia i bisogni dell’utenza con le risorse umane, strumentali e strutturali dell’Istituto Verifica la coerenza e la fattibilità dei progetti e dei percorsi Propone le linee guida del POF. Elabora le proposte del Collegio Valuta le proposte di collaborazione del territorio Organizza il tempo – scuola Promuove i contatti tra Scuola dell’infanzia/ primaria e Scuola primaria/secondaria di I grado Progetta percorsi formativi in continuità Guida alla costruzione di un curricolo verticale Attiva iniziative d’accoglienza Verifica la qualità dell’offerta formativa e promuove eventuali processi di miglioramento Contribuisce a rendere la scuola un’organizzazione responsabile, finalizzata ad offrire ai cittadini i servizi migliori possibili con l’utilizzazione ottimale delle risorse a disposizione, in conformità con l’articolo 21 della legge 15 marzo 1997 Coordina le operazioni di somministrazione delle prove INVALSI – TIMSS e PIRLS Promuovere rapporti con ASL, Municipio e EE.LL. Coordina percorsi, attività e interventi a favore di alunni diversamente abili e di quelli con svantaggio socio-ambientale DOCENTE Maria Luisi (scuola secondaria) Francesca Cuoco (scuola primaria) Luisa Guerrera Salvatore Conforti Silvia Chialastri 38 ORGANIZZAZIONE e CONDIVISIONE Per la realizzazione degli obiettivi strategici a livello di Istituto, è indispensabile puntare a una maggior diffusione della decisionalità, nel rispetto delle prerogative della Dirigenza, del Collegio dei Docenti e del Consiglio di Istituto, individuando livelli “intermedi”, dotati di autonomia funzionale nell’ambito delle scelte generali e ben coordinati in un sistema di comunicazione continua. In particolare il Collegio dei Docenti è stato articolato in “settori”, corrispondenti alle aree strategiche del POF e del Programma Annuale. Ogni “settore” (che può articolarsi in sottogruppi operativi) è costituito da una rappresentanza equilibrata di docenti dei tre plessi e dei diversi ordini di scuola coordinata dalle FF.SS., sulla base degli obiettivi generali deliberati dal Collegio dei Docenti; le decisioni assunte devono essere ratificate dal Collegio dei Docenti. Inoltre è istituito uno STAFF “progettuale”, composto dalle figure di sistema (D.S, Vicaria, coordinatori di plesso, FF.SS., eventuali referenze specifiche); si riunisce periodicamente e monitora collegialmente il raggiungimento degli obiettivi generali e strategici deliberati dal Collegio; costituisce sede di proposte per il Collegio stesso. 39 Presidenti di Interclasse scuola primaria Emanuela Occhiuzzi Presidente delegato del consiglio di interclasse I Plesso San Francesco d’Assisi Carla Emili Presidente delegato del consiglio di interclasse II Plesso San Francesco d’Assisi Roberta Pesarin Presidente delegato del consiglio di interclasse III Plesso San Francesco d’Assisi Patrizia Capobianco Presidente delegato del consiglio di interclasse IV Plesso San Francesco Maria Luisa Fontanarosa Presidente delegato del consiglio di interclasse V Plesso San Francesco d’Assisi Maria Rosaria Cutrupia Presidente delegato del consiglio di interclasse I-II Plesso 2 ottobre 1870 Luisa Guerrera Presidente delegato del consiglio di interclasse III-IV Plesso 2 ottobre 1870 Patrizia Calì Presidente delegato del consiglio di interclasse V Plesso 2 ottobre 1870 Maria De Leonardo Presidente delegato del consiglio di interclasse GUD I-II-III Plesso Via Manetti Alessia Stefanoni Presidente delegato del consiglio di interclasse GUD IV-V Plesso Via Manetti 40 Coordinatori di classe scuola secondaria di primo grado Prof.ssa Di Donna Coordinatore di classe I A Plesso San Francesco d’Assisi Prof.ssa Ilaria Rossetto Coordinatore di classe II A Plesso San Francesco d’Assisi Prof.ssa Adele Termine Coordinatore di classe III A Plesso San Francesco d’Assisi Prof.ssa Anna Maria Faggiani Coordinatore di classe I B Plesso San Francesco d’Assisi Prof.ssa Emma Corsini Coordinatore di classe II B Plesso San Francesco d’Assisi Prof.ssa Maria Rosalia Leone Coordinatore di classe III B Plesso San Francesco d’Assisi Prof.ssa Savina Ponziani Coordinatore di classe I C Plesso 2 ottobre 1870 Prof.ssa Antonietta De Letteriis Coordinatore di classe II C Plesso 2 ottobre 1870 Prof.ssa Isabella Liberati Coordinatore di classe III C Plesso 2 ottobre 1870 Prof.ssa Paola De Angelis Coordinatore di classe I H Plesso Via Manetti Prof. Alfonso Aitella Coordinatore di classe II H Plesso Via Manetti Prof.ssa Maria Luisi Coordinatore di classe III H Plesso Via Manetti Prof.ssa Cecilia Fiorini Coordinatore di classe II I Plesso Via Manetti Prof.ssa Rosaria Cannizzaro Coordinatore di classe III I Plesso Via Manetti 41 ORGANIZZAZIONE DEI PLESSI Scuola Primaria Numero classi e alunni “San Francesco” “ 2 Ottobre 1870” “Via Manetti” classi alunni classi alunni classi alunni 18 363 7 147 10 217 Plesso “S. Francesco D’ Assisi” Orario 40 ore: Orario 30 ore: lun/ven dalle 8:20 alle 16:20 con mensa 3 giorni dalle 8:20 alle 13:00 2 giorni dalle 8:20 alle 16:00 con mensa Orario Intervallo dalle 10.30 alle 10.45 Orario Turni Mensa Servizi a richiesta e a pagamento 1° turno: ore 12.00 – 12.45 classi I 2° turno: ore 12.50 – 13.30 classi II e III 3° turno: ore 13.40 – 14.20 classi IV e V Pre-scuola: dalle ore 7.30 alle 8.30 Post-scuola: dalle ore 16.30 alle 19.30 Plesso “2 Ottobre 1870” Orario 40 ore: lun/ven dalle 8.20 alle 16.20 con mensa Orario Intervallo dalle 10.30 alle 10.45 Turni Mensa Servizi a richiesta e a pagamento I turno: ore 12.45 II turno: ore 13.45 Pre-scuola: dalle ore 7.30 alle 8.30 Post-scuola: dalle ore 16.30 alle 19.30 42 Plesso “Via Manetti” Orario 40 ore: lun/ven dalle 8:20 alle 16:20 con mensa Orario Intervallo dalle 10.30 alle 11.00 Orario Turni Mensa 1° turno: ore 12.00 – 12.45 classi I e II 2° turno: ore 13.00 – 13.30 classi III, IV e V Servizi a richiesta e a pagamento Pre-scuola: dalle ore 7.30 alle 8.20 Scuola Secondaria di I grado Numero classi e alunni “San Francesco” “Santa Maria alle Fornaci” “Via Sacchetti” classi alunni classi alunni classi alunni 6 146 3 72 5 96 Tutti i plessi sono variamente dotati di spazi interni ed esterni quali locali per presidenza e segreteria, aule per la didattica, aule dedicate (manipolazione e pittura, informatica, musica, cucina), biblioteca, teatro, palestra, mensa, giardino, campo polivalente esterno. Mensa stagionale con cibi biologici e alimentazione personalizzata per intolleranze; menù rispettoso delle diverse esigenze culturali. Controllo sistematico del rispetto della qualità da parte della Commissione Mensa. 43 CORSI EXTRA – CURRICOLARI 2012/2013 Plesso “Via Manetti” Area Attività Corsi propedeutica musicale Musica Teatro/ cinema Corsi di strumento musicale Laboratorio di educazione ai linguaggi audiovisivi (anche adulti) Dott. Angelo Iannelli Laboratorio teatrale (anche adulti) Dott. Angelo Iannelli Minivolley Minibasket Sport Judo Scherma Lingue straniere Mente e ambiente Associazione Ass.ne “l’Ottava” Yoga Kundalini (adulti) Corsi con docenti madrelingua inglese spagnolo (anche adulti) Scacchi Laboratorio di riciclo creativo USD “Monmartre” ASD “Virtus Prati” ASD “La Cattolica” ASD “Club Scherma Roma” Dott,sa Valentina Vallini ASD “Authentic English School” Ass.ne “Quattro Torri” Ass. “Materie Prime Seconde” 44 Plesso “S. Francesco d’Assisi” e “2 ottobre 1870” Area Attività Attività musicali/coro/strumento Strumento per le classi V Prof. Bonvino Prof.ssa Fornaroli Prof. Sini Prof. Tata Musica da camera Prof. Bonvino Prof.ssa Fornaroli Prof. Sini Prof. Tata Attività sportiva (solo plesso San Francesco) ASD “Sportinsieme” Corsi con docenti madrelingua (inglese) International Languages Scacchi Dott. Pellegrini Tortando Ins. Del Santo Recupero di matematica Prof.ssa Rossetto Alfabetizzazione alunni stranieri Prof.ssa Fiorini Prof.ssa Termine Ins. Capobianco Ins. Tassi Ins. Accorroni Creare ceramica Prof.ssa Cerasoli A scuola con fiducia Prof.ssa Biancini InContinuità Prof.ssa Cavallari Metodo Feuerstein Prof.ssa Biancini Musica Sport Lingue straniere Associazione Ass.ne “Eximia Forma” Mente e ambiente 45 CORSI ED ATTIVITA’ IN ORARIO SCOLASTICO COMENIUS – assistente di lingua inglese – progetto europeo PERCORSI MUSICALI - Patrocinato dalla Presidenza del Consiglio Provinciale e dal Municipio XVI: cl V A e B plesso San Francesco; ADOTTIAMO LA SCUOLA FRUTTA NELLE SCUOLE PALLAMANO E TORNEI di pallamano (in rete con la scuola CELLI e la Federazione) SCACCHI PREVENZIONE SESSUALE (classi III secondaria) PREVENZIONE MICROCITEMIA PROGETTO “FIANCO A FIANCO” SCREENING “BAMBIN GESU’” I RACCONTI DI NUMERIA LIM COME STRUMENTO INCLUSIVO PROGETTO SPERIMENTALE “LINGUA FRANCESE” “STRA – SICURI” MANI IN ORTO GIOCANDO CON L’INGLESE EDUCARE ALLA LEGALITA’ METODO FEUERSTEIN EVENTI ACCOGLIENZA DEI NUOVI ISCRITTI OPEN DAY CONCERTO DI NATALE CONCERTO DI FINE ANNO SCOLASTICO FESTA/MERCATINO FINE ANNO RAPPRESENTAZIONI TEATRALI GIORNATA DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE SALUTO ALLE CLASSI QUINTE PRIMARIA E TERZE SECONDARIA DI PRIMO GRADO CONCORSI INTERNATIONAL CHILDREN’S ART KANGOUROU (olimpiadi di matematica) MISSIONE POSSIBILE SALVIAMO IL MONDO 46 LA SCUOLA COLLABORA CON USR LAZIO - USP ROMA XVIII MUNICIPIO “HABITAT PER L’AUTISMO” – ASSOCIAZIONE ONLUS CARABINIERI POLIZIA MUNICIPALE TUTTI GIU’ PER TERRA UILDM CTS “DE AMICIS” RETE interdistrettuale ROMA NORD RETE del MUNICIPIO XVIII “INSIEME SI PUO’ FARE” RETE ASAL OSPEDALE “BAMBINO GESU’” AIG LUMSA UNIVERSITA’ ROMA 3 UNIVERSITA’ “LA SAPIENZA” CNR ASS. METABRASIL FEDERAZIONI SPORTIVE INVALSI TIMSS PIRLS A.S. 2009/2010 SCUOLA CAMPIONE PER LA RILEVAZIONE INVALSI A.S. 2010/2011 SCUOLA SEDE DELLE PROVE TIMSS E PIRLS A.S. 2011/2012 SCUOLA CAMPIONE PER LA RILEVAZIONE INVALSI 47 INFORMAZIONI UTILI anno scolastico 2012/2013 (promemoria distribuito alle famiglie nel mese di ottobre 2012) INGRESSO Gli alunni accedono ai locali scolastici nei plessi San Francesco d’Assisi e Santa Maria alle Fornaci alle ore 8.00 (SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO) e alle ore 8,20 (SCUOLA PRIMARIA). Gli alunni accedono ai locali scolastici nel plesso Via Manetti/Via Sacchetti alle ore 8,20 a partire dal 5 novembre 2012 (SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO) e alle ore 8,20 (SCUOLA PRIMARIA). I genitori possono accedere ai locali scolastici solo se autorizzati dal dirigente o da personale delegato. RITARDI Ai fini educativi ed organizzativi è importante che gli alunni rispettino l’orario di ingresso e, a tal fine, sono richiesti l’impegno e la collaborazione dei genitori. Il ritardo e/o l’uscita anticipata dovranno essere giustificati e registrati sul registro di classe. Risulteranno giustificati n.4 ritardi e n. 4 uscite anticipate a quadrimestre. Al ripetersi dei ritardi i genitori saranno convocati dal DS. USCITA L’orario di uscita per la Scuola secondaria di primo grado è nei plessi San Francesco d’Assisi e Santa Maria alle Fornaci alle ore 14,00, mentre nel plesso Sacchetti alle ore 14,30 (tempo normale) e alle ore 16,30 (tempo prolungato)- 14.20 e 16.20 dopo il 5 novembre 2012. Per quanto riguarda la Scuola primaria le classi a Tempo Pieno termineranno le lezioni alle ore 16,20 mentre le classi modulari osserveranno il seguente orario: Sezione A (S. Francesco) Lunedì e Mercoledì ore 16,20 Martedì, Giovedì e Venerdì ore 13,00 Sezione B (S. Francesco) Martedì e Giovedì ore 16, 20 Lunedì’ Mercoledì e Venerdì ore 13,00 Al termine delle lezioni l’uscita degli alunni della primaria avverrà – in maniera ordinata – e seguendo l’ordine progressivo delle classi, sotto la vigilanza degli Insegnanti e dei Collaboratori Scolastici fino ai cancelli che i genitori non possono superare; al plesso Manetti, considerati gli spazi, disponibili, i genitori potranno accedere al vialetto interno per il tempo necessario all’entrata/uscita dei figli. Le uscite anticipate, in caso di documentata necessità, sono concesse dal Dirigente previa richiesta firmata dei genitori e possono comunque avvenire entro venti minuti dall’uscita delle classi per non creare disservizi nell’organizzazione delle classi all’uscita. I genitori, inoltre, possono delegare persona maggiorenne di loro fiducia a prelevare dalla scuola il proprio figlio/a. 48 DELEGHE I genitori devono compilare apposito modulo in segreteria, esibire il documento personale e del delegato, allegare copia dei documenti. MALORE O INFORTUNIO Nel caso di malore o infortunio occorso ad un alunno/a, la scuola provvederà ad avvisare tempestivamente la famiglia e – se ne ravvede la necessità – il 118. NB. La famiglia deve consegnare con la massima sollecitudine la certificazione rilasciata dal Pronto Soccorso, per consentire alla segreteria di espletare tutti gli adempimenti previsti in caso di infortunio (INAIL ed eventualmente ASSICURAZIONE Integrativa). PROTOCOLLO PER LA GESTIONE DELLA PEDICULOSI DEL CAPO I genitori sono invitati a controllare frequentemente e regolarmente il capo dei propri figli, per verificare che non vi siano pidocchi o lendini (vedere vademecum per pediculosi consegnato ad ogni famiglia). In caso affermativo: - devono informare il proprio medico curante o il pediatra per avviare il trattamento di disinfestazione; la ricerca va estesa a tutti i componenti della famiglia; - devono informare le insegnanti, che potranno vigilare per individuare eventuali altri casi e allertare i genitori di tutti gli alunni frequentanti la classe. - si impegnano ad effettuare il trattamento prima di riportare a scuola il proprio figlio. CONTRIBUTO ECONOMICO Il Consiglio di Istituto, ha deliberato in data 10 ottobre u.s. il versamento di un contributo pari a € 30.00 da effettuarsi sul CC postale della scuola con IBAN n. IT42J0760103200000026871046. Tale versamento è utile per poter garantire un adeguato livello del servizio scolastico da rendere all’utenza ed è finalizzato all’ottimizzazione della realizzazione progettuale inerente il P.O.F d’Istituto; contributo nonché comprensivo della quota per l’assicurazione integrativa obbligatoria annuale degli alunni e della polizza multirischi incendio e furto. Allo scopo sarà distribuita una nota informativa a tutti i genitori. ASSENZE Le assenze devono essere sempre giustificate per iscritto dai genitori. Per le assenze superiori a cinque giorni (compresi i festivi) è necessario produrre anche certificato medico, salvo che la famiglia comunichi anticipatamente l’assenza per altri motivi chiedendone l’autorizzazione al Dirigente. SCIOPERO DEL PERSONALE La scuola comunica tutte le indizioni di sciopero che riguardano il personale, dichiarando di volta in volta, quali attività e servizi sarà in grado di garantire. 49 CALENDARIO SCOLASTICO e GIORNI DI SOSPENSIONE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE: Inizio lezioni lunedì 12 settembre 2012 Festa di tutti i Santi giovedì 1° novembre e venerdì 2 novembre (ponte da cal. regionale) Festa dell’Immacolata sabato 8 dicembre 2012 Vacanze di Natale da lunedì 24/12/12 a sabato 05/01/13 Vacanze di Pasqua da giovedì 28/03/13 a martedì 2/04/2013 Anniversario della liberazione giovedì 25 aprile + ponte venerdì 26 (ponte da cal. regionale) Festa del lavoro lunedì 29 aprile e martedì 30 aprile (ponte da delibera Consiglio d’Istituto*) + mercoledì 1° maggio Festa nazionale della Repubblica domenica 2 giugno 2013 Termine delle lezioni PRIMARIA e SECONDARIA: 12 giugno 2013 * Il ponte del 29 e 30 aprile ( su delibera del Consiglio di Istituto del 28 giugno 2012) sarà recuperato con anticipo dell’inizio delle lezioni (12 settembre anziché 13 sett. come da cal. regionale) e con la manifestazione OPEN DAY (sabato 15/12/12 e/o sabato 19/01/13. I rispettivi plessi avranno comunicazione successiva) . MENSA SCOLASTICA In caso di allergie alimentari, per un menù personalizzato, il genitore dovrà presentare richiesta e certificato medico al dirigente ed all’ufficio del Municipio 18 per i responsabili del servizio mensa. Il menù comunicato dalle rispettive ditte è pubblicato sul sito della scuola www.icborgonciniduca.it. Nei giorni di rientro agli alunni sarà distribuito lo spuntino di metà mattina e non sarà possibile consumare merende portate da casa. TELEFONINI e OGGETTI ESTRANEI e NON ALLA DIDATTICA I telefonini non sono ammessi all’interno della scuola, pertanto in caso di furto, smarrimento o danno perché comunque portati a scuola, gli insegnanti attueranno gli interventi educativi del caso ma non se ne potranno assumere la responsabilità. Per quanto riguarda gli oggetti estranei alla didattica, anche per motivi di sicurezza (es.: carte, giochi elettronici…) i genitori devono vigilare affinché non vengano portati a scuola. I docenti sono autorizzati a sequestrare ed a riconsegnare il materiale estraneo ai genitori a seguito di convocazione. Per quanto riguarda il materiale didattico, le merende o altro, eventualmente dimenticati, i genitori possono straordinariamente lasciarli ai collaboratori nelle portinerie e saranno consegnati agli alunni compatibilmente con le esigenze di servizio. 50 USCITE DIDATTICHE e AUTORIZZAZIONI Per tutte le uscite didattiche si chiederà di volta in volta una autorizzazione specifica da parte degli esercenti la patria potestà. Per le foto durante le attività scolastiche sarà chiesta una autorizzazione continuativa (allegata alla presente) valida per tutto l’a.s. in corso. Nel corso dell’A.S. i docenti potranno effettuare riprese fotografiche e video da utilizzare ai soli fini didattici; qualora esse fossero destinate ad un uso esterno (partecipazione a concorsi, progetti esterni, etc.) sarà richiesta una specifica liberatoria alle famiglie, ad eccezione di riprese esclusivamente collettive. Per quanto riguarda le uscite didattiche, trattandosi sempre di importanti attività formative che verranno comunicate e condivise durante le riunioni di classe e di interclasse, l’eventuale non autorizzazione del genitore alla partecipazione del figlio dovrà essere motivata verbalmente o in forma scritta ai docenti o al dirigente scolastico. RICEVIMENTO DEI GENITORI In occasione degli incontri con i docenti si ricorda che i bambini al di sotto dei tre anni non possono accedere ai locali scolastici (L.81/08 e s.m.l.); per gli altri, nel plesso Manetti, è attualmente attivo un servizio di post-scuola a pagamento (€3,00 a riunione) Durante gli incontri collegiali, i genitori non possono condurre con sé i figli per motivi di vigilanza e di sicurezza, in caso contrario non potranno accedere ai locali della scuola. Gli incontri pomeridiani si svolgeranno, salvo diversa comunicazione in corso d’anno scolastico per motivi contingenti, secondo il calendario seguente. Per conoscere le date dei Consigli d’Interclasse (Scuola Primaria) e dei Consigli di Classe (Scuola Secondaria) è anche possibile consultare il sito della scuola all’indirizzo www.icborgonciniducaroma.com. Calendario ricevimenti generali e consegna schede di valutazione SCUOLA PRIMARIA DATA CLASSI E SEDI Lun. 15 ottobre Tutte elezione genitori rappresentanti ore 16,30 Plessi di appartenenza Lun. 12 novembre Tutte (solo genitori interclasse genitori rappresentanti rappresentanti) h 17,30 - 18,30 Plessi di appartenenza Lun. 3 dicembre Ricevimento genitori h 16,30-18,30 Sabato 15 dicembre Open Day Tutte Plessi di appartenenza Tutte Plessi di appartenenza 51 Lun. 21 gennaio interclasse genitori rappr. dalle ore 17,30 alle ore 18,30 Tutte (solo genitori rappresentanti) Plessi di appartenenza Lun. 18 febbraio Consegna schede dalle ore 16,30 alle ore 18,30 Tutte Plessi di appartenenza Tutte (solo genitori rappresentanti) Plessi di appartenenza Lun. 11 marzo - Lun. 15 aprile Interclasse genitori rappr. dalle ore 17,30 alle ore 18,30 Data da definire Consegna schede di fine anno Tutte Plessi di appartenenza SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO Mercoledì 17 ottobre elezione dei rappresentanti dei Tutte genitori dalle ore 16,00 alle ore 19,00 Plessi di (I genitori rappr. eletti, parteciperanno all’ultimo appartenenza quarto d’ora dei consigli di classe, secondo il calendario che verrà in seguito comunicato) DICEMBRE RICEVIMENTO GENITORI LUNEDI’ 10 DISCIPLINE: STRUMENTO MUSICALE TUTTE ore 17,00 – 19,00 LUNEDI’ 10 DISCIPLINE: LETTERE / LINGUE / SOSTEGNO / RELIGIONE CL. 3°A - 3°B – 3°C ore 15,00 – 16,00 CL. 2°A - 2°B – 2°C ore 16,00 – 17,00 CL. 1°A – 1°B – 1°C ore 17,00 – 18,00 PLESSO SANTA MARIA ALLE FORNACI GIOVEDI’’ 13 DISCIPLINE:MATEMATICA / SCIENZE / TECNOLOGIA / ARTE IMMAGINE / ED MUSICALE ED. FISICA CL. 3°A -3°B – 3°C ore 15,00 – 16,00 CL. 2°A - 2°B – 2°C ore 16,00 – 17,00 CL. 1°A – 1°B – 1°C ore 17,00 – 18,00 52 MARTEDI’ 11 DISCIPLINE: LETTERE / LINGUE / SOSTEGNO / RELIGIONE CL. 3°H - 3°I CL. 2°H - 2°I CL. 1°H ore 16,30 – 17,30 ore 17,30 – 18,30 ore 18,30 – 19,30 PLESSO MANETTI VENERDI’ 14 DISCIPLINE:MATEMATICA / SCIENZE / TECNOLOGIA / ARTE IMMAGINE / ED MUSICALE / ED. FISICA CL. 3°H - 3°I CL. 2°H - 2°I CL. 1°H ore 16,30 – 17,30 ore 17,30 – 18,30 ore 18,30 – 19,30 giovedì 14 febbraio Consegna schede Valutazione h 15,00 – 17,00 APRILE RICEVIMENTO GENITORI LUNEDI’ 15 DISCIPLINE: STRUMENTO MUSICALE TUTTE ore 17,00 – 19,00 Tutte Plessi di appartenenza PLESSO SANTA MARIA ALLE FORNACI LUNEDI’ 15 DISCIPLINE:MATEMATICA / SCIENZE / TECNOLOGIA / ARTE IMMAGINE / ED MUSICALE / ED. FISICA CL. 3°A -3°B – 3°C ore 15,00 – 16,00 CL. 2°A - 2°B – 2°C ore 16,00 – 17,00 CL. 1°A – 1°B – 1°C ore 17,00 – 18,00 GIOVEDI’ 18 DISCIPLINE: LETTERE / LINGUE / SOSTEGNO /RELIGIONE CL. 3°A - 3°B – 3°C ore 16,00 – 17,00 CL. 2°A - 2°B – 2°C ore 17,00 – 18,00 CL. 1°A – 1°B – 1°C ore 18,00 – 19,00 MERCOLEDI’ 17 DISCIPLINE: LETTERE / LINGUE / SOSTEGNO / RELIGIONE CL. 3°H - 3°I ore 16,30 – 17,30 CL. 2°H - 2°I ore 17,30 – 18,30 PLESSO MANETTI 53 CL. 1°H VENERDI’ ore 18,30 – 19,30 19 DISCIPLINE:MATEMATICA / SCIENZE / TECNOLOGIA / ARTE IMMAGINE / ED MUSICALE / ED. FISICA CL. 3°H - 3°I CL. 2°H - 2°I CL. 1°H ore 16,30 – 17,30 ore 17,30 – 18,30 ore 18,30 – 19,30 Lunedì 17 giugno CONSEGNA SCHEDE di VALUTAZIONE Tutte PLESSO SAN FRANCESCO SITO WEB All’indirizzo www.icborgonciniducaroma.com è possibile navigare nel sito della nostra scuola per ottenere ulteriori informazioni e scoprire le novità. 54 Il POF E’ STATO APPROVATO DAL COLLEGIO DEI DOCENTI in data 22 OTTOBRE 2012 FATTA SALVA L’ ADOZIONE DA PARTE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO PER l’ANNO SCOLASTICO 2012/2013 55