Istituto Comprensivo
PIAZZA
BORGONCINI DUCA
“Via Manetti”
“San Francesco d’Assisi”
“2 ottobre 1870”
PIANO
DELL’OFFERTA FORMATIVA
2012 - 2013
1
Nel presente opuscolo sono riportate le scelte di fondo, condivise dal
Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto, che costituiscono la “mission”
dell’I. C. “Borgoncini Duca” per l’a.s. 2012-2013.
Esso vuole costituire una sorta di “memorandum” per gli operatori
scolastici e per le famiglie, che permetta di individuare quel necessario
terreno comune di confronto e di collaborazione che solo può consentire il
raggiungimento degli obiettivi, delle finalità, dei risultati attesi.
I contenuti sono organizzati secondo il seguente ordine:
1. obiettivi strategici, articolati per settore e linee operative condivise
2. la “decisionalità diffusa” e l’organigramma di Istituto: chi assume le
decisioni e chi ha la responsabilità della loro attuazione
3. estratto dal Regolamento di Istituto: le “regole per un buon uso” della
scuola
4. calendari e orari: le “info” necessarie
2
PROFILO DELL’ISTITUTO
L’I. C. “Piazza Borgoncini Duca”, articolato in tre plessi, rispettivamente vicini alla
stazione FF.SS. “San Pietro” e alla linea A della metropolitana, nonché a ridosso della
consolare Aurelia, che collega l'hinterland a nord di Roma (direttrice mare) con il centro,
raccoglie un'utenza che supera i limiti territoriali del XVIII Municipio (potenziale bacino
d’utenza dell’ Istituto); ciò comporta molta eterogeneità per quello che riguarda gli aspetti
socio-culturali e la necessità di un tempo scuola lungo che vada incontro alle esigenze
lavorative delle famiglie.
Ne deriva un'apertura della scuola dalle 7.30 alle 18.30 con connessa organizzazione
di servizi pre-scuola e attivazione di proposte pomeridiane gestite da enti ed associazioni
esterne alla scuola, con quota di iscrizione a carico delle famiglie o della scuola.
Il territorio è caratterizzato dalla presenza di significativi elementi monumentali
storico-artistici: la vicina Città del Vaticano con i Musei e la Basilica di S. Pietro, Castel
Sant’Angelo, il complesso monumentale di S. Spirito, le antiche fornaci, importanti chiese, il
Vecchio Ponte della Ferrovia detto “Ponte del Papa” (“Sfondo integratore” d’Istituto
2012/2013).
Inoltre vi sono enti culturali rilevanti quali l’Auditorium della Conciliazione, il Teatro
Ghione e la Biblioteca Comunale (Valle Aurelia).
Non mancano infine ricchezze ambientali-naturali come i Parchi Comunali di Villa
Pamphili, Villa Piccolomini, Orto Botanico, Parco regionale del Pineto con il Borghetto di
Valle Aurelia.
L’Istituto si articola in tre plessi:
- plesso “San Francesco d’Assisi” sito in piazza Francesco Borgoncini Duca, sede di
segreteria e di presidenza
- plesso “2 ottobre 1870” in via Santa Maria alle Fornaci
- plesso “Via Manetti”
Gli edifici sono dotati di ampi spazi esterni, laboratori, biblioteche, palestre, cucina e sala
mensa.
Nei tre plessi sono presenti classi di scuola primaria e secondaria con una sezione di
tempo prolungato (plesso “Via Manetti”).
3
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Scuola Primaria
Scuola Primaria “San Francesco D’Assisi”
piazza B. Duca,5 -00165 ROMA
Tel. 06 6390421
Fax 06 6374351
Scuola Primaria “2 Ottobre 1870”
via Santa Maria alle Fornaci, 3 - 00165 ROMA
Tel. 06 636355
Fax 06 39389574
Scuola Primaria “Via Manetti”
via G. Manetti, 6 - 00167 ROMA
Tel. 06 631830
Fax 06 39389532
Scuola secondaria
Scuola Secondaria di I grado
Via Santa Maria alle Fornaci, 1 – 00165 ROMA
Tel. 06 636355
Fax 06 39389574
Scuola Secondaria di I grado
piazza Borgoncini Duca, 5 – 00165 ROMA
Tel. 06 6390421
Fax 06 6374351
Scuola Secondaria di I grado
Via G. Sacchetti – 00167 ROMA
Tel. 06 39380168
Fax 06 39674176
VISITA IL SITO: www.icborgonciniducaroma.com
4
LA MISSION DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO
VERSO LA SOCIETA’ DELLA CONOSCENZA
Finalità:














sviluppare conoscenze e competenze;
ricercare modalità didattiche che favoriscano lo star bene a scuola;
favorire l’accettazione della diversità in ogni sua forma;
personalizzare l'insegnamento adeguandolo agli stili e ritmi di apprendimento;
porre attenzione ai problemi dell’ambiente, dell’igiene e della salute;
integrare ed arricchire gli insegnamenti disciplinari attraverso una didattica
laboratoriale su tematiche pluridisciplinari e trasversali;
intensificare il dialogo e il rapporto con le famiglie per riconoscerne i bisogni e
definire i diversi ruoli e le corresponsabilità;
promuovere accordi e rapporti di rete con associazioni e altri istituti scolastici;
interagire con il territorio per coglierne le opportunità formative ed elaborare
percorsi comuni attraverso accordi e convenzioni;
incrementare l'uso delle nuove T. I. C. (Tecnologie dell'Informazione e
Comunicazione) e L. I. M. (Lavagne Interattive e Multimediali) nella didattica;
documentare, valorizzare, condividere le esperienze più significative ed innovative
affinché diventino risorsa comune attraverso la costituzione di una banca dati
permanente da arricchire nel prosieguo degli anni;
mantenere coerenza tra decisione organizzativa ed obiettivi di qualità
dell'insegnamento;
organizzare la formazione per il personale docente ed ATA;
dare spazio alle attività sportive.
5
LINEE DI INDIRIZZO DEL POF
L’I. C, “Piazza Borgoncini Duca“, tenendo ferma la propria vocazione istituzionale,
vuole educare l’uomo e il cittadino a trovare la propria identità e collocazione nel
mondo, ampliando il progetto educativo, le strategie e le metodologie della
formazione.
Innalzare il tasso di
successo formativo
favorendo il “ diritto
ad apprendere” quale
condizione necessaria
per l’effettivo
processo di crescita
intellettuale e civile di
ciascun alunno
Ottimizzare i processi di
insegnamento/apprendimento
nella prospettiva della
massima valorizzazione delle
diversità
Sviluppare iniziative che
sostengano una
comunicazione efficace
tre le varie componenti
della scuola
Centralità della
persona-studente
Migliorare la qualità e il
livello delle prestazioni
scolastiche, utilizzando in
maniera razionale e
coerente tempi e risorse
Veicolare e diffondere la
cultura della legalità e
della responsabilità nella
scuola e nella realtà locale
Promuovere un modello di
formazione che assicuri
la crescita e la
valorizzazione della
persona umana
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Si ritiene opportuno richiamare le competenze chiave di cittadinanza allegate al
Regolamento sul nuovo obbligo di istruzione in vigore dal primo settembre 2007 (D. M. 22
agosto 2007) che sono coerenti con le indicazioni e le raccomandazioni del Parlamento
Europeo:
 Imparare ad imparare: organizzare il proprio apprendimento, individuando,
scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione
(formale, non formale ed informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle
proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro.
 Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie
attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi
significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità
esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti.
 Comunicare: comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico,
scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale,
matematico, scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti (cartacei,
informatici e multimediali); rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme,
procedure, atteggiamenti, stati d'animo, emozioni, ecc. utilizzando linguaggi diversi
(verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) e diverse conoscenze disciplinari,
mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali).
 Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di
vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità,
contribuendo all'apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive,
nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri.
 Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e
consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni
riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le
responsabilità.
 Risolvere problemi: affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando
ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati,
proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle
diverse discipline.
 Individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare, elaborando
argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti
diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel
tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze
ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica.
 Acquisire ed interpretare l'informazione: acquisire ed interpretare criticamente
l'informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti
comunicativi, valutandone l'attendibilità e l'utilità, distinguendo fatti e opinioni.
7
In questo primo anno di lavoro comune con realtà scolastiche fino a ieri diverse e
lontane i docenti dell’I. C. “Piazza Borgoncini Duca” hanno pensato di trovare un “elemento
integratore” reale e ideale intorno al quale le classi interessate potranno lavorare per
integrarsi e crescere insieme.
La scelta è ricaduta sul concetto di “ponte” perché il valore semantico della parola si
accompagna naturalmente all’idea di unione.
La presenza dell’antico ponte ferroviario che unisce le aree sulle quali insistono i tre
plessi ha suggerito la tematica fondante dello “Sfondo integratore” d’Istituto.
Tale sfondo mira a far convergere in una progettualità comune gli aspetti dell’azione
didattico-educativa, sintetizzati nella seguente espressione:
«Crescere ed acquisire le competenze necessarie ad esprimere un’unione di
identità diverse attraverso linguaggi diversi, in un ambiente di
apprendimento stimolante, orientato a formare cittadini consapevoli e
rispettosi di sé, dell’altro e del mondo».
8
Crediamo che...
… ogni alunno abbia diritto ad un percorso educativo adeguato ai propri ritmi, stili e
necessità di apprendimento.
Pertanto lavoriamo per potenziare i seguenti ambiti:
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ISTRUZIONE DOMICILIARE
(pag. 14)
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(pag. 25)
9
INTEGRAZIONE DEGLI STUDENTI DISABILI
L' I. C . " Borgoncini Duca" si pone come una scuola che supporta la "diversità" e
garantisce la piena integrazione degli studenti disabili.
L’inserimento e l’integrazione anche dei casi più gravi costituisce un elemento di
crescita per tutti gli alunni che imparano comportamenti e valori preziosi, possibili
solo attraverso uno scambio relazionale effettivo.
Gli insegnanti concordano sul valore del lavoro di squadra nel trasformare
l’integrazione in inclusione, così come raccomandato dalle “Linee Guida per
l’integrazione” ed operano su aspetti fondamentali :
 DIDATTICI, che permettono agli alunni disabili di avere una parte attiva nelle
attività educative;
 SOCIALI, che permettono allo studente di essere coinvolto in attività con i
compagni;
 PARALLELI, che consistono nel far praticare allo studente attività
individualizzate all’interno della classe.
METODOLOGIA
La presenza di risorse aggiuntive: oltre la comune dotazione di insegnanti
curricolari e specializzati, in funzione dei bisogni educativi specifici dell’allievo, nella
classe possono intervenire anche operatori con professionalità diverse da quella
docente.
Le attività di recupero e di sostegno sono parte integrante del progetto di
Istituto e si raccordano con tutti gli obiettivi educativi e le mete formative generali.
Viene definita una programmazione educativa individualizzata (PEI) basata
sull'analisi della diagnosi funzionale dell'alunno.
Tale programmazione rielabora quella specifica delle singole discipline previste
nei corsi attivati dell'istituto, dopo un'attenta riconsiderazione dell'alunno sotto gli
aspetti neuropsicologico e cognitivo.
Gli interventi sono progettati e coordinati da gruppi di lavoro (GLH) in cui siano
rappresentati tutti gli Enti e le Istituzioni coinvolti.
10
GRUPPO DI LAVORO PER L’HANDICAP D’ISTITUTO
COMPOSIZIONE
Il GLH d'istituto è costituito dal Dirigente Scolastico, da una rappresentanza degli
insegnanti, dalla Funzione Strumentale per il disagio, da rappresentanti dei genitori e da
rappresentanti dei vari centri accreditati (Asl, Municipio e cooperativa appaltatrice servizio
AEC).
FUNZIONE
Il GLHI indica i criteri di distribuzione dell’organico e degli assistenti educativi e verifica
le procedure per la realizzazione del PDF e del PEI degli alunni disabili.
GRUPPO DI LAVORO PER L’HANDICAP OPERATIVO
COMPOSIZIONE
IL GLH operativo è costituito dal DS o dal suo delegato, dagli insegnanti, dai
genitori/tutori, dalle strutture specializzate di riferimento e dagli operatori AEC
(assistenti educativi comunali)
FUNZIONE
Attraverso incontri periodici
verificando:





effettua l'analisi di ciascun singolo caso, individuando e
obiettivi fissati, raggiunti e non
stile cognitivo dell'alunno
abilità
modalità relazionali
metodologie utilizzate
11
DSA
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La dislessia riguarda in Italia circa il 4% dei bambini e delle bambine e consiste in una
difficoltà di lettura, scambio ed inversione di lettere, che può essere associata ad una
direzionalità errata della scrittura, disgrafia e in una difficoltà negli automatismi del
calcolo, discalculia.
A seguito dell’entrata in vigore della legge sui DSA, L. 170/2010 e del successivo
decreto, la scuola è chiamata a porre in essere una certificazione attestante un percorso
personalizzato per l’alunno. L’articolo 5, “Interventi didattici individualizzati e
personalizzati” D. M. MIUR 12/07/2011 n° 5669, stabilisce che la scuola garantisce ed
esplicita, nei confronti di alunni e studenti con DSA, interventi didattici individualizzati e
personalizzati, anche attraverso la redazione di un Piano Didattico Personalizzato, con
l’indicazione degli strumenti compensativi e delle misure dispensative adottate.
Il PDP è un patto educativo tra scuola, famiglia e specialisti realizzato dai docenti
per individuare ed organizzare un percorso personalizzato, nel quale devono essere definiti
i supporti compensativi e dispensativi che possono portare alla realizzazione del successo
scolastico degli alunni con DSA.
Si tratta di un progetto educativo e didattico personalizzato, cioè di un intervento
commisurato alle potenzialità dell’alunno, che individua adeguate metodologie, che rispetta i
suoi tempi di apprendimento e che ne valuta i progressi rispetto alle abilità di partenza.
Deve essere redatta con atto formale condiviso, trasparente e verificabile.
La scuola, attraverso l’osservazione quotidiana da parte dei docenti di classe, mette in atto
attività di recupero mirato a seconda del disturbo (lettura, scrittura o calcolo). Se l’alunno
presenta persistenti difficoltà, la scuola informa la famiglia, la quale poi si rivolgerà alle
strutture competenti.
Con la presentazione della certificazione di DSA da parte della famiglia, la scuola
predispone un incontro con la famiglia stessa nel quale i genitori sottoscrivono un
documento di richiesta di Percorso didattico personalizzato (PDP).
Il team dei docenti elabora il PDP e lo sottoscrive insieme alla famiglia e agli
eventuali specialisti, indicati dai genitori, che seguono l’alunno e che fanno richiesta di
partecipare alla stesura del documento.
12
Il PDP permette di:

orientare la didattica;

riflettere
sull’importanza dell’osservazione
sistematica
apprendimento;

condividere la responsabilità educativa della famiglia;

favorire la comunicazione efficace tra diversi ordini di scuola;

garantire il successo formativo di ogni alunno .
dei
processi
di
Nel nostro Istituto è prevista la figura del Referente per i disturbi specifici
dell’apprendimento, l’insegnante Stefania Tassi, con il compito di sostenere i colleghi nella
presa in carico dell’alunno con DSA.
Le funzioni del Referente sono riferibili all’ambito della sensibilizzazione e
dell’approfondimento delle tematiche, di informazione e formazione nonché di supporto ai
colleghi e alle famiglie.
13
ISTRUZIONE DOMICILIARE
La scuola, attenta alle situazioni di difficoltà, attiva il servizio di istruzione
domiciliare che si caratterizza come una particolare modalità di scuola atta a
garantire il Diritto allo Studio in caso di alunno malato per contribuire al suo
recupero psico-fisico tenendo il più possibile vivo il contatto con il suo mondo
scolastico e con il sistema di relazioni amicali da esso derivanti.
Allo scopo si individuano, all’interno del Collegio dei Docenti e/o delle eventuali
classi interessate alcuni docenti che effettueranno incontri didattici personalizzati a
casa dell’alunno affinché non si interrompa il suo percorso di formazione.
Inoltre, con l’ausilio delle nuove tecnologie, l’alunno potrà anche partecipare, via
internet, ad alcune lezioni ed incontrare virtualmente i suoi compagni di scuola.
14
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA
PER L’INSERIMENTO DEGLI ALUNNI STRANIERI
Il protocollo di accoglienza si propone di:






definire pratiche condivise per l’ accoglienza di alunni stranieri;
facilitare l'ingresso di bambini e ragazzi di altre nazionalità nel sistema scolastico
e sociale;
sostenere gli alunni neo arrivati nella fase di adattamento al nuovo contesto;
favorire un clima di accoglienza e di inclusione degli alunni;
costruire un contesto favorevole all'incontro con le altre culture e con le "storie"
di ogni alunno;
promuovere la comunicazione e la collaborazione fra scuola e territorio sui temi
dell'accoglienza e dell'educazione interculturale nell'ottica di un sistema
formativo integrato.
Il protocollo delinea prassi condivise di carattere:
1. amministrativo e burocratico:
2 comunicativo e relazionale:
3 educativo didattico:
ISCRIZIONE
PRIMA CONOSCENZA
PROPOSTA DI ASSEGNAZIONE ALLA CLASSE
INSERIMENTO NELLA CLASSE
PERCORSI
VALUTAZIONE
15
ISCRIZIONE
L'iscrizione rappresenta il primo passo di un percorso di accoglienza dell'alunno straniero e
della sua famiglia. Per questo motivo deve essere curato con attenzione. Le famiglie devono
essere guidate e orientate all’interno del nuovo sistema scolastico.
In particolare, l'incaricata/o:




procede all’iscrizione servendosi del modello in uso;
raccoglie informazioni e documenti di rito (anagrafici, sanitari, fiscale..);
raccoglie informazioni e documenti necessari relativi alla scolarità (scolarità
pregressa, biografia linguistica conoscenza e alfabetizzazione in lingua 1);
consegna ai genitori il materiale e le note informative sulla scuola che l'alunno si
appresta a frequentare.
PRIMA CONOSCENZA
La prima conoscenza prevede un incontro con i genitori e un colloquio con l'alunna/o,
eventualmente alla presenza di un mediatore linguistico.
In questa fase vengono raccolte informazioni:


sulla storia personale e scolastica e sugli interessi dell'alunno;
sulla sua situazione familiare.
Il team docente raccoglie inoltre dati finalizzati a una
all’apprendimento soprattutto sulla base dell’osservazione globale.
progettazione
mirata
PROPOSTA DI ASSEGNAZIONE ALLA CLASSE
Gli elementi raccolti durante il momento dell’iscrizione permettono di assumere decisioni in
merito alla classe d'inserimento tenendo conto che i minori devono essere iscritti alla
classe corrispondente all'età anagrafica, salvo che il Dirigente Scolastico deliberi
l'iscrizione ad una classe diversa sulla base di indicazioni quali:




l'ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell'alunno, che può
determinare l'iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o superiore
rispetto a quella corrispondente all'età anagrafica;
l'accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione dell'alunno;
il corso di studi eventualmente seguito dall'alunno nel Paese di provenienza;
il titolo di studio eventualmente posseduto dall'alunno.
16
La scuola, nei confronti degli alunni stranieri, si impegna a:




ripartirli opportunamente nelle classi;
adattare i programmi scolastici ai loro livelli di competenza;
attivare specifici interventi per facilitare il loro apprendimento della lingua
italiana;
prendere decisioni ponderate sul loro inserimento.
INSERIMENTO NELLA CLASSE
La Scuola si impegna per rendere attuativi i principi riportati nella Costituzione Italiana e
nella Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo, tenendo conto che:
1) integrare gli alunni stranieri significa non delegare l’attività educativa e didattica
totalmente a figure specializzate: l’integrazione è compito di tutti i docenti;
2) prepararsi ad accogliere un alunno straniero non significa preoccuparsi solo per lui,
ma cercare di rispondere alle esigenze di tutti;
3) una didattica che si chiami “interculturale” deve essere una didattica quotidiana, che
vede l´intero coinvolgimento di tutte le discipline e di tutti gli insegnanti nella
costruzione di un atteggiamento di rispetto e di accettazione della diversità, che
superi la tolleranza positiva per un’integrazione vera e consapevole.
Il team docenti cercherà di promuovere attività di piccolo gruppo, individuando modalità di
semplificazione o facilitazione linguistica per ogni disciplina, rilevando bisogni specifici
d’apprendimento ed elaborando percorsi didattici personalizzati.
Gli insegnanti che accoglieranno il bambino in classe individueranno, sulla base delle risorse
interne ed esterne disponibili, percorsi di facilitazione, modalità con le quali rendere più
facile l'inserimento da attivare a livello relazionale e didattico.
PERCORSI
In particolare si possono individuare due distinti percorsi:
Percorso di facilitazione relazionale
1.
2.
3.
4.
Programmazione di attività interculturali rivolte a tutti gli alunni;
utilizzo di materiale nelle diverse lingue;
individuazione nella classe di compagni tutor;
promozione di attività di piccolo gruppo.
17
Percorso di facilitazione didattica
1.
2.
3.
4.
5.
Rilevazione dei bisogni specifici di apprendimento;
uso di materiali visivi, musicali, grafici;
semplificazione linguistica;
adattamento di programmi curricolari;
istituzione di laboratori intensivi di italiano L2.
VALUTAZIONE
La valutazione degli alunni stranieri dovrà essere effettuata con riferimento ai
criteri individuati dal Collegio Docenti e in relazione all’eventuale piano individualizzato che
ogni Consiglio di Classe avrà predisposto per i singoli alunni stranieri che ne hanno bisogno
tenendo conto delle competenze della lingua come mezzo di studio.
La valutazione degli alunni stranieri dovrà essere effettuata con riferimento ai piani
di studio personalizzati fino al momento in cui i docenti considereranno le condizioni del
singolo tali da permettergli un proficuo impegno nella programmazione generale della classe.
18
Sportello di ascolto
È attivo per tutti e tre i plessi uno sportello di ascolto per alunni, docenti e genitori
secondo il seguente orario:
PLESSO
SETTIMANA
GIORNO
ORARIO
SPORTELLO
345
1454474
Via Manetti
San
Francesco
d’Assisi
2 ottobre
1870
San
Francesco
d’Assisi
2 ottobre
1870
tutte
1^ e 3^
lunedì
mercoledì
8:30 – 10:30
9:00 – 10:00
1^ e 3^
mercoledì
9:00 – 10:00
X
2^ e 4^
mercoledì
9:00 – 10:00
X
2^ e 4^
mercoledì
9:00 – 10:00
Ins. Brunetti
Dott.ssa
Caccetta
Ass. TGPT
Dott.ssa
Caccetta
Ass. TGPT
19
CONTINUITA’ e ORIENTAMENTO
La presenza di diversi ordini di scuole all’interno dell’Istituzione scolastica favorisce
l’attivazione di iniziative di continuità con la scuola dell’infanzia, secondaria di secondo
grado e con le altre scuole del territorio, coinvolgendo sia gli alunni che i docenti affinché la
crescita e l’apprendimento procedano armonicamente, senza “salti” e brusche interruzioni
nei momenti di passaggio tra una scuola e l’altra.
A tal fine i docenti lavorano per:
 Migliorare e intensificare i rapporti con le altre scuole con iniziative più frequenti, a
carattere didattico e di scambio professionale, coinvolgendole anche in iniziative a
carattere “culturale” o ricreativo, rendendo partecipi eventualmente le famiglie.
 Promuovere l’elaborazione di curricoli “verticalizzati”, per favorire l’acquisizione di
atteggiamenti valutativi appropriati e condivisi da parte dell’ordine di scuola
superiore, concordando obiettivi minimi e criteri valutativi comuni.
 Avviare percorsi di indagine su attitudini/abilità per aiutare alunni e genitori ad
effettuare una scelta più consapevole dell’indirizzo di studi successivo.
20
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Il corso è parte integrante del curricolo ed ha durata triennale
Considerato il carattere orientativo della scuola dell’obbligo, lo studio dello strumento
musicale è propedeutico per un’eventuale prosecuzione di studi musicali, ma, soprattutto,
formativo e culturale.
In relazione alla capacità di ciascun alunno, la lezione sarà svolta mediante una didattica
individualizzata e finalizzata al raggiungimento di diversi livelli di abilità.
I criteri di ammissione sono i seguenti:





gli alunni dovranno sostenere una prova orientativo - attitudinale che si svolgerà
attraverso una osservazione fisico-attitudinale per ciascuno strumento, una prova
melodica e una prova ritmica;
la graduatoria di merito (quantificata in decimi) terrà conto della valutazione
ottenuta nella prova fisico-attitudinale con lo strumento; a parità di votazione sarà
considerata la sommatoria dei voti ottenuti nella prova melodica e nella prova ritmica;
in caso di esubero delle richieste rispetto alla disponibilità di posti (determinata, di
massima, dal numero di alunni licenziati della terza classe), si procederà
all’ammissione in base alle graduatorie di merito stilate in sede di prova attitudinale;
gli alunni ammessi verranno ripartiti in quattro gruppi di strumento diverso (gli
strumenti sono chitarra, flauto, percussioni, pianoforte e sono stati scelti dal
Collegio Docenti tra quelli indicati nel programma del D. M. del 6 agosto 1999, n°
201);
qualora, entro l’inizio delle lezioni, risultino posti liberi si procederà a inserire,
secondo la disponibilità, scorrendo progressivamente la graduatoria dei non ammessi.
Le lezioni, di durata proporzionale al numero degli allievi (mai, comunque, inferiori a
cinquanta minuti per alunno) saranno dedicate alla pratica strumentale individuale, alla
teoria e alla lettura della musica (quest’ultimo insegnamento – a discrezione del docente –
può essere impartito anche per piccoli gruppi).
Adeguata attenzione sarà data alla musica d’insieme e alla pratica orchestrale a cui
saranno dedicate, sistematicamente, nel corso dell’anno scolastico, una parte delle lezioni e
un progetto di musica di insieme.
Tra dicembre/gennaio si svolge il “Progetto musica nella scuola primaria” che prevede
alcune lezioni nelle classi quinte della scuola primaria al fine di illustrare agli alunni il corso
a indirizzo musicale.
In occasione del Natale e a fine anno scolastico si terranno due concerti
dell’Orchestra della Scuola, aperti al territorio.
Lo strumento musicale, di durata triennale, è disciplina dell’esame di stato pertanto
prevede una prova pratica di strumento ed una prova orale nel colloquio pluridisciplinare.
21
Ogni anno, a conclusione del triennio, vengono assegnate agli alunni che si sono
distinti in maniera particolare nello studio dello strumento, riconoscimenti di merito in
ricordo di Angela Capozza, alunna della scuola media nel triennio 1998-2001.
I riconoscimenti di merito sono finanziati dai genitori di Angela Capozza.
Tutte le attività didattiche di strumento si svolgono nel plesso di Via S. Maria alle
Fornaci, dove sono presenti le aule per le lezioni strumentali.
PROGETTO MUSICA NELLA SCUOLA PRIMARIA
Nell’ambito della Continuità tra la scuola primaria e la scuola secondaria di primo
grado, i docenti di strumento musicale organizzano lezioni-concerto nelle classi quinte
durante le quali illustrano le caratteristiche specifiche dei quattro strumenti presenti nella
scuola secondaria e le modalità di funzionamento del corso musicale.
22
S
SIICCU
UR
RE
EZ
ZZ
ZA
A
Nell’Istituto è presente un Servizio Prevenzione e Protezione efficiente, allo scopo di:



migliorare il livello di sicurezza e l’adozione di comportamenti appropriati in
ogni evenienza in caso di emergenza;
garantire la documentazione e l’archiviazione di tutte le informazioni relative
alla sicurezza e alla manutenzione degli edifici;
garantire un monitoraggio continuo e una costante azione di miglioramento del
livello di rischio nelle nostre Scuole, anche attraverso la distribuzione delle
responsabilità.
Per questo è necessario che la formazione alla sicurezza, nei suoi vari aspetti
(prevenzione del rischio, adozione di comportamenti civici adeguati, promozione del
volontariato e della protezione civile) entri a far parte a pieno titolo dell’offerta formativa.
Inoltre è indispensabile che l’azione di stimolo nei confronti delle Istituzioni competenti
per il miglioramento continuo degli edifici e dei servizi parascolastici venga perseguita in
modo metodico e costante, curando in modo particolare la relativa documentazione e
coinvolgendo le varie componenti scolastiche.
Tutto il personale collabora nella segnalazione dei rischi e delle problematiche presenti
negli edifici scolastici.
23
USCITE DIDATTICHE, CAMPI SCUOLA
E VIAGGI DI ISTRUZIONE
L’Istituto organizza uscite, campi scuola e viaggi d’istruzione afferenti ai percorsi formativi
previsti nella progettazione di ciascuna classe nel rispetto dei criteri, deliberati dal Collegio
dei Docenti dell’11 settembre 2012 e successivamente adottati dal Consiglio d’Istituto, qui
di seguito riportati:
CRITERI:
 partecipazione di almeno i tre/quarti degli alunni per non creare
discriminazioni;
 conclusione di progetti e attività svolte in classe;
 considerevoli di situazioni di alunni diversamente abili;
 disponibilità di 1 accompagnatore ogni 15 alunni più un altro in presenza di
alunni diversamente abili e di un sostituto;
 uscite di massimo un giorno per le classi prime e seconde; fino a cinque giorni
per le classi terze, quarte e quinte della scuola primaria e per quelle della
scuola secondaria.
FINALITÀ: arricchimento dell’Offerta Formativa e socializzazione.
MODALITÀ OPERATIVE: comunicazione in tempo utile alle figure preposte per
trasmissione richieste e modulistica in segreteria ed eventuale relativa
organizzazione del trasporto e mensa. Le autorizzazioni firmate dalle famiglie devono
essere consegnate in segreteria per rimanere agli atti. Gli alunni senza
autorizzazione non possono uscire e devono essere lasciati a scuola affidati ad un
insegnante in una classe che non esce, possibilmente parallela.
METE: devono essere definite entro il mese di novembre per presentarle ai genitori
con la progettazione di massima. I campi scuola per la primaria e secondaria possono
durare dai tre ai cinque giorni; sono organizzati dal Comune di Roma o dall’Istituto.
Questi ultimi si svolgeranno di massima, nel mese di marzo 2013 per la scuola
secondaria di primo grado e nel mese di maggio 2013 per la scuola primaria. Per i
campi scuola organizzati dal Comune le date saranno indicate da quest’ultimo. I
percorsi sono di tipo storico-artistico, naturalistico, ecologico.
Per motivi educativo-formativi i genitori non partecipano alle uscite didattiche.
24
VALUTAZIONE
L’art. 3 della legge 169 del 30/10/2008 obbliga la Scuola Primaria e Secondaria di Primo
Grado ad esprimere la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti mediante
l’attribuzione di voti espressi in decimi.
Per effetto del D.P.R. n° 275/99, artt. 3, 4, 6 tutti gli aspetti dell’attività didattica,
compresa la valutazione sono attribuiti all’autonomia delle Istituzioni Scolastiche e, quindi,
sono di competenza degli Organi Collegiali della Scuola. Nell’esercizio dell’autonomia
didattica, le Istituzioni Scolastiche individuano inoltre le modalità e i criteri di valutazione
degli alunni.
L’I. C. “Borgoncini Duca” crede che...
 I criteri e le procedure di valutazione debbano essere il più possibile condivisi, al fine
di renderli sempre più adeguati alla loro funzione di promozione dell’apprendimento e
orientamento personale.
 Sia indispensabile osservare e valutare costantemente i risultati educativi e il
funzionamento interno della Scuola per prendere coscienza dei nostri punti di forza e
di debolezza e perseguire un processo di miglioramento continuo.
 Sia necessario individuare e sperimentare modalità idonee a conservare la memoria
dei percorsi educativi attuati, al fine di riutilizzare le esperienze migliori e di
accompagnare il percorso di formazione degli alunni nel tempo.
Pertanto si lavora per...
 Elaborare e sperimentare strumenti utili e snelli per la documentazione educativa, sia
destinata all’uso interno che ad accompagnare gli alunni nel loro percorso scolastico.
 Elaborare strumenti e procedure utili ad una autovalutazione costante e sceglierli in
relazione alla possibilità concreta di utilizzarli effettivamente per processi di
miglioramento.
 Proporre e sperimentare modalità di coinvolgimento di tutte le componenti (docenti,
ATA, genitori, alunni) nei processi di autovalutazione di Istituto.
 Avviare una riflessione e una formazione continua interna sui criteri e sulle
procedure di valutazione, possibilmente coinvolgendo anche gli altri gradi scolastici
(infanzia, primaria, secondaria).
Tutto ciò al fine di rendere la valutazione:


Trasparente, tempestiva e condivisa, per individuare i punti di forza e di
debolezza;
dinamica, poiché i dati non devono essere intesi come fissi, ma come
modificabili nel tempo.
25
FORMAZIONE e AGGIORNAMENTO
I docenti e il personale ATA possono fruire di iniziative di formazione e di
aggiornamento continuo, sia all’interno che all’esterno della Scuola, per conoscere e
sperimentare modalità educative e metodologie didattiche sempre più efficaci.
I percorsi di formazione devono essere progettati in modo flessibile, tale da
consentire una immediata fruibilità didattica e supportare i docenti durante l’applicazione
di quanto appreso.
I docenti e il personale ATA della Scuola partecipano a iniziative formative “in rete”
con altre Scuole e Istituzioni (locali, regionali, europee), al fine di armonizzare i percorsi
educativi sul territorio e diffondere le migliori pratiche professionali.
A
AM
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
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





CORSO BASE E CORSO AVANZATO SULLE T.I.C.
CORSO PER L’UTILIZZO DIDATTICO DELLE L.I.M.
CORSO SULLA VALUTAZIONE
PROGRAMMA DI ARRICCHIMENTO STRUMENTALE – METODO
FEUERSTEIN
CORSI SUL D.L.G.S. 81/08
GRAFOLOGIA
COMUNICAZIONE EMOTIVA
DSA
26
MODELLO DIDATTICO
SCUOLA PRIMARIA
L’Istituto Comprensivo “Piazza Borgoncini Duca”, al fine di mantenere un modello di scuola
attiva e laboratoriale che privilegi la soddisfazione dei bisogni di una società complessa e
con saperi complessi nonché la collaborazione tra docenti, ha scelto, nel rispetto del
Regolamento dell’autonomia DPR n° 297/99, di adottare un modello articolato su più docenti
per classe, sia nel tempo 30 ore sia nel tempo pieno, al fine di:
a) realizzare la migliore offerta formativa in rapporto alle competenze professionali
delle risorse umane presenti nell’Istituto;
b) impiegare le competenze maturate negli ultimi venti anni da parte di docenti che,
dalla L. 148 in poi, si sono specializzati in uno specifico ambito.
Il Regolamento del nuovo Ordinamento del Primo Ciclo d’Istruzione (scuola primaria e scuola
secondaria di primo grado) ha stabilito che sono abolite le compresenze nella scuola
primaria. Pertanto, le risorse orarie derivanti dall’organico assegnato alla scuola, saranno
utilizzate, in ordine progressivo, per:


Sostituzione dei docenti assenti.

Insegnamento individualizzato: la scuola ha verificato che spesso è necessario
intervenire con un insegnamento a piccoli gruppi per recuperare ritardi
generati da situazioni sociali, culturali, economiche, psicologiche. Abbiamo
inoltre verificato il bisogno di estendere le conoscenze di alunni
particolarmente dotati. È oramai provato che il lavoro per piccoli gruppi fa
migliorare gli alunni ma ha anche una ricaduta positiva sulle dinamiche della
classe. Bisogni particolari hanno gli alunni stranieri a cui dedicare ore
specifiche di alfabetizzazione linguistica in italiano.
Arricchire l’offerta formativa con la realizzazione di progetti miranti alla
realizzazione dello star bene a scuola, della crescita solidale, dell’educazione
ambientale.
LE CLASSI APERTE
Le classi aperte nascono nel 1984, nell’allora 13° Circolo Didattico Plesso San Francesco
d’Assisi, da un gruppo d’insegnanti legato da amicizia e da classi parallele, che decide di dar
vita ad una nuova modalità organizzativa, per quanto riguarda il lavoro didattico, al fine di
migliorare la realtà educativa in cui ci si trova ad operare.
Come è successo nel 1984, le classi iniziali nascono ancora spesso disomogenee,
nonostante il fatto che le indicazioni delle maestre della scuola dell’infanzia e i criteri di
formazione deliberati scrupolosamente dal Consiglio di Istituto siano ambedue
attentamente rispettati, per quella strana sorte in cui caso e volontà si mescolano creando
27
imprevedibilmente situazioni più protette a fronte di altre più disagiate. Dopo qualche
tempo, quindi è necessaria la decisione coraggiosa di rimodellare la composizione delle classi
in modo da spartire equamente vantaggi e disagi e, dove, ciascun insegnante opera sul
complesso degli alunni inquadrati nelle due sezioni.
Ogni insegnante sceglie l’ambito disciplinare da portare avanti in entrambe le classi, con
un preciso progetto didattico, tenendo conto, per quanto possibile, anche dell’esperienza,
della capacità, delle attitudini e delle preferenze di ciascuno.
Con i genitori viene avviato un confronto non sempre facile (soprattutto all’inizio), per
l’ansia comprensibile con cui affrontano un cambiamento così radicale rispetto al proprio,
storico, percorso didattico. Il confronto e l’ansia migliorano molto presto in positivo, grazie
alla partecipazione reale che i genitori sono chiamati ad assumere nella costruzione della
nuova realtà scolastica. Infatti l’apertura richiesta dalla scuola tra le famiglie, la
disponibilità a conoscere, a frequentare persone nuove, ad accogliere in casa i nuovi amici
del figlio costituisce da sempre la condizione necessaria per la migliore riuscita di questa
esperienza.
Le classi aperte hanno alle spalle un percorso di quasi trent’anni e questa struttura si
basa ancora oggi su un modello che è cambiato molto poco nel tempo: quattro docenti si
avvicendano nelle classi ogni due ore, secondo un preciso orario annuale comunicato alle
famiglie per le discipline di lingua italiana e attività espressive, di storia, scienze ed arte, di
matematica e tecnologia ed infine di geografia, lingua inglese, educazione motoria e
musicale. Fino a che è stato possibile, si è fatto anche buon uso della possibilità offerta
dalle compresenze degli insegnanti per lavorare con piccoli gruppi misti paralleli. Si tratta,
infatti, di un vero valore aggiunto a cui si è dovuto rinunciare con grande disappunto e
sofferenza. Oggi, le ore della didattica sono esclusivamente “frontali”, ogni bambino
incontra tre insegnanti diversi nell’arco della giornata, imparando con facilità a delimitare le
varie attività.
Gli insegnanti sono sempre molto attenti, pur mantenendo la loro connotazione
disciplinare, a considerare il bambino “intero”, per non incorrere nell’errore di introdurre
nella scuola primaria elementi tipici della scuola secondaria e questo è possibile grazie ad
una programmazione educativa e didattica molto precisa, calzante e sempre rispettata:
tutto il team deve essere a conoscenza delle fasi di apprendimento cognitivo ed emotivo
che ogni singolo alunno attraversa.
La puntualità e la costanza della programmazione fanno la differenza, costituiscono
l’ossatura di tutta la struttura organizzativa. Per tutte le generazioni di alunni che si sono
succedute nella scuola, i due gruppi-classe sono stati rimodellati costantemente ogni
trenta/quaranta giorni, nella convinzione che la circolarità emozionale e cognitiva sia il
carattere educativo vincente di tutta l’esperienza.
Questo comporta uno sforzo maggiore del singolo insegnante sia nel raccordarsi con gli
altri membri del gruppo, sia nella programmazione del proprio ambito disciplinare come nella
valutazione generale degli alunni, in modo da giungere sempre preparato alla scadenza del
rimescolamento dei gruppi classe e, sicuramente, la piena condivisione degli obiettivi
educativo/didattici consente un percorso di successo.
28
La modalità organizzativa delle classi aperte, vede versioni modificate secondo la
valutazione delle diverse esigenze educative che i team riscontrano. In tutti i casi,
comunque, la modalità organizzativa delle “classi aperte” registra un alto gradimento da
parte dell’utenza della San Francesco nelle classi a tempo pieno. Per quanto riguarda le
classi modulari, l’esperienza è durata fino al passaggio dall’orario esclusivamente
antimeridiano a quello che prevede due rientri settimanali. Infatti la circostanza del
rimodellamento periodico delle classi avrebbe causato un grave disagio alle famiglie nei due
giorni di rientro pomeridiano che sono diversificati, in base alla sezione, per motivi di
organizzazione scolastica.
In questi ultimi anni la scuola ha dovuto fare i conti con progressivi e notevoli tagli
all’organico e l’esperienza delle “classi aperte” è diventata una necessità, in quanto si
possono affidare due classi (anche una a modulo e una a tempo pieno) ad un team docente
leggermente ridotto rispetto a quello necessario per due classi di tipo tradizionale,
mantenendo un ottimo prodotto di qualità. Infatti, essendo connaturato al modello delle
classi aperte l’utilizzo razionale delle risorse orarie di tutto il team, si riesce ad evitare la
conseguenza più dannosa della riduzione di organico cioè la “spezzettatura” di orario. Le
classi aperte costituiscono un’alternativa e ci consentono ancora di
continuare a
partecipare, a tutti gli effetti, alla costruzione della “buona scuola elementare” che tutto il
mondo ha invidiato all’Italia.
G. U. D. (Gruppo Docente per l’Unitarietà)
-
-
-
si struttura su gruppi di apprendimento per fasce di età, di livello, progettuali, costituiti
in base a criteri funzionali alla progettazione didattico-educativa
articola la propria progettazione per competenze integrate e trasversali (“mappe
mentali”), in cui utilizzare i nuclei fondanti disciplinari in relazione a uno sfondo
integratore comune
individua le competenze professionali e suddivide ruoli e ambiti di intervento
(insegnamento “frontale”) in relazione allo sfondo integratore e alle quote di curricolo
nazionale e locale
stabilisce le sinergie possibili al proprio interno (compresenze, supplenze, coordinamenti,
ecc.)
predispone processi circolari di rinforzo (arricchimento, recupero, integrazione, ecc.) e
di autovalutazione
individua e reperisce risorse di Istituto in relazione alla progettualità integrata.
Questa organizzazione favorisce lo scambio di competenze professionali ed esperienziali
tra docenti permettendo anche una gestione delle problematicità, sia a livello di GUD che di
plesso, grazie alla condivisione delle strategie progettuali.
29
SCUOLA SECONDARIA
Il modello didattico rispetta la distribuzione del curricolo in 30 ore per il tempo normale, in
32 ore per l'indirizzo musicale e in 38 ore per il tempo prolungato.
Metodologie
Per sviluppare le conoscenze e le competenze i docenti si impegnano a:














Costruire un curricolo d’Istituto;
ricercare modalità didattiche che favoriscano lo star bene a scuola;
valorizzare le differenze;
individualizzare l’insegnamento adeguandolo agli stili e ritmi di apprendimento;
porre attenzione ai problemi ambientali, dell’igiene e della salute;
integrare ed arricchire gli insegnamenti disciplinari attraverso una didattica
laboratoriale su tematiche pluridisciplinari e trasversali;
intensificare il dialogo e il rapporto con le famiglie per riconoscerne i bisogni e
definire i diversi ruoli e le corresponsabilità;
promuovere accordi e rapporti di rete con associazioni e altri istituti
scolastici;
interagire con il territorio per coglierne le opportunità formative ed elaborare
percorsi comuni attraverso accordi e convenzioni;
incrementare l’uso delle nuove T.I.C. (Tecnologie dell’Informazione e
Comunicazione) e L.I.M. (Lavagne Interattive Multimediali) nella didattica;
documentare, valorizzare, condividere le esperienze più significative ed
innovative affinché diventino risorsa comune attraverso la costituzione di una
banca dati permanente da arricchire nel prosieguo degli anni;
mantenere coerenza tra decisione organizzativa ed obiettivi di qualità
dell’insegnamento;
organizzare la formazione per il personale docente ed ATA;
dare spazio alle attività sportive.
30
COMPETENZE DA RAGGIUNGERE AL TERMINE
DELLA SCUOLA
PPRRIIM
MA
ARRIIA
A
S
SEECCO
ON
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DA
ARRIIA
AD
DII II G
GRRA
AD
DO
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CCO
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MU
UN
NIICCA
ARREE
- Comprendere messaggi di diverso tipo e - Comprendere messaggi di genere
di
diversa
complessità
utilizzando diverso (quotidiano, letterario, tecnico,
linguaggi verbali e non.
scientifico) e di complessità diversa,
trasmessi utilizzando i canali comunicativi
- Riferire messaggi relativi ad eventi, relativi ai diversi linguaggi mediante
fenomeni, concetti, esperienze, stati supporti di vario tipo.
d’animo, emozioni, utilizzando linguaggi
verbali e non verbali.
- Rappresentare eventi, fenomeni,
principi, concetti, atteggiamenti, stati
d’animo, emozioni, utilizzando i diversi
linguaggi e le diverse conoscenze
disciplinari.
RRIIS
SO
OLLV
VEERREE PPRRO
OBBLLEEM
MII
- Individuare e affrontare situazioni
problematiche formulando e verificando
ipotesi attingendo al proprio repertorio
di conoscenze ed esperienze relative a
contesti diversi.
- Affrontare situazioni problematiche
sempre più complesse formulando e
verificando ipotesi, raccogliendo e
valutando i dati, proponendo le soluzioni e
le strategie risolutive più adeguate.
IIN
ND
DIIV
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DU
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ARREE CCO
OLLLLEEG
GA
AM
MEEN
NT
TII EE RREELLA
AZ
ZIIO
ON
NII
- Stabilire collegamenti e relazioni tra
fenomeni ed eventi, concetti diversi
anche appartenenti a diversi ambiti
disciplinari individuando analogie
e
differenze , causa ed effetti e la loro
natura probabilistica.
- Individuare collegamenti e relazioni tra
fenomeni ed eventi anche appartenenti a
diversi ambiti disciplinari lontani nello
spazio e nel tempo, individuandone
analogie e differenze, cause ed effetti e
la loro natura probabilistica.
A
ACCQ
QU
UIIS
SIIRREE EED
D IIN
NT
TEERRPPRREET
TA
ARREE RREELLA
AZ
ZIIO
ON
NII
- Acquisire la capacità di decodificare le
- Acquisire ed interpretare l’informazione informazioni provenienti da contesti
ricevuta nei diversi ambiti, mediante diversi sapendone valutare l’attendibilità
diversi strumenti e supporti comunicativi. e l’utilità, distinguendo tra fatti ed
opinioni.
31
PPRRIIM
S
MA
ARRIIA
A
SEECCO
ON
ND
DA
ARRIIA
AD
DII II G
GRRA
AD
DO
O
CCO
OLLLLA
ABBO
ORRA
ARREE EE PPA
ARRT
TEECCIIPPA
ARREE
- Interagire in gruppo , ascoltando i
diversi punti di vista, contribuendo alla
realizzazione delle attività collettive, nel
riconoscimento dei diritti fondamentali di
ciascuno e di tutti.
- Interagire in gruppo comprendendo e
accettando i diversi punti di vista,
sapendo gestire la conflittualità e
collaborando alla realizzazione delle
attività collettive nel rispetto dei diritti
fondamentali di ciascuno e di tutti.
A
AG
GIIRREE IIN
NM
MO
OD
DO
OA
AU
UT
TO
ON
NO
OM
MO
O EE RREES
SPPO
ON
NS
SA
ABBIILLEE
- Inserirsi in modo attivo nella vita - Sapersi inserire in modo attivo e
scolastica mantenendo un atteggiamento consapevole nella vita sociale nel rispetto
corretto e consapevole di limiti e regole.
dei diritti e dei bisogni propri e altrui,
riconoscendo limiti, regole e assumendo
responsabilità.
IIM
MPPA
ARRA
ARREE A
AD
D IIM
MPPA
ARRA
ARREE
- Sapersi orientare nell’organizzazione - Sviluppare la capacità di organizzare il
del lavoro, gestendo i tempi e proprio apprendimento sapendo scegliere
individuando le strategie più efficaci.
le varie fonti di informazioni, usando
tempi e strategie adeguate finalizzate
alla costruzione di un proprio metodo di
studio.
32
Schema orario discipline scuola primaria
Discipline
I
II
III
IV
V
N.°ore N.°ore N.°ore N° ore N° ore
Italiano
7
6
6
6
6
Arte e immagine
2
2
2
2
2
Musica
1
1
1
1
1
Inglese
1
2
3
3
3
Corpo Movimento Sport
2
2
2
2
2
Scienze
1
1
1
1
1
Tecnologia
1
1
1
1
1
Storia/ Citt. e costit.
2
2
2
2
2
Geografia
2
2
2
2
2
Matematica
6
6
5
5
5
Religione /attività
alternativa
Totale ore curricolari
2
2
2
2
2
27
27
27
27
27
Ore opzionali / Mensa
3
3
3
3
3
Totale
30
30
30
30
30
mensa
5
5
5
5
5
Dopomensa (sviluppo del
curricolo con attività in
modalità operativa anche
laboratoriale)
Totale
5
5
5
5
5
40
40
40
40
40
Durante le ore opzionali (tempo fino a 30 ore) saranno messe in atto attività di
approfondimento scelte tra i seguenti ambiti: -- Linguistico -- Espressivo / creativo -Storico ambientale -- Scientifico / naturalistico
Le attività didattiche alternative all’I. R. C. si svolgeranno secondo tematiche e modalità
concordate nell’ambito del Collegio dei docenti.
33
Schema orario discipline
scuola secondaria di primo grado
Modulo 30 ore
* indirizzo musicale (32 ore)
da lunedì a venerdì
ore 8.00 - 14.00
** II lingua comunitaria:
FRANCESE / SPAGNOLO
Modulo 38 ore
da lunedì a giovedì
ore 8.20 - 16.20
venerdì ore 8.20 – 14.20
** II lingua comunitaria:
FRANCESE / SPAGNOLO
DISCIPLINA
ore/settimana
ITALIANO
6
STORIA, cittadinanza e
costituzione/ GEOGRAFIA
4
MATEMATICA / SCIENZE
TECNOLOGIA
2
INGLESE
3
** II LINGUA COMUNITARIA
6
2
ARTE E IMMAGINE
MUSICA
CORPO, MOVIMENTO,SPORT
RELIGIONE
* STRUMENTO
2
2
2
1
1+1
DISCIPLINA
ore/settimana
ITALIANO
10
STORIA, cittadinanza e
costituzione/ GEOGRAFIA
5
MATEMATICA / SCIENZE
TECNOLOGIA
9
INGLESE
3
2
** II LINGUA COMUNITARIA
2
ARTE E IMMAGINE
MUSICA
CORPO, MOVIMENTO,SPORT
RELIGIONE
2
2
2
1
Le attività didattiche alternative all’I. R. C. si svolgeranno secondo tematiche e
modalità concordate nell’ambito del Collegio dei docenti.
34
Assistenti Amministrativi
Collaboratori scolastici
Docenti
Educatori comunali
Specialisti ASL
Servizi Sociali
Rete Insieme si può fare
Rete Roma Nord
Esperti esterni
EE LL
Commissioni
Rete ASAL
RSPP/AA.SS.PP.PP.
Figure sensibili
Comitato Valutazione
Consigli di Classe/Interclasse●
FF. SS. al POF●
Collaboratori del D.S.●
Collegio docenti●
Coordinatori di classe●
Presidenti Interclasse●
Consiglio d’Istituto●
Giunta esecutiva●
D.S.G.A. ●
D.S.
RSU●
Referenti di progetto/commissione●
GLHI/GG.Ll.HH.OO
Legenda:
Aree della gestione
Area della progettualità, del coordinamento e della verifica
Area della didattica e del supporto
35
UFFICIO DI DIRIGENZA
DIRIGENTE SCOLASTICO
Anna Maria Lamberti
Il Dirigente Scolastico riceve di norma presso il plesso “San Francesco
d’Assisi”, preferibilmente su appuntamento.
1° Collaboratore del D.S.
2° Collaboratore del D.S./coord.plesso “S. Francesco d’Assisi”
Coordinatore del plesso “2 ottobre 1870”
Coordinatore del plesso “Via Manetti”
Ilaria Rossetto
Miriana Del Santo
Carla De Riva
Rosella Brunetti
Uffici Amministrativi
Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi:
Stefania Filipponi
Uffici Segreteria:
orario di ricevimento dei genitori nel periodo di attività didattica
dal lunedì al venerdì
dalle ore 8:30 alle ore 10:00
presso il plesso “San Francesco d’Assisi”
36
Consiglio di Istituto
Presidente: Carlo Lucente
Genitori
Lucente Carlo (presidente)
Vulcano Nella
Ara Rita
Tomai Manuela
Cascioli Tiziana
Runci Sabrina
Di Paola Andrea
Monachesi Paolo
Dirigente Scolastico: Anna Maria Lamberti
Docenti
Luisi Maria
Brunetti Rosella
Tozzi Paolo
Bernardini Patrizia
Emili Carla
Tata Massimo
Amorosi Cinzia
Conforti Salvatore
Personale Ata
Filipponi Stefania
Passarelli Eugenio
Giunta Esecutiva
Presidente D.S. Anna Maria Lamberti
D.S.G.A. Stefania Filipponi
Docenti: Luisi Maria
Genitori: Sabrina Runci, Paolo Monachesi
RS U
R.S.U. (Rappresentanza Sindacale Unitaria)
Insegnanti: Miriana Del Santo, Carla Emili, Silvia Chialastri, Rosanna Zanchetti
Sicurezza
R.L.S.
R.S.P.P.
A.S.P.P.
A.S.P.P.
A.S.P.P.
Carlo Coronati
Amalio Rosati
Patrizia Bernardini plesso “2 ottobre 1870”
Gabriella Biancini plesso “San Francesco d’Assisi”
Daniela Pallini plesso “Via Manetti”
37
AREA
FUNZIONI

P.O.F.





CONTINUITA’





VALUTAZIONE E
AUTOVALUTAZIONE

INTEGRAZIONE


Concilia i bisogni dell’utenza con le risorse
umane, strumentali e strutturali dell’Istituto
Verifica la coerenza e la fattibilità dei progetti
e dei percorsi
Propone le linee guida del POF. Elabora le
proposte del Collegio
Valuta le proposte di collaborazione del
territorio
Organizza il tempo – scuola
Promuove i contatti tra Scuola dell’infanzia/
primaria e Scuola primaria/secondaria di I grado
Progetta percorsi formativi in continuità
Guida alla costruzione di un curricolo verticale
Attiva iniziative d’accoglienza
Verifica la qualità dell’offerta formativa e
promuove eventuali processi di miglioramento
Contribuisce a rendere la scuola
un’organizzazione responsabile, finalizzata ad
offrire ai cittadini i servizi migliori possibili con
l’utilizzazione ottimale delle risorse a
disposizione, in conformità con l’articolo 21 della
legge 15 marzo 1997
Coordina le operazioni di somministrazione delle
prove INVALSI – TIMSS e PIRLS
Promuovere rapporti con ASL, Municipio e EE.LL.
Coordina percorsi, attività e interventi a favore
di alunni diversamente abili e di quelli con
svantaggio socio-ambientale
DOCENTE
Maria Luisi
(scuola secondaria)
Francesca Cuoco
(scuola primaria)
Luisa Guerrera
Salvatore Conforti
Silvia Chialastri
38
ORGANIZZAZIONE e CONDIVISIONE
Per la realizzazione degli obiettivi strategici a livello di Istituto, è indispensabile
puntare a una maggior diffusione della decisionalità, nel rispetto delle prerogative della
Dirigenza, del Collegio dei Docenti e del Consiglio di Istituto, individuando livelli
“intermedi”, dotati di autonomia funzionale nell’ambito delle scelte generali e ben coordinati
in un sistema di comunicazione continua.
In particolare il Collegio dei Docenti è stato articolato in “settori”, corrispondenti
alle aree strategiche del POF e del Programma Annuale.
Ogni
“settore” (che può articolarsi in sottogruppi operativi) è costituito da una
rappresentanza equilibrata di docenti dei tre plessi e dei diversi ordini di scuola coordinata
dalle FF.SS., sulla base degli obiettivi generali deliberati dal Collegio dei Docenti; le
decisioni assunte devono essere ratificate dal Collegio dei Docenti.
Inoltre è istituito uno STAFF “progettuale”, composto dalle figure di sistema (D.S,
Vicaria, coordinatori di plesso, FF.SS., eventuali referenze specifiche); si riunisce
periodicamente e monitora collegialmente il raggiungimento degli obiettivi generali e
strategici deliberati dal Collegio; costituisce sede di proposte per il Collegio stesso.
39
Presidenti di Interclasse
scuola primaria
Emanuela Occhiuzzi
Presidente delegato del consiglio di interclasse I
Plesso San Francesco d’Assisi
Carla Emili
Presidente delegato del consiglio di interclasse II
Plesso San Francesco d’Assisi
Roberta Pesarin
Presidente delegato del consiglio di interclasse III
Plesso San Francesco d’Assisi
Patrizia Capobianco
Presidente delegato del consiglio di interclasse IV
Plesso San Francesco
Maria Luisa
Fontanarosa
Presidente delegato del consiglio di interclasse V
Plesso San Francesco d’Assisi
Maria Rosaria
Cutrupia
Presidente delegato del consiglio di interclasse I-II
Plesso 2 ottobre 1870
Luisa Guerrera
Presidente delegato del consiglio di interclasse III-IV
Plesso 2 ottobre 1870
Patrizia Calì
Presidente delegato del consiglio di interclasse V
Plesso 2 ottobre 1870
Maria De Leonardo
Presidente delegato del consiglio di interclasse
GUD I-II-III Plesso Via Manetti
Alessia Stefanoni
Presidente delegato del consiglio di interclasse GUD IV-V
Plesso Via Manetti
40
Coordinatori di classe
scuola secondaria di primo grado
Prof.ssa
Di Donna
Coordinatore di classe I A
Plesso San Francesco d’Assisi
Prof.ssa Ilaria Rossetto
Coordinatore di classe II A
Plesso San Francesco d’Assisi
Prof.ssa Adele Termine
Coordinatore di classe III A
Plesso San Francesco d’Assisi
Prof.ssa Anna Maria Faggiani
Coordinatore di classe I B
Plesso San Francesco d’Assisi
Prof.ssa Emma Corsini
Coordinatore di classe II B
Plesso San Francesco d’Assisi
Prof.ssa Maria Rosalia Leone
Coordinatore di classe III B
Plesso San Francesco d’Assisi
Prof.ssa Savina Ponziani
Coordinatore di classe I C
Plesso 2 ottobre 1870
Prof.ssa Antonietta De
Letteriis
Coordinatore di classe II C
Plesso 2 ottobre 1870
Prof.ssa Isabella Liberati
Coordinatore di classe III C
Plesso 2 ottobre 1870
Prof.ssa Paola De Angelis
Coordinatore di classe I H
Plesso Via Manetti
Prof. Alfonso Aitella
Coordinatore di classe II H
Plesso Via Manetti
Prof.ssa Maria Luisi
Coordinatore di classe III H
Plesso Via Manetti
Prof.ssa Cecilia Fiorini
Coordinatore di classe II I
Plesso Via Manetti
Prof.ssa Rosaria Cannizzaro
Coordinatore di classe III I
Plesso Via Manetti
41
ORGANIZZAZIONE DEI PLESSI
Scuola Primaria
Numero classi e alunni
“San Francesco”
“ 2 Ottobre 1870”
“Via Manetti”
classi
alunni
classi
alunni
classi
alunni
18
363
7
147
10
217
Plesso “S. Francesco D’ Assisi”
Orario 40 ore:
Orario 30 ore:
lun/ven dalle 8:20 alle 16:20 con mensa
3 giorni dalle 8:20 alle 13:00
2 giorni dalle 8:20 alle 16:00 con mensa
Orario Intervallo dalle 10.30 alle 10.45
Orario
Turni Mensa
Servizi
a richiesta e a
pagamento
1° turno: ore 12.00 – 12.45 classi I
2° turno: ore 12.50 – 13.30 classi II e III
3° turno: ore 13.40 – 14.20 classi IV e V
Pre-scuola: dalle ore 7.30 alle 8.30
Post-scuola: dalle ore 16.30 alle 19.30
Plesso “2 Ottobre 1870”
Orario 40 ore: lun/ven dalle 8.20 alle 16.20 con mensa
Orario Intervallo dalle 10.30 alle 10.45
Turni Mensa
Servizi
a richiesta e a
pagamento
I turno: ore 12.45
II turno: ore 13.45
Pre-scuola: dalle ore 7.30 alle 8.30
Post-scuola: dalle ore 16.30 alle 19.30
42
Plesso “Via Manetti”
Orario 40 ore:
lun/ven dalle 8:20 alle 16:20 con mensa
Orario Intervallo dalle 10.30 alle 11.00
Orario
Turni Mensa
1° turno: ore 12.00 – 12.45 classi I e II
2° turno: ore 13.00 – 13.30 classi III, IV e V
Servizi
a richiesta e a
pagamento
Pre-scuola: dalle ore 7.30 alle 8.20
Scuola Secondaria di I grado
Numero classi e alunni
“San Francesco”
“Santa Maria alle Fornaci”
“Via Sacchetti”
classi
alunni
classi
alunni
classi
alunni
6
146
3
72
5
96
Tutti i plessi sono variamente dotati di spazi interni ed esterni quali locali per presidenza e
segreteria, aule per la didattica, aule dedicate (manipolazione e pittura, informatica,
musica, cucina), biblioteca, teatro, palestra, mensa, giardino, campo polivalente esterno.
Mensa stagionale con cibi biologici e alimentazione personalizzata per intolleranze; menù
rispettoso delle diverse esigenze culturali.
Controllo sistematico del rispetto della qualità da parte della Commissione Mensa.
43
CORSI EXTRA – CURRICOLARI 2012/2013
Plesso “Via Manetti”
Area
Attività
Corsi propedeutica musicale
Musica
Teatro/
cinema
Corsi di strumento musicale
Laboratorio di educazione ai
linguaggi audiovisivi
(anche adulti)
Dott. Angelo Iannelli
Laboratorio teatrale (anche
adulti)
Dott. Angelo Iannelli
Minivolley
Minibasket
Sport
Judo
Scherma
Lingue
straniere
Mente e
ambiente
Associazione
Ass.ne “l’Ottava”
Yoga Kundalini (adulti)
Corsi con docenti madrelingua
inglese
spagnolo
(anche adulti)
Scacchi
Laboratorio di riciclo creativo
USD “Monmartre”
ASD “Virtus Prati”
ASD “La Cattolica”
ASD “Club Scherma Roma”
Dott,sa Valentina Vallini
ASD “Authentic English
School”
Ass.ne “Quattro Torri”
Ass. “Materie Prime Seconde”
44
Plesso “S. Francesco d’Assisi” e “2 ottobre 1870”
Area
Attività
Attività musicali/coro/strumento
Strumento per le classi V
Prof. Bonvino
Prof.ssa Fornaroli
Prof. Sini
Prof. Tata
Musica da camera
Prof. Bonvino
Prof.ssa Fornaroli
Prof. Sini
Prof. Tata
Attività sportiva (solo plesso San Francesco)
ASD “Sportinsieme”
Corsi con docenti madrelingua (inglese)
International
Languages
Scacchi
Dott. Pellegrini
Tortando
Ins. Del Santo
Recupero di matematica
Prof.ssa Rossetto
Alfabetizzazione alunni stranieri
Prof.ssa Fiorini
Prof.ssa Termine
Ins. Capobianco
Ins. Tassi
Ins. Accorroni
Creare ceramica
Prof.ssa Cerasoli
A scuola con fiducia
Prof.ssa Biancini
InContinuità
Prof.ssa Cavallari
Metodo Feuerstein
Prof.ssa Biancini
Musica
Sport
Lingue
straniere
Associazione
Ass.ne “Eximia Forma”
Mente e
ambiente
45
CORSI ED ATTIVITA’ IN ORARIO SCOLASTICO


















COMENIUS – assistente di lingua inglese – progetto europeo
PERCORSI MUSICALI - Patrocinato dalla Presidenza del Consiglio Provinciale e dal
Municipio XVI: cl V A e B plesso San Francesco;
ADOTTIAMO LA SCUOLA
FRUTTA NELLE SCUOLE
PALLAMANO E TORNEI di pallamano (in rete con la scuola CELLI e la Federazione)
SCACCHI
PREVENZIONE SESSUALE (classi III secondaria)
PREVENZIONE MICROCITEMIA
PROGETTO “FIANCO A FIANCO”
SCREENING “BAMBIN GESU’”
I RACCONTI DI NUMERIA
LIM COME STRUMENTO INCLUSIVO
PROGETTO SPERIMENTALE “LINGUA FRANCESE”
“STRA – SICURI”
MANI IN ORTO
GIOCANDO CON L’INGLESE
EDUCARE ALLA LEGALITA’
METODO FEUERSTEIN
EVENTI








ACCOGLIENZA DEI NUOVI ISCRITTI
OPEN DAY
CONCERTO DI NATALE
CONCERTO DI FINE ANNO SCOLASTICO
FESTA/MERCATINO FINE ANNO
RAPPRESENTAZIONI TEATRALI
GIORNATA DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE
SALUTO ALLE CLASSI QUINTE PRIMARIA E TERZE SECONDARIA DI PRIMO
GRADO
CONCORSI



INTERNATIONAL CHILDREN’S ART
KANGOUROU (olimpiadi di matematica)
MISSIONE POSSIBILE SALVIAMO IL MONDO
46
LA SCUOLA COLLABORA CON



















USR LAZIO - USP ROMA
XVIII MUNICIPIO
“HABITAT PER L’AUTISMO” – ASSOCIAZIONE ONLUS
CARABINIERI
POLIZIA MUNICIPALE
TUTTI GIU’ PER TERRA
UILDM
CTS “DE AMICIS”
RETE interdistrettuale ROMA NORD
RETE del MUNICIPIO XVIII “INSIEME SI PUO’ FARE”
RETE ASAL
OSPEDALE “BAMBINO GESU’”
AIG
LUMSA
UNIVERSITA’ ROMA 3
UNIVERSITA’ “LA SAPIENZA”
CNR
ASS. METABRASIL
FEDERAZIONI SPORTIVE
INVALSI TIMSS PIRLS



A.S. 2009/2010 SCUOLA CAMPIONE PER LA RILEVAZIONE INVALSI
A.S. 2010/2011 SCUOLA SEDE DELLE PROVE TIMSS E PIRLS
A.S. 2011/2012 SCUOLA CAMPIONE PER LA RILEVAZIONE INVALSI
47
INFORMAZIONI UTILI
anno scolastico 2012/2013
(promemoria distribuito alle famiglie nel mese di ottobre 2012)
INGRESSO
Gli alunni accedono ai locali scolastici nei plessi San Francesco d’Assisi e Santa Maria
alle Fornaci alle ore 8.00 (SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO) e alle ore 8,20
(SCUOLA PRIMARIA).
Gli alunni accedono ai locali scolastici nel plesso Via Manetti/Via Sacchetti alle ore 8,20
a partire dal 5 novembre 2012 (SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO) e alle ore 8,20
(SCUOLA PRIMARIA).
I genitori possono accedere ai locali scolastici solo se autorizzati dal dirigente o da
personale delegato.
RITARDI
Ai fini educativi ed organizzativi è importante che gli alunni rispettino l’orario di
ingresso e, a tal fine, sono richiesti l’impegno e la collaborazione dei genitori.
Il ritardo e/o l’uscita anticipata dovranno essere giustificati e registrati sul registro di
classe.
Risulteranno giustificati n.4 ritardi e n. 4 uscite anticipate a quadrimestre.
Al ripetersi dei ritardi i genitori saranno convocati dal DS.
USCITA
L’orario di uscita per la Scuola secondaria di primo grado è nei plessi San Francesco
d’Assisi e Santa Maria alle Fornaci alle ore 14,00, mentre nel plesso Sacchetti alle ore
14,30 (tempo normale) e alle ore 16,30 (tempo prolungato)- 14.20 e 16.20 dopo il 5
novembre 2012. Per quanto riguarda la Scuola primaria
le classi a Tempo Pieno
termineranno le lezioni alle ore 16,20 mentre le classi modulari osserveranno il seguente
orario:
Sezione A (S. Francesco) Lunedì e Mercoledì ore 16,20
Martedì, Giovedì e Venerdì ore 13,00
Sezione B (S. Francesco) Martedì e Giovedì ore 16, 20
Lunedì’ Mercoledì e Venerdì ore 13,00
Al termine delle lezioni l’uscita degli alunni della primaria avverrà – in maniera ordinata –
e seguendo l’ordine progressivo delle classi, sotto la vigilanza degli Insegnanti e dei
Collaboratori Scolastici fino ai cancelli che i genitori non possono superare; al plesso
Manetti, considerati gli spazi, disponibili, i genitori potranno accedere al vialetto interno
per il tempo necessario all’entrata/uscita dei figli.
Le uscite anticipate, in caso di documentata necessità, sono concesse dal Dirigente
previa richiesta firmata dei genitori e possono comunque avvenire entro venti minuti
dall’uscita delle classi per non creare disservizi nell’organizzazione delle classi all’uscita.
I genitori, inoltre, possono delegare persona maggiorenne di loro fiducia a prelevare
dalla scuola il proprio figlio/a.
48
DELEGHE
I genitori devono compilare apposito modulo in segreteria, esibire il documento
personale e del delegato, allegare copia dei documenti.
MALORE O INFORTUNIO
Nel caso di malore o infortunio occorso ad un alunno/a, la scuola provvederà ad avvisare
tempestivamente la famiglia e – se ne ravvede la necessità – il 118.
NB. La famiglia deve consegnare con la massima sollecitudine la certificazione
rilasciata dal Pronto Soccorso, per consentire alla segreteria di espletare tutti gli
adempimenti previsti in caso di infortunio (INAIL ed eventualmente ASSICURAZIONE
Integrativa).
PROTOCOLLO PER LA GESTIONE DELLA PEDICULOSI DEL CAPO
I genitori sono invitati a controllare frequentemente e regolarmente il capo dei propri
figli, per verificare che non vi siano pidocchi o lendini (vedere vademecum per pediculosi
consegnato ad ogni famiglia).
In caso affermativo:
- devono informare il proprio medico curante o il pediatra per avviare il trattamento di
disinfestazione; la ricerca va estesa a tutti i componenti della famiglia;
- devono informare le insegnanti, che potranno vigilare per individuare eventuali altri
casi e allertare i genitori di tutti gli alunni frequentanti la classe.
- si impegnano ad effettuare il trattamento prima di riportare a scuola il proprio figlio.
CONTRIBUTO ECONOMICO
Il Consiglio di Istituto, ha deliberato in data 10 ottobre u.s. il versamento di un
contributo pari a € 30.00 da effettuarsi sul CC postale della scuola con IBAN n.
IT42J0760103200000026871046. Tale versamento è utile
per poter garantire un
adeguato livello del servizio scolastico da rendere all’utenza ed è finalizzato
all’ottimizzazione della realizzazione progettuale inerente il P.O.F d’Istituto; contributo
nonché comprensivo della quota per l’assicurazione integrativa obbligatoria annuale degli
alunni e della polizza multirischi incendio e furto.
Allo scopo sarà distribuita una nota informativa a tutti i genitori.
ASSENZE
Le assenze devono essere sempre giustificate per iscritto dai genitori.
Per le assenze superiori a cinque giorni (compresi i festivi) è necessario produrre anche
certificato medico, salvo che la famiglia comunichi anticipatamente l’assenza per altri motivi
chiedendone l’autorizzazione al Dirigente.
SCIOPERO DEL PERSONALE
La scuola comunica tutte le indizioni di sciopero che riguardano il personale, dichiarando
di volta in volta, quali attività e servizi sarà in grado di garantire.
49
CALENDARIO SCOLASTICO e GIORNI DI SOSPENSIONE DELLE ATTIVITÀ
DIDATTICHE:
 Inizio lezioni lunedì 12 settembre 2012
 Festa di tutti i Santi giovedì 1° novembre e venerdì 2 novembre (ponte da cal.
regionale)
 Festa dell’Immacolata sabato 8 dicembre 2012
 Vacanze di Natale da lunedì 24/12/12 a sabato 05/01/13
 Vacanze di Pasqua da giovedì 28/03/13 a martedì 2/04/2013
 Anniversario della liberazione giovedì 25 aprile + ponte venerdì 26 (ponte da cal.
regionale)
 Festa del lavoro lunedì 29 aprile e martedì 30 aprile (ponte da delibera Consiglio
d’Istituto*) + mercoledì 1° maggio
 Festa nazionale della Repubblica domenica 2 giugno 2013
 Termine delle lezioni PRIMARIA e SECONDARIA: 12 giugno 2013
* Il ponte del 29 e 30 aprile ( su delibera del Consiglio di Istituto del 28 giugno
2012) sarà recuperato con anticipo dell’inizio delle lezioni (12 settembre anziché 13
sett. come da cal. regionale) e con la manifestazione OPEN DAY (sabato 15/12/12
e/o sabato 19/01/13. I rispettivi plessi avranno comunicazione successiva) .
MENSA SCOLASTICA
In caso di allergie alimentari, per un menù personalizzato, il genitore dovrà presentare
richiesta e certificato medico al dirigente ed all’ufficio del Municipio 18 per i responsabili
del servizio mensa.
Il menù comunicato dalle rispettive ditte è pubblicato sul sito della scuola
www.icborgonciniduca.it.
Nei giorni di rientro agli alunni sarà distribuito lo spuntino di metà mattina e non sarà
possibile consumare merende portate da casa.
TELEFONINI e OGGETTI ESTRANEI e NON ALLA DIDATTICA
I telefonini non sono ammessi all’interno della scuola, pertanto in caso di furto,
smarrimento o danno perché comunque portati a scuola, gli insegnanti attueranno gli
interventi educativi del caso ma non se ne potranno assumere la responsabilità.
Per quanto riguarda gli oggetti estranei alla didattica, anche per motivi di sicurezza (es.:
carte, giochi elettronici…) i genitori devono vigilare affinché non vengano portati a scuola.
I docenti sono autorizzati a sequestrare ed a riconsegnare il materiale estraneo ai
genitori a seguito di convocazione.
Per quanto riguarda il materiale didattico, le merende o altro, eventualmente
dimenticati, i genitori possono straordinariamente lasciarli ai collaboratori nelle portinerie
e saranno consegnati agli alunni compatibilmente con le esigenze di servizio.
50
USCITE DIDATTICHE e AUTORIZZAZIONI
 Per tutte le uscite didattiche si chiederà di volta in volta una autorizzazione
specifica da parte degli esercenti la patria potestà.
 Per le foto durante le attività scolastiche sarà chiesta una autorizzazione
continuativa (allegata alla presente) valida per tutto l’a.s. in corso.
Nel corso dell’A.S. i docenti potranno effettuare riprese fotografiche e video da
utilizzare ai soli fini didattici; qualora esse fossero destinate ad un uso esterno
(partecipazione a concorsi, progetti esterni, etc.) sarà richiesta una specifica liberatoria
alle famiglie, ad eccezione di riprese esclusivamente collettive.
Per quanto riguarda le uscite didattiche, trattandosi sempre di importanti attività
formative che verranno comunicate e condivise durante le riunioni di classe e di
interclasse, l’eventuale non autorizzazione del genitore alla partecipazione del figlio
dovrà essere motivata verbalmente o in forma scritta ai docenti o al dirigente scolastico.
RICEVIMENTO DEI GENITORI
In occasione degli incontri con i docenti si ricorda che i bambini al di sotto dei tre anni
non possono accedere ai locali scolastici (L.81/08 e s.m.l.); per gli altri, nel plesso Manetti, è
attualmente attivo un servizio di post-scuola a pagamento (€3,00 a riunione)
Durante gli incontri collegiali, i genitori non possono condurre con sé i figli per motivi di
vigilanza e di sicurezza, in caso contrario non potranno accedere ai locali della scuola.
Gli incontri pomeridiani si svolgeranno, salvo diversa comunicazione in corso d’anno
scolastico per motivi contingenti, secondo il calendario seguente.
Per conoscere le date dei Consigli d’Interclasse (Scuola Primaria) e dei Consigli di Classe
(Scuola Secondaria) è anche possibile consultare il sito
della scuola all’indirizzo
www.icborgonciniducaroma.com.
Calendario ricevimenti generali e consegna schede di valutazione
SCUOLA PRIMARIA
DATA
CLASSI E SEDI
Lun. 15 ottobre
Tutte
elezione genitori rappresentanti ore 16,30
Plessi di
appartenenza
Lun. 12 novembre
Tutte (solo genitori
interclasse genitori rappresentanti
rappresentanti)
h 17,30 - 18,30
Plessi di
appartenenza
Lun. 3 dicembre
Ricevimento genitori h 16,30-18,30
Sabato 15 dicembre
Open Day
Tutte
Plessi di
appartenenza
Tutte
Plessi di
appartenenza
51
Lun. 21 gennaio
interclasse genitori rappr. dalle ore 17,30 alle ore
18,30
Tutte (solo genitori
rappresentanti)
Plessi di
appartenenza
Lun. 18 febbraio
Consegna schede dalle ore 16,30 alle ore 18,30
Tutte
Plessi di
appartenenza
Tutte (solo genitori
rappresentanti)
Plessi di
appartenenza
Lun. 11 marzo - Lun. 15 aprile
Interclasse genitori rappr. dalle ore 17,30 alle ore
18,30
Data da definire
Consegna schede di fine anno
Tutte
Plessi di
appartenenza
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
Mercoledì 17 ottobre elezione dei rappresentanti dei
Tutte
genitori dalle ore 16,00 alle ore 19,00
Plessi di
(I genitori rappr. eletti, parteciperanno all’ultimo
appartenenza
quarto d’ora dei consigli di classe, secondo il calendario
che verrà in seguito comunicato)
DICEMBRE
RICEVIMENTO GENITORI
LUNEDI’ 10 DISCIPLINE: STRUMENTO MUSICALE
TUTTE
ore 17,00 – 19,00
LUNEDI’ 10 DISCIPLINE: LETTERE / LINGUE /
SOSTEGNO /
RELIGIONE
CL. 3°A - 3°B – 3°C ore 15,00 – 16,00
CL. 2°A - 2°B – 2°C ore 16,00 – 17,00
CL. 1°A – 1°B – 1°C ore 17,00 – 18,00
PLESSO
SANTA MARIA
ALLE FORNACI
GIOVEDI’’ 13 DISCIPLINE:MATEMATICA /
SCIENZE / TECNOLOGIA /
ARTE IMMAGINE / ED MUSICALE
ED. FISICA
CL. 3°A -3°B – 3°C ore 15,00 – 16,00
CL. 2°A - 2°B – 2°C ore 16,00 – 17,00
CL. 1°A – 1°B – 1°C ore 17,00 – 18,00
52
MARTEDI’ 11 DISCIPLINE: LETTERE / LINGUE /
SOSTEGNO / RELIGIONE
CL. 3°H - 3°I
CL. 2°H - 2°I
CL. 1°H
ore 16,30 – 17,30
ore 17,30 – 18,30
ore 18,30 – 19,30
PLESSO
MANETTI
VENERDI’ 14 DISCIPLINE:MATEMATICA /
SCIENZE / TECNOLOGIA /
ARTE IMMAGINE / ED MUSICALE
/ ED. FISICA
CL. 3°H - 3°I
CL. 2°H - 2°I
CL. 1°H
ore 16,30 – 17,30
ore 17,30 – 18,30
ore 18,30 – 19,30
giovedì 14 febbraio
Consegna schede Valutazione h 15,00 – 17,00
APRILE
RICEVIMENTO GENITORI
LUNEDI’ 15 DISCIPLINE: STRUMENTO MUSICALE
TUTTE
ore 17,00 – 19,00
Tutte
Plessi di
appartenenza
PLESSO
SANTA MARIA
ALLE FORNACI
LUNEDI’ 15 DISCIPLINE:MATEMATICA / SCIENZE
/ TECNOLOGIA / ARTE
IMMAGINE / ED MUSICALE / ED.
FISICA
CL. 3°A -3°B – 3°C ore 15,00 – 16,00
CL. 2°A - 2°B – 2°C
ore 16,00 – 17,00
CL. 1°A – 1°B – 1°C ore 17,00 – 18,00
GIOVEDI’ 18
DISCIPLINE: LETTERE / LINGUE /
SOSTEGNO /RELIGIONE
CL. 3°A - 3°B – 3°C ore 16,00 – 17,00
CL. 2°A - 2°B – 2°C
ore 17,00 – 18,00
CL. 1°A – 1°B – 1°C ore 18,00 – 19,00
MERCOLEDI’ 17 DISCIPLINE: LETTERE / LINGUE /
SOSTEGNO / RELIGIONE
CL. 3°H - 3°I ore 16,30 – 17,30
CL. 2°H - 2°I ore 17,30 – 18,30
PLESSO
MANETTI
53
CL. 1°H
VENERDI’
ore 18,30 – 19,30
19 DISCIPLINE:MATEMATICA /
SCIENZE / TECNOLOGIA / ARTE
IMMAGINE / ED MUSICALE / ED.
FISICA
CL. 3°H - 3°I
CL. 2°H - 2°I
CL. 1°H
ore 16,30 – 17,30
ore 17,30 – 18,30
ore 18,30 – 19,30
Lunedì 17 giugno
CONSEGNA SCHEDE di VALUTAZIONE
Tutte
PLESSO SAN
FRANCESCO
SITO WEB
All’indirizzo www.icborgonciniducaroma.com è possibile navigare nel sito della nostra scuola
per ottenere ulteriori informazioni e scoprire le novità.
54
Il POF E’ STATO APPROVATO DAL COLLEGIO DEI DOCENTI
in data 22 OTTOBRE 2012
FATTA SALVA L’ ADOZIONE DA PARTE DEL
CONSIGLIO DI ISTITUTO PER l’ANNO SCOLASTICO 2012/2013
55
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