NEWSLETTER
Marzo 2010
FERMO CORNI
In questo numero
Il personaggio ...........................................................................................................................2
La Riforma degli Istituti tecnici e professionali ..........................................................................4
Bilancio delle attività dell’Associazione nel 2009 ......................................................................5
Assemblea annuale Soci ..........................................................................................................8
Campagna tesseramento 2010.................................................................................................8
Come contattarci.......................................................................................................................8
Redazione Amici del Corni
Marzo 2010
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Il personaggio
Dott. VERTER BARBIERI
PRIMARIO reparto Otorinolaringoiatria
Ospedale Santa Maria, Reggio Emilia,
reparto di eccellenza con stella di merito (www.sportellocancro.it)
ex alunno IPSIA e ITIS “Corni”
Dopo la scuola di Avviamento, frequenta l’IPSIA “Corni” nel corso Autoriparatori. Al
conseguimento della qualifica professionale (dopo i tre anni), comincia subito a lavorare come
autoriparatore, poi come venditore di mangimi seguendo l’attività paterna. Di giorno lavora
ma, volendo proseguire gli studi, di sera frequenta l’ITIS “Corni” nel corso Meccanica
Industriale. All’età di 23 anni sente che quel lavoro col padre non fa per lui, non è quello che
vuole realizzare nella sua vita. Il bisogno di dare una risposta ad una esigenza interiore e il
desiderio di emancipazione gli fanno maturare l’idea di proseguire gli studi anche dopo il
diploma dell’Istituto Tecnico. Per motivi di lavoro (perché Barbieri continua a lavorare) deve
scegliere l’Università di Modena. Non può iscriversi alla facoltà di ingegneria, come vorrebbe,
perché Modena allora offriva solo il biennio. Per esclusione, per una scelta obbligata, si
iscrive alla facoltà di medicina. Un ingegnere in meno, un bravissimo medico in più.
Afferma con molta sincerità e modestia che la scelta è stata determinata non da una
“vocazione”, anzi non crede nella “vocazione”: importante è la preparazione e formazione
ricevuta. Aver frequentato l’IPSIA è stato per lui fondamentale ed è riconoscente soprattutto
nei confronti del prof.Tiziano Quartieri (n.d.r.: il dott. Barbieri chiede ripetutamente durante
l’intervista che nel testo redatto compaia ben in evidenza il nome del professore) che gli ha
consentito un vero salto di qualità nella sua personalità. Gli ha insegnato a vedere e risolvere
un problema nel senso pratico e, cosa fondamentale, gli ha insegnato a ragionare: ad
esempio, avvitare e svitare un bullone voleva dire, prima di tutto, ragionare per ottenere un
risultato concreto immediato.
L’altro grande merito che riconosce al suo professore, per il quale nutre una grande
stima e vera gratitudine, è il fatto che gli abbia insegnato ad appassionarsi a quello che
faceva, perché il risultato raggiunto dall’alunno non era frutto di processo osmotico da
professore ad alunno, ma era un cammino guidato che doveva concludersi con una conquista
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personale. Si deve riconoscere il problema e si deve risolverlo nel
modo giusto. Con questo metodo di insegnamento, sostiene il dott. Barbieri, ti senti crescere,
maturare, perché non fai le cose per imitazione in modo pedissequo e noioso. Ti abitui ad una
“forma mentis” precisa che è fondamentale in tutto quello che fai. Ancora oggi i risultati della
sua professione li collega emotivamente a quelli ottenuti a scuola, e al “Corni” collega anche
la scelta della specializzazione dopo la laurea: si è indirizzato al reparto di chirurgia perché è
un settore dove si vede subito il risultato del proprio operato, non dopo mesi di cura con
medicinali già approntati da altri.
Nel reparto di chirurgia si è trovato in vantaggio rispetto ai colleghi: per lui “conoscere
l’anatomia del corpo umano e intervenirvi è stato come conoscere un motore: ogni organo,
ogni pezzo al suo posto “.
Anche in questo caso la “palestra formativa” del prof. Quartieri gli è tornata preziosa:
invece di aprire con tutti i riguardi un motore, si è trattato di “aprire” l’addome. Più dei suoi
colleghi egli si è ritrovato ad avere subito “l’occhio” nell’individuare i “pezzi”. L’amore per la
meccanica e la manualità, dice Barbieri, diventano quanto mai proficue nel lavoro del
chirurgo: “Invece della chiave usi il bisturi, ma lo strumento serve solo a materializzare un
intento, a risolvere un problema: in quel momento di fronte al paziente ci sei solo tu con
quello strumento in mano e tutto dipende da come lo tieni in mano e come lo sai usare. È
questione di testa e di mano”.
Nel 1980
Barbieri (è nato nel 1947) consegue la specializzazione in
otorinolaringoiatria.
La passione per il proprio lavoro, la curiosità di vedere, il bisogno di capire e voler
risolvere sono gli elementi che l’hanno fatto emergere nella giungla della Sanità. Sono, fino
ad oggi, circa 4.800 gli interventi chirurgici di rilievo (si occupa di tumori al collo) da lui
eseguiti: sono il risultato di attaccamento al lavoro e senso del dovere, non di vocazione.
I risultati così lusinghieri lo hanno portato a dirigere il reparto nell’ Ospedale di Reggio
Emilia, l’unico reparto della chirurgia oncologica (tiroide, paratiroide e malattie del sistema
endocrino) in Emilia Romagna giudicato di eccellenza con stella di merito dallo Sportello
Cancro della Fondazione Veronesi che valuta i risultati in base ad una serie di parametri. Ed
è inoltre, sempre il reparto diretto dal dott. Barbieri, ad essere giudicato di eccellenza a pari
merito con quello di Ferrara per gli interventi su tumori a naso, gola e orecchio (cfr.
www.sportellocancro.it).
E il dott. Barbieri nel suo reparto fa scuola e anche in questo segue la lezione di vita
appresa al “Corni”: stimola i collaboratori a fare da sé, divide gli impegni.
Il “barone” di una volta, dice con entusiasmo, schiacciava i suoi collaboratori
riducendoli a galoppini. Nel dirigere il reparto io incoraggio perché ognuno faccia e dia il
meglio di sé e tragga soddisfazione meritata da quello che fa”.
È socio degli “Amici del Corni” e mantiene rapporti con i suoi ex compagni di scuola,
“anche se dopo trent’anni ci si ritrova uomini con percorsi di vita molto diversi” - afferma con
un po’ di rammarico. “È piacevole incontrarsi e, se possibile, ricreare rapporti di amicizia,
altrimenti è sterile se ci si ritrova solo per una cena finalizzata ad un amarcord”.
E la meccanica? Quella mai dimenticata. Se la sua auto ha dei problemi, il dott.
Barbieri non esita a trovare il guasto e ripararlo.
Olimpia Nuzzi
Consulente storico-culturale
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La Riforma degli Istituti tecnici e professionali
La riforma dell'Istruzione Tecnica e Professionale era attesa da quasi 80 anni. Le norme introdotte con
i nuovi Regolamenti partono dall'anno scolastico 2010-2011.
Riportiamo i nuovi regolamenti e invitiamo i lettori ad inviarci un loro giudizio e commento sulle novità
introdotte. Vorremmo aprire un dibattito su un tema che noi giudichiamo fondamentale per il futuro di
Modena.
Istituti tecnici: 2 settori e 11 indirizzi
Gli istituti tecnici si divideranno in 2 Settori: economico e tecnologico.
Avranno un orario settimanale corrispondente a 32 ore di lezione. Saranno ore effettive al contrario
delle attuali 36 virtuali (della durata media di 50 minuti).
Nel Settore tecnologico sono stati definiti 9 indirizzi:
1. meccanica, meccatronica ed energia;
2. trasporti e logistica;
3. elettronica ed elettrotecnica;
4. informatica e telecomunicazioni;
5. grafica e comunicazione;
6. chimica, materiali e biotecnologie;
7. sistema moda;
8. agraria, agroalimentare e agroindustria;
9. costruzioni, ambiente e territorio.
Il Regolamento prevede lo sviluppo di metodologie innovative basate sulla didattica di laboratorio,
considerata uno strumento efficace in tutti gli ambiti disciplinari, compresi gli insegnamenti di cultura
generale (per esempio, italiano e storia). Relativamente agli indirizzi del settore tecnologico è prevista
la presenza degli insegnanti tecnico-pratici nella misura oraria crescente dal primo al quinto anno
(264 ore nel biennio; 891 ore nel triennio (561 ore in terza e quarta, 330 ore in quinta).
Ulteriori risorse di personale saranno assegnate alle scuole per potenziare le attività didattiche di
laboratorio. Per questo, gli istituti tecnici avranno a disposizione ampi spazi di flessibilità (30% nel
secondo biennio e 35% nel quinto anno) all'interno dell'orario annuale delle lezioni dell'area di
indirizzo. Questi spazi di flessibilità si aggiungono alla quota del 20% di autonomia rispetto al monte
ore complessivo delle lezioni di cui già godono. In questo modo possono essere recuperati e
valorizzati settori produttivi strategici per l'economia del Paese come, ad esempio, la plasturgia, la
metallurgia, il cartario, le costruzioni aereonautiche ecc..
Il percorso didattico degli istituti tecnici è strutturato in:
un primo biennio, dedicato all'acquisizione dei saperi e delle competenze previsti per l'assolvimento
dell'obbligo di istruzione e di apprendimenti che introducono progressivamente agli indirizzi; un
secondo biennio e un quinto anno, che costituiscono un complessivo triennio in cui gli indirizzi
possono articolarsi nelle opzioni richieste dal territorio e dal mondo del lavoro e delle professioni; il
quinto anno si conclude con l'Esame di Stato. Le commissioni giudicatrici possono avvalersi
anche di esperti.
Sono state incrementate le ore di studio della lingua inglese ed è stata prevista la possibilità di
introdurre lo studio di altre lingue straniere. È previsto l'insegnamento di scienze integrate, al quale
concorrono, nella loro autonomia, le discipline di "Scienze della terra e biologia", di "Fisica" e di
"Chimica", per potenziare la cultura scientifica.
Rafforzato rapporto con il mondo del lavoro e delle professioni
Le norme introdotte hanno l’obiettivo di creare un rapporto più stretto con il mondo del lavoro e delle
professioni, compreso il volontariato e il privato sociale, attraverso la più ampia diffusione di stage,
tirocini e l’alternanza scuola-lavoro.
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Riordino istituti professionali
Con il riordino dell'istruzione professionale sarà riaffermata l'identità di questo tipo di scuola
nell'ambito dell'istruzione superiore e i giovani acquisiranno le conoscenze e le competenze
necessarie per ricoprire ruoli tecnici operativi nei settori produttivi di riferimento.
Verrà superata la sovrapposizione con l'istruzione tecnica, si pongono le basi per un raccordo
organico con il sistema d'istruzione e formazione professionale, di competenza delle Regioni. I servizi
d'istruzione saranno più efficaci e le risorse verranno utilizzate nel modo più adeguato.
Gli istituti professionali si articolano in 2 macrosettori: settore dei servizi, settore industria e
artigianato.
Ai 2 settori corrispondono 6 indirizzi
• Servizi per l'agricoltura e lo sviluppo rurale;
• Servizi socio-sanitari;
• Servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera;
• Servizi commerciali.
• Produzioni artigianali e industriali
• Servizi per la manutenzione e l'assistenza tecnica.
Il percorso è articolato in: 2 bienni e 1 quinto anno
Gli istituti professionali avranno un orario settimanale corrispondente a 32 ore di lezione effettive al
contrario delle attuali 36 virtuali (della durata media di 50 minuti) e avranno maggiore flessibilità
rispetto agli istituti tecnici. Le quote di flessibilità consentono: di svolgere un ruolo integrativo o
complementare con il sistema di formazione professionale regionale per realizzare percorsi di qualifica
professionale; di articolare le aree di indirizzo in opzioni (secondo biennio e ultimo anno); di introdurre
insegnamenti alternativi per rispondere a particolari esigenze del mondo del lavoro e delle professioni,
senza incorrere in una dispendiosa proliferazione e frammentazione di indirizzi.
Gli istituti professionali potranno utilizzare le quote di flessibilità per organizzare percorsi per il
conseguimento di qualifiche di durata triennale e di diplomi professionali di durata quadriennale
nell'ambito dell'offerta coordinata di istruzione e formazione professionale programmata dalle Regioni
nella
loro
autonomia,
sulla
base
di
accordi
con
il
Ministero
dell'Istruzione.
Centralità delle attività di laboratorio e tirocini
• Potenziamento delle attività di didattica laboratoriale;
• Stage, tirocini e alternanza scuola-lavoro per apprendere, specie nel secondo biennio e nel
quinto anno, attraverso un’esperienza diretta.
La redazione “Amici del Corni” rimane in attesa di vostri commenti sul testo della Riforma.
Bilancio delle attività dell’Associazione nel 2009
Il Consiglio Direttivo ha inviato ai soci una lettera con il resoconto delle attività svolte e quelle che ci si
prefigge di fare. La pubblichiamo in questa news per diffondere tali notizie anche tra i non soci.
Caro Amico,
eccoci di nuovo al solito appuntamento, anche se un po’ in ritardo, per chiederTi il modesto
contributo di 15€ per sostenere le attività per il 2010.
Il 2009 è stato caratterizzato dalla ricorrenza del Decennale della fondazione dell’Associazione
che ci ha portato ad organizzare due importanti eventi mediatici:
- l’evento “ SERGIO SCAPINELLI”
- l’evento “ERIO TOSATTI”
• Sergio Scapinelli fu copilota e meccanico di Tazio Nuvolari, con la Ferrari, nella Mille
Miglia del 1949. In seguito venne scelto dalla Scuola “Corni” come insegnante pratico di materia
automobilistica e fu lui a dare avvio al Corso Autoriparatori. Alla notevole esperienza del settore, univa
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la capacità di una esposizione chiara e comprensibile dei principi di
funzionamento degli organi meccanici dell’autoveicolo.
Per l’evento abbiamo pubblicato un opuscolo sulla sua biografia corredata di molte fotografie
(scritta dal nostro consulente storico-culturale, prof.ssa Olimpia Nuzzi) e abbiamo organizzato una
mostra di autovetture sportive d’epoca, naturalmente modenesi: Ferrari; Maserati; Stanguellini.
La presenza di personaggi di rilievo della tecnica e dell’ imprenditoria modenese ha conferito
all’evento un apprezzabile livello d’interesse confermato da un’ altrettanta apprezzabile presenza di
pubblico.
• Prof. Erio Tosatti. Caso abbastanza singolare: si diploma all’ ITIS Corni nel 1962 in
“Energia Nucleare”, frequenta l’Università di Modena, poi la Normale di Pisa e diventa uno scienziato
in fisica teorica. Oggi lavora alla SISSA di Trieste, centro di eccellenza nella formazione di ricercatori
provenienti da tutto il mondo. Ha ottenuto riconoscimenti di altissimo profilo a livello internazionale per
le sue notevolissime capacità.
Più grandi delle sue capacità e professionalità sono, sicuramente, la sua modestia e la sua
affabilità. Con un po’ di orgoglio possiamo dire: Sì, è proprio “venuto fuori” dal “Corni”.
Abbiamo ritenuto opportuno premiarlo e celebrarlo in “casa” nell’ambito della “Settimana della
Tecnica” che organizziamo ogni anno in collaborazione con l’ITIS “Corni”.
L’umanità del personaggio non poteva tradire emozione più grande per un umile premio da noi
conferito, ma per lui più significativo di tanti altri.
La cerimonia si è svolta nell’auditorium della sede ITIS “Leonardo da Vinci” alla presenza di autorità,
amici e studenti in un’atmosfera non certo priva di emozioni.
Nell’occasione è stata pure realizzata un’ esposizione di alcune macchine utensili restaurate dagli
“Amici del Corni” negli ultimi anni. L’inventario di questi cimeli conta circa una quarantina di pezzi tra
macchine e attrezzature. L’esposizione rimarrà aperta fino a data da definire.
Il nostro gruppo del “Gabinetto di restauro” nel 2009 ha ultimato il restauro di un tornio con
bancale in legno dei primi dell’Ottocento, di un trapano a colonna sensitivo (anni ‘30 del Novecento) e
un bilanciere dei primi del Novecento.
Durante il 2009 è stato anche modificato e affinato il nostro sito web WWW.amicidelcorni.it ,
che avevamo introdotto alla fine dello scorso anno. Lì, potrai tenerti aggiornato su tutto quello che
facciamo e che diciamo. Volendo, potrai darci dei suggerimenti o chiedere chiarimenti tramite la
nostra E Mail [email protected] o telefonando al 338 7736584
Anche nel 2010 continuerà la ns/a collaborazione con la “Tecnoricambi” e con l’IPSIA “Corni”
per la realizzazione di corsi di aggiornamento per tecnici del settore auto.
L’anno 2010 prevede le seguenti attività:
o La presentazione del tornio con bancale in legno restaurato e, in concomitanza, la
pubblicazione di un libro sulla storia ed evoluzione del tornio.
o Il restauro delle macchine da stampa dell’antica “Tipografia San Francesco” dei frati di San
Cataldo, che abbiamo recuperato evitandone la rottamazione. Tale restauro impegnerà per
tutto l’anno.
Ancora una volta, rinnoviamo l’invito a trasmetterci l’indirizzo E-Mail e, comunque, a venirci a trovare
nel ns. laboratorio/ufficio, all’interno dell’ITIS “Corni” di Largo Moro, nei giorni di lunedì e mercoledì
dalle ore 8 alle 12.
Il Consiglio Direttivo
Redazione Amici del Corni
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I nostri soci alla ribalta
Il nostro socio Angelo Fantoni ha esposto
le sue opere d’arte a Ferrara partecipando
alla Rassegna “Lo Sguardo.
Le
congratulazioni degli Amici del Corni per il
suo personale successo di pubblico e di
critica.
Il nostro Consigliere Gabriele Malagoli
Maestro assaggiatore
Dopo l’esame della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di
Modena (con sede a Spilamberto), Gabriele Malagoli, titolare d’azienda col
fratello Enrico della Ditta Malagoli Aldebrando, è stato insignito del
prestigioso titolo di Maestro assaggiatore. Tutte le più sentite
congratulazioni al nostro consigliere perché è un traguardo raggiunto da
pochi dopo anni di corsi e di lunghe sedute per le prove di assaggi.
Redazione Amici del Corni
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Assemblea annuale Soci
I soci sono invitati all’Assemblea annuale che avrà luogo presso l’ITIS “Corni”, …….
Largo Aldo Moro, il giorno 15/03/2010 dalle ore 17,30 alle 19.00, per discutere
il seguente o. d. g.:
1.
2.
3.
4.
Relazione morale e finanziaria
Lettura del Bilancio e approvazione
Programma attività 2010
Varie ed eventuali
Il Consiglio Direttivo
………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………....
DELEGA
Delego il sig.
a rappresentarmi
nell’Assemblea “Amici del Corni” e ne accetto le decisioni che prenderà.
In fede
Campagna tesseramento 2010
Il contributo di ogni associato è fondamentale nella realizzazione del piano triennale: il programma è molto
ambizioso ma con la tenacia e la volontà di ogni singolo associato possiamo farcela.
C/C postale n° 64965254 Associazione Amici del Corni Modena
Quota associativa annuale 15 €
Come contattarci
La sede è c/o l’ITIS “F.Corni”, Largo Moro, 41100 Modena
Per contattarci telefonicamente:
tel. 059-400735
cell. 338-7736584
Per contattarci con e-mail
•
per
tutti
gli
aspetti
legati
alla
comunicazione,
articoli,
eventi
e
redazionali
contattare:
[email protected]
•
per il recupero di macchine utensili storiche, tecnologie del passato di tutti i settori: meccanico,elettrico,
elettronico, tipografico, del legno (modellisti) contattare: [email protected]
•
per formazione, aggiornamenti professionali contattare: [email protected]
INVITIAMO i soci a visitare il nostro laboratorio di restauro nella n/s sede nei giorni di Lunedì e Mercoledì dalle
ore 8.30 alle 12.00
Redazione Amici del Corni
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