Lettere e Rubriche
LETTERE AL SECOLO XIX
PIAZZA PICCAPIETRA 21
16121 GENOVA
(MAX 1400 BATTUTE)
17 giugno 2006, Sabato •
43
E-mail: [email protected]
DITELO A MAGGIANI
HO VISTO I TRENI SPAGNOLI
SIAMO IN EUROPA PER CASO
itorno da una settimana in
R
Andalusia con amici. Per
spostarci da una città all’altra
abbiamo optato per il treno,
essendo l’auto solo un intral­
cio. A Siviglia andiamo in sta­
zione il giorno precedente per
fare i biglietti. Una grande sala
chiusa da vetrate, con aria con­
dizionata, sedie e numero con
tabelloni elettronici, ci fanno
già capire che siamo in un altro
mondo. Era un giorno festivo:
abbiamo contato sette sportelli
aperti. Il posto viene assegnato
al momento dell’acquisto, ov­
viamente senza sovrapprezzo.
Per accedere ai treni c’è una
scala mobile per binario in fon­
do alla quale si esegue un rapi­
do controllo bagagli come in
aeroporto. E, infine, lui: il tre­
no! Una macchina bianca, ae­
rodinamica, dall’aspetto ultra­
moderno, con carrozze pulitis­
sime, in perfetto stato. Con
precisione svizzera siamo par­
titi e arrivati a Córdoba (138
chilometri) in 40 minuti. Anco­
ra una volta abbiamo avuto la
netta conferma che l’Italia è in
Europa per puro caso, avendo
davanti agli occhi, purtroppo, il
degrado irreparabile in cui
quotidianamente viviamo.
Gabriella Gennari
Genova
QUI PENSANO AGLI AUMENTI
LA QUALITÀ? UN MIRAGGIO
H
o letto sul Secolo XIX le af­
fermazioni
dell’ammini­
stratore delegato di Rfi sulla
necessità di aumenti tariffari
per adeguare le Ferrovie agli
standard europei e trarne ri­
sorse per migliorare la disa­
strata rete. Inutile dire che ne
sono rimasto sconcertato. O
forse no, anche in considera­
zione del fatto che il proponen­
te, pochi anni or sono, era se­
gretario confederale della Cgil
ed è stato estensore di un con­
tratto disastroso fra i lavoratori
del settore e l’azienda, contri­
buendo anche, in sintonia con i
due fratellini Uil e Cisl, a creare
quell’ assurdo giuridico­econo­
mico­amministrativo che si
chiama Ferrovie Spa del quale
esiste un solo azionista, cioè il
ministero del Tesoro. Da qui
probabilmente il riconoscimen­
to dell’azienda che ha promos­
so lui amministratore di Rfi e
ha riservato agli altri due la
direzione della Banca delle Co­
municazioni e incarichi di ver­
tice. Il nostro si permette an­
che di ritenere estemporaneo e
sbagliato sostenere la funzione
sociale del trasporto ferrovia­
rio, mostrando una coerenza
con il suo passato superata for­
se solo da Giuliano Ferrara e
dall’onorevole Bondi. Entrando
nel merito, mi chiedo:possia­
mo continuare ad avvalerci di
amministratori che ci chiedono
di acquistare a prezzi attuali
veicoli di oltre vent’anni e per
di più malridotti, assicurandoci
che in tal modo ne potranno
costruire di nuovi e moderni?
O forse è giunta l’ora di sosti­
tuirli con persone capaci di re­
perire risorse per un totale rin­
novamento e ammodernamen­
to sia del materiale che della
rete giungendo anche in un se­
condo tempo ­ e intendo quan­
do le basi saranno solide ­ al­
l’alta velocità, per poi come in
ogni impresa che si rispetti,
ammortizzare e recuperare i
quattrini investiti questa volta
sì aumentando le tariffe? In
Europa così hanno fatto, fanno
e faranno rispettando i cittadi­
ni.
Paolo Resmini
e­mail
CHECK­IN AL “COLOMBO”
CONFERMO IL DISASTRO
o visto lunedì sul Secolo XIX
lo scritto del lettore che la­
H
mentava gravissime lentezze
per il check­in al Colombo. An­
ch’io, in un giorno differente,
ho impiegato 55 minuti per fa­
re il check­in per Londra. La
stessa storia: soltanto due ban­
chi aperti e una lentezza che
sembrava fatta apposta per
snervare i passeggeri. Mi sem­
bra strano che, nel momento in
cui la tecnologia velocizza ogni
tipo di operazione, essere pas­
seggeri all’aeroporto di Genova
diventi sempre più faticoso.
Alessandra Mongiardino
Londra
l’avvocato
di famiglia
NUDA PROPRIETÀ E USUFRUTTO
LE REGOLE E I DIRITTI
o 78 anni e possiedo un appartamento. Mio marito è
H
morto un anno fa. Ho un figlio sposato al quale, con
mio marito, abbiamo donato una villetta con giardino.
Penso, quindi, di avergli già anticipato l’eredità. Penso che
con il passare degli anni, avrò bisogno o di una persona
che mi assista oppure di andare in qualche residenza per
anziani. Mi è stato consigliato di vendere la nuda proprietà
della mia casa e tenermi l’usufrutto.
Lettera firmata
Genova
Vendere la nuda proprietà e riservarsi il diritto di abitare la
casa vita natural durante, ovviamente senza pagare affitto,
è sicuramente una buona soluzione per i suoi problemi,
avendo fra l’altro già provveduto a liquidare anticipatamente
la quota ereditaria di suo figlio. Naturalmente il suo diritto di
usufrutto non potrà essere trasmesso agli eredi, poiché alla
morte dell’usufruttuario, tale diritto cessa. Inoltre il titolare
del diritto di usufrutto (cioè lei) può cedere il suo usufrutto a
un’altra persona (che diventerà secondo usufruttuario), ma
il diritto di costei cesserà in ogni caso alla morte del primo
usufruttuario (cioè lei). La legge vieta inoltre di concedere
per testamento il diritto di usufrutto successivamente a più
persone, stabilendo cioè che alla morte del primo usufruttuario il diritto passi a un altro soggetto e così via. Una
simile disposizione è valida solo a favore del primo soggetto indicato come usufruttuario, alla cui morte il diritto
cesserà. Sappia anche che lei potrà, in qualità di usufruttuaria, dare in affitto la casa nella quale abita.
GENITORI, FIGLI E CONIUGI
LE QUOTE DELL’EREDITÀ
o intenzione di fare testamento e mi sembra di ricordaH
re che hanno diritto all’eredità i genitori, il coniuge e i
figli. È vero? E in che proporzione?
Lettera firmata
Savona
Lei non specifica se è coniugato e se ha figli. Quindi posso
rispondere solo in linea generale: gli ascendenti (cioè i
genitori) come legittimari concorrono solo con il coniuge,
poiché l’attribuzione a loro della quota di riserva è subordinata alla mancanza di figli. Nel caso lei abbia solo ascendenti, sappia che a loro è riservata la quota di un terzo del
patrimonio, da ripartirsi in caso di più ascendenti. Se lei è
sposato, i suoi genitori concorreranno con sua moglie, cui
è riservata la metà del patrimonio; un quarto va ai genitori.
LA MULTA INGIUSTA PROVOCÒ STRESS
CHI DEVE PAGARE?
l mio caso può sembrare banale ma mi ha causato
Iautorimessa,
notevole stress. Pur avendo un contratto di parcheggio in
la mia auto è stata parcheggiata in strada, e
in divieto di sosta, dal gestore del garage. Ovviamente
sono stato multato. A niente sono servite le mie spiegazioni
ai vigili. Ho dovuto far valere le mie ragioni davanti al
giudice di pace che mi ha dato ragione. Ma chi mi
MAURIZIO MAGGIANI
[email protected] - fax 010.57092.40
P.zza Piccapietra 21 - 16121 Genova
PROMOZIONE FASTWEB
CANCELLATA A SORPRESA
a due anni sono abbonata al
D
servizio Fastweb e, come
solito, anche lo scorso anno ho
TARIFFE, PROFITTI E MONOPOLI
ongo una domanda apparentemente molto semplce. Ho
letto che Enel ha aumentato le tariffe del 5,7 per cento, lo
stesso ha fatto Eni con aumenti del 2,3. Entrambe motivano
dicendo che le materie prime importate dell’estero hanno
subito fortissimi aumenti. Successivamente ho letto che la
stessa Enel, nell’anno 2005, ha avuto un utile netto di 8.788
milioni di euro, ed Eni di 3.895 milioni. C’è qualcosa che francamente non capisco. Perché questi aumenti? Perché il governo autorizza questi aumenti che incidono molto sulle
famiglie a reddito fisso? Perché i giornali non sollevano
queste obiezioni?
Bruno De Barbieri
[email protected]
P
Enel ed Eni sono due aziende che lavorano in quello
strano modo pseudo-privatistico che abbiamo inventato
quando lo Stato ha rinunciato, in nome di una superiore
efficienza, economicità e concorrenzialità, alla gestione
diretta. Enel ed Eni, e altre ancora, sono oggi aziende la
LAVORI IN UN TUNNEL
DURANO DA CINQUE ANNI
CANTIERI PERICOLOSI?
LA COLPA È DI CHI CORRE
cui ragione di essere è quella di accumulare profitti e di
dividerli tra i rispettivi azionisti, Stato compreso. Il fatto
che i profitti siano generati anche grazie alla loro posizione di dominio e ai molti privilegi di cui godono i monopolisti, non è un tema che possa appassionare gli azionisti, come li lascia dormire in pace se la qualità dei
servizi offerti è complessivamente scadente. Questo è l’
economia che si è scelta il mondo, non certo questo o
quel “governo ladro” passato, trapassato e presente del
nostro Paese. I governi hanno un assai limitato campo di
intervento e le Authority possono altrettanto poco, colpevolmente - questo sì - essendo state messe nelle condizioni di denunciare tanto e punire poco. Differentemente
dagli altri paesi d’Europa le nostre aziende di servizi
strategici - energia, comunicazione, mobilità - sono assai
più libere di nuotare nel mare delle distorsioni del mercato. Ma questo dipende non dalle aziende, che sono
moralmente irresponsabili, bensì dal Paese, che è distorto in ogni cosa da tempo immemore. Anzi, la distorsione
è assunta a stile di vita, e non è solo economica.
I FRANCOBOLLI PIÙ CARI
E LE LETTERE PIÙ LENTE
RICARICHE SOTTO ACCUSA?
MERITO DI UN CITTADINO
llegato al Secolo XIX ho tro­
i terrei a rispondere alla let­
he bello, abbiamo un nuovo
o letto con molto interesse
A
vato un opuscolo che elen­ C tera del signore che, giorni C aumento di prezzo in Italia! H l’articolo pubblicato giorni
cava i lavori in corso sulla rete fa, ha fatto presente la proble­ Senza troppo rumore, anzi, di­ fa sul Secolo XIX che riguardava
autostradale. Colgo l’occasione
per chiedere lumi sui lavori che
sono ormai in corso forse addi­
rittura da più di cinque anni,
sulla famosa ­ ahimé, per i ge­
novesi ­ galleria di Rio Galletto,
tra Genova Ovest e Genova Bol­
zaneto. Lavori che costringono
a non utilizzare l’autostrada
dalle 22 alle 6 con disagi non
banali per chi lavora fino a se­
ra. Il tempo trascorso per fare
non si sa esattamente che cosa
a un tratto lungo solo poche
centinaia di metri, è addirittura
superiore a quello che è servi­
tio a inglesi e francesi per co­
struire il tunnel della Manica
(1 dicembre 1987­28 giugno
1991) che pure aveva seri pro­
blemi di infiltrazioni. Sarei cu­
rioso di conoscere lo stato di
avanzamento dei lavori e le
previsioni di completamento.
Nel dépliant non se ne parla...
Lettera firmata
e­mail
matica sulla sicurezza dei can­
tieri in autostrada tra Genova e
la Riviera di Levante. Preciso
che, come automobilista, spes­
so transito in autostrada. Posso
dire che i cantieri sono segna­
lati ad almeno 1.500 metri di
distanza e poi ancora a 500
metri, che viene anche imposta
la riduzione di velocità da 110
fino a 60 chilometri orari, e che
poi ci sono altri cartelli ­ uno a
350 metri e l’altro a 100 dal
cantiere ­ che avvisano della
riduzione di carreggiata. Non
ho mai visto nessuno rispettare
i limiti imposti in quei tratti.
Questo fa capire che, se l’ope­
raio attraversa la corsia, si rie­
sce a vedere qualora si viaggi a
60 all’ora e lo si può far passare
in tutta sicurezza. Ma se si
transita nei pressi dei cantieri a
oltre 100 chilometri orari, al­
lora gli operai rischiamo dav­
vero la pelle.
Silvano Pisu
Genova
GIOVANNA COMANDÈ
risarcisce il tempo perduto e lo
stress?
Lettera firmata
Genova
Il suo non è un episodio senza importanza, perché il
principio del risarcimento del danno esistenziale che lei ha
subito è già stato riconosciuto da alcuni giudici di pace. Un
fatto quasi identico al suo è accaduto a Bologna, dove il
giudice ha riconosciuto al proprietario dell’auto, inizialmente multato nelle sue stesse circostanze, il conseguente
stato di frustrazione e disagio che ne è derivato. Il giudice,
in applicazione dell’art. 2043 del codice civile, ha condannato il Comune al pagamento di una somma a titolo di
risarcimento del danno patrimoniale ed esistenziale.
MATRIMONIO SCIOLTO O ANNULLATO
PER TRECENTO GIORNI NIENTE NOZZE
uando ci si può sposare dopo il divorzio? Sono
Q
divorziata da due mesi e vorrei sposarmi il più presto
possibile con il mio compagno.
Lettera firmata
Genova
Il codice civile vieta alla donna di contrarre nuove nozze
prima che siano trascorsi trecento giorni dall’annullamento
del matrimonio, o dal suo scioglimento per morte o per
divorzio. Questo periodo rappresenta, per il legislatore, il
tempo massimo di durata di una gravidanza e lo scopo del
termine è quello di evitare incertezza circa la eventuale
paternità dei figli nati in pendenza di tale termine. Il divieto
tuttavia non c’è nei casi in cui l’incertezza sulla paternità
non può esistere: quindi esclude dal divieto, per esempio, il
caso in cui lo scioglimento del precedente vincolo dipenda
dalla mancata consumazione del matrimonio stesso, e in
casi simili. In ogni caso la violazione del divieto temporaneo di nuove nozze ha come conseguenza soltanto una
sanzione amministrativa di carattere pecuniario, a carico
della donna, del coniuge e dell’ufficiale dello stato civile
celebrante. Invece il matrimonio rimane perfettamente valido.
NON SI FA LA DIVISIONE DEI BENI
PRIMA CHE NASCA IL NIPOTINO SE EREDE
io padre è deceduto due mesi fa. Io ero incinta di tre
M
mesi e mio padre non vedeva l’ora di diventare nonno.
Avuto notizia della gravidanza lui ha fatto testamento,
nominando erede anche il bambino che nascerà. Nonostante l’armonia che c’è sempre stata, tra noi parenti si sta
creando una gran tensione per questa divisione ereditaria.
Posso fare una domanda al giudice perché sia lui a fare la
divisione dei beni?
Lettera firmata
Genova
Anzitutto la divisione dell’eredità non può essere fatta prima
della nascita di suo figlio. Nell’attesa, io cercherei di trovare
un accordo tra voi coeredi, magari facendo ricorso a un
esperto che valuti i beni immobili. Altrimenti potrete domandare al giudice la divisione dei beni. In realtà è sempre
consigliabile che sia lo stesso testatore a fare la divisione,
onde evitare disaccordi e tensioni.
rei quasi di soppiatto, le Poste
hanno aumentato dal primo
giugno di oltre il trenta per
cento il costo dei francobolli
per la spedizione delle lettere.
Ma lo hanno fatto con stile:
hanno soppresso la posta ordi­
naria e hanno deciso di evadere
soltanto la posta prioritaria. Ri­
sultato: ora con il francobollo
della posta prioritaria da 0,60
centesimi di euro, le lettere in­
vece di impiegare un solo gior­
no come prima a giungere a
destinazione, ci impiegano tre
giorni, come accadeva con la
vecchia posta ordinaria. In pa­
role povere, il prezzo si è ade­
guato al servizio più celere, la
velocità è scesa al livello del
prezzo più basso. È sufficiente
controllare i timbri postali per
rendersene conto. Non ho altro
da aggiungere. Tanto oramai
noi poveri cittadini siamo sem­
pre spremuti come limoni.
Maria Bellini
e­mail
i costi di ricarica dei cellulari
che arrivano in alcuni casi e
per determinati gestori a in­
troitare buona parte di quanto
versato. È molto positivo che le
associazioni dei consumatori si
rallegrino per l’indagine avvia­
ta da Antitrust e Authority per
le garanzie nelle comunicazio­
ni. Ma sarebbe stato meglio che
si fossero interessate prima
della vicenda. Aggiungerò alcu­
ni particolari. L’autore della pe­
tizione che ha raccolto più di
trecentomila firme successiva­
mente inviate alla Commissio­
ne europea, è il signor Andrea
D’Ambra di Ischia. Le associa­
zioni dei consumatori se ne so­
no disinteressate, e uso questa
parola per non dire che se ne
sono fregate. Tuttavia chi vuo­
le avere maggiori informazioni
sulla vicenda può contattare
l’interessato, visitando il sito:
www.aboliamoli.eu.
Romualdo Parodi
Genova
sottoscritto il pacchetto Sky
Sport e Sky calcio (campionato
2005/2006) con tv Fastweb a
199 euro più 99 fino ad agosto.
Erano compresi i Mondiali di
Calcio. Questi pacchetti, come
da regole di sottoscrizione Fa­
stweb, sono stati pagati tutti e
subito in unica soluzione. A
maggio mi è arrivata una e­
mail che sollecitava a inviare,
entro e non oltre il giorno 10,
una raccomandata per non in­
correre nel vincolo del minimo
contrattuale per l’anno succes­
sivo (2006/2007). Se non
l’avessi fatto i pacchetti si sa­
rebbero rinnovati automatica­
mente. Inviata la raccomanda­
ta, dopo pochi giorni, senza
preavviso e senza spiegazioni,
mi è stato tolto il servizio. Do­
po molte telefonate con gli
operatori del servizio commer­
ciale Fastweb mi è stato detto
che, non avendo rinnovato i
pacchetti per l’anno successivo,
non avevo diritto alle promo­
zioni che avevo sottoscritto e
pagato e che avevo (come da
pacchetto acquistato) a dispo­
sizione fino ad agosto. Quando
ho sottoscritto i pacchetti, ciò
che mi è stato riferito telefoni­
camente non era scritto da nes­
suna parte e non c’è stata alcu­
na comunicazione in merito.
Lettera firmata
e­mail
TORRIGLIA SENZA ADSL
A TELECOM NON INTERESSA
ra non molto mi trasferirò a
Torriglia e ho scoperto che il
FComune
non è servito dall’Adsl.
Incredibile: quella che un tem­
po era la Svizzera genovese,
uno dei centri estivi più ricer­
cati dell’entroterra ligure con
tutti i servizi a disposizione,
vede la banda larga fermarsi a
Bargagli. La Telecom ritiene
forse poco remunerativo l’inve­
stimento in una nuova centra­
lina?
Lettera firmata
e­mail
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la lettera che avevo inviato