IL GABBIANO Cooperativa Sociale Onlus CA R TA - D E I - S E R V I Z I Servizio-Residenziale Socio-Assistenziale 2 0 1 3 - 2 0 1 4 V a l i d i t à - S e t t e m b r e - 2 0 1 3 - S e t t e m b r e - 2 0 1 4 www.ilgabbianocantu.it SOMMARIO Premessa PARTE I “il Gabbiano” La storia La nostra “missione” L’organigramma I servizi Il territorio di riferimento 6 PARTE II Il Servizio socio-assistenziale residenziale 14 A chi si rivolge Finalità La nostra idea di Comunità alloggio Le nostre attività La struttura Giornata tipo Gli operatori Contatti Orari PARTE III I nostri standard di qualità Qualità totale e marchio AL.FA. Adesioni Accreditamenti e Licenze Convenzioni Copertura assicurativa Supervisione degli operatori e formazione continua Rapporti con le famiglie Ricorsi, reclami Privacy 2 21 PARTE IV Accesso, permanenza e dimissioni 26 Criteri di accettazione delle richieste e vincoli Periodo di osservazione e prova Documenti per l’inserimento Garanzie e regole da osservare durante la permanenza Dimissioni Rimborsi PARTE V Proposte di residenzialità Tipologia dell’offerta e costi Cassa di mutuo soccorso Pagamento delle azioni e della retta APPENDICE La storia di M. 32 36 3 4 Premessa La realizzazione di questa Carta è frutto del lavoro svolto dal 2008 ad oggi per la redazione del Bilancio Sociale, il quale ha permesso alla nostra Cooperativa di affiancare al tradizionale bilancio di esercizio un nuovo strumento di rendicontazione, non solo economica, in grado di fornire una valutazione pluridimensionale del valore creato dalla Cooperativa, a partire dalla complessità dello scenario all’interno del quale questa oggi si trova ad operare. La presente Carta intende rispondere alle esigenze informative e conoscitive interne ed esterne alla nostra realtà relativamente alla missione, agli obiettivi, alle strategie e alle attività proposte. Essa è espressione della volontà di mantenere alta la qualità del Servizio erogato, facilitando la condivisione e la comunicazione tra soci, familiari, fruitori, ospiti e volontari rispetto anche alle amministrazioni locali e agli enti sociali territoriali ed extra-territoriali. Da un punto di vista normativo, l’adozione della Carta dei Servizi si basa sulla L. 241/90 e più specificamente sull’art. 13 della Legge 8/11/2000 n. 328 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”. Essa trova altresì fondamento nella Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 27/1/1994 e negli artt. 3, 30, 33, 34 della Costituzione della Repubblica Italiana. La Carta che qui proponiamo si è sostanziata del prezioso contributo di un gruppo di genitori fruitori del Servizio ed è da loro stato condivisa e ratificata. 5 PARTE I il Gabbiano La storia La Cooperativa Sociale “il Gabbiano” si è costituita nel 1981 per opera del sacerdote Padre Emilio Maroni e un gruppo di volontari, grazie anche al sostegno del Lions Club di Cantù e Mariano Comense. Essa è nata con lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità locale alla promozione umana e all’integrazione sociale delle persone svantaggiate attraverso la gestione di servizi sociali, socio-sanitari, educativi e culturali. Nel corso degli anni le attività e le iniziative della Cooperativa si sono via via diversificate, fino a coprire una complessa articolazione di aree di intervento nel settore socio-assistenziale diurno e residenziale ed in quello socio-sanitario e riabilitativo. Nella nuova struttura è anche presente un bar-ristorante. In questa direzione, il 19 marzo 2006 la Cooperativa Sociale “il Gabbiano” ha inaugurato a Vighizzolo di Cantù la nuova sede, una palazzina polifunzionale di 2000 mq. strutturata su tre piani, edificata su un terreno messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale all’interno del Centro Sportivo “Toto Caimi”. Questa sede è stata costruita con lo scopo di ampliare i Servizi per la disabilità rispondenti ai bisogni di promozione, sensibilizzazione e integrazione in una logica di aggregazione con la comunità locale. Essa ha altresì consentito di innalzare qualitativamente il livello 6 di vita sia di coloro che fruiscono del servizio sia degli educatori e operatori che quotidianamente vi lavorano. Nel dicembre 2007 è nata l’Associazione di Volontariato “Links”. Con il proposito di operare per l’inclusione di persone con disabilità, essa si occupa soprattutto del tempo libero, organizzando uscite fuori dall’orario del Centro diurno, proponendo momenti ricreativi, sportivi e culturali. L’Associazione affianca inoltre le famiglie con interventi formativi e informativi, anche di sostegno legale. Nell’aprile 2008 ha cominciato la propria attività la Cooperativa Sociale “BiTipo” per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità e di persone svantaggiate in generale. Essa ha come finalità lo svolgimento di attività tipografiche, litografiche, serigrafiche ed editoriali. L’anno 2008 ha visto inoltre il consolidamento dell’attività diurna della Cooperativa Sociale “il Gabbiano” con la trasformazione dello SFA-Servizio di Formazione all’Autonomia in CSE-Centro Socio Educativo e, successivamente, con l’apertura nel 2010 di un secondo CSE. In entrambi i CSE il lavoro è finalizzato all’autonomia personale e sociale di persone con disabilità e alla loro integrazione nell’ambito della comunità territoriale, con un’attenzione particolare alle loro famiglie. Nel 2011, l’apertura della Comunità alloggio. La nostra “missione” La Cooperativa Sociale “il Gabbiano” mira a realizzare e gestire servizi tesi al continuo 7 miglioramento della qualità della vita delle persone in situazione di bisogno, di disagio e di svantaggio sociale e, nel contempo, a migliorare il contesto sociale e culturale in cui essa opera a partire da un’attenta e mirata lettura delle esigenze del territorio. Attraverso i propri servizi, essa intende proporre una rete sociale di interventi al fine di realizzare la promozione di una cultura della solidarietà e della valorizzazione delle differenze secondo i principi di sussidiarietà, cooperazione, efficacia, efficienza ed economicità espressi dalla normativa regionale e nazionale sul welfare. Per il perseguimento della propria missione, la Cooperativa Sociale “il Gabbiano” si ispira ai principi base del movimento cooperativo ed in rapporto ad essi agisce. Questi principi sono la mutualità, la solidarietà, il rispetto della persona, la democraticità interna ed esterna, la collaborazione con altre realtà cooperative. Essa si ispira inoltre ai principi del Codice Etico di Federsolidarietà e aderisce al Consorzio provinciale Solco Como della rete nazionale Comunità Solidali del Gruppo Cooperativo CGM (Consorzio Gino Mattarelli), di cui assume gli intenti fondamentali, le motivazioni, lo spirito e la cultura di fondo, traducendoli nella realtà del territorio su cui costantemente opera. La Cooperativa Sociale “il Gabbiano” è altresì impegnata in attività di sviluppo e di promozione dei valori morali e sociali della cooperazione all’interno del Movimento Cooperativo italiano e internazionale, 8 oltre a partecipare a progetti consortili che hanno allo studio nuovi modelli di intervento che si propongono quali strumenti di promozione del diritto di cittadinanza delle persone disabili al fine di fronteggiare bisogni e difficoltà emergenti, trasformando per quanto possibile i bisogni in diritti. Le linee guida attraverso le quali la Cooperativa Sociale “il Gabbiano” opera si possono sintetizzare nei seguenti punti: 1. Favorire un maggior grado di autonomia e di integrazione sociale delle persone con disabilità; 2. Assicurare professionalità, efficacia ed efficienza nelle prestazioni e nell’erogazione dei servizi; 3. Prestare attenzione al grado di soddisfazione del fruitore rispetto ai servizi erogati nell’ottica di un miglioramento continuo in conformità alle norme sulla Qualità. L’organigramma Il personale consta attualmente di 27 lavoratori a tempo pieno e a tempo parziale. Più precisamente: 1 responsabile della Cooperativa; 1 responsabile del Settore socio-sanitario e riabilitativo; 1 responsabile amministrazione; 11 educatori professionali (tra cui 3 coordinatori del Centro diurno e 1 coordinatore della Comunità alloggio); 2 operatori ASA; 3 front-office; 1 logopedista; 5 istruttori di nuoto; 9 2 addetti alle pulizie. Sono inoltre presenti i seguenti collaboratori: 1 direttore sanitario; 2 fisiatri; 1 ortopedico; 1 neuropsichiatra; 2 logopedisti; 5 psicomotricisti; 2 fisioterapisti; 1 osteopata; 1 dietologo; 1 psicologo; 3 istruttori di nuoto; 1 collaboratore esterno attività artistiche. Giovani del servizio civile volontario, tirocinanti, stagisti e volontari. I servizi L’attività della Cooperativa Sociale “il Gabbiano” si rivolge a persone giovani e adulte disabili in possesso di discrete capacità di autonomia e relazionali. Essa ha come finalità primaria quella di garantire un processo educativo-formativo che consenta il raggiungimento di una vita il più possibile consapevole, autonoma e socialmente integrata. La programmazione generale e individuale nasce dall’analisi dei bisogni della persona disabile considerata nella sua globalità, prendendo in esame la sua situazione familiare, il quadro relazionale, la sua storia pregressa e il contesto di vita. L’intervento educativo mira a far sì che l’utente si senta protagonista del proprio progetto di vita, divenendo parte attiva 10 di un sistema che va oltre la famiglia e il servizio stesso e che abbraccia anche altri contesti sociali. In una logica di miglioramento della qualità del servizio, la Cooperativa “il Gabbiano” ha cercato negli anni di costruire un’ampia rete di collaborazione e di confronto con altre realtà del territorio al fine di arricchire la propria offerta; per questo, essa ha intrapreso rapporti di collaborazione che si sviluppano a vari livelli con gli enti pubblici e con le realtà cooperative territoriali ed extraterritoriali. La Cooperativa Sociale “il Gabbiano” offre e gestisce servizi nell’ambito di quattro differenti settori d’intervento: Socio-assistenziale diurno; Socio-assistenziale residenziale; Socio-sanitario e riabilitativo; Bar e ristorazione. Servizio socio-assistenziale diurno A fronte di una domanda crescente da parte dei Servizi territoriali e di famiglie bisognose di un sostegno, la Cooperativa Sociale “il Gabbiano” ha recentemente ampliato il servizio di Centro diurno in termini di spazi, personale e attività con la creazione di un secondo Centro Socio Educativo (CSE) ove le proposte educativoformative sono articolate su tre percorsi differenziati per tipologia d’utenza ed età. Allo stato attuale, i due CSE ospitano 45 persone (alcune part-time) con disabilità di tipo intellettivo medio-lieve e buona capacità motoria (tra le quali anche alcune “post-trauma”), di età compresa tra i 18 11 e i 65 anni, provenienti prevalentemente dai Comuni del distretto canturino e da altri Comuni della Provincia di Como e Milano. La capienza massima è di 45 utenti a tempo pieno co-presenti. Il Centro ha accolto nel corso degli anni 70 utenti. Servizio Socio-assistenziale residenziale Realizzato in uno spazio abitativo moderno e confortevole, il Servizio intende offrire una risposta al bisogno di quelle persone con disabilità che necessitano di un contesto che permetta loro di sperimentarsi, in maniera temporanea o permanente, in percorsi accompagnati di vita “autonoma” ove mantenere e sviluppare capacità e competenze proprie della persona adulta (vedi II Parte). Servizio socio-sanitario e riabilitativo Esso intende offrire servizi sociosanitari alla cittadinanza, rivolgendosi principalmente alle cosiddette categorie “deboli” della società quali gli anziani, le gestanti, i bambini, le persone con disabilità fisiche congenite o posttraumatiche e quelle con disabilità psichiche. Il Servizio offre la possibilità di usufruire di una piscina riscaldata per le attività di riabilitazione funzionale in acqua e per i corsi di nuoto. Sono inoltre presenti, oltre ad una palestra per ginnastica posturale, ambulatori di: consulenza neuropsichiatrica e psicologica, ortopedia, fisiatria, fisioterapia, psicomotricità, logopedia, osteopatia, dietologia. 12 Servizio socio-ricreativo di bar e ristorazione All’interno della struttura è presente lo “SMartiL Restaurant Café”, un servizio di bar e ristorazione del quale usufruiscono per i pasti anzitutto le persone inserite al Centro diurno. Esso è aperto alla cittadinanza con menù fisso a mezzogiorno da lunedì a venerdì, ed è anche possibile organizzare rinfreschi e banchetti per ricorrenze di vario genere, oltre che aperitivi e serate a tema gastronomico. A completamento del percorso formativo e lavorativo del Centro, presso questo Servizio è inoltre attiva una collaborazione per lo svolgimento di eventuali tirocini lavorativi di persone con disabilità della Cooperativa concordati con gli operatori sulla base dei progetti individuali. Il territorio di riferimento La Cooperativa Sociale “il Gabbiano” svolge la sua attività sul territorio del Comune di Cantù (CO), presso la propria Sede legale, intercettando prevalentemente l’utenza del distretto canturino ma anche dei comuni di Brenna, Carimate, Capiago Intimiano, Cermenate, Cucciago, Figino Serenza, Novedrate. Essendo la Cooperativa collocata geograficamente a sud-ovest della Provincia di Como e al confine con la Provincia di Milano, parte dell’utenza proviene anche dai comuni limitrofi (Mariano Comense, Giussano, Lentate sul Seveso, Cusano Milanino), ma anche da Erba e Como città. L’A.s.l. di riferimento è il Distretto Socio Brianza e il riferimento diocesano è Milano. 13 PARTE II Il Servizio socio-assistenziale residenziale A chi si rivolge La Comunità alloggio è rivolta a persone con disabilità fisico-intellettive di tipo medio, di sesso maschile e femminile, giovani e adulte. Finalità La Comunità alloggio ha come obiettivo principale la realizzazione di concreti e reali progetti di vita, ove il bisogno di autonomia trovi una risposta in proposte residenziali differenziate per livello di assistenza e protezione possibile, al fine di rispondere in modo mirato alle esigenze della persona disabile e della sua famiglia. La nostra idea di Comunità alloggio I Progetti di avvicinamento alla residenzialità realizzati dal 2007 ad oggi con persone disabili ci hanno consentito di rilevare come familiari e ospiti percepissero talvolta gli spazi della Comunità alloggio come impersonali e poco “emozionati”. Di fatto, ciò rifletteva anche una nostra difficoltà a definire questi spazi a cominciare dal termine stesso da adoperare: comunità, casa? Oltre alla difficoltà di definire coloro che ci sarebbero venuti a stare: ospiti, utenti, clienti, fruitori? Con l’avvio della Comunità alloggio nel febbraio 2011, abbiamo avuto modo di constatare l’importanza di un “tempo” da condividere nella “normalità” del quotidiano, abitando insieme, in un 14 modello della pratica di cura che sia nel contempo educativo, relazionale ed esistenziale insieme. Partendo dalla consapevolezza che i vissuti delle persone non sono mere abilità, abbiamo strutturato e organizzato la vita della Comunità alloggio in modo che il tempo trascorso sia più soggettivo e maggiormente riempito di ritualità proprie, preoccupati che un’azione educativa concentrata sulle attività, ipertrofica nel servizio e accanita nell’intervento, depotenzi di fatto i momenti in cui l’educare si rende effettivamente necessario e prezioso, a scapito tra l’altro di un’esperienza di abitazione, di casa. Abbiamo così deciso di rivolgere la nostra attenzione in modo particolare alla comunicazione, e il nostro lavoro è quotidiano e costante affinché questa possa concretamente realizzarsi ad un livello profondo d’interazione nella reciprocità, sollecitando negli operatori un’attenzione e un ascolto empatico nei confronti dei bisogni e dei sentimenti degli ospiti. Per questa ragione, nella nostra proposta di residenzialità abbiamo previsto lo svolgersi di attività tipiche della vita comune di tutti i giorni, ove molto tempo viene trascorso in compiti tipicamente domestici anche solo stando a casa, ad “abitare”; laddove possibile mettendo in condizione e accompagnando l’ospite a provvedere da sé ai propri bisogni, portandolo a prendersi da se stesso cura di sé. Sempre in questa direzione abbiamo deciso di non redigere un Regolamento interno, consapevoli che il senso di appartenenza 15 e la socialità non si costruiscano attraverso l’applicazione di norme o la prescrizione di azioni e comportamenti. Se è vero, infatti, che per alcuni degli ospiti la Comunità alloggio è probabilmente soltanto un luogo di passaggio, è anche vero che per altri essa può costituire un punto di approdo ultimo ove concludere il proprio itinerario esistenziale. Il nostro desiderio è dunque quello di fare degli spazi della Comunità alloggio un luogo ove accogliere e raccogliere le storie personali individuali; un luogo ove ogni ospite sia messo in condizione di scrivere e riscrivere la propria biografia. Questo, portando anzitutto in primo piano la quotidianità come valore, sapendola riconoscere, definire e costruire ogni volta, giorno dopo giorno, a cominciare dalle piccole cose, quelle apparentemente più insignificanti. Le nostre attività Le attività sono volte tutte principalmente al mantenimento e al potenziamento delle autonomie personali, nonché delle capacità relazionali e di integrazione sociale. Esse sono strutturate su momenti che prevedono, tra le altre proposte, la cura di sé e dei propri effetti personali, l’attenzione alla propria dieta e ad eventuali terapie farmacologiche, il rispetto e la cura degli spazi comuni, l’aiuto vicendevole, le attività formativo-ricreative e le uscite sul territorio. Per quanto possibile, le attività prendono in considerazione gli interessi e le inclinazioni di ciascun ospite. 16 La struttura Inaugurata a marzo 2006 e allestita al primo piano della nuova sede di Vighizzolo, all’interno del comprensorio del Centro Sportivo Comunale “Toto Caimi”, la Comunità alloggio è in grado di accogliere sino a 10 persone. Costruita nel rispetto di tutti gli standard previsti dalla normativa vigente, essa è distribuita su una superficie di 450 mq così suddivisi: 1 camera doppia con bagno e piatto doccia; 1 camera tripla con bagno attrezzato per ospite in carrozzina; 2 camere doppie con bagno in comune con piatto doccia interna; 1 camera tripla con bagno attrezzato per ospite in carrozzina; 1 cucina abitabile ad uso promiscuo utilizzabile come piccola sala da pranzo capace di 6 posti; 1 sala da pranzo-soggiorno capace di 16 posti con TV al plasma 50’’, impianto audio Dolby 5.1, lettore DVD e VHS, decoder Sky (donati dal Lions Club di Cantù e Mariano Comense); 1 locale lavanderia/ripostiglio; 1 locale stireria; 1 locale magazzino/deposito; 2 ampi terrazzi; 1 ascensore. La Comunità alloggio dispone ad uso promiscuo con il Servizio diurno di 5 automezzi per il trasporto degli ospiti (3 furgoni, 1 ibrido, 1 automobile) per un totale di 39 posti. 17 Giornate tipo DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ Ore 7.00-7.30: sveglia e igiene personale; Ore 7.30-8.30: preparazione della prima colazione e riordino; Ore 8.30-9.00: riordino della propria stanza; Ore 9.00-16.00: attività presso i CSE o previste dalla propria programmazione individuale; Ore 16.00-19.00: attività previste dalla programmazione individuale e comune (attività domestiche, spesa, ecc.); Ore 19.00: preparazione della cena e riordino. SABATO, DOMENICA e FESTIVI Ore 8.00-8.30: sveglia e igiene personale; Ore 8.30-9.30: preparazione della prima colazione e riordino; Ore 9.30-10.00: riordino della propria stanza; Ore 10.00-12.30: attività domestiche, spesa, ecc.; Ore 12.30-13.30: preparazione del pranzo e riordino; Ore 13.30-14.30: riposo e svago; Ore 14.30-19.30: gite, attività di svago e di divertimento; Ore 19.30: preparazione della cena e riordino. Nota La prima colazione, il pranzo, la cena, il riordino, le attività domestiche e la spesa sono attività comuni e coinvolgono generalmente tutti gli ospiti. Nei dopocena ogni ragazzo ha a 18 disposizione del tempo libero per dedicarsi ad attività personali non strutturate per riposarsi, conversare, fare giochi di società, leggere, ascoltare musica, guardare la TV o preparare l’occorrente per il giorno successivo. Nei fine settimana vi è la possibilità che siano programmate attività ludiche e ricreative (cinema, passeggiate, ecc.) che prevedano lo spostamento sul territorio anche durante l’intero arco della giornata. Per chi lo desideri, la domenica vi è la possibilità di partecipare alla S. Messa presso una delle chiese del circondario. Gli operatori La Comunità alloggio si avvale di un’équipe di collaboratori così composta: 1 Coordinatore-educatore; 1 Operatore educativo (in formazione) a tempo parziale; 2 Operatori ASA a tempo parziale; 1 Consulente neuropsichiatrico; 2 Addette alle pulizie a tempo parziale In un’ottica di integrazione e socializzazione, secondo quanto disposto e consentito dalla normativa vigente, il Servizio beneficia anche di una rete di volontari adulti e giovani (scouts, tirocinanti dell’Università e del Servizio Civile Nazionale, stagisti, ecc.) che sulla base di un piano di lavoro concordato sono di supporto alle attività degli operatori, in coerenza con gli obiettivi educativi e con le finalità del Servizio. L’operato dei volontari è costantemente monitorato dagli operatori del Servizio. 19 Contatti Comunità alloggio “il Gabbiano” Società Cooperativa Sociale Onlus Via F. Baracca, 58 - 22063 Cantù (CO) Tel. 031 734156 - 031 730622 Fax 031 734092 Cell. operatori 340 5911957 E-mail [email protected] Orari Comunità alloggio 24h su 24 in continuità con il servizio di Centro diurno (lunedì-venerdì: 9.00-16.00). Qualora esigenze personali o di percorso educativo lo richiedano, è prevista per ciascun ospite una personalizzazione degli orari di fruizione definita al momento dell’inserimento o in itinere, previo accordo con i familiari o affidatari degli ospiti e i Servizi Sociali territoriali. 20 PARTE III I nostri standard di qualità Qualità totale e marchio AL.FA. Questi ultimi anni sono stati caratterizzati da importanti scelte che la Cooperativa Sociale “il Gabbiano” ha fatto nella direzione di un sostenibile e durevole sviluppo d’“impresa sociale”. Ciò ha richiesto e richiede tuttora di mantenere viva l’attenzione sia su aspetti sociali e relazionali sia su aspetti organizzativi e strutturali, ivi compresi quelli economici. In tal senso, nel triennio 2007-2009 la Cooperativa Sociale “il Gabbiano” ha compiuto significativi passi per un maggior consolidamento, ove con l’apertura di un secondo CSE e della Comunità alloggio essa giunge ad un funzionamento di regime nell’utilizzo della propria struttura e nel servizio che offre al territorio, consolidando i propri obiettivi educativi e formativi di sviluppo delle autonomie e di apprendimento, nonché di preparazione all’inserimento lavorativo. Nel corso degli anni i nostri servizi hanno subito modificazioni e variazioni alla luce dell’esperienza vissuta, delle nuove leggi e normative e del confronto con altre agenzie educative. L’intera struttura risponde oggi pienamente ai requisiti minimi strutturali e organizzativi di autorizzazione al funzionamento dei servizi sociali per le persone disabili definiti nella D.G.R. 16 febbraio 2005 - NT 7/20763. La Cooperativa Sociale “il Gabbiano” opera nel pieno rispetto delle prescrizioni previste nel D.Lgs. n. 626/94 e di tutte 21 le successive modifiche ed integrazioni trasfuse nel D.Lgs. 81/08 recante il nuovo Testo unico sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. I dati personali dei propri soci, utenti, fruitori, lavoratori e fornitori sono raccolti e utilizzati secondo le norme del D.Lgs. 196/2003 (“Codice in materia di protezione dei dati personali”). Adesioni La Cooperativa Sociale “il Gabbiano” è iscritta a Confcooperative ed è presente nel settore Federsolidarietà (cooperative sociali). Essa è anche iscritta al Consorzio provinciale Solco Como della rete nazionale Comunità Solidali del Gruppo Cooperativo CGM (Consorzio Gino Mattarelli). La Cooperativa partecipa inoltre al Coordinamento delle Cooperative Canturine, che tra le altre iniziative organizza ogni anno a Cantù la ormai tradizionale festa popolare il cui ricavato è a sostegno del Progetto “Gruppo appartamento”. La Cooperativa è altresì socia della Banca di Credito CooperativoCassa Rurale ed Artigiana di Cantù. Accreditamenti e Licenze 2010 – DIA per il Centro Socio Educativo 2 (CSE 2); 2010 – CPE per la Comunità alloggio e per i Centri Socio Educativi 1 e 2; 2008 – Richiesta rilascio Marchio AL.FA. per la Comunità alloggio; 2008 – DIA per il Centro Socio Educativo 1 (CSE 1); 2007 – Autorizzazione al funzionamento (oggi DIA) per la Comunità alloggio (CAH); 22 2006 – Licenza per servizio di bar e ristorazione N° 745 del 10/01; 2006 – Autorizzazione sanitaria per l’attività riabilitativa e sanitaria N° 03/06 del 15/05; 2005 – Iscrizione all’Albo Nazionale delle Cooperative N. A118728; 2005 – Certificazione Qualità per il Servizio di Centro diurno UNI EN ISO 9001/2000; 1996 – Iscrizione all’Albo Regionale delle Cooperative Sociali N. 326. Convenzioni Per la fruizione dei Servizi sono attive convenzioni con tutti gli otto Comuni dell’ambito del Distretto canturino, di Mariano Comense, di Fino Mornasco, di Senna Comasco e di Vertemate per la Provincia di Como, oltre che con i Comuni di Giussano, di Lentate sul Seveso e di Cusano Milanino per la Provincia di Milano. Copertura assicurativa Gli ospiti e il personale tutto (dipendenti, collaboratori, volontari) sono coperti dall’assicurazione INAIL contro il rischio di infortunio e da una polizza di responsabilità civile conto terzi. Supervisione degli operatori e formazione continua Il lavoro degli operatori della Comunità alloggio è quotidianamente monitorato dal coordinatore. L’intera équipe si riunisce con cadenza settimanale (2h) ed una volta al mese si avvale della supervisione del 23 consulente neuropsichiatra. L’attività degli operatori prevede inoltre alcuni momenti nel corso dell’anno dedicati al proprio aggiornamento. Gli operatori provengono tutti da differenti esperienze di lavoro per tipologie di utenti, maturate presso strutture interne ed esterne al territorio. Essi partecipano ogni anno a momenti di formazione interni alla Cooperativa o promossi dalle reti, dalle confederazioni e dai consorzi di settore. Rapporti con le famiglie La qualità del rapporto con le famiglie è vitale per la nostra attività ed è a tutela dei destinatari stessi dei nostri servizi. Oltre agli incontri d’inizio anno per la presentazione della programmazione annuale e per la condivisione dei Progetti Educativi Individualizzati, ed oltre a quelli di fine anno per la verifica conclusiva, nel corso dell’anno vengono proposti alle famiglie incontri tematici e spazi di riflessione, di condivisione e di confronto gestiti da personale specializzato. Su richiesta, il consulente neuropsichiatra si rende disponibile ad effettuare incontri individuali (il costo di questa prestazione è interamente a carico dei familiari degli ospiti). Ricorsi, reclami È possibile attivare ricorsi o reclami nei confronti dei responsabili preposti alla gestione dei Servizi. La gestione operativa del personale è in capo al Responsabile della Cooperativa. Annualmente viene consegnato alla famiglie o affidatari degli 24 ospiti un questionario di soddisfazione nel quale è possibile esprimere il proprio grado di soddisfazione rispetto alle proposte e al servizio offerto dalla Cooperativa. Qualsiasi segnalazione o reclamo ricevuto dagli operatori, sia esso per iscritto o telefonico, viene girato al Responsabile della Cooperativa e sta a questi di mettere in atto le procedure più opportune per la risoluzione del problema. Le segnalazioni possono avvenire telefonicamente al numero: 031 730622 via fax allo: 031 734092 via e-mail: [email protected] o di persona direttamente al Responsabile della Cooperativa in orario d’ufficio previo appuntamento telefonico. Privacy Secondo quanto stabilito dalla Legge 196/03 sulla Privacy, la quale garantisce che il trattamento dei dati personali si svolga nel rispetto dei diritti delle libertà fondamentali, nonché della dignità della persona, viene richiesto agli utenti e agli ospiti o ai loro familiari/affidatari l’autorizzazione scritta al trattamento dei dati personali e dei dati cosiddetti “sensibili”. In particolari occasioni viene altresì richiesto il consenso per la diffusione di immagini (fotografie, filmati, opuscoli, ecc.) per allestimenti di stands, mostre, concorsi, riprese televisive, ecc. aventi come scopo particolare l’illustrazione dell’attività del Centro o in generale il tema della disabilità. 25 PARTE IV Accesso, permanenza e dimissioni Criteri di accettazione delle richieste e vincoli La richiesta di inserimento presso la Comunità alloggio è generalmente presentata dai Servizi sociali territoriali. Le domande presentate direttamente da parte dei privati vengono per quanto possibile orientate ai Servizi sociali di riferimento. L’inserimento avviene attraverso i tecnici dei Servizi sociali dei Comuni di pertinenza, in accordo con la famiglia del candidato, ed è subordinato alla stipula di un contratto. La richiesta di inserimento deve essere accompagnata da documentazione di tipo psico-sociale e sanitario la più ampia possibile al fine di consentire una prima valutazione. Essa può avere tre esiti: 1. Richiesta accolta: si avvia la pratica per l’inserimento con la stipula del contratto; 2. Richiesta archiviata: la richiesta non può essere soddisfatta e viene archiviata; 3. Richiesta in lista d’attesa: la richiesta non può essere immediatamente accolta in quanto la struttura è al completo. L’accettazione è subordinata ai seguenti vincoli: - Sono esclusi minori; - Sono esclusi persone affette da psicopatologie derivanti da abuso di alcool; - Sono esclusi persone affette da psicopatologie derivanti da uso di sostanze stupefacenti. 26 Periodo di osservazione e prova In vista dell’inserimento, a seconda della documentazione presentata, viene proposto all’ospite un periodo di osservazione della durata da un minimo di 30 ad un massimo di 90 giorni; questo, al fine di permettere allo stesso, alla famiglia o agli affidatari e agli operatori del Servizio di decidere con maggior consapevolezza circa l’inserimento vero e proprio. Al termine dell’osservazione la restituzione avviene nei termini di una valutazione scritta presentata in sede di colloquio all’assistente sociale e ai familiari o affidatari, insieme al consulente psicologo della struttura. L’inserimento è frutto dell’accordo tra le parti. Documenti per l’inserimento All’atto della stipula del contratto per l’ammissione al servizio è necessario produrre la seguente documentazione: - Documenti personali dell’ospite in originale o fotocopia (carta identità, codice fiscale, tessera sanitaria, esenzione ticket, certificato d’invalidità, libretto delle vaccinazioni, libretto sanitario, verbale di nomina del tutore o del curatore, ecc.); - Certificazione del medico curante relativa allo stato di salute, alle patologie pregresse e in atto, nonché alle terapie praticate e in atto (dosaggi e orari); - Dati, informazioni e conoscenze relative al parente ospite; - Autorizzazione all’auto-somministrazione assistita dei farmaci; - Autorizzazione al trattamento dei dati 27 personali (D. Lgs. 196/03); - Certificato che attesti la possibilità di svolgere attività motorie o sportive non agonistiche; - Certificato che attesti eventuali intolleranze o allergie alimentari, da contatto o da farmaci; - Certificazioni sanitarie atte ad accertare positività a epatite virale A-B-C, TBC, HIV. Garanzie e regole da osservare durante la permanenza Finanze: è possibile depositare presso la Comunità alloggio una cifra di denaro (integrabile) da destinare per le spese legate al tempo libero o ad altre esigenze personali dell’ospite. Sarà cura degli operatori documentare in un apposito quaderno i movimenti di entrata e uscita e rendicontare periodicamente la gestione della cassa ai familiari o affidatari dell’ospite. Dotazione personale: capi di abbigliamento, indumenti intimi e salviette è richiesto siano tutti contrassegnati con etichetta riportante un numero concordato. I capi deteriorati dall’uso o dal consumo, ivi comprese calzature, pantofole e ciabatte da doccia, sono interamente a carico della famiglia o degli affidatari dell’ospite. Ad ogni ospite è assicurata in maniera continuativa una dotazione minima di prodotti per l’igiene non specifici quali bagnoschiuma, spugna da doccia, shampoo, deodorante, spazzolino, dentifricio, rasoi monolama, schiuma da barba, pettine o spazzola per capelli, creme idratanti e protettive, pannolini. 28 Igiene personale (barbiere, parrucchiere, estetista): se non diversamente concordato al momento della stipula del contratto, il servizio è a carico dell’ospite. Farmaci, terapie e spese mediche: eventuali cure farmacologiche e attività terapeutiche o riabilitative specifiche ritenute idonee da specialisti sanitari sono a carico della famiglia o degli affidatari dell’ospite. L’assistenza sanitaria è assicurata tramite il S.S.N. Eventuali spese non erogate dal S.S.N. sono a carico della famiglia o degli affidatari dell’ospite. Mobilio, suppellettili e oggetti personali: compatibilmente con lo spazio condiviso, ad ogni ospite è consentito portare con sé oggetti personali, quali anche piccoli mobili e suppellettili. Il possesso non autorizzato di oggetti ricade sotto la responsabilità del solo ospite e la Cooperativa non risponde di eventuali danneggiamenti o sottrazioni indebite, non accertate dagli operatori, commesse da parte di altri ospiti. Mezzi di trasporto: l’acquisto di abbonamenti o titoli di viaggio è a carico dell’ospite. Uscite: il costo per le uscite che non rientrano nella programmazione individuale o comune sono a carico dell’ospite. Telefonate verso la Comunità: è sempre possibile contattare la Comunità nell’orario di apertura ma è preferibile che le chiamate personali dirette agli ospiti siano limitate alla sera tra le 20.45 e le 21.30. Visite familiari ed esterni e prelievo dell’ospite: previo accordi telefonici 29 e compatibilmente con le attività programmate è possibile far visita all’ospite o prelevarlo dalla Comunità in qualsiasi momento della giornata oltre che nei fine settimana e festivi. Altro: sono a carico dell’ospite l’iscrizione a palestre o società sportive, ricariche telefoniche, bar, sigarette, libri, giornali, riviste, ecc. Dimissioni La dimissione dell’ospite al termine del periodo di osservazione o prova è sempre concordata con i Servizi sociali territoriali che lo hanno in carico. A contratto stipulato, i familiari o gli affidatari hanno facoltà di rescissione previo accordo con i Servizi sociali territoriali che hanno in carico l’ospite. Ad accordo avvenuto, la richiesta di rescissione deve essere formalizzata con una comunicazione indirizzata al Responsabile della Cooperativa a mezzo lettera raccomandata con a/r con un preavviso di 15 giorni. La dimissione è determinata da: - Richiesta da parte dei familiari o affidatari dell’ospite; - Richiesta da parte dei servizi territoriali competenti qualora si evidenzino situazioni o insorgano patologie che non permettano il permanere del soggetto in Comunità; - Non idoneità dell’ospite a proseguire la fruizione del Servizio; - Inserimento presso altra struttura; - Perdita totale dell’autosufficienza; - Assenza non motivata prolungata per oltre 30 un mese e non dovuta a motivi sanitari o a particolari situazioni familiari; - Non conformità del servizio e inadeguatezza delle prestazioni erogate rispetto ai bisogni dell’ospite e al suo progetto individuale; - Completamento dell’iter formativoeducativo sulle autonomie finalizzato ad un inserimento esterno; - Termine del contratto di convenzione; - Messa in atto di comportamenti o illeciti gravi da parte dell’ospite che rendano impossibile la convivenza con gli altri ospiti e la prosecuzione del servizio; - Violazioni ripetute alla Carta dei Servizi e/o al Regolamento interno; - Morosità; - Decesso. In tutti i casi, la dimissione dell’ospite è preventivamente frutto di accordo tra le parti. Rimborsi In caso di decesso dell’ospite, i familiari, gli eredi o i soggetti obbligati che provvedevano al pagamento o all’integrazione della retta hanno diritto alla restituzione di quanto pagato anticipatamente nella misura corrispondente ai giorni non fruiti, previa presentazione al Responsabile della Cooperativa della seguente documentazione: - Domanda in carta semplice; - Atto notorio che dimostri la propria legittimità (in caso di erede); - Eventuale delega alla riscossione (se sussistano più eredi). 31 PARTE V Proposte di residenzialità Tipologia dell’offerta e costi Oltre ad un servizio residenziale di tipo permanente, in continuità con il servizio di Centro diurno e con le attività di tempo libero, la Comunità alloggio offre anche la possibilità di optare per servizi integrati di residenzialità a cadenza mensile, oltre che di servizi di sollievo e pronto intervento. Permanenza prolungata Il servizio offre la possibilità di soggiornare in maniera continuativa 24h su 24 e 365 giorni su 365 lungo l’intero arco dell’anno solare. Costi (i.v.a. esclusa) € 70/giorno se l’ospite fruisce del Servizio diurno (interno o esterno) o svolge attività lavorativa; € 110/giorno se l’ospite non fruisce del Servizio diurno (interno o esterno) e non svolge attività lavorativa. Progetto “Abitare insieme” Nasce sulla scia dell’esperienza maturata dalla nostra Cooperativa tra il 2007 e il 2012 nell’ambito di un Progetto finalizzato al “Durante noi, dopo di noi” promosso dal Consorzio Solco Como e intitolato “Questa sera non torno a casa..!”. Il vecchio Progetto era stato finanziato dal 2007 al 2010 dalla Fondazione Provinciale della Comunità Comasca e dal 2011 al 2012 dalla Fondazione Cariplo. Esso era stato nel contempo sostenuto da sponsor 32 privati e compartecipato dalle famiglie stesse destinatarie dell’intervento. Il Progetto attuale è in gran parte a carico della Cooperativa e solo in minima parte è compartecipato dalle famiglie. Questa nuova proposta intende essere maggiormente “tarata” sui bisogni, sulle capacità e sulle affinità dei ragazzi e si articola attorno ad un pacchetto di 3-5 azioni previste per piccoli gruppi di 3-4 ragazzi ciascuno, ove obiettivi e finalità sono definiti e valutati insieme alle famiglie. Trattandosi di un Progetto a date prefissate distribuite su un arco di 12 mesi, la richiesta per questo tipo di servizio deve pervenire al Responsabile della Cooperativa almeno tre settimane prima rispetto all’azione scelta. Le azioni hanno cadenza mensile e prevedono: Settimane brevi Esperienze settimanali di avvicinamento alla residenzialità, dalle 16 del lunedì alle 16 del venerdì. Weekends Dalle 16 del venerdì alle 21 della domenica. Costi (ad azione i.v.a. esclusa) Settimana breve soci: 170 € non soci: 200 € Weekend soci: 150 € non soci: 180 € 33 Sollievo temporaneo e Pronto intervento Questo servizio consente di rileggere il bisogno, pur nell’urgenza, come aiuto all’orientamento verso anche altre forme di residenzialità. In tal senso, esso intende prendere in considerazione l’eventualità di proporre alle famiglie o affidatari dell’ospite un’offerta di appoggio e di sollievo immediato e puntale alle esigenze del quotidiano. È richiesto un preavviso di almeno 48 ore. Costi (i.v.a. esclusa) € 90/giorno (24 ore) se l’ospite non fruisce del Servizio diurno (interno o esterno) e non svolge attività lavorativa; € 60/giorno (24 ore) se l’ospite fruisce del Servizio diurno (interno o esterno), svolge attività lavorativa o altro; € 30/giorno (sino a 12 ore) indipendentemente dalla fruizione del Servizio diurno e dallo svolgimento dell’attività lavorativa. Per periodi superiori alle due settimane vengono applicati pacchetti a tariffe agevolate. Cassa di mutuo soccorso A sostegno delle famiglie in difficoltà è allo studio la creazione di una Cassa di mutuo soccorso in grado di rendere disponibile un piccolo fondo per un contributo ad azioni di residenzialità di sollievo e di pronto intervento. La richiesta potrà essere inoltrata al Responsabile della Cooperativa a mezzo lettera raccomandata con a/r e l’opportunità di accedervi sarà vagliata sulla base della disponibilità residua e della 34 situazione familiare dell’ospite. I modi e i tempi di erogazione saranno resi noti dalla Cooperativa a mezzo lettera raccomandata con a/r. Una comunicazione alla famiglia richiedente sarà comunque inviata anche nell’eventualità in cui la domanda non potesse essere accolta. Pagamento delle azioni e della retta Il pagamento delle rette per il soggiorno annuale deve possibilmente essere effettuato entro il 5° giorno del mese solare mediante assegno, versamento su conto corrente postale o bonifico bancario secondo le seguenti coordinate: Codice IBAN IT 97 I 08430 51060 000000048527 Codice BIC ACAR IT 22 Il pagamento delle azioni di residenzialità avviene di volta in volta previo accordo personale o telefonico con il Responsabile della Cooperativa. Le eventuali variazioni delle rette sono comunicate agli interessati a mezzo lettera raccomandata a/r almeno 30 giorni prima dell’applicazione delle stesse. Nei casi di assenza temporanea dell’ospite, la retta è così conteggiata: - Per periodi inferiori ad una settimana non è applicata alcuna riduzione; - Per periodi superiori ad una settimana è riconosciuta una riduzione equivalente al costo effettivo dei pasti non consumati. Tale riduzione sarà oggetto di conguaglio 35 nel mese successivo all’assenza. In caso di dimissioni volontarie senza che sia stato dato il previsto preavviso, l’ospite e/o gli obbligati sono tenuti a corrispondere il pagamento di una quota pari a 60 giorni di permanenza. APPENDICE La storia di M. M. ha 53 anni, dal 1991 è inserito nel Centro diurno della nostra Cooperativa con diagnosi d’insufficienza mentale grave ed è stato accolto in Comunità alloggio nel febbraio 2012. Sino a quel momento M. aveva sempre vissuto con i genitori, papà pensionato e mamma casalinga, entrambi oggi molto anziani e di salute precaria. La sua attitudine al movimento e la sua spiccata laboriosità lo hanno sempre portato a stare molto poco in casa, dove per lo più svolgeva lavori di pulizia, trascorrendo la maggior parte del tempo a raccogliere materiale di suo interesse, soprattutto libri, cataloghi, videocassette e dvd, che poi portava nella propria stanza o stipava nel garage. M. ha lavorato per circa dieci anni presso un’importante ditta del luogo, dove era impiegato anche il papà, prima che l’aggravarsi delle condizioni di salute gli impedisse di poter proseguire tale rapporto. Sin dal suo ingresso nel Centro diurno M. ha fatto sempre molto fatica a rispettare le regole, attivando dinamiche di opposizione alle richieste, manifestando poco interesse 36 alle attività proposte e calo di attenzione, talvolta anche con agiti aggressivi rivolti verso indumenti o oggetti propri. Non è dunque stato facile per lui accettare anche l’idea di lasciare i propri genitori e, nel contempo, di modificare sensibilmente l’organizzazione delle proprie giornate rinunciando a molte delle sue abitudini e attività. Nel 2011 M. è stato preso a carico dal Centro Psico Sociale di Cantù e questo lo ha sensibilmente aiutato a migliorare la propria qualità di vita. Con il nostro lavoro cerchiamo in tal senso di supportarlo affettivamente aiutandolo a migliorare il proprio benessere psicofisico, a cominciare dalla cura della propria persona, elaborando strategie che attraverso piccoli compiti e attività semplici lo mettano in condizione di trovare alternative alla propria istintiva modalità espressiva e comportamentale, aiutandolo a comunicare in maniera opportuna i propri stati d’animo e le proprie emozioni. 37 “il Gabbiano” Società Cooperativa Sociale Onlus Via F. Baracca, 58 - 22063 Cantù (CO) Tel. 031 730622 Fax 031 734092 [email protected] www.ilgabbianocantu.it C.F. e P.I. 01269870133 Iscrizione Albo Cooperative N° A118728 38