IL GABBIANO
Cooperativa Sociale Onlus
CA R TA - D E I - S E R V I Z I
Servizio-Residenziale
Socio-Assistenziale
2 0 1 3 - 2 0 1 4
V a l i d i t à - S e t t e m b r e - 2 0 1 3 - S e t t e m b r e - 2 0 1 4
www.ilgabbianocantu.it
SOMMARIO
Premessa
PARTE I
“il Gabbiano” La storia
La nostra “missione”
L’organigramma
I servizi
Il territorio di riferimento
6
PARTE II
Il Servizio socio-assistenziale residenziale 14
A chi si rivolge
Finalità
La nostra idea di Comunità alloggio
Le nostre attività
La struttura
Giornata tipo
Gli operatori
Contatti
Orari
PARTE III
I nostri standard di qualità Qualità totale e marchio AL.FA.
Adesioni
Accreditamenti e Licenze
Convenzioni
Copertura assicurativa
Supervisione degli operatori
e formazione continua
Rapporti con le famiglie
Ricorsi, reclami
Privacy
2
21
PARTE IV
Accesso, permanenza e dimissioni
26
Criteri di accettazione delle richieste e vincoli
Periodo di osservazione e prova
Documenti per l’inserimento
Garanzie e regole da osservare
durante la permanenza
Dimissioni
Rimborsi
PARTE V
Proposte di residenzialità
Tipologia dell’offerta e costi
Cassa di mutuo soccorso
Pagamento delle azioni e della retta
APPENDICE
La storia di M.
32
36
3
4
Premessa
La realizzazione di questa Carta è frutto
del lavoro svolto dal 2008 ad oggi per la
redazione del Bilancio Sociale, il quale ha
permesso alla nostra Cooperativa di affiancare al tradizionale bilancio di esercizio un
nuovo strumento di rendicontazione, non
solo economica, in grado di fornire una
valutazione pluridimensionale del valore
creato dalla Cooperativa, a partire dalla
complessità dello scenario all’interno del
quale questa oggi si trova ad operare.
La presente Carta intende rispondere alle
esigenze informative e conoscitive interne
ed esterne alla nostra realtà relativamente
alla missione, agli obiettivi, alle strategie
e alle attività proposte. Essa è espressione
della volontà di mantenere alta la qualità
del Servizio erogato, facilitando la condivisione e la comunicazione tra soci, familiari,
fruitori, ospiti e volontari rispetto anche
alle amministrazioni locali e agli enti sociali
territoriali ed extra-territoriali.
Da un punto di vista normativo, l’adozione della Carta dei Servizi si basa sulla
L. 241/90 e più specificamente sull’art.
13 della Legge 8/11/2000 n. 328 “Legge
quadro per la realizzazione del sistema
integrato di interventi e servizi sociali”. Essa
trova altresì fondamento nella Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri del
27/1/1994 e negli artt. 3, 30, 33, 34 della
Costituzione della Repubblica Italiana.
La Carta che qui proponiamo si è sostanziata del prezioso contributo di un gruppo
di genitori fruitori del Servizio ed è da loro
stato condivisa e ratificata.
5
PARTE I
il Gabbiano
La storia
La Cooperativa Sociale “il Gabbiano”
si è costituita nel 1981 per opera del
sacerdote Padre Emilio Maroni e un gruppo
di volontari, grazie anche al sostegno del
Lions Club di Cantù e Mariano Comense.
Essa è nata con lo scopo di perseguire
l’interesse generale della comunità locale
alla promozione umana e all’integrazione
sociale delle persone svantaggiate
attraverso la gestione di servizi sociali,
socio-sanitari, educativi e culturali. Nel
corso degli anni le attività e le iniziative
della Cooperativa si sono via via
diversificate, fino a coprire una complessa
articolazione di aree di intervento nel
settore socio-assistenziale diurno e
residenziale ed in quello socio-sanitario e
riabilitativo. Nella nuova struttura è anche
presente un bar-ristorante.
In questa direzione, il 19 marzo 2006
la Cooperativa Sociale “il Gabbiano” ha
inaugurato a Vighizzolo di Cantù la nuova
sede, una palazzina polifunzionale di
2000 mq. strutturata su tre piani, edificata
su un terreno messo a disposizione
dall’Amministrazione Comunale all’interno
del Centro Sportivo “Toto Caimi”. Questa
sede è stata costruita con lo scopo
di ampliare i Servizi per la disabilità
rispondenti ai bisogni di promozione,
sensibilizzazione e integrazione in una
logica di aggregazione con la comunità
locale. Essa ha altresì consentito di
innalzare qualitativamente il livello
6
di vita sia di coloro che fruiscono del
servizio sia degli educatori e operatori che
quotidianamente vi lavorano.
Nel dicembre 2007 è nata l’Associazione
di Volontariato “Links”. Con il proposito
di operare per l’inclusione di persone con
disabilità, essa si occupa soprattutto del
tempo libero, organizzando uscite fuori
dall’orario del Centro diurno, proponendo
momenti ricreativi, sportivi e culturali.
L’Associazione affianca inoltre le famiglie
con interventi formativi e informativi,
anche di sostegno legale.
Nell’aprile 2008 ha cominciato la propria
attività la Cooperativa Sociale “BiTipo”
per l’inserimento lavorativo di persone
con disabilità e di persone svantaggiate
in generale. Essa ha come finalità lo
svolgimento di attività tipografiche,
litografiche, serigrafiche ed editoriali.
L’anno 2008 ha visto inoltre il
consolidamento dell’attività diurna della
Cooperativa Sociale “il Gabbiano” con
la trasformazione dello SFA-Servizio di
Formazione all’Autonomia in CSE-Centro
Socio Educativo e, successivamente, con
l’apertura nel 2010 di un secondo CSE.
In entrambi i CSE il lavoro è finalizzato
all’autonomia personale e sociale
di persone con disabilità e alla loro
integrazione nell’ambito della comunità
territoriale, con un’attenzione particolare
alle loro famiglie. Nel 2011, l’apertura
della Comunità alloggio.
La nostra “missione”
La Cooperativa Sociale “il Gabbiano” mira
a realizzare e gestire servizi tesi al continuo
7
miglioramento della qualità della vita delle
persone in situazione di bisogno, di disagio
e di svantaggio sociale e, nel contempo,
a migliorare il contesto sociale e culturale
in cui essa opera a partire da un’attenta e
mirata lettura delle esigenze del territorio.
Attraverso i propri servizi, essa intende
proporre una rete sociale di interventi
al fine di realizzare la promozione di
una cultura della solidarietà e della
valorizzazione delle differenze secondo
i principi di sussidiarietà, cooperazione,
efficacia, efficienza ed economicità
espressi dalla normativa regionale e
nazionale sul welfare.
Per il perseguimento della propria
missione, la Cooperativa Sociale “il
Gabbiano” si ispira ai principi base del
movimento cooperativo ed in rapporto
ad essi agisce. Questi principi sono la
mutualità, la solidarietà, il rispetto della
persona, la democraticità interna ed
esterna, la collaborazione con altre realtà
cooperative. Essa si ispira inoltre ai principi
del Codice Etico di Federsolidarietà e
aderisce al Consorzio provinciale Solco
Como della rete nazionale Comunità
Solidali del Gruppo Cooperativo CGM
(Consorzio Gino Mattarelli), di cui assume
gli intenti fondamentali, le motivazioni, lo
spirito e la cultura di fondo, traducendoli
nella realtà del territorio su cui
costantemente opera.
La Cooperativa Sociale “il Gabbiano” è
altresì impegnata in attività di sviluppo e di
promozione dei valori morali e sociali della
cooperazione all’interno del Movimento
Cooperativo italiano e internazionale,
8
oltre a partecipare a progetti consortili
che hanno allo studio nuovi modelli
di intervento che si propongono quali
strumenti di promozione del diritto di
cittadinanza delle persone disabili al fine di
fronteggiare bisogni e difficoltà emergenti,
trasformando per quanto possibile i bisogni
in diritti.
Le linee guida attraverso le quali la
Cooperativa Sociale “il Gabbiano” opera si
possono sintetizzare nei seguenti punti:
1. Favorire un maggior grado di autonomia
e di integrazione sociale delle persone con
disabilità;
2. Assicurare professionalità, efficacia
ed efficienza nelle prestazioni e
nell’erogazione dei servizi;
3. Prestare attenzione al grado di
soddisfazione del fruitore rispetto ai servizi
erogati nell’ottica di un miglioramento
continuo in conformità alle norme sulla
Qualità.
L’organigramma
Il personale consta attualmente di 27
lavoratori a tempo pieno e a tempo
parziale. Più precisamente:
1 responsabile della Cooperativa;
1 responsabile del Settore socio-sanitario e
riabilitativo;
1 responsabile amministrazione;
11 educatori professionali (tra cui 3
coordinatori del Centro diurno e 1
coordinatore della Comunità alloggio);
2 operatori ASA;
3 front-office;
1 logopedista;
5 istruttori di nuoto;
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2 addetti alle pulizie.
Sono inoltre presenti i seguenti
collaboratori:
1 direttore sanitario;
2 fisiatri;
1 ortopedico;
1 neuropsichiatra;
2 logopedisti;
5 psicomotricisti;
2 fisioterapisti;
1 osteopata;
1 dietologo;
1 psicologo;
3 istruttori di nuoto;
1 collaboratore esterno attività artistiche.
Giovani del servizio civile volontario,
tirocinanti, stagisti e volontari.
I servizi
L’attività della Cooperativa Sociale “il
Gabbiano” si rivolge a persone giovani
e adulte disabili in possesso di discrete
capacità di autonomia e relazionali.
Essa ha come finalità primaria quella di
garantire un processo educativo-formativo
che consenta il raggiungimento di una vita
il più possibile consapevole, autonoma e
socialmente integrata.
La programmazione generale e individuale
nasce dall’analisi dei bisogni della persona
disabile considerata nella sua globalità,
prendendo in esame la sua situazione
familiare, il quadro relazionale, la sua
storia pregressa e il contesto di vita.
L’intervento educativo mira a far sì che
l’utente si senta protagonista del proprio
progetto di vita, divenendo parte attiva
10
di un sistema che va oltre la famiglia e il
servizio stesso e che abbraccia anche altri
contesti sociali.
In una logica di miglioramento della
qualità del servizio, la Cooperativa “il
Gabbiano” ha cercato negli anni di
costruire un’ampia rete di collaborazione
e di confronto con altre realtà del territorio
al fine di arricchire la propria offerta;
per questo, essa ha intrapreso rapporti di
collaborazione che si sviluppano a vari
livelli con gli enti pubblici e con le realtà
cooperative territoriali ed extraterritoriali.
La Cooperativa Sociale “il Gabbiano” offre
e gestisce servizi nell’ambito di quattro
differenti settori d’intervento:
Socio-assistenziale diurno;
Socio-assistenziale residenziale;
Socio-sanitario e riabilitativo;
Bar e ristorazione.
Servizio socio-assistenziale diurno
A fronte di una domanda crescente da
parte dei Servizi territoriali e di famiglie
bisognose di un sostegno, la Cooperativa
Sociale “il Gabbiano” ha recentemente
ampliato il servizio di Centro diurno in
termini di spazi, personale e attività con
la creazione di un secondo Centro Socio
Educativo (CSE) ove le proposte educativoformative sono articolate su tre percorsi
differenziati per tipologia d’utenza ed età.
Allo stato attuale, i due CSE ospitano 45
persone (alcune part-time) con disabilità
di tipo intellettivo medio-lieve e buona
capacità motoria (tra le quali anche alcune
“post-trauma”), di età compresa tra i 18
11
e i 65 anni, provenienti prevalentemente
dai Comuni del distretto canturino e da
altri Comuni della Provincia di Como e
Milano. La capienza massima è di 45 utenti
a tempo pieno co-presenti. Il Centro ha
accolto nel corso degli anni 70 utenti.
Servizio Socio-assistenziale residenziale
Realizzato in uno spazio abitativo
moderno e confortevole, il Servizio intende
offrire una risposta al bisogno di quelle
persone con disabilità che necessitano
di un contesto che permetta loro di
sperimentarsi, in maniera temporanea o
permanente, in percorsi accompagnati
di vita “autonoma” ove mantenere e
sviluppare capacità e competenze proprie
della persona adulta (vedi II Parte).
Servizio socio-sanitario e riabilitativo
Esso intende offrire servizi sociosanitari alla cittadinanza, rivolgendosi
principalmente alle cosiddette categorie
“deboli” della società quali gli anziani,
le gestanti, i bambini, le persone con
disabilità fisiche congenite o posttraumatiche e quelle con disabilità
psichiche.
Il Servizio offre la possibilità di usufruire
di una piscina riscaldata per le attività di
riabilitazione funzionale in acqua e per
i corsi di nuoto. Sono inoltre presenti,
oltre ad una palestra per ginnastica
posturale, ambulatori di: consulenza
neuropsichiatrica e psicologica, ortopedia,
fisiatria, fisioterapia, psicomotricità,
logopedia, osteopatia, dietologia.
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Servizio socio-ricreativo di bar e
ristorazione
All’interno della struttura è presente lo
“SMartiL Restaurant Café”, un servizio di
bar e ristorazione del quale usufruiscono
per i pasti anzitutto le persone inserite
al Centro diurno. Esso è aperto alla
cittadinanza con menù fisso a mezzogiorno
da lunedì a venerdì, ed è anche possibile
organizzare rinfreschi e banchetti per
ricorrenze di vario genere, oltre che
aperitivi e serate a tema gastronomico.
A completamento del percorso formativo
e lavorativo del Centro, presso questo
Servizio è inoltre attiva una collaborazione
per lo svolgimento di eventuali tirocini
lavorativi di persone con disabilità della
Cooperativa concordati con gli operatori
sulla base dei progetti individuali.
Il territorio di riferimento
La Cooperativa Sociale “il Gabbiano”
svolge la sua attività sul territorio del
Comune di Cantù (CO), presso la propria
Sede legale, intercettando prevalentemente
l’utenza del distretto canturino ma
anche dei comuni di Brenna, Carimate,
Capiago Intimiano, Cermenate, Cucciago,
Figino Serenza, Novedrate. Essendo la
Cooperativa collocata geograficamente
a sud-ovest della Provincia di Como e al
confine con la Provincia di Milano, parte
dell’utenza proviene anche dai comuni
limitrofi (Mariano Comense, Giussano,
Lentate sul Seveso, Cusano Milanino), ma
anche da Erba e Como città. L’A.s.l. di
riferimento è il Distretto Socio Brianza e il
riferimento diocesano è Milano.
13
PARTE II
Il Servizio socio-assistenziale residenziale
A chi si rivolge
La Comunità alloggio è rivolta a persone
con disabilità fisico-intellettive di tipo
medio, di sesso maschile e femminile,
giovani e adulte.
Finalità
La Comunità alloggio ha come obiettivo
principale la realizzazione di concreti
e reali progetti di vita, ove il bisogno di
autonomia trovi una risposta in proposte
residenziali differenziate per livello di
assistenza e protezione possibile, al fine di
rispondere in modo mirato alle esigenze
della persona disabile e della sua famiglia.
La nostra idea di Comunità alloggio
I Progetti di avvicinamento alla
residenzialità realizzati dal 2007 ad oggi
con persone disabili ci hanno consentito di
rilevare come familiari e ospiti percepissero
talvolta gli spazi della Comunità alloggio
come impersonali e poco “emozionati”.
Di fatto, ciò rifletteva anche una
nostra difficoltà a definire questi spazi
a cominciare dal termine stesso da
adoperare: comunità, casa? Oltre alla
difficoltà di definire coloro che ci
sarebbero venuti a stare: ospiti, utenti,
clienti, fruitori?
Con l’avvio della Comunità alloggio nel
febbraio 2011, abbiamo avuto modo di
constatare l’importanza di un “tempo”
da condividere nella “normalità” del
quotidiano, abitando insieme, in un
14
modello della pratica di cura che sia
nel contempo educativo, relazionale ed
esistenziale insieme.
Partendo dalla consapevolezza che i
vissuti delle persone non sono mere
abilità, abbiamo strutturato e organizzato
la vita della Comunità alloggio in modo
che il tempo trascorso sia più soggettivo e
maggiormente riempito di ritualità proprie,
preoccupati che un’azione educativa
concentrata sulle attività, ipertrofica
nel servizio e accanita nell’intervento,
depotenzi di fatto i momenti in cui
l’educare si rende effettivamente necessario
e prezioso, a scapito tra l’altro di
un’esperienza di abitazione, di casa.
Abbiamo così deciso di rivolgere la
nostra attenzione in modo particolare
alla comunicazione, e il nostro lavoro è
quotidiano e costante affinché questa possa
concretamente realizzarsi ad un livello
profondo d’interazione nella reciprocità,
sollecitando negli operatori un’attenzione
e un ascolto empatico nei confronti dei
bisogni e dei sentimenti degli ospiti.
Per questa ragione, nella nostra proposta di
residenzialità abbiamo previsto lo svolgersi
di attività tipiche della vita comune di tutti
i giorni, ove molto tempo viene trascorso
in compiti tipicamente domestici anche
solo stando a casa, ad “abitare”; laddove
possibile mettendo in condizione e
accompagnando l’ospite a provvedere da
sé ai propri bisogni, portandolo a prendersi
da se stesso cura di sé.
Sempre in questa direzione abbiamo deciso
di non redigere un Regolamento interno,
consapevoli che il senso di appartenenza
15
e la socialità non si costruiscano attraverso
l’applicazione di norme o la prescrizione
di azioni e comportamenti.
Se è vero, infatti, che per alcuni degli ospiti
la Comunità alloggio è probabilmente
soltanto un luogo di passaggio, è anche
vero che per altri essa può costituire un
punto di approdo ultimo ove concludere il
proprio itinerario esistenziale.
Il nostro desiderio è dunque quello di
fare degli spazi della Comunità alloggio
un luogo ove accogliere e raccogliere le
storie personali individuali; un luogo ove
ogni ospite sia messo in condizione di
scrivere e riscrivere la propria biografia.
Questo, portando anzitutto in primo piano
la quotidianità come valore, sapendola
riconoscere, definire e costruire ogni volta,
giorno dopo giorno, a cominciare dalle
piccole cose, quelle apparentemente più
insignificanti.
Le nostre attività
Le attività sono volte tutte principalmente
al mantenimento e al potenziamento
delle autonomie personali, nonché delle
capacità relazionali e di integrazione
sociale. Esse sono strutturate su momenti
che prevedono, tra le altre proposte, la
cura di sé e dei propri effetti personali,
l’attenzione alla propria dieta e ad
eventuali terapie farmacologiche, il rispetto
e la cura degli spazi comuni, l’aiuto
vicendevole, le attività formativo-ricreative
e le uscite sul territorio.
Per quanto possibile, le attività prendono
in considerazione gli interessi e le
inclinazioni di ciascun ospite.
16
La struttura
Inaugurata a marzo 2006 e allestita
al primo piano della nuova sede di
Vighizzolo, all’interno del comprensorio
del Centro Sportivo Comunale “Toto
Caimi”, la Comunità alloggio è in grado di
accogliere sino a 10 persone. Costruita nel
rispetto di tutti gli standard previsti dalla
normativa vigente, essa è distribuita su una
superficie di 450 mq così suddivisi:
1 camera doppia con bagno e piatto
doccia;
1 camera tripla con bagno attrezzato per
ospite in carrozzina;
2 camere doppie con bagno in comune
con piatto doccia interna;
1 camera tripla con bagno attrezzato per
ospite in carrozzina;
1 cucina abitabile ad uso promiscuo
utilizzabile come piccola sala da pranzo
capace di 6 posti;
1 sala da pranzo-soggiorno capace di 16
posti con TV al plasma 50’’, impianto audio
Dolby 5.1, lettore DVD e VHS, decoder Sky
(donati dal Lions Club di Cantù e Mariano
Comense);
1 locale lavanderia/ripostiglio;
1 locale stireria;
1 locale magazzino/deposito;
2 ampi terrazzi;
1 ascensore.
La Comunità alloggio dispone ad uso
promiscuo con il Servizio diurno di 5
automezzi per il trasporto degli ospiti
(3 furgoni, 1 ibrido, 1 automobile) per un
totale di 39 posti.
17
Giornate tipo
DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ
Ore 7.00-7.30: sveglia e igiene personale;
Ore 7.30-8.30: preparazione della prima
colazione e riordino;
Ore 8.30-9.00: riordino della propria
stanza;
Ore 9.00-16.00: attività presso i CSE o
previste dalla propria programmazione
individuale;
Ore 16.00-19.00: attività previste dalla
programmazione individuale e comune
(attività domestiche, spesa, ecc.);
Ore 19.00: preparazione della cena e
riordino.
SABATO, DOMENICA e FESTIVI
Ore 8.00-8.30: sveglia e igiene personale;
Ore 8.30-9.30: preparazione della prima
colazione e riordino;
Ore 9.30-10.00: riordino della propria
stanza;
Ore 10.00-12.30: attività domestiche,
spesa, ecc.;
Ore 12.30-13.30: preparazione del pranzo
e riordino;
Ore 13.30-14.30: riposo e svago;
Ore 14.30-19.30: gite, attività di svago e di
divertimento;
Ore 19.30: preparazione della cena e
riordino.
Nota
La prima colazione, il pranzo, la cena,
il riordino, le attività domestiche e la
spesa sono attività comuni e coinvolgono
generalmente tutti gli ospiti.
Nei dopocena ogni ragazzo ha a
18
disposizione del tempo libero per dedicarsi
ad attività personali non strutturate per
riposarsi, conversare, fare giochi di società,
leggere, ascoltare musica, guardare la
TV o preparare l’occorrente per il giorno
successivo. Nei fine settimana vi è la
possibilità che siano programmate attività
ludiche e ricreative (cinema, passeggiate,
ecc.) che prevedano lo spostamento sul
territorio anche durante l’intero arco della
giornata. Per chi lo desideri, la domenica vi
è la possibilità di partecipare alla S. Messa
presso una delle chiese del circondario.
Gli operatori
La Comunità alloggio si avvale di
un’équipe di collaboratori così composta:
1 Coordinatore-educatore;
1 Operatore educativo (in formazione) a
tempo parziale;
2 Operatori ASA a tempo parziale;
1 Consulente neuropsichiatrico;
2 Addette alle pulizie a tempo parziale
In un’ottica di integrazione e
socializzazione, secondo quanto disposto
e consentito dalla normativa vigente,
il Servizio beneficia anche di una rete
di volontari adulti e giovani (scouts,
tirocinanti dell’Università e del Servizio
Civile Nazionale, stagisti, ecc.) che sulla
base di un piano di lavoro concordato sono
di supporto alle attività degli operatori, in
coerenza con gli obiettivi educativi e con
le finalità del Servizio.
L’operato dei volontari è costantemente
monitorato dagli operatori del Servizio.
19
Contatti Comunità alloggio
“il Gabbiano”
Società Cooperativa Sociale Onlus
Via F. Baracca, 58 - 22063 Cantù (CO)
Tel. 031 734156 - 031 730622
Fax 031 734092
Cell. operatori 340 5911957
E-mail [email protected]
Orari Comunità alloggio
24h su 24 in continuità con il servizio di
Centro diurno (lunedì-venerdì: 9.00-16.00).
Qualora esigenze personali o di percorso
educativo lo richiedano, è prevista per
ciascun ospite una personalizzazione degli
orari di fruizione definita al momento
dell’inserimento o in itinere, previo
accordo con i familiari o affidatari degli
ospiti e i Servizi Sociali territoriali.
20
PARTE III
I nostri standard di qualità
Qualità totale e marchio AL.FA.
Questi ultimi anni sono stati caratterizzati
da importanti scelte che la Cooperativa
Sociale “il Gabbiano” ha fatto nella
direzione di un sostenibile e durevole
sviluppo d’“impresa sociale”. Ciò ha
richiesto e richiede tuttora di mantenere
viva l’attenzione sia su aspetti sociali e
relazionali sia su aspetti organizzativi e
strutturali, ivi compresi quelli economici.
In tal senso, nel triennio 2007-2009 la
Cooperativa Sociale “il Gabbiano” ha
compiuto significativi passi per un maggior
consolidamento, ove con l’apertura di un
secondo CSE e della Comunità alloggio
essa giunge ad un funzionamento di
regime nell’utilizzo della propria struttura
e nel servizio che offre al territorio,
consolidando i propri obiettivi educativi e
formativi di sviluppo delle autonomie e di
apprendimento, nonché di preparazione
all’inserimento lavorativo.
Nel corso degli anni i nostri servizi hanno
subito modificazioni e variazioni alla luce
dell’esperienza vissuta, delle nuove leggi e
normative e del confronto con altre agenzie
educative. L’intera struttura risponde oggi
pienamente ai requisiti minimi strutturali
e organizzativi di autorizzazione al
funzionamento dei servizi sociali per le
persone disabili definiti nella D.G.R. 16
febbraio 2005 - NT 7/20763.
La Cooperativa Sociale “il Gabbiano”
opera nel pieno rispetto delle prescrizioni
previste nel D.Lgs. n. 626/94 e di tutte
21
le successive modifiche ed integrazioni
trasfuse nel D.Lgs. 81/08 recante il nuovo
Testo unico sulla sicurezza sui luoghi di
lavoro. I dati personali dei propri soci,
utenti, fruitori, lavoratori e fornitori sono
raccolti e utilizzati secondo le norme del
D.Lgs. 196/2003 (“Codice in materia di
protezione dei dati personali”).
Adesioni
La Cooperativa Sociale “il Gabbiano” è
iscritta a Confcooperative ed è presente
nel settore Federsolidarietà (cooperative
sociali). Essa è anche iscritta al Consorzio
provinciale Solco Como della rete
nazionale Comunità Solidali del Gruppo
Cooperativo CGM (Consorzio Gino
Mattarelli). La Cooperativa partecipa
inoltre al Coordinamento delle Cooperative
Canturine, che tra le altre iniziative
organizza ogni anno a Cantù la ormai
tradizionale festa popolare il cui ricavato
è a sostegno del Progetto “Gruppo
appartamento”. La Cooperativa è altresì
socia della Banca di Credito CooperativoCassa Rurale ed Artigiana di Cantù.
Accreditamenti e Licenze
2010 – DIA per il Centro Socio Educativo 2
(CSE 2);
2010 – CPE per la Comunità alloggio e per
i Centri Socio Educativi 1 e 2;
2008 – Richiesta rilascio Marchio AL.FA.
per la Comunità alloggio;
2008 – DIA per il Centro Socio Educativo 1
(CSE 1);
2007 – Autorizzazione al funzionamento
(oggi DIA) per la Comunità alloggio (CAH);
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2006 – Licenza per servizio di bar e
ristorazione N° 745 del 10/01;
2006 – Autorizzazione sanitaria per
l’attività riabilitativa e sanitaria N° 03/06
del 15/05;
2005 – Iscrizione all’Albo Nazionale delle
Cooperative N. A118728;
2005 – Certificazione Qualità per il
Servizio di Centro diurno UNI EN ISO
9001/2000;
1996 – Iscrizione all’Albo Regionale delle
Cooperative Sociali N. 326.
Convenzioni
Per la fruizione dei Servizi sono attive
convenzioni con tutti gli otto Comuni
dell’ambito del Distretto canturino, di
Mariano Comense, di Fino Mornasco,
di Senna Comasco e di Vertemate per la
Provincia di Como, oltre che con i Comuni
di Giussano, di Lentate sul Seveso e di
Cusano Milanino per la Provincia di
Milano.
Copertura assicurativa
Gli ospiti e il personale tutto (dipendenti,
collaboratori, volontari) sono coperti
dall’assicurazione INAIL contro il
rischio di infortunio e da una polizza di
responsabilità civile conto terzi.
Supervisione degli operatori e formazione
continua
Il lavoro degli operatori della Comunità
alloggio è quotidianamente monitorato dal
coordinatore. L’intera équipe si riunisce
con cadenza settimanale (2h) ed una volta
al mese si avvale della supervisione del
23
consulente neuropsichiatra. L’attività degli
operatori prevede inoltre alcuni momenti
nel corso dell’anno dedicati al proprio
aggiornamento. Gli operatori provengono
tutti da differenti esperienze di lavoro
per tipologie di utenti, maturate presso
strutture interne ed esterne al territorio.
Essi partecipano ogni anno a momenti
di formazione interni alla Cooperativa o
promossi dalle reti, dalle confederazioni e
dai consorzi di settore.
Rapporti con le famiglie
La qualità del rapporto con le famiglie è
vitale per la nostra attività ed è a tutela
dei destinatari stessi dei nostri servizi.
Oltre agli incontri d’inizio anno per la
presentazione della programmazione
annuale e per la condivisione dei Progetti
Educativi Individualizzati, ed oltre a quelli
di fine anno per la verifica conclusiva,
nel corso dell’anno vengono proposti
alle famiglie incontri tematici e spazi di
riflessione, di condivisione e di confronto
gestiti da personale specializzato. Su
richiesta, il consulente neuropsichiatra si
rende disponibile ad effettuare incontri
individuali (il costo di questa prestazione
è interamente a carico dei familiari degli
ospiti).
Ricorsi, reclami
È possibile attivare ricorsi o reclami nei
confronti dei responsabili preposti alla
gestione dei Servizi. La gestione operativa
del personale è in capo al Responsabile
della Cooperativa. Annualmente viene
consegnato alla famiglie o affidatari degli
24
ospiti un questionario di soddisfazione nel
quale è possibile esprimere il proprio grado
di soddisfazione rispetto alle proposte
e al servizio offerto dalla Cooperativa.
Qualsiasi segnalazione o reclamo ricevuto
dagli operatori, sia esso per iscritto o
telefonico, viene girato al Responsabile
della Cooperativa e sta a questi di mettere
in atto le procedure più opportune per la
risoluzione del problema.
Le segnalazioni possono avvenire
telefonicamente al numero: 031 730622
via fax allo: 031 734092
via e-mail: [email protected]
o di persona direttamente al Responsabile
della Cooperativa in orario d’ufficio previo
appuntamento telefonico.
Privacy
Secondo quanto stabilito dalla Legge
196/03 sulla Privacy, la quale garantisce
che il trattamento dei dati personali si
svolga nel rispetto dei diritti delle libertà
fondamentali, nonché della dignità della
persona, viene richiesto agli utenti e
agli ospiti o ai loro familiari/affidatari
l’autorizzazione scritta al trattamento
dei dati personali e dei dati cosiddetti
“sensibili”. In particolari occasioni viene
altresì richiesto il consenso per la diffusione
di immagini (fotografie, filmati, opuscoli,
ecc.) per allestimenti di stands, mostre,
concorsi, riprese televisive, ecc. aventi
come scopo particolare l’illustrazione
dell’attività del Centro o in generale il tema
della disabilità.
25
PARTE IV
Accesso, permanenza e dimissioni
Criteri di accettazione delle richieste e
vincoli
La richiesta di inserimento presso la
Comunità alloggio è generalmente
presentata dai Servizi sociali territoriali.
Le domande presentate direttamente da
parte dei privati vengono per quanto
possibile orientate ai Servizi sociali di
riferimento.
L’inserimento avviene attraverso i
tecnici dei Servizi sociali dei Comuni di
pertinenza, in accordo con la famiglia del
candidato, ed è subordinato alla stipula di
un contratto.
La richiesta di inserimento deve essere
accompagnata da documentazione di
tipo psico-sociale e sanitario la più ampia
possibile al fine di consentire una prima
valutazione. Essa può avere tre esiti:
1. Richiesta accolta: si avvia la pratica per
l’inserimento con la stipula del contratto;
2. Richiesta archiviata: la richiesta non può
essere soddisfatta e viene archiviata;
3. Richiesta in lista d’attesa: la richiesta
non può essere immediatamente accolta in
quanto la struttura è al completo.
L’accettazione è subordinata ai seguenti
vincoli:
- Sono esclusi minori;
- Sono esclusi persone affette da
psicopatologie derivanti da abuso di alcool;
- Sono esclusi persone affette da
psicopatologie derivanti da uso di sostanze
stupefacenti.
26
Periodo di osservazione e prova
In vista dell’inserimento, a seconda
della documentazione presentata,
viene proposto all’ospite un periodo di
osservazione della durata da un minimo di
30 ad un massimo di 90 giorni; questo, al
fine di permettere allo stesso, alla famiglia
o agli affidatari e agli operatori del Servizio
di decidere con maggior consapevolezza
circa l’inserimento vero e proprio.
Al termine dell’osservazione la restituzione
avviene nei termini di una valutazione
scritta presentata in sede di colloquio
all’assistente sociale e ai familiari o
affidatari, insieme al consulente psicologo
della struttura. L’inserimento è frutto
dell’accordo tra le parti.
Documenti per l’inserimento
All’atto della stipula del contratto per
l’ammissione al servizio è necessario
produrre la seguente documentazione:
- Documenti personali dell’ospite in
originale o fotocopia (carta identità,
codice fiscale, tessera sanitaria, esenzione
ticket, certificato d’invalidità, libretto delle
vaccinazioni, libretto sanitario, verbale di
nomina del tutore o del curatore, ecc.);
- Certificazione del medico curante relativa
allo stato di salute, alle patologie pregresse
e in atto, nonché alle terapie praticate e in
atto (dosaggi e orari);
- Dati, informazioni e conoscenze relative
al parente ospite;
- Autorizzazione all’auto-somministrazione
assistita dei farmaci;
- Autorizzazione al trattamento dei dati
27
personali (D. Lgs. 196/03);
- Certificato che attesti la possibilità di
svolgere attività motorie o sportive non
agonistiche;
- Certificato che attesti eventuali
intolleranze o allergie alimentari, da
contatto o da farmaci;
- Certificazioni sanitarie atte ad accertare
positività a epatite virale A-B-C, TBC, HIV.
Garanzie e regole da osservare durante la
permanenza
Finanze: è possibile depositare presso la
Comunità alloggio una cifra di denaro
(integrabile) da destinare per le spese
legate al tempo libero o ad altre esigenze
personali dell’ospite. Sarà cura degli
operatori documentare in un apposito
quaderno i movimenti di entrata e
uscita e rendicontare periodicamente la
gestione della cassa ai familiari o affidatari
dell’ospite.
Dotazione personale: capi di
abbigliamento, indumenti intimi e salviette
è richiesto siano tutti contrassegnati con
etichetta riportante un numero concordato.
I capi deteriorati dall’uso o dal consumo,
ivi comprese calzature, pantofole e ciabatte
da doccia, sono interamente a carico della
famiglia o degli affidatari dell’ospite.
Ad ogni ospite è assicurata in maniera
continuativa una dotazione minima
di prodotti per l’igiene non specifici
quali bagnoschiuma, spugna da doccia,
shampoo, deodorante, spazzolino,
dentifricio, rasoi monolama, schiuma
da barba, pettine o spazzola per capelli,
creme idratanti e protettive, pannolini.
28
Igiene personale (barbiere, parrucchiere,
estetista): se non diversamente concordato
al momento della stipula del contratto, il
servizio è a carico dell’ospite.
Farmaci, terapie e spese mediche: eventuali
cure farmacologiche e attività terapeutiche
o riabilitative specifiche ritenute idonee
da specialisti sanitari sono a carico della
famiglia o degli affidatari dell’ospite.
L’assistenza sanitaria è assicurata tramite
il S.S.N. Eventuali spese non erogate dal
S.S.N. sono a carico della famiglia o degli
affidatari dell’ospite.
Mobilio, suppellettili e oggetti personali:
compatibilmente con lo spazio condiviso,
ad ogni ospite è consentito portare
con sé oggetti personali, quali anche
piccoli mobili e suppellettili. Il possesso
non autorizzato di oggetti ricade sotto
la responsabilità del solo ospite e la
Cooperativa non risponde di eventuali
danneggiamenti o sottrazioni indebite,
non accertate dagli operatori, commesse da
parte di altri ospiti.
Mezzi di trasporto: l’acquisto di
abbonamenti o titoli di viaggio è a carico
dell’ospite.
Uscite: il costo per le uscite che non
rientrano nella programmazione
individuale o comune sono a carico
dell’ospite.
Telefonate verso la Comunità: è sempre
possibile contattare la Comunità nell’orario
di apertura ma è preferibile che le chiamate
personali dirette agli ospiti siano limitate
alla sera tra le 20.45 e le 21.30.
Visite familiari ed esterni e prelievo
dell’ospite: previo accordi telefonici
29
e compatibilmente con le attività
programmate è possibile far visita all’ospite
o prelevarlo dalla Comunità in qualsiasi
momento della giornata oltre che nei fine
settimana e festivi.
Altro: sono a carico dell’ospite l’iscrizione
a palestre o società sportive, ricariche
telefoniche, bar, sigarette, libri, giornali,
riviste, ecc.
Dimissioni
La dimissione dell’ospite al termine del
periodo di osservazione o prova è sempre
concordata con i Servizi sociali territoriali
che lo hanno in carico.
A contratto stipulato, i familiari o gli
affidatari hanno facoltà di rescissione
previo accordo con i Servizi sociali
territoriali che hanno in carico l’ospite.
Ad accordo avvenuto, la richiesta di
rescissione deve essere formalizzata
con una comunicazione indirizzata al
Responsabile della Cooperativa a mezzo
lettera raccomandata con a/r con un
preavviso di 15 giorni. La dimissione è
determinata da:
- Richiesta da parte dei familiari o affidatari
dell’ospite;
- Richiesta da parte dei servizi territoriali
competenti qualora si evidenzino situazioni
o insorgano patologie che non permettano
il permanere del soggetto in Comunità;
- Non idoneità dell’ospite a proseguire la
fruizione del Servizio;
- Inserimento presso altra struttura;
- Perdita totale dell’autosufficienza;
- Assenza non motivata prolungata per oltre
30
un mese e non dovuta a motivi sanitari o a
particolari situazioni familiari;
- Non conformità del servizio e
inadeguatezza delle prestazioni erogate
rispetto ai bisogni dell’ospite e al suo
progetto individuale;
- Completamento dell’iter formativoeducativo sulle autonomie finalizzato ad
un inserimento esterno;
- Termine del contratto di convenzione;
- Messa in atto di comportamenti o illeciti
gravi da parte dell’ospite che rendano
impossibile la convivenza con gli altri
ospiti e la prosecuzione del servizio;
- Violazioni ripetute alla Carta dei Servizi
e/o al Regolamento interno;
- Morosità;
- Decesso.
In tutti i casi, la dimissione dell’ospite è
preventivamente frutto di accordo tra le
parti.
Rimborsi
In caso di decesso dell’ospite, i
familiari, gli eredi o i soggetti obbligati
che provvedevano al pagamento o
all’integrazione della retta hanno
diritto alla restituzione di quanto
pagato anticipatamente nella misura
corrispondente ai giorni non fruiti,
previa presentazione al Responsabile
della Cooperativa della seguente
documentazione:
- Domanda in carta semplice;
- Atto notorio che dimostri la propria
legittimità (in caso di erede);
- Eventuale delega alla riscossione (se
sussistano più eredi).
31
PARTE V
Proposte di residenzialità
Tipologia dell’offerta e costi
Oltre ad un servizio residenziale di tipo
permanente, in continuità con il servizio
di Centro diurno e con le attività di tempo
libero, la Comunità alloggio offre anche la
possibilità di optare per servizi integrati di
residenzialità a cadenza mensile, oltre che
di servizi di sollievo e pronto intervento.
Permanenza prolungata
Il servizio offre la possibilità di soggiornare
in maniera continuativa 24h su 24 e 365
giorni su 365 lungo l’intero arco dell’anno
solare.
Costi (i.v.a. esclusa)
€ 70/giorno se l’ospite fruisce del Servizio
diurno (interno o esterno) o svolge attività
lavorativa;
€ 110/giorno se l’ospite non fruisce del
Servizio diurno (interno o esterno) e non
svolge attività lavorativa.
Progetto “Abitare insieme”
Nasce sulla scia dell’esperienza maturata
dalla nostra Cooperativa tra il 2007 e il
2012 nell’ambito di un Progetto finalizzato
al “Durante noi, dopo di noi” promosso dal
Consorzio Solco Como e intitolato “Questa
sera non torno a casa..!”.
Il vecchio Progetto era stato finanziato dal
2007 al 2010 dalla Fondazione Provinciale
della Comunità Comasca e dal 2011 al
2012 dalla Fondazione Cariplo. Esso era
stato nel contempo sostenuto da sponsor
32
privati e compartecipato dalle famiglie
stesse destinatarie dell’intervento.
Il Progetto attuale è in gran parte a carico
della Cooperativa e solo in minima
parte è compartecipato dalle famiglie.
Questa nuova proposta intende essere
maggiormente “tarata” sui bisogni, sulle
capacità e sulle affinità dei ragazzi e si
articola attorno ad un pacchetto di 3-5
azioni previste per piccoli gruppi di 3-4
ragazzi ciascuno, ove obiettivi e finalità
sono definiti e valutati insieme alle
famiglie. Trattandosi di un Progetto a date
prefissate distribuite su un arco di 12 mesi,
la richiesta per questo tipo di servizio
deve pervenire al Responsabile della
Cooperativa almeno tre settimane prima
rispetto all’azione scelta.
Le azioni hanno cadenza mensile e
prevedono:
Settimane brevi
Esperienze settimanali di avvicinamento
alla residenzialità, dalle 16 del lunedì alle
16 del venerdì.
Weekends
Dalle 16 del venerdì alle 21 della
domenica.
Costi (ad azione i.v.a. esclusa)
Settimana breve
soci: 170 €
non soci: 200 €
Weekend
soci: 150 €
non soci: 180 €
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Sollievo temporaneo e Pronto intervento
Questo servizio consente di rileggere il
bisogno, pur nell’urgenza, come aiuto
all’orientamento verso anche altre forme
di residenzialità. In tal senso, esso intende
prendere in considerazione l’eventualità
di proporre alle famiglie o affidatari
dell’ospite un’offerta di appoggio e di
sollievo immediato e puntale alle esigenze
del quotidiano. È richiesto un preavviso di
almeno 48 ore.
Costi (i.v.a. esclusa)
€ 90/giorno (24 ore) se l’ospite non fruisce
del Servizio diurno (interno o esterno) e
non svolge attività lavorativa;
€ 60/giorno (24 ore) se l’ospite fruisce del
Servizio diurno (interno o esterno), svolge
attività lavorativa o altro;
€ 30/giorno (sino a 12 ore)
indipendentemente dalla fruizione del
Servizio diurno e dallo svolgimento
dell’attività lavorativa.
Per periodi superiori alle due settimane
vengono applicati pacchetti a tariffe
agevolate.
Cassa di mutuo soccorso
A sostegno delle famiglie in difficoltà è allo
studio la creazione di una Cassa di mutuo
soccorso in grado di rendere disponibile
un piccolo fondo per un contributo ad
azioni di residenzialità di sollievo e di
pronto intervento. La richiesta potrà essere
inoltrata al Responsabile della Cooperativa
a mezzo lettera raccomandata con a/r e
l’opportunità di accedervi sarà vagliata
sulla base della disponibilità residua e della
34
situazione familiare dell’ospite. I modi e i
tempi di erogazione saranno resi noti dalla
Cooperativa a mezzo lettera raccomandata
con a/r. Una comunicazione alla famiglia
richiedente sarà comunque inviata anche
nell’eventualità in cui la domanda non
potesse essere accolta.
Pagamento delle azioni e della retta
Il pagamento delle rette per il soggiorno
annuale deve possibilmente essere
effettuato entro il 5° giorno del mese
solare mediante assegno, versamento su
conto corrente postale o bonifico bancario
secondo le seguenti coordinate:
Codice IBAN
IT 97 I 08430 51060 000000048527
Codice BIC
ACAR IT 22
Il pagamento delle azioni di residenzialità
avviene di volta in volta previo accordo
personale o telefonico con il Responsabile
della Cooperativa.
Le eventuali variazioni delle rette sono
comunicate agli interessati a mezzo lettera
raccomandata a/r almeno 30 giorni prima
dell’applicazione delle stesse.
Nei casi di assenza temporanea dell’ospite,
la retta è così conteggiata:
- Per periodi inferiori ad una settimana non
è applicata alcuna riduzione;
- Per periodi superiori ad una settimana è
riconosciuta una riduzione equivalente al
costo effettivo dei pasti non consumati.
Tale riduzione sarà oggetto di conguaglio
35
nel mese successivo all’assenza.
In caso di dimissioni volontarie senza che
sia stato dato il previsto preavviso, l’ospite
e/o gli obbligati sono tenuti a corrispondere
il pagamento di una quota pari a 60 giorni
di permanenza.
APPENDICE
La storia di M.
M. ha 53 anni, dal 1991 è inserito nel
Centro diurno della nostra Cooperativa
con diagnosi d’insufficienza mentale grave
ed è stato accolto in Comunità alloggio
nel febbraio 2012. Sino a quel momento
M. aveva sempre vissuto con i genitori,
papà pensionato e mamma casalinga,
entrambi oggi molto anziani e di salute
precaria. La sua attitudine al movimento
e la sua spiccata laboriosità lo hanno
sempre portato a stare molto poco in casa,
dove per lo più svolgeva lavori di pulizia,
trascorrendo la maggior parte del tempo
a raccogliere materiale di suo interesse,
soprattutto libri, cataloghi, videocassette e
dvd, che poi portava nella propria stanza o
stipava nel garage. M. ha lavorato per circa
dieci anni presso un’importante ditta del
luogo, dove era impiegato anche il papà,
prima che l’aggravarsi delle condizioni di
salute gli impedisse di poter proseguire tale
rapporto.
Sin dal suo ingresso nel Centro diurno M.
ha fatto sempre molto fatica a rispettare le
regole, attivando dinamiche di opposizione
alle richieste, manifestando poco interesse
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alle attività proposte e calo di attenzione,
talvolta anche con agiti aggressivi rivolti
verso indumenti o oggetti propri. Non è
dunque stato facile per lui accettare anche
l’idea di lasciare i propri genitori e, nel
contempo, di modificare sensibilmente
l’organizzazione delle proprie giornate
rinunciando a molte delle sue abitudini
e attività. Nel 2011 M. è stato preso a
carico dal Centro Psico Sociale di Cantù
e questo lo ha sensibilmente aiutato a
migliorare la propria qualità di vita. Con
il nostro lavoro cerchiamo in tal senso
di supportarlo affettivamente aiutandolo
a migliorare il proprio benessere psicofisico, a cominciare dalla cura della
propria persona, elaborando strategie che
attraverso piccoli compiti e attività semplici
lo mettano in condizione di trovare
alternative alla propria istintiva modalità
espressiva e comportamentale, aiutandolo
a comunicare in maniera opportuna i
propri stati d’animo e le proprie emozioni.
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“il Gabbiano”
Società Cooperativa Sociale Onlus
Via F. Baracca, 58 - 22063 Cantù (CO)
Tel. 031 730622
Fax 031 734092
[email protected]
www.ilgabbianocantu.it
C.F. e P.I. 01269870133
Iscrizione Albo Cooperative N° A118728
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CARTA (rivista dal Gatto).indd