lavoro Giornale dell’Organizzazione cristiano-sociale ticinese 5 febbraio 2015 - Anno XC - N.2 - CHF 1.00 - G.A.A. 6900 Lugano pagina 2 Prossimo numero: 19 febbraio 2015 Industria Evitare decisioni precipitose pagina 5 ALDI Passi avanti, ma si può sempre migliorare pagina 9 Frontalieri Arriva la «NASPI»: indennità fino a 24 mesi pagina 13 Prevenzione Screening mammografico generalizzato pagina 3 Situazione valutaria Nel cielo ticinese già volteggiano gli avvoltoi Redazione Il Lavoro - Via Balestra 19 - 6900 Lugano Tel. 091 921 15 51 - Fax 091 924 24 71 - [email protected] - www.ocst.com 2 Sindacato Attualità Gruppo Fabbri SA di Muzzano e Deltacarb di Pambio Noranco Riduzioni di salario precipitose e unilaterali GIOVANNI SCOLARI E ALBERTO TREVISAN I l gruppo italiano Fabbri, che è proprietario in Ticino della Plastar di Muzzano, ha attuato a partire dal 1. febbraio una riduzione dello stipendio del 15 per cento ai dipendenti frontalieri e del 5 per cento ai dipendenti residenti. A meno di 15 giorni dall’abbandono della soglia minima di cambio con l’euro questa decisione risulta a dir poco precipitosa. Le modalità con le quali è stata imposta, escludendo a priori qualunque possibilità di discussione, pongono inoltre non pochi dubbi sulle reali ragioni che la guidano. C’è stato il tempo di definire il reale impatto sull’andamento dell’azienda del corso valutario? C’è stato il tempo di valutare alternative che non incidessero così negativamente sul personale? Certamente no. Il 23 gennaio la direzione aveva comunicato alla commissione del personale che la situazione era critica; martedì 27 gennaio il personale è stato informato che l’unica alternativa alla chiusura sarebbe stata questa netta riduzione dello stipendio. Alla richiesta della commissione del personale di coinvolgere i sindacati per intavolare una trattativa, la direzione si è nettamente rifiutata, minacciando di chiudere immediatamente le attività. Mercoledì 28 i dipendenti sono stati convocati ad uno ad uno e invitati ad accettare le condizioni imposte. Urta che un’impresa peraltro sottoposta ad un contratto collettivo nazionale (la Conven- zione dell’industria metalmeccanica) e tenuta a conformarsi a codificate modalità di discussione proceda in modo arbitrariamente unilaterale e prevaricante. L’OCST ha chiesto un incontro urgente alla direzione e, per il tramite di Syna, ha sollecitato l’associazione padronale Swissmem ad intervenire per favorire una discussione tra le parti sociali. È questa la pace sul lavoro tanto spesso evocata dalla parte padronale? Deltacarb: un cliché che si ripete Mercoledì 4 febbraio l’OCST ha volantinato davanti alla sede della Deltacarb, manifestando il proprio dissenso nei confronti della direzione che, in maniera unilaterale, ha imposto ai dipendenti una riduzione dello stipendio. Come ulteriore beffa per i lavoratori, questa riduzione è stata applicata in maniera retroattiva a partire dal 1. gennaio 2015, 15 giorni prima dell’abbandono della soglia minima di 1.20: si tratta di un vero e proprio furto. Come ormai prassi consolidata in questi casi, i lavoratori sono stati convocati ad uno ad uno e costretti a firmare. L’unico che si è rifiutato ha prontamente ricevuto una lettera di disdetta. L’OCST ha inviato una lettera alla direzione nella quale chiede l’apertura di un tavolo di discussione ed il ritiro della riduzione di salario e della lettera di disdetta. L’Aiti alle imprese industriali «Le misure sui lavoratori sono l’ultima ratio!» I n un suo comunicato di lunedì 2 febbraio, l’Associazione industrie ticinesi (Aiti) ha invitato le aziende a «non adottare a brevissimo termine misure che non siano ben ponderate». Ha aggiunto che gli «interventi sulle retribuzioni, sempre e comunque indirizzati a salvaguardare i posti di lavoro, devono costituire l’ultima ratio». Aiti ha raccomandato inoltre di «mostrare ai propri collaboratori con trasparenza e cifre alla mano la reale situazione di difficoltà. L’adozione di possibili misure viene discussa con il personale e le commissioni di fabbrica, come pure con i sindacati laddove questo è previsto. In diversi rami industriali le imprese cercano pure di coordinare i possibili interventi allo scopo di evitare che vengano prese singolarmente decisioni che potrebbero risultare inefficaci o persino controproducenti». Ha poi concluso invitando «tutte le imprese, in particolare quelle che fanno capo alla nostra associazione, ad agire in maniera equilibrata e a contribuire al rafforzamento del partenariato sociale». Ed in questi giorni si moltiplicano le dichiarazioni dei datori di lavoro in favore dei dipendenti. In un’intervista pubblicata sul Corriere del Ticino, Rudi Bindella, imprenditore nella ristorazione ha dichiarato che «Abbassare i salari non è la soluzione, perché non solo si indebolirebbero i consumi in Svizzera, ma si metterebbe anche in pericolo la pace sociale, una delle conquiste della Svizzera» e poi ha aggiunto: «tutti si accorgono del fatto che la crisi deve essere affrontata insieme». Ma, si sa, i buoni consigli si ascoltano solo quando fanno comodo. 5 febbraio 2015 il Lavoro IL PUNGITOPO Cambio, cambio pazzerello... A soli venti giorni dall’annuncio dell’abbandono della soglia minima di cambio con l’euro, le notizie ed i sentimenti si susseguono in un crescendo che va dal benaugurale al pessimista, fino a raggiungere picchi di vera e propria isteria. Nonostante l’annuncio del Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (Kof) che ha modificato le sue previsioni per il 2015, ipotizzando il verificarsi di una breve recessione nell’estate di quest’anno, alcune aziende hanno persino concesso degli aumenti salariali. Tra queste spicca la Trasfor, che, distribuirà un aumento dell’1 per cento a tutti i dipendenti. In molti ricorderanno che solo quattro anni fa, con un cambio peraltro più favorevole di quello attuale, la direzione della società aveva cercato di imporre un aumento dell’orario di lavoro come misura anticrisi. Viene da dire che il cambio di proprietà ha fatto miracoli quanto a trasparenza e disponibilità verso i lavoratori... Anche la Schindler applicherà un aumento dell’1 per cento ed ha assunto alcuni lavoratori interinali. C’è chi invece le decisioni se le rimangia, come Ticinomoda che «ha deciso di congelare il previsto aumento di Fr. 50.- da applicare sui salari minimi degli impiegati» per il contratto collettivo dell’Abbigliamento in attesa di una riunione della Commissione paritetica. Eppoi, spazio all’isteria. Numerosissime sono le imprese che impongono misure di crisi urgenti (?!?) con riduzioni dei salari fino al 15 per cento e licenziamento garantito (sebbene abusivo) ai pochi che si rifiutano di accettare l’inaccettabile. Eppure anche le associazioni padronali hanno più volte invitato alla calma e alla trasparenza (vedi a lato). In molti casi il sindacato è intervenuto per cercare di intavolare una discussione, in questi giorni si sta lavorando alacremente. Le aziende devono essere disposte a giustificare le richieste di intervento portando dati economici concreti. Troppe sono infatti le variabili in gioco per affrettarsi a penalizzare i lavoratori. L’alternativa è finire per favorire i soliti sciacalli. Sindacato Attualità 5 febbraio 2015 il Lavoro 3 Situazione valutaria Nel cielo ticinese già volteggiano gli avvoltoi Sono passati pochi giorni dall’abbandono della soglia minima di cambio tra il franco e l’euro decretato dalla Banca nazionale e già sono in preoccupante crescita le segnalazioni su imprese che intendono scaricare sbrigativamente sul personale il peggiorato corso del franco, imponendo decurtazioni salariali. MEINRADO ROBBIANI Un metodo aberrante Ad urtare è in primo luogo il modo nel quale viene affrontata la mutata situazione valutaria. Vengono imposte scelte unilaterali, intimate ai dipendenti senza nessuno spazio di discussione e di confronto. Il rispetto dovuto a coloro che con il proprio lavoro continuano a garantire la vitalità dell’impresa viene prevaricato e calpestato in modo ignobile. Si procede inoltre con evidente precipitazione, senza basarsi su una accurata valutazione della situazione e sull’analisi metodica delle possibili contromisure. Documentazione e dati che comprovino e quantifichino l’impatto del cambio rimangono celati nei cassetti delle direzioni. Cifre sui risparmi ottenuti grazie agli acquisti all’estero di materie prime e prodotti intermedi rimangono segreti d’ufficio. Nessuna indicazione nemmeno sulla diversità delle conseguenze a dipendenza dei mercati di esportazione. Si invoca una indispensabile tempestività di intervento, che lascia tuttavia trasparire un inevitabile arbitrio e una controproducente improvvisazione. Salari taglieggiati A irritare è poi la scelta di avventarsi prioritariamente sui salari. Quello che dovrebbe essere un provvedimento del tutto eccezionale, al quale eventualmente ricorrere dopo avere attuato tutte le misure alternative e solo in condizioni di pericolo per la sopravvivenza stessa di un’impresa, diventa il primo e prioritario passo. Le imprese che stanno muovendosi in questa direzione hanno buon gioco nello sfruttare la maggiore remissività della manodopera frontaliera. Quando si approfitta della debolezza di questa componente, è poi facile che non ci si curi nemmeno di cadere in spregevoli casi di aberrazione. Un paio di esempi significativi: si ha indicazione di una ditta che intende ridurre gli stipendi con effetto retroattivo al 1. gennaio e cioè ad una data persino antecedente all’apprezzamento del franco; in un’altra impresa, in aggiunta ai tagli salariali si intenderebbe persino togliere la distribuzione di latte ai collaboratori che lo avevano finora ricevuto poiché occupati in una lavorazione nociva. Veri imprenditori cercansi Le imprese che si stanno orientando nel senso indicato, oltre al carattere arbitrario e unilaterale del loro agire, gettano un riverbero negativo sull’intera cerchia padronale. La loro linea contrasta nettamente e sconfessa le indicazioni che stanno giungendo dalle stesse associazioni padronali centrali (AITI e Camera di Commercio), che invitano a muoversi in modo prudente e ponderato, prestando attenzione alla posizione del personale. In un momento nel quale sarebbe opportuno agire in modo concordato e salvaguardando al meglio un clima di dialogo, il comportamento di queste imprese inietta fattori di velenoso attrito - peraltro evitabili – tra le parti sociali. Invece di proiettarsi come prima reazione sul salario dei dipendenti, ci si attenderebbe inoltre che, in una prospettiva realmente imprenditoriale, queste imprese puntino a conquistare una maggiore capacità competitiva. L’impatto del cambio sta mettendo in luce la presenza in Ticino di non poche imprese ancora strutturalmente deboli, la cui resistenza e solidità sul lungo termine è inscindibile da investimenti e misure di potenziamento del livello innovativo (per quanto riguarda i processi lavorativi, la tecnologia, i prodotti e i mercati). Pur in un contesto valutario delicato, gli imprenditori autentici non mancherebbero di guardare anche in questa direzione. Per le imprese che stanno precipitosamente imponendo tagli salariali è però chiedere troppo! Per affrontare le difficoltà che gravano sull’economia ticinese occorrono cioè imprenditori che sappiano muoversi con un ben diverso grado di maturità, correttezza e lungimiranza. Un appello L’OCST, impegnata a garantire condizioni di serietà e di equità nell’affrontare le ricadute dell’apprezzamento del franco, • condanna le imprese che, per contrastare l’effetto del cambio, stanno adottando provvedimenti precipitosi e unilaterali che scaricano direttamente sul personale gli effetti del cambio; • sollecita le associazioni padronali e gli organismi cantonali a contribuire ad isolare coloro che agiscono con prevaricante arbitrio, così da garantire una corretta tutela dei lavoratori e da preservare nel contempo la credibilità del tessuto delle imprese nonché la cultura del dialogo tra le parti sociali propria di questo Cantone. AL VOLO Personale dello Stato: restituzione delle trattenute salariali e rideterminazione della carriera Il Consiglio di Stato ha deciso che il diritto alla restituzione del 3 per cento trattenuto senza la necessaria base legale da parte dello Stato e alla rideterminazione della carriera salariale dei dipendenti interessati – in base alla sentenza del Tribunale amministrativo del 16 settembre 2014 – sarà verificato su istanza scritta del dipendente che si ritiene danneg- giato. È quindi stata esclusa una verifica sistematica del diritto alla restituzione da parte dello Stato. Il Consiglio di Stato ha dato mandato ai Servizi competenti di allestire un progetto organizzativo per affrontare l’afflusso delle richieste di restituzione. È comunque già sin d’ora presumibile che l’evasione delle stesse non potrà avvenire a corto termine e che si protrarrà quindi per tutto il 2015. Adeguamento dei salari minimi per gli impiegati di commercio La Commissione paritetica del contratto collettivo di lavoro degli impiegati di commercio nell’economia ticinese ha deciso di aumentare lo stipendio minimo di 50 franchi mensili, per raggiungere così i 3’300 franchi mensili. Di conseguenza, i contratti normali di lavoro in vigore nei settori della consulenza aziendale e delle fiduciarie vengono pure aggiornati con uno stipendio minimo fissato a 19.65 franchi all’ora. 4 Sindacato Ospedale del giocattolo 5 febbraio 2015 il Lavoro 20° 1995 - 2015 "Un vecchio giocattolo per un nuovo sorriso" RECY CLING FAC TORY LAB Raccolta e ridistribuzione di materiale usato per l’infanzia a famiglie in stato di bisogno, scuole ed associazioni. Progeo di sensibilizzazione al riciclo dei materiali di scarto e alla promozione dell’ economia circolare in collaborazione con F.LLI PURICELLI SA. Laboratori creavi, corsi, visite guidate all’interno dei laboratori dell’ODG, sensibilizzazione e altre a vità ludiche e dida che dedicate ai bambini e ai ragazzi degli istu scolasci del Canton Ticino. Realizzazione di giocattoli ed accessori per l’infanzia idea e progea dai bambini e dai ragazzi delle scuole del Canton Ticino. Materiale raccolto: Pun di raccolta: 70’000 Ecocentro di Mendrisio Centro Breggia - Balerna Centro Lugano Sud - Grancia Ecocentro di Bellinzona Giocasolida - Muralto Ecocentro di Airolo 60’000 50’000 40’000 63’800 Kg Giocaoli Accessori per l’infanzia Ves (anche per adul) Libri per l’infanzia Materiale scolasco 30’000 20’000 Materiale ridistribuito dal 1995 580’000 Kg 10’000 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 Ospedale del Giocattolo 2008 2009 2010 2011 2012 2013 Via Vignola 5, 6900 Lugano - Tel. 091 972 16 16 - [email protected] - www. ospedaledelgiocaolo.ch 2014 Sindacato Attualità 5 febbraio 2015 il Lavoro 5 ALDI Passi avanti, ma si può sempre migliorare PAOLO LOCATELLI* A d inizio settembre 2013, dopo aver raccolto innumerevoli casi, abbiamo segnalato all’Ispettorato del Lavoro una situazione che non poteva più essere tollerata. Non certamente di infrazioni contrattuali stiamo parlando, ma bensì di un vero e proprio «metodo d’impiego del personale» che teneva costantemente sotto pressione le collaboratrici ed i collaboratori impiegati nei 10 punti vendita del Cantone Ticino. Il perno di questo «sistema di impiego» si poggiava principalmente su un caposaldo: la Direzione ALDI chiedeva ai gerenti di giustificare ogni singola ora di lavoro con un incasso di fr. 800.- che poteva a sua volta variare, ma nemmeno tanto, a dipendenza dall’ubicazione e dall’affluenza al negozio e dalla potenziale clientela. Per tentare di essere più chiari, esemplificando il tutto per estremi: se la commessa Marisa (nome di nostra invenzione) lavorava dalle 11.00 alle 12.00; alle 12.00 si apriva la cassa e si dovevano contare fr. 800.- di prodotti venduti dalla nostra Marisa. E questo schema valeva non solo per la nostra Marisa ma per tutto il personale occupato. Questa «mission aziendale», provocava in automatico una pianificazione dell’impiego del personale ai limiti del maniacale: il gerente era occupato al 100%, il vice gerente all’80% e tutto il personale di vendita assunto con contratti a tempo parziale in una fascia di occupazione che si spostava dal 30% (minimo) al 60% massimo. La logica del successo aziendale poteva essere raggiunta solo attraverso la massima disponibilità del personale: disporre dei piani di lavoro solo alcuni giorni prima (e non due settimane prima come prevede la Legge sul Lavoro)… commesse che, con il telefono in mano, attendevano la chiamata del gerente «e via di corsa verso il negozio»… alla presenza di imprevisti (assenze, malattie o infortuni di colleghi) molte commesse erano chiamate a coprire le esigenze del negozio sino a punte di 11 ore al giorno. Il personale, anche quello impiegato con un grado di occupazione basso, si ritrovava a prestare un numero abnorme di ore straordinarie che non venivano compensate principalmente in tempo libero (rigorosamente, nei periodi in cui il singolo gerente poteva programmarne un più basso impiego). Precariato occupazionale, chiamate di rientro in negozio «oggi per subito», spada di Damocle sulla testa di tutti nel «fare cifra», commesse che corrono dalla cassa al bancone di vendita e – molto importante – personale occupato a tempo parziale che, di fatto, non poteva oggettivamente permettersi di trovare un’altra attività lavorativa complementare fuori dai negozi ALDI. L’ispettorato del Lavoro, con particolare attenzione e impegno, ha proceduto a delle verifiche nei 10 punti vendita ALDI del Cantone Ticino. Il risultato: rilevate alcune infrazioni rispetto alla Legge federale sul Lavoro e, ancora più importante, ripristino di una gestione delle risorse (personale) più attenta ai bisogni del personale. Ad esempio, da alcuni mesi, il personale ha firmato dei contratti individuali con un grado di occupazione di almeno il 50%-70% modificando così tutti i contratti precedentemente in essere di grado di occupazione 30%-40%. Altro esempio, le ore straordinarie prestate mensilmente (ovvero, le ore che eccedono il grado di occupazione convenuto contrattualmente) sono ora pagate con il supplemento salariale del 25%. Missione compiuta? Troppo presto per affermarlo con certezza. Vero è che, dopo l’intervento OCST presso l’istanza competente cantonale, molte questioni si sono risolte. Resta un punto fermo: nel settore della vendita, in particolare la grande distribuzione, il metodo di fare impresa «alla ALDI» rischiava di radicarsi nel nostro territorio e di «fare scuola». Ed è per questo che, questi piccoli-grandi passi a favore della dignità del personale di vendita diventano motivo di soddisfazione. Un importante, ma non ancora conclusivo, passo nella giusta direzione. * vice-segretario cantonale OCST, responsabile OCST vendita Elezioni cantonali 2015 Giorgio Fonio Paolo Locatelli Nadia Ghisolfi Lorenzo Jelmini La vostra voce in Gran Consiglio 6 Sindacato Svizzera 5 febbraio 2015 il Lavoro Travail.Suisse Decisione della BNS: concentrarsi sul mercato del lavoro Riunitosi martedì 3 febbraio, il Comitato di Travail.Suisse ha valutato la situazione dopo l’abbandono della soglia minima di cambio. Si è giunti alla conclusione che le imprese e i lavoratori si troveranno di fronte a delle sfide maggiori. Travail.Suisse rifiuta categoricamente la riduzione generalizzata dei salari. Le questioni legate ai salari e agli orari di lavoro devono essere regolate con i partner sociali e unicamente in casi giustificati. D ecidendo di abolire il tasso di cambio minimo, la BNS ha provocato uno scossone generale. È evidente che questa decisione va a influire sullo sviluppo economico in Svizzera. Restare calmi – niente allarmismi Attualmente non possiamo prevedere ciò che succederà nelle prossime settimane o nei prossimi mesi. Seguendo l’orientamento at- tuale del corso del franco, le conseguenze per la Svizzera non sono le stesse. Vista la situazione, sarebbe erroneo prendere delle decisioni. Travail.Suisse rifiuta categoricamente tutte le decisioni frettolose che potrebbero essere prese da alcuni settori economici provando a sfruttare il momento di insicurezza per anteporre i propri interessi. Modifiche nei CCL non sono particolarmente indicate per risolvere i problemi provocati dal cambio. Concentrarsi sul mercato del lavoro – le imprese sono sollecitate Per il Comitato di Travail.Suisse, le conseguenze sul mercato del lavoro sono al centro delle preoccupazioni. Le idee più precipitose, che spaziano dalla soppressione del controllo delle ore di lavoro all’abbassamento dei salari, oppure ancora dei salari pagati in euro, per non parlare dell’aumento delle ore di lavoro, sono già state evidenziate. In questi casi, è evidente che non si tratta di soluzioni definitive al problema. Al contrario invece, con un corretto partenariato sociale, è possibile, in casi specifici, negoziare delle misure appropriate. «Ma come contropartita, il mantenimento degli impieghi deve essere una priorità assoluta. La politica delle assunzioni delle imprese ha una grande influenza sulla situazione economica». Spiega Gabriel Fischer, responsabile della politica economica di Travail.Suisse. In nessun caso si può continuare con l’attuale politica delle assunzioni che ha caratterizzato questi ultimi anni, durante i quali una forte crescita dell’occupazione in Svizzera non ha indotto una diminuzione della disoccupazione. Incontro nazionale Promuovere la parità salariale nel settore pubblico I l 19 gennaio, a Berna, si è tenuto un incontro nazionale dei Comuni, dei Cantoni e della Confederazione sulla parità salariale fra donna e uomo nella pubblica amministrazione in generale e nel settore degli acquisti pubblici in particolare. I presenti hanno rilevato la necessità di agire e discusso delle buone pratiche in materia. «L’ente pubblico deve essere un esempio nella promozione della parità salariale fra donna e uomo» ha dichiarato il consigliere federale Alain Berset in apertura dei lavori. Il capo del Dipartimento federale dell’interno DFI auspicherebbe che Confederazione, Cantoni e Comuni intensificassero il loro impegno e dessero così un segnale forte a tutti i datori di lavoro della Svizzera. In base ai dati dell’Ufficio federale di statistica, nel 2012 le donne hanno guadagnato il 13,6 per cento in meno degli uomini nel settore pubblico e il 18,9 per cento in meno nel settore privato. Nel 2010 le differenze salariali registrate nel settore privato erano ascrivibili a fattori oggettivi per il 60% circa, mentre per il restante 40% circa erano infondate e quindi discriminatorie. Il presidente della Conferenza dei Gover- ni cantonali, il consigliere di Stato vallesano Jean-Michel Cina, ha dichiarato di voler sensibilizzare i Cantoni sulla promozione della parità salariale. Il DFI, dal canto suo, continuerà a sostenere l’impegno di Cantoni e Comuni, segnatamente mediante lo strumento di autocontrollo della parità salariale Logib, con offerte di formazione per il personale specializzato e collaborando alla verifica delle retribuzioni nel settore degli acquisti pubInserzione blici. La base dei lavori era costituita da un rapporto pubblicato dall’Istituto di alti studi in amministrazione pubblica IDHEAP dell’Università di Losanna sul controllo della prassi retributiva nei Cantoni e nelle Città. Nello studio, il 64 per cento delle amministrazioni cantonali e comunali afferma di effettuare già un controllo o di prevederlo prossimamente. Le verifiche nel settore degli acquisti pubblici, invece, sono più rare: soltanto 11 amministrazioni (16%) vi provvedono. Il Concordato intercantonale sugli appalti pubblici prescrive che il principio della parità di trattamento fra donna e uomo deve essere rispettato anche nell’aggiudicazione delle commesse pubbliche. Nel quadro dello studio dell’IDHEAP è stata condotta un’indagine on-line cui hanno preso parte 22 dei 26 Cantoni e 47 delle 137 Città svizzere con oltre 10’000 abitanti. Sindacato Attualità 5 febbraio 2015 il Lavoro Casinò Lugano SA 7 OSC Cura dimagrante in vista Assemblea del personale PAOLO LOCATELLI Il sindacato OCST ha il piacere di invitarvi all’ Assemblea del personale OSC che si terrà: L a direzione della Casinò Lugano SA ha comunicato alla Commissione interna del personale di aver avviato la consultazione nell’ottica di un necessario contenimento dei costi del personale. Un dato su tutti: fino a 5 anni fa, i giochi generavano incassi attorno ai 100 milioni di franchi annui, mentre negli ultimi due anni si è potuto contare su un incasso di circa 40 milioni di franchi annui. Con l’avvio della consultazione la direzione ha annunciato come ipotesi di lavoro quella di procedere a 15 licenziamenti così come alla riduzioni dei salari per le classi superiori. Spetta ora al personale analizzare la situazione nel dettaglio e individuare, laddove possibile, altre misure che potrebbero incidere sul numero del personale che si pensa di licenziare. Parallelamente la stessa Commissione interna del personale elaborerà un piano sociale allo scopo di alleviare le ripercussioni negative di eventuali licenziamenti confermati. OCST ha già dichiarato la propria disponibilità a collaborare con la Commissione interna del personale e un preciso mandato di rappresentanza è già stato sollecitato dagli associati del nostro sindacato attivi presso la Casinò Lugano SA. martedì 10 febbraio alle ore 18.30 al ristorante Albergo Milano, Piazza della Stazione, Mendrisio. L’ordine del giorno sarà il seguente: situazione interna e aggiornamento sugli incontri con la Direzione discussione e presa di posizione aggiornamenti sulla pianificazione socio psichiatrica eventuali Al termine dell’Assemblea avremo modo di continuare l’incontro in amicizia, gustando una cena offerta presso il medesimo ristorante. Per questioni organizzative vi preghiamo di voler confermare la vostra partecipazione alla riunione e alla cena, inviando entro venerdì 6 febbraio una mail a segretariato. [email protected] oppure telefonando allo 091 640 51 11. Vi aspettiamo numerosi. Dalla Svizzera Dalla Svizzera Tamoil: più di 220 impieghi in pericolo Fly chiude i battenti Il 13 gennaio, Tamoil SA, durante un’assemblea generale del personale, ha comunicato di «prendere in considerazione» l’ipotesi di un’interruzione del lavoro presso la raffineria di Collombey. Attualmente la chiusura sembra ormai certa. Il Cantone chiede più tempo per trovare un eventuale acquirente. che non solo la raffineria è in vendita, ma pure la stazione di smistamento così come le cisterne di stoccaggio. Per il personale questo è un elemento chiave ed è considerato positivo, in quanto difficilmente un acquirente sarebbe interessato a comprare unicamente la raffineria. La rete di stazioni di servizio resta tuttavia esclusa dalla vendita. Trattative in corso La delegazione del personale della raffineria di Collombey (Vallese) ha rivendicato giovedì 29 gennaio la sua determinazione a ottenere un piano sociale per i 220 licenziamenti previsti. Le negoziazioni inizieranno oggi (5 febbraio). Durante l’incontro di giovedì 29 gennaio, la delegazione del personale della raffineria ha chiesto alla direzione di Tamoil SA di indicare rapidamente a tutti i salariati la data del licenziamento. Questa misura dovrebbe permettere di attenuare un po’ l’incertezza nella quale sono piombati i 260 impiegati, di cui 25 occupano posti amministrativi a Ginevra. Il Cantone chiede più tempo Il Governo vallesano vorrebbe prolungare di un mese il termine per un eventuale acquisto della raffineria di Collombey da parte di terzi. Il termine è attualmente fissato al 31 marzo. Il cantone chiede inoltre di rivalutare il rifiuto della disoccupazione tecnica da parte di Tamoil. Innanzitutto chiarezza sulla vendita La delegazione ha inoltre richiesto un chiarimento per quanto concerne gli «oggetti» in vendita. Tamoil ha di conseguenza precisato NDR: il giornale viene chiuso il martedì sera (3 febbraio). Il 4 febbraio (ieri) era previsto uno sciopero, mentre oggi (5 febbraio) dovrebbero iniziare le trattative per un piano sociale tra Tamoil, lavoratori e i sindacati SCIV (Syndicats chrétiens du Valais) e Unia, firmatari del CCL. Secondo una nota diramata dai sindacati «i lavoratori non cederanno e la negoziazione si annuncia tesa». Travail.Suisse ha espresso il suo sostegno ai lavoratori e al sindacato SCIV. Fonte: Le Matin L e dieci succursali svizzere della catena di arredamento Fly, chiuderanno definitivamente in primavera. I 203 collaboratori hanno ricevuto la lettera di licenziamento, ma il gruppo Conforama, detentore del marchio, sta cercando delle soluzioni per ricollocare i lavoratori o trovare degli acquirenti per gli spazi vendita e far riassumere il personale. L’insegna Fly sparirà dunque dal mercato svizzero, non da quello francese. Le cause della chiusura sono puramente finanziarie, tanto che l’anno passato, il gruppo aveva già effettuato una riorganizzazione, che aveva toccato pure le filiali del Ticino (ora Lipo e Conforama). Per quanto concerne il licenziamento collettivo, la procedura di consultazione è iniziata il 28 gennaio e durerà fino al 23 febbraio: «Il nostro obiettivo è quello di diminuire al massimo l’impatto di questa misura per i nostri collaboratori ricollocandoli all’interno del gruppo presso Conforama o Lipo, o presso eventuali acquirenti. Stiamo cercando di muoverci rapidamente», afferma Nicolas Probst, direttore di Fly Suisse. In tal senso alcune trattative sono già state avviate. La direzione afferma di aver già previsto un piano sociale, l’ampiezza di esso sarà oggetto di discussione nella procedura di consultazione. Fonte: 24 heures Sindacato Frontalieri 8 5 febbraio 2015 il Lavoro Imposte alla fonte Le nuove tabelle D al 1° gennaio 2015 scatterà il rincaro delle aliquote delle imposte alla fonte pagate dai lavoratori frontalieri. Ciò è dovuto al provvedimento approvato dal Gran Consiglio nel novembre scorso, che ha elevato al 100% il moltiplicatore comunale, ovvero una delle tre componenti che costituiscono l’imposta alla fonte versata dal lavoratore. Il provvedimento si applica unicamente ai frontalieri che al momento della richiesta del permesso G hanno optato per un permesso con rientro giornaliero. Coloro che invece hanno optato per il permesso G con rientro settimanale non subiranno rincari (così come i permessi B ed L). A causa di questa distinzione l’Ufficio delle imposte alla fonte ha dovuto raddoppiare il numero di tabelle in cui suddividere i vari frontalieri: le prime contengono le aliquote rialzate, le seconde mantengono invece i valori del 2014. Affinché un figlio si possa considerare a carico, è necessario che esso conviva fisicamente nella stessa abitazione del genitore frontaliere. A.P. I diagrammi che illustrano quale tabella applicare per ciascun caso e le tabelle delle aliquote sono pubblicati e consultabili sul sito ufficiale del Canton Ticino: http://www4.ti.ch/dfe/dc/dichiarazione/aliquote/ Titolari di permesso G oppure cittadini svizzeri residenti all’estero che rientrano giornalmente al proprio domicilio D Attività accessoria* Attività principale Nubile, Celibe, Divorziata/o, Separata/o legalmente o di fatto, Vedova/o Coniugata/o Il coniuge lavora, percepisce indennità sostitutive, rendite e/o pensioni? Figli?** NO Titolari di permesso B, L, G oppure cittadini svizzeri residenti all’estero con rientro settimanale SI Come attività principale in Svizzera? Figli?** NO B All’estero? Come attività accessoria SI D Attività accessoria* Coniugata/o Il coniuge lavora, percepisce indennità sostitutive, rendite e/o pensioni? SI NO U R Come attività principale S Come attività accessoria (secondo Tabella D-10%) (secondo Tabella D-10%) in Svizzera?* in Svizzera?* Contribuente frontaliere fiscale?*** T SI NO C Nubile, Celibe, Divorziata/o, Separata/o legalmente o di fatto, Vedova/o NO SI H A Attività principale *attività con grado di occupazione inferiore al 50% e prestazione mensile lorda inferiore o uguale a Chf 2’000.-: aliquota del 10%. Attività del coniuge svolta in Svizzera? SI NO NO Il coniuge risiede in un comune della fascia di confine?*** SI F ** per ogni figlio minorenne, a tirocinio o agli studi (fino al 28esimo anno di età) che vive nella stessa economia domestica ed al cui sostentamento il contribuente provvede. In caso di convivenza un solo genitore può dedurre il figlio. *** Persone titolari di permesso G oppure cittadini svizzeri domiciliati in un Comune italiano in virtù dell’Accordo tra la Svizzera e l’Italia relativo all’imposizione dei lavoratori frontalieri concluso il 3 ottobre 1974. Sindacato Attualità 5 febbraio 2015 il Lavoro 9 Disoccupazione frontalieri Arriva la «NASPI»: indennità potenziata fino a 24 mesi! ANDREA PUGLIA* I l disegno di legge per la riforma del mercato del lavoro (Jobs Act) produrrà importanti effetti che riguardano l’indennità di disoccupazione prevista per i lavoratori residenti in Italia, ivi compresi i frontalieri. A partire dal 1. maggio 2015, i lavoratori dipendenti che si ritroveranno in disoccupazione avranno infatti diritto alla NASPI, ovvero la nuova indennità di disoccupazione. Le differenze rispetto al passato sono davvero molte. Scompare anzitutto ogni riferimento all’età anagrafica. Mentre infatti le precedenti indennità di disoccupazione prevedevano trattamenti differenziati a seconda dell’età del lavoratore, la NASPI avrà per tutti una durata pari alla metà del numero di settimane di lavoro che si sono esercitate negli ultimi quattro anni per una durata massima di 24 mesi (quindi due anni pieni!). I requisiti per poterne fare richiesta sono davvero minimi: basterà infatti poter far valere almeno 13 settimane di lavoro negli ultimi quattro anni, nonché contemporaneamente almeno 18 giorni di lavoro nell’ultimo anno. Cambiano anche gli importi. Se in precedenza era previsto un tetto massimo di soli 1’100 € lordi circa, con la NASPI il valore massimale viene innalzato fino a 1’300 € lordi. Inoltre dal quinto mese in avanti si avrà una decurtazione del 3% per ogni mese (a differenza del precedente 15%). Contemporaneamente alla NASPI sarà introdotta anche l’ASDI, ovvero un’indennità ulteriore per i lavoratori vicini all’età pensionistica ma che mantengono ancora dei figli minorenni. Questi soggetti potranno godere di ulteriori 6 mesi di indennità, a patto di partecipare ad un’opera di riqualifica stabilita dallo Stato. I requisiti esatti dell’ASDI non sono ancora noti ma il Governo è vincolato a definirli entro sei mesi. Potranno godere della NASPI e dell’ASDI unicamente coloro che si troveranno in disoccupazione a partire dal 1. di maggio di quest’anno. A coloro che invece entreranno in disoccupazione fino al 30 aprile verrà erogata la precedente indennità di disoccupazione (ovvero l’ASPI), seppure anch’essa leggermente potenziata rispetto ai parametri del 2014. In particolare l’ASPI prevede 10 mesi di indennità per i lavoratori inferiori ai 50 anni, quindi 12 mensilità per i lavoratori compresi tra i 50 e i 54 anni, infine 16 mensilità per i lavoratori con almeno 55 anni. L’importo massimo sarà di 1’165 € lordi (decurtazione del 15% dopo il sesto mese). Eppure permane ancora una riserva. Per il varo definitivo della norma è infatti richiesta la «bollinatura» della Ragioneria di Stato in merito alla copertura finanziaria. Sembra che questo avverrà in tempi brevi ma nessuno ad oggi lo può garantire con la massima certezza. Salvo dunque clamorose smentite, il sindacato esprime soddisfazione per quanto proposto nella legge. Non c’è dubbio che la NASPI rappresenti un passo avanti grazie soprattutto al prolungamento della durata dell’indennità, oltreché all’innalzamento del tetto massimale. Grazie a questa manovra si è sanato in parte il danno causato dalla cancellazione della legge 147/97 che in passato garantiva al frontaliere disoccupato un anno di disoccupazione al 50% del salario senza alcun tetto massimale. Se infatti la NASPI introduce il tetto di 1’300 €, dall’altra raddoppia potenzialmente i termini di durata, generando quindi un indotto finanziario importante. Ciò non toglie che l’INPS deve ancora spiegazioni a tutti i frontalieri che si chiedono dove sia finito il tesoretto da 200 milioni che finanziava la legge 147/97 (un fondo che, ricordiamo, venne formato con i contributi di disoccupazione pagati dai frontalieri in Svizzera e da questa ristornati all’Italia). Non sappiamo se la domanda avrà mai una risposta; quel che è certo è che noi non smetteremo mai di domandare. A breve l’Ufficio frontalieri OCST produrrà uno schema sintetico della nuova normativa. I nostri uffici restano fin da ora a disposizione degli associati per ogni ulteriore informazione. * Responsabile Ufficio frontalieri OCST Centri di vacanza Leone XIII Sonogno, aperte le iscrizioni I l nostro sindacato, attento ai probemi educativi e alle necessità delle famiglie propone anche quest’anno due turni di vacanza da trascorrere nella casa montana a Sonogno. 1° turno dal 4 al 17 luglio 2° turno dal 19 al 1° agosto In questo bel villaggio di montagna, tra il verde dei boschi e in un contesto naturale incantevole si trova la casa di vacanza S. Angelo. Alloggi confortevoli e funzionali, camere a 6 Ricerca di personale La direzione dell’Associazione Centri di Vacanza Leone XIII è alla ricerca di personale: didattico (età minima 18 anni) e ausiliario (età minima 16 anni) cuoco per la colonia estiva di Sonogno, con bambini dai 6 ai 12 anni. letti e camere doppie, moderna cucina, locali per attività diverse, una grande sala multiuso dove vengono organizzate feste e spettacoli inerenti il tema conduttore del relativo turno. Passeggiate nella natura, giochi individuali, giochi di società, divertimento, relax, lettura, sport, una scelta di attività ampia e diversificata in base alle esigenze e all’età degli ospiti. Oltre ai giochi e alle gare sportive sono numerose le attività proposte, lavoretti manuali all’insegna della creatività e della fantasia, balli, canti, recite, organizzazione di spettacoli, gite culturali sul territorio che permettono di conoscere usi e costumi di una valle fortemente attrattiva anche dal punto di vista delle tradizioni. La vita di colonia permette ai partecipanti di sapersi gestire in parte autonomamente, i ragazzi imparano a conquistare parte della propria indipendenza, gestiscono alcuni momenti del proprio tempo, prendono piccole decisioni di ordine pratico, sotto la supervisione dei monitori, (scelgono cosa indossare, preparano lo zaino per la gita, e altre piccole cose) imparan- do così ad aumentare la propria autonomia, conquistando la propria indipendenza e sperimentando spazi di libertà fondamentali per lo sviluppo della personalità. Altro aspetto importante della vacanza in colonia è la condivisione degli spazi e delle attività, si impara a essere meno egoisti e più solidali. I nostri collaboratori e le nostre collaboratrici saranno lieti di accogliere i ragazzi che vogliono trascorrere un periodo di vacanza all’insegna del divertimento e dell’amicizia. Info: Paola Mauri Associazione Centri di Vacanza Leone XIII via Balestra 19, Lugano-tel. 091 921 15 51 10 Sindacato Formazione 5 febbraio 2015 il Lavoro CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE Via S. Balestra 19 6901 Lugano Tel. 091 921 26 00 Fax 091 921 26 66 Altre sedi: Locarno/Bellinzona Mendrisio ff RECUPERO FORMAZIONE DI BASE BB Custode di immobili: inizio da definire, martedì e giovedì, 19.10-22.00, sabato 8.30-12.30 e 13.30-16.00, 401 ore. Costo: fr. 5’544.- (+ materiale didattico 300.-). BB Gessatore Art. 33: da settembre, venerdì 18.00-22.00, sabato 8.30-12.30 e 13.3016.00, 2 anni. Costo: fr. 2’000.-. ff INFORMATICA BB Web Creator - Lugano: dal 24 febbraio, martedì e giovedì, 18.00-22.00, 220 ore. Costo: fr. 2’500 soci e non soci. BB Word 2013 avanzato - Lugano: dal 23 febbraio, lunedì e mercoledì, 19.00-22.00, 45 ore. Costo: fr. 525.- soci e fr. 825.- non soci. BB Excel 2013 base - Lugano: dal 24 febbraio, martedì e giovedì, 19.00-22.00, 40 ore. Costo: fr. 470.- soci, fr. 730.- non soci. BB Word 2013 base - Lugano: dal 24 febbraio, martedì e giovedì, 19.00-22.00, 40 ore. Costo: fr. 470.- soci, fr. 730.- non soci. BB Introduzione all’informatica - Lugano: dal 23 febbraio, lunedì e mercoledì, 19.0022.00, 36 ore. Costo: fr. 400.- soci, fr. 600.non soci. ff EDILIZIA BB AutoCAD 15 base - Lugano: dal 2 marzo, lunedì e mercoledì, 18.00-21.00, 30 ore. Costo: soci fr. 400.-, non soci fr. 600.-. BB AutoCAD 15 avanzato - Lugano: dal 13 aprile, lunedì e mercoledì, 18.00-21.00, 30 ore. Costo: fr. 400.- soci, fr. 600.- non soci. ff COMMERCIO BB Corso di segretariato - Lugano: dal 23 febbraio, lunedì e mercoledì, 09.00-12.00 e 13.00-16.00, 192 ore. Costo: fr. 1’920.soci, 3’200.- non soci. [email protected] www.cfp-ocst.ch www.formatlingua.ch ff CONTABILITÀ BB Contabilità Banana - Lugano: dal 10 febbraio, martedì e giovedì, 19.00-22.00, 40 ore. Costo: fr. 470.- soci, fr. 730.- non soci. BB Contabilità Banana - Lugano: dal 10 febbraio, martedì e giovedì, 09.00-12.00, 40 ore. Costo: fr. 470.- soci, fr. 730.- non soci BB Contabilità base - Lugano: dal 10 febbraio, martedì e giovedì, 19.00-22.00, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci. BB Contabilità avanzata - Lugano: dal 3 marzo, martedì e giovedì, 19.00-22.00, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci. ff LINGUE LUGANO BB Italiano sul posto di lavoro: dal 2 marzo, 19.00-22.00, lunedì e mercoledì, 48 ore. Costo: fr. 288.-. BB Italiano sul posto di lavoro: dal 3 febbraio, 08.45-11.45, martedì e giovedì, 48 ore. Costo: fr. 288.-. BB Inglese A1 (1. modulo): dal 2 marzo, il lunedì, 19.00–22.00, 48 ore. Costo: fr. 480.- soci, fr. 640.- non soci. BB Inglese preparazione al FCE: dal 2 marzo, il lunedì, 12.15-13.45, 48 ore. Costo: fr. 480.- soci, fr. 640.- non soci. BB Inglese conversation A2-B1: dal 2 marzo, il lunedì, 18.30-20.00, 24 ore. Costo: fr. 240.- soci, fr. 320.- non soci. BB Tedesco A1 (1. modulo): dal 3 febbraio, il martedì, 19.00-22.00, 48 ore. Costo: fr. 480.- soci, fr. 640.- non soci. BB Tedesco A2 (2. modulo): dal 25 febbraio, il mercoledì, 19.00-22.00, 48 ore. Costo: fr. 480.- soci, fr. 640.- non soci. BB Tedesco B1 (1. modulo): dal 26 febbraio, il giovedì, 12.15-13.45, 48 ore. Costo: fr. 480.- soci, fr. 640.- non soci. ff LINGUE LOCARNO BB Tedesco A1 (1. modulo): dal 12 febbraio, 19.00-22.00, giovedì, 48 ore. Costo: fr. 480.- soci, fr. 640.- non soci. BB Italiano sul posto di lavoro: dal 2 marzo, 19.00-22.00, lunedì e mercoledì, 48 ore. Costo: fr. 288.-. ff LINGUE MENDRISIO BB Tedesco per venditori A2 (2. modulo): dal 5 marzo, il giovedì, 09.00-10.15, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci. BB Russo per venditori A1 (1. modulo): dal 2 marzo, lunedì e giovedì, 09.00-10.15, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci. BB Russo per venditori A2 (1. modulo): dal 24 febbraio, martedì e venerdì, 09.0010.15, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.non soci. ff MECCANICA BB CNC macchine a controllo numerico Luganese: dal 22 febbraio, lunedì, mercoledì e venerdì, 18.30-21.30, 48 ore. Costo: fr. 720.- soci, fr. 900.- non soci. BB AutoCAD 15 base - Lugano: dal 2 marzo, lunedì e mercoledì, 18.30-21.30, 30 ore. Costo: fr. 400.- soci, fr. 600.- non soci. ff VENDITA BB Marketing esperienzale - Lugano: 1216-23-27 febbraio, 08.30-17.00, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci. BB Tecnica della vendita - Lugano: dal 3 marzo, 4 giornate, martedì e giovedì, 08.30-17.00, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci. BB Tecnica della vendita - Mendrisio: dal 23 febbraio, lunedì e giovedì, 08.45-10.15, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci. PROGETTO MOSAICO Saper diventare «S econdo stime recenti, un giovane americano con un livello di istruzione modesto si aspetta di cambiare lavoro almeno 11 volte nel corso della propria vita lavorativa, e tali ritmo e frequenza sono quasi certamente destinati a crescere ulteriormente prima che la vita lavorativa dell’attuale generazione sia terminata. «Flessibilità» è la parola d’ordine del giorno, e quando viene applicata al mercato del lavoro essa preconizza la fine del «lavoro così come lo intendiamo» e annuncia invece l’avvento del lavoro con contratti a termine o senza contratto, posizioni prive di qualsiasi sicurezza, ma con la clausola del «fino a ulteriori comunicazioni». La vita lavorativa è satura di incertezza». (Modernità liquida, Z. Bauman). Prendiamo spunto, in questo appuntamento della nostra rubrica, da uno dei più noti e influenti pensatori al mondo, e da una delle sue opere, che già nel titolo rappresenta così bene la realtà dell’epoca moderna. Di fronte a questa rappresentazione, che ritroviamo descritta fedelmente, purtroppo, nelle storie di vita che accogliamo nel Progetto Mosaico, ci può prendere lo sconforto, se non anche la paura. Facciamo ricorso, allora, a ciò che nessuna moderna liquidità può toglierci o sminuire: le nostre competenze. Oltre alla canonica definizione dei tre saperi (Sapere, Saper fare e Saper essere) ricordiamo e sottolineiamo per importanza il «Saperdiventare: vale a dire la capacità di cambiare, di adattarsi, di anticipare o di proiettarsi nel futuro, facoltà essenziale per la messa in opera di un progetto» (G. Le Boterf). Grazie a questa capacità, aumentiamo le possibilità di realizzare il nostro progetto professionale, poiché non potendo agire sulle condizioni esterne, in primo luogo possiamo e dobbiamo partire da noi stessi. Info e commenti Team Progetto Mosaico: Marina Bernardo Ciddio [email protected] Emanuela Pigò [email protected] Paolo Cicale [email protected] Tel. 091 921 26 00 Sindacato Formazione 11 5 febbraio 2015 il Lavoro Testimonianza La zuppa complicata «Oltre a essere un processo che porta a compiere un viaggio nel tempo, il bilancio è anche un ponte tra passato e futuro sul quale camminiamo con uno sguardo diverso sulla nostra vita e su noi stessi, sulle nostre esperienze, un ponte tra la sfera personale e quella professionale, ma anche un ponte tra sè e il mondo esterno, tra la nostra realtà e quella del mondo esterno». (EFFE, Dalla biografia al progetto). Una signora utente del progetto Mosaico, dopo aver svolto e vissuto il proprio bilancio, ci ha reso partecipi di questa sua testimonianza, ricca e intensa, che va a confermare la fondatezza del nostro riferimento metodologico, che ci ha gratificato per il lavoro svolto e confermato nella bontà di quanto proponiamo. PELAGI MARIA GABRIELLA S eguendo il percorso del Progetto Mosaico mi sono riaffiorati alla mente episodi vissuti che in un certo senso avevo accantonato, oggi voglio raccontarne appunto uno. Mi trovavo a lavorare in Engadina a Scuol presso l’hotel Bellaval, correva l’anno 1997, era in pieno inverno, una giornata stupenda, l’hotel è situato esattamente sotto le piste sciistiche. Per fare il servizio di mezzogiorno di solito eravamo in due, ma quel giorno la collega si ammalò. Così il mio datore di lavoro, il caro signor Schoch, avvisandomi del fatto mi disse: «oggi sarai da sola ma sicuramente con una giornata così bella a mezzogiorno ci sarà poco lavoro, pensi di farcela?». Io risposi: «sì non si preoccupi, al massimo visto che lei è qui chiederò il suo aiuto». Caso ha voluto che il ristorante si riempisse. Arriva una signora anziana e appena entrata, ancora sull`uscio della porta mi dice: «Voglio una zuppa». Io la saluto e le indico il tavolo dove accomodarsi, ovviamente un tavolo da due visto che lei era sola, ma lei si siede in quello da quattro, a quel punto le chiedo se fosse sola e lei mi risponde d`impatto: «Sì lo sono ma voglio questo tavolo e vedo che non è riservato per cui mi siedo qui». Capii subito che era una persona complicata e li scattò in me il desiderio di piacerle e fare in modo che quando se ne andasse fosse più gentile. Accomodatasi quindi nel posto che aveva scelto le elencai le tre zuppe che avevamo sulla carta, il minestrone, il brodo con l’uovo e la zuppa d’orzo. Lei infastidita mi chiese la carta e io, nel frattempo per portarmi avanti con il lavoro, tolsi i tre set del tavolo che erano in più e le chiesi se voleva bere qualcosa, lei mi rispose con aria superiore: «ma secondo lei prendo una zuppa e bevo? Semmai dopo!» io mi scusai dicendole: «le chiedo perdono non ci ho pensato». Vidi che mi guardava dritta negli occhi come se volesse lanciarmi una sfida, ma sempre dritte negli occhi, ovviamente non era ancora non capivo. Porto alla signora la carta vero che la zuppa fosse fredda, lo sapevamo e mi giro per prendere la comanda al tavolo a entrambe, ma io volevo farle notare che cerfianco, ad un tratto sento la signora che mi sfi- cavo di soddisfare le sue assurde richieste ad la la polo dai pantaloni, tirandola, per cercare ogni modo. la mia attenzione, voleva ordinare. La nostra Torno in cucina con la zuppa, appena mi divisa era composta da una polo bianca con il vede lo chef mi urla addosso e continua a farnome del ristorante in alto sulla destra e a sini- lo ancora di più quando gli do la spiegazione, stra avevamo la targhetta con il nostro nome, facendomi notare cosa che io già sapevo che pantalone nero e grembiulino rosso. il brodo veniva fatto fresco tutte le mattine e riAl che mi giro e col sorriso le faccio nota- maneva sulla stufa tutto il giorno. A quel punto re il mio nome sulla targhetta, mi presento e chiedo il permesso allo chef di lasciarmi fare in le dico: «sono Gabriella, ma se proprio il mio quanto la signora era complicata e io volevo nome non le piace può semplicemente chia- soddisfarla comunque. Lui mi dà l’ok e io promarmi cameriera, sarò da lei appena termino seguo mettendo la zuppiera nel micro onde, la comanda dei signori». con dell’acqua la faccio scaldare, prendo a Lei sempre con l’aria di sfida, mi ordina una parte un po’ di brodo in un pentolino e lo porto zuppa con l’uovo, non curandosi di quello che al massimo di ebollizione, estraggo la zuppiele avevo appena detto. Sorrido e le rispondo: ra e servo il tutto. Logicamente appena rompo «volentieri signora» . l’uovo all`interno della zuppa si cuoce all’istanMi giro verso gli altri clienti e termino di pren- te. Arrivo al tavolo della signora, faccio per serdere la loro comanda, faccio per andare verso virla, lei guarda il piatto e mi dice «Mi scusi ma la cassa per eseguire le ordinazioni. Quando è bollente» e io le chiedo del tempo, vado al sono a metà sala la signora mi urla dicendomi: bar, prendo il cestello del ghiaccio, ritorno da «cameriera, non mi ha chiesto cosa desidero lei e le chiedo «quanto ne desidera uno o due bere». cubetti», a quel punto lei sorride, vedo il signor Mi volto e andando verso il suo tavolo le dico: Schoch che era pronto a intervenire e io ero «sono mortificata mi dica pure, cosa deside- soddisfatta: ero riuscita a cambiare l’espresra bere?» Lei cattiva mi risponde «secondo lei sione sul viso di quella signora. con una zuppa cosa bevo? Un tè». A quel punSi alza dal tavolo, mi stende la mano e si preto le rispondo: «ovvio signora, le porto l’acqua senta, dicendomi che era del controllo del sere la cassettina con le varie bustine del tè così vizio dei ristoranti, non potevo mai immaginapuò scegliere». re, mi ha fatto i complimenti per la mia infinita Proseguo, le porto l’acqua per il tè e la cas- pazienza, io ero al settimo cielo ma la gioia più settina come le avevo detto e lei mentre faccio grande è stata che, nonostante fossi da sola in per aprirla mi chiede di elencarle le varie busti- servizio e con lei che mi tratteneva facendomi ne che avrebbe trovato nella scatola. Alzo gli perdere tempo, sono riuscita a lavorare senza occhi verso il titolare e vedo il signor Schoch trascurare niente. che mi guarda sbalordito, fra me e lui c’era una È stata una bella esperienza anche se amgrande intesa, ci capivamo con un semplice metto un po’ faticosa, ma questo ha fortificato sguardo, lo riassicuro e cortesemente elenco la mia personalità e dopo tutto sono grata a alla signora i vari tè, alla fine sceglie il tè di ver- questa strana e misteriosa signora! bena, apro la cassettina estraggo la bustina e mentre sto per chiuderla mi dice «lasci pure qui la cassetta, voglio vedere se ne ha dimenticato qualcuna», la guardo e Cerchi un le rispondo: «volentieri signora e semmai così fosse non esiti a farmelo notare, accetto voqualunque? lentieri le critiche» e la guardai intensamente negli occhi, ma al contrario suo, io accompagnavo sempre tutto con il sorstrategia! riso. Vedevo con piacere che Il Centro di Formazione cominciavo a spiazzarla. Professionale OCST ti offre: Arrivo da lei con la sua zuppa • Il progetto Mosaico per e non mi dà nemmeno il tempo definire meglio cosa sai fare di appoggiare il piatto sul tavo• I corsi per completare lo che esclama «Questa zuppa le tue competenze è fredda!» io le chiedo per l’enContattaci per una consulenza! nesima volta scusa prendenCondizioni di favore per gli associati OCST domi la colpa dicendo che forse mi ero persa in chiacchiere Tel. 091 921 26 00 [email protected] in sala mentre il cuoco l’aveva www.cfp-ocst.ch già impiattata. Ci guardavamo lavoro Cambia 12 Lavoro Opportunità In internet www.ocst.com CERCO collaboratori XX un/a giurista (50%-70%). Studi in diritto conseguiti in Università svizzera, possibile esperienza nelle assicurazioni sociali, buona conoscenza lingue nazionali, in particolare tedesco. Info: Paolo Albergoni tel. 091 850 90 20. Offerte: Consulenza giuridica andicap, C.P. 834, 6512 Giubiasco, entro 4.3. 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XX coll. domestica, signora 40enne, esperienza, zona Luganese, massima serietà e professionalità. Tel. +39 3287181779. [email protected] XX muratore, carpentiere, con esperienza +39 3474590391. XX colf, part-time, zona Luganese. Tel. +39 329 773 08 06. XX cuoco, esperienza. Tel. +39 3331630183. XX pizzaiolo esperto, conoscenze spagnolo, inglese, francese, greco, rumeno. Tel. +41 766440687. XX laureata, esperienza settore impiegatizio Tel. 076 6934101. XX cuoca con esperienza residente Mendrisiotto, per lavoro invernale o rimpiazzi, tel. 079 79 37 322. XX gessatore diploma AFC, esperienza pluriennale, Ticino e oltre Gottardo. Tel. +39 339 756 03 14 o 0041 76 729 96 28. XX assistenza domiciliare per anziani e malati, esperienza, zona Luganese. Tel. +39 333 4057747. XX aiuto pizzaiolo e cucina, lavapiatti, ecc. Con permesso B. 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L’iter che ha portato a questo programma ha inizio nel 2006, grazie ad una mozione di Marina Carobbio, che ne chiedeva l’istituzione. Per dar seguito alla mozione, il Dipartimento della sanità e della socialità aveva elaborato un opuscolo informativo ed incaricato un gruppo di esperti di dare le indicazioni indispensabili per esaminare l’introduzione di un programma di screening cantonale. Nel 2009 la questione era però ancora in sospeso, avevo perciò sottoposto un'interpellanza, chiedendo quanto ancora avremmo dovuto aspettare per l'implementazione di questo programma. Un anno dopo l'allora Consigliera di Stato rispondeva informando che il Governo aveva aderito, il 16 marzo 2010, ai contenuti del rapporto elaborato dal gruppo di esperti nel luglio del 2008, il quale si era espresso in termini favorevoli circa la realizzazione di un programma di screening per la diagnosi precoce del tumore al seno, e che questo programma era «in fase di concretizzazione». La notizia aveva suscitato reazioni positive in molti ambiti, tanto che nella popolazione c’era ormai la convinzione che «fosse cosa fatta». Invece… Il 12 marzo del 2012 ho posto un’ulteriore interrogazione nella quale chiedevo nuovi lumi, giacché del programma non si vedeva nemmeno l’ombra. A questa interrogazione se ne è aggiunta un’altra di Milena Garobbio il 24 ottobre del 2012. Nell’aprile del 2013, con le ultime due interrogazioni ancora inevase e a ben 7 anni di distanza dalla mozione originale, avevo inoltrato una nuova mozione nella quale chiedevo di introdurre il programma entro la fine del 2013. Il 2 luglio il Consiglio di Stato ha annunciato finalmente - ed è il caso di dirlo - lo screening mammografico, approvando i rapporti del gruppo di lavoro istituito a suo tempo (nuovamente, visto che erano già stati approvati nel 2010). Ed ora, finalmente possiamo dire che il programma prende avvio! Il programma mira alla diagnosi precoce del tumore al seno per le donne dai 50 ai 69 anni di età. Questo sarà possibile grazie ad un esame biennale di qualità secondo le linee guide europee (European guidelines for quality assurance in breast cancer screening and diagnosis). I costi della mammografia saranno coperti dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (LAMal). La LAMal, infatti, rimborsa alle donne d'età superiore ai 50 anni i costi delle mammografie di screening se effettuate nell’ambito di programmi cantonali riconosciuti. Senza un programma cantonale invece - come avviene attualmente - la LAMal rimborsa solamente le mammografie diagnostiche prescritte, caso per caso, in presenza di una familiarità accertata (sino a un esame preventivo l’anno) oppure in caso di sospetta patologia. La quota parte del 10% del costo totale dell’esame, teoricamente a carico della donna, sarà presa a carico dal Cantone. L’esame sarà quindi accessibile a tutte le donne, indipendente dalla loro condizione socio-economica. Il cancro del seno è ancora il primo tumore per mortalità nella donna. Una donna su dieci sviluppa un cancro del seno nel corso della sua vita e l'esame radiologico del seno resta il metodo diagnostico principale per riconoscere precocemente un cancro del seno. I raggi X mostrano l’interno della mammella, visualizzando anche i noduli troppo piccoli per essere palpati nell’autoesame (e circa il 75% dei tumori individuati mediante screening mammografico non sono palpabili!). È quindi evidente che più la diagnosi è precoce, più il trattamento è semplice e la sopravvivenza probabile. Non posso quindi che esprimere soddisfazione per l’avvio del programma. Lavoro & salute Iniziare al meglio la giornata FABRIZIO VAGHI* A me basta un caffè. Quante volte mi capita di sentire questa frase, seguita da: la colazione? La faccio solo in vacanza! Oggi cercheremo di capire insieme quale ruolo nutrizionale dare al momento del risveglio. Molte persone si alzano all’ultimo momento e altre pensano addirittura di dimagrire saltando questo importante pasto. Sarà veramente così? È ormai risaputo da decenni che la prima colazione svolge un ruolo centrale nella nostra salute, al pari o forse più degli altri pasti. Inoltre al mattino, vicino al risveglio, consumare un pasto significa attivare delle sostanze ormonali capaci di garantire un corretto metabolismo al nostro organismo, mentre saltarlo significa innescare una sostanza chiamata cortisolo, detto anche ormone dello stress, il quale provocherà una lunga serie di effetti negativi per la salute, in quanto molteplici meccanismi perdono il loro delicato equilibrio. Dedicare del tempo alla prima colazione cambia così tanto… e sono necessari soltanto 10 minuti del nostro tempo, mica ore. Compresa l’importanza di questo momento, va però detto che la cultura alle nostre latitudini è orientata, diversamente dal nord dell’Europa, verso una struttura di colazione piuttosto rapida, nel pieno stile cappuccio e cornetto oppure caffè-latte, pane e marmellata. Cerchiamo di capire quali dovrebbero essere effettivamente gli alimenti da introdurre in un pasto che, oltretutto, arriva dopo un lungo digiuno notturno. Abbiamo, infatti, già visto due settimane fa l’importanza di iniziare la giornata con dell’acqua, che potrebbe contenere anche dell’ottimo succo di limone fresco. La colazione ha poi bisogno di due ingredienti: una fonte di carboidrati ed una di proteine. I carboidrati rappresentano la fonte energetica preferita dal nostro organismo, ma per avere energia nel lungo tempo e non solo per qualche decina di minuti (oltre che tante microsostanze fondamentali ed indispensabili per il corpo) devono essere integrali. Semplicissimi esempi sono rappresentati da pane, cereali o fette, tutti rigorosamente integrali. Essi vanno equilibrati con una fonte di proteine, che sarà utile nel mantenere un buon senso di sazietà ed allontanare la produzione del sopra citato cortisolo. La fonte di proteine, fondamentale anche per il corretto funzionamento del nostro sistema immunitario, consentirà di definire se la colazione sarà dolce (ad esempio, abbinando al carboidrato, del latte parzialmente scremato con fiocchi di soia, oppure utilizzando dei biscotti proteici a base di soia) oppure salata (scegliendo un prodotto ed uno soltanto a scelta tra prosciutto, carne secca, uova, formaggio). E se al momento non faccio colazione? Non è certamente pensabile di partire in quarta, altrimenti il rischio è quello di farla per pochi giorni, ripiombando poi nel nulla. Ma a noi interessano le abitudini nel medio-lungo periodo, pertanto una buona idea potrebbe essere quella di consumare a casa un bel bicchiere d’acqua e un frutto, per poi completare la colazione in una pausa del lavoro, abbinando correttamente un carboidrato e una proteina. Se impariamo a strutturare la colazione adeguatamente, sarà più facile farla fare anche ai nostri figli. Non pretendiamo da loro ciò che non facciamo noi! *Cardiocentro Ticino 14 5 febbraio 2015 il Lavoro Sindacato Interprofessionale Commissione nazionale Migranti del Syna Prima riunione dell’anno 2015 FRANCESCO COSENTINO* A ccolti in Olten nel segretariato centrale del Syna, da inusuali e piacevoli fiocchi di neve, si è riunita per la prima volta di quest’anno 2015, la commissione nazionale migranti del sindacato Syna. Una commissione presente al completo, motivata e carica d’energia per affrontare le sfide di questo nuovo anno. Gli obiettivi che si prefigge la Commissione, com’è noto, sono i seguenti: stimolare l’interesse dei lavoratori immigrati nei confronti del movimento sindacale svizzero e delle strutture socio-economiche di questo Paese. promuovere l’integrazione sociale e professionale dei soci iscritti al Syna, così come la collaborazione con i lavoratori e le lavoratrici svizzeri. diffondere l’informazione e la formazione in materia di diritto e legislazione del lavoro, nonché di assicurazioni sociali. promuovere le attività di formazione sindacale e la partecipazione democratica dei soci stranieri alla vita del sindacato. promuovere la formazione e il perfezionamento professionali dei lavoratori e delle lavoratrici immigrati con il sostegno delle strutture sindacali e partenariali, ricorrendo anche alla collaborazione di enti, organismi e istituzioni operanti in Svizzera. rappresentare gli interessi dei lavoratori e delle lavoratrici nel campo delle politiche cantonali e confederali in ambito sociale, scolastico ed economico, anche mediante la parteci- pazione attiva ai processi di consultazione. Nuovi delegati in commissione Per assolvere questo mandato e, fatto il punto della situazione per ricominciare con più slancio ed energia, tutti i delegati sono stati svincolati dal mandato con la possibilità di potersi ricandidare per la prossima conferenza nazionale del 21 febbraio 2015, che rieleggerà il nuovo comitato. Potenziamento della dirigenza Un’altra novità finalmente positiva (che ha allietato tutti i presenti, dopo le richieste andate a vuoto negli ultimi quattro anni), è quella del rinforzo del personale che si dedicherà al lavoro con i migranti per un 60-80%. Questo rinforzo potenzierà le risorse umane a servizio della commissione nazionale migranti che, com’è noto, rappresenta circa il 40% dei soci del sindacato Syna. Corsi di formazione e aggiornamento Grande attenzione è stata data anche alla preparazione dei corsi di formazione e aggior- namento per tutti i soci di lingua latina, visitabili sul sito Web: http://formation-arc.ch/, (in corso di attualizzazione continua), cui rimandiamo i nostri lettori per le iscrizioni. A partire dai corsi di tedesco, passando per i corsi di formazione professionale (in collaborazione con l’ENAIP) e approfondendo tematiche utili sia per il mondo del lavoro come per la vita sociale, offerto dal corso «Gestione non violenta dei conflitti». Questo «pacchetto formativo» è offerto ai soci del Syna gratuitamente, perché il nostro sindacato ha cura per i propri soci e in particolare anche per i soci di lingua straniera. Buoni presupposti d’inizio d’anno dunque per la commissione, con l’augurio che tutto si svolga al meglio e si possa ricominciare a lavorare efficacemente. *segretario regionale Rapperswil RUAG Suisse SA Informazione nuovamente tardiva, persistono dei dubbi Syna reagisce con preoccupazione all’annuncio di RUAG Suisse SA della chiusura di tre siti in Svizzera tedesca e della delocalizzazione di 160 impieghi in altre regioni. MATHIAS REGOTZ* N uovamente Syna non è stata informata da RUAG, che il 29 gennaio ha comunicato il piano di riorganizzazione. Come nel caso dell’annuncio di soppressione di 15-20 impieghi nella Divisione Aerostrutture a Emmen, RUAG non ha giudicato necessario coinvolgere i partner sociali. Syna condanna fermamente questo comportamento. Rischio di perdita di impieghi A prima vista, la delocalizzazione annunciata di 160 impieghi nelle regioni di Thun e Zurigo, che avverrà teoricamente senza perdita di posti di lavoro, non pone problemi. Osservando più da vicino, si intravede tuttavia un possibile rischio di perdita di impieghi. Infatti, non tutti i lavoratori di RUAG possono allungare il tragitto casa-lavoro di due ore o più: questo fatto può condurre al licenziamento in caso di rifiuto. Questi licenziamenti non vengono tuttavia considerati nel caso si tratti di determinare se siano licenziamenti collettivi e dunque che devono coinvolgere i partner sociali. Così RUAG evita nuovamente delle negoziazioni sul piano sociale, tramite le quali le conseguenze per i lavoratori potrebbero essere attenuate. Con dei licenziamenti «a tappe» dei collabo- ratori, diluiti su un lungo lasso di tempo, RUAG tenta di realizzare una riduzione dei posti di lavoro senza doversi fare carico di responsabilità sociali. Ciò non è assolutamente accettabile per un’azienda appartenente alla Confederazione! *direttore settore industria 5 febbraio 2015 il Lavoro 15 Sindacato Interprofessionale Economia e lavoro Indennità di lavoro ridotto, un primo passo Il 27 gennaio il Consigliere Federale Johann Schneider-Amman autorizza gli organi competenti ad accettare il «Franco forte» come motivo per accordare le indennità di lavoro ridotto. Syna accoglie positivamente questa decisione, che contribuirà certamente a salvare degli impieghi. Ciò non diminuisce comunque le responsabilità della Banca Nazionale Svizzera, dei partner sociali e della sfera politica. ARNO KERST* menti. L’ultima crisi economica ha dimostrato chiaramente che questo strumento può salvare numerosi posti di lavoro. A seconda dell’evoluzione e della durata del «Franco forte», potrebbe rivelarsi indispensabile prolungare la durata massima delle indennità di lavoro ridotto. Occorrono altre misure La BNS, i partner sociali e la sfera politica devono tuttavia proseguire i loro sforzi affinché la forza del Franco non cancelli degli impieghi. Syna rifiuta risolutamente tutte le misure unilaterali sulle spalle dei lavoratori. *presidente S yna aveva chiesto immediatamente di utilizzare le indennità di lavoro ridotto al fine di evitare dei licenzia- La lista delle rivendicazione di Syna la potete trovare in francese e in tedesco al seguente indirizzo: http://www.syna.ch/index. php/fr/communiques-de-presse fr/communiques-de-presse Lavoro e salute Lavorare ammalati: Cornelia Boesch non è un caso isolato ARNO KERST L avorare fino allo sfinimento: è ciò che ha fatto Cornelia Boesch, colpita da un malore domenica 25 gennaio durante l’edizione principale del telegiornale della SF. L’edizione non ha potuto essere portata a termine, ma questo non è il punto chiave. Ciò di cui bisogna tener conto e che più colpisce, è che la presentatrice ha lavorato pur essendo ammalata: purtroppo non è un’eccezione. Cornelia Boesch, una delle quattro persone che presentano l’edizione principale del telegiornale della televisione svizzero tedesca, ha lavorato domenica malgrado avesse la febbre. Lavorare nonostante si è malati significa fare del «presenzialismo», un’attitudine diffusa. La cause sono diverse: può essere dovuto alla volontà di mostrarsi come un «combattente» Cursos de alemão para os trabalhadores da construção Secretariado Altstteten Zürich Para iniciantes e avançados Data: De acordo com o n° de inscritos . Localização: SYNA Albulastrasse 55, 8048 Zurich. Número máximo de participantes: 12 pessoas por turma. oppure per la paura di perdere l’impiego. Due attitudini che celano sovente un rischio di burnout. Su mandato della SECO, L’Alta scuola specializzata della Svizzera Nord-Occidentale (FHNW) ha dimostrato in uno studio rappresentativo che le presenze sul posto di lavoro da ammalati sono molto diffuse e che rappresentano un problema serio. Più della metà dei lavoratori intervistati hanno dichiarato di aver lavorato pur essendo ammalati. Il rischio è particolarmente elevato per il personale impiegato a orari flessibili e che non registra le ore di lavoro. Che si tratti di quadri o di subalterni, le cifre mostrano bene il fenomeno del lavorare pur essendo ammalati (55,6% dei quadri e 53,1% gli altri). Inscrição: SYNA Secretaria Regional da Zurich / Schaffhausen. Organização: Secretaria Regional SYNA ZH / Sch. Coordenador: Rogério Sampaio. Custo: gratuito para os membros. Não Sócios, Deve tornar-se sócio. Controllare il tempo di lavoro protegge la salute Lo studio ha anche dimostrato che il «controllo» del tempo di lavoro esercita una funzione regolatrice. Lo stesso studio conclude: «l’abbandono del registrare le ore di lavoro è accompagnato da un aumento del tempo di lavoro effettivo fornito e da una compensazione inesistente o inadeguata di questo sforzo supplementare. In questo contesto, è particolarmente preoccupante il fenomeno citato sopra, molto pronunciato tra il personale che non deve registrare il proprio tempo di lavoro». Syna, sindacato interprofessionale, si è prefissato l’obiettivo di stabilire un equilibrio tra lavoro e svago, per la salute di tutti i lavoratori e di tutte le lavoratrici. Curso de Computador O Secretariado de Zurique em parceria com a ENAIP realiza cursos de Computador para os membros Preço para sócios: Fr. 300.O número de inscrições é limitado. Inscrição: SYNA Secretaria Regional da Zurich / Schaffhausen. Organização: Secr. Reg. SYNA ZH / Sch. Coordenador: Rogério Sampaio. 16 5 febbraio 2015 il Lavoro GenerazionePiù e la multiculturalità «Noi siamo cristiani» GIACOMO FALCONI* N on possiamo tacere. Quanto è successo a Parigi all’inizio di gennaio, ma anche tutto ciò che avviene, di ancor più tragico e barbaro, in Medio Oriente e in Africa, non può lasciarci indifferenti. I diritti umani vengono calpestati, la dignità della persona distrutta dall’assurdità dell’odio. Ovunque avvengano, questi ripugnanti eventi colpiscono l’intera umanità. L’hanno dimostrato le numerose manifestazioni di folle di ogni ceto e religione, tenutesi in tante località, a sostegno della libertà. L’auspicio è che queste non rimangano eventi simbolici, ma che siano fonte di ripensamento sulla situazione presente e volontà d’impegno per la costruzione di una società futura improntata alla convivenza pacifica. La grande sfida d’inizio millennio La storia dell’umanità, all’inizio del 3.o millennio, ci confronta con l’incontro di due culture: quella occidentale e quella orientale. Dopo i tragici fatti di Parigi, l’Occidente si trova bruscamente di fronte a quella realtà che aveva sottovalutato o comunque minimizzato per evitare provocazioni. Questo incontro epocale di culture è diventato uno «scontro» dall’esito incerto, la cui sfida è: o «islamismo europeo» o «Europa islamista». La situazione è straordinariamente complessa. Alla sostanziale differenza tra le due culture, si aggiunge un fondamentalismo intransigente che rifiuta il dialogo, la lotta interna all’Islam (Al Quaeda – ISIS) e il terrorismo folle e sanguinario. Perché tutto questo? Fra le molteplici cause che determinano l’odierno disordine imperante nel mondo, penso se ne possano indicare due come le principali. La disuguaglianza sociale: i beni della terra non sono distribuiti equamente tra gli abitanti a causa della corruzione dilagante e dell’avidità di denaro. La mancanza di rispetto dei diritti umani, che la stessa ONU non riesce a far applicare da Stati suoi membri. Un compito ciclopico per i governanti ai quali sta a cuore il bene comune. Convivenza, integrazione e valori irrinunciabili La nuova società multiculturale ci chiama a vivere con la pluralità di civiltà, di culture e di religioni, ossia «uniti nella diversità». E le diversità vanno promosse, perché sono la bellezza e la ricchezza del mondo. La Confederazione Svizzera ha costruito il suo modello di società (dopo secoli e lotte) mettendo al centro i diritti umani, il rispetto delle minoranze, il plurilinguismo, il federalismo, la libertà di culto, la democrazia diretta. Questi valori non sono contrattabili. Per questo, ogni Nazione deve dotarsi di una politica d’integrazione chiara, che permetta a chi arriva di mantenere la propria identità culturale e religiosa, ma che faccia anche presente che ogni straniero deve accettare i valori eticopolitici e le decisioni democratiche della Nazione ospitante. Fatto questo, per nulla scontato. Troppi sono i casi di contestazione contro il nostro ordinamento sociale e le nostre tradizioni. Attualmente esiste un disaccordo, in seno alla stessa comunità, circa la predicazione troppo liberale alla moschea della Casa delle Religioni a Berna. È una conferma della difficoltà d’integrazione. Inoltre, ciò contribuisce ad allargare l’opinione, già largamente diffusa, che il dire e il fare di questa comunità sono palesemente contrastanti. Non rinneghiamo ciò che è proprio Abbiamo assistito a dimostrazioni in favore della libertà d’espressione e sentito e letto fiumi di parole. Sono sufficienti per scuotere dall’indifferenza? Ora s’impongono misure concrete. Si è scritto di diritti fondamentali e preziosi, pilastro della nostra società civile e che ognuno deve dare un segnale forte all’indirizzo di chi li calpesta. Ma chi calpesta questi nostri valori? Alcuni capi di Stato, in prima fila alla manifestazione di Parigi, non idonei a rappresentare il valore della libertà di espressione; chi ha allontanato la presentatrice televisiva norvegese, perché portava al collo una catenina con la croce; chi annulla la decisione democratica di alcuni Comuni della Svizzera orientale che pone delle regole all’abbigliamento dei propri scolari; chi vuol cambiare il Salmo svizzero, perché invoca la protezione del Re del ciel; chi nelle scuole non allestisce più il presepe di Natale; chi vuole rimuovere il crocifisso dai luoghi pubblici. Tutto questo e altro, viene giustificato in nome della libertà religiosa e della laicità dello Stato. Libertà di chi? Quale laicità? La multiculturalità ora in atto non è altro che il rinnegamento di «ciò che è proprio» (card. Ratzinger, Bollettino salesiano, dicembre 2007). Il rispetto del prossimo La compenetrazione delle civiltà deve sviluppare un mondo comune a tutte le etnie, attraverso il dialogo e la tradizione (svizzera) del consenso condiviso. Dobbiamo fare ogni sforzo per costruire una società che sia un modello di unione nella diversità, che abbia a salvaguardare le nostre origini, i nostri valori, il nostro Stato di diritto liberale e democratico. La comunità tutta deve reagire ed agire unita, in direzione della stessa meta. «Je suis Charlie» è stata la risposta agli atti terroristici. Noi, di GenerazionePiù, siamo per il rispetto dei diritti umani (uomini, donne e bambini), che equivalgono ai nostri principi cristiani, siamo per il rispetto del prossimo, siamo testimoni della nostra identità. La nostra risposta, per favorire il multiculturalismo svizzero è «noi siamo cristiani». *Presidente cant. di GenerazionePiù 17 5 febbraio 2015 il Lavoro Spettacolo teatrale Ala mé età... L a Compagnia UHT propone uno spettacolo sui temi dell’invecchiamento attivo e della qualità di vita «over 60». Cosa vuol dire invecchiare bene? In modo attivo? Mantenendo una buona qualità di vita? Compagnia UHT con Alessandra Ardia, Antonello Cecchinato, Prisca Mornaghini, Claudio Riva, Daniele Stanga Questa iniziativa è promossa in collaborazione con il Servizio di Prevenzione e valutazione sanitaria del Dipartimento della sanità e della socialità, e con il Servizio di consulenza, prevenzione promozione della qualità di vita di Pro Senectute Ticino e Moesano. Martedì 24 febbraio, ore 14.15 Salone OCST - Lugano (vicino al Centro diurno) Corsi Dichiarazione fiscale con eTax U n moderno programma per computer che rende la compilazione dei moduli della dichiarazione d’imposta considerevolmente più agevole. Obiettivo del corso: imparare a istallare il programma e a preparare una dichiarazione delle imposte nelle sue diverse fasi con dei professionisti. Si lavora sulla base di esempi e non sulla propria dichiarazione. Indispensabile conoscenze di base di informatica. Muralto, sede Pro Senectute, Viale G. Cattori lunedì 16 e lunedì 23 marzo, ore 09.00-11.30 Lugano, sede Pro Senectute, Via Vanoni 8/10 giovedì 12 e venerdì 13 marzo, ore 13.30-16.00 Costo per corso: 50.- franchi (2 lezioni/150 minuti) Info e iscrizioni: Segretariato Pro Senectute, telefono 091 912 17 17. Centro diurno Radís, mascur e AVS F iorenzo Falconi presenterà il suo libro di poesie in dialetto, con versione in italiano, «Radís, mascur e AVS» pubblicato recentemente da Armando Dadò Editore Martedì 24 marzo presso il Centro diurno Qualche anno fa, durante la presentazione di un libro di poesie, alcuni pensieri da tempo assopìti si risvegliarono e si impazientirono. Cominciai a stendere appunti che si trasformarono presto in titoli e bozze di poesie. All’iniziale sfogo di ricordi si aggiunsero riflessioni più ampie, sorrette dall’esperienza di vita. Con queste poesie non voglio rivedere il passato in chiave nostalgica o addirittura con rimpianto, tutt’altro. L’autore L’incontro sarà un «colloquio» con il pubblico che potrà esprimere domande e considerazioni. Al termine merenda offerta. Sezione Bellinzona Assemblea 2014 e pranzo d’inizio anno I l 1. dicembre 2014 l’assemblea annuale della sezione del Bellinzonese si è aperta nel mesto e commosso ricordo del compianto presidente prof. Luigi Zanolli, da poco deceduto dopo lunga malattia. Il rapporto sull’attività annuale è stato letto dal vicepresidente Franco Sartori, chiamato poi dall’assemblea ad assumere la carica di presidente. In una seduta successiva il comitato, confermato in blocco, ha designato Corinna Franchi-Stornetta quale vicepresidente, confermando Tatiana Mariotti-Nesurini in qualità di segretaria-cassiera. Durante l’assemblea sono stati presentati e accettati il rapporto di cassa e quello di revisione e il programma d’attività per il primo semestre del 2015. Il presidente cantonale Giacomo Falconi, gradito ospite, ha poi portato ai presenti il saluto della Direttiva cantonale, e illustrato il programma della gita cantonale a Torino, prevista per il 28 maggio. I lavori, diretti con competenza dal presidente del giorno Angelo Baggi, si sono conclusi con l’usuale panettonata prenatalizia. Il 24 gennaio è poi iniziata l’attività del nuovo anno con il tradizionale pranzo, al quale hanno partecipato una quarantina di soci. Graditi ospiti l’assistente spirituale don Angelo Moioli e il presidente cantonale Giacomo Falconi con la gentile signora. Un cordiale ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito, sotto la dinamica regia di Tatiana, nell’occasione confermatasi anche esperta confettiera, all’ottima riuscita della giornata, e in particolare ai musicisti Rita e Bruno. Il Comitato 18 5 febbraio 2015 il Lavoro Soggiorni e gite 2015 Scegliete la destinazione e iscrivetevi R ammentiamo agli interessati alcune tra le numerose proposte di viaggio e di vacanze presentate nell’inserto allegato a «il Lavoro» edizione n. 20 del 18 dicembre 2014. Per quelle programmate nei primi mesi dell’anno sollecitiamo al più presto le adesioni. 80.-. Supplemento non associati: Fr. 10.Informazioni più dettagliate agli iscritti. ISCRIZIONI: entro il 31 marzo al segretariato GenerazionePiù-OCST del Mendrisiotto, 091 640 51 11 nufatti spettacolari in grado di ospitare gli oltre 20 milioni di visitatori previsti. Costo indicativo per persona: Fr. 80.- viaggio in bus granturismo; ingresso Expo 2015; visita guidata al padiglione Svizzero (gratuita), accompagnatore Dreams Travel. ISCRIZIONI: Tel. 091 873 01 20 ¨¨ Barcellona, 19 - 23 marzo Costo per persona: Fr. 1’540.-. Supplemento camera singola: Fr. 300.-. Non compreso: assicurazione annullamento Fr. 30.- per persona. ISCRIZIONI: da subito a GenerazionePiù-OCST 6710 Biasca, 091 873 01 20 ¨¨ Torino, colle don Bosco, gita... pellegrinaggio, 28 maggio ¨¨ Abano, 10 - 17 maggio Costo per persona camera doppia: Fr. 915.-; camera singola:Fr. 1’040.-. Le cure, che si possono riservare in loco, non sono comprese nella quota e sono da pagare direttamente alla reception. ISCRIZIONI: da subito, segretariato cantonale GenerazionePiù-OCST, 091 910 20 21 ¨¨ Toscana, Lazio, isola del Giglio, 1° - 5 giugno ¨¨ Crociera sul lago, visita Eremo S. Caterina del Sasso, 20 aprile Da sinistra: UgazziFr. in rappresentanza delloFr. sponsor, Flavio Ercolani presidente sezione Costo per Flavio associati: 80.-. Non soci: Lugano, Marco Treichler segretario cantonale e la vincitrice Nicoletta Beretta-Piccoli 100.-, viaggio, giro in battello, pranzo e bibite. Max 40 posti. ISCRIZIONI: dal 6 al 17 aprile a GenerazionePiù-OCST, 6710 Biasca, 091 873 01 20 ¨¨ Roma, 3 - 7 maggio ¨¨ Svitto e Einsiedeln, 23 aprile Costo per persona: Fr.100.- (bevande escluse). ISCRIZIONI: entro il 5 aprile, GenerazionePiù sez. Locarnese, 091 751 30 52 Costo per associati: Fr. 70.-; non associati: Fr. 80.-. ISCRIZIONI: entro il 14 aprile tramite le sezioni regionali. Costo per persona camera doppia: Fr. 1’130.-; camera singola: Fr. 1’320.-. ISCRIZIONI: da subito a Claudia Righetti tel. 079 327 93 24 o 091 941 00 12, per GenerazionePiù-OCST del Luganese Costo per associati: Fr. 890.-; non associati: Fr. 950.-, supplemento camera singola: Fr. 110.-. ISCRIZIONI: da subito, GenerazionePiù-OCST, sezione Locarnese 091 751 30 52 ¨¨ Jesolo, 2-12 giugno Costo per persona: camera doppia: Fr. 1’450.-; camera singola: Fr. 1’650.- camera doppia uso singola: Fr. 1’780.-. ISCRIZIONI: Claudia Righetti, 079 327 93 24 o 091 941 00 12 per GenerazionePiù-OCST del Luganese Iscrizioni Gita cantonale Agli associati di Mendrisio ¨¨ Milano, 5 maggio EXPO 2015: nutrire il pianeta energia per la vita. ¨¨ Pavia, 28 aprile Costo per persona tutto compreso: tra 25 e 35 iscritti: Fr. 90.- . tra 36 e 45 iscritti: Fr. 184 giorni di evento, oltre 130 partecipanti provenienti da tutto il mondo e un sito espositivo sviluppato su una superficie di un milione di metri quadri con ma- Per un disguido tecnico è sparita la lista degli iscritti alla Gita cantonale. Invitiamo coloro che si sono finora annunciati a volersi iscrivere nuovamente. Grazie. 19 5 febbraio 2015 il Lavoro Agenda Centro Diurno Lugano ¨¨ Pranziamo insieme Desiderate pranzare in compagnia? Nel nostro Centro diurno avete la possibilità di farlo. I pasti, preparati dall’Albergo Ceresio, comprendono sempre un primo, un secondo e un dessert. Il menu è pubblicato all’albo del Centro diurno. Costo: 12.- franchi (bibite escluse). Iscrizioni: entro le ore 12.00 del giorno precedente. Per il lunedì va fatta entro il sabato precedente. Orario pranzo: 12.15. ¨¨ «An parlum insema» ogni mercoledì dalle 10.30 alle 11.30 in un ambiente familiare ci si ritrova per il gruppo di parola «quattro chiacchiere in compagnia». ¨¨ Pomeriggio... gioco delle carte e altro... tutti i giorni ma in particolare ogni mercoledì pomeriggio giochiamo insieme, a partire dalle ore 14.00. Il Centro accoglie chi desidera sfidarsi a carte, dama, scacchi, memory e altro ancora. Materiale a disposizione. ¨¨ Misurazione della pressione martedì 17 febbraio dalle ore 9.00 alle 11.00 un’infermiera diplomata sarà a disposizione per il controllo della pressione. ¨¨ Atelier cucina e aperitivo: speciale dolci... e non solo. Siete abili in cucina e disponibili a condividere le vostre preziose ricette? Vi aspettiamo venerdì 6 febbraio dalle 09.00 alle 11.00 al Centro diurno per preparare deliziosi cake, torte, biscotti, leccornie salate. E sempre ogni primo venerdì del mese aperitivo dalle 11.00 alle 12.00. ¨¨ English time Corso base (principianti) ogni giovedì dalle ore 14.00 alle 14.45 Obiettivo è apprendere le basi della lingua con particolare attenzione alle espressioni di uso quotidiano e nelle situazioni (viaggi, ecc.) Gruppo conversazione ogni giovedì dalle ore 15.00 alle 15.45 Gli incontri si svolgono in inglese. Gli argomenti per la conversazione e le discussioni verranno concordati fra docente e partecipanti. Partecipazione ai costi: franchi 5.- per lezione. Per entrambi i corsi una lezione a settimana durante il periodo scolastico. Docente: Janet Harrison. Per informazioni contattare Vitina o Marco, tel. 091 910 20 21. Ginnastica dolce in collaborazione con Pro Senectute Per tutti gli «over 60» con esercizi di equilibrio, rinforzo muscolare, allenamento della memoria, ecc. (in prevalenza da seduti). ogni mercoledì dalle 9.45 alle 10.45. una lezione a settimana durante il periodo scolastico presso Centro diurno Lugano Costo: fr. 100.- per l’attività regolare; gratis per i beneficiari della PC all’AVS (presentare i documenti richiesti). Monitrice: Rosa Minotti (iscrizioni sul posto). Info: Segretariato di Pro Senectute, tel. 091 912 17 17. Agenda attività ricreative Bellinzona ¨¨ Venerdì 6 febbraio, Coro; Giovedì 26 febbraio, animazione con coro, ore 14.00, Vita Serena Giubiasco. ¨¨ Venerdì 13 febbraio, Risotto Rabadan, ore 11.30, Expo Centro Bellinzona. ¨¨ Venerdì 13 marzo, Chiesa Castione, ore 15 Messa per i nostri defunti, con don A. Moioli. Segue spuntino. Locarno ¨¨ Martedì 10 febbraio, ore 14.30 Tombolone di Carnevale, centro parrocchiale S. Antonio, Locarno. ¨¨ Martedì 24 marzo, ore 14.00, Cevio, visita del Centro sociosanitario e merenda. Costo: fr. 30.-. Iscrizioni: entro il 10 marzo, tel. 091 751 30 52. Lugano ¨¨ Giovedì 5 febbraio, Festa di Carnevale, Salone Cittadella, corso Elvezia 35, Lugano. Ore 12 Risotto e luganighe, ore 14.15 festa con il gruppo Folk del coro ACLI. Due giri di tombola. Costo fr. 10.-. Iscrizioni: tel. 091 910 20 21. ¨¨ Martedì 24 febbraio, ore 14.15, Teatro forum sui temi dell’invecchiamento attivo, compagnia teatrale UHT. Salone OCST, Lugano. (vedi pag. precedente). ¨¨ Giovedì 26 febbraio, Conferenza «Guardia Svizzera Pontificia, curiosità e particolarità», relatore P. Cerutti, ore 14.15 salone OCST Lugano. Conferenza aperta a tutti. Segue merenda e tombola. ¨¨ Domenica 8 marzo, ore 20.30 teatro Giuditta Pasta, Saronno, Fantasiainre presenta Madama Butterfly, musica di G. Puccini, Coro Lirico di Bergamo. Maestro del coro Fabio Tartari, orchestra Cantieri d’Arte, maestro concertatore e direttore Stefano Giaroli, regia Pierluigi Cassano. Costo: fr. 80.- compreso viaggio in pullman e biglietto platea. Iscrizioni: Claudia Righetti per GenerazionePiù Luganese, tel. 079 327 93 24, subito. Mendrisio ¨¨ Martedì 10 febbraio, Carnevale a San Pietro di Stabio (ex Asilo). Dalle ore 11 aperitivo, risotto e cotechino, formaggio, sorbetto, vino, acqua e caffè. Angolino satirico e tre giri di tombola. Costo: fr. 20.-. Iscrizioni: tel. 091 640 51 11. ¨¨ Giovedì 26 marzo, Pranzo povero con riflessione su un tema pasquale. Oratorio Santa Maria Mendrisio, ore 11.15. Menu: minestrone, pane, mela, acqua. Offerta libera a favore delle opere parrocchiali di Mendrisio. Iscrizioni: tel. 091 640 51 11 entro il 16 marzo. ¨¨ Coro: 25 febbraio ore 15.00 casa Giardino Chiasso; 5 marzo ore 15.30 Casa Girotondo Novazzano; 12 marzo ore 15.00 La Quiete Mendrisio; 25 marzo ore 14.30 S. Lucia Arzo. Tre Valli ¨¨ Martedì 10 febbraio, Incontro carnevalesco, ore 12.00 Centro giovani Bodio. Pranzo (insalatina - risotto e luganighetta - formaggio - dessert) pomeriggio ricreativo, danze, tombola, frittelle. Costo: fr. 25.- soci, fr. 40.- non soci. Iscrizioni: entro il 6 febbraio, tel. 091 873 01 20. ¨¨ Lunedì 9 marzo, Conferenza: «Problema pastorale dei divorziati risposati». Centro giovani, Bodio, ore 14. Relatore: Mons. VItalini, Ore 15.30 S. Messa. Al termine merenda offerta e proiezione filmato gita a Roma del 2014. 20 Info Balcani Pagina a cura di Slavko Bojanic Odlazak Legende U konkurenciji 100 metropola Zbogom, Kemice NEVENA VRŽINA S uze, tužna lica, osjećaj praznine, riječi koje vise u vazduhu i bol za čovjekom koji je obilježio jednu epohu na muzičkoj sceni u državama bivše Jugoslavije ono je što ostaje iza jedinstvenog muzičara Kemala Montena. Njegove pjesme će, ipak, živjeti zauvijek, a i on kroz njih. Koliko smo ga voljeli i poštovali najbolje se vidjelo na posljednjem oproštaju, u Sarajevu, kao i na komemoraciji koja je dva dana ranije održana u Zagrebu. Hiljade ljudi, prije svega njegovih kolega, došle su da se poklone i kažu posljednje zbogom svom prijatelju. Kemo je na jedan dan zaustavio sve njihove poslovne, pa i privatne obaveze, «primorao» ih je da se okupe na jednom mjestu i pokazao im da bez obzira na današnji tempo još mogu izdvojiti vremena jedni za druge, kao i da je upravo to ono što je bitno i što čini svrhu ljudskog postojanja. Kratkim obraćanjima od dragog Kemice oprostili su se neki od najvećih umjetnika regiona. Pozdravili su svog brata, dječaka sa kojim su odrastali, pravili prve nestašluke na ulicama Sarajeva i kasnije zajedno s njim stasavali u istinske zvijezde. Jer, Kemo je to i bio, istinska i prava zvijezda, koja nikad neće izgubiti sjaj. Zahvaljujući nje- Novosti «Porsche» imao rekordnu prodaju u Švajcarskoj u 2014 govim pjesmama zauvijek će živjeti jedno vrijeme ljubavi, ali i ona teška vremena. S njim je otišao još jedan simbol umjetničke generacije koja o granicama nije razmišljala onako kako smo mi danas primorani razmišljati. Njegova muzika, koja je nastajala u nekom drugačijem okruženju, brisala je sve granice i danas ih briše. Zbog iste te muzike naučili smo da praštamo, da ne gubimo nadu, da volimo i zbog toga će dragi Kemo ostati istinski heroj. Nije krio svoje osobine i nije mogao da ih sakrije jer i oni koji ga nisu lično poznavali vrlo lako su to mogli da shvate kroz njegovu muziku. Bio je čovjek s dušom, a takvih je danas malo. Zbog toga, ali i pjesama kojih se nikada nećemo naslušati, Kemo, hvala ti i zbogom! B Beč grad s najboljom reputacijom U godišnjem izveštaju Njujorškog instituta za reputaciju, Beč je bio već više puta na prvom mestu. U najnovijem istraživanju objavljenom krajem prošle godine Beč je i u 2014. godini na prvom mestu, što znači ispred Minhena i drugih svetskih metropola poput Sidneja ili Njujorka. Beč je iza sebe ostavio i Firencu i Veneciju u konkurenciji od 100 svetskih gradova prema mišljenju 19.000 konzumenata iz osam različitih država. U istraživanju je uzeto u obzir 100 metropola širom sveta. Kriterijumi za ocenjivanje, prema kojima se Beč ponovo našao prvi na listi, jesu i stanje ekonomije, uprave, infrastrukture grada, ali i uređenost, sigurnost i kvalitet života u gradu. Pored toga, ocenjivana je atraktivnost grada za turiste, poslovne ljude i investitore. Izvor: b 92 Podaci Eurostata Turistički rekord u Evropi, Francuska ostaje najposjećenija Tokom prošle godine, broj noćenja u turističkim smještajima u EU dostigao je rekord od 2,7 milijardi, što je za 1,7 odsto više nego 2013. godine ern - Njemački proizvođač sportskih automobila «Porsche» u prošloj godini na švajcarskom tržištu prodao je rekordni broj vozila, uz godišnji rast od 29 odsto, saopšteno je iz te kompanije. U 2014. «Porsche» je u Švajcarskoj prodao 2.871 novo vozilo, prema 2.229 u prethodnoj godini, prenosi AFP. Najprodavaniji model bio je porše makan, sa 1.145 prodatih jedinica. Na globalnom tržištu, «Porsche» je u prošloj godini prodao ukupno 189.850 vozila, uz rast od 17 odsto u odnosu na 2013. Isti izvor navodi da je u Švajcarskoj prodaja novih vozila, uključujući sve marke, opala 1,9 odsto u 2014, a prodate su 301.942 jedinice. 5 febbraio 2015 il Lavoro Foto: Shutterstock Autor: Beta T urizam u Evropskoj uniji dostigao je novi rekord 2014. godine a Francuska je i dalje najposjećenija evrop- ska zemlja i pored blagog prošlogodišnjeg pada, saopštio je danas zavod za statistiku u EU (Eurostat). Tokom prošle godine, broj noćenja u turističkim smještajima u EU dostigao je rekord od 2,7 milijardi, što je za 1,7 odsto više nego 2013. godine. Broj noćenja je u stalnom porastu u posljednjih pet godina, poslije pada 2009. godine zbog finansijske krize. Francuska ostaje omiljena destinacija s 403 miliona noćenja, ali je u padu za 1,2 odsto u odnosu na 2013. Druga privlačna država je Španija, s 401 miliona noćenja, odnosno za 3,1 odsto više nego prethodne godine. Slijede Italija (370 miliona noćenja) i Njemačka (366 miliona). Letonija, Belgija, Portugal i Grčka doživjele su turistički procvat 2014. s porastom broja noćenja za 11,1 odsto, 7,2 odsto, 7,1 odsto i 6,9 odsto. Società 5 febbraio 2015 il Lavoro 21 UPSA La digitalizzazione cambierà la mobilità e il comportamento dei consumatori La mobilità è destinata a cambiare radicalmente già nel prossimo futuro. La digitalizzazione influisce non solo sul comportamento dei consumatori, ma anche sull’intera industria automobilistica. Questi cambiamenti sono stati al centro dell’edizione di quest’anno della «Giornata dei garagisti svizzeri» organizzata dall’Unione professionale svizzera dell’automobile (UPSA). Con circa 600 partecipanti, il convegno ha fatto registrare un nuovo record. U no degli effetti della digitalizzazione è che i veicoli diventano sempre più ecologici, intelligenti e sicuri. La nostra mobilità è quindi destinata a cambiare già nel prossimo futuro. Con un’unica frase, il futurologo Lars Thomsen ha sintetizzato alla vasta platea quali sfide dovrà affrontare il settore dell’automobile: «Nei prossimi 10 anni, l’industria automobilistica cambierà in modo ancora più radicale che negli ultimi 50 messi insieme». Parallelamente, la digitalizzazione cambierà il comportamento dei clienti. E i garagisti dovranno reagire anche a tale evoluzione, aumentando ulteriormente il loro livello di competenza e consulenza, come ha suggerito il dott. Detlev Mohr, responsabile del settore Automotive di McKinsey Germania. Dal momento che già oggi internet è diventata la fonte d’informazione prioritaria dei clienti, il garagista dovrà impegnarsi ancora di più per rendere «l’acquisto di un’auto» una vera esperienza. Questo cambiamento globale avrà effetti anche sulla formazione e formazione continua e quindi sul reclutamento delle nuove leve. Durante il convegno, il dott. Christof Nägele della scuola superiore universitaria della Svizzera nord occidentale ha richiamato l’attenzione sulle possibilità che hanno oggi i garagisti per attirare i giovani. Anche nella ricerca di giovani professionisti, il settore dell’automobile si trova a operare in un contesto caratterizzato da una concorrenza sempre più agguerrita. Garantire la presenza di nuove leve è uno dei compiti principali dell’associazione professionale e di categoria che rappresenta circa 39’000 collaboratori. Nel corso della tavola USIC Benvenuto agli apprendisti del 1° anno rotonda organizzata sull’argomento, alla quale ha partecipato anche il direttore dell’Unione svizzera delle arti e mestieri Hans-Ulrich Bigler, erano tutti d’accordo sul fatto che per risolvere il problema delle nuove leve è necessario incrementare ulteriormente la capacità seduttiva delle professioni dell’auto. Quanto un tirocinio possa essere proficuo è stato dimostrato dall’esempio di Jean Trotti, il neocampione svizzero dei meccatronici d’automobili e vincitore della 5 Countries Cup, anche lui presente al convegno. Esortando i soci a impegnarsi ancora di più a livello politico, vista la loro rilevanza economica, il presidente centrale dell’UPSA Urs Wernli ha virtualmente dato il via al 2015, anno importante anche per il settore dell’auto in vista delle elezioni, con queste parole: «Vogliamo aumentare il nostro peso politico e migliorare le condizioni generali dei garagisti». Pomeriggio informativo professioni forestali La sezione forestale del Dipartimento del Territorio, in collaborazione con l’Ufficio dell’orientamento scolastico e professionale, organizza per coloro che intendono intraprendere il tirocinio di Selvicoltore/Selvicoltrice AFC un incontro informativo mercoledì 11 febbraio, dalle 14.00 alle 16.00 al Centro professionale del Verde Mezzana Coldrerio Informazioni: Sezione forestale, Dipartimento del Territorio ing. Fausto Riva, Ufficio delle misure promozionali e del vivaio - 6500 Bellinzona tel. 091 814 28 30 [email protected] L o scorso 10 gennaio, presso il Centro di formazione professionale USIC a Giubiasco, l'Associazione Gruppo Carrozzieri ticinesi USIC ha dato il consueto benvenuto agli apprendisti del 1° anno. Per la prima volta, in questa edizione sono stati premiati i migliori apprendisti che hanno concluso la formazione di base e conseguito l’AFC nel 2014: Julian Bosia (carrozziere lattoniere) e Alessandro Ferracini (carrozziere verniciatore). I premi sono stati offerti e consegnati da Wernli Joshua della ditta 3M Schweiz AG e da Widmer Mario dell’azienda Jasa AG. Durante l’incontro è pure stato premiato da Sara Rossini della SwissSKills, Mike Blaser il quale ha partecipato al Campionato Svizzero dei mestieri nel ramo della carrozzeria, che si sono tenuti il 25 e 26 ottobre 2014 a Langenthal. Carnevale Val Colla al Maglio di Colla Domenica 8 febbraio Carnevale per gli anziani - Colla Casa per anziani Centro l’Orizzonte dalle 11.45 Intrattenimento dalle 12.00 Risotto e luganighe «offerti» Pomeriggio ricreativo con musica e giochi Iscrizioni: tel. 091 935 60 00, ore ufficio, entro il 5 febbraio 22 Società 5 febbraio 2015 il Lavoro Pro Juventute Immagini troppo idealizzate: in Svizzera ragazze sempre più sotto pressione Il bisogno dei «mi piace» In Svizzera sempre più ragazze soffrono a causa delle immagini troppo idealizzate. Lo dimostra un sondaggio rappresentativo di Pro Juventute, recentemente pubblicato e condotto tra 1’000 giovani. Per le giovani ragazze postare degli autoscatti con la speranza di ricevere il maggior numero possibile di «mi piace» occupa un posto ancora più importante che per i maschi. Doversi confrontare con le immagini perfette delle celebrità o delle coetanee è spesso fonte di grande insicurezza nelle adolescenti. Oltre a soffrirne l’autostima possono nascere anche ansie, nevrosi, disturbi dell’alimentazione, addirittura gravi depressioni e crisi della psiche. Il numero d’emergenza 147 è confrontato continuamente con casi del genere. Maggiormente sono proprio le ragazze a cercare aiuto perché hanno dei problemi con il loro aspetto e soffrono di una mancanza di autostima. At- tualmente Pro Juventute sta conducendo la campagna «Vita reale», per rafforzare i giovani nella loro autostima e per proporre possibilità di consulenza e informazioni in tutta la Svizzera, in Missa em português A missa em português serà celebrada no dia 6 de fevereiro às 20:00 horas no monastero San Giuseppe via Pestalozzi 1 Lugano centro Às 19:30 se rezarà o terço de Nossa senhora e após a missa se terà uma àgape fraterna (aperitivo). particolare per le ragazze. «Ciao, non so più cosa fare. Ho così tanti pensieri che mi scoppia la testa. Ultimamente penso soltanto a quanti amici ho e al numero di mi piace che ricevo. Poi mi paragono sempre alla mia migliore amica! Non so, ma mi sembra un po’ strano… Forse voi potete aiutarmi?», ecco il racconto recente da parte di una 14enne [1] al numero d’emergenza 147 di Pro Juventute. Richieste d’aiuto come il messaggio di questa ragazza sono molto frequenti in questa fascia d’età. Moana Crescionini, consulente del numero d’emergenza 147, spiega: «Spesso ci contattano ragazze e giovani donne con delle grandi incertezze riguardo al loro aspetto. Si paragonano alle foto di altre donne, dall’aspetto così perfetto, da far sembrare brutta la propria immagine.» Le immagini perfette fanno soffrire, soprattutto le ragazze La pressione esercitata dalle immagini idealizzate sui giovani è confermata anche da risultati di un recente sondaggio [2] condotto da Pro Juventute su un campione di 1’000 giovani in tutta la Svizzera. L’82% dei giovani intervistati dichiara quanto sia importante per loro essere visti in modo positivo dagli altri. Per un quinto dei ragazzi queste aspettative sono fonte di grande insicurezza. Il 22% degli intervistati dichiara che, le immagini dei coetanei e il paragone con il loro aspetto e la loro vita, sono fonte di ansia che può sfociare anche in una crisi. Nelle giovani donne quest’insicurezza è ancora più grande: quasi una ragazza su tre (28%) si sente insicura a causa dei continui confronti con le immagini di altre persone. Il sondaggio rivela inoltre la forte influenza di Internet e dei nuovi media: molti giovani caricano regolarmente le loro immagini in rete, aspettandosi giudizi positivi dagli altri. Due terzi (59.4%) dei giovani dichiarano di aver postato in rete delle foto nel corso degli ultimi 3 mesi. Tra le ragazze spopolano soprattutto i selfie (68% contro il 51% dei ragazzi). Anche per quanto riguarda l’argo- mento «mi piace», si nota una differenza tra i sessi: per il 45% delle ragazze che postano le loro foto in rete, è importante ricevere tanti «mi piace» (contro il 37% dei ragazzi). Rafforzare le giovani donne: con il sostegno dei consultori di tutta la Svizzera Per aiutare i giovani a sviluppare un’immagine positiva di sé, Pro Juventute ha avviato una campagna giovanile a livello nazionale. Lo slogan «Molti ideali non hanno nulla a che vedere con la vita reale», mira a rafforzare i giovani, affinché non si lascino inquietare troppo da ideali irraggiungibili. Per questo la campagna «Vita reale» vuole ricordare ai giovani, per mezzo di uno spot, di manifesti e di iniziative nelle scuole, che una vita a prima vista perfetta non corrisponde alla realtà. I giovani, i genitori, gli insegnanti e gli esperti trovano maggiori informazioni e approfondimenti sulla piattaforma online http:// www.projuventute.ch/vitareale. Per sostenere in modo particolare le ragazze e le giovani donne, Pro Juventute offre consultori e informazioni proprio per loro in tutta la Svizzera. Impegno a favore dei bambini, dei giovani e dei loro genitori in Svizzera Pro Juventute sostiene i bambini e i giovani, insieme ai loro genitori, nel percorso che li porta a diventare persone responsabili verso se stessi e la società. Con la sua vasta offerta di servizi, la fondazione aiuta in maniera diretta ed efficace. Inoltre, propone servizi interessanti e ben frequentati come la Consulenza 147 e la Consulenza per genitori. Ogni anno sono oltre 300’000 bambini e giovani e circa 100‘000 genitori in Svizzera ad approfittare di queste offerte. www.projuventute.ch AL VOLO Corso Baby-sitting La Croce Rossa Ticino - Settore Corsi informa che ci sono ancora alcuni posti liberi per il corso di Baby-sitting, rivolto a ragazzi/e tra i 13 e i 20 anni, che permetterà ai partecipanti di capire il ruolo e le responsabilità della baby-sitter, e come occuparsi dei bambini a loro affidati. Il corso si terrà presso la sede di Lugano il 19 e 20 febbraio nell’orario 9.00-12.00/13.0015.00. Info e iscrizioni: Croce Rossa Ticino - Settore Corsi, tel. 091 682 31 31 (lu-gio: 08.30-15.00), e-mail: [email protected] o www.crs-corsiti.ch Pomeriggio informativo sulla scuola d’Arte Applicata (SAA-CSIA) di Lugano L’Ufficio dell’orientamento scolastico e professionale del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport, in collaborazione con la direzione della scuola organizza mercoledì 25 febbraio, ore 14.15, presso l’aula magna dell’istituto, in via Brentani 18 a Lugano, un pomeriggio informativo sulla Scuola d’arte applicata, del Centro scolastico per le industrie artistiche. Sono invitati gli interessati alla scuola e alle possibilità di perfezionamento offerte nei campi del web design, della computer animation e dell’industrial design e agli orientamenti universitari possibili. Giornale Aperto 5 febbraio 2015 il Lavoro 23 Le domande dei Lettori Anche per i terreni agricoli si dovrà pagare l’IMU? Ma ho capito bene, è prevista l’Imu anche sui terreni agricoli? Questa la domanda a cui gli operatori del Patronato Acli hanno dovuto dare le opportune informazioni nelle ultime settimane. Egregi lettori, fino al 2013 e secondo la classificazione precedente, i terreni agricoli erano esenti dall’IMU se il comune era riconosciuto come montano o di collina (sulla base di una precisa classificazione contenuta nella circolare Finanze 9.del 14 giugno 1993). Il Governo è intervenuto una prima volta sull’argomento con il decreto ministeriale 28 novembre 2014, pubblicato in GU n.284 del 6 dicembre 2014; tuttavia questi principi attuativi oggi vanno letti attraverso il DL n. 4 del 24.01.2015 che rivede l’IMU agricola per il 2015 con effetti anche sul 2014. Intanto se il primo decreto prevedeva la data di scadenza per il pagamento dell’IMU 2014 al 26 gennaio 2015, questa data è superata dal secondo decreto che fissa la scadenza al 10 febbraio 2015. Pertanto a decorrere dall’anno 2015 con il DL 4/2015, l’esenzione dalla cosiddetta imu agricola si applica ai terreni agricoli nonchè a quelli non coltivati ubicati in quei comuni classificati come totalmente montani sulla base della nuova classificazione ISTAT. L’esenzione per i terreni agricoli, inclusi quelli non coltivati, posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola. Inoltre l’esenzione si applica anche nel caso di terreni concessi in comodato o in affitto a coltivatori diretti o imprenditori agricoli. Questi criteri si applicano anche all’anno di imposta 2014, oltre che a quei criteri previsti nel DL 28 novembre 2014. Il precedente decreto infatti prevedeva questi scaglioni ormai superati dalla ultima classifica- zione, cui fare riferimento solo per l’imu agricola 2014: alla base vi era l’altezza della casa comunale del comune dove è ubicato il terreno. Pertanto: fino a 280 metri di altitudine: nessuna esenzione; da 281 fino a 600m: esenzione solo per i terreni posseduti da CD e IAP con previdenza agricola; oltre i 601 m di altitudine: esenzione su tutti i terreni. Comprendiamo che vi siano delle lacune che infatti sono ancora al vaglio ma possiamo consigliarvi di rivolgervi ai nostri uffici per una consulenza specifica. Elisa Ferrante Patronato ACLI Via S. Balestra 19 6900 Lugano tel. 0041 91 923 97 16 fax. 0041 91 923 86 50 VITA NOSTRA Fedeltà all’OCST Il collega GianGiuseppe Bonvicini, Vanni, lo scorso 1° febbraio ha raggiunto il traguardo dei venticinque anni di attività all’OCST, segretariato Sopraceneri, Bellinzona. Il carattere estroverso, unito ad una naturale facilità e disinvoltura nei contatti personali ha permesso a Vanni di operare nell’ambito del servizio esterno, occupandosi di tutti i settori professionali, con particolare riferimento a quello dell’industria e artigianato. Si occupa pure dei controlli presso le aziende per conto della commissione paritetica cantonale dell’edilizia e affini e rappresenta un prezioso punto di riferimento per il servizio di compilazione delle dichiarazioni fiscali a favore degli associati del segretariato di Bellinzona. A Vanni il più sentito ringraziamento per il lavoro svolto a favore della grande famiglia Cristiano Sociale Ticinese e i complimenti da parte di tutta l’Organizzazione. Condoglianze • al marito Abbondio, al figlio Mario, socio segr. Mendri- Editore Organizzazione cristiano-sociale ticinese Redazione e amministrazione Responsabile: Benedetta Rigotti In redazione: Maurizia Conti e Giorgio Donini tel. 0919211551 ; fax 0919242471 via Balestra 19, 6900 Lugano [email protected] sio, alle nipoti Laura e Luisa, socie, e ai familiari tutti per la perdita della loro cara congiunta Carla Briccola. • ai fratelli Vittoria, Antonino, Domenica e familiari tutti per la perdita della loro cara congiunta e fedele associata da lunghi anni Maria Condelli di Chiasso. • alla moglie Michela, ai figli Salvatore con la moglie Candida e i figli Daniele e Roberto, Carmelo con la moglie Maura e i figli Luca, Giorgia e Giulia, ai parenti tutti, per la scomparsa del loro caro Giuseppe Anzalone, fedele socio GenerazionePiù, segretariato del Luganese. • al marito Ly Cam Lam, ai figli Tu Giao, socio, Du Cuong, Tu Kieu, Vinh Quyèn, Vinh Phu’, Tu Yen e Tu Mai, ai parenti tutti, per la scomparsa della loro cara Ly Ngo Thai Hà. • al marito Rinaldo, alle sorelle Fiorella Balmelli, socia, Claudia con il marito Adriano Daldini, ai nipoti e parenti tutti, per la prematura scomparsa della loro cara Elda Caimi. • alla moglie Jvonne, ai figli Giovanna e Gianfranco, ai parenti tutti, per la scomparsa del loro caro Franco Ghielmini, socio GenerazionePiù, segretariato Luganese. • alla sorella Alda, ai nipoti e familiari tutti per la perdita della loro cara Franca Cometta di Arogno, fedele associata del segretariato di Mendrisio da lunghi anni. • alla figlia Valeria con il marito Pietro Gaggini, socio segretariato Luganese, al figlio Norberto con la moglie Gabriella, al genero Giorgio Frigeri, ai nipoti e parenti Stampa Centro Stampa Ticino SA Via Industria, 6933 Muzzano Pubblicità Publilavoro Sagl Via Balestra 19, 6900 Lugano, tel 0919211551 [email protected] Tiratura confermata REMP 26’286 copie tutti, per la scomparsa della loro cara Emma Bernardoni. • alla moglie Matilde, ai figli Giuliano, segretario regionale OCST Mendrisiotto con Manuela, Vittorio con Lucia, ai nipoti e parenti tutti, per la scomparsa del loro caro Enrico Butti. • ai figli Otti, Giorgio, Roberto e Francesco, con le rispettive famiglie, per la morte del caro papà Otto Felder, socio GenerazionePiù, segretariato Sopraceneri - Locarno. • alla moglie Maria, al figlio Aldo con la famiglia, per la morte del loro caro marito e papà Renato Cacchioli, socio GenerazionePiù segretariato Locarno. • ai familiari tutti per la scomparsa della loro cara Teresina Riberti, socia GenerazionePiù segretariato Sopraceneri - Locarno, deceduta negli scorsi giorni. In memoria • a ventotto anni dalla scomparsa (9 febbraio 1987) ricordiamo con affetto Marco Scascighini, già apprezzato membro del comitato cantonale e supplente della direttiva cantonale OCST. • a ventisette anni dalla scomparsa (3 febbraio 1988) ricordiamo con affetto Dino Lurati, già valido titolare del segretariato di Grono. • a dodici anni dalla scomparsa (7 febbraio 2002) ricordiamo con affetto Anna Maria Martinenghi, già apprezzata collega al segretariato regionale del Luganese. Via Balestra 19, 6900 Lugano Consiglio esecutivo - Presidente: Bruno Ongaro - Presidente onorario: Romano Rossi - Vicepresidente: Flavio Ugazzi - Membri: Davide Adamoli, Luigi Mattia Bernasconi, Fausto Leidi, Gianfranco Poli, Roberto Poretti, Enrico Pusterla, Meinrado Robbiani Segretario cantonale e copresidente Meinrado Robbiani Segretario amministrativo Fausto Leidi Vicesegretari cantonali Renato Ricciardi, Paolo Locatelli Segretari regionali Lugano Giovanni Scolari Mendrisio Giuliano Butti Sopraceneri Marco Pellegrini Tre Valli Giancarlo Nicoli L’iniziativa L’iniziativa esige l’esenzione fiscale degli assegni per i figli e degli assegni di formazione su scala federale, cantonale e comunale. La causa Le famiglie con figli – in particolare quelle con dei figli in fase di formazione – sono confrontate con degli importanti oneri finanziari. Con l’attuale regime fiscale lo Stato recupera tuttavia il 20% di questi assegni. Ma non è tutto. Gli assegni famigliari risultano come parte del salario e fanno quindi passare le famiglie in una classe d’imposta superiore, unicamente perché queste hanno dei figli. È assurdo. L’obbiettivo Se gli assegni per i figli e gli assegni di formazione sono esentati dalle imposte, questi vanno interamente a beneficio delle famiglie aumentando così il potere d’acquisto. Da un lato le famiglie ricevono il sostegno e dall’altro lo Stato in parte se ne riappropria. Ciò va contro il principio, fissato dal legislatore, della tassazione progressiva. La Costituzione è modificata come segue: Art. 116, al. 2, 2e frase (nuova) 2 …Gli assegni per i figli e gli assegni di formazione sono esentati dalle imposte. Per difendere i tuoi diritti aderisci all'OCST! L'OCST è firmataria dei contratti collettivi di lavoro in tutte le categorie professionali Mettiamo a vostra disposizione le nostre sedi e il nostro personale qualificato per garantirvi ottimi servizi in diversi campi: Tutela dei lavoratori Formazione L'OCST fornisce gratuitamente agli affiliati assistenza giuridica e legale in materia di diritto del lavoro, previdenza, assicurazioni sociali e contratti di locazione. Diversi tipi di formazione disponibili presso il Centro Formazione Professionale (CFP) dell'OCST: - Aggiornamento e perfezionamento professionale. - Corsi di lingue e informatica. Assistenza agli associati La consulenza assicurativa dell'OCST (CAST), forte di una decennale esperienza nella gestione dell'assicurazione malattia offre altre alla consulenza nella scelta della soluzione assicurativa più adeguata anche la mediazione nei confronti delle compagnie di assicurazione. I professionisti del sindacato sono a vostra disposizione anche per aiutarvi nella compilazione della dichiarazione dei redditi. Sostegno alla terza età e agli invalidi Indennità in caso di perdita di lavoro Servizi alle famiglie La Cassa di Disoccupazione Cristiano Sociale è la prima in Ticino per rappresentatività e garantisce pagamenti giornalieri agli assicurati. L'Associazione GenerazionePiù dell'OCST offre assistenza gratuita nei diversi ambiti delle pratiche amministrative e legali inerenti la condizione delle persone anziane, combatte contro la loro emarginazione, creando occasioni di socializzazione per distogliere dalla solitudine. Presso i nostri centri di vacanza organizziamo colonie estive per far vivere ai vostri figli un'esperienza unica a prezzi modici. Servizi I nostri recapiti Il CAST offre: Consulenza nella scelta della soluzione assicurativa più adeguata Via S.Balestra 19 6900 Lugano Mediazione e assistenza nei confronti delle compagnie di assicurazione Tel 091 921 21 04 091 921 21 05 Fax 091 921 21 06 [email protected] www.ocst.com