lavoro
Giornale dell’Organizzazione cristiano-sociale ticinese
5 febbraio 2015 - Anno XC - N.2 - CHF 1.00 - G.A.A. 6900 Lugano
pagina 2
 Prossimo numero: 19 febbraio 2015
Industria
Evitare decisioni
precipitose
pagina 5
ALDI
Passi avanti,
ma si può sempre
migliorare
pagina 9
Frontalieri
Arriva la «NASPI»:
indennità fino a
24 mesi
pagina 13
Prevenzione
Screening
mammografico
generalizzato
pagina 3
Situazione
valutaria
Nel cielo ticinese già
volteggiano gli avvoltoi
Redazione Il Lavoro - Via Balestra 19 - 6900 Lugano
Tel. 091 921 15 51 - Fax 091 924 24 71 - [email protected] - www.ocst.com
2
Sindacato  Attualità
Gruppo Fabbri SA di Muzzano e Deltacarb di Pambio Noranco
Riduzioni di salario
precipitose e unilaterali
GIOVANNI SCOLARI E ALBERTO TREVISAN
I
l gruppo italiano Fabbri, che è proprietario in Ticino della Plastar di Muzzano,
ha attuato a partire dal 1. febbraio una
riduzione dello stipendio del 15 per cento ai
dipendenti frontalieri e del 5 per cento ai dipendenti residenti.
A meno di 15 giorni dall’abbandono della soglia minima di cambio con l’euro questa decisione risulta a dir poco precipitosa. Le modalità con le quali è stata imposta, escludendo
a priori qualunque possibilità di discussione,
pongono inoltre non pochi dubbi sulle reali
ragioni che la guidano. C’è stato il tempo di
definire il reale impatto sull’andamento dell’azienda del corso valutario? C’è stato il tempo
di valutare alternative che non incidessero così
negativamente sul personale? Certamente no.
Il 23 gennaio la direzione aveva comunicato
alla commissione del personale che la situazione era critica; martedì 27 gennaio il personale è stato informato che l’unica alternativa
alla chiusura sarebbe stata questa netta riduzione dello stipendio. Alla richiesta della commissione del personale di coinvolgere i sindacati per intavolare una trattativa, la direzione si
è nettamente rifiutata, minacciando di chiudere immediatamente le attività. Mercoledì 28 i
dipendenti sono stati convocati ad uno ad uno
e invitati ad accettare le condizioni imposte.
Urta che un’impresa peraltro sottoposta ad
un contratto collettivo nazionale (la Conven-
zione dell’industria metalmeccanica) e tenuta
a conformarsi a codificate modalità di discussione proceda in modo arbitrariamente unilaterale e prevaricante.
L’OCST ha chiesto un incontro urgente alla
direzione e, per il tramite di Syna, ha sollecitato l’associazione padronale Swissmem ad
intervenire per favorire una discussione tra le
parti sociali.
È questa la pace sul lavoro tanto spesso evocata dalla parte padronale?
Deltacarb: un cliché che si ripete
Mercoledì 4 febbraio l’OCST ha volantinato
davanti alla sede della Deltacarb, manifestando il proprio dissenso nei confronti della direzione che, in maniera unilaterale, ha imposto ai
dipendenti una riduzione dello stipendio.
Come ulteriore beffa per i lavoratori, questa
riduzione è stata applicata in maniera retroattiva a partire dal 1. gennaio 2015, 15 giorni
prima dell’abbandono della soglia minima di
1.20: si tratta di un vero e proprio furto.
Come ormai prassi consolidata in questi
casi, i lavoratori sono stati convocati ad uno
ad uno e costretti a firmare. L’unico che si è
rifiutato ha prontamente ricevuto una lettera di
disdetta.
L’OCST ha inviato una lettera alla direzione
nella quale chiede l’apertura di un tavolo di discussione ed il ritiro della riduzione di salario e
della lettera di disdetta.
L’Aiti alle imprese industriali
«Le misure sui lavoratori
sono l’ultima ratio!»
I
n un suo comunicato di lunedì 2 febbraio,
l’Associazione industrie ticinesi (Aiti) ha
invitato le aziende a «non adottare a brevissimo termine misure che non siano ben ponderate». Ha aggiunto che gli «interventi sulle retribuzioni, sempre e comunque indirizzati a salvaguardare
i posti di lavoro, devono costituire l’ultima ratio».
Aiti ha raccomandato inoltre di «mostrare
ai propri collaboratori con trasparenza e cifre alla mano la reale situazione di difficoltà.
L’adozione di possibili misure viene discussa
con il personale e le commissioni di fabbrica,
come pure con i sindacati laddove questo è
previsto. In diversi rami industriali le imprese
cercano pure di coordinare i possibili interventi
allo scopo di evitare che vengano prese singolarmente decisioni che potrebbero risultare
inefficaci o persino controproducenti».
Ha poi concluso invitando «tutte le imprese,
in particolare quelle che fanno capo alla nostra
associazione, ad agire in maniera equilibrata e
a contribuire al rafforzamento del partenariato
sociale».
Ed in questi giorni si moltiplicano le dichiarazioni dei datori di lavoro in favore dei dipendenti. In un’intervista pubblicata sul Corriere
del Ticino, Rudi Bindella, imprenditore nella
ristorazione ha dichiarato che «Abbassare i
salari non è la soluzione, perché non solo si
indebolirebbero i consumi in Svizzera, ma si
metterebbe anche in pericolo la pace sociale,
una delle conquiste della Svizzera» e poi ha
aggiunto: «tutti si accorgono del fatto che la
crisi deve essere affrontata insieme».
Ma, si sa, i buoni consigli si ascoltano solo
quando fanno comodo.
5 febbraio 2015 il Lavoro
IL PUNGITOPO
Cambio, cambio
pazzerello...
A
soli venti giorni dall’annuncio
dell’abbandono della soglia
minima di cambio con l’euro, le
notizie ed i sentimenti si susseguono in
un crescendo che va dal benaugurale al
pessimista, fino a raggiungere picchi di
vera e propria isteria.
Nonostante l’annuncio del Centro di
ricerca congiunturale del Politecnico di
Zurigo (Kof) che ha modificato le sue
previsioni per il 2015, ipotizzando il verificarsi di una breve recessione nell’estate di quest’anno, alcune aziende hanno
persino concesso degli aumenti salariali.
Tra queste spicca la Trasfor, che, distribuirà un aumento dell’1 per cento a
tutti i dipendenti. In molti ricorderanno
che solo quattro anni fa, con un cambio
peraltro più favorevole di quello attuale,
la direzione della società aveva cercato
di imporre un aumento dell’orario di lavoro come misura anticrisi. Viene da dire
che il cambio di proprietà ha fatto miracoli quanto a trasparenza e disponibilità
verso i lavoratori...
Anche la Schindler applicherà un aumento dell’1 per cento ed ha assunto
alcuni lavoratori interinali.
C’è chi invece le decisioni se le rimangia, come Ticinomoda che «ha deciso
di congelare il previsto aumento di Fr.
50.- da applicare sui salari minimi degli impiegati» per il contratto collettivo
dell’Abbigliamento in attesa di una riunione della Commissione paritetica.
Eppoi, spazio all’isteria. Numerosissime
sono le imprese che impongono misure
di crisi urgenti (?!?) con riduzioni dei salari
fino al 15 per cento e licenziamento garantito (sebbene abusivo) ai pochi che si
rifiutano di accettare l’inaccettabile.
Eppure anche le associazioni padronali
hanno più volte invitato alla calma e alla
trasparenza (vedi a lato).
In molti casi il sindacato è intervenuto
per cercare di intavolare una discussione, in questi giorni si sta lavorando alacremente.
Le aziende devono essere disposte a
giustificare le richieste di intervento portando dati economici concreti. Troppe
sono infatti le variabili in gioco per affrettarsi a penalizzare i lavoratori. L’alternativa è finire per favorire i soliti sciacalli.
Sindacato  Attualità
5 febbraio 2015 il Lavoro
3
Situazione valutaria
Nel cielo ticinese
già volteggiano gli avvoltoi
Sono passati pochi giorni dall’abbandono della soglia minima di cambio tra
il franco e l’euro decretato dalla Banca
nazionale e già sono in preoccupante
crescita le segnalazioni su imprese che
intendono scaricare sbrigativamente
sul personale il peggiorato corso del
franco, imponendo decurtazioni salariali.
MEINRADO ROBBIANI
Un metodo aberrante
Ad urtare è in primo luogo il modo nel quale
viene affrontata la mutata situazione valutaria.
Vengono imposte scelte unilaterali, intimate
ai dipendenti senza nessuno spazio di discussione e di confronto. Il rispetto dovuto a coloro
che con il proprio lavoro continuano a garantire la vitalità dell’impresa viene prevaricato e
calpestato in modo ignobile.
Si procede inoltre con evidente precipitazione, senza basarsi su una accurata valutazione
della situazione e sull’analisi metodica delle
possibili contromisure. Documentazione e dati
che comprovino e quantifichino l’impatto del
cambio rimangono celati nei cassetti delle direzioni. Cifre sui risparmi ottenuti grazie agli
acquisti all’estero di materie prime e prodotti
intermedi rimangono segreti d’ufficio. Nessuna
indicazione nemmeno sulla diversità delle conseguenze a dipendenza dei mercati di esportazione. Si invoca una indispensabile tempestività di intervento, che lascia tuttavia trasparire
un inevitabile arbitrio e una controproducente
improvvisazione.
Salari taglieggiati
A irritare è poi la scelta di avventarsi prioritariamente sui salari. Quello che dovrebbe essere un provvedimento del tutto eccezionale, al
quale eventualmente ricorrere dopo avere attuato tutte le misure alternative e solo in condizioni di pericolo per la sopravvivenza stessa di
un’impresa, diventa il primo e prioritario passo.
Le imprese che stanno muovendosi in questa
direzione hanno buon gioco nello sfruttare la
maggiore remissività della manodopera frontaliera.
Quando si approfitta della debolezza di questa componente, è poi facile che non ci si curi
nemmeno di cadere in spregevoli casi di aberrazione. Un paio di esempi significativi: si ha
indicazione di una ditta che intende ridurre gli
stipendi con effetto retroattivo al 1. gennaio e
cioè ad una data persino antecedente all’apprezzamento del franco; in un’altra impresa, in
aggiunta ai tagli salariali si intenderebbe persino togliere la distribuzione di latte ai collaboratori che lo avevano finora ricevuto poiché
occupati in una lavorazione nociva.
Veri imprenditori cercansi
Le imprese che si stanno orientando nel
senso indicato, oltre al carattere arbitrario e
unilaterale del loro agire, gettano un riverbero
negativo sull’intera cerchia padronale. La loro
linea contrasta nettamente e sconfessa le indicazioni che stanno giungendo dalle stesse associazioni padronali centrali (AITI e Camera di
Commercio), che invitano a muoversi in modo
prudente e ponderato, prestando attenzione
alla posizione del personale. In un momento
nel quale sarebbe opportuno agire in modo
concordato e salvaguardando al meglio un clima di dialogo, il comportamento di queste imprese inietta fattori di velenoso attrito - peraltro
evitabili – tra le parti sociali.
Invece di proiettarsi come prima reazione sul
salario dei dipendenti, ci si attenderebbe inoltre che, in una prospettiva realmente imprenditoriale, queste imprese puntino a conquistare
una maggiore capacità competitiva. L’impatto
del cambio sta mettendo in luce la presenza
in Ticino di non poche imprese ancora strutturalmente deboli, la cui resistenza e solidità
sul lungo termine è inscindibile da investimenti
e misure di potenziamento del livello innovativo (per quanto riguarda i processi lavorativi,
la tecnologia, i prodotti e i mercati). Pur in un
contesto valutario delicato, gli imprenditori autentici non mancherebbero di guardare anche
in questa direzione. Per le imprese che stanno
precipitosamente imponendo tagli salariali è
però chiedere troppo!
Per affrontare le difficoltà che gravano sull’economia ticinese occorrono cioè imprenditori
che sappiano muoversi con un ben diverso
grado di maturità, correttezza e lungimiranza.
Un appello
L’OCST, impegnata a garantire condizioni
di serietà e di equità nell’affrontare le ricadute
dell’apprezzamento del franco,
• condanna le imprese che, per contrastare
l’effetto del cambio, stanno adottando provvedimenti precipitosi e unilaterali che scaricano
direttamente sul personale gli effetti del cambio;
• sollecita le associazioni padronali e gli organismi cantonali a contribuire ad isolare coloro che agiscono con prevaricante arbitrio, così
da garantire una corretta tutela dei lavoratori e
da preservare nel contempo la credibilità del
tessuto delle imprese nonché la cultura del
dialogo tra le parti sociali propria di questo
Cantone.
AL VOLO
„„
Personale dello Stato: restituzione
delle trattenute salariali e rideterminazione della carriera
Il Consiglio di Stato ha deciso che il diritto
alla restituzione del 3 per cento trattenuto
senza la necessaria base legale da parte dello Stato e alla rideterminazione della carriera
salariale dei dipendenti interessati – in base
alla sentenza del Tribunale amministrativo del
16 settembre 2014 – sarà verificato su istanza
scritta del dipendente che si ritiene danneg-
giato. È quindi stata esclusa una verifica sistematica del diritto alla restituzione da parte
dello Stato.
Il Consiglio di Stato ha dato mandato ai Servizi competenti di allestire un progetto organizzativo per affrontare l’afflusso delle richieste di restituzione.
È comunque già sin d’ora presumibile che
l’evasione delle stesse non potrà avvenire a
corto termine e che si protrarrà quindi per tutto il 2015.
„„
Adeguamento dei salari minimi per
gli impiegati di commercio
La Commissione paritetica del contratto collettivo di lavoro degli impiegati di commercio
nell’economia ticinese ha deciso di aumentare
lo stipendio minimo di 50 franchi mensili, per
raggiungere così i 3’300 franchi mensili. Di conseguenza, i contratti normali di lavoro in vigore
nei settori della consulenza aziendale e delle
fiduciarie vengono pure aggiornati con uno stipendio minimo fissato a 19.65 franchi all’ora.
4
Sindacato  Ospedale del giocattolo
5 febbraio 2015 il Lavoro
20°
1995 - 2015
"Un vecchio giocattolo per un nuovo sorriso"
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LAB
Raccolta e ridistribuzione di materiale usato
per l’infanzia a famiglie
in stato di bisogno,
scuole ed associazioni.
Progeo di sensibilizzazione al riciclo dei
materiali di scarto e alla
promozione dell’ economia circolare in collaborazione con F.LLI
PURICELLI SA.
Laboratori
creavi,
corsi, visite guidate
all’interno dei laboratori dell’ODG, sensibilizzazione e altre a…vità
ludiche e dida…che
dedicate ai bambini e ai
ragazzi degli istu
scolasci del Canton
Ticino.
Realizzazione di giocattoli ed accessori per
l’infanzia
idea
e
progea dai bambini
e dai ragazzi delle
scuole del Canton
Ticino.
Materiale
raccolto:
Pun di raccolta:
70’000
Ecocentro di Mendrisio
Centro Breggia - Balerna
Centro Lugano Sud - Grancia
Ecocentro di Bellinzona
Giocasolida - Muralto
Ecocentro di Airolo
60’000
50’000
40’000
63’800 Kg
Giocaoli
Accessori per l’infanzia
Ves (anche per adul)
Libri per l’infanzia
Materiale scolasco
30’000
20’000
Materiale ridistribuito dal 1995
580’000 Kg
10’000
1996
1997
1998
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
Ospedale del Giocattolo
2008
2009
2010
2011
2012
2013
Via Vignola 5, 6900 Lugano - Tel. 091 972 16 16 - [email protected] - www. ospedaledelgiocaolo.ch
2014
Sindacato  Attualità
5 febbraio 2015 il Lavoro
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ALDI
Passi avanti, ma si può sempre migliorare
PAOLO LOCATELLI*
A
d inizio settembre 2013,
dopo aver raccolto innumerevoli casi, abbiamo
segnalato all’Ispettorato del Lavoro
una situazione che non poteva più
essere tollerata.
Non certamente di infrazioni contrattuali stiamo parlando, ma bensì
di un vero e proprio «metodo d’impiego del personale» che teneva
costantemente sotto pressione le
collaboratrici ed i collaboratori impiegati nei 10 punti vendita del Cantone Ticino.
Il perno di questo «sistema di impiego» si
poggiava principalmente su un caposaldo: la
Direzione ALDI chiedeva ai gerenti di giustificare ogni singola ora di lavoro con un incasso
di fr. 800.- che poteva a sua volta variare, ma
nemmeno tanto, a dipendenza dall’ubicazione
e dall’affluenza al negozio e dalla potenziale clientela. Per tentare di essere più chiari,
esemplificando il tutto per estremi: se la commessa Marisa (nome di nostra invenzione) lavorava dalle 11.00 alle 12.00; alle 12.00 si apriva la cassa e si dovevano contare fr. 800.- di
prodotti venduti dalla nostra Marisa. E questo
schema valeva non solo per la nostra Marisa
ma per tutto il personale occupato.
Questa «mission aziendale», provocava in
automatico una pianificazione dell’impiego del
personale ai limiti del maniacale: il gerente era
occupato al 100%, il vice gerente all’80% e
tutto il personale di vendita assunto con contratti a tempo parziale in una fascia di occupazione che si spostava dal 30%
(minimo) al 60% massimo. La logica del successo aziendale poteva
essere raggiunta solo attraverso
la massima disponibilità del personale: disporre dei piani di lavoro
solo alcuni giorni prima (e non due
settimane prima come prevede la
Legge sul Lavoro)… commesse
che, con il telefono in mano, attendevano la chiamata del gerente
«e via di corsa verso il negozio»…
alla presenza di imprevisti (assenze, malattie
o infortuni di colleghi) molte commesse erano chiamate a coprire le esigenze del negozio
sino a punte di 11 ore al giorno. Il personale,
anche quello impiegato con un grado di occupazione basso, si ritrovava a prestare un
numero abnorme di ore straordinarie che non
venivano compensate principalmente in tempo libero (rigorosamente, nei periodi in cui il
singolo gerente poteva programmarne un più
basso impiego).
Precariato occupazionale, chiamate di rientro in negozio «oggi per subito», spada di
Damocle sulla testa di tutti nel «fare cifra»,
commesse che corrono dalla cassa al bancone di vendita e – molto importante – personale
occupato a tempo parziale che, di fatto, non
poteva oggettivamente permettersi di trovare
un’altra attività lavorativa complementare fuori
dai negozi ALDI.
L’ispettorato del Lavoro, con particolare attenzione e impegno, ha proceduto a delle verifiche nei 10 punti vendita ALDI del Cantone
Ticino.
Il risultato: rilevate alcune infrazioni rispetto
alla Legge federale sul Lavoro e, ancora più importante, ripristino di una gestione delle risorse
(personale) più attenta ai bisogni del personale. Ad esempio, da alcuni mesi, il personale ha
firmato dei contratti individuali con un grado
di occupazione di almeno il 50%-70% modificando così tutti i contratti precedentemente in
essere di grado di occupazione 30%-40%. Altro esempio, le ore straordinarie prestate mensilmente (ovvero, le ore che eccedono il grado
di occupazione convenuto contrattualmente)
sono ora pagate con il supplemento salariale
del 25%.
Missione compiuta? Troppo presto per affermarlo con certezza. Vero è che, dopo l’intervento OCST presso l’istanza competente cantonale, molte questioni si sono risolte.
Resta un punto fermo: nel settore della vendita, in particolare la grande distribuzione, il
metodo di fare impresa «alla ALDI» rischiava di
radicarsi nel nostro territorio e di «fare scuola».
Ed è per questo che, questi piccoli-grandi passi a favore della dignità del personale di vendita diventano motivo di soddisfazione.
Un importante, ma non ancora conclusivo,
passo nella giusta direzione.
* vice-segretario cantonale OCST,
responsabile OCST vendita
Elezioni cantonali 2015
Giorgio Fonio
Paolo Locatelli
Nadia Ghisolfi
Lorenzo Jelmini
La vostra voce in Gran Consiglio
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Sindacato  Svizzera
5 febbraio 2015 il Lavoro
Travail.Suisse
Decisione della BNS: concentrarsi sul mercato del lavoro
Riunitosi martedì 3 febbraio, il Comitato di Travail.Suisse ha valutato la
situazione dopo l’abbandono della soglia minima di cambio. Si è giunti alla
conclusione che le imprese e i lavoratori si troveranno di fronte a delle sfide
maggiori. Travail.Suisse rifiuta categoricamente la riduzione generalizzata
dei salari. Le questioni legate ai salari e
agli orari di lavoro devono essere regolate con i partner sociali e unicamente
in casi giustificati.
D
ecidendo di abolire il tasso di cambio minimo, la BNS ha provocato
uno scossone generale. È evidente
che questa decisione va a influire sullo sviluppo economico in Svizzera.
Restare calmi – niente allarmismi
Attualmente non possiamo prevedere ciò
che succederà nelle prossime settimane o nei
prossimi mesi. Seguendo l’orientamento at-
tuale del corso del franco, le conseguenze per
la Svizzera non sono le stesse. Vista la situazione, sarebbe erroneo prendere delle decisioni. Travail.Suisse rifiuta categoricamente tutte
le decisioni frettolose che potrebbero essere
prese da alcuni settori economici provando a
sfruttare il momento di insicurezza per anteporre i propri interessi. Modifiche nei CCL non
sono particolarmente indicate per risolvere i
problemi provocati dal cambio.
Concentrarsi sul mercato del lavoro – le imprese sono sollecitate
Per il Comitato di Travail.Suisse, le conseguenze sul mercato del lavoro sono al centro
delle preoccupazioni. Le idee più precipitose,
che spaziano dalla soppressione del controllo
delle ore di lavoro all’abbassamento dei salari, oppure ancora dei salari pagati in euro, per
non parlare dell’aumento delle ore di lavoro,
sono già state evidenziate. In questi casi, è
evidente che non si tratta di soluzioni definitive
al problema. Al contrario invece, con un corretto partenariato sociale, è possibile, in casi
specifici, negoziare delle misure appropriate.
«Ma come contropartita, il mantenimento degli
impieghi deve essere una priorità assoluta. La
politica delle assunzioni delle imprese ha una
grande influenza sulla situazione economica».
Spiega Gabriel Fischer, responsabile della politica economica di Travail.Suisse. In nessun
caso si può continuare con l’attuale politica
delle assunzioni che ha caratterizzato questi
ultimi anni, durante i quali una forte crescita
dell’occupazione in Svizzera non ha indotto
una diminuzione della disoccupazione.
Incontro nazionale
Promuovere la parità salariale nel settore pubblico
I
l 19 gennaio, a Berna, si è tenuto un incontro nazionale dei Comuni, dei Cantoni e della Confederazione sulla parità
salariale fra donna e uomo nella pubblica amministrazione in generale e nel settore degli
acquisti pubblici in particolare. I presenti hanno rilevato la necessità di agire e discusso delle buone pratiche in materia.
«L’ente pubblico deve essere un esempio
nella promozione della parità salariale fra donna e uomo» ha dichiarato il consigliere federale
Alain Berset in apertura dei lavori. Il capo del
Dipartimento federale dell’interno DFI auspicherebbe che Confederazione, Cantoni e Comuni intensificassero il loro impegno e dessero
così un segnale forte a tutti i datori di lavoro
della Svizzera.
In base ai dati dell’Ufficio federale di statistica, nel 2012 le donne hanno guadagnato il
13,6 per cento in meno degli uomini nel settore pubblico e il 18,9 per cento in meno nel
settore privato. Nel 2010 le differenze salariali
registrate nel settore privato erano ascrivibili
a fattori oggettivi per il 60% circa, mentre per
il restante 40% circa erano infondate e quindi
discriminatorie.
Il presidente della Conferenza dei Gover-
ni cantonali, il consigliere di Stato vallesano
Jean-Michel Cina, ha dichiarato di voler sensibilizzare i Cantoni sulla promozione della parità salariale. Il DFI, dal canto suo, continuerà
a sostenere l’impegno di Cantoni e Comuni,
segnatamente mediante lo strumento di autocontrollo della parità salariale Logib, con offerte di formazione per il personale specializzato
e collaborando alla verifica delle retribuzioni
nel settore degli acquisti pubInserzione
blici.
La base dei lavori era costituita da un rapporto pubblicato
dall’Istituto di alti studi in amministrazione pubblica IDHEAP
dell’Università di Losanna sul
controllo della prassi retributiva
nei Cantoni e nelle Città. Nello studio, il 64 per cento delle
amministrazioni cantonali e
comunali afferma di effettuare
già un controllo o di prevederlo prossimamente. Le verifiche
nel settore degli acquisti pubblici, invece, sono più rare: soltanto 11 amministrazioni (16%)
vi provvedono. Il Concordato
intercantonale sugli appalti pubblici prescrive
che il principio della parità di trattamento fra
donna e uomo deve essere rispettato anche
nell’aggiudicazione delle commesse pubbliche.
Nel quadro dello studio dell’IDHEAP è stata
condotta un’indagine on-line cui hanno preso
parte 22 dei 26 Cantoni e 47 delle 137 Città
svizzere con oltre 10’000 abitanti.
Sindacato  Attualità
5 febbraio 2015 il Lavoro
Casinò Lugano SA
7
OSC
Cura dimagrante in vista
Assemblea
del personale
PAOLO LOCATELLI
Il sindacato OCST ha il piacere di invitarvi
all’ Assemblea del personale OSC che si
terrà:
L
a direzione della Casinò Lugano SA
ha comunicato alla Commissione interna del personale di aver avviato
la consultazione nell’ottica di un necessario
contenimento dei costi del personale. Un dato
su tutti: fino a 5 anni fa, i giochi generavano
incassi attorno ai 100 milioni di franchi annui,
mentre negli ultimi due anni si è potuto contare
su un incasso di circa 40 milioni di franchi annui. Con l’avvio della consultazione la direzione ha annunciato come ipotesi di lavoro quella
di procedere a 15 licenziamenti così come alla
riduzioni dei salari per le classi superiori. Spetta ora al personale analizzare la situazione nel
dettaglio e individuare, laddove possibile, altre
misure che potrebbero incidere sul numero del
personale che si pensa di licenziare. Parallelamente la stessa Commissione interna del personale elaborerà un piano sociale allo scopo di
alleviare le ripercussioni negative di eventuali
licenziamenti confermati. OCST ha già dichiarato la propria disponibilità a collaborare con
la Commissione interna del personale e un
preciso mandato di rappresentanza è già stato
sollecitato dagli associati del nostro sindacato
attivi presso la Casinò Lugano SA.
martedì 10 febbraio alle ore 18.30
al ristorante Albergo Milano, Piazza della
Stazione, Mendrisio.
L’ordine del giorno sarà il seguente:
 situazione interna e aggiornamento sugli
incontri con la Direzione
 discussione e presa di posizione
 aggiornamenti sulla pianificazione socio
psichiatrica
 eventuali
Al termine dell’Assemblea avremo modo di
continuare l’incontro in amicizia, gustando
una cena offerta presso il medesimo ristorante.
Per questioni organizzative vi preghiamo di
voler confermare la vostra partecipazione alla riunione e alla cena, inviando entro
venerdì 6 febbraio una mail a segretariato.
[email protected] oppure telefonando
allo 091 640 51 11.
Vi aspettiamo numerosi.
Dalla Svizzera
Dalla Svizzera
Tamoil: più di 220 impieghi in pericolo
Fly chiude i battenti
Il 13 gennaio, Tamoil SA, durante un’assemblea generale del personale, ha
comunicato di «prendere in considerazione» l’ipotesi di un’interruzione del lavoro presso la raffineria di Collombey.
Attualmente la chiusura sembra ormai
certa. Il Cantone chiede più tempo per
trovare un eventuale acquirente.
che non solo la raffineria è in vendita, ma pure
la stazione di smistamento così come le cisterne di stoccaggio.
Per il personale questo è un elemento chiave ed è considerato positivo, in quanto difficilmente un acquirente sarebbe interessato a
comprare unicamente la raffineria.
La rete di stazioni di servizio resta tuttavia
esclusa dalla vendita.
Trattative in corso
La delegazione del personale della raffineria
di Collombey (Vallese) ha rivendicato giovedì
29 gennaio la sua determinazione a ottenere
un piano sociale per i 220 licenziamenti previsti. Le negoziazioni inizieranno oggi (5 febbraio).
Durante l’incontro di giovedì 29 gennaio, la
delegazione del personale della raffineria ha
chiesto alla direzione di Tamoil SA di indicare
rapidamente a tutti i salariati la data del licenziamento. Questa misura dovrebbe permettere di attenuare un po’ l’incertezza nella quale
sono piombati i 260 impiegati, di cui 25 occupano posti amministrativi a Ginevra.
Il Cantone chiede più tempo
Il Governo vallesano vorrebbe prolungare di
un mese il termine per un eventuale acquisto
della raffineria di Collombey da parte di terzi. Il
termine è attualmente fissato al 31 marzo.
Il cantone chiede inoltre di rivalutare il rifiuto della disoccupazione tecnica da parte di
Tamoil.
Innanzitutto chiarezza sulla vendita
La delegazione ha inoltre richiesto un chiarimento per quanto concerne gli «oggetti» in
vendita. Tamoil ha di conseguenza precisato
NDR: il giornale viene chiuso il martedì sera
(3 febbraio). Il 4 febbraio (ieri) era previsto uno
sciopero, mentre oggi (5 febbraio) dovrebbero iniziare le trattative per un piano sociale tra
Tamoil, lavoratori e i sindacati SCIV (Syndicats
chrétiens du Valais) e Unia, firmatari del CCL.
Secondo una nota diramata dai sindacati «i
lavoratori non cederanno e la negoziazione si
annuncia tesa». Travail.Suisse ha espresso il
suo sostegno ai lavoratori e al sindacato SCIV.
Fonte: Le Matin
L
e dieci succursali svizzere della catena di arredamento Fly, chiuderanno
definitivamente in primavera. I 203
collaboratori hanno ricevuto la lettera di licenziamento, ma il gruppo Conforama, detentore
del marchio, sta cercando delle soluzioni per
ricollocare i lavoratori o trovare degli acquirenti per gli spazi vendita e far riassumere il
personale. L’insegna Fly sparirà dunque dal
mercato svizzero, non da quello francese.
Le cause della chiusura sono puramente finanziarie, tanto che l’anno passato, il gruppo
aveva già effettuato una riorganizzazione, che
aveva toccato pure le filiali del Ticino (ora Lipo
e Conforama).
Per quanto concerne il licenziamento collettivo, la procedura di consultazione è iniziata
il 28 gennaio e durerà fino al 23 febbraio: «Il
nostro obiettivo è quello di diminuire al massimo l’impatto di questa misura per i nostri collaboratori ricollocandoli all’interno del gruppo
presso Conforama o Lipo, o presso eventuali
acquirenti. Stiamo cercando di muoverci rapidamente», afferma Nicolas Probst, direttore di
Fly Suisse. In tal senso alcune trattative sono
già state avviate. La direzione afferma di aver
già previsto un piano sociale, l’ampiezza di
esso sarà oggetto di discussione nella procedura di consultazione.
Fonte: 24 heures
Sindacato  Frontalieri
8
5 febbraio 2015 il Lavoro
Imposte alla fonte
Le nuove tabelle
D
al 1° gennaio 2015 scatterà il rincaro
delle aliquote delle imposte alla fonte
pagate dai lavoratori frontalieri. Ciò
è dovuto al provvedimento approvato dal Gran
Consiglio nel novembre scorso, che ha elevato
al 100% il moltiplicatore comunale, ovvero una
delle tre componenti che costituiscono l’imposta alla fonte versata dal lavoratore.
Il provvedimento si applica unicamente ai
frontalieri che al momento della richiesta del
permesso G hanno optato per un permesso con rientro giornaliero. Coloro che invece
hanno optato per il permesso G con rientro
settimanale non subiranno rincari (così come
i permessi B ed L).
A causa di questa distinzione l’Ufficio delle
imposte alla fonte ha dovuto raddoppiare il numero di tabelle in cui suddividere i vari frontalieri: le prime contengono le aliquote rialzate, le
seconde mantengono invece i valori del 2014.
Affinché un figlio si possa considerare a
carico, è necessario che esso conviva fisicamente nella stessa abitazione del genitore
frontaliere.
A.P.
I diagrammi che illustrano quale tabella applicare per ciascun caso e le tabelle delle
aliquote sono pubblicati e consultabili sul sito ufficiale del Canton Ticino:
http://www4.ti.ch/dfe/dc/dichiarazione/aliquote/
Titolari di permesso G oppure cittadini
svizzeri residenti all’estero che rientrano
giornalmente al proprio domicilio
D
Attività
accessoria*
Attività
principale
Nubile, Celibe,
Divorziata/o,
Separata/o legalmente o di fatto, Vedova/o
Coniugata/o
Il coniuge lavora,
percepisce indennità
sostitutive, rendite
e/o pensioni?
Figli?**
NO
Titolari di permesso B, L, G oppure cittadini
svizzeri residenti all’estero con rientro
settimanale
SI
Come attività principale
in Svizzera?
Figli?**
NO
B
All’estero?
Come attività
accessoria
SI
D
Attività
accessoria*
Coniugata/o
Il coniuge lavora,
percepisce indennità
sostitutive, rendite
e/o pensioni?
SI
NO
U
R
Come attività principale
S
Come attività
accessoria
(secondo Tabella D-10%)
(secondo Tabella D-10%)
in Svizzera?*
in Svizzera?*
Contribuente frontaliere fiscale?***
T
SI
NO
C
Nubile, Celibe,
Divorziata/o,
Separata/o legalmente o di fatto, Vedova/o
NO
SI
H
A
Attività
principale
*attività con grado di occupazione inferiore al 50% e prestazione
mensile lorda inferiore o uguale a Chf 2’000.-: aliquota del 10%.
Attività del coniuge
svolta in Svizzera?
SI
NO
NO
Il coniuge risiede
in un comune della
fascia di confine?***
SI
F
** per ogni figlio minorenne, a tirocinio o agli studi (fino al 28esimo
anno di età) che vive nella stessa economia domestica ed al cui
sostentamento il contribuente provvede. In caso di convivenza un
solo genitore può dedurre il figlio.
*** Persone titolari di permesso G oppure cittadini svizzeri domiciliati in un Comune italiano in virtù dell’Accordo tra la Svizzera e
l’Italia relativo all’imposizione dei lavoratori frontalieri concluso il
3 ottobre 1974.
Sindacato  Attualità
5 febbraio 2015 il Lavoro
9
Disoccupazione frontalieri
Arriva la «NASPI»: indennità potenziata fino a 24 mesi!
ANDREA PUGLIA*
I
l disegno di legge per la riforma del mercato del lavoro (Jobs Act) produrrà importanti effetti che riguardano l’indennità
di disoccupazione prevista per i lavoratori residenti in Italia, ivi compresi i frontalieri. A partire
dal 1. maggio 2015, i lavoratori dipendenti che
si ritroveranno in disoccupazione avranno infatti diritto alla NASPI, ovvero la nuova indennità di disoccupazione. Le differenze rispetto
al passato sono davvero molte.
Scompare anzitutto ogni riferimento all’età
anagrafica. Mentre infatti le precedenti indennità di disoccupazione prevedevano trattamenti differenziati a seconda dell’età del lavoratore, la NASPI avrà per tutti una durata pari
alla metà del numero di settimane di lavoro
che si sono esercitate negli ultimi quattro anni
per una durata massima di 24 mesi (quindi
due anni pieni!).
I requisiti per poterne fare richiesta sono
davvero minimi: basterà infatti poter far valere almeno 13 settimane di lavoro negli ultimi
quattro anni, nonché contemporaneamente almeno 18 giorni di lavoro nell’ultimo anno.
Cambiano anche gli importi. Se in precedenza era previsto un tetto massimo di soli
1’100 € lordi circa, con la NASPI il valore massimale viene innalzato fino a 1’300 € lordi. Inoltre dal quinto mese in avanti si avrà una decurtazione del 3% per ogni mese (a differenza del
precedente 15%).
Contemporaneamente alla NASPI sarà introdotta anche l’ASDI, ovvero un’indennità ulteriore per i lavoratori vicini all’età pensionistica
ma che mantengono ancora dei figli minorenni. Questi soggetti potranno godere di ulteriori
6 mesi di indennità, a patto di partecipare ad
un’opera di riqualifica stabilita dallo Stato. I
requisiti esatti dell’ASDI non sono ancora noti
ma il Governo è vincolato a definirli entro sei
mesi.
Potranno godere della NASPI e dell’ASDI
unicamente coloro che si troveranno in disoccupazione a partire dal 1. di maggio di
quest’anno.
A coloro che invece entreranno in disoccupazione fino al 30 aprile verrà erogata la
precedente indennità di disoccupazione (ovvero l’ASPI), seppure anch’essa leggermente
potenziata rispetto ai parametri del 2014. In
particolare l’ASPI prevede 10 mesi di indennità per i lavoratori inferiori ai 50 anni, quindi
12 mensilità per i lavoratori compresi tra i 50
e i 54 anni, infine 16 mensilità per i lavoratori
con almeno 55 anni. L’importo massimo sarà
di 1’165 € lordi (decurtazione del 15% dopo il
sesto mese).
Eppure permane ancora una riserva. Per il
varo definitivo della norma è infatti richiesta la
«bollinatura» della Ragioneria di Stato in merito
alla copertura finanziaria. Sembra che questo
avverrà in tempi brevi ma nessuno ad oggi lo
può garantire con la massima certezza.
Salvo dunque clamorose smentite, il sindacato esprime soddisfazione per quanto proposto nella legge. Non c’è dubbio che la NASPI
rappresenti un passo avanti grazie soprattutto
al prolungamento della durata dell’indennità,
oltreché all’innalzamento del tetto massimale.
Grazie a questa manovra si è sanato in parte il
danno causato dalla cancellazione della legge
147/97 che in passato garantiva al frontaliere disoccupato un anno di disoccupazione al
50% del salario senza alcun tetto massimale.
Se infatti la NASPI introduce il tetto di 1’300 €,
dall’altra raddoppia potenzialmente i termini di
durata, generando quindi un indotto finanziario
importante. Ciò non toglie che l’INPS deve ancora spiegazioni a tutti i frontalieri che si chiedono dove sia finito il tesoretto da 200 milioni
che finanziava la legge 147/97 (un fondo che,
ricordiamo, venne formato con i contributi di
disoccupazione pagati dai frontalieri in Svizzera e da questa ristornati all’Italia). Non sappiamo se la domanda avrà mai una risposta; quel
che è certo è che noi non smetteremo mai di
domandare.
A breve l’Ufficio frontalieri OCST produrrà
uno schema sintetico della nuova normativa.
I nostri uffici restano fin da ora a disposizione
degli associati per ogni ulteriore informazione.
* Responsabile Ufficio frontalieri OCST
Centri di vacanza Leone XIII
Sonogno, aperte le iscrizioni
I
l nostro sindacato, attento ai probemi
educativi e alle necessità delle famiglie
propone anche quest’anno due turni di
vacanza da trascorrere nella casa montana a
Sonogno.
1° turno dal 4 al 17 luglio
2° turno dal 19 al 1° agosto
In questo bel villaggio di montagna, tra il verde
dei boschi e in un contesto naturale incantevole
si trova la casa di vacanza S. Angelo.
Alloggi confortevoli e funzionali, camere a 6
Ricerca di personale
La direzione dell’Associazione Centri di Vacanza
Leone XIII è alla ricerca di personale:
 didattico (età minima 18 anni) e
 ausiliario (età minima 16 anni)
 cuoco
per la colonia estiva di Sonogno, con bambini dai
6 ai 12 anni.
letti e camere doppie, moderna cucina, locali per attività diverse, una
grande sala multiuso dove vengono
organizzate feste e spettacoli inerenti
il tema conduttore del relativo turno.
Passeggiate nella natura, giochi individuali, giochi di società, divertimento, relax, lettura, sport, una scelta di
attività ampia e diversificata in base alle esigenze e all’età degli ospiti.
Oltre ai giochi e alle gare sportive sono numerose le attività proposte, lavoretti manuali
all’insegna della creatività e della fantasia, balli,
canti, recite, organizzazione di spettacoli, gite
culturali sul territorio che permettono di conoscere usi e costumi di una valle fortemente attrattiva anche dal punto di vista delle tradizioni.
La vita di colonia permette ai partecipanti di
sapersi gestire in parte autonomamente, i ragazzi imparano a conquistare parte della propria indipendenza, gestiscono alcuni momenti
del proprio tempo, prendono piccole decisioni
di ordine pratico, sotto la supervisione dei monitori, (scelgono cosa indossare, preparano lo
zaino per la gita, e altre piccole cose) imparan-
do così ad aumentare la propria autonomia,
conquistando la propria indipendenza e sperimentando spazi di libertà fondamentali per lo
sviluppo della personalità.
Altro aspetto importante della vacanza in colonia è la condivisione degli spazi e delle attività,
si impara a essere meno egoisti e più solidali.
I nostri collaboratori e le nostre collaboratrici
saranno lieti di accogliere i ragazzi che vogliono trascorrere un periodo di vacanza all’insegna del divertimento e dell’amicizia.
Info:
Paola Mauri
Associazione Centri di Vacanza Leone XIII
via Balestra 19, Lugano-tel. 091 921 15 51
10
Sindacato  Formazione
5 febbraio 2015 il Lavoro
CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE
Via S. Balestra 19
6901 Lugano
Tel. 091 921 26 00
Fax 091 921 26 66
Altre sedi:
Locarno/Bellinzona
Mendrisio
ff RECUPERO FORMAZIONE DI BASE
BB Custode di immobili: inizio da definire,
martedì e giovedì, 19.10-22.00, sabato
8.30-12.30 e 13.30-16.00, 401 ore. Costo:
fr. 5’544.- (+ materiale didattico 300.-).
BB Gessatore Art. 33: da settembre, venerdì 18.00-22.00, sabato 8.30-12.30 e 13.3016.00, 2 anni. Costo: fr. 2’000.-.
ff INFORMATICA
BB Web Creator - Lugano: dal 24 febbraio,
martedì e giovedì, 18.00-22.00, 220 ore.
Costo: fr. 2’500 soci e non soci.
BB Word 2013 avanzato - Lugano: dal 23
febbraio, lunedì e mercoledì, 19.00-22.00,
45 ore. Costo: fr. 525.- soci e fr. 825.- non
soci.
BB Excel 2013 base - Lugano: dal 24 febbraio, martedì e giovedì, 19.00-22.00, 40
ore. Costo: fr. 470.- soci, fr. 730.- non soci.
BB Word 2013 base - Lugano: dal 24 febbraio, martedì e giovedì, 19.00-22.00, 40
ore. Costo: fr. 470.- soci, fr. 730.- non soci.
BB Introduzione all’informatica - Lugano:
dal 23 febbraio, lunedì e mercoledì, 19.0022.00, 36 ore. Costo: fr. 400.- soci, fr. 600.non soci.
ff EDILIZIA
BB AutoCAD 15 base - Lugano: dal 2 marzo, lunedì e mercoledì, 18.00-21.00, 30
ore. Costo: soci fr. 400.-, non soci fr. 600.-.
BB AutoCAD 15 avanzato - Lugano: dal 13
aprile, lunedì e mercoledì, 18.00-21.00, 30
ore. Costo: fr. 400.- soci, fr. 600.- non soci.
ff COMMERCIO
BB Corso di segretariato - Lugano: dal 23
febbraio, lunedì e mercoledì, 09.00-12.00
e 13.00-16.00, 192 ore. Costo: fr. 1’920.soci, 3’200.- non soci.
[email protected]
www.cfp-ocst.ch
www.formatlingua.ch
ff CONTABILITÀ
BB Contabilità Banana - Lugano: dal 10
febbraio, martedì e giovedì, 19.00-22.00,
40 ore. Costo: fr. 470.- soci, fr. 730.- non
soci.
BB Contabilità Banana - Lugano: dal 10
febbraio, martedì e giovedì, 09.00-12.00,
40 ore. Costo: fr. 470.- soci, fr. 730.- non
soci
BB Contabilità base - Lugano: dal 10 febbraio, martedì e giovedì, 19.00-22.00, 30
ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci.
BB Contabilità avanzata - Lugano: dal 3
marzo, martedì e giovedì, 19.00-22.00, 30
ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci.
ff LINGUE LUGANO
BB Italiano sul posto di lavoro: dal 2 marzo,
19.00-22.00, lunedì e mercoledì, 48 ore.
Costo: fr. 288.-.
BB Italiano sul posto di lavoro: dal 3 febbraio, 08.45-11.45, martedì e giovedì, 48
ore. Costo: fr. 288.-.
BB Inglese A1 (1. modulo): dal 2 marzo,
il lunedì, 19.00–22.00, 48 ore. Costo: fr.
480.- soci, fr. 640.- non soci.
BB Inglese preparazione al FCE: dal 2 marzo, il lunedì, 12.15-13.45, 48 ore. Costo: fr.
480.- soci, fr. 640.- non soci.
BB Inglese conversation A2-B1: dal 2 marzo, il lunedì, 18.30-20.00, 24 ore. Costo: fr.
240.- soci, fr. 320.- non soci.
BB Tedesco A1 (1. modulo): dal 3 febbraio,
il martedì, 19.00-22.00, 48 ore. Costo: fr.
480.- soci, fr. 640.- non soci.
BB Tedesco A2 (2. modulo): dal 25 febbraio, il mercoledì, 19.00-22.00, 48 ore. Costo:
fr. 480.- soci, fr. 640.- non soci.
BB Tedesco B1 (1. modulo): dal 26 febbraio, il giovedì, 12.15-13.45, 48 ore. Costo: fr.
480.- soci, fr. 640.- non soci.
ff LINGUE LOCARNO
BB Tedesco A1 (1. modulo): dal 12 febbraio, 19.00-22.00, giovedì, 48 ore. Costo: fr.
480.- soci, fr. 640.- non soci.
BB Italiano sul posto di lavoro: dal 2 marzo,
19.00-22.00, lunedì e mercoledì, 48 ore.
Costo: fr. 288.-.
ff LINGUE MENDRISIO
BB Tedesco per venditori A2 (2. modulo):
dal 5 marzo, il giovedì, 09.00-10.15, 30 ore.
Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci.
BB Russo per venditori A1 (1. modulo): dal
2 marzo, lunedì e giovedì, 09.00-10.15, 30
ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci.
BB Russo per venditori A2 (1. modulo):
dal 24 febbraio, martedì e venerdì, 09.0010.15, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.non soci.
ff MECCANICA
BB CNC macchine a controllo numerico Luganese: dal 22 febbraio, lunedì, mercoledì e venerdì, 18.30-21.30, 48 ore. Costo:
fr. 720.- soci, fr. 900.- non soci.
BB AutoCAD 15 base - Lugano: dal 2 marzo, lunedì e mercoledì, 18.30-21.30, 30
ore. Costo: fr. 400.- soci, fr. 600.- non soci.
ff VENDITA
BB Marketing esperienzale - Lugano: 1216-23-27 febbraio, 08.30-17.00, 30 ore.
Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci.
BB Tecnica della vendita - Lugano: dal
3 marzo, 4 giornate, martedì e giovedì,
08.30-17.00, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci,
fr. 500.- non soci.
BB Tecnica della vendita - Mendrisio: dal 23
febbraio, lunedì e giovedì, 08.45-10.15, 30
ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci.
PROGETTO MOSAICO
Saper diventare
«S
econdo stime recenti, un giovane americano con un livello di istruzione modesto si
aspetta di cambiare lavoro almeno 11 volte
nel corso della propria vita lavorativa, e tali
ritmo e frequenza sono quasi certamente destinati a crescere ulteriormente prima che la
vita lavorativa dell’attuale generazione sia terminata. «Flessibilità» è la parola d’ordine del
giorno, e quando viene applicata al mercato
del lavoro essa preconizza la fine del «lavoro
così come lo intendiamo» e annuncia invece
l’avvento del lavoro con contratti a termine
o senza contratto, posizioni prive di qualsiasi sicurezza, ma con la clausola del «fino a
ulteriori comunicazioni». La vita lavorativa è
satura di incertezza». (Modernità liquida, Z.
Bauman).
Prendiamo spunto, in questo appuntamento della nostra rubrica, da uno dei più noti e
influenti pensatori al mondo, e da una delle
sue opere, che già nel titolo rappresenta così
bene la realtà dell’epoca moderna.
Di fronte a questa rappresentazione, che
ritroviamo descritta fedelmente, purtroppo,
nelle storie di vita che accogliamo nel Progetto Mosaico, ci può prendere lo sconforto, se
non anche la paura. Facciamo ricorso, allora,
a ciò che nessuna moderna liquidità può toglierci o sminuire: le nostre competenze.
Oltre alla canonica definizione dei tre saperi
(Sapere, Saper fare e Saper essere) ricordiamo e sottolineiamo per importanza il «Saperdiventare: vale a dire la capacità di cambiare,
di adattarsi, di anticipare o di proiettarsi nel
futuro, facoltà essenziale per la messa in opera di un progetto» (G. Le Boterf).
Grazie a questa capacità, aumentiamo le
possibilità di realizzare il nostro progetto professionale, poiché non potendo agire sulle
condizioni esterne, in primo luogo possiamo
e dobbiamo partire da noi stessi.
Info e commenti
Team Progetto Mosaico:
Marina Bernardo Ciddio [email protected]
Emanuela Pigò [email protected]
Paolo Cicale [email protected]
Tel. 091 921 26 00
Sindacato  Formazione 11
5 febbraio 2015 il Lavoro
Testimonianza
La zuppa complicata
«Oltre a essere un processo che porta a compiere un viaggio nel tempo, il bilancio è anche
un ponte tra passato e futuro sul quale camminiamo con uno sguardo diverso sulla nostra
vita e su noi stessi, sulle nostre esperienze, un
ponte tra la sfera personale e quella professionale, ma anche un ponte tra sè e il mondo
esterno, tra la nostra realtà e quella del mondo
esterno». (EFFE, Dalla biografia al progetto).
Una signora utente del progetto Mosaico, dopo aver svolto e vissuto il proprio
bilancio, ci ha reso partecipi di questa
sua testimonianza, ricca e intensa, che
va a confermare la fondatezza del nostro riferimento metodologico, che ci
ha gratificato per il lavoro svolto e confermato nella bontà di quanto proponiamo.
PELAGI MARIA GABRIELLA
S
eguendo il percorso del Progetto
Mosaico mi sono riaffiorati alla mente
episodi vissuti che in un certo senso
avevo accantonato, oggi voglio raccontarne
appunto uno.
Mi trovavo a lavorare in Engadina a Scuol
presso l’hotel Bellaval, correva l’anno 1997,
era in pieno inverno, una giornata stupenda,
l’hotel è situato esattamente sotto le piste sciistiche. Per fare il servizio di mezzogiorno di
solito eravamo in due, ma quel giorno la collega si ammalò. Così il mio datore di lavoro, il
caro signor Schoch, avvisandomi del fatto mi
disse: «oggi sarai da sola ma sicuramente con
una giornata così bella a mezzogiorno ci sarà
poco lavoro, pensi di farcela?». Io risposi: «sì
non si preoccupi, al massimo visto che lei è qui
chiederò il suo aiuto».
Caso ha voluto che il ristorante si riempisse.
Arriva una signora anziana e appena entrata,
ancora sull`uscio della porta mi dice: «Voglio
una zuppa». Io la saluto e le indico il tavolo
dove accomodarsi, ovviamente un tavolo da
due visto che lei era sola, ma lei si siede in
quello da quattro, a quel punto le chiedo se
fosse sola e lei mi risponde d`impatto: «Sì lo
sono ma voglio questo tavolo e vedo che non
è riservato per cui mi siedo qui». Capii subito
che era una persona complicata e li scattò in
me il desiderio di piacerle e fare in modo che
quando se ne andasse fosse più gentile. Accomodatasi quindi nel posto che aveva scelto le
elencai le tre zuppe che avevamo sulla carta,
il minestrone, il brodo con l’uovo e la zuppa
d’orzo. Lei infastidita mi chiese la carta e io,
nel frattempo per portarmi avanti con il lavoro,
tolsi i tre set del tavolo che erano in più e le
chiesi se voleva bere qualcosa, lei mi rispose con aria superiore: «ma secondo lei prendo una zuppa e bevo? Semmai dopo!» io mi
scusai dicendole: «le chiedo perdono non ci
ho pensato». Vidi che mi guardava dritta negli
occhi come se volesse lanciarmi una sfida, ma sempre dritte negli occhi, ovviamente non era
ancora non capivo. Porto alla signora la carta vero che la zuppa fosse fredda, lo sapevamo
e mi giro per prendere la comanda al tavolo a entrambe, ma io volevo farle notare che cerfianco, ad un tratto sento la signora che mi sfi- cavo di soddisfare le sue assurde richieste ad
la la polo dai pantaloni, tirandola, per cercare ogni modo.
la mia attenzione, voleva ordinare. La nostra
Torno in cucina con la zuppa, appena mi
divisa era composta da una polo bianca con il vede lo chef mi urla addosso e continua a farnome del ristorante in alto sulla destra e a sini- lo ancora di più quando gli do la spiegazione,
stra avevamo la targhetta con il nostro nome, facendomi notare cosa che io già sapevo che
pantalone nero e grembiulino rosso.
il brodo veniva fatto fresco tutte le mattine e riAl che mi giro e col sorriso le faccio nota- maneva sulla stufa tutto il giorno. A quel punto
re il mio nome sulla targhetta, mi presento e chiedo il permesso allo chef di lasciarmi fare in
le dico: «sono Gabriella, ma se proprio il mio quanto la signora era complicata e io volevo
nome non le piace può semplicemente chia- soddisfarla comunque. Lui mi dà l’ok e io promarmi cameriera, sarò da lei appena termino seguo mettendo la zuppiera nel micro onde,
la comanda dei signori».
con dell’acqua la faccio scaldare, prendo a
Lei sempre con l’aria di sfida, mi ordina una parte un po’ di brodo in un pentolino e lo porto
zuppa con l’uovo, non curandosi di quello che al massimo di ebollizione, estraggo la zuppiele avevo appena detto. Sorrido e le rispondo: ra e servo il tutto. Logicamente appena rompo
«volentieri signora» .
l’uovo all`interno della zuppa si cuoce all’istanMi giro verso gli altri clienti e termino di pren- te. Arrivo al tavolo della signora, faccio per serdere la loro comanda, faccio per andare verso virla, lei guarda il piatto e mi dice «Mi scusi ma
la cassa per eseguire le ordinazioni. Quando è bollente» e io le chiedo del tempo, vado al
sono a metà sala la signora mi urla dicendomi: bar, prendo il cestello del ghiaccio, ritorno da
«cameriera, non mi ha chiesto cosa desidero lei e le chiedo «quanto ne desidera uno o due
bere».
cubetti», a quel punto lei sorride, vedo il signor
Mi volto e andando verso il suo tavolo le dico: Schoch che era pronto a intervenire e io ero
«sono mortificata mi dica pure, cosa deside- soddisfatta: ero riuscita a cambiare l’espresra bere?» Lei cattiva mi risponde «secondo lei sione sul viso di quella signora.
con una zuppa cosa bevo? Un tè». A quel punSi alza dal tavolo, mi stende la mano e si preto le rispondo: «ovvio signora, le porto l’acqua senta, dicendomi che era del controllo del sere la cassettina con le varie bustine del tè così vizio dei ristoranti, non potevo mai immaginapuò scegliere».
re, mi ha fatto i complimenti per la mia infinita
Proseguo, le porto l’acqua per il tè e la cas- pazienza, io ero al settimo cielo ma la gioia più
settina come le avevo detto e lei mentre faccio grande è stata che, nonostante fossi da sola in
per aprirla mi chiede di elencarle le varie busti- servizio e con lei che mi tratteneva facendomi
ne che avrebbe trovato nella scatola. Alzo gli perdere tempo, sono riuscita a lavorare senza
occhi verso il titolare e vedo il signor Schoch trascurare niente.
che mi guarda sbalordito, fra me e lui c’era una
È stata una bella esperienza anche se amgrande intesa, ci capivamo con un semplice metto un po’ faticosa, ma questo ha fortificato
sguardo, lo riassicuro e cortesemente elenco la mia personalità e dopo tutto sono grata a
alla signora i vari tè, alla fine sceglie il tè di ver- questa strana e misteriosa signora!
bena, apro la cassettina estraggo la bustina
e mentre sto per chiuderla mi
dice «lasci pure qui la cassetta,
voglio vedere se ne ha dimenticato qualcuna», la guardo e
Cerchi un
le rispondo: «volentieri signora
e semmai così fosse non esiti
a farmelo notare, accetto voqualunque?
lentieri le critiche» e la guardai
intensamente negli occhi, ma
al contrario suo, io accompagnavo sempre tutto con il sorstrategia!
riso. Vedevo con piacere che
Il Centro di Formazione
cominciavo a spiazzarla.
Professionale OCST ti offre:
Arrivo da lei con la sua zuppa
• Il progetto Mosaico per
e non mi dà nemmeno il tempo
definire meglio cosa sai fare
di appoggiare il piatto sul tavo•
I corsi per completare
lo che esclama «Questa zuppa
le tue competenze
è fredda!» io le chiedo per l’enContattaci
per una consulenza!
nesima volta scusa prendenCondizioni di favore per gli associati OCST
domi la colpa dicendo che forse mi ero persa in chiacchiere
Tel. 091 921 26 00
[email protected]
in sala mentre il cuoco l’aveva
www.cfp-ocst.ch
già impiattata. Ci guardavamo
lavoro
Cambia
12
Lavoro Opportunità
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5 febbraio 2015 il Lavoro
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334 7489007 [email protected]
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Attualità
5 febbraio 2015 il Lavoro
13
Screening mammografico generalizzato
Finalmente in dirittura d’arrivo!
NADIA GHISOLFI
È
stato annunciato oggi
(30.01.2015) l’avvio del
programma di screening
mammografico generalizzato in Ticino con il mese di febbraio 2015.
L’iter che ha portato a questo programma ha inizio nel 2006, grazie
ad una mozione di Marina Carobbio, che ne chiedeva l’istituzione.
Per dar seguito alla mozione, il Dipartimento della sanità e della socialità aveva elaborato un opuscolo
informativo ed incaricato un gruppo
di esperti di dare le indicazioni indispensabili
per esaminare l’introduzione di un programma
di screening cantonale. Nel 2009 la questione era però ancora in sospeso, avevo perciò
sottoposto un'interpellanza, chiedendo quanto ancora avremmo dovuto aspettare per l'implementazione di questo programma. Un anno
dopo l'allora Consigliera di Stato rispondeva
informando che il Governo aveva aderito, il 16
marzo 2010, ai contenuti del rapporto elaborato dal gruppo di esperti nel luglio del 2008, il
quale si era espresso in termini favorevoli circa
la realizzazione di un programma di screening
per la diagnosi precoce del tumore al seno, e
che questo programma era «in fase di concretizzazione». La notizia aveva suscitato reazioni
positive in molti ambiti, tanto che nella popolazione c’era ormai la convinzione che
«fosse cosa fatta». Invece…
Il 12 marzo del 2012 ho posto
un’ulteriore interrogazione nella quale chiedevo nuovi lumi, giacché del
programma non si vedeva nemmeno
l’ombra. A questa interrogazione se
ne è aggiunta un’altra di Milena Garobbio il 24 ottobre del 2012. Nell’aprile del 2013, con le ultime due interrogazioni ancora inevase e a ben
7 anni di distanza dalla mozione
originale, avevo inoltrato una nuova
mozione nella quale chiedevo di introdurre il
programma entro la fine del 2013.
Il 2 luglio il Consiglio di Stato ha annunciato finalmente - ed è il caso di dirlo - lo screening mammografico, approvando i rapporti del
gruppo di lavoro istituito a suo tempo (nuovamente, visto che erano già stati approvati nel
2010). Ed ora, finalmente possiamo dire che il
programma prende avvio!
Il programma mira alla diagnosi precoce
del tumore al seno per le donne dai 50 ai 69
anni di età. Questo sarà possibile grazie ad
un esame biennale di qualità secondo le linee
guide europee (European guidelines for quality assurance in breast cancer screening and
diagnosis). I costi della mammografia saranno
coperti dall’assicurazione obbligatoria delle
cure medico-sanitarie (LAMal). La LAMal, infatti, rimborsa alle donne d'età superiore ai 50
anni i costi delle mammografie di screening se
effettuate nell’ambito di programmi cantonali
riconosciuti. Senza un programma cantonale
invece - come avviene attualmente - la LAMal
rimborsa solamente le mammografie diagnostiche prescritte, caso per caso, in presenza
di una familiarità accertata (sino a un esame
preventivo l’anno) oppure in caso di sospetta
patologia. La quota parte del 10% del costo
totale dell’esame, teoricamente a carico della
donna, sarà presa a carico dal Cantone. L’esame sarà quindi accessibile a tutte le donne,
indipendente dalla loro condizione socio-economica. Il cancro del seno è ancora il primo
tumore per mortalità nella donna. Una donna
su dieci sviluppa un cancro del seno nel corso
della sua vita e l'esame radiologico del seno
resta il metodo diagnostico principale per riconoscere precocemente un cancro del seno.
I raggi X mostrano l’interno della mammella,
visualizzando anche i noduli troppo piccoli
per essere palpati nell’autoesame (e circa il
75% dei tumori individuati mediante screening
mammografico non sono palpabili!). È quindi
evidente che più la diagnosi è precoce, più il
trattamento è semplice e la sopravvivenza probabile. Non posso quindi che esprimere soddisfazione per l’avvio del programma.
Lavoro & salute
Iniziare al meglio la giornata
FABRIZIO VAGHI*
A
me basta un caffè. Quante volte mi
capita di sentire questa frase, seguita da: la colazione? La faccio solo in
vacanza!
Oggi cercheremo di capire insieme quale
ruolo nutrizionale dare al momento del risveglio. Molte persone si alzano all’ultimo momento e altre pensano addirittura di dimagrire
saltando questo importante pasto. Sarà veramente così?
È ormai risaputo da decenni che la prima colazione svolge un ruolo centrale nella nostra
salute, al pari o forse più degli altri pasti.
Inoltre al mattino, vicino al risveglio, consumare un pasto significa attivare delle sostanze
ormonali capaci di garantire un corretto metabolismo al nostro organismo, mentre saltarlo significa innescare una sostanza chiamata
cortisolo, detto anche ormone dello stress, il
quale provocherà una lunga serie di effetti negativi per la salute, in quanto molteplici meccanismi perdono il loro delicato equilibrio.
Dedicare del tempo alla prima colazione
cambia così tanto… e sono necessari soltanto
10 minuti del nostro tempo, mica ore.
Compresa l’importanza di questo momento, va però detto che la cultura alle nostre
latitudini è orientata, diversamente dal nord
dell’Europa, verso una struttura di colazione
piuttosto rapida, nel pieno stile cappuccio e
cornetto oppure caffè-latte, pane e marmellata. Cerchiamo di capire quali dovrebbero essere effettivamente gli alimenti da introdurre in
un pasto che, oltretutto, arriva dopo un lungo
digiuno notturno.
Abbiamo, infatti, già visto due settimane fa
l’importanza di iniziare la giornata con dell’acqua, che potrebbe contenere anche dell’ottimo succo di limone fresco. La colazione ha poi
bisogno di due ingredienti: una fonte di carboidrati ed una di proteine.
I carboidrati rappresentano la fonte energetica preferita dal nostro organismo, ma per
avere energia nel lungo tempo e non solo per
qualche decina di minuti (oltre che tante microsostanze fondamentali ed indispensabili per il
corpo) devono essere integrali. Semplicissimi
esempi sono rappresentati da pane, cereali o
fette, tutti rigorosamente integrali.
Essi vanno equilibrati con una fonte di proteine, che sarà utile nel mantenere un buon
senso di sazietà ed allontanare la produzione
del sopra citato cortisolo. La fonte di proteine,
fondamentale anche per il corretto funzionamento del nostro sistema immunitario, consentirà di definire se la colazione sarà dolce
(ad esempio, abbinando al carboidrato, del latte parzialmente scremato con fiocchi di soia,
oppure utilizzando dei biscotti proteici a base
di soia) oppure salata (scegliendo un prodotto
ed uno soltanto a scelta tra prosciutto, carne
secca, uova, formaggio).
E se al momento non faccio colazione? Non
è certamente pensabile di partire in quarta,
altrimenti il rischio è quello di farla per pochi
giorni, ripiombando poi nel nulla. Ma a noi interessano le abitudini nel medio-lungo periodo, pertanto una buona idea potrebbe essere
quella di consumare a casa un bel bicchiere
d’acqua e un frutto, per poi completare la colazione in una pausa del lavoro, abbinando
correttamente un carboidrato e una proteina.
Se impariamo a strutturare la colazione adeguatamente, sarà più facile farla fare anche ai
nostri figli. Non pretendiamo da loro ciò che
non facciamo noi!
*Cardiocentro Ticino
14
5 febbraio 2015 il Lavoro
Sindacato Interprofessionale
Commissione nazionale Migranti del Syna
Prima riunione dell’anno 2015
FRANCESCO COSENTINO*
A
ccolti in Olten nel segretariato centrale del Syna, da inusuali e piacevoli
fiocchi di neve, si è riunita per la prima volta di quest’anno 2015, la commissione
nazionale migranti del sindacato Syna. Una
commissione presente al completo, motivata e carica d’energia per affrontare le sfide di
questo nuovo anno.
Gli obiettivi che si prefigge la Commissione,
com’è noto, sono i seguenti:
 stimolare l’interesse dei lavoratori immigrati nei confronti del movimento sindacale
svizzero e delle strutture socio-economiche di
questo Paese.
 promuovere l’integrazione sociale e professionale dei soci iscritti al Syna, così come
la collaborazione con i lavoratori e le lavoratrici
svizzeri.
 diffondere l’informazione e la formazione
in materia di diritto e legislazione del lavoro,
nonché di assicurazioni sociali.
 promuovere le attività di formazione sindacale e la partecipazione democratica dei soci
stranieri alla vita del sindacato.
 promuovere la formazione e il perfezionamento professionali dei lavoratori e delle lavoratrici immigrati con il sostegno delle strutture
sindacali e partenariali, ricorrendo anche alla
collaborazione di enti, organismi e istituzioni
operanti in Svizzera.
 rappresentare gli interessi dei lavoratori e
delle lavoratrici nel campo delle politiche cantonali e confederali in ambito sociale, scolastico ed economico, anche mediante la parteci-
pazione attiva ai
processi di consultazione.
Nuovi delegati
in commissione
Per assolvere
questo mandato
e, fatto il punto
della situazione
per ricominciare
con più slancio
ed energia, tutti
i delegati sono
stati svincolati
dal mandato con
la possibilità di
potersi ricandidare per la prossima conferenza
nazionale del 21 febbraio 2015, che rieleggerà
il nuovo comitato.
Potenziamento della dirigenza
Un’altra novità finalmente positiva (che ha
allietato tutti i presenti, dopo le richieste andate a vuoto negli ultimi quattro anni), è quella
del rinforzo del personale che si dedicherà al
lavoro con i migranti per un 60-80%. Questo
rinforzo potenzierà le risorse umane a servizio della commissione nazionale migranti che,
com’è noto, rappresenta circa il 40% dei soci
del sindacato Syna.
Corsi di formazione e aggiornamento
Grande attenzione è stata data anche alla
preparazione dei corsi di formazione e aggior-
namento per tutti i soci di lingua latina, visitabili sul sito Web: http://formation-arc.ch/, (in
corso di attualizzazione continua), cui rimandiamo i nostri lettori per le iscrizioni. A partire
dai corsi di tedesco, passando per i corsi di
formazione professionale (in collaborazione
con l’ENAIP) e approfondendo tematiche utili
sia per il mondo del lavoro come per la vita sociale, offerto dal corso «Gestione non violenta
dei conflitti». Questo «pacchetto formativo» è
offerto ai soci del Syna gratuitamente, perché
il nostro sindacato ha cura per i propri soci e in
particolare anche per i soci di lingua straniera.
Buoni presupposti d’inizio d’anno dunque
per la commissione, con l’augurio che tutto si
svolga al meglio e si possa ricominciare a lavorare efficacemente.
*segretario regionale Rapperswil
RUAG Suisse SA
Informazione nuovamente tardiva, persistono dei dubbi
Syna reagisce con preoccupazione
all’annuncio di RUAG Suisse SA della
chiusura di tre siti in Svizzera tedesca
e della delocalizzazione di 160 impieghi
in altre regioni.
MATHIAS REGOTZ*
N
uovamente Syna non è stata informata da RUAG, che il 29 gennaio
ha comunicato il piano di riorganizzazione. Come nel caso dell’annuncio di soppressione di 15-20 impieghi nella Divisione Aerostrutture a Emmen, RUAG non ha giudicato
necessario coinvolgere i partner sociali.
Syna condanna fermamente questo comportamento.
Rischio di perdita di impieghi
A prima vista, la delocalizzazione annunciata
di 160 impieghi nelle regioni di Thun e Zurigo,
che avverrà teoricamente senza perdita di posti di lavoro, non pone problemi. Osservando
più da vicino, si intravede tuttavia un possibile
rischio di perdita di impieghi. Infatti, non tutti i
lavoratori di RUAG possono allungare il tragitto casa-lavoro di due ore o più: questo fatto
può condurre al licenziamento in caso di rifiuto. Questi licenziamenti non vengono tuttavia
considerati nel caso si tratti di determinare se
siano licenziamenti collettivi e dunque che devono coinvolgere i partner sociali. Così RUAG
evita nuovamente delle negoziazioni sul piano
sociale, tramite le quali le conseguenze per i
lavoratori potrebbero essere attenuate.
Con dei licenziamenti «a tappe» dei collabo-
ratori, diluiti su
un lungo lasso di tempo,
RUAG tenta di
realizzare una
riduzione
dei
posti di lavoro
senza doversi
fare carico di
responsabilità sociali. Ciò
non è assolutamente
accettabile
per
un’azienda appartenente alla
Confederazione!
*direttore settore industria
5 febbraio 2015 il Lavoro
15
Sindacato Interprofessionale
Economia e lavoro
Indennità di lavoro ridotto, un primo passo
Il 27 gennaio il Consigliere Federale
Johann Schneider-Amman autorizza
gli organi competenti ad accettare il
«Franco forte» come motivo per accordare le indennità di lavoro ridotto. Syna
accoglie positivamente questa decisione, che contribuirà certamente a
salvare degli impieghi. Ciò non diminuisce comunque le responsabilità della
Banca Nazionale Svizzera, dei partner
sociali e della sfera politica.
ARNO KERST*
menti. L’ultima crisi economica ha dimostrato chiaramente che questo strumento
può salvare numerosi posti di lavoro. A
seconda dell’evoluzione e della durata
del «Franco forte», potrebbe rivelarsi indispensabile prolungare la durata massima delle indennità di lavoro ridotto.
Occorrono altre misure
La BNS, i partner sociali e la sfera politica devono tuttavia proseguire i loro sforzi
affinché la forza del Franco non cancelli
degli impieghi. Syna rifiuta risolutamente
tutte le misure unilaterali sulle spalle dei
lavoratori.
*presidente
S
yna aveva chiesto immediatamente
di utilizzare le indennità di lavoro ridotto al fine di evitare dei licenzia-
La lista delle rivendicazione di Syna la
potete trovare in francese e in tedesco al
seguente indirizzo: http://www.syna.ch/index.
php/fr/communiques-de-presse fr/communiques-de-presse
Lavoro e salute
Lavorare ammalati: Cornelia Boesch non è un caso isolato
ARNO KERST
L
avorare fino allo sfinimento: è ciò che
ha fatto Cornelia Boesch, colpita da
un malore domenica 25 gennaio durante l’edizione principale del telegiornale della
SF. L’edizione non ha potuto essere portata a
termine, ma questo non è il punto chiave. Ciò
di cui bisogna tener conto e che più colpisce,
è che la presentatrice ha lavorato pur essendo
ammalata: purtroppo non è un’eccezione.
Cornelia Boesch, una delle quattro persone
che presentano l’edizione principale del telegiornale della televisione svizzero tedesca, ha
lavorato domenica malgrado avesse la febbre.
Lavorare nonostante si è malati significa fare
del «presenzialismo», un’attitudine diffusa. La
cause sono diverse: può essere dovuto alla
volontà di mostrarsi come un «combattente»
Cursos de alemão para os
trabalhadores da construção
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Número máximo de participantes:
12 pessoas por turma.
oppure per la paura di perdere l’impiego. Due attitudini che
celano sovente un rischio di
burnout.
Su mandato della SECO,
L’Alta scuola specializzata della Svizzera Nord-Occidentale
(FHNW) ha dimostrato in uno
studio rappresentativo che le
presenze sul posto di lavoro da ammalati sono
molto diffuse e che rappresentano un problema serio. Più della metà dei lavoratori intervistati hanno dichiarato di aver lavorato pur
essendo ammalati. Il rischio è particolarmente
elevato per il personale impiegato a orari flessibili e che non registra le ore di lavoro. Che si
tratti di quadri o di subalterni, le cifre mostrano bene il fenomeno del lavorare pur essendo
ammalati (55,6% dei quadri e 53,1% gli altri).
Inscrição: SYNA Secretaria Regional
da Zurich / Schaffhausen.
Organização: Secretaria Regional
SYNA ZH / Sch.
Coordenador: Rogério Sampaio.
Custo: gratuito para os membros.
Não Sócios, Deve tornar-se sócio.
Controllare il tempo di lavoro
protegge la salute
Lo studio ha anche dimostrato che il «controllo» del tempo
di lavoro esercita una funzione
regolatrice. Lo stesso studio
conclude: «l’abbandono del
registrare le ore di lavoro è accompagnato da un aumento
del tempo di lavoro effettivo fornito e da una
compensazione inesistente o inadeguata di
questo sforzo supplementare. In questo contesto, è particolarmente preoccupante il fenomeno citato sopra, molto pronunciato tra
il personale che non deve registrare il proprio
tempo di lavoro». Syna, sindacato interprofessionale, si è prefissato l’obiettivo di stabilire un
equilibrio tra lavoro e svago, per la salute di
tutti i lavoratori e di tutte le lavoratrici.
Curso de Computador
O Secretariado de Zurique
em parceria com a ENAIP
realiza cursos de
Computador para os membros
Preço para sócios: Fr. 300.O número de inscrições é limitado.
Inscrição: SYNA Secretaria Regional
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Organização: Secr. Reg. SYNA ZH / Sch.
Coordenador: Rogério Sampaio.
16
5 febbraio 2015 il Lavoro
GenerazionePiù e la multiculturalità
«Noi siamo cristiani»
GIACOMO FALCONI*
N
on possiamo tacere. Quanto
è successo a Parigi all’inizio
di gennaio, ma anche tutto
ciò che avviene, di ancor più tragico e
barbaro, in Medio Oriente e in Africa,
non può lasciarci indifferenti. I diritti
umani vengono calpestati, la dignità
della persona distrutta dall’assurdità
dell’odio. Ovunque avvengano, questi
ripugnanti eventi colpiscono l’intera
umanità. L’hanno dimostrato le numerose manifestazioni di folle di ogni
ceto e religione, tenutesi in tante località, a sostegno della libertà. L’auspicio è che queste non rimangano
eventi simbolici, ma che siano fonte di
ripensamento sulla situazione presente e volontà d’impegno per la costruzione di una società futura improntata
alla convivenza pacifica.
La grande sfida d’inizio millennio
La storia dell’umanità, all’inizio del
3.o millennio, ci confronta con l’incontro di due culture: quella occidentale e
quella orientale.
Dopo i tragici fatti di Parigi, l’Occidente si trova bruscamente di fronte a
quella realtà che aveva sottovalutato
o comunque minimizzato per evitare
provocazioni. Questo incontro epocale di culture è diventato uno «scontro» dall’esito incerto, la cui sfida è: o
«islamismo europeo» o «Europa islamista».
La situazione è straordinariamente
complessa. Alla sostanziale differenza
tra le due culture, si aggiunge un fondamentalismo intransigente che rifiuta
il dialogo, la lotta interna all’Islam (Al
Quaeda – ISIS) e il terrorismo folle e
sanguinario.
Perché tutto questo?
Fra le molteplici cause che determinano l’odierno disordine imperante
nel mondo, penso se ne possano indicare due come le principali. La disuguaglianza sociale: i beni della terra
non sono distribuiti equamente tra gli
abitanti a causa della corruzione dilagante e dell’avidità di denaro. La mancanza di rispetto dei diritti umani, che
la stessa ONU non riesce a far applicare da Stati suoi membri.
Un compito ciclopico per i governanti ai quali sta a cuore il bene comune.
Convivenza, integrazione e valori
irrinunciabili
La nuova società multiculturale ci
chiama a vivere con la pluralità di civiltà, di culture e di religioni, ossia «uniti
nella diversità». E le diversità vanno
promosse, perché sono la bellezza e
la ricchezza del mondo.
La Confederazione Svizzera ha costruito il suo modello di società (dopo
secoli e lotte) mettendo al centro i diritti umani, il rispetto delle minoranze,
il plurilinguismo, il federalismo, la libertà di culto, la democrazia diretta.
Questi valori non sono contrattabili.
Per questo, ogni Nazione deve dotarsi di una politica d’integrazione chiara,
che permetta a chi arriva di mantenere
la propria identità culturale e religiosa,
ma che faccia anche presente che ogni
straniero deve accettare i valori eticopolitici e le decisioni democratiche
della Nazione ospitante. Fatto questo,
per nulla scontato. Troppi sono i casi
di contestazione contro il nostro ordinamento sociale e le nostre tradizioni.
Attualmente esiste un disaccordo,
in seno alla stessa comunità, circa
la predicazione troppo liberale alla
moschea della Casa delle Religioni a
Berna. È una conferma della difficoltà
d’integrazione. Inoltre, ciò contribuisce ad allargare l’opinione, già largamente diffusa, che il dire e il fare di
questa comunità sono palesemente
contrastanti.
Non rinneghiamo ciò che è proprio
Abbiamo assistito a dimostrazioni
in favore della libertà d’espressione e
sentito e letto fiumi di parole. Sono sufficienti per scuotere dall’indifferenza?
Ora s’impongono misure concrete.
Si è scritto di diritti fondamentali e preziosi, pilastro della nostra società civile
e che ognuno deve dare un segnale forte all’indirizzo di chi li calpesta.
Ma chi calpesta questi nostri valori?
Alcuni capi di Stato, in prima fila alla
manifestazione di Parigi, non idonei a
rappresentare il valore della libertà di
espressione; chi ha allontanato la presentatrice televisiva norvegese, perché portava al collo una catenina con
la croce; chi annulla la decisione democratica di alcuni Comuni della Svizzera orientale che pone delle regole
all’abbigliamento dei propri scolari;
chi vuol cambiare il Salmo svizzero,
perché invoca la protezione del Re del
ciel; chi nelle scuole non allestisce più
il presepe di Natale; chi vuole rimuovere il crocifisso dai luoghi pubblici.
Tutto questo e altro, viene giustificato in nome della libertà religiosa e
della laicità dello Stato.
Libertà di chi? Quale laicità? La multiculturalità ora in atto non è altro che
il rinnegamento di «ciò che è proprio»
(card. Ratzinger, Bollettino salesiano,
dicembre 2007).
Il rispetto del prossimo
La compenetrazione delle civiltà
deve sviluppare un mondo comune
a tutte le etnie, attraverso il dialogo e
la tradizione (svizzera) del consenso
condiviso.
Dobbiamo fare ogni sforzo per costruire una società che sia un modello
di unione nella diversità, che abbia a
salvaguardare le nostre origini, i nostri
valori, il nostro Stato di diritto liberale e democratico. La comunità tutta
deve reagire ed agire unita, in direzione della stessa meta.
«Je suis Charlie» è stata la risposta
agli atti terroristici.
Noi, di GenerazionePiù, siamo per
il rispetto dei diritti umani (uomini,
donne e bambini), che equivalgono ai
nostri principi cristiani, siamo per il rispetto del prossimo, siamo testimoni
della nostra identità.
La nostra risposta, per favorire il multiculturalismo svizzero è «noi siamo
cristiani».
*Presidente cant. di GenerazionePiù
17
5 febbraio 2015 il Lavoro
Spettacolo teatrale
Ala mé età...
L
a Compagnia UHT
propone
uno spettacolo sui
temi dell’invecchiamento attivo e della qualità di vita
«over 60». Cosa vuol dire invecchiare
bene? In modo attivo? Mantenendo
una buona qualità di vita?
Compagnia UHT
con Alessandra Ardia, Antonello
Cecchinato, Prisca Mornaghini, Claudio
Riva, Daniele Stanga
Questa iniziativa è promossa in collaborazione con il Servizio di Prevenzione e valutazione sanitaria del Dipartimento della sanità e della socialità, e
con il Servizio di consulenza, prevenzione promozione della qualità di vita
di Pro Senectute Ticino e Moesano.
Martedì 24 febbraio, ore 14.15
Salone OCST - Lugano
(vicino al Centro diurno)
Corsi
Dichiarazione fiscale con eTax
U
n moderno programma per
computer che rende la compilazione dei moduli della dichiarazione d’imposta considerevolmente più agevole.
Obiettivo del corso: imparare a istallare il programma e a preparare una
dichiarazione delle imposte nelle sue
diverse fasi con dei professionisti.
Si
lavora
sulla base di
esempi e non
sulla propria
dichiarazione.
Indispensabile conoscenze di base
di informatica.
Muralto, sede Pro Senectute, Viale
G. Cattori
lunedì 16 e lunedì 23 marzo, ore
09.00-11.30
Lugano, sede Pro Senectute, Via
Vanoni 8/10
giovedì 12 e venerdì 13 marzo, ore
13.30-16.00
Costo per corso: 50.- franchi (2 lezioni/150 minuti)
Info e iscrizioni: Segretariato Pro Senectute, telefono 091 912 17 17.
Centro diurno
Radís, mascur e AVS
F
iorenzo Falconi presenterà il
suo libro di poesie in dialetto, con versione in italiano,
«Radís, mascur e AVS» pubblicato recentemente da Armando Dadò Editore
Martedì 24 marzo presso il Centro diurno
Qualche anno fa, durante la presentazione di un libro di poesie, alcuni pensieri da tempo assopìti si risvegliarono
e si impazientirono. Cominciai a stendere
appunti che si
trasformarono
presto in titoli
e bozze di poesie. All’iniziale
sfogo di ricordi
si aggiunsero
riflessioni
più
ampie, sorrette
dall’esperienza di vita. Con
queste poesie non voglio rivedere il
passato in chiave nostalgica o addirittura con rimpianto, tutt’altro. L’autore
L’incontro sarà un «colloquio» con il
pubblico che potrà esprimere domande e considerazioni.
Al termine merenda offerta.
Sezione Bellinzona
Assemblea 2014 e pranzo d’inizio anno
I
l 1. dicembre 2014 l’assemblea
annuale della sezione del Bellinzonese si è aperta nel mesto e
commosso ricordo del compianto presidente prof. Luigi Zanolli, da poco deceduto dopo lunga malattia.
Il rapporto sull’attività annuale è stato
letto dal vicepresidente Franco Sartori, chiamato poi dall’assemblea ad assumere la carica di presidente. In una
seduta successiva il comitato, confermato in blocco, ha designato Corinna
Franchi-Stornetta quale vicepresidente, confermando Tatiana Mariotti-Nesurini in qualità di segretaria-cassiera.
Durante l’assemblea sono stati presentati e accettati il rapporto di cassa e quello di revisione e il programma d’attività per il primo semestre del
2015.
Il presidente cantonale Giacomo Falconi, gradito ospite, ha poi portato ai
presenti il saluto della Direttiva cantonale, e illustrato il programma della
gita cantonale a Torino, prevista per il
28 maggio.
I lavori, diretti con competenza dal
presidente del giorno Angelo Baggi, si
sono conclusi con l’usuale panettonata prenatalizia.
Il 24 gennaio è poi iniziata l’attività del
nuovo anno con il tradizionale pranzo,
al quale hanno partecipato una quarantina di soci. Graditi ospiti l’assistente spirituale don Angelo Moioli e il
presidente cantonale Giacomo Falconi
con la gentile signora. Un cordiale ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito, sotto la dinamica regia
di Tatiana, nell’occasione confermatasi anche esperta confettiera, all’ottima
riuscita della giornata, e in particolare
ai musicisti Rita e Bruno.
Il Comitato
18
5 febbraio 2015 il Lavoro
Soggiorni e gite 2015
Scegliete la destinazione e iscrivetevi
R
ammentiamo agli interessati
alcune tra le numerose proposte di viaggio e di vacanze presentate nell’inserto allegato a «il
Lavoro» edizione n. 20 del 18 dicembre 2014. Per quelle programmate nei
primi mesi dell’anno sollecitiamo al
più presto le adesioni.
80.-. Supplemento non associati: Fr. 10.Informazioni più dettagliate agli iscritti.
ISCRIZIONI: entro il 31 marzo al segretariato
GenerazionePiù-OCST del Mendrisiotto,
091 640 51 11
nufatti spettacolari in grado di ospitare gli
oltre 20 milioni di visitatori previsti. Costo
indicativo per persona: Fr. 80.- viaggio in
bus granturismo; ingresso Expo 2015;
visita guidata al padiglione Svizzero (gratuita), accompagnatore Dreams Travel.
ISCRIZIONI: Tel. 091 873 01 20
¨¨ Barcellona, 19 - 23 marzo
Costo per persona: Fr. 1’540.-. Supplemento camera singola: Fr. 300.-. Non
compreso: assicurazione annullamento
Fr. 30.- per persona. ISCRIZIONI: da subito a GenerazionePiù-OCST 6710 Biasca,
091 873 01 20
¨¨ Torino, colle don Bosco, gita...
pellegrinaggio, 28 maggio
¨¨ Abano, 10 - 17 maggio
Costo per persona camera doppia: Fr.
915.-; camera singola:Fr. 1’040.-. Le cure,
che si possono riservare in loco, non sono
comprese nella quota e sono da pagare
direttamente alla reception. ISCRIZIONI: da
subito, segretariato cantonale GenerazionePiù-OCST, 091 910 20 21
¨¨ Toscana, Lazio, isola del Giglio,
1° - 5 giugno
¨¨ Crociera sul lago, visita Eremo
S. Caterina del Sasso, 20 aprile
Da sinistra:
UgazziFr.
in rappresentanza
delloFr.
sponsor, Flavio Ercolani presidente sezione
Costo
per Flavio
associati:
80.-. Non soci:
Lugano, Marco Treichler segretario cantonale e la vincitrice Nicoletta Beretta-Piccoli
100.-,
viaggio, giro in battello, pranzo e
bibite. Max 40 posti. ISCRIZIONI: dal 6 al 17
aprile a GenerazionePiù-OCST, 6710 Biasca, 091 873 01 20
¨¨ Roma, 3 - 7 maggio
¨¨ Svitto e Einsiedeln, 23 aprile
Costo per persona: Fr.100.- (bevande
escluse). ISCRIZIONI: entro il 5 aprile, GenerazionePiù sez. Locarnese, 091 751 30 52
Costo per associati: Fr. 70.-; non associati:
Fr. 80.-. ISCRIZIONI: entro il 14 aprile tramite le sezioni regionali.
Costo per persona camera doppia: Fr.
1’130.-; camera singola: Fr. 1’320.-. ISCRIZIONI: da subito a Claudia Righetti tel. 079
327 93 24 o 091 941 00 12, per GenerazionePiù-OCST del Luganese
Costo per associati: Fr. 890.-; non associati:
Fr. 950.-, supplemento camera singola:
Fr. 110.-. ISCRIZIONI: da subito, GenerazionePiù-OCST, sezione Locarnese 091 751
30 52
¨¨ Jesolo, 2-12 giugno
Costo per persona: camera doppia: Fr.
1’450.-; camera singola: Fr. 1’650.- camera doppia uso singola: Fr. 1’780.-. ISCRIZIONI: Claudia Righetti, 079 327 93 24 o 091
941 00 12 per GenerazionePiù-OCST
del Luganese
Iscrizioni Gita cantonale
Agli associati di Mendrisio
¨¨ Milano, 5 maggio EXPO 2015:
nutrire il pianeta energia per la vita.
¨¨ Pavia, 28 aprile
Costo per persona tutto compreso: tra 25
e 35 iscritti: Fr. 90.- . tra 36 e 45 iscritti: Fr.
184 giorni di evento, oltre 130 partecipanti provenienti da tutto il mondo e un
sito espositivo sviluppato su una superficie di un milione di metri quadri con ma-
Per un disguido tecnico è sparita
la lista degli iscritti alla Gita cantonale.
Invitiamo coloro che si sono finora
annunciati a volersi iscrivere nuovamente. Grazie.
19
5 febbraio 2015 il Lavoro
Agenda Centro Diurno Lugano
¨¨ Pranziamo insieme Desiderate
pranzare in compagnia? Nel nostro
Centro diurno avete la possibilità di
farlo. I pasti, preparati dall’Albergo
Ceresio, comprendono sempre un
primo, un secondo e un dessert. Il
menu è pubblicato all’albo del Centro diurno. Costo: 12.- franchi (bibite
escluse). Iscrizioni: entro le ore 12.00
del giorno precedente. Per il lunedì
va fatta entro il sabato precedente.
Orario pranzo: 12.15.
¨¨ «An parlum insema» ogni mercoledì dalle 10.30 alle 11.30 in un
ambiente familiare ci si ritrova per il
gruppo di parola «quattro chiacchiere
in compagnia».
¨¨ Pomeriggio... gioco delle carte e altro... tutti i giorni ma in particolare ogni mercoledì pomeriggio
giochiamo insieme, a partire dalle ore
14.00. Il Centro accoglie chi desidera
sfidarsi a carte, dama, scacchi, memory e altro ancora. Materiale a disposizione.
¨¨ Misurazione della pressione
martedì 17 febbraio dalle ore 9.00
alle 11.00 un’infermiera diplomata
sarà a disposizione per il controllo
della pressione.
¨¨ Atelier cucina e aperitivo: speciale dolci... e non solo. Siete abili in
cucina e disponibili a condividere le
vostre preziose ricette? Vi aspettiamo
venerdì 6 febbraio dalle 09.00 alle
11.00 al Centro diurno per preparare
deliziosi cake, torte, biscotti, leccornie
salate. E sempre ogni primo venerdì
del mese aperitivo dalle 11.00 alle
12.00.
¨¨ English time
Corso base (principianti)
ogni giovedì dalle ore 14.00 alle 14.45
Obiettivo è apprendere le basi della
lingua con particolare attenzione alle
espressioni di uso quotidiano e nelle
situazioni (viaggi, ecc.)
Gruppo conversazione
ogni giovedì dalle ore 15.00 alle 15.45
Gli incontri si svolgono in inglese. Gli
argomenti per la conversazione e le
discussioni verranno concordati fra
docente e partecipanti.
Partecipazione ai costi: franchi 5.- per
lezione. Per entrambi i corsi una lezione a settimana durante il periodo scolastico. Docente: Janet Harrison.
Per informazioni contattare Vitina o
Marco, tel. 091 910 20 21.
Ginnastica dolce
in collaborazione con Pro Senectute
Per tutti gli «over 60» con esercizi di equilibrio, rinforzo muscolare, allenamento della
memoria, ecc. (in prevalenza da seduti).
ogni mercoledì
dalle 9.45 alle 10.45.
una lezione a settimana
durante il periodo scolastico
presso Centro diurno Lugano
Costo: fr. 100.- per l’attività regolare; gratis per i beneficiari della PC all’AVS (presentare i documenti richiesti).
Monitrice:
Rosa
Minotti (iscrizioni
sul posto).
Info: Segretariato di
Pro Senectute,
tel. 091 912 17 17.
Agenda attività ricreative
Bellinzona
¨¨ Venerdì 6 febbraio, Coro; Giovedì 26
febbraio, animazione con coro, ore 14.00,
Vita Serena Giubiasco.
¨¨ Venerdì 13 febbraio, Risotto Rabadan, ore 11.30, Expo Centro Bellinzona.
¨¨ Venerdì 13 marzo, Chiesa Castione,
ore 15 Messa per i nostri defunti, con don
A. Moioli. Segue spuntino.
Locarno
¨¨ Martedì 10 febbraio, ore 14.30 Tombolone di Carnevale, centro parrocchiale
S. Antonio, Locarno.
¨¨ Martedì 24 marzo, ore 14.00, Cevio,
visita del Centro sociosanitario e merenda. Costo: fr. 30.-. Iscrizioni: entro il 10
marzo, tel. 091 751 30 52.
Lugano
¨¨ Giovedì 5 febbraio, Festa di Carnevale, Salone Cittadella, corso Elvezia 35,
Lugano. Ore 12 Risotto e luganighe, ore
14.15 festa con il gruppo Folk del coro
ACLI. Due giri di tombola. Costo fr. 10.-.
Iscrizioni: tel. 091 910 20 21.
¨¨ Martedì 24 febbraio, ore 14.15, Teatro
forum sui temi dell’invecchiamento attivo,
compagnia teatrale UHT. Salone OCST,
Lugano. (vedi pag. precedente).
¨¨ Giovedì 26 febbraio, Conferenza
«Guardia Svizzera Pontificia, curiosità e
particolarità», relatore P. Cerutti, ore 14.15
salone OCST Lugano. Conferenza aperta
a tutti. Segue merenda e tombola.
¨¨ Domenica 8 marzo, ore 20.30 teatro Giuditta Pasta, Saronno, Fantasiainre
presenta Madama Butterfly, musica di G.
Puccini, Coro Lirico di Bergamo. Maestro
del coro Fabio Tartari, orchestra Cantieri
d’Arte, maestro concertatore e direttore
Stefano Giaroli, regia Pierluigi Cassano.
Costo: fr. 80.- compreso viaggio in pullman e biglietto platea. Iscrizioni: Claudia
Righetti per GenerazionePiù Luganese,
tel. 079 327 93 24, subito.
Mendrisio
¨¨ Martedì 10 febbraio, Carnevale a San
Pietro di Stabio (ex Asilo). Dalle ore 11
aperitivo, risotto e cotechino, formaggio,
sorbetto, vino, acqua e caffè. Angolino satirico e tre giri di tombola. Costo: fr. 20.-.
Iscrizioni: tel. 091 640 51 11.
¨¨ Giovedì 26 marzo, Pranzo povero con
riflessione su un tema pasquale. Oratorio
Santa Maria Mendrisio, ore 11.15. Menu:
minestrone, pane, mela, acqua. Offerta
libera a favore delle opere parrocchiali di
Mendrisio. Iscrizioni: tel. 091 640 51 11
entro il 16 marzo.
¨¨ Coro: 25 febbraio ore 15.00 casa Giardino Chiasso; 5 marzo ore 15.30 Casa Girotondo Novazzano; 12 marzo ore 15.00
La Quiete Mendrisio; 25 marzo ore 14.30
S. Lucia Arzo.
Tre Valli
¨¨ Martedì 10 febbraio, Incontro carnevalesco, ore 12.00 Centro giovani Bodio.
Pranzo (insalatina - risotto e luganighetta
- formaggio - dessert) pomeriggio ricreativo, danze, tombola, frittelle. Costo: fr.
25.- soci, fr. 40.- non soci. Iscrizioni: entro il 6 febbraio, tel. 091 873 01 20.
¨¨ Lunedì 9 marzo, Conferenza: «Problema pastorale dei divorziati risposati».
Centro giovani, Bodio, ore 14. Relatore:
Mons. VItalini, Ore 15.30 S. Messa. Al termine merenda offerta e proiezione filmato
gita a Roma del 2014.
20
Info Balcani
Pagina a cura di Slavko Bojanic
Odlazak Legende
U konkurenciji 100 metropola
Zbogom, Kemice
NEVENA VRŽINA
S
uze, tužna lica, osjećaj praznine, riječi
koje vise u vazduhu i bol za čovjekom
koji je obilježio jednu epohu na
muzičkoj sceni u državama bivše Jugoslavije
ono je što ostaje iza jedinstvenog muzičara
Kemala Montena.
Njegove pjesme će, ipak, živjeti zauvijek, a i
on kroz njih. Koliko smo ga voljeli i poštovali
najbolje se vidjelo na posljednjem oproštaju,
u Sarajevu, kao i na komemoraciji koja je dva
dana ranije održana u Zagrebu. Hiljade ljudi,
prije svega njegovih kolega, došle su da se
poklone i kažu posljednje zbogom svom prijatelju.
Kemo je na jedan dan zaustavio sve njihove
poslovne, pa i privatne obaveze, «primorao»
ih je da se okupe na jednom mjestu i pokazao im da bez obzira na današnji tempo još
mogu izdvojiti vremena jedni za druge, kao i
da je upravo to ono što je bitno i što čini svrhu
ljudskog postojanja.
Kratkim obraćanjima od dragog Kemice
oprostili su se neki od najvećih umjetnika regiona. Pozdravili su svog brata, dječaka sa
kojim su odrastali, pravili prve nestašluke na
ulicama Sarajeva i kasnije zajedno s njim stasavali u istinske zvijezde.
Jer, Kemo je to i bio, istinska i prava zvijezda,
koja nikad neće izgubiti sjaj. Zahvaljujući nje-
Novosti
«Porsche» imao rekordnu prodaju u Švajcarskoj
u 2014
govim pjesmama zauvijek će živjeti jedno
vrijeme ljubavi, ali i ona teška vremena. S njim
je otišao još jedan simbol umjetničke generacije koja o granicama nije razmišljala onako kako smo mi danas primorani razmišljati.
Njegova muzika, koja je nastajala u nekom
drugačijem okruženju, brisala je sve granice i
danas ih briše. Zbog iste te muzike naučili smo
da praštamo, da ne gubimo nadu, da volimo i
zbog toga će dragi Kemo ostati istinski heroj.
Nije krio svoje osobine i nije mogao da ih
sakrije jer i oni koji ga nisu lično poznavali vrlo
lako su to mogli da shvate kroz njegovu muziku. Bio je čovjek s dušom, a takvih je danas
malo. Zbog toga, ali i pjesama kojih se nikada
nećemo naslušati, Kemo, hvala ti i zbogom!
B
Beč grad s najboljom
reputacijom
U godišnjem izveštaju Njujorškog instituta za reputaciju, Beč je bio već
više puta na prvom mestu.
U
najnovijem istraživanju objavljenom
krajem prošle godine Beč je i u 2014.
godini na prvom mestu, što znači
ispred Minhena i drugih svetskih metropola poput Sidneja ili Njujorka.
Beč je iza sebe ostavio i Firencu i Veneciju u
konkurenciji od 100 svetskih gradova prema
mišljenju 19.000 konzumenata iz osam različitih
država.
U istraživanju je uzeto u obzir 100 metropola
širom sveta. Kriterijumi za ocenjivanje, prema
kojima se Beč ponovo našao prvi na listi, jesu
i stanje ekonomije, uprave, infrastrukture grada, ali i uređenost, sigurnost i kvalitet života u
gradu. Pored toga, ocenjivana je atraktivnost
grada za turiste, poslovne ljude i investitore.
Izvor: b 92
Podaci Eurostata
Turistički rekord u Evropi,
Francuska ostaje najposjećenija
Tokom prošle godine, broj noćenja u
turističkim smještajima u EU dostigao
je rekord od 2,7 milijardi, što je za 1,7
odsto više nego 2013. godine
ern - Njemački proizvođač sportskih
automobila «Porsche» u prošloj godini na švajcarskom tržištu prodao
je rekordni broj vozila, uz godišnji rast od 29
odsto, saopšteno je iz te kompanije.
U 2014. «Porsche» je u Švajcarskoj prodao
2.871 novo vozilo, prema 2.229 u prethodnoj
godini, prenosi AFP.
Najprodavaniji model bio je porše makan, sa
1.145 prodatih jedinica.
Na globalnom tržištu, «Porsche» je u prošloj
godini prodao ukupno 189.850 vozila, uz rast
od 17 odsto u odnosu na 2013.
Isti izvor navodi da je u Švajcarskoj prodaja
novih vozila, uključujući sve marke, opala 1,9
odsto u 2014, a prodate su 301.942 jedinice.
5 febbraio 2015 il Lavoro
Foto: Shutterstock
Autor: Beta
T
urizam u Evropskoj uniji dostigao
je novi rekord 2014. godine a Francuska je i dalje najposjećenija evrop-
ska zemlja i pored blagog prošlogodišnjeg
pada, saopštio je danas zavod za statistiku u
EU (Eurostat).
Tokom prošle godine, broj noćenja u
turističkim smještajima u EU dostigao je
rekord od 2,7 milijardi, što je za 1,7
odsto više nego 2013. godine.
Broj noćenja je u stalnom porastu u
posljednjih pet godina, poslije pada
2009. godine zbog finansijske krize.
Francuska ostaje omiljena destinacija s 403 miliona noćenja, ali je
u padu za 1,2 odsto u odnosu na
2013.
Druga privlačna država je Španija,
s 401 miliona noćenja, odnosno
za 3,1 odsto više nego prethodne
godine. Slijede Italija (370 miliona
noćenja) i Njemačka (366 miliona).
Letonija, Belgija, Portugal i Grčka
doživjele su turistički procvat 2014. s porastom broja noćenja za 11,1 odsto, 7,2 odsto,
7,1 odsto i 6,9 odsto.
Società
5 febbraio 2015 il Lavoro
21
UPSA
La digitalizzazione cambierà la mobilità
e il comportamento dei consumatori
La mobilità è destinata a cambiare radicalmente già nel prossimo futuro. La
digitalizzazione influisce non solo sul
comportamento dei consumatori, ma
anche sull’intera industria automobilistica. Questi cambiamenti sono stati al
centro dell’edizione di quest’anno della
«Giornata dei garagisti svizzeri» organizzata dall’Unione professionale svizzera dell’automobile (UPSA). Con circa
600 partecipanti, il convegno ha fatto
registrare un nuovo record.
U
no degli effetti della digitalizzazione è che i veicoli diventano sempre
più ecologici, intelligenti e sicuri. La
nostra mobilità è quindi destinata a cambiare già nel prossimo futuro. Con un’unica frase, il futurologo Lars Thomsen ha sintetizzato
alla vasta platea quali sfide dovrà affrontare il
settore dell’automobile: «Nei prossimi 10 anni,
l’industria automobilistica cambierà in modo
ancora più radicale che negli ultimi 50 messi
insieme». Parallelamente, la digitalizzazione
cambierà il comportamento dei clienti. E i garagisti dovranno reagire anche a tale evoluzione, aumentando ulteriormente il loro livello di
competenza e consulenza, come ha suggerito
il dott. Detlev Mohr, responsabile del settore
Automotive di McKinsey Germania. Dal momento che già oggi internet è diventata la fonte
d’informazione prioritaria dei clienti, il garagista dovrà impegnarsi ancora di più per rendere
«l’acquisto di un’auto» una vera esperienza.
Questo cambiamento globale avrà effetti anche sulla formazione e formazione continua e
quindi sul reclutamento delle nuove leve. Durante il convegno, il dott. Christof Nägele della
scuola superiore universitaria della Svizzera
nord occidentale ha richiamato l’attenzione
sulle possibilità che hanno oggi i garagisti per
attirare i giovani. Anche nella ricerca di giovani professionisti, il settore dell’automobile si
trova a operare in un contesto caratterizzato
da una concorrenza sempre più agguerrita.
Garantire la presenza di nuove leve è uno dei
compiti principali dell’associazione professionale e di categoria che rappresenta circa
39’000 collaboratori. Nel corso della tavola
USIC
Benvenuto agli apprendisti del 1° anno
rotonda organizzata sull’argomento, alla quale ha partecipato anche il direttore dell’Unione
svizzera delle arti e mestieri Hans-Ulrich Bigler,
erano tutti d’accordo sul fatto che per risolvere
il problema delle nuove leve è necessario incrementare ulteriormente la capacità seduttiva
delle professioni dell’auto. Quanto un tirocinio possa essere proficuo è stato dimostrato
dall’esempio di Jean Trotti, il neocampione
svizzero dei meccatronici d’automobili e vincitore della 5 Countries Cup, anche lui presente
al convegno.
Esortando i soci a impegnarsi ancora di più a
livello politico, vista la loro rilevanza economica, il presidente centrale dell’UPSA Urs Wernli
ha virtualmente dato il via al 2015, anno importante anche per il settore dell’auto in vista
delle elezioni, con queste parole: «Vogliamo
aumentare il nostro peso politico e migliorare
le condizioni generali dei garagisti».
Pomeriggio informativo
professioni forestali
La sezione forestale del Dipartimento del Territorio, in collaborazione con l’Ufficio dell’orientamento scolastico e professionale, organizza per
coloro che intendono intraprendere il tirocinio di
Selvicoltore/Selvicoltrice AFC
un incontro informativo
mercoledì 11 febbraio, dalle 14.00 alle 16.00
al Centro professionale del Verde Mezzana
Coldrerio
Informazioni:
Sezione forestale, Dipartimento del Territorio
ing. Fausto Riva, Ufficio delle misure promozionali e del vivaio - 6500 Bellinzona
tel. 091 814 28 30 [email protected]
L
o
scorso
10 gennaio, presso il
Centro di formazione
professionale USIC a
Giubiasco, l'Associazione Gruppo Carrozzieri ticinesi USIC
ha dato il consueto
benvenuto agli apprendisti del 1° anno.
Per la prima volta,
in questa edizione
sono stati premiati i
migliori apprendisti
che hanno concluso la formazione di base e
conseguito l’AFC nel 2014: Julian Bosia (carrozziere lattoniere) e Alessandro Ferracini (carrozziere verniciatore).
I premi sono stati offerti e consegnati da
Wernli Joshua della ditta 3M Schweiz AG e da
Widmer Mario dell’azienda Jasa AG.
Durante l’incontro è pure stato premiato da
Sara Rossini della SwissSKills, Mike Blaser
il quale ha partecipato al Campionato Svizzero dei mestieri nel ramo della carrozzeria,
che si sono tenuti il 25 e 26 ottobre 2014 a
Langenthal.
Carnevale Val Colla
al Maglio di Colla
Domenica 8 febbraio
Carnevale per gli anziani - Colla
Casa per anziani Centro l’Orizzonte
dalle 11.45 Intrattenimento
dalle 12.00 Risotto e luganighe «offerti»
Pomeriggio ricreativo con musica e giochi
Iscrizioni: tel. 091 935 60 00,
ore ufficio, entro il 5 febbraio
22
Società
5 febbraio 2015 il Lavoro
Pro Juventute
Immagini troppo idealizzate:
in Svizzera ragazze sempre più sotto pressione
Il bisogno dei «mi piace»
In Svizzera sempre più ragazze soffrono a
causa delle immagini troppo idealizzate. Lo
dimostra un sondaggio rappresentativo di Pro
Juventute, recentemente pubblicato e condotto
tra 1’000 giovani. Per le giovani ragazze postare degli autoscatti con la speranza di ricevere
il maggior numero possibile di «mi piace» occupa un posto ancora più importante che per
i maschi. Doversi confrontare con le immagini
perfette delle celebrità o delle coetanee è spesso fonte di grande insicurezza nelle adolescenti. Oltre a soffrirne l’autostima possono nascere
anche ansie, nevrosi, disturbi dell’alimentazione, addirittura gravi depressioni e crisi della psiche. Il numero d’emergenza 147 è confrontato
continuamente con casi del genere. Maggiormente sono proprio le ragazze a cercare aiuto
perché hanno dei problemi con il loro aspetto
e soffrono di una mancanza di autostima. At-
tualmente Pro Juventute sta conducendo la
campagna «Vita reale», per rafforzare i giovani
nella loro autostima e per proporre possibilità di
consulenza e informazioni in tutta la Svizzera, in
Missa em português
A missa em português serà celebrada
no dia 6 de fevereiro
às 20:00 horas
no monastero
San Giuseppe
via Pestalozzi 1
Lugano centro
Às 19:30 se rezarà o
terço de Nossa senhora e após a missa
se terà uma àgape
fraterna (aperitivo).
particolare per le ragazze.
«Ciao, non so più cosa fare. Ho così tanti pensieri che mi scoppia la testa. Ultimamente penso soltanto a quanti amici ho e al numero di mi
piace che ricevo. Poi mi paragono sempre alla
mia migliore amica! Non so, ma mi sembra un
po’ strano… Forse voi potete aiutarmi?», ecco
il racconto recente da parte di una 14enne [1]
al numero d’emergenza 147 di Pro Juventute.
Richieste d’aiuto come il messaggio di questa
ragazza sono molto frequenti in questa fascia
d’età. Moana Crescionini, consulente del numero d’emergenza 147, spiega: «Spesso ci
contattano ragazze e giovani donne con delle
grandi incertezze riguardo al loro aspetto. Si
paragonano alle foto di altre donne, dall’aspetto
così perfetto, da far sembrare brutta la propria
immagine.»
Le immagini perfette fanno soffrire, soprattutto le ragazze
La pressione esercitata dalle immagini idealizzate sui giovani è confermata anche da risultati
di un recente sondaggio [2] condotto da Pro
Juventute su un campione di 1’000 giovani in
tutta la Svizzera. L’82% dei giovani intervistati
dichiara quanto sia importante per loro essere
visti in modo positivo dagli altri. Per un quinto dei ragazzi queste aspettative sono fonte di
grande insicurezza. Il 22% degli intervistati dichiara che, le immagini dei coetanei e il paragone con il loro aspetto e la loro vita, sono fonte di
ansia che può sfociare anche in una crisi. Nelle
giovani donne quest’insicurezza è ancora più
grande: quasi una ragazza su tre (28%) si sente insicura a causa dei continui confronti con
le immagini di altre persone. Il sondaggio rivela
inoltre la forte influenza di Internet e dei nuovi
media: molti giovani caricano regolarmente le
loro immagini in rete, aspettandosi giudizi positivi dagli altri. Due terzi (59.4%) dei giovani
dichiarano di aver postato in rete delle foto nel
corso degli ultimi 3 mesi. Tra le ragazze spopolano soprattutto i selfie (68% contro il 51%
dei ragazzi). Anche per quanto riguarda l’argo-
mento «mi piace», si nota una differenza tra i
sessi: per il 45% delle ragazze che postano le
loro foto in rete, è importante ricevere tanti «mi
piace» (contro il 37% dei ragazzi).
Rafforzare le giovani donne: con il sostegno
dei consultori di tutta la Svizzera
Per aiutare i giovani a sviluppare un’immagine positiva di sé, Pro Juventute ha avviato una
campagna giovanile a livello nazionale. Lo slogan «Molti ideali non hanno nulla a che vedere
con la vita reale», mira a rafforzare i giovani, affinché non si lascino inquietare troppo da ideali
irraggiungibili. Per questo la campagna «Vita reale» vuole ricordare ai giovani, per mezzo di uno
spot, di manifesti e di iniziative nelle scuole, che
una vita a prima vista perfetta non corrisponde
alla realtà. I giovani, i genitori, gli insegnanti e
gli esperti trovano maggiori informazioni e approfondimenti sulla piattaforma online http://
www.projuventute.ch/vitareale. Per sostenere
in modo particolare le ragazze e le giovani donne, Pro Juventute offre consultori e informazioni
proprio per loro in tutta la Svizzera.
Impegno a favore dei
bambini, dei giovani e
dei loro genitori
in Svizzera
Pro Juventute sostiene i bambini e i giovani,
insieme ai loro genitori, nel percorso che li
porta a diventare persone responsabili verso
se stessi e la società. Con la sua vasta offerta
di servizi, la fondazione aiuta in maniera
diretta ed efficace. Inoltre, propone servizi interessanti e ben frequentati come la Consulenza 147 e la Consulenza per genitori. Ogni anno
sono oltre 300’000 bambini e giovani e circa
100‘000 genitori in Svizzera ad approfittare di
queste offerte. www.projuventute.ch
AL VOLO
„„
Corso Baby-sitting La Croce Rossa
Ticino - Settore Corsi informa che ci sono
ancora alcuni posti liberi per il corso di
Baby-sitting, rivolto a ragazzi/e tra i 13 e i 20
anni, che permetterà ai partecipanti di capire
il ruolo e le responsabilità della baby-sitter, e
come occuparsi dei bambini a loro affidati. Il
corso si terrà presso la sede di Lugano il 19
e 20 febbraio nell’orario 9.00-12.00/13.0015.00.
Info e iscrizioni:
Croce Rossa Ticino - Settore Corsi,
tel. 091 682 31 31 (lu-gio: 08.30-15.00),
e-mail: [email protected]
o www.crs-corsiti.ch
„„
Pomeriggio informativo sulla scuola
d’Arte Applicata (SAA-CSIA) di Lugano
L’Ufficio dell’orientamento scolastico e professionale del Dipartimento dell’educazione,
della cultura e dello sport, in collaborazione
con la direzione della scuola organizza mercoledì 25 febbraio, ore 14.15, presso l’aula
magna dell’istituto, in via Brentani 18 a Lugano, un pomeriggio informativo sulla Scuola
d’arte applicata, del Centro scolastico per le
industrie artistiche. Sono invitati gli interessati
alla scuola e alle possibilità di perfezionamento offerte nei campi del web design, della
computer animation e dell’industrial design e
agli orientamenti universitari possibili.
Giornale Aperto
5 febbraio 2015 il Lavoro
23
Le domande dei Lettori
Anche per i terreni agricoli si dovrà pagare l’IMU?
Ma ho capito bene, è prevista l’Imu anche sui
terreni agricoli?
Questa la domanda a cui gli operatori del Patronato Acli hanno dovuto dare le opportune
informazioni nelle ultime settimane.
Egregi lettori,
fino al 2013 e secondo la classificazione precedente, i terreni agricoli erano esenti dall’IMU
se il comune era riconosciuto come montano
o di collina (sulla base di una precisa classificazione contenuta nella circolare Finanze 9.del
14 giugno 1993). Il Governo è intervenuto una
prima volta sull’argomento con il decreto ministeriale 28 novembre 2014, pubblicato in GU
n.284 del 6 dicembre 2014; tuttavia questi principi attuativi oggi vanno letti attraverso il DL n.
4 del 24.01.2015 che rivede l’IMU agricola per il
2015 con effetti anche sul 2014.
Intanto se il primo decreto prevedeva la data
di scadenza per il pagamento dell’IMU 2014 al
26 gennaio 2015, questa data è superata dal
secondo decreto che fissa la scadenza al 10
febbraio 2015.
Pertanto a decorrere dall’anno 2015 con il DL
4/2015, l’esenzione dalla cosiddetta imu agricola si applica ai terreni agricoli nonchè a quelli
non coltivati ubicati in quei comuni classificati
come totalmente montani sulla base della nuova classificazione ISTAT.
L’esenzione per i terreni agricoli, inclusi quelli
non coltivati, posseduti e condotti da coltivatori
diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti
nella previdenza agricola.
Inoltre l’esenzione si applica anche nel caso di
terreni concessi in comodato o in affitto a coltivatori diretti o imprenditori agricoli.
Questi criteri si applicano anche all’anno di
imposta 2014, oltre che a quei criteri previsti nel
DL 28 novembre 2014.
Il precedente decreto infatti prevedeva questi
scaglioni ormai superati dalla ultima classifica-
zione, cui fare riferimento solo per l’imu agricola
2014: alla base vi era l’altezza della casa comunale del comune dove è ubicato il terreno.
Pertanto:
fino a 280 metri di altitudine:
nessuna esenzione;
da 281 fino a 600m:
esenzione solo per i terreni posseduti da CD e
IAP con previdenza agricola;
oltre i 601 m di altitudine:
esenzione su tutti i terreni.
Comprendiamo che vi siano delle lacune che
infatti sono ancora al vaglio ma possiamo consigliarvi di rivolgervi ai nostri uffici per una consulenza specifica.
Elisa Ferrante
Patronato ACLI
Via S. Balestra 19
6900 Lugano
tel. 0041 91 923 97 16
fax. 0041 91 923 86 50
VITA NOSTRA
„ „Fedeltà all’OCST
Il collega GianGiuseppe Bonvicini, Vanni, lo scorso 1°
febbraio ha raggiunto il traguardo dei venticinque anni
di attività all’OCST, segretariato Sopraceneri, Bellinzona.
Il carattere estroverso, unito
ad una naturale facilità e disinvoltura nei contatti personali ha permesso a Vanni di
operare nell’ambito del servizio esterno, occupandosi
di tutti i settori professionali,
con particolare riferimento
a quello dell’industria e artigianato. Si occupa pure dei
controlli presso le aziende per
conto della commissione paritetica cantonale dell’edilizia
e affini e rappresenta un prezioso punto di riferimento
per il servizio di compilazione delle dichiarazioni fiscali
a favore degli associati del segretariato di Bellinzona.
A Vanni il più sentito ringraziamento per il lavoro svolto a
favore della grande famiglia Cristiano Sociale Ticinese e
i complimenti da parte di tutta l’Organizzazione.
„ „Condoglianze
• al marito Abbondio, al figlio Mario, socio segr. Mendri-
Editore
Organizzazione cristiano-sociale ticinese
Redazione e amministrazione
Responsabile: Benedetta Rigotti
In redazione: Maurizia Conti e
Giorgio Donini
tel. 0919211551 ; fax 0919242471
via Balestra 19, 6900 Lugano
[email protected]
sio, alle nipoti Laura e Luisa, socie, e ai familiari tutti per
la perdita della loro cara congiunta Carla Briccola.
• ai fratelli Vittoria, Antonino, Domenica e familiari tutti
per la perdita della loro cara congiunta e fedele associata da lunghi anni Maria Condelli di Chiasso.
• alla moglie Michela, ai figli Salvatore con la moglie
Candida e i figli Daniele e Roberto, Carmelo con la moglie Maura e i figli Luca, Giorgia e Giulia, ai parenti tutti,
per la scomparsa del loro caro Giuseppe Anzalone, fedele socio GenerazionePiù, segretariato del Luganese.
• al marito Ly Cam Lam, ai figli Tu Giao, socio, Du Cuong,
Tu Kieu, Vinh Quyèn, Vinh Phu’, Tu Yen e Tu Mai, ai parenti tutti, per la scomparsa della loro cara Ly Ngo Thai Hà.
• al marito Rinaldo, alle sorelle Fiorella Balmelli, socia,
Claudia con il marito Adriano Daldini, ai nipoti e parenti
tutti, per la prematura scomparsa della loro cara Elda
Caimi.
• alla moglie Jvonne, ai figli Giovanna e Gianfranco,
ai parenti tutti, per la scomparsa del loro caro Franco
Ghielmini, socio GenerazionePiù, segretariato Luganese.
• alla sorella Alda, ai nipoti e familiari tutti per la perdita
della loro cara Franca Cometta di Arogno, fedele associata del segretariato di Mendrisio da lunghi anni.
• alla figlia Valeria con il marito Pietro Gaggini, socio
segretariato Luganese, al figlio Norberto con la moglie
Gabriella, al genero Giorgio Frigeri, ai nipoti e parenti
Stampa
Centro Stampa Ticino SA
Via Industria, 6933 Muzzano
Pubblicità
Publilavoro Sagl
Via Balestra 19, 6900 Lugano,
tel 0919211551
[email protected]
Tiratura confermata REMP
26’286 copie
tutti, per la scomparsa della loro cara Emma Bernardoni.
• alla moglie Matilde, ai figli Giuliano, segretario regionale OCST Mendrisiotto con Manuela, Vittorio con Lucia,
ai nipoti e parenti tutti, per la scomparsa del loro caro
Enrico Butti.
• ai figli Otti, Giorgio, Roberto e Francesco, con le rispettive famiglie, per la morte del caro papà Otto Felder, socio GenerazionePiù, segretariato Sopraceneri - Locarno.
• alla moglie Maria, al figlio Aldo con la famiglia, per
la morte del loro caro marito e papà Renato Cacchioli,
socio GenerazionePiù segretariato Locarno.
• ai familiari tutti per la scomparsa della loro cara Teresina Riberti, socia GenerazionePiù segretariato Sopraceneri - Locarno, deceduta negli scorsi giorni.
„ „In memoria
• a ventotto anni dalla scomparsa (9 febbraio 1987)
ricordiamo con affetto Marco Scascighini, già apprezzato membro del comitato cantonale e supplente della
direttiva cantonale OCST.
• a ventisette anni dalla scomparsa (3 febbraio 1988)
ricordiamo con affetto Dino Lurati, già valido titolare del
segretariato di Grono.
• a dodici anni dalla scomparsa (7 febbraio 2002) ricordiamo con affetto Anna Maria Martinenghi, già apprezzata collega al segretariato regionale del Luganese.
Via Balestra 19, 6900 Lugano
Consiglio esecutivo
- Presidente: Bruno Ongaro
- Presidente onorario: Romano Rossi
- Vicepresidente: Flavio Ugazzi
- Membri: Davide Adamoli, Luigi
Mattia Bernasconi, Fausto Leidi,
Gianfranco Poli, Roberto Poretti, Enrico Pusterla, Meinrado Robbiani
Segretario cantonale e copresidente
Meinrado Robbiani
Segretario amministrativo
Fausto Leidi
Vicesegretari cantonali
Renato Ricciardi, Paolo Locatelli
Segretari regionali
Lugano
Giovanni Scolari
Mendrisio
Giuliano Butti
Sopraceneri Marco Pellegrini
Tre Valli
Giancarlo Nicoli
L’iniziativa
L’iniziativa esige l’esenzione fiscale degli assegni per i figli e degli assegni
di formazione su scala federale, cantonale e comunale.
La causa
Le famiglie con figli – in particolare quelle con dei figli in fase di formazione
– sono confrontate con degli importanti oneri finanziari.
Con l’attuale regime fiscale lo Stato recupera tuttavia il 20% di questi
assegni. Ma non è tutto. Gli assegni famigliari risultano come parte
del salario e fanno quindi passare le famiglie in una classe d’imposta
superiore, unicamente perché queste hanno dei figli. È assurdo.
L’obbiettivo
Se gli assegni per i figli e gli assegni di formazione sono esentati dalle
imposte, questi vanno interamente a beneficio delle famiglie aumentando
così il potere d’acquisto.
Da un lato le famiglie ricevono il sostegno e dall’altro lo Stato in parte
se ne riappropria. Ciò va contro il principio, fissato dal legislatore, della
tassazione progressiva.
La Costituzione è modificata come segue:
Art. 116, al. 2, 2e frase (nuova)
2 …Gli assegni per i figli e gli assegni di formazione
sono esentati dalle imposte.
Per difendere i tuoi diritti aderisci all'OCST!
L'OCST è firmataria dei contratti collettivi di lavoro in tutte le categorie professionali
Mettiamo a vostra disposizione le nostre
sedi e il nostro personale qualificato per
garantirvi ottimi servizi in diversi campi:
Tutela dei lavoratori
Formazione
L'OCST fornisce gratuitamente agli affiliati assistenza
giuridica e legale in materia di diritto del lavoro, previdenza, assicurazioni sociali e contratti di locazione.
Diversi tipi di formazione disponibili presso il Centro
Formazione Professionale (CFP) dell'OCST:
- Aggiornamento e perfezionamento professionale.
- Corsi di lingue e informatica.
Assistenza agli associati
La consulenza assicurativa dell'OCST (CAST), forte
di una decennale esperienza nella gestione dell'assicurazione malattia offre altre alla consulenza nella
scelta della soluzione assicurativa più adeguata
anche la mediazione nei confronti delle compagnie di
assicurazione. I professionisti del sindacato sono a
vostra disposizione anche per aiutarvi nella compilazione della dichiarazione dei redditi.
Sostegno alla terza età e agli invalidi
Indennità in caso di perdita di lavoro
Servizi alle famiglie
La Cassa di Disoccupazione Cristiano Sociale è la
prima in Ticino per rappresentatività e garantisce
pagamenti giornalieri agli assicurati.
L'Associazione GenerazionePiù dell'OCST offre
assistenza gratuita nei diversi ambiti delle pratiche
amministrative e legali inerenti la condizione delle
persone anziane, combatte contro la loro emarginazione, creando occasioni di socializzazione per
distogliere dalla solitudine.
Presso i nostri centri di vacanza organizziamo colonie estive per far vivere ai vostri figli un'esperienza
unica a prezzi modici.
Servizi
I nostri recapiti
Il CAST offre:
 Consulenza nella scelta
della soluzione assicurativa
più adeguata
Via S.Balestra 19
6900 Lugano
 Mediazione e assistenza
nei confronti delle compagnie
di assicurazione
Tel 091 921 21 04
091 921 21 05
Fax 091 921 21 06
[email protected]
www.ocst.com
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05 febbraio 2015