Auser
INFORMA
10
NOV/DIC
2009
MENSILE DI APPROFONDIMENTO
DELL’AUSER NAZIONALE-ONLUS
EDITORIALE:
INSIEME PER UN PROGETTO PAESE
2: Editoriale: Insieme per un progetto paese
4: La Speranza della pace
7: In Abruzzo la Solidarietà targata Auser
11: Tra Pelle e Cuore progetto Maquillage di Bologna
14: I Giovani Italiani nel rapporto Eurispes
P
INSIEME PER
UN PROGETTO PAESE
Direttore responsabile
GIUSEPPINA COLMO
Hanno collaborato a questo num ero
SEVER INO BENETTELLI
MAR IA ANTONIETTA BR IGIDA
GIUSY COLMO
LUIGI DE VITTOR IO
NADIA LUPPI
MICHELE MANGANO
GIOVANNI MELLI
FABIO PICCOLINO
Direzione, redazione, am m inistrazione
VIA NIZZA, 154 - 00198 R OMA
Te l. 068440771 - Fa x 0684407777
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Im paginazione e progetto grafico
PAN Adve rtising
Editore
AUSER NAZIONALE - ONLUS
Aut. Trib. N. 00195/91 del 09/04/91
Distribuzione gratuita
Michele Mangano, Presidente Nazionale Auser
Stiamo attraversando una delle fasi più difficili e complesse della vita economica
e sociale del nostro Paese. Stanno venendo al pettine i nodi di una politica del
governo nazionale che inciderà profondamente nella vita dei cittadini.
Un Governo che non ha saputo affrontare in modo adeguato la crisi che stiamo
vivendo. Procede a vista, dimostrando di non avere idee sufficientemente chiare
sulle strategie da adottare. Alcuni provvedimenti hanno determinato un ulteriore
appesantimento del potere d’acquisto dei salari e delle pensioni; hanno ridotto
gli investimenti produttivi ed i consumi; hanno determinato una divisione fra le
forze sociali. E il Paese affonda e perde credibilità a livello internazionale.
Un Paese che vede la democrazia quotidianamente svilita, i diritti calpestati, la
legalità considerata un’optional.
Abbiamo bisogno di costruire un nuovo “Progetto Paese” come avanza
strategicamente la Cgil in vista del suo Congresso.
Una sfida che dobbiamo affrontare tutti insieme, le forze sindacali e la società
civile ognuno per la sua parte.
Sono tante le battaglie che abbiamo di fronte, la sfida è rappresentata da un
nuovo modello di sviluppo capace di vincere la battaglia per il lavoro, di
superare le disuguaglianze presenti nella società, il dualismo fra il Nord e il Sud
del Paese.
Un “Progetto Paese” che includa e non escluda, che valorizzi il capitale umano e
sociale, che promuova il benessere dei cittadini, che abbia il coraggio di scelte
innovative che, soprattutto, sia in sintonia con i valori fondamentali della
Costituzione che è e rimane attuale per i principi che sancisce sui temi del
lavoro, dell’uguaglianza, della laicità, della giustizia, della legalità e della libera
informazione.
Un “Progetto Paese” che sia un progetto di sviluppo che rimetta in moto le forze
sane, creative e produttive dell’Italia, alternativo all’attuale politica economica e
sociale.
Questo è il Progetto a cui pensiamo anche noi, che sta dalla parte dei cittadini e
che non lascia indietro nessuno. L’Auser intende fare la sua parte e già lo sta
facendo con le sue proposte concrete. La politica sociale del Governo punta in
modo chiaro ad una riduzione dell’intervento dello Stato nel sistema dei servizi
pubblici lasciando più spazio all’intervento privato. Noi intendiamo ribadire la
nostra idea di ruolo integrato e sussidiario del volontariato e di intervento
complementare del terzo settore nella vita sociale del Paese.
UN AUSER INFORMA
TUTTO NUOVO
UNA NUOVA GRAFICA E UN NUOVO SISTEMA DI SPEDIZIONE. LA TESTATA
STORICA DELL’AUSER NAZIONALE ARRIVERÀ IN TUTTE LE SEDI
Giusy Colmo
DIVENTA “CORRISPONDENTE” DI AUSER INFORMA
Scrivi un articolo, racconta una storia, parlaci di un progetto
Il notiziario associativo è uno strumento che incrementa il
entusiasmante che la tua associazione ha promosso. Saremo
senso di appartenenza, veicola informazioni, sviluppa il
felici di pubblicarlo. Manda il tuo contributo a: redazione di
collegamento fra le sedi. Siamo partiti da queste
Auser Informa Via Nizza 154, 00198 Roma
considerazioni per dare forma alla nuova avventura editoriale
mail [email protected]
di Auser Informa, il notiziario mensile prodotto dall’Auser
Nazionale che, a partire da questo numero, avrà una nuova veste grafica colorata e più
leggibile e soprattutto arriverà a tutte le sedi Auser d’Italia.
Il panorama dell’editoria del terzo settore rappresenta oggi un ampio e variegato
mondo ed è in crescita. Il notiziario associativo continua ad essere qualcosa di
irrinunciabile per molte associazioni, un punto fermo, per diffondere informazione,
uno strumento utile per implementare consapevolezza e senso di appartenenza
associativo. Veicolo per diffondere le proprie idee, la propria visione della realtà, le
opinioni. I notiziari associativi rappresentano strumenti di forte integrazione tra i
componenti di un’organizzazione e creano un effetto di condivisione delle esperienze e
dei risultati raggiunti. Ecco perchè abbiamo investito sulla nostra testata storica “Auser
Informa”, decidendo di migliorarlo, aumentarne la tiratura, e spedirlo a tutte le sedi
auser. Vogliamo dare conto della ricchezza delle cose che facciamo, incentivare lo
scambio e la voglia di confrontarsi, creare una rete di collegamento fra la sede
nazionale e il mondo auser. Puntiamo ad un’associazione che si racconta di più
attraverso la viva voce dei suoi protagonisti, che fa parlare di sè dentro e fuori il
mondo associativo.
Per raggiungere questi obiettivi
UNA FOTO PER AUSER INFORMA
abbiamo bisogno della collaborazione di
Siete appassionati di fotografia? avete
tutti, di creare sul territorio una vera e
partecipato ad un corso di fotografia nel
propria rete di “corrispendenti” pronti a
vostro circolo o in una università auser? Avete
raccontare ciò che di meglio l’Auser fa e
partecipato a mostre fotografiche?
promuove. Il nuovo Auser Informa sarà
Mandateci le vostre foto più belle, la
insomma patrimonio di tutti.
redazione di Auser Informa selezionerà quelle
più significative e le pubblicherà sulla rivista.
Per contatti e informazioni: redazione di
Auser Informa via Nizza 154 00198 Roma
tel. 06/8440771 [email protected]
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LA SPERANZA
DELLA PACE
DALL’ITALIA LA PIÙ GRANDE MISSIONE DI
PACE IN MEDIO ORIENTE, LA
TESTIMONIANZA DELL’AUSER
Luigi De Vittorio
Dal 10 al 17 ottobre si è svolta a
Gerusalemme, in Israele e nei territori
palestinesi occupati, una delle più grandi
Missioni di Pace mai realizzate dall’Italia. Nel
nome di San Francesco, di Giorgio La Pira e
di Aldo Capitini. E di Barack Obama. Oltre
quattrocento persone, semplici cittadini,
Foto di Francesco Cavalli
giovani, studenti e insegnanti, sportivi e artisti, giornalisti, amministratori locali e
Fonte:
rappresentanti di associazioni hanno preso parte a “Time for Responsibilities” (il
www.flickr.com/perlapace
tempo delle nostre responsabilità), questo infatti era il titolo della Missione. Ho
partecipato anche io, in rappresentanza dell’Auser, a questa bellissima esperienza
che mi ha segnato profondamente e dalla quale sono scaturite delle riflessioni
che voglio condividere con i lettori.
Abbiamo verificato nei luoghi e negli incontri il dato di fondo del conflitto: ci sono
gli oppressi e gli oppressori. Credo che dobbiamo guardarci dal rischio di
frettolose assimilazioni tra la Shoah e l’oppressione che sta subendo il popolo
palestinese. Sarebbe un errore storico e, soprattutto, un gravissimo errore
politico: noi dobbiamo costruire ponti di comunicazione con gli amici israeliani:
dobbiamo parlare alle loro menti ed ai loro cuori; proprio in nome della Shoah,
coinvolgerli nel giudizio sulla situazione che si chiama oppressione dei palestinesi
da parte dello stato di Israele, evitare di arroccarli, rafforzare quei settori della
società israeliana che si interrogano su quanto sta accadendo ed operano contro
l’oppressione.
La seconda considerazione: si è parlato di
quello che noi possiamo fare in Italia
STRUMENTI MUSICALI PER I BAMBINI PALESTINESI
In occasione della Missione di Pace “Time for Responsabilities” Luigi De Vittorio, cercare di contrastare la falsa informazione,
Vicepresidente Nazionale di Auser, ha consegnato a Betlemme, nel corso di una le omissioni ciniche ed opportunistiche.
cerimonia ufficiale, 20 strumenti musicali e 20 divise, donati dalla Filarmonica di Siamo consapevoli dei limiti di ciascuno di
Carpi (MO), in collaborazione con il Comune, Progetto Sviluppo e Auser per la noi – possiamo contenerli, facendo rete –
rete di controinformazione.
creazione di una banda musicale formata da ragazzi palestinesi a Ramallah.
“La musica è un linguaggio universale, di pace e concordia – ricorda De Vittorio - Si è parlato di organizzazione del
e ci auguriamo che questo piccolo gesto contribuisca a fare crescere nei più giovani boicottaggio, fare pressioni a livello di reti
la speranza in un futuro senza odio, anche la musica può essere un prezioso europee per un’applicazione rigorosa da
parte della UE del trattato di associazione
strumento di pace”.
che obbliga Israele al rispetto dei diritti
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umani, Diritti che sono costantemente violati: sul lavoro, sulla casa, sulla
mobilità, sulle libertà personali. Anche qui torna il valore strategico della rete.
Infine la terza considerazione: abbiamo verificato l’articolazione delle posizioni
che attraversano le due società civili, quella palestinese e quella israeliana,
sul futuro delle prospettive di pace – Due popoli – due stati; un solo stato – non
spetta a noi intervenire in questo confronto – ma in ogni caso, è evidente che
bisogna intraprendere un percorso.
Sono stato coinvolto, come molti, in una proposta che è quella della non
violenza: è un coinvolgimento non solo emotivo. Il dolore e la sofferenza
possono alimentare il conflitto o la
LE BUONE PRATICHE SUL SITO WWW.AUSER.IT
condivisione. Nel primo caso, il conflitto
Sul sito www.auser.it è stato attivato un nuovo servizio interattivo. È possibile
moltiplica il dolore, nel secondo si
inserire, consultare, vedere le buone pratiche che l'associazione ha realizzato nei
alimentano i fattori che ci uniscono
suoi vari settori di attività. Tante bellissime esperienze dal Nord al Sud dell'Italia,
rispetto a quelli che ci separano. La pace
tante azioni positive che costituiscono un vero e proprio patrimonio da valorizzare
oggi è un sogno, ma la condivisione del
ed utilizzare.
dolore, della comune identità della
Basta cliccare sul banner "Il meglio dell'Auser- le buone pratiche che abbiamo
condizione umana, della priorità assoluta
realizzato" per accedere alla pagina dedicata alle buone pratiche, all'interno della
dei diritti umani, la possono alimentare.
quale si può consultare l'archivio, scaricare la scheda da compilare.
La speranza è quella della profezia di
La pagina si arricchirà via via grazie ai contributi di tutti. Invitiamo pertanto tutte
Isaia: “Il Signore farà scorrere su
le associazioni a visitare sul sito www.auser.it la sezione delle Buone Pratiche e a
Gerusalemme un fiume di pace e di
compilare la scheda che è stata predisposta.
salvezza”.
SCUOLA AUSER DI FORMAZIONE,
I DIRIGENTI TORNANO SUI BANCHI
PARTITI I CORSI CHE AIUTERANNO I PRESIDENTI A RAFFORZARE LE LORO
COMPETENZE E SVOLGERE AL MEGLIO IL LAVORO QUOTIDIANO
Fabio Piccolino
Sono iniziati i corsi di formazione destinati ai Presidenti territoriali e regionali in
attuazione del Progetto sperimentale di Scuola Auser di formazione, finanziato
con il contributo del Fondo per l’Associazionismo del Ministero del Lavoro, della
Salute e delle Politiche Sociali.
Una vera e propria scuola, che aiuterà i dirigenti dell’associazione a rafforzarsi e
a svolgere con maggiore facilità e al meglio i difficili compiti che gli sono
assegnati.
Ma come si articola il programma di lavoro?
I partecipanti al corso saranno oltre 150, provenienti da tutte le regioni italiane.
Quattro diversi moduli formativi, per quattro gruppi, divisi sulla base della
provenienza regionale: Nord-Ovest, Nord-Est, Centro e Sud.
Il primo modulo, a cura dello Studio Mastropasqua Tirdi e Associati, ha lo
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scopo di accrescere e sviluppare le conoscenze su un tema cruciale della
funzione di supporto: gli adempimenti civilistici e fiscali, le convenzioni, il
bilancio e la rendicontazione.
A seguire, i dirigenti Auser saranno alle prese con il modulo relativo alla
funzione di guida e rappresentanza: posizioni e proposte Auser, a cura del
professor Alessandro Montebugnoli e con contributi di Michele Mangano, di
Luigi De Vittorio e di altri dirigenti. I temi trattati in aula saranno quelli della
sussidiarietà, dell’associazionismo familiare, dell’invecchiamento attivo. Questo
modulo è destinato a migliorare la coerenza tra la qualità delle proprie attività e
di quelle delle associazioni locali Auser di volontariato e di promozione sociale,
rispetto alle finalità istituzionali, alla elaborazione e alle proposte
dell’Associazione. Non vuole essere un modulo di formazione teorica, ma di
concreto approfondimento sulla direzione e sul senso dello sviluppo delle
pratiche Auser, e una ricerca per superare difficoltà operative e politiche.
Il terzo modulo è invece dedicato alla funzione di supporto per la pianificazione,
la comunicazione esterna e la raccolta fondi: la pianificazione dello sviluppo delle
strutture Auser, la comunicazione esterna, le relazioni pubbliche,
l’organizzazione di campagne di comunicazione sociale, e Il complesso tema
della raccolta fondi, che saranno esaminati e spiegati da Comunicazioni Sociali,
società di comunicazione e consulenza che supporta Auser nazionale nella
raccolta fondi e nella comunicazione esterna. Scopo del modulo è rafforzare la
capacità di definire obiettivi operativi di crescita del proprio ambito Auser di
competenza (regione o territorio) e di individuare e strutturare gli strumenti di
comunicazione esterna più efficaci per creare consenso e partecipazione intorno
alle proprie iniziative e ai propri valori. Approfondisce e valuta le modalità
organizzative e i risultati raggiunti dalle attività correnti di raccolta fondi e pone
le basi per una loro maggiore efficacia e finalizzazione.
L’ultimo step, invece, ha come oggetto la funzione di coordinamento e di
comunicazione interna: gli strumenti e i processi per la comunicazione
organizzativa e il coordinamento delle associazioni, i sistemi di documentazione
e diffusione della conoscenza, ma anche il nuovo Portale Auser, attualmente in
fase di sviluppo, che diventerà presto un importante strumento di lavoro per
tutte le strutture. Questo modulo è destinato a rafforzare la capacità di garantire
la comunicazione e l’informazione tra strutture, attualmente dispersiva e spesso
non efficace. Mira anche a creare strumenti e modalità di lavoro finalizzati a
meglio raccogliere, diffondere e trasferire la vastissima quantità di esperienze e
riflessioni elaborate dalle strutture Auser a tutti i livelli (nazionale, regionale,
territoriale, locale). Presenta le funzioni e le modalità di lavoro collaborativi per
rinforzare la comunicazione di tutta l’Associazione, per dar voce ai volontari e
agli associati e creare un’organizzazione a rete più coesa.
Una formazione a tutto tondo, dunque, che mira al rafforzamento delle
competenze dei dirigenti di Auser, e ad una preparazione sempre più specifica.
Alle lezioni in aula, si accompagna un percorso online, che offre
approfondimenti, strumenti di lavoro e occasioni di confronto: dall’area riservata
del sito di Auser nazionale, www.auser.it, è infatti possibile accedere a tutti i
contenuti.
Spazi dedicati anche sul forum del sito, strumento attraverso il quale ottenere
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approfondimenti, confrontarsi sui programmi, condividere le conoscenze. Una
piattaforma virtuale di confronto, aperta a tutti i partecipanti.
“Siamo partiti insieme, dopo la Conferenza di Organizzazione di Chianciano del
2007, nell’ambito del Progetto di adeguamento e sviluppo organizzativo, con
ricerche sul campo che hanno focalizzato i bisogni formativi dei nostri dirigenti
per indirizzare, sostenere ed accompagnare lo sviluppo dell’Associazione. Auser
ha l’esperienza, la sensibilità e le competenze per saper avviare una vera e
propria Scuola Auser, un processo di formazione continua dei propri dirigenti,
per rendere ancora più solida l’Associazione e porre le basi per la Conferenza di
Organizzazione della primavera del 2011. Ce la faremo”, afferma Alberto
Cannonieri, direttore generale di Auser e responsabile del progetto.
IN ABRUZZO LA SOLIDARIETÀ
TARGATA AUSER
DA GIUGNO A SETTEMBRE 120 VOLONTARI LOMBARDI
SI SONO ALTERNATI NEL CAMPO DI COPPITO. ORA SI
PENSA AL FUTUROQUAM.
Giovanni Melli
“La nostra presenza in Abruzzo al campo di Coppito, è
stata qualcosa di importante, di molto più importante
di quanto noi stessi potessimo immaginare”. Con
queste parole Sergio Veneziani, Presidente di Auser
Lombardia, ha aperto lo scorso 24 ottobre a Milano,
l’incontro organizzato a conclusione del progetto di
solidarietà verso le popolazioni terremotate abruzzesi,
progetto che ha mobilitato 120 volontari auser da
tutta la Lombardia che si sono alternati al Campo di Coppitto da giugno fino alla
fine di settembre. L'iniziativa si è svolta presso la “Sala Umanitaria” cornice
deliziosa ed appropriata per contenere ed esaltare le emozioni sincere che si
sono liberate, come energia “rinnovabile e linfa vitale” per l'Associazione.
Personalmente sono convinto che questa esperienza collettiva di solidarietà sia da
annoverare tra le più significative che Auser ha svolto da quando è nata venti anni
or sono. Motivo questa valutazione perchè, avendo avuto la fortuna di esserne
partecipe, in essa ho potuto scorgere la felice sintesi tra la spinta motivazionale
dei singoli volontari, la forza collettiva della condivisione, la sobrietà dello stile
Auser, la capacità di integrarsi nei contesti e la convinzione di tutti di aver ricevuto
tanto e di essere cresciuti perchè “fare del bene, fa star bene”.
Molti volontari hanno, per la prima volta, conosciuto, oltre l'ambito del proprio
circolo, la vera dimensione di Auser e le potenzialità che può generare attraverso
la capacità di costruire concrete sinergie intergenerazionali. “Quest'estate in
7
Volontari dell’Auser
Brianza che danno una
mano in cucina nel
progetto di solidarietà
verso le popolazioni
terremotate Abruzzesi.
Fotografie e diario di
bordo dell’esperienza
della Lombardia sul sito
www.auser.lombardia.it
Volontari dell’Auser di
Lodi prestano servizio
in Abruzzo al campo
Coppito.
Abruzzo - ha concluso Sergio Veneziani - Auser Lombardia ha ritrovato se stessa
ed ha trovato tanti volontari capaci, motivati, disponibili, un vero gruppo...” C'è
testimonianza di tutto ciò nella pagine del diario che è stato realizzato e che
contiene le riflessioni e le emozioni di ogni gruppo che si è alternato. Pagine
intense, efficaci, vissute, assemblaggio di calligrafie differenti, segno di ricchezza
generazionale, pagine da socializzare e condividere. Sono esperienze collettive da
valorizzare a cui è necessario dare una prospettiva.
In esse c'è traccia evidente delle relazioni intrecciate, delle sofferenze condivise,
dei sorrisi ricevuti e dei silenzi operosi e degli sguardi spaesati...della forza
contenuta nelle risa dei bambini.
La chiusura del campo di Coppitto ha
aperto una nuova e delicata fase che rende
cogente la rimodulazione delle priorità per
non disperdere il capitale di credibilità, di
affidabilità e di esperienze acquisite in
questi mesi. Occorre consolidare Auser
Volontariato Aquila, nata come prima
risposta alla domanda di aiuto e solidarietà
verso le persone colpite dal terremoto e
che ora deve poter svolgere un ruolo da
protagonista nella ricostruzione del
tessuto sociale oggi scompaginato e
compromesso. L'impegno di Auser,
quindi, continua e coinvolge tutta l'Associazione attraverso la realizzazione del
Progetto Aquila viva e solidale che potrà avvalersi delle risorse raccolte nei Circoli
e nei Centri delle nostre Associazioni locali.
Due sono le direttrici su cui concentrare gli sforzi e le attività. La prima: dar vita e
consolidare il Filo d'Argento, quale contributo integrativo e non sostitutivo alla rete
dei servizi pubblici, per qualificare ed integrare la gamma delle risposte fornite ai
bisogni delle persone anziane, mirando a soddisfarne le necessità immateriali;
La seconda: migliorare la qualità della vita sociale delle persone anziane, con
attenzione particolare a quelle a rischio di solitudine non voluta, onde promuovere un
maggior senso di sicurezza e di socialità sostenendo percorsi di autorganizzazione di
spazi dedicati alla aggregazione ed alla socializzazione e valorizzazione degli anziani.
Questi obiettivi sono sicuramente ambiziosi. All'atto della semina si hanno tante
speranze e qualche timore poi si concima e si cura il germoglio, si fa di tutto perchè la
pianta cresca e solo il passare del tempo dimostrerà se la nostra cura è stata efficace.
I volontari lombardi, e non solo, che si sono avvicendati a Coppitto hanno preparato il
terreno ed aiutato l'Auser Abruzzo ad impiantare l'Auser Volontariato Aquilana.
Abbiamo individuato coloro che in prima persona si prendono cura di farla crescere
(Nicola, Marco, Assunta, i volontari aquilani). Spetta a tutti noi non lasciarli soli.
Spetta a noi sostenerli. Spetta a noi vigilare e verificare e se necessario indicare
soluzioni ai problemi.
Però è già successo una volta...a Coppitto la realtà ha superato la nostra
immaginazione. Perchè non una seconda volta?
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L’AUSER DI TARANTO
SI RACCONTA, PRESENTATO
IL PRIMO RAPPORTO DI MISSIONE
Maria Antonietta Brigida
Storia, progetti, iniziative, attività, dal 2006 fino al settembre del 2009.L’Auser di
Taranto lo scorso 20 ottobre ha presentato con meritato orgoglio il suo primo,
importante, “Rapporto di Missione” che illustra le molteplici attività svolte
dall’Auser su l territorio provinciale. Un’analisi frutto di una esperienza che
l’associazione ha compiuto lavorando su se stessa.
Un Rapporto nato dal bisogno di comprendere meglio le potenzialità
dell’associazione, i possibili sviluppi delle attività, la portata e la qualità delle
prestazioni offerte in particolare alle persone anziane e a chi necessita di
assistenza in generale. Ma soprattutto ha voluto dare il giusto valore al
contributo offerto dai volontari che attraverso la loro attività, contribuiscono a
rafforzare l’esercizio della cittadinanza attiva, così come assume importanza dar
peso alla forte valorizzazione della risorsa anziani attraverso le iniziative di
relazione, dove i soci e i volontari sono promotori ed attori diretti.
I dati ci raccontano del ruolo trainante dei circoli in seno all’associazione. La
maggior parte delle strutture comunali ha una forte impostazione polifunzionale,
le proposte sono combinate con più di una tipologia d’azione ed integrate tra di
loro, esiste altresì una contaminazione tra volontariato e promozione sociale.
La presenza di queste due forme di intervento è fondamentale ai fini dello
sviluppo di un sistema di servizi integrati e territoriale che rispondano in modo
più efficace ai bisogni in gioco e crea le condizioni ideali per lo sviluppo del
tessuto associativo.
Il totale degli iscritti è pari oggi a 1500 e conferma il trend di crescita positivo
realizzato negli ultimi tre anni(erano 818 nel 2006). Siamo cresciuti del 70%.
Tale incremento riguarda tutti i circoli, in particolare quelli dei quartieri Tamburi e
Talsano. Incremento realizzato anche grazie all’apertura di sedi proprie (prima
eravamo presso le strutture Cgil). Altro dato interessante che si evince è la
maggiore presenza femminile. Le donne iscritte all’Auser sono il 60%. In crescita
anche il numero dei volontari ma con un rapporto ancora molto basso tra iscritti
e volontari. La percentuale è infatti pari al 13%.
L’Auser di Taranto si pone quindi come soggetto che mette in campo iniziative ad
ampio spettrotra volontariato e promozione sociale; per rispondere ai vecchi e
nuovi bisogni della popolazione, alle vecchie e nuove povertà. Il nostro
volontariato si distingue da altre organizzazioni del terzo settore perché non si
limita ad esaurire la propria funzione nella creazione e gestione dei servizi, ma a
trarre spunto e motivazione dalla presa in carico del bisogno e quindi nella
valorizzazione del diritto di cittadinanza attiva.
Le iniziative di socializzazione di Auser Taranto vedono un deciso protagonismo
9
degli anziani, qualità dei
programmi e una grande
apertura a nuove platee e
soggetti. Le attività di
divertimento e tempo libero
vanno dalle cene sociali alle
feste, dai giochi ai tornei e
tanto altro ancora, con una
partecipazione pari al 30%
degli iscritti; per tutti
opportunità di coltivare
interessi e soddisfare la
creatività con i corsi di attività
artistiche, laboratori,
spettacoli, musica, con una
partecipazione pari al 20%; le
attività di cura del corpo e
benessere fisico, attività
motoria, ballo raccolgono il
20% di interesse mentre le gite e i soggiorni climatici e turistici il 30%.
Gruppo di volontari
Auser di Taranto che
condividono relazioni
sociali ed esperienze di
vita.
L’educazione permanente organizzata in forma di Università popolare della terza
età nei circoli di Laterza e di Monteiasi non pensa tanto ad una cultura “alta” fine
a se stessa, ma quanto a mettere in moto relazioni sociali e le esperienze di vita
delle persone. In questi circoli oltre all’attività prevalente si programmano gite
d’istruzione, ginnastica ed è nata anche una compagnia teatrale. I corsi sono
frequentati dall’80% dei soci.
Le attività di volontariato che Auser Taranto mette in campo comprendono
l’ascolto telefonico che è formato oggi da 7 postazioni del Filo d’Argento (Taranto
città, Tamburi, Talsano, Montemesola, Martina Franca, Monteiasi, Manduria) dove
tutti possono chiamare per sottoporre il proprio problema, ricevendo conforto ed
aiuto concreto. Il Filo d’Argento è anche un osservatorio privilegiato della realtà
sociale ionica, soprattutto dei bisogni degli anziani. Siamo impegnati nei servizi
di compagnia telefonica e a domicilio, di accompagnamento presso strutture
sanitarie, per spesa o passeggiate. Basti pensare che se nel 2006 nel quartiere
centrale di Taranto abbiamo effettuato 150 servizi di accompagnamento verso
strutture sanitarie, a settembre del 2009 questa cifra è schizzata a 213.
Con questo primo rapporto abbiamo voluto guardarci dentro per capire come
meglio organizzare le attività che rispondono alle esigenze della collettività.
L’educazione permanente sarà il filo conduttore delle attività del 2010, infatti sono
in fase di realizzazione due nuovi circoli che avranno come obiettivo la
realizzazione delle Università a Crispiano e Mottola.
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TRA PELLE E CUORE,
IL SUCCESSO DEL PROGETTO
MAQUILLAGE DI AUSER BOLOGNA
Nadia Luppi
Da dieci anni un gruppo numeroso di volontarie di Auser Bologna si impegna nel
progetto “Maquillage”, grazie al quale ogni anno un migliaio di anziani ospiti di alcune
case protette trova uno spazio per la cura di sè e del proprio aspetto fisico ma anche
preziose occasioni di relazione, di socializzazione e di incontro. Ecco le testimonianze
di alcune delle tante volontarie che hanno reso possibile questo progetto.
Era il 1999 quando Lia Brusa, esperta di estetica e volontaria di Auser Bologna, pensò
all’opportunità di proporre momenti dedicati alla cura di sé e al benessere anche agli
ospiti delle strutture protette della città. “Volevamo aiutare gli anziani a volersi bene –
spiega - curando il loro aspetto fisico e dando loro la possibilità di vivere giornate un
po’ speciali, fatte di trattamenti estetici ma
anche di relazioni e di comunicazione
sincera”. Quell’idea si è trasformata in un
impegno costante, che vede le volontarie di
Auser recarsi con regolarità presso le
strutture dell’Asp Giovanni XXIII, armate di
prodotti di bellezza sicuri e testati e di tutto
ciò che occorre per rendere più luminoso un
volto e più vivace un sorriso.
Ma quello che allestiscono le volontarie
presso le strutture – e talvolta anche in
occasione di feste promosse dalle reti
associative e dai Comuni - è qualcosa di ben
più ricco di un centro estetico itinerante. Elda
e Viviana, che hanno affiancato Lia fin dagli esordi del progetto, così descrivono lo
spirito con cui lavorano: “Prima di tutto cerchiamo di creare un clima sereno e
amichevole, offrendo qualche caramella e a avvicinandoci con delicatezza agli anziani.
L’intento è quello di far sentire ogni persona importante, coccolandola con trattamenti
individualizzati e pensati proprio per lei, per la sua pelle e per i suoi gusti. E notare
come i volti segnati da crucci e malanni, grazie ad una maschera, un filo di trucco e
qualche chiacchiera diventano più luminosi e vivaci, è per noi la soddisfazione più
grande”. Il fatto poi – aggiunge Sara - che i trattamenti vengano offerti
contemporaneamente a molti anziani che si ritrovano così a conversare insieme sul
proprio passato e sui propri amori di gioventù, contribuisce a creare un’allegra
atmosfera di condivisione che finisce per contagiare anche i più scettici. Ho visto
donne e uomini dapprima disinteressati, che tra una caramella e una chiacchiera
hanno iniziato a incuriosirsi, finendo per affezionarsi a noi, cercandoci, e chiedendo di
ricevere le nostre cure estetiche”.
11
Lia Brusa, esperta di
estetica e volontaria di
Auser Bologna
impegnata nel progetto
Maquillage.
Parlando con le volontarie si comprende bene che il valore del progetto va ben al di là
della pelle, arrivando a toccare il cuore: “Ho sempre creduto nel volontariato, e mi
impegno a fondo e volentieri nel
progetto Maquillage – spiega Rossana
PROGETTO MAQUILLAGE, NUOVI VOLONTARI CERCASI
– perché posso toccare con mano il
Servono nuovi volontari per portare avanti il progetto "Maquillage" che da anni rebene che facciamo: gli anziani ci
gala momenti di benessere agli ospiti delle strutture per anziani, attraverso cure
accolgono sempre con un tale
estetiche, coccole e chiacchiere. Nuovi volontari disposti a trascorrere un po' di
entusiasmo e si mostrano tanto sereni
tempo con gli anziani regalando loro piacevoli momenti di benessere.
dopo aver passato un pomeriggio con
Parlando di benessere nella terza età non si può dimenticare l'importanza della cura
noi, che resta sempre più forte la gioia
di sè, di momenti dedicati alla propria bellezza, necessari per sentirsi meglio con sè
di dare rispetto alla fatica che questo
stessi e con gli altri.
dare a volte implica”. “All’inizio ero
Per dare il proprio contributo al progetto non servono competenze particolari o dititubante e avvertivo un senso di
sponibilità di tempo precise: è sufficiente diventare volontari di Auser Bologna riinadeguatezza – racconta poi Viviana volgendosi alla sede dell'associazione in via della Beverara 6.
ma sono stati proprio gli anziani coi
Per informazioni: Auser Bologna tel: 051/63.52.911.
loro sorrisi e le loro parole affettuose a
N.L
farmi sentire importante e ad aiutarmi a
comprendere il valore del nostro fare”.
Da simili testimonianze emerge forte l’emozione dell’incontro, quella stessa emozione
che le volontarie trovano negli occhi degli anziani, e che talvolta può trasformarsi in
nostalgia: “L’altra faccia dei legami di amicizia e vicinanza che si creano nelle ore
spese insieme è quella del timore di non ritrovare più qualcuno, un timore che tutte
noi condividiamo” confessa Lia con tono malinconico. “Ma la paura di non essere
all’altezza, il timore di doversi separare o la tristezza che può prenderci quando
ascoltiamo i racconti di un passato ormai lontano non sono altro che stimoli per dare
di più, per spenderci e per regalare a queste persone altri pomeriggi, altre carezze,
altri momenti di benessere” concludono le volontarie.
OCIO AI TRUFFATORI
L’AUSER DI VENEZIA COINVOLTO IN UN PROGETTO DI AIUTO E PREVENZIONE PER
GLI ANZIANI VITTIME DI REATI
Severino Benettelli
“Ocio, ciò!”, in dialetto veneto significa “stai attento” ed ha il senso di una
confidenziale esortazione. Un appello rivolto a quanti sono il bersaglio prediletto di
malfattori e di furfanti, perché facciano attenzione agli sconosciuti. Ma è anche il
nome dato al progetto nato nei primi mesi del 2007, su proposta del Vice Questore
Aggiunto di Marghera (VE), con l’intenzione di avviare dei percorsi di
sensibilizzazione e informazione rivolti agli anziani, spesso esposti,più di altri, ai
pericoli di truffe e scippi. Furono coinvolti i gruppi anziani autogestiti del territorio, il
Sindacato Pensionati, l’Auser ed il Vicariato di Marghera. Inizialmente, era
necessario analizzare le fregature e i borseggi subiti dagli anziani per trarne delle
indicazioni, dei suggerimenti per l’acquisizione di nuove competenze e risorse da
12
adottare per combattere il fenomeno. A questo punto, le realtà
associative del territorio, la Municipalità e la Direzione Politiche
Sociali del Comune di Venezia, costituirono un gruppo di lavoro,
onde avviare un piano di informazione sui comportamenti da
adottare per arginare il fenomeno delle buggerate. In concreto,
sono stati promossi 50 eventi pubblici, con il coinvolgimento
diretto di 31 associazioni impegnate nella terza età e la diretta
collaborazione degli over 70 residenti in città per la distribuzione
di 22 mila opuscoli e 10 mila depliant. Nei tre anni di “Ocio ciò”,
di fatto, si sono ridotti i raggiri perché molti anziani non ci
cascano più: la diminuzione delle denunce per truffe e raggiri
sono diminuite del 33%, passando dalle 1644 del 2007 alle 1090
dell’anno scorso. Sono percentuali incoraggianti, ma non bisogna
dimenticare che i truffatori non scarseggiano d’inventiva e, a
ragione di ciò, l’anziano va costantemente informato e sollecitato
a non abbassare la guardia, approfittando di tutte le occasioni di
socialità. Molte manifestazioni, per esempio come “Ocio che si
balla”, diventano un’opportunità per aprire una finestra
informativa di 10 minuti, per ricordare, in questo caso, ai ballerini
in “pista”, le migliori regole per prevenire le fregature. La
percezione del livello di sicurezza da parte dei cittadini non passa
necessariamente attraverso l’installazione di telecamere o
l’aumento degli agenti di polizia. Una persona, specie se anziana,
si sente sicura quando sa di poter contare su strutture e servizi
che sono in grado di prevenire gli abusi e alleviare, per quanto
possibile, la sofferenza fisica e psicologica derivante dall’essere
stata vittima di una qualsiasi truffa o rapina. “Ocio ciò”,
sensibilizzando la cittadinanza, ha tentato di umanizzare il
problema puntando sul singolo, i parenti e i vicini di casa, con
appelli e consigli a favore del benessere psico-sociale
dell’anziano. Nel contempo, spronando la persona sola a vagliare
semplici suggerimenti per aumentare la sua sicurezza come: non
aprire la porta a sconosciuti, farsi accompagnare quando si
prelevano o si versano soldi, ecc.Ricordando a tutti, parenti e
vicini di casa, compresi, che se anche gli anziani non lo chiedono,
hanno bisogno di loro.
Nell’ambito di “Ocio ciò” s’inserisce ora “Ocio al tacuin” (attento al
portafoglio) il nuovo fondo di garanzia ideato dal Comune di Venezia
per rimborsare gli ultra 70enni dei reati subiti. Chiunque, tra i 52 mila
ultrasettantenni – quasi un quinto della popolazione cittadina – subisca
un furto, uno scippo o una rapina, dopo aver presentato regolare
denuncia dell’accaduto negli uffici delle forze dell’ordine, è nella
condizione di ottenere, a titolo di risarcimento del danno patito, un
contributo fino a 500 euro. Nell’iniziativa sono coinvolti l’Auser ed il
Movimento consumatori: l’associazione di volontariato gestirà uno
sportello di supporto telefonico, disponibile non appena sarà aperta la
nuova sede; il secondo, si occuperà dell’attività di consulenza
specifica.
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QUANDO SI DICE SFORTUNA!
LA STORIA DI EGLE
“Ocio al tacuin”, sono in molti a ripeterglielo alla
signora Egle: 91 anni, pensionata e vedova di
guerra che, negli ultimi anni, per ben tre volte è
stata alleggerita del portafoglio. In pieno giorno,
a Mestre, secondo la malcapitata, per due volte a
borseggiarla è stata una ragazza sui trent’anni, in
motorino con tanto di casco. Mentre, più o meno
nella stessa zona, una mattina appena uscita da
un negozio, la signora Egle si sente toccare una
spalla. Si gira e di fronte si trova una donna elegante e profumata che, scusandosi per averla importunata, le fa presente che ha il soprabito
macchiato di colore e, come una vecchia amica,
con tono pacato, le suggerisce che, per eliminarla,
bisogna intervenire in fretta prima che la tinta si
rapprenda. La Egle, contrariata per l’incidente, si
toglie l’impermeabile aiutata dalla sconosciuta e
glielo consegna. L’anonima, armata di una salviettina inumidita, prontamente interviene strofinando
la sul tessuto. Sparita la chiazza e apparentemente
soddisfatta per il risultato ottenuto, aiuta la proprietaria dell’indumento ad rindossarlo.
I ringraziamenti si sprecano e, di rimando, i “non
è il caso”. La Egle, felice per non averci rimesso il
soprabito ancora in buono stato, una volta salutata
con effusione la “salvatrice”, entra dal fornaio.
Compera il “solito” e, al momento di pagare l’acquisto – sorpresa e sconcerto – il portamonete
nella tasca destra dello spolverino non c’è più, se
n’è andato con la macchia. Qualche settimana
dopo, la Egle si trova a viaggiare su un pullman
strapieno. In piedi, riuscendo a malapena ad aggrapparsi al sostegno per non cadere. Seppur impegnata a non farsi sballottare, ad un tratto nota
che l’uomo attaccato all’appoggio accanto, sta infilando una mano nella sua borsa. Con prontezza
gliela afferra e urlando, non lascia la presa sino a
quando il farabutto, guadagnando l’uscita, a autobus fermo, lascia cadere il borsellino e si dilegua.
Applaudita dagli astanti, indenne e contenta, finalmente era riuscita a bloccare un furto che, se andava a segno, sarebbe stato compiuto, ancora una
volta, a suo danno.
S.B.
I GIOVANI ITALIANI NEL
RAPPORTO EURISPES E
TELEFONO AZZURRO
PRESENTATO A ROMA IL DECIMO RAPPORTO SULLA CONDIZIONE DELL’INFANZIA
E DELL’ADOLESCENZA
Fabio Piccolino
La locandina della
presentazione a Roma del
decimo rapporto sulla
condizione dell’infanzia e
dell’adolescenza a cura di
Eurispes e Telefono Azzurrro
Lo scorso 17 novembre è stato presentato a Roma il Rapporto Nazionale sulla
condizione dell’infanzia e dell’adolescenza.
Giunto alla decima edizione, a cura di Eurispes e Telefono Azzurro, il Rapporto è
un’efficace fotografia della condizione di bambini e adolescenti nel nostro Paese.
La ricerca, condotta su un campione di 2.500 tra
bambini e adolescenti, contiene infatti dati interessanti e
rappresentativi, suddivisi nel volume in macroaree
tematiche: abuso e disagio, famiglia, scuola ed
educazione, cultura e tempo libero, media e
comunicazione.
La scelta della data per la presentazione del Rapporto
non è casuale: in questi giorni, infatti, si celebra il
ventennale della Convenzione Onu sui diritti per
l’infanzia. Appare dunque necessario, come sostenuto
da Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro, nel corso
della presentazione della ricerca, dare il proprio contributo
affinché nel nostro paese si sviluppi una vera “cultura
dell’infanzia”.
I dati raccolti stimolano molteplici riflessioni: a cominciare
dal tema del “bullismo”, sempre più spesso oggetto di
cronaca nei media, e costante motivo di preoccupazione per
genitori e ragazzi. E’ significativo il numero di ragazzi che si
sono trovati di fronte a episodi di prevaricazione, anche se,
rispetto al 2008, cresce il numero di bambini che “soccorre
la vittima”, spesso più debole per condizione fisica,
psicologica, sociale. Aumenta il numero (11,1% tra i
bambini, 19,5% tra gli adolescenti) di ragazzi che rimangono
indifferenti a questo tipo di episodi, ma cresce anche il numero di ragazzi che prova
“divertimento” di fronte a episodi di bullismo (9,5% nel 2008, 13% nel 2009).
Il Rapporto Eurispes-Telefono Azzurro analizza con attenzione il grave problema
dello sfruttamento sessuale dei minori, evidenziando la necessità di misure più
efficaci per il contrasto e la lotta a questo fenomeno. Ogni 5 minori sfruttati, 4
sono di sesso femminile. Una realtà drammatica, che trova nuovi sbocchi
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attraverso le nuove tecnologie di comunicazione, internet e social network in
primis, che possono rendere i minori più vulnerabili di fronte ad attacchi
telematici.
Numeri interessanti giungono poi dallo studio relativo alle abitudini di bambini e
adolescenti riguardo a fumo e alcol. Preoccupanti i numeri: tra i 14 e i 7 anni, il
6,7% degli adolescenti fuma, e il numero sale, 22,4%, tra i 18 e i 19 anni, e il
27,3% tra i 20 e i 24, contro una media sulla popolazione complessiva del 22,1%.
L’età media della prima sigaretta è 16 anni.
Ancora peggiori i dati relativi al consumo di alcolici: l’Italia detiene il primato
negativo dell’età più bassa del primo contatto con l’alcol. L’età media in cui
avviene l’ “iniziazione” è infatti di 12 anni e mezzo. Secondo i ricercatori,,
l’approccio dei giovani all’alcol somiglia sempre di più ad un “eccesso
ritualizzato”, figlio cioè di uno stordimento collettivo divenuto moda o addirittura
stile di vita.
La ricerca invita poi a riflettere sui consumi e le abitudini dei giovani, sempre più
dirette dal marketing e dalle mode. I giovani assegnano maggiore peso
all’abbigliamento, a cui attribuiscono una funzione sociale, oltre che pratica: status
symbol in piena regola, come quelli legati alle
tecnologie, telefonini in primis. Basti pensare TANTI STRUMENTI IN PIÙ PER LA NOSTRA COMUNICAZIONE
che oltre la metà dei bambini fra i 7 e gli 11
Dal sito www.ausercomunicazione.com - appositamente creato per auser - è
anni possiede un telefonino, e tra i 12 e i 19
possibile scaricare, pronti per la stampa, i materiali della nuova campagna di
anni, la percentuale è di oltre il 96%.
comunicazione dell'Auser "Energia rinnovabile", presentata all'assemblea nazionale
Nel corso della presentazione del volume,
dei soci lo scorso 26 giugno 2009.
Ernesto Caffo, presidente di Telefono
La campagna veicola in modo moderno ed innovativo la mission di Auser. Al centro
Azzurro, ha auspicato una maggiore
della campagna infatti, c'è l'idea che l'anziano - il senior- non è solo una grande
attenzione da parte della politica ai temi
risorsa da valorizzare, ma una vera e propria "Energia Rinnovabile" per tutta la
dell’infanzia, denunciando l’inefficacia delle comunità.
misure fino ad ora adottate. Difendere
Inoltre con l'obiettivo di coordinare al meglio l'utilizzo del logo associativo, dallo
l’infanzia significa difendere i cittadini di
stesso sito è possibile anche scaricare ed adattare alle proprie esigenze altri
domani, e quindi, tutta la nostra società.
materiali di comunicazione come carta intestata e biglietti da visita.
LA FOTO DEL MESE
Foto di Guido Turus.
È la foto di copertina del libro fotografico “La speranza dei
Vergini” realizzato dall’Auser Volontariato Napoli Centro in
collaborazione con il Csv di Napoli. Il libro ha dato un volto
e una voce ai tanti anziani che popolano uno dei quartieri
più difficili dell’area napoletana “i Vergini”, e che grazie ai
volontari dell’Auser hanno trovato serenità e speranza.
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PAN Advertising 12/09
La società ha una nuova fonte di energia.
1989 - 2009
VENTI DI SOLIDARIETà
I senior sono una risorsa preziosa per la nostra società. È la nuova generazione
di anziani che ha esperienza, disponibilità e ancora tanta voglia di fare.
Quella che rifiuta gli stereotipi e riprende i suoi diritti svolgendo un ruolo
attivo nella società.
Auser, con la sua struttura presente su tutto il territorio nazionale, è il
maggiore interprete di questo cambiamento che vede nel volontariato,
nella solidarietà e nella partecipazione un punto di riferimento con al
centro di tutto la persona.
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www.auser.it
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