trattato e successivamente dalle strategie comunitarie e dai programmi d’azione relativi alla salute ed alla sicurezza sul luogo di lavoro, l’Agenzia si propone di fornire agli organi comunitari, agli Stati membri, alle parti sociali e agli ambienti interessati le Nota del direttore e del presidente Nel corso dei dieci anni di attività dell’Agenzia, l’Unione europea ha compiuto progressi significativi verso il conseguimento dell’obiettivo di una migliore salute e sicurezza sul lavoro (SSL) dei suoi 220 milioni di lavoratori. Tuttavia, gli infortuni sul lavoro e le malattie correlate all’attività lavorativa continuano a essere un problema enorme in termini sia etici sia economici, un problema che in larga misura potrebbe essere prevenuto. Nessuna organizzazione, naturalmente, è perfetta; tuttavia, in termini di salute e sicurezza esiste una grossa differenza tra le aziende migliori e quelle peggiori. È necessario aderire alle buone prassi. Le imprese dovrebbero essere incoraggiate a seguire le buone prassi e l’Agenzia è impegnata a sostenerle concentrandosi sulla gestione delle conoscenze, lo scambio di informazioni, le soluzioni pratiche e un appoggio concreto, in modo da contribuire a creare una cultura della prevenzione del rischio, non solo indicando alle persone il livello di sicurezza e salute a cui devono puntare, ma anche mostrando loro come raggiungerlo. L’Agenzia è consapevole che le aziende migliori tendono a seguire le buone prassi quando vengono informate al riguardo. Generalmente, più un’azienda è competitiva e più competitivo è un paese, migliori sono le condizioni di lavoro. informazioni tecniche, scientifi che ed economiche utili nel campo della sicurezza e della salute sul lavoro. Allo stesso tempo, il nostro ruolo come Agenzia diventa sempre più importante a mano a mano che l’UE continua a crescere. Non ha senso per i 27 Stati membri dell’UE operare autonomamente in materia di SSL. È opportuno fare miglior uso degli esempi di buona prassi presenti in tutta l’UE, da un lato, e accrescere il consenso sulle questioni concernenti la salute e la sicurezza, dall’altro. La forza unica dell’Agenzia deriva da un’attività tripartita che coinvolge datori di lavoro, lavoratori e governi. Questi tre gruppi sono significativamente rappresentati nel nostro consiglio di amministrazione, per offrire loro la possibilità di prendere parte alla programmazione e al processo decisionale che sono alla base delle attività dell’Agenzia. La sicurezza e la salute sono un tema talmente importante da rendere necessari la collaborazione di datori di lavoro, lavoratori e governi e il coordinamento delle loro attività. Nei prossimi anni la collaborazione dell’Agenzia con questi gruppi e con le organizzazioni impegnate nel campo della SSL nei diversi Stati membri continuerà per contribuire a mantenere sani e sicuri i lavoratori d’Europa. Jukka Takala DIRETTORE Christa Schweng PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE | Sintesi della relazione annuale 2006 dell’Agenzia | http://osha.europa.eu | AgenziA europeA per lA sicurezzA e lA sAlute sul lAvoro | h t t p : / / o s h a . e u r o p a . e u salute dei lavoratori, come previsto dal A g e n z i a e u r o p e a p e r l a s i c u r e z z a e l a s a l u t e s u l l a v o r o un contesto di tutela della sicurezza e della TE-78-07-113-IT-D Al fi ne di migliorare l’ambiente di lavoro, in Un ambiente di lavoro sicuro e sano è un buon affare Sintesi della relazione annuale 2006 dell’Agenzia Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro Gran Vía 33, E-48009 Bilbao Tel.: (+34) 94 479 43 60 Fax: (+34) 94 479 43 83 E-mail: [email protected] http://osha.europa.eu L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro contribuisce al miglioramento della qualità della sicurezza e salute sul lavoro (SSL) nell’Unione europea producendo, raccogliendo, analizzando e diffondendo informazioni imparziali sulle questioni più pressanti in materia di SSL. Istituita dall’UE, l’Agenzia opera in stretta collaborazione con i governi e le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori di tutti gli Stati membri dell’Unione europea nonché dei paesi dell’EFTA/SEE e dei paesi candidati all’adesione. La sua rete di Focal point nazionali svolge un ruolo essenziale nella raccolta e nella diffusione delle relative informazioni e competenze. L’Agenzia vanta inoltre legami con un crescente numero di organizzazioni internazionali al di fuori dell’Europa, consentendo in tal modo all’UE di mantenere una posizione di spicco sia in materia di informazione sia nei relativi dibattiti in corso sulla SSL. Le priorità dell’Agenzia comprendono: >> Sostenere le strategie dell’UE. L’asse centrale della Strategia comunitaria per la sicurezza e la salute sul lavoro è rappresentata dall’integrazione della prevenzione dei rischi in tutti gli aspetti della vita dei lavoratori e dei datori di lavoro nonché nel processo di formulazione delle politiche. Per raggiungere tale obiettivo l’Agenzia organizza una serie di programmi, tra cui progetti volti all’integrazione della SSL nell’istruzione e all’individuazione dei rischi emergenti in un mondo del lavoro in continua evoluzione. Sono altresì in corso iniziative per sostenere livelli più elevati di partecipazione al lavoro e per migliorare la qualità degli impieghi offerti, ad esempio alle donne e ai lavoratori più anziani. >> Affrontare i problemi di salute e di sicurezza più costosi. Sono numerosi i problemi di SSL che comportano costi ingenti in termini sia di risorse umane sia di risorse finanziarie. Ogni cinque secondi un lavoratore nell’UE è vittima di un infortunio sul lavoro e ogni tre minuti e mezzo qualcuno muore nell’UE per cause riconducibili all’attività lavorativa. Inoltre, si calcola che ogni anno in Europa vengono persi, a causa di infortuni e malattie professionali, circa 550 milioni di giorni di lavoro. Tra i principali problemi di salute si annoverano i disturbi muscoloscheletrici, l’esposizione al rumore e alle sostanze pericolose, ad esempio i prodotti chimici, nonché i problemi psicosociali come lo stress sul lavoro. L’Agenzia, unitamente alle parti sociali, si è occupata di questi e altri problemi mediante campagne d’informazione, iniziative sulle buone prassi, un Osservatorio europeo dei rischi e altre misure. >> Individuare i settori ad alto rischio. I settori industriali caratterizzati da particolari rischi per la salute e la sicurezza sono la pesca, l’edilizia, l’agricoltura, la sanità e i trasporti. L’Agenzia attribuisce particolare importanza al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nelle piccole e medie imprese (PMI), che impiegano circa due terzi della forza lavoro dell’UE e nelle quali si registra un tasso di incidenza dei problemi di SSL superiore alla media. Nel 2006, anno in cui si è celebrato il decimo anniversario della fondazione dell’Agenzia, essa ha concentrato le proprie attività in alcuni settori principali, favorendo la creazione di un ambiente di lavoro più sicuro e sano nell’UE. Attività principali nel 2006 Assicurare ai giovani una partenza sicura La campagna annuale dell’Agenzia per il 2006, culminata con la Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, è stata dedicata ai giovani e all’esigenza di garantire loro un approdo al mondo del lavoro in piena sicurezza e salute. La campagna «Partiamo bene» ha coinvolto un’ampia gamma di partner e ha beneficiato del sostegno di tutti gli Stati membri dell’UE, dei paesi candidati e dei paesi dell’EFTA, delle presidenze austriaca e finlandese dell’UE, del Parlamento europeo e della Commissione europea, oltre che delle parti sociali europee. La campagna «Partiamo bene» era un progetto ambizioso perché rivolto al mondo della scuola e, contemporaneamente, ai datori di lavoro e alla classe politica. Lo scopo principale della campagna era infondere nei giovani una cultura della | Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro | http://osha.europa.eu | Sintesi della relazione annuale 2006 dell’Agenzia | prevenzione dei rischi già a partire da un’età precoce, per aiutarli a evitare i pericoli per tutto il corso della loro vita lavorativa. La campagna era caratterizzata da due componenti principali: sul luogo di lavoro si prefiggeva l’obiettivo di sensibilizzare i giovani e i datori di lavoro verso i rischi in materia di SSL, nonché verso i loro diritti e le loro responsabilità; nel mondo della scuola la campagna ha promosso la consapevolezza del rischio e l’integrazione della SSL nel sistema dell’istruzione, preparando i giovani al loro primo giorno di lavoro e alle loro responsabilità in materia di SSL nelle loro future carriere. La campagna «Partiamo bene», che è stata lanciata presso la sede del Parlamento europeo, ha fornito ai partecipanti pacchetti informativi in tutte le lingue ufficiali dell’UE, poster e opuscoli di sensibilizzazione e un sito web plurilingue. Sono stati inoltre creati materiali nuovi e innovativi (ad esempio, personaggi animati) per rivolgersi a un pubblico più giovane. Nel corso della campagna, e in particolare durante la Settimana europea, in tutta Europa hanno avuto luogo migliaia di eventi e attività speciali con cui si è voluto dar voce ai principali messaggi della campagna. L’Iniziativa per un ambiente di lavoro sano: un’azione destinata ai nuovi Stati membri Nel 2006 l’Agenzia ha collaborato inoltre con le piccole imprese nell’UE per aiutarle a porre la salute e la sicurezza al centro del luogo di lavoro e a conseguire migliori risultati per l’impresa stessa e per i suoi clienti. L’Iniziativa per un ambiente di lavoro sano, promossa nel 2006, è una campagna dell’Agenzia a favore della sicurezza e della salute rivolta alle piccole imprese dei nuovi Stati membri dell’Unione europea. La più alta percentuale di lavoratori impiegati nelle PMI nei nuovi Stati membri rispetto al resto dell’UE fa sì che il tema della salute e della sicurezza nelle PMI acquisti un peso maggiore nell’Unione europea allargata. L’Iniziativa per un ambiente di lavoro sano offre ai dipendenti e ai datori di lavoro un facile accesso a informazioni di qualità, favorendo la condivisione di conoscenze ed esperienze in materia di SSL tra gli Stati membri e promuovendo la sensibilizzazione verso gli aspetti fondamentali della SSL e la tutela giuridica di cui godono i lavoratori in tutta l’Unione europea. A livello nazionale l’Agenzia ha collaborato con i Focal point, gli Euro Info Centre e un partner del mondo dell’informazione per localizzare e scremare le informazioni sulla campagna, adattandole alle esigenze specifiche delle PMI e divulgandole attraverso una serie di seminari regionali in ciascuno dei dieci nuovi Stati membri, nonché in Bulgaria e Romania. Produrre nuove conoscenze sulla sicurezza e la salute: anticipare il cambiamento Oltre alle campagne, un aspetto importante dell’attività dell’Agenzia è rappresentato dalla raccolta e dall’analisi di statistiche e studi di ricerca. Questi ultimi vengono successivamente utilizzati come base per la produzione delle relazioni e del materiale informativo delle successive campagne (sui disturbi muscoloscheletrici nel 2007 e sulla valutazione del rischio nel 2008), garantendone in tal modo il rigore scientifico. Nel 2006 l’Osservatorio dei rischi dell’Agenzia ha continuato a sviluppare nuove conoscenze sulla SSL, sia per aiutare i responsabili politici sia per sostenere le attività dell’Agenzia. È stata redatta una relazione sui rischi biologici emergenti (considerando, ad esempio, nuovi agenti patogeni come il virus dell’influenza aviaria), che rappresentano una questione di primaria importanza sul luogo di lavoro nonché un problema globale che necessita di una risposta globale. Allo stesso tempo, nel 2006 sono state realizzate altre due relazioni: una sui rischi chimici emergenti (che ha esaminato, ad esempio, le implicazioni delle nanotecnologie per la salute e la sicurezza e l’ambiente) e una sui rischi psicosociali emergenti (tra cui stress, precarietà del lavoro e bullismo e i loro effetti sulla salute e sulla sicurezza). Unitamente a una terza relazione sui rischi fisici già pubblicata in precedenza, queste due nuove relazioni contribuiranno a focalizzare l’attenzione sulle attività in corso e future dell’Agenzia in relazione ai rischi principali. L’influenza aviaria e la risposta dell’Agenzia La risposta fornita dall’Agenzia al problema dell’influenza aviaria nel 2006 ha dimostrato, nel frattempo, la sua capacità di reagire in tempi rapidi a un nuovo rischio specifico. Su richiesta della Commissione europea l’Agenzia ha creato una sezione web che raccoglie esempi di buone prassi e consigli a livello nazionale per i lavoratori interessati in prima linea dal problema e ha collaborato in stretto contatto con altri organismi come l’Autorità europea per la sicurezza alimentare e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Sono stati fatti diversi passi per coinvolgere maggiormente i lavoratori, i datori di lavoro e i governi nella progettazione e nel processo decisionale, cercando di semplificare la struttura amministrativa dell’Agenzia in seguito all’allargamento dell’UE e coinvolgendo gruppi consultivi nelle sue attività. Essa ha inoltre semplificato la collaborazione tra la rete di Focal point (in genere le organizzazioni nazionali e governative che si occupano di SSL nei diversi Stati membri dell’UE con cui collabora l’Agenzia, per raccogliere e divulgare informazioni) con i loro partner nazionali. Nel 2006 è stato creato un modello di buona prassi per le modalità di collaborazione con i Focal point e nel 2007 una valutazione esterna delle attività dell’Agenzia contribuirà a perfezionare ulteriormente questa collaborazione. Si è proseguito, infine, a rafforzare la cooperazione dell’Agenzia con i paesi candidati e in via di adesione (attraverso i programmi Phare III e Phare IV) nonché con il Parlamento europeo e la Commissione europea (in particolare durante l’elaborazione della Strategia comunitaria sulla salute e la sicurezza sul lavoro 20072012), con altre istituzioni dell’UE e con le parti sociali europee. Raggiungere le PMI. Per la prima volta, nel 2006 l’Agenzia ha collaborato con gli Euro Info Centre (una rete consolidata di camere di commercio e altri organismi) per poter raggiungere meglio le piccole imprese con informazioni sulla SSL nell’ambito dell’Iniziativa per un ambiente di lavoro sano. L’Agenzia è riuscita a sfruttare nel miglior modo i collegamenti e la credibilità instaurati dagli Euro Info Centre presso le piccole imprese, così da garantire una comunicazione più efficace. L’Agenzia intende approfondire ulteriormente tale relazione coinvolgendo gli EIC nella campagna europea 2007 sui disturbi muscoloscheletrici. Coordinare la ricerca sulla SSL. Nel 2006 l’Agenzia ha aiutato la Commissione europea a raggiungere un consenso sulle priorità fondamentali della ricerca in materia di SSL per il futuro. La relazione «Priorità di ricerca in materia di SSL nell’UE dei 25» è volta ad accrescere la visibilità della SSL nella ricerca a livello comunitario e a favorire il coordinamento degli studi nonché una loro concentrazione su settori centrali concernenti i rischi nuovi ed emergenti. L’Agenzia è inoltre un partner attivo di NEW OSH ERA, un consorzio di organismi di ricerca e ministeri europei volto a favorire la cooperazione e il coordinamento tra diversi programmi di ricerca, per accrescere la portata generale e l’efficacia della ricerca condotta a livello comunitario. Un ambiente di lavoro sicuro e sano è un buon affare. Nel 2006 l’Agenzia ha continuato a ribadire il concetto che «un ambiente di lavoro sicuro e sano è vantaggioso» creando una nuova pagina web che metterà a disposizione delle aziende casi di studio e altre informazioni utili per aiutarle a migliorare i loro risultati in materia di SSL. SSL e settore alberghiero. L’Agenzia sta preparando del materiale specifico per migliorare la salute e la sicurezza negli alberghi, nei ristoranti e nel settore della ristorazione. Una relazione prodotta tra il 2006 e il 2007 fornirà una panoramica sia della situazione della salute e della sicurezza nel settore, in cui operano molte piccole imprese, numerosi lavoratori immigrati e molti giovani, sia delle conseguenze che tali peculiarità possono avere sulla salute e la sicurezza. La SSL e una forza lavoro che invecchia. L’Agenzia si è occupata infine di svolgere delle ricerche sulle implicazioni per la salute e la sicurezza dell’aumento del numero di persone che vivono più a lungo e che, quindi, possono aver bisogno di lavorare oltre i 65 anni di età. Il progetto sull’invecchiamento della forza lavoro analizza le politiche e le buone prassi incentrate su questo problema nell’UE. Raggiungere i destinatari attraverso la rete Nel 2006 il sito web dell’Agenzia è stato modificato per garantire una maggiore utilità e accessibilità, oltre che per fornire nuovi servizi e offrire nuovi contenuti. Una serie di nuove, singole «chiavi di accesso» forniscono ora introduzioni sintetiche ai temi principali. Gli sviluppi tecnici per le informazioni online sono mirati a ottimizzare al meglio le capacità 3G. È stato migliorato l’accesso per le persone con disabilità: ad esempio, sono stati potenziati i tasti di scelta rapida per le persone che hanno difficoltà a utilizzare la tastiera. Il sito web dell’Agenzia, inoltre, offre ora una serie di servizi personalizzati, tra cui messaggi di posta elettronica che avvertono gli utenti sulle ultime novità concernenti le campagne, su determinati settori lavorativi e su rischi particolari. Infine, all’inizio del 2006 l’Agenzia ha realizzato un sondaggio online. Grazie alle oltre 7 000 risposte ricevute, l’Agenzia dispone ora di un’indicazione precisa di come è possibile migliorare il servizio secondo l’ottica dei visitatori del sito e potrà accrescere il suo impegno futuro per facilitare l’utilizzo del sito stesso. Altri sviluppi significativi nel corso dell’anno Creazione di partenariati. Nel 2006 l’Agenzia ha continuato a lavorare con l’obiettivo di stringere partenariati globali nel campo della SSL. Uno sguardo al futuro: piani per il 2007 e oltre Guardando al futuro, l’Agenzia continuerà a lavorare allo scopo di appianare le differenze in materia di salute e sicurezza che ancora si osservano sia tra le diverse organizzazioni e gli Stati membri sia al loro interno. Esistono problematiche che investono i gruppi vulnerabili, ad esempio i problemi che affliggono i lavoratori immigrati. Esistono discriminazioni di genere. Esistono infine nuovi problemi emergenti di salute e sicurezza correlati alle nuove tecnologie e ai nuovi modelli di organizzazione del lavoro. Via via che progredisce sulla strada dell’allargamento, l’Unione europea deve garantire il conseguimento di livelli almeno minimi di salute e sicurezza negli Stati membri. Ciò non significa soltanto eliminare gli infortuni e le malattie, ma anche mantenere attivamente sane le persone e ridurre l’assenteismo e il pensionamento anticipato. L’obiettivo dell’Agenzia per i prossimi mesi è quello di lanciare e realizzare una campagna paneuropea sui disturbi muscoloscheletrici e di rafforzare la sua rete internazionale, collaborando maggiormente con organizzazioni quali l’OIL e l’OMS e consolidando le relazioni con le istituzioni che si occupano di SSL nei paesi con cui l’Unione europea intrattiene importanti rapporti commerciali. L’Agenzia, allo stesso tempo, proseguirà i suoi programmi a sostegno dei nuovi Stati membri e porterà avanti la collaborazione con altri organismi comunitari, come gli Euro Info Centre, per informare le PMI sulla salute e la sicurezza. | Sintesi della relazione annuale 2006 dell’Agenzia | http://osha.europa.eu | Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro | L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro contribuisce al miglioramento della qualità della sicurezza e salute sul lavoro (SSL) nell’Unione europea producendo, raccogliendo, analizzando e diffondendo informazioni imparziali sulle questioni più pressanti in materia di SSL. Istituita dall’UE, l’Agenzia opera in stretta collaborazione con i governi e le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori di tutti gli Stati membri dell’Unione europea nonché dei paesi dell’EFTA/SEE e dei paesi candidati all’adesione. La sua rete di Focal point nazionali svolge un ruolo essenziale nella raccolta e nella diffusione delle relative informazioni e competenze. L’Agenzia vanta inoltre legami con un crescente numero di organizzazioni internazionali al di fuori dell’Europa, consentendo in tal modo all’UE di mantenere una posizione di spicco sia in materia di informazione sia nei relativi dibattiti in corso sulla SSL. Le priorità dell’Agenzia comprendono: >> Sostenere le strategie dell’UE. L’asse centrale della Strategia comunitaria per la sicurezza e la salute sul lavoro è rappresentata dall’integrazione della prevenzione dei rischi in tutti gli aspetti della vita dei lavoratori e dei datori di lavoro nonché nel processo di formulazione delle politiche. Per raggiungere tale obiettivo l’Agenzia organizza una serie di programmi, tra cui progetti volti all’integrazione della SSL nell’istruzione e all’individuazione dei rischi emergenti in un mondo del lavoro in continua evoluzione. Sono altresì in corso iniziative per sostenere livelli più elevati di partecipazione al lavoro e per migliorare la qualità degli impieghi offerti, ad esempio alle donne e ai lavoratori più anziani. >> Affrontare i problemi di salute e di sicurezza più costosi. Sono numerosi i problemi di SSL che comportano costi ingenti in termini sia di risorse umane sia di risorse finanziarie. Ogni cinque secondi un lavoratore nell’UE è vittima di un infortunio sul lavoro e ogni tre minuti e mezzo qualcuno muore nell’UE per cause riconducibili all’attività lavorativa. Inoltre, si calcola che ogni anno in Europa vengono persi, a causa di infortuni e malattie professionali, circa 550 milioni di giorni di lavoro. Tra i principali problemi di salute si annoverano i disturbi muscoloscheletrici, l’esposizione al rumore e alle sostanze pericolose, ad esempio i prodotti chimici, nonché i problemi psicosociali come lo stress sul lavoro. L’Agenzia, unitamente alle parti sociali, si è occupata di questi e altri problemi mediante campagne d’informazione, iniziative sulle buone prassi, un Osservatorio europeo dei rischi e altre misure. >> Individuare i settori ad alto rischio. I settori industriali caratterizzati da particolari rischi per la salute e la sicurezza sono la pesca, l’edilizia, l’agricoltura, la sanità e i trasporti. L’Agenzia attribuisce particolare importanza al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nelle piccole e medie imprese (PMI), che impiegano circa due terzi della forza lavoro dell’UE e nelle quali si registra un tasso di incidenza dei problemi di SSL superiore alla media. Nel 2006, anno in cui si è celebrato il decimo anniversario della fondazione dell’Agenzia, essa ha concentrato le proprie attività in alcuni settori principali, favorendo la creazione di un ambiente di lavoro più sicuro e sano nell’UE. Attività principali nel 2006 Assicurare ai giovani una partenza sicura La campagna annuale dell’Agenzia per il 2006, culminata con la Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, è stata dedicata ai giovani e all’esigenza di garantire loro un approdo al mondo del lavoro in piena sicurezza e salute. La campagna «Partiamo bene» ha coinvolto un’ampia gamma di partner e ha beneficiato del sostegno di tutti gli Stati membri dell’UE, dei paesi candidati e dei paesi dell’EFTA, delle presidenze austriaca e finlandese dell’UE, del Parlamento europeo e della Commissione europea, oltre che delle parti sociali europee. La campagna «Partiamo bene» era un progetto ambizioso perché rivolto al mondo della scuola e, contemporaneamente, ai datori di lavoro e alla classe politica. Lo scopo principale della campagna era infondere nei giovani una cultura della | Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro | http://osha.europa.eu | Sintesi della relazione annuale 2006 dell’Agenzia | prevenzione dei rischi già a partire da un’età precoce, per aiutarli a evitare i pericoli per tutto il corso della loro vita lavorativa. La campagna era caratterizzata da due componenti principali: sul luogo di lavoro si prefiggeva l’obiettivo di sensibilizzare i giovani e i datori di lavoro verso i rischi in materia di SSL, nonché verso i loro diritti e le loro responsabilità; nel mondo della scuola la campagna ha promosso la consapevolezza del rischio e l’integrazione della SSL nel sistema dell’istruzione, preparando i giovani al loro primo giorno di lavoro e alle loro responsabilità in materia di SSL nelle loro future carriere. La campagna «Partiamo bene», che è stata lanciata presso la sede del Parlamento europeo, ha fornito ai partecipanti pacchetti informativi in tutte le lingue ufficiali dell’UE, poster e opuscoli di sensibilizzazione e un sito web plurilingue. Sono stati inoltre creati materiali nuovi e innovativi (ad esempio, personaggi animati) per rivolgersi a un pubblico più giovane. Nel corso della campagna, e in particolare durante la Settimana europea, in tutta Europa hanno avuto luogo migliaia di eventi e attività speciali con cui si è voluto dar voce ai principali messaggi della campagna. L’Iniziativa per un ambiente di lavoro sano: un’azione destinata ai nuovi Stati membri Nel 2006 l’Agenzia ha collaborato inoltre con le piccole imprese nell’UE per aiutarle a porre la salute e la sicurezza al centro del luogo di lavoro e a conseguire migliori risultati per l’impresa stessa e per i suoi clienti. L’Iniziativa per un ambiente di lavoro sano, promossa nel 2006, è una campagna dell’Agenzia a favore della sicurezza e della salute rivolta alle piccole imprese dei nuovi Stati membri dell’Unione europea. La più alta percentuale di lavoratori impiegati nelle PMI nei nuovi Stati membri rispetto al resto dell’UE fa sì che il tema della salute e della sicurezza nelle PMI acquisti un peso maggiore nell’Unione europea allargata. L’Iniziativa per un ambiente di lavoro sano offre ai dipendenti e ai datori di lavoro un facile accesso a informazioni di qualità, favorendo la condivisione di conoscenze ed esperienze in materia di SSL tra gli Stati membri e promuovendo la sensibilizzazione verso gli aspetti fondamentali della SSL e la tutela giuridica di cui godono i lavoratori in tutta l’Unione europea. A livello nazionale l’Agenzia ha collaborato con i Focal point, gli Euro Info Centre e un partner del mondo dell’informazione per localizzare e scremare le informazioni sulla campagna, adattandole alle esigenze specifiche delle PMI e divulgandole attraverso una serie di seminari regionali in ciascuno dei dieci nuovi Stati membri, nonché in Bulgaria e Romania. Produrre nuove conoscenze sulla sicurezza e la salute: anticipare il cambiamento Oltre alle campagne, un aspetto importante dell’attività dell’Agenzia è rappresentato dalla raccolta e dall’analisi di statistiche e studi di ricerca. Questi ultimi vengono successivamente utilizzati come base per la produzione delle relazioni e del materiale informativo delle successive campagne (sui disturbi muscoloscheletrici nel 2007 e sulla valutazione del rischio nel 2008), garantendone in tal modo il rigore scientifico. Nel 2006 l’Osservatorio dei rischi dell’Agenzia ha continuato a sviluppare nuove conoscenze sulla SSL, sia per aiutare i responsabili politici sia per sostenere le attività dell’Agenzia. È stata redatta una relazione sui rischi biologici emergenti (considerando, ad esempio, nuovi agenti patogeni come il virus dell’influenza aviaria), che rappresentano una questione di primaria importanza sul luogo di lavoro nonché un problema globale che necessita di una risposta globale. Allo stesso tempo, nel 2006 sono state realizzate altre due relazioni: una sui rischi chimici emergenti (che ha esaminato, ad esempio, le implicazioni delle nanotecnologie per la salute e la sicurezza e l’ambiente) e una sui rischi psicosociali emergenti (tra cui stress, precarietà del lavoro e bullismo e i loro effetti sulla salute e sulla sicurezza). Unitamente a una terza relazione sui rischi fisici già pubblicata in precedenza, queste due nuove relazioni contribuiranno a focalizzare l’attenzione sulle attività in corso e future dell’Agenzia in relazione ai rischi principali. L’influenza aviaria e la risposta dell’Agenzia La risposta fornita dall’Agenzia al problema dell’influenza aviaria nel 2006 ha dimostrato, nel frattempo, la sua capacità di reagire in tempi rapidi a un nuovo rischio specifico. Su richiesta della Commissione europea l’Agenzia ha creato una sezione web che raccoglie esempi di buone prassi e consigli a livello nazionale per i lavoratori interessati in prima linea dal problema e ha collaborato in stretto contatto con altri organismi come l’Autorità europea per la sicurezza alimentare e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Sono stati fatti diversi passi per coinvolgere maggiormente i lavoratori, i datori di lavoro e i governi nella progettazione e nel processo decisionale, cercando di semplificare la struttura amministrativa dell’Agenzia in seguito all’allargamento dell’UE e coinvolgendo gruppi consultivi nelle sue attività. Essa ha inoltre semplificato la collaborazione tra la rete di Focal point (in genere le organizzazioni nazionali e governative che si occupano di SSL nei diversi Stati membri dell’UE con cui collabora l’Agenzia, per raccogliere e divulgare informazioni) con i loro partner nazionali. Nel 2006 è stato creato un modello di buona prassi per le modalità di collaborazione con i Focal point e nel 2007 una valutazione esterna delle attività dell’Agenzia contribuirà a perfezionare ulteriormente questa collaborazione. Si è proseguito, infine, a rafforzare la cooperazione dell’Agenzia con i paesi candidati e in via di adesione (attraverso i programmi Phare III e Phare IV) nonché con il Parlamento europeo e la Commissione europea (in particolare durante l’elaborazione della Strategia comunitaria sulla salute e la sicurezza sul lavoro 20072012), con altre istituzioni dell’UE e con le parti sociali europee. Raggiungere le PMI. Per la prima volta, nel 2006 l’Agenzia ha collaborato con gli Euro Info Centre (una rete consolidata di camere di commercio e altri organismi) per poter raggiungere meglio le piccole imprese con informazioni sulla SSL nell’ambito dell’Iniziativa per un ambiente di lavoro sano. L’Agenzia è riuscita a sfruttare nel miglior modo i collegamenti e la credibilità instaurati dagli Euro Info Centre presso le piccole imprese, così da garantire una comunicazione più efficace. L’Agenzia intende approfondire ulteriormente tale relazione coinvolgendo gli EIC nella campagna europea 2007 sui disturbi muscoloscheletrici. Coordinare la ricerca sulla SSL. Nel 2006 l’Agenzia ha aiutato la Commissione europea a raggiungere un consenso sulle priorità fondamentali della ricerca in materia di SSL per il futuro. La relazione «Priorità di ricerca in materia di SSL nell’UE dei 25» è volta ad accrescere la visibilità della SSL nella ricerca a livello comunitario e a favorire il coordinamento degli studi nonché una loro concentrazione su settori centrali concernenti i rischi nuovi ed emergenti. L’Agenzia è inoltre un partner attivo di NEW OSH ERA, un consorzio di organismi di ricerca e ministeri europei volto a favorire la cooperazione e il coordinamento tra diversi programmi di ricerca, per accrescere la portata generale e l’efficacia della ricerca condotta a livello comunitario. Un ambiente di lavoro sicuro e sano è un buon affare. Nel 2006 l’Agenzia ha continuato a ribadire il concetto che «un ambiente di lavoro sicuro e sano è vantaggioso» creando una nuova pagina web che metterà a disposizione delle aziende casi di studio e altre informazioni utili per aiutarle a migliorare i loro risultati in materia di SSL. SSL e settore alberghiero. L’Agenzia sta preparando del materiale specifico per migliorare la salute e la sicurezza negli alberghi, nei ristoranti e nel settore della ristorazione. Una relazione prodotta tra il 2006 e il 2007 fornirà una panoramica sia della situazione della salute e della sicurezza nel settore, in cui operano molte piccole imprese, numerosi lavoratori immigrati e molti giovani, sia delle conseguenze che tali peculiarità possono avere sulla salute e la sicurezza. La SSL e una forza lavoro che invecchia. L’Agenzia si è occupata infine di svolgere delle ricerche sulle implicazioni per la salute e la sicurezza dell’aumento del numero di persone che vivono più a lungo e che, quindi, possono aver bisogno di lavorare oltre i 65 anni di età. Il progetto sull’invecchiamento della forza lavoro analizza le politiche e le buone prassi incentrate su questo problema nell’UE. Raggiungere i destinatari attraverso la rete Nel 2006 il sito web dell’Agenzia è stato modificato per garantire una maggiore utilità e accessibilità, oltre che per fornire nuovi servizi e offrire nuovi contenuti. Una serie di nuove, singole «chiavi di accesso» forniscono ora introduzioni sintetiche ai temi principali. Gli sviluppi tecnici per le informazioni online sono mirati a ottimizzare al meglio le capacità 3G. È stato migliorato l’accesso per le persone con disabilità: ad esempio, sono stati potenziati i tasti di scelta rapida per le persone che hanno difficoltà a utilizzare la tastiera. Il sito web dell’Agenzia, inoltre, offre ora una serie di servizi personalizzati, tra cui messaggi di posta elettronica che avvertono gli utenti sulle ultime novità concernenti le campagne, su determinati settori lavorativi e su rischi particolari. Infine, all’inizio del 2006 l’Agenzia ha realizzato un sondaggio online. Grazie alle oltre 7 000 risposte ricevute, l’Agenzia dispone ora di un’indicazione precisa di come è possibile migliorare il servizio secondo l’ottica dei visitatori del sito e potrà accrescere il suo impegno futuro per facilitare l’utilizzo del sito stesso. Altri sviluppi significativi nel corso dell’anno Creazione di partenariati. Nel 2006 l’Agenzia ha continuato a lavorare con l’obiettivo di stringere partenariati globali nel campo della SSL. Uno sguardo al futuro: piani per il 2007 e oltre Guardando al futuro, l’Agenzia continuerà a lavorare allo scopo di appianare le differenze in materia di salute e sicurezza che ancora si osservano sia tra le diverse organizzazioni e gli Stati membri sia al loro interno. Esistono problematiche che investono i gruppi vulnerabili, ad esempio i problemi che affliggono i lavoratori immigrati. Esistono discriminazioni di genere. Esistono infine nuovi problemi emergenti di salute e sicurezza correlati alle nuove tecnologie e ai nuovi modelli di organizzazione del lavoro. Via via che progredisce sulla strada dell’allargamento, l’Unione europea deve garantire il conseguimento di livelli almeno minimi di salute e sicurezza negli Stati membri. Ciò non significa soltanto eliminare gli infortuni e le malattie, ma anche mantenere attivamente sane le persone e ridurre l’assenteismo e il pensionamento anticipato. L’obiettivo dell’Agenzia per i prossimi mesi è quello di lanciare e realizzare una campagna paneuropea sui disturbi muscoloscheletrici e di rafforzare la sua rete internazionale, collaborando maggiormente con organizzazioni quali l’OIL e l’OMS e consolidando le relazioni con le istituzioni che si occupano di SSL nei paesi con cui l’Unione europea intrattiene importanti rapporti commerciali. L’Agenzia, allo stesso tempo, proseguirà i suoi programmi a sostegno dei nuovi Stati membri e porterà avanti la collaborazione con altri organismi comunitari, come gli Euro Info Centre, per informare le PMI sulla salute e la sicurezza. | Sintesi della relazione annuale 2006 dell’Agenzia | http://osha.europa.eu | Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro | L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro contribuisce al miglioramento della qualità della sicurezza e salute sul lavoro (SSL) nell’Unione europea producendo, raccogliendo, analizzando e diffondendo informazioni imparziali sulle questioni più pressanti in materia di SSL. Istituita dall’UE, l’Agenzia opera in stretta collaborazione con i governi e le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori di tutti gli Stati membri dell’Unione europea nonché dei paesi dell’EFTA/SEE e dei paesi candidati all’adesione. La sua rete di Focal point nazionali svolge un ruolo essenziale nella raccolta e nella diffusione delle relative informazioni e competenze. L’Agenzia vanta inoltre legami con un crescente numero di organizzazioni internazionali al di fuori dell’Europa, consentendo in tal modo all’UE di mantenere una posizione di spicco sia in materia di informazione sia nei relativi dibattiti in corso sulla SSL. Le priorità dell’Agenzia comprendono: >> Sostenere le strategie dell’UE. L’asse centrale della Strategia comunitaria per la sicurezza e la salute sul lavoro è rappresentata dall’integrazione della prevenzione dei rischi in tutti gli aspetti della vita dei lavoratori e dei datori di lavoro nonché nel processo di formulazione delle politiche. Per raggiungere tale obiettivo l’Agenzia organizza una serie di programmi, tra cui progetti volti all’integrazione della SSL nell’istruzione e all’individuazione dei rischi emergenti in un mondo del lavoro in continua evoluzione. Sono altresì in corso iniziative per sostenere livelli più elevati di partecipazione al lavoro e per migliorare la qualità degli impieghi offerti, ad esempio alle donne e ai lavoratori più anziani. >> Affrontare i problemi di salute e di sicurezza più costosi. Sono numerosi i problemi di SSL che comportano costi ingenti in termini sia di risorse umane sia di risorse finanziarie. Ogni cinque secondi un lavoratore nell’UE è vittima di un infortunio sul lavoro e ogni tre minuti e mezzo qualcuno muore nell’UE per cause riconducibili all’attività lavorativa. Inoltre, si calcola che ogni anno in Europa vengono persi, a causa di infortuni e malattie professionali, circa 550 milioni di giorni di lavoro. Tra i principali problemi di salute si annoverano i disturbi muscoloscheletrici, l’esposizione al rumore e alle sostanze pericolose, ad esempio i prodotti chimici, nonché i problemi psicosociali come lo stress sul lavoro. L’Agenzia, unitamente alle parti sociali, si è occupata di questi e altri problemi mediante campagne d’informazione, iniziative sulle buone prassi, un Osservatorio europeo dei rischi e altre misure. >> Individuare i settori ad alto rischio. I settori industriali caratterizzati da particolari rischi per la salute e la sicurezza sono la pesca, l’edilizia, l’agricoltura, la sanità e i trasporti. L’Agenzia attribuisce particolare importanza al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nelle piccole e medie imprese (PMI), che impiegano circa due terzi della forza lavoro dell’UE e nelle quali si registra un tasso di incidenza dei problemi di SSL superiore alla media. Nel 2006, anno in cui si è celebrato il decimo anniversario della fondazione dell’Agenzia, essa ha concentrato le proprie attività in alcuni settori principali, favorendo la creazione di un ambiente di lavoro più sicuro e sano nell’UE. Attività principali nel 2006 Assicurare ai giovani una partenza sicura La campagna annuale dell’Agenzia per il 2006, culminata con la Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, è stata dedicata ai giovani e all’esigenza di garantire loro un approdo al mondo del lavoro in piena sicurezza e salute. La campagna «Partiamo bene» ha coinvolto un’ampia gamma di partner e ha beneficiato del sostegno di tutti gli Stati membri dell’UE, dei paesi candidati e dei paesi dell’EFTA, delle presidenze austriaca e finlandese dell’UE, del Parlamento europeo e della Commissione europea, oltre che delle parti sociali europee. La campagna «Partiamo bene» era un progetto ambizioso perché rivolto al mondo della scuola e, contemporaneamente, ai datori di lavoro e alla classe politica. Lo scopo principale della campagna era infondere nei giovani una cultura della | Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro | http://osha.europa.eu | Sintesi della relazione annuale 2006 dell’Agenzia | prevenzione dei rischi già a partire da un’età precoce, per aiutarli a evitare i pericoli per tutto il corso della loro vita lavorativa. La campagna era caratterizzata da due componenti principali: sul luogo di lavoro si prefiggeva l’obiettivo di sensibilizzare i giovani e i datori di lavoro verso i rischi in materia di SSL, nonché verso i loro diritti e le loro responsabilità; nel mondo della scuola la campagna ha promosso la consapevolezza del rischio e l’integrazione della SSL nel sistema dell’istruzione, preparando i giovani al loro primo giorno di lavoro e alle loro responsabilità in materia di SSL nelle loro future carriere. La campagna «Partiamo bene», che è stata lanciata presso la sede del Parlamento europeo, ha fornito ai partecipanti pacchetti informativi in tutte le lingue ufficiali dell’UE, poster e opuscoli di sensibilizzazione e un sito web plurilingue. Sono stati inoltre creati materiali nuovi e innovativi (ad esempio, personaggi animati) per rivolgersi a un pubblico più giovane. Nel corso della campagna, e in particolare durante la Settimana europea, in tutta Europa hanno avuto luogo migliaia di eventi e attività speciali con cui si è voluto dar voce ai principali messaggi della campagna. L’Iniziativa per un ambiente di lavoro sano: un’azione destinata ai nuovi Stati membri Nel 2006 l’Agenzia ha collaborato inoltre con le piccole imprese nell’UE per aiutarle a porre la salute e la sicurezza al centro del luogo di lavoro e a conseguire migliori risultati per l’impresa stessa e per i suoi clienti. L’Iniziativa per un ambiente di lavoro sano, promossa nel 2006, è una campagna dell’Agenzia a favore della sicurezza e della salute rivolta alle piccole imprese dei nuovi Stati membri dell’Unione europea. La più alta percentuale di lavoratori impiegati nelle PMI nei nuovi Stati membri rispetto al resto dell’UE fa sì che il tema della salute e della sicurezza nelle PMI acquisti un peso maggiore nell’Unione europea allargata. L’Iniziativa per un ambiente di lavoro sano offre ai dipendenti e ai datori di lavoro un facile accesso a informazioni di qualità, favorendo la condivisione di conoscenze ed esperienze in materia di SSL tra gli Stati membri e promuovendo la sensibilizzazione verso gli aspetti fondamentali della SSL e la tutela giuridica di cui godono i lavoratori in tutta l’Unione europea. A livello nazionale l’Agenzia ha collaborato con i Focal point, gli Euro Info Centre e un partner del mondo dell’informazione per localizzare e scremare le informazioni sulla campagna, adattandole alle esigenze specifiche delle PMI e divulgandole attraverso una serie di seminari regionali in ciascuno dei dieci nuovi Stati membri, nonché in Bulgaria e Romania. Produrre nuove conoscenze sulla sicurezza e la salute: anticipare il cambiamento Oltre alle campagne, un aspetto importante dell’attività dell’Agenzia è rappresentato dalla raccolta e dall’analisi di statistiche e studi di ricerca. Questi ultimi vengono successivamente utilizzati come base per la produzione delle relazioni e del materiale informativo delle successive campagne (sui disturbi muscoloscheletrici nel 2007 e sulla valutazione del rischio nel 2008), garantendone in tal modo il rigore scientifico. Nel 2006 l’Osservatorio dei rischi dell’Agenzia ha continuato a sviluppare nuove conoscenze sulla SSL, sia per aiutare i responsabili politici sia per sostenere le attività dell’Agenzia. È stata redatta una relazione sui rischi biologici emergenti (considerando, ad esempio, nuovi agenti patogeni come il virus dell’influenza aviaria), che rappresentano una questione di primaria importanza sul luogo di lavoro nonché un problema globale che necessita di una risposta globale. Allo stesso tempo, nel 2006 sono state realizzate altre due relazioni: una sui rischi chimici emergenti (che ha esaminato, ad esempio, le implicazioni delle nanotecnologie per la salute e la sicurezza e l’ambiente) e una sui rischi psicosociali emergenti (tra cui stress, precarietà del lavoro e bullismo e i loro effetti sulla salute e sulla sicurezza). Unitamente a una terza relazione sui rischi fisici già pubblicata in precedenza, queste due nuove relazioni contribuiranno a focalizzare l’attenzione sulle attività in corso e future dell’Agenzia in relazione ai rischi principali. L’influenza aviaria e la risposta dell’Agenzia La risposta fornita dall’Agenzia al problema dell’influenza aviaria nel 2006 ha dimostrato, nel frattempo, la sua capacità di reagire in tempi rapidi a un nuovo rischio specifico. Su richiesta della Commissione europea l’Agenzia ha creato una sezione web che raccoglie esempi di buone prassi e consigli a livello nazionale per i lavoratori interessati in prima linea dal problema e ha collaborato in stretto contatto con altri organismi come l’Autorità europea per la sicurezza alimentare e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Sono stati fatti diversi passi per coinvolgere maggiormente i lavoratori, i datori di lavoro e i governi nella progettazione e nel processo decisionale, cercando di semplificare la struttura amministrativa dell’Agenzia in seguito all’allargamento dell’UE e coinvolgendo gruppi consultivi nelle sue attività. Essa ha inoltre semplificato la collaborazione tra la rete di Focal point (in genere le organizzazioni nazionali e governative che si occupano di SSL nei diversi Stati membri dell’UE con cui collabora l’Agenzia, per raccogliere e divulgare informazioni) con i loro partner nazionali. Nel 2006 è stato creato un modello di buona prassi per le modalità di collaborazione con i Focal point e nel 2007 una valutazione esterna delle attività dell’Agenzia contribuirà a perfezionare ulteriormente questa collaborazione. Si è proseguito, infine, a rafforzare la cooperazione dell’Agenzia con i paesi candidati e in via di adesione (attraverso i programmi Phare III e Phare IV) nonché con il Parlamento europeo e la Commissione europea (in particolare durante l’elaborazione della Strategia comunitaria sulla salute e la sicurezza sul lavoro 20072012), con altre istituzioni dell’UE e con le parti sociali europee. Raggiungere le PMI. Per la prima volta, nel 2006 l’Agenzia ha collaborato con gli Euro Info Centre (una rete consolidata di camere di commercio e altri organismi) per poter raggiungere meglio le piccole imprese con informazioni sulla SSL nell’ambito dell’Iniziativa per un ambiente di lavoro sano. L’Agenzia è riuscita a sfruttare nel miglior modo i collegamenti e la credibilità instaurati dagli Euro Info Centre presso le piccole imprese, così da garantire una comunicazione più efficace. L’Agenzia intende approfondire ulteriormente tale relazione coinvolgendo gli EIC nella campagna europea 2007 sui disturbi muscoloscheletrici. Coordinare la ricerca sulla SSL. Nel 2006 l’Agenzia ha aiutato la Commissione europea a raggiungere un consenso sulle priorità fondamentali della ricerca in materia di SSL per il futuro. La relazione «Priorità di ricerca in materia di SSL nell’UE dei 25» è volta ad accrescere la visibilità della SSL nella ricerca a livello comunitario e a favorire il coordinamento degli studi nonché una loro concentrazione su settori centrali concernenti i rischi nuovi ed emergenti. L’Agenzia è inoltre un partner attivo di NEW OSH ERA, un consorzio di organismi di ricerca e ministeri europei volto a favorire la cooperazione e il coordinamento tra diversi programmi di ricerca, per accrescere la portata generale e l’efficacia della ricerca condotta a livello comunitario. Un ambiente di lavoro sicuro e sano è un buon affare. Nel 2006 l’Agenzia ha continuato a ribadire il concetto che «un ambiente di lavoro sicuro e sano è vantaggioso» creando una nuova pagina web che metterà a disposizione delle aziende casi di studio e altre informazioni utili per aiutarle a migliorare i loro risultati in materia di SSL. SSL e settore alberghiero. L’Agenzia sta preparando del materiale specifico per migliorare la salute e la sicurezza negli alberghi, nei ristoranti e nel settore della ristorazione. Una relazione prodotta tra il 2006 e il 2007 fornirà una panoramica sia della situazione della salute e della sicurezza nel settore, in cui operano molte piccole imprese, numerosi lavoratori immigrati e molti giovani, sia delle conseguenze che tali peculiarità possono avere sulla salute e la sicurezza. La SSL e una forza lavoro che invecchia. L’Agenzia si è occupata infine di svolgere delle ricerche sulle implicazioni per la salute e la sicurezza dell’aumento del numero di persone che vivono più a lungo e che, quindi, possono aver bisogno di lavorare oltre i 65 anni di età. Il progetto sull’invecchiamento della forza lavoro analizza le politiche e le buone prassi incentrate su questo problema nell’UE. Raggiungere i destinatari attraverso la rete Nel 2006 il sito web dell’Agenzia è stato modificato per garantire una maggiore utilità e accessibilità, oltre che per fornire nuovi servizi e offrire nuovi contenuti. Una serie di nuove, singole «chiavi di accesso» forniscono ora introduzioni sintetiche ai temi principali. Gli sviluppi tecnici per le informazioni online sono mirati a ottimizzare al meglio le capacità 3G. È stato migliorato l’accesso per le persone con disabilità: ad esempio, sono stati potenziati i tasti di scelta rapida per le persone che hanno difficoltà a utilizzare la tastiera. Il sito web dell’Agenzia, inoltre, offre ora una serie di servizi personalizzati, tra cui messaggi di posta elettronica che avvertono gli utenti sulle ultime novità concernenti le campagne, su determinati settori lavorativi e su rischi particolari. Infine, all’inizio del 2006 l’Agenzia ha realizzato un sondaggio online. Grazie alle oltre 7 000 risposte ricevute, l’Agenzia dispone ora di un’indicazione precisa di come è possibile migliorare il servizio secondo l’ottica dei visitatori del sito e potrà accrescere il suo impegno futuro per facilitare l’utilizzo del sito stesso. Altri sviluppi significativi nel corso dell’anno Creazione di partenariati. Nel 2006 l’Agenzia ha continuato a lavorare con l’obiettivo di stringere partenariati globali nel campo della SSL. Uno sguardo al futuro: piani per il 2007 e oltre Guardando al futuro, l’Agenzia continuerà a lavorare allo scopo di appianare le differenze in materia di salute e sicurezza che ancora si osservano sia tra le diverse organizzazioni e gli Stati membri sia al loro interno. Esistono problematiche che investono i gruppi vulnerabili, ad esempio i problemi che affliggono i lavoratori immigrati. Esistono discriminazioni di genere. Esistono infine nuovi problemi emergenti di salute e sicurezza correlati alle nuove tecnologie e ai nuovi modelli di organizzazione del lavoro. Via via che progredisce sulla strada dell’allargamento, l’Unione europea deve garantire il conseguimento di livelli almeno minimi di salute e sicurezza negli Stati membri. Ciò non significa soltanto eliminare gli infortuni e le malattie, ma anche mantenere attivamente sane le persone e ridurre l’assenteismo e il pensionamento anticipato. L’obiettivo dell’Agenzia per i prossimi mesi è quello di lanciare e realizzare una campagna paneuropea sui disturbi muscoloscheletrici e di rafforzare la sua rete internazionale, collaborando maggiormente con organizzazioni quali l’OIL e l’OMS e consolidando le relazioni con le istituzioni che si occupano di SSL nei paesi con cui l’Unione europea intrattiene importanti rapporti commerciali. L’Agenzia, allo stesso tempo, proseguirà i suoi programmi a sostegno dei nuovi Stati membri e porterà avanti la collaborazione con altri organismi comunitari, come gli Euro Info Centre, per informare le PMI sulla salute e la sicurezza. | Sintesi della relazione annuale 2006 dell’Agenzia | http://osha.europa.eu | Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro | trattato e successivamente dalle strategie comunitarie e dai programmi d’azione relativi alla salute ed alla sicurezza sul luogo di lavoro, l’Agenzia si propone di fornire agli organi comunitari, agli Stati membri, alle parti sociali e agli ambienti interessati le Nota del direttore e del presidente Nel corso dei dieci anni di attività dell’Agenzia, l’Unione europea ha compiuto progressi significativi verso il conseguimento dell’obiettivo di una migliore salute e sicurezza sul lavoro (SSL) dei suoi 220 milioni di lavoratori. Tuttavia, gli infortuni sul lavoro e le malattie correlate all’attività lavorativa continuano a essere un problema enorme in termini sia etici sia economici, un problema che in larga misura potrebbe essere prevenuto. Nessuna organizzazione, naturalmente, è perfetta; tuttavia, in termini di salute e sicurezza esiste una grossa differenza tra le aziende migliori e quelle peggiori. È necessario aderire alle buone prassi. Le imprese dovrebbero essere incoraggiate a seguire le buone prassi e l’Agenzia è impegnata a sostenerle concentrandosi sulla gestione delle conoscenze, lo scambio di informazioni, le soluzioni pratiche e un appoggio concreto, in modo da contribuire a creare una cultura della prevenzione del rischio, non solo indicando alle persone il livello di sicurezza e salute a cui devono puntare, ma anche mostrando loro come raggiungerlo. L’Agenzia è consapevole che le aziende migliori tendono a seguire le buone prassi quando vengono informate al riguardo. Generalmente, più un’azienda è competitiva e più competitivo è un paese, migliori sono le condizioni di lavoro. informazioni tecniche, scientifi che ed economiche utili nel campo della sicurezza e della salute sul lavoro. Allo stesso tempo, il nostro ruolo come Agenzia diventa sempre più importante a mano a mano che l’UE continua a crescere. Non ha senso per i 27 Stati membri dell’UE operare autonomamente in materia di SSL. È opportuno fare miglior uso degli esempi di buona prassi presenti in tutta l’UE, da un lato, e accrescere il consenso sulle questioni concernenti la salute e la sicurezza, dall’altro. La forza unica dell’Agenzia deriva da un’attività tripartita che coinvolge datori di lavoro, lavoratori e governi. Questi tre gruppi sono significativamente rappresentati nel nostro consiglio di amministrazione, per offrire loro la possibilità di prendere parte alla programmazione e al processo decisionale che sono alla base delle attività dell’Agenzia. La sicurezza e la salute sono un tema talmente importante da rendere necessari la collaborazione di datori di lavoro, lavoratori e governi e il coordinamento delle loro attività. Nei prossimi anni la collaborazione dell’Agenzia con questi gruppi e con le organizzazioni impegnate nel campo della SSL nei diversi Stati membri continuerà per contribuire a mantenere sani e sicuri i lavoratori d’Europa. Jukka Takala DIRETTORE Christa Schweng PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE | Sintesi della relazione annuale 2006 dell’Agenzia | http://osha.europa.eu | AgenziA europeA per lA sicurezzA e lA sAlute sul lAvoro | h t t p : / / o s h a . e u r o p a . e u salute dei lavoratori, come previsto dal A g e n z i a e u r o p e a p e r l a s i c u r e z z a e l a s a l u t e s u l l a v o r o un contesto di tutela della sicurezza e della TE-78-07-113-IT-D Al fi ne di migliorare l’ambiente di lavoro, in Un ambiente di lavoro sicuro e sano è un buon affare Sintesi della relazione annuale 2006 dell’Agenzia Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro Gran Vía 33, E-48009 Bilbao Tel.: (+34) 94 479 43 60 Fax: (+34) 94 479 43 83 E-mail: [email protected] http://osha.europa.eu trattato e successivamente dalle strategie comunitarie e dai programmi d’azione relativi alla salute ed alla sicurezza sul luogo di lavoro, l’Agenzia si propone di fornire agli organi comunitari, agli Stati membri, alle parti sociali e agli ambienti interessati le Nota del direttore e del presidente Nel corso dei dieci anni di attività dell’Agenzia, l’Unione europea ha compiuto progressi significativi verso il conseguimento dell’obiettivo di una migliore salute e sicurezza sul lavoro (SSL) dei suoi 220 milioni di lavoratori. Tuttavia, gli infortuni sul lavoro e le malattie correlate all’attività lavorativa continuano a essere un problema enorme in termini sia etici sia economici, un problema che in larga misura potrebbe essere prevenuto. Nessuna organizzazione, naturalmente, è perfetta; tuttavia, in termini di salute e sicurezza esiste una grossa differenza tra le aziende migliori e quelle peggiori. È necessario aderire alle buone prassi. Le imprese dovrebbero essere incoraggiate a seguire le buone prassi e l’Agenzia è impegnata a sostenerle concentrandosi sulla gestione delle conoscenze, lo scambio di informazioni, le soluzioni pratiche e un appoggio concreto, in modo da contribuire a creare una cultura della prevenzione del rischio, non solo indicando alle persone il livello di sicurezza e salute a cui devono puntare, ma anche mostrando loro come raggiungerlo. L’Agenzia è consapevole che le aziende migliori tendono a seguire le buone prassi quando vengono informate al riguardo. Generalmente, più un’azienda è competitiva e più competitivo è un paese, migliori sono le condizioni di lavoro. informazioni tecniche, scientifi che ed economiche utili nel campo della sicurezza e della salute sul lavoro. Allo stesso tempo, il nostro ruolo come Agenzia diventa sempre più importante a mano a mano che l’UE continua a crescere. Non ha senso per i 27 Stati membri dell’UE operare autonomamente in materia di SSL. È opportuno fare miglior uso degli esempi di buona prassi presenti in tutta l’UE, da un lato, e accrescere il consenso sulle questioni concernenti la salute e la sicurezza, dall’altro. La forza unica dell’Agenzia deriva da un’attività tripartita che coinvolge datori di lavoro, lavoratori e governi. Questi tre gruppi sono significativamente rappresentati nel nostro consiglio di amministrazione, per offrire loro la possibilità di prendere parte alla programmazione e al processo decisionale che sono alla base delle attività dell’Agenzia. La sicurezza e la salute sono un tema talmente importante da rendere necessari la collaborazione di datori di lavoro, lavoratori e governi e il coordinamento delle loro attività. Nei prossimi anni la collaborazione dell’Agenzia con questi gruppi e con le organizzazioni impegnate nel campo della SSL nei diversi Stati membri continuerà per contribuire a mantenere sani e sicuri i lavoratori d’Europa. Jukka Takala DIRETTORE Christa Schweng PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE | Sintesi della relazione annuale 2006 dell’Agenzia | http://osha.europa.eu | AgenziA europeA per lA sicurezzA e lA sAlute sul lAvoro | h t t p : / / o s h a . e u r o p a . e u salute dei lavoratori, come previsto dal A g e n z i a e u r o p e a p e r l a s i c u r e z z a e l a s a l u t e s u l l a v o r o un contesto di tutela della sicurezza e della TE-78-07-113-IT-D Al fi ne di migliorare l’ambiente di lavoro, in Un ambiente di lavoro sicuro e sano è un buon affare Sintesi della relazione annuale 2006 dell’Agenzia Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro Gran Vía 33, E-48009 Bilbao Tel.: (+34) 94 479 43 60 Fax: (+34) 94 479 43 83 E-mail: [email protected] http://osha.europa.eu