INDICE Presentazione Introduzione La Rete La presente pubblicazione è edita dal Comune di Terni, a cura di Luca Cresta, Coordinamento organizzativo Centri giovanili Progetto Editoriale: Danila Virili, Dirigente Attività culturali- Biblioteca e Politiche Giovanili Redazione dei testi sui servizi per i giovani e gli eventi a cura dei Coordinatori dei Centri e delle associazioni promotrici. Dati: Servizi Statistici e Ufficio Scolastico – Comune di Terni Progetto Grafico e Impaginazione: Federica Fioretti Stampa B & M s.a.s. Foto prodotte da operatori e coordinatori dei Centri e delle Associazioni Giovanili Si ringraziano: Sandro Romildo, Federico Bordoni, Stefania Paolucci, Patrizia Ferrucci, Mauro Cinti, Lorella Molinari; Tutti i volontari, operatori e coordinatori dei Centri e delle Associazioni Giovanili che hanno collaborato; I Soggetti gestori e promotori: Coop Actl, Coop Cultura e Lavoro, Enaip, Attenti al Kane, Arciragazzi, Il Cubo, Il Pettirosso, Demetra, Casalina, Progetto…, Arci, Ephebia, Buaba, Comitato ternano per i diritti umani e la pace. Sonia Berrettini Assessore Politiche Giovanili pag 2 Danila Virili pag 3 Luca Cresta I servizi per i giovani Cag centri di aggregazione giovanile Sant’efebo Simona Fioretti Valnerina Simona Langeli Macondo Simona Langeli Piazza d’incontro Myrna Romani Pan Pot Eleonora Castellani Riccardo Tappo Laboratori giovani Blob.Lgc Marco Coppoli Diritti pace ambiente Valentina Galluzzi Skenè Leone Tocchi I centri autogestiti Palmetta Casalina ProgettoMandela Gli eventi Circuito dei Club Ephebia Festival R.A.I. Onu dei Giovani Bando Iniziative giovani e IG Open I nuovi progetti Una Ra/egione per studiare Casa delle Musiche Informagiovani APPENDICE Alcuni dati Scheda Centri Giovanili pag 9 pag 12 pag 14 pag 16 pag 17 pag 22 pag 25 pag 29 Leonardo Delogu Tommaso Sabatini Irene Loesch Francesco Camuffo Eleonora Anzini Antonio Panza Daniele Lucarelli pag 7 pag 31 pag 34 pag 35 Luca Cresta pag 38 pag 41 pag 44 pag 46 pag 49 pag 54 pag 58 pag 60 pag 62 pag 64 LA CITTA’ DEI GIOVANI 10 ANNI DI STORIA, PROGETTI E PROTAGONISTI 1 PRESENTAZIONE Io sono così Perché rispecchio quello che ho dentro. Datemi un sogno in cui vivere, perché la realtà mi sta uccidendo. Jim Morrison Questa pubblicazione vuole essere il segno scritto di un percorso che ha attraversato un decennio di politiche giovanili in questa città. Vuole anche dare simbolicamente un contributo alla visibilità di una soggettività, quella giovanile, che sembra aver perso in centralità in questo squarcio di fine millennio. Tuttavia “la giovinezza può, per molte buone ragioni, essere assunta come l’immagine più propria della modernità”. Ed è anche per questo che le trasformazioni che hanno investito, anche in nome della modernità, la nostra città non possono evitare di porsi domande sui giovani, sui loro bisogni, desideri, ambizioni ed aspettative, e di raccogliere le sfide che queste giovani generazioni ci pongono. La principale è quella che sa riconoscere nei ragazzi e nelle ragazze di oggi la forza di una risorsa per le nostre comunità. Siamo troppo spesso portati a parlare di giovani in termini problematici, talvolta emergenziali quasi sempre di carattere sociale. Certo, è verso di loro che guardano madri e padri, è in loro nome che si parla di investimenti e di futuro. Ma la grande risorsa che essi già oggi rappresentano e la ricchezza straordinaria che esprimono emerge ancora troppo debolmente in una società disgregata, frammentata ed individualizzata. I giovani sono già oggi un soggetto di cambiamento. E sono già oggi protagonisti di una cittadinanza che deve saper parlare di differenza, libertà e solidarietà. Se esiste un filo rosso che ha legato le politiche giovanili di questo decennio sta qui: nella forza dei giovani di essere soggetto di mutamento sociale e protagonista di uno scenario che si sta trasformando sotto i nostri occhi e che ha bisogno della loro energia, dei loro talenti, delle loro capacità e persino delle loro contraddizioni. E’ in questa dimensione che Centri, Laboratori, progettualità diffusa, percorsi creativi sono stati soltanto alcuni degli strumenti attraverso i quali una soggettività si è espressa e ha anche sperimentato forme di autogestione di spazi e servizi, di realizzazioni e di messa in rete di buone pratiche. Allora se tutti e tutte abbandoniamo una retorica paternalistica e ci confrontiamo alla pari con i ragazzi e le ragazze che anche con questa pubblicazione ci parlano e ci interrogano, forse davvero riusciamo a fare insieme un importante passo avanti nel dare senso alle realtà possibili. Ringrazio tutti i soggetti, le associazioni, le cooperative sociali, i singoli e le singole esperienze giovanili che in questi anni hanno consentito a Terni di avere la rete fitta e preziosa di cittadinanza attiva che nelle pagine che seguono viene, solo parzialmente, descritta. Sonia Berrettini Assessore Cultura e Politiche Giovanili 2 INTRODUZIONE Qualunque cosa tu possa fare o sognare di poter fare, incominciala. L’audacia ha in sè genio, potere, magia. Incominciala adesso. W. Goethe Con la presente pubblicazione si vuole dare un quadro, certo non esaustivo, della realtà giovanile attiva oggi nella nostra città, partendo dal punto di vista dei servizi comunali. Una sintetica ricostruzione del percorso delle politiche giovanili di questi dieci anni, delle azioni, delle iniziative, dei centri e dei protagonisti che hanno contribuito a costruire il sistema e la rete dei servizi dei e per i giovani. Un panorama dinamico e diversificato, non sempre organico, a volte conflittuale, ma sicuramente ricco e maturo per avviare una nuova fase di sviluppo, attraverso innovazioni di sistema e di processo che, accanto alla realizzazione di ulteriori servizi, sperimenti nuovi percorsi di partecipazione e di coordinamento, di informazione e comunicazione, di confronto e riflessione sulle metodologie di lavoro e le strategie relazionali. Dal 1999/2000 prende avvio il rilancio delle politiche giovanili a Terni, realizzato attraverso diverse fasi di lavoro, un percorso ricco, sul piano quantitativo (dai 3 servizi fino ai 10 del 2009, con un bilancio che da € 157.288 del 99 passa a € 239.231 nel 2008) e sul piano qualitativo della proposta educativo-sociale e culturale, diversificata rispetto ai bisogni e alle realtà territoriali, articolata in varie tipologie di servizi, dislocati in più zone della città. Nei primi anni del 2000, risorse ed energie sono state impegnate per garantire stabilità e continuità, ma anche visibilità cittadina e sviluppo dei centri giovanili esistenti, in collaborazione con la cooperazione sociale e l’associazionismo. Questo percorso di lavoro intendeva perseguire e realizzare diversi obiettivi: sostenere le attività dei centri, i processi di innovazione, le singole progettualità e stili socio-culturali; incentivare la riflessività sistemica, la qualità dei processi interni, della programmazione e delle metodologie di lavoro; promuovere la costruzione di una rete, integrando la specificità dei vari centri in un sistema di servizi dialoganti sia tra loro che con i soggetti e le agenzie del territorio. A tal fine, anche grazie allo stimolo culturale e alle risorse finanziarie messe a disposizione della L. 285/97 e della L. 328/00, è stato avviato il progetto di Coordinamento dei CAG-Centri di aggrega3 zione giovanile, luogo di confronto e discussione, teorico e metodologico, sulle tematiche giovanili e sul lavoro con e per i giovani. Sono stati così organizzati corsi di aggiornamento e momenti di autoformazione degli operatori dei centri sulle strategie operative e organizzative, sulla programmazione e la comunicazione; percorsi di autovalutazione e sulla qualità dei servizi rivolti ai ragazzi e ai giovani della città. Un percorso di crescita per la costruzione dell’identità dei centri giovanili e per rendere efficace il loro intervento nel territorio, che si è sviluppato attraverso varie attività: convegni e seminari, incontri di approfondimento tra operatori e con studiosi ed esperti del settore e altre realtà nazionali, mostre e feste. Tra queste iniziative vale ricordarne alcune come E no che non mi annoio; Cercando di capire le maree. culture giovanili e centri di aggregazione; Verso un modello di valutazione della qualità; Peer education: un metodo educativo per l’empowerment dei giovani . Un’altra fase importante del percorso nella costruzione del sistema dei servizi per i giovani, è stato l’avvio di un ulteriore filone di attività con il bando Iniziative Giovani, attività di portata innovativa, con grandi potenzialità per far emergere individualità e creatività, progetti collettivi, partecipazione diretta, impegno e responsabilità. Nel corso delle diverse edizioni dei bandi IG, sono stati ideati e realizzati dai giovani decine e decine di progetti su diverse tematiche e contenuti e con diversi linguaggi e modalità espressive: studi e ricerche, teatro e musica, comunicazione, informatica, diritti, partecipazione e multiculturalità, giochi, sport e ambiente, coinvolgendo centinaia di ragazzi e presentando alla città gli esiti e i prodotti del loro lavoro nelle varie edizioni di IG Open. Proprio dal processo attivato con IG sono emersi nuovi bisogni e attitudini, sono nate nuove aggregazioni, nuove opportunità per creare ulteriori spazi e presidi territoriali, come i Laboratori tematici e i centri autogestiti, ma anche proposte innovative che si sono intrecciate con altre progettualità in campo sociale e culturale e hanno varcato i confini cittadini e regionali. Idee e percorsi che, da una prima fase occasionale o temporanea, si sono trasformati, evoluti fino a delineare nuovi progetti e identità, arricchendo l’offerta culturale della città in diversi campi. I Laboratori Giovani, legati a tematiche e linguaggi come la comunicazione, il teatro, i diritti, la pace e l’ambiente, hanno occupato e animato spazi storici del centro cittadino, come il complesso de La Siviera, presso palazzo Carrara e il CMM (Centro multimediale), teatro C dell’ex officine Bosco. Sono nati con una vocazione precisa e con l’intento di dare spazio, accoglienza e supporto a singoli ragazzi, gruppi o altre associazioni che su quei temi o forme espressive volevano sperimentare, “giocare”, produrre, a volte anche prefigurando future professionalità. Tutti i servizi, con l’impegno e le idee degli operatori, dei volontari e dei soggetti gestori, ogni anno propongono un programma interessante di 4 attività, in risposta ai bisogni dei ragazzi del proprio territorio e della città, a seconda del target , adolescenti, ragazzi o giovani adulti e, secondo le proprie specificità, sperimentano nuovi itinerari e strategie. Sicuramente le capacità progettuali e propositive, sul piano educativo-sociale e culturale, la ricerca autonoma di risorse di finanziamento sono maturate e si sono affinate negli anni, come testimonia il fiorire dei progetti elaborati e presentati ai numerosi e diversi bandi, da quelli dei CeSVOL provinciali a quelli regionali e ministeriali. Per la politiche giovanili, infatti, si registra la novità positiva del delinearsi, a livello nazionale e attraverso le regioni, di una incisiva azione di governo, per la prima volta c’è un indirizzo politicoistituzionale e sono assicurate risorse ad hoc, ancorché limitate. Accanto ai servizi e ai bandi IG, completano il panorama delle politiche giovanili le iniziative annuali, gli appuntamenti ricorrenti ma non rituali, il Circuito dei club, l’Ephebia Festival, il RAI-raduno internazionale antirazzista, l’ONU dei giovani. Manifestazioni che si sono evolute e trasformate negli anni e che hanno interpretato con successo segnali e interessi della cultura giovanile. E’ da sottolineare che la programmazione dei servizi e degli interventi di promozione del benessere delle giovani generazioni si inserisce nel più ampio piano sociale di zona dell’Ambito Territoriale n. 10 che, dal 2000 in avanti, ha sostenuto la realizzazione e la sperimentazione di servizi non solo nella città di Terni ma anche nei piccoli comuni (Ferentillo, Arrone, Polino, Acquasparta). Da quest’anno inoltre il bando IG si allarga e si apre a tutto il territorio dell’Ambito. La pubblicazione si articola in vari capitoli, dopo questa premessa, l’intervento sulla rete, sul lavoro integrato, frutto del dialogo, del confronto e della collaborazione tra progettualità e soggettività, tra operatività e specificità. Il lavoro di rete, come dimensione e insieme progetto, è imprenscindibile per la costruzione di una comunità democratica, dinamica e propositiva. La parte centrale è dedicata ai servizi, curata direttamente dai soggetti gestori che presentano e raccontano sinteticamente la propria esperienza. Tra questi abbiamo ricompreso anche il Progetto Mandela che, pur non essendo nato con i CAG, vanta un’esperienza più che ventennale come laboratorio teatrale e spazio d aggregazione e formazione giovanile ed è sempre più interlocutore e soggetto attivo della rete dei servizi per i giovani. Altri due capitoli descrittivi delle iniziative sono quello sugli eventi e il report sull’esperienza dei bandi IG e delle diverse edizioni di IG Open. Un ulteriore spazio è riservato ai progetti in cantiere che arricchiscono l’offerta dei servizi, quelli rivolti gli studenti universitari, quelli dedicati all’informazione e il nuovo centro musicale di Borgo Bovio. 5 In appendice, le tabelle con i dati sulla popolazione giovanile e studentesca, curata dai Servizi statistici del Comune e la scheda sui centri con le indicazioni sulle sedi, i soggetti gestori e referenti, gli orari, i contatti, le attività prevalenti che connotano i singoli servizi. Quanto viene descritto in questa pubblicazione è il frutto dell’incontro tra l’istituzione e i soggetti della comunità, la cooperazione sociale, l’associazionismo, i gruppi informali e i singoli ragazzi che si sono impegnati in questi anni, attraverso il lavoro professionale e il volontariato, e hanno realizzato, in uno scambio virtuoso, di reciproco riconoscimento e collaborazione, questi servizi per i giovani e concorso a creare quel clima culturale, attivo e propositivo, che rappresenta un valore aggiunto per la nostra città. Questa “fotografia” che descrive i risultati e gli obiettivi realizzati è piuttosto un frame, che fermiamo per poterlo descrivere, ma che non rende l’immagine in movimento che è il percorso e il processo in atto delle politiche giovanili. Una realtà fluida e dinamica come lo sono i soggetti, i protagonisti, cioè i giovani e i gruppi. C’è ancora molto da fare, anche a breve, oltre ai tre nuovi progetti elaborati e in fase di avvio, è necessario lavorare per lo sviluppo e la differenziazione di alcune realtà, legate alle necessità del territorio (v. il centro Valnerina, il Palazzone, la proposta aggregativa nella IV Circoscrizione) per l’avvio di un percorso conoscitivo sulla condizione giovanile, sempre in cambiamento, nella nostra città e nel territorio, anche riservando una particolare attenzione ai ragazzi e ai giovani stranieri; la sperimentazione di nuove forme di indagine e di ascolto, per meglio interpretare bisogni ed esigenze, per favorire l’autonomia e la partecipazione diretta dei giovani. E’ inoltre necessario riprendere il confronto e la riflessione sulle pratiche aggregative, educative e relazionali che, nel rispetto delle diversità e degli stili, delle fasce di età, delle “vocazioni” tematiche e/o territoriali dei diversi centri, costruisca un patrimonio di saperi e di operatività condivisi, una circolazione di idee e informazioni che arricchisca e movimenti il sistema e la rete dei servizi. Una comunità in rete, plurale e differente, che non delega responsabiltà ma partecipa alle scelte, che sa coniugare identità e alterità, integrazione e reciprocità, evitando il rischio dell’autoreferenzialità e degli schematismi, un sistema dialogante tra pari, tra generazioni, tra individualità e istituzioni. Danila Virili Dirigente Cultura e Politiche Giovanili 6 LA RETE I giovani, i gruppi e le associazioni giovanili possono contare oggi a Terni su una Rete Allargata piuttosto diffusa nel territorio comunale, provinciale e regionale. Questo aspetto è molto significativo poiché permette di immaginare un presente solido ed un futuro di prospettiva, in particolare per le attività dei servizi per i giovani e per la ripetibilità degli eventi consolidati. Merito di ciò va certamente all’apertura ed alla vivacità delle proposte dei Coordinatori e dei Responsabili dei gruppi e delle associazioni che hanno saputo cogliere l’importanza delle interazioni con gli Enti locali, le imprese, le fondazioni, le scuole, per lo sviluppo della progettualità ed il reperimento delle risorse. L’Assessorato e l’Ufficio Politiche Giovanili hanno d’altro canto sempre stimolato l’opportunità di sviluppare la rete, individuandolo come uno degli obiettivi fondamentali negli Accordi e nelle Convenzioni stipulati. Il primo esempio di Rete è certamente costituita dal Coordinamento dei centri giovanili, nato 10 anni fa’, che va nella direzione di sostenere le proposte di attività dei singoli Centri giovanili, integrandone le diverse specificità, le idee, i progetti, le azioni, le risorse, per dare origine ad un sistema di servizi che pone attenzione alle metodologie di lavoro sviluppate e condivise negli incontri di formazione e nel percorso di qualità. In virtù della positiva esperienza del Coordinamento, si sono instaurati rapporti importanti con i servizi delle Asl che si occupano di minori a rischio di marginalità e devianza, da cui conseguono gli inserimenti nei Centri comunali di minori in situazioni di disagio psico-fisico, e con il settore delle dipendenze, e qui occorre ricordare l’attivazione dell’Unità di strada, che mette gli operatori a diretto contatto con i gruppi giovanili nel territorio; la sinergia con l’Asl n. 4 ha portato alla formazione di diversi Atti e Protocolli d’intesa che normano i rapporti tra i servizi erogati. 7 Significativa in questi anni è anche la relazione della rete giovanile con le altre aree della Amministrazione Comunale: se il settore del Sociale è da sempre contiguo alle Politiche Giovanili ed ha instaurato connessioni con le realtà rappresentative degli anziani, degli immigrati, così come delle scuole e delle università (Servizi Scolastici; Università), sono cresciuti anche i rapporti con le Circoscrizioni e con gli Uffici di Cittadinanza, seppur con qualche difficoltà relative alla complessità delle prime ed alla innovatività delle seconde. Per certi versi è sorprendente l’”appeal” con gli Uffici relativi all’Urbanistica, con i quali la Rete dei Giovani ha presentato progetti a valere sui PUC, proposte nel Bando idee per la Città, fino al recente e vivace affresco di murales e graffiti sui muri autorizzati. La nascita del Cesvol, Centro servizi sul Volontariato, ha favorito l’allargamento della rete alle associazioni giovanili, che oggi possono contare su un’autonomia progettuale e di risorse “importante” ed in grado di dialogare “alla pari” con le associazioni strutturate, le cooperative sociali, i centri sociali. L’approccio di rete utilizzato dal Comune di Terni e dal Cesvol ha permesso anche ai gruppi informali di entrare in un sistema di relazioni e di scambio proficuo ed intenso, che ha sbalordito in positivo gli addetti ai lavori, quando, nelle assemblee o negli incontri si contavano decine di realtà ed ancor più fra adolescenti e giovani! E ancora, il processo di partecipazione e di conoscenza attivato dalla Regione Umbria (Partecipattivo) con le realtà giovanili rappresentative ed i progetti sul bando I giovani sono il presente, l’utilizzo dei fondi dell’Anci per i servizi agli universitari, i rapporti con il Ministero per le politiche giovanili (ora della gioventù) per il finanziamento di idee ed iniziative, i progetti europei sugli scambi, sulla formazione, sull’arte; insomma, una rete forte, vitale, diversificata che rappresenta uno dei pilastri su cui pensare le politiche giovanili che verranno. Luca Cresta Coordinamento organizzativo Centri giovanili 8 CAG SANT’EFEBO Il Centro S.Efebo è uno spazio dedicato alla fruizione del tempo libero degli adolescenti e luogo di ricerca di sperimentazione di opportunità e di dialogo con le altre generazioni. Il target privilegiato è costituito da adolescenti a rischio di esclusione sociale, rispetto ai quali il S.Efebo si è connotato da sempre come centro “a bassa soglia”, in cui le funzioni educative di accoglienza, ascolto ed accompagnamento sono prioritarie e rispetto ai quali diventa decisivo il rapporto di rete e di confronto progettuale con altri servizi rivolti all’adolescenza. Il S.Efebo ha costruito nel tempo relazioni significative sia con i gruppi giovanili della città (gruppi informali, comitati, associazioni, laboratori giovani e centri giovanili) che con gli abitanti del quartiere di S.Valentino con i quali, soprattutto negli ultimi anni, si sta consolidando una rete comunitaria solidale. Gli eventi e le iniziative, che il Centro organizza con la finalità di promuovere il coinvolgimento ed il protagonismo giovanile, fanno da cerniera alla possibilità di dialogo e di collaborazione tra generazioni e gruppi diversi, valorizzando le specifiche potenzialità e risorse di ciascuno di essi.Tra le iniziative che si sono consolidate nel tempo va sicuramente menzionata L’Arte di Amare, mostra di elaborati artistici sul tema dell’amore realizzati dai ragazzi e dalle ragazze degli istituti d’arte di tutta la penisola. L’iniziativa ha il duplice scopo di riconoscere e valorizzare il protagonismo dei giovani fruitori del S.Efebo nell’ambito delle festività valentiniane e di offrire un’opportunità di confronto tra realtà educative diverse : centro giovanile e scuole superiori . L’evento si articola in tre attività : il bando di concorso, la mostra d’arte e lo scambio giovanile tra ragazzi ragazze ed educatori delle scuole che aderiscono al progetto.Altro appuntamento tradizionale è costituito da Verdi di Note, happening dei gruppi musicali giovanili emergenti locali ed occasione di scambio con altre realtà musicali che fanno riferimento a centri di aggregazione giovanili delterritorio nazionale. 9 L’iniziativa, che si svolge ogni estate presso i giardini pubblici di S.Valentino, testimonia l’impegno che da sempre il Centro Giovanile ha avuto per la promozione e l’orientamento musicale. Finalità queste che il Centro ha perseguito attraverso l’allestimento di una sala prove, messa a disposizione gratuitamente di gruppi e band locali, l’organizzazione di un laboratorio musicale e la partecipazione, spesso in qualità di soggetto promotore, di scambi e proposte aggregative ed associative giovanili con il comune denominatore della musica. Tra queste ricordiamo le origini di Ephebia Rock, lo scambio internazionale International Music Exchange con i giovani dei Centri di aggregazione giovanili dell’Irlanda del Nord e, a livello nazionale, gli scambi ed i partenariati con I Centri della Comunità Montana del Friuli occidentale e con il progetto Ragazzi al Centro dell’VIII Municipio di Roma. Tornando a Verdi di Note, riteniamo che la rilevanza dell’iniziativa risieda principalmente nella coralità dell’evento che può contare sulla partecipazione e sul coinvolgimento di tutti i ragazzi e le ragazze del centro di aggregazione giovanile e di buona parte degli abitanti del quartiere di S.Valentino. Proprio a questi ultimi, ai preadolescenti e agli adolescenti che quotidianamente frequentano il Centro giovanile è dedicata l’ Area Ludica. Biliardino, tavolo da ping pong e giochi da tavolo sono gli strumenti che il centro mette a disposizione dei ragazzi e delle ragazze sia per l’uso quotidiano e spontaneo tra gruppi di pari che per l’organizzazione di tornei e gare, quali ulteriori opportunità di scambio e di relazione con altri ragazzi e ragazze. Il gioco è sicuramente il linguaggio principale con cui il Centro giovanile costruisce ed articola la sua azione educativa ed il contenuto principale delle attività di animazione che esso propone. Periodo privilegiato per il concretizzarsi di tali attività è sicuramente l’estate, stagione in cui il centro organizza una proposta mattutina, rivolta ai preadolescenti, tutta sul gioco. Nell’ambito delle attività estive, i partecipanti hanno l’opportunità di sperimentare giochi che fanno parte della tradizione locale e quelli provenienti da altri paesi, giochi competitivi ed attività ludiche orientate alla collaborazione, nonché di 10 proporre loro stessi attività ludiche in cui giocare” anche il ruolo di animatore. Da ultimo, ma non per importanza, segnaliamo il progetto Spore, che interessa l’attività della VIII circoscrizione, che si muove sulle seguenti linee di azione: attività di prevenzione nel sostenere i ragazzi nel processo di crescita personale, nel percorso scolastico e nella socializzazione con i coetanei, attraverso la pratica sportiva e le attività espressive dei laboratori; attività di sostegno educativo ai genitori dei ragazzi che frequentano il Centro; attività di mediazione interculturale grazie all'organizzazione di corsi di lingua italiana per stranieri, laboratori ed iniziative; educazione alla legalità, in collaborazione con l'associazione Arci Ora D'Aria, che prevede incontri sul tema della legalità e percorsi di mediazione penale. Dalle attività elencate, si evince che il Sant’Efebo è dunque un Centro “completo”, attento alle dinamiche ludico-ricreative degli adolescenti, così come alle esigenze di progettazione e formazione dei giovani, ma anche alle attività di educazione e prevenzione che, in collaborazione con gli Enti, le Associazioni e le Famiglie, sono fondamentali in questo territorio. Simona Fioretti 11 VALNERINA Il centro nasce nella periferia della città, a Collestatte Alto si caratterizza, per attività legate alla specificità territoriale, l’ambiente e l’escursionismo, la multiculturalità, la pratica dello sport come allenamento alla socializzazione, coniugando competizione, individualità/coralità e collaborazione; intensa è l’attività laboratoriale: legno, cucina, computer grafica, musica, cineforum, stencil; i ragazzi del centro possono trovare un valido supporto nell’aiuto dei compiti scolastici. Vengono promosse azioni di responsabilizzazione di ragazzi attraverso piccole attività di cura “manutenzione” e gestione del Centro Giovanile. Viene facilitata la libera aggregazione dei ragazzi e, a seconda delle diverse fasce di età, vengono proposte attività legate alle esigenze espresse dai ragazzi stessi. Il gruppo inoltre partecipa attivamente agli eventi del territorio (Festa “Antichi Sapori”, Festa Country, il Carnevale a Piazzale Valenti.) La metodologia di lavoro è caratterizzata dal lavoro di rete; l’approccio è quello della peer- education. Progetto di potenziamento. L’indagine conoscitiva, condotta dall’Ufficio di Cittadinanza della Valnerina nel 2007 sulle caratteristiche locali e sulle condizioni di vita dei giovani che vivono in questa parte del nostro territorio e l’iniziativa pubblica che ne è scaturita, ha coinvolto tutti i diversi soggetti che, a diverso titolo, si occupano della vita dei giovani: genitori innanzi tutto e poi scuole, servizi educativi, associazioni, centri giovanili, cooperative sociali, circoscrizioni, amministrazioni.Peculiarità e criticità del territorio hanno evidenziato da una parte la solidità di valori tradizionali ancora forti e di legami sociali che salvaguardano i passaggi difficili della vita delle persone e dei 12 ragazzi in particolare; dall’altra la povertà di servizi e di iniziativedi richiamo e di interesse per i giovani, in una realtà dove le caratteristiche geografiche del territorio accentuano i rischi di isolamento e di marginalità sociale, può rendere fragile l’investimento sulla propria comunità di appartenenza e amplificare il divario con “la città” e con i suoi modelli di convivenza sociale, culturale, partecipativa. Da qui la necessità di sviluppare strategie di valorizzazione del territorio, di potenziamento dei servizi esistenti ma insufficienti ai bisogni dei ragazzi e dei giovani, di pensare a nuovi approcci di intervento a carattere interistituzionale che si stanno realizzando con la comunità di Collestatte per connettere interventi che riguardano la casa, il tempo libero, la sicurezza e che vedono i problemi dei giovani dentro un più ampio sistema di opportunità e di partecipazione responsabile alla vita della propria comunità. Il progetto di potenziamento del centro con una sede a Collestatte Piano (chiusura dei portici dell’edificio Ater e/o Scuola Media) vuole rispondere con una proposta articolata ai fenomeni di marginalità e disagio sociale emersi nel territorio, anche a seguito di nuovi insediamenti abitativi di famiglie in edifici di edilizia residenziale pubblica. Il progetto è stato elaborato da un gruppo costituito da tecnici e rappresentanti degli Enti (Servizi Sociali e Politiche Giovanili, Ufficio della cittadinanza, Circoscrizione, Ater, VV.UU, Cooperativa Cultura e lavoro). In attesa dell’adeguamento della struttura, sono stati attivati cicli di attività ed iniziative nell’ottica del progetto, per favorire l’integrazione fra Collestatte Alto e Collestatte Piano, fra minori stranieri ed italiani, fra giovani ed adulti/anziani, per favorire la cultura dello sport, la cittadinanza attiva ed il protagonismo dei ragazzi. Simona Langeli 13 MACONDO Il centro di aggregazione giovanile Macondo, gestito dalla Cooperativa Cultura e Lavoro, offre, ormai da più di un decennio, un servizio di accoglienza rivolto a minori con l’obiettivo di promuovere il benessere giovanile. L’intento è privilegiare l’aggregazione, la socializzazione e l’autonomia dei ragazzi. Il modello educativo fa riferimento alla valorizzazione dell’individualità all’interno della dimensione-gruppo, il principio guida alla base di tutte le attività che si svolgono nei Centri è il confronto tra le persone. Il lavoro si inserisce in una prospettiva di rete in cui i centri collaborano con altri soggetti che operano, a vario titolo, nel sociale. Le attività differiscono tra periodo invernale e periodo estivo, in sintonia con i tempi di apertura scolastica, da settembre a giugno, con ripresa nel mese di luglio per lo svolgimento delle attività estive. Durante l’anno scolastico il lavoro nei Centri prevede attività ricreative come giochi da tavolo, laboratori di manualità, uscite ed escursioni. L'attività si completa con il supporto nell’esecuzione dei compiti scolastici, l’insegnamento della lingua italiana a minori stranieri. Per il periodo estivo il centro propone un programma specifico che rispecchia la natura del centro stesso e valorizza le risorse del territorio. Il target di riferimento: ragazzi di età compresa tra i 9 e 16 anni. L'apertura del centro è pomeridiana dal lunedì al venerdì. Tra gli obiettivi dei centri c’è sicuramente la volontà di creare un gruppo cospicuo di affluenza che denoti la scelta gradita dei ragazzi come offerta aggregativa e ricreativa realizzando una serie di eventi calendarizzati dislocati nel territorio. Attività: • Scambio con l'Ufficio di Cittadinanza: al fine di migliorare l'efficacia degli interventi educativi in termini di supporto didattico e di opportunità ricreative, si organizzano eventi quali una tombolata di quartiere nel periodo natalizio ed attività di scambio con il territorio mediati dall’UDC di riferimento • ONU dei Giovani • Tornei di ping-pong e calcetto Area Autonomia Ragazzi: • Supporto esecuzione compiti scolastici 14 • Applicazione metodo della “Peer-education”: durante lo svolgimento delle attività decisionali i ragazzi sono protagonisti sia nella proposta delle attività che nello svolgimento delle stesse. Area integrazione culturale: Corso di lingua per minori stranieri (“Progetto tante lingue tante culture L. n. 286/97) Educazione all'interculturalità (“Progetto tante lingue tante culture L. n. 286/97) Simona Langeli 15 PIAZZA D’INCONTRO Il Centro di aggregazione giovanile, finalizzato alla prevenzione del disagio e dell’emarginazione giovanili, è stato promosso nel 1991 dall’En.A.I.P. Terni e dall’Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Terni e si è innestato su un preesistente intervento delle ACLI della Provincia di Terni che puntava a migliorare la vivibilità del quartiere, attraverso molteplici iniziative destinate a diverse fasce di età. Con il passare del tempo, con il consolidamento della rete di collaborazioni con le istituzioni, le parrocchie, le associazioni e l’impegno e la dedizione di operatori e volontari, il Centro è divenuto per i ragazzi sinonimo di aggregazione, integrazione, tempo libero, divertimento, mentre per le famiglie punto di riferimento e di sostegno per i problemi legati alla scuola e non solo. Il Centro Giovanile Piazza d’Incontro En.A.I.P. si caratterizza oggi per la sua attenzione alla crescita sana ed equilibrata dei suoi ragazzi, offrendo loro un contesto solido ed educante, con operatori formati, dove poter far esperienza di amicizia, solidarietà e accoglienza reciproca. Grande impegno è stato profuso, in questi anni, nel lavoro di rete con i servizi, le scuole e le famiglie dei nostri ragazzi con le quali abbiamo definito e portato avanti progetti individuali e personalizzati. Oggi il Centro conta 30 giovani iscritti all’anno, con una partecipazione giornaliera in media di 15 ragazzi (immigrati e non) a cui è offerto un servizio di sostegno scolastico e la possibilità di sperimentarsi in attività espressivo-creative e manuali. Sono attivi, inoltre, laboratori informatici, attività sportive, ricreative e progetti volti a favorire l’impegno sociale, civile e l’integrazione culturale e linguistica dei ragazzi. Ampio spazio è da sempre riservato alla libera aggregazione caratterizzata dall’assenza di attività strutturate e dedicate all’interazione spontanea dei ragazzi tra loro e con gli operatori; attività serali dedicate principalmente ai ragazzi più grandi, mentre è operativo da questo anno, con prospettive di sviluppo e consolidamento future, un servizio di orientamento al lavoro per i ragazzi più grandi che frequentano o hanno frequentato il centro, in passato, e che si trovano nel delicato momento del passaggio dalla scuola al mondo del lavoro. Myrna Romani 16 PAN POT L’Associazione Attenti al Kane è da 20 anni il punto di riferimento per la musica a Terni. Nata nella metà degli anni ’80 per soddisfare l’esigenza di reciproca collaborazione, scambio e incontro fra gruppi musicali, dal 1990 è stata impegnata prevalentemente nella gestione della scuola di musica Pan Pot, che ha costituito un importante strumento per la realizzazione dei fini associativi di formazione, produzione e diffusione della cultura musicale giovanile. Il Pan Pot è uno spazio flessibile che ospita corsi di: chitarra elettrica, chitarra acustica, chitarra jazz, basso, batteria, canto, tastiere, sax, musica d’insieme, un laboratorio vocale ed uno di teoria. Sono presenti inoltre due sale prove, uno studio di registrazione ed un internet point gratuito. Il Pan Pot è da sempre in prima linea nell'organizzazione di concerti e seminari che in questi anni hanno visto la presenza di Ellade Bandini (Mina, Guccini, De Gregori, Battisti), Derek Wilson (Zucchero), Lele Melotti (Zucchero, R. Zero, Mannoia), Paolo Costa (Baglioni R. Zero, I.Grandi), Daniele Tedeschi (Vasco Rossi), Cristian Mayer (Elio e le storie tese), Dom Famularo (uno dei piu’ grandi didatti degli Stati Uniti), Franco Rossi (direttore del C.P.M. di Milano), Horacio Hernandez (Santana), Sid Jacobs. Tuttii gli eventi citati, tranne due, sono stati totalmente gratuiti. Lo studio di registrazione, grazie ai prezzi concorrenziali, è da sempre particolarmente attivo ed ha visto incidere i demo di molteplici band locali e non. A tutti i frequentatori del centro spetta la Pan Pot Card, una tessera annuale che permette di usufruire di uno sconto in tutti i cinema del comune di Terni, il 50% di sconto nei concerti di Terni in Jazz e di altre convenzioni che variano di anno in anno. Il Pan Pot dà un’attenzione particolare agli eventi che l’Amministrazione Comunale rivolge ai giovani in ambito cittadino come il Bando Iniziative Giovani e l’ONU dei giovani, promuovendo l'organizzazione di concerti e rassegne musicali all'interno di tali eventi. L'Associazione Attenti al Kane intrattiene da anni rapporti con importanti realtà sul territorio, sia per quello che riguarda la sfera musicale ma anche per la cultura in genere. Decennale è la collaborazione con l'Associazione Ephebia della quale diversi membri del Pan Pot sono parte attiva e che è una delle realtà musicali più significative del territorio in quanto, a titolo del tutto volontario e gratuito, si occupa dell'organizzazione dell'Ephebia Festival. In più, rappresentanti del Pan Pot sono presenti per tutta la durata della manifestazione, con uno stand permanente che offre seminari, jam sessions, esibizioni di giovani band locali. 17 Insegnanti del Pan Pot sono spesso tra i membri delle giurie tecniche di vari concorsi musicali a livello provinciale e regionale, tra cui “Sanbucetole rock”, la “Battle of the bands” di Ephebia, “Verdi di Note” del centro S. Efebo e “Primo Maggio tutto l'anno”, contest che vede la band vincitrice suonare sul palco del Primo Maggio a Roma. Oltre che con Ephebia, l'associazione Attenti al Kane intrattiene un forte legame con il centro di Palmetta, uno spazio sempre pronto ad accogliere le iniziative, le feste, i saggi ed i concerti organizzati dal Pan Pot, come ad esempio le serate in occasione dell'ONU dei Giovani, che ha visto la partecipazione di allievi della scuola ma anche di band esterne. Inoltre il Pan Pot è da anni la sede delle prove della Terni Jazz Orchestra. Nell’ultimo periodo, in particolare, le attività promosse dall'associazione e i servizi da essa offerti sono stati finalizzati alla creazione di momenti di incontro e scambio fra giovani, sia singoli che in gruppi, utilizzando quello musicale come un “linguaggio universale” in grado di accomunare realtà giovanili anche molto distanti dal punto di vista sociale e culturale. E' proprio questo uno dei motivi per cui il centro è frequentato attivamente da alcuni ragazzi segnalati dai servizi sociali che qui trovano un ambiente familiare pronto ad accoglierli e a renderli partecipi tramite l'organizzazione di feste, concerti, cene, lezioni con prezzi agevolati, l'uso delle sale prove e l'inserimento nelle band di musica d'insieme. Nato come semplice punto di ritrovo tra musicisti, il Pan Pot nel corso degli anni ha sempre più incrementato le proprie attività grazie anche al prezioso contributo di Leonardo Stella. Pur restando fedele alla propria tradizione, il Pan Pot cerca sempre di innovarsi di evolversi, di cambiare volto. Presto sarà operativo il nuovo centro, dedicato alla memoria di Leonardo Stella, uno spazio estremamente più ampio e specializzato rispetto all'attuale sede ma anche, e soprattutto, una nuova frontiera nell’ambito delle produzioni musicali che guarda oltre il comprensorio ternano: un vero e proprio punto di riferimento per la scena musicale umbra, grazie anche alla collaborazione con le associazioni Ephebia ed ARCI. 18 Il Nuovo Centro sarà inoltre dotato di un auditorium nel quale sarà possibile l'organizzazione di concerti e seminari all'interno della struttura. L’universalità del linguaggio musicale rende molte attività adatte ad un pubblico estremamente eterogeneo e su ciò il Pan Pot intende far leva, per promuovere e favorire scambi intergenerazionali e interculturali. Il confronto fra individui diversi (per età, sesso, cultura, religione ecc.) è d’altronde la base su cui poggiano i valori di solidarietà e di pace rispetto ai quali, come abbiamo precedentemente sottolineato, vogliamo che i nostri utenti svolgano un ruolo di protagonisti attivi. Con una media di centocinquanta soci annui, il Pan Pot vive grazie a tutti coloro che con passione, energia e creatività frequentano il centro,che pur trovandosi ai confini della città, resta un nucleo brulicante di idee, attività e soprattutto Musica. Eleonora Castellani e Riccardo Tappo Alleghiamo un ricordo su Leonardo Stella, scritto da Amedeo Contili (membro di Ephebia), in occasione della manifestazione del 1° giugno 2008 “A tribute to a friend” svolta a Palmetta: Terni è viva. E gode di (insperata) buona salute. Vive la Terni delle centinaia di ragazzi che hanno scelto il sudore del palco per esprimere la loro arte. Vive la Terni delle associazioni che si dedicano volontariamente alla ricerca di spazi e opportunità per l'espressione di questa arte. Vive la Terni capace di raccogliersi in ricordo di un grande uomo che tanto ha dato per la sua Città. Il 1 Giugno 2008 è una data che resterà scolpita nella memoria collettiva delle centinaia di persone che hanno partecipato a "Una Festa Per Leo", un'intera giornata di musica in ricordo di Leonardo Stella, un ternano che ha dedicato tutta la vita ad un sogno: che la Città si accorgesse del movimento sotterraneo che la fa vivere, fatto di arte, musica, volontariato e impegno civile. Il 1 Giugno 2008 il centro di Palmetta è stato letteralmente invaso da tantissimi musicisti, dj, vj, amanti della musica più o meno giovani, ternani che hanno conosciuto ed amato Leonardo, tante persone che hanno avuto la possibilità di incontrarsi, ascoltarsi, guardarsi in faccia, riconoscersi, ballare insieme, e tornare a casa con una nuova consapevolezza: che nonostante i tanti requiem già suonati, la nostra Città è ancora capace di dimostrarsi vitale, ricettiva, creativa, capace di offrire ai giovani ternani un'alternativa vera a quello che era l'incubo di Leonardo e di tutti noi. L'incubo che questa Città divenga prima o poi null'altro che un enorme dormitorio. Sono parole di una persona che ha lottato per tanti anni per allontanare questa prospettiva, e che ci ha lasciato in eredità una consapevolezza 19 nuova dei nostri mezzi e la voglia di far partire, ancora una volta, "la macchina", quel movimento sotterraneo di decine di persone che nella nostra Città lottano spesso contro il silenzio e l'indifferenza, contro quei soggetti istituzionali e mediatici che vorrebbero relegare la musica emergente ad un fenomeno di serie B, preferendo cavalcare l'onda di fatti di cronaca che descrivono la deriva di Terni verso il vuoto culturale piuttosto che investire su energie mosse da passione vera, e che rendono un servizio impagabile dal punto di vista culturale e soprattutto sociale di cui la Città dovrebbe essere orgogliosa. Il 1 Giugno a Palmetta hanno suonato 20 gruppi, si sono esibiti 11 Dj e 4 Vj. Tutti rigorosamente gratis. Sei ore di musica dal vivo con i gruppi storici di Terni, alcuni riformatisi per l'occasione, ed i più giovani che ancora cullano il sogno di poter partire da questa Città per esprimere la propria creatività. Dalle 17:30 alla mezzanotte, sui due palchi allestiti da ottimi professionisti che hanno prestato gratuitamente la propria attività come contributo alla serata, si è concentrato il meglio che la musica della nostra Città possa offrire. 20 Nel frattempo all'interno della struttura di Palmetta erano allestite mostre fotografiche che ripercorrevano la storia di Ephebia, festival ternano che del 1997 ha portato a Terni il meglio della musica italiana ed internazionale, mantenendo sempre gli obiettivi della fruizione gratuita degli eventi e dello spazio dedicato alla musica locale, e a cui Leonardo Stella ha dato negli anni un contributo fondamentale ed una visione contestualizzata da un punto di vista sociale e culturale. Tanti ragazzi e ragazze si sono alternati alle cucine ed al bar per garantire il pasto a tutti i musicisti, lavorando per ore senza altro compenso che la soddisfazione per la piena riuscita della serata.A partire dalla mezzanotte una schiera di dj e vj si sono alternati nelle sale interne per una serie di dj-set che hanno fatto ballare i partecipanti fino all'alba, potendo godere di un impianto eccelso messo gratuitamente a disposizione per la serata. Durante tutta la giornata sono stati raccolti contributi volontari per costituire delle borse di studio musicali in memoria di Leonardo Stella. Tutto questo sarebbe una bella favola, se non fosse accaduto realmente. Tutto questo merita di essere conosciuto, amato, incentivato e riconosciuto. Continuare ad opporre il silenzio e l'indifferenza di fronte a tanta energia vitale equivale ad attentare al futuro di Terni e di più di una generazione. Il 1 Giugno 2008 un po' di Terni è rinata, cercando a suo modo di ricambiare l'amore che Leonardo Stella le ha donato in tutta la sua vita. Ora è il momento di guardare avanti, e di capire se questa Città vuole davvero investire sul suo futuro. E per questo c'è bisogno dell'impegno di tutti. Solo così il nome di Leo rimarrà vivo e questa giornata potrà essere ricordata come un nuovo grande inizio. 21 LABORATORI GIOVANI BLOB.LGC Il Laboratorio Giovani Comunicazione Blob.lgc nasce nel febbraio 2004 contemporaneamente e in sinergia con altri due macro contesti: La Siviera che raccoglie negli spazi dell’ex carcere (sede del Laboratorio) una serie variegata di realtà sociali (da Associazioni e case famiglia) e la Rete dei Laboratori, promossa dal Comune di Terni e dal Ce.S.Vol. della provincia di Terni e comprendente altri due Laboratori, Diritti Pace e Ambiente e Skenè (Teatro). Blob.lgc si caratterizza come Laboratorio, un luogo cioè in cui è possibile usufruire di servizi (attività libere) svolgere gratuitamente attività strutturate (laboratori tematici) e nello stesso tempo essere promotore e gestore, come singolo, gruppo informale e/o associazione, di attività inerenti l’area della comunicazione promuovendo e diffondendo l’uso dei media come strumento di cittadinanza attiva. A tale scopo il Laboratorio è dotato di una buona strumentazione: tre postazioni internet di accesso libero, una rete wi-fi, un computer per lavori di grafica e piccoli montaggi, un computer professionale per il montaggio audiovisivo, strumentazione per le registrazioni audio e due postazioni video per la visione di DVD e VHS. Si è inoltre allestito, in collaborazione con il Centro Servizi del Volontariato di Terni, un Centro di Documentazione aperto alla libera consultazione comprendente oltre 1000 titoli di film in VHS e DVD, manuali e riviste specializzate. Il Laboratorio è gestito dall’Associazione tutor Circolo Arciragazzi Gli anni in tasca, la quale ha il compito di seguire l’andamento complessivo delle attività che, sinteticamente, si strutturano per aree di interesse: CINE-VIDEO, FOTOGRAFIA,GRAFICA, FUMETTI, INFORMATICA, SCRITTURA CREATIVA. 22 Per ogni area tematica si organizzano annualmente diversi laboratori specifici : corsi di montaggio video corso di tecniche di ripresa laboratorio fotografico a tema di rilevanza sociale corso di base sui sistemi operativi open-source (linux) corso di scrittura comica laboratorio di T-shirt corso di graffiti. L'organizzazione dei corsi è affidata a responsabili che a vario titolo frequentano il centro. Normalmente, laddove ci sono associazioni che operano a livello tematico e sono ospiti del centro, la gestione è direttamente affidata a loro. Sono coinvolti anche i volontari del servizio civile che, finito il loro periodo di servizio, hanno acquisito competenze e hanno manifestato la volontà di proseguire la loro esperienza nel centro. Le attività si rivolgono ad una utenza di giovani abitanti nella città di Terni e compresi nella fascia d’età che va tra i 15 e i 35 anni, singoli, oppure organizzati in gruppi informali e/o associazioni. La gestione del progetto Blob.lgc è affidata al circolo Arciragazzi Gli anni in tasca che si caratterizza per un lavoro ormai quindicinale con ragazzi e ragazze del territorio, improntato sull’idea di partecipazione ed educazione mutuale. Il Laboratorio è collocato all'interno della Siviera in via Carrara 2 aperto tutto l’anno dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 20.00. Il sabato dalle 15.00 alle 20.00. Alcune attività realizzate in collaborazione con le associazioni e dei gruppi afferenti al Laboratorio: DENTRO LA BATTUTA. Corso sullo scrivere comico Il corso è stato pensato per tutti quelli che hanno l’ambizione di 23 intraprendere il lavoro di autore nel campo della comicità, ma anche, e soprattutto, per i curiosi che vogliono scoprire i trucchi dello “scrivere comico” per interesse e piacere personale. Progetto di Daniele Giacchetta OFFICINA DEL CABARET Il progetto, semplice ma allo stesso tempo ambizioso, mira a realizzare il primo laboratorio di cabaret a Terni e in Umbria, coinvolgendo alcuni tra i più apprezzati emergenti del circuito romano. Nel 2008, l’Anfiteatro Fausto ha ospitato Teste di cabaret, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, che ha visto la partecipazione di circa 4000 spettatori. Tra gli altri artisti Dario Vergassola. Progetto di Daniele Giacchetta SALUS FILM FESTIVAL Si tratta della già consolidata iniziativa che pone in relazione il tema della salute e il codice cinematografico. Progetto dell’associazione Libera Ilota. LABORATORIO LINUX Il corso ha l’obiettivo di fornire le conoscenze necessarie per poter superare a livello utente su qualunque sistema Linux. Si approfondiranno la filosofia e l’architettura software del sistema e tutti i principali comandi. Progetto dell’associazione TerniGnuLUG Blob.lgc collabora con: - il Progetto Cinema e Scuola – Comune di Terni, Assessorato alla Scuola: LABORATORIO – SEMINARIO L’attività prevede di sviscerare il concetto di scrittura, mostrandola applicata a diversi codici: la letteratura, la radio, il cinema e la televisione. Vengono organizzati Incontri pubblici con i registi. - il Ce.S.Vol. della provincia di Terni SERVIZI ATTIVATI Gestione del Punto Locale Decentrato(PLD) Eurodesk sportello informativo sul Programma Europeo Gioventù in Azione Centro di documentazione della Rete dei Laboratori Giovani Progetto Memoria che prevede, tramite bando annuale, la realizzazione gratuita di videoclip, spot, documentazione e inchieste video per le associazione del territorio. Marco Coppoli 24 LABORATORIO DIRITTI PACE E AMBIENTE Il Laboratorio Diritti Pace Ambiente nasce alla fine del 2003 per iniziativa dell’Associazione Il Pettirosso e dell’ Assessorato alle Politiche Giovanili che, a seguito della prima edizione del bando Iniziative Giovani, decise di creare delle strutture innovative che completassero l’offerta dei servizi giovanili del Comune di Terni. L’Amministrazione creò tre strutture chiamate Laboratori Giovani e insieme alle associazioni giovanili, coinvolte nel processo di creazione decise che questi laboratori dovessero avere una caratterizzazione tematica. L’Associazione Il Pettirosso venne scelta dalle associazioni e dai gruppi informali giovanili operanti nel settore della pace, della promozione dei diritti dei popoli e delle persone e della tutela ambientale, come associazione tutor per la creazione del Laboratorio Diritti Pace Ambiente. Il Laboratorio venne creato all’interno dell’ Officina Sociale La Siviera sita presso la sede delle ex-carceri cittadine in via Carrara 6 insieme ad altri servizi comunali ed organizzazioni tutti operanti nell’area dei servizi sociali rivolti all’infanzia e all’adolescenza ed insieme ad un altro dei tre Laboratori Giovani Blob.lgc – laboratorio giovani comunicazione. 25 Il Laboratorio Diritti Pace Ambiente si caratterizza, sin dalla sua nascita, per due criteri e valori che possiamo così riassumere: • autorganizzazione delle attività e dei servizi offerti e autogestione degli spazi; • promozione del protagonismo, della partecipazione e del volontariato giovanile. A distanza di tre anni oggi questi criteri orientano e guidano le nostre attività, azioni e programmazioni, ma non possiamo fare a meno di sottolineare che mentre nei primi tre anni di vita del Laboratorio eravamo proprio noi, singoli associati delle Associazioni Giovanili aderenti al Laboratorio, i giovani che si autorganizzavano, partecipavano e allo stesso tempo erano protagonisti delle attività delle proprie associazioni e del Laboratorio, oggi ci troviamo in una fase di passaggio in cui da giovani protagonisti stiamo diventando “un po’ meno giovani” promotori di partecipazione e protagonismo, autorganizzazione e autogestione e soprattutto di volontariato giovanile. Se pensiamo al panorama associativo ternano possiamo ancora affermare a ragione che le associazioni aderenti al Laboratorio sono quelle ad avere una base associativa tra le più giovani della città e che comunque le modalità che utilizzano per affrontare le tematiche e il dinamismo che dimostrano le distinguono da qualsiasi altra organizzazione che operi nello stesso ambito in città. Un’altra delle caratteristiche del Laboratorio Diritti Pace Ambiente è sempre stata quella di rivolgere i propri servizi e di mettere a disposizione i propri locali non a singoli giovani, ma ad associazioni o gruppi informali, con il fine di rispondere ai loro bisogni di spazi, strumenti, orientamento, conoscenza del territorio e delle reti associative presenti, punto di primo contatto con il Cesvol, documentazione, bandi, promozione delle proprie attività. La tipologia di utenza individuata è rimasta sempre la stessa per quanto riguarda i servizi strutturati che vengono offerti all’interno del Laboratorio, anche se le singole iniziative organizzate dalle associazioni e le iniziative realizzate come rete di associazioni naturalmente si rivolgono a singole persone. Il Laboratorio si caratterizza dunque come quel luogo in cui nascono gruppi ed iniziative, vi si svolge tutta l’attività partecipativa (le riunioni preparatorie) e organizzativa di una attività o un evento, a volte l’abbiamo definito un incubatore, un luogo senza il quale sarebbe difficile ideare, progettare, discutere, decidere. Non potrebbe che essere così se si pensa a come sono strutturati i nostri locali e alla nostra logistica, purtroppo non abbiamo locali che favoriscono la realizzazione di iniziative in sede, l’unico spazio che già ampiamente sfruttiamo è la Sala Laura, che però ci permette di realizzare 26 iniziative di tipo seminariale o al massimo proiezione di video o film. Nel triennio 2007-2009 abbiamo comunque deciso di sperimentare l’avvio di alcune attività che potremmo definire servizi rivolti a singoli utenti da realizzare direttamente in sede e per fare ciò abbiamo appena portato a termine alcuni lavori strutturali finanziati a nostre spese. Si tratta di alcune attività già iniziate in forma sperimentale nel triennio 2003-2006 (centro di documentazione in primis) e che si vanno consolidando e di altre attività che sono iniziate a partire dal 2007 e che nascono dalla proposta e dall’iniziativa di nuovi gruppi informali che si sono creati all’interno del Laboratorio e che mettono l’accento sul tema dei diritti, in particolare del diritto di cittadinanza e dei diritti sociali, civili e di resistenza alle varie forme di discriminazione e di violenza che fette significative della popolazione residente, a partire dai giovani, subiscono nella propria quotidianità. Il tema dei diritti è sempre stato quello maggiormente sviluppato dalle Associazioni che fanno parte del Laboratorio e all’inizio erano soprattutto i diritti dei popoli ed economici, con un respiro molto più internazionalista che caratterizzava l’attività del Laboratorio, questo avveniva perché il Laboratorio ospitava il Punto del Commercio Equo e Solidale a Terni. Dalla fine del 2005, da quando cioè l’Associazione Il Pettirosso in collaborazione con la Coop. Monimbò ha aperto una Bottega del Commercio Equo e Solidale a Terni l’attenzione e l’attività si è spostata molto più sul tema dei diritti sociali, civili e di cittadinanza grazie alla realizzazione di seminari presso l’Università di Scienze Politiche sul Diritto d’Asilo, confluiti poi all’interno del gruppo redazionale della trasmissione radiofonica Ondemigranti. L’altro principale tema del Laboratorio è quello della Pace che ha visto come momento culminante della propria attività l’organizzazione dell’Onu dei Giovani nei mesi di settembre 2005 e ottobre 2007. Nel biennio 2009-2010 ci saranno altri eventi legati a questa importante manifestazione che vedono Terni e la Tavola della Pace protagoniste nella promozione di una cultura di Pace e Nonviolenza tra i giovani di tutta Italia e del Mondo. 27 Il laboratorio ospita infatti anche il Comitato Ternano per la Pace e i Diritti Umani, che si occuperà della realizzazione di un meeting preparatorio alla prossima assemblea dell’Onu dei Giovani (settembre 2009) e dell’organizzazione della manifestazione suddetta nella primavera del 2010, cercando da un lato di far crescere la rete dei soggetti che aderiscono al comitato locale, ma anche aggregando sempre nuove e interessanti realtà a livello nazionale, nell’ottica della partecipazione in prima persona dei giovani, della contaminazione e dello scambio di esperienze. Valentina Galluzzi 28 SKENE’ Tutto ebbe inizio tanto tempo fa. Dopo la prima edizione del bando Iniziative Giovani ’02 (un bando che sostiene idee e progetti di giovani individui e che tutt’oggi ha ragion d’essere), un insieme di persone e di associazioni decisero di confrontare i loro percorsi e di creare un gruppo più ampio di lavoro così da unire forze e risorse. Sulla base di un progetto concreto, con il più ampio respiro possibile, e su un sentire comune, con la collaborazione sin dall’inizio del Comune di Terni, è nato il Centro Teatrale Skenè- Laboratorio Giovani Teatro. Questi non è altro che una parte di un programma più ampio, quello dei Laboratori Giovani, nato per far sì che ci fossero luoghi appropriati dove la gente potesse trovare sostegno per le proprie esigenze e necessità di espressione (teatro, comunicazione, musica, diritti e ambiente). Il Centro Skenè, oggi come allora, riunisce insieme realtà diverse che quotidianamente si confrontano sui più diversi piani di vita: artistico, organizzativo, umano. La sottile linea rossa, scheletro di tutto il lavoro del Laboratorio Teatro, era ed è la volontà di dare continuità e mezzi alla creazione. Credere nello scambio e nel confronto. Da qui nasce l’idea di articolare il Centro in uno spazio-pieno ed uno spazio-vuoto. Il primo è ciò che dal Centro viene proposto e offerto (laboratori, seminari, spettacoli, workshop), il secondo è lo spazio lasciato per accogliere progettualità d’altri. Negli anni i laboratori si sono consolidati e moltiplicati, sulla base di una provata competenza dei conduttori, rappresentando così il segno di una crescente e diversificata richiesta da parte della gente. Ci sono, oggi, laboratori per bambini (Simona Troiani ne è la guida), di Tango (Leilani Weis), di teatro e drammaturgia (Fringe di Sabina Proietti), della voce (Anna Maria Civico e Cantiere d’Arti). Skenè si occupa della gestione del Centro di Documentazione Teatro e Cultura della Officina Letteraria e Centri di documentazione del Cesvol; ha realizzato il progetto “Immagine e cultura locale” in collaborazione con la BCT per la memoria della città (Olimpio Mazzorana e Valentina Fioretti). In ambito formativo il Centro Teatrale ha organizzato, durante il Festival Esterni, un corso per fotografi di scena e offre tuttora il suo contributo di tutor per i progetti Ig Open. 29 Tutto nella cultura di una “rete” aperta e in costante scambio. Nel tempo sono nate delle produzioni proprie del Laboratorio (dal teatro alla danza e dalla voce alla musica). Si organizzano eventi e festival in collaborazione con diverse realtà: Travolgente, Festival Cosmonauti, Minifestival Esporsi. Un flusso di eventi e di persone che hanno alimentato continui scambi, tali da creare relazioni locali (un piacere lavorare nel territorio con collaborazione e non in conflitto), nazionali (Festival Cosmonauti e altri progetti nati da artisti che si sono incontrati nel Centro) e Internazionali (scambiamo i nostri lavori e e le nostre competenze con realtà analoghe in diversi paesi come Spagna, Argentina, Germania, Irlanda). Guardarsi indietro e osservare i passi fatti è sempre un atto di apprensione. L’apprensione nel vedere se ciò che è stato sognato ha trovato fattezze concrete. Il Centro Teatrale Skenè- Laboratorio Giovani Teatro voleva essere un luogo “proprio” dove lavorare e mostrare qualcosa di sé, un luogo per tutti fondato sulla tolleranza e la curiosità. Nella coscienza di un arrivo inesistente crediamo che oggi il Centro sia quel luogo. Le persone che vivono il Laboratorio ne sono indicatore percepibile e per noi vivificante. Ogni giorno contnuiamo a lavorare affinchè si cresca e si sogni sempre. Leone Tocchi 30 CENTRI AUTOGESTITI PALMETTA L’associazione Demetra nasce nel 2004 da un gruppo di realtà ternane, come associazione di associazioni e con l’obiettivo di impegnarsi in modo strutturale in progetti che si occupano di giovani cultura e partecipazione. Negli anni l’associazione ha sviluppato al suo interno competenze importanti nell’ambito delle politiche giovanili e della promozione della cultura, assumendo come valori fondamentali della propria azione per il cambiamento il lavoro di rete, la progettazione sociale, l'analisi dei bisogni e la cura dei processi di partecipazione. A seguito di un lungo processo, da qualche mese l'associazione ha variato la propria forma passando da secondo a primo livello con l'obiettivo di valorizzare al massimo le professionalità a disposizione dell’associazione e di avviare la trasformazione della rete che era alla base di Demetra cercando di allargarla e di farla divenire un network fluido e orizzontale di giovani e di associazioni che si occupano di giovani. Dal 2005 l’associazione gestisce il Centro di Palmetta centro di aggregazione giovanile (www.palmetta.it) del Comune di Terni , luogo privilegiato dell’incontro dei giovani della nostra città. La vecchia scuola abbandonata di Villa Palma è stata ristrutturata con il totale apporto volontario e creativo dei giovani dell’associazione che ne hanno fatto oggi un luogo ricco di strumentazioni, funzionale, accogliente, aperto alla città e al quartiere. La nascita del centro è stato per l’associazione il punto di inizio di una grande quantità di progetti ed eventi che si sono moltiplicati nel corso degli anni, garantendo una programmazione giornaliera del Centro. Il nostro sito conta circa 400 contatti giornalieri e una mailing list di oltre mille iscritti. Molte sono state anche le iniziative nell’ambito della partecipazione giovanile a cui la nostra associazione si è dedicata come la realizzazione di una ricerca-azione sulla partecipazione giovanile a Terni da noi curata e le ultime due edizioni dell’Onu dei giovani. Il punto più alto della progettualità dell’associazione si è raggiunto nel 2006 e nel 2007 con la nascita di Es.terni festival internazionale della creazione contemporanea (www.exsiriterni.it) un festival che in tre anni è diventato uno dei più importanti e 31 e conosciuti festival d’arte in Italia realizzato in collaborazione con Indisciplinarte e Compagnia del Pino, il Ministero dei Beni Culturali, la Regione Umbria, il Comune di Terni e il Teatro Stabile dell’Umbria, e con la prima edizione del progetto Nutrimenti realizzato in partnership con molte associazioni del territorio, la regione dell’Umbria e i Ce.S.Vol. di Perugia e Terni. Altre importanti esperienze sono quelle nell’ambito del sostegno dei giovani gruppi che vedono oggi l’associazione impegnata in numerosi progetti di accompagnamento progettuale, produttivo e creativo. Ne sono esempio i progetti artistici che hanno vinto il bando Nuove creatività dell’ETI (ente teatrale italiano), l’artista umbra Virginia Virilli, vincitrice del primo bando Nutrimenti, che ha visto l’ingresso nella sua produzione del Teatro Stabile dell’Umbria, e ancora la giovane artista ternana Caterina Moroni che, grazie al supporto della nostra associazione, ha circuitato in molti contesti del teatro di ricerca italiano. Molte sono anche le iniziative che hanno avuto come protagonista la musica dal vivo, con la convinzione che a Terni siano necessari degli spazi per sperimentare nuove esperienze musicali e permettere alle giovani realtà di emergere, creando opportunità di visibilità, incontro e scambio. Il Centro di Palmetta si pone come obiettivo 32 non solo quello di creare aggregazione intorno alla musica, ma anche quello più politico di offrire ad un pubblico giovane concerti gratuiti che siano attenti alle realtà emergenti più interessanti del panorama musicale locale, nazionale e internazionale. Alcuni dei progetti che hanno accolto le serate musicali del centro sono: In.oltre – il dopofestival di Es.terni, bct ingiro a Palmetta (che ha l'arduo compito di coniugare musica e letteratura), Uscita d'emergenza, Una Festa per Leo Stella e MaLaNotte. Ci interessa sottolineare come il metodo orizzontale di organizzazione del lavoro associativo, l’attenzione ai processi interni, un’azione motivata sempre da un forte bisogno politico e un approccio creativo alla soluzione dei problemi, siano gli ingredienti principali di questa alchimia positiva. Il Centro di Palmetta lavora quotidianamente per la promozione, la diffusione e la valorizzazione del volontariato tra i giovani, perchè il volontariato è il motore reale delle attività del centro e perché siamo convinti che l'impegno volontario e la costanza di tutti coloro che operano nell’organizzazione sia un esempio positivo e concreto di come partendo dall’investimento personale di tempo, energie, creatività si possa contribuire alla costruzione di nuove prassi per migliorare il luogo che abitiamo. Leonardo Delogu 33 CASALINA L’Associazione “Casa Lina” nasce nel 1999 su iniziativa di un gruppo di ragazze e ragazzi di Marmore, che si misero insieme per dar vita ad un'associazione ricreativa e culturale. Casa Lina prende il nome dall'omonima casa dell'architetto Ridolfi, sita a Marmore che ha trascorso gli ultimi anni della sua vita nel nostro paese ed è stato uno dei protagonisti della ricostruzione post-bellica della città di Terni. Per ricordare la sua opera decidemmo di chiamare così il nostro Circolo. in questi dieci anni sono state numerose le attività dell'Associazione, dalle gite ai campeggi per gli adolescenti, feste, corsi di lingua, motoraduni, iniziative di beneficenza e concerti. un'attività rivolta non solo ai giovani o ai marmoresi. “Casa Lina” è un circolo ARCI, riconosciuto dal Comune di Terni come Centro di Aggregazione Giovanile. Purtroppo siamo ancora alla ricerca di una sede stabile, un luogo dove poter svolgere al meglio le nostre iniziative e che sia un punto di incontro per tutti i marmoresi ad anche per le altre Associazioni locali. Ancora oggi, nonostante mille difficoltà, abbiamo la forza e la passione di darci da fare per organizzare eventi, momenti di svago e rendere così più vivo il nostro piccolo paese, cercando anche la collaborazione di altri gruppi associativi. Casa Lina potete contattarla all’indirizzo [email protected]. Abbiamo anche un gruppo su Facebook, dove troverete le informazioni sulle nostre attività, passate e future. Tommaso Sabatini 34 PROGETTO MANDELA Quando 22 anni fa nasce il Progetto.... (che prima di essere dedicato a Nelson Mandela aveva portato il nome di Socrate e di Candido) di politiche giovanili a Terni si incominciava appena a parlare e le attività messe in campo dall'Associazione erano una novità non solo a livello cittadino ma anche a livello nazionale. L'idea di fondo era semplice: creare una serie di laboratori dove i giovani di tutte le scuole superiori, dell'università e giovani lavoratori nel loro tempo libero potessero incontrarsi per lavorare insieme, guidati da esperti nei vari campi, alla realizzazione di uno spettacolo teatrale dedicato ogni anno ad una tematica di impegno civile: tolleranza, Illuminismo, la scoperta dell'altro, contro il razzismo che nasceva con i primi flussi migratori e infine i Diritti Umani in generale. Il Progetto Mandela diventa così un centro di aggregazione che fin da subito riscuote grande successo tra i giovani (dai 14 ai 30 anni) e si trasforma in un luogo di sperimentazione e di produzione culturale dove l'uso dei più differenti linguaggi permette una comunicazione integrata attenta alle più diverse esigenze sia interne nei laboratori che esterne nelle manifestazioni aperte a tutta la cittadinanza. Attraverso la partecipazione ai vari laboratori (drammaturgia, recitazione, scenografia, comunicazione, musica, video, fotografia) aperti da settembre a aprile, i giovani hanno l'opportunità di vivere contesti di apprendimento non formali ed informali, in un percorso che valorizza la loro creatività, che li porta a sperimentarsi nel trovare soluzioni (di livello sia tecnico che artistico-creativo) innovative e convincenti. Il ruolo che i ragazzi hanno nella realizzazione del percorso è infatti una caratteristica peculiare di Progetto Mandela: si tratta di un contesto formativo basato su dinamiche partecipative, in cui i giovani sono portati ad assumere ruoli di responsabilità lavorando per mesi, coadiuvati da esperti del settore, alla realizzazione dell'evento finale. Il teatro, che è il motore affascinante e trainante di questo lavoro d'equipe, diventa strumento e fine di un obiettivo comune: la realizzazione di un evento dove tutti sono protagonisti e il lavoro di ciascuno è indispensabile per la buona riuscita. L'esperienza di Progetto Mandela dal punto di vista delle competenze non si sostituisce in nessuno modo ad un'accademia teatrale, non è professionalizzante, ma propedeutica, consente ai partecipanti di vivere un'esperienza concreta, di sperimentare le proprie capacità e attitudini artistiche, di conoscere e amare 35 il teatro per esserne innanzitutto spettatori consapevoli e appassionati. Il teatro diventa inoltre strumento per veicolare contenuti di impegno civile e stimola la presa di coscienza dei giovani e con loro di tutta la città rispetto alle tematiche dei diritti umani. Progetto Mandela è un'esperienza educativa e formativa che consente ai ragazzi di sperimentare un contesto di partecipazione attiva, in cui le decisioni vengono condivise basandosi sui metodi dell'azione nonviolenta e del metodo del consenso. La partecipazione permette ai ragazzi di avere voce, ma non solo: è altrettanto efficace nel permettere loro di scoprire il diritto degli altri di avere opinioni e voci diverse. In questi 22 anni oltre 2400 giovani hanno attivamente partecipato ai laboratori di Progetto Mandela, sono stati realizzati dall'Associazione 40 spettacoli teatrali, 5 radiodrammi, 270 trasmissioni radio, 21 trasmissioni televisive, 14 mostre, 30 conferenze; 60.000 spettatori hanno assistito alle rappresentazioni, 3.800 partecipato alle conferenze e 20.000 hanno visitato le mostre. Tanti sono stati i premi e riconoscimenti di altissimo livello, tra questi un Premio Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri, tantissime le collaborazioni a livello locale e nazionale. 36 Affermiamo da sempre, e certo non solo noi, che sono la produzione e la diffusione della cultura gli strumenti più efficaci per costruire una comunità più cosciente dei valori fondamentali, che è la consapevolezza culturale di questa comunità a tenere alta la guardia contro la violazione dei diritti e per la convivenza civile e pacifica e che sono i giovani ad avere il diritto e il dovere di essere protagonisti di questo processo. Progetto Mandela, che non è un evento passeggero ma un “istituzione”, offre questa possibilità da 22 anni, forte del suo metodo e rinnovandosi nelle tematiche e nei linguaggi per rispondere alle differenti esigenze dei giovani e del loro modo di comunicare e future politiche giovanili permettendo, continuerà a farlo. Irene Loesch 37 CIRCUITO DEI CLUB Cos’è e cosa è stato il Circuito dei Club in oltre venti anni, seppur divisi in due diverse fasi ma ugualmente importanti, non è cosa facile da descrivere. Sicuramente non è stato una semplice rassegna giovanile di spettacoli. Forse un luogo di scambio e di confronto, di conoscenza, forse addirittura di libertà. Un contenitore, forse, è la definizione più adeguata da spendere, che ha assunto forme e concretizzazioni diverse per rispondere alla domanda non formale di cultura che man mano l’Arci di Terni ha ritenuto di saper raccogliere ed interpretare. Non è mai carino portare i numeri per giustificare “quantitativamente” qualcosa che dovrebbe essere valutato “qualitativamente” (in puro e triviale stile auditel), eppure in questo caso può aiutare a disegnare i contorni di una rassegna altrimenti difficilmente definibile. Negli ultimi dieci anni, la seconda fase del Circuito, sono stati proposti produzioni e allestimenti di spettacolo originali e spesso su nostra com38 missione. Più o meno 500 artisti coinvolti: dai giovani emergenti ternani fino ai nomi più blasonati del panorama internazionale dello spettacolo e della cultura. (da Stefano Benni a Davide Riondino, da Daniele Sepe a Mark Hummel, da Francesco Di Giacomo a Rocky Lawrence). Complessivamente un pubblico stimato tra le 35.000 e le 40.000 persone, stimato perché ogni iniziativa è stata per scelta assolutamente convintissima ad ingresso gratuito, aspetto del tutto unico nella proposta locale. Circa 20 le collaborazioni tra enti pubblici ed istituzioni varie, oltre 70 le associazioni con cui si è collaborato mentre 80 le imprese coinvolte. Infine, ma non per ultimo, più o meno 80 luoghi differenti e non convenzionali per gli spettacoli, valorizzando piazze, cortili, locali commerciali e circoli privati, auditorium e sale pubbliche. Insomma una grande babele di idee, suoni, suggestioni e pure provocazioni. Una rete di relazioni e linguaggi espressivi che ha avuto sempre come dorsale lo spettacolo dei repertori pop-ular, extracolti e informali, sempre con occhio vigile alla qualità. Dal 2000 si è ricominciato a programmare circuiti attraverso la “semplice” formula della rassegna di concerti in una Terni molto diversa da quella attuale, una città che sul finire dei Novanta era assai povera di proposte, fatte salve alcune sporadiche occasioni di grandi eventi piuttosto “eventuali”. Man mano che il panorama complessivo cresceva l’Arci ha sempre tentato di specificare il proprio tratto, la cultura e lo spettacolo come strumento del benessere (o anche ben-essere) Si direbbe in politichese “cultura parte delle politiche di welfare”, che poi sarebbe a dire “nutriamoci di interessi sani e stimolanti che staremo meglio e incorreremo meno facilmente in falsi valori e volgarità varie; e se lo faremo in molti questa società sarà più giusta e più felice”. Un antidoto al conformismo e al pensiero unico. Un Circuito per pensare. Un Circuito per stare bene. Francesco Camuffo 39 40 EPHEBIA FESTIVAL L’Associaz i o n e Ephebia dal 1995 rappresenta una associazione di associazioni, sing o l i , amanti della musica, musicisti o ex musicisti e addetti al campo dello spettacolo. Il nome Ephebia viene ripreso da quello del centro giovanile da cui è nata l’Associazione, il S. Efebo appunto, uno dei più attivi centri giovanili del Comune, dedicato soprattutto ad adolescenti, gestito da operatori di cooperative sociali, volontari e musicisti. Undici edizioni fa nasceva Ephebia Rock, concorso per gruppi musicali giovanili ternani. Il concorso ottiene un certo seguito e chiede l'aiuto organizzativo dell'Arci (di cui sembrava quasi naturale la collaborazione, vista anche la Festa della Musica di cui è promotrice a livello nazionale). Per un paio di edizioni sono il S. Efebo, l’ Associazione Experience e l’Arci le associazioni locali coinvolte che cercano di dare voce e spazi, di allacciare rapporti e di farli allacciare a gruppi di giovani ed entusiasti musicisti. Di edizione in edizione lo staff diventa sempre più corposo e determinato ed il concorso si ritrova in compagnia di una manifestazione completamente rinnovata nella forma e nel nome, l’Ephebia Festival. Il Comune ogni anno sostiene l’attività con interesse e fiducia, ed in ogni nuova edizione si sente sempre più forte l’esigenza di trovare nuovi partner che non siano solo istituzionali e diventa naturale sviluppare rapporti e reti tra le realtà locali connettendosi con tutto il mondo giovanile e con rassegne culturali agenti sul territorio non solo umbro ma nazionale. 41 Ogni anno, tra giugno e luglio, nell’ambito dell’Ephebia Festival, che nel 2008 ha festeggiato il suo undicesimo anno, gruppi emergenti a livello nazionale hanno la possibilità di suonare sullo stesso palco di artisti italiani e stranieri che negli anni ha visto protagonisti, tra gli altri, Grafico Newstone, Timoria, Labyrinth, Andrea Chimenti, Porcupine Tree, 24 Grana, Gatering, Zu, Bugo, One Dimensional Man, Mantra, Malfunk, Lacuna Coil, Statuto, Assalti Frontali, Ulan Bator, Afterhours, Yumi Yumi, Gf93, Emidio Clementi, Tre Allegri Ragazzi Morti, Linea 77, Moltheni, Quintorigo, Therapy?, Perturbazione, Yuppie Flu, Julie’s Haircut, The Ark, Casino Royale, The Hormonauts, ...A Toys Orchestra, Mquestionmark, Pecksniff, Marco Notari & Madam, The Niro, Mariposa, Teatro degli Orrori... Ogni anno al Festival si radunano migliaia di spettatori, molti dei quali provengono da realtà diverse da quella strettamente locale. Anche Terni, dunque, entra nel grande circuito nazionale musicale: in occasione dell’Ephebia Festival comincia difatti ad incontrarsi nella nostra città quel folto popolo che affolla i concerti in giro per l’Italia. Mentre l’organizzazione si perfeziona, facendosi apprezzare per la qualità del suo lavoro, il Festival, così come il concorso ad esso legato ed il sito, diventano un punto di riferimento significativo nel settore, per l’intero territorio nazionale. Nelle ultime edizioni l’Ephebia Festival si è arricchito di una serie di attività che riguardano e coinvolgono positivamente tutto il mondo giovanile: il volontariato, la solidarietà, l’editoria, la mostra mercato del disco usato, i fumetti, la liuteria, la giocoleria e tanti altri aspetti che possono coronare e contribuire al miglior godimento possibile degli eventi musicali che vengono proposti dai palchi. Questo allestimento ricco e variegato prende il nome di “Cittadella della Musica” che, secondo le intenzioni stesse degli organizzatori, va ampliandosi progressivamente di anno in anno, fino a diventare parte integrante e persino essenziale della manifestazione stessa. 42 Inoltre, dal 2005, Ephebia svolge il ruolo di referente nazionale dell’Umbria per Audiocoop, associazione organizzatrice del M.E.I. (Meeting delle Etichette Indipendenti), vera realtà di coordinamento per le etichette e i produttori discografici della musica indipendente italiana, di collegamento con il mondo istituzionale e di promozione della musica italiana anche all’estero. Dal 2006, inoltre, Ephebia si è accreditata anche quale unico referente regionale della rassegna musicale “Primo Maggio Tutto l’Anno”, dedicata alla musica italiana emergente e indipendente, ed i cui vincitori avranno in premio la possibilità di esibirsi dal vivo addirittura sul prestigioso palco di Piazza S. Giovanni a Roma, in occasione appunto del Concerto del Primo Maggio. Il riconoscimento della qualità del lavoro dell’Associazione scaturisce dai numerosi confronti avuti con l’esterno e dalle risposte assai positive che caratterizzano i diversi incontri collaterali che Ephebia propone in misura sempre crescente o che appoggia concretamente. Convinti che per favorire la crescita reale delle politiche culturali di una realtà territoriale come quella locale sia importantissimo lo sviluppo delle relazioni sociali e delle collaborazioni che possono nascere e rafforzarsi grazie alla puntuale partecipazione ad appuntamenti come pure tramite la stessa comunicazione e informazione attraverso i canali “virtuali”, i membri dell’Associazione Ephebia credono altresì fortemente che, per uno sviluppo culturale significativo e radicato, sia fondamentale incrementare e soddisfare al meglio anche l’indotto ricettivo del territorio sul quale si intende lavorare. E’ questa un’esigenza ormai inalienabile nella misura in cui il progetto Ephebia - “la macchina”, come amava definire Leonardo Stella, fondatore ed ex-presidente, dolorosamente scomparso nel 2008 - avrà la forza di proseguire nella direzione intrapresa per realizzare una grande realtà culturale e ludica che sia in grado di accogliere un pubblico sempre crescente. Dentro ed intorno ad Ephebia gli spazi professionalizzanti divengono sempre di più un fatto tangibile, e l’Associazione si dimostra una realtà ben organizzata e stimolante, che si mostra con tutte le sue immense potenzialità di sviluppo e di idee puntualmente ogni anno, quando la nuova edizione del Festival prende forma per giorni di suoni, incontri culturali, divertimento, rivelando alla città quel movimento sotterraneo che la fa vivere, fatto di arte, musica, volontariato e impegno civile. Eleonora Anzini 43 RAI Raduno Antirazzista Internazionale Il Raduno Antirazzista Internazionale (RAI), pensato, voluto e nato dai gradoni della Curva Est, ha avuto modo di crescere e svilupparsi anche grazie al “coraggio” di chi all’interno delle istituzioni non ha avuto paura di dare voce a quelli che come gli ultras venivano dipinti come reietti con tendenze criminali. Così, con l’assessorato alle politiche sociali del Comune a fare da apripista e con lo stesso assessorato di Regione e Provincia a seguire, per sette anni è stato possibile organizzare un raduno che chiamasse a raccolta tutti i gruppi ultras e tutti i singoli tifosi e non che vedono l'antirazzismo come un patrimonio comune da valorizzare. Abbiamo considerato necessario ed irrinviabile il RAI nel momento in cui i buh collettivi di sempre più curve colpivano giocatori di colore delle squadre avversarie e non. Segno evidente della crescita di pericolosi rigurgiti neofascisti, pericolosi per noi, semplicemente fastidiosi invece per i padroni del calcio impegnati a svendere il calcio al volere delle pay tv. Quei buh per loro non erano xenofobi ma cacofonici, una macchia sonora da eliminare, non un' urgenza sociale. L’unica cosa importante era vendere nel miglior modo possibile il pacchetto calcio. Per noi l' importante invece era rivendicare noi stessi, la nostra storia, il nostro modo di essere ultras. Come rappresentarsi autonomamente, prendendo le distanze tanto dal disegno mercificatorio dei "manager pallonari" quanto dall’idiozia xenofoba di neofascisti organizzati travestiti da ultras? Semplice! Organizzando un momento pubblico di confronto, un momento di discussione aperta in cui i temi dell’antifascismo e dell'antirazzismo fossero al centro, fossero punto di incontro e non di divisione. Un'idea pratica che rimetteva in discussione la qualità dei rapporti ultras, non vanno nascoste le resistenze che in tal senso abbiamo incontrato anche al nostro interno. Sapevamo infatti che tematiche del genere avrebbero avvicinato tifoserie con cui più o meno inspiegabilmente avevamo rapporti conflittuali – Livorno, Ancona ecc- e che non si vedevano di buon occhio neanche tra di loro. Un nuovo modello di aggregazione che non voleva trasformarci in politici di professione, non lo siamo mai stati e mai lo saremo, ma voleva semplicemente mettere i puntini sulle i, voleva dire che non tutti gli ultras erano uguali, che non tutti facevano buh di fronte ad un nero, che non tutti si riconoscevano in un prototipo tutta forza e onore, che soprattutto i neri da difendere non erano tanto i miliardari che calcavano i campi da calcio quanto i "miserabili" che su bagnarole più che precarie mettevano a rischio la propria vita pur di fuggire dall’inferno natio fatto di fame, miseria e negazione tanto del presente quanto del 44 futuro. Insomma un misto di auto-rappresentazione e di solidarietà, di negazione dell’ ultras xenofobo e di resistenza rispetto ad un calcio in cui ci riconoscevamo e ci riconosciamo sempre meno. Il tutto consapevoli dei mille limiti che ci caratterizzavano, consapevoli che la passionalità calcistica, i 90 minuti di agonismo fuori e dentro al campo di gioco erano portatori sani di un campanilismo che se esasperato poteva portare a comportamenti xenofobi (una xenofobia in cui lo straniero diventava il perugino cosi come il napoletano e via dicendo). Da che mondo e' mondo d'altronde intorno ai fenomeni ludici di massa aleggia un livello di violenza e discriminazione che si può considerare fisiologico. L'importante era non oltrepassare il limite , e nel caso si andasse oltre, tanto dal punto di vista della violenza (di Stato ed Ultras) quanto da quello discriminatorio, avere il coraggio di fermarsi a riflettere, di fissare dei paletti di riconoscimento collettivo utili ad innescare processi di auto-responsabilizzazione. Processi semplici senza la presunzione di cambiare il mondo, o meglio con la consapevolezza che il mondo poteva cambiare solo agendo in prima persona nel proprio microcosmo, nel proprio ambito di vita. In concreto cioè cercando di organizzare micropratiche di solidarietà e di incontro; dai biglietti messi a disposizione per i migranti all' affidare ai migranti stessi il ritmo dei tamburi della curva, dalla scelta dei cori domenicali ai comportamenti quotidiani del resto della settimana, da striscioni solidali da esporre contemporaneamente in più curve alla partecipazione alle iniziative antirazziste nazionali e non. Insomma cose piccole, sia simboliche che concrete, che purtroppo non sempre hanno avuto buon esito soprattutto perché dal 2001 (anno della prima edizione, pochi giorni prima dell'incubo del G8 di Genova) la logica emergenziale e criminalizzatrice costruita ad hoc intorno al fenomeno ultras ha fatto si che tutte le nostre attenzioni fossero rivolte alla nostra sopravvivenza minacciata sempre più pesantemente dalla demagogia di un potere che fa le guerre, abusa del doping, trucca bilanci e partite, militarizza e svuota gli stadi, mercifica il calcio, virtualizza la realtà e non contento chiama e tratta da terroristi ragazzi, magari esuberanti, che vivono di amore incondizionato verso una squadra di calcio. Raduno Antirazzista Internazionale 45 ONU DEI GIOVANI L'Onu dei giovani è l'assemblea giovanile del movimento pacifista italiano collegato alla marcia Perugia-Assisi per la pace e i diritti umani. In occasione della Marcia, Onu dei popoli (a Perugia) ed Onu dei giovani (a Terni) raccolgono molte centinaia di persone per discutere, confrontarsi, programmare il proprio impegno per la costruzione di una cultura di pace. L'esperienza dell'Onu dei giovani nasce nel 2003, per iniziativa della Tavola della Pace che sviluppa una proposta dell'associazione internazionale Noi ragazzi del mondo. Da lì in avanti, le tre edizioni (2003, 2005 e 2007) hanno registrato un crescente successo, in termini di partecipazione e qualità del lavoro svolto, delle relazioni instaurate, delle energie mobilitate. In particolare, dal 2005 (ed ancor più nel 2007) l'Onu dei giovani è diventato una creatura nelle mani della comunità ternana, e di tutte le persone impegnate (chi in associazioni, chi come singolo cittadino/a) sui temi della pace e dei diritti umani. La Tavola della pace ha infatti aperto un dialogo strutturato che ha accolto con favore, nel 2005, il neonato Comitato locale per l'Onu dei Giovani, affidandogli una parte crescente del lavoro preparatorio e dello svolgimento concreto dell'assemblea. L'Onu dei giovani ha accolto nel 2007 550 ragazzi e ragazze da tutta Italia, oltre a 100 giovani ternani e 30 ospiti internazionali; l'organizzazione si è retta sull'impegno di circa 50 volontari, molti dei quali coinvolti in progetti di Servizio Civile Nazionale. Il Comitato Promotore, composto da circa 20 realtà tra associazioni ed istituzioni, ha raccolto numerose adesioni all'iniziativa, portando 40 organizzazioni nazionali ed internazionali a Terni per condurre i laboratori tematici e contribuire all'evento. Questi i numeri dell'iniziativa che possiamo definire la più importante, per portata dell'evento e collaborazioni attivate dentro e fuori dal territorio, su diritti, pace ed ambiente realizzata negli ultimi anni a Terni. Volendo guardare all'esperienza con un occhio alle politiche giovanili della nostra città, l'Onu dei giovani è una manifestazione della capacità reale del tessuto associativo giovanile di cooperare, di generare identità multiple capaci di identificarsi in un unico contenitore, di riuscire a comunicare con chiarezza tale complessità all'esterno, rendendola accogliente proprio in quanto non univoca. L'eterogeneità della proposta di lavoro è stata la maggiore causa di attrattività della manifestazione agli occhi dei partecipanti. A ciò deve aggiungersi, come chiave fondamentale del nostro lavoro, la capacità di collaborare al nostro interno, affidandoci alla disponibilità concreta più che alle etichette, riconoscendo l'impegno sul campo di identità culturali (e generazionali) diverse. 46 La prevalenza (anche se non assoluta) del FARE sull'ESSERE ha consentito la creazione di una struttura solida, realmente orizzontale e partecipata, che ha dato un reale senso di comunità: il successo dell'Onu dei giovani, di cui andiamo ovviamente fieri ed orgogliosi, un risultato di tutti e tutte. Le due grandi anime del movimento pacifista, quella cattolica e quella aconfessionale, nel processo di realizzazione dell'Onu dei giovani hanno realmente fatto un passo indietro rispetto alle loro identità, r i u scendo a recuperarle autenticamente proprio nella condivisione, nello sforzo comune e solidale che si è realizzato in favore di un evento che andava nella direzione di un protagonismo giovanile reale, di un alto livello di merito e di metodo che ha offerto spazio a tutti: nella ricerca della partecipazione, dell'espressione, del confronto si trova lo spazio per la soddisfazione di tutti gli attori in campo. Su diversi fronti si è registrata una buona capacità di apprendere dalle difficoltà incontrate in passato, affinando il rapporto con la Tavola della Pace, con le Istituzioni locali, con le Associazioni nazionali partner dell'iniziativa. Allo stesso modo si è realizzata una gestione precisa delle variabili in gioco: al gran numero di partecipanti volevamo offrire un'accoglienza logisticamente adeguata, oltre all'opportunità di partecipare a workshop interessanti e coinvolgenti, di esprimere le proprie opinioni ed ascoltare quelle degli altri, di avere un'offerta culturale aggregante ed in tema con lo spirito dell'iniziativa. Agli ospiti internazionali, memori dell'effervescenza mostrata nel 2005, volevamo offrire la possibilità di portare una testimonianza autentica e sincera sulle loro comunità. Lo sforzo organizzativo è stato infine reso possibile esclusivamente dalla disponibilità di un numero elevato di volontari: oltre al gruppo 47 di lavoro che ha contribuito all'evento fin dall'ideazione (circa 30 persone) si sono aggiunte e strada facendo altrettante persone, che hanno coperto diversi aspetti dell'iniziativa. L'Onu dei giovani a rischio di movimentismo (lasciar fare la politica, a patto che non ci si politicizzi troppo, dare luoghi di confronto per ammorbidire, sterilizzandole anzichè risolvendole, le zone di conflitto sociale tendenti alla radicalizzazione) se non ne viene garantita la dovuta continuità in termini di legittimazione ed autonomia, mentre i diritti sono sotto attacco nelle nostre comunità e vanno difesi strenuamente da strumentalizzazioni, pericolose omissioni, comportamenti ambigui che proprio nei territori hanno la loro prima e più pericolosa realizzazione. Questo al di là di presuntismi e fantomatiche cordate fatte sotto bandiere spesso improprie o contraddittorie, caratteristica che non ci è mai appartenuta finora e la cui assenza ci ha garantito di poter parlare, innovando, a tutti e tutte. La società civile ha a disposizione delle opportunità che vanno colte, sentieri tracciati che vanno battuti affinché non perdano il loro ruolo di orientamento e guida al passare delle stagioni della politica e dell'impegno civile. L'Onu dei giovani non assolve certo da sola a questo ruolo, ma è un importante tassello della tenuta democratica della nostra città, a partire dalle giovani generazioni che in essa si riconoscono e per la quale si impegnano. Daniele Lucarelli 48 Negli ultimi dieci anni le politiche giovanili a Terni hanno intrapreso nuove strade e nuove strategie: se negli anni ’80 il “Progetto Giovani” ha aperto una riflessione sulla condizione giovanile e sulle prospettive dei giovani che hanno visto concretizzarsi negli anni ’90 nella nascita, crescita e consolidamento dei Centri di Aggregazione Giovanile e del loro Coordinamento, con il nuovo millennio c’è stata una forte apertura a progetti ed iniziative culturali e comunicative in grado di ripensare il presente ed il futuro della città. Si sono connotate le politiche in favore dei giovani non più solo dal punto di vista sociale ed educativo, non più solo sul versante ludico e ricreativo, ma anche su quello dei progetti, delle proposte, della partecipazione, dello sviluppo. Sono, questi, gli anni della felice intuizione del Bando Giovani e delle IG Open: la città offre la possibilità ad adolescenti, a gruppi informali ed a associazioni giovanili di realizzare le proprie iniziative, seguire i propri percorsi, esprimere le proprie idee. Sono stati così banditi dall’Assessorato alle Politiche Giovanili 4 bandi Iniziative Giovani, 1 bando Percorsi con e per i Giovani, 1 bando Idee Giovani; 3 le IG Open realizzate, le occasioni in cui i giovani espongono e realizzano i propri progetti ed interrogano la città ed i suoi abitanti. Dalle esperienze di centinaia di gruppi informali e di migliaia di giovani finanziati dall’Amministrazione Comunale sono nati i Laboratori Giovani, gestiti dalle associazioni giovanili, attivi sul campo dei diritti della comunicazione del teatro e delle espressioni artistiche contemporanee. Guardare indietro e cercare di capire cos’abbiano significato questi dieci anni non è semplice, ed è una cosa che i protagonisti fanno ogni volta che ci si incontra, che si assiste ad una performance, che si studia un nuovo progetto, che si conoscono nuove persone. I protagonisti, quelli che sono partiti con un progetto, col bando Iniziative Giovani, 1.000 euro e poi si vedrà….e poi si ritrovano, ora, persone mature, coordinatori di un Centro, animatori di un Evento, responsabili di un’Associazione …. Il ricordo riaccende le emozioni vissute. La passione. Tanta. Di giovani affascinati da un’idea che cercano di trasformare in cosa fatta, a Terni, nella loro città, e che mettono in rete con altre cose fatte in altre città, in altre nazioni, in altri continenti. 49 L’idea è spesso quella più importante, quella che certamente per intuizione personale o per studi fatti o perché così dev’essere, sarà in grado di rimettere in moto la nostra città e di ri-costruirne l’identità stessa. La voglia di esserci. La semplice voglia di rispondere presente ad un appello in extremis che non giunge dai banchi di scuola o dalle aule universitarie, ma dal bando giovani, perché no?!; una sorta di “fioritura in ritardo” di alcune persone e personalità che hanno trovato come palcoscenico la città ed alcuni dei suoi abitanti appassionati del medesimo progetto. L’esigenza di protestare. Quella non manca mai. Per fortuna! Molti hanno deciso di farlo con una “Iniziativa Giovani”; quindi nel rispetto delle regole, non perché le reputino giuste, ma per utilizzare canali di comunicazione accettati dalla comunità; e molti altri ne hanno riconosciute le giuste ragioni, magari rimanendo sulle diverse posizioni iniziali. Costruire la città. Non debbono farlo solo gli architetti!!! Certo, anche di quelli ne abbiamo avuti diversi. Eppure, le “chiacchiere” di tanti gruppi di giovani su cosa manca, cosa ci vorrebbe, la fabbrica ma non solo, gli spazi, quale sviluppo…si sono trasformati in progetti, oggi idee per il PUC 2 o sogni ancora da realizzare. Troppa poesia?, no, direi troppo poca semmai…ma per dare concretezza alle Iniziative del Bando passiamo in rassegna i settori particolarmente interessati dai progetti giovanili. Il bando 2000 si caratterizza per essere l’anno dell’emergere di nuove produzioni e compagnie teatrali, in una continuità storica che vede Terni amare da sempre quest’espressione artistica; al Teatro Verdi vengono rappresentate due opere in prima serata che registrano un successo di pubblico e di critica su giornali locali. Skenè, il laboratorio giovani, è figlio della collaborazione di queste piccole grandi Compagnie. È anche il bando che, dopo anni di tentativi con “luci ed ombre”, vede formarsi a Terni un gruppo di Volontari che si occupa di Commercio Equo e Solidale: oggi, a Corso Vecchio, c’è la bottega che rende dignitoso il lavoro di tanti produttori del Sud del Mondo. E’ anche l’anno da cui partorisce L’isola del tesoro, una ricerca sulle associazioni giovanili del territorio che ha aiutato tanti nella ricerca dei gruppi e delle iniziative in campo per partecipare alla vita giovanile locale. E poi Musicando, un progetto sulla musica in collaborazione col Sant’Efebo che impegna diversi adolescenti alcuni dei quali, oggi, fondano e gestiscono lo Skylab, studio di registrazione e locale per bar e concerti fra i più frequentati. Nasce da qui anche l’”Associazione Contromano” , con il loro primo cortometraggio e le loro prime rassegne: sono loro che a 50 Terni, per le Manifestazioni Valentiniane, propongono “Corti” girati in tutta Italia ed in Europa con la inedita formula “senza giurie e senza selezione”. Il bando Percorsi, nel 2002, è dedicato alle Associazioni Giovanili; i progetti sono molto significativi, l’Amministrazione Comunale consolida i rapporti con importanti realtà ternane: in particolare, tre sono i progetti della Sez. Giovanile dell’Azione Cattolica Italiana, uno della Fuci, presente poi anche in successivi bandi e di cui ora si attende a Terni una sua quanto mai importante rifondazione; e poi, gli Oratori, San Francesco, con l’infaticabile opera di Don Carlo, San Carmelo e l’aiuto del gruppo sportivo Amleto Monti, San Nicolò a Collescipoli e l’entusiasmo di Andrea, oggi medico, ma sempre con la dedizione all’animazione per i più piccoli. Hanno condiviso parte di questo percorso anche realtà come la Fondazione Aiutiamoli a Vivere, l’Istess, Arciragazzi, Fringe ed alcune fra Cooperative e Centri Sociali. Bando 2003: è l’anno delle televisioni, delle radio e di internet! Nascono i progetti per le televisioni di strada, per le radio in streaming e si registrano siti e portali internet. Non tutti i progetti hanno la forza di crescere e consolidarsi, viste anche le difficoltà tecniche e di costi, ma nasce e prospera oggi a Terni Blob lgc, laboratorio sulla comunicazione in Via Carrara, laddove un tempo c’erano le carceri. E’ attiva al suo interno anche un’associazione giovanile che promuove l’Open Source, con corsi di formazione e aggiornamento. Altri due settori in questo momento sono fortemente interessati dalla progettualità giovanile: l’ambiente, con le nuove proposte riguardo alla vivibilità del parco “le Grazie” e la possibilità di fruire degli spazi aperti per lo skate ed il freeclimbling; e le problematiche legate alla disabilità ed ai disagi dati dalle barriere architettoniche in città (l’anno 2003 vedrà anche la nascita del Centro per l’Autonomia Umbro). Il Bando Idee, che viene sperimentato in quest’anno, registra una decina di proposte per la città ed idee particolarmente interessanti come l’erbario ed alcune molto sentite dalla popolazione giovanile, come un pattinodromo funzionante e dotato di servizi. Il Bando 2005 è molto incentrato sulla tematica dei diritti, del mondialismo e della pace; il neo-nato Laboratorio dedicato a questi temi e le esperienze biennali dell’Onu dei giovani dimostrano una vocazione giovanile sensibile: vedono la luce un opuscolo sulla globalizzazione, un radiodramma su Sacco e Vanzetti a cura dei ragazzi del “Progetto…”, il ciclo di incontri su asilo e diritto di immigrazione, un book fotografico sui disordini del G8 da cui è nata la Casa Editrice “Tempi Futuri”, un concorso d’arte per i diritti umani di Amnesty International. 51 Sono anche gli esordi per il gruppo di liberailota (oggi Coop. Argo) che realizza il Salus festival ed il Cortofonino film festival, iniziativa ternana oggi seguitissima che vanta la collaborazione del Centre Pompidou di Parigi. L’associazione Terni città futura realizza una importante ricerca sulla condizione giovanile a Terni, che resta ancor oggi di riferimento per le analisi di ricercatori, tecnici e politici locali. Il giovane regista Andrea Sbarretti realizza il suo primo lungometraggio e Adesso esce con numeri a colori della rivista che colpisce per la forza ed il coraggio degli argomenti. E veniamo ai nostri giorni: il bando 2008 è stato il più complesso, caratterizzato dal concorso di idee e progetti per in Centro Musicale nascente a Borgo Bovio, una Casa delle Musiche, unica nel territorio regionale, in grado di rispondere alle esigenze dei giovani musicisti, dei gruppi e delle band, delle associazioni che chiedono spazi, e di attrarre produzioni e concerti di livello nazionale ed europeo. I progetti giovanili hanno valorizzato le periferie: a Collestatte una serie di concerti stanno promuovendo l’apertura del secondo punto di incontro del Centro Valnerina; a Marmore, si sta lavorando con l’Ass. “Casalina” per trovare una sede idonea per un gruppo che da dieci anni organizza eventi significativi come il Motoraduno Liberati; nella Valserra si è organizzato un meeting per discutere della fruibilità del Campeggio di Poggio Lavarino e dell’area naturale circostante; a Colleluna, il successo dello scambio con i giovani del Mozambico spinge a trovare soluzioni per un altro Centro giovanile in rete con il Centro di Palmetta, innovativo centro di sperimentazione per le arti contemporanee; il Palazzone rinasce anche come luogo di incontro e di socializzazione intergenerazionale, grazie all’attività degli operatori dell’Enaip. Le vie ed i sottopassi di Terni si colorano: i tanti gruppi di writers ternani si esibiscono sui muri autorizzati dalle Direzioni competenti dell’Amministrazione Comunale con forme comunicative ed artistiche 52 che danno vivacità e significato, insegnando ai giovani con i corsi di formazione sui murales il rispetto della proprietà altrui e del pubblico decoro. Inoltre i gruppi giovanili hanno insistito su argomenti quali le differenze di genere e la sua ricchezza espressiva e di significato, l’attenzione ai problemi comunicativi della dislessia e del sordomutismo, gli approcci educativi alla scienza dedicati ai bambini; e ancora, la conoscenza delle mafie e delle sue ramificazioni che ha portato alla formazione di un comitato di Libera a Terni; il recupero dei giochi tradizionali, la scuola di politica per le giovani generazioni; l’importanza di aprire le piazze alle diverse forme di arte di strada. Insomma, non è finita, il Bando 2009 è appena pubblicato, ora c’è IG Open ’09 e poi il Bando 2010 ed una grande IG Open ‘10 per festeggiare una stagione di politiche giovanili che ha visto protagonisti le Persone e le Organizzazioni che più di ogni altro soggetto hanno, oggi, il contatto con il territorio e la possibilità di leggere ed interpretare i cambiamenti ed i bisogni dei giovani; che ha visto le Istituzioni ed in particolare l’Amministrazione Comunale di Terni mettere a disposizione risorse, umane economiche e strumentali, servizi e strutture al supporto di una progettualità condivisa nelle idee e nella valutazione, per Una Città dei Giovani. Luca Cresta Coordinamento organizzativo Centri giovanili 53 UNA RA/EGIONE PER STUDIARE Il progetto dell’A. C. intende favorire una piena e reale partecipazione degli studenti universitari, come singoli e nelle loro realtà associative, contribuendo alla crescita del territorio dove hanno scelto di svolgere il proprio percorso formativo e allo stesso tempo ampliando la possibilità di accesso ai servizi a loro rivolti. L'obiettivo è dunque quello di consolidare nel centro cittadino il luogo di incontro destinato agli studenti universitari delle diverse facoltà che insistono nel comprensorio comunale di Terni, affinché abbiano un punto di riferimento visibile e certo in cui maturare idee, progetti ed azioni collettive. Il progetto è articolato in due interventi,l’“Officina Universitaria” presso “La Siviera” ed “Univercittà” presso la bct Biblioteca Comunale Terni e tendono a favorire l’integrazione degli studenti universitari nelle politiche culturali, sociali e giovanili della città. In particolare l’A.C. intende riconoscere e potenziare la valenza aggregativa di due poli ubicati in posizione strategica nel centro città, i Laboratori Blob e Diritti Pace e Ambiente presso l’Officina Sociale La Siviera e la Biblioteca Comunale, già punti di riferimento spontanei e luoghi di incontro e socialità degli studenti universitari. La valorizzazione dei suddetti luoghi nell’ambito del panorama studentesco ternano acquista ulteriore significato in considerazione del fatto che, nel corso degli ultimi anni, contestualmente al fiorire di nuove facoltà, con la collocazione delle singole realtà universitarie in vari siti distribuiti soprattutto in zone periferiche della città, si è registrata una progressiva difficoltà di creare occasioni di confronto ed interazione tra gli studenti e di costruire l’immagine identitaria della comunità universitaria. L' Officina Universitaria è parte dell'Officina Sociale “La Siviera”, una struttura polifunzionale composta di servizi sociali, culturali e formativi rivolti prevalentemente ai giovani ed alle famiglie, alla promozione sociale, al volontariato ed all’associazionismo giovanile e universitario. 54 Si tratta di un edificio di proprietà comunale (l’ex carcere della città) recentemente ristrutturato; è posto al centro della città ed ospita due laboratori, Blob.lgc e Diritti Pace Ambiente, promossi dal Comune di Terni e gestiti dalle Associazioni “Arciragazzi Gli anni in tasca” e “Il Pettirosso”, che accolgono e organizzano una variegata realtà di associazioni giovanili e gruppi informali. Il progetto si compone di specifiche proposte per gli studenti universitari e moltiplica le opportunità di studio e ricerca. Ampliamento dell’offerta di sale studio, biblioteche, internet point, etc.” attraverso: l’ampliamento dell'orario di apertura della struttura per consentire agli studenti di fruire dei servizi a loro rivolti anche nelle ore serali; la predisposizione di un sistema di videoconferenza all'interno di una delle sale della struttura, adatta per dimensioni e natura ad accogliere lezioni e conferenze; l'aumento di postazioni per la navigazione internet esclusivamente rivolte agli studenti; l'ampliamento dei centri di documentazione presenti nella struttura con l'obiettivo di organizzare delle collezioni coerenti con le esigenze formative proprie degli studenti universitari; La predisposizione di sale studio interne ai centri di documentazione All'interno della struttura individuata saranno predisposti degli spazi per accogliere gli studenti e consentire loro di fruire della struttura anche come spazio aggregativo e adatto ad ospitare eventi ludici e ricreativi, ma anche formativi e di approfondimento culturale, con lo scopo di ampliare le opportunità di socializzazione e confronto a volte resi difficoltosi dall'ampio decentramento delle sedi universitarie all'interno del territorio comunale. Il sostegno alla creatività ed al protagonismo sociale e culturale degli studenti è un altro ambito d'azione di cui si comporrà il progetto: è prevista l'opportunità di utilizzo delle sale riunioni da parte delle associazioni studentesche, per ideare e progettare iniziative culturali, progetti di ricerca, azioni in favore degli studenti, produzioni multimediali e audiovisive, ecc, per realizzare le quali saranno previsti dei bandi riservati agli studenti universitari e alle associazioni studentesche. Gli studenti inoltre avranno l'opportunità di conoscere e partecipare a progetti di Servizio Civile Nazionale e, attraverso l'accompagnamento di operatori qualificati, potranno essere informati e orientati rispetto alle opportunità previste in ambito europeo circa le politiche giovanili attraverso lo sportello Eurodesk già presente all'interno della struttura. 55 “UNIVERCITTÀ” Una politica di relazione con tutta le realtà universitaria regionale è al cuore della progettazione del “servizio univercittà” di bct (biblioteca comunale terni). L’obiettivo delle diverse azioni contenute nel progetto è la creazione di servizi specializzati per studenti universitari integrati nel sistema dei servizi bct. Ampliamento dell’offerta di sale studio, biblioteche, internet point, etc.”) “servizi rivolti agli studenti disabili”. In primo luogo si punta alla creazione di un servizio documentativo specializzato nell’orientamento universitario, nel rispetto delle competenze di ciascuna agenzia informativa già esistente sul territorio. La documentazione, unita ad un’azione di counseling, è indispensabile per capire quali sono le capacità e le aspirazioni di chi intende iscriversi ad una facoltà, per mettere a punto un progetto personale di studio, per orientarsi sulla riforma universitaria, per studiare in Italia da straniero o per decidere di studiare all’estero o a distanza. Finora bct ha messo a disposizione degli studenti due sale di lettura. Ora punta ad inserirsi nel circuito delle informazioni attraverso una sezione bibliografica e multimediale specializzata, con dotazione unità librarie e multimediali in continuo aggiornamento. Bct è una struttura priva di barriere architettoniche che mette a disposizione degli utenti con disabilità strumenti e dotazioni documentarie; l’ampliamento degli ausili per disabili prevede l’allestimento di una ulteriore postazione per la navigazione con convertitori di voce e tastiere speciali. Oltre al servizio di orientamento il progetto “servizio univercittà” di bct prevede: 1. 2. 3. 4. 5. 6. Un’azione diretta all’ampliamento dell’orario di apertura al pubblico; Un’azione diretta alla fornitura dei servizi di navigazione; Un’azione di allestimento di postazioni di studio individuali per gli studenti universitari; Un’azione per l’accesso ai servizi on line dell’Università di Perugia da postazioni collocate in bct; Un’azione di cooperazione tra bct e il sistema bibliotecario universitario per lo sviluppo coordinato delle collezioni; Un’azione di promozione del progetto. 56 57 LA CASA DELLE MUSICHE La musica è un veicolo in grado di alimentare a Terni un’identità giovanile e di aprire un canale di comunicazione intergenerazionale ed interistituzionale, formare nuove professionalità, attivare percorsi di ricerca e studio, valorizzare le competenze locali, attivare le reti di associazionismo giovanile e musicale. Nasce così l’idea di sostenere con risorse e progettualità una Casa delle Musiche, un Centro innovativo, attrattivo nel territorio regionale, in grado di rispondere alle esigenze dei giovani musicisti, dei gruppi e delle band, delle associazioni che chiedono spazi espressivi e creativi, di un pubblico attento ed appassionato. La dimensione innovativa e di sperimentazione che caratterizza la Casa delle Musiche è in linea con l’Atto di indirizzo della GC (n. 628 del 18/12/06) Modelli per la contemporaneità – politiche per uno sviluppo culturale locale che, nell’ottica del distretto culturale evoluto, guarda a Terni come città creativa, dove il rapporto tra cultura e creatività informa il nuovo modello di sviluppo della città. Creatività intesa non solo come qualità dei soggetti individuali ma anche come sistema di relazioni che caratterizza il contesto sociale e territoriale. La Casa delle Musiche è un altro dei contenitori creativi che, come lo spazio CAOS - Centro Arti Opificio Siri, le ex Officine Bosco, La Siviera, la bct, e il Palazzo di Primavera, collocano al loro interno progetti a forte contenuto di innovazione, diretti a far crescere un legame virtuoso tra consumo e produzione di cultura. Il Centro si estende su una superficie di 1.000 mq e su tre piani; è stato realizzato nell’ambito dei lavori per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria dell’intervento sperimentale di ediliz i a sovvenzionata denom i n a t o Contratto di Quartiere, a Borgo Bovio. 58 Le attività del centro saranno quelle tipiche di un Centro di Aggregazione Giovanile e di un Centro di attività culturali diffuse come strumento di promozione dell’agio e strada per il professionismo in ambito culturale. Sarà data molta importanza all’attività di Formazione in campo musicale: • Scuola di musica di base • Formazione di base Conservatorio • Workshop mestieri dello spettacolo • Qualificazione e aggiornamento docenti scuola dell’obbligo e operatori sociali • Corsi di arte terapia e musicoterapia • Corsi sui nuovi linguaggi espressivi/multimedialità Altri settori di interesse saranno: 1. PRODUZIONE MUSICALE 2. DIFFUSIONE E CIRCUITAZIONE 3. FESTIVAL: Circuito dei Club; Maree; Sacro Sono; Ephebia; Festival di San Valentino 4. SPORTELLO DEL MUSICISTA 5. COORDINAMENTO REGIONALE ATTIVITA’ MUSICALI Il progetto è stato elaborato in collaborazione con i soggetti dell’associazionismo: Arci N.A. e Interamna Productions,, soggetti attuatori capofila, Attenti al Kane, Progetto…, Ephebia, Prestudio Vibes, con il partenariato del Comune di Perugia, dell’Asl n. 4 DSM, della Consulta Provinciale degli studenti di Terni e dell’Istituto Superiore di Studi Musicali G. Briccialdi E’ stato presentato per il finanziamento alla Regione Umbria, a valere sull’Accordo di Programma Quadro in materia di Politiche Giovanili “I Giovani sono il presente”. 59 INFORMAGIOVANI Nonostante si viva nell’ “era dell’informazione” ed i giovani siano effettivamente inondati da notizie, opportunità, stimoli, un senso di disorientamento è comune a molti adolescenti, soprattutto quando sono chiamati a scegliere opzioni importanti nella vita educativa, formativa e lavorativa. Terni ha avuto diversi punti informagiovani tradizionali nel corso degli anni, con vicende alterne che hanno portato alla chiusura dei Centri; si ricordano facilmente i Centri di Via Aminale, promosso dal Comune di Terni e quello di Piazza Clai, promosso dalla Provincia di Terni. L’A. C. ha scelto successivamente la strada di aprire spazi e centri giovanili nelle diverse zone della città, in ragione del fatto che seminare punti di socializzazione e di aggregazione porta anche a veicolare l’informazione ed a confrontarsi con le persone che gestiscono il centro stesso e che hanno una esperienza significativa nei settori di interesse giovanile. D’altro canto, a seguito di riflessioni con la popolazione giovanile, le associazioni e lo staff delle politiche giovanili, si è ritenuto opportuno formare gli operatori nel reperimento e messa a disposizione dell’informazione nonché allestire i Centri e regolamentare gli orari e gli accessi. Da qui nasce il progetto informagiovani, partito già nella fase di studio e di preparazione, co-finanziato dalla Regione Umbria. L’obiettivo è quello di costruire una rete con gli URP, gli Uffici della Cittadinanza ed i Centri Giovanili nell’Ambito 10 per un Informagiovani, inteso come servizio che offre informazioni sulle opportunità disponibili per i giovani sia in ambito pubblico che privato e sui vari argomenti che interessano l’universo giovanile. I centri giovanili saranno selezionati in base alle disponibilità di ciascuno, alla funzionale dislocazione geografica ed alla presenza di operatori interessati alla formazione in quest’ambito. Il risultato finale ci darà uno spazio all’interno del centro Giovanile in cui i giovani, attraverso la presenza di operatori dedicati, potranno avere informazioni dirette, interrogando direttamente l'operatore o consultando dossier, guide, libri, riviste, giornali, bacheche; avere orientamento e consulenza sugli aspetti legati allo studio, al lavoro, alle problematiche giovanili; avere un sostegno alla ricerca di informazioni. Accanto alla rete di informagiovani, sorgerà il Portale Informagiovani del Comune di Terni. Sulla scia di molte altre città che si sono dotate di portali dedicati, riteniamo fondamentale avere un accesso “unico”, sebbene telematico, ma in qualche maniera sempre pronto e disponibile allo scambio ed alla selezione dell’informazione. L’idea “forte” del portale ternano è quella di creare una redazione che lo aggiorni, fatta di operatori e volontari giovani essi stessi, che lavorino in rete, coordinati da un referente dell’A. C. 60 e che abbiano orecchie anche per ciò che accade in città, a partire dal livello informale fino a quello più visibile ed in rapporto con le Istituzioni.Al portale, saranno affiancate e sperimentate le modalità di comunicazione tipiche dei social network, nei quali L’A. C. sarà presente e utilizzerà le tecnologie disponibili ed accessibili a tutti. Il servizio partirà nella seconda metà dell’anno; la volontà è dare ascolto e fornire ai giovani luoghi e strumenti per crescere e sperimentare idee e percorsi in una città in continua evoluzione e con una complessità crescente ma anche ricca e stimolante. 61 APPENDICE 62 63 Centri di Aggregazione Giovanile Descrizione struttura Attività SANT'EFEBO - Coop. Soc. Actl via S.Efebo, 27 - tel 0744 271467 Simona Fioretti [email protected] dal lun. al ven. ore 16 - 19 - Il sab. ore 16 - 18.30 Villa Sante Bucciarelli, con 5 stanze pienamente fruibili, di cui una attrezzata a sala prove musicali. Informatica, musica, giornalismo, escursionismo, Hip Hop, laboratori sui cartoni animati, eventi, festival… MACONDO - Coop. Soc. Cultura e Lavoro Via M. L. King, 17 - tel 0744 221794 Simona Langeli [email protected] dal lun. al ven. ore 16 - 19 Al piano terra di un palazzo, condivide alcuni spazi con un centro educativo per disabili. PIAZZA D'INCONTRO - Ass. En.a.i.p. V. Mandorlo, 15a - tel 0744 403655 Myrna Romani [email protected] il lun., merc., e ven. ore 16 - 19 Appartamento in un palazzo condominiale, tre stanze più cucina, ampi spazi verdi circostanti utilizzati d'estate. PAN POT - Ass. Attenti al Kane Str. della Camminata, 40 - tel 0744 406231 Sergio Giuffrida [email protected] www.pan-pot.it dal lun. al ven. dalle ore 15 - 20 All'interno di un capannone industriale, sale prove insonorizzate, di ascolto e di didattica, studio di registrazione. Laboratori Giovani Descrizione struttura Attività BLOB - Ass. Arciragazzi Via Carrara, 2 - tel 0744431314 Luana Conti [email protected] dal lun. al ven. 10 - 20 3 spazi per gli utenti, documentazione filmografia e sala montaggio; accesso programmato alla Sala Laura e al cortile. SKENÈ - Ass. Il Cubo Via S. Aleramo, 20 Leone Tocchi 335 5436194 [email protected] dal lun. al ven. 16 - 20 È nel cuore del Quartiere Matteotti, ha una sala prove teatrali, è inaccessibile ai disabili. Navigazione internet, consultazione video e proiezioni, montaggio, sportello Eurodesk. Si svolgono attività di laboratorio video, foto, fumetti… DIRITTI PACE AMBIENTE - Ass. Il Pettirosso Via Carrara, 6 - tel 0744 433573 Valentina Galluzzi [email protected] dal lun. al. ven 10-12 / 15-18 Due miniappartamenti, spazi di autorganizzazione delle associazioni aderenti; sala documentazione e per riunioni. Centri Autogestiti Descrizione struttura Attività CASALINA - Ass. Casalina Marmore Tommaso Sabatini 328 6536601 [email protected] www.casalina.it È attualmente alla ricerca di una sede. Feste, corsi di lingua ed attività ricreative; promozione del territorio. VALNERINA - Coop. Soc. Cultura e Lavoro Collestatte Paese, Via S. Nicolò, 20 - tel 0744 62342 Simona Langeli [email protected] dal lun. al. giov. ore 15 - 18 - il ven. sera 21 - 24 PALMETTA - Ass. Demetra Str. S.M.la Rocca, 12 - tel 0744 307125 Leonardo Delogu [email protected] www.palmetta.it Situato nell'ex mattatoio, su due piani, con piccolo giardino all'entrata. Su due piani con giardino, al piano rialzato c'è un sala per performance; al 1° piano, cucina e due vani laboratorio. Mediazione culturale, laboratori di manipolazione, educazione ambientale, lavoro di rete con altri soggetti. Sostegno scolastico ed attività di mediazione culturale per ragazzi stranieri, laboratori di manipolazione, educazione ambientale, giornalismo. Sostegno scolastico, laboratori ludici e di orientamento pre professionale, aggregazione spontanea. Luogo di incontro per fare musica insieme, registrare; scuola di musica moderna per giovani interessati alla musica. Accoglie ed accompagna idee progetti esigenze ed iniziative legate all'attività teatrale; mette a disposizione animatori del centro. Consultazione libri, riviste e audiovisivi, conoscere il turismo responsabile, realizzare programmi radiofonici, informazione sui diritti. Ricerca, aggregazione, sperimentazione sull'arte contemporanea; educazione ambientale, partecipazione diretta e cooperazione decentrata. 64 INDICE Presentazione Introduzione La Rete La presente pubblicazione è edita dal Comune di Terni, a cura di Luca Cresta, Coordinamento organizzativo Centri giovanili Progetto Editoriale: Danila Virili, Dirigente Attività culturali- Biblioteca e Politiche Giovanili Redazione dei testi sui servizi per i giovani e gli eventi a cura dei Coordinatori dei Centri e delle associazioni promotrici. Dati: Servizi Statistici e Ufficio Scolastico – Comune di Terni Progetto Grafico e Impaginazione: Federica Fioretti Stampa B & M s.a.s. Foto prodotte da operatori e coordinatori dei Centri e delle Associazioni Giovanili Si ringraziano: Sandro Romildo, Federico Bordoni, Stefania Paolucci, Patrizia Ferrucci, Mauro Cinti, Lorella Molinari; Tutti i volontari, operatori e coordinatori dei Centri e delle Associazioni Giovanili che hanno collaborato; I Soggetti gestori e promotori: Coop Actl, Coop Cultura e Lavoro, Enaip, Attenti al Kane, Arciragazzi, Il Cubo, Il Pettirosso, Demetra, Casalina, Progetto…, Arci, Ephebia, Buaba, Comitato ternano per i diritti umani e la pace. Sonia Berrettini Assessore Politiche Giovanili pag 2 Danila Virili pag 3 Luca Cresta I servizi per i giovani Cag centri di aggregazione giovanile Sant’efebo Simona Fioretti Valnerina Simona Langeli Macondo Simona Langeli Piazza d’incontro Myrna Romani Pan Pot Eleonora Castellani Riccardo Tappo Laboratori giovani Blob.Lgc Marco Coppoli Diritti pace ambiente Valentina Galluzzi Skenè Leone Tocchi I centri autogestiti Palmetta Casalina ProgettoMandela Gli eventi Circuito dei Club Ephebia Festival R.A.I. Onu dei Giovani Bando Iniziative giovani e IG Open I nuovi progetti Una Ra/egione per studiare Casa delle Musiche Informagiovani APPENDICE Alcuni dati Scheda Centri Giovanili pag 9 pag 12 pag 14 pag 16 pag 17 pag 22 pag 25 pag 29 Leonardo Delogu Tommaso Sabatini Irene Loesch Francesco Camuffo Eleonora Anzini Antonio Panza Daniele Lucarelli pag 7 pag 31 pag 34 pag 35 Luca Cresta pag 38 pag 41 pag 44 pag 46 pag 49 pag 54 pag 58 pag 60 pag 62 pag 64