INDICE
Presentazione
Introduzione
La Rete
La presente pubblicazione è edita dal Comune di Terni, a cura di
Luca Cresta, Coordinamento organizzativo Centri giovanili
Progetto Editoriale:
Danila Virili, Dirigente Attività culturali- Biblioteca e Politiche Giovanili
Redazione dei testi sui servizi per i giovani e gli eventi a cura dei Coordinatori dei Centri e delle associazioni promotrici.
Dati: Servizi Statistici e Ufficio Scolastico – Comune di Terni
Progetto Grafico e Impaginazione:
Federica Fioretti
Stampa
B & M s.a.s.
Foto prodotte da operatori e coordinatori dei Centri e delle Associazioni
Giovanili
Si ringraziano:
Sandro Romildo, Federico Bordoni, Stefania Paolucci, Patrizia Ferrucci,
Mauro Cinti, Lorella Molinari;
Tutti i volontari, operatori e coordinatori dei Centri e delle Associazioni Giovanili che hanno collaborato;
I Soggetti gestori e promotori:
Coop Actl, Coop Cultura e Lavoro, Enaip, Attenti al Kane, Arciragazzi, Il
Cubo, Il Pettirosso, Demetra, Casalina, Progetto…, Arci, Ephebia, Buaba,
Comitato ternano per i diritti umani e la pace.
Sonia Berrettini Assessore Politiche Giovanili pag 2
Danila Virili
pag 3
Luca Cresta
I servizi per i giovani
Cag centri di aggregazione giovanile
Sant’efebo
Simona Fioretti
Valnerina
Simona Langeli
Macondo
Simona Langeli
Piazza d’incontro
Myrna Romani
Pan Pot
Eleonora Castellani Riccardo Tappo
Laboratori giovani
Blob.Lgc
Marco Coppoli
Diritti pace ambiente Valentina Galluzzi
Skenè
Leone Tocchi
I centri autogestiti
Palmetta
Casalina
ProgettoMandela
Gli eventi
Circuito dei Club
Ephebia Festival
R.A.I.
Onu dei Giovani
Bando Iniziative giovani e IG Open
I nuovi progetti
Una Ra/egione per studiare
Casa delle Musiche
Informagiovani
APPENDICE
Alcuni dati
Scheda Centri Giovanili
pag 9
pag 12
pag 14
pag 16
pag 17
pag 22
pag 25
pag 29
Leonardo Delogu
Tommaso Sabatini
Irene Loesch
Francesco Camuffo
Eleonora Anzini
Antonio Panza
Daniele Lucarelli
pag 7
pag 31
pag 34
pag 35
Luca Cresta
pag 38
pag 41
pag 44
pag 46
pag 49
pag 54
pag 58
pag 60
pag 62
pag 64
LA CITTA’ DEI
GIOVANI
10 ANNI DI STORIA,
PROGETTI E
PROTAGONISTI
1
PRESENTAZIONE
Io sono così
Perché rispecchio quello che ho dentro.
Datemi un sogno in cui vivere,
perché la realtà mi sta uccidendo.
Jim Morrison
Questa pubblicazione vuole essere il segno scritto di un percorso che ha attraversato un decennio di politiche giovanili in questa città. Vuole anche dare simbolicamente un contributo alla visibilità di una soggettività, quella giovanile, che
sembra aver perso in centralità in questo squarcio di fine millennio. Tuttavia “la
giovinezza può, per molte buone ragioni, essere assunta come l’immagine più
propria della modernità”.
Ed è anche per questo che le trasformazioni che hanno investito, anche in nome
della modernità, la nostra città non possono evitare di porsi domande sui giovani,
sui loro bisogni, desideri, ambizioni ed aspettative, e di raccogliere le sfide che
queste giovani generazioni ci pongono.
La principale è quella che sa riconoscere nei ragazzi e nelle ragazze di oggi la
forza di una risorsa per le nostre comunità. Siamo troppo spesso portati a parlare
di giovani in termini problematici, talvolta emergenziali quasi sempre di carattere
sociale. Certo, è verso di loro che guardano madri e padri, è in loro nome che si
parla di investimenti e di futuro. Ma la grande risorsa che essi già oggi rappresentano e la ricchezza straordinaria che esprimono emerge ancora troppo debolmente in una società disgregata, frammentata ed individualizzata.
I giovani sono già oggi un soggetto di cambiamento. E sono già oggi protagonisti di una cittadinanza che deve saper parlare di differenza, libertà e solidarietà.
Se esiste un filo rosso che ha legato le politiche giovanili di questo decennio sta
qui: nella forza dei giovani di essere soggetto di mutamento sociale e protagonista di uno scenario che si sta trasformando sotto i nostri occhi e che ha bisogno
della loro energia, dei loro talenti, delle loro capacità e persino delle loro contraddizioni.
E’ in questa dimensione che Centri, Laboratori, progettualità diffusa, percorsi
creativi sono stati soltanto alcuni degli strumenti attraverso i quali una soggettività si è espressa e ha anche sperimentato forme di autogestione di spazi e servizi, di realizzazioni e di messa in rete di buone pratiche.
Allora se tutti e tutte abbandoniamo una retorica paternalistica e ci confrontiamo
alla pari con i ragazzi e le ragazze che anche con questa pubblicazione ci parlano e ci interrogano, forse davvero riusciamo a fare insieme un importante passo
avanti nel dare senso alle realtà possibili.
Ringrazio tutti i soggetti, le associazioni, le cooperative sociali, i singoli e le singole
esperienze giovanili che in questi anni hanno consentito a Terni di avere la rete
fitta e preziosa di cittadinanza attiva che nelle pagine che seguono viene, solo
parzialmente, descritta.
Sonia Berrettini
Assessore Cultura e Politiche Giovanili
2
INTRODUZIONE
Qualunque cosa tu possa fare o sognare
di poter fare, incominciala.
L’audacia ha in sè genio, potere, magia.
Incominciala adesso.
W. Goethe
Con la presente pubblicazione si vuole dare un quadro, certo non esaustivo, della realtà giovanile attiva oggi nella nostra città, partendo dal
punto di vista dei servizi comunali. Una sintetica ricostruzione del percorso
delle politiche giovanili di questi dieci anni, delle azioni, delle iniziative,
dei centri e dei protagonisti che hanno contribuito a costruire il sistema e
la rete dei servizi dei e per i giovani. Un panorama dinamico e diversificato, non sempre organico, a volte conflittuale, ma sicuramente ricco e
maturo per avviare una nuova fase di sviluppo, attraverso innovazioni di
sistema e di processo che, accanto alla realizzazione di ulteriori servizi,
sperimenti nuovi percorsi di partecipazione e di coordinamento, di informazione e comunicazione, di confronto e riflessione sulle metodologie di
lavoro e le strategie relazionali.
Dal 1999/2000 prende avvio il rilancio delle politiche giovanili a Terni, realizzato attraverso diverse fasi di lavoro, un percorso ricco, sul piano quantitativo (dai 3 servizi fino ai 10 del 2009, con un bilancio che da € 157.288
del 99 passa a € 239.231 nel 2008) e sul piano qualitativo della proposta
educativo-sociale e culturale, diversificata rispetto ai bisogni e alle realtà
territoriali, articolata in varie tipologie di servizi, dislocati in più zone della
città.
Nei primi anni del 2000, risorse ed energie sono state impegnate per garantire stabilità e continuità, ma anche visibilità cittadina e sviluppo dei
centri giovanili esistenti, in collaborazione con la cooperazione sociale e
l’associazionismo.
Questo percorso di lavoro intendeva perseguire e realizzare diversi obiettivi: sostenere le attività dei centri, i processi di innovazione, le singole progettualità e stili socio-culturali; incentivare la riflessività sistemica, la qualità
dei processi interni, della programmazione e delle metodologie di lavoro;
promuovere la costruzione di una rete, integrando la specificità dei vari
centri in un sistema di servizi dialoganti sia tra loro che con i soggetti e le
agenzie del territorio. A tal fine, anche grazie allo stimolo culturale e alle
risorse finanziarie messe a disposizione della L. 285/97 e della L. 328/00, è
stato avviato il progetto di Coordinamento dei CAG-Centri di aggrega3
zione giovanile, luogo di confronto e discussione, teorico e metodologico, sulle tematiche giovanili e sul lavoro con e per i giovani. Sono stati
così organizzati corsi di aggiornamento e momenti di autoformazione
degli operatori dei centri sulle strategie operative e organizzative, sulla
programmazione e la comunicazione; percorsi di autovalutazione e sulla
qualità dei servizi rivolti ai ragazzi e ai giovani della città. Un percorso di
crescita per la costruzione dell’identità dei centri giovanili e per rendere
efficace il loro intervento nel territorio, che si è sviluppato attraverso varie
attività: convegni e seminari, incontri di approfondimento tra operatori e
con studiosi ed esperti del settore e altre realtà nazionali, mostre e feste.
Tra queste iniziative vale ricordarne alcune come E no che non mi annoio; Cercando di capire le maree. culture giovanili e centri di aggregazione; Verso un modello di valutazione della qualità; Peer education: un
metodo educativo per l’empowerment dei giovani .
Un’altra fase importante del percorso nella costruzione del sistema dei
servizi per i giovani, è stato l’avvio di un ulteriore filone di attività con il
bando Iniziative Giovani, attività di portata innovativa, con grandi potenzialità per far emergere individualità e creatività, progetti collettivi,
partecipazione diretta, impegno e responsabilità. Nel corso delle diverse
edizioni dei bandi IG, sono stati ideati e realizzati dai giovani decine e decine di progetti su diverse tematiche e contenuti e con diversi linguaggi
e modalità espressive: studi e ricerche, teatro e musica, comunicazione,
informatica, diritti, partecipazione e multiculturalità, giochi, sport e ambiente, coinvolgendo centinaia di ragazzi e presentando alla città gli esiti
e i prodotti del loro lavoro nelle varie edizioni di IG Open. Proprio dal processo attivato con IG sono emersi nuovi bisogni e attitudini, sono nate
nuove aggregazioni, nuove opportunità per creare ulteriori spazi e presidi
territoriali, come i Laboratori tematici e i centri autogestiti, ma anche proposte innovative che si sono intrecciate con altre progettualità in campo
sociale e culturale e hanno varcato i confini cittadini e regionali. Idee e
percorsi che, da una prima fase occasionale o temporanea, si sono trasformati, evoluti fino a delineare nuovi progetti e identità, arricchendo
l’offerta culturale della città in diversi campi.
I Laboratori Giovani, legati a tematiche e linguaggi come la comunicazione, il teatro, i diritti, la pace e l’ambiente, hanno occupato e animato
spazi storici del centro cittadino, come il complesso de La Siviera, presso
palazzo Carrara e il CMM (Centro multimediale), teatro C dell’ex officine
Bosco. Sono nati con una vocazione precisa e con l’intento di dare spazio, accoglienza e supporto a singoli ragazzi, gruppi o altre associazioni
che su quei temi o forme espressive volevano sperimentare, “giocare”,
produrre, a volte anche prefigurando future professionalità.
Tutti i servizi, con l’impegno e le idee degli operatori, dei volontari e dei
soggetti gestori, ogni anno propongono un programma interessante di
4
attività, in risposta ai bisogni dei ragazzi del proprio territorio e della città,
a seconda del target , adolescenti, ragazzi o giovani adulti e, secondo le
proprie specificità, sperimentano nuovi itinerari e strategie. Sicuramente
le capacità progettuali e propositive, sul piano educativo-sociale e culturale, la ricerca autonoma di risorse di finanziamento sono maturate e si
sono affinate negli anni, come testimonia il fiorire dei progetti elaborati e
presentati ai numerosi e diversi bandi, da quelli dei CeSVOL provinciali a
quelli regionali e ministeriali. Per la politiche giovanili, infatti, si registra la
novità positiva del delinearsi, a livello nazionale e attraverso le regioni, di
una incisiva azione di governo, per la prima volta c’è un indirizzo politicoistituzionale e sono assicurate risorse ad hoc, ancorché limitate.
Accanto ai servizi e ai bandi IG, completano il panorama delle politiche
giovanili le iniziative annuali, gli appuntamenti ricorrenti ma non rituali, il
Circuito dei club, l’Ephebia Festival, il RAI-raduno internazionale antirazzista, l’ONU dei giovani. Manifestazioni che si sono evolute e trasformate
negli anni e che hanno interpretato con successo segnali e interessi della
cultura giovanile.
E’ da sottolineare che la programmazione dei servizi e degli interventi di
promozione del benessere delle giovani generazioni si inserisce nel più
ampio piano sociale di zona dell’Ambito Territoriale n. 10 che, dal 2000 in
avanti, ha sostenuto la realizzazione e la sperimentazione di servizi non
solo nella città di Terni ma anche nei piccoli comuni (Ferentillo, Arrone, Polino, Acquasparta). Da quest’anno inoltre il bando IG si allarga e si apre
a tutto il territorio dell’Ambito.
La pubblicazione si articola in vari capitoli, dopo questa premessa, l’intervento sulla rete, sul lavoro integrato, frutto del dialogo, del confronto
e della collaborazione tra progettualità e soggettività, tra operatività e
specificità. Il lavoro di rete, come dimensione e insieme progetto, è imprenscindibile per la costruzione di una comunità democratica, dinamica
e propositiva. La parte centrale è dedicata ai servizi, curata direttamente
dai soggetti gestori che presentano e raccontano sinteticamente la propria esperienza. Tra questi abbiamo ricompreso anche il Progetto Mandela che, pur non essendo nato con i CAG, vanta un’esperienza più che
ventennale come laboratorio teatrale e spazio d aggregazione e formazione giovanile ed è sempre più interlocutore e soggetto attivo della
rete dei servizi per i giovani. Altri due capitoli descrittivi delle iniziative sono
quello sugli eventi e il report sull’esperienza dei bandi IG e delle diverse
edizioni di IG Open. Un ulteriore spazio è riservato ai progetti in cantiere
che arricchiscono l’offerta dei servizi, quelli rivolti gli studenti universitari,
quelli dedicati all’informazione e il nuovo centro musicale di Borgo Bovio.
5
In appendice, le tabelle con i dati sulla popolazione giovanile e studentesca, curata dai Servizi statistici del Comune e la scheda sui centri con
le indicazioni sulle sedi, i soggetti gestori e referenti, gli orari, i contatti, le
attività prevalenti che connotano i singoli servizi.
Quanto viene descritto in questa pubblicazione è il frutto dell’incontro tra
l’istituzione e i soggetti della comunità, la cooperazione sociale, l’associazionismo, i gruppi informali e i singoli ragazzi che si sono impegnati in
questi anni, attraverso il lavoro professionale e il volontariato, e hanno
realizzato, in uno scambio virtuoso, di reciproco riconoscimento e collaborazione, questi servizi per i giovani e concorso a creare quel clima culturale, attivo e propositivo, che rappresenta un valore aggiunto per la
nostra città.
Questa “fotografia” che descrive i risultati e gli obiettivi realizzati è piuttosto un frame, che fermiamo per poterlo descrivere, ma che non rende
l’immagine in movimento che è il percorso e il processo in atto delle politiche giovanili. Una realtà fluida e dinamica come lo sono i soggetti, i
protagonisti, cioè i giovani e i gruppi. C’è ancora molto da fare, anche
a breve, oltre ai tre nuovi progetti elaborati e in fase di avvio, è necessario lavorare per lo sviluppo e la differenziazione di alcune realtà, legate
alle necessità del territorio (v. il centro Valnerina, il Palazzone, la proposta
aggregativa nella IV Circoscrizione) per l’avvio di un percorso conoscitivo sulla condizione giovanile, sempre in cambiamento, nella nostra città
e nel territorio, anche riservando una particolare attenzione ai ragazzi e
ai giovani stranieri; la sperimentazione di nuove forme di indagine e di
ascolto, per meglio interpretare bisogni ed esigenze, per favorire l’autonomia e la partecipazione diretta dei giovani. E’ inoltre necessario riprendere il confronto e la riflessione sulle pratiche aggregative, educative
e relazionali che, nel rispetto delle diversità e degli stili, delle fasce di età,
delle “vocazioni” tematiche e/o territoriali dei diversi centri, costruisca un
patrimonio di saperi e di operatività condivisi, una circolazione di idee e
informazioni che arricchisca e movimenti il sistema e la rete dei servizi.
Una comunità in rete, plurale e differente, che non delega responsabiltà
ma partecipa alle scelte, che sa coniugare identità e alterità, integrazione e reciprocità, evitando il rischio dell’autoreferenzialità e degli schematismi, un sistema dialogante tra pari, tra generazioni, tra individualità
e istituzioni.
Danila Virili
Dirigente Cultura e Politiche Giovanili
6
LA RETE
I giovani, i gruppi e le associazioni giovanili possono contare oggi a Terni
su una Rete Allargata piuttosto diffusa nel territorio comunale, provinciale
e regionale.
Questo aspetto è molto significativo poiché permette di immaginare un
presente solido ed un futuro di prospettiva, in particolare per le attività
dei servizi per i giovani e per la ripetibilità degli eventi consolidati. Merito
di ciò va certamente all’apertura ed alla vivacità delle proposte dei Coordinatori e dei Responsabili dei gruppi e delle associazioni che hanno
saputo cogliere l’importanza delle interazioni con gli Enti locali, le imprese,
le fondazioni, le scuole, per lo sviluppo della progettualità ed il reperimento delle risorse. L’Assessorato e l’Ufficio Politiche Giovanili hanno d’altro canto sempre stimolato l’opportunità di sviluppare la rete,
individuandolo come uno degli obiettivi fondamentali negli Accordi e
nelle Convenzioni stipulati.
Il primo esempio di Rete è certamente costituita dal Coordinamento dei
centri giovanili, nato 10 anni fa’, che va nella direzione di sostenere le
proposte di attività dei singoli Centri giovanili, integrandone le diverse
specificità, le idee, i progetti, le azioni, le risorse, per dare origine ad un
sistema di servizi che pone
attenzione alle metodologie di lavoro sviluppate e
condivise negli incontri di
formazione e nel percorso
di qualità.
In virtù della positiva esperienza del Coordinamento, si sono instaurati
rapporti importanti con i
servizi delle Asl che si occupano di minori a rischio
di marginalità e devianza,
da cui conseguono gli inserimenti nei Centri comunali di minori in situazioni di
disagio psico-fisico, e con
il settore delle dipendenze, e qui occorre ricordare l’attivazione dell’Unità di strada, che
mette gli operatori a diretto contatto con i gruppi giovanili nel territorio;
la sinergia con l’Asl n. 4 ha portato alla formazione di diversi Atti e Protocolli d’intesa che normano i rapporti tra i servizi erogati.
7
Significativa in questi anni è anche la relazione della rete giovanile con le
altre aree della Amministrazione Comunale: se il settore del Sociale è da
sempre contiguo alle Politiche Giovanili ed ha instaurato connessioni con
le realtà rappresentative degli anziani, degli immigrati, così come delle
scuole e delle università (Servizi Scolastici; Università), sono cresciuti anche
i rapporti con le Circoscrizioni e con gli Uffici di Cittadinanza, seppur con
qualche difficoltà relative alla complessità delle prime ed alla innovatività
delle seconde. Per certi versi è sorprendente l’”appeal” con gli Uffici relativi all’Urbanistica, con i quali la Rete dei Giovani ha presentato progetti
a valere sui PUC, proposte nel Bando idee per la Città, fino al recente e
vivace affresco di murales e graffiti sui muri autorizzati.
La nascita del Cesvol, Centro servizi sul Volontariato, ha favorito l’allargamento della rete alle associazioni giovanili, che oggi possono contare
su un’autonomia progettuale e di risorse “importante” ed in grado di dialogare “alla pari” con le associazioni strutturate, le cooperative sociali, i
centri sociali. L’approccio di rete utilizzato dal Comune di Terni e dal Cesvol ha permesso anche ai gruppi informali di entrare in un sistema di relazioni e di scambio proficuo ed intenso, che ha sbalordito in positivo gli
addetti ai lavori, quando, nelle assemblee o negli incontri si contavano
decine di realtà ed ancor più fra adolescenti e giovani!
E ancora, il processo di partecipazione e di conoscenza attivato dalla
Regione Umbria (Partecipattivo) con le realtà giovanili rappresentative
ed i progetti sul bando I giovani sono il presente, l’utilizzo dei fondi dell’Anci per i servizi agli universitari, i rapporti con il Ministero per le politiche
giovanili (ora della gioventù) per il finanziamento di idee ed iniziative, i
progetti europei sugli scambi, sulla formazione, sull’arte; insomma, una
rete forte, vitale, diversificata che rappresenta uno dei pilastri su cui pensare le politiche giovanili che verranno.
Luca Cresta
Coordinamento organizzativo Centri giovanili
8
CAG
SANT’EFEBO
Il Centro S.Efebo è uno spazio dedicato alla fruizione del tempo libero
degli adolescenti e luogo di ricerca di sperimentazione di opportunità e
di dialogo con le altre generazioni. Il target privilegiato è costituito da
adolescenti a rischio di esclusione sociale, rispetto ai quali il S.Efebo si è
connotato da sempre come centro “a bassa soglia”, in cui le funzioni
educative di accoglienza, ascolto ed accompagnamento sono prioritarie e rispetto ai quali diventa decisivo il rapporto di rete e di confronto
progettuale con altri servizi rivolti all’adolescenza.
Il S.Efebo ha costruito nel tempo relazioni significative sia con i gruppi giovanili della città (gruppi informali, comitati, associazioni, laboratori giovani e centri giovanili) che con gli abitanti del quartiere di S.Valentino con
i quali, soprattutto negli ultimi anni, si sta consolidando una rete comunitaria solidale.
Gli eventi e le iniziative, che il Centro organizza con la finalità di promuovere il coinvolgimento ed il protagonismo giovanile, fanno da cerniera
alla possibilità di dialogo e di collaborazione tra generazioni e gruppi diversi, valorizzando le specifiche potenzialità e risorse di ciascuno di essi.Tra
le iniziative che si sono consolidate nel tempo va sicuramente menzionata
L’Arte di Amare, mostra di elaborati artistici sul tema dell’amore realizzati dai ragazzi e dalle ragazze degli istituti d’arte di tutta la penisola. L’iniziativa ha il duplice scopo di riconoscere e valorizzare il protagonismo dei
giovani fruitori del S.Efebo nell’ambito delle festività valentiniane e di offrire un’opportunità di confronto tra realtà educative diverse : centro giovanile e scuole superiori . L’evento si articola in tre attività : il bando di
concorso, la mostra d’arte e lo scambio giovanile tra ragazzi ragazze ed
educatori delle scuole che aderiscono al progetto.Altro appuntamento
tradizionale è costituito da Verdi di Note, happening dei gruppi musicali
giovanili emergenti locali ed occasione di scambio con altre realtà musicali che fanno riferimento a centri di aggregazione giovanili delterritorio nazionale.
9
L’iniziativa, che si svolge ogni estate presso i giardini pubblici di S.Valentino, testimonia l’impegno che da sempre il Centro Giovanile ha avuto
per la promozione e l’orientamento musicale. Finalità queste che il Centro ha perseguito attraverso l’allestimento di una sala prove, messa a disposizione gratuitamente di gruppi e band locali, l’organizzazione di un
laboratorio musicale e la partecipazione, spesso in qualità di soggetto
promotore, di scambi e proposte aggregative ed associative giovanili
con il comune denominatore della musica. Tra queste ricordiamo le origini di Ephebia Rock, lo scambio internazionale International Music Exchange con i giovani dei Centri di aggregazione giovanili dell’Irlanda del
Nord e, a livello nazionale, gli scambi ed i partenariati con I Centri della
Comunità Montana del Friuli occidentale e con il progetto Ragazzi al
Centro dell’VIII Municipio di Roma.
Tornando a Verdi di Note, riteniamo che la rilevanza dell’iniziativa risieda
principalmente nella coralità dell’evento che può contare sulla partecipazione e sul coinvolgimento di tutti i ragazzi e le ragazze del centro di
aggregazione giovanile e di buona parte degli abitanti del quartiere di
S.Valentino.
Proprio a questi ultimi, ai preadolescenti e agli adolescenti che quotidianamente frequentano il Centro giovanile è dedicata l’ Area Ludica. Biliardino, tavolo da ping pong e giochi da tavolo sono gli strumenti che il
centro mette a disposizione dei ragazzi e delle ragazze sia per l’uso quotidiano e spontaneo tra gruppi di pari che per l’organizzazione di tornei
e gare, quali ulteriori opportunità di scambio e di relazione con altri ragazzi e ragazze.
Il gioco è sicuramente il linguaggio principale con cui il Centro giovanile costruisce ed articola la sua azione educativa ed il contenuto
principale delle attività di animazione che esso propone. Periodo privilegiato per il concretizzarsi di tali attività è sicuramente l’estate, stagione in cui il centro organizza una proposta mattutina, rivolta ai
preadolescenti, tutta
sul gioco. Nell’ambito
delle attività estive, i
partecipanti
hanno
l’opportunità di sperimentare giochi che
fanno parte della tradizione locale e quelli
provenienti da altri
paesi, giochi competitivi ed attività ludiche
orientate alla collaborazione, nonché di
10
proporre loro stessi attività ludiche in cui giocare” anche il ruolo di animatore.
Da ultimo, ma non per importanza,
segnaliamo il progetto Spore, che interessa l’attività della VIII circoscrizione, che si muove sulle seguenti
linee
di azione:
attività di prevenzione nel sostenere
i ragazzi nel processo di crescita personale, nel percorso scolastico e
nella socializzazione con i coetanei,
attraverso la pratica sportiva e le attività espressive dei laboratori; attività di sostegno educativo ai genitori dei ragazzi che frequentano il
Centro;
attività di mediazione interculturale grazie all'organizzazione di corsi di lingua italiana per stranieri, laboratori ed iniziative; educazione alla legalità, in collaborazione con l'associazione Arci Ora D'Aria, che prevede
incontri sul tema della legalità e percorsi di mediazione penale.
Dalle attività elencate, si evince che il Sant’Efebo è dunque un Centro
“completo”, attento alle dinamiche ludico-ricreative degli adolescenti,
così come alle esigenze di progettazione e formazione dei giovani, ma
anche alle attività di educazione e prevenzione che, in collaborazione
con gli Enti, le Associazioni e le Famiglie, sono fondamentali in questo territorio.
Simona Fioretti
11
VALNERINA
Il centro nasce
nella periferia
della città, a
Collestatte
Alto si caratterizza, per attività
legate
alla specificità
territoriale,
l’ambiente e
l’escursionismo, la multiculturalità, la
pratica dello
sport come allenamento
alla socializzazione, coniugando competizione, individualità/coralità e collaborazione; intensa è
l’attività laboratoriale: legno, cucina, computer grafica, musica, cineforum, stencil; i ragazzi del centro possono trovare un valido supporto nell’aiuto dei compiti scolastici. Vengono promosse azioni di
responsabilizzazione di ragazzi attraverso piccole attività di cura “manutenzione” e gestione del Centro Giovanile.
Viene facilitata la libera aggregazione dei ragazzi e, a seconda delle diverse fasce di età, vengono proposte attività legate alle esigenze
espresse dai ragazzi stessi. Il gruppo inoltre partecipa attivamente agli
eventi del territorio (Festa “Antichi Sapori”, Festa Country, il Carnevale a
Piazzale Valenti.)
La metodologia di lavoro è caratterizzata dal lavoro di rete; l’approccio
è quello della peer- education.
Progetto di potenziamento.
L’indagine conoscitiva, condotta dall’Ufficio di Cittadinanza della Valnerina nel 2007 sulle caratteristiche locali e sulle condizioni di vita dei giovani che vivono in questa parte del nostro territorio e l’iniziativa pubblica
che ne è scaturita, ha coinvolto tutti i diversi soggetti che, a diverso titolo,
si occupano della vita dei giovani: genitori innanzi tutto e poi scuole, servizi educativi, associazioni, centri giovanili, cooperative sociali, circoscrizioni, amministrazioni.Peculiarità e criticità del territorio hanno evidenziato
da una parte la solidità di valori tradizionali ancora forti e di legami sociali
che salvaguardano i passaggi difficili della vita delle persone e dei
12
ragazzi in particolare; dall’altra la povertà di servizi e di iniziativedi richiamo e di interesse per i giovani, in una realtà dove le caratteristiche
geografiche del territorio accentuano i rischi di isolamento e di marginalità sociale, può rendere fragile l’investimento sulla propria comunità di
appartenenza e amplificare il divario con “la città” e con i suoi modelli di
convivenza sociale, culturale, partecipativa.
Da qui la necessità di sviluppare strategie di valorizzazione del territorio,
di potenziamento dei servizi esistenti ma insufficienti ai bisogni dei ragazzi
e dei giovani, di pensare a nuovi approcci di intervento a carattere interistituzionale che si stanno realizzando con la comunità di Collestatte per
connettere interventi che riguardano la casa, il tempo libero, la sicurezza
e che vedono i problemi dei giovani dentro un più ampio sistema di opportunità e di partecipazione responsabile alla vita della propria comunità.
Il progetto di potenziamento del centro con una sede a Collestatte Piano
(chiusura dei portici dell’edificio Ater e/o Scuola Media) vuole rispondere
con una proposta articolata ai fenomeni di marginalità e disagio sociale
emersi nel territorio, anche a seguito di nuovi insediamenti abitativi di famiglie in edifici di edilizia residenziale pubblica.
Il progetto è stato elaborato da un gruppo costituito da tecnici e rappresentanti degli Enti (Servizi Sociali e Politiche Giovanili, Ufficio della cittadinanza, Circoscrizione, Ater, VV.UU, Cooperativa Cultura e lavoro).
In attesa dell’adeguamento della struttura, sono stati attivati cicli di attività ed iniziative nell’ottica del progetto, per favorire l’integrazione fra
Collestatte Alto e Collestatte Piano, fra minori stranieri ed italiani, fra giovani ed adulti/anziani, per favorire la cultura dello sport, la cittadinanza
attiva ed il protagonismo dei ragazzi.
Simona Langeli
13
MACONDO
Il centro di aggregazione giovanile Macondo, gestito dalla Cooperativa
Cultura e Lavoro, offre, ormai da più di un decennio, un servizio di accoglienza rivolto a minori con l’obiettivo di promuovere il benessere giovanile. L’intento è privilegiare l’aggregazione, la socializzazione e
l’autonomia dei ragazzi. Il modello educativo fa riferimento alla valorizzazione dell’individualità all’interno della dimensione-gruppo, il principio
guida alla base di tutte le attività che si svolgono nei Centri è il confronto
tra le persone. Il lavoro si inserisce in una prospettiva di rete in cui i centri
collaborano con altri soggetti che operano, a vario titolo, nel sociale. Le
attività differiscono tra periodo invernale e periodo estivo, in sintonia con
i tempi di apertura scolastica, da settembre a giugno, con ripresa nel
mese di luglio per lo svolgimento delle attività estive. Durante l’anno scolastico il lavoro nei Centri prevede attività ricreative come giochi da tavolo, laboratori di manualità, uscite ed escursioni.
L'attività si completa con il supporto nell’esecuzione dei compiti scolastici, l’insegnamento della lingua italiana a minori stranieri. Per il periodo
estivo il centro propone un programma specifico che rispecchia la natura
del centro stesso e valorizza le risorse del territorio. Il target di riferimento:
ragazzi di età compresa tra i 9 e 16 anni. L'apertura del centro è pomeridiana dal lunedì al venerdì. Tra gli obiettivi dei centri c’è sicuramente la
volontà di creare un gruppo cospicuo di affluenza che denoti la scelta
gradita dei ragazzi come offerta aggregativa e ricreativa realizzando una
serie di eventi calendarizzati dislocati nel territorio.
Attività:
•
Scambio con l'Ufficio di Cittadinanza: al fine di migliorare l'efficacia degli interventi educativi in termini di supporto didattico e di
opportunità ricreative, si organizzano eventi quali una
tombolata di quartiere nel
periodo natalizio ed attività
di scambio con il territorio
mediati dall’UDC di riferimento
•
ONU dei Giovani
•
Tornei di ping-pong
e calcetto
Area Autonomia Ragazzi:
•
Supporto esecuzione compiti scolastici
14
•
Applicazione metodo della “Peer-education”: durante lo svolgimento delle attività decisionali i ragazzi sono protagonisti sia
nella proposta delle attività che nello svolgimento delle stesse.
Area integrazione culturale:
Corso di lingua per minori stranieri (“Progetto tante lingue tante culture
L. n. 286/97)
Educazione all'interculturalità (“Progetto tante lingue tante culture L. n.
286/97)
Simona Langeli
15
PIAZZA D’INCONTRO
Il Centro di aggregazione giovanile, finalizzato alla prevenzione del disagio e dell’emarginazione giovanili, è stato promosso nel 1991 dall’En.A.I.P.
Terni e dall’Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Terni e si è innestato su un preesistente intervento delle ACLI della Provincia di Terni
che puntava a migliorare la vivibilità del quartiere, attraverso molteplici
iniziative destinate a diverse fasce di età. Con il passare del tempo, con
il consolidamento della rete di collaborazioni con le istituzioni, le parrocchie, le associazioni e l’impegno e la dedizione di operatori e volontari, il
Centro è divenuto per i ragazzi sinonimo di aggregazione, integrazione,
tempo libero, divertimento, mentre per le famiglie punto di riferimento e
di sostegno per i problemi legati alla scuola e non solo.
Il Centro Giovanile Piazza d’Incontro En.A.I.P. si caratterizza oggi per la
sua attenzione alla crescita sana ed equilibrata dei suoi ragazzi, offrendo
loro un contesto solido ed educante, con operatori formati, dove poter
far esperienza di amicizia, solidarietà e accoglienza reciproca. Grande
impegno è stato profuso, in questi anni, nel lavoro di rete con i servizi, le
scuole e le famiglie dei nostri ragazzi con le quali abbiamo definito e portato avanti progetti individuali e personalizzati.
Oggi il Centro conta 30 giovani iscritti all’anno, con una partecipazione
giornaliera in media di 15 ragazzi (immigrati e non) a cui è offerto un servizio di sostegno scolastico e la possibilità di sperimentarsi in attività espressivo-creative e manuali. Sono attivi, inoltre, laboratori informatici, attività
sportive, ricreative e progetti volti a favorire l’impegno sociale, civile e
l’integrazione culturale e linguistica dei ragazzi.
Ampio spazio è da sempre riservato alla libera aggregazione caratterizzata dall’assenza di attività strutturate e dedicate all’interazione spontanea dei ragazzi tra loro e con gli operatori; attività serali dedicate
principalmente ai ragazzi più grandi, mentre è operativo da questo anno,
con prospettive di sviluppo e
consolidamento future, un servizio di orientamento al lavoro
per i ragazzi più grandi che frequentano o hanno frequentato
il centro, in passato, e che si trovano nel delicato momento
del passaggio dalla scuola al
mondo del lavoro.
Myrna Romani
16
PAN POT
L’Associazione Attenti al Kane è da 20 anni il punto di riferimento per la
musica a Terni.
Nata nella metà degli anni ’80 per soddisfare l’esigenza di reciproca collaborazione, scambio e incontro fra gruppi musicali, dal 1990 è stata impegnata prevalentemente nella gestione della scuola di musica Pan Pot,
che ha costituito un importante strumento per la realizzazione dei fini associativi di formazione, produzione e diffusione della cultura musicale giovanile.
Il Pan Pot è uno spazio flessibile che ospita corsi di: chitarra elettrica, chitarra acustica, chitarra jazz, basso, batteria, canto, tastiere, sax, musica
d’insieme, un laboratorio vocale ed uno di teoria. Sono presenti inoltre
due sale prove, uno studio di registrazione ed un internet point gratuito.
Il Pan Pot è da sempre in prima linea nell'organizzazione di concerti e seminari che in questi anni hanno visto la presenza di Ellade Bandini (Mina,
Guccini, De Gregori, Battisti), Derek Wilson (Zucchero), Lele Melotti (Zucchero, R. Zero, Mannoia), Paolo Costa (Baglioni R. Zero, I.Grandi), Daniele
Tedeschi (Vasco Rossi), Cristian Mayer (Elio e le storie tese), Dom Famularo
(uno dei piu’ grandi didatti degli Stati Uniti), Franco Rossi (direttore del
C.P.M. di Milano), Horacio Hernandez (Santana), Sid Jacobs. Tuttii gli
eventi citati, tranne due, sono stati totalmente gratuiti.
Lo studio di registrazione, grazie ai prezzi concorrenziali, è da sempre particolarmente attivo ed ha visto incidere i demo di molteplici band locali
e non.
A tutti i frequentatori del centro spetta la Pan Pot Card, una tessera annuale che permette di usufruire di uno sconto in tutti i cinema del comune
di Terni, il 50% di sconto nei concerti di Terni in Jazz e di altre convenzioni
che variano di anno in anno.
Il Pan Pot dà un’attenzione particolare agli eventi che l’Amministrazione
Comunale rivolge ai giovani in ambito cittadino come il Bando Iniziative
Giovani e l’ONU dei giovani, promuovendo l'organizzazione di concerti e
rassegne musicali all'interno di tali eventi.
L'Associazione Attenti al Kane intrattiene da anni rapporti con importanti
realtà sul territorio, sia per quello che riguarda la sfera musicale ma anche
per la cultura in genere. Decennale è la collaborazione con l'Associazione Ephebia della quale diversi membri del Pan Pot sono parte attiva e
che è una delle realtà musicali più significative del territorio in quanto, a
titolo del tutto volontario e gratuito, si occupa dell'organizzazione dell'Ephebia Festival. In più, rappresentanti del Pan Pot sono presenti per
tutta la durata della manifestazione, con uno stand permanente che
offre seminari, jam sessions, esibizioni di giovani band locali.
17
Insegnanti del Pan Pot sono spesso tra i membri delle giurie tecniche di
vari concorsi musicali a livello provinciale e regionale, tra cui “Sanbucetole rock”, la “Battle of the bands” di Ephebia, “Verdi di Note” del centro
S. Efebo e “Primo Maggio tutto l'anno”, contest che vede la band vincitrice suonare sul palco del Primo Maggio a Roma.
Oltre che con Ephebia, l'associazione Attenti al Kane intrattiene un forte
legame con il centro di Palmetta, uno spazio sempre pronto ad accogliere le iniziative, le feste, i saggi ed i concerti organizzati dal Pan Pot,
come ad esempio le serate in occasione dell'ONU dei Giovani, che ha
visto la partecipazione di allievi della scuola ma anche di band esterne.
Inoltre il Pan Pot è da anni la sede delle prove della Terni Jazz Orchestra.
Nell’ultimo periodo, in particolare, le attività promosse dall'associazione e
i servizi da essa offerti sono stati finalizzati alla creazione di momenti di incontro e scambio fra giovani, sia singoli che in gruppi, utilizzando quello
musicale come un “linguaggio universale” in grado di accomunare realtà giovanili anche molto distanti dal punto di vista sociale e culturale.
E' proprio questo uno dei motivi per cui il centro è frequentato attivamente da alcuni ragazzi segnalati dai servizi sociali che qui trovano un
ambiente familiare pronto ad accoglierli e a renderli partecipi tramite
l'organizzazione di feste, concerti, cene, lezioni con prezzi agevolati, l'uso
delle sale prove e l'inserimento nelle band di musica d'insieme.
Nato come semplice punto di ritrovo tra musicisti, il Pan Pot nel corso
degli anni ha sempre più incrementato le proprie attività grazie anche
al prezioso contributo di Leonardo Stella.
Pur restando fedele alla propria tradizione, il Pan Pot cerca sempre di innovarsi di evolversi, di cambiare volto.
Presto sarà operativo il nuovo centro, dedicato alla memoria di Leonardo
Stella, uno spazio estremamente più ampio e specializzato rispetto all'attuale sede ma anche, e soprattutto, una nuova frontiera nell’ambito delle
produzioni musicali che guarda
oltre il comprensorio ternano: un
vero e proprio
punto di riferimento per la
scena musicale
umbra,
grazie
anche alla collaborazione con le
associazioni
Ephebia
ed
ARCI.
18
Il Nuovo Centro sarà inoltre dotato di un auditorium nel quale sarà possibile l'organizzazione di concerti e seminari all'interno della struttura.
L’universalità del linguaggio musicale rende molte attività adatte ad un
pubblico estremamente eterogeneo e su ciò il Pan Pot intende far leva,
per promuovere e favorire scambi intergenerazionali e interculturali. Il
confronto fra individui diversi (per età, sesso, cultura, religione ecc.) è d’altronde la base su cui poggiano i valori di solidarietà e di pace rispetto ai
quali, come abbiamo precedentemente sottolineato, vogliamo che i nostri utenti svolgano un ruolo di protagonisti attivi.
Con una media di centocinquanta soci annui, il Pan Pot vive grazie a tutti
coloro che con passione, energia e creatività frequentano il centro,che
pur trovandosi ai confini della città, resta un nucleo brulicante di idee, attività e soprattutto Musica.
Eleonora Castellani e Riccardo Tappo
Alleghiamo un ricordo su Leonardo Stella, scritto da Amedeo Contili
(membro di Ephebia), in occasione della manifestazione del 1° giugno
2008 “A tribute to a friend” svolta a Palmetta:
Terni è viva. E gode di (insperata) buona salute. Vive la Terni delle centinaia di ragazzi che hanno scelto il sudore del palco per esprimere la loro
arte. Vive la Terni delle associazioni che si dedicano volontariamente alla
ricerca di spazi e opportunità per l'espressione di questa arte. Vive la Terni
capace di raccogliersi in ricordo di un grande uomo che tanto ha dato
per la sua Città.
Il 1 Giugno 2008 è una data che resterà scolpita nella memoria collettiva
delle centinaia di persone che hanno partecipato a "Una Festa Per Leo",
un'intera giornata di musica in ricordo di Leonardo Stella, un ternano che
ha dedicato tutta la vita ad un sogno: che la Città si accorgesse del movimento sotterraneo che la fa vivere, fatto di arte, musica, volontariato e
impegno civile.
Il 1 Giugno 2008 il centro di Palmetta è stato letteralmente invaso da tantissimi musicisti, dj, vj, amanti della musica più o meno giovani, ternani
che hanno conosciuto ed amato Leonardo, tante persone che hanno
avuto la possibilità di incontrarsi, ascoltarsi, guardarsi in faccia, riconoscersi, ballare insieme, e tornare a casa con una nuova consapevolezza:
che nonostante i tanti requiem già suonati, la nostra Città è ancora capace di dimostrarsi vitale, ricettiva, creativa, capace di offrire ai giovani
ternani un'alternativa vera a quello che era l'incubo di Leonardo e di tutti
noi. L'incubo che questa Città divenga prima o poi null'altro che un
enorme dormitorio.
Sono parole di una persona che ha lottato per tanti anni per allontanare
questa prospettiva, e che ci ha lasciato in eredità una consapevolezza
19
nuova dei nostri mezzi e la voglia di far partire, ancora una volta, "la macchina", quel movimento sotterraneo di decine di persone che nella nostra
Città lottano spesso contro il silenzio e l'indifferenza, contro quei soggetti
istituzionali e mediatici che vorrebbero relegare la musica emergente ad
un fenomeno di serie B, preferendo cavalcare l'onda di fatti di cronaca
che descrivono la deriva di Terni verso il vuoto culturale piuttosto che investire su energie mosse da passione vera, e che rendono un servizio impagabile dal punto di vista culturale e soprattutto sociale di cui la Città
dovrebbe essere orgogliosa.
Il 1 Giugno a Palmetta hanno suonato 20 gruppi, si sono esibiti 11 Dj e 4
Vj. Tutti rigorosamente gratis. Sei ore di musica dal vivo con i gruppi storici di Terni, alcuni riformatisi per l'occasione, ed i più giovani che ancora
cullano il sogno di poter partire da questa Città per esprimere la propria
creatività. Dalle 17:30 alla mezzanotte, sui due palchi allestiti da ottimi
professionisti che hanno prestato gratuitamente la propria attività come
contributo alla serata, si è concentrato il meglio che la musica della nostra Città possa offrire.
20
Nel frattempo all'interno della struttura di Palmetta erano allestite mostre
fotografiche che ripercorrevano la storia di Ephebia, festival ternano che
del 1997 ha portato a Terni il meglio della musica italiana ed internazionale, mantenendo sempre gli obiettivi della fruizione gratuita degli eventi
e dello spazio dedicato alla musica locale, e a cui Leonardo Stella ha
dato negli anni un contributo fondamentale ed una visione contestualizzata da un punto di vista sociale e culturale.
Tanti ragazzi e ragazze si sono alternati alle cucine ed al bar per garantire il pasto a tutti i musicisti, lavorando per ore senza altro compenso che
la soddisfazione per la piena riuscita della serata.A partire dalla mezzanotte una schiera di dj e vj si sono alternati nelle sale interne per una serie
di dj-set che hanno fatto ballare i partecipanti fino all'alba, potendo godere di un impianto eccelso messo gratuitamente a disposizione per la serata.
Durante tutta la giornata sono stati raccolti contributi volontari per costituire delle borse di studio musicali in memoria di Leonardo Stella.
Tutto questo sarebbe una bella favola, se non fosse accaduto realmente. Tutto questo merita di essere conosciuto, amato, incentivato e
riconosciuto. Continuare ad opporre il silenzio e l'indifferenza di fronte a
tanta energia vitale equivale ad attentare al futuro di Terni e di più di
una generazione.
Il 1 Giugno 2008 un po' di Terni è rinata, cercando a suo modo di ricambiare l'amore che Leonardo Stella le ha donato in tutta la sua vita.
Ora è il momento di guardare avanti, e di capire se questa Città vuole
davvero investire sul suo futuro. E per questo c'è bisogno dell'impegno di
tutti. Solo così il nome di Leo rimarrà vivo e questa giornata potrà essere
ricordata come un nuovo grande inizio.
21
LABORATORI GIOVANI
BLOB.LGC
Il Laboratorio Giovani Comunicazione Blob.lgc nasce nel febbraio 2004
contemporaneamente e in sinergia con altri due macro contesti: La Siviera che raccoglie negli spazi dell’ex carcere (sede del Laboratorio) una
serie variegata di realtà sociali (da Associazioni e case famiglia) e la Rete
dei Laboratori, promossa dal Comune di Terni e dal Ce.S.Vol. della provincia di Terni e comprendente altri due Laboratori, Diritti Pace e Ambiente e Skenè (Teatro).
Blob.lgc si caratterizza come Laboratorio, un luogo cioè in cui è possibile
usufruire di servizi (attività libere) svolgere gratuitamente attività strutturate (laboratori tematici) e nello stesso tempo essere promotore e gestore, come singolo, gruppo informale e/o associazione, di attività inerenti
l’area della comunicazione promuovendo e diffondendo l’uso
dei media come strumento di cittadinanza attiva.
A tale scopo il Laboratorio è dotato di una buona strumentazione: tre postazioni internet di
accesso libero, una rete wi-fi, un
computer per lavori di grafica e
piccoli montaggi, un computer
professionale per il montaggio
audiovisivo, strumentazione per
le registrazioni audio e due postazioni video per la visione di
DVD e VHS. Si è inoltre allestito, in
collaborazione con il Centro Servizi del Volontariato di Terni, un Centro di Documentazione aperto alla libera consultazione comprendente oltre 1000 titoli di film in VHS e DVD,
manuali e riviste specializzate. Il Laboratorio è gestito dall’Associazione
tutor Circolo Arciragazzi Gli anni in tasca, la quale ha il compito di seguire
l’andamento complessivo delle attività che, sinteticamente, si strutturano
per aree di interesse:
CINE-VIDEO, FOTOGRAFIA,GRAFICA, FUMETTI, INFORMATICA, SCRITTURA
CREATIVA.
22
Per ogni area tematica si organizzano annualmente diversi laboratori specifici :
corsi di montaggio video
corso di tecniche di ripresa
laboratorio fotografico a
tema di rilevanza sociale
corso di base sui sistemi
operativi open-source (linux)
corso di scrittura comica
laboratorio di T-shirt
corso di graffiti.
L'organizzazione dei corsi è affidata a responsabili che a vario titolo frequentano il centro.
Normalmente, laddove ci sono
associazioni che operano a livello tematico e sono ospiti del
centro, la gestione è direttamente affidata a loro. Sono coinvolti anche i volontari del servizio
civile che, finito il loro periodo di
servizio, hanno acquisito competenze e hanno manifestato la volontà di proseguire la loro
esperienza nel centro.
Le attività si rivolgono ad una
utenza di giovani abitanti nella
città di Terni e compresi nella fascia d’età che va tra i 15 e i 35 anni, singoli, oppure organizzati in gruppi informali e/o associazioni. La gestione
del progetto Blob.lgc è affidata al circolo Arciragazzi Gli anni in tasca
che si caratterizza per un lavoro ormai quindicinale con ragazzi e ragazze
del territorio, improntato sull’idea di partecipazione ed educazione mutuale.
Il Laboratorio è collocato all'interno della Siviera in via Carrara 2 aperto
tutto l’anno dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 20.00.
Il sabato dalle 15.00 alle 20.00.
Alcune attività realizzate in collaborazione con le associazioni e dei
gruppi afferenti al Laboratorio:
DENTRO LA BATTUTA. Corso sullo scrivere comico
Il corso è stato pensato per tutti quelli che hanno l’ambizione di
23
intraprendere il lavoro di autore nel campo della comicità, ma anche, e
soprattutto, per i curiosi che vogliono scoprire i trucchi dello “scrivere comico” per interesse e piacere personale. Progetto di Daniele Giacchetta
OFFICINA DEL CABARET
Il progetto, semplice ma allo stesso tempo ambizioso, mira a realizzare il
primo laboratorio di cabaret a Terni e in Umbria, coinvolgendo alcuni tra
i più apprezzati emergenti del circuito romano. Nel 2008, l’Anfiteatro Fausto ha ospitato Teste di cabaret, in collaborazione con l’Assessorato alla
Cultura, che ha visto la partecipazione di circa 4000 spettatori. Tra gli altri
artisti Dario Vergassola. Progetto di Daniele Giacchetta
SALUS FILM FESTIVAL
Si tratta della già consolidata iniziativa che pone in relazione il tema della
salute e il codice cinematografico. Progetto dell’associazione Libera
Ilota.
LABORATORIO LINUX
Il corso ha l’obiettivo di fornire le conoscenze necessarie per poter superare a livello utente su qualunque sistema Linux. Si approfondiranno la filosofia e l’architettura software del sistema e tutti i principali comandi.
Progetto dell’associazione TerniGnuLUG
Blob.lgc collabora con:
- il Progetto Cinema e Scuola – Comune di Terni, Assessorato alla Scuola:
LABORATORIO – SEMINARIO
L’attività prevede di sviscerare il concetto di scrittura, mostrandola applicata a diversi codici: la letteratura, la radio, il cinema e la televisione.
Vengono organizzati Incontri pubblici con i registi.
- il Ce.S.Vol. della provincia di Terni
SERVIZI ATTIVATI
Gestione del Punto Locale Decentrato(PLD) Eurodesk sportello informativo sul Programma Europeo Gioventù in Azione
Centro di documentazione della Rete dei Laboratori Giovani
Progetto Memoria che
prevede,
tramite
bando annuale, la
realizzazione gratuita
di videoclip, spot,
documentazione e
inchieste video per le
associazione del territorio.
Marco Coppoli
24
LABORATORIO DIRITTI PACE
E AMBIENTE
Il Laboratorio Diritti Pace Ambiente nasce alla fine del 2003 per iniziativa
dell’Associazione Il Pettirosso e dell’ Assessorato alle Politiche Giovanili
che, a seguito della prima edizione del bando Iniziative Giovani, decise
di creare delle strutture innovative che completassero l’offerta dei servizi
giovanili del Comune di Terni. L’Amministrazione creò tre strutture chiamate Laboratori Giovani e insieme alle associazioni giovanili, coinvolte
nel processo di creazione decise che questi laboratori dovessero avere
una caratterizzazione tematica. L’Associazione Il Pettirosso venne scelta
dalle associazioni e dai gruppi informali giovanili operanti nel settore della
pace, della promozione dei diritti dei popoli e delle persone e della tutela
ambientale, come associazione tutor per la creazione del Laboratorio Diritti Pace Ambiente. Il Laboratorio venne creato all’interno dell’ Officina
Sociale La Siviera sita presso la sede delle ex-carceri cittadine in via Carrara 6 insieme ad altri servizi comunali ed organizzazioni tutti operanti nell’area dei servizi sociali rivolti all’infanzia e all’adolescenza ed insieme ad
un altro dei tre Laboratori Giovani Blob.lgc – laboratorio giovani comunicazione.
25
Il Laboratorio Diritti Pace Ambiente si caratterizza, sin dalla sua nascita,
per due criteri e valori che possiamo così riassumere:
•
autorganizzazione delle attività e dei servizi offerti e autogestione
degli spazi;
•
promozione del protagonismo, della partecipazione e del volontariato giovanile.
A distanza di tre anni oggi questi criteri orientano e guidano le nostre attività, azioni e programmazioni, ma non possiamo fare a meno di sottolineare che mentre nei primi tre anni di vita del Laboratorio eravamo
proprio noi, singoli associati delle Associazioni Giovanili aderenti al Laboratorio, i giovani che si autorganizzavano, partecipavano e allo stesso
tempo erano protagonisti delle attività delle proprie associazioni e del Laboratorio, oggi ci troviamo in una fase di passaggio in cui da giovani protagonisti stiamo diventando “un po’ meno giovani” promotori di
partecipazione e protagonismo, autorganizzazione e autogestione e soprattutto di volontariato giovanile.
Se pensiamo al panorama associativo ternano possiamo ancora affermare a ragione che le associazioni aderenti al Laboratorio sono quelle
ad avere una base associativa tra le più giovani della città e che comunque le modalità che utilizzano per affrontare le tematiche e il dinamismo che dimostrano le distinguono da qualsiasi altra organizzazione
che operi nello stesso ambito in città.
Un’altra delle caratteristiche del Laboratorio Diritti Pace Ambiente è sempre stata quella di rivolgere i propri servizi e di mettere a disposizione i propri locali non a singoli giovani, ma ad associazioni o gruppi informali, con
il fine di rispondere ai loro bisogni di spazi, strumenti, orientamento, conoscenza del territorio e delle reti associative presenti, punto di primo contatto con il Cesvol, documentazione, bandi, promozione delle proprie
attività. La tipologia di utenza individuata è rimasta sempre la stessa per
quanto riguarda i servizi strutturati che vengono offerti all’interno del Laboratorio, anche se le singole iniziative organizzate dalle associazioni e le
iniziative realizzate come rete di associazioni naturalmente si rivolgono a
singole persone. Il Laboratorio si caratterizza dunque come quel luogo in
cui nascono gruppi ed iniziative, vi si svolge tutta l’attività partecipativa
(le riunioni preparatorie) e organizzativa di una attività o un evento, a
volte l’abbiamo definito un incubatore, un luogo senza il quale sarebbe
difficile ideare, progettare, discutere, decidere.
Non potrebbe che essere così se si pensa a come sono strutturati i nostri
locali e alla nostra logistica, purtroppo non abbiamo locali che favoriscono la realizzazione di iniziative in sede, l’unico spazio che già ampiamente sfruttiamo è la Sala Laura, che però ci permette di realizzare
26
iniziative di tipo seminariale o al massimo proiezione di video o film.
Nel triennio 2007-2009 abbiamo comunque deciso di sperimentare l’avvio di alcune attività che potremmo definire servizi rivolti a singoli utenti da
realizzare direttamente in sede e per fare ciò abbiamo appena portato
a termine alcuni lavori strutturali finanziati a nostre spese.
Si tratta di alcune attività già iniziate in forma sperimentale nel triennio
2003-2006 (centro di documentazione in primis) e che si vanno consolidando e di altre attività che sono iniziate a partire dal 2007 e che nascono dalla proposta e dall’iniziativa di nuovi gruppi informali che si sono
creati all’interno del Laboratorio e che mettono l’accento sul tema dei diritti, in particolare del diritto di cittadinanza e dei diritti sociali, civili e di resistenza alle varie forme di discriminazione e di violenza che fette
significative della popolazione residente, a partire dai giovani, subiscono
nella propria quotidianità.
Il tema dei diritti è sempre stato quello maggiormente sviluppato dalle
Associazioni che fanno parte del Laboratorio e all’inizio erano soprattutto
i diritti dei popoli ed economici, con un respiro molto più internazionalista
che caratterizzava l’attività del Laboratorio, questo avveniva perché il
Laboratorio ospitava il Punto del Commercio Equo e Solidale a Terni. Dalla
fine del 2005, da quando cioè l’Associazione Il Pettirosso in collaborazione
con la Coop. Monimbò ha aperto una Bottega del Commercio Equo e
Solidale a Terni l’attenzione e l’attività si è spostata molto più sul tema dei
diritti sociali, civili e di cittadinanza grazie alla realizzazione di seminari presso
l’Università di Scienze Politiche sul Diritto d’Asilo,
confluiti poi all’interno del
gruppo redazionale della
trasmissione radiofonica
Ondemigranti.
L’altro principale tema del
Laboratorio è quello della
Pace che ha visto come
momento
culminante
della propria attività l’organizzazione dell’Onu dei Giovani nei mesi di settembre 2005 e ottobre
2007. Nel biennio 2009-2010 ci saranno altri eventi legati a questa importante manifestazione che vedono Terni e la Tavola della Pace protagoniste nella promozione di una cultura di Pace e Nonviolenza tra i giovani
di tutta Italia e del Mondo.
27
Il laboratorio ospita infatti anche il Comitato Ternano per la Pace e i Diritti
Umani, che si occuperà della realizzazione di un meeting preparatorio
alla prossima assemblea dell’Onu dei Giovani (settembre 2009) e dell’organizzazione della manifestazione suddetta nella primavera del 2010,
cercando da un lato di far crescere la rete dei soggetti che aderiscono
al comitato locale, ma anche aggregando sempre nuove e interessanti
realtà a livello nazionale, nell’ottica della partecipazione in prima persona dei giovani, della contaminazione e dello scambio di esperienze.
Valentina Galluzzi
28
SKENE’
Tutto ebbe inizio tanto tempo fa. Dopo la prima edizione del bando Iniziative Giovani ’02 (un bando che sostiene idee e progetti di giovani individui e che tutt’oggi ha ragion d’essere), un insieme di persone e di
associazioni decisero di confrontare i loro percorsi e di creare un gruppo
più ampio di lavoro così da unire forze e risorse. Sulla base di un progetto
concreto, con il più ampio respiro possibile, e su un sentire comune, con
la collaborazione sin dall’inizio del Comune di Terni, è nato il Centro Teatrale Skenè- Laboratorio Giovani Teatro.
Questi non è altro che una parte di un programma più ampio, quello dei
Laboratori Giovani, nato per far sì che ci fossero luoghi appropriati dove
la gente potesse trovare sostegno per le proprie esigenze e necessità di
espressione (teatro, comunicazione, musica, diritti e ambiente).
Il Centro Skenè, oggi come allora, riunisce insieme realtà diverse che quotidianamente si confrontano sui più diversi piani di vita: artistico, organizzativo, umano.
La sottile linea rossa, scheletro di tutto il lavoro del Laboratorio Teatro, era
ed è la volontà di dare continuità e mezzi alla creazione. Credere nello
scambio e nel confronto. Da qui nasce l’idea di articolare il Centro in uno
spazio-pieno ed uno spazio-vuoto. Il primo è ciò che dal Centro viene
proposto e offerto (laboratori, seminari, spettacoli, workshop), il secondo
è lo spazio lasciato per accogliere progettualità d’altri.
Negli anni i laboratori si sono consolidati e moltiplicati, sulla base di una
provata competenza dei conduttori, rappresentando così il segno di una
crescente e diversificata richiesta da parte della gente.
Ci sono, oggi, laboratori per bambini (Simona Troiani ne è la guida), di
Tango (Leilani Weis), di teatro e drammaturgia (Fringe di Sabina Proietti),
della voce (Anna Maria Civico e Cantiere d’Arti). Skenè si occupa della
gestione del Centro di Documentazione Teatro e Cultura della Officina
Letteraria e Centri di documentazione del Cesvol; ha
realizzato il progetto “Immagine e cultura locale” in collaborazione con la BCT per la
memoria della città (Olimpio
Mazzorana e Valentina Fioretti). In ambito formativo il
Centro Teatrale ha organizzato, durante il Festival Esterni,
un corso per fotografi di scena
e offre tuttora il suo contributo
di tutor per i progetti Ig Open.
29
Tutto nella cultura di una “rete” aperta e in costante scambio. Nel tempo
sono nate delle produzioni proprie del Laboratorio (dal teatro alla danza
e dalla voce alla musica). Si organizzano eventi e festival in collaborazione con diverse realtà: Travolgente, Festival Cosmonauti, Minifestival
Esporsi.
Un flusso di eventi e di persone che hanno alimentato continui scambi, tali
da creare relazioni locali (un piacere lavorare nel territorio con collaborazione e non in conflitto), nazionali (Festival Cosmonauti e altri progetti
nati da artisti che si sono incontrati nel Centro) e Internazionali (scambiamo i nostri lavori e e le nostre competenze con realtà analoghe in diversi paesi come Spagna, Argentina, Germania, Irlanda).
Guardarsi indietro e osservare i passi fatti è sempre un atto di apprensione. L’apprensione nel vedere se ciò che è stato sognato ha trovato
fattezze concrete.
Il Centro Teatrale Skenè- Laboratorio Giovani Teatro voleva essere un
luogo “proprio” dove lavorare e mostrare qualcosa di sé, un luogo per
tutti fondato sulla tolleranza e la curiosità. Nella coscienza di un arrivo
inesistente crediamo che oggi il Centro sia quel luogo. Le persone che vivono il
Laboratorio ne sono indicatore percepibile e per noi vivificante.
Ogni giorno contnuiamo a lavorare affinchè si cresca e si sogni sempre.
Leone Tocchi
30
CENTRI AUTOGESTITI
PALMETTA
L’associazione Demetra nasce nel 2004 da un gruppo di realtà ternane,
come associazione di associazioni e con l’obiettivo di impegnarsi in modo
strutturale in progetti che si occupano di giovani cultura e partecipazione. Negli anni l’associazione ha sviluppato al suo interno competenze
importanti nell’ambito delle politiche giovanili e della promozione della
cultura, assumendo come valori fondamentali della propria azione per il
cambiamento il lavoro di rete, la progettazione sociale, l'analisi dei bisogni e la cura dei processi di partecipazione. A seguito di un lungo processo, da qualche mese l'associazione ha variato la propria forma
passando da secondo a primo livello con l'obiettivo di valorizzare al massimo le professionalità a disposizione dell’associazione e di avviare la trasformazione della rete che era alla base di Demetra cercando di
allargarla e di farla divenire un network fluido e orizzontale di giovani e di
associazioni che si occupano di giovani.
Dal 2005 l’associazione gestisce il Centro di Palmetta centro di aggregazione giovanile (www.palmetta.it) del Comune di Terni , luogo privilegiato
dell’incontro dei giovani della nostra città. La vecchia scuola abbandonata di Villa Palma è stata ristrutturata con il totale apporto volontario e
creativo dei giovani dell’associazione che ne hanno fatto oggi un luogo
ricco di strumentazioni, funzionale, accogliente, aperto alla città e al
quartiere. La nascita del centro è stato per l’associazione il punto di inizio
di una grande quantità di progetti ed eventi che si sono moltiplicati nel
corso degli anni, garantendo una programmazione giornaliera del Centro. Il nostro sito conta circa 400 contatti giornalieri e una mailing list di
oltre mille iscritti. Molte sono state anche le iniziative nell’ambito della partecipazione giovanile a cui la nostra associazione si è dedicata come la
realizzazione di una ricerca-azione sulla
partecipazione giovanile a Terni da noi
curata e le ultime due edizioni dell’Onu
dei giovani. Il punto più alto della progettualità dell’associazione si è raggiunto nel 2006 e nel 2007 con la nascita
di Es.terni festival internazionale della
creazione contemporanea (www.exsiriterni.it) un festival che in tre anni è diventato uno dei più importanti e
31
e conosciuti festival d’arte in Italia realizzato in collaborazione con Indisciplinarte e Compagnia del Pino, il Ministero dei Beni Culturali, la Regione
Umbria, il Comune di Terni e il Teatro Stabile dell’Umbria, e con la prima
edizione del progetto
Nutrimenti realizzato
in partnership con
molte
associazioni
del territorio, la regione dell’Umbria e i
Ce.S.Vol. di Perugia e
Terni. Altre importanti
esperienze
sono
quelle nell’ambito del
sostegno dei giovani
gruppi che vedono
oggi l’associazione
impegnata in numerosi progetti di accompagnamento
progettuale, produttivo e creativo. Ne sono esempio i progetti artistici che hanno vinto il
bando Nuove creatività dell’ETI (ente teatrale italiano), l’artista umbra
Virginia Virilli, vincitrice del primo bando Nutrimenti, che ha visto l’ingresso
nella sua produzione del Teatro Stabile dell’Umbria, e ancora la giovane
artista ternana Caterina Moroni che, grazie al supporto della
nostra associazione,
ha circuitato in molti
contesti del teatro di
ricerca italiano.
Molte sono anche le
iniziative che hanno
avuto come protagonista la musica
dal vivo, con la convinzione che a Terni
siano necessari degli
spazi per sperimentare nuove esperienze musicali e
permettere alle giovani realtà di emergere, creando opportunità di visibilità, incontro e scambio. Il Centro di Palmetta si pone come obiettivo
32
non solo quello di creare aggregazione intorno alla musica, ma anche
quello più politico di offrire ad un pubblico giovane concerti gratuiti che
siano attenti alle realtà emergenti più interessanti del panorama musicale locale, nazionale e internazionale. Alcuni dei progetti che hanno
accolto le serate musicali del centro sono: In.oltre – il dopofestival di
Es.terni, bct ingiro a Palmetta (che ha l'arduo compito di coniugare musica e letteratura), Uscita d'emergenza, Una Festa per Leo Stella e MaLaNotte.
Ci interessa sottolineare come il metodo orizzontale di organizzazione del
lavoro associativo, l’attenzione ai processi interni, un’azione motivata
sempre da un forte bisogno politico e un approccio creativo alla soluzione dei problemi, siano gli ingredienti principali di questa alchimia positiva.
Il Centro di Palmetta lavora quotidianamente per la promozione, la diffusione e la valorizzazione del volontariato tra i giovani, perchè il volontariato è il motore reale delle attività del centro e perché siamo convinti
che l'impegno volontario e la costanza di tutti coloro che operano nell’organizzazione sia un esempio positivo e concreto di come partendo
dall’investimento personale di tempo, energie, creatività si possa contribuire alla costruzione di nuove prassi per migliorare il luogo che abitiamo.
Leonardo Delogu
33
CASALINA
L’Associazione “Casa Lina” nasce nel 1999 su iniziativa di un gruppo di
ragazze e ragazzi di Marmore, che si misero insieme per dar vita ad
un'associazione ricreativa e culturale.
Casa Lina prende il nome dall'omonima casa dell'architetto Ridolfi,
sita a Marmore che ha trascorso gli ultimi anni della sua vita nel nostro
paese ed è stato uno dei protagonisti della ricostruzione post-bellica
della città di Terni.
Per ricordare la sua opera decidemmo di chiamare così il nostro Circolo.
in questi dieci anni sono state numerose le attività dell'Associazione, dalle
gite ai campeggi per gli adolescenti, feste,
corsi di lingua, motoraduni, iniziative di beneficenza e concerti. un'attività rivolta non solo ai giovani o ai marmoresi.
“Casa Lina” è un circolo ARCI, riconosciuto dal Comune di Terni come
Centro di Aggregazione Giovanile.
Purtroppo siamo ancora alla ricerca di una sede stabile, un luogo dove
poter svolgere al meglio le nostre iniziative e che sia un punto di incontro
per tutti i marmoresi ad anche per le altre Associazioni locali.
Ancora oggi, nonostante mille difficoltà, abbiamo la forza e la passione
di darci da fare per organizzare eventi, momenti di svago e rendere così
più vivo il nostro piccolo paese, cercando anche la collaborazione di altri
gruppi associativi.
Casa Lina potete
contattarla all’indirizzo
[email protected].
Abbiamo anche
un gruppo su Facebook, dove troverete
le
informazioni sulle
nostre
attività,
passate e future.
Tommaso Sabatini
34
PROGETTO
MANDELA
Quando 22 anni fa nasce il Progetto.... (che prima di essere dedicato a
Nelson Mandela aveva portato il nome di Socrate e di Candido) di politiche giovanili a Terni si incominciava appena a parlare e le attività messe
in campo dall'Associazione erano una novità non solo a livello cittadino
ma anche a livello nazionale.
L'idea di fondo era semplice: creare una serie di laboratori dove i giovani
di tutte le scuole superiori, dell'università e giovani lavoratori nel loro
tempo libero potessero incontrarsi per lavorare insieme, guidati da esperti
nei vari campi, alla realizzazione di uno spettacolo teatrale dedicato ogni
anno ad una tematica di impegno civile: tolleranza, Illuminismo, la scoperta dell'altro, contro il razzismo che nasceva con i primi flussi migratori
e infine i Diritti Umani in generale.
Il Progetto Mandela diventa così un centro di aggregazione che fin da subito riscuote grande successo tra i giovani (dai 14 ai 30 anni) e si trasforma
in un luogo di sperimentazione e di produzione culturale dove l'uso dei
più differenti linguaggi permette una comunicazione integrata attenta
alle più diverse esigenze sia interne nei laboratori che esterne nelle manifestazioni aperte a tutta la cittadinanza.
Attraverso la partecipazione ai vari laboratori (drammaturgia, recitazione,
scenografia, comunicazione, musica, video, fotografia) aperti da settembre a aprile, i giovani hanno l'opportunità di vivere contesti di apprendimento non formali ed informali, in un percorso che valorizza la loro
creatività, che li porta a sperimentarsi nel trovare soluzioni (di livello sia
tecnico che artistico-creativo) innovative e convincenti. Il ruolo che i ragazzi hanno nella realizzazione del percorso è infatti una caratteristica
peculiare di Progetto Mandela: si tratta di un contesto formativo basato
su dinamiche partecipative, in cui i giovani sono portati ad assumere ruoli
di responsabilità lavorando per mesi, coadiuvati da esperti del settore,
alla realizzazione dell'evento finale.
Il teatro, che è il motore affascinante e trainante di questo lavoro
d'equipe, diventa strumento e fine di un obiettivo comune: la realizzazione di un evento dove tutti sono protagonisti e il lavoro di ciascuno è indispensabile per la buona riuscita. L'esperienza di Progetto Mandela dal
punto di vista delle competenze non si sostituisce in nessuno modo ad
un'accademia teatrale, non è professionalizzante, ma propedeutica,
consente ai partecipanti di vivere un'esperienza concreta, di sperimentare le proprie capacità e attitudini artistiche, di conoscere e amare
35
il teatro per esserne innanzitutto spettatori consapevoli e appassionati. Il
teatro diventa inoltre strumento per veicolare contenuti di impegno civile e stimola la presa di coscienza dei giovani e con loro di tutta la città
rispetto alle tematiche dei diritti umani.
Progetto Mandela è un'esperienza educativa e formativa che consente
ai ragazzi di sperimentare un contesto di partecipazione attiva, in cui le
decisioni vengono condivise basandosi sui metodi dell'azione nonviolenta
e del metodo del consenso. La partecipazione permette ai ragazzi di
avere voce, ma non solo: è altrettanto efficace nel permettere loro di
scoprire il diritto degli altri di avere opinioni e voci diverse.
In questi 22 anni oltre 2400 giovani hanno attivamente partecipato ai laboratori di Progetto Mandela, sono stati realizzati dall'Associazione 40
spettacoli teatrali, 5 radiodrammi, 270 trasmissioni radio, 21 trasmissioni
televisive, 14 mostre, 30 conferenze; 60.000 spettatori hanno assistito alle
rappresentazioni, 3.800 partecipato alle conferenze e 20.000 hanno visitato le mostre. Tanti sono stati i premi e riconoscimenti di altissimo livello,
tra questi un Premio Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri, tantissime le collaborazioni a livello locale e nazionale.
36
Affermiamo da sempre, e
certo non solo noi, che sono la
produzione e la diffusione
della cultura gli strumenti più
efficaci per costruire una comunità più cosciente dei valori
fondamentali, che è la consapevolezza culturale di questa
comunità a tenere alta la
guardia contro la violazione
dei diritti e per la convivenza
civile e pacifica e che sono i
giovani ad avere il diritto e il
dovere di essere protagonisti
di questo processo.
Progetto Mandela, che non è
un evento passeggero ma un
“istituzione”, offre questa possibilità da 22 anni, forte del
suo metodo e rinnovandosi
nelle tematiche e nei linguaggi per rispondere alle differenti esigenze dei giovani e
del loro modo di comunicare
e future politiche giovanili permettendo, continuerà a farlo.
Irene Loesch
37
CIRCUITO
DEI CLUB
Cos’è e cosa è stato il Circuito
dei Club in oltre venti anni, seppur divisi in due diverse fasi ma
ugualmente importanti, non è
cosa facile da descrivere.
Sicuramente non è stato una
semplice rassegna giovanile di
spettacoli. Forse un luogo di
scambio e di confronto, di conoscenza, forse addirittura di libertà. Un contenitore, forse, è la
definizione più adeguata da
spendere, che ha assunto forme
e concretizzazioni diverse per rispondere alla domanda non formale di cultura che man mano
l’Arci di Terni ha ritenuto di saper
raccogliere ed interpretare.
Non è mai carino portare i numeri per giustificare “quantitativamente”
qualcosa
che
dovrebbe essere valutato “qualitativamente” (in puro e triviale
stile auditel), eppure in questo caso può aiutare a disegnare i contorni di
una rassegna altrimenti difficilmente definibile.
Negli ultimi dieci anni, la seconda fase del Circuito, sono stati proposti
produzioni e allestimenti di spettacolo originali e spesso su nostra com38
missione. Più o meno 500 artisti coinvolti: dai giovani emergenti ternani
fino ai nomi più blasonati del panorama internazionale dello spettacolo
e della cultura. (da Stefano Benni a Davide Riondino, da Daniele Sepe a
Mark Hummel, da Francesco Di Giacomo a Rocky Lawrence).
Complessivamente un pubblico stimato tra le 35.000 e le 40.000 persone,
stimato perché ogni iniziativa è stata per scelta assolutamente convintissima ad ingresso gratuito, aspetto del tutto unico nella proposta locale.
Circa 20 le collaborazioni tra enti pubblici ed istituzioni varie, oltre 70 le
associazioni con cui si è collaborato mentre 80 le imprese coinvolte. Infine, ma non per ultimo, più o meno 80 luoghi differenti e non convenzionali per gli spettacoli, valorizzando piazze, cortili, locali commerciali e
circoli privati, auditorium e sale pubbliche.
Insomma una grande babele di idee, suoni, suggestioni e pure provocazioni. Una rete di relazioni e linguaggi espressivi che ha avuto sempre
come dorsale lo spettacolo dei repertori pop-ular, extracolti e informali,
sempre con occhio vigile alla qualità.
Dal 2000 si è ricominciato a programmare circuiti attraverso la “semplice”
formula della rassegna di concerti in una Terni molto diversa da quella
attuale, una città che sul finire dei Novanta era assai povera di proposte,
fatte salve alcune sporadiche occasioni di grandi eventi piuttosto “eventuali”.
Man mano che il panorama complessivo cresceva l’Arci ha sempre tentato di specificare il proprio tratto, la cultura e lo spettacolo come strumento del benessere (o anche ben-essere) Si direbbe in politichese
“cultura parte delle politiche di welfare”, che poi sarebbe a dire “nutriamoci di interessi sani e stimolanti che staremo meglio e incorreremo meno
facilmente in falsi valori e volgarità varie; e se lo faremo in molti questa società sarà più giusta e più felice”.
Un antidoto al conformismo e al pensiero unico.
Un Circuito per pensare. Un Circuito per stare bene.
Francesco Camuffo
39
40
EPHEBIA FESTIVAL
L’Associaz i o n e
Ephebia
dal 1995
rappresenta una
associazione
di
associazioni, sing o l i ,
amanti
della musica, musicisti o ex
musicisti e
addetti al
campo
dello spettacolo.
Il nome Ephebia viene ripreso da quello del centro giovanile da cui è
nata l’Associazione, il S. Efebo appunto, uno dei più attivi centri giovanili
del Comune, dedicato soprattutto ad adolescenti, gestito da operatori
di cooperative sociali, volontari e musicisti.
Undici edizioni fa nasceva Ephebia Rock, concorso per gruppi musicali
giovanili ternani.
Il concorso ottiene un certo seguito e chiede l'aiuto organizzativo dell'Arci
(di cui sembrava quasi naturale la collaborazione, vista anche la Festa
della Musica di cui è promotrice a livello nazionale).
Per un paio di edizioni sono il S. Efebo, l’ Associazione Experience e l’Arci
le associazioni locali coinvolte che cercano di dare voce e spazi, di allacciare rapporti e di farli allacciare a gruppi di giovani ed entusiasti musicisti.
Di edizione in edizione lo staff diventa sempre più corposo e determinato
ed il concorso si ritrova in compagnia di una manifestazione completamente rinnovata nella forma e nel nome, l’Ephebia Festival.
Il Comune ogni anno sostiene l’attività con interesse e fiducia, ed in ogni
nuova edizione si sente sempre più forte l’esigenza di trovare nuovi partner che non siano solo istituzionali e diventa naturale sviluppare rapporti
e reti tra le realtà locali connettendosi con tutto il mondo giovanile e con
rassegne culturali agenti sul territorio non solo umbro ma nazionale.
41
Ogni anno, tra giugno e luglio, nell’ambito dell’Ephebia Festival, che nel
2008 ha festeggiato il suo undicesimo anno, gruppi emergenti a livello nazionale hanno la possibilità di suonare sullo stesso palco di artisti italiani e
stranieri che negli anni ha visto protagonisti, tra gli altri, Grafico Newstone,
Timoria, Labyrinth,
Andrea
Chimenti, Porcupine Tree, 24
Grana, Gatering, Zu, Bugo,
One Dimensional Man, Mantra,
Malfunk,
Lacuna
Coil,
Statuto, Assalti
Frontali,
Ulan
Bator,
Afterhours,
Yumi
Yumi, Gf93, Emidio Clementi, Tre Allegri Ragazzi Morti, Linea 77, Moltheni, Quintorigo, Therapy?, Perturbazione, Yuppie Flu, Julie’s Haircut, The Ark, Casino Royale,
The Hormonauts, ...A Toys Orchestra, Mquestionmark, Pecksniff, Marco Notari & Madam, The Niro, Mariposa, Teatro degli Orrori...
Ogni anno al Festival si radunano migliaia di spettatori, molti dei quali
provengono da realtà diverse da quella strettamente locale.
Anche Terni, dunque, entra nel grande circuito nazionale musicale: in occasione dell’Ephebia Festival comincia difatti ad incontrarsi nella nostra
città quel folto popolo che affolla i concerti in giro per l’Italia.
Mentre l’organizzazione si perfeziona, facendosi apprezzare per la qualità del suo lavoro, il Festival, così come il concorso ad esso legato ed il
sito, diventano un punto di riferimento significativo nel settore, per l’intero
territorio nazionale.
Nelle ultime edizioni l’Ephebia Festival si è arricchito di una serie di attività
che riguardano e coinvolgono positivamente tutto il mondo giovanile: il
volontariato, la solidarietà, l’editoria, la mostra mercato del disco usato,
i fumetti, la liuteria, la giocoleria e tanti altri aspetti che possono coronare
e contribuire al miglior godimento possibile degli eventi musicali che vengono proposti dai palchi.
Questo allestimento ricco e variegato prende il nome di “Cittadella della
Musica” che, secondo le intenzioni stesse degli organizzatori, va ampliandosi progressivamente di anno in anno, fino a diventare parte integrante e persino essenziale della manifestazione stessa.
42
Inoltre, dal 2005, Ephebia svolge il ruolo di referente nazionale dell’Umbria per Audiocoop, associazione organizzatrice del M.E.I. (Meeting delle
Etichette Indipendenti), vera realtà di coordinamento per le etichette e
i produttori discografici della musica indipendente italiana, di collegamento con il mondo istituzionale e di promozione della musica italiana
anche all’estero.
Dal 2006, inoltre, Ephebia si è accreditata anche quale unico referente
regionale della rassegna musicale “Primo Maggio Tutto l’Anno”, dedicata
alla musica italiana emergente e indipendente, ed i cui vincitori avranno
in premio la possibilità di esibirsi dal vivo addirittura sul prestigioso palco di
Piazza S. Giovanni a Roma, in occasione appunto del Concerto del Primo
Maggio.
Il riconoscimento della qualità del lavoro dell’Associazione scaturisce dai
numerosi confronti avuti con l’esterno e dalle risposte assai positive che
caratterizzano i diversi incontri collaterali che Ephebia propone in misura
sempre crescente o che appoggia concretamente.
Convinti che per favorire la crescita reale delle politiche culturali di una
realtà territoriale come quella locale sia importantissimo lo sviluppo delle
relazioni sociali e delle collaborazioni che possono nascere e rafforzarsi
grazie alla puntuale partecipazione ad appuntamenti come pure tramite
la stessa comunicazione e informazione attraverso i canali “virtuali”, i
membri dell’Associazione Ephebia credono altresì fortemente che, per
uno sviluppo culturale significativo e radicato, sia fondamentale incrementare e soddisfare al meglio anche l’indotto ricettivo del territorio sul
quale si intende lavorare.
E’ questa un’esigenza ormai inalienabile nella misura in cui il progetto
Ephebia - “la macchina”, come amava definire Leonardo Stella, fondatore ed ex-presidente, dolorosamente scomparso nel 2008 - avrà la forza
di proseguire nella direzione intrapresa per realizzare una grande realtà
culturale e ludica che sia in grado di accogliere un pubblico sempre crescente.
Dentro ed intorno ad Ephebia gli spazi professionalizzanti divengono sempre di più un fatto tangibile, e l’Associazione si dimostra una realtà ben organizzata e stimolante, che si mostra con tutte le sue immense
potenzialità di sviluppo e di idee puntualmente ogni anno, quando la
nuova edizione del Festival prende forma per giorni di suoni, incontri culturali, divertimento, rivelando alla città quel movimento sotterraneo che
la fa vivere, fatto di arte, musica, volontariato e impegno civile.
Eleonora Anzini
43
RAI
Raduno Antirazzista Internazionale
Il Raduno Antirazzista Internazionale (RAI), pensato, voluto e nato dai gradoni della Curva Est, ha avuto modo di crescere e svilupparsi anche grazie al “coraggio” di chi all’interno delle istituzioni non ha avuto paura di
dare voce a quelli che come gli ultras venivano dipinti come reietti con
tendenze criminali. Così, con l’assessorato alle politiche sociali del Comune a fare da apripista e con lo stesso assessorato di Regione e Provincia a seguire, per sette anni è stato possibile organizzare un raduno che
chiamasse a raccolta tutti i gruppi ultras e tutti i singoli tifosi e non che vedono l'antirazzismo come un patrimonio comune da valorizzare. Abbiamo considerato necessario ed irrinviabile il RAI nel momento in cui i
buh collettivi di sempre più curve colpivano giocatori di colore delle squadre avversarie e non. Segno evidente della crescita di pericolosi rigurgiti
neofascisti, pericolosi per noi, semplicemente fastidiosi invece per i padroni del calcio impegnati a svendere il calcio al volere delle pay tv. Quei
buh per loro non erano xenofobi ma cacofonici, una macchia sonora da
eliminare, non un' urgenza sociale. L’unica cosa importante era vendere
nel miglior modo possibile il pacchetto calcio. Per noi l' importante invece
era rivendicare noi stessi, la nostra storia, il nostro modo di essere ultras.
Come rappresentarsi autonomamente, prendendo le distanze tanto dal
disegno mercificatorio dei "manager pallonari" quanto dall’idiozia xenofoba di neofascisti organizzati travestiti da ultras?
Semplice! Organizzando un momento pubblico di confronto, un momento di discussione aperta in cui i temi dell’antifascismo e dell'antirazzismo fossero al centro, fossero punto di incontro e non di divisione. Un'idea
pratica che rimetteva in discussione la qualità dei rapporti ultras, non
vanno nascoste le resistenze che in tal senso abbiamo incontrato anche
al nostro interno. Sapevamo infatti che tematiche del genere avrebbero
avvicinato tifoserie con cui più o meno inspiegabilmente avevamo rapporti conflittuali – Livorno, Ancona ecc- e che non si vedevano di buon
occhio neanche tra di loro. Un nuovo modello di aggregazione che non
voleva trasformarci in politici di professione, non lo siamo mai stati e mai
lo saremo, ma voleva semplicemente mettere i puntini sulle i, voleva dire
che non tutti gli ultras erano uguali, che non tutti facevano buh di fronte
ad un nero, che non tutti si riconoscevano in un prototipo tutta forza e
onore, che soprattutto i neri da difendere non erano tanto i miliardari che
calcavano i campi da calcio quanto i "miserabili" che su bagnarole più
che precarie mettevano a rischio la propria vita pur di fuggire dall’inferno
natio fatto di fame, miseria e negazione tanto del presente quanto del
44
futuro. Insomma un misto di auto-rappresentazione e di solidarietà, di negazione dell’ ultras xenofobo e di resistenza rispetto ad un calcio in cui ci
riconoscevamo e ci riconosciamo sempre meno. Il tutto consapevoli dei
mille limiti che ci caratterizzavano, consapevoli che la passionalità calcistica, i 90 minuti di agonismo fuori e dentro al campo di gioco erano portatori sani di un campanilismo che se esasperato poteva portare a
comportamenti xenofobi (una xenofobia in cui lo straniero diventava il
perugino cosi come il napoletano e via dicendo). Da che mondo e'
mondo d'altronde intorno ai fenomeni ludici di massa aleggia un livello di
violenza e discriminazione che si può considerare fisiologico. L'importante
era non oltrepassare il limite , e nel caso si andasse oltre, tanto dal punto
di vista della violenza (di Stato ed Ultras) quanto da quello discriminatorio, avere il coraggio di fermarsi a riflettere, di fissare dei paletti di riconoscimento collettivo utili ad innescare processi di auto-responsabilizzazione.
Processi semplici senza la presunzione di cambiare il mondo, o meglio
con la consapevolezza che il mondo poteva cambiare solo agendo in
prima persona nel proprio microcosmo, nel proprio ambito di vita. In concreto cioè cercando di organizzare micropratiche di solidarietà e di incontro; dai biglietti messi a disposizione per i migranti all' affidare ai
migranti stessi il ritmo dei tamburi della curva, dalla scelta dei cori domenicali ai comportamenti quotidiani del resto della settimana, da striscioni
solidali da esporre contemporaneamente in più curve alla partecipazione alle iniziative antirazziste nazionali e non. Insomma cose piccole, sia
simboliche che concrete, che purtroppo non sempre hanno avuto buon
esito soprattutto perché dal 2001 (anno della prima edizione, pochi giorni
prima dell'incubo del G8 di Genova) la logica emergenziale e criminalizzatrice costruita ad hoc intorno al fenomeno ultras ha fatto si che tutte le
nostre attenzioni fossero rivolte alla nostra sopravvivenza minacciata sempre più pesantemente dalla demagogia di un potere che fa le guerre,
abusa del doping, trucca bilanci e partite, militarizza e svuota gli stadi,
mercifica il calcio,
virtualizza la realtà e
non
contento
chiama e tratta da
terroristi ragazzi, magari esuberanti, che
vivono di amore incondizionato verso
una squadra di calcio.
Raduno Antirazzista
Internazionale
45
ONU DEI GIOVANI
L'Onu dei giovani è l'assemblea giovanile del movimento pacifista italiano collegato alla marcia Perugia-Assisi per la pace e i diritti umani. In
occasione della Marcia, Onu dei popoli (a Perugia) ed Onu dei giovani
(a Terni) raccolgono molte centinaia di persone per discutere, confrontarsi, programmare il proprio impegno per la costruzione di una cultura
di pace.
L'esperienza dell'Onu dei giovani nasce nel 2003, per iniziativa della Tavola della Pace che sviluppa una proposta dell'associazione internazionale Noi ragazzi del mondo. Da lì in avanti, le tre edizioni (2003, 2005 e
2007) hanno registrato un crescente successo, in termini di partecipazione
e qualità del lavoro svolto, delle relazioni instaurate, delle energie mobilitate.
In particolare, dal 2005 (ed ancor più nel 2007) l'Onu dei giovani è diventato una creatura nelle mani della comunità ternana, e di tutte le persone impegnate (chi in associazioni, chi come singolo cittadino/a) sui
temi della pace e dei diritti umani. La Tavola della pace ha infatti aperto
un dialogo strutturato che ha accolto con favore, nel 2005, il neonato
Comitato locale per l'Onu dei Giovani, affidandogli una parte crescente
del lavoro preparatorio e dello svolgimento concreto dell'assemblea.
L'Onu dei giovani ha accolto nel 2007 550 ragazzi e ragazze da tutta Italia, oltre a 100 giovani ternani e 30 ospiti internazionali; l'organizzazione si
è retta sull'impegno di circa 50 volontari, molti dei quali coinvolti in progetti di Servizio Civile Nazionale. Il Comitato Promotore, composto da
circa 20 realtà tra associazioni ed istituzioni, ha raccolto numerose adesioni all'iniziativa, portando 40 organizzazioni nazionali ed internazionali a
Terni per condurre i laboratori tematici e contribuire all'evento. Questi i
numeri dell'iniziativa che possiamo definire la più importante, per portata
dell'evento e collaborazioni attivate dentro e fuori dal territorio, su diritti,
pace ed ambiente realizzata negli ultimi anni a Terni.
Volendo guardare all'esperienza con un occhio alle politiche giovanili
della nostra città, l'Onu dei giovani è una manifestazione della capacità
reale del tessuto associativo giovanile di cooperare, di generare identità
multiple capaci di identificarsi in un unico contenitore, di riuscire a comunicare con chiarezza tale complessità all'esterno, rendendola accogliente proprio in quanto non univoca. L'eterogeneità della proposta di
lavoro è stata la maggiore causa di attrattività della manifestazione agli
occhi dei partecipanti. A ciò deve aggiungersi, come chiave fondamentale del nostro lavoro, la capacità di collaborare al nostro interno,
affidandoci alla disponibilità concreta più che alle etichette, riconoscendo l'impegno sul campo di identità culturali (e generazionali) diverse.
46
La prevalenza (anche se non assoluta) del FARE sull'ESSERE ha consentito
la creazione di una struttura solida, realmente orizzontale e partecipata,
che ha dato un reale senso di comunità: il successo dell'Onu dei giovani,
di cui andiamo ovviamente fieri ed orgogliosi, un risultato di tutti e tutte.
Le due grandi anime del movimento pacifista, quella cattolica e quella
aconfessionale,
nel processo di
realizzazione dell'Onu dei
giovani
hanno realmente
fatto un
passo indietro rispetto
alle loro
identità,
r i u scendo a
recuperarle autenticamente proprio nella condivisione, nello sforzo comune e
solidale che si è realizzato in favore di un evento che andava nella direzione di un protagonismo giovanile reale, di un alto livello di merito e di
metodo che ha offerto spazio a tutti: nella ricerca della partecipazione,
dell'espressione, del confronto si trova lo spazio per la soddisfazione di
tutti gli attori in campo.
Su diversi fronti si è registrata una buona capacità di apprendere dalle
difficoltà incontrate in passato, affinando il rapporto con la Tavola della
Pace, con le Istituzioni locali, con le Associazioni nazionali partner dell'iniziativa. Allo stesso modo si è realizzata una gestione precisa delle variabili in gioco: al gran numero di partecipanti volevamo offrire
un'accoglienza logisticamente adeguata, oltre all'opportunità di partecipare a workshop interessanti e coinvolgenti, di esprimere le proprie opinioni ed ascoltare quelle degli altri, di avere un'offerta culturale
aggregante ed in tema con lo spirito dell'iniziativa. Agli ospiti internazionali, memori dell'effervescenza mostrata nel 2005, volevamo offrire la possibilità di portare una testimonianza autentica e sincera sulle loro
comunità. Lo sforzo organizzativo è stato infine reso possibile esclusivamente dalla disponibilità di un numero elevato di volontari: oltre al gruppo
47
di lavoro che ha contribuito all'evento fin dall'ideazione (circa 30 persone) si sono aggiunte e strada facendo altrettante persone, che hanno
coperto diversi aspetti dell'iniziativa.
L'Onu dei giovani a rischio di movimentismo (lasciar fare la politica, a
patto che non ci si politicizzi troppo, dare luoghi di confronto per ammorbidire, sterilizzandole anzichè risolvendole, le zone di conflitto sociale
tendenti alla radicalizzazione) se non ne viene garantita la dovuta continuità in termini di legittimazione ed autonomia, mentre i diritti sono sotto
attacco nelle nostre comunità e vanno difesi strenuamente da strumentalizzazioni, pericolose omissioni, comportamenti ambigui che proprio nei
territori hanno la loro prima e più pericolosa realizzazione. Questo al di là
di presuntismi e fantomatiche cordate fatte sotto bandiere spesso improprie o contraddittorie, caratteristica che non ci è mai appartenuta finora e la cui assenza ci ha garantito di poter parlare, innovando, a tutti
e tutte. La società civile ha a disposizione delle opportunità che vanno
colte, sentieri tracciati che vanno battuti affinché non perdano il loro
ruolo di orientamento e guida al passare delle stagioni della politica e
dell'impegno civile. L'Onu dei giovani non assolve certo da sola a questo
ruolo, ma è un importante tassello della tenuta democratica della nostra
città, a partire dalle giovani generazioni che in essa si riconoscono e per
la quale si impegnano.
Daniele Lucarelli
48
Negli ultimi dieci anni le politiche giovanili a Terni hanno intrapreso nuove
strade e nuove strategie: se negli anni ’80 il “Progetto Giovani” ha aperto
una riflessione sulla condizione giovanile e sulle prospettive dei giovani
che hanno visto concretizzarsi negli anni ’90 nella nascita, crescita e consolidamento dei Centri di Aggregazione Giovanile e del loro Coordinamento, con il nuovo millennio c’è stata una forte apertura a progetti ed
iniziative culturali e comunicative in grado di ripensare il presente ed il futuro della città.
Si sono connotate le politiche in favore dei giovani non più solo dal punto
di vista sociale ed educativo, non più solo sul versante ludico e ricreativo,
ma anche su quello dei progetti, delle proposte, della partecipazione,
dello sviluppo.
Sono, questi, gli anni della felice intuizione del Bando Giovani e delle IG
Open: la città offre la possibilità ad adolescenti, a gruppi informali ed a
associazioni giovanili di realizzare le proprie iniziative, seguire i propri percorsi, esprimere le proprie idee.
Sono stati così banditi dall’Assessorato alle Politiche Giovanili 4 bandi Iniziative Giovani, 1 bando Percorsi con e per i Giovani, 1 bando Idee Giovani; 3 le IG Open realizzate, le occasioni in cui i giovani espongono e
realizzano i propri progetti ed interrogano la città ed i suoi abitanti. Dalle
esperienze di centinaia di gruppi informali e di migliaia di giovani finanziati dall’Amministrazione Comunale sono nati i Laboratori Giovani, gestiti dalle associazioni giovanili, attivi sul campo dei diritti della
comunicazione del teatro e delle espressioni artistiche contemporanee.
Guardare indietro e cercare di capire cos’abbiano significato questi dieci
anni non è semplice, ed è una cosa che i protagonisti fanno ogni volta
che ci si incontra, che si assiste ad una performance, che si studia un
nuovo progetto, che si conoscono nuove persone. I protagonisti, quelli
che sono partiti con un progetto, col bando Iniziative Giovani, 1.000 euro
e poi si vedrà….e poi si ritrovano, ora, persone mature, coordinatori di un
Centro, animatori di un Evento, responsabili di un’Associazione ….
Il ricordo riaccende le emozioni vissute.
La passione. Tanta. Di giovani affascinati da un’idea che cercano di trasformare in cosa fatta, a Terni, nella loro città, e che mettono in rete con
altre cose fatte in altre città, in altre nazioni, in altri continenti.
49
L’idea è spesso quella più importante, quella che certamente per intuizione personale o per studi fatti o perché così dev’essere, sarà in grado
di rimettere in moto la nostra città e di ri-costruirne l’identità stessa.
La voglia di esserci. La semplice voglia di rispondere presente ad un appello in extremis che non giunge dai banchi di scuola o dalle aule universitarie, ma dal bando giovani, perché no?!; una sorta di “fioritura in
ritardo” di alcune persone e personalità che hanno trovato come palcoscenico la città ed alcuni dei suoi abitanti appassionati del medesimo
progetto.
L’esigenza di protestare. Quella non manca mai. Per fortuna! Molti hanno
deciso di farlo con una “Iniziativa Giovani”; quindi nel rispetto delle regole, non perché le reputino giuste, ma per utilizzare canali di comunicazione accettati dalla comunità; e molti altri ne hanno riconosciute le
giuste ragioni, magari rimanendo sulle diverse posizioni iniziali.
Costruire la città. Non debbono farlo solo gli architetti!!! Certo, anche di
quelli ne abbiamo avuti diversi. Eppure, le “chiacchiere” di tanti gruppi di
giovani su cosa manca, cosa ci vorrebbe, la fabbrica ma non solo, gli
spazi, quale sviluppo…si sono trasformati in progetti, oggi idee per il PUC
2 o sogni ancora da realizzare.
Troppa poesia?, no, direi troppo poca semmai…ma per dare concretezza alle Iniziative del Bando passiamo in rassegna i settori particolarmente interessati dai progetti giovanili.
Il bando 2000 si caratterizza per essere l’anno dell’emergere di nuove produzioni e compagnie teatrali, in una continuità storica che vede Terni
amare da sempre quest’espressione artistica; al Teatro Verdi vengono
rappresentate due opere in prima serata che registrano un successo di
pubblico e di critica su giornali locali. Skenè, il laboratorio giovani, è figlio
della collaborazione di queste piccole grandi Compagnie.
È anche il bando che, dopo anni di tentativi con “luci ed ombre”, vede
formarsi a Terni un gruppo di Volontari che si occupa di Commercio Equo
e Solidale: oggi, a Corso Vecchio, c’è la bottega che rende dignitoso il
lavoro di tanti produttori del Sud del Mondo.
E’ anche l’anno da cui partorisce L’isola del tesoro, una ricerca sulle associazioni giovanili del territorio che ha aiutato tanti nella ricerca dei
gruppi e delle iniziative in campo per partecipare alla
vita giovanile locale. E poi Musicando, un progetto sulla
musica in collaborazione col Sant’Efebo che impegna
diversi adolescenti alcuni dei quali, oggi, fondano e gestiscono lo Skylab, studio di registrazione e locale per
bar e concerti fra i più frequentati. Nasce da qui anche
l’”Associazione Contromano” , con il loro primo cortometraggio e le loro prime rassegne: sono loro che a
50
Terni, per le Manifestazioni Valentiniane, propongono “Corti” girati in tutta
Italia ed in Europa con la inedita formula “senza giurie e senza selezione”.
Il bando Percorsi, nel 2002, è dedicato alle Associazioni Giovanili; i progetti sono molto significativi, l’Amministrazione Comunale consolida i rapporti con importanti realtà ternane: in particolare, tre sono i progetti della
Sez. Giovanile dell’Azione Cattolica Italiana, uno della Fuci, presente poi
anche in successivi bandi e di cui ora si attende a Terni una sua quanto
mai importante rifondazione; e poi, gli Oratori, San Francesco, con l’infaticabile opera di Don Carlo, San Carmelo e l’aiuto del gruppo sportivo
Amleto Monti, San Nicolò a Collescipoli e l’entusiasmo di Andrea, oggi
medico, ma sempre con la dedizione all’animazione per i più piccoli.
Hanno condiviso parte di questo percorso anche realtà come la Fondazione Aiutiamoli a Vivere, l’Istess, Arciragazzi, Fringe ed alcune fra Cooperative e Centri Sociali.
Bando 2003: è l’anno delle televisioni, delle radio e di internet! Nascono i
progetti per le televisioni di strada, per le radio in streaming e si registrano
siti e portali internet. Non tutti i progetti hanno la forza di crescere e consolidarsi, viste anche le difficoltà tecniche e di costi, ma nasce e prospera
oggi a Terni Blob lgc, laboratorio sulla comunicazione in Via Carrara, laddove un tempo c’erano le carceri. E’ attiva al suo interno anche un’associazione giovanile che promuove l’Open Source, con corsi di
formazione e aggiornamento.
Altri due settori in questo momento sono fortemente interessati dalla progettualità giovanile: l’ambiente, con le nuove proposte riguardo alla vivibilità del parco “le Grazie” e la possibilità di fruire degli spazi aperti per
lo skate ed il freeclimbling; e le problematiche legate alla disabilità ed ai
disagi dati dalle barriere architettoniche in città (l’anno 2003 vedrà anche
la nascita del Centro per l’Autonomia Umbro).
Il Bando Idee, che viene sperimentato in quest’anno, registra una decina
di proposte per la città ed idee particolarmente interessanti come l’erbario ed alcune molto sentite dalla popolazione giovanile, come un pattinodromo funzionante e dotato di servizi.
Il Bando 2005 è molto incentrato sulla tematica dei diritti, del mondialismo e della pace; il neo-nato Laboratorio dedicato a questi temi e le
esperienze biennali dell’Onu dei giovani dimostrano una vocazione giovanile sensibile: vedono la luce un opuscolo sulla globalizzazione, un radiodramma su Sacco e Vanzetti a cura dei ragazzi del “Progetto…”, il
ciclo di incontri su asilo e diritto di immigrazione, un book fotografico sui
disordini del G8 da cui è nata la Casa Editrice “Tempi Futuri”, un concorso
d’arte per i diritti umani di Amnesty International.
51
Sono anche gli esordi per il gruppo di liberailota (oggi Coop. Argo) che
realizza il Salus festival ed il Cortofonino film festival, iniziativa ternana
oggi seguitissima che vanta la collaborazione del Centre Pompidou di
Parigi.
L’associazione Terni città futura realizza una importante ricerca sulla condizione giovanile a Terni, che resta ancor oggi di riferimento per le analisi
di ricercatori, tecnici e politici locali.
Il giovane regista Andrea Sbarretti realizza il suo primo lungometraggio e
Adesso esce con numeri a colori della rivista che colpisce per la forza ed
il coraggio degli argomenti.
E veniamo ai nostri giorni: il bando 2008 è stato il più complesso, caratterizzato dal concorso di idee e progetti per in Centro Musicale nascente a
Borgo Bovio, una Casa delle Musiche, unica nel territorio regionale, in
grado di rispondere alle esigenze dei giovani musicisti, dei gruppi e delle
band, delle associazioni che chiedono spazi, e di attrarre produzioni e
concerti di livello nazionale ed europeo.
I progetti giovanili hanno valorizzato le periferie: a Collestatte una serie di
concerti stanno promuovendo l’apertura del secondo punto di incontro
del Centro Valnerina; a Marmore, si sta lavorando con l’Ass. “Casalina”
per trovare una sede idonea per un gruppo che da dieci anni organizza
eventi significativi come il Motoraduno Liberati;
nella Valserra si è organizzato un meeting per discutere della fruibilità del
Campeggio di Poggio Lavarino e dell’area naturale circostante;
a Colleluna, il successo dello scambio con i giovani del Mozambico
spinge a trovare soluzioni per un altro Centro giovanile in rete con il Centro di Palmetta, innovativo centro di sperimentazione per le arti contemporanee; il Palazzone
rinasce anche come
luogo di incontro e di
socializzazione intergenerazionale, grazie all’attività degli operatori
dell’Enaip.
Le vie ed i sottopassi di
Terni si colorano: i tanti
gruppi di writers ternani
si esibiscono sui muri autorizzati dalle Direzioni
competenti dell’Amministrazione Comunale
con forme comunicative ed artistiche
52
che danno vivacità e significato, insegnando ai giovani con i corsi di formazione sui murales il rispetto della proprietà altrui e del pubblico decoro.
Inoltre i gruppi giovanili hanno insistito su argomenti quali le differenze di
genere e la sua ricchezza espressiva e di significato, l’attenzione ai problemi comunicativi della dislessia e del sordomutismo, gli approcci educativi alla scienza dedicati ai bambini; e ancora, la conoscenza delle
mafie e delle sue ramificazioni che ha portato alla formazione di un comitato di Libera a Terni; il recupero dei giochi tradizionali, la scuola di politica per le giovani generazioni; l’importanza di aprire le piazze alle
diverse forme di arte di strada.
Insomma, non è finita, il Bando 2009 è appena pubblicato, ora c’è IG
Open ’09 e poi il Bando 2010 ed una grande IG Open ‘10 per festeggiare una stagione di politiche giovanili che ha visto protagonisti le Persone e le Organizzazioni che più di ogni altro soggetto hanno, oggi, il
contatto con il territorio e la possibilità di leggere ed interpretare i cambiamenti ed i bisogni dei giovani; che ha visto le Istituzioni ed in particolare l’Amministrazione Comunale di Terni mettere a disposizione risorse,
umane economiche e strumentali, servizi e strutture al supporto di una
progettualità condivisa nelle idee e nella valutazione, per Una Città dei
Giovani.
Luca Cresta
Coordinamento organizzativo Centri giovanili
53
UNA RA/EGIONE
PER STUDIARE
Il progetto dell’A. C. intende favorire una piena e reale partecipazione
degli studenti universitari, come singoli e nelle loro realtà associative, contribuendo alla crescita del territorio dove hanno scelto di svolgere il proprio percorso formativo e allo stesso tempo ampliando la possibilità di
accesso ai servizi a loro rivolti.
L'obiettivo è dunque quello di consolidare nel centro cittadino il luogo di
incontro destinato agli studenti universitari delle diverse facoltà che insistono nel comprensorio comunale di Terni, affinché abbiano un punto di
riferimento visibile e certo in cui maturare idee, progetti ed azioni collettive.
Il progetto è articolato in due interventi,l’“Officina Universitaria” presso
“La Siviera” ed “Univercittà” presso la bct Biblioteca Comunale Terni e
tendono a favorire l’integrazione degli studenti universitari nelle politiche
culturali, sociali e giovanili della città.
In particolare l’A.C. intende riconoscere e potenziare la valenza aggregativa di due poli ubicati in posizione strategica nel centro città, i Laboratori Blob e Diritti Pace e Ambiente presso l’Officina Sociale La Siviera e
la Biblioteca Comunale, già punti di riferimento spontanei e luoghi di incontro e socialità degli studenti universitari.
La valorizzazione dei suddetti luoghi nell’ambito del panorama studentesco ternano acquista ulteriore significato in considerazione del fatto
che, nel corso degli ultimi anni, contestualmente al fiorire di nuove facoltà, con la collocazione delle singole realtà universitarie in vari siti distribuiti soprattutto in zone periferiche della città, si è registrata una
progressiva difficoltà di creare occasioni di confronto ed interazione tra
gli studenti e di costruire l’immagine identitaria della comunità universitaria. L' Officina Universitaria è parte dell'Officina Sociale “La Siviera”, una
struttura polifunzionale composta di servizi sociali, culturali e formativi rivolti prevalentemente ai giovani ed alle famiglie, alla promozione sociale,
al volontariato ed all’associazionismo giovanile e universitario.
54
Si tratta di un edificio di proprietà comunale (l’ex carcere della città) recentemente ristrutturato; è posto al centro della città ed ospita due laboratori, Blob.lgc e Diritti Pace Ambiente, promossi dal Comune di Terni
e gestiti dalle Associazioni “Arciragazzi Gli anni in tasca” e “Il Pettirosso”,
che accolgono e organizzano una variegata realtà di associazioni giovanili e gruppi informali.
Il progetto si compone di specifiche proposte per gli studenti universitari
e moltiplica le opportunità di studio e ricerca. Ampliamento dell’offerta
di sale studio, biblioteche, internet point, etc.” attraverso:
l’ampliamento dell'orario di apertura della struttura per consentire agli studenti di fruire dei servizi a loro rivolti anche nelle ore serali;
la predisposizione di un sistema di videoconferenza all'interno di
una delle sale della struttura, adatta per dimensioni e natura ad
accogliere lezioni e conferenze;
l'aumento di postazioni per la navigazione internet esclusivamente rivolte agli studenti;
l'ampliamento dei centri di documentazione presenti nella struttura con l'obiettivo di organizzare delle collezioni coerenti con le
esigenze formative proprie degli studenti universitari;
La predisposizione di sale studio interne ai centri di documentazione
All'interno della struttura individuata saranno predisposti degli spazi per
accogliere gli studenti e consentire loro di fruire della struttura anche
come spazio aggregativo e adatto ad ospitare eventi ludici e ricreativi,
ma anche formativi e di approfondimento culturale, con lo scopo di ampliare le opportunità di socializzazione e confronto a volte resi difficoltosi
dall'ampio decentramento delle sedi universitarie all'interno del territorio
comunale.
Il sostegno alla creatività ed al protagonismo sociale e culturale degli studenti è un altro ambito d'azione di cui si comporrà il progetto: è prevista
l'opportunità di utilizzo delle sale riunioni da parte delle associazioni studentesche, per ideare e progettare iniziative culturali, progetti di ricerca,
azioni in favore degli studenti, produzioni multimediali e audiovisive, ecc,
per realizzare le quali saranno previsti dei bandi riservati agli studenti universitari e alle associazioni studentesche. Gli studenti inoltre avranno l'opportunità di conoscere e partecipare a progetti di Servizio Civile
Nazionale e, attraverso l'accompagnamento di operatori qualificati, potranno essere informati e orientati rispetto alle opportunità previste in ambito europeo circa le politiche giovanili attraverso lo sportello Eurodesk
già presente all'interno della struttura.
55
“UNIVERCITTÀ”
Una politica di relazione con tutta le realtà universitaria regionale è al
cuore della progettazione del “servizio univercittà” di bct (biblioteca comunale terni). L’obiettivo delle diverse azioni contenute nel progetto è la
creazione di servizi specializzati per studenti universitari integrati nel sistema dei servizi bct. Ampliamento dell’offerta di sale studio, biblioteche,
internet point, etc.”) “servizi rivolti agli studenti disabili”.
In primo luogo si punta alla creazione di un servizio documentativo specializzato nell’orientamento universitario, nel rispetto delle competenze
di ciascuna agenzia informativa già esistente sul territorio. La documentazione, unita ad un’azione di counseling, è indispensabile per capire
quali sono le capacità e le aspirazioni di chi intende iscriversi ad una facoltà, per mettere a punto un progetto personale di studio, per orientarsi
sulla riforma universitaria, per studiare in Italia da straniero o per decidere
di studiare all’estero o a distanza.
Finora bct ha messo a disposizione degli studenti due sale di lettura. Ora
punta ad inserirsi nel circuito delle informazioni attraverso una sezione bibliografica e multimediale specializzata, con dotazione unità librarie e
multimediali in continuo aggiornamento.
Bct è una struttura priva di barriere architettoniche che mette a disposizione degli utenti con disabilità strumenti e dotazioni documentarie; l’ampliamento degli ausili per disabili prevede l’allestimento di una ulteriore
postazione per la navigazione con convertitori di voce e tastiere speciali.
Oltre al servizio di orientamento il progetto “servizio univercittà” di bct prevede:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Un’azione diretta all’ampliamento dell’orario di apertura al pubblico;
Un’azione diretta alla fornitura dei servizi di navigazione;
Un’azione di allestimento di postazioni di studio individuali per gli
studenti universitari;
Un’azione per l’accesso ai servizi on line dell’Università di Perugia
da postazioni collocate in bct;
Un’azione di cooperazione tra bct e il sistema bibliotecario universitario per lo sviluppo coordinato delle collezioni;
Un’azione di promozione del progetto.
56
57
LA CASA DELLE MUSICHE
La musica è un veicolo in grado di alimentare a Terni un’identità giovanile e di aprire un canale di comunicazione intergenerazionale ed interistituzionale, formare nuove professionalità, attivare percorsi di ricerca e
studio, valorizzare le competenze locali, attivare le reti di associazionismo
giovanile e musicale. Nasce così l’idea di sostenere con risorse e progettualità una Casa delle Musiche, un Centro innovativo, attrattivo nel territorio regionale, in grado di rispondere alle esigenze dei giovani musicisti,
dei gruppi e delle band, delle associazioni che chiedono spazi espressivi
e creativi, di un pubblico attento ed appassionato.
La dimensione innovativa e di sperimentazione che caratterizza la Casa
delle Musiche è in linea con l’Atto di indirizzo della GC (n. 628 del
18/12/06) Modelli per la contemporaneità – politiche per uno sviluppo
culturale locale che, nell’ottica del distretto culturale evoluto, guarda a
Terni come città creativa, dove il rapporto tra cultura e creatività informa
il nuovo modello di sviluppo della città. Creatività intesa non solo come
qualità dei soggetti individuali ma anche come sistema di relazioni che
caratterizza il contesto sociale e territoriale.
La Casa delle Musiche è un altro dei contenitori creativi che, come lo
spazio CAOS - Centro Arti Opificio Siri, le ex Officine Bosco, La Siviera, la
bct, e il Palazzo di Primavera, collocano al loro interno progetti a forte
contenuto di innovazione, diretti a far crescere un legame virtuoso tra
consumo e produzione di cultura.
Il Centro si estende su una superficie di 1.000 mq e su tre piani; è stato
realizzato nell’ambito dei lavori per la realizzazione delle opere di urbanizzazione
primaria dell’intervento
sperimentale di ediliz
i
a
sovvenzionata denom i n a t o
Contratto di
Quartiere, a
Borgo Bovio.
58
Le attività del centro saranno quelle tipiche di un Centro di Aggregazione Giovanile e di un Centro di attività culturali diffuse come strumento
di promozione dell’agio e strada per il professionismo in ambito culturale.
Sarà data molta importanza all’attività di Formazione in campo musicale:
•
Scuola di musica di base
•
Formazione di base Conservatorio
•
Workshop mestieri dello spettacolo
•
Qualificazione e aggiornamento docenti scuola dell’obbligo e
operatori sociali
•
Corsi di arte terapia e musicoterapia
•
Corsi sui nuovi linguaggi espressivi/multimedialità
Altri settori di interesse saranno:
1.
PRODUZIONE MUSICALE
2.
DIFFUSIONE E CIRCUITAZIONE
3.
FESTIVAL: Circuito dei Club; Maree; Sacro Sono; Ephebia; Festival
di San Valentino
4.
SPORTELLO DEL MUSICISTA
5.
COORDINAMENTO REGIONALE ATTIVITA’ MUSICALI
Il progetto è stato elaborato in collaborazione con i soggetti dell’associazionismo: Arci N.A. e Interamna Productions,, soggetti attuatori capofila, Attenti al Kane, Progetto…, Ephebia, Prestudio Vibes, con il
partenariato del Comune di Perugia, dell’Asl n. 4 DSM, della Consulta
Provinciale degli studenti di Terni e dell’Istituto Superiore di Studi Musicali
G. Briccialdi
E’ stato presentato per il finanziamento alla Regione Umbria, a valere
sull’Accordo di Programma Quadro in materia di Politiche Giovanili “I
Giovani sono il presente”.
59
INFORMAGIOVANI
Nonostante si viva nell’ “era dell’informazione” ed i giovani siano effettivamente inondati da notizie, opportunità, stimoli, un senso di disorientamento è comune a molti adolescenti, soprattutto quando sono chiamati
a scegliere opzioni importanti nella vita educativa, formativa e lavorativa. Terni ha avuto diversi punti informagiovani tradizionali nel corso degli
anni, con vicende alterne che hanno portato alla chiusura dei Centri; si
ricordano facilmente i Centri di Via Aminale, promosso dal Comune di
Terni e quello di Piazza Clai, promosso dalla Provincia di Terni. L’A. C. ha
scelto successivamente la strada di aprire spazi e centri giovanili nelle diverse zone della città, in ragione del fatto che seminare punti di socializzazione e di aggregazione porta anche a veicolare l’informazione ed a
confrontarsi con le persone che gestiscono il centro stesso e che hanno
una esperienza significativa nei settori di interesse giovanile.
D’altro canto, a seguito di riflessioni con la popolazione giovanile, le associazioni e lo staff delle politiche giovanili, si è ritenuto opportuno formare gli operatori nel reperimento e messa a disposizione
dell’informazione nonché allestire i Centri e regolamentare gli orari e gli
accessi.
Da qui nasce il progetto informagiovani, partito già nella fase di studio e
di preparazione, co-finanziato dalla Regione Umbria.
L’obiettivo è quello di costruire una rete con gli URP, gli Uffici della Cittadinanza ed i Centri Giovanili nell’Ambito 10 per un Informagiovani, inteso
come servizio che offre informazioni sulle opportunità disponibili per i giovani sia in ambito pubblico che privato e sui vari argomenti che interessano l’universo giovanile.
I centri giovanili saranno selezionati in base alle disponibilità di ciascuno,
alla funzionale dislocazione geografica ed alla presenza di operatori interessati alla formazione in quest’ambito.
Il risultato finale ci darà uno spazio all’interno del centro Giovanile in cui
i giovani, attraverso la presenza di operatori dedicati, potranno avere informazioni dirette, interrogando direttamente l'operatore o consultando
dossier, guide, libri, riviste, giornali, bacheche; avere orientamento e consulenza sugli aspetti legati allo studio, al lavoro, alle problematiche giovanili; avere un sostegno alla ricerca di informazioni. Accanto alla rete di
informagiovani, sorgerà il Portale Informagiovani del Comune di Terni.
Sulla scia di molte altre città che si sono dotate di portali dedicati, riteniamo fondamentale avere un accesso “unico”, sebbene telematico,
ma in qualche maniera sempre pronto e disponibile allo scambio ed alla
selezione dell’informazione. L’idea “forte” del portale ternano è quella di
creare una redazione che lo aggiorni, fatta di operatori e volontari giovani essi stessi, che lavorino in rete, coordinati da un referente dell’A. C.
60
e che abbiano orecchie anche per ciò che accade in città, a partire dal
livello informale fino a quello più visibile ed in rapporto con le Istituzioni.Al
portale, saranno affiancate e sperimentate le modalità di comunicazione
tipiche dei social network, nei quali L’A. C. sarà presente e utilizzerà le
tecnologie disponibili ed accessibili a tutti.
Il servizio partirà nella seconda metà dell’anno; la volontà è dare
ascolto e fornire ai giovani luoghi e strumenti per crescere e sperimentare idee e percorsi in una città in continua evoluzione e con una complessità crescente ma anche ricca e stimolante.
61
APPENDICE
62
63
Centri di Aggregazione Giovanile
Descrizione struttura
Attività
SANT'EFEBO - Coop. Soc. Actl
via S.Efebo, 27 - tel 0744 271467
Simona Fioretti
[email protected]
dal lun. al ven. ore 16 - 19 - Il sab. ore 16 - 18.30
Villa Sante Bucciarelli, con 5
stanze pienamente fruibili,
di cui una attrezzata a sala
prove musicali.
Informatica, musica,
giornalismo, escursionismo,
Hip Hop, laboratori sui
cartoni animati, eventi,
festival…
MACONDO - Coop. Soc. Cultura e Lavoro
Via M. L. King, 17 - tel 0744 221794
Simona Langeli
[email protected]
dal lun. al ven. ore 16 - 19
Al piano terra di un palazzo,
condivide alcuni spazi con un
centro educativo per disabili.
PIAZZA D'INCONTRO - Ass. En.a.i.p.
V. Mandorlo, 15a - tel 0744 403655
Myrna Romani
[email protected]
il lun., merc., e ven. ore 16 - 19
Appartamento in un palazzo
condominiale, tre stanze più
cucina, ampi spazi verdi
circostanti utilizzati d'estate.
PAN POT - Ass. Attenti al Kane
Str. della Camminata, 40 - tel 0744 406231
Sergio Giuffrida
[email protected] www.pan-pot.it
dal lun. al ven. dalle ore 15 - 20
All'interno di un capannone
industriale, sale prove
insonorizzate, di ascolto e di
didattica, studio di
registrazione.
Laboratori Giovani
Descrizione struttura
Attività
BLOB - Ass. Arciragazzi
Via Carrara, 2 - tel 0744431314
Luana Conti
[email protected]
dal lun. al ven. 10 - 20
3 spazi per gli utenti,
documentazione filmografia
e sala montaggio; accesso
programmato alla Sala Laura
e al cortile.
SKENÈ - Ass. Il Cubo
Via S. Aleramo, 20
Leone Tocchi 335 5436194
[email protected]
dal lun. al ven. 16 - 20
È nel cuore del Quartiere
Matteotti, ha una sala prove
teatrali, è inaccessibile
ai disabili.
Navigazione internet,
consultazione video e
proiezioni, montaggio,
sportello Eurodesk. Si
svolgono attività di
laboratorio video, foto,
fumetti…
DIRITTI PACE AMBIENTE - Ass. Il Pettirosso
Via Carrara, 6 - tel 0744 433573
Valentina Galluzzi
[email protected]
dal lun. al. ven 10-12 / 15-18
Due miniappartamenti, spazi
di autorganizzazione delle
associazioni aderenti; sala
documentazione e per
riunioni.
Centri Autogestiti
Descrizione struttura
Attività
CASALINA - Ass. Casalina
Marmore
Tommaso Sabatini 328 6536601
[email protected]
www.casalina.it
È attualmente alla ricerca
di una sede.
Feste, corsi di lingua ed
attività ricreative;
promozione del territorio.
VALNERINA - Coop. Soc. Cultura e Lavoro
Collestatte Paese, Via S. Nicolò, 20 - tel 0744 62342
Simona Langeli
[email protected]
dal lun. al. giov. ore 15 - 18 - il ven. sera 21 - 24
PALMETTA - Ass. Demetra
Str. S.M.la Rocca, 12 - tel 0744 307125
Leonardo Delogu
[email protected]
www.palmetta.it
Situato nell'ex mattatoio,
su due piani, con piccolo
giardino all'entrata.
Su due piani con giardino,
al piano rialzato c'è un sala
per performance; al 1° piano,
cucina e due vani laboratorio.
Mediazione culturale,
laboratori di manipolazione,
educazione ambientale,
lavoro di rete con altri
soggetti.
Sostegno scolastico ed
attività di mediazione
culturale per ragazzi
stranieri, laboratori di
manipolazione, educazione
ambientale, giornalismo.
Sostegno scolastico,
laboratori ludici e di
orientamento pre professionale,
aggregazione spontanea.
Luogo di incontro per fare
musica insieme, registrare;
scuola di musica moderna
per giovani interessati alla
musica.
Accoglie ed accompagna
idee progetti esigenze ed
iniziative legate all'attività
teatrale; mette a disposizione
animatori del centro.
Consultazione libri, riviste e
audiovisivi, conoscere il
turismo responsabile,
realizzare programmi
radiofonici, informazione sui
diritti.
Ricerca, aggregazione,
sperimentazione
sull'arte contemporanea;
educazione ambientale,
partecipazione diretta e
cooperazione decentrata.
64
INDICE
Presentazione
Introduzione
La Rete
La presente pubblicazione è edita dal Comune di Terni, a cura di
Luca Cresta, Coordinamento organizzativo Centri giovanili
Progetto Editoriale:
Danila Virili, Dirigente Attività culturali- Biblioteca e Politiche Giovanili
Redazione dei testi sui servizi per i giovani e gli eventi a cura dei Coordinatori dei Centri e delle associazioni promotrici.
Dati: Servizi Statistici e Ufficio Scolastico – Comune di Terni
Progetto Grafico e Impaginazione:
Federica Fioretti
Stampa
B & M s.a.s.
Foto prodotte da operatori e coordinatori dei Centri e delle Associazioni
Giovanili
Si ringraziano:
Sandro Romildo, Federico Bordoni, Stefania Paolucci, Patrizia Ferrucci,
Mauro Cinti, Lorella Molinari;
Tutti i volontari, operatori e coordinatori dei Centri e delle Associazioni Giovanili che hanno collaborato;
I Soggetti gestori e promotori:
Coop Actl, Coop Cultura e Lavoro, Enaip, Attenti al Kane, Arciragazzi, Il
Cubo, Il Pettirosso, Demetra, Casalina, Progetto…, Arci, Ephebia, Buaba,
Comitato ternano per i diritti umani e la pace.
Sonia Berrettini Assessore Politiche Giovanili pag 2
Danila Virili
pag 3
Luca Cresta
I servizi per i giovani
Cag centri di aggregazione giovanile
Sant’efebo
Simona Fioretti
Valnerina
Simona Langeli
Macondo
Simona Langeli
Piazza d’incontro
Myrna Romani
Pan Pot
Eleonora Castellani Riccardo Tappo
Laboratori giovani
Blob.Lgc
Marco Coppoli
Diritti pace ambiente Valentina Galluzzi
Skenè
Leone Tocchi
I centri autogestiti
Palmetta
Casalina
ProgettoMandela
Gli eventi
Circuito dei Club
Ephebia Festival
R.A.I.
Onu dei Giovani
Bando Iniziative giovani e IG Open
I nuovi progetti
Una Ra/egione per studiare
Casa delle Musiche
Informagiovani
APPENDICE
Alcuni dati
Scheda Centri Giovanili
pag 9
pag 12
pag 14
pag 16
pag 17
pag 22
pag 25
pag 29
Leonardo Delogu
Tommaso Sabatini
Irene Loesch
Francesco Camuffo
Eleonora Anzini
Antonio Panza
Daniele Lucarelli
pag 7
pag 31
pag 34
pag 35
Luca Cresta
pag 38
pag 41
pag 44
pag 46
pag 49
pag 54
pag 58
pag 60
pag 62
pag 64
Scarica

Scarica la pubblicazione