Amico XVIII, film. 18. 2 marzo 1882. EI()VL DI 7=1C PUBBLICAZIONE: Nei giorni di GIOVEDÌ e DOMENICA. Un numero, centesimi IO. DIREZIONE: Nella Tipografia Vannticchi. piazza s. Frediano. Pisa. AVVERTENZE: L'Amministrazione, F.11i Vannucchi, risponde dei soli incassi di cui ha emesso ricevuta. I manoscritti non si restituiscono. Le lettere non affrancate si respingono. PARTE UFFICIALE Il R. Prefetto della provincia di Pisa Visti gli articoli 165 e 167 della legge comunale e provinciale dei 20 marzo 1865 (allegato A), Decreta: Il consiglio provinciale di Pisa è convocato in sessione straordinaria pel di 20 marzo 1882 a ore 12 meridiane onde trattare e deliberare sugli affari qui appresso notati. Verificandosi mancanza di numero legale, la seconda convocazione ricorre per il successivo giorno 21. Pisa, dal palazzo di residenza Li 28 febbraio 1882. 11 R. prefetto BRESCIA—MORRA. Ordine del giorno. 1. Elezione di tre consiglieri provinciali a far parte della commissione per gli appelli elettorali ( articolo 103 della legge 22 gennaio 1882, n. 593, serie 3 a e articolo 10 del R. decreto 26 gennaio 1882, n. 604, serie 3 a ). 2. Comunicazioni. 3. Domanda del comune li Pisa per sussidio alla scuola industriale. 4. Domanda del comune di Pisa perchè sia retrotratto all'anno 1879 il sussidio accordato per il 1880 al ginnasio e alla scuola tecnica. 5. Domanda della deputazione provinciale di Sondrio per concorso nel voto da presentarsi al parlamento per disposizioni restrittive in materia di caccia. (3. Proposta della deputazione provinciale di Sassari per colonie di poveri fanciulli derelitti e di minorenni discoli da fondarsi nell' isola di Sardegna. 7. Deliberazioni preliminari per il conferimento della ricevitoria provinciale prescritte dall'art. 50 del regola- LA PROVINCIA DI 119,. GIORNALE POLITICO-AMMINISTRATIVO UFFICIALE PER GLI ATTI DEI CONSIGLI PROVINCIALE E COMUNALE mento per la riscossione delle imposte pubblicato con R. decreto dei 25 agosto 1876, n. 3303, serie 2a. 8. Concorso alla spesa per alcuni restauri al palazzo pretorio in Volterra. PARTE NON UFFICIALE NO T IZIARIO — Il generale Skobeleff, il quale tanto ha fatto parlare di sè, è stato richiamato a Pietroburgo ed a quanto viene assicurato da autorevoli giornali, quel richiamo sarebbe dovuto interamente al volere personale dello czar Alessandro III che desiderava dare una soddisfazione alla Germania ed all'Austria. Si assicura pure che nei circoli di corte di Berlino si è soddisfatti della piega che ha preso quella questione. — La National Zeitung ha da Vienna che l' imperatore Alessandro indirizzò un suo autografo ai sovrani d'Austria e Germania assicurandoli nel modo più esplicito delle sue pacifiche intenzioni. — Il Journal de S.t Petersbourg ricordando le pacifiche dichiarazioni di Alessandro III quando salì sul trono, dice che deve essere considerata come cosa certa che la politica della Russia è, e rimarrà completamente conforme a quelle supreme dichiarazioni. — Telegrafano da Parigi al Daily News: Sono stato in compagnia del generale Skobeleff : egli è annoiato e disgustato dalla smania di esagerare in tutto dei giornalisti francesi; egli dice che simili esagerazioni non dovrebbero tollerarsi in uno dei primi centri dell' intelligenza umana. Non gli è possibile — egli ha soggiunto — di mandare una rettifica ai giornali essendo in servizio attivo. Il generale parlò in presenza mia con un vecchio suo amico sulle tre questioni: czarismo, nihilismo, panslavismo. — L' insurrezione slava va sempre più accendendosi. Nell'accampamento degli insorti presso Focia è stato scoperto un bullettino di guerra di cui diamo qualche particolare: li bollettino comincia per enumerare le forze di cui l'insurrezione dispone. Vi sono sette divisioni: I. La divisione di Stojan Kovacevic, che ha nome « corpo volante » (ceta cote): 2. La divisione di Pero Tunguz e del turco Forte; 3. La Ceta del Aferdak Luburic; 4. La divisione scaglionata sul Zagorje sotto gli ordini di Vaso Buca; 5. La divisione comandata dell' ex-bimbascia di Nevesinje e dal turco Hamet Dedovic; 6. La divisione di Smail Beg Cengic; 7. La divisione di Hassan Beg Sabljica. Tutte queste divisioni obbediscono agli ordini del generale in capo, S. E. Becir Beg Cengic, turco lui pure. Il bollettino afferma che il complesso di tutte queste forze ascende a 57,000 uomini. Un po' troppi, si direbbe; ma se ci credono, beati loro! Dopo ciò, il redattore del bollettino passa a descrivere la fazione di Kalinovic, nella quale a sua detta 500 insorti avevano dinanzi sè 700 soldati austriaci. I soldati — scrive il bollettino — non poterono resistere urto degli ustasi ( insorti) e si diedero a precipitosa fuga. Il combattimento non durò molto, ma l'inseguimento durò in compenso tre giorni e tre notti. I funaci (giovani eroi) sembravano aquile, gli austriaci fagotti pieni di piombo. Dopo la terza notte i fuggiaschi ripaiurono dietro le mura della formidabile (!) fortezza di Focia. . Durante questa lotta di giganti si tagliarono 67 teste. Il bollettino, memore del cuique suuni, si diffonde sopra questo punto nei più minuti particolari. Ecco la statistica delle teste tagliate: Vaso Buca ha tagliato due teste; Hamet Dedovic tre; ognuno dei cinque Cengic Beg due, fanno assieme dieci teste; Risto Vaca due; Alessa Sucie due; Jovan Savie due; Joko Kovac due, in tutto 23 teste; più 44 teste tagliate dagli insorti gregari sommano 67 teste di quegli imbecilli di swabi. Stojan Kovacevic ha dato tutto il Drilla in mano ai diavolo. Focia è in istato di assedio; i soldati dello czar di Vienna fucilano tutti, anche i bambini; il glavar Laburic ha occupato l' Opatna Rudina fino a Kameno Brdo; Tunguz ABBUONAMENTI Anno, I.. 10. Semestre, L. 5. Trimestre L. 2,50 (Con aumento delle spese postali per l'estero). INSERZIONI: N. 1 corpo I e giornale, cent. 50 per linea o spazio di linea. Dopo la firma del gerente, cent. 25 es. Annunzi commerciali, industriali cc., per la prima pubblicazione, 5 centesimi ogni centimetro quadrato; per le ristampe successive, non interrotte, si fanno abbnonamenti. , e Forte si sono spinti tra Gacko e Nevesinje. Insomma ancora qualche giorno e gli swabi saranno chiusi come le bestie feroci in una gabbia di ferro. E allora Dio farà giustizia. Così finisce il bollettino. Non saranno privi di interesse alcUni brevi ragguagli sulla vita di Adriano Puskiu che ha fama di santo in tutta la Russia ed a cui ora per decreto dello czar è stato assegnata, per dimora, la città. di Areangel mentre sin dal 1866 era stato internato nel convento di Isolowetzk. Il Puskin nacque nella provincia di Perm, fu schiavo e per molto tempo ragioniere del conte Stroganow, nelle tenute che questi tuttora possiede nella stessa provincia. Nel 1855 il povero schiavo si redense per mezzo di una forte somma di denaro, frutto delle sue aspre fatiche, abbandonò il servizio, e si stabilì quale commerciante di seconda classe a Perm, ove seppe tra breve acquistarsi la simpatia e la fiducia dei più ricchi commercianti della città. Si diede avidamente allo studio della bibbia, ma da uomo nervoso soffriva frequentemente d'allucinazioni e di stranissimi sogni e sotto la influenza di questo sovreccitamento nervoso si formò a poco a poco un modo tutto particolare di vedere e giudicare le cose di questo mondo, un modo che contrastava in parte colle dottrine della chiesa ortodossa. Raccolse i suoi aforismi e i suoi dogmi in un libro e lo mandò in dono ai più alti personaggi della Russia. Alessandro II condannò « l' eretico » alla vita claustrale. Fra le accuse che gli si fecero fu anche quella di essersi spacciato per il vero redentore del mondo, ma A. Prugawin, l'apostolo benefico, che va predicando ai despoti russi la pace e la libertà di coscienza per tutti, dice, che l'accusa era infondata. Prugawin ebbe col Puskin, nel 1879, un colloquio che egli trascrisse e pubblicò in un opuscolo. Il visionario gli tenne un lungo discorso dal quale noi stralceremo soltanto la parte più interessante. — - « Il mondo non è salvo — esclamò il povero vecchio. Finora nulla ancora s'è salvato. Oh! guardate, quanto male, quanta sventura, quanto dolore regna dovunque. Dov' è la Ed ogni cosa tua l' ho conservata, quasi reliquia sacra. Il feticismo, no, non è una pazzia !... Forse ero pazzo se i cari oggetti E bacerei la tua fronte serena, le tue vesti, i capelli e, abbandonando sulla robusta spalla il capo stanco, questa preghiera Avrò una sepoltura in mezzo al prato, ove, tra l' erbe molli, il sol benigno rida agli amori de' miei vermi, e 'I maggio educhi rose. ridicevano a me la tua sembianza, e lui apparivi innanzi alta, superba, dolce parlando, ed io caldo baciavo le tue parole? ti volgerei: — Domani udrai che il fato mi tolse al mondo: deh, vieni a vedermi steso lht nella bara ; ivi in ginocchio dimmi una prece. Allor che primavera in ciel sorrida vuo' che tu colga il primo fior che s' apre sul montice,llo che la tomba mia fra 1' altre accenna. Qual' eravamo ieri, un l' altro appresso, seduti e soli, vorrei stare, e dirti che una lotta acerbissima mi ferve assidua in cuore. No, non era follia, no; perchè t' arno ! — Oh, la cara parola !... e potrei dirla davanti a te, se avessi anche il conforto d' esser morente ?... E quando requie chiederai dolente, col pensier sussurrando anche il mio nome, sentirai lieve un zefiro aleggiarti sopra la guancia. Ti prenderei la man nella mia mano, come per dire addio... — Diletta amica, — esclamerei, — quest' è l' ultima volta che ci vediamo. Chi sa?... So che vorrei morir domani, venire a dirti addio, chiederti un bacio e, se tu lo negassi, divenuto pazzo davvero, Sarà lo spine mio che benedice alla tua pieta delicata... — Ardito, poscia, o bella, vorrei manifestarti altro disto : Senti, o gentile, ho sospirato tanto col mio me stesso, ripensando il triste e soave mister che nella tomba meco verrebbe! stringerti forte forte al sen, la voce coi baci soffocarti, ed implorare: — Tu sei devota e pia; non contristarmi nell' ora estrema ! — Io non voglio dormir l' eterno sonno sotto gli archi monotoni, tra 'l marmo che in un nuvol di lacrime e d'elogi tutto rinserra. A.F'F'ENIDICE "VA:N_A_ SFIUS_ Deh, se sapessi di morir domani, oggi verrei da te, mesta fanciulla, e udresti allor dal moribondo labbro il mio segreto. E sarà quella rosa il sol ricordo che ti parli di me : la devi porre nella tua santa cameretta e, quando sia mezzanotte e avvolga intorno tenebra e silenzio, udrai rumore d' un respiro umano, un ghiaccio sentirai sopra la bocca, come se un morto ti desse un bacio... -Oh, imagine bugiarda!... Io vivo ancora e non morrò domani ! Son baldo e forte: lunghi anni vedranno il mio dolore ! Avv. TAGLIAGAMI3E. li diamo gli articoli più importanti delle disposizioni regolamentari. Avvertiamo poi che il comitato esecutivo è pronto a dare tutti quei maggiori • schiarimenti che gli verranno richiesti e ché gli schiarimenti stessi possono aversi anco alla camera di commercio della nostra città. 1. — L' esposizione generale italiana indetta per il 1884 comprendera tutti" i prodotti del lavoro nazionale ne11' ordine e colla classificazione stabilita in apposito programma. Essa si aprirà in Torino il 1° aprile e si chiuderà il 31 ottobre 1884. Il comitato esecutivo avrà faeoltà di prorogarne la durata. 4. — Le rappresentanze comunali, gli istituti scientifici, artistici, industriali, le camere di commercio, i comizi agrari sono invitati a cooperare con tutti i mezzi che stimano i più convenienti al buon esito dell'esposizione. Col concorso dei medesimi saranno costituite giunte distrettuali specialmente incaricate di provvedere alle pratiche locali cogli espositori e di esercitare quelle altre attribuzioni che sono stabilite dai regolamenti. 12. — Tutti coloro che desiderano prendere parte all' esposizione trasmetteranno alle giunte la domanda di ammissione ( mod. A ) in duplo, iscrivendovi le richieste indicazioni e quanto può illustrare il prodotto presentato NOTIZIE PARLAMENTARI e la relativa industria. Tali domande dovranno presentarsi prima del 1° aprile 1883. on. Depretis presentando al senato il 13. — Gli espositori che desiderano inprogetto di legge per lo scrutinio di lista, lo viare macchine od altri oggetti, che richiedano ha accompagnato, come è consueto farsi, con fondamenta o costruzioni speciali, l' impiego una speciale relazione, dalla quale riportiamo dell'acqua, del gas o del vapore, mettere in i brani che si riferiscono alla rappresentanza movimento delle macchine, rappresentare qualdelle minoranze. che lavoro in azione, od infine erigere un loLa camera, introducendo nel nostro dicale o chiosco proprio, dovranno farne apposita ritto il principio del voto limitato, ha voluto, domanda per gli opportuni accordi, indicando come già ho avvertito, che questa innovazione la quantità di acqua, gas o vapore, o la venon turbasse soverchiamente l'ordine naturale locità e la forza motrice, e lo spazio occordelle manifestazioni del suffragio. Se è facile rente. a comprendersi una più larga applicazione del 15. — Ogni comunicazione degli esposiprincipio del voto limitato in collegi aventi un tori col comitato esecutivo avrà luogo, sino numero considerevole di deputati (collo scruall' apertura dell' esposizione, per mezzo delle tinio provinciale si sarebbero avuti dei collegi giunte, che trasmetteranno le domande e le con 18 e con 19 deputati ) non era, al conaccettazioni col rispettivo numero di matricola. trario, opportuna e giusta la sua applicazione 17. — Gli espositori dovranno assumersi nei collegi che hanno solamente 4, 3 o 2 canper intero tutte le spese per il trasporto d'andidati da eleggere : perché in tal caso si sadata e ritorno dei colli, consegna e riconsegna, rebbe quasi imposta una minoranza, e si saaprimento od imballaggio dei medesimi, asporrebbe limitato eccessivamente il diritto degli tazione, magazzinaggio delle casse ed attrezzi, elettori, pei quali diverrebbero in parte illnsori come pure per la provvista dei tavoli, vetrine, i benefizi dello scrutinio di lista, e segnatagradinate, ecc., decorate convenientemente, e mente il diritto di utilizzare il proprio voto per il collocamento degli oggetti nei locali per più candidati. dell' esposizione, provvedendo il comitato solLa camera si è perciò fermata ai collegi tanto al!' allestimento dell' edificio occorrente. di 5 deputati, deliberando che gli elettori di Il comitato comunicherà l' esito delle trattaquesti collegi non debbano scrivere più di 4 tive intese ad ottenere delle facilitazioni sui nomi nella loro scheda; per cui ogni altro nome trasporti per ferrovia e per acqua e pel dazio aggiunto sarebbe come non scritto. Per gli consumo. altri collegi a 4, a 3 e a 2 deputati gli elet20. — Gli oggetti saranno ammessi nel tori hanno il diritto di scrivere tanti nomi recinto dell' esposizione dal 1° febbraio al 20 quanti sono i deputati assegnati. marzo 1884, salvo quelle varianti che il coMolto si è discusso su questa rappresenmitato si riserva determinare per le merci di tanza delle minoranze: e parve a taluno che valore e quelle soggette a danni restando imfosse ingiusto imporre solo ad alcuni collegi ballate a lungo. Le merci pesanti e voluminose, l'obbligo di darvi posto. Però convien notare le macchine, gli oggetti che abbisognassero che le maggioranze, dove son forti e disciplidi speciali fondazioni o montature dovranno nate, bastano ad occupare anche tutti i cinque essere consegnate prima del 15 gennaio. collegi, e che le minoranze alla lor vola si 24. — L' espositore, od il suo rappresentrovano più facilmente in forza nei collegi di tante, avrà libero ingresso all' esposizione territorio e di popolazione maggiore, come quando sia munito di apposito biglietto persosono appunto quelli di cinque deputati, dove nale rilasciato dal comitato, colle norme che perciò è più equo lasciare loro la possibilità verranno prescritte nel regolamento interno. di farsi valere: il che non toglie poi che nei 27. — Sono ammissibili all' esposizione collegi a 2, 3 o 4 deputati esse abbiano antutti i prodotti nazionali contemplati nella che la possibilità, secondo la loro importanza, classificazione, salvo le riserve di cui ai sedi contrastare efficacemente il campo. guenti articoli. Ad ogni modo il ministero accettando la 28. — Sono escluse le materie esplosive riforma nella misura proposta, non ne potrebbe o che offrono pericolo: le capsule, i prodotti approvare una maggiore estensione. pirotecnici, gli zolfanelli e analoghi non sono ricevuti che allo stato di imitazione per la parte infiammabile o pericolosa. Le materie ESPOSIZIONI E CONGRESSI che possono danneggiare, o dare incomodo, L'esposizione generale italiana in Torino dovranno essere riposte in recipienti solidi ed nel 1884. adatti. — Saranno ricevuti in campioni di ristrette dimensioni le pietre, i' minerali, mePer norma di coloro i quali volessero inviare i loro prodotti a questa esposizione talli greggi, ecc , quando non sia altrimenti salvezza? II messia non è anco venuto. Cristo non fu l'uomo-Dio, poich' egli non redense gli uomini dal peccato, dalla menzogna, dalla miseria. Egli ha fatto molto, moltissimo, ma quanto ci resta ancora a fare! « Si, il nostro salvatore deve discendere dal cielo, e noi dobbiamo aspettarlo e prepararci a riceverlo. « Ma sapremo noi, in qual forma il salvatore verrà fra di noi? Come lo conosceremo e chi ci dà malleveria che l'aceoglieremo degnamente? Chi ci dà garanzia che l' uomoDio non verrà gettato in prigione e fustigato? Ma la miseria cresce sulla terra a vista d'occhio. E popoli si dilaniano come belve feroci, e gli uomini vivono tra di loro in eterna inimicizia. u estremo limite sarà presto raggiunto, e allora verrà il giorno del gran giudizio, del rinascimento degli uomini. « Allora verrà un nuovo cielo, una nuova terra, e lo spirito della verità sarà il signor del inondo. Si fart il regno di Dio in terra! L'anima e il cuore del!' uomo troveranno pace e contentezza. « Qual' è il maggior desiderio dell' anima nostra? Il desiderio della verità. E la verità si trasfonderà allora nel nostro corpo, nella nostra anima ». 1.1.0.1.11.11.Ch richiesto da speciali caratteri fisici, od in saggi chiusi, entro i vasi di vetro le granaglie, i liquidi ecc., e le sostanze che possono recare disturbo o guastare le altre per le esalazioni, ecc. Gli incendi dei teatri Dopo l' incendio del teatro italiano a Nizza ( 23 marzo 1881) la Gazzetta di Francoforte diceva che nella città di Vienna al difuori dell' incendio del vecchio teatro Kornerthor avvenuto il 3 novembre 1761, del teatro Treunian avvenuto il 18 giugno 1863 e del piccolo teatro Orpheum non si era verificata altra catastrofe. L' 8 decernbre 1881 il Ring-theater seppelliva nelle sue fumanti ruine un gran numero di persone. Cotanta sciagura svegliava ogni sorta d' individui, si cercarono storie, si formarono statistiche di incendi per giungere a conclusioni veramente allarmanti. Si è cercato di stabilire la vita media di un teatro e si è trovata oscillare fra 10 e 22 anni ; tutti gli scrittori si sono trovati d' accordo nel concludere che un teatro o presto o tardi deve perire nelle fiamme. Ricercando le cause del!' incendio, tali e tante se ne sono trovate che troppo ci vorrebbe ad enumerarle qui tutte; generalmente sono esse riferite in gran parte all'accumulo di materiali necessari alla scena, alla imprudenza di alcuno del numeroso personale di servizio, al modo di costruzione del teatro medesimo, inquantochè, dicesi, l' ingegnere fra le architettoniche eleganze, il voler porre il maggior numero di persone nel minor spazio possibile, la mancanza di terreno adattato alla costruzione e sopratutto per la mancanza dei fondi necessari, dimentica od è costretto a trascurare non pochi provvedimenti opportuni ad evitare grandi disastri. Il gas è pure un altro fattore d' incendio; speriamo però che lo sia per poco e la luce elettrica possa presto essere vantaggiosamente impiegata. Folsch nella sua statistica degli incendi dei teatri (Berlino 1878) ha riuniti i documenti più numerosi e più sicuri intorno a questo argomento; egli assegna la vita media di un teatro a 22 anni e mezzo in Europa, ed a soli 10 anni negli Stati Uniti. Folsch sarà pessimista, ma in sostanza riporta delle cifre dalle quali sicuramente non si può essere consolati. Per quanto in questi ultimi anni si siano introdotti grandi miglioramenti nella costruzione dei teatri e si prendano maggiori precauzioni, malgrado l' essere maggiormente previdenti, malgrado l' intervento severo dell'autorità, gli incendi più calamitosi sono appunto avvenuti ai nostri giorni, forse perchè oggi si tirano in scena spettacoli più grandi e si esigono apparati di gran lunga superiori a quelli che si esigevano in passato. Dividetelo per decennio i 246 incendi raccolti dalla statistica troviamo le cifre seguenti Anni 1761-1770 1771-1780 1781-1790 1791-1800 1801-1810 1811-1820 Incendi 8 9 Il 13 17 16 Anni 1821-1830 1831-1840 1841-1850 1851-1860 1861-1870 1871-1877 Incendi 20 25 43 67 97 90 Dal 1871 al 1877 sono bruciati 13 teatri per anno ; da 50 anni a questa parte l'incendio dei teatri è quasi quadruplicato. Per dare un giusto valore a questo fatto non bisogna dimenticare che oggi il numero dei teatri è aumentato, sia per lo sviluppo della cultura individuale, sia perchè è aumentato il numero della popolazione nelle città. Il pericolo che un teatro corre di essere bruciato nelle 24 ore, secondo Folsch, sarebbe così distribuito. Debolmente esposto nel giorno il pericolo cresce del triplo avanti la rappresentazione, diminuisce durante questa, raggiunge il suo massimo due ore dopo e resta ancora durante la notte tre volte più elevato che nel giorno. Nel quadro seguente sono notati gli incendi che hanno fatto più vittime. - Epoca Vittime 1000 1784 teatro Capodistria 1811 72 Richemond teatro 1836 800 Circo Lehman Pietroburgo 1670 teatro 1845 Canton 1846 200 teatro reale Quebec teatro della corte 1847 100 Carlsruhe degli Acquedotti 1857 100 Livorno Shang-hai teatro chinese 1876 120 Tien-tsin 600 teatro chinese 1872 S. Sacramento 1876 100 Brooklyn teatro Conwai 1876 380 Nizza teatro italiano 1881 80 Vienna Ring 1881 650 Schaw sugli incendi dei teatri a Londra, ha fatto una curiosa ricerca relativa alt' età del teatro al momento dell'incendio. Sopra 249 casi dal 1761 al 1876 ha trovato che sono incendiati: 5 prima di esser messi a profitto; 70 nei cinque anni successivi all' apertura ; 38 da 6 a 10 anni dopo ; 45 da 11 a 20 ; 27 da 21 a 30; 12 da 31 a 40; 20 da 41 a 50; 17 da 51 a 60; 7 da 61 a 70; 8 da 71 a 80. È nell'America (Stati Uniti ) che avviene il maggior numero di incendi; in 73 anni ne sono avvenuti 127. Fra le cagioni di questi fatti devesi notare, oltre ai costumi americani, che i teatri sono in gran parte costruiti in legno. Vi sono invece dei paesi nei quali gli incendi sono rarissimi, la Germania è fra questi; però notiamo che Berlino dal 1817 al 1875 ha avuto 6 teatri bruciati. Anche Vienna, prima del disastro dell' 8 dicembre 1881, era stata assai risparmiata dal fuoco. Sotto questo punto di Vista l'attenzione si è portata nell' Italia: è un paese ove i teatri bruciano meno che altrove, sebbene dice Legoyt, conti relativaniente alla popolazione un numero più grande di teatri che altri paesi. Domandano gli stranieri a questo proposito se in Italia i teatri sono meglio costruiti o le misure di sorveglianza e di precauzione di qualunque genere sono più numerose e più efficaci; non trovando ragione di crederlo dicono che è il caso di domandare se l' immunità deriva da una influenza climaterica: un' occhiata data alle stagioni nelle quali si verificarono più frequenti gli incendi, mostrerebbe che questi sono più frequenti nella cattiva stagione di quello che nella buona ma questo fatto trova ben altre spiegazioni. Dopo la catastrofe di Vienna sono moltiplicati i mezzi di preservare i teatri e ci vorrebbe un intiero volume se volessimo entrare a dir di loro. Vogliamo ricordare che negli incendi dei teatri non è il fuoco che miete un numero maggiore di vittime ma bensì la paura: quando nel pubblico v' è bastante sangue freddo v' è sempre il tempo di lasciare il teatro prima di essere minacciati seriamente dal fuoco. Si citano dei casi che per un falso allarme gli spettatori si sono gettati alle porte producendo molte vittime. Schaw narra il fatto del teatro di Haymarket nel 1794 che per un falso allarme si ebbero 16 vittime, e l'altro di Sadlers Wills nel 1817 ove le vittime furono 18, è 16 se ne verificarono al Cobwen nel 1858. Parlando di vittime abbiamo sempre inteso di parlare di morti avvenute nel momento dell' incendio; noi? si pensa alle ossa rotte, alle contusioni, alle ferite, alle ustioni di ogni grado che se non hanno tolto immediatamente la vita, possono essere state cagione di morte successi va per varie complicanze od aver lasciato per tutta la vita degli individui infelici per la perdita della vista o di un arto. MATI. CRONACA GIUDIZIARIA Il processo che si è svolto a Padova per i fatti di Tombolo è giunto al suo termine e si è chiuso con un verdetto di non colpabilità al seguito del quale il Parra è stato assoluto. Lunedì ebbe principio la discussione della responsabilità civile nella quale parlarono gli ,7111. M.M.MIWZIEL 4111..111•1. avvocati Casini , Giuriati e Villa; nella seduta di martedì presero la parola gli avvocati Muratori, Pucci e Tribolati. La sentenza doveva essere proferita ieri nelle ore pomeridiane, ma non ce ne giunse alcuna notizia. et 2 17%; ,z1■Ar .2_,-- , -- — Il consiglio comunale inaugurerà il 16 corrente la sessione ordinaria di primavera. — Dal. sig. cav. dott. Cuturi commissario dei regi spedali riuniti di Pisa, riceviamo la seguente lettera che pubblichiamo, come pubblicheremo i clocilmenti dei quali è parola nella lettera stessa : Pregiatissimo sig. Direttore del giornale La Provincia di Pisa. Ogni qual volta sull' orizzonte politico si manifestano segni di movimento elettorale, non manca uno dei soliti corrispondenti da Pisa alla Gazzetta ci' Italia, il quale intuoni una lamentazione sull'andamento amministrativo di quest' istituto spedaliero: e ciò sempre cieli' interesse degli integerrimi elettori politici i quali la pensano come i corrispondenti della Gazzetta. Or bene, sig. Direttore, nel n. 56 del 24 febbraio di quel periodico fu pubblicata una geretniade all' indirizzo dell' amministrazione di questo spedale infermi, firmata Galeno, in cui si fanno le meraviglie perchè io non avessi risposto a parole pubblicate alcun tempo fa sullo stesso argomento, e perchè esse non avessero bastato neanche a togliere per un momento il prefetto dalla sua olimpica serenità. — Io non avrei forse dato replica neppure alla corrispondenza di cui è parola, ma poichè in essa si Chiamò in scena l'onorevolissimo Prefetto della nostra provincia, le chiedo ospitalità Lel prossimo numero del giornale dalla S. V. meritamente diretto ed anche in altri numeri successivi per illuminare lo spirito imparziale del sig. Galeno; prima, onde spiegare a lui il mio silenzio sulla corrispondenza di tempo fa e fors' anche la serenità del Prefetto in proposito ; poi, per chiarire con documenti ufficiali la insussistenza dei fatti, i quali hanno indotto il medesimo Galeno, zelante investigatore di verità per il pubblico bene, a farsi banditore, non d'infami, ma di ridicole calunnie. Quanto al non aver risposto ad altra corrispondenza, debbo anzitutto confessare ch' io non_ leggo mai la Gazzetta d' Italia, e che mi sarebbe sfuggita perciò anche l' ultima Conl'ispondenza, se un mio impiegato non me la avesse posta sott'occhio. Per quel che riguarda la serenità del signor Prefetto, ho motivo di credere che egli fosse bene informato, e che si fosse assicurato personalmente, che nella amministrazione, badi bene Galeno, non dello spedale ma degli spedali di infermi e di esposti, non è strabocchevole il numero degli impiegati per • la bisogna delle due amministrazioni, segnatamente da che si dovè per legge provvedere all'ingente lavoro dello stato civile e di statistica. Sapeva il sig. Prefetto ché nella segreteria non vi ha altro aiuto che 1' avv. Barsanti, il quale fu nominato a quel posto in rimpiazzo del defunto dott. Manetti, che altro avvocato vi lavora interinalmente per la rinnovazione delle iscrizioni ipotecarie e che quest' ultimo mi fu all'uopo raccomandato dalle primarie autorità del paese. Egli sapeva che il ruolo della ragioneria è sempre il medesimo da tanti anni or sono e che anzi manca in questo momento di uno dei computisti preveduti nel ruolo; che per essi meschinamente pagati, non piovono i sussidi a dirotto ma che i meno provvisti sono ricompensati da gratificazione annuale prevista in bilancio. — Sa il solerte signor Prefetto come proceda il disbrigo degli affari in questo pio istituto, e col capo della pro- vincia lo sanno del pari gli uffizi comunali di essa. Spiace all'eccellentissimo Galeno che gli impiegati dello speciale si occupino seriamente dei loro diritti e doveri elettorali ; e che gli dispiaccia lo capisco, anzi da questo suo dispiacere è chiaro lo spirito di tutta la corrispondenza! Sarà forse andata poco a genio al corrispondente della Gazzetta che gli impiegati e salariati dello spedale, i quali avevano diritto per legge a divenire elettori politici si adoperassero tutti per godere di questo diritto. Ma di ciò, devo dirle sinceramente, non fu tutta colpa loro perchè glie ne feci le più vive raccomandazioni. Dei medicamenti e di alcuni generi alimentari, i 'quali, previo pagamento, possono fruire i capi di servizio sanitario ed amministrativo abitanti nell' interno dell' istituto, dirò soltanto essere critica puerile, attesochè è consuetudine antichissima ed innocua alla economia dell' istituto medesimo. Intorno al trattamento terapeutico, dietetico ed alla assistenza sanitaria ed immediata degli infermi, darò esatto conto, con documenti officiali, nei numeri consecutivi della Provincia. Con questo stesso mezzo produrrò documenti già a suo tempo e tassativamente rimessi alla R. Prefettura, sul conto della retta giornaliera degli infermi, sulla insussistente tolleranza nella esazione di certi livellari, sul quale argomento non è mai avvenuto che in tutta la mia lunga gestione direttiva fossero lasciati cadere in prescrizione capitali di sorta. Coi medesimi mezzi proverò che il dare ed avere è stato sempre in equilibrio colle somme incassate e che se tempestivamente la cassa ha dovuto dilazionare taluni pagamenti, ciò è avvenuto per dilazioni di rimborsi delle prestazioni per le spese periodiche. Spero che per queste sommarie dichiarazioni, le quali, con la pubblicazione di prove evidenti, daranno via via solenni smentite alle insinuazioni, o false voci, che mossero la penna filantropica del sig. Galeno, anche tutta quella parte della pubblica opinione che è da lui rappresentata, e per la quale egli invoca la vigilanza e fermezza della autorità competente, cesserà di trepidare sulle sorti di questa Opera Pia. Dall' Uffizio del Commissario dei regi Spedati riuniti di Pisa. 11i 28 febbraio 1882. Il Commissario I). C. OUTURI. — Domenica scorsa, dopo il mezzogiorno, una dimostrazione di oltre 4000 persone, diretta a protestare contro alcune parole offensive che ritenevasi essere state proferite da uno degli avvocati della parte civilmente responsabile nel processo di Tombolo svoltosi a Padova, percorse il lungarno regio e recatasi al palazzo comunale inviò una deputazione che fu ricevuta, in assenza del sindaco, dagli assessori Marconi e Montorzi, che si trovavano in ufficio, ed i quali dissero che ne avrebbero riferito ai colleghi. Dipoi i dimostranti. andarono sotto al palazzo della prefettura ma di qui furono allontanati da uno spiegamento di forza. 11 popolo si allontanava con molta lentezza ed a quanto pareva di mala voglia, e si disperse dopo che l' assessore Montorzi ebbe pregato di lasciare tranquilla la città. — Associazione di mutuo soccorso ed istruzione fra gli operai in Pisa. —Assemblea generale straordinaria. — Quest'associazione sempre sollecita a procurare i vantaggi della classe operaia, ha deliberato di tenere una seconda adunanza generale straordinaria . il giorno 5 marzo a ore 10 andai., invitando a tale adunanza oltre tutti i suoi membri, anche una rappresentanza di ogni società di mutuo soccorso e co perativa, residente nella provincia di Pisa, per proseguire i; ultimare le trattative del seguente ordine del giorno, 'che in parte 1i discusso nella precedente adunanza del dì 26 febbraio scorso: Cassa nazionale per la vecchiaia ed inabili al lavoro. Riconoscimento giuridico delle società di mutuo soccorso. Nomina del rappresentante al congresso nazionale operaio, che si terrà in Roma il 19 marzo 1882. , N. B. Tutte le associazioni consorelle residenti nella provincia pisana che hanno già aderito al suddetto ordine del giorno, non che tutte le altre, che volessero aderire; sono pregate ili intervenire alla seduta. — Abbastanza rilevante è, a quanto sappiamo, il numero delle domande presentate nei comuni della provincia per l'iscrizione nelle liste elettorali. Nel solo comune di Pisa ne sono state presentate circa 2700. I lavori delle giunte procedono da per tutto alacremente. — Giunsero in Pisa lunedì passato duecento pellegrini francesi i quali si trattennero circa tre ore. Visitarono la città e nessuno pensò a molestarli; la qual cosa prova che tanto gli studenti quanto la popolazione sanno rispettare chi si comporta con educazione e non provoca le ire con inconsulti discorsi. -40( — Lunedì nelle ore pomeridiane una carrozza scortata da buon numero di carabinieri si avviava, venendo dalla ferrovia, alle carceri di S. Matteo e svegliava l'attenzione e la curiosità di tutti. In quella carrozza si trovava il famigerato assassino Ceneri il quale era trattenuto qui la notte per partire nelle prime ore antimeridiane di martedì. -- La corsa dei barchini non potè aver luogo domenica perchè dovendosi eseguire nel momento stesso in cui avveniva la dimostrazione, non fu creduto conveniente di effettuarla. — 11 corso di domenica riuscì scarso di gente e poco animato, causa il tempo non troppo buono e fors'anco un poco di timore in alcuno al seguito della dimostrazione avvenuta la mattina. Il veglione fu animatissimo e molto numeroso, tanto che nel principio era impossibile ballare. Ebbe termine alle cinque del lunedì mattina ed il carnevale si chiuse senza che avvenissero fatti dispiacenti. 4( — Il direttore provinciale delle poste di questa città cav. Gastinelli è stato traslocato a Messina. Il cavalier Fasella, ora direttore a Brescia, viene a prendere il suo posto. - -Or — Il vice-presidente del nostro comizio agrario cav. Raffaello Landucci è stato chiamato a far parte del consiglio superiore per i provvedimenti contro la filossera, nel quale ufficio avrà campo di far valere le sue cognizioni. `1■2.e. OSSERVATORIO METEORICO della se.: Ji superiore di agraria della R. università di Pisa. Il barometro è ridotto a Ou e al mare. Alterni, ddlit t ione sul livello del mare: metri IO. Umidità ai e c o L Vento C o E o ;4. N Ts.). i. O 7$ 04 FERBR.9 ani. 25 3 potn. 9 poni. 10°9 (9 ant. 26 13 pom (9 poni. 7"8 774,08 773,51 773,19 8,75 9.00 7,52 89 89 96 I 1") 14'2 11 0 9 770,68 760,12 76:3,09 8,26 8,18 9,49 78 6$ 94 9 ani. 27 3 Num 9 poni. 12°5 14 02 13°2 751.66 752,65 752,74 9,01 9,02 8,51 9 ant. 28 3 poni. 9 poni. 14°3 16"0 13 9 0 80 78 ESE o o ESE SSO SO O 5 o 4 22 12 OSO o oso 7 4 754,99 9,82 81 O E 756,79 11.22 OSO 12 9"9 759,96 8,26 86 2 Febbi aio 25 27 28 2C 16"8 16'0 18'9 Temperatura mass. 14°3 8°0 6°59058°5 STATO n DEL CIELO. Febbraio 25. Sereno verso sera, nuvoloso nel resto della giornata. Febbraio 26. Coperto di cumuli e strati. Febbraio 27. Ora parzialmente ora totalmente coperto di strati e cumuli. Pioggia in 24 ore: millim. 11,5. Febbraio 28. Parzialmente coperto di strati e cumuli nel giorno, ,ereno la Seni. 4:: AL r113 .1A I Le prove dell'Ap.icana procedono alacremente al R. Teatro Nuovo, e sabato prossimo potrà aver luogo la prima rappresentazione. Noi non vogliamo commettere indiscrezioni, ma non possiamo dispensarci dallo accennare come lo spettacolo che per primo mette in 'scena la solerte impresa, nulla lascia a desiderare. Del merito dei singoli artisti che interpretano l'Africana non vogliamo parlare oggi, onde non preoccupare l'opinione del pubblico ; ma ci limiteremo ad accennare che avremo un' ottima esecuzione dello stupendo lavoro di Meyerbeer. La messa in iscena, i vestiari, le decorazioni, tutto è fatto senza risparmio: l'orchestra è stata portata ad 1111 contingente molto numeroso, così che nell'insieme avremo un' Africana alla quale non potranno mancare le simpatie e le liete accoglienze del pubblico del ncstro maggior teatro. ATTI GIUDIZIARII Sunto degli atti legali inseriti nel n. 16 ( 24 febbraio) del Supplemento al foglio periodico della R. prefettura di Pisa. — Il 17 aprile 1882 avanti il tribunale civile di Volterra avrà luogo l' incanto per la vendita dell' immobile escusso in danno del signor Raffaello Pilastri, consistente in una casa posta in Volterra via Giusto Turazza, num. — Con atto del 14 gennaio 1882 le signore Cherubina vedova Cosci e Maria Gaddacci hanno fatto istanza al presidente del tribunale civile di Pisa porcile proceda alla nomina di un perito che stimi l' immobile esecutivamente investito a carico dei signori Corrado, Virgilio e Ramiro Bottai. — La direzione della casa penale di Volterra rende noto che il dì 9 marzo 1882 a ore 12 meridiane avrà luogo l' incanto per l'aggiudicazione definitiva dell' appalto dei lotti di numero 4 e 5 per la provvista delle lane occorrenti a quel lanificio. L'asta verrà aperta sul prezzo di L. 5,643,00 quanto al 4° lotto, e di L. 10,808,60 quanto al 5°. — La società anonima dello stabilimento metallurgico di Piombino rende noto agli azionisti che il dì 15 marzo 1882 in Firenze, via Bufalini, 24, 1° p.° avrà luogo l'assemblea generale straordinaria. . PASQUA LE FINALI, gerente resp. Chilardi, proprietario della Trattoria La Bandiera Italiana situata in Pisa, in fondo Via Cavour, per causa di partenza, ha deciso di affittare il locale, mobili, e quant' altro costituisce la sua ben avviata Trattoria. Il prezzo e condizioni d' affitto del locale, mobili, biancheria, cristallami, terraglie, attrezzi di cucina cc. è modicissimo. Per le trattative dirigersi al proprietario suddetto. ▪ • •• • Pubblicazione recentissima: IIIRSCA-ULA Il D.r laureato nelle Scuole di Medicina e Chirurgia di Vienna e di Firenze dà GIOVANNI BATISTA L' ORNITOJATRIA CHIRURGO-DENTISTA O LA MEDICINA CONSULTI DEGLI UCCELLI DOMESTICI E SEMIDOMESTICI PIETRO OELPRATO RIVOLTA SEBASTIANO PER LE MALATTIE DEGLI OCCHI E DELLA GOLA PROFESSORE NELLA SCUOLA VETERINARIA DI PISA In Pisa, Lungarno Mediceo, n. 11. In Viareggio alla Farmacia Inglese, via del Giglio, u. 4, ogni martedì dalle ore 12 alle ore 3 pomeridiane. PROFESSORE DIRETTORE DELL SCUOLA VETERINARIA DI PARMA Un volume di pagine 500, con 4 tavole ••■••■•••••••■••••/...••••■••■•••••.„ Si trova vendibile presso il libraio-editore G. G. A. Uebelhart e presso i principali librai al prezzo di L. 12. AIVM MIA CARDI, EIIÀ TOSSE, TISI, BRONCHITI ACQUE DI VICHY si distribuiscono a dispense le seguenti pubblicazioni illustrate• Giornale illustrato dei viaggi, e delle avventure di terra e di mare. Una dispensa per settimana; prezzo : cent. Emporio pittoresco, (Illustrazione universale) ; si pubblica settimanalmente, si vende cent. IO. Il piccolo artista, giornale album di disegni elementari di figura, ornato, paesaggio e meccanica; si pubblicano 2 dispense al mese al prezzo di cent. 10 ciascuna. Il romanziere del popolo, con illustrazioni, 5 centesimi ogni dispensa. si curano vantaggiosamente usando come può rilevarsi dalla accurata analisi qualitativa e quantitativa dei chiarissimi Professori P. Tassinari e C. Marchetti. Deposito in Pisa alla R. Farmacia Rossini. •••■••• preparato dal Chimico Farmacista 1E 9r Et., IE Cgr I S Allievo del R. Istituto di Studi superiori ALLA CARTOLERIA PIZZANELLI PURI SOTTOBORG-O difaccia alla Chiesa di san Michele Catarri polmonari e della vessica, mali di gola, Dispepsie, Remi, Laringiti ecc. di massima concorrenza alle trovasi reperibile: in risa, presso la Farmacia Bottari, Sotto Borgo, in 1Pontederas ogni venerdì dalle ore 10 ant. alle ore 1 poni. in Via Vittorio Emanuele, n. 27, p. p., in 1Pietra,sagrita, ogni martedì dalle ore 10 1 /2 ant. alle 2 pom. in Via Vittorio Emanuele, n. 33, p. 2°. di F'irenze IN InSA_ difaccia alla chiesa di san Michele in Borgo ...egiggaìar SI ESEGUISCONO SOLLECITAMENTE 100 BIGLIETTI DA VISITA L. 1, e vi si trova un ricco ed elegante assortimento di Auguri, ec. Libri scolastici e Carte geografiche che sono vendibili nella Cartoleria Pizzanelli difa.ccia alla chiesa di S. Michele ••■•"•■••••"....,••••• •■•••.• Esigere nelle bottiglie la presente marca di fabbrica e l' etichetta stampata in rosso, turchino e nero. Si vende 14. 1450 la bottiglia con istruzione indicante il modo di servirsene come Iniezione Antiblenorragica e come Lavanda nelle malattie della pelle. In Pisa: alla Farmacia Petri. — Firenze, Petri, via Condotta, 2; Roberts e C.; Pegna ; Romolini; Catani; Romei ec. — Roma, Garneri. — Genova, Mojon e C. — Arezzo, Cerretelli. — Empoli, Bianconi. — Figline, Rosati -- e nelle principali del Regno. CAMPANI PROF. RAFFAELLO ".•-•••••■■••••..,- •••■••.. •-•-•-••■••••••■■•-••••,.."•-•-•... SOMMARIO DI (l[ [MICA GE N ERALE PARTE SPECIALE PER GLI STUDI TECNICI INDUSTRIALI .•••••.••••,,••••••■•••••••",••'••••••••••••••,...• Un volume in 8° grande di pagine 290 vendesi dai principali librai al prezzo di L. 5. In Pisa, nella Libreria Galileo, già Fratelli Nistri. NA) JUAN fila) SI PRUA [' BONISTALLI, Metodo calligrafico, 10 quinternini, ciascuno L 0,07 Metodo di calligrafia, 10 quaderni, ciascuno . . . . . » 0,07 BOSCARY, Prime nozioni di aritmetica, e del sistema metrico, o nuovo abbaco, compilato sui migliori lavori del prof. F. Retali . . . . . . . » 0,15 SCHMID e Muzzr, 100 brevi racconti, e 100 novelline e 3 nuovi racconti , con coperta illustrata in cromo-litografia » 0,60 CLASIO, Favole e Sonetti pastorali, un volumetto di pag. 192 . . . » 0,60 PARRAVICINI L. A., Giannetto, 3 vo3,00 lumi PARATO A., Storia d'Italia, un vo» 0,80 lume di 152 pag AHN F. Nuovo metodo pratico teo- lico per imparare la lingua francese, compilato dal professor Giuseppe Arnaud, corso 1°, un vo» 1,25 lume di pag. 208 AHN F., detto, 20 corso . . . . » 1,80 Carta dell'Europa geografica ferro- Atlante geografico adottato nelle scuole del regno. Carte diligentemente colorate, che compongono questo atlante: 1 ° Cosmografia. — 2° Mappamondo. — Planisfero. — 4° Europa. .— 50 America settentrionale. — 6° America meridionale. — 7° Asia. — 8° Africa. — 9' Oceania. — 10 0 Italia a vol d'uccello. — 11 0 — 12° Italia antica. — . » 4, 00 13" Impero romano . . . ••••••■•• •■••■••••■•••••••~,■••••■•• .......... . DEL PINO DELLE DI SANTA LUCE INSUPERABILI MACCHINE A CUCIRE DEI SIGNORI FRATELLI NUTI ,ThriA J CON AUMENTO D! ACCESSORI NEL CORREDO Premiate con più di 120 Medaglie ec. RUE ■••••,•■•, ..1.•-• Garanzia illimitata ed efficace. I IN 11).IS A. ••••••• •■••1,..1. PRESSO Le sole Macchine che non si guastano mai. •..•••■••••••■■••••••••••••• viaria industriale e commerciale, una tavola di grande formato, colorata e con coperta . . . . . » 1,00 GNOCCHI G., Carta dell'Italia, edizione corretta ed aumentata per cura dell' ing. Fantina, approvata dal IL ministero dell' istruz. pubblica. » 1,00 GNOCCHI G. Carta geografica dell'itezha recentissima, tirata in colori ed in foglio distinto » 1,50 ACtlPHIGATIVI\ PROPRI ETX I benefici e salutari vantaggi che la terapeutica ha saputo trarre da quest' acqua rinomata, sono ormai noti a tutti, per cui non ha bisogno di essere raccomandata. La sua azione eminentemente purgativa è superiore a tutte le altre acque minerali. — Un bicchiere solo dell' acqua del Pino, corrisponde per la sua efficacia a due bicchieri circa di quella della Torretta. LUCARELLI Un flaschetto di litro L. 0,30. Borgo largo, 17. Deposito generale presso la Farmacia S. Marco, fuori la Porta fiorentina. Lezioni gratis a domicilio. La migliore garanzia è di prendere informazioni da chi le possiede SI VENDE un tavolino del 400, legno noce con piano di verde ..... Guardarsi dai cosiddetti SISrir FUSI I che non sono altro JØNZ I (-) IN I. che C Arrrir ••■••••••••••••..,•••■••••••••■••,/, •••••... ..... •••• ' ! ! VANTAGGI SENZA PARI - PER 3 serpentino campeggiato di diaspro sanguigno. Lunghezza del piano metri 1,20, larghezza centimetri 75, spessore centimetri ! mato da tre lati. Dirigersi per informazioni alla direzione del giornale La Provincia di Pisa. LIRE SETTIMANALI LE 1LT - 111-Ck. 1111 9,•••••••••••••••••• ""7" •••••••••••••••••••~1.1••••••••••,•••••• R WIlt •••••.••••••••••11••••••C 3. Sago- 21. Pisa, Tip. Vannucchi, 1882.