Amico XVIII, film. 18.
2 marzo 1882.
EI()VL DI
7=1C
PUBBLICAZIONE:
Nei giorni di GIOVEDÌ e DOMENICA.
Un numero, centesimi IO.
DIREZIONE:
Nella Tipografia Vannticchi. piazza s. Frediano. Pisa.
AVVERTENZE:
L'Amministrazione, F.11i Vannucchi, risponde dei
soli incassi di cui ha emesso ricevuta.
I manoscritti non si restituiscono.
Le lettere non affrancate si respingono.
PARTE UFFICIALE
Il R. Prefetto della provincia di Pisa
Visti gli articoli 165 e 167 della
legge comunale e provinciale dei 20
marzo 1865 (allegato A),
Decreta:
Il consiglio provinciale di Pisa è
convocato in sessione straordinaria pel
di 20 marzo 1882 a ore 12 meridiane
onde trattare e deliberare sugli affari
qui appresso notati.
Verificandosi mancanza di numero
legale, la seconda convocazione ricorre
per il successivo giorno 21.
Pisa, dal palazzo di residenza
Li 28 febbraio 1882.
11 R. prefetto
BRESCIA—MORRA.
Ordine del giorno.
1. Elezione di tre consiglieri provinciali a far parte della commissione
per gli appelli elettorali ( articolo 103
della legge 22 gennaio 1882, n. 593,
serie 3 a e articolo 10 del R. decreto
26 gennaio 1882, n. 604, serie 3 a ).
2. Comunicazioni.
3. Domanda del comune li Pisa
per sussidio alla scuola industriale.
4. Domanda del comune di Pisa
perchè sia retrotratto all'anno 1879 il
sussidio accordato per il 1880 al ginnasio e alla scuola tecnica.
5. Domanda della deputazione provinciale di Sondrio per concorso nel
voto da presentarsi al parlamento per
disposizioni restrittive in materia di
caccia.
(3. Proposta della deputazione provinciale di Sassari per colonie di poveri
fanciulli derelitti e di minorenni discoli
da fondarsi nell' isola di Sardegna.
7. Deliberazioni preliminari per il
conferimento della ricevitoria provinciale prescritte dall'art. 50 del regola-
LA PROVINCIA DI 119,.
GIORNALE POLITICO-AMMINISTRATIVO
UFFICIALE PER GLI ATTI DEI CONSIGLI PROVINCIALE E COMUNALE
mento per la riscossione delle imposte
pubblicato con R. decreto dei 25 agosto
1876, n. 3303, serie 2a.
8. Concorso alla spesa per alcuni
restauri al palazzo pretorio in Volterra.
PARTE NON UFFICIALE
NO T IZIARIO
— Il generale Skobeleff, il quale tanto ha
fatto parlare di sè, è stato richiamato a Pietroburgo ed a quanto viene assicurato da
autorevoli giornali, quel richiamo sarebbe dovuto interamente al volere personale dello
czar Alessandro III che desiderava dare una
soddisfazione alla Germania ed all'Austria. Si
assicura pure che nei circoli di corte di Berlino si è soddisfatti della piega che ha preso
quella questione.
— La National Zeitung ha da Vienna
che l' imperatore Alessandro indirizzò un suo
autografo ai sovrani d'Austria e Germania
assicurandoli nel modo più esplicito delle sue
pacifiche intenzioni.
— Il Journal de S.t Petersbourg ricordando le pacifiche dichiarazioni di Alessandro
III quando salì sul trono, dice che deve essere
considerata come cosa certa che la politica
della Russia è, e rimarrà completamente conforme a quelle supreme dichiarazioni.
— Telegrafano da Parigi al Daily News:
Sono stato in compagnia del generale Skobeleff : egli è annoiato e disgustato dalla smania di esagerare in tutto dei giornalisti francesi; egli dice che simili esagerazioni non
dovrebbero tollerarsi in uno dei primi centri
dell' intelligenza umana. Non gli è possibile —
egli ha soggiunto — di mandare una rettifica
ai giornali essendo in servizio attivo.
Il generale parlò in presenza mia con un
vecchio suo amico sulle tre questioni: czarismo,
nihilismo, panslavismo.
— L' insurrezione slava va sempre più
accendendosi. Nell'accampamento degli insorti
presso Focia è stato scoperto un bullettino
di guerra di cui diamo qualche particolare:
li bollettino comincia per enumerare le
forze di cui l'insurrezione dispone.
Vi sono sette divisioni:
I. La divisione di Stojan Kovacevic, che
ha nome « corpo volante » (ceta cote):
2. La divisione di Pero Tunguz e del
turco Forte;
3. La Ceta del Aferdak Luburic;
4. La divisione scaglionata sul Zagorje
sotto gli ordini di Vaso Buca;
5. La divisione comandata dell' ex-bimbascia di Nevesinje e dal turco Hamet Dedovic;
6. La divisione di Smail Beg Cengic;
7. La divisione di Hassan Beg Sabljica.
Tutte queste divisioni obbediscono agli ordini del generale in capo, S. E. Becir Beg
Cengic, turco lui pure.
Il bollettino afferma che il complesso di
tutte queste forze ascende a 57,000 uomini.
Un po' troppi, si direbbe; ma se ci credono,
beati loro!
Dopo ciò, il redattore del bollettino passa
a descrivere la fazione di Kalinovic, nella
quale a sua detta 500 insorti avevano dinanzi
sè 700 soldati austriaci.
I soldati — scrive il bollettino — non
poterono resistere urto degli ustasi ( insorti) e si diedero a precipitosa fuga. Il combattimento non durò molto, ma l'inseguimento
durò in compenso tre giorni e tre notti.
I funaci (giovani eroi) sembravano aquile,
gli austriaci fagotti pieni di piombo. Dopo la
terza notte i fuggiaschi ripaiurono dietro le
mura della formidabile (!) fortezza di Focia.
. Durante questa lotta di giganti si tagliarono 67 teste.
Il bollettino, memore del cuique suuni, si
diffonde sopra questo punto nei più minuti
particolari.
Ecco la statistica delle teste tagliate:
Vaso Buca ha tagliato due teste; Hamet
Dedovic tre; ognuno dei cinque Cengic Beg
due, fanno assieme dieci teste; Risto Vaca
due; Alessa Sucie due; Jovan Savie due; Joko
Kovac due, in tutto 23 teste; più 44 teste
tagliate dagli insorti gregari sommano 67 teste
di quegli imbecilli di swabi.
Stojan Kovacevic ha dato tutto il Drilla
in mano ai diavolo.
Focia è in istato di assedio; i soldati
dello czar di Vienna fucilano tutti, anche i
bambini; il glavar Laburic ha occupato l' Opatna Rudina fino a Kameno Brdo; Tunguz
ABBUONAMENTI
Anno, I.. 10. Semestre, L. 5. Trimestre L. 2,50
(Con aumento delle spese postali per l'estero).
INSERZIONI:
N. 1 corpo I e giornale, cent. 50 per linea o spazio di linea.
Dopo la firma del gerente, cent. 25 es.
Annunzi commerciali, industriali cc., per la prima
pubblicazione, 5 centesimi ogni centimetro quadrato; per le ristampe successive, non interrotte, si fanno abbnonamenti.
,
e Forte si sono spinti tra Gacko e Nevesinje.
Insomma ancora qualche giorno e gli swabi
saranno chiusi come le bestie feroci in una gabbia di ferro. E allora Dio farà giustizia.
Così finisce il bollettino.
Non saranno privi di interesse alcUni
brevi ragguagli sulla vita di Adriano Puskiu
che ha fama di santo in tutta la Russia ed
a cui ora per decreto dello czar è stato assegnata, per dimora, la città. di Areangel
mentre sin dal 1866 era stato internato nel
convento di Isolowetzk.
Il Puskin nacque nella provincia di Perm,
fu schiavo e per molto tempo ragioniere del
conte Stroganow, nelle tenute che questi tuttora possiede nella stessa provincia.
Nel 1855 il povero schiavo si redense per
mezzo di una forte somma di denaro, frutto
delle sue aspre fatiche, abbandonò il servizio,
e si stabilì quale commerciante di seconda
classe a Perm, ove seppe tra breve acquistarsi
la simpatia e la fiducia dei più ricchi commercianti della città.
Si diede avidamente allo studio della bibbia,
ma da uomo nervoso soffriva frequentemente
d'allucinazioni e di stranissimi sogni e sotto la
influenza di questo sovreccitamento nervoso si
formò a poco a poco un modo tutto particolare di vedere e giudicare le cose di questo
mondo, un modo che contrastava in parte colle
dottrine della chiesa ortodossa.
Raccolse i suoi aforismi e i suoi dogmi in
un libro e lo mandò in dono ai più alti personaggi della Russia. Alessandro II condannò
« l' eretico » alla vita claustrale. Fra le accuse
che gli si fecero fu anche quella di essersi
spacciato per il vero redentore del mondo, ma
A. Prugawin, l'apostolo benefico, che va predicando ai despoti russi la pace e la libertà di
coscienza per tutti, dice, che l'accusa era infondata.
Prugawin ebbe col Puskin, nel 1879, un
colloquio che egli trascrisse e pubblicò in un
opuscolo.
Il visionario gli tenne un lungo discorso dal
quale noi stralceremo soltanto la parte più interessante.
—
-
« Il mondo non è salvo — esclamò il povero vecchio. Finora nulla ancora s'è salvato. Oh! guardate, quanto male, quanta sventura, quanto dolore regna dovunque. Dov' è la
Ed ogni cosa tua l' ho conservata,
quasi reliquia sacra. Il feticismo,
no, non è una pazzia !... Forse ero pazzo
se i cari oggetti
E bacerei la tua fronte serena,
le tue vesti, i capelli e, abbandonando
sulla robusta spalla il capo stanco,
questa preghiera
Avrò una sepoltura in mezzo al prato,
ove, tra l' erbe molli, il sol benigno
rida agli amori de' miei vermi, e 'I maggio
educhi rose.
ridicevano a me la tua sembianza,
e lui apparivi innanzi alta, superba,
dolce parlando, ed io caldo baciavo
le tue parole?
ti volgerei: — Domani udrai che il fato
mi tolse al mondo: deh, vieni a vedermi
steso lht nella bara ; ivi in ginocchio
dimmi una prece.
Allor che primavera in ciel sorrida
vuo' che tu colga il primo fior che s' apre
sul montice,llo che la tomba mia
fra 1' altre accenna.
Qual' eravamo ieri, un l' altro appresso,
seduti e soli, vorrei stare, e dirti
che una lotta acerbissima mi ferve
assidua in cuore.
No, non era follia, no; perchè t' arno ! —
Oh, la cara parola !... e potrei dirla
davanti a te, se avessi anche il conforto
d' esser morente ?...
E quando requie chiederai dolente,
col pensier sussurrando anche il mio nome,
sentirai lieve un zefiro aleggiarti
sopra la guancia.
Ti prenderei la man nella mia mano,
come per dire addio... — Diletta amica,
— esclamerei, — quest' è l' ultima volta
che ci vediamo.
Chi sa?... So che vorrei morir domani,
venire a dirti addio, chiederti un bacio
e, se tu lo negassi, divenuto
pazzo davvero,
Sarà lo spine mio che benedice
alla tua pieta delicata... — Ardito,
poscia, o bella, vorrei manifestarti
altro disto :
Senti, o gentile, ho sospirato tanto
col mio me stesso, ripensando il triste
e soave mister che nella tomba
meco verrebbe!
stringerti forte forte al sen, la voce
coi baci soffocarti, ed implorare:
— Tu sei devota e pia; non contristarmi
nell' ora estrema !
— Io non voglio dormir l' eterno sonno
sotto gli archi monotoni, tra 'l marmo
che in un nuvol di lacrime e d'elogi
tutto rinserra.
A.F'F'ENIDICE
"VA:N_A_ SFIUS_
Deh, se sapessi di morir domani,
oggi verrei da te, mesta fanciulla,
e udresti allor dal moribondo labbro
il mio segreto.
E sarà quella rosa il sol ricordo
che ti parli di me : la devi porre
nella tua santa cameretta e, quando
sia mezzanotte
e avvolga intorno tenebra e silenzio,
udrai rumore d' un respiro umano,
un ghiaccio sentirai sopra la bocca,
come se un morto
ti desse un bacio... -Oh, imagine bugiarda!...
Io vivo ancora e non morrò domani !
Son baldo e forte: lunghi anni vedranno
il mio dolore !
Avv. TAGLIAGAMI3E.
li
diamo gli articoli più importanti delle disposizioni regolamentari. Avvertiamo poi che il
comitato esecutivo è pronto a dare tutti quei
maggiori • schiarimenti che gli verranno richiesti e ché gli schiarimenti stessi possono
aversi anco alla camera di commercio della
nostra città.
1. — L' esposizione generale italiana indetta per il 1884 comprendera tutti" i prodotti del lavoro nazionale ne11' ordine e colla
classificazione stabilita in apposito programma.
Essa si aprirà in Torino il 1° aprile e si
chiuderà il 31 ottobre 1884.
Il comitato esecutivo avrà faeoltà di prorogarne la durata.
4. — Le rappresentanze comunali, gli istituti scientifici, artistici, industriali, le camere
di commercio, i comizi agrari sono invitati
a cooperare con tutti i mezzi che stimano i
più convenienti al buon esito dell'esposizione.
Col concorso dei medesimi saranno costituite
giunte distrettuali specialmente incaricate di
provvedere alle pratiche locali cogli espositori
e di esercitare quelle altre attribuzioni che
sono stabilite dai regolamenti.
12. — Tutti coloro che desiderano prendere parte all' esposizione trasmetteranno alle
giunte la domanda di ammissione ( mod. A )
in duplo, iscrivendovi le richieste indicazioni
e quanto può illustrare il prodotto presentato
NOTIZIE PARLAMENTARI e la relativa industria. Tali domande dovranno
presentarsi prima del 1° aprile 1883.
on. Depretis presentando al senato il
13. — Gli espositori che desiderano inprogetto di legge per lo scrutinio di lista, lo
viare macchine od altri oggetti, che richiedano
ha accompagnato, come è consueto farsi, con
fondamenta o costruzioni speciali, l' impiego
una speciale relazione, dalla quale riportiamo
dell'acqua, del gas o del vapore, mettere in
i brani che si riferiscono alla rappresentanza
movimento delle macchine, rappresentare qualdelle minoranze.
che
lavoro in azione, od infine erigere un loLa camera, introducendo nel nostro dicale o chiosco proprio, dovranno farne apposita
ritto il principio del voto limitato, ha voluto,
domanda per gli opportuni accordi, indicando
come già ho avvertito, che questa innovazione
la quantità di acqua, gas o vapore, o la venon turbasse soverchiamente l'ordine naturale
locità e la forza motrice, e lo spazio occordelle manifestazioni del suffragio. Se è facile
rente.
a comprendersi una più larga applicazione del
15. — Ogni comunicazione degli esposiprincipio del voto limitato in collegi aventi un
tori col comitato esecutivo avrà luogo, sino
numero considerevole di deputati (collo scruall' apertura dell' esposizione, per mezzo delle
tinio provinciale si sarebbero avuti dei collegi
giunte, che trasmetteranno le domande e le
con 18 e con 19 deputati ) non era, al conaccettazioni col rispettivo numero di matricola.
trario, opportuna e giusta la sua applicazione
17. — Gli espositori dovranno assumersi
nei collegi che hanno solamente 4, 3 o 2 canper intero tutte le spese per il trasporto d'andidati da eleggere : perché in tal caso si sadata e ritorno dei colli, consegna e riconsegna,
rebbe quasi imposta una minoranza, e si saaprimento od imballaggio dei medesimi, asporrebbe limitato eccessivamente il diritto degli
tazione, magazzinaggio delle casse ed attrezzi,
elettori, pei quali diverrebbero in parte illnsori
come pure per la provvista dei tavoli, vetrine,
i benefizi dello scrutinio di lista, e segnatagradinate, ecc., decorate convenientemente, e
mente il diritto di utilizzare il proprio voto
per il collocamento degli oggetti nei locali
per più candidati.
dell' esposizione, provvedendo il comitato solLa camera si è perciò fermata ai collegi
tanto al!' allestimento dell' edificio occorrente.
di 5 deputati, deliberando che gli elettori di
Il comitato comunicherà l' esito delle trattaquesti collegi non debbano scrivere più di 4
tive intese ad ottenere delle facilitazioni sui
nomi nella loro scheda; per cui ogni altro nome
trasporti per ferrovia e per acqua e pel dazio
aggiunto sarebbe come non scritto. Per gli
consumo.
altri collegi a 4, a 3 e a 2 deputati gli elet20. — Gli oggetti saranno ammessi nel
tori hanno il diritto di scrivere tanti nomi
recinto dell' esposizione dal 1° febbraio al 20
quanti sono i deputati assegnati.
marzo 1884, salvo quelle varianti che il coMolto si è discusso su questa rappresenmitato si riserva determinare per le merci di
tanza delle minoranze: e parve a taluno che
valore e quelle soggette a danni restando imfosse ingiusto imporre solo ad alcuni collegi
ballate a lungo. Le merci pesanti e voluminose,
l'obbligo di darvi posto. Però convien notare
le macchine, gli oggetti che abbisognassero
che le maggioranze, dove son forti e disciplidi speciali fondazioni o montature dovranno
nate, bastano ad occupare anche tutti i cinque
essere consegnate prima del 15 gennaio.
collegi, e che le minoranze alla lor vola si
24. — L' espositore, od il suo rappresentrovano più facilmente in forza nei collegi di
tante, avrà libero ingresso all' esposizione
territorio e di popolazione maggiore, come
quando sia munito di apposito biglietto persosono appunto quelli di cinque deputati, dove
nale rilasciato dal comitato, colle norme che
perciò è più equo lasciare loro la possibilità
verranno prescritte nel regolamento interno.
di farsi valere: il che non toglie poi che nei
27. — Sono ammissibili all' esposizione
collegi a 2, 3 o 4 deputati esse abbiano antutti i prodotti nazionali contemplati nella
che la possibilità, secondo la loro importanza,
classificazione, salvo le riserve di cui ai sedi contrastare efficacemente il campo.
guenti articoli.
Ad ogni modo il ministero accettando la
28. — Sono escluse le materie esplosive
riforma nella misura proposta, non ne potrebbe
o
che
offrono pericolo: le capsule, i prodotti
approvare una maggiore estensione.
pirotecnici, gli zolfanelli e analoghi non sono
ricevuti che allo stato di imitazione per la
parte infiammabile o pericolosa. Le materie
ESPOSIZIONI E CONGRESSI
che possono danneggiare, o dare incomodo,
L'esposizione generale italiana in Torino
dovranno essere riposte in recipienti solidi ed
nel 1884.
adatti. — Saranno ricevuti in campioni di ristrette dimensioni le pietre, i' minerali, mePer norma di coloro i quali volessero inviare i loro prodotti a questa esposizione talli greggi, ecc , quando non sia altrimenti
salvezza? II messia non è anco venuto. Cristo
non fu l'uomo-Dio, poich' egli non redense gli
uomini dal peccato, dalla menzogna, dalla miseria. Egli ha fatto molto, moltissimo, ma
quanto ci resta ancora a fare!
« Si, il nostro salvatore deve discendere
dal cielo, e noi dobbiamo aspettarlo e prepararci a riceverlo.
« Ma sapremo noi, in qual forma il salvatore verrà fra di noi? Come lo conosceremo
e chi ci dà malleveria che l'aceoglieremo degnamente? Chi ci dà garanzia che l' uomoDio non verrà gettato in prigione e fustigato?
Ma la miseria cresce sulla terra a vista d'occhio. E popoli si dilaniano come belve feroci,
e gli uomini vivono tra di loro in eterna inimicizia. u estremo limite sarà presto raggiunto, e allora verrà il giorno del gran giudizio, del rinascimento degli uomini.
« Allora verrà un nuovo cielo, una nuova
terra, e lo spirito della verità sarà il signor
del inondo. Si fart il regno di Dio in terra!
L'anima e il cuore del!' uomo troveranno pace
e contentezza.
« Qual' è il maggior desiderio dell' anima
nostra? Il desiderio della verità. E la verità
si trasfonderà allora nel nostro corpo, nella
nostra anima ».
1.1.0.1.11.11.Ch
richiesto da speciali caratteri fisici, od in saggi
chiusi, entro i vasi di vetro le granaglie, i
liquidi ecc., e le sostanze che possono recare
disturbo o guastare le altre per le esalazioni, ecc.
Gli incendi dei teatri
Dopo l' incendio del teatro italiano a Nizza
( 23 marzo 1881) la Gazzetta di Francoforte
diceva che nella città di Vienna al difuori dell' incendio del vecchio teatro Kornerthor avvenuto il 3 novembre 1761, del teatro Treunian
avvenuto il 18 giugno 1863 e del piccolo teatro
Orpheum non si era verificata altra catastrofe.
L' 8 decernbre 1881 il Ring-theater seppelliva nelle sue fumanti ruine un gran numero
di persone. Cotanta sciagura svegliava ogni
sorta d' individui, si cercarono storie, si formarono statistiche di incendi per giungere a
conclusioni veramente allarmanti.
Si è cercato di stabilire la vita media di
un teatro e si è trovata oscillare fra 10 e 22
anni ; tutti gli scrittori si sono trovati d' accordo nel concludere che un teatro o presto
o tardi deve perire nelle fiamme. Ricercando
le cause del!' incendio, tali e tante se ne sono
trovate che troppo ci vorrebbe ad enumerarle
qui tutte; generalmente sono esse riferite in
gran parte all'accumulo di materiali necessari
alla scena, alla imprudenza di alcuno del numeroso personale di servizio, al modo di costruzione del teatro medesimo, inquantochè,
dicesi, l' ingegnere fra le architettoniche eleganze, il voler porre il maggior numero di
persone nel minor spazio possibile, la mancanza
di terreno adattato alla costruzione e sopratutto per la mancanza dei fondi necessari, dimentica od è costretto a trascurare non pochi
provvedimenti opportuni ad evitare grandi disastri. Il gas è pure un altro fattore d' incendio; speriamo però che lo sia per poco e la
luce elettrica possa presto essere vantaggiosamente impiegata.
Folsch nella sua statistica degli incendi dei
teatri (Berlino 1878) ha riuniti i documenti
più numerosi e più sicuri intorno a questo
argomento; egli assegna la vita media di un
teatro a 22 anni e mezzo in Europa, ed a soli
10 anni negli Stati Uniti. Folsch sarà pessimista, ma in sostanza riporta delle cifre dalle
quali sicuramente non si può essere consolati.
Per quanto in questi ultimi anni si siano introdotti grandi miglioramenti nella costruzione
dei teatri e si prendano maggiori precauzioni,
malgrado l' essere maggiormente previdenti,
malgrado l' intervento severo dell'autorità, gli
incendi più calamitosi sono appunto avvenuti
ai nostri giorni, forse perchè oggi si tirano in
scena spettacoli più grandi e si esigono apparati di gran lunga superiori a quelli che si
esigevano in passato.
Dividetelo per decennio i 246 incendi raccolti dalla statistica troviamo le cifre seguenti
Anni
1761-1770
1771-1780
1781-1790
1791-1800
1801-1810
1811-1820
Incendi
8
9
Il
13
17
16
Anni
1821-1830
1831-1840
1841-1850
1851-1860
1861-1870
1871-1877
Incendi
20
25
43
67
97
90
Dal 1871 al 1877 sono bruciati 13 teatri
per anno ; da 50 anni a questa parte l'incendio
dei teatri è quasi quadruplicato. Per dare un
giusto valore a questo fatto non bisogna dimenticare che oggi il numero dei teatri è
aumentato, sia per lo sviluppo della cultura
individuale, sia perchè è aumentato il numero
della popolazione nelle città.
Il pericolo che un teatro corre di essere
bruciato nelle 24 ore, secondo Folsch, sarebbe
così distribuito. Debolmente esposto nel giorno
il pericolo cresce del triplo avanti la rappresentazione, diminuisce durante questa, raggiunge il suo massimo due ore dopo e resta
ancora durante la notte tre volte più elevato
che nel giorno.
Nel quadro seguente sono notati gli incendi
che hanno fatto più vittime.
-
Epoca Vittime
1000
1784
teatro
Capodistria
1811
72
Richemond
teatro
1836
800
Circo Lehman
Pietroburgo
1670
teatro
1845
Canton
1846
200
teatro reale
Quebec
teatro della corte 1847
100
Carlsruhe
degli Acquedotti 1857
100
Livorno
Shang-hai
teatro chinese 1876
120
Tien-tsin
600
teatro chinese 1872
S. Sacramento
1876
100
Brooklyn
teatro Conwai 1876
380
Nizza
teatro italiano 1881
80
Vienna
Ring
1881
650
Schaw sugli incendi dei teatri a Londra,
ha fatto una curiosa ricerca relativa alt' età
del teatro al momento dell'incendio. Sopra
249 casi dal 1761 al 1876 ha trovato che
sono incendiati:
5 prima di esser messi a profitto; 70 nei
cinque anni successivi all' apertura ; 38 da 6
a 10 anni dopo ; 45 da 11 a 20 ; 27 da 21
a 30; 12 da 31 a 40; 20 da 41 a 50; 17 da
51 a 60; 7 da 61 a 70; 8 da 71 a 80.
È nell'America (Stati Uniti ) che avviene
il maggior numero di incendi; in 73 anni ne
sono avvenuti 127. Fra le cagioni di questi
fatti devesi notare, oltre ai costumi americani, che i teatri sono in gran parte costruiti
in legno.
Vi sono invece dei paesi nei quali gli incendi sono rarissimi, la Germania è fra questi;
però notiamo che Berlino dal 1817 al 1875 ha
avuto 6 teatri bruciati. Anche Vienna, prima
del disastro dell' 8 dicembre 1881, era stata
assai risparmiata dal fuoco. Sotto questo punto
di Vista l'attenzione si è portata nell' Italia:
è un paese ove i teatri bruciano meno che
altrove, sebbene dice Legoyt, conti relativaniente alla popolazione un numero più grande
di teatri che altri paesi. Domandano gli stranieri a questo proposito se in Italia i teatri
sono meglio costruiti o le misure di sorveglianza e di precauzione di qualunque genere
sono più numerose e più efficaci; non trovando
ragione di crederlo dicono che è il caso di
domandare se l' immunità deriva da una influenza climaterica: un' occhiata data alle stagioni nelle quali si verificarono più frequenti
gli incendi, mostrerebbe che questi sono più
frequenti nella cattiva stagione di quello che
nella buona ma questo fatto trova ben altre
spiegazioni.
Dopo la catastrofe di Vienna sono moltiplicati i mezzi di preservare i teatri e ci vorrebbe un intiero volume se volessimo entrare
a dir di loro. Vogliamo ricordare che negli
incendi dei teatri non è il fuoco che miete
un numero maggiore di vittime ma bensì la
paura: quando nel pubblico v' è bastante sangue freddo v' è sempre il tempo di lasciare
il teatro prima di essere minacciati seriamente
dal fuoco. Si citano dei casi che per un falso
allarme gli spettatori si sono gettati alle porte
producendo molte vittime. Schaw narra il
fatto del teatro di Haymarket nel 1794 che
per un falso allarme si ebbero 16 vittime, e
l'altro di Sadlers Wills nel 1817 ove le vittime furono 18, è 16 se ne verificarono al
Cobwen nel 1858.
Parlando di vittime abbiamo sempre inteso
di parlare di morti avvenute nel momento
dell' incendio; noi? si pensa alle ossa rotte,
alle contusioni, alle ferite, alle ustioni di ogni
grado che se non hanno tolto immediatamente
la vita, possono essere state cagione di morte
successi va per varie complicanze od aver lasciato per tutta la vita degli individui infelici
per la perdita della vista o di un arto.
MATI.
CRONACA GIUDIZIARIA
Il processo che si è svolto a Padova per
i fatti di Tombolo è giunto al suo termine e
si è chiuso con un verdetto di non colpabilità
al seguito del quale il Parra è stato assoluto.
Lunedì ebbe principio la discussione della
responsabilità civile nella quale parlarono gli
,7111.
M.M.MIWZIEL
4111..111•1.
avvocati Casini , Giuriati e Villa; nella seduta di martedì presero la parola gli avvocati Muratori, Pucci e Tribolati. La sentenza
doveva essere proferita ieri nelle ore pomeridiane, ma non ce ne giunse alcuna notizia.
et 2 17%; ,z1■Ar .2_,--
,
--
— Il consiglio comunale inaugurerà il 16 corrente la sessione ordinaria di primavera.
— Dal. sig. cav. dott. Cuturi commissario dei regi spedali riuniti di
Pisa, riceviamo la seguente lettera
che pubblichiamo, come pubblicheremo
i clocilmenti dei quali è parola nella
lettera stessa :
Pregiatissimo sig. Direttore del giornale
La Provincia di Pisa.
Ogni qual volta sull' orizzonte politico si
manifestano segni di movimento elettorale,
non manca uno dei soliti corrispondenti da
Pisa alla Gazzetta ci' Italia, il quale intuoni
una lamentazione sull'andamento amministrativo di quest' istituto spedaliero: e ciò sempre
cieli' interesse degli integerrimi elettori politici i quali la pensano come i corrispondenti
della Gazzetta.
Or bene, sig. Direttore, nel n. 56 del 24
febbraio di quel periodico fu pubblicata una
geretniade all' indirizzo dell' amministrazione
di questo spedale infermi, firmata Galeno,
in cui si fanno le meraviglie perchè io non
avessi risposto a parole pubblicate alcun
tempo fa sullo stesso argomento, e perchè
esse non avessero bastato neanche a togliere
per un momento il prefetto dalla sua olimpica serenità. — Io non avrei forse dato replica neppure alla corrispondenza di cui è
parola, ma poichè in essa si Chiamò in scena
l'onorevolissimo Prefetto della nostra provincia, le chiedo ospitalità Lel prossimo numero
del giornale dalla S. V. meritamente diretto
ed anche in altri numeri successivi per illuminare lo spirito imparziale del sig. Galeno;
prima, onde spiegare a lui il mio silenzio sulla
corrispondenza di tempo fa e fors' anche la
serenità del Prefetto in proposito ; poi, per
chiarire con documenti ufficiali la insussistenza
dei fatti, i quali hanno indotto il medesimo
Galeno, zelante investigatore di verità per il
pubblico bene, a farsi banditore, non d'infami,
ma di ridicole calunnie.
Quanto al non aver risposto ad altra corrispondenza, debbo anzitutto confessare ch' io
non_ leggo mai la Gazzetta d' Italia, e che mi
sarebbe sfuggita perciò anche l' ultima Conl'ispondenza, se un mio impiegato non me la
avesse posta sott'occhio.
Per quel che riguarda la serenità del signor Prefetto, ho motivo di credere che egli
fosse bene informato, e che si fosse assicurato
personalmente, che nella amministrazione, badi
bene Galeno, non dello spedale ma degli spedali di infermi e di esposti, non è strabocchevole il numero degli impiegati per • la bisogna delle due amministrazioni, segnatamente
da che si dovè per legge provvedere all'ingente
lavoro dello stato civile e di statistica. Sapeva
il sig. Prefetto ché nella segreteria non vi ha
altro aiuto che 1' avv. Barsanti, il quale fu
nominato a quel posto in rimpiazzo del defunto dott. Manetti, che altro avvocato vi
lavora interinalmente per la rinnovazione delle
iscrizioni ipotecarie e che quest' ultimo mi fu
all'uopo raccomandato dalle primarie autorità
del paese.
Egli sapeva che il ruolo della ragioneria
è sempre il medesimo da tanti anni or sono
e che anzi manca in questo momento di uno
dei computisti preveduti nel ruolo; che per
essi meschinamente pagati, non piovono i
sussidi a dirotto ma che i meno provvisti
sono ricompensati da gratificazione annuale
prevista in bilancio. — Sa il solerte signor
Prefetto come proceda il disbrigo degli affari
in questo pio istituto, e col capo della pro-
vincia lo sanno del pari gli uffizi comunali di
essa.
Spiace all'eccellentissimo Galeno che gli
impiegati dello speciale si occupino seriamente
dei loro diritti e doveri elettorali ; e che gli
dispiaccia lo capisco, anzi da questo suo dispiacere è chiaro lo spirito di tutta la corrispondenza! Sarà forse andata poco a genio
al corrispondente della Gazzetta che gli impiegati e salariati dello spedale, i quali avevano diritto per legge a divenire elettori politici si adoperassero tutti per godere di questo
diritto. Ma di ciò, devo dirle sinceramente,
non fu tutta colpa loro perchè glie ne feci le
più vive raccomandazioni.
Dei medicamenti e di alcuni generi alimentari, i 'quali, previo pagamento, possono
fruire i capi di servizio sanitario ed amministrativo abitanti nell' interno dell' istituto, dirò
soltanto essere critica puerile, attesochè è consuetudine antichissima ed innocua alla economia dell' istituto medesimo.
Intorno al trattamento terapeutico, dietetico ed alla assistenza sanitaria ed immediata
degli infermi, darò esatto conto, con documenti officiali, nei numeri consecutivi della
Provincia.
Con questo stesso mezzo produrrò documenti già a suo tempo e tassativamente rimessi alla R. Prefettura, sul conto della retta
giornaliera degli infermi, sulla insussistente
tolleranza nella esazione di certi livellari, sul
quale argomento non è mai avvenuto che in
tutta la mia lunga gestione direttiva fossero
lasciati cadere in prescrizione capitali di sorta.
Coi medesimi mezzi proverò che il dare
ed avere è stato sempre in equilibrio colle
somme incassate e che se tempestivamente la
cassa ha dovuto dilazionare taluni pagamenti,
ciò è avvenuto per dilazioni di rimborsi delle
prestazioni per le spese periodiche.
Spero che per queste sommarie dichiarazioni, le quali, con la pubblicazione di prove
evidenti, daranno via via solenni smentite
alle insinuazioni, o false voci, che mossero la
penna filantropica del sig. Galeno, anche tutta
quella parte della pubblica opinione che è da
lui rappresentata, e per la quale egli invoca
la vigilanza e fermezza della autorità competente, cesserà di trepidare sulle sorti di questa Opera Pia.
Dall' Uffizio del Commissario dei regi Spedati riuniti di Pisa.
11i 28 febbraio 1882.
Il Commissario
I). C. OUTURI.
— Domenica scorsa, dopo il mezzogiorno, una dimostrazione di oltre
4000 persone, diretta a protestare contro alcune parole offensive che ritenevasi essere state proferite da uno degli
avvocati della parte civilmente responsabile nel processo di Tombolo svoltosi
a Padova, percorse il lungarno regio
e recatasi al palazzo comunale inviò
una deputazione che fu ricevuta, in assenza del sindaco, dagli assessori Marconi e Montorzi, che si trovavano in
ufficio, ed i quali dissero che ne avrebbero riferito ai colleghi. Dipoi i
dimostranti. andarono sotto al palazzo
della prefettura ma di qui furono allontanati da uno spiegamento di forza.
11 popolo si allontanava con molta
lentezza ed a quanto pareva di mala
voglia, e si disperse dopo che l' assessore Montorzi ebbe pregato di lasciare tranquilla la città.
— Associazione di mutuo soccorso
ed istruzione fra gli operai in Pisa.
—Assemblea generale straordinaria. —
Quest'associazione sempre sollecita
a procurare i vantaggi della classe operaia, ha deliberato di tenere una seconda adunanza generale straordinaria
.
il giorno 5 marzo a ore 10 andai., invitando a tale adunanza oltre tutti i
suoi membri, anche una rappresentanza di ogni società di mutuo soccorso
e co perativa, residente nella provincia
di Pisa, per proseguire i; ultimare le
trattative del seguente ordine del giorno, 'che in parte 1i discusso nella precedente adunanza del dì 26 febbraio
scorso:
Cassa nazionale per la vecchiaia ed
inabili al lavoro.
Riconoscimento giuridico delle società di mutuo soccorso.
Nomina del rappresentante al congresso nazionale operaio, che si terrà
in Roma il 19 marzo 1882.
,
N. B. Tutte le associazioni consorelle residenti nella provincia pisana che hanno già
aderito al suddetto ordine del giorno, non che
tutte le altre, che volessero aderire; sono
pregate ili intervenire alla seduta.
— Abbastanza rilevante è, a quanto
sappiamo, il numero delle domande
presentate nei comuni della provincia
per l'iscrizione nelle liste elettorali.
Nel solo comune di Pisa ne sono state
presentate circa 2700. I lavori delle
giunte procedono da per tutto alacremente.
— Giunsero in Pisa lunedì passato
duecento pellegrini francesi i quali si
trattennero circa tre ore. Visitarono
la città e nessuno pensò a molestarli;
la qual cosa prova che tanto gli studenti quanto la popolazione sanno rispettare chi si comporta con educazione e non provoca le ire con inconsulti discorsi.
-40(
— Lunedì nelle ore pomeridiane
una carrozza scortata da buon numero
di carabinieri si avviava, venendo dalla
ferrovia, alle carceri di S. Matteo e
svegliava l'attenzione e la curiosità di
tutti. In quella carrozza si trovava il
famigerato assassino Ceneri il quale
era trattenuto qui la notte per partire
nelle prime ore antimeridiane di martedì.
-- La corsa dei barchini non potè
aver luogo domenica perchè dovendosi
eseguire nel momento stesso in cui
avveniva la dimostrazione, non fu creduto conveniente di effettuarla.
— 11 corso di domenica riuscì
scarso di gente e poco animato, causa
il tempo non troppo buono e fors'anco
un poco di timore in alcuno al seguito
della dimostrazione avvenuta la mattina.
Il veglione fu animatissimo e molto
numeroso, tanto che nel principio era
impossibile ballare. Ebbe termine alle
cinque del lunedì mattina ed il carnevale si chiuse senza che avvenissero
fatti dispiacenti.
4(
— Il direttore provinciale delle
poste di questa città cav. Gastinelli è
stato traslocato a Messina.
Il cavalier Fasella, ora direttore a
Brescia, viene a prendere il suo posto.
-
-Or
— Il vice-presidente del nostro comizio agrario cav. Raffaello Landucci
è stato chiamato a far parte del consiglio superiore per i provvedimenti
contro la filossera, nel quale ufficio
avrà campo di far valere le sue cognizioni.
`1■2.e.
OSSERVATORIO METEORICO della se.: Ji
superiore di agraria della R. università di Pisa.
Il barometro è ridotto a Ou e al mare.
Alterni, ddlit t ione sul livello del mare: metri IO.
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Febbi aio 25
27
28
2C
16"8
16'0
18'9
Temperatura mass. 14°3
8°0
6°59058°5
STATO
n
DEL CIELO.
Febbraio 25. Sereno verso sera, nuvoloso nel resto della giornata.
Febbraio 26. Coperto di cumuli e strati.
Febbraio 27. Ora parzialmente ora totalmente coperto di strati e cumuli. Pioggia in 24 ore: millim. 11,5.
Febbraio 28. Parzialmente coperto di strati e cumuli nel giorno, ,ereno la Seni.
4:: AL r113 .1A I
Le prove dell'Ap.icana procedono alacremente al R. Teatro Nuovo, e sabato prossimo
potrà aver luogo la prima rappresentazione.
Noi non vogliamo commettere indiscrezioni,
ma non possiamo dispensarci dallo accennare
come lo spettacolo che per primo mette in
'scena la solerte impresa, nulla lascia a desiderare. Del merito dei singoli artisti che interpretano l'Africana non vogliamo parlare
oggi, onde non preoccupare l'opinione del pubblico ; ma ci limiteremo ad accennare che
avremo un' ottima esecuzione dello stupendo
lavoro di Meyerbeer. La messa in iscena, i
vestiari, le decorazioni, tutto è fatto senza risparmio: l'orchestra è stata portata ad 1111
contingente molto numeroso, così che nell'insieme avremo un' Africana alla quale non
potranno mancare le simpatie e le liete accoglienze del pubblico del ncstro maggior teatro.
ATTI GIUDIZIARII
Sunto degli atti legali inseriti nel n. 16
( 24 febbraio) del Supplemento al foglio periodico della R. prefettura di Pisa.
— Il 17 aprile 1882 avanti il tribunale
civile di Volterra avrà luogo l' incanto per la
vendita dell' immobile escusso in danno del
signor Raffaello Pilastri, consistente in una
casa posta in Volterra via Giusto Turazza,
num.
— Con atto del 14 gennaio 1882 le signore Cherubina vedova Cosci e Maria Gaddacci hanno fatto istanza al presidente del
tribunale civile di Pisa porcile proceda alla
nomina di un perito che stimi l' immobile
esecutivamente investito a carico dei signori
Corrado, Virgilio e Ramiro Bottai.
— La direzione della casa penale di Volterra rende noto che il dì 9 marzo 1882 a
ore 12 meridiane avrà luogo l' incanto per
l'aggiudicazione definitiva dell' appalto dei lotti
di numero 4 e 5 per la provvista delle lane
occorrenti a quel lanificio. L'asta verrà aperta
sul prezzo di L. 5,643,00 quanto al 4° lotto,
e di L. 10,808,60 quanto al 5°.
— La società anonima dello stabilimento
metallurgico di Piombino rende noto agli azionisti che il dì 15 marzo 1882 in Firenze, via
Bufalini, 24, 1° p.° avrà luogo l'assemblea generale straordinaria.
.
PASQUA LE FINALI,
gerente resp.
Chilardi, proprietario
della Trattoria
La Bandiera Italiana
situata in Pisa, in fondo Via Cavour, per
causa di partenza, ha deciso di affittare il
locale, mobili, e quant' altro costituisce la sua
ben avviata Trattoria.
Il prezzo e condizioni d' affitto del locale,
mobili, biancheria, cristallami, terraglie, attrezzi di cucina cc. è modicissimo.
Per le trattative dirigersi al proprietario
suddetto.
▪
• ••
•
Pubblicazione recentissima:
IIIRSCA-ULA
Il D.r
laureato nelle Scuole di Medicina e Chirurgia di
Vienna e di Firenze dà
GIOVANNI BATISTA
L' ORNITOJATRIA
CHIRURGO-DENTISTA
O LA MEDICINA
CONSULTI
DEGLI UCCELLI DOMESTICI E SEMIDOMESTICI
PIETRO OELPRATO
RIVOLTA SEBASTIANO
PER LE MALATTIE DEGLI OCCHI
E DELLA GOLA
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NELLA SCUOLA VETERINARIA DI PISA
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50 America settentrionale. — 6°
America meridionale. — 7° Asia.
— 8° Africa. — 9' Oceania. —
10 0 Italia a vol d'uccello. — 11 0
— 12° Italia antica. —
. » 4, 00
13" Impero romano . . .
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Pisa, Tip. Vannucchi, 1882.
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2 marzo 1882. PARTE UFFICIALE PARTE NON UFFICIALE