Il Trentino
e la Solidarietà
internazionale
2003/2004
Quarto volume
Assessorato all'Emigrazione,
Solidarietà internazionale, Sport e Pari Opportunità
Il Trentino
e la Solidarietà
internazionale
2003/2004 - Quarto volume
Giunta della Provincia Autonoma di Trento
- Trento, 2004 -
Il Trentino
e la Solidarietà
2004 - Tutti i diritti riservati
Giunta della Provincia Autonoma di Trento
Assessorato all’Emigrazione, Solidarietà internazionale,
Sport e Pari Opportunità
Testi:
Settore Solidarietà internazionale:
Luciano Rocchetti, Emanuela Forti, Manuela Gioseffi,
Roberta Marchi, Adriana Mendini, Gianluigi Sala;
Marco Pontoni, Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento
Coordinamento editoriale:
Silvia Vernaccini - Servizio Comunicazione istituzionale
e relazioni Esterne
Fotografie:
Archivio fotografico - Settore Solidarietà internazionale
della Provincia Autonoma di Trento;
Archivio fotografico - Organismi trentini di volontariato
internazionale;
Archivio fotografico Missioni Consolata, Torino;
Archivio fotografico Associazione Pachamama, Madre Terra,
Gazzadina di Meano;
Archivio fotografico Centro Missionario Diocesano, Trento;
Archivio fotografico Gabriella Valler;
Archivio fotografico Piero Cavagna;
Archivio fotografico Marco Zadra.
Stampa:
Tipografia Editrice TEMI s.r.l.
Il TRENTINO
e la Solidarietà internazionale : 2003-2004 : quarto
volume. - Trento : Provincia autonoma di Trento. Giunta, 2004. - 192
p. : ill. ; 21x21 cm
Vol. 1-3 pubbl. con il tit.: Il Trentino e la cooperazione allo
sviluppo
ISBN 88-7702-98-9
1. Trentino - Assistenza ai Paesi in via di sviluppo - 2003-2004 Progetti
338.914 538 5
ISBN 88-7702-98-9
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Cooperazione allo sviluppo:
una finestra sul mondo
La presentazione del Quarto volume de “Il Trentino e la solidarietà internazionale” coincide con la conclusione del primo anno
del mio impegno istituzionale in questo settore. Non è quindi
ancora tempo di bilanci. La strada da percorrere è ancora lunga,
il lavoro da fare è molto. Questo anno comunque mi ha permesso
di conoscere ancora meglio un mondo vivace e propositivo. Di
confrontarmi con i problemi immani che affliggono l'umanità,
ma anche con le mille risorse che le persone hanno per affrontarli. A partire dalla generosità e dalla
competenza che il volontariato trentino
impegnato in questo ambito esprime.
Di delineare le linee direttrici secondo
le quali voglio caratterizzare il mio
assessorato.
Innanzitutto una relazione virtuosa tra
Provincia e mondo del volontariato.
Una relazione basata sulla chiarezza
dei rispettivi ruoli e ambiti di competenza, sulla capacità di dialogo, confronto, collaborazione. Come per il
passato la Provincia farà la propria
parte sostenendo le attività delle associazioni, fornendo tutto il supporto
necessario in termini di formazione,
assistenza tecnica, coordinamento,
promuovendo in forma diretta iniziative di particolare spessore, innovatività
e interesse istituzionale.
In secondo luogo favorendo la massima ricerca delle sinergie tra i
soggetti trentini impegnati nella sfida della solidarietà internazionale. È mia intenzione favorire il più possibile la messa in rete
dei soggetti e delle esperienze, al fine di creare un vero e proprio
sistema trentino della solidarietà internazionale, che sappia
operare come un soggetto unico e plurale aperto alla partecipazione di tutti e al confronto, ma forte della propria identità
costituita dalle peculiarità della nostra esperienza: la cooperatività, la tenacia, l'apertura. Operare in termini sistemici è indispensabile non solo per rendere maggiormente efficienti ed
efficaci gli interventi, ma soprattutto per l'approccio distintivo
del nostro fare solidarietà basato sul concetto di partenariato
territoriale: due territori che si incontrano, si confrontano,
collaborano, si aiutano. Non è credibile pensare di instaurare
relazioni di questo tipo con territori a noi lontani, se non siamo
in grado e disponibili a stringere alleanze e consolidare collaborazioni
all'interno della nostra comunità territoriale.
In terzo luogo qualificando ulteriormente gli interventi di solidarietà messi
in campo in qualsiasi parte del mondo.
Siamo consci che la dimensione dei
nostri interventi è tale da non poter
risultare significativa di fronte agli
squilibri planetari. Siamo altrettanto
convinti che, pur con tutti i nostri
limiti, uno sforzo in questa direzione
vada fatto e vada fatto al meglio. Per
garantire significatività e sostenibilità
alle azioni che mettiamo in campo, per
testimoniare che uscire dal circolo
vizioso della dipendenza è possibile,
per scommettere sul protagonismo
delle popolazioni e sulla loro capacità di inventare e praticare
soluzioni adatte al proprio ambiente. Per questo faremo tutti gli
sforzi necessari, assieme ed accanto alle associazioni di volontariato, per operare sempre meglio, con rispetto verso le popolazioni che incrociamo, con attenzione alla sostenibilità delle attività
che mettiamo in campo, favorendo la massima partecipazione
dei soggetti locali, al fine di contribuire ad avviare processi di
autosviluppo che contengano i germi della riproducibilità e
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potenzialità di emancipazione. Con un occhio di riguardo
verso coloro che considero al
contempo le prime e principali
vittime del sottosviluppo, ma
anche i migliori e più affidabili
attori per il riscatto: le ragazze, i ragazzi, le donne.
In quarto luogo intendo rinforzare e qualificare ulteriormente le attività di educazione alla mondialità da svolgere
sul nostro territorio. Penso ad
attività di formazione, produzione di materiali e strumenti
didattici, organizzazione di
eventi culturali, scambi di
esperienze e persone, e ogni altra attività in questa direzione.
Con la consapevolezza che solo dalla reciproca conoscenza può
discendere il rispetto e la convivenza pacifica. Che una cittadinanza educata e consapevole sia il miglior antidoto a forme di
contrapposizione violente e non rispettose dei diritti di tutti. Che
scommettere sull'educazione dei giovani significa scommettere
sul futuro.
La Provincia di Trento è riconosciuta come uno dei soggetti che, a
livello nazionale, operano di più e meglio in questo ambito. La
rassegna di interventi contenuti nel presente volume ne è testimonianza concreta. Questo riconoscimento è per me fonte di
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soddisfazione e, nello stesso
tempo, stimolo per qualificare
ulteriormente il nostro operato. Con questa finalità la
Giunta provinciale ha presentato una proposta di modifica
dell'attuale legge sulla cooperazione allo sviluppo. Il
Disegno di legge, frutto di un
lungo e costruttivo lavoro di
confronto con il mondo della
solidarietà, della formazione,
della ricerca, dell'economia,
delle istituzioni, vuole essere
uno strumento innovativo in
grado di affrontare al meglio
le sfide che un mondo globalizzato pone a chi vuole operare secondo i principi della giustizia,
dell'equità e della solidarietà. Sono convinta che anche grazie al
nuovo quadro giuridico, il Trentino saprà ancora una volta proporsi come avanguardia su questo terreno. Ciò rappresenterà un
sicuro valore aggiunto per la nostra comunità e per le comunità
con le quali collaboriamo.
Iva Berasi
Assessore all'Emigrazione,
Solidarietà internazionale,
Sport e Pari Opportunità
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Intervista ad Angela Gomes
In Bangladesh le donne
protagoniste del proprio futuro
Angela Gomes, fondatrice di Banchte Shekha, organizzazione a cui
fanno riferimento circa 400.000 persone, soprattutto donne e bambini
dei distretti rurali del Bangladesh, è stata recentemente a Trento su
iniziativa dell'assessorato provinciale alla Solidarietà internazionale,
della Federazione trentina delle cooperative e della Cooperativa
Mandacarù, nell'ambito delle iniziative organizzate in apertura
dell'Anno internazionale del Microcredito, proclamato dalle Nazioni
Unite.
52 anni, soprannominata “la Yunus al femminile”, la Gomes racconta
la sua storia straordinaria con semplicità e modestia. In essa si rispecchia fedelmente il dramma di tante donne vittime due volte: della
povertà e delle discriminazioni “di genere”.
Che cosa la colpì in particolare?
La condizione delle donne.
Non avevano nulla. Se le
famiglie erano povere, le
donne erano povere due
volte. Non avevano alcun
tipo di istruzione o di abilità professionale. Non potevano prendere alcuna decisione. Erano sottomesse,
umiliate, picchiate. Se erano vedove, o se erano state abbandonate dai mariti, erano esposte ad
ogni tipo di abuso. Dipendevano materialmente dai mariti, non
potendo lavorare, e così non potevano fare nulla nemmeno per i loro
figli.
Signora Gomes, può dirci innanzitutto qualcosa sulle sue origini?
Sono nata in un villaggio vicino a Dhaka, la capitale del Bangladesh.
La mia era una famiglia contadina: mia madre stava in casa, mio
padre lavorava la terra ma si ammalò presto. Eravamo sei fratelli: tre
maschi e tre femmine. Nel villaggio c'erano solo le scuole elementari.
Io ho studiato fino all'età di 12 anni. Dopodiché la mia prospettiva
era di aspettare un paio d'anni e quindi di sposarmi. Ma sulla mia strada ho trovato una missione cattolica. Così ho potuto continuare gli
studi.
La legge non tutela le donne?
Le leggi, quando ci sono, non servono se non vengono applicate. Le
donne non le conoscono, e comunque non saprebbero come fare, a
chi rivolgersi per avere giustizia. Comunque in Bangladesh un marito
può, ad esempio, abbandonare la moglie e i figli senza dovere loro
nulla. Così mi è divenuto chiaro che per cambiare questa situazione
era necessario sradicare la condizione di dipendenza e di povertà
delle donne.
Cosa voleva diventare?
Ho studiato per diventare insegnante. Poi sono stata in una missione a Jissori, un distretto lontano dal mio villaggio d'origine. La Madre
superiora della missione era italiana. Fin da studentessa avevo
cominciato a lavorare in campo educativo, con i bambini e poi anche
con gli adulti. Così avevo iniziato a confrontarmi con molte situazioni di povertà e di disperazione.
Più facile a dirsi che a farsi.
Prima di tutto ho deciso che dovevo andare di villaggio in villaggio,
per parlare con le donne. Ho chiesto di poter lasciare il mio lavoro di
insegnate, per un anno, in cambio del solo vitto e alloggio offerti
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dalla missione. Ho cominciato
ad andare nei villaggi e negli
slum. Ma era difficile, perché a
volte erano molto lontani, e
bisognava camminare molto.
Così la missione mi ha dato
una bicicletta. È stato un regalo straordinario. Ma a quel
tempo nessuna donna andava
in giro in bicicletta. Fu uno
scandalo.
meno la dignità riconosciuta
agli animali. Loro mi chiedevano consigli, su come cambiare la loro vita. Ma anch'io
ho osservato e imparato. Come
venivano organizzate le piccole attività di produzione e vendita di oggetti di artigianato,
ad esempio.
Che cosa ha imparato da questa esperienza?
La ostacolavano?
Soprattutto, ho avuto la conferma che la chiave di tutto era
la formazione e una qualche
attività che producesse reddito. Ho avuto un grande aiuto
dalle missioni, perché le missioni già sostenevano le attività artigianali portate avanti dalle donne, organizzate in gruppi.
Abbiamo iniziato a darci da fare. La prima attività che ho avviato era
la fabbricazione di corde con la scorza delle noci di cocco. L'abbiamo
scelta perché non avevamo soldi da investire e nel mio paese la gente
beve il latte di cocco e poi butta via la noce. Così la materia prima era
reperibile gratis ovunque. Dopo un po' abbiamo conosciuto padre
Giovanni Albiati, di Como, che aveva iniziato a lavorate con la juta.
Gli ho chiesto di inserirmi in un corso di formazione professionale, di
un mese. Poi, imparati i rudimenti, ho formato a mia volta altre donne.
Mi odiavano. Quando passavo
mi tiravano addosso di tutto,
sassi, sterco. Una notte attaccarono dei poster tutto attorno alla missione, che dicevano
male di me. All'alba, come me
ne sono accorta, li ho strappati tutti. Il fatto è che ero una donna, e
venivo ospitata in una missione cristiana, dove ovviamente vivevano degli uomini non sposati, e tutto questo in un paese musulmano.
Come ha risolto questo problema della religione?
È stata durissima, ma alla fine ci sono riuscita, molti musulmani mi
hanno aiutata, hanno capito quello che facevo e perché lo facevo. Ho
anche adottato un nome molto comune fra musulmani e hindu, Anju,
perché il mio nome cristiano creava diffidenza. Ho dovuto mentire.
Siccome non ero sposata, e per la mentalità del paese non era bello
che una donna non sposata se ne andasse in giro da sola, mi sono “inventata” un marito, che però era all'estero per studiare. Ho anche
detto che avevo due figli, un maschio e una femmina. Mi sono coperta il capo come una musulmana. Ho studiato il Corano e la lingua araba. Così, lentamente, sono stata accettata.
Quando c'è stato il “salto”?
Innanzitutto quando mi sono resa conto che oltre a imparare qualche
attività nuova era necessario valorizzare quello che le donne già sapevano fare, in questa zona soprattutto lavori di tessitura, arazzi bellissimi che una grande catena di distribuzione del Bangladesh ha iniziato a richiederci. Poi abbiamo iniziato ad esportarli tramite il CTM italiano, per la vendita nelle Botteghe del mondo. I soldi guadagnati li
reinvestivamo, abbiamo costruito una sede, un magazzino, e poi creato un centro di formazione, e avviato altre attività commerciali, di
allevamento e agricoltura. Nel 1976 ho fondato l'associazione Bachte
Shekha, che nel 1981 è diventata una fondazione. Bachte Shekha,
ovvero learn to survive, studia per sopravvivere.
Come viveva?
All'inizio ho vissuto con le donne, con i poveri, con chi mi dava ospitalità. Ho ascoltato le storie di quelle spose che venivano picchiate
dal marito perché la dote che avevano portato non era sufficiente, di
quelle ripudiate o costrette ad accettare in casa un'altra moglie,
donne trattate non come esseri umani ma come strumenti, senza nem9
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Quale è stata la reazione della società a
questa improvvisa intraprendenza delle
donne?
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ovviamente, anche se le donne sono quelle
con meno voce in capitolo, e quindi ne
hanno maggiormente bisogno. Si chiamano
Adr, da Alternative dispute resolution, “risoluzione alternativa delle dispute”. Sono composti di 11 persone, 7 donne e 4 uomini. Gli
uomini sono quelli che hanno qualche peso
nella comunità: il maestro, l'autorità religiosa l'imam se la comunità è solo musulmana,
l'assistente sociale e un rappresentante eletto. Le donne sono aderenti a Bachte Shekha,
e sono state in precedenza formate nel
nostro centro di formazione. Il comitato ha
un ruolo “paralegale”. Le donne portano la
loro esperienza, che viene valutata anche
alla luce delle leggi vigenti in Bangladesh, e
il comitato propone delle soluzioni di riconciliazione. I comitati si riuniscono 3 volte;
dopodiché, se la questione non ha trovato
uno sbocco, si passa alla corte. Se è necessario Banchte Shekha mette a disposizione
gratuitamente un legale.
Preferisco non dilungarmi troppo su quello
che abbiamo dovuto passare perché la nostra
è un'esperienza positiva, alla fine abbiamo
vinto! Ma ci sono stati momenti terribili.
Molte donne venivano picchiate dai mariti,
perché non volevano che lavorassero. Molte
sono state mutilate, le sono state tagliate le
mani, i seni. Ci hanno incendiato la sede. Io
sono stata minacciata, portata in tribunale.
Abbiamo passato di tutto.
Come si inserisce il microcredito in questo processo?
Per avviare o espandere un'attività, anche di
piccolissime dimensioni, ci vuole del capitale. Ai poveri non servono grandi cifre, o grandi progetti. Possono essere sufficienti 40, 50 dollari. Il problema è
che le banche tradizionali i poveri non li considerano, sia per
l'esiguità delle cifre in gioco, sia perché non offrono garanzie. Così
con i primi risparmi generati dalle nostre attività abbiamo avviato un
programma di credito, rivolto per il 95 per cento alle donne. Il programma è basato su gruppi di 30, 35 persone, che vengono formate,
attraverso incontri e corsi, e avviate a gestire delle attività redditizie. Il primo prestito, che chiamiamo working capital, viene fatto
senza interesse. È una cifra molto bassa, di 15, 20 dollari, ma sufficiente per iniziare. Poi se l'attività funziona possiamo erogare altri
prestiti a tassi di interesse crescenti. Con il microcredito abbiamo
raggiunto finora 45.000 donne. Le sofferenze sono modestissime. I
poveri, come dice Yunus, sanno cosa fare, se li si mette nella condizione di migliorare la propria vita.
I risultati sono positivi?
Sì, anche se a volte non esiste una legge che ci consenta di dare soddisfazione alle donne. La maggior parte dei casi esaminati viene
risolta positivamente all'interno della comunità. Ma l'importanza dei
comitati è anche un'altra. Attraverso di essi le donne vengono a conoscenza delle opportunità che la nostra organizzazione può offrire
loro. Imparano a non rassegnarsi, a lottare per il riconoscimento dei
loro diritti.
A sperare?
Sì, ma anche ad agire.
Il processo di emancipazione delle donne passa anche attraverso
il riconoscimento dei loro diritti. Cosa avete fatto per questo problema?
Intervista raccolta da
Marco Pontoni
Abbiamo creato dei comitati di villaggio per la risoluzione dei conflitti domestici e la difesa dei diritti delle persone, non solo le donne,
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Informazione e diritti umani
Il tema dell'informazione, nell'era delle
comunicazioni di massa, è inscindibilmente legato alla tutela dei diritti umani e, più in generale, alla realizzazione
(o al mantenimento) di una democrazia
“sostanziale” che consenta e promuova
la partecipazione della società civile
nelle sue diverse articolazioni.
In molti paesi – anche formalmente
democratici – il diritto all'informazione
viene, se non platealmente negato,
quantomeno aggirato o disatteso in
vario modo e questo sia con riferimento
ai mass media (censure, divieti, assenza
di una legislazione antitrust o che regoli i conflitti di interesse) sia con riferimento alla comunicazione pubblica (assenza di canali informativi tra amministrazione e cittadini, informazione confusa o incomprensibile ecc.).
Al tempo stesso l'informazione è oggi
considerata – assieme alla privacy –
uno dei nuovi diritti di cittadinanza.
Negli ultimi decenni l'attenzione si è
progressivamente spostata dal diritto a
fare informazione – di fatto garantito
dalla rete mondiale di Internet, dove
tutti possono accedere proponendo del materiale informativo senza
sottostare agli obblighi previsti per i media tradizionali, quali radio,
tv e carta stampata (registrazione in tribunale, direttore responsabi-
le ecc.) – al diritto ad accedere puntualmente a tutta l'informazione desiderata.
Il “non-sapere”, in un mondo che cambia a velocità sempre più accelerata, è
diventato un handicap tra i più gravi.
Chi non sa è in qualche modo meno libero.
Ma accedere all'informazione, e utilizzarla al meglio, è faccenda tutt'altro che
banale. Per questo è necessario un
capillare lavoro di “alfabetizzazione”
che parta dai media tradizionali fino a
toccare l'universo delle nuove tecnologie telematiche.
Antonio Papisca, Direttore del Centro
studi e formazione sui diritti dell'uomo
e dei popoli presso l'Università di Padova e membro del Comitato interministeriale dei diritti dell'uomo, riassume così
i termini del problema: «Educare si
impone oggi con una urgenza, anzi con
una perentorietà forse mai prima avvertita. Un educare all'essere persona nella
dimensione reale – non più soltanto ideale – dell'universale; persona consapevole del suo dover stare in modo non
subalterno nella realtà dei processi di
globalizzazione, e culturalmente attrezzata ad impegnarsi lungo il
cammino di uno sviluppo umano solidale, in casa propria e in casa
altrui, dal proprio quartiere all'ONU».
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ADISTA
Tre caravelle per un solo approdo: è la flotta di ADISTA, con rotta sullo scoglio della laicità.
Una testata, tre teste di ponte
oltre le acque chete del conformismo di chiese, poteri e qualunquismi.
ADISTA “BLU”:
ovvero il diritto-dovere democratico della notizia.
L'informazione, quella a tutto
campo, ma fuori del seminato
della pruderie mass-mediale,
del “sì, è così, ma è meglio non
dirlo”: quella senza i sospiri tacitanti ad maiorem gloriam dei,
per il bene della Chiesa,
dell'associazione, del gruppo, e
così via fino al condominio. I
fatti, i nessi, le distinzioni, i collegamenti, i risvolti, le trame, il
tessuto, le letture, i conflitti:
così il fatto religioso e il suo precipitato politico e sociale sulla
blue line di ADISTA.
ADISTA “VERDE”:
ovvero l'inoppugnabilità del
testo e la libertà delle sue
interpretazioni.
Documenti altrove introvabili,
documenti “segreti” o “secretati”: quelli vaticani e quelli delle
voci soffocate per fame o per
paura; quelli del pensiero e della protesta, dell'indignazione e
della proposta, della denuncia e
del progetto.
Documenti, dossier, rassegne
stampa per cogliere le ragioni
correlate e complesse dell'ecosistema religioso e sociale: il
verde su ADISTA è “integrale”.
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mese (approfondimenti). Oltre
ad autorevoli esponenti della
società civile, fonti privilegiate
della MISNA sono le migliaia di
missionari(e) disseminati nel
Sud del mondo. Si tratta di uomini e di donne che testimoniano
con la vita il servizio alla verità
del Vangelo.
mese (approfondimenti). Oltre
ad autorevoli esponenti della
società civile, fonti privilegiate
della MISNA sono le migliaia di
missionari(e) disseminati nel
Sud del mondo. Si tratta di uomini e di donne che testimoniano
con la vita il servizio alla verità
del Vangelo.
ADISTA “ROSSO”:
scritti “corsari” il cui contesto è un altrove.
Testi “stranieri” in cerca
d'approdo, come messaggi di
bottiglie nel mare in cerca di chi
le leggerà. Per andare, ma per
cercare sempre un altro punto di
vista, un'altra, sia pur precaria,
terra ferma. Via, via: oltre i confini, ma con la cultura politica
del limite. Oltre le colonne
d'Ercole delle rotte prescritte,
ma con la voglia di rischiare
ancora e sempre un'altra mèta
pubblica, condivisa. Fuori le
mura, tutte le mura, ma con la
voglia matta di gridare un giorno: Terra, terra!
Per tutti i naufraghi le storie
altre raccontate sull'imbrunire
dal mensile “rosso-bruno” di
ADISTA, meglio conosciuto col
nome di AdistaContesti.
Sono proprio loro i punti di riferimento di un'informazione
alternativa a favore dei “senza
voce”. Al momento vi lavorano,
oltre al direttore responsabile
padre Giulio Albanese, nove giornalisti laici e una segretaria che
confezionano un notiziario giornaliero in tre lingue (Inglese,
Francese e Italiano).
Il notiziario della MISNA è visibile al sito
www.misna.org
MISNA
La MISNA (MIssionary Service
News Agency) è un'agenzia giornalistica specializzata nel diffondere notizie e servizi di
approfondimento e reportage
sul Sud del mondo. Il tutto in
un'ottica editoriale orientata
sui versanti: politico, economico, sociale, religioso e culturale. Fondata nel dicembre del
1997, la MISNA diffonde quotidianamente circa cinquanta
notizie (news update) e una quarantina di servizi speciali al
SELVAS.org
SELVAS.org è un OSSERVATORIO
privilegiato sulla realtà della
regione andina.
Privilegiato perché non è legato
al mercato dell'informazione e
perciò non deve soddisfare un
esigenza di vendita o di lettore,
ma ha come obiettivo la diffusione di notizie, avvenimenti e
fatti che dai media tradizionali
Missionary Service News Agency
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non vengono trattati – o trattati in modo folcloristico e superficiale – e che invece hanno un
grande valore sia per i diritti
umani sia per le strategie geopolitiche della regione. Le Ande
sono il centro di numerosi interessi economici, politici e
sociali che richiedono, a nostro
avviso, un'attenzione particolare e un impegno informativo
vigile e costante.
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ma in generale preferiamo dare
più importanza alle notizie
includendole, nel tempo, in speciali contenitori così da offrire
un approfondimento. Per questo motivo i DOSSIER saranno in
continua evoluzione e aggiornamento e una volta creati
saranno persistenti. Per soddisfare un approfondimento maggiore si ricorre all'uso di LINK
che saranno presenti come note
a fianco dei testi e anche
nell'apposito spazio a loro dedicato nel sito.
www.selvas.org
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UNIMONDO
WAR NEWS
Unimondo è un progetto culturale per una comunicazione globale e duratura, per la diffusione di un'informazione qualificata e pluralista sui diritti umani,
la democrazia, la pace, lo sviluppo sostenibile e la difesa del
territorio.
Unimondo è nato il 10 dicembre
1998 per iniziativa della Fondazione Fontana Onlus di Padova,
in collaborazione con la Fondazione Opera Campana dei Caduti
di Rovereto e la Cooperativa
Sociale Kaleidoscopio di Trento.
Nel 2001 è diventato un'associazione non profit inipendente
riconosciuta; nel 2002, accanto
ad associazione Unimondo, è
nata Unimondo scarl.
Un gruppo di volontari uniti
nell'intento di fornire un'informazione assolutamente indipendente e svincolata da qualsiasi condizionamento politico
o commerciale sui fatti che
riguardano le zone di guerra nel
mondo hanno dato vita a War
News.
Dal 10 novembre 2003 War News
è anche un'associazione culturale senza fine di lucro.
L'attività principale consiste
nella gestione del sito e
nell'opera di sensibilizzazione
sui problemi legati alle guerre e
agli eventi socio-politici più gravi in tutte le aree del mondo.
Il motto dell'associazione è:
«Informare sugli orrori delle
guerre è una parte del cammino
verso la pace».
War News – notizie dai conflitti
nel mondo – nasce nel 2001.
L'idea, allora come oggi, era
quella di creare un mezzo di
informazione altamente specializzato nel riportare quotidianamente notizie, reportage e analisi riguardo a tutte le guerre in
atto nel mondo, riservando
un'attenzione particolare a quelle guerre “di periferia”, spesso
dimenticate dai media commerciali.
Da allora molte cose sono cambiate e molte persone hanno
dato il loro contributo facendo
di www.warnews.it un progetto
ampio, condiviso e apprezzato.
La creazione di una vera e propria redazione online, fatta di
“inviati virtuali” e collaboratori
Unimondo offre alle organizzazioni non governative e alle
associazioni del terzo settore e
del volontariato che operano in
Italia una nuova modalità per
comunicare con fasce nuove di
pubblico: ad oggi, Unimondo
conta più di 300 partner in Italia.
Unimondo è il nodo italiano del
network internazionale OneWorld, nato a Londra nel 1995,
che conta oggi 11 centri nel
mondo.
www.unimondo.org
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esterni ha prodotto una grande
mole di materiale: dal giugno
2002 si contano oltre 2600 articoli, reportage e approfondimenti sulle guerre in corso nel
mondo.
In quasi tre anni di lavoro quotidiano è stata acquisita una
notevole esperienza nella ricerca di materiale informativo sulle questioni riguardanti le zone
di guerra nel mondo. Le fonti
sono prevalentemente siti
internet di tutto il mondo: news
services locali, grandi media
internazionali, agenzie di stampa nazionali e internazionali.
Inoltre, sono costanti le collaborazioni con fonti non giornalistiche quali agenzie umanitarie, associazioni di volontariato
operanti in zone di guerra, Ong,
media indipendenti.
La messa a confronto delle stesse notizie, reperite da fonti
diverse, è garanzia di accuratezza e di cautela. War News non
“urla” mai le notizie e non cerca
alcuno scoop giornalistico, ma
bensì un lavoro costante e il più
possibile meticoloso.
www.warnews.it
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Modifica della legge
sulla solidarietà internazionale
Nell'ultima parte della scorsa legislatura si è dato avvio a un
processo di revisione delle leggi provinciali in materia di solidarietà internazionale, allo scopo di adeguare e rendere più
rispondenti gli strumenti normativi alla realtà attuale (legge
provinciale n. 10 del 17 marzo 1988 “Sostegno alla cooperazione per lo sviluppo”; art. n. 8 della legge provinciale n. 14 del 29
aprile 1993 “Interventi per l'emergenza”). Per fare ciò è stato
costituito un gruppo di lavoro, composto dal professor
Toniatti, preside della Facoltà di giurisprudenza, da tre suoi
collaboratori e da quattro esponenti del mondo del volontariato internazionale trentino. Il gruppo ha lavorato sulla base di
un elenco di proposte di modifica, elaborato dagli operatori del
Settore solidarietà internazionale della Provincia. Una volta
predisposta la bozza di modifica la stessa è stata sottoposta
all'analisi dei Servizi provinciali preposti e inviata a tutte le
associazioni trentine di solidarietà. C'è stato quindi un lavoro
preparatorio che ha visto l'apporto di numerosi soggetti sia
interni che esterni all'amministrazione provinciale. Il lavoro è
stato ripreso fin dall'inizio della presente legislatura al fine di
portare a compimento il lavoro. Sono così stati organizzati
alcuni momenti di confronto finale per validare la bontà del
testo elaborato e avviarlo alla Commissione Consigliare di
competenza.
In questo processo di partecipazione e confronto sono state
coinvolte prioritariamente le associazioni di volontariato, ma
anche tutti gli altri soggetti che la nuova normativa intende
riconoscere come attivi nel campo della solidarietà internazionale: gli Enti locali, il sistema scolastico, della ricerca e
dell'Università, il sistema della formazione professionale, le
forze economiche e sindacali, il sistema del credito.
Quest'ultimo passaggio ha consentito di arrivare a un testo
definitivo largamente condiviso da tutti i protagonisti del
mondo della solidarietà internazionale.
Le principali novità, rispetto alla normativa attuale, si possono
così sintetizzare:
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!
!
!
!
!
!
!
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! si amplia il quadro dei soggetti di cooperazione internazio14
nale riconosciuti, con cui la Provincia Autonoma di Trento
può instaurare rapporti (associazioni, enti locali, scuole,
centri di formazione professionale, università, aziende sanitarie, associazioni di immigrati, associazioni di categoria,
sindacati…);
si riconosce la Provincia come soggetto promotore e attuatore di interventi di cooperazione decentrata;
si riconosce il valore strategico della cooperazione decentrata e dei Tavoli Paese (unione di tutti i soggetti operanti
nell'area finalizzati a scambio di informazioni, cooperazioni,
linee guida di intervento) come strumenti principe di intervento nell'ambito della solidarietà internazionale;
si introduce un sistema di selezione degli interventi, individuando diverse tipologie: cooperazione decentrata, cooperazione solidale, interventi di emergenza, attività di formazione, educazione e studio;
si destina una quota fissa e certa di finanziamento (0.25 dei
primi tre capitoli delle entrate del bilancio di previsione) ad
attività di solidarietà internazionale;
si unificano le normative relative alla solidarietà internazionale e agli interventi di emergenza, attualmente ricompresi
in due leggi differenti;
si attribuisce alla Provincia un ruolo di indirizzo, tramite un
atto che individui le priorità strategiche e i criteri per la
concessione di contributi;
si introduce la possibilità di concedere permessi lavorativi,
aspettative ecc., per attività di solidarietà internazionale
(per tutti i dipendenti di enti pubblici e collegati);
si prevede la stipula di apposite convenzioni con Università,
Centri di formazione, Centri di ricerca… per la fornitura di
consulenze e assistenza tecnica alle associazioni e per sostegno a progetti specifici;
si prevede la possibilità di concedere borse di studio (istruzione superiore, università) per giovani dei PVS e per giovani
trentini su tematiche attinenti la solidarietà internazionale;
viene costituita la banca dati dei soggetti e dei progetti di
solidarietà internazionale.
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Protocollo d'intesa con la Municipalità di Lima
nale dei giovani a basse risorse e lo fa con l'acquisto di attrezzatura, arredamento per il centro e pubblicità dei corsi che
riguardano falegnameria, taglio e cucito e che già oggi coinvolgono 180 giovani. Qui l'investimento della Provincia è di 55
mila euro. Nel protocollo d'intesa
spicca la collaborazione tra le università di Trento e di Lima. Alla UCSS di
Lima sono oggi attivati due corsi di
laurea, in scienza della formazione e in
scienze economiche, con 2.600 studenti. Con l'Università di Trento, è allo
studio un programma che prevede
l'interscambio di studenti: gli studenti
peruviani che frequentano il corso per
la gestione dello sviluppo potrebbero
trarre beneficio da una loro permanenza a Trento, dedicata proprio ad approfondire materie ed esperienze in questo settore
Il Perù è dunque un paese di forti
contraddizioni. Nella capitale vive un
terzo dei 24 milioni di abitanti. Il 52
per cento dei peruviani si trova alle
soglie della povertà, malgrado lo sviluppo tecnologico e scientifico sia avanzatissimo. L'assessore Berasi ha concluso la
cerimonia della firma del protocollo ricordando che «quando il
Trentino della solidarietà inizia un progetto, lo porta a termine.
Il protocollo d'intesa apre importanti e nuovi fronti di collaborazione, specie nel campo dell'educazione e della formazione:
territori maestri per la costruzione di una società più giusta e
più solidale».
La Provincia Autonoma di Trento e la Municipalità metropolitana di Lima, in Perù, hanno sottoscritto, nel mese di settembre
2004, un Protocollo per dar vita a una collaborazione nei settori scientifico, tecnologico, culturale, accademico ed economico. Il Protocollo è stato siglato a
Trento da Luis Castaneda Lossio,
sindaco della capitale peruviana e da
Lorenzo Dellai, presidente della
Provincia Autonoma di Trento, alla
presenza del rettore dell'Università di
Trento, Massimo Egidi. Il Protocollo
rappresenta il suggello di una collaborazione nel settore della solidarietà
internazionale che da tempo unisce il
Trentino e alcune zone del Perù, in
particolare grazie anche all'opera di
due vescovi di origine trentina, monsignor Adriano Tomasi, vescovo ausiliario di Lima e monsignor Lino Panizza,
vescovo di Carabayllo.
Si prevede un finanziamento provinciale di 300 mila euro per il 2004 e
altri 100 mila per il 2005 per la costruzione e realizzazione di un istituto di Educazione Tecnologica a
Manchay, distretto di Pachamac a Lima; in una zona abitata da
50 mila abitanti e dove proprio l'istruzione specie quella legata alla formazione tecnica può diventare un formidabile fattore di sviluppo. In due anni sono già mille gli studenti coinvolti.
Nella zona del Cono Nord di Lima, invece, dove sorge
l'Università Cattolica Sedes Sapientae, la Provincia interviene
in un progetto per il miglioramento della situazione occupazio-
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Agenda solidale
Cambiamondo è il titolo di
un'agenda/diario, realizzata per
iniziativa della Provincia autonoma
di Trento e rivolta in particolare ai
giovani delle scuole superiori, per
avvicinarli ai temi della solidarietà
internazionale e della pace. Visto
da vicino, il mondo trentino della
solidarietà internazionale appare
estremamente vivace e variegato.
Tuttavia, è ancora troppo spesso
sconosciuto alla gran parte delle
persone, in particolare ai giovani. Cambiamondo è uno sforzo
concreto per avvicinare questa realtà alla popolazione del
nostro territorio. Si rivolge in particolare ai giovani, perché
sono una categoria chiave nella promozione di cambiamenti
culturali, che per definizione sono di lungo periodo e guardano
al futuro.
L'agenda, prodotta in 2000 copie, sarà venduta al prezzo di 5
euro. I proventi saranno totalmente destinati a sostenere
progetti di solidarietà internazionale. È un agenda scritta da
giovani per i giovani; un'agenda solidale, aperta al mondo e sul
mondo, uno strumento per presentare persone e organizzazioni
che si spendono nel tentativo di creare un mondo più giusto,
meno squilibrato, con più speranza di futuro per tutti. Non
pretende di essere più bella, più utile, più interessante, di
altre: è però un'occasione per aprire una finestra sul mondo. Ad
ogni mese s'incontrano personaggi, situazioni, associazioni
che hanno a che fare col nostro futuro: pace, ambiente, diritti
umani, povertà, diritto alla salute, all'acqua e molte altre
questioni. Ci si augura che questa agenda, con le sue presentazioni, i disegni, gli spunti, le indicazioni, gli indirizzi, possa
essere amica e compagna di tanti giovani trentini durante
questo anno, possa dare qualche risposta, qualche occasione
per riflettere e per agire.
Il nuovo portale “Balcani Cooperazione”
Monitoraggio, supporto e visibilità a favore del sistema italiano della cooperazione decentrata nell'area dei Balcani. Sono
questi gli obiettivi di “Balcani Cooperazione” un nuovo progetto che la Provincia Autonoma di Trento ha avviato a fine 2004
con il supporto del Ministero degli Affari Esteri.
La Provincia Autonoma di Trento ha avviato attività in questo
campo specifico sin dal 2000 attraverso l'Osservatorio sui
Balcani, uno strumento di informazione offerto in particolare
al mondo delle organizzazioni non governative e
dell'associazionismo italiano, ma che ha collaborato in più
occasioni con enti regionali e locali dell'intero territorio nazionale. È comunque dal 1997 che in Trentino si sono sviluppate
rilevanti esperienze di cooperazione decentrata: con la Bosnia
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Erzegovina, il Kossovo, la Serbia.
“Balcani Cooperazione” è nato nell'ambito della Legge n.
84/01, approvata dal Parlamento italiano per rafforzare le
relazioni con il Sud-est Europa, sia per quanto riguarda i rapporti strettamente economici sia per quelli legati al mondo
della solidarietà internazionale e della cooperazione allo sviluppo.
La Provincia Autonoma di Trento, ad oltre dieci anni dall'avvio
delle prime esperienze di cooperazione decentrata, si è posta
l'esigenza da un lato di un ripensamento e di una capitalizzazione degli sforzi avviati e dall'altro di una prosecuzione di
questa esperienza alla luce del mutato paradigma, non più cioè
quello della guerra e dell'emergenza se non in contesti minori e
limitati, ma quello dello sviluppo e dell'avvio di rapporti e
relazioni stabili con quei territori.
È prevista la realizzazione, nell'arco temporale di un biennio, di
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un archivio on line sui programmi di cooperazione decentrata
delle regioni e degli altri enti locali italiani nell'area dei
Balcani; di un portale web che possa raccogliere e divulgare
informazioni sulle attività di cooperazione decentrata e fornire
servizi a favore degli enti locali italiani ed operatori coinvolti.
www.balcanicooperazione.it sarà una comunità virtuale che
avrà la funzione di incoraggiare e favorire l'interazione attiva
fra gli operatori delle Regioni italiane, e fra questi e gli altri
enti locali, le associazioni di volontariato e i comuni cittadini.
Sono altresì previsti momenti di incontro periodici rivolti ad
amministratori e funzionari delle Regioni, degli altri Enti locali
coinvolti e dei Ministeri competenti relativi a tematiche di
interesse generale (socio-politico, culturale, informativo) e
specifico (attinenti la progettazione e messa in opera di piani
di attività; bandi, gare d'appalto e tender; quadro normativolegislativo di riferimento).
Bambini saharawi ambasciatori di pace
Sono ormai diversi anni che si parla di effettuare
nel Sahara Occidentale, sotto il dominio del
Marocco, in base a varie Risoluzioni dell'ONU, il
Referendum di auto-determinazione del popolo
Saharawi che vive in buona parte esule nel deserto algerino. Anche quest'anno, pertanto, il
Fronte Polisario ha organizzato l'uscita del maggior numero possibile di bambini dai campi
profughi del deserto del Sahara, nei quali dal
1975 questo popolo è costretto a vivere. I bambini vengono infatti considerati dei veri e propri
“ambasciatori di pace”.
Se le condizioni di vita nel deserto sono sempre
molto dure, nel periodo estivo diventano addirittura proibitive, ed è solo grazie alla rete di solidarietà presente in quasi tutti i Paesi europei che
il popolo Saharawi può offrire ai suoi bambini un periodo che li
sottragga al forte caldo e permetta loro di ricevere cure medi-
che e vivere esperienze diverse da quelle che
sono costretti a fare in un ambiente aspro come il
deserto. Nei campi profughi dell'Algeria, inoltre,
non si soffre di denutrizione, ma di malnutrizione: i cibi conservati e in scatola che arrivano
grazie agli aiuti umanitari non contengono tutte
le sostanze nutritive necessarie all'organismo.
La Provincia Autonoma di Trento, insieme
all'Associazione Tempora sempre di Trento – già
attiva da anni con progetti di cooperazione a
favore del Popolo Saharawi – ha cercato di tradurlo in ulteriore concreta solidarietà ospitando un
gruppo di bambini con gli accompagnatori
durante il periodo estivo. La presenza dei bambini del deserto costituisce per il Trentino una
preziosa occasione di accrescimento culturale e
di allargamento dell'impegno umanitario e di solidarietà. Tutto
ciò si estende anche nel più vasto panorama provinciale con il
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coinvolgimento di altre realtà istituzionali che hanno accolto
favorevolmente la mozione del Piano di Pace promosso
dall'ONU. La presenza dei bambini Saharawi è sicuramente da
considerare come un'occasione per lo sviluppo della
solidarietà e per la promozione di interesse verso le problematiche di popolazioni
che ancora non vedono
rispettati i Diritti Umani
fondamentali, quali il diritto
alla autodeterminazione,
all'indipendenza, alla stessa
sopravvivenza, dal momento
che vivono in condizioni di
estrema povertà. La loro
presenza all'estero racchiude
almeno altri due significati,
in una sorta di scambio: la
giovane generazione Saharawi ha la possibilità di far
conoscere, grazie al suo
sorriso e la sua serenità, la condizione in cui vive il proprio
popolo e inviare così un messaggio di pace; di contro, il contatto con altre culture e l'accoglienza gioiosa dei volontari può
aiutare a creare i futuri protagonisti di una società libera e
tollerante.
I Saharawi sono gli abitanti nativi del Sahara Occidentale,
unico territorio dell'Africa a non aver mai ottenuto
l'indipendenza; sono passati direttamente dalla dominazione
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coloniale spagnola a un'occupazione militare marocchina senza
che gli sia mai stato concesso il diritto di votare per la propria
autodeterminazione. Costretto in gran parte a scappare dalle
loro terre, il popolo Saharawi
ha dato vita a una delle
esperienze organizzative e di
progresso sociale e civile più
straordinarie della storia
moderna in uno dei deserti
più inospitali della Terra,
quello dell'Hammada nel
deserto Algerino, nei pressi
della città militare di
Tindouf, dove la temperatura
in luglio e agosto supera 60°
e d'inverno cala sotto lo zero.
Il loro è un vero e proprio
“Stato in esilio”. Vivono da
oltre 30 anni in tendopoli, in
condizioni al limite della
sopravvivenza, con pochissima acqua e con le sole risorse
provenienti dagli aiuti internazionali. Il popolo Saharawi vive
la propria religione islamica in maniera tollerante e ben lontana
da ogni fanatismo e fondamentalismo. Dopo un periodo iniziale
di guerra contro il Marocco, ha scelto la soluzione non violenta.
Vuole dimostrare, senza attacchi terroristici e senza l'uso di
armi, che è possibile ottenere la libertà solo con la via diplomatica, e forse proprio per questo la loro realtà è poco conosciuta
e poco pubblicizzata.
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Sotto la terra che noi calpestiamo ci sono gli occhi di sette
generazioni che ci guardano, pronte a venire al mondo.
Per questo i nostri passi devono essere leggeri.
Proverbio degli indiani d'America
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Civitas
Civitas è l’annuale appuntamento che si tiene a
Padova con l'economia sociale e la solidarietà.
Quest'anno si è tenuta dal 30 aprile al 2 maggio
ed è stata dedicata all'Europa allargata. Presenti,
per la prima volta insieme, le associazioni trentine che operano nei Balcani e la Provincia
Autonoma di Trento. «La caratteristica della
nostra partecipazione? Abbiamo voluto focalizzare l'attenzione sui diritti di cittadinanza
nell'Europa unita» – ricorda Samuela Michilini,
dell'Osservatorio sui Balcani, tra i promotori
dell'iniziativa – «per questo le associazioni trentine hanno invitato i propri partner nei Balcani
ed hanno condiviso con loro gli stand».
In Piazza Europa, luogo dove Civitas ha festeggiato l'allargamento europeo, si sono quindi trovati fianco a
fianco le realtà della cooperazione decentrata trentina:
Sud-est Europa che hanno stretto in questi anni
forti legami con il Trentino. Ne sono nate importanti opportunità per il prossimo futuro. Gli
attivisti di Prijedor, ad esempio, hanno deciso di
visitare la più giovane esperienza di Kraljevo per
poter presentare e dibattere con loro quanto è
stato fatto sino ad ora; i rappresentanti dei contadini di Prijedor hanno stretto legami con quelli
di Sarajevo, entrambi interessati alla promozione
e valorizzazione dei prodotti locali; i giovani
albanesi di Peja/Pec si sono incontrati con i
coetanei serbi di Kraljevo. Un percorso appena
avviato, forse con un po' di ritardo, ma che va
nella direzione di fare sistema, di fare in modo
che i rapporti che il Trentino ha stretto con il Sudest Europa si rafforzino, s'intreccino e non siano esclusivamente
bilaterali. Un modo, tra l'altro, per renderli più sostenibili.
L'appuntamento di Padova è stato inoltre ricco di seminari,
conferenze e tavole rotonde non solo sull'Europa e i Balcani. Ci si
è potuti confrontare con altri sistemi “regionali” di cooperazione
decentrata, ad esempio con il Comune di Venezia, che con
l'Osservatorio sui Balcani ha promosso la conferenza “Verso
un'Europa allargata delle municipalità per i diritti umani”. In
quest'occasione si è sottolineato il fatto che la nuova Europa,
benché allargata, non è ancora completa in quanto mancano
appunto i Balcani.
All'appuntamento patavino ha seguito un importante incontro:
le esperienze di cooperazione decentrata promosse dal Trentino
nel Sud-est Europa si sono riunite tutte attorno ad un tavolo, il 3
maggio scorso. È la prima volta che avviene un simile confronto e
che si inizia a pensare a relazioni regionali; è stata un'occasione
per presentare i diversi contesti e le molte iniziative in corso,
nonché un luogo di discussione sul senso e i modi di maggiori
sinergie. Obiettivo della Provincia e delle associazioni che con
essa collaborano è quello di dare un approccio regionale ai singoli interventi, ponendo i diversi partner in condizione di conoscersi meglio e creare reti intra-balcaniche.
! Prijedor, città nel nord della Bosnia Erzegovina, divenuta da
simbolo della pulizia etnica a simbolo del ritorno delle minoranze anche grazie al rapporto quasi decennale con
l'Associazione Progetto Prijedor ed il territorio trentino;
! Peja/Pec, nel Kossovo occidentale, dove la Provincia
Autonoma di Trento insieme al Tavolo trentino con il Kossovo,
ha avviato un percorso per la riconciliazione tra le varie comunità che vi abitano tessendo, pazientemente, relazioni e spazi
per il dialogo;
! Kraljevo, città del sud della Serbia, dove il Tavolo trentino con
la Serbia da alcuni anni promuove iniziative sullo sviluppo
locale; infine Sarajevo dove Consolida promuove, insieme
all'amministrazione comunale della capitale bosniaca le
imprese sociali.
Civitas ha rappresentato un importante momento per far conoscere le attività di questi programmi di cooperazione decentrata
a un pubblico più ampio (sono più di 40.000 i visitatori della
fiera), favorendo anche la rete e i contatti tra i vari territori del
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Euromediterranea
Con la data dell'1 maggio 2004, che segna
l'allargamento dell'Europa a 25 Paesi, acquistano un peso particolare i nuovi Paesi che si
aggiungono alla vecchia Europa, ridefinendo e
riproblematizzando consolidati equilibri, come
ben s'è visto dagli schieramenti che si sono
profilati a partire della seconda guerra del
Golfo. Non vanno trascurati gli effetti di
quest'evento su altre questioni cruciali:
un'economia e un mercato del lavoro che favoriscono insieme maggiore mobilità e disparità;
la necessità di ridefinire i diritti di cittadinanza
delle vecchie o nuove minoranze create dai
futuri confini; la preoccupazione per un ecosistema sottoposto ad una crescente e deregolamentata erosione.
Tra i nuovi Paesi che sono entrati nell'Unione
un peso particolare assume la Polonia che ha svolto in passato, e
si candida a svolgere anche in futuro, un ruolo importante di
cerniera tra la vecchia Europa e quella uscita da un lungo periodo
di stagnazione e oppressione. La Polonia si è liberata e ha avuto
un governo indipendente prima della caduta del muro, seguendo
un suo itinerario molto particolare; con l'entrata in scena di
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Solidarnosc, ha visto crescere una società autonoma parallela che ha giocato un ruolo decisivo nello
sgretolamento del vecchio sistema di potere.
Anche la transizione ha avuto in Polonia caratteri
particolari e sono alte al suo interno le aspettative
per questo processo d'integrazione, da alcuni
temuto e da molti considerato una svolta epocale.
La Polonia, come del resto anche gli altri Paesi che
si aggiungono, porta in Europa non solo problemi,
ma anche un patrimonio storico, di sensibilità ed
esperienze economiche, politiche e culturali che
vanno prima di tutto conosciute e riconosciute.
Questa è l'ambiziosa cornice dell'incontro e della
scuola estiva internazionale “Euromediterranea”
(edizione 2004) che, grazie all'impegno della
Provincia Autonoma e del Comune di Trento,
quest'anno ha avuto luogo, oltre che a Bolzano,
anche a Trento, dal 30 giugno al 5 luglio. Accanto agli appuntamenti di riflessione, aperti alla cittadinanza, si sono svolte sul
tema manifestazioni di carattere più propriamente culturale,
utilizzando i linguaggi di cinema, fotografia, teatro, musica,
libri, con l'obiettivo di coinvolgere settori più ampi dell'opinione
pubblica.
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Un sogno fatto da soli rimane
un sogno, un sogno fatto assieme
è la realtà che comincia.
Dom Helder Camara
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Formazione professionale ragazzi bielorussi
Nell'ambito delle attività di formazione
professionale per persone provenienti da
Paesi in via di sviluppo, nel corso del
2004, la Provincia ha sostenuto, in collaborazione con Enaip trentino e
l'associazione “Aiutiamoli a vivere”, due
diverse iniziative rivolte a ragazzi bielorussi. Ogni anno, centinaia di famiglie
trentine ospitano ragazzi bielorussi provenienti dalla zona vicina a Chernobyl. In
molti casi si tratta di orfani o comunque di
ragazzi appartenenti a famiglie in difficoltà. La permanenza in Trentino, anche per
brevi periodi, risulta molto utile sia sotto il profilo sanitario sia
per gli aspetti educativi. Ai più grandi, ragazzi e ragazze, si è
pensato di offrire un'opportunità formativa. Si sono così organizzati quattro diversi corsi di formazione: uno a Tione, uno a
Varone (Riva del Garda) e due a Villazzano (Trento). Nel caso di
Tione si tratta di un secondo anno, a Villazzano e Varone di un
primo. Nel complesso sono stati coinvolti circa sessanta ragazzi che per circa quattro settimane hanno avuto l'opportunità di
affrontare lezioni ed esercitazioni di lingua italiana, d'inglese,
d'informatica e d'orientamento professionale. Nel caso di Tione, trattandosi di un
secondo anno, i ragazzi sono stati suddivisi nei settori meccanico, edile, elettrotecnico, florovivaistico, alberghiero
(cucina e sala), di sartoria e di parrucchiere per uomo e donna.
I ragazzi ospiti delle famiglie trentine,
soprattutto i più grandi, imparano a
conoscere una situazione economica e
sociale molto diversa dalla loro e possono
così guardare al futuro con occhi e aspirazioni utili da riportare per lo sviluppo del
loro Paese. La mancanza di prospettive nel loro Paese è infatti
causa di emigrazione, di marginalità sociale e perdita di identità civile. Il progetto punta invece a ricostruire un futuro in
patria per questi ragazzi, attraverso la loro rimotivazione,
l'orientamento formativo e professionale, la prima formazione.
La sinergia con gli Istituti professionali bielorussi, ricercata e
curata dall'Associazione trentina, consentirà ai ragazzi di
proseguire gli studi professionali nel loro Paese, anche grazie al
sostegno economico delle famiglie trentine ospitanti.
Mal d'Africa
7 aprile 1994: ha inizio il genocidio dei Grandi Laghi. Porterà
all'uccisione di circa 800.000 persone all'interno del Rwanda e
una conseguente estensione del conflitto nella Repubblica
Democratica del Congo, negli anni successivi. Con milioni di
morti. Fino ai nostri giorni.
7 aprile 2004: è la “Giornata Internazionale per riflettere sul
genocidio del Rwanda”. L'ONU ha invitato gli Stati e gli Enti
Locali a preparare “iniziative speciali per ricordare le vittime
del genocidio rwandese”.
La Provincia Autonoma di Trento, in collaborazione con Enti
locali e Associazioni, ha proposto alla comunità trentina un
evento dal titolo: “Mal d'Africa. Paura, Nostalgia, Speranza”.
Testimoni privilegiati e volontari trentini si sono confrontati in
una conferenza fiume: «Perché l'uomo e la donna sono arrivati
al genocidio? Perché l'abbandono al loro destino? V'è una via
d'uscita al conflitto armato?». Interrogativi ancora aperti.
Allora, come oggi, l'Europa attonita di fronte al dramma, si
credeva immune. Un anno dopo si ritrova il genocidio in casa. A
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Sebreniza. E ancor oggi – agosto 2004 – la stessa
ecatombe a Darfur, in Sudan. Ove il Diritto è incerto
e la Politica inesistente, parlano le armi.
Mille ragazzi delle scuole superiori hanno assistito
allo spettacolo, organizzato dal Liceo Leonardo Da
Vinci, “Purché lo si voglia…muoviamoci”. Proposto
in quattro repliche. Cinquanta ragazzi attori hanno
studiato la recente storia dei Grandi Laghi scoprendo, anche per gli esperti, passaggi inediti.
Dieci scuole superiori di Trento hanno presentato
dieci libri di autori africani e non. Decine di ragazzi
hanno letto brani e passaggi, riscoprendo nuove ed
altre culture. La scoperta d'intellettuali africani ha
ridato speranza.
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Trentacinque associazioni che cooperano con l'Africa
hanno animato l'Expò. Ogni associazione ha esposto
i propri progetti, le iniziative sul territorio. Il Foyer
del Santa Chiara non conteneva la ricchezza di tutti
coloro che cooperano con l'Africa. Non solo oltremare, ma anche qui. Infatti, accanto ai tavolini delle
associazioni c'erano quelli degli immigrati che donavano cibo, facevano sfoggio di moda africana. In
strada risuonavano le percussioni dei senegalesi.
Africa è musica. Il concerto della Corale Altreterre e
dei percussionisti senegalesi ha chiuso la due giorni
in una scenografia suggestiva, preparata appositamente dall'Istituto Vittoria. Ottocento le presenze in
sala.
Montagna e solidarietà
della visita è presto detto. Il lavoro dei tre rangers consiste
nell'accompagnamento dei turisti all'interno del Parco del
Ruwenzori, una vastissima area protetta
posta sul confine tra l'Uganda e lo Zaire,
riaperta nel 2001 dopo un lungo periodo di
chiusura a causa della guerra civile. Per sua
conformazione orografica il Ruwenzori,
chiamato anche la Terra delle Montagne
della Luna per gli spettacolari scorci panoramici che lo caratterizzano, è ricco di
montagne con nevai e ghiacciai che si
spingono fino ai 5.102 metri di quota del
Monte Margherita. Ecco quindi la necessità, per le giovani guide del Parco, di acquisire le competenze necessarie per muoversi sul ghiaccio, sulla neve e per scalare
pareti rocciose.
L'idea di rivolgersi alla SAT di Trento, tramite un progetto di
Sono tre giovani rangers ugandesi, due uomini e una donna,
che lavoreranno nell'immenso parco Nazionale del Ruwenzori,
in Uganda. E, per imparare a muoversi in
alta quota, a scalare le montagne e a muoversi sulla neve, sono stati ospiti per due
settimane della SAT, nell'ambito di un
progetto sostenuto dalla Provincia
Autonoma di Trento che intende, attraverso la solidarietà internazionale, preparare
alpinisticamente i futuri responsabili del
Parco ugandese.
Nel corso dei quindici giorni di soggiorno
"trentino", gli ospiti africani hanno partecipato a corsi di roccia e ghiaccio sulle
montagne trentine nei gruppi di Brenta,
Presanella e Cevedale, guidati dagli esperti
della Scuola di Alpinismo "G. Graffer", del Collegio delle Guide
Alpine del Trentino e del Soccorso Alpino Trentino. Il perché
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solidarietà internazionale fatto proprio dalla Provincia, è venuto al dott. Carlo Spagnolli, medico che dal 1975 lavora a tempo
pieno, con passione ed entusiasmo, in Africa. I tre ugandesi, in
Trentino, sono rimasti due settimane intere; prima ospiti del
rifugio Agostini, nel Gruppo del Brenta, per frequentare un
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corso di roccia della durata di sette giorni, quindi si sono trasferiti al rifugio Denza, nel Gruppo della Presanella, per partecipare a un corso di avvicinamento al ghiacciaio coronato da
una salita alla Cima Presanella. Infine, spostatisi al rifugio
Larcher, sono saliti in vetta al Cevedale.
Video ed Educazione
retta educazione scolastica. Si prevede di raccontare la giornata tipo di un ragazzo tibetano: le sue fatiche, le sue gioie, i suoi
impegni, le sue difficoltà.
Il video sul Mozambico sarà girato soprattutto a Maputo e a Caia. Si intende documentare,
nelle linee essenziali, alcuni progetti in
ambito educativo promossi e sostenuti dalla
Provincia in questi anni; in particolare le
attività educative svolte nell'ambito del
Tavolo Trentino con il Mozambico.
Il reportage vuole rendere conto di alcuni dei
numerosi interventi realizzati a favore dei
bambini e della salvaguardia dell'ambiente: si
girerà in Russia, Nepal, Somalia, Kenya e
Colombia. La macchina da presa cercherà di
raccontare le situazioni con gli occhi dei
protagonisti dei progetti, in particolare dei
destinatari finali; si racconteranno quindi
storie di vita e di come i progetti realizzati
abbiano inciso sulle stesse.
I tre video saranno utilizzati soprattutto
nelle scuole del Trentino, al fine di sensibilizzare i giovani sulle
realtà rappresentate e rinforzare ulteriormente la conoscenza
reciproca tra la comunità trentina e le comunità del Sud del
Mondo.
La Provincia Autonoma di Trento promuove da anni azioni di
educazione allo sviluppo, finalizzate a sensibilizzare la popolazione trentina sulle tematiche degli squilibri
Nord-Sud e ad accrescere la coscienza sull'interdipendenza di sviluppo e sottosviluppo. In
questo ambito, negli ultimi anni ha dedicato
particolare attenzione alla produzione di
materiale informativo ed educativo. Nel
corso del 2004, oltre al sostegno garantito a
varie associazioni di solidarietà internazionale per la produzione di materiale audiovisivo, ha realizzato in proprio tre video: uno in
Tibet, uno in Mozambico, mentre il terzo è un
reportage su vari progetti diretti in particolare alla tutela dell'infanzia e al ripristino
ambientale, sostenuti dalla Provincia in Asia,
Europa dell'Est, Africa e America Latina.
Il video sul Tibet sarà girato presso la Serkong
Primay School collegata all'antico monastero
di Tabo, dove la Provincia ha sostenuto nel
2002 la costruzione di una casa di accoglienza per lo staff insegnante. Attualmente la scuola è frequentata
da circa 200 studenti, in gran parte bambini della valle che, a
causa della povertà delle famiglie e delle condizioni disagevoli
del territorio, non potrebbero altrimenti usufruire di una cor-
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Mostra fotografica sul Mozambico
me a numerose associazioni locali, un programma di cooperazione decentrata con la Provincia di Sofala, e in particolare con
il distretto di Caia. Nel 2000 è stato costituito il Tavolo
Trentino con il Mozambico, luogo di approfondimento, elaborazione e coordinamento delle iniziative fra il Trentino e la
Provincia di Sofala, sfociate nel giugno
del 2001 nella firma, da parte del presidente Lorenzo Dellai, del Protocollo
d'intesa fra la Provincia Autonoma di
Trento e la Provincia di Sofala. Nel 2004 il
Presidente Dellai ha restituito la visita,
incontrando Chissano a Maputo, nel
mese di maggio.
La mostra fotografica di Massimo
Zarucco, commissionata dalla Provincia,
e gli eventi culturali ad essa collegati si
inseriscono in questo percorso di amicizia. Lo scopo è quello di avvicinare la
popolazione trentina alle diverse sfaccettature del “pianeta Mozambico”, con
particolare riguardo alla vita quotidiana,
al rapporto uomo-ambiente e ai progetti
di sviluppo avviati nel distretto di Caia.
Le splendide immagini della mostra, le piccole-grandi storie
catturate dal fotografo, le espressioni dei visi incontrati lungo
il suo cammino, si prestano in particolar modo ad accompagnare percorsi e progetti all'insegna dell'interculturalità. Le associazioni, le scuole, ma anche gli enti locali del Trentino possono pertanto utilizzarle per scoprire e far scoprire la cultura del
continente africano in tutte le sue sfaccettature.
Mozambico: emblema di un'Africa che rinasce dopo gli anni del
colonialismo e delle guerre. Un'Africa che, pur fra mille difficoltà, cerca e trova la sua strada, confidando nella ricchezza del
suo passato e delle sue tradizioni, ma anche nella sua capacità
di rinnovarsi, giorno dopo giorno. Il Trentino ha con il
Mozambico un rapporto d'amicizia di
vecchia data. Già prima della decolonizzazione dal Portogallo – arrivata nel
1975 – erano presenti nel Paese africano
alcuni missionari provenienti dalla
nostra provincia, che durante la successiva guerra civile hanno pagato anche un
alto tributo di sangue. Nel corso degli
anni, inoltre, diversi giovani mozambicani avevano cominciato a frequentare
l'Università di Trento: la casa che li ospitava, a Gardolo, è diventata per tutti la
“casa del Mozambico”. Il processo di
ricerca della pace – che il 4 ottobre 1992
è sfociato negli accordi sottoscritti a
Roma presso la Comunità di Sant'Egidio
(che hanno posto fine al conflitto interno fra il partito di governo Frelimo e
l'opposizione armata Renano) – ha visto fra i suoi protagonisti
proprio un trentino, l'allora sottosegretario agli esteri Mario
Raffaelli. Successivamente, il volontariato trentino è stato una
presenza costante nel paese. Per arricchire questo rapporto a
cui il presidente del Mozambico Joaquim Chissano ha reso
omaggio con la sua visita ufficiale a Trento nel maggio 2000, la
Provincia Autonoma di Trento ha avviato da alcuni anni, assie-
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e
Seminario internazionale sui bambini di strada
Come ormai consueto la
Provincia Autonoma di Trento,
in collaborazione con l'UNIP di
Rovereto, organizza un seminario internazionale di confronto
su una specifica tematica. Per il
2004 è stata la volta dei bambini di strada, dei loro problemi e
delle risposte a questo fenomeno. Secondo i più recenti dati
dell'Unicef, i bambini di strada
sono circa 150 milioni.
Dall'America Latina, l'abbandono dei minori si è esteso
all'Africa, Asia, Europa e perfino al Nord America e Australia.
Alla base ci sono ragioni di
ordine sociale e politico (guerre) ma anche sanitarie (Aids), e
una povertà che sta via via
interessando anche i Paesi a
maggiore sviluppo, come gli
Stati Uniti. Il seminario, della
durata di una settimana, è
stato un momento di confronto autentico su progetti di lavoro
già avviati con l'obiettivo di fornire strumenti nuovi a chi
quotidianamente svolge la propria attività sul campo e in
contesti sociali molto difficili. Al seminario hanno partecipato
dieci associazioni trentine e i
loro partner locali provenienti
da Brasile, Nicaragua, Ecuador
e da El Salvador. Il seminario,
coordinato da due facilitatori
entrambi con competenze sia
formative che specifiche, si è
articolato in una giornata di
presentazione dei partecipanti
e formazione del gruppo di
lavoro, a cui ha fatto seguito la
presentazione dei progetti
delle singole associazioni,
l'individuazione dei nodi critici
che caratterizzano le differenti
situazioni, delle strategie e
degli strumenti di intervento
utilizzati. L'intero lavoro non è
stato finalizzato all'individuazione di un modello di
intervento valido per tutti e
ovunque, ma alla condivisione
e riflessione rispetto agli
approcci, ai metodi, ai risultati
delle diverse esperienze. Sono stati inoltre realizzati momenti
pubblici di presentazione delle esperienze e momenti più
informali di socializzazione e presentazione dei materiali
prodotti.
25
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e
Corso internazionale in lingua spagnola
edizione 2004
Nell'ambito delle attività internazionali la IUPIP/UNIP, con il
sostegno della Provincia Autonoma di Trento, ha organizzato,
dal 16 al 30 maggio 2004, un percorso internazionale in lingua
spagnola, dal titolo “Pace, conflitti e nonviolenza nell'era della
globalizzazione”.
Il percorso seminariale ha inteso riunire esperti attivisti impegnati in organizzazioni del mondo di lingua spagnola operanti
in progetti e lotte per la liberazione civile,
politica, economica, la difesa dei diritti
umani, specie quelli economici e sociali, lo
sviluppo sostenibile dal basso, la democrazia
partecipativa, al fine di riflettere e discutere
su esperienze condivise e strategie comuni
nei processi di opposizione alla violenza in
tutte le sue forme, diretta, strutturale, culturale.
Il percorso, progettato in collaborazione con
il Centro de Estudios Internacionales di
Managua (Nicaragua) e l'Istituto de la Paz y
los Conflictos dell'Università di Granada
(Spagna), ha costituito non solo
un'occasione di riflessione sui cambiamenti
che stanno producendo le diverse forme e
politiche di militarizzazione dei conflitti e di
globalizzazione corporativa, bensì anche
un'opportunità di analisi delle esperienze e
prospettive di resistenza relative a queste
politiche da parte del Sud del mondo. Particolare attenzione è
stata rivolta alle strategie e alle tecniche di lotta nonviolenta e
all'individuazione delle prospettive di ampliamento della
stessa, attraverso un'approfondita conoscenza della sua filosofia e della sua storia nelle società particolarmente colpite dalla
violenza.
La metodologia utilizzata è essa stessa applicazione pratica
della filosofia della nonviolenza. Ispirandosi in parte alla
pedagogia della liberazione di Paulo Freire, propone una comunità di ricerca capace di creare un ambiente in cui “relatori” e
“partecipanti” possano condividere in maniera egualitaria le
loro conoscenze ed esperienze. A tal fine, in continuità con i
percorsi internazionali che da oltre un decennio l'Università
Internazionale per la Pace mette in pratica, il percorso si è
articolato in seminari, lavori di gruppo, laboratori, volti a
favorire la discussione per argomenti fondata sul contrasto tra i
pareri e il rispetto dei diversi punti di vista, nella costante
ricerca di risposte ai molti interrogativi posti
da persone provenienti dalle latitudini più
diverse.
I partecipanti selezionati sono stati 24
provenienti da Argentina, Austria, Bolivia,
Brasile, Colombia, Cuba, Ecuador, El Salvador,
Honduras, Italia, Messico, Nicaragua,
Panama, Perù, Regno Unito, Spagna, Uruguai
e Venezuela. Tutti vantavano una buona
conoscenza della lingua spagnola, sia scritta
che parlata, ma anche una significativa
esperienza maturata in organizzazioni non
governative e in gruppi di società civile attivi
negli ambiti della promozione dei diritti
umani, della trasformazione nonviolenta dei
conflitti e dell'educazione alla pace.
I seminari affrontati nelle due settimane di
corso hanno riguardato: “Debito, commercio,
militarismo in America Latina: minacce e
risposte popolari ”, “La recente evoluzione
dell'economia mondiale: implicazioni per l'America Latina”, “La
globalizzazione in una prospettiva di lungo termine”, “Nonviolenza: Fondamenti, Azione politica e Casi storici”, “Esperienze di
progetti e lotte nonviolente: scambi tra i partecipanti e loro
esperienze nel proprio contesto”. Inoltre si sono tenuti un seminario sulla risoluzione pacifica del conflitto etnico in Alto
Adige e un incontro tra i partecipanti al corso e le associazioni
trentine coinvolte in progetti di cooperazione allo sviluppo,
alcune delle quali hanno supportato la candidatura di propri
partner al corso.
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Corso internazionale in lingua inglese
edizione 2004
Il dodicesimo percorso internazionale in lingua inglese organizzato dalla IUPIP/UNIP, con il sostegno della Provincia
Autonoma di Trento, dal titolo “Globalizzazione, diritti dei
popoli indigeni e lotte nonviolente” – in sintonia con l'ultimo
anno della decade ONU per i diritti dei popoli indigeni – si è
svolto dal 17 ottobre al 7 novembre 2004 in forma residenziale,
parte sull'altipiano di Luserna (abitato storicamente da una
minoranza etnico-linguistica e pertanto sensibile alle tematiche trattate) e parte nella sede di Palazzo Adami a Rovereto.
I ventitré attivisti selezionati per partecipare al corso, tra cui
molti appartenenti a popoli indigeni e altri impegnati nella
salvaguardia dei diritti di tali popoli, provenivano da: Africa,
Bangladesh, Canada, Ecuador, Filippine, Gran Bretagna (Caraibi), India, Indonesia, Messico, Nuova Zelanda, Palestina,
Russia, Stati Uniti, Svezia, Tailandia e Ucraina.
Il corso, articolato in sei seminari, ha offerto ai partecipanti
l'occasione di scambiare idee ed esperienze riguardo a una
varietà di argomenti concernenti le loro lotte: l'impatto del
processo di globalizzazione neoliberista sulle culture indigene,
i risultati raggiunti negli ultimi dieci anni, sia a livello nazionale sia a livello internazionale, gli obiettivi, le possibilità e la
natura della lotta nel prossimo futuro. Particolare attenzione è
stata dedicata alle seguenti tematiche: il processo di internazionalizzazione dei movimenti dei popoli indigeni; i recenti
sviluppi in zone chiave per la protezione dei popoli indigeni e
delle loro culture secondo il diritto internazionale; la sfida
posta dagli approcci incentrati sullo stato e la loro resistenza
nel riconoscere i diritti all'autodeterminazione dei popoli
indigeni; la natura delle tecniche e strategie nonviolente e il
loro ruolo nella lotta volta a sostituire strutture e istituzioni
violente e profondamente ingiuste con strutture nonviolente e
giuste; le prospettive di sviluppo sostenibile per i popoli indigeni nell'ambito del più ampio contesto di sviluppo sostenibile
per l'umanità.
A completamento dell'attività prevista sono stati organizzati
degli incontri sul territorio per fornire un'occasione di reciproca
conoscenza e scambio. In particolare, un appuntamento è stato
realizzato fra i partecipanti al corso e le associazioni trentine
coinvolte in progetti di valorizzazione del territorio e sviluppo
sostenibile. Altri momenti sono stati dedicati agli studenti
delle scuole superiori trentine che, accogliendo l'invito, hanno
potuto confrontarsi con alcuni partecipanti disponibili a condividere la propria esperienza e la propria storia. Altra occasione
che ha legato il percorso internazionale al territorio è stata
rappresentata dal seminario sulla risoluzione pacifica del conflitto etnico in Alto Adige, momento di consolidata tradizione
dei percorsi internazionali UNIP, progettato in collaborazione
con l'Accademia Europea di Cultura di Bolzano.
27
Africa 2003
Legenda
Progetti per
la cooperazione
allo sviluppo
Iniziative
della Provincia
Autonoma
di Trento
Emergenze
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n
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e
Africa 2003
Associazione:
Gruppo Missionario Laico di Volano
Titolo:
Emergenza rifugiati di Mambasa
Congo
Lago
Alberto
Mambasa
REP. DEM.
DEL CONGO
Kinshasa
Lago
Vittoria
ico
Oceano Atlant
Lago
Tanganica
L'associazione Gruppo Missionario
Laico di Volano ha instaurato da
anni rapporti di aiuto con la
Missione di Mambasa, in Congo,
gestita dai Padri Dehoniani. La
Missione è il centro motore di
diverse attività sia nel settore
della formazione professionale
che dello sviluppo economico e
sociale. Gli scontri tra fazioni
ribelli, all'interno della grave
situazione di tensione con il
Governo di Kinshasa in atto
ormai da anni, ha causato negli
ultimi mesi l'arrivo a Mambasa di
oltre 5000 sfollati provenienti
soprattutto dalla città di Bunia,
che hanno trovato rifugio e
sostegno nei pressi della
Missione. Anche buona parte
della popolazione di Mambasa,
dopo aver subito un saccheggio
da parte di bande di militari, si è
concentrata nei pressi della
Missione. I Padri Dehoniani
hanno lanciato un appello per
poter far fronte a questa
situazione di emergenza, almeno
per nutrire gli sfollati – per
alcuni mesi, fino al prossimo
raccolto – che rappresentano la
componente in questo momento
più critica. Si prevede l'acquisto
di alimenti di base come riso,
fagioli, soia, mais, latte,
zucchero, sale ecc., e di medicine
per il primo intervento, in
particolare antibiotici,
antimalarici e vitamine. Tutti gli
acquisti saranno effettuati in
Uganda e il progetto prevede
quindi anche le spese per il
trasporto. La distribuzione dei
viveri sarà compito dei
responsabili della Missione,
coadiuvati dal personale laico e
dagli insegnanti della scuola. Le
medicine saranno affidate alle
Piccole Suore
dell'Evangelizzazione che
gestiscono i dispensari della
zona.
31
Costo:
Autofinanziamento:
49.723,00 Euro
5.000,00 Euro
Contributo provinciale:
44.723,00 Euro
Partner locale:
Padri Dehoniani
Localizzazione:
Mambasa, CONGO
progetti di cooperazione allo sviluppo
Africa 2003
Associazione:
CASVI
Titolo:
Ristrutturazione e riattivazione di una struttura
per la piscicoltura nel villaggio di Loviguie
Settore:
Attività economiche
C
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I
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Loviguie
Abidjan
Il progetto affronta il problema
delle pessime condizioni igieniche e
dell'alto prezzo del pesce che viene
Costa
d'Avorio
venduto e consumato come fonte principale
di nutrimento per la popolazione del
villaggio di Loviguie, situato in una delle
zone più povere della Costa d'Avorio. Il
consumo di pesce vecchio provoca malattie
ed è causa dell'innalzamento del tasso di
mortalità infantile. L'intervento prevede la
realizzazione una piscicoltura per
l'allevamento di pesce fresco da mettere sul
mercato a basso costo, per migliorare le
condizioni alimentari della popolazione
locale e, nello stesso tempo, procurare agli
abitanti una concreta opportunità di
occupazione e sviluppo locale.
Costo:
23.576,05 Euro
Autofinanziamento:
Contributo provinciale:
16.502,25 Euro
Partner locale:
Famille Cooperative
De Loviguie
Localizzazione:
Villaggio di Loviguie,
COSTA D'AVORIO
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p ro ge t t i d i c o o p e ra z io ne a l l o s v i l u p p o
Uganda
Arua
U
G
A
N
D
A
Lago
Alberto
Titolo:
Centro Orfani Don Dino
Settore:
Sociale
Il dilagante incremento del numero di morti
per Aids in Uganda avvenuto in questi ultimi
anni, si è tradotto in un numero sempre
maggiore di bambini rimasti senza genitori,
spesso abbandonati e costretti a vivere lungo
le strade, totalmente privi di assistenza e
istruzione. La prima conseguenza di questa
malattia, infatti, è la crescente presenza di
orfani che vengono spesso espulsi dalla
comunità locale e sono così costretti a vivere
in condizioni di assoluta povertà. Il Centro
7.073,80 Euro
Kampala
Lago
Vittoria
Orfani Don Dino fornisce sostegno, cure e
alloggio a bambini/e orfani di età compresa
tra i 5 e i 12 anni, per favorire il loro
inserimento nella società locale. Attualmente
ospita 122 bambini (70 maschi e 52
femmine), 20 dei quali hanno già raggiunto
l'età per accedere alla scuola primaria.
Obiettivo dell'intervento è garantire, per un
periodo di tre anni, ai 20 ragazzi che hanno
raggiunto l'età per la frequenza della scuola
primaria pubblica, la possibilità di accedere a
32
un'istruzione di base, sostenendo le spese relative
al pagamento delle tasse scolastiche e all'acquisto
di uniformi, materiali didattici, vestiario e
medicinali necessari alla sopravvivenza.
Costo totale:
per l'anno 2003:
per l'anno 2004:
per l'anno 2005:
23.400,00
7.800,00
7.800,00
7.800,00
Euro
Euro
Euro
Euro
Localizzazione:
Arua, UGANDA
America Latina 2003
Legenda
Progetti per
la cooperazione
allo sviluppo
Iniziative
della Provincia
Autonoma
di Trento
Emergenze
33
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p ro ge t t i d i c o o p e ra z io ne a l l o s v i l u p p o
America Latina 2003
Titolo:
Acqua nuova per il villaggio di Pocona
Settore:
Salute
Bolivia
B
O
L
I
V
I
A
Lago
Titicaca
La Paz
Oceano Pacifico
Pocona
Il problema più urgente del
villaggio di Pocona, situato in
una zona montuosa della Bolivia,
è l'inadeguatezza dell'attuale
acquedotto costruito con
materiali vetusti, inadatto a
soddisfare le esigenze idriche
della popolazione e spesso fuori
uso. Anche la scuola e l'ospedale
si trovano spesso a disagio per la
mancanza d'acqua. In zona
abitano circa 200 famiglie con
8/10 componenti ciascuna. Si
prevede di sostituire l'attuale
sistema di distribuzione delle
acque seguendo il tracciato del
vecchio acquedotto, ma
cambiando i materiali e
sistemando le condotte a maggior
profondità rispetto alle attuali, al
fine di prevenire problemi
igienico-sanitari.
Si prevede inoltre la
manutenzione delle vasche
esistenti, rendendole
impermeabili e la realizzazione di
un cunicolo di raccolta per
filtrare le acque. La sostituzione
della rete idrica sarà completata
dalla collocazione di un rubinetto
autonomo e relativo contatore in
ogni abitazione. Si prevede
infatti il versamento di una quota
iniziale per l'allacciamento del
contatore e un contributo
annuale per l'uso dell'acqua. Il
fondo così composto servirà per
garantire la sostenibilità e la
manutenzione dell'opera. Il
progetto intende, oltre
all'acquisto dei materiali
necessari, l'utilizzo di
manodopera locale per offrire
un'opportunità di occupazione e
coinvolgere la popolazione in
un'opera di cui beneficerà l'intera
comunità. Parallelamente si
prevedono alcune spese per la
realizzazione di un filmato che,
partendo dall'esperienza concreta
di Pocona, affronti la tematica
dell'acqua come bene basilare
dell'umanità; realizzato in
italiano e spagnolo, sarà
successivamente utilizzato in
Bolivia e in Trentino per
sensibilizzare la popolazione su
questo tema.
35
Costo:
58.910,00 Euro
Localizzazione:
Pocona, BOLIVIA
progetti di cooperazione allo sviluppo
America Latina 2003
Associazione:
AVSI Trento - Associazione Volontari
per il Servizio Internazionale
Titolo:
Sostegno al Centro per l'infanzia Nova Semente
Settore:
Educazione
Brasile
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ti
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Salvador
de Bahia
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Oceano Pacifico
Brasilia
Il progetto affronta il problema
della vulnerabilità in cui vivono
moltissimi bambini di Salvador
de Bahia, in Brasile. Molti
bambini e ragazzi vengono
abbandonati a se stessi in
quanto le famiglie non possono
o non sono in grado di
occuparsi di loro, così
abbandonano spesso la scuola
per avviarsi precocemente al
lavoro. Il “Centro Nova
Semente” ospita un asilo nido e
una scuola materna dove
vengono accolti 90 bambini da
0 a 6 anni figli di detenuti.
Quindici bambini vi risiedono
stabilmente. L'intervento si
pone l'obiettivo di ampliare gli
spazi e i servizi offerti dal
Centro, prevedendo un servizio
di asilo nido e scuola materna
per 150 bambini da 0 a 6 anni,
una casa di accoglienza per 30
bambini, nonché attività di
supporto scolastico a favore di
50 pre-adolescenti che
frequentano la scuola pubblica.
Parallelamente si prevede di
aumentare e formare il
personale del Centro.
La parte relativa alla
costruzione, che verrà realizzata
a moduli partendo dalla
struttura residenziale, rimane a
carico dei soggetti locali,
Costo:
82.834,50 Euro
Autofinanziamento:
27.940,08 Euro
Contributo provinciale:
54.894,42 Euro
Partner locale:
Fondazione Dom Avelar
Brandao Vilela
Localizzazione:
Salvador de Bahia, BRASILE
mentre l'intervento richiesto
alla Provincia riguarda gli
arredi e le attrezzature
necessarie per la nuova casa di
accoglienza, la formazione del
36
personale, nonché il sostegno
delle spese di funzionamento
del Centro (personale,
materiale didattico, medicinali
per i bambini).
progetti di cooperazione allo sviluppo
America Latina 2003
Associazione:
MLAL - Movimento Laici America Latina
Titolo:
Intervento di educazione al lavoro
nella comunità di La Paila
Settore:
Educazione
Colombia
Mar dei Caraibi
Golfo
di
Panama
Santa Fe
de Bogotà
La Paila
C
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M
B
I
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mondo del lavoro. Nello specifico
si intende ampliare l'offerta
formativa del Collegio Hernando
Caicedo introducendo alcuni corsi
di informatica e di tecnica
industriale e acquistando le
rispettive strumentazioni.
Verranno realizzati dei percorsi di
aggiornamento per gli insegnanti
sui temi dell'imprenditorialità e
della gestione d'impresa. Si
prevede, inoltre, di costituire un
fondo per l'erogazione di borse di
studio a favore di famiglie con
basso reddito.
Il progetto intende contribuire
allo sviluppo della comunità di La
Paila. Il miglioramento costante
della qualità educativa e
l'orientamento verso la
formazione al lavoro sono
determinanti per un efficace
inserimento dei giovani nel
Costo:
80.219,00 Euro
Autofinanziamento:
24.065,70 Euro
Contributo provinciale:
56.153,30 Euro
Partner locale:
Fundacion Caicedo Gonzales
Localizzazione:
La Paila, COLOMBIA
37
progetti di cooperazione allo sviluppo
America Latina 2003
Associazione:
Ponte Solidale
Titolo:
Ampliamento e arredo della scuola
dell'infanzia Suor Livia Janeselli a Quito
Settore:
Educazione
O c e
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P a c
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Ecuador
Quito
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C
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A
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O
R
La situazione socio-economica di
molte persone che vivono nella
periferia di Quito, è disagiata a
causa dello scarso reddito. Molte
donne hanno bisogno di lavorare
e la disponibilità di un luogo
sicuro dove lasciare i figli durante
il giorno rappresenta un bisogno
molto importante. Il progetto
prevede di ampliare la scuola
materna già esistente presso la
Parrocchia Andalusia, mediante
la costruzione del primo piano in
cui troveranno collocazione
cinque nuove aule. In questo
modo si potranno accogliere,
oltre ai 56 bambini attualmente
ospitati, altri 50 piccoli. La
struttura offrirà istruzione prescolare, assistenza sanitaria e
nutrizionale, cura ed educazione
igienico-sanitaria a bambini che
provengono da famiglie
bisognose.
38
Costo:
77.800,00 Euro
Autofinanziamento:
23.800,00 Euro
Contributo provinciale:
54.000,00 Euro
Partner locale:
Parrocchia di Andalusia
Localizzazione:
Quito, ECUADOR
i n i z ia t i v e de l l a P ro v i nc ia Au t o no ma d i Tre nt o
p ro ge t t i d i c o o p e ra z io ne a l l o s v i l u p p o
America Latina 2003
Titolo:
Progetto per il miglioramento
della situazione occupazionale
dei giovani a basse risorse del Cono Nord di Lima
Settore:
Educazione
Perù
La Provincia di Trento si è
impegnata a realizzare un Centro
di formazione professionale nella
zona di Manchay, a Lima, dove
opera il Vescovo trentino Adriano
Tomasi. Sono in corso le procedure
tecniche e amministrative
preliminari alla formalizzazione del
progetto. Una seconda esigenza
collegata con questo progetto,
riguarda la sistemazione dei locali,
m
e
r
g
e
n
z
Costo:
55.374,00 Euro
Localizzazione:
Quartiere di Manchay - Lima, PERÙ
creazione di piccole imprese in
grado di competere sul mercato
locale, in particolare per quanto
riguarda i settori delle confezioni,
del meccanico e della
falegnameria.
e
O
e
l'acquisto della strumentazione, la
pubblicizzazione dei corsi e
l'arredamento di un Centro di
formazione professionale già
esistente; non ultimo, s'intende
effettuare una ricerca che
consenta di raccogliere le
informazioni necessarie per
migliorare le possibilità
occupazionali dei giovani a basso
reddito della zona, attraverso la
c
e
Lima
a
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Vilcabamba
P
a
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i c
i f
o
Nel mese di febbraio 2003 la
zona di Vilcabamba, nel sud del
Perù, è stata colpita da una
forte alluvione; ci sono state
alcune vittime, strade interrotte,
case distrutte, raccolti persi.
Lungo il fiume Vilcabamba sono
disposti la maggior parte dei
campi coltivati a caffè. Per una
lunghezza di svariati chilometri
i campi sono stati spazzati via
dalle acque e in molti tratti
l'unica strada esistente è
P
E
R
Ù
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Perù
Associazione:
Operazione Mato Grosso delle Giudicarie
Titolo:
Alluvione Vilcabamba:
recupero zone danneggiate
crollata, rendendo molto
difficile le comunicazioni. Si
prevede di realizzare una serie
di lavori urgenti di
contenimento e ricostruzione
degli argini del fiume e
riparazione della strada e di
alcuni ponti. Tali lavori sono
indispensabili per garantire alla
popolazione le condizioni
minime di sicurezza e la
possibilità di riprendere la
normale vita quotidiana.
39
Costo:
Autofinanziamento:
70.800,00 Euro
7.080,00 Euro
Contributo provinciale:
63.720,00 Euro
Partner locale:
Parrocchia di Vilcabamba
Localizzazione:
Vilcabamba, PERÙ
Lago
Titicaca
Africa
Asia 2003
2002
Legenda
Progetti per
la cooperazione
allo sviluppo
Microazioni
Emergenze
41
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z
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Asia 2003
Associazione:
Edus - Educazione allo sviluppo - AVSI Trento
Titolo:
Intervento di emergenza a sostegno di alcuni asili
nei quartieri popolari di Baghdad
Iraq
Baghdad
I
R
A
Q
Golfo
Arabico
L'intervento prevede una serie di
attività a favore di tre asili
infantili in altrettanti quartieri
popolari di Baghdad. In totale gli
asili accolgono circa 300
bambini. Si prevedono lavori di
riabilitazione e manutenzione,
fornitura di arredi e materiale
didattico e ricreativo, in modo da
rendere possibile il loro
funzionamento. In una
situazione confusa, come quella
odierna in Iraq, è infatti
importante sostenere realtà
educative che non siano
completamente allo sbando. I tre
asili, appartenenti alla chiesa
irachena, offrono un servizio a
tutti i bambini dell'area.
Attualmente sono chiusi ma,
una volta effettuati alcuni
interventi di carattere
materiale e forniti gli strumenti
minimi per poter operare,
saranno al più presto riaperti.
43
Costo:
Autofinanziamento:
57.000,00 Euro
5.922,30 Euro
Contributo provinciale:
51.077,70 Euro
Partner locale:
Patriarcato Caldeo di Babilonia
Localizzazione:
Baghdad, IRAQ
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Israele
a
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n
i
Asia 2003
Associazione:
Aca de Vita
Titolo:
Promozione sociale
per la comunità di Betlemme
Settore:
Educazione, Sociale
Mare
Mediterraneo
Tel Aviv PALESTINA
Betlemme
ISR
A
E
L
E
Mar Rosso
La microazione affronta il
problema della mancanza di
formazione professionale e
prospettive occupazionali per i
giovani di Betlemme. La
parrocchia della Natività è attiva
oltre che nei settori ricreativo e
sportivo, anche in quello
formativo e dello sviluppo della
comunità. La microazione,
concordata in occasione della
visita in Trentino del parroco,
prevede l'acquisto e l'installazione
di 11 personal computer, muniti di
software e accessori per il
collegamento Internet. Si
organizzeranno corsi di
formazione linguistica (italiano e
inglese), di informatica e di
pubbliche relazioni. In complesso
saranno coinvolti circa 500
giovani tra i 13 e i 25 anni.
44
Costo:
Autofinanziamento:
24.750,00 Euro
9.750,00 Euro
Contributo provinciale:
15.000,00 Euro
Partner locale:
Centro parrocchiale
dell'azione cattolica
Localizzazione:
Betlemme, ISRAELE
progetti di cooperazione allo sviluppo
Asia 2003
Associazione:
Gruppo Trentino di Volontariato
Titolo:
Rinforzo delle capacità idriche di un piccolo invaso
per l'irrigazione di colture di riso, frutteti e ortaggi
nella frazione montana di Dong Bay
Settore:
Attività economiche
Dong Bay
Hanoi
Golfo
del
Tonchino
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Golfo
del Siam
Il progetto nasce
dall'esigenza di recuperare il
patrimonio idrico nella
località montana di Dong
Bay nel comune di An Lac, e
risolvere così il problema
Vietnam
della mancanza d'acqua per
l'irrigazione dei terreni
agricoli. La gran parte della
popolazione è dedita a
un'agricoltura di sussistenza.
Il sistema di canalizzazioni e
il bacino idrico di riferimento
hanno gravi perdite di
acqua. Si prevede di
costruire un nuovo bacino,
sbarrato a valle rispetto al
limite attuale, per la raccolta
delle acque, e di realizzare
una serie di nuovi canali, sia
per il rifornimento del bacino
sia per l'irrigazione delle
campagne. Si prevede
un'azione parallela di
formazione, rivolta a 40
agricoltori, sulle tecniche di
coltura e sulla gestione delle
acque di irrigue.
45
Costo:
62.823,38 Euro
Autofinanziamento:
18.847,01 Euro
Contributo provinciale:
43.976,37 Euro
Partner locale:
Comitato popolare di Son Dong
Localizzazione:
Villaggio di Dong Bay - Comune
di An Lac, VIETNAM
Europa dell'Est 2003
Legenda
Microazioni
Iniziative
della Provincia
Autonoma
di Trento
47
i n i z ia t i v e de l l a P ro v i nc ia Au t o no ma d i Tre nt o
p ro ge t t i d i c o o p e ra z io ne a l l o s v i l u p p o
Europa dell'Est 2003
Settore:
Attività economiche
Bosnia Erzegovina
Il Gruppo Volontari Amici del
Brasile di Trento sta
realizzando a Laktasi, in
Bosnia Erzegovina, un progetto
triennale denominato “Una vite
per la vita”. Il progetto prevede
Laktasi
B
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G
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Sarajevo
M a r e
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A d r i a t i c o
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z
i
il recupero di una vasta area
abbandonata e la messa a
dimora di un vigneto. L’Amministrazione comunale di Laktasi,
ha segnalato la necessità di
procedere all'asfaltatura della
Costo:
20.697,09 Euro
Localizzazione:
Frazione di Mahovljani - Comune
di Laktasi, BOSNIA ERZEGOVINA
o
n
i
Zagabria
Associazione:
Amici dei Balcani
Titolo:
Acquisto attrezzature e istituzione mensa
del centro scolastico di Slunj
Settore:
Educazione, Sociale
C
R
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A
Z
I
A
Slunj
M
Croazia
La microazione affronta il
problema della convivenza
interetnica e dell'educazione
scolastica nel comune di Slunj.
Il recente conflitto ha prodotto
forti ripercussioni sulle
possibilità di convivenza
pacifica tra le diverse
componenti etniche della
comunità. Enormi problemi
legati alle difficoltà economiche
rischiano di esasperare
strada che conduce alla chiesa
di Mahovljani, che si trova
proprio all'interno dell'area
dove si realizza il progetto.
L'Amministrazione assicura il
50 per cento dei fondi
necessari; l’intervento
provinciale copre il rimanente.
ulteriormente gli animi. Molte
persone vivono di fatto in
situazione di grave
emarginazione. Il progetto
prevede l'istituzione di una
mensa, da affiancare alla
scuola locale, e la fornitura di
arredi e attrezzature
didattiche. Il tutto nell'ottica
di migliorare le condizioni di
vita degli alunni e favorire così
la frequenza scolastica.
Costo:
Autofinanziamento:
49
A
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A
T
I
C
O
21.500,00 Euro
6.500,00 Euro
Contributo provinciale:
15.000,00 Euro
Partner locale:
Fondazione Recobot Spazi Liberi
Localizzazione:
Comune di Slunj, CROAZIA
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n
i
Europa dell'Est 2003
Associazione:
VAROM
Titolo:
Progetto di prevenzione e lotta al problema
dell'alcolismo e al degrado culturale e sociale
della comunità di Roman
Settore:
Sociale
Romania
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I
A
Roman
M
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N
e
r o
Bucarest
Con questa iniziativa si vuole porre
rimedio al dilagante problema
dell'alcolismo e dell'abbandono
scolastico da parte di molti figli di
etilisti, nella comunità di Roman. Si
prevede di organizzare attività di
doposcuola per cinque giorni a
settimana, e attività di educazione
igienico-sanitaria per i ragazzi
coinvolti. S'intende inoltre stimolare
il coordinamento di tre gruppi che
affrontino il problema dell'alcolismo
degli adulti e di tre club degli
alcolisti in trattamento. Nelle
diverse attività saranno coinvolti
circa 100 ragazzi tra i 7 e i 15 anni
e 40 adulti appartenenti alla fasce
più povere della popolazione.
Costo:
Autofinanziamento:
50
22.000,00 Euro
7.000,00 Euro
Contributo provinciale:
15.000,00 Euro
Partner locale:
Fundatia Verbum di Traian
Localizzazione:
Roman, ROMANIA
Africa 2004
Legenda
Progetti per
la cooperazione
allo sviluppo
Microazioni
Iniziative
della Provincia
Autonoma
di Trento
Emergenze
53
Africa 2004
Paese
Angola
salute
attività
economiche
educazione
sociale
1
Burundi
1
Chad
1
Congo
1
Costa d'Avorio
1
Eritrea
1
Kenya
2
Madagascar
Mozambico
emergenze
1
3
1
Sahara
1
Senegal
1
Somalia
1
Sudafrica
1
Sudan
1
Tanzania
6
Togo
1
Uganda
1
Totale
17
1
3
4
3
1
11
2
12 progetti per l'infanzia - 4 progetti specifici per le donne - 8 progetti specifici per l'acqua
54
1
1
progetti di cooperazione allo sviluppo
O c e a n o
A t l a n t
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Angola
Africa 2004
Associazione:
CUAMM - Medici con l'Africa
Titolo:
Rafforzamento sistema sanitario
Settore:
Salute
Luanda
A
N
G
O
L
A
Chiulo
L'associazione volontari trentini
CUAMM sostiene da due anni
l'ospedale di Chiulo sia tramite
personale e mezzi sia attraverso la
formazione dei tecnici locali.
Questo progetto affronta il problema
della mancanza di acqua; si prevede
la trivellazione di un pozzo, la
sistemazione di una vecchia cisterna,
la collocazione di un desalinizzatore e
la sistemazione della rete di
distribuzione in modo da garantire
acqua pulita e costante agli ammalati
e al personale.
55
Costo:
60.020,00 Euro
Autofinanziamento:
18.180,00 Euro
Contributo provinciale:
41.840,00 Euro
Partner locale:
Diocesi di Chiulo
Localizzazione:
Chiulo - Provincia del Kunene,
ANGOLA
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n
i
Africa 2004
Associazione:
Amici del Senatore Giovanni Spagnolli
Titolo:
Sviluppo socio culturale e valorizzazione
dell'etnia Batwa
Settore:
Attività economiche, Sociale
Burundi
Bujumbura
B
U
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U
N
D
I
Lago
La microazione si inserisce in un
programma di attività formative e
strutturali già intraprese dai
Missionari Saveriani nel corso
degli ultimi anni a favore
dell'etnia Batwa, il nucleo etnico
più povero ed emarginato del
Burundi. S'intende intervenire a
Costo:
Autofinanziamento:
favore di due villaggi collocati in
un'area definita “zona dei
Batwa” per un totale di 57 nuclei
familiari. Si prevedono azioni di:
formazione per le ragazze in
materia igienico-sanitaria e
tutela dell'infanzia; formazione
per gli adulti in materia di
agricoltura, allevamento,
gestione ed educazione alla non
violenza tra etnie; giornate di
gioco e attività di recupero e
potenziamento per i bambini. È
prevista inoltre la costruzione di
case in muratura che
sostituiranno le case in paglia
attualmente in uso mentre, per
supportare le attività di
formazione agricola e zootecnica
e per contribuire in futuro
all'autosostentamento dei
villaggi, è previsto l'acquisto di
due terreni.
19.695,39 Euro
6.000,00 Euro
Contributo provinciale:
13.695,39 Euro
Partner locale:
Missionari Saveriani
Localizzazione:
BURUNDI
56
progetti di cooperazione allo sviluppo
Africa 2004
Associazione:
ACCRI - Associazione di Cooperazione
Cristiana Internazionale
Titolo:
Sviluppo socio-economico della popolazione
nella zona di Gagal e Keuni
Settore:
Attività economiche
Chad
CHAD
Lago
Chad
Keuni
Gagal
N'Djamena
I villaggi di Gagal e Keuni sono
situati in una zona ricca di risorse ma
con potenzialità umane e naturali
ancora da valorizzare. L'economia
della zona si basa prevalentemente
su un'agricoltura di sussistenza. I
bisogni individuati riguardano la
formazione degli agricoltori, la
necessità di intervenire sul sistema
della commercializzazione dei
prodotti, la carenza di strutture ed
infrastrutture; anche l'allevamento,
infatti, non viene percepito come una
possibile fonte di reddito. In zona
sono presenti dei club di risparmio e
credito (CEC), ma il risparmio è poco
praticato per mancanza di
conoscenze, informazioni e capacità
organizzativa ed anche i membri dei
vari club necessitano di formazione.
Le associazioni di contadini
vanno rafforzate.
Il progetto interviene sia sullo
sviluppo dell'attività agricola, sia sul
risparmio e credito. Si prevedono
attività di sensibilizzazione,
formazione e assistenza tecnica a
favore degli agricoltori finalizzate al
miglioramento e alla diversificazione
della produzione, alla conservazione
della fertilità dei terreni, al
miglioramento dell'attività di
stoccaggio, conservazione,
trasformazione e
commercializzazione dei prodotti,
alla creazione di un fondo rotativo
autofinanziato, all'utilizzo di
macchinari per la trasformazione dei
prodotti, al miglioramento
dell'assistenza sanitaria degli
animali e al loro utilizzo nei lavori
agricoli. Il progetto prevede inoltre
la realizzazione di due magazzini e
la costruzione da parte di artigiani
locali dei macchinari per la
trasformazione dei prodotti, la
realizzazione di passaggi a guado
per favorire la commercializzazione e
di due edifici per i CEC. Sono anche
previste visite di scambio di
conoscenze e di esperienze con altre
realtà locali e borse di studio a
favore della locale équipe di
progetto. In Trentino si cercherà il
coinvolgimento di organizzazioni di
categoria.
57
Costo:
427.354,82 Euro
Autofinanziamento:
199.232,82 Euro
Contributo provinciale:
per l'anno 2004:
per l'anno 2005:
per l'anno 2006:
76.040,67 Euro
76.040,67 Euro
76.040,66 Euro
Partner locale:
BELACD
Ufficio per lo sviluppo
locale della Diocesi
Localizzazione:
Gagal e Keuni, CHAD
progetti di cooperazione allo sviluppo
Africa 2004
Associazione:
Shalom Solidarietà Internazionale
Titolo:
Centro Sanitario nel territorio di Sembe
Settore: Salute
Congo Brazzaville
Sembe
CONGO
BRAZZAVILLE
Brazzaville
La situazione igienico sanitaria in
questa zona del Congo Brazzaville
è molto grave. La zona, abitata
in prevalenza da persone di etnia
pigmea, è caratterizzata da un
altissimo tasso di mortalità
neonatale e infantile, un basso
tasso di speranza di vita,
condizioni igieniche precarie che
facilitano il diffondersi di
epidemie. Per contro i servizi
ospedalieri sono ridotti a una
capanna/ambulatorio gestita
dalle suore della missione. Il
progetto prevede la costruzione di
un ospedale, degli alloggi per il
personale, l'acquisto di un
fuoristrada adibito ad
autoambulanza e la perforazione
di pozzi per l'approvvigionamento
idrico dell'ospedale e del
villaggio. Accanto agli interventi
strutturali sono previste attività
di formazione del personale ed
educazione della popolazione
anche tramite visite e incontri sul
territorio e una campagna di
vaccinazione di 3000 bambini. Il
progetto intende aiutare in primo
luogo i pigmei, tradizionalmente
emarginati, ma anche le
popolazioni bantu della zona,
con l'intento di favorire una
migliore convivenza tra i due
gruppi etnici.
Costo:
271.996,00 Euro
Autofinanziamento:
191.996,00 Euro
Contributo provinciale:
80.000,00 Euro
Partner locale:
Missione di Sembe
Localizzazione:
Villaggio di Sembe,
CONGO BRAZZAVILLE
58
progetti di cooperazione allo sviluppo
Africa 2004
Associazione:
IABI - Associazione italiana per gli aiuti di cooperazione
allo sviluppo a favore dei bisogni internazionali
Titolo:
Sistema di adduzione acqua potabile
Settore:
Salute
Costa d'Avorio
N'Denoukro
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Abidjan
Il progetto affronta il problema
della mancanza di acqua potabile
nel villaggio di N'Denoukro.
Attualmente la popolazione è
costretta ad utilizzare l'acqua
contaminata di pozzi e ruscelli. Si
prevede la costruzione di un
acquedotto completo di pozzo di
captazione, stazione di
trattamento, rete di
distribuzione, due fontane
pubbliche e la possibilità di
allacciamenti privati in grado di
fornire acqua potabile a tutti i
3.500 abitanti del villaggio.
L'acquedotto sarà gestito da una
cooperativa locale, mentre le
spese di gestione e manutenzione
saranno finanziate con i proventi
della vendita dell'acqua.
59
Costo:
152.207,55 Euro
Autofinanziamento:
76.381,35 Euro
Contributo provinciale:
75.826,20 Euro
Partner locale:
Cooperativa Ekam'Bonou
Localizzazione:
Villaggio di N'Denoukro,
COSTA D'AVORIO
progetti di cooperazione allo sviluppo
Africa 2004
Associazione:
Il Tucul
Titolo:
Progetto idrico: realizzazione di un pozzo
presso i villaggi Sanca e Hangol
Settore:
Salute
Eritrea
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Asmara
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R
I
T
R
E
A Sanca
Hangol
L'associazione Il Tucul ha già
realizzato in Eritrea vari impianti
idrici a favore di villaggi
totalmente sprovvisti di acqua.
Nei villaggi di Sanca e Hangol la
popolazione deve percorrere
quotidianamente circa cinque
chilometri a piedi per prelevare
da pozzanghere sul letto di un
fiume la poca acqua sporca
Costo:
disponibile per gli usi domestici.
Durante una recente missione in
Eritrea, realizzata dai volontari
dell'associazione trentina, una
delegazione di abitanti dei
villaggi di Sanca e Hangol ha
chiesto aiuto per la realizzazione
di un intervento idrico a loro
favore. Il progetto prevede la
costruzione di un pozzo con
relativo sistema di sollevamento,
la realizzazione della rete idrica,
di una grande vasca per la
raccolta d'acqua e di nove
fontane dislocate nei due
villaggi. Sono previste anche
attività di formazione a favore
della popolazione dei due
villaggi in merito al corretto uso
dell'acqua. In futuro si prevede
di utilizzare l'acqua anche per
l'irrigazione dei campi.
113.000,00 Euro
Autofinanziamento:
40.000,00 Euro
Contributo provinciale:
73.000,00 Euro
Partner locale:
Suore Missionarie
di Madre Rubatto
Localizzazione:
Villaggi di Sanca e Hangol,
ERITREA
60
progetti di cooperazione allo sviluppo
Africa 2004
Associazione:
Gruppo Missionario Padre Luigi Graiff Romeno
Titolo:
Un pozzo per vivere
Settore:
Salute
Kenya
Con la realizzazione di un pozzo, un vascone e
una stazione di pompaggio alimentata con
pannelli solari, si rifornirà d'acqua il villaggio
di Mataara, in Kenya. L'attuale
approvvigionamento idrico è dato dagli
estenuanti viaggi che le donne del villaggio
devono intraprendere per trovare l'acqua. La
disponibilità di acqua potabile migliorerà la
situazione igienico-sanitaria dell'intera
popolazione (circa 1.200 persone) e quindi
potrà rappresentare un'occasione di sviluppo
economico, facilitando le coltivazioni agricole.
Costo:
38.098,99 Euro
Autofinanziamento:
11.429,69 Euro
Contributo provinciale:
26.669,30 Euro
Partner locale:
Oasis Prayer Grupp
Localizzazione:
Villaggio di Mataara, KENYA
Lago Turkana
(Lago Rodolfo)
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Distretti di
Laikipia-Ovest
e di Nyandarua
Associazione:
CUAMM - Medici con l'Africa
Titolo:
Contributo alla formazione-informazione di personale
e della comunità locale
che opera nell'ambito dei disabili
Settore:
Salute
Mataara
Lago
Vittoria
Kenya
Costo:
26.886,87 Euro
Autofinanziamento:
11.886,87 Euro
Contributo provinciale:
15.000,00 Euro
Partner locale:
Saint Martin Catholic Social
Apostolate
Localizzazione:
Distretti di Nyandarua
e di Laikipia-Ovest, KENIA
Nairobi
K
E
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Oceano
Indiano
L'intervento riguarda la necessità di
professionalizzare il personale che già opera coi
disabili e di sensibilizzare la popolazione dei
distretti di Nyandaruda e Laikipia sull'argomento.
Si prevede di realizzare un ampio programma per
la formazione di figure tecniche (operatori,
insegnanti, animatori, ostetriche…) e di
sensibilizzare la popolazione al fine di aumentare
la consapevolezza e il rispetto nei riguardi delle
persone disabili.
61
progetti di cooperazione allo sviluppo
Africa 2004
Associazione:
Amici del Madagascar
Titolo:
Scuola per il domani
Settore:
Educazione
Madacascar
Canale de
l Mozamb
ico
Isole Comore
Distretti di
Andrianpamaky
e Anjozorobè
Antananarivo
M
A
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A
G
A
S
C
A
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Il Madagascar sta lentamente
uscendo da una grave crisi politica
con pesanti risvolti economico-sociali
e l'istruzione rappresenta una delle
realtà più degradate. La finalità
primaria del progetto mira a
sostenere l'aggiornamento di 120
insegnanti, la cui formazione
rappresenta un contributo
determinante per migliorare la
qualità dell'offerta scolastica nei
distretti di Anjozorobè e
Andrianpamaky, nella diocesi di
Antanarivo. Si prevede inoltre di
fornire lavagne e materiale didattico
per 2.757 scolari e altro materiale di
segreteria.
62
Costo:
63.344,00 Euro
Autofinanziamento:
19.004,00 Euro
Contributo provinciale:
44.340,00 Euro
Partner locale:
Diocesi di Antanarivo
Localizzazione:
Distretti di Anjozorobè
e Andrianpamaky, MADACASCAR
progetti di cooperazione allo sviluppo
Africa 2004
Associazione:
AIFO - Associazione Italiana Follerau
Titolo:
Progetto di sviluppo rurale
Settore:
Salute
Mozambico
Lago
Niassa
Nampula
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Canale
del Mozambico
Maputo
Il progetto, realizzato in
stretta collaborazione con
Kulima, una Ong
mozambicana, affronta il
problema delle gravi
condizioni sanitarie di sei
distretti della provincia di
Nampula. AIFO è presente in
zona da oltre un decennio e
collabora con la Direzione
provinciale di salute.
Il progetto, che è stato
preceduto da un attento
studio di fattibilità, prevede
una serie di azioni di
formazione ed educazione
volte a diffondere maggiori
informazioni per
sensibilizzare la popolazione
rispetto alle pratiche
igieniche di prevenzione
delle malattie, in particolare
rispetto alla malaria e alla
diarrea, e stimolare dunque
la messa in campo di
progetti comunitari per il
miglioramento delle
condizioni igieniche.
Costo:
63
121.101,00 Euro
Autofinanziamento:
41.107,00 Euro
Contributo provinciale:
79.994,00 Euro
Partner locale:
Ong Kulima
Localizzazione:
Nampula, MOZAMBICO
progetti di cooperazione allo sviluppo
Africa 2004
Associazione:
Centro Missioni Padri Cappuccini
Titolo:
Realizzazione scuola agraria con convitto
Settore:
Educazione
Mozambico
Lago
Niassa
Milange
M
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Canale
del Mozambico
Maputo
La municipalità di Milange ha
donato al partner locale un
terreno di 40 ettari. Con la
costruzione di un dormitorio, un
refettorio, una cisterna per la
raccolta dell'acqua e l'avvio delle
coltivazioni agricole su parte del
terreno, anche a scopo didattico,
il progetto si prefigge di fornire le
conoscenze e competenze
necessarie ai giovani della zona
per essere degli agricoltori. Circa
80 giovani, provenienti dai
villaggi circostanti e dalla
periferia di Milange, potranno
così frequentare con regolarità la
locale scuola agraria,
attualmente in costruzione.
Costo:
64
107.666,00 Euro
Autofinanziamento:
32.300,00 Euro
Contributo provinciale:
75.366,00 Euro
Partner locale:
Padri Cappuccini
del Mozambico
Localizzazione:
Milange, MOZAMBICO
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Africa 2004
Associazione:
Progetto Mozambico
Titolo:
Acquisto di una autoambulanza
per il Day Hospital di Quelimane
Settore:
Salute
Mozambico
disposizione. L'associazione Progetto
Mozambico, sostiene un progetto per
la gestione di un Day Hospital. Si
svolgono visite preliminari, analisi,
terapie farmacologiche, sostegno
alimentare e psicologico a favore di
circa 200 ammalati. Nei prossimi
anni il numero di pazienti è
destinato a salire a 1.000. Si
prevede l'acquisto di un'ambulanza
che faciliterà l'assistenza ai pazienti,
garantendo l'accesso al Day Hospital
e la frequenza costante alle terapie,
l'effettuazione di interventi di
emergenza. L'ambulanza servirà
inoltre per un'importante attività di
sostegno sul territorio.
Affronta il problema della forte
diffusione del virus HIV nella zona
di Quelimane e delle scarse cure a
Costo:
47.809,08 Euro
Autofinanziamento:
32.809,08 Euro
Contributo provinciale:
15.000,00 Euro
Partner locale:
Ospedale di Quelimane
Localizzazione:
Quelimane, MOZAMBICO
Lago
Niassa
Quelimane
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Canale
del Mozambico
Associazione: Sottosopra
Titolo:
Costruzione e riabilitazione di pozzi
per acqua potabile ai villaggi di Cabaçeira e Mussuril
Settore: Salute
Costo:
Autofinanziamento:
Contributo provinciale:
Cabaçeira
e Mussuril
Maputo
17.381,20 Euro
La microazione affronta il
problema della mancanza di
acqua potabile nei villaggi
di Cabaçeira e Mussuril. Si
prevede la costruzione di 2
pozzi e il ripristino di 3
5.214,36 Euro
12.166,84 Euro
Partner locale:
Padri Comboniani
Localizzazione:
Cabaçeira e Mussuril, MOZAMBICO
65
vecchi pozzi già esistenti,
ma al momento non
funzionanti. Una volta
ultimata la microazione,
circa 600 persone avranno
accesso all'acqua potabile.
progetti di cooperazione allo sviluppo
Africa 2004
Associazione:
Tempora
Titolo:
Women in work
Settore:
Educazione, Attività economiche
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Sahara Occidentale
Laâyoune
SAHARA
OCCIDENTALE
Il progetto prevede la
realizzazione in Italia di corsi di
taglio e cucito, leadership
femminile e autosviluppo per
cinque donne saharawi e uno di
costruzione in terra cruda per due
uomini. Il personale formato
provvederà in seguito a trasferire
le competenze acquisite ad altri
gruppi di profughi.
Immediatamente dopo i corsi, nei
campi verrà costruito un centro
polifunzionale comprendente aula
scolastica, biblioteca, Internet
cafè, centro di comunicazione,
videoteca, centro musicale,
atelier per la produzione di
abbigliamento nella tradizione
saharawi, falegnameria,
laboratorio per la lavorazione dei
metalli, esposizione e vendita
prodotti, un ambulatorio con
lettino diagnostico e armadio di
pronto soccorso.
Costo:
176.430,00 Euro
Autofinanziamento:
52.929,00 Euro
Contributo provinciale:
per l'anno 2004:
per l'anno 2005:
123.511,00 Euro
61.750,50 Euro
61.750,50 Euro
Partner locale:
RASD
Localizzazione:
SAHARA OCCIDENTALE
66
progetti di cooperazione allo sviluppo
Senegal
Dakar
Africa 2004
Associazione:
Cooperativa La Casa
Titolo:
Sostegno allo sviluppo endogeno
e lotta contro la povertà
Settore:
Attività economiche
S
E
N
E
G
A
L
Kolda
Affronta il problema dello sviluppo
locale della regione di Kolda. Si
tratta della regione più arretrata del
Paese, sia per quanto riguarda gli
aspetti economici e il livello di
istruzione sia per la situazione
sanitaria. Conta però su un forte
tessuto associativo e su una discreta
autonomia amministrativa. Il
progetto si propone di aumentare la
partecipazione sociale della
comunità locale, in particolare delle
donne, nel processo di lotta alla
povertà, di sviluppo endogeno e di
presidio del territorio. In particolare,
si prevede di rinforzare le
organizzazioni di base, sostenere le
capacità gestionali di produzione
agricola e zootecnica, salvaguardare
l'ambiente dai fenomeni di
desertificazione ed erosione,
contrastando la monocoltura
dell'arachide a favore di una
diversificazione produttiva. Sono
previste una serie di attività
formative rivolte alle associazioni e
ai loro operatori, la costituzione di
un'impresa cooperativa per la
produzione e trasformazione di
sesamo e morenga in olio,
l'introduzione dell'allevamento
caprino attraverso un sistema di
microcredito, una serie di attività di
assistenza tecnica ai produttori e
allevatori, attività volte a favorire la
commercializzazione dei prodotti sul
mercato locale, nazionale ed estero,
attività formative rivolte ai leader
delle comunità finalizzate a una
migliore capacità di gestione delle
stesse.
67
Costo:
162.803,00 Euro
Autofinanziamento:
50.500,00 Euro
Contributo provinciale:
per l'anno 2004:
per l'anno 2005:
84.102,83 Euro
27.951,33 Euro
56.151,50 Euro
Partner locale:
7A, Ong senegalese
Localizzazione:
Regione di Kolda,
SENEGAL
progetti di cooperazione allo sviluppo
Africa 2004
Associazione:
Una scuola per la vita
Titolo:
Costruzione scuola elementare
Settore:
Educazione
Somalia
Golfo di Aden
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A
O
c
e
a
n
o
I
n
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Mogadiscio
Nel quartiere di Hamar Gedit
(15.000 abitanti), a Mogadiscio,
non esiste una scuola materna e
nemmeno una scuola superiore
che prepari all'università.
L'obiettivo del progetto, con la
costruzione di una scuola materna
e di una superiore su un terreno di
proprietà dall'associazione, sarà
quello di completare l'offerta
formativa che attualmente
comprende la scuola elementare
e la scuola media. Con questa
costruzione si permetterà anche
alle mamme con bambini piccoli
di frequentare la scuola
superiore, lasciando i figli
presso la scuola materna.
68
Costo:
92.914,65 Euro
Autofinanziamento:
27.874,40 Euro
Contributo provinciale:
65.040,25 Euro
Partner locale:
Associazione Madima Warsame
Localizzazione:
Mogadiscio, SOMALIA
progetti di cooperazione allo sviluppo
Africa 2004
Associazione:
Amici della casa del fanciullo di Kakamas
Titolo:
Stipendi insegnanti scuola
elementare Scalabrini
Settore:
Educazione
Sudafrica
Prevede di contribuire al
pagamento degli stipendi di
cinque maestri: tre per corsi base
di inglese, due per corsi di
francese (lingua madre di molti
immigrati), al fine di favorire
l'inserimento nella nuova società
dei profughi e non tagliare ai loro
figli ogni legame con le proprie
radici. Il risparmio permetterà
allo Scalabrini Refugee Centre di
offrire ai rifugiati assistenza
materiale, medica, legale e
scolastica.
S
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D
A
F
R
I
C
A
Cape Town
39.000,00 Euro
Autofinanziamento:
11.700,00 Euro
Contributo provinciale:
27.300,00 Euro
Partner locale:
Scalabrini Refugee Centre
Localizzazione:
Cape Town, SUDAFRICA
so
os
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Ma
Affronta il problema della difficile
integrazione degli oltre 20.000
rifugiati a Cape Town, provenienti
da vari Paesi africani in guerra.
Costo:
m
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Sudan
a
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i
o
n
i
Al Khurtum
(Khartoum)
Associazione:
Società Cooperativa Il Canale
Titolo:
Biblioteca comunitaria di Kujur
Settore: Educazione
Costo:
22.200,00 Euro
Autofinanziamento:
7.200,00 Euro
Contributo provinciale:
15.000,00 Euro
Partner locale:
Koinonia
Localizzazione:
Kujur, SUDAN
Kujur
S
U
D
A
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Il villaggio di Kujur si trova nella
contea di Rashad, nei Monti Nuba.
L'armistizio del gennaio 2002 ha
fermato una guerra durata vent'anni e
ha permesso un lento ritorno alla vita
normale di una popolazione che
continua ad avere numerose necessità
primarie ancora non soddisfatte. Tra
queste, una delle principali è
l'istruzione. Da tempo l'associazione Il
Canale, in collaborazione con il partner
locale Koinonia, si occupa della
69
formazione scolastica tra i Nuba.
L'intervento si propone di offrire al
villaggio di Kujur uno spazio di studio e
di lettura da affiancare alla recente
scuola elementare. Verrà costruita una
piccola biblioteca e verranno forniti
mobili, libri e materiale didattico. I
beneficiari saranno i 580 bambini che
frequentano la scuola, i 2.000 adulti
del villaggio e gli insegnanti.
progetti di cooperazione allo sviluppo
Africa 2004
Associazione:
Kusaidia
Titolo:
Ospedale della Consolata Ikonda
Settore:
Salute
Tanzania
Lago
Vittoria
Ikonda
Lago
Tanganica
Zanzibar
o
Oceano Indian
Dar Es
T
A
N
Z
A
N
I
A
Salaam
Lago
Niassa
La situazione sanitaria in
Tanzania è piuttosto grave.
Nella zona in questione esiste
un unico ospedale per
200.000 persone, insufficiente
a soddisfare le moltissime
richieste di ricovero e di day
hospital. Con la costruzione di
nuovi padiglioni, sale parto,
sala gessi, un nuovo day
hospital e la completa
ristrutturazione di quello
esistente il progetto si
prefigge di dare un'assistenza
migliore a un maggiore
numero di persone. Ciò
contribuirà a migliorare la
situazione sanitaria
complessiva della popolazione,
con particolare riguardo alla
mortalità infantile, alle
infezioni da HIV, a malaria e
tubercolosi. Parallelamente,
l'ospedale svolge
un'importante opera di
prevenzione, educazione e
sensibilizzazione sul territorio.
70
Costo:
438.000,00 Euro
Autofinanziamento:
198.000,00 Euro
Contributo provinciale:
per l'anno 2004:
per l'anno 2005:
per l'anno 2006:
240.000,00
80.000,00
80.000,00
80.000,00
Euro
Euro
Euro
Euro
Partner locale:
Ospedale di Ikonda
Localizzazione:
Ikonda, TANZANIA
progetti di cooperazione allo sviluppo
Africa 2004
Associazione:
Gruppo Missionario Laico Volano
Titolo:
Costruzione ostello per ragazze che frequentano
la scuola secondaria di Kibaigwa
Settore:
Educazione
Tanzania
La grande richiesta di iscrizioni
alla scuola agraria di Kibaigwa
ha evidenziato il problema
degli alloggi per le ragazze
frequentanti i corsi. Le ragazze
provengono dai villaggi
limitrofi e non hanno la
possibilità di pagarsi il
trasporto pubblico o un
alloggio per la notte. La
costruzione, in 2 anni, di
alloggi arredati idonei e sicuri
permetterà a 140 studentesse di
risiedere presso la scuola onde
ovviare ai disagi e ai problemi
di sicurezza personale dati dalla
distanza tra la scuola e i
villaggi di provenienza.
Costo:
282.690.98 Euro
Autofinanziamento:
122.690,98 Euro
Contributo provinciale:
per l'anno 2004:
per l'anno 2005:
160.000,00 Euro
80.000,00 Euro
80.000,00 Euro
Partner locale:
Parrocchia di Kibaigwa
Localizzazione:
Villaggio di Kibaigwa - Provincia
di Dodoma, TANZANIA
Lago
Vittoria
T
A
N
Z
A
N
I
A
Lago
Tanganica
Zanzibar
o
Oceano Indian
Kibaigwa Dar Es
Salaam
Lago
Niassa
71
progetti di cooperazione allo sviluppo
Africa 2004
Associazione:
Amici dell'Africa
Titolo:
Costruzione dispensario
Settore:
Salute
Tanzania
Lago
Vittoria
T
A
N
Z
A
N
I
A
Lago
Tanganica
Zanzibar
Bilama
o
Oceano Indian
Dar Es
Salaam
Lago
Niassa
Scopo del progetto, nella
difficile situazione sanitaria
in cui versa il Paese, è
costruire un dispensario nel
villaggio di Bilama, al quale
possano fare riferimento per
le cure sanitarie gli abitanti
dei villaggi circostanti, circa
27.000 persone. Il centro
medico più vicino si trova a
60 km, distanza che la
popolazione è spesso
costretta a coprire a piedi.
L'ospedale, che prevede
stanze di prima degenza, sala
operatoria, farmacia, sala
parto e stanze per i pazienti,
verrà costruito nei prossimi
tre anni e sarà gestito dalla
Congregazione delle Suore
Tanzane del Cuore
Immacolato di Maria, che
forniranno il personale
sanitario e gli arredi.
Costo:
72
109.155,00 Euro
Autofinanziamento:
32.746,50 Euro
Contributo provinciale:
per l'anno 2004:
per l'anno 2005:
per l'anno 2006:
76. 408,50
25.469,50
25.469,50
25.469,50
Euro
Euro
Euro
Euro
Partner locale:
Congregazione delle Suore Tanzane
del Cuore Immacolato di Maria
Localizzazione:
Villaggio di Bilama - Distretto
di Mvomero, TANZANIA
progetti di cooperazione allo sviluppo
Africa 2004
Associazione:
Volontari Trentini per l'Africa
Titolo:
Estensione acquedotto di Lopaso
ad altri 6 villaggi
Settore:
Salute
Tanzania
Il progetto affronta il problema
della mancanza di acqua
potabile in sette villaggi nei
dintorni di Lopaso.
L'associazione proponente ha
costruito negli scorsi anni le
opere di captazione, adduzione
e distribuzione fino a Lopaso; la
popolazione richiede ora di
estendere l'opera fino ai loro
villaggi. Nel frattempo hanno
Costo:
Autofinanziamento:
Contributo provinciale:
per l'anno 2004:
per l'anno 2005:
predisposto gli allacciamenti
fino alle scuole di ogni villaggio
e ad alcune fontane pubbliche.
Si prevede pertanto di costruire
e mettere in funzione la
condotta principale, su cui
verranno poi innestati gli
allacciamenti. In complesso si
garantirà acqua potabile ad una
popolazione di circa 10.000
persone.
170.750,00 Euro
59.800,00 Euro
110.950,00 Euro
55.475,00 Euro
55.475,00 Euro
Partner locale:
Ministero delle acque
Localizzazione:
Villaggio di Lopaso - Distretto
di Masasi, TANZANIA
Lago
Vittoria
T
A
N
Z
A
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I
A
Lago
Tanganica
Zanzibar
Lopaso
o
Oceano Indian
Dar Es
Salaam
Lago
Niassa
73
progetti di cooperazione allo sviluppo
Tanzania
Lago
Vittoria
T
A
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A
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I
A
Isola di
Pemba
Lago
Tanganica
Zanzibar
no
Ocea
Dar Es
Salaam
no
India
Lago
Niassa
Il progetto rappresenta un
ampliamento degli interventi già
realizzati nell'isola di Pemba, in
particolare con l'apertura del
Laboratorio di Sanità Pubblica Ivo
de Carneri; affronta il problema
delle sistematiche e gravi
epidemie di colera e infezioni
intestinali che hanno l'acqua come
veicolo principale. Le cause
principali sono state individuate
nella scarsità di fonti idriche
Costo:
Africa 2004
Associazione:
Fondazione Ivo de Carneri
Titolo:
Acqua sicura
Settore:
Salute
sicure, nella distribuzione
intermittente, dovuta a carenze
elettriche e a infrastrutture
vecchie e logore, nella scarsa
manutenzione delle fonti, nella
mancanza di personale formato
nonché di una legislazione e di
istituzioni adeguate. L'intervento,
che si pone come progetto pilota
nel distretto di Chake-Chake,
prevede due filoni distinti: il
primo punta alla formazione a
livello locale di competenze
tecniche in grado di utilizzare nel
migliore dei modi le risorse
idriche esistenti e di assicurare la
disponibilità di acqua sicura per
la popolazione; il secondo mira a
rendere la popolazione conscia
dei rischi per la salute associati
al consumo di acqua contaminata
e a favorire quindi comportamenti
igienicamente corretti. La
134.354,40 Euro
Autofinanziamento:
40.803,43 Euro
Contributo provinciale:
per l'anno 2004:
per l'anno 2005:
93.550,97 Euro
46.775,49 Euro
46.775,48 Euro
Partner locale:
Dipartimento delle acque
Localizzazione:
Distretto di Chake Chake - Isola
di Pemba, Zanzibar. TANZANIA
formazione delle competenze
locali riguarderà una decina di
tecnici del locale Dipartimento
delle acque e il personale del
Laboratorio di sanità pubblica
che collaborerà nella
realizzazione delle analisi
microbiologiche delle acque.
Nel filone educativo verranno
coinvolti gli insegnanti delle
74
700 scuole del distretto e i 18
capi villaggio che,
opportunamente formati,
avranno il compito di
diffondere presso la
popolazione, circa 180.000
abitanti, regole di base per
garantire comportamenti
corretti rispetto all'uso
dell'acqua.
progetti di cooperazione allo sviluppo
Africa 2004
Associazione:
Gruppo Autonomo Volontari Terzo Mondo - Rovereto
Titolo:
Scuola media secondaria,
indirizzo agrario. III lotto
Settore:
Educazione
Tanzania
Lago
Vittoria
T
A
N
Z
A
N
I
A
Lago
Tanganica
Zanzibar
o
Oceano Indian
Kibaigwa Dar Es
Salaam
Lago
Niassa
È la prosecuzione di un progetto
iniziato negli scorsi anni dal
Gruppo Missionario Laico di
Volano, con la costruzione di
una scuola a indirizzo agrario a
Kibaigwa. Il presente intervento
prevede di realizzare 4 casette
bifamiliari per insegnanti,
un'aula pluriuso con annessa
una palestra attrezzata che sarà
adibita anche a sala
polifunzionale per corsi serali e
riunioni tra corpo insegnante,
genitori e studenti. La palestra,
a seconda delle esigenze, potrà
essere divisa tramite una parete
mobile.
Costo:
75
118.510,89 Euro
Autofinanziamento:
38.510,89 Euro
Contributo provinciale:
80.000,00 Euro
Partner locale:
Parrocchia di Kibaigwa
Localizzazione:
Villaggio di Kibaigwa - Provincia
di Dodoma, TANZANIA
progetti di cooperazione allo sviluppo
Africa 2004
Associazione:
Solidarietà alpina
Titolo:
Acqua potabile per le frazioni
di Igombola
Settore:
Salute
Tanzania
Lago
Vittoria
Igombola
T
A
N
Z
A
N
I
A
Zanzibar
Dar Es
Salaam
o
Oceano Indian
Lago
Tanganica
Lago
Niassa
Affronta il problema della
mancanza di acqua potabile nelle
sei frazioni di Igombola.
Solidarietà alpina aveva già
realizzato in passato un sistema
di rifornimento idrico per il
villaggio di Igombola; ora si
intende fare altrettanto per le
frazioni. Si prevede di realizzare
un sistema di rifornimento
comprensivo di captazione,
stazione di pompaggio, condotta,
rete di distribuzione e venti
fontane che garantiranno acqua
costante e di buona qualità ai
circa 3.000 abitanti.
76
Costo:
48.700,00 Euro
Autofinanziamento:
25.700,00 Euro
Contributo provinciale:
23.000,00 Euro
Partner locale:
Comunità di Igombola
Localizzazione:
Villaggio di Igombola, TANZANIA
m
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c
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o
n
i
Africa 2004
Associazione:
Ala-Kipengere
Titolo:
Arredamenti scolastici per Mount Kipengere
Secondary School
Settore:
Educazione
Tanzania
Affronta il problema della
mancanza di una scuola
secondaria nella zona di
Kipengere. In collaborazione con
le autorità locali, l'associazione
proponente ha dato avvio a un
progetto triennale con l'obiettivo
di costruire un complesso
scolastico residenziale in grado
di accogliere 250 studenti. La
costruzione avviene per lotti: nel
mese di febbraio 2004 sono
state inaugurate le prime
quattro aule e i dormitori per 84
studenti. La microazione prevede
la costruzione e l'installazione
dei mobili necessari al
funzionamento della scuola:
sedie, banchi, scrivanie,
scaffalature, letti, materassi.
Tutti i mobili saranno costruiti in
loco, contribuendo così anche
allo sviluppo economico
dell'area.
Lago
Vittoria
T
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Z
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I
A
Lago
Tanganica
Zanzibar
Kipengere
o
Oceano Indian
Dar Es
Salaam
Lago
Niassa
77
Costo:
4.214,26 Euro
Autofinanziamento:
1.314,26 Euro
Contributo provinciale:
2.900,00 Euro
Partner locale:
Direzione scolastica
Localizzazione:
Villaggio Kipengere, TANZANIA
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a
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o
n
i
Africa 2004
Associazione:
Gruppo autonomo volontari per la cooperazione
e lo sviluppo del terzo mondo - Rovereto
Titolo:
Fornitura d'acqua per gli abitanti
del villaggio di Mgolole
Settore:
Salute
Tanzania
Lago
Vittoria
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N
I
A
Lago
Tanganica
Zanzibar
Dar Es
Salaam
o
Oceano Indian
Mgolole
Lago
Niassa
Il progetto è finalizzato alla
realizzazione di un acquedotto
che porterà acqua
all'orfanotrofio, alla scuola
materna ed elementare, agli
abitanti del villaggio di
Mgolole e ai villaggi limitrofi.
Dal fiume Mululu, distante 5,5
km, si realizzeranno delle
condotte che raggiungeranno i
villaggi dove la presenza di
serbatoi e fontanelle
permetterà
l'approvvigionamento
dell'acqua.
78
Costo:
Autofinanziamento:
20.187,34 Euro
6.056,34 Euro
Contributo provinciale:
14.131,00 Euro
Partner locale:
Suore dell'Immacolata
Localizzazione:
Mgolole, TANZANIA
e
m
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e
n
z
e
Africa 2004
Associazione:
Volontari trentini per l'Africa
Titolo:
Richiesta urgente di aiuti, viveri
e attrezzature mediche per emergenza
Tanzania
Lago
Vittoria
T
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Z
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I
A
Lago
Tanganica
Zanzibar
Masasi
o
Lago
Niassa
Oceano Indian
Dar Es
Salaam
La popolazione del Distretto di
Masasi, nel sud della Tanzania,
è stata duramente colpita
dall'attuale siccità e dalla
conseguente impossibilità di
ottenere un normale raccolto.
L'appello per realizzare un
intervento tampone di
emergenza, in attesa delle
piogge e del prossimo raccolto
previsto per i mesi di
luglio/agosto, è stato
sottoposto all'Associazione
Costo:
Autofinanziamento:
Contributo provinciale:
trentina dal Ministro della
Salute della Tanzania.
L'intenzione è di garantire
almeno la sopravvivenza della
popolazione, in particolar
modo delle fasce più
vulnerabili, circa 600 persone,
con priorità per i lebbrosi, gli
invalidi, le ragazze e i ragazzi
della locale scuola secondaria,
i poveri, i ricoverati nel locale
ospedale tramite la
distribuzione di alimenti. Si
prevede la distribuzione di
generi alimentari di prima
necessità come riso, zucchero,
latte in polvere, olio,
concentrato di pomodoro,
pasta, farina bianca, farina di
manioca, mais, pesce secco,
sale, ecc. che verranno
acquistati in Tanzania.
L'individuazione delle persone
da beneficiare e la
distribuzione degli alimenti
saranno responsabilità di un
Comitato locale, composto dal
Presidente del Distretto, da
due membri del governo
locale, da un rappresentante
per ciascuna delle istituzioni
interessate (lebbrosario,
scuola, ospedale, scuola per
handicappati, Caritas).
13.800,00 Euro
1.380,00 Euro
12.420,00 Euro
Partner locale:
Ministero della Salute
Localizzazione:
Distretto di Masasi, TANZANIA
79
i n i z ia t i v e de l l a P ro v i nc ia Au t o no ma d i Tre nt o
p ro ge t t i d i c o o p e ra z io ne a l l o s v i l u p p o
Africa 2004
Titolo:
Watu na msitu - uomini della foresta
Settore:
Attività economiche
Tanzania
Lago
Vittoria
T
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A
N
I
A
Lago
Tanganica
Zanzibar
o
Oceano Indian
Iringa Dar Es
Salaam
Lago
Niassa
Il Museo Tridentino di Scienze
Naturali sostiene, dal 1998,
delle campagne di ricerca sulla
biodiversità nel gruppo
montuoso dell'Eastern Arc, in
Tanzania, in collaborazione con
le amministrazioni locali,
l'Università di Dar es Salaam e
alcune associazioni che operano
in campo ambientale. La catena
dell'Eastern Arc è uno dei 25
hotspot planetari di
biodiversità. Recentemente
l'area è stata proposta quale
“World Heritage site” in forza
delle proprie peculiarità
ambientali e paesaggistiche, e
quale banca genetica di
primaria importanza. Negli
ultimi due decenni i Monti
dell'Eastern Arc hanno ricevuto
una quantità sempre crescente
di attenzione sia da parte del
governo della Tanzania, sia da
parte della comunità scientifica
internazionale. Tale interesse si
è concretizzato nell'istituzione
di un Parco Nazionale, nella
definizione di numerose riserve
forestali, nonché in attività di
ricerca a carico delle
componenti faunistica e
vegetazionale. La foresta ospita
un numero elevatissimo di
specie endemiche e ha un
rapporto superficie/specie
endemiche tra i più alti del
pianeta. La foresta gode della
protezione formale del Governo
accordata alle “Forest
Catchement Reserve” che limita
l'uso delle risorse forestali e
impedisce la caccia e il taglio
degli alberi all'interno dei
confini della riserva. Nonostante
questo la foresta è tuttora
oggetto di un'intensa attività di
bracconaggio e di taglio illegale
di alberi, sia per ottenere legno
da costruzione sia per farne
carbone. Il progetto coniuga le
finalità della ricerca scientifica
con quelle della solidarietà
internazionale. In particolare si
prevede l'educazione, a più
livelli, della popolazione locale
circa le peculiarità biologiche
del territorio sul quale
gravitano, nonché sulla valenza
che questo può avere sul piano
80
della valorizzazione sostenibile
delle risorse locali e quindi dello
sviluppo. Si prevede inoltre la
creazione di un Centro di
ricerca, la promozione di
ricerche e scambi culturali tra
ricercatori locali e non, la
formazione di ricercatori in
gestione delle risorse ambientali
e di operatori locali specializzati
in educazione e divulgazione
scientifica presso le loro stesse
popolazioni, l'avvio di attività
economiche legate ai settori
della conservazione ambientale
e del turismo responsabile. È in
Costo:
per l'anno 2004:
per l'anno 2005:
per l'anno 2006:
Localizzazione:
programma infine
l'istituzione di un Centro di
divulgazione anche a Trento,
ossia un luogo finalizzato a
promuovere e sostenere le
azioni di conservazione della
biodiversità in Tanzania. Il
Centro offrirà l'opportunità di
comunicare in tempo reale
con la Tanzania; verranno
infatti avviate una serie di
attività destinate soprattutto
alle scuole, che
descriveranno quanto accade
agli studenti tanzaniani e al
territorio in cui vivono.
259.590,00
65.000,00
130.000,00
64.590,00
Euro
Euro
Euro
Euro
Eastern Arc - Iringa, TANZANIA
i n i z ia t i v e de l l a P ro v i nc ia Au t o no ma d i Tre nt o
p ro ge t t i d i c o o p e ra z io ne a l l o s v i l u p p o
Africa 2004
Titolo:
Rete elettrica a Kouvè
Settore:
salute
Togo
T
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G
O
Lago
Volta
Kouvè
Lomé
Golfo di Guinea
Il villaggio di Kouvè si trova in
una delle zone più povere del
Togo. Dal 1997 l'Associazione
Stella Bianca Valle di Cembra è
impegnata nella realizzazione
di un progetto di solidarietà
denominato “Adozione
ospedalino in Togo”, al fine di
migliorare e potenziare la
funzionalità del Centro
sanitario di Kouvè, fondato
dalle Suore della Provvidenza
nel 1986 come centro di
recupero dei bambini affetti da
grave malnutrizione e luogo di
formazione sanitaria e
nutrizionale per le mamme. Il
Centro offre tre servizi
ambulatoriali (circa 200 visite
al giorno), un servizio di
protezione madre-bambino
dove si svolgono la pesa
settimanale, l'educazione
sanitaria e nutrizionale, un
laboratorio per le analisi di
base, un padiglione di
medicina generale (30 posti
letto), un reparto di pediatria
(50 posti letto), un servizio di
cura per i malati di Aids (20
posti letto), una farmacia.
Tutte queste attività risentono
della precarietà dovuta
all'assenza della corrente
elettrica, indispensabile per un
Costo:
per l'anno 2004:
per l'anno 2005:
Localizzazione:
270.000,00 Euro
120.000,00 Euro
150.000,00 Euro
Kouvè, TOGO
ulteriore sviluppo del Centro
sanitario e per migliorare le
condizioni di vita degli abitanti
della zona. Alle necessità di
energia del Centro si sopperisce
con un generatore e con dei
pannelli solari, insufficienti però
a coprire il fabbisogno e del
resto molto instabili. Si prevede
quindi il prolungamento della
81
linea elettrica presente a
Tabligbo, villaggio distante circa
18 chilometri, fino a Kouvè. La
dotazione di energia elettrica
permetterà l'attuazione di esami
di laboratorio approfonditi,
l'utilizzo di macchinari per esami
specifici, la conservazione di
vaccini, la realizzazione di un
reparto di maternità.
progetti di cooperazione allo sviluppo
Africa 2004
Associazione:
Gruppo Missionario di Povo
Titolo:
Ampliamento strutture per l'attività didattica
scuola multiprofessionale di Naoi
Settore:
Educazione
Uganda
U
G
A
N
D
A
Naoi
Karamoja
Lago
Alberto
Kampala
Lago
Vittoria
Il progetto affronta il problema
della mancanza, nella zona di
Moroto, in Karamoja, di figure
professionali competenti nei
settori dell'elettrotecnica e della
carpenteria delle costruzioni
(ragazzi) e della segreteriaragioneria (ragazze). A causa
della distanza dei villaggi i
giovani hanno grosse difficoltà
a frequentare la scuola
professionale del legno, taglio e
cucito, gestita dalla Diocesi. Si
prevede la costruzione di due
dormitori, servizi igienici, una
cucina-dispensa, un pozzo e
l'acquisto di un nuovo gruppo
elettrogeno per il sistema di
distribuzione dell'energia per il
Centro. Tali servizi
permetteranno l'avvio di corsi
per le nuove figure
professionali. In complesso
saranno coinvolti un'ottantina
di giovani.
82
Costo:
275.423,33 Euro
Autofinanziamento:
115.800,00 Euro
Contributo provinciale:
per l'anno 2004:
per l'anno 2005:
159.632,83 Euro
79.816,42 Euro
79.816,41 Euro
Partner locale:
Diocesi di Moroto
Localizzazione:
Villaggio di Naoi - Karamoja,
UGANDA
progetti di cooperazione allo sviluppo
Africa 2004
Associazione:
Gruppo Missionario Nave San Rocco
Titolo:
Rushere 2004
Settore:
Educazione
Uganda
Il progetto affronta il problema
della mancanza di una struttura
scolastica adeguata nella
cittadina di Rushere. Prevede la
costruzione di una scuola
elementare con 8 aule, in grado si
ospitare 600 ragazzi tra i 6 e i 15
anni. La scuola sarà gestita da un
comitato di gestione, formato dai
genitori degli alunni, che si
attiverà per assicurarne il
funzionamento. Gli stipendi degli
insegnanti saranno garantiti dal
governo.
Costo:
22.650,00 Euro
Autofinanziamento:
6.998,00 Euro
Contributo provinciale:
15.652,00 Euro
Partner locale:
Rushere Catholic Parish
Localizzazione:
Rushere, UGANDA
progetti di cooperazione allo sviluppo
U
G
A
N
D
A
Lago
Alberto
Associazione:
ACAV - Associazione Centro Aiuti
Cooperazione Volontari Sviluppo Terzo Mondo
Titolo:
Costruzione dormitorio
Settore:
Educazione
Kampala
Rushere
Lago
Vittoria
Uganda
Il progetto considera il
problema delle difficili
condizioni di vita e del basso
livello di istruzione dei giovani
della slum di Mulago, a
Kampala. ACAV è presente da
tempo nella slum con progetti a
sostegno della Parrocchia, in
particolare nei settori
dell'handicap e della
formazione professionale. Si
prevede la costruzione e
l'arredamento di un dormitorio
e dei servizi igienici; il
dormitorio permetterà a 32
ragazze, scelte tra le più
bisognose, ma provenienti da
zone anche molto lontane
dalla capitale, di frequentare i
corsi di formazione
professionale e di inserirsi poi
nel mercato del lavoro.
83
Costo:
71.069,00 Euro
Autofinanziamento:
21.320,00 Euro
Contributo provinciale:
49.749,00 Euro
Partner locale:
Parrocchia di Mulago
Localizzazione:
Slum di Mulago - Kampala, UGANDA
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i
o
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i
Africa 2004
Associazione:
Casa di accoglienza alla vita Padre Angelo
Titolo:
Sostegno al Dipartimento del St. Francis-Nsambya
Hospital che si occupa dell'HIV/AIDS in età pediatrica
Settore:
Salute
Uganda
La microazione affronta il grave
problema dell'infezione da HIV, che
in Uganda colpisce circa il 40% della
popolazione. L'ospedale di Nsambya
ospita circa 1.500 pazienti colpiti
dal virus. Tra questi, la maggior
parte sono donne e bambini. Oltre
agli interventi sanitari, il partner
locale assicura un servizio di
consulenza e di supporto psicologico,
sia all'interno dell'ospedale che sul
territorio. La microazione prevede
m
i
c
r
o
a
z
l'acquisto di una macchina per la
conta dei linfociti, attrezzatura
indispensabile per eseguire controlli
di laboratorio preliminari alla scelta
terapeutica più adatta, soprattutto
al fine di ridurre morbilità e
mortalità secondarie alla polmonite
da Pneumocistis Carinii. Oltre
all'acquisto della macchina si
prevede un'attività formativa
finalizzata al suo corretto utilizzo
da parte del personale sanitario.
i
o
n
Costo:
24.000,00 Euro
Autofinanziamento:
11.140,80 Euro
Contributo provinciale:
12.859,20 Euro
Partner locale:
Direzione dell'Ospedale
Localizzazione:
Nsambya, UGANDA
i
Associazione:
ACAV - Associazione Centro Aiuti Volontari
Cooperazione Sviluppo Terzo Mondo
Titolo:
Supporto alle attività del centro giovanile di Mulago
Settore:
Sociale, Educazione
U
G
A
N
D
A
Lago
Alberto
Nsambya
Lago
Vittoria
Uganda
ACAV è presente da tempo nello slum
di Mulago, a Kampala, con progetti
a sostegno della Parrocchia e in
particolare a sostegno del Centro
sociale che offre corsi di formazione
professionale, di alfabetizzazione, di
formazione per bambini sordomuti.
È previsto l'acquisto di alcuni
strumenti e di materiali necessari
per i diversi laboratori: cinque
Kampala
macchine da cucire per la sartoria,
set di cacciaviti, chiavi, seghetti,
saldatrice, tute da lavoro, per
l'officina, materiali di consumo e
padellame per i corsi di cucina,
cinque computer e stampante per i
corsi di alfabetizzazione, sedie e
banchi. Si intende inoltre sostenere
le spese per gli stipendi di cinque
insegnanti.
84
Costo:
Autofinanziamento:
20.500,00 Euro
6.150,00 Euro
Contributo provinciale:
14.350,00 Euro
Partner locale:
Parrocchia di Mulago
Localizzazione:
Kampala, UGANDA
America Latina 2004
Legenda
Progetti per
la cooperazione
allo sviluppo
Microazioni
Iniziative
della Provincia
Autonoma
di Trento
Emergenze
XX
America Latina 2004
Paese
salute
attività
economiche
Argentina
educazione
1
emergenze
1
Bolivia
1
Brasile
5
Colombia
1
Cuba
1
Ecuador
3
4
2
1
5
Nicaragua
2
1
Perù
2
4
Salvador
Totale
sociale
1
1
2
9
17
20 progetti per l'infanzia - 2 progetti per l'acqua
00
6
2
progetti di cooperazione allo sviluppo
recheranno successivamente
in altre scuole per
trasmettere le conoscenze
acquisite e formare a loro
volta altri animatori.
P a c
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Jujuy, ARGENTINA
Jujuy
i
Associazione: Magnificat
Titolo:
Aiuto ad una comunità locale
nella regione “El Impenetrable”
Settore:
Attività economiche,
Educazione
Fortin
Belgrano
Buenos Aires
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o
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T
I
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A
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Argentina
t
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Localizzazione:
n
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Associazione Mani Unite
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Partner locale:
t
z
24.000,00 Euro
A
a
Contributo provinciale:
o
o
10.500,00 Euro
n
r
Autofinanziamento:
a
c
34.500,00 Euro
e
i
Costo:
P A T
A G O
N I A
m
dell’allestimento di biblioteche
e di attività di incentivo alla
lettura nei quartieri disagiati
della periferia di Buenos Aires,
alla creazione di 2 biblioteche
nelle scuole di Oclayas e
Purmamarca, dove studiano
circa 280 bambini di età
compresa tra i 6 e i 12 anni.
Si prevede inoltre di formare 4
giovani argentini come
animatori e operatori culturali,
incentivando la lettura
mediante tecniche di gioco e
arte. I quattro animatori si
O c e
a n o
Argentina
Il progetto nasce in Argentina,
nella Provincia di Jujuy, che a
causa della sua remota
posizione geografica è una
provincia dimenticata dal
governo centrale. La
situazione della popolazione è
critica soprattutto per quanto
riguarda l'alimentazione, la
salute e l'educazione. La
mancanza di libri, materiale
scolastico e di spazi di
consultazione ha spinto
l'associazione Mani Unite, che
dal 1999 si occupa
America Latina 2004
Associazione:
Magnificat
Titolo:
Libri per tutti
Settore:
Educazione
Costo:
Autofinanziamento:
20.100,00 Euro
6.500,00 Euro
Contributo provinciale:
13.600,00 Euro
Partner locale:
Comune di El Sauzalito
Localizzazione:
Fortin Belgrano - Provincia
del Chaco, ARGENTINA
L'intervento prevede il
miglioramento delle condizioni
sanitarie, economiche ed
educative della comunità indigena
Wichi di Fortin Belgrano. Si
prevede la realizzazione di un orto
comunitario e del relativo
impianto di irrigazione, la
fornitura di attrezzature sanitarie
87
al centro di primo soccorso del
villaggio, la costruzione di un
pozzo per la raccolta d'acqua
piovana, l'acquisto di macchinari
e relativa formazione di taglio e
cucito, l'acquisto di una radio CB.
progetti di cooperazione allo sviluppo
Bolivia
B
O
L
I
V
I
A
La Paz
Oceano Pacifico
Lago
Titicaca
Aiquile
Ad Aiquile in Bolivia, e
specialmente nelle zone rurali,
sono quasi del tutto assenti le
opportunità formative e
scolastiche. Esistono solo piccole
Costo:
Autofinanziamento:
America Latina 2004
Associazione:
Missioni Francescane Trento
Titolo:
Costruzione scuola per adulti
Settore:
Educazione
scuole elementari il più delle
volte con insegnanti poco
preparati. Il progetto si
prefigge di ridurre l'abbandono
della scuola dell'obbligo, con
la costruzione di una scuola
dotata di 8 aule di cui una di
informatica, di una biblioteca,
di servizi igienici e strutture
ausiliarie al funzionamento.
Ne beneficeranno, ogni anno a
rotazione, dai 300 ai 350
ragazzi che attualmente
frequentano – in modo però
saltuario – i corsi organizzati
dalla Prelatura in situazioni
logistiche di emergenza.
149.305,18 Euro
44.791,55 Euro
Contributo provinciale:
per l'anno 2004:
per l'anno 2005:
104.513,63 Euro
52.256,82 Euro
52.256,81 Euro
Partner locale:
Prelatura di Aiquile
Localizzazione:
Aiquile, BOLIVIA
88
progetti di cooperazione allo sviluppo
America Latina 2004
Associazione:
Amici di Padre Bortolameotti
Titolo:
Progetto comunitario assistenza
ai fanciulli e adolescenti Procria
Settore:
Educazione, Sociale
Brasile
ce
an
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A
San Paolo
O
Oceano Pacifico
Brasilia
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B
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A
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L
E
Nella favela di San Paolo, Vila
Baros, in Brasile, l'associazione
“Centro Comunitario São Judas
Tadeu - CCSJT” ha avviato il
programma denominato “Procria”,
al fine di dare una risposta ai
bisogni dei molti bambini e
ragazzi che vi abitano. Si tratta di
un programma che interviene con
attività di supporto e
accompagnamento scolastico,
garantendo loro una sana
alimentazione, un controllo
medico e mettendo in campo una
serie di attività ricreative,
artistiche e sportive finalizzate al
miglioramento del grado di
socializzazione. Il progetto è
finalizzato a sostenere le attività
del progetto, aumentando il
numero dei beneficiari dagli
attuali 250 ai 350 nel biennio di
riferimento, ampliando la
tipologia delle attività, nonché
puntando a migliorare la
qualità del servizio attraverso
l'introduzione delle due figure
professionali dell'assistente
sociale e dello psicologo, che
permetteranno anche di
stabilire un rapporto più stretto
con le famiglie.
89
Costo:
287.153,55 Euro
Autofinanziamento:
127.153,55 Euro
Contributo provinciale:
per l'anno 2004:
per l'anno 2005:
160.000,00 Euro
80.000,00 Euro
80.000,00 Euro
Partner locale:
Centro Comunitario São Judas Tadeu
Localizzazione:
Vila Baros, Marilìa, BRASILE
progetti di cooperazione allo sviluppo
America Latina 2004
Associazione:
EDUS - Educazione e Sviluppo - AVSI Trento
Titolo:
Sostegno centro educativo
Alvorada a Pojuca, Miranga
Settore:
Educazione
Brasile
B
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A
tl
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Salvador
de Bahia
O
Oceano Pacifico
Brasilia
Nella città di Salvador Bahia,
in Brasile, ci sono più di 400
aree urbano-marginali dove
vive oltre un milione di
persone. Le difficili circostanze
di vita hanno indotto fenomeni
di disagio sociale, con elevati
tassi di devianze e di violenza.
Fenomeni che riguardano
anche i minori e si manifestano
con l'abbandono scolastico, la
microcriminalità, la
tossicodipendenza e
l'alcolismo. L'intervento
proposto si propone di
migliorare le condizioni di vita
degli abitanti di quattro di
questi quartieri considerati
particolarmente a rischio,
attraverso una serie di azioni
educative a favore dei minori,
volte a prevenire disagio e
devianza. La locale
associazione Alecrim
gestisce, in un'area rurale
nei pressi di Salvador,
un'attività di ospitalità per
giovani e famiglie che si
svolge in una piccola
struttura denominata
“Alvorada”. Si sono potute
creare così occasioni di
convivenza che hanno
dimostrato di migliorare le
relazioni all'interno della
comunità. Il progetto è
volto a potenziare e
strutturare questa attività
di ospitalità, in particolare
a favore di gruppi
scolastici, ma anche di
associazioni giovanili e
ragazzi che escono da
comunità terapeutiche. Per
circa tre mesi all'anno è
prevista anche un'attività
di turismo solidale che
permetterà di produrre
degli utili che
contribuiranno a rendere
sostenibile
finanziariamente il centro
“Alvorada”. Si prevedono
attività di ampliamento
delle strutture esistenti,
formazione degli operatori
e un primo periodo di
sostegno alle spese di
funzionamento del Centro.
Costo:
90
147.750,00 Euro
Autofinanziamento:
68.954,93 Euro
Contributo provinciale:
78.795,07 Euro
Partner locale:
Associazione Alecrim
Localizzazione:
Salvador de Bahia, BRASILE
progetti di cooperazione allo sviluppo
Brasile
Fortim
O
ce
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A
Brasilia
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B
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A
S
I
L
E
Oceano Pacifico
America Latina 2004
Associazione:
Tremembè
Titolo:
Turismo rurale comunitario
Settore:
Attività economiche
Nel Comune di Fortim, in
Brasile, gli abitanti vivono
principalmente di pesca,
agricoltura e turismo. Nel
comune è situato l'insediamento
dei Sem Terra “Coqueirinho”,
che comprende 55 famiglie di
agricoltori; al suo interno sono
state avviate alcune attività di
lavoro collettivo attente alla
conservazione dell'ambiente e
Costo:
Autofinanziamento:
alla produzione biologica che ad
oggi si sono però dimostrate
insufficienti per garantire un
reddito di sopravvivenza per la
collettività. Le carenze
principali riguardano le
competenze professionale e
culturali, le tecnologie, i canali
commerciali sia per i prodotti
agricoli che per quelli
artigianali. L'insediamento ha
buone potenzialità anche sotto
l'aspetto turistico. L'intervento
si propone di migliorare la
qualità di vita delle famiglie
dell'insediamento sia sotto
l'aspetto economico che
culturale, mediante uno
sviluppo agro-turistico
sostenibile che promuova anche
l'incontro fra realtà e culture
diverse. Prevede la realizzazione
di due orti biologici, di un'area
26.654,89 Euro
8.000,00 Euro
Contributo provinciale:
18.654,89 Euro
Partner locale:
Associazione Caiçara
Localizzazione:
Municipio do Fortim - Cearà,
Brasile
91
coltivata a frutteto, un
ristorante, uno spazio di
accoglienza per i turisti e
l'attivazione di canali
commerciali per la vendita di
prodotti e servizi. È inoltre
prevista la realizzazione di due
serate di sensibilizzazione della
comunità trentina che verranno
organizzate in collaborazione
con la comunità brasiliana
presente in Trentino e con le
associazioni trentine impegnate
in Brasile.
progetti di cooperazione allo sviluppo
America Latina 2004
Associazione:
Gruppo Missionario Parrocchia Cristo Re
Titolo:
Sostegno attività economica dei pescatori
Settore:
Attività economiche
Brasile
Jardim
A
ce
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O
Oceano Pacifico
Brasilia
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co
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S
I
L
E
Il problema principale che si
riscontra presso il villaggio di
Jardim, nello Stato del Cearà, è
la conservazione del prodotto
pescato, soprattutto frutti di
mare. Il più delle volte, non
disponendo di strutture adeguate
alla conservazione, i pescatori si
vedono obbligati a buttare o a
vendere sottocosto i mitili, con
grave danno economico. Con la
costruzione di un magazzino di
stoccaggio e conservazione dei
frutti di mare si permetterà al
“Gruppo raccoglitori di frutti di
mare” di conservare per più
giorni il prodotto ittico. Il
progetto prevede anche dei corsi
di formazione, incentrati sulle
tecniche di pesca, sulla
salvaguardia dell'ambiente, sulla
conservazione e stoccaggio del
prodotto. La proprietà del
magazzino sarà della
Parrocchia, come la
supervisione del buon
andamento. In futuro si
prevede la costituzione di
una cooperativa di pescatori
per la gestione dell'intero
processo produttivo e
commerciale.
Costo:
Autofinanziamento:
92
18.448,00 Euro
5.534,40 Euro
Contributo provinciale:
12.913,60 Euro
Partner locale:
Parrocchia di Jardim
Localizzazione:
Villaggio di Jardim - Cearà, BRASILE
progetti di cooperazione allo sviluppo
Brasile
Bahia
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Brasilia
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I
L
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Oceano Pacifico
America Latina 2004
Associazione:
Fondazione Fontana
Titolo:
Campagna contro la tortura
Settore:
Sociale
Affronta il problema della
tortura, del clima di violenza e
della costante violazione dei
diritti umani – soprattutto dei
carcerati – nel contesto di Bahia.
La gravità del problema è resa
evidente dalla mancanza di un
servizio di assistenza giuridica,
psicologica e sociale delle vittime
della violenza, e dalla mancanza
di una cultura del rispetto dei
diritti umani fondamentali. Si
prevede di fornire assistenza
giuridica, psicologica e sociale
alle vittime della tortura,
attraverso l'attività di un'équipe
di professionisti (ricerche,
interviste, sportello,
formalizzazione delle denunce…)
e di sensibilizzare le istituzioni e
la popolazione al rispetto dei
diritti umani, attraverso momenti
di formazione e la costituzioni di
accordi tra il partner locale, gli
enti locali e i soggetti della
società civile.
93
Costo:
45.074,00 Euro
Autofinanziamento:
16.596,00 Euro
Contributo provinciale:
28.478,00 Euro
Partner locale:
Tortura Nunca Mais
Localizzazione:
Bahia, BRASILE
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Brasile
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n
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America Latina 2004
Associazione:
La Cometa
Titolo:
Casa Famiglia - La Madre Rosario
Settore:
Sociale
La microazione affronta il
problema della situazione di
abbandono in cui si trovano
molti ragazzini nella città di
Sant'Antonio di Gesù. Al fine di
creare le condizioni per un
reinserimento dei bambini nelle
famiglie, nella scuola e nella
società si prevede di ristrutturare
e arredare un edificio nel quale
verranno ospitati 20 bambini di
strada fino ai dieci anni d'età e
con gravi problemi familiari;
attualmente, dieci di questi
bambini sono ospitati in un'altra
struttura, che deve però essere
liberata. I bambini sono seguiti
da personale qualificato, sulla
base di progetti educativi
personalizzati.
i
i
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a
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o
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Costo:
Autofinanziamento:
15.600,00 Euro
5.100,00 Euro
Contributo provinciale:
10.500,00 Euro
Partner locale:
Associazione Nissa
Localizzazione:
Sant'Antonio di Gesù - Bahia,
BRASILE
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Associazione:
Amici di Villa Sant'Ignazio
Titolo:
Meninos de Rua - Centro di vita Vila Bras
Settore:
Educazione
Sant'Antonio
di Gesù
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Brasilia
San
Leopoldo
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Oceano Pacifico
Brasile
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Quest’intervento cerca di dare una
soluzione al problema della
diffusione dell'alcolismo, della
dipendenza da droghe e dei
conseguenti fenomeni di
emarginazione sociale nei quartieri
periferici di San Leopoldo. Al fine
di organizzare un servizio di
trattamento e prevenzione del
fenomeno, secondo l'approccio
cosiddetto ecologico-sociale
Hudolin, si prevede la
partecipazione di quattro operatori
sociali brasiliani a una settimana
di formazione in Trentino, che
opera in collegamento con i club
trentini degli alcolisti in
trattamento. Una volta rientrati,
gli operatori daranno vita a un
coordinamento e ad attività di
sensibilizzazione di altri operatori
sociali locali. Il processo prevede
l'avvio di almeno cinque Club e
l'organizzazione di una settimana
di sensibilizzazione in loco rivolta
a circa cinquanta partecipanti.
94
Costo:
11.300,00 Euro
Autofinanziamento:
3.390,00 Euro
Contributo provinciale:
7.910,00 Euro
Partner locale:
Parrocchia di Sant'Inacio
Localizzazione:
San Leopoldo, BRASILE
m
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n
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America Latina 2004
Associazione:
Arcoiris
Titolo:
Un trattore per la scuola professionale
Cesare Malossini
Settore:
Educazione,
Attività economiche
Brasile
o
a
z
Brasile
Questa microazione affronta
l'inadeguatezza alle norme in materia
di sicurezza e di prevenzione degli
infortuni di alcuni dei locali e dei
macchinari della scuola di
falegnameria artistica e del
laboratorio di falegnameria del Centro
Social Alvorada a Novo Sao Joaquim,
nel Mato Grosso. La scuola di
falegnameria artistica, della durata di
5 anni, è frequentata da circa 30-40
ragazzi tra i più indigenti e ospitati
nel collegio San Domenico Savio in
regime di internato. Nel laboratorio
“Don Bosco” possono trovare lavoro
gli ex studenti della scuola di
i
o
n
10.038,00 Euro
Contributo provinciale:
15.000,00 Euro
Partner locale:
Parrocchia di Itamarajù
Localizzazione:
Itamarajù - Bahia, BRASILE
i
Itamarajù
Associazione:
La Carità
Titolo:
Progetto alunno sicuro
Settore:
Educazione
Novo Sao
Joaquim
Brasilia
falegnameria e al suo interno
vengono altresì prodotti mobili su
ordinazione. È stata dunque
evidenziata la necessità di intervenire
sulle due strutture per adeguarle alle
norme brasiliane in materia di
sicurezza e prevenzione degli
infortuni: è prevista la sostituzione di
alcuni macchinari pericolosi perché
non dotati di adeguate protezioni, la
realizzazione di impianti di
aspirazione delle polveri, la stipula di
assicurazioni e la costruzione di
alcuni locali per migliorare le
condizioni lavorative (verniciatura,
refettorio e sala ritrovo).
95
tl
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Autofinanziamento:
B
R
A
S
I
L
E
A
c
25.038,00 Euro
ce
an
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i
Costo:
O
m
100 studenti. La microazione
prevede l'acquisto di un trattore
col quale lavorare gli oltre 20
ettari di terreno della scuola;
tale attività agricola avrà, oltre
a una finalità didattica, lo scopo
di contribuire
all'autosostentamento della
scuola attraverso i proventi della
produzione agricola.
Oceano Pacifico
Il problema delle scarse
competenze professionali dei
giovani di Corujao, un quartiere
periferico di Itamarajù, è
affrontato da Arcoiris in
collaborazione con i Comuni
trentini per i Comuni del Sud del
Mondo, realizzando un Centro di
formazione professionale nei
settori agricolo e della sartoria,
che a regime accoglierà oltre
Costo:
27.500,00 Euro
Autofinanziamento:
12.500,00 Euro
Contributo provinciale:
15.000,00 Euro
Partner locale:
Centro Sociale Alvorada
Localizzazione:
Novo Sao Joaquim Mato Grosso, BRASILE
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Brasile
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n
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America Latina 2004
Associazione:
Operazione Mato Grosso Giudicarie
Titolo:
Robduri - Acquisto camion
Settore:
Sociale,
Attività economiche
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Oceano Pacifico
Brasilia
Dahorenè
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an
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Gli Xavante sono una popolazione
indigena del Mato Grosso
brasiliano che, come tutti i popoli
indigeni, non ha peso nel contesto
socio-politico del Paese e si trova
spesso discriminato e umiliato.
Vive in grande povertà con
un'agricoltura di sussistenza.
L'intervento si propone di fornire
al villaggio di Dahorenè un
camioncino per il trasporto degli
indios, degli ammalati urgenti e
anche dei prodotti agricoli della
comunità in sostituzione del
mezzo attualmente a disposizione,
ormai obsoleto e inutilizzabile.
Costo:
Autofinanziamento:
19.443,28 Euro
6.443,28 Euro
Contributo provinciale:
13.000,00 Euro
Partner locale:
FUNAI - Fundaçao nacional do Indio
Localizzazione:
Dahorenè - Mato Grosso, BRASILE
96
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p ro ge t t i d i c o o p e ra z io ne a l l o s v i l u p p o
America Latina 2004
Titolo:
Le piante medicinali
e la loro cultura
Settore:
Attività economiche,
Educazione
Brasile
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Oceano Pacifico
Brasilia
Guarapuava
tl
an
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B
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Gli indios del Paranà, che vivono
in condizioni di forte
emarginazione sociale e miseria e
abitano in case prive del minimo
confort, coltivano la terra in
forma collettiva, allevano
bestiame e producono manufatti
artigianali. Nella loro cultura e
tradizione rientra anche la
coltivazione e l'uso di piante
medicinali; la richiesta di questo
tipo di piante, come medicine
naturali derivanti da antiche
tradizione, va sempre più
diffondendosi anche al di fuori
delle comunità indigene. Il
progetto prevede la costruzione di
due serre, l'acquisto di piantine e
sementi, la coltivazione e la
raccolta del prodotto per la
commercializzazione, comprensivo
dell'essiccazione delle piante, la
conservazione delle stesse e
l'estrazione di oli essenziali. È
stato infine programmato un
corso di formazione con il
coinvolgimento degli indios dei
diversi villaggi, ai quali sarà
affidata la parte relativa alle
medicine tradizionali a uso
familiare, sollecitando forme di
collaborazione e di
organizzazione tra villaggi.
97
Costo:
per l'anno 2004
per l'anno 2005
41.001,68 Euro
20.530,26 Euro
20.471,42 Euro
Localizzazione:
Guarapuava - Paranà,
BRASILE
i n i z ia t i v e de l l a P ro v i nc ia Au t o no ma d i Tre nt o
p ro ge t t i d i c o o p e ra z io ne a l l o s v i l u p p o
America Latina 2004
Titolo:
Un forno per i poveri
Settore:
Attività economiche,
Educazione
Brasile
Uniáo da Vitória è una piccola
cittadina posta ai piedi di
colline coltivate da piccoli
agricoltori. Gran parte della
popolazione versa in
condizioni di estrema povertà.
L'Istituto Piamarta si occupa
da più di 25 anni di dare una
risposta educativa e di
accoglienza alle migliaia di
bambini provenienti dalle
fasce più povere della
popolazione. Si prevede la
costruzione di un forno
all'interno dell'Istituto, in
grado di produrre oltre 2000
panini al giorno che serviranno
a sfamare più di 100 famiglie,
oltre ai circa 500 bambini e
bambine accolti dall'Istituto.
Costo:
8.730,91 Euro
Localizzazione:
Uniáo da Vitória, Paranà,
BRASILE
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Oceano Pacifico
Brasilia
Uniào
da Vitòria
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progetti di cooperazione allo sviluppo
Colombia
America Latina 2004
Associazione:
Trentini nel Mondo
Titolo:
Scuola agropecuaria
per ragazzi di strada
Settore:
Educazione
Mar dei Caraibi
Golfo
di
Panama
Santa Fe
de Bogotà
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El Rosal
Il Centro Bosconia El Rosal è uno
dei 20 centri di accoglienza per
ragazzi di strada gestiti dalla
Fondazione Servizio Giovanile;
ospita circa 200 ragazzi dai 7 ai
15 anni. Al fine di permettere
una formazione professionale nei
settori agricolo e zootecnico e
parallelamente consentire un
miglioramento nutrizionale e
della capacità di
autosostentamento del Centro, si
intendono costruire le
infrastrutture necessarie per una
scuola-fattoria. Accanto agli
interventi infrastrutturali sono
previsti corsi di formazione
professionale e l'acquisto di un
autobus per permettere ai
ragazzi ospiti di altri centri
gemelli di frequentare la
formazione.
99
Costo:
737.000,00 Euro
Autofinanziamento:
497.000,00 Euro
Contributo provinciale:
per l'anno 2004:
per l'anno 2005:
per l'anno 2006:
240.000,00
80.000,00
80.000,00
80.000,00
Partner locale:
Fondazione Servizio Giovanile
Localizzazione:
El Rosal, COLOMBIA
Euro
Euro
Euro
Euro
progetti di cooperazione allo sviluppo
America Latina 2004
Associazione:
Gruppo Missionario Folgaretano
Titolo:
Riscatto bambini
e giovani dalla strada
Settore:
Educazione
Colombia
La cittadina di La Tebaida, nella
regione di Quindio, versa in una
grave crisi economica con
conseguente degrado sociale e forte
disoccupazione. Molti bambini,
vittime di abbandoni, finiscono
spesso nelle strade, diventando facile
preda di narcotrafficanti e guerriglieri
con il conseguente rischio di cadere
nella delinquenza, droga e
prostituzione. Il progetto “Vuelta” si
propone di offrire una valida
alternativa alla mancanza di
certezze, di risorse economiche e di
valori che inevitabilmente
s'incontrano in una realtà degradata
come La Tebaida. Si cercherà di
migliorare le condizioni educative,
sanitarie e psicologiche di 40
bambini, che potranno frequentare
laboratori formativi di agricoltura,
sartoria, allevamento di piccoli
animali, danza, musica, artigianato,
educazione sanitaria di base guidati
da assistenti sociali, pedagoghi e
psicologi.
Costo:
45.752,02 Euro
Autofinanziamento:
13.725,61 Euro
Contributo provinciale:
32.026,41 Euro
Partner locale:
Associazione Jampi
Localizzazione:
La Tebaida - Regione
di Quindio, COLOMBIA
Mar dei Caraibi
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Golfo
di
Panama
Associazione:
Gruppo Missionario Folgaretano
Titolo:
Progetto acqua
Settore:
Salute
Quinbaya
La Tebaida
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Colombia
Costo:
Santa Fe
de Bogotà
14.100,82 Euro
Autofinanziamento:
4.230,25 Euro
Contributo provinciale:
9.870,57 Euro
Partner locale:
Associazione Jampi
Localizzazione:
Quimbaya, COLOMBIA
Il podere La Cascada, a
Quimbaya, dove
l'associazione sta
realizzando un progetto di
accoglienza e formazione a
favore di ragazzi di strada,
è totalmente privo di acqua
100
necessaria per irrigare i
campi e per abbeverare il
bestiame. L'intervento
prevede la realizzazione di
un sistema di irrigazione
che sfrutterà una sorgente
presente nel podere.
i n i z ia t i v e de l l a P ro v i nc ia Au t o no ma d i Tre nt o
p ro ge t t i d i c o o p e ra z io ne a l l o s v i l u p p o
Cuba
America Latina 2004
Titolo:
Progetto per incrementare
le capacità del Cardiocentro Infantile
“Williams Soler”
Settore:
Salute
A Cuba si presentano ogni anno
circa 900 casi di malformazione
cardiaca infantile che richiedono
cure adeguate. Il Cardiocentro
Ospedale Pediatrico Universitario
“William Soler” è un'istituzione
specializzata che opera ogni anno
350 bambini. Gli interventi
potrebbero aumentare a 500 se si
potesse dotare una seconda sala
operatoria dell'attrezzatura
necessaria. Il progetto prevede
l'acquisto di macchinari ad alta
tecnologia che permetta il
completamento della seconda sala
operatoria; in particolare, a carico
della Provincia Autonoma di Trento,
è l'acquisto di una sterilizzatrice di
formaldeide. Il progetto si inserisce
in un contesto più ampio: il
Programma delle Nazioni Unite per
lo Sviluppo (PNUD), infatti,
promuove a Cuba un progetto di
partenariato quale strumento per
concretizzare una più vasta
iniziativa internazionale per lo
sviluppo umano sottoscritta da oltre
190 Paesi. Tale iniziativa,
denominata “Mete del Millennio”,
ha come obiettivi l'impegno di
ridurre entro il 2015 la povertà
estrema e la fame, ottenere
l'educazione primaria universale,
invertire la tendenza alla
propagazione dell'Aids, ridurre la
mortalità infantile e materna,
promuovere le pari opportunità di
genere, assicurare la sostenibilità
ambientale e aumentare le risorse
per la cooperazione internazionale.
Nello specifico, il progetto per la
realizzazione di una seconda sala
operatoria contribuisce al
raggiungimento dell'obiettivo
relativo alla diminuzione della
mortalità infantile. Si propone,
infatti, di migliorare l'impatto della
prevenzione delle malformazioni
cardiache infantili, di aumentare la
capacità di gestione ed efficienza
del Cardiocentro Pediatrico e il
numero delle operazioni a bambini
con malformazioni cardiache.
Questa iniziativa offre inoltre
ampie potenzialità di rinsaldare i
rapporti tra quelle comunità e la
comunità trentina. Si auspica,
infatti, che l'Associazione “Trento
per l'Etica e la Cooperazione Mete
del Millennio Onlus” – attraverso i
propri volontari trentini – si faccia
promotrice della massima
conoscenza dell'iniziativa sul
territorio provinciale.
Costo:
45.174,53 Euro
Localizzazione:
L'Avana, CUBA
L’Avana
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progetti di cooperazione allo sviluppo
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Ecuador
Quito
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Macas
A Macas, nella provincia di
Morona Santiago, il livello di
analfabetismo interessa una
grande percentuale della
popolazione, in particolare
femminile. Nel 2000 la locale
Fundaciòn Chankuap, con la
collaborazione di alcuni volontari
trentini, ha avviato il progetto
“Mi casa” finalizzato a garantire
l'accompagnamento e il
miglioramento del livello di
partecipazione scolastica e del
benessere famigliare di bambini,
adolescenti e giovani a rischio.
L'intervento ha come obiettivo il
potenziamento e l'estensione del
servizio attualmente offerto a
circa un centinaio di ragazzi
all'interno di un centro gestito dal
partner locale anche con l'ausilio
di personale volontario
specializzato; viene offerto un
America Latina 2004
Associazione:
Chankuap
Titolo:
Proyecto Mi casa
Settore:
Educazione
servizio di accompagnamento e
potenziamento scolastico
personalizzato, finalizzato da un
lato a supportare chi già
frequenta la scuola statale,
dall'altro a favorire il
reinserimento dei ragazzi che
hanno abbandonato la scuola
pubblica. Sono previsti momenti
ricreativi di socializzazione, la
realizzazione di corsi di
educazione alla manualità e di
formazione professionale
nell'ambito del piccolo
artigianato, l'attivazione di un
servizio di controllo medico e
l'integrazione della dieta
alimentare attraverso la
somministrazione di almeno un
pasto completo giornaliero.
Saranno programmate infine
attività di sostegno e
accompagnamento a favore delle
famiglie, ovvero aiuto economico
per le spese scolastiche, visite
periodiche, corsi di formazione.
Nei tre anni di riferimento il
progetto punta a raddoppiare il
numero dei beneficiari, attraverso
altri due centri che verranno
aperti a seguito della richiesta da
parte dei rappresentanti di
associazioni e istituzioni delle
comunità rurali periferiche;
queste dovranno contribuire
economicamente al
mantenimento degli stessi.
102
Costo:
Autofinanziamento:
193.390,00 Euro
58.017,00 Euro
Contributo provinciale:
per l'anno 2004:
per l'anno 2005:
per l'anno 2006:
135.373,00
45.124,34
45.124,33
45.124,33
Euro
Euro
Euro
Euro
Partner locale:
Fondazione Chankuap
Localizzazione:
Macas, ECUADOR
progetti di cooperazione allo sviluppo
America Latina 2004
Associazione:
ARCA - Associazione ricerca
e cooperazione per l'autosviluppo
Titolo:
Elettrificazione fotovoltaica
Settore:
Educazione,
Attività economiche
Ecuador
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Ecuador
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i
Associazione:
Creceremos juntos
Titolo:
Appoggio progetto UELM
Settore:
Educazione
Nella città di Babahoyo, nel 1995, è nato
il progetto Unità Educativa Las Mercedes
(UELM), un'iniziativa che offre un servizio
di scuola materna ed elementare a favore
dei bambini provenienti dai settori più
marginali della città. L'Unità educativa da
qualche anno è diventata riferimento a
livello pedagogico in tutta la città, grazie
alle metodologie applicate e alla qualità
del lavoro svolto. Il servizio non coinvolge
solo i bambini ma anche le famiglie alle
quali viene richiesto di partecipare alle
Costo:
85.715,00 Euro
Autofinanziamento:
27.955,00 Euro
Contributo provinciale:
57.760,00 Euro
Partner locale:
Comunità di Tutinenza
Localizzazione:
Villaggio di Tutinenza Provincia di Morona
Santiago, ECUADOR
Quito
Babahoyo
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m
a un forte pericolo di degrado ambientale
collegato alla deforestazione e al problema
dei rifiuti non degradabili. Si prevede la
messa in opera di un sistema di
generazione elettrica fotovoltaica, che
permetterà di portare la luce elettrica a
tutte le abitazioni del villaggio e alle
istituzioni comunitarie (scuola, centro di
salute, biblioteca), migliorando così le
condizioni di vita. Il progetto è stato
preceduto, e sarà comunque
accompagnato da un attento processo di
coinvolgimento dell'intera comunità.
P a c
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Il progetto intende migliorare la condizione
di isolamento della comunità india Shuas
di Tutinenza nell'Amazzonia ecuatoriana.
La comunità inizia ora, con tutti i vantaggi
e gli svantaggi collegati, ad aprirsi verso
l'esterno per ragioni economiche, sanitarie,
educative, sia attraverso le comunicazioni
radio sia i contatti diretti. I problemi della
comunità sono soprattutto legati a
un'economia basata in gran parte
sull'autoconsumo, a una condizione
sanitaria con servizi scarsi e non garantiti,
a una situazione culturale di isolamento e
iniziative, anche a quelle di tipo
formativo per adulti, organizzate dalla
scuola. La microazione punta a migliorare
ulteriormente i servizi offerti,
intervenendo sia sulla struttura sia sulla
formazione del personale. Prevede la
pavimentazione interna e la sistemazione
degli spazi esterni, l'arredo e la dotazione
di materiali vari della biblioteca scolastica
interattiva, la formazione e l'integrazione
degli stipendi degli educatori in modo da
garantire loro un reddito dignitoso.
103
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Tutinenza
Costo:
Autofinanziamento:
21.400,00 Euro
6.420,00 Euro
Contributo provinciale:
14.980,00 Euro
Partner locale:
UELM
Localizzazione:
Babahoyo, ECUADOR
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America Latina 2004
Associazione:
ACCRI - Associazione di Cooperazione
Cristiana Internazionale
Titolo:
Supporto alle attività educative del Centro
Las Mercedes nella fase di transizione verso
la definizione strategica del Centro
Settore:
Educazione
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Ecuador
Quito
Babahoyo
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Il Programma “Muchachos
Trabajadores”, realizzato presso
il Centro Las Mercedes di
Babahoyo, è rivolto ai bambini
e ai ragazzi lavoratori di età
superiore ai 9 anni. Esso
comprende una scuola primaria
informale per ragazzi/e
lavoratori che non possono
accedere alla scuola pubblica
perché hanno superato il limite
di età; una scuola professionale
di falegnameria, meccanica
industriale, taglio e cucito; un
settore produttivo che offre
occupazione ad alcuni ex alunni
e in parte contribuisce al
sostegno economico del
programma. Negli ultimi anni
l'intervento è stato sostenuto
dalla cooperazione italiana e
nella fase conclusiva è stato
oggetto di riflessione e
valutazione. L'esito della
valutazione è stato positivo,
ma è emersa l'esigenza di
affrontare alcune difficoltà,
come la sostenibilità
economica, la necessità di
incidere ulteriormente sulla
qualità della formazione e la
necessità di adeguare il piano
educativo della scuola primaria
per favorire il successivo accesso
alla scuola professionale. La
microazione prevede di
104
sostenere, durante la fase
loro formazione e all'acquisto
transitoria, le spese relative agli del materiale didattico
stipendi degli insegnanti, alla
necessario per gli studenti.
Costo:
Autofinanziamento:
24.393,34 Euro
9.393,34 Euro
Contributo provinciale:
15.000,00 Euro
Partner locale:
Movimento de Aciòn Social
Localizzazione:
Babahoyo, ECUADOR
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America Latina 2004
Associazione:
Chankuap
Titolo:
Ricostruzione della copertura
dei locali “Talleres de San Josè” di Cuchanza
Settore:
Educazione
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P a c
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Ecuador
Quito
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C
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Cuchanza
A Cuchanza, nel Municipio di
Mèndez, all'inizio degli anni '70
funzionava con successo una
scuola di formazione professionale
con specializzazioni in
falegnameria e carpenteria, per la
gioventù Shuar e meticcia della
provincia. Negli anni '80, a seguito
della diffusione nelle scuole
elementari di quasi tutte le 390
comunità Shuar del sistema di
educazione interculturale bilingue,
l'interesse dei giovani Shuar si
orientò verso gli studi magistrali,
attratti dalle notevoli possibilità di
sbocco lavorativo; sul finire di
quegli anni la Missione Salesiana
decise quindi di chiudere la scuola
professionale. Attualmente il
mercato del lavoro non richiede più
maestri, ma figure tecniche e molti
giovani manifestano l'aspirazione
di seguire professioni artigiane
senza accedere all'istruzione media
superiore dopo aver terminato la
media inferiore. La microazione
prevede la ristrutturazione
dell'edificio che ospitava i
laboratori di formazione per
riaprire un Centro di formazione
professionale, per falegnami e
carpentieri, meccanici industriali
ed elettricisti, a cui potranno
iscriversi sia i giovani che, non
intendendo continuare con gli
studi, vogliono inserirsi nel
mercato del lavoro, sia gli artigiani
che già lavorano ma vogliono
specializzarsi. Per agevolare la
frequenza è previsto un sistema di
studio per moduli, con stage
periodici di circa quattro settimane
ogni bimestre.
105
Costo:
41.364,30 Euro
Autofinanziamento:
27.500,00 Euro
Contributo provinciale:
13.864,30 Euro
Partner locale:
Fondazione Chankuap
Localizzazione:
Cuchanza - Municipio
di Mèndez, ECUADOR
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i
America Latina 2004
Associazione:
Pachamama Madre terra
Titolo:
“Pambamarquito chiama Guayllabamba”
Settore:
Attività economiche,
Educazione
Ecuador
Autofinanziamento:
18.500,00 Euro
5.500,00 Euro
Contributo provinciale:
12.950,00 Euro
Partner locale:
Associazione de Trabajadores
agricolas di Pambamarquito,
Centro educativo
Sant’Antonio di Guayllabamba
Localizzazione:
Villaggi di Pambamarquito e
Guayllabamba, ECUADOR
P a c
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Costo:
a migliorare la dieta
giornaliera dei 130 bambini
e ragazzi che frequentano
l'asilo e la scuola
elementare e ad aumentare
il reddito della
popolazione, attraverso la
vendita delle eccedenze.
L'iniziativa si prefigge
inoltre di allestire un'aula
informatica, presso la
scuola della parrocchia di
Guayllabamba, e di
acquistare un fuoristrada
per facilitare le possibilità
di contatto tra le due
realtà scolastiche.
O c e
a n o
La microazione affronta tre
diversi problemi di due
comunità ecuatoriane che
collaborano tra loro, pur
presentando caratteristiche
e problematiche differenti: il
villaggio di Pambamarquito,
situato a 3000 metri di
altitudine e abitato da 95
famiglie di etnia Kichwa, e
la scuola secondaria
Sant’Antonio della
Parrocchia di Guayllabamba.
È previsto l'ampliamento di
una serra per la produzione
di verdure biologiche a
Pambamarquito che servirà
106
Guayllabamba
Pambamarquito
Quito
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America Latina 2004
Associazione:
ACCRI - Associazione di Cooperazione
Cristiana Internazionale
Titolo:
Intervento di emergenza alimentare
a favore di 130 famiglie
di agricoltori
O c e
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P a c
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Ecuador
Quito
E
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Pueblo Viejo
L'Ecuador da alcuni anni vive una
congiuntura molto sfavorevole; la
crisi nazionale si riflette
pesantemente nella zona di
intervento che presenta indici di
povertà molto elevati. La
situazione degli agricoltori
interessati all'intervento è molto
precaria. Una parte del loro
prodotto (mais e riso) viene
utilizzata per l'autoconsumo
familiare e una parte viene
venduto sul mercato per ottenere
un reddito con il quale i
contadini possono estinguere i
debiti contratti per l'avvio
dell'attività agricola. I ricavi
delle vendite sono però molto
variabili, perché dipendono dalle
fluttuazioni del prezzo dei
prodotti sul mercato locale.
Inoltre, la situazione di grave
siccità che ha colpito il Paese
sul finire del 2003 ha avuto un
notevole impatto negativo sul
settore agricolo. I contadini
non hanno potuto seminare, e
a causa di ciò le banche hanno
negato loro una qualsiasi forma
di credito, compromettendo la
garanzia del prossimo raccolto.
Quando, all'inizio del febbraio
2004, è arrivata la pioggia, per
poter seminare i contadini si
sono indebitati con una ditta
locale per l'acquisto delle
sementi e dei fertilizzanti.
L'intervento a favore degli
agricoltori della zona di Pueblo
Viejo prevede l'estinzione del
debito contratto per l'acquisto
di sementi e fertilizzanti e la
copertura dei costi di
assistenza tecnica da parte di
un tecnico locale. La parte del
contributo, che andrà a coprire
il debito contratto per
l'acquisto delle sementi e dei
fertilizzanti, si configura come
“credito a ciascuna famiglia
beneficiaria” che, una volta
restituito, andrà a costituire un
fondo di rotazione in modo da
impegnare gli agricoltori a
conservare le risorse necessarie
per le proprie attività agricole.
107
Costo:
Autofinanziamento:
14.700,00 Euro
1.500,00 Euro
Contributo provinciale:
13.200,00 Euro
Partner locale:
Associazione de Trabajadores
agricolas autonomos La Petra,
Associazione Justino Cornejo
Localizzazione:
Pueblo Viejo - Provincia di Los Rios,
ECUADOR
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America Latina 2004
Associazione:
Pachamama Madre Terra
Titolo:
Acqua per Pambamarquito
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Ecuador
Pambamarquito
Quito
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Verso la fine del giugno 2004
una frana ha causato una
totale mancanza di acqua alla
comunità di Pambamarquito, in
quanto il canale che la
convogliava in due vasche di
decantazione è andato
distrutto. Il fatto è accaduto in
un luogo estremamente
impervio e non raggiungibile da
macchinari. Il Municipio del
Canton Cayambe si è impegnato
per la sistemazione del corso
del rio fornendo il materiale
necessario, le attrezzature e
una parte della manodopera.
Nel frattempo la popolazione
delle varie comunità colpite sta
collaborando per accelerare i
tempi previsti. Il Municipio del
Canton Cayambe non può però
soddisfare il fabbisogno urgente
d'acqua di tutte le comunità
interessate. La soluzione per
tamponare questa grave
situazione che si protrarrà per
almeno i prossimi due mesi è di
portare sul posto acqua che
copra il fabbisogno delle circa
450 persone della comunità di
Pambamarquito e allo stesso
tempo permetta l'irrigazione
degli orti, di fondamentale
importanza in quanto il raccolto
è destinato soprattutto
all'alimentazione dei ragazzi
dell'asilo e della scuola, e delle
persone più bisognose.
Costo:
Autofinanziamento:
108
4.860,00 Euro
500,00 Euro
Contributo provinciale:
4.360,00 Euro
Partner locale:
Comunità di Pambamarquito
Localizzazione:
Pambamarquito, ECUADOR
progetti di cooperazione allo sviluppo
America Latina 2004
Associazione:
Italia Nicaragua
Titolo:
Costruzione Istituto Agrario di Waslala,
Ubaldo Gervasoni
Settore:
Educazione
Mare dei Ca
raibi
Nicaragua
N
I
C
A
R
A
G
U
A
Waslala
Managua
Lago di
Nicaragua
Oceano
Pacifico
L'Istituto Agrario Ubaldo
Gervasoni, a Waslala, è stato
inaugurato nel 2000 con
l'obiettivo di offrire
un'alternativa accademica nel
campo agricolo a giovani e
adulti che dopo la scuola
secondaria non avevano la
possibilità di continuare gli
Costo:
Autofinanziamento:
studi. Fino ad oggi le attività si
sono svolte nei fine settimana
in un edificio provvisorio messo
a disposizione della Parrocchia
che, durante la settimana,
ospita i bambini della scuola
materna. L'istituto è occasione
per sviluppare un processo di
cambiamento dei sistemi di
coltivazione che negli ultimi
anni hanno provocato la
distruzione di gran parte delle
risorse naturali del territorio.
L'intervento prevede la
costruzione di un immobile che
garantisca spazi adeguati alla
formazione agraria dei 124
ragazzi presenti, che s'intende
però portare a 200. La
formazione avviene nei fine
settimana, essendo gli studenti
319.510,47 Euro
95.852,67 Euro
Contributo provinciale:
per l'anno 2004:
per l'anno 2005:
per l'anno 2006:
223.667,80
74.552,60
74.552,60
74.552,60
Euro
Euro
Euro
Euro
Partner locale:
Parrocchia di Waslala,
Istituto agrario Inawas
Localizzazione:
Waslala, NICARAGUA
tutti lavoratori agricoli. La
struttura comprende sei aule,
laboratori, una sala multiuso,
un settore amministrativo, la
cucina e dormitori per 20
ragazzi. Durante la settimana
nello stabile si svolgeranno
corsi universitari di pedagogia
e sviluppo locale. Si prevedono
109
inoltre rafforzamenti alle
aziende agricole degli studenti
(fondi rotativi, sementi,
migliorie aziendali) e
programmi radiofonici di
agraria a beneficio delle
comunità di contadini che
vivono nelle aree remote del
Paese.
progetti di cooperazione allo sviluppo
America Latina 2004
Associazione:
MLAL - Trento
Titolo:
Rafforzamento istituzioni democratiche
e tutela diritti umani
Settore:
Sociale
Perù
Tarapoto
O
c
e
a
Lima
n
o
P
E
R
Ù
P
a
Lago
Titicaca
c
i c
i f
o
La riflessione sul tema “droga e
sviluppo” nell'area andina
avviata da MLAL nel 1999 è
approdata alla formulazione di
un programma d'intervento
denominato “Droghe, diritti
umani e sviluppo sostenibile”.
La ricerca mette in luce due
dinamiche che limitano le
possibilità di sviluppo sociale,
politico ed economico di queste
zone: il fenomeno del
narcotraffico e le conseguenze
della violenza politica. In
particolare, è risultato evidente
da un lato l'estensione alla sfera
sociale e politica del potere
economico del narcotraffico,
dall'altro gli effetti negativi dei
provvedimenti a carattere
eccezionale adottati dalle
istituzioni sulla vita quotidiana
della comunità e come questi
fenomeni incidono
negativamente sui rapporti
interpersonali della vita
quotidiana. L'intervento si
propone di sostenere la
Defensoria del Pueblo
nell'attivazione di un proprio
Ufficio Decentrato per
potenziare gli strumenti di
protezione e promozione dei
diritti umani della popolazione
Costo:
227.031,25 Euro
Autofinanziamento:
177.742,77 Euro
Contributo provinciale:
49.288,48 Euro
Partner locale:
Defensoria del Pueblo
Localizzazione:
Tarapoto - Dipartimento
di San Martìn, PERÙ
110
del Dipartimento di San Martìn e
della città di Tarapoto. Si
prevedono due livelli di
intervento: il miglioramento
delle risposte da parte delle
istituzioni incaricate e della
popolazione agli atti di
violazione o abuso commessi da
funzionari e autorità pubbliche,
e la promozione della
partecipazione della popolazione
al sistema di vigilanza e
protezione dei diritti umani.
Saranno coinvolti tutti i soggetti
progetti di cooperazione allo sviluppo
Perù
America Latina 2004
Associazione:
Harambee con Dario Bronzini
Titolo:
Opportunità di inserimento lavorativo
per giovani disagiati a Tablada de Lurim
Settore:
Attività economiche
La Tablada de Lurìn, a Lima, è un
quartiere caratterizzato da gravi
situazioni di disagio economico e
sociale, disoccupazione,
analfabetismo, carenza igienica e
alimentare. Scopo del progetto è
costruire una panetteria che
fornirà il pane al quartiere e che
fungerà da “laboratorio formativo”
per 20 ragazzi di strada. In questo
modo ci si propone di insegnare un
mestiere ad alcuni ragazzi che
potranno in seguito lavorare nello
stesso panificio, essere assunti da
altre panetterie o dar vita ad
un'impresa propria. È previsto
l'acquisto di un furgone a supporto
della panetteria e del Centro per
ragazzi di strada, “Casa della
Cultura”, già realizzato da
Harambee con il partner locale
CEPROF.
Costo:
28.423,00 Euro
Autofinanziamento:
9.000,00 Euro
Contributo provinciale:
19.423,00 Euro
Partner locale:
CEPROF
Localizzazione:
Tablada de Lurim
Lima, PERÙ
progetti di cooperazione allo sviluppo
O
c
e
Lima
a
n
P
E
R
Ù
o
P
Perù
Associazione:
Ingegneria Senza Frontiere
Titolo:
Partenariato sostenibile
Settore:
Attività economiche
Lago
Titicaca
a
Arequipa
o
111
i c
i f
ambientale, allo scopo di fornire
capacità operative per affrontare
le problematiche ambientali.
Scopo della formazione è la
prospettiva di sviluppare in Perù
progetti legati alla gestione dei
rifiuti e allo sfruttamento delle
risorse geotermiche in un'ottica di
rispetto ambientale. Al corso
seguirà un percorso di
sensibilizzazione sullo sviluppo
sostenibile e sulla salvaguardia
del territorio nelle comunità di
Chivay e Arequipa.
c
Il progetto nasce da due esigenze
presenti nella comunità di Chivay:
il mancato sfruttamento di una
risorsa energetica rinnovabile
disponibile su vasta scala (energia
geotermica) e l'utilità di
interscambiare conoscenze
tecniche sul problema della
gestione dei rifiuti. Si prevede di
formare presso la Facoltà di
Ingegneria dell'Università di
Trento alcuni peruviani, membri di
associazioni impegnate nello
sviluppo sostenibile in campo
Costo:
Autofinanziamento:
17.550,00 Euro
5.265,00 Euro
Contributo provinciale:
12.285,00 Euro
Partner locale:
El Taller
Localizzazione:
Arequipa, PERÙ
m
i
c
r
a
z
i
o
n
i
America Latina 2004
Associazione:
APIBIMI - Associazione Promozione
Infanzia Bisognosa del Mondo Impoverito
Titolo:
Costruzione di una biblioteca scolastica
(con attrezzatura) per tre baraccopoli
Settore:
Educazione
Perù
m
o
Nella Tablada del Lurin, alla periferia
di Lima, quasi la metà dei giovani
vive in situazione di povertà; di
questi, circa un terzo versa in povertà
estrema. La provenienza dagli strati
più poveri della popolazione risulta
essere un ostacolo allo sviluppo della
carriera scolastica, perché i giovani
sono costretti a lavorare
precocemente o hanno poche
possibilità di continuare gli studi. La
microazione interessa 3 delle 32
baraccopoli di Tablada. In questo
contesto il partner locale ha avviato
un intervento di sviluppo di
comunità, attraverso percorsi
educativi e lavoro comunitario. La
microazione prevede la realizzazione
di una biblioteca scolastica a
supporto dell'educazione e della
formazione di bambini e giovani. Si
auspica che la biblioteca diventi
anche punto di incontro di attività
ricreative, culturali e sportive,
avvalendosi della collaborazione di
gruppi e soggetti locali. Un primo
servizio riguarda l'attività di
doposcuola per permettere il
reinserimento nel sistema scolastico
di chi l'ha abbandonato;
i
i
c
o
a
z
o
n
Autofinanziamento:
3.500,00 Euro
Contributo provinciale:
8.140,00 Euro
Partner locale:
Minka Wasi
Localizzazione:
Lima, PERÙ
successivamente il servizio di
doposcuola sarà allargato anche a
bambini e ragazzi che già
frequentano la scuola.
i
c
Associazione:
Harambee con Dario Bronzini
Titolo:
Poter studiare per poter vivere
Settore:
Educazione
e
Lima
a
n
P
E
R
Ù
o
P
Lago
Titicaca
a
c
i c
i f
o
Il bisogno di formazione e di
educazione in Perù è molto
sentito e la scuola pubblica non
offre un'istruzione di base
sufficiente. Il progetto si propone
di offrire a 6 ragazze/i che
frequentano il CEPROF, un centro
di sostegno a favore di
bambini/adolescenti che
provengono da situazioni familiari
11.640,00 Euro
O
Perù
r
Costo:
di indigenza e di povertà assoluta
con cui l'associazione collabora da
diversi anni, la possibilità di
continuare gli studi intrapresi in
università o istituti privati. Il
sostegno riguarda le spese di
iscrizione, il materiale didattico e
un supporto psicologico per alcuni
di loro che hanno subìto gravi
violenze o abbandoni.
112
Costo:
9.245,00 Euro
Autofinanziamento:
3.605,45 Euro
Contributo provinciale:
5.639,45 Euro
Partner locale:
CEPROF
Localizzazione:
Tablada de Lurim - Lima, PERÙ
i n i z ia t i v e de l l a P ro v i nc ia Au t o no ma d i Tre nt o
p ro ge t t i d i c o o p e ra z io ne a l l o s v i l u p p o
America Latina 2004
Titolo:
Costruzione e realizzazione
di un Istituto Tecnologico
Settore:
Educazione
Perù
O
c
e
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Lima
n
o
P
E
R
Ù
P
a
Lago
Titicaca
c
i c
i f
o
Manchay, distretto di
Pachacamac, nella periferia di
Lima, raggruppa 40 centri
abitati con una popolazione di
40.000 abitanti che vivono in
condizioni di estrema povertà.
Circa il 50% degli abitanti in età
lavorativa è disoccupato.
L'esigenza è quella di offrire la
possibilità di una formazione
tecnologica a livello
professionale in aree di
specializzazione che possano far
fronte alla precarietà
occupazionale degli abitanti
della zona. I beneficiari
potrebbero così avviare delle
attività produttive e creare delle
microimprese in modo da
superare la propria situazione di
emarginazione sociale ed
economica. Attualmente, infatti,
le famiglie di Manchay non
possiedono una fonte di reddito
permanente. Il progetto prevede
quindi la costruzione,
l'arredamento e
l'equipaggiamento di un Centro
di formazione professionale: in
tale direzione si intende la
costruzione di infrastrutture da
adibire ad aule-laboratorio
rivolte ad attività specifiche
quali l'industria alimentare,
l'industria dell'abbigliamento, la
cosmetologia, la lavorazione del
ferro e del legno, l'elettronica, la
meccanica dei motori, edilizia,
riparazioni attrezzature
domestiche, colf e assistenza
domiciliare, informatica; non
113
mancherà la predisposizione di
spazi comuni di supporto a tutte
le altre attività come cucina,
mensa, direzione e altri sevizi.
Si predispone infine, la fornitura
di macchinari, di attrezzature e
di arredamenti, l'organizzazione
e l'avvio dei corsi di formazione.
Questa iniziativa offre ampie
potenzialità di rinsaldare i
rapporti tra queste comunità e
la comunità trentina: in tal
senso la Parrocchia dello Spirito
Santo, attraverso i propri
volontari trentini, si farà
promotrice della massima
conoscenza dell'iniziativa sul
territorio provinciale.
Costo:
per l'anno 2004:
per l'anno 2005:
per l'anno 2006:
504.216,17
300.000,00
100.000,00
104.216,17
Euro
Euro
Euro
Euro
Localizzazione:
Manchay - Distretto di Pachacamac,
Lima. PERÙ
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America Latina 2004
Associazione:
Aca de Vita
Titolo:
Per le scuole di Cajay
Settore:
Educazione
Perù
Cajay
O
c
e
a
Lima
n
o
P
E
R
Ù
P
a
Lago
Titicaca
c
i c
i f
o
La microazione si svolge a Cajay,
in Perù, nella zona della Sierra.
Da una verifica è emersa la
necessità di intervenire sulla
struttura e sulle attrezzature
scolastiche, oggi gravemente
carenti. Si prevede di effettuare la
sistemazione dei vetri e degli
infissi e la tinteggiatura dei 16
edifici scolastici esistenti, ma in
cattive condizioni, e il rifacimento
del tetto di 8 di questi edifici;
tutti verranno arredati con le
attrezzature didattiche basilari.
Dell'iniziativa beneficeranno i
1.450 bambini delle scuole
materne, elementari e medie.
Costo:
Autofinanziamento:
114
23.192,58 Euro
8.192,58 Euro
Contributo provinciale:
15.000,00 Euro
Partner locale:
Comune di Cajay
Localizzazione:
Cajay, PERÙ
progetti di cooperazione allo sviluppo
America Latina 2004
Associazione:
El Quetzal
Titolo:
Sistema di prevenzione e attenzione
integrale ai bambini di strada
Settore:
Sociale
Salvador
S
A
L
V
A
D
O
R
San Salvador
O c e a n o
P a c i f i c o
In Salvador il problema del
disagio giovanile è molto forte.
Il progetto si propone di creare
un sistema di prevenzione e
assistenza integrale ai bambini
di strada per favorire un loro
reinserimento nelle famiglie e
nella società. Si prevede di
equipaggiare un Centro di
Assistenza Integrale per offrire
assistenza medica,
accompagnamento psicologico,
laboratori di formazione,
giornate ricreative, formazione
contro la droga, incontri con
le famiglie, supporto
scolastico. I bambini verranno
inizialmente avvicinati tramite
attività nelle strade – come
laboratori di formazione,
sensibilizzazione contro la
droga – iniziative che
permetteranno di comprendere
i loro bisogni e le loro
necessità. L'intervento diretto
ai ragazzi sarà accompagnato
da una campagna di
sensibilizzazione sulla
problematica dei bambini di
strada e da giornate formative
rivolte a istituzioni statali,
operatori di giustizia e società
civile.
Costo:
594.014,23 Euro
Autofinanziamento:
354.014,23 Euro
Contributo provinciale:
per l'anno 2004:
per l'anno 2005:
per l'anno 2006:
240.000,00
80.000,00
80.000,00
80.000,00
Partner locale:
Asociaciòn de Mujeres salvadorenas
Localizzazione:
San Salvador, SALVADOR
Euro
Euro
Euro
Euro
115
Africa
Asia 2004
2002
Legenda
Progetti per
la cooperazione
allo sviluppo
Microazioni
Iniziative
della Provincia
Autonoma
di Trento
Emergenze
117
Asia 2004
Paese
salute
attività
economiche
educazione
Cambogia
Cina
sociale
emergenze
1
1
India
1
2
Iran
1
Israele
1
Nepal
2
Sri Lanka
1
Vietnam
1
2
Totale
2
3
4
5 progetti per l'infanzia - 5 progetti specifici per le donne - 1 progetto per l'acqua
118
3
1
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a
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i
o
n
i
Asia 2004
Associazione:
ACSA - Associazione Culturale Studi Asiatici
Titolo:
Formazione professionale nella tessitura
della seta per le ragazze di Peam
Settore:
Educazione,
Attività economiche
Cambogia
Peam
Phom Penh
La comunità di Peam vive in un
ambiente naturalistico-culturale
che presenta molte potenzialità per
uno sviluppo ecoturistico. La
situazione economica attuale è
però di pura sussistenza, basata
prevalentemente sull'agricoltura. La
produzione artigianale tradizionale
è ancora molto limitata, distrutta
da decenni di guerra civile.
L'intervento si propone di formare
500 donne, per tre mesi, alla
tessitura della seta. Tra queste ne
verranno scelte 50 per
frequentare un mese di
specializzazione in un istituto di
insegnamento avanzato nella
tessitura. In seguito verrà
costituita una cooperativa per la
produzione di tessuti da
immettere nel circuito turistico.
119
Costo:
9.442,64 Euro
Autofinanziamento:
2.832,79 Euro
Contributo provinciale:
6.609,85 Euro
Partner locale:
Cambodian Tourism
Development Center
Localizzazione:
Peam, CAMBOGIA
m
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c
r
o
a
z
i
o
n
i
Asia 2004
Associazione:
Ecohimal - Alpi Orientali
Titolo:
Progetto acqua pulita Yangmen
Settore:
Salute
Cina
Pechino
CINA
O
Pa cea
ci no
fic
o
Contea di
Deqin
Affronta il problema della difficile
situazione sanitaria di due villaggi
tibetani della Contea di Dequin,
causata dalla scarsità e cattiva
qualità dell'acqua disponibile. In un
villaggio vivono 168 persone, mentre
l'altro è una colonia dove vivono 8
lebbrosi. La microazione, oltre a
migliorare la condizione sanitaria
degli abitanti di Lujong e Bongu,
tende a favorire lo sviluppo
economico attraverso l'irrigazione dei
campi e l'utilizzo del tempo
risparmiato per la ricerca dell'acqua
in attività produttive.
120
Costo:
26.000,00 Euro
Autofinanziamento:
11.000,00 Euro
Contributo provinciale:
15.000,00 Euro
Partner locale:
Governo locale
Localizzazione:
Lujong e Bongu - Contea
di Dequin, CINA
progetti di cooperazione allo sviluppo
Asia 2004
Associazione:
Mandacarù
Titolo:
Migliorare le condizioni di vita di 5.000
artigiani svantaggiati con negozi fair trade
Settore:
Attività economiche
India
New Delhi
I
N
D
I
AGolfo del
Bengala
Oceano
Indiano
Scopo del progetto è contribuire
al miglioramento delle
condizioni di vita di 5.000
artigiani tra i più poveri
dell'India, che aderiscono a un
network indiano di commercio
equo e solidale. In una grande
città dell'India verrà creato un
negozio al dettaglio di
commercio equo dove vendere
manufatti dell'artigianato
Costo:
indiano e articoli di altri
produttori della rete del
commercio equo mondiale.
In questo modo aumenteranno
le opportunità di vendita degli
artigiani indiani e verranno
offerti nuovi sbocchi
commerciali ai produttori di
altri Paesi, incentivando lo
scambio e la collaborazione;
in tal senso si svolgeranno
percorsi di sensibilizzazione e
promozione del commercio
equo in India, per
incrementare le vendite. Il
progetto sarà presentato ad
altre realtà italiane del
commercio equo e alla
popolazione trentina in quanto
iniziativa pilota da estendere
ad altri paesi in caso di esito
positivo.
114.030,00 Euro
Autofinanziamento:
34.209,00 Euro
Contributo provinciale:
79.821,00 Euro
Partner locale:
Sasha
Localizzazione:
INDIA
121
m
i
c
r
o
a
z
La microazione affronta il
problema della mancanza dei
servizi igienici e di acqua
potabile nella scuola primaria e
secondaria del villaggio di
Naganahalli; la scuola accoglie
600 ragazzi. Si prevede la
costruzione dei servizi igienici,
i
c
r
o
n
i
Asia 2004
Associazione:
Ujamaa
Titolo:
Creazione delle strutture igienico
sanitarie nella scuola primaria
e secondaria di Naganahalli
Settore:
Educazione
India
m
i
o
a
z
di un sistema di filtraggio e
raccolta dell'acqua potabile.
La gestione e manutenzione
delle opere è garantita dal
Consiglio scolastico, costituito
da rappresentanti del partner
locale, delle famiglie e degli
insegnanti.
i
o
n
Costo:
Autofinanziamento:
4.200,00 Euro
Contributo provinciale:
9.330,00 Euro
Partner locale:
Naganahalli Parish Society
Localizzazione:
Naganahalli, distretto di Mysore Stato del Karnataka, INDIA
i
Associazione:
Associazione Shalom - Solidarietà Internazionale
Titolo:
Costruzione scuola primaria
Settore:
Educazione
New Delhi
Naganahalli
India
La totale assenza di istruzione
primaria nella zona di Banri
Khajuri è l'oggetto preso in
13.530,00 Euro
I
N
D
I
AGolfo del
Banri Khajuri
Bengala
Oceano
Indiano
considerazione da questa
iniziativa. La scuola più
vicina si trova a 20 chilometri
di distanza, che i bambini
sono costretti a percorrere a
piedi e ciò disincentiva
fortemente la frequenza
scolastica. Si prevede la
costruzione di una struttura
scolastica in muratura,
composta da cinque aule e
una veranda esterna, in cui
saranno accolti 360 bambini,
tra cui 150 bambine.
122
Costo:
32.000,00 Euro
Autofinanziamento:
17.000,00 Euro
Contributo provinciale:
15.000,00 Euro
Partner locale:
Diocesi di Dialtorigangi
Localizzazione:
Banri Khajuri, INDIA
e
m
e
r
g
e
n
z
e
Asia 2004
Associazione:
Caritas Diocesana
Titolo:
Intervento di emergenza a favore
delle vittime del terremoto di Bam
Iran
Mar Caspio
Tehran
IRAN
Bam
Golfo
Persico
Golfo di Oman
Il 26 dicembre 2003, la città di Bam,
nella provincia di Kerman, nel Sud-est
dell'Iran è stata colpita da una
violenta scossa di terremoto. Circa
70.000 persone sono attualmente
senza tetto. Il progetto, promosso
dalla Caritas di Trento, si inserisce
all'interno di un contesto più ampio di
ricostruzione messo a punto dalla
Caritas Internazionale. La parte del
progetto gestita da Caritas Trento
prevede di portare un aiuto alla
popolazione colpita dal terremoto
attraverso la ricostruzione di 15 case
nei villaggi attorno alla città di Bam
(Baachkhamak, Nartich, Esfikan) e il
ripristino del sistema di irrigazione e
di fornitura di acqua potabile. Le
abitazioni saranno realizzate su
terreni già assegnati gratuitamente
dal Governo per la ricostruzione. Viste
le risorse limitate la Provincia
stabilisce di finanziare in un primo
momento la costruzione di 5 case.
123
Costo:
153.139,00 Euro
Autofinanziamento:
(in concorso con altri donatori)
137.059,34 Euro
Contributo provinciale:
16.079,66 Euro
Partner locale:
Caritas Iraniana
Localizzazione:
Bam, IRAN
i n i z ia t i v e de l l a P ro v i nc ia Au t o no ma d i Tre nt o
p ro ge t t i d i c o o p e ra z io ne a l l o s v i l u p p o
Asia 2004
Titolo:
Sostegno alle attività formative
della Bilingual School di Gerusalemme
“Hand in Hand”
Settore:
Educazione
Israele
Mare
Mediterraneo
Tel Aviv
Gerusalemme
ISR
A
E
L
E
Mar Rosso
Da alcuni anni, nell'ambito delle
proprie iniziative di educazione
alla pace, la Fondazione Opera
Campana dei Caduti di Rovereto
ha avviato un rapporto di
collaborazione con la Bilingual
School di Gerusalemme della
locale Fondazione “Hand in
Hand”. Nel 1997 il Centro
Educativo arabo ebraico in
Israele “Hand in Hand” ha
aperto le prime scuole pubbliche
completamente integrate a
Gerusalemme e in Galilea, nelle
quali bambini arabi ed ebrei
studiano fianco a fianco,
guidati da insegnanti e dirigenti
scolastici delle due comunità.
Nelle scuole “Hand in Hand” i
programmi didattici puntano
all'insegnamento bilinguistico,
multireligioso e multiculturale
con l'obiettivo di favorire la
conoscenza reciproca, il
riconoscimento, la
comprensione e in futuro la
collaborazione. Infatti, oltre a
utilizzare le due lingue, in
queste scuole attraverso
appropriati programmi educativi
si punta alla valorizzazione e al
rispetto dei valori e delle
differenze culturali e religiose.
La richiesta di questo tipo di
scuole, da parte delle comunità
locali, è in continuo aumento e
oggi le scuole “Hand in Hand”
sono già quattro; l'ultima delle
quali è stata aperta nell'estate
di quest'anno.
Il progetto di pace della
Bilingual School della
Fondazione “Hand in Hand” è
già conosciuto in Trentino,
soprattutto negli ambienti
Costo:
50.000,00 Euro
Localizzazione:
Gerusalemme e Galilea, ISRAELE
124
didattici. Infatti, nel 2003 e nel
2004, delegazioni della scuola
(insegnanti, dirigenti scolastici
e studenti) sono state ospitate
nella nostra provincia. Durante
la permanenza sono state
organizzate assemblee degli
studenti di vari istituti
superiori, singole classi e gruppi
di allievi delle scuole medie
durante le quali gli studenti
trentini hanno potuto conoscere
e apprezzare l'impegno di
“Hand in Hand” nella
costruzione della convivenza.
Il progetto prevede il sostegno a
tre azioni:
- Formazione per gli insegnanti
delle diverse religioni,
finalizzata a fornire agli stessi
una maggiore conoscenza e
comprensione delle religioni, a
sviluppare un adeguato
approccio all'insegnamento e
ad abituarli a svolgere
l'insegnamento della religione
in modo pluralistico e
tollerante. Tale azione
comprende incontri con i
genitori e le autorità in modo
da tener conto anche di
eventuali loro suggerimenti.
- Sviluppo dello staff di
direzione e dei docenti. Si
prevede l'organizzazione di
seminari di formazione, anche
per nuovi insegnanti,
soprattutto in riferimento
all'educazione bilingue e biculturale, nonché la
supervisione in aula degli
stessi e il supporto durante
l'anno scolastico.
- Progetti di comunità,
finalizzati a rinforzare la
convivenza. Si tratta di
iniziative che coinvolgono
ragazzi e genitori, nonché
membri e leader della
comunità.
progetti di cooperazione allo sviluppo
Nepal
Asia 2004
Associazione:
Apeiron Trento
Titolo:
Maheela
Settore:
Attività economiche, Sociale
Affronta il problema
dell'emarginazione di donne e
bambini vittime di violenza in
Nepal, in particolare coloro che
appartengono alle caste più
basse. Il partner locale gestisce
un Centro di accoglienza per
vittime della violenza, una
piccola clinica, un servizio di
assistenza legale e organizza
piccoli progetti di microcredito.
Il progetto prevede la
realizzazione di due percorsi
formativi, uno sulla tessitura
tradizionale e uno
sull'essicazione del cibo, in cui
verranno coinvolte circa 80
donne. Si provvederà, inoltre,
all'apertura di un punto vendita
dove commercializzare i prodotti
realizzati: una parte delle
entrate servirà a migliorare la
condizione delle donne e la
rimanente a rinforzare e
finanziare i servizi offerti dal
partner locale. Il progetto è
affiancato da un'intensa attività
di sensibilizzazione della
comunità trentina; in
particolare è in progetto la
realizzazione della settimana
nepalese, con una mostra
fotografica, incontri, cene e
stand.
Costo:
45.966,25 Euro
Autofinanziamento:
13.789,87 Euro
Contributo provinciale:
32.176,38 Euro
Partner locale:
Women's Foundation
Localizzazione:
Kathmandu, NEPAL
Kathmandu
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Nepal
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Asia 2004
Associazione:
Apeiron Trento
Titolo:
Agricoltura biologica
nel distretto di Jhapa, Nepal orientale
Settore:
Attività economiche, Sociale
Sempre incisivo è il problema
dell'emarginazione di donne e
bambini vittime di violenza in
Nepal, in particolare di coloro che
appartengono alle caste più
basse. Il partner locale gestisce
un centro di accoglienza per
vittime della violenza e una
piccola clinica; offre servizi di
assistenza legale e gestisce
piccoli progetti di microcredito.
La microazione prevede l'acquisto
di attrezzi, materiali, sementi,
piante, animali, per potenziare le
attività di agricoltura e
allevamento biologico. I prodotti
serviranno per migliorare
l'alimentazione degli ospiti della
casa di accoglienza per vittime
della violenza. L'eccedenza
rispetto ai consumi sarà venduta
e i proventi utilizzati per la
gestione della casa. Oltre
all'autosostentamento, la
microazione è finalizzata a
rinforzare l'autostima delle donne
attraverso un lavoro a contatto
con la natura e a diffondere, in
un contesto fortemente
degradato, una cultura agricola
più rispettosa della salute e
dell'ambiente.
Costo:
4.998,00 Euro
Autofinanziamento:
1.499,40 Euro
Contributo provinciale:
3.498,60 Euro
Partner locale:
Women's Foundation
Localizzazione:
NEPAL
Kathmandu
126
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Asia 2004
Associazione:
Comitato VIS - Trentino Alto Adige
Titolo:
Promozione dei minori in condizioni
di disagio e di sfruttamento
Settore:
Sociale
Sri Lanka
S
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I
L
A
N
K
A
Colombo
La microazione affronta il
dilagante problema degli
abusi sessuali di cui sono
vittime i bambini di strada,
senza famiglia e senza
istruzione, nello Sri Lanka. Il
partner locale gestisce una
Casa di accoglienza per
bambini vittime degli abusi.
Si prevede la formazione di 6
educatori da affiancare a
quelli già operanti e
l'accoglienza di altri 20
ragazzi; la Casa verrà inoltre
dotata di materiale
didattico, uniformi,
medicinali. Gli ospiti della
casa passeranno così dagli
attuali 60 a 80.
Costo:
28.800,00 Euro
Autofinanziamento:
13.800,00 Euro
Contributo provinciale:
15.000,00 Euro
Partner locale:
Don Bosco Trust
Localizzazione:
SRI LANKA
127
progetti di cooperazione allo sviluppo
Asia 2004
Associazione:
GTV - Gruppo Trentino di Volontariato
Titolo:
Sviluppo nei settori educativo, igienico-nutrizionale
e socio-economico
Settore:
Attività economiche
Vietnam
Costo:
55.832,00 Euro
Autofinanziamento:
17.313,22 Euro
Contributo provinciale:
38.641,33 Euro
Partner locale:
Comitato popolare di Kao Bang
Localizzazione:
Kho Dy - Provincia di Cao Bang,
VIETNAM
La frazione di Kho Dy, nella
provincia di Cao Bang, è costituita
da 33 famiglie appartenenti alla
minoranza H'Mong nera, trasferite
da un'altra zona del Paese. Le
abitazioni sono precarie,
mancano servizi igienici, si
pratica agricoltura di sussistenza,
non c'è scuola né centro sanitario,
il mercato più vicino si trova a 30
km di distanza. L'intervento si
propone di favorire lo sviluppo
sociale, economico ed educativo
del villaggio tramite la
costruzione di una scuola e la
formazione degli insegnanti; la
formazione e l'avvio di un sistema
di microcredito per sviluppare
l'allevamento; la formazione
igienico-sanitaria e nutrizionale
della popolazione; lo sviluppo di
strategie per garantire un mercato
per i prodotti in eccedenza.
Bac Ninh
Kho Dy
Hanoi
Golfo
del
Tonchino
progetti di cooperazione allo sviluppo
Associazione:
Amici della Neonatologia Trentina
Titolo:
Aumento qualità reparti medici
Ospedale Bac Ninh
Settore:
Salute
V
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E
T
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A
M
Vietnam
I dipartimenti di OstetriciaGinecologia e PediatriaNeonatologia dell'Ospedale di
Bac Ninh hanno un bacino di
utenza di circa 3.000 gestanti
e 1.500 donne con problemi
ginecologici. Tali reparti sono
carenti in attrezzature e
competenze sanitarie.
L'intervento si propone di
migliorare i servizi sanitari
per la tutela della salute
materno-infantile mediante
la formazione del personale
medico, ostetrico e
infermieristico nella gestione
della maternità, nella cura
del neonato e della salute
della donna. Verranno inoltre
fornite attrezzature mediche.
128
s
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Costo:
52.835,00Euro
Autofinanziamento:
15.850,50 Euro
Contributo provinciale:
36.984,50 Euro
Partner locale:
Direzione dell'ospedale
Localizzazione:
Bac Ninh, VIETNAM
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Golfo
del Siam
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Asia 2004
Associazione:
GTV - Gruppo Trentino di Volontariato
Titolo:
Costruzione di un laboratorio a sostegno della creazione
di posti di lavoro per donne nell'ambito della conversione
da un'economia rurale ad un'economia industriale
Settore:
Educazione, Attività economiche
Vietnam
Bac Ninh
Hanoi
Golfo
del
Tonchino
V
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N
A
M
s
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rC
Ma
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rid
Golfo
del Siam
La politica generale del
Vietnam mira a rafforzare
l'industrializzazione del Paese,
limitando le aree agricole e la
popolazione dedita alle
coltivazioni. La microazione si
inserisce in un piano
quinquennale varato dal
governo, che mira alla
creazione di attività produttive
alternative all'agricoltura. Si
prevede la costruzione di un
Centro di ricamo tradizionale
in cui verranno formate 120
donne per 6 mesi, che
successivamente si trasformerà
in unità produttiva con lo
scopo di commercializzare
quadri ricamati e tappeti
artigianali.
Costo:
129
13.099,60 Euro
Autofinanziamento:
4.214,10 Euro
Contributo provinciale:
8.885,50 Euro
Partner locale:
Comitato popolare di Bac Ninh
Localizzazione:
Provincia di Bac Ninh, VIETNAM
Europa dell'Est 2004
Legenda
Progetti per
la cooperazione
allo sviluppo
Microazioni
Iniziative
della Provincia
Autonoma
di Trento
131
Europa dell’Est 2004
Paese
salute
Balcani
Bosnia Erzegovina
1
Bielorussia
1
Fed. Russa
1
Georgia
Romania
educazione
1
1
1
1
1
sociale
emergenze
2
1
1
Serbia Montenegro
Totale
attività
economiche
1
4
4
2
5 progetti per l'infanzia - 1 progetto specifico per le donne
132
3
-
progetti di cooperazione allo sviluppo
Balcani
Europa dell'Est 2004
Associazione:
Progetto Prijedor e Tremembè
Titolo:
Vicino e comunque lontano.
Incontri con l'altra Europa
Settore:
Attività economiche
Il sistema economico dell'area
balcanica è caratterizzato dalle forme
più estreme della globalizzazione,
con l'effetto di non valorizzare le
potenzialità di sviluppo economico
locale autosostenibile. Fragilità e
dipendenza risultano sempre più
evidenti man mano che diminuisce
l'effetto degli aiuti umanitari e della
presenza internazionale,
caratterizzati da elevate capacità di
spesa. Una delle potenzialità
dell'area consiste nella valorizzazione
delle risorse naturali e culturali. Solo
20 anni fa migliaia di turisti
trascorrevano le loro vacanze in vari
luoghi dei Balcani dove potevano
trovare ambienti attraenti,
alimentazione ricca e una
predisposizione naturale
all'accoglienza. L'intervento si pone
l'obiettivo di diffondere la pratica e
la cultura del turismo responsabile e
contribuire così alla rinascita
Costo:
Autofinanziamento:
Contributo provinciale:
24.400,00 Euro
7.500,00 Euro
16.900,00 Euro
Partner locale:
Associazione delle Agenzie
della Democrazia Locale
Localizzazione:
BALCANI
economica e sociale delle aree
coinvolte attraverso forme di
sviluppo autosostenibile. Prevede
la creazione di una rete di
operatori del turismo responsabile
opportunamente formati, la
realizzazione di un sito web per
l'incontro domanda/offerta degli
itinerari, la promozione sui mass
media dell'iniziativa, nonché
l'attivazione di campi di lavoro per
giovani interessati a conoscere la
realtà dei Balcani e disponibili a
133
prestare attività di volontariato
nel campo del ripristino
ambientale. L'obiettivo di
aumentare il flusso di viaggiatori
verso i Balcani non ha solo
finalità di tipo economico, ma
anche quello di favorire l'incontro
e quindi la contaminazione fra
popoli, contribuendo a far uscire
dall'isolamento la comunità locale
e allo stesso tempo sensibilizzare
la comunità trentina su una realtà
così diversa.
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Europa dell'Est 2004
Associazione:
Unimondo
Titolo:
Donne per un mondo migliore. Radio e nuovi media
per una consapevolezza di genere nei Balcani
Settore:
Educazione
Balcani
La microazione affronta la
necessità di dare
continuità, attenzione e
presenza qualificata nei
media locali dell'area
balcanica (Albania,
Macedonia, Montenegro,
Kossovo) a tematiche di
genere femminile.
L'intervento, che si
inserisce nell'ambito di un
programma triennale
promosso da Unimondo
con il partner locale, opera
Costo:
per la formazione di una
decina di associazioni
locali, attraverso la
realizzazione di due
seminari, di cui uno
centrato sulle competenze
tecniche, il secondo sulle
metodologie di
comunicazione. Si prevede
inoltre la produzione di
programmi radio per la
divulgazione di tematiche
legate alla situazione delle
donne.
14.390,00 Euro
Autofinanziamento:
7.877,09 Euro
Contributo provinciale:
6.512,91 Euro
Partner locale:
Danish Refugee Council
Localizzazione:
BALCANI
134
progetti di cooperazione allo sviluppo
Europa dell'Est 2004
Associazione:
Associazione Trentina Aiutiamoli a Vivere
Titolo:
Ristrutturazione servizi igienici:
scuola e poliambulatorio
Settore:
Salute
Bielorussia
Un incendio ha distrutto parzialmente l'ospedale di
Pobolovo, in Bielorussia e il poliambulatorio. Per le visite e i
ricoveri dei bambini ammalatisi causa il disastro di
Chernobyl l'ambulatorio è stato provvisoriamente trasferito
presso una struttura del vicino istituto scolastico. Purtroppo
il poliambulatorio versa in condizioni igienico-sanitarie
molto precarie. Il progetto ne prevede la sistemazione, con
la ristrutturazione dell'impianto elettrico, idraulico, la
pavimentazione, la costruzione di nuovi bagni e una piccola
cucina per il personale e i degenti.
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Costo:
72.700,00 Euro
Autofinanziamento:
21.810,00 Euro
Contributo provinciale:
50.890,00 Euro
Partner locale:
Direzione scolastica di Pobolovo
Localizzazione:
Pobolovo, BIELORUSSIA
i
Associazione:
Aiutiamoli a Vivere Senza Confini
Titolo:
Ristrutturazione e rifacimento servizi igienici per la scuola
del villaggio di Kocisci
Settore:
Educazione
Kocisci
Minsk
Bielorussia
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Pobolovo
La scuola di Kocisci ospita 140
bambini, alcuni dei quali
vengono accolti periodicamente
in Trentino dai soci
dell'associazione. La struttura
necessita di importanti
interventi di ristrutturazione.
L'intervento, realizzato da
un'impresa locale, prevede la
ristrutturazione dei servizi
igienici e il rifacimento del tetto.
135
Costo:
19.972,16 Euro
Autofinanziamento:
10.500,00 Euro
Contributo provinciale:
9.472,16 Euro
Partner locale:
Direzione scolastica di Kocisci
Localizzazione:
Kocisci, BIELORUSSIA
progetti di cooperazione allo sviluppo
Europa dell'Est 2004
Associazione:
Progetto Prijedor
Titolo:
Progetto Prijedor
Settore:
Educazione, Attività economiche, Sociale
Bosnia Erzegovina
Prijedor
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Sarajevo
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Prosegue l'intervento di
cooperazione decentrata e di
diplomazia popolare iniziato nel
1996 per promuovere lo
sviluppo economico e sociale di
Prijedor. Attraverso un
programma che coordina sia
interventi di sviluppo sia
iniziative finalizzate a favorire
la convivenza e la
riconciliazione fra etnie, si
punta a creare le condizioni per
uno sviluppo economico-sociale
equo e sostenibile.
Si prevedono una serie di
attività finalizzate alla rinascita
culturale e politica (forum
civico, museo e biblioteca,
associazioni e spazi culturali
giovanili, mostre presso la
galleria d'arte). Prosegue
l'impegno volto a consolidare lo
sviluppo locale (formazione di
15 giovani imprenditori,
microcredito, sostegno al
giornale degli agricoltori), le
attività di tutela ambientale
(visita di tecnici e volontari in
Trentino per esperienze di
riciclaggio dei rifiuti,
presentazione di esperienze di
pannelli solari autocostruiti) e
di sostegno alla locale Agenzia
della Democrazia Locale (ricerca
partner, incontro con il
Consiglio comunale);
irrinunciabile risulta infine
l'impegno verso la lotta alla
povertà (sostegno alle attività
del Club degli anziani,
assistenza domiciliare, pacchi
umanitari, assistenza sociosanitaria, consulenza sanitaria,
attività ricreativa nella casa dei
profughi di Liublija). In
Trentino verranno organizzate
diverse iniziative di
sensibilizzazione: scambio di
delegazioni, festa di musica
arte gastronomia, due scambi di
associazioni sportive, tre serate
decentrate, formazione dei
volontari.
136
Costo:
258.150,00 Euro
Autofinanziamento:
178.150,00 Euro
Contributo provinciale:
80.000,00 Euro
Partner locale:
Agenzia della Democrazia Locale
di Prijedor
Localizzazione:
Prijedor, BOSNIA ERZEGOVINA
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Europa dell'Est 2004
Associazione:
Yugo 94 - Gianluigi Bettiol
Titolo:
Ljubija 2004
Settore:
Sociale
Bosnia Erzegovina
Nel corso del 2003 un gruppo
di circa una quindicina di
ragazzi trentini ha fatto
un'esperienza di volontariato
presso un Centro giovani di
Ljubija. L'esperienza è stata
occasione di confronto e
scambio fra coetanei, ma
anche di conoscenza diretta
della realtà socio-economica
della cittadina e di alcune
delle iniziative sostenute
dall'associazione trentina
Progetto Prijedor. L'intervento
proposto per il 2004 è
finalizzato a ripetere
l'esperienza di incontro fra
giovani anche di etnie diverse
e di animazione con i
bambini, anche per favorire la
collaborazione con altri centri
giovanili presenti in loco; a
sostenere alcune famiglie
Costo:
particolarmente bisognose
(attraverso la donazione di
materiale che verrà raccolto
presso supermercati, scuole
superiori e donatori vari in
Trentino), nonché ad attivarsi
per valorizzare l'artigianato e
la cultura locale. Quest'azione
si concretizza con la
donazione al Centro profughi
di Ljubija di materie prime,
quali lana e cotone, che
verranno trasformate in
prodotti artigianali locali, da
vendere sulle bancarelle
dell'associazione trentina. Il
ricavato verrà investito
ancora una volta in materie
prime da inviare al Centro
profughi di Ljubija. In questo
modo si ritiene di stimolare e
valorizzare le potenzialità
delle persone del luogo.
2.110,00 Euro
Ljubija
Autofinanziamento:
651,15 Euro
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Contributo provinciale:
1.458,85 Euro
Partner locale:
Centro giovanile di Ljubija
Localizzazione:
Ljubija, BOSNIA ERZEGOVINA
Sarajevo
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Europa dell'Est 2004
Associazione:
Progetto Colomba ITCG Fratelli Fontana
Titolo:
Ljubija 2004
Settore:
Sociale
Bosnia Erzegovina
La microazione ripropone per il
terzo anno un'esperienza di
animazione estiva di un gruppo
di giovani trentini presso il
Centro giovani di Ljubija.
L'esperienza estiva è finalizzata
anche a rafforzare le capacità
interne del centro di Ljubija, a
stimolare i giovani volontari
locali, a creare sinergie fra i vari
centri giovanili presenti in zona
e ad un arricchimento reciproco.
In Trentino sono previste
attività di formazione dei
volontari che parteciperanno
all'iniziativa, raccolta di
materiale scolastico da donare
ai centri giovanili della zona
d'intervento e materiale vario
da utilizzare per i giochi. A
Ljubija sono invece
programmate attività di
animazione con bambini, di
volontariato giovanile a favore
degli anziani, momenti di
incontro con ragazzi di altri
centri giovanili presenti in zona.
I centri giovanili coinvolti nelle
attività di incontro sono quelli
di Hambarine, Ljubija e Ravska,
tre realtà confinanti fra loro che
si possono dire rappresentative
dell'intera Bosnia Erzegovina dal
punto di vista etnico: lo
scambio è quindi finalizzato a
favorire anche il dialogo
interetnico.
Costo:
Ljubija
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Sarajevo
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Autofinanziamento:
3,285,00 Euro
985,50 Euro
Contributo provinciale:
2.299,50 Euro
Partner locale:
Omladinski Center
Localizzazione:
Ljubija, BOSNIA ERZEGOVINA
i n i z ia t i v e de l l a P ro v i nc ia Au t o no ma d i Tre nt o
p ro ge t t i d i c o o p e ra z io ne a l l o s v i l u p p o
Europa dell'Est 2004
Titolo:
Donazione di attrezzature sanitarie
a favore della Clinica Universitaria di Sarajevo
Settore:
Salute
Bosnia Erzegovina
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Sarajevo
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La Clinica Universitaria di
Sarajevo era, prima della guerra,
uno dei centri medici più
importanti della ex Jugoslavia, in
particolare nel trattamento
oncologico pediatrico; malgrado
durante il conflitto abbia perduto
oltre la metà degli addetti,
ancora oggi la Clinica dispone al
suo interno di ottime competenze
professionali. I rapporti di
collaborazione avviati con alcuni
istituti ospedalieri italiani hanno
permesso un aggiornamento
continuo delle competenze, ma i
problemi all'interno della Clinica
sono ancora tanti, ad iniziare
dalla mancanza di attrezzature.
Tale carenza, oltre ad incidere
negativamente sui servizi prestati
ai pazienti, potrebbe
compromettere anche la
permanenza all'interno della
Clinica dei migliori medici che
potrebbero così decidere di andare
a prestare la propria attività
all'estero. In Bosnia Erzegovina,
dopo la guerra, i casi di leucemia
– in particolare infantile – sono
drammaticamente aumentati,
forse anche a causa dei proiettili
all'uranio impoverito utilizzati
durante il conflitto. L'intervento
prevede l'acquisto di un freezer
per la conservazione di
emoderivati e la fornitura di set
operativi necessari all'attività
trasfusionale. Questa donazione
va a completare la dotazione di
un precedente intervento
realizzato nel 2003 e i pazienti
potranno quindi ricevere le cure
necessarie.
139
Costo:
66.000,00 Euro
Localizzazione:
Sarajevo,
BOSNIA ERZEGOVINA
progetti di cooperazione allo sviluppo
Europa dell'Est 2004
Associazione:
Aiutateci a salvare i bambini
Titolo:
Laboratorio di diagnostica e di controllo
genetico molecolare. Clinica pediatrica di Mosca
Settore:
Salute
Fed.Russa
Ogni anno in Russia più di
1.500 bambini sono colpiti da
varie forme di leucemia:
il 60-70% viene curato con la
chemioterapia, mentre circa
450 piccoli pazienti necessitano
del trapianto di midollo osseo.
Annualmente presso i reparti
ematologici della Clinica
pediatrica di Mosca RDKB
vengono curati circa 120
pazienti con le forme più gravi
di leucemia, mentre nel reparto
di trapianto di midollo osseo
vengono effettuati circa 30-35
interventi. In entrambi i casi
risulta determinante
l'individuazione della terapia
ottimale per ogni paziente.
Negli anni scorsi l'Associazione
Aiutateci a salvare i bambini si
è più volte attivata a favore
della clinica, riuscendo a
portare medicinali specialistici
e attrezzature per le cure
chemioterapiche. I servizi
offerti dalla clinica risultano
però carenti per quanto
riguarda la diagnostica che
viene delegata all'esterno. Tale
carenza, oltre a incidere sulla
qualità del servizio offerto, in
futuro potrebbe mettere in
discussione la sopravvivenza
dei reparti della clinica stessa,
che nel frattempo è diventata
centro di riferimento scientifico
e terapeutico di eccellenza nel
panorama della pediatria e
della sanità russe. Il progetto
prevede di dotare la Clinica
pediatrica di Mosca RDKB delle
attrezzature necessarie per
l'allestimento di un laboratorio
di diagnostica e di controllo
genetico molecolare.
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Mosca
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Costo:
80.000,00 Euro
Autofinanziamento:
24.000,00 Euro
Contributo provinciale:
56.000,00 Euro
Partner locale:
Gruppo di volontariato
Padre A'Men
Localizzazione:
Mosca, FEDERAZIONE RUSSA
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Europa dell'Est 2004
Associazione:
Italia - Georgia
Titolo:
Completamento della costruzione e lavori di sistemazione
esterna della “Casa dei Bambini”
Settore:
Educazione, Sociale
Georgia
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A Tbilisi, il partner locale gestisce
da anni un programma di
reinserimento sociale per le
migliaia di ragazzi di strada. Si
prevede il completamento di una
grande struttura di accoglienza,
in grado di ospitare circa 300
ragazzi. La struttura conterrà una
mensa pubblica aperta anche a
poveri esterni, stanze, aule e
laboratori professionali, un
teatro, campi da gioco. Verranno
istituiti corsi di informatica,
falegnameria, meccanica,
elettronica, manutenzione
informatica, cucito, arazzi,
ricamo oltre a una serie di
attività di sostegno psicologico,
educazione, formazione e
animazione.
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Tbilisi
Costo:
492.530,00 Euro
Autofinanziamento:
332.530,00 Euro
Contributo provinciale:
per l'anno 2004:
per l'anno 2005:
160.000.00 Euro
80.000,00 Euro
80.000,00 Euro
Partner locale:
Caritas Georgiana
Localizzazione:
Tbilisi, GEORGIA
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Europa dell'Est 2004
Associazione:
Italia - Georgia
Titolo:
Diversificazione della produzione attraverso
l'apertura di un nuovo laboratorio presso il panificio
della Caritas Georgia
Settore:
Attività economiche
Georgia
La microazione affronta il problema
della grave situazione sociale e
occupazionale in cui versa gran parte
della popolazione georgiana. A Tbilisi,
con l'aiuto dell'associazione Italia
Georgia di Trento, è stata realizzata
una panetteria che, oltre ad offrire
lavoro a circa 40 persone, produce
pane, pizze e prodotti di pasticceria
che vengono venduti alla popolazione
e forniti alle mense umanitarie. Tale
attività permette un certo guadagno
alla Caritas Georgia, che può così
reinvestire gli utili in altri progetti
umanitari e rendersi almeno
parzialmente indipendente rispetto alle
donazioni esterne. È prevista la
ristrutturazione di alcuni locali della
panetteria da adibire a laboratorio di
produzione di vari tipi di pasta e gelato
artigianale, e l'acquisto di arredi e
macchinari adatti. L'ampliamento
dell'offerta commerciale, oltre a
richiedere un aumento della
manodopera occupata, è finalizzato a
migliorare le condizioni dei beneficiari
– tra cui gli utenti delle mense
umanitarie – e ad aumentare gli
introiti e le conseguenti iniziative
umanitarie di Caritas Georgia.
35.087,20 Euro
Autofinanziamento:
20.087,20 Euro
Contributo provinciale:
15.000,00 Euro
Partner locale:
Caritas Georgia
Localizzazione:
Tbilisi, GEORGIA
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Costo:
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Tbilisi
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142
progetti di cooperazione allo sviluppo
Europa dell'Est 2004
Associazione:
Casa di accoglienza alla vita Padre Angelo
Titolo:
Programma permanente (a distanza residenziale)per
personale socio-sanitario che assiste bambini Hiv positivi
nel Sunflower Smile Day Clinic Network
Settore:
Salute
Romania
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M
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I
A
M
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N
e
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Bucarest
Il grave problema della diffusione del virus
Hiv tra giovani e i giovanissimi rumeni,
dovuto in particolare a molte trasfusioni
non sicure effettuate verso la fine degli
Anni ‘80, è quanto questo progetto
intende risolvere. Per affrontare il
problema il partner locale gestisce una
rete di 10 cliniche diurne e un'unità
medica mobile. Si garantisce così
assistenza a circa 2.500 ragazzi
sieropositivi, ma s'intende realizzare un
sistema di formazione permanente del
personale (medici, infermieri, psicologi,
assistenti sociali). La formazione sarà
organizzata sia con strumenti a distanza
(on line e con CD-Rom) sia con momenti
seminariali di confronto e
approfondimento. Tutto il processo
formativo sarà affiancato e rinforzato da
un sistema di accompagnamento
individualizzato e permanente.
Costo:
Autofinanziamento:
143
214.000,00 Euro
68.266,00 Euro
Contributo provinciale:
per l'anno 2004:
per l'anno 2005:
145.734,00 Euro
72.867,00 Euro
72.867,00 Euro
Partner locale:
Romanian Angel Appeal
Localizzazione:
ROMANIA
progetti di cooperazione allo sviluppo
Europa dell'Est 2004
Associazione:
Tavolo Trentino con la Serbia
Titolo:
Microcredito sviluppo locale
Settore:
Attività economiche
Serbia Montenegro
Belgrado
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Kraljevo
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N
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G
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MA
Podgorica
R
AD
RI
AT
IC
O
In questa sede viene preso in
considerazione il problema del forte
peggioramento delle condizioni di
vita nell'ex Jugoslavia, causato sia
dalla dissoluzione del sistema
economico socialista sia dalla guerra.
L'intervento riguarda la zona di
Kraljevo, nella Serbia centro
meridionale, e rappresenta
l'evoluzione di un'attività
sviluppatasi a partire dal novembre
2002. A fine 2002 a Kraljevo è stato
presentato il “Manifesto per lo
sviluppo locale nei Balcani”,
programma che interessa vari Paesi
dell'area e che è finalizzato alla
promozione dello sviluppo locale. In
tale ambito sono nati due primi
filoni d'intervento: la realizzazione di
un percorso di formazione per
operatori di territorio (soggetti
promotori dello sviluppo locale)
e l'avvio di un progetto
integrato che riguarda la
coltivazione di piccoli frutti, la
raccolta di frutti di bosco e
funghi, la lavorazione dei
prodotti coltivati e raccolti, la
valorizzazione di prodotti
alimentari locali,
l'organizzazione di un consorzio
di produttori, di una rete di
turismo rurale, la realizzazione
di un magazzino per la
lavorazione dei prodotti e
l'avvio di un sistema di
microcredito a favore delle
imprese famigliari interessate a
partecipare ad iniziative di
sviluppo locale. Le attività del
2004 riguardano da un lato la
costituzione di un consorzio di
imprese famigliari impegnate
nel turismo rurale con annessa
attività formativa, dall'altro
l'attivazione di un sistema di
microcredito che verrà gestito
dal consorzio stesso e che sarà
finalizzato sia a migliorare la
capacità di lavorazione e di
conservazione di prodotti locali,
sia a rendere più accoglienti le
fattorie che si dedicheranno al
turismo rurale.
144
Costo:
70.100,00 Euro
Autofinanziamento:
21.030,00 Euro
Contributo provinciale:
49.070,00 Euro
Partner locale:
Agenzia della democrazia locale
della Serbia centro meridionale
Localizzazione:
Kraljevo, SERBIA MONTENEGRO
2004
Progetti di
educazione e sensibilizzazione
Progetti di
formazione
progetti di educazione e sensibilizzazione
Associazione:
Mandacarù
Costo:
La finanza per lo sviluppo
Il progetto prende spunto da
un'attività ormai consolidata
di educazione nelle scuole
medie e superiori del
Trentino. L'intento è
promuovere il commercio
equo e la finanza per lo
sviluppo secondo una visione
non paternalistica della
solidarietà internazionale,
attraverso un insieme di
azioni di informazione,
sensibilizzazione e di
134.360,00 Euro
Autofinanziamento:
36.000,00 Euro
Contributo provinciale:
per l'anno 2004:
per l'anno 2005:
98.360.00 Euro
49.180,00 Euro
49.180,00 Euro
pressione politica. Si prevede
la realizzazione di una
campagna di informazione e
sensibilizzazione composta
da seminari per volontari,
incontri nelle scuole,
produzione di materiale
informativo, mostre,
esposizioni, dibattiti,
colazioni solidali, conferenze
stampa, presentazione ai
media, incontri con i
produttori, un viaggio studio
di otto volontari, la
realizzazione di un video,
l'aggiornamento del sito
web; verrà fatta pressione
sui rappresentanti del
Governo nazionale e dei
Parlamenti nazionale ed
europeo per il
riconoscimento giuridico del
commercio equo e della
finanza etica. In complesso
si cercherà di coinvolgere
circa 300 volontari del
2004
movimento delle botteghe
solidali, 2.000 studenti tra
gli 11 e i 18 anni, oltre 100
insegnanti di 17 scuole
medie e superiori, giornalisti
e amministratori locali (10
comuni e biblioteche), 6.000
risparmiatori, circa 50.000
persone e 50 organizzazioni
del terzo settore.
progetti di educazione e sensibilizzazione
Associazione:
Tremembè
Mondialità e cooperazione internazionale
Il progetto rappresenta la
prosecuzione di tre esperienze
simili già realizzate con
successo in passato. Affronta
il problema della mancanza di
una capacità di visione critica
e della scarsità di occasioni
concrete per la
sperimentazione di uno stile
di vita più responsabile e
sostenibile. Prevede la
Costo:
34.183,95 Euro
Autofinanziamento:
10.260,00 Euro
Contributo provinciale:
per l'anno 2004:
per l'anno 2005:
23.924,00 Euro
11.962,00 Euro
11.962,00 Euro
realizzazione di due differenti
percorsi formativi, uno rivolto
a giovani volontari, l'altro ad
anziani attivi nei circoli. I
corsi affronteranno le
tematiche legate alla
globalizzazione, sostenibilità,
cooperazione internazionale,
intercultura, turismo
responsabile e prevederanno
una parte di
approfondimento e un lavoro
per la progettazione di un
intervento di solidarietà. I
lavori migliori saranno
selezionati e agli autori sarà
concessa una borsa di studio
per la realizzazione di
un'esperienza concreta in
Brasile o in Bosnia.
147
2004
progetti di educazione e sensibilizzazione
Associazione:
MLAL - Trento
Costo:
Autofinanziamento:
Le mani dell'uomo: diritto al lavoro
e nuove forme di schiavitù
nell'era della globalizzazione
Scopo dell'iniziativa è
accrescere la conoscenza sui
problemi socio-economici dei
Paesi in via di sviluppo che
causano nuove forme di
schiavitù al Sud come al
Nord del mondo, sviluppando
attenzione al rispetto
reciproco tra culture e
atteggiamenti di condanna
delle nuove forme di
schiavitù. Si prevedono
incontri nelle scuole, presso
Contributo provinciale:
per l'anno 2004:
per l'anno 2005:
le associazioni di categoria,
le parrocchie e le
associazioni giovanili, che
saranno corredati da una
mostra, pubblicazioni di
opuscoli, un punto
informativo presso le
stazioni, spot pubblicitari e
raccolta firme per un appello
contro le nuove schiavitù. Il
progetto fa parte di un
intervento molto più ampio
finanziato per il 75%
dall'Unione Europea e
condiviso tra Italia
(Trentino, Lazio, Veneto,
20.085,00 Euro
2004
4.017,00 Euro
16.068,00 Euro
8.034,00 Euro
8.034,00 Euro
Piemonte, Marche), Spagna,
Portogallo e Gran Bretagna.
progetti di educazione e sensibilizzazione
Associazione:
Creceremos Juntos
Percorsi artistici d'educazione
allo sviluppo e all'intercultura
Il progetto si propone di
educare alla conoscenza
delle culture e delle
tradizioni dei popoli 570
bambini delle scuole
elementari e medie di
Trento. Verranno promossi
laboratori artistici legati alla
Costo:
9.345,00 Euro
Autofinanziamento:
4.750,00 Euro
Contributo provinciale:
4.595,00 Euro
lettura delle fiabe, danze a
tema e l'introduzione alle
peculiarità di alcuni Paesi
del sud del mondo, con un
occhio di riguardo verso
l'Ecuador. Si vuole in tal
modo educare al rispetto
delle altre culture e in
particolare delle persone
straniere che vivono in
territorio trentino. Si
prevedono due spettacoli
pubblici dove verranno
presentati i risultati del
progetto.
148
2004
progetti di educazione e sensibilizzazione
Associazione:
EcoHimal Alpi Orientali
Costo:
Autofinanziamento:
Contributo provinciale:
42.950,00 Euro
2004
8.600,00 Euro
34.350,00 Euro
Il lato invisibile del Paradiso
Il progetto intende offrire una
visione diversa, più completa e
realistica delle condizioni di
vita della popolazione della
Contea di Dequin (Shangri-là)
in Tibet, caratterizzata da un
ambiente naturale bellissimo e
da condizioni di vita
poverissime. Verranno così
predisposti la produzione di un
video e di un servizio
fotografico, un corso di
introduzione all'antropologia
fotografica e di educazione
alla visione, un corso di
introduzione alla medicina
tibetana, un seminario per
medici sulla medicina
tibetana e orientale, la
realizzazione di un sito
internet e l'organizzazione di
tre serate pubbliche. In
totale si prevede di
coinvolgere nel percorso
informativo e formativo oltre
mille persone.
progetti di educazione e sensibilizzazione
Associazione:
Bianconero
Costo:
Autofinanziamento:
Contributo provinciale:
Sequenze per l'incontro
L'iniziativa affronta il problema
della scarsità di occasioni
educative rivolte soprattutto a
bambini e ragazzi giovani.
Prevede la realizzazione e la
successiva diffusione di un
documentario sulla vita dei
bambini brasiliani, di un
libretto informativo e di alcune
schede grafiche. Tutti gli
strumenti intendono presentare
un particolare stile di vita e
stimolare bambini da 3 a 10
anni a riflessioni legate al
rispetto delle differenze, ai
diversi stili di vita, con uno
sguardo positivo sui valori dei
loro coetanei brasiliani.
149
31.700,00 Euro
8.000,00 Euro
23.700,00 Euro
2004
progetti di educazione e sensibilizzazione
Associazione:
Progetto Prijedor
Costo:
21.105,00 Euro
Autofinanziamento:
Contributo provinciale:
2004
4.221,00 Euro
16.884,00 Euro
Pagine arcobaleno
Il progetto si propone di
offrire uno strumento concreto
che faciliti la riflessione e
l'azione rispetto ad uno stile
di vita più responsabile e
sostenibile. Si prevede di
realizzare una guida, sia in
versione stampata (2500
copie) che on line, delle
attività di economia solidale
presenti in Trentino. La guida
sarà realizzata, dopo una
mappatura del territorio,
direttamente dalle
associazioni interessate con
l'aiuto di sei classi di scuola
superiore, preventivamente
formate.
progetti di educazione e sensibilizzazione
Associazione:
Cooperativa Sociale La Casa
Costo:
28.156,00 uro
Autofinanziamento:
Contributo provinciale:
2004
5.631,00 Euro
22.525,00 Euro
Stili di vita e azioni responsabili
Il progetto interviene per
rinforzare la consapevolezza
che il proprio stile di vita ha
forti implicazioni a livello
planetario sia in termini di
ecosostenibilità che di
giustizia. Si propone dunque
di diffondere pratiche
quotidiane di comportamenti
ecosostenibili, di limitazione
e consapevolezza del proprio
impatto sull'ambiente e sulla
società mondiale, attraverso
la cosiddetta costruzione di
bilanci di giustizia: un
bilancio famigliare che tenga
conto dell'impatto che ha
ogni scelta quotidiana.
Prevede il coinvolgimento di
20 famiglie in un percorso
educativo composto da sei
fine settimana, sei ritrovi
infrasettimanali e due serate
pubbliche. Sono inoltre
150
previsti laboratori pratici di
cucina, degustazione,
compostaggio, costruzione di
pannelli solari e momenti
ludico-didattici.
progetti di educazione e sensibilizzazione
Associazione:
Trentinosolidale
Costo:
22.450,00 Euro
Autofinanziamento:
Contributo provinciale:
2004
8.822,00 Euro
13.628,00 Euro
I colori della speranza
Al fine di diffondere la
cultura della solidarietà,
migliorare la collaborazione
tra le associazioni,
sensibilizzare sulla necessità
di modificare il nostro stile
di vita e offrire strumenti
concreti e pratici per la
ricerca fondi, si prevede di
realizzare una mostra
itinerante accompagnata da
interventi di animazione
interculturale, un modem
interattivo, 100.000 depliant
pubblicitari, 500 poster, 4
striscioni stradali, una serie
di spot radiofonici, inserti
giornalistici.
progetti di educazione e sensibilizzazione
Associazione:
ACAV - Associazione Centro Aiuti Volontari
cooperazione sviluppo Terzo Mondo
Costo:
6.133,00 Euro
Autofinanziamento:
1.226,00 Euro
Contributo provinciale:
4.907,00 Euro
2004
Dalla scuola un'era di solidarietà
Il progetto prevede un breve
corso di formazione (12 ore
in 4 incontri) rivolto a 20
insegnanti di scuola
elementare, media e
superiore, per accrescere le
informazioni relative alle
tematiche nord-sud del
mondo, alla solidarietà
internazionale e ai modelli
di cooperazione. Si
prevedono inoltre 100
incontri con altrettante
classi trentine, con il
coinvolgimento di circa
3.000 studenti. Negli
incontri verranno proiettati i
video prodotti da ACAV col
151
sostegno della Provincia. Le
tematiche affrontate sono
relative alla solidarietà
internazionale, all'acqua,
all'agricoltura, alla
formazione professionale, al
disagio giovanile e
all'handicap.
progetti di formazione rivolti agli operatori dello sviluppo
Associazione:
Ingegneria Senza Frontiere
Costo:
12.000,00 Euro
Autofinanziamento:
Approvvigionamento idrico
Contributo provinciale:
nella cooperazione allo sviluppo:
dal trasferimento alla condivisione tecnologica
Il corso, rivolto ad una trentina di
tecnici volontari appartenenti ad
associazioni trentine, intende
coniugare le competenze
tecnologiche con l'approccio socio-
culturale dei Paesi in via di
sviluppo. È prevista una durata di
trenta ore, suddivise in tre ore
giornaliere per due settimane. Si
vuole sviluppare nel cooperante la
152
2.400,00 Euro
9.600,00 Euro
competenza necessaria a
considerare il contesto culturale e le
caratteristiche del territorio al fine
di condividere una scelta
tecnologica realmente appropriata
alla zona di intervento. L'obiettivo
didattico del corso è di fornire ai
partecipanti conoscenze utili per
tradurre le proprie competenze
tecnico-scientifiche in azioni
progettuali efficaci per lo sviluppo
umano sostenibile.
2004
progetti di formazione rivolti agli operatori dello sviluppo
Associazione:
ACCRI - Associazione Cooperazione
Cristiana Internazionale
Autofinanziamento:
Formazione alla cooperazione
e al volontariato internazionale
“Per una cultura di solidarietà tra i popoli”
Contributo provinciale:
per l'anno 2004:
per l'anno 2005:
Continua la proposta
formativa organizzata da
ACCRI di Trento sui temi della
solidarietà internazionale,
rivolta a chi desidera
avvicinarsi al mondo della
cooperazione allo sviluppo e a
un servizio di volontariato
internazionale, a soci e
simpatizzanti
dell'associazione. L'attività
formativa prevede un corso
Costo:
base articolato in sette
appuntamenti a scadenza
quindicinale, una settimana
residenziale di formazione,
alcuni seminari di studio.
L'intero percorso ha
l'obiettivo di preparare
operatori volontari e fornire
informazione e formazione
sulla promozione di una
cultura di solidarietà tra i
popoli.
153
20.350,00 Euro
4.200,00 Euro
16.150,00 Euro
8.075,00 Euro
8.075,00 Euro
2004
Cooperazione
decentrata
Tavolo Trentino con il Kossovo
Il Trentino in Mozambico
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Europa dell’Est
Tavolo Trentino
con il Kossovo
Da circa cinque anni la Provincia Autonoma di Trento –
assieme a una decina di organizzazioni di volontariato
che si occupano di cooperazione allo sviluppo e di diplomazia popolare e con il Comune di Trento – partecipa a un
coordinamento locale;
l'obiettivo è sperimentare
una forma di cooperazione
decentrata che favorisca il
nascere di relazioni di collaborazione durature fra territori e quindi tra comunità e
soggetti locali, sia pubblici
che privati, che non perseguono lo scopo del lucro, ma
sono interessati a contribuire
al miglioramento delle condizioni di vita della comunità
kossovara, individuando
come zona di intervento la
municipalità di Peja-Pec.
Si tratta del Tavolo Trentino
con il Kossovo, soggetto che
non è dotato di personalità
giuridica, ma che viene definito come un luogo di confronto, nonché di indirizzo,
programmazione e coordinamento degli interventi della
comunità trentina a favore
della popolazione del Kossovo.
Vista la sua natura, le modali-
Kossovo
tà di funzionamento prevedono che gli indirizzi generali e
l'elaborazione della strategia
complessiva spettino al Tavolo nel suo complesso, mentre
gruppi di lavoro tematici provvedono all'approfondimento
delle questioni relative a
temi specifici (es. gruppo
ambiente, gruppo conflitto,
gruppo sviluppo rurale, ecc.)
e individuano possibili interventi; spetta ai singoli soggetti che partecipano al Tavolo l'assunzione degli interventi mirati, definendo il progetto nel dettaglio e assumendone la responsabilità
per la realizzazione.
Il Tavolo Trentino con il Kossovo ha iniziato ad avere una
presenza continuativa a
Peja/Pec a partire dal giugno
del 2000, con una prospettiva di intervento di medio
periodo che vedrà l'impegno
diretto della Provincia anche
per i prossimi due anni.
I lavori del Tavolo sono supportati da due figure di coordinamento, una in Kossovo e
l'altra a Trento.
Nelle iniziative promosse dal
Tavolo Trentino con il Kossovo sono stati coinvolti soggetti diversi, quali l'Istituto
157
Agrario di San Michele
all'Adige, la Federazione provinciale dei corpi dei vigili
del fuoco volontari, l'Osservatorio Balcani, il Circolo
fotografico L'Immagine di
Rovereto e l'Istituto d'Arte
Vittoria di Trento.
soggetti che partecipano al
Tavolo hanno elaborato e realizzato una serie di interventi
che hanno interessato disabili, giovani, agricoltura e allevamento, sviluppo locale,
ambiente. Una specifica e particolare attenzione è stata
dedicata alla dimensione del
conflitto fra gruppi nazionali,
sia attraverso progetti ad
hoc, sia attraverso uno specifico budget previsto nel progetto di coordinamento.
Infatti, l'obiettivo specifico,
ma anche trasversale di tutti
gli interventi del Tavolo, è
quello di favorire l'attenuazione delle tensioni fra le
varie comunità (serba, albanese, rom, bosniaca, altre).
Le prime iniziative portate
avanti a cavallo fra il 1999 ed
il 2000, di tipo emergenziale,
hanno riguardato i settori abitativo, antincendio e sanitario, del sostegno alle famiglie
e ai profughi. Questa prima
fase, che ha permesso di conoscere meglio il contesto e
allacciare rapporti con i soggetti della realtà locale, è
stata propedeutica a quella
attuale volta allo sviluppo.
Durante questa seconda fase i
Di seguito si riporta un
estratto dall'articolo apparso
sul settimanale FF die Südtiroler Wochen Magazin e firmato da Riccardo Dello Sbarba,
giornalista altoatesino che
ha collaborato alla realizzazione di un corso di giornalismo attivato all'interno del
Centro culturale multietnico
“ Zo o m ” , i na u g u ra t o a
Peja/Pec agli inizi del 2003
grazie al sostegno del Tavolo
Trentino con il Kossovo.
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Europa dell’Est
Tavolo Trentino
con il Kossovo
Kossovo
gli aiuti e le organizzazioni
umanitarie seguono i finanziamenti. Nella zona di
Peja/Pec, la seconda città del
paese, che è la mia meta, di
80 organizzazioni non governative che c'erano, ne sono
rimaste dieci. Tra cui il “Tavolo Trentino con il Kossovo”,
coordinamento di una dozzina di associazioni di volontariato sostenute dalla provincia di Trento.
Kossovo anno zero
Due popoli in prigione:
gli albanesi nei confini
della Serbia, i serbi nelle
enclaves. Mentre la guerra civile continua con
uno stillicidio di morti.
Viaggio alla ricerca di
una convivenza perduta.
di Riccardo Dello Sbarba
Quando l'aereo esce dalle
nuvole, il Kossovo è tutto
sotto di noi: due milioni di
abitanti, un'unica grande pianura circondata dai monti. Pristina è nascosta sotto
l'enorme nuvola rossa della
“Kek”, la sola centrale elettrica del paese. Sei camini che
fumano, tutti a carbone.
Fuori dall'isola di cemento
dell'aeroporto, la pianura è
un'interminabile distesa di
fango. L'acqua abbonda e le
terre basse sono acquitrino.
Le strade sterrate sono un pantano, le poche asfaltate sono
così malridotte che basta una
leggera pendenza perché la
melma le invada. Siamo a Kossovo Polje, la “piana dei mer-
Giornali di guerra
li”: qui, nel giugno del 1389,
la mezzaluna turca sconfisse
la croce balcanica e s'aprì la
via dell'Europa. Qui, nel giugno del 1989, seicento anni
dopo, Slobodan Milosevic
riunì un milione di serbi e lanciò la pulizia etnica contro gli
albanesi. Sul cartello stradale
che indica la “santa pianura”,
il nome in serbo è stato cancellato. La superstite dizione
“Fush Kosova” annuncia la
rivincita albanese.
Il ristorante fuori dall'aeroporto si chiama “Motel Aviano”, la base italiana da cui
partivano i bombardamenti
Nato sulla Serbia. A Pristina
l'arteria principale è stata
ribattezzata “Viale Bill Clinton” con tanto di gigantografia appesa a un palazzo. Gratitudine dell'immediato dopoguerra. Durata poco. Dopo la
caduta di Milosevic, l'Occidente si è riconciliato con la
Belgrado di Kostunica e Pristina ora non si fida più di nessuno. I negoziati sul futuro
assetto del Kossovo non partono, mentre il circo bellico,
dopo l'11 settembre, si è spostato in Afganistan e Iraq.
La guerra va altrove, i finanziamenti seguono la guerra,
158
Il centro giovanile interetnico “Zoom”, messo in piedi dal
“Tavolo Trentino”, è nel centro di Peja/Pec. Qui si tiene la
nostra “scuola di giornalismo”. Tra chi la frequenta,
qualcuno lavora in Tv, altri in
radio, un gruppo edita un
periodico illustrato, un ragazzo è corrispondente
dell'agenzia ufficiale di stampa. I giornali kosovari hanno
la grafica gridata della Bild
Zeitung, ma parlano tutti e
solo di politica. I lettori vengono mantenuti in uno stato
di mobilitazione permanente.
E la distinzione tra “noi” e “loro” è il tema fondamentale.
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Europa dell’Est
Tavolo Trentino
con il Kossovo
A “loro”, ieri, è successo qualcosa. Nella enclave di Staro
Gracko, vicino a Pristina, due
serbi usciti senza scorta armata sono stati uccisi. Da sconosciuti. Fatto grave, ma solo il
piccolo “Zëri” (diecimila
copie di tiratura) ha il coraggio di portarlo in prima pagina. Nemmeno una parola invece sul “Bota Sot”, il primo
giornale del Kossovo vicino al
partito del premier Rugova.
Che in prima pagina pubblica
invece – proprio oggi! – un
violento articolo contro gli
insegnanti serbi che, pagati
dal ministero dell'istruzione
kosovaro, fanno ancora lezione “alla serba”.
Kossovo
buio. È lo scherzo quotidiano
che ci fa la Kek, la centrale
che sparge fumo di carbone su
Pristina. Ogni sera sospende
la corrente per almeno tre ore.
Non marcia, sebbene gli “internazionali” ci abbiano
speso una fortuna.
Nel 2002 il funzionario Unmik
responsabile dell'impianto,
un tedesco, è stato messo agli
arresti domiciliari con
l'accusa di aver fatto sparire 8
milioni di euro. In compenso,
la centrale manda agli utenti
bollette stratosferiche di 600
euro al mese, quando lo stipendio di un professore universitario è di 240. Nessuno
paga, quelli della Kek lo
sanno e non insistono. Idem
per le tasse. Ogni sera, quando la città sprofonda nel buio,
il “villaggio Italia” risplende
illuminato a giorno. Agli alpini la corrente non manca mai.
“Vi fidate di questo giornale?” chiedo ai miei giovani
giornalisti. “Solo dell'oroscopo” ironizza Idriz, il corrispondente. I vecchi giornalisti di regime, spiega, non
sono scomparsi, hanno solo
cambiato padrone. E chi tenta
un giornalismo d'inchiesta,
sbatte contro un muro di gomma. “È vietato indagare
sull'uso dei fondi dell'Unmik –
protesta Idriz.– Qui arrivano
centinaia di milioni di euro
all'anno da tutto il mondo, ma
dove finiscono?”.
Già, dove finiscono i soldi? La
domanda di Idriz mi torna in
mente alla sera, quando
d'improvviso la città cade nel
I serbi
dell'enclave
Al centro “Zoom” alcune sedie
sono vuote. Fino ad agosto
erano occupate da un gruppo
di giovani serbi provenienti
dalla vicina enclave di Goraz159
devac, 880 anime isolate dal
resto del mondo dal cordone
protettivo della Kfor. Lo “Zoom” era l'unico spazio di
libertà: i giovani serbi arrivavano accompagnati da Mauro
e Agron. “Finché siete con noi
– dicevano loro i ragazzi albanesi – nessuno può farvi del
male”. Hanno fatto anche una
settimana bianca insieme. Al
ritorno, scendendo a Gorazdevac, i serbi hanno detto:
“Ora ce ne torniamo in prigione”. E gli albanesi: “Noi ci
siamo stati per dieci anni”. Se
lo dicevano con la bocca sorridente e le lacrime agli
occhi. Tutto questo prima di
agosto. Perché il 13 agosto
c'è stato “l'incidente” (così
chiamano qui gli episodi di
una guerra civile strisciante).
Un gruppo di ragazzi e ragazze dell'enclave stavano facendo il bagno nel vicino torrente Bistrica, quando da un
boschetto qualcuno ha aperto
il fuoco su di loro.
Due lunghe raffiche di Kalashnikov. Pantelija di 11 anni
e Ivan di 20, uno degli animatori dello “Zoom”, sono rimasti uccisi. Altri quattro sono
stati gravemente feriti. I
ragazzi albanesi hanno chiu-
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Europa dell’Est
Tavolo Trentino
con il Kossovo
so il centro giovanile per tre
giorni, in segno di lutto. Volevano partecipare al funerale,
ma il villaggio non li ha voluti. Da allora, più nessun serbo
è uscito dall'en-clave. Chi fraternizza con gli albanesi è un
traditore.
Dunque, alla sera ci spostiamo noi “internazionali” a Gorazdevac. Il paese è costruito
per un paio di chilometri
lungo una strada sterrata fradicia di fango, ai cui lati si
accumulano le immondizie
che nessuno, dalla città,
viene più a prendere.
La scuola, invece, c'è: 25 insegnanti si sono trasferiti lì
dalle zone ex miste e garantiscono elementari medie e
superiori. All'inizio e alla fine
del paese ci sono due cimiteri. Uno ha la bandiera serba:
anche qui riposano “eroi”, ma
di una guerra perduta. Prima
dei cimiteri ci sono i check
point della Kfor. Blindati e sacchi di sabbia. Uno è un'ex fab-
Kossovo
comunità che non si parlano
più. Fabrizio fa da scudo umano. Finché lui è con noi, dice
la gente al villaggio, non ci
accadranno brutte cose.
Arsenije è alto, biondo, forte,
esuberante. È il leader dei giovani di Gorazdevac. Di albanesi non ne vuol più sapere.
Rifiuta di parlare la loro lingua. “Qui siamo in Serbia –
dice – e si deve parlare serbo”.
brica di scarpe. Ci lavoravano
400 operai, serbi e albanesi
insieme. La guerra l'ha chiusa.
I ragazzi serbi sono a casa di
Fabrizio Bettini, un altro
volontario trentino (di Rovereto) che si è istallato a
Gorazdevac dopo le uccisioni
di agosto. È stata una scelta:
Fabrizio qui e Mauro a Peja
sono l'unico ponte tra due
160
È sicuro: prima o poi, “quelli
là se ne torneranno in Albania, da dove sono venuti. Noi
serbi qui c'eravamo da sempre”. Stasera Arsenije è su di
giri: “Dai, andiamo al pub”.
Paga lui. Stasera va bene.
Certi giorni, invece, i serbi di
Gorazdevac non hanno nemmeno la forza di alzarsi dal letto. La depressione è la malattia più diffusa nel villaggio.
Il “pub” è nella piazza del paese, ricavato nella cantina
della palazzina dell'Unmik.
Due stanzette, luci fioche, un
piccolo bar che serve birra, la
musica ad altissimo volume, i
sacchetti di sabbia alle finestre.
Tutti fumano, bevono, pochi
parlano. L'aria è irrespirabile.
Prigionieri in un bunker, prigionieri in un'enclave di due
chilometri quadrati, prigionieri in un Kossovo che non è
più loro. “La paura? – dice
Arsenije. – Non so più che
cosa sia”.
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Europa dell’Est
2003
Associazione:
EDUS - Educazione e Sviluppo; AVSI - Trento
Titolo:
Sostegno all'autosviluppo
delle comunità rurali
della Municipalità di Peja/Pec
Tavolo Trentino
con il Kossovo
Peja/Pec
Kossovo
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L'intervento completa un ciclo di
progetti in campo agricolo iniziato
con attività di formazione e
assistenza tecnica a favore di un
gruppo di agricoltori di alcuni
villaggi della municipalità di
Peja/Pec. L'iniziativa è proseguita
con una fase di promozione del
modello associativo, per concludersi
con la formazione dell'associazione
di agricoltori “Agroflora” che è stata
anche dotata di un piccolo centro
per la raccolta del latte. I risultati
raggiunti sono positivi e
incoraggiano a continuare su questa
strada; Agroflora conta infatti 25
soci, che hanno preso coscienza
della funzionalità e della redditività
dell'attività dell'associazione.
Con questo nuovo intervento ci si
pone l'obiettivo da un lato di
rendere autonoma e quindi
sostenibile l'associazione,
prevedendo attività di
accompagnamento e tutoraggio
delle scelte strategiche per quanto
riguarda gli obiettivi gestionali,
produttivi e commerciali, dall'altro
un miglioramento qualitativo della
produzione e dei processi di
produzione. Si intende continuare
con la formazione dei soci della
cooperativa, di sostenere lo
sviluppo di quelle imprese familiari
con strutture produttive che non
permettono un salto di qualità, e
di sviluppare nuovi prodotti
destinati sia all'autoconsumo sia al
mercato locale.
161
Costo:
106.700,00 Euro
Autofinanziamento:
21.340,00 Euro
Contributo provinciale:
53.160,00 Euro
Contributo
comune di Trento:
32.200,00 Euro
Partner locale:
Associazione Agroflora
Localizzazione:
Peja/Pec
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Tavolo Trentino
con il Kossovo
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Si tratta di un intervento di
sensibilizzazione che, attraverso
lo strumento audiovisivo,
riporterà in Trentino la realtà del
Kossovo con le problematiche
relative ai conflitti etnici,
contribuendo così ad aumentarne
la conoscenza e a favorire un
momento di riflessione in merito
Costo:
Autofinanziamento:
Associazione:
Tempora
Titolo:
La guerra dimenticata:
Kossovo now
Europa dell’Est
2003
Kossovo
alle drammatiche situazioni di
conflittualità esistenti in alcuni
Paesi del mondo, spesso
dimenticate una volta cessata la
fase acuta del conflitto armato. È
prevista la realizzazione di un
filmato che avrà come tema
principale il Kossovo, la sua
storia recente, la situazione
attuale e le prospettive future
che si intrecciano con la presenza
in loco del Tavolo Trentino con il
Kossovo, richiamando le sue
finalità e attività. Il filmato
verrà divulgato sul territorio
trentino, in particolare in ambiti
formativo-didattici, e sarà a
disposizione dei vari organismi
che partecipano al Tavolo, i quali
potranno utilizzarlo per altre
iniziative proprie di
sensibilizzazione e/o ricerca
fondi.
31.950,00 Euro
6.390,00 Euro
Contributo provinciale:
15.560,00 Euro
Contributo comune
di Trento:
10.000,00 Euro
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Tavolo Trentino
con il Kossovo
Gorazdevac
Peja/Pec
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Dalla primavera del 2001 il Tavolo
Trentino con il Kossovo ha avviato
una serie di iniziative nel
villaggio serbo di Gorazdevac e
nella città di Peja/Pec, con
l'obiettivo di favorire la
convivenza fra i vari gruppi
nazionali presenti in Kossovo, in
particolare fra serbi e albanesi,
soprattutto attraverso lo sviluppo
di relazioni con la base della
popolazione e con gruppi più o
meno organizzati. Grazie a queste
iniziative sono stati formati
alcuni gruppi di ragazzi della
città di Peja/Pec e ragazzi
dell'enclave serba di Gorazdevac
che hanno iniziato a conoscersi e
a collaborare fra di loro; inoltre,
con il supporto dell'associazione
Progetto Prijedor, agli inizi del
2003, è stato possibile garantire
una sede stabile alle attività di
Europa dell’Est
2003
Associazione:
Quilombo Trentino
Titolo:
Intervento in Kossovo a favore
del riavvicinamento tra le parti
nell'ambito del post-conflitto
in collaborazione
col Tavolo Trentino
con il Kossovo
questi gruppi, dando vita al
Centro culturale multietnico
Zoom nel centro della città di
Peja/Pec. Sul cominciare
dell'estate 2003, all'interno del
Centro si è riscontrata però
una certa difficoltà, da parte
dei ragazzi serbi, a partecipare
alle attività. Tale difficoltà era
in parte collegata ad alcuni
gravi incidenti accaduti nel
villaggio di Gorazdevac, che
avevano alzato il livello di
paura e di diffidenza
nell'enclave, bloccando tutte le
attività di incontro e
riportando la condizione a
quella del 1999. I ragazzi serbi
di Gorazdevac, dunque, non
frequentavano più il Centro di
Peja/Pec, e quelli albanesi,
temendo le reazioni del
villaggio, non entravano più
nell'enclave. L'intervento di
Quilombo Trentino, in
collaborazione con Operazione
Colomba (Corpo civile di pace
dell'Associazione Papa
Giovanni XXIII di Rimini),
prevede la presenza fissa e
residenziale nel villaggio di
Gorazdevac di un operatore
trentino e di alcuni volontari
che – attraverso un
metodologia che si basa sulla
conoscenza del territorio, delle
163
Kossovo
lingue locali e attraverso la
condivisione, i rapporti
informali e quelli più
istituzionali – cercheranno di
entrare in contatto con le
persone nel tentativo di portare
un'alternativa al conflitto.
Obiettivi specifici di tale
presenza sono favorire la
comunicazione fra i ragazzi del
Centro Zoom, cercando anche di
ricreare le condizioni di fiducia
che favoriscano il movimento e
l'incontro tra albanesi e serbi in
Gorazdevac e a Peja/Pec;
ampliare il numero dei ragazzi
che partecipano alle attività del
Centro Zoom e delle persone
coinvolte nelle attività del
Tavolo Trentino di
trasformazione del conflitto;
sviluppare relazioni che possano
favorire iniziative di
trasformazione del conflitto con
soggetti istituzionali locali e
Costo:
Autofinanziamento:
internazionali e verificare le
possibilità di collaborazione
con altri soggetti che si
occupano di conflitto. Si
prevede inoltre di monitorare
la situazione locale, di
valutare e preparare il campo
a un'azione sul conflitto
finalizzata a creare con i
soggetti locali un percorso
strutturato di riflessione ed
elaborazione dello stesso, da
sviluppare in una fase
successiva.
19.487,88 Euro
3.897,58 Euro
Contributo provinciale:
15.590,30 Euro
Partner locale:
Centro culturale Zoom
Localizzazione:
Gorazdevac e Peja/Pec
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Tavolo Trentino
con il Kossovo
Associazione:
Quilombo Trentino
Titolo:
Intervento in Kossovo a favore
del riavvicinamento tra le parti
nell'ambito del post-conflitto
in collaborazione
col Tavolo Trentino
con il Kossovo
Gorazdevac
Peja/Pec
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Si tratta della continuazione di un
intervento iniziato a fine anno 2003
con l'obiettivo di incidere su alcune
delle cause che a fine estate 2003
avevano portato al blocco delle
iniziative di dialogo e incontro fra
ragazzi appartenenti a diversi gruppi
nazionali avviate in Kossovo dal Tavolo
Trentino. Grazie a queste iniziative si
era giunti alla creazione di un Centro
culturale multietnico, alla formazione di
due gruppi di analisi e discussione sul
conflitto (uno serbo e uno albanese),
Costo:
Autofinanziamento:
nonché ad alcune occasioni di
dialogo/confronto fra i ragazzi
appartenenti alle diverse etnie. I
progetti di riconciliazione hanno però
subìto gli effetti negativi della
situazione generale della Regione e i
disordini accaduti in tutto il Kossovo
nel mese di marzo del 2004 hanno
bloccano tutte le iniziative di dialogo
e incontro, facendo rinascere
all'interno della comunità il senso di
sfiducia rispetto alla possibilità di un
graduale miglioramento della
situazione. Il nuovo intervento
proposto da Quilombo Trentino,
sempre in collaborazione con
Operazione Colomba (Corpo civile di
pace dell'Associazione Comunità Papa
Giovanni XXIII), ripropone una
presenza stabile a Gorazdevac per
altri otto mesi con le stesse finalità
del primo intervento e prevede, entro
l'autunno-inverno 2004, di integrare
questa presenza con un percorso
strutturato di analisi ed elaborazione
del conflitto.
40.120,00 Euro
8.024,00 Euro
Contributo provinciale:
32.096,00 Euro
Partner locale:
Centro culturale Zoom
Localizzazione:
Gorazdevac e Peja/Pec
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Europa dell’Est
2004
Kossovo
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Tavolo Trentino
con il Kossovo
Peja/Pec
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Durante l'anno 2003 il Progetto
Prijedor ha sostenuto l'apertura del
Centro giovanile multietnico Zoom
nella cittadina kossovara di
Peja/Pec. Al suo interno sono
confluite le attività di varie
associazioni locali (gruppo
alpinisti, gruppo fotografico,
gruppo teatro, gruppo di danza,
associazione Vizioni, ecc.) ed è
stato così attivato un corso di
giornalismo.
Durante il primo anno di attività il
centro è stato anche occasione per
alcuni sia pur timidi avvicinamenti
tra giovani della città
(prevalentemente albanesi, egizi,
bosniaci) ed alcuni giovani serbi di
Gorazdevac. Infatti, il centro
Zoom, oltre ad essere un luogo di
aggregazione giovanile,
rappresenta anche l'unica realtà
multietnica della città di Peja/Pec.
Al suo interno, con alcuni ragazzi,
Europa dell’Est
2004
Associazione:
Progetto Prijedor
Titolo:
Centro culturale città
di Peja/Pec
e scuola di giornalismo
Kossovo
si è anche iniziato un lavoro di
riflessione in merito a possibili
percorsi di riconciliazione, lavoro
che ha dato vita a due gruppi,
uno in città e uno nell'enclave,
che in prospettiva si spera
possano confluire in un unico
gruppo.
Alla chiusura del primo anno, la
valutazione del progetto era
positiva anche se il Centro Zoom
presentava ancora delle
debolezze, in particolare rispetto
alla sua sostenibilità gestionale e
finanziaria. È stato però
riconosciuto che il Centro ha
avuto bisogno del primo anno di
attività per farsi conoscere in
città ed ora è accettato come
luogo multietnico e, soprattutto,
è stata riconosciuta la sua
importanza strategica per le
iniziative di riconciliazione che vi
si possono innestare portandolo
ad essere luogo di prevenzione
del conflitto.
Il nuovo intervento intende
quindi dare continuità
all'esperienza del Centro
culturale, cercando di
accompagnarlo verso una
maggiore sostenibilità economica
e gestionale, nonché
riproponendo l'esperienza del
corso di giornalismo, visto il
notevole successo riscontrato
nella prima edizione.
165
Costo:
33.000,00 Euro
Autofinanziamento:
10.000,00 Euro
Contributo provinciale:
23.000,00 Euro
Partner locale:
Centro culturale Zoom
Localizzazione:
Peja/Pec
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Tavolo Trentino
con il Kossovo
Peja/Pec
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Durante il 2003 il Tavolo
Trentino con la Serbia ha
attivato a Peja/Pec un
intervento di promozione dello
sviluppo economico locale,
finalizzato alla valorizzazione
delle risorse storiche, culturali,
ambientali e umane del
territorio. Tale iniziativa
rientrava in un progetto più
ampio promosso
dall'Osservatorio sui Balcani,
che interessava appunto tutta
l'area dei Balcani. A Peja/Pec è
stato costituito un Gruppo di
lavoro locale che ha realizzato
una ricerca sulle potenzialità
del territorio; successivamente
è stato organizzato un
workshop per presentare il
“Manifesto per lo sviluppo
locale nei Balcani” ed è stato
Europa dell’Est
2004
Associazione:
Tavolo Trentino con la Serbia
Titolo:
La promozione del territorio
di Peja/Pec a “Civitas 2004”
Kossovo
realizzato un dépliant sulle
produzioni di qualità del
territorio, presentato alla
comunità locale ed ai suoi
rappresentanti durante una
conferenza pubblica.
Il nuovo intervento prevede la
promozione del territorio di
Peja/Pec in occasione di
“Civitas 2004”, fiera annuale
dell'economia solidale di
Padova, dedicata quest'anno al
tema della “Cittadinanza
europea”. In tale ambito è
stato previsto uno spazio
riservato alla promozione
dell'economia dei territori di
alcune realtà del Sud-est
europeo, ove sono in atto
percorsi di cooperazione
decentrata. Il progetto prevede
la presenza a Civitas di uno
stand promozionale di
Peja/Pec, presso il quale sarà
presente una delegazione
proveniente dal paese
medesimo formata da un
rappresentante degli artigiani
(esposizione di tappeti e
manufatti in argento), da un
esponente del gruppo sullo
sviluppo locale, un
rappresentante della
municipalità, tre giovani del
gruppo alpinisti, la
166
coordinatrice del Centro
culturale Zoom e una hostess
abbigliata secondo il costume
tipico locale. Nei giorni
successivi la delegazione sarà
in Trentino al fine di rafforzare
i legami di partenariato con la
nostra comunità.
Costo:
9.089,50 Euro
Autofinanziamento:
2.089,50 Euro
Contributo provinciale:
7.000,00 Euro
Partner locale:
Gruppo di lavoro sullo sviluppo
locale e Centro culturale Zoom
Localizzazione:
Peja/Pec
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Il Trentino in
Mozambico 2004:
anni di relazioni umane
Il progetto di cooperazione
decentrata ha conosciuto una
rapida evoluzione nel corso di
questi anni di attività pur
rimanendo costantemente
fedele agli ideali ispiratori e
agli obiettivi originariamente
individuati con le controparti.
Nel pieno rispetto del significato stesso di “cooperazione
decentrata”, in quanto costruzione di relazioni umane
tra comunità e territori, la
chiusura dei programmi
dell'UNOPS nella Provincia di
Sofala, ha coinciso con la
Mozambico
presa in carico, da parte dei
soggetti trentini coinvolti
nell'esperienza, dei processi
avviati in entrambi i territori:
in Trentino come a Caia.
Dopo un anno di gestione del
programma attraverso un
tavolo di concertazione coordinato da una singola associazione, è maturata l'idea di
costituire un consorzio di
associazioni trentine che
assumesse responsabilità
diretta delle iniziative.
Il Consorzio Associazioni
con il Mozambico nasce il 6
novembre 2002 con lo scopo
di coordinare la gestione del
programma di cooperazione
decentrata in atto tra la Provincia di Trento e la Provincia
di Sofala.
Le associazioni aderenti al
Consorzio sono attualmente
cinque:
A.P.I.BiM.I., Ingegneria Senza Frontiere - Trento, Associazione Sottosopra, CUAMM
Medici con l'Africa - Trentino,
MLAL - Trento.
Il Consorzio affianca e legittima le attività e le decisioni
del Tavolo Trentino con il
Mozambico che costituisce il
partner trentino del Comitato
Consultivo di Caia.
Il programma è oggi così articolato in Trentino:
! Consorzio Associazioni con
il Mozambico: i soggetti che
vi aderiscono si assumono la
responsabilità diretta della
gestione del programma
sulla base degli orientamenti espressi dal Tavolo.
! Tavolo Trentino con il
Mozambico: è il luogo più
ampio di confronto e di pro-
167
grammazione. I soggetti
che vi aderiscono garantiscono una presenza costante e attiva alle iniziative proposte sia in Trentino sia in
Mozambico.
! Rete Trentina con il Mozambico: è il livello di partecipazione più ampio. Rientrano nella rete tutti i soggetti
che partecipano agli obiettivi generali del programma
contribuendo a rinsaldare i
rapporti di scambio tra Trentino e Mozambico nell'ottica
di uno “sviluppo reciproco”.
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Africa
Mozambico
Il Mozambico in Trentino
Il Progetto di Coordinamento
Trentino rappresenta una
delle componenti complementari del programma di
cooperazione decentrata che
le Province di Trento e di Sofala hanno inteso promuovere
ed interpretare in termini di
costruzione di un “ponte di
amicizia” tra territori e comunità.
Le riflessioni sul nostro territorio hanno consentito di
mettere in luce alcuni dei problemi che invitano a stringere rapporti di cooperazione
con il Sud del mondo, interrogandoci sulle cause della
diversità ma anche sulla qualità delle somiglianze e sulla
loro valorizzazione.
Il programma “Il Mozambico
in Trentino” intende rappresentare un tentativo di lettu-
ra di questi problemi e delle
connesse esigenze di scoperta, apertura, confronto,
immaginando occasioni di
dialogo e di scambio.
Le iniziative previste si svolgono durante tutto l'arco
dell'anno nell'intento di tessere una rete di relazioni complesse, animate dalla curiosità di scoprire l'Altrove, di
specchiarsi nell'Altro.
Il programma di coordinamento lavora in particolare
sulle seguenti aree:
! coordinamento del Tavolo e
della Rete territoriale;
! gestione del programma di
cooperazione decentrata;
! promozione e sensibilizzazione;
! scambio e formazione.
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Mozambico
Il Mozambico in Trentino
“L'occidente si è sempre
posto su un gradino più
alto di tutte le altre culture in cui si è imbattuto o
che si sono in esso imbattute, ha sempre regolato
le proprie sfere sulla
volontà di potenza di una
razionalità ferocemente
autonoma, orgogliosa di
porsi al centro di tutto:
non è facile operare una
conversione, si può sperare nel dialogo. E la speranza è che dopo tanto
prevalere di una cultura
di guerra, di dominio e di
rapina, trabocchi sul mondo, finalmente, una cultura di dialogo e di ascolto”
Pedro Miguel,
filosofo e antropologo
angolano
Queste parole riassumono in
modo semplice gli obiettivi
del progetto “Il Mozambico in
Trentino”. Pedro Miguel, ospite delle iniziative promosse
lo scorso anno in occasione
del 10° anniversario dagli
accordi di pace in Mozambico, guardava con speranza e
ottimismo a una cooperazione attenta alla promozione
culturale, che riuscisse dunque a bilanciare attività di
solidarietà a momenti di
ascolto e di confronto con la
cultura dell'Altro.
In quest'ottica, oltre al coordinamento di azioni di solidarietà, in Trentino si promuovono iniziative culturali che
coinvolgono la comunità
nella conoscenza della cultura mozambicana, offrendo
occasioni di confronto, di dialogo, di relazione.
In particolare: dibattiti pubblici (sui temi dello sviluppo,
della cooperazione decentrata, della situazione storico/politica del Mozambico…), seminari di letteratura, mostre fotografiche, corsi
di lingua e cultura mozambicana, corsi di cucina mozambicana seguiti da cene e
feste, cinema.
Si promuovono inoltre iniziative che facilitino lo scambio
diretto tra la provincia di Trento e la provincia di Sofala: persone in viaggio che consentano un avvicinamento, un
approfondimento e una maggiore conoscenza tra le due
comunità (“Una terra che
viaggia è una terra che
sogna”).
La cooperazione decentrata
intesa come opportunità di
coinvolgimento ampio delle
comunità coinvolte, rientra
nel progetto “Il Mozambico
in Trentino” come capacità di
costruire una rete territoriale
ad ampio raggio che sappia
mettersi in relazione con la
rete territoriale che sta crescendo nel Distretto di Caia.
La sfida di questo nuovo
approccio di cooperazione
allo sviluppo è rappresentata
dalla possibilità di poter parlare di cooperazione decentrata allorquando un territorio nel suo insieme e in modo
sistemico si assumerà tale
responsabilità: una partecipazione dal basso, non solo
come stile privilegiato di definizione degli interventi e
delle priorità delle comunità
con le quali interagisce, ma
come scelta ragionata circa la
necessità di coinvolgimento
della società civile nella
determinazione dei propri
obiettivi.
Mueda
Lake Malawi
nda
Luge
Metangula
Cabo Delgado
Niassa
Pemba
Marrupa
Lichinga
Montepuez
Catur
Nampula
Cuamba
Lago Chilwa
Tete
Lumbo
Nampula
Cabora Bassa Dam
Cabora Bassa
Alto Molócue
Tete
Milange
Moatize
Angoche
Zambezia
Changara
Mutoko
Pebane
Vila de Sena
Manica
Quelimane
Catandica
Inhaminga
Chimoio
Sofala
Dondo
Dombe
Beira
OCEANO INDIANO
Espungabera
Nova Mambone
Inhassoro
Vilanculos
Chicualacuala
Inhambane
Gaza
Inhambane
Massingir
Chokue
Inharrime
Maputo
Manhica
Xai- Xai
Maputo
Localizzazione
del progetto
Changara
Manica
Vila de Sena
Catandica
Inhaminga
Chimoio
Sofala
Dondo
Dombe
Beira
Espungabera
Nova Mambone
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Nacala
Furancungo
Fingoe
Zumbo
Mocambíque
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Africa
Linee operative
“Il Trentino in Mozambico”
Annualità 2003
Lago
Niassa
M
O
Z
A
M
B
I
C
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Caia
Canale
del Mozambico
Maputo
Settore
educazione
Nel settore educativo l'obiettivo principale continua ad
essere il miglioramento dei
servizi educativi nel Distretto
di Caia, attraverso una serie
di attività che vanno a intervenire su precise problematiche rilevanti sull'efficienza
del settore in generale. Per
questa annualità il progetto
si prefigge di:
! migliorare le strutture scolastiche: il rapporto tra scuole edificate in mattoni e
cemento (materiale convenzionale) e scuole erette con
mattoni crudi e paglia (materiale locale) mostra una
significativa presenza delle
seconde (circa il 46% del
totale) implicando il protrarsi di situazioni d'insegnamento poco igieniche, poco
salutari e comunque non
adatte. Per quest'anno si prevede la ricostruzione di una
scuola in materiale convenzionale a Chatala, dotata di
due aule e di un'unità amministrativa. La scuola è destinata all'insegnamento primario di primo grado (EP1)
per un totale di 200 alunni e
tre professori;
! migliorare la formazione
del corpo docente: la formazione sia dei docenti
della scuola primaria di
primo grado (EP1) sia dei
direttori di scuola di primo
e secondo grado (EP2) continua a essere considerata
come una priorità di questo
settore. Per l'annualità in
corso ci si continua ad avvalere della collaborazione del
Centro Risorse Umane di
Vila de Caia per ospitare i
Mozambico
percorsi formativi che verteranno principalmente sul
miglioramento dell'espressione in lingua portoghese
e sull'introduzione di una
pedagogia che faciliti
l'apprendimento. L'analisi
dei questionari compilati al
termine dei corsi di formazione realizzati nella precedente annualità ha permesso, infatti, una lettura più
puntuale della situazione e
delle necessità formative
del corpo docente.
Quest'anno i corsi formativi
170
saranno rivolti anche a educatori volontari, attivisti
dell'Alfabetizzazione ed Educazione degli Adulti (AEA),
impegnati nell'apprendimento e trasmissione della
lingua portoghese;
! ampliamento delle opportunità di accesso alla formazione, in particolare
verso donne e soggetti
svantaggiati: le notevoli
distanze geografiche del
distretto e la dispersione
della popolazione in aree a
bassa intensità abitativa,
c o o p e r a z i o n e
d e c e n t r a t a
Africa
Mozambico
non facilitano la creazione
di centri di apprendimento
o biblioteche, dove sia possibile aver accesso a materiale didattico, letterario e
di altro genere. Continua
dunque il supporto all'Officina Pedagogica, con l'individuazione di nuove attività
didattico-culturali, e il
potenziamento della fornitura di materiale didattico.
Attraverso il progetto
“Adottiamo la Speranza”, in
collaborazione con l'associazione Apibimi di Trento e
la Direzione Distrettuale
Acçao Social, s'intende
sostenere l'attività dell'orfanotrofio di Murraça e la
costruzione di un centro
aperto (escolinha) destinato ad attività d'introduzione
del portoghese per bambini
in età prescolare. Attraverso
il progetto “Educare una
donna è educare un popolo”
si vuole infine contrastare
la dispersione scolastica
femminile, grazie alla pianificazione di corsi di formazione professionale, di alfabetizzazione, d'igiene e prevenzione sanitaria con iniziative a supporto della
microimprenditorialità femminile e dell'accesso al credito. Venti ragazze saranno
beneficiarie di borse di studio.
171
Costo:
59.450 Euro
Autofinanziamento:
11.890 Euro
Contributo provinciale:
47.560 Euro
Partner locali:
Direzione distrettuale
e provinciale di Educazione,
Direzione distrettuale
e provinciale dell'Azione Sociale,
ASCOVAZA
(Associazione Costruttori Valle
dello Zambesi)
Localizzazione:
Distretto di Caia, Provincia
di Sofala, MOZAMBICO
c o o p e r a z i o n e
d e c e n t r a t a
Africa
Linee operative
“Il Trentino in Mozambico”
Annualità 2003
Settore
Socio-sanitario
L'obiettivo principale dell'intervento in questo settore è il
miglioramento delle condizioni di salute e l'aumento
della speranza di vita della
popolazione del Distretto di
Caia, attraverso le seguenti
attività:
! appoggiare le strutture
sanitarie di base: continua
il rafforzamento dei servizi
sanitari nelle zone periferiche, attraverso la riabilitazione delle strutture sanitarie fatiscenti di Caia e Sena;
in particolare si prevede un
intervento ai tetti delle stesse, l'introduzione dei pannelli solari al fine di dotare
le sale parto dell'elettricità
anche durante le ore notturne e un adeguamento del
sistema elettrico dei due
posti di salute. All'interno
di quest'attività viene programmato anche l'appoggio
al personale infermieristico
ausiliare attraverso uno stipendi a cinque di essi; in collaborazione con AISPO
s'intende realizzare un
Mozambico
corso di formazione per 20
infermieri ausiliari del
Distretto di Caia. Infine si
cercherà d'individuare
l'intervento più adatto per
la messa in sicurezza
dell'inceneritore presso il
Centro salute di Caia;
! contribuire alla prevenzione e al trattamento
delle malattie a trasmissione sessuale: continua il
progetto “Corridoio della
speranza” con l'apertura di
uno sportello informativo e
di sensibilizzazione in una
zona prossima al fiume Zambesi, grazie alla distribuzione di informazioni utili per
la prevenzione del contagio
dell'Aids e di anticoncezionali gratuiti. Sempre all'interno di questo progetto, si
allarga l'accesso alla formazione in materia di prevenzione contro il virus
dell'Aids, per una ventina
di attivisti volontari e di
educatori alla pari nelle
zone di Murraça e Sena; continuano le rappresentazione
teatrali educative nelle scuole delle distretto (sono previste 45 scuole) al fine di
sensibilizzare e informare i
ragazzi sul tema Aids. Infine, sono previsti interventi
che affiancano il lavoro di
prevenzione della Comunità
di S. Egidio con l'acquisto
della strumentazione di
172
laboratorio necessaria per
le analisi di campione di sangue;
! promuovere processi d'integrazione dei soggetti
svantaggiati: con il progetto “O valor da dignidade” si
cercherà di agevolare la
disponibilità di alloggio e
di attrezzature adeguate
per vedove anziane e disabili, in particolare si prevede l'acquisto di 7 carrozzine
per disabili fisici nel
distretto e la costruzione di
una casa di accoglienza per
8 persone in stato di bisogno nel posto amministrativo di Murraça.
Costo:
54.200 Euro
Autofinanziamento:
10.840 Euro
Contributo provinciale:
43.360 Euro
Partner locali:
Direzione distrettuale e provinciale
di Salute, Direzione distrettuale e
provinciale di Azione Sociale,
KULIMA, AISPO/COOPI, Mazdi e
Saneamento
Localizzazione:
Distretto di Caia - Provincia
di Sofala, MOZAMBICO
c o o p e r a z i o n e
d e c e n t r a t a
Africa
Mozambico
l'irrigazione con la sperimentazione delle pompe a
pedali e la pesca con la fornitura delle reti a favore di
un'associazione locale;
! contribuire alla salvaguardia dell'ambiente e del territorio: si propone di attuare un programma intensivo
di riforestazione. Si pensa
di piantare il maggior numero di alberi possibile, specialmente eucalipti. Si è
scelta questa essenza,
anche se non è indigena,
perché presenta molti vantaggi: innanzitutto non
viene mangiata dalle capre
e perciò non necessita di
protezioni. La crescita è
Settore
sviluppo rurale
Il programma di interventi
per questa annualità si propone di dare continuità ad
alcuni progetti che sono
attualmente in corso e di svilupparne altri in base alle
necessità espresse dai contadini locali e dalla Direzione
distrettuale di agricoltura del
distretto. In particolare si prevedono interventi volti a:
! migliorare l'alimentazione attraverso l'aumento e
la diversificazione della
produzione e della sua conservazione: si organizzano
brevi corsi di formazione
agraria specifica e mirata
per gruppi e associazioni, si
avvia l'allevamento di suini,
bovini e asini, si migliora
l'allevamento di caprini e si
costruiscono le strutture di
trattamento degli animali
(vasche per la disinfezione). In materia di conservazione degli alimenti, sono
previste attività di trasformazione di prodotti agropastorali co-me insaccati di
suini, conserve di frutta e
pomodoro, miele di qualità
e ancora si prevede la
costruzione di silos migliorati per la conservazione del
mais, la coltura più diffusa
del territorio;
! supportare la nascita di
microimprese e la crescita
dei soggetti economici
presenti nell'area: continua il supporto a UDAC per
l'acquisto, l'immagazzinamento e la commercializzazione del mais, mentre si
avvia l'apertura di uno sportello di orientamento in
grado di offrire a individui e
gruppi una consulenza tecnica, gestionale e contabile. All'interno delle attività
di microcredito sono previste svariate iniziative quali
173
molto veloce e negli
impianti fitti gli alberi crescono diritti fornendo in
pochi anni del legname
utile per realizzare travi da
utilizzare nella costruzione
dei tetti. Infine, in questo
tipo d'impianti gli alberi tendono a crescere molto velocemente, lasciando cadere i
rami inferiori che forniscono legna secca. L'eucalipto
può essere molto utile
anche piantato a file lungo i
confini dei campi coltivati a
mais, perché svolge la funzione di frangivento, limitando l'evapotraspirazione
e i danni provocati dall'allettamento dei cereali.
Costo:
95.695 Euro
Autofinanziamento:
19.139 Euro
Contributo provinciale:
76.556 Euro
Partner locali:
Direzione distrettuale e provinciale
di Agricoltura e Sviluppo Rurale,
UDAC (Unuione Contadini), Adel
(Agenzia di Sviluppo Economico
Rurale), GTZ
Localizzazione:
Distretto di Caia, Provincia
di Sofala, MOZAMBICO
c o o p e r a z i o n e
d e c e n t r a t a
Africa
Linee operative
“Il Trentino in Mozambico”
Annualità 2003
Settore
coordinamento e
appoggio alle
istituzioni locali
La necessità di un programma di coordinamento è insita
nella scelta di operare attraverso la logica della cooperazione decentrata. Costruire
rapporti a doppio senso tra
due comunità geograficamente distanti, rende indispensabile avere dei portavoce della realtà di appartenenza e degli interpreti della realtà di Caia (volontari, esperti
di settore, semplici simpatiz-
Mozambico
gramma rappresenta inoltre
un'opportunità di confronto
e di crescita anche per le istituzioni locali, siano esse di
espressione governativa o tradizionale. Lavorare in stretta
collaborazione con le direzioni distrettuali comporta una
naturale e costruttiva contaminazione fra le parti. Oltre a
ciò, il programma si prefigge
di rafforzare e appoggiare le
istituzioni locali mediante
specifiche attività di supporto e di potenziamento, puntando principalmente alla formazione e all'aggiornamento.
A tal fine sono previste una
serie di attività atte a migliorare il coinvolgimento e la
responsabilizzazione delle
istituzioni locali nell'implementazione di attività di “cooperazione” e sviluppo, quali
il rafforzamento della strutturazione del “Conselho consultivo” di Caia (partecipazione, rappresentanza, regolamento), la programmazione
di incontri periodici del “Conselho consultivo” (tre riunioni annuali), incontri con i
responsabili delle direzioni
distrettuali, la definizione
delle strategie di intervento
zanti, collaboratori di Associazioni con il Mozambico
che vivono in loco), che facilitino le relazioni di scambio
tra le due comunità. Si tratta
di conciliare la “cooperazione” tra due culture profondamente diverse ma che desiderano considerarsi interdipendenti per uno sviluppo più
giusto del mondo a cui appartengono.
Il coordinamento a Caia ha
una funzione dunque trasversale, utile a tutti i settori
d'intervento ricompresi nel
programma “Il Trentino in
Mozambico”.
Il coordinamento del pro-
174
per lo sviluppo locale, la stesura del piano di sviluppo
distrettuale da parte del “Conselho consultivo” ed infine il
rafforzamento del legame di
solidarietà e partenariato tra
le Comunità di Trento e di
Caia.
Si reputa importante continuare a favorire un intelligente movimento di persone,
dall'Italia e in particolare
dalla Provincia di Trento, che
desiderano avvicinarsi e conoscere una realtà rurale di un
Paese in via di sviluppo. Si
tratta di offrire sostegno logistico e umano alle persone
interessate a vivere questo
Africa
Mozambico
tipo di esperienza. Prima di
arrivare a Caia, compatibilmente con le differenti esigenze lavorative e di studio,
le persone interessate devono seguire un percorso linguistico e formativo in Italia
per facilitare un corretto inserimento nella realtà del
distretto.
Infine, è stata evidenziata la
necessità di studiare un
piano di sviluppo urbano in
vista del probabile boom
demografico che accompagnerà la costruzione del
ponte sul fiume Zambesi.
La DDADR dispone già di alcuni strumenti per avviare questo tipo di indagine. Si tratterà d'individuare un soggetto trentino che desideri collaborare con la DDADR in tal
senso.
Costo:
Autofinanziamento:
175
46.430 Euro
9.286 Euro
Contributo provinciale:
37.144 Euro
Partner locali:
Direzioni distrettuale e provinciale
di Educazione, Salute, Agricoltura e
Sviluppo Rurale, Direzione
distrettuale e provinciale
dell'Azione Sociale, “Conselho
Consultivo”
Localizzazione:
Distretto di Caia, Provincia
di Sofala, MOZAMBICO
s i t o
i n t e r n e t
Trentinocooperazione.it
il sito della solidarietà internazionale
www.trentinocooperazione.it
è il portale sulla cooperazione
nato nel 2001 con l'intento di offrire un servizio di informazione,
rivolto in primo luogo a tutti i
gruppi, le associazione, i singoli
che in Trentino si occupano di solidarietà internazionale; si tratta
di uno strumento utile a disposizione di tutti coloro che intendono in qualche modo conoscere e approfondire le tematiche legate a questo settore: lo sviluppo sostenibile, i diritti umani, la giustizia, l'equità…
La Provincia Autonoma di
Trento ha voluto, tramite
questo sito, offrire a tutte le
associazioni trentine un'opportunità per farsi conoscere e per far conoscere cosa
fanno, dove operano, quali
progetti hanno realizzato e
su quali stanno lavorando.
Indirettamente il sito è uno
strumento per far incontrare
le associazioni tra di loro, favorire la conoscenza reciproca e stimolare la nascita di possibili collaborazioni. Infatti, è ancora frequente ritrovare gruppi e associazioni che, pur lavorando su
problemi simili e magari in zone
vicine, non si conoscono e soprattutto non collaborano. Essere presenti nella stessa piazza telematica, può favorire l'incontro
e la collaborazione: questo, almeno, è l'auspicio della Provincia. Tra le prospettive strategiche vi è infatti la costruzione del
sistema trentino della solidarietà internazionale che, a partire
dal mondo del volontariato ma
aprendo anche agli Enti locali, al
sistema scolastico e della ricerca, a quello economico e a qualsiasi altro soggetto disponibile,
sappia fare rete, creare sinergie
per operare sempre meglio in
questo ambito. Una nuova isola
su cui i navigatori della rete potranno soffermarsi per conoscere l'attività del volontariato internazionale promossa dal Trentino. Dalla Home Page si può entrare in dieci percorsi di approfondimento a finestre che permettono di cliccare e trovare accesso a schede tematiche, data
base, notizie, appuntamenti, progetti realizzati, associazioni e
molto altro.
Una finestra aperta dunque sul
mondo, con la possibilità di ap-
179
profondire i temi principali della
cooperazione allo sviluppo, i
link delle legislazioni locali, nazionali e sovranazionali, le linee
guida per gli operatori del settore che intendono sviluppare un
progetto. Ma non solo, si trova
accesso alle attività formative
presenti sul territorio, alle iniziative di educazione allo
sviluppo, e si ha la possibilità di lanciare una ricerca
tra i progetti finanziati dalla
Provincia di Trento in tutto
il mondo. Le associazioni responsabili dei progetti possono aggiornare continuamente lo stato di attuazione
dei propri interventi, arricchendo le proprie schede
con informazioni fresche, fotografie, commenti. La sezione multimedia permette
di accedere a gallerie di immagini e a CD-rom multimediali, mentre l'area agenda e
notizie propone appuntamenti con aggiornamento
quotidiano.
Da un sondaggio telefonico, in
cui sono state coinvolte tutte le
associazioni trentine di solidarietà internazionale, risulta che
l'85% di esse conosce e utilizza
il portale. I dati sulle consultazioni delle singole sezioni sono
generalmente positivi soprattutto per quanto riguarda i database dei progetti e delle associazioni, mentre da migliorare sono
le sezioni di approfondimento e
discussione.
Servizio Emigrazione e Solidarietà
internazionale
Via Romagnosi, 9
38100 TRENTO
tel. +39 0461 495486
fax +39 0461 495458
e-mail:
[email protected]
Dirigente del Servizio
Franca Dalvit
Responsabile del Settore
Solidarietà internazionale
Luciano Rocchetti
Gruppo di lavoro:
Emanuela Forti
Manuela Gioseffi
Roberta Marchi
Adriana Mendini
Gianluigi Sala
r i v i s t a
Trentino senza confini
Ogni numero contiene l'editoriale, l'intervista a un esperto,
un approfondimento e un fatto
di cronaca, la rubrica delle notizie e degli appuntamenti, una serie di segnalazioni relative a libri, musica, siti e film. In ultima
di copertina viene dato spazio a
un'iniziativa particolarmente significativa che ha coinvolto la
comunità trentina.
Nel febbraio 2002 è uscito il primo numero della rivista periodica Trentino senza confini, redatto dalla Provincia (Ufficio Stampa e Settore solidarietà internazionale) in collaborazione con
l'Università della Pace di Rovereto, l'Osservatorio sui Balcani e
Unimondo. Si tratta di una rivista bimensile di informazione e
riflessione sulle tematiche della
solidarietà internazionale. Ogni
numero è centrato su un tema
guida. A titolo esemplificativo
sono stati finora affrontati argomenti come il microcredito, la
formazione, l'acqua, la pace, il
turismo responsabile, i diritti
umani, i bambini di strada…
Informare e informarsi.
Scambiarsi opinioni. Comunicare e confrontarsi.
Approfondire.
Ecco il senso di questa rivista.
Cooperazione allo sviluppo.
Quale sviluppo? Quale cooperazione?
Solidarietà internazionale.
La rivista, stampata in 2500 copie, viene inviata, oltre che a tutte le associazioni, anche ai comuni, parrocchie, scuole e biblioteche; in più, gratuitamente, a chiunque ne faccia richiesta.
È necessario conoscere e conoscersi per rinforzare la rete di
energie messe in campo. Creare
sinergie per alimentare processi
di sviluppo sostenibili. Organizzazioni non governative, associazioni, gruppi volontari, istituzioni, ricercatori, singoli cittadini: il
Trentino come sistema coordinato in grado di maturare azioni di
sviluppo integrato. A favore delle
aree impoverite del mondo, ma
anche per rafforzare e far crescere
nell'apertura all'esterno le nostre
comunità locali. La forza della
molteplicità cresce nella prospettiva della condivisione. Per questo il Settore Cooperazione allo
Sviluppo della Provincia Autonoma di Trento, l'Università della Pace di Rovereto e l'Osservatorio sui
Balcani hanno ideato questa rivista.
Dall'editoriale
del n. 1 della rivista
Trentino senza confini
180
i
n
d
i
r
TRENTO e sobborghi
A.C.A.V. - Associazione
Centro Aiuti Volontari cooperazione
sviluppo Terzo Mondo
Via Sighele, 3
38100 Trento
Tel. e Fax 0461 935893
e-mail: [email protected]
A.C.CR.I. - Associazione di
Cooperazione Cristiana
Internazionale Sede di Trento
Via S. Giovanni Bosco, 7
38100 Trento
Tel. 0461 233527
Fax 0461 233537
e-mail: [email protected]
www.accri.it
i
z
z
i
ASSOCIAZIONE AMICI DELLA
PARROCCHIA DI SANTO ANDRÈ
c/o Parrocchia di S. Giorgio
Piazza Marzari, 6
38049 Vigolo Vattaro
ASSOCIAZIONE CASVI
Via Marighetto, 56
38100 Trento
ASSOCIAZIONE CRECEREMOS
JUNTOS - CRESCEREMO INSIEME
c/o Michele Brugnara
Via Sabbioni, 7
38050 Povo
e-mail:
[email protected]
ASSOCIAZIONE AMICI DI
PADRE ANDREA BORTOLAMEOTTI
IN BRASILE
Via Caseificio, 7
38049 Vigolo Vattaro
ASSOCIAZIONE CULTURALE
STUDI ASIATICI (ACSA)
Largo Carducci, 24
38100 Trento
Tel. 0461 915492
e-mail: [email protected]
http://acsa.interfree.it
ASSOCIAZIONE AMICI TRENTINI
Via Esterle, 26
38100 Trento
AMI AIUTIAMOLI A VIVERE
via Grazioli, 35
38100 Trento
e-mail: [email protected]
ASSOCIAZIONE ARCOIRIS
Via Muredei, 34/4
38100 Trento
—
C.P. 340
38100 Trento
Tel. 0464 830047 - 944683
Fax 0464 498081 - 934565
e-mail: [email protected]
AMICI DELLA NEONATOLOGIA
TRENTINA
Via Milano, 140
38100 Trento
ASSOCIAZIONE ARMANDO DIAZ
HERNANDEZ
Via Torre Vanga, 14
38100 Trento
ASSOCIAZIONE ACQUA PER LA
VITA-WATER FOR LIFE
Loc.tà Man - Via S. Antonio, 31
38050 Villazzano
Tel. e fax 0461 914502
e-mail: [email protected]
ASSOCIAZIONE BIANCONERO
Via Barbacovi, 4
c/o Religion Today
38100 Trento
Tel. 0461 960367
Fax 0461 981853
ASSOCIAZIONE ALTRIMONDI
DEL TRENTINO
Via Suffragio, 21
38100 Trento
ASSOCIAZIONE BEATA PAOLINA
VISINTAINER
P.zza Marzari, 6
38049 Vigolo Vattaro
ASSOCIAZIONE ITALIA-GEORGIA
ONLUS
Corso Tre Novembre, 48
38100 Trento
Tel. 0461 915359
Fax 0461 397084
e-mail: [email protected]
ASSOCIAZIONE AMICI
VILLA SANT’ IGNAZIO
Via alle Laste, 22
38100 Trento
Tel. 0461 238720
Fax 0461 231970
e-mail: [email protected]
www.vsi.it
ASSOCIAZIONE CASA PER LA PACE
Via degli Olmi, 22
38100 Trento
Tel. 0461 912937
e-mail:
[email protected]
ASSOCIAZIONE JANGADA
Via delle Cave, 105
38100 Trento
Tel: 0461 982665 - 0461 810879
e-mail: [email protected];
[email protected]
ASSOCIAZIONE PANTA REI
Via S. Vito di Cognola, 175
38050 Cognola
ASSOCIAZIONE PIAZZA GRANDE
Via Torre d'Augusto, 2/1
38100 Trento
Tel. 0461 261644
Fax 0461 222951
e-mail: [email protected]
ASSOCIAZIONE EDUCAZIONE
PER LA VITA
Via Ambrosi, 14
38100 Trento
ASSOCIAZIONE PROGETTO
PRIJEDOR
Passaggio Zippel, 6
38100 Trento
Tel. 0461 233839
Fax 0461 233839
ASSOCIAZIONE FILO ROSSO
Via Furli, 24
38015 Lavis
Tel. 0461 291229
ASSOCIAZIONE SANGAM
Via Maccani, 26
38100 Trento
ASSOCIAZIONE HARAMBEE
con D. Bronzini
Via Dante Sartori, 35
38050 Villazzano
181
ASSOCIAZIONE MISSIONI
FRANCESCANE TRENTO
Belvedere S. Francesco, 1
38100 Trento
Tel. 0461 230508
Fax 0461 234534
e-mail: [email protected]
ASSOCIAZIONE SOTTOSOPRA
Lung'Adige S. Nicolò, 20
38100 Trento
Tel. 0461 232401
Fax 0461 270899
e-mail: [email protected]
ASSOCIAZIONE TAUANTINSUYU
Centro Cultura Andina
Via Zara, 8/C
38100 Trento
ASSOCIAZIONE TREMEMBÈ
Via dell'Albera 25
Martignano
Tel. 0461 824737 - 826135
Fax 0461 824737
e-mail: [email protected]
www.unimondo.org/tremembe
i
n
d
i
r
ASSOCIAZIONE TRENTINA DI
AMICIZIA ITALIA-CUBA
c/o Casa per la Pace,
Via degli Olmi, 22
38100 Trento
—
Via San Donà 7
38100 Trento
Tel. 0461 232655
e-mail: [email protected]
ASSOCIAZIONE TRENTINI NEL
MONDO
Passaggio Perterlongo, 8
Tel. 0461 234379
Fax 0461 230840
38100 Trento
e-mail: [email protected]
www.trentininelmondo.it
ASSOCIAZIONE UN PONTE PER
BAGHDAD SEZIONE DEL TRENTINO
c/o Punto d'Incontro
Via Travai, 1
38100 Trento
Tel. 0461 984237
Fax 0461 264726
e-mail: [email protected]
ASSOCIAZIONE UNA SCUOLA
PER LA VITA
c/o A.C.L.I.
Via Roma, 57
38100 Trento
Tel. 0461 390802 - 277277
Fax 0461 277278
e-mail: [email protected]
ASSOCIAZIONE VILLAGGI SOS
ITALIA
Sez. Regionale
Corso Tre Novembre, 112
38100 Trento—
C.P. 232
38100 Trento
Tel. 0461 926262
Fax 0461 917071
e-mail: [email protected]
www.sositalia.it
i
z
z
i
Fax 0461 235766
e-mail: [email protected]
ASSOCIAZIONE VOLONTARI
TRENTINI C.U.A.M.M.
c/o Adriano Bertoldi
Via Valsugana, 51
38100 Trento
Tel. 0461 239796
e-mail: [email protected]
CENTRO SOCIALE FEDERICO
OZANAM
Via S. Croce, 6
38100 Trento
COLLEGIO DELLE MISSIONI
AFRICANE
(Missionari Comboniani)
Via Missioni Africane, 13
38100 Trento
A.V.S.I. TRENTO - EDU.S
Educazione e sviluppo
Via Zambra, 11
38100 Trento
Tel. 0461 407020
Fax 0461 407024
e-mail: [email protected]
COMITATO LEGIO CHRISTIANA
COMITATO DI SOLIDARIETÀ
ITALIA-LIBANO
Via Grazioli, 84
38100 Trento
ASSOCIAZIONE YUGO '94 GIANLUIGI BETTIOL
Via Marnighe, 36
38050 Cognola
Tel. 0461 810942 - 990073
349 2850192
e-mail: [email protected]
COMITATO TRENTINO
AMICI DELLA ROMANIA
Via Matteotti, 65
38014 Gardolo (TN)
CARITAS DIOCESANA - TRENTO
Via Endrici, 27
38100 Trento
COMUNITÁ ISLAMICA DEL TRENTINO
ALTO ADIGE
Via Vivaldi, 14/1
38100 Trento
CASA DI ACCOGLIENZA ALLA VITA
PADRE ANGELO
Via Bolognini, 28
38100 Trento
Tel. 0461 925751
e-mail: [email protected]
CONSORZIO ASSOCIAZIONI CON IL
MOZAMBICO
Lung'Adige S. Nicolò, 20
38100 Trento
CENTRO AUSER DEL TRENTINO
Via V. Veneto, 24
38100 Trento
Tel. 0461 391408
Fax. 0461 394091
COOPERATIVA MANDACARÙ
PER UN COMMERCIO EQUO E
SOLIDALE
Largo Carducci, 53
38100 Trento
Tel. 0461 232791
Fax 0461 267476
e-mail: [email protected]
www.mandacaru.it
CENTRO CULTURALE TRENTUNO
Via Abbondi, 7
38100 Trento
ECO-HIMAL ALPI ORIENTALI
Via Don Sordo, 6
38100 Trento
CENTRO MISSIONI PADRI
CAPPUCCINI
Via Grazioli, 63
38100 Trento
Tel. 0461 983353
182
EL QUETZAL
c/o dott. Luciano Turri
Via Sabbioni, 22/2
38050 Povo
Tel. 0461 811560
e-mail: [email protected]
EMERGENCY Life Support for
Civilian War Victimes
Coordinamento Trentino per
Emergency
c/o Marco Tasin
Via Muredei, 42
38100 Trento.
FONDAZIONE FONTANA
Via Herrshing, 24 int. 3 Ravina
38040 Trento
Tel. 0461 922040
Fax 0461 398765
e-mail:
[email protected]
www.fondazionefontana.it
FONDAZIONE ALBERTO RANGONI
Via Guardini, 75
38100 Trento
e-mail: [email protected]
Tel: 0461 432211
Fax: 0461 432222
GRUPPO MISSIONARIO
DI CRISTO RE
c/o Canonica di Cristo Re
38100 Trento
GRUPPO MISSIONARIO PARROCCHIA
SS. PIETRO E ANDREA DI POVO
c/o Parrocchia Santi Pietro e Andrea
Via Dallafior, 1
38050 Povo
GRUPPO OPERATIVO PROVINCIALE
ACLI IPSIA
Via Roma, 57
38100 Trento
Tel. 0461 232251 - 985895
Fax 0461 980952
e-mail: [email protected]
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GRUPPO VOLONTARI AMICI
DEL BRASILE
c/o Cetto Placido
Via 4 Novembre, 60
38014 Gardolo
GRUPPO VOLONTARI AMICI UGANDA
c/o Colpi Arrigo
Via Menguzzato, 16
38100 Trento
GTV - GRUPPO TRENTINO
DI VOLONTARIATO
c/o Centro per associazioni,
Via Vittorio Veneto, 24
38100 Trento
IABI Associazione italiana per gli
aiuti di cooperazione allo sviluppo
a favore dei bisogni internazionali
Via Cesarini, 5/a
38040 Martignano (TN)
tel e fax. 0461 829561(Martignano)
911770 (TN)
IL SENTIERO DEL TIBET
Via Brennero, 52
38100 Trento
i
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Via Villamontagna, 200
38050 Trento
M.L.A.L. Trento
c/o Melchiori Maria
Corso Tre Novembre, 46
38100 Trento
e-mail: [email protected]
LA GOCCIA
Via Solteri, 37
38100 Trento
NADIR
Via Veneto, 24
c/o sede Associazioni Comune di
Trento
38100 Trento
OPERA DIOCESANA
PER LA PASTORALE MISSIONARIA
(Centro Missionario Diocesano di
Trento)
Via S. Giovanni Bosco, 7
38100 Trento
Tel. 0461 983817
Fax 0461 983529
e-mail:
[email protected]
INGEGNERIA SENZA FRONTIERE
Via Mesiano, 77
38100 Trento
Tel. 0461 882440
e-mail: [email protected]
PACHAMAMA - Madre Terra
Via Brolio, 4 Gazzadina di Meano
38100 Trento
Tel. 0461 960504
ISTITUTO SALESIANO
MARIA AUSILIATRICE
Via Barbacovi, 22
38100 Trento
Tel. 0461 981265
Fax 0461 981972
e-mail: [email protected]
PACE PER GERUSALEMME
c/o Casa per la pace
Via Olmi, 22
38100 Trento
Tel. 0461 991181 - 348 8542839
e-mail: [email protected]
e-mail: [email protected]
MANI TESE
c/o Antonio Graziano, Michela
Ventura
Via Malpensada, 26
38100 Trento
PONTE SOLIDALE
Via Don Clemente Deflorian, 1
38040 Bosentino (TN)
Tel. 0461 848131
e-mail:
[email protected]
MICROFINANZA E SVILUPPO
c/o Francesco Terreri
PROGETTO 92
Cooperativa di solidarietà sociale
Via Ragazzi del '99, n° 33
38100 Trento
RETE RADIÉ RESCH
c/o Gardumi Fulvio
Via Nicolodi, 46
38100 Trento
38100 Trento
Tel. e Fax: 0461 987365
e-mail: [email protected]
V.I.S. VOLONTARIATO
INTERNAZIONALE
PER LO SVILUPPO
Via Pranzelores, 57 - int. 17
38100 Trento
Tel. 0461 233127
SEMEAR A VIDA
Via degli Olivi, 34
38100 Trento
e-mail: [email protected]
VOZARGENTINA ARGENTINA VOCE
Via degli Olmi, 22
38100 Trento
SOCIETÀ COOPERATIVA
IL CANALE
c/o Federazione Consorzi Cooperativi
Via Segantini, 10
38100 Trento
WHY a World Home for Youth
Via Rio Papa, 9 - fraz. Vigo Meano
38100 Trento
Tel 0461-891980
e-mail: [email protected]
S.O.S. BAMBINI RUMENI
Via Mazzini, 47
38100 Trento
ROVERETO e sobborghi
TAVOLO TRENTINO CON LA SERBIA
Viale degli Olmi, 22
38100 Trento
Tel. 0461 912937
Fax. 0461 912937
e-mail: [email protected]
TEMPORA
Via Guglielmo P. Giraldi, 8
38100 Trento
Tel. 340 8576161
e-mail: [email protected]
TERRA VERDE-CAPOEIRA
Gruppo São Salomão
c/o Danilo Salerno
Via Moggioli, 3
38100 Trento
UNIMONDO
Via Chini, 17
38100 Trento
UNIONE FAMIGLIE TRENTINE
ALL'ESTERO
Piazza S. Pellico, 12
183
AIUTIAMOLI A VIVERE
SENZA CONFINI
Via 3 novembre, 27/c
38060 Nomi (TN)
AIUTATECI A SALVARE I BAMBINI
Via Castori, 2
38068 ROVERETO
Tel. 328 0210408
e-mail: [email protected]
www.deti.msk.ru/it
AMICI DELLA BUSTA
c/o Tullio Veronesi
Via Carducci, 7
38068 Rovereto
A.P.I.BI.M.I. - Associazione
Promozione Infanzia Bisognosa
del Mondo Impoverito
Via Europa, 44
38068 Rovereto
Via Ponta, 49
38060 Volano
Tel. 0464 412200
Fax 0464 412200
e-mail: [email protected]
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d
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ASANTE - Associazione per
l'Autosviluppo
Via alle Pozze, 57
38068 Rovereto
ASSOCIAZIONE ALA-KIPENGERE
Via S. Martino, 19
38061 Ala
Tel. 0464 671766
e-mail: [email protected]
ASSOCIAZIONE AMICI
SEN. G. SPAGNOLLI
Via Brigata Mantova, 25
38068 Rovereto
Tel. 340 1461593
e-mail: [email protected]
www.assamicispagnolli.org
ASSOCIAZIONE IL TUCUL
c/o Casello di Camposilvano
38060 Camposilvano di Vallarsa
ASSOCIAZIONE MAGNIFICAT
Via Don Silvestri, 6
38060 Isera
ASSOCIAZIONE TRENTINO SOLIDALE
Viale Trento, 49/b
38068 Rovereto
Tel. 0464 490125
e-mail:
[email protected]
www.trentinosolidale.it
COMUNITÀ GRUPPO '78
Sede locale C.I.Ca.
Via Stazione, 13
38060 Volano
Tel. 0464 412645
Fax 0464 499560
e-mail: [email protected]
CONSORZIO PLURIVERSO
Viale Trento, 49/B
38068 Rovereto
COOPERATIVA SOCIALE ALISEI
Viale Trento, 49/b
38068 Rovereto TN
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COOPERATIVA SOCIALE LA CASA
Viale Trento, 49/B
38068 Rovereto
Tel. 0464 490125
Fax 0464 490130
e-mail: [email protected]
c/o Albergo Zeni
Via Roma, 16
38060 Brentonico
Tel. 0464 395125
Fax 0464 395125
e-mail: [email protected]
GRUPPO AUTONOMO VOLONTARI
PER LA COOPERAZIONE E SVILUPPO
DEL TERZO MONDO
c/o Giuseppe Sighele
Via Rossini, 1
38068 Rovereto
ITALIA NICARAGUA
Ex associazione di amicizia
solidarietà e scambi culturali tra
Italia-Nicaragua - Sezione Trentina
Via Monte Cauriol, 4
38068 Rovereto TN
Tel. 0464 431447
Fax 0464 411574
GRUPPO DI APPOGGIO
MISSIONARIO BESAGNO
c/o Circolo Parrocchiale
Via S. Zenone
38065 Mori
MOVIMENTO TRENTINO DI
APPOGGIO AL VOLONTARIATO
INTERNAZIONALE
Via Brigata Mantova, 17
38068 Rovereto
GRUPPO MISSIONARIO
FOLGARETANO
Via Giovanni XXIII, 34
38064 Folgaria
PROGETTO COLOMBA I.T.C.G.
F.LLI FONTANA
Via del Teatro, 4
38068 Rovereto
Tel. 0464 436100
Fax 0464 434116
GRUPPO MISSIONARIO LAICO
DI VOLANO
c/o Tovazzi Rita
Via Volpare, 14
38060 Volano
Tel. 0464 410586
Fax 0464 410586
e-mail: [email protected]
ALTRE LOCALITÀ
ACA DE VITA
Via alle Glare, 7
38010 Taio
e-mail: [email protected]
GRUPPO ROVERETO A.I.FO. ASSOCIAZIONE ITALIANA
AMICI DI R. FOLLEREAU
c/o Enzo Zecchini
Via Bellavista, 37
38068 Rovereto
Tel. 0464 430849
Fax 0464 430849
e-mail: [email protected]
A.M.O.S. - CARISOLO
Via Mazzini, 1
38080 Carisolo
A.R.C.A. - Associazione Ricerca
e Cooperazione per l'Autosviluppo
c/o Corrado Gentilini
Via Martini, 64
38028 Revò
KUSAIDIA
Via S. Michele, 40
38065 Mori (TN)
ASSOCIAZIONE AMICI DEI BALCANI
Via Chiesa, 11
38050 Cinte Tesino
IL MELOGRANO
184
c/o Sergio Oss
Via Redenzione, 17
38050 Cinte Tesino
Tel. 338 2893800
e-mail: [email protected]
ASSOCIAZIONE AMICI DEL
MADAGASCAR
Via Lovernatico, 13
38010 Sporminore
Tel. 0461 641014
Fax 0461 641014
e-mail: [email protected]
ASSOCIAZIONE "AMICI DI BABA
CAMILLO"
c/o Calliari Fabio
Via S. Bartolomeo, 23
38010 Romeno
ASSOCIAZIONE LA COMETA
Via Pieve, 9
38057 Pergine Valsugana
ASSOCIAZIONE L'UOMO LIBERO
Via S. Tomè, 13
38062 Arco
ASSOCIAZIONE "MANI AMICHE"
c/o Chiocchetti Rina
Via Someda, 7
38035 Moena
ASSOCIAZIONE PER LA
COOPERAZIONE
CON LA ROMANIA DI FAI D.P.
c/o Municipio
Via Villa
38010 Fai della Paganella
ASSOCIAZIONE SHALOM SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE
Via S. Nazzaro, 29
38066 Riva del Garda
Tel. 0464 555767
Fax 0464 555767
e-mail: [email protected]
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n
d
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ASSOCIAZIONE SOLIDARIETÀ
ALPINA
Loc. S. Giustina
38010 Tassullo
—
c/o Luigi Anzelini
Civico 71
38010 Sanzeno
Tel. 0463 434176
Fax 0463 434176
e-mail: [email protected]
ASSOCIAZIONE TRENTINA
AIUTIAMOLI A VIVERE
Via Fasse, 1
38083 Condino
Tel. e Fax 0465 622057
e- mail:
[email protected]
ASSOCIAZIONE TRENTINA
PER LA PACE NEL MONDO
c/o Bakos Henry
Via Matteotti, 17
38023 Cles
CAMINHO ABERTO
Adozioni a distanza, solidarietà e
cooperazione allo sviluppo
Via Mons. Caproni, 16
c/o Oratorio parrocchiale
38056 Levico Terme (TN)
CORPO VOLONTARI
PER LA PROTEZIONE CIVILE E
INTERVENTI SOCIO-SANITARI
VALLE DI NON
Via Marconi, 78
38023 Cles
Tel. 0463 422112
Fax 0463 609217
e-mail: [email protected]
FONDAZIONE IVO DE CARNERI
c/o Municipio di Cles
38023 Cles
FONDAZIONE S. VIGILIO
Piazza San Vigilio, 6
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38026 Ossana
Tel. 335 6021035
e-mail: [email protected]
GRUPPO FRATERNITÀ '83
c/o De Biasio Silvana
Via S. Nazzaro, 33
38066 Riva del Garda
GRUPPO GENTE PER LA MISSIONE
c/o Taller Paolo
Via Bresadola, 2
38023 Cles
GRUPPO MISSIONARIO ROMALLO
c/o Clauser Maddalena
38020 Romallo
ORFANOTROFIO ASMARA
Località Oseliera
38010 Coredo
GRUPPO MISSIONARIO SAN
VALENTINO
Piazza S. Valentino, 20
38030 Palù di Giovo
Tel. 0461 684020
PACE E GIUSTIZIA
TERZA SPONDA VAL DI NON
Via delle Maddalene, 6
38028 Revò
Tel. 0463 432603
Fax 0463 421604
e-mail: [email protected]
GRUPPO MISSIONARIO
VAL RENDENA
Via del Foro, 4/b
38079 Tione di Trento
GRUPPO MISSIONARIO ALTO GARDA
E LEDRO
c/o Municipio di Tiarno di Sopra
Piazza Europa, 5
38060 Tiarno di Sopra
GRUPPO MISSIONI ASMARA
c/o Istituto Artigianelli
Via Artigianelli, 98
38057 Susà di Pergine
GRUPPO MISSIONARIO
ARCOBALENO
Via Vittorio Emanuele, 144
38055 Grigno (TN)
GRUPPO VOLONTARI AMICI
DEL III MONDO
c/o Canonica
Piazza Mons. Orler, 10
38050 Mezzano
GRUPPO MISSIONARIO CEMBRA
c/o Dallaporta Tarcisio
Via Ciclamini, 36
38034 Cembra
LA CARITA'
Via Nazionale, 19
38087 Roncone
Tel. 0465 901696
e-mail: [email protected]
GRUPPO MISSIONARIO CLOZ
c/o Franch Ernestina
Via S. Maria, 7
38020 Cloz
LA VENTESSA
Via Pozzo, 56
38030 Lisignago (TN)
GRUPPO MISSIONARIO DI
NOVALEDO
Via Principale, 50
38050 Novaledo
MEDICUS MUNDI ITALIA
SEZIONE TRENTINO
Via Provinciale, 69
38089 Storo
GRUPPO MISSIONARIO
NAVE SAN ROCCO
Via Maccani, 6
38010 Nave San Rocco
OPERAZIONE MATO GROSSO
GIUDICARIESE
Piazza Franceschetti, 1
38087 Roncone
GRUPPO MISSIONARIO
PARROCCHIALE
DI BASELGA
c/o Parrocchia di Baselga
38042 Baselga di Piné
OPERAZIONE ZAIRE '86
c/o Dalla Costa Luciano
Via Calcara, 10
38030 Ville di Giovo
185
PROGETTO MOZAMBICO
Via Rauten, 5
38070 Sarche
Tel. 0461 564341
e-mail:
[email protected]
QUILOMBO TRENTINO
Via Pomarol, 1 Loc. Susà
38057 Pergine Valsugana (TN)
SEREGNANO PER IL TERZO MONDO
Fraz. Seregnano, 36
38045 Seregnano (Civezzano) TN
Tel. 0461 313443 - 0461 858241
STELLA BIANCA Valle di Cembra
Via Scancio, 26
38047 Segonzano (TN)
V.A.R.O.M. - Virtute Animati
Romaniae Oblationes Mittimus
Via Venezia, 47
38066 Riva del Garda TN
VOLONTARI TRENTINI PER L'AFRICA
Via dei Prati, 30
38057 Pergine Valsugana
FUORI PROVINCIA
ASSOCIAZIONE COMUNITÀ
PAPA GIOVANNI XXIII
Via Mameli, 11
47900 Rimini
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d
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c
e
pag.
5
Presentazione
Introduzione
Intervista ad Angela Gomes. In Bangladesh le donne protagoniste
del proprio futuro
Informazione e diritti umani
8
11
Schede
Modifica della legge sulla solidarietà internazionale
Protocollo d’intesa con la Municipalità di Lima
Agenda solidale
Il nuovo portale “Balcani Cooperazione”
Bambini saharawi ambasciatori di pace
Civitas
Euromediterranea
Formazione professionale ragazzi bielorussi
Mal d’Africa
montagna e solidarietà
Video ed educazione
Mostra fotografica sul Mozambico
Seminario internazionale sui bambini di strada
Corso internazionale in lingua spagnola - edizione 2004
Corso internazionale in lingua inglese - edizione 2004
14
15
16
16
17
19
20
21
21
22
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25
26
27
Africa 2003
America Latina 2003
Asia 2003
Europa dell'Est 2003
29
33
41
47
Africa 2004
America Latina 2004
Asia 2004
Europa dell'Est 2004
53
85
117
131
Progetti di educazione e sensibilizzazione 2004
Progetti di formazione rivolti agli operatori dello sviluppo 2004
145
152
Cooperazione decentrata
Tavolo Trentino con il Kossovo
Il Trentino in Mozambico
157
167
Sito Internet
Rivista
Indirizzi
179
180
181
Indice
187
187
Finito di stampare nel mese di dicembre dell'anno 2004
su carta riciclata ecologica.
«I have a dream...
che un giorno riusciremo ad estrarre
dalla montagna della disperazione
una pietra di speranza...».
www.trentinocooperazione.it
Martin Luther King
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