Il Trentino e la Solidarietà internazionale 2003/2004 Quarto volume Assessorato all'Emigrazione, Solidarietà internazionale, Sport e Pari Opportunità Il Trentino e la Solidarietà internazionale 2003/2004 - Quarto volume Giunta della Provincia Autonoma di Trento - Trento, 2004 - Il Trentino e la Solidarietà 2004 - Tutti i diritti riservati Giunta della Provincia Autonoma di Trento Assessorato all’Emigrazione, Solidarietà internazionale, Sport e Pari Opportunità Testi: Settore Solidarietà internazionale: Luciano Rocchetti, Emanuela Forti, Manuela Gioseffi, Roberta Marchi, Adriana Mendini, Gianluigi Sala; Marco Pontoni, Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento Coordinamento editoriale: Silvia Vernaccini - Servizio Comunicazione istituzionale e relazioni Esterne Fotografie: Archivio fotografico - Settore Solidarietà internazionale della Provincia Autonoma di Trento; Archivio fotografico - Organismi trentini di volontariato internazionale; Archivio fotografico Missioni Consolata, Torino; Archivio fotografico Associazione Pachamama, Madre Terra, Gazzadina di Meano; Archivio fotografico Centro Missionario Diocesano, Trento; Archivio fotografico Gabriella Valler; Archivio fotografico Piero Cavagna; Archivio fotografico Marco Zadra. Stampa: Tipografia Editrice TEMI s.r.l. Il TRENTINO e la Solidarietà internazionale : 2003-2004 : quarto volume. - Trento : Provincia autonoma di Trento. Giunta, 2004. - 192 p. : ill. ; 21x21 cm Vol. 1-3 pubbl. con il tit.: Il Trentino e la cooperazione allo sviluppo ISBN 88-7702-98-9 1. Trentino - Assistenza ai Paesi in via di sviluppo - 2003-2004 Progetti 338.914 538 5 ISBN 88-7702-98-9 internazionale p r e s e n t a z i o n e Cooperazione allo sviluppo: una finestra sul mondo La presentazione del Quarto volume de “Il Trentino e la solidarietà internazionale” coincide con la conclusione del primo anno del mio impegno istituzionale in questo settore. Non è quindi ancora tempo di bilanci. La strada da percorrere è ancora lunga, il lavoro da fare è molto. Questo anno comunque mi ha permesso di conoscere ancora meglio un mondo vivace e propositivo. Di confrontarmi con i problemi immani che affliggono l'umanità, ma anche con le mille risorse che le persone hanno per affrontarli. A partire dalla generosità e dalla competenza che il volontariato trentino impegnato in questo ambito esprime. Di delineare le linee direttrici secondo le quali voglio caratterizzare il mio assessorato. Innanzitutto una relazione virtuosa tra Provincia e mondo del volontariato. Una relazione basata sulla chiarezza dei rispettivi ruoli e ambiti di competenza, sulla capacità di dialogo, confronto, collaborazione. Come per il passato la Provincia farà la propria parte sostenendo le attività delle associazioni, fornendo tutto il supporto necessario in termini di formazione, assistenza tecnica, coordinamento, promuovendo in forma diretta iniziative di particolare spessore, innovatività e interesse istituzionale. In secondo luogo favorendo la massima ricerca delle sinergie tra i soggetti trentini impegnati nella sfida della solidarietà internazionale. È mia intenzione favorire il più possibile la messa in rete dei soggetti e delle esperienze, al fine di creare un vero e proprio sistema trentino della solidarietà internazionale, che sappia operare come un soggetto unico e plurale aperto alla partecipazione di tutti e al confronto, ma forte della propria identità costituita dalle peculiarità della nostra esperienza: la cooperatività, la tenacia, l'apertura. Operare in termini sistemici è indispensabile non solo per rendere maggiormente efficienti ed efficaci gli interventi, ma soprattutto per l'approccio distintivo del nostro fare solidarietà basato sul concetto di partenariato territoriale: due territori che si incontrano, si confrontano, collaborano, si aiutano. Non è credibile pensare di instaurare relazioni di questo tipo con territori a noi lontani, se non siamo in grado e disponibili a stringere alleanze e consolidare collaborazioni all'interno della nostra comunità territoriale. In terzo luogo qualificando ulteriormente gli interventi di solidarietà messi in campo in qualsiasi parte del mondo. Siamo consci che la dimensione dei nostri interventi è tale da non poter risultare significativa di fronte agli squilibri planetari. Siamo altrettanto convinti che, pur con tutti i nostri limiti, uno sforzo in questa direzione vada fatto e vada fatto al meglio. Per garantire significatività e sostenibilità alle azioni che mettiamo in campo, per testimoniare che uscire dal circolo vizioso della dipendenza è possibile, per scommettere sul protagonismo delle popolazioni e sulla loro capacità di inventare e praticare soluzioni adatte al proprio ambiente. Per questo faremo tutti gli sforzi necessari, assieme ed accanto alle associazioni di volontariato, per operare sempre meglio, con rispetto verso le popolazioni che incrociamo, con attenzione alla sostenibilità delle attività che mettiamo in campo, favorendo la massima partecipazione dei soggetti locali, al fine di contribuire ad avviare processi di autosviluppo che contengano i germi della riproducibilità e 5 p r e s e n t potenzialità di emancipazione. Con un occhio di riguardo verso coloro che considero al contempo le prime e principali vittime del sottosviluppo, ma anche i migliori e più affidabili attori per il riscatto: le ragazze, i ragazzi, le donne. In quarto luogo intendo rinforzare e qualificare ulteriormente le attività di educazione alla mondialità da svolgere sul nostro territorio. Penso ad attività di formazione, produzione di materiali e strumenti didattici, organizzazione di eventi culturali, scambi di esperienze e persone, e ogni altra attività in questa direzione. Con la consapevolezza che solo dalla reciproca conoscenza può discendere il rispetto e la convivenza pacifica. Che una cittadinanza educata e consapevole sia il miglior antidoto a forme di contrapposizione violente e non rispettose dei diritti di tutti. Che scommettere sull'educazione dei giovani significa scommettere sul futuro. La Provincia di Trento è riconosciuta come uno dei soggetti che, a livello nazionale, operano di più e meglio in questo ambito. La rassegna di interventi contenuti nel presente volume ne è testimonianza concreta. Questo riconoscimento è per me fonte di a z i o n e soddisfazione e, nello stesso tempo, stimolo per qualificare ulteriormente il nostro operato. Con questa finalità la Giunta provinciale ha presentato una proposta di modifica dell'attuale legge sulla cooperazione allo sviluppo. Il Disegno di legge, frutto di un lungo e costruttivo lavoro di confronto con il mondo della solidarietà, della formazione, della ricerca, dell'economia, delle istituzioni, vuole essere uno strumento innovativo in grado di affrontare al meglio le sfide che un mondo globalizzato pone a chi vuole operare secondo i principi della giustizia, dell'equità e della solidarietà. Sono convinta che anche grazie al nuovo quadro giuridico, il Trentino saprà ancora una volta proporsi come avanguardia su questo terreno. Ciò rappresenterà un sicuro valore aggiunto per la nostra comunità e per le comunità con le quali collaboriamo. Iva Berasi Assessore all'Emigrazione, Solidarietà internazionale, Sport e Pari Opportunità 6 i n t r o d u z i o n e Intervista ad Angela Gomes In Bangladesh le donne protagoniste del proprio futuro Angela Gomes, fondatrice di Banchte Shekha, organizzazione a cui fanno riferimento circa 400.000 persone, soprattutto donne e bambini dei distretti rurali del Bangladesh, è stata recentemente a Trento su iniziativa dell'assessorato provinciale alla Solidarietà internazionale, della Federazione trentina delle cooperative e della Cooperativa Mandacarù, nell'ambito delle iniziative organizzate in apertura dell'Anno internazionale del Microcredito, proclamato dalle Nazioni Unite. 52 anni, soprannominata “la Yunus al femminile”, la Gomes racconta la sua storia straordinaria con semplicità e modestia. In essa si rispecchia fedelmente il dramma di tante donne vittime due volte: della povertà e delle discriminazioni “di genere”. Che cosa la colpì in particolare? La condizione delle donne. Non avevano nulla. Se le famiglie erano povere, le donne erano povere due volte. Non avevano alcun tipo di istruzione o di abilità professionale. Non potevano prendere alcuna decisione. Erano sottomesse, umiliate, picchiate. Se erano vedove, o se erano state abbandonate dai mariti, erano esposte ad ogni tipo di abuso. Dipendevano materialmente dai mariti, non potendo lavorare, e così non potevano fare nulla nemmeno per i loro figli. Signora Gomes, può dirci innanzitutto qualcosa sulle sue origini? Sono nata in un villaggio vicino a Dhaka, la capitale del Bangladesh. La mia era una famiglia contadina: mia madre stava in casa, mio padre lavorava la terra ma si ammalò presto. Eravamo sei fratelli: tre maschi e tre femmine. Nel villaggio c'erano solo le scuole elementari. Io ho studiato fino all'età di 12 anni. Dopodiché la mia prospettiva era di aspettare un paio d'anni e quindi di sposarmi. Ma sulla mia strada ho trovato una missione cattolica. Così ho potuto continuare gli studi. La legge non tutela le donne? Le leggi, quando ci sono, non servono se non vengono applicate. Le donne non le conoscono, e comunque non saprebbero come fare, a chi rivolgersi per avere giustizia. Comunque in Bangladesh un marito può, ad esempio, abbandonare la moglie e i figli senza dovere loro nulla. Così mi è divenuto chiaro che per cambiare questa situazione era necessario sradicare la condizione di dipendenza e di povertà delle donne. Cosa voleva diventare? Ho studiato per diventare insegnante. Poi sono stata in una missione a Jissori, un distretto lontano dal mio villaggio d'origine. La Madre superiora della missione era italiana. Fin da studentessa avevo cominciato a lavorare in campo educativo, con i bambini e poi anche con gli adulti. Così avevo iniziato a confrontarmi con molte situazioni di povertà e di disperazione. Più facile a dirsi che a farsi. Prima di tutto ho deciso che dovevo andare di villaggio in villaggio, per parlare con le donne. Ho chiesto di poter lasciare il mio lavoro di insegnate, per un anno, in cambio del solo vitto e alloggio offerti 8 i n t r o d u z i o n e dalla missione. Ho cominciato ad andare nei villaggi e negli slum. Ma era difficile, perché a volte erano molto lontani, e bisognava camminare molto. Così la missione mi ha dato una bicicletta. È stato un regalo straordinario. Ma a quel tempo nessuna donna andava in giro in bicicletta. Fu uno scandalo. meno la dignità riconosciuta agli animali. Loro mi chiedevano consigli, su come cambiare la loro vita. Ma anch'io ho osservato e imparato. Come venivano organizzate le piccole attività di produzione e vendita di oggetti di artigianato, ad esempio. Che cosa ha imparato da questa esperienza? La ostacolavano? Soprattutto, ho avuto la conferma che la chiave di tutto era la formazione e una qualche attività che producesse reddito. Ho avuto un grande aiuto dalle missioni, perché le missioni già sostenevano le attività artigianali portate avanti dalle donne, organizzate in gruppi. Abbiamo iniziato a darci da fare. La prima attività che ho avviato era la fabbricazione di corde con la scorza delle noci di cocco. L'abbiamo scelta perché non avevamo soldi da investire e nel mio paese la gente beve il latte di cocco e poi butta via la noce. Così la materia prima era reperibile gratis ovunque. Dopo un po' abbiamo conosciuto padre Giovanni Albiati, di Como, che aveva iniziato a lavorate con la juta. Gli ho chiesto di inserirmi in un corso di formazione professionale, di un mese. Poi, imparati i rudimenti, ho formato a mia volta altre donne. Mi odiavano. Quando passavo mi tiravano addosso di tutto, sassi, sterco. Una notte attaccarono dei poster tutto attorno alla missione, che dicevano male di me. All'alba, come me ne sono accorta, li ho strappati tutti. Il fatto è che ero una donna, e venivo ospitata in una missione cristiana, dove ovviamente vivevano degli uomini non sposati, e tutto questo in un paese musulmano. Come ha risolto questo problema della religione? È stata durissima, ma alla fine ci sono riuscita, molti musulmani mi hanno aiutata, hanno capito quello che facevo e perché lo facevo. Ho anche adottato un nome molto comune fra musulmani e hindu, Anju, perché il mio nome cristiano creava diffidenza. Ho dovuto mentire. Siccome non ero sposata, e per la mentalità del paese non era bello che una donna non sposata se ne andasse in giro da sola, mi sono “inventata” un marito, che però era all'estero per studiare. Ho anche detto che avevo due figli, un maschio e una femmina. Mi sono coperta il capo come una musulmana. Ho studiato il Corano e la lingua araba. Così, lentamente, sono stata accettata. Quando c'è stato il “salto”? Innanzitutto quando mi sono resa conto che oltre a imparare qualche attività nuova era necessario valorizzare quello che le donne già sapevano fare, in questa zona soprattutto lavori di tessitura, arazzi bellissimi che una grande catena di distribuzione del Bangladesh ha iniziato a richiederci. Poi abbiamo iniziato ad esportarli tramite il CTM italiano, per la vendita nelle Botteghe del mondo. I soldi guadagnati li reinvestivamo, abbiamo costruito una sede, un magazzino, e poi creato un centro di formazione, e avviato altre attività commerciali, di allevamento e agricoltura. Nel 1976 ho fondato l'associazione Bachte Shekha, che nel 1981 è diventata una fondazione. Bachte Shekha, ovvero learn to survive, studia per sopravvivere. Come viveva? All'inizio ho vissuto con le donne, con i poveri, con chi mi dava ospitalità. Ho ascoltato le storie di quelle spose che venivano picchiate dal marito perché la dote che avevano portato non era sufficiente, di quelle ripudiate o costrette ad accettare in casa un'altra moglie, donne trattate non come esseri umani ma come strumenti, senza nem9 i n t r o d u Quale è stata la reazione della società a questa improvvisa intraprendenza delle donne? z i o n e ovviamente, anche se le donne sono quelle con meno voce in capitolo, e quindi ne hanno maggiormente bisogno. Si chiamano Adr, da Alternative dispute resolution, “risoluzione alternativa delle dispute”. Sono composti di 11 persone, 7 donne e 4 uomini. Gli uomini sono quelli che hanno qualche peso nella comunità: il maestro, l'autorità religiosa l'imam se la comunità è solo musulmana, l'assistente sociale e un rappresentante eletto. Le donne sono aderenti a Bachte Shekha, e sono state in precedenza formate nel nostro centro di formazione. Il comitato ha un ruolo “paralegale”. Le donne portano la loro esperienza, che viene valutata anche alla luce delle leggi vigenti in Bangladesh, e il comitato propone delle soluzioni di riconciliazione. I comitati si riuniscono 3 volte; dopodiché, se la questione non ha trovato uno sbocco, si passa alla corte. Se è necessario Banchte Shekha mette a disposizione gratuitamente un legale. Preferisco non dilungarmi troppo su quello che abbiamo dovuto passare perché la nostra è un'esperienza positiva, alla fine abbiamo vinto! Ma ci sono stati momenti terribili. Molte donne venivano picchiate dai mariti, perché non volevano che lavorassero. Molte sono state mutilate, le sono state tagliate le mani, i seni. Ci hanno incendiato la sede. Io sono stata minacciata, portata in tribunale. Abbiamo passato di tutto. Come si inserisce il microcredito in questo processo? Per avviare o espandere un'attività, anche di piccolissime dimensioni, ci vuole del capitale. Ai poveri non servono grandi cifre, o grandi progetti. Possono essere sufficienti 40, 50 dollari. Il problema è che le banche tradizionali i poveri non li considerano, sia per l'esiguità delle cifre in gioco, sia perché non offrono garanzie. Così con i primi risparmi generati dalle nostre attività abbiamo avviato un programma di credito, rivolto per il 95 per cento alle donne. Il programma è basato su gruppi di 30, 35 persone, che vengono formate, attraverso incontri e corsi, e avviate a gestire delle attività redditizie. Il primo prestito, che chiamiamo working capital, viene fatto senza interesse. È una cifra molto bassa, di 15, 20 dollari, ma sufficiente per iniziare. Poi se l'attività funziona possiamo erogare altri prestiti a tassi di interesse crescenti. Con il microcredito abbiamo raggiunto finora 45.000 donne. Le sofferenze sono modestissime. I poveri, come dice Yunus, sanno cosa fare, se li si mette nella condizione di migliorare la propria vita. I risultati sono positivi? Sì, anche se a volte non esiste una legge che ci consenta di dare soddisfazione alle donne. La maggior parte dei casi esaminati viene risolta positivamente all'interno della comunità. Ma l'importanza dei comitati è anche un'altra. Attraverso di essi le donne vengono a conoscenza delle opportunità che la nostra organizzazione può offrire loro. Imparano a non rassegnarsi, a lottare per il riconoscimento dei loro diritti. A sperare? Sì, ma anche ad agire. Il processo di emancipazione delle donne passa anche attraverso il riconoscimento dei loro diritti. Cosa avete fatto per questo problema? Intervista raccolta da Marco Pontoni Abbiamo creato dei comitati di villaggio per la risoluzione dei conflitti domestici e la difesa dei diritti delle persone, non solo le donne, 10 i n t r o d u z i o n e Informazione e diritti umani Il tema dell'informazione, nell'era delle comunicazioni di massa, è inscindibilmente legato alla tutela dei diritti umani e, più in generale, alla realizzazione (o al mantenimento) di una democrazia “sostanziale” che consenta e promuova la partecipazione della società civile nelle sue diverse articolazioni. In molti paesi – anche formalmente democratici – il diritto all'informazione viene, se non platealmente negato, quantomeno aggirato o disatteso in vario modo e questo sia con riferimento ai mass media (censure, divieti, assenza di una legislazione antitrust o che regoli i conflitti di interesse) sia con riferimento alla comunicazione pubblica (assenza di canali informativi tra amministrazione e cittadini, informazione confusa o incomprensibile ecc.). Al tempo stesso l'informazione è oggi considerata – assieme alla privacy – uno dei nuovi diritti di cittadinanza. Negli ultimi decenni l'attenzione si è progressivamente spostata dal diritto a fare informazione – di fatto garantito dalla rete mondiale di Internet, dove tutti possono accedere proponendo del materiale informativo senza sottostare agli obblighi previsti per i media tradizionali, quali radio, tv e carta stampata (registrazione in tribunale, direttore responsabi- le ecc.) – al diritto ad accedere puntualmente a tutta l'informazione desiderata. Il “non-sapere”, in un mondo che cambia a velocità sempre più accelerata, è diventato un handicap tra i più gravi. Chi non sa è in qualche modo meno libero. Ma accedere all'informazione, e utilizzarla al meglio, è faccenda tutt'altro che banale. Per questo è necessario un capillare lavoro di “alfabetizzazione” che parta dai media tradizionali fino a toccare l'universo delle nuove tecnologie telematiche. Antonio Papisca, Direttore del Centro studi e formazione sui diritti dell'uomo e dei popoli presso l'Università di Padova e membro del Comitato interministeriale dei diritti dell'uomo, riassume così i termini del problema: «Educare si impone oggi con una urgenza, anzi con una perentorietà forse mai prima avvertita. Un educare all'essere persona nella dimensione reale – non più soltanto ideale – dell'universale; persona consapevole del suo dover stare in modo non subalterno nella realtà dei processi di globalizzazione, e culturalmente attrezzata ad impegnarsi lungo il cammino di uno sviluppo umano solidale, in casa propria e in casa altrui, dal proprio quartiere all'ONU». 11 i ADISTA Tre caravelle per un solo approdo: è la flotta di ADISTA, con rotta sullo scoglio della laicità. Una testata, tre teste di ponte oltre le acque chete del conformismo di chiese, poteri e qualunquismi. ADISTA “BLU”: ovvero il diritto-dovere democratico della notizia. L'informazione, quella a tutto campo, ma fuori del seminato della pruderie mass-mediale, del “sì, è così, ma è meglio non dirlo”: quella senza i sospiri tacitanti ad maiorem gloriam dei, per il bene della Chiesa, dell'associazione, del gruppo, e così via fino al condominio. I fatti, i nessi, le distinzioni, i collegamenti, i risvolti, le trame, il tessuto, le letture, i conflitti: così il fatto religioso e il suo precipitato politico e sociale sulla blue line di ADISTA. ADISTA “VERDE”: ovvero l'inoppugnabilità del testo e la libertà delle sue interpretazioni. Documenti altrove introvabili, documenti “segreti” o “secretati”: quelli vaticani e quelli delle voci soffocate per fame o per paura; quelli del pensiero e della protesta, dell'indignazione e della proposta, della denuncia e del progetto. Documenti, dossier, rassegne stampa per cogliere le ragioni correlate e complesse dell'ecosistema religioso e sociale: il verde su ADISTA è “integrale”. n t r o d u z i o n e mese (approfondimenti). Oltre ad autorevoli esponenti della società civile, fonti privilegiate della MISNA sono le migliaia di missionari(e) disseminati nel Sud del mondo. Si tratta di uomini e di donne che testimoniano con la vita il servizio alla verità del Vangelo. mese (approfondimenti). Oltre ad autorevoli esponenti della società civile, fonti privilegiate della MISNA sono le migliaia di missionari(e) disseminati nel Sud del mondo. Si tratta di uomini e di donne che testimoniano con la vita il servizio alla verità del Vangelo. ADISTA “ROSSO”: scritti “corsari” il cui contesto è un altrove. Testi “stranieri” in cerca d'approdo, come messaggi di bottiglie nel mare in cerca di chi le leggerà. Per andare, ma per cercare sempre un altro punto di vista, un'altra, sia pur precaria, terra ferma. Via, via: oltre i confini, ma con la cultura politica del limite. Oltre le colonne d'Ercole delle rotte prescritte, ma con la voglia di rischiare ancora e sempre un'altra mèta pubblica, condivisa. Fuori le mura, tutte le mura, ma con la voglia matta di gridare un giorno: Terra, terra! Per tutti i naufraghi le storie altre raccontate sull'imbrunire dal mensile “rosso-bruno” di ADISTA, meglio conosciuto col nome di AdistaContesti. Sono proprio loro i punti di riferimento di un'informazione alternativa a favore dei “senza voce”. Al momento vi lavorano, oltre al direttore responsabile padre Giulio Albanese, nove giornalisti laici e una segretaria che confezionano un notiziario giornaliero in tre lingue (Inglese, Francese e Italiano). Il notiziario della MISNA è visibile al sito www.misna.org MISNA La MISNA (MIssionary Service News Agency) è un'agenzia giornalistica specializzata nel diffondere notizie e servizi di approfondimento e reportage sul Sud del mondo. Il tutto in un'ottica editoriale orientata sui versanti: politico, economico, sociale, religioso e culturale. Fondata nel dicembre del 1997, la MISNA diffonde quotidianamente circa cinquanta notizie (news update) e una quarantina di servizi speciali al SELVAS.org SELVAS.org è un OSSERVATORIO privilegiato sulla realtà della regione andina. Privilegiato perché non è legato al mercato dell'informazione e perciò non deve soddisfare un esigenza di vendita o di lettore, ma ha come obiettivo la diffusione di notizie, avvenimenti e fatti che dai media tradizionali Missionary Service News Agency 12 non vengono trattati – o trattati in modo folcloristico e superficiale – e che invece hanno un grande valore sia per i diritti umani sia per le strategie geopolitiche della regione. Le Ande sono il centro di numerosi interessi economici, politici e sociali che richiedono, a nostro avviso, un'attenzione particolare e un impegno informativo vigile e costante. SELVAS.org è SPONTANEO perché si avvale di lavoro volontario. Il volontariato è finalizzato alla comunicazione, alla diffusione e all'amplificazione della notizia o dell'approfondimento trattato. Questo lavoro viene offerto gratuitamente e richiede comunque il rispetto della nomina dell'autore, quando è firmato, e della citazione di questo sito come fonte. I collaboratori di SELVAS.org sono giornalisti, ricercatori, operatori di Ong o semplici osservatori delle dinamiche sociali, politiche e ambientali della regione andina. Spesso il sito si avvale di scritti, testimonianze e di altra documentazione, ma sempre accompagnata dalla citazione della fonte. i SELVAS.org è INDIPENDENTE da un qualsiasi legame politico, economico e di tempo. Miserie e sfruttamenti di questa regione latino-americana non hanno bisogno di uno sponsor politico e sicuramente l'informazione che sta dalla parte degli oppressi non giova a nessuna azienda a meno che non vi sia un documentato impegno equo e solidale. Per tutto questo il sito non ospiterà neanche un banner commerciale, e un particolare ringraziamento va al server di cui siamo ospiti. Non vogliamo fare corse con il tempo, la fretta e la notizia a tutti costi. Il consumo sfrenato di notizie usa e getta snatura il concetto di comunicazione, rende la notizia un prodotto commerciale. Nel corpo centrale della home page sono presenti NEWS che per loro natura meritano l'urgenza di essere comunicate, ma in generale preferiamo dare più importanza alle notizie includendole, nel tempo, in speciali contenitori così da offrire un approfondimento. Per questo motivo i DOSSIER saranno in continua evoluzione e aggiornamento e una volta creati saranno persistenti. Per soddisfare un approfondimento maggiore si ricorre all'uso di LINK che saranno presenti come note a fianco dei testi e anche nell'apposito spazio a loro dedicato nel sito. www.selvas.org n t r o d u z i o n e UNIMONDO WAR NEWS Unimondo è un progetto culturale per una comunicazione globale e duratura, per la diffusione di un'informazione qualificata e pluralista sui diritti umani, la democrazia, la pace, lo sviluppo sostenibile e la difesa del territorio. Unimondo è nato il 10 dicembre 1998 per iniziativa della Fondazione Fontana Onlus di Padova, in collaborazione con la Fondazione Opera Campana dei Caduti di Rovereto e la Cooperativa Sociale Kaleidoscopio di Trento. Nel 2001 è diventato un'associazione non profit inipendente riconosciuta; nel 2002, accanto ad associazione Unimondo, è nata Unimondo scarl. Un gruppo di volontari uniti nell'intento di fornire un'informazione assolutamente indipendente e svincolata da qualsiasi condizionamento politico o commerciale sui fatti che riguardano le zone di guerra nel mondo hanno dato vita a War News. Dal 10 novembre 2003 War News è anche un'associazione culturale senza fine di lucro. L'attività principale consiste nella gestione del sito e nell'opera di sensibilizzazione sui problemi legati alle guerre e agli eventi socio-politici più gravi in tutte le aree del mondo. Il motto dell'associazione è: «Informare sugli orrori delle guerre è una parte del cammino verso la pace». War News – notizie dai conflitti nel mondo – nasce nel 2001. L'idea, allora come oggi, era quella di creare un mezzo di informazione altamente specializzato nel riportare quotidianamente notizie, reportage e analisi riguardo a tutte le guerre in atto nel mondo, riservando un'attenzione particolare a quelle guerre “di periferia”, spesso dimenticate dai media commerciali. Da allora molte cose sono cambiate e molte persone hanno dato il loro contributo facendo di www.warnews.it un progetto ampio, condiviso e apprezzato. La creazione di una vera e propria redazione online, fatta di “inviati virtuali” e collaboratori Unimondo offre alle organizzazioni non governative e alle associazioni del terzo settore e del volontariato che operano in Italia una nuova modalità per comunicare con fasce nuove di pubblico: ad oggi, Unimondo conta più di 300 partner in Italia. Unimondo è il nodo italiano del network internazionale OneWorld, nato a Londra nel 1995, che conta oggi 11 centri nel mondo. www.unimondo.org 13 esterni ha prodotto una grande mole di materiale: dal giugno 2002 si contano oltre 2600 articoli, reportage e approfondimenti sulle guerre in corso nel mondo. In quasi tre anni di lavoro quotidiano è stata acquisita una notevole esperienza nella ricerca di materiale informativo sulle questioni riguardanti le zone di guerra nel mondo. Le fonti sono prevalentemente siti internet di tutto il mondo: news services locali, grandi media internazionali, agenzie di stampa nazionali e internazionali. Inoltre, sono costanti le collaborazioni con fonti non giornalistiche quali agenzie umanitarie, associazioni di volontariato operanti in zone di guerra, Ong, media indipendenti. La messa a confronto delle stesse notizie, reperite da fonti diverse, è garanzia di accuratezza e di cautela. War News non “urla” mai le notizie e non cerca alcuno scoop giornalistico, ma bensì un lavoro costante e il più possibile meticoloso. www.warnews.it s c h e d e Modifica della legge sulla solidarietà internazionale Nell'ultima parte della scorsa legislatura si è dato avvio a un processo di revisione delle leggi provinciali in materia di solidarietà internazionale, allo scopo di adeguare e rendere più rispondenti gli strumenti normativi alla realtà attuale (legge provinciale n. 10 del 17 marzo 1988 “Sostegno alla cooperazione per lo sviluppo”; art. n. 8 della legge provinciale n. 14 del 29 aprile 1993 “Interventi per l'emergenza”). Per fare ciò è stato costituito un gruppo di lavoro, composto dal professor Toniatti, preside della Facoltà di giurisprudenza, da tre suoi collaboratori e da quattro esponenti del mondo del volontariato internazionale trentino. Il gruppo ha lavorato sulla base di un elenco di proposte di modifica, elaborato dagli operatori del Settore solidarietà internazionale della Provincia. Una volta predisposta la bozza di modifica la stessa è stata sottoposta all'analisi dei Servizi provinciali preposti e inviata a tutte le associazioni trentine di solidarietà. C'è stato quindi un lavoro preparatorio che ha visto l'apporto di numerosi soggetti sia interni che esterni all'amministrazione provinciale. Il lavoro è stato ripreso fin dall'inizio della presente legislatura al fine di portare a compimento il lavoro. Sono così stati organizzati alcuni momenti di confronto finale per validare la bontà del testo elaborato e avviarlo alla Commissione Consigliare di competenza. In questo processo di partecipazione e confronto sono state coinvolte prioritariamente le associazioni di volontariato, ma anche tutti gli altri soggetti che la nuova normativa intende riconoscere come attivi nel campo della solidarietà internazionale: gli Enti locali, il sistema scolastico, della ricerca e dell'Università, il sistema della formazione professionale, le forze economiche e sindacali, il sistema del credito. Quest'ultimo passaggio ha consentito di arrivare a un testo definitivo largamente condiviso da tutti i protagonisti del mondo della solidarietà internazionale. Le principali novità, rispetto alla normativa attuale, si possono così sintetizzare: ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! si amplia il quadro dei soggetti di cooperazione internazio14 nale riconosciuti, con cui la Provincia Autonoma di Trento può instaurare rapporti (associazioni, enti locali, scuole, centri di formazione professionale, università, aziende sanitarie, associazioni di immigrati, associazioni di categoria, sindacati…); si riconosce la Provincia come soggetto promotore e attuatore di interventi di cooperazione decentrata; si riconosce il valore strategico della cooperazione decentrata e dei Tavoli Paese (unione di tutti i soggetti operanti nell'area finalizzati a scambio di informazioni, cooperazioni, linee guida di intervento) come strumenti principe di intervento nell'ambito della solidarietà internazionale; si introduce un sistema di selezione degli interventi, individuando diverse tipologie: cooperazione decentrata, cooperazione solidale, interventi di emergenza, attività di formazione, educazione e studio; si destina una quota fissa e certa di finanziamento (0.25 dei primi tre capitoli delle entrate del bilancio di previsione) ad attività di solidarietà internazionale; si unificano le normative relative alla solidarietà internazionale e agli interventi di emergenza, attualmente ricompresi in due leggi differenti; si attribuisce alla Provincia un ruolo di indirizzo, tramite un atto che individui le priorità strategiche e i criteri per la concessione di contributi; si introduce la possibilità di concedere permessi lavorativi, aspettative ecc., per attività di solidarietà internazionale (per tutti i dipendenti di enti pubblici e collegati); si prevede la stipula di apposite convenzioni con Università, Centri di formazione, Centri di ricerca… per la fornitura di consulenze e assistenza tecnica alle associazioni e per sostegno a progetti specifici; si prevede la possibilità di concedere borse di studio (istruzione superiore, università) per giovani dei PVS e per giovani trentini su tematiche attinenti la solidarietà internazionale; viene costituita la banca dati dei soggetti e dei progetti di solidarietà internazionale. s c h e d e Protocollo d'intesa con la Municipalità di Lima nale dei giovani a basse risorse e lo fa con l'acquisto di attrezzatura, arredamento per il centro e pubblicità dei corsi che riguardano falegnameria, taglio e cucito e che già oggi coinvolgono 180 giovani. Qui l'investimento della Provincia è di 55 mila euro. Nel protocollo d'intesa spicca la collaborazione tra le università di Trento e di Lima. Alla UCSS di Lima sono oggi attivati due corsi di laurea, in scienza della formazione e in scienze economiche, con 2.600 studenti. Con l'Università di Trento, è allo studio un programma che prevede l'interscambio di studenti: gli studenti peruviani che frequentano il corso per la gestione dello sviluppo potrebbero trarre beneficio da una loro permanenza a Trento, dedicata proprio ad approfondire materie ed esperienze in questo settore Il Perù è dunque un paese di forti contraddizioni. Nella capitale vive un terzo dei 24 milioni di abitanti. Il 52 per cento dei peruviani si trova alle soglie della povertà, malgrado lo sviluppo tecnologico e scientifico sia avanzatissimo. L'assessore Berasi ha concluso la cerimonia della firma del protocollo ricordando che «quando il Trentino della solidarietà inizia un progetto, lo porta a termine. Il protocollo d'intesa apre importanti e nuovi fronti di collaborazione, specie nel campo dell'educazione e della formazione: territori maestri per la costruzione di una società più giusta e più solidale». La Provincia Autonoma di Trento e la Municipalità metropolitana di Lima, in Perù, hanno sottoscritto, nel mese di settembre 2004, un Protocollo per dar vita a una collaborazione nei settori scientifico, tecnologico, culturale, accademico ed economico. Il Protocollo è stato siglato a Trento da Luis Castaneda Lossio, sindaco della capitale peruviana e da Lorenzo Dellai, presidente della Provincia Autonoma di Trento, alla presenza del rettore dell'Università di Trento, Massimo Egidi. Il Protocollo rappresenta il suggello di una collaborazione nel settore della solidarietà internazionale che da tempo unisce il Trentino e alcune zone del Perù, in particolare grazie anche all'opera di due vescovi di origine trentina, monsignor Adriano Tomasi, vescovo ausiliario di Lima e monsignor Lino Panizza, vescovo di Carabayllo. Si prevede un finanziamento provinciale di 300 mila euro per il 2004 e altri 100 mila per il 2005 per la costruzione e realizzazione di un istituto di Educazione Tecnologica a Manchay, distretto di Pachamac a Lima; in una zona abitata da 50 mila abitanti e dove proprio l'istruzione specie quella legata alla formazione tecnica può diventare un formidabile fattore di sviluppo. In due anni sono già mille gli studenti coinvolti. Nella zona del Cono Nord di Lima, invece, dove sorge l'Università Cattolica Sedes Sapientae, la Provincia interviene in un progetto per il miglioramento della situazione occupazio- 15 s c h e d e Agenda solidale Cambiamondo è il titolo di un'agenda/diario, realizzata per iniziativa della Provincia autonoma di Trento e rivolta in particolare ai giovani delle scuole superiori, per avvicinarli ai temi della solidarietà internazionale e della pace. Visto da vicino, il mondo trentino della solidarietà internazionale appare estremamente vivace e variegato. Tuttavia, è ancora troppo spesso sconosciuto alla gran parte delle persone, in particolare ai giovani. Cambiamondo è uno sforzo concreto per avvicinare questa realtà alla popolazione del nostro territorio. Si rivolge in particolare ai giovani, perché sono una categoria chiave nella promozione di cambiamenti culturali, che per definizione sono di lungo periodo e guardano al futuro. L'agenda, prodotta in 2000 copie, sarà venduta al prezzo di 5 euro. I proventi saranno totalmente destinati a sostenere progetti di solidarietà internazionale. È un agenda scritta da giovani per i giovani; un'agenda solidale, aperta al mondo e sul mondo, uno strumento per presentare persone e organizzazioni che si spendono nel tentativo di creare un mondo più giusto, meno squilibrato, con più speranza di futuro per tutti. Non pretende di essere più bella, più utile, più interessante, di altre: è però un'occasione per aprire una finestra sul mondo. Ad ogni mese s'incontrano personaggi, situazioni, associazioni che hanno a che fare col nostro futuro: pace, ambiente, diritti umani, povertà, diritto alla salute, all'acqua e molte altre questioni. Ci si augura che questa agenda, con le sue presentazioni, i disegni, gli spunti, le indicazioni, gli indirizzi, possa essere amica e compagna di tanti giovani trentini durante questo anno, possa dare qualche risposta, qualche occasione per riflettere e per agire. Il nuovo portale “Balcani Cooperazione” Monitoraggio, supporto e visibilità a favore del sistema italiano della cooperazione decentrata nell'area dei Balcani. Sono questi gli obiettivi di “Balcani Cooperazione” un nuovo progetto che la Provincia Autonoma di Trento ha avviato a fine 2004 con il supporto del Ministero degli Affari Esteri. La Provincia Autonoma di Trento ha avviato attività in questo campo specifico sin dal 2000 attraverso l'Osservatorio sui Balcani, uno strumento di informazione offerto in particolare al mondo delle organizzazioni non governative e dell'associazionismo italiano, ma che ha collaborato in più occasioni con enti regionali e locali dell'intero territorio nazionale. È comunque dal 1997 che in Trentino si sono sviluppate rilevanti esperienze di cooperazione decentrata: con la Bosnia 16 s c h e Erzegovina, il Kossovo, la Serbia. “Balcani Cooperazione” è nato nell'ambito della Legge n. 84/01, approvata dal Parlamento italiano per rafforzare le relazioni con il Sud-est Europa, sia per quanto riguarda i rapporti strettamente economici sia per quelli legati al mondo della solidarietà internazionale e della cooperazione allo sviluppo. La Provincia Autonoma di Trento, ad oltre dieci anni dall'avvio delle prime esperienze di cooperazione decentrata, si è posta l'esigenza da un lato di un ripensamento e di una capitalizzazione degli sforzi avviati e dall'altro di una prosecuzione di questa esperienza alla luce del mutato paradigma, non più cioè quello della guerra e dell'emergenza se non in contesti minori e limitati, ma quello dello sviluppo e dell'avvio di rapporti e relazioni stabili con quei territori. È prevista la realizzazione, nell'arco temporale di un biennio, di d e un archivio on line sui programmi di cooperazione decentrata delle regioni e degli altri enti locali italiani nell'area dei Balcani; di un portale web che possa raccogliere e divulgare informazioni sulle attività di cooperazione decentrata e fornire servizi a favore degli enti locali italiani ed operatori coinvolti. www.balcanicooperazione.it sarà una comunità virtuale che avrà la funzione di incoraggiare e favorire l'interazione attiva fra gli operatori delle Regioni italiane, e fra questi e gli altri enti locali, le associazioni di volontariato e i comuni cittadini. Sono altresì previsti momenti di incontro periodici rivolti ad amministratori e funzionari delle Regioni, degli altri Enti locali coinvolti e dei Ministeri competenti relativi a tematiche di interesse generale (socio-politico, culturale, informativo) e specifico (attinenti la progettazione e messa in opera di piani di attività; bandi, gare d'appalto e tender; quadro normativolegislativo di riferimento). Bambini saharawi ambasciatori di pace Sono ormai diversi anni che si parla di effettuare nel Sahara Occidentale, sotto il dominio del Marocco, in base a varie Risoluzioni dell'ONU, il Referendum di auto-determinazione del popolo Saharawi che vive in buona parte esule nel deserto algerino. Anche quest'anno, pertanto, il Fronte Polisario ha organizzato l'uscita del maggior numero possibile di bambini dai campi profughi del deserto del Sahara, nei quali dal 1975 questo popolo è costretto a vivere. I bambini vengono infatti considerati dei veri e propri “ambasciatori di pace”. Se le condizioni di vita nel deserto sono sempre molto dure, nel periodo estivo diventano addirittura proibitive, ed è solo grazie alla rete di solidarietà presente in quasi tutti i Paesi europei che il popolo Saharawi può offrire ai suoi bambini un periodo che li sottragga al forte caldo e permetta loro di ricevere cure medi- che e vivere esperienze diverse da quelle che sono costretti a fare in un ambiente aspro come il deserto. Nei campi profughi dell'Algeria, inoltre, non si soffre di denutrizione, ma di malnutrizione: i cibi conservati e in scatola che arrivano grazie agli aiuti umanitari non contengono tutte le sostanze nutritive necessarie all'organismo. La Provincia Autonoma di Trento, insieme all'Associazione Tempora sempre di Trento – già attiva da anni con progetti di cooperazione a favore del Popolo Saharawi – ha cercato di tradurlo in ulteriore concreta solidarietà ospitando un gruppo di bambini con gli accompagnatori durante il periodo estivo. La presenza dei bambini del deserto costituisce per il Trentino una preziosa occasione di accrescimento culturale e di allargamento dell'impegno umanitario e di solidarietà. Tutto ciò si estende anche nel più vasto panorama provinciale con il 17 s c h e coinvolgimento di altre realtà istituzionali che hanno accolto favorevolmente la mozione del Piano di Pace promosso dall'ONU. La presenza dei bambini Saharawi è sicuramente da considerare come un'occasione per lo sviluppo della solidarietà e per la promozione di interesse verso le problematiche di popolazioni che ancora non vedono rispettati i Diritti Umani fondamentali, quali il diritto alla autodeterminazione, all'indipendenza, alla stessa sopravvivenza, dal momento che vivono in condizioni di estrema povertà. La loro presenza all'estero racchiude almeno altri due significati, in una sorta di scambio: la giovane generazione Saharawi ha la possibilità di far conoscere, grazie al suo sorriso e la sua serenità, la condizione in cui vive il proprio popolo e inviare così un messaggio di pace; di contro, il contatto con altre culture e l'accoglienza gioiosa dei volontari può aiutare a creare i futuri protagonisti di una società libera e tollerante. I Saharawi sono gli abitanti nativi del Sahara Occidentale, unico territorio dell'Africa a non aver mai ottenuto l'indipendenza; sono passati direttamente dalla dominazione r i f l e s s i o n d e coloniale spagnola a un'occupazione militare marocchina senza che gli sia mai stato concesso il diritto di votare per la propria autodeterminazione. Costretto in gran parte a scappare dalle loro terre, il popolo Saharawi ha dato vita a una delle esperienze organizzative e di progresso sociale e civile più straordinarie della storia moderna in uno dei deserti più inospitali della Terra, quello dell'Hammada nel deserto Algerino, nei pressi della città militare di Tindouf, dove la temperatura in luglio e agosto supera 60° e d'inverno cala sotto lo zero. Il loro è un vero e proprio “Stato in esilio”. Vivono da oltre 30 anni in tendopoli, in condizioni al limite della sopravvivenza, con pochissima acqua e con le sole risorse provenienti dagli aiuti internazionali. Il popolo Saharawi vive la propria religione islamica in maniera tollerante e ben lontana da ogni fanatismo e fondamentalismo. Dopo un periodo iniziale di guerra contro il Marocco, ha scelto la soluzione non violenta. Vuole dimostrare, senza attacchi terroristici e senza l'uso di armi, che è possibile ottenere la libertà solo con la via diplomatica, e forse proprio per questo la loro realtà è poco conosciuta e poco pubblicizzata. i Sotto la terra che noi calpestiamo ci sono gli occhi di sette generazioni che ci guardano, pronte a venire al mondo. Per questo i nostri passi devono essere leggeri. Proverbio degli indiani d'America 18 s c h e d e Civitas Civitas è l’annuale appuntamento che si tiene a Padova con l'economia sociale e la solidarietà. Quest'anno si è tenuta dal 30 aprile al 2 maggio ed è stata dedicata all'Europa allargata. Presenti, per la prima volta insieme, le associazioni trentine che operano nei Balcani e la Provincia Autonoma di Trento. «La caratteristica della nostra partecipazione? Abbiamo voluto focalizzare l'attenzione sui diritti di cittadinanza nell'Europa unita» – ricorda Samuela Michilini, dell'Osservatorio sui Balcani, tra i promotori dell'iniziativa – «per questo le associazioni trentine hanno invitato i propri partner nei Balcani ed hanno condiviso con loro gli stand». In Piazza Europa, luogo dove Civitas ha festeggiato l'allargamento europeo, si sono quindi trovati fianco a fianco le realtà della cooperazione decentrata trentina: Sud-est Europa che hanno stretto in questi anni forti legami con il Trentino. Ne sono nate importanti opportunità per il prossimo futuro. Gli attivisti di Prijedor, ad esempio, hanno deciso di visitare la più giovane esperienza di Kraljevo per poter presentare e dibattere con loro quanto è stato fatto sino ad ora; i rappresentanti dei contadini di Prijedor hanno stretto legami con quelli di Sarajevo, entrambi interessati alla promozione e valorizzazione dei prodotti locali; i giovani albanesi di Peja/Pec si sono incontrati con i coetanei serbi di Kraljevo. Un percorso appena avviato, forse con un po' di ritardo, ma che va nella direzione di fare sistema, di fare in modo che i rapporti che il Trentino ha stretto con il Sudest Europa si rafforzino, s'intreccino e non siano esclusivamente bilaterali. Un modo, tra l'altro, per renderli più sostenibili. L'appuntamento di Padova è stato inoltre ricco di seminari, conferenze e tavole rotonde non solo sull'Europa e i Balcani. Ci si è potuti confrontare con altri sistemi “regionali” di cooperazione decentrata, ad esempio con il Comune di Venezia, che con l'Osservatorio sui Balcani ha promosso la conferenza “Verso un'Europa allargata delle municipalità per i diritti umani”. In quest'occasione si è sottolineato il fatto che la nuova Europa, benché allargata, non è ancora completa in quanto mancano appunto i Balcani. All'appuntamento patavino ha seguito un importante incontro: le esperienze di cooperazione decentrata promosse dal Trentino nel Sud-est Europa si sono riunite tutte attorno ad un tavolo, il 3 maggio scorso. È la prima volta che avviene un simile confronto e che si inizia a pensare a relazioni regionali; è stata un'occasione per presentare i diversi contesti e le molte iniziative in corso, nonché un luogo di discussione sul senso e i modi di maggiori sinergie. Obiettivo della Provincia e delle associazioni che con essa collaborano è quello di dare un approccio regionale ai singoli interventi, ponendo i diversi partner in condizione di conoscersi meglio e creare reti intra-balcaniche. ! Prijedor, città nel nord della Bosnia Erzegovina, divenuta da simbolo della pulizia etnica a simbolo del ritorno delle minoranze anche grazie al rapporto quasi decennale con l'Associazione Progetto Prijedor ed il territorio trentino; ! Peja/Pec, nel Kossovo occidentale, dove la Provincia Autonoma di Trento insieme al Tavolo trentino con il Kossovo, ha avviato un percorso per la riconciliazione tra le varie comunità che vi abitano tessendo, pazientemente, relazioni e spazi per il dialogo; ! Kraljevo, città del sud della Serbia, dove il Tavolo trentino con la Serbia da alcuni anni promuove iniziative sullo sviluppo locale; infine Sarajevo dove Consolida promuove, insieme all'amministrazione comunale della capitale bosniaca le imprese sociali. Civitas ha rappresentato un importante momento per far conoscere le attività di questi programmi di cooperazione decentrata a un pubblico più ampio (sono più di 40.000 i visitatori della fiera), favorendo anche la rete e i contatti tra i vari territori del 19 s c h e d e Euromediterranea Con la data dell'1 maggio 2004, che segna l'allargamento dell'Europa a 25 Paesi, acquistano un peso particolare i nuovi Paesi che si aggiungono alla vecchia Europa, ridefinendo e riproblematizzando consolidati equilibri, come ben s'è visto dagli schieramenti che si sono profilati a partire della seconda guerra del Golfo. Non vanno trascurati gli effetti di quest'evento su altre questioni cruciali: un'economia e un mercato del lavoro che favoriscono insieme maggiore mobilità e disparità; la necessità di ridefinire i diritti di cittadinanza delle vecchie o nuove minoranze create dai futuri confini; la preoccupazione per un ecosistema sottoposto ad una crescente e deregolamentata erosione. Tra i nuovi Paesi che sono entrati nell'Unione un peso particolare assume la Polonia che ha svolto in passato, e si candida a svolgere anche in futuro, un ruolo importante di cerniera tra la vecchia Europa e quella uscita da un lungo periodo di stagnazione e oppressione. La Polonia si è liberata e ha avuto un governo indipendente prima della caduta del muro, seguendo un suo itinerario molto particolare; con l'entrata in scena di r i f l e s s i o n Solidarnosc, ha visto crescere una società autonoma parallela che ha giocato un ruolo decisivo nello sgretolamento del vecchio sistema di potere. Anche la transizione ha avuto in Polonia caratteri particolari e sono alte al suo interno le aspettative per questo processo d'integrazione, da alcuni temuto e da molti considerato una svolta epocale. La Polonia, come del resto anche gli altri Paesi che si aggiungono, porta in Europa non solo problemi, ma anche un patrimonio storico, di sensibilità ed esperienze economiche, politiche e culturali che vanno prima di tutto conosciute e riconosciute. Questa è l'ambiziosa cornice dell'incontro e della scuola estiva internazionale “Euromediterranea” (edizione 2004) che, grazie all'impegno della Provincia Autonoma e del Comune di Trento, quest'anno ha avuto luogo, oltre che a Bolzano, anche a Trento, dal 30 giugno al 5 luglio. Accanto agli appuntamenti di riflessione, aperti alla cittadinanza, si sono svolte sul tema manifestazioni di carattere più propriamente culturale, utilizzando i linguaggi di cinema, fotografia, teatro, musica, libri, con l'obiettivo di coinvolgere settori più ampi dell'opinione pubblica. i Un sogno fatto da soli rimane un sogno, un sogno fatto assieme è la realtà che comincia. Dom Helder Camara 20 s c h e d e Formazione professionale ragazzi bielorussi Nell'ambito delle attività di formazione professionale per persone provenienti da Paesi in via di sviluppo, nel corso del 2004, la Provincia ha sostenuto, in collaborazione con Enaip trentino e l'associazione “Aiutiamoli a vivere”, due diverse iniziative rivolte a ragazzi bielorussi. Ogni anno, centinaia di famiglie trentine ospitano ragazzi bielorussi provenienti dalla zona vicina a Chernobyl. In molti casi si tratta di orfani o comunque di ragazzi appartenenti a famiglie in difficoltà. La permanenza in Trentino, anche per brevi periodi, risulta molto utile sia sotto il profilo sanitario sia per gli aspetti educativi. Ai più grandi, ragazzi e ragazze, si è pensato di offrire un'opportunità formativa. Si sono così organizzati quattro diversi corsi di formazione: uno a Tione, uno a Varone (Riva del Garda) e due a Villazzano (Trento). Nel caso di Tione si tratta di un secondo anno, a Villazzano e Varone di un primo. Nel complesso sono stati coinvolti circa sessanta ragazzi che per circa quattro settimane hanno avuto l'opportunità di affrontare lezioni ed esercitazioni di lingua italiana, d'inglese, d'informatica e d'orientamento professionale. Nel caso di Tione, trattandosi di un secondo anno, i ragazzi sono stati suddivisi nei settori meccanico, edile, elettrotecnico, florovivaistico, alberghiero (cucina e sala), di sartoria e di parrucchiere per uomo e donna. I ragazzi ospiti delle famiglie trentine, soprattutto i più grandi, imparano a conoscere una situazione economica e sociale molto diversa dalla loro e possono così guardare al futuro con occhi e aspirazioni utili da riportare per lo sviluppo del loro Paese. La mancanza di prospettive nel loro Paese è infatti causa di emigrazione, di marginalità sociale e perdita di identità civile. Il progetto punta invece a ricostruire un futuro in patria per questi ragazzi, attraverso la loro rimotivazione, l'orientamento formativo e professionale, la prima formazione. La sinergia con gli Istituti professionali bielorussi, ricercata e curata dall'Associazione trentina, consentirà ai ragazzi di proseguire gli studi professionali nel loro Paese, anche grazie al sostegno economico delle famiglie trentine ospitanti. Mal d'Africa 7 aprile 1994: ha inizio il genocidio dei Grandi Laghi. Porterà all'uccisione di circa 800.000 persone all'interno del Rwanda e una conseguente estensione del conflitto nella Repubblica Democratica del Congo, negli anni successivi. Con milioni di morti. Fino ai nostri giorni. 7 aprile 2004: è la “Giornata Internazionale per riflettere sul genocidio del Rwanda”. L'ONU ha invitato gli Stati e gli Enti Locali a preparare “iniziative speciali per ricordare le vittime del genocidio rwandese”. La Provincia Autonoma di Trento, in collaborazione con Enti locali e Associazioni, ha proposto alla comunità trentina un evento dal titolo: “Mal d'Africa. Paura, Nostalgia, Speranza”. Testimoni privilegiati e volontari trentini si sono confrontati in una conferenza fiume: «Perché l'uomo e la donna sono arrivati al genocidio? Perché l'abbandono al loro destino? V'è una via d'uscita al conflitto armato?». Interrogativi ancora aperti. Allora, come oggi, l'Europa attonita di fronte al dramma, si credeva immune. Un anno dopo si ritrova il genocidio in casa. A 21 s c h e Sebreniza. E ancor oggi – agosto 2004 – la stessa ecatombe a Darfur, in Sudan. Ove il Diritto è incerto e la Politica inesistente, parlano le armi. Mille ragazzi delle scuole superiori hanno assistito allo spettacolo, organizzato dal Liceo Leonardo Da Vinci, “Purché lo si voglia…muoviamoci”. Proposto in quattro repliche. Cinquanta ragazzi attori hanno studiato la recente storia dei Grandi Laghi scoprendo, anche per gli esperti, passaggi inediti. Dieci scuole superiori di Trento hanno presentato dieci libri di autori africani e non. Decine di ragazzi hanno letto brani e passaggi, riscoprendo nuove ed altre culture. La scoperta d'intellettuali africani ha ridato speranza. d e Trentacinque associazioni che cooperano con l'Africa hanno animato l'Expò. Ogni associazione ha esposto i propri progetti, le iniziative sul territorio. Il Foyer del Santa Chiara non conteneva la ricchezza di tutti coloro che cooperano con l'Africa. Non solo oltremare, ma anche qui. Infatti, accanto ai tavolini delle associazioni c'erano quelli degli immigrati che donavano cibo, facevano sfoggio di moda africana. In strada risuonavano le percussioni dei senegalesi. Africa è musica. Il concerto della Corale Altreterre e dei percussionisti senegalesi ha chiuso la due giorni in una scenografia suggestiva, preparata appositamente dall'Istituto Vittoria. Ottocento le presenze in sala. Montagna e solidarietà della visita è presto detto. Il lavoro dei tre rangers consiste nell'accompagnamento dei turisti all'interno del Parco del Ruwenzori, una vastissima area protetta posta sul confine tra l'Uganda e lo Zaire, riaperta nel 2001 dopo un lungo periodo di chiusura a causa della guerra civile. Per sua conformazione orografica il Ruwenzori, chiamato anche la Terra delle Montagne della Luna per gli spettacolari scorci panoramici che lo caratterizzano, è ricco di montagne con nevai e ghiacciai che si spingono fino ai 5.102 metri di quota del Monte Margherita. Ecco quindi la necessità, per le giovani guide del Parco, di acquisire le competenze necessarie per muoversi sul ghiaccio, sulla neve e per scalare pareti rocciose. L'idea di rivolgersi alla SAT di Trento, tramite un progetto di Sono tre giovani rangers ugandesi, due uomini e una donna, che lavoreranno nell'immenso parco Nazionale del Ruwenzori, in Uganda. E, per imparare a muoversi in alta quota, a scalare le montagne e a muoversi sulla neve, sono stati ospiti per due settimane della SAT, nell'ambito di un progetto sostenuto dalla Provincia Autonoma di Trento che intende, attraverso la solidarietà internazionale, preparare alpinisticamente i futuri responsabili del Parco ugandese. Nel corso dei quindici giorni di soggiorno "trentino", gli ospiti africani hanno partecipato a corsi di roccia e ghiaccio sulle montagne trentine nei gruppi di Brenta, Presanella e Cevedale, guidati dagli esperti della Scuola di Alpinismo "G. Graffer", del Collegio delle Guide Alpine del Trentino e del Soccorso Alpino Trentino. Il perché 22 s c h e solidarietà internazionale fatto proprio dalla Provincia, è venuto al dott. Carlo Spagnolli, medico che dal 1975 lavora a tempo pieno, con passione ed entusiasmo, in Africa. I tre ugandesi, in Trentino, sono rimasti due settimane intere; prima ospiti del rifugio Agostini, nel Gruppo del Brenta, per frequentare un d e corso di roccia della durata di sette giorni, quindi si sono trasferiti al rifugio Denza, nel Gruppo della Presanella, per partecipare a un corso di avvicinamento al ghiacciaio coronato da una salita alla Cima Presanella. Infine, spostatisi al rifugio Larcher, sono saliti in vetta al Cevedale. Video ed Educazione retta educazione scolastica. Si prevede di raccontare la giornata tipo di un ragazzo tibetano: le sue fatiche, le sue gioie, i suoi impegni, le sue difficoltà. Il video sul Mozambico sarà girato soprattutto a Maputo e a Caia. Si intende documentare, nelle linee essenziali, alcuni progetti in ambito educativo promossi e sostenuti dalla Provincia in questi anni; in particolare le attività educative svolte nell'ambito del Tavolo Trentino con il Mozambico. Il reportage vuole rendere conto di alcuni dei numerosi interventi realizzati a favore dei bambini e della salvaguardia dell'ambiente: si girerà in Russia, Nepal, Somalia, Kenya e Colombia. La macchina da presa cercherà di raccontare le situazioni con gli occhi dei protagonisti dei progetti, in particolare dei destinatari finali; si racconteranno quindi storie di vita e di come i progetti realizzati abbiano inciso sulle stesse. I tre video saranno utilizzati soprattutto nelle scuole del Trentino, al fine di sensibilizzare i giovani sulle realtà rappresentate e rinforzare ulteriormente la conoscenza reciproca tra la comunità trentina e le comunità del Sud del Mondo. La Provincia Autonoma di Trento promuove da anni azioni di educazione allo sviluppo, finalizzate a sensibilizzare la popolazione trentina sulle tematiche degli squilibri Nord-Sud e ad accrescere la coscienza sull'interdipendenza di sviluppo e sottosviluppo. In questo ambito, negli ultimi anni ha dedicato particolare attenzione alla produzione di materiale informativo ed educativo. Nel corso del 2004, oltre al sostegno garantito a varie associazioni di solidarietà internazionale per la produzione di materiale audiovisivo, ha realizzato in proprio tre video: uno in Tibet, uno in Mozambico, mentre il terzo è un reportage su vari progetti diretti in particolare alla tutela dell'infanzia e al ripristino ambientale, sostenuti dalla Provincia in Asia, Europa dell'Est, Africa e America Latina. Il video sul Tibet sarà girato presso la Serkong Primay School collegata all'antico monastero di Tabo, dove la Provincia ha sostenuto nel 2002 la costruzione di una casa di accoglienza per lo staff insegnante. Attualmente la scuola è frequentata da circa 200 studenti, in gran parte bambini della valle che, a causa della povertà delle famiglie e delle condizioni disagevoli del territorio, non potrebbero altrimenti usufruire di una cor- 23 s c h e d e Mostra fotografica sul Mozambico me a numerose associazioni locali, un programma di cooperazione decentrata con la Provincia di Sofala, e in particolare con il distretto di Caia. Nel 2000 è stato costituito il Tavolo Trentino con il Mozambico, luogo di approfondimento, elaborazione e coordinamento delle iniziative fra il Trentino e la Provincia di Sofala, sfociate nel giugno del 2001 nella firma, da parte del presidente Lorenzo Dellai, del Protocollo d'intesa fra la Provincia Autonoma di Trento e la Provincia di Sofala. Nel 2004 il Presidente Dellai ha restituito la visita, incontrando Chissano a Maputo, nel mese di maggio. La mostra fotografica di Massimo Zarucco, commissionata dalla Provincia, e gli eventi culturali ad essa collegati si inseriscono in questo percorso di amicizia. Lo scopo è quello di avvicinare la popolazione trentina alle diverse sfaccettature del “pianeta Mozambico”, con particolare riguardo alla vita quotidiana, al rapporto uomo-ambiente e ai progetti di sviluppo avviati nel distretto di Caia. Le splendide immagini della mostra, le piccole-grandi storie catturate dal fotografo, le espressioni dei visi incontrati lungo il suo cammino, si prestano in particolar modo ad accompagnare percorsi e progetti all'insegna dell'interculturalità. Le associazioni, le scuole, ma anche gli enti locali del Trentino possono pertanto utilizzarle per scoprire e far scoprire la cultura del continente africano in tutte le sue sfaccettature. Mozambico: emblema di un'Africa che rinasce dopo gli anni del colonialismo e delle guerre. Un'Africa che, pur fra mille difficoltà, cerca e trova la sua strada, confidando nella ricchezza del suo passato e delle sue tradizioni, ma anche nella sua capacità di rinnovarsi, giorno dopo giorno. Il Trentino ha con il Mozambico un rapporto d'amicizia di vecchia data. Già prima della decolonizzazione dal Portogallo – arrivata nel 1975 – erano presenti nel Paese africano alcuni missionari provenienti dalla nostra provincia, che durante la successiva guerra civile hanno pagato anche un alto tributo di sangue. Nel corso degli anni, inoltre, diversi giovani mozambicani avevano cominciato a frequentare l'Università di Trento: la casa che li ospitava, a Gardolo, è diventata per tutti la “casa del Mozambico”. Il processo di ricerca della pace – che il 4 ottobre 1992 è sfociato negli accordi sottoscritti a Roma presso la Comunità di Sant'Egidio (che hanno posto fine al conflitto interno fra il partito di governo Frelimo e l'opposizione armata Renano) – ha visto fra i suoi protagonisti proprio un trentino, l'allora sottosegretario agli esteri Mario Raffaelli. Successivamente, il volontariato trentino è stato una presenza costante nel paese. Per arricchire questo rapporto a cui il presidente del Mozambico Joaquim Chissano ha reso omaggio con la sua visita ufficiale a Trento nel maggio 2000, la Provincia Autonoma di Trento ha avviato da alcuni anni, assie- 24 s c h e d e Seminario internazionale sui bambini di strada Come ormai consueto la Provincia Autonoma di Trento, in collaborazione con l'UNIP di Rovereto, organizza un seminario internazionale di confronto su una specifica tematica. Per il 2004 è stata la volta dei bambini di strada, dei loro problemi e delle risposte a questo fenomeno. Secondo i più recenti dati dell'Unicef, i bambini di strada sono circa 150 milioni. Dall'America Latina, l'abbandono dei minori si è esteso all'Africa, Asia, Europa e perfino al Nord America e Australia. Alla base ci sono ragioni di ordine sociale e politico (guerre) ma anche sanitarie (Aids), e una povertà che sta via via interessando anche i Paesi a maggiore sviluppo, come gli Stati Uniti. Il seminario, della durata di una settimana, è stato un momento di confronto autentico su progetti di lavoro già avviati con l'obiettivo di fornire strumenti nuovi a chi quotidianamente svolge la propria attività sul campo e in contesti sociali molto difficili. Al seminario hanno partecipato dieci associazioni trentine e i loro partner locali provenienti da Brasile, Nicaragua, Ecuador e da El Salvador. Il seminario, coordinato da due facilitatori entrambi con competenze sia formative che specifiche, si è articolato in una giornata di presentazione dei partecipanti e formazione del gruppo di lavoro, a cui ha fatto seguito la presentazione dei progetti delle singole associazioni, l'individuazione dei nodi critici che caratterizzano le differenti situazioni, delle strategie e degli strumenti di intervento utilizzati. L'intero lavoro non è stato finalizzato all'individuazione di un modello di intervento valido per tutti e ovunque, ma alla condivisione e riflessione rispetto agli approcci, ai metodi, ai risultati delle diverse esperienze. Sono stati inoltre realizzati momenti pubblici di presentazione delle esperienze e momenti più informali di socializzazione e presentazione dei materiali prodotti. 25 s c h e d e Corso internazionale in lingua spagnola edizione 2004 Nell'ambito delle attività internazionali la IUPIP/UNIP, con il sostegno della Provincia Autonoma di Trento, ha organizzato, dal 16 al 30 maggio 2004, un percorso internazionale in lingua spagnola, dal titolo “Pace, conflitti e nonviolenza nell'era della globalizzazione”. Il percorso seminariale ha inteso riunire esperti attivisti impegnati in organizzazioni del mondo di lingua spagnola operanti in progetti e lotte per la liberazione civile, politica, economica, la difesa dei diritti umani, specie quelli economici e sociali, lo sviluppo sostenibile dal basso, la democrazia partecipativa, al fine di riflettere e discutere su esperienze condivise e strategie comuni nei processi di opposizione alla violenza in tutte le sue forme, diretta, strutturale, culturale. Il percorso, progettato in collaborazione con il Centro de Estudios Internacionales di Managua (Nicaragua) e l'Istituto de la Paz y los Conflictos dell'Università di Granada (Spagna), ha costituito non solo un'occasione di riflessione sui cambiamenti che stanno producendo le diverse forme e politiche di militarizzazione dei conflitti e di globalizzazione corporativa, bensì anche un'opportunità di analisi delle esperienze e prospettive di resistenza relative a queste politiche da parte del Sud del mondo. Particolare attenzione è stata rivolta alle strategie e alle tecniche di lotta nonviolenta e all'individuazione delle prospettive di ampliamento della stessa, attraverso un'approfondita conoscenza della sua filosofia e della sua storia nelle società particolarmente colpite dalla violenza. La metodologia utilizzata è essa stessa applicazione pratica della filosofia della nonviolenza. Ispirandosi in parte alla pedagogia della liberazione di Paulo Freire, propone una comunità di ricerca capace di creare un ambiente in cui “relatori” e “partecipanti” possano condividere in maniera egualitaria le loro conoscenze ed esperienze. A tal fine, in continuità con i percorsi internazionali che da oltre un decennio l'Università Internazionale per la Pace mette in pratica, il percorso si è articolato in seminari, lavori di gruppo, laboratori, volti a favorire la discussione per argomenti fondata sul contrasto tra i pareri e il rispetto dei diversi punti di vista, nella costante ricerca di risposte ai molti interrogativi posti da persone provenienti dalle latitudini più diverse. I partecipanti selezionati sono stati 24 provenienti da Argentina, Austria, Bolivia, Brasile, Colombia, Cuba, Ecuador, El Salvador, Honduras, Italia, Messico, Nicaragua, Panama, Perù, Regno Unito, Spagna, Uruguai e Venezuela. Tutti vantavano una buona conoscenza della lingua spagnola, sia scritta che parlata, ma anche una significativa esperienza maturata in organizzazioni non governative e in gruppi di società civile attivi negli ambiti della promozione dei diritti umani, della trasformazione nonviolenta dei conflitti e dell'educazione alla pace. I seminari affrontati nelle due settimane di corso hanno riguardato: “Debito, commercio, militarismo in America Latina: minacce e risposte popolari ”, “La recente evoluzione dell'economia mondiale: implicazioni per l'America Latina”, “La globalizzazione in una prospettiva di lungo termine”, “Nonviolenza: Fondamenti, Azione politica e Casi storici”, “Esperienze di progetti e lotte nonviolente: scambi tra i partecipanti e loro esperienze nel proprio contesto”. Inoltre si sono tenuti un seminario sulla risoluzione pacifica del conflitto etnico in Alto Adige e un incontro tra i partecipanti al corso e le associazioni trentine coinvolte in progetti di cooperazione allo sviluppo, alcune delle quali hanno supportato la candidatura di propri partner al corso. 26 s c h e d e Corso internazionale in lingua inglese edizione 2004 Il dodicesimo percorso internazionale in lingua inglese organizzato dalla IUPIP/UNIP, con il sostegno della Provincia Autonoma di Trento, dal titolo “Globalizzazione, diritti dei popoli indigeni e lotte nonviolente” – in sintonia con l'ultimo anno della decade ONU per i diritti dei popoli indigeni – si è svolto dal 17 ottobre al 7 novembre 2004 in forma residenziale, parte sull'altipiano di Luserna (abitato storicamente da una minoranza etnico-linguistica e pertanto sensibile alle tematiche trattate) e parte nella sede di Palazzo Adami a Rovereto. I ventitré attivisti selezionati per partecipare al corso, tra cui molti appartenenti a popoli indigeni e altri impegnati nella salvaguardia dei diritti di tali popoli, provenivano da: Africa, Bangladesh, Canada, Ecuador, Filippine, Gran Bretagna (Caraibi), India, Indonesia, Messico, Nuova Zelanda, Palestina, Russia, Stati Uniti, Svezia, Tailandia e Ucraina. Il corso, articolato in sei seminari, ha offerto ai partecipanti l'occasione di scambiare idee ed esperienze riguardo a una varietà di argomenti concernenti le loro lotte: l'impatto del processo di globalizzazione neoliberista sulle culture indigene, i risultati raggiunti negli ultimi dieci anni, sia a livello nazionale sia a livello internazionale, gli obiettivi, le possibilità e la natura della lotta nel prossimo futuro. Particolare attenzione è stata dedicata alle seguenti tematiche: il processo di internazionalizzazione dei movimenti dei popoli indigeni; i recenti sviluppi in zone chiave per la protezione dei popoli indigeni e delle loro culture secondo il diritto internazionale; la sfida posta dagli approcci incentrati sullo stato e la loro resistenza nel riconoscere i diritti all'autodeterminazione dei popoli indigeni; la natura delle tecniche e strategie nonviolente e il loro ruolo nella lotta volta a sostituire strutture e istituzioni violente e profondamente ingiuste con strutture nonviolente e giuste; le prospettive di sviluppo sostenibile per i popoli indigeni nell'ambito del più ampio contesto di sviluppo sostenibile per l'umanità. A completamento dell'attività prevista sono stati organizzati degli incontri sul territorio per fornire un'occasione di reciproca conoscenza e scambio. In particolare, un appuntamento è stato realizzato fra i partecipanti al corso e le associazioni trentine coinvolte in progetti di valorizzazione del territorio e sviluppo sostenibile. Altri momenti sono stati dedicati agli studenti delle scuole superiori trentine che, accogliendo l'invito, hanno potuto confrontarsi con alcuni partecipanti disponibili a condividere la propria esperienza e la propria storia. Altra occasione che ha legato il percorso internazionale al territorio è stata rappresentata dal seminario sulla risoluzione pacifica del conflitto etnico in Alto Adige, momento di consolidata tradizione dei percorsi internazionali UNIP, progettato in collaborazione con l'Accademia Europea di Cultura di Bolzano. 27 Africa 2003 Legenda Progetti per la cooperazione allo sviluppo Iniziative della Provincia Autonoma di Trento Emergenze 29 e m e r g e n z e Africa 2003 Associazione: Gruppo Missionario Laico di Volano Titolo: Emergenza rifugiati di Mambasa Congo Lago Alberto Mambasa REP. DEM. DEL CONGO Kinshasa Lago Vittoria ico Oceano Atlant Lago Tanganica L'associazione Gruppo Missionario Laico di Volano ha instaurato da anni rapporti di aiuto con la Missione di Mambasa, in Congo, gestita dai Padri Dehoniani. La Missione è il centro motore di diverse attività sia nel settore della formazione professionale che dello sviluppo economico e sociale. Gli scontri tra fazioni ribelli, all'interno della grave situazione di tensione con il Governo di Kinshasa in atto ormai da anni, ha causato negli ultimi mesi l'arrivo a Mambasa di oltre 5000 sfollati provenienti soprattutto dalla città di Bunia, che hanno trovato rifugio e sostegno nei pressi della Missione. Anche buona parte della popolazione di Mambasa, dopo aver subito un saccheggio da parte di bande di militari, si è concentrata nei pressi della Missione. I Padri Dehoniani hanno lanciato un appello per poter far fronte a questa situazione di emergenza, almeno per nutrire gli sfollati – per alcuni mesi, fino al prossimo raccolto – che rappresentano la componente in questo momento più critica. Si prevede l'acquisto di alimenti di base come riso, fagioli, soia, mais, latte, zucchero, sale ecc., e di medicine per il primo intervento, in particolare antibiotici, antimalarici e vitamine. Tutti gli acquisti saranno effettuati in Uganda e il progetto prevede quindi anche le spese per il trasporto. La distribuzione dei viveri sarà compito dei responsabili della Missione, coadiuvati dal personale laico e dagli insegnanti della scuola. Le medicine saranno affidate alle Piccole Suore dell'Evangelizzazione che gestiscono i dispensari della zona. 31 Costo: Autofinanziamento: 49.723,00 Euro 5.000,00 Euro Contributo provinciale: 44.723,00 Euro Partner locale: Padri Dehoniani Localizzazione: Mambasa, CONGO progetti di cooperazione allo sviluppo Africa 2003 Associazione: CASVI Titolo: Ristrutturazione e riattivazione di una struttura per la piscicoltura nel villaggio di Loviguie Settore: Attività economiche C O S T A D ’A V O R I O Loviguie Abidjan Il progetto affronta il problema delle pessime condizioni igieniche e dell'alto prezzo del pesce che viene Costa d'Avorio venduto e consumato come fonte principale di nutrimento per la popolazione del villaggio di Loviguie, situato in una delle zone più povere della Costa d'Avorio. Il consumo di pesce vecchio provoca malattie ed è causa dell'innalzamento del tasso di mortalità infantile. L'intervento prevede la realizzazione una piscicoltura per l'allevamento di pesce fresco da mettere sul mercato a basso costo, per migliorare le condizioni alimentari della popolazione locale e, nello stesso tempo, procurare agli abitanti una concreta opportunità di occupazione e sviluppo locale. Costo: 23.576,05 Euro Autofinanziamento: Contributo provinciale: 16.502,25 Euro Partner locale: Famille Cooperative De Loviguie Localizzazione: Villaggio di Loviguie, COSTA D'AVORIO i n i z ia t i v e de l l a P ro v i nc ia Au t o no ma d i Tre nt o p ro ge t t i d i c o o p e ra z io ne a l l o s v i l u p p o Uganda Arua U G A N D A Lago Alberto Titolo: Centro Orfani Don Dino Settore: Sociale Il dilagante incremento del numero di morti per Aids in Uganda avvenuto in questi ultimi anni, si è tradotto in un numero sempre maggiore di bambini rimasti senza genitori, spesso abbandonati e costretti a vivere lungo le strade, totalmente privi di assistenza e istruzione. La prima conseguenza di questa malattia, infatti, è la crescente presenza di orfani che vengono spesso espulsi dalla comunità locale e sono così costretti a vivere in condizioni di assoluta povertà. Il Centro 7.073,80 Euro Kampala Lago Vittoria Orfani Don Dino fornisce sostegno, cure e alloggio a bambini/e orfani di età compresa tra i 5 e i 12 anni, per favorire il loro inserimento nella società locale. Attualmente ospita 122 bambini (70 maschi e 52 femmine), 20 dei quali hanno già raggiunto l'età per accedere alla scuola primaria. Obiettivo dell'intervento è garantire, per un periodo di tre anni, ai 20 ragazzi che hanno raggiunto l'età per la frequenza della scuola primaria pubblica, la possibilità di accedere a 32 un'istruzione di base, sostenendo le spese relative al pagamento delle tasse scolastiche e all'acquisto di uniformi, materiali didattici, vestiario e medicinali necessari alla sopravvivenza. Costo totale: per l'anno 2003: per l'anno 2004: per l'anno 2005: 23.400,00 7.800,00 7.800,00 7.800,00 Euro Euro Euro Euro Localizzazione: Arua, UGANDA America Latina 2003 Legenda Progetti per la cooperazione allo sviluppo Iniziative della Provincia Autonoma di Trento Emergenze 33 i n i z ia t i v e de l l a P ro v i nc ia Au t o no ma d i Tre nt o p ro ge t t i d i c o o p e ra z io ne a l l o s v i l u p p o America Latina 2003 Titolo: Acqua nuova per il villaggio di Pocona Settore: Salute Bolivia B O L I V I A Lago Titicaca La Paz Oceano Pacifico Pocona Il problema più urgente del villaggio di Pocona, situato in una zona montuosa della Bolivia, è l'inadeguatezza dell'attuale acquedotto costruito con materiali vetusti, inadatto a soddisfare le esigenze idriche della popolazione e spesso fuori uso. Anche la scuola e l'ospedale si trovano spesso a disagio per la mancanza d'acqua. In zona abitano circa 200 famiglie con 8/10 componenti ciascuna. Si prevede di sostituire l'attuale sistema di distribuzione delle acque seguendo il tracciato del vecchio acquedotto, ma cambiando i materiali e sistemando le condotte a maggior profondità rispetto alle attuali, al fine di prevenire problemi igienico-sanitari. Si prevede inoltre la manutenzione delle vasche esistenti, rendendole impermeabili e la realizzazione di un cunicolo di raccolta per filtrare le acque. La sostituzione della rete idrica sarà completata dalla collocazione di un rubinetto autonomo e relativo contatore in ogni abitazione. Si prevede infatti il versamento di una quota iniziale per l'allacciamento del contatore e un contributo annuale per l'uso dell'acqua. Il fondo così composto servirà per garantire la sostenibilità e la manutenzione dell'opera. Il progetto intende, oltre all'acquisto dei materiali necessari, l'utilizzo di manodopera locale per offrire un'opportunità di occupazione e coinvolgere la popolazione in un'opera di cui beneficerà l'intera comunità. Parallelamente si prevedono alcune spese per la realizzazione di un filmato che, partendo dall'esperienza concreta di Pocona, affronti la tematica dell'acqua come bene basilare dell'umanità; realizzato in italiano e spagnolo, sarà successivamente utilizzato in Bolivia e in Trentino per sensibilizzare la popolazione su questo tema. 35 Costo: 58.910,00 Euro Localizzazione: Pocona, BOLIVIA progetti di cooperazione allo sviluppo America Latina 2003 Associazione: AVSI Trento - Associazione Volontari per il Servizio Internazionale Titolo: Sostegno al Centro per l'infanzia Nova Semente Settore: Educazione Brasile B R A S I L E ce an o A tl an ti co Salvador de Bahia O Oceano Pacifico Brasilia Il progetto affronta il problema della vulnerabilità in cui vivono moltissimi bambini di Salvador de Bahia, in Brasile. Molti bambini e ragazzi vengono abbandonati a se stessi in quanto le famiglie non possono o non sono in grado di occuparsi di loro, così abbandonano spesso la scuola per avviarsi precocemente al lavoro. Il “Centro Nova Semente” ospita un asilo nido e una scuola materna dove vengono accolti 90 bambini da 0 a 6 anni figli di detenuti. Quindici bambini vi risiedono stabilmente. L'intervento si pone l'obiettivo di ampliare gli spazi e i servizi offerti dal Centro, prevedendo un servizio di asilo nido e scuola materna per 150 bambini da 0 a 6 anni, una casa di accoglienza per 30 bambini, nonché attività di supporto scolastico a favore di 50 pre-adolescenti che frequentano la scuola pubblica. Parallelamente si prevede di aumentare e formare il personale del Centro. La parte relativa alla costruzione, che verrà realizzata a moduli partendo dalla struttura residenziale, rimane a carico dei soggetti locali, Costo: 82.834,50 Euro Autofinanziamento: 27.940,08 Euro Contributo provinciale: 54.894,42 Euro Partner locale: Fondazione Dom Avelar Brandao Vilela Localizzazione: Salvador de Bahia, BRASILE mentre l'intervento richiesto alla Provincia riguarda gli arredi e le attrezzature necessarie per la nuova casa di accoglienza, la formazione del 36 personale, nonché il sostegno delle spese di funzionamento del Centro (personale, materiale didattico, medicinali per i bambini). progetti di cooperazione allo sviluppo America Latina 2003 Associazione: MLAL - Movimento Laici America Latina Titolo: Intervento di educazione al lavoro nella comunità di La Paila Settore: Educazione Colombia Mar dei Caraibi Golfo di Panama Santa Fe de Bogotà La Paila C O L O M B I A mondo del lavoro. Nello specifico si intende ampliare l'offerta formativa del Collegio Hernando Caicedo introducendo alcuni corsi di informatica e di tecnica industriale e acquistando le rispettive strumentazioni. Verranno realizzati dei percorsi di aggiornamento per gli insegnanti sui temi dell'imprenditorialità e della gestione d'impresa. Si prevede, inoltre, di costituire un fondo per l'erogazione di borse di studio a favore di famiglie con basso reddito. Il progetto intende contribuire allo sviluppo della comunità di La Paila. Il miglioramento costante della qualità educativa e l'orientamento verso la formazione al lavoro sono determinanti per un efficace inserimento dei giovani nel Costo: 80.219,00 Euro Autofinanziamento: 24.065,70 Euro Contributo provinciale: 56.153,30 Euro Partner locale: Fundacion Caicedo Gonzales Localizzazione: La Paila, COLOMBIA 37 progetti di cooperazione allo sviluppo America Latina 2003 Associazione: Ponte Solidale Titolo: Ampliamento e arredo della scuola dell'infanzia Suor Livia Janeselli a Quito Settore: Educazione O c e a n o P a c i f i c o Ecuador Quito E C U A D O R La situazione socio-economica di molte persone che vivono nella periferia di Quito, è disagiata a causa dello scarso reddito. Molte donne hanno bisogno di lavorare e la disponibilità di un luogo sicuro dove lasciare i figli durante il giorno rappresenta un bisogno molto importante. Il progetto prevede di ampliare la scuola materna già esistente presso la Parrocchia Andalusia, mediante la costruzione del primo piano in cui troveranno collocazione cinque nuove aule. In questo modo si potranno accogliere, oltre ai 56 bambini attualmente ospitati, altri 50 piccoli. La struttura offrirà istruzione prescolare, assistenza sanitaria e nutrizionale, cura ed educazione igienico-sanitaria a bambini che provengono da famiglie bisognose. 38 Costo: 77.800,00 Euro Autofinanziamento: 23.800,00 Euro Contributo provinciale: 54.000,00 Euro Partner locale: Parrocchia di Andalusia Localizzazione: Quito, ECUADOR i n i z ia t i v e de l l a P ro v i nc ia Au t o no ma d i Tre nt o p ro ge t t i d i c o o p e ra z io ne a l l o s v i l u p p o America Latina 2003 Titolo: Progetto per il miglioramento della situazione occupazionale dei giovani a basse risorse del Cono Nord di Lima Settore: Educazione Perù La Provincia di Trento si è impegnata a realizzare un Centro di formazione professionale nella zona di Manchay, a Lima, dove opera il Vescovo trentino Adriano Tomasi. Sono in corso le procedure tecniche e amministrative preliminari alla formalizzazione del progetto. Una seconda esigenza collegata con questo progetto, riguarda la sistemazione dei locali, m e r g e n z Costo: 55.374,00 Euro Localizzazione: Quartiere di Manchay - Lima, PERÙ creazione di piccole imprese in grado di competere sul mercato locale, in particolare per quanto riguarda i settori delle confezioni, del meccanico e della falegnameria. e O e l'acquisto della strumentazione, la pubblicizzazione dei corsi e l'arredamento di un Centro di formazione professionale già esistente; non ultimo, s'intende effettuare una ricerca che consenta di raccogliere le informazioni necessarie per migliorare le possibilità occupazionali dei giovani a basso reddito della zona, attraverso la c e Lima a n Vilcabamba P a c i c i f o Nel mese di febbraio 2003 la zona di Vilcabamba, nel sud del Perù, è stata colpita da una forte alluvione; ci sono state alcune vittime, strade interrotte, case distrutte, raccolti persi. Lungo il fiume Vilcabamba sono disposti la maggior parte dei campi coltivati a caffè. Per una lunghezza di svariati chilometri i campi sono stati spazzati via dalle acque e in molti tratti l'unica strada esistente è P E R Ù o Perù Associazione: Operazione Mato Grosso delle Giudicarie Titolo: Alluvione Vilcabamba: recupero zone danneggiate crollata, rendendo molto difficile le comunicazioni. Si prevede di realizzare una serie di lavori urgenti di contenimento e ricostruzione degli argini del fiume e riparazione della strada e di alcuni ponti. Tali lavori sono indispensabili per garantire alla popolazione le condizioni minime di sicurezza e la possibilità di riprendere la normale vita quotidiana. 39 Costo: Autofinanziamento: 70.800,00 Euro 7.080,00 Euro Contributo provinciale: 63.720,00 Euro Partner locale: Parrocchia di Vilcabamba Localizzazione: Vilcabamba, PERÙ Lago Titicaca Africa Asia 2003 2002 Legenda Progetti per la cooperazione allo sviluppo Microazioni Emergenze 41 e m e r g e n z e Asia 2003 Associazione: Edus - Educazione allo sviluppo - AVSI Trento Titolo: Intervento di emergenza a sostegno di alcuni asili nei quartieri popolari di Baghdad Iraq Baghdad I R A Q Golfo Arabico L'intervento prevede una serie di attività a favore di tre asili infantili in altrettanti quartieri popolari di Baghdad. In totale gli asili accolgono circa 300 bambini. Si prevedono lavori di riabilitazione e manutenzione, fornitura di arredi e materiale didattico e ricreativo, in modo da rendere possibile il loro funzionamento. In una situazione confusa, come quella odierna in Iraq, è infatti importante sostenere realtà educative che non siano completamente allo sbando. I tre asili, appartenenti alla chiesa irachena, offrono un servizio a tutti i bambini dell'area. Attualmente sono chiusi ma, una volta effettuati alcuni interventi di carattere materiale e forniti gli strumenti minimi per poter operare, saranno al più presto riaperti. 43 Costo: Autofinanziamento: 57.000,00 Euro 5.922,30 Euro Contributo provinciale: 51.077,70 Euro Partner locale: Patriarcato Caldeo di Babilonia Localizzazione: Baghdad, IRAQ m i c r o Israele a z i o n i Asia 2003 Associazione: Aca de Vita Titolo: Promozione sociale per la comunità di Betlemme Settore: Educazione, Sociale Mare Mediterraneo Tel Aviv PALESTINA Betlemme ISR A E L E Mar Rosso La microazione affronta il problema della mancanza di formazione professionale e prospettive occupazionali per i giovani di Betlemme. La parrocchia della Natività è attiva oltre che nei settori ricreativo e sportivo, anche in quello formativo e dello sviluppo della comunità. La microazione, concordata in occasione della visita in Trentino del parroco, prevede l'acquisto e l'installazione di 11 personal computer, muniti di software e accessori per il collegamento Internet. Si organizzeranno corsi di formazione linguistica (italiano e inglese), di informatica e di pubbliche relazioni. In complesso saranno coinvolti circa 500 giovani tra i 13 e i 25 anni. 44 Costo: Autofinanziamento: 24.750,00 Euro 9.750,00 Euro Contributo provinciale: 15.000,00 Euro Partner locale: Centro parrocchiale dell'azione cattolica Localizzazione: Betlemme, ISRAELE progetti di cooperazione allo sviluppo Asia 2003 Associazione: Gruppo Trentino di Volontariato Titolo: Rinforzo delle capacità idriche di un piccolo invaso per l'irrigazione di colture di riso, frutteti e ortaggi nella frazione montana di Dong Bay Settore: Attività economiche Dong Bay Hanoi Golfo del Tonchino V I E T N A M s ine rC Ma e eM ale ion rid Golfo del Siam Il progetto nasce dall'esigenza di recuperare il patrimonio idrico nella località montana di Dong Bay nel comune di An Lac, e risolvere così il problema Vietnam della mancanza d'acqua per l'irrigazione dei terreni agricoli. La gran parte della popolazione è dedita a un'agricoltura di sussistenza. Il sistema di canalizzazioni e il bacino idrico di riferimento hanno gravi perdite di acqua. Si prevede di costruire un nuovo bacino, sbarrato a valle rispetto al limite attuale, per la raccolta delle acque, e di realizzare una serie di nuovi canali, sia per il rifornimento del bacino sia per l'irrigazione delle campagne. Si prevede un'azione parallela di formazione, rivolta a 40 agricoltori, sulle tecniche di coltura e sulla gestione delle acque di irrigue. 45 Costo: 62.823,38 Euro Autofinanziamento: 18.847,01 Euro Contributo provinciale: 43.976,37 Euro Partner locale: Comitato popolare di Son Dong Localizzazione: Villaggio di Dong Bay - Comune di An Lac, VIETNAM Europa dell'Est 2003 Legenda Microazioni Iniziative della Provincia Autonoma di Trento 47 i n i z ia t i v e de l l a P ro v i nc ia Au t o no ma d i Tre nt o p ro ge t t i d i c o o p e ra z io ne a l l o s v i l u p p o Europa dell'Est 2003 Settore: Attività economiche Bosnia Erzegovina Il Gruppo Volontari Amici del Brasile di Trento sta realizzando a Laktasi, in Bosnia Erzegovina, un progetto triennale denominato “Una vite per la vita”. Il progetto prevede Laktasi B O S N I A E R Z E G O V I N A Sarajevo M a r e m i c A d r i a t i c o r o a z i il recupero di una vasta area abbandonata e la messa a dimora di un vigneto. L’Amministrazione comunale di Laktasi, ha segnalato la necessità di procedere all'asfaltatura della Costo: 20.697,09 Euro Localizzazione: Frazione di Mahovljani - Comune di Laktasi, BOSNIA ERZEGOVINA o n i Zagabria Associazione: Amici dei Balcani Titolo: Acquisto attrezzature e istituzione mensa del centro scolastico di Slunj Settore: Educazione, Sociale C R O A Z I A Slunj M Croazia La microazione affronta il problema della convivenza interetnica e dell'educazione scolastica nel comune di Slunj. Il recente conflitto ha prodotto forti ripercussioni sulle possibilità di convivenza pacifica tra le diverse componenti etniche della comunità. Enormi problemi legati alle difficoltà economiche rischiano di esasperare strada che conduce alla chiesa di Mahovljani, che si trova proprio all'interno dell'area dove si realizza il progetto. L'Amministrazione assicura il 50 per cento dei fondi necessari; l’intervento provinciale copre il rimanente. ulteriormente gli animi. Molte persone vivono di fatto in situazione di grave emarginazione. Il progetto prevede l'istituzione di una mensa, da affiancare alla scuola locale, e la fornitura di arredi e attrezzature didattiche. Il tutto nell'ottica di migliorare le condizioni di vita degli alunni e favorire così la frequenza scolastica. Costo: Autofinanziamento: 49 A R E A D R I A T I C O 21.500,00 Euro 6.500,00 Euro Contributo provinciale: 15.000,00 Euro Partner locale: Fondazione Recobot Spazi Liberi Localizzazione: Comune di Slunj, CROAZIA m i c r o a z i o n i Europa dell'Est 2003 Associazione: VAROM Titolo: Progetto di prevenzione e lotta al problema dell'alcolismo e al degrado culturale e sociale della comunità di Roman Settore: Sociale Romania R O M A N I A Roman M a r N e r o Bucarest Con questa iniziativa si vuole porre rimedio al dilagante problema dell'alcolismo e dell'abbandono scolastico da parte di molti figli di etilisti, nella comunità di Roman. Si prevede di organizzare attività di doposcuola per cinque giorni a settimana, e attività di educazione igienico-sanitaria per i ragazzi coinvolti. S'intende inoltre stimolare il coordinamento di tre gruppi che affrontino il problema dell'alcolismo degli adulti e di tre club degli alcolisti in trattamento. Nelle diverse attività saranno coinvolti circa 100 ragazzi tra i 7 e i 15 anni e 40 adulti appartenenti alla fasce più povere della popolazione. Costo: Autofinanziamento: 50 22.000,00 Euro 7.000,00 Euro Contributo provinciale: 15.000,00 Euro Partner locale: Fundatia Verbum di Traian Localizzazione: Roman, ROMANIA Africa 2004 Legenda Progetti per la cooperazione allo sviluppo Microazioni Iniziative della Provincia Autonoma di Trento Emergenze 53 Africa 2004 Paese Angola salute attività economiche educazione sociale 1 Burundi 1 Chad 1 Congo 1 Costa d'Avorio 1 Eritrea 1 Kenya 2 Madagascar Mozambico emergenze 1 3 1 Sahara 1 Senegal 1 Somalia 1 Sudafrica 1 Sudan 1 Tanzania 6 Togo 1 Uganda 1 Totale 17 1 3 4 3 1 11 2 12 progetti per l'infanzia - 4 progetti specifici per le donne - 8 progetti specifici per l'acqua 54 1 1 progetti di cooperazione allo sviluppo O c e a n o A t l a n t i c o Angola Africa 2004 Associazione: CUAMM - Medici con l'Africa Titolo: Rafforzamento sistema sanitario Settore: Salute Luanda A N G O L A Chiulo L'associazione volontari trentini CUAMM sostiene da due anni l'ospedale di Chiulo sia tramite personale e mezzi sia attraverso la formazione dei tecnici locali. Questo progetto affronta il problema della mancanza di acqua; si prevede la trivellazione di un pozzo, la sistemazione di una vecchia cisterna, la collocazione di un desalinizzatore e la sistemazione della rete di distribuzione in modo da garantire acqua pulita e costante agli ammalati e al personale. 55 Costo: 60.020,00 Euro Autofinanziamento: 18.180,00 Euro Contributo provinciale: 41.840,00 Euro Partner locale: Diocesi di Chiulo Localizzazione: Chiulo - Provincia del Kunene, ANGOLA m i c r o a z i o n i Africa 2004 Associazione: Amici del Senatore Giovanni Spagnolli Titolo: Sviluppo socio culturale e valorizzazione dell'etnia Batwa Settore: Attività economiche, Sociale Burundi Bujumbura B U R U N D I Lago La microazione si inserisce in un programma di attività formative e strutturali già intraprese dai Missionari Saveriani nel corso degli ultimi anni a favore dell'etnia Batwa, il nucleo etnico più povero ed emarginato del Burundi. S'intende intervenire a Costo: Autofinanziamento: favore di due villaggi collocati in un'area definita “zona dei Batwa” per un totale di 57 nuclei familiari. Si prevedono azioni di: formazione per le ragazze in materia igienico-sanitaria e tutela dell'infanzia; formazione per gli adulti in materia di agricoltura, allevamento, gestione ed educazione alla non violenza tra etnie; giornate di gioco e attività di recupero e potenziamento per i bambini. È prevista inoltre la costruzione di case in muratura che sostituiranno le case in paglia attualmente in uso mentre, per supportare le attività di formazione agricola e zootecnica e per contribuire in futuro all'autosostentamento dei villaggi, è previsto l'acquisto di due terreni. 19.695,39 Euro 6.000,00 Euro Contributo provinciale: 13.695,39 Euro Partner locale: Missionari Saveriani Localizzazione: BURUNDI 56 progetti di cooperazione allo sviluppo Africa 2004 Associazione: ACCRI - Associazione di Cooperazione Cristiana Internazionale Titolo: Sviluppo socio-economico della popolazione nella zona di Gagal e Keuni Settore: Attività economiche Chad CHAD Lago Chad Keuni Gagal N'Djamena I villaggi di Gagal e Keuni sono situati in una zona ricca di risorse ma con potenzialità umane e naturali ancora da valorizzare. L'economia della zona si basa prevalentemente su un'agricoltura di sussistenza. I bisogni individuati riguardano la formazione degli agricoltori, la necessità di intervenire sul sistema della commercializzazione dei prodotti, la carenza di strutture ed infrastrutture; anche l'allevamento, infatti, non viene percepito come una possibile fonte di reddito. In zona sono presenti dei club di risparmio e credito (CEC), ma il risparmio è poco praticato per mancanza di conoscenze, informazioni e capacità organizzativa ed anche i membri dei vari club necessitano di formazione. Le associazioni di contadini vanno rafforzate. Il progetto interviene sia sullo sviluppo dell'attività agricola, sia sul risparmio e credito. Si prevedono attività di sensibilizzazione, formazione e assistenza tecnica a favore degli agricoltori finalizzate al miglioramento e alla diversificazione della produzione, alla conservazione della fertilità dei terreni, al miglioramento dell'attività di stoccaggio, conservazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti, alla creazione di un fondo rotativo autofinanziato, all'utilizzo di macchinari per la trasformazione dei prodotti, al miglioramento dell'assistenza sanitaria degli animali e al loro utilizzo nei lavori agricoli. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di due magazzini e la costruzione da parte di artigiani locali dei macchinari per la trasformazione dei prodotti, la realizzazione di passaggi a guado per favorire la commercializzazione e di due edifici per i CEC. Sono anche previste visite di scambio di conoscenze e di esperienze con altre realtà locali e borse di studio a favore della locale équipe di progetto. In Trentino si cercherà il coinvolgimento di organizzazioni di categoria. 57 Costo: 427.354,82 Euro Autofinanziamento: 199.232,82 Euro Contributo provinciale: per l'anno 2004: per l'anno 2005: per l'anno 2006: 76.040,67 Euro 76.040,67 Euro 76.040,66 Euro Partner locale: BELACD Ufficio per lo sviluppo locale della Diocesi Localizzazione: Gagal e Keuni, CHAD progetti di cooperazione allo sviluppo Africa 2004 Associazione: Shalom Solidarietà Internazionale Titolo: Centro Sanitario nel territorio di Sembe Settore: Salute Congo Brazzaville Sembe CONGO BRAZZAVILLE Brazzaville La situazione igienico sanitaria in questa zona del Congo Brazzaville è molto grave. La zona, abitata in prevalenza da persone di etnia pigmea, è caratterizzata da un altissimo tasso di mortalità neonatale e infantile, un basso tasso di speranza di vita, condizioni igieniche precarie che facilitano il diffondersi di epidemie. Per contro i servizi ospedalieri sono ridotti a una capanna/ambulatorio gestita dalle suore della missione. Il progetto prevede la costruzione di un ospedale, degli alloggi per il personale, l'acquisto di un fuoristrada adibito ad autoambulanza e la perforazione di pozzi per l'approvvigionamento idrico dell'ospedale e del villaggio. Accanto agli interventi strutturali sono previste attività di formazione del personale ed educazione della popolazione anche tramite visite e incontri sul territorio e una campagna di vaccinazione di 3000 bambini. Il progetto intende aiutare in primo luogo i pigmei, tradizionalmente emarginati, ma anche le popolazioni bantu della zona, con l'intento di favorire una migliore convivenza tra i due gruppi etnici. Costo: 271.996,00 Euro Autofinanziamento: 191.996,00 Euro Contributo provinciale: 80.000,00 Euro Partner locale: Missione di Sembe Localizzazione: Villaggio di Sembe, CONGO BRAZZAVILLE 58 progetti di cooperazione allo sviluppo Africa 2004 Associazione: IABI - Associazione italiana per gli aiuti di cooperazione allo sviluppo a favore dei bisogni internazionali Titolo: Sistema di adduzione acqua potabile Settore: Salute Costa d'Avorio N'Denoukro C O S T A D ’A V O R I O Abidjan Il progetto affronta il problema della mancanza di acqua potabile nel villaggio di N'Denoukro. Attualmente la popolazione è costretta ad utilizzare l'acqua contaminata di pozzi e ruscelli. Si prevede la costruzione di un acquedotto completo di pozzo di captazione, stazione di trattamento, rete di distribuzione, due fontane pubbliche e la possibilità di allacciamenti privati in grado di fornire acqua potabile a tutti i 3.500 abitanti del villaggio. L'acquedotto sarà gestito da una cooperativa locale, mentre le spese di gestione e manutenzione saranno finanziate con i proventi della vendita dell'acqua. 59 Costo: 152.207,55 Euro Autofinanziamento: 76.381,35 Euro Contributo provinciale: 75.826,20 Euro Partner locale: Cooperativa Ekam'Bonou Localizzazione: Villaggio di N'Denoukro, COSTA D'AVORIO progetti di cooperazione allo sviluppo Africa 2004 Associazione: Il Tucul Titolo: Progetto idrico: realizzazione di un pozzo presso i villaggi Sanca e Hangol Settore: Salute Eritrea M a r R o s s Asmara o E R I T R E A Sanca Hangol L'associazione Il Tucul ha già realizzato in Eritrea vari impianti idrici a favore di villaggi totalmente sprovvisti di acqua. Nei villaggi di Sanca e Hangol la popolazione deve percorrere quotidianamente circa cinque chilometri a piedi per prelevare da pozzanghere sul letto di un fiume la poca acqua sporca Costo: disponibile per gli usi domestici. Durante una recente missione in Eritrea, realizzata dai volontari dell'associazione trentina, una delegazione di abitanti dei villaggi di Sanca e Hangol ha chiesto aiuto per la realizzazione di un intervento idrico a loro favore. Il progetto prevede la costruzione di un pozzo con relativo sistema di sollevamento, la realizzazione della rete idrica, di una grande vasca per la raccolta d'acqua e di nove fontane dislocate nei due villaggi. Sono previste anche attività di formazione a favore della popolazione dei due villaggi in merito al corretto uso dell'acqua. In futuro si prevede di utilizzare l'acqua anche per l'irrigazione dei campi. 113.000,00 Euro Autofinanziamento: 40.000,00 Euro Contributo provinciale: 73.000,00 Euro Partner locale: Suore Missionarie di Madre Rubatto Localizzazione: Villaggi di Sanca e Hangol, ERITREA 60 progetti di cooperazione allo sviluppo Africa 2004 Associazione: Gruppo Missionario Padre Luigi Graiff Romeno Titolo: Un pozzo per vivere Settore: Salute Kenya Con la realizzazione di un pozzo, un vascone e una stazione di pompaggio alimentata con pannelli solari, si rifornirà d'acqua il villaggio di Mataara, in Kenya. L'attuale approvvigionamento idrico è dato dagli estenuanti viaggi che le donne del villaggio devono intraprendere per trovare l'acqua. La disponibilità di acqua potabile migliorerà la situazione igienico-sanitaria dell'intera popolazione (circa 1.200 persone) e quindi potrà rappresentare un'occasione di sviluppo economico, facilitando le coltivazioni agricole. Costo: 38.098,99 Euro Autofinanziamento: 11.429,69 Euro Contributo provinciale: 26.669,30 Euro Partner locale: Oasis Prayer Grupp Localizzazione: Villaggio di Mataara, KENYA Lago Turkana (Lago Rodolfo) m i c r o a z i o n i Distretti di Laikipia-Ovest e di Nyandarua Associazione: CUAMM - Medici con l'Africa Titolo: Contributo alla formazione-informazione di personale e della comunità locale che opera nell'ambito dei disabili Settore: Salute Mataara Lago Vittoria Kenya Costo: 26.886,87 Euro Autofinanziamento: 11.886,87 Euro Contributo provinciale: 15.000,00 Euro Partner locale: Saint Martin Catholic Social Apostolate Localizzazione: Distretti di Nyandarua e di Laikipia-Ovest, KENIA Nairobi K E N Y A Oceano Indiano L'intervento riguarda la necessità di professionalizzare il personale che già opera coi disabili e di sensibilizzare la popolazione dei distretti di Nyandaruda e Laikipia sull'argomento. Si prevede di realizzare un ampio programma per la formazione di figure tecniche (operatori, insegnanti, animatori, ostetriche…) e di sensibilizzare la popolazione al fine di aumentare la consapevolezza e il rispetto nei riguardi delle persone disabili. 61 progetti di cooperazione allo sviluppo Africa 2004 Associazione: Amici del Madagascar Titolo: Scuola per il domani Settore: Educazione Madacascar Canale de l Mozamb ico Isole Comore Distretti di Andrianpamaky e Anjozorobè Antananarivo M A D A G A S C A R Il Madagascar sta lentamente uscendo da una grave crisi politica con pesanti risvolti economico-sociali e l'istruzione rappresenta una delle realtà più degradate. La finalità primaria del progetto mira a sostenere l'aggiornamento di 120 insegnanti, la cui formazione rappresenta un contributo determinante per migliorare la qualità dell'offerta scolastica nei distretti di Anjozorobè e Andrianpamaky, nella diocesi di Antanarivo. Si prevede inoltre di fornire lavagne e materiale didattico per 2.757 scolari e altro materiale di segreteria. 62 Costo: 63.344,00 Euro Autofinanziamento: 19.004,00 Euro Contributo provinciale: 44.340,00 Euro Partner locale: Diocesi di Antanarivo Localizzazione: Distretti di Anjozorobè e Andrianpamaky, MADACASCAR progetti di cooperazione allo sviluppo Africa 2004 Associazione: AIFO - Associazione Italiana Follerau Titolo: Progetto di sviluppo rurale Settore: Salute Mozambico Lago Niassa Nampula M O Z A M B I C O Canale del Mozambico Maputo Il progetto, realizzato in stretta collaborazione con Kulima, una Ong mozambicana, affronta il problema delle gravi condizioni sanitarie di sei distretti della provincia di Nampula. AIFO è presente in zona da oltre un decennio e collabora con la Direzione provinciale di salute. Il progetto, che è stato preceduto da un attento studio di fattibilità, prevede una serie di azioni di formazione ed educazione volte a diffondere maggiori informazioni per sensibilizzare la popolazione rispetto alle pratiche igieniche di prevenzione delle malattie, in particolare rispetto alla malaria e alla diarrea, e stimolare dunque la messa in campo di progetti comunitari per il miglioramento delle condizioni igieniche. Costo: 63 121.101,00 Euro Autofinanziamento: 41.107,00 Euro Contributo provinciale: 79.994,00 Euro Partner locale: Ong Kulima Localizzazione: Nampula, MOZAMBICO progetti di cooperazione allo sviluppo Africa 2004 Associazione: Centro Missioni Padri Cappuccini Titolo: Realizzazione scuola agraria con convitto Settore: Educazione Mozambico Lago Niassa Milange M O Z A M B I C O Canale del Mozambico Maputo La municipalità di Milange ha donato al partner locale un terreno di 40 ettari. Con la costruzione di un dormitorio, un refettorio, una cisterna per la raccolta dell'acqua e l'avvio delle coltivazioni agricole su parte del terreno, anche a scopo didattico, il progetto si prefigge di fornire le conoscenze e competenze necessarie ai giovani della zona per essere degli agricoltori. Circa 80 giovani, provenienti dai villaggi circostanti e dalla periferia di Milange, potranno così frequentare con regolarità la locale scuola agraria, attualmente in costruzione. Costo: 64 107.666,00 Euro Autofinanziamento: 32.300,00 Euro Contributo provinciale: 75.366,00 Euro Partner locale: Padri Cappuccini del Mozambico Localizzazione: Milange, MOZAMBICO m i c r o a z i o n i Africa 2004 Associazione: Progetto Mozambico Titolo: Acquisto di una autoambulanza per il Day Hospital di Quelimane Settore: Salute Mozambico disposizione. L'associazione Progetto Mozambico, sostiene un progetto per la gestione di un Day Hospital. Si svolgono visite preliminari, analisi, terapie farmacologiche, sostegno alimentare e psicologico a favore di circa 200 ammalati. Nei prossimi anni il numero di pazienti è destinato a salire a 1.000. Si prevede l'acquisto di un'ambulanza che faciliterà l'assistenza ai pazienti, garantendo l'accesso al Day Hospital e la frequenza costante alle terapie, l'effettuazione di interventi di emergenza. L'ambulanza servirà inoltre per un'importante attività di sostegno sul territorio. Affronta il problema della forte diffusione del virus HIV nella zona di Quelimane e delle scarse cure a Costo: 47.809,08 Euro Autofinanziamento: 32.809,08 Euro Contributo provinciale: 15.000,00 Euro Partner locale: Ospedale di Quelimane Localizzazione: Quelimane, MOZAMBICO Lago Niassa Quelimane m i c r o a z i o n i M O Z A M B I C O Canale del Mozambico Associazione: Sottosopra Titolo: Costruzione e riabilitazione di pozzi per acqua potabile ai villaggi di Cabaçeira e Mussuril Settore: Salute Costo: Autofinanziamento: Contributo provinciale: Cabaçeira e Mussuril Maputo 17.381,20 Euro La microazione affronta il problema della mancanza di acqua potabile nei villaggi di Cabaçeira e Mussuril. Si prevede la costruzione di 2 pozzi e il ripristino di 3 5.214,36 Euro 12.166,84 Euro Partner locale: Padri Comboniani Localizzazione: Cabaçeira e Mussuril, MOZAMBICO 65 vecchi pozzi già esistenti, ma al momento non funzionanti. Una volta ultimata la microazione, circa 600 persone avranno accesso all'acqua potabile. progetti di cooperazione allo sviluppo Africa 2004 Associazione: Tempora Titolo: Women in work Settore: Educazione, Attività economiche O ce an oA tla nt ic o Sahara Occidentale Laâyoune SAHARA OCCIDENTALE Il progetto prevede la realizzazione in Italia di corsi di taglio e cucito, leadership femminile e autosviluppo per cinque donne saharawi e uno di costruzione in terra cruda per due uomini. Il personale formato provvederà in seguito a trasferire le competenze acquisite ad altri gruppi di profughi. Immediatamente dopo i corsi, nei campi verrà costruito un centro polifunzionale comprendente aula scolastica, biblioteca, Internet cafè, centro di comunicazione, videoteca, centro musicale, atelier per la produzione di abbigliamento nella tradizione saharawi, falegnameria, laboratorio per la lavorazione dei metalli, esposizione e vendita prodotti, un ambulatorio con lettino diagnostico e armadio di pronto soccorso. Costo: 176.430,00 Euro Autofinanziamento: 52.929,00 Euro Contributo provinciale: per l'anno 2004: per l'anno 2005: 123.511,00 Euro 61.750,50 Euro 61.750,50 Euro Partner locale: RASD Localizzazione: SAHARA OCCIDENTALE 66 progetti di cooperazione allo sviluppo Senegal Dakar Africa 2004 Associazione: Cooperativa La Casa Titolo: Sostegno allo sviluppo endogeno e lotta contro la povertà Settore: Attività economiche S E N E G A L Kolda Affronta il problema dello sviluppo locale della regione di Kolda. Si tratta della regione più arretrata del Paese, sia per quanto riguarda gli aspetti economici e il livello di istruzione sia per la situazione sanitaria. Conta però su un forte tessuto associativo e su una discreta autonomia amministrativa. Il progetto si propone di aumentare la partecipazione sociale della comunità locale, in particolare delle donne, nel processo di lotta alla povertà, di sviluppo endogeno e di presidio del territorio. In particolare, si prevede di rinforzare le organizzazioni di base, sostenere le capacità gestionali di produzione agricola e zootecnica, salvaguardare l'ambiente dai fenomeni di desertificazione ed erosione, contrastando la monocoltura dell'arachide a favore di una diversificazione produttiva. Sono previste una serie di attività formative rivolte alle associazioni e ai loro operatori, la costituzione di un'impresa cooperativa per la produzione e trasformazione di sesamo e morenga in olio, l'introduzione dell'allevamento caprino attraverso un sistema di microcredito, una serie di attività di assistenza tecnica ai produttori e allevatori, attività volte a favorire la commercializzazione dei prodotti sul mercato locale, nazionale ed estero, attività formative rivolte ai leader delle comunità finalizzate a una migliore capacità di gestione delle stesse. 67 Costo: 162.803,00 Euro Autofinanziamento: 50.500,00 Euro Contributo provinciale: per l'anno 2004: per l'anno 2005: 84.102,83 Euro 27.951,33 Euro 56.151,50 Euro Partner locale: 7A, Ong senegalese Localizzazione: Regione di Kolda, SENEGAL progetti di cooperazione allo sviluppo Africa 2004 Associazione: Una scuola per la vita Titolo: Costruzione scuola elementare Settore: Educazione Somalia Golfo di Aden i a n o S O M A L I A O c e a n o I n d Mogadiscio Nel quartiere di Hamar Gedit (15.000 abitanti), a Mogadiscio, non esiste una scuola materna e nemmeno una scuola superiore che prepari all'università. L'obiettivo del progetto, con la costruzione di una scuola materna e di una superiore su un terreno di proprietà dall'associazione, sarà quello di completare l'offerta formativa che attualmente comprende la scuola elementare e la scuola media. Con questa costruzione si permetterà anche alle mamme con bambini piccoli di frequentare la scuola superiore, lasciando i figli presso la scuola materna. 68 Costo: 92.914,65 Euro Autofinanziamento: 27.874,40 Euro Contributo provinciale: 65.040,25 Euro Partner locale: Associazione Madima Warsame Localizzazione: Mogadiscio, SOMALIA progetti di cooperazione allo sviluppo Africa 2004 Associazione: Amici della casa del fanciullo di Kakamas Titolo: Stipendi insegnanti scuola elementare Scalabrini Settore: Educazione Sudafrica Prevede di contribuire al pagamento degli stipendi di cinque maestri: tre per corsi base di inglese, due per corsi di francese (lingua madre di molti immigrati), al fine di favorire l'inserimento nella nuova società dei profughi e non tagliare ai loro figli ogni legame con le proprie radici. Il risparmio permetterà allo Scalabrini Refugee Centre di offrire ai rifugiati assistenza materiale, medica, legale e scolastica. S U D A F R I C A Cape Town 39.000,00 Euro Autofinanziamento: 11.700,00 Euro Contributo provinciale: 27.300,00 Euro Partner locale: Scalabrini Refugee Centre Localizzazione: Cape Town, SUDAFRICA so os rR Ma Affronta il problema della difficile integrazione degli oltre 20.000 rifugiati a Cape Town, provenienti da vari Paesi africani in guerra. Costo: m i c r o Sudan a z i o n i Al Khurtum (Khartoum) Associazione: Società Cooperativa Il Canale Titolo: Biblioteca comunitaria di Kujur Settore: Educazione Costo: 22.200,00 Euro Autofinanziamento: 7.200,00 Euro Contributo provinciale: 15.000,00 Euro Partner locale: Koinonia Localizzazione: Kujur, SUDAN Kujur S U D A N Il villaggio di Kujur si trova nella contea di Rashad, nei Monti Nuba. L'armistizio del gennaio 2002 ha fermato una guerra durata vent'anni e ha permesso un lento ritorno alla vita normale di una popolazione che continua ad avere numerose necessità primarie ancora non soddisfatte. Tra queste, una delle principali è l'istruzione. Da tempo l'associazione Il Canale, in collaborazione con il partner locale Koinonia, si occupa della 69 formazione scolastica tra i Nuba. L'intervento si propone di offrire al villaggio di Kujur uno spazio di studio e di lettura da affiancare alla recente scuola elementare. Verrà costruita una piccola biblioteca e verranno forniti mobili, libri e materiale didattico. I beneficiari saranno i 580 bambini che frequentano la scuola, i 2.000 adulti del villaggio e gli insegnanti. progetti di cooperazione allo sviluppo Africa 2004 Associazione: Kusaidia Titolo: Ospedale della Consolata Ikonda Settore: Salute Tanzania Lago Vittoria Ikonda Lago Tanganica Zanzibar o Oceano Indian Dar Es T A N Z A N I A Salaam Lago Niassa La situazione sanitaria in Tanzania è piuttosto grave. Nella zona in questione esiste un unico ospedale per 200.000 persone, insufficiente a soddisfare le moltissime richieste di ricovero e di day hospital. Con la costruzione di nuovi padiglioni, sale parto, sala gessi, un nuovo day hospital e la completa ristrutturazione di quello esistente il progetto si prefigge di dare un'assistenza migliore a un maggiore numero di persone. Ciò contribuirà a migliorare la situazione sanitaria complessiva della popolazione, con particolare riguardo alla mortalità infantile, alle infezioni da HIV, a malaria e tubercolosi. Parallelamente, l'ospedale svolge un'importante opera di prevenzione, educazione e sensibilizzazione sul territorio. 70 Costo: 438.000,00 Euro Autofinanziamento: 198.000,00 Euro Contributo provinciale: per l'anno 2004: per l'anno 2005: per l'anno 2006: 240.000,00 80.000,00 80.000,00 80.000,00 Euro Euro Euro Euro Partner locale: Ospedale di Ikonda Localizzazione: Ikonda, TANZANIA progetti di cooperazione allo sviluppo Africa 2004 Associazione: Gruppo Missionario Laico Volano Titolo: Costruzione ostello per ragazze che frequentano la scuola secondaria di Kibaigwa Settore: Educazione Tanzania La grande richiesta di iscrizioni alla scuola agraria di Kibaigwa ha evidenziato il problema degli alloggi per le ragazze frequentanti i corsi. Le ragazze provengono dai villaggi limitrofi e non hanno la possibilità di pagarsi il trasporto pubblico o un alloggio per la notte. La costruzione, in 2 anni, di alloggi arredati idonei e sicuri permetterà a 140 studentesse di risiedere presso la scuola onde ovviare ai disagi e ai problemi di sicurezza personale dati dalla distanza tra la scuola e i villaggi di provenienza. Costo: 282.690.98 Euro Autofinanziamento: 122.690,98 Euro Contributo provinciale: per l'anno 2004: per l'anno 2005: 160.000,00 Euro 80.000,00 Euro 80.000,00 Euro Partner locale: Parrocchia di Kibaigwa Localizzazione: Villaggio di Kibaigwa - Provincia di Dodoma, TANZANIA Lago Vittoria T A N Z A N I A Lago Tanganica Zanzibar o Oceano Indian Kibaigwa Dar Es Salaam Lago Niassa 71 progetti di cooperazione allo sviluppo Africa 2004 Associazione: Amici dell'Africa Titolo: Costruzione dispensario Settore: Salute Tanzania Lago Vittoria T A N Z A N I A Lago Tanganica Zanzibar Bilama o Oceano Indian Dar Es Salaam Lago Niassa Scopo del progetto, nella difficile situazione sanitaria in cui versa il Paese, è costruire un dispensario nel villaggio di Bilama, al quale possano fare riferimento per le cure sanitarie gli abitanti dei villaggi circostanti, circa 27.000 persone. Il centro medico più vicino si trova a 60 km, distanza che la popolazione è spesso costretta a coprire a piedi. L'ospedale, che prevede stanze di prima degenza, sala operatoria, farmacia, sala parto e stanze per i pazienti, verrà costruito nei prossimi tre anni e sarà gestito dalla Congregazione delle Suore Tanzane del Cuore Immacolato di Maria, che forniranno il personale sanitario e gli arredi. Costo: 72 109.155,00 Euro Autofinanziamento: 32.746,50 Euro Contributo provinciale: per l'anno 2004: per l'anno 2005: per l'anno 2006: 76. 408,50 25.469,50 25.469,50 25.469,50 Euro Euro Euro Euro Partner locale: Congregazione delle Suore Tanzane del Cuore Immacolato di Maria Localizzazione: Villaggio di Bilama - Distretto di Mvomero, TANZANIA progetti di cooperazione allo sviluppo Africa 2004 Associazione: Volontari Trentini per l'Africa Titolo: Estensione acquedotto di Lopaso ad altri 6 villaggi Settore: Salute Tanzania Il progetto affronta il problema della mancanza di acqua potabile in sette villaggi nei dintorni di Lopaso. L'associazione proponente ha costruito negli scorsi anni le opere di captazione, adduzione e distribuzione fino a Lopaso; la popolazione richiede ora di estendere l'opera fino ai loro villaggi. Nel frattempo hanno Costo: Autofinanziamento: Contributo provinciale: per l'anno 2004: per l'anno 2005: predisposto gli allacciamenti fino alle scuole di ogni villaggio e ad alcune fontane pubbliche. Si prevede pertanto di costruire e mettere in funzione la condotta principale, su cui verranno poi innestati gli allacciamenti. In complesso si garantirà acqua potabile ad una popolazione di circa 10.000 persone. 170.750,00 Euro 59.800,00 Euro 110.950,00 Euro 55.475,00 Euro 55.475,00 Euro Partner locale: Ministero delle acque Localizzazione: Villaggio di Lopaso - Distretto di Masasi, TANZANIA Lago Vittoria T A N Z A N I A Lago Tanganica Zanzibar Lopaso o Oceano Indian Dar Es Salaam Lago Niassa 73 progetti di cooperazione allo sviluppo Tanzania Lago Vittoria T A N Z A N I A Isola di Pemba Lago Tanganica Zanzibar no Ocea Dar Es Salaam no India Lago Niassa Il progetto rappresenta un ampliamento degli interventi già realizzati nell'isola di Pemba, in particolare con l'apertura del Laboratorio di Sanità Pubblica Ivo de Carneri; affronta il problema delle sistematiche e gravi epidemie di colera e infezioni intestinali che hanno l'acqua come veicolo principale. Le cause principali sono state individuate nella scarsità di fonti idriche Costo: Africa 2004 Associazione: Fondazione Ivo de Carneri Titolo: Acqua sicura Settore: Salute sicure, nella distribuzione intermittente, dovuta a carenze elettriche e a infrastrutture vecchie e logore, nella scarsa manutenzione delle fonti, nella mancanza di personale formato nonché di una legislazione e di istituzioni adeguate. L'intervento, che si pone come progetto pilota nel distretto di Chake-Chake, prevede due filoni distinti: il primo punta alla formazione a livello locale di competenze tecniche in grado di utilizzare nel migliore dei modi le risorse idriche esistenti e di assicurare la disponibilità di acqua sicura per la popolazione; il secondo mira a rendere la popolazione conscia dei rischi per la salute associati al consumo di acqua contaminata e a favorire quindi comportamenti igienicamente corretti. La 134.354,40 Euro Autofinanziamento: 40.803,43 Euro Contributo provinciale: per l'anno 2004: per l'anno 2005: 93.550,97 Euro 46.775,49 Euro 46.775,48 Euro Partner locale: Dipartimento delle acque Localizzazione: Distretto di Chake Chake - Isola di Pemba, Zanzibar. TANZANIA formazione delle competenze locali riguarderà una decina di tecnici del locale Dipartimento delle acque e il personale del Laboratorio di sanità pubblica che collaborerà nella realizzazione delle analisi microbiologiche delle acque. Nel filone educativo verranno coinvolti gli insegnanti delle 74 700 scuole del distretto e i 18 capi villaggio che, opportunamente formati, avranno il compito di diffondere presso la popolazione, circa 180.000 abitanti, regole di base per garantire comportamenti corretti rispetto all'uso dell'acqua. progetti di cooperazione allo sviluppo Africa 2004 Associazione: Gruppo Autonomo Volontari Terzo Mondo - Rovereto Titolo: Scuola media secondaria, indirizzo agrario. III lotto Settore: Educazione Tanzania Lago Vittoria T A N Z A N I A Lago Tanganica Zanzibar o Oceano Indian Kibaigwa Dar Es Salaam Lago Niassa È la prosecuzione di un progetto iniziato negli scorsi anni dal Gruppo Missionario Laico di Volano, con la costruzione di una scuola a indirizzo agrario a Kibaigwa. Il presente intervento prevede di realizzare 4 casette bifamiliari per insegnanti, un'aula pluriuso con annessa una palestra attrezzata che sarà adibita anche a sala polifunzionale per corsi serali e riunioni tra corpo insegnante, genitori e studenti. La palestra, a seconda delle esigenze, potrà essere divisa tramite una parete mobile. Costo: 75 118.510,89 Euro Autofinanziamento: 38.510,89 Euro Contributo provinciale: 80.000,00 Euro Partner locale: Parrocchia di Kibaigwa Localizzazione: Villaggio di Kibaigwa - Provincia di Dodoma, TANZANIA progetti di cooperazione allo sviluppo Africa 2004 Associazione: Solidarietà alpina Titolo: Acqua potabile per le frazioni di Igombola Settore: Salute Tanzania Lago Vittoria Igombola T A N Z A N I A Zanzibar Dar Es Salaam o Oceano Indian Lago Tanganica Lago Niassa Affronta il problema della mancanza di acqua potabile nelle sei frazioni di Igombola. Solidarietà alpina aveva già realizzato in passato un sistema di rifornimento idrico per il villaggio di Igombola; ora si intende fare altrettanto per le frazioni. Si prevede di realizzare un sistema di rifornimento comprensivo di captazione, stazione di pompaggio, condotta, rete di distribuzione e venti fontane che garantiranno acqua costante e di buona qualità ai circa 3.000 abitanti. 76 Costo: 48.700,00 Euro Autofinanziamento: 25.700,00 Euro Contributo provinciale: 23.000,00 Euro Partner locale: Comunità di Igombola Localizzazione: Villaggio di Igombola, TANZANIA m i c r o a z i o n i Africa 2004 Associazione: Ala-Kipengere Titolo: Arredamenti scolastici per Mount Kipengere Secondary School Settore: Educazione Tanzania Affronta il problema della mancanza di una scuola secondaria nella zona di Kipengere. In collaborazione con le autorità locali, l'associazione proponente ha dato avvio a un progetto triennale con l'obiettivo di costruire un complesso scolastico residenziale in grado di accogliere 250 studenti. La costruzione avviene per lotti: nel mese di febbraio 2004 sono state inaugurate le prime quattro aule e i dormitori per 84 studenti. La microazione prevede la costruzione e l'installazione dei mobili necessari al funzionamento della scuola: sedie, banchi, scrivanie, scaffalature, letti, materassi. Tutti i mobili saranno costruiti in loco, contribuendo così anche allo sviluppo economico dell'area. Lago Vittoria T A N Z A N I A Lago Tanganica Zanzibar Kipengere o Oceano Indian Dar Es Salaam Lago Niassa 77 Costo: 4.214,26 Euro Autofinanziamento: 1.314,26 Euro Contributo provinciale: 2.900,00 Euro Partner locale: Direzione scolastica Localizzazione: Villaggio Kipengere, TANZANIA m i c r o a z i o n i Africa 2004 Associazione: Gruppo autonomo volontari per la cooperazione e lo sviluppo del terzo mondo - Rovereto Titolo: Fornitura d'acqua per gli abitanti del villaggio di Mgolole Settore: Salute Tanzania Lago Vittoria T A N Z A N I A Lago Tanganica Zanzibar Dar Es Salaam o Oceano Indian Mgolole Lago Niassa Il progetto è finalizzato alla realizzazione di un acquedotto che porterà acqua all'orfanotrofio, alla scuola materna ed elementare, agli abitanti del villaggio di Mgolole e ai villaggi limitrofi. Dal fiume Mululu, distante 5,5 km, si realizzeranno delle condotte che raggiungeranno i villaggi dove la presenza di serbatoi e fontanelle permetterà l'approvvigionamento dell'acqua. 78 Costo: Autofinanziamento: 20.187,34 Euro 6.056,34 Euro Contributo provinciale: 14.131,00 Euro Partner locale: Suore dell'Immacolata Localizzazione: Mgolole, TANZANIA e m e r g e n z e Africa 2004 Associazione: Volontari trentini per l'Africa Titolo: Richiesta urgente di aiuti, viveri e attrezzature mediche per emergenza Tanzania Lago Vittoria T A N Z A N I A Lago Tanganica Zanzibar Masasi o Lago Niassa Oceano Indian Dar Es Salaam La popolazione del Distretto di Masasi, nel sud della Tanzania, è stata duramente colpita dall'attuale siccità e dalla conseguente impossibilità di ottenere un normale raccolto. L'appello per realizzare un intervento tampone di emergenza, in attesa delle piogge e del prossimo raccolto previsto per i mesi di luglio/agosto, è stato sottoposto all'Associazione Costo: Autofinanziamento: Contributo provinciale: trentina dal Ministro della Salute della Tanzania. L'intenzione è di garantire almeno la sopravvivenza della popolazione, in particolar modo delle fasce più vulnerabili, circa 600 persone, con priorità per i lebbrosi, gli invalidi, le ragazze e i ragazzi della locale scuola secondaria, i poveri, i ricoverati nel locale ospedale tramite la distribuzione di alimenti. Si prevede la distribuzione di generi alimentari di prima necessità come riso, zucchero, latte in polvere, olio, concentrato di pomodoro, pasta, farina bianca, farina di manioca, mais, pesce secco, sale, ecc. che verranno acquistati in Tanzania. L'individuazione delle persone da beneficiare e la distribuzione degli alimenti saranno responsabilità di un Comitato locale, composto dal Presidente del Distretto, da due membri del governo locale, da un rappresentante per ciascuna delle istituzioni interessate (lebbrosario, scuola, ospedale, scuola per handicappati, Caritas). 13.800,00 Euro 1.380,00 Euro 12.420,00 Euro Partner locale: Ministero della Salute Localizzazione: Distretto di Masasi, TANZANIA 79 i n i z ia t i v e de l l a P ro v i nc ia Au t o no ma d i Tre nt o p ro ge t t i d i c o o p e ra z io ne a l l o s v i l u p p o Africa 2004 Titolo: Watu na msitu - uomini della foresta Settore: Attività economiche Tanzania Lago Vittoria T A N Z A N I A Lago Tanganica Zanzibar o Oceano Indian Iringa Dar Es Salaam Lago Niassa Il Museo Tridentino di Scienze Naturali sostiene, dal 1998, delle campagne di ricerca sulla biodiversità nel gruppo montuoso dell'Eastern Arc, in Tanzania, in collaborazione con le amministrazioni locali, l'Università di Dar es Salaam e alcune associazioni che operano in campo ambientale. La catena dell'Eastern Arc è uno dei 25 hotspot planetari di biodiversità. Recentemente l'area è stata proposta quale “World Heritage site” in forza delle proprie peculiarità ambientali e paesaggistiche, e quale banca genetica di primaria importanza. Negli ultimi due decenni i Monti dell'Eastern Arc hanno ricevuto una quantità sempre crescente di attenzione sia da parte del governo della Tanzania, sia da parte della comunità scientifica internazionale. Tale interesse si è concretizzato nell'istituzione di un Parco Nazionale, nella definizione di numerose riserve forestali, nonché in attività di ricerca a carico delle componenti faunistica e vegetazionale. La foresta ospita un numero elevatissimo di specie endemiche e ha un rapporto superficie/specie endemiche tra i più alti del pianeta. La foresta gode della protezione formale del Governo accordata alle “Forest Catchement Reserve” che limita l'uso delle risorse forestali e impedisce la caccia e il taglio degli alberi all'interno dei confini della riserva. Nonostante questo la foresta è tuttora oggetto di un'intensa attività di bracconaggio e di taglio illegale di alberi, sia per ottenere legno da costruzione sia per farne carbone. Il progetto coniuga le finalità della ricerca scientifica con quelle della solidarietà internazionale. In particolare si prevede l'educazione, a più livelli, della popolazione locale circa le peculiarità biologiche del territorio sul quale gravitano, nonché sulla valenza che questo può avere sul piano 80 della valorizzazione sostenibile delle risorse locali e quindi dello sviluppo. Si prevede inoltre la creazione di un Centro di ricerca, la promozione di ricerche e scambi culturali tra ricercatori locali e non, la formazione di ricercatori in gestione delle risorse ambientali e di operatori locali specializzati in educazione e divulgazione scientifica presso le loro stesse popolazioni, l'avvio di attività economiche legate ai settori della conservazione ambientale e del turismo responsabile. È in Costo: per l'anno 2004: per l'anno 2005: per l'anno 2006: Localizzazione: programma infine l'istituzione di un Centro di divulgazione anche a Trento, ossia un luogo finalizzato a promuovere e sostenere le azioni di conservazione della biodiversità in Tanzania. Il Centro offrirà l'opportunità di comunicare in tempo reale con la Tanzania; verranno infatti avviate una serie di attività destinate soprattutto alle scuole, che descriveranno quanto accade agli studenti tanzaniani e al territorio in cui vivono. 259.590,00 65.000,00 130.000,00 64.590,00 Euro Euro Euro Euro Eastern Arc - Iringa, TANZANIA i n i z ia t i v e de l l a P ro v i nc ia Au t o no ma d i Tre nt o p ro ge t t i d i c o o p e ra z io ne a l l o s v i l u p p o Africa 2004 Titolo: Rete elettrica a Kouvè Settore: salute Togo T O G O Lago Volta Kouvè Lomé Golfo di Guinea Il villaggio di Kouvè si trova in una delle zone più povere del Togo. Dal 1997 l'Associazione Stella Bianca Valle di Cembra è impegnata nella realizzazione di un progetto di solidarietà denominato “Adozione ospedalino in Togo”, al fine di migliorare e potenziare la funzionalità del Centro sanitario di Kouvè, fondato dalle Suore della Provvidenza nel 1986 come centro di recupero dei bambini affetti da grave malnutrizione e luogo di formazione sanitaria e nutrizionale per le mamme. Il Centro offre tre servizi ambulatoriali (circa 200 visite al giorno), un servizio di protezione madre-bambino dove si svolgono la pesa settimanale, l'educazione sanitaria e nutrizionale, un laboratorio per le analisi di base, un padiglione di medicina generale (30 posti letto), un reparto di pediatria (50 posti letto), un servizio di cura per i malati di Aids (20 posti letto), una farmacia. Tutte queste attività risentono della precarietà dovuta all'assenza della corrente elettrica, indispensabile per un Costo: per l'anno 2004: per l'anno 2005: Localizzazione: 270.000,00 Euro 120.000,00 Euro 150.000,00 Euro Kouvè, TOGO ulteriore sviluppo del Centro sanitario e per migliorare le condizioni di vita degli abitanti della zona. Alle necessità di energia del Centro si sopperisce con un generatore e con dei pannelli solari, insufficienti però a coprire il fabbisogno e del resto molto instabili. Si prevede quindi il prolungamento della 81 linea elettrica presente a Tabligbo, villaggio distante circa 18 chilometri, fino a Kouvè. La dotazione di energia elettrica permetterà l'attuazione di esami di laboratorio approfonditi, l'utilizzo di macchinari per esami specifici, la conservazione di vaccini, la realizzazione di un reparto di maternità. progetti di cooperazione allo sviluppo Africa 2004 Associazione: Gruppo Missionario di Povo Titolo: Ampliamento strutture per l'attività didattica scuola multiprofessionale di Naoi Settore: Educazione Uganda U G A N D A Naoi Karamoja Lago Alberto Kampala Lago Vittoria Il progetto affronta il problema della mancanza, nella zona di Moroto, in Karamoja, di figure professionali competenti nei settori dell'elettrotecnica e della carpenteria delle costruzioni (ragazzi) e della segreteriaragioneria (ragazze). A causa della distanza dei villaggi i giovani hanno grosse difficoltà a frequentare la scuola professionale del legno, taglio e cucito, gestita dalla Diocesi. Si prevede la costruzione di due dormitori, servizi igienici, una cucina-dispensa, un pozzo e l'acquisto di un nuovo gruppo elettrogeno per il sistema di distribuzione dell'energia per il Centro. Tali servizi permetteranno l'avvio di corsi per le nuove figure professionali. In complesso saranno coinvolti un'ottantina di giovani. 82 Costo: 275.423,33 Euro Autofinanziamento: 115.800,00 Euro Contributo provinciale: per l'anno 2004: per l'anno 2005: 159.632,83 Euro 79.816,42 Euro 79.816,41 Euro Partner locale: Diocesi di Moroto Localizzazione: Villaggio di Naoi - Karamoja, UGANDA progetti di cooperazione allo sviluppo Africa 2004 Associazione: Gruppo Missionario Nave San Rocco Titolo: Rushere 2004 Settore: Educazione Uganda Il progetto affronta il problema della mancanza di una struttura scolastica adeguata nella cittadina di Rushere. Prevede la costruzione di una scuola elementare con 8 aule, in grado si ospitare 600 ragazzi tra i 6 e i 15 anni. La scuola sarà gestita da un comitato di gestione, formato dai genitori degli alunni, che si attiverà per assicurarne il funzionamento. Gli stipendi degli insegnanti saranno garantiti dal governo. Costo: 22.650,00 Euro Autofinanziamento: 6.998,00 Euro Contributo provinciale: 15.652,00 Euro Partner locale: Rushere Catholic Parish Localizzazione: Rushere, UGANDA progetti di cooperazione allo sviluppo U G A N D A Lago Alberto Associazione: ACAV - Associazione Centro Aiuti Cooperazione Volontari Sviluppo Terzo Mondo Titolo: Costruzione dormitorio Settore: Educazione Kampala Rushere Lago Vittoria Uganda Il progetto considera il problema delle difficili condizioni di vita e del basso livello di istruzione dei giovani della slum di Mulago, a Kampala. ACAV è presente da tempo nella slum con progetti a sostegno della Parrocchia, in particolare nei settori dell'handicap e della formazione professionale. Si prevede la costruzione e l'arredamento di un dormitorio e dei servizi igienici; il dormitorio permetterà a 32 ragazze, scelte tra le più bisognose, ma provenienti da zone anche molto lontane dalla capitale, di frequentare i corsi di formazione professionale e di inserirsi poi nel mercato del lavoro. 83 Costo: 71.069,00 Euro Autofinanziamento: 21.320,00 Euro Contributo provinciale: 49.749,00 Euro Partner locale: Parrocchia di Mulago Localizzazione: Slum di Mulago - Kampala, UGANDA m i c r o a z i o n i Africa 2004 Associazione: Casa di accoglienza alla vita Padre Angelo Titolo: Sostegno al Dipartimento del St. Francis-Nsambya Hospital che si occupa dell'HIV/AIDS in età pediatrica Settore: Salute Uganda La microazione affronta il grave problema dell'infezione da HIV, che in Uganda colpisce circa il 40% della popolazione. L'ospedale di Nsambya ospita circa 1.500 pazienti colpiti dal virus. Tra questi, la maggior parte sono donne e bambini. Oltre agli interventi sanitari, il partner locale assicura un servizio di consulenza e di supporto psicologico, sia all'interno dell'ospedale che sul territorio. La microazione prevede m i c r o a z l'acquisto di una macchina per la conta dei linfociti, attrezzatura indispensabile per eseguire controlli di laboratorio preliminari alla scelta terapeutica più adatta, soprattutto al fine di ridurre morbilità e mortalità secondarie alla polmonite da Pneumocistis Carinii. Oltre all'acquisto della macchina si prevede un'attività formativa finalizzata al suo corretto utilizzo da parte del personale sanitario. i o n Costo: 24.000,00 Euro Autofinanziamento: 11.140,80 Euro Contributo provinciale: 12.859,20 Euro Partner locale: Direzione dell'Ospedale Localizzazione: Nsambya, UGANDA i Associazione: ACAV - Associazione Centro Aiuti Volontari Cooperazione Sviluppo Terzo Mondo Titolo: Supporto alle attività del centro giovanile di Mulago Settore: Sociale, Educazione U G A N D A Lago Alberto Nsambya Lago Vittoria Uganda ACAV è presente da tempo nello slum di Mulago, a Kampala, con progetti a sostegno della Parrocchia e in particolare a sostegno del Centro sociale che offre corsi di formazione professionale, di alfabetizzazione, di formazione per bambini sordomuti. È previsto l'acquisto di alcuni strumenti e di materiali necessari per i diversi laboratori: cinque Kampala macchine da cucire per la sartoria, set di cacciaviti, chiavi, seghetti, saldatrice, tute da lavoro, per l'officina, materiali di consumo e padellame per i corsi di cucina, cinque computer e stampante per i corsi di alfabetizzazione, sedie e banchi. Si intende inoltre sostenere le spese per gli stipendi di cinque insegnanti. 84 Costo: Autofinanziamento: 20.500,00 Euro 6.150,00 Euro Contributo provinciale: 14.350,00 Euro Partner locale: Parrocchia di Mulago Localizzazione: Kampala, UGANDA America Latina 2004 Legenda Progetti per la cooperazione allo sviluppo Microazioni Iniziative della Provincia Autonoma di Trento Emergenze XX America Latina 2004 Paese salute attività economiche Argentina educazione 1 emergenze 1 Bolivia 1 Brasile 5 Colombia 1 Cuba 1 Ecuador 3 4 2 1 5 Nicaragua 2 1 Perù 2 4 Salvador Totale sociale 1 1 2 9 17 20 progetti per l'infanzia - 2 progetti per l'acqua 00 6 2 progetti di cooperazione allo sviluppo recheranno successivamente in altre scuole per trasmettere le conoscenze acquisite e formare a loro volta altri animatori. P a c i f i c o Jujuy, ARGENTINA Jujuy i Associazione: Magnificat Titolo: Aiuto ad una comunità locale nella regione “El Impenetrable” Settore: Attività economiche, Educazione Fortin Belgrano Buenos Aires i c o A R G E N T I N A O c Argentina t n Localizzazione: n o Associazione Mani Unite l a i Partner locale: t z 24.000,00 Euro A a Contributo provinciale: o o 10.500,00 Euro n r Autofinanziamento: a c 34.500,00 Euro e i Costo: P A T A G O N I A m dell’allestimento di biblioteche e di attività di incentivo alla lettura nei quartieri disagiati della periferia di Buenos Aires, alla creazione di 2 biblioteche nelle scuole di Oclayas e Purmamarca, dove studiano circa 280 bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni. Si prevede inoltre di formare 4 giovani argentini come animatori e operatori culturali, incentivando la lettura mediante tecniche di gioco e arte. I quattro animatori si O c e a n o Argentina Il progetto nasce in Argentina, nella Provincia di Jujuy, che a causa della sua remota posizione geografica è una provincia dimenticata dal governo centrale. La situazione della popolazione è critica soprattutto per quanto riguarda l'alimentazione, la salute e l'educazione. La mancanza di libri, materiale scolastico e di spazi di consultazione ha spinto l'associazione Mani Unite, che dal 1999 si occupa America Latina 2004 Associazione: Magnificat Titolo: Libri per tutti Settore: Educazione Costo: Autofinanziamento: 20.100,00 Euro 6.500,00 Euro Contributo provinciale: 13.600,00 Euro Partner locale: Comune di El Sauzalito Localizzazione: Fortin Belgrano - Provincia del Chaco, ARGENTINA L'intervento prevede il miglioramento delle condizioni sanitarie, economiche ed educative della comunità indigena Wichi di Fortin Belgrano. Si prevede la realizzazione di un orto comunitario e del relativo impianto di irrigazione, la fornitura di attrezzature sanitarie 87 al centro di primo soccorso del villaggio, la costruzione di un pozzo per la raccolta d'acqua piovana, l'acquisto di macchinari e relativa formazione di taglio e cucito, l'acquisto di una radio CB. progetti di cooperazione allo sviluppo Bolivia B O L I V I A La Paz Oceano Pacifico Lago Titicaca Aiquile Ad Aiquile in Bolivia, e specialmente nelle zone rurali, sono quasi del tutto assenti le opportunità formative e scolastiche. Esistono solo piccole Costo: Autofinanziamento: America Latina 2004 Associazione: Missioni Francescane Trento Titolo: Costruzione scuola per adulti Settore: Educazione scuole elementari il più delle volte con insegnanti poco preparati. Il progetto si prefigge di ridurre l'abbandono della scuola dell'obbligo, con la costruzione di una scuola dotata di 8 aule di cui una di informatica, di una biblioteca, di servizi igienici e strutture ausiliarie al funzionamento. Ne beneficeranno, ogni anno a rotazione, dai 300 ai 350 ragazzi che attualmente frequentano – in modo però saltuario – i corsi organizzati dalla Prelatura in situazioni logistiche di emergenza. 149.305,18 Euro 44.791,55 Euro Contributo provinciale: per l'anno 2004: per l'anno 2005: 104.513,63 Euro 52.256,82 Euro 52.256,81 Euro Partner locale: Prelatura di Aiquile Localizzazione: Aiquile, BOLIVIA 88 progetti di cooperazione allo sviluppo America Latina 2004 Associazione: Amici di Padre Bortolameotti Titolo: Progetto comunitario assistenza ai fanciulli e adolescenti Procria Settore: Educazione, Sociale Brasile ce an o A San Paolo O Oceano Pacifico Brasilia tl an ti co B R A S I L E Nella favela di San Paolo, Vila Baros, in Brasile, l'associazione “Centro Comunitario São Judas Tadeu - CCSJT” ha avviato il programma denominato “Procria”, al fine di dare una risposta ai bisogni dei molti bambini e ragazzi che vi abitano. Si tratta di un programma che interviene con attività di supporto e accompagnamento scolastico, garantendo loro una sana alimentazione, un controllo medico e mettendo in campo una serie di attività ricreative, artistiche e sportive finalizzate al miglioramento del grado di socializzazione. Il progetto è finalizzato a sostenere le attività del progetto, aumentando il numero dei beneficiari dagli attuali 250 ai 350 nel biennio di riferimento, ampliando la tipologia delle attività, nonché puntando a migliorare la qualità del servizio attraverso l'introduzione delle due figure professionali dell'assistente sociale e dello psicologo, che permetteranno anche di stabilire un rapporto più stretto con le famiglie. 89 Costo: 287.153,55 Euro Autofinanziamento: 127.153,55 Euro Contributo provinciale: per l'anno 2004: per l'anno 2005: 160.000,00 Euro 80.000,00 Euro 80.000,00 Euro Partner locale: Centro Comunitario São Judas Tadeu Localizzazione: Vila Baros, Marilìa, BRASILE progetti di cooperazione allo sviluppo America Latina 2004 Associazione: EDUS - Educazione e Sviluppo - AVSI Trento Titolo: Sostegno centro educativo Alvorada a Pojuca, Miranga Settore: Educazione Brasile B R A S I L E ce an o A tl an ti co Salvador de Bahia O Oceano Pacifico Brasilia Nella città di Salvador Bahia, in Brasile, ci sono più di 400 aree urbano-marginali dove vive oltre un milione di persone. Le difficili circostanze di vita hanno indotto fenomeni di disagio sociale, con elevati tassi di devianze e di violenza. Fenomeni che riguardano anche i minori e si manifestano con l'abbandono scolastico, la microcriminalità, la tossicodipendenza e l'alcolismo. L'intervento proposto si propone di migliorare le condizioni di vita degli abitanti di quattro di questi quartieri considerati particolarmente a rischio, attraverso una serie di azioni educative a favore dei minori, volte a prevenire disagio e devianza. La locale associazione Alecrim gestisce, in un'area rurale nei pressi di Salvador, un'attività di ospitalità per giovani e famiglie che si svolge in una piccola struttura denominata “Alvorada”. Si sono potute creare così occasioni di convivenza che hanno dimostrato di migliorare le relazioni all'interno della comunità. Il progetto è volto a potenziare e strutturare questa attività di ospitalità, in particolare a favore di gruppi scolastici, ma anche di associazioni giovanili e ragazzi che escono da comunità terapeutiche. Per circa tre mesi all'anno è prevista anche un'attività di turismo solidale che permetterà di produrre degli utili che contribuiranno a rendere sostenibile finanziariamente il centro “Alvorada”. Si prevedono attività di ampliamento delle strutture esistenti, formazione degli operatori e un primo periodo di sostegno alle spese di funzionamento del Centro. Costo: 90 147.750,00 Euro Autofinanziamento: 68.954,93 Euro Contributo provinciale: 78.795,07 Euro Partner locale: Associazione Alecrim Localizzazione: Salvador de Bahia, BRASILE progetti di cooperazione allo sviluppo Brasile Fortim O ce an o A Brasilia tl an ti co B R A S I L E Oceano Pacifico America Latina 2004 Associazione: Tremembè Titolo: Turismo rurale comunitario Settore: Attività economiche Nel Comune di Fortim, in Brasile, gli abitanti vivono principalmente di pesca, agricoltura e turismo. Nel comune è situato l'insediamento dei Sem Terra “Coqueirinho”, che comprende 55 famiglie di agricoltori; al suo interno sono state avviate alcune attività di lavoro collettivo attente alla conservazione dell'ambiente e Costo: Autofinanziamento: alla produzione biologica che ad oggi si sono però dimostrate insufficienti per garantire un reddito di sopravvivenza per la collettività. Le carenze principali riguardano le competenze professionale e culturali, le tecnologie, i canali commerciali sia per i prodotti agricoli che per quelli artigianali. L'insediamento ha buone potenzialità anche sotto l'aspetto turistico. L'intervento si propone di migliorare la qualità di vita delle famiglie dell'insediamento sia sotto l'aspetto economico che culturale, mediante uno sviluppo agro-turistico sostenibile che promuova anche l'incontro fra realtà e culture diverse. Prevede la realizzazione di due orti biologici, di un'area 26.654,89 Euro 8.000,00 Euro Contributo provinciale: 18.654,89 Euro Partner locale: Associazione Caiçara Localizzazione: Municipio do Fortim - Cearà, Brasile 91 coltivata a frutteto, un ristorante, uno spazio di accoglienza per i turisti e l'attivazione di canali commerciali per la vendita di prodotti e servizi. È inoltre prevista la realizzazione di due serate di sensibilizzazione della comunità trentina che verranno organizzate in collaborazione con la comunità brasiliana presente in Trentino e con le associazioni trentine impegnate in Brasile. progetti di cooperazione allo sviluppo America Latina 2004 Associazione: Gruppo Missionario Parrocchia Cristo Re Titolo: Sostegno attività economica dei pescatori Settore: Attività economiche Brasile Jardim A ce an o O Oceano Pacifico Brasilia tl an ti co B R A S I L E Il problema principale che si riscontra presso il villaggio di Jardim, nello Stato del Cearà, è la conservazione del prodotto pescato, soprattutto frutti di mare. Il più delle volte, non disponendo di strutture adeguate alla conservazione, i pescatori si vedono obbligati a buttare o a vendere sottocosto i mitili, con grave danno economico. Con la costruzione di un magazzino di stoccaggio e conservazione dei frutti di mare si permetterà al “Gruppo raccoglitori di frutti di mare” di conservare per più giorni il prodotto ittico. Il progetto prevede anche dei corsi di formazione, incentrati sulle tecniche di pesca, sulla salvaguardia dell'ambiente, sulla conservazione e stoccaggio del prodotto. La proprietà del magazzino sarà della Parrocchia, come la supervisione del buon andamento. In futuro si prevede la costituzione di una cooperativa di pescatori per la gestione dell'intero processo produttivo e commerciale. Costo: Autofinanziamento: 92 18.448,00 Euro 5.534,40 Euro Contributo provinciale: 12.913,60 Euro Partner locale: Parrocchia di Jardim Localizzazione: Villaggio di Jardim - Cearà, BRASILE progetti di cooperazione allo sviluppo Brasile Bahia O ce an o A Brasilia tl an ti co B R A S I L E Oceano Pacifico America Latina 2004 Associazione: Fondazione Fontana Titolo: Campagna contro la tortura Settore: Sociale Affronta il problema della tortura, del clima di violenza e della costante violazione dei diritti umani – soprattutto dei carcerati – nel contesto di Bahia. La gravità del problema è resa evidente dalla mancanza di un servizio di assistenza giuridica, psicologica e sociale delle vittime della violenza, e dalla mancanza di una cultura del rispetto dei diritti umani fondamentali. Si prevede di fornire assistenza giuridica, psicologica e sociale alle vittime della tortura, attraverso l'attività di un'équipe di professionisti (ricerche, interviste, sportello, formalizzazione delle denunce…) e di sensibilizzare le istituzioni e la popolazione al rispetto dei diritti umani, attraverso momenti di formazione e la costituzioni di accordi tra il partner locale, gli enti locali e i soggetti della società civile. 93 Costo: 45.074,00 Euro Autofinanziamento: 16.596,00 Euro Contributo provinciale: 28.478,00 Euro Partner locale: Tortura Nunca Mais Localizzazione: Bahia, BRASILE r o Brasile m a z i o n i America Latina 2004 Associazione: La Cometa Titolo: Casa Famiglia - La Madre Rosario Settore: Sociale La microazione affronta il problema della situazione di abbandono in cui si trovano molti ragazzini nella città di Sant'Antonio di Gesù. Al fine di creare le condizioni per un reinserimento dei bambini nelle famiglie, nella scuola e nella società si prevede di ristrutturare e arredare un edificio nel quale verranno ospitati 20 bambini di strada fino ai dieci anni d'età e con gravi problemi familiari; attualmente, dieci di questi bambini sono ospitati in un'altra struttura, che deve però essere liberata. I bambini sono seguiti da personale qualificato, sulla base di progetti educativi personalizzati. i i c r o a z o n Costo: Autofinanziamento: 15.600,00 Euro 5.100,00 Euro Contributo provinciale: 10.500,00 Euro Partner locale: Associazione Nissa Localizzazione: Sant'Antonio di Gesù - Bahia, BRASILE i Associazione: Amici di Villa Sant'Ignazio Titolo: Meninos de Rua - Centro di vita Vila Bras Settore: Educazione Sant'Antonio di Gesù B R A S I L E Brasilia San Leopoldo O Oceano Pacifico Brasile tl an ti co c A i ce an o m Quest’intervento cerca di dare una soluzione al problema della diffusione dell'alcolismo, della dipendenza da droghe e dei conseguenti fenomeni di emarginazione sociale nei quartieri periferici di San Leopoldo. Al fine di organizzare un servizio di trattamento e prevenzione del fenomeno, secondo l'approccio cosiddetto ecologico-sociale Hudolin, si prevede la partecipazione di quattro operatori sociali brasiliani a una settimana di formazione in Trentino, che opera in collegamento con i club trentini degli alcolisti in trattamento. Una volta rientrati, gli operatori daranno vita a un coordinamento e ad attività di sensibilizzazione di altri operatori sociali locali. Il processo prevede l'avvio di almeno cinque Club e l'organizzazione di una settimana di sensibilizzazione in loco rivolta a circa cinquanta partecipanti. 94 Costo: 11.300,00 Euro Autofinanziamento: 3.390,00 Euro Contributo provinciale: 7.910,00 Euro Partner locale: Parrocchia di Sant'Inacio Localizzazione: San Leopoldo, BRASILE m i c r o a z i o n i America Latina 2004 Associazione: Arcoiris Titolo: Un trattore per la scuola professionale Cesare Malossini Settore: Educazione, Attività economiche Brasile o a z Brasile Questa microazione affronta l'inadeguatezza alle norme in materia di sicurezza e di prevenzione degli infortuni di alcuni dei locali e dei macchinari della scuola di falegnameria artistica e del laboratorio di falegnameria del Centro Social Alvorada a Novo Sao Joaquim, nel Mato Grosso. La scuola di falegnameria artistica, della durata di 5 anni, è frequentata da circa 30-40 ragazzi tra i più indigenti e ospitati nel collegio San Domenico Savio in regime di internato. Nel laboratorio “Don Bosco” possono trovare lavoro gli ex studenti della scuola di i o n 10.038,00 Euro Contributo provinciale: 15.000,00 Euro Partner locale: Parrocchia di Itamarajù Localizzazione: Itamarajù - Bahia, BRASILE i Itamarajù Associazione: La Carità Titolo: Progetto alunno sicuro Settore: Educazione Novo Sao Joaquim Brasilia falegnameria e al suo interno vengono altresì prodotti mobili su ordinazione. È stata dunque evidenziata la necessità di intervenire sulle due strutture per adeguarle alle norme brasiliane in materia di sicurezza e prevenzione degli infortuni: è prevista la sostituzione di alcuni macchinari pericolosi perché non dotati di adeguate protezioni, la realizzazione di impianti di aspirazione delle polveri, la stipula di assicurazioni e la costruzione di alcuni locali per migliorare le condizioni lavorative (verniciatura, refettorio e sala ritrovo). 95 tl an ti co r Autofinanziamento: B R A S I L E A c 25.038,00 Euro ce an o i Costo: O m 100 studenti. La microazione prevede l'acquisto di un trattore col quale lavorare gli oltre 20 ettari di terreno della scuola; tale attività agricola avrà, oltre a una finalità didattica, lo scopo di contribuire all'autosostentamento della scuola attraverso i proventi della produzione agricola. Oceano Pacifico Il problema delle scarse competenze professionali dei giovani di Corujao, un quartiere periferico di Itamarajù, è affrontato da Arcoiris in collaborazione con i Comuni trentini per i Comuni del Sud del Mondo, realizzando un Centro di formazione professionale nei settori agricolo e della sartoria, che a regime accoglierà oltre Costo: 27.500,00 Euro Autofinanziamento: 12.500,00 Euro Contributo provinciale: 15.000,00 Euro Partner locale: Centro Sociale Alvorada Localizzazione: Novo Sao Joaquim Mato Grosso, BRASILE i c r o Brasile a z i o n i America Latina 2004 Associazione: Operazione Mato Grosso Giudicarie Titolo: Robduri - Acquisto camion Settore: Sociale, Attività economiche A O Oceano Pacifico Brasilia Dahorenè tl an ti co B R A S I L E ce an o m Gli Xavante sono una popolazione indigena del Mato Grosso brasiliano che, come tutti i popoli indigeni, non ha peso nel contesto socio-politico del Paese e si trova spesso discriminato e umiliato. Vive in grande povertà con un'agricoltura di sussistenza. L'intervento si propone di fornire al villaggio di Dahorenè un camioncino per il trasporto degli indios, degli ammalati urgenti e anche dei prodotti agricoli della comunità in sostituzione del mezzo attualmente a disposizione, ormai obsoleto e inutilizzabile. Costo: Autofinanziamento: 19.443,28 Euro 6.443,28 Euro Contributo provinciale: 13.000,00 Euro Partner locale: FUNAI - Fundaçao nacional do Indio Localizzazione: Dahorenè - Mato Grosso, BRASILE 96 i n i z ia t i v e de l l a P ro v i nc ia Au t o no ma d i Tre nt o p ro ge t t i d i c o o p e ra z io ne a l l o s v i l u p p o America Latina 2004 Titolo: Le piante medicinali e la loro cultura Settore: Attività economiche, Educazione Brasile A ce an o O Oceano Pacifico Brasilia Guarapuava tl an ti co B R A S I L E Gli indios del Paranà, che vivono in condizioni di forte emarginazione sociale e miseria e abitano in case prive del minimo confort, coltivano la terra in forma collettiva, allevano bestiame e producono manufatti artigianali. Nella loro cultura e tradizione rientra anche la coltivazione e l'uso di piante medicinali; la richiesta di questo tipo di piante, come medicine naturali derivanti da antiche tradizione, va sempre più diffondendosi anche al di fuori delle comunità indigene. Il progetto prevede la costruzione di due serre, l'acquisto di piantine e sementi, la coltivazione e la raccolta del prodotto per la commercializzazione, comprensivo dell'essiccazione delle piante, la conservazione delle stesse e l'estrazione di oli essenziali. È stato infine programmato un corso di formazione con il coinvolgimento degli indios dei diversi villaggi, ai quali sarà affidata la parte relativa alle medicine tradizionali a uso familiare, sollecitando forme di collaborazione e di organizzazione tra villaggi. 97 Costo: per l'anno 2004 per l'anno 2005 41.001,68 Euro 20.530,26 Euro 20.471,42 Euro Localizzazione: Guarapuava - Paranà, BRASILE i n i z ia t i v e de l l a P ro v i nc ia Au t o no ma d i Tre nt o p ro ge t t i d i c o o p e ra z io ne a l l o s v i l u p p o America Latina 2004 Titolo: Un forno per i poveri Settore: Attività economiche, Educazione Brasile Uniáo da Vitória è una piccola cittadina posta ai piedi di colline coltivate da piccoli agricoltori. Gran parte della popolazione versa in condizioni di estrema povertà. L'Istituto Piamarta si occupa da più di 25 anni di dare una risposta educativa e di accoglienza alle migliaia di bambini provenienti dalle fasce più povere della popolazione. Si prevede la costruzione di un forno all'interno dell'Istituto, in grado di produrre oltre 2000 panini al giorno che serviranno a sfamare più di 100 famiglie, oltre ai circa 500 bambini e bambine accolti dall'Istituto. Costo: 8.730,91 Euro Localizzazione: Uniáo da Vitória, Paranà, BRASILE A ce an o O Oceano Pacifico Brasilia Uniào da Vitòria tl an ti co B R A S I L E 98 progetti di cooperazione allo sviluppo Colombia America Latina 2004 Associazione: Trentini nel Mondo Titolo: Scuola agropecuaria per ragazzi di strada Settore: Educazione Mar dei Caraibi Golfo di Panama Santa Fe de Bogotà C O L O M B I A El Rosal Il Centro Bosconia El Rosal è uno dei 20 centri di accoglienza per ragazzi di strada gestiti dalla Fondazione Servizio Giovanile; ospita circa 200 ragazzi dai 7 ai 15 anni. Al fine di permettere una formazione professionale nei settori agricolo e zootecnico e parallelamente consentire un miglioramento nutrizionale e della capacità di autosostentamento del Centro, si intendono costruire le infrastrutture necessarie per una scuola-fattoria. Accanto agli interventi infrastrutturali sono previsti corsi di formazione professionale e l'acquisto di un autobus per permettere ai ragazzi ospiti di altri centri gemelli di frequentare la formazione. 99 Costo: 737.000,00 Euro Autofinanziamento: 497.000,00 Euro Contributo provinciale: per l'anno 2004: per l'anno 2005: per l'anno 2006: 240.000,00 80.000,00 80.000,00 80.000,00 Partner locale: Fondazione Servizio Giovanile Localizzazione: El Rosal, COLOMBIA Euro Euro Euro Euro progetti di cooperazione allo sviluppo America Latina 2004 Associazione: Gruppo Missionario Folgaretano Titolo: Riscatto bambini e giovani dalla strada Settore: Educazione Colombia La cittadina di La Tebaida, nella regione di Quindio, versa in una grave crisi economica con conseguente degrado sociale e forte disoccupazione. Molti bambini, vittime di abbandoni, finiscono spesso nelle strade, diventando facile preda di narcotrafficanti e guerriglieri con il conseguente rischio di cadere nella delinquenza, droga e prostituzione. Il progetto “Vuelta” si propone di offrire una valida alternativa alla mancanza di certezze, di risorse economiche e di valori che inevitabilmente s'incontrano in una realtà degradata come La Tebaida. Si cercherà di migliorare le condizioni educative, sanitarie e psicologiche di 40 bambini, che potranno frequentare laboratori formativi di agricoltura, sartoria, allevamento di piccoli animali, danza, musica, artigianato, educazione sanitaria di base guidati da assistenti sociali, pedagoghi e psicologi. Costo: 45.752,02 Euro Autofinanziamento: 13.725,61 Euro Contributo provinciale: 32.026,41 Euro Partner locale: Associazione Jampi Localizzazione: La Tebaida - Regione di Quindio, COLOMBIA Mar dei Caraibi m i c r o a z i o n i Golfo di Panama Associazione: Gruppo Missionario Folgaretano Titolo: Progetto acqua Settore: Salute Quinbaya La Tebaida C O L O M B I A Colombia Costo: Santa Fe de Bogotà 14.100,82 Euro Autofinanziamento: 4.230,25 Euro Contributo provinciale: 9.870,57 Euro Partner locale: Associazione Jampi Localizzazione: Quimbaya, COLOMBIA Il podere La Cascada, a Quimbaya, dove l'associazione sta realizzando un progetto di accoglienza e formazione a favore di ragazzi di strada, è totalmente privo di acqua 100 necessaria per irrigare i campi e per abbeverare il bestiame. L'intervento prevede la realizzazione di un sistema di irrigazione che sfrutterà una sorgente presente nel podere. i n i z ia t i v e de l l a P ro v i nc ia Au t o no ma d i Tre nt o p ro ge t t i d i c o o p e ra z io ne a l l o s v i l u p p o Cuba America Latina 2004 Titolo: Progetto per incrementare le capacità del Cardiocentro Infantile “Williams Soler” Settore: Salute A Cuba si presentano ogni anno circa 900 casi di malformazione cardiaca infantile che richiedono cure adeguate. Il Cardiocentro Ospedale Pediatrico Universitario “William Soler” è un'istituzione specializzata che opera ogni anno 350 bambini. Gli interventi potrebbero aumentare a 500 se si potesse dotare una seconda sala operatoria dell'attrezzatura necessaria. Il progetto prevede l'acquisto di macchinari ad alta tecnologia che permetta il completamento della seconda sala operatoria; in particolare, a carico della Provincia Autonoma di Trento, è l'acquisto di una sterilizzatrice di formaldeide. Il progetto si inserisce in un contesto più ampio: il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (PNUD), infatti, promuove a Cuba un progetto di partenariato quale strumento per concretizzare una più vasta iniziativa internazionale per lo sviluppo umano sottoscritta da oltre 190 Paesi. Tale iniziativa, denominata “Mete del Millennio”, ha come obiettivi l'impegno di ridurre entro il 2015 la povertà estrema e la fame, ottenere l'educazione primaria universale, invertire la tendenza alla propagazione dell'Aids, ridurre la mortalità infantile e materna, promuovere le pari opportunità di genere, assicurare la sostenibilità ambientale e aumentare le risorse per la cooperazione internazionale. Nello specifico, il progetto per la realizzazione di una seconda sala operatoria contribuisce al raggiungimento dell'obiettivo relativo alla diminuzione della mortalità infantile. Si propone, infatti, di migliorare l'impatto della prevenzione delle malformazioni cardiache infantili, di aumentare la capacità di gestione ed efficienza del Cardiocentro Pediatrico e il numero delle operazioni a bambini con malformazioni cardiache. Questa iniziativa offre inoltre ampie potenzialità di rinsaldare i rapporti tra quelle comunità e la comunità trentina. Si auspica, infatti, che l'Associazione “Trento per l'Etica e la Cooperazione Mete del Millennio Onlus” – attraverso i propri volontari trentini – si faccia promotrice della massima conoscenza dell'iniziativa sul territorio provinciale. Costo: 45.174,53 Euro Localizzazione: L'Avana, CUBA L’Avana C U B A M a r d e i C a r a i b i 101 progetti di cooperazione allo sviluppo O c e a n o P a c i f i c o Ecuador Quito E C U A D O R Macas A Macas, nella provincia di Morona Santiago, il livello di analfabetismo interessa una grande percentuale della popolazione, in particolare femminile. Nel 2000 la locale Fundaciòn Chankuap, con la collaborazione di alcuni volontari trentini, ha avviato il progetto “Mi casa” finalizzato a garantire l'accompagnamento e il miglioramento del livello di partecipazione scolastica e del benessere famigliare di bambini, adolescenti e giovani a rischio. L'intervento ha come obiettivo il potenziamento e l'estensione del servizio attualmente offerto a circa un centinaio di ragazzi all'interno di un centro gestito dal partner locale anche con l'ausilio di personale volontario specializzato; viene offerto un America Latina 2004 Associazione: Chankuap Titolo: Proyecto Mi casa Settore: Educazione servizio di accompagnamento e potenziamento scolastico personalizzato, finalizzato da un lato a supportare chi già frequenta la scuola statale, dall'altro a favorire il reinserimento dei ragazzi che hanno abbandonato la scuola pubblica. Sono previsti momenti ricreativi di socializzazione, la realizzazione di corsi di educazione alla manualità e di formazione professionale nell'ambito del piccolo artigianato, l'attivazione di un servizio di controllo medico e l'integrazione della dieta alimentare attraverso la somministrazione di almeno un pasto completo giornaliero. Saranno programmate infine attività di sostegno e accompagnamento a favore delle famiglie, ovvero aiuto economico per le spese scolastiche, visite periodiche, corsi di formazione. Nei tre anni di riferimento il progetto punta a raddoppiare il numero dei beneficiari, attraverso altri due centri che verranno aperti a seguito della richiesta da parte dei rappresentanti di associazioni e istituzioni delle comunità rurali periferiche; queste dovranno contribuire economicamente al mantenimento degli stessi. 102 Costo: Autofinanziamento: 193.390,00 Euro 58.017,00 Euro Contributo provinciale: per l'anno 2004: per l'anno 2005: per l'anno 2006: 135.373,00 45.124,34 45.124,33 45.124,33 Euro Euro Euro Euro Partner locale: Fondazione Chankuap Localizzazione: Macas, ECUADOR progetti di cooperazione allo sviluppo America Latina 2004 Associazione: ARCA - Associazione ricerca e cooperazione per l'autosviluppo Titolo: Elettrificazione fotovoltaica Settore: Educazione, Attività economiche Ecuador i c r o Ecuador a z i o n i Associazione: Creceremos juntos Titolo: Appoggio progetto UELM Settore: Educazione Nella città di Babahoyo, nel 1995, è nato il progetto Unità Educativa Las Mercedes (UELM), un'iniziativa che offre un servizio di scuola materna ed elementare a favore dei bambini provenienti dai settori più marginali della città. L'Unità educativa da qualche anno è diventata riferimento a livello pedagogico in tutta la città, grazie alle metodologie applicate e alla qualità del lavoro svolto. Il servizio non coinvolge solo i bambini ma anche le famiglie alle quali viene richiesto di partecipare alle Costo: 85.715,00 Euro Autofinanziamento: 27.955,00 Euro Contributo provinciale: 57.760,00 Euro Partner locale: Comunità di Tutinenza Localizzazione: Villaggio di Tutinenza Provincia di Morona Santiago, ECUADOR Quito Babahoyo O c e a n o m a un forte pericolo di degrado ambientale collegato alla deforestazione e al problema dei rifiuti non degradabili. Si prevede la messa in opera di un sistema di generazione elettrica fotovoltaica, che permetterà di portare la luce elettrica a tutte le abitazioni del villaggio e alle istituzioni comunitarie (scuola, centro di salute, biblioteca), migliorando così le condizioni di vita. Il progetto è stato preceduto, e sarà comunque accompagnato da un attento processo di coinvolgimento dell'intera comunità. P a c i f i c o Il progetto intende migliorare la condizione di isolamento della comunità india Shuas di Tutinenza nell'Amazzonia ecuatoriana. La comunità inizia ora, con tutti i vantaggi e gli svantaggi collegati, ad aprirsi verso l'esterno per ragioni economiche, sanitarie, educative, sia attraverso le comunicazioni radio sia i contatti diretti. I problemi della comunità sono soprattutto legati a un'economia basata in gran parte sull'autoconsumo, a una condizione sanitaria con servizi scarsi e non garantiti, a una situazione culturale di isolamento e iniziative, anche a quelle di tipo formativo per adulti, organizzate dalla scuola. La microazione punta a migliorare ulteriormente i servizi offerti, intervenendo sia sulla struttura sia sulla formazione del personale. Prevede la pavimentazione interna e la sistemazione degli spazi esterni, l'arredo e la dotazione di materiali vari della biblioteca scolastica interattiva, la formazione e l'integrazione degli stipendi degli educatori in modo da garantire loro un reddito dignitoso. 103 E C U A D O R Tutinenza Costo: Autofinanziamento: 21.400,00 Euro 6.420,00 Euro Contributo provinciale: 14.980,00 Euro Partner locale: UELM Localizzazione: Babahoyo, ECUADOR m i c r o a z i o n i America Latina 2004 Associazione: ACCRI - Associazione di Cooperazione Cristiana Internazionale Titolo: Supporto alle attività educative del Centro Las Mercedes nella fase di transizione verso la definizione strategica del Centro Settore: Educazione O c e a n o P a c i f i c o Ecuador Quito Babahoyo E C U A D O R Il Programma “Muchachos Trabajadores”, realizzato presso il Centro Las Mercedes di Babahoyo, è rivolto ai bambini e ai ragazzi lavoratori di età superiore ai 9 anni. Esso comprende una scuola primaria informale per ragazzi/e lavoratori che non possono accedere alla scuola pubblica perché hanno superato il limite di età; una scuola professionale di falegnameria, meccanica industriale, taglio e cucito; un settore produttivo che offre occupazione ad alcuni ex alunni e in parte contribuisce al sostegno economico del programma. Negli ultimi anni l'intervento è stato sostenuto dalla cooperazione italiana e nella fase conclusiva è stato oggetto di riflessione e valutazione. L'esito della valutazione è stato positivo, ma è emersa l'esigenza di affrontare alcune difficoltà, come la sostenibilità economica, la necessità di incidere ulteriormente sulla qualità della formazione e la necessità di adeguare il piano educativo della scuola primaria per favorire il successivo accesso alla scuola professionale. La microazione prevede di 104 sostenere, durante la fase loro formazione e all'acquisto transitoria, le spese relative agli del materiale didattico stipendi degli insegnanti, alla necessario per gli studenti. Costo: Autofinanziamento: 24.393,34 Euro 9.393,34 Euro Contributo provinciale: 15.000,00 Euro Partner locale: Movimento de Aciòn Social Localizzazione: Babahoyo, ECUADOR m i c r o a z i o n i America Latina 2004 Associazione: Chankuap Titolo: Ricostruzione della copertura dei locali “Talleres de San Josè” di Cuchanza Settore: Educazione O c e a n o P a c i f i c o Ecuador Quito E C U A D O R Cuchanza A Cuchanza, nel Municipio di Mèndez, all'inizio degli anni '70 funzionava con successo una scuola di formazione professionale con specializzazioni in falegnameria e carpenteria, per la gioventù Shuar e meticcia della provincia. Negli anni '80, a seguito della diffusione nelle scuole elementari di quasi tutte le 390 comunità Shuar del sistema di educazione interculturale bilingue, l'interesse dei giovani Shuar si orientò verso gli studi magistrali, attratti dalle notevoli possibilità di sbocco lavorativo; sul finire di quegli anni la Missione Salesiana decise quindi di chiudere la scuola professionale. Attualmente il mercato del lavoro non richiede più maestri, ma figure tecniche e molti giovani manifestano l'aspirazione di seguire professioni artigiane senza accedere all'istruzione media superiore dopo aver terminato la media inferiore. La microazione prevede la ristrutturazione dell'edificio che ospitava i laboratori di formazione per riaprire un Centro di formazione professionale, per falegnami e carpentieri, meccanici industriali ed elettricisti, a cui potranno iscriversi sia i giovani che, non intendendo continuare con gli studi, vogliono inserirsi nel mercato del lavoro, sia gli artigiani che già lavorano ma vogliono specializzarsi. Per agevolare la frequenza è previsto un sistema di studio per moduli, con stage periodici di circa quattro settimane ogni bimestre. 105 Costo: 41.364,30 Euro Autofinanziamento: 27.500,00 Euro Contributo provinciale: 13.864,30 Euro Partner locale: Fondazione Chankuap Localizzazione: Cuchanza - Municipio di Mèndez, ECUADOR m i c r o a z i o n i America Latina 2004 Associazione: Pachamama Madre terra Titolo: “Pambamarquito chiama Guayllabamba” Settore: Attività economiche, Educazione Ecuador Autofinanziamento: 18.500,00 Euro 5.500,00 Euro Contributo provinciale: 12.950,00 Euro Partner locale: Associazione de Trabajadores agricolas di Pambamarquito, Centro educativo Sant’Antonio di Guayllabamba Localizzazione: Villaggi di Pambamarquito e Guayllabamba, ECUADOR P a c i f i c o Costo: a migliorare la dieta giornaliera dei 130 bambini e ragazzi che frequentano l'asilo e la scuola elementare e ad aumentare il reddito della popolazione, attraverso la vendita delle eccedenze. L'iniziativa si prefigge inoltre di allestire un'aula informatica, presso la scuola della parrocchia di Guayllabamba, e di acquistare un fuoristrada per facilitare le possibilità di contatto tra le due realtà scolastiche. O c e a n o La microazione affronta tre diversi problemi di due comunità ecuatoriane che collaborano tra loro, pur presentando caratteristiche e problematiche differenti: il villaggio di Pambamarquito, situato a 3000 metri di altitudine e abitato da 95 famiglie di etnia Kichwa, e la scuola secondaria Sant’Antonio della Parrocchia di Guayllabamba. È previsto l'ampliamento di una serra per la produzione di verdure biologiche a Pambamarquito che servirà 106 Guayllabamba Pambamarquito Quito E C U A D O R e m e r g e n z e America Latina 2004 Associazione: ACCRI - Associazione di Cooperazione Cristiana Internazionale Titolo: Intervento di emergenza alimentare a favore di 130 famiglie di agricoltori O c e a n o P a c i f i c o Ecuador Quito E C U A D O R Pueblo Viejo L'Ecuador da alcuni anni vive una congiuntura molto sfavorevole; la crisi nazionale si riflette pesantemente nella zona di intervento che presenta indici di povertà molto elevati. La situazione degli agricoltori interessati all'intervento è molto precaria. Una parte del loro prodotto (mais e riso) viene utilizzata per l'autoconsumo familiare e una parte viene venduto sul mercato per ottenere un reddito con il quale i contadini possono estinguere i debiti contratti per l'avvio dell'attività agricola. I ricavi delle vendite sono però molto variabili, perché dipendono dalle fluttuazioni del prezzo dei prodotti sul mercato locale. Inoltre, la situazione di grave siccità che ha colpito il Paese sul finire del 2003 ha avuto un notevole impatto negativo sul settore agricolo. I contadini non hanno potuto seminare, e a causa di ciò le banche hanno negato loro una qualsiasi forma di credito, compromettendo la garanzia del prossimo raccolto. Quando, all'inizio del febbraio 2004, è arrivata la pioggia, per poter seminare i contadini si sono indebitati con una ditta locale per l'acquisto delle sementi e dei fertilizzanti. L'intervento a favore degli agricoltori della zona di Pueblo Viejo prevede l'estinzione del debito contratto per l'acquisto di sementi e fertilizzanti e la copertura dei costi di assistenza tecnica da parte di un tecnico locale. La parte del contributo, che andrà a coprire il debito contratto per l'acquisto delle sementi e dei fertilizzanti, si configura come “credito a ciascuna famiglia beneficiaria” che, una volta restituito, andrà a costituire un fondo di rotazione in modo da impegnare gli agricoltori a conservare le risorse necessarie per le proprie attività agricole. 107 Costo: Autofinanziamento: 14.700,00 Euro 1.500,00 Euro Contributo provinciale: 13.200,00 Euro Partner locale: Associazione de Trabajadores agricolas autonomos La Petra, Associazione Justino Cornejo Localizzazione: Pueblo Viejo - Provincia di Los Rios, ECUADOR e m e r g e n z e America Latina 2004 Associazione: Pachamama Madre Terra Titolo: Acqua per Pambamarquito O c e a n o P a c i f i c o Ecuador Pambamarquito Quito E C U A D O R Verso la fine del giugno 2004 una frana ha causato una totale mancanza di acqua alla comunità di Pambamarquito, in quanto il canale che la convogliava in due vasche di decantazione è andato distrutto. Il fatto è accaduto in un luogo estremamente impervio e non raggiungibile da macchinari. Il Municipio del Canton Cayambe si è impegnato per la sistemazione del corso del rio fornendo il materiale necessario, le attrezzature e una parte della manodopera. Nel frattempo la popolazione delle varie comunità colpite sta collaborando per accelerare i tempi previsti. Il Municipio del Canton Cayambe non può però soddisfare il fabbisogno urgente d'acqua di tutte le comunità interessate. La soluzione per tamponare questa grave situazione che si protrarrà per almeno i prossimi due mesi è di portare sul posto acqua che copra il fabbisogno delle circa 450 persone della comunità di Pambamarquito e allo stesso tempo permetta l'irrigazione degli orti, di fondamentale importanza in quanto il raccolto è destinato soprattutto all'alimentazione dei ragazzi dell'asilo e della scuola, e delle persone più bisognose. Costo: Autofinanziamento: 108 4.860,00 Euro 500,00 Euro Contributo provinciale: 4.360,00 Euro Partner locale: Comunità di Pambamarquito Localizzazione: Pambamarquito, ECUADOR progetti di cooperazione allo sviluppo America Latina 2004 Associazione: Italia Nicaragua Titolo: Costruzione Istituto Agrario di Waslala, Ubaldo Gervasoni Settore: Educazione Mare dei Ca raibi Nicaragua N I C A R A G U A Waslala Managua Lago di Nicaragua Oceano Pacifico L'Istituto Agrario Ubaldo Gervasoni, a Waslala, è stato inaugurato nel 2000 con l'obiettivo di offrire un'alternativa accademica nel campo agricolo a giovani e adulti che dopo la scuola secondaria non avevano la possibilità di continuare gli Costo: Autofinanziamento: studi. Fino ad oggi le attività si sono svolte nei fine settimana in un edificio provvisorio messo a disposizione della Parrocchia che, durante la settimana, ospita i bambini della scuola materna. L'istituto è occasione per sviluppare un processo di cambiamento dei sistemi di coltivazione che negli ultimi anni hanno provocato la distruzione di gran parte delle risorse naturali del territorio. L'intervento prevede la costruzione di un immobile che garantisca spazi adeguati alla formazione agraria dei 124 ragazzi presenti, che s'intende però portare a 200. La formazione avviene nei fine settimana, essendo gli studenti 319.510,47 Euro 95.852,67 Euro Contributo provinciale: per l'anno 2004: per l'anno 2005: per l'anno 2006: 223.667,80 74.552,60 74.552,60 74.552,60 Euro Euro Euro Euro Partner locale: Parrocchia di Waslala, Istituto agrario Inawas Localizzazione: Waslala, NICARAGUA tutti lavoratori agricoli. La struttura comprende sei aule, laboratori, una sala multiuso, un settore amministrativo, la cucina e dormitori per 20 ragazzi. Durante la settimana nello stabile si svolgeranno corsi universitari di pedagogia e sviluppo locale. Si prevedono 109 inoltre rafforzamenti alle aziende agricole degli studenti (fondi rotativi, sementi, migliorie aziendali) e programmi radiofonici di agraria a beneficio delle comunità di contadini che vivono nelle aree remote del Paese. progetti di cooperazione allo sviluppo America Latina 2004 Associazione: MLAL - Trento Titolo: Rafforzamento istituzioni democratiche e tutela diritti umani Settore: Sociale Perù Tarapoto O c e a Lima n o P E R Ù P a Lago Titicaca c i c i f o La riflessione sul tema “droga e sviluppo” nell'area andina avviata da MLAL nel 1999 è approdata alla formulazione di un programma d'intervento denominato “Droghe, diritti umani e sviluppo sostenibile”. La ricerca mette in luce due dinamiche che limitano le possibilità di sviluppo sociale, politico ed economico di queste zone: il fenomeno del narcotraffico e le conseguenze della violenza politica. In particolare, è risultato evidente da un lato l'estensione alla sfera sociale e politica del potere economico del narcotraffico, dall'altro gli effetti negativi dei provvedimenti a carattere eccezionale adottati dalle istituzioni sulla vita quotidiana della comunità e come questi fenomeni incidono negativamente sui rapporti interpersonali della vita quotidiana. L'intervento si propone di sostenere la Defensoria del Pueblo nell'attivazione di un proprio Ufficio Decentrato per potenziare gli strumenti di protezione e promozione dei diritti umani della popolazione Costo: 227.031,25 Euro Autofinanziamento: 177.742,77 Euro Contributo provinciale: 49.288,48 Euro Partner locale: Defensoria del Pueblo Localizzazione: Tarapoto - Dipartimento di San Martìn, PERÙ 110 del Dipartimento di San Martìn e della città di Tarapoto. Si prevedono due livelli di intervento: il miglioramento delle risposte da parte delle istituzioni incaricate e della popolazione agli atti di violazione o abuso commessi da funzionari e autorità pubbliche, e la promozione della partecipazione della popolazione al sistema di vigilanza e protezione dei diritti umani. Saranno coinvolti tutti i soggetti progetti di cooperazione allo sviluppo Perù America Latina 2004 Associazione: Harambee con Dario Bronzini Titolo: Opportunità di inserimento lavorativo per giovani disagiati a Tablada de Lurim Settore: Attività economiche La Tablada de Lurìn, a Lima, è un quartiere caratterizzato da gravi situazioni di disagio economico e sociale, disoccupazione, analfabetismo, carenza igienica e alimentare. Scopo del progetto è costruire una panetteria che fornirà il pane al quartiere e che fungerà da “laboratorio formativo” per 20 ragazzi di strada. In questo modo ci si propone di insegnare un mestiere ad alcuni ragazzi che potranno in seguito lavorare nello stesso panificio, essere assunti da altre panetterie o dar vita ad un'impresa propria. È previsto l'acquisto di un furgone a supporto della panetteria e del Centro per ragazzi di strada, “Casa della Cultura”, già realizzato da Harambee con il partner locale CEPROF. Costo: 28.423,00 Euro Autofinanziamento: 9.000,00 Euro Contributo provinciale: 19.423,00 Euro Partner locale: CEPROF Localizzazione: Tablada de Lurim Lima, PERÙ progetti di cooperazione allo sviluppo O c e Lima a n P E R Ù o P Perù Associazione: Ingegneria Senza Frontiere Titolo: Partenariato sostenibile Settore: Attività economiche Lago Titicaca a Arequipa o 111 i c i f ambientale, allo scopo di fornire capacità operative per affrontare le problematiche ambientali. Scopo della formazione è la prospettiva di sviluppare in Perù progetti legati alla gestione dei rifiuti e allo sfruttamento delle risorse geotermiche in un'ottica di rispetto ambientale. Al corso seguirà un percorso di sensibilizzazione sullo sviluppo sostenibile e sulla salvaguardia del territorio nelle comunità di Chivay e Arequipa. c Il progetto nasce da due esigenze presenti nella comunità di Chivay: il mancato sfruttamento di una risorsa energetica rinnovabile disponibile su vasta scala (energia geotermica) e l'utilità di interscambiare conoscenze tecniche sul problema della gestione dei rifiuti. Si prevede di formare presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Trento alcuni peruviani, membri di associazioni impegnate nello sviluppo sostenibile in campo Costo: Autofinanziamento: 17.550,00 Euro 5.265,00 Euro Contributo provinciale: 12.285,00 Euro Partner locale: El Taller Localizzazione: Arequipa, PERÙ m i c r a z i o n i America Latina 2004 Associazione: APIBIMI - Associazione Promozione Infanzia Bisognosa del Mondo Impoverito Titolo: Costruzione di una biblioteca scolastica (con attrezzatura) per tre baraccopoli Settore: Educazione Perù m o Nella Tablada del Lurin, alla periferia di Lima, quasi la metà dei giovani vive in situazione di povertà; di questi, circa un terzo versa in povertà estrema. La provenienza dagli strati più poveri della popolazione risulta essere un ostacolo allo sviluppo della carriera scolastica, perché i giovani sono costretti a lavorare precocemente o hanno poche possibilità di continuare gli studi. La microazione interessa 3 delle 32 baraccopoli di Tablada. In questo contesto il partner locale ha avviato un intervento di sviluppo di comunità, attraverso percorsi educativi e lavoro comunitario. La microazione prevede la realizzazione di una biblioteca scolastica a supporto dell'educazione e della formazione di bambini e giovani. Si auspica che la biblioteca diventi anche punto di incontro di attività ricreative, culturali e sportive, avvalendosi della collaborazione di gruppi e soggetti locali. Un primo servizio riguarda l'attività di doposcuola per permettere il reinserimento nel sistema scolastico di chi l'ha abbandonato; i i c o a z o n Autofinanziamento: 3.500,00 Euro Contributo provinciale: 8.140,00 Euro Partner locale: Minka Wasi Localizzazione: Lima, PERÙ successivamente il servizio di doposcuola sarà allargato anche a bambini e ragazzi che già frequentano la scuola. i c Associazione: Harambee con Dario Bronzini Titolo: Poter studiare per poter vivere Settore: Educazione e Lima a n P E R Ù o P Lago Titicaca a c i c i f o Il bisogno di formazione e di educazione in Perù è molto sentito e la scuola pubblica non offre un'istruzione di base sufficiente. Il progetto si propone di offrire a 6 ragazze/i che frequentano il CEPROF, un centro di sostegno a favore di bambini/adolescenti che provengono da situazioni familiari 11.640,00 Euro O Perù r Costo: di indigenza e di povertà assoluta con cui l'associazione collabora da diversi anni, la possibilità di continuare gli studi intrapresi in università o istituti privati. Il sostegno riguarda le spese di iscrizione, il materiale didattico e un supporto psicologico per alcuni di loro che hanno subìto gravi violenze o abbandoni. 112 Costo: 9.245,00 Euro Autofinanziamento: 3.605,45 Euro Contributo provinciale: 5.639,45 Euro Partner locale: CEPROF Localizzazione: Tablada de Lurim - Lima, PERÙ i n i z ia t i v e de l l a P ro v i nc ia Au t o no ma d i Tre nt o p ro ge t t i d i c o o p e ra z io ne a l l o s v i l u p p o America Latina 2004 Titolo: Costruzione e realizzazione di un Istituto Tecnologico Settore: Educazione Perù O c e a Lima n o P E R Ù P a Lago Titicaca c i c i f o Manchay, distretto di Pachacamac, nella periferia di Lima, raggruppa 40 centri abitati con una popolazione di 40.000 abitanti che vivono in condizioni di estrema povertà. Circa il 50% degli abitanti in età lavorativa è disoccupato. L'esigenza è quella di offrire la possibilità di una formazione tecnologica a livello professionale in aree di specializzazione che possano far fronte alla precarietà occupazionale degli abitanti della zona. I beneficiari potrebbero così avviare delle attività produttive e creare delle microimprese in modo da superare la propria situazione di emarginazione sociale ed economica. Attualmente, infatti, le famiglie di Manchay non possiedono una fonte di reddito permanente. Il progetto prevede quindi la costruzione, l'arredamento e l'equipaggiamento di un Centro di formazione professionale: in tale direzione si intende la costruzione di infrastrutture da adibire ad aule-laboratorio rivolte ad attività specifiche quali l'industria alimentare, l'industria dell'abbigliamento, la cosmetologia, la lavorazione del ferro e del legno, l'elettronica, la meccanica dei motori, edilizia, riparazioni attrezzature domestiche, colf e assistenza domiciliare, informatica; non 113 mancherà la predisposizione di spazi comuni di supporto a tutte le altre attività come cucina, mensa, direzione e altri sevizi. Si predispone infine, la fornitura di macchinari, di attrezzature e di arredamenti, l'organizzazione e l'avvio dei corsi di formazione. Questa iniziativa offre ampie potenzialità di rinsaldare i rapporti tra queste comunità e la comunità trentina: in tal senso la Parrocchia dello Spirito Santo, attraverso i propri volontari trentini, si farà promotrice della massima conoscenza dell'iniziativa sul territorio provinciale. Costo: per l'anno 2004: per l'anno 2005: per l'anno 2006: 504.216,17 300.000,00 100.000,00 104.216,17 Euro Euro Euro Euro Localizzazione: Manchay - Distretto di Pachacamac, Lima. PERÙ m i c r o a z i o n i America Latina 2004 Associazione: Aca de Vita Titolo: Per le scuole di Cajay Settore: Educazione Perù Cajay O c e a Lima n o P E R Ù P a Lago Titicaca c i c i f o La microazione si svolge a Cajay, in Perù, nella zona della Sierra. Da una verifica è emersa la necessità di intervenire sulla struttura e sulle attrezzature scolastiche, oggi gravemente carenti. Si prevede di effettuare la sistemazione dei vetri e degli infissi e la tinteggiatura dei 16 edifici scolastici esistenti, ma in cattive condizioni, e il rifacimento del tetto di 8 di questi edifici; tutti verranno arredati con le attrezzature didattiche basilari. Dell'iniziativa beneficeranno i 1.450 bambini delle scuole materne, elementari e medie. Costo: Autofinanziamento: 114 23.192,58 Euro 8.192,58 Euro Contributo provinciale: 15.000,00 Euro Partner locale: Comune di Cajay Localizzazione: Cajay, PERÙ progetti di cooperazione allo sviluppo America Latina 2004 Associazione: El Quetzal Titolo: Sistema di prevenzione e attenzione integrale ai bambini di strada Settore: Sociale Salvador S A L V A D O R San Salvador O c e a n o P a c i f i c o In Salvador il problema del disagio giovanile è molto forte. Il progetto si propone di creare un sistema di prevenzione e assistenza integrale ai bambini di strada per favorire un loro reinserimento nelle famiglie e nella società. Si prevede di equipaggiare un Centro di Assistenza Integrale per offrire assistenza medica, accompagnamento psicologico, laboratori di formazione, giornate ricreative, formazione contro la droga, incontri con le famiglie, supporto scolastico. I bambini verranno inizialmente avvicinati tramite attività nelle strade – come laboratori di formazione, sensibilizzazione contro la droga – iniziative che permetteranno di comprendere i loro bisogni e le loro necessità. L'intervento diretto ai ragazzi sarà accompagnato da una campagna di sensibilizzazione sulla problematica dei bambini di strada e da giornate formative rivolte a istituzioni statali, operatori di giustizia e società civile. Costo: 594.014,23 Euro Autofinanziamento: 354.014,23 Euro Contributo provinciale: per l'anno 2004: per l'anno 2005: per l'anno 2006: 240.000,00 80.000,00 80.000,00 80.000,00 Partner locale: Asociaciòn de Mujeres salvadorenas Localizzazione: San Salvador, SALVADOR Euro Euro Euro Euro 115 Africa Asia 2004 2002 Legenda Progetti per la cooperazione allo sviluppo Microazioni Iniziative della Provincia Autonoma di Trento Emergenze 117 Asia 2004 Paese salute attività economiche educazione Cambogia Cina sociale emergenze 1 1 India 1 2 Iran 1 Israele 1 Nepal 2 Sri Lanka 1 Vietnam 1 2 Totale 2 3 4 5 progetti per l'infanzia - 5 progetti specifici per le donne - 1 progetto per l'acqua 118 3 1 m i c r o a z i o n i Asia 2004 Associazione: ACSA - Associazione Culturale Studi Asiatici Titolo: Formazione professionale nella tessitura della seta per le ragazze di Peam Settore: Educazione, Attività economiche Cambogia Peam Phom Penh La comunità di Peam vive in un ambiente naturalistico-culturale che presenta molte potenzialità per uno sviluppo ecoturistico. La situazione economica attuale è però di pura sussistenza, basata prevalentemente sull'agricoltura. La produzione artigianale tradizionale è ancora molto limitata, distrutta da decenni di guerra civile. L'intervento si propone di formare 500 donne, per tre mesi, alla tessitura della seta. Tra queste ne verranno scelte 50 per frequentare un mese di specializzazione in un istituto di insegnamento avanzato nella tessitura. In seguito verrà costituita una cooperativa per la produzione di tessuti da immettere nel circuito turistico. 119 Costo: 9.442,64 Euro Autofinanziamento: 2.832,79 Euro Contributo provinciale: 6.609,85 Euro Partner locale: Cambodian Tourism Development Center Localizzazione: Peam, CAMBOGIA m i c r o a z i o n i Asia 2004 Associazione: Ecohimal - Alpi Orientali Titolo: Progetto acqua pulita Yangmen Settore: Salute Cina Pechino CINA O Pa cea ci no fic o Contea di Deqin Affronta il problema della difficile situazione sanitaria di due villaggi tibetani della Contea di Dequin, causata dalla scarsità e cattiva qualità dell'acqua disponibile. In un villaggio vivono 168 persone, mentre l'altro è una colonia dove vivono 8 lebbrosi. La microazione, oltre a migliorare la condizione sanitaria degli abitanti di Lujong e Bongu, tende a favorire lo sviluppo economico attraverso l'irrigazione dei campi e l'utilizzo del tempo risparmiato per la ricerca dell'acqua in attività produttive. 120 Costo: 26.000,00 Euro Autofinanziamento: 11.000,00 Euro Contributo provinciale: 15.000,00 Euro Partner locale: Governo locale Localizzazione: Lujong e Bongu - Contea di Dequin, CINA progetti di cooperazione allo sviluppo Asia 2004 Associazione: Mandacarù Titolo: Migliorare le condizioni di vita di 5.000 artigiani svantaggiati con negozi fair trade Settore: Attività economiche India New Delhi I N D I AGolfo del Bengala Oceano Indiano Scopo del progetto è contribuire al miglioramento delle condizioni di vita di 5.000 artigiani tra i più poveri dell'India, che aderiscono a un network indiano di commercio equo e solidale. In una grande città dell'India verrà creato un negozio al dettaglio di commercio equo dove vendere manufatti dell'artigianato Costo: indiano e articoli di altri produttori della rete del commercio equo mondiale. In questo modo aumenteranno le opportunità di vendita degli artigiani indiani e verranno offerti nuovi sbocchi commerciali ai produttori di altri Paesi, incentivando lo scambio e la collaborazione; in tal senso si svolgeranno percorsi di sensibilizzazione e promozione del commercio equo in India, per incrementare le vendite. Il progetto sarà presentato ad altre realtà italiane del commercio equo e alla popolazione trentina in quanto iniziativa pilota da estendere ad altri paesi in caso di esito positivo. 114.030,00 Euro Autofinanziamento: 34.209,00 Euro Contributo provinciale: 79.821,00 Euro Partner locale: Sasha Localizzazione: INDIA 121 m i c r o a z La microazione affronta il problema della mancanza dei servizi igienici e di acqua potabile nella scuola primaria e secondaria del villaggio di Naganahalli; la scuola accoglie 600 ragazzi. Si prevede la costruzione dei servizi igienici, i c r o n i Asia 2004 Associazione: Ujamaa Titolo: Creazione delle strutture igienico sanitarie nella scuola primaria e secondaria di Naganahalli Settore: Educazione India m i o a z di un sistema di filtraggio e raccolta dell'acqua potabile. La gestione e manutenzione delle opere è garantita dal Consiglio scolastico, costituito da rappresentanti del partner locale, delle famiglie e degli insegnanti. i o n Costo: Autofinanziamento: 4.200,00 Euro Contributo provinciale: 9.330,00 Euro Partner locale: Naganahalli Parish Society Localizzazione: Naganahalli, distretto di Mysore Stato del Karnataka, INDIA i Associazione: Associazione Shalom - Solidarietà Internazionale Titolo: Costruzione scuola primaria Settore: Educazione New Delhi Naganahalli India La totale assenza di istruzione primaria nella zona di Banri Khajuri è l'oggetto preso in 13.530,00 Euro I N D I AGolfo del Banri Khajuri Bengala Oceano Indiano considerazione da questa iniziativa. La scuola più vicina si trova a 20 chilometri di distanza, che i bambini sono costretti a percorrere a piedi e ciò disincentiva fortemente la frequenza scolastica. Si prevede la costruzione di una struttura scolastica in muratura, composta da cinque aule e una veranda esterna, in cui saranno accolti 360 bambini, tra cui 150 bambine. 122 Costo: 32.000,00 Euro Autofinanziamento: 17.000,00 Euro Contributo provinciale: 15.000,00 Euro Partner locale: Diocesi di Dialtorigangi Localizzazione: Banri Khajuri, INDIA e m e r g e n z e Asia 2004 Associazione: Caritas Diocesana Titolo: Intervento di emergenza a favore delle vittime del terremoto di Bam Iran Mar Caspio Tehran IRAN Bam Golfo Persico Golfo di Oman Il 26 dicembre 2003, la città di Bam, nella provincia di Kerman, nel Sud-est dell'Iran è stata colpita da una violenta scossa di terremoto. Circa 70.000 persone sono attualmente senza tetto. Il progetto, promosso dalla Caritas di Trento, si inserisce all'interno di un contesto più ampio di ricostruzione messo a punto dalla Caritas Internazionale. La parte del progetto gestita da Caritas Trento prevede di portare un aiuto alla popolazione colpita dal terremoto attraverso la ricostruzione di 15 case nei villaggi attorno alla città di Bam (Baachkhamak, Nartich, Esfikan) e il ripristino del sistema di irrigazione e di fornitura di acqua potabile. Le abitazioni saranno realizzate su terreni già assegnati gratuitamente dal Governo per la ricostruzione. Viste le risorse limitate la Provincia stabilisce di finanziare in un primo momento la costruzione di 5 case. 123 Costo: 153.139,00 Euro Autofinanziamento: (in concorso con altri donatori) 137.059,34 Euro Contributo provinciale: 16.079,66 Euro Partner locale: Caritas Iraniana Localizzazione: Bam, IRAN i n i z ia t i v e de l l a P ro v i nc ia Au t o no ma d i Tre nt o p ro ge t t i d i c o o p e ra z io ne a l l o s v i l u p p o Asia 2004 Titolo: Sostegno alle attività formative della Bilingual School di Gerusalemme “Hand in Hand” Settore: Educazione Israele Mare Mediterraneo Tel Aviv Gerusalemme ISR A E L E Mar Rosso Da alcuni anni, nell'ambito delle proprie iniziative di educazione alla pace, la Fondazione Opera Campana dei Caduti di Rovereto ha avviato un rapporto di collaborazione con la Bilingual School di Gerusalemme della locale Fondazione “Hand in Hand”. Nel 1997 il Centro Educativo arabo ebraico in Israele “Hand in Hand” ha aperto le prime scuole pubbliche completamente integrate a Gerusalemme e in Galilea, nelle quali bambini arabi ed ebrei studiano fianco a fianco, guidati da insegnanti e dirigenti scolastici delle due comunità. Nelle scuole “Hand in Hand” i programmi didattici puntano all'insegnamento bilinguistico, multireligioso e multiculturale con l'obiettivo di favorire la conoscenza reciproca, il riconoscimento, la comprensione e in futuro la collaborazione. Infatti, oltre a utilizzare le due lingue, in queste scuole attraverso appropriati programmi educativi si punta alla valorizzazione e al rispetto dei valori e delle differenze culturali e religiose. La richiesta di questo tipo di scuole, da parte delle comunità locali, è in continuo aumento e oggi le scuole “Hand in Hand” sono già quattro; l'ultima delle quali è stata aperta nell'estate di quest'anno. Il progetto di pace della Bilingual School della Fondazione “Hand in Hand” è già conosciuto in Trentino, soprattutto negli ambienti Costo: 50.000,00 Euro Localizzazione: Gerusalemme e Galilea, ISRAELE 124 didattici. Infatti, nel 2003 e nel 2004, delegazioni della scuola (insegnanti, dirigenti scolastici e studenti) sono state ospitate nella nostra provincia. Durante la permanenza sono state organizzate assemblee degli studenti di vari istituti superiori, singole classi e gruppi di allievi delle scuole medie durante le quali gli studenti trentini hanno potuto conoscere e apprezzare l'impegno di “Hand in Hand” nella costruzione della convivenza. Il progetto prevede il sostegno a tre azioni: - Formazione per gli insegnanti delle diverse religioni, finalizzata a fornire agli stessi una maggiore conoscenza e comprensione delle religioni, a sviluppare un adeguato approccio all'insegnamento e ad abituarli a svolgere l'insegnamento della religione in modo pluralistico e tollerante. Tale azione comprende incontri con i genitori e le autorità in modo da tener conto anche di eventuali loro suggerimenti. - Sviluppo dello staff di direzione e dei docenti. Si prevede l'organizzazione di seminari di formazione, anche per nuovi insegnanti, soprattutto in riferimento all'educazione bilingue e biculturale, nonché la supervisione in aula degli stessi e il supporto durante l'anno scolastico. - Progetti di comunità, finalizzati a rinforzare la convivenza. Si tratta di iniziative che coinvolgono ragazzi e genitori, nonché membri e leader della comunità. progetti di cooperazione allo sviluppo Nepal Asia 2004 Associazione: Apeiron Trento Titolo: Maheela Settore: Attività economiche, Sociale Affronta il problema dell'emarginazione di donne e bambini vittime di violenza in Nepal, in particolare coloro che appartengono alle caste più basse. Il partner locale gestisce un Centro di accoglienza per vittime della violenza, una piccola clinica, un servizio di assistenza legale e organizza piccoli progetti di microcredito. Il progetto prevede la realizzazione di due percorsi formativi, uno sulla tessitura tradizionale e uno sull'essicazione del cibo, in cui verranno coinvolte circa 80 donne. Si provvederà, inoltre, all'apertura di un punto vendita dove commercializzare i prodotti realizzati: una parte delle entrate servirà a migliorare la condizione delle donne e la rimanente a rinforzare e finanziare i servizi offerti dal partner locale. Il progetto è affiancato da un'intensa attività di sensibilizzazione della comunità trentina; in particolare è in progetto la realizzazione della settimana nepalese, con una mostra fotografica, incontri, cene e stand. Costo: 45.966,25 Euro Autofinanziamento: 13.789,87 Euro Contributo provinciale: 32.176,38 Euro Partner locale: Women's Foundation Localizzazione: Kathmandu, NEPAL Kathmandu 125 m i c r Nepal o a z i o n i Asia 2004 Associazione: Apeiron Trento Titolo: Agricoltura biologica nel distretto di Jhapa, Nepal orientale Settore: Attività economiche, Sociale Sempre incisivo è il problema dell'emarginazione di donne e bambini vittime di violenza in Nepal, in particolare di coloro che appartengono alle caste più basse. Il partner locale gestisce un centro di accoglienza per vittime della violenza e una piccola clinica; offre servizi di assistenza legale e gestisce piccoli progetti di microcredito. La microazione prevede l'acquisto di attrezzi, materiali, sementi, piante, animali, per potenziare le attività di agricoltura e allevamento biologico. I prodotti serviranno per migliorare l'alimentazione degli ospiti della casa di accoglienza per vittime della violenza. L'eccedenza rispetto ai consumi sarà venduta e i proventi utilizzati per la gestione della casa. Oltre all'autosostentamento, la microazione è finalizzata a rinforzare l'autostima delle donne attraverso un lavoro a contatto con la natura e a diffondere, in un contesto fortemente degradato, una cultura agricola più rispettosa della salute e dell'ambiente. Costo: 4.998,00 Euro Autofinanziamento: 1.499,40 Euro Contributo provinciale: 3.498,60 Euro Partner locale: Women's Foundation Localizzazione: NEPAL Kathmandu 126 m i c r o a z i o n i Asia 2004 Associazione: Comitato VIS - Trentino Alto Adige Titolo: Promozione dei minori in condizioni di disagio e di sfruttamento Settore: Sociale Sri Lanka S R I L A N K A Colombo La microazione affronta il dilagante problema degli abusi sessuali di cui sono vittime i bambini di strada, senza famiglia e senza istruzione, nello Sri Lanka. Il partner locale gestisce una Casa di accoglienza per bambini vittime degli abusi. Si prevede la formazione di 6 educatori da affiancare a quelli già operanti e l'accoglienza di altri 20 ragazzi; la Casa verrà inoltre dotata di materiale didattico, uniformi, medicinali. Gli ospiti della casa passeranno così dagli attuali 60 a 80. Costo: 28.800,00 Euro Autofinanziamento: 13.800,00 Euro Contributo provinciale: 15.000,00 Euro Partner locale: Don Bosco Trust Localizzazione: SRI LANKA 127 progetti di cooperazione allo sviluppo Asia 2004 Associazione: GTV - Gruppo Trentino di Volontariato Titolo: Sviluppo nei settori educativo, igienico-nutrizionale e socio-economico Settore: Attività economiche Vietnam Costo: 55.832,00 Euro Autofinanziamento: 17.313,22 Euro Contributo provinciale: 38.641,33 Euro Partner locale: Comitato popolare di Kao Bang Localizzazione: Kho Dy - Provincia di Cao Bang, VIETNAM La frazione di Kho Dy, nella provincia di Cao Bang, è costituita da 33 famiglie appartenenti alla minoranza H'Mong nera, trasferite da un'altra zona del Paese. Le abitazioni sono precarie, mancano servizi igienici, si pratica agricoltura di sussistenza, non c'è scuola né centro sanitario, il mercato più vicino si trova a 30 km di distanza. L'intervento si propone di favorire lo sviluppo sociale, economico ed educativo del villaggio tramite la costruzione di una scuola e la formazione degli insegnanti; la formazione e l'avvio di un sistema di microcredito per sviluppare l'allevamento; la formazione igienico-sanitaria e nutrizionale della popolazione; lo sviluppo di strategie per garantire un mercato per i prodotti in eccedenza. Bac Ninh Kho Dy Hanoi Golfo del Tonchino progetti di cooperazione allo sviluppo Associazione: Amici della Neonatologia Trentina Titolo: Aumento qualità reparti medici Ospedale Bac Ninh Settore: Salute V I E T N A M Vietnam I dipartimenti di OstetriciaGinecologia e PediatriaNeonatologia dell'Ospedale di Bac Ninh hanno un bacino di utenza di circa 3.000 gestanti e 1.500 donne con problemi ginecologici. Tali reparti sono carenti in attrezzature e competenze sanitarie. L'intervento si propone di migliorare i servizi sanitari per la tutela della salute materno-infantile mediante la formazione del personale medico, ostetrico e infermieristico nella gestione della maternità, nella cura del neonato e della salute della donna. Verranno inoltre fornite attrezzature mediche. 128 s ine rC Ma e eM Costo: 52.835,00Euro Autofinanziamento: 15.850,50 Euro Contributo provinciale: 36.984,50 Euro Partner locale: Direzione dell'ospedale Localizzazione: Bac Ninh, VIETNAM ale ion rid Golfo del Siam m i c r o a z i o n i Asia 2004 Associazione: GTV - Gruppo Trentino di Volontariato Titolo: Costruzione di un laboratorio a sostegno della creazione di posti di lavoro per donne nell'ambito della conversione da un'economia rurale ad un'economia industriale Settore: Educazione, Attività economiche Vietnam Bac Ninh Hanoi Golfo del Tonchino V I E T N A M s ine rC Ma e eM ale ion rid Golfo del Siam La politica generale del Vietnam mira a rafforzare l'industrializzazione del Paese, limitando le aree agricole e la popolazione dedita alle coltivazioni. La microazione si inserisce in un piano quinquennale varato dal governo, che mira alla creazione di attività produttive alternative all'agricoltura. Si prevede la costruzione di un Centro di ricamo tradizionale in cui verranno formate 120 donne per 6 mesi, che successivamente si trasformerà in unità produttiva con lo scopo di commercializzare quadri ricamati e tappeti artigianali. Costo: 129 13.099,60 Euro Autofinanziamento: 4.214,10 Euro Contributo provinciale: 8.885,50 Euro Partner locale: Comitato popolare di Bac Ninh Localizzazione: Provincia di Bac Ninh, VIETNAM Europa dell'Est 2004 Legenda Progetti per la cooperazione allo sviluppo Microazioni Iniziative della Provincia Autonoma di Trento 131 Europa dell’Est 2004 Paese salute Balcani Bosnia Erzegovina 1 Bielorussia 1 Fed. Russa 1 Georgia Romania educazione 1 1 1 1 1 sociale emergenze 2 1 1 Serbia Montenegro Totale attività economiche 1 4 4 2 5 progetti per l'infanzia - 1 progetto specifico per le donne 132 3 - progetti di cooperazione allo sviluppo Balcani Europa dell'Est 2004 Associazione: Progetto Prijedor e Tremembè Titolo: Vicino e comunque lontano. Incontri con l'altra Europa Settore: Attività economiche Il sistema economico dell'area balcanica è caratterizzato dalle forme più estreme della globalizzazione, con l'effetto di non valorizzare le potenzialità di sviluppo economico locale autosostenibile. Fragilità e dipendenza risultano sempre più evidenti man mano che diminuisce l'effetto degli aiuti umanitari e della presenza internazionale, caratterizzati da elevate capacità di spesa. Una delle potenzialità dell'area consiste nella valorizzazione delle risorse naturali e culturali. Solo 20 anni fa migliaia di turisti trascorrevano le loro vacanze in vari luoghi dei Balcani dove potevano trovare ambienti attraenti, alimentazione ricca e una predisposizione naturale all'accoglienza. L'intervento si pone l'obiettivo di diffondere la pratica e la cultura del turismo responsabile e contribuire così alla rinascita Costo: Autofinanziamento: Contributo provinciale: 24.400,00 Euro 7.500,00 Euro 16.900,00 Euro Partner locale: Associazione delle Agenzie della Democrazia Locale Localizzazione: BALCANI economica e sociale delle aree coinvolte attraverso forme di sviluppo autosostenibile. Prevede la creazione di una rete di operatori del turismo responsabile opportunamente formati, la realizzazione di un sito web per l'incontro domanda/offerta degli itinerari, la promozione sui mass media dell'iniziativa, nonché l'attivazione di campi di lavoro per giovani interessati a conoscere la realtà dei Balcani e disponibili a 133 prestare attività di volontariato nel campo del ripristino ambientale. L'obiettivo di aumentare il flusso di viaggiatori verso i Balcani non ha solo finalità di tipo economico, ma anche quello di favorire l'incontro e quindi la contaminazione fra popoli, contribuendo a far uscire dall'isolamento la comunità locale e allo stesso tempo sensibilizzare la comunità trentina su una realtà così diversa. m i c r o a z i o n i Europa dell'Est 2004 Associazione: Unimondo Titolo: Donne per un mondo migliore. Radio e nuovi media per una consapevolezza di genere nei Balcani Settore: Educazione Balcani La microazione affronta la necessità di dare continuità, attenzione e presenza qualificata nei media locali dell'area balcanica (Albania, Macedonia, Montenegro, Kossovo) a tematiche di genere femminile. L'intervento, che si inserisce nell'ambito di un programma triennale promosso da Unimondo con il partner locale, opera Costo: per la formazione di una decina di associazioni locali, attraverso la realizzazione di due seminari, di cui uno centrato sulle competenze tecniche, il secondo sulle metodologie di comunicazione. Si prevede inoltre la produzione di programmi radio per la divulgazione di tematiche legate alla situazione delle donne. 14.390,00 Euro Autofinanziamento: 7.877,09 Euro Contributo provinciale: 6.512,91 Euro Partner locale: Danish Refugee Council Localizzazione: BALCANI 134 progetti di cooperazione allo sviluppo Europa dell'Est 2004 Associazione: Associazione Trentina Aiutiamoli a Vivere Titolo: Ristrutturazione servizi igienici: scuola e poliambulatorio Settore: Salute Bielorussia Un incendio ha distrutto parzialmente l'ospedale di Pobolovo, in Bielorussia e il poliambulatorio. Per le visite e i ricoveri dei bambini ammalatisi causa il disastro di Chernobyl l'ambulatorio è stato provvisoriamente trasferito presso una struttura del vicino istituto scolastico. Purtroppo il poliambulatorio versa in condizioni igienico-sanitarie molto precarie. Il progetto ne prevede la sistemazione, con la ristrutturazione dell'impianto elettrico, idraulico, la pavimentazione, la costruzione di nuovi bagni e una piccola cucina per il personale e i degenti. m i c r o a z i o n Costo: 72.700,00 Euro Autofinanziamento: 21.810,00 Euro Contributo provinciale: 50.890,00 Euro Partner locale: Direzione scolastica di Pobolovo Localizzazione: Pobolovo, BIELORUSSIA i Associazione: Aiutiamoli a Vivere Senza Confini Titolo: Ristrutturazione e rifacimento servizi igienici per la scuola del villaggio di Kocisci Settore: Educazione Kocisci Minsk Bielorussia B I E L O R U S S I A Pobolovo La scuola di Kocisci ospita 140 bambini, alcuni dei quali vengono accolti periodicamente in Trentino dai soci dell'associazione. La struttura necessita di importanti interventi di ristrutturazione. L'intervento, realizzato da un'impresa locale, prevede la ristrutturazione dei servizi igienici e il rifacimento del tetto. 135 Costo: 19.972,16 Euro Autofinanziamento: 10.500,00 Euro Contributo provinciale: 9.472,16 Euro Partner locale: Direzione scolastica di Kocisci Localizzazione: Kocisci, BIELORUSSIA progetti di cooperazione allo sviluppo Europa dell'Est 2004 Associazione: Progetto Prijedor Titolo: Progetto Prijedor Settore: Educazione, Attività economiche, Sociale Bosnia Erzegovina Prijedor B O S N I A E R Z E G O V I N A Sarajevo M a r e A d r i a t i c o Prosegue l'intervento di cooperazione decentrata e di diplomazia popolare iniziato nel 1996 per promuovere lo sviluppo economico e sociale di Prijedor. Attraverso un programma che coordina sia interventi di sviluppo sia iniziative finalizzate a favorire la convivenza e la riconciliazione fra etnie, si punta a creare le condizioni per uno sviluppo economico-sociale equo e sostenibile. Si prevedono una serie di attività finalizzate alla rinascita culturale e politica (forum civico, museo e biblioteca, associazioni e spazi culturali giovanili, mostre presso la galleria d'arte). Prosegue l'impegno volto a consolidare lo sviluppo locale (formazione di 15 giovani imprenditori, microcredito, sostegno al giornale degli agricoltori), le attività di tutela ambientale (visita di tecnici e volontari in Trentino per esperienze di riciclaggio dei rifiuti, presentazione di esperienze di pannelli solari autocostruiti) e di sostegno alla locale Agenzia della Democrazia Locale (ricerca partner, incontro con il Consiglio comunale); irrinunciabile risulta infine l'impegno verso la lotta alla povertà (sostegno alle attività del Club degli anziani, assistenza domiciliare, pacchi umanitari, assistenza sociosanitaria, consulenza sanitaria, attività ricreativa nella casa dei profughi di Liublija). In Trentino verranno organizzate diverse iniziative di sensibilizzazione: scambio di delegazioni, festa di musica arte gastronomia, due scambi di associazioni sportive, tre serate decentrate, formazione dei volontari. 136 Costo: 258.150,00 Euro Autofinanziamento: 178.150,00 Euro Contributo provinciale: 80.000,00 Euro Partner locale: Agenzia della Democrazia Locale di Prijedor Localizzazione: Prijedor, BOSNIA ERZEGOVINA m i c r o a z i o n i Europa dell'Est 2004 Associazione: Yugo 94 - Gianluigi Bettiol Titolo: Ljubija 2004 Settore: Sociale Bosnia Erzegovina Nel corso del 2003 un gruppo di circa una quindicina di ragazzi trentini ha fatto un'esperienza di volontariato presso un Centro giovani di Ljubija. L'esperienza è stata occasione di confronto e scambio fra coetanei, ma anche di conoscenza diretta della realtà socio-economica della cittadina e di alcune delle iniziative sostenute dall'associazione trentina Progetto Prijedor. L'intervento proposto per il 2004 è finalizzato a ripetere l'esperienza di incontro fra giovani anche di etnie diverse e di animazione con i bambini, anche per favorire la collaborazione con altri centri giovanili presenti in loco; a sostenere alcune famiglie Costo: particolarmente bisognose (attraverso la donazione di materiale che verrà raccolto presso supermercati, scuole superiori e donatori vari in Trentino), nonché ad attivarsi per valorizzare l'artigianato e la cultura locale. Quest'azione si concretizza con la donazione al Centro profughi di Ljubija di materie prime, quali lana e cotone, che verranno trasformate in prodotti artigianali locali, da vendere sulle bancarelle dell'associazione trentina. Il ricavato verrà investito ancora una volta in materie prime da inviare al Centro profughi di Ljubija. In questo modo si ritiene di stimolare e valorizzare le potenzialità delle persone del luogo. 2.110,00 Euro Ljubija Autofinanziamento: 651,15 Euro B O S N I A E R Z E G O V I N A Contributo provinciale: 1.458,85 Euro Partner locale: Centro giovanile di Ljubija Localizzazione: Ljubija, BOSNIA ERZEGOVINA Sarajevo M a r e 137 A d r i a t i c o m i c r o a z i o n i Europa dell'Est 2004 Associazione: Progetto Colomba ITCG Fratelli Fontana Titolo: Ljubija 2004 Settore: Sociale Bosnia Erzegovina La microazione ripropone per il terzo anno un'esperienza di animazione estiva di un gruppo di giovani trentini presso il Centro giovani di Ljubija. L'esperienza estiva è finalizzata anche a rafforzare le capacità interne del centro di Ljubija, a stimolare i giovani volontari locali, a creare sinergie fra i vari centri giovanili presenti in zona e ad un arricchimento reciproco. In Trentino sono previste attività di formazione dei volontari che parteciperanno all'iniziativa, raccolta di materiale scolastico da donare ai centri giovanili della zona d'intervento e materiale vario da utilizzare per i giochi. A Ljubija sono invece programmate attività di animazione con bambini, di volontariato giovanile a favore degli anziani, momenti di incontro con ragazzi di altri centri giovanili presenti in zona. I centri giovanili coinvolti nelle attività di incontro sono quelli di Hambarine, Ljubija e Ravska, tre realtà confinanti fra loro che si possono dire rappresentative dell'intera Bosnia Erzegovina dal punto di vista etnico: lo scambio è quindi finalizzato a favorire anche il dialogo interetnico. Costo: Ljubija B O S N I A E R Z E G O V I N A Sarajevo M a r e A d r i a t i c o 138 Autofinanziamento: 3,285,00 Euro 985,50 Euro Contributo provinciale: 2.299,50 Euro Partner locale: Omladinski Center Localizzazione: Ljubija, BOSNIA ERZEGOVINA i n i z ia t i v e de l l a P ro v i nc ia Au t o no ma d i Tre nt o p ro ge t t i d i c o o p e ra z io ne a l l o s v i l u p p o Europa dell'Est 2004 Titolo: Donazione di attrezzature sanitarie a favore della Clinica Universitaria di Sarajevo Settore: Salute Bosnia Erzegovina B O S N I A E R Z E G O V I N A Sarajevo M a r e A d r i a t i c o La Clinica Universitaria di Sarajevo era, prima della guerra, uno dei centri medici più importanti della ex Jugoslavia, in particolare nel trattamento oncologico pediatrico; malgrado durante il conflitto abbia perduto oltre la metà degli addetti, ancora oggi la Clinica dispone al suo interno di ottime competenze professionali. I rapporti di collaborazione avviati con alcuni istituti ospedalieri italiani hanno permesso un aggiornamento continuo delle competenze, ma i problemi all'interno della Clinica sono ancora tanti, ad iniziare dalla mancanza di attrezzature. Tale carenza, oltre ad incidere negativamente sui servizi prestati ai pazienti, potrebbe compromettere anche la permanenza all'interno della Clinica dei migliori medici che potrebbero così decidere di andare a prestare la propria attività all'estero. In Bosnia Erzegovina, dopo la guerra, i casi di leucemia – in particolare infantile – sono drammaticamente aumentati, forse anche a causa dei proiettili all'uranio impoverito utilizzati durante il conflitto. L'intervento prevede l'acquisto di un freezer per la conservazione di emoderivati e la fornitura di set operativi necessari all'attività trasfusionale. Questa donazione va a completare la dotazione di un precedente intervento realizzato nel 2003 e i pazienti potranno quindi ricevere le cure necessarie. 139 Costo: 66.000,00 Euro Localizzazione: Sarajevo, BOSNIA ERZEGOVINA progetti di cooperazione allo sviluppo Europa dell'Est 2004 Associazione: Aiutateci a salvare i bambini Titolo: Laboratorio di diagnostica e di controllo genetico molecolare. Clinica pediatrica di Mosca Settore: Salute Fed.Russa Ogni anno in Russia più di 1.500 bambini sono colpiti da varie forme di leucemia: il 60-70% viene curato con la chemioterapia, mentre circa 450 piccoli pazienti necessitano del trapianto di midollo osseo. Annualmente presso i reparti ematologici della Clinica pediatrica di Mosca RDKB vengono curati circa 120 pazienti con le forme più gravi di leucemia, mentre nel reparto di trapianto di midollo osseo vengono effettuati circa 30-35 interventi. In entrambi i casi risulta determinante l'individuazione della terapia ottimale per ogni paziente. Negli anni scorsi l'Associazione Aiutateci a salvare i bambini si è più volte attivata a favore della clinica, riuscendo a portare medicinali specialistici e attrezzature per le cure chemioterapiche. I servizi offerti dalla clinica risultano però carenti per quanto riguarda la diagnostica che viene delegata all'esterno. Tale carenza, oltre a incidere sulla qualità del servizio offerto, in futuro potrebbe mettere in discussione la sopravvivenza dei reparti della clinica stessa, che nel frattempo è diventata centro di riferimento scientifico e terapeutico di eccellenza nel panorama della pediatria e della sanità russe. Il progetto prevede di dotare la Clinica pediatrica di Mosca RDKB delle attrezzature necessarie per l'allestimento di un laboratorio di diagnostica e di controllo genetico molecolare. F E D E R A Z I O N E R U S S A Mosca 140 Costo: 80.000,00 Euro Autofinanziamento: 24.000,00 Euro Contributo provinciale: 56.000,00 Euro Partner locale: Gruppo di volontariato Padre A'Men Localizzazione: Mosca, FEDERAZIONE RUSSA m i c r o a z i o n i Europa dell'Est 2004 Associazione: Italia - Georgia Titolo: Completamento della costruzione e lavori di sistemazione esterna della “Casa dei Bambini” Settore: Educazione, Sociale Georgia M A R N E R O A Tbilisi, il partner locale gestisce da anni un programma di reinserimento sociale per le migliaia di ragazzi di strada. Si prevede il completamento di una grande struttura di accoglienza, in grado di ospitare circa 300 ragazzi. La struttura conterrà una mensa pubblica aperta anche a poveri esterni, stanze, aule e laboratori professionali, un teatro, campi da gioco. Verranno istituiti corsi di informatica, falegnameria, meccanica, elettronica, manutenzione informatica, cucito, arazzi, ricamo oltre a una serie di attività di sostegno psicologico, educazione, formazione e animazione. G E O R G I A Tbilisi Costo: 492.530,00 Euro Autofinanziamento: 332.530,00 Euro Contributo provinciale: per l'anno 2004: per l'anno 2005: 160.000.00 Euro 80.000,00 Euro 80.000,00 Euro Partner locale: Caritas Georgiana Localizzazione: Tbilisi, GEORGIA R e p u b l i c c a p i t a l A u t o n o m o u s r e p u b l i c c e n t e r A u t o n o m o u s o b l a s t c e n t e r C i t y A i r p o r t I n t e r n a t i o n a l b o r d e r R o a d R a i l r o a d 141 m i c r o a z i o n i Europa dell'Est 2004 Associazione: Italia - Georgia Titolo: Diversificazione della produzione attraverso l'apertura di un nuovo laboratorio presso il panificio della Caritas Georgia Settore: Attività economiche Georgia La microazione affronta il problema della grave situazione sociale e occupazionale in cui versa gran parte della popolazione georgiana. A Tbilisi, con l'aiuto dell'associazione Italia Georgia di Trento, è stata realizzata una panetteria che, oltre ad offrire lavoro a circa 40 persone, produce pane, pizze e prodotti di pasticceria che vengono venduti alla popolazione e forniti alle mense umanitarie. Tale attività permette un certo guadagno alla Caritas Georgia, che può così reinvestire gli utili in altri progetti umanitari e rendersi almeno parzialmente indipendente rispetto alle donazioni esterne. È prevista la ristrutturazione di alcuni locali della panetteria da adibire a laboratorio di produzione di vari tipi di pasta e gelato artigianale, e l'acquisto di arredi e macchinari adatti. L'ampliamento dell'offerta commerciale, oltre a richiedere un aumento della manodopera occupata, è finalizzato a migliorare le condizioni dei beneficiari – tra cui gli utenti delle mense umanitarie – e ad aumentare gli introiti e le conseguenti iniziative umanitarie di Caritas Georgia. 35.087,20 Euro Autofinanziamento: 20.087,20 Euro Contributo provinciale: 15.000,00 Euro Partner locale: Caritas Georgia Localizzazione: Tbilisi, GEORGIA M A R N E R O Costo: G E O R G I A Tbilisi R e p u b l i c c a p i t a l A u t o n o m o u s r e p u b l i c c e n t e r A u t o n o m o u s o b l a s t c e n t e r C i t y A i r p o r t I n t e r n a t i o n a l b o r d e r R o a d R a i l r o a d 142 progetti di cooperazione allo sviluppo Europa dell'Est 2004 Associazione: Casa di accoglienza alla vita Padre Angelo Titolo: Programma permanente (a distanza residenziale)per personale socio-sanitario che assiste bambini Hiv positivi nel Sunflower Smile Day Clinic Network Settore: Salute Romania R O M A N I A M a r N e r o Bucarest Il grave problema della diffusione del virus Hiv tra giovani e i giovanissimi rumeni, dovuto in particolare a molte trasfusioni non sicure effettuate verso la fine degli Anni ‘80, è quanto questo progetto intende risolvere. Per affrontare il problema il partner locale gestisce una rete di 10 cliniche diurne e un'unità medica mobile. Si garantisce così assistenza a circa 2.500 ragazzi sieropositivi, ma s'intende realizzare un sistema di formazione permanente del personale (medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali). La formazione sarà organizzata sia con strumenti a distanza (on line e con CD-Rom) sia con momenti seminariali di confronto e approfondimento. Tutto il processo formativo sarà affiancato e rinforzato da un sistema di accompagnamento individualizzato e permanente. Costo: Autofinanziamento: 143 214.000,00 Euro 68.266,00 Euro Contributo provinciale: per l'anno 2004: per l'anno 2005: 145.734,00 Euro 72.867,00 Euro 72.867,00 Euro Partner locale: Romanian Angel Appeal Localizzazione: ROMANIA progetti di cooperazione allo sviluppo Europa dell'Est 2004 Associazione: Tavolo Trentino con la Serbia Titolo: Microcredito sviluppo locale Settore: Attività economiche Serbia Montenegro Belgrado S E R B I A Kraljevo M O N T E N E G R O MA Podgorica R AD RI AT IC O In questa sede viene preso in considerazione il problema del forte peggioramento delle condizioni di vita nell'ex Jugoslavia, causato sia dalla dissoluzione del sistema economico socialista sia dalla guerra. L'intervento riguarda la zona di Kraljevo, nella Serbia centro meridionale, e rappresenta l'evoluzione di un'attività sviluppatasi a partire dal novembre 2002. A fine 2002 a Kraljevo è stato presentato il “Manifesto per lo sviluppo locale nei Balcani”, programma che interessa vari Paesi dell'area e che è finalizzato alla promozione dello sviluppo locale. In tale ambito sono nati due primi filoni d'intervento: la realizzazione di un percorso di formazione per operatori di territorio (soggetti promotori dello sviluppo locale) e l'avvio di un progetto integrato che riguarda la coltivazione di piccoli frutti, la raccolta di frutti di bosco e funghi, la lavorazione dei prodotti coltivati e raccolti, la valorizzazione di prodotti alimentari locali, l'organizzazione di un consorzio di produttori, di una rete di turismo rurale, la realizzazione di un magazzino per la lavorazione dei prodotti e l'avvio di un sistema di microcredito a favore delle imprese famigliari interessate a partecipare ad iniziative di sviluppo locale. Le attività del 2004 riguardano da un lato la costituzione di un consorzio di imprese famigliari impegnate nel turismo rurale con annessa attività formativa, dall'altro l'attivazione di un sistema di microcredito che verrà gestito dal consorzio stesso e che sarà finalizzato sia a migliorare la capacità di lavorazione e di conservazione di prodotti locali, sia a rendere più accoglienti le fattorie che si dedicheranno al turismo rurale. 144 Costo: 70.100,00 Euro Autofinanziamento: 21.030,00 Euro Contributo provinciale: 49.070,00 Euro Partner locale: Agenzia della democrazia locale della Serbia centro meridionale Localizzazione: Kraljevo, SERBIA MONTENEGRO 2004 Progetti di educazione e sensibilizzazione Progetti di formazione progetti di educazione e sensibilizzazione Associazione: Mandacarù Costo: La finanza per lo sviluppo Il progetto prende spunto da un'attività ormai consolidata di educazione nelle scuole medie e superiori del Trentino. L'intento è promuovere il commercio equo e la finanza per lo sviluppo secondo una visione non paternalistica della solidarietà internazionale, attraverso un insieme di azioni di informazione, sensibilizzazione e di 134.360,00 Euro Autofinanziamento: 36.000,00 Euro Contributo provinciale: per l'anno 2004: per l'anno 2005: 98.360.00 Euro 49.180,00 Euro 49.180,00 Euro pressione politica. Si prevede la realizzazione di una campagna di informazione e sensibilizzazione composta da seminari per volontari, incontri nelle scuole, produzione di materiale informativo, mostre, esposizioni, dibattiti, colazioni solidali, conferenze stampa, presentazione ai media, incontri con i produttori, un viaggio studio di otto volontari, la realizzazione di un video, l'aggiornamento del sito web; verrà fatta pressione sui rappresentanti del Governo nazionale e dei Parlamenti nazionale ed europeo per il riconoscimento giuridico del commercio equo e della finanza etica. In complesso si cercherà di coinvolgere circa 300 volontari del 2004 movimento delle botteghe solidali, 2.000 studenti tra gli 11 e i 18 anni, oltre 100 insegnanti di 17 scuole medie e superiori, giornalisti e amministratori locali (10 comuni e biblioteche), 6.000 risparmiatori, circa 50.000 persone e 50 organizzazioni del terzo settore. progetti di educazione e sensibilizzazione Associazione: Tremembè Mondialità e cooperazione internazionale Il progetto rappresenta la prosecuzione di tre esperienze simili già realizzate con successo in passato. Affronta il problema della mancanza di una capacità di visione critica e della scarsità di occasioni concrete per la sperimentazione di uno stile di vita più responsabile e sostenibile. Prevede la Costo: 34.183,95 Euro Autofinanziamento: 10.260,00 Euro Contributo provinciale: per l'anno 2004: per l'anno 2005: 23.924,00 Euro 11.962,00 Euro 11.962,00 Euro realizzazione di due differenti percorsi formativi, uno rivolto a giovani volontari, l'altro ad anziani attivi nei circoli. I corsi affronteranno le tematiche legate alla globalizzazione, sostenibilità, cooperazione internazionale, intercultura, turismo responsabile e prevederanno una parte di approfondimento e un lavoro per la progettazione di un intervento di solidarietà. I lavori migliori saranno selezionati e agli autori sarà concessa una borsa di studio per la realizzazione di un'esperienza concreta in Brasile o in Bosnia. 147 2004 progetti di educazione e sensibilizzazione Associazione: MLAL - Trento Costo: Autofinanziamento: Le mani dell'uomo: diritto al lavoro e nuove forme di schiavitù nell'era della globalizzazione Scopo dell'iniziativa è accrescere la conoscenza sui problemi socio-economici dei Paesi in via di sviluppo che causano nuove forme di schiavitù al Sud come al Nord del mondo, sviluppando attenzione al rispetto reciproco tra culture e atteggiamenti di condanna delle nuove forme di schiavitù. Si prevedono incontri nelle scuole, presso Contributo provinciale: per l'anno 2004: per l'anno 2005: le associazioni di categoria, le parrocchie e le associazioni giovanili, che saranno corredati da una mostra, pubblicazioni di opuscoli, un punto informativo presso le stazioni, spot pubblicitari e raccolta firme per un appello contro le nuove schiavitù. Il progetto fa parte di un intervento molto più ampio finanziato per il 75% dall'Unione Europea e condiviso tra Italia (Trentino, Lazio, Veneto, 20.085,00 Euro 2004 4.017,00 Euro 16.068,00 Euro 8.034,00 Euro 8.034,00 Euro Piemonte, Marche), Spagna, Portogallo e Gran Bretagna. progetti di educazione e sensibilizzazione Associazione: Creceremos Juntos Percorsi artistici d'educazione allo sviluppo e all'intercultura Il progetto si propone di educare alla conoscenza delle culture e delle tradizioni dei popoli 570 bambini delle scuole elementari e medie di Trento. Verranno promossi laboratori artistici legati alla Costo: 9.345,00 Euro Autofinanziamento: 4.750,00 Euro Contributo provinciale: 4.595,00 Euro lettura delle fiabe, danze a tema e l'introduzione alle peculiarità di alcuni Paesi del sud del mondo, con un occhio di riguardo verso l'Ecuador. Si vuole in tal modo educare al rispetto delle altre culture e in particolare delle persone straniere che vivono in territorio trentino. Si prevedono due spettacoli pubblici dove verranno presentati i risultati del progetto. 148 2004 progetti di educazione e sensibilizzazione Associazione: EcoHimal Alpi Orientali Costo: Autofinanziamento: Contributo provinciale: 42.950,00 Euro 2004 8.600,00 Euro 34.350,00 Euro Il lato invisibile del Paradiso Il progetto intende offrire una visione diversa, più completa e realistica delle condizioni di vita della popolazione della Contea di Dequin (Shangri-là) in Tibet, caratterizzata da un ambiente naturale bellissimo e da condizioni di vita poverissime. Verranno così predisposti la produzione di un video e di un servizio fotografico, un corso di introduzione all'antropologia fotografica e di educazione alla visione, un corso di introduzione alla medicina tibetana, un seminario per medici sulla medicina tibetana e orientale, la realizzazione di un sito internet e l'organizzazione di tre serate pubbliche. In totale si prevede di coinvolgere nel percorso informativo e formativo oltre mille persone. progetti di educazione e sensibilizzazione Associazione: Bianconero Costo: Autofinanziamento: Contributo provinciale: Sequenze per l'incontro L'iniziativa affronta il problema della scarsità di occasioni educative rivolte soprattutto a bambini e ragazzi giovani. Prevede la realizzazione e la successiva diffusione di un documentario sulla vita dei bambini brasiliani, di un libretto informativo e di alcune schede grafiche. Tutti gli strumenti intendono presentare un particolare stile di vita e stimolare bambini da 3 a 10 anni a riflessioni legate al rispetto delle differenze, ai diversi stili di vita, con uno sguardo positivo sui valori dei loro coetanei brasiliani. 149 31.700,00 Euro 8.000,00 Euro 23.700,00 Euro 2004 progetti di educazione e sensibilizzazione Associazione: Progetto Prijedor Costo: 21.105,00 Euro Autofinanziamento: Contributo provinciale: 2004 4.221,00 Euro 16.884,00 Euro Pagine arcobaleno Il progetto si propone di offrire uno strumento concreto che faciliti la riflessione e l'azione rispetto ad uno stile di vita più responsabile e sostenibile. Si prevede di realizzare una guida, sia in versione stampata (2500 copie) che on line, delle attività di economia solidale presenti in Trentino. La guida sarà realizzata, dopo una mappatura del territorio, direttamente dalle associazioni interessate con l'aiuto di sei classi di scuola superiore, preventivamente formate. progetti di educazione e sensibilizzazione Associazione: Cooperativa Sociale La Casa Costo: 28.156,00 uro Autofinanziamento: Contributo provinciale: 2004 5.631,00 Euro 22.525,00 Euro Stili di vita e azioni responsabili Il progetto interviene per rinforzare la consapevolezza che il proprio stile di vita ha forti implicazioni a livello planetario sia in termini di ecosostenibilità che di giustizia. Si propone dunque di diffondere pratiche quotidiane di comportamenti ecosostenibili, di limitazione e consapevolezza del proprio impatto sull'ambiente e sulla società mondiale, attraverso la cosiddetta costruzione di bilanci di giustizia: un bilancio famigliare che tenga conto dell'impatto che ha ogni scelta quotidiana. Prevede il coinvolgimento di 20 famiglie in un percorso educativo composto da sei fine settimana, sei ritrovi infrasettimanali e due serate pubbliche. Sono inoltre 150 previsti laboratori pratici di cucina, degustazione, compostaggio, costruzione di pannelli solari e momenti ludico-didattici. progetti di educazione e sensibilizzazione Associazione: Trentinosolidale Costo: 22.450,00 Euro Autofinanziamento: Contributo provinciale: 2004 8.822,00 Euro 13.628,00 Euro I colori della speranza Al fine di diffondere la cultura della solidarietà, migliorare la collaborazione tra le associazioni, sensibilizzare sulla necessità di modificare il nostro stile di vita e offrire strumenti concreti e pratici per la ricerca fondi, si prevede di realizzare una mostra itinerante accompagnata da interventi di animazione interculturale, un modem interattivo, 100.000 depliant pubblicitari, 500 poster, 4 striscioni stradali, una serie di spot radiofonici, inserti giornalistici. progetti di educazione e sensibilizzazione Associazione: ACAV - Associazione Centro Aiuti Volontari cooperazione sviluppo Terzo Mondo Costo: 6.133,00 Euro Autofinanziamento: 1.226,00 Euro Contributo provinciale: 4.907,00 Euro 2004 Dalla scuola un'era di solidarietà Il progetto prevede un breve corso di formazione (12 ore in 4 incontri) rivolto a 20 insegnanti di scuola elementare, media e superiore, per accrescere le informazioni relative alle tematiche nord-sud del mondo, alla solidarietà internazionale e ai modelli di cooperazione. Si prevedono inoltre 100 incontri con altrettante classi trentine, con il coinvolgimento di circa 3.000 studenti. Negli incontri verranno proiettati i video prodotti da ACAV col 151 sostegno della Provincia. Le tematiche affrontate sono relative alla solidarietà internazionale, all'acqua, all'agricoltura, alla formazione professionale, al disagio giovanile e all'handicap. progetti di formazione rivolti agli operatori dello sviluppo Associazione: Ingegneria Senza Frontiere Costo: 12.000,00 Euro Autofinanziamento: Approvvigionamento idrico Contributo provinciale: nella cooperazione allo sviluppo: dal trasferimento alla condivisione tecnologica Il corso, rivolto ad una trentina di tecnici volontari appartenenti ad associazioni trentine, intende coniugare le competenze tecnologiche con l'approccio socio- culturale dei Paesi in via di sviluppo. È prevista una durata di trenta ore, suddivise in tre ore giornaliere per due settimane. Si vuole sviluppare nel cooperante la 152 2.400,00 Euro 9.600,00 Euro competenza necessaria a considerare il contesto culturale e le caratteristiche del territorio al fine di condividere una scelta tecnologica realmente appropriata alla zona di intervento. L'obiettivo didattico del corso è di fornire ai partecipanti conoscenze utili per tradurre le proprie competenze tecnico-scientifiche in azioni progettuali efficaci per lo sviluppo umano sostenibile. 2004 progetti di formazione rivolti agli operatori dello sviluppo Associazione: ACCRI - Associazione Cooperazione Cristiana Internazionale Autofinanziamento: Formazione alla cooperazione e al volontariato internazionale “Per una cultura di solidarietà tra i popoli” Contributo provinciale: per l'anno 2004: per l'anno 2005: Continua la proposta formativa organizzata da ACCRI di Trento sui temi della solidarietà internazionale, rivolta a chi desidera avvicinarsi al mondo della cooperazione allo sviluppo e a un servizio di volontariato internazionale, a soci e simpatizzanti dell'associazione. L'attività formativa prevede un corso Costo: base articolato in sette appuntamenti a scadenza quindicinale, una settimana residenziale di formazione, alcuni seminari di studio. L'intero percorso ha l'obiettivo di preparare operatori volontari e fornire informazione e formazione sulla promozione di una cultura di solidarietà tra i popoli. 153 20.350,00 Euro 4.200,00 Euro 16.150,00 Euro 8.075,00 Euro 8.075,00 Euro 2004 Cooperazione decentrata Tavolo Trentino con il Kossovo Il Trentino in Mozambico i n t r o d u z i o n e Europa dell’Est Tavolo Trentino con il Kossovo Da circa cinque anni la Provincia Autonoma di Trento – assieme a una decina di organizzazioni di volontariato che si occupano di cooperazione allo sviluppo e di diplomazia popolare e con il Comune di Trento – partecipa a un coordinamento locale; l'obiettivo è sperimentare una forma di cooperazione decentrata che favorisca il nascere di relazioni di collaborazione durature fra territori e quindi tra comunità e soggetti locali, sia pubblici che privati, che non perseguono lo scopo del lucro, ma sono interessati a contribuire al miglioramento delle condizioni di vita della comunità kossovara, individuando come zona di intervento la municipalità di Peja-Pec. Si tratta del Tavolo Trentino con il Kossovo, soggetto che non è dotato di personalità giuridica, ma che viene definito come un luogo di confronto, nonché di indirizzo, programmazione e coordinamento degli interventi della comunità trentina a favore della popolazione del Kossovo. Vista la sua natura, le modali- Kossovo tà di funzionamento prevedono che gli indirizzi generali e l'elaborazione della strategia complessiva spettino al Tavolo nel suo complesso, mentre gruppi di lavoro tematici provvedono all'approfondimento delle questioni relative a temi specifici (es. gruppo ambiente, gruppo conflitto, gruppo sviluppo rurale, ecc.) e individuano possibili interventi; spetta ai singoli soggetti che partecipano al Tavolo l'assunzione degli interventi mirati, definendo il progetto nel dettaglio e assumendone la responsabilità per la realizzazione. Il Tavolo Trentino con il Kossovo ha iniziato ad avere una presenza continuativa a Peja/Pec a partire dal giugno del 2000, con una prospettiva di intervento di medio periodo che vedrà l'impegno diretto della Provincia anche per i prossimi due anni. I lavori del Tavolo sono supportati da due figure di coordinamento, una in Kossovo e l'altra a Trento. Nelle iniziative promosse dal Tavolo Trentino con il Kossovo sono stati coinvolti soggetti diversi, quali l'Istituto 157 Agrario di San Michele all'Adige, la Federazione provinciale dei corpi dei vigili del fuoco volontari, l'Osservatorio Balcani, il Circolo fotografico L'Immagine di Rovereto e l'Istituto d'Arte Vittoria di Trento. soggetti che partecipano al Tavolo hanno elaborato e realizzato una serie di interventi che hanno interessato disabili, giovani, agricoltura e allevamento, sviluppo locale, ambiente. Una specifica e particolare attenzione è stata dedicata alla dimensione del conflitto fra gruppi nazionali, sia attraverso progetti ad hoc, sia attraverso uno specifico budget previsto nel progetto di coordinamento. Infatti, l'obiettivo specifico, ma anche trasversale di tutti gli interventi del Tavolo, è quello di favorire l'attenuazione delle tensioni fra le varie comunità (serba, albanese, rom, bosniaca, altre). Le prime iniziative portate avanti a cavallo fra il 1999 ed il 2000, di tipo emergenziale, hanno riguardato i settori abitativo, antincendio e sanitario, del sostegno alle famiglie e ai profughi. Questa prima fase, che ha permesso di conoscere meglio il contesto e allacciare rapporti con i soggetti della realtà locale, è stata propedeutica a quella attuale volta allo sviluppo. Durante questa seconda fase i Di seguito si riporta un estratto dall'articolo apparso sul settimanale FF die Südtiroler Wochen Magazin e firmato da Riccardo Dello Sbarba, giornalista altoatesino che ha collaborato alla realizzazione di un corso di giornalismo attivato all'interno del Centro culturale multietnico “ Zo o m ” , i na u g u ra t o a Peja/Pec agli inizi del 2003 grazie al sostegno del Tavolo Trentino con il Kossovo. i n t r o d u z i o n e Europa dell’Est Tavolo Trentino con il Kossovo Kossovo gli aiuti e le organizzazioni umanitarie seguono i finanziamenti. Nella zona di Peja/Pec, la seconda città del paese, che è la mia meta, di 80 organizzazioni non governative che c'erano, ne sono rimaste dieci. Tra cui il “Tavolo Trentino con il Kossovo”, coordinamento di una dozzina di associazioni di volontariato sostenute dalla provincia di Trento. Kossovo anno zero Due popoli in prigione: gli albanesi nei confini della Serbia, i serbi nelle enclaves. Mentre la guerra civile continua con uno stillicidio di morti. Viaggio alla ricerca di una convivenza perduta. di Riccardo Dello Sbarba Quando l'aereo esce dalle nuvole, il Kossovo è tutto sotto di noi: due milioni di abitanti, un'unica grande pianura circondata dai monti. Pristina è nascosta sotto l'enorme nuvola rossa della “Kek”, la sola centrale elettrica del paese. Sei camini che fumano, tutti a carbone. Fuori dall'isola di cemento dell'aeroporto, la pianura è un'interminabile distesa di fango. L'acqua abbonda e le terre basse sono acquitrino. Le strade sterrate sono un pantano, le poche asfaltate sono così malridotte che basta una leggera pendenza perché la melma le invada. Siamo a Kossovo Polje, la “piana dei mer- Giornali di guerra li”: qui, nel giugno del 1389, la mezzaluna turca sconfisse la croce balcanica e s'aprì la via dell'Europa. Qui, nel giugno del 1989, seicento anni dopo, Slobodan Milosevic riunì un milione di serbi e lanciò la pulizia etnica contro gli albanesi. Sul cartello stradale che indica la “santa pianura”, il nome in serbo è stato cancellato. La superstite dizione “Fush Kosova” annuncia la rivincita albanese. Il ristorante fuori dall'aeroporto si chiama “Motel Aviano”, la base italiana da cui partivano i bombardamenti Nato sulla Serbia. A Pristina l'arteria principale è stata ribattezzata “Viale Bill Clinton” con tanto di gigantografia appesa a un palazzo. Gratitudine dell'immediato dopoguerra. Durata poco. Dopo la caduta di Milosevic, l'Occidente si è riconciliato con la Belgrado di Kostunica e Pristina ora non si fida più di nessuno. I negoziati sul futuro assetto del Kossovo non partono, mentre il circo bellico, dopo l'11 settembre, si è spostato in Afganistan e Iraq. La guerra va altrove, i finanziamenti seguono la guerra, 158 Il centro giovanile interetnico “Zoom”, messo in piedi dal “Tavolo Trentino”, è nel centro di Peja/Pec. Qui si tiene la nostra “scuola di giornalismo”. Tra chi la frequenta, qualcuno lavora in Tv, altri in radio, un gruppo edita un periodico illustrato, un ragazzo è corrispondente dell'agenzia ufficiale di stampa. I giornali kosovari hanno la grafica gridata della Bild Zeitung, ma parlano tutti e solo di politica. I lettori vengono mantenuti in uno stato di mobilitazione permanente. E la distinzione tra “noi” e “loro” è il tema fondamentale. i n t r o d u z i o n e Europa dell’Est Tavolo Trentino con il Kossovo A “loro”, ieri, è successo qualcosa. Nella enclave di Staro Gracko, vicino a Pristina, due serbi usciti senza scorta armata sono stati uccisi. Da sconosciuti. Fatto grave, ma solo il piccolo “Zëri” (diecimila copie di tiratura) ha il coraggio di portarlo in prima pagina. Nemmeno una parola invece sul “Bota Sot”, il primo giornale del Kossovo vicino al partito del premier Rugova. Che in prima pagina pubblica invece – proprio oggi! – un violento articolo contro gli insegnanti serbi che, pagati dal ministero dell'istruzione kosovaro, fanno ancora lezione “alla serba”. Kossovo buio. È lo scherzo quotidiano che ci fa la Kek, la centrale che sparge fumo di carbone su Pristina. Ogni sera sospende la corrente per almeno tre ore. Non marcia, sebbene gli “internazionali” ci abbiano speso una fortuna. Nel 2002 il funzionario Unmik responsabile dell'impianto, un tedesco, è stato messo agli arresti domiciliari con l'accusa di aver fatto sparire 8 milioni di euro. In compenso, la centrale manda agli utenti bollette stratosferiche di 600 euro al mese, quando lo stipendio di un professore universitario è di 240. Nessuno paga, quelli della Kek lo sanno e non insistono. Idem per le tasse. Ogni sera, quando la città sprofonda nel buio, il “villaggio Italia” risplende illuminato a giorno. Agli alpini la corrente non manca mai. “Vi fidate di questo giornale?” chiedo ai miei giovani giornalisti. “Solo dell'oroscopo” ironizza Idriz, il corrispondente. I vecchi giornalisti di regime, spiega, non sono scomparsi, hanno solo cambiato padrone. E chi tenta un giornalismo d'inchiesta, sbatte contro un muro di gomma. “È vietato indagare sull'uso dei fondi dell'Unmik – protesta Idriz.– Qui arrivano centinaia di milioni di euro all'anno da tutto il mondo, ma dove finiscono?”. Già, dove finiscono i soldi? La domanda di Idriz mi torna in mente alla sera, quando d'improvviso la città cade nel I serbi dell'enclave Al centro “Zoom” alcune sedie sono vuote. Fino ad agosto erano occupate da un gruppo di giovani serbi provenienti dalla vicina enclave di Goraz159 devac, 880 anime isolate dal resto del mondo dal cordone protettivo della Kfor. Lo “Zoom” era l'unico spazio di libertà: i giovani serbi arrivavano accompagnati da Mauro e Agron. “Finché siete con noi – dicevano loro i ragazzi albanesi – nessuno può farvi del male”. Hanno fatto anche una settimana bianca insieme. Al ritorno, scendendo a Gorazdevac, i serbi hanno detto: “Ora ce ne torniamo in prigione”. E gli albanesi: “Noi ci siamo stati per dieci anni”. Se lo dicevano con la bocca sorridente e le lacrime agli occhi. Tutto questo prima di agosto. Perché il 13 agosto c'è stato “l'incidente” (così chiamano qui gli episodi di una guerra civile strisciante). Un gruppo di ragazzi e ragazze dell'enclave stavano facendo il bagno nel vicino torrente Bistrica, quando da un boschetto qualcuno ha aperto il fuoco su di loro. Due lunghe raffiche di Kalashnikov. Pantelija di 11 anni e Ivan di 20, uno degli animatori dello “Zoom”, sono rimasti uccisi. Altri quattro sono stati gravemente feriti. I ragazzi albanesi hanno chiu- i n t r o d u z i o n e Europa dell’Est Tavolo Trentino con il Kossovo so il centro giovanile per tre giorni, in segno di lutto. Volevano partecipare al funerale, ma il villaggio non li ha voluti. Da allora, più nessun serbo è uscito dall'en-clave. Chi fraternizza con gli albanesi è un traditore. Dunque, alla sera ci spostiamo noi “internazionali” a Gorazdevac. Il paese è costruito per un paio di chilometri lungo una strada sterrata fradicia di fango, ai cui lati si accumulano le immondizie che nessuno, dalla città, viene più a prendere. La scuola, invece, c'è: 25 insegnanti si sono trasferiti lì dalle zone ex miste e garantiscono elementari medie e superiori. All'inizio e alla fine del paese ci sono due cimiteri. Uno ha la bandiera serba: anche qui riposano “eroi”, ma di una guerra perduta. Prima dei cimiteri ci sono i check point della Kfor. Blindati e sacchi di sabbia. Uno è un'ex fab- Kossovo comunità che non si parlano più. Fabrizio fa da scudo umano. Finché lui è con noi, dice la gente al villaggio, non ci accadranno brutte cose. Arsenije è alto, biondo, forte, esuberante. È il leader dei giovani di Gorazdevac. Di albanesi non ne vuol più sapere. Rifiuta di parlare la loro lingua. “Qui siamo in Serbia – dice – e si deve parlare serbo”. brica di scarpe. Ci lavoravano 400 operai, serbi e albanesi insieme. La guerra l'ha chiusa. I ragazzi serbi sono a casa di Fabrizio Bettini, un altro volontario trentino (di Rovereto) che si è istallato a Gorazdevac dopo le uccisioni di agosto. È stata una scelta: Fabrizio qui e Mauro a Peja sono l'unico ponte tra due 160 È sicuro: prima o poi, “quelli là se ne torneranno in Albania, da dove sono venuti. Noi serbi qui c'eravamo da sempre”. Stasera Arsenije è su di giri: “Dai, andiamo al pub”. Paga lui. Stasera va bene. Certi giorni, invece, i serbi di Gorazdevac non hanno nemmeno la forza di alzarsi dal letto. La depressione è la malattia più diffusa nel villaggio. Il “pub” è nella piazza del paese, ricavato nella cantina della palazzina dell'Unmik. Due stanzette, luci fioche, un piccolo bar che serve birra, la musica ad altissimo volume, i sacchetti di sabbia alle finestre. Tutti fumano, bevono, pochi parlano. L'aria è irrespirabile. Prigionieri in un bunker, prigionieri in un'enclave di due chilometri quadrati, prigionieri in un Kossovo che non è più loro. “La paura? – dice Arsenije. – Non so più che cosa sia”. c o o p e r a z i o n e d e c e n t r a t a Europa dell’Est 2003 Associazione: EDUS - Educazione e Sviluppo; AVSI - Trento Titolo: Sostegno all'autosviluppo delle comunità rurali della Municipalità di Peja/Pec Tavolo Trentino con il Kossovo Peja/Pec Kossovo Pristina K O S S O V O Ma r Ad ria tic o L'intervento completa un ciclo di progetti in campo agricolo iniziato con attività di formazione e assistenza tecnica a favore di un gruppo di agricoltori di alcuni villaggi della municipalità di Peja/Pec. L'iniziativa è proseguita con una fase di promozione del modello associativo, per concludersi con la formazione dell'associazione di agricoltori “Agroflora” che è stata anche dotata di un piccolo centro per la raccolta del latte. I risultati raggiunti sono positivi e incoraggiano a continuare su questa strada; Agroflora conta infatti 25 soci, che hanno preso coscienza della funzionalità e della redditività dell'attività dell'associazione. Con questo nuovo intervento ci si pone l'obiettivo da un lato di rendere autonoma e quindi sostenibile l'associazione, prevedendo attività di accompagnamento e tutoraggio delle scelte strategiche per quanto riguarda gli obiettivi gestionali, produttivi e commerciali, dall'altro un miglioramento qualitativo della produzione e dei processi di produzione. Si intende continuare con la formazione dei soci della cooperativa, di sostenere lo sviluppo di quelle imprese familiari con strutture produttive che non permettono un salto di qualità, e di sviluppare nuovi prodotti destinati sia all'autoconsumo sia al mercato locale. 161 Costo: 106.700,00 Euro Autofinanziamento: 21.340,00 Euro Contributo provinciale: 53.160,00 Euro Contributo comune di Trento: 32.200,00 Euro Partner locale: Associazione Agroflora Localizzazione: Peja/Pec c o o p e r a z i o n e d e c e n t r a t a Tavolo Trentino con il Kossovo Pristina K O S S O V O Ma r Ad ria tic o Si tratta di un intervento di sensibilizzazione che, attraverso lo strumento audiovisivo, riporterà in Trentino la realtà del Kossovo con le problematiche relative ai conflitti etnici, contribuendo così ad aumentarne la conoscenza e a favorire un momento di riflessione in merito Costo: Autofinanziamento: Associazione: Tempora Titolo: La guerra dimenticata: Kossovo now Europa dell’Est 2003 Kossovo alle drammatiche situazioni di conflittualità esistenti in alcuni Paesi del mondo, spesso dimenticate una volta cessata la fase acuta del conflitto armato. È prevista la realizzazione di un filmato che avrà come tema principale il Kossovo, la sua storia recente, la situazione attuale e le prospettive future che si intrecciano con la presenza in loco del Tavolo Trentino con il Kossovo, richiamando le sue finalità e attività. Il filmato verrà divulgato sul territorio trentino, in particolare in ambiti formativo-didattici, e sarà a disposizione dei vari organismi che partecipano al Tavolo, i quali potranno utilizzarlo per altre iniziative proprie di sensibilizzazione e/o ricerca fondi. 31.950,00 Euro 6.390,00 Euro Contributo provinciale: 15.560,00 Euro Contributo comune di Trento: 10.000,00 Euro 162 c o o p e r a z i o n e d e c e n t r a t a Tavolo Trentino con il Kossovo Gorazdevac Peja/Pec Pristina K O S S O V O Ma r Ad ria tic o Dalla primavera del 2001 il Tavolo Trentino con il Kossovo ha avviato una serie di iniziative nel villaggio serbo di Gorazdevac e nella città di Peja/Pec, con l'obiettivo di favorire la convivenza fra i vari gruppi nazionali presenti in Kossovo, in particolare fra serbi e albanesi, soprattutto attraverso lo sviluppo di relazioni con la base della popolazione e con gruppi più o meno organizzati. Grazie a queste iniziative sono stati formati alcuni gruppi di ragazzi della città di Peja/Pec e ragazzi dell'enclave serba di Gorazdevac che hanno iniziato a conoscersi e a collaborare fra di loro; inoltre, con il supporto dell'associazione Progetto Prijedor, agli inizi del 2003, è stato possibile garantire una sede stabile alle attività di Europa dell’Est 2003 Associazione: Quilombo Trentino Titolo: Intervento in Kossovo a favore del riavvicinamento tra le parti nell'ambito del post-conflitto in collaborazione col Tavolo Trentino con il Kossovo questi gruppi, dando vita al Centro culturale multietnico Zoom nel centro della città di Peja/Pec. Sul cominciare dell'estate 2003, all'interno del Centro si è riscontrata però una certa difficoltà, da parte dei ragazzi serbi, a partecipare alle attività. Tale difficoltà era in parte collegata ad alcuni gravi incidenti accaduti nel villaggio di Gorazdevac, che avevano alzato il livello di paura e di diffidenza nell'enclave, bloccando tutte le attività di incontro e riportando la condizione a quella del 1999. I ragazzi serbi di Gorazdevac, dunque, non frequentavano più il Centro di Peja/Pec, e quelli albanesi, temendo le reazioni del villaggio, non entravano più nell'enclave. L'intervento di Quilombo Trentino, in collaborazione con Operazione Colomba (Corpo civile di pace dell'Associazione Papa Giovanni XXIII di Rimini), prevede la presenza fissa e residenziale nel villaggio di Gorazdevac di un operatore trentino e di alcuni volontari che – attraverso un metodologia che si basa sulla conoscenza del territorio, delle 163 Kossovo lingue locali e attraverso la condivisione, i rapporti informali e quelli più istituzionali – cercheranno di entrare in contatto con le persone nel tentativo di portare un'alternativa al conflitto. Obiettivi specifici di tale presenza sono favorire la comunicazione fra i ragazzi del Centro Zoom, cercando anche di ricreare le condizioni di fiducia che favoriscano il movimento e l'incontro tra albanesi e serbi in Gorazdevac e a Peja/Pec; ampliare il numero dei ragazzi che partecipano alle attività del Centro Zoom e delle persone coinvolte nelle attività del Tavolo Trentino di trasformazione del conflitto; sviluppare relazioni che possano favorire iniziative di trasformazione del conflitto con soggetti istituzionali locali e Costo: Autofinanziamento: internazionali e verificare le possibilità di collaborazione con altri soggetti che si occupano di conflitto. Si prevede inoltre di monitorare la situazione locale, di valutare e preparare il campo a un'azione sul conflitto finalizzata a creare con i soggetti locali un percorso strutturato di riflessione ed elaborazione dello stesso, da sviluppare in una fase successiva. 19.487,88 Euro 3.897,58 Euro Contributo provinciale: 15.590,30 Euro Partner locale: Centro culturale Zoom Localizzazione: Gorazdevac e Peja/Pec c o o p e r a z i o n e d e c e n t r a t a Tavolo Trentino con il Kossovo Associazione: Quilombo Trentino Titolo: Intervento in Kossovo a favore del riavvicinamento tra le parti nell'ambito del post-conflitto in collaborazione col Tavolo Trentino con il Kossovo Gorazdevac Peja/Pec Pristina K O S S O V O Ma r Ad ria tic o Si tratta della continuazione di un intervento iniziato a fine anno 2003 con l'obiettivo di incidere su alcune delle cause che a fine estate 2003 avevano portato al blocco delle iniziative di dialogo e incontro fra ragazzi appartenenti a diversi gruppi nazionali avviate in Kossovo dal Tavolo Trentino. Grazie a queste iniziative si era giunti alla creazione di un Centro culturale multietnico, alla formazione di due gruppi di analisi e discussione sul conflitto (uno serbo e uno albanese), Costo: Autofinanziamento: nonché ad alcune occasioni di dialogo/confronto fra i ragazzi appartenenti alle diverse etnie. I progetti di riconciliazione hanno però subìto gli effetti negativi della situazione generale della Regione e i disordini accaduti in tutto il Kossovo nel mese di marzo del 2004 hanno bloccano tutte le iniziative di dialogo e incontro, facendo rinascere all'interno della comunità il senso di sfiducia rispetto alla possibilità di un graduale miglioramento della situazione. Il nuovo intervento proposto da Quilombo Trentino, sempre in collaborazione con Operazione Colomba (Corpo civile di pace dell'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII), ripropone una presenza stabile a Gorazdevac per altri otto mesi con le stesse finalità del primo intervento e prevede, entro l'autunno-inverno 2004, di integrare questa presenza con un percorso strutturato di analisi ed elaborazione del conflitto. 40.120,00 Euro 8.024,00 Euro Contributo provinciale: 32.096,00 Euro Partner locale: Centro culturale Zoom Localizzazione: Gorazdevac e Peja/Pec 164 Europa dell’Est 2004 Kossovo c o o p e r a z i o n e d e c e n t r a t a Tavolo Trentino con il Kossovo Peja/Pec Pristina K O S S O V O Ma r Ad ria tic o Durante l'anno 2003 il Progetto Prijedor ha sostenuto l'apertura del Centro giovanile multietnico Zoom nella cittadina kossovara di Peja/Pec. Al suo interno sono confluite le attività di varie associazioni locali (gruppo alpinisti, gruppo fotografico, gruppo teatro, gruppo di danza, associazione Vizioni, ecc.) ed è stato così attivato un corso di giornalismo. Durante il primo anno di attività il centro è stato anche occasione per alcuni sia pur timidi avvicinamenti tra giovani della città (prevalentemente albanesi, egizi, bosniaci) ed alcuni giovani serbi di Gorazdevac. Infatti, il centro Zoom, oltre ad essere un luogo di aggregazione giovanile, rappresenta anche l'unica realtà multietnica della città di Peja/Pec. Al suo interno, con alcuni ragazzi, Europa dell’Est 2004 Associazione: Progetto Prijedor Titolo: Centro culturale città di Peja/Pec e scuola di giornalismo Kossovo si è anche iniziato un lavoro di riflessione in merito a possibili percorsi di riconciliazione, lavoro che ha dato vita a due gruppi, uno in città e uno nell'enclave, che in prospettiva si spera possano confluire in un unico gruppo. Alla chiusura del primo anno, la valutazione del progetto era positiva anche se il Centro Zoom presentava ancora delle debolezze, in particolare rispetto alla sua sostenibilità gestionale e finanziaria. È stato però riconosciuto che il Centro ha avuto bisogno del primo anno di attività per farsi conoscere in città ed ora è accettato come luogo multietnico e, soprattutto, è stata riconosciuta la sua importanza strategica per le iniziative di riconciliazione che vi si possono innestare portandolo ad essere luogo di prevenzione del conflitto. Il nuovo intervento intende quindi dare continuità all'esperienza del Centro culturale, cercando di accompagnarlo verso una maggiore sostenibilità economica e gestionale, nonché riproponendo l'esperienza del corso di giornalismo, visto il notevole successo riscontrato nella prima edizione. 165 Costo: 33.000,00 Euro Autofinanziamento: 10.000,00 Euro Contributo provinciale: 23.000,00 Euro Partner locale: Centro culturale Zoom Localizzazione: Peja/Pec c o o p e r a z i o n e d e c e n t r a t a Tavolo Trentino con il Kossovo Peja/Pec Pristina K O S S O V O Ma r Ad ria tic o Durante il 2003 il Tavolo Trentino con la Serbia ha attivato a Peja/Pec un intervento di promozione dello sviluppo economico locale, finalizzato alla valorizzazione delle risorse storiche, culturali, ambientali e umane del territorio. Tale iniziativa rientrava in un progetto più ampio promosso dall'Osservatorio sui Balcani, che interessava appunto tutta l'area dei Balcani. A Peja/Pec è stato costituito un Gruppo di lavoro locale che ha realizzato una ricerca sulle potenzialità del territorio; successivamente è stato organizzato un workshop per presentare il “Manifesto per lo sviluppo locale nei Balcani” ed è stato Europa dell’Est 2004 Associazione: Tavolo Trentino con la Serbia Titolo: La promozione del territorio di Peja/Pec a “Civitas 2004” Kossovo realizzato un dépliant sulle produzioni di qualità del territorio, presentato alla comunità locale ed ai suoi rappresentanti durante una conferenza pubblica. Il nuovo intervento prevede la promozione del territorio di Peja/Pec in occasione di “Civitas 2004”, fiera annuale dell'economia solidale di Padova, dedicata quest'anno al tema della “Cittadinanza europea”. In tale ambito è stato previsto uno spazio riservato alla promozione dell'economia dei territori di alcune realtà del Sud-est europeo, ove sono in atto percorsi di cooperazione decentrata. Il progetto prevede la presenza a Civitas di uno stand promozionale di Peja/Pec, presso il quale sarà presente una delegazione proveniente dal paese medesimo formata da un rappresentante degli artigiani (esposizione di tappeti e manufatti in argento), da un esponente del gruppo sullo sviluppo locale, un rappresentante della municipalità, tre giovani del gruppo alpinisti, la 166 coordinatrice del Centro culturale Zoom e una hostess abbigliata secondo il costume tipico locale. Nei giorni successivi la delegazione sarà in Trentino al fine di rafforzare i legami di partenariato con la nostra comunità. Costo: 9.089,50 Euro Autofinanziamento: 2.089,50 Euro Contributo provinciale: 7.000,00 Euro Partner locale: Gruppo di lavoro sullo sviluppo locale e Centro culturale Zoom Localizzazione: Peja/Pec i n t r o d u z i o n e Africa Il Trentino in Mozambico 2004: anni di relazioni umane Il progetto di cooperazione decentrata ha conosciuto una rapida evoluzione nel corso di questi anni di attività pur rimanendo costantemente fedele agli ideali ispiratori e agli obiettivi originariamente individuati con le controparti. Nel pieno rispetto del significato stesso di “cooperazione decentrata”, in quanto costruzione di relazioni umane tra comunità e territori, la chiusura dei programmi dell'UNOPS nella Provincia di Sofala, ha coinciso con la Mozambico presa in carico, da parte dei soggetti trentini coinvolti nell'esperienza, dei processi avviati in entrambi i territori: in Trentino come a Caia. Dopo un anno di gestione del programma attraverso un tavolo di concertazione coordinato da una singola associazione, è maturata l'idea di costituire un consorzio di associazioni trentine che assumesse responsabilità diretta delle iniziative. Il Consorzio Associazioni con il Mozambico nasce il 6 novembre 2002 con lo scopo di coordinare la gestione del programma di cooperazione decentrata in atto tra la Provincia di Trento e la Provincia di Sofala. Le associazioni aderenti al Consorzio sono attualmente cinque: A.P.I.BiM.I., Ingegneria Senza Frontiere - Trento, Associazione Sottosopra, CUAMM Medici con l'Africa - Trentino, MLAL - Trento. Il Consorzio affianca e legittima le attività e le decisioni del Tavolo Trentino con il Mozambico che costituisce il partner trentino del Comitato Consultivo di Caia. Il programma è oggi così articolato in Trentino: ! Consorzio Associazioni con il Mozambico: i soggetti che vi aderiscono si assumono la responsabilità diretta della gestione del programma sulla base degli orientamenti espressi dal Tavolo. ! Tavolo Trentino con il Mozambico: è il luogo più ampio di confronto e di pro- 167 grammazione. I soggetti che vi aderiscono garantiscono una presenza costante e attiva alle iniziative proposte sia in Trentino sia in Mozambico. ! Rete Trentina con il Mozambico: è il livello di partecipazione più ampio. Rientrano nella rete tutti i soggetti che partecipano agli obiettivi generali del programma contribuendo a rinsaldare i rapporti di scambio tra Trentino e Mozambico nell'ottica di uno “sviluppo reciproco”. i n t r o d u z i o n e Africa Mozambico Il Mozambico in Trentino Il Progetto di Coordinamento Trentino rappresenta una delle componenti complementari del programma di cooperazione decentrata che le Province di Trento e di Sofala hanno inteso promuovere ed interpretare in termini di costruzione di un “ponte di amicizia” tra territori e comunità. Le riflessioni sul nostro territorio hanno consentito di mettere in luce alcuni dei problemi che invitano a stringere rapporti di cooperazione con il Sud del mondo, interrogandoci sulle cause della diversità ma anche sulla qualità delle somiglianze e sulla loro valorizzazione. Il programma “Il Mozambico in Trentino” intende rappresentare un tentativo di lettu- ra di questi problemi e delle connesse esigenze di scoperta, apertura, confronto, immaginando occasioni di dialogo e di scambio. Le iniziative previste si svolgono durante tutto l'arco dell'anno nell'intento di tessere una rete di relazioni complesse, animate dalla curiosità di scoprire l'Altrove, di specchiarsi nell'Altro. Il programma di coordinamento lavora in particolare sulle seguenti aree: ! coordinamento del Tavolo e della Rete territoriale; ! gestione del programma di cooperazione decentrata; ! promozione e sensibilizzazione; ! scambio e formazione. 168 i n t r o d u z i o n e Africa Mozambico Il Mozambico in Trentino “L'occidente si è sempre posto su un gradino più alto di tutte le altre culture in cui si è imbattuto o che si sono in esso imbattute, ha sempre regolato le proprie sfere sulla volontà di potenza di una razionalità ferocemente autonoma, orgogliosa di porsi al centro di tutto: non è facile operare una conversione, si può sperare nel dialogo. E la speranza è che dopo tanto prevalere di una cultura di guerra, di dominio e di rapina, trabocchi sul mondo, finalmente, una cultura di dialogo e di ascolto” Pedro Miguel, filosofo e antropologo angolano Queste parole riassumono in modo semplice gli obiettivi del progetto “Il Mozambico in Trentino”. Pedro Miguel, ospite delle iniziative promosse lo scorso anno in occasione del 10° anniversario dagli accordi di pace in Mozambico, guardava con speranza e ottimismo a una cooperazione attenta alla promozione culturale, che riuscisse dunque a bilanciare attività di solidarietà a momenti di ascolto e di confronto con la cultura dell'Altro. In quest'ottica, oltre al coordinamento di azioni di solidarietà, in Trentino si promuovono iniziative culturali che coinvolgono la comunità nella conoscenza della cultura mozambicana, offrendo occasioni di confronto, di dialogo, di relazione. In particolare: dibattiti pubblici (sui temi dello sviluppo, della cooperazione decentrata, della situazione storico/politica del Mozambico…), seminari di letteratura, mostre fotografiche, corsi di lingua e cultura mozambicana, corsi di cucina mozambicana seguiti da cene e feste, cinema. Si promuovono inoltre iniziative che facilitino lo scambio diretto tra la provincia di Trento e la provincia di Sofala: persone in viaggio che consentano un avvicinamento, un approfondimento e una maggiore conoscenza tra le due comunità (“Una terra che viaggia è una terra che sogna”). La cooperazione decentrata intesa come opportunità di coinvolgimento ampio delle comunità coinvolte, rientra nel progetto “Il Mozambico in Trentino” come capacità di costruire una rete territoriale ad ampio raggio che sappia mettersi in relazione con la rete territoriale che sta crescendo nel Distretto di Caia. La sfida di questo nuovo approccio di cooperazione allo sviluppo è rappresentata dalla possibilità di poter parlare di cooperazione decentrata allorquando un territorio nel suo insieme e in modo sistemico si assumerà tale responsabilità: una partecipazione dal basso, non solo come stile privilegiato di definizione degli interventi e delle priorità delle comunità con le quali interagisce, ma come scelta ragionata circa la necessità di coinvolgimento della società civile nella determinazione dei propri obiettivi. Mueda Lake Malawi nda Luge Metangula Cabo Delgado Niassa Pemba Marrupa Lichinga Montepuez Catur Nampula Cuamba Lago Chilwa Tete Lumbo Nampula Cabora Bassa Dam Cabora Bassa Alto Molócue Tete Milange Moatize Angoche Zambezia Changara Mutoko Pebane Vila de Sena Manica Quelimane Catandica Inhaminga Chimoio Sofala Dondo Dombe Beira OCEANO INDIANO Espungabera Nova Mambone Inhassoro Vilanculos Chicualacuala Inhambane Gaza Inhambane Massingir Chokue Inharrime Maputo Manhica Xai- Xai Maputo Localizzazione del progetto Changara Manica Vila de Sena Catandica Inhaminga Chimoio Sofala Dondo Dombe Beira Espungabera Nova Mambone 169 Nacala Furancungo Fingoe Zumbo Mocambíque c o o p e r a z i o n e d e c e n t r a t a Africa Linee operative “Il Trentino in Mozambico” Annualità 2003 Lago Niassa M O Z A M B I C O Caia Canale del Mozambico Maputo Settore educazione Nel settore educativo l'obiettivo principale continua ad essere il miglioramento dei servizi educativi nel Distretto di Caia, attraverso una serie di attività che vanno a intervenire su precise problematiche rilevanti sull'efficienza del settore in generale. Per questa annualità il progetto si prefigge di: ! migliorare le strutture scolastiche: il rapporto tra scuole edificate in mattoni e cemento (materiale convenzionale) e scuole erette con mattoni crudi e paglia (materiale locale) mostra una significativa presenza delle seconde (circa il 46% del totale) implicando il protrarsi di situazioni d'insegnamento poco igieniche, poco salutari e comunque non adatte. Per quest'anno si prevede la ricostruzione di una scuola in materiale convenzionale a Chatala, dotata di due aule e di un'unità amministrativa. La scuola è destinata all'insegnamento primario di primo grado (EP1) per un totale di 200 alunni e tre professori; ! migliorare la formazione del corpo docente: la formazione sia dei docenti della scuola primaria di primo grado (EP1) sia dei direttori di scuola di primo e secondo grado (EP2) continua a essere considerata come una priorità di questo settore. Per l'annualità in corso ci si continua ad avvalere della collaborazione del Centro Risorse Umane di Vila de Caia per ospitare i Mozambico percorsi formativi che verteranno principalmente sul miglioramento dell'espressione in lingua portoghese e sull'introduzione di una pedagogia che faciliti l'apprendimento. L'analisi dei questionari compilati al termine dei corsi di formazione realizzati nella precedente annualità ha permesso, infatti, una lettura più puntuale della situazione e delle necessità formative del corpo docente. Quest'anno i corsi formativi 170 saranno rivolti anche a educatori volontari, attivisti dell'Alfabetizzazione ed Educazione degli Adulti (AEA), impegnati nell'apprendimento e trasmissione della lingua portoghese; ! ampliamento delle opportunità di accesso alla formazione, in particolare verso donne e soggetti svantaggiati: le notevoli distanze geografiche del distretto e la dispersione della popolazione in aree a bassa intensità abitativa, c o o p e r a z i o n e d e c e n t r a t a Africa Mozambico non facilitano la creazione di centri di apprendimento o biblioteche, dove sia possibile aver accesso a materiale didattico, letterario e di altro genere. Continua dunque il supporto all'Officina Pedagogica, con l'individuazione di nuove attività didattico-culturali, e il potenziamento della fornitura di materiale didattico. Attraverso il progetto “Adottiamo la Speranza”, in collaborazione con l'associazione Apibimi di Trento e la Direzione Distrettuale Acçao Social, s'intende sostenere l'attività dell'orfanotrofio di Murraça e la costruzione di un centro aperto (escolinha) destinato ad attività d'introduzione del portoghese per bambini in età prescolare. Attraverso il progetto “Educare una donna è educare un popolo” si vuole infine contrastare la dispersione scolastica femminile, grazie alla pianificazione di corsi di formazione professionale, di alfabetizzazione, d'igiene e prevenzione sanitaria con iniziative a supporto della microimprenditorialità femminile e dell'accesso al credito. Venti ragazze saranno beneficiarie di borse di studio. 171 Costo: 59.450 Euro Autofinanziamento: 11.890 Euro Contributo provinciale: 47.560 Euro Partner locali: Direzione distrettuale e provinciale di Educazione, Direzione distrettuale e provinciale dell'Azione Sociale, ASCOVAZA (Associazione Costruttori Valle dello Zambesi) Localizzazione: Distretto di Caia, Provincia di Sofala, MOZAMBICO c o o p e r a z i o n e d e c e n t r a t a Africa Linee operative “Il Trentino in Mozambico” Annualità 2003 Settore Socio-sanitario L'obiettivo principale dell'intervento in questo settore è il miglioramento delle condizioni di salute e l'aumento della speranza di vita della popolazione del Distretto di Caia, attraverso le seguenti attività: ! appoggiare le strutture sanitarie di base: continua il rafforzamento dei servizi sanitari nelle zone periferiche, attraverso la riabilitazione delle strutture sanitarie fatiscenti di Caia e Sena; in particolare si prevede un intervento ai tetti delle stesse, l'introduzione dei pannelli solari al fine di dotare le sale parto dell'elettricità anche durante le ore notturne e un adeguamento del sistema elettrico dei due posti di salute. All'interno di quest'attività viene programmato anche l'appoggio al personale infermieristico ausiliare attraverso uno stipendi a cinque di essi; in collaborazione con AISPO s'intende realizzare un Mozambico corso di formazione per 20 infermieri ausiliari del Distretto di Caia. Infine si cercherà d'individuare l'intervento più adatto per la messa in sicurezza dell'inceneritore presso il Centro salute di Caia; ! contribuire alla prevenzione e al trattamento delle malattie a trasmissione sessuale: continua il progetto “Corridoio della speranza” con l'apertura di uno sportello informativo e di sensibilizzazione in una zona prossima al fiume Zambesi, grazie alla distribuzione di informazioni utili per la prevenzione del contagio dell'Aids e di anticoncezionali gratuiti. Sempre all'interno di questo progetto, si allarga l'accesso alla formazione in materia di prevenzione contro il virus dell'Aids, per una ventina di attivisti volontari e di educatori alla pari nelle zone di Murraça e Sena; continuano le rappresentazione teatrali educative nelle scuole delle distretto (sono previste 45 scuole) al fine di sensibilizzare e informare i ragazzi sul tema Aids. Infine, sono previsti interventi che affiancano il lavoro di prevenzione della Comunità di S. Egidio con l'acquisto della strumentazione di 172 laboratorio necessaria per le analisi di campione di sangue; ! promuovere processi d'integrazione dei soggetti svantaggiati: con il progetto “O valor da dignidade” si cercherà di agevolare la disponibilità di alloggio e di attrezzature adeguate per vedove anziane e disabili, in particolare si prevede l'acquisto di 7 carrozzine per disabili fisici nel distretto e la costruzione di una casa di accoglienza per 8 persone in stato di bisogno nel posto amministrativo di Murraça. Costo: 54.200 Euro Autofinanziamento: 10.840 Euro Contributo provinciale: 43.360 Euro Partner locali: Direzione distrettuale e provinciale di Salute, Direzione distrettuale e provinciale di Azione Sociale, KULIMA, AISPO/COOPI, Mazdi e Saneamento Localizzazione: Distretto di Caia - Provincia di Sofala, MOZAMBICO c o o p e r a z i o n e d e c e n t r a t a Africa Mozambico l'irrigazione con la sperimentazione delle pompe a pedali e la pesca con la fornitura delle reti a favore di un'associazione locale; ! contribuire alla salvaguardia dell'ambiente e del territorio: si propone di attuare un programma intensivo di riforestazione. Si pensa di piantare il maggior numero di alberi possibile, specialmente eucalipti. Si è scelta questa essenza, anche se non è indigena, perché presenta molti vantaggi: innanzitutto non viene mangiata dalle capre e perciò non necessita di protezioni. La crescita è Settore sviluppo rurale Il programma di interventi per questa annualità si propone di dare continuità ad alcuni progetti che sono attualmente in corso e di svilupparne altri in base alle necessità espresse dai contadini locali e dalla Direzione distrettuale di agricoltura del distretto. In particolare si prevedono interventi volti a: ! migliorare l'alimentazione attraverso l'aumento e la diversificazione della produzione e della sua conservazione: si organizzano brevi corsi di formazione agraria specifica e mirata per gruppi e associazioni, si avvia l'allevamento di suini, bovini e asini, si migliora l'allevamento di caprini e si costruiscono le strutture di trattamento degli animali (vasche per la disinfezione). In materia di conservazione degli alimenti, sono previste attività di trasformazione di prodotti agropastorali co-me insaccati di suini, conserve di frutta e pomodoro, miele di qualità e ancora si prevede la costruzione di silos migliorati per la conservazione del mais, la coltura più diffusa del territorio; ! supportare la nascita di microimprese e la crescita dei soggetti economici presenti nell'area: continua il supporto a UDAC per l'acquisto, l'immagazzinamento e la commercializzazione del mais, mentre si avvia l'apertura di uno sportello di orientamento in grado di offrire a individui e gruppi una consulenza tecnica, gestionale e contabile. All'interno delle attività di microcredito sono previste svariate iniziative quali 173 molto veloce e negli impianti fitti gli alberi crescono diritti fornendo in pochi anni del legname utile per realizzare travi da utilizzare nella costruzione dei tetti. Infine, in questo tipo d'impianti gli alberi tendono a crescere molto velocemente, lasciando cadere i rami inferiori che forniscono legna secca. L'eucalipto può essere molto utile anche piantato a file lungo i confini dei campi coltivati a mais, perché svolge la funzione di frangivento, limitando l'evapotraspirazione e i danni provocati dall'allettamento dei cereali. Costo: 95.695 Euro Autofinanziamento: 19.139 Euro Contributo provinciale: 76.556 Euro Partner locali: Direzione distrettuale e provinciale di Agricoltura e Sviluppo Rurale, UDAC (Unuione Contadini), Adel (Agenzia di Sviluppo Economico Rurale), GTZ Localizzazione: Distretto di Caia, Provincia di Sofala, MOZAMBICO c o o p e r a z i o n e d e c e n t r a t a Africa Linee operative “Il Trentino in Mozambico” Annualità 2003 Settore coordinamento e appoggio alle istituzioni locali La necessità di un programma di coordinamento è insita nella scelta di operare attraverso la logica della cooperazione decentrata. Costruire rapporti a doppio senso tra due comunità geograficamente distanti, rende indispensabile avere dei portavoce della realtà di appartenenza e degli interpreti della realtà di Caia (volontari, esperti di settore, semplici simpatiz- Mozambico gramma rappresenta inoltre un'opportunità di confronto e di crescita anche per le istituzioni locali, siano esse di espressione governativa o tradizionale. Lavorare in stretta collaborazione con le direzioni distrettuali comporta una naturale e costruttiva contaminazione fra le parti. Oltre a ciò, il programma si prefigge di rafforzare e appoggiare le istituzioni locali mediante specifiche attività di supporto e di potenziamento, puntando principalmente alla formazione e all'aggiornamento. A tal fine sono previste una serie di attività atte a migliorare il coinvolgimento e la responsabilizzazione delle istituzioni locali nell'implementazione di attività di “cooperazione” e sviluppo, quali il rafforzamento della strutturazione del “Conselho consultivo” di Caia (partecipazione, rappresentanza, regolamento), la programmazione di incontri periodici del “Conselho consultivo” (tre riunioni annuali), incontri con i responsabili delle direzioni distrettuali, la definizione delle strategie di intervento zanti, collaboratori di Associazioni con il Mozambico che vivono in loco), che facilitino le relazioni di scambio tra le due comunità. Si tratta di conciliare la “cooperazione” tra due culture profondamente diverse ma che desiderano considerarsi interdipendenti per uno sviluppo più giusto del mondo a cui appartengono. Il coordinamento a Caia ha una funzione dunque trasversale, utile a tutti i settori d'intervento ricompresi nel programma “Il Trentino in Mozambico”. Il coordinamento del pro- 174 per lo sviluppo locale, la stesura del piano di sviluppo distrettuale da parte del “Conselho consultivo” ed infine il rafforzamento del legame di solidarietà e partenariato tra le Comunità di Trento e di Caia. Si reputa importante continuare a favorire un intelligente movimento di persone, dall'Italia e in particolare dalla Provincia di Trento, che desiderano avvicinarsi e conoscere una realtà rurale di un Paese in via di sviluppo. Si tratta di offrire sostegno logistico e umano alle persone interessate a vivere questo Africa Mozambico tipo di esperienza. Prima di arrivare a Caia, compatibilmente con le differenti esigenze lavorative e di studio, le persone interessate devono seguire un percorso linguistico e formativo in Italia per facilitare un corretto inserimento nella realtà del distretto. Infine, è stata evidenziata la necessità di studiare un piano di sviluppo urbano in vista del probabile boom demografico che accompagnerà la costruzione del ponte sul fiume Zambesi. La DDADR dispone già di alcuni strumenti per avviare questo tipo di indagine. Si tratterà d'individuare un soggetto trentino che desideri collaborare con la DDADR in tal senso. Costo: Autofinanziamento: 175 46.430 Euro 9.286 Euro Contributo provinciale: 37.144 Euro Partner locali: Direzioni distrettuale e provinciale di Educazione, Salute, Agricoltura e Sviluppo Rurale, Direzione distrettuale e provinciale dell'Azione Sociale, “Conselho Consultivo” Localizzazione: Distretto di Caia, Provincia di Sofala, MOZAMBICO s i t o i n t e r n e t Trentinocooperazione.it il sito della solidarietà internazionale www.trentinocooperazione.it è il portale sulla cooperazione nato nel 2001 con l'intento di offrire un servizio di informazione, rivolto in primo luogo a tutti i gruppi, le associazione, i singoli che in Trentino si occupano di solidarietà internazionale; si tratta di uno strumento utile a disposizione di tutti coloro che intendono in qualche modo conoscere e approfondire le tematiche legate a questo settore: lo sviluppo sostenibile, i diritti umani, la giustizia, l'equità… La Provincia Autonoma di Trento ha voluto, tramite questo sito, offrire a tutte le associazioni trentine un'opportunità per farsi conoscere e per far conoscere cosa fanno, dove operano, quali progetti hanno realizzato e su quali stanno lavorando. Indirettamente il sito è uno strumento per far incontrare le associazioni tra di loro, favorire la conoscenza reciproca e stimolare la nascita di possibili collaborazioni. Infatti, è ancora frequente ritrovare gruppi e associazioni che, pur lavorando su problemi simili e magari in zone vicine, non si conoscono e soprattutto non collaborano. Essere presenti nella stessa piazza telematica, può favorire l'incontro e la collaborazione: questo, almeno, è l'auspicio della Provincia. Tra le prospettive strategiche vi è infatti la costruzione del sistema trentino della solidarietà internazionale che, a partire dal mondo del volontariato ma aprendo anche agli Enti locali, al sistema scolastico e della ricerca, a quello economico e a qualsiasi altro soggetto disponibile, sappia fare rete, creare sinergie per operare sempre meglio in questo ambito. Una nuova isola su cui i navigatori della rete potranno soffermarsi per conoscere l'attività del volontariato internazionale promossa dal Trentino. Dalla Home Page si può entrare in dieci percorsi di approfondimento a finestre che permettono di cliccare e trovare accesso a schede tematiche, data base, notizie, appuntamenti, progetti realizzati, associazioni e molto altro. Una finestra aperta dunque sul mondo, con la possibilità di ap- 179 profondire i temi principali della cooperazione allo sviluppo, i link delle legislazioni locali, nazionali e sovranazionali, le linee guida per gli operatori del settore che intendono sviluppare un progetto. Ma non solo, si trova accesso alle attività formative presenti sul territorio, alle iniziative di educazione allo sviluppo, e si ha la possibilità di lanciare una ricerca tra i progetti finanziati dalla Provincia di Trento in tutto il mondo. Le associazioni responsabili dei progetti possono aggiornare continuamente lo stato di attuazione dei propri interventi, arricchendo le proprie schede con informazioni fresche, fotografie, commenti. La sezione multimedia permette di accedere a gallerie di immagini e a CD-rom multimediali, mentre l'area agenda e notizie propone appuntamenti con aggiornamento quotidiano. Da un sondaggio telefonico, in cui sono state coinvolte tutte le associazioni trentine di solidarietà internazionale, risulta che l'85% di esse conosce e utilizza il portale. I dati sulle consultazioni delle singole sezioni sono generalmente positivi soprattutto per quanto riguarda i database dei progetti e delle associazioni, mentre da migliorare sono le sezioni di approfondimento e discussione. Servizio Emigrazione e Solidarietà internazionale Via Romagnosi, 9 38100 TRENTO tel. +39 0461 495486 fax +39 0461 495458 e-mail: [email protected] Dirigente del Servizio Franca Dalvit Responsabile del Settore Solidarietà internazionale Luciano Rocchetti Gruppo di lavoro: Emanuela Forti Manuela Gioseffi Roberta Marchi Adriana Mendini Gianluigi Sala r i v i s t a Trentino senza confini Ogni numero contiene l'editoriale, l'intervista a un esperto, un approfondimento e un fatto di cronaca, la rubrica delle notizie e degli appuntamenti, una serie di segnalazioni relative a libri, musica, siti e film. In ultima di copertina viene dato spazio a un'iniziativa particolarmente significativa che ha coinvolto la comunità trentina. Nel febbraio 2002 è uscito il primo numero della rivista periodica Trentino senza confini, redatto dalla Provincia (Ufficio Stampa e Settore solidarietà internazionale) in collaborazione con l'Università della Pace di Rovereto, l'Osservatorio sui Balcani e Unimondo. Si tratta di una rivista bimensile di informazione e riflessione sulle tematiche della solidarietà internazionale. Ogni numero è centrato su un tema guida. A titolo esemplificativo sono stati finora affrontati argomenti come il microcredito, la formazione, l'acqua, la pace, il turismo responsabile, i diritti umani, i bambini di strada… Informare e informarsi. Scambiarsi opinioni. Comunicare e confrontarsi. Approfondire. Ecco il senso di questa rivista. Cooperazione allo sviluppo. Quale sviluppo? Quale cooperazione? Solidarietà internazionale. La rivista, stampata in 2500 copie, viene inviata, oltre che a tutte le associazioni, anche ai comuni, parrocchie, scuole e biblioteche; in più, gratuitamente, a chiunque ne faccia richiesta. È necessario conoscere e conoscersi per rinforzare la rete di energie messe in campo. Creare sinergie per alimentare processi di sviluppo sostenibili. Organizzazioni non governative, associazioni, gruppi volontari, istituzioni, ricercatori, singoli cittadini: il Trentino come sistema coordinato in grado di maturare azioni di sviluppo integrato. A favore delle aree impoverite del mondo, ma anche per rafforzare e far crescere nell'apertura all'esterno le nostre comunità locali. La forza della molteplicità cresce nella prospettiva della condivisione. Per questo il Settore Cooperazione allo Sviluppo della Provincia Autonoma di Trento, l'Università della Pace di Rovereto e l'Osservatorio sui Balcani hanno ideato questa rivista. Dall'editoriale del n. 1 della rivista Trentino senza confini 180 i n d i r TRENTO e sobborghi A.C.A.V. - Associazione Centro Aiuti Volontari cooperazione sviluppo Terzo Mondo Via Sighele, 3 38100 Trento Tel. e Fax 0461 935893 e-mail: [email protected] A.C.CR.I. - Associazione di Cooperazione Cristiana Internazionale Sede di Trento Via S. Giovanni Bosco, 7 38100 Trento Tel. 0461 233527 Fax 0461 233537 e-mail: [email protected] www.accri.it i z z i ASSOCIAZIONE AMICI DELLA PARROCCHIA DI SANTO ANDRÈ c/o Parrocchia di S. Giorgio Piazza Marzari, 6 38049 Vigolo Vattaro ASSOCIAZIONE CASVI Via Marighetto, 56 38100 Trento ASSOCIAZIONE CRECEREMOS JUNTOS - CRESCEREMO INSIEME c/o Michele Brugnara Via Sabbioni, 7 38050 Povo e-mail: [email protected] ASSOCIAZIONE AMICI DI PADRE ANDREA BORTOLAMEOTTI IN BRASILE Via Caseificio, 7 38049 Vigolo Vattaro ASSOCIAZIONE CULTURALE STUDI ASIATICI (ACSA) Largo Carducci, 24 38100 Trento Tel. 0461 915492 e-mail: [email protected] http://acsa.interfree.it ASSOCIAZIONE AMICI TRENTINI Via Esterle, 26 38100 Trento AMI AIUTIAMOLI A VIVERE via Grazioli, 35 38100 Trento e-mail: [email protected] ASSOCIAZIONE ARCOIRIS Via Muredei, 34/4 38100 Trento — C.P. 340 38100 Trento Tel. 0464 830047 - 944683 Fax 0464 498081 - 934565 e-mail: [email protected] AMICI DELLA NEONATOLOGIA TRENTINA Via Milano, 140 38100 Trento ASSOCIAZIONE ARMANDO DIAZ HERNANDEZ Via Torre Vanga, 14 38100 Trento ASSOCIAZIONE ACQUA PER LA VITA-WATER FOR LIFE Loc.tà Man - Via S. Antonio, 31 38050 Villazzano Tel. e fax 0461 914502 e-mail: [email protected] ASSOCIAZIONE BIANCONERO Via Barbacovi, 4 c/o Religion Today 38100 Trento Tel. 0461 960367 Fax 0461 981853 ASSOCIAZIONE ALTRIMONDI DEL TRENTINO Via Suffragio, 21 38100 Trento ASSOCIAZIONE BEATA PAOLINA VISINTAINER P.zza Marzari, 6 38049 Vigolo Vattaro ASSOCIAZIONE ITALIA-GEORGIA ONLUS Corso Tre Novembre, 48 38100 Trento Tel. 0461 915359 Fax 0461 397084 e-mail: [email protected] ASSOCIAZIONE AMICI VILLA SANT’ IGNAZIO Via alle Laste, 22 38100 Trento Tel. 0461 238720 Fax 0461 231970 e-mail: [email protected] www.vsi.it ASSOCIAZIONE CASA PER LA PACE Via degli Olmi, 22 38100 Trento Tel. 0461 912937 e-mail: [email protected] ASSOCIAZIONE JANGADA Via delle Cave, 105 38100 Trento Tel: 0461 982665 - 0461 810879 e-mail: [email protected]; [email protected] ASSOCIAZIONE PANTA REI Via S. Vito di Cognola, 175 38050 Cognola ASSOCIAZIONE PIAZZA GRANDE Via Torre d'Augusto, 2/1 38100 Trento Tel. 0461 261644 Fax 0461 222951 e-mail: [email protected] ASSOCIAZIONE EDUCAZIONE PER LA VITA Via Ambrosi, 14 38100 Trento ASSOCIAZIONE PROGETTO PRIJEDOR Passaggio Zippel, 6 38100 Trento Tel. 0461 233839 Fax 0461 233839 ASSOCIAZIONE FILO ROSSO Via Furli, 24 38015 Lavis Tel. 0461 291229 ASSOCIAZIONE SANGAM Via Maccani, 26 38100 Trento ASSOCIAZIONE HARAMBEE con D. Bronzini Via Dante Sartori, 35 38050 Villazzano 181 ASSOCIAZIONE MISSIONI FRANCESCANE TRENTO Belvedere S. Francesco, 1 38100 Trento Tel. 0461 230508 Fax 0461 234534 e-mail: [email protected] ASSOCIAZIONE SOTTOSOPRA Lung'Adige S. Nicolò, 20 38100 Trento Tel. 0461 232401 Fax 0461 270899 e-mail: [email protected] ASSOCIAZIONE TAUANTINSUYU Centro Cultura Andina Via Zara, 8/C 38100 Trento ASSOCIAZIONE TREMEMBÈ Via dell'Albera 25 Martignano Tel. 0461 824737 - 826135 Fax 0461 824737 e-mail: [email protected] www.unimondo.org/tremembe i n d i r ASSOCIAZIONE TRENTINA DI AMICIZIA ITALIA-CUBA c/o Casa per la Pace, Via degli Olmi, 22 38100 Trento — Via San Donà 7 38100 Trento Tel. 0461 232655 e-mail: [email protected] ASSOCIAZIONE TRENTINI NEL MONDO Passaggio Perterlongo, 8 Tel. 0461 234379 Fax 0461 230840 38100 Trento e-mail: [email protected] www.trentininelmondo.it ASSOCIAZIONE UN PONTE PER BAGHDAD SEZIONE DEL TRENTINO c/o Punto d'Incontro Via Travai, 1 38100 Trento Tel. 0461 984237 Fax 0461 264726 e-mail: [email protected] ASSOCIAZIONE UNA SCUOLA PER LA VITA c/o A.C.L.I. Via Roma, 57 38100 Trento Tel. 0461 390802 - 277277 Fax 0461 277278 e-mail: [email protected] ASSOCIAZIONE VILLAGGI SOS ITALIA Sez. Regionale Corso Tre Novembre, 112 38100 Trento— C.P. 232 38100 Trento Tel. 0461 926262 Fax 0461 917071 e-mail: [email protected] www.sositalia.it i z z i Fax 0461 235766 e-mail: [email protected] ASSOCIAZIONE VOLONTARI TRENTINI C.U.A.M.M. c/o Adriano Bertoldi Via Valsugana, 51 38100 Trento Tel. 0461 239796 e-mail: [email protected] CENTRO SOCIALE FEDERICO OZANAM Via S. Croce, 6 38100 Trento COLLEGIO DELLE MISSIONI AFRICANE (Missionari Comboniani) Via Missioni Africane, 13 38100 Trento A.V.S.I. TRENTO - EDU.S Educazione e sviluppo Via Zambra, 11 38100 Trento Tel. 0461 407020 Fax 0461 407024 e-mail: [email protected] COMITATO LEGIO CHRISTIANA COMITATO DI SOLIDARIETÀ ITALIA-LIBANO Via Grazioli, 84 38100 Trento ASSOCIAZIONE YUGO '94 GIANLUIGI BETTIOL Via Marnighe, 36 38050 Cognola Tel. 0461 810942 - 990073 349 2850192 e-mail: [email protected] COMITATO TRENTINO AMICI DELLA ROMANIA Via Matteotti, 65 38014 Gardolo (TN) CARITAS DIOCESANA - TRENTO Via Endrici, 27 38100 Trento COMUNITÁ ISLAMICA DEL TRENTINO ALTO ADIGE Via Vivaldi, 14/1 38100 Trento CASA DI ACCOGLIENZA ALLA VITA PADRE ANGELO Via Bolognini, 28 38100 Trento Tel. 0461 925751 e-mail: [email protected] CONSORZIO ASSOCIAZIONI CON IL MOZAMBICO Lung'Adige S. Nicolò, 20 38100 Trento CENTRO AUSER DEL TRENTINO Via V. Veneto, 24 38100 Trento Tel. 0461 391408 Fax. 0461 394091 COOPERATIVA MANDACARÙ PER UN COMMERCIO EQUO E SOLIDALE Largo Carducci, 53 38100 Trento Tel. 0461 232791 Fax 0461 267476 e-mail: [email protected] www.mandacaru.it CENTRO CULTURALE TRENTUNO Via Abbondi, 7 38100 Trento ECO-HIMAL ALPI ORIENTALI Via Don Sordo, 6 38100 Trento CENTRO MISSIONI PADRI CAPPUCCINI Via Grazioli, 63 38100 Trento Tel. 0461 983353 182 EL QUETZAL c/o dott. Luciano Turri Via Sabbioni, 22/2 38050 Povo Tel. 0461 811560 e-mail: [email protected] EMERGENCY Life Support for Civilian War Victimes Coordinamento Trentino per Emergency c/o Marco Tasin Via Muredei, 42 38100 Trento. FONDAZIONE FONTANA Via Herrshing, 24 int. 3 Ravina 38040 Trento Tel. 0461 922040 Fax 0461 398765 e-mail: [email protected] www.fondazionefontana.it FONDAZIONE ALBERTO RANGONI Via Guardini, 75 38100 Trento e-mail: [email protected] Tel: 0461 432211 Fax: 0461 432222 GRUPPO MISSIONARIO DI CRISTO RE c/o Canonica di Cristo Re 38100 Trento GRUPPO MISSIONARIO PARROCCHIA SS. PIETRO E ANDREA DI POVO c/o Parrocchia Santi Pietro e Andrea Via Dallafior, 1 38050 Povo GRUPPO OPERATIVO PROVINCIALE ACLI IPSIA Via Roma, 57 38100 Trento Tel. 0461 232251 - 985895 Fax 0461 980952 e-mail: [email protected] i n d i r GRUPPO VOLONTARI AMICI DEL BRASILE c/o Cetto Placido Via 4 Novembre, 60 38014 Gardolo GRUPPO VOLONTARI AMICI UGANDA c/o Colpi Arrigo Via Menguzzato, 16 38100 Trento GTV - GRUPPO TRENTINO DI VOLONTARIATO c/o Centro per associazioni, Via Vittorio Veneto, 24 38100 Trento IABI Associazione italiana per gli aiuti di cooperazione allo sviluppo a favore dei bisogni internazionali Via Cesarini, 5/a 38040 Martignano (TN) tel e fax. 0461 829561(Martignano) 911770 (TN) IL SENTIERO DEL TIBET Via Brennero, 52 38100 Trento i z z i Via Villamontagna, 200 38050 Trento M.L.A.L. Trento c/o Melchiori Maria Corso Tre Novembre, 46 38100 Trento e-mail: [email protected] LA GOCCIA Via Solteri, 37 38100 Trento NADIR Via Veneto, 24 c/o sede Associazioni Comune di Trento 38100 Trento OPERA DIOCESANA PER LA PASTORALE MISSIONARIA (Centro Missionario Diocesano di Trento) Via S. Giovanni Bosco, 7 38100 Trento Tel. 0461 983817 Fax 0461 983529 e-mail: [email protected] INGEGNERIA SENZA FRONTIERE Via Mesiano, 77 38100 Trento Tel. 0461 882440 e-mail: [email protected] PACHAMAMA - Madre Terra Via Brolio, 4 Gazzadina di Meano 38100 Trento Tel. 0461 960504 ISTITUTO SALESIANO MARIA AUSILIATRICE Via Barbacovi, 22 38100 Trento Tel. 0461 981265 Fax 0461 981972 e-mail: [email protected] PACE PER GERUSALEMME c/o Casa per la pace Via Olmi, 22 38100 Trento Tel. 0461 991181 - 348 8542839 e-mail: [email protected] e-mail: [email protected] MANI TESE c/o Antonio Graziano, Michela Ventura Via Malpensada, 26 38100 Trento PONTE SOLIDALE Via Don Clemente Deflorian, 1 38040 Bosentino (TN) Tel. 0461 848131 e-mail: [email protected] MICROFINANZA E SVILUPPO c/o Francesco Terreri PROGETTO 92 Cooperativa di solidarietà sociale Via Ragazzi del '99, n° 33 38100 Trento RETE RADIÉ RESCH c/o Gardumi Fulvio Via Nicolodi, 46 38100 Trento 38100 Trento Tel. e Fax: 0461 987365 e-mail: [email protected] V.I.S. VOLONTARIATO INTERNAZIONALE PER LO SVILUPPO Via Pranzelores, 57 - int. 17 38100 Trento Tel. 0461 233127 SEMEAR A VIDA Via degli Olivi, 34 38100 Trento e-mail: [email protected] VOZARGENTINA ARGENTINA VOCE Via degli Olmi, 22 38100 Trento SOCIETÀ COOPERATIVA IL CANALE c/o Federazione Consorzi Cooperativi Via Segantini, 10 38100 Trento WHY a World Home for Youth Via Rio Papa, 9 - fraz. Vigo Meano 38100 Trento Tel 0461-891980 e-mail: [email protected] S.O.S. BAMBINI RUMENI Via Mazzini, 47 38100 Trento ROVERETO e sobborghi TAVOLO TRENTINO CON LA SERBIA Viale degli Olmi, 22 38100 Trento Tel. 0461 912937 Fax. 0461 912937 e-mail: [email protected] TEMPORA Via Guglielmo P. Giraldi, 8 38100 Trento Tel. 340 8576161 e-mail: [email protected] TERRA VERDE-CAPOEIRA Gruppo São Salomão c/o Danilo Salerno Via Moggioli, 3 38100 Trento UNIMONDO Via Chini, 17 38100 Trento UNIONE FAMIGLIE TRENTINE ALL'ESTERO Piazza S. Pellico, 12 183 AIUTIAMOLI A VIVERE SENZA CONFINI Via 3 novembre, 27/c 38060 Nomi (TN) AIUTATECI A SALVARE I BAMBINI Via Castori, 2 38068 ROVERETO Tel. 328 0210408 e-mail: [email protected] www.deti.msk.ru/it AMICI DELLA BUSTA c/o Tullio Veronesi Via Carducci, 7 38068 Rovereto A.P.I.BI.M.I. - Associazione Promozione Infanzia Bisognosa del Mondo Impoverito Via Europa, 44 38068 Rovereto Via Ponta, 49 38060 Volano Tel. 0464 412200 Fax 0464 412200 e-mail: [email protected] i n d i r ASANTE - Associazione per l'Autosviluppo Via alle Pozze, 57 38068 Rovereto ASSOCIAZIONE ALA-KIPENGERE Via S. Martino, 19 38061 Ala Tel. 0464 671766 e-mail: [email protected] ASSOCIAZIONE AMICI SEN. G. SPAGNOLLI Via Brigata Mantova, 25 38068 Rovereto Tel. 340 1461593 e-mail: [email protected] www.assamicispagnolli.org ASSOCIAZIONE IL TUCUL c/o Casello di Camposilvano 38060 Camposilvano di Vallarsa ASSOCIAZIONE MAGNIFICAT Via Don Silvestri, 6 38060 Isera ASSOCIAZIONE TRENTINO SOLIDALE Viale Trento, 49/b 38068 Rovereto Tel. 0464 490125 e-mail: [email protected] www.trentinosolidale.it COMUNITÀ GRUPPO '78 Sede locale C.I.Ca. Via Stazione, 13 38060 Volano Tel. 0464 412645 Fax 0464 499560 e-mail: [email protected] CONSORZIO PLURIVERSO Viale Trento, 49/B 38068 Rovereto COOPERATIVA SOCIALE ALISEI Viale Trento, 49/b 38068 Rovereto TN i z z i COOPERATIVA SOCIALE LA CASA Viale Trento, 49/B 38068 Rovereto Tel. 0464 490125 Fax 0464 490130 e-mail: [email protected] c/o Albergo Zeni Via Roma, 16 38060 Brentonico Tel. 0464 395125 Fax 0464 395125 e-mail: [email protected] GRUPPO AUTONOMO VOLONTARI PER LA COOPERAZIONE E SVILUPPO DEL TERZO MONDO c/o Giuseppe Sighele Via Rossini, 1 38068 Rovereto ITALIA NICARAGUA Ex associazione di amicizia solidarietà e scambi culturali tra Italia-Nicaragua - Sezione Trentina Via Monte Cauriol, 4 38068 Rovereto TN Tel. 0464 431447 Fax 0464 411574 GRUPPO DI APPOGGIO MISSIONARIO BESAGNO c/o Circolo Parrocchiale Via S. Zenone 38065 Mori MOVIMENTO TRENTINO DI APPOGGIO AL VOLONTARIATO INTERNAZIONALE Via Brigata Mantova, 17 38068 Rovereto GRUPPO MISSIONARIO FOLGARETANO Via Giovanni XXIII, 34 38064 Folgaria PROGETTO COLOMBA I.T.C.G. F.LLI FONTANA Via del Teatro, 4 38068 Rovereto Tel. 0464 436100 Fax 0464 434116 GRUPPO MISSIONARIO LAICO DI VOLANO c/o Tovazzi Rita Via Volpare, 14 38060 Volano Tel. 0464 410586 Fax 0464 410586 e-mail: [email protected] ALTRE LOCALITÀ ACA DE VITA Via alle Glare, 7 38010 Taio e-mail: [email protected] GRUPPO ROVERETO A.I.FO. ASSOCIAZIONE ITALIANA AMICI DI R. FOLLEREAU c/o Enzo Zecchini Via Bellavista, 37 38068 Rovereto Tel. 0464 430849 Fax 0464 430849 e-mail: [email protected] A.M.O.S. - CARISOLO Via Mazzini, 1 38080 Carisolo A.R.C.A. - Associazione Ricerca e Cooperazione per l'Autosviluppo c/o Corrado Gentilini Via Martini, 64 38028 Revò KUSAIDIA Via S. Michele, 40 38065 Mori (TN) ASSOCIAZIONE AMICI DEI BALCANI Via Chiesa, 11 38050 Cinte Tesino IL MELOGRANO 184 c/o Sergio Oss Via Redenzione, 17 38050 Cinte Tesino Tel. 338 2893800 e-mail: [email protected] ASSOCIAZIONE AMICI DEL MADAGASCAR Via Lovernatico, 13 38010 Sporminore Tel. 0461 641014 Fax 0461 641014 e-mail: [email protected] ASSOCIAZIONE "AMICI DI BABA CAMILLO" c/o Calliari Fabio Via S. Bartolomeo, 23 38010 Romeno ASSOCIAZIONE LA COMETA Via Pieve, 9 38057 Pergine Valsugana ASSOCIAZIONE L'UOMO LIBERO Via S. Tomè, 13 38062 Arco ASSOCIAZIONE "MANI AMICHE" c/o Chiocchetti Rina Via Someda, 7 38035 Moena ASSOCIAZIONE PER LA COOPERAZIONE CON LA ROMANIA DI FAI D.P. c/o Municipio Via Villa 38010 Fai della Paganella ASSOCIAZIONE SHALOM SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE Via S. Nazzaro, 29 38066 Riva del Garda Tel. 0464 555767 Fax 0464 555767 e-mail: [email protected] i n d i ASSOCIAZIONE SOLIDARIETÀ ALPINA Loc. S. Giustina 38010 Tassullo — c/o Luigi Anzelini Civico 71 38010 Sanzeno Tel. 0463 434176 Fax 0463 434176 e-mail: [email protected] ASSOCIAZIONE TRENTINA AIUTIAMOLI A VIVERE Via Fasse, 1 38083 Condino Tel. e Fax 0465 622057 e- mail: [email protected] ASSOCIAZIONE TRENTINA PER LA PACE NEL MONDO c/o Bakos Henry Via Matteotti, 17 38023 Cles CAMINHO ABERTO Adozioni a distanza, solidarietà e cooperazione allo sviluppo Via Mons. Caproni, 16 c/o Oratorio parrocchiale 38056 Levico Terme (TN) CORPO VOLONTARI PER LA PROTEZIONE CIVILE E INTERVENTI SOCIO-SANITARI VALLE DI NON Via Marconi, 78 38023 Cles Tel. 0463 422112 Fax 0463 609217 e-mail: [email protected] FONDAZIONE IVO DE CARNERI c/o Municipio di Cles 38023 Cles FONDAZIONE S. VIGILIO Piazza San Vigilio, 6 r i z z i 38026 Ossana Tel. 335 6021035 e-mail: [email protected] GRUPPO FRATERNITÀ '83 c/o De Biasio Silvana Via S. Nazzaro, 33 38066 Riva del Garda GRUPPO GENTE PER LA MISSIONE c/o Taller Paolo Via Bresadola, 2 38023 Cles GRUPPO MISSIONARIO ROMALLO c/o Clauser Maddalena 38020 Romallo ORFANOTROFIO ASMARA Località Oseliera 38010 Coredo GRUPPO MISSIONARIO SAN VALENTINO Piazza S. Valentino, 20 38030 Palù di Giovo Tel. 0461 684020 PACE E GIUSTIZIA TERZA SPONDA VAL DI NON Via delle Maddalene, 6 38028 Revò Tel. 0463 432603 Fax 0463 421604 e-mail: [email protected] GRUPPO MISSIONARIO VAL RENDENA Via del Foro, 4/b 38079 Tione di Trento GRUPPO MISSIONARIO ALTO GARDA E LEDRO c/o Municipio di Tiarno di Sopra Piazza Europa, 5 38060 Tiarno di Sopra GRUPPO MISSIONI ASMARA c/o Istituto Artigianelli Via Artigianelli, 98 38057 Susà di Pergine GRUPPO MISSIONARIO ARCOBALENO Via Vittorio Emanuele, 144 38055 Grigno (TN) GRUPPO VOLONTARI AMICI DEL III MONDO c/o Canonica Piazza Mons. Orler, 10 38050 Mezzano GRUPPO MISSIONARIO CEMBRA c/o Dallaporta Tarcisio Via Ciclamini, 36 38034 Cembra LA CARITA' Via Nazionale, 19 38087 Roncone Tel. 0465 901696 e-mail: [email protected] GRUPPO MISSIONARIO CLOZ c/o Franch Ernestina Via S. Maria, 7 38020 Cloz LA VENTESSA Via Pozzo, 56 38030 Lisignago (TN) GRUPPO MISSIONARIO DI NOVALEDO Via Principale, 50 38050 Novaledo MEDICUS MUNDI ITALIA SEZIONE TRENTINO Via Provinciale, 69 38089 Storo GRUPPO MISSIONARIO NAVE SAN ROCCO Via Maccani, 6 38010 Nave San Rocco OPERAZIONE MATO GROSSO GIUDICARIESE Piazza Franceschetti, 1 38087 Roncone GRUPPO MISSIONARIO PARROCCHIALE DI BASELGA c/o Parrocchia di Baselga 38042 Baselga di Piné OPERAZIONE ZAIRE '86 c/o Dalla Costa Luciano Via Calcara, 10 38030 Ville di Giovo 185 PROGETTO MOZAMBICO Via Rauten, 5 38070 Sarche Tel. 0461 564341 e-mail: [email protected] QUILOMBO TRENTINO Via Pomarol, 1 Loc. Susà 38057 Pergine Valsugana (TN) SEREGNANO PER IL TERZO MONDO Fraz. Seregnano, 36 38045 Seregnano (Civezzano) TN Tel. 0461 313443 - 0461 858241 STELLA BIANCA Valle di Cembra Via Scancio, 26 38047 Segonzano (TN) V.A.R.O.M. - Virtute Animati Romaniae Oblationes Mittimus Via Venezia, 47 38066 Riva del Garda TN VOLONTARI TRENTINI PER L'AFRICA Via dei Prati, 30 38057 Pergine Valsugana FUORI PROVINCIA ASSOCIAZIONE COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII Via Mameli, 11 47900 Rimini i n d i c e pag. 5 Presentazione Introduzione Intervista ad Angela Gomes. In Bangladesh le donne protagoniste del proprio futuro Informazione e diritti umani 8 11 Schede Modifica della legge sulla solidarietà internazionale Protocollo d’intesa con la Municipalità di Lima Agenda solidale Il nuovo portale “Balcani Cooperazione” Bambini saharawi ambasciatori di pace Civitas Euromediterranea Formazione professionale ragazzi bielorussi Mal d’Africa montagna e solidarietà Video ed educazione Mostra fotografica sul Mozambico Seminario internazionale sui bambini di strada Corso internazionale in lingua spagnola - edizione 2004 Corso internazionale in lingua inglese - edizione 2004 14 15 16 16 17 19 20 21 21 22 23 24 25 26 27 Africa 2003 America Latina 2003 Asia 2003 Europa dell'Est 2003 29 33 41 47 Africa 2004 America Latina 2004 Asia 2004 Europa dell'Est 2004 53 85 117 131 Progetti di educazione e sensibilizzazione 2004 Progetti di formazione rivolti agli operatori dello sviluppo 2004 145 152 Cooperazione decentrata Tavolo Trentino con il Kossovo Il Trentino in Mozambico 157 167 Sito Internet Rivista Indirizzi 179 180 181 Indice 187 187 Finito di stampare nel mese di dicembre dell'anno 2004 su carta riciclata ecologica. «I have a dream... che un giorno riusciremo ad estrarre dalla montagna della disperazione una pietra di speranza...». www.trentinocooperazione.it Martin Luther King