PERIODICO REGIONALE DI INFORMAZIONE E CULTURA Registrazione Tribunale di Catania N° 03 del 13/01/2003 - www.lasvolta.it Quindicinale - Tiratura 35.000 Copie DIRETTORE ELENA CARUSO Anno VIII ° - Numero 7 - Dietro una cortina fumogena C Al via i colpi di scena ( € 0,50 - Solo in edicola ) EDITORIALE Elena Caruso he il presidente della Camera volesse emergere dalle macchie informi racchiuse nel Pdl, era nell’aria. Lo abbiamo visto, in più di un’occasione, interessato, aperto al dialogo, disponibile. Valori come quelli della Costituzione, sono stai difesi e ribaditi dall’alto della sua carica. Ha, in sostanza, saputo dire “la sua” (e non quella di Berlusconi), anche quando avrebbe potuto evitarlo, anche se conscio dell’inevitabile strappo che talune affermazioni avrebbero prodotto. E mai più ricucito. Non credo che Fini abbia congegnato una strategia risolutiva, perché questa non era possibile: come uscire vivi dall’esplosione di una bomba atomica. Impensabile. Credo piuttosto che la sua tempra di uomo rispettabile e dignitoso abbia preso il sopravvento, oltre ogni possibile convergenza. E la convergenza adesso più che mai, andrà a farsi benedire. Flambé. Il premier ripudia l’idea di aver perso la sua onnipotenza in secula seculorum, respinge probabili altre “combinazioni” in seno al partito madre. La convivenza, così, tra i due alleati-non alleati adesso è insana, più che mai. Duobus litigantibus, tertius gaudet: ecco che entra in gioco la Lega. Bossi ha scrutato bene l’affare derivante da una scissione tra Fini e Berlusconi, come (non) direbbe il leader del Carroccio, “ccà nisciuno è fesso!”. Il Padano verde incravattato rivendica il federalismo, lo vuole a tutti i costi, o meglio, federalismo innanzi tutto, rabbonito con la parola “fiscale”. Ogni considerazione qui è permessa ed ogni sospetto può essere fondato. Sul partito leghista, facciamo un passo indietro. In principio era l’etnonazionalismo e la secessione delle regioni settentrionali. Erano anche le accuse di anti - meridionalismo (a muoverle fu proprio lo stesso Fini, allora segretario del MSI nel 1990, n.d.r.). A quei tempi, anche per i leghisti Roma era ladrona. Poi è stata la volta del federalismo. Fiscale, perché garba soprattutto al Nord. Della xenofobia sfrenata. Mai convertiti al terzomondismo, né tanto meno fautori di idee mondialiste, superando la tradizionale vischiosità dell’elettorato, li ritroviamo sulle poltrone dei “palazzi”. Almeno oggi Roma non è più ladrona e i leghisti ci stanno bene su quelle poltrone. C’è da pensarci. Il federalismo fiscale, nascosto dietro una cortina fumogena, potrebbe essere qualcosa di diverso. EDITORE: “ASSOCIAZIONE LA SVOLTA EDITRICE” DISTRIBUZIONE GRATUITA ATTUALITÀ Il predellino della discordia In casa Pdl torna la quiete dopo la tempesta? 1^ Quindicina - 4 Maggio 2010 IL FATTO Un giorno per la terra Più di 1ml. di persone di 190 Paesi hanno partecipato all’ “Earth Day” POLITICA Nuova Fiat, vecchio programma: fuori la Sicilia All’INTERNO Speciale Regione Nel nuovo piano industriale 2010/2014 non c’è Termini Imerese Aiutare l’editoria siciliana a cambiare A PAG. 3 Province T .renta miliardi di investimenti in quattro anni, in arrivo nuove assunzioni ed il raddoppio della produzione negli stabilimenti italiani, destinata a salire dalle 660 mila auto del 2009 a quasi un milione e mezzo nel 2014. John Elkann è il nuovo presidente della Fiat da pochi giorni e l’amministratore delegato, Sergio Marchionne, lancia già nuovi numeri da sbalordire, dentro e fuori, lo stabilimento di Mirafiori, nel capoluogo piemontese. Ben due terzi della produzione verrebbero esportati e 300 mila sarebbero destinate agli Usa. Di questo passo, le cifre snocciolate dall’a.d. arriverebbero così a toccare per Mirafiori le 270 mila unità, per Cassino 450 mila, per Pomigliano poco meno di 300 mila, per Melfi più di 400 mila, andando a rincorrere fabbriche che sono già sature di produzione, come quelle in Polonia e in Brasile. Ma, abbiamo letto male o cosa? No, è proprio confermato: nel nuovo piano industriale 2010/2014 della Fiat, come Collettore di Salvaguardia per il territorio di Aci Castello del resto era stato annunciato, non c’è la Sicilia. Per Termini Imerese, infatti, è confermata la chiusura. Qualcuno, ascoltando la presentazione dei nuovi obiettivi della Fabbrica, si è chiesto quanto resterà realmente di Fiat e quanto invece sarà targato Chrysler. Ma il punto, visto da qua sotto, dalla Trinacria, è davvero un altro: come si può definire un’operazione economica così, che taglia fuori migliaia di famiglie dal mondo del lavoro? Per il resto, è chiaro, le notizie ci sono: nei numeri, anche nei nuovi modelli da lanciare, 51 nei prossimi quattro anni. Anche se, dal dialogo con i sindacati, è anche venuto fuori che per raggiungere determinati obiettivi di produzione, sarà necessario ricorrere ad ammortizzatori per periodi di cassa integrazione: uno lungo a Pomigliano, dove la produzione della Panda non partirà prima di fine 2011, altri in fabbriche come la stessa Mirafiori, dove la salita produttiva avverrà per gradi. John Elkann lo ha dichiarato alla sua prima conferenza stampa da neopresidente Fiat: vuole essere il presidente di tutti gli azionisti del gruppo. Di certo, non lo sarà per gli operai siciliani e per le loro famiglie. E ancora, se la nuova Fiat può rappresentare un segnale di ripresa per il Paese, più lontano da questo rimane la Sicilia, con la sua lentezza, con i suoi errori del passato, del presente e, purtroppo, già anche del futuro, ipotecato in negativo. Senza tirare in ballo, infine, gli scenari politici dove si parla, adesso più che mai, di federalismo, soprattutto fiscale. È questo che fa più male ai siciliani, quelli veri, che lavorano, che sono operosi e precisi come api piene di orgoglio e di dignità: il dover restare fuori dalle grandi scommesse che si accinge a vivere e, speriamo, anche a vincere l’Italia. È questa parte, la più importante, del popolo siciliano che, ancora una volta, deve rimboccarsi le maniche ed essere maestro di un federalismo che parta dal basso, dal Sud. Utopia? Realtà? Al popolo siciliano la scelta del proprio destino. A PAG. 4 Catania La storia infinita della metropolitana A PAG. 5 Siracusa Parco degli Iblei verso la perimetrazione definitiva A PAG. di Antonio Iacona Via Paolo Vasta, 171 - 95024 Acireale (CT) Visitate il nostro Show Room 95014 TREPUNTI DI GIARRE (CT) Via Luminaria, 66 / 68 - Tel. 095 7799959 (a 50 m. uscita casello autostradale) www.arrediversailles.it 7 2 .Attualità LA SVOLTA Periodico Regionale di Informazione e Cultura QUINDICINALE DISTRIBUZIONE GRATUITA __________ Reg.to al. Tribunale di Catania N. 3 - 03 del 13/01/2003 www.lasvolta.it __________ Anno VIII° - N° 7 1^ Quind. - 4 Maggio 2010 _______________________ Direttore Responsabile: Elena Caruso Cell. 328 6469933 - E-mail: [email protected] In redazione Patrizia Anastasi, Vincenzo Barone, Silvia Calanna, Antonio Iacona, Simona Lauria, Antonio Longo, Renato Maisani, Antonio Nicolosi, Mariella Palmeri, Francesca Putrino, Antonella Rapisarda, Maria Sambataro, Lella Seminerio, Giuliana Sotera Siracusa & Hinterland (SAT SICILIA) Rosario Sortino, Sebastiano Fisicaro E-mail: [email protected] __________ Fotografi ufficiali: Gisella Lauria fotografa Via Em. Bellia, 138 95040 Paternò (CT) Cell. 346 5100021 [email protected] __________ L’officina della fotografia s.n.c. Via M. 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Maggio 2010 LA SVOLTA www.lasvolta.it Il predellino della discordia In casa Pdl torna la quiete dopo la tempesta? di Antonio Longo E ra il 18 novembre del 2007 quando Silvio Berlusconi, in occasione di una manifestazione organizzata da Forza Italia in piazza San Babila a Milano al fine di raccogliere le firme per chiedere di tornare alle urne, prima di salutare i suoi sostenitori ed attorniato dai cronisti, salì sul predellino dell’auto che lo attendeva e lanciò l’estemporaneo e “solenne” proclama che metteva quasi fine ad un travaglio protrattosi per mesi all’interno del Centrodestra: “Oggi nasce ufficialmente un nuovo grande Partito del popolo delle libertà: il partito del popolo italiano”. L’annuncio, certamente ad effetto e proferito in modo piuttosto “coreografico”, ufficializzava, in sostanza, la nascita del partito unico in cui confluì prima Forza Italia e successivamente Alleanza Nazionale. Il nuovo soggetto, che andava a riconfigurare in maniera differente l’ormai ex Casa delle Libertà, sarebbe diventato in termini di consensi la prima forza politica italiana, consentendo al Centrodestra di tornare al governo nel 2008 dopo la breve e caotica esperienza del Centrosinistra alla guida del Belpaese. L’ormai “storico” predellino ha fatto la sua ricomparsa, a distanza di oltre due anni, proprio nei giorni scorsi, giorni davvero caldi per il Pdl in quanto caratterizzati da uno scontro frontale tra i leader delle due anime che lo compongono in occasione del direttivo nazionale: Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. Con una battuta tra il serio ed il faceto il premier ha, infatti, sottolineato che non va ripetuta la “svolta del predellino”, pertanto nessun imminente annuncio della nascita di un nuovo partito è da prospettare. Affermazione che si è andata ad incastonare nell’ambito di una fase di tensione che sembra essersi stemperata solo nelle ultime ore. O almeno così pare. I toni hanno raggiunto profili piuttosto duri e senza l’uso di mezzi termini. Come in ogni buon matrimonio che si rispetti, le due parti hanno espresso il proprio pensiero sul futuro della coalizione, sul ruolo rivestito dal principale alleato, ossia la Lega, sugli obiettivi da raggiungere, sulle modalità e sui metodi da rispettare. Con il tema delle tanto agognate (soprattutto dal partito di Bossi) riforme istituzionali al centro del dibattito. Uno scontro – confronto che in certi passaggi è divenuto sfida istituzionale considerato che ha visto come principali protagonisti il Presidente del Consiglio ed il Presidente della Camera con quest’ultimo che ha fatto la conta dei suoi fedelissimi per tastare la consistenza delle forze in campo. Autentico caos nella maggioranza, pertanto, con il maggio- re rappresentante del Carroccio che non si è lasciata sfuggire l’opportunità di criticare il ruolo dell’ex leader di Alleanza Nazionale mentre i partiti dell’opposizione hanno cavalcato l’onda per attaccare la maggioranza di governo. Nulla di nuovo sotto il sole. Berlusconi è andato giù duro nei confronti di Fini, invitandolo a dimettersi dal suo ruolo istituzionale nel caso in cui intenda rivestire un ruolo “politico” attivo. Fini, da parte sua, ha ribattuto che non sussiste alcuna volontà di dar vita ad altre forze politiche né tantomeno di tornare alle urne anticipatamente ma ha rivendicato il diritto di dar vita a voci e pensieri anche differenti e di diverso tenore all’interno della stessa coalizione, con l’intento dichiarato di raggiungere gli obiettivi prefissati nel programma di governo. Tutto risolto? In prima battuta sembrerebbe di sì ma non c’è da giurarci. La contesa potrebbe trovare nuova linfa al primo bivio che si presenterà sulla strada dell’attività politica dell’immediato futuro. Vanessa e la tragedia della sua solitudine Disperazione e speranza al tempo stesso. La paura di non farcela e la voglia di andare avanti di Patrizia Anastasi F orse è stata la solitudine a scatenare la tragedia. La separazione dal marito, i due figli, con problemi di autismo, la disoccupazione: Vanessa Lo Porto ha deciso probabilmente per questi motivi di farla finita insieme ai suoi due bambini. Così qualche giorno fa ha preso con sé i suoi figli, è salita sulla sua Nissan Micra e si è diretta verso Manfria, una località balneare a pochi chilometri da Gela. Qui ha immerso in acqua i due piccoli, e anche lei si è tuffata nel mare in burrasca. Ma è tornata a riva, mentre i bambini sono annegati. Andrea Pio e Giuseppe sono morti. Il corpo senza vita del più grande dei due fratellini è stato recuperato poco dopo l’insano gesto, mentre sono proseguite per tutto il giorno, le ricerche del più piccolo, che è stato ritrovato l’indomani sulla spiaggia dinanzi al castello di Falconara. La stessa donna ha chiamato i carabinieri: “Ho ucciso i miei figli, venite a prendermi”, ha detto all’operatore del 112. Giunti sul posto, i soccorritori hanno iniziato le ricerche dei due bambini, rese particolarmente difficili dal mare agitato. Questo è costato alla disperata mamma l’accusa di du- plice omicidio aggravato. Sotto choc è rimasta ricoverata, piantonata dalle forze dell’ordine, all’ospedale “Vittorio Emanuele” di Gela, dove più volte ha ripetuto che avrebbe voluto suicidarsi. Della sua infelicità aveva parlato molto anche nelle sue pagine sul sito di Facebook. Pare che il padre delle due vittime, Marco D’Augusta, già da quando si era allontanato da casa, non si occupasse più della famiglia. Il fratello di Vanessa, Angelo Lo Porto ha detto ai cronisti che da settembre, da quando la ragazza si era lasciata con il marito, tentava di reagire alla fine del matrimonio ma “era come se avesse un panno che la offuscava. La malattia del figlio e la fine del matrimonio hanno aggravato il suo stato psicologico. Noi abbiamo tentato di aiutarla. Non la lasciavamo mai da sola”. Chi conosce Vanessa ne parla come una ragazza equilibrata, sorridente e piena di vita. Mostra un bel sorriso anche nel suo profilo di Facebook dove aveva scritto: “Quando non si può tornare indietro, bisogna soltanto preoccuparsi del modo migliore per andare avanti. Non si può scegliere come sentirsi.....ma si può fare sempre qualcosa per cercare di stare il meglio possibile…”. Disperazione e speranza al tempo stesso. La paura di non farcela e la voglia di andare avanti. Ed è proprio su Facebook che in tanti stanno commentando la tragedia. C’è chi condanna il gesto di Vanessa e chi invece, adesso, prega per lei. giorno per la Terra Il F att o Un Più di un miliardo di persone di 190 Paesi hanno partecipato all’ “Earth Day” I jl suo respiro è affannoso eppure continuiamo a sfruttarne tutte le risorse, ma una volta l’anno, da 40 anni, ci ricordiamo dell’importanza del nostro pianeta. Il mondo si mobilita per salvare il Pianeta Terra. Più di un miliardo di persone di 190 Paesi hanno partecipato attivamente all’ ‘Earth Day’, la Giornata della Terra, il 22 aprile. Una mobilitazione internazionale con migliaia di iniziative nel segno dell’ambiente, da San Paolo a Città del Capo, passando per Rabat fino a Calcutta, Pechino e Roma. I dati sono allarmanti. Secondo il rapporto ‘State of the world’ del Worldwatch Institute, la civiltà umana rischia il collasso e con esso il Pianeta che viene depredato dai consumi: ogni giorno le risorse ingurgitate dalla popolazione mondiale sono pari a 112 grattacieli come l’Empire state building di New York, alto 381 metri (con l’antenna 443), e un peso stimato in 275.000 tonnellate. Complessivamente si estraggono 60 miliardi di tonnellate di risorse all’anno, circa il 50% in più rispetto a 30 anni fa. E’ perciò indispensabile, secondo il rapporto, sostituire gli attuali modelli consumistici con modelli ‘naturali’ incentrati sulla “sostenibilità”. Oggi, infatti, tutto si incentra sui consumi: secondo quanto riportato dallo ‘State of the world’, un europeo medio usa 43 chilogrammi di risorse e un americano 88. Tra il 1950 e il 2005, poi, la produzione di metalli è sestuplicata, il consumo di petrolio è aumentato di otto volte e quello di gas naturale di 14. Negli ultimi cinque anni, “i consumi sono aumentati vertiginosamente, salendo del 28%, dai 23mila 900 miliardi di dollari spesi nel 1996 e di sei volte dai 4mila 900 miliardi di dollari spesi nel 1960 (dollari del 2008)”. Si insiste in soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo; queste soluzioni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate. Per questi motivi bisogna ricordarsi di rispettare il pianeta in cui viviamo, che tanto ci offre, ma al quale stiamo togliendo più di quanto ci fornisce. Ovviamente una sola giornata non basta, ma serve a mantenere alta l’attenzione ai problemi della Terra, sempre più sofferente e insofferente alle ingiurie e le ferite quotidianamente inferte dall’uomo. P. A. LA SVOLTA Regione & Province. 1^ Q. Maggio 2010 www.lasvolta.it 3 Province in breve Editoria: aiutare le imprese editoriali siciliane a cambiare AGRIGENTO. Oltre 20 milioni di euro per la viabilità provinciale sono stati inseriti nello schema di bilancio della Regione, grazie agli emendamenti presentati dagli Onorevoli Di Benedetto e Panepinto ed approvati, all’unanimità, dalla Commissione Bilancio della Regione. Questi interventi consentiranno di migliorare la viabilità provinciale e avviare la progettazione della Mare-Monti, l’importante via di comunicazione che consentirà di unire la SS. 115 Castelvetrano Gela alla SS. 189 Agrigento Palermo, mediante la realizzazione di un tracciato che da Ribera arriverà fino a San Giovanni Gemini. CALTANISSETTA. Sono stati appaltati dalla Provincia Regionale di Caltanissetta i lavori di manutenzione per l’adeguamento alle norme di sicurezza L. 46/90 dell’edificio sede dell’Istituto Magistrale “Alessandro Manzoni” di Caltanissetta. Ad aggiudicarsi l’appalto è stata l’impresa Giuseppe Passarello. L’aggiudicazione è avvenuta a seguito sorteggio. Hanno preso parte 120 imprese, di cui 9 escluse per documentazione irregolare. La durata di tali lavori è stata prevista in 150 giorni. ENNA. E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia n. 20 del 23 aprile 2010 il Decreto dell’Assessorato Regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità relativo alla graduatoria provvisoria dei progetti ammessi al finanziamento per la realizzazione delle “GreenWays” in Sicilia o meglio quelle infrastrutture verdi della mobilità dolce e ciclabile. Il progetto prevede la realizzazione di una tratta della Greenway degli Erei, che dalla Ronza arriva al Parco minerario di Floristella. Con il benestare della speciale commissione regionale è stato assunto un impegno finanziario di oltre un milione e seicentomila euro (€ 1.617.720). MESSINA. La settimana dedicata alla Protezione Civile comunale ha avuto termine in data 24 Aprile e si è concentrata sulle esercitazioni di evacuazione in caso di emergenza sismica. La città di Messina è stata per l’occasione coinvolta in simulazioni di indubbia importanza, dati anche gli ultimi episodi accaduti. Sono stati distribuito materiale informativo, opuscoli e mappe dettagliate. Armao, “Serve una legge che punti sull’innovazione” D di E.M.C. ocenti universitari, rappresentanti dei vari settori dell’informazione giornalistica e del mondo dei libri, insieme, per realizzare un disegno di legge sull’editoria siciliana. Ad annunciarlo, l’assessore regionale per i Beni culturali e per l’Identità siciliana, Gaetano Armao, in occasione dell’incontro-dibattito “Verso una legge sull’editoria in Sicilia”, la due giorni che si è tenuta a Palermo, nei saloni dell’Albergo delle Povere e che ha avuto lo scopo di affrontare le questioni che riguardano proprio il mondo dell’editoria e dell’informazione in generale. “Abbiamo ascoltato con grande attenzione - ha detto l’assessore - le relazioni e i suggerimenti degli editori dei giornali, dei libri, delle tv, del web e, in generale, di tutti i protagonisti del mondo dell’informazione. E siamo arrivati alla conclusione che, oggi, serve una normativa regionale nuova, ovvero una legge che aiuti le imprese editoriali siciliane a cambiare, a diversificare e a crescere all’insegna dell’innovazione”. Armao ha sottolineato la necessità di rivolgere grande attenzione “per quegli editori che creano occupazione e rispettano le leggi. E’ con piacere che prendiamo atto che i primi a non chiedere assistenzialismo sono proprio i protagonisti del mondo dell’informazione e dell’editoria libraria”. Quindi, Non una legge “di sostegno”, ma l’intenzione di “accompagnare gli editori verso l’innovazione”. Il gruppo di lavoro si occuperà così della redazione del disegno di legge, che sarà fatto proprio dal governo regionale e poi inviato all’Ars, tenendo conto delle suddette indicazioni A conclusione dell’incontro, l’assessore Armao si è poi complimentato con due giovani autori siciliani che al concorso “Pitch Me!” di Rapallo, hanno vinto il primo premio con un cartoon sulla Targa Florio 1973 ed ha ricordato il ruolo svolto oggi da Rai Med: “Rai Med dovrà diventare uno strumento per far conoscere l’identità siciliana nei Paesi del Mediterraneo”. L’assessore regionale Gaetano Armao RAGUSA. La Provincia regionale scende in piazza Un atto di solidarietà nei confronti degli agricoltori in crisi di Silvia Calanna U .n momento di estrema difficoltà quello attraversato dall’economia agricola iblea. Al centro delle questioni dibattute la difesa del reddito e del lavoro agricolo e la necessità di una valorizzazione dell’intero sistema agroalimentare. Per la notevole flessione dei prezzi alla produzione le aziende non riescono più a produrre reddito e l’accesso al credito crea difficoltà di andare avanti per mancanza di liquidità. Gli agricoltori si trovano nell’incresciosa situazione di non poter effettuare investimenti e hanno urgente bisogno di ristrutturare i loro bilanci. La Provincia Regionale di Ragusa così, che in questi mesi ha posto l’attenzione sul problema, è scesa in piazza per partecipare alla manifestazione agricola palermitana indetta da L’ass. Enzo Cavallo Cia e Confagricoltura insiemi ai colleghi delle altre province. Un segno di solidarietà e vicinanza agli agricoltori per quella che l’assessore allo Sviluppo Economico Enzo Cavallo definisce una “mobilitazione fortemente motivata”. Adesso sono necessarie soluzioni, come interventi straordinari per il set- tore primario e l’aiuto del Ministro per le Politiche agricole Galan. Già da mesi sono state sollecitate riunioni in consiglio provinciale, dove sono state avanzate richieste per rilanciare l’economia iblea. Richieste che potrebbero trovare risposte nella prossima finanziaria regionale. Tra le principali proposte fatte dalla Provincia di Ragusa al Governo Regionale, l’impegno a facilitare l’eccesso al credito con l’istituzione di strumenti di garanzia anche attraverso il ruolo dei Confidi, la necessità di reperire risorse per gli imprenditori in crisi, la rimodulazione del PSR, l’accelerazione delle pratiche che riconoscano i marchi di qualità (IGP) e, non da ultimo, la chiarificazione delle disposizioni riguardanti i distretti produttivi del settore. Nei mesi scorsi l’attenzione al- l’agricoltura siciliana ha investito anche le province di Siracusa, Messina, Enna, Caltanissetta, Catania e Trapani. Una sinergia con la Provincia di Ragusa che ha portato alla costituzione di un coordinamento regionale degli assessori provinciali all’Agricoltura. L’obiettivo è uniformare le azioni amministrative per garantire e sostenere il comparto agricolo. La mobilitazione ha coinvolto anche il Parlamento nazionale, l’Assemblea regionale e l’Unione Europea, chiamati a individuare ed approvare provvedimenti utili. “Una creazione di sinergie propositive – dichiara il presidente Franco Antoci – si rende utile per interventi concretamente mirati al superamento delle difficoltà del momento”. TRAPANI. Nuovo impegno per la Giunta Provinciale Valorizzare e sostenere eventi culturali di particolare interesse di Mariella Palmeri L a giunta provinciale di Trapani, capeggiata dal presidente Girolamo Turano (Nella foto), si è da sempre mostrata attiva e produttiva sul fronte degli interventi, progetti e iniziative volte a coinvolgere il territorio circostante. Ancora una volta la si vede, così, protagonista di un nuovo impegno volto questa volta a sostenere progetti ed attività extracurriculari realizzati dalle scuole di ogni ordine e grado della Provincia di Trapani. Visti i Regolamenti per la concessione dei contributi ed altre erogazioni economiche a favore di soggetti pubblici e privati, la Giunta ha dichiarato di sostenere i vari progetti tenendo conto della corrispondenza generale con i criteri stabiliti dai predetti regolamenti consiliari. L’attenzione sarà proiettata a valorizzare e sostenere eventi culturali di particolare interesse per l’intero territorio, che vedano coinvolti non solo gente del posto ma anche forestieri. Inoltre, iniziative volte a favorire l’apertura delle popolazioni scolastiche verso altre culture attraverso ad esempio gemellaggi, viaggi di istruzioni etc., iniziative culturali che presentano una continuità in più anni scolastici favorendo così la crescita formativa di ogni studente e manifestazioni di particolare rilevanza perché costituiscono un valido strumento di divulgazione dei vari saperi (scien- tifico, tecnologico, etc.). L’obiettivo principale della giunta sembra dunque essere quello di volgere ad un impegno più proficuo da parte di ogni singolo studente, affinché lo si veda migliorare affiancato a quelle attività che possano stimolarlo ad una crescita non solo intellettiva ma anche sociale, culturale e partecipativa. Rendere protagonisti i giovani sembra, infatti, essere l’arma vincente per una formazione degli stessi che li veda impegnati e responsabili, congratulati e orgogliosi per aver portato a termine un dato evento, averne fatto parte, avere acquisito degli strumenti diversi e privilegiati, aver conosciuto una nuova cultura, essersi affiancati alla stessa e poterne raccontare l’esperienza. Puntare alle possibilità delle nuove generazioni, impegnando e privilegiando, insieme, l’intero territorio provinciale è, dunque, la traiettoria puntata dal timone della provincia trapanese. La giunta rende noto che eventuali richieste di finanziamento dovranno essere presentate nei termini e con le modalità previsti nei Regolamenti di Consiglio provinciale, approvati con deliberazioni n. 70/C del 1992 e n.14/C del 04/03/2008, che si potranno facilmente consultare sul sito internet istituzionale della Provincia Regionale di Trapani: www.provincia.trapani.it, sotto l’icona “Regolamenti”. Autonoleggio Auto per Cerimonia o da r Per un giorn di Maria Libardo & Russo icordare Via Floridia, 54/B - S. Maria La Stella Acireale (CT) - Te. 095 886054 Cell. 338 3446299 - 392 3535718 E-mail: [email protected] 4 .Provincia Etnea 1^ Q. Maggio 2010 LA SVOLTA www.lasvolta.it Il “Collettore di Salvaguardia” per il territorio di Aci Castello Il presidente Castiglione: “E’ necessario comprimere i tempi per giungere all’iter di approvazione del progetto” di Antonio Iacona P rosegue l’attività dell’ATO 2 per la progettazione del “collettore di salvaguardia” del Comune di Aci Castello, nella fragile e delicata frazione di Vampolieri, ricadente nel territorio di Aci Catena, e della frazione Capomulini di Acireale. Dopo le segnalazioni trasmesse dalla stessa ATO 2, si è tenuto, infatti, nei giorni scorsi a Palermo nella sede del Commissario Delegato per l’Emergenza Idrica e Ambientale un incontro per verificare i motivi della mancata funzionalità del “Vecchio Allacciante”, così come recentemente dichiarato da Sidra e Comune di Catania. Gli intervenuti all’incontro, oltre all’ATO 2 e al soggetto attuatore per il Commissario Delegato, sono stati i rappresentanti del DRAR (Dipartimento Regionale Acque e Rifiuti) dell’assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, del Comune di Catania, del Comune di Aci Castello, del Genio Civile di Catania, della Sidra e della SIE. Dopo ampie delucidazioni tecniche, si è concordato di convocare due ulteriori riunioni tra Catania e Aci Castello, per monitorare l’avanzamento dei lavori sul “Vecchio Allacciante” e per ulteriori aggiornamenti relativi alle problematiche analizzate. Il comune di Aci Castello ha proposto la possibilità di effettuare un intervento stralcio, che momentaneamente esclude il Vecchio Allacciante con recapito finale a mare e preventiva immissione dei SCHEDA TECNICA Titolo del progetto: “Realizzazione di una condotta fognaria per il convogliamento dei reflui provenienti dal comune di Aci Castello al vecchio allacciante del Comune di Catania con recapito finale al depuratore di Pantano d’Arci”. Importo dei lavori: Euro 15.478.976,35 Opere previste: Il sistema prevede la realizzazione di un collettore costiero della lunghezza complessiva di circa km 8,5 che, dipartendosi da Capo Mulini ed attraversando l’intero territorio castellese, giunge a Catania dove si collega con l’esistente “Vecchio allacciante” all’altezza dell’incrocio tra le vie Acireale e Policastro. Lungo il suo percorso sono variamente dislocate 7 stazioni di sollevamento per superare i dislivelli altimetrici. L’intervento comprende anche la realizzazione delle reti secondarie, per complessivi 10 km. circa, che consentiranno l’immediata immissione in rete dei reflui degli agglomerati di Capo Mulini (Acireale), Aci Trezza e Ficarazzi Bassa (Acicastello), Vampolieri e Crocifisso- Nizzetti (Acicatena), Acicastello ed Ognina (Catania). A tale scopo sono previste 5 piccole stazioni di sollevamento secondarie a servizio delle aree de(Fonte: Provincia regionale di Catania) presse rispetto al collettore costiero. reflui in apposito impianto di depurazione impegnandosi a fornire la relazione tecnica entro quindici giorni. “E’ necessario comprimere i tempi per giun- Giuseppe Castiglione nella qualità di presiden- verse problematiche, affinché vengano risolti i gere all’iter di approvazione del progetto e te dell’ATO 2 Catania Acque – che tutti gli Enti problemi dei reflui sia dell’area castellese che pertanto è fondamentale – ha dichiarato l’on. coinvolti collaborino alla risoluzione delle di- di quelli dell’area catanese”. Gli interventi contro il dissesto idrogeologico Raccolta dei rifiuti in forma ambulante L’on. Castiglione: “Basta emergenze, è necessario prevenire” Le linee guida affinché anche queste figure ’occasione è stata rappre- Palazzo Minoriti sta portando lioni di euro». professionali siano regolarmente autorizzate sentata da un convegno avanti a livello provinciale e Dal collettore di salvaguardia L sul tema: “Il rischio geomorfologico: dall’analisi alla gestione dell’emergenza”, promosso dal Comune di Aci Castello e dall’Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia. Proprio in questi mesi si sta parlando con insistenza del collettore di salvaguardia del paese jonico: un centro certamente ad alta vocazione turistica, ma che presenta delicati problemi dal punto di vista territoriale, in senso geologico. Il presidente della Provincia regionale di Catania, on. Giuseppe Castiglione, ha colto così l’occasione per tornare a parlare di interventi mirati sul territorio: “Oggi – ha detto il presidente dell’Amministrazione provinciale – non si può pensare di continuare ad affrontare l’emergenza, ma occorre operare in termini di prevenzione di salvaguardia del territorio”. Castiglione si è soffermato sugli interventi che su quelli a livelli nazionale, in qualità di presidente dell’Upi: “In Provincia di Catania – ha aggiunto il presidente – ci siamo dotati di uno strumento per coordinare e programmare gli interventi: il Piano Territoriale Provinciale. Ma anche sul piano nazionale abbiamo chiesto al ministro per l’Economia, Giulio Tremonti, di modificare il Patto di Stabilità interno, affinché sia permesso ai nostri Enti di liberare risorse per garantire gli interventi di messa in sicurezza”. Poi, il messaggio lanciato alla Regione Siciliana, per lo stanziamento dei fondi necessari agli interventi: “Non comprendiamo come la Regione, a fronte di oltre 6 miliardi di euro di fondi strutturali destinati alla Sicilia per il 2007-2013, che con il cofinanziamento diventano circa 12 miliardi di euro, abbia destinato per il dissesto idrogeologico soltanto 160 mi- agli interventi di manutenzione stradale sulle arterie provinciali, Palazzo Minoriti fa sapere di esser impegnata a continuare l’opera di ammodernamento, riqualificazione e messa in sicurezza del patrimonio locale di propria competenza. È di questi giorni, ad esempio, la notizia dell’inizio dei lavori di sistemazione del piano viabile della strada provinciale 7/I, che ricade nel centro abitato di Castiglione di Sicilia, dal Ponte San Giacomo all’uscita del paese in direzione Francavilla di Sicilia. Interventi come questo, commenta Castiglione, sono il frutto di una programmazione mirata. Nella trafficata strada, oltre ad essere messa in sicurezza, livellata e compattata, infatti, si sta intervenendo anche per impedire infiltrazioni di sostanze che, con il tempo, favoriscono il dissesto e lo sgretolamento del conglomerato. A.I. L inee guida per regolarizzare l’attività di raccolta e trasporto dei rifiuti in forma ambulante e tutte le informazioni utili consultabili sul sito Internet dell’Ente. Le fornisce la Provincia regionale di Catania, consapevole dell’importanza delle figure che, nell’ambito del sistema di gestione dei rifiuti, sono ancora legate a un mestiere antico, quello esercitato appunto dai soggetti che raccolgono e trasportano i rifiuti in maniera ambulante. La normativa vigente e recenti sentenze della Cassazione (n. 20249/2009) confermano che gli ambulanti regolarmente abilitati allo svolgimento della loro attività, limitatamente ai rifiuti che formano oggetto del loro commercio, sono esonerati dalla tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti, dei formulari di trasporto degli stessi, del MUD e dell’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali. Con il passare del tempo, però, anche questo mestiere sarà costretto ad adeguarsi ai nuovi scenari che si prefigurano, in particolare con l’avvento del Sistri, il sistema telematico di controllo della tracciabilità dei rifiuti. È dunque fondamentale che anche queste figure professionali siano regolarmente autorizzate. Per essere in regola, devono essere possessori di partita Iva, avere l’autorizzazione comunale prevista per il commercio al dettaglio in forma ambulante per generi non alimentari ed essere iscritti alla Camera di Commercio al Registro delle Imprese, nella sezione “Piccoli Imprenditori”, per l’attività di commercio ambulante di rottami ferrosi e carta o cartone. Già dall’anno scorso l’Ufficio Ecologia della Provincia di Catania ha cominciato a fornire informazioni utili, consapevole anche del ruolo sociale che questi soggetti svolgono riuscendo a recuperare dei rottami soprattutto laddove gli enti preposti non riescono ad intervenire. A.I. Catania&Hinterland Redazione: Via Vitt. Emanuele, 244 - 95040 Motta S. Anastasia (CT) - Tel. 095 308221 / Cell. 335 6465617 - www.lasvolta.it - E-mail: [email protected] Villa Bellini,quando termineranno i lavori? Il sindaco Stancanelli: “Una vicenda strumentalizzata per attribuirmi responsabilità” A di Silvia Calanna ncora un colpo duro inferto al “Giardino Bellini”. La Commissione d’Inchiesta è stata bocciata complice un’astensione massiccia. Facciamo un passo indietro. Dopo la sospensione dei lavori di restauro e la loro ripresa grazie ai fondi residui sui mutui non utilizzati (quasi 3 milioni di euro) arriva il mandato all’avvocatura comunale da parte del sindaco Raffaele Stancanelli. Un esposto, che contiene gli atti sul restauro e riqualificazione della villa, inviato alla Procura per “fare chiarezza nei confronti della città” e per spiegare ai cittadini perché, ancora oggi, parte del giardino comunale non è fruibile. Le previsioni dell’Amministrazione sembrano ottimistiche. Arrivano notizie di un completamento in tempi brevi ma le condizioni della Villa non sono proprio delle migliori e la previsione sembra eccessiva. Una vicenda che si trascina da anni e che non sembra di facile risoluzione. Prima a far discutere il mancato raggiungimento del numero legale in Consiglio comunale, adesso la bocciatura da parte dello stessa commissione d’indagine, chiesta da alcuni consiglieri, che permetterebbe di capire cosa è successo. I lavori della Villa Bellini stanno diventando ormai un “affare di Stato”, suscitando malumori che si riflettono sulla salute della fiducia nelle istituzioni. Ad intervenire esponenti politici, e non solo dell’opposizione, ma anche i cittadini, costituitisi in associazioni. Fra tutte il Comitato SOS Villa Bellini. Una mobilitazione popolare che ha battuto quella politica con oltre 15000 firme raccolte. Troppi gli intoppi burocratici, troppi gli interrogativi sollevati. I soldi finanziati dall’Unione Europea per il progetto, pena la perdita dei fondi stessi, dovevano rispettare delle scadenze precise: ottobre 2008, data poi slittata a giugno 2009, dopo la proroga concessa dalla Regione in accordo con la Commissione Europea che gestisce i fondi Por (2000-2006). Ma ancora niente di fatto. Mentre il sindaco di Catania sostiene che la vicenda viene “strumentalizzata” e usata per attribuirgli responsabilità che non esistono, il comitato Sos Villa Bellini invita i mezzi di comunicazione a far conoscere “la verità e i responsabili dell’abbandono e del degrado”. Il comunicato diffuso contiene delle domande irrisolte: perché nonostante ci fosse una scadenza precisa i lavori non sono stati completati per ben due volte? Perché il bando è stato pubblicato solo sulla Gazzetta Ufficiale nazionale e non su quella europea? E, infine, perché i 12 milioni di euro concessi non sono bastati a completare i lavori? Per non parlare poi delle accuse del consigliere Manlio Messina: pare infatti, secondo quest’ultimo, che sono stati stornati due milioni e mezzo di euro per la messa in sicurezza delle scuole. Quale che sia la verità, si aspetta solo di poter al più presto usufruire di nuovo degli splendidi giardini. 1^ Q. - 4 Maggio 2010 La storia infinita della metropolitana Automobilisti stufi dei cantieri aperti in punti nevralgici della città C ontinuano i lavori per la costruzione della metropolitana a Catania. Fino al 18 maggio il restringimento della carreggiata sud in direzione Ognina di Viale Antoniotto Usodimare, per 200 metri a scendere dall’incrocio con via Sebastiano Catania, creerà altri disagi al traffico ma permetterà alla FCE di realizzare i locali tecnici della metropolitana. Nel tratto in questione saranno comunque garantite due corsie di marcia. Quasi terminata la realizzazione della galleria “BorgoNesima” ed, entro due anni e mezzo, i lavori della stazione “Milo”, che dovrebbe entrare in funzione contestualmente alle stazioni Cibali, S. Nullo e Nesima (per queste due annesso parcheggio scambiatore). Sono queste le novità che arrivano sul fronte “metropolitana” di Catania. Delle notizie che non consolano comunque gli automobilisti catanesi che ormai da anni soffrono il disagio causato dai diversi “cantieri aperti” in punti nevralgici della città. Il risultato è il rallentamento del traffico veicolare e tanto nervosismo. Sin dalla sua inaugurazione e attivazione, l’11 luglio del 1999, la metropolitana di Catania è stata seguita da lamentele da parte di residenti e commercianti. Storiche le contro- versie per i lavori di Via Ventimiglia, Corso Sicilia, Viale Libertà, Viale Africa e Piazza Galatea. Eppure il completamento definitivo della metropolitana a Catania potrebbe apportare notevoli vantaggi in termini di viabilità, se consideriamo che la città è tra le più popolose d’Italia con 360 mila abitanti (di cui 70 mila solo a Librino) e più di 700 mila se aggiungiamo i paesi dell’hinterland, e che il definitivo completamento di tutte le tratte potrebbe ridurre le emissioni di CO2 e ossidi con notevoli benefici per l’ambiente (il Ministero della Salute calcola che ogni anno siano circa 800 mila le morti attribuibili al fenomeno). Il problema è cercare di conciliare le “spinte espansionistiche” con quelle dei cittadini. Inoltre, in assenza di un efficace Piano del traffico e di un Piano regolatore, gli sforzi potrebbero essere vanificati. Se a questo si aggiunge che a tutt’oggi solo pochi catanesi hanno sviluppato “la cultura della metropolitana”, preferendo spostarsi in auto, il compito è ancora più arduo. Allo stato attuale il servizio metropolitano di Catania è gestito da due società: la FCE (Ferrovia Circumetnea) che ha l’obiettivo di attraversare il centro città e la RFI (Reti ferroviarie italiane) che interessata alla copertura della zona costiera della città. Nel progetto, la metropolitana doveva essere una delle più avanzate d’Italia con sistemi di automatismo e frequenza media dei treni ogni due minuti nelle ore di punta: 70 milioni di passeggeri entro il 2010-2012 e collegamenti ai principali centri industriali e commerciali. Rimane però il fatto che di passeggeri se ne vedono pochi, nonostante la FCE assicuri un incremento, nei primi tre mesi dell’anno, delle vendite dei biglietti. Siamo lontani dalle 60 stazioni coinvolte nel piano originario e nei lavori di ammodernamento che avrebbero permesso il collegamento strategico tra i paesi della Sicilia Orientale. Di intoppi in questo iter di lavori non ne sono mancati. Era nel giugno 2008 quando, un tratto della Circonvallazione crollò, interessando un’area sovrastante una galleria della metropolitana, con conseguente processo per il direttore del cantiere e responsabile tecnico dell’azienda. Nel mese di aprile 2010, ecco un altro cedimento della strada, sempre alla Circonvallazione, all’altezza di Via Sebastiano Catania, che stavolta, dopo i dubbi sollevati e i sopralluoghi effettuati, la FCE garantisce non attribuibili ai lavori. La storia infinita continua. S.C. Tavolo di consultazione permanente sulla disabilità I di Antonio Nicolosi l mondo dei diversamente abili, è un mondo variegato ricco di molteplici aspetti e potenzialità, che trova nelle diverse associazioni che operano nel settore, forse l’unica possibilità per far sentire la loro voce e sancire il rispetto dei loro sacrosanti diritti. Per rafforzare questa presenza sul territorio e permettere loro di avere la visibilità che meritano è stato istituto nel 2008, un Tavolo di consultazione permanente sulla disabilità tra il P.D. e le principali Associazioni di persone invalidi della Provincia Regionale di Catania, che, ad oggi, continua instancabilmente il proprio lavoro a sostegno dei disabili. Formato dal responsabile non vedente delle Politiche per l’Handicap del Partito Democratico di Catania, Emanuele Rapisarda, Pina Russo per l’Associazione nazionale mutilati ed invalidi civili, Santo Furnari per l’Associazione nazionale mutilati ed invalidi sul lavoro, Luigi Anile per la Consulta comunale per disabili di Catania e Tribunale per i diritti del malato, Luigi Arena e Carmen Mirabella per il Coro di persone affette da sclerosi multipla “J. Du Pre”, Maria Antonietta Menza per l’Associazione italiana sclerosi multipla, Vincenzo Calabrese per l’Associazione famiglie di audiolesi etnei, Antonio Mondello per l’Unione nazionale mutilati per servizio, Giusy Milazzo per l’Associazione malati di Alzheimer. I Presidenti provinciali delle Associazioni sopraelencate hanno elaborato nel 2009, per venire incontro alle necessità di chi vive una condizione di disagio fisico, un’”Agenda di azioni prioritarie”. Agenda, contenente tutto un pacchetto di proposte, presentata ad alcuni Parlamentari Regionali e Nazionali, al fine di impegnarli moralmente, secondo i rispettivi compiti istituzionali, a sostenerla nelle sedi competenti. Tutte le propostesono sono contenute nell’agennella speranza, come ricorda il responsabile non vedente delle Politiche per l’Handicap del Partito Democratico di Catania, Prof. Emanuele Rapisarda, “che tali diritti smettano di essere solo enunciati ipocritamente sul piano teorico e formale, ma che le istituzioni ne garantiscano davvero ai cittadini invalidi l’effettivo esercizio”. Sarà così? Ai posteri l’ardua sentenza. 6 .Catania & Hinterland ACI TREZZA. Riapre il mercato ittico Adesso il bando di gara per l’affidamento a terzi della gestione della struttura di Silvia Calanna I l mercato ittico di Aci Trezza, ubicato a P.zza Marina, chiuso dall’Asp nel mese di marzo per motivi igienico-sanitari, ha riaperto. A dichiararlo il sindaco di Aci Castello, Filippo Drago che, insieme all’Asp (Azienda sanitaria provinciale) di Catania ha inviato, a grossisti e commercianti, le ultime prescrizioni da seguire per l’esposizione e il trattamento del pesce. Questo mercato è uno dei più noti nella provincia ed è il vero traino dell’economia trezzese, da sempre frequentato da operatori al dettaglio che acquistano il pesce per poi rivenderlo al consumatore finale. Così il suo sequestro aveva suscitato diversi malumori e fatto traballare l’intera economia del paese. Ma adesso si torna alla normalità. Superato il momento difficile della sospensione della licenza comunitaria della commercializzazione del pesce e quello dell’ordinanza del sindaco notificata dalla polizia municipale ai nove concessionari, i tanti operatori possono tornare a lavoro scongiurando di fatto il rischio di rimanere a bocca asciutta, pur pagando i box e le tasse. Dal 2007 l’Asp aveva sottolineato al Comune la necessità dei lavori, lavori che ora sono stati completati. Tra questi, si è proceduto a ripristinare il tetto, segnato da infiltrazioni di acqua, le celle frigorifere, gli spo- gliatoi, senza dimenticare gli adeguamenti nei sistemi di detergenza per gli addetti ai lavori. L’apertura del mercato ittico arriva dopo mesi di fermento in cui si sono cercate soluzioni concertate. Risultato ottenuto grazie alla fattiva collaborazione di operatori e istituzioni. Un salto di qualità che ha soddisfatto anche l’Amministrazione. Adesso si è pronti per il passo successivo: quello del bando di gara per l’affidamento a terzi della gestione della struttura. Lo stesso mercato inoltre, potrebbe essere delocalizzato, quindi spostato dalla centrale Piazza Marina ad un’area più periferica. Questo per permettere soprattutto ai camion merci di poterlo raggiungere più agevolmente. BRONTE. Al via la Seconda Rassegna nazionale di Teatro Scolastico di Mariella Palmeri P resso il Teatro comunale di Bronte hanno iniziato a “sfidarsi” vari istituti scolastici a colpi di spettacolo. Dalla “Bisbetica Domata” al “Sogno di una notte di mezza estate”, da “Re Lear” a “La lunga notte del potere” (liberamente ispirato a Shakespeare). L’iniziativa è al suo secondo anno di vita, si tratta, infatti, della Seconda Rassegna nazionale di teatro scolastico Shakespeariano e Anglosassone “Orazio Nelson”, promossa dall’Istituto Superiore “Ignazio Capizzi”, dalla Provincia di Catania e dal Comune di Bronte. Una manifestazione voluta con forza dal dirigente scolastico, Grazia Emanuele, dal presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione, e dal sindaco di Bronte, Pino Firrarello. L’iniziativa vede impegnati i ragazzi delle scuole superiori italiane, insieme a quelle europee e del bacino del Mediterraneo, tanto da favorire un importante scambio culturale e partecipativo fra diverse realtà geografiche e istituzionali. “Ricordiamo ancora il successo della prima edizione e ci complimentiamo con i docenti per averla riproposta. – hanno affermato il sindaco Pino Firrarello e l’assessore alle Politiche scolastiche Pippo Pecorino – Un evento di grande spessore culturale, capace di favorire gli scambi culturali fra scuole non solo italiane, proprio come deve fare una scuola europea”. Del resto, coltivare l’arte è sempre un investimento considerevole perché in fondo “siamo fatti della stessa sostanza dei sogni”, avrebbe commentato Shakespeare. 1^ Q. Maggio 2010 LA SVOLTA www.lasvolta.it BELPASSO. Presentato “Nel tempo della lontananza” Una raccolta delle lettere tra Pirandello e il figlio a cura di Sarah Zappulla Muscarà di Maria Sambataro A Belpasso, l’Amministrazione comunale ha voluto dare il proprio contributo alla cultura aderendo con diverse iniziative alla XII Settimana della Cultura. Di particolare interesse si è rivelata l’iniziativa “Incontro con l’autore” organizzata in collaborazione con il C.C. Athena tenutasi nell’Aula Consiliare. Alla presenza di un pubblico amante della buona lettura, è stato presentato il libro “Nel tempo della lontananza” a cura di Sarah Zappulla Muscarà (Salvatore Sciascia Editore). A fare gli onori di casa il sindaco Alfio Papale, che nel dare il benvenuto ai presenti e agli ospiti ha sottolineato: “Non poteva mancare una simile iniziativa nel nostro programma di promozione culturale in quanto, come simbolo di cultura il libro è senza dubbio uno dei più riconosciuti”. A presentare il libro è stata la stessa curatrice che con dovizia di particolari ne ha illustrato il contenuto e lo scopo. “Nel tempo della lontananza” è la raccolta delle carte messaggere intercorse tra Luigi Pirandello e il figlio Stefano durante l’arco di tempo, quasi un ventennio, che va dal 15 aprile 1919 al 30 settembre 1936, anni in cui i due corrispondenti sono lontani: il padre in giro per l’Italia e per il mondo, il figlio di ritorno a casa dopo la travagliata parentesi bellica, a curare l’attività del padre nelle relazioni con Da sin.: il sindaco Alfio Papale, l’attore Agostino Zumbo prof.ssa Sarah Zappulla Muscarà, dott.ssa Angela Petralia giornalisti, critici, editori, impresari. Il carteggio costituisce una miniera preziosa cui attingere per restituire identità letteraria a Stefano (passato alla storia della letteratura con lo pseudonimo di Stefano Landi) e per penetrare ancora di più nella complessa personalità del genio pirandelliano. Vi sono infatti presenti in germe tutti i temi successivamente sviluppati da Stefano nella sua produzione drammaturgica, narrativa e poetica. Il libro restituisce dignità anche ad un antico e nobile genere letterario ormai in via d’estinzione, leggiamo nella prefazione, “contrattosi e dissoltosi in rapidi biglietti, messaggini telefonici, e-mail, dai ritmi internizzati, globalizzati, dalle locuzioni da chat, dalle leucemie del verbo. Squarci meccanici che nell’odierno mondo virtuale ammorbano, strizzano, gelano i pensieri per poi rapidamente triturarli”. A chiudere l’incontro la dott.ssa Angela Petralia, responsabile del Settore Cultura, che nel suo intervento ha invitato esplicitamente alla lettura del libro anche per il piacere che il gusto dell’intimistico e del familiare che lo caratterizza può suscitare nel lettore. Il gradevole incontro culturale è stato arricchito dalla presenza degli attori Agostino Zumbo e Marina Cosentino che hanno dato voce rispettivamente al padre Luigi e al figlio Stefano con la lettura di due lettere tratte dal carteggio. MASCALUCIA. È partito il concorso “Pensa Differenziato” Q uello che ogni cittadino dovrebbe desiderare è vedere il proprio paese libero da ingombri puzzolenti e dannosi. Un ambiente, insomma, che sia salvaguardato con tutti i mezzi possibili, curato e gestito con grande attenzione e riuscita da chi di dovere. Partire dalla sensibilizzazione dei cittadini è, quindi, essenziale per diffondere una rinnovata cultura circa i rifiuti, da considerarsi non come meri scarti ma anche come vere e proprie risorse. Con questo obietti- Il sindaco Salvatore Maugeri vo si sta muovendo anche il comune di Mascalucia, affidandosi ad un progetto dal titolo “Pensa Differenziato”, il cui punto di forza è il coinvolgimento diretto dei mascaluciesi, attraverso un programma di sensibilizzazione ambientale ed educazione, con particolare riferimento alla raccolta, al recupero, nonché riciclo dei materiali di scarto. L’iniziativa è stata ideata e promossa da tutta l’Amministrazione comunale, in particolare dal Sindaco Salvatore Maugeri e da Nicolò Oliveri, assessore alla Manutenzione e Servizi Tecnomanutentivi ed alla Gestione e tutela del verde. Il Comune informa che potranno partecipare alla realizzazione di un progetto associazioni ambientaliste, tecnici, esperti e tutti gli interessati, i cui lavori, una volta presentati, saranno poi valutati ed eventualmente approvati da un’apposita commissione. L’invito è, pertanto, rivolto a tutti i cittadini e alle nuove generazioni in particolare, fonte propositiva a dispetto di tanti pregiudizi. Quanti abbiano interesse possono presentarsi all’Ufficio Tecnico manutentivo Servizi Ambientali. M.P. Paternò. Continua la lotta per “salvare” l’ospedale Il sindaco Pippo Failla chiede le dimissioni del manager dell’Asp3 Giuseppe Calaciura di Francesca Putrino L ottare fino alla fine per cadere, se questa è la sorte prevista, con un minimo di dignità. È questo quello che cerca di fare la città di Paternò per l’ospedale SS. Salvatore. Ricordiamo come, se la rimodulazione sanitaria dovesse andare in porto, alcuni reparti, in particolare quelli di ortopedia, otorinolaringoiatria, oculistica, e, forse la ginecologia, verrebbero soppressi. Inoltre si andrebbe incontro ad una drastica riduzione dei posti letto, che dovrebbero arrivare a 49. La situazione, intanto si è evoluta. Dura la richiesta del sindaco di Paternò, Pippo Failla, che domanda le dimissioni del manager dell’asp3, Giuseppe Calaciura, perché, secondo il primo cittadino la scelta è mossa chiaramente da conflitto di interesse. Intanto, la segreteria provinciale della Uil sanità è contraria al taglio dei posti letto e delle unità operative degli ospedali della provincia perché è doveroso tener conto delle realtà ospedaliere esistenti e delle esigenze di salute del territorio. La richiesta che viene fatta all’assessore regionale alla sanità, Massimo Russo, è quella di prestare maggiore attenzione all’ospedale di Paternò per l’ottimo servizio che fornisce ai cittadini, ricordando che ha un bacino d’utenza di 100.000 abitanti. Quindi, necessiterebbe un potenziamento con altre unità operative mancanti nel territorio per la tutela della salute dei cittadini. Ancora non si è tenuto, a causa di un imprevisto, l’incontro organizzato con l’assessore regionale alla Sanità, ma una delegazione di politici paternesi, capeg- VEDERE OTTICA & CONTATTOLOGIA Aci Castello (CT) - Via Re Martino, 152 Aci Sant’Antonio (CT) - Via Roma, 66/C Acireale (CT) - Via Vittorio Emanuele, 135 giata dal primo cittadino si è incontrato con la commissione regionale. A favore del SS. Salvatore è stato creato anche un comitato civico, “Articolo 32, diritto alla salute”, che ha organizzato una raccolta firme e che vede trascritti in pochi giorni oltre tremila nomi. La nascita di questo comitato apartitico e apolitico, composto da liberi cittadini ha lo scopo di sensibilizzare le persone e avvicinarle a delle problematiche importanti come quelle che riguardano la salute. Sicuramente tutti concordano nel ritenere indispensabile la riduzione degli sprechi e il rispetto dei criteri di economicità, cercando di ottimizzare le risorse. Non si può, però, essere d’accordo che una struttura come quella dell’ospedale, che rappresenta la prima azienda del paese dal punto di vista dell’economia, possa subire un declassamento. Una dequalificazione che consiste nel restringimento dei posti letto, nel taglio di reparti fino a giungere ad una possibile estinzione. I dati a disposizione confermano e attestano un’attività produttiva, nonostante la riduzione dei posti letto per la ristrutturazione della struttura e la messa in sicurezza. “ Il pronto soccorso, e lo dico con una punta d’orgoglio – dichiara il primario del PS di Paternò, Carmelo Caruso – ha fatto da filtro prezioso per ridurre gli sprechi evitando ricoveri impropri, ma altrettante dimissioni affrettate. Tutto questo con grande carico di impegno e di lavoro. Se non vi saranno gli adeguati reparti tutti i nostri sforzi verranno vanificati”. I punti di raccolta firme del comitato civico, Articolo 32, sono tutte le associazioni che prendono parte all’iniziativa, le farmacie e i medici di base. Inoltre, davanti al nosocomio paternese si è allestito un gazebo, dove saranno sempre presenti dei volontari dalle 9 alle 19 e in cui i cittadini, muniti di documento, potranno dimostrare la propria volontà apponendo la propria firma a mantenere invariata la struttura sanitaria. L'AZIENDA SI OCCUPA DELLA PROGETTAZIONE INSTALLAZIONE MANUTENZIONE DI IMPIANTI ELETTRICI TECNOLOGICI E FOTOVOLTAICI CON SOLUZIONE CHIAVI IN MANO. OPERA IN TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE Via Paolo Vasta, 183 , 95024 Acireale - (CT) Tel. 095601084 - 328 5754380 Fax: 0956173369 web: www.reteimprese.it/gecim ONLUS - Reg. al N. 2985,3 del 07 Marzo 2002 Via Vitt. Emanuele, 244 95040 Motta Sant’Anastasia (CT) Provincia regionale di Catania Assessorato alle Politiche Agricole, ex Comunità Montane, Caccia e Pesca Redazione: Via Vitt. Emanuele, 244 - 95040 Motta S. Anastasia (CT) - Tel. 095 308221 / Cell. 335 6465617 - www.lasvolta.it - E-mail: [email protected] La Nostra Terra Q Maggio 2010 Il grido di aiuto dell’agricoltura siciliana All’INTERNO di Antonio Iacona Presidente Associazione “Spighe D’Oro” uesto speciale sul mondo agricolo, nasce su iniziativa dell’Associazione “Spighe d’Oro” ed è una nuova realtà, concreta, semplice e, al tempo stesso, speriamo di gradimento per i nostri lettori, per tutti gli iscritti e associati ma anche per tutti coloro i quali amano la nostra Sicilia. “La Nostra Terra” è, infatti, il nuovo progetto realizzato all’interno del quindicinale “La Svolta”, un trimestrale, che funge da lente d’ingrandimento su quelli che sono i temi, le problematiche, le notizie, i cambiamenti o le vere e proprie rivoluzioni inerenti il comparto agricolo, agroalimentare, enogastronomico siciliano, nella fattispecie catanese. Sono molteplici, infatti, gli scopi e le finalità, perché molteplici sono i temi, le problematiche, le notizie, i cambiamenti che riguardano questo mondo, con quel pizzico di rivoluzione che vogliamo apportare anche Noi. Come? Semplicemente cominciando a riscoprire le vere ricchezze che si celano dietro i nostri prodotti tipici locali, le produzioni nostrane di eccellente qualità, apprezzate in tutto il mondo ma che necessitano di un sostegno concreto, non soltanto dalle Istituzioni, ma anche dai cittadini siciliani, per “sfondare” nei mercati nazionali e internazionali. Da qui, allora, l’idea di dare ampia informazione e risalto al mondo agricolo e risalto alle Comunità montane e all’ambiente, di cui il nostro amato vulcano Etna e i suoi Comuni fanno parte meritatamente, e alle innovazioni e ai mezzi tecnici per le imprese agricole. “La nostra Terra”, per la sua realizzazione, si avvale anche della collaborazione delle Associazioni e delle Organizzazioni di settore, degli Enti pubblici e privati e degli stessi produttori agricoli, per essere uno strumento in più che consente agli imprenditori agricoli, ai tecnici e agli operatori professionali di conoscere e approfondire le novità del settore: dall’evoluzione della normativa alle nuove tecnologie. Non è un caso se tra i maggiori sostenitori del progetto vi sia l’assessorato alle Politiche agricole della Provincia regionale di Catania, guidato da Orazio Pellegrino, che sta dimostrando un’altissima sensibilità nei confronti del comparto agricolo. A lui, al presidente della Provincia, on. Giuseppe Castiglione, a tutta la Giunta e a tutto il Consiglio di Palazzo Minoriti vanno il plauso e la stima del nostro giornale e della nostra Associazione. Dare ampia informazione e risalto a tutti quei valori divenuti ormai importanti per una nuova e rigenerata civiltà, evidenziando il valore delle culture che vanno ricercate nelle differenze, è uno dei nostri obiettivi. Assieme a quelli, naturalmente, di fare attualità, con informazioni chiare e sempre aggiornate su tutte le novità del settore: eventi (mostre, fiere, esposizione di prodotti tipici locali ecc…), innovazione in agricoltura, normativa (Regionale, Nazionale ed Europea), recensioni di libri e nuovi cataloghi del settore, bioenergie, agroalimentare, dalla rintracciabilità alla sicurezza. E ancora, attenzione rivolta alle comunità montane: difesa del loro sviluppo e la loro valorizzazione con la promozione turistica offrendo la massima visibilità evidenziando i luoghi, le tradizioni ed i loro prodotti tipici locali; all’ambiente: documentazioni, informazioni, normative; zootecnia: dal benessere animale alle notizie su quote latte, mercati e tecnica; agromeccanica: innovazioni tecnologiche applicate a tutti gli stadi delle filiere e del processo produttivo, dalla semina al prodotto finito, dai trattori ai nuovi impianti di trasformazione; web & tech: uno sguardo sull’evoluzione delle tecnologie informatiche e di Internet. Tante voci, quanti capitoli, quanti argomenti di cui trattare. Con sullo sfondo il variegato, affascinante, impareggiabile mondo agricolo del territorio catanese e siciliano. Agricoltura siciliana: una sfida da raccogliere A PAG. 2 L’arancia rossa? Arte cultura, oltre che gusto A PAG. 2 Un successo a Catania del “Mercato del Contadino A PAG. 2 La Provincia regionale di Catania da sempre al fianco dei coltivatori D ai campi coltivati alle sale della politica. Dalle piazze e dalle strade siciliane alle sedi istituzionali degli Enti locali. L’appello dei coltivatori siciliani arriva ai rappresentanti politici. Un capitolo importante, per sottolineare la crisi che sta vivendo il comparto agricolo nell’Isola ma anche la voglia di riscatto e le reali possibilità di ripresa, è stata la manifestazione indetta da C.i.a. (Confederazione Italiana Agricoltori) Sicilia e Confagricoltura Sicilia lo scorso 20 aprile a Palermo. Un’anticipazione di quanto sarebbe stato rivendicato è stata sintetizzata nell’incontro che nei giorni scorsi i presidenti provinciali di C.i.a., Francesco Costanzo, e Confagricoltura, Arturo Castrogiovanni, accompagnati dal presidente regionale di Confagricoltura, Gerardo Diana, hanno avuto con l’on. Giuseppe Castiglione, nella sua triplice veste di presidente della Provincia di Catania, presidente Upi e coordinatore regionale del Pdl, date le tematiche di carattere nazionale e politico affrontate. La Provincia regionale di Catania, infatti, da sempre è stata al fianco dei coltivatori, e sta continuando a dimostrare il suo sostegno al comparto attraverso manifestazioni di carattere regionale, nazionale e internazionale, e alla manifestazione del 20 aprile il sostegno è arrivato anche dall’attuale assessore provinciale alle Politiche agricole, Orazio Pellegrino. Castiglione, inoltre, ha incontrato i rappresentanti di categoria forte delle sue esperienze passate, maturate sia da assessore regionale al ramo che come componente della Commissione agricoltura del Parlamento Europeo, oltre che da sempre attento osservatore dei problemi agrari ed agroalimentari dell’Isola. Con C.i.a. e Confagricoltura ha condiviso le preoccupazioni espresse, delineando delle linee di intervento. “L’agricoltura, oltre a rappresentare uno degli assi portanti dell’economia siciliana, è un elemento vitale per la difesa, la salvaguardia e la valorizzazione dell’ambiente nelle aree rurali e interne della nostra regione – ha affermato Castiglione –. Occorre affrontare il problema in maniera seria e concreta”. Il dato, infatti, rimane: l’agricoltura siciliana sta vivendo una situazione di pesantissima e preoccupante difficoltà, le cui cause sono da ricercare nella crisi strutturale che da anni colpisce il settore, aggravata dalla situazione economica congiunturale e dall’ina- deguatezza della rete infrastrutturale. Da qui, la giornata di mobilitazione generale del mondo agricolo, per porre all’attenzione dell’Unione Europea e dei governi, nazionale e regionale, la necessità di immediati interventi, per la difesa del reddito e del lavoro agricolo e per la valorizzazione dell’agroalimentare siciliano. In particolare, è stata sottolineata la necessità di interventi comunitari per: l’erogazione di aiuti straordinari a tutti i comparti agricoli in crisi, misure di sostegno per le aziende in difficoltà, riduzione dei costi di produzione, una ripresa dei consumi agroalimentari, incentivi per la cooperazione e l’associazionismo, una revisione del Psr, della valorizzazione economica dei prodotti siciliani, controlli sistematici sulle merci extracomunitarie, snellimento della burocrazia e delle procedure, riorganizzazione e ridefinizione dei compiti degli Enti strumentali della Regione (Consorzi di Bonifica, Esa, Istituto ViteVino, Consorzi di Ricerca, etc.), assicurazioni agevolate con intervento regionale per i danni atmosferici e le perdite di reddito, anticipazione immediata dei premi Pac alle aziende danneggiate da frane, smottamenti, alluvioni ed esondazioni. A. I. I dati positivi del settore vitivinicolo A PAG. 3 Premiati al Vinitaly 2010 i vini “Al-Cantàra” A PAG. 3 La moda dei Finger food si fa strada A PAG. 4 Centro Assistenza Agricoli & Fiscale C.A.A.F. - Assistenza Via Vi�. Emanuele, 244 95040 Mo�a S. Anastasia (CT) Cell. 335 6465617 2 La Nostra Terra www.lasvolta.it Agricoltura siciliana: una sfida da raccogliere Esistono filiere, comparti, società, associazioni realmente in grado di sfidare il mercato per risollevare le sorti dell’agricoltura nell’Isola? A gricoltura siciliana: un gioco di squadra esiste davvero? Ormai da decenni se lo chiedono gli esperti del settore, gli imprenditori agricoli, le stesse pubbliche amministrazioni. Esistono filiere, comparti, società, associazioni realmente in grado, al di là dei marchi o delle trovate pubblicitarie, di sfidare il mercato fortemente concorrenziale per risollevare le sorti dell’agricoltura nell’Isola? I dati, certamente, non sono dei più rosei, se si pensa che negli ultimi anni è stato registrato un calo delle aziende agricole. Dati che saltano fuori già nel giro di dieci anni, confrontando ad esempio i censimenti del 2000 e del 1990. Dal censimento Istat del nuovo millennio nella sola provincia etnea risultano 50.290 aziende, con una Superficie agricola totale di quasi 190 mila ettari ed una Superficie agricola utilizzata di più di 145 mila ettari. Ma la marcia da ingranare è ancora lontana da quella del vero sviluppo se si considerano alcuni fattori importanti sul fronte dei fabbisogni, come: la scarsa adeguatezza delle produzioni alle richieste di mercato, la mancanza di risorse economiche, la lenta, disarmante burocrazia, i canali di distribuzione ancora arretrati, le scarse reti stradali e i fortissimi problemi legati alle infrastrutture. news Industria alimentare e inflazione E molto altro ci sarebbe da aggiungere, se non fosse che il territorio siciliano presenta comunque anche grandissime capacità di sviluppo. Un esempio? La Sicilia è una terra fertile, nella sola provincia di Catania fiumi come il Simeto, il Gornalunga, il Dittaino e le relative aree bonificate possono rappresentare un ottimo incentivo e uno stimolo a fare meglio. Ai rimedi naturali si aggiungono poi quelli del lavoro umano, come la creazione di laghi artificiali che ha consentito lo sviluppo delle diverse tipologie di colture: l’agrumicoltura, la viticoltura, il florovivaismo, la ce- realicoltura, l’olivicoltura. Ma tornano a galla i problemi, come la scarsa conoscenza delle risorse del comprensorio sia a livello locale che nazionale e internazionale, l’inadeguatezza dei servizi, la scarsissima pubblicità e le carenze nella comunicazione di settore per diffondere e fare conoscere le diverse possibilità di crescita e di sviluppo, la pochissima capacità di realizzare gestioni davvero efficienti delle risorse, una tutela quasi nulla dei beni del settore, una scarsissima tendenza a collaborare e a fare gioco di squadra tra i diversi attori protagonisti dei comparti agricoli e tanto altro. Quando poi si aggiunge la natura a rendere più difficile il percorso di crescita, allora non si deve soltanto correre ai ripari ma ricreare, ricostruire, rimodernare un comparto che realmente potrebbe rappresentare il fiore all’occhiello dell’economia siciliana. La concorrenza internazionale, oltre che nazionale, è spietata. Ma i siciliani e le loro belle realtà hanno tutte le carte in regola per vincere questa sfida. A. I. L’arancia rossa? Arte e cultura, oltre che gusto È 28 giovani artisti realizzano mosaici con il frutto nostrano sstata affidata all’arte, nelle sue tante sfaccettature, la promozione dell’Arancia rossa siciliana, in una “tre giorni” organizzata dal 16 al 18 aprile scorsi a Paternò dalla Provincia regionale di Catania, con il presidente Giuseppe Castiglione e gli assessori provinciali Ascenzio Maesano e Orazio Pellegrino, e con il presidente della Pro Loco, Salvina Sambataro. Un modo certamente insolito e, al contempo, originale per fare conoscere il frutto che è considerato il simbolo del territorio paternese e del territorio provinciale etneo, oltre che della stessa Regione Siciliana, affidato adesso a diversi talenti. Sono stati 28 giovani artisti, diretti dal maestro Barbaro Messina, a realizzare altrettanti mosaici con l’utilizzo dell’Arancia rossa, regina del mosaico intersecato con legni di arancio, limone, foglie e pietra lavica con un messaggio ben preciso rivolto ai visitatori con la celebrazione della propria terra e le sue importanti risorse. A restare estasiata non è stata soltanto la vista, con le opere realizzate, ma anche il palato, grazie ai piatti preparati dallo chef Paola Battaglia, che si è cimentata nella realizzazione di un menù naturalmente a base di arancia, dall’antipasto al dolce. Non sono mancati i momenti dedicati al teatro, con la messa in scena di antiche ballate e danze dalle radici lontane. Un evento, sicuramente, anche di forte attrazione turistica. A. I. Partenza in pole position per il “Mercato del Contadino” In piazzale Raffaello Sanzio la 3^ edizione ricca di novità L a domenica di inaugurazione si era colorata un po’ di grigio, minacciando di rovinare la festa con qualche timida goccia di pioggia. Ma i catanesi non si sono lasciati intimorire e in centinaia si sono ritrovati in piazzale Raffaello Sanzio per un grande ritorno: la 3^ edizione del “Mercato del Contadino”, la festa dei prodotti agroalimentari di eccellenza del territorio etneo che l’assessorato alle Politiche agricole della Provincia regionale di Catania ha organizzato, ancora una volta con la stretta collaborazione di Comune di Catania, associazioni C.i.a. e Confagricoltura e associazione di consumatori Codacons. Un grande ritorno atteso e voluto, sia dai cittadini che dai produttori e che presenta novità importanti che contrassegneranno la 1^ e la 3^ domenica di ogni mese per tutto l’anno, fino a dicembre, con la sola pausa di agosto. Tra i 34 stand allestiti nel piazzale c’è posto solo ed esclusivamente per i prodotti del territorio provinciale catanese, tutti garantiti e con un’evidente 1 @ LA SVOLTA tracciabilità. E poi, 5 appuntamenti saranno itineranti per la provincia, tra i Comuni delle aree jonica, pedemontana, etnea, acese e calatina. A tagliare il nastro, nella prima domenica di inaugurazione, sono stati il presidente dell’Amministrazione provinciale, on. Giuseppe Castiglione, e l’assessore provinciale alle Politiche agricole, Orazio Pellegrino, con il sindaco di Catania, sen. Raffaele Stancanelli, i rappresentanti delle associazioni, Francesco Costanzo (C.i.a.), Arturo Castrogiovanni (Confagricoltura) e Francesco Tanasi (Codacons), l’assessore provinciale allo Sviluppo economico, Massimo Pesce, l’assessore comunale Angelo Sicali, il dirigente del servizio, Valerio Saitta, i consiglieri provinciali Matteo Di Mauro e Carmelo Giuffrida, il consigliere comunale Nuccio Condorelli. “Torniamo con un’edizione ancora più ricca e interessante – ha detto, con evidente soddisfazione, il presidente della Provincia, Castiglione – e con un obiettivo già raggiunto, forti dell’esperienza delle passate edizioni: il risparmio e l’alta qualità attraverso il kilometrozero, riuscendo a dare contemporaneamente un sostegno concreto ai nostri produttori e un aiuto alle tasche dei consumatori”. “Alta qualità che si unisce alla sicurezza alimentare – ha aggiunto l’assessore Pellegrino – e all’alta professionalità delle aziende locali selezionate. Tutte le produzioni, infatti, sono rigorosamente del territorio catanese. È stata, la nostra, una scelta di campo, per sensibilizzare i consumato- ri della nostra provincia ad una maggiore conoscenza dei prodotti tipici nostrani”. Presidente e assessore della Provincia hanno unitamente ringraziato per la forte collaborazione le associazioni di categoria, di consumatori e il Comune capoluogo. “Tra gli obiettivi centrati, ci sono certamente la lotta alla speculazione e al carovita e la garanzia della qualità dei prodotti esposti e venduti” ha ribadito il presidente nazionale del Codacons, Francesco Tanasi, che con la sua associazione di consumatori ha rilevato in mattinata i prezzi esposti tra gli stand e verificato la trasparenza degli stessi e le norme rispettate, mentre i presidenti provinciali di C.i.a. e Confagricoltura, Costanzo e Castrogiovanni, hanno evidenziato come i numerosi prodotti venduti sono il frutto della vitalità del territorio etneo, segnale questo per uscire dalla crisi profonda che continua a colpire il comparto. Almeno del 20% è il risparmio garantito nell’acquisto dei prodotti al “Mercato del Contadino”, che al suo ritorno nel cuore di Catania ha riproposto la formula vincente di agrumi, frutta, verdura, miele, conserve, confetture, vino, olio, formaggi, frutta secca, che saranno riproposti anche negli appuntamenti itineranti per i Comuni della provincia, mentre già dalla prossima domenica, la 1^ del mese di maggio, si attendono le degustazioni guidate. “Kilometrozero: dal produttore al consumatore; mangiamo meglio, spendiamo meno”: una formula di risparmio e genuinità che i catanesi continuano ad apprezzare. A. I. Un freno ai prezzi nello scenario italiano S di Antonio Iacona ono dati importanti quelli che emergono dall’industria alimentare, che dimostrano come questo settore abbia sempre mantenuto sul medio periodo un trend dei propri prezzi alla produzione significativamente inferiore all’inflazione. Le cifre sono snocciolate dall’Ufficio Studi di Federalimentare, mentre anche i dati di febbraio dell’inflazione, recentemente diffusi dall’Istat, sottolineano come l’industria alimentare continui a fare da freno ai prezzi. Ecco il confronto tra febbraio 2010 e febbraio dello scorso anno, a fronte di un’inflazione del +1,3%, secondo cui emerge che i prezzi al consumo dell’alimentare lavorato sono cresciuti del +0,4%, con uno scarto in meno quindi di quasi un punto. I prezzi alla produzione dell’industria alimentare, inoltre, hanno segnato a febbraio 2010 un calo del -1,4% rispetto al febbraio 2009. Rispetto ad un’inflazione del +1,3% sullo stesso periodo, la forbice si amplia nettamente e raggiunge 2,7 punti. Anche nel confronto del febbraio scorso col mese di gennaio immediatamente precedente, infine, i prezzi alla produzione contribuiscono a frenare l’inflazione, con un calo del -0,6% rispetto ad una crescita parallela dell’inflazione del +0,1%. Va’ dove ti porta il… mouse! Su Internet alla scoperta di foreste e boschi siciliani D a qualche giorno è possibile semplicemente collegarsi al sito Internet www.boschidisicilia.it per conoscere approfonditamente la mappa delle oltre cento aree attrezzate per la fruizione delle riserve naturali gestite dal Dipartimento regionale Azienda foreste demaniali in tutto il territorio dell’isola. Un’iniziativa voluta dallo stesso Dipartimento, per fare conoscere e valorizzare al meglio le aree attrezzate dei boschi siciliani, anche comodamente da casa e con il veloce collegamento di un computer. Non è un caso nemmeno che l’iniziativa sia partita in queste settimane, in cui la primavera ormai divampa e si annuncia l’arrivo dell’estate. Quindi, come si verifica ad ogni bella stagione in Sicilia, sarà possibile incrementare una più forte fruizione delle aree boschive da parte dei siciliani ma anche dei tanti turisti. L’iniziativa ha pure il merito di abbattere le barriere architettoniche e le informazioni utili si trovano proprio sul sito, come spiega Rino Giglione, dirigente generale del Dipartimento regionale Azienda Foreste Demaniali: “Alcune aree sono accessibili anche ai diversamente abili, perché siamo convinti che anche il tempo libero sia un diritto per tutti. La fruizione senza barriere della natura è uno degli obiettivi del dipartimento, unitamente alla salvaguardia del ricco patrimonio di biodiversità”. Le parole d’ordine raccomandate dal Dipartimento sono buonsenso e rispetto dell’ambiente, con cui trascorrere in ogni angolo della Sicilia una giornata da vivere all’aria aperta in contesti naturalistici straordinari. A.I. La Nostra Terra LA SVOLTA www.lasvolta.it I dati positivi del settore vitivinicolo italiano Il vino brinda ad occupazione e integrazione 250 mila V ino e occupazione: un binomio interessante, vista negli ultimi anni la crescita positiva del comparto nel panorama nazionale. Il giro d’affari che il “sangue di Bacco” è in grado di muovere, infatti, si unisce al grande impatto che la viticoltura ha sull’occupazione, legata alle tante attività connesse che ruotano intorno al vino. In questi decenni è aumentato anche il peso occupazionale rivestito dal settore, che ormai rappresenta la prima voce dell’export alimentare italiano (fonte: “Il Sole 24 Ore”, ndr), ed è sempre più rilevante il peso che ha assunto grazie al ruolo multifunzionale. Il business che parte dalla cantina sempre più frequentemente sembra giungere ad altri ambiti, dalla commercializzazione agli agriturismi, all’enoturismo, con il forte interesse che investe gli ospiti stranieri in Italia. Da qui, l’importante crescita delle opportunità di lavoro. Coldiretti e Associazione delle Città del vino, nei giorni scorsi, hanno organizzato un convegno proprio sull’universo occupazionale di questo affascinante mondo, dal titolo: “Mestieri del vino”, dove protagonisti sono stati i numeri, secondo i quali il settore dà oggi lavoro a circa 1,2 milioni di addetti, con una crescita del 50% negli ultimi dieci anni. Di questi 1,2 milioni di lavoratori del vino, 200 mila sono stagionali e, soprattutto, 20 mila sono immigrati. “Nel solo distretto di Montalcino, – spiegano alla Coldiretti – lavorano nel vino persone di 44 nazionalità diverse”. Dunque, vino uguale occupazione, ma anche vino uguale integrazione. Dati che si aggiungono alle 250 mila aziende e alle 35 mila che effettuano anche l’imbottigliamento del prodotto. Importanti sono anche le ricadute sulla formazione. In Italia sono almeno 20 i corsi di laurea in viticoltura ed enologia. Ai quali si aggiungono 449 corsi post laurea dedicati al settore. All’occupazione diretta nel settore va aggiunta quella del sempre più importante indotto. Solo l’enoturismo nel 2009 (fonte: “Il Sole 24 Ore”, ndr) ha sviluppato un giro d’affari stimato in 1,8 miliardi di euro e ha messo in moto fra le cantine di 500 città del vino e i percorsi delle 150 strade del vino circa 6 milioni di turisti. “Il rapporto fra vino e territorio si sta sviluppando – ha detto il presidente dell’Associazione Città del vino, Giampaolo Pioli – e di conseguenza si ampliano le opportunità di impiego”. Sul tasto della formazione ha continuato anche il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, sottolineando come sia sua intenzione promuovere a breve “nelle scuole italiane corsi di formazione per educare i giovani ad un corretto consumo di vino”. A. I. aziende vitivinicole 35 mila L’impegno quotidiano della Delegazione F.i.s.a.r. di Catania La valorizzazione del vino e l’arte della degustazione aziende vitivinicole che effettuano anche l’imbottigliamento del prodotto 1,2 milioni di lavoratori del vino. Un settore con una crescita del 50% negli ultimi dieci anni 200 mila sono stagionali L 20 mila sono immigrati Sicilia – produzione di vino e superfici vitate – aggiornamento 2008 G uardare le statistiche 2008 della regione Sicilia mette un po’ di preoccupazione. O questi numeri sono in qualche modo sbagliati e le superfici vitate non sono cresciute come dice ISTAT di 11000 ettari nel 2008 oppure siamo di fronte al caso clamoroso che si sta investendo pesantemente nel vigneto di una regione che produce soltanto il 4% di vini DOC/DOCG e ancora un buon 20% della produzione totale come mosto. In Sicilia sarebbe utile continuare nella direzione della ristrutturazione, non in quella dell’espansione. Detto questo, i principali punti che corre sottolineare sono i seguenti: • La produzione e’ rimbalzata nel 2008 a 6.2m/hl, con una crescita del 35% sul 2007. Siamo soltanto il 5% sotto la produzione media storica della regione dal 2000. La provincia di Trapani e’ addirittura del 7% sopra la produzione media storica. • Le superfici vitate hanno segnato questo incremento a 122750 ettari, 11mila ettari in piu’. 5000 a Trapani, 1500 a Palermo, 1800 ad Agrigento e cosi’ via. • Non ci sono segnali che l’impronta produttiva stia cambiando. La produzione di mosti e’ tornata a crescere sul totale, la produzione di vini da tavola risale da 2.6 a 3.3m di ettolitri. • In Sicilia su 6.2 milioni di ettolitri si sono prodotti 229mila ettolitri di vini DOC/DOCG. • Non ci sono segnali che la produzione di vini DOC stia aumentando il suo peso. Non e’ successo nel 2007 con la cattiva vendemmia, non succede nel 2008 con una vendemmia nella media. Premiata al Vinitaly 2010 la fantasia dei vini “Al-Cantàra” Medaglia d’Oro per l’etichetta “Occhi di ciumi” e la Gran Menzione per l’etichetta “La fata galanti”all’interno del “Concorso internazionale Packaging” È xla seconda volta che l’azienda vitinicola “Al-Cantàra” del produttore Pucci Giuffrida di Randazzo, sull’Etna, riceve un prestigioso premio nell’ambito del Vinitaly di Verona. Un prestigio che riguarda l’azienda, certamente, ma anche l’intero territorio catanese, che si erge così a simbolo di produttività unita alla fantasia. I premi, infatti (perché di due riconoscimenti in realtà si tratta), assegnati all’azienda pochi giorni prima dell’apertura della manifestazione di Verona, sono la Medaglia d’Oro per l’etichetta “Occhi di ciumi” e la Gran Menzione per l’etichetta “La fata galanti”, all’interno del “Concorso internazionale Packaging”. Le etichette di “Al-Cantàra” ancora una volta (la seconda nel giro di pochi anni, visto che già al Vinitaly 2008 la Gran Menzione era andata ad un’altra etichetta dell’azienda, “O’ scuru o’ scuru”, annata 2005) hanno colpito positivamente la giuria del concorso 3 Il produttore vitivinicolo Pucci Giuffrida per il loro messaggio culturale, che si richiama volutamente all’arte e alla letteratura siciliane. Nino Martoglio e Luigi Pirandello sono solo alcuni degli scrittori “veicolati” dalle bottiglie dell’azienda randazzese, illustrate da insigni pittori. I “titoli” dei vini sono significativi: “Luci luci”, “Cappiddazzu paga tuttu”, “ ‘A nutturna”, “Lu disìu”, e anche quando si sorseggiano questi vini prelibati, si scopre la ricchezza di una terra unica al mondo. Nel dichiararsi ovviamente soddisfatto, e forse anche un po’ sorpreso per un simile risultato, meritatamente ripetuto, Pucci Giuffrida mantiene intatta la sua cortesia, la sua professionalità e anche quel pizzico di timidezza che lo rende ancora più simpatico. Soprattutto quando, come è capitato nell’ambito di una degustazione dedicata ai suoi vini nelle scorse settimane e organizzata dalla F.i.s.a.r. di Catania, lo stesso Giuffrida si è improvvisato interprete di poesie, recitando ai commensali versi del già citato Martoglio. Da pacato e attento commercialista, appassionato di vino, da qualche anno Pucci Giuffrida ha deciso di investire nella produzione vitivinicola. E, se i risultati sono questi, beh, allora… che dire: in bocca al lupo e continua così, Pucci! A. I. a “passione” alla base di tutto, l’ “amore” per il vino e per il gusto inteso come una parola d’ordine, come il motore con cui naviga verso rotte sempre nuove e orizzonti sempre più ampi e affascinanti la Delegazione F.i.s.a.r. di Catania. Già i numeri significativi della sezione etnea sono in grado di tracciare un profilo ben preciso del ruolo importante che riveste la realtà catanese. Un’attività intensa, nata prima ancora degli anni ’90 con la presenza del famoso e stimato chef Nino Statella, che iniziò a dare un’impronta di prestigio alla Delegazione. Da allora ad oggi, la musica ha cambiato spartiti, ma non le armoniose melodie, alla conquista di sempre più appassionati e iscritti. La notizia più recente, che ha riportato la Delegazione di Catania alla ribalta in tutta Italia, è stata la riconferma, per altri tre anni, del presidente nazionale della F.i.s.a.r., quel Vittorio Cardaci Ama che è proprio catanese e che vanta nel suo curriculum anche la vittoria al concorso per “Miglior Sommelier F.i.s.a.r.” edizione 1999. Con la barba spruzzata un po’ di grigio, ma con il sorriso e l’entusiasmo sempre uguali, è stato proprio Cardaci Ama a ridare vigore alla Delegazione etnea dal 2000 in poi, arrivando a contare fino ad oggi centinaia di allievi iscritti ad ogni corso. Di questi, negli anni, almeno 150 hanno superato l’esame per diventare Sommelier F.i.s.a.r., molti anche brillantemente. Dopo un periodo trascorso ad Aci Trezza, il paese dove lo scrittore siciliano Giovanni Verga, la più famosa penna del Verismo, ambientò il romanzo della famiglia di pescatori “I Malavoglia” e molte delle sue novelle, la sede provinciale della Delegazione si è trasferita al “Katane Palace Hotel”, nel cuore della Catania antica, a pochi metri da quella via Umberto che, assieme alla centralissima via Etnea, è una delle arterie storiche del capoluogo etneo e dove proprio Verga trascorreva molte ore passeggiando in compagnia di altri illustri colleghi come Luigi Capuana e Federico De Roberto. Da qui, dal “Katane”, escono i numerosi corsisti, mentre la Delegazione è stata ed è tuttora impegnata in tante manifestazioni tra Catania e provincia dedicate al gusto, ai sapori, al vino, tra cui: degustazioni, visite in cantine, cene sociali, oltre ad avere un appuntamento fisso ogni settimana con il “Club del Venerdì”, aperto ai soci e ai loro ospiti, per degustare ottimo vino e conversare un po’. E, a proposito di degustazioni, la Delegazione etnea si distingue particolarmente per l’alta qualità dei vini proposti ad ogni appuntamento, anche durante le lezioni dei corsi, libera da qualunque legame con le aziende locali, ma anzi acquistando prestigiose bottiglie direttamente in enoteca e non essendo dunque vincolata a questo o a quel mecenate di turno. Dopo la nuova nomina di Vittorio Cardaci Ama a presidente nazionale, infine, anche la sezione di Catania ha visto una nuova elezione per decidere chi dovrà continuare a guidare quest’importante Delegazione. A. I. AGRICOLA CARBURANTI Gasolio Agricolo e Nazionale rag. Nino Chiantello Amministratore Unico Via Gessai, 68 - 95047 Paternò (CT) Tel. 095 7130175 - 328 9182728 - 393 9901082 [email protected] 4 La Nostra Terra In Cucina LA SVOLTA www.lasvolta.it La moda dei Finger food si fa strada di Vincenzo Cimbali È Vincenzo Cimbali Nasce a Paternò il 26/11/1989. e vive a Belpasso. Formatosi professionalmente presso l’Istituto Alberghiero di Nicolosi, ha avuto come guida insegnati e noti cuochi, Emmi Robert e Antonio Lo Coco. .Ha appreso, in particolare, l’arte culinaria dal maestro Gianluca Mignemi, più volte medaglia d’oro d’Italia. Sebbene giovanissimo ha partecipato con successo a diversi concorsi regionali e nazionali; più volte è infatti salito sull’ambito podio. xun fatto ormai acquisito che, sempre maggiormente, vi è la tendenza a portare in tavola ai commensali piccole portate in modo tale che si possano mangiare senza l’ausilio delle posate: i Finger Food. Si utilizzano, almeno si dovrebbero, le mani, per portare alla bocca le composizioni culinarie presenti nel piatto, per cui sono quei cibi in piccole porzioni singole mangiate, appunto, senza l’uso delle posate che ci permettono di evidenziare l’importanza del senso del ‘tatto’ per la percezione delle emozioni e del gusto. In passato, si è sempre ritenuto e pensato che il tatto fosse il senso più intimo dell’uomo. Attualmente, molti scienziati lo ritengono addirittura fondamentale, poiché l’unico in grado di percepire gli stimoli meccanici. Ma cosa è veramente il tatto e qual è il suo organo? Far coincidere questo senso all’atto del toccare con le mani sarebbe limitativo, perché è attraverso l’epidermide del corpo che possiamo percepire caldo, freddo, liscio, ruvido, asciutto, bagnato, etc. Il tatto è il primo senso che si sviluppa nell’essere umano. La maggior parte del genere umano, per ragioni pratiche, mangia con l’aiuto delle mani stesse. L’uso del coltello e del cucchiaio risalgono alla nascita della civiltà stessa, mentre quello della forchetta ci porta al medioevo. La cultura di limitare il più possibile il contatto diretto tra mani e cibo, venne codificata nel XVI sec. con le prime nozioni del galateo. Monsignor Della Casa, nel 1550 dette alle stampe il primo e fondamentale promemoria di come un ‘signore’ si dovrebbe comportare non solo a tavola, ma in ogni momento di vita. Toccare un alimento ci ricollega al nostro primario bisogno di sopravvivenza e mangiare con l’aiuto delle mani, è un modo per cogliere l’anima dei cibi. Cominciando dalle prime forme di gallette, biscotti o dolcetti, i finger food hanno rappresentato nella storia una sublime forma dell’arte della comunicazione. Durante i famosi banchetti e convivi dell’epoca imperiale romana, si mangiava sdraiati sul ‘triclinum’ poggiandosi al gomito sinistro e piluccando il cibo servendosi della mano destra o al massimo, con l’utilizzo di una specie di spillone. Posizione che oggi troveremmo sicuramente scomoda, ma che presentava un duplice vantaggio: permetteva di ingerire una quantità maggiore di cibo e consentiva ai convitati sazi oltre misura, di assopirsi tra una portata e l’altra. Tale particolare postura rendeva virtualmente impossibile il ricorso alle posate, in quanto richiedono l’uso di entrambe le mani: i cibi arrivavano già tagliati in piccoli pezzi in vassoi portati da schiavi o servitù, detti ‘scissores’ e solo i cucchiai - ligulae o cochlearia - trovano una certa frequenza d’uso, in quanto impiegati per raccogliere salse e farinate. Ancora oggi i finger food violano apertamente molte regole ‘di casa’ dove il consumo del cibo rappresenta un fatto privato. Quando si va al ristorante o al bar, accompagnati da amici o parenti, si partecipa ad un evento collettivo. Si è insieme ad altri e contemporaneamente soli, e ciò crea un’atmosfera di complicità tra gli avventori che sovente si scambiano due parole o una battuta, perché la situazione induce un senso di confidenza non comune. La preparazione di un finger food non deve però essere considerato un gesto banale e seriale. Come le portate presentate nei banchetti imperiali, anche quelli elabo- rati per una cena o un convivio non ufficiale, devono possedere tre fondamentali caratteristiche: - bontà - salubrità – bellezza. La prima nasce dall’eccellenza dei prodotti di base. La seconda, dall’attenzione alle preparazioni che, contrariamente a quelle antico-romane, devono essere leggere e digeribili. La terza è generata da strumenti di facile uso, belli da vedere e da impugnare. Nota: Un grande [!] chef, unanimemente riconosciuto profeta del finger food, pluristellato e nominato in innumerevoli guide gastronomiche, afferma che “la scoperta di un nuovo FingerFood giova all’umanità più che la scoperta di una nuova stella!” Come sempre, ognuno è libero di pensare ed operare secondo il proprio metro di personalità. Un passato glorioso, un progetto vincente! Il ritorno di un grande marchio per i Garden Center U ln passato glorioso che si fa presente, una passione vincente ieri come oggi: è questo il concetto che guida il progetto di rilancio del marchio VERDEVIVO da parte di Makhteshim Agan-Kollant. Da sempre marchio di riferimento per il Garden Center, VerdeVivo, torna con un restyling al marchio e una nuova linea di prodotti espressamente dedicati ai Garden Center. La proposta è formata da una linea di concimi innovativi e a seguire nella Primavera del 2010 di soli PPO. La nuova collezione di concimi VerdeVivo, oltre a comporsi di una gamma di concimi tradizionali, linea Wellness, comunque specifici per ogni tipologia di pianta, in controtendenza alla abitudine attuale di utilizzare un unico concime per tutte le tipologie di piante, presenta al rivenditore dei formulati innovativi, linea MYSPACE, che rispondono alle effettive esigenze di ogni singola coltura da orto grazie allo studio della fisiologia della pianta nel suo “habitat” ideale, all’attenta valutazione dei suoi reali fabbisogni nutritivi, alla diretta esperienza in campagna, al supporto sinergico dell’analisi del terreno e della diagnostica fogliare. La purezza delle materie prime impiegate garantisce la pronta e totale assimilazione degli elementi nutritivi, sia per via fogliare, sia per via radicale. I continui controlli dei tecnici Makhteshim Agan hanno confermano l’elevata qualità del prodotto in relazione alla costanza nel tempo. I nuovi formulati della linea MYSPACE, nei loro speciali rapporti e combinazioni, soddisfano ogni richiesta nutrizionale e, al tempo stesso, svolgono un’importante azione di prevenzione e cura delle più diffuse fisiopatie da macro e microcarenza. Concimi quindi di derivazione “agricoltura” e quindi con spiccata tendenza ad occuparsi dell’orto ma re-inventati per il mercato hobbistico che si presentano in modo innovativo anche nel packaging… ad esempio all’astuccio vengono preferite le buste con un innovativo sistema apri/chiudi. Un piano di marketing molto articolato e strutturato per il lancio della nuova VERDEVIVO verrà illustrato a Settembre alla rete vendita Kollant e prevede, tra l’altro, un grande investimento in termini di merchandising e di comunicazione per i punti vendita. La nuova VerdeVivo verrà “tenuta a battesimo” da un grande testimonial. Luca Sardella, il popolare conduttore di RaiDue, ha deciso di legare la propria immagine al lancio di questa nuova iniziativa. Sono previsti eventi itineranti in tutti i Garden d’Italia e attività promozionali molto importanti con lo stesso Luca Sardella all’interno di tutti i garden che includeranno nel loro assortimento anche il marchio VerdeVivo. La Nostra Terra - Speciale Agricoltura e Ambiente In allegato a LA SVOLTA - In distribuzione gratuita Progetto dell’Associazione “ Spighe D’Oro ” Richiedete questo manuale presso i rivenditori di prodotti per l’agricoltura Direttore responsabile: Elena Caruso Redattore: Antonio Iacona Editore: Associazione LA SVOLTA EDITRICE Via G. Mazzini, 59 - Motta Sant’Anastasia (CT) Tel. 095 308221 - Cell. 335 6465617 Redazione: Via Vitt. Emanuele, 244 - 95040 Motta S. Anastasia (CT) - Tel. 095 308221 / Cell. 335 6465617 - www.lasvolta.it - E-mail: [email protected] La Camera di Commercio contro la crisi Presentati due progetti per rafforzare e far crescere l’economia locale di Rosario Sortino S ono stati presentati dalla Camera di Commercio di Siracusa, due progetti capaci di dare forza al tessuto imprenditoriale della provincia di Siracusa. A presentarli dinanzi ad associazioni di categoria, tecnici, addetti ai lavori e dirigenti dei Confidi, sono stati, Giuseppe Gianninoto ed il dr. Roberto Cappellani, rispettivamente vice presidente e segretario generale dell’ente. “Due progetti, Creaimpresa e Sostenere il credito alle PMI attraverso i consorzi fidi, che – ha dichiarato Pippo Gianninoto - s’inseriscono in un’unica cornice, finalizzata a far crescere l’economia locale, attraverso il rafforzamento delle imprese operanti in provincia, e nello stesso tempo, sostenere la nascita di nuove realtà produttive. Nasce così l’iniziativa è/impresa all’interno della quale si muoveranno le azioni e i fondi messi in campo dai due progetti che coinvolgeranno oltre alle imprese anche il territorio, quindi i 21 Comuni della provincia”. Per tre mesi i consulenti della Camera di Commercio andranno nei vari comuni per tenere dei Seminari informativi diffusivi e propedeutici, utili a coinvolgere i cittadini, ed i giovani in particolare, diffondendo il sistema dell’auto-imprenditorialità, con la trasmissione di modelli di progettazione d’impresa. Nello stesso tempo, si porteranno a conoscenza delle imprese già esistenti le varie iniziative di sostegno attraverso i Consorzi Fidi e i vari bandi, sia per l’artigianato, per il commercio ed altri settori, che saranno emanati con i fondi strutturali, regionali e nazionali. Un intervento necessario, in un momento di crisi, per cui è senz’altro positiva la sinergia tra associazioni di categoria. Il Coordinamento provinciale dei Confidi, al quale partecipano la Camera di Commercio, la Provincia Regionale e l’ABI, intraprenderà quest’azione di animazione Comune per Comune, valutando i business plan nel corso degli interventi progettuali. Il fondo di garanzia per il microcredito, dovrà prestare garanzie sui microcrediti erogati da Confidi, intermediari finanziari e dalle banche a favore di microimprese. La garanzia concessa non dovrà superare l’80% del totale del finanziamento, per un importo massimo di 25 mila euro ad operazione. L’iniziativa sarà indirizzata in particolare verso le imprese innovative, le nuove imprese, le imprese giovanili e quelle femminili. Saranno attivati una serie di attività di supporto ai due progetti, attraverso l’apertura di sportelli informativi per la produzione dei business plan e individuazione delle possibili fonti di copertura finanziaria. 1^ Q. 4 Maggio 2010 Parco degli Iblei verso la perimetrazione definitiva Importanti opportunità di sviluppo per Catania, Ragusa e Siracusa B uone notizie sia per la provincia di Siracusa, che per l’intero territorio siciliano, grazie all’avanzamento dei lavori del Parco Nazionale degli Iblei, che nonostante sia ancora in fase di osservazione, studi e perimetrazione va passo dopo passo aprendo un nuovo percorso tra le bellezze di questa terra. ”Vi sarà un altro passaggio per l’analisi della perimetrazione del Parco Nazionale degli Iblei. Dopo l’inserimento delle osservazioni da parte di tutti i soggetti interessati (inserimento già in parte avviato), entro la metà di maggio l’istruttoria sarà completata per cui la Regione potrà avviare la sua concertazione con lo Stato sulla base di un’ipotesi di perimetrazione del Parco che dovrà avere la massima condivisione possibile nel territorio ”. Sono queste le parole del Presidente della provincia regionale di Siracusa, On. Nicola Bono, al termine di un incontro svoltosi nei giorni scorsi, a cui hanno partecipato il presidente della provincia regionale di Ragusa, Franco Antoci, l’Assessore regionale alle Risorse Agricole ed Alimentari, On. Titti Bufardeci, e diversi tra enti e associazioni interessati alla perimetrazione del Parco. Grande interesse per il tema in questione da parte di tutti, proprio perché si ha la consapevolezza che il Parco rappresenti un evento storico per l’intera Sicilia orientale ma soprattutto per le province coinvolte: Siracusa, Ragusa ed in parte Catania. Inoltre è proprio la provincia di Siracusa, la più coinvolta con un buon 60% circa del territorio, area in cui vi sono pure ben 16 siti di interesse comunicatorio per una superficie vicina ai 28mila ettari. Coinvolte quindi anche ben 5 riserve naturali e oltre i ventimila boschi tra demaniali e privati, senza considerare la presenza dei siti archeologici che aumentano il valore dello stesso territorio. “Il Parco - ha ricordato l’on. Bono ai presenti - è stato istituito, magari con procedura non proprio correttissima, e la Corte Costituzionale ha confermato la sua istituzione dopo il ricorso della Regione Siciliana, per cui non si può dibattere su parco sì-parco no, ma occorre, oggi, ridurre al minimo i vincoli ed eventuali ricadute negative sul territorio”. Ricordiamo come dal giorno della sua istituzione, il parco nazionale degli iblei è divenuto tema di sfida politica con dichiarazioni favorevoli e contrari da chiunque e da ogni luogo (come lo stesso critico d’arte Vittorio Sgarbi oggi sindaco di Salemi, quando definì mafioso chi fosse contro la nascita del Parco degli Iblei, n.d.r.). Fiducioso anche Franco Antoci, presidente della provincia di Ragusa: “Il parco non è solo un vincolo ma una struttura che, mediata con il territorio, può essere un’opportunità”. L’assessore regionale On. Bufardeci invece, nel corso del suo intervento ha evidenziato l’importanza del parco e dello sviluppo che questi può recare alle province coinvolte: “Le aree in argomento, della provincia di Siracusa come di Ragusa ed in piccola parte di Catania, sono già ben protette e ben conservate e le attività zootecniche e lattierocasearie (in massima parte nella provincia di Ragusa) saranno salvaguardate perché costituiscono una vera a propria eccellenza delle nostre produzioni”. Il parco? Una vera e propria risorsa per il territorio, basti pensare alla possibilità di accedere ai finanziamenti erogati dall’Unione Europea, e perché no alla presenza di quei vincoli che bloccherebbero l’inquinamento dei luoghi, pensando ad un turismo sostenibile. La redazione di SatSicilia Consiglio provinciale “aperto” su situazione carceri Mangiafico: “Necessità di accendere i fari sulla situazione carceraria” S i è svolto nei giorni scorsi, il consiglio provinciale “aperto” convocato dal presidente Michele Mangiafico in cui si è ampiamente discusso della situazione carceraria sul territorio provinciale a cui hanno partecipato il vice presidente della commissione nazionale anti mafia, on. Fabio Granata, la parlamentare radicale Rita Bernardini e il Senatore Salvo Fleres, garante dei diritti dei detenuti per la regione Sicilia, e dai cui sono emerse le vere drammaticità di una questione non certo di poco conto che riguarda l’intero sistema nazionale. “Il grado di civiltà di un popolo – ha detto il presidente del Consiglio Mangiafico si misura dal modo in cui vengono trattati gli ultimi, e tra questi certamente ci sono i detenuti. Inevitabile per il Consiglio provinciale, che ha mostrato sempre notevole sensibilità, accendere i fari sulla situazione carceraria del nostro territorio”. Una commissione che non vuol sostituirsi a nessuno e che non vuol risolvere tutti i problemi legati alle vicende carcerarie, ma che ha il dovere di accendere i riflettori di una politica assente o indifferente a problemi veri, quali la dignità umana. Carmelo Spataro, presidente della commissione speciale, ha illustrato ai presenti, una Qui la pubblicità che vale LA SVOLTA Per la tua pubblicità nella zona di Siracusa Telefona 338 2005155 320 7252262 E-mail: [email protected] relazione finale, frutto di mesi di duro lavoro fatto di incontri e colloqui, che spiega le criticità esistenti all’interno del sistema penitenziario siracusano, nei tre istituti di pena: Brucoli, Noto e Cavadonna: dal sovraffollamento delle celle dove sono costrette a convivere più persone in pochissimo spazio, all’approvvigionamento idrico, una delle carenze più gravi, dalla mancanza di personale di polizia penitenziaria, alla mancanza di educatori, fino agli aspetti sanitari. “Questa relazione – ha detto l’on. Granata – sarà un importante e prezioso strumento di lavoro. Si è scritta una pagina importante della vita politica della città. Prendo atto dei “numeri” che propone questa relazione, che porterò al presidente della commissione anti mafia, e aggiungo che una delle questioni da attenzionare, riguarda il controllo dei prezzi dentro gli spacci che si trovano all’interno degli istituti di pena”. Ancora più schietto il Sen. Fleres che considera la situazione delle carceri di Siracusa, migliore di altri luoghi, ma che si augura che anche nel capoluogo aretuseo venga istituita la figura del garante per i diritti del detenuto. Critica costruttiva invece dalla Bernardini: “Le carceri italiane sono illegali con un sistema-giustizia che non funziona. Pensate che abbiamo un carico di cinque milioni di processi arretrati. E allora occorre una riforma della giustizia di cui il carcere è la punta terminale”. Riportiamo alcuni numeri emersi dalla relazione della commissione speciale. Carcere di Brucoli: detenuti previsti 300, effettivi 624; polizia penitenziaria: previste 358 unità, effettivi 225. Carcere di Noto: detenuti previsti 180, effettivi 250; polizia penitenziaria: previsti 169, effettivi 60. Carcere di Cavadonna: detenuti previsti 280, effettivi 550; polizia penitenziaria: previsti 315, effettivi 150. R.S. 8 .Siracusa & Hinterland 1^ Q. Maggio 2010 LA SVOLTA www.lasvolta.it Celebrati i 140 anni della Banda Musicale Canicattini Bagni. Dal 1870, ricordati tra medaglie e tanta nostalgia “ Un appuntamento veramente importante perché segna il nostro rapporto con la Banda Musicale. 140 anni sono tanti, e all’interno ci sono tante storie, tante soddisfazioni e anche tanti sogni. La Banda è la città e la città è la Banda, per Canicattini è un identificarsi con la Musica. Sono tante le generazioni che sono transitate in questa straordinaria istituzione che da sempre ha fatto grande la nostra comunità, basti pensare ai successi riscossi in tutta Italia e in Europa, al Raduno bandistico, ai musicisti che dalla Banda hanno saputo ritagliarsi uno spazio importante nel panorama musicale italiano e internazionale. Quest’anno, dunque, sarà dedicato alla celebrazione di questo traguardo … che non è poco”. Sono queste le parole di un emozionato sindaco di Canicattini, Paolo Amenta intervenuto durante il convegno che si è svolto nell’aula consiliare in ricordo proprio dei 140 anni della storica Banda Musicale del centro della provincia di Siracusa. Un convegno condito da un grande raduno di tutti i musicisti di oggi e del passato che hanno suonato nella Banda Musicale di Canicattini Bagni. Era il 24 aprile del 1870 quando nacque la Banda Musicale della cittadina canicattese. Oggi invece, a distanza di ben 140 anni si è riscordato l’evento, parlando di bande e musica, tra medaglie ricordo e tanta nostalgia attraversando un po’ la storia del centro montano e della sua Banda musicale apprezzata e voluta bene sia a livello nazionale che internazionale. Un appunamento storico che fa seguito alla Santa Messa ed al concerto H i n t e r l a n d In br e v e SIRACUSA. 1000 interventi della Polizia Ambientale del Capoluogo S ono stati oltre 1.000 gli interventi che gli uomini della Polizia Ambientale della Città di Siracusa hanno effettuato nel primo quadrimestre di quest’anno. L’attività di controllo e repressione ha portato all’erogazione di 215 sanzioni che hanno interessato un po’ tutte le categorie dei reati di natura ambientale. Il maggior numero di infrazioni riscontrate riguardano l’abbandono dei rifiuti sia solidi urbani che di materiali di risulta e ingombranti in aree pubbliche e private, gli scarichi civili abusivi in zone balneari, le deiezioni canine, le attività rumorose. Inoltre è continuato il servizio di sorveglianza nell’Area Marina Protetta del Plemmirio con oltre 240 controlli e 20 sanzioni. “Devo rimarcare con soddisfazione l’attenta attività della polizia ambientale del Comune – ha detto l’assessore Alessandro Spadaro – che già in questi quattro primi mesi è riuscita ad effettuare una serie di controlli che hanno portato ad un numero considerevole di sanzioni. Spero che possa indurre i cittadini a rispettare le regole e contribuire in maniera virtuosa a mantenere la città pulita”. SIRACUSA. Test all’ospedale Umberto I che si sono svolti qualche giorno prima ( 17 Aprile, n.d.r. ) nella Chiesa Madre, che ha dato il “la” agli eventi dedicati a questo storico anniversario. Dopo il primo cittadino Paolo Amenta, numerosi sono stati gli interventi che hanno davvero trasmesso tanta emozione, tra i quali quelli dell’Assessore alla Cultura Nino Zocco ed il presidente del Corpo Bandistico “Città di Caniccatini Bagni”, prof. Bartolo Mozzicato: “Per un Corpo bandistico, 140 anni non sono tanti, ma per una cittadina come la nostra nata alla fine del ‘600, rappresentano senz’altro un traguardo rispettoso - ha detto il Presidente Mozzicato - .In tutti questi anni la nostra Banda Musicale è cresciuta e i riconoscimenti conseguiti, in Italia e all’estero, sono stati la testimonianza del lavoro svolto da eccellenti direttori e straordinari musicisti. A loro vogliamo dedicare tutte le manifestazioni di questo 2010, dalle iniziative del 24 aprile, ricorrenza della costituzione della Banda, agli appuntamenti di giugno con i giovani della nostra Scuola di Musica, al Raduno Bandistico nazionale di settembre, al Concerto di S. Stefano”. Il 2010 sarà, dunque, sarà un anno dedicato a questo importante traguardo, che avrà il suo momento all’inizio di settembre con la 29° edizione del Raduno Bandistico Nazionale, per concludersi con il tradizionale Concerto del 26 dicembre. Momenti che fanno la storia del centro di provincia, che tra le note diventa capitale della musica. R.S. Settore dell’agriturismo in FRANCOFONTE. “Oltre 150 mila euro movimento nella zona nord da destinare ai produttori locali” Lentini. Bandi per 15milioni di Castania: “I proventi della Royalty del parco eolico aiuteranno i produttori agrumicoli” D a anni ormai il comune di Francofonte, in provincia di Siracusa, è in piena lotta contro una crisi agrumicola che ha piegato le gambe all’economia di un paese che un tempo, come le stesse vicine Lentini e Carlentini, incentrava il proprio sviluppo sul settore agricolo, grazie all’agrumicoltura e alle squisite arance rosse uniche nel suo genere. Da qualche anno però le cose sono andate diversamente: i mercati hanno preferito altri tipi arance, magari meno buone e soprattutto meno costose, i costi di produzione sono aumentati, pochi incentivi da parte degli enti preposti, più tasse ed anche gli agenti atmosferici hanno fortemente penalizzato la produzione di agrumi. Chi viene penalizzato? In prima persona gli imprenditori agrumicoli, ma l’intero centro cittadino che risente e che ha risentito sin dall’inizio del pesante colpo. Numerose le iniziative utili al risveglio del comparto, dalle sagre del tarocco ai tavoli tecnici sull’agricoltura, in cui tantissimi sono stati i politici, locali, provinciali e regionali presenti, che hanno in un modo o nell’altro cercato di studiare strategie che cambiassero rotta ad un settore in crisi. L’ultima idea viene proprio dal sindaco di Francofonte, Dottor Giuseppe Castania, che vuol dirottare i proventi della Royalty del parco eolico al comparto agricolo. Infatti con i proventi appunto, della Royalty pagata al Comune di Francofonte dalla società che gestisce nel territorio uno dei più importanti parchi eolici italiani, l’amministrazione Castania rimpinguerà il capitolo di bilancio relativo agli interventi a sostegno dell’agricoltura, introdotto nel 2007 su proposta del consigliere di Alleanza Siciliana Carmelo Pisano e che contribuirà a sostenere gli imprenditori del comparto agrumicolo pregiudicati dalla crisi. “Bisognerà attendere l’approvazione da parte del civico consesso – ha commentato il primo cittadino Giuseppe Castania - del documento contabile di previsione dell’anno in corso, e poi decidere le modalità con le quali erogare questi fondi. Si tratterebbe di oltre 150 mila euro, da destinare ai produttori locali” Una somma, che potrebbe dare certamente respiro ai produttori sommersi da una situazione difficile. “La nostra Amministrazione – ha concluso il Sindaco Castania - sta mettendo in campo tutte le strategie possibili per evitare che i perni fondanti dell’economia del territorio cedano ulteriormente di fronte ad una situazione del mercato di settore deprimente. Nel contempo stiamo studiando un piano di promozione del nostro prodotto d’eccellenza, il tarocco, l’arancia rossa, che va valorizzato e non mortificato. La Redazione di SATSICILIA É euro entro il 7 giugno xstato pubblicato il 9 Aprile, nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana ( GURS) e lo ha voluto rendere noto il “Gal Leontinoi”, il bando che finanzia, attraverso contributi pubblici, interventi nel settore dell’agriturismo nell’ambito della misura 311 azione A del Programma di Sviluppo Rurale della Sicilia. Il bando impegna € 15.000.000,00 di risorse pubbliche che saranno stanziati in favore di iniziative proposte da imprenditori agricoli che presenteranno domande di aiuto per realizzare nuove aziende agrituristiche nelle macroaree C e D del Programma di Sviluppo Rurale, fra le quali rientrano i territori dei comuni di Carlentini e Francofonte. L’importo complessivo del contributo massimo concedibile, per ciascuna iniziativa, è pari a € 500.000,00. Il regime è riservato alle imprese che non versavano in condizioni di difficoltà economica e finanziaria alla data del 30 giugno 2008. Le istanze possono essere presentate, attraverso il sistema informatico SIAN e successivamente in forma cartacea presso gli Ispettorati Provinciali per l’Agricoltura competenti, entro il termine del 7 giugno 2010. Gli operatori economici interessati ad acquisire informazioni più dettagliate possono rivolgersi agli uffici del “Gal Leontinoi” di via Riccardo da Lentini, nei giorni e negli orari di apertura al pubblico. “E’ una misura che può aprire strade interessanti mettendo gli imprenditori agricoli nelle condizioni di usufruire di significativi contributi pubblici per realizzare nuove strutture agrituristiche nelle aree rurali” – ha dichiarato il Presidente del ‘G.A.L. Leontinoi’ Enzo Pupillo – si tratta di un’opportunità che va colta anche perché la ricettività agrituristica negli ultimi tempi ha trovato ampi sbocchi nel mercato, soprattutto in territori nei quali il clima favorevole e la presenza di beni naturali e paesaggistici hanno incentivato l’arrivo di numerose presenze turistiche“. I l Servizio di Medicina trasfusionale e Immunoematologia dell’ospedale Umberto I di Siracusa si arricchisce di nuove apparecchiature e metodiche diagnostiche per esami specialistici genetici. Lo comunica il direttore generale dell’Asp di Siracusa Franco Maniscalco che evidenzia l’importanza dell’attivazione del nuovo servizio nell’ottica dell’ampliamento dell’offerta sanitaria erogata nel territorio. Gli esami diagnostici specialistici, che sarà possibile effettuare grazie alla nuova strumentazione in dotazione al Centro Trasfusionale, sono test di carattere genetico: per la talassemia, l’esame delle varianti delle mutazioni genetiche sulle catene alfa e beta; esame genetico per la trombofilia su soggetti con predisposizione alla formazione di trombi che hanno difetti da mutazione genetica congenita (ischemia, poliabortività, ecc.); test genetico per l’emocromatosi nei casi in cui un individuo abbia un eccessivo accumulo di ferro nei tessuti che ad alto dosaggio può essere letale o danneggiare gli organi nei quali si accumula, soprattutto fegato e cuore. FRANCOFONTE. Consegnato il progetto per la realizzazione del manto erboso del campo di calcio Coletta Dinaro all’Ente Regione Siciliana, il progetto per la É realizzazione del manto erboso del campo di calcio francofonte- stato consegnato dall’Assessore Comunale all’Urbanistica se. Si è concluso in tempi celerissimi l’iter avviato agli inizi di quest’anno proprio dall’Assessorato guidato dall’Avvocato Dinaro che ha lavorato per la messa a norma del campo sportivo della città, sostituendo la terra battuta del rettangolo calcistico di Contrada Sant’Antonio con un manto in erba sintetica. Il progetto, approvato in seconda seduta dal Coni, è stato presentato alla Regione, per essere ammesso al finanziamento di 500 mila euro. Un vero e proprio atto di ammodernamento per la struttura sportiva che sta crescendo pian piano grazie all’attenzione dell’Amministrazione che cerca anno dopo anno ed attraverso piccole e nuove opere di soddisfare sempre più le esigenze degli appassionati sportivi. Raffaele Disca 366 4417153 Salvatore Disca 338 6651728 - Azzurra Disca 348 8225267 LA SVOLTA Siracusa & Hinterland. 1^ Q. Maggio 2010 www.lasvolta.it - - - - - - - - - - AUGUSTA. Sarà ripristinato il servizio agli anziani? Un incontro per far ripartire l’assistenza domiciliare inattiva da 9 mesi I ncontro più che proficuo quello svoltosi nei giorni scorsi nel centro megarese tra l’Amministrazione comunale di Augusta e la Cgil provinciale. Presenti, il sindaco di Augusta Massimo Carruba, il presidente del consiglio comunale, Salvatore Amato ed i rappresentanti della Cgil, fra i quali Enrico Tamburella, Carmelo Lo Turco segretario della Camera del Lavoro e Francesco Nardi responsabile confederale del distretto industriale del sindacato. Tema del giorno, il ripristino del servizio di assistenza domiciliare agli anziani ormai allo stop da circa 9 mesi, quasi un anno di inattività per il quale il sindacato ha espresso rammarico, ma anche una certa preoccupazione per quei circa 150 anziani che da mesi attendono notizie e che vivono nel disagio, nonostante abbiamo il diritto di essere tutelati. Proprio per questo, l’organizzazione sindacale, nel corso dell’incontro ha più volte ribadito ed espresso con estrema urgenza l’avvio del servizio ritenuto essenziale per il territorio. Evidenziata da parte della Cgil anche la necessità di riassumere quei lavoratori, circa 40 persone, che hanno perso il lavoro al momento della sospensione del servizio, circa nove mesi addietro. Durante l’incontro però ottimismo è trasparso dallo stesso primo cittadino megarese, assolutamente consapevole dei problemi che stanno a monte, tra disoccupazione e disagi. Infatti ciò sarà garantito dall’impegno dell’Amministrazione comunale che cercherà di risolvere le varie situazioni nel minor tempo possibile e affinchè ognuno torni sul proprio posto di lavoro. Ovvio che il tutto non si ferma qui, anzi qualora non venisse ripristinato il servizio, come garantito dal Comune, la Cgil sarà pronta a far sentire la sua voce e quella dei lavoratori. CARLENTINI - Area archeologica di Leontinoi aderisce alla Settimana della Cultura. L’assessore alla Cultura Michele Ruma: “Opportunità per conoscere le nostre radici” LENTINI. Al via i festeggiamenti di Sant’Alfio Città in trepida attesa per i giorni dedicati al Santo Patrono V i è una trepida attesa ormai per i festeggiamenti di Sant’Alfio, Santo Patrono che riabbraccerà la sua città e i suoi lentinesi nei giorni 9,10 e 11 Maggio. Emozioni particolari che si vivono e respirano già un mese prima con l’arrivo della primavera e da quell’inconfondibile odore di zagara che annuncia l’arrivo della festa. Già le celebrazioni sono iniziate il 1° Maggio, con lo sparo di mortaretti e con il suono delle campane a festa che nelle prime ore del mattino, sveglia i cittadini di Lentini, indicando l’inizio della “novena” in onore dei Santi Martiri Alfio, Filadelfo e Cirino. “Novena” che si svolge ogni giorno alle ore 18,30 in Chiesa Madre, ex Cattedrale Santa Maria la Cava e Sant’Alfio, e alle ore 20,00 nella Chiesa della Fontana. Nove giorni in cui la città cambia volto, in cui ci si mette il vestito buono della festa, e dove l’unico pensiero è rivolto al Santo Patrono. “L’annuale appuntamento della festa del nostro Santo Patrono - si legge nel messaggio che il parroco della Chiesa Madre, Padre Claudio Magro vuol inviare ai fedeli attraverso il programma della festa – ci invita a riflettere sul dono della fede, ricevuto con il battesimo, per il quale siamo stati chiamati ad essere santi. Anche per quest’anno siamo pronti alle celebrazioni del santo Patrono, ed insieme al comitato dei festeggiamenti abbiamo voluto attenzionare la famiglia, il ruolo e l’educazione che viene veicolata attraverso di essa”. Tra luci, colori e quegli stendardi che si vedono spuntare sui balconi, si arriva a A nche il comune di Carlentini ha aderito alla XII settimana del Cultura promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Evento che si è prefissato un obiettivo, ovvero quello di “Conoscere e riscoprire l’arte, girare l’Italia alla ricerca di piccoli tesori nascosti o di grandi capolavori conosciuti solo di nome ma mai pienamente vissuti. Imparare ad amare di più il nostro Paese attraverso la sua più grande ricchezza: il patrimonio storico-artistico”. Obiettivi e finalità per il quale dal 16 al 25 aprile è stato possibile visitare “gratuitamente” musei, monumenti, aree archeologiche, archivi e biblioteche statali per dar vita ad una vera e propria festa nazionale in cui si esalta e si evidenzia quella cultura ed arte messe da parte da una vita irrefrenabile ed altamente tecnologica. Manifestazione quindi, che ha permesso in collaborazione con la Soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali di Siracusa, che l’area archeologica di Leontinoi fosse aperta sino a domenica 25 aprile. “D’intesa con la Soprintendenza – ha spiegato l’assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, Michele Ruma – ci siamo subito attivati perché gli alunni dei due Istituti Comprensivi di Carlentini potessero approfittare di questa opportunità per conoscere le nostre radici con delle visite guidate all’interno dell’area archeologica. Abbiamo messo a disposizione gli scuolabus per il servizio navetta dando a tutti la possibilità di partecipare alle visite”. “Ringrazio – ha concluso lo stesso assessore Ruma – l’assessorato alle Politiche Ambientali che ha predisposto un accurato intervento di pulizia all’ingresso del parco, troppo spesso ricettacolo di rifiuti di ogni genere. Gli insegnanti e gli alunni hanno favorevolmente accolto l’iniziativa. A loro va il mio ringraziamento per la collaborazione”. Adesso che la Settimana della Cultura si è conclusa, che ne sarà di questi luoghi che meriterebbero da parte di Amministrazioni ed enti preposti, come Soprintendenza, maggiori attenzioni? NOTO. Organizzata la rassegna “Maggio all’Internazionale” dal 5 al 31 Maggio U n mese ricco di avvenimenti quello che si svolgerà dal 5 al 31 Maggio, grazie alla Fondazione Teatro Vittorio Emanuele di Noto che organizza la rassegna “Maggio all’Internazionale” con spettacoli in prima assoluta. La rassegna è dedicata all’incontro fra la scena internazionale e quella italiana. Dalla prosa alla danza, questo progetto ci dirige verso una condivisione della cultura europea arricchendoci di quell’humus necessario ad un rigenerarsi artistico condiviso con altri modi di intendere la scena. Tra gli appuntamenti vi sarà il debutto del nuovo spettacolo di Emma Dante “Acquasanta” in scena il 5 Maggio. Si tratta del primo di tre spettacoli facente parte della Trilogia degli occhiali. Lo spettacolo è preceduto alle ore 18 da un incontro aperto a tutti con la regista. L’11 Maggio vi sarà “Mathilde” di Veronique Olmi con Alvia Reale e Graziano Piazza. Sempre l’11 Maggio Ex Voto di Xavier Durringer con Barbara Ronchi e Jacopo Venturiero ed il 12 grande serata con l’atteso appuntamento della prima di Perthus di Jean-Marie Besset 9 giorno 9 maggio, giorno in cui dalla Chiesa Madre parte il “Capitolo” che si recherà nella Chiesa della Campana dove vi è la Reliquia con il cuore di Sant’Alfio che verrà portato in processione sino al ritorno in Chiesa Madre. Particolare emozione vi sarà alle ore 1,00 di notte, quando il Sacro Fercolo di Sant’Alfio rimarrà esposto alla venerazione dei fedeli e dei “nuri” con pantaloncini bianchi, nastro rosso in simbolo di martirio ed un mazzo di fiori, che nella notte faranno la “via”, per voto o per grazia ricevuta in onore dei Santi Martiri, a cui partecipano ogni anno migliaia di fedeli, molti dei quali sono lentinesi che ormai vivono all’estero e che non possono non riabbracciare “Sant’Affiuzzu”. Nonostante la stanchezza alle ore 10,00 del 10 Maggio tutti i piazza per l’uscita trionfale del Santo Patrono che dopo il classico sparo dei fuochi d’artificio, ritorna dopo un anno a ripercorrere le strade cittadine tra le lacrime e l’emozione della gente, segno di grande devozione. Impossibile, comunque descrivere in poche righe quello che i fedeli provano in quegli attimi che rimarranno indelebili negli occhi e nei cuori di tutti: quei fiori, quei ceri, quei bambini che mandano baci al Santo Patrono. Attimi vissuti intensamente. Impossibile descrivere i punti salienti della festa: dal Giro d’onore all’arrivo nel quartiere “Supra a fera”, passando prima per i “Quattarari”, e arrivando alla sali- ta della Chiesa Santa Croce, nel punto più alto di Lentini, per poi sostare all’arco trionfale, detta “Potta Iaci” per poi tornare nella Chiesa della Fontana dove la notte del 10 Maggio, Sant’Alfio si riposa. Il tutto poi ricomincia l’11 maggio con la Solenne “Messa Pontificale” celebrata dal Vescovo di Siracusa S. E Mons. Salvatore Pappalardo, mentre dalle 16,00 del pomeriggio sino a tarda notte, il “Fercolo di Sant’Alfio” andrà ancora per le vie cittadini, facendo visita in quei quartieri storici come San Paolo, in cui è impossibile mancare, così come poco dopo, il Fercolo si fermerà in piazza dove i fedeli canteranno gli inni proprio a lui dedicati. La festa continuerà, il Fercolo farà il suo giro tra le vie della città, e tra la gente già la nostalgia supererà la stanchezza. E’ un misto di gioia e tristezza a chiudere la festa. Nella tarda notte, il Rev.mo “Capitolo”, le autorità ed il comitato si dirigeranno verso l’Arco Trionfale per poi accompagnare il Santo Patrono verso la fine dei festeggiamenti che si concluderanno con i classici fuochi d’artificio piromusicali. A notte fonda ormai, la città di Lentini con le lacrime agli occhi guarderà il proprio Santo Patrono, ritornare in casa. Si chiuderà il portone della Chiesa Madre, un ultimo saluto, pregando e cantando con devozione. E già si penserà al prossimo anno quando Sant’Alfio riabbraccerà e sorriderà ai suoi concittadini. R. S. Augusta. Il botta e risposta in attesa della Giunta Le parole del commissario cittadino Ranno e di Inzolia dell’Altra Augusta “ Il mio modello di politica è basato prioritariamente sulla possibilità di rendere servizio alla cittadinanza e non sull’occupazione di sedie in modo sterile e passivo”. Ad affermarlo il commissario cittadino dell’M.P.A, Maurizio Ranno. “In questi giorni abbiamo assistito alle esibizioni mediatiche sulla stampa locale, che vorrebbero fare apparire l’MPA come un partito in cerca di qualche poltrona nell’amministrazione Carruba – ha commentato il commissario -. Il nostro è un partito di opposizione e resterà tale fin quando il Sindaco non intenderà costituire un Governo di salute Pubblica in cui viene condiviso un programma che ci porti a poter dare risposte alle istanze della cittadinanza o che porti verso un cammino nuovo, che cambi rotta rispetto all’operato attuale”. In questo modo Ranno chiarisce la posizione del suo partito riguardo l’ingresso in giunta dei lombardiani augustani, riferito da alcune testate locali, nel momento in cui sembra imminente il varo della Giunta da parte del primo cittadino. “Se entrare in Giunta - conclude Maurizio Ranno - deve significare non poter incidere autonomamente e concretamente nella politica della città, se deve significare solo fare da stampella all’attuale giunta, il Movimento dell’autonomia che è composto da 8 consiglieri, ed è ormai una realtà politica concreta, non si presterà a sorreggere l’attuale amministrazione”. “A nessuno, da una parte e Il sindaco di Augusta Massimo Carruba dall’altra, importa alcunché dello sfascio dell’Ammini- strazione e men che meno dell’immenso degrado della Città” - afferma Enzo Inzolia dell’Altra Augusta nel commentare l’attuale situazione. “Cianciano di Amministrazione elettorale e di Amministrazione politica, - continua Inzolia - usano ed useranno paroloni altisonanti per confondere le idee dei cittadini, per creare una densa cortina fumogena dietro la quale nascondere i propri maneggi non sempre esattamente trasparenti. E’ per questo che, avendo manifestamente e miseramente fallito, - conclude il generale Inzolia - Carrubba deve dimettersi, sempre che abbia un minimo di senso della responsabilità, affinché Augusta possa rinascere ed avere un futuro”. 10 .Arte & Cultura 1^ Q. Maggio 2010 LA SVOLTA www.lasvolta.it Ucchino: nell’ottica cristiana ogni uomo è un Cristo in terra che va verso la meta ultima “Ecco tuo figlio”, incanta la città dell’Elefante di Maria Sambataro G rande successo a Catania del complesso scultoreo “Ecco tuo figlio” di Nino Ucchino. Su iniziativa dell’assessorato alla Cultura, nella persona dell’On.le Prof. Fabio Fatuzzo, la Città dell’Elefante ha reso omaggio ad uno degli illustri figli della terra di Sicilia. Il progetto, nato da in’idea dell’avv. Gianfranco Todaro, collaboratore del noto critico d’arte Francesco Gallo, ha avuto luogo nel capoluogo etneo in concomitanza della XII Settimana della Cultura. Curato da Linda Caruso, delegata delle opere dell’artista e delegata di “Made in Italy Tv” in Sicilia, in collaborazione con Loris Todaro, l’evento si è sviluppato in una serie di momenti e luoghi diversi. Installato inizialmente in Piazza Università, “Ecco tuo figlio” è stato successivamente allocato in Piazza Tricolore dove, alla presenza del sindaco, Sen. Raffaele Stancanelli e di altri autorevoli rappresentanti del mondo politico, artistico e culturale, si è svolta la cerimonia di presentazione ufficiale con la consegna al Maestro da parte dell’Amministrazione comunale di una targa a ricordo dello splendido evento. Il complesso scultoreo presentato a Catania consta di due statue, in acciaio inox, di grandi dimensioni, poste una di fronte all’altra, che non appartengono allo stesso periodo. Riassume in sé due decenni di ricerca: il Cristo benedicente è degli anni Novanta, il periodo in cui Ucchino aveva già dedicato un monumento all’asino immortale; il Crocefisso è di epoca più recente, del Nuovo Millennio. L’idea di formare un complesso unitario è stata geniale, in quanto il simbolismo sotteso a ogni figura si accresce di nuovi significati nell’incontro dei due soggetti figurativi: nell’ottica cristiana ogni uomo è un Cristo in terra che va lentamente verso la meta ultima, la conquista della Verità, vivendo in terra la sua parabola di morte e resurrezione. Segno della generatività dell’opera d’arte capace di generare sempre nuove letture interessanti a seconda della diversità del contesto storico o spaziale in cui viene inserita e di conseguenza fruita. E della capacità di coinvolgimento di Ucchino, un artista che crede nella funzione emotiva dell’arte come linguaggio. A Catania, passando da una piazza all’altra l’opera ha suscitato moti spontanei vari imprevedibili, in quanto le diverse allocazioni generavano nuove e diverse letture, e nuovi e diversi comportamenti: segni in ogni caso di un’empatia diffusa che toccava corde profonde: il forte desiderio di toccare le statue induceva i passanti in piazza Università a fermarsi e sentire la rugosità del materiale o a vedere da vicino la lucentezza delle parti specchianti, a deporre persino un fiore ai piedi del Cristo, a segnarsi con il segno della croce, o a salutare col cenno della mano; mentre in piazza Tricolore i ragazzini, spinti dallo stesso desiderio, si arrampicavano sul muro del monumento in cui il complesso era stato allocato. Il che ci fa pensare che siamo tutti in fondo dei mistici pronti a volere cogliere attraverso i sensi manifestazioni del quel divino che sentiamo dentro di noi. L’Arte, con le sue creazioni, può essere una via d’accesso al Divino. Il complesso scultorio in P.zza Tricolore - Nel riquadro in alto istallato inizialmente in P.zza Università Nino Ucchino. Artista di fama mondiale, nato a nato dalla sua produzione grafica, lo presenta in due suo attivo numerose mostre private in Italia e all’estero Santa Teresa di Riva (ME) nel 1952, dopo una prima dopo una prima stagione artistica contrassegnata da un’impostazione realistica si apre a nuovi orizzonti estetici e a più complesse tematiche pittoriche grazie all’incontro, a Milano, con il Maestro Luca Crippa. Decisivi nella sua crescita artistica sono altri due incontri: a Roma con il prof. Giulio Argan che gli fornisce stimoli e sollecitazioni, credendo fermamente nell’operato del giovane artista e a Taormina con il prof. Giovanni Carandente, che particolarmente impressio- importanti mostre personali, in Germania e a Pesaro. A partire dagli anni Novanta la sua ricerca scultorea è contraddistinta da un’opera singolare “Il monumento all’asino”, realizzata con spirito naturalistico, secondo una cifra stilistica che Ucchino definisce “naturalismo immortale”. Con le ultime produzioni figurative, in lamine d’acciaio modellate secondo un suo tipico procedimento, Ucchino va oltre il dettato naturalistico e imbocca la strada dell’arte evocativo-simbolica. Ha al e tante opere pubbliche realizzate in acciaio inox. Vive e produce le sue opere in Sicilia. Nell’isola la sua presenza come scultore si sente forte grazie alle strutture in ferro e in acciaio che si affacciano sul mar Ionio da Nizza a S. Alessio, al monumento a Pier Paolo Pasolini, e alla realizzazione del “Museo Arte-Acciaio”. Di recente ha preso parte al film di Fabrizio Sergi “NINO E IL PADRE SANTO” ispirato all’omonima novella di Turi Vasile. XII settimana della cultura: Catania risponde e apre tutte le sue porte Mariella Gennarino “ La cultura apre. La Sicilia è cultura”: ecco lo slogan della XII Settimana della Cultura in Sicilia, che ha coinvolto tutti gli enti di promozione culturale attivi sul territorio e ha offerto un programma denso e ricco di eventi di primo piano. Promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con la piena adesione dell’Assessorato e Dipartimento regionali dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana, la settimana che è andata dal 16 al 25 aprile ha visto l’apertura gratuita al pubblico di musei, gallerie e aree archeologiche, con incontri, visite guidate, l’inaugurazione dei nuovi spazi museali del Museo Civico di Maletto e dell’area delle Mura Dionigiane di Adrano (25 aprile) nonchè l’allestimento di mostre come “sciuri sciuri..primavera di fiori”, al Museo della Ceramica di Caltagirone - che proseguirà fino al 20 giugno 2010 – o la collezione Finocchiaro al Castello Ursino di Catania. Ma ce n’è stato proprio per tutti i gusti. Il fittissimo e variegato calendario di presentazione di libri, spettacoli teatrali, percorsi didattici ha coinvolto tutte le fasce di utenti stuzzicando la fantasia e accendendo la fiamma della curiosità. Così presso il Centro fieristico Le Ciminiere di Catania, il mondo dei più piccoli è stato protagoni- Il Teatro Greco - CT sta, con mostre dedicate a Pinocchio, il burattino più famoso del mondo; gli amanti della musica invece hanno potuto riscoprire le sonorità medievali presso la Biblioteca Regionale di Catania con un percorso didattico, inserito nella giornata mondiale del libro 2010 dell’UNESCO, dal titolo La discografia medievale. Il recupero della musica dell’epoca di Federico II nell’era moderna, oppure rivolgersi a contesti contemporanei con il concerto Jazz Lab Ensemble dell’Orchestra Giovanile Bellini alle Ciminiere di Catania (16 aprile). La settimana della Cultura ha trasformato Cata- nia in una vera e propria fucina di idee e di percorsi ma è stata anche occasione per sperimentare nuove sinergie: è il caso della collaborazione tra il Teatro Stabile di Catania e la Biblioteca Regionale di Catania il cui salone di lettura si è trasformato in palcoscenico per l’adattamento teatrale della fiaba popolare siciliana “La pinna di Hu”, con la regia di Ezio Donato (16 aprile). Largo poi ad autori di bestseller che scalano le classifiche del momento: alle Ciminiere, Fabio Volo, grande ritrattista della generazione di trentenni, ha presentato il “Il tempo che vorrei” (16 aprile) e Giuseppina Torregrossa, già autrice de “Il conto delle min- ne”, romanzo di grande successo, la sua ultima opera, “L’assaggiatrice” (21 aprile). Impossibile annoiarsi in una settimana come questa e si tratta soltanto di una piccola selezione dei numerosi eventi proposti da tutte le istituzioni coinvolte ma che, insieme al grande successo di pubblico riscontrato, già ci consente di osservare come la cultura possa essere un autentico motore di rinascita e questa settimana sia solo un grande riflettore puntato su un inestimabile patrimonio. Appuntamento dunque all’anno prossimo? Neanche per sogno. Sulla bellezza e cultura di questa terra il sipario rimane aperto. Aerre incanta Taormina di Vincenzo Barone I -ncantevole serata nello storico palazzo dei duchi di Santo Stefano a Taormina, domenica 11 Aprile, con i meravigliosi abiti da sposa ispirati a Bianca di Navarra, ultima regina siciliana, della stilista-costumista catanese Mariella Gennarino (Nella foto). Abiti che evocano un periodo storico importante, che parlano di una regina di rara beltà, candide balze di tulle, organza, corpetti preziosi e morbidi petali che riprendono i colori delle bellezze naturalistiche del nostro territorio. Le bellissime modelle che scendevano le scale del palazzo reggendo luminosissime torce come a simboleggiare l’intensità e la forza di una regina che guidò il popolo siciliano, insieme alle altissime e suggestive fontane barocche di “Vaccalluzzo Event” hanno contribuito ad impreziosire ed illuminare l’evento. Numerosissimi gli ospiti illustri ed i turisti che si sono soffermati ad applaudire la performances. Libro Pietrangelo Buttafuoco. L’ultima del diavolo Pietrangelo Buttafuoco nato a Catania nel 1963. Giornalista, ora a “Panorama”, prima al “Foglio”, è autore di Le uova del Drago (2005). Ha pubblicato Fogli consanguinei (Edizioni di Ar, 2001), ha realizzato per l’Istituto Luce il fil documentario I picciotti del profeta (2007). E’ presidente del Teatro Stabile di Catania. L’ultima del Diavolo ha ricevuto il premio “Martoglio” nel 2008. di Maria Sambataro A lba a New York. Sua Eminenza Reverendissima, il cardinale Taddeo Reda di Giugliano, Principe di Santa Romana Chiesa, è in missione diplomatica nella metropoli statunitense. Napoletano e cosmopolita SER ha sessantatrè anni ed è, nel gergo della chiesa, una pecorella smarrita; un concentrato di vizi. Uomo eccentrico, vanitoso, amante dell’allegria, durante la notte ha fatto un sogno da cui trae spunto per un diabolico piano per divertire i suoi amici nella villa di Ravello al suo ritorno in Italia. Intende deliziarli con un gioco parodistico sulla persona del presidente degli Stati Uniti. Per la realizzazione di questo piano ha bisogno di un pacco di delizie: una scimmia, una pistola e un domatore. Organizzazione promitaly A fornirglielo, in modo assolutamente gratuito, è nientemeno che Nick Mac Pharpharel, il Principe delle Tenebre che, evocato dal diabolico desiderio di SER, si presenta al suo cospetto in abiti da grande elegantone in una bottega molto chic di articoli porno. Un problema postmoderno sta alla base di questo thriller di Buttafuoco: l’unità dell’Oriente e dell’Occidente, un’idea impossibile, anche se nel romanzo viene ripetutamente dimostrato che la differenza tra le due religioni non è più larga della traccia lasciata da un bastone sulla sabbia, e che Gesù e Maometto sono in fondo due raggi dello stesso sole. Simbolo di questa impossibilità è nel romanzo il personaggio del Diavolo che tenta un ambiguo cardinale dall’ideologia preconciliare, per il quale pietrangelo buttafuoco l’incontro con il Tentatore non è altro che il meritato coronamento di un ragl’ultima del diavolo giro inseguito tutta la vita dentro i corridoi vaticani. Il complesso tema è tradotto in un procedere narrativo dal ritmo mozzafiato che non lascia respiro e tutto è tremendamente diabolico e sovrabbondante; il superfluo e l’inutile la fanno da padroni: un enorme numero di racconti, di dotte ed erudite divagazioni, citazioni, comparazioni, di personaggi eccentrici, di virtuosismi linguistici fine a se stessi fanno da sottofondo alle scorribande indiavolate dei due compari secondo un principio di accumulo caotico e frenetico. Un procedimento narrativo che a Editore: Mondadori - Pagg. 260 lungo andare sfianca il lettore. www.radiobase.it 095 303310 LA SVOLTA Rubriche & Spettacolo. 1^ Q. Maggio 2010 www.lasvolta.it 11 Chiara e il suo premio “speciale” Festival della Canzone Siciliana: chi vincerà? Dopo la trasmissione “Io Canto”, pensa ad un futuro da cantante H di Giuliana Sotera a solo dodici anni ma ha dimostrato tanto di quel talento, da arrivare in finale e vincere il premio speciale della giuria nella trasmissione che da tutti è stata definita “San Remo under 16”. La trasmissione in questione è “Io Canto”, talent show condotto da Gerry Scotti e andato in onda su Canale 5 fino a marzo. Lei è Chiara Sapienza. Il suo è un talento vero, di quelli che non fanno montare la testa, perché fa parte di sé da sempre, è qualcosa di innato e non una dote acquisita, di cui si fa sfoggio con supponenza. Così i genitori di Chiara, si sono accorti subito della sua passione: “Ho incominciato a cantare quando avevo 17 mesi”, racconta. La sua partecipazione ad “Io Can- to” non è stata infatti la sua prima esperienza televisiva. All’età di 7 anni, ha partecipato al 48° Zecchino D’oro con la canzone “Il Drago Raffreddato” vincendo, anche in questa occasione, il premio per la critica come miglior testo. Ma Chiara non si dispiace, anzi, parlando del vincitore Cristian Imparato, si dice “contenta per lui, perché è stato bravissimo e la sua vittoria è meritata”. Essere premiata da David Foster per la giovanissima cantante è stata già una vittoria: “Per me lui è un mito, ha scoperto Celine Dion”. E adesso pensa al futuro, non dimenticando quest’esperienza fantastica che le ha dato anche l’occasione di trovare tanti amici. Sicuramente il premio più prezioso. Grande attesa per gli ultimi appuntamenti in vista della serata finale A nche per quest’anno il Festival della Canzone Siciliana è arrivato agli sgoccioli. Si è infatti da poco conclusa l’undicesima puntata della celebre kermesse canora, che settimana dopo settimana, nella location del teatro Abc di Catania, e con la regia di Guido Pistone, vede sfidarsi a “suon di note” veri e propri professionisti della canzone dialettale. Come sempre protagonista la buona musica, che in questa fase della gara ha visto trionfare la cantante Annalisa Minetti, lombarda doc (originaria di Rho) la quale, sfoggiando un ottimo dialetto, si è classificata prima con la sua “Nun ti Bastu” (e quarta nella classifica generale), con un punteggio totale di ben 97 punti. Premiati anche i Sei Ottavi con “Ventu d’Oriente” e Alfio Antico con “Di cu Sugnu”, mentre hanno salutato anzitempo la gara gli artisti Valeria Milazzo e Matermatuta. Infatti, per quanto riguarda la categoria “Premio Sicilia” a partire da quest’anno, per motivi di regolamento, potranno accedere alle fasi successive del festival solo i primi ventuno artisti dei trenta partecipanti in totale. L’altra importante categoria della kermesse è il “Premio Trinacria”, creato per mettere in risalto le proposte più curio- se ed innovative nel panorama della musica siciliana, settore che, invece, ha visto classificarsi a pari merito i Brigantini e Filippo Paternò, con il punteggio di 89 punti. Tanti anche gli ospiti, ma senz’altro il fiore all’occhiello della puntata appena conclusa è stato la presenza del cantautore romano Luca Barbarossa, in Sicilia sia per impegni teatrali con lo spettacolo “Attenti a quei 2”, in cui è protagonista in tandem con l’attore Neri Marcorè, sia per presentare il suo ultimo album “Via dalle storie infinite”. Barbarossa ha regalato al pubblico momenti eccezionali, riportandolo indietro nel tempo con alcuni tra i suoi più grandi successi, grazie anche al contributo dell’orchestra del maestro Beppe Arezzo. A completare poi questo mix vincente ci pensa, come sempre, la conduzione di Salvo La Rosa, che anche questa set- timana ha egregiamente fatto gli onori di casa, accompagnato dall’esilarante duo palermitano Toti e Totino. Adesso c’è grande attesa per le esibizioni degli ultimi cinque cantanti, grazie alle quali potrebbe cominciare a chiarirsi il quadro dei probabili finalisti e di chi resta in bilico fino alla fine, considerando che il limite da valicare sarà la quota 144 attualmente occupata da Giorgia Meli. G.S. Il successo della favolosa Angela, cubista a 66 anni La nonna sprint è entrata nelle case e nel cuore degli italiani dopo Italia’s Got Talent di Silvia Calanna preso a ben volere per l’età che ho e la prima domanda che mi hanno fatto è stata: “Ma suo marito, non le dice niente quando si veste così?” E lei cosa ha risposto? “In discoteca ci vado ancora più progressiva e mio marito per fortuna è morto. Ora mi godo la vita” Q ualcuno la chiama “signora Angela”, i più hanno imparato a conoscerla come “Angela favolosa cubista”. Sessantasei anni, catanese doc, Angela Troina è diventata un fenomeno mediatico dopo la partecipazione a “Italia’s Got Talent”, lo show in cerca talenti scrupolosamente “valutati” da una giuria d’eccezione: Maria De Filippi, Rudy Zerbi e Gerry Scotti. La prima puntata ha tenuto a battesimo “Angela la catanese”, la quale ha riscosso successi incredibili, tant’è che il suo fan club di facebook, in pochissimi giorni, ha registrato numeri da capogiro, superiori persino a quelli del reality “Grande Fratello”. La nonna sprint è entrata nelle case degli italiani ed è nel cuore dei siciliani. Si è fatta notare col suo terzo posto a “La Corrida” di Enna e, tra gli altri, a “Stasera si ride”. Di originalità ed intraprendenza ne ha da vendere. La incontriamo e come una ragazzina, tuta e tanta simpatia, si presenta seguita da fans che chiedono autografi e fotografie. Sono tutti giovani e la riempiono di complimenti. Dopo la “fuitina” a 12 anni e un matrimonio di sofferenza finito con la separazione, rimane vedova, madre di due figli e nonna di due nipoti. Uno di questo, il più grande, la segue in discoteca. “Non ci posso andare sola – dice Angela - ci vuole un uomo quando sono vestita ‘progressiva’ (trasgressiva, n.d.r.), con catene, scollature e occhiali al silicone”. Così, dopo aver lavorato alla Provincia Regionale di Catania entra in pensione nel 1994. Per lei è un nuovo capitolo: “Vado I suoi figli cosa ne pensano del fatto che balla sul cubo? “Sono felicissimi, mi hanno visto in televisione e mi hanno detto che sono stata forte. Dalla mia prima apparizione non ho più pace, mi fermano ovunque, sia giovani, che persone grandi, anche se sono contentissima di questo successo venuto nella vecchiaia. Amo la discoteca, l’house che mi fa rilassare, la tecnico e i vestimenti progressivi”. Perché ha iniziato a ballare a 46 anni? “Perché dovevo iniziare a vivere. Mio a ballare per più di 10 ore, non come quei nipote una volta mi ha detto invitato a morti che si chiudono a casa”. Poi pun- ballare in discoteca ed io sono andatualizza: “Non bevo ‘alcolo’ (alcol, n.d.r.), ta, ho iniziato a frequentare i locali e faccio palestra, soprattutto ‘bodi biling’ da lì ho conosciuto un sacco di dj che (body building, n.d.r). ascolto house e passano musica. Ho frequentato tutte musica ‘tecnico’ (techno, n.d.r.). le discoteche di Catania e provincia, Da oltre 20 anni la potete trovare sui anche se molte di queste ora le hanno cubi, con quelli che definisce “i vesti- sequestrate per fattori di droga”. menti progressivi” a fare concorrenza E a proposito di droga, lei è l’esemalle giovani diciottenni. pio di una donna che non ha bisogno di Ha partecipato a 66 anni a “Italia’s Got queste sostanze per divertirsi… Talent”, come le è venuta l’idea? “Dico sempre ai ragazzi: se io ho 66 “Mi ha aiutato un amico di Enna, ab- anni e ballo per dieci ore, anche voi dobiamo visto il numero in tv e ho fatto i vete divertirvi e non rovinarvi la vita. provini in Via Etnea. Sono andati bene Non usate droga e non bevete, non c’è e sono partita per Roma. La mia vita è bisogno, godetevi solo il divertimento. stata una catastrofe, così partecipando L’unica cosa che io assumo, prima di a questo programma faccio quello che andare a ballare, è un cucchiaino di voglio e finalmente sono rinata. La De miele e il Gatorade per i sali minerali. Filippi, Gerry Scotti e Rudy mi hanno Poi attività fisica e Catania-S.G. Galer- mo a piedi due volte al giorno”. Ma cosa dicono i giovani quando la vedono ballare. C’è qualcuno che la critica? “I giovani mi amano tutti. I ragazzi del Pegaso’s mi hanno fatto un sito e una pagina di facebook come “Angela favolosa cubista”. Per me è un piacere, da quando sono andata a Roma questi siti sono pieni di fan, meglio di Grande Fratello e della Rai. Qualcuno certo mi critica anche…” E lei come risponde a quelli che pensano che alla sua età è meglio stare a casa? “Sono persone che si seccano della vita. Questa si deve prendere come viene, io me ne frego di tutti, anche se mi giudicano, soprattutto per i vestimenti che porto, come catene e occhiali al silicone. Non faccio niente di male, ballare è una cosa che sento dentro l’anima, l’importante è che non do fastidio a nessuno. Quando entro in discoteca e vedo quei ragazzi che ballano l’house, in quell’istante torno a 15 anni. Certe volte dico al dj: “Più forte, voglio l’house forte, dammelo duro” e lui mi ascolta”. E se vincesse “Italia’s Got Talent” cosa succederebbe? “Ah non lo so, signorina penso che scoppierebbero i computers…” Ci racconta un aneddoto divertente che le è accaduto? “Una sera ero in una discoteca a Vercelli con mio nipote. Una sua amica non conoscendomi era preoccupata che io, la nonna, mi potessi annoiare. E’ rimasta di sasso quando mi ha vista sul cubo…” Fino a quanti anni ha intenzione di ballare? “Fino a che il Signore mi darà la grazia e l’energia. C’è una dj che ha 72 anni e suona musica favolosa quindi ancora io sono giovane…” www.immobiliarerabuazzo.com Servizi Immobiliari - Valutazioni e Mutui - Assistenza tecnica gratuita Immobiliare Rabuazzo Negri Corso Sicilia, 57 - 95040 Motta S. Anastasia (CT) Tel./Fax 095 308493 LOCAZIONE Motta S. Anastasia – Via Siracusa Appartamento con ingresso, salone, due camere, cucina, bagno e lavanderia. Riscaldamento autonomo. Ottime condizioni. Posto auto interno. € 500,00 Motta S. Anastasia – Zona centrale bottega mq. 35, due luci. Ideale anche come ufficio/agenzia. VENDITA Motta S. Anastasia – Case singole da ristrutturare a partire da € 30.000,00 Motta S. Anastasia – Appartamento con 3 camere, cucina, bagno, lavanderia e 2 ripostigli. Riscaldamento autonomo. Garage mq. 16. € 130.000,00 Motta S. Anastasia – Via A. Musco – In villa tetrafamiliare, 4 vani con terrazzo a livello. Ottime condizioni. € 140.000,00 Motta S. 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