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LINEE GUIDA
E REGOLAMENTI
NELLA SCUOLA SECONDARIA
GIURIOLO DI ARZIGNANO
ANNO 2006
A CURA DI DONATA ALBIERO
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Educare alla legalità
«Educare alla legalità significa promuovere e diffondere una
cultura rispettosa dei valori democratici e dei principi della
Costituzione italiana. Democrazia, giustizia sociale, solidarietà,
nonviolenza, trasparenza, verità non possono essere soltanto
parole, belle e astratte. Sono valori che ci impegniamo a testimoniare, a rendere visibili ogni giorno nel lavoro e nello studio,
nei comportamenti pubblici e privati. Questo è possibile solo se
mettiamo al centro una cultura della legalità, cioè del rispetto
delle regole, del patto di convivenza che sancisce il nostro essere cittadini, soggetti di diritti e di doveri. Cultura di legalità vuol
dire ricostruire le regole: nella società, nelle istituzione, nell'economia, nell'informazione. Senza regole la stessa legge,
anziché tutelare e garantire gli interessi deboli, diventa terreno
di conquista dei poteri forti. Le regole sono l'impalcatura del
patto sociale, della convivenza, della democrazia”.
Don Luigi Ciotti
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Alla prof.ssa Erica Bailo
Responsabile progetto
“Educazione alla convivenza civile e alla legalità”
Alle prof.sse Maddalena Borghetti e Angelina Dibello
“La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone.
La libertà non è uno spazio libero,
libertà è… partecipazione”
Giorgio Gaber
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Indice
Introduzione
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Carta dei Servizi
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Regolamento Interno d’Istituto
28
Regolamento per l’Attività Negoziale
59
Regolamento di Gestione Patrimoniale dell’Istituto
73
Regolamento P.U.A.
87
Regolamento Libri di Testo
93
Norme di Legge da applicare a scuola
96
Appendice
122
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Introduzione
Presentiamo in questo opuscolo, aggiornando quanto reso pubblico in tal
senso già nell'estate del 2003, l'impegno della Scuola Antonio Giuriolo, compiuto negli ultimi tre anni, per dotarsi di strumenti adeguati, i Regolamenti, a
garanzia del Suo funzionamento e della Sua trasparenza.
In un sistema complesso come la scuola, nella quale si allocano più componenti che operano a diversi livelli, si rendono necessari i Regolamenti, ossia
più regolamenti come specifici riferimenti normativi e di metodo che orientino l'espressione comportamentale di tutti gli attori e, nell'insieme, della stessa istituzione.
I regolamenti della nostra scuola qui sotto riportati (per gli alunni, per il personale, per i genitori, per i laboratori, per la sicurezza, per l'attività negoziale,
per l'accesso del pubblico, per il trattamento dei dati personali e sensibili)
identificano pertanto l'apparato componentistico della struttura scolastica e ne
articolano l'attività.
Definiscono, per così dire, certezza di limiti, criteri, modalità, regole e nel contempo garantiscono i tracciati che consentono di svolgere la partecipazione
all'iniziativa, l'operatività.
Di qui l'importanza che siano condivisi, che rientrino nella cultura operativa di
ogni addetti scolastico (cultura delle regole), assolvendo alla funzione di supporto alla professionalità .
Sono norme e regole in cui auspico che tutti ci riconosciamo perché identificano e determinano la nostra scuola in modo razionale, efficiente, dinamico.
In siffatto impegno di ricerca della qualità come processo di miglioramento,
nella cultura delle regole sta anche la nostra forza di educatori nei confronti
dei ragazzi e il nostro dialogo con i genitori, per una libertà… fatta di partecipazione.
Dirigente Scolastico
Donata Albiero
Arzignano, 2 gennaio 2006
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Regolamenti della Scuola
A. Deliberati dal Consiglio di Istituto e in vigore
• Carta dei servizi
• Regolamento Interno d'Istituto con
Statuto delle studentesse e degli studenti
Regolamento alunni
Regolamento del CTP
Regolamento visite guidate (aggiornato a giugno 2005)
Statuto Comitato dei genitori della Scuola
• Regolamento negoziazione
Iª parte Competenze del Consiglio di Istituto
IIª parte Lavori eFforniture di beni e/o servizi
• Regolamento di Gestione Patrimoniale dell'Istituto
• Regolamento PUA
Politica d'Uso Accettabile e Sicuro della Scuola esemplare,
di Internet e delle LAN
B. Deliberati dal collegio dei docenti
(competenza didattica)
Regolamento libri di testo
C. Istruzioni per l'applicazione a Scuola del DL 626/94 e
del DL 196/2003 (competenza del dirigente scolastico)
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Identità della scuola
Scuola Secondaria Statale di 1° grado Giuriolo
Tutta l'azione della nostra scuola si fonda sulla convinzione che le allieve e gli
allievi sono al centro di ogni scelta educativa e didattica e che la scuola deve
essere ambiente educativo, luogo di valorizzazione delle diversità e della
interculturalità attraverso un lavoro collegiale. La sua mission è pertanto
La nostra scuola:
una comunità educativa per crescere insieme,
nella cultura delle regole,
nella valorizzazione delle diversità,
nella condivisione delle scelte collegiali
La nostra scuola, in riferimento all'art. 7 del Regolamento sull'Autonomia, si
propone di superare la sua autoreferenzialità tenendo ben presente il contesto territoriale in cui opera, integrandosi nel territorio e mettendosi in rete con
altre scuole per la realizzazione dei suoi obiettivi formativi.
Pertanto fanno parte di queste reti:
• Rete Centri Territoriali Permanenti della provincia di Vicenza (con gli altri
cinque CTP della provincia);
• Rete regionale dei CTP (dal primo settembre 2002);
• Centro Territoriale per l'Integrazione scolastica Arzignano - Montecchio
Maggiore, CTI di zona, per favorire l'integrazione nelle scuole;
• Centro Territoriale di Formazione Vicenza OVEST, CTF di zona, per curare
la formazione del personale scolastico;
• Rete Bibliotecaria Scuole Vicentine;
• ASAV (Associazione Regionale delle scuole autonome del Veneto);
• Rete regionale delle scuole del Veneto che promuovono salute (HPS), facendo propri gli obiettivi riconosciuti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità,
dalla Commissione delle Comunità Europea e dal Consiglio d'Europa nel
1995 (adesione dall'anno scolastico 2003 - 2004):
- offrire un ambiente di promozione alla salute per lavorare ed imparare (edifici, aree di gioco, servizi di mensa, misure di sicurezza ecc.);
- promuovere la responsabilizzazione individuale, familiare e della comunità
nei confronti della salute;
- incoraggiare stili di vita sani e presentare una serie di scelte di salute sia rea11
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listiche che attraenti per gli studenti e per il personale della scuola;
- fare in modo che tutti gli studenti siano in grado di realizzare le loro potenzialità fisiche, psicologiche e sociali e promuovere la loro autostima;
- identificare obiettivi chiari per la promozione della salute e della sicurezza
per l'intera comunità scolastica;
- favorire buoni rapporti tra il personale e gli allievi e tra gli allievi stessi, buoni
legami tra la scuola, le famiglie e la comunità;
- utilizzare le risorse disponibili nella comunità per sostenere l'azione di promozione della salute;
- elaborare “curricula” coerenti di educazione alla salute con metodi didattici
che coinvolgano attivamente gli allievi;
- fornire agli alunni la conoscenza e le capacità di cui hanno bisogno sia per
prendere decisioni consapevoli circa la loro salute personale, sia per preservare e migliorare un ambiente fisico sicuro e salutare;
- ampliare i concetti di servizi sanitari e scolastici affinché siano percepiti
come risorsa educativa, in modo che gli allievi diventino utilizzatori competenti.
Inoltre, a partire dall'anno scolastico 2005/2006 la nostra scuola è entrata a far
parte dell'associazione “Libera Scuola” che promuove l'educazione alla legalità.
(POF 2005/2006 - 26 ottobre 2005 *)
Anna Mangano
*La prof Anna Mangano è coordinatrice con Leonardo Marconi (aspetto informatico) della commissione POF (Piano dell'Offerta Formativa) per la scuola
secondaria di primo grado composta oltre a loro, dai prof.ri M Concetta
Dell'Aira e Nicoletta Minuzzo.
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Carta dei Servizi
La Carta dei servizi della scuola secondaria superiore di primo grado
Antonio Giuriolo
sede del Centro Territoriale Permanente per l'istruzione e la formazione degli adulti
(CTP/EDA), istituito ai sensi dell'O.M. 455/97 e Direttiva n. 22/2001,
si ispira ai principi espressi negli artt. 3 , 21, 30, 33, 34, della Costituzione
Italiana nonché a quanto disposto dalle leggi 1859/62, 348/77, 517/77, 104/92,
e dalle relative circolari applicative e dalla L.59/97 Autonomia e norme applicative. E' conforme al DPCM 138/95.
PREMESSA
Art. 1. L'Istituto considera finalità generali del proprio operare pedagogico i
principi di cui agli articoli 3, 21, 30, 33, 34 della Costituzione Italiana.
Art. 2. La seguente carta dei servizi, inoltre, fa propri i principi fondamentali di
uguaglianza, imparzialità e regolarità, accoglienza e integrazione, diritto di
scelta, partecipazione, libertà di insegnamento e formazione del personale,
autonomia scolastica, indicati dal dispositivo ministeriale, garantendone la
concreta attuazione con le disposizioni dei successivi capitoli.
Essa tiene inoltre conto che il CTP/EDA è finalizzato fondamentalmente alla alfabetizzazione di base o a un primo approccio professionalizzante alle nuove tecnologie (informatica),
alle lingue straniere, a corsi di lingua italiana per stranieri, di licenza media per i lavoratori, nonché alla soddisfazione di bisogni di rientro in formazione degli adulti, anche con corsi
brevi di cultura generale o locale. Tra gli obiettivi primari del Centro si riconoscono l'accoglienza, il primo orientamento formativo e il riconoscimento di crediti.
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PRINCIPI FONDAMENTALI
Art. 3. Uguaglianza e imparzialità
La pari opportunità formativa verrà garantita attraverso l'adozione di criteri
collegiali nell'assegnazione degli alunni alle classi che tengano conto del giudizio di uscita e del profilo formativo rilasciati dalla scuola elementare, ma
anche della necessità pedagogica di favorire il massimo di socializzazione
possibile tra sessi, di integrazione culturale fra studenti di religione, lingua,
razza, etnia diverse. Le prestazioni non saranno uniformi, ma cercheranno di
rispettare le condizioni personali e sociali degli alunni al fine di favorire i
migliori risultati possibili. Il personale della scuola e gli organi collegiali ispirano la propria condotta e le proprie decisioni a criteri di obiettività, giustizia,
imparzialità ed equità.
Art. 4. Regolarità del servizio
La regolarità e la continuità delle attività educative, didattiche e dei servizi ad
esse collegate sono garantite da tutte le componenti scolastiche. In presenza
di conflitti sindacali la scuola si impegna a garantire i servizi minimi essenziali nel rispetto delle norme di legge e contrattuali. Le famiglie, per tutelare i
minori, saranno avvisate prima dello sciopero nei termini stabiliti dalla
Normativa.
Art. 5. Accoglienza e integrazione
La scuola garantisce l'accoglienza degli alunni e dei genitori attraverso:
a) iniziative atte a far conoscere strutture, forme organizzative, regolamento
d'Istituto e Piano dell'Offerta Formativa a tutti gli alunni nuovi iscritti e ai genitori entro il primo mese dell'anno scolastico;
b) iniziative di aggiornamento degli operatori, compatibilmente con la disponibilità di risorse finanziarie, sui temi del disagio giovanile, della dispersione
scolastica, dell'educazione alla salute, alla legalità, alle pari opportunità, all'intercultura e sui temi del disagio legato a disabilità psico-fisiche e sensoriali.
Art. 6. Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza
La scuola media garantisce, nei confronti dei propri iscritti, forme di monitoraggio, tendenti ad orientare, recuperare, integrare quanti incontrano difficoltà cognitive o di socializzazione e l'individuazione di conseguenti strategie
didattiche mirate.
Il CTP elargisce corsi finalizzati al rientro in formazione degli adulti con criteri e piani formulati secondo la vigente normativa e concordati a livello locale, provinciale e regionale.
Poiché il CTP non è scuola dell'obbligo, l'offerta formativa dovrà essere per sua natura flessibile ai bisogni di un territorio che va oltre i confini dei comuni di riferimento dell'Istituto,
essendo il Centro un servizio su base distrettuale.
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Art. 7. Partecipazione, efficienza e trasparenza
L'Istituto considera la trasparenza nei rapporti interni, amministrativi e in quelli con l'Utenza, condizione fondamentale per favorire la partecipazione democratica alla gestione sociale della Scuola. Verranno pertanto garantiti con
modalità coerenti con i valori di cui all'art. 21 della Costituzione:
• forme appropriate di consultazione dei genitori sulla programmazione scolastica e sull'andamento dei servizi;
• una bacheca generale di istituto ove verranno mantenuti affissi in via permanente una copia dei vari regolamenti dell'istituto, il P.O.F; l'organigramma della
Presidenza; il piano di evacuazione. Verranno mantenuti affissi, per un minimo
di 10 giorni, le Delibere scolastiche, il Programma annuale ed il Consuntivo;
• una bacheca del personale ATA contenente l'organigramma e le mansioni;
• una bacheca sindacale.
• l'utenza del CTP è formata quasi esclusivamente da adulti maggiorenni; pertanto si dovrà garantire a questi forme di rappresentanza così come previste
dall'O.M. 455/97.
• ll regolamento del CTP dovrà tenere conto dell'utenza specifica (maggiorenni e minorenni) e delle situazioni particolari (licenza media lavoratori).
Art. 8. Il diritto di accesso e privacy
Il diritto di accesso ai sensi della Legge 241/1990 è regolamentato secondo la
normativa vigente. Il diritto alla privacy è regolamentato dalla legge 675/1996
e dai regolamenti vigenti.
Art. 9. Libertà di insegnamento e formazione del personale
• la libertà di insegnamento, in conformità ai dettami della Costituzione, si realizza nel rispetto del pluralismo culturale dei docenti e della personalità degli
alunni, si adegua ai ritmi di apprendimento dell'alunno e tiene conto del contesto socio-economico di riferimento;
• l'esercizio della libertà di insegnamento si fonda sul presupposto della
conoscenza aggiornata delle teorie psico-pedagogiche, delle strategie didattiche, delle moderne tecnologie educative e sul confronto collegiale;
• la formazione costituisce una leva strategica fondamentale per lo sviluppo
professionale e va intesa come un dovere per l'Amministrazione ed un diritto
per il personale.
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PARTE I - AREA DIDATTICA
IL PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA
Art. 10. Il POF fissa criteri generali, definisce obiettivi, indica strategie, propone sistemi di valutazione, che hanno complessivamente potere vincolante per
l'intera comunità scolastica e per le corrispondenti attività programmatorie di
competenza dei Consigli di Classe.
Art. 11. Il POF rappresenta l'offerta formativa dell'Istituto e indica condizioni e
modalità di attuazione.
Art. 12. Il Collegio docenti, all'inizio di ogni anno scolastico, approva il piano
delle attività annuali e il calendario delle attività degli organi collegiali, delle
commissioni di lavoro e dei dipartimenti che, di anno in anno, faranno parte
integrante del POF.
Art. 13. Il Collegio docenti nella sua prima seduta d'inizio anno scolastico, può
confermare, proporre aggiornamenti, modifiche e integrazioni al POF che
debbono essere approvati entro la successiva seduta.
PROGRAMMAZIONE DIDATTICO/EDUCATIVA
Art. 14. Il Collegio dei docenti, quale responsabile della qualità delle attività
educative e didattiche, composto sia degli insegnanti di scuola media sia
dagli insegnanti del Centro Territoriale Permanente, si articola in:
14.1. Dipartimenti (aree disciplinari) che traducono le linee
generali deliberate dal Collegio in percorsi formativi di disciplina e avanzano
proposte di innovazione e di iniziative.
14.2. Commissioni di lavoro istituite ad hoc per rispondere a specifiche esigenze connesse con la progettazione di particolari iniziative (continuità educativa, orientamento scolastico, progetto accoglienza alunni, inserimento alunni diversamente abili, intercultura…). Dipartimenti e commissioni verranno
presiedute da un coordinatore incaricato con atto formale di nomina, su proposta del Collegio dei Docenti, dal Dirigente Scolastico.
14.3. Coordinamento del CTP / comprende i docenti dei Corsi dell' Eda e
opera ai sensi dell'O.M 455/97 per rispondere alle esigenze dell'istruzione e
della formazione degli adulti. In casi particolari di urgenza, viste le esigenze
di flessibilità costantemente richieste, può adottare provvedimenti tipici del
Collegio Docenti, secondo criteri generali da quest'ultimo deliberati.
Art.15. Il Collegio dei docenti si impegna affinchè:
15.1. i principi educativi delineati nel P.O.F. siano tradotti in percorsi formativi
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dai vari Consigli di classe;
15.2. le metodologie siano coerenti con gli obiettivi generali e quelli specifici
di disciplina, finalizzate alla soluzione dei problemi ed alla crescita delle abilità prefissate;
15.3. le tecniche d'insegnamento utilizzate siano molteplici ed intenzionali;
15.4. per il CTP si tiene conto della specificità dell'insegnamento rivolto ad
adulti, legato all'esperienza e regolato dall'individualizzazione dei percorsi
formativi.
Art. 16. Il Collegio dei docenti individua gli obiettivi legati ai valori civili e culturali e garantisce percorsi formativi correlati ai programmi di studio e relativi a: educazione alla legalità, alla salute, al rispetto dell'ambiente, all'intercultura, alle pari opportunità, al rispetto dei diritti umani e all'educazione stradale;
Art.17. Il Collegio dei docenti persegue le proprie finalità educative e didattiche consentendo un utilizzo ordinato e disciplinato delle proprie risorse strutturali e strumentali e favorendo iniziative idonee a potenziare il rapporto con
il territorio e con le scuole superiori;
Art. 18. Il Collegio dei docenti garantisce il raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici attraverso:
18.1. la flessibilità delle strategie e la loro finalizzazione al recupero dello svantaggio culturale, alla piena integrazione, alla valorizzazione delle eccellenze,
all'adeguamento della didattica ai diversi stili cognitivi;
18.2. l'osservanza delle norme collegialmente stabilite;
18.3. il massimo di autonomia (ricerca e sperimentazione di propri itinerari
didattico/educativi e risposta idonea alla soluzione di problemi specifici di
classe, di gruppi, di singoli allievi);
Art. 19. Il Consiglio di Classe traduce le decisioni del Collegio dei Docenti
programmando la scelta dei contenuti culturali delle discipline e tenendo presente che:
19.1. i contenuti delle singole materie non sono fine dell'insegnamento ma
strumento indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi e il perseguimento delle finalità generali dell'azione educativa e didattica;
19.2. i programmi ministeriali sono la cornice di riferimento all'interno della
quale ogni Consiglio di Classe effettua le scelte funzionali al raggiungimento
dell'obiettivo prefissato;
19.3. ogni docente è tenuto a presentare al Consiglio di Classe la propria ipotesi di lavoro che deve essere armonizzata, funzionalizzata e formalizzata in un
unico documento, come programmazione annuale complessiva della classe,
conforme alle direttive del P.O.F.;
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19.4. la programmazione viene considerata come uno strumento flessibile e
integrabile in itinere, sia per iniziativa del singolo docente sia per intervento
del Consiglio di Classe;
19.5. L'orientamento scolastico deve garantire, sul piano della didattica, l'educazione alla consapevolezza di sé e all'autovalutazione, la conoscenza dell'ambiente nella sua evoluzione e problematicità e l'informazione necessaria
suifuturi percorsi scolastici dopo la scuola media;
19.6. la programmazione è sottoposta periodicamente a verifica per adeguare gli interventi didattici alle esigenze formative che emergono in itinere.
CONTRATTO FORMATIVO
Il Contratto formativo è un patto che intercorre tra il docente, l'alunno e il genitore.
L'alunno deve conoscere:
• Gli obiettivi didattici e educativi del suo curricolo
• Il percorso per raggiungerli
• Le modalità di verifica e di valutazione
Il docente deve:
• Esprimere la propria offerta formativa
• Motivare il proprio intervento didattico
• Esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione
Il genitore deve:
• Conoscere l'offerta formativa (assemblee di classe di inizio anno, consegna
di un dépliant illustrativo, presa visione del testo integrale del P.O.F.)
• Esprimere pareri e proposte tramite i rappresentanti nei Consigli di Classe
e di Istituto o con colloqui personali con i docenti
• Collaborare per la risoluzione di situazioni problematiche
• Controllare sistematicamente le comunicazioni scuola-famiglia
Per quanto riguarda il CTP il Contratto Formativo è regolato secondo i principi stabiliti
dall'O.M. 455/97 e dagli orientamenti emersi a livello provinciale.
Fanno parte integrante del Contratto Formativo la frequenza, i crediti o i debiti in partenza,
gli obiettivi didattici ed educativi, il regolamento interno del CTP.
Il rispetto del Contratto Formativo da parte dei frequentanti è fondamentale nell'ammissione all'esame di licenza media.
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PARTE II - SERVIZI AMMINISTRATIVI
Art. 20. L'Istituto garantisce celerità, trasparenza, efficacia ed efficienza dei
servizi scolastici, secondo la contestualità delle successive disposizioni :
20.1. Il Dirigente Scolastico riceve il pubblico generalmente di mattina dalle
ore 11.00 alle ore 12.30 previo appuntamento. Può concordare se necessario
anche il ricevimento di pomeriggio.
20.2. Uffici di segreteria
• l'orario di ricevimento per l'utenza viene fissato dalle ore 10,30 alle ore13,00
dal lunedì al venerdì; dalle ore 10.30 alle ore 12.30 al sabato; dalle ore 14.30/
15.00 alle ore 16.30/ 17.00 nel pomeriggio o pomeriggi di apertura;
• l'orario di ricevimento per l'utenza del CTP/Centro EdA viene fissato tenendo conto delle esigenze particolari dell'utenza (alunni stranieri e adulti), quindi anche in orario tardo pomeridiano e, se possibile, serale;
• il Direttore dei servizi generali e amministrativi cura il regolare svolgimento
delle attività di ufficio
- affidando le pratiche al personale in modo che sia sempre individuato il
responsabile del procedimento;
- garantendo al pubblico il rilascio di certificati entro 5 giorni lavorativi dal
momento della domanda;
- permettendo al cittadino la consultazione o il rilascio in copia entro 5 giorni dei seguenti documenti: Carta dei Servizi, POF, Regolamento d'Istituto,
Piano annuale delle Attività; Piani didattici annuali dei Consigli di Classe;
- affiggendo all'albo della Scuola le pratiche e curandone l'ordinata esposizione nei termini previsti dalla normativa .
20.3. Presso l'ingresso e presso gli uffici saranno presenti e riconoscibili gli
operatori scolastici in grado di fornire all'utenza informazioni per la fruizione
del servizio;
20.4. Il personale Ata (ausiliario e amministrativo) deve indossare il cartellino
di identificazione in maniera ben visibile per l'intero orario di lavoro e rispondere al telefono dando le proprie generalità (cognome e qualifica);
20.5. Il regolamento di istituto deve avere adeguata pubblicità mediante affissione all'albo.
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PARTE III - CONDIZIONI AMBIENTALI DELLA SCUOLA
Art. 21. L'Istituto garantisce la sicurezza, l'igiene, l'accoglienza, tenendo conto
che
• la Scuola Media è composta di tre plessi: uno a Montorso, uno in via Bonazzi
e la sede in via Quattro Martiri;
è aggregato il CTP con sede in via Quattro Martiri n. 71 per il quale valgono
le stesse disposizioni impartite alla Scuola Media in tema di sicurezza.
Le attività relative ad interventi strutturali e di manutenzione necessari a
garantire la sicurezza dei locali sono a carico del Comune, tenuto per legge
alla loro fornitura e manutenzione. Sono a carico del Dirigente Scolastico gli
obblighi di natura organizzativa e gestionale, come la Formazione dei lavoratori, l'organizzazione dei Piani di Emergenza.
• Ogni lavoratore è direttamente responsabile dell'assolvimento delle norme
previste dal DL 626/94 e contenute nelle disposizioni impartite dal Capo di
Istituto, responsabile della gestione del sistema di sicurezza.
• In particolare, ogni Docente deve istruire gli allievi relativamente alla
Normativa di Sicurezza della scuola, deve segnalare qualunque pericolo insito nelle installazioni o impianti e deve rispettare e far rispettare il piano di evacuazione predisposto in ogni plesso.
PARTE IV/1 - PROCEDURA DEI RECLAMI
• In presenza di disservizi o di atti o comportamenti che compaiano in contrasto con i contenuti della presente carta, gli utenti possono effettuare segnalazioni secondo le modalità di seguito descritte.
• Nel clima di collaborazione e di dialogo che caratterizza la vita della scuola, gli utenti potranno rivolgersi al personale docente di classe o sezione o al
docente fiduciario di plesso.
• Qualora il problema permanga o sia di particolare gravità o urgenza, potranno rivolgersi al Dirigente Scolastico ed eventualmente sporgere reclamo.
• I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, telefonica o via fax.
• I reclami verbali e telefonici debbono, successivamente, essere sottoscritti.
• I reclami dovranno contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente.
• Il Dirigente Scolastico, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponderà sempre in forma scritta, non oltre dieci giorni, attivandosi per
rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.
• Qualora il reclamo non sia di competenza del Dirigente Scolastico, al recla20
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mante saranno fornite indicazioni circa il corretto destinatario.
• Annualmente il dirigente scolastico riferisce al Consiglio di Istituto sui reclami ricevuti e sui successivi provvedimenti adottati.
PARTE IV/2 - VALUTAZIONE DEL SERVIZIO
La Carta dei servizi individua i fattori di qualità del servizio erogato dalla
scuola.
La valutazione della qualità del servizio scolastico viene effettuata attraverso
forme appropriate di monitoraggio (incontri, schede di autovalutazione, questionari di customer satisfaction che investono sia il personale scolastico,
docenti e Ata, sia gli utenti, alunni e genitori).
Alla fine dell'anno scolastico il collegio dei docenti (o/e commissione all'uopo
incaricata) redige una relazione sull'attività formativa svolta dalla scuola che
viene sottoposta all'attenzione del Consiglio di Istituto.
Le rilevazioni, condotte in modo tale da garantire la trasparenza nelle procedure adottate, il documento finale del collegio, il resoconto del dirigente sui
reclami hanno come unico obiettivo l'attivazione di processi di miglioramento continuo nel servizio scolastico
Art. 22. La scuola si propone l'obiettivo del miglioramento continuo e progressivo del servizio scolastico attraverso il monitoraggio effettuato con questionari e moduli specifici dei seguenti fattori di qualità:
Ambiente scolastico
• assenza di barriere architettoniche;
• pulizia e igiene in tutti gli ambienti;
• spazi idonei per accogliere gli alunni prima dell'inizio delle lezioni e durante le pause;
• aule speciali adeguatamente attrezzate;
• elaborazione piano di evacuazione in base alla Legge 626/1994.
Insegnamento
Rispetto dell'alunno:
• accoglienza;
• valorizzazione delle diversità individuali;
• promozione dello “star bene a scuola, con se stessi e con gli altri”;
• adeguatezza dei compiti per casa;
• rispetto dei tempi e delle potenzialità di apprendimento;
• attività di recupero e/o potenziamento.
Continuità educativa:
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• informazioni tra scuola elementare e media con promozione di incontri tra
docenti dei due ordini di scuola;
• orientamento scolastico;
• coordinamento degli insegnanti delle varie discipline.
Informazione all'Utenza:
• illustrazione della programmazione didattica;
• presentazione dei criteri di valutazione;
• accesso ai documenti didattici.
Per il CTP si dovrà tenere conto che la tipologia dell'utenza è assai diversa da quella della
Scuola Media, in quanto trattasi non più d'insegnamento dell'obbligo ma rivolto ad adulti
(tranne poche eccezioni).
L'orario dei docenti è prevalentemente in orario pomeridiano o serale ma possono essere
erogati anche alcuni corsi in orario antimeridiano secondo esigenze dell'utenza o di natura
didattica. La flessibilità dell'orario di servizio potrà rispondere anche ad esigenze di accoglienza, di primo orientamento, di posizionamento dell'utenza in base a test, colloqui.
Servizi amministrativi
Rapporti col pubblico
• celerità nelle procedure;
• disponibilità e gentilezza.
Trasparenza
• rispetto della Legge n.241/1990;
• rispetto della Legge sulla privacy n. 675/1996.
Flessibilità orario di servizio
• garanzia al pubblico dell'apertura degli uffici sia al mattino sia al pomeriggio;
• garanzia al pubblico del CTP/CENTRO EdA dell'apertura dell'ufficio anche
nel tardo pomeriggio o di sera e/o di sabato, se emergessero tali esigenze da
parte dell'utenza prevalentemente costituita da lavoratori, da stranieri impegnati in turni;
• presenza del personale ausiliario anche durante le attività extracurricolari
programmate dalla scuola.
Informatizzazione dei servizi di segreteria
Programmazione
L'Allievo ha il diritto-dovere di:
• avere informazioni sugli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo;
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• conoscere le attività svolte per raggiungerli;
• impegnarsi per perseguirli.
Il Docente ha il diritto-dovere di:
• comunicare il proprio piano di lavoro;
• motivare il proprio intervento didattico;
• esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione.
PARTE V - ATTUAZIONE
Art. 23. La presente Carta dei Servizi, prima dell'approvazione definitiva del
Consiglio di Istituto, verrà sottoposta alla consultazione del Collegio dei
Docenti e del personale ATA.
Art. 24. Tutte le norme contenute nel testo definitivo della Carta dei Servizi
sono vincolanti per operatori e utenti fino a nuove disposizioni modificative,
purché compatibili e non contrastanti con le norme vigenti, la normativa contrattuale e/o con successivi provvedimenti del Consiglio di Istituto.
Art. 25. Tutte le componenti della scuola concorrono all'attuazione delle indicazioni della presente Carta. Essa può essere modificata annualmente secondo le esigenze e le necessità della scuola.
Le indicazioni della presente Carta dei Servizi si applicano fino a quando non
intervengano, in materia, disposizioni di legge modificative dell'organizzazione scolastica o quando lo richiedano gli organismi collegiali con delibere
assunte a maggioranza assoluta.
Nota generale
Fanno parte integrante e sostanziale della Carta dei Servizi :
• il regolamento interno dell'istituto e il regolamento interno CTP
(con annessi i regolamenti dei laboratori e il regolamento
del comitato dei genitori)
• il regolamento visite guidate e viaggi di istruzione
• lo Statuto delle studentesse e degli studenti
Allegati alla Carta dei Servizi (*)
• Regolamento per l'esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi
• Modulistica per l'accesso agli atti amministrativi
• Modulistica per la presentazione di reclami
(*) La Carta dei Servizi è stata deliberata nel Consiglio di Istituto il 5/05/2003
(delibera n. 3), dopo essere stata predisposta dalla Commissione apposita
(responsabile prof.ssa Daniela dal Grande)
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ALLEGATO n.1 Carta dei Servizi
REGOLAMENTO PER L'ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO
AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI
Art.1. II presente regolamento disciplina il diritto all'accesso ai documenti
amministrativi ed è redatto in conformità alla legge 7 agosto 1990 n. 241,
art.22, e al DPR n. 352 del 27/6/92.
Art.2. Il diritto di accesso ai documenti amministrativi può essere esercitato da
ogni soggetto che abbia un interesse personale e concreto per la tutela di
situazioni giuridicamente rilevanti.
Art.3. Le forme di accesso previste sono:
PUBBLICAZIONE: all'Albo dell'Istituzione Scolastica sono affissi
direttive, programmi, istruzioni, circolari e ogni atto che dispone in merito a
organizzazione, funzioni, obiettivi, procedimenti.
ACCESSO INFORMALE: richiesta (anche verbale) da rivolgersi all'Ufficio di
Segreteria con l'esplicitazione degli estremi del documento oggetto della
richiesta stessa, al fine di comprovare l'interesse personale, l'identità ovvero i
diritti rappresentativi posseduti;
la richiesta potrà essere soddisfatta immediatamente senza formalità
attraverso:
• indicazione della pubblicazione contenente le notizie
• esibizione del documento
• estrazione di copie
• altre modalità previste dalla normativa
il procedimento di accesso è istruito dal D.S.G.A. o dal Responsabile del procedimento all'uopo preposto secondo le indicazioni impartite dal D.S.
ACCESSO FORMALE: qualora non sia possibile l'accoglimento immediato
della richiesta informale, per dubbi sulla legittimazione del richiedente, sull'identità ovvero sui poteri rappresentativi dello stesso e per l'insussistenza
dell'interesse personale, si inviterà il richiedente a presentare formale istanza
su apposito modulo.
Il modulo di richiesta di accesso formale dovrà contenere:
• gli estremi del documento oggetto della richiesta
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• i dati per l'individuazione del richiedente e/o dei poteri rappresentativi
• la motivazione della richiesta
II procedimento di accesso deve concludersi entro 30 giorni decorrenti dalla
presentazione della richiesta o dalla ricezione della medesima. In caso di irregolarità o incompletezza della richiesta l'amministrazione ne dà comunicazione al richiedente entro 10 giorni nei modi stabiliti dal DPR 352/92; il termine,
in questo caso, decorre dalla data di perfezionamento della richiesta.
Art.4. Il rilascio di copie o estratti è assoggettato al solo rimborso della spesa
di riproduzione mediante apposizione sulla richiesta di marche amministrative da annullare con la stessa data del rilascio delle copie. Il costo di riproduzione è così fissato:
INTERNI
ESTERNI
(Alunni ed operatori scolastici)
(genitori)
euro 0,05
euro 0,10
euro 0,10
euro 0,15
euro 0,15
euro 0,20
euro 0,20
euro 0,25
formato A4 normale
formato A4 avanti retro
Formato A3 normale
Formato A 3 avanti retro
Le fotocopie vengono annullate con marche solo se e in quanto dovuto e il
costo verrà addebitato al richiedente.
Art. 5. Gli atti esclusi dal diritto di accesso sono quelli espressamente previsti
dal Decreto del M.P.I. 10/01/96, n. 60.
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Allegato n. 2 Carta dei Servizi
MODULO DI RICHIESTA PER L'ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI
Responsabile del procedimento: ___________________________
II richiedente
Cognome e nome _______________________________________
Luogo e data di nascita ___________________________________
Indirizzo e recapito ______________________________________
Qualità del richedente ____________________________________
Identificato mediante _____________________________________
Chiede ai sensi della legge 7 agosto 1990 n. 241
l'accesso ai seguenti documenti:
a)
documento nr. __________ del ______________
avente per oggetto__________________________
motivazione della richiesta:
b)
documento nr. __________ del ______________
avente per oggetto__________________________
motivazione della richiesta:
Firma del richiedente_______________________
(in caso di accesso formale)
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Allegato n. 3 Carta dei Servizi
MODELLO FORMALIZZAZIONE RECLAMI
AL DIRIGENTE SCOLASTICO
II sottoscritto ____________________________________,
residente in _______________________ Via e n° ______,
in qualità di(1)_______________________________________
reperibile all'indirizzo sopra riportato, o telefonicamente al n°______________
SEGNALA
A) CONTENUTO DEL RECLAMO (2) __________________________________
B) PROPOSTE (3) ___________________________________________________
Località e data ______________________________________________________
Firma______________________
NOTE
1. Se genitore, indicare il nome del figlio, Sede Centrale - Sezione Staccata di
Montorso e la classe frequentata; se rappresentante di un organismo collegiale, precisare quale e di quale classe; per altri soggetti, precisare comunque.
2. Precisare sinteticamente il problema, il disservizio, l'eventuale persona
verso cui è rivolto il reclamo, quanto si ritiene di segnalare, in modo chiaro e
circostanziato. Esplicitare se sono già state attivate altre iniziative per risolvere il problema.
3. Indicare eventuali proposte o suggerimenti per rimuovere il problema
segnalato.
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Regolamento interno d’Istituto
Scuola secondaria di 1° grado Antonio Giuriolo
PREMESSA
Il presente regolamento si offre come strumento per garantire a tutte le componenti della Scuola Media Statale di Arzignano la partecipazione piena e attiva alle scelte culturali, educative, organizzative, attraverso il rispetto dei reciproci diritti e doveri.
La Scuola condivide e fa propri i principi ispiratori dello "Statuto delle
Studentesse e degli Studenti", si impegna a rispettare e a fare rispettare diritti e doveri sanciti dall'ordinamento giuridico in vigore.
La Scuola fornisce a tutte le sue componenti, all'inizio di ogni anno scolastico,
il piano dell'offerta formativa.
CAPO I - DIRITTI E DOVERI
1. Diritti e doveri dello Studente
• ha il diritto di essere informato sul suo andamento didattico in modo puntuale e trasparente, attraverso il giudizio/punteggio assegnatogli dai Docenti, per
poter autovalutarsi e apportare gli utili correttivi al proprio impegno scolastico e al suo metodo di studio.
• ha il dovere di frequentare regolarmente la scuola e di impegnarsi assiduamente nello studio per raggiungere gli obiettivi formativi e didattici utili allo
sviluppo della sua coscienza critica e all'acquisizione delle competenze
necessarie.
2. Diritti e doveri della Famiglia
• ha il diritto di essere informata sull'andamento didattico e sul comportamento dei propri figli, secondo le linee definite nel Collegio dei Docenti, indicate
nel Piano dell'Offerta Formativa;
• ha il dovere, quale componente fondamentale della scuola e in quanto
responsabile dell'armonico sviluppo psico-fisico degli Studenti, di tenersi
aggiornata sull'attività scolastica dei propri figli;
• ha il dovere di partecipare agli incontri scuola-famiglia, documentandosi sul
profitto in ciascuna disciplina nelle forme e ore previste, collaborando attivamente per mezzo degli strumenti che le sono propri e motivando responsabilmente le assenze dei figli dalle lezioni.
3. Diritti e doveri dei Docenti
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I Docenti sono tenuti a rispettare doveri e diritti definiti dal contratto di lavoro
a cui questa scuola si attiene e ad ispirare la propria azione didattica al P.O.F.
votato dal Collegio Docenti e deliberato dal Consiglio di Istituto. Inoltre essi
dovranno garantire alle famiglie una corretta e completa informazione sull'andamento scolastico, secondo le modalità previste.
4. Obblighi da rispettare
Personale docente, non docente, studenti, loro familiari e chiunque altro operi
all'interno dell'Istituto sono tenuti a rispettare i seguenti obblighi:
• rispetto delle persone e dei loro ruoli;
• divieto di fumare all'interno dell'edificio scolastico;
• divieto di utilizzare il telefonino durante le attività scolastiche;
• rispetto delle strutture scolastiche;
• rispetto dei regolamenti adottati dalla Scuola;
• obbligo di informare tempestivamente la Dirigenza nel caso di infrazioni al
regolamento di Istituto, in qualsiasi momento vengano riscontrate.
5. Diritto di associazione
Tutte le componenti della Scuola hanno diritto di organizzarsi liberamente in
associazione.
Ogni Associazione:
• deve avere un nome e un proprio statuto o regolamento;
• deve operare nel rispetto della programmazione delle attività approvate dal
Consiglio di Istituto;
• comunica alla scuola, nella persona del Dirigente o di chi ne fa le veci, il nominativo di uno dei suoi membri quale responsabile dell'associazione stessa.
La scuola, nella persona del Dirigente o di chi ne fa le veci, a sua volta nomina un proprio rappresentante, a tutela della sicurezza delle strutture scolastiche e della regolarità dello svolgimento delle attività.
6. Assemblee dei Genitori
I Genitori hanno il diritto di riunirsi in assemblee di classe o di Istituto nei locali della scuola al di fuori dell'orario delle lezioni.
L'Assemblea di Classe è convocata su richiesta dei Genitori rappresentanti.
L'Assemblea di Istituto è convocata su richiesta del Presidente del Consiglio
di Istituto. La richiesta dell'Assemblea ed il relativo ordine del giorno vengono presentati al Dirigente Scolastico almeno quattro giorni prima della data
stabilita. Il Dirigente Scolastico e gli Insegnanti possono partecipare alle
assemblee d'istituto dei Genitori su formale richiesta degli stessi. Il Dirigente
Scolastico può convocare in assemblea i genitori o i loro rappresentanti.
7. Rappresentanti di Classe dei Genitori
I Rappresentanti di Classe svolgono l'importante ruolo di favorire la collabo-
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razione tra scuola e famiglia, utile per un miglior funzionamento dell'istituto.
I Rappresentanti di Classe vengono eletti entro il 31 ottobre di ciascun anno
scolastico nella prima Assemblea di Classe dei Genitori convocata dal
Dirigente scolastico.
I Rappresentanti hanno il compito di:
• partecipare ai Consigli di Classe, quando se ne richieda la
presenza;
• svolgere una funzione di collegamento tra Docenti e Genitori;
• convocare l'assemblea dei genitori sia per riferire quanto emerso dal
Consiglio sia per fare proposte o condividere progetti educativi atti a migliorare il clima di classe e risolvere con i docenti eventuali problematiche.
8. Rapporti scuola-famiglia
Durante il primo Collegio dei Docenti di ciascun anno scolastico vengono fissati il calendario e le modalità di massima delle riunioni e degli incontri scuola-famiglia, in modo da garantire e facilitare l'interazione positiva fra le famiglie e i docenti.
E' cura della scuola informare le famiglie di tali modalità e del calendario stabilito.
9. Doveri degli studenti
• L'ingresso, l'uscita e gli spostamenti devono essere effettuati in modo ordinato, evitando le corse lungo le scale e i corridoi.
• Durante lo svolgimento delle attività didattiche, gli spostamenti devono essere il più possibile silenziosi per non disturbare il lavoro delle altre classi.
• Gli alunni non possono accedere ai laboratori, alle aule speciali, alle palestre ed utilizzarne gli strumenti senza la vigilanza del personale docente.
• Gli studenti partecipano alle attività scolastiche portando il materiale individuale necessario a svolgere i lavori assegnati.
• Gli studenti devono mantenere un comportamento corretto nei confronti di
adulti e coetanei, rispettando i diritti e le idee altrui.
• Gli studenti hanno il dovere di utilizzare correttamente e di conservare le
attrezzature, le apparecchiature e gli arredi della scuola e dei luoghi in cui si
svolgono le attività.
• Gli studenti hanno il dovere di:
- utilizzare e conservare correttamente il libretto personale come strumento di
comunicazione
- utilizzare correttamente i libri, i quaderni e gli strumenti propri ed altrui
- rispettare il proprio e l'altrui lavoro
- rispettare se stessi e gli altri in tutti gli aspetti della persona e della personalità.
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CAPO II - ATTREZZATURE, RISORSE E FUNZIONAMENTO GENERALE
10. Accesso e uso di laboratori, aule speciali e palestre
• I laboratori, le palestre e le aule speciali sono utilizzati per:
- lo svolgimento delle esercitazioni degli allievi in orario didattico, secondo
quanto stabilito dalla programmazione didattica annuale;
- le esercitazioni inerenti progetti annuali di attività aggiuntive, integrative e
formative in genere, secondo quanto deliberato dagli Organi Collegiali;
- e attività di aggiornamento, autoaggiornamento, sperimentazione e ricerca;
- l'utilizzo da parte di enti ed istituzioni esterni, pubblici o privati, regolarizzato da apposite convenzioni.
• Le attività diverse da quelle indicate sopra sono consentite, solo previa autorizzazione della Dirigenza, sentito il parere del responsabile didattico.
• I collaboratori scolastici hanno in consegna le chiavi del laboratorio .
• Per ragioni di sicurezza, di vigilanza, e di salvaguardia delle dotazioni, delle
attrezzature e dei sussidi i laboratori rimarranno chiusi negli orari in cui non
vengono utilizzati.
• Ciascun responsabile didattico predisporrà un regolamento interno.
11. Regolamento di aule, palestre, aule speciali, laboratori e biblioteca
Il Regolamento di aule, palestra, aule speciali, laboratori e biblioteca deve:
• essere affisso nelle sedi alle quali è destinato ed essere illustrato dai Docenti agli Studenti all'inizio dell'anno scolastico, dando particolare rilievo alle
norme di sicurezza da osservare;
• tenere conto della specificità dei reparti e prevedere:
- la regolamentazione dell'accesso;
- l 'osservanza delle norme di sicurezza da parte degli operatori e degli studenti;
- le norme di comportamento da rispettare e i divieti;
- la regolamentazione dell'uso delle apparecchiature, degli attrezzi e dei
materiali didattici;
- la regolamentazione delle eventuali modalità di prestito del materiale in
dotazione.
• essere presentato entro 30 giorni dall'emanazione del presente regolamento per l'approvazione da parte del Dirigente Scolastico.
I danni alle apparecchiature, le sottrazioni di esse o di altro materiale, i guasti
agli impianti in genere e quant'altro sia ritenuto pregiudizievole per il buon
andamento delle esercitazioni e per la loro efficienza, anche in termini di sicurezza, oltre che annotati in un registro, vanno tempestivamente segnalati al
Dirigente scolastico. Le segnalazioni devono essere circostanziate e sotto31
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scritte dal Docente responsabile. L'entità dell'indennizzo verrà fissata dal
Consiglio di Istituto.
CAPO III - APPLICAZIONE NORMATIVA DEL DIVIETO DI FUMO
12. Obbligo della tutela della salute dei non fumatori
Il Dirigente Scolastico è tenuto ad applicare la normativa vigente inerente la
tutela della salute dei non fumatori nei locali scolastici ove vige il divieto di
fumo. I riferimenti normativi principali al momento dell'approvazione del
presente articolo sono:
• Legge 11/11/1975, n. 584
• Legge 24/11/1981, n. 689
• Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 14/12/1995
• Circolare Ministero Sanità 28/3/2001, n.4
• Legge 28/12/2001, n. 448
• Legge 16/1/2003, n. 3, art. 51 come modificato come modificato dall'art. 7
della L. 31 ottobre 2003, n. 306 e Provvedimento attuativo
13. Locali scolastici in cui vige il divieto e ove vanno apposti i cartelli di
divieto di fumo
• Il divieto di fumo vige in tutti i locali scolastici: aule, atrio, corridoi, biblioteche e laboratori di ogni genere, servizi igienici, refettorio, palestra, spazi
riservati al personale ausiliario o docente, spazi destinati a deposito sussidi e
attrezzature, uffici di segreteria, direzione didattica, e ogni altro locale o spazio presente negli edifici scolastici.
• In ciascun locale va apposto il cartello di divieto di fumo con le indicazioni
previste dalla normativa vigente.
• Considerato il ruolo dell'istituzione scolastica nell'ambito della promozione
dei comportamenti corretti a tutela dello “star bene” individuale e collettivo, e
considerato l'impegno del circolo in merito allo svolgimento di attività di educazione alla salute, come previsto dal P.O.F., tutto il personale scolastico interno ed esterno, gli eventuali esperti assunti a qualunque titolo dal Dirigente
Scolastico e i genitori sono invitati ad astenersi dal fumare anche nei luoghi
non chiusi (cortili, giardini, terrazzi, ecc.), nelle situazioni di presenza degli
alunni.
14. Soggetti previsti per la vigilanza sul divieto di fumo, l'accertamento e
la contestazione delle infrazioni.
Il Dirigente Scolastico individua tra i dipendenti un soggetto per ogni edificio
appartenente all'istituzione scolastica,
cui assegnare l'incarico di vigilanza sul divieto di fumo, l'accertamento e la
contestazione delle infrazioni.
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15. Procedure per l'accertamento e la contestazione delle infrazioni
• Come si accerta l'infrazione.
In caso di trasgressione, il soggetto preposto alla vigilanza e all'accertamento
dell'infrazione procederà a compilare il modulo di contestazione, predisposto
dalla direzione didattica o acquistato presso le ditte di modulistica, in triplice
copia, di cui una va consegnata al trasgressore. Se per qualunque motivo, non
sia stato possibile consegnare una copia al trasgressore, il verbale verrà notificato dal Dirigente Scolastico secondo le consuete procedure.
• Importo della contravvenzione.
L'art. 16 della 689/1981 consente il pagamento in misura ridotta della sanzione se il versamento viene effettuato entro sessanta giorni dalla contestazione
immediata o se questa non ha avuto luogo, dalla notificazione. In questo caso
l'importo può essere o un terzo del massimo, o il doppio del minimo, se più
favorevole. Nel caso della sanzione relativa al divieto di fumo è più favorevole
il doppio del minimo (50 euro). Quindi l'importo della multa da indicare nell'apposito modulo è di 50 euro. Poiché gli importi minimi e massimi attualmente previsti possono essere modificati da norme successive, la quantificazione indicata dovrà essere aggiornata in base alle norme vigenti.
• Come si paga la contravvenzione.
Il modulo di contestazione deve riportare le modalità di pagamento.
Il funzionario che ha accertato l'infrazione non può assolutamente ricevere
direttamente il pagamento dal trasgressore, ai sensi delle leggi vigenti.
• Verifica avvenuto pagamento.
L'autore della trasgressione, effettuato il versamento, deve consegnare copia
del modulo utilizzato per il pagamento al soggetto preposto alla vigilanza e
all'accertamento dell'infrazione, il quale a sua volta rilascerà una ricevuta.
16. Rapporto al Prefetto
Trascorso inutilmente il termine per il pagamento in misura ridotta (sessanta
giorni), il soggetto che ha accertato la violazione redigerà un rapporto, con la
prova delle eseguite contestazioni e notificazioni, indirizzato al Prefetto. Tale
rapporto verrà inoltrato al Prefetto stesso dal Dirigente Scolastico.
CAPO IV - CODICE DISCIPLINARE
17. Tipi di provvedimento
• I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di corretti rapporti all'interno
della comunità. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all'infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazio33
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ne del danno. Il Consiglio di Classe ha la possibilità di convertire le sanzioni
in attività a favore della comunità scolastica. Tali provvedimenti consistono in:
- ammonizione verbale per mancanza nei doveri scolastici, per comportamenti scorretti sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista verbale
- nota sul libretto personale con firma di un genitore per le azioni ripetute di
cui al punto I
- nota sul registro di classe e comunicazione al D.S. per negligenze ripetute e
per danneggiamenti alle cose
- nota sul libretto, comunicazione al D.S., convocazione dei genitori per ripetuti comportamenti scorretti dal punto di vista fisico, verbale, morale
- altre modalità decise dal Consiglio di Classe per riparare al danno morale o
materiale provocato
- sospensione con obbligo di frequenza in altra classe fino a sei giorni per fatti
che turbino il regolare andamento della scuola e per offese alla dignità delle
persone.
I provvedimenti di cui al n°I, II e III sono presi dal Docente; i provvedimenti di
cui al punto IV sono presi dal Coordinatore di classe, i provvedimenti di cui ai
punti V, VI sono presi dal Consiglio di Classe (docenti e D.S.)
• I danni, arrecati con comportamento intenzionale o gravemente colposo e
sanzionati disciplinarmente, sono risarciti al soggetto o ai soggetti danneggiato/i da parte dei genitori. L'entità del danno verrà stabilita dal Consiglio di
Istituto.
18. Criteri per la collocazione dell'alunno sospeso con obbligo di frequenza in altra classe dello stesso plesso:
• classe parallela
• fra le classi parallele la/e meno numerosa/e
• a rotazione, tenendo conto della presenza nella classe di eventuali casi problematici
• qualora un alunno venga temporaneamente trasferito in altra classe, il
Consiglio della Classe "ospitante" sarà avvisato in tempo utile in modo da preparare alunni e insegnanti al nuovo arrivo.
19. Revisione delle norme del regolamento
La revisione delle norme del regolamento o l'aggiunta di eventuali nuove
norme sono attuate dal Consiglio di Istituto in seduta straordinaria, previa consultazione degli Organi Collegiali rappresentanti delle singole componenti.
20. Commissione di controllo (Organo di garanzia)
E' istituita presso la Scuola una Commissione di controllo. Essa ha funzioni di
garanzia rispetto a comportamenti difformi che potrebbero verificarsi tra i
vari Consigli di Classe nell'irrogare le sanzioni.
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La Commissione ha inoltre la facoltà di deliberare in merito ai ricorsi.
• Tale organo è composto da:
- n. 2 rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe eletti dall'Assemblea
dei rappresentanti stessi
- n. 2 docenti
- un rappresentante del personale A.T.A.
Tutti eletti dalle rispettive componenti scolastiche.
Al fine di evitare sovrapposizioni di ruoli e di favorire una maggiore collegialità nelle scelte della Scuola, i membri della Commissione non devono far
parte del Consiglio di Istituto.
La Commissione di controllo elegge al proprio interno il Presidente.
• La Commissione rimane in carica tre anni e può decadere per dimostrate
irregolarità nell'espletamento delle sue funzioni.
• La Commissione si riunisce ogniqualvolta debba esprimere pareri o delibere sulle materie di propria competenza. Le sedute della Commissione sono
valide se sono presenti almeno tre membri. Le delibere della Commissione
sono prese a maggioranza; in caso di parità il voto del Presidente vale doppio.
• La Commissione è convocata dal Presidente con comunicazione scritta .
• La Commissione delibera in merito ai ricorsi presentati dai genitori degli
studenti interessati contro le sanzioni di cui all'Art. 14 - punto 5 dello Statuto
delle Studentesse e degli Studenti.
21. Ricorsi
Le istanze di ricorso e le richieste di parere devono essere presentate per
iscritto su carta libera entro 15 giorni dalla comunicazione della sanzione,
indicando le generalità di chi sottoscrive e le motivazioni; la Commissione
deve rispondere per iscritto entro quindici giorni dalla data di presentazione
della richiesta stessa e, in seconda istanza, può essere rivolta al C.S.A.
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STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI
Dal D.P.R. 249 del 24.06.1998
Capo I: Diritti degli studenti
Art. 1. La scuola garantisce il rispetto integrale e pieno della persona e della
personalità degli studenti
Art. 2. La scuola, individuando come punto di riferimento della propria azione
formativa i valori sanciti dalla Carta costituzionale e dalla Carta dei diritti dell'uomo e dei diritti dell'infanzia, garantisce a tutti gli studenti il diritto di esprimere le proprie idee e di formulare proposte nei vari momenti della vita scolastica
Art. 3. La scuola garantisce a tutti gli studenti il diritto di partecipare alle attività didattiche curricolari e integrative e alle iniziative culturali; garantisce il
diritto di ascoltare e seguire le lezioni, di lavorare e operare in un clima di tranquillità e serenità; garantisce l'accesso alle strutture e alle attrezzature della
scuola
Art. 4. La scuola garantisce il rispetto del materiale, dei prodotti e dei manufatti degli studenti
Art. 5. La scuola garantisce a tutti gli studenti il diritto ad essere ascoltato in
colloquio, ad avere risposte alle domande e alle richieste formulate durante le
diverse situazioni didattiche e durante altri momenti della vita scolastica
Art. 6. La scuola garantisce il rispetto delle esigenze di studio degli studenti
mediante:
• programmazione delle verifiche solo al termine di un adeguato percorso
didattico
• correzione e consegna delle verifiche entro tre settimane dalla somministrazione
• programmazione delle verifiche in tempi sufficientemente ampi, evitando le
concentrazioni in pochi giorni di più prove
• la correzione dei compiti assegnati a casa, l'analisi e la spiegazione puntuali in classe delle verifiche corrette e valutate
• la spiegazione analitica dei criteri che si sono seguiti per la valutazione
delle verifiche
• interventi di recupero delle aree carenti o incomplete registrate nelle attività di verifica o di osservazione.
Art. 7. La scuola garantisce l'informazione relativa ai processi di valutazione
mediante la consegna a casa di una copia delle prove di verifica. Gli interessati potranno farne richiesta all'ufficio di segreteria su apposito stampato, pre36
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vio pagamento delle copie richieste.
Art. 8. La scuola garantisce la propria azione di accoglienza e di orientamento nel rispetto della personalità dell'alunno e delle scelte dei genitori.
Art. 9. La scuola garantisce ai genitori e agli studenti il diritto ad essere informati sull'andamento didattico e formativo mediante incontri collegiali periodici, colloqui individuali settimanali e comunicazioni scritte.
Art. 10. La scuola garantisce la vigilanza degli alunni all'interno dell'edificio in
tutti i momenti dell'attività scolastica; la scuola garantisce che gli alunni non
siano allontanati dalle lezioni e lasciati in altri luoghi senza vigilanza.
Capo II: Doveri degli studenti
Art. 11. Ingresso, uscita e spostamenti
• L'ingresso, l'uscita e gli spostamenti devono essere effettuati in modo ordinato, evitando le corse lungo le scale e i corridoi.
• Durante lo svolgimento delle attività didattiche, gli spostamenti devono essere il più possibile silenziosi per non disturbare il lavoro delle altre classi.
• Gli alunni non possono accedere ai laboratori, alle aule speciali, alle palestre ed utilizzarne gli strumenti senza la vigilanza del personale docente.
Art. 12.
• Gli studenti partecipano alle attività scolastiche portando il materiale individuale necessario a svolgere i lavori assegnati.
• Gli studenti devono mantenere un comportamento corretto nei confronti di
adulti e coetanei, rispettando i diritti e le idee altrui.
• Gli studenti hanno il dovere di utilizzare correttamente e di conservare le
attrezzature, le apparecchiature e gli arredi della scuola e dei luoghi in cui si
svolgono le attività
• Gli studenti hanno il dovere di:
- utilizzare e conservare correttamente il libretto personale come strumento di
comunicazione
- utilizzare correttamente i libri, i quaderni e gli strumenti propri ed altrui
- rispettare il proprio e l'altrui lavoro
- rispettare se stessi e gli altri in tutti gli aspetti della persona e della personalità
Art. 13. I genitori hanno il dovere di firmare le valutazioni delle verifiche e le
circolari scuola/famiglia
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Capo III: Provvedimenti e sanzioni disciplinari
Art. 14. Tipi di provvedimento
• I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di corretti rapporti all'interno della comunità. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all'infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Il Consiglio di Classe ha la possibilità di convertire le sanzioni in attività a favore della comunità scolastica. Tali provvedimenti consistono
in:
- ammonizione verbale per mancanza nei doveri scolastici, per comportamenti scorretti sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista verbale
- nota sul libretto personale con firma di un genitore per le azioni ripetute di
cui al punto 1
- nota sul registro di classe e comunicazione al D.S. per negligenze ripetute e
per danneggiamenti alle cose
- nota sul libretto, comunicazione al D.S. e convocazione dei genitori per ripetuti comportamenti scorretti dal punto di vista fisico, verbale, morale
- altre modalità decise dal Consiglio di Classe per riparare al danno morale o
materiale
- sospensione con obbligo di frequenza in altra classe fino a sei giorni per fatti
che turbino il regolare andamento della scuola e per offese alla dignità delle
persone.
I provvedimenti di cui ai punti n°1, 2 e 3 sono presi dal Docente;
i provvedimenti di cui al punto 4 sono presi dal Coordinatore di Classe;
i provvedimenti relativi ai punti 5 e 6, sono presi dal Consiglio di Classe
(docenti e DS)
• I danni, arrecati con comportamento intenzionale o gravemente colposo e
sanzionati disciplinarmente, sono risarciti al soggetto o ai soggetti danneggiato/i da parte dei genitori.
Art. 15 Commissione di controllo (Organo di garanzia)
• E' istituita presso l'istituzione scolastica una Commissione di controllo. Essa
ha funzioni di garanzia rispetto a comportamenti difformi che potrebbero
verificarsi tra i vari Consigli di Classe nell'irrogare le sanzioni. La
Commissione ha inoltre la facoltà di deliberare in merito ai ricorsi. Tale organo è composto da:
- n. 2 rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe eletti dall'Assemblea
dei rappresentanti stessi
- n. 2 docenti eletti dal Collegio Docenti
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-n. 1 rappresentante del personale A.T.A.
tutti eletti dalle rispettive componenti scolastiche.
La Commissione di controllo elegge al proprio interno il Presidente
• La Commissione rimane in carica tre anni e può decadere per dimostrate
irregolarità nell'espletamento delle sue funzioni.
• La Commissione si riunisce ogniqualvolta debba esprimere pareri o delibere sulle materie di propria competenza. Le sedute della Commissione sono
valide se sono presenti almeno tre membri. Le delibere della Commissione
sono prese a maggioranza; in caso di parità il voto del Presidente vale doppio.
• La Commissione è convocata dal Presidente con comunicazione scritta.
• La Commissione delibera in merito ai ricorsi presentati dai genitori degli
studenti interessati contro le sanzioni di cui all'Art. 14 - punto 6.
Art. 16. Ricorsi
Le istanze di ricorso e le richieste di parere devono essere presentate per
iscritto su carta libera entro 15 giorni dalla comunicazione della sanzione,
indicando le generalità di chi sottoscrive e le motivazioni.
La Commissione deve rispondere per iscritto entro quindici giorni dalla data
di presentazione della richiesta stessa e, in seconda istanza, può essere rivolta al C.S.A.
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REGOLAMENTO DEGLI ALUNNI
(Nel rispetto dei criteri stabiliti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti)
1. Gli alunni sono tenuti a presentarsi a scuola alle ore 7.55. Al suono della
prima campanella si disporranno in ordine, negli appositi spazi, dove troveranno l'insegnante che li accompagnerà in classe in fila per 2 con un aprifila
ed un chiudifila.
I rientri pomeridiani avvengono con le stesse modalità del mattino.
2. Solo gli alunni che raggiungono la scuola con mezzi pubblici o alunni autorizzati dal dirigente scolastico per particolari esigenze familiari possono
accedere al cortile o all'atrio dove il personale ausiliario assicura un'adeguata sorveglianza fino all'inizio delle lezioni. Gli zaini o altro materiale scolastico
non devono ostruire le porte di ingresso o, in seguito, il passaggio per raggiungere le aule.
3. Gli alunni ritardatari, per qualsiasi motivo, sono ammessi alle lezioni solo se
in possesso della giustificazione scritta (si escludono ritardi dovuti al trasporto pubblico) e/o con l'obbligo di portarla il giorno successivo. Al terzo ritardo
giustificato verranno comunque convocati i genitori da parte del Dirigente
Scolastico.
4. Tutte le giustificazioni, i permessi d'entrata e d'uscita, le comunicazioni
scuola-famiglia devono essere scritte nel libretto personale dell'alunno che va
ritirato dai genitori o da chi esercita la potestà familiare presso la Segreteria
della Scuola, apponendo la propria firma autografa.
Il libretto è un documento ufficiale e non va né perso né, tantomeno, contraffatto.
Gli insegnanti sono tenuti al controllo periodico dei libretti degli alunni.
5. In caso di bisogno gli alunni potranno lasciare la scuola durante le lezioni,
previa richiesta di uscita firmata dai genitori nel libretto personale, dopo aver
ottenuto l'autorizzazione del Dirigente Scolastico o di chi ne fa le veci. L'uscita
sarà autorizzata, in ogni caso, solo se gli alunni saranno prelevati da un genitore, o da un adulto autorizzato. Le entrate posticipate (causa visite mediche
ecc.) devono essere giustificate da un genitore nel libretto personale.
6. Le assenze vanno giustificate nel libretto personale a firma di un genitore o
di chi ne fa le veci; la motivazione deve essere indicata in modo chiaro e preciso. La stessa dovrà essere presentata all'insegnante della prima ora. Qualora
l'assenza superi i 5 giorni (festività, escluse), la giustificazione sul libretto
dovrà essere accompagnata da un certificato medico in carta semplice con
l'indicazione del periodo di malattia e la dichiarazione che l'alunno può essere riammesso alle lezioni.
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7. Durante le ore di lezione nessun estraneo all'organizzazione scolastica può
accedere alle aule. Non è consentito recapitare materiale (libri, quaderni, sacche) o merende dimenticati a casa.
8. L'intervallo è effettuato in cortile o, in caso di maltempo, nei corridoi adiacenti alle aule. Gli alunni nel cortile si terranno entro i limiti di spazio stabiliti
e non getteranno per terra carte o rifiuti. Si devono comportare in modo corretto evitando giochi pericolosi, calci, spinte, corse ecc. Gli insegnanti di sorveglianza accompagneranno gli alunni inadempienti dal Dirigente o dal suo
sostituto.
9. In caso di incidenti in ambito scolastico (abrasioni, distorsioni ecc.) gli alunni sono tenuti a comunicare immediatamente l'accaduto ai docenti al fine di
ottenere un immediato soccorso e di consentire alla scuola di regolarizzare
in tempo utile la posizione dell'alunno trasmettendo i dati all'INAIL, all'assicurazione e all'autorità di P.S.
10. Gli alunni sono tenuti a mantenere un comportamento fisicamente, moralmente e verbalmente corretto nei confronti degli altri.
11. In classe gli alunni sono tenuti a:
• Presentarsi muniti di ogni sussidio didattico, del diario scolastico, del libretto personale e del materiale autorizzato
• Portare compiti ed esercitazioni assegnati come lavoro domestico e, in caso
di inadempienza, devono presentare giustificazione scritta dai genitori
• Seguire la spiegazioni e partecipare alle attività didattiche svolte in classe
secondo le comuni norme democratiche
• Rispettare il materiale scolastico, patrimonio di tutti (banchi, aule, cortili,
laboratori); in caso di danni volontari, il responsabile sarà tenuto a riparare il
danno o risarcire l'Istituto.
12. Gli alunni appenderanno i loro indumenti agli attaccapanni dei corridoi. La
scuola non si assume la responsabilità per mancanza di oggetti o di denaro,
dimenticati o che siano stati trascurati dai proprietari.
13. E' necessario che gli alunni dispongano di scarpe e tute adeguate per
l'educazione fisica e di opportuni indumenti di ricambio per il rientro in classe, per ovvi motivi di igiene.
14. Non è consentito agli alunni l'uso dell'ascensore se non in caso di impedimento fisico, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico o di un Docente.
15. Non è consentito agli alunni l'uso del distributore di bevande.
16. E' vietato l'uso del cellulare durante l'attività scolastica.
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Attività pomeridiane:
• Al suono della campanella che conclude le lezioni della 5ª ora, l'insegnante
condurrà gli alunni all'uscita.
• Gli alunni che usufruiscono del servizio mensa si fermeranno nell'atrio dove
l'insegnante che effettua la sorveglianza, li accompagnerà tutti in silenzio nell'aula apposita.
• Gli zaini resteranno nelle aule.
• A conclusione del pranzo, se le condizioni atmosferiche lo consentiranno, i
ragazzi potranno uscire in cortile, ma dovranno rimanere nello spazio loro
riservato, come durante l'intervallo mattutino.
• In caso di maltempo gli alunni rimarranno nell'atrio principale.
• Al suono della campanella, alle ore 13.55, gli alunni si disporranno in ordine
negli spazi riservati alla classe sempre sotto la sorveglianza del docente che
ha effettuato la sorveglianza in mensa.
• Alle ore 15.50, si effettuerà un intervallo di 10 minuti che si svolgerà nel corridoio antistante la propria aula.
Gli alunni che infrangono il presente regolamento saranno soggetti alle sanzioni disciplinari previste dallo Statuto delle studentesse e degli studenti.
Parti integranti del REGOLAMENTO INTERNO D'ISTITUTO (*)
in vigore a partire dall'anno scolastico 2002/2003:
Regolamento delle visite e dei viaggi di istruzione
Regolamento del Centro Territoriale Permanente
(*) Il Regolamento Interno di Istituto è stato approvato il 30/01/2003 con delibera n. 7 , integrato il 20/03/2003 con delibera n. 26 , modificato il 7/07/2003
con delibera n. 37, integrato il 03/11/2004 con delibera n. 43
(*) Il Regolamento di Istituto oggi include anche lo Statuto del Comitato
Genitori
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CTP (Centro Territoriale Permanente)
STATUTO FREQUENTANTI CORSI ADULTI E STUDENTI LAVORATORI
Premessa
Le regole sotto riportate non vogliono avere carattere vessatorio, ma sono
indispensabili a una pacifica e costruttiva convivenza fra quanti utilizzano a
vario titolo i servizi offerti dal CTP di Arzignano.
Il loro fine è educativo e tiene conto della specificità dei corsi e della tipologia
dei frequentanti, sia dei minorenni che maggiorenni, rispondente alla vigente
normativa in materia di istruzione/formazione in età adulta, che tra l'altro prevede l'assunzione di determinate responsabilità personali da parte degli
iscritti: dei genitori per i minori; tramite patto o contratto formativo attivato tra
il Centro e questi per i corsi in cui sia prevista una certificazione con riconoscimento legale (licenza media...) e percorsi formativi individualizzati con
sistema di crediti o debiti. Alcune delle regole sotto riportate hanno prima di
tutto carattere generale per tutti i frequentanti il C.T.P, altre sono specifiche per
i corsi di Licenza Media, perché rispecchiano maggiormente l'idea di classe,
con forte presenza di studenti ancora in minore età e quindi ancora in fase di
maturazione, perciò ancora scuola. In un progetto educativo fortemente finalizzato alla motivazione o alla rimotivazione di chi torna nel sistema d'istruzione per recuperare un primo titolo di studio legale, per l'accesso al mondo del
lavoro o per intraprendere un percorso culturale o professionale, i docenti, in
servizio nelle Classi di terza media Lavoratori, registreranno con note sul
Giornale di Classe sia gli episodi lodevoli per impegno, motivazione, socializzazione, convivenza civile che le mancanze più gravi da parte degli studenti:
disturbo delle lezioni, comportamento irriguardoso (mancanza di rispetto)
nei confronti degli insegnanti, dei compagni e del collaboratore scolastico,
minacce, linguaggio scorretto e offensivo, episodi particolarmente gravi per
la sicurezza dell'intera collettività scolastica, violazione delle più comuni
norme di convivenza, atteggiamenti discriminatori, aggressioni verbali e fisiche, reiterazione di ritardi ingiustificati. Si puntualizza che alcune regole particolarmente sanzionatorie sono state redatte soprattutto a garanzia del diritto
di studio e di sicurezza di chi frequenta i nostri corsi con forte impegno e con
grande spirito di sacrificio, oltre che a garanzia di tutto il personale, in riferimento sia alla professionalità che alla motivazione di chi opera al servizio di
una comunità. Il fine ultimo perseguito dal team docente è quello educativo e
formativo e per gli eventuali provvedimenti disciplinari verranno salvaguardati i diritti di trasparenza, di rispetto della privacy che non dovranno, comunque, prevaricare i diritti individuali e collettivi allo studio e alla sicurezza.
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Regolamento del C.T.P. (*)
• Sono da rispettare l'ambiente scolastico (mobili e immobili compresi) e tutte
le persone che a vario titolo lo frequentano (docenti, collaboratore scolastico,
utenti);
• Evitare di sporcare le aule, collaborare con il personale per il mantenimento della pulizia - tra l'altro è vietato mangiare o bere in classe;
• Si ricorda che è vietato fumare nei locali pubblici (edifici scolastici compresi) per legge e che questa prevede pene pecuniarie;
• Si eviti di sostare a parlare nei corridoi attigui alle aule nelle quali si tengono le lezioni: è fonte di disturbo sia per i frequentanti che per i docenti. Si
usino, eventualmente, gli spazi attigui all'aula magna e alla macchina distributrice delle bevande;
• Si eviti l'uso del telefono cellulare, oltretutto vietato da una Circolare
Ministeriale. Ne è consentito l'uso solo in caso di comprovati e gravi motivi e
se ne consiglia comunque l'uso con l'attivazione del dispositivo “in modo
silenzioso” (a vibrazione);
• Si eviti di consumare bevande al di fuori dello spazio attiguo alla macchina
distributrice;
• E' vietato l'accesso all'aula insegnanti e si eviti l'accesso ad aule o locali non
occupati dai corsi serali;
• Si ricorda che per gli iscritti ai corsi d'informatica, lingue o similari i pagamenti devono essere effettuati entro la terza lezione utile, fatti salvi comprovati motivi, pena la perdita al diritto di frequenza;
• Si invita a rispettare anche lo spazio antistante l'edificio scolastico (giardino
- fino ai limiti della recinzione) come parte integrante di questo e perciò da
lasciare pulito anche per gli allievi del mattino;
• Si ricorda che trasgressioni a quanto riportato negli articoli 1-2-3-4-5-6-78-9 possono dar vita a richiami o a provvedimenti, ivi compresi l'espulsione
dai corsi e la richiesta di risarcimento danni per episodi particolarmente
gravi, se motivati dal Coordinamento e dalla Dirigenza Scolastica.
• Si fa presente che la certificazione dei corsi di inglese viene rilasciata solo
se i corsisti hanno un numero massimo di assenze pari al 25% e se hanno
superato il test finale. Il tetto del 25% è valido per tutti i corsi erogati dal
Centro, con un margine di tolleranza a discrezione dei docenti e comunque
per comprovati motivi.
(*) Deliberato nel Consiglio di Istituto il 1° ottobre 2002; integrato, dal coordinamento del CTP, su delega ricevuta il 18/12/2002
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Corsi licenza media
• La parte generale del presente regolamento è valida a tutti gli effetti anche
per i corsi di licenza media;
• Viene attivata la registrazione sul Giornale di Classe di note, sia per merito
che per fatti negativi, da parte dei docenti i corsi di licenza media;
• Note relative al merito verranno sempre notificate agli interessati;
• Per episodi particolarmente gravi, lesivi il diritto individuale e collettivo allo
studio e alla sicurezza, quali minacce verbali e fisiche, comportamenti
aggressivi e discriminatori, atti di vandalismo, reiterazione di mancanze gravi
si può incorrere in provvedimenti proporzionati, ivi compresi la sospensione
di minimo tre (3) giorni e l'espulsione dalla scuola con decisione motivata del
Consiglio di Classe e della Dirigenza Scolastica, in applicazione del presente
statuto;
• Indicativamente l'accumulo di tre (3)/cinque(5) note, secondo la loro gravità
o in caso di reiterazione di motivazione, può far scattare richiamo scritto tramite lettera, con notifica ai genitori in caso di minori e può spingersi fino ad
un provvedimento di sospensione di minimo giorni tre (3), tramite decisione
motivata del Consiglio di Classe e della Dirigenza Scolastica in applicazione
del presente regolamento. Ulteriori note o evidente recidività possono portare a ulteriori provvedimenti, che possono contemplare quanto già previsto
nell'art.15i;
• E' ritenuta una garanzia d'impegno e di serietà la presenza ad almeno il 75%
delle ore di lezione, che può scendere per comprovati motivi al 60% nel caso
di orario di lavoro impostato su turni. Il tetto può scendere sensibilmente
anche nel caso di concessione di credito formativo in qualche disciplina con
esenzione dalla frequenza (come da Contratto Formativo individuale);
• I minori sono soggetti all'attuale normativa scolastica per le assenze.
Potranno essere riammessi alle lezioni con giustificazione scritta sull'apposito
libretto comunicazione scuola-famiglia. Gli adulti provvederanno direttamente a giustificarsi. Per i periodi di malattia superiori a cinque giorni è richiesta
certificazione medica;
• Il ritardo di oltre 15 minuti non motivato (per scritto dai genitori dei minori)
viene considerato a tutti gli effetti un'ora di assenza. Ritardi rituali devono
avvenire per comprovati motivi. Per i minori uscite anticipate devono essere
richieste dai genitori tramite l'apposito libretto;
• I frequentanti i corsi di licenza media fanno intervallo dalle ore 20.45 alle ore
21.00 e sono tenuti a non uscire dalla recinzione che delimita il giardino e ad
evitare i contatti con estranei alla scuola.
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Accordo di rete
(approvato dal Consiglio di Istituto il 15/04/2003)
CENTRI TERRITORIALI PERMANENTI della provincia di VI
2003 - 2006 tra
CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE ARZIGNANO
CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE BASSANO DEL GRAPPA
CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE NOVENTA VICENTINA
CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE SCHIO
CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE VICENZA OVEST
CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE VICENZA EST
Premesso che
• Nella provincia di Vicenza operano sei Centri Territoriali Permanenti per
l'Educazione degli Adulti;
• Scopi generali dell' attività messa in atto dai Centri sono:
- "alfabetizzazione primaria funzionale e di ritorno;
- apprendimento della lingua e dei linguaggi;
- recupero, sviluppo, consolidamento delle competenze di base;
- consolidamento e promozione culturale...;
- prima formazione o riqualificazione professionale;
- rimotivazione e ri-orientamento per soggetti in situazione di marginalità";
• L'attività dei centri è caratterizzata dai seguenti interventi:
- corsi per adulti finalizzati all'alfabetizzazione culturale (istruzione elementare);
- corsi di lingua italiana per adulti stranieri;
- corsi di scuola media per adulti (150 ore);
- percorsi di alfabetizzazione funzionale degli adulti;
- percorsi integrati di istruzione e formazione;
• Ai corsi attivati possono essere iscritte persone che abbiano compiuto il 15°
anno, anche se già in possesso di titolo di studio, interessate alla formazione o
bisognose di un recupero degli apprendimenti (analfabeti di ritorno, stranieri
immigrati, disoccupati, disabili, casalinghe,detenuti, anziani etc.)
Considerato
• che i CTP aderenti, svolgono da anni, con diverse metodologie di intervento attività destinate ad adulti in fase di uscita/entrata/inserimento nei diversi
contesti scolastici/formativi/lavorativi;
• che i CTP sono interessati a promuovere un'attività informativa, orientativa e
formativa destinata ad adulti, nella cui progettazione e realizzazione possono
essere coinvolti gli altri Enti a ciò deputati sul territorio;
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• che è essenziale accrescere le competenze linguistiche e recuperare le
conoscenze culturali di base degli adulti che vivono nelle aree territoriali di
competenza;
Visto in particolare
• la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in particolare l'articolo
14, in cui si stabilisce che ogni individuo ha diritto all'istruzione e all'accesso
alla formazione professionale e continua;
• gli artt. 3, 4, 5, 6, 7 e 9 del Regolamento di attuazione dell'art.21 della legge
15 marzo 1997, n.59;
• la conclusione della V Conferenza Mondiale UNESCO "L'apprendimento in
età adulta; una chiave per il XXI secolo"di Amburgo 14-18 luglio 1997;
• gli artt. 1, 2, 3, 5, 8 e 13 dell'O.M. n.455/97;
• l'art. 139 del D.l.vo 31 marzo 1998, n.112;
• gli artt.3, 6 7 e 8 del Regolamento di attuazione dell'art.68 della legge 17
maggio 1999, n.144;
• l'art.45 del D.P.R. 31 agosto 1999, n.394;
• l'Accordo per la riorganizzazione e il potenziamento dell'educazione permanente degli adulti, sancito dalla Conferenza unificata Stato- Regioni-Città
ed Autonomie Locali in data 2 marzo 2000;
• Le conclusioni del Consiglio europeo di Feira del giugno 2000;
• Il Memorandum sull'istruzione e la formazione permanente, Bruxelles 30
ottobre 2000;
• la Direttiva Ministeriale n.22 del 6 febbraio 2001;
• le delibere degli organi competenti.
Si stipula quanto segue
Art. 1. Le premesse costituiscono parte integrante del Protocollo di Rete
Art. 2. FINALITA' DELLA RETE
E' costituita la RETE, per ottimizzare le risorse e massimizzare l'efficacia degli
interventi posti in essere dei singoli CTP.
Le azioni promosse nell'ambito del presente accordo sono progettate e realizzate in coerenza con i Piani dell'Offerta Formativa, ne costituiscono un
ampliamento essenziale, collocato nell'arricchimento delle opportunità di
recupero e sostegno, di continuità e di orientamento scolastico e professionale.
Art. 3. DURATA DELL'ACCORDO
Il presente accordo ha durata triennale a decorrere dalla data di sottoscrizione, è rinnovabile previo accordo sottoscritto dai legali rappresentanti in sede
di coordinamento entro tre mesi dalla data di scadenza del presente accordo.
I CTP firmatari si impegnano a rispettare le intese assunte reciprocamente e
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contestualmente, di conseguenza gli atti deliberativi adottati dagli organi collegiali e/o di direzione ne terranno conto esplicitamente.
Art. 4. OBIETTIVI
Le parti si impegnano a stipulare accordi intesi a:
• condividere le risorse (umane e finanziarie) individuate per tale ambito per
offrire un curricolo significativo per adulti;
• unificare i sistemi di certificazione e gli standard formativi;
• stendere convenzioni con Associazioni di Categoria ed Enti per adeguare
l'offerta formativa alle esigenze del territorio;
• investire risorse finanziarie per la formazione comune dei docenti;
• individuare strategie comuni per la divulgazione delle attività;
• aderire alla rete telematica dei CTP a livello Provinciale e Regionale;
• condividere le modalità di individuazione dell'utenza;
• stipulare convenzioni con Enti Locali Istituzioni, agenzie private e del privato sociale;
Art. 5. ADESIONE ALLA RETE
La sottoscrizione della presente intesa è formalizzata mediante la firma del
Dirigente Scolastico.
Tale atto viene comunque assunto dagli organi collegiali attraverso il coinvolgimento di essi, tramite adeguata informazione, discussione e deliberazione.
Gli effetti dell'intesa sono richiamati nel POF.
Art. 6. FUNZIONAMENTO DELLA RETE
Per il funzionamento della rete vengono accantonati il dieci per cento (10%)
delle quote assegnate alla Provincia di Vicenza o a ciascun Centro Territoriale
Permanente.
Art. 7. ORGANIZZAZIONE
Nell'ambito dei contenuti previsti dal presente accordo, allo scopo di progettare le specifiche iniziative, di coordinarle e gestirle, di provvedere alla rilevazione dei risultati, alla loro valutazione, di amministrare le risorse e di rappresentarne gli interessi, la RETE è organizzata mediante:
• un Consiglio di Rete, che comprende tutti i dirigenti scolastici dei CTP aderenti, o loro delegati,
• un rappresentante dell'Ufficio Scolastico Regionale - Centro Servizi di
Vicenza.
Il Consiglio della Rete designa il Dirigente Scolastico coordinatore della rete
per la durata dell'accordo e si dà un regolamento che disciplina criteri, tempi,
responsabilità e modalità dell'assunzione delle decisioni.
Il Consiglio di Rete convoca, almeno una volta all'anno, l'Assemblea dei CTP
per programmare l'offerta formativa.
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Ai lavori di Assemblea sono invitate le componenti previste nei Comitati
Locali, ex Accordo del 2 marzo 2000 e art. 9 della Direttiva n. 22 del 6 febbraio 2001.
L'assemblea deve essere convocata senza ritardo qualora ne faccia domanda
almeno un terzo degli aderenti alla rete e nella domanda siano indicati gli
argomenti da trattare.
Art. 8. VERIFICA
Il Consiglio della Rete (di cui all'art. 6) indica le forme di monitoraggio, verifica e valutazione delle azioni promosse nell'ambito delle intese di rete, definite con modalità ex-ante (preventivamente).
Il Consiglio elabora annualmente un rapporto conclusivo.
Art. 9.
Ogni attività prevista dal presente Protocollo si svolgerà nel rispetto dell'Ordinamento generale dello Stato e delle leggi che regolano l'attività dei
CTP.
Art. 10. MODIFICHE
Le parti concordano di definire amichevolmente qualsiasi controversia dovesse insorgere dall'interpretazione o applicazione del presente Accordo. Le
modifiche al presente Accordo devono essere proposte e deliberate dai due
terzi degli aventi diritto in sede di Consiglio di cui all'art.7.
Art. 11. REVOCA ADESIONE
I singoli Centri Territoriale Permanenti possono recedere dal presente accordo con delibera espressa dagli Organi Collegiali Competenti di cui deve
essere data comunicazione scritta al Consiglio di Rete ed al Dirigente scolastico Coordinatore di Rete.
La rinunzia ha effetto immediato.
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RETE CENTRI TERRITORIALI PERMANENTI PROVINCIA di VICENZA 2003 - 2006
Regolamento
Art. 1.
Ai sensi dell'art. 7 comma 1 del D.P.R. n. 275/99 recante il
Regolamento in materia di Autonomia sulla base di specifica
Convenzione si è costituita la Rete dei Centri Territoriali Permanenti
per l'Educazione degli Adulti della Provincia di Vicenza.
L'accordo di rete ha triennale, salvo revoca espressa in forma scritta.
Art. 2.
La Rete si avvale del sostegno del MIUR, degli EE.LL. che hanno
competenze in materia scolastica e delle A. S. L. del territorio.
Art. 3.
Allo scopo di progettare specifiche iniziative, coordinarle, gestirle,
provvedere alla rilevazione e valutazione dei risultati, amministrare le
risorse, la Rete nomina un Consiglio di Rete composto da tutti i
Dirigenti Scolastici aderenti o loro delegati e da un rappresentante
dell'Ufficio Scolastico Regionale.
Art. 4.
Il Consiglio di Rete nomina il Dirigente Scolastico Coordinatore della
Rete.
Il Coordinatore ha la legale rappresentanza della Rete per la stipula
di accordi e convenzioni previa delibera del Consiglio di Rete.
Art. 5.
Il Consiglio di Rete è ospitato in locali scolastici individuati dal
Coordinatore di Rete.
Art. 6.
Il Consiglio provvede a formalizzare specifici accordi tra i Centri
Territoriali intesi a
• condividere risorse umane e finanziarie
• unificare i sistemi di certificazione e gli standard formativi
• stipulare convenzioni con Associazioni di Categoria, Enti Locali, Istituzioni
diverse, Agenzie pubbliche e private, Associazioni del privato sociale
• realizzare interventi per la formazione comune dei docenti
• attivare strategie comuni per la divulgazione delle iniziative dei CTP
• aderire alla rete telematica dei CTP a livello Provinciale e Regionale
• condividere le procedure di individuazione dell'utenza
Art. 7.
Il Coordinatore di Rete, sentito il Consiglio di Rete, convoca almeno
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una volta all'anno l'Assemblea dei dirigenti e docenti dei CTP per
programmare l'attività della Rete a supporto dell'Offerta Formativa dei
singoli Centri.
L'Assemblea è convocata tramite lettera o fax contenente l'indicazione della
sede, giorno, ora ed ordine del giorno.
Ai lavori dell'Assemblea possono essere invitate a partecipare senza
diritto di voto le componenti previste nei Comitati Locali di cui alla
Direttiva n. 22 del 6/02/ 2001.
I lavori dell'Assemblea si concludono con l'approvazione di un
documento programmatico che indica le linee operative del Consiglio
di Rete.
Art. 8.
Il Coordinatore di Rete, convoca nel corso d'anno il Consiglio di Rete
per promuovere, anche nell'ambito delle indicazioni contenute nel
documento programmatico approvato dall'Assemblea, gli interventi
stabiliti nell'Accordo di Rete.
Il Consiglio è convocato, con un preavviso di almeno 5 giorni, tramite lettera
o fax contenente l'indicazione della sede, giorno, ora ed ordine del giorno.
Il Consiglio è regolarmente costituito con la presenza di almeno la metà degli
aventi diritto. In assenza del numero legale, il Consiglio non può deliberare.
Delle riunioni del Consiglio è redatto apposito verbale a cura di un membro
del Consiglio designato dal coordinatore.
Le decisioni sono prese a maggioranza semplice. In caso di parità, prevale il
voto del Coordinatore.
Art. 9.
Il Consiglio di Rete provvede a monitorare, verificare e valutare le
azioni promosse nell'ambito della Rete. Annualmente le valutazioni
vengono raccolte in un rapporto conclusivo, approvato dal Consiglio e
illustrato alla Assemblea nella prima riunione utile.
Art. 10.
Il presente regolamento può essere modificato con voto espresso a
maggioranza assoluta. Per quanto non dichiarato nei precedenti
articoli, si rinvia all'Accordo di Rete, di cui il presente Regolamento è
parte integrante.
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REGOLAMENTO DELLE VISITE E DEI VIAGGI DI ISTRUZIONE
I criteri organizzativi
Modalità e tempi
Periodo di effettuazione dei viaggi e delle visite di istruzione
TITOLO I - I Criteri organizzativi
Art. 1. Le visite guidate e i viaggi di integrazione culturale rappresentano una
attività di tipo didattico e culturale molto importanti nella programmazione
educativa di istituto. Le attività effettuate nell'ambito delle visite e dei viaggi
sono, infatti, coerenti con le finalità, gli obiettivi di tipo cognitivo e socio-affettivo-relazionale e i contenuti elaborati nei piani didattici dei singoli Consigli di
Classe.
Art. 2. Le visite di istruzione sono proposte dai Consigli di Classe; il piano
complessivo delle visite proposte dai Consigli di Classe è approvato dal
Collegio Docenti. Il Consiglio di Istituto delibera in via definitiva i viaggi e le
visite di istruzione.
Art. 3. In considerazione della valenza educativa e didattica delle visite e dei
viaggi, la partecipazione degli alunni deve essere massima quantitativamente. L'approvazione di ciascuna visita, da parte del Consiglio di Istituto, è
subordinata alla condizione che gli alunni partecipanti siano almeno l'80% dei
componenti la stessa classe.
Art. 4. Sono autorizzate visite di istruzione per gruppi di alunni di classi diverse, nell'ambito delle attività programmate dai Consigli di Classe e tenuto
conto della capienza di un pullman.
Art. 5. La partecipazione dei genitori è ammessa esclusivamente nei casi di
particolari e documentate esigenze di assistenza al trasporto e agli spostamenti di alunni e nei casi di iniziative che richiedano competenze (in riferimento a testimonianze dirette o competenze professionali specialistiche) e
collaborazioni indispensabili e irrinunciabili (in riferimento a ruoli specifici e
coerenti nell'ambito degli obiettivi perseguiti) alla realizzazione delle iniziative. Il tipo di collaborazione richiesta ai genitori deve essere debitamente
motivata e documentata nella richiesta dei Consigli di Classe.
La presenza dei genitori non deve interferire con le attività didattiche ed in
ogni caso il tipo di collaborazione richiesta ai genitori va definita e concordata anticipatamente.
Art. 6. I docenti accompagnatori sono componenti del Consiglio di Classe
proponente.
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Il numero degli accompagnatori è così determinato:
• visite effettuate nell'arco dell'orario delle lezioni:
- due docenti per classe
- in caso di più classi insieme 1 docente ogni 15
- viaggi di uno o più giorni:
un (1) docente ogni 15 alunni o frazione di 15, salvo particolari esigenze motivate dal consiglio di classe e concordate con il dirigente.
All'alunno diversabile deve essere garantita la partecipazione delle figure
professionali previste dalla legislazione vigente.
Al fine di assicurare un opportuno avvicendamento degli accompagnatori e al
fine di salvaguardare le esigenze didattiche degli studenti, i docenti non possono partecipare, in linea di massima e in assenza di motivate richieste, a più
di 4 giornate di viaggio, escluso dal conteggio il giorno libero.
Per ogni due docenti accompagnatori deve essere prevista la disponiblità di
un docente supplente.
Il docente proponente è tenuto a portare a termine l'organizzazione del viaggio, controllando che i colleghi aderenti siano tutti regolarmente assicurati.
Art. 7. I contributi delle famiglie, quale quota di partecipazione ai viaggi e alle
visite, complessiva di trasporto e eventuali entrate a musei e mostre, sono raccolti, classe per classe, da un rappresentante, sentito il docente organizzatore
e versati in posta e/o in banca tramite bollettino fornito dall'ufficio.
La ricevuta del versamento complessivo sarà consegnata in segreteria che
sarà tenuta, amministrativamente, a gestire il dettaglio delle spese.
Le eventuali richieste di contributo al Consiglio di Istituto presentate dai genitori vengono gestite sulla base degli stessi criteri dell'assistenza scolastica.
I Consigli di Classe, nel predisporre le attività e le iniziative che richiedano
contributi finanziari delle famiglie e il piano delle visite di istruzione, devono
tenere in considerazione l'insieme delle iniziative e dei contributi richiesti.
Art. 8. Ciascuna classe ha a disposizione annualmente 3 (tre) giorni per viaggi e visite guidate in orario di lezione .
Sono escluse dal numero sopra indicato le uscite programmate dalla scuola
per l'orientamento, le attività sportive e le altre iniziative del P.O.F.
La spesa complessiva a carico delle famiglie non può essere oltre i 150 euro
complessivi per alunno.
Le quote di iscrizione vanno versate contestualmente alle adesioni.
Qualora l'alunno che aderisce al viaggio fosse poi impossibilitato a farlo, per
motivi particolarmente gravi, avrà la restituzione del 20% della quota pagata.
Gli alunni che non partecipano alle iniziative dei viaggi di istruzione sono
comunque tenuti alla frequenza scolastica e pertanto verrà loro indicato dal53
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l'insegnante organizzatore dei suddetti viaggi in quale classe saranno ricevuti. Devono essere avvertiti i colleghi delle altre classi preventivamente.
Sono organizzati i pullman speciali in cui inserire gli alunni disabili fisici: 1
(una) volta nell'anno scolastico, salvo coperture finanziarie di terzi. La differenza di prezzo è a carico della Scuola.
Art. 9. I coordinatori devono garantire il rispetto del Regolamento, controllando il numero di uscite e il contributo complessivo richiesto.
TITOLO II - Modalità e tempi
Art.10. Nell'ambito della programmazione educativa annuale il Collegio
Docenti all'inizio di ogni anno scolastico predispone le finalità e i criteri generali di organizzazione delle visite e dei viaggi.
Art.11. I Consigli di Classe presentano la proposta dei viaggi e delle visite di
istruzione sia in orario scolastico sia a più lunga durata e predispongono la
proposta del Piano delle visite entro il mese di ottobre, nell'apposito Consiglio
di Classe con i genitori .
Art.12. Le proposte passano al Collegio dei Docenti per l'approvazione del
Piano entro novembre.
Art. 13. Il Consiglio di Istituto delibera il Piano dei viaggi e delle visite di istruzione per l'a.sc. di riferimento entro e non oltre la prima settimana di dicembre, fermo restando la compatibilità delle proposte con il piano finanziario
(Attività istruttoria del D.S.G.A).
In considerazione di particolari esigenze o iniziative di carattere culturale, il
Consiglio di Istituto prenderà in esame, anche oltre tale termine per la eventuale delibera, soltanto proposte di visite di istruzione di un giorno e soltanto
se sono rispettati i limiti di cui agli artt. 6 e 7 del presente Regolamento.
TITOLO III - Periodo di effettuazione dei viaggi e delle visite di istruzione
Art.14. I viaggi di integrazione culturale e le visite di istruzione possono essere effettuate in tutti i mesi dell'anno scolastico, ad esclusione, per ragioni di
organizzazione scolastica degli ultimi 20 giorni di scuola; sono però garantite e uscite nell'arco delle ore di lezione del mattino.
Per i viaggi di istruzione e le visite guidate che si intendano effettuare entro
dicembre è richiesta la delibera autorizzativa comunque dei consigli di classe del collegio dei docenti, del consiglio di istituto.
Art.15. Nella programmazione del periodo e dei tempi di uscita, gli OO.CC
dovranno evitare:
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a. di visitare le città d'arte, le mostre e i musei nei periodi di maggior affollamento
b. di concentrare le uscite della classe in un periodo ristretto dell'anno oppure a ridosso delle settimane di interruzione delle lezioni (Natale e Pasqua).
Legenda Regolamento(*):
Visite guidate: uscite, nell'arco dell'orario di lezione, con l'uso di mezzi di trasporto.
Viaggi d'istruzione: uscite, con l'uso di mezzi di trasporto, della durata superiore all'orario di lezione, di uno o più giorni.
Uscite: escursioni, a piedi, nel territorio comunale, durante l'orario scolastico.
(*) Approvato il 5/12/02 con delibera n° 2; modificato il 29/06/04 con delibera
n°29; modificato il 24/06/05 con delibera n°51.
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STATUTO COMITATO GENITORI
DELLA SCUOLA MEDIA PUBBLICA ANTONIO GIURIOLO
PLESSI DI ARZIGNANO E MONTORSO VICENTINO
ARTICOLO 1
E' istituito il Comitato dei Genitori della Scuola Media Pubblica Antonio
Giuriolo composta dai plessi di Arzignano e Montorso Vicentino, con sede
presso il plesso di Arzignano via IV Martiri n. 71. Ne fanno parte di diritto i
rappresentanti di classe e di sezione eletti annualmente dai genitori degli
alunni della Scuola Media secondo le disposizioni amministrative in vigore. Il
rappresentante di classe, impossibilitato a partecipare alle riunioni del
Comitato Genitori, può delegare un altro genitore della propria classe (affinchè questa sia rappresentata), che parteciperà all'assemblea con diritto di
voto.
ARTICOLO 2
Il Comitato dei Genitori elegge un Presidente e un Vicepresidente, a maggioranza dei presenti in unica votazione: sarà Presidente chi ottiene il maggior
numero di preferenze, sarà vicepresidente il secondo classificato, ogni classe/sezione esprime un'unica preferenza attraverso il proprio rappresentante
di classe o uno solo dei propri rappresentanti.
ARTICOLO 3
Il Presidente costituisce l'Ufficio di Coordinamento, chiamando a farne parte
tre genitori, in ragione di un genitore per ogni plesso; i rappresentanti di classe di ogni plesso eleggeranno il loro coordinatore (a maggioranza relativa dei
presenti).
ARTICOLO 4
Il Presidente rappresenta il Comitato dei Genitori nei confronti delle altre famiglie, degli organi istituzionali della Scuola Media, delle altre Scuole dei
Comuni di Arzignano e Montorso Vicentino, degli Enti Locali. Egli riunisce
l'Ufficio di coordinamento e convoca il Comitato dei Genitori.
ARTICOLO 5
L'Assemblea del Comitato Genitori, con preciso ordine del giorno, comunicato sempre al Dirigente scolastico il quale può intervenire all'assemblea se lo
ritiene necessario e opportuno o inviare un suo delegato, deve essere convocata con almeno 5 giorni di preavviso. L'avviso con l'ordine del giorno verrà
contemporaneamente affisso all'albo della Scuola. In caso di urgenza, la convocazione può essere effettuata tramite i rappresentanti di classe o comunicazione sul diario. L'assemblea del Comitato Genitori viene convocata dal
Presidente almeno tre volte l'anno ed inoltre nei seguenti casi:
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su richiesta al Presidente di almeno 10 genitori rappresentanti di classe, su
richiesta del Consiglio d'Istituto.
ARTICOLO 6
L'Assemblea del Comitato Genitori si ritiene valida qualunque sia il numero
dei presenti purchè siano state rispettate le norme di convocazione di cui
all'articolo 5.
ARTICOLO 7
Autonomamente o su incarico del Presidente, i coordinatori di plesso possono convocare i rappresentanti di classe del proprio plesso.
ARTICOLO 8
Ogni seduta del Comitato viene verbalizzata da un rappresentante di classe,
scelto di volta in volta dall'assemblea. Il verbale viene affisso all'Albo.
ARTICOLO 9
Presidente e Coordinatori durano in carica fin quando hanno i requisiti di
eleggibilità, ovvero siano rappresentanti di classe.
ARTICOLO 10
Sono approvate le delibere che abbiano ricevuto il voto favorevole della maggioranza relativa dei presenti con diritto di voto (ovvero ogni classe/sezione
esprime un unico voto attraverso il proprio rappresentante di classe, qualora
essi siano più di uno sarà comunque un voto unitario).
ARTICOLO 11
Il Comitato dei Genitori:
• lavora in sinergia con gli organi colleggiali della scuola che sono gli unici a
deliberare le scelte educative e didattiche, allo scopo di migliorare il servizio
scolastico,
• informa il Dirigente Scolastico ed il Consiglio d'Istituto riguardo situazione
di disagio di cui è a conoscenza;
• organizza autonomamente iniziative di formazione e di aggregazione per i
genitori;
• reperisce fondi per finanziare specifiche attività proposte dal Comitato stesso;
• reperisce fondi per l'acquisto di materiale di facile consumo, apparecchiature, attrezzature e quant'altro sia ritenuto necessario per l'attività didattica
della Scuola, migliorare il lavoro degli insegnanti, supplendo alle carenze di
fondi dovuti alla situazione contingente della Scuola;
• formula proposte al Collegio dei Docenti e al Consiglio d'Istituto in merito a:
interventi di manutenzione degli edifici scolastici, mensa, trasporto, pre e
post-scuola, iniziative di formazione per i genitori, educazione alla salute,
stradale, ambientale, interculturale, Piano Offerta Formativa P.O.F. .
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• ricerca e mantiene i rapporti con i Comitati delle altre Scuole.
ARTICOLO 12
Alle riunioni del Comitato possono partecipare, su invito del Presidente,
anche membri esterni, quali docenti, esperti, consulenti e così via.
ARTICOLO 13
D'accordo con la Presidenza ed il Consiglio d'Istituto, il Comitato dei Genitori
elegge la propria sede presso il plesso di Arzignano via IV Martiri n. 71. Il
Comitato potrà utilizzare la scuola per diffondere comunicati e materiale
informativo, previa autorizzazione del dirigente scolastico.
ARTICOLO 14
Le riunioni del Comitato Genitori sono aperte a tutti i genitori della Scuola
Media che possono partecipare con diritto di parola, ma non di voto (fatto
salvo casi particolari che verranno decisi al momento stesso dell'assemblea).
ARTICOLO 15
Il presente regolamento potrà essere successivamente modificato dalla maggioranza semplice dell'Assemblea, convocata con specifico ordine del giorno.
ARTICOLO 16
Il Comitato dei Genitori della Scuola Media Pubblica Antonio Giuriolo composta dai plessi di Arzignano e Montorso Vicentino, ha la facoltà di aprire un c/c
bancario, postale, per le necessità di cassa. Fornirà, in occasione della prima
assemblea annuale un dettagliato rendiconto finanziario, con evidenziate le
entrate e le spese. Sin d'ora sono delegati alla firma, per gli utilizzi o i versamenti nel c/c bancario o postale, il Presidente protempore, o in caso di suo
impedimento il Vice-Presidente protempore, con deposito della propria firma.
ARTICOLO 17
Il presente Statuto è allegato al Regolamento di Istituto per farne parte integrante e sostanziale (*) .
(*) Anno 2003
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Regolamento
per l’attività negoziale
(D. M. 1° febbraio 2001, n. 44)
PARTE PRIMA - ART 33. COMPETENZE CONSIGLIO
OGGETTO
Il presente Regolamento alla luce di quanto indicato nel Decreto Ministeriale 1° febbraio
2001, n. 44, ed in particolare neLL'ART . 33 COMMA 1 E COMMA 2 determina i criteri e i
limiti per lo svolgimento delle attività negoziali dell'Istituzione Scolastica.
Preso atto che il Consiglio di Istituto delibera in ordine agli interventi di
cui al c. 1 dell'articolo 33:
• accettazione e rinuncia di legati, eredità e donazioni;
• costituzione e compartecipazione a fondazioni; istituzioni o compartecipazione a borse di studio;
• accensione di mutui e in genere di contatti di durata pluriennale;
• contatti di alienazione, trasferimento, costituzione, modificazione di diritti
reali su beni immobili appartenenti alla istituzione scolastica, previa verifica,
in caso di alienazione di beni pervenuti per effetto di successioni a causa di
morte e donazioni, della mancanza di condizioni ostative o disposizioni modali che ostino alla dismissione del bene;
• adesioni a reti di scuole e consorzi;
• utilizzazione economica delle opere dell'ingegno;
• partecipazione della scuola ad iniziative che comportino il coinvolgimento
di agenzie, enti, università, soggetti pubblici o privati;
• eventuale individuazione del superiore limite di spesa di cui all'articolo 34
comma 1;
• acquisto di immobili.
Il Consiglio di Istituto determina i criteri e i limiti per lo svolgimento delle
seguenti attività negoziali (art. 33, comma 2):
• contratti di sponsorizzazione;
• contratti di locazione di immobili;
• utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti alla istituzione scolastica, da parte di soggetti terzi;
• convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola e degli alunni
per conto terzi;
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• alienazione di beni e servizi prodotti nell'esercizio di attività didattiche o
programmate a favore di terzi;
• acquisto ed alienazione di titoli di Stato;
• contratti di prestazione d'opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti;
• partecipazione a progetti internazionali.
Il Consiglio di Istituto individua i seguenti criteri e limiti
(art. 33, comma 2):
• Contratti di sponsorizzazione (art.41)
- Particolari progetti e attività possono essere co-finanziati da enti o aziende
esterne con contratti di sponsorizzazione.
- I fini istituzionali e/o le attività delle aziende esterne non devono essere
incompatibili con le finalità istituzionali della scuola descritte nel Piano
dell'Offerta Formativa (POF).
- Ogni contratto di sponsorizzazione non può prescindere da correttezza di
rapporti, rispetto della dignità scolastica e della morale comune.
- Il contratto di sponsorizzazione non deve prevedere nelle condizioni vincoli
o oneri derivanti dall'acquisto di beni e/o servizi da parte degli alunni e/o
della scuola.
- Il contratto di sponsorizzazione ha durata annuale, eventualmente rinnovabile.
- Nella individuazione degli sponsor hanno la priorità i soggetti pubblici o privati che dimostrano particolare attenzione e sensibilità nei confronti dei problemi dell'età giovanile e, comunque, della scuola e della cultura.
• Contratti di locazione di immobili: si fa riferimento alle vigenti norme in
materia.
• Utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti alla istituzione scolastica, da parte di soggetti terzi
- L'utilizzo temporaneo dei locali scolastici da parte delle associazioni, dei
comitati dei genitori e degli insegnanti è regolamentato in conformità alle
norme vigenti: legge 517/art 12, criteri stabiliti dal Consiglio Scolastico
Provinciale e dalla CM 144 del 1978
- I locali della Scuola possono essere utilizzati da enti o associazioni esterne i
cui fini istituzionali e/o le attività non devono essere incompatibili con le finalità descritte nel POF.
- Per l'utilizzazione dei locali è demandata al D.S. l'eventuale richiesta di un
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contributo giornaliero da concordare di volta in volta.
- I soggetti utilizzatori dei locali della Scuola assumono la custodia del bene e
rispondono a norma di legge, nel contempo esentando la Scuola e l'ente proprietario dei locali (Comune) delle spese connesse con l'utilizzo.
- I soggetti utilizzatori dei locali della Scuola rispondono altresì di tutti gli eventuali danni arrecati ai locali o ai beni in essi contenuti con rilascio di eventuale cauzione proporzionale alla durata dell'utilizzo, al numero dei locali, dei servizi e degli
eventuali sussidi.
- L'edificio scolastico può esere concesso solo per utilizzazioni temporanee, non
stabili, previa stipulazione da parte del concessionario di una polizza per la
responsabilità civile con un istituto assicurativo.
- Le modalità per la concessione di utilizzo dell'edificio scolastico saranno concordate con l'Ente proprietario, mediante accordi specifici tra dirigente scolastico e
Comune.
- L'utilizzazione temporanea dei sussidi e della strumentazione tecnologica
dell'Istituto può essere concessa (per fini istituzionali) in uso gratuito al solo personale in servizio - previa richiesta scritta al D.S. - con la garanzia di una utilizzazione corretta ed integra restituzione, sempre che non vada ad interferire sulla normale attività didattica.
- Il laboratorio di informatica può essere concesso in uso per brevi e determinati
periodi a persone esterne, sentito il docente responsabile del laboratorio che verifichi la corretta utilizzazione e l'integra restituzione della strumentazione concessa.
Per l'utilizzazione viene richiesto un contributo giornaliero da concordare di volta
in volta con il Dirigente Scolastico.
- Il sito informatico della scuola può essere utilizzato da parte di terzi quando sarà
attivato e conseguentemente il Consiglio di Istituto ne avrà stabilito i criteri (*deliberato in consiglio il 26 settembre 2005)
Si dà mandato al Dirigente Scolastico e/o alla Giunta di accordare l'uso dei locali
scolastici, nel rispetto di quanto sopra
• Convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola e degli alunni
per conto terzi.
• Alienazione di beni e servizi prodotti nell'esercizio di attività didattiche o
prgrammazioni a favore di terzi.
• Acquisto e alienazione di titoli di Stato.
• Contratti di prestazione d'opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti
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Esperti esterni alla Scuola
• Al fine di garantire l'arricchimento formativo e la realizzazione d'attività e/o
di specifici programmi di ricerca, insegnamento e sperimentazione con riferimento al P.O.F. ad esigenze sopraggiunte, l'istituzione Scolastica può ricorrere ad esperti esterni qualora siano richieste conoscenza ed esperienze eccedenti le normali competenze del personale interno, o per indisponibilità dello
stesso, formalmente verificato.
• I soggetti esterni, individuati anche sulla base d'indicazioni del personale
scolastico, di genitori o di OO.CC. della scuola, devono documentare il possesso dei requisiti di specializzazione e/o esperienze, o produrre referenze in
ordine a prestazioni analoghe a quelle oggetto dell'affidamento.
ll rispetto delle condizioni di cui al comm. I e II (criterio dell'offerta economicamente più conveniente che tiene conto dei seguenti criteri: esperienza professionale, affidabilità, continuità) è motivato dal D. S. nel relativo
Provvedimento.
• Il contratto, oltre che sotto forma pubblica amministrativa, può avvenire
mediante:
- scrittura privata;
- obbligazione stesa in calce al capitolato;
- atto separato di obbligazione sottoscritta dal prestatore d'opera;
- mediante scambio di corrispondenza secondo l'uso del commercio.
Se vi è libertà di forma il contratto sarà stipulato mediante l'ultima modalità
sopra riportata e contiene:
- l'oggetto della prestazione richiesta;
- il corrispettivo dovuto al prestatore d'opera;
- il termine (perentorio od ordinatorio) entro il quale la prestazione deve
essere resa;
- l'indicazione del responsabile cui spetta il controllo in ordine alla regolare
esecuzione della prestazione;
- la penale, se del caso, per l'inosservanza di obblighi contrattuali;
- il recesso dell'istituzione Scolastica qualora la prestazione non sia più utile
per colpa del prestatore d'opera;
- i termini e i modi di pagamento.
• Non sono assoggettati a contratto scritto ma al solo Provvedimento del D. S.
gli incarichi per modeste attività di prestazione d'opera, compresa la consulenza, che si esauriscono in tempi relativamente brevi.
• Il corrispettivo dovuto per la prestazione d'opera è determinato sulla base:
- dei compensi tabellari inerenti l'attività specifica;
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- delle tariffe professionali, ove esistenti, con eventuale applicazione delle
riduzioni consentite dalla disposizioni vigenti;
- dal calcolo proporzionale dell'attività richiesta, avendo comunque presente
che il compenso non potrà eccedere il limite massimo previsto dalle tabelle o
dalle tariffe applicabili per le attività che presentano maggiore affinità con la
prestazione richiesta.
• Dell'intenzione di procedere all'affidamento dell'incarico sarà data notifica
tramite apposito avviso pubblicato all'albo dell'Istituzione Scolastica e altresì,
se del caso, mediante le altre forme di pubblicità che si ritengono opportune
in relazione allo specifico incarico da conferire.
Le domande degli interessati saranno esaminate dal Dirigente con l'ausilio di
altri componenti esperti, che lo stesso, di volta in volta, riterrà opportuno individuare.
L'avviso pubblico conterrà indicazioni di massima sugli elementi che avranno
maggior peso nella valutazione ai fini della scelta e del conferimento dell'incarico.
Il Dirigente Scolastico predisporrà una relazione circa i criteri
adottati e le valutazioni effettuate approvando la graduatoria che è pubblicata
all'albo dell'Istituzione Scolastica con la sola indicazione nominativa degli
aspiranti inclusi.
• In presenza di necessità di prestazioni d'opera specialistiche e/o occasionali (formazione, conferenze, interventi formativi) e a conoscenza di adatte professionalità del caso, se, tenuto presente quanto indicato nel precedente punto
VII, non si garantisse il tempestivo ed efficace espletamento della prestazione,
l'istituzione Scolastica, per i tempi, la funzionalità, l'opportunità, l'efficacia dell'azione formativa, l'economicità dell'azione amministrativa, può provvedere
all'individuazione diretta e previo comunque la presentazione della documentazione di cui al punto II.
• L'affidamento dell'incarico avverrà previa acquisizione della autorizzazione
da parte della Amministrazione di appartenenza dell'esperto, se dipendente
pubblico, in applicazione dell'art. 58 del D.L.vo 3 febbraio 1993, n. 29 e successive modificazioni ed integrazioni.
Sono esclusi dall'ambito di applicazione delle presenti norme i docenti di altre
Istituzioni Scolastiche, ai quali si applica l'art. 27 del C.C.N.L. del personale del
Comparto “Scuola” del maggio 1999.
• Il periodo massimo di validità per ogni contratto è di un anno, salvo deroghe
particolari, di volta in volta deliberate dal Consiglio di Istituto.
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Esperti interni alla Scuola
Per ogni singola attività di insegnamento continuativo di
arricchimento dell'offerta formativa, al personale docente della Scuola si
applica il compenso previsto dal CCNL in vigore al momento della stipula del
contratto.
Partecipazione a progetti internazionali
• Il Consiglio determina le procedure relative alle modalità di effettuazione
degli acquisti da parte della Scuola nel “Regolamento dei lavori e forniture di
beni e/o servizi”, parte integrante del presente “Regolamento sull'Attività
Negoziale”
• ll Consiglio di Istituto è informato dal Dirigente Scolastico
sull'attività negoziale condotta nella prima riunione utile ed ha la garanzia di
accesso agli atti nelle forme previste.
Il presente Regolamento (*) entra in vigore al momento della approvazione da
parte del Consiglio di Istituto competente.
(*) Il Regolamento è stato approvato dal consiglio di istituto il 9 /09 2002
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INTEGRAZIONE (*) A REGOLAMENTO PER L'ATTIVITÀ NEGOZIALE
Il Consiglio
• Visto il Regolamento per l'attività negoziale e per i lavori e forniture di beni
e/o servizi approvati il 9/09/2002 con delibera n. 4
• Constatato che in esso mancano i criteri di utilizzo sito scuola (allora la scuola ne era sprovvista), integra il regolamento con la seguente delibera
UTILIZZAZIONE DI LOCALI, BENI O SITI INFORMATICI appartenenti
all'istituzione scolastica da parte di soggetti terzi
L'utilizzazione dei locali e delle strutture dell'istituzione viene autorizzata dal
Dirigente Scolastico. nei casi previsti dal DL 44/01 in presenza dei seguenti
elementi:
• Orario di utilizzazione non coincidente con le attività educativo - didattiche
curricolari ed extracurricolari.
• Precedenza agli alunni dell'istituzione scolastica ai quali va riconosciuto un
inserimento di favore in termini di eventuali spese da sostenere. Il Dirigente
Scolastico è delegato a concordare a tal fine.
• Partecipazione di persone diversamente abili.
• Destinatari dell'attività ricadenti nel bacino di utenza dell'Istituzione.
• Dichiarazione del richiedente di non aver prodotto analoga istanza ad altre
istituzioni presenti sul territorio.
• L'utilizzazione di beni di proprietà dell'Istituzione viene concessa solo a soggetti terzi che in vario modo e a vario titolo partecipano o contribuiscono alla
realizzazione del POF.
• L'inserimento di materiali nei siti informatici è di competenza del personale
della scuola e tali materiali devono essere coerenti con le finalità della scuola
e con il P.O.F.
La concessione dell'utilizzo deve avvenire mediante stipula di apposita
convenzione che prevede:
• decorrenza e durata dell'utilizzo.
• modalità di utilizzazione.
• determinazione dei corrispettivi economici o similari e modalità di erogazione degli stessi.
• clausola di salvaguardia contenente la revoca automatica a seguito di gravi
anomalie e disfunzioni o violazioni del contenuto dell'autorizzazione
(*) Il Consiglio di Istituto ha approvato l'integrazione con Delibera n. 59 il
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PARTE SECONDA - REGOLAMENTO DEI LAVORI E FORNITURE
DI BENI E/O SERVIZI (D. M. 1° febbraio 2001, n. 44)
OGGETTO
Il presente Regolamento alla luce di quanto indicato nel Decreto Ministeriale 1° febbraio
2001, n. 44, in particolare negli artt. 17, 31, 32, 34, 36, disciplina le procedure volte ad
effettuare, da parte dell'Istituzione Scolastica, lavori e forniture di beni e/o servizi finalizzati al buon funzionamento dell'Istituzione stessa per lo svolgimento delle sue varie attività.
TITOLO I° - LAVORI E FORNITURE DI BENI E/O SERVIZI RELATIVI A SPESE
SUPERIORI AD EURO 2.000,00 FINO AGLI IMPORTI RIENTRANTI NEL
CAMPO DELLA NORMATIVA EUROPEA, ED INFERIORI AD EURO 2.000,00
Capitolo 1 - Spese superiori a euro 2.000,00
Art. 1 - Scelta del contraente
1.1. In relazione al bisogno dell'Istituzione Scolastica di provvedere a lavori e
a forniture dei beni e/o servizi per il funzionamento dell'Istituzione stessa e al
fine di soddisfare i compiti istituzionali dell'Ente, il Dirigente Scolastico, eventualmente assistito da apposita Commissione, procede alla scelta del contraente, previa richiesta diretta di preventivi od offerte ad almeno tre ditte.
1.2. Il Dirigente può delegare di volta in volta singole attività negoziali al
Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi (D. S. G. A.) o ad uno dei
docenti da lui individuato (collaboratori del dirigente)
Art. 2 - Modalità di scelta del contraente
2.1. La scelta del partecipante deve essere effettuata avendo presente la serietà della ditta e la sua idoneità e capacità economica e tecnica in relazione
all'appalto di cui trattasi.
2.2. E' escluso dal partecipare a gare di qualsiasi tipo chi, nell'esecuzione di
altra prestazione o servizio a favore dell'Istituzione, si sia reso colpevole di
imperizia, negligenza e di inadempienze varie.
Art. 3 - Composizione della Commissione
3.1. L'eventuale Commissione di assistenza al Dirigente, di cui all'art.1, è costituita da non meno di tre membri, individuati di volta in volta con chiamata
diretta dal Dirigente Scolastico fra il personale della scuola, in relazione alle
ritenute competenze del caso.
3.2. Le funzioni di Segretario, che redigerà apposito verbale, sono espletate
da uno dei componenti, individuato dal Dirigente. Della Commissione potranno far parte, se del caso, uno o più esperti esterni.
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3.3. La Commissione potrà assistere il Dirigente anche nell'individuazione
della migliore offerta sulla base di un quadro comparativo delle offerte pervenute.
Art. 4 - Richiesta di offerta
4.1. La richiesta di offerta normalmente dovrà avvenire tenendo presente l'importanza economica e la complessità della gara, mediante formale lettera di
invito. Potrà altresì essere utilizzato qualsiasi altro mezzo ritenuto idoneo, ivi
compreso il telefono e/o fax e/o posta elettronica, dandone comunque giustificazione nel decreto dirigenziale di aggiudicazione dell'appalto.
Art. 5 - Contenuto dell'invito
5.1. L'invito, sia esso formale o informale, dovrà contenere:
- l'oggetto del contratto, con la descrizione delle caratteristiche del bene e/o
servizio;
- i termini utili per la presentazione delle offerte;
- le condizioni che lo regolano;
- la durata e le modalità di esecuzione (se del caso);
- le eventuali penalità;
- le modalità di pagamento;
- i criteri di scelta;
- ogni altra indicazione ritenuta opportuna a seconda dei casi.
Art. 6 - Criteri di aggiudicazione
6.1. I criteri di aggiudicazione in relazione all'offerta migliore, tenuta presente
la natura oggetto della gara, sono:
- il prezzo più basso;
- l'offerta economicamente più vantaggiosa.
6.2. Nel prezzo più basso la comparazione delle offerte avviene sulla base del
solo prezzo.
6.3. Nell'offerta economicamente più vantaggiosa, oltre che il prezzo, vengono valutati altri parametri da individuare di volta in volta, come ad esempio: la
qualità, le caratteristiche tecniche, i tempi, di convegno, ecc., conferendo ai
parametri individuati, a seconda dei casi, i punteggi ritenuti opportuni in relazione all'importanza assegnata all'oggetto economico e all'aspetto tecnico qualitativo.
6.4. I criteri di aggiudicazione vanno comunque sempre determinati prima
che si venga a conoscenza delle offerte.
Art. 7 - Modalità e contenuti dell'offerta - aggiudicazione
7.1. L'offerta dovrà contenere la documentazione, gli elementi e quant'altro
indicato nell'invito.
7.2. Le modalità di presentazione dell'offerta saranno specificate, di volta in
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volta, nella richiesta stessa.
7.3. E' facoltà del Dirigente, sentita la Commissione, se istituita, di chiedere, ad
integrazione dell'offerta presentata, eventuale documentazione suppletiva,
mancante e/o incompleta.
7.4. Previa precisazione nella richiesta di offerta, l'aggiudicazione può essere
conferita a soggetti diversi che abbiano concorso alla medesima gara, ciascuno per i beni e/o servizi ritenuti più vantaggiosi per l'Istituzione.
7.5. Al medesimo soggetto cui è stata conferita l'aggiudicazione si potrà ricorrere per l'acquisto di beni e/o servizi, di cui il soggetto dispone, non contemplati o previsti al momento della lettera di invito, e comunque per un importo
non superiore al 15% dell'appalto. Anche di questa possibilità deve essere
data notizia nella richiesta di offerta.
7.6. I cataloghi sono considerati quale offerta vera e propria e possono essere integrati con successiva richiesta di precisazione.
7.7. Previa precisazione nella richiesta di offerta, l'aggiudicazione può avvenire anche in presenza di una sola offerta.
Art. 8 - Richiesta di offerta ad un'unica ditta
8.1. E' consentito il ricorso ad un solo determinato contraente:
- quando il bene e/o servizio da acquisire sia unico e/o specifico e tale da
essere reperibile presso un unico operatore nel mercato di riferimento
dell'Istituzione Scolastica;
- quando la gara sia andata deserta;
- quando il bene da acquisire, per le caratteristiche richieste, debba risultare
identico a forniture precedenti, o debba rispondere il più possibile alle esigenze poste, oppure, in caso di completamento, di rinnovo parziale, o ampliamento, purché sia verificata la congruità del prezzo.
Art. 9 - Deroga al limite di euro 2.000,00
9.1. Nei casi di urgenza, da motivare, il limite di euro 2.000,00 di cui all'art. 34,
comma 1° del D. M. 1° febbraio 2001 viene elevato ad euro 4.000,00.
9.2. In tali casi l'attività riguardante acquisti, appalti e forniture sarà espletata
secondo quanto indicato dal seguente capitolo 2°.
Art. 10 - Procedimento mediante accordo di rete
10.1. Qualora il bene e/o servizio da acquisire risulti di utilità per più Istituzioni
Scolastiche, le stesse, previo accordo di rete, potranno avvalersi del medesimo soggetto fornitore, individuato da una sola Istituzione Scolastica, incaricata di svolgere le procedure di gara valevole per tutte.
Art. 11. Richiesta diretta a soggetti aggiudicatari di fornitura alla P. A.
11.1. Il Dirigente Scolastico potrà richiedere direttamente, senza ricorso a procedimento ordinario di cui al presente titolo, la fornitura di beni e/o servizi a
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soggetti già individuati come aggiudicatari da parte della Pubblica
Amministrazione.
Art. 12 - Collaudo o certificato di regolare esecuzione per importi superiori ad euro
2.000,00
12.1. I lavori e le forniture di beni e servizi, se di importo superiore ad euro
2.000,00, sono soggetti a collaudo da parte di un collaudatore interno
all'Istituzione Scolastica in possesso di adeguata competenza, o di apposita
commissione interna, entrambi nominati di volta in volta dal Dirigente.
12.2. Il collaudo dovrà eseguirsi entro 60 giorni dall'ultimazione, consegna od
esecuzione di lavori, forniture e servizi.
12.3. La eventuale commissione per il collaudo sarà composta da non meno di
tre membri e di essa potranno far parte i componenti dell'eventuale commissione di cui al precedente art. 1.
12.4. Del collaudo sarà redatto apposito verbale.
Capitolo 2° - Spese inferiori a euro 2.000,00
Art. 13 - Richiesta di offerta ad un'unica ditta
13.1. Per lavori e forniture di beni e servizi il cui valore non sia superiore ad
euro 2.000,00 o agli altri limiti indicati negli articoli precedenti, si potrà procedere alla richiesta diretta di preventivo e/o offerta ad un'unica ditta, nel rispetto comunque di quanto stabilito dal presente Regolamento, nelle parti applicabili.
Art. 14 - Certificato di regolare esecuzione per importi inferiori ad euro 2.000,00
14.1. I lavori e le forniture di beni e servizi, se di importo inferiore ad euro
2.000,00 sono soggetti a certificato di regolare esecuzione rilasciata dal
Dirigente o, su delega, dal D.S.G.A., o da un verificatore nominato dal
Dirigente.
Art. 15 - Pagamento degli interventi
15.1. Il completamento del pagamento degli interventi e lo svincolo da parte
del Dirigente delle garanzie eventualmente prestate potranno avvenire solo
dopo l'emissione del documenti relativi al collaudo o al certificato di regolare
esecuzione.
Art. 16 - Certificato di regolare prestazione dei servizi
16.1. Per le forniture di servizi periodici il D.S.G.A. redigerà un certificato di
regolare prestazione.
Art. 17 - Osservanza delle norme statali e dell'Unione Europea
17.1. Per i lavori e le forniture di beni e servizi di cui al presente titolo si potrà
procedere, in ragione dell'importanza economica e/o tecnica o di altri ele-
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menti richiesti di volta in volta, secondo quanto stabilito dalle leggi statali per
il caso, ed avendo presente i procedimenti di gara così come stabilito per:
- l'asta pubblica;
- la licitazione privata;
- l'appalto concorso.
17.2. Per gli eventuali interventi, infine, il cui valore rientri nella competenza della
normativa dell'U. E., si procederà secondo tale normativa.
TITOLO 2° - NORME CONTRATTUALI
Art. 18 - Forma del contratto
18.1. Il contratto, stipulato dal Dirigente, oltre che sotto forma pubblica amministrativa, a rogito del D.S.G.A., potrà avvenire mediante:
- scrittura privata;
- obbligazione stesa in calce al capitolato;
- atto separato di obbligazione sottoscritta dal prestatore d'opera;
- mediante scambio di corrispondenza secondo l'uso del commercio.
18.2. Se vi è libertà di forma, il contratto sarà stipulato mediante scambio di
corrispondenza secondo l'uso del commercio e la lettera di comunicazione di
aggiudicazione o di conferimento, da parte dell'Istituzione Scolastica alla
ditta, avrà luogo di contratto vero e proprio.
18.3. Il contratto dovrà contenere:
- l'oggetto dell'appalto;
- il corrispettivo dovuto;
- gli eventuali termini di esecuzione;
- i termini e i modi di pagamento;
- quant'altro eventualmente ritenuto necessario dal caso.
18.4. Le eventuali spese inerenti e conseguenti a qualsiasi contratto, sono a
totale carico della controparte, salvi i casi previsti dalla legge, od in presenza
di specifica pattuizione contraria.
Art. 19- Documentazione antimafia
19.1. Nei casi previsti dalle leggi vigenti in materia, prima della stipulazione
dei contratti sia in forma pubblica che privata, devono effettuati tutti gli adempimenti necessari agli effetti della legislazione cosiddetta “antimafia”.
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TITOLO 3° - LAVORI E FORNITURE DI BENI E SERVIZI
RELATIVI A MINUTE SPESE
Art. 20 - Fondo minute spese
20.1. Nell'Istituzione Scolastica può essere istituito un servizio di cassa “gestione fondo minute spese”.
20.2. A tale servizio è preposto il Dirigente Scolastico, cui il Dirigente, con
apposito mandato a partite di giro, anticipa la somma in dotazione del fondo,
sul limite stabilito dal Consiglio d'Istituto con l'approvazione del Programma
Annuale.
20.3. Il Direttore, allorché il fondo è prossimo ad esaurirsi, presenta al
Dirigente il rendiconto documentato delle spese sostenute per il relativo rimborso. Prima della chiusura dell'esercizio finanziario il Direttore deve comunque chiedere il rimborso e il Dirigente disporlo.
20.4. Il Direttore registrerà in ordine cronologico sul registro di cassa le minute spese che andrà ad effettuare.
20.5. I pagamenti saranno effettuati a mezzo di buoni da staccarsi da un bollettario in duplice copia.
20.6. Ciascun buono deve indicare l'oggetto e la motivazione delle spese, la
persona del creditore e la somma dovuta.
20.7. Il registro ed il bollettario prima di essere messi in uso, dovranno essere
vidimati dal Dirigente.
20.8. Il Direttore è personalmente responsabile delle somme ricevute in anticipazione, sino a che non abbia ottenuto regolare discarico.
20.9. Il controllo del servizio di cassa “gestione fondo minute spese” spetta al
Dirigente che potrà provvedere a verifiche, allorché lo ritenga e, all'uopo, il
Direttore dovrà tenere aggiornata in ogni momento la situazione di cassa del
fondo, con la relativa documentazione.
20.10. Il Direttore, con il fondo di cassa di cui al presente articolo, provvede di
regola, e nei limiti del 70% del fondo, per ciascun importo, al pagamento delle
seguenti minute spese necessarie per il quotidiano funzionamento degli
Uffici:
- riparazione e manutenzione di mobili, macchine, attrezzature ed impianti;
- piccoli interventi urgenti e di riparazione e manutenzione locali, con eventuale, se del caso, seguente rendicontazione all'Ente Locale;
- acquisto di stampati, modulistica cancelleria, materiale di consumo occorrenti per il funzionamento degli Uffici;
- spese postali, telegrafiche, carta e valori bollati;
- acquisto libri e pubblicazioni;
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- acquisto giornali, riviste e pubblicazioni periodiche;
- eventuali spese per automezzi;
- canoni di abbonamento audiovisivi e noleggio di videocassette e quant'altro
per l'istruzione scolastica;
- spese relative a facchinaggio e trasporto di materiali;
- imposte e tasse a carico dell'Istituzione Scolastica;
- anticipi per spese di viaggio e indennità di missione, ivi comprese le spese
per la partecipazione a convegni, congressi e seminari di studi;
- spese relative a quant'altro necessario avente le medesime caratteristiche e
finalità delle spese specificatamente sopraelencate e per le quali la normativa non indica una diversa modalità d approviggionamento.
TITOLO 4° - DISPOSIZIONI FINALI
Art. 21 - Obblighi del Dirigente e del Direttore
21.1. Il Dirigente ed il Direttore dell'Istituzione Scolastica, ciascuno per la propria competenza, sono tenuti a vigilare costantemente affinché l'attività negoziale si svolga secondo quanto stabilito dal presente regolamento e da altra
normativa in materia. In particolare il DSGA cura tutta l'attività istruttoria e
prepara i Provvedimenti dirigenziali da sottoporre a firma
Art. 22
22.1. Il presente regolamento entra in vigore al momento dell'approvazione da
parte del Consiglio di Istituto competente (*) .
(*) Approvato dal consiglio di istituto il 9/ 09/2002
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Regolamento di Gestione
Patrimoniale dell'Istituto
Art.1 - Oggetto
Il presente Regolamento ha per oggetto le procedure di registrazione inventariale e contabile delle attività e delle passività che concorrono alla formazione del Patrimonio della Scuola, secondo quanto previsto dal Regolamento di
contabilità emanato con D.I. 44/2001.
Art.2 - Finalità
1. Le norme del presente Regolamento sono finalizzate alla costruzione di un
sistema di registrazioni inventariali e contabili ed alla attuazione di un sistema
di attribuzioni di responsabilità e di controlli che si pongono i seguenti fini:
• il costante controllo della consistenza del patrimonio;
• la vigilanza sulle modalità di utilizzazione, custodia e conservazione dei
beni facenti parte del patrimonio;
• la redazione di un Conto del Patrimonio;
• la costruzione di un sistema di flussi informativi gestiti nell'ambito del
S.I.S.S.I. (Sistema Informativo Segreterie Scolastiche Italiane) (art.30 del succitato D.I. 44/2001)
2. Le scritture patrimoniali sono costituite dalle seguenti evidenze documentarie:
• Inventario Generale
• Registro del Facile Consumo (movimenti di magazzino)
• Situazione Patrimoniale
Art.3 - Patrimonio
Il patrimonio è costituito dal complesso delle attività e passività reali e finanziarie di cui dispone la Scuola al fine di perseguire i propri compiti istituzionali. Le attività al netto delle passività rappresentano il patrimonio netto della
Scuola.
Le attività sono costituite da:
1. IMMOBILIZZAZIONI
• Immateriali
• Materiali
• Finanziarie
2. DISPONIBILITA'
• Rimanenze
• Crediti (Residui Attivi)
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• Attività Finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
• Disponibilità liquide
3. DEFICIT PATRIMONIALE
Le passività sono costituite da:
• Debiti a lungo termine
• Residui passivi
4. CONSISTENZA PATRIMONIALE
Le differenze tra attività e passività costituiscono il patrimonio netto.
Tali classi di attività e passività si suddividono in sottoclassi definite secondo
la natura e la destinazione dei vari elementi patrimoniali classificati sulla base
del sistema di classificazione e di definizione riportato nel modello apposito.
Art.4 - Consegnatario e subconsegnatari
La custodia, la conservazione e l'utilizzazione dei beni immobili e mobili
inventariati è affidata ad agenti responsabili costituiti da:
• Il Direttore dei Servizi G.A. - Consegnatario
• Il Personale scolastico individuato dal Dirigente Scolastico-Subconsegnatari
Il Consegnatario dei beni è affiancato da un sostituto che gli subentra in caso
di impedimento o di assenza.
Il Consegnatario è personalmente responsabile dei beni ad esso consegnati
nonché di qualsiasi danno che possa derivare da sue azioni od omissioni. Egli
ha l'obbligo di segnalare, di richiedere o di ordinare interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, di custodia e di conservazione, nonché di indicare i beni che vengono trasferiti dalla collocazione originaria per dare luogo ad
utilizzazioni diverse o a cura di strutture o di operatori diversi da quelli originari.
Il consegnatario deve in particolare curare che vengano correttamente e tempestivamente svolte le seguenti operazioni:
• La tenuta dei registri inventariali;
• La redazione e sottoscrizione dei buoni di carico e/o scarico dei beni inventariati;
• L'applicazione delle etichette inventariali su ciascun bene;
• La compilazione delle schede indicanti i beni custoditi in ciascun locale;
• La rivalutazione dei beni inventariati, secondo le disposizioni
dell'Amministrazione Centrale;
• I provvedimenti di manutenzione o riparazione o sostituzione di beni deteriorati, danneggiati o perduti, da richiedersi al competente Ufficio della segreteria;
• La ricognizione annuale, al termine di ciascun esercizio finanziario, dei beni
iscritti in Inventario e la relativa segnalazione al Dirigente Scolastico di even-
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tuali smarrimenti, deterioramenti o anomalie.
Il Subconsegnatario deve provvedere alla corretta custodia, conservazione e
utilizzazione dei beni affidati alla sua responsabilità ed assume i seguenti
compiti:
• Conservazione dei beni custoditi nei locali posti sotto il suo controllo;
• Recupero tempestivo dei beni temporaneamente dislocati in locali affidati
ad altri subconsegnatari;
• Richiesta di modifica della collocazione dei beni che risultino trasferiti stabilmente in spazi affidati ad altri subconsegnatari;
• Richiesta al Consegnatario di interventi di manutenzione o riparazione o
sostituzione di beni di cui ha l'affidamento e che siano deteriorati, danneggiati o perduti;
• Denuncia al Consegnatario (o, in caso d'urgenza, direttamente al Dirigente
Scolastico) di eventi dannosi fortuiti o volontari;
La consegna dei beni al Subconsegnatario avviene in seguito all'atto di nomina dello stesso da parte del Dirigente Scolastico, e sulla base del Verbale reso
in contraddittorio tra Consegnatario e Subconsegnatario e redatto in triplice
copia (una al Consegnatario, una al Subconsegntario, una agli Atti dell'Uffico).
In caso di decadenza del Subconsegnatario per termine del proprio mandato, o in caso di revoca, il Dirigente Scolastico individua un nuovo
Subconsegnatario.
Il Subconsegnatario entrante assume le responsabilità e le funzioni del
Subconsegnatario uscente, ricevendone in consegna i beni in base ad analogo Verbale reso in contraddittorio tra le parti, alla presenza del Direttore SGA
o di un suo delegato, e redatto in triplice esemplare. (una al Subcons.
Uscente; una al Subcons. Entrante; una agli Atti)
Oltre ai beni che risultano affidati al Subconsegnatario in base alle risultanze
di detto Verbale, s'intendono posti sotto la responsabilità dello stesso i beni di
nuova introduzione di cui, nel periodo di competenza, il Subconsegnatario
sottoscriva il relativo Buono di Carico.
Particolare attenzione si pone all'affidamento in consegna dei beni mobili
agevolmente rimovibili dalla loro sede o portatili, quali
• PC portatili (CTP)
• telecamere,
• macchine fotografiche,
• radioregistratori,
• lavagne luminose,
• proiettori diapo
• lettori dvd
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Trattandosi per lo più di beni che, proprio per la loro natura, vengono utilizzati da diversi soggetti, e non sempre da qualcuno in modo prevalente, se non
sono inseriti in appositi laboratori e quindi già dati in sub consegna, sarà cura
del Dirigente individuare una figura di riferimento, a cui attribuire, di volta in
volta o sempre, la predetta funzione di Subconsegnatario per uno o più beni
mobili sopra menzionati.
Il Subconsegnatario così individuato si rende pertanto garante della loro
custodia, del loro funzionamento e della loro fruibilità, predisponendo ed
attuando tutte le iniziative tese a garantirne il corretto utilizzo.
Sarà cura dell'Ufficio di Segreteria (personale incaricato) predisporre apposito elenco di tali beni, provvedere a completarlo con l'indicazione dei
Subconsegnatari responsabili per ognuno di essi; tenere tale elenco costantemente aggiornato e provvedere a divulgarlo opportunamente presso i docenti, e relativamente a tali beni invariata resta la procedura di subentro tra i
Subconsegnatari.
Tali beni (cfr. il successivo art.10) possono essere richiesti in utilizzo anche da
Scuole e/o dall' Amministrazione Comunale.
In tal caso la concessione è subordinata al rilascio di Autorizzazione scritta da
parte del Consegnatario stesso (DSGA).
L'Ufficio Segreteria predisporrà un apposito modello di Autorizzazione che
dovrà riportare sempre gli estremi di identificazione inventariale del Bene.
Art.5 - Inventariazione
I beni mobili e immobili sono oggetto di inventariazione nel momento in cui
entrano a far parte del patrimonio della Scuola a seguito di acquisto, costruzione, donazione o altro, e sono oggetto di cancellazione dall'inventario nel
momento in cui cessano di far parte del patrimonio della Scuola per vendita,
per distruzione, per perdita o per cessione.
Le caratteristiche descrittive dei beni facenti parte del Patrimonio della Scuola
(classificazione, consistenza, valore, destinazione, collocazione e responsabilità) sono indicate nei seguenti documenti prodotti dall'Ufficio:
• Inventario Generale
• Buono di Carico
• Buono di Scarico
L'Inventario Generale è gestito sulla base di apposite scritture predisposte su
supporto cartaceo e informatico atte a garantirne una agevole utilizzazione a
fini contabili, gestionali e di programmazione. Esso contiene la registrazione
dei fondamentali elementi identificativi dei singoli beni patrimoniali secondo
l'ordine temporale di acquisizione. Per ciascun bene sono registrati i seguenti elementi:
• numero progressivo d'inventario
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• data di carico inventariale
• fornitore o provenienza
• categoria
• descrizione del bene inventariato
• valore
• collocazione
• subconsegnatario
• data di scarico inventariale
Il Buono di Carico viene emesso dall'Ufficio che ha provveduto all'acquisizione dell'elemento patrimoniale. Esso riporta il N° di Inventario attribuito al
bene e tutti i fondamentali elementi identificativi dello stesso. Il Buono di
Carico è sottoscritto dal Subconsegnatario che assume la custodia del bene
in esso descritto.
Il Buono di Scarico viene emesso dall'Ufficio che ha curato la dismissione
dall'Inventario del bene individuato. Analogamente al Buono di Carico esso
riporta il N° di Inventario attribuito al bene e tutti i fondamentali elementi identificativi dello stesso. Il Buono di Scarico autorizza gli addetti alla tenuta degli
inventari a provvedere alla cancellazione e liberano il subconsegnatario dalle
responsabilità di custodia e gestione connesse.
Il discarico inventariale è disposto dal Dirigente Scolastico con apposito provvedimento/Decreto attuativo di specifica delibera in merito da parte
dell'Organo di Governo Collegiale della Scuola. Il discarico inventariale deve
essere proposto al Dirigente Scolastico dalla Commissione di Valutazione
Patrimoniale, che motiva la proposta con un apposito Verbale.
Art.6 - La Commissione di Valutazione Patrimoniale
La Commissione di Valutazione Patrimoniale della Scuola Media è nominata
con provvedimento del Dirigente Scolastico ed è composta dai seguenti
membri, individuati per le specifiche mansioni e/o competenze in occasione
della necessità di provvedere alla Ricognizione Inventariale ( e\o a provvedere allo scarico dei beni):
• D.S.G.A. dell'Istituto Des Ambrois - Consegnatario (sempre)
• Ass. amministrativo, con incarico specifico - Segreteria
• Docente/i con particolari competenze
L'affidamento di tale incarico alle suddette persone, vale fino a rinuncia da
parte delle stesse per sopravvenuti impedimenti o cessazione dal servizio. In
tal caso il Dirigente provvederà ad individuare nuovi incaricati sulla base dei
criteri già adottati.
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Compiti della Commissione di Valutazione Patrimoniale dell'Istituto sono:
• provvedere alla annuale ricognizione dei beni inventariati dell'Istituto e
curare (secondo quanto previsto dall'art. 26 del D.M. n°44 del 01/02/2001) la
pratica di dismissione dall'Inventario stesso dei beni resisi inservibili, verbalizzando i risultati della ricognizione e le eventuali proposte di discarico al
Dirigente Scolastico, nonché le procedure di stima del valore residuo da attribuire ai beni da scaricare.
• Rilasciare apposito Verbale che, integrando il Buono di Carico, certifichi l'avvenuto ingresso (e la regolarità del medesimo) di ogni nuovo bene in Inventario.
• Provvedere alla periodica Rivalutazione dei Beni secondo quanto disposto
dalla legge.
Art.7 - Valutazione al momento dell'inventariazione
Il valore con cui un bene viene iscritto in Inventario è normalmente quello di
acquisto o costruzione, comprensivo di ogni eventuale onere o imposta gravante sul contratto e di tutti gli eventuali oneri aggiuntivi (eventuali costi di trasposto e di montaggio/allestimento del bene)
I beni acquisiti a titolo non oneroso sono iscritti per il valore dichiarato nell'atto traslativo o, in mancanza, sulla base di apposita stima che dichiari il valore
commerciale degli stessi. Provvedere a tale eventuale valutazione è compito
della Commissione di Valutazione Patrimoniale.
Art.8 - Rivalutazione dei beni
Il valore degli elementi patrimoniali viene aggiornato almeno ogni 10 anni al
fine di fornire una rappresentazione corretta della consistenza patrimoniale
della Scuola.
In mancanza di specifici orientamenti normativi la rivalutazione deve essere
condotta in modo da tener conto della perdita di potere d'acquisto della
moneta secondo i coefficienti inflattivi del periodo, e degli eventuali processi
di rivalutazione o svalutazione di specifiche classi di beni.
Art.9 - Conto del Patrimonio
Il conto del patrimonio contiene la rappresentazione della consistenza patrimoniale della Scuola al termine dell'esercizio finanziario, al fine di evidenziarne l'evoluzione in termini qualitativi e quantitativi avvenuta per effetto della
gestione.
La consistenza delle differenti componenti attive e passive è determinata
anche sulla base delle registrazioni operate nell'Inventario.
Il conto del patrimonio costituisce la “situazione patrimoniale” che fa parte,
come allegato, del conto consuntivo.
Il conto del patrimonio generale comprende la rappresentazione dell'intera
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consistenza patrimoniale della Scuola ed è costituito da un prospetto in cui
sono riga per riga rappresentate le classi e le sottoclassi in cui sono classificati i vari elementi che costituiscono il Patrimonio della Scuola.
Per ognuna delle suddette classi e sottoclassi vengono indicati:
• Consistenza iniziale, con riferimento all'inizio dell'esercizio finanziario.
• Variazioni verificatesi nell'esercizio per effetto di
a) acquisizioni di nuovi elementi patrimoniali oppure
b) radiazioni di elementi acquisiti in precedenti esercizi
• Consistenza finale, con riferimento al termine dell'esercizio.
Art.10 - Beni in uso esterno alla scuola
I seguenti beni mobili inventariati facenti parte del patrimonio della Scuola:
• PC portatili, telecamere, macchine fotografiche, radioregistratori, videoproiettori, proiettori diapo, lavagne luminose, strumenti musicali, lettori dvd
possono essere utilizzati, eccezionalmente, all'esterno, solo da altre Scuole
e/o dal Comune ma in tal caso essi debbono, per poter disporre del bene
all'esterno, avere l'Autorizzazione scritta del Dsga (Consegnatario) dichiarare
l'assunzione di responsabilità per l'uso del bene prestato.
Art.11 - Allegati
Gli allegati al presente regolamento non formano parte integrante dello stesso e sono modificabili in base ad ogni eventuale futura disposizione di legge.
Art.12 - Disposizioni transitorie e finali
Il presente Regolamento viene approvato dal Consiglio d'Istituto sentito il
Dirigente Scolastico e il Direttore S.G.A. Il presente Regolamento ha natura di
Regolamento interno. Fa parte del regolamento la modulistica predisposta
per la consegna in uso del bene (allegato A)
Art.13 - Entrata in vigore
Il presente Regolamento (*) entra in vigore dal primo settembre 2004
(*) Il regolamento è stato deliberato dal Consiglio di Istituto a giugno 2004
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Allegato A - Regolamento di gestione patrimoniale dell'istituto
AL SIG. ______________________
OGGETTO: CONSEGNA IN USO BENI INVENTARIATI.
Si consegna/no alla S.V., per uso didattico, il/i bene/i riportante/i seguenti
numeri di inventario___________________ , in data______________________,
con l'obbligo della riconsegna il giorno_______________________________
previa firma per ricevuta e assunzione di responsabilità.
Prima della restituzione degli stessi, sarà effettuata la verifica circa lo stato di
funzionalità.
Data ________________________
Il consegnatario (Dsga) e/o
Il dirigente scolastico
__________________________
(Firma per consegna)
IL RICEVENTE
_______________________
(Firma per ricevuta e
assunzione di responsabilità)
RICONSEGNA
FIRMA ______________
GIORNO_________________
Si dichiara che i beni prelevati dal Sig. __________________, riportanti i numeri di inventario sopra indicati, sono stati restituiti il ______________e risultano
funzionanti / non funzionanti
(barrare la voce che non interessa).
il DIRIGENTE SCOLASTICO e/o
IL CONSEGNATARIO (Dsga)
firma per ricevuta ________________________
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Allegato - REGOLAMENTO DELLA BIBLIOTECA
La biblioteca scolastica si configura come luogo di ricerca, informazione,
aggiornamento professionale e sostegno delle attività culturali promosse
all'interno dell'Istituto.
Art. 1 - Premessa
• La biblioteca rivolge i suoi servizi principalmente agli studenti, ai docenti e
al personale della scuola.
• La biblioteca fornisce servizi volti a:
- instaurare un rapporto di stretta collaborazione con la didattica;
- promuovere la lettura del libro e l'utilizzo di tutte le fonti e gli strumenti di
approfondimento culturale e informativo;
- soddisfare e stimolare i bisogni e le curiosità informative e culturali;
- orientare nella ricerca;
- collaborare con altre istituzioni culturali presenti nel territorio e con altre
biblioteche (soprattutto scolastiche), studiando i modi di rendere comuni
risorse e servizi.
Art. 2 - Informazioni bibliografiche e cataloghi
• Il bibliotecario fornisce informazioni bibliografiche di carattere generale
• E' presente in biblioteca un catalogo cartaceo per autori e per titoli e uno
per materia (entrambi sono lacunosi).
• E' possibile consultare un catalogo informatico in via di sistematizzazione
• E' possibile, infine, operare ricerche a vista sugli scaffali, in base alla collocazione libraria basata sulla classificazione per materia Dewey.
Art. 3 - Servizio di consultazione in sala lettura
• Nella sala di lettura della biblioteca è possibile consultare tutti i volumi e i
documenti disponibili;
• I volumi presi dagli scaffali vanno ricollocati nella corretta posizione.
Art. 4 - Servizio di consultazione in classe
Bisogna avvalersi dell'apposito registro. Il richiedente deve compilarlo e firmarlo e, se si tratta di uno studente, prima di ritirare il volume deve farlo firmare dal docente della classe che avalla la richiesta.
Art. 5 - Servizio di prestito
Il prestito è possibile per un massimo di due volumi o periodici per volta.
Non è possibile effettuare il prestito di dizionari, enciclopedie e opere di particolare valore o di consultazione generale.
La mancata restituzione di opere prestate, o il danneggiamento delle stesse
comporta il risarcimento in pari valore.
Per ottenere il prestito di un volume bisogna compilare e firmare l'apposito
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registro.
Art.6 - Norme generali
• In biblioteca è necessario mantenere il silenzio o, comunque, parlare a
bassa voce per non disturbare gli altri utenti.
• Chi volesse suggerire acquisti per la biblioteca può farlo compilando il
“Registro dei desiderata”.
ORARIO APERTURA
E' comunicato ad ogni inizio anno scolastico
LA BIBLIOTECA E I VARI LABORATORI FUNZIONANTI NEI VARI PLESSI, IL CENTRO DI AUTOAPPRENDIMENTO, DEVONO ESSERE ACCESSIBILI, AL DI FUORI DEGLI ORARI FISSATI PER LE
ATTIVITA' SPECIFICHE CUI SONO PREDISPOSTI, DAGLI INSEGNANTI DEI RISPETTIVI PLESSI
PER ATTIVITA' DI RINFORZO/SOSTEGNO, CON FIRMA ORE DI USO E ASSUNZIONE DELLE
DOVUTE RESPONSABILITA', TENENDO INFORMATI COSTANTEMENTE I REFERENTI DEI
LABORATORI STESSI CHE DETTERANNO LE REGOLE PER L'USO E LA RICONSEGNA DEI
LOCALI DI CUI SONO SUB CONSEGNATARI .
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Regolamento P.U.A. (*)
Politica d'Uso Accettabile e Sicuro della Scuola esemplare,
di Internet e delle LAN
Articolo 1 - OGGETTO E AMBITO DI APPLICAZIONE
Si intende disciplinare le modalità di accesso e di uso dei computer e di internet, della scuola secondaria di primo grado Antonio Giuriolo, sede del CTP,
via Quattro Martiri 71 e dei servizi che è possibile ricevere o offrire.
L'Istituto è connesso alla rete Internet.
Articolo 1 - PRINCIPI GENERALI - DIRITTI E RESPONSABILITÀ
L'Istituto promuove l'utilizzo della rete quale strumento utile per perseguire le
proprie finalità.
Gli operatori scolastici (docenti, personale ata), consapevoli delle potenzialità
offerte dagli strumenti informatici e telematici, si impegnano ad agire con
responsabilità e a non commettere abusi aderendo a un principio di autodisciplina. Il posto di lavoro costituito da personal computer viene consegnato
completo di quanto necessario per svolgere le proprie funzioni, pertanto è
vietato modificarne la configurazione. Il software installato sui personal computer è quello richiesto dalle specifiche attività lavorative dell'operatore. E'
pertanto proibito installare qualsiasi programma da parte dell'utente o di altri
operatori, escluso l'amministratore del sistema. Ogni utente è responsabile
dei dati da lui stesso memorizzati nel proprio personal computer.
Articolo 2 - ABUSI E ATTIVITÀ VIETATE
E' vietato ogni tipo di abuso. In particolare è vietato:
• usare la rete in modo difforme da quanto previsto dalle leggi penali, civili e amministrative e da quanto previsto dal presente regolamento;
• utilizzare la rete per scopi incompatibili con l'attività istituzionale dell'Istituto;
• utilizzare una password a cui non si è autorizzati;
• cedere a terzi codici personali (USER ID e PASSWORD) di accesso al sistema;
• conseguire l'accesso non autorizzato a risorse di rete interne o esterne a quella
dell'Istituto
• violare la riservatezza di altri utenti o di terzi;
• agire deliberatamente con attività che influenzino negativamente la regolare operatività della rete e ne restringano l'utilizzabilità e le prestazioni per altri utenti;
(*) Il regolamento, approvato dal Consiglio di Istituto il 24 giugno 2005, con
delibera n°50, è allegato al DPS 196/2003 della Scuola.
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• agire deliberatamente con attività che distraggano risorse (persone, capacità,
elaboratori);
• fare o permettere ad altri trasferimenti non autorizzati di informazioni (software,
basi dati, ecc.);
• installare o eseguire deliberatamente o diffondere su qualunque computer e sulla
rete, programmi destinati a danneggiare o sovraccaricare i sistemi o la rete (p.e.
virus, cavalli di troia…);
• installare o eseguire deliberatamente programmi software non autorizzati e non
compatibili con le attività istituzionali;
• cancellare, disinstallare, copiare, o asportare deliberatamente programmi software per scopi personali;
• installare deliberatamente componenti hardware non compatibili con le attività
istituzionali;
• rimuovere, danneggiare deliberatamente o asportare componenti hardware;
• utilizzare le risorse hardware e software e i servizi disponibili della scuola per
scopi personali, compreso stampare materiali portati in floppy e/o in CD da casa;
• utilizzare le caselle di posta elettronica dell'ISTITUTO per scopi personali e/o non
istituzionali;
• utilizzare la posta elettronica inviando e ricevendo materiale che violi le leggi;
• utilizzare l'accesso ad Internet per scopi personali;
• connettersi ad altre reti senza autorizzazione;
• monitorare o utilizzare qualunque tipo di sistema informatico o elettronico per
controllare le attività degli utenti, leggere copiare o cancellare file e software di altri
utenti, senza averne l'autorizzazione esplicita;
• usare l'anonimato o servirsi di risorse che consentano di restare anonimi sulla
rete;
• abbandonare il posto di lavoro lasciandolo incustodito o accessibile, come specificato nell' apposito allegato al documento di sicurezza.
Articolo 3 - ATTIVITÀ CONSENTITE
E' consentito all'amministratore di sistema:
• monitorare o utilizzare qualunque tipo di sistema informatico o elettronico
per controllare il corretto utilizzo delle risorse di rete, dei clienti e degli applicativi, per copiare o rimuovere file e software, solo se rientrante nelle normali attività di manutenzione, gestione della sicurezza e della protezione dei dati;
• creare, modificare, rimuovere o utilizzare qualunque password, solo se rientrante nelle normali attività di manutenzione, gestione della sicurezza e della
protezione dei dati;
• rimuovere programmi software, solo se rientrante nelle normali attività di
manutenzione, gestione della sicurezza e della protezione dei dati;
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• rimuovere componenti hardware, solo se rientrante nelle normali attività di
manutenzione, gestione della sicurezza e della protezione dei dati .
Articolo 4 - SOGGETTI CHE POSSONO AVERE ACCESSO ai computer
Hanno diritto ad accedere i dipendenti, le ditte fornitrici di software per motivi di manutenzione e limitatamente alle applicazioni di loro competenza, collaboratori esterni impegnati nelle attività istituzionali per il periodo di collaborazione.
L'accesso è assicurato compatibilmente con le potenzialità delle attrezzature.
L'amministratore di sistema può regolamentare l'accesso alla rete di determinate categorie di utenti, quando questo è richiesto da ragioni tecniche.
Per consentire l'obiettivo di assicurare la sicurezza e il miglior funzionamento
delle risorse disponibili, l'amministratore di sistema può proporre al titolare
del trattamento l'adozione di appositi regolamenti di carattere operativo che
gli utenti si impegnano ad osservare.
L'accesso agli applicativi è consentito agli utenti che, per motivi di servizio, ne
devono fare uso.
Articolo 5 - MODALITÀ DI ACCESSO ai computer e agli applicativi
L'utente che ottiene l'accesso alla rete e agli applicativi si impegna ad osservare il presente dispositivo e le altre norme disciplinanti le attività e i servizi
che si svolgono via rete e si impegna a non commettere abusi e a non violare
i diritti degli altri utenti e dei terzi.
L'utente che ottiene l'accesso si assume la totale responsabilità delle attività
svolte tramite la rete.
L'utente è tenuto a verificare l'aggiornamento periodico del software antivirus.
Articolo 6 - MODALITA' DI ACCESSO ALLA POSTA ELETTRONICA NEI PLESSI
La posta elettronica dei plessi e quella della sede sono munite di password e
devono accedervi solo le persone autorizzate.
Le persone autorizzate sono tenute alla riservatezza sulla password personale di accesso e non possono consegnarla ad altri.
Articolo 7 - GESTIONE DEL SITO WEB DELLA SCUOLA
Il Webmaster, indicato dalla Scuola, gestisce le pagine del sito ed è sua
responsabilità garantire che il contenuto sia accurato e appropriato.
Le informazioni editate nel sito, relative alle persone da contattare, devono
includere solo l'indirizzo della Scuola, l'indirizzo di posta elettronica e il telefono della Scuola, ma non notizie relative agli indirizzi del personale o altre
informazioni del genere. La Scuola non pubblicherà materiale prodotto da
singoli studenti e/o foto personali di singoli alunni senza il permesso dei loro
genitori; nella pubblicazione di lavori non si riportano i cognomi di singoli
alunni se non esplicitamente autorizzati.
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Qualora si inseriscano foto nelle quali siano riconoscibili gli alunni, i docenti
delle classi interessate dovranno acquisire preventivamente un'autorizzazione
scritta dei genitori alla pubblicazione dell'immagine, utilizzando l'apposito
modello fornito dalla Scuola (allegato).
L'autorizzazione verrà conservata dai docenti di classe, che al momento della
pubblicazione ne dichiareranno l'esistenza. Si provvederà a sfumare il volto
degli alunni per i quali l'autorizzazione non è stata concessa, in modo da renderli non riconoscibili. Non è necessaria l'autorizzazione per l'inserimento di
immagini fotografiche di adulti, qualora siano ritratti in un contesto generale.
L'autorizzazione scritta verrà richiesta nel caso in cui si tratti di primi piani o
di personaggi di pubblico rilievo. Il sito Web potrà solo pubblicare tutto ciò
che, nella prassi comune, può essere affisso sulle bacheche della Scuola.
Articolo 8 - SERVIZI ON LINE ALLE FAMIGLIE/UTENTI ESTERNI
La Scuola offre (all'interno del proprio sito web) tutta una serie di servizi alle
famiglie ed agli utenti esterni che rendono visibile l'attività della scuola:
Tutti i servizi offerti non trattano dati sensibili, ovvero dati personali idonei a
rivelare l'origine etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere,
le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale.
Articolo 9 - UTILIZZO DEI LABORATORI DI INFORMATICA
Uso computer nei laboratori
• Le apparecchiature presenti nella scuola sono un Patrimonio Comune, vanno
utilizzate con rispetto.
• Gli alunni devono essere sempre accompagnati da un insegnante che sarà
garante e direttamente responsabile dell'utilizzo dei laboratorio nel rispetto
del regolamento di Istituto. Durante le ore di utilizzo dei laboratori gli alunni
devono lasciare le cartelle in classe, portando con sè lo stretto necessario.
• Quando un insegnante, da solo o con la classe, usufruisce del laboratorio
deve obbligatoriamente registrare il proprio nome e l'eventuale classe nell'apposito registro delle presenze di laboratorio, indicando l'orario di ingresso, quello di uscita e motivazione dell'uso del laboratorio. Questo allo scopo
di poter risalire alle cause di eventuali inconvenienti o danneggiamenti e comprovare l'effettivo utilizzo dell'aula. L'insegnante altresì è tenuto a compilare in
ogni sua parte il modulo di assegnazione postazioni (presente in laboratorio
registrandone i nominativi alle relative postazioni)
• Agli insegnanti è consentito prelevare in prestito, per brevi periodi, documentazione, copie del software didattico o libri di informatica; la richiesta va
rivolta al Responsabile del laboratorio.
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• Ogni inconveniente hardware o software deve essere tempestivamente
segnalato al Responsabile del laboratorio (SUB CONSEGNATARIO) .
• E' compito specifico del sub consegnatario garantire il buon funzionamento
dei sistemi presenti in laboratorio e la gestione dei materiale di consumo,
delle richieste di assistenza tecnica, della conservazione dei software e relativi manuali, nonché dell'inventario dei laboratorio.
• Al di fuori dei normale orari di utilizzo il laboratorio deve rimanere chiuso a
chiave: una chiave sarà tenuta dal Responsabile dei laboratorio e una dal personale ausiliario in servizio. I docenti interessati possono fare richiesta verbale della chiave direttamente al personale succitato avendo cura, al termine
delle attività, di restituirla allo stesso.
• Nei Laboratori è vietato utilizzare CD Personali o Dischetti se non dopo
opportuno controllo con antivirus.
• E' vietato cancellare o alterare files - dati presenti in hard-disk; non devono
essere variate le proprietà dello schermo e i deskop.
• La stampa dei file didattici dei ragazzi viene eseguita alla stampante sotto il
controllo dell'insegnante. Non sono consentite stampe di documenti personali.
• All'uscita dal laboratorio sarà cura di chi lo ha utilizzato (se usato dai ragazzi è compito del docente accertarsi) lasciare il mobilio in ordine, le macchine
spente correttamente e tastiera e mouse al loro posto.
Uso dei software nei laboratori
• I softaware installati sono ad esclusivo uso didattico.
• E' fatto divieto di usare software non conformi alle leggi sul copyright. Gli
insegnanti possono installare un nuovo software sui PC del laboratorio previa
autorizzazione del sub consegnatario. Si raccomanda quindi di verificare che
il software installato rispetti le leggi sul copyright.
• E' responsabilità degli insegnanti che chiedono al sub consegnatario di
Laboratorio di effettuare copie di floppy disk e cd per uso didattico, di assicurarsi che la copia non infranga le leggi sul copyright.
Accesso a internet nei laboratori
• L'accesso ad Internet è consentito al personale docente e non docente solo
ad esclusivo uso didattico e/o di formazione, e alle classi accompagnate e
sotto la responsabilità di un insegnante.
• Internet non può essere usato per scopi vietati dalla legislazione vigente.
• L'utente è direttamente responsabile, civilmente e penalmente, a norma
delle vigenti leggi, per l'uso fatto del servizio Internet.
• E' vietato inserire sui PC connessi in rete programmi contenenti virus, scaricare software non autorizzati da Internet, scaricare e installare software
senza licenza, scaricare per stampare in laboratorio materiale a uso individuale.
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Articolo 11 - SANZIONI
In caso di abuso, a seconda della gravità del medesimo, e fatte salve ulteriori
conseguenze di natura penale, civile, amministrativa, pecuniaria (se trattasi di
rottura, danni ai beni) possono essere comminate le sanzioni disciplinari previste dalla normativa vigente.
Allegato foglio di Prenotazione
DATA
I ORA
II ORA
III ORA
classe e docente
classe e docente
classe e docente
1
2
3
4
5
Il responsabile_________________
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Regolamento
Libri di testo (*)
ART. 1. FINALITÀ
Il Collegio dei Docenti si propone con il presente regolamento di orientare i
docenti stessi a:
• adottare ed utilizzare gli strumenti didattici, compresi i libri di testo, in coerenza con il Piano dell'offerta formativa (POF);
• adottare testi di facile, intuitiva e stimolante utilizzazione da parte degli studenti;
• rendere omogeneo l'impiego dei testi delle varie discipline nei diversi corsi
ed indirizzi;
• contenere e ridurre gli oneri finanziari a carico delle famiglie, nel rispetto
del limite di spesa pro capite annualmente definito con D.M. del MIUR;
• evitare di rendere obbligatorio l'acquisto di testi di uso saltuario o comunque non strettamente indispensabili;
• garantire la massima continuità possibile nell'uso dei testi adottati;
• favorire, anche in alternativa all'acquisto di testi, la costituzione di biblioteche di classe anche utilizzando risorse messe a disposizione permanentemente o temporaneamente da singoli docenti o studenti, l'utilizzazione massima della biblioteca scolastica, delle biblioteche civiche, pubbliche o private
esistenti sul territorio.
ART. 2. PROCEDURA PER L'ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO
Per la scelta annuale dei libri di testo vengono fissate le seguenti procedure:
• Gruppo per ambiti disciplinari
Il primo momento utile e necessario per l'analisi di nuove proposte di adozione è costituito dai Gruppi per ambiti disciplinari.
In questa sede i docenti possono utilmente discutere le caratteristiche dei libri
in esame proposti dai singoli docenti per l'adozione.
(*) Delibera di collegio dei docenti anno 2005
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Vanno altresì illustrate nei gruppi le proposte di libri da inserire negli elenchi
come "consigliati".
• Consiglio di classe
La proposta di nuova adozione è poi illustrata al Consiglio di Classe per consentire ai rappresentanti degli studenti e dei genitori di esprimere le loro
osservazioni, anche nel rispetto di quanto disposto dal D.P.R. n. 249/1998,
"Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria". A tale
scopo i Consigli di Classe possono attivare forme di raccolta delle osservazioni, valutazioni e suggerimenti delle famiglie e degli studenti (questionari,
focus group, ecc.)
• Il docente
E' cura di ogni singolo docente compilare, dopo le decisioni del Consiglio di
Classe, i moduli per la proposta formale al Collegio dei Docenti, indicando
con chiarezza il codice del testo ed il prezzo aggiornato.
Tali proposte così definite, corredate di relazione scritta nel caso di nuova
adozione, vanno successivamente consegnate ai Coordinatori dei Gruppi per
ambiti disciplinari che ne curano la presentazione al Collegio dei Docenti.
• Collegio dei Docenti
Assume conclusivamente la delibera formale di adozione. La deliberazione è
validamente assunta se:
- è presente la metà più uno dei componenti in carica
- si esprime favorevolmente la maggioranza assoluta dei voti validamente
espressi.
• La segreteria
Il funzionario responsabile del processo predispone il tabellone e gli elenchi
dei testi distinti per classe, per corso e indirizzo.
• Coordinatori dei Gruppi per ambiti disciplinari e la segreteria
Procedono ad un ulteriore controllo incrociato degli elenchi stessi.
• Tutti i docenti
Verificano gli elenchi dei testi prima che ne venga fatta comunicazione all'albo della scuola ed alle famiglie. La pubblicazione all'albo avviene entro la fine
del mese di maggio di ciascun anno.
• I testi
I testi avuti in visione sia per l'utilizzo in quanto adottati (ad eccezione di quelli che saranno con certezza utilizzati anche nell'anno scolastico successivo),
sia per l'esame preventivo ai fini di un'eventuale adozione, vanno consegnati
al docente responsabile della biblioteca scolastica al termine degli scrutini di
fine anno scolastico. Tali testi sono tenuti, dopo la registrazione in apposito
elenco, a disposizione delle case editrici e nel caso queste ultime non prov-
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vedano al loro ritiro vengono acquisiti dalla biblioteca scolastica come materiale di facile consumo e resi disponibili anche per le biblioteche di classe,
con la redazione di apposito verbale di consegna.
ART. 3. DIVIETI
• E' vietato l'acquisto di libri di testo non deliberati dal Collegio dei Docenti;
• Non è possibile sostituire i testi adottati per almeno un triennio dalla loro
adozione e comunque per tutta la durata del corso per il quale sono stati proposti, salvo casi di variazione dei programmi scolastici o di esigenze didattiche effettivamente dimostrate.
• E' vietato l'uso collettivo di fotocopie dei testi scolastici;
• E' fatto divieto di adottare testi scolastici compilati (anche in veste di collaboratori) da funzionari investiti, a causa delle loro attribuzioni di ufficio, di una
funzione direttiva o ispettiva nelle scuole statali e non statali di istruzione
secondaria
• Ai sensi dell'art. 157 del d.lgs. n. 297/1994 è vietato ai docenti, dirigenti scolastici, ispettori tecnici e funzionari preposti a servizi dell'istruzione di esercitare il commercio diretto o indiretto di libri
• È vietata l'adozione nel caso in cui si ravvisi la presenza nei testi di pubblicità ingannevole da intendere come "qualsiasi messaggio suscettibile di raggiungere i bambini e gli adolescenti e che possa anche indirettamente minacciare la loro sicurezza o che abusi della loro naturale credulità o mancanza di
esperienza"
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Norme di legge
da applicare a Scuola
DL 626/94 - SICUREZZA EDIFICI SCOLASTICI
DL 196/2003 C - TUTELA E RISERVATEZZA DEI DATI PERSONALI E SENSIBILI
L'operare senza regole è il più faticoso
e difficile mestiere di questo mondo
(Alessandro Manzoni)
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PROTOCOLLO FORMATIVO PER LA SICUREZZA
ANNO SCOLASTICO 2005/2006 (*)
INDICE
1. Premessa
2. Servizio di vigilanza e di segnalazione
a. Servizio di vigilanza
• Accoglienza alunni
• Entrate posticipate
• Trasferimento classi e/o gruppi nell'ambito dell'edificio scolastico
• Allontanamento dalla classe e spostamenti
• Attività degli alunni
• Intervallo e attività ludiche della scuola elementare
• Mensa ed attività post mensa della scuola elementare
• Utilizzo servizi igienici
• Uscita alunni
• Uscite anticipate
• Vigilanza sulle sezioni o classi
• Vigilanza durante l'attività scolastica
• Utilizzo aule e spazi attrezzati
• Pulizia degli spazi e adozione precauzioni
• Sorveglianza parti esterne
b. Servizio di segnalazione
3. Servizio di informazione e di comunicazione
a. Riunioni nella scuola
b. Modalità di partecipazione alla vita scolastica
• Relazioni interne ed esterne
• Rapporti
• Comunicazioni alle famiglie
• Comunicazione alla Presidenza
• Sciopero ed assemblee sindacali
• Rapporti con il personale supplente
c. Informazione e formazione dei lavoratori e degli alunni
(*) E' stato predisposto dal dirigente scolastico in qualità di datore di lavoro ai sensi del
DL 626/94
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4. Servizio di primo intervento
a. Alunni
b. Personale della scuola
c. Registro degli infortuni
5. Servizio di emergenza e di evacuazione
a. Probabili cause di pericolo
b. Comportamenti da adottare: disposizioni generali
• Norme comportamentali in caso di:
- incendio
- inquinamento atmosferico dovuto a cause esterne
- avviso o sospetta presenza di ordigni esplosivi
- alluvione
- allagamento
- guasto elettrico
- intrusione malintenzionati
• Norme preventive periodiche
6. Procedure da adottare in caso di gravidanza, puerperio - allattamento
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1. Premessa
In applicazione del D.L.vo 626/94 che fa obbligo al datore di lavoro , in materia di prevenzione e di protezione, di elaborare misure che si ritengono
opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, si
trasmette ai lavoratori dell'Istituto il seguente protocollo formativo ricordando
che l'informazione e la formazione sono un DIRITTO - DOVERE . Esso costituisce un'opportunità per promuovere all'interno dell'Istituzione scolastica una
cultura della sicurezza sul lavoro, per valorizzare contenuti e per sollecitare il
coinvolgimento e la convinta partecipazione di tutte le componenti scolastiche, in un processo organico di crescita collettiva (CM 119, 29 aprile 99).
2. Servizio di vigilanza e di segnalazione
a. Servizio di vigilanza
Responsabile del servizio:
- tutto il personale DOCENTE in servizio
- tutto il personale ATA in servizio
E' importante tener presente che l'insegnante è responsabile, oltre che della
propria attività di insegnamento, anche della sorveglianza degli alunni durante tutto il tempo nel quale gli sono affidati e ne risponde penalmente e civilmente.
• Accoglienza alunni
I Docenti, al suono della prima campana, 5 minuti antecedenti l'inizio delle
lezioni, attendono nell'atrio l'ingresso degli alunni. Vale anche per i rientri
pomeridiani delle classi terze e per i gruppi laboratoriali.
• Entrate posticipate
Gli alunni che giungono a scuola in ritardo devono essere accompagnati in
classe da un collaboratore scolastico.
• Trasferimento classi e/o gruppi di alunni nell'ambito dell'edificio scolastico
Devono avvenire in silenzio e con ordine, nel rispetto delle esigenze di tutti,
sotto la diretta vigilanza del docente e/o di un adulto. I collaboratori scolastici
presteranno azione di supporto, specie in presenza di casi particolari.
• Allontanamento dalla classe e spostamenti
I docenti avranno cura di non consentire, favorire o promuovere l'allontanamento degli alunni dal luogo di attività. Qualora l'allontanamento dovesse rendersi necessario, gli alunni dovranno essere adeguatamente vigilati dai collaboratori scolastici o da un docente in compresenza (annotare sempre nel
Registro di classe il nominativo della persona a cui è affidata temporaneamen99
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te la classe). Gli spostamenti degli alunni, interni ed esterni all'edificio, devono avvenire solo in presenza di adeguata vigilanza da parte dei docenti o dei
collaboratori. Pertanto, gli alunni non potranno sostare da soli nei corridoi per
eventuali punizioni, durante le lezioni in classe, né essere posti in aule e/o corridoi a svolgere compiti da soli.
• Attività degli alunni
Premesso che per la sorveglianza degli alunni non è ritenuta sufficiente la
semplice presenza del docente in quanto quest'ultimo deve svolgere una vigile e attenta opera di prevenzione e protezione, i docenti avranno cura di predisporre attività educativo-didattiche coerenti con la tutela dell'incolumità fisica degli alunni, evitando e prevenendo qualsiasi pericolo proveniente dall'attività medesima e da attrezzature, o materiali necessari per l'attività. In particolare è vietato l'uso di sostanze tossiche e di sostanze chimiche, l'uso libero
da parte degli alunni di attrezzi appuntiti o taglienti e/o di apparecchi alimentati elettricamente. Per le attività didattiche di pittura sono consentiti solo
sostanze e colori atossici. I docenti e l'addetto di segreteria per gli acquisti
dovrà tenerne conto al momento di effettuare ordini di materiale didattico,
richiedendo tra l'altro le schede tecniche di sicurezza dei prodotti. Eventuali
materiali, di proprietà degli alunni, non richiesti per le attività e/o che risultassero pericolosi, andranno ritirati e consegnati ai genitori.
• Intervallo e attività ludiche della scuola
Gli intervalli durante la giornata scolastica rispondono ad un bisogno di riposo mentale degli alunni e dunque sono garantiti. Questa pausa costituisce
tempo educativo, pertanto i docenti prestano attiva e positiva attenzione agli
alunni.
L'orario dell'intervallo è: - dalle ore 10,50 alle ore 11,00 1° quadrimestre dalle ore 11.00 dalle ore 11.10 2° quadrimestre. L'insegnante controlla il corretto svolgimento della ricreazione e cura l'aerazione dell'aula stessa. Ciò vale
anche per il plesso Beltrame.
In ogni plesso i referenti alla sicurezza assieme ai collaboratori del dirigente
(e/o fiduciari di plesso) predispongono un organigramma preciso dei nominativi dei docenti incaricati alla vigilanza durante la ricreazione al mattino e
al pomeriggio con il relativo dislocamento nei vari ambienti della scuola
(piani, atrio, cortile, bagni), fornendo adeguata informazione ai supplenti; il
suddetto piano, controfirmato dal dirigente, va inserito nei registri di classe
ed esposto nella bacheca sicurezza del plesso. Anche i collaboratori scolastici sono chiamati a collaborare nell'azione di sorveglianza in ricreazione ( è
opportuno un incarico formale da parte del DSGA) . Il tutto entro il 15 ottobre 2005.
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Si ricorda che c'è l'obbligo della vigilanza anche durante le attività pomeridiane e nelle fasi di trapasso da una attività all'altra.
Poiché questa è una fascia oraria ad alto rischio di incidenti, come statisticamente rilevato, è necessario intensificare la vigilanza e adottare ogni precauzione atta a prevenire infortuni; pertanto qualsiasi attività deve avvenire dopo
attenta valutazione della sua compatibilità con gli spazi (sufficiente ampiezza,
disposizione di eventuali arredi…) provvedendo alla rimozione di ciò che può
costituire situazione di rischio o pericolo. Tale valutazione va comunque effettuata qualunque sia il momento della giornata scolastica prima di affidare
incarichi. I bidelli coadiuvano i docenti nella vigilanza sugli alunni e nell'uso
corretto degli spazi.
• Mensa e attività post-mensa
Terminate le lezioni antimeridiane, i docenti invitano gli alunni a riordinare il
proprio corredo scolastico, ad utilizzare i servizi igienici, a lavarsi le mani, a
disporsi ordinatamente, a raggiungere gli spazi mensa e a prendere posto a
tavola.
Gli alunni che non fruiscono del servizio mensa sono accompagnati fino
all'uscita dei cancelli dai docenti.
I docenti sono direttamente responsabili (civilmente e penalmente) degli
alunni che devono usufruire della mensa; non possono pertanto lasciarli
allontanare dall'edificio durante l'ora di mensa senza una dichiarazione scritta delle famiglie.
Per motivi di sicurezza e di igiene è necessario rispettare le seguenti norme:
- durante il pasto gli alunni non devono circolare liberamente nel refettorio o
nei corridoi,
- soltanto il personale preposto provvederà alla distribuzione degli alimenti,
- di norma non verranno portati e consumati cibi fuori dai tempi e spazi di
mensa.
Le attività di post mensa, anche quando siano lasciate alla libera iniziativa
degli alunni, vanno ben vigilate. Anche questa è infatti una fascia oraria ad alto
rischio ed è necessario quindi intensificare la vigilanza per prevenire infortuni.
• Utilizzo servizi igienici.
Durante le lezioni, l'uscita degli alunni deve essere consentita solo per improrogabili necessità. In questo caso si devono affidare gli alunni al collaboratore
scolastico in servizio affinché li vigili. Qualora non fosse presente alcuna unità
di personale ausiliario, si faccia ricorso a personale docente in compresenza
nella propria o nelle classi viciniori. Se anche ciò non fosse possibile, il docente si porrà sulla soglia dell'aula vigilando l'alunno fino al rientro in classe dello
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stesso o comunque attiverà comportamenti atti a garantire la vigilanza su tutti
gli alunni.
Durante l'intervallo il docente esercita una puntuale vigilanza su tutti gli alunni, cura che l'accesso ai servizi avvenga con ordine, secondo criteri prestabiliti e partecipati agli alunni.
I collaboratori scolastici, laddove possibile, vigileranno all'interno dei servizi.
Avranno cura di asciugare i pavimenti qualora se ne ravvisi la necessità dopo
l'uso dei servizi da parte degli alunni, anche in orario non coincidente con
quello della ricreazione. Faranno attenzione a non lasciare mai strofinacci,
scope, spazzoloni e tantomeno carrelli con il materiale di pulizia, in maniera
che possano costituire occasione di infortunio.
• Uscita alunni
Gli alunni sono accompagnati al cancello della scuola dai docenti.
• Uscite anticipate
Gli alunni non possono di norma uscire dalla scuola prima del termine delle
lezioni.
Per gravi motivi possono essere consentite uscite anticipate.
Deve esserci sempre richiesta scritta dei genitori, vistata e autorizzata dal
docente di classe.
Gli alunni autorizzati ad uscire anticipatamente da scuola devono essere ritirati da un genitore o da persona autorizzata dal genitore mediante dichiarazione scritta.
Il collaboratore scolastico che consegna il minore deve identificare l'adulto
che preleva l'alunno ed invitare la persona ad apporre la propria firma e a
compilare l'apposito modulo (predisposto dalla segreteria).
• Vigilanza sulle classi
Assenza del titolare e di risorse docenti da utilizzare nelle classi scoperte:
- in attesa del supplente: la segreteria informa tempestivamente il docente
collaboratore del dirigente e/o il fiduciario di Montorso o i collaboratori scolastici in servizio i quali provvedono a vigilare le classi fino all'arrivo del supplente;
- impossibilità nomina supplente: se non c'è l'insegnante che effettua l'ora
eccedente, i collaboratori scolastici, con l'aiuto dei docenti, provvedono a smistare gli alunni prioritariamente nelle classi parallele;
- assenza del titolare non comunicata alla segreteria per motivi imprevisti:
il personale della scuola (docenti, collaboratori scolastici…) informa la segreteria che la classe è rimasta scoperta e provvedono ad assicurare la vigilanza;
- nel caso di breve ed occasionale assenza del personale docente, i collabo-
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ratori scolastici sono tenuti a vigilare sugli alunni per brevi periodi.
In caso di improvvisa indisponibilità del docente, in assenza di insegnanti o di
bidelli comunque disponibili, la vigilanza sarà esercitata da un'insegnante
della classe attigua se si tratta di periodo breve. Qualora non si prevedano
tempi brevi, si provvederà alla divisione degli alunni nelle classi.
• Vigilanza durante l'attività scolastica
Il personale impegnato nella vigilanza è tenuto a prestare una particolare
attenzione nei confronti di quegli alunni che, per ragioni eccezionali, escono
dalla classe, controllandone il comportamento, anche per quel che riguarda
comportamenti devianti (es. vandalismi…) e l'uso delle strutture (es. servizi
igienici).
Particolare attenzione va prestata affinché non entrino persone non autorizzate o non escano alunni, eventualmente sfuggiti alla sorveglianza dei docenti.
Tale vigilanza dovrà essere particolarmente attiva nei pressi delle porte antipanico, che si aprono sempre dall'interno.
Ovviamente la fermezza nell'applicazione delle disposizioni di accesso alla
scuola, specialmente nei confronti dei genitori, deve essere sempre unita alla
buona educazione e alla cortesia.
Per ragioni di sicurezza cancelli e porte d'accesso all'edificio scolastico devono essere costantemente vigilati e prontamente spalancati in caso di emergenza, come da istruzioni impartite con il piano di evacuazione.
Clienti, fornitori, rappresentanti e comunque persone estranee all'Azienda
non devono entrare a Scuola senza autorizzazione del dirigente scolastico e
senza esibire il POS (Piano Operativo di Sicurezza). In esso il titolare della ditta
certifica che il personale proprio è stato debitamente informato e formato sui
rischi propri del lavoro che svolge e che è in regola con i contributi.
I genitori che a qualsiasi titolo entrano nella scuola per “fare lavoretti” di
manutenzione devono prima dichiarare per iscritto alla scuola di esonerarla
da eventuali incidenti che dovessero loro capitare.
• Utilizzo aula e spazi-aule attrezzati
Tutti i lavoratori sono tenuti ad utilizzare correttamente attrezzature, apparecchiature, utensili, sostanze e preparati pericolosi mettendo in atto dispositivi di
protezione individuale e di sicurezza.
Non è ammesso l'utilizzo di sostanze tossiche da parte dei minori.
Non è ammesso l'uso di piastre elettriche e fornellini tranne nei luoghi all'uopo destinati.
Il personale docente e non docente nell'uso di sostanze, macchinari o di altri
mezzi tecnici è tenuto alla conoscenza e al rispetto delle norme di sicurezza
e delle istruzioni fornite dai fabbricanti, rilevabili dalle schede tecniche, da
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richiedere alla segreteria della scuola.
Viene data dotazione di detersivi per le pulizie che abbia garanzie di sicurezza e di non tossicità (è compito dell'addetto di segreteria richiedere schede
tecniche alle ditte); in ogni caso i detergenti ed eventuali altre sostanze vanno
tenuti sempre sotto controllo e custodia e mai alla portata dei ragazzi. Ciò vale
anche per gli attrezzi che non devono mai essere lasciati o posizionati in
modo da presentare occasione di rischio e di pericolo.
• Pulizia degli spazi e adozione di precauzioni
Deve essere effettuata salvaguardando le condizioni di sicurezza; pertanto
deve essere compatibile con il regolare svolgimento dell'attività scolastica,
senza pregiudizio per la sicurezza di alunni, personale e pubblico.
Precauzioni da adottare:
- Controllo che detersivi e ogni altro materiale di pulizia non sia mai alla portata dei ragazzi;
- non ingombrare con oggetti i pavimenti, le vie di esodo, gli atri, le uscite, le
scale;
- non sovraccaricare gli ambienti, evitando l'accatastamento di materiale
infiammabile;
- rigovernare sempre i materiali dopo l'uso;
- sistemare i banchi e le sedie in modo da facilitare la fuga; dopo le pulizie
degli ambienti scolastici, gli arredi vanno riposizionati in modo da non costituire occasione e rischio di infortunio;
- non togliere o superare barriere che segnalino la presenza di aree pericolose e vigilare affinché gli alunni non vi accedano;
- è obbligo segnalare ogni situazione di potenziale pericolo e rischio individuato in ambito scolastico.
Chiunque individui una condizione di pericolo adotta i seguenti comportamenti:
- segnala il pericolo e rischio individuato mediante cartello o messaggio scritto;
- chiude, rendendolo inutilizzabile, lo spazio in cui è presente il pericolo;
- rimuove, se possibile, ciò che genera pericolo, a condizione che tale azione
non comporti ulteriori rischi;
- procede ad avvisare il responsabile della sicurezza e/o il Dirigente
Scolastico nei modi più tempestivi possibili.
Va comunque segnalato ogni tipo di guasto o rottura delle strutture.
E' vietato l'uso di fornelli, prolunghe, ecc. Per la consumazione di bevande, si
utilizzino le apposite macchinette. Gli spazi scolastici che prevedono la presenza di attrezzature o macchinari devono essere utilizzati nella conoscenza
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e nel rispetto delle norme d'uso.
Si richiama il divieto di fumare in tutti i locali della scuola, a tutela della salute e della sicurezza di operatori e fruitori del servizio scolastico.
La modulistica è consegnata dal preposto di segreteria agli addetti controllo
fumo. Particolare attenzione dovrà essere riservata alla vigilanza nel
CTP/Eda.
I referenti alla sicurezza controllano che in ogni locale: aule, atrio, corridoi,
biblioteche e laboratori di ogni genere, servizi igienici, refettorio, palestra,
spazi riservati al personale ausiliario o docente, spazi destinati a deposito sussidi e attrezzature, uffici di segreteria, direzione didattica, e ogni altro locale o
spazio presente negli edifici scolastici sia apposto il cartello di divieto di fumo
con le indicazioni previste dalla normativa vigente (modulistica plastificata da
richiedere in segreteria).
Considerato il ruolo dell'Istituzione scolastica nell'ambito della promozione
dei comportamenti corretti a tutela dello “star bene” individuale e collettivo, e
considerato l'impegno dell’Istituto in merito allo svolgimento di attività di educazione alla salute, come previsto dal P.O.F., tutto il personale scolastico interno ed esterno, gli eventuali esperti assunti a qualunque titolo dal Dirigente
Scolastico e i genitori sono invitati ad astenersi dal fumare anche nei luoghi
non chiusi (cortili, giardini, terrazzi, ecc.), nelle situazioni di presenza degli
alunni.
• Sorveglianza parti esterne
I collaboratori in servizio devono provvedere quotidianamente, possibilmente nella prima mattinata, alla ricognizione degli spazi esterni degli edifici scolastici al fine di evidenziare la presenza di situazioni ed oggetti non di pertinenza e/o di potenziale rischio e pericolo per alunni ed operatori. In presenza di rifiuti di varia natura, il personale in questione deve provvedere alla
rimozione. In presenza di oggetti pericolosi (siringhe ecc.) il personale dovrà
avvisare l'Ufficio per la rimozione attraverso apposite dotazioni di sicurezza.
b. Servizio di segnalazione
Responsabili del servizio:
Referenti (uno per ogni plesso)
Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ( R.S.L.)
Personale di segreteria - Collaboratori scolastici
Oltre al personale individuato, tutto il personale in servizio è tenuto comunque
a segnalare ogni guasto, inconveniente o cattivo funzionamento di elementi
strutturali e di impianti. La segnalazione va fatta al referente alla sicurezza di
plesso o al collaboratore del dirigente, il quale ne darà comunicazione alla
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Direzione perché effettui la richiesta di intervento manutentivo all'Ufficio
Tecnico del Comune.
La segnalazione va redatta sull'apposito modello, salvo casi di urgenza per cui
deve essere immediatamente avvertito l'ufficio (telefono,fax) e devono contemporaneamente essere adottate tutte le precauzioni possibili, come da
disposizioni impartite.
3. Servizio di informazione e di comunicazione
Responsabili del servizio:
- tutti i DOCENTI in servizio
- tutto il personale ATA in servizio
a. Riunioni nella scuola
Qualsiasi riunione nei locali scolastici, al di fuori del calendario annuale degli
impegni collegiali, deve essere autorizzata dalla Presidenza, secondo la normativa vigente. Ogni riunione comunque deve svolgersi nei giorni e negli
orari concordati.
b. Modalità di partecipazione alla vita scolastica: relazioni interne ed esterne
• Rapporti
I rapporti siano connotati da collaborazione e disponibilità, atti a favorire un
clima sereno, nel rispetto del proprio ruolo.
Tutto il personale non docente eviti valutazioni sul comportamento degli alunni, ma riferisca ai docenti che adotteranno le opportune misure rispetto ad
atteggiamenti non corretti.
I docenti invitino gli scolari a rispettare adulti e minori che incontrano all'interno della scuola.
• Comunicazione alle famiglie
All'inizio dell'anno scolastico gli insegnanti comunicano alle famiglie, con
avviso scritto di cui va verificato il riscontro, come per ogni altro avviso, il
calendario dei colloqui individuali, definito secondo le modalità e i criteri stabiliti dal Consiglio di Istituto. I colloqui richiesti dai genitori o dai docenti al
di fuori del calendario stabilito devono essere collocati in orario non coincidente con le attività di insegnamento. I rapporti con le famiglie non devono
condizionare la regolarità delle lezioni e soprattutto la vigilanza degli alunni.
• Comunicazione alla Presidenza
I docenti danno comunicazione alla Presidenza in merito a:
- Uscite nell'ambito del Comune. Sono previste nella programmazione; data e
orario sono a discrezione dell'insegnante, che fornirà comunicazione scritta
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in Presidenza, perché in caso di necessità qualsiasi alunno sia rintracciabile.
Si deve acquisire sempre l'autorizzazione scritta dei genitori. Per le visite guidate si fa riferimento al Regolamento “Visite e viaggi di istruzione”e al piano
Annuale impegni .
- Inadempienza dell'obbligo scolastico (scuola media e CTP). I docenti comunicano i nominativi degli alunni che non adempiono l'obbligo scolastico o frequentano con irregolarità, allegando copia della registrazione delle assenze
(desunta dal registro di classe). Sarà cura della Presidenza comunicare tempestivamente ogni trasferimento di alunno che si verificasse durante l'anno.
• Sciopero e assemblee sindacali
La materia è normata dal CCNL e dalla contrattazione d'Istituto, cui si fa rimando. La scuola adotta tempestivamente le procedure utile a fornire informazioni alle famiglie.
A tutela dei diritti del personale e di terzi, ai docenti vengono richiesti:
- massima attenzione nella lettura delle comunicazioni relative agli scioperi e
alle assemblee sindacali;
- particolare sollecitudine nel rispondere alle circolari del Dirigente;
- tempestività nella trasmissione dei comunicati del Dirigente alle famiglie di
ogni alunno;
- verifica puntuale dell'avvenuta ricezione degli avvisi da parte di tutti i genitori.
• Rapporti con il personale supplente
Docente:
La Segreteria comunica o consegna al docente copia dell'orario di lavoro individuale unitamente al calendario delle riunioni collegiali. L'insegnante titolare
in caso di assenza lascia in evidenza per la persona che subentra temporaneamente il giornale dell'insegnante, aggiornato nelle varie parti e il registro
di classe; devono essere a disposizione del docente supplente l'elenco degli
alunni e le indicazioni per eventuale piano di evacuazione e tutte le indicazioni relative alla sicurezza.
Personale Ata:
Il personale assistente amministrativo o ausiliario fa riferimento al Direttore
amministrativo che assegna l'area e fornisce tutte le informazioni utili al
miglior espletamento dei compiti e delle pratiche in corso e al rispetto delle
indicazioni per la sicurezza.
c. Informazione e formazione dei lavoratori e degli alunni
Atteso che la formazione in materia di sicurezza costituisce un obbligo per il
lavoratore, per tutto il personale sono stabiliti incontri con il dirigente e/o il
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RSPP, e/o DSGA, e/o referenti alla sicurezza per:
• la lettura attenta del presente documento,
• l'informazione sui rischi presenti nel nostro istituto (tramite refrenti: consegna del documento predisposto da Pupa)
• il corso di autoformazione su supporto multimediale messo a disposizione
dei lavoratori (se richiesto)
• la formazione per il primo intervento e per l'antincendio (figure sensibili)
• La formazione alla prevenzione e sicurezza rientra nell'educazione alla salute per la quale la scuola elabora uno specifico curricolo: il gruppo di lavoro
per la sicurezza fornisce ai docenti strumenti utili all'informazione degli alunni e alla formazione di comportamenti idonei da assumere nell'ambiente scolastico per la prevenzione dei rischi e la sicurezza; i docenti attivano interventi didattici nelle modalità ritenute più idonee.
4. Servizio di primo intervento
SERVIZIO ambulanze 118
Responsabili del procedimento: Squadre di primo soccorso
Tutto il personale docente e ATA (assunto a tempo determinato o indeterminato)
a. Alunni
• Procedura preliminare di primo intervento
- Le famiglie degli alunni compilano la scheda informativa all'atto dell'iscrizione e la aggiornano quando necessario, per la segnalazione di recapiti e di
eventuali patologie croniche o di allergie, da utilizzare per eventuali emergenze.
- Gli insegnanti devono acquisire le comunicazioni di cui al precedente punto,
conservandole nel registro di classe.
• Procedura di comunicazione dell'infortunio o malore
Qualunque sia l'entità del malessere o dell'infortunio, la famiglia deve essere
avvertita direttamente dall'insegnante o dai collaboratori scolastici in servizio:
- telefonicamente per i casi gravi,
- con comunicazione scritta e sottofirmata dal docente sul diario per ogni
situazione che non richieda l'allontanamento del minore infortunato o colpito
da malore.
• Procedura di intervento
L'infortunato o chi viene colto da malore deve essere assistito sempre esclusivamente da un adulto, mai comunque lasciato a se stesso o affidato a un
minore.
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In caso di infortunio durante le attività esterne alla scuola e/o in altro Comune,
l'insegnante di classe provvede alla tempestiva comunicazione dell'accaduto
alla Segreteria e alla comunicazione periodica degli sviluppi.
Nel caso in esame, la Segreteria provvede alla comunicazione alla famiglia
della persona infortunata o soggetta a malore, mantenendo con la stessa continui contatti periodici.
Qualora non sia possibile comunicare con la segreteria, l'insegnante dovrà
avvertire, per via telefonica, la famiglia dell'infortunato o della persona colta
da malore.
In caso di infortunio o di malore che richieda un immediato trasporto al
Pronto Soccorso, un docente provvederà ad accompagnare l'infortunato, tramite ambulanza, all'ospedale in attesa dell'arrivo dei genitori o di un familiare. La scolaresca viene affidata ad altro operatore o suddivisa fra le restanti
classi.
Qualunque sia l'entità dell'infortunio, è sempre necessaria la stesura immediata su apposita modulistica di denuncia.
• Procedura di denuncia:
Denuncia sintetica ed immediata va consegnata in presidenza in giornata,
comunque mai dopo le ventiquattro ore successive all'evento, che verrà sottoscritta e datata dall'insegnante cui era affidato l'alunno.
La denuncia viene trasmessa alla Compagnia Assicuratrice, all'INAIL, alla
Questura (nei casi previsti) e messa a disposizione della famiglia per la tutela dei propri diritti.
Essa deve contemplare i seguenti elementi:
- cognome e nome, data di nascita, indirizzo, classe dell'infortunato, plesso;
- ora e luogo dell'infortunio;
- dinamica del fatto, descrizione della lesione subita, sintomi accusati dal
paziente;
- tipo di attività didattica che si stava svolgendo;
- localizzazione esatta del docente al momento del fatto ed eventuali testimonianze di altri adulti presenti;
- dichiarazione del docente di essere stato presente e di non aver potuto
impedire il fatto;
- assicurazione del docente di aver prestato le prime cure e di avere avvisato
tempestivamente i familiari;
- orario di consegna del minore ai genitori;
- data e firma dell'insegnante cui era affidato l'alunno.
Denuncia circostanziata e dettagliata di infortunio, andrà compilata dal docente con maggior calma, per far conoscere alla propria Amministrazione l'esi-
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stenza o meno di responsabilità nell'azione di vigilanza.
I familiari della persona infortunata devono presentare alla Segreteria, entro
due giorni, eventuale documentazione medica attestante il danno subito ed
ogni altro elemento valutativo. A guarigione avvenuta e comunque non oltre un
anno dall'infortunio, dovrà essere presentata la chiusura della pratica allegando tutta la documentazione delle spese sostenute. E' opportuno di volta in
volta ricordare ai genitori che intendono svolgere denuncia alle assicurazioni,
di farsi rilasciare dal pronto soccorso o dal medico che presta le prime cure
una certificazione dalla quale risulti, oltre alla diagnosi anche la prognosi
dovuta all'infortunio.
Se il genitore non intendesse aprire la pratica di infortunio, dovrà firmare la
dichiarazione specifica.
La Segreteria provvede all'istruzione della pratica assicurativa e, se del caso,
di quella di infortunio sul lavoro.
Gli infortuni derivanti dall'utilizzo di attrezzature ginniche devono essere registrati sull'apposito registro degli infortuni in dotazione alla scuola. Viene
comunque tenuto un registro riportante tutti gli infortuni verificatisi in orario
scolastico, sia agli alunni che al personale docente o ausiliario.
Va denunciato all'INAIL anche l'infortunio nel laboratorio di informatica
b. Personale della scuola
Tutti i lavoratori della scuola sono tenuti ad adottare comportamenti di prevenzione generale, corretti e prudenti, che costituiscono la miglior forma di
prevenzione degli infortuni.
In particolare l'uso appropriato e corretto di spazi, strutture, attrezzature, strumenti, materiali con l'eventuale adozione di dispositivi di protezione individuale e collettiva e con l'attenzione a non porre in essere situazioni di rischio
o pericolo sia per sé che per gli altri.
In caso di infortunio o di malore dei ragazzi, l'adulto presente presterà le
prime cure, attenendosi alle modalità di primo intervento concordate. Qualora
fosse necessario, si informino i familiari.
L'eventuale trasporto in ospedale dell'infortunato deve avvenire sempre a
mezzo ambulanza.
La certificazione rilasciata dal pronto soccorso deve essere recapitata
all'Ufficio di Segreteria entro le ventiquattro ore per consentire l'assolvimento delle procedure di norma.
Somministrazione di farmaci agli alunni in caso di emergenza
In presenza nella scuola di minori affetti da diabete insulino trattato, epilessia,
allergie varie o altre malattie che possono dar luogo a eventi acuti con rischio
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di morte o di danni, il personale tutto ha l'obbligo di effettuare quei trattamenti e manovre necessari a evitare le conseguenze del danno acuto.
Non avendo però il personale scolastico competenza medica è fatto obbligo
per la famiglia, all'atto di iscrizione del figlio che presenti le suddette patologie, esibire alla Scuola:
• certificato medico attestante la patologia
• istruzioni del medico di famiglia sul trattamento da effettuare in caso di episodi acuti imprevisti contenenti:
- obbligo o meno di chiamare il servizio di pronto soccorso,
- tempi di attesa accettabili prima di effettuare interventi da parte del personale scolastico,
- precise istruzioni tecniche sul modo di intervenire in mancanza di personale medico.
La famiglia è tenuta a fornire alla scuola i presidi terapeutici indicati dal medico. La scuola deve controllare periodicamente la scadenza di farmaci e le
modalità di conservazione (luogo, temperatura).
c. Registro degli infortuni
Lavoratori (o equiparati)
Il registro degli infortuni deve essere conservato a scuola per gli eventuali
controlli dell'autorità di vigilanza.
Il registro degli infortuni deve essere, prima della sua utilizzazione, numerato
in ogni sua pagina e vidimato dall'ASL competente per territorio. Le annotazioni, a cura del personale di Segreteria, devono avvenire con inchiostro indelebile e senza lasciare spazi bianchi; le eventuali correzioni devono essere
eseguite in modo che il testo sostituito sia tuttavia leggibile.
La segreteria tiene registrazione di tutti gli infortuni che avvengono anche per
elaborazione statistica dei dati da utilizzare nella prevenzione e nella valutazione dei rischi.
5. Servizio di emergenza ed evacuazione
Servizio emergenze (Si vedano: “Numeri telefonici emergenze” e “Schema
chiamata di emergenza” allegati al piano di evacuazione )
Responsabili del servizio:
- squadra antincendio
- tutti i docenti in servizio
- tutto il personale ATA in servizio
a. Probabili cause di pericolo
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Diventa praticamente impossibile elencare tutte le possibili situazioni di
emergenza identificando per ognuna gli adempimenti pertinenti a carico del
personale che opera nelle varie parti della scuola, rispetto alla situazione
della scuola. Pertanto, a titolo esemplificativo, se ne citano alcune:
- incendio all'interno dell'edificio
- incendio esterno all'edificio o nelle vicinanze
- crolli dovuti a cedimenti strutturali
- avviso o sospetta presenza di ordigni esplosivi
- inquinamento atmosferico dovuto a cause esterne
- eventi catastrofici (terremoti, alluvioni, ecc.)
- introduzione nell'edificio di malintenzionati
- alluvioni
- allagamenti
- guasti elettrici, ecc.
b. Comportamenti da adottare
Si individuano alcuni principi generali che dovranno necessariamente orientare i comportamenti degli adulti coinvolti .
Il primo adulto in servizio nella scuola che viene a conoscenza d'improvvisa
situazione di pericolo per l'edificio, o per le persone, provvede con ogni
mezzo a darne urgente avviso a tutti coloro che occupano i locali scolastici,
utilizzando anche i collaboratori scolastici, o tramite squillo della campanella,
secondo il segnale indicato nel piano di evacuazione. Subito dopo viene informato il soccorso pubblico (tel.113) tramite il personale di segreteria o i collaboratori scolastici in servizio.
Durante le fasi dell'emergenza
Si deve:
- mantenere la calma
- interrompere immediatamente ogni attività
- incolonnarsi in fila indiana
- seguire le vie di fuga indicate
- seguire le indicazioni dei responsabili
È vietato:
- usare il telefono (tranne che da parte degli addetti)
- attardarsi a raccogliere oggetti ed effetti personali (libri, vestiti, giochi, ecc.)
- spingere, gridare, correre
- camminare o salire le scale controcorrente
- rientrare nei locali
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- prendere ascensori
Si devono evitare atteggiamenti irrazionali (fuggire, essere indecisi, dimostrare paura o terrore) che non consentono di poter controllare gli eventi e le persone coinvolte nelle situazioni di emergenza sopra ipotizzate, valutando per
tempo i rischi delle singole scelte.
Occorre pure che gli alunni vengano preparati a decodificare la segnaletica
interna ed a conoscere i comportamenti idonei nelle situazioni di emergenza.
Nel corso dell'anno saranno effettuate simulazioni di situazioni di emergenza
per prove di evacuazione rapida (almeno due).
Sono previste inoltre modalità di informazione sui comportamenti da adottare
in caso di evacuazione dall'edificio per tutto il personale e gli alunni. Ogni
azione in situazione di emergenza deve essere finalizzata prioritariamente
alla conservazione dell'integrità fisica e psichica degli scolari e del personale. Gli adulti coinvolti devono sempre garantire la vigilanza sui minori fino a
quando questi non sono riaffidati alle famiglie o a persone note. Gli stessi
adulti collaboreranno fra loro per garantire tale vigilanza e l'integrità che ad
essa si accompagna.
I punti di raccolta sono segnalati sulle planimetrie affisse negli edifici.
• Norme comportamentali in caso di:
Incendio
Vigili del Fuoco - soccorso 115
Se l'incendio si è sviluppato all'interno:
- mantenere la calma
- uscire subito e chiudere la porta
Se l'incendio è al di fuori della classe ed il fumo rende impraticabili le scale e
i corridoi mantenere la calma e rientrare e chiudere la porta, cercando di
sigillare le fessure con panni bagnati
- il fumo non fa respirare, filtrare l'aria tramite un fazzoletto sulla bocca e sdraiarsi per terra (il fumo tende a salire). In presenza di un incendio, non andare
mai verso i piani alti.
- se si sa che in un locale si è sviluppato un incendio, non aprire mai le porte,
si potrebbe alimentare l'incendio;
- all'ordine, seguire le procedure di evacuazione
Inquinamento atmosferico dovuto a cause esterne
Soccorso pubblico di emergenza - 113
- mantenere la calma
- restare all'interno dell'edificio o rientrare nello stesso
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- tenere chiuse le finestre e le porte d'accesso all'edificio. Se necessario, sigillare le fessure con panni bagnati
- evitare l'uso dell'ascensore
- spegnere i sistemi di riscaldamento e le fiamme libere
- non usare il telefono, che deve essere lasciato libero per comunicazioni di
emergenza
- il segnale di cessato allarme viene trasmesso attraverso sirena o segnale
concordato
Avviso o sospetta presenza di ordigni esplosivi
Polizia di Stato - 113
Carabinieri ( pronto intervento) - 112
- mantenere la calma
- avvertire immediatamente le autorità di pubblica sicurezza telefonando alla
polizia e ai carabinieri
- non effettuare ricerche per individuare l'ordigno
- fare evacuare ordinatamente le classi secondo quanto stabilito nel piano di
evacuazione
- non usare gli ascensori, ma unicamente le scale
- verificare che ad ogni piano, in particolare nei servizi igienici, non siano
rimaste bloccate persone
- presidiare l'ingresso impedendo l'accesso a chiunque non sia addetto alle
operazioni di emergenze.
Alluvione
Vigili del Fuoco- soccorso 115
- mantenere la calma
- evitare di uscire all'esterno dell'edificio
- predisporre sacchetti di sabbia, ove disponibili, in corrispondenza delle
porte
- interrompere l'erogazione dell'energia elettrica
- postarsi dai piani bassi ai piani superiori
Allagamento
Vigili del Fuoco - soccorso 115
- interrompere l'erogazione dell'acqua dal contatore esterno
- interrompere il flusso dell'energia elettrica
- non usare gli ascensori ma unicamente le scale
- verificare se vi sono cause accertabili della perdita di acqua (rubinetti aper-
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ti, visibile rottura di tubazioni)
- se non si è in grado di eliminare la causa, telefonare all'Azienda dell'acqua e
ai Vigili del Fuoco
- al termine della perdita d'acqua:
drenare l'acqua dal pavimento, assorbire con segatura e stracci
verificare che il pavimento sia asciutto e non scivoloso
verificare che l'acqua non abbia raggiunto quadri, apparecchi elettrici …
se questo è avvenuto, non ripristinare il flusso di derivazione della corrente
fino al completamento delle attività di manutenzione
dichiarare la fine dell'emergenza e fare rientrare ordinatamente le classi
Guasto elettrico
Ufficio Tecnico Comune e/o ditta specializzata - Preposto di segreteria
Se le luci di emergenza si sono regolarmente accese:
- invitare le classi e il personale non addetto all'emergenza a rimanere dove si
trovano
- attendere disposizioni
- verificare che ad ogni piano, in particolare nei servizi igienici, non siano
rimaste bloccate persone.
Se le luci di emergenza NON si sono accese:
- invitare le classi e il personale non addetto all'emergenza a rimanere dove si
trovano
- attendere disposizioni
- verificare che ad ogni piano, in particolare nei servizi igienici , non siano
rimaste bloccate persone
- effettuare verifiche per il ripristino della normalità
- verificare se il black-out riguarda esclusivamente l'edificio scolastico o l'intero quartiere
- verificare se il black-out è dovuto all'intervento dell'interruttore differenziale
(salvavita)
- non effettuare alcun intervento su parti elettriche e contattare il Servizio di
Pronto - Intervento del Comune
Intrusione nell’edificio scolastico di malintenzionati
Polizia di Stato - 113
Carabinieri (pronto intervento) 112
Tutti gli adulti presenti si attivino per contenere eventuali comportamenti
aggressivi, impedendo l'accesso alle aule; contestualmente chiedere l'intervento della forza pubblica telefonando o alla Polizia o ai Carabinieri.
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• Norme preventive periodiche:
Controllo degli estintori e degli idranti
- controllo del cartellino di revisione semestrale
- controllo dell'integrità degli idranti e del loro alloggiamento
- controllo settimanale (ogni lunedì) da parte dei collaboratori scolasticiaddetti (turno antimeridiano); eventuali anomalie vanno segnalate subito alla
Segreteria della scuola. Controllo delle uscite di sicurezza
- controllo della piena agibilità delle uscite di sicurezza (eliminare impedimenti)
- controllo della funzionalità (le porte si devono aprire facilmente)
- controllo giornaliero da parte dei collaboratori scolastici (turno antimeridiano); eventuali impedimenti vanno immediatamente rimossi; eventuali anomalie alla funzionalità vanno segnalate subito alla Segreteria della scuola.
controllo della segnaletica
- controllo dell'integrità dei cartelli indicanti gli estintori, gli idranti, le uscite di
sicurezza, le vie di fuga
- controllo settimanale (ogni lunedì) da parte dei bidelli (turno antimeridiano)
- eventuali anomalie vanno segnalate subito alla Segreteria della scuola.
6. Procedure da adottare in caso di gravidanza, puerperio - allattamento
In caso di gravidanza, puerperio e/o allattamento, le lavoratrici presenti
nell'Istituto sono tenute ad esibire certificato medico attestante la loro situazione al fine di consentire alla Presidenza di attivare le procedure previste dal
D.Lvo n.645 del 25-11-96.
Dirigente Scolastica
prof.ssa Donata Albiero
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FASCICOLO INFORMATIVO PER INSEGNANTI E PERSONALE AMMINISTRATIVO (*)
DL 196/2003 - Codice in materia di protezione dei dati personali
Le disposizioni di legge vanno applicate.
Esse prevedono che:
• gli incarichi in materia di sicurezza / privacy, se conferiti, non possono essere 'rifiutati';
• la formazione (o aggiornamento / addestramento) per il personale addetto non può essere elusa o disattesa o rifiutata;
• eventuali incentivazioni non sono riferibili alla semplice adesione ai compiti e incarichi previsti dalla normativa (atto dovuto) ma sono legate a progetti
specifici relativi agli stessi e a un processo di miglioramento della cultura
delle regole.
Informazioni sul trattamento dei dati
• Dati personali
Qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente o
associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso il numero di identificazione personale.
• Dati identificativi
Dati personali che permettono l'identificazione diretta dell'interessato.
• Dati sensibili
Dati personali idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti,
sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la
vita sessuale.
Regolamanto sulla tutela e riservatezza dei dati personali e sensibili
Disciplina il trattamento dei dati nella Istituzione scolastica in attuazione di
quanto disposto dal D.Legvo 196 del 30 giugno 2003.
L'Istituzione scolastica nel trattamento e nella trasmissione di dati e documenti, deve operare al fine di garantire il rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali, della dignità delle persone giuridiche e fisiche, con particolare riferimento alla riservatezza e all'identità personale.
(*) E' stato predisposto dal dirigente in qualità di Titolare del trattamento dati,
ai sensi del DL 196/2003
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Documento programmatico per la sicurezza
Definisce lo stato di attuazione, nelle scuole dell'Istituto, di quanto disposto
dalla normativa vigente in materia di privacy, con riferimento alla struttura
organizzativa e funzionale dell'istituzione scolastica per il trattamento dei dati
personali e sensibili, per le rispettive competenze, da parte del corpo docente e del personale ATA.
I dati personali e sensibili trattati dai docenti riguardano essenzialmente gli
alunni; i dati personali e sensibili trattati dal personale di segreteria riguardano sia gli alunni che il personale della scuola.
È stato predisposto a giugno 2005: è aggiornato in questi mesi e diventa definitivo il 30 dicembre 2005
Norme per il personale docente e amministrativo
I soggetti sopra citati, in relazione alle operazioni di dati personali e sensibili
ai quali hanno accesso nell'espletamento della funzione che è loro propria e/o
per gli incarichi che sono stati loro affidati, in ottemperanza alla normativa
vigente che regola la materia, dovranno attenersi in modo scrupoloso alle
modalità contenute nell'atto di nomina predisposto dal direttore dei servizi
generali e amministrativi e che, ad ogni buon fine, si riporta integralmente.
In ottemperanza al D.L. 196 del 30 maggio 2003, che regola il trattamento dei
dati personali, laddove costituisce trattamento "qualunque operazione o complesso di operazioni svolte con o senza l'ausilio di mezzi elettronici o comunque automatizzati, concernenti la raccolta, la registrazione, l'organizzazione, la
conservazione, l'elaborazione, la modificazione, la selezione, l'estrazione, il
raffronto, l'utilizzo, l'interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione,
la cancellazione e la distribuzione dei dati", ed in relazione al presente atto di
nomina, l'incaricato è tenuto a trattare i dati personali (tutti quei dati idonei ad
identificare direttamente o indirettamente una persona fisica o giuridica) attenendosi alle seguenti modalità:
• in modo lecito e secondo correttezza;
• raccogliendoli e registrandoli per gli scopi inerenti l'attività svolta;
• verificando, ove possibile, che siano esatti e, se necessario, aggiornarli;
• verificando che siano pertinenti, completi e non eccedenti le finalità per le
quali sono stati raccolti o successivamente trattati, secondo le indicazioni ricevute dal responsabile/titolare;
• rispettando, nella conservazione, le misure di sicurezza predisposte nell'istituzione scolastica; in ogni operazione di trattamento andrà garantita la massima riservatezza.
• nel trattamento dei documenti (documentazione didattica contenente dati
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personali), effettuando le seguenti operazioni.
- non far uscire documenti dalla sede scolastica, neanche temporaneamente;
- non fare copie della documentazione salvo autorizzazione del responsabile/titolare;
- durante il trattamento mantenere i documenti contenenti dati personali non
alla portata di vista di terzi;
- al termine del trattamento custodire i documenti all'interno di archivi muniti
di serratura;
- in caso di allontanamento anche temporaneo dal posto di lavoro, o comunque dal luogo dove vengono trattati i dati l'incaricato dovrà verificare che non
vi sia possibilità da parte di terzi, anche se dipendenti non incaricati, di accedere a dati personali per i quali è in corso un qualunque tipo di trattamento.
• nessun dato potrà essere comunicato a terzi o diffuso senza la preventiva
specifica autorizzazione del titolare o responsabile;
• le comunicazioni agli interessati (genitori o chi ne fa le veci) dovranno avvenire in forma riservata, se effettuate per scritto dovranno essere consegnate in
contenitori chiusi;
• all'atto della consegna di documenti l'incaricato dovrà assicurarsi dell'identità dell'interessato o di chi è stato delegato al ritiro del documento in forma
scritta.
Dati trattati dai docenti
• Il registro personale
• Il registro di sezione/classe
• Il registro dei verbali del consiglio di intersezione/interclasse
• Gli elaborati e i doceumenti di valutazione
• La documentazione relativa alla programmazione didattica
• I certificati medici degli allievi e la corrispondenza con le famiglie
I dati personali devono essere conservati in contenitori adeguati (schedari,
armadi) dotati di serratura efficiente e sicura.
I dati idonei a rivelare lo stato di salute degli alunni, trattati esclusivamente per
finalità previste dalla legge, vanno conservati separatamente da altri dati personali. Tali dati consistono essenzialmente in certificati medici consegnati
dagli alunni o dai genitori ai docenti per scopi definiti da norme di legge (giustificazione assenze, esonero da attività di educazione fisica, necessità di particolari diete alimentari ecc). Dopo la ricezione i dati vanno custoditi in appositi contenitori chiusi. I certificati riguardanti la necessità di particolari diete
alimentari potranno, in caso di necessità, essere comunicati al soggetto che
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espleta il servizio mensa, previa nomina a responsabile esterno del trattamento da parte del titolare.
Dati trattati dal personale amministrativo
Le banche dati su supporto cartaceo e/o informatizzato, contenenti dati personali, alle quali ha accesso il personale di segreteria sono:
• fascicoli relativi al personale della scuola
• fascicoli degli alunni ed ex alunni
• anagrafe fornitori, contratti
• documentazione finanziaria e contabile
• registro degli infortuni
Il trattamento dei dati di pertinenza esclusiva del personale ATA viene effettuato con strumenti elettronici e non.
I dati personali devono essere conservati in contenitori adeguati dotati di serratura efficiente e sicura.
I dati idonei a rivelare lo stato di salute del personale, docente ed ATA e degli
alunni viene trattato esclusivamente per finalità previste dalla legge.
Secondo quanto prescritto dall'articolo 22 comma 7 del D. Lgs.vo 196/2003 i
dati idonei a rivelare lo stato di salute vanno conservati separatamente da altri
dati personali; inoltre il comma 7 dello stesso articolo dispone che i dati idonei a rivelare lo stato di salute, qualora contenuti in banche dati informatiche
vengano trattati “con tecniche di cifratura o mediante l'utilizzo di codici identificativi o di altre soluzioni, che li rendono temporaneamente inintellegibili
anche a chi è autorizzato ad accedervi e permettono di identificare gli interessati solo in caso di necessità”.
Riguardo al trattamento senza l'ausilio di strumenti elettronici, dei dati di cui si
tratta si stabilisce quanto segue:
a) Dati riguardanti il personale docente ed ATA
I dati consistono essenzialmente in certificati medici consegnati o fatti pervenire all'ufficio di segreteria. Dopo la ricezione, durante il trattamento (protocollo etc) saranno inseriti in un contenitore chiuso riferito all'interessato e successivamente inseriti nel fascicolo personale, dove saranno conservati all'interno di una busta chiusa recante l'indicazione del contenuto separatamente
dagli altri documenti.
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b) Dati riguardanti gli alunni
I dati consistono essenzialmente in certificati medici consegnati dagli alunni o
dai genitori ai docenti o al personale ATA, per scopi definiti da norme di legge
(giustificazione assenze; esonero da attività di educazione fisica, necessità di
particolari diete alimentari etc.) Dopo la ricezione i dati saranno inseriti in un
contenitore chiuso riferito all'interessato e successivamente trattati da personale incaricato e custoditi in appositi contenitori chiusi. I certificati riguardanti la necessità di particolari diete alimentari, potranno in caso di necessità,
essere comunicati al soggetto che espleta il servizio mensa previamente
nominato responsabile esterno del trattamento da parte del titolare.
c) Dati trattati da personale ausiliario incaricato dal dsga Documenti c/o
archivio (nomina fatta)
Uso Fotocopiatore per dati personali e sensibili (nomina fatta)
Raccolta e consegna registri (tutti)
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Appendice
Genitori eletti nei consigli di classe per l'a.sc 2005/2006
Classe
ARZIGNANO
1A
Cognome e Nome
Volpiana Doris
Tommasi Nicoletta
Rossettini Paolo
Bertinato Paolo
1B
Azmi Laila
1C
Chiariello Maria Grazia
Loeffen Bernadette
Dalla Rovere Barbara
Giambellini Roberta
1D
Paiusco Michela
Povolo Silvana
Nardi Maria T.
Cecconato Giuliano
1E
Faedo Luciana
Castaman Cristina
Fongaro Claudia
Pegoraro Angelina
1F
Coccia Maria
Dal Maso Elda
Pellizzaro Annalisa
Lovato Grazia
1G
Albiero Vinicio
Androni Doralice
Sabbadin Roberto
1H
Farinon Paolo
Bettega Annamaria
Asola Sandra
1I
Feltre Giovanna
Selmo Paola
Cenzato Marisa
Lassati Daniele
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Classe
1L
Cognome e Nome
Leonardi Maria Teresa
Signorato Lucia
Dal Ceredo Roberta
Cisco Paola
2A
Lo Presti Fabrizio
Molon Daniela
2B
Zarantonello Giorgio
Paoletti Maria Cristina
Zanconato Federica
Piazza Caterina
2C
Calearo Roberta
Chiarello Giovanna
Carradore Antonella
Dal Zovo Sabrina
2D
Bernardini Paola
Roncolato Ivana
Baldisserotto Daniela
2E
Marzotto Elisabetta
Bauce Monica
Drusi Agnese
Gattazzo Agata
2F
Nizzaro G. Franco
Sgaggero Chiara
2G
Adami Eliana
Diaz Carolina
Sopradia Daniela
2H
Galbier Fabio
Trevisan Marina
Bicego Luca
2I
Capitani Massimiliano
Dal Maso Cristina
Bernardini Anna
Feltre Miriam
2L
Dal Maso Claudio
Carradore Tiziana
Rossettini Antonio
Verza Ferdinando
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Classe
3A
Cognome e Nome
Rigoni Anna
Santolin Nadette
Povolaro Antonietta
Frighetto Corinne
3B
Marchesin Annalisa
Marchetto Maristella
Panarotto Monica
Chiarello Maria Grazia
3C
Dal Maso Cristiana
Tonin Laura
Calearo Claudia Marzia
3D
Galiotto Caterina
Pagliusco Michela
Bernardini Antonella
3F
Lovato Grazia
Concato Rosetta
Lovato Gigliola
Guasco Cristina
3G
Dalla Valeria Paola
Facci Maria Anita
3H
Di Giorno Nada
Foscarini Donato
Zuffellato Daniela
Covolo Amedea
3I
Zorzin Vania
Bettega Wally
Lovato Renata
Campon Sonia
3L
Tezza Cristina
Brentan Daminano
Carlotto Cristina
Scalzolaro Paola
MONTORSO
1A
Dal Grande Rosetta
Marchetto Roberta
Zorzin Elisa
Repele Antonella
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Classe
1B
Cognome e Nome
Marchetto Egle
Leopardi Maria Agnese
Sinico Maria Luisa
Biasin Michela
2A
Dal Ceredo Lucia
Bagnara Caterina
Tadiotto Angelo
Biolo Lorenza
2B
Zambon Paola
Trevisan Primo
Fongaro Graziano
3A
Tamiozzo Paola
Costa Pinuccia
Bianchi Emanuela
Dal Ben Barbara
3B
Zanetti Rosa
Cocco Fabiola
Furlan Bertilla
Ugolin Gianfranca
Componenti Consiglio di Istituto 2005/2008
Elezioni del 11/12 dicembre 2005
Rappresentanti genitori
Biolo Lorenza
Costa Pinuccia
Dal Maso Claudio
Dal Maso Cristina
Fongaro Claudia
Galbier Fabio
Pellizzaro Annalisa
Zanetti Rosa Pia
Rappresentanti docenti
prof. ssa Bailo Erica
prof. Bruna Bruno
prof.ssa Fracasso Federica
prof.ssa Grieco Lucia
prof.ssa Parmigiano Gilda
prof.ssa Piazza Laura
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prof. Pieriboni Roberto
prof.ssa Tomaselli Paola
Rappresentanti personale Ata
Giacomon Sonia
Guidolin Anna Maria
MEMBRO DI DIRITTO
Prof.ssa DONATA ALBIERO Dirigente Scolastica
NB presidente (delibera consiglio di istituto del 20 dicembre 2005)
CLAUDIO DAL MASO
Comitato dei genitori (nuove nomine da dicembre 2005)
Presidente - Dal Maso Cristina
Vicepresidente - Carradore Tiziana
Coordinatrice Plesso Motterle - Marchesini Annalisa
Coordinatrice Plesso Zanella - Dal Ceredo Roberta
Coordinatrice Plesso Montorso - Bagnara Caterina
Organigramma Istituto 2005/2006
Staff dirigenziale
1. Collaboratori del dirigente (scelti dallo stesso)
Maria Pegoraro e Federica Fracasso
2. Coordinatori di plesso
Piazza Laura
Peruzzi Maria Pia
Alessandro Antonelli (referente del CTP)
3. DSGA (Direttore Servizi generali amministrativi )
Emanuela Sacchetto
4. Assistentente amministrativa del CTP
Giuliana Vencato
Concorrono a condividere e far condividere la cultura delle regole:
• I Referenti alla sicurezza (professori)
• I sub consegnatari dei laboratori (professori)
• Le figure sensibili e i preposti (professori e personale Ata)
• Tutti gli operatori insieme ai genitori
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domenica, 18 Settembre 2005
Domani le lezioni: 865 iscritti, di cui 150 stranieri
Il villaggio globale nelle aule della Giuriolo
ARZIGNANO
sono riservati il progetto accoglienza alunni, con
protocolli specifici, il proseguimento del Centro
d'auto apprendimento lingue, il centro estivo di
apprendimento per stranieri finanziato esclusivamente dalla scuola. Indubbiamente l'anno scolastico appena concluso, si è contraddistinto per le
varie iniziative attuate: oltre a sport e musica,
dove la scuola brilla per partecipazione e piazzamenti, anche dei riconoscimenti esterni come ad
esempio il primo premio alla classe 2^A del plesso "Beltrame" al concorso "Europa 2005 - I diritti dell'infanzia" promosso dall'Aede con il patrocinio del Csa di Vicenza, il primo premio alla
classe 2^B dello stesso plesso al concorso "Colori,
carta, cartoni" promosso dal gruppo "Alcuni" di
Treviso con il patrocinio della Regione Veneto, la
segnalazione per la classe 2^B del plesso
"Motterle" al concorso "Tipicità alimentare del
territorio e salute": sono solo alcuni aspetti dell'azione viva e appassionata della Scuola. Ed
ancora la segnalazione al Ministero da parte della
Direzione Regionale al concorso "Tutti diversi
tutti uguali" della pubblicazione "Le ricette del
Ctp e altro ancora".
Paola Frighetto
«La nostra scuola: una comunità educativa per
crescere insieme nella cultura delle regole, nella
valorizzazione delle diverse competenze, nella
condivisione collegiale delle scelte». È questo lo
spirito che anima la scuola secondaria di primo
grado "Antonio Giuriolo", che comprende i plessi "Zanella" e "Motterle" ad Arzignano e
"Beltrame" a Montorso, sede pure del C.T.P.EDA, Centro Territoriale Permanente/Istruzione
in età adulta. In due parole, corresponsabilità e
collegialità, con il grande aiuto del Comitato dei
genitori, e la professionalità di dirigente ed insegnati.
La campanella suonerà domani per 865 iscritti, di
cui 150 stranieri, così suddivisi: plesso "Motterle"
369 con 71 stranieri, plesso "Zanella" 370 di cui
58 stranieri (entrambe ad Arzignano), plesso
"Beltrame" a Montorso, 126 di cui 21 stranieri. I
150 stranieri provengono per lo più dall'India,
32, dall'ex Jugoslavia, 32, dall'Albania, 28, dal
Bangladesh, 12, dalla Serbia Montenegro, 9, dal
Ghana, 9, dal Marocco, 9, e via via con rappresentanze numericamente minori da Bosnia,
Burkina Faso, Moldavia, Romania, ecc.A loro
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finito di stampare nel mese di gennaio 2006
da Global Print - Milano
Scarica

Stampa LGeR-pagine interne - Scuola Secondaria 1° A. Giuriolo