LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 1 LINEE GUIDA E REGOLAMENTI NELLA SCUOLA SECONDARIA GIURIOLO DI ARZIGNANO ANNO 2006 A CURA DI DONATA ALBIERO LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 3 Educare alla legalità «Educare alla legalità significa promuovere e diffondere una cultura rispettosa dei valori democratici e dei principi della Costituzione italiana. Democrazia, giustizia sociale, solidarietà, nonviolenza, trasparenza, verità non possono essere soltanto parole, belle e astratte. Sono valori che ci impegniamo a testimoniare, a rendere visibili ogni giorno nel lavoro e nello studio, nei comportamenti pubblici e privati. Questo è possibile solo se mettiamo al centro una cultura della legalità, cioè del rispetto delle regole, del patto di convivenza che sancisce il nostro essere cittadini, soggetti di diritti e di doveri. Cultura di legalità vuol dire ricostruire le regole: nella società, nelle istituzione, nell'economia, nell'informazione. Senza regole la stessa legge, anziché tutelare e garantire gli interessi deboli, diventa terreno di conquista dei poteri forti. Le regole sono l'impalcatura del patto sociale, della convivenza, della democrazia”. Don Luigi Ciotti LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 5 Alla prof.ssa Erica Bailo Responsabile progetto “Educazione alla convivenza civile e alla legalità” Alle prof.sse Maddalena Borghetti e Angelina Dibello “La libertà non è star sopra un albero, non è neanche il volo di un moscone. La libertà non è uno spazio libero, libertà è… partecipazione” Giorgio Gaber LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 7 Indice Introduzione 9 Carta dei Servizi 13 Regolamento Interno d’Istituto 28 Regolamento per l’Attività Negoziale 59 Regolamento di Gestione Patrimoniale dell’Istituto 73 Regolamento P.U.A. 87 Regolamento Libri di Testo 93 Norme di Legge da applicare a scuola 96 Appendice 122 7 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 9 Introduzione Presentiamo in questo opuscolo, aggiornando quanto reso pubblico in tal senso già nell'estate del 2003, l'impegno della Scuola Antonio Giuriolo, compiuto negli ultimi tre anni, per dotarsi di strumenti adeguati, i Regolamenti, a garanzia del Suo funzionamento e della Sua trasparenza. In un sistema complesso come la scuola, nella quale si allocano più componenti che operano a diversi livelli, si rendono necessari i Regolamenti, ossia più regolamenti come specifici riferimenti normativi e di metodo che orientino l'espressione comportamentale di tutti gli attori e, nell'insieme, della stessa istituzione. I regolamenti della nostra scuola qui sotto riportati (per gli alunni, per il personale, per i genitori, per i laboratori, per la sicurezza, per l'attività negoziale, per l'accesso del pubblico, per il trattamento dei dati personali e sensibili) identificano pertanto l'apparato componentistico della struttura scolastica e ne articolano l'attività. Definiscono, per così dire, certezza di limiti, criteri, modalità, regole e nel contempo garantiscono i tracciati che consentono di svolgere la partecipazione all'iniziativa, l'operatività. Di qui l'importanza che siano condivisi, che rientrino nella cultura operativa di ogni addetti scolastico (cultura delle regole), assolvendo alla funzione di supporto alla professionalità . Sono norme e regole in cui auspico che tutti ci riconosciamo perché identificano e determinano la nostra scuola in modo razionale, efficiente, dinamico. In siffatto impegno di ricerca della qualità come processo di miglioramento, nella cultura delle regole sta anche la nostra forza di educatori nei confronti dei ragazzi e il nostro dialogo con i genitori, per una libertà… fatta di partecipazione. Dirigente Scolastico Donata Albiero Arzignano, 2 gennaio 2006 9 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 10 Regolamenti della Scuola A. Deliberati dal Consiglio di Istituto e in vigore • Carta dei servizi • Regolamento Interno d'Istituto con Statuto delle studentesse e degli studenti Regolamento alunni Regolamento del CTP Regolamento visite guidate (aggiornato a giugno 2005) Statuto Comitato dei genitori della Scuola • Regolamento negoziazione Iª parte Competenze del Consiglio di Istituto IIª parte Lavori eFforniture di beni e/o servizi • Regolamento di Gestione Patrimoniale dell'Istituto • Regolamento PUA Politica d'Uso Accettabile e Sicuro della Scuola esemplare, di Internet e delle LAN B. Deliberati dal collegio dei docenti (competenza didattica) Regolamento libri di testo C. Istruzioni per l'applicazione a Scuola del DL 626/94 e del DL 196/2003 (competenza del dirigente scolastico) 10 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 11 Identità della scuola Scuola Secondaria Statale di 1° grado Giuriolo Tutta l'azione della nostra scuola si fonda sulla convinzione che le allieve e gli allievi sono al centro di ogni scelta educativa e didattica e che la scuola deve essere ambiente educativo, luogo di valorizzazione delle diversità e della interculturalità attraverso un lavoro collegiale. La sua mission è pertanto La nostra scuola: una comunità educativa per crescere insieme, nella cultura delle regole, nella valorizzazione delle diversità, nella condivisione delle scelte collegiali La nostra scuola, in riferimento all'art. 7 del Regolamento sull'Autonomia, si propone di superare la sua autoreferenzialità tenendo ben presente il contesto territoriale in cui opera, integrandosi nel territorio e mettendosi in rete con altre scuole per la realizzazione dei suoi obiettivi formativi. Pertanto fanno parte di queste reti: • Rete Centri Territoriali Permanenti della provincia di Vicenza (con gli altri cinque CTP della provincia); • Rete regionale dei CTP (dal primo settembre 2002); • Centro Territoriale per l'Integrazione scolastica Arzignano - Montecchio Maggiore, CTI di zona, per favorire l'integrazione nelle scuole; • Centro Territoriale di Formazione Vicenza OVEST, CTF di zona, per curare la formazione del personale scolastico; • Rete Bibliotecaria Scuole Vicentine; • ASAV (Associazione Regionale delle scuole autonome del Veneto); • Rete regionale delle scuole del Veneto che promuovono salute (HPS), facendo propri gli obiettivi riconosciuti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, dalla Commissione delle Comunità Europea e dal Consiglio d'Europa nel 1995 (adesione dall'anno scolastico 2003 - 2004): - offrire un ambiente di promozione alla salute per lavorare ed imparare (edifici, aree di gioco, servizi di mensa, misure di sicurezza ecc.); - promuovere la responsabilizzazione individuale, familiare e della comunità nei confronti della salute; - incoraggiare stili di vita sani e presentare una serie di scelte di salute sia rea11 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 12 listiche che attraenti per gli studenti e per il personale della scuola; - fare in modo che tutti gli studenti siano in grado di realizzare le loro potenzialità fisiche, psicologiche e sociali e promuovere la loro autostima; - identificare obiettivi chiari per la promozione della salute e della sicurezza per l'intera comunità scolastica; - favorire buoni rapporti tra il personale e gli allievi e tra gli allievi stessi, buoni legami tra la scuola, le famiglie e la comunità; - utilizzare le risorse disponibili nella comunità per sostenere l'azione di promozione della salute; - elaborare “curricula” coerenti di educazione alla salute con metodi didattici che coinvolgano attivamente gli allievi; - fornire agli alunni la conoscenza e le capacità di cui hanno bisogno sia per prendere decisioni consapevoli circa la loro salute personale, sia per preservare e migliorare un ambiente fisico sicuro e salutare; - ampliare i concetti di servizi sanitari e scolastici affinché siano percepiti come risorsa educativa, in modo che gli allievi diventino utilizzatori competenti. Inoltre, a partire dall'anno scolastico 2005/2006 la nostra scuola è entrata a far parte dell'associazione “Libera Scuola” che promuove l'educazione alla legalità. (POF 2005/2006 - 26 ottobre 2005 *) Anna Mangano *La prof Anna Mangano è coordinatrice con Leonardo Marconi (aspetto informatico) della commissione POF (Piano dell'Offerta Formativa) per la scuola secondaria di primo grado composta oltre a loro, dai prof.ri M Concetta Dell'Aira e Nicoletta Minuzzo. 12 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 13 Carta dei Servizi La Carta dei servizi della scuola secondaria superiore di primo grado Antonio Giuriolo sede del Centro Territoriale Permanente per l'istruzione e la formazione degli adulti (CTP/EDA), istituito ai sensi dell'O.M. 455/97 e Direttiva n. 22/2001, si ispira ai principi espressi negli artt. 3 , 21, 30, 33, 34, della Costituzione Italiana nonché a quanto disposto dalle leggi 1859/62, 348/77, 517/77, 104/92, e dalle relative circolari applicative e dalla L.59/97 Autonomia e norme applicative. E' conforme al DPCM 138/95. PREMESSA Art. 1. L'Istituto considera finalità generali del proprio operare pedagogico i principi di cui agli articoli 3, 21, 30, 33, 34 della Costituzione Italiana. Art. 2. La seguente carta dei servizi, inoltre, fa propri i principi fondamentali di uguaglianza, imparzialità e regolarità, accoglienza e integrazione, diritto di scelta, partecipazione, libertà di insegnamento e formazione del personale, autonomia scolastica, indicati dal dispositivo ministeriale, garantendone la concreta attuazione con le disposizioni dei successivi capitoli. Essa tiene inoltre conto che il CTP/EDA è finalizzato fondamentalmente alla alfabetizzazione di base o a un primo approccio professionalizzante alle nuove tecnologie (informatica), alle lingue straniere, a corsi di lingua italiana per stranieri, di licenza media per i lavoratori, nonché alla soddisfazione di bisogni di rientro in formazione degli adulti, anche con corsi brevi di cultura generale o locale. Tra gli obiettivi primari del Centro si riconoscono l'accoglienza, il primo orientamento formativo e il riconoscimento di crediti. 13 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 14 PRINCIPI FONDAMENTALI Art. 3. Uguaglianza e imparzialità La pari opportunità formativa verrà garantita attraverso l'adozione di criteri collegiali nell'assegnazione degli alunni alle classi che tengano conto del giudizio di uscita e del profilo formativo rilasciati dalla scuola elementare, ma anche della necessità pedagogica di favorire il massimo di socializzazione possibile tra sessi, di integrazione culturale fra studenti di religione, lingua, razza, etnia diverse. Le prestazioni non saranno uniformi, ma cercheranno di rispettare le condizioni personali e sociali degli alunni al fine di favorire i migliori risultati possibili. Il personale della scuola e gli organi collegiali ispirano la propria condotta e le proprie decisioni a criteri di obiettività, giustizia, imparzialità ed equità. Art. 4. Regolarità del servizio La regolarità e la continuità delle attività educative, didattiche e dei servizi ad esse collegate sono garantite da tutte le componenti scolastiche. In presenza di conflitti sindacali la scuola si impegna a garantire i servizi minimi essenziali nel rispetto delle norme di legge e contrattuali. Le famiglie, per tutelare i minori, saranno avvisate prima dello sciopero nei termini stabiliti dalla Normativa. Art. 5. Accoglienza e integrazione La scuola garantisce l'accoglienza degli alunni e dei genitori attraverso: a) iniziative atte a far conoscere strutture, forme organizzative, regolamento d'Istituto e Piano dell'Offerta Formativa a tutti gli alunni nuovi iscritti e ai genitori entro il primo mese dell'anno scolastico; b) iniziative di aggiornamento degli operatori, compatibilmente con la disponibilità di risorse finanziarie, sui temi del disagio giovanile, della dispersione scolastica, dell'educazione alla salute, alla legalità, alle pari opportunità, all'intercultura e sui temi del disagio legato a disabilità psico-fisiche e sensoriali. Art. 6. Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza La scuola media garantisce, nei confronti dei propri iscritti, forme di monitoraggio, tendenti ad orientare, recuperare, integrare quanti incontrano difficoltà cognitive o di socializzazione e l'individuazione di conseguenti strategie didattiche mirate. Il CTP elargisce corsi finalizzati al rientro in formazione degli adulti con criteri e piani formulati secondo la vigente normativa e concordati a livello locale, provinciale e regionale. Poiché il CTP non è scuola dell'obbligo, l'offerta formativa dovrà essere per sua natura flessibile ai bisogni di un territorio che va oltre i confini dei comuni di riferimento dell'Istituto, essendo il Centro un servizio su base distrettuale. 14 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 15 Art. 7. Partecipazione, efficienza e trasparenza L'Istituto considera la trasparenza nei rapporti interni, amministrativi e in quelli con l'Utenza, condizione fondamentale per favorire la partecipazione democratica alla gestione sociale della Scuola. Verranno pertanto garantiti con modalità coerenti con i valori di cui all'art. 21 della Costituzione: • forme appropriate di consultazione dei genitori sulla programmazione scolastica e sull'andamento dei servizi; • una bacheca generale di istituto ove verranno mantenuti affissi in via permanente una copia dei vari regolamenti dell'istituto, il P.O.F; l'organigramma della Presidenza; il piano di evacuazione. Verranno mantenuti affissi, per un minimo di 10 giorni, le Delibere scolastiche, il Programma annuale ed il Consuntivo; • una bacheca del personale ATA contenente l'organigramma e le mansioni; • una bacheca sindacale. • l'utenza del CTP è formata quasi esclusivamente da adulti maggiorenni; pertanto si dovrà garantire a questi forme di rappresentanza così come previste dall'O.M. 455/97. • ll regolamento del CTP dovrà tenere conto dell'utenza specifica (maggiorenni e minorenni) e delle situazioni particolari (licenza media lavoratori). Art. 8. Il diritto di accesso e privacy Il diritto di accesso ai sensi della Legge 241/1990 è regolamentato secondo la normativa vigente. Il diritto alla privacy è regolamentato dalla legge 675/1996 e dai regolamenti vigenti. Art. 9. Libertà di insegnamento e formazione del personale • la libertà di insegnamento, in conformità ai dettami della Costituzione, si realizza nel rispetto del pluralismo culturale dei docenti e della personalità degli alunni, si adegua ai ritmi di apprendimento dell'alunno e tiene conto del contesto socio-economico di riferimento; • l'esercizio della libertà di insegnamento si fonda sul presupposto della conoscenza aggiornata delle teorie psico-pedagogiche, delle strategie didattiche, delle moderne tecnologie educative e sul confronto collegiale; • la formazione costituisce una leva strategica fondamentale per lo sviluppo professionale e va intesa come un dovere per l'Amministrazione ed un diritto per il personale. 15 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 16 PARTE I - AREA DIDATTICA IL PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA Art. 10. Il POF fissa criteri generali, definisce obiettivi, indica strategie, propone sistemi di valutazione, che hanno complessivamente potere vincolante per l'intera comunità scolastica e per le corrispondenti attività programmatorie di competenza dei Consigli di Classe. Art. 11. Il POF rappresenta l'offerta formativa dell'Istituto e indica condizioni e modalità di attuazione. Art. 12. Il Collegio docenti, all'inizio di ogni anno scolastico, approva il piano delle attività annuali e il calendario delle attività degli organi collegiali, delle commissioni di lavoro e dei dipartimenti che, di anno in anno, faranno parte integrante del POF. Art. 13. Il Collegio docenti nella sua prima seduta d'inizio anno scolastico, può confermare, proporre aggiornamenti, modifiche e integrazioni al POF che debbono essere approvati entro la successiva seduta. PROGRAMMAZIONE DIDATTICO/EDUCATIVA Art. 14. Il Collegio dei docenti, quale responsabile della qualità delle attività educative e didattiche, composto sia degli insegnanti di scuola media sia dagli insegnanti del Centro Territoriale Permanente, si articola in: 14.1. Dipartimenti (aree disciplinari) che traducono le linee generali deliberate dal Collegio in percorsi formativi di disciplina e avanzano proposte di innovazione e di iniziative. 14.2. Commissioni di lavoro istituite ad hoc per rispondere a specifiche esigenze connesse con la progettazione di particolari iniziative (continuità educativa, orientamento scolastico, progetto accoglienza alunni, inserimento alunni diversamente abili, intercultura…). Dipartimenti e commissioni verranno presiedute da un coordinatore incaricato con atto formale di nomina, su proposta del Collegio dei Docenti, dal Dirigente Scolastico. 14.3. Coordinamento del CTP / comprende i docenti dei Corsi dell' Eda e opera ai sensi dell'O.M 455/97 per rispondere alle esigenze dell'istruzione e della formazione degli adulti. In casi particolari di urgenza, viste le esigenze di flessibilità costantemente richieste, può adottare provvedimenti tipici del Collegio Docenti, secondo criteri generali da quest'ultimo deliberati. Art.15. Il Collegio dei docenti si impegna affinchè: 15.1. i principi educativi delineati nel P.O.F. siano tradotti in percorsi formativi 16 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 17 dai vari Consigli di classe; 15.2. le metodologie siano coerenti con gli obiettivi generali e quelli specifici di disciplina, finalizzate alla soluzione dei problemi ed alla crescita delle abilità prefissate; 15.3. le tecniche d'insegnamento utilizzate siano molteplici ed intenzionali; 15.4. per il CTP si tiene conto della specificità dell'insegnamento rivolto ad adulti, legato all'esperienza e regolato dall'individualizzazione dei percorsi formativi. Art. 16. Il Collegio dei docenti individua gli obiettivi legati ai valori civili e culturali e garantisce percorsi formativi correlati ai programmi di studio e relativi a: educazione alla legalità, alla salute, al rispetto dell'ambiente, all'intercultura, alle pari opportunità, al rispetto dei diritti umani e all'educazione stradale; Art.17. Il Collegio dei docenti persegue le proprie finalità educative e didattiche consentendo un utilizzo ordinato e disciplinato delle proprie risorse strutturali e strumentali e favorendo iniziative idonee a potenziare il rapporto con il territorio e con le scuole superiori; Art. 18. Il Collegio dei docenti garantisce il raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici attraverso: 18.1. la flessibilità delle strategie e la loro finalizzazione al recupero dello svantaggio culturale, alla piena integrazione, alla valorizzazione delle eccellenze, all'adeguamento della didattica ai diversi stili cognitivi; 18.2. l'osservanza delle norme collegialmente stabilite; 18.3. il massimo di autonomia (ricerca e sperimentazione di propri itinerari didattico/educativi e risposta idonea alla soluzione di problemi specifici di classe, di gruppi, di singoli allievi); Art. 19. Il Consiglio di Classe traduce le decisioni del Collegio dei Docenti programmando la scelta dei contenuti culturali delle discipline e tenendo presente che: 19.1. i contenuti delle singole materie non sono fine dell'insegnamento ma strumento indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi e il perseguimento delle finalità generali dell'azione educativa e didattica; 19.2. i programmi ministeriali sono la cornice di riferimento all'interno della quale ogni Consiglio di Classe effettua le scelte funzionali al raggiungimento dell'obiettivo prefissato; 19.3. ogni docente è tenuto a presentare al Consiglio di Classe la propria ipotesi di lavoro che deve essere armonizzata, funzionalizzata e formalizzata in un unico documento, come programmazione annuale complessiva della classe, conforme alle direttive del P.O.F.; 17 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 18 19.4. la programmazione viene considerata come uno strumento flessibile e integrabile in itinere, sia per iniziativa del singolo docente sia per intervento del Consiglio di Classe; 19.5. L'orientamento scolastico deve garantire, sul piano della didattica, l'educazione alla consapevolezza di sé e all'autovalutazione, la conoscenza dell'ambiente nella sua evoluzione e problematicità e l'informazione necessaria suifuturi percorsi scolastici dopo la scuola media; 19.6. la programmazione è sottoposta periodicamente a verifica per adeguare gli interventi didattici alle esigenze formative che emergono in itinere. CONTRATTO FORMATIVO Il Contratto formativo è un patto che intercorre tra il docente, l'alunno e il genitore. L'alunno deve conoscere: • Gli obiettivi didattici e educativi del suo curricolo • Il percorso per raggiungerli • Le modalità di verifica e di valutazione Il docente deve: • Esprimere la propria offerta formativa • Motivare il proprio intervento didattico • Esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione Il genitore deve: • Conoscere l'offerta formativa (assemblee di classe di inizio anno, consegna di un dépliant illustrativo, presa visione del testo integrale del P.O.F.) • Esprimere pareri e proposte tramite i rappresentanti nei Consigli di Classe e di Istituto o con colloqui personali con i docenti • Collaborare per la risoluzione di situazioni problematiche • Controllare sistematicamente le comunicazioni scuola-famiglia Per quanto riguarda il CTP il Contratto Formativo è regolato secondo i principi stabiliti dall'O.M. 455/97 e dagli orientamenti emersi a livello provinciale. Fanno parte integrante del Contratto Formativo la frequenza, i crediti o i debiti in partenza, gli obiettivi didattici ed educativi, il regolamento interno del CTP. Il rispetto del Contratto Formativo da parte dei frequentanti è fondamentale nell'ammissione all'esame di licenza media. 18 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 19 PARTE II - SERVIZI AMMINISTRATIVI Art. 20. L'Istituto garantisce celerità, trasparenza, efficacia ed efficienza dei servizi scolastici, secondo la contestualità delle successive disposizioni : 20.1. Il Dirigente Scolastico riceve il pubblico generalmente di mattina dalle ore 11.00 alle ore 12.30 previo appuntamento. Può concordare se necessario anche il ricevimento di pomeriggio. 20.2. Uffici di segreteria • l'orario di ricevimento per l'utenza viene fissato dalle ore 10,30 alle ore13,00 dal lunedì al venerdì; dalle ore 10.30 alle ore 12.30 al sabato; dalle ore 14.30/ 15.00 alle ore 16.30/ 17.00 nel pomeriggio o pomeriggi di apertura; • l'orario di ricevimento per l'utenza del CTP/Centro EdA viene fissato tenendo conto delle esigenze particolari dell'utenza (alunni stranieri e adulti), quindi anche in orario tardo pomeridiano e, se possibile, serale; • il Direttore dei servizi generali e amministrativi cura il regolare svolgimento delle attività di ufficio - affidando le pratiche al personale in modo che sia sempre individuato il responsabile del procedimento; - garantendo al pubblico il rilascio di certificati entro 5 giorni lavorativi dal momento della domanda; - permettendo al cittadino la consultazione o il rilascio in copia entro 5 giorni dei seguenti documenti: Carta dei Servizi, POF, Regolamento d'Istituto, Piano annuale delle Attività; Piani didattici annuali dei Consigli di Classe; - affiggendo all'albo della Scuola le pratiche e curandone l'ordinata esposizione nei termini previsti dalla normativa . 20.3. Presso l'ingresso e presso gli uffici saranno presenti e riconoscibili gli operatori scolastici in grado di fornire all'utenza informazioni per la fruizione del servizio; 20.4. Il personale Ata (ausiliario e amministrativo) deve indossare il cartellino di identificazione in maniera ben visibile per l'intero orario di lavoro e rispondere al telefono dando le proprie generalità (cognome e qualifica); 20.5. Il regolamento di istituto deve avere adeguata pubblicità mediante affissione all'albo. 19 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 20 PARTE III - CONDIZIONI AMBIENTALI DELLA SCUOLA Art. 21. L'Istituto garantisce la sicurezza, l'igiene, l'accoglienza, tenendo conto che • la Scuola Media è composta di tre plessi: uno a Montorso, uno in via Bonazzi e la sede in via Quattro Martiri; è aggregato il CTP con sede in via Quattro Martiri n. 71 per il quale valgono le stesse disposizioni impartite alla Scuola Media in tema di sicurezza. Le attività relative ad interventi strutturali e di manutenzione necessari a garantire la sicurezza dei locali sono a carico del Comune, tenuto per legge alla loro fornitura e manutenzione. Sono a carico del Dirigente Scolastico gli obblighi di natura organizzativa e gestionale, come la Formazione dei lavoratori, l'organizzazione dei Piani di Emergenza. • Ogni lavoratore è direttamente responsabile dell'assolvimento delle norme previste dal DL 626/94 e contenute nelle disposizioni impartite dal Capo di Istituto, responsabile della gestione del sistema di sicurezza. • In particolare, ogni Docente deve istruire gli allievi relativamente alla Normativa di Sicurezza della scuola, deve segnalare qualunque pericolo insito nelle installazioni o impianti e deve rispettare e far rispettare il piano di evacuazione predisposto in ogni plesso. PARTE IV/1 - PROCEDURA DEI RECLAMI • In presenza di disservizi o di atti o comportamenti che compaiano in contrasto con i contenuti della presente carta, gli utenti possono effettuare segnalazioni secondo le modalità di seguito descritte. • Nel clima di collaborazione e di dialogo che caratterizza la vita della scuola, gli utenti potranno rivolgersi al personale docente di classe o sezione o al docente fiduciario di plesso. • Qualora il problema permanga o sia di particolare gravità o urgenza, potranno rivolgersi al Dirigente Scolastico ed eventualmente sporgere reclamo. • I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, telefonica o via fax. • I reclami verbali e telefonici debbono, successivamente, essere sottoscritti. • I reclami dovranno contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente. • Il Dirigente Scolastico, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponderà sempre in forma scritta, non oltre dieci giorni, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo. • Qualora il reclamo non sia di competenza del Dirigente Scolastico, al recla20 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 21 mante saranno fornite indicazioni circa il corretto destinatario. • Annualmente il dirigente scolastico riferisce al Consiglio di Istituto sui reclami ricevuti e sui successivi provvedimenti adottati. PARTE IV/2 - VALUTAZIONE DEL SERVIZIO La Carta dei servizi individua i fattori di qualità del servizio erogato dalla scuola. La valutazione della qualità del servizio scolastico viene effettuata attraverso forme appropriate di monitoraggio (incontri, schede di autovalutazione, questionari di customer satisfaction che investono sia il personale scolastico, docenti e Ata, sia gli utenti, alunni e genitori). Alla fine dell'anno scolastico il collegio dei docenti (o/e commissione all'uopo incaricata) redige una relazione sull'attività formativa svolta dalla scuola che viene sottoposta all'attenzione del Consiglio di Istituto. Le rilevazioni, condotte in modo tale da garantire la trasparenza nelle procedure adottate, il documento finale del collegio, il resoconto del dirigente sui reclami hanno come unico obiettivo l'attivazione di processi di miglioramento continuo nel servizio scolastico Art. 22. La scuola si propone l'obiettivo del miglioramento continuo e progressivo del servizio scolastico attraverso il monitoraggio effettuato con questionari e moduli specifici dei seguenti fattori di qualità: Ambiente scolastico • assenza di barriere architettoniche; • pulizia e igiene in tutti gli ambienti; • spazi idonei per accogliere gli alunni prima dell'inizio delle lezioni e durante le pause; • aule speciali adeguatamente attrezzate; • elaborazione piano di evacuazione in base alla Legge 626/1994. Insegnamento Rispetto dell'alunno: • accoglienza; • valorizzazione delle diversità individuali; • promozione dello “star bene a scuola, con se stessi e con gli altri”; • adeguatezza dei compiti per casa; • rispetto dei tempi e delle potenzialità di apprendimento; • attività di recupero e/o potenziamento. Continuità educativa: 21 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 22 • informazioni tra scuola elementare e media con promozione di incontri tra docenti dei due ordini di scuola; • orientamento scolastico; • coordinamento degli insegnanti delle varie discipline. Informazione all'Utenza: • illustrazione della programmazione didattica; • presentazione dei criteri di valutazione; • accesso ai documenti didattici. Per il CTP si dovrà tenere conto che la tipologia dell'utenza è assai diversa da quella della Scuola Media, in quanto trattasi non più d'insegnamento dell'obbligo ma rivolto ad adulti (tranne poche eccezioni). L'orario dei docenti è prevalentemente in orario pomeridiano o serale ma possono essere erogati anche alcuni corsi in orario antimeridiano secondo esigenze dell'utenza o di natura didattica. La flessibilità dell'orario di servizio potrà rispondere anche ad esigenze di accoglienza, di primo orientamento, di posizionamento dell'utenza in base a test, colloqui. Servizi amministrativi Rapporti col pubblico • celerità nelle procedure; • disponibilità e gentilezza. Trasparenza • rispetto della Legge n.241/1990; • rispetto della Legge sulla privacy n. 675/1996. Flessibilità orario di servizio • garanzia al pubblico dell'apertura degli uffici sia al mattino sia al pomeriggio; • garanzia al pubblico del CTP/CENTRO EdA dell'apertura dell'ufficio anche nel tardo pomeriggio o di sera e/o di sabato, se emergessero tali esigenze da parte dell'utenza prevalentemente costituita da lavoratori, da stranieri impegnati in turni; • presenza del personale ausiliario anche durante le attività extracurricolari programmate dalla scuola. Informatizzazione dei servizi di segreteria Programmazione L'Allievo ha il diritto-dovere di: • avere informazioni sugli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo; 22 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 23 • conoscere le attività svolte per raggiungerli; • impegnarsi per perseguirli. Il Docente ha il diritto-dovere di: • comunicare il proprio piano di lavoro; • motivare il proprio intervento didattico; • esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione. PARTE V - ATTUAZIONE Art. 23. La presente Carta dei Servizi, prima dell'approvazione definitiva del Consiglio di Istituto, verrà sottoposta alla consultazione del Collegio dei Docenti e del personale ATA. Art. 24. Tutte le norme contenute nel testo definitivo della Carta dei Servizi sono vincolanti per operatori e utenti fino a nuove disposizioni modificative, purché compatibili e non contrastanti con le norme vigenti, la normativa contrattuale e/o con successivi provvedimenti del Consiglio di Istituto. Art. 25. Tutte le componenti della scuola concorrono all'attuazione delle indicazioni della presente Carta. Essa può essere modificata annualmente secondo le esigenze e le necessità della scuola. Le indicazioni della presente Carta dei Servizi si applicano fino a quando non intervengano, in materia, disposizioni di legge modificative dell'organizzazione scolastica o quando lo richiedano gli organismi collegiali con delibere assunte a maggioranza assoluta. Nota generale Fanno parte integrante e sostanziale della Carta dei Servizi : • il regolamento interno dell'istituto e il regolamento interno CTP (con annessi i regolamenti dei laboratori e il regolamento del comitato dei genitori) • il regolamento visite guidate e viaggi di istruzione • lo Statuto delle studentesse e degli studenti Allegati alla Carta dei Servizi (*) • Regolamento per l'esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi • Modulistica per l'accesso agli atti amministrativi • Modulistica per la presentazione di reclami (*) La Carta dei Servizi è stata deliberata nel Consiglio di Istituto il 5/05/2003 (delibera n. 3), dopo essere stata predisposta dalla Commissione apposita (responsabile prof.ssa Daniela dal Grande) 23 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 24 ALLEGATO n.1 Carta dei Servizi REGOLAMENTO PER L'ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Art.1. II presente regolamento disciplina il diritto all'accesso ai documenti amministrativi ed è redatto in conformità alla legge 7 agosto 1990 n. 241, art.22, e al DPR n. 352 del 27/6/92. Art.2. Il diritto di accesso ai documenti amministrativi può essere esercitato da ogni soggetto che abbia un interesse personale e concreto per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti. Art.3. Le forme di accesso previste sono: PUBBLICAZIONE: all'Albo dell'Istituzione Scolastica sono affissi direttive, programmi, istruzioni, circolari e ogni atto che dispone in merito a organizzazione, funzioni, obiettivi, procedimenti. ACCESSO INFORMALE: richiesta (anche verbale) da rivolgersi all'Ufficio di Segreteria con l'esplicitazione degli estremi del documento oggetto della richiesta stessa, al fine di comprovare l'interesse personale, l'identità ovvero i diritti rappresentativi posseduti; la richiesta potrà essere soddisfatta immediatamente senza formalità attraverso: • indicazione della pubblicazione contenente le notizie • esibizione del documento • estrazione di copie • altre modalità previste dalla normativa il procedimento di accesso è istruito dal D.S.G.A. o dal Responsabile del procedimento all'uopo preposto secondo le indicazioni impartite dal D.S. ACCESSO FORMALE: qualora non sia possibile l'accoglimento immediato della richiesta informale, per dubbi sulla legittimazione del richiedente, sull'identità ovvero sui poteri rappresentativi dello stesso e per l'insussistenza dell'interesse personale, si inviterà il richiedente a presentare formale istanza su apposito modulo. Il modulo di richiesta di accesso formale dovrà contenere: • gli estremi del documento oggetto della richiesta 24 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 25 • i dati per l'individuazione del richiedente e/o dei poteri rappresentativi • la motivazione della richiesta II procedimento di accesso deve concludersi entro 30 giorni decorrenti dalla presentazione della richiesta o dalla ricezione della medesima. In caso di irregolarità o incompletezza della richiesta l'amministrazione ne dà comunicazione al richiedente entro 10 giorni nei modi stabiliti dal DPR 352/92; il termine, in questo caso, decorre dalla data di perfezionamento della richiesta. Art.4. Il rilascio di copie o estratti è assoggettato al solo rimborso della spesa di riproduzione mediante apposizione sulla richiesta di marche amministrative da annullare con la stessa data del rilascio delle copie. Il costo di riproduzione è così fissato: INTERNI ESTERNI (Alunni ed operatori scolastici) (genitori) euro 0,05 euro 0,10 euro 0,10 euro 0,15 euro 0,15 euro 0,20 euro 0,20 euro 0,25 formato A4 normale formato A4 avanti retro Formato A3 normale Formato A 3 avanti retro Le fotocopie vengono annullate con marche solo se e in quanto dovuto e il costo verrà addebitato al richiedente. Art. 5. Gli atti esclusi dal diritto di accesso sono quelli espressamente previsti dal Decreto del M.P.I. 10/01/96, n. 60. 25 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 26 Allegato n. 2 Carta dei Servizi MODULO DI RICHIESTA PER L'ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI Responsabile del procedimento: ___________________________ II richiedente Cognome e nome _______________________________________ Luogo e data di nascita ___________________________________ Indirizzo e recapito ______________________________________ Qualità del richedente ____________________________________ Identificato mediante _____________________________________ Chiede ai sensi della legge 7 agosto 1990 n. 241 l'accesso ai seguenti documenti: a) documento nr. __________ del ______________ avente per oggetto__________________________ motivazione della richiesta: b) documento nr. __________ del ______________ avente per oggetto__________________________ motivazione della richiesta: Firma del richiedente_______________________ (in caso di accesso formale) 26 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 27 Allegato n. 3 Carta dei Servizi MODELLO FORMALIZZAZIONE RECLAMI AL DIRIGENTE SCOLASTICO II sottoscritto ____________________________________, residente in _______________________ Via e n° ______, in qualità di(1)_______________________________________ reperibile all'indirizzo sopra riportato, o telefonicamente al n°______________ SEGNALA A) CONTENUTO DEL RECLAMO (2) __________________________________ B) PROPOSTE (3) ___________________________________________________ Località e data ______________________________________________________ Firma______________________ NOTE 1. Se genitore, indicare il nome del figlio, Sede Centrale - Sezione Staccata di Montorso e la classe frequentata; se rappresentante di un organismo collegiale, precisare quale e di quale classe; per altri soggetti, precisare comunque. 2. Precisare sinteticamente il problema, il disservizio, l'eventuale persona verso cui è rivolto il reclamo, quanto si ritiene di segnalare, in modo chiaro e circostanziato. Esplicitare se sono già state attivate altre iniziative per risolvere il problema. 3. Indicare eventuali proposte o suggerimenti per rimuovere il problema segnalato. 27 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 28 Regolamento interno d’Istituto Scuola secondaria di 1° grado Antonio Giuriolo PREMESSA Il presente regolamento si offre come strumento per garantire a tutte le componenti della Scuola Media Statale di Arzignano la partecipazione piena e attiva alle scelte culturali, educative, organizzative, attraverso il rispetto dei reciproci diritti e doveri. La Scuola condivide e fa propri i principi ispiratori dello "Statuto delle Studentesse e degli Studenti", si impegna a rispettare e a fare rispettare diritti e doveri sanciti dall'ordinamento giuridico in vigore. La Scuola fornisce a tutte le sue componenti, all'inizio di ogni anno scolastico, il piano dell'offerta formativa. CAPO I - DIRITTI E DOVERI 1. Diritti e doveri dello Studente • ha il diritto di essere informato sul suo andamento didattico in modo puntuale e trasparente, attraverso il giudizio/punteggio assegnatogli dai Docenti, per poter autovalutarsi e apportare gli utili correttivi al proprio impegno scolastico e al suo metodo di studio. • ha il dovere di frequentare regolarmente la scuola e di impegnarsi assiduamente nello studio per raggiungere gli obiettivi formativi e didattici utili allo sviluppo della sua coscienza critica e all'acquisizione delle competenze necessarie. 2. Diritti e doveri della Famiglia • ha il diritto di essere informata sull'andamento didattico e sul comportamento dei propri figli, secondo le linee definite nel Collegio dei Docenti, indicate nel Piano dell'Offerta Formativa; • ha il dovere, quale componente fondamentale della scuola e in quanto responsabile dell'armonico sviluppo psico-fisico degli Studenti, di tenersi aggiornata sull'attività scolastica dei propri figli; • ha il dovere di partecipare agli incontri scuola-famiglia, documentandosi sul profitto in ciascuna disciplina nelle forme e ore previste, collaborando attivamente per mezzo degli strumenti che le sono propri e motivando responsabilmente le assenze dei figli dalle lezioni. 3. Diritti e doveri dei Docenti 28 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 29 I Docenti sono tenuti a rispettare doveri e diritti definiti dal contratto di lavoro a cui questa scuola si attiene e ad ispirare la propria azione didattica al P.O.F. votato dal Collegio Docenti e deliberato dal Consiglio di Istituto. Inoltre essi dovranno garantire alle famiglie una corretta e completa informazione sull'andamento scolastico, secondo le modalità previste. 4. Obblighi da rispettare Personale docente, non docente, studenti, loro familiari e chiunque altro operi all'interno dell'Istituto sono tenuti a rispettare i seguenti obblighi: • rispetto delle persone e dei loro ruoli; • divieto di fumare all'interno dell'edificio scolastico; • divieto di utilizzare il telefonino durante le attività scolastiche; • rispetto delle strutture scolastiche; • rispetto dei regolamenti adottati dalla Scuola; • obbligo di informare tempestivamente la Dirigenza nel caso di infrazioni al regolamento di Istituto, in qualsiasi momento vengano riscontrate. 5. Diritto di associazione Tutte le componenti della Scuola hanno diritto di organizzarsi liberamente in associazione. Ogni Associazione: • deve avere un nome e un proprio statuto o regolamento; • deve operare nel rispetto della programmazione delle attività approvate dal Consiglio di Istituto; • comunica alla scuola, nella persona del Dirigente o di chi ne fa le veci, il nominativo di uno dei suoi membri quale responsabile dell'associazione stessa. La scuola, nella persona del Dirigente o di chi ne fa le veci, a sua volta nomina un proprio rappresentante, a tutela della sicurezza delle strutture scolastiche e della regolarità dello svolgimento delle attività. 6. Assemblee dei Genitori I Genitori hanno il diritto di riunirsi in assemblee di classe o di Istituto nei locali della scuola al di fuori dell'orario delle lezioni. L'Assemblea di Classe è convocata su richiesta dei Genitori rappresentanti. L'Assemblea di Istituto è convocata su richiesta del Presidente del Consiglio di Istituto. La richiesta dell'Assemblea ed il relativo ordine del giorno vengono presentati al Dirigente Scolastico almeno quattro giorni prima della data stabilita. Il Dirigente Scolastico e gli Insegnanti possono partecipare alle assemblee d'istituto dei Genitori su formale richiesta degli stessi. Il Dirigente Scolastico può convocare in assemblea i genitori o i loro rappresentanti. 7. Rappresentanti di Classe dei Genitori I Rappresentanti di Classe svolgono l'importante ruolo di favorire la collabo- 29 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 30 razione tra scuola e famiglia, utile per un miglior funzionamento dell'istituto. I Rappresentanti di Classe vengono eletti entro il 31 ottobre di ciascun anno scolastico nella prima Assemblea di Classe dei Genitori convocata dal Dirigente scolastico. I Rappresentanti hanno il compito di: • partecipare ai Consigli di Classe, quando se ne richieda la presenza; • svolgere una funzione di collegamento tra Docenti e Genitori; • convocare l'assemblea dei genitori sia per riferire quanto emerso dal Consiglio sia per fare proposte o condividere progetti educativi atti a migliorare il clima di classe e risolvere con i docenti eventuali problematiche. 8. Rapporti scuola-famiglia Durante il primo Collegio dei Docenti di ciascun anno scolastico vengono fissati il calendario e le modalità di massima delle riunioni e degli incontri scuola-famiglia, in modo da garantire e facilitare l'interazione positiva fra le famiglie e i docenti. E' cura della scuola informare le famiglie di tali modalità e del calendario stabilito. 9. Doveri degli studenti • L'ingresso, l'uscita e gli spostamenti devono essere effettuati in modo ordinato, evitando le corse lungo le scale e i corridoi. • Durante lo svolgimento delle attività didattiche, gli spostamenti devono essere il più possibile silenziosi per non disturbare il lavoro delle altre classi. • Gli alunni non possono accedere ai laboratori, alle aule speciali, alle palestre ed utilizzarne gli strumenti senza la vigilanza del personale docente. • Gli studenti partecipano alle attività scolastiche portando il materiale individuale necessario a svolgere i lavori assegnati. • Gli studenti devono mantenere un comportamento corretto nei confronti di adulti e coetanei, rispettando i diritti e le idee altrui. • Gli studenti hanno il dovere di utilizzare correttamente e di conservare le attrezzature, le apparecchiature e gli arredi della scuola e dei luoghi in cui si svolgono le attività. • Gli studenti hanno il dovere di: - utilizzare e conservare correttamente il libretto personale come strumento di comunicazione - utilizzare correttamente i libri, i quaderni e gli strumenti propri ed altrui - rispettare il proprio e l'altrui lavoro - rispettare se stessi e gli altri in tutti gli aspetti della persona e della personalità. 30 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 31 CAPO II - ATTREZZATURE, RISORSE E FUNZIONAMENTO GENERALE 10. Accesso e uso di laboratori, aule speciali e palestre • I laboratori, le palestre e le aule speciali sono utilizzati per: - lo svolgimento delle esercitazioni degli allievi in orario didattico, secondo quanto stabilito dalla programmazione didattica annuale; - le esercitazioni inerenti progetti annuali di attività aggiuntive, integrative e formative in genere, secondo quanto deliberato dagli Organi Collegiali; - e attività di aggiornamento, autoaggiornamento, sperimentazione e ricerca; - l'utilizzo da parte di enti ed istituzioni esterni, pubblici o privati, regolarizzato da apposite convenzioni. • Le attività diverse da quelle indicate sopra sono consentite, solo previa autorizzazione della Dirigenza, sentito il parere del responsabile didattico. • I collaboratori scolastici hanno in consegna le chiavi del laboratorio . • Per ragioni di sicurezza, di vigilanza, e di salvaguardia delle dotazioni, delle attrezzature e dei sussidi i laboratori rimarranno chiusi negli orari in cui non vengono utilizzati. • Ciascun responsabile didattico predisporrà un regolamento interno. 11. Regolamento di aule, palestre, aule speciali, laboratori e biblioteca Il Regolamento di aule, palestra, aule speciali, laboratori e biblioteca deve: • essere affisso nelle sedi alle quali è destinato ed essere illustrato dai Docenti agli Studenti all'inizio dell'anno scolastico, dando particolare rilievo alle norme di sicurezza da osservare; • tenere conto della specificità dei reparti e prevedere: - la regolamentazione dell'accesso; - l 'osservanza delle norme di sicurezza da parte degli operatori e degli studenti; - le norme di comportamento da rispettare e i divieti; - la regolamentazione dell'uso delle apparecchiature, degli attrezzi e dei materiali didattici; - la regolamentazione delle eventuali modalità di prestito del materiale in dotazione. • essere presentato entro 30 giorni dall'emanazione del presente regolamento per l'approvazione da parte del Dirigente Scolastico. I danni alle apparecchiature, le sottrazioni di esse o di altro materiale, i guasti agli impianti in genere e quant'altro sia ritenuto pregiudizievole per il buon andamento delle esercitazioni e per la loro efficienza, anche in termini di sicurezza, oltre che annotati in un registro, vanno tempestivamente segnalati al Dirigente scolastico. Le segnalazioni devono essere circostanziate e sotto31 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 32 scritte dal Docente responsabile. L'entità dell'indennizzo verrà fissata dal Consiglio di Istituto. CAPO III - APPLICAZIONE NORMATIVA DEL DIVIETO DI FUMO 12. Obbligo della tutela della salute dei non fumatori Il Dirigente Scolastico è tenuto ad applicare la normativa vigente inerente la tutela della salute dei non fumatori nei locali scolastici ove vige il divieto di fumo. I riferimenti normativi principali al momento dell'approvazione del presente articolo sono: • Legge 11/11/1975, n. 584 • Legge 24/11/1981, n. 689 • Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 14/12/1995 • Circolare Ministero Sanità 28/3/2001, n.4 • Legge 28/12/2001, n. 448 • Legge 16/1/2003, n. 3, art. 51 come modificato come modificato dall'art. 7 della L. 31 ottobre 2003, n. 306 e Provvedimento attuativo 13. Locali scolastici in cui vige il divieto e ove vanno apposti i cartelli di divieto di fumo • Il divieto di fumo vige in tutti i locali scolastici: aule, atrio, corridoi, biblioteche e laboratori di ogni genere, servizi igienici, refettorio, palestra, spazi riservati al personale ausiliario o docente, spazi destinati a deposito sussidi e attrezzature, uffici di segreteria, direzione didattica, e ogni altro locale o spazio presente negli edifici scolastici. • In ciascun locale va apposto il cartello di divieto di fumo con le indicazioni previste dalla normativa vigente. • Considerato il ruolo dell'istituzione scolastica nell'ambito della promozione dei comportamenti corretti a tutela dello “star bene” individuale e collettivo, e considerato l'impegno del circolo in merito allo svolgimento di attività di educazione alla salute, come previsto dal P.O.F., tutto il personale scolastico interno ed esterno, gli eventuali esperti assunti a qualunque titolo dal Dirigente Scolastico e i genitori sono invitati ad astenersi dal fumare anche nei luoghi non chiusi (cortili, giardini, terrazzi, ecc.), nelle situazioni di presenza degli alunni. 14. Soggetti previsti per la vigilanza sul divieto di fumo, l'accertamento e la contestazione delle infrazioni. Il Dirigente Scolastico individua tra i dipendenti un soggetto per ogni edificio appartenente all'istituzione scolastica, cui assegnare l'incarico di vigilanza sul divieto di fumo, l'accertamento e la contestazione delle infrazioni. 32 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 33 15. Procedure per l'accertamento e la contestazione delle infrazioni • Come si accerta l'infrazione. In caso di trasgressione, il soggetto preposto alla vigilanza e all'accertamento dell'infrazione procederà a compilare il modulo di contestazione, predisposto dalla direzione didattica o acquistato presso le ditte di modulistica, in triplice copia, di cui una va consegnata al trasgressore. Se per qualunque motivo, non sia stato possibile consegnare una copia al trasgressore, il verbale verrà notificato dal Dirigente Scolastico secondo le consuete procedure. • Importo della contravvenzione. L'art. 16 della 689/1981 consente il pagamento in misura ridotta della sanzione se il versamento viene effettuato entro sessanta giorni dalla contestazione immediata o se questa non ha avuto luogo, dalla notificazione. In questo caso l'importo può essere o un terzo del massimo, o il doppio del minimo, se più favorevole. Nel caso della sanzione relativa al divieto di fumo è più favorevole il doppio del minimo (50 euro). Quindi l'importo della multa da indicare nell'apposito modulo è di 50 euro. Poiché gli importi minimi e massimi attualmente previsti possono essere modificati da norme successive, la quantificazione indicata dovrà essere aggiornata in base alle norme vigenti. • Come si paga la contravvenzione. Il modulo di contestazione deve riportare le modalità di pagamento. Il funzionario che ha accertato l'infrazione non può assolutamente ricevere direttamente il pagamento dal trasgressore, ai sensi delle leggi vigenti. • Verifica avvenuto pagamento. L'autore della trasgressione, effettuato il versamento, deve consegnare copia del modulo utilizzato per il pagamento al soggetto preposto alla vigilanza e all'accertamento dell'infrazione, il quale a sua volta rilascerà una ricevuta. 16. Rapporto al Prefetto Trascorso inutilmente il termine per il pagamento in misura ridotta (sessanta giorni), il soggetto che ha accertato la violazione redigerà un rapporto, con la prova delle eseguite contestazioni e notificazioni, indirizzato al Prefetto. Tale rapporto verrà inoltrato al Prefetto stesso dal Dirigente Scolastico. CAPO IV - CODICE DISCIPLINARE 17. Tipi di provvedimento • I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di corretti rapporti all'interno della comunità. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all'infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazio33 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 34 ne del danno. Il Consiglio di Classe ha la possibilità di convertire le sanzioni in attività a favore della comunità scolastica. Tali provvedimenti consistono in: - ammonizione verbale per mancanza nei doveri scolastici, per comportamenti scorretti sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista verbale - nota sul libretto personale con firma di un genitore per le azioni ripetute di cui al punto I - nota sul registro di classe e comunicazione al D.S. per negligenze ripetute e per danneggiamenti alle cose - nota sul libretto, comunicazione al D.S., convocazione dei genitori per ripetuti comportamenti scorretti dal punto di vista fisico, verbale, morale - altre modalità decise dal Consiglio di Classe per riparare al danno morale o materiale provocato - sospensione con obbligo di frequenza in altra classe fino a sei giorni per fatti che turbino il regolare andamento della scuola e per offese alla dignità delle persone. I provvedimenti di cui al n°I, II e III sono presi dal Docente; i provvedimenti di cui al punto IV sono presi dal Coordinatore di classe, i provvedimenti di cui ai punti V, VI sono presi dal Consiglio di Classe (docenti e D.S.) • I danni, arrecati con comportamento intenzionale o gravemente colposo e sanzionati disciplinarmente, sono risarciti al soggetto o ai soggetti danneggiato/i da parte dei genitori. L'entità del danno verrà stabilita dal Consiglio di Istituto. 18. Criteri per la collocazione dell'alunno sospeso con obbligo di frequenza in altra classe dello stesso plesso: • classe parallela • fra le classi parallele la/e meno numerosa/e • a rotazione, tenendo conto della presenza nella classe di eventuali casi problematici • qualora un alunno venga temporaneamente trasferito in altra classe, il Consiglio della Classe "ospitante" sarà avvisato in tempo utile in modo da preparare alunni e insegnanti al nuovo arrivo. 19. Revisione delle norme del regolamento La revisione delle norme del regolamento o l'aggiunta di eventuali nuove norme sono attuate dal Consiglio di Istituto in seduta straordinaria, previa consultazione degli Organi Collegiali rappresentanti delle singole componenti. 20. Commissione di controllo (Organo di garanzia) E' istituita presso la Scuola una Commissione di controllo. Essa ha funzioni di garanzia rispetto a comportamenti difformi che potrebbero verificarsi tra i vari Consigli di Classe nell'irrogare le sanzioni. 34 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 35 La Commissione ha inoltre la facoltà di deliberare in merito ai ricorsi. • Tale organo è composto da: - n. 2 rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe eletti dall'Assemblea dei rappresentanti stessi - n. 2 docenti - un rappresentante del personale A.T.A. Tutti eletti dalle rispettive componenti scolastiche. Al fine di evitare sovrapposizioni di ruoli e di favorire una maggiore collegialità nelle scelte della Scuola, i membri della Commissione non devono far parte del Consiglio di Istituto. La Commissione di controllo elegge al proprio interno il Presidente. • La Commissione rimane in carica tre anni e può decadere per dimostrate irregolarità nell'espletamento delle sue funzioni. • La Commissione si riunisce ogniqualvolta debba esprimere pareri o delibere sulle materie di propria competenza. Le sedute della Commissione sono valide se sono presenti almeno tre membri. Le delibere della Commissione sono prese a maggioranza; in caso di parità il voto del Presidente vale doppio. • La Commissione è convocata dal Presidente con comunicazione scritta . • La Commissione delibera in merito ai ricorsi presentati dai genitori degli studenti interessati contro le sanzioni di cui all'Art. 14 - punto 5 dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti. 21. Ricorsi Le istanze di ricorso e le richieste di parere devono essere presentate per iscritto su carta libera entro 15 giorni dalla comunicazione della sanzione, indicando le generalità di chi sottoscrive e le motivazioni; la Commissione deve rispondere per iscritto entro quindici giorni dalla data di presentazione della richiesta stessa e, in seconda istanza, può essere rivolta al C.S.A. 35 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 36 STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI Dal D.P.R. 249 del 24.06.1998 Capo I: Diritti degli studenti Art. 1. La scuola garantisce il rispetto integrale e pieno della persona e della personalità degli studenti Art. 2. La scuola, individuando come punto di riferimento della propria azione formativa i valori sanciti dalla Carta costituzionale e dalla Carta dei diritti dell'uomo e dei diritti dell'infanzia, garantisce a tutti gli studenti il diritto di esprimere le proprie idee e di formulare proposte nei vari momenti della vita scolastica Art. 3. La scuola garantisce a tutti gli studenti il diritto di partecipare alle attività didattiche curricolari e integrative e alle iniziative culturali; garantisce il diritto di ascoltare e seguire le lezioni, di lavorare e operare in un clima di tranquillità e serenità; garantisce l'accesso alle strutture e alle attrezzature della scuola Art. 4. La scuola garantisce il rispetto del materiale, dei prodotti e dei manufatti degli studenti Art. 5. La scuola garantisce a tutti gli studenti il diritto ad essere ascoltato in colloquio, ad avere risposte alle domande e alle richieste formulate durante le diverse situazioni didattiche e durante altri momenti della vita scolastica Art. 6. La scuola garantisce il rispetto delle esigenze di studio degli studenti mediante: • programmazione delle verifiche solo al termine di un adeguato percorso didattico • correzione e consegna delle verifiche entro tre settimane dalla somministrazione • programmazione delle verifiche in tempi sufficientemente ampi, evitando le concentrazioni in pochi giorni di più prove • la correzione dei compiti assegnati a casa, l'analisi e la spiegazione puntuali in classe delle verifiche corrette e valutate • la spiegazione analitica dei criteri che si sono seguiti per la valutazione delle verifiche • interventi di recupero delle aree carenti o incomplete registrate nelle attività di verifica o di osservazione. Art. 7. La scuola garantisce l'informazione relativa ai processi di valutazione mediante la consegna a casa di una copia delle prove di verifica. Gli interessati potranno farne richiesta all'ufficio di segreteria su apposito stampato, pre36 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 37 vio pagamento delle copie richieste. Art. 8. La scuola garantisce la propria azione di accoglienza e di orientamento nel rispetto della personalità dell'alunno e delle scelte dei genitori. Art. 9. La scuola garantisce ai genitori e agli studenti il diritto ad essere informati sull'andamento didattico e formativo mediante incontri collegiali periodici, colloqui individuali settimanali e comunicazioni scritte. Art. 10. La scuola garantisce la vigilanza degli alunni all'interno dell'edificio in tutti i momenti dell'attività scolastica; la scuola garantisce che gli alunni non siano allontanati dalle lezioni e lasciati in altri luoghi senza vigilanza. Capo II: Doveri degli studenti Art. 11. Ingresso, uscita e spostamenti • L'ingresso, l'uscita e gli spostamenti devono essere effettuati in modo ordinato, evitando le corse lungo le scale e i corridoi. • Durante lo svolgimento delle attività didattiche, gli spostamenti devono essere il più possibile silenziosi per non disturbare il lavoro delle altre classi. • Gli alunni non possono accedere ai laboratori, alle aule speciali, alle palestre ed utilizzarne gli strumenti senza la vigilanza del personale docente. Art. 12. • Gli studenti partecipano alle attività scolastiche portando il materiale individuale necessario a svolgere i lavori assegnati. • Gli studenti devono mantenere un comportamento corretto nei confronti di adulti e coetanei, rispettando i diritti e le idee altrui. • Gli studenti hanno il dovere di utilizzare correttamente e di conservare le attrezzature, le apparecchiature e gli arredi della scuola e dei luoghi in cui si svolgono le attività • Gli studenti hanno il dovere di: - utilizzare e conservare correttamente il libretto personale come strumento di comunicazione - utilizzare correttamente i libri, i quaderni e gli strumenti propri ed altrui - rispettare il proprio e l'altrui lavoro - rispettare se stessi e gli altri in tutti gli aspetti della persona e della personalità Art. 13. I genitori hanno il dovere di firmare le valutazioni delle verifiche e le circolari scuola/famiglia 37 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 38 Capo III: Provvedimenti e sanzioni disciplinari Art. 14. Tipi di provvedimento • I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di corretti rapporti all'interno della comunità. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all'infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Il Consiglio di Classe ha la possibilità di convertire le sanzioni in attività a favore della comunità scolastica. Tali provvedimenti consistono in: - ammonizione verbale per mancanza nei doveri scolastici, per comportamenti scorretti sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista verbale - nota sul libretto personale con firma di un genitore per le azioni ripetute di cui al punto 1 - nota sul registro di classe e comunicazione al D.S. per negligenze ripetute e per danneggiamenti alle cose - nota sul libretto, comunicazione al D.S. e convocazione dei genitori per ripetuti comportamenti scorretti dal punto di vista fisico, verbale, morale - altre modalità decise dal Consiglio di Classe per riparare al danno morale o materiale - sospensione con obbligo di frequenza in altra classe fino a sei giorni per fatti che turbino il regolare andamento della scuola e per offese alla dignità delle persone. I provvedimenti di cui ai punti n°1, 2 e 3 sono presi dal Docente; i provvedimenti di cui al punto 4 sono presi dal Coordinatore di Classe; i provvedimenti relativi ai punti 5 e 6, sono presi dal Consiglio di Classe (docenti e DS) • I danni, arrecati con comportamento intenzionale o gravemente colposo e sanzionati disciplinarmente, sono risarciti al soggetto o ai soggetti danneggiato/i da parte dei genitori. Art. 15 Commissione di controllo (Organo di garanzia) • E' istituita presso l'istituzione scolastica una Commissione di controllo. Essa ha funzioni di garanzia rispetto a comportamenti difformi che potrebbero verificarsi tra i vari Consigli di Classe nell'irrogare le sanzioni. La Commissione ha inoltre la facoltà di deliberare in merito ai ricorsi. Tale organo è composto da: - n. 2 rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe eletti dall'Assemblea dei rappresentanti stessi - n. 2 docenti eletti dal Collegio Docenti 38 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 39 -n. 1 rappresentante del personale A.T.A. tutti eletti dalle rispettive componenti scolastiche. La Commissione di controllo elegge al proprio interno il Presidente • La Commissione rimane in carica tre anni e può decadere per dimostrate irregolarità nell'espletamento delle sue funzioni. • La Commissione si riunisce ogniqualvolta debba esprimere pareri o delibere sulle materie di propria competenza. Le sedute della Commissione sono valide se sono presenti almeno tre membri. Le delibere della Commissione sono prese a maggioranza; in caso di parità il voto del Presidente vale doppio. • La Commissione è convocata dal Presidente con comunicazione scritta. • La Commissione delibera in merito ai ricorsi presentati dai genitori degli studenti interessati contro le sanzioni di cui all'Art. 14 - punto 6. Art. 16. Ricorsi Le istanze di ricorso e le richieste di parere devono essere presentate per iscritto su carta libera entro 15 giorni dalla comunicazione della sanzione, indicando le generalità di chi sottoscrive e le motivazioni. La Commissione deve rispondere per iscritto entro quindici giorni dalla data di presentazione della richiesta stessa e, in seconda istanza, può essere rivolta al C.S.A. 39 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 40 REGOLAMENTO DEGLI ALUNNI (Nel rispetto dei criteri stabiliti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti) 1. Gli alunni sono tenuti a presentarsi a scuola alle ore 7.55. Al suono della prima campanella si disporranno in ordine, negli appositi spazi, dove troveranno l'insegnante che li accompagnerà in classe in fila per 2 con un aprifila ed un chiudifila. I rientri pomeridiani avvengono con le stesse modalità del mattino. 2. Solo gli alunni che raggiungono la scuola con mezzi pubblici o alunni autorizzati dal dirigente scolastico per particolari esigenze familiari possono accedere al cortile o all'atrio dove il personale ausiliario assicura un'adeguata sorveglianza fino all'inizio delle lezioni. Gli zaini o altro materiale scolastico non devono ostruire le porte di ingresso o, in seguito, il passaggio per raggiungere le aule. 3. Gli alunni ritardatari, per qualsiasi motivo, sono ammessi alle lezioni solo se in possesso della giustificazione scritta (si escludono ritardi dovuti al trasporto pubblico) e/o con l'obbligo di portarla il giorno successivo. Al terzo ritardo giustificato verranno comunque convocati i genitori da parte del Dirigente Scolastico. 4. Tutte le giustificazioni, i permessi d'entrata e d'uscita, le comunicazioni scuola-famiglia devono essere scritte nel libretto personale dell'alunno che va ritirato dai genitori o da chi esercita la potestà familiare presso la Segreteria della Scuola, apponendo la propria firma autografa. Il libretto è un documento ufficiale e non va né perso né, tantomeno, contraffatto. Gli insegnanti sono tenuti al controllo periodico dei libretti degli alunni. 5. In caso di bisogno gli alunni potranno lasciare la scuola durante le lezioni, previa richiesta di uscita firmata dai genitori nel libretto personale, dopo aver ottenuto l'autorizzazione del Dirigente Scolastico o di chi ne fa le veci. L'uscita sarà autorizzata, in ogni caso, solo se gli alunni saranno prelevati da un genitore, o da un adulto autorizzato. Le entrate posticipate (causa visite mediche ecc.) devono essere giustificate da un genitore nel libretto personale. 6. Le assenze vanno giustificate nel libretto personale a firma di un genitore o di chi ne fa le veci; la motivazione deve essere indicata in modo chiaro e preciso. La stessa dovrà essere presentata all'insegnante della prima ora. Qualora l'assenza superi i 5 giorni (festività, escluse), la giustificazione sul libretto dovrà essere accompagnata da un certificato medico in carta semplice con l'indicazione del periodo di malattia e la dichiarazione che l'alunno può essere riammesso alle lezioni. 40 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 41 7. Durante le ore di lezione nessun estraneo all'organizzazione scolastica può accedere alle aule. Non è consentito recapitare materiale (libri, quaderni, sacche) o merende dimenticati a casa. 8. L'intervallo è effettuato in cortile o, in caso di maltempo, nei corridoi adiacenti alle aule. Gli alunni nel cortile si terranno entro i limiti di spazio stabiliti e non getteranno per terra carte o rifiuti. Si devono comportare in modo corretto evitando giochi pericolosi, calci, spinte, corse ecc. Gli insegnanti di sorveglianza accompagneranno gli alunni inadempienti dal Dirigente o dal suo sostituto. 9. In caso di incidenti in ambito scolastico (abrasioni, distorsioni ecc.) gli alunni sono tenuti a comunicare immediatamente l'accaduto ai docenti al fine di ottenere un immediato soccorso e di consentire alla scuola di regolarizzare in tempo utile la posizione dell'alunno trasmettendo i dati all'INAIL, all'assicurazione e all'autorità di P.S. 10. Gli alunni sono tenuti a mantenere un comportamento fisicamente, moralmente e verbalmente corretto nei confronti degli altri. 11. In classe gli alunni sono tenuti a: • Presentarsi muniti di ogni sussidio didattico, del diario scolastico, del libretto personale e del materiale autorizzato • Portare compiti ed esercitazioni assegnati come lavoro domestico e, in caso di inadempienza, devono presentare giustificazione scritta dai genitori • Seguire la spiegazioni e partecipare alle attività didattiche svolte in classe secondo le comuni norme democratiche • Rispettare il materiale scolastico, patrimonio di tutti (banchi, aule, cortili, laboratori); in caso di danni volontari, il responsabile sarà tenuto a riparare il danno o risarcire l'Istituto. 12. Gli alunni appenderanno i loro indumenti agli attaccapanni dei corridoi. La scuola non si assume la responsabilità per mancanza di oggetti o di denaro, dimenticati o che siano stati trascurati dai proprietari. 13. E' necessario che gli alunni dispongano di scarpe e tute adeguate per l'educazione fisica e di opportuni indumenti di ricambio per il rientro in classe, per ovvi motivi di igiene. 14. Non è consentito agli alunni l'uso dell'ascensore se non in caso di impedimento fisico, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico o di un Docente. 15. Non è consentito agli alunni l'uso del distributore di bevande. 16. E' vietato l'uso del cellulare durante l'attività scolastica. 41 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 42 Attività pomeridiane: • Al suono della campanella che conclude le lezioni della 5ª ora, l'insegnante condurrà gli alunni all'uscita. • Gli alunni che usufruiscono del servizio mensa si fermeranno nell'atrio dove l'insegnante che effettua la sorveglianza, li accompagnerà tutti in silenzio nell'aula apposita. • Gli zaini resteranno nelle aule. • A conclusione del pranzo, se le condizioni atmosferiche lo consentiranno, i ragazzi potranno uscire in cortile, ma dovranno rimanere nello spazio loro riservato, come durante l'intervallo mattutino. • In caso di maltempo gli alunni rimarranno nell'atrio principale. • Al suono della campanella, alle ore 13.55, gli alunni si disporranno in ordine negli spazi riservati alla classe sempre sotto la sorveglianza del docente che ha effettuato la sorveglianza in mensa. • Alle ore 15.50, si effettuerà un intervallo di 10 minuti che si svolgerà nel corridoio antistante la propria aula. Gli alunni che infrangono il presente regolamento saranno soggetti alle sanzioni disciplinari previste dallo Statuto delle studentesse e degli studenti. Parti integranti del REGOLAMENTO INTERNO D'ISTITUTO (*) in vigore a partire dall'anno scolastico 2002/2003: Regolamento delle visite e dei viaggi di istruzione Regolamento del Centro Territoriale Permanente (*) Il Regolamento Interno di Istituto è stato approvato il 30/01/2003 con delibera n. 7 , integrato il 20/03/2003 con delibera n. 26 , modificato il 7/07/2003 con delibera n. 37, integrato il 03/11/2004 con delibera n. 43 (*) Il Regolamento di Istituto oggi include anche lo Statuto del Comitato Genitori 42 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 43 CTP (Centro Territoriale Permanente) STATUTO FREQUENTANTI CORSI ADULTI E STUDENTI LAVORATORI Premessa Le regole sotto riportate non vogliono avere carattere vessatorio, ma sono indispensabili a una pacifica e costruttiva convivenza fra quanti utilizzano a vario titolo i servizi offerti dal CTP di Arzignano. Il loro fine è educativo e tiene conto della specificità dei corsi e della tipologia dei frequentanti, sia dei minorenni che maggiorenni, rispondente alla vigente normativa in materia di istruzione/formazione in età adulta, che tra l'altro prevede l'assunzione di determinate responsabilità personali da parte degli iscritti: dei genitori per i minori; tramite patto o contratto formativo attivato tra il Centro e questi per i corsi in cui sia prevista una certificazione con riconoscimento legale (licenza media...) e percorsi formativi individualizzati con sistema di crediti o debiti. Alcune delle regole sotto riportate hanno prima di tutto carattere generale per tutti i frequentanti il C.T.P, altre sono specifiche per i corsi di Licenza Media, perché rispecchiano maggiormente l'idea di classe, con forte presenza di studenti ancora in minore età e quindi ancora in fase di maturazione, perciò ancora scuola. In un progetto educativo fortemente finalizzato alla motivazione o alla rimotivazione di chi torna nel sistema d'istruzione per recuperare un primo titolo di studio legale, per l'accesso al mondo del lavoro o per intraprendere un percorso culturale o professionale, i docenti, in servizio nelle Classi di terza media Lavoratori, registreranno con note sul Giornale di Classe sia gli episodi lodevoli per impegno, motivazione, socializzazione, convivenza civile che le mancanze più gravi da parte degli studenti: disturbo delle lezioni, comportamento irriguardoso (mancanza di rispetto) nei confronti degli insegnanti, dei compagni e del collaboratore scolastico, minacce, linguaggio scorretto e offensivo, episodi particolarmente gravi per la sicurezza dell'intera collettività scolastica, violazione delle più comuni norme di convivenza, atteggiamenti discriminatori, aggressioni verbali e fisiche, reiterazione di ritardi ingiustificati. Si puntualizza che alcune regole particolarmente sanzionatorie sono state redatte soprattutto a garanzia del diritto di studio e di sicurezza di chi frequenta i nostri corsi con forte impegno e con grande spirito di sacrificio, oltre che a garanzia di tutto il personale, in riferimento sia alla professionalità che alla motivazione di chi opera al servizio di una comunità. Il fine ultimo perseguito dal team docente è quello educativo e formativo e per gli eventuali provvedimenti disciplinari verranno salvaguardati i diritti di trasparenza, di rispetto della privacy che non dovranno, comunque, prevaricare i diritti individuali e collettivi allo studio e alla sicurezza. 43 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 44 Regolamento del C.T.P. (*) • Sono da rispettare l'ambiente scolastico (mobili e immobili compresi) e tutte le persone che a vario titolo lo frequentano (docenti, collaboratore scolastico, utenti); • Evitare di sporcare le aule, collaborare con il personale per il mantenimento della pulizia - tra l'altro è vietato mangiare o bere in classe; • Si ricorda che è vietato fumare nei locali pubblici (edifici scolastici compresi) per legge e che questa prevede pene pecuniarie; • Si eviti di sostare a parlare nei corridoi attigui alle aule nelle quali si tengono le lezioni: è fonte di disturbo sia per i frequentanti che per i docenti. Si usino, eventualmente, gli spazi attigui all'aula magna e alla macchina distributrice delle bevande; • Si eviti l'uso del telefono cellulare, oltretutto vietato da una Circolare Ministeriale. Ne è consentito l'uso solo in caso di comprovati e gravi motivi e se ne consiglia comunque l'uso con l'attivazione del dispositivo “in modo silenzioso” (a vibrazione); • Si eviti di consumare bevande al di fuori dello spazio attiguo alla macchina distributrice; • E' vietato l'accesso all'aula insegnanti e si eviti l'accesso ad aule o locali non occupati dai corsi serali; • Si ricorda che per gli iscritti ai corsi d'informatica, lingue o similari i pagamenti devono essere effettuati entro la terza lezione utile, fatti salvi comprovati motivi, pena la perdita al diritto di frequenza; • Si invita a rispettare anche lo spazio antistante l'edificio scolastico (giardino - fino ai limiti della recinzione) come parte integrante di questo e perciò da lasciare pulito anche per gli allievi del mattino; • Si ricorda che trasgressioni a quanto riportato negli articoli 1-2-3-4-5-6-78-9 possono dar vita a richiami o a provvedimenti, ivi compresi l'espulsione dai corsi e la richiesta di risarcimento danni per episodi particolarmente gravi, se motivati dal Coordinamento e dalla Dirigenza Scolastica. • Si fa presente che la certificazione dei corsi di inglese viene rilasciata solo se i corsisti hanno un numero massimo di assenze pari al 25% e se hanno superato il test finale. Il tetto del 25% è valido per tutti i corsi erogati dal Centro, con un margine di tolleranza a discrezione dei docenti e comunque per comprovati motivi. (*) Deliberato nel Consiglio di Istituto il 1° ottobre 2002; integrato, dal coordinamento del CTP, su delega ricevuta il 18/12/2002 44 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 45 Corsi licenza media • La parte generale del presente regolamento è valida a tutti gli effetti anche per i corsi di licenza media; • Viene attivata la registrazione sul Giornale di Classe di note, sia per merito che per fatti negativi, da parte dei docenti i corsi di licenza media; • Note relative al merito verranno sempre notificate agli interessati; • Per episodi particolarmente gravi, lesivi il diritto individuale e collettivo allo studio e alla sicurezza, quali minacce verbali e fisiche, comportamenti aggressivi e discriminatori, atti di vandalismo, reiterazione di mancanze gravi si può incorrere in provvedimenti proporzionati, ivi compresi la sospensione di minimo tre (3) giorni e l'espulsione dalla scuola con decisione motivata del Consiglio di Classe e della Dirigenza Scolastica, in applicazione del presente statuto; • Indicativamente l'accumulo di tre (3)/cinque(5) note, secondo la loro gravità o in caso di reiterazione di motivazione, può far scattare richiamo scritto tramite lettera, con notifica ai genitori in caso di minori e può spingersi fino ad un provvedimento di sospensione di minimo giorni tre (3), tramite decisione motivata del Consiglio di Classe e della Dirigenza Scolastica in applicazione del presente regolamento. Ulteriori note o evidente recidività possono portare a ulteriori provvedimenti, che possono contemplare quanto già previsto nell'art.15i; • E' ritenuta una garanzia d'impegno e di serietà la presenza ad almeno il 75% delle ore di lezione, che può scendere per comprovati motivi al 60% nel caso di orario di lavoro impostato su turni. Il tetto può scendere sensibilmente anche nel caso di concessione di credito formativo in qualche disciplina con esenzione dalla frequenza (come da Contratto Formativo individuale); • I minori sono soggetti all'attuale normativa scolastica per le assenze. Potranno essere riammessi alle lezioni con giustificazione scritta sull'apposito libretto comunicazione scuola-famiglia. Gli adulti provvederanno direttamente a giustificarsi. Per i periodi di malattia superiori a cinque giorni è richiesta certificazione medica; • Il ritardo di oltre 15 minuti non motivato (per scritto dai genitori dei minori) viene considerato a tutti gli effetti un'ora di assenza. Ritardi rituali devono avvenire per comprovati motivi. Per i minori uscite anticipate devono essere richieste dai genitori tramite l'apposito libretto; • I frequentanti i corsi di licenza media fanno intervallo dalle ore 20.45 alle ore 21.00 e sono tenuti a non uscire dalla recinzione che delimita il giardino e ad evitare i contatti con estranei alla scuola. 45 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 46 Accordo di rete (approvato dal Consiglio di Istituto il 15/04/2003) CENTRI TERRITORIALI PERMANENTI della provincia di VI 2003 - 2006 tra CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE ARZIGNANO CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE BASSANO DEL GRAPPA CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE NOVENTA VICENTINA CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE SCHIO CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE VICENZA OVEST CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE VICENZA EST Premesso che • Nella provincia di Vicenza operano sei Centri Territoriali Permanenti per l'Educazione degli Adulti; • Scopi generali dell' attività messa in atto dai Centri sono: - "alfabetizzazione primaria funzionale e di ritorno; - apprendimento della lingua e dei linguaggi; - recupero, sviluppo, consolidamento delle competenze di base; - consolidamento e promozione culturale...; - prima formazione o riqualificazione professionale; - rimotivazione e ri-orientamento per soggetti in situazione di marginalità"; • L'attività dei centri è caratterizzata dai seguenti interventi: - corsi per adulti finalizzati all'alfabetizzazione culturale (istruzione elementare); - corsi di lingua italiana per adulti stranieri; - corsi di scuola media per adulti (150 ore); - percorsi di alfabetizzazione funzionale degli adulti; - percorsi integrati di istruzione e formazione; • Ai corsi attivati possono essere iscritte persone che abbiano compiuto il 15° anno, anche se già in possesso di titolo di studio, interessate alla formazione o bisognose di un recupero degli apprendimenti (analfabeti di ritorno, stranieri immigrati, disoccupati, disabili, casalinghe,detenuti, anziani etc.) Considerato • che i CTP aderenti, svolgono da anni, con diverse metodologie di intervento attività destinate ad adulti in fase di uscita/entrata/inserimento nei diversi contesti scolastici/formativi/lavorativi; • che i CTP sono interessati a promuovere un'attività informativa, orientativa e formativa destinata ad adulti, nella cui progettazione e realizzazione possono essere coinvolti gli altri Enti a ciò deputati sul territorio; 46 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 47 • che è essenziale accrescere le competenze linguistiche e recuperare le conoscenze culturali di base degli adulti che vivono nelle aree territoriali di competenza; Visto in particolare • la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in particolare l'articolo 14, in cui si stabilisce che ogni individuo ha diritto all'istruzione e all'accesso alla formazione professionale e continua; • gli artt. 3, 4, 5, 6, 7 e 9 del Regolamento di attuazione dell'art.21 della legge 15 marzo 1997, n.59; • la conclusione della V Conferenza Mondiale UNESCO "L'apprendimento in età adulta; una chiave per il XXI secolo"di Amburgo 14-18 luglio 1997; • gli artt. 1, 2, 3, 5, 8 e 13 dell'O.M. n.455/97; • l'art. 139 del D.l.vo 31 marzo 1998, n.112; • gli artt.3, 6 7 e 8 del Regolamento di attuazione dell'art.68 della legge 17 maggio 1999, n.144; • l'art.45 del D.P.R. 31 agosto 1999, n.394; • l'Accordo per la riorganizzazione e il potenziamento dell'educazione permanente degli adulti, sancito dalla Conferenza unificata Stato- Regioni-Città ed Autonomie Locali in data 2 marzo 2000; • Le conclusioni del Consiglio europeo di Feira del giugno 2000; • Il Memorandum sull'istruzione e la formazione permanente, Bruxelles 30 ottobre 2000; • la Direttiva Ministeriale n.22 del 6 febbraio 2001; • le delibere degli organi competenti. Si stipula quanto segue Art. 1. Le premesse costituiscono parte integrante del Protocollo di Rete Art. 2. FINALITA' DELLA RETE E' costituita la RETE, per ottimizzare le risorse e massimizzare l'efficacia degli interventi posti in essere dei singoli CTP. Le azioni promosse nell'ambito del presente accordo sono progettate e realizzate in coerenza con i Piani dell'Offerta Formativa, ne costituiscono un ampliamento essenziale, collocato nell'arricchimento delle opportunità di recupero e sostegno, di continuità e di orientamento scolastico e professionale. Art. 3. DURATA DELL'ACCORDO Il presente accordo ha durata triennale a decorrere dalla data di sottoscrizione, è rinnovabile previo accordo sottoscritto dai legali rappresentanti in sede di coordinamento entro tre mesi dalla data di scadenza del presente accordo. I CTP firmatari si impegnano a rispettare le intese assunte reciprocamente e 47 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 48 contestualmente, di conseguenza gli atti deliberativi adottati dagli organi collegiali e/o di direzione ne terranno conto esplicitamente. Art. 4. OBIETTIVI Le parti si impegnano a stipulare accordi intesi a: • condividere le risorse (umane e finanziarie) individuate per tale ambito per offrire un curricolo significativo per adulti; • unificare i sistemi di certificazione e gli standard formativi; • stendere convenzioni con Associazioni di Categoria ed Enti per adeguare l'offerta formativa alle esigenze del territorio; • investire risorse finanziarie per la formazione comune dei docenti; • individuare strategie comuni per la divulgazione delle attività; • aderire alla rete telematica dei CTP a livello Provinciale e Regionale; • condividere le modalità di individuazione dell'utenza; • stipulare convenzioni con Enti Locali Istituzioni, agenzie private e del privato sociale; Art. 5. ADESIONE ALLA RETE La sottoscrizione della presente intesa è formalizzata mediante la firma del Dirigente Scolastico. Tale atto viene comunque assunto dagli organi collegiali attraverso il coinvolgimento di essi, tramite adeguata informazione, discussione e deliberazione. Gli effetti dell'intesa sono richiamati nel POF. Art. 6. FUNZIONAMENTO DELLA RETE Per il funzionamento della rete vengono accantonati il dieci per cento (10%) delle quote assegnate alla Provincia di Vicenza o a ciascun Centro Territoriale Permanente. Art. 7. ORGANIZZAZIONE Nell'ambito dei contenuti previsti dal presente accordo, allo scopo di progettare le specifiche iniziative, di coordinarle e gestirle, di provvedere alla rilevazione dei risultati, alla loro valutazione, di amministrare le risorse e di rappresentarne gli interessi, la RETE è organizzata mediante: • un Consiglio di Rete, che comprende tutti i dirigenti scolastici dei CTP aderenti, o loro delegati, • un rappresentante dell'Ufficio Scolastico Regionale - Centro Servizi di Vicenza. Il Consiglio della Rete designa il Dirigente Scolastico coordinatore della rete per la durata dell'accordo e si dà un regolamento che disciplina criteri, tempi, responsabilità e modalità dell'assunzione delle decisioni. Il Consiglio di Rete convoca, almeno una volta all'anno, l'Assemblea dei CTP per programmare l'offerta formativa. 48 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 49 Ai lavori di Assemblea sono invitate le componenti previste nei Comitati Locali, ex Accordo del 2 marzo 2000 e art. 9 della Direttiva n. 22 del 6 febbraio 2001. L'assemblea deve essere convocata senza ritardo qualora ne faccia domanda almeno un terzo degli aderenti alla rete e nella domanda siano indicati gli argomenti da trattare. Art. 8. VERIFICA Il Consiglio della Rete (di cui all'art. 6) indica le forme di monitoraggio, verifica e valutazione delle azioni promosse nell'ambito delle intese di rete, definite con modalità ex-ante (preventivamente). Il Consiglio elabora annualmente un rapporto conclusivo. Art. 9. Ogni attività prevista dal presente Protocollo si svolgerà nel rispetto dell'Ordinamento generale dello Stato e delle leggi che regolano l'attività dei CTP. Art. 10. MODIFICHE Le parti concordano di definire amichevolmente qualsiasi controversia dovesse insorgere dall'interpretazione o applicazione del presente Accordo. Le modifiche al presente Accordo devono essere proposte e deliberate dai due terzi degli aventi diritto in sede di Consiglio di cui all'art.7. Art. 11. REVOCA ADESIONE I singoli Centri Territoriale Permanenti possono recedere dal presente accordo con delibera espressa dagli Organi Collegiali Competenti di cui deve essere data comunicazione scritta al Consiglio di Rete ed al Dirigente scolastico Coordinatore di Rete. La rinunzia ha effetto immediato. 49 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 50 RETE CENTRI TERRITORIALI PERMANENTI PROVINCIA di VICENZA 2003 - 2006 Regolamento Art. 1. Ai sensi dell'art. 7 comma 1 del D.P.R. n. 275/99 recante il Regolamento in materia di Autonomia sulla base di specifica Convenzione si è costituita la Rete dei Centri Territoriali Permanenti per l'Educazione degli Adulti della Provincia di Vicenza. L'accordo di rete ha triennale, salvo revoca espressa in forma scritta. Art. 2. La Rete si avvale del sostegno del MIUR, degli EE.LL. che hanno competenze in materia scolastica e delle A. S. L. del territorio. Art. 3. Allo scopo di progettare specifiche iniziative, coordinarle, gestirle, provvedere alla rilevazione e valutazione dei risultati, amministrare le risorse, la Rete nomina un Consiglio di Rete composto da tutti i Dirigenti Scolastici aderenti o loro delegati e da un rappresentante dell'Ufficio Scolastico Regionale. Art. 4. Il Consiglio di Rete nomina il Dirigente Scolastico Coordinatore della Rete. Il Coordinatore ha la legale rappresentanza della Rete per la stipula di accordi e convenzioni previa delibera del Consiglio di Rete. Art. 5. Il Consiglio di Rete è ospitato in locali scolastici individuati dal Coordinatore di Rete. Art. 6. Il Consiglio provvede a formalizzare specifici accordi tra i Centri Territoriali intesi a • condividere risorse umane e finanziarie • unificare i sistemi di certificazione e gli standard formativi • stipulare convenzioni con Associazioni di Categoria, Enti Locali, Istituzioni diverse, Agenzie pubbliche e private, Associazioni del privato sociale • realizzare interventi per la formazione comune dei docenti • attivare strategie comuni per la divulgazione delle iniziative dei CTP • aderire alla rete telematica dei CTP a livello Provinciale e Regionale • condividere le procedure di individuazione dell'utenza Art. 7. Il Coordinatore di Rete, sentito il Consiglio di Rete, convoca almeno 50 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 51 una volta all'anno l'Assemblea dei dirigenti e docenti dei CTP per programmare l'attività della Rete a supporto dell'Offerta Formativa dei singoli Centri. L'Assemblea è convocata tramite lettera o fax contenente l'indicazione della sede, giorno, ora ed ordine del giorno. Ai lavori dell'Assemblea possono essere invitate a partecipare senza diritto di voto le componenti previste nei Comitati Locali di cui alla Direttiva n. 22 del 6/02/ 2001. I lavori dell'Assemblea si concludono con l'approvazione di un documento programmatico che indica le linee operative del Consiglio di Rete. Art. 8. Il Coordinatore di Rete, convoca nel corso d'anno il Consiglio di Rete per promuovere, anche nell'ambito delle indicazioni contenute nel documento programmatico approvato dall'Assemblea, gli interventi stabiliti nell'Accordo di Rete. Il Consiglio è convocato, con un preavviso di almeno 5 giorni, tramite lettera o fax contenente l'indicazione della sede, giorno, ora ed ordine del giorno. Il Consiglio è regolarmente costituito con la presenza di almeno la metà degli aventi diritto. In assenza del numero legale, il Consiglio non può deliberare. Delle riunioni del Consiglio è redatto apposito verbale a cura di un membro del Consiglio designato dal coordinatore. Le decisioni sono prese a maggioranza semplice. In caso di parità, prevale il voto del Coordinatore. Art. 9. Il Consiglio di Rete provvede a monitorare, verificare e valutare le azioni promosse nell'ambito della Rete. Annualmente le valutazioni vengono raccolte in un rapporto conclusivo, approvato dal Consiglio e illustrato alla Assemblea nella prima riunione utile. Art. 10. Il presente regolamento può essere modificato con voto espresso a maggioranza assoluta. Per quanto non dichiarato nei precedenti articoli, si rinvia all'Accordo di Rete, di cui il presente Regolamento è parte integrante. 51 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 52 REGOLAMENTO DELLE VISITE E DEI VIAGGI DI ISTRUZIONE I criteri organizzativi Modalità e tempi Periodo di effettuazione dei viaggi e delle visite di istruzione TITOLO I - I Criteri organizzativi Art. 1. Le visite guidate e i viaggi di integrazione culturale rappresentano una attività di tipo didattico e culturale molto importanti nella programmazione educativa di istituto. Le attività effettuate nell'ambito delle visite e dei viaggi sono, infatti, coerenti con le finalità, gli obiettivi di tipo cognitivo e socio-affettivo-relazionale e i contenuti elaborati nei piani didattici dei singoli Consigli di Classe. Art. 2. Le visite di istruzione sono proposte dai Consigli di Classe; il piano complessivo delle visite proposte dai Consigli di Classe è approvato dal Collegio Docenti. Il Consiglio di Istituto delibera in via definitiva i viaggi e le visite di istruzione. Art. 3. In considerazione della valenza educativa e didattica delle visite e dei viaggi, la partecipazione degli alunni deve essere massima quantitativamente. L'approvazione di ciascuna visita, da parte del Consiglio di Istituto, è subordinata alla condizione che gli alunni partecipanti siano almeno l'80% dei componenti la stessa classe. Art. 4. Sono autorizzate visite di istruzione per gruppi di alunni di classi diverse, nell'ambito delle attività programmate dai Consigli di Classe e tenuto conto della capienza di un pullman. Art. 5. La partecipazione dei genitori è ammessa esclusivamente nei casi di particolari e documentate esigenze di assistenza al trasporto e agli spostamenti di alunni e nei casi di iniziative che richiedano competenze (in riferimento a testimonianze dirette o competenze professionali specialistiche) e collaborazioni indispensabili e irrinunciabili (in riferimento a ruoli specifici e coerenti nell'ambito degli obiettivi perseguiti) alla realizzazione delle iniziative. Il tipo di collaborazione richiesta ai genitori deve essere debitamente motivata e documentata nella richiesta dei Consigli di Classe. La presenza dei genitori non deve interferire con le attività didattiche ed in ogni caso il tipo di collaborazione richiesta ai genitori va definita e concordata anticipatamente. Art. 6. I docenti accompagnatori sono componenti del Consiglio di Classe proponente. 52 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 53 Il numero degli accompagnatori è così determinato: • visite effettuate nell'arco dell'orario delle lezioni: - due docenti per classe - in caso di più classi insieme 1 docente ogni 15 - viaggi di uno o più giorni: un (1) docente ogni 15 alunni o frazione di 15, salvo particolari esigenze motivate dal consiglio di classe e concordate con il dirigente. All'alunno diversabile deve essere garantita la partecipazione delle figure professionali previste dalla legislazione vigente. Al fine di assicurare un opportuno avvicendamento degli accompagnatori e al fine di salvaguardare le esigenze didattiche degli studenti, i docenti non possono partecipare, in linea di massima e in assenza di motivate richieste, a più di 4 giornate di viaggio, escluso dal conteggio il giorno libero. Per ogni due docenti accompagnatori deve essere prevista la disponiblità di un docente supplente. Il docente proponente è tenuto a portare a termine l'organizzazione del viaggio, controllando che i colleghi aderenti siano tutti regolarmente assicurati. Art. 7. I contributi delle famiglie, quale quota di partecipazione ai viaggi e alle visite, complessiva di trasporto e eventuali entrate a musei e mostre, sono raccolti, classe per classe, da un rappresentante, sentito il docente organizzatore e versati in posta e/o in banca tramite bollettino fornito dall'ufficio. La ricevuta del versamento complessivo sarà consegnata in segreteria che sarà tenuta, amministrativamente, a gestire il dettaglio delle spese. Le eventuali richieste di contributo al Consiglio di Istituto presentate dai genitori vengono gestite sulla base degli stessi criteri dell'assistenza scolastica. I Consigli di Classe, nel predisporre le attività e le iniziative che richiedano contributi finanziari delle famiglie e il piano delle visite di istruzione, devono tenere in considerazione l'insieme delle iniziative e dei contributi richiesti. Art. 8. Ciascuna classe ha a disposizione annualmente 3 (tre) giorni per viaggi e visite guidate in orario di lezione . Sono escluse dal numero sopra indicato le uscite programmate dalla scuola per l'orientamento, le attività sportive e le altre iniziative del P.O.F. La spesa complessiva a carico delle famiglie non può essere oltre i 150 euro complessivi per alunno. Le quote di iscrizione vanno versate contestualmente alle adesioni. Qualora l'alunno che aderisce al viaggio fosse poi impossibilitato a farlo, per motivi particolarmente gravi, avrà la restituzione del 20% della quota pagata. Gli alunni che non partecipano alle iniziative dei viaggi di istruzione sono comunque tenuti alla frequenza scolastica e pertanto verrà loro indicato dal53 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 54 l'insegnante organizzatore dei suddetti viaggi in quale classe saranno ricevuti. Devono essere avvertiti i colleghi delle altre classi preventivamente. Sono organizzati i pullman speciali in cui inserire gli alunni disabili fisici: 1 (una) volta nell'anno scolastico, salvo coperture finanziarie di terzi. La differenza di prezzo è a carico della Scuola. Art. 9. I coordinatori devono garantire il rispetto del Regolamento, controllando il numero di uscite e il contributo complessivo richiesto. TITOLO II - Modalità e tempi Art.10. Nell'ambito della programmazione educativa annuale il Collegio Docenti all'inizio di ogni anno scolastico predispone le finalità e i criteri generali di organizzazione delle visite e dei viaggi. Art.11. I Consigli di Classe presentano la proposta dei viaggi e delle visite di istruzione sia in orario scolastico sia a più lunga durata e predispongono la proposta del Piano delle visite entro il mese di ottobre, nell'apposito Consiglio di Classe con i genitori . Art.12. Le proposte passano al Collegio dei Docenti per l'approvazione del Piano entro novembre. Art. 13. Il Consiglio di Istituto delibera il Piano dei viaggi e delle visite di istruzione per l'a.sc. di riferimento entro e non oltre la prima settimana di dicembre, fermo restando la compatibilità delle proposte con il piano finanziario (Attività istruttoria del D.S.G.A). In considerazione di particolari esigenze o iniziative di carattere culturale, il Consiglio di Istituto prenderà in esame, anche oltre tale termine per la eventuale delibera, soltanto proposte di visite di istruzione di un giorno e soltanto se sono rispettati i limiti di cui agli artt. 6 e 7 del presente Regolamento. TITOLO III - Periodo di effettuazione dei viaggi e delle visite di istruzione Art.14. I viaggi di integrazione culturale e le visite di istruzione possono essere effettuate in tutti i mesi dell'anno scolastico, ad esclusione, per ragioni di organizzazione scolastica degli ultimi 20 giorni di scuola; sono però garantite e uscite nell'arco delle ore di lezione del mattino. Per i viaggi di istruzione e le visite guidate che si intendano effettuare entro dicembre è richiesta la delibera autorizzativa comunque dei consigli di classe del collegio dei docenti, del consiglio di istituto. Art.15. Nella programmazione del periodo e dei tempi di uscita, gli OO.CC dovranno evitare: 54 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 55 a. di visitare le città d'arte, le mostre e i musei nei periodi di maggior affollamento b. di concentrare le uscite della classe in un periodo ristretto dell'anno oppure a ridosso delle settimane di interruzione delle lezioni (Natale e Pasqua). Legenda Regolamento(*): Visite guidate: uscite, nell'arco dell'orario di lezione, con l'uso di mezzi di trasporto. Viaggi d'istruzione: uscite, con l'uso di mezzi di trasporto, della durata superiore all'orario di lezione, di uno o più giorni. Uscite: escursioni, a piedi, nel territorio comunale, durante l'orario scolastico. (*) Approvato il 5/12/02 con delibera n° 2; modificato il 29/06/04 con delibera n°29; modificato il 24/06/05 con delibera n°51. 55 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 56 STATUTO COMITATO GENITORI DELLA SCUOLA MEDIA PUBBLICA ANTONIO GIURIOLO PLESSI DI ARZIGNANO E MONTORSO VICENTINO ARTICOLO 1 E' istituito il Comitato dei Genitori della Scuola Media Pubblica Antonio Giuriolo composta dai plessi di Arzignano e Montorso Vicentino, con sede presso il plesso di Arzignano via IV Martiri n. 71. Ne fanno parte di diritto i rappresentanti di classe e di sezione eletti annualmente dai genitori degli alunni della Scuola Media secondo le disposizioni amministrative in vigore. Il rappresentante di classe, impossibilitato a partecipare alle riunioni del Comitato Genitori, può delegare un altro genitore della propria classe (affinchè questa sia rappresentata), che parteciperà all'assemblea con diritto di voto. ARTICOLO 2 Il Comitato dei Genitori elegge un Presidente e un Vicepresidente, a maggioranza dei presenti in unica votazione: sarà Presidente chi ottiene il maggior numero di preferenze, sarà vicepresidente il secondo classificato, ogni classe/sezione esprime un'unica preferenza attraverso il proprio rappresentante di classe o uno solo dei propri rappresentanti. ARTICOLO 3 Il Presidente costituisce l'Ufficio di Coordinamento, chiamando a farne parte tre genitori, in ragione di un genitore per ogni plesso; i rappresentanti di classe di ogni plesso eleggeranno il loro coordinatore (a maggioranza relativa dei presenti). ARTICOLO 4 Il Presidente rappresenta il Comitato dei Genitori nei confronti delle altre famiglie, degli organi istituzionali della Scuola Media, delle altre Scuole dei Comuni di Arzignano e Montorso Vicentino, degli Enti Locali. Egli riunisce l'Ufficio di coordinamento e convoca il Comitato dei Genitori. ARTICOLO 5 L'Assemblea del Comitato Genitori, con preciso ordine del giorno, comunicato sempre al Dirigente scolastico il quale può intervenire all'assemblea se lo ritiene necessario e opportuno o inviare un suo delegato, deve essere convocata con almeno 5 giorni di preavviso. L'avviso con l'ordine del giorno verrà contemporaneamente affisso all'albo della Scuola. In caso di urgenza, la convocazione può essere effettuata tramite i rappresentanti di classe o comunicazione sul diario. L'assemblea del Comitato Genitori viene convocata dal Presidente almeno tre volte l'anno ed inoltre nei seguenti casi: 56 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 57 su richiesta al Presidente di almeno 10 genitori rappresentanti di classe, su richiesta del Consiglio d'Istituto. ARTICOLO 6 L'Assemblea del Comitato Genitori si ritiene valida qualunque sia il numero dei presenti purchè siano state rispettate le norme di convocazione di cui all'articolo 5. ARTICOLO 7 Autonomamente o su incarico del Presidente, i coordinatori di plesso possono convocare i rappresentanti di classe del proprio plesso. ARTICOLO 8 Ogni seduta del Comitato viene verbalizzata da un rappresentante di classe, scelto di volta in volta dall'assemblea. Il verbale viene affisso all'Albo. ARTICOLO 9 Presidente e Coordinatori durano in carica fin quando hanno i requisiti di eleggibilità, ovvero siano rappresentanti di classe. ARTICOLO 10 Sono approvate le delibere che abbiano ricevuto il voto favorevole della maggioranza relativa dei presenti con diritto di voto (ovvero ogni classe/sezione esprime un unico voto attraverso il proprio rappresentante di classe, qualora essi siano più di uno sarà comunque un voto unitario). ARTICOLO 11 Il Comitato dei Genitori: • lavora in sinergia con gli organi colleggiali della scuola che sono gli unici a deliberare le scelte educative e didattiche, allo scopo di migliorare il servizio scolastico, • informa il Dirigente Scolastico ed il Consiglio d'Istituto riguardo situazione di disagio di cui è a conoscenza; • organizza autonomamente iniziative di formazione e di aggregazione per i genitori; • reperisce fondi per finanziare specifiche attività proposte dal Comitato stesso; • reperisce fondi per l'acquisto di materiale di facile consumo, apparecchiature, attrezzature e quant'altro sia ritenuto necessario per l'attività didattica della Scuola, migliorare il lavoro degli insegnanti, supplendo alle carenze di fondi dovuti alla situazione contingente della Scuola; • formula proposte al Collegio dei Docenti e al Consiglio d'Istituto in merito a: interventi di manutenzione degli edifici scolastici, mensa, trasporto, pre e post-scuola, iniziative di formazione per i genitori, educazione alla salute, stradale, ambientale, interculturale, Piano Offerta Formativa P.O.F. . 57 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 58 • ricerca e mantiene i rapporti con i Comitati delle altre Scuole. ARTICOLO 12 Alle riunioni del Comitato possono partecipare, su invito del Presidente, anche membri esterni, quali docenti, esperti, consulenti e così via. ARTICOLO 13 D'accordo con la Presidenza ed il Consiglio d'Istituto, il Comitato dei Genitori elegge la propria sede presso il plesso di Arzignano via IV Martiri n. 71. Il Comitato potrà utilizzare la scuola per diffondere comunicati e materiale informativo, previa autorizzazione del dirigente scolastico. ARTICOLO 14 Le riunioni del Comitato Genitori sono aperte a tutti i genitori della Scuola Media che possono partecipare con diritto di parola, ma non di voto (fatto salvo casi particolari che verranno decisi al momento stesso dell'assemblea). ARTICOLO 15 Il presente regolamento potrà essere successivamente modificato dalla maggioranza semplice dell'Assemblea, convocata con specifico ordine del giorno. ARTICOLO 16 Il Comitato dei Genitori della Scuola Media Pubblica Antonio Giuriolo composta dai plessi di Arzignano e Montorso Vicentino, ha la facoltà di aprire un c/c bancario, postale, per le necessità di cassa. Fornirà, in occasione della prima assemblea annuale un dettagliato rendiconto finanziario, con evidenziate le entrate e le spese. Sin d'ora sono delegati alla firma, per gli utilizzi o i versamenti nel c/c bancario o postale, il Presidente protempore, o in caso di suo impedimento il Vice-Presidente protempore, con deposito della propria firma. ARTICOLO 17 Il presente Statuto è allegato al Regolamento di Istituto per farne parte integrante e sostanziale (*) . (*) Anno 2003 58 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 59 Regolamento per l’attività negoziale (D. M. 1° febbraio 2001, n. 44) PARTE PRIMA - ART 33. COMPETENZE CONSIGLIO OGGETTO Il presente Regolamento alla luce di quanto indicato nel Decreto Ministeriale 1° febbraio 2001, n. 44, ed in particolare neLL'ART . 33 COMMA 1 E COMMA 2 determina i criteri e i limiti per lo svolgimento delle attività negoziali dell'Istituzione Scolastica. Preso atto che il Consiglio di Istituto delibera in ordine agli interventi di cui al c. 1 dell'articolo 33: • accettazione e rinuncia di legati, eredità e donazioni; • costituzione e compartecipazione a fondazioni; istituzioni o compartecipazione a borse di studio; • accensione di mutui e in genere di contatti di durata pluriennale; • contatti di alienazione, trasferimento, costituzione, modificazione di diritti reali su beni immobili appartenenti alla istituzione scolastica, previa verifica, in caso di alienazione di beni pervenuti per effetto di successioni a causa di morte e donazioni, della mancanza di condizioni ostative o disposizioni modali che ostino alla dismissione del bene; • adesioni a reti di scuole e consorzi; • utilizzazione economica delle opere dell'ingegno; • partecipazione della scuola ad iniziative che comportino il coinvolgimento di agenzie, enti, università, soggetti pubblici o privati; • eventuale individuazione del superiore limite di spesa di cui all'articolo 34 comma 1; • acquisto di immobili. Il Consiglio di Istituto determina i criteri e i limiti per lo svolgimento delle seguenti attività negoziali (art. 33, comma 2): • contratti di sponsorizzazione; • contratti di locazione di immobili; • utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti alla istituzione scolastica, da parte di soggetti terzi; • convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola e degli alunni per conto terzi; 59 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 60 • alienazione di beni e servizi prodotti nell'esercizio di attività didattiche o programmate a favore di terzi; • acquisto ed alienazione di titoli di Stato; • contratti di prestazione d'opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti; • partecipazione a progetti internazionali. Il Consiglio di Istituto individua i seguenti criteri e limiti (art. 33, comma 2): • Contratti di sponsorizzazione (art.41) - Particolari progetti e attività possono essere co-finanziati da enti o aziende esterne con contratti di sponsorizzazione. - I fini istituzionali e/o le attività delle aziende esterne non devono essere incompatibili con le finalità istituzionali della scuola descritte nel Piano dell'Offerta Formativa (POF). - Ogni contratto di sponsorizzazione non può prescindere da correttezza di rapporti, rispetto della dignità scolastica e della morale comune. - Il contratto di sponsorizzazione non deve prevedere nelle condizioni vincoli o oneri derivanti dall'acquisto di beni e/o servizi da parte degli alunni e/o della scuola. - Il contratto di sponsorizzazione ha durata annuale, eventualmente rinnovabile. - Nella individuazione degli sponsor hanno la priorità i soggetti pubblici o privati che dimostrano particolare attenzione e sensibilità nei confronti dei problemi dell'età giovanile e, comunque, della scuola e della cultura. • Contratti di locazione di immobili: si fa riferimento alle vigenti norme in materia. • Utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti alla istituzione scolastica, da parte di soggetti terzi - L'utilizzo temporaneo dei locali scolastici da parte delle associazioni, dei comitati dei genitori e degli insegnanti è regolamentato in conformità alle norme vigenti: legge 517/art 12, criteri stabiliti dal Consiglio Scolastico Provinciale e dalla CM 144 del 1978 - I locali della Scuola possono essere utilizzati da enti o associazioni esterne i cui fini istituzionali e/o le attività non devono essere incompatibili con le finalità descritte nel POF. - Per l'utilizzazione dei locali è demandata al D.S. l'eventuale richiesta di un 60 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 61 contributo giornaliero da concordare di volta in volta. - I soggetti utilizzatori dei locali della Scuola assumono la custodia del bene e rispondono a norma di legge, nel contempo esentando la Scuola e l'ente proprietario dei locali (Comune) delle spese connesse con l'utilizzo. - I soggetti utilizzatori dei locali della Scuola rispondono altresì di tutti gli eventuali danni arrecati ai locali o ai beni in essi contenuti con rilascio di eventuale cauzione proporzionale alla durata dell'utilizzo, al numero dei locali, dei servizi e degli eventuali sussidi. - L'edificio scolastico può esere concesso solo per utilizzazioni temporanee, non stabili, previa stipulazione da parte del concessionario di una polizza per la responsabilità civile con un istituto assicurativo. - Le modalità per la concessione di utilizzo dell'edificio scolastico saranno concordate con l'Ente proprietario, mediante accordi specifici tra dirigente scolastico e Comune. - L'utilizzazione temporanea dei sussidi e della strumentazione tecnologica dell'Istituto può essere concessa (per fini istituzionali) in uso gratuito al solo personale in servizio - previa richiesta scritta al D.S. - con la garanzia di una utilizzazione corretta ed integra restituzione, sempre che non vada ad interferire sulla normale attività didattica. - Il laboratorio di informatica può essere concesso in uso per brevi e determinati periodi a persone esterne, sentito il docente responsabile del laboratorio che verifichi la corretta utilizzazione e l'integra restituzione della strumentazione concessa. Per l'utilizzazione viene richiesto un contributo giornaliero da concordare di volta in volta con il Dirigente Scolastico. - Il sito informatico della scuola può essere utilizzato da parte di terzi quando sarà attivato e conseguentemente il Consiglio di Istituto ne avrà stabilito i criteri (*deliberato in consiglio il 26 settembre 2005) Si dà mandato al Dirigente Scolastico e/o alla Giunta di accordare l'uso dei locali scolastici, nel rispetto di quanto sopra • Convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola e degli alunni per conto terzi. • Alienazione di beni e servizi prodotti nell'esercizio di attività didattiche o prgrammazioni a favore di terzi. • Acquisto e alienazione di titoli di Stato. • Contratti di prestazione d'opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti 61 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 62 Esperti esterni alla Scuola • Al fine di garantire l'arricchimento formativo e la realizzazione d'attività e/o di specifici programmi di ricerca, insegnamento e sperimentazione con riferimento al P.O.F. ad esigenze sopraggiunte, l'istituzione Scolastica può ricorrere ad esperti esterni qualora siano richieste conoscenza ed esperienze eccedenti le normali competenze del personale interno, o per indisponibilità dello stesso, formalmente verificato. • I soggetti esterni, individuati anche sulla base d'indicazioni del personale scolastico, di genitori o di OO.CC. della scuola, devono documentare il possesso dei requisiti di specializzazione e/o esperienze, o produrre referenze in ordine a prestazioni analoghe a quelle oggetto dell'affidamento. ll rispetto delle condizioni di cui al comm. I e II (criterio dell'offerta economicamente più conveniente che tiene conto dei seguenti criteri: esperienza professionale, affidabilità, continuità) è motivato dal D. S. nel relativo Provvedimento. • Il contratto, oltre che sotto forma pubblica amministrativa, può avvenire mediante: - scrittura privata; - obbligazione stesa in calce al capitolato; - atto separato di obbligazione sottoscritta dal prestatore d'opera; - mediante scambio di corrispondenza secondo l'uso del commercio. Se vi è libertà di forma il contratto sarà stipulato mediante l'ultima modalità sopra riportata e contiene: - l'oggetto della prestazione richiesta; - il corrispettivo dovuto al prestatore d'opera; - il termine (perentorio od ordinatorio) entro il quale la prestazione deve essere resa; - l'indicazione del responsabile cui spetta il controllo in ordine alla regolare esecuzione della prestazione; - la penale, se del caso, per l'inosservanza di obblighi contrattuali; - il recesso dell'istituzione Scolastica qualora la prestazione non sia più utile per colpa del prestatore d'opera; - i termini e i modi di pagamento. • Non sono assoggettati a contratto scritto ma al solo Provvedimento del D. S. gli incarichi per modeste attività di prestazione d'opera, compresa la consulenza, che si esauriscono in tempi relativamente brevi. • Il corrispettivo dovuto per la prestazione d'opera è determinato sulla base: - dei compensi tabellari inerenti l'attività specifica; 62 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 63 - delle tariffe professionali, ove esistenti, con eventuale applicazione delle riduzioni consentite dalla disposizioni vigenti; - dal calcolo proporzionale dell'attività richiesta, avendo comunque presente che il compenso non potrà eccedere il limite massimo previsto dalle tabelle o dalle tariffe applicabili per le attività che presentano maggiore affinità con la prestazione richiesta. • Dell'intenzione di procedere all'affidamento dell'incarico sarà data notifica tramite apposito avviso pubblicato all'albo dell'Istituzione Scolastica e altresì, se del caso, mediante le altre forme di pubblicità che si ritengono opportune in relazione allo specifico incarico da conferire. Le domande degli interessati saranno esaminate dal Dirigente con l'ausilio di altri componenti esperti, che lo stesso, di volta in volta, riterrà opportuno individuare. L'avviso pubblico conterrà indicazioni di massima sugli elementi che avranno maggior peso nella valutazione ai fini della scelta e del conferimento dell'incarico. Il Dirigente Scolastico predisporrà una relazione circa i criteri adottati e le valutazioni effettuate approvando la graduatoria che è pubblicata all'albo dell'Istituzione Scolastica con la sola indicazione nominativa degli aspiranti inclusi. • In presenza di necessità di prestazioni d'opera specialistiche e/o occasionali (formazione, conferenze, interventi formativi) e a conoscenza di adatte professionalità del caso, se, tenuto presente quanto indicato nel precedente punto VII, non si garantisse il tempestivo ed efficace espletamento della prestazione, l'istituzione Scolastica, per i tempi, la funzionalità, l'opportunità, l'efficacia dell'azione formativa, l'economicità dell'azione amministrativa, può provvedere all'individuazione diretta e previo comunque la presentazione della documentazione di cui al punto II. • L'affidamento dell'incarico avverrà previa acquisizione della autorizzazione da parte della Amministrazione di appartenenza dell'esperto, se dipendente pubblico, in applicazione dell'art. 58 del D.L.vo 3 febbraio 1993, n. 29 e successive modificazioni ed integrazioni. Sono esclusi dall'ambito di applicazione delle presenti norme i docenti di altre Istituzioni Scolastiche, ai quali si applica l'art. 27 del C.C.N.L. del personale del Comparto “Scuola” del maggio 1999. • Il periodo massimo di validità per ogni contratto è di un anno, salvo deroghe particolari, di volta in volta deliberate dal Consiglio di Istituto. 63 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 64 Esperti interni alla Scuola Per ogni singola attività di insegnamento continuativo di arricchimento dell'offerta formativa, al personale docente della Scuola si applica il compenso previsto dal CCNL in vigore al momento della stipula del contratto. Partecipazione a progetti internazionali • Il Consiglio determina le procedure relative alle modalità di effettuazione degli acquisti da parte della Scuola nel “Regolamento dei lavori e forniture di beni e/o servizi”, parte integrante del presente “Regolamento sull'Attività Negoziale” • ll Consiglio di Istituto è informato dal Dirigente Scolastico sull'attività negoziale condotta nella prima riunione utile ed ha la garanzia di accesso agli atti nelle forme previste. Il presente Regolamento (*) entra in vigore al momento della approvazione da parte del Consiglio di Istituto competente. (*) Il Regolamento è stato approvato dal consiglio di istituto il 9 /09 2002 64 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 65 INTEGRAZIONE (*) A REGOLAMENTO PER L'ATTIVITÀ NEGOZIALE Il Consiglio • Visto il Regolamento per l'attività negoziale e per i lavori e forniture di beni e/o servizi approvati il 9/09/2002 con delibera n. 4 • Constatato che in esso mancano i criteri di utilizzo sito scuola (allora la scuola ne era sprovvista), integra il regolamento con la seguente delibera UTILIZZAZIONE DI LOCALI, BENI O SITI INFORMATICI appartenenti all'istituzione scolastica da parte di soggetti terzi L'utilizzazione dei locali e delle strutture dell'istituzione viene autorizzata dal Dirigente Scolastico. nei casi previsti dal DL 44/01 in presenza dei seguenti elementi: • Orario di utilizzazione non coincidente con le attività educativo - didattiche curricolari ed extracurricolari. • Precedenza agli alunni dell'istituzione scolastica ai quali va riconosciuto un inserimento di favore in termini di eventuali spese da sostenere. Il Dirigente Scolastico è delegato a concordare a tal fine. • Partecipazione di persone diversamente abili. • Destinatari dell'attività ricadenti nel bacino di utenza dell'Istituzione. • Dichiarazione del richiedente di non aver prodotto analoga istanza ad altre istituzioni presenti sul territorio. • L'utilizzazione di beni di proprietà dell'Istituzione viene concessa solo a soggetti terzi che in vario modo e a vario titolo partecipano o contribuiscono alla realizzazione del POF. • L'inserimento di materiali nei siti informatici è di competenza del personale della scuola e tali materiali devono essere coerenti con le finalità della scuola e con il P.O.F. La concessione dell'utilizzo deve avvenire mediante stipula di apposita convenzione che prevede: • decorrenza e durata dell'utilizzo. • modalità di utilizzazione. • determinazione dei corrispettivi economici o similari e modalità di erogazione degli stessi. • clausola di salvaguardia contenente la revoca automatica a seguito di gravi anomalie e disfunzioni o violazioni del contenuto dell'autorizzazione (*) Il Consiglio di Istituto ha approvato l'integrazione con Delibera n. 59 il 26/09/2005 65 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 66 PARTE SECONDA - REGOLAMENTO DEI LAVORI E FORNITURE DI BENI E/O SERVIZI (D. M. 1° febbraio 2001, n. 44) OGGETTO Il presente Regolamento alla luce di quanto indicato nel Decreto Ministeriale 1° febbraio 2001, n. 44, in particolare negli artt. 17, 31, 32, 34, 36, disciplina le procedure volte ad effettuare, da parte dell'Istituzione Scolastica, lavori e forniture di beni e/o servizi finalizzati al buon funzionamento dell'Istituzione stessa per lo svolgimento delle sue varie attività. TITOLO I° - LAVORI E FORNITURE DI BENI E/O SERVIZI RELATIVI A SPESE SUPERIORI AD EURO 2.000,00 FINO AGLI IMPORTI RIENTRANTI NEL CAMPO DELLA NORMATIVA EUROPEA, ED INFERIORI AD EURO 2.000,00 Capitolo 1 - Spese superiori a euro 2.000,00 Art. 1 - Scelta del contraente 1.1. In relazione al bisogno dell'Istituzione Scolastica di provvedere a lavori e a forniture dei beni e/o servizi per il funzionamento dell'Istituzione stessa e al fine di soddisfare i compiti istituzionali dell'Ente, il Dirigente Scolastico, eventualmente assistito da apposita Commissione, procede alla scelta del contraente, previa richiesta diretta di preventivi od offerte ad almeno tre ditte. 1.2. Il Dirigente può delegare di volta in volta singole attività negoziali al Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi (D. S. G. A.) o ad uno dei docenti da lui individuato (collaboratori del dirigente) Art. 2 - Modalità di scelta del contraente 2.1. La scelta del partecipante deve essere effettuata avendo presente la serietà della ditta e la sua idoneità e capacità economica e tecnica in relazione all'appalto di cui trattasi. 2.2. E' escluso dal partecipare a gare di qualsiasi tipo chi, nell'esecuzione di altra prestazione o servizio a favore dell'Istituzione, si sia reso colpevole di imperizia, negligenza e di inadempienze varie. Art. 3 - Composizione della Commissione 3.1. L'eventuale Commissione di assistenza al Dirigente, di cui all'art.1, è costituita da non meno di tre membri, individuati di volta in volta con chiamata diretta dal Dirigente Scolastico fra il personale della scuola, in relazione alle ritenute competenze del caso. 3.2. Le funzioni di Segretario, che redigerà apposito verbale, sono espletate da uno dei componenti, individuato dal Dirigente. Della Commissione potranno far parte, se del caso, uno o più esperti esterni. 66 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 67 3.3. La Commissione potrà assistere il Dirigente anche nell'individuazione della migliore offerta sulla base di un quadro comparativo delle offerte pervenute. Art. 4 - Richiesta di offerta 4.1. La richiesta di offerta normalmente dovrà avvenire tenendo presente l'importanza economica e la complessità della gara, mediante formale lettera di invito. Potrà altresì essere utilizzato qualsiasi altro mezzo ritenuto idoneo, ivi compreso il telefono e/o fax e/o posta elettronica, dandone comunque giustificazione nel decreto dirigenziale di aggiudicazione dell'appalto. Art. 5 - Contenuto dell'invito 5.1. L'invito, sia esso formale o informale, dovrà contenere: - l'oggetto del contratto, con la descrizione delle caratteristiche del bene e/o servizio; - i termini utili per la presentazione delle offerte; - le condizioni che lo regolano; - la durata e le modalità di esecuzione (se del caso); - le eventuali penalità; - le modalità di pagamento; - i criteri di scelta; - ogni altra indicazione ritenuta opportuna a seconda dei casi. Art. 6 - Criteri di aggiudicazione 6.1. I criteri di aggiudicazione in relazione all'offerta migliore, tenuta presente la natura oggetto della gara, sono: - il prezzo più basso; - l'offerta economicamente più vantaggiosa. 6.2. Nel prezzo più basso la comparazione delle offerte avviene sulla base del solo prezzo. 6.3. Nell'offerta economicamente più vantaggiosa, oltre che il prezzo, vengono valutati altri parametri da individuare di volta in volta, come ad esempio: la qualità, le caratteristiche tecniche, i tempi, di convegno, ecc., conferendo ai parametri individuati, a seconda dei casi, i punteggi ritenuti opportuni in relazione all'importanza assegnata all'oggetto economico e all'aspetto tecnico qualitativo. 6.4. I criteri di aggiudicazione vanno comunque sempre determinati prima che si venga a conoscenza delle offerte. Art. 7 - Modalità e contenuti dell'offerta - aggiudicazione 7.1. L'offerta dovrà contenere la documentazione, gli elementi e quant'altro indicato nell'invito. 7.2. Le modalità di presentazione dell'offerta saranno specificate, di volta in 67 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 68 volta, nella richiesta stessa. 7.3. E' facoltà del Dirigente, sentita la Commissione, se istituita, di chiedere, ad integrazione dell'offerta presentata, eventuale documentazione suppletiva, mancante e/o incompleta. 7.4. Previa precisazione nella richiesta di offerta, l'aggiudicazione può essere conferita a soggetti diversi che abbiano concorso alla medesima gara, ciascuno per i beni e/o servizi ritenuti più vantaggiosi per l'Istituzione. 7.5. Al medesimo soggetto cui è stata conferita l'aggiudicazione si potrà ricorrere per l'acquisto di beni e/o servizi, di cui il soggetto dispone, non contemplati o previsti al momento della lettera di invito, e comunque per un importo non superiore al 15% dell'appalto. Anche di questa possibilità deve essere data notizia nella richiesta di offerta. 7.6. I cataloghi sono considerati quale offerta vera e propria e possono essere integrati con successiva richiesta di precisazione. 7.7. Previa precisazione nella richiesta di offerta, l'aggiudicazione può avvenire anche in presenza di una sola offerta. Art. 8 - Richiesta di offerta ad un'unica ditta 8.1. E' consentito il ricorso ad un solo determinato contraente: - quando il bene e/o servizio da acquisire sia unico e/o specifico e tale da essere reperibile presso un unico operatore nel mercato di riferimento dell'Istituzione Scolastica; - quando la gara sia andata deserta; - quando il bene da acquisire, per le caratteristiche richieste, debba risultare identico a forniture precedenti, o debba rispondere il più possibile alle esigenze poste, oppure, in caso di completamento, di rinnovo parziale, o ampliamento, purché sia verificata la congruità del prezzo. Art. 9 - Deroga al limite di euro 2.000,00 9.1. Nei casi di urgenza, da motivare, il limite di euro 2.000,00 di cui all'art. 34, comma 1° del D. M. 1° febbraio 2001 viene elevato ad euro 4.000,00. 9.2. In tali casi l'attività riguardante acquisti, appalti e forniture sarà espletata secondo quanto indicato dal seguente capitolo 2°. Art. 10 - Procedimento mediante accordo di rete 10.1. Qualora il bene e/o servizio da acquisire risulti di utilità per più Istituzioni Scolastiche, le stesse, previo accordo di rete, potranno avvalersi del medesimo soggetto fornitore, individuato da una sola Istituzione Scolastica, incaricata di svolgere le procedure di gara valevole per tutte. Art. 11. Richiesta diretta a soggetti aggiudicatari di fornitura alla P. A. 11.1. Il Dirigente Scolastico potrà richiedere direttamente, senza ricorso a procedimento ordinario di cui al presente titolo, la fornitura di beni e/o servizi a 68 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 69 soggetti già individuati come aggiudicatari da parte della Pubblica Amministrazione. Art. 12 - Collaudo o certificato di regolare esecuzione per importi superiori ad euro 2.000,00 12.1. I lavori e le forniture di beni e servizi, se di importo superiore ad euro 2.000,00, sono soggetti a collaudo da parte di un collaudatore interno all'Istituzione Scolastica in possesso di adeguata competenza, o di apposita commissione interna, entrambi nominati di volta in volta dal Dirigente. 12.2. Il collaudo dovrà eseguirsi entro 60 giorni dall'ultimazione, consegna od esecuzione di lavori, forniture e servizi. 12.3. La eventuale commissione per il collaudo sarà composta da non meno di tre membri e di essa potranno far parte i componenti dell'eventuale commissione di cui al precedente art. 1. 12.4. Del collaudo sarà redatto apposito verbale. Capitolo 2° - Spese inferiori a euro 2.000,00 Art. 13 - Richiesta di offerta ad un'unica ditta 13.1. Per lavori e forniture di beni e servizi il cui valore non sia superiore ad euro 2.000,00 o agli altri limiti indicati negli articoli precedenti, si potrà procedere alla richiesta diretta di preventivo e/o offerta ad un'unica ditta, nel rispetto comunque di quanto stabilito dal presente Regolamento, nelle parti applicabili. Art. 14 - Certificato di regolare esecuzione per importi inferiori ad euro 2.000,00 14.1. I lavori e le forniture di beni e servizi, se di importo inferiore ad euro 2.000,00 sono soggetti a certificato di regolare esecuzione rilasciata dal Dirigente o, su delega, dal D.S.G.A., o da un verificatore nominato dal Dirigente. Art. 15 - Pagamento degli interventi 15.1. Il completamento del pagamento degli interventi e lo svincolo da parte del Dirigente delle garanzie eventualmente prestate potranno avvenire solo dopo l'emissione del documenti relativi al collaudo o al certificato di regolare esecuzione. Art. 16 - Certificato di regolare prestazione dei servizi 16.1. Per le forniture di servizi periodici il D.S.G.A. redigerà un certificato di regolare prestazione. Art. 17 - Osservanza delle norme statali e dell'Unione Europea 17.1. Per i lavori e le forniture di beni e servizi di cui al presente titolo si potrà procedere, in ragione dell'importanza economica e/o tecnica o di altri ele- 69 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 70 menti richiesti di volta in volta, secondo quanto stabilito dalle leggi statali per il caso, ed avendo presente i procedimenti di gara così come stabilito per: - l'asta pubblica; - la licitazione privata; - l'appalto concorso. 17.2. Per gli eventuali interventi, infine, il cui valore rientri nella competenza della normativa dell'U. E., si procederà secondo tale normativa. TITOLO 2° - NORME CONTRATTUALI Art. 18 - Forma del contratto 18.1. Il contratto, stipulato dal Dirigente, oltre che sotto forma pubblica amministrativa, a rogito del D.S.G.A., potrà avvenire mediante: - scrittura privata; - obbligazione stesa in calce al capitolato; - atto separato di obbligazione sottoscritta dal prestatore d'opera; - mediante scambio di corrispondenza secondo l'uso del commercio. 18.2. Se vi è libertà di forma, il contratto sarà stipulato mediante scambio di corrispondenza secondo l'uso del commercio e la lettera di comunicazione di aggiudicazione o di conferimento, da parte dell'Istituzione Scolastica alla ditta, avrà luogo di contratto vero e proprio. 18.3. Il contratto dovrà contenere: - l'oggetto dell'appalto; - il corrispettivo dovuto; - gli eventuali termini di esecuzione; - i termini e i modi di pagamento; - quant'altro eventualmente ritenuto necessario dal caso. 18.4. Le eventuali spese inerenti e conseguenti a qualsiasi contratto, sono a totale carico della controparte, salvi i casi previsti dalla legge, od in presenza di specifica pattuizione contraria. Art. 19- Documentazione antimafia 19.1. Nei casi previsti dalle leggi vigenti in materia, prima della stipulazione dei contratti sia in forma pubblica che privata, devono effettuati tutti gli adempimenti necessari agli effetti della legislazione cosiddetta “antimafia”. 70 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 71 TITOLO 3° - LAVORI E FORNITURE DI BENI E SERVIZI RELATIVI A MINUTE SPESE Art. 20 - Fondo minute spese 20.1. Nell'Istituzione Scolastica può essere istituito un servizio di cassa “gestione fondo minute spese”. 20.2. A tale servizio è preposto il Dirigente Scolastico, cui il Dirigente, con apposito mandato a partite di giro, anticipa la somma in dotazione del fondo, sul limite stabilito dal Consiglio d'Istituto con l'approvazione del Programma Annuale. 20.3. Il Direttore, allorché il fondo è prossimo ad esaurirsi, presenta al Dirigente il rendiconto documentato delle spese sostenute per il relativo rimborso. Prima della chiusura dell'esercizio finanziario il Direttore deve comunque chiedere il rimborso e il Dirigente disporlo. 20.4. Il Direttore registrerà in ordine cronologico sul registro di cassa le minute spese che andrà ad effettuare. 20.5. I pagamenti saranno effettuati a mezzo di buoni da staccarsi da un bollettario in duplice copia. 20.6. Ciascun buono deve indicare l'oggetto e la motivazione delle spese, la persona del creditore e la somma dovuta. 20.7. Il registro ed il bollettario prima di essere messi in uso, dovranno essere vidimati dal Dirigente. 20.8. Il Direttore è personalmente responsabile delle somme ricevute in anticipazione, sino a che non abbia ottenuto regolare discarico. 20.9. Il controllo del servizio di cassa “gestione fondo minute spese” spetta al Dirigente che potrà provvedere a verifiche, allorché lo ritenga e, all'uopo, il Direttore dovrà tenere aggiornata in ogni momento la situazione di cassa del fondo, con la relativa documentazione. 20.10. Il Direttore, con il fondo di cassa di cui al presente articolo, provvede di regola, e nei limiti del 70% del fondo, per ciascun importo, al pagamento delle seguenti minute spese necessarie per il quotidiano funzionamento degli Uffici: - riparazione e manutenzione di mobili, macchine, attrezzature ed impianti; - piccoli interventi urgenti e di riparazione e manutenzione locali, con eventuale, se del caso, seguente rendicontazione all'Ente Locale; - acquisto di stampati, modulistica cancelleria, materiale di consumo occorrenti per il funzionamento degli Uffici; - spese postali, telegrafiche, carta e valori bollati; - acquisto libri e pubblicazioni; 71 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 72 - acquisto giornali, riviste e pubblicazioni periodiche; - eventuali spese per automezzi; - canoni di abbonamento audiovisivi e noleggio di videocassette e quant'altro per l'istruzione scolastica; - spese relative a facchinaggio e trasporto di materiali; - imposte e tasse a carico dell'Istituzione Scolastica; - anticipi per spese di viaggio e indennità di missione, ivi comprese le spese per la partecipazione a convegni, congressi e seminari di studi; - spese relative a quant'altro necessario avente le medesime caratteristiche e finalità delle spese specificatamente sopraelencate e per le quali la normativa non indica una diversa modalità d approviggionamento. TITOLO 4° - DISPOSIZIONI FINALI Art. 21 - Obblighi del Dirigente e del Direttore 21.1. Il Dirigente ed il Direttore dell'Istituzione Scolastica, ciascuno per la propria competenza, sono tenuti a vigilare costantemente affinché l'attività negoziale si svolga secondo quanto stabilito dal presente regolamento e da altra normativa in materia. In particolare il DSGA cura tutta l'attività istruttoria e prepara i Provvedimenti dirigenziali da sottoporre a firma Art. 22 22.1. Il presente regolamento entra in vigore al momento dell'approvazione da parte del Consiglio di Istituto competente (*) . (*) Approvato dal consiglio di istituto il 9/ 09/2002 72 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 73 Regolamento di Gestione Patrimoniale dell'Istituto Art.1 - Oggetto Il presente Regolamento ha per oggetto le procedure di registrazione inventariale e contabile delle attività e delle passività che concorrono alla formazione del Patrimonio della Scuola, secondo quanto previsto dal Regolamento di contabilità emanato con D.I. 44/2001. Art.2 - Finalità 1. Le norme del presente Regolamento sono finalizzate alla costruzione di un sistema di registrazioni inventariali e contabili ed alla attuazione di un sistema di attribuzioni di responsabilità e di controlli che si pongono i seguenti fini: • il costante controllo della consistenza del patrimonio; • la vigilanza sulle modalità di utilizzazione, custodia e conservazione dei beni facenti parte del patrimonio; • la redazione di un Conto del Patrimonio; • la costruzione di un sistema di flussi informativi gestiti nell'ambito del S.I.S.S.I. (Sistema Informativo Segreterie Scolastiche Italiane) (art.30 del succitato D.I. 44/2001) 2. Le scritture patrimoniali sono costituite dalle seguenti evidenze documentarie: • Inventario Generale • Registro del Facile Consumo (movimenti di magazzino) • Situazione Patrimoniale Art.3 - Patrimonio Il patrimonio è costituito dal complesso delle attività e passività reali e finanziarie di cui dispone la Scuola al fine di perseguire i propri compiti istituzionali. Le attività al netto delle passività rappresentano il patrimonio netto della Scuola. Le attività sono costituite da: 1. IMMOBILIZZAZIONI • Immateriali • Materiali • Finanziarie 2. DISPONIBILITA' • Rimanenze • Crediti (Residui Attivi) 73 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 74 • Attività Finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni • Disponibilità liquide 3. DEFICIT PATRIMONIALE Le passività sono costituite da: • Debiti a lungo termine • Residui passivi 4. CONSISTENZA PATRIMONIALE Le differenze tra attività e passività costituiscono il patrimonio netto. Tali classi di attività e passività si suddividono in sottoclassi definite secondo la natura e la destinazione dei vari elementi patrimoniali classificati sulla base del sistema di classificazione e di definizione riportato nel modello apposito. Art.4 - Consegnatario e subconsegnatari La custodia, la conservazione e l'utilizzazione dei beni immobili e mobili inventariati è affidata ad agenti responsabili costituiti da: • Il Direttore dei Servizi G.A. - Consegnatario • Il Personale scolastico individuato dal Dirigente Scolastico-Subconsegnatari Il Consegnatario dei beni è affiancato da un sostituto che gli subentra in caso di impedimento o di assenza. Il Consegnatario è personalmente responsabile dei beni ad esso consegnati nonché di qualsiasi danno che possa derivare da sue azioni od omissioni. Egli ha l'obbligo di segnalare, di richiedere o di ordinare interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, di custodia e di conservazione, nonché di indicare i beni che vengono trasferiti dalla collocazione originaria per dare luogo ad utilizzazioni diverse o a cura di strutture o di operatori diversi da quelli originari. Il consegnatario deve in particolare curare che vengano correttamente e tempestivamente svolte le seguenti operazioni: • La tenuta dei registri inventariali; • La redazione e sottoscrizione dei buoni di carico e/o scarico dei beni inventariati; • L'applicazione delle etichette inventariali su ciascun bene; • La compilazione delle schede indicanti i beni custoditi in ciascun locale; • La rivalutazione dei beni inventariati, secondo le disposizioni dell'Amministrazione Centrale; • I provvedimenti di manutenzione o riparazione o sostituzione di beni deteriorati, danneggiati o perduti, da richiedersi al competente Ufficio della segreteria; • La ricognizione annuale, al termine di ciascun esercizio finanziario, dei beni iscritti in Inventario e la relativa segnalazione al Dirigente Scolastico di even- 74 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 75 tuali smarrimenti, deterioramenti o anomalie. Il Subconsegnatario deve provvedere alla corretta custodia, conservazione e utilizzazione dei beni affidati alla sua responsabilità ed assume i seguenti compiti: • Conservazione dei beni custoditi nei locali posti sotto il suo controllo; • Recupero tempestivo dei beni temporaneamente dislocati in locali affidati ad altri subconsegnatari; • Richiesta di modifica della collocazione dei beni che risultino trasferiti stabilmente in spazi affidati ad altri subconsegnatari; • Richiesta al Consegnatario di interventi di manutenzione o riparazione o sostituzione di beni di cui ha l'affidamento e che siano deteriorati, danneggiati o perduti; • Denuncia al Consegnatario (o, in caso d'urgenza, direttamente al Dirigente Scolastico) di eventi dannosi fortuiti o volontari; La consegna dei beni al Subconsegnatario avviene in seguito all'atto di nomina dello stesso da parte del Dirigente Scolastico, e sulla base del Verbale reso in contraddittorio tra Consegnatario e Subconsegnatario e redatto in triplice copia (una al Consegnatario, una al Subconsegntario, una agli Atti dell'Uffico). In caso di decadenza del Subconsegnatario per termine del proprio mandato, o in caso di revoca, il Dirigente Scolastico individua un nuovo Subconsegnatario. Il Subconsegnatario entrante assume le responsabilità e le funzioni del Subconsegnatario uscente, ricevendone in consegna i beni in base ad analogo Verbale reso in contraddittorio tra le parti, alla presenza del Direttore SGA o di un suo delegato, e redatto in triplice esemplare. (una al Subcons. Uscente; una al Subcons. Entrante; una agli Atti) Oltre ai beni che risultano affidati al Subconsegnatario in base alle risultanze di detto Verbale, s'intendono posti sotto la responsabilità dello stesso i beni di nuova introduzione di cui, nel periodo di competenza, il Subconsegnatario sottoscriva il relativo Buono di Carico. Particolare attenzione si pone all'affidamento in consegna dei beni mobili agevolmente rimovibili dalla loro sede o portatili, quali • PC portatili (CTP) • telecamere, • macchine fotografiche, • radioregistratori, • lavagne luminose, • proiettori diapo • lettori dvd 75 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 76 Trattandosi per lo più di beni che, proprio per la loro natura, vengono utilizzati da diversi soggetti, e non sempre da qualcuno in modo prevalente, se non sono inseriti in appositi laboratori e quindi già dati in sub consegna, sarà cura del Dirigente individuare una figura di riferimento, a cui attribuire, di volta in volta o sempre, la predetta funzione di Subconsegnatario per uno o più beni mobili sopra menzionati. Il Subconsegnatario così individuato si rende pertanto garante della loro custodia, del loro funzionamento e della loro fruibilità, predisponendo ed attuando tutte le iniziative tese a garantirne il corretto utilizzo. Sarà cura dell'Ufficio di Segreteria (personale incaricato) predisporre apposito elenco di tali beni, provvedere a completarlo con l'indicazione dei Subconsegnatari responsabili per ognuno di essi; tenere tale elenco costantemente aggiornato e provvedere a divulgarlo opportunamente presso i docenti, e relativamente a tali beni invariata resta la procedura di subentro tra i Subconsegnatari. Tali beni (cfr. il successivo art.10) possono essere richiesti in utilizzo anche da Scuole e/o dall' Amministrazione Comunale. In tal caso la concessione è subordinata al rilascio di Autorizzazione scritta da parte del Consegnatario stesso (DSGA). L'Ufficio Segreteria predisporrà un apposito modello di Autorizzazione che dovrà riportare sempre gli estremi di identificazione inventariale del Bene. Art.5 - Inventariazione I beni mobili e immobili sono oggetto di inventariazione nel momento in cui entrano a far parte del patrimonio della Scuola a seguito di acquisto, costruzione, donazione o altro, e sono oggetto di cancellazione dall'inventario nel momento in cui cessano di far parte del patrimonio della Scuola per vendita, per distruzione, per perdita o per cessione. Le caratteristiche descrittive dei beni facenti parte del Patrimonio della Scuola (classificazione, consistenza, valore, destinazione, collocazione e responsabilità) sono indicate nei seguenti documenti prodotti dall'Ufficio: • Inventario Generale • Buono di Carico • Buono di Scarico L'Inventario Generale è gestito sulla base di apposite scritture predisposte su supporto cartaceo e informatico atte a garantirne una agevole utilizzazione a fini contabili, gestionali e di programmazione. Esso contiene la registrazione dei fondamentali elementi identificativi dei singoli beni patrimoniali secondo l'ordine temporale di acquisizione. Per ciascun bene sono registrati i seguenti elementi: • numero progressivo d'inventario 76 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 77 • data di carico inventariale • fornitore o provenienza • categoria • descrizione del bene inventariato • valore • collocazione • subconsegnatario • data di scarico inventariale Il Buono di Carico viene emesso dall'Ufficio che ha provveduto all'acquisizione dell'elemento patrimoniale. Esso riporta il N° di Inventario attribuito al bene e tutti i fondamentali elementi identificativi dello stesso. Il Buono di Carico è sottoscritto dal Subconsegnatario che assume la custodia del bene in esso descritto. Il Buono di Scarico viene emesso dall'Ufficio che ha curato la dismissione dall'Inventario del bene individuato. Analogamente al Buono di Carico esso riporta il N° di Inventario attribuito al bene e tutti i fondamentali elementi identificativi dello stesso. Il Buono di Scarico autorizza gli addetti alla tenuta degli inventari a provvedere alla cancellazione e liberano il subconsegnatario dalle responsabilità di custodia e gestione connesse. Il discarico inventariale è disposto dal Dirigente Scolastico con apposito provvedimento/Decreto attuativo di specifica delibera in merito da parte dell'Organo di Governo Collegiale della Scuola. Il discarico inventariale deve essere proposto al Dirigente Scolastico dalla Commissione di Valutazione Patrimoniale, che motiva la proposta con un apposito Verbale. Art.6 - La Commissione di Valutazione Patrimoniale La Commissione di Valutazione Patrimoniale della Scuola Media è nominata con provvedimento del Dirigente Scolastico ed è composta dai seguenti membri, individuati per le specifiche mansioni e/o competenze in occasione della necessità di provvedere alla Ricognizione Inventariale ( e\o a provvedere allo scarico dei beni): • D.S.G.A. dell'Istituto Des Ambrois - Consegnatario (sempre) • Ass. amministrativo, con incarico specifico - Segreteria • Docente/i con particolari competenze L'affidamento di tale incarico alle suddette persone, vale fino a rinuncia da parte delle stesse per sopravvenuti impedimenti o cessazione dal servizio. In tal caso il Dirigente provvederà ad individuare nuovi incaricati sulla base dei criteri già adottati. 77 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 78 Compiti della Commissione di Valutazione Patrimoniale dell'Istituto sono: • provvedere alla annuale ricognizione dei beni inventariati dell'Istituto e curare (secondo quanto previsto dall'art. 26 del D.M. n°44 del 01/02/2001) la pratica di dismissione dall'Inventario stesso dei beni resisi inservibili, verbalizzando i risultati della ricognizione e le eventuali proposte di discarico al Dirigente Scolastico, nonché le procedure di stima del valore residuo da attribuire ai beni da scaricare. • Rilasciare apposito Verbale che, integrando il Buono di Carico, certifichi l'avvenuto ingresso (e la regolarità del medesimo) di ogni nuovo bene in Inventario. • Provvedere alla periodica Rivalutazione dei Beni secondo quanto disposto dalla legge. Art.7 - Valutazione al momento dell'inventariazione Il valore con cui un bene viene iscritto in Inventario è normalmente quello di acquisto o costruzione, comprensivo di ogni eventuale onere o imposta gravante sul contratto e di tutti gli eventuali oneri aggiuntivi (eventuali costi di trasposto e di montaggio/allestimento del bene) I beni acquisiti a titolo non oneroso sono iscritti per il valore dichiarato nell'atto traslativo o, in mancanza, sulla base di apposita stima che dichiari il valore commerciale degli stessi. Provvedere a tale eventuale valutazione è compito della Commissione di Valutazione Patrimoniale. Art.8 - Rivalutazione dei beni Il valore degli elementi patrimoniali viene aggiornato almeno ogni 10 anni al fine di fornire una rappresentazione corretta della consistenza patrimoniale della Scuola. In mancanza di specifici orientamenti normativi la rivalutazione deve essere condotta in modo da tener conto della perdita di potere d'acquisto della moneta secondo i coefficienti inflattivi del periodo, e degli eventuali processi di rivalutazione o svalutazione di specifiche classi di beni. Art.9 - Conto del Patrimonio Il conto del patrimonio contiene la rappresentazione della consistenza patrimoniale della Scuola al termine dell'esercizio finanziario, al fine di evidenziarne l'evoluzione in termini qualitativi e quantitativi avvenuta per effetto della gestione. La consistenza delle differenti componenti attive e passive è determinata anche sulla base delle registrazioni operate nell'Inventario. Il conto del patrimonio costituisce la “situazione patrimoniale” che fa parte, come allegato, del conto consuntivo. Il conto del patrimonio generale comprende la rappresentazione dell'intera 78 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 79 consistenza patrimoniale della Scuola ed è costituito da un prospetto in cui sono riga per riga rappresentate le classi e le sottoclassi in cui sono classificati i vari elementi che costituiscono il Patrimonio della Scuola. Per ognuna delle suddette classi e sottoclassi vengono indicati: • Consistenza iniziale, con riferimento all'inizio dell'esercizio finanziario. • Variazioni verificatesi nell'esercizio per effetto di a) acquisizioni di nuovi elementi patrimoniali oppure b) radiazioni di elementi acquisiti in precedenti esercizi • Consistenza finale, con riferimento al termine dell'esercizio. Art.10 - Beni in uso esterno alla scuola I seguenti beni mobili inventariati facenti parte del patrimonio della Scuola: • PC portatili, telecamere, macchine fotografiche, radioregistratori, videoproiettori, proiettori diapo, lavagne luminose, strumenti musicali, lettori dvd possono essere utilizzati, eccezionalmente, all'esterno, solo da altre Scuole e/o dal Comune ma in tal caso essi debbono, per poter disporre del bene all'esterno, avere l'Autorizzazione scritta del Dsga (Consegnatario) dichiarare l'assunzione di responsabilità per l'uso del bene prestato. Art.11 - Allegati Gli allegati al presente regolamento non formano parte integrante dello stesso e sono modificabili in base ad ogni eventuale futura disposizione di legge. Art.12 - Disposizioni transitorie e finali Il presente Regolamento viene approvato dal Consiglio d'Istituto sentito il Dirigente Scolastico e il Direttore S.G.A. Il presente Regolamento ha natura di Regolamento interno. Fa parte del regolamento la modulistica predisposta per la consegna in uso del bene (allegato A) Art.13 - Entrata in vigore Il presente Regolamento (*) entra in vigore dal primo settembre 2004 (*) Il regolamento è stato deliberato dal Consiglio di Istituto a giugno 2004 79 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 80 Allegato A - Regolamento di gestione patrimoniale dell'istituto AL SIG. ______________________ OGGETTO: CONSEGNA IN USO BENI INVENTARIATI. Si consegna/no alla S.V., per uso didattico, il/i bene/i riportante/i seguenti numeri di inventario___________________ , in data______________________, con l'obbligo della riconsegna il giorno_______________________________ previa firma per ricevuta e assunzione di responsabilità. Prima della restituzione degli stessi, sarà effettuata la verifica circa lo stato di funzionalità. Data ________________________ Il consegnatario (Dsga) e/o Il dirigente scolastico __________________________ (Firma per consegna) IL RICEVENTE _______________________ (Firma per ricevuta e assunzione di responsabilità) RICONSEGNA FIRMA ______________ GIORNO_________________ Si dichiara che i beni prelevati dal Sig. __________________, riportanti i numeri di inventario sopra indicati, sono stati restituiti il ______________e risultano funzionanti / non funzionanti (barrare la voce che non interessa). il DIRIGENTE SCOLASTICO e/o IL CONSEGNATARIO (Dsga) firma per ricevuta ________________________ 80 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 81 Allegato - REGOLAMENTO DELLA BIBLIOTECA La biblioteca scolastica si configura come luogo di ricerca, informazione, aggiornamento professionale e sostegno delle attività culturali promosse all'interno dell'Istituto. Art. 1 - Premessa • La biblioteca rivolge i suoi servizi principalmente agli studenti, ai docenti e al personale della scuola. • La biblioteca fornisce servizi volti a: - instaurare un rapporto di stretta collaborazione con la didattica; - promuovere la lettura del libro e l'utilizzo di tutte le fonti e gli strumenti di approfondimento culturale e informativo; - soddisfare e stimolare i bisogni e le curiosità informative e culturali; - orientare nella ricerca; - collaborare con altre istituzioni culturali presenti nel territorio e con altre biblioteche (soprattutto scolastiche), studiando i modi di rendere comuni risorse e servizi. Art. 2 - Informazioni bibliografiche e cataloghi • Il bibliotecario fornisce informazioni bibliografiche di carattere generale • E' presente in biblioteca un catalogo cartaceo per autori e per titoli e uno per materia (entrambi sono lacunosi). • E' possibile consultare un catalogo informatico in via di sistematizzazione • E' possibile, infine, operare ricerche a vista sugli scaffali, in base alla collocazione libraria basata sulla classificazione per materia Dewey. Art. 3 - Servizio di consultazione in sala lettura • Nella sala di lettura della biblioteca è possibile consultare tutti i volumi e i documenti disponibili; • I volumi presi dagli scaffali vanno ricollocati nella corretta posizione. Art. 4 - Servizio di consultazione in classe Bisogna avvalersi dell'apposito registro. Il richiedente deve compilarlo e firmarlo e, se si tratta di uno studente, prima di ritirare il volume deve farlo firmare dal docente della classe che avalla la richiesta. Art. 5 - Servizio di prestito Il prestito è possibile per un massimo di due volumi o periodici per volta. Non è possibile effettuare il prestito di dizionari, enciclopedie e opere di particolare valore o di consultazione generale. La mancata restituzione di opere prestate, o il danneggiamento delle stesse comporta il risarcimento in pari valore. Per ottenere il prestito di un volume bisogna compilare e firmare l'apposito 81 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 82 registro. Art.6 - Norme generali • In biblioteca è necessario mantenere il silenzio o, comunque, parlare a bassa voce per non disturbare gli altri utenti. • Chi volesse suggerire acquisti per la biblioteca può farlo compilando il “Registro dei desiderata”. ORARIO APERTURA E' comunicato ad ogni inizio anno scolastico LA BIBLIOTECA E I VARI LABORATORI FUNZIONANTI NEI VARI PLESSI, IL CENTRO DI AUTOAPPRENDIMENTO, DEVONO ESSERE ACCESSIBILI, AL DI FUORI DEGLI ORARI FISSATI PER LE ATTIVITA' SPECIFICHE CUI SONO PREDISPOSTI, DAGLI INSEGNANTI DEI RISPETTIVI PLESSI PER ATTIVITA' DI RINFORZO/SOSTEGNO, CON FIRMA ORE DI USO E ASSUNZIONE DELLE DOVUTE RESPONSABILITA', TENENDO INFORMATI COSTANTEMENTE I REFERENTI DEI LABORATORI STESSI CHE DETTERANNO LE REGOLE PER L'USO E LA RICONSEGNA DEI LOCALI DI CUI SONO SUB CONSEGNATARI . 82 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 83 83 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 84 84 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 85 85 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 86 86 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 87 Regolamento P.U.A. (*) Politica d'Uso Accettabile e Sicuro della Scuola esemplare, di Internet e delle LAN Articolo 1 - OGGETTO E AMBITO DI APPLICAZIONE Si intende disciplinare le modalità di accesso e di uso dei computer e di internet, della scuola secondaria di primo grado Antonio Giuriolo, sede del CTP, via Quattro Martiri 71 e dei servizi che è possibile ricevere o offrire. L'Istituto è connesso alla rete Internet. Articolo 1 - PRINCIPI GENERALI - DIRITTI E RESPONSABILITÀ L'Istituto promuove l'utilizzo della rete quale strumento utile per perseguire le proprie finalità. Gli operatori scolastici (docenti, personale ata), consapevoli delle potenzialità offerte dagli strumenti informatici e telematici, si impegnano ad agire con responsabilità e a non commettere abusi aderendo a un principio di autodisciplina. Il posto di lavoro costituito da personal computer viene consegnato completo di quanto necessario per svolgere le proprie funzioni, pertanto è vietato modificarne la configurazione. Il software installato sui personal computer è quello richiesto dalle specifiche attività lavorative dell'operatore. E' pertanto proibito installare qualsiasi programma da parte dell'utente o di altri operatori, escluso l'amministratore del sistema. Ogni utente è responsabile dei dati da lui stesso memorizzati nel proprio personal computer. Articolo 2 - ABUSI E ATTIVITÀ VIETATE E' vietato ogni tipo di abuso. In particolare è vietato: • usare la rete in modo difforme da quanto previsto dalle leggi penali, civili e amministrative e da quanto previsto dal presente regolamento; • utilizzare la rete per scopi incompatibili con l'attività istituzionale dell'Istituto; • utilizzare una password a cui non si è autorizzati; • cedere a terzi codici personali (USER ID e PASSWORD) di accesso al sistema; • conseguire l'accesso non autorizzato a risorse di rete interne o esterne a quella dell'Istituto • violare la riservatezza di altri utenti o di terzi; • agire deliberatamente con attività che influenzino negativamente la regolare operatività della rete e ne restringano l'utilizzabilità e le prestazioni per altri utenti; (*) Il regolamento, approvato dal Consiglio di Istituto il 24 giugno 2005, con delibera n°50, è allegato al DPS 196/2003 della Scuola. 87 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 88 • agire deliberatamente con attività che distraggano risorse (persone, capacità, elaboratori); • fare o permettere ad altri trasferimenti non autorizzati di informazioni (software, basi dati, ecc.); • installare o eseguire deliberatamente o diffondere su qualunque computer e sulla rete, programmi destinati a danneggiare o sovraccaricare i sistemi o la rete (p.e. virus, cavalli di troia…); • installare o eseguire deliberatamente programmi software non autorizzati e non compatibili con le attività istituzionali; • cancellare, disinstallare, copiare, o asportare deliberatamente programmi software per scopi personali; • installare deliberatamente componenti hardware non compatibili con le attività istituzionali; • rimuovere, danneggiare deliberatamente o asportare componenti hardware; • utilizzare le risorse hardware e software e i servizi disponibili della scuola per scopi personali, compreso stampare materiali portati in floppy e/o in CD da casa; • utilizzare le caselle di posta elettronica dell'ISTITUTO per scopi personali e/o non istituzionali; • utilizzare la posta elettronica inviando e ricevendo materiale che violi le leggi; • utilizzare l'accesso ad Internet per scopi personali; • connettersi ad altre reti senza autorizzazione; • monitorare o utilizzare qualunque tipo di sistema informatico o elettronico per controllare le attività degli utenti, leggere copiare o cancellare file e software di altri utenti, senza averne l'autorizzazione esplicita; • usare l'anonimato o servirsi di risorse che consentano di restare anonimi sulla rete; • abbandonare il posto di lavoro lasciandolo incustodito o accessibile, come specificato nell' apposito allegato al documento di sicurezza. Articolo 3 - ATTIVITÀ CONSENTITE E' consentito all'amministratore di sistema: • monitorare o utilizzare qualunque tipo di sistema informatico o elettronico per controllare il corretto utilizzo delle risorse di rete, dei clienti e degli applicativi, per copiare o rimuovere file e software, solo se rientrante nelle normali attività di manutenzione, gestione della sicurezza e della protezione dei dati; • creare, modificare, rimuovere o utilizzare qualunque password, solo se rientrante nelle normali attività di manutenzione, gestione della sicurezza e della protezione dei dati; • rimuovere programmi software, solo se rientrante nelle normali attività di manutenzione, gestione della sicurezza e della protezione dei dati; 88 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 89 • rimuovere componenti hardware, solo se rientrante nelle normali attività di manutenzione, gestione della sicurezza e della protezione dei dati . Articolo 4 - SOGGETTI CHE POSSONO AVERE ACCESSO ai computer Hanno diritto ad accedere i dipendenti, le ditte fornitrici di software per motivi di manutenzione e limitatamente alle applicazioni di loro competenza, collaboratori esterni impegnati nelle attività istituzionali per il periodo di collaborazione. L'accesso è assicurato compatibilmente con le potenzialità delle attrezzature. L'amministratore di sistema può regolamentare l'accesso alla rete di determinate categorie di utenti, quando questo è richiesto da ragioni tecniche. Per consentire l'obiettivo di assicurare la sicurezza e il miglior funzionamento delle risorse disponibili, l'amministratore di sistema può proporre al titolare del trattamento l'adozione di appositi regolamenti di carattere operativo che gli utenti si impegnano ad osservare. L'accesso agli applicativi è consentito agli utenti che, per motivi di servizio, ne devono fare uso. Articolo 5 - MODALITÀ DI ACCESSO ai computer e agli applicativi L'utente che ottiene l'accesso alla rete e agli applicativi si impegna ad osservare il presente dispositivo e le altre norme disciplinanti le attività e i servizi che si svolgono via rete e si impegna a non commettere abusi e a non violare i diritti degli altri utenti e dei terzi. L'utente che ottiene l'accesso si assume la totale responsabilità delle attività svolte tramite la rete. L'utente è tenuto a verificare l'aggiornamento periodico del software antivirus. Articolo 6 - MODALITA' DI ACCESSO ALLA POSTA ELETTRONICA NEI PLESSI La posta elettronica dei plessi e quella della sede sono munite di password e devono accedervi solo le persone autorizzate. Le persone autorizzate sono tenute alla riservatezza sulla password personale di accesso e non possono consegnarla ad altri. Articolo 7 - GESTIONE DEL SITO WEB DELLA SCUOLA Il Webmaster, indicato dalla Scuola, gestisce le pagine del sito ed è sua responsabilità garantire che il contenuto sia accurato e appropriato. Le informazioni editate nel sito, relative alle persone da contattare, devono includere solo l'indirizzo della Scuola, l'indirizzo di posta elettronica e il telefono della Scuola, ma non notizie relative agli indirizzi del personale o altre informazioni del genere. La Scuola non pubblicherà materiale prodotto da singoli studenti e/o foto personali di singoli alunni senza il permesso dei loro genitori; nella pubblicazione di lavori non si riportano i cognomi di singoli alunni se non esplicitamente autorizzati. 89 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 90 Qualora si inseriscano foto nelle quali siano riconoscibili gli alunni, i docenti delle classi interessate dovranno acquisire preventivamente un'autorizzazione scritta dei genitori alla pubblicazione dell'immagine, utilizzando l'apposito modello fornito dalla Scuola (allegato). L'autorizzazione verrà conservata dai docenti di classe, che al momento della pubblicazione ne dichiareranno l'esistenza. Si provvederà a sfumare il volto degli alunni per i quali l'autorizzazione non è stata concessa, in modo da renderli non riconoscibili. Non è necessaria l'autorizzazione per l'inserimento di immagini fotografiche di adulti, qualora siano ritratti in un contesto generale. L'autorizzazione scritta verrà richiesta nel caso in cui si tratti di primi piani o di personaggi di pubblico rilievo. Il sito Web potrà solo pubblicare tutto ciò che, nella prassi comune, può essere affisso sulle bacheche della Scuola. Articolo 8 - SERVIZI ON LINE ALLE FAMIGLIE/UTENTI ESTERNI La Scuola offre (all'interno del proprio sito web) tutta una serie di servizi alle famiglie ed agli utenti esterni che rendono visibile l'attività della scuola: Tutti i servizi offerti non trattano dati sensibili, ovvero dati personali idonei a rivelare l'origine etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale. Articolo 9 - UTILIZZO DEI LABORATORI DI INFORMATICA Uso computer nei laboratori • Le apparecchiature presenti nella scuola sono un Patrimonio Comune, vanno utilizzate con rispetto. • Gli alunni devono essere sempre accompagnati da un insegnante che sarà garante e direttamente responsabile dell'utilizzo dei laboratorio nel rispetto del regolamento di Istituto. Durante le ore di utilizzo dei laboratori gli alunni devono lasciare le cartelle in classe, portando con sè lo stretto necessario. • Quando un insegnante, da solo o con la classe, usufruisce del laboratorio deve obbligatoriamente registrare il proprio nome e l'eventuale classe nell'apposito registro delle presenze di laboratorio, indicando l'orario di ingresso, quello di uscita e motivazione dell'uso del laboratorio. Questo allo scopo di poter risalire alle cause di eventuali inconvenienti o danneggiamenti e comprovare l'effettivo utilizzo dell'aula. L'insegnante altresì è tenuto a compilare in ogni sua parte il modulo di assegnazione postazioni (presente in laboratorio registrandone i nominativi alle relative postazioni) • Agli insegnanti è consentito prelevare in prestito, per brevi periodi, documentazione, copie del software didattico o libri di informatica; la richiesta va rivolta al Responsabile del laboratorio. 90 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 91 • Ogni inconveniente hardware o software deve essere tempestivamente segnalato al Responsabile del laboratorio (SUB CONSEGNATARIO) . • E' compito specifico del sub consegnatario garantire il buon funzionamento dei sistemi presenti in laboratorio e la gestione dei materiale di consumo, delle richieste di assistenza tecnica, della conservazione dei software e relativi manuali, nonché dell'inventario dei laboratorio. • Al di fuori dei normale orari di utilizzo il laboratorio deve rimanere chiuso a chiave: una chiave sarà tenuta dal Responsabile dei laboratorio e una dal personale ausiliario in servizio. I docenti interessati possono fare richiesta verbale della chiave direttamente al personale succitato avendo cura, al termine delle attività, di restituirla allo stesso. • Nei Laboratori è vietato utilizzare CD Personali o Dischetti se non dopo opportuno controllo con antivirus. • E' vietato cancellare o alterare files - dati presenti in hard-disk; non devono essere variate le proprietà dello schermo e i deskop. • La stampa dei file didattici dei ragazzi viene eseguita alla stampante sotto il controllo dell'insegnante. Non sono consentite stampe di documenti personali. • All'uscita dal laboratorio sarà cura di chi lo ha utilizzato (se usato dai ragazzi è compito del docente accertarsi) lasciare il mobilio in ordine, le macchine spente correttamente e tastiera e mouse al loro posto. Uso dei software nei laboratori • I softaware installati sono ad esclusivo uso didattico. • E' fatto divieto di usare software non conformi alle leggi sul copyright. Gli insegnanti possono installare un nuovo software sui PC del laboratorio previa autorizzazione del sub consegnatario. Si raccomanda quindi di verificare che il software installato rispetti le leggi sul copyright. • E' responsabilità degli insegnanti che chiedono al sub consegnatario di Laboratorio di effettuare copie di floppy disk e cd per uso didattico, di assicurarsi che la copia non infranga le leggi sul copyright. Accesso a internet nei laboratori • L'accesso ad Internet è consentito al personale docente e non docente solo ad esclusivo uso didattico e/o di formazione, e alle classi accompagnate e sotto la responsabilità di un insegnante. • Internet non può essere usato per scopi vietati dalla legislazione vigente. • L'utente è direttamente responsabile, civilmente e penalmente, a norma delle vigenti leggi, per l'uso fatto del servizio Internet. • E' vietato inserire sui PC connessi in rete programmi contenenti virus, scaricare software non autorizzati da Internet, scaricare e installare software senza licenza, scaricare per stampare in laboratorio materiale a uso individuale. 91 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 92 Articolo 11 - SANZIONI In caso di abuso, a seconda della gravità del medesimo, e fatte salve ulteriori conseguenze di natura penale, civile, amministrativa, pecuniaria (se trattasi di rottura, danni ai beni) possono essere comminate le sanzioni disciplinari previste dalla normativa vigente. Allegato foglio di Prenotazione DATA I ORA II ORA III ORA classe e docente classe e docente classe e docente 1 2 3 4 5 Il responsabile_________________ 92 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 93 Regolamento Libri di testo (*) ART. 1. FINALITÀ Il Collegio dei Docenti si propone con il presente regolamento di orientare i docenti stessi a: • adottare ed utilizzare gli strumenti didattici, compresi i libri di testo, in coerenza con il Piano dell'offerta formativa (POF); • adottare testi di facile, intuitiva e stimolante utilizzazione da parte degli studenti; • rendere omogeneo l'impiego dei testi delle varie discipline nei diversi corsi ed indirizzi; • contenere e ridurre gli oneri finanziari a carico delle famiglie, nel rispetto del limite di spesa pro capite annualmente definito con D.M. del MIUR; • evitare di rendere obbligatorio l'acquisto di testi di uso saltuario o comunque non strettamente indispensabili; • garantire la massima continuità possibile nell'uso dei testi adottati; • favorire, anche in alternativa all'acquisto di testi, la costituzione di biblioteche di classe anche utilizzando risorse messe a disposizione permanentemente o temporaneamente da singoli docenti o studenti, l'utilizzazione massima della biblioteca scolastica, delle biblioteche civiche, pubbliche o private esistenti sul territorio. ART. 2. PROCEDURA PER L'ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO Per la scelta annuale dei libri di testo vengono fissate le seguenti procedure: • Gruppo per ambiti disciplinari Il primo momento utile e necessario per l'analisi di nuove proposte di adozione è costituito dai Gruppi per ambiti disciplinari. In questa sede i docenti possono utilmente discutere le caratteristiche dei libri in esame proposti dai singoli docenti per l'adozione. (*) Delibera di collegio dei docenti anno 2005 93 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 94 Vanno altresì illustrate nei gruppi le proposte di libri da inserire negli elenchi come "consigliati". • Consiglio di classe La proposta di nuova adozione è poi illustrata al Consiglio di Classe per consentire ai rappresentanti degli studenti e dei genitori di esprimere le loro osservazioni, anche nel rispetto di quanto disposto dal D.P.R. n. 249/1998, "Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria". A tale scopo i Consigli di Classe possono attivare forme di raccolta delle osservazioni, valutazioni e suggerimenti delle famiglie e degli studenti (questionari, focus group, ecc.) • Il docente E' cura di ogni singolo docente compilare, dopo le decisioni del Consiglio di Classe, i moduli per la proposta formale al Collegio dei Docenti, indicando con chiarezza il codice del testo ed il prezzo aggiornato. Tali proposte così definite, corredate di relazione scritta nel caso di nuova adozione, vanno successivamente consegnate ai Coordinatori dei Gruppi per ambiti disciplinari che ne curano la presentazione al Collegio dei Docenti. • Collegio dei Docenti Assume conclusivamente la delibera formale di adozione. La deliberazione è validamente assunta se: - è presente la metà più uno dei componenti in carica - si esprime favorevolmente la maggioranza assoluta dei voti validamente espressi. • La segreteria Il funzionario responsabile del processo predispone il tabellone e gli elenchi dei testi distinti per classe, per corso e indirizzo. • Coordinatori dei Gruppi per ambiti disciplinari e la segreteria Procedono ad un ulteriore controllo incrociato degli elenchi stessi. • Tutti i docenti Verificano gli elenchi dei testi prima che ne venga fatta comunicazione all'albo della scuola ed alle famiglie. La pubblicazione all'albo avviene entro la fine del mese di maggio di ciascun anno. • I testi I testi avuti in visione sia per l'utilizzo in quanto adottati (ad eccezione di quelli che saranno con certezza utilizzati anche nell'anno scolastico successivo), sia per l'esame preventivo ai fini di un'eventuale adozione, vanno consegnati al docente responsabile della biblioteca scolastica al termine degli scrutini di fine anno scolastico. Tali testi sono tenuti, dopo la registrazione in apposito elenco, a disposizione delle case editrici e nel caso queste ultime non prov- 94 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 95 vedano al loro ritiro vengono acquisiti dalla biblioteca scolastica come materiale di facile consumo e resi disponibili anche per le biblioteche di classe, con la redazione di apposito verbale di consegna. ART. 3. DIVIETI • E' vietato l'acquisto di libri di testo non deliberati dal Collegio dei Docenti; • Non è possibile sostituire i testi adottati per almeno un triennio dalla loro adozione e comunque per tutta la durata del corso per il quale sono stati proposti, salvo casi di variazione dei programmi scolastici o di esigenze didattiche effettivamente dimostrate. • E' vietato l'uso collettivo di fotocopie dei testi scolastici; • E' fatto divieto di adottare testi scolastici compilati (anche in veste di collaboratori) da funzionari investiti, a causa delle loro attribuzioni di ufficio, di una funzione direttiva o ispettiva nelle scuole statali e non statali di istruzione secondaria • Ai sensi dell'art. 157 del d.lgs. n. 297/1994 è vietato ai docenti, dirigenti scolastici, ispettori tecnici e funzionari preposti a servizi dell'istruzione di esercitare il commercio diretto o indiretto di libri • È vietata l'adozione nel caso in cui si ravvisi la presenza nei testi di pubblicità ingannevole da intendere come "qualsiasi messaggio suscettibile di raggiungere i bambini e gli adolescenti e che possa anche indirettamente minacciare la loro sicurezza o che abusi della loro naturale credulità o mancanza di esperienza" 95 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 96 Norme di legge da applicare a Scuola DL 626/94 - SICUREZZA EDIFICI SCOLASTICI DL 196/2003 C - TUTELA E RISERVATEZZA DEI DATI PERSONALI E SENSIBILI L'operare senza regole è il più faticoso e difficile mestiere di questo mondo (Alessandro Manzoni) 96 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 97 PROTOCOLLO FORMATIVO PER LA SICUREZZA ANNO SCOLASTICO 2005/2006 (*) INDICE 1. Premessa 2. Servizio di vigilanza e di segnalazione a. Servizio di vigilanza • Accoglienza alunni • Entrate posticipate • Trasferimento classi e/o gruppi nell'ambito dell'edificio scolastico • Allontanamento dalla classe e spostamenti • Attività degli alunni • Intervallo e attività ludiche della scuola elementare • Mensa ed attività post mensa della scuola elementare • Utilizzo servizi igienici • Uscita alunni • Uscite anticipate • Vigilanza sulle sezioni o classi • Vigilanza durante l'attività scolastica • Utilizzo aule e spazi attrezzati • Pulizia degli spazi e adozione precauzioni • Sorveglianza parti esterne b. Servizio di segnalazione 3. Servizio di informazione e di comunicazione a. Riunioni nella scuola b. Modalità di partecipazione alla vita scolastica • Relazioni interne ed esterne • Rapporti • Comunicazioni alle famiglie • Comunicazione alla Presidenza • Sciopero ed assemblee sindacali • Rapporti con il personale supplente c. Informazione e formazione dei lavoratori e degli alunni (*) E' stato predisposto dal dirigente scolastico in qualità di datore di lavoro ai sensi del DL 626/94 97 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 98 4. Servizio di primo intervento a. Alunni b. Personale della scuola c. Registro degli infortuni 5. Servizio di emergenza e di evacuazione a. Probabili cause di pericolo b. Comportamenti da adottare: disposizioni generali • Norme comportamentali in caso di: - incendio - inquinamento atmosferico dovuto a cause esterne - avviso o sospetta presenza di ordigni esplosivi - alluvione - allagamento - guasto elettrico - intrusione malintenzionati • Norme preventive periodiche 6. Procedure da adottare in caso di gravidanza, puerperio - allattamento 98 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 99 1. Premessa In applicazione del D.L.vo 626/94 che fa obbligo al datore di lavoro , in materia di prevenzione e di protezione, di elaborare misure che si ritengono opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, si trasmette ai lavoratori dell'Istituto il seguente protocollo formativo ricordando che l'informazione e la formazione sono un DIRITTO - DOVERE . Esso costituisce un'opportunità per promuovere all'interno dell'Istituzione scolastica una cultura della sicurezza sul lavoro, per valorizzare contenuti e per sollecitare il coinvolgimento e la convinta partecipazione di tutte le componenti scolastiche, in un processo organico di crescita collettiva (CM 119, 29 aprile 99). 2. Servizio di vigilanza e di segnalazione a. Servizio di vigilanza Responsabile del servizio: - tutto il personale DOCENTE in servizio - tutto il personale ATA in servizio E' importante tener presente che l'insegnante è responsabile, oltre che della propria attività di insegnamento, anche della sorveglianza degli alunni durante tutto il tempo nel quale gli sono affidati e ne risponde penalmente e civilmente. • Accoglienza alunni I Docenti, al suono della prima campana, 5 minuti antecedenti l'inizio delle lezioni, attendono nell'atrio l'ingresso degli alunni. Vale anche per i rientri pomeridiani delle classi terze e per i gruppi laboratoriali. • Entrate posticipate Gli alunni che giungono a scuola in ritardo devono essere accompagnati in classe da un collaboratore scolastico. • Trasferimento classi e/o gruppi di alunni nell'ambito dell'edificio scolastico Devono avvenire in silenzio e con ordine, nel rispetto delle esigenze di tutti, sotto la diretta vigilanza del docente e/o di un adulto. I collaboratori scolastici presteranno azione di supporto, specie in presenza di casi particolari. • Allontanamento dalla classe e spostamenti I docenti avranno cura di non consentire, favorire o promuovere l'allontanamento degli alunni dal luogo di attività. Qualora l'allontanamento dovesse rendersi necessario, gli alunni dovranno essere adeguatamente vigilati dai collaboratori scolastici o da un docente in compresenza (annotare sempre nel Registro di classe il nominativo della persona a cui è affidata temporaneamen99 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 100 te la classe). Gli spostamenti degli alunni, interni ed esterni all'edificio, devono avvenire solo in presenza di adeguata vigilanza da parte dei docenti o dei collaboratori. Pertanto, gli alunni non potranno sostare da soli nei corridoi per eventuali punizioni, durante le lezioni in classe, né essere posti in aule e/o corridoi a svolgere compiti da soli. • Attività degli alunni Premesso che per la sorveglianza degli alunni non è ritenuta sufficiente la semplice presenza del docente in quanto quest'ultimo deve svolgere una vigile e attenta opera di prevenzione e protezione, i docenti avranno cura di predisporre attività educativo-didattiche coerenti con la tutela dell'incolumità fisica degli alunni, evitando e prevenendo qualsiasi pericolo proveniente dall'attività medesima e da attrezzature, o materiali necessari per l'attività. In particolare è vietato l'uso di sostanze tossiche e di sostanze chimiche, l'uso libero da parte degli alunni di attrezzi appuntiti o taglienti e/o di apparecchi alimentati elettricamente. Per le attività didattiche di pittura sono consentiti solo sostanze e colori atossici. I docenti e l'addetto di segreteria per gli acquisti dovrà tenerne conto al momento di effettuare ordini di materiale didattico, richiedendo tra l'altro le schede tecniche di sicurezza dei prodotti. Eventuali materiali, di proprietà degli alunni, non richiesti per le attività e/o che risultassero pericolosi, andranno ritirati e consegnati ai genitori. • Intervallo e attività ludiche della scuola Gli intervalli durante la giornata scolastica rispondono ad un bisogno di riposo mentale degli alunni e dunque sono garantiti. Questa pausa costituisce tempo educativo, pertanto i docenti prestano attiva e positiva attenzione agli alunni. L'orario dell'intervallo è: - dalle ore 10,50 alle ore 11,00 1° quadrimestre dalle ore 11.00 dalle ore 11.10 2° quadrimestre. L'insegnante controlla il corretto svolgimento della ricreazione e cura l'aerazione dell'aula stessa. Ciò vale anche per il plesso Beltrame. In ogni plesso i referenti alla sicurezza assieme ai collaboratori del dirigente (e/o fiduciari di plesso) predispongono un organigramma preciso dei nominativi dei docenti incaricati alla vigilanza durante la ricreazione al mattino e al pomeriggio con il relativo dislocamento nei vari ambienti della scuola (piani, atrio, cortile, bagni), fornendo adeguata informazione ai supplenti; il suddetto piano, controfirmato dal dirigente, va inserito nei registri di classe ed esposto nella bacheca sicurezza del plesso. Anche i collaboratori scolastici sono chiamati a collaborare nell'azione di sorveglianza in ricreazione ( è opportuno un incarico formale da parte del DSGA) . Il tutto entro il 15 ottobre 2005. 100 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 101 Si ricorda che c'è l'obbligo della vigilanza anche durante le attività pomeridiane e nelle fasi di trapasso da una attività all'altra. Poiché questa è una fascia oraria ad alto rischio di incidenti, come statisticamente rilevato, è necessario intensificare la vigilanza e adottare ogni precauzione atta a prevenire infortuni; pertanto qualsiasi attività deve avvenire dopo attenta valutazione della sua compatibilità con gli spazi (sufficiente ampiezza, disposizione di eventuali arredi…) provvedendo alla rimozione di ciò che può costituire situazione di rischio o pericolo. Tale valutazione va comunque effettuata qualunque sia il momento della giornata scolastica prima di affidare incarichi. I bidelli coadiuvano i docenti nella vigilanza sugli alunni e nell'uso corretto degli spazi. • Mensa e attività post-mensa Terminate le lezioni antimeridiane, i docenti invitano gli alunni a riordinare il proprio corredo scolastico, ad utilizzare i servizi igienici, a lavarsi le mani, a disporsi ordinatamente, a raggiungere gli spazi mensa e a prendere posto a tavola. Gli alunni che non fruiscono del servizio mensa sono accompagnati fino all'uscita dei cancelli dai docenti. I docenti sono direttamente responsabili (civilmente e penalmente) degli alunni che devono usufruire della mensa; non possono pertanto lasciarli allontanare dall'edificio durante l'ora di mensa senza una dichiarazione scritta delle famiglie. Per motivi di sicurezza e di igiene è necessario rispettare le seguenti norme: - durante il pasto gli alunni non devono circolare liberamente nel refettorio o nei corridoi, - soltanto il personale preposto provvederà alla distribuzione degli alimenti, - di norma non verranno portati e consumati cibi fuori dai tempi e spazi di mensa. Le attività di post mensa, anche quando siano lasciate alla libera iniziativa degli alunni, vanno ben vigilate. Anche questa è infatti una fascia oraria ad alto rischio ed è necessario quindi intensificare la vigilanza per prevenire infortuni. • Utilizzo servizi igienici. Durante le lezioni, l'uscita degli alunni deve essere consentita solo per improrogabili necessità. In questo caso si devono affidare gli alunni al collaboratore scolastico in servizio affinché li vigili. Qualora non fosse presente alcuna unità di personale ausiliario, si faccia ricorso a personale docente in compresenza nella propria o nelle classi viciniori. Se anche ciò non fosse possibile, il docente si porrà sulla soglia dell'aula vigilando l'alunno fino al rientro in classe dello 101 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 102 stesso o comunque attiverà comportamenti atti a garantire la vigilanza su tutti gli alunni. Durante l'intervallo il docente esercita una puntuale vigilanza su tutti gli alunni, cura che l'accesso ai servizi avvenga con ordine, secondo criteri prestabiliti e partecipati agli alunni. I collaboratori scolastici, laddove possibile, vigileranno all'interno dei servizi. Avranno cura di asciugare i pavimenti qualora se ne ravvisi la necessità dopo l'uso dei servizi da parte degli alunni, anche in orario non coincidente con quello della ricreazione. Faranno attenzione a non lasciare mai strofinacci, scope, spazzoloni e tantomeno carrelli con il materiale di pulizia, in maniera che possano costituire occasione di infortunio. • Uscita alunni Gli alunni sono accompagnati al cancello della scuola dai docenti. • Uscite anticipate Gli alunni non possono di norma uscire dalla scuola prima del termine delle lezioni. Per gravi motivi possono essere consentite uscite anticipate. Deve esserci sempre richiesta scritta dei genitori, vistata e autorizzata dal docente di classe. Gli alunni autorizzati ad uscire anticipatamente da scuola devono essere ritirati da un genitore o da persona autorizzata dal genitore mediante dichiarazione scritta. Il collaboratore scolastico che consegna il minore deve identificare l'adulto che preleva l'alunno ed invitare la persona ad apporre la propria firma e a compilare l'apposito modulo (predisposto dalla segreteria). • Vigilanza sulle classi Assenza del titolare e di risorse docenti da utilizzare nelle classi scoperte: - in attesa del supplente: la segreteria informa tempestivamente il docente collaboratore del dirigente e/o il fiduciario di Montorso o i collaboratori scolastici in servizio i quali provvedono a vigilare le classi fino all'arrivo del supplente; - impossibilità nomina supplente: se non c'è l'insegnante che effettua l'ora eccedente, i collaboratori scolastici, con l'aiuto dei docenti, provvedono a smistare gli alunni prioritariamente nelle classi parallele; - assenza del titolare non comunicata alla segreteria per motivi imprevisti: il personale della scuola (docenti, collaboratori scolastici…) informa la segreteria che la classe è rimasta scoperta e provvedono ad assicurare la vigilanza; - nel caso di breve ed occasionale assenza del personale docente, i collabo- 102 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 103 ratori scolastici sono tenuti a vigilare sugli alunni per brevi periodi. In caso di improvvisa indisponibilità del docente, in assenza di insegnanti o di bidelli comunque disponibili, la vigilanza sarà esercitata da un'insegnante della classe attigua se si tratta di periodo breve. Qualora non si prevedano tempi brevi, si provvederà alla divisione degli alunni nelle classi. • Vigilanza durante l'attività scolastica Il personale impegnato nella vigilanza è tenuto a prestare una particolare attenzione nei confronti di quegli alunni che, per ragioni eccezionali, escono dalla classe, controllandone il comportamento, anche per quel che riguarda comportamenti devianti (es. vandalismi…) e l'uso delle strutture (es. servizi igienici). Particolare attenzione va prestata affinché non entrino persone non autorizzate o non escano alunni, eventualmente sfuggiti alla sorveglianza dei docenti. Tale vigilanza dovrà essere particolarmente attiva nei pressi delle porte antipanico, che si aprono sempre dall'interno. Ovviamente la fermezza nell'applicazione delle disposizioni di accesso alla scuola, specialmente nei confronti dei genitori, deve essere sempre unita alla buona educazione e alla cortesia. Per ragioni di sicurezza cancelli e porte d'accesso all'edificio scolastico devono essere costantemente vigilati e prontamente spalancati in caso di emergenza, come da istruzioni impartite con il piano di evacuazione. Clienti, fornitori, rappresentanti e comunque persone estranee all'Azienda non devono entrare a Scuola senza autorizzazione del dirigente scolastico e senza esibire il POS (Piano Operativo di Sicurezza). In esso il titolare della ditta certifica che il personale proprio è stato debitamente informato e formato sui rischi propri del lavoro che svolge e che è in regola con i contributi. I genitori che a qualsiasi titolo entrano nella scuola per “fare lavoretti” di manutenzione devono prima dichiarare per iscritto alla scuola di esonerarla da eventuali incidenti che dovessero loro capitare. • Utilizzo aula e spazi-aule attrezzati Tutti i lavoratori sono tenuti ad utilizzare correttamente attrezzature, apparecchiature, utensili, sostanze e preparati pericolosi mettendo in atto dispositivi di protezione individuale e di sicurezza. Non è ammesso l'utilizzo di sostanze tossiche da parte dei minori. Non è ammesso l'uso di piastre elettriche e fornellini tranne nei luoghi all'uopo destinati. Il personale docente e non docente nell'uso di sostanze, macchinari o di altri mezzi tecnici è tenuto alla conoscenza e al rispetto delle norme di sicurezza e delle istruzioni fornite dai fabbricanti, rilevabili dalle schede tecniche, da 103 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 104 richiedere alla segreteria della scuola. Viene data dotazione di detersivi per le pulizie che abbia garanzie di sicurezza e di non tossicità (è compito dell'addetto di segreteria richiedere schede tecniche alle ditte); in ogni caso i detergenti ed eventuali altre sostanze vanno tenuti sempre sotto controllo e custodia e mai alla portata dei ragazzi. Ciò vale anche per gli attrezzi che non devono mai essere lasciati o posizionati in modo da presentare occasione di rischio e di pericolo. • Pulizia degli spazi e adozione di precauzioni Deve essere effettuata salvaguardando le condizioni di sicurezza; pertanto deve essere compatibile con il regolare svolgimento dell'attività scolastica, senza pregiudizio per la sicurezza di alunni, personale e pubblico. Precauzioni da adottare: - Controllo che detersivi e ogni altro materiale di pulizia non sia mai alla portata dei ragazzi; - non ingombrare con oggetti i pavimenti, le vie di esodo, gli atri, le uscite, le scale; - non sovraccaricare gli ambienti, evitando l'accatastamento di materiale infiammabile; - rigovernare sempre i materiali dopo l'uso; - sistemare i banchi e le sedie in modo da facilitare la fuga; dopo le pulizie degli ambienti scolastici, gli arredi vanno riposizionati in modo da non costituire occasione e rischio di infortunio; - non togliere o superare barriere che segnalino la presenza di aree pericolose e vigilare affinché gli alunni non vi accedano; - è obbligo segnalare ogni situazione di potenziale pericolo e rischio individuato in ambito scolastico. Chiunque individui una condizione di pericolo adotta i seguenti comportamenti: - segnala il pericolo e rischio individuato mediante cartello o messaggio scritto; - chiude, rendendolo inutilizzabile, lo spazio in cui è presente il pericolo; - rimuove, se possibile, ciò che genera pericolo, a condizione che tale azione non comporti ulteriori rischi; - procede ad avvisare il responsabile della sicurezza e/o il Dirigente Scolastico nei modi più tempestivi possibili. Va comunque segnalato ogni tipo di guasto o rottura delle strutture. E' vietato l'uso di fornelli, prolunghe, ecc. Per la consumazione di bevande, si utilizzino le apposite macchinette. Gli spazi scolastici che prevedono la presenza di attrezzature o macchinari devono essere utilizzati nella conoscenza 104 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 105 e nel rispetto delle norme d'uso. Si richiama il divieto di fumare in tutti i locali della scuola, a tutela della salute e della sicurezza di operatori e fruitori del servizio scolastico. La modulistica è consegnata dal preposto di segreteria agli addetti controllo fumo. Particolare attenzione dovrà essere riservata alla vigilanza nel CTP/Eda. I referenti alla sicurezza controllano che in ogni locale: aule, atrio, corridoi, biblioteche e laboratori di ogni genere, servizi igienici, refettorio, palestra, spazi riservati al personale ausiliario o docente, spazi destinati a deposito sussidi e attrezzature, uffici di segreteria, direzione didattica, e ogni altro locale o spazio presente negli edifici scolastici sia apposto il cartello di divieto di fumo con le indicazioni previste dalla normativa vigente (modulistica plastificata da richiedere in segreteria). Considerato il ruolo dell'Istituzione scolastica nell'ambito della promozione dei comportamenti corretti a tutela dello “star bene” individuale e collettivo, e considerato l'impegno dell’Istituto in merito allo svolgimento di attività di educazione alla salute, come previsto dal P.O.F., tutto il personale scolastico interno ed esterno, gli eventuali esperti assunti a qualunque titolo dal Dirigente Scolastico e i genitori sono invitati ad astenersi dal fumare anche nei luoghi non chiusi (cortili, giardini, terrazzi, ecc.), nelle situazioni di presenza degli alunni. • Sorveglianza parti esterne I collaboratori in servizio devono provvedere quotidianamente, possibilmente nella prima mattinata, alla ricognizione degli spazi esterni degli edifici scolastici al fine di evidenziare la presenza di situazioni ed oggetti non di pertinenza e/o di potenziale rischio e pericolo per alunni ed operatori. In presenza di rifiuti di varia natura, il personale in questione deve provvedere alla rimozione. In presenza di oggetti pericolosi (siringhe ecc.) il personale dovrà avvisare l'Ufficio per la rimozione attraverso apposite dotazioni di sicurezza. b. Servizio di segnalazione Responsabili del servizio: Referenti (uno per ogni plesso) Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ( R.S.L.) Personale di segreteria - Collaboratori scolastici Oltre al personale individuato, tutto il personale in servizio è tenuto comunque a segnalare ogni guasto, inconveniente o cattivo funzionamento di elementi strutturali e di impianti. La segnalazione va fatta al referente alla sicurezza di plesso o al collaboratore del dirigente, il quale ne darà comunicazione alla 105 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 106 Direzione perché effettui la richiesta di intervento manutentivo all'Ufficio Tecnico del Comune. La segnalazione va redatta sull'apposito modello, salvo casi di urgenza per cui deve essere immediatamente avvertito l'ufficio (telefono,fax) e devono contemporaneamente essere adottate tutte le precauzioni possibili, come da disposizioni impartite. 3. Servizio di informazione e di comunicazione Responsabili del servizio: - tutti i DOCENTI in servizio - tutto il personale ATA in servizio a. Riunioni nella scuola Qualsiasi riunione nei locali scolastici, al di fuori del calendario annuale degli impegni collegiali, deve essere autorizzata dalla Presidenza, secondo la normativa vigente. Ogni riunione comunque deve svolgersi nei giorni e negli orari concordati. b. Modalità di partecipazione alla vita scolastica: relazioni interne ed esterne • Rapporti I rapporti siano connotati da collaborazione e disponibilità, atti a favorire un clima sereno, nel rispetto del proprio ruolo. Tutto il personale non docente eviti valutazioni sul comportamento degli alunni, ma riferisca ai docenti che adotteranno le opportune misure rispetto ad atteggiamenti non corretti. I docenti invitino gli scolari a rispettare adulti e minori che incontrano all'interno della scuola. • Comunicazione alle famiglie All'inizio dell'anno scolastico gli insegnanti comunicano alle famiglie, con avviso scritto di cui va verificato il riscontro, come per ogni altro avviso, il calendario dei colloqui individuali, definito secondo le modalità e i criteri stabiliti dal Consiglio di Istituto. I colloqui richiesti dai genitori o dai docenti al di fuori del calendario stabilito devono essere collocati in orario non coincidente con le attività di insegnamento. I rapporti con le famiglie non devono condizionare la regolarità delle lezioni e soprattutto la vigilanza degli alunni. • Comunicazione alla Presidenza I docenti danno comunicazione alla Presidenza in merito a: - Uscite nell'ambito del Comune. Sono previste nella programmazione; data e orario sono a discrezione dell'insegnante, che fornirà comunicazione scritta 106 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 107 in Presidenza, perché in caso di necessità qualsiasi alunno sia rintracciabile. Si deve acquisire sempre l'autorizzazione scritta dei genitori. Per le visite guidate si fa riferimento al Regolamento “Visite e viaggi di istruzione”e al piano Annuale impegni . - Inadempienza dell'obbligo scolastico (scuola media e CTP). I docenti comunicano i nominativi degli alunni che non adempiono l'obbligo scolastico o frequentano con irregolarità, allegando copia della registrazione delle assenze (desunta dal registro di classe). Sarà cura della Presidenza comunicare tempestivamente ogni trasferimento di alunno che si verificasse durante l'anno. • Sciopero e assemblee sindacali La materia è normata dal CCNL e dalla contrattazione d'Istituto, cui si fa rimando. La scuola adotta tempestivamente le procedure utile a fornire informazioni alle famiglie. A tutela dei diritti del personale e di terzi, ai docenti vengono richiesti: - massima attenzione nella lettura delle comunicazioni relative agli scioperi e alle assemblee sindacali; - particolare sollecitudine nel rispondere alle circolari del Dirigente; - tempestività nella trasmissione dei comunicati del Dirigente alle famiglie di ogni alunno; - verifica puntuale dell'avvenuta ricezione degli avvisi da parte di tutti i genitori. • Rapporti con il personale supplente Docente: La Segreteria comunica o consegna al docente copia dell'orario di lavoro individuale unitamente al calendario delle riunioni collegiali. L'insegnante titolare in caso di assenza lascia in evidenza per la persona che subentra temporaneamente il giornale dell'insegnante, aggiornato nelle varie parti e il registro di classe; devono essere a disposizione del docente supplente l'elenco degli alunni e le indicazioni per eventuale piano di evacuazione e tutte le indicazioni relative alla sicurezza. Personale Ata: Il personale assistente amministrativo o ausiliario fa riferimento al Direttore amministrativo che assegna l'area e fornisce tutte le informazioni utili al miglior espletamento dei compiti e delle pratiche in corso e al rispetto delle indicazioni per la sicurezza. c. Informazione e formazione dei lavoratori e degli alunni Atteso che la formazione in materia di sicurezza costituisce un obbligo per il lavoratore, per tutto il personale sono stabiliti incontri con il dirigente e/o il 107 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 108 RSPP, e/o DSGA, e/o referenti alla sicurezza per: • la lettura attenta del presente documento, • l'informazione sui rischi presenti nel nostro istituto (tramite refrenti: consegna del documento predisposto da Pupa) • il corso di autoformazione su supporto multimediale messo a disposizione dei lavoratori (se richiesto) • la formazione per il primo intervento e per l'antincendio (figure sensibili) • La formazione alla prevenzione e sicurezza rientra nell'educazione alla salute per la quale la scuola elabora uno specifico curricolo: il gruppo di lavoro per la sicurezza fornisce ai docenti strumenti utili all'informazione degli alunni e alla formazione di comportamenti idonei da assumere nell'ambiente scolastico per la prevenzione dei rischi e la sicurezza; i docenti attivano interventi didattici nelle modalità ritenute più idonee. 4. Servizio di primo intervento SERVIZIO ambulanze 118 Responsabili del procedimento: Squadre di primo soccorso Tutto il personale docente e ATA (assunto a tempo determinato o indeterminato) a. Alunni • Procedura preliminare di primo intervento - Le famiglie degli alunni compilano la scheda informativa all'atto dell'iscrizione e la aggiornano quando necessario, per la segnalazione di recapiti e di eventuali patologie croniche o di allergie, da utilizzare per eventuali emergenze. - Gli insegnanti devono acquisire le comunicazioni di cui al precedente punto, conservandole nel registro di classe. • Procedura di comunicazione dell'infortunio o malore Qualunque sia l'entità del malessere o dell'infortunio, la famiglia deve essere avvertita direttamente dall'insegnante o dai collaboratori scolastici in servizio: - telefonicamente per i casi gravi, - con comunicazione scritta e sottofirmata dal docente sul diario per ogni situazione che non richieda l'allontanamento del minore infortunato o colpito da malore. • Procedura di intervento L'infortunato o chi viene colto da malore deve essere assistito sempre esclusivamente da un adulto, mai comunque lasciato a se stesso o affidato a un minore. 108 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 109 In caso di infortunio durante le attività esterne alla scuola e/o in altro Comune, l'insegnante di classe provvede alla tempestiva comunicazione dell'accaduto alla Segreteria e alla comunicazione periodica degli sviluppi. Nel caso in esame, la Segreteria provvede alla comunicazione alla famiglia della persona infortunata o soggetta a malore, mantenendo con la stessa continui contatti periodici. Qualora non sia possibile comunicare con la segreteria, l'insegnante dovrà avvertire, per via telefonica, la famiglia dell'infortunato o della persona colta da malore. In caso di infortunio o di malore che richieda un immediato trasporto al Pronto Soccorso, un docente provvederà ad accompagnare l'infortunato, tramite ambulanza, all'ospedale in attesa dell'arrivo dei genitori o di un familiare. La scolaresca viene affidata ad altro operatore o suddivisa fra le restanti classi. Qualunque sia l'entità dell'infortunio, è sempre necessaria la stesura immediata su apposita modulistica di denuncia. • Procedura di denuncia: Denuncia sintetica ed immediata va consegnata in presidenza in giornata, comunque mai dopo le ventiquattro ore successive all'evento, che verrà sottoscritta e datata dall'insegnante cui era affidato l'alunno. La denuncia viene trasmessa alla Compagnia Assicuratrice, all'INAIL, alla Questura (nei casi previsti) e messa a disposizione della famiglia per la tutela dei propri diritti. Essa deve contemplare i seguenti elementi: - cognome e nome, data di nascita, indirizzo, classe dell'infortunato, plesso; - ora e luogo dell'infortunio; - dinamica del fatto, descrizione della lesione subita, sintomi accusati dal paziente; - tipo di attività didattica che si stava svolgendo; - localizzazione esatta del docente al momento del fatto ed eventuali testimonianze di altri adulti presenti; - dichiarazione del docente di essere stato presente e di non aver potuto impedire il fatto; - assicurazione del docente di aver prestato le prime cure e di avere avvisato tempestivamente i familiari; - orario di consegna del minore ai genitori; - data e firma dell'insegnante cui era affidato l'alunno. Denuncia circostanziata e dettagliata di infortunio, andrà compilata dal docente con maggior calma, per far conoscere alla propria Amministrazione l'esi- 109 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 110 stenza o meno di responsabilità nell'azione di vigilanza. I familiari della persona infortunata devono presentare alla Segreteria, entro due giorni, eventuale documentazione medica attestante il danno subito ed ogni altro elemento valutativo. A guarigione avvenuta e comunque non oltre un anno dall'infortunio, dovrà essere presentata la chiusura della pratica allegando tutta la documentazione delle spese sostenute. E' opportuno di volta in volta ricordare ai genitori che intendono svolgere denuncia alle assicurazioni, di farsi rilasciare dal pronto soccorso o dal medico che presta le prime cure una certificazione dalla quale risulti, oltre alla diagnosi anche la prognosi dovuta all'infortunio. Se il genitore non intendesse aprire la pratica di infortunio, dovrà firmare la dichiarazione specifica. La Segreteria provvede all'istruzione della pratica assicurativa e, se del caso, di quella di infortunio sul lavoro. Gli infortuni derivanti dall'utilizzo di attrezzature ginniche devono essere registrati sull'apposito registro degli infortuni in dotazione alla scuola. Viene comunque tenuto un registro riportante tutti gli infortuni verificatisi in orario scolastico, sia agli alunni che al personale docente o ausiliario. Va denunciato all'INAIL anche l'infortunio nel laboratorio di informatica b. Personale della scuola Tutti i lavoratori della scuola sono tenuti ad adottare comportamenti di prevenzione generale, corretti e prudenti, che costituiscono la miglior forma di prevenzione degli infortuni. In particolare l'uso appropriato e corretto di spazi, strutture, attrezzature, strumenti, materiali con l'eventuale adozione di dispositivi di protezione individuale e collettiva e con l'attenzione a non porre in essere situazioni di rischio o pericolo sia per sé che per gli altri. In caso di infortunio o di malore dei ragazzi, l'adulto presente presterà le prime cure, attenendosi alle modalità di primo intervento concordate. Qualora fosse necessario, si informino i familiari. L'eventuale trasporto in ospedale dell'infortunato deve avvenire sempre a mezzo ambulanza. La certificazione rilasciata dal pronto soccorso deve essere recapitata all'Ufficio di Segreteria entro le ventiquattro ore per consentire l'assolvimento delle procedure di norma. Somministrazione di farmaci agli alunni in caso di emergenza In presenza nella scuola di minori affetti da diabete insulino trattato, epilessia, allergie varie o altre malattie che possono dar luogo a eventi acuti con rischio 110 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 111 di morte o di danni, il personale tutto ha l'obbligo di effettuare quei trattamenti e manovre necessari a evitare le conseguenze del danno acuto. Non avendo però il personale scolastico competenza medica è fatto obbligo per la famiglia, all'atto di iscrizione del figlio che presenti le suddette patologie, esibire alla Scuola: • certificato medico attestante la patologia • istruzioni del medico di famiglia sul trattamento da effettuare in caso di episodi acuti imprevisti contenenti: - obbligo o meno di chiamare il servizio di pronto soccorso, - tempi di attesa accettabili prima di effettuare interventi da parte del personale scolastico, - precise istruzioni tecniche sul modo di intervenire in mancanza di personale medico. La famiglia è tenuta a fornire alla scuola i presidi terapeutici indicati dal medico. La scuola deve controllare periodicamente la scadenza di farmaci e le modalità di conservazione (luogo, temperatura). c. Registro degli infortuni Lavoratori (o equiparati) Il registro degli infortuni deve essere conservato a scuola per gli eventuali controlli dell'autorità di vigilanza. Il registro degli infortuni deve essere, prima della sua utilizzazione, numerato in ogni sua pagina e vidimato dall'ASL competente per territorio. Le annotazioni, a cura del personale di Segreteria, devono avvenire con inchiostro indelebile e senza lasciare spazi bianchi; le eventuali correzioni devono essere eseguite in modo che il testo sostituito sia tuttavia leggibile. La segreteria tiene registrazione di tutti gli infortuni che avvengono anche per elaborazione statistica dei dati da utilizzare nella prevenzione e nella valutazione dei rischi. 5. Servizio di emergenza ed evacuazione Servizio emergenze (Si vedano: “Numeri telefonici emergenze” e “Schema chiamata di emergenza” allegati al piano di evacuazione ) Responsabili del servizio: - squadra antincendio - tutti i docenti in servizio - tutto il personale ATA in servizio a. Probabili cause di pericolo 111 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 112 Diventa praticamente impossibile elencare tutte le possibili situazioni di emergenza identificando per ognuna gli adempimenti pertinenti a carico del personale che opera nelle varie parti della scuola, rispetto alla situazione della scuola. Pertanto, a titolo esemplificativo, se ne citano alcune: - incendio all'interno dell'edificio - incendio esterno all'edificio o nelle vicinanze - crolli dovuti a cedimenti strutturali - avviso o sospetta presenza di ordigni esplosivi - inquinamento atmosferico dovuto a cause esterne - eventi catastrofici (terremoti, alluvioni, ecc.) - introduzione nell'edificio di malintenzionati - alluvioni - allagamenti - guasti elettrici, ecc. b. Comportamenti da adottare Si individuano alcuni principi generali che dovranno necessariamente orientare i comportamenti degli adulti coinvolti . Il primo adulto in servizio nella scuola che viene a conoscenza d'improvvisa situazione di pericolo per l'edificio, o per le persone, provvede con ogni mezzo a darne urgente avviso a tutti coloro che occupano i locali scolastici, utilizzando anche i collaboratori scolastici, o tramite squillo della campanella, secondo il segnale indicato nel piano di evacuazione. Subito dopo viene informato il soccorso pubblico (tel.113) tramite il personale di segreteria o i collaboratori scolastici in servizio. Durante le fasi dell'emergenza Si deve: - mantenere la calma - interrompere immediatamente ogni attività - incolonnarsi in fila indiana - seguire le vie di fuga indicate - seguire le indicazioni dei responsabili È vietato: - usare il telefono (tranne che da parte degli addetti) - attardarsi a raccogliere oggetti ed effetti personali (libri, vestiti, giochi, ecc.) - spingere, gridare, correre - camminare o salire le scale controcorrente - rientrare nei locali 112 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 113 - prendere ascensori Si devono evitare atteggiamenti irrazionali (fuggire, essere indecisi, dimostrare paura o terrore) che non consentono di poter controllare gli eventi e le persone coinvolte nelle situazioni di emergenza sopra ipotizzate, valutando per tempo i rischi delle singole scelte. Occorre pure che gli alunni vengano preparati a decodificare la segnaletica interna ed a conoscere i comportamenti idonei nelle situazioni di emergenza. Nel corso dell'anno saranno effettuate simulazioni di situazioni di emergenza per prove di evacuazione rapida (almeno due). Sono previste inoltre modalità di informazione sui comportamenti da adottare in caso di evacuazione dall'edificio per tutto il personale e gli alunni. Ogni azione in situazione di emergenza deve essere finalizzata prioritariamente alla conservazione dell'integrità fisica e psichica degli scolari e del personale. Gli adulti coinvolti devono sempre garantire la vigilanza sui minori fino a quando questi non sono riaffidati alle famiglie o a persone note. Gli stessi adulti collaboreranno fra loro per garantire tale vigilanza e l'integrità che ad essa si accompagna. I punti di raccolta sono segnalati sulle planimetrie affisse negli edifici. • Norme comportamentali in caso di: Incendio Vigili del Fuoco - soccorso 115 Se l'incendio si è sviluppato all'interno: - mantenere la calma - uscire subito e chiudere la porta Se l'incendio è al di fuori della classe ed il fumo rende impraticabili le scale e i corridoi mantenere la calma e rientrare e chiudere la porta, cercando di sigillare le fessure con panni bagnati - il fumo non fa respirare, filtrare l'aria tramite un fazzoletto sulla bocca e sdraiarsi per terra (il fumo tende a salire). In presenza di un incendio, non andare mai verso i piani alti. - se si sa che in un locale si è sviluppato un incendio, non aprire mai le porte, si potrebbe alimentare l'incendio; - all'ordine, seguire le procedure di evacuazione Inquinamento atmosferico dovuto a cause esterne Soccorso pubblico di emergenza - 113 - mantenere la calma - restare all'interno dell'edificio o rientrare nello stesso 113 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 114 - tenere chiuse le finestre e le porte d'accesso all'edificio. Se necessario, sigillare le fessure con panni bagnati - evitare l'uso dell'ascensore - spegnere i sistemi di riscaldamento e le fiamme libere - non usare il telefono, che deve essere lasciato libero per comunicazioni di emergenza - il segnale di cessato allarme viene trasmesso attraverso sirena o segnale concordato Avviso o sospetta presenza di ordigni esplosivi Polizia di Stato - 113 Carabinieri ( pronto intervento) - 112 - mantenere la calma - avvertire immediatamente le autorità di pubblica sicurezza telefonando alla polizia e ai carabinieri - non effettuare ricerche per individuare l'ordigno - fare evacuare ordinatamente le classi secondo quanto stabilito nel piano di evacuazione - non usare gli ascensori, ma unicamente le scale - verificare che ad ogni piano, in particolare nei servizi igienici, non siano rimaste bloccate persone - presidiare l'ingresso impedendo l'accesso a chiunque non sia addetto alle operazioni di emergenze. Alluvione Vigili del Fuoco- soccorso 115 - mantenere la calma - evitare di uscire all'esterno dell'edificio - predisporre sacchetti di sabbia, ove disponibili, in corrispondenza delle porte - interrompere l'erogazione dell'energia elettrica - postarsi dai piani bassi ai piani superiori Allagamento Vigili del Fuoco - soccorso 115 - interrompere l'erogazione dell'acqua dal contatore esterno - interrompere il flusso dell'energia elettrica - non usare gli ascensori ma unicamente le scale - verificare se vi sono cause accertabili della perdita di acqua (rubinetti aper- 114 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 115 ti, visibile rottura di tubazioni) - se non si è in grado di eliminare la causa, telefonare all'Azienda dell'acqua e ai Vigili del Fuoco - al termine della perdita d'acqua: drenare l'acqua dal pavimento, assorbire con segatura e stracci verificare che il pavimento sia asciutto e non scivoloso verificare che l'acqua non abbia raggiunto quadri, apparecchi elettrici … se questo è avvenuto, non ripristinare il flusso di derivazione della corrente fino al completamento delle attività di manutenzione dichiarare la fine dell'emergenza e fare rientrare ordinatamente le classi Guasto elettrico Ufficio Tecnico Comune e/o ditta specializzata - Preposto di segreteria Se le luci di emergenza si sono regolarmente accese: - invitare le classi e il personale non addetto all'emergenza a rimanere dove si trovano - attendere disposizioni - verificare che ad ogni piano, in particolare nei servizi igienici, non siano rimaste bloccate persone. Se le luci di emergenza NON si sono accese: - invitare le classi e il personale non addetto all'emergenza a rimanere dove si trovano - attendere disposizioni - verificare che ad ogni piano, in particolare nei servizi igienici , non siano rimaste bloccate persone - effettuare verifiche per il ripristino della normalità - verificare se il black-out riguarda esclusivamente l'edificio scolastico o l'intero quartiere - verificare se il black-out è dovuto all'intervento dell'interruttore differenziale (salvavita) - non effettuare alcun intervento su parti elettriche e contattare il Servizio di Pronto - Intervento del Comune Intrusione nell’edificio scolastico di malintenzionati Polizia di Stato - 113 Carabinieri (pronto intervento) 112 Tutti gli adulti presenti si attivino per contenere eventuali comportamenti aggressivi, impedendo l'accesso alle aule; contestualmente chiedere l'intervento della forza pubblica telefonando o alla Polizia o ai Carabinieri. 115 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 116 • Norme preventive periodiche: Controllo degli estintori e degli idranti - controllo del cartellino di revisione semestrale - controllo dell'integrità degli idranti e del loro alloggiamento - controllo settimanale (ogni lunedì) da parte dei collaboratori scolasticiaddetti (turno antimeridiano); eventuali anomalie vanno segnalate subito alla Segreteria della scuola. Controllo delle uscite di sicurezza - controllo della piena agibilità delle uscite di sicurezza (eliminare impedimenti) - controllo della funzionalità (le porte si devono aprire facilmente) - controllo giornaliero da parte dei collaboratori scolastici (turno antimeridiano); eventuali impedimenti vanno immediatamente rimossi; eventuali anomalie alla funzionalità vanno segnalate subito alla Segreteria della scuola. controllo della segnaletica - controllo dell'integrità dei cartelli indicanti gli estintori, gli idranti, le uscite di sicurezza, le vie di fuga - controllo settimanale (ogni lunedì) da parte dei bidelli (turno antimeridiano) - eventuali anomalie vanno segnalate subito alla Segreteria della scuola. 6. Procedure da adottare in caso di gravidanza, puerperio - allattamento In caso di gravidanza, puerperio e/o allattamento, le lavoratrici presenti nell'Istituto sono tenute ad esibire certificato medico attestante la loro situazione al fine di consentire alla Presidenza di attivare le procedure previste dal D.Lvo n.645 del 25-11-96. Dirigente Scolastica prof.ssa Donata Albiero 116 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 117 FASCICOLO INFORMATIVO PER INSEGNANTI E PERSONALE AMMINISTRATIVO (*) DL 196/2003 - Codice in materia di protezione dei dati personali Le disposizioni di legge vanno applicate. Esse prevedono che: • gli incarichi in materia di sicurezza / privacy, se conferiti, non possono essere 'rifiutati'; • la formazione (o aggiornamento / addestramento) per il personale addetto non può essere elusa o disattesa o rifiutata; • eventuali incentivazioni non sono riferibili alla semplice adesione ai compiti e incarichi previsti dalla normativa (atto dovuto) ma sono legate a progetti specifici relativi agli stessi e a un processo di miglioramento della cultura delle regole. Informazioni sul trattamento dei dati • Dati personali Qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente o associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso il numero di identificazione personale. • Dati identificativi Dati personali che permettono l'identificazione diretta dell'interessato. • Dati sensibili Dati personali idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale. Regolamanto sulla tutela e riservatezza dei dati personali e sensibili Disciplina il trattamento dei dati nella Istituzione scolastica in attuazione di quanto disposto dal D.Legvo 196 del 30 giugno 2003. L'Istituzione scolastica nel trattamento e nella trasmissione di dati e documenti, deve operare al fine di garantire il rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali, della dignità delle persone giuridiche e fisiche, con particolare riferimento alla riservatezza e all'identità personale. (*) E' stato predisposto dal dirigente in qualità di Titolare del trattamento dati, ai sensi del DL 196/2003 117 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 118 Documento programmatico per la sicurezza Definisce lo stato di attuazione, nelle scuole dell'Istituto, di quanto disposto dalla normativa vigente in materia di privacy, con riferimento alla struttura organizzativa e funzionale dell'istituzione scolastica per il trattamento dei dati personali e sensibili, per le rispettive competenze, da parte del corpo docente e del personale ATA. I dati personali e sensibili trattati dai docenti riguardano essenzialmente gli alunni; i dati personali e sensibili trattati dal personale di segreteria riguardano sia gli alunni che il personale della scuola. È stato predisposto a giugno 2005: è aggiornato in questi mesi e diventa definitivo il 30 dicembre 2005 Norme per il personale docente e amministrativo I soggetti sopra citati, in relazione alle operazioni di dati personali e sensibili ai quali hanno accesso nell'espletamento della funzione che è loro propria e/o per gli incarichi che sono stati loro affidati, in ottemperanza alla normativa vigente che regola la materia, dovranno attenersi in modo scrupoloso alle modalità contenute nell'atto di nomina predisposto dal direttore dei servizi generali e amministrativi e che, ad ogni buon fine, si riporta integralmente. In ottemperanza al D.L. 196 del 30 maggio 2003, che regola il trattamento dei dati personali, laddove costituisce trattamento "qualunque operazione o complesso di operazioni svolte con o senza l'ausilio di mezzi elettronici o comunque automatizzati, concernenti la raccolta, la registrazione, l'organizzazione, la conservazione, l'elaborazione, la modificazione, la selezione, l'estrazione, il raffronto, l'utilizzo, l'interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distribuzione dei dati", ed in relazione al presente atto di nomina, l'incaricato è tenuto a trattare i dati personali (tutti quei dati idonei ad identificare direttamente o indirettamente una persona fisica o giuridica) attenendosi alle seguenti modalità: • in modo lecito e secondo correttezza; • raccogliendoli e registrandoli per gli scopi inerenti l'attività svolta; • verificando, ove possibile, che siano esatti e, se necessario, aggiornarli; • verificando che siano pertinenti, completi e non eccedenti le finalità per le quali sono stati raccolti o successivamente trattati, secondo le indicazioni ricevute dal responsabile/titolare; • rispettando, nella conservazione, le misure di sicurezza predisposte nell'istituzione scolastica; in ogni operazione di trattamento andrà garantita la massima riservatezza. • nel trattamento dei documenti (documentazione didattica contenente dati 118 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 119 personali), effettuando le seguenti operazioni. - non far uscire documenti dalla sede scolastica, neanche temporaneamente; - non fare copie della documentazione salvo autorizzazione del responsabile/titolare; - durante il trattamento mantenere i documenti contenenti dati personali non alla portata di vista di terzi; - al termine del trattamento custodire i documenti all'interno di archivi muniti di serratura; - in caso di allontanamento anche temporaneo dal posto di lavoro, o comunque dal luogo dove vengono trattati i dati l'incaricato dovrà verificare che non vi sia possibilità da parte di terzi, anche se dipendenti non incaricati, di accedere a dati personali per i quali è in corso un qualunque tipo di trattamento. • nessun dato potrà essere comunicato a terzi o diffuso senza la preventiva specifica autorizzazione del titolare o responsabile; • le comunicazioni agli interessati (genitori o chi ne fa le veci) dovranno avvenire in forma riservata, se effettuate per scritto dovranno essere consegnate in contenitori chiusi; • all'atto della consegna di documenti l'incaricato dovrà assicurarsi dell'identità dell'interessato o di chi è stato delegato al ritiro del documento in forma scritta. Dati trattati dai docenti • Il registro personale • Il registro di sezione/classe • Il registro dei verbali del consiglio di intersezione/interclasse • Gli elaborati e i doceumenti di valutazione • La documentazione relativa alla programmazione didattica • I certificati medici degli allievi e la corrispondenza con le famiglie I dati personali devono essere conservati in contenitori adeguati (schedari, armadi) dotati di serratura efficiente e sicura. I dati idonei a rivelare lo stato di salute degli alunni, trattati esclusivamente per finalità previste dalla legge, vanno conservati separatamente da altri dati personali. Tali dati consistono essenzialmente in certificati medici consegnati dagli alunni o dai genitori ai docenti per scopi definiti da norme di legge (giustificazione assenze, esonero da attività di educazione fisica, necessità di particolari diete alimentari ecc). Dopo la ricezione i dati vanno custoditi in appositi contenitori chiusi. I certificati riguardanti la necessità di particolari diete alimentari potranno, in caso di necessità, essere comunicati al soggetto che 119 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 120 espleta il servizio mensa, previa nomina a responsabile esterno del trattamento da parte del titolare. Dati trattati dal personale amministrativo Le banche dati su supporto cartaceo e/o informatizzato, contenenti dati personali, alle quali ha accesso il personale di segreteria sono: • fascicoli relativi al personale della scuola • fascicoli degli alunni ed ex alunni • anagrafe fornitori, contratti • documentazione finanziaria e contabile • registro degli infortuni Il trattamento dei dati di pertinenza esclusiva del personale ATA viene effettuato con strumenti elettronici e non. I dati personali devono essere conservati in contenitori adeguati dotati di serratura efficiente e sicura. I dati idonei a rivelare lo stato di salute del personale, docente ed ATA e degli alunni viene trattato esclusivamente per finalità previste dalla legge. Secondo quanto prescritto dall'articolo 22 comma 7 del D. Lgs.vo 196/2003 i dati idonei a rivelare lo stato di salute vanno conservati separatamente da altri dati personali; inoltre il comma 7 dello stesso articolo dispone che i dati idonei a rivelare lo stato di salute, qualora contenuti in banche dati informatiche vengano trattati “con tecniche di cifratura o mediante l'utilizzo di codici identificativi o di altre soluzioni, che li rendono temporaneamente inintellegibili anche a chi è autorizzato ad accedervi e permettono di identificare gli interessati solo in caso di necessità”. Riguardo al trattamento senza l'ausilio di strumenti elettronici, dei dati di cui si tratta si stabilisce quanto segue: a) Dati riguardanti il personale docente ed ATA I dati consistono essenzialmente in certificati medici consegnati o fatti pervenire all'ufficio di segreteria. Dopo la ricezione, durante il trattamento (protocollo etc) saranno inseriti in un contenitore chiuso riferito all'interessato e successivamente inseriti nel fascicolo personale, dove saranno conservati all'interno di una busta chiusa recante l'indicazione del contenuto separatamente dagli altri documenti. 120 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 121 b) Dati riguardanti gli alunni I dati consistono essenzialmente in certificati medici consegnati dagli alunni o dai genitori ai docenti o al personale ATA, per scopi definiti da norme di legge (giustificazione assenze; esonero da attività di educazione fisica, necessità di particolari diete alimentari etc.) Dopo la ricezione i dati saranno inseriti in un contenitore chiuso riferito all'interessato e successivamente trattati da personale incaricato e custoditi in appositi contenitori chiusi. I certificati riguardanti la necessità di particolari diete alimentari, potranno in caso di necessità, essere comunicati al soggetto che espleta il servizio mensa previamente nominato responsabile esterno del trattamento da parte del titolare. c) Dati trattati da personale ausiliario incaricato dal dsga Documenti c/o archivio (nomina fatta) Uso Fotocopiatore per dati personali e sensibili (nomina fatta) Raccolta e consegna registri (tutti) 121 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 122 Appendice Genitori eletti nei consigli di classe per l'a.sc 2005/2006 Classe ARZIGNANO 1A Cognome e Nome Volpiana Doris Tommasi Nicoletta Rossettini Paolo Bertinato Paolo 1B Azmi Laila 1C Chiariello Maria Grazia Loeffen Bernadette Dalla Rovere Barbara Giambellini Roberta 1D Paiusco Michela Povolo Silvana Nardi Maria T. Cecconato Giuliano 1E Faedo Luciana Castaman Cristina Fongaro Claudia Pegoraro Angelina 1F Coccia Maria Dal Maso Elda Pellizzaro Annalisa Lovato Grazia 1G Albiero Vinicio Androni Doralice Sabbadin Roberto 1H Farinon Paolo Bettega Annamaria Asola Sandra 1I Feltre Giovanna Selmo Paola Cenzato Marisa Lassati Daniele 122 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 123 Classe 1L Cognome e Nome Leonardi Maria Teresa Signorato Lucia Dal Ceredo Roberta Cisco Paola 2A Lo Presti Fabrizio Molon Daniela 2B Zarantonello Giorgio Paoletti Maria Cristina Zanconato Federica Piazza Caterina 2C Calearo Roberta Chiarello Giovanna Carradore Antonella Dal Zovo Sabrina 2D Bernardini Paola Roncolato Ivana Baldisserotto Daniela 2E Marzotto Elisabetta Bauce Monica Drusi Agnese Gattazzo Agata 2F Nizzaro G. Franco Sgaggero Chiara 2G Adami Eliana Diaz Carolina Sopradia Daniela 2H Galbier Fabio Trevisan Marina Bicego Luca 2I Capitani Massimiliano Dal Maso Cristina Bernardini Anna Feltre Miriam 2L Dal Maso Claudio Carradore Tiziana Rossettini Antonio Verza Ferdinando 123 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 124 Classe 3A Cognome e Nome Rigoni Anna Santolin Nadette Povolaro Antonietta Frighetto Corinne 3B Marchesin Annalisa Marchetto Maristella Panarotto Monica Chiarello Maria Grazia 3C Dal Maso Cristiana Tonin Laura Calearo Claudia Marzia 3D Galiotto Caterina Pagliusco Michela Bernardini Antonella 3F Lovato Grazia Concato Rosetta Lovato Gigliola Guasco Cristina 3G Dalla Valeria Paola Facci Maria Anita 3H Di Giorno Nada Foscarini Donato Zuffellato Daniela Covolo Amedea 3I Zorzin Vania Bettega Wally Lovato Renata Campon Sonia 3L Tezza Cristina Brentan Daminano Carlotto Cristina Scalzolaro Paola MONTORSO 1A Dal Grande Rosetta Marchetto Roberta Zorzin Elisa Repele Antonella 124 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 125 Classe 1B Cognome e Nome Marchetto Egle Leopardi Maria Agnese Sinico Maria Luisa Biasin Michela 2A Dal Ceredo Lucia Bagnara Caterina Tadiotto Angelo Biolo Lorenza 2B Zambon Paola Trevisan Primo Fongaro Graziano 3A Tamiozzo Paola Costa Pinuccia Bianchi Emanuela Dal Ben Barbara 3B Zanetti Rosa Cocco Fabiola Furlan Bertilla Ugolin Gianfranca Componenti Consiglio di Istituto 2005/2008 Elezioni del 11/12 dicembre 2005 Rappresentanti genitori Biolo Lorenza Costa Pinuccia Dal Maso Claudio Dal Maso Cristina Fongaro Claudia Galbier Fabio Pellizzaro Annalisa Zanetti Rosa Pia Rappresentanti docenti prof. ssa Bailo Erica prof. Bruna Bruno prof.ssa Fracasso Federica prof.ssa Grieco Lucia prof.ssa Parmigiano Gilda prof.ssa Piazza Laura 125 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 126 prof. Pieriboni Roberto prof.ssa Tomaselli Paola Rappresentanti personale Ata Giacomon Sonia Guidolin Anna Maria MEMBRO DI DIRITTO Prof.ssa DONATA ALBIERO Dirigente Scolastica NB presidente (delibera consiglio di istituto del 20 dicembre 2005) CLAUDIO DAL MASO Comitato dei genitori (nuove nomine da dicembre 2005) Presidente - Dal Maso Cristina Vicepresidente - Carradore Tiziana Coordinatrice Plesso Motterle - Marchesini Annalisa Coordinatrice Plesso Zanella - Dal Ceredo Roberta Coordinatrice Plesso Montorso - Bagnara Caterina Organigramma Istituto 2005/2006 Staff dirigenziale 1. Collaboratori del dirigente (scelti dallo stesso) Maria Pegoraro e Federica Fracasso 2. Coordinatori di plesso Piazza Laura Peruzzi Maria Pia Alessandro Antonelli (referente del CTP) 3. DSGA (Direttore Servizi generali amministrativi ) Emanuela Sacchetto 4. Assistentente amministrativa del CTP Giuliana Vencato Concorrono a condividere e far condividere la cultura delle regole: • I Referenti alla sicurezza (professori) • I sub consegnatari dei laboratori (professori) • Le figure sensibili e i preposti (professori e personale Ata) • Tutti gli operatori insieme ai genitori 126 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 127 domenica, 18 Settembre 2005 Domani le lezioni: 865 iscritti, di cui 150 stranieri Il villaggio globale nelle aule della Giuriolo ARZIGNANO sono riservati il progetto accoglienza alunni, con protocolli specifici, il proseguimento del Centro d'auto apprendimento lingue, il centro estivo di apprendimento per stranieri finanziato esclusivamente dalla scuola. Indubbiamente l'anno scolastico appena concluso, si è contraddistinto per le varie iniziative attuate: oltre a sport e musica, dove la scuola brilla per partecipazione e piazzamenti, anche dei riconoscimenti esterni come ad esempio il primo premio alla classe 2^A del plesso "Beltrame" al concorso "Europa 2005 - I diritti dell'infanzia" promosso dall'Aede con il patrocinio del Csa di Vicenza, il primo premio alla classe 2^B dello stesso plesso al concorso "Colori, carta, cartoni" promosso dal gruppo "Alcuni" di Treviso con il patrocinio della Regione Veneto, la segnalazione per la classe 2^B del plesso "Motterle" al concorso "Tipicità alimentare del territorio e salute": sono solo alcuni aspetti dell'azione viva e appassionata della Scuola. Ed ancora la segnalazione al Ministero da parte della Direzione Regionale al concorso "Tutti diversi tutti uguali" della pubblicazione "Le ricette del Ctp e altro ancora". Paola Frighetto «La nostra scuola: una comunità educativa per crescere insieme nella cultura delle regole, nella valorizzazione delle diverse competenze, nella condivisione collegiale delle scelte». È questo lo spirito che anima la scuola secondaria di primo grado "Antonio Giuriolo", che comprende i plessi "Zanella" e "Motterle" ad Arzignano e "Beltrame" a Montorso, sede pure del C.T.P.EDA, Centro Territoriale Permanente/Istruzione in età adulta. In due parole, corresponsabilità e collegialità, con il grande aiuto del Comitato dei genitori, e la professionalità di dirigente ed insegnati. La campanella suonerà domani per 865 iscritti, di cui 150 stranieri, così suddivisi: plesso "Motterle" 369 con 71 stranieri, plesso "Zanella" 370 di cui 58 stranieri (entrambe ad Arzignano), plesso "Beltrame" a Montorso, 126 di cui 21 stranieri. I 150 stranieri provengono per lo più dall'India, 32, dall'ex Jugoslavia, 32, dall'Albania, 28, dal Bangladesh, 12, dalla Serbia Montenegro, 9, dal Ghana, 9, dal Marocco, 9, e via via con rappresentanze numericamente minori da Bosnia, Burkina Faso, Moldavia, Romania, ecc.A loro 127 LGeR-pagine interne 11-01-2006 17:05 Pagina 128 finito di stampare nel mese di gennaio 2006 da Global Print - Milano