Eidgenössisches Institut für Geistiges Eigentum
Institut Fédéral de la Propriété Intellectuelle
Istituto Federale della Proprietà Intellettuale
Swiss Federal Institute of Intellectual Property
Rapporto annuale
O9
1O
Contenuto
3
Prefazione
Di Roland Grossenbacher,
Direttore
5
Progetto «PMI-PI»
«Ideare.
8
Creare. Proteggere.»
Swissness
«Marchio
Svizzera,
fra croce e delizia»
11
STOP ALLA PIRATERIA
STOP ALLA PIRATERIA vi augura
una vacanza originale
15
Rapporto d’attività 2009/2010
Compendio del 14o anno
d’esercizio
32
Organigramma
Istituto, Consiglio d’Istituto
e organo di revisione
35
Conto annuale 2009/2010
Prosegue la deliberata riduzione
delle riserve
Prefazione
Roland Grossenbacher
Direttore
Impressum
Editore: Istituto Federale della Proprietà Intellettuale
in seno al Dipartimento federale di giustizia e polizia
Immagini
• Reto Aeschbacher, ricercatore di marchi
(interno copertina, pagina 2).
Dall’inizio dell’anno in rassegna l’informa-
obbiettivo richiede un’intensificazione e
di tempo sia sul piano finanziario. I segnali
tica costituisce una divisione a sé stante
un’ottimizzazione della collaborazione tra
sono però positivi e dopo un anno posso
guidata da un Chief Information Officer
le divisioni. A livello di cifre questa esi-
affermare di essere colpito dall’impegno di
che fa direttamente capo al Direttore. Si
genza si traduce in 14 800 giornate lavora-
tutti gli interessati, ma anche e soprat­-
tratta di un’evoluzione giustificata dal fatto
tive per gli informatici dell’IPI, 3700 gior-
tutto dalla crescente flessibilità dimostrata,
che, dopo 16 anni, l’attuale sistema di
nate lavorative per le Divisioni, mentre
dalla riuscita definizione delle priorità
amministrazione elettronica dei titoli di pro-
«solo» 5,5 milioni di franchi saranno inve-
nonché dall’entusiasmo suscitato dai primi
tezione sarà sostituito da un sistema
stiti esternamente per informatici, hard­
risultati intermedi.
nuovo e ampliato. Il sistema sarà comple­
ware, software e licenze. Si tratta di cifre
tamente rinnovato conformemente ai
impressionanti che riflettono chiaramente
Ora è necessario dare prova di pazienza,
moderni parametri tecnologici e saranno
la nostra decisione di optare per una
poiché la strada è ancora lunga, e
aggiunte diverse funzionalità di gestione
soluzione interna per questo importante
non perdere di vista l’obbiettivo, poiché
dei dossier e assistenza elettronica
passo. Ciò è dovuto in parte al fatto
le risorse in termini di tempo e denaro
che consentiranno altresì l’integrazione
che, in genere, questo tipo di sistema ha
sono limitate nonostante l’importante inve-
diretta degli utenti finali, analogamente
una vita piuttosto lunga. Conservare il
stimento. Ci vorrà inoltre una porzione di
alle inter facce di e-banking.
know-how all’interno dell’IPI consentirà di
sano ottimismo che rende divertente anche
garantire a lungo termine la manutenzione
un compito impegnativo come quello di
Il progetto, per cui sono stati preventivati
del sistema e il suo costante sviluppo
rinnovare un elemento centrale del nostro
21 milioni di franchi, si concluderà nel
in funzione delle nuove esigenze sul piano
modo di lavorare e di rinforzare uno dei
pilastri del successo del nostro Istituto.
Concetto, redazione, traduzione e coordinazione del
progetto: Istituto Federale della Proprietà Intellettuale
• Michèle Amport, assistente del capo della Divisione
Risorse e servizi (pagina 4).
Impostazione: Beat Brönnimann,
grafonaut, Wabern
• Beda Bischof, capo di uno dei gruppi di esperti
in brevetti (pagina 14).
Immagine e fotografia: Andreas Greber, Berna
(foto a pagina 3, © Ufficio europeo dei brevetti)
• Lorenzetta Zaugg, capo redattrice della rivista sic!
(pagina 21).
Composizione e lettorato: Typopress Bern AG, Berna
• Renée Stadler, esperta in brevetti (pagina 23).
Stampa: Paulusdruckerei, Freiburg
• Heinz Meyer, capoprogetto gestione elettronica
dei titoli di protezione (pagina 25).
2014. La portata e la complessità delle
sia legale che organizzativo. L’investi-
• Andrej Fischer, collaboratore del Service Desk
della Divisione Informatica (pagina 31).
innovazioni, che saranno accompagnate
mento interno si giustifica anche in termini
dall’introduzione di un sistema elettronico
economici e di flessibilità.
© Copyright
Istituto Federale della Proprietà Intellettuale
Stauffacherstrasse 65/59 g, CH-3003 Berna
Tel. +41 (0)31 377 77 77
Fax +41 (0)31 377 77 78
www.ipi.ch
Il presente rapporto annuale è pubblicato in italiano,
francese, tedesco e inglese. È ottenibile gratuitamente e può essere scaricato come file PDF dal sito
www.ipi.ch (rubrica Profilo/Istituto/Rapporto annuale).
Per favorire la leggibilità si è rinunciato alla forma
femminile. Si ringraziano le lettrici per la comprensione.
La riproduzione è ammessa su indicazione della fonte.
È gradito il deposito di una copia.
Novembre 2010
• Kristina Oesch, collaboratrice nell’Amministrazione
dei marchi (pagina 34).
• Felix Addor, capo della Divisione Diritto & Affari
­internazionali e sostituto direttore dell’IPI. Barbara
Mögli (in mezzo), collaboratrice nell’ambito della
comunicazione. Anja Herren, capo del Servizio giuridico Marchi nella Divisione Diritto & Affari inter­
nazionali (pagina 42).
• Copertina: uno degli oggetti esposti nell’ambito
della mostra intitolata «Marchio Svizzera, fra croce
e delizia» che l’IPI ha allestito nelle sale del
forum politico della Confederazione nella Torre
delle prigioni di Berna.
Ringraziamo il forum politico della Confederazione
presso la Torre delle prigioni di Berna, dove
sono state scattate le foto nell’ambito della mostra
«Marchio Svizzera, fra croce e delizia».
di gestione che riguarderà tutti gli ambiti,
conferiscono loro un’importanza superiore
La considerazione principale è, tuttavia,
rispetto a un normale progetto di infor­
legata al potenziale integrativo di un pro-
matica.
getto del genere sul piano della collabo­
razione. Persone attive in divisioni diverse
Concretamente si tratta di valutare, armo-
sono portate a lavorare insieme e ciò fa-
nizzare, migliorare e descrivere in modo da
vorisce la comunicazione e l’abbattimento
consentirne la riproduzione nei programmi,
dei pregiudizi nei confronti di cambia-
di processi e comportamenti individuali
menti necessari. Evidentemente le difficoltà
a livello di Istituto (IPI) al fine di agevolare
comportate non sono poche, tanto più
il passaggio al nuovo sistema. Questo
che non mancano le pressioni sia a livello
3
Progetto
«PMI-PI»
«Ideare.
Creare.
Proteggere.»
In futuro le piccole e medie imprese (PMI)
potranno ottenere informazioni più ampie
e orientate ai loro bisogni in merito al
sistema di protezione della proprietà
intellettuale. A questo scopo l’Istituto
(IPI) ha dato vita nel 2OO7 a un progetto
finalizzato a potenziare le PMI sensibilizzandole sull’argomento e offrendo loro
un’assistenza completa per quanto riguarda
l’utilizzo dei loro beni immateriali.
Nel marzo 2007 l’IPI ha dato il via al pro-
Sulla base di queste considerazioni sono
getto «PMI-PI», nell’ambito del quale ci
state elaborate e messe in atto diverse
si è interrogati sulla misura in cui le piccole
misure. Durante l’intero progetto, al team
e medie imprese in Svizzera proteggono,
responsabile designato dall’Istituto si
utilizzano e valorizzano la loro proprietà in-
è affiancato un gruppo di specialisti com-
tellettuale e sull’eventuale necessità di
posto da rappresentanti del Consiglio
ottimizzazione al riguardo. Una prima inizia-
dell’Istituto, delle PMI, consulenti in bre-
tiva in questo senso è stata l’analisi della
vetti e ricercatori.
situazione attuale attraverso diversi studi
Con la fine dell’esercizio si avvicina anche
scientifici effettuati dal politecnico federale
la conclusione del progetto. In questo
di Zurigo (ETH), dall’Università di San Gallo,
lasso di tempo sono state adottate tutte
dal politecnico federale di Losanna (EPFL)
le misure necessarie al fine di sensibiliz­-
e dal KMU Forschung Austria (KMFA). Tali
zare le PMI sul tema della «Proprietà intel-
studi hanno rilevato che le PMI svizzere
lettuale» e fornire un aiuto nell’utilizzo
dispongono di un numero maggiore di stru-
dei loro beni immateriali.
menti di sostegno nel confronto interna­
zionale. Alcune PMI utilizzano con successo
gli strumenti a disposizione; tuttavia è
emersa anche la necessità di intervenire,
poiché molte PMI hanno carenze in termini
di conoscenze, possibilità e opportunità
relative alla protezione formale o informale
di innovazioni e creazioni.
Chiaro e comprensibile: il portale PMI
La novità fondamentale è costituita dal
portale PMI dell’IPI, consultabile su http://
pmi.ipi.ch e rivolto specificamente alle
piccole e medie imprese. Il portale riassume in modo conciso ed essenziale
le nozioni più importanti relative a marchi,
5
Progetto
6
«PMI-PI»
brevetti, design, diritti d’autore e indica-
Marchi & Co.» che si presenta ora con un
ci si è voluti rivolgere direttamente alle PMI
verso un partenariato pubblico-privato tra
031 377 77 77, che offre la possibilità
durante una conferenza stampa. In quella
zioni di provenienza. In generale, sono stati
contenuto completamente rivisitato, una
e rispondere alle loro specifiche esigenze
l’IPI e tre associazioni di consulenti in
di entrare in contatto con collaboratori
data, i rappresentanti degli interessi
migliorati i canali della comunicazione elet-
nuova veste grafica e il nuovo titolo «Ideare.
individuali. La rubrica «Testimonianze» del
­brevetti (VESPA, VSP e LIPAV). Nell’ambito
speci­ficamente formati. Questi rispondono
delle PMI e delle associazioni di catego­-
tronica. È ora possibile inoltrare via e-mail
Creare. Proteggere.», che riprende lo
portale PMI dà spazio ai rappresentanti
di questa collaborazione, uffici di consu-
rapidamente e in modo competente alle
ria sono stati invitati a partecipare
richieste giuridicamente vincolanti in merito
slogan del progetto «PMI-PI». Quale nuovo
di diverse aziende, che raccontano le loro
lenza in brevetti svizzeri e del Liechtenstein
domande delle PMI e dei singoli inventori
a un pomeriggio informativo presso l’IPI.
ai diritti di protezione (si veda il riquadro
mezzo promozionale è stato poi creato
esperienze riguardo alla proprietà intel­
offrono un appoggio gratuito alle PMI e ai
riguardo alla protezione di innovazioni e
a pagina 7).
Quartett, un gioco di carte finalizzato a
lettuale e con l’IPI. Si tratta di casi concreti
singoli individui. La partecipazione a que-
creazioni.
informare in maniera divertente sui con-
di PMI svizzere di successo che utilizzano
sta prima fase è aperta fondamentalmente
Potete trovare ulteriori informazioni sulle
cetti fondamentali relativi alla protezione
(o non utilizzano!) il sistema di protezione e
a tutti i consulenti in brevetti che possono
nuove offerte per le PMI, nate parallela-
e all’utilizzo di innovazioni e creazioni.
grazie alla grande credibilità di cui godono
offrire un servizio competente.
mente al progetto, nel capitolo «Rapporto
Creativo e focalizzato sulle esigenze
delle PMI: il materiale informativo
La nascita del nuovo por tale ha incentivato l’aggiornamento di diverse pubblicazioni dell’IPI, per venire incontro in maniera
ottimale alle esigenze delle PMI. Segnaliamo, ad esempio, l’opuscolo «Brevetti,
possono essere di esempio per altre PMI.
Attendibile e orientativo: la rubrica «Testimonianze» e la «Rete di consulenza PI»
Nell’ambito dell’aggiornamento delle pubblicazioni e della creazione del portale PMI,
Un’altra innovazione è costituita dalla «Rete
di consulenza PI». In una prima fase ci si
è dedicati alla protezione di brevetti e diritti
d’autore sui programmi informatici attra-
d’attività 2009/10» da pagina 15.
Cordiale e competente: il Contact
Center come punto di partenza
Per concludere, un accenno al Contact
Center dell’IPI, raggiungibile al numero
Chi conosce la proprietà intellettuale, ha le carte in regola
L’intero progetto PMI-PI e le misure intro-
presentati al pubblico il 23 agosto 2010
Richieste giuridicamente vincolanti
via posta elettronica
I collaboratori del Contact Center dell’IPI
Spedire lettere raccomandate per posta:
ambito, facilitando così ulteriormente
informano gli interessati in merito
un gesto che ormai appartiene al pas-
le operazioni. Ad esempio, è ormai possi-
alla protezione di innovazioni e creazioni
sato. L’IPI offre ora a tutti gli utenti di
bile trasmettere per posta elettronica
e, all’occorrenza, li mettono in contatto
sistemi di protezione della proprietà
anche risposte a contestazioni avanzate
con un esperto specializzato.
intellettuale la possibilità di comunicare
nel quadro di procedure d’esame,
in modo semplice per posta elettronica
poiché l’IPI rinuncia – è una novità – alla
le loro richieste e risposte.
firma autografa. L’utente, d’altra parte,
A seguito dell’adozione di questa innova-
non è tenuto a utilizzare una firma digi-
zione e della rinuncia a esigere una firma
tale.
autografa, per ogni ambito di protezione
Su https://ekomm.ipi.ch e www.ipi.ch
è stato creato un indirizzo di posta elettro-
sono disponibili le condizioni d’utilizzo, la
nica specifico:
regolamentazione dettagliata in merito
• Marchi: [email protected]
alle condizioni di inoltro di domande e
• Brevetti: [email protected]
formati consentiti, nonché ulteriori infor­
• Design: [email protected]
mazioni sulla comunicazione elettronica.
Ogni messaggio pervenuto all’IPI riceve
una conferma elettronica di ricezione,
che garantisce tra le altre cose che sia
conservato il termine. Solo questa
­conferma elettronica conclude la pro­
Per rispondere meglio alle esigenze delle
che illustra in maniera ludica i principali
cedura.
PMI l’IPI ha rielaborato il materiale informa-
aspetti della proprietà intellettuale.
L’IPI ha inoltre rielaborato e uniformato
tivo e creato un gioco di carte (Quartett)
7
dotte, nonché i nuovi strumenti a dispo­
sizione e i ser vizi di sostegno, sono stati
le regole applicate sinora in questo
Swissness
<Marchio
Svizzera,
fra croce e delizia>
l’utilizzo del «marchio Svizzera», prevedendo
esempi dei più noti marchi elvetici. Molti
e realtà è profondo ed è quindi necessario
anche misure per contrastarne l’utilizzo
dei prodotti e servizi presentati erano
intervenire.
improprio in patria e all’estero.
contrassegnati dalla croce svizzera o sfoggiavano la designazione «Svizzera».
8
Nel novembre 2OO9 il Consiglio federale
ha approvato il messaggio concernente il
progetto legislativo «Swissness». L’Istituto
(IPI) ha promosso questa proposta di
revisione di legge organizzando una mostra
sull’utilizzo del «marchio Svizzera»,
tenutasi presso il forum politico della
Confederazione nella Torre delle
Prigioni di Berna.
«Marchio Svizzera, fra croce e delizia»
Nell’ambito dell’esposizione organizzata
dall’IPI sono state illustrate con esempi
concreti alcune forme di utilizzo improprio
del «marchio Svizzera» e ci si è interrogati
sugli elementi che contraddistinguono un
prodotto o un servizio svizzero. La mostra
ha approfondito i temi della revisione di
legge evidenziando come sia indispensabile
per il nostro Paese tutelare durevolmente
il «marchio Svizzera» e la sua buona repu­
tazione.
Il «marchio Svizzera» – un successo
commerciale
All’ingresso della mostra è stata allestita
un’enorme croce svizzera che conduceva
il visitatore a un paesaggio composto di
«Swissness» fa tendenza
Il progetto «Swissness» rafforza la protezione dell’indicazione di provenienza «Svizzera» e della croce svizzera a livello nazionale e agevola l’applicazione del diritto
all’estero, creando così i presupposti affinché il valore del «marchio Svizzera» sia
preservato anche in futuro. La revisione ha
suscitato anche qualche controversia ed è
attualmente in consultazione presso la
Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale. Per approfondire la tematica l’IPI ha organizzato l’esposizione «Marchio Svizzera, fra croce e delizia», tenutasi
a Berna, presso il Forum politico della Confederazione, da marzo a giugno 2010.
zera» è tangibile e onnipresente. Se però
si analizzano le informazioni riguardanti
una selezione di prodotti, questo «mondo
ideale svizzero» mostra segni di cedimento: non tutto è così svizzero come indicato sulla confezione e dalla pubblicità.
Una croce svizzera sulla confezione
non rende svizzero il suo contenuto
Il secondo spazio espositivo è stato dedicato all’esplicitazione delle contraddizioni emerse, nonché alla chiarificazione
delle cause e delle anomalie. Dall’esame
del reale grado di «Swissness» di sette
prodotti svizzeri è parso evidente il livello
di confusione che regna attualmente in
Svizzera dove il divario tra diritto vigente
che il consumatore sia disposto a pagare
prezzi comparativamente più elevati. Il
Mostra sull’utilizzo del
valore aggiunto dato dalla provenienza svizzera può rappresentare fino al 20 % del
Il 9 marzo 2010 la Consigliera federale
prezzo di vendita dei prodotti tipicamente
Eveline Widmer-Schlumpf ha inaugurato
svizzeri, dei prodotti agricoli, dei generi
l’esposizione «Swissness».
alimentari e di determinati beni al consumo
destinati all’esportazione (per gli orologi
e i beni di lusso tale quota cresce ulteriormente).
L’indicazione di provenienza svizzera può
tuttavia essere sfruttata anche in ambiti
che non sono considerati tipicamente svizzeri. Un numero crescente di aziende utilizza infatti il «marchio Svizzera» come un
lucrativo co-brand. Mentre talune aziende
sono legittimate a usufruire di questa
«Swissness» – Protezione della designazione «Svizzera» e della croce svizzera
I prodotti e i servizi svizzeri godono di
un’ottima reputazione in patria e all’estero,
dove sono considerati particolarmente
affidabili e di eccellente qualità. Ciò fa sì
La commercializzazione del «marchio Sviz-
possibilità, aumentano i casi di utilizzo improprio e gli approfittatori desiderosi di
mettere le mani su parte dei profitti, contribuendo a ledere la reputazione del marchio
nel lungo periodo. La revisione di legge
prevista ha lo scopo di regolamentare
<marchio
Svizzera>
Cosa contraddistingue un prodotto
svizzero?
Oggi non è chiaro a quali standard si debba
attenere un prodotto per poter essere considerato svizzero a tutti gli effetti: occorrono
normative più precise. Proprio questa
necessità è alla base del progetto di revisione della legge federale sulla protezione
dei marchi e delle indicazioni di provenienza. Non è stato un percorso privo di
ostacoli: i risultati della consultazione
hanno mostrato come le opinioni sul tema
siano divergenti. Nell’ambito dell’espo­
sizione, il giornalista Roland Jeanneret ha
intervistato i rappresentanti di importanti
associazioni e gruppi di interesse, chiedendo loro quali caratteristiche debba avere
un prodotto per poter essere considerato
svizzero a tutti gli effetti.
9
Swissness
STOP ALLA PIRATERIA
Nella terza area espositiva, per mezzo di
i concetti più rilevanti ed esplicitandoli in
sedici postazioni audio, è stata data la
modo visivo.
possibilità ai visitatori di formarsi un’opinione propria ascoltando le testimonianze di diverse personalità interessate.
10
Il progetto di legge «Swissness»
Nell’ambiente espositivo successivo
è stata esplicitata la necessità di trovare
una soluzione. Qual è il denominatore
comune tra le dichiarazioni dei rappresentanti dei vari gruppi di interesse? Quali
criteri devono essere soddisfatti per arrivare a una soluzione comune? Il progetto
legislativo «Swissness» si delinea quale
possibile risposta e soluzione.
Su uno schermo luminoso interattivo sono
stati proiettati i quindici principi cardine
del progetto di legge, mettendo in evidenza
Il
<marchio
Quali sono i benefici per il nostro
Paese?
L’ultimo spazio della mostra è stato dedicato alle conseguenze positive che la
revisione della legge «Swissness» comporterebbe (in ambito economico, politico,
sociale, ecologico, ecc.). L’esposizione non
ha, tuttavia, trascurato le eventuali ripercussioni negative, che sono state apertamente esposte e analizzate, evidenziando
chiaramente chi trarrebbe vantaggio dalla
revisione di legge e chi no.
Nell’ultima sala è stato allestito un karaoke, dove i visitatori hanno potuto dare
prova della loro «Svizzerità» cimentandosi
con tipiche canzoni elvetiche.
Un programma collaterale di livello elevato
A margine della manifestazione sono stati
organizzati diversi incontri di approfondimento sui contenuti della revisione e sul
tema «Swissness» in generale. Un momento
saliente è stata «La notte dei musei», tenutasi venerdì 19 marzo 2010. A cadenza
oraria l’apprezzato presentatore radiofonico
e televisivo Röbi Koller ha chiesto a una
serie di illustri ospiti di definire cosa sia
tipicamente svizzero. Tra gli intervistati
Pascale Bruderer, Presidente del Consiglio
nazionale, Dany Ryser, allenatore della
nazionale Under-17 campione del mondo e
molti altri esponenti di spicco del mondo
della politica e dell’economia.
Con oltre 7000 visitatori, l’esposizione ha
riscosso un grande successo di pubblico e
ampi consensi.
STOP ALLA PIRATERIA
vi augura una vacanza
originale
Dal luglio 2OO8 la dogana svizzera ha
il diritto di sequestrare anche gli articoli
contraffatti come borsette, abiti, medicinali e orologi importati nell’ambito del
traffico turistico. Per attirare l’attenzione
dei turisti sui rischi e sui pericoli dei
prodotti contraffatti, l’Associazione STOP
ALLA PIRATERIA ha marcato l’inizio della
stagione estiva con una campagna informativa
presso l’aeroporto di Zurigo.
Svizzera> - un successo commerciale
Chi è partito per le vacanze dall’aeroporto
di Zurigo-Kloten tra il 1o e il 7 luglio 2009
si è trovato confrontato con la problematica
dei prodotti contraffatti nella hall delle
partenze, il cosiddetto Airside-Center. L’ini­
ziativa si proponeva di evitare che al ritorno
dalle vacanze i viaggiatori fossero costretti
a lasciare il souvenir, acquistato a un prezzo
decisamente vantaggioso, in dogana.
Nell’ambito dell’esposizione è stato
sono contrassegnati dalla croce svizzera
Una croce svizzera sulla confezione non
allestito un paesaggio composto di esempi
o dalla designazione «marchio Svizzera».
rende svizzero il suo contenuto.
dei più noti marchi svizzeri. La Svizzera
Ciò non ha solo conseguenze positive: fal-
Con una serie di esempi concreti si è
(stemma svizzero, «Swiss made», qualità
sficazioni e utilizzo illegale del marchio
voluto illustrare l’utilizzo improprio
svizzera, ecc.) è molto apprezzata in patria
sono in aumento. Quanta Svizzera c’è real-
dello stemma svizzero e della designa-
e all’estero. Numerosi prodotti e servizi
mente in un prodotto svizzero?
zione «Svizzera».
Il fenomeno delle contraffazioni
riguarda i prodotti di uso quotidiano
come quelli di lusso
Il fenomeno delle contraffazioni e della
pirateria ha assunto dimensioni veramente
inquietanti. Sempre più spesso anche le
aziende svizzere sono vittime dei contraffattori. Come dimostrato dagli esempi
esposti, la problematica non riguarda più
unicamente i prodotti di lusso, bensì una
gamma vastissima di articoli: dai medi­
cinali, ai giochi per computer, ai giocattoli,
alle spazzole per capelli.
Contraffazioni: discutibili sia dal punto
di vista della qualità sia da quello etico
I produttori di contraffazioni non si pre­oc­
cupano di aspetti onerosi come il rispetto
degli standard di qualità e sicurezza,
delle condizioni di lavoro o della protezione
dell’ambiente. E perché mai dovrebbero?
Agiscono nell’ombra mettendosi al riparo
da eventuali consumatori, lavoratori o
ambientalisti insoddisfatti.
Chi acquista prodotti contraffatti
sostiene la criminalità
La produzione di prodotti contraffatti e copie
pirata è redditizia. Gli introiti superano
quelli del traffico di stupefacenti, mentre
i rischi sono comparativamente inferiori.
Secondo uno studio dell’«Union des Fabricants» francese un gioco per computer
contraffatto prodotto per 0,20 euro è venduto a 45 euro. Poiché contraffazione e
pirateria sono in modo crescente considerate trasgressioni perdonabili, il rischio
11
STOP ALLA PIRATERIA
di essere colti in fallo e puniti è ridotto.
sono arrotondate e feriscono le gengive e
Francia, in Svizzera i privati non sono chia-
normale c’è sicuramente qualcosa che non
metalli preziosi e dell’Istituto (IPI). Come
pubblicate sul sito www.stop-piracy.ch
Non sorprende dunque che il mercato delle
intaccano lo smalto. In Svizzera TRISA
mati a pagare una multa. Questo discipli­
va. Un altro indizio è il luogo di vendita:
souvenir ai passanti è stata regalata
e, sotto forma di volantini, distribuite nelle
contraffazioni sia da tempo diventato una
impiega oltre 1000 collaboratori e annual-
namento è in vigore dal 2008 e consente
in spiaggia o al mercato è raro trovare pezzi
una scatola (originale!) di cerotti pratica
agenzie viaggi e su ricardo.ch.
delle principali attività del crimine organiz-
mente investe 10 milioni di franchi in
alla dogana di togliere le contraffazioni
originali.
da portare in viaggio. Nel corso della
zato. Chi acquista contraffazioni o copie
ricerca e sviluppo. I contraffattori sfruttano
dalla circolazione in modo più sistematico.
pirata sostiene quindi la criminalità.
la rinomanza che l’azienda ha raggiunto
13 000 persone.
La maggioranza delle contraffazioni
si riconosce facilmente
Parte della responsabilità ricade quindi
anche sui consumatori. Alcuni studi dimostrano infatti che oltre il 60 % di chi acquista prodotti contraffatti ne è consapevole.
Effettivamente per evitare di acquistare
una contraffazione inavvertitamente basta
un po’ di buonsenso. Uno dei principali
indizi è sicuramente un prezzo eccessivamente basso. Se un prodotto è venduto
a un prezzo notevolmente inferiore a quello
Un doppio inganno per attirare
l’attenzione del pubblico
Con questo tipo di consigli e argomentazioni, testi ad effetto e relativi esempi si è
cercato di sensibilizzare i passanti alla problematica delle contraffazioni. Per catturare
la loro attenzione è stato proiettato l’ologramma di un orologio contraffatto: un doppio inganno! Gli interessati hanno avuto
modo di leggere i volantini e gli opuscoli
messi a disposizione e di discutere con
gli specialisti dell’Amministrazione federale
delle dogane, del Controllo centrale dei
Bello da vedere e in evidenza: lo stand
Contraffazioni a tutto campo: dai medi­-
La scatola di cerotti di STOP ALLA PIRA­
L’attrazione principale: l’ologramma di un
di STOP ALLA PIRATERIA nell’Airside-Center
cinali agli spazzolini da denti. L’esempio
TERIA ha riscosso grande successo
orologio contraffatto come esca per attirare
dell’aeroporto di Zurigo-Kloten.
della TRISA.
e sarà utile per dieci piccole emergenze.
il pubblico.
grazie a questi importanti investimenti, non
12
Le contraffazioni nuocciono al mercato
del lavoro
I contraffattori non investono in ricerca e
sviluppo, approfittano semplicemente
del lavoro fatto da altri. Ciò danneggia l’industria e annienta posti di lavoro.
All’aeroporto di Zurigo è stato portato
l’esempio dello spazzolino prodotto dalla
TRISA, un’azienda famigliare di Lucerna:
contrariamente agli spazzolini originali, le
setole dello spazzolino contraffatto non
spendendo nulla per lo sviluppo e la garanzia della qualità.
Importare prodotti contraffatti
è vietato
Per questo e per altri motivi il legislatore
ha deciso che le contraffazioni di marchi
e design importate possono essere sequestrate e distrutte anche se si tratta «solo»
di souvenir per uso privato. Tuttavia, contrariamente a quanto avviene in Italia e in
­settimana sono passate dallo stand oltre
Impatto importante grazie ai media e
a partner di successo
Per raggiungere indirettamente una cerchia
più ampia di persone il 1o luglio 2009 la
stampa è stata invitata all’inaugurazione
ufficiale dello stand. Ciò ha comportato
articoli nel Tages-Anzeiger, nella NZZ e diversi interventi radiofonici. Nell’ambito
dell’iniziativa è stato pubblicato un banner
su eBay, una serie di informazioni rivolte
in modo specifico ai vacanzieri sono state
Immagini dell’iniziativa
Informare per ottenere risultati
Complessivamente è stato possibile mettere insieme una serie di informazioni che
i viaggiatori non dimenticheranno. Tuttavia
non è proprio il caso di dormire sugli allori:
l’obbiettivo di una Svizzera senza contraf­
fazioni è ancora lontano. STOP ALLA PIRATERIA, che lo ricordiamo, è scaturita da un
partenariato tra settore pubblico e privato,
continuerà pertanto a programmare e
organizzare campagne di sensibilizzazione
in collaborazione con l’IPI.
13
Rapporto d’attività O9/1O
Compendio del
14 anno d’esercizio
o
Durante l’anno in rassegna sono stati nuovamente affrontati numerosi temi relativi alla
proprietà intellettuale sia sul piano nazionale
che su quello internazionale. Sul piano della
politica interna molto peso è stato attribuito
al progetto Swissness. I lavori si sono inoltre
concentrati sulla lotta alle contraffazioni
e alla pirateria nonché sulla creazione di un
portale dedicato alle PMI. Segue una sintesi
di queste e di altre iniziative. Per informazioni
supplementari si veda il sito www.ipi.ch.
Divisione dei marchi
Le domande di registrazione di marchi
fanno segnare un lieve aumento
Dopo la riduzione dell’11 % segnata lo
scorso anno, nell’anno in rassegna è stato
constatato un aumento delle domande
di registrazione nazionali pari circa al 2 %
(di cui il 94 % è stato depositato per via
elettronica). Nell’esercizio considerato
le ripercussioni della crisi economica sono
state meno marcate rispetto al periodo
2001–2003. Il numero di rinnovi di marchi
nazionali è diminuito leggermente dell’1 %.
Sono state presentate 630 opposizioni
contro nuove registrazioni e sono stati evasi
720 casi in sospeso.
Strumenti di aiuto elettronici ed esame
dei marchi anticipato
Nel gennaio 2009 è stata introdotta defi­
nitivamente la procedura dell’esame anticipato e la registrazione di domande che
in maniera manifesta non presentano alcun
problema (https://www.ige.ch/it/marchi/
protezione-in-svizzera.html). Sono ammesse
all’esame anticipato le domande elettro­
niche la cui lista dei prodotti e dei ser vizi
è composta interamente da termini inclusi
negli elenchi accettati dall’Istituto (IPI)
che si trovano su e-trademark («classi standard» o «aiuto alla ricerca»; su https://
e-trademark.ige.ch) o utilizzando lo strumento di assistenza alla classificazione
(http://wdl.ipi.ch). Nel giugno 2009 nello
strumento di assistenza alla classificazione
è stato inserito un modulo di verifica integrato in e-trademark che consente ai depositanti di marchi di verificare la conformità
delle loro liste (esistenti) con le registrazioni nella banca dati dell’IPI. Nell’anno in
15
Rapporto d’attività O9/1O
16
rassegna questi strumenti di aiuto elettro-
liste ai contenuti della banca dati dell’IPI.
L’esempio riportato accanto mostra
nici sono stati ottimizzati. Altri migliora-
Ciò consente loro di formulare una lista dei
come è possibile modificare una lista
menti proposti da diversi utenti saranno
prodotti e/o dei ser vizi che non sarà og-
di prodotti e/o di servizi in modo da
attuati entro la fine del 2010.
getto di notifica, abbreviando notevolmente
renderla conforme con i contenuti della
Dall’introduzione dell’esame anticipato e
i tempi della procedura. Una domanda
banca dati dell’IPI.
della registrazione di domande che in
la cui lista dei prodotti e/o dei servizi com-
maniera manifesta non presentano alcun
prende esclusivamente termini contenuti
problema, circa un terzo delle domande
nella banca dati dell’IPI, soddisfa infatti uno
di registrazione è stato esaminato nell’am­-
dei principali requisiti di ammissione
bito di questa procedura. La metà di
all’esame anticipato. Ciò dà al depositante
queste domande è stata considerata mani-
la possibilità di beneficiare di una proce-
festamente ammissibile alla registra-
dura di registrazione più rapida senza dover
zione. A fine esercizio il 42 % delle domande
pagare la tassa express. Durante l’anno
elettroniche era stato esaminato secondo
in rassegna sono state circa 3000 le do-
la modalità anticipata. Questo incremento
mande esaminate entro 10 giorni lavorativi
dimostra in modo evidente che lo strumento
dal deposito e registrate dopo il paga-
di assistenza alla classificazione viene uti-
mento delle tasse di deposito e delle even-
lizzato dai depositanti per conformare le loro
tuali tasse di classe supplementari.
17
Evoluzione nell’ambito dei marchi
Nell’anno in rassegna le domande
Domande di registrazione e registrazioni
Opposizioni
di registrazione hanno fatto segnare
un lieve aumento.
20 000
2000
18 000
1800
16 000
1600
14 000
1400
12 000
1200
10 000
1000
8000
800
6000
600
4000
400
2000
200
Domande di registrazione nazionali
Registrazioni nazionali
Opposizioni presentate
0
0
2000–01 01–02 02–03 03–04 04–05 05–06 06–07 07–08 08–09 09–10
Interazione tra lo strumento di assistenza alla classificazione ed e-trademark
1. È ormai possibile inserire una lista esistente di prodotti (Prodotti con profumo artificiale o sintetico, Prodotti per rinfrescare l’aria)
in e-trademark e controllarne la conformità con lo strumento di assistenza alla classificazione.
2. Dalla verifica risulta che il termine «Prodotti con profumo artificiale o sintetico» non figura nella banca dati dell’IPI.
3. Lo strumento di assistenza alla classificazione permette di cercare termini analoghi o sinonimi.
4. Il termine problematico viene conformato e inserito nella lista modificata della domanda in corso in e-trademark. Ora che tutti i termini
della lista compaiono nella banca dati dell’IPI, la domanda soddisfa il principale criterio di ammissione all’esame anticipato.
Compendio statistico
Esercizi
Marchi
Anni civili
Variazione in %
rispetto all’anno
precedente
2007/08
2006/07
2005/06
2009
2008
15 360
1,6
17 181
15 216
13 962
15 753
1 371
–12,9
1 820
1 569
1 503
1 204
2009/10
2008/09
15 602
1 194
Variazione in %
rispetto all’anno
precedente
2007
2006
2005
16 587
–5,0
16 424
14 311
13 872
1 704
–29,3
1 759
1 501
1 429
A livello nazionale
Domande di registrazione di marchi
– di cui con procedura accelerata
– di cui per via elettronica
14 673
14 521
1,0
15 941
12 946
11 141
14 984
15 568
–3,8
14 725
11 734
10 761
Registrazioni
14 295
14 567
–1,9
13 855
12 199
12 322
14 141
15 049
–6,0
12 403
12 414
12 000
Domande pendenti 2
6 689
7 283
–8,2
8 503
6 881
5 253
7 447
7 916
–5,9
8 247
6 927
5 030
Proroghe
9 336
9 438
–1,1
7 718
8 400
7 479
9 132
8 563
6,6
8 458
7 604
8 914
Opposizioni
Nuove procedure
630
792
–20,5
738
672
651
705
776
–9,1
721
631
659
Procedure concluse
720
625
15,2
569
714
566
744
597
24,6
673
616
600
Procedure pendenti 2
977
1 060
–7,8
893
712
732
946
994
–4,8
793
733
733
25 032
24 880
0,6
25 383
26 120
19 495
24 307
26 193
–7,2
24 294
23 822
18 145
4 447
4 482
–0,8
4 456
3 947
3 279
4 375
4 610
–5,1
4 003
3 602
2 840
A livello internazionale
18
Registrazioni internazionali con estensione
della protezione alla Svizzera, incl. rinnovi 1
– di cui secondo il Protocollo di Madrid 1
Brevetti
Domande di brevetto e brevetti nazionali
Domande di brevetto presentate
2 072
2 038
1,7
1 986
2 129
2 054
2 017
2 030
–0,6
2 034
2 137
2 101
– di cui provenienza Svizzera
1 677
1 605
4,5
1 633
1 716
1 662
1 665
1 615
3,1
1 664
1 734
1 645
– di cui provenienza estera
395
433
–8,8
353
413
392
352
415
–15,2
370
403
456
Brevetti rilasciati
933
873
6,9
738
884
847
973
787
23,6
737
948
761
Domande di brevetto evase
2 629
2 579
1,9
2 460
2 489
2 990
2 833
2 399
18,1
2 436
2 759
2 743
Domande di brevetto pendenti 2
6 861
7 231
–5,1
7 754
8 152
8 432
6 949
7 668
–9,4
7 949
8 283
8 803
Brevetti in vigore 2
7 310
7 602
–3,8
7 709
7 956
8 190
7 324
7 750
–5,5
7 878
7 989
8 424
264
256
3,1
350
448
640
244
316
–22,8
370
596
726
–
–
–
–
–
–
51 969
59 819
–13,1
54 699
62 780
60 762
Brevetti europei rilasciati con validità per la Svizzera
e il Liechtenstein 1
38 894
36 327
7,1
34 379
35 124
34 237
35 096
38 484
–8,8
33 393
36 318
29 582
Brevetti europei in vigore con validità per la Svizzera
e il Liechtenstein 2
86 047
89 419
–3,8
87 177
86 515
82 421
86 849
89 018
–2,4
88 229
83 874
82 146
341
481
–29,1
615
712
763
400
542
–26,2
651
742
778
–
–
–
–
–
–
155 607
161 024
–3,4
150 069
147 500
134 504
Domande di brevetto e brevetti europei
Presentate all’Istituto e trasmesse all’UEB
Totale brevetti europei rilasciati 1
Domande di brevetto internazionali (PCT)
Presentate all’Istituto quale ufficio ricevente
e trasmesse all’OMPI
Totale domande trasmesse dagli uffici riceventi
all’Ufficio internazionale dell’OMPI 1
Design
Numero di depositi
919
984
–6,6
1 184
1 114
1 036
911
1 106
–17,6
1 162
1 022
1 163
– numero di oggetti
3 093
3 759
–17,7
4 296
3 999
3 709
3 572
3 878
–7,9
4 455
3 490
4 421
641
564
13,7
444
365
361
615
509
20,8
391
355
394
Numero di seconde proroghe
Numero di terze proroghe
200
217
–7,8
220
208
206
191
235
–18,7
209
200
211
Numero di quarte proroghe
115
89
29,2
76
77
61
100
80
25,0
66
82
59
Numero di quinte proroghe
58
45
28,9
41
1
0
49
55
–
18
–
–
822
753
9,2
759
767
923
785
759
3,4
744
856
889
9 094
8 996
1,1
8 763
8 337
8 024
9 034
8 907
1,4
8 558
8 176
8 008
Cancellazioni
Design in vigore 2
Sono possibili modifiche nella metodologia di rilevamento dei dati
1 Fonti: UEB, OMPI
2 al 04.01.2010, risp. 05.07.2010
Guida video – strumenti innovativi
per le PMI
I dettagli relativi al progetto PMI-PI e i relativi risultati sono illustrati da pagina 5
(«Ideare. Creare. Proteggere.»). Da diversi
studi scientifici nonché dalle osservazioni di
alcuni utenti è emerso che, nel settore dei
marchi, le PMI devono superare un numero
di ostacoli, tra cui la complessità del
sistema di protezione per i non specialisti.
Per di più, numerose PMI non conoscono
i vantaggi dati dalla protezione né le misure
concrete da adottare per proteggere
i loro marchi in maniera adeguata. A ciò si
aggiunge la mancanza di strumenti di
aiuto specifici.
Con il nuovo portale Internet, l’IPI intende
sensibilizzare le PMI in merito ai principali
aspetti della protezione delle innovazioni
e delle creazioni. Il sito, ideato per le PMI,
risponde alle domande più generali, mentre
per questioni più specifiche sono a dispo­
sizione i collaboratori del Contact Center
dell’IPI. Sul sito i clienti trovano le informazioni relative alla procedura da seguire per
garantire al proprio marchio una protezione
adeguata. Poiché in sede d’esame l’IPI
non verifica se un marchio viola i diritti di
terzi (se, ad esempio, è già iscritto in forma
identica o simile nel registro) l’accento è
posto sull’utilità di una ricerca preliminare.
Sul sito si trova anche un foglio informativo
con numerosi esempi che aiuta le PMI a
valutare il rischio di confusione con eventuali marchi già registrati.
Su https://e-trademark.ige.ch, la piattaforma
per il deposito elettronico dei marchi, l’IPI
mette a disposizione un breve video che,
avvalendosi di esempi concreti, spiega alle
PMI come si deposita un ­marchio e quali
sono gli aspetti che occorre considerare.
Giurisprudenza del Tribunale federale
Tra il 1o luglio 2009 e il 30 giugno 2010
il Tribunale federale ha riconosciuto motivi
assoluti di esclusione nelle decisioni
MAGNUM, UNOX, RADIO SUISSE ROMANDE
19
Rapporto d’attività O9/1O
20
e TERROIR. Nei casi RADIO SUISSE
nere anche bevande analcoliche (e non
secondo cui il termine «terroir» descrive le
ROMANDE e UNOX, l’IPI aveva presentato
esclusivamente bevande alcoliche). Nume-
caratteristiche di diversi prodotti alimentari
ricorso contro le rispettive decisioni del
rosi dizionari francesi e italiani defini-
e bevande, escludendo la registrazione
Tribunale amministrativo federale. Nei casi
scono in effetti il termine «MAGNUM» come
del segno «terroir» come marchio per tali
MAGNUM e TERROIR le decisioni erano
una bottiglia da 1 litro e mezzo che può
prodotti.
state impugnate dai depositanti dei marchi.
contenere ad esempio acqua minerale o
La ricorrente ha fatto valere che il termine
Nell’anno in rassegna, il Tribunale federale
succhi di frutta.
«terroir» ha diverse accezioni ed è sufficien-
si è, tra le altre cose, espresso in merito
La ricorrente aveva fatto valere che i mag-
temente vago da non rappresentare una
alle indicazioni relative all’imballaggio di un
giori distributori come Coop, Migros e
descrizione diretta delle caratteristiche dei
prodotto o alla qualità del prodotto, alla
Denner non vendono bottiglie con questa
prodotti.
protezione delle sigle delle organizzazioni
indicazione contenenti bevande analcoli-
Secondo il più alto tribunale, pur non rin-
internazionali e al bisogno assoluto di
che. Il Tribunale federale non ha ritenuto
viando a una regione specifica, il termine
disponibilità.
valida la motivazione e ha deciso che
suscita nei consumatori determinate attese
nella fattispecie è decisivo che le bevande
quanto alla provenienza (regionale) e alla
Il caso MAGNUM – indicazione
descrittiva per bevande?
Con la sua decisione 4A_330/2009 del
3 settembre 2009 il Tribunale federale ha
confermato la decisione del Tribunale amministrativo federale dando ragione all’IPI.
Nella sua decisione il Tribunale federale ha
trovato che in relazione a prodotti come
bevande alcoliche o prodotti lattieri il termine
«MAGNUM» è da considerare un rinvio descrittivo a un determinato tipo di bottiglia.
Ha ribadito che un segno che descrive una
forma d’imballaggio comune non è ammissibile alla registrazione come marchio.
Secondo il Tribunale federale per i consumatori italofoni e francofoni il termine
«MAGNUM» descrive una bottiglia di grandi
dimensioni che, in particolare, può conte-
analcoliche sono spesso vendute in botti-
qualità dei prodotti così contrassegnati. Il
glie di capacità superiore al litro.
Tribunale federale ha sottolineato che la
Su tali basi il Tribunale federale ha confer-
designazione «terroir» rientra in una speci-
mato la posizione secondo cui il segno
fica strategia di mercato e che la sua uti­
«MAGNUM» rinvia alla forma dell’imballag-
lizzazione è molto diffusa.
gio e indica la quantità del prodotto
Ha inoltre osser vato che per il pubblico
rivendicato (latte, prodotti lattieri e bevande
francofono l’associazione tra il termine
analcoliche), decidendo pertanto che il
«terroir» e determinate caratteristiche delle
segno non è ammessibile alla protezione
derrate alimentari e delle bevande riven­
come marchio.
dicate non richiede particolari sforzi imma-
Il caso TERROIR – indicazione indeterminata o qualitativa per derrate alimentari?
Anche nell’ambito della decisione 4A_109/
2010 del 27 maggio 2010 il Tribunale
federale ha confermato le decisioni del Tribunale amministrativo federale e dell’IPI.
Il Tribunale federale ha difeso la posizione
essere escluso dalla protezione come mar-
Decisione del Tribunale federale
Decisione del Tribunale federale
Decisione del Tribunale federale
4A_330/2009 in merito a un’indicazione
4A_109/2010 in merito a un’indicazione
135 III 648 in merito all’usurpazione
descrittiva per bevande.
indeter­minata o qualitativa per derrate
della sigla delle Nazioni Unite.
ginativi. Il Tribunale ha ribadito che per
alimentari.
chio è sufficiente che un segno sia descrittivo in una sola delle regioni linguistiche della Svizzera.
Infine il Tribunale federale ha deciso che
la scelta della calligrafia non conferisce al
segno il carattere distintivo necessario.
Rapporto d’attività O9/1O
22
Il caso UNOX – un’usurpazione dell’acronimo delle Nazioni Unite?
Con la sua decisione 4A_250/2009 del
10 settembre 2009 il Tribunale federale ha
accolto il ricorso dell’IPI contro la sentenza
del Tribunale amministrativo federale. Il
più alto tribunale ha deciso che nel segno
«UNOX» l’elemento in primo piano «UNO»
rinvia all’acronimo dell’Organizzazione delle
Nazioni Unite, la cui usurpazione è vietata.
Nell’ambito di questo caso il Tribunale federale ha ribadito che la protezione nazionale
ai sensi della legge federale concernente la
protezione dei nomi e degli emblemi dell’Organizzazione delle Nazioni Unite e d’altre
organizzazioni intergovernative (RS 232.23)
va oltre la protezione sul piano internazionale (Convenzione di Parigi per la protezione
della proprietà industriale; RS 0.232.04).
La legge federale non vieta solamente l’imitazione di bandiere e sigle dal punto di
vista araldico, ma anche la loro riproduzione
in forma alterata, anche se il segno non
rinvia in alcun modo all’organizzazione protetta.
Nel caso UNOX il depositante ha fatto valere che il segno non rinvia alla sigla delle
Nazioni Unite (in inglese UNO) in ragione
dell’aggiunta della lettera X e della rappresentazione grafica (si veda la raffigurazione a pagina 20). Ha inoltre affermato che
in relazione con prodotti come piastre
da cucina e forni, il segno rinvia piuttosto al
termine «INOX». Il Tribunale non ha tuttavia accolto tali motivazioni adducendo che
il segno «UNOX» è escluso dalla protezione indipendentemente da un eventuale
rinvio all’Organizzazione delle Nazioni
Unite, dal momento che la protezione conferita dalla legge federale è assoluta e
non dipendente da un eventuale rischio di
confusione con l’organizzazione interna­
zionale in questione.
Il Tribunale federale ha tuttavia ricordato
alcune eccezioni: sono ad esempio
ammessi alla registrazione i segni che integrano l’acronimo protetto in maniera da
renderlo irriconoscibile e quelli cui viene
colare in relazione ai prodotti e servizi in
riconosciuto un evidente significato proprio
questione.
come ad esempio il marchio «Uno, due,
Il Tribunale federale ha difeso la posizione
tre». Nel caso UNOX, tuttavia, l’ecceziona-
secondo cui il termine «Radio» è soggetto
lità non è stata riconosciuta: i colori scelti
a un bisogno assoluto di disponibilità per i
separano la lettera finale «X» dal resto della
servizi di radiodiffusione adducendo che
parola, evidenziandone la parte iniziale,
si tratta di un segno indispensabile per il
ossia «UNO». Non è pertanto possibile affer-
commercio che non può essere protetto
mare che l’acronimo è talmente ben inte-
come marchio imposto.
grato nel segno da risultare irriconoscibile.
Il più alto tribunale ha inoltre confermato
Con queste motivazioni il Tribunale fede-
che anche le indicazioni di provenienza
rale ha confermato la decisione dell’IPI di
sono di principio soggette al bisogno di
non ammettere il segno «UNOX» alla regi-
disponibilità, in quanto ogni produttore
strazione come marchio.
deve poter indicare la provenienza del proprio prodotto. Il Tribunale federale ha
Il caso RADIO SUISSE ROMANDE –
libera utilizzazione della designazione
da parte di altre emittenti radio?
Con la sua decisione 4A_434/2009 del
30 novembre 2009 il Tribunale federale ha
confermato la decisione del Tribunale amministrativo federale a favore della Società
svizzera di radiotelevisione (SRG) – Radio
Suisse Romande (RSR) respingendo il
ricorso dell’IPI. Il più alto tribunale ha tuttavia confermato determinati principi applicati dall’IPI nell’ambito del bisogno assoluto
di disponibilità: un segno che inizialmente
non è dotato di carattere distintivo può imporsi come marchio nel commercio. Affinché questo accada, una parte significativa
dei destinatari dei prodotti o dei servizi
in questione deve percepire il segno come
rinvio a una determinata azienda. In
aggiunta, il Tribunale federale ha ribadito
che il segno non deve essere soggetto
al bisogno assoluto di disponibilità che ne
esclude la registrazione come marchio
imposto. Il bisogno assoluto di disponibilità
insorge se il segno è indispensabile per il
commercio e deve pertanto restare a libera
disposizione dei concorrenti. I segni soggetti al bisogno assoluto di disponibilità non
possono essere monopolizzati da un singolo operatore del mercato per i suoi fini
commerciali. Il bisogno di disponibilità
è valutato secondo le circostanze, in parti-
inoltre decretato che, prima di decidere in
merito a un eventuale bisogno di dispo­
nibilità, occorre considerare le possibilità di
sviluppo di una regione o di una località.
Ha continuato spiegando che, secondo il
caso, il bisogno di disponibilità può essere
assoluto e pregiudicare quindi la registrazione dell’indicazione di provenienza come
marchio.
Nel suo ricorso contro la decisione del
Tribunale amministrativo federale l’IPI aveva
fatto valere che il termine «RADIO SUISSE
ROMANDE» non poteva essere rivendicato
da un unico operatore del mercato della
radiodiffusione. L’IPI aveva addotto che, in
relazione con i servizi rivendicati nell’ambito della telecomunicazione e produzione
radiofonica, il segno è soggetto al bisogno
assoluto di disponibilità in ragione dell’assenza di una valida alternativa per la descrizione di servizi di radiodiffusione nella
Svizzera romanda. Il Tribunale federale ha
invece deciso che non è necessario lasciare a libera disposizione dei concorrenti
attivi sul mercato della radiodiffusione in
Romandia la denominazione «RADIO SUISSE
ROMANDE» per la designazione di servizi
di radiodiffusione. Il più alto tribunale non
condivide la posizione dell’IPI secondo cui,
per il buon funzionamento della concorrenza tra i diversi operatori radio della Svizzera romanda, è necessario che questi
Rapporto d’attività O9/1O
possano presentarsi come radio svizzero
romanda (radio suisse romande). Secondo
classificazione dell’UEB si è rivelata molto
Divisione dei brevetti
il Tribunale federale il fatto che gli ope­-
fruttuosa e sarà portata avanti anche in
futuro.
ratori radio locali e regionali devono poter
indicare il loro luogo di attività non significa necessariamente che la designazione
«radio suisse romande» nel suo insieme
debba restare a libera disposizione dei concorrenti.
24
Corsi di aggiornamento
Nei mesi di marzo e aprile 2010 l’IPI
ha organizzato complessivamente quattro
seminari di mezza giornata dedicati ai
principi della classificazione e ai relativi
strumenti di assistenza. I corsi orientati
alla pratica, avevano l’obbiettivo di ribadire
i principi della classificazione, ma anche
e soprattutto di illustrare gli strumenti di
assistenza alla classificazione disponibili per semplificare il lavoro quotidiano dei
partecipanti.
Nel maggio 2010 si è tenuto per l’ottava
volta a Ginevra il seminario dedicato agli
ultimi sviluppi nell’ambito del diritto dei
marchi, organizzato dall’IPI in collaborazione
con LES-CH (Licensing Executives Society).
Con oltre 50 partecipanti la manifestazione
è stata un successo nonostante la crisi
economica in atto. Durante l’incontro ci si
è concentrati soprattutto sulla valutazione
del rischio di confusione nei diversi ambiti
del diritto dei segni distintivi, sulla protezione dei nomi geografici come marchi, sul
progetto «Swissness» e sulla giurisprudenza europea nell’ambito del diritto dei
marchi.
Impiego delle risorse soddisfacente
nonostante la crisi
Soprattutto nel primo semestre dell’anno
in rassegna sono state percettibili le conseguenze della crisi globale. La tendenza
sembra suggerire che numerose aziende
hanno snellito i loro portafogli di brevetti
con ripercussioni negative sulle tasse annuali. Le entrate relative ai brevetti europei
(EP) si sono ridotte del 4 % circa. Si tratta
di un effetto durevole dal momento che i
brevetti cancellati non genereranno entrate
da tasse neppure in futuro. Anche nell’ambito delle domande di brevetto europeo si
è registrato un calo dell’8 % circa, una riduzione di cui le finanze dell’Istituto (IPI) e
dell’Organizzazione europea dei brevetti
risentiranno tra qualche anno quando questo tipo di brevetti entrerà nella fase nazionale. Due anni fa il costante aumento del
numero di brevetti aveva spinto l’IPI a operare l’ennesima riduzione delle tasse.
In ragione della crisi economica le conseguenze di questa decisione per la Divisione dei brevetti sono state molto più serie
di quanto fosse possibile prevedere.
Per questo motivo si è deciso di ridurre gli
effettivi rinunciando a sostituire le partenze naturali. In questo modo la Divisione
dei brevetti è riuscita a raggiungere gli
obiettivi fissati per il 2013. Nonostante la
riduzione degli effettivi tutti gli incarichi
sono stati adempiti tempestivamente e in
modo qualitativamente ineccepibile in
tutti gli ambiti.
Per ottimizzare il lavoro degli esperti in
brevetti e migliorare il loro know-how
nell’ambito della classificazione, sono stati
eseguiti incarichi di riclassificazione per
conto dell’Ufficio europeo dei brevetti (UEB)
nel quadro della rete europea di brevetti.
Questa collaborazione con gli esperti di
Il nuovo pacchetto informativo risponde
alle esigenze delle PMI in modo chiaro
e sintetico
Nel quadro del progetto PMI (si veda l’articolo a pagina 5) sono state adottate
diverse misure tese ad aiutare gli inventori
alle prime armi a utilizzare il sistema brevettuale in modo ottimale. Il materiale informativo è stato rielaborato e sono state
ottimizzate le ricerche assistite. Il cliente
riceverà i risultati della ricerca commis­
sionata, le citazioni e i documenti di brevetto su una penna USB. Il pacchetto
di informazioni non riguarda unicamente il
sistema brevettuale, ma anche gli altri
titoli di protezione e le possibilità di protezione alternative. Ciò consente un’infor­
mativa sintetica e non cartacea che comprende numerosi link di approfondimento.
Esame brevettuale
Il numero di domande di brevetto nazionali
è stabile da diversi anni e nell’esercizio in
rassegna si è attestato a 2072 superando
solo di poco la cifra dell’anno precedente.
Il numero di brevetti nazionali in vigore è
invece diminuito di quasi il 4 % attestandosi
a 7310, una tendenza osservata anche
nell’ambito dei brevetti europei dove i titoli
in vigore erano 86 047, il 4 % in meno
rispetto all’anno precedente. Al contrario, il
numero di domande di brevetto liquidate
dopo l’esame tecnico ha superato le attese
del 25 %, comportando un’ulteriore riduzione delle domande di brevetto pendenti e
dei tempi fra il deposito di una domanda
di brevetto e l’inizio del suo esame tecnico.
Attualmente, per la maggioranza dei settori tecnici, l’esame del brevetto inizia entro
26 mesi, un termine breve nel confronto
internazionale.
Questo sviluppo ha comportato una riduzione drastica delle pendenze.
Rapporto d’attività O9/1O
26
sibile farlo sul sito) o leggete la «Pagina
zative della LTFB al 1o marzo 2010, in data
dell’Istituto» («Seite des Instituts») sulla
16 giugno 2010 il Parlamento ha eletto
oltre 1000 design è infatti stata prorogata
rivista di diritto della proprietà intellettuale,
Dieter Brändle e Tobias Bremi presidente e
di cinque anni, il che rappresenta un
dell’informazione e della concorrenza, sic!.
secondo giudice ordinario del Tribunale.
La tendenza pluriennale che ha visto gli
dei costi. Per soddisfare ancora meglio le
numero di rinnovi ha superato quello delle
esperti in brevetti concentrarsi in misura
esigenze dei clienti in futuro, nell’anno
domande di registrazione. La protezione di
crescente sulle ricerche commerciali e di
in rassegna è stata eseguita un’approfon-
natura pubblica ha portato a una costante
dita analisi del mercato e sono state
riduzione dei lavori d’esame. Per contra-
valutate nuove ­tecnologie per la ricerca
aumento del 10 % circa rispetto all’anno
stare questa evoluzione l’IPI ha iniziato a
che avranno effetti positivi in termini
precedente.
La Divisione Diritto & Affari internazionali
formare gli esaminatori in piccoli gruppi
di qualità e potranno essere utilizzate per
Il sistema elettronico di gestione dei titoli
si occupa in primo luogo dello svolgimento
suddivisi per settore specialistico. Tuttavia,
i nuovi prodotti.
di protezione dell’IPI è in una fase di rinnovo
di compiti di indirizzo politico a favore
anche questa misura non può sostituire
Nell’ambito dei servizi pubblici di infor­
totale. Specialisti delle diverse divisioni
della Confederazione. Il seguente reso-
l’esperienza acquisita con anni di pratica.
mazione brevettuale, è stato confermato il
si sono impegnati nell’ambito di diversi pro-
conto non può fornire che una panoramica
Per l’anno prossimo l’IPI ha pertanto
successo della ricerca assistita che ha
getti di informatica. Soprattutto per i set-
generale degli sviluppi più importanti in
deciso di rinnovare la procedura d’esame
segnato un aumento superiore al 20 %.
tori più piccoli (come quello del design)
questo ambito. Per informazioni aggiornate
e di introdurne una sul modello di quella
Rispetto al periodo 08/09 il numero di
ciò ha comportato più lavoro richiedendo al
sui diversi dossier consultate il sito web
dell’Ufficio europeo dei brevetti che pre-
ricerche eseguite è salito da 357 a 446.
contempo una maggiore flessibilità e la
dell’Istituto (IPI) (www.ige.ch/Info giuridi-
vede la collaborazione di un esaminatore
Si tratta di un servizio molto apprezzato
ricerca di un equilibrio tra attività chiave e
che), abbonatevi alla newsletter (è pos­
capo e di un assistente esaminatore.
dalle PMI, dagli inventori indipendenti e, in
collaborazione ai progetti a livello di IPI.
Oltre a migliorare le capacità di esame, la
misura crescente, anche dai ricercatori
Ciononostante è stato possibile garantire gli
misura è tesa ad aumentare la qualità
universitari e di altre istituzioni di ricerca.
standard qualitativi e rispondere tempe­
dell’esame continuando a garantire la
Dalle valutazioni è emerso che in que-
stivamente al numero crescente di richieste
copertura sotto il profilo dei settori specia­
sto ambito l’80 % dei clienti dell’IPI è piena-
esterne.
listici e delle lingue nazionali.
mente soddisfatto del servizio offerto.
Nell’anno in rassegna il numero di ricerche
Ricerche brevettuali e tecnologiche
Dopo anni di crescita, nell’esercizio 08/09
la crisi finanziaria e la conseguente recessione avevano comportato una massiccia
riduzione delle entrate nell’ambito dei
servizi commerciali. Nell’anno in rassegna
l’accento è pertanto stato posto sulla
stabilizzazione e sul rilancio. Grazie al proseguo della campagna di inserzioni, alla
campagna mailing in patria e all’estero, alla
pubblicazione di materiale informativo in
allegato ad alcune riviste specialistiche e
alla partecipazione a manifestazioni di
­settore, il numero di incarichi è aumentato
di oltre il 20 % dal 1o al 2 o semestre. In
ragione della maggiore sensibilità dei prezzi
e degli effetti di cambio tra moneta europea e franco svizzero, rispetto all’anno precedente le entrate sono state superiori
di soli 100 000 franchi, attestandosi a
3,4 milioni di franchi. Grazie alle misure
adottate per migliorare l’efficienza è
stato possibile raggiungere un risultato
positivo pari a circa 370 000 franchi.
Ciò ha ampiamente garantito la copertura
relative alla domanda di brevetto svizzero è
aumentato da 253 a 276. Anche nell’esercizio considerato l’accento è stato posto sul
miglioramento della qualità nonché sulla
formazione e sul per fezionamento dei ricercatori dell’IPI.
La complessità del mercato ci stimola a
rispondere con flessibilità ancora maggiore
alle esigenze dei clienti e a continuare a
mettere a loro disposizione servizi di qualità per una gestione orientata al valore
della loro proprietà intellettuale.
Design
Rispetto all’esercizio precedente il numero
di registrazioni di design è diminuito del 6 %
circa, a 919 titoli registrati. La tendenza
degli ultimi mesi indica, tuttavia, che un’ulteriore riduzione è improbabile. Ha invece
fatto segnare un nuovo aumento il numero
di domande internazionali per la registrazione di disegni e modelli con designazione
della Svizzera presso l’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale a Ginevra.
Per la prima volta nel settore dei design il
Ricerche sui marchi
L’anno in rassegna è stato caratterizzato
da un consolidamento delle attività nell’ambito della ricerca sui marchi. La cifra d’affari si è stabilizzata (+10 % rispetto all’anno
precedente) e due partenze dal gruppo
di ricercatori sono state rimpiazzate da due
collaboratori interni che accanto alle loro
funzioni nell’amministrazione dei marchi si
dedicano ormai anche alle ricerche. La formazione dei due collaboratori ha richiesto
molto impegno e sarà portata avanti anche
nei prossimi sei mesi. Dal 2011 il team
sarà così ancora più polivalente, flessibile
ed efficace da un punto di vista qualitativo.
Sotto il profilo organizzativo il 1o luglio 2010
la sezione di ricerca sui marchi è stata
integrata nella Divisione dei marchi. Questo
al fine di assicurare la qualità e la concorrenzialità dei prodotti offerti nell’ambito di
ip-search.
Diritto & Affari internazionali
Prima che quest’ultimo possa iniziare ad
Legge sul Tribunale federale dei brevetti
e legge sui consulenti in brevetti
Nel marzo 2009 il Parlamento aveva adottato la nuova legge sul Tribunale federale
dei brevetti (LTFB) e la nuova legge sui consulenti in brevetti tese a istituire un tribunale federale dei brevetti competente a
livello nazionale e una normativa professionale per i consulenti in brevetti. Dopo la
messa in vigore delle disposizioni organiz-
adempiere i suoi incarichi è ora fonda­
mentale che la direzione del Tribunale esegua i necessari lavori di preparazione.
Nella primavera 2010 è stata condotta
un’indagine conoscitiva in merito al progetto di ordinanza sui consulenti in brevetti.
Dall’indagine è emerso che, se da un lato
il progetto è complessivamente accolto con
favore, alcuni punti sono oggetto di disaccordo. C’è ad esempio chi auspica l’intro-
Panoramica delle società svizzere di gestione
SUISA
SUISSIMAGE
PROLITTERIS
SSA
SWISSPERFORM
Anno di fondazione
1923
1981
1974
1986
1993
Repertorio
Opere musicali
Opere audiovisive
delle opere
non teatrali
Società di gestione­
collettiva
Opere letterarie,
Opere dramma-
Diritti di remune­
drammatiche e
tiche letterarie e
razione nell’ambito
delle arti figurative
musicali ed opere
dei diritti affini
audiovisive
Membri
Compositori,
Sceneggiattori,
Scrittori, giornalisti,
Drammaturghi,
Artisti interpreti,
autori di testi,
registi, produttori
artisti delle arti
compositori,
produttori di supporti
editori di musica
e altri titolari di
figurative, fotografi,
sceneggiatori,
audio e audiovisivi
diritti del settore
grafici, architetti,
registi
e organismi di diffu-
cinematografico
editori di libri, gior-
sione
nali, riviste, nonché
editori d’arte
Numero di membri
27 375
2487
9688
2094
8691
2008
141 270 000
52 445 000
29 885 000
18 301 000
42 402 000
2009
136 859 000
49 409 000
29 330 000
19 816 000
43 031 000
Entrate conseguite
dalla gestione
dei diritti in CHF
27
Rapporto d’attività O9/1O
duzione di una tassa di registro annuale.
augurato la mostra «Marchio Svizzera, fra
Zelanda, Singapore, Stati Uniti e Unione
brevetti (OEB) si è congedato dalla bri­
ganizzazione di adempiere il suo mandato
Poiché si tratta di una questione di princi-
croce e delizia» organizzata dall’IPI nel
Europea. L’accordo dovrà prevedere
tannica Alison Brimelow che per tre anni
con maggiore efficienza.
pio è necessario un ulteriore approfondi-
forum politico della Confederazione presso
efficaci provvedimenti per l’attuazione dei
aveva rivestito la carica di presidente
La Svizzera, che attualmente presiede il
mento. Dal momento che la LTFB prevede
la Torre delle prigioni di Berna (si veda
diritti e valide misure doganali tesi a
dell’Ufficio europeo dei brevetti. Sotto la
gruppo regionale composto dalla maggio-
la rappresentanza delle parti da parte
l’articolo a pagina 5).
contrastare il numero crescente di contraf-
sua guida era in particolare stato possi-
ranza dei paesi industriali dell’OMPI, ha
fazioni e prodotti pirata commerciali.
bile migliorare la situazione finanziaria a
partecipato attivamente alle attività dell’Or-
L’accordo vuole essere un passo avanti e
lungo termine dell’OEB e incrementare
ganizzazione impegnandosi in partico­-
spingere la comunità internazionale non­-
la produttività. Dall’ottobre 2009 al marzo
lare per l’elaborazione di un programma di
ché i singoli paesi a intensificare gli sforzi
2010 il Consiglio di amministrazione
lavoro equilibrato. Il nostro paese ha
nell’ambito dell’attuazione dei diritti.
si è riunito quattro volte per eleggere un
altresì appoggiato le iniziative tese a raffor-
Nell’anno in rassegna le trattative sono
successore. Tra i quattro candidati alla
zare le collaborazioni a livello di registra-
proseguite con successo e la loro conclu-
fine il francese Benoît Battistelli si è impo-
zione, l’armonizzazione del quadro giuridico
sione è prevista entro la fine del 2010.
sto sul direttore dell’IPI Roland Grossen­
internazionale e le attività di sviluppo.
di consulenti in brevetti, la messa in vigore
definitiva delle due leggi deve essere
coordinata.
28
Swissness
Il 18 novembre 2009 il Consiglio federale
ha adottato il messaggio relativo alla legge
sui marchi e a una nuova legge per la
protezione degli stemmi pubblici (progetto
«Swissness»). Con il progetto si intende
rafforzare la designazione di provenienza
«Svizzera» e la croce svizzera nell’interesse dei produttori e dei fornitori di prodotti, rispettivamente di servizi svizzeri.
Il progetto definisce soprattutto nuove regole, ancorate nella legge sulla protezione
dei marchi, che stabiliscono a quali con­
dizioni un prodotto o un servizio può essere
definito «svizzero». Secondo le nuove dis­
posizioni sarebbe possibile utilizzare la
croce svizzera anche sui prodotti e non più
unicamente per contrassegnare i servizi.
Lo stemma svizzero, invece, resta di principio riservato agli enti pubblici.
La possibilità di registrare indicazioni geografiche anche non agricole (ad es. «Genève»
per degli orologi) in un nuovo registro e,
su questa base, chiederne la registrazione
come marchi geografici, consente ai settori interessati di ottenere un titolo di protezione ufficiale in Svizzera. Ciò semplificherebbe in modo significativo le procedure
di domanda e l’attuazione della protezione
in particolare all’estero.
La Commissione degli affari giuridici del
Consiglio nazionale si è per la prima
volta occupata del progetto «Swissness»
nel gennaio 2010 e nel marzo successivo ha eseguito un’indagine conoscitiva.
Le discussioni riprenderanno nell’autunno
2010. Il 9 marzo 2010 la Consigliera
federale Eveline Widmer-Schlumpf ha in-
Utilizzo delle opere rese disponibili
su Internet senza licenza
Con il postulato della consigliera degli Stati
Géraldine Savary il Consiglio degli Stati
ha incaricato il Consiglio federale di redigere
un rapporto sull’utilizzo delle opere musicali rese disponibili su Internet senza l’accordo dei titolari. Il Consiglio degli Stati
si è detto in particolare preoccupato per il
destino degli artisti svizzeri nei settori
meno commerciali. Esso teme che la diffusione del fenomeno vada a erodere ulte­
riormente gli introiti già modesti di questo
tipo di artisti. Il rapporto commissionato
all’IPI integrerà il lavoro già svolto nell’ambito di STOP ALLA PIRATERIA e approfon­
dirà ulteriormente l’impatto di contraffazioni
e pirateria.
Lotta alla contraffazione e alla pirateria
L’Associazione STOP ALLA PIRATERIA,
cui partecipa anche l’IPI, ha acquisito nuovi
membri e consolidato la sua posizione
di principale rete di aziende, associazioni e
sportelli ufficiali nella lotta alla contraffazione e alla pirateria in Svizzera. L’Associazione sincronizza le misure adottate dai
settori privato e pubblico, mette a disposizione dei suoi membri una piattaforma
di informazione, porta avanti campagne di
sensibilizzazione e organizza formazioni
(si veda l’articolo a pagina 11).
A livello internazionale sono proseguite le
trattative in favore di un accordo multilaterale per la lotta alla contraffazione e alla
pirateria (Anti-Counter feiting Trade Agreement – ACTA). Su incarico del Consiglio
federale l’IPI guida la delegazione svizzera.
Alle trattative ACTA partecipano, oltre alla
Svizzera, anche Australia, Canada, Corea,
Giappone, Marocco, Messico, Nuova
bacher e ha assunto la carica il 1o luglio
Sorveglianza sulle società di gestione
dei diritti d’autore
Nell’anno in rassegna l’IPI ha rinnovato
l’autorizzazione di SWISSPERFORM per la
gestione dei diritti di remunerazione
nell’ambito dei diritti di protezione affini.
Ha inoltre approvato le relazioni sulla
gestione di quattro società di gestione collettiva. L’esame della relazione sulla
gestione di SWISSPERFORM sarà concluso
a breve. Per la prima volta le società
sono state chiamate ad adottare le nuove
direttive dell’IPI tese a garantire segna­
tamente una maggiore trasparenza nell’ambito della rendicontazione. È inoltre stata
approvata la revisione parziale dei regolamenti di ripartizione di SUISA e ProLitteris.
L’esame relativo alla revisione totale del
regolamento di ripartizione di ProLitteris
non è ancora terminato. La società è stata
esortata a indicare gli effetti delle modi­
fiche per gli aventi diritto sul piano finanziario. Su richiesta di un membro di SUISA
l’IPI si è avvalsa del suo diritto di consultare
gli atti per verificare l’operato della società
nell’ambito della ripartizione. Alla fine
dell’esame l’IPI ha invitato la SUISA a precisare le regole di gestione applicate con­
formemente a quanto previsto dalla legge.
Organizzazione europea dei brevetti
Il 30 giugno 2010 il Consiglio di amministrazione dell’Organizzazione europea dei
2010.
Organizzazione mondiale della proprietà
intellettuale
Per quanto riguarda l’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI)
l’anno si è nuovamente aperto all’insegna
dell’inasprimento dei contrasti già emersi
in passato: il fronte unito formato dai paesi
in via di sviluppo per contrastare i paesi
industriali ha impedito qualsivoglia progresso, segnatamente anche in relazione
a questioni di interesse per i paesi in via
di sviluppo. Alcuni paesi hanno avviato
intense discussioni a livello interregionale
per rilanciare i lavori nei diversi ambiti di
attività dell’Organizzazione. Ciò ha favorito
un clima di scambio tra i gruppi regionali
che ha permesso di superare le divergenze
relative alle questioni centrali tra cui il
proseguo della riforma del trattato di co­operazione in materia di brevetti (PCT),
l’avvio dei lavori nell’ambito dei design, della
protezione dei nomi dei paesi e dei marchi
su Internet nonché l’inizio dei lavori intermedi nell’ambito delle risorse genetiche, del
sapere tradizionale e del folklore.
Internamente il direttore generale ha portato
avanti con successo le sue riforme relative
alla valutazione e alla riformulazione degli
obbiettivi, delle strutture dei programmi e
delle risorse strategiche dell’OMPI. Lo scopo
di tali riforme è anzitutto consentire all’Or-
Organizzazione mondiale del commer­cio/
Accordo TRIPS
Dopo nove anni non si intravede ancora la
fine del ciclo di negoziati di Doha. L’obiettivo dichiarato di numerosi esponenti della
diplomazia commerciale e del mondo politico di concludere il ciclo di negoziati entro
la fine del 2010 non è più realistico.
Sotto il profilo tecnico i lavori proseguono
anche nell’ambito degli aspetti attinenti
alla proprietà intellettuale (accordo TRIPS).
Il direttore generale dell’Organizzazione
mondiale del commercio (OMC) Pascal Lamy
di persona ha portato avanti le consultazioni in merito alla richiesta avanzata da
un cospicuo gruppo di membri dell’OMC,
tra cui la Svizzera, a favore dell’estensione
della migliorata protezione delle indicazioni geografiche ad altri prodotti oltre ai
vini e alle bevande spiritose. Un secondo
tema centrale è stato l’accesso alle risorse
genetiche e al sapere tradizionale nonché
la pubblicazione della loro fonte nelle domande di brevetto. Sono continuate anche
le trattative in merito alla creazione di un
registro multilaterale per l’iscrizione delle
indicazioni di provenienza di vini e bevande
spiritose. A richiesta della Svizzera e
di un gruppo di membri dell’OMC il registro
dovrebbe essere vincolante per tutti i
membri dell’OMC ed essere libero per le
indicazioni di provenienza geografica relative a tutti i prodotti.
Altre organizzazioni internazionali
Il 21 maggio 2010 la 64a Assemblea mondiale della sanità ha deciso di istituire
un nuovo gruppo consultivo di esperti per
coordinare e finanziare la ricerca e lo
sviluppo nell’ambito dei medicinali per le
malattie che colpiscono essenzialmente
i paesi poveri. L’Assemblea ha inoltre dato
vita a un gruppo di lavoro intergovernativo incaricato di analizzare il ruolo dell’OMS
nella lotta ai medicinali contraffatti.
L’IPI continua a partecipare alle trattative
internazionali relative a proprietà intellettuale e sviluppo sostenibile. Nell’anno in
rassegna, in questo ambito, ci si è in particolare dedicati ai negoziati nel quadro
della convenzione sulla diversità biologica
(CDB) nonché della convenzione sui cambiamenti climatici (UNFCCC).
Il Comitato direttivo sui media e i nuovi
servizi di comunicazione (CDMC) del Consiglio d’Europa ha continuato a occuparsi
della protezione degli organismi di diffusione. Nell’ambito di un incontro cui parteciperanno le parti interessate sarà a breve
elaborato un progetto di accordo basato
sui progetti di accordo esistenti dell’OMPI.
Accordi di scambio plurilaterali
e bilaterali
Nell’ambito della preparazione dei trattati
di libero scambio a livello regionale e bilaterale la delegazione svizzera conta sull’IPI
per il capitolo dedicato alla proprietà intellettuale. Nell’anno in rassegna si sono concluse le intense trattative per un accordo
tra Svizzera e Giappone che riflette l’elevato
grado di sviluppo di queste due economie
fondate sull’innovazione e contiene, cosa
di cui ci compiacciamo particolarmente, una
serie di disposizioni sulla protezione delle
indicazioni geografiche. Ciò consentirà un
rafforzamento di questo strumento ancora
poco diffuso e utilizzato in Giappone.
Nell’ambito dell’Associazione europea
di libero scambio (AELS) durante l’anno in
rassegna sono stati sottoscritti accordi
29
Rapporto d’attività O9/1O
di libero scambio con Serbia, Albania e
nizzare il quadro giuridico e le istituzioni
Ucraina. Dal gennaio 2010 l’AELS sta inol-
nell’ambito della proprietà intellettuale.
tre portando avanti le trattative con Hong
Sono inoltre stati avviati nuovi progetti
Kong. L’Associazione ha inoltre terminato i
finanziati dalla Seco con Egitto e Laos.
lavori preliminari per i negoziati relativi a un
accordo di libero scambio con la Russia.
30
Discussioni bilaterali
Sulla base di un Memorandum of Understanding sottoscritto sia con la Cina sia
con l’India nel 2007, sono proseguite le
discussioni sulla protezione della proprietà
intellettuale con due paesi in transizione
di importanza centrale per l’economia
svizzera. Nel novembre 2009 si è tenuto a
Pechino il 3 o incontro di lavoro bilaterale
con la Cina, durante il quale è stato organizzato, tra le altre cose, un seminario
sulla protezione delle indicazioni geogra­
fiche.
Nell’anno in rassegna la Svizzera ha altresì
portato avanti colloqui esplorativi e negoziali con diversi paesi in via di sviluppo con
l’obbiettivo di concludere accordi bilaterali sulla protezione delle indicazioni geografiche. Questi completeranno la serie
di trattati che il nostro paese ha stipulato
negli anni ’70 con diversi stati europei
(Germania, Francia, Portogallo, Slovacchia,
Spagna, Repubblica Ceca e Ungheria).
A fine aprile 2010 un accordo bilaterale di
questo tipo è stato ratificato dalla Russia.
Cooperazione internazionale
Nell’anno considerato sono stati portati
avanti i progetti dell’IPI per la protezione
delle indicazioni geografiche con Giamaica
e Kenya. Il progetto con il Vietnam, finanziato dalla Segreteria di Stato per l’economia (Seco), che nel 2007 era stato
­prorogato di tre anni, è stato concluso
con successo, come anche il progetto
sull’attuazione dei diritti di protezione della
proprietà intellettuale portato avanti con
l’Azerbaigian. Nell’anno in rassegna sono
altresì proseguiti i lavori per il progetto
con il Ghana teso tra le altre cose a moder-
Formazione
Nell’anno in rassegna si sono tenuti 130
corsi, distribuiti su un totale di 199 giorni,
per piccole e medie imprese, parchi tec­
nologici, scuole universitarie professionali,
scuole universitarie, scuole e associazioni, cui hanno partecipato ca. 4465 interessati. Tra le nuove proposte è stato
introdotto un modulo di base che presenta
i principali titoli di protezione. Il modulo
è proposto a scadenze regolari e si rivolge
a tutti gli interessati. L’IPI è inoltre presente nella maggioranza delle università
svizzere per rafforzare la consapevolezza
dell’importanza di un sistema equilibrato di
protezione della proprietà intellettuale.
Organigramma
Consiglio d’Istituto e organo di revisione
glio federale, è l’organo direttivo supremo
Claudia Bolla-Vincenz
Dott. iur., avvocato, Berna
nell’ambito della gestione aziendale
dell’Istituto. Esso approva il bilancio preventivo, il rapporto di gestione e il conto
Alexandra Frei
Agente di brevetti VSP, Zollikon
Beat Weibel
Responsabile proprietà intellettuale,
ABB Asea Brown Boveri Ltd. e ABB Ltd.,
Zurigo
dell’IPI e determina la composizione della
Jörg Gasser
d’Istituto a organi direttivi superiori di altre
direzione (senza il direttore).
Segretario generale del DFGP, Berna
imprese e istituti di diritto pubblico o privato è pubblicata sul sito Internet dell’Isti-
32
Brevetti
Marchi
Alban Fischer
Eric Meier
Risorse
e servizi
Informatica
L’appartenenza dei membri del Consiglio
annuale. Emana il Regolamento delle tasse
Il Consiglio d’Istituto è composto
dai seguenti membri:
Diritto &
Affari inter­
nazionali
Jean-Pierre Maeder
Avvocato, Vicedirettore della Nestec SA,
Group Head of Trademarks Nestlé, Vevey
Felix Hunziker-Blum
Presidente, Dott. iur., avvocato,
Sciaffusa
Vincenzo M. Pedrazzini
Roman Boutellier
Prof. Dott. sc. mat., Professore di gestione
delle innovazioni e delle tecnologie presso
l’ETH di Zurigo, Zurigo
Barbara Schaerer
Dott. iur., avvocato, LL.M., MBA,
Direttrice dell’Ufficio federale del personale, Berna
Lic. iur., Wollerau
tuto (www.ipi.ch, rubrica Profilo/Istituto/
Organigramma).
L’organo di revisione
Il Consiglio federale ha designato quale
organo di revisione il Controllo federale
delle finanze, che ha il compito di verificare
la contabilità e di redigere un rapporto
all’attenzione del Consiglio d’Istituto.
o
Stato al 1 novembre 2010
Consiglio d’Istituto
Il Consiglio d’Istituto da sinistra:
Jean-Pierre Maeder, Beat Weibel,
Barbara Schaerer, Roman Boutellier,
Alexandra Frei, Felix Hunziker-Blum
(presidente), Claudia Bolla-Vincenz,
Jörg Gasser, Vincenzo M. Pedrazzini
Direzione
Il Consiglio d’Istituto, nominato dal Consi-
Roland
Grossenbacher
Direttore
Felix Addor
Jasmin
Mischler
Drozd
Matthias
Günter
33
Servizio di stato
maggiore Direzione
Ueli Buri
Servizio di stato
maggiore Economia
Hansueli Stamm
Servizio giuridico
Rapporti commerciali
internazionali
Mathias Schäli
Proprietà intellettuale
e Sviluppo sostenibile
Martin Girsberger
Formazione e Coopera­
zione internazionale
Ingo Meitinger
Servizio giuridico
Diritto generale
Jürg Herren
Stato maggiore
Valerio Candolfi
Stato maggiore
Melchior Caduff
Coordinazione
Kaspar Amsler
Theodor Nyfeler
Ricerca sui marchi
Sylviane Darbellay
Amministrazione
dei brevetti
Rolf Hofstetter
Esperti in brevetti
gruppo 1
Beda Bischof
Esperti in brevetti
gruppo 2
Yvonne Schumacher
Esperti in brevetti
gruppo 3
Peter Bruns
Design/Topografie
Beat Schiesser
Servizio giuridico
Brevetti e Design
Pascal Fehlbaum
Servizio giuridico
Marchi
Anja Herren
Servizio giuridico
Diritto d’autore
Emanuel Meyer
Servizio Interazioni
­tecnica/diritto
André Escher
Finanze e contabilità/
controlling
Sascha Balmer
Personale
Daniela Pfander
Amministrazione
dei marchi
Brigitte Bolli Jost
Logistica
Jasmin Mischler Drozd
Esame dei marchi 1
Stefan Fraefel
Contact Center
Marco Andreose
Esame dei marchi 2
Alexander Pfister
Esame dei marchi 3
Marc Burki
Esame dei marchi 4
Jane Bessmann
Procedura
di opposizione
Regina Scartazzini
Ditsch
Operazioni IS
Rolf Leuenberger
Sviluppo
software
Christian Zandee
Customer
Management
Daniel Ingold
Conto annuale O9/1O
Prosegue la deliberata
riduzione
delle riserve
Ricavo netto: 41,2 mio. di CHF. Spese:
46,5 mio. di CHF. Risultato d’esercizio:
-5,3 mio di CHF. Risultato al netto di
proventi e oneri finanziari: -3,8 mio. di CHF.
Questa perdita pianificata contribuisce
all’ulteriore riduzione delle riserve avviata
alcuni anni fa con il primo taglio
delle tasse.
Le entrate da tasse hanno per tanto fatto
dente: 8,3 mio. di CHF) hanno contribuito
segnare un calo anche nell’anno in rasse-
diversi fattori.
gna. D’altro canto il risultato è migliorato
Rispetto all’esercizio precedente, il ricavo
grazie alle misure di risparmio adottate
netto è aumentato di 0,5 mio. di CHF –
nell’ambito delle spese d’esercizio. Inoltre,
esclusi gli effetti contabili delle prestazioni
le prestazioni proprie per progetti soft­-
proprie attivate per progetti software. Ciò
ware attivate per la prima volta dal 1 luglio
è soprattutto riconducibile all’aumento
2009, in virtù degli standard IFRS,
delle entrate nell’ambito delle prestazioni
hanno determinato un ricavo contabile.
commerciali. È invece proseguito anche
In aggiunta, il computo attuariale delle
nell’esercizio in rassegna il livellamento
­gra­tificazioni per anzianità di servizio secon­-
delle tasse per il mantenimento dei brevetti
do lo IAS 19, richiesto dall’organo di
(rispetto all’anno precedente le entrate
­revisione, ha comportato riserve corrispon-
generate dalle tasse annuali per brevetti
denti nel bilancio. Gli accantonamenti
europei sono diminuite di 0,4 mio. di CHF).
­supplementari necessari, pari a 1,2 mio.
Il sistema di deposito elettronico per le
di CHF, sono stati contabilizzati nel
domande di registrazione dei marchi
capitale proprio al 1o luglio 2009.
ha riscosso un successo straordinario. Per
L’Istituto (IPI) aveva previsto nuove perdite
questo motivo l’IPI ha revocato con effetto
seguendo, anche nell’anno considerato,
al 1o gennaio 2010 lo sconto ­concesso per
la via tesa a ridurre le riserve imboccata
i depositi effettuati tramite e-trademark
nel 1998 quando è stata attuata la
introdotto nel 2002 con lo scopo di incenti-
prima riduzione delle tasse. All’auspicato
vare gli utenti a impiegare lo strumento
livellamento delle perdite (anno prece-
e ulteriormente aumentato nel 2007. Le
o
35
Conto annuale O9/1O
conseguenti entrate supplementari sono
Il conto annuale dettagliato conforme
investite nello sviluppo del commercio elet-
agli IFRS (in tedesco) è scaricabile dal
tronico, in particolare nel rinnovamento
sito www.ipi.ch (rubrica Profilo/Istituto/­
e nell’ampliamento degli strumenti per la
Rapporto annuale) o può essere ordinato
gestione elettronica dei titoli di prote-
gratuitamente mediante la cartolina-­
zione dell’IPI. I 2,6 mio. di CHF attivati per
risposta allegata.
Bilancio
(in migliaia di CHF)
2009/2010
2008/2009
30. 06. 10
30. 06. 09
69 801
77 913
progetti informatici nell’anno in rassegna
Liquidità
dimostrano l’impegno dell’IPI in tale senso.
Crediti risultanti da prestazioni
642
566
Rispetto all’esercizio precedente il risultato
Altri crediti
535
407
al netto di proventi e oneri finanziari è
Ratei e risconti attivi
3 457
3 356
74 435
82 242
inferiore di 0,7 mio. di CHF in ragione di
un’ulteriore riduzione degli interessi.
36
Attivo circolante
37
Nell’anno in ­rassegna risalta in particolare
il calo di 2,6 mio. di CHF delle spese
29 297
29 561
6 702
3 260
Attivo fisso
35 999
32 821
Totale attivi
110 434
115 063
Impegni per forniture e prestazioni verso terzi
2 345
3 266
Pagamenti anticipati dei clienti (conti correnti)
5 868
5 568
Altri impegni
3 762
4 011
ha portato il capitale proprio, risp. gli
Ratei e risconti passivi
7 296
7 459
accantonamenti a 65,2 mio. di CHF alla
Accantonamenti a breve termine
944
898
Capitale estraneo a breve termine
20 215
21 202
Accantonamenti per gli impegni nei confronti della cassa pensioni
22 346
22 489
2 654
1 149
Capitale estraneo a lungo termine
25 000
23 638
Perdite
–3 846
–8 257
Riser ve
69 065
78 480
Capitale proprio
65 219
70 223
110 434
115 063
d’esercizio, riconducibile a una riduzione
dei costi per l’informatica, delle spese
per il personale (0,7 mio. di CHF), a misure
Immobilizzazioni
Investimenti immateriali
di risparmio adottate in altri settori e
a una diminuzione degli ammortamenti.
Considerati gli ­accantonamenti supplementari necessari pari a 1,2 mio. di CHF per
le gratificazioni per anzianità di servizio, di
cui si è tenuto conto per la prima volta
in virtù dello IAS 19, la perdita registrata
fine dell’anno in rassegna.
L’organo di revisione ha confermato senza
riserve la regolarità del bilancio.
Altri accantonamenti
Totale passivi
Conto annuale O9/1O
Conto economico
Conto del flusso di fondi
2009/2010
2008/2009
dal 01.07. 09
al 30. 06. 10
dal 01.07. 08
al 30. 06. 09
46 102
48 516
Prestazioni di ser vizi
4 397
4 210
Poste del conto economico che non influiscono sulle spese:
Ricavi diversi
1 539
1 057
– Ammortamenti sugli attivi
Prestazioni proprie per software
2 589
0
(in migliaia di CHF)
Tasse
(in migliaia di CHF)
Perdite
– Vendita immobilizzazioni
– Variazione delcredere
Ricavo lordo
54 627
53 783
– Variazione accantonamenti per gli impegni nei confronti della cassa pensioni
– Variazione altri accantonamenti
Quota del 50 % delle tasse annuali per i brevetti europei
con validità per la Svizzera e il Liechtenstein versata dall’OEB
Riduzioni in virtù dell’articolo 8a RT-IPI
Altre riduzioni del ricavo
38
Ricavo netto
Spese per prestazioni di terzi: tasse
Spese per prestazioni di terzi: ser vizi
Altre spese per prestazioni di terzi
Spese per prestazioni di terzi
Spese per il personale
–11 498
–11 927
–1 660
–3 430
–267
–297
41 202
38 129
–843
–577
–1 075
–1 038
–655
–345
–2 573
–1 960
–34 197
–34 896
–1 819
–2 962
Altre spese di gestione
–5 355
–5 778
Ammortamenti
–2 543
–2 910
–43 914
–46 546
–5 285
–10 377
Risultato d’esercizio
Reddito finanziario
Oneri finanziari
Risultato finanziario
2008/2009
dal 01.07. 08
al 30. 06. 09
–3 846
–8 257
2 547
2 910
0
50
–13
8
–143
711
392
131
Variazione dell’attivo circolante e degli impegni a breve termine:
Spese per l’informatica
Spese di gestione
2009/2010
dal 01.07. 09
al 30. 06. 10
1 478
2 144
–39
–24
1 439
2 120
– 3 846
– 8 257
– Variazione dei crediti risultati da prestazioni
–63
49
– Variazione di altri crediti e ratei e risconti attivi
–416
157
– Variazione di impegni per prestazioni verso terzi
–921
679
– Variazione di altri impegni e ratei e risconti passivi
–373
–1 751
–1 440
–2 129
1 647
2 224
Flusso di fondi netto da attività commerciale
–2 629
–5 218
Investimenti/Disinvestimenti in/da immobilizzazioni
–1 248
–1 143
Investimenti/Disinvestimenti in/da beni immateriali
–4 477
–1 149
Flusso di fondi netto da investimenti
–5 725
–2 292
Variazione conto corrente
242
–833
Flusso di fondi netto da finanziamenti
242
–833
Variazione degli interessi:
– Interessi da investimenti finanziari
– Entrate da interessi
Variazione del flusso di fondi
–8 112
–8 343
Liquidità all’inizio dell’esercizio finanziario
77 913
86 256
Liquidità alla fine dell’esercizio finanziario
69 801
77 913
Capitale proprio
Perdite dopo il risultato finanziario
2009/2010
2008/2009
dal 01.07. 09
al 30. 06. 10
dal 01.07. 08
al 30. 06. 09
Consistenza iniziale
70 223
78 480
Perdite
–3 846
–8 257
Accantonamenti supplementari per gratificazioni per anzianità di ser vizio
–1 158
0
Consistenza finale
65 219
70 223
(in migliaia di CHF)
39
Conto annuale O9/1O
Settori di diritto di protezione
L’articolo 13 cpv. 2 LIPI, che prevedeva la copertura dei costi nella media quadriennale per i diversi settori
di protezione, è stato abrogato il 1o gennaio 2006. Ciò nonostante l’IPI ha deciso di continuare a presentare
i risultati dei vari settori di protezione. Non si tratta tuttavia dell’informativa di settore ai sensi dello IFRS 8.
Tutte le cifre sono da considerarsi in migliaia di CHF.
Brevetti
Tasse
Prestazioni di ser vizi (incl. pubblicazioni)
Ricavi diversi
./. Tasse annuali UEB quota dell’UEB
Ricavo netto
Spese per prestazioni di terzi: ser vizi
2008 ⁄ 09
2007 ⁄ 08
2006 ⁄ 07
26 259
27 161
28 441
30 025
3 403
3 309
4 004
3 249
Design
Tasse (incl. OMPI)
Prestazioni di ser vizi
2009 ⁄ 10
2008 ⁄ 09
2007 ⁄ 08
2006 ⁄ 07
1 073
1 034
1 003
996
0
0
0
1
92
4
4
12
Ricavi diversi
0
0
0
3
–11 498
–11 927
–12 507
– 12 869
Ricavo netto
1 073
1 034
1 003
1 000
18 256
18 547
19 942
20 417
Spese per prestazioni di terzi: tasse
0
0
– 120
– 112
–221
–255
– 330
– 346
Spese per prestazioni di terzi
0
0
– 120
– 112
–822
–525
– 664
– 653
Quota di copertura 1
1 073
1 034
883
888
Spese per prestazioni di terzi
–1 043
–780
– 994
– 999
Costi fissi
–459
–469
– 411
– 428
Quota di copertura 1
17 213
17 767
18 948
19 418
Quota di copertura 2
614
565
472
460
Costi fissi
–9 577
–9 916
– 9 140
– 8 401
Quote
–370
–472
– 465
– 527
244
93
7
– 67
2009 ⁄ 10
2008 ⁄ 09
2007 ⁄ 08
2006 ⁄ 07
Tasse
30
23
30
24
Ricavo netto
30
23
30
24
0
0
0
–1
Spese per prestazioni di terzi: tasse
40
2009 ⁄ 10
Quota di copertura 2
Quote Risultato del titolo di protezione
Marchi
Tasse (incl. OMPI)
Prestazioni di ser vizi (incl. pubblicazioni)
7 636
7 851
9 808
11 017
–10 549
–13 234
–13 318
– 11 155
–2 913
–5 383
–3 510
– 138
2009 ⁄ 10
2008 ⁄ 09
2007 ⁄ 08
2006 ⁄ 07
16 892
16 672
17 999
21 322
918
821
1 172
1 195
Ricavi diversi
0
1
0
1
Ricavo netto
17 810
17 494
19 171
22 518
–151
–120
– 209
– 177
Spese per prestazioni di terzi: ser vizi
Spese per prestazioni di terzi: tasse
Risultato del titolo di protezione
Diritto d’autore
Spese per prestazioni di terzi: tasse
Spese per prestazioni di terzi
Quota di copertura 1
0
0
0
–1
30
23
30
23
–21
–51
– 322
– 254
Costi fissi
–576
–561
– 648
– 686
–172
–171
– 531
– 431
Quota di copertura 2
–546
–538
– 618
– 663
Quota di copertura 1
17 638
17 323
18 640
22 087
Quote –449
–491
– 529
– 507
Costi fissi
–9 000
–9 279
– 8 370
– 9 013
8 638
8 044
10 270
13 074
Risultato del titolo di protezione
– 995
– 1 029
– 1 147
–1 170
–10 261
–12 091
– 10 759
–10 961
– 1 623
– 4 047
– 489
2 113
Spese per prestazioni di terzi
Quota di copertura 2
Quote Risultato del titolo di protezione
41
Vorname
Prénom
Nome
First Name
Name
Nom
Cognome
Last Name
Firma
Société
Ditta
Company
Strasse, Nr.
Rue, no
Via, no.
Street, No.
PLZ, Ort
Code postal, localité
Codice postale, località
Postal Code, City
Land
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Paese
Countr y
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inviarmi un esemplare suppl. del rapporto annuale
non inviarmi più il rapporto annuale
inviarmi il conto annuale completo in tedesco
Please send me:
an additional copy of the annual report
no future copies of the annual report
a copy of the complete annual statement in German
Vi prego inoltre di inviarmi gli opuscoli informativi
gratuiti sui seguenti argomenti:
protezione dei marchi
protezione dei brevetti
protezione del design
diritto d’autore
ricerche tecnologiche e brevettuali
ricerche sui marchi
Please send me the following
at no extra cost (D, F, I):
trademark information
patent information
designs information
copyright information
technology and patent search information
trademark search information
JB 2009/10
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