ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “ G. BOCCARDI” Sezioni associate: I.T.C. “G. BOCCARDI” Tel. 0875-83655 Fax 0875-82768 I.T.N.G. “U. TIBERIO” Tel. 0875-84783 Fax 0875-705626 Via A. De Gasperi, 30 - 86039 Termoli (CB) C.F. 91049570707 [email protected] – [email protected] http://www.iisboccarditiberio.gov.it Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2015-2016 Dirigente Scolastico Dott.ssa Ida Iuliani PARTE I – P.O.F. 3 Le parole chiave del Pof 3 Vision e Mission dell'Istituto 4 Breve storia dell'I.I.S. “G.Boccardi” 4 Dove siamo e come raggiungerci 9 La struttura dell'Istituto 10 I principi ispiratori del servizio scolastico e l'offerta formativa 11 I PIANI DI STUDIO 12 Riforma della scuola secondaria superiore ITCS “G. BOCCARDI” 12 Biennio comune 13 Indirizzi: 1) - Amministrazione, Finanza e Marketing 14 - Sistemi informativi aziendali 15 - Relazioni internazionali per il marketing 16 2) Turismo 17 3) Corso serale SIRIO 18 ITSNG “U.TIBERIO” 19 4) Trasporti e Logistica: 20 - Conduzione del mezzo navale - Conduzione di apparati ed impianti marittimi 5) Costruzione Ambiente e Territorio 24 AREA PROGETTI 27 Servizio Hostess 32 Piano integrato “Giovani Molise” 32 Progetti ambito europeo 33 Progetti ambito potenziamento, recupero, integrazione 34 Progetti ambito orientamento 35 Formazione personale docente e non docente 35 Servizi per la didattica e per le famiglie 36 Monitoraggio e valutazione del P.O.F. 36 ORGANIZZAZIONE DIDATTICA La programmazione 37 Strategie di attuazione 37 Competenze in uscita 38 Verifiche 40 PARTE II – P.O.F ALLEGATI Allegato A Scheda generale per la valutazione delle competenze 42 Allegato B Griglia di valutazione delle competenze, conoscenze e abilità 42 Allegato C Criteri di attribuzione del voto di condotta 43 Allegato D Attribuzione del credito scolastico 46 Allegato E Regolamento d’Istituto 50 Allegato F Regolamento docenti 59 Allegato G Statuto delle studentesse e degli studenti 60 Allegato H Regolamento viaggi di istruzione 65 “Il Piano dell’Offerta Formativa è un documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia”.(ART. 3 REGOLAMENTO AUTONOMIA 25/02/99) “Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il piano triennale dell'offerta formativa, rivedibile annualmente. Il piano è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia”. (Legge 107 del 13 luglio 2015, comma 14) Le parole chiave del P.O.F. Scelte, giovani, collaborazione, diploma, lavoro, economia, collettività, trasparenza, finanza, azioni educative, cultura, ricerca, formazione, navigare, sostenibilità, professioni emergenti, studenti, servizi, innovazione, Esabac, CLIL, scienze, benessere, turismo, laboratori, territorio, riforma,potenziamento, famiglie, occupazione, Europa, Erasmus Plus, progettare, bisogni formativi, cittadinanza attiva, Lifelong Learning Program, volontariato, identità, esperienza di studio, lingue, informatica, stranieri, integrazione, corso serale, storia, futuro. Vision e Mission dell’Istituto Realizzare apprendimenti di qualità attraverso competenza e partecipazione educando al futuro. Svolgere la funzione pubblica istituzionale assegnata alla scuola a servizio della società civile e delle istituzioni, ispirandosi ai principi di trasparenza e responsabilità nelle azioni educative e didattiche. Garantire l’integrazione, il sostegno, il potenziamento e l’innovazione al servizio della didattica, degli studenti, delle famiglie e del territorio. Contribuire al miglioramento continuo, alla crescita e allo sviluppo di ogni allievo-studente, in contesti multietnici e multiculturali, sia con proposte educative integrative e di potenziamento, sia con collaborazioni con Enti ed Istituzioni. Breve storia dell'I.I.S. “Boccardi- Tiberio” L’Istituto di Istruzione Superiore ottobre 1959 come nasce il 1° L’Istituto Tecnico Nautico e per Geometri nasce Tecnico dall’aggregazione di due Istituti: istituto Commerciale e per Geometri; con D.M. 12 - il Nautico, già presente a Termoli prima della luglio 1962 viene intitolato a Giovanni Boccardi. Nel 1983 diventa autonomo; nel 1987 la scuola avvia la seconda guerra mondiale (come Scuola di Avviamento Marinaro) che nel 1961 diventa sezione staccata dell’Istituto Nautico di Ortona e raggiunge l’autonomia nel 1965; creazione dell’indirizzo - l’Istituto Tecnico per Geometri che, nato nel 1962 Programmatori e nel biennio successivo si come Istituto di Istruzione Superiore e per Geometri avvia la sperimentazione assistita del Progetto “G. Boccardi” di Termoli, diventa autonomo nel IGEA (Indirizzo Giuridico Economico 1983 e viene aggregato all’Istituto Tecnico Nautico Aziendale). A partire dall’anno 2002 l' Istituto nel 1995. Su proposta del di Istruzione Superiore si arricchisce convocato in data 22 ottobre del 2002, l’Istituto dell’indirizzo ERICA (Educazione alle Relazioni Internazionali della Comunicazione Aziendale) e di quello Turistico; dall’anno 2004 del Corso serale SIRIO per studenti lavoratori. In seguito secondaria partire alla riforma superiore dall’anno entrata scolastico Tecnico Nautico e per Geometri vede modificata l’intestazione dell’Istituto in Liceo Tecnico “Ugo Tiberio”. Nel 1995, i due Istituti, a seguito della politica di razionalizzazione del sistema scolastico molisano, dell’istruzione sono in Collegio dei Docenti vigore stati a competenze accorpati. i due Nello istituti sviluppo hanno delle comunque 2010-2011 conservato la propria specificità sia per quanto l’Istituto diventa Istituto Tecnico Economico e concerne i piani di studio e le sperimentazioni sia conferma l’offerta formativa articolata in per il livello professionale di formazione degli allievi. quattro percorsi formativi. Nell'anno scolastico 2014-2015 nasce l'Istituto di Istruzione Secondaria dall’accorpamento dell’Istituto Tecnico-Commerciale “Giovanni Boccardi” e dell’Istituto Tecnico Nautico e per Geometri “Ugo Tiberio”. Giovanni Boccardi, di Nacque a Campobasso il 19 agosto 1904. astronomo fama internazionale, nacque il 20 Dopo essersi laureato a pieni voti in Ingegneria civile presso l'Università di giugno1859 a Castelmauro (CB). Studiò ingegneria Napoli. Per i suoi all’Università di meriti scientifici fu membro di varie Accademie italiane ed estere. Fu professore di astronomia all’università di Torino contemporaneamente dell'Osservatorio e assunse Napoli, nel 1932 conseguì la specializzazione in Elettrotecnica presso la Scuola Superiore di Ingegneria di Roma. Conseguita la libera Radiotecnica nel 1939, docenza venne in quindi chiamato nel 1954 a ricoprire la cattedra la Direzione di Radiotecnica all'Università di Pisa, dove astronomico di svolse la propria attività di docente fino al Torino. Alla fine del 1906 Boccardi 1979. Presso la Facoltà di Ingegneria fondò la Società Astronomica Italiana. fondò e diresse per molti anni l'Istituto di Sotto la sua direzione fu installata la Elettronica, sviluppando in particolare la più grande cupola girevole d'Italia di tecnica Radar. Per i suoi studi e le sue 11 metri di ottenne diametro. il Nel 1912 trasferimento all’Osservatorio di Torino, qui fondò la sede di Pino Torinese dove installò importanti strumenti per la ricerca astronomica. realizzazioni in tale campo è infatti universalmente noto come il "padre del Radar italiano". Al suo nome sono inoltre legati in campo internazionale alcuni aspetti teorici della tecnica Radar, come la formula ridotta della 4a potenza della distanza di scoperta radar e la nozione di superficie equivalente d'eco e del fattore di visibilità. (.funzionepubblica.gov.it) Situazione socio-economica e culturale ...del Territorio Il bacino di utenza degli alunni è localizzato in prevalenza tra il Comune di Termoli, i Comuni del Basso Molise e alcuni centri della vicina Puglia. La Città di Termoli è situata sulla costa del Basso Molise, conta una popolazione di circa 32.800 abitanti ed è in continua espansione, specie nei quartieri satelliti di Difesa Grande e Porticone. Le iniziative economiche e lo sviluppo del Nucleo Industriale hanno fatto di Temoli un polo di attrazione per molti molisani che vi si sono spostati con le loro famiglie dall’interno del Molise o da altre sedi limitrofe; pertanto, il bacino territoriale della scuola interessa attualmente una popolazione di circa 90.000 abitanti. Il tessuto economico della città si basa sull’industria (presenza di alcune grandi aziende) e su diverse microimprese proprie del settore della pesca e del terziario (tradizionale e avanzato); nell’hinterland prevale invece un’economia di sussistenza basata quasi esclusivamente sull’agricoltura e sul terziario tradizionale che ha causato lo spostamento degli abitanti verso la costa seguito da un conseguente impoverimento urbano e demografico dei paesi interni. Molti dei servizi socio-culturali della Regione sono presenti a Termoli città più importante del Basso Molise. Territorio ricco di potenzialità per le quali oggi la scuola è chiamata a svolgere un fondamentale ruolo educativo capace di valorizzarne le risorse in relazione alle aspettative dei giovani e delle famiglie. Il raggiungimento negli alunni di competenze “chiave”funzionali alla crescita del territorio e dell’economia locale è il compito fondamentale a cui è chiamato l’Istituto Boccardi - Tiberio che attraverso i suoi vari indirizzi dà ampia possibilità di scelta. In questo contesto anche il Corso Serale Sirio risulta particolarmente importante nel sostenere gli studenti lavoratori al raggiungimento dei propri obbiettivi professionali. Da qualche anno la città ospita uffici periferici della FAO per la realizzazione del progetto comunitario “Adriamed” e per dare concretezza all’unione dei paesi uniti dal Mare Adriatico. È sede delle Facoltà di Scienze Turistiche, Economia del Turismo dell’Università del Molise. I servizi socio-culturali e le strutture sociali e sportive sono prevalentemente pubblici, molti a carattere religioso e gestiti da associazioni di volontariato. Non mancano realtà riguardanti il disagio giovanile, per le quali la scuola è chiamata a condividere importanti responsabilità per interventi educativi tesi a recuperare situazioni di “debolezza” culturale. Pertanto la scuola è chiamata a svolgere un ruolo importante sul piano educativo, per migliorare le aspettative degli alunni e delle famiglie, in relazione alle richieste del territorio e dell’economia locale e/o nazionale. I due Istituti hanno sempre svolto un ruolo di primaria importanza nella realtà socio-culturale del Basso Molise. I tantissimi giovani che hanno frequentato gli Istituti, nel corso degli anni, hanno trovato un ambiente accogliente, aperto, stimolante, ma, soprattutto, sempre pronto a rinnovarsi e a recepire le molteplici istanze provenienti dal mondo della cultura o da quello sociale e del lavoro. Gli Istituti sono sempre stati attenti alle tematiche di integrazione tra le filiere formative e quelle produttive per la crescita e lo sviluppo economico del Territorio coerentemente alle indicazione del M.I.U.R. In quest’ottica dal 2012 sono state attivate delle convenzioni, non solo con le Istituzioni termolesi, ma anche con i Comuni del Basso Molise, con il Centro per l’Impiego di Termoli e con la Capitaneria di Porto. Dal 2012-2013, l’Istituto “G. Boccardi”, membro-consigliere nazionale di scuole statali Educare all’Europa”, ha della “Rete garantito un collegamento costante tra le attività del territorio e quelle europee ed internazionali. L’Istituto Tecnico Nautico, candidato alla certificazione nazionale, unico presente nella Regione Molise, insieme al Tecnico per Geometri, è indirizzato ad un’utenza proveniente per la maggior parte dal Basso Molise, dalla Puglia e dall’Abruzzo. Pertanto è presente un accentuato pendolarismo. ...nazionale Le Aziende italiane “domandano” ogni anno diplomati tecnici contro un output insufficiente del sistema educativo nazionale. Questo significa che chi s’iscriverà agli istituti tecnici nei prossimi anni avrà buone prospettive di trovare lavoro, in tempi brevi, con un diploma immediatamente spendibile nell’ambito delle professioni tecniche. La DOMANDA di diplomati tecnici e professionali da parte delle imprese è in aumento. Nel 2009: 214.000 Nel 2010: 236.000 L’OFFERTA di Istituti Tecnici e Professionali nel 2010 è stata di 110.000 diplomati. 236.000110.000= -------------126.000 sono i diplomati tecnici e professionali che le imprese ancora non trovano. Fonte MIUR - elaborazione dati Confindustria Education 2010 Dove siamo e come raggiungerci L’Istituto è situato in Termoli in via De Gasperi 30/21. La collocazione al centro della città lo rende facilmente raggiungibile sia dalla stazione ferroviaria sia dal terminal degli autobus e favorisce pertanto l’utenza proveniente dai paesi limitrofi. Gli edifici, di costruzione abbastanza recente, risultano sufficientemente curati dal punto di vista della manutenzione ordinaria e straordinaria e sono idonei ad accogliere un eventuale incremento dell’utenza. Collegamenti Autolinee: Atm, Ferrovie del Gargano, Acapt, Calzolaro, Silvestri. Ferrovia: Trenitalia Parcheggio Il parcheggio custodito più vicino si trova in via Campania, alle spalle della scuola. Il parcheggio non custodito più vicino alla scuola è in piazza Donatori di Sangue. Struttura del “Boccardi - Tiberio” L'I.I.S. è dotato di ampie e luminose aule, di spaziosi ambienti comuni ed è corredata da preziose risorse a supporto della didattica per l’apprendimento laboratoriale. “G.Boccardi” LIM in ogni aula N. 8 Laboratori di informatica N. 1 Laboratorio di chimica N. 1 Laboratorio di fisica N .1 Laboratorio linguistico Sala Vittoria: sala riunioni e conferenze dotata di postazione multimediale Palestra coperta N. 2 Campi di calcetto esterni Ceda: Centro per l’Educazione e la Documentazione Ambientale Sussidi audiovisivi e didattici Postazione mobile multimediale con video proiettore. Biblioteca d’Istituto “U.Tiberio” Sala riunioni e conferenze N.2 . Laboratori di informatica e CAD N. 1 Laboratorio di chimica N.1 Laboratorio di fisica N.1 Laboratorio linguistico N. 1 Aula di tecniche e tecnologie di rappresentazione grafica N .7 Laboratori tecnologici (Topografia, impianti, materiali e costruzioni, macchine e meccanica,meteorologia, elettronica elettrotecnica e automazione) N. 1 Laboratorio di navigazione ( aula carteggio, aula arte navale, aula radio-navigazione) Palestra coperta N. 2 Campi di calcetto esterni Sussidi audiovisivi e didattici N. 1 aula LIM Postazione mobile multimediale con video proiettore. Biblioteca d’Istituto Planetario N. 1 Motovedetta N.2 Lance da voga N.7 Imbarcazioni a vela classe 420 I principi ispiratori del servizio scolastico Ispirandosi agli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione Italiana, vengono affermati i seguenti principi: uguaglianza, in quanto garanzia di pari opportunità per tutti gli allievi; educazione alla civile convivenza democratica; imparzialità e regolarità del servizio scolastico; accoglienza ed integrazione ai fini del superamento delle situazioni di difficoltà e di disagio degli alunni; efficienza e trasparenza da parte di tutti gli operatori dell'istituzione scolastica; coinvolgimento delle famiglie nelle problematiche della vita scolastica; libertà di insegnamento e di formazione in servizio del personale; valutazione ed autovalutazione dell’efficienza e dell’efficacia dell’offerta formativa. L'offerta formativa L’offerta formativa è indirizzata verso le seguenti attività: a) didattica curricolare da svolgersi nell'arco della mattinata; b) recupero/sostegno per gli studenti che ne necessitano; c) potenziamento/approfondimento per gli alunni interessati; d) progetti extracurricolari; e) integrazione e sostegno per gli allievi stranieri; f) informazione mediante istituzione di apposito sportello gestito dalle Funzioni Strumentali; g) particolare attenzione per gli allievi diversamente abili e con disturbi dell'apprendimento o con bisogni educativi speciali attraverso l'attivazione di P.E.I. e P.D.P. Autonomia scolastica Nell’ambito dell’autonomia scolastica, gli istituti tecnici del settore economico possono prevedere nel piano dell’offerta formativa attività ed insegnamenti facoltativi nei limiti del contingente di organico loro assegnato, ovvero con l’utilizzo delle risorse disponibili per il potenziamento dell’offerta formativa. Riforma della scuola secondaria superiore Il regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti tecnici ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, così ne definisce la nuova identità (art. 2, comma 1): “L’identità degli istituti tecnici si caratterizza per una solida base culturale di carattere scientifico e tecnologico in linea con le indicazioni dell’Unione europea, costruita attraverso lo studio, l’approfondimento e l’applicazione di linguaggi e metodologie di carattere generale e specifico ed è espressa da un limitato numero di ampi indirizzi, correlati a settori fondamentali per lo sviluppo economico e produttivo del Paese, con l’obiettivo di far acquisire agli studenti, in relazione all’esercizio di professioni tecniche, i saperi e le competenze necessari per un rapido inserimento nel mondo del lavoro, per l’accesso all’università e all’istruzione e formazione tecnica superiore”. I piani di studio ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE STATALE “ G. BOCCARDI ” Profilo culturale e risultati di apprendimento dei percorsi del settore economico Il profilo dei percorsi del settore economico si caratterizza per la cultura tecnicoeconomica riferita ad ampie aree: l’economia, l’amministrazione delle imprese, la finanza, il marketing, l’economia sociale e il turismo. Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, conoscono le tematiche relative ai macrofenomeni economicoaziendali, nazionali ed internazionali, alla normativa civilistica e fiscale, ai sistemi aziendali, anche con riferimento alla previsione, organizzazione, conduzione e controllo della gestione, agli strumenti di marketing, ai prodotti/servizi turistici. INDIRIZZI, PROFILI E QUADRI ORARI DEL SETTORE ECONOMICO. Il settore economico, previsto per gli Istituti tecnici ad indirizzo economico, si sviluppa nei seguenti percorsi: a. Amministrazione, Finanza e Marketing (indirizzo generale) Articolazioni: Relazioni internazionali per il marketing Sistemi informativi aziendali Amministrazione, Finanze e Marketing b.Turismo Biennio comune Alla fine del biennio gli alunni devono avere acquisito: La capacità di lavorare in gruppo, di esprimere le proprie idee, di conoscere e rispettare le regole, di rapportarsi con i docenti e le istituzioni. Il possesso di adeguate strategie e di autonomia di apprendimento. Le conoscenze di base, quali pre-requisiti per lo studio di ogni altra disciplina. Le competenze disciplinari. Le conoscenze orientative delle discipline professionalizzanti. Quadro orario del Biennio comune BIENNIO COMUNE Lingua e letteratura italiana Storia Lingua inglese Matematica Diritto ed economia Seconda lingua comunitaria Economia Aziendale Scienze integrate Scienze integrate Geografia Informatica Scienze motorie e sportive Religione cattolica o attività alternativa TOTALE ORE CLASSE PRIMA SECONDA 4 2 3 4 2 3 2 2 2 3 2 2 1 32 4 2 3 4 2 3 2 2 (Fisica) 2 (Chimica) 3 2 2 1 32 CLASSE Amministrazione, Finanza e Marketing (indirizzo generale) Il Diplomato nell’indirizzo generale di Amministrazione, Finanza e Marketing ha competenze nel campo dei macrofenomeni economici, nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi e processi aziendali (organizzazione, pianificazione, programmazione, amministrazione, finanza e controllo), degli strumenti di marketing, dei prodotti assicurativo finanziari e dell’economia sociale. Integra le competenze dell’ambito professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell’azienda e contribuire sia all’innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell’impresa inserita nel contesto internazionale. Quadro orario dell’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing TRIENNIO AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING già indirizzo IGEA Lingua e letteratura italiana Storia Lingua inglese Economia Aziendale Diritto Economia Politica Informatica Seconda lingua comunitaria Matematica Scienze motorie e sportive Religione cattolica o attività alternativa TOTALE ORE CLASSE TERZA CLASSE QUARTA CLASSE QUINTA 4 2 3 6 3 3 2 3 3 2 1 32 4 2 3 7 3 2 2 3 3 2 1 32 4 2 3 8 3 3 3 3 2 1 32 SBOCCHI L’indirizzo offre possibilità di: A) Proseguimento degli studi Accesso a tutte le facoltà universitarie; le più affini sono: Scienze manageriali, Economia aziendale, Economia e Commercio, Giurisprudenza. Accesso ai percorsi di specializzazione tecnica superiore brevi o biennali, ai percorsi di studio per l’iscrizione agli albi professionali. B) Occupazione Inserimento nelle aziende di qualsiasi tipo, pubblico o privato, nel settore amministrativo-contabile. C) Attività autonoma Corsi specifici consentono di esercitare la professione promotore finanziario, consulente assicurativo. Per il diplomato con l’indirizzo generale di Amministrazione, Finanza e Marketing il mercato del lavoro presenta, tra l'altro, professioni emergenti e in forte espansione nel campo della gestione dei patrimoni immobiliari e della rendicontazione della gestione aziendale. Sistemi Informativi Aziendali Nell’articolazione Sistemi Informativi Aziendali il profilo si caratterizza per il riferimento sia all’ambito della gestione del sistema informativo aziendale sia alla valutazione, alla scelta e all’adattamento di software applicativi. Tali attività sono tese a migliorare l’efficienza aziendale attraverso la realizzazione di nuove procedure, con particolare riguardo al sistema di archiviazione, all’organizzazione della comunicazione in rete e alla sicurezza informatica. Quadro orario dell’Articolazione Sistemi Informativi Aziendali TRIENNIO Articolazione SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI Già indirizzo Programmatori CLASSE TERZA Lingua e letteratura italiana Storia Lingua inglese Economia Aziendale Diritto Economia Politica Seconda lingua comunitaria Informatica Matematica Scienze motorie e sportive Religione cattolica o attività alternativa TOTALE ORE 4 2 3 4 3 3 3 4 3 2 1 32 CLASSE QUARTA CLASSE QUINTA 4 2 3 7 3 2 4 2 3 7 2 3 5 3 2 1 32 5 3 2 1 32 SBOCCHI. L’indirizzo offre possibilità di: Proseguimento degli studi Accesso a tutte le facoltà universitarie; le più affini sono Informatica, Ingegneria Informatica, Economia ed Informatica per l'Impresa, Economia Aziendale. Accesso ai percorsi di specializzazione tecnica superiore brevi o biennali, ai percorsi di studio per l’iscrizione agli albi professionali. Occupazione Inserimento nelle organizzazioni, pubbliche o private, amministrativo-contabile. Inserimento in aziende nell’ambito dei sistemi informativi. nel settore Attività autonoma Per il diplomato in Sistemi Informativi Aziendali il mercato del lavoro presenta, tra l'altro, professioni emergenti e in forte espansione nel settore del web e della multimedialità, della gestione della sicurezza dei dati, esperti in applicazioni informatiche, esperti di editoria digitale e Ecommerce. Relazioni Internazionali per il Marketing Nell’articolazione Relazioni Internazionali per il Marketing il profilo si caratterizza per il riferimento sia all’ambito della comunicazione aziendale con l’utilizzo di tre lingue straniere e appropriati strumenti tecnologici sia alla collaborazione nella gestione dei rapporti aziendali nazionali e internazionali riguardanti differenti realtà geo-politiche e in vari contesti lavorativi. Quadro orario dell’Articolazione Relazioni Internazionali per il Marketing TRIENNIO Articolazione RELAZIONI INTERNAZIONALI PER IL MARKETING già indirizzo ERICA CLASSE TERZA CLASSE QUARTA CLASSE QUINTA 4 2 3 5 2 4 2 3 5 2 4 2 3 6 3 2 3 3 3 2 2 1 32 2 3 3 3 2 2 1 32 3 3 3 2 2 1 32 Lingua e letteratura italiana Storia Lingua inglese Economia aziendale e geo-politica Relazioni internazionali Tecnologie della comunicazione Seconda lingua comunitaria Terza lingua straniera Matematica Diritto Scienze motorie e sportive Religione cattolica o attività alternativa TOTALE ORE SBOCCHI. L’indirizzo offre possibilità di: Proseguimento degli studi Accesso a tutte le facoltà universitarie; le più affini sono: Scienze Manageriali, Economia Aziendale, Economia e Marketing, Scienze Politiche, Economia e Commercio, Giurisprudenza, Scienze Politiche con indirizzo Internazionale, Lingue, Scienze della Comunicazione. Accesso ai percorsi di specializzazione tecnica superiore brevi o biennali, ai percorsi di studio per l’iscrizione agli albi professionali. Occupazione Inserimento nelle aziende di qualsiasi tipo nel settore amministrativo contabile e staff di direzione; Inserimento in aziende nell’area funzionale del Marketing. Attività autonoma Per il diplomato in Relazioni Internazionali per il Marketing il mercato del lavoro presenta, tra l'altro, professioni emergenti e in forte espansione tra i quali l’esperto di marketing, controller, addetto al customer service, il tecnico delle vendite e della distribuzione, esperti import-export, tecnici della pubblicità e delle pubbliche relazioni. Turismo Il Diplomato nell’indirizzo del Turismo ha competenze specifiche nel comparto delle imprese del settore turistico e competenze generali nel campo dei macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi aziendali. Interviene nella valorizzazione integrata e sostenibile del patrimonio culturale, artistico, artigianale, enogastronomico, paesaggistico ed ambientale. Integra le competenze dell’ambito professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell’azienda e contribuire sia all’innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell’impresa turistica inserita nel contesto internazionale. Quadro orario dell’indirizzo generale Turismo CLASSE PRIMA SECONDA CLASSE TERZA CLASSE QUARTA CLASSE QUINTA Informatica 2 2 Geografia 3 3 Diritto ed economia 2 2 Scienze integrate 2 2(Fisica) Scienze integrate 2 2(Chimica) Economia aziendale Lingua e letteratura italiana Storia Lingua inglese Matematica Scienze motorie e sportive Religione cattolica o attività alternativa Seconda lingua comunitaria 2 4 2 3 4 2 1 3 2 4 2 3 4 2 1 3 4 2 3 3 2 1 3 4 2 3 3 2 1 3 4 2 3 3 2 1 3 Discipline turistiche ed aziendali 4 4 4 Terza lingua straniera 3 3 3 Diritto e legislazione turistica 3 3 3 Geografia turistica 2 2 2 2 32 2 32 2 32 TRIENNIO INDIRIZZO TURISMO CLASSE Arte e territorio TOTALE ORE 32 32 SBOCCHI. L’indirizzo offre possibilità di: Proseguimento degli studi. Accesso a tutte le facoltà universitarie; le più affini sono: Scienze del Turismo, Lingue, Geografia, Scienze Manageriali, Economia Aziendale; accesso ai percorsi di specializzazione tecnica superiore brevi o biennali, ai percorsi di studio per l’iscrizione agli albi professionali. Occupazione. Inserimento nelle aziende di qualsiasi tipo nel settore amministrativo contabile e staff di direzione; inserimento in aziende del settore turistico. Attività autonoma. Per il diplomato con l’indirizzo Turismo il mercato del lavoro presenta, tra l'altro, professioni emergenti e in forte espansione. Accanto alla guida turistica, al direttore d’albergo, al direttore tecnico di agenzie di viaggio, si richiedono nuovi profili, tra i quali, il Travel Manager (responsabile del controllo di gestione), il Sales e Revenue Manager (responsabile dell’ottimizzazione della ricettività), l’Event Manager (che valuta l’interconnessione del turismo con le manifestazioni esterne) e il tecnico di marketing turistico e congressuale. Corso serale Sirio Dall’A.S. 2004/2005 è attivo il corso serale, progetto Sirio, che garantisce agli studenti-lavoratori la possibilità di frequentare le lezioni e di scegliere i vari indirizzi di studio: Sistemi Informativi Aziendali, già indirizzo programmatori Turismo Il Corso Serale Sirio si propone di rispondere alle esigenze del mercato del lavoro e ai bisogni formativi di ciascun allievo, pertanto l’organizzazione scolastica mette l’allievo in condizione di acquisire competenze che lo rendano sempre più autonomo. Il progetto SIRIO è la risposta formativa ai cambiamenti determinatisi nella società contemporanea che richiedono una proposta educativa rispondente ai bisogni di utenze particolari come gli adulti che intendono rientrare nel sistema formativo. Tra le sue caratteristiche troviamo, infatti, l’assistenza del tutor, le metodologie didattiche tendenti a valorizzare le esperienze culturali e professionali degli studenti, la riduzione a 29 ore dell’orario settimanale delle lezioni, così articolate: un biennio che prevede 29 ore settimanali distribuite su 5 giorni. un triennio che prevede 29 ore settimanali distribuite su 5 giorni. Ai giovani e agli adulti che vogliano o debbano valorizzare la propria identità professionale, è previsto il riconoscimento degli studi precedenti comprovati da certificazioni. L’Unione Europea ha emanato direttive affinché gli stati membri possano individuare, a tutti i livelli, strategie coerenti e misure pratiche al fine di favorire l’istruzione e la formazione permanente per tutti coloro che vivono in Europa, affinché tutti abbiano le stesse opportunità per adattarsi alle esigenze del cambiamento economico e sociale e contribuire attivamente alla costruzione del futuro europeo. ISTITUTO TECNICO ”U.TIBERIO” NAUTICO STATALE e per GEOMETRI L’Istituto tecnico è articolato nei seguenti indirizzi: COSTRUZIONE AMBIENTE E TERRITORIO TRASPORTI E LOGISTICA - articolazione: CONDUZIONE DEL MEZZO - opzioni: CONDUZIONE DEL MEZZO NAVALE CONDUZIONE DI APPARATI E MARITTIMI IMPIANTI Biennio comune . Al termine del biennio gli alunni devono avere acquisito: La capacità di lavorare in gruppo, di esprimere le proprie idee, di conoscere e rispettare le regole, di rapportarsi con i docenti e le istituzioni. Il possesso di adeguate strategie e di autonomia di apprendimento. Le conoscenze di base, quali pre-requisiti per lo studio di ogni altra disciplina. Le competenze disciplinari. Le conoscenze orientative delle discipline professionalizzanti. Di seguito sono riportati i quadri orari completi di tutte le discipline di entrambi gli indirizzi. QUADRO ORARIO DEL PIANO DI STUDI TRASPORTI E LOGISTICA Settore Tecnologico TRASPORTI E LOGISTICA Attività e Insegnamenti generali comuni agli Indirizzi 1° Biennio Ultimo Anno Secondo Biennio e Quinto Anno costituiscono un percorso formativo unitario DISCIPLINE Lingua e letteratura italiana Lingua Inglese Storia, Cittadinanza e Costituzione Matematica Diritto ed Economia Geografia generale ed economica 2° Biennio 1^ 132 99 66 132 66 33 2^ 132 99 66 132 66 3^ 132 99 66 99 4^ 132 99 66 99 5^ 132 99 66 99 Scienze Integrate: Scienze della Terra e Biologia Scienze motorie e sportive Religione Cattolica o attività alternative Totale ore annue di attività e insegnamenti generali Totale complessivo ore annue 66 66 33 66 66 33 66 33 66 33 66 33 660 1056 660 1056 495 1056 495 1056 495 1056 Settore Tecnologico TRASPORTI E LOGISTICA Attività e Insegnamenti obbligatori dell’Indirizzo 2° Biennio 1° Biennio Ultimo Anno Secondo Biennio e Quinto Anno costituiscono un percorso formativo unitario DISCIPLINE 1^ 99 (33) 99 (33) 99 (33) 99 (66) Scienze Integrate: Fisica Scienze Integrate: Chimica Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica Tecnologie Informatiche Scienze e Tecnologie applicate * 2^ 99 (33) 99 (33) 99 (33) 3^ 4^ 5^ 99(2) DISCIPLINE COMUNI ALLE ARTICOLAZIONI: “COSTRUZIONE DEL MEZZO”, “CONDUZIONE DEL MEZZO” e “LOGISTICA” Complementi di matematica Elettrotecnica, Elettronica e Automazione Diritto ed Economia 33 99 (66) 66 33 99 (66) 66 99 (66) 66 Articolazione: “CONDUZIONE DEL MEZZO” – Opzione: ”Conduzione del mezzo navale” Scienze della Navigazione, Struttura e Costruzione del mezzo 165 (66) 165 (99) 264 (132) Meccanica e Macchine 99 (66) 99 (66) 132 (66) Logistica 99(33) 99(66) Articolazione: “CONDUZIONE DEL MEZZO” – Opzione: “Conduzione di apparati ed impianti marittimi” Scienze della Navigazione, Struttura e Costruzione del mezzo 99 (66) 99 (66) 132 (66) Meccanica e Macchine 165 (99) 165 (132) 264 (165) Logistica 99(33) 99(66) Totale ore annue di attività e insegnamenti generali Totale complessivo ore annue 396 1056 396 1056 561 1056 561 1056 561 1056 * I risultati di apprendimento della disciplina denominata “Scienze e Tecnologie applicate”, compresa fra gli insegnamenti di Indirizzo del Primo Biennio, si riferiscono all’insegnamento che caratterizza, per il maggior numero di ore, il successivo triennio. In parentesi le ore di laboratorio. Il Decreto Ministeriale indica i totali delle ore di laboratorio. La distribuzione delle ore in parentesi e solo una proposta. Indirizzo TRASPORTI E LOGISTICA: Offerta formativa integrativa Considerato che è fondamentale impartire i primi elementi di Tecnica Marinaresca, al fine di maturare quella sensibilità di “Arte Marinara” , necessaria alla formazione nautica dell’Allievo, fin dal 1° anno di iscrizione l’Offerta Formativa è integrata secondo le indicazioni che seguono: PRIMO ANNO DEL CORSO (PRIMO BIENNIO) Attività Formative – Complementari ed integrative Giornate di “Cultura Nautica” Esse hanno lo scopo di avvicinare gli allievi del primo anno al mare ed al trasporto marittimo, fornendo almeno le conoscenze elementari sul sistema nave e sue caratteristiche tecnico-nautiche. Al fine di non sconvolgere le normali attività didattiche esse si articoleranno su lezioni pomeridiane da tenersi nel primo mese (Settembre / Ottobre) e nell'ultimo mese (Maggio / Giugno). Ad ogni classe saranno rivolte n. 8 ore di lezioni teoriche cui si aggiungerebbero attività di esercitazioni sulle imbarcazioni in dotazione all'Istituto, svolte suddividendo ogni classe in due gruppi ognuno dei quali usufruirà di n. 4 ore di attività pratiche. Totale ore n. 32 (8 + 8 + 4 + 4 + 4 + 4). Le lezioni e le attività didattiche saranno tenute dal docente di Esercitazioni Nautiche (C180) coadiuvato per le attività pratiche dall'Assistente Tecnico di Area. SECONDO ANNO DEL CORSO (PRIMO BIENNIO) Le riflessioni precedenti conducono ad ampliare l’Offerta Formativa proposta dal Piano di studi ministeriale inserendo ore di cultura nautica al secondo anno di corso. Per l’anno 2015-2016, pertanto, il quadro orario è modificato come segue: è assegnata la compresenza dell’Insegnante Tecnico Pratico di Esercitazioni Nautiche (C180) per 2 ore in orario settimanale, in II-A, nell’insegnamento della disciplina “Scienze e Tecnologie Applicate”. Tali ore vanno sottratte a quelle di Esercitazioni della classe V-A C.N Per la II-B , le 2 ore vanno sottratte: 1 ora alla III-A classe C.N., 1 ora alla classe V-B C.I. Sono introdotte, inoltre, ore di Laboratorio anche per la disciplina “LOGISTICA”, sia al III anno che al IV anno. Le ore di Esercitazioni di “Scienze della Navigazione” , per l’Opzione “Conduzione del Mezzo Navale”, quindi, diventano 3 ore nella III classe, 5 ore nella IV A classe C.N., 5 ore nella IV C classe C.N. e 4 ore nella classe V-A CN. Le ore di Esercitazioni di “Scienze della Navigazione”, per l’Opzione “Conduzione di Apparati e Impianti Marittimi”, sono distribuite nella seguente tabella. Classi (Riforma) IIA IIB IIIA CN IIIB CI IV-A CN IV-C CN IV-B CI V-A CN V-B CI Total e Ore di Esercitazioni -- -- 4 Modifiche +2 +2 -1 2 2 NUOVO PIANO Scienze e T.A. Scienze Navig. Logistica Totale 2 2 3 5 5 3 6 3 29 -2 -1 0 4 2 2 3 3 2 1 1 2 2 1 3 3 5 5 3 4 2 18 7 4 2 29 Particolare cura viene posta dai due docenti compresenti nella Programmazione annuale Educativa e Didattica della disciplina “Scienze e Tecnologie Applicate” , per quanto riguarda i temi da sviluppare e le relative Esercitazioni da effettuare, in termini di Competenze, Abilità e Conoscenze. A conclusione del percorso quinquennale, il diplomato nell’articolazione consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze: Identificare, descrivere e comparare le tipologie e funzioni dei vari mezzi e sistemi di trasporto. Controllare e gestire il funzionamento dei diversi componenti di uno specifico mezzo di trasporto e intervenire in fase di programmazione della manutenzione. Interagire con i sistemi di assistenza, sorveglianza e monitoraggio del traffico e relative comunicazioni nei vari tipi di trasporto. Gestire in modo appropriato gli spazi a bordo e organizzare i servizi di carico e scarico, di sistemazione delle merci e dei passeggeri. Gestire l’attività di trasporto tenendo conto delle interazioni con l’ambiente esterno (fisico e delle condizioni meteorologiche) in cui viene espletata. Organizzare il trasporto in relazione alle motivazioni del viaggio ed alla sicurezza degli spostamenti. Cooperare nelle attività di piattaforma per la gestione delle merci, dei servizi tecnici e dei flussi passeggeri in partenza ed in arrivo. Operare nel sistema qualità nel rispetto delle normative sulla sicurezza. E nello specifico: CONDUZIONE CONDUZIONE DEL MEZZO NAVALE DI APPARATI E IMPIANTI MARITTIMI - Conoscere la struttura della nave e la - Conoscere la struttura della nave, la sua conduzione; propulsione, la gestione dei servizi; - Gestire l’impresa di trasporti nelle sue - Utilizzare la tecnica dei controlli e varie componenti; dell’automazione degli impianti e - Essere informato sulle norme e degli apparati termici, meccanici, l’organizzazione dei servizi per la elettrici e fluidodinamica; salvaguardia dell’ambiente in - Essere informato sulle norme per la generale e marino in particolare. salvaguardia dell’ambiente. Sistema di Gestione della Qualità per l’Istituto Tecnico TRASPORTI E LOGISTICA In applicazione alla Direttiva UE n. 2008/106/CE sui livelli minimi di Formazione della Gente di Mare, con riferimento al Sistema nazionale di Gestione della Qualità per i percorsi degli Istituti Tecnici – Indirizzo Trasporti e Logistica – Articolazione Conduzione del Mezzo – Opzioni “Conduzione del mezzo Navale (CMN) e “Conduzione di Apparati e Impianti Marittimi” (AIM), a seguito dello svolgimento degli audit di sorveglianza da parte dell’Ente di Certificazione AJA Registrars Europe, è stata rilasciata la certificazione ISO 9001:2008 a tutte le istituzioni aderenti. Cert. N. AJAEU/13/13083 Si tratta di un importante risultato, unico a livello nazionale, che dà evidenza della conformità dell’Offerta Formativa erogata dagli Istituti ad indirizzo “Nautico” agli standard internazionali ed europei e che costituisce un elemento di rilevante crescita della qualità del servizio offerto ai giovani, alle famiglie e al territorio, indispensabile al miglioramento continuo e al raggiungimento dell’obiettivo primario di innalzamento delle competenze degli studenti, in risposta ai fabbisogni di professionalità sempre più qualificate che emergono dai settori produttivi di riferimento. Validità del DIPLOMA DI ISTITUTO TECNICO TRASPORTI E LOGISTICA Un importante risultato conseguito nell'ambito del Sistema Nazionale di Gestione della Qualità della formazione marittima è l’accesso, già dal primo anno di vigenza dei nuovi Diplomi, al mondo del lavoro. A partire dal corrente anno, pertanto, i giovani in possesso del diploma ad “Indirizzo Trasporti e Logistica - articolazione Conduzione del Mezzo – Opzione “Conduzione del Mezzo Navale” (CMN) potranno richiedere l'accesso alla qualifica di Allievo ufficiale di coperta di cui all'articolo 3 del DM 30/11/2007; mentre coloro in possesso del diploma ad “Indirizzo Trasporti e Logistica - articolazione Conduzione del Mezzo - Opzione “Conduzione di Apparati e Impianti Marittimi” (CAIM) potranno accedere alla qualifica di Allievo Ufficiale di Macchina di cui all'articolo 12 del DM 30/11/2007. Tali disposizioni sanciscono la validità del Diploma di Istituto Tecnico Trasporti e Logistica ad indirizzo Conduzione del mezzo - Opzioni “Conduzione del Mezzo Navale” (CMN) e “Conduzione Apparati e Impianti Marittimi” (AIM) per l'accesso alla qualifica di Allievo Ufficiale di Coperta e di Macchina. QUADRO ORARIO DEL PIANO DI STUDI COSTRUZIONE AMBIENTE E TERRITORIO Settore Tecnologico “COSTRUZIONE AMBIENTE E TERRITORIO” Attività e Insegnamenti generali comuni agli Indirizzi 1° Biennio Totale ore annue di attività e insegnamenti generali Totale complessivo ore annue Ultimo Anno Secondo Biennio e Quinto Anno costituiscono un percorso formativo unitario DISCIPLINE Lingua e letteratura italiana Lingua Inglese Storia, Cittadinanza e Costituzione Matematica Diritto ed Economia Geografia generale ed economica Scienze Integrate: Scienze della Terra e Biologia Scienze motorie e sportive Religione Cattolica o attività alternative 2° Biennio 1^ 132 99 66 132 66 33 66 66 33 2^ 132 99 66 132 66 3^ 132 99 66 99 4^ 132 99 66 99 5^ 132 99 66 99 66 66 33 66 33 66 33 66 33 660 1056 660 1056 495 1056 495 1056 495 1056 Settore Tecnologico “COSTRUZIONE AMBIENTE E TERRITORIO” Attività e Insegnamenti obbligatori dell’Indirizzo 1° Biennio Progettazione, Costruzione e Impianti Geopedologia, Economia e Estimo Topografia Ultimo Anno Secondo Biennio e Quinto Anno costituiscono un percorso formativo unitario DISCIPLINE Scienze Integrate: Fisica Scienze Integrate: Chimica Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica Tecnologie Informatiche Scienze e Tecnologie applicate * Complementi di matematica Gestione del cantiere e sicurezza dell’ambiente di lavoro 2° Biennio 1^ 99 (33) 99 (33) 99 (33) 99 (66) 2^ 99 (33) 99 (33) 99 (33) 3^ 4^ 5^ 33 66(33) 33 66(33) 66(33) 198(132) 132(33) 132(99) 231(132) 132(66) 132(99) 99 COSTRUZIONE AMBIENTE E TERRITORIO 231(132) 99 132(99) Totale ore annue di attività e insegnamenti generali Totale complessivo ore annue 396 1056 396 1056 561 1056 561 1056 561 1056 * I risultati di apprendimento della disciplina denominata “Scienze e Tecnologie applicate”, compresa fra gli insegnamenti di Indirizzo del Primo Biennio, si riferiscono all’insegnamento che caratterizza, per il maggior numero di ore, il successivo triennio. In parentesi le ore di laboratorio. Il Decreto Ministeriale indica i totali delle ore di laboratorio. La distribuzione delle ore in parentesi e solo una proposta. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio consegue i risultati di seguito specificati in termini di competenze: Selezionare i materiali da costruzione in rapporto al loro impiego e alle modalità di lavorazione. Rilevare il territorio, le aree libere e i manufatti, scegliendo le metodologie e le strumentazioni più adeguate ed elaborare i dati ottenuti. Applicare le metodologie della progettazione, valutazione e realizzazione di costruzioni e manufatti di modeste entità, in zone non sismiche, intervenendo anche nelle problematiche connesse al risparmio energetico nell’edilizia. Utilizzare gli strumenti idonei per la restituzione grafica di progetti e di rilievi. Tutelare, salvaguardare e valorizzare le risorse del territorio e dell'ambiente. Compiere operazioni di estimo in ambito privato e pubblico, limitatamente all’edilizia e al territorio. Gestire la manutenzione ordinaria e l’esercizio di organismi edilizi. Organizzare e condurre i cantieri mobili nel rispetto delle normative sulla sicurezza. In relazione a ciascuna delle articolazioni, le competenze di cui sopra sono sviluppate coerentemente con la peculiarità del percorso di riferimento. Profili in uscita e sbocchi lavorativi Le figure professionali presenti nell’Istituto hanno ragione di esistere in quanto la richiesta nel mondo del lavoro di tecnici specializzati è sempre più pressante. Nella tabella sottostante sono riportati i settori nei quali i diplomati nell’indirizzo Trasporti e Logistica e di quello in Costruzione Ambiente e Territorio sono maggiormente richiesti. INDIRIZZO TRASPORTI E LOGISTICA SETTORI DELL’IMPIANTISTICA; CONCORSI PUBBLICI; PROSEGUIMENTO DEGLI STUDI INDUSTRIE: MECCANICHE ED ELETTRONICHE; CANTIERI NAVALI; INDUSTRIE: PERITO PER GLI APPARATI ED IMPIANTI MARITTIMI (MACCHINISTA) ESTRAZIONE E IN QUALSIASI FACOLTÀ UNIVERSITARIA; ATTIVITÀ IMPRENDITORIALI; LIBERA PROFESSIONE COME PERITO PER GLI IMPIANTI MARITTIMI; MARINA MERCANTILE FINO AL GRADO DI DIRETTORE DI MACCHINA; RAFFINAZIONE. SETTORI CONNESSI CON IL TRASPORTO MARITTIMO; CONCORSI PUBBLICI; AGENZIE PROSEGUIMENTO DEGLI STUDI IN MARITTIME; PORTO COMMERCIALE E TURISTICO; IMPRESE PORTUALI; AZIENDE DI TELECOMUNICAZIO NI QUALSIASI FACOLTÀ PERITO PER IL TRASPORTO MARITTIMO (CAPITANO) UNIVERSITARIA; LIBERA PROFESSIONE COME PERITO PER IL TRASPORTO MARITTIMO; SETTORI DELLA TELEMATICA; MARINA MERCANTILE FINO AL GRADO DI COMANDANTE; INDIRIZZO COSTRUZIONE AMBIENTE E TERRITORIO LIBERA PROFESSIONE, IMPIEGHI PUBBLICI, CATASTO, ENTI LOCALI, INDUSTRIE ED AZIENDE STUDI TECNICI AGENTE IMMOBILIARE AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO CANTIERI ENTI PUBBLICI DIPLOMATO IN AGENZIE IMMOBILIARI AZIENDE PUBBLICHE E PRIVATE PER LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO COSTRUZIONE AMBIENTE E TERRITORIO CARRIERA MILITARE ANAS TOPOGRAFO RILEVATORE, CONSULENTE TECNICO DEI TRIBUNALI, REDATTORE DI PRATICHE CATASTALI PROGETTISTA E DIRETTORE DEI LAVORI DI EDILIZIA COLLABORATORE DI STUDI DI INGEGNERIA E ARCHITETTURA CARRIERA MILITARE PROSEGUIMENTO DEGLI STUDI IN QUALSIASI FACOLTÀ UNIVERSITARIA Area progetti Tra i punti di forza della Nuova Secondaria Superiore vi è sicuramente un più stretto collegamento tra Università, Alta Formazione e mondo del lavoro (attraverso stage, tirocini, alternanza scuola-lavoro) e territorio (con la presenza, nei comitati tecnico-scientifici, di rappresentanti del mondo delle imprese presenti nella zona); un apprendimento sempre più legato al modo di apprendere delle nuove generazioni e all’avanguardia attraverso esperienze concrete con un utilizzo potenziato dei Laboratori, che faccia della scuola un centro d’innovazione permanente. È previsto lo sviluppo di metodologie innovative basate sull’utilizzo diffuso del laboratorio a fini didattici in tutti gli ambiti disciplinari e un raccordo più stretto con il mondo del lavoro e delle professioni, compresi il volontariato e il privato sociale, attraverso la più ampia diffusione di stage, tirocini, alternanza scuolalavoro. Le proposte educative formalizzate nel POF d’Istituto del “Boccardi-Tiberio” vogliono essere una risposta concreta alle molteplici domande che provengono da una realtà sociale ed economica in costante e forte trasformazione. Istituto Tecnico Boccardi I.I.S. Boccardi - Tiberio Istituto Tecnico Nautico e per Geometri * I progetti sono desunti dal Piano di Miglioramento A SCUOLA DI OPEN COESIONE * ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO BT MOLISE * CENTRO E GRUPPO SPORTIVO SCOLASTICI CERTIFICAZIONE LINGUA STRANIERA ( DELF, DELE, PET E FIRST CERTIFICATE) promuovere principi di cittadinanza consapevole sviluppare attività di monitoraggio civico dei finanziamenti pubblici utilizzare tecnologie di informazione e comunicazione per la raccolta di dati in formato aperto (open data) comprendere e comunicare in modo innovativo le politiche di coesione presenti nel territorio. conoscere il mondo del lavoro per applicare/confrontare le conoscenze apprese in aula accrescere e potenziare le competenze trasversali creare una rete con gli Enti del territorio formare operatori del settore turistico e del marketing realizzare percorsi culturali ed enogastronomici del territorio da proporre nella “fiera turistica” potenziare la socializzazione attraverso attività di gruppo e di cooperazione favorire la crescita psicologica, emotiva, sociale e fisica aiutare a trovare gli strumenti e le strategie per affrontare e superare le proprie difficoltà orientare con scientifica rilevazione le attitudini e le vocazioni dei singoli studenti migliorare l'aggregazione, l'integrazione e la socializzazione ottenere una certificazione riconosciuta da organizzazioni internazionali e spendibile sia nelle università che nel mondo del lavoro approfondire la conoscenza delle lingue nei suoi aspetti funzionali e pragmatici privilegiando soprattutto le fasi della produzione orale e delle capacità di ascolto. DETERMINAZIONE DEL MODELLO GEOLOGICOGEOTECNICO DEL SOTTOSUOLO MEDIANTE INDAGINI PENETROMETRICHE ECDL – CERTIFICAZIONE EUROPA DEL COMPUTER ECONOMICAMENTE EDUCAZIONE ALLA SALUTE EQUINOZI@MO FISCO IN CLASSE JOB DAY orientare l'attività educativa verso la costruzione di consapevolezza e responsabilità sui temi ambientali sviluppare una conoscenza critica dell'intervento/trasformazione nella relazione uomoambiente acquisire un metodo di ricerca e di lavoro attraverso l'utilizzo di strumentazione ad hoc sintetizzare le esperienze su supporto informatico elevare il livello di competenza nell'uso consapevole dell'informatica acquisire competenze specifiche nell’uso del PC e dei principali programmi di software formare ed educare al valore della pianificazione finanziaria partendo dalle reali esigenze dei ragazzi comprendere come gestire i propri risparmi futuri e raggiungere i propri obiettivi in modo efficace ed efficiente sviluppare interventi informativi educativi e di educazione alla salute facilitare la capacità di riflessione e verbalizzazione di eventuali difficoltà legate alle tematiche trattate incoraggiare stili di vita corretti volti a promuovere il benessere psico-fisico diffondere la conoscenza astronomica e divulgare l'esperienza nautica offrire ai ragazzi delle scuole medie la possibilità di conoscere strumentazioni nautiche fondamentali e fare esperienze sul campo favorire la cultura della legalità acquisire la consapevolezza delle esigenze dello Stato – Fisco nei confronti dei cittadini sperimentare pratiche quotidiane di attuazione della legalità promuovere l'incontro tra la domanda e l'offerta di formazione e lavoro del territorio rafforzare la nascita e/o il rafforzamento di nuove iniziative imprenditoriali incoraggiare lo sviluppo, formazione attuazione di accordi di cooperazione in materia di alternanza, formazione-lavoro, certificazione delle competenze, orientamento, diffusione della cultura tecnica e imprenditoriale I GIOVANI RACCONTANO I MUSEI * LINK arricchire la formazione scolastica con l’acquisizione di competenze spendibili nel mondo del lavoro; favorire l’orientamento dei giovani contribuire allo sviluppo del territorio riqualificandolo nelle attività culturali e turistiche Favorire le relazioni con il territorio attraverso la visibilità delle attività svolte e la promozione della scuola sviluppare le competenze comunicative, grafiche, socio-relazionali, operative ed informatiche MARINE TRAINING Consolidare le competenze professionali a bordo di mezzi navali mediante attività esercitative MIGR-AZIONI A SCUOLA 2 Stimolare la partecipazione e il protagonismo attivo riguardo al tema delle migrazioni, con particolare riferimento alla migrazione proveniente dal Mar Mediterraneo Favorire l'integrazione tra culture diverse al fine di sostenere l'integrazione e prevenire manifestazioni di intolleranza creare le condizioni per promuovere momenti di dialogo NUOTO OFFSHORE TRAINING PLUG IN SCHOOL BAND PROFESSIONAL TRAINING Favorire la sensibilizzazione e l’ adattamento all’acqua stimolare le capacità di apprendimento e di controllo motorio e in generale di tutta la coordinazione. Acquisire abilità pratiche di conduzione e controllo degli impianti di una moderna unità FSO Approntamento degli impianti tecnici di bordo;predisposizione e gestione di un piano di carico Utilizzare il linguaggio musicale per stimolare le componenti sensomotorie, affettive, cognitive comprendere il valore della socializzazione “armoniosa” di una band saper programmare una traversata nella navigazione costiera e determinazione della PROGETTO AUTOCAD PER L'EDILIZIA PROGETTO E REGOLAMENTO BIBLIOTECA ISTITUTO TIBERIO STAGE LINGUISTICI ALL'ESTERO (FRANCIA, SPAGNA, UK) TG MENSIS TORNEO DEL PAESAGGIO TRE GIORNI PER posizione per il controllo della Rotta acquisire abilità pratiche di manovra e conduzione del mezzo nautico approntamento dell’impianto motore di bordo e degli altri servizi di sicurezza Conoscere i comandi e le funzioni specifiche di AutoCAD per la creazione del disegno tecnico bidimensionale, della modellazione tridimensionale di solidi e della loro impaginazione e stampa tramite plotter o stampanti saper applicare le conoscenze dell' AutoCAD nell'ambito architettonico, topografico e strutturale Fornire un'opportunità didattica a studenti, docenti e personale non docente guidare all'utilizzo delle risorse librarie sostenere le attività didattiche e la formazione Approfondire le competenze linguistiche attraverso l'uso della lingua in un contesto reale di comunicazione conoscere una realtà sociale , culturale e geografica diversa dalla propria acquisire una migliore conoscenza del gruppo classe e sperimentare una maggiore consapevolezza di sé. favorire la partecipazione responsabile alla vita della scuola favorire la comunicazione, la creatività e l’espressività nella pluralità dei linguaggi acquisire tecniche di scrittura e comunicazione televisive e giornalistiche Educare alla tutela e alla salvaguardia del paesaggio italiano approfondire il tema del suolo come risorsa fondamentale per la vita ed elemento integrante del paesaggio italiano incrementare la collaborazione tra gli studenti anche attraverso l'uso consapevole dei social network potenziare la capacità di affrontare scadenze e prove che mettano in gioco le abilità individuali e di gruppo Sviluppare sensibilità verso le problematiche LA SICUREZZA USO CRITICO E CONSAPEVOLE DEL WEB E DELLE NUOVE TECNOLOGIE * VIAGGIO CROCIERA GRIMALDI connesse alla sicurezza sui luoghi di lavoro individuandone i rischi acquisire strumenti e metodologie per la corretta implementazione delle misure di sicurezza nei diversi ambiti lavorativi Informare su possibili reati commessi in Internet e in particolare il cyberbullismo stimolare una riflessione sulle regole in famiglia e in generale su come favorire scelte consapevoli nell'uso dei media fornire ai genitori una panoramica aggiornata sui software e le tecnologie da adottare per proteggere i minori nell'uso di Internet evidenziare la crescente importanza di Internet nel percorso di crescita, orientamento e promozione personale dei ragazzi e di concetti come “personal branding” e “identità digitale” Familiarizzare con procedure, apparati, strumenti e dotazioni, relative la safety e security Illustrazione ed approfondimento delle attività preposte al personale di camera Attività di reception Utilizzare programmi informatici in gestione all’Hotel department (es. DMGPAX, DMSQL, Amos Business) Partecipare alla gestione delle procedure HACCP Usare l’inglese tecnico con specifico riferimento all’applicazione in campo marittimo. Si confermano le attività che da anni ormai caratterizzano il nostro istituto: SERVIZIO HOSTESS Il servizio istituzionale di Hostess è stato introdotto con successo per il corso turistico e ha contribuito a costruire un sentimento di comunità che ha rafforzato il senso di appartenenza al gruppo scolastico. Lo sanno bene le alunne che indossano la divisa da “hostess” con orgoglio e professionalità negli eventi nei quali sono chiamate a svolgere il servizio istituzionale di accoglienza. Durante l’anno scolastico l’esperienza nel ruolo di Hostess è vissuta nei tanti momenti in cui il “Boccardi-Tiberio” è chiamato a fornire il servizio a Enti esterni, e durante l’accoglienza delle famiglie dei nostri alunni. Sono previsti stage professionalizzanti per l’indirizzo”turismo” con l’obiettivo di: avvicinare i ragazzi all’esperienza dell’animatore turistico; rendere gli alunni consapevoli e responsabili dell’attività svolta; conseguire l’attestato di partecipazione al corso per animatore turistico. PIANO INTEGRATO “GIOVANI MOLISE” Il “Boccardi-Tiberio” è partner del Piano Integrato “Giovani Molise” che è lo strumento attraverso il quale, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Regione Molise, in un'unica cornice, hanno ricondotto il Programma Operativo regionale “Obiettivo Giovani” ed i programmi di valenza nazionale "Apprendistato e Mestieri a Vocazione Artigianale (AMVA)" e "Innovazione per l'Occupazione Scuola e Università (FixO S&U)". Obiettivo generale del Piano è agevolare l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, favorendo la transizione scuola-lavoro e stimolando l'imprenditorialità ed il sistema produttivo regionale. Il Piano individua n. 3 AREE di INTERVENTO: AREA PLACEMENT L'ambito è quello della promozione dell'inserimento lavorativo di giovani diplomati, laureati e dottori di ricerca disoccupati/inoccupati mediante l'offerta di misure che prevedono l'integrazione di più strumenti, quali sussidi, voucher formativi e di servizio e incentivi alle imprese, attuate attraverso i tirocini di orientamento e formazione e i contratti di apprendistato. AREA CREAZIONE DI IMPRESA L'ambito ha l'obiettivo di promuovere l'attitudine all'imprenditorialità di 100 giovani laureati e diplomati, supportandoli, mediante formazioni e servizi specialistici, nello sviluppo di un piano d'impresa e nella fase di start up dell'idea imprenditoriale innovativa, a base tecnica o tecnologica. L'area è realizzata attraverso la seguente linea di intervento: AREA OCCUPABILITA' L'ambito è quello dell'agevolazione dell'inserimento lavorativo e professionale di giovani inoccupati o disoccupati privi di rapporto di lavoro, mediante l'offerta di un'esperienza di formazione finalizzata a supportare le aspirazioni di quanti vogliono intraprendere un'attività imprenditoriale autonoma. Le attività vedranno il coinvolgimento attivo di una rete di attori del territorio (enti pubblici locali, l'Università del Molise, le scuole secondarie, i servizi per il lavoro, le organizzazioni datoriali, etc.) al fine di costituire un sistema integrato di risorse e competenze in grado di fornire servizi specialisti e supporto ai giovani, per favorirne l'inserimento occupazionale. PROGETTI DIMENSIONE EUROPEA ESABAC (Esame di stato – Baccalauréat) Esabac, il diploma con doppia valenza. Il rilascio del doppio diploma è reso possibile grazie all’accordo tra il Governo della Repubblica francese e il Governo della Repubblica italiana che stabilisce il doppio valore del diploma di Baccalauréat e del Diploma dell’Esame di stato. Il corso "Relazioni internazionali per il marketing", già corso Erica, realizza il percorso di formazione integrata in tre anni, in vista di questo doppio valore di certificazione. CLIL è un acronimo che significa Content and Language Integrated Learning. I profondi rinnovamenti introdotti dai DD.PP.RR attuativi della riforma della scuola secondaria di secondo grado nn. 87/2010, 88/2010 e 89/2010 prevedono l’insegnamento di una disciplina non linguistica in una lingua straniera. Il progetto E-TWINNING prevede la collaborazione tra le scuole europee attraverso gemellaggi tra istituti scolastici con l’ausilio dell’Informatica. Il “Boccardi-Tiberio” ha realizzato progetti Comenius in passato e parteciperà alla mobilità ERASMUS PLUS. E' questa una fondamentale opportunità sociale, culturale e professionalizzante per la nostra scuola. ( .erasmusplus.it) PROGETTI AMBITO POTENZIAMENTO, RECUPERO, INTEGRAZIONE POTENZIAMENTO DELLE ECCELLENZE Per valorizzare gli alunni più meritevoli, sono attivati percorsi per favorire la loro partecipazione alle Olimpiadi scolastiche nelle varie discipline. Tra queste ricordiamo le Olimpiadi dell’informatica, le Olimpiadi della chimica, le Olimpiadi delle Scienze, la gara nazionale “ERICA”, concorsi per le scuole proposti dal Ministero dell’istruzione e da altre Istituzioni pubbliche o private. ATTIVITA’ DI RECUPERO E SOSTEGNO Durante l’anno scolastico sono attivati i corsi di recupero necessari a recuperare le lacune o il debito formativo degli alunni. Gli interventi di recupero sono programmati dal consiglio di classe e possono anche essere richiesti, per il tramite del docente coordinatore, dagli studenti interessati. Le attività di recupero in itinere si svolgono, preferibilmente, in orario scolastico secondo modalità e tempi stabiliti dai Consigli di Classe. Qualora il docente e il Consiglio di Classe ne ravvisino l'opportunità, l'intervento potrà proseguire nelle ore pomeridiane. Continua l'attività di "sportello", gli alunni possono richiedere l'ausilio di un docente, nelle ore pomeridiane, per ogni disciplina. Per l'accertamento del recupero del debito scolastico sono somministrate apposite prove di verifica concordate per discipline, in base alle schede proposte dai docenti. A tal fine sono attivati appositi corsi di recupero e sono rese note agli studenti le date delle prove. Al “Boccardi-Tiberio” si realizzano attività di Cooperative Learning. Le ricchezze e le specificità di ognuno possono diventare capitale e essere vissute come vantaggio. Il Cooperative Learning fa riflettere sull’esistenza nel gruppo classe di intelligenze multiple, sul bisogno di educarle e di far sì che ogni persona possa implementare le proprie ricchezze, scoprire e potenziare le proprie abilità, nell’ottica di saperle poi condividere. Il “Boccardi-Tiberio” provvede ad assicurare la necessaria l’azione didattica e di integrazione al fine di sviluppare le potenzialità degli alunni diversamente abili“nell’apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni sociali”, attivando P.E.I. Personalizzati. INTEGRAZIONE: Corso di lingua italiana per stranieri In una società multi etnica, dove le persone sono in costante movimento, la scuola da tempo, ha attivato i corsi di potenziamento della lingua italiana per gli studenti stranieri. L’integrazione si realizza anche con la produzione di opuscoli e guide turistiche che ci aiutano a conoscere la cultura e le tradizioni dei loro paesi di origine. PROGETTI AMBITO ORIENTAMENTO Orientamento in entrata ... L'attività di orientamento è una funzione irrinunciabile della scuola per aiutare l'adolescente alla maggiore conoscenza di sé e delle sue potenzialità. Essa mira a informare le famiglie per aiutarle a compiere scelte più consapevoli. Saranno effettuati interventi nelle scuole medie di Termoli e dei Comuni limitrofi, finalizzati a far conoscere le risorse della scuola. In collaborazione con i docenti delle scuole medie saranno attivati progetti di interesse comune e proseguiranno le iniziative di "scuola aperta" (la scuola resterà aperta due giorni agli alunni delle scuole medie e alle loro famiglie) e di "un giorno nella scuola che ho scelto". ...e in uscita Considerata l’importanza del collegamento del curriculum scolastico con il mondo del lavoro, della formazione professionale e dell’istruzione universitaria, l’Istituto attiva interventi formativi in collaborazione con la Regione Molise, altri enti locali, enti di formazione, Università del Molise ed altre associazioni professionali, imprese produttive e loro consorzi. PROGETTI AMBITO FORMAZIONE PROFESSIONALE DOCENTE E NON DOCENTE Come messo in rilievo dal PDM, le azioni di miglioramento rivolte ai docenti prevedono innanzitutto : Corso di formazione relativo alle competenze chiave e di cittadinanza e loro valutazione Corso di formazione sui diversi usi di Mastercom, la piattaforma didattica in uso nel nostro istituto. Sono attivate iniziative per favorire l’autonomia scolastica e la realizzazione di corsi che integrino la preparazione del personale della scuola sia in campo metodologico sia professionalizzante. In particolare, dai questionari somministrati per individuare bisogni inerenti alla formazione, i docenti e il personale ATA hanno evidenziato le seguenti priorità: PNSD: Piano Nazionale Scuola Digitale La dematerializzazione dei processi amministrativi Come relazionarsi con l'utenza RAPPORTI SCUOLA/FAMIGLIE Il “Boccardi-Tiberio” attua il servizio di Registro On-line allo scopo di ampliare e facilitare i rapporti tra le famiglie e l’istituzione scolastica, garantendo il rispetto della legge sulla privacy. Collegandosi al SITO INTERNET dell’istituto (www.iisboccarditiberio.gov.it) i genitori possono essere informati sulle attività che si svolgono nell’istituto; conoscere l’andamento scolastico dei figli; essere informati sulle assenze dei propri figli. La scuola assegna alle famiglie una password e una username. Da casa, collegandosi al sito internet dell’Istituto, si potrà cliccare con il mouse sul registro on-line e accedere esclusivamente alle pagine riportanti i voti del proprio figlio. E’ attivo il servizio SMS (su richiesta) per la comunicazione delle assenze dalle lezioni. In seguito ai bisogni emersi dal Piano di Miglioramento, sarà attivato un corso di (in)formazione per un uso più efficacie ed efficiente delle funzioni Mastercom da parte delle famiglie. MONITORAGGIO P.O.F. Il monitoraggio del P.O.F. sarà effettuato in itinere dalla Funzione Strumentale ad hoc, valutando: 1) la coerenza tra le programmazioni dei consigli di classe e le linee del P.O.F.; 2) la coerenza tra le programmazioni disciplinari e quelle dei consigli di classe; 3) la conduzione e avanzamento dei progetti curricolari ed extracurricolari e al loro coerenza con le azioni individuate dal PDM. La valutazione interna del P.O.F. verterà su: a) il grado di soddisfazione dei docenti, degli studenti, delle famiglie e del personale ATA; b) relazioni conclusive stilate dai docenti concernenti le classi loro assegnate. ORGANIZZAZIONE DIDATTICA La programmazione L’attività didattica è sempre stata prioritaria nella nostra scuola ed è svolta nel quotidiano secondo una accurata progettazione che trova il suo centro nel Piano di lavoro annuale personale dell’insegnante, nel quale questi progetta la sua azione secondo gli obiettivi della propria materia, definisce quali argomenti svolgere, in che modo e in quali tempi. Tale Piano non è slegato dal Progetto d’Istituto, dalle indicazioni generali del Collegio Docenti, del Consiglio di Classe e delle riunioni per Dipartimenti, che definiscono, nell’ottica delle finalità educative, unitamente alle linee guida generali di indirizzo, gli obiettivi minimi richiesti, comuni alle varie materie e a tutti i docenti della stessa materia, pur nel pieno rispetto della libertà di insegnamento del singolo docente. Per gli specifici aspetti dell’attività didattica si rimanda pertanto ai seguenti documenti: 1. Programmazione educativa elaborata dal Collegio dei Docenti 2. Programmazione didattica elaborata dai Consigli di Classe 3. Piano didattico annuale elaborato da ogni singolo docente, che contiene in dettaglio gli obiettivi disciplinari anche personalizzati Strategie di attuazione Dall’analisi delle esigenze e delle richieste delle famiglie e degli studenti, nonché dall’esperienza pluriennale dei docenti, sono state individuate alcune priorità che saranno tenute in considerazione nell’elaborazione dell’offerta formativa dell’Istituto. La richiesta generalizzata di un titolo di studi La richiesta di nuove metodologie didattiche, anche attraverso l’utilizzazione di nuove tecnologie La tendenza generalizzata dell’uso di audiovisivi a scapito di strumenti tradizionali Il rifiuto dell’apprendimento basato solo sul lavoro individuale e sull’impegno personale prolungato, ai quali vanno affiancati il lavoro di gruppo o in équipe La richiesta di spazi e di attività aggreganti ed alternative a quelle presenti sul territorio La necessità di attuare attività laboratoriali L’importanza di un apprendimento cooperativo e di peer-to- peer La possibilità di sperimentare classi aperte e per livello Competenze in uscita Il nostro Istituto applica il nuovo ordinamento degli istituti tecnici, in vigore a partire dalle prime classi funzionanti nell’anno scolastico 2010/2011, le cui linee guida si ispirano alla Raccomandazione del Parlamento e del Consiglio Europeo relativa alle competenze chiave per l'apprendimento permanente, in cui l’Unione Europea ha invitato gli Stati membri a sviluppare strategie per assicurare che: o l’istruzione e la formazione iniziali offrano a tutti i giovani gli strumenti per sviluppare le competenze chiave a un livello tale che li preparino alla vita adulta e costituiscano la base per ulteriori occasioni di apprendimento, come pure per la vita lavorativa; o si tenga debitamente conto di quei giovani che, a causa di svantaggi educativi determinati da circostanze personali, sociali, culturali o economiche, hanno bisogno di un sostegno particolare per realizzare le loro potenzialità; Basandosi sulla definizione di Competenza che indica “ la capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale” sono state stabilite le seguenti competenze chiave : o comunicazione nella madre lingua o comunicazione nelle lingue straniere o competenza matematica o competenze di base in scienza e tecnologia o competenza digitale o imparare ad imparare o competenze sociali e civiche o spirito di iniziativa e imprenditorialità o consapevolezza ed espressione culturale. In particolare alla fine del I biennio, con l’assolvimento dell’obbligo scolastico, lo studente dovrà Imparare ad imparare: ogni giovane deve acquisire un proprio metodo di studio e di lavoro. Progettare: ogni giovane deve essere capace di utilizzare le conoscenze apprese per darsi obiettivi significativi e realistici. Comunicare: ogni giovane deve poter comprendere messaggi di genere e complessità diversi nella varie forme comunicative e deve poter comunicare in modo efficace utilizzando i diversi linguaggi. Collaborare e partecipare: ogni giovane deve saper interagire con gli altri comprendendone i diversi punti di vista. Agire in modo autonomo e responsabile: ogni giovane deve saper riconoscere il valore delle regole e della responsabilità personale. Risolvere problemi: ogni giovane deve saper affrontare situazioni problematiche e saper contribuire a risolverle. Individuare collegamenti e relazioni: ogni giovane deve possedere strumenti che gli permettano di affrontare la complessità del vivere nella società globale del nostro tempo. Acquisire ed interpretare l’informazione: ogni giovane deve poter acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni. I saperi e le competenze per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione sono riferiti ai quattro assi culturali dei linguaggi, matematico, scientifico–tecnologico, storico-sociale. Essi costituiscono la base per la costruzione di percorsi di apprendimento orientati all’acquisizione delle competenze chiave. ASSI CULTURALI INDICATORI DELLE COMPETENZE LIVELLO BASE 1 LIVELLO INTERMEDI O 2 LIVELLO AVANZATO 3 LIVELLO MEDIO padroneggiare gli strumenti espressivi e argomentativi indispensabili per gestire l'interazione comunicativa verbale in vari contesti leggere comprendere e interpretare testi scritti di vario tipo ASSE DEI LINGUAGGI produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi utilizzare la lingua inglese per i principali scopi comunicativi ed operativi utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario 1-2-3 1-2-3 1-2-3 utilizzare e produrre testi multimediali ASSE MATEMATICO ASSE SCIENTIFICOTECNOLOGICO utilizzare le tecniche e le procedure di calcolo aritmetico e algebrico rappresentandole anche sotto forma grafica confrontare ed analizzare figure geometriche individuando invarianti e relazioni individuare le strategie appropriate per la soluzione dei problemi analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l'ausilio di rappresentazioni grafiche , usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall'esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate 1-2-3 1-2-3 comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto tra le epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali ASSE STORICO SOCIALE collocare l'esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell'ambiente riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio- economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio 1-2-3 organizzare il proprio apprendimento CONVIVENZA CIVILE interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all'apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri 1-2-3 sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta in diversi ambiti e attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l'attendibilità e l'utilità, distinguendo fatti ed opinioni Verifiche Le verifiche verranno distribuite omogeneamente nel corso del quadrimestre e le relative valutazioni verranno comunicate puntualmente agli studenti, perché si ritiene che la valutazione e l’autovalutazione costituiscano un momento fondamentale del processo educativo. Saranno utilizzati, in base alle esigenze delle singole discipline e della realtà di classe, tutti i tipi di verifica definiti nell’ambito delle linee dichiarate nelle programmazioni del Collegio dei Docenti, dei Consigli di Classe e individuali.………………………………………………. Nel biennio, limitatamente ad alcune materie di base, verrà sperimentata la flessibilità didattica che avrà come obiettivi la rotazione nella classe dei docenti delle discipline interessate e l'intensificazione dell’insegnamento, secondo il metodo della programmazione modulare. I Consigli di Classe seguiranno puntualmente la sperimentazione, apportando quelle modifiche che si renderanno necessarie. PARTE II – P.O.F ALLEGATI ALLEGATO A SCHEDA GENERALE PER LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE ALUNNO_______________________________________ CLASSE________________ Termoli,____________________________ Coordinatore/trice LIVELLI 1 2 INDICATORI Lo studente svolge compiti semplici in situazioni note, mostrando di possedere conoscenze ed abilità essenziali e di saper applicare regole e procedure fondamentali. Lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in INTERMEDIO situazioni note, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite. Il/La VALUTAZIONE CORRISPONDENTE BASE 6 7 8 3 AVANZATO Lo studente svolge compiti e problemi complessi in situazioni anche non note, mostrando padronanza nell'uso delle conoscenze e delle abilità. Sa proporre e sostenere le proprie opinioni e assumere autonomamente decisioni consapevoli. 9 10 ALLEGATO B GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE, CONOSCENZE E ABILITÀ (NR) 1-5 Non Raggiunto (A) 6 Base (B) 7-8 Intermedi o (C) 910 Avanzato VOTO LIVELLI ALLEGATO C Riesce con difficoltà ad organizzare contenuti anche semplici. Le valutazioni e i collegamenti risultano impropri. Conoscenze generali di base approssimate, lacunose e parziali, da consolidare. Riesce ad organizzare i contenuti per portare avanti compiti semplici in contesti noti. Le valutazioni e i collegamenti risultano accettabili. Teoriche e pratiche indispensabili, di fatti, principi e processi in ambito di lavoro e di studio. Rielabora in modo corretto e completo i contenuti. Porta avanti compiti autonomamente in contesti di lavoro noti. Fa valutazioni critiche e collegamenti appropriati. Comunica efficacemente. Rielabora in modo corretto e completo i contenuti e sa approfondire in modo autonomo e critico in ampi contesti le conoscenze e abilità possedute. Conoscenze teoriche e pratiche esaurienti di fatti, principi e processi in ambito di lavoro o di studio. COMPETENZE Abilità per svolgere compiti/mansioni in modo impreciso e disorganizzato. Applica le conoscenze minime con errori. Si esprime in modo improprio, compie analisi parziali e lacunose. Abilità per svolgere compiti e risolvere problemi essenziali. Applica le conoscenze senza commettere errori sostanziali. Si esprime in modo semplice e corretto. Abilità per svolgere compiti e risolvere problemi in vari campi in modo appropriato. Si orienta in ambiti nuovi di lavoro e/o di studio applicando adeguatamente strumenti e metodi. Organiche, pratiche e teoriche, approfondite e ampliate in modo personale, in contesti di lavoro e di studio. Abilità cognitive e pratiche per affrontare problemi anche nuovi autonomamente. Svolge compiti in modo puntuale ed esauriente, applicando strumenti e metodi in ambiti articolati e diversificati. CONOSCENZE ABILITÀ CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA (D.M. 16 Gennaio 2009 n. 6, del D.P.R. n 122 del 2.6.2009 e del Regolamento d’istituto) SCHEDA GENERALE PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO E ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA LIVELLO VOTO 10 (dieci) AVANZATO (9-10) 9 (nove) 8 (otto) INTERMEDIO (7-8) 7 (sette) BASE (6) 6 (sei) 5 (cinque) o <5 NON SUFFICIENTE Non ammissione alla classe successiva Non ammissione a esami di stato MOTIVAZIONE Scrupoloso rispetto del regolamento scolastico; Comportamento lodevole per responsabilità e collaborazione; Frequenza alle lezioni assidua; Vivo interesse e partecipazione attiva alle lezioni; Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche; Ruolo propositivo all’interno della classe e/o accentuata dedizione agli impegni scolastici. Scrupoloso rispetto del regolamento scolastico; Comportamento maturo per responsabilità e collaborazione; Frequenza alle lezioni assidua; Costante interesse e partecipazione attiva alle lezioni e/o accentuata dedizione agli impegni scolastici; Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche. Sostanziale rispetto del regolamento scolastico con ritardi ingiustificati compresi tra 2 e 6 e/o massimo 2 assenze ingiustificate. Ritardi ingiustificati maggiori di 6 e/o assenze ingiustificate maggiori di 2; oppure comportamento scorretto con 1 o 2 note disciplinari. Comportamento scorretto con note disciplinari maggiori di 2; Comportamento incostante per regolarità e collaborazione accompagnato da (alternativamente): -Disturbo del regolare svolgimento delle lezioni; -Scarso interesse e partecipazione passiva. Sarà attribuito il voto 5 allo studente che: 1-Sia incorso in violazioni di particolare e oggettiva gravità, che abbiano comportato una sanzione disciplinare con allontanamento dalla comunità scolastica superiore ai 15 giorni per: -Reati che abbiano violato la dignità e il rispetto della persona umana; -Comportamenti che abbiano messo in pericolo l’incolumità delle persone, -Gravi violazioni nell’adempimento dei propri doveri, nel rispetto delle regole che governano la vita scolastica e la connivenza civile. 2-Dopo l’irrogazione della sanzione disciplinare, non abbia dato segno di apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento, tali da evidenziare un sufficiente livello di miglioramento nel percorso di crescita e maturazione personale. CRITERI INDICATORI LEGALITA’ : rispetto delle norme generali dell’ordinamento e del Regolamento Interno (persone, ruoli, regole). CONSEGNE E SCADENZE : puntualità e precisione nell’assolvimento di compiti e lezioni, cura del materiale scolastico, presenza in occasione di verifiche scritte/orali. REGOLARITA’ DI FREQUENZA : Assenze, ritardi, uscite anticipate oltre la stretta necessità. INTERESSE ED IMPEGNO : Atteggiamento propositivo e collaborativo con docenti e compagni di studio, partecipazione alle lezioni, alla vita di classe e di Istituto NOTA: Il Consiglio di classe, nel valutare il comportamento dello studente, può considerare ulteriori indicatori che possono determinare l’attribuzione del voto complessivo di condotta diversamente da quanto indicato nella griglia. Seguono indicazioni sulla normativa vigente per quanto concerne la valutazione del comportamento. D.M. - MIUR del 16 gennaio 2009, n. 5 Criteri e modalità applicative della valutazione del comportamento Articolo 1 Finalità della valutazione del comportamento degli studenti 1. La valutazione del comportamento degli studenti di cui all’art. 2 del decreto legge 1 settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, risponde alle seguenti prioritarie finalità: -accertare i livelli di apprendimento e di consapevolezza raggiunti, con specifico riferimento alla cultura e ai valori della cittadinanza e della convivenza civile; -verificare la capacità di rispettare il complesso delle disposizioni che disciplinano la vita di ciascuna istituzione scolastica; -diffondere la consapevolezza dei diritti e dei doveri degli studenti all’interno della comunità scolastica, promuovendo comportamenti coerenti con il corretto esercizio dei propri diritti e al tempo stesso con il rispetto dei propri doveri, che corrispondono sempre al riconoscimento dei diritti e delle libertà degli altri; -dare significato e valenza educativa anche al voto inferiore a 6/10. 2. La valutazione del comportamento non può mai essere utilizzata come strumento per condizionare o reprimere la libera espressione di opinioni, correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità, da parte degli studenti. Articoli 2-3 Omissis Articolo 4 Criteri ed indicazioni per l’attribuzione di una votazione insufficiente 1. Premessa la scrupolosa osservanza di quanto previsto dall’articolo 3, la valutazione insufficiente del comportamento, soprattutto in sede di scrutinio finale, deve scaturire da un attento e meditato giudizio del Consiglio di classe, esclusivamente in presenza di comportamenti di particolare gravità riconducibili alle fattispecie per le quali lo Statuto delle studentesse e degli studenti - D.P.R. 249/1998, come modificato dal D.P.R. 235/2007 e chiarito dalla nota prot. 3602/PO del 31 luglio 2008 - nonché i regolamenti di istituto prevedano l’irrogazione di sanzioni disciplinari che comportino l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per periodi superiori a quindici giorni (art. 4, commi 9, 9 bis e 9 ter dello Statuto). 2. L’attribuzione di una votazione insufficiente, vale a dire al di sotto di 6/10, in sede di scrutinio finale, ferma restando l’autonomia della funzione docente anche in materia di valutazione del comportamento, presuppone che il Consiglio di classe abbia accertato che lo studente nel corso dell’anno sia stato destinatario di almeno una delle sanzioni disciplinari di cui al comma precedente; successivamente alla irrogazione delle sanzioni di natura educativa e riparatoria previste dal sistema disciplinare, non abbia dimostrato apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento, tali da evidenziare un sufficiente livello di miglioramento nel suo percorso di crescita e di maturazione in ordine alle finalità educative di cui all’articolo 1 del presente Decreto. 3. Il particolare rilievo che una valutazione di insufficienza del comportamento assume nella carriera scolastica dell’allievo richiede che la valutazione stessa sia sempre adeguatamente motivata e verbalizzata in sede di effettuazione dei Consigli di classe sia ordinari che straordinari e soprattutto in sede di scrutinio intermedio e finale. 4. In considerazione del rilevante valore formativo di ogni valutazione scolastica e pertanto anche di quella relativa al comportamento, le scuole sono tenute a curare con particolare attenzione sia l’elaborazione del Patto educativo di corresponsabilità, sia l’informazione tempestiva e il coinvolgimento attivo delle famiglie in merito alla condotta dei propri figli. Articolo 5 Autonomia scolastica 1. Ciascuna istituzione scolastica autonoma, nel rispetto dei principi e dei criteri di carattere generale previsti dal presente Decreto e dalla normativa vigente, può determinare, in sede di redazione del Piano dell’Offerta formativa, ulteriori criteri e iniziative finalizzate alla prevenzione, tenendo conto di quanto previsto dal Regolamento di istituto, dal Patto educativo di corresponsabilità e dalle specifiche esigenze della comunità scolastica e del territorio. D.P.R. n. 122 del 2 giugno 2009 Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169 (Gazzetta Ufficiale n. 191 del 19-8-2009) Articoli 1-6 Omissis Articolo 7 - Valutazione del comportamento 1. La valutazione del comportamento degli alunni nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, di cui all’articolo 2 del decreto legge, si propone di favorire l’acquisizione di una coscienza civile basata sulla consapevolezza che la libertà personale si realizza nell’adempimento dei propri doveri, nella conoscenza e nell’esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui e delle regole che governano la convivenza civile in generale e la vita scolastica in particolare. Dette regole si ispirano ai principi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni. 2. La valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi in sede di scrutinio intermedio o finale è decisa dal consiglio di classe nei confronti dell’alunno cui sia stata precedentemente irrogata una sanzione disciplinare ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, e al quale si possa attribuire la responsabilità nei contesti di cui al comma 1 dell’articolo 2 del decreto legge, dei comportamenti: previsti dai commi 9 e 9-bis dell’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni; che violino i doveri di cui ai commi 1, 2 e 5 dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni. 3. La valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi deve essere motivata con riferimento ai casi individuati nel comma 2 e deve essere verbalizzata in sede di scrutinio intermedio e finale. 4. Ciascuna istituzione scolastica può autonomamente determinare, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, anche in sede di elaborazione del piano dell’offerta formativa, iniziative finalizzate alla promozione e alla valorizzazione dei comportamenti positivi, alla prevenzione di atteggiamenti negativi, al coinvolgimento attivo dei genitori e degli alunni, tenendo conto di quanto previsto dal regolamento di istituto, dal patto educativo di corresponsabilità di cui all’articolo 5-bis del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, numero 249, e successive modificazioni, e dalle specifiche esigenze della comunità scolastica e del territorio. In nessun modo le sanzioni sulla condotta possono essere applicate agli alunni che manifestino la propria opinione come previsto dall’articolo 21 della Costituzione della Repubblica italiana. Articoli 7-13 Omissis Articolo 14 - Norme transitorie, finali e abrogazioni comma 7 7. A decorrere dall’anno scolastico di entrata in vigore della riforma della scuola secondaria di secondo grado, ai fini della validità dell’anno scolastico, compreso quello relativo all’ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato. Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, analogamente a quanto previsto per il primo ciclo, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale di ciclo. Articoli 15-16 Omissis ALLEGATO D ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO E FORMATIVO In sede di scrutinio finale delle classi del triennio, il C.d.C. attribuisce ad ogni alunno un punteggio relativo al credito scolastico secondo la tabella ministeriale A (sostituisce la tabella prevista dall’Art. 11, comma 2 del D. P. R. 23 luglio 1998, n. 323, modificata dal D. M. n. 99/2009), che in base alla media dei voti conseguita dallo studente in tutte le discipline, lo colloca in una fascia di punteggio. Ogni fascia ha un punteggio minimo ed uno massimo. TABELLA A CREDITO SCOLASTICO Media dei voti M=6 6 < M <7 7 < M <8 8 < M <9 9 < M <10 I anno 3-4 4-5 5-6 6-7 7-8 II anno 3-4 4-5 5-6 6-7 7-8 III anno 4-5 5-6 6-7 7-8 8-9 NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente. Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non puòin alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti. TABELLA B CRITERI PER IL RICONOSCIMENTO DEI CREDITI FORMATIVI ATTIVITA’ Esperienze formative/culturali Certificazioni di conoscenza delle lingue straniere NOTE Significative e coerenti con l’indirizzo di studio PUNTEGGIO 0,25 Inglese: PET (B1) - FIRST (B2) - CAE (C1) Francese: DELF (B1) Spagnolo: DELE (B1) 0,50 Tedesco: FIT 1 – FIT 2 (B1) Stage linguistici e formativi Corsi di lingua straniera organizzati dall’istituzione scolastica 0,25 svolte nel periodo estivo ed adeguatamente certificate da istituzioni accreditate a livello internazionale (certificazioni ottenute entro l’estate precedente l’anno di corso di riferimento): Esperienze di studio all’estero con durata minima di 15 e massima di 29 ore con durata uguale o superiore a 30 0,25 0,50 ore Certificazione Patente Europea -ECDL superamento dei primi 4 moduli superamento di 7 moduli Esperienze formative all’interno con un impegno da 15 fino a 29 ore di progetti POF con un impegno uguale o superiore a 30 ore devono essere coerenti con l’indirizzo di studi, non devono avere ricaduta negativa sulla frequenza scolastica Esperienze professionali e di e non devono essere certificate da lavoro, incluse quelle soggetti appartenenti alla famiglia promosse dalla scuola dell’alunno: (compreso il servizio con un impegno da 15 fino a 29 ore hostess) con un impegno uguale o superiore a 30 ore 0,25 0,50 0,25 0,50 0,25 0,50 per la partecipazione alle fasi nazionali dei giochi sportivi studenteschi; Esperienze sportive Esperienza di volontariato per conseguimento di risultati di livello nazionale nell’ambito delle federazioni sportive di appartenenza qualificata e qualificante, non occasionale, tale da produrre l’acquisizione verificabile di competenze o, comunque, un arricchimento di professionalità inerente all’indirizzo di studi e/o alla formazione della persona: donatori AVIS Musica Attività extrascolastiche altre esperienze: con un impegno da 15 fino a 29 ore con un impegno uguale o superiore a 30 ore Certificati attestanti la frequenza annuale di Conservatorio Certificati attestanti la frequenza annuale di con superamento esame finale Ogni attestato di credito formativo extrascolastico (coerente con il corso di studi, documentato e riconosciuto) 0,50 0,25 0,25 0,50 0,25 0,25 0,25 Se dopo l’attribuzione del credito formativo, i decimi della media dei voti del credito scolastico saranno uguali o superiori allo 0,50, sarà attribuito il punteggio massimo della fascia di appartenenza; se i decimi della media dei voti saranno inferiori allo 0,50, sarà attribuito il punteggio minimo della fascia di appartenenza. CERTIFICAZIONE: Saranno presi in considerazione i crediti formativi relativi ad attività poste in essere da enti, associazioni, istituzioni con personalità giuridica. Le esperienze devono essere debitamente documentate. Le attività devono essere svolte nell’anno scolastico in cui viene attribuito il credito. Le attività svolte durante i mesi estivi potranno essere presentate nell’anno scolastico successivo. Attribuzione del credito scolastico Individuata la banda di oscillazione (in base alla media dei voti, come da Tabella A) il C.d.C. attribuisce il punteggio massimo della banda in presenza di almeno due dei quattro indicatori sottoelencati: Media aritmetica dei voti uguale/superiore alla metà della banda di oscillazione prevista; Frequenza assidua attestata con oggettiva evidenza da un numero di assenze non superiori al 12% del monte ore totale; Qualità della partecipazione al dialogo educativo: l’indicatore viene attribuito se il voto riportato in condotta è uguale o superiore a 8; Credito formativo (Tabella B). Nei casi di promozione conseguita a seguito della scioglimento della riserva dipendente dalla sospensione di giudizio e di ammissione all’esame di Stato deliberata a maggioranza, si attribuirà un credito scolastico pari al minimo della pertinente banda di oscillazione. In presenza di solo 2 dei requisiti richiesti, il C.d.C. ha facoltà di attribuire comunque il massimo di fascia in considerazione: dell’alto livello di partecipazione e di comportamento lodevole per assiduità di frequenza, partecipazione attiva al dialogo educativo ed alle iniziative promosse dall’istituto; di eventi comprovati (malattie o altro) che avessero impedito allo studente di ottenere il requisito di frequenza di cui al punto 2. IL C.d.C. non valuterà i CREDITI FORMATIVI in caso di sospensione del giudizio; di norma, in caso di valutazione della condotta = 6 Per l’ultima fascia della tabella A, (media dei voti tra 9 e 10), l’attribuzione del punteggio di: 7-8 per le classi terze 7-8 per la classi quarte 8-9 per le classi quinte è determinata dal C.d.C. che deciderà tenendo conto dei criteri validi per le prime quattro fasce ed anche in base alla media dei voti. In particolare: indipendentemente dalla media (comunque tra 9 e 10), il C.d.C. ha facoltà di attribuire il punteggio massimo della banda di oscillazione in considerazione: “dell’alto livello di socializzazione e di un comportamento lodevole per assiduità di frequenza, partecipazione attiva al dialogo educativo e alle iniziative promosse dall’istituto”. ALLEGATO E REGOLAMENTO D'ISTITUTO Regolamento dell’Istituto di Istruzione Superiore “G. Boccardi” Art. 1 Il Regolamento d’Istituto disciplina la vita interna della scuola. Istituzioni, personale, genitori, alunni, sono protagonisti responsabili dell’attuazione del mondo scolastico e del suo regolare funzionamento attraverso una gestione partecipata, nell’ambito degli organi e delle procedure competenti, previsti dalla legge e dal presente regolamento. I loro comportamenti saranno tesi a favorire l’ampia realizzazione degli standard generali del servizio. Titolo I Art. 2 – Riconoscimento Per il riconoscimento del personale della scuola può essere richiesto l’uso di un documento di riconoscimento, completo di foto, nome, cognome e qualifica. Le modalità operative vengono stabilite dal Consiglio d’Istituto. Art. 3 – Frequenza La frequenza alle lezioni è obbligatoria. Le lezioni si svolgono: a) in un turno antimeridiano, per i corsi diurni, con inizio alle ore 8,10, salvo diversa delibera degli Organi Collegiali; b) in un turno pomeridiano, per i corsi serali, con inizio alle ore 15,30. Cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni è consentito l’ingresso in Istituto. Art. 4 – Ritardo degli alunni Dopo l’orario stabilito dell’inizio delle lezioni (ore 8,10 corsi diurni; ore 15,30 corsi serali), non è consentito l’ingresso in aula. Eventuali ritardi per causa di forza maggiore o eccezionali condizioni saranno vagliati dal docente collaboratore vicario. Diversamente l’alunno è riammesso in classe ingiustificato. Nessun ritardo verrà giustificato se non in presenza di un genitore o di chi ne fa le veci. Art. 5 – Permessi e uscita anticipata Non è consentita l’uscita anticipata se non per malesseri improvvisi o per gravi motivi sorti dopo l’ingresso a scuola. Il permesso viene rilasciato dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato in presenza di un genitore dell’alunno/a o di chi ne fa le veci. In presenza di necessità per malore, si richiederà l’intervento del pronto soccorso. Art. 6 – Giustificazione delle assenze Il libretto di giustificazione, ritirato all’inizio dell’anno, va consegnato esclusivamente al genitore o a chi ne fa le veci, anche nel caso del maggiorenne, che apporrà la propria firma congiuntamente a quella del genitore. Le assenze segnate sul libretto vanno giustificate dal docente della prima ora. Dopo il quinto giorno di assenza consecutiva (compresi i giorni festivi intermedi) sarà necessario allegare il relativo certificato medico. Ogni cinque giustificazioni, l’alunno dovrà venire accompagnato dal genitore o da chi ne fa le veci. Scioperi o assenze collettive vengono considerate assenze ingiustificate ed eventualmente, a giudizio del dirigente, sanzionate. L’alunno che produca firme dei genitori apocrife, fermo restanti le responsabilità penali previste dalla legge, è assoggettato a procedimento disciplinare. Le date delle assenze non devono presentare correzioni, aggiunte o abrasioni di sorta. Le assenze devono essere giustificate entro i cinque giorni successivi alla cessazione dell’evento. . Il libretto viene custodito dai genitori. Art. 7 – Studenti maggiorenni Agli studenti maggiorenni è consentito, salvo dissenso scritto dei genitori o di chi ne fa le veci, giustificare in autonomia un numero massimo di cinque ingressi alla seconda ora, cinque uscite anticipate (dopo le ore 11,10) e cinque assenze di un giorno per ciascun anno scolastico. Non sono ammesse compensazioni tra eventi di diverse tipologie. Qualora durante lo stesso giorno dovesse verificarsi coincidenza di eventi della medesima tipologia per oltre il 20% dei componenti della classe (computandosi, a tal fine, anche il numero degli studenti con giustifica firmata dai genitori), gli studenti che hanno fruito di autonoma giustificazione decadranno dal diritto di giustificare in proprio ulteriori eventi della medesima tipologia. Art. 8 – Uscita dalle aule durante le ore di lezione Non è consentito agli alunni allontanarsi dalle aule durante la prima ora di lezione. Nelle altre ore è consentito solo a chi ne avesse effettivo bisogno, con avvicendamento individuale e solo per il tempo strettamente necessario. L’uscita contemporanea di due alunni dall’aula è consentita solo in caso di manifesto malore di uno di essi. E’ vietato intrattenersi nei corridoi e nei bagni durante le ore di lezione. E’ fatto altresì divieto agli alunni, salvo il caso di assoluta necessità debitamente accertato dal docente in servizio, far uso dei distributori automatici di alimenti e bevande dalla ore 8,10 alle ore 10,30 e dalle 11,30 al termine delle lezioni. Art. 9 – Intervallo e vigilanza Sono concessi dieci minuti di intervallo durante i quali gli alunni potranno intrattenersi nei corridoi. Dall’11 settembre 2012 al 31 gennaio 2013 la ricreazione si farà negli ultimi dieci minuti della terza ora; dal 1 febbraio 2013 all’11 giugno 2013 nei primi dieci minuti della quarta ora. Gli insegnanti in servizio vigileranno sul comportamento degli alunni. E’ compito, altresì, del personale ausiliario vigilare sugli alunni fuori dall’aula, durante le lezioni. Art. 10 – Posteggio dei motocicli Non è consentito agli alunni forniti di ciclomotore posteggiare il loro mezzo nel cortile dell’Istituto. E’ severamente proibito lasciare i ciclomotori e le auto davanti l’ingresso, in posizione tale da impedire il regolare accesso alla scuola e il corretto utilizzo delle uscite di sicurezza. In difetto, verrà richiesta la rimozione da parte dei vigili urbani, con addebito al rispettivo proprietario. Sarà compito della Presidenza e del Consiglio d’Istituto attivare l’adozione di eventuali provvedimenti relativi. Art. 11 – Comportamento degli alunni L’ingresso, lo spostamento nei corridoi durante le lezioni e l’uscita degli alunni devono avvenire nel massimo ordine e contegno possibile. Il massimo rispetto è dovuto alla propria persona, a quella degli altri, alle strutture e all’arredo scolastico. Gli alunni sono tenuti a custodire e a consegnare in perfetto stato quanto loro affidato dalla scuola per l’espletamento delle attività sportive, dei laboratori, delle attrezzature e delle macchine tecnico-didattiche. I danni arrecati al materiale scolastico e didattico sono addebitati ai singoli responsabili. Qualora non venisse identificato l’autore, i danni saranno addebitati solidalmente all’intera classe che ha utilizzato le apparecchiature per ultima. Tali infrazioni sono, per altro, soggette a provvedimenti disciplinari. Art. 12 – Laboratori Gli alunni che si recano nei laboratori, accompagnati dai docenti, devono occupare il posto loro assegnato e ne sono responsabili. Qualsiasi danno riscontrato al momento dell’accesso al proprio posto va immediatamente segnalato al docente dell’ora. Nel caso in cui ciò non avvenga, la responsabilità del danno ricadrà sullo stesso. Gli insegnanti sono obbligati a compilare il quadro della disposizione degli alunni e a depositarlo in presidenza. I docenti coordinatori dei vari laboratori devono relazionare mensilmente in appositi verbali sulle condizioni del materiale e sull’uso dei laboratori loro assegnati. Art. 13 – Palestra Gli alunni che svolgono lezioni di Educazione Fisica devono recarsi a scuola in tuta e con le scarpette da ginnastica. Al suono della campanella, lasceranno l’aula e si recheranno rapidamente e ordinatamente in palestra o nel cortile, accompagnati dal docente di Educazione Fisica. E’ assolutamente vietato usare attrezzi senza l’autorizzazione e l’assistenza del docente. Gli esoneri sono previsti soltanto per le esercitazioni pratiche e previa relativa documentazione e comunque formalizzati con decreto del Dirigente Scolastico. Non sono previsti esoneri dalle lezioni teoriche. Pertanto gli alunni con esonero hanno l’obbligo di presenza durante le ore di Educazione Fisica. Eventuali infrazioni saranno soggette a provvedimenti disciplinari. Art. 14 – Biblioteca E’ consentito consultare libri e opere presso la biblioteca scolastica. I testi presi in prestito vengono segnati su una scheda recante tutti i dati dell’alunno (dati personali, telefono, indirizzo, classe e nominativo del rispettivo docente di lettere). Entro e non oltre quindici giorni dal prestito, gli stessi vanno restituiti in perfetto stato. Eventuali danni o perdite saranno addebitati. Art. 15 – Divieto di fumo Il DPCM 14/12/1995 – in Gazzetta Ufficiale del 15/01/1996 -, sancisce il divieto di fumo nei locali della Pubblica Amministrazione, ivi compresi gli istituti e le scuole di ogni ordine e grado. L’art.4 del D.L. 12/09/2013, n. 104, ha esteso il divieto anche alle aree all’aperto di pertinenza delle Istituzioni scolastiche statali e paritarie, ricomprendendo in esso anche l’utilizzo delle sigarette elettroniche. La violazione del divieto di cui al presente articolo, oltre ad essere soggetta alle sanzioni amministrative e pecuniarie di cui all’art. 7 della L. 11/11/1975, n. 584, e successive modificazioni, costituisce illecito disciplinare. Al fine di favorire l’esercizio dell’attività di vigilanza dei preposti sulla puntuale osservanza del divieto di fumo, negli spazi scolastici è vietato agli studenti ostentare o rendere visibile la detenzione di prodotti da fumo e di dispositivi o oggetti per fumatori. La violazione del presente divieto è equiparata, ai soli fini disciplinari, a violazione del divieto di fumo. Art. 16 – Piano di evacuazione Il piano di evacuazione dei locali scolastici, predisposto dalla apposita commissione ed inserito nel manuale relativo alle informazioni sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, richiede che, in caso di emergenza, si tenga presente quanto segue: a) Restare calmi e non disperdersi; b) Se impossibilitati ad effettuare il piano di evacuazione, ripararsi sotto i banchi e vicino ai muri portanti, se possibile; c) Non scendere le scale di corsa; d) Aiutare coloro che sono in difficoltà, trasmettendo loro la dovuta serenità; e) Abbandonare in aula lo zaino, i libri e ogni altra cosa che potrebbe essere di ostacolo a una rapida evacuazione, anche perché la vita ha un valore più alto; f) In ogni corridoio e in ogni aula sono segnalati su apposite piantine i percorsi da fare per raggiungere le uscite di emergenza; g) L’evacuazione dei locali avviene al suono prolungato della campana elettrica o di campana manuale a strappo; h) I punti di raccolta per gli alunni dell’Istituto, già previsti dal piano di evacuazione, restano fissati presso la zona antistante la scuola. Gli alunni parteciperanno a prove pratiche per imparare un’ordinata eventuale evacuazione immediata dei locali. Titolo II ASSEMBLEE DEGLI ALUNNI Art. 17 – Assemblea mensile d’Istituto e di classe E’ consentito lo svolgimento di un’assemblea d’Istituto e una di classe al mese; la prima delle ore di lezione di una giornata e la seconda di due ore. La richiesta dell’assemblea deve essere presentata almeno cinque giorni prima al Dirigente Scolastico. Essa deve contenere: l’ordine del giorno, la data e le ore di svolgimento, la firma dei rappresentanti di classe e dei docenti interessati. L’assemblea mensile non può svolgersi fuori dall’orario di lezione, subordinatamente alla disponibilità dei locali, e per delibera del Consiglio d’Istituto. Per le assemblee d’Istituto svolte durante l’orario di lezione, di un numero di ore superiore a quattro, può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire nell’ordine del giorno. Tale partecipazione deve essere autorizzata dal Consiglio d’Istituto. Le assemblee devono svolgersi nel massimo ordine e nel rispetto della libertà altrui; in caso di constatata impossibilità di ordinato svolgimento, le stesse possono essere sospese. A cura dei responsabili delle assemblee va redatto apposito verbale da cui devono risultare gli alunni assenti ed il contenuto sommario della discussione che va consegnato al Dirigente Scolastico. Le assemblee non possono avere luogo nel mese conclusivo delle lezioni. Alle assemblee possono assistere, oltre al Dirigente Scolastico o un suo delegato, i docenti che lo desiderano. Non è consentita l’uscita degli alunni se non al termine dell’assemblea. I rappresentanti d’Istituto sono tenuti a stilare un verbale degli aggiornamenti svolti, copia del quale va consegnata al Dirigente Scolastico o a un suo delegato. Gli stessi rappresentanti sono responsabili del corretto comportamento degli alunni. Art. 18 – Comitato degli alunni Il comitato degli studenti dell’Istituto è costituito dai rappresentanti degli alunni, eletti in seno al Consiglio d’Istituto e nei Consigli di classe. Lo stesso sarà convocato dalla Presidenza su specifici argomenti. Titolo III RAPPORTI CON LE FAMIGLIE Art. 19 – Ricevimento Genitori I singoli Docenti attivano il rapporto con le famiglie attraverso colloqui quindicinali. Dopo l’entrata in vigore dell’orario definitivo delle lezioni, verrà affisso all’albo dell’Istituto l’orario quindicinale di ricevimento dei Genitori. Esso verrà chiuso improrogabilmente un mese prima della fine delle lezioni. Saranno stabiliti dal Collegio dei Docenti anche ricevimenti pomeridiani, precisamente due incontri annuali per le classi del biennio e due incontri annuali per le classi del triennio. Art. 20 – Comitato dei genitori Il comitato dei genitori dell’Istituto è costituito dai rappresentanti dei genitori, eletti in seno al Consiglio d’Istituto e nei Consigli di classe. Lo stesso sarà convocato dalla Presidenza su specifici argomenti inerenti l’attività scolastica. Art. 21 – Assemblea di classe dei genitori Le assemblee di classe dei genitori saranno convocate dalla Presidenza su specifici argomenti. Titolo IV Diritti e doveri della Comunità scolastica La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze, lo sviluppo della coscienza critica ed il rispetto delle regole. Art. 22 – Diritti 1) Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata, che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell’apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un’adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome. 2) La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza. 3) Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola. 4) Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, secondo le modalità previste dal regolamento d’Istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obbiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, anche attraverso il registro elettronico online presente sul sito Internet della scuola, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. 5) Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull’organizzazione della scuola, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione. 6) Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive sono organizzate secondo i tempi e le modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti. 7) Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della cultura e della religione del paese di provenienza. La scuola promuove e favorisce iniziative atte all’accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali. 8) La scuola s’impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare: a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo - didattico di qualità; b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente aggiunte dagli studenti e dalle loro associazioni; c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica; d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che devono essere adeguati a tutti gli studenti, anche ai portatori di handicap; e) la disponibilità di un’adeguata strumentazione tecnologica; f) servizi e promozione della salute e di assistenza psicologica. 9) La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l’esercizio del diritto di riunione e di assemblea, a livello di classe, di corso e d’Istituto. Art. 23 – Doveri 1) Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere agli impegni di studio. 2) Gli studenti sono tenuti ad avere, nei confronti del capo d’Istituto, dei docenti e di tutto il personale scolastico e dei loro compagni, lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi. 3) Nell’esercizio dei loro diritti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dagli organi della scuola competenti. 4) Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dell’ istituto. 5) Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a non arrecare danni al patrimonio della scuola. Eventuali danni arrecati ai beni sopracitati verranno addebitati ai genitori degli alunni responsabili. 6) Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita scolastica. 7) Gli studenti devono porre la massima attenzione possibile durante le ore di lezione e in modo speciale: a) quando gli insegnanti interrogano; b) quando essi spiegano. 8) E’ dovere di ogni alunno avere il massimo impegno possibile nell’attenzione, nell’interesse, nella partecipazione, nella pulizia personale e nell’abbigliamento, nell’aiuto ai compagni (da offrire spontaneamente anche se non espressamente richiesto), nel rispetto degli orari e del buon nome dell’Istituto. Art. 24 – Disciplina - I provvedimenti disciplinari hanno una finalità educativa e tendono a rafforzare il senso di responsabilità, favorendo il ripristino di corretti rapporti all’interno della comunità scolastica. - La responsabilità disciplinare è personale, ma la libera espressione di opinioni, correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità, non può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente. - Le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare ed ispirate al principio della riparazione del danno; esse tengono conto della situazione personale dello studente. Allo stesso può essere offerta la possibilità di conversione in attività in favore della comunità scolastica. Art. 25 – Le sanzioni INFRAZIONE Mancanza di pulizia dell’aula Incisioni indelebili su muri e banchi Scritte sui banchi Ritardi ingiustificati all’inizio delle lezioni (fino a 5). Successivi ritardi (oltre 5) Uso del cellulare in classe Abbigliamento non consono all’ambiente (dopo reiterati richiami) Mancata consegna delle comunicazioni ai genitori Reiterato rientro non puntuale dopo l’intervallo SANZIONI Pulizia dell’aula a conclusione della giornata scolastica oppure apposizione dei sigilli all’aula e pulizia il giorno successivo, prima dell’inizio delle lezioni Risarcimento del danno più il costo della tinteggiatura Pulizia dei banchi Giustifica con presenza del genitore PROCEDURE Il docente chiede l’intervento del dirigente e del dsga Il docente chiede l’intervento del dirigente l’allievo provvede alla pulizia alla fine della lezione Il coordinatore informa il dirigente, che contatta tempestivamente la famiglia Ritiro immediato e restituzione al genitore Recidiva (al II episodio): anche un (1) giorno di sospensione Nota sul registro Il docente avverte il coordinatore, che informa telefonicamente la famiglia Ammonizione verbale del dirigente scolastico Il docente informa il coordinatore e il dirigente Nota sul registro Il docente contesta all’alunno la mancanza; il coordinatore e il dirigente informano la famiglia con comunicazione scritta Il docente o colui che registra l’episodio informa tempestivamente il dirigente che informa la famiglia e, nei tempi previsti, convoca il consiglio di classe Il docente o chi verifica la mancanza la contesta Turpiloquio Sospensione per un (1) giorno Allontanamento arbitrario dagli Sospensione per un (1) giorno Il coordinatore informa la famiglia spazi Insulti volgari e offensivi Sospensione fino a tre (3) giorni Falsificazione delle firme Sospensione fino a due (2) giorni all’alunno; il coordinatore e il dirigente informano la famiglia con comunicazione scritta Il docente o colui che registra l’episodio informa tempestivamente il dirigente, che informa la famiglia e, nei tempi previsti, convoca il consiglio di classe Il docente o colui che registra l’episodio informa tempestivamente il dirigente, che informa la famiglia e, nei tempi previsti, convoca il consiglio di classe Nota: In presenza di diverse infrazioni, il Consiglio di Classe valuterà ogni singolo caso tenendo conto di apprezzabili cambiamenti e specifiche situazioni. INFRAZIONE SANZIONI PROCEDURE Atti gravissimi di violenza, di bullismo, di offesa alla persona umana Sospensione dello studente per un periodo superiore a quindici (15) giorni Introduzione di sostanze alcoliche e droghe illegali Sospensione fino a quindici (15) giorni Denuncia all’A.G. Violazione del divieto di fumo Oltre alle sanzioni previste dalla legge: sospensione fino a tre (3) giorni Il docente o colui che registra l’episodio informa tempestivamente il dirigente, che convoca il consiglio di classe e successivamente il consiglio di istituto Il docente o chi verifica la mancanza informa il dirigente, che informa la famiglia e si rivolge alle autorità competenti Il docente o colui che registra l’episodio informa tempestivamente il dirigente, che informa la famiglia e, nei tempi previsti, convoca il ORGANO COMPETENTE Consiglio di istituto Organo di garanzia Dirigente scolastico Consiglio di classe Consiglio di classe consiglio di classe Nota: nel caso in cui l’alunno, dopo l’irrogazione della sanzione disciplinare, abbia dato segno di concreti e apprezzabili cambiamenti nel comportamento, tali da evidenziare un miglioramento nel percorso di crescita e maturazione personale, il Consiglio di Classe può attribuire una valutazione di sufficienza. Per l’attribuzione del voto di condotta si veda il relativo allegato. Art. 26 – Impugnazioni Il Dirigente Scolastico decide in via definitiva sui reclami posti dagli studenti e da chiunque abbia interesse contro le violazioni del presente regolamento, previo parere vincolante dell’organo di garanzia, presieduto da una persona di elevate qualità morali e civili nominata dal Dirigente Scolastico. Contro le sanzioni disciplinari diverse da quelle di cui a numeri 1), 2), 3), 4), è ammesso ricorso da parte degli studenti e dei genitori dei minorenni, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, all’Organo di Garanzia, prevista dal successivo art. 27. Art. 27 – Organo di Garanzia L’Organo di Garanzia, di cui al precedente art. 26 è composto da 6 membri così indicati: 1) Dal Dirigente Scolastico o un suo delegato, che lo presiede; 2) Da due docenti, designati dai componenti eletti nel Consiglio d’Istituto; 3) Da un genitore, designato dalla stessa componente del Consiglio d’Istituto; 4) Da due alunni designati dalla componente degli eletti nel Consiglio d’Istituto; Gli stessi possono essere scelti anche al di fuori della componente che li elegge. Il superiore Organo ha validità triennale e scade con il rinnovo del Consiglio d’Istituto. Per quanto non espressamente previsto, valgono le disposizioni dettate dal D.P.R. 24/06/1998 N.249. ALLEGATO F REGOLAMENTO DOCENTI 1. La sorveglianza degli alunni deve essere garantita nella misura più ampia: i ragazzi non vanno mai lasciati soli; in caso di necessità ci si rivolge al personale addetto e, per ogni evenienza da affrontare o situazione da chiarire, si deve comunicare con il D.S. o con i suoi collaboratori. Si ricorda che la struttura della scuola (finestre, porte, spigoli,…) presenta diverse possibilità di rischio: è compito di ognuno pertanto, vigilare affinché non avvengano incidenti, segnalando, se è il caso, particolari comportamenti e situazioni. 2. Gli insegnanti sono tenuti ad adoperarsi affinché, durante le lezioni, il “rumore” normale di una classe non si manifesti in forma di disturbo per le altre e per la lezione stessa. Sia cura poi di ogni insegnante, ricordare ai ragazzi che la scuola è una comunità e che gli arredi, le aule, i bagni e le strumentazioni vanno mantenuti e salvaguardati nell’ interesse di tutti. 3. Gli insegnanti dovranno essere nelle aule almeno 5 minuti prima dell’ inizio delle lezioni. Anche per le ore d’ insegnamento successive alla prima, gli insegnanti non ancora in servizio dovranno trovarsi a scuola 5 minuti prima. 4. Le giustificazioni delle assenze e dei ritardi saranno vistate dal docente presente in classe. Per le misure disciplinari ci si attenga a quanto previsto dal regolamento e dallo Statuto delle studentesse e degli studenti (in particolare non è ammesso l’allontanamento dall’aula per motivi disciplinari). Il docente della seconda ora è tenuto ad aggiornare i ritardi degli alunni e a collaborare con il personale addetto alla rilevazione delle assenze e dei ritardi. 5. La ricreazione si svolgerà negli spazi dell’istituto. Nei suddetti spazi la vigilanza deve essere effettuata dai docenti in servizio nella terza ora di lezione, fino al 31/01, e dai docenti della quarta ora dall’ 1/02. 6. Durante le assemblee di classe gli insegnanti sono tenuti alla vigilanza, ai sensi della vigente normativa, e non possono allontanarsi dall’aula di relativo svolgimento. 7. Il cambio dell’ora deve avvenire in modo celere. Si deve evitare di lasciare la classe priva di sorveglianza, rivolgendosi, in caso di necessità, al personale non docente in servizio. 8. Qualora un soggetto legittimato ad avanzarne richiesta, abbia la necessità di far uscire uno studente prima del termine delle lezioni, dovrà recarsi personalmente a scuola. La segreteria provvederà ad inviare permesso scritto di uscita al docente e provvederà altresì all’aggiornamento del registro elettronico. 9. Tutti i docenti sono tenuti a prendere visione dei completamenti giornalieri di orario delle lezioni relativi alle disposizioni. Le comunicazioni avverranno sempre attraverso l’ apposito registro e ogni docente è tenuto a prenderne visione. 10. Le richieste di permessi devono essere presentate, di norma, con almeno tre giorni di anticipo. La concessione è regolata dalle norme del CCNL vigente. 11. I permessi di cui all’art. 33, comma 3, della legge 5 febbraio, n°104, devono essere fruiti dai docenti in giornate non ricorrenti. Ai fini della fruizione dei permessi, gli aventi diritto sono tenuti a farne richiesta al D.S. con congruo anticipo, in modo da consentire una funzionale organizzazione del servizio scolastico. In mancanza, le assenze saranno considerate arbitrarie e ingiustificate. 12. Le verifiche scritte vanno consegnate al collaboratore designato dal D.S., con contestuale annotazione su apposito registro cartaceo dei relativi elementi identificativi . ALLEGATO G STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI DELLA SCUOLA SECONDARIA DPR 24 giugno 1998, n. 249 Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria. (in GU 29 luglio 1998, n. 175) modificato dal DPR 21 novembre 2007, n. 235 Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, concernente lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria. (in GU 18 dicembre 2007, n. 293) Art. 1 (Vita della comunità scolastica) 1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. 2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia fatta a New York il 20 novembre 1989 e con i principi generali dell'ordinamento italiano. 3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell'identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva. 4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale. Art. 2 (Diritti) 1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un'adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome. 2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza. 3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola. 4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. 5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola gli studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione. Analogamente negli stessi casi e con le stesse modalità possono essere consultati gli studenti della scuola media o i loro genitori. 6. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti. 7. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all'accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali. 8. La scuola s’impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare: a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo - didattico di qualità; b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni; c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica; d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche con handicap; e) la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica; f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica. 9. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto di riunione e di assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto. 10. I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l'esercizio del diritto di associazione all'interno della scuola secondaria superiore, del diritto degli studenti singoli e associati a svolgere iniziative all'interno della scuola, nonché l'utilizzo di locali da parte degli studenti e delle associazioni di cui fanno parte. I regolamenti delle scuole favoriscono inoltre la continuità del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni. Art. 3 (Doveri) 1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. 2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi. 3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all'art.1. 4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti. 5. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. 6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola. Art. 4 (Disciplina) 1. I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comportamenti che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell'articolo 3, al corretto svolgimento dei rapporti all'interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri di seguito indicati. 2. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica. 3. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto. 4. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità. 5. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica. 6. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono adottati dal consiglio di classe. Le sanzioni che comportano l'allontanamento superiore a quindici giorni e quelle che implicano l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal consiglio di istituto. 7. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni. 8. Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. Nei periodi di allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l'autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all'inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica. 9. L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. In tale caso, in deroga al limite generale previsto dal comma 7, la durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si applica, per quanto possibile, il disposto del comma 8. 9-bis. Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 9, nei casi di recidiva, di atti di violenza grave, o comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale, ove non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l'anno scolastico, la sanzione è costituita dall'allontanamento dalla comunità scolastica con l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi o, nei casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al termine dell'anno scolastico. 9-ter. Le sanzioni disciplinari di cui al comma 6 e seguenti possono essere irrogate soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l'infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato. 10. Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola. 11. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni. Art. 5 (Impugnazioni) 1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni scolastiche, del quale fa parte almeno un rappresentante eletto dagli studenti nella scuola secondaria superiore e dai genitori nella scuola media, che decide nel termine di dieci giorni. Tale organo, di norma, è composto da un docente designato dal consiglio di istituto e, nella scuola secondaria superiore, da un rappresentante eletto dagli studenti e da un rappresentante eletto dai genitori, ovvero, nella scuola secondaria di primo grado da due rappresentanti eletti dai genitori, ed è presieduto dal dirigente scolastico. 2. L'organo di garanzia di cui al comma 1 decide, su richiesta degli studenti della scuola secondaria superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento. 3. Il Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento, anche contenute nei regolamenti degli istituti. La decisione è assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia regionale composto per la scuola secondaria superiore da due studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte provinciali degli studenti, da tre docenti e da un genitore designati nell'ambito della comunità scolastica regionale, e presieduto dal Direttore dell'ufficio scolastico regionale o da un suo delegato. Per la scuola media in luogo degli studenti sono designati altri due genitori. 4. L'organo di garanzia regionale, nel verificare la corretta applicazione della normativa e dei regolamenti, svolge la sua attività istruttoria esclusivamente sulla base dell'esame della documentazione acquisita o di eventuali memorie scritte prodotte da chi propone il reclamo o dall'Amministrazione. 5. Il parere di cui al comma 4 è reso entro il termine perentorio di trenta giorni. In caso di decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere, o senza che l'organo di cui al comma 3 abbia rappresentato esigenze istruttorie, il direttore dell'ufficio scolastico regionale può decidere indipendentemente dall'acquisizione del parere. Si applica il disposto di cui all'articolo 16, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241. 6. Ciascun ufficio scolastico regionale individua, con apposito atto, le modalità più idonee di designazione delle componenti dei docenti e dei genitori all'interno dell'organo di garanzia regionale al fine di garantire un funzionamento costante ed efficiente dello stesso. 7. L'organo di garanzia di cui al comma 3 resta in carica per due anni scolastici. ALLEGATO H REGOLAMENTO VIAGGI ISTRUZIONE 1. Finalità Le disposizioni vigenti in materia sono contenute nella Circolare Ministeriale n. 291 /1992, nell’OM 132/1990, nella Circolare Ministeriale n. 623/1996, nel Decreto Legislativo n. 111/1995. I viaggi d’istruzione fanno parte integrante della programmazione educativa e didattica in quanto iniziative integrative del percorso formativo, funzionali agli obiettivi educativi, cognitivi, culturali e didattici presenti nel POF. Poiché anche i viaggi di istruzione sono “progetti” la cui realizzazione è frutto della sinergia dell'elemento progettuale didattico e di quello organizzativo e amministrativocontabile, anche per essi sono necessari una programmazione responsabile e attenta, un loro monitoraggio e una valutazione a consuntivo. 2. Numero delle uscite didattiche e dei viaggi di istruzione e loro durata per ogni anno di corso; mete. a. Ciascuna classe può svolgere nel corso dell'anno scolastico un solo viaggio di istruzione e alcune visite guidate. b. Il numero massimo delle uscite didattiche di un giorno e le durata massima dei viaggi di istruzione è così fissata: CLASSI I: uscite di un giorno ; CLASSI II: un viaggio di max tre giorni, con max due pernottamenti e due uscite di un giorno ; CLASSI III: un viaggio di max quattro giorni con tre pernottamenti e due uscite di un giorno; CLASSI IV: un viaggio di max quattro giorni con tre pernottamenti e due uscite di un giorno; CLASSI V: un viaggio di sette giorni con sei pernottamenti e due uscite di un giorno giorni c. Sono altresì previsti STAGE (Italia/estero), la cui durata può arrivare fino a 7 giorni, per tutte le classi . Detti stage possono essere previsti anche nell’ambito delle attività relative all’ALTERNANZA SCUOLA LAVORO. 3. Periodi di effettuazione a. Nessun tipo di viaggio o visita guidata è possibile nell'ultimo mese (ultimi trenta giorni) di lezione. b. Il Consiglio di Istituto, su proposta della Commissione viaggi di istruzione, stabilirà anno per anno il periodo preferenziale per l’effettuazione dei viaggi, tenendo presente il calendario scolastico e l’articolazione didattica dell’anno scolastico stabilita dal Collegio dei Docenti. c. Le visite guidate e le uscite didattiche di un giorno possono svolgersi durante tutto l'anno scolastico ad eccezione dell'ultimo mese di scuola. 4. Partecipazione a. Il viaggio di istruzione si effettua qualsiasi sia il numero dei partecipanti.. b. Gli studenti che non partecipano al viaggio di istruzione devono essere presenti a scuola secondo il normale orario delle lezioni. In caso di assenza devono presentare la richiesta di giustificazione. c. Alle visite guidate e alle uscite di un giorno è obbligatoria la partecipazione d i 2/3 classe (salvo gli assenti della giornata). L'eventuale assenza nel giorno della visita guidata deve essere giustificata. d. I genitori degli studenti diversamente abili, invece, devono partecipare, previa comunicazione al dirigente scolastico e al docente accompagnatore, interamente a proprie spese e alle stesse condizioni economiche degli alunni, ai viaggi di istruzione, alle visite guidate, alle uscite didattiche, qualora nessun docente di sostegno si renda disponibile altrimenti l’alunno non potrà prendere parte al viaggio stesso. e. Spetta al Consiglio di classe valutare l’opportunità della partecipazione ai viaggi di istruzione da parte degli studenti che abbiano subito provvedimenti disciplinari. Nel caso l’alunno escluso abbia già versato la quota caparra//saldo, allo stesso, la quota sarà restituita solo per la parte non ancora versata all’Agenzia e, comunque, trattenendo la quota corrispondente ad un eventuale aumento pro-capite richiesto dall’Agenzia in seguito alla conseguente riduzione del numero dei partecipanti. f. I genitori degli alunni dovranno dichiarare con il MOD. A5 la presenza o meno di allergie e o intolleranza di qualsiasi natura. Qualora l’alunno presenti allergie e o intolleranze, queste vanno dichiarate e specificate nel dettaglio. 5. Docenti accompagnatori a. Gli accompagnatori dovranno essere docenti delle classi interessate, salvo situazioni contingenti di emergenza e potranno partecipare, salvo mancanza di disponibilità, ad un solo viaggio di istruzione nell'anno scolastico in corso; queste limitazione non si applicano alle visite guidate e alle uscite di un solo giorno , o ai docenti aventi Funzione Strumentale Viaggi e Visite guidate. b. La disponibilità dei docenti a fungere da accompagnatori dovrà essere segnalata sull’apposito modulo di presentazione del viaggio/uscita didattica. ( MOD. A1) c. Per i viaggi all'estero, è opportuno che almeno uno degli accompagnatori possieda conoscenza della lingua del Paese da visitare o l’inglese. d. Per i viaggi in cui sia presente un allievo diversamente abile è necessaria la presenza del docente di sostegno e/o un genitore. e. I docenti accompagnatori sono in numero di uno ogni quindici studenti partecipanti. f. Il Dirigente Scolastico conferirà l'incarico con nomina. g. I docenti accompagnatori assumono la responsabilità di cui all'articolo 2048 del Codice Civile ("Culpa in vigilando"), integrato dall'art.61 Legge 312/1980, nei riguardi di tutti gli studenti partecipanti al viaggio, anche se non espressamente affidati a loro. h. I docenti organizzatori o accompagnatori hanno il compito di: raccogliere la dichiarazione di assenso dei genitori. MOD. A2 curare il rispetto dei tempi nel versamento delle quote da parte degli studenti, raccogliere le ricevute che attestino l’avvenuto pagamento delle quote a carico degli studenti, con la chiara indicazione della causale del versamento consegnare alla Funzione Strumentale il materiale di cui ai punti precedenti entro i termini previsti indicati all’interno del modulo di adesione MOD. A2 curare con sufficiente anticipo la preparazione degli elenchi degli alunni partecipanti da parte della segreteria didattica segnalare tempestivamente alla Segreteria il nominativo di eventuali allievi che per gravi e documentati motivi siano impediti a partecipare al viaggio di istruzione o all’uscita didattica, far pervenire agli studenti e alle loro famiglie, almeno una settimana prima della partenza, un programma dettagliato indicante: - l'itinerario dettagliato giorno per giorno - l'ora di partenza - il punto di ritrovo - l'ora prevista per il rientro - l'ubicazione e il numero di telefono dell'albergo - le regole di comportamento che gli studenti devono seguire durante il viaggio, fornire agli studenti il materiale necessario per non perdersi (numeri di telefono, mappe, indicazioni dei luoghi di ritrovo, orari), infine redigere, sull’apposito modulo, (MOD. C) una relazione sull'andamento del viaggio di istruzione, contenente anche osservazioni utili per l’organizzazione di viaggi futuri. 6. Sicurezza Ove possibile si dovranno privilegiare gli spostamenti in treno/aereo, specialmente per lunghe percorrenze; si eviteranno gli spostamenti nelle ore notturne, se il mezzo di locomozione scelto è il pullman; le agenzie di viaggio interpellate dovranno essere in possesso di licenza di categoria A B; le ditte di autotrasporto devono produrre i documenti e le certificazioni che ne attestino l'affidabilità e il possesso di tutti i requisiti a norma delle leggi vigenti; nel caso di spostamenti in pullman superiori a 9 ore giornaliere continuative il mezzo dovrà avere doppio autista; qualora ci sia un unico autista, ogni quattro ore e mezza di servizio dovrà riposare per non meno di 45 minuti; tutti i partecipanti devono essere coperti da polizza assicurativa contro gli infortuni; l’agenzia scelta dovrà rilasciare alla scuola e ai docenti accompagnatori il nome e il numero di telefono di un referente sempre reperibile; gli insegnanti accompagnatori segnaleranno tempestivamente alla Presidenza situazioni di rischio, disguidi, irregolarità entro 24 ore per consentire eventuali reclami scritti all'agenzia di viaggio entro i termini previsti dal Codice di Procedura Civile; • gli studenti dovranno essere muniti della tessera sanitaria e segnalare in modo tempestivo eventuali allergie a cibi e/o farmaci o particolari problemi di salute che richiedano precauzioni particolari; i docenti accompagnatori devono avere tutti i recapiti telefonici dei genitori (o di chi ne fa le veci) di ogni singolo studente, per eventuali comunicazioni urgenti che li riguardino. 7. Tetto di spesa Si ricorda che, anche ai sensi dell’ OM 132/90 non è opportuno chiedere alle famiglie degli studenti quote di partecipazione di rilevante entità, tali da determinare situazioni discriminatorie. Anche l’aspetto economico, quindi, deve costituire uno dei criteri determinanti per la scelta della meta, della durata del viaggio e dell’agenzia. A tal fine si ritiene opportuno fissare i seguenti tetti di spesa, comprendenti pernottamento e trattamento di mezza pensione: viaggio di due/ tre giorni: € 250,00 viaggio di quattro giorni: € 350,00 viaggio di cinque giorni: € 400,00 viaggio di sei/sette giorni : € 550,00 Stage: € 750,00 I versamenti di caparra/saldo, vanno effettuati sul c.c.p. n° 1022352148, intestato all’ I.I.S. “G. BOCCARDI". Le quote NON SARANNO RESTITUITE IN CASO DI RITIRO DA PARTE DELLO STUDENTE O SE, IL MEDESIMO, SI TROVASSE NELLE CONDIZIONI DI CUI al punto 4 COMMA e. 8. Procedure organizzative a. I Docenti che abbiano intenzione di essere accompagnatori e /o accompagnatori dì di un viaggio di istruzione e/o uscita didattica presentano la proposta ad una delle Funzioni Strumentali, compilando il modulo apposito, (MOD. A1/B1) in cui devono essere specificati: meta primo accompagnatore secondo accompagnatore riserva abbinamento con altre classi programma di massima e motivazioni didattiche eventuali richieste specifiche. b. Tutte le proposte di viaggio sono comunicate nei consigli di classe di ottobre e allegate ai verbali dei consigli stessi. c. Le Funzioni Strumentali Viaggi di Istruzione vaglino le proposte ed effettuano gli abbinamenti delle classi, nel caso in cui questi non siano già stati individuati dagli accompagnatori stessi. d. Il piano generale così redatto è approvato dal Consiglio d’Istituto di ottobre/novembre. e. Le Funzioni Strumentali, congiuntamente al D.S.G.A e al Dirigente scolastico, hanno il compito di: 1. compilare la lista delle agenzie da invitare alla gara, escludendo le agenzie che si siano dimostrate inadeguate o inadempienti 2. indicare gli elementi e i criteri su cui effettuare la comparazione 3. inviare le richieste dettagliate alle agenzie, fissando le modalità e il termine di invio delle offerte 4. aprire le offerte 5. esaminare la documentazione 6. valutare le offerte sulla base dei criteri prefissati 7. individuare la/e ditta/e aggiudicataria 8. comunicare ai colleghi organizzatori, ai genitori e agli alunni il programma definitivo. Si precisa, inoltre, che: non possono essere prese in considerazione : le proposte pervenute dopo il termine previsto, le variazioni successive alle delibere degli organi collegiali; sulla base dei risultati dell’istruttoria svolta dalla Commissione viaggi di istruzione, il Consiglio di Istituto delibera, in base ai criteri di competenza, l'effettuazione dei viaggi; dopo la delibera del Consiglio di Istituto, sarà cura della Segreteria tenere i rapporti con la/e agenzia/e per l’iter di fornitura del servizio e dei pagamenti secondo le normali procedure.