ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
“ G. BOCCARDI”
Sezioni associate:
I.T.C. “G. BOCCARDI” Tel. 0875-83655 Fax 0875-82768
I.T.N.G. “U. TIBERIO” Tel. 0875-84783 Fax 0875-705626
Via A. De Gasperi, 30 - 86039 Termoli (CB)
C.F. 91049570707
[email protected][email protected]
http://www.iisboccarditiberio.gov.it
Piano dell’Offerta Formativa
a.s. 2015-2016
Dirigente Scolastico
Dott.ssa Ida Iuliani
PARTE I – P.O.F.
3
Le parole chiave del Pof
3
Vision e Mission dell'Istituto
4
Breve storia dell'I.I.S. “G.Boccardi”
4
Dove siamo e come raggiungerci
9
La struttura dell'Istituto
10
I principi ispiratori del servizio scolastico e l'offerta formativa
11
I PIANI DI STUDIO
12
Riforma della scuola secondaria superiore
ITCS “G. BOCCARDI”
12
Biennio comune
13
Indirizzi:
1) - Amministrazione, Finanza e Marketing
14
- Sistemi informativi aziendali
15
- Relazioni internazionali per il marketing
16
2) Turismo
17
3) Corso serale SIRIO
18
ITSNG “U.TIBERIO”
19
4) Trasporti e Logistica:
20
- Conduzione del mezzo navale
- Conduzione di apparati ed impianti marittimi
5) Costruzione Ambiente e Territorio
24
AREA PROGETTI
27
Servizio Hostess
32
Piano integrato “Giovani Molise”
32
Progetti ambito europeo
33
Progetti ambito potenziamento, recupero, integrazione
34
Progetti ambito orientamento
35
Formazione personale docente e non docente
35
Servizi per la didattica e per le famiglie
36
Monitoraggio e valutazione del P.O.F.
36
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
La programmazione
37
Strategie di attuazione
37
Competenze in uscita
38
Verifiche
40
PARTE II – P.O.F ALLEGATI
Allegato A Scheda generale per la valutazione delle competenze
42
Allegato B Griglia di valutazione delle competenze, conoscenze e abilità 42
Allegato C Criteri di attribuzione del voto di condotta
43
Allegato D Attribuzione del credito scolastico
46
Allegato E Regolamento d’Istituto
50
Allegato F Regolamento docenti
59
Allegato G Statuto delle studentesse e degli studenti
60
Allegato H Regolamento viaggi di istruzione
65
“Il Piano dell’Offerta Formativa è un documento fondamentale costitutivo dell’identità
culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione
curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano
nell'ambito della loro autonomia”.(ART. 3 REGOLAMENTO AUTONOMIA 25/02/99)
“Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue
componenti, il piano triennale dell'offerta formativa, rivedibile annualmente. Il
piano è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle
istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare,
educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro
autonomia”.
(Legge 107 del 13 luglio 2015, comma 14)
Le parole chiave del P.O.F.
Scelte, giovani, collaborazione, diploma, lavoro, economia,
collettività, trasparenza, finanza, azioni educative, cultura,
ricerca, formazione, navigare, sostenibilità, professioni
emergenti, studenti, servizi, innovazione, Esabac, CLIL, scienze,
benessere, turismo, laboratori, territorio, riforma,potenziamento,
famiglie, occupazione, Europa, Erasmus Plus,
progettare, bisogni formativi, cittadinanza attiva,
Lifelong Learning Program, volontariato, identità, esperienza di
studio, lingue, informatica, stranieri, integrazione, corso
serale, storia, futuro.
Vision e Mission dell’Istituto
Realizzare apprendimenti di qualità attraverso competenza e partecipazione educando al
futuro.
Svolgere la funzione pubblica istituzionale assegnata alla scuola a servizio della società civile
e delle istituzioni, ispirandosi ai principi di trasparenza e responsabilità nelle azioni educative e
didattiche.
Garantire l’integrazione, il sostegno, il potenziamento e l’innovazione al servizio della didattica,
degli studenti, delle famiglie e del territorio.
Contribuire al miglioramento continuo, alla crescita e allo sviluppo di ogni allievo-studente, in
contesti multietnici e multiculturali, sia con proposte educative integrative e di potenziamento,
sia con collaborazioni con Enti ed Istituzioni.
Breve storia dell'I.I.S. “Boccardi- Tiberio”
L’Istituto di Istruzione Superiore
ottobre
1959
come
nasce il 1° L’Istituto Tecnico Nautico e per Geometri nasce
Tecnico dall’aggregazione di due Istituti:
istituto
Commerciale e per Geometri; con D.M. 12 - il Nautico, già presente a Termoli prima della
luglio
1962
viene
intitolato
a
Giovanni
Boccardi.
Nel 1983 diventa autonomo; nel 1987 la
scuola
avvia
la
seconda
guerra
mondiale
(come
Scuola
di
Avviamento Marinaro) che nel 1961 diventa sezione
staccata dell’Istituto Nautico di Ortona e raggiunge
l’autonomia nel 1965;
creazione
dell’indirizzo - l’Istituto Tecnico per Geometri che, nato nel 1962
Programmatori e nel biennio successivo si come Istituto di Istruzione Superiore e per Geometri
avvia la sperimentazione assistita del Progetto “G. Boccardi” di Termoli, diventa autonomo nel
IGEA
(Indirizzo
Giuridico
Economico 1983 e viene aggregato all’Istituto Tecnico Nautico
Aziendale). A partire dall’anno 2002 l' Istituto nel 1995. Su proposta del
di
Istruzione
Superiore
si
arricchisce convocato in data 22 ottobre del 2002, l’Istituto
dell’indirizzo ERICA (Educazione alle Relazioni
Internazionali della Comunicazione Aziendale)
e di quello Turistico; dall’anno 2004 del Corso
serale SIRIO per studenti lavoratori.
In
seguito
secondaria
partire
alla
riforma
superiore
dall’anno
entrata
scolastico
Tecnico Nautico e per Geometri vede modificata
l’intestazione dell’Istituto
in
Liceo Tecnico “Ugo
Tiberio”.
Nel 1995, i due Istituti, a seguito della politica di
razionalizzazione del sistema scolastico molisano,
dell’istruzione sono
in
Collegio dei Docenti
vigore
stati
a competenze
accorpati.
i
due
Nello
istituti
sviluppo
hanno
delle
comunque
2010-2011 conservato la propria specificità sia per quanto
l’Istituto diventa Istituto Tecnico Economico e concerne i piani di studio e le sperimentazioni sia
conferma
l’offerta
formativa
articolata
in per il livello professionale di formazione degli allievi.
quattro percorsi formativi.
Nell'anno scolastico 2014-2015 nasce l'Istituto di Istruzione Secondaria
dall’accorpamento dell’Istituto Tecnico-Commerciale “Giovanni Boccardi” e
dell’Istituto Tecnico Nautico e per Geometri “Ugo Tiberio”.
Giovanni
Boccardi,
di Nacque a Campobasso il 19 agosto 1904.
astronomo
fama internazionale, nacque il 20 Dopo essersi laureato a pieni voti in
Ingegneria civile presso l'Università di
giugno1859 a Castelmauro (CB).
Studiò
ingegneria
Napoli. Per i suoi
all’Università
di
meriti scientifici fu
membro di varie Accademie italiane ed
estere. Fu professore di astronomia
all’università
di
Torino
contemporaneamente
dell'Osservatorio
e
assunse
Napoli,
nel
1932
conseguì
la
specializzazione in Elettrotecnica presso la
Scuola Superiore di Ingegneria di Roma.
Conseguita
la
libera
Radiotecnica
nel
1939,
docenza
venne
in
quindi
chiamato nel 1954 a ricoprire la cattedra
la
Direzione di Radiotecnica all'Università di Pisa, dove
astronomico
di svolse la propria attività di docente fino al
Torino. Alla fine del 1906 Boccardi 1979. Presso la Facoltà di Ingegneria
fondò la Società Astronomica Italiana. fondò e diresse per molti anni l'Istituto di
Sotto la sua direzione fu installata la Elettronica, sviluppando in particolare la
più grande cupola girevole d'Italia di tecnica Radar. Per i suoi studi e le sue
11
metri
di
ottenne
diametro.
il
Nel
1912
trasferimento
all’Osservatorio di Torino, qui fondò la
sede di Pino Torinese dove installò
importanti strumenti per la ricerca
astronomica.
realizzazioni
in
tale
campo
è
infatti
universalmente noto come il "padre del
Radar italiano". Al suo nome sono inoltre
legati
in
campo
internazionale
alcuni
aspetti teorici della tecnica Radar, come la
formula ridotta della 4a potenza della
distanza di scoperta radar e la nozione di
superficie equivalente d'eco e del fattore
di visibilità. (.funzionepubblica.gov.it)
Situazione socio-economica e culturale
...del Territorio
Il bacino di utenza degli alunni è localizzato in prevalenza tra il Comune di
Termoli, i Comuni del Basso Molise e alcuni centri della vicina Puglia.
La Città di Termoli è situata sulla costa del Basso Molise, conta una popolazione
di circa 32.800 abitanti ed è in continua espansione, specie nei quartieri satelliti
di Difesa Grande e Porticone.
Le iniziative economiche e lo sviluppo del Nucleo Industriale hanno fatto di
Temoli un polo di attrazione per molti molisani che vi si sono spostati con le loro
famiglie dall’interno del Molise o da altre sedi limitrofe; pertanto, il bacino
territoriale della scuola interessa attualmente una popolazione di circa 90.000
abitanti.
Il tessuto economico della città si basa sull’industria (presenza di alcune grandi
aziende) e su diverse microimprese proprie del settore della pesca e del
terziario (tradizionale e avanzato); nell’hinterland prevale invece un’economia di
sussistenza
basata
quasi
esclusivamente
sull’agricoltura
e
sul
terziario
tradizionale che ha causato lo spostamento degli abitanti verso la costa seguito
da un conseguente impoverimento urbano e demografico dei paesi interni.
Molti dei servizi socio-culturali della Regione sono presenti a Termoli città più
importante del Basso Molise. Territorio ricco di potenzialità per le quali oggi la
scuola è chiamata a svolgere un fondamentale ruolo educativo capace di
valorizzarne le risorse in relazione alle aspettative dei giovani e delle famiglie. Il
raggiungimento negli alunni di competenze “chiave”funzionali alla crescita del
territorio e dell’economia locale è il compito fondamentale a cui è chiamato
l’Istituto Boccardi - Tiberio che attraverso i suoi vari indirizzi dà ampia possibilità
di scelta. In questo contesto anche il Corso Serale Sirio risulta particolarmente
importante nel sostenere gli studenti lavoratori al raggiungimento dei propri
obbiettivi professionali.
Da qualche anno la città ospita uffici periferici della FAO per la realizzazione del
progetto comunitario “Adriamed” e per dare concretezza all’unione dei paesi
uniti dal Mare Adriatico.
È sede delle Facoltà di Scienze Turistiche, Economia del Turismo dell’Università
del Molise.
I servizi socio-culturali e le strutture sociali e sportive sono prevalentemente
pubblici, molti a carattere religioso e gestiti da associazioni di volontariato. Non
mancano realtà riguardanti il disagio giovanile, per le quali la scuola è chiamata
a condividere importanti responsabilità per interventi educativi tesi
a
recuperare situazioni di “debolezza” culturale.
Pertanto la scuola è chiamata a svolgere un ruolo importante sul piano
educativo, per migliorare le aspettative degli alunni e delle famiglie, in relazione
alle richieste del territorio e dell’economia locale e/o nazionale.
I due Istituti hanno sempre svolto un ruolo di primaria importanza nella realtà
socio-culturale del Basso Molise. I tantissimi giovani che hanno frequentato gli
Istituti, nel corso degli anni, hanno trovato un ambiente accogliente, aperto,
stimolante, ma, soprattutto, sempre pronto a rinnovarsi e a recepire le
molteplici istanze provenienti dal mondo della cultura o da quello sociale e del
lavoro. Gli Istituti sono sempre stati attenti alle tematiche di integrazione tra le
filiere formative e quelle produttive per la crescita e lo sviluppo economico del
Territorio coerentemente alle indicazione del M.I.U.R.
In quest’ottica dal 2012 sono state attivate delle convenzioni, non solo con le
Istituzioni termolesi, ma anche con i Comuni del Basso Molise, con il Centro per
l’Impiego di Termoli e con la Capitaneria di Porto.
Dal
2012-2013,
l’Istituto
“G.
Boccardi”,
membro-consigliere
nazionale di scuole statali Educare all’Europa”, ha
della
“Rete
garantito un collegamento
costante tra le attività del territorio e quelle europee ed internazionali.
L’Istituto Tecnico Nautico, candidato alla certificazione nazionale, unico presente
nella Regione Molise, insieme al Tecnico per Geometri, è indirizzato ad un’utenza
proveniente per la maggior parte dal Basso Molise, dalla Puglia e dall’Abruzzo.
Pertanto è presente un accentuato pendolarismo.
...nazionale
Le Aziende italiane “domandano” ogni anno diplomati tecnici contro un output
insufficiente del sistema educativo nazionale. Questo significa che chi s’iscriverà
agli istituti tecnici nei prossimi anni avrà buone prospettive di trovare lavoro, in
tempi brevi, con un diploma immediatamente spendibile
nell’ambito delle
professioni tecniche.
La DOMANDA di diplomati tecnici e professionali da parte delle imprese è in
aumento.
Nel 2009:
214.000
Nel 2010:
236.000
L’OFFERTA di Istituti Tecnici e Professionali nel 2010 è stata di 110.000
diplomati.
236.000110.000=
-------------126.000 sono i diplomati tecnici e professionali che le imprese ancora
non trovano.
Fonte MIUR - elaborazione dati Confindustria Education 2010
Dove siamo e come raggiungerci
L’Istituto è situato in Termoli in via De Gasperi 30/21. La collocazione al centro
della città lo rende facilmente raggiungibile sia dalla stazione ferroviaria sia dal
terminal degli autobus e favorisce pertanto l’utenza proveniente dai paesi
limitrofi.
Gli
edifici,
di
costruzione
abbastanza
recente,
risultano
sufficientemente curati dal punto di vista della manutenzione ordinaria e
straordinaria e sono idonei ad accogliere un eventuale incremento dell’utenza.
Collegamenti
Autolinee: Atm, Ferrovie del Gargano, Acapt, Calzolaro, Silvestri.
Ferrovia: Trenitalia
Parcheggio
Il parcheggio custodito più vicino si trova in via Campania, alle spalle della
scuola.
Il parcheggio non custodito più vicino alla scuola è in piazza Donatori di Sangue.
Struttura del “Boccardi - Tiberio”
L'I.I.S. è dotato di ampie e
luminose aule, di spaziosi
ambienti
comuni
ed
è
corredata da preziose risorse a
supporto della didattica per
l’apprendimento laboratoriale.
“G.Boccardi”
LIM in ogni aula
N. 8 Laboratori di informatica
N. 1 Laboratorio di chimica
N. 1 Laboratorio di fisica
N .1 Laboratorio linguistico
Sala Vittoria: sala riunioni e
conferenze dotata di postazione
multimediale
Palestra coperta
N. 2 Campi di calcetto esterni
Ceda: Centro per l’Educazione e la
Documentazione Ambientale
Sussidi audiovisivi e didattici
Postazione mobile multimediale
con video proiettore.
Biblioteca d’Istituto
“U.Tiberio”
Sala riunioni e conferenze
N.2 . Laboratori di informatica e
CAD
N. 1 Laboratorio di chimica
N.1 Laboratorio di fisica
N.1 Laboratorio linguistico
N. 1 Aula di tecniche e tecnologie
di rappresentazione grafica
N .7 Laboratori tecnologici
(Topografia, impianti, materiali e
costruzioni, macchine e
meccanica,meteorologia,
elettronica elettrotecnica e
automazione)
N. 1 Laboratorio di navigazione
( aula carteggio, aula arte navale,
aula radio-navigazione)
Palestra coperta
N. 2 Campi di calcetto esterni
Sussidi audiovisivi e didattici
N. 1 aula LIM
Postazione mobile multimediale
con video proiettore.
Biblioteca d’Istituto
Planetario
N. 1 Motovedetta
N.2 Lance da voga
N.7 Imbarcazioni a vela
classe 420
I principi ispiratori del servizio scolastico
Ispirandosi agli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione Italiana, vengono affermati
i seguenti principi:

uguaglianza, in quanto garanzia di pari opportunità per tutti gli allievi;

educazione alla civile convivenza democratica;

imparzialità e regolarità del servizio scolastico;

accoglienza ed integrazione ai fini del superamento delle situazioni di
difficoltà e di disagio degli alunni;

efficienza e trasparenza da parte di tutti gli operatori dell'istituzione
scolastica;

coinvolgimento delle famiglie nelle problematiche della vita scolastica;

libertà di insegnamento e di formazione in servizio del personale;

valutazione ed autovalutazione dell’efficienza e dell’efficacia dell’offerta
formativa.
L'offerta formativa
L’offerta formativa è indirizzata verso le seguenti attività:
a) didattica curricolare da svolgersi nell'arco della mattinata;
b) recupero/sostegno per gli studenti che ne necessitano;
c) potenziamento/approfondimento per gli alunni interessati;
d) progetti extracurricolari;
e) integrazione e sostegno per gli allievi stranieri;
f) informazione mediante istituzione di apposito sportello gestito dalle
Funzioni Strumentali;
g) particolare attenzione per gli allievi diversamente abili e con disturbi
dell'apprendimento o con bisogni educativi speciali attraverso l'attivazione di
P.E.I. e P.D.P.
Autonomia scolastica
Nell’ambito dell’autonomia scolastica, gli istituti tecnici del settore economico
possono prevedere nel piano dell’offerta formativa attività ed insegnamenti
facoltativi nei limiti del contingente di organico loro assegnato, ovvero con
l’utilizzo delle risorse disponibili per il potenziamento dell’offerta formativa.
Riforma della scuola secondaria superiore
Il regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti tecnici ai sensi
dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, così ne definisce la nuova identità (art. 2,
comma 1):
“L’identità degli istituti tecnici si caratterizza per una solida base culturale di
carattere scientifico e tecnologico in linea con le indicazioni dell’Unione europea,
costruita attraverso lo studio, l’approfondimento e l’applicazione di linguaggi e
metodologie di carattere generale e specifico ed è espressa da un limitato
numero di ampi indirizzi, correlati a settori fondamentali per lo sviluppo
economico e produttivo del Paese, con l’obiettivo di far acquisire agli studenti, in
relazione all’esercizio di professioni tecniche, i saperi e le competenze necessari
per un rapido inserimento nel mondo del lavoro, per l’accesso all’università e
all’istruzione e formazione tecnica superiore”.
I piani di studio
ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE STATALE “ G. BOCCARDI ”
Profilo culturale e risultati di apprendimento dei percorsi del settore economico
Il profilo dei percorsi del settore economico si caratterizza per la cultura tecnicoeconomica riferita ad ampie aree: l’economia, l’amministrazione delle imprese, la
finanza, il marketing, l’economia sociale e il turismo. Gli studenti, a conclusione del
percorso di studio, conoscono le tematiche relative ai macrofenomeni economicoaziendali, nazionali ed internazionali, alla normativa civilistica e fiscale, ai sistemi
aziendali, anche con riferimento alla previsione, organizzazione, conduzione e controllo
della gestione, agli strumenti di marketing, ai prodotti/servizi turistici.
INDIRIZZI, PROFILI E QUADRI ORARI DEL SETTORE ECONOMICO.
Il settore economico, previsto per gli Istituti tecnici ad indirizzo economico, si
sviluppa nei seguenti percorsi:
a. Amministrazione, Finanza e Marketing (indirizzo generale)
Articolazioni:
Relazioni internazionali per il marketing
Sistemi informativi aziendali
Amministrazione, Finanze e Marketing
b.Turismo
Biennio comune
Alla fine del biennio gli alunni devono avere acquisito:





La capacità di lavorare in gruppo, di esprimere le proprie idee, di
conoscere e rispettare le regole, di rapportarsi con i docenti e le
istituzioni.
Il possesso di adeguate strategie e di autonomia di apprendimento.
Le conoscenze di base, quali pre-requisiti per lo studio di ogni altra
disciplina.
Le competenze disciplinari.
Le conoscenze orientative delle discipline professionalizzanti.
Quadro orario del Biennio comune
BIENNIO COMUNE
Lingua e letteratura italiana
Storia
Lingua inglese
Matematica
Diritto ed economia
Seconda lingua comunitaria
Economia Aziendale
Scienze integrate
Scienze integrate
Geografia
Informatica
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o attività alternativa
TOTALE ORE
CLASSE
PRIMA
SECONDA
4
2
3
4
2
3
2
2
2
3
2
2
1
32
4
2
3
4
2
3
2
2 (Fisica)
2 (Chimica)
3
2
2
1
32
CLASSE
Amministrazione, Finanza e Marketing (indirizzo generale)
Il Diplomato nell’indirizzo generale di Amministrazione, Finanza e Marketing ha
competenze
nel campo dei macrofenomeni economici, nazionali ed
internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi e processi
aziendali (organizzazione, pianificazione, programmazione, amministrazione,
finanza e controllo), degli strumenti di marketing, dei prodotti assicurativo finanziari e dell’economia sociale. Integra le competenze dell’ambito
professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel
sistema informativo dell’azienda e contribuire sia all’innovazione sia al
miglioramento organizzativo e tecnologico dell’impresa inserita nel contesto
internazionale.
Quadro orario dell’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing
TRIENNIO AMMINISTRAZIONE FINANZA E
MARKETING già indirizzo IGEA
Lingua e letteratura italiana
Storia
Lingua inglese
Economia Aziendale
Diritto
Economia Politica
Informatica
Seconda lingua comunitaria
Matematica
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o attività alternativa
TOTALE ORE
CLASSE
TERZA
CLASSE
QUARTA
CLASSE
QUINTA
4
2
3
6
3
3
2
3
3
2
1
32
4
2
3
7
3
2
2
3
3
2
1
32
4
2
3
8
3
3
3
3
2
1
32
SBOCCHI
L’indirizzo offre possibilità di:
A)
Proseguimento degli studi
Accesso a tutte le facoltà universitarie; le più affini sono: Scienze
manageriali, Economia aziendale, Economia e Commercio, Giurisprudenza.
Accesso ai percorsi di specializzazione tecnica superiore brevi o biennali, ai
percorsi di studio per l’iscrizione agli albi professionali.
B)
Occupazione
Inserimento nelle aziende di qualsiasi tipo, pubblico o privato, nel settore
amministrativo-contabile.
C)
Attività autonoma
Corsi specifici consentono di esercitare la professione promotore finanziario,
consulente assicurativo. Per il diplomato con l’indirizzo generale di
Amministrazione, Finanza e Marketing il mercato del lavoro presenta, tra
l'altro, professioni emergenti e in forte espansione nel campo della gestione
dei patrimoni immobiliari e della rendicontazione della gestione aziendale.
Sistemi Informativi Aziendali
Nell’articolazione Sistemi Informativi Aziendali il profilo si caratterizza per il
riferimento sia all’ambito della gestione del sistema informativo aziendale sia
alla valutazione, alla scelta e all’adattamento di software applicativi. Tali attività
sono tese a migliorare l’efficienza aziendale attraverso la realizzazione di nuove
procedure,
con
particolare
riguardo
al
sistema
di
archiviazione,
all’organizzazione della comunicazione in rete e alla sicurezza informatica.
Quadro orario dell’Articolazione Sistemi Informativi Aziendali
TRIENNIO Articolazione
SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI
Già indirizzo Programmatori
CLASSE TERZA
Lingua e letteratura italiana
Storia
Lingua inglese
Economia Aziendale
Diritto
Economia Politica
Seconda lingua comunitaria
Informatica
Matematica
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o attività alternativa
TOTALE ORE
4
2
3
4
3
3
3
4
3
2
1
32
CLASSE
QUARTA
CLASSE QUINTA
4
2
3
7
3
2
4
2
3
7
2
3
5
3
2
1
32
5
3
2
1
32
SBOCCHI. L’indirizzo offre possibilità di:

Proseguimento degli studi
Accesso a tutte le facoltà universitarie; le più affini sono Informatica,
Ingegneria Informatica, Economia ed Informatica per l'Impresa, Economia
Aziendale. Accesso ai percorsi di specializzazione tecnica superiore brevi o
biennali, ai percorsi di studio per l’iscrizione agli albi professionali.

Occupazione
Inserimento nelle organizzazioni, pubbliche o private,
amministrativo-contabile.
Inserimento in aziende nell’ambito dei sistemi informativi.

nel
settore
Attività autonoma
Per il diplomato in Sistemi Informativi Aziendali il mercato del lavoro
presenta, tra l'altro, professioni emergenti e in forte espansione nel settore
del web e della multimedialità, della gestione della sicurezza dei dati,
esperti in applicazioni informatiche, esperti di editoria digitale e Ecommerce.
Relazioni Internazionali per il Marketing
Nell’articolazione Relazioni Internazionali per il Marketing il profilo si caratterizza
per il riferimento sia all’ambito della comunicazione aziendale con l’utilizzo di tre
lingue straniere e appropriati strumenti tecnologici sia alla collaborazione nella
gestione dei rapporti aziendali nazionali e internazionali riguardanti differenti
realtà geo-politiche e in vari contesti lavorativi.
Quadro orario dell’Articolazione Relazioni Internazionali per il Marketing
TRIENNIO Articolazione RELAZIONI
INTERNAZIONALI PER IL MARKETING
già indirizzo ERICA
CLASSE TERZA
CLASSE
QUARTA
CLASSE QUINTA
4
2
3
5
2
4
2
3
5
2
4
2
3
6
3
2
3
3
3
2
2
1
32
2
3
3
3
2
2
1
32
3
3
3
2
2
1
32
Lingua e letteratura italiana
Storia
Lingua inglese
Economia aziendale e geo-politica
Relazioni internazionali
Tecnologie della comunicazione
Seconda lingua comunitaria
Terza lingua straniera
Matematica
Diritto
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o attività alternativa
TOTALE ORE
SBOCCHI. L’indirizzo offre possibilità di:

Proseguimento degli studi
Accesso a tutte le facoltà universitarie; le più affini sono: Scienze
Manageriali, Economia Aziendale, Economia e Marketing, Scienze Politiche,
Economia e Commercio, Giurisprudenza, Scienze Politiche con indirizzo
Internazionale, Lingue, Scienze della Comunicazione. Accesso ai percorsi di
specializzazione tecnica superiore brevi o biennali, ai percorsi di studio per
l’iscrizione agli albi professionali.

Occupazione
Inserimento nelle aziende di qualsiasi tipo nel settore amministrativo contabile
e
staff
di
direzione;
Inserimento in aziende nell’area funzionale del Marketing.

Attività autonoma
Per il diplomato in Relazioni Internazionali per il Marketing il mercato del
lavoro presenta, tra l'altro, professioni emergenti e in forte espansione tra i
quali l’esperto di marketing, controller, addetto al customer service, il
tecnico delle vendite e della distribuzione, esperti import-export, tecnici
della pubblicità e delle pubbliche relazioni.
Turismo
Il Diplomato nell’indirizzo del Turismo ha competenze specifiche nel comparto
delle imprese del settore turistico e competenze generali nel campo dei
macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica
e fiscale, dei sistemi aziendali. Interviene nella valorizzazione integrata e
sostenibile del patrimonio culturale, artistico, artigianale, enogastronomico,
paesaggistico ed ambientale. Integra le competenze dell’ambito professionale
specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema
informativo dell’azienda e contribuire sia all’innovazione sia al miglioramento
organizzativo e tecnologico dell’impresa turistica inserita nel contesto
internazionale.
Quadro orario dell’indirizzo generale Turismo
CLASSE
PRIMA
SECONDA
CLASSE
TERZA
CLASSE
QUARTA
CLASSE
QUINTA
Informatica
2
2
Geografia
3
3
Diritto ed economia
2
2
Scienze integrate
2
2(Fisica)
Scienze integrate
2
2(Chimica)
Economia aziendale
Lingua e letteratura italiana
Storia
Lingua inglese
Matematica
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o attività alternativa
Seconda lingua comunitaria
2
4
2
3
4
2
1
3
2
4
2
3
4
2
1
3
4
2
3
3
2
1
3
4
2
3
3
2
1
3
4
2
3
3
2
1
3
Discipline turistiche ed aziendali
4
4
4
Terza lingua straniera
3
3
3
Diritto e legislazione turistica
3
3
3
Geografia turistica
2
2
2
2
32
2
32
2
32
TRIENNIO INDIRIZZO TURISMO
CLASSE
Arte e territorio
TOTALE ORE
32
32
SBOCCHI. L’indirizzo offre possibilità di:

Proseguimento degli studi.
Accesso a tutte le facoltà universitarie; le più affini sono: Scienze del
Turismo, Lingue, Geografia, Scienze Manageriali, Economia Aziendale;
accesso ai percorsi di specializzazione tecnica superiore brevi o biennali, ai
percorsi di studio per l’iscrizione agli albi professionali.

Occupazione.
Inserimento nelle aziende di qualsiasi tipo nel settore amministrativo
contabile e staff di direzione; inserimento in aziende del settore turistico.

Attività autonoma.
Per il diplomato con l’indirizzo Turismo il mercato del lavoro presenta, tra
l'altro, professioni emergenti e in forte espansione. Accanto alla guida
turistica, al direttore d’albergo, al direttore tecnico di agenzie di viaggio, si
richiedono nuovi profili, tra i quali, il Travel Manager (responsabile del
controllo di gestione), il Sales e
Revenue Manager (responsabile
dell’ottimizzazione della ricettività), l’Event Manager (che valuta
l’interconnessione del turismo con le manifestazioni esterne) e il tecnico di
marketing turistico e congressuale.
Corso serale Sirio
Dall’A.S. 2004/2005 è attivo il corso serale, progetto Sirio, che garantisce agli
studenti-lavoratori la possibilità di frequentare le lezioni e di scegliere i vari
indirizzi di studio:


Sistemi Informativi Aziendali, già indirizzo programmatori
Turismo
Il Corso Serale Sirio si propone di rispondere alle esigenze del mercato del
lavoro e ai bisogni formativi di ciascun allievo, pertanto l’organizzazione
scolastica mette l’allievo in condizione di acquisire competenze che lo rendano
sempre più autonomo.
Il progetto SIRIO è la risposta formativa ai cambiamenti determinatisi nella
società contemporanea che richiedono una proposta educativa rispondente ai
bisogni di utenze particolari come gli adulti che intendono rientrare nel sistema
formativo. Tra le sue caratteristiche troviamo, infatti, l’assistenza del tutor, le
metodologie didattiche tendenti a valorizzare le esperienze culturali e
professionali degli studenti, la riduzione a 29 ore dell’orario settimanale delle
lezioni, così articolate:
 un biennio che prevede 29 ore settimanali distribuite su 5 giorni.
 un triennio che prevede 29 ore settimanali distribuite su 5 giorni.
Ai giovani e agli adulti che vogliano o debbano valorizzare la propria identità
professionale, è previsto il riconoscimento degli studi precedenti comprovati da
certificazioni.
L’Unione Europea ha emanato direttive affinché gli stati membri possano
individuare, a tutti i livelli, strategie coerenti e misure pratiche al fine di favorire
l’istruzione e la formazione permanente per tutti coloro che vivono in Europa,
affinché tutti abbiano le stesse opportunità per adattarsi alle esigenze del
cambiamento economico e sociale e contribuire attivamente alla costruzione del
futuro europeo.
ISTITUTO TECNICO
”U.TIBERIO”
NAUTICO
STATALE
e
per
GEOMETRI
L’Istituto tecnico è articolato nei seguenti indirizzi:

COSTRUZIONE AMBIENTE E TERRITORIO
TRASPORTI E LOGISTICA
- articolazione: CONDUZIONE DEL MEZZO

- opzioni:


CONDUZIONE DEL MEZZO NAVALE
CONDUZIONE
DI
APPARATI
E
MARITTIMI
IMPIANTI
Biennio comune . Al termine del biennio gli alunni devono avere acquisito:





La capacità di lavorare in gruppo, di esprimere le proprie idee, di
conoscere e rispettare le regole, di rapportarsi con i docenti e le
istituzioni.
Il possesso di adeguate strategie e di autonomia di apprendimento.
Le conoscenze di base, quali pre-requisiti per lo studio di ogni altra
disciplina.
Le competenze disciplinari.
Le conoscenze orientative delle discipline professionalizzanti.
Di seguito sono riportati i quadri orari completi di tutte le discipline di entrambi
gli indirizzi.
QUADRO ORARIO DEL PIANO DI STUDI TRASPORTI E LOGISTICA
Settore Tecnologico TRASPORTI E LOGISTICA
Attività e Insegnamenti generali comuni agli Indirizzi
1° Biennio
Ultimo
Anno
Secondo Biennio e Quinto Anno costituiscono un
percorso formativo unitario
DISCIPLINE
Lingua e letteratura italiana
Lingua Inglese
Storia, Cittadinanza e Costituzione
Matematica
Diritto ed Economia
Geografia generale ed economica
2° Biennio
1^
132
99
66
132
66
33
2^
132
99
66
132
66
3^
132
99
66
99
4^
132
99
66
99
5^
132
99
66
99
Scienze Integrate: Scienze della Terra e Biologia
Scienze motorie e sportive
Religione Cattolica o attività alternative
Totale ore annue di attività e insegnamenti generali
Totale complessivo ore annue
66
66
33
66
66
33
66
33
66
33
66
33
660
1056
660
1056
495
1056
495
1056
495
1056
Settore Tecnologico TRASPORTI E LOGISTICA
Attività e Insegnamenti obbligatori dell’Indirizzo
2° Biennio
1° Biennio
Ultimo
Anno
Secondo Biennio e Quinto Anno costituiscono un
percorso formativo unitario
DISCIPLINE
1^
99 (33)
99 (33)
99 (33)
99 (66)
Scienze Integrate: Fisica
Scienze Integrate: Chimica
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica
Tecnologie Informatiche
Scienze e Tecnologie applicate *
2^
99 (33)
99 (33)
99 (33)
3^
4^
5^
99(2)
DISCIPLINE COMUNI ALLE ARTICOLAZIONI: “COSTRUZIONE DEL MEZZO”, “CONDUZIONE DEL
MEZZO”
e “LOGISTICA”
Complementi di matematica
Elettrotecnica, Elettronica e Automazione
Diritto ed Economia
33
99 (66)
66
33
99 (66)
66
99 (66)
66
Articolazione: “CONDUZIONE DEL MEZZO” – Opzione: ”Conduzione del mezzo navale”
Scienze della Navigazione, Struttura e Costruzione del mezzo
165 (66)
165 (99)
264 (132)
Meccanica e Macchine
99 (66)
99 (66)
132 (66)
Logistica
99(33)
99(66)
Articolazione: “CONDUZIONE DEL MEZZO” – Opzione: “Conduzione di apparati ed impianti marittimi”
Scienze della Navigazione, Struttura e Costruzione del mezzo
99 (66)
99 (66)
132 (66)
Meccanica e Macchine
165 (99)
165 (132)
264 (165)
Logistica
99(33)
99(66)
Totale ore annue di attività e insegnamenti generali
Totale complessivo ore annue
396
1056
396
1056
561
1056
561
1056
561
1056
* I risultati di apprendimento della disciplina denominata “Scienze e Tecnologie applicate”, compresa fra gli insegnamenti di
Indirizzo del Primo Biennio, si riferiscono all’insegnamento che caratterizza, per il maggior numero di ore, il successivo triennio.
In parentesi le ore di laboratorio.
Il Decreto Ministeriale indica i totali delle ore di laboratorio. La distribuzione delle ore in parentesi e solo una proposta.
Indirizzo TRASPORTI E LOGISTICA: Offerta formativa integrativa
Considerato che è fondamentale impartire i primi elementi di Tecnica
Marinaresca, al fine di maturare quella sensibilità di “Arte Marinara” , necessaria
alla formazione nautica dell’Allievo, fin dal 1° anno di iscrizione l’Offerta
Formativa è integrata secondo le indicazioni che seguono:
PRIMO ANNO DEL CORSO (PRIMO BIENNIO)
Attività Formative – Complementari ed integrative
Giornate di “Cultura Nautica”
Esse hanno lo scopo di avvicinare gli allievi del primo anno al mare ed al
trasporto marittimo, fornendo almeno le conoscenze elementari sul sistema
nave e sue caratteristiche tecnico-nautiche.
Al fine di non sconvolgere le normali attività didattiche esse si articoleranno su
lezioni pomeridiane da tenersi nel primo mese (Settembre / Ottobre) e
nell'ultimo mese (Maggio / Giugno). Ad ogni classe saranno rivolte n. 8 ore di
lezioni teoriche cui si aggiungerebbero attività di esercitazioni sulle imbarcazioni
in dotazione all'Istituto, svolte suddividendo ogni classe in due gruppi ognuno
dei quali usufruirà di n. 4 ore di attività pratiche. Totale ore n. 32 (8 + 8 + 4 +
4 + 4 + 4).
Le lezioni e le attività didattiche saranno tenute dal docente di Esercitazioni
Nautiche (C180) coadiuvato per le attività pratiche dall'Assistente Tecnico di
Area.
SECONDO ANNO DEL CORSO (PRIMO BIENNIO)
Le riflessioni precedenti conducono ad ampliare l’Offerta Formativa proposta
dal Piano di studi ministeriale inserendo ore di cultura nautica al secondo anno
di corso. Per l’anno 2015-2016, pertanto, il quadro orario è modificato come
segue:
è assegnata la compresenza dell’Insegnante Tecnico Pratico di Esercitazioni
Nautiche (C180) per 2 ore in orario settimanale, in II-A, nell’insegnamento
della disciplina “Scienze e Tecnologie Applicate”. Tali ore vanno sottratte a
quelle di Esercitazioni della classe V-A C.N
Per la II-B , le 2 ore vanno sottratte: 1 ora alla III-A classe C.N., 1 ora alla
classe V-B C.I.
Sono introdotte, inoltre, ore di Laboratorio anche per la disciplina
“LOGISTICA”, sia al III anno che al IV anno. Le ore di Esercitazioni di “Scienze
della Navigazione” , per l’Opzione “Conduzione del Mezzo Navale”, quindi,
diventano 3 ore nella III classe, 5 ore nella IV A classe C.N., 5 ore nella IV C
classe C.N. e 4 ore nella classe V-A CN.
Le ore di Esercitazioni di “Scienze della Navigazione”, per l’Opzione
“Conduzione di Apparati e Impianti Marittimi”, sono distribuite nella seguente
tabella.
Classi
(Riforma)
IIA
IIB
IIIA
CN
IIIB
CI
IV-A
CN
IV-C
CN
IV-B
CI
V-A
CN
V-B
CI
Total
e
Ore di
Esercitazioni
--
--
4
Modifiche
+2
+2
-1
2
2
NUOVO
PIANO
Scienze
e
T.A.
Scienze
Navig.
Logistica
Totale
2
2
3
5
5
3
6
3
29
-2
-1
0
4
2
2
3
3
2
1
1
2
2
1
3
3
5
5
3
4
2
18
7
4
2
29
Particolare cura viene posta dai due docenti compresenti nella Programmazione
annuale Educativa e Didattica della disciplina “Scienze e Tecnologie Applicate” ,
per quanto riguarda i temi da sviluppare e le relative Esercitazioni da
effettuare, in termini di Competenze, Abilità e Conoscenze.
A conclusione del percorso quinquennale, il diplomato nell’articolazione
consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di
competenze:








Identificare, descrivere e comparare le tipologie e funzioni dei vari mezzi e
sistemi di trasporto.
Controllare e gestire il funzionamento dei diversi componenti di uno
specifico mezzo di trasporto e intervenire in fase di programmazione della
manutenzione.
Interagire con i sistemi di assistenza, sorveglianza e monitoraggio del
traffico e relative comunicazioni nei vari tipi di trasporto.
Gestire in modo appropriato gli spazi a bordo e organizzare i servizi di
carico e scarico, di sistemazione delle merci e dei passeggeri.
Gestire l’attività di trasporto tenendo conto delle interazioni con l’ambiente
esterno (fisico e delle condizioni meteorologiche) in cui viene espletata.
Organizzare il trasporto in relazione alle motivazioni del viaggio ed alla
sicurezza degli spostamenti.
Cooperare nelle attività di piattaforma per la gestione delle merci, dei
servizi tecnici e dei flussi passeggeri in partenza ed in arrivo.
Operare nel sistema qualità nel rispetto delle normative sulla sicurezza.
E nello specifico:
CONDUZIONE
CONDUZIONE
DEL MEZZO NAVALE
DI APPARATI E IMPIANTI MARITTIMI
- Conoscere la struttura della nave e la - Conoscere la struttura della nave, la
sua conduzione;
propulsione, la gestione dei servizi;
- Gestire l’impresa di trasporti nelle sue - Utilizzare la tecnica dei controlli e
varie componenti;
dell’automazione degli impianti e
- Essere informato sulle norme e
degli apparati termici, meccanici,
l’organizzazione dei servizi per la
elettrici e fluidodinamica;
salvaguardia
dell’ambiente
in - Essere informato sulle norme per la
generale e marino in particolare.
salvaguardia dell’ambiente.
Sistema di Gestione della Qualità per l’Istituto Tecnico TRASPORTI E
LOGISTICA
In applicazione alla Direttiva UE n. 2008/106/CE sui livelli minimi di Formazione
della Gente di Mare, con riferimento al Sistema nazionale di Gestione della
Qualità per i percorsi degli Istituti Tecnici – Indirizzo Trasporti e Logistica –
Articolazione Conduzione del Mezzo – Opzioni “Conduzione del mezzo Navale
(CMN) e “Conduzione di Apparati e Impianti Marittimi” (AIM), a seguito dello
svolgimento degli audit di sorveglianza da parte dell’Ente di Certificazione AJA
Registrars Europe, è stata rilasciata la certificazione ISO 9001:2008 a tutte le
istituzioni aderenti.
Cert. N. AJAEU/13/13083
Si tratta di un importante risultato, unico a livello nazionale, che dà evidenza
della conformità dell’Offerta Formativa erogata dagli Istituti ad indirizzo
“Nautico” agli standard internazionali ed europei e che costituisce un elemento
di rilevante crescita della qualità del servizio offerto ai giovani, alle famiglie e al
territorio, indispensabile al miglioramento continuo e al raggiungimento
dell’obiettivo primario di innalzamento delle competenze degli studenti, in
risposta ai fabbisogni di professionalità sempre più qualificate che emergono dai
settori produttivi di riferimento.
Validità del DIPLOMA DI ISTITUTO TECNICO TRASPORTI E LOGISTICA
Un importante risultato conseguito nell'ambito del Sistema Nazionale di
Gestione della Qualità della formazione marittima è l’accesso, già dal primo
anno di vigenza dei nuovi Diplomi, al mondo del lavoro.
A partire dal corrente anno, pertanto, i giovani in possesso del diploma ad
“Indirizzo Trasporti e Logistica - articolazione Conduzione del Mezzo – Opzione
“Conduzione del Mezzo Navale” (CMN) potranno richiedere l'accesso alla
qualifica di Allievo ufficiale di coperta di cui all'articolo 3 del DM 30/11/2007;
mentre coloro in possesso del diploma ad “Indirizzo Trasporti e Logistica -
articolazione Conduzione del Mezzo - Opzione “Conduzione di Apparati e
Impianti Marittimi” (CAIM) potranno accedere alla qualifica di Allievo Ufficiale
di Macchina di cui all'articolo 12 del DM 30/11/2007.
Tali disposizioni sanciscono la validità del Diploma di Istituto Tecnico Trasporti e Logistica ad indirizzo Conduzione del mezzo - Opzioni
“Conduzione del Mezzo Navale” (CMN) e “Conduzione Apparati e
Impianti Marittimi” (AIM) per l'accesso alla qualifica di Allievo Ufficiale di
Coperta e di Macchina.
QUADRO ORARIO DEL PIANO DI STUDI COSTRUZIONE AMBIENTE E
TERRITORIO
Settore Tecnologico “COSTRUZIONE AMBIENTE E TERRITORIO”
Attività e Insegnamenti generali comuni agli Indirizzi
1° Biennio
Totale ore annue di attività e insegnamenti generali
Totale complessivo ore annue
Ultimo
Anno
Secondo Biennio e Quinto Anno costituiscono un
percorso formativo unitario
DISCIPLINE
Lingua e letteratura italiana
Lingua Inglese
Storia, Cittadinanza e Costituzione
Matematica
Diritto ed Economia
Geografia generale ed economica
Scienze Integrate: Scienze della Terra e Biologia
Scienze motorie e sportive
Religione Cattolica o attività alternative
2° Biennio
1^
132
99
66
132
66
33
66
66
33
2^
132
99
66
132
66
3^
132
99
66
99
4^
132
99
66
99
5^
132
99
66
99
66
66
33
66
33
66
33
66
33
660
1056
660
1056
495
1056
495
1056
495
1056
Settore Tecnologico “COSTRUZIONE AMBIENTE E TERRITORIO”
Attività e Insegnamenti obbligatori dell’Indirizzo
1° Biennio
Progettazione, Costruzione e Impianti
Geopedologia, Economia e Estimo
Topografia
Ultimo
Anno
Secondo Biennio e Quinto Anno costituiscono un
percorso formativo unitario
DISCIPLINE
Scienze Integrate: Fisica
Scienze Integrate: Chimica
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica
Tecnologie Informatiche
Scienze e Tecnologie applicate *
Complementi di matematica
Gestione del cantiere e sicurezza dell’ambiente di lavoro
2° Biennio
1^
99 (33)
99 (33)
99 (33)
99 (66)
2^
99 (33)
99 (33)
99 (33)
3^
4^
5^
33
66(33)
33
66(33)
66(33)
198(132)
132(33)
132(99)
231(132)
132(66)
132(99)
99
COSTRUZIONE AMBIENTE E TERRITORIO
231(132)
99
132(99)
Totale ore annue di attività e insegnamenti generali
Totale complessivo ore annue
396
1056
396
1056
561
1056
561
1056
561
1056
* I risultati di apprendimento della disciplina denominata “Scienze e Tecnologie applicate”, compresa fra gli insegnamenti di
Indirizzo del Primo Biennio, si riferiscono all’insegnamento che caratterizza, per il maggior numero di ore, il successivo triennio.
In parentesi le ore di laboratorio.
Il Decreto Ministeriale indica i totali delle ore di laboratorio. La distribuzione delle ore in parentesi e solo una proposta.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo Costruzioni,
Ambiente e Territorio consegue i risultati di seguito specificati in termini di
competenze:
 Selezionare i materiali da costruzione in rapporto al loro impiego e alle
modalità di lavorazione.
 Rilevare il territorio, le aree libere e i manufatti, scegliendo le metodologie
e le strumentazioni più adeguate ed elaborare i dati ottenuti.
 Applicare le metodologie della progettazione, valutazione e realizzazione
di costruzioni e manufatti di modeste entità, in zone non sismiche,
intervenendo anche nelle problematiche connesse al risparmio energetico
nell’edilizia.
 Utilizzare gli strumenti idonei per la restituzione grafica di progetti e di
rilievi.
 Tutelare, salvaguardare e valorizzare le risorse del territorio e
dell'ambiente.
 Compiere operazioni di estimo in ambito privato e pubblico, limitatamente
all’edilizia e al territorio.
 Gestire la manutenzione ordinaria e l’esercizio di organismi edilizi.
 Organizzare e condurre i cantieri mobili nel rispetto delle normative sulla
sicurezza. In relazione a ciascuna delle articolazioni, le competenze di cui
sopra sono sviluppate coerentemente con la peculiarità del percorso di
riferimento.
Profili in uscita e sbocchi lavorativi
Le figure professionali presenti nell’Istituto hanno ragione di esistere in quanto la
richiesta nel mondo del lavoro di tecnici specializzati è sempre più pressante. Nella
tabella sottostante sono riportati i settori nei quali i diplomati nell’indirizzo Trasporti e
Logistica e di quello in Costruzione Ambiente e Territorio sono maggiormente richiesti.
INDIRIZZO TRASPORTI E LOGISTICA
SETTORI DELL’IMPIANTISTICA;
CONCORSI PUBBLICI;
PROSEGUIMENTO DEGLI STUDI
INDUSTRIE:
MECCANICHE ED
ELETTRONICHE;
CANTIERI
NAVALI;
INDUSTRIE:
PERITO PER GLI
APPARATI
ED IMPIANTI MARITTIMI
(MACCHINISTA)
ESTRAZIONE E
IN
QUALSIASI FACOLTÀ UNIVERSITARIA;
ATTIVITÀ IMPRENDITORIALI;
LIBERA PROFESSIONE COME PERITO
PER GLI IMPIANTI MARITTIMI;
MARINA MERCANTILE FINO AL GRADO
DI DIRETTORE DI MACCHINA;
RAFFINAZIONE.
SETTORI CONNESSI CON IL
TRASPORTO MARITTIMO;
CONCORSI PUBBLICI;
AGENZIE
PROSEGUIMENTO DEGLI STUDI IN
MARITTIME;
PORTO
COMMERCIALE
E TURISTICO;
IMPRESE
PORTUALI;
AZIENDE DI
TELECOMUNICAZIO
NI
QUALSIASI FACOLTÀ
PERITO PER IL
TRASPORTO
MARITTIMO
(CAPITANO)
UNIVERSITARIA;
LIBERA PROFESSIONE COME PERITO
PER IL TRASPORTO
MARITTIMO;
SETTORI DELLA TELEMATICA;
MARINA MERCANTILE FINO AL
GRADO DI COMANDANTE;
INDIRIZZO COSTRUZIONE AMBIENTE E TERRITORIO
LIBERA PROFESSIONE, IMPIEGHI
PUBBLICI, CATASTO, ENTI LOCALI,
INDUSTRIE ED AZIENDE
STUDI TECNICI
AGENTE IMMOBILIARE
AMMINISTRATORE DI
CONDOMINIO
CANTIERI
ENTI PUBBLICI
DIPLOMATO IN
AGENZIE IMMOBILIARI
AZIENDE PUBBLICHE E
PRIVATE PER LA
SALVAGUARDIA DEL
TERRITORIO
COSTRUZIONE
AMBIENTE E
TERRITORIO
CARRIERA MILITARE
ANAS
TOPOGRAFO RILEVATORE,
CONSULENTE TECNICO DEI
TRIBUNALI, REDATTORE DI
PRATICHE CATASTALI
PROGETTISTA E DIRETTORE DEI
LAVORI DI EDILIZIA
COLLABORATORE DI STUDI DI
INGEGNERIA E ARCHITETTURA
CARRIERA MILITARE
PROSEGUIMENTO DEGLI STUDI IN
QUALSIASI FACOLTÀ UNIVERSITARIA
Area progetti
Tra i punti di forza della Nuova Secondaria Superiore vi è sicuramente un più
stretto collegamento tra Università, Alta Formazione e
mondo del lavoro
(attraverso stage, tirocini, alternanza scuola-lavoro) e territorio (con la
presenza, nei comitati tecnico-scientifici, di rappresentanti del mondo delle
imprese presenti nella zona); un apprendimento sempre più legato al modo di
apprendere delle nuove generazioni e all’avanguardia attraverso esperienze
concrete con un utilizzo potenziato dei Laboratori, che faccia della scuola un
centro d’innovazione permanente.
È previsto lo sviluppo di metodologie innovative basate sull’utilizzo diffuso del
laboratorio a fini didattici in tutti gli ambiti disciplinari e un raccordo più stretto
con il mondo del lavoro e delle professioni, compresi il volontariato e il privato
sociale, attraverso la più ampia diffusione di stage, tirocini, alternanza scuolalavoro.
Le proposte educative formalizzate nel POF d’Istituto del “Boccardi-Tiberio”
vogliono essere una risposta concreta alle molteplici domande che provengono
da una realtà sociale ed economica in costante e forte trasformazione.
Istituto Tecnico Boccardi
I.I.S. Boccardi - Tiberio
Istituto Tecnico Nautico e per Geometri
* I progetti sono desunti dal Piano di Miglioramento
A SCUOLA DI
OPEN COESIONE *




ALTERNANZA
SCUOLA-LAVORO



BT MOLISE *



CENTRO E GRUPPO
SPORTIVO
SCOLASTICI




CERTIFICAZIONE
LINGUA
STRANIERA

( DELF, DELE, PET E
FIRST CERTIFICATE)

promuovere principi di cittadinanza consapevole
sviluppare attività di monitoraggio civico dei
finanziamenti pubblici
utilizzare tecnologie di informazione e
comunicazione per la raccolta di dati in formato
aperto (open data)
comprendere e comunicare in modo innovativo le
politiche di coesione presenti nel territorio.
conoscere il mondo del lavoro per
applicare/confrontare le conoscenze apprese in aula
accrescere e potenziare le competenze trasversali
creare una rete con gli Enti del territorio
formare operatori del settore turistico e del
marketing
realizzare percorsi culturali ed enogastronomici del
territorio da proporre nella “fiera turistica”
potenziare la socializzazione attraverso attività di
gruppo e di cooperazione
favorire la crescita psicologica, emotiva, sociale e
fisica
aiutare a trovare gli strumenti e le strategie per
affrontare e superare le proprie difficoltà
orientare con scientifica rilevazione le attitudini e le
vocazioni dei singoli studenti
migliorare l'aggregazione, l'integrazione e la
socializzazione
ottenere una certificazione riconosciuta da
organizzazioni internazionali e spendibile sia nelle
università che nel mondo del lavoro
approfondire la conoscenza delle lingue nei suoi
aspetti funzionali e pragmatici privilegiando
soprattutto le fasi della produzione orale e delle
capacità di ascolto.
DETERMINAZIONE
DEL MODELLO
GEOLOGICOGEOTECNICO DEL
SOTTOSUOLO
MEDIANTE INDAGINI
PENETROMETRICHE




ECDL –

CERTIFICAZIONE
EUROPA DEL
COMPUTER

ECONOMICAMENTE


EDUCAZIONE ALLA
SALUTE



EQUINOZI@MO


FISCO IN CLASSE



JOB DAY



orientare l'attività educativa verso la costruzione di
consapevolezza e responsabilità sui temi ambientali
sviluppare una conoscenza critica
dell'intervento/trasformazione nella relazione uomoambiente
acquisire un metodo di ricerca e di lavoro attraverso
l'utilizzo di strumentazione ad hoc
sintetizzare le esperienze su supporto informatico
elevare il livello di competenza nell'uso consapevole
dell'informatica
acquisire competenze specifiche nell’uso del PC e dei
principali programmi di software
formare ed educare al valore della pianificazione
finanziaria partendo dalle reali esigenze dei ragazzi
comprendere come gestire i propri risparmi futuri e
raggiungere i propri obiettivi in modo efficace ed
efficiente
sviluppare interventi informativi educativi e di
educazione alla salute
facilitare la capacità di riflessione e verbalizzazione
di eventuali difficoltà legate alle tematiche trattate
incoraggiare stili di vita corretti volti a promuovere il
benessere psico-fisico
diffondere la conoscenza astronomica e divulgare
l'esperienza nautica
offrire ai ragazzi delle scuole medie la possibilità di
conoscere strumentazioni nautiche fondamentali e
fare esperienze sul campo
favorire la cultura della legalità
acquisire la consapevolezza delle esigenze dello
Stato – Fisco nei confronti dei cittadini
sperimentare pratiche quotidiane di attuazione della
legalità
promuovere l'incontro tra la domanda e l'offerta di
formazione e lavoro del territorio
rafforzare la nascita e/o il rafforzamento di nuove
iniziative imprenditoriali
incoraggiare lo sviluppo, formazione attuazione di
accordi di cooperazione in materia di alternanza,
formazione-lavoro, certificazione delle competenze,
orientamento, diffusione della cultura tecnica e
imprenditoriale
I GIOVANI
RACCONTANO I
MUSEI *

LINK




arricchire la formazione scolastica con l’acquisizione
di competenze spendibili nel mondo del lavoro;
favorire l’orientamento dei giovani
contribuire allo sviluppo del territorio riqualificandolo
nelle attività culturali e turistiche
Favorire le relazioni con il territorio attraverso la
visibilità delle attività svolte e la promozione della
scuola
sviluppare le competenze comunicative, grafiche,
socio-relazionali, operative ed informatiche
MARINE TRAINING

Consolidare le competenze professionali a bordo di
mezzi navali mediante attività esercitative
MIGR-AZIONI A
SCUOLA 2

Stimolare la partecipazione e il protagonismo attivo
riguardo al tema delle migrazioni, con particolare
riferimento alla migrazione proveniente dal Mar
Mediterraneo
Favorire l'integrazione tra culture diverse al fine di
sostenere l'integrazione e prevenire manifestazioni
di intolleranza
creare le condizioni per promuovere momenti di
dialogo


NUOTO


OFFSHORE
TRAINING


PLUG IN SCHOOL
BAND


PROFESSIONAL
TRAINING

Favorire la sensibilizzazione e l’ adattamento
all’acqua
stimolare le capacità di apprendimento e di controllo
motorio e in generale di tutta la coordinazione.
Acquisire abilità pratiche di conduzione e controllo
degli impianti di una moderna unità FSO
Approntamento degli impianti tecnici di
bordo;predisposizione e gestione di un piano di
carico
Utilizzare il linguaggio musicale per stimolare le
componenti sensomotorie, affettive, cognitive
comprendere il valore della socializzazione
“armoniosa” di una band
saper programmare una traversata nella
navigazione costiera e determinazione della


PROGETTO
AUTOCAD PER
L'EDILIZIA


PROGETTO E
REGOLAMENTO
BIBLIOTECA
ISTITUTO TIBERIO



STAGE
LINGUISTICI
ALL'ESTERO

(FRANCIA, SPAGNA,
UK)


TG MENSIS



TORNEO DEL
PAESAGGIO




TRE GIORNI PER

posizione per il controllo della Rotta
acquisire abilità pratiche di manovra e conduzione
del mezzo nautico
approntamento dell’impianto motore di bordo e degli
altri servizi di sicurezza
Conoscere i comandi e le funzioni specifiche di
AutoCAD per la creazione del disegno tecnico
bidimensionale, della modellazione tridimensionale
di solidi e della loro impaginazione e stampa tramite
plotter o stampanti
saper applicare le conoscenze dell' AutoCAD
nell'ambito architettonico, topografico e strutturale
Fornire un'opportunità didattica a studenti, docenti e
personale non docente
guidare all'utilizzo delle risorse librarie
sostenere le attività didattiche e la formazione
Approfondire le competenze linguistiche attraverso
l'uso della lingua in un contesto reale di
comunicazione
conoscere una realtà sociale , culturale e geografica
diversa dalla propria
acquisire una migliore conoscenza del gruppo classe
e sperimentare una maggiore consapevolezza di sé.
favorire la partecipazione responsabile alla vita della
scuola
favorire la comunicazione, la creatività e
l’espressività nella pluralità dei linguaggi
acquisire tecniche di scrittura e comunicazione
televisive e giornalistiche
Educare alla tutela e alla salvaguardia del paesaggio
italiano
approfondire il tema del suolo come risorsa
fondamentale per la vita ed elemento integrante del
paesaggio italiano
incrementare la collaborazione tra gli studenti anche
attraverso l'uso consapevole dei social network
potenziare la capacità di affrontare scadenze e
prove che mettano in gioco le abilità individuali e di
gruppo
Sviluppare sensibilità verso le problematiche
LA SICUREZZA

USO CRITICO E
CONSAPEVOLE DEL
WEB E DELLE
NUOVE
TECNOLOGIE *




VIAGGIO
CROCIERA
GRIMALDI






connesse alla sicurezza sui luoghi di lavoro
individuandone i rischi
acquisire strumenti e metodologie per la corretta
implementazione delle misure di sicurezza nei
diversi ambiti lavorativi
Informare su possibili reati commessi in Internet e
in particolare il cyberbullismo
stimolare una riflessione sulle regole in famiglia e in
generale su come favorire scelte consapevoli
nell'uso dei media
fornire ai genitori una panoramica aggiornata sui
software e le tecnologie da adottare per proteggere i
minori nell'uso di Internet
evidenziare la crescente importanza di Internet nel
percorso di crescita, orientamento e promozione
personale dei ragazzi e di concetti come “personal
branding” e “identità digitale”
Familiarizzare con procedure, apparati, strumenti e
dotazioni, relative la safety e security
Illustrazione ed approfondimento delle attività
preposte al personale di camera
Attività di reception
Utilizzare programmi informatici in gestione all’Hotel
department (es. DMGPAX, DMSQL, Amos Business)
Partecipare alla gestione delle procedure HACCP
Usare l’inglese tecnico con specifico riferimento
all’applicazione in campo marittimo.
Si confermano le attività che da anni ormai caratterizzano il nostro istituto:
SERVIZIO HOSTESS
Il servizio istituzionale di Hostess è stato introdotto con successo per il
corso turistico e ha contribuito a costruire un sentimento di comunità che ha
rafforzato il senso di appartenenza al gruppo scolastico.
Lo sanno bene le alunne che indossano la divisa da “hostess” con orgoglio e
professionalità negli eventi nei quali sono chiamate a svolgere il servizio
istituzionale di accoglienza.
Durante l’anno scolastico l’esperienza nel ruolo di Hostess è vissuta nei tanti
momenti in cui il “Boccardi-Tiberio” è chiamato a fornire il servizio a Enti esterni,
e durante l’accoglienza delle famiglie dei nostri alunni.
Sono previsti stage professionalizzanti per l’indirizzo”turismo” con l’obiettivo di:



avvicinare i ragazzi all’esperienza dell’animatore turistico;
rendere gli alunni consapevoli e responsabili dell’attività svolta;
conseguire l’attestato di partecipazione al corso per animatore turistico.
PIANO INTEGRATO “GIOVANI MOLISE”
Il “Boccardi-Tiberio” è partner del Piano Integrato “Giovani Molise”
che è lo strumento attraverso il quale, il Ministero del Lavoro e delle Politiche
Sociali e la Regione Molise, in un'unica cornice, hanno ricondotto il Programma
Operativo regionale “Obiettivo Giovani” ed i programmi di valenza nazionale
"Apprendistato e Mestieri a Vocazione Artigianale (AMVA)" e "Innovazione per
l'Occupazione Scuola e Università (FixO S&U)". Obiettivo generale del Piano è
agevolare l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, favorendo la transizione
scuola-lavoro e stimolando l'imprenditorialità ed il sistema produttivo regionale.
Il Piano individua n. 3 AREE di INTERVENTO:
AREA PLACEMENT
L'ambito è quello della promozione dell'inserimento lavorativo di giovani
diplomati, laureati e dottori di ricerca disoccupati/inoccupati mediante l'offerta
di misure che prevedono l'integrazione di più strumenti, quali sussidi, voucher
formativi e di servizio e incentivi alle imprese, attuate attraverso i tirocini di
orientamento e formazione e i contratti di apprendistato.
AREA CREAZIONE DI IMPRESA
L'ambito ha l'obiettivo di promuovere l'attitudine all'imprenditorialità di 100
giovani laureati e diplomati, supportandoli, mediante formazioni e servizi
specialistici, nello sviluppo di un piano d'impresa e nella fase di start up dell'idea
imprenditoriale innovativa, a base tecnica o tecnologica. L'area è realizzata
attraverso la seguente linea di intervento:
AREA OCCUPABILITA'
L'ambito è quello dell'agevolazione dell'inserimento lavorativo e professionale di
giovani inoccupati o disoccupati privi di rapporto di lavoro, mediante l'offerta di
un'esperienza di formazione finalizzata a supportare le aspirazioni di quanti
vogliono
intraprendere
un'attività
imprenditoriale
autonoma.
Le attività vedranno il coinvolgimento attivo di una rete di attori del territorio
(enti pubblici locali, l'Università del Molise, le scuole secondarie, i servizi per il
lavoro, le organizzazioni datoriali, etc.) al fine di costituire un sistema integrato
di risorse e competenze in grado di fornire servizi specialisti e supporto ai
giovani, per favorirne l'inserimento occupazionale.
PROGETTI DIMENSIONE EUROPEA
ESABAC (Esame di stato – Baccalauréat)
Esabac, il diploma con doppia valenza. Il rilascio del doppio diploma è reso
possibile grazie all’accordo tra il Governo della Repubblica francese e il Governo
della Repubblica italiana che stabilisce il doppio valore del diploma di
Baccalauréat e del Diploma dell’Esame di stato. Il corso "Relazioni internazionali
per il marketing", già corso Erica, realizza il percorso di formazione integrata in
tre anni, in vista di questo doppio valore di certificazione.
CLIL è un acronimo che significa Content and Language Integrated
Learning. I profondi rinnovamenti introdotti dai DD.PP.RR attuativi della riforma
della scuola secondaria di secondo grado nn. 87/2010, 88/2010 e 89/2010
prevedono l’insegnamento di una disciplina non linguistica in una lingua
straniera.
Il progetto E-TWINNING prevede la collaborazione tra le scuole europee
attraverso gemellaggi tra istituti scolastici con l’ausilio dell’Informatica.
Il “Boccardi-Tiberio” ha realizzato progetti Comenius in passato e
parteciperà alla mobilità ERASMUS PLUS. E' questa una fondamentale
opportunità sociale, culturale e professionalizzante per la nostra scuola.
( .erasmusplus.it)
PROGETTI AMBITO POTENZIAMENTO, RECUPERO, INTEGRAZIONE
POTENZIAMENTO DELLE ECCELLENZE
Per valorizzare gli alunni più meritevoli, sono attivati percorsi per favorire la loro
partecipazione alle Olimpiadi scolastiche nelle varie discipline.
Tra queste ricordiamo le Olimpiadi dell’informatica, le Olimpiadi della chimica, le
Olimpiadi delle Scienze, la gara nazionale “ERICA”, concorsi per le scuole
proposti dal Ministero dell’istruzione e da altre Istituzioni pubbliche o private.
ATTIVITA’ DI RECUPERO E SOSTEGNO
Durante l’anno scolastico sono attivati i corsi di recupero necessari a recuperare
le lacune o il debito formativo degli alunni. Gli interventi di recupero sono
programmati dal consiglio di classe e possono anche essere richiesti, per il
tramite del docente coordinatore, dagli studenti interessati.
Le attività di recupero in itinere si svolgono, preferibilmente, in orario scolastico
secondo modalità e tempi stabiliti dai Consigli di Classe. Qualora il docente e il
Consiglio di Classe ne ravvisino l'opportunità, l'intervento potrà proseguire nelle
ore pomeridiane.
Continua l'attività di "sportello", gli alunni possono richiedere l'ausilio di un
docente, nelle ore pomeridiane, per ogni disciplina. Per l'accertamento del
recupero del debito scolastico sono somministrate apposite prove di verifica
concordate per discipline, in base alle schede proposte dai docenti. A tal fine
sono attivati appositi corsi di recupero e sono rese note agli studenti le date
delle prove.
Al “Boccardi-Tiberio” si realizzano attività di Cooperative Learning. Le ricchezze
e le specificità di ognuno possono diventare capitale e essere vissute come
vantaggio. Il Cooperative Learning fa riflettere sull’esistenza nel gruppo classe di
intelligenze multiple, sul bisogno di educarle e di far sì che ogni persona possa
implementare le proprie ricchezze, scoprire e potenziare le proprie abilità,
nell’ottica di saperle poi condividere.
Il “Boccardi-Tiberio” provvede ad assicurare la necessaria l’azione didattica e di
integrazione al fine di sviluppare le potenzialità degli alunni diversamente
abili“nell’apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni sociali”, attivando
P.E.I. Personalizzati.
INTEGRAZIONE: Corso di lingua italiana per stranieri
In una società multi etnica, dove le persone sono in costante movimento, la
scuola da tempo, ha attivato i corsi di potenziamento della lingua italiana per gli
studenti stranieri. L’integrazione si realizza anche con la produzione di opuscoli e
guide turistiche che ci aiutano a conoscere la cultura e le tradizioni dei loro paesi
di origine.
PROGETTI AMBITO ORIENTAMENTO
Orientamento in entrata ...
L'attività di orientamento è una funzione irrinunciabile della scuola per aiutare
l'adolescente alla maggiore conoscenza di sé e delle sue potenzialità.
Essa mira a informare le famiglie per aiutarle a compiere scelte più consapevoli.
Saranno effettuati interventi nelle scuole medie di Termoli e dei Comuni limitrofi,
finalizzati a far conoscere le risorse della scuola. In collaborazione con i docenti
delle scuole medie saranno attivati progetti di interesse comune e
proseguiranno le iniziative di "scuola aperta" (la scuola resterà aperta due giorni
agli alunni delle scuole medie e alle loro famiglie) e di "un giorno nella scuola
che ho scelto".
...e in uscita
Considerata l’importanza del collegamento del curriculum scolastico con il
mondo del lavoro, della formazione professionale e dell’istruzione universitaria,
l’Istituto attiva interventi formativi in collaborazione con la Regione Molise, altri
enti locali, enti di formazione, Università del Molise ed altre associazioni
professionali, imprese produttive e loro consorzi.
PROGETTI AMBITO FORMAZIONE PROFESSIONALE DOCENTE E NON DOCENTE
Come messo in rilievo dal PDM, le azioni di miglioramento rivolte ai docenti
prevedono innanzitutto :
Corso di formazione relativo alle competenze chiave e di cittadinanza e loro
valutazione
Corso di formazione sui diversi usi di Mastercom, la piattaforma didattica in
uso nel nostro istituto.
Sono attivate iniziative per favorire l’autonomia scolastica e la realizzazione di
corsi che integrino la preparazione del personale della scuola sia in campo
metodologico sia professionalizzante. In particolare, dai questionari
somministrati per individuare bisogni inerenti alla formazione, i docenti e il
personale ATA hanno evidenziato le seguenti priorità:
 PNSD: Piano Nazionale Scuola Digitale
 La dematerializzazione dei processi amministrativi
 Come relazionarsi con l'utenza
RAPPORTI SCUOLA/FAMIGLIE
Il “Boccardi-Tiberio” attua il servizio di Registro On-line allo scopo di ampliare e
facilitare i rapporti tra le famiglie e l’istituzione scolastica, garantendo il rispetto
della legge sulla privacy. Collegandosi al SITO INTERNET dell’istituto
(www.iisboccarditiberio.gov.it) i genitori possono

essere informati sulle attività che si svolgono nell’istituto;

conoscere l’andamento scolastico dei figli;

essere informati sulle assenze dei propri figli.
La scuola assegna alle famiglie una password e una username. Da casa,
collegandosi al sito internet dell’Istituto, si potrà cliccare con il mouse sul
registro on-line e accedere esclusivamente alle pagine riportanti i voti del
proprio figlio.
E’ attivo il servizio SMS (su richiesta) per la comunicazione delle assenze dalle
lezioni.
In seguito ai bisogni emersi dal Piano di Miglioramento, sarà attivato un corso di
(in)formazione per un uso più efficacie ed efficiente delle funzioni Mastercom da
parte delle famiglie.
MONITORAGGIO P.O.F.
Il monitoraggio del P.O.F. sarà effettuato in itinere dalla Funzione Strumentale
ad hoc, valutando:
1) la coerenza tra le programmazioni dei consigli di classe e le linee del P.O.F.;
2) la coerenza tra le programmazioni disciplinari e quelle dei consigli di classe;
3) la conduzione e avanzamento dei progetti curricolari ed extracurricolari e al
loro coerenza con le azioni individuate dal PDM.
La valutazione interna del P.O.F. verterà su:
a) il grado di soddisfazione dei docenti, degli studenti, delle famiglie e del
personale ATA;
b) relazioni conclusive stilate dai docenti concernenti le classi loro assegnate.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
La programmazione
L’attività didattica è sempre stata prioritaria nella nostra scuola ed è svolta nel
quotidiano secondo una accurata progettazione che trova il suo centro nel Piano
di lavoro annuale personale dell’insegnante, nel quale questi progetta la sua
azione secondo gli obiettivi della propria materia, definisce quali argomenti
svolgere, in che modo e in quali tempi. Tale Piano non è slegato dal Progetto
d’Istituto, dalle indicazioni generali del Collegio Docenti, del Consiglio di Classe e
delle
riunioni
per
Dipartimenti, che
definiscono, nell’ottica
delle
finalità
educative, unitamente alle linee guida generali di indirizzo, gli obiettivi minimi
richiesti, comuni alle varie materie e a tutti i docenti della stessa materia, pur
nel pieno rispetto della libertà di insegnamento del singolo docente.
Per gli specifici aspetti dell’attività didattica si rimanda pertanto ai seguenti
documenti:
1. Programmazione educativa elaborata dal Collegio dei Docenti
2. Programmazione didattica elaborata dai Consigli di Classe
3. Piano didattico annuale elaborato da ogni singolo docente, che contiene in
dettaglio gli obiettivi disciplinari anche personalizzati
Strategie di attuazione
Dall’analisi delle esigenze e delle richieste delle famiglie e degli studenti, nonché
dall’esperienza pluriennale dei docenti, sono state individuate alcune priorità che
saranno tenute in considerazione nell’elaborazione dell’offerta formativa
dell’Istituto.

La richiesta generalizzata di un titolo di studi

La richiesta di nuove metodologie didattiche, anche attraverso
l’utilizzazione di nuove tecnologie

La tendenza generalizzata dell’uso di audiovisivi a scapito di
strumenti tradizionali

Il rifiuto dell’apprendimento basato solo sul lavoro individuale
e sull’impegno personale prolungato, ai quali vanno affiancati il
lavoro di gruppo o in équipe

La richiesta di spazi e di attività aggreganti ed alternative a
quelle presenti sul territorio

La necessità di attuare attività laboratoriali

L’importanza di un apprendimento cooperativo e di peer-to-
peer

La possibilità di sperimentare classi aperte e per livello
Competenze in uscita
Il nostro Istituto applica il nuovo ordinamento degli istituti tecnici, in vigore a
partire dalle prime classi funzionanti nell’anno scolastico 2010/2011, le cui linee
guida si ispirano alla Raccomandazione del Parlamento e del Consiglio Europeo
relativa alle competenze chiave per l'apprendimento permanente, in cui l’Unione
Europea ha invitato gli Stati membri a sviluppare strategie per assicurare che:
o l’istruzione e la formazione iniziali offrano a tutti i giovani gli strumenti per
sviluppare le competenze chiave a un livello tale che li preparino alla vita
adulta e costituiscano la base per ulteriori occasioni di apprendimento, come
pure per la vita lavorativa;
o
si tenga debitamente conto di quei giovani che, a causa di svantaggi
educativi
determinati
da
circostanze
personali,
sociali,
culturali
o
economiche, hanno bisogno di un sostegno particolare per realizzare le loro
potenzialità;
Basandosi sulla definizione di Competenza che indica “ la capacità di usare
conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni
di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale” sono state
stabilite le seguenti competenze chiave :
o
comunicazione nella madre lingua
o
comunicazione nelle lingue straniere
o
competenza matematica
o
competenze di base in scienza e tecnologia
o
competenza digitale
o
imparare ad imparare
o
competenze sociali e civiche
o
spirito di iniziativa e imprenditorialità
o
consapevolezza ed espressione culturale.
In particolare alla fine del I biennio, con l’assolvimento dell’obbligo scolastico, lo
studente dovrà

Imparare ad imparare: ogni giovane deve acquisire un proprio metodo di
studio e di lavoro.

Progettare: ogni giovane deve essere capace di utilizzare le conoscenze
apprese per darsi obiettivi significativi e realistici.

Comunicare: ogni giovane deve poter comprendere messaggi di genere e
complessità
diversi
nella
varie
forme
comunicative
e
deve
poter
comunicare in modo efficace utilizzando i diversi linguaggi.

Collaborare e partecipare: ogni giovane deve saper interagire con gli altri
comprendendone i diversi punti di vista.

Agire in modo autonomo e responsabile: ogni giovane deve saper
riconoscere il valore delle regole e della responsabilità personale.

Risolvere
problemi:
ogni
giovane
deve
saper
affrontare
situazioni
problematiche e saper contribuire a risolverle.

Individuare collegamenti e relazioni: ogni giovane deve possedere
strumenti che gli permettano di affrontare la complessità del vivere nella
società globale del nostro tempo.

Acquisire ed interpretare l’informazione: ogni giovane deve poter acquisire
ed
interpretare
criticamente
l'informazione
ricevuta
valutandone
l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni.
I saperi e le competenze per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione sono riferiti
ai quattro assi culturali dei linguaggi, matematico, scientifico–tecnologico,
storico-sociale.
Essi costituiscono la base per la costruzione di percorsi di apprendimento
orientati all’acquisizione delle competenze chiave.
ASSI
CULTURALI
INDICATORI DELLE COMPETENZE
LIVELLO
BASE
1
LIVELLO
INTERMEDI
O
2
LIVELLO
AVANZATO
3
LIVELLO MEDIO
padroneggiare gli strumenti espressivi e argomentativi
indispensabili per gestire l'interazione comunicativa
verbale in vari contesti
leggere comprendere e interpretare testi scritti di vario
tipo
ASSE DEI LINGUAGGI
produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi
comunicativi
utilizzare la lingua inglese per i principali scopi
comunicativi ed operativi
utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione
consapevole del patrimonio artistico e letterario
1-2-3
1-2-3
1-2-3
utilizzare e produrre testi multimediali
ASSE MATEMATICO
ASSE SCIENTIFICOTECNOLOGICO
utilizzare le tecniche e le procedure di calcolo
aritmetico e algebrico rappresentandole anche sotto
forma grafica
confrontare ed analizzare figure geometriche
individuando invarianti e relazioni
individuare le strategie appropriate per la soluzione dei
problemi
analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e
ragionamenti sugli stessi anche con l'ausilio di
rappresentazioni grafiche , usando consapevolmente
gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da
applicazioni specifiche di tipo informatico
osservare, descrivere ed analizzare fenomeni
appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di
complessità
analizzare qualitativamente e quantitativamente
fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire
dall'esperienza
essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle
tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui
vengono applicate
1-2-3
1-2-3
comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi
storici in una dimensione diacronica attraverso il
confronto tra le epoche e in una dimensione sincronica
attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali
ASSE STORICO SOCIALE
collocare l'esperienza personale in un sistema di regole
fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti
dalla costituzione, a tutela della persona, della
collettività e dell'ambiente
riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema
socio- economico per orientarsi nel tessuto produttivo
del proprio territorio
1-2-3
organizzare il proprio apprendimento
CONVIVENZA CIVILE
interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di
vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità,
gestendo la conflittualità, contribuendo
all'apprendimento comune ed alla realizzazione delle
attività collettive, nel riconoscimento dei diritti
fondamentali degli altri
1-2-3
sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella
vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti
e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le
opportunità comuni, i limiti, le regole, le
responsabilità
acquisire ed interpretare criticamente l'informazione
ricevuta in diversi ambiti e attraverso diversi
strumenti comunicativi, valutandone l'attendibilità e
l'utilità, distinguendo fatti ed opinioni
Verifiche
Le verifiche verranno distribuite omogeneamente nel corso del quadrimestre e le
relative valutazioni verranno comunicate puntualmente agli studenti, perché si
ritiene che la valutazione e l’autovalutazione costituiscano un momento
fondamentale del processo educativo.
Saranno utilizzati, in base alle esigenze delle singole discipline e della realtà di
classe, tutti i tipi di verifica definiti nell’ambito delle linee dichiarate nelle
programmazioni del Collegio dei Docenti, dei Consigli di Classe e
individuali.……………………………………………….
Nel biennio, limitatamente ad alcune materie di base, verrà sperimentata la
flessibilità didattica che avrà come obiettivi la rotazione nella classe dei docenti
delle discipline interessate e l'intensificazione dell’insegnamento, secondo il
metodo della programmazione modulare.
I Consigli di Classe seguiranno puntualmente la sperimentazione, apportando
quelle modifiche che si renderanno necessarie.
PARTE II – P.O.F ALLEGATI
ALLEGATO A
SCHEDA GENERALE PER LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE
ALUNNO_______________________________________
CLASSE________________
Termoli,____________________________
Coordinatore/trice
LIVELLI
1
2
INDICATORI
Lo studente svolge compiti semplici in situazioni note,
mostrando di possedere conoscenze ed abilità essenziali e
di saper applicare regole e procedure fondamentali.
Lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in
INTERMEDIO situazioni note, compie scelte consapevoli, mostrando di
saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite.
Il/La
VALUTAZIONE
CORRISPONDENTE
BASE
6
7
8
3
AVANZATO
Lo studente svolge compiti e problemi complessi in
situazioni anche non note, mostrando padronanza nell'uso
delle conoscenze e delle abilità.
Sa proporre e sostenere le proprie opinioni e assumere
autonomamente decisioni consapevoli.
9
10
ALLEGATO B
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE, CONOSCENZE E ABILITÀ
(NR)
1-5
Non
Raggiunto
(A)
6
Base
(B)
7-8
Intermedi
o
(C)
910
Avanzato
VOTO
LIVELLI
ALLEGATO C
Riesce con difficoltà
ad organizzare
contenuti anche
semplici. Le
valutazioni e i
collegamenti risultano
impropri.
Conoscenze generali
di base approssimate,
lacunose e parziali, da
consolidare.
Riesce ad organizzare
i contenuti per portare
avanti compiti semplici
in contesti noti.
Le valutazioni e i
collegamenti risultano
accettabili.
Teoriche e pratiche
indispensabili, di fatti,
principi e processi in
ambito di lavoro e di
studio.
Rielabora in modo
corretto e completo i
contenuti. Porta avanti
compiti
autonomamente in
contesti di lavoro noti.
Fa valutazioni critiche
e
collegamenti
appropriati. Comunica
efficacemente.
Rielabora in modo
corretto e completo i
contenuti e sa
approfondire in modo
autonomo e critico in
ampi contesti le
conoscenze e abilità
possedute.
Conoscenze teoriche
e pratiche esaurienti
di fatti, principi e
processi in ambito di
lavoro o di studio.
COMPETENZE
Abilità per svolgere
compiti/mansioni in
modo impreciso e
disorganizzato. Applica
le conoscenze minime
con errori. Si esprime in
modo improprio,
compie analisi parziali e
lacunose.
Abilità per svolgere
compiti e risolvere
problemi essenziali.
Applica le conoscenze
senza commettere
errori sostanziali. Si
esprime in modo
semplice e corretto.
Abilità per svolgere
compiti e risolvere
problemi in vari campi
in modo appropriato.
Si orienta in ambiti
nuovi di lavoro e/o di
studio applicando
adeguatamente
strumenti e metodi.
Organiche, pratiche e
teoriche, approfondite
e ampliate in modo
personale, in contesti
di lavoro e di studio.
Abilità cognitive e
pratiche per affrontare
problemi anche nuovi
autonomamente.
Svolge compiti in modo
puntuale ed esauriente,
applicando strumenti e
metodi in ambiti
articolati e diversificati.
CONOSCENZE
ABILITÀ
CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA
(D.M. 16 Gennaio 2009 n. 6, del D.P.R. n 122 del 2.6.2009 e del Regolamento
d’istituto)
SCHEDA GENERALE PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO E
ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA
LIVELLO
VOTO
10 (dieci)
AVANZATO
(9-10)
9 (nove)
8 (otto)
INTERMEDIO
(7-8)
7 (sette)
BASE
(6)
6 (sei)
5 (cinque) o
<5
NON
SUFFICIENTE
Non
ammissione
alla classe
successiva
Non
ammissione a
esami di stato
MOTIVAZIONE
Scrupoloso rispetto del regolamento scolastico;
Comportamento lodevole per responsabilità e collaborazione;
Frequenza alle lezioni assidua;
Vivo interesse e partecipazione attiva alle lezioni;
Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche;
Ruolo propositivo all’interno della classe e/o accentuata
dedizione agli impegni scolastici.
Scrupoloso rispetto del regolamento scolastico;
Comportamento maturo per responsabilità e collaborazione;
Frequenza alle lezioni assidua;
Costante interesse e partecipazione attiva alle lezioni e/o
accentuata dedizione agli impegni scolastici;
Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche.
Sostanziale rispetto del regolamento scolastico con ritardi
ingiustificati compresi tra 2 e 6 e/o massimo 2 assenze
ingiustificate.
Ritardi ingiustificati maggiori di 6 e/o assenze ingiustificate
maggiori di 2; oppure comportamento scorretto con 1 o 2
note disciplinari.
Comportamento scorretto con note disciplinari maggiori di 2;
Comportamento incostante per regolarità e collaborazione
accompagnato da (alternativamente):
-Disturbo del regolare svolgimento delle lezioni;
-Scarso interesse e partecipazione passiva.
Sarà attribuito il voto 5 allo studente che:
1-Sia incorso in violazioni di particolare e oggettiva gravità,
che abbiano comportato una sanzione disciplinare con
allontanamento dalla comunità scolastica superiore ai 15
giorni per:
-Reati che abbiano violato la dignità e il rispetto della persona
umana;
-Comportamenti che abbiano messo in pericolo l’incolumità
delle persone,
-Gravi violazioni nell’adempimento dei propri doveri, nel
rispetto delle regole che governano la vita scolastica e la
connivenza civile.
2-Dopo l’irrogazione della sanzione disciplinare, non abbia
dato segno di apprezzabili e concreti cambiamenti nel
comportamento, tali da evidenziare un sufficiente livello di
miglioramento nel percorso di crescita e maturazione
personale.
CRITERI INDICATORI
LEGALITA’ : rispetto delle norme generali dell’ordinamento e del Regolamento
Interno (persone, ruoli, regole).
CONSEGNE E SCADENZE : puntualità e precisione nell’assolvimento di compiti
e lezioni, cura del materiale scolastico, presenza in occasione di verifiche
scritte/orali.
REGOLARITA’ DI FREQUENZA : Assenze, ritardi, uscite anticipate oltre la
stretta necessità.
INTERESSE ED IMPEGNO : Atteggiamento propositivo e collaborativo con
docenti e compagni di studio, partecipazione alle lezioni, alla vita di classe e di
Istituto
NOTA: Il Consiglio di classe, nel valutare il comportamento dello studente, può
considerare ulteriori indicatori che possono determinare l’attribuzione del voto
complessivo di condotta diversamente da quanto indicato nella griglia.
Seguono indicazioni sulla normativa vigente per quanto concerne la valutazione
del comportamento.
D.M. - MIUR del 16 gennaio 2009, n. 5
Criteri e modalità applicative della valutazione del comportamento
Articolo 1
Finalità della valutazione del comportamento degli studenti
1. La valutazione del comportamento degli studenti di cui all’art. 2 del decreto legge 1 settembre 2008, n.
137, convertito, con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, risponde alle seguenti prioritarie
finalità:
-accertare i livelli di apprendimento e di consapevolezza raggiunti, con specifico riferimento alla cultura e ai
valori della cittadinanza e della convivenza civile;
-verificare la capacità di rispettare il complesso delle disposizioni che disciplinano la vita di ciascuna
istituzione scolastica;
-diffondere la consapevolezza dei diritti e dei doveri degli studenti all’interno della comunità scolastica,
promuovendo comportamenti coerenti con il corretto esercizio dei propri diritti e al tempo stesso con il
rispetto dei propri doveri, che corrispondono sempre al riconoscimento dei diritti e delle libertà degli altri;
-dare significato e valenza educativa anche al voto inferiore a 6/10.
2. La valutazione del comportamento non può mai essere utilizzata come strumento per condizionare o
reprimere la libera espressione di opinioni, correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità,
da parte degli studenti.
Articoli 2-3 Omissis
Articolo 4
Criteri ed indicazioni per l’attribuzione di una votazione insufficiente
1. Premessa la scrupolosa osservanza di quanto previsto dall’articolo 3, la valutazione insufficiente del
comportamento, soprattutto in sede di scrutinio finale, deve scaturire da un attento e meditato giudizio del
Consiglio di classe, esclusivamente in presenza di comportamenti di particolare gravità riconducibili alle
fattispecie per le quali lo Statuto delle studentesse e degli studenti - D.P.R. 249/1998, come modificato dal
D.P.R. 235/2007 e chiarito dalla nota prot. 3602/PO del 31 luglio 2008 - nonché i regolamenti di istituto
prevedano l’irrogazione di sanzioni disciplinari che comportino l’allontanamento temporaneo dello studente
dalla comunità scolastica per periodi superiori a quindici giorni (art. 4, commi 9, 9 bis e 9 ter dello
Statuto).
2. L’attribuzione di una votazione insufficiente, vale a dire al di sotto di 6/10, in sede di scrutinio finale,
ferma restando l’autonomia della funzione docente anche in materia di valutazione del comportamento,
presuppone che il Consiglio di classe abbia accertato che lo studente nel corso dell’anno sia stato
destinatario
di
almeno
una
delle
sanzioni
disciplinari
di
cui
al
comma
precedente;
successivamente alla irrogazione delle sanzioni di natura educativa e riparatoria previste dal sistema
disciplinare, non abbia dimostrato apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento, tali da
evidenziare un sufficiente livello di miglioramento nel suo percorso di crescita e di maturazione in ordine
alle finalità educative di cui all’articolo 1 del presente Decreto.
3. Il particolare rilievo che una valutazione di insufficienza del comportamento assume nella carriera
scolastica dell’allievo richiede che la valutazione stessa sia sempre adeguatamente motivata e verbalizzata
in sede di effettuazione dei Consigli di classe sia ordinari che straordinari e soprattutto in sede di scrutinio
intermedio e finale.
4. In considerazione del rilevante valore formativo di ogni valutazione scolastica e pertanto anche di quella
relativa al comportamento, le scuole sono tenute a curare con particolare attenzione sia l’elaborazione del
Patto educativo di corresponsabilità, sia l’informazione tempestiva e il coinvolgimento attivo delle famiglie
in merito alla condotta dei propri figli.
Articolo 5
Autonomia scolastica
1. Ciascuna istituzione scolastica autonoma, nel rispetto dei principi e dei criteri di carattere generale
previsti dal presente Decreto e dalla normativa vigente, può determinare, in sede di redazione del Piano
dell’Offerta formativa, ulteriori criteri e iniziative finalizzate alla prevenzione, tenendo conto di quanto
previsto dal Regolamento di istituto, dal Patto educativo di corresponsabilità e dalle specifiche esigenze
della comunità scolastica e del territorio.
D.P.R. n. 122 del 2 giugno 2009
Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità
applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito,
con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169 (Gazzetta Ufficiale n. 191 del 19-8-2009)
Articoli 1-6 Omissis
Articolo 7 - Valutazione del comportamento
1. La valutazione del comportamento degli alunni nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, di
cui all’articolo 2 del decreto legge, si propone di favorire l’acquisizione di una coscienza civile basata sulla
consapevolezza che la libertà personale si realizza nell’adempimento dei propri doveri, nella conoscenza e
nell’esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui e delle regole che governano la convivenza civile
in generale e la vita scolastica in particolare. Dette regole si ispirano ai principi di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni.
2. La valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi in sede di scrutinio intermedio o finale
è decisa dal consiglio di classe nei confronti dell’alunno cui sia stata precedentemente irrogata una
sanzione disciplinare ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 24
giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, e al quale si possa attribuire la responsabilità nei contesti
di cui al comma 1 dell’articolo 2 del decreto legge, dei comportamenti:

previsti dai commi 9 e 9-bis dell’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 24
giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni;

che violino i doveri di cui ai commi 1, 2 e 5 dell’articolo 3 del decreto del Presidente della
Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni.
3. La valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi deve essere motivata con riferimento
ai casi individuati nel comma 2 e deve essere verbalizzata in sede di scrutinio intermedio e finale.
4. Ciascuna istituzione scolastica può autonomamente determinare, nei limiti delle risorse finanziarie
disponibili a legislazione vigente, anche in sede di elaborazione del piano dell’offerta formativa, iniziative
finalizzate alla promozione e alla valorizzazione dei comportamenti positivi, alla prevenzione di
atteggiamenti negativi, al coinvolgimento attivo dei genitori e degli alunni, tenendo conto di quanto
previsto dal regolamento di istituto, dal patto educativo di corresponsabilità di cui all’articolo 5-bis del
decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, numero 249, e successive modificazioni, e dalle
specifiche esigenze della comunità scolastica e del territorio. In nessun modo le sanzioni sulla condotta
possono essere applicate agli alunni che manifestino la propria opinione come previsto dall’articolo 21 della
Costituzione della Repubblica italiana.
Articoli 7-13 Omissis
Articolo 14 - Norme transitorie, finali e abrogazioni comma 7
7. A decorrere dall’anno scolastico di entrata in vigore della riforma della scuola secondaria di secondo
grado, ai fini della validità dell’anno scolastico, compreso quello relativo all’ultimo anno di corso, per
procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti
dell’orario annuale personalizzato. Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali,
analogamente a quanto previsto per il primo ciclo, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Tale
deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non
pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni
interessati. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe
riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o
all’esame finale di ciclo.
Articoli 15-16 Omissis
ALLEGATO D
ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO E FORMATIVO
In sede di scrutinio finale delle classi del triennio, il C.d.C. attribuisce ad ogni
alunno un punteggio relativo al credito scolastico secondo la tabella
ministeriale A (sostituisce la tabella prevista dall’Art. 11, comma 2 del D. P.
R. 23 luglio 1998, n. 323, modificata dal D. M. n. 99/2009), che in base alla
media dei voti conseguita dallo studente in tutte le discipline, lo colloca in
una fascia di punteggio.
Ogni fascia ha un punteggio minimo ed uno massimo.
TABELLA A
CREDITO SCOLASTICO
Media dei voti
M=6
6 < M <7
7 < M <8
8 < M <9
9 < M <10
I anno
3-4
4-5
5-6
6-7
7-8
II anno
3-4
4-5
5-6
6-7
7-8
III anno
4-5
5-6
6-7
7-8
8-9
NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno
scolastico. Ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame
conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in
ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo
l'ordinamento vigente. Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e
dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di
comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre,
nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con
l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, alla determinazione della
media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito
scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente
tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei
voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione
al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti
formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non puòin alcun modo comportare
il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti.
TABELLA B
CRITERI PER IL RICONOSCIMENTO DEI CREDITI FORMATIVI
ATTIVITA’
Esperienze formative/culturali
Certificazioni di conoscenza
delle lingue straniere
NOTE
Significative e coerenti con l’indirizzo di
studio
PUNTEGGIO
0,25
Inglese: PET (B1) - FIRST (B2) - CAE
(C1)
Francese: DELF (B1)
Spagnolo: DELE (B1)
0,50
Tedesco: FIT 1 – FIT 2 (B1)
Stage linguistici e formativi
Corsi di lingua straniera
organizzati dall’istituzione scolastica
0,25
svolte nel periodo estivo ed
adeguatamente certificate da
istituzioni accreditate a livello
internazionale (certificazioni
ottenute entro l’estate precedente
l’anno di corso di riferimento):
Esperienze di studio all’estero
 con durata minima di 15 e massima
di 29 ore
 con durata uguale o superiore a 30
0,25
0,50
ore
Certificazione Patente Europea
-ECDL

superamento dei primi 4 moduli

superamento di 7 moduli
Esperienze formative all’interno con un impegno da 15 fino a 29 ore
di progetti POF
con un impegno uguale o superiore a 30
ore
devono essere coerenti con l’indirizzo di
studi, non devono avere ricaduta
negativa sulla frequenza scolastica
Esperienze professionali e di
e non devono essere certificate da
lavoro,
incluse
quelle
soggetti appartenenti alla famiglia
promosse
dalla
scuola
dell’alunno:
(compreso
il
servizio
 con un impegno da 15 fino a 29 ore
hostess)

con un impegno uguale o superiore
a 30 ore
0,25
0,50
0,25
0,50
0,25
0,50
per la partecipazione alle fasi nazionali
dei giochi sportivi studenteschi;
Esperienze sportive

Esperienza di volontariato
per
conseguimento di risultati di
livello nazionale nell’ambito delle
federazioni sportive di appartenenza
qualificata
e
qualificante,
non
occasionale,
tale
da
produrre
l’acquisizione
verificabile
di
competenze
o, comunque, un
arricchimento
di
professionalità
inerente all’indirizzo di studi e/o alla
formazione della persona:
 donatori AVIS


Musica
Attività extrascolastiche
altre esperienze:
con un impegno da 15 fino a 29 ore
con un impegno uguale o superiore
a 30 ore
Certificati attestanti la frequenza
annuale di Conservatorio
Certificati attestanti la frequenza
annuale di con superamento esame
finale
Ogni attestato di credito formativo
extrascolastico (coerente con il
corso di studi, documentato e
riconosciuto)
0,50
0,25
0,25
0,50
0,25
0,25
0,25
Se dopo l’attribuzione del credito formativo, i decimi della media dei voti del credito scolastico saranno
uguali o superiori allo 0,50, sarà attribuito il punteggio massimo della fascia di appartenenza; se i
decimi della media dei voti saranno inferiori allo 0,50, sarà attribuito il punteggio minimo della fascia
di appartenenza.
CERTIFICAZIONE:
Saranno presi in considerazione i crediti formativi relativi ad attività poste in essere da enti, associazioni,
istituzioni con personalità giuridica.
Le esperienze devono essere debitamente documentate.
Le attività devono essere svolte nell’anno scolastico in cui viene attribuito il credito.
Le attività svolte durante i mesi estivi potranno essere presentate nell’anno scolastico successivo.
Attribuzione del credito scolastico
Individuata la banda di oscillazione (in base alla media dei voti, come da Tabella
A) il C.d.C. attribuisce il punteggio massimo della banda in presenza di
almeno due dei quattro indicatori sottoelencati:
Media aritmetica dei voti uguale/superiore alla metà della banda di
oscillazione prevista;
Frequenza assidua attestata con oggettiva evidenza da un numero di assenze
non superiori al 12% del monte ore totale;
Qualità della partecipazione al dialogo educativo: l’indicatore viene attribuito
se il voto riportato in condotta è uguale o superiore a 8;
Credito formativo (Tabella B).
Nei casi di promozione conseguita a seguito della scioglimento della riserva
dipendente dalla sospensione di giudizio e di ammissione all’esame di Stato
deliberata a maggioranza, si attribuirà un credito scolastico pari al minimo della
pertinente banda di oscillazione.
In presenza di solo 2 dei requisiti richiesti, il C.d.C. ha facoltà di attribuire
comunque il massimo di fascia in considerazione:
dell’alto livello di partecipazione e di comportamento lodevole per
assiduità di frequenza, partecipazione attiva al dialogo educativo
ed alle iniziative promosse dall’istituto;
di eventi comprovati (malattie o altro) che avessero impedito allo
studente di ottenere il requisito di frequenza di cui al punto 2.
IL C.d.C. non valuterà i CREDITI FORMATIVI

in caso di sospensione del giudizio;

di norma, in caso di valutazione della condotta = 6
Per l’ultima fascia della tabella A, (media dei voti tra 9 e 10), l’attribuzione del
punteggio di:
7-8 per le classi terze
7-8 per la classi quarte
8-9 per le classi quinte
è determinata dal C.d.C. che deciderà tenendo conto dei criteri validi per le
prime quattro fasce ed anche in base alla media dei voti.
In particolare:
indipendentemente dalla media (comunque tra 9 e 10), il C.d.C. ha facoltà di
attribuire il punteggio massimo della banda di oscillazione in considerazione:
“dell’alto livello di socializzazione e di un comportamento lodevole per
assiduità di frequenza, partecipazione attiva al dialogo educativo e
alle
iniziative
promosse
dall’istituto”.
ALLEGATO E
REGOLAMENTO D'ISTITUTO
Regolamento dell’Istituto di Istruzione Superiore “G. Boccardi”
Art.
1
Il Regolamento d’Istituto disciplina la vita interna della scuola. Istituzioni,
personale, genitori, alunni, sono protagonisti responsabili dell’attuazione del
mondo scolastico e del suo regolare funzionamento attraverso una gestione
partecipata, nell’ambito degli organi e delle procedure competenti, previsti dalla
legge e dal presente regolamento. I loro comportamenti saranno tesi a favorire
l’ampia realizzazione degli standard generali del servizio.
Titolo I
Art. 2 – Riconoscimento
Per il riconoscimento del personale della scuola può essere richiesto l’uso di un
documento di riconoscimento, completo di foto, nome, cognome e qualifica. Le
modalità operative vengono stabilite dal Consiglio d’Istituto.
Art. 3 – Frequenza
La frequenza alle lezioni è obbligatoria.
Le lezioni si svolgono:
a) in un turno antimeridiano, per i corsi diurni, con inizio alle ore 8,10, salvo
diversa delibera degli Organi Collegiali;
b) in un turno pomeridiano, per i corsi serali, con inizio alle ore 15,30.
Cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni è consentito l’ingresso in Istituto.
Art. 4 – Ritardo degli alunni
Dopo l’orario stabilito dell’inizio delle lezioni (ore 8,10 corsi diurni; ore 15,30
corsi serali), non è consentito l’ingresso in aula.
Eventuali ritardi per causa di forza maggiore o eccezionali condizioni saranno
vagliati dal docente collaboratore vicario. Diversamente l’alunno è riammesso in
classe ingiustificato.
Nessun ritardo verrà giustificato se non in presenza di un genitore o di chi ne fa
le veci.
Art. 5 – Permessi e uscita anticipata
Non è consentita l’uscita anticipata se non per malesseri improvvisi o per gravi
motivi sorti dopo l’ingresso a scuola. Il permesso viene rilasciato dal Dirigente
Scolastico o da un suo delegato in presenza di un genitore dell’alunno/a o di chi
ne fa le veci. In presenza di necessità per malore, si richiederà l’intervento del
pronto soccorso.
Art. 6 – Giustificazione delle assenze
Il libretto di giustificazione, ritirato all’inizio dell’anno, va consegnato
esclusivamente al genitore o a chi ne fa le veci, anche nel caso del
maggiorenne, che apporrà la propria firma congiuntamente a quella del
genitore. Le assenze segnate sul libretto vanno giustificate dal docente della
prima ora. Dopo il quinto giorno di assenza consecutiva (compresi i giorni festivi
intermedi) sarà necessario allegare il relativo certificato medico. Ogni cinque
giustificazioni, l’alunno dovrà venire accompagnato dal genitore o da chi ne fa le
veci. Scioperi o assenze collettive vengono considerate assenze ingiustificate ed
eventualmente, a giudizio del dirigente, sanzionate.
L’alunno che produca firme dei genitori apocrife, fermo restanti le responsabilità
penali previste dalla legge, è assoggettato a procedimento disciplinare.
Le date delle assenze non devono presentare correzioni, aggiunte o abrasioni di
sorta.
Le assenze devono essere giustificate entro i cinque giorni successivi alla
cessazione dell’evento. .
Il libretto viene custodito dai genitori.
Art. 7 – Studenti maggiorenni
Agli studenti maggiorenni è consentito, salvo dissenso scritto dei genitori o di
chi ne fa le veci, giustificare in autonomia un numero massimo di cinque
ingressi alla seconda ora, cinque uscite anticipate (dopo le ore 11,10) e cinque
assenze di un giorno per ciascun anno scolastico.
Non sono ammesse compensazioni tra eventi di diverse tipologie.
Qualora durante lo stesso giorno dovesse verificarsi coincidenza di eventi della
medesima tipologia per oltre il 20% dei componenti della classe
(computandosi, a tal fine, anche il numero degli studenti con giustifica firmata
dai genitori),
gli studenti che hanno fruito di autonoma giustificazione
decadranno dal diritto di giustificare in proprio ulteriori eventi della medesima
tipologia.
Art. 8 – Uscita dalle aule durante le ore di lezione
Non è consentito agli alunni allontanarsi dalle aule durante la prima ora di
lezione. Nelle altre ore è consentito solo a chi ne avesse effettivo bisogno, con
avvicendamento individuale e solo per il tempo strettamente necessario. L’uscita
contemporanea di due alunni dall’aula è consentita solo in caso di manifesto
malore di uno di essi.
E’ vietato intrattenersi nei corridoi e nei bagni durante le ore di lezione.
E’ fatto altresì divieto agli alunni, salvo il caso di assoluta necessità debitamente
accertato dal docente in servizio, far uso dei distributori automatici di alimenti e
bevande dalla ore 8,10 alle ore 10,30 e dalle 11,30 al termine delle lezioni.
Art. 9 – Intervallo e vigilanza
Sono concessi dieci minuti di intervallo durante i quali gli alunni potranno
intrattenersi
nei corridoi. Dall’11 settembre 2012 al 31 gennaio 2013 la
ricreazione si farà negli ultimi dieci minuti della terza ora; dal 1 febbraio 2013
all’11 giugno 2013 nei primi dieci minuti della quarta ora. Gli insegnanti in
servizio vigileranno sul comportamento degli alunni. E’ compito, altresì, del
personale ausiliario vigilare sugli alunni fuori dall’aula, durante le lezioni.
Art. 10 – Posteggio dei motocicli
Non è consentito agli alunni forniti di ciclomotore posteggiare il loro mezzo nel
cortile dell’Istituto.
E’ severamente proibito lasciare i ciclomotori e
le auto davanti l’ingresso, in posizione tale da impedire il regolare accesso alla
scuola e il corretto utilizzo delle uscite di sicurezza. In difetto, verrà richiesta la
rimozione da parte dei vigili urbani, con addebito al rispettivo proprietario. Sarà
compito della Presidenza e del Consiglio d’Istituto attivare l’adozione di
eventuali provvedimenti relativi.
Art. 11 – Comportamento degli alunni
L’ingresso, lo spostamento nei corridoi durante le lezioni e l’uscita degli alunni
devono avvenire nel massimo ordine e contegno possibile. Il massimo rispetto è
dovuto alla propria persona, a quella degli altri, alle strutture e all’arredo
scolastico. Gli alunni sono tenuti a custodire e a consegnare in perfetto stato
quanto loro affidato dalla scuola per l’espletamento delle attività sportive, dei
laboratori, delle attrezzature e delle macchine tecnico-didattiche. I danni
arrecati al materiale scolastico e didattico sono addebitati
ai singoli
responsabili. Qualora non venisse identificato l’autore, i danni saranno
addebitati solidalmente all’intera classe che ha utilizzato le apparecchiature per
ultima. Tali infrazioni sono, per altro, soggette a provvedimenti disciplinari.
Art. 12 – Laboratori
Gli alunni che si recano nei laboratori, accompagnati dai docenti, devono
occupare il posto loro assegnato e ne sono responsabili. Qualsiasi danno
riscontrato al momento dell’accesso al proprio posto va immediatamente
segnalato al docente dell’ora. Nel caso in cui ciò non avvenga, la responsabilità
del danno ricadrà sullo stesso. Gli insegnanti sono obbligati a compilare il
quadro della disposizione degli alunni e a depositarlo in presidenza. I docenti
coordinatori dei vari laboratori devono relazionare mensilmente in appositi
verbali sulle condizioni del materiale e sull’uso dei laboratori loro assegnati.
Art. 13 – Palestra
Gli alunni che svolgono lezioni di Educazione Fisica devono recarsi a scuola in
tuta e con le scarpette da ginnastica. Al suono della campanella, lasceranno
l’aula e si recheranno rapidamente e ordinatamente in palestra o nel cortile,
accompagnati dal docente di Educazione Fisica. E’ assolutamente vietato usare
attrezzi senza l’autorizzazione e l’assistenza del docente. Gli esoneri sono
previsti soltanto per le esercitazioni pratiche e previa relativa documentazione e
comunque formalizzati con decreto del Dirigente Scolastico. Non sono previsti
esoneri dalle lezioni teoriche. Pertanto gli alunni con esonero hanno l’obbligo di
presenza durante le ore di Educazione Fisica. Eventuali infrazioni saranno
soggette a provvedimenti disciplinari.
Art. 14 – Biblioteca
E’ consentito consultare libri e opere presso la biblioteca scolastica. I testi presi
in prestito vengono segnati su una scheda recante tutti i dati dell’alunno (dati
personali, telefono, indirizzo, classe e nominativo del rispettivo docente di
lettere). Entro e non oltre quindici giorni dal prestito, gli stessi vanno restituiti in
perfetto stato. Eventuali danni o perdite saranno addebitati.
Art. 15 – Divieto di fumo
Il DPCM 14/12/1995 – in Gazzetta Ufficiale del 15/01/1996 -, sancisce il divieto
di fumo nei locali della Pubblica Amministrazione, ivi compresi gli istituti e le
scuole di ogni ordine e grado.
L’art.4 del D.L. 12/09/2013, n. 104, ha esteso il divieto anche alle aree
all’aperto di pertinenza delle Istituzioni scolastiche statali e paritarie,
ricomprendendo in esso anche l’utilizzo delle sigarette elettroniche. La
violazione del divieto di cui al presente articolo, oltre ad essere soggetta alle
sanzioni amministrative e pecuniarie di cui all’art. 7 della L. 11/11/1975, n.
584, e successive modificazioni, costituisce illecito disciplinare.
Al fine di favorire l’esercizio dell’attività di vigilanza dei preposti sulla puntuale
osservanza del divieto di fumo, negli spazi scolastici è vietato agli studenti
ostentare o rendere visibile la detenzione di prodotti da fumo e di dispositivi o
oggetti per fumatori. La violazione del presente divieto è equiparata, ai soli fini
disciplinari, a violazione del divieto di fumo.
Art. 16 – Piano di evacuazione
Il piano di evacuazione dei locali scolastici, predisposto dalla apposita
commissione ed inserito nel manuale relativo alle informazioni sulla sicurezza
dei luoghi di lavoro, richiede che, in caso di emergenza, si tenga presente
quanto segue:
a) Restare calmi e non disperdersi;
b) Se impossibilitati ad effettuare il piano di evacuazione, ripararsi sotto i banchi
e vicino ai muri portanti, se possibile;
c) Non scendere le scale di corsa;
d) Aiutare coloro che sono in difficoltà, trasmettendo loro la dovuta serenità;
e) Abbandonare in aula lo zaino, i libri e ogni altra cosa che potrebbe essere di
ostacolo a una rapida evacuazione, anche perché la vita ha un valore più alto;
f) In ogni corridoio e in ogni aula sono segnalati su apposite piantine i percorsi
da fare per raggiungere le uscite di emergenza;
g) L’evacuazione dei locali avviene al suono prolungato della campana elettrica o
di campana manuale a strappo;
h) I punti di raccolta per gli alunni dell’Istituto, già previsti dal piano di
evacuazione, restano fissati presso la zona antistante la scuola.
Gli alunni parteciperanno a prove pratiche per imparare un’ordinata eventuale
evacuazione immediata dei locali.
Titolo II
ASSEMBLEE DEGLI ALUNNI
Art. 17 – Assemblea mensile d’Istituto e di classe
E’ consentito lo svolgimento di un’assemblea d’Istituto e una di classe al mese;
la prima delle ore di lezione di una giornata e la seconda di due ore. La richiesta
dell’assemblea deve essere presentata almeno cinque giorni prima al Dirigente
Scolastico. Essa deve contenere: l’ordine del giorno, la data e le ore di
svolgimento, la firma dei rappresentanti di classe e dei docenti interessati.
L’assemblea mensile non può svolgersi fuori dall’orario di lezione,
subordinatamente alla disponibilità dei locali, e per delibera del Consiglio
d’Istituto. Per le assemblee d’Istituto svolte durante l’orario di lezione, di un
numero di ore superiore a quattro, può essere richiesta la partecipazione di
esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti
unitamente agli argomenti da inserire nell’ordine del giorno. Tale partecipazione
deve essere autorizzata dal Consiglio d’Istituto. Le assemblee devono svolgersi
nel massimo ordine e nel rispetto della libertà altrui; in caso di constatata
impossibilità di ordinato svolgimento, le stesse possono essere sospese. A cura
dei responsabili delle assemblee va redatto apposito verbale da cui devono
risultare gli alunni assenti ed il contenuto sommario della discussione che va
consegnato al Dirigente Scolastico. Le assemblee non possono avere luogo nel
mese conclusivo delle lezioni. Alle assemblee possono assistere, oltre al
Dirigente Scolastico o un suo delegato, i docenti che lo desiderano. Non è
consentita l’uscita degli alunni se non al termine dell’assemblea. I
rappresentanti d’Istituto sono tenuti a stilare un verbale degli aggiornamenti
svolti, copia del quale va consegnata al Dirigente Scolastico o a un suo delegato.
Gli stessi rappresentanti sono responsabili del corretto comportamento degli
alunni.
Art. 18 – Comitato degli alunni
Il comitato degli studenti dell’Istituto è costituito dai rappresentanti degli alunni,
eletti in seno al Consiglio d’Istituto e nei Consigli di classe. Lo stesso sarà
convocato dalla Presidenza su specifici argomenti.
Titolo III
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
Art. 19 – Ricevimento Genitori
I singoli Docenti attivano il rapporto con le famiglie attraverso colloqui
quindicinali. Dopo l’entrata in vigore dell’orario definitivo delle lezioni, verrà
affisso all’albo dell’Istituto l’orario quindicinale di ricevimento dei Genitori.
Esso verrà chiuso improrogabilmente un mese prima della fine delle lezioni.
Saranno
stabiliti dal Collegio dei Docenti anche ricevimenti pomeridiani,
precisamente due incontri annuali per le classi del biennio e due incontri
annuali per le classi del triennio.
Art. 20 – Comitato dei genitori
Il comitato dei genitori dell’Istituto è costituito dai rappresentanti dei genitori,
eletti in seno al Consiglio d’Istituto e nei Consigli di classe. Lo stesso sarà
convocato dalla Presidenza su specifici argomenti inerenti l’attività scolastica.
Art. 21 – Assemblea di classe dei genitori
Le assemblee di classe dei genitori saranno convocate dalla Presidenza su
specifici argomenti.
Titolo IV
Diritti e doveri della Comunità scolastica
La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio,
l’acquisizione delle conoscenze, lo sviluppo della coscienza critica ed il
rispetto delle regole.
Art. 22 – Diritti
1) Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata,
che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’identità di ciascuno e
sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità
dell’apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche
attraverso un’adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di
sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.
2) La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela
il diritto dello studente alla riservatezza.
3) Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che
regolano la vita della scuola.
4) Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della
scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, secondo le modalità previste dal
regolamento d’Istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle
scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli
obbiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di
scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto ad una
valutazione trasparente e tempestiva, anche attraverso il registro elettronico
online presente sul sito Internet della scuola, volta ad attivare un processo di
autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di
debolezza e a migliorare il proprio rendimento.
5) Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull’organizzazione
della scuola, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la
loro opinione mediante una consultazione.
6) Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano
autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le
attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche
curricolari e le attività aggiuntive sono organizzate secondo i tempi e le modalità
che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli
studenti.
7) Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della cultura e della religione del
paese di provenienza. La scuola promuove e favorisce iniziative atte
all’accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di
attività interculturali.
8) La scuola s’impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per
assicurare:
a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio
educativo - didattico di qualità;
b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di
iniziative liberamente aggiunte dagli studenti e dalle loro associazioni;
c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio,
nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;
d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che devono essere adeguati a tutti
gli studenti, anche ai portatori di handicap;
e) la disponibilità di un’adeguata strumentazione tecnologica;
f) servizi e promozione della salute e di assistenza psicologica.
9) La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l’esercizio del diritto
di riunione e di assemblea, a livello di classe, di corso e d’Istituto.
Art. 23 – Doveri
1) Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere agli
impegni di studio.
2) Gli studenti sono tenuti ad avere, nei confronti del capo d’Istituto, dei docenti
e di tutto il personale scolastico e dei loro compagni, lo stesso rispetto, anche
formale, che chiedono per se stessi.
3) Nell’esercizio dei loro diritti sono tenuti ad osservare le disposizioni
organizzative e di sicurezza dettate dagli organi della scuola competenti.
4) Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di
sicurezza dettate dai regolamenti dell’ istituto.
5) Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari
e i sussidi didattici e a non arrecare danni al patrimonio della scuola. Eventuali
danni arrecati ai beni sopracitati verranno addebitati ai genitori degli alunni
responsabili.
6) Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente
scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita scolastica.
7) Gli studenti devono porre la massima attenzione possibile durante le ore di
lezione e in modo speciale:
a) quando gli insegnanti interrogano;
b) quando essi spiegano.
8) E’ dovere di ogni alunno avere il massimo impegno possibile nell’attenzione,
nell’interesse, nella partecipazione, nella pulizia personale e nell’abbigliamento,
nell’aiuto ai compagni (da offrire spontaneamente anche se non espressamente
richiesto), nel rispetto degli orari e del buon nome dell’Istituto.
Art. 24 – Disciplina
- I provvedimenti disciplinari hanno una finalità educativa e tendono a rafforzare
il senso di responsabilità, favorendo il ripristino di corretti rapporti all’interno
della comunità scolastica.
- La responsabilità disciplinare è personale, ma la libera espressione di opinioni,
correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità, non può essere
sanzionata, né direttamente né indirettamente.
- Le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione
disciplinare ed ispirate al principio della riparazione del danno; esse tengono
conto della situazione personale dello studente. Allo stesso può essere offerta
la possibilità di conversione in attività in favore della comunità scolastica.
Art. 25 – Le sanzioni
INFRAZIONE
Mancanza di
pulizia dell’aula
Incisioni indelebili
su muri e banchi
Scritte sui
banchi
Ritardi
ingiustificati
all’inizio delle
lezioni (fino a 5).
Successivi ritardi
(oltre 5)
Uso del cellulare
in classe
Abbigliamento
non consono
all’ambiente
(dopo reiterati
richiami)
Mancata
consegna delle
comunicazioni ai
genitori
Reiterato rientro
non puntuale
dopo l’intervallo
SANZIONI
Pulizia dell’aula a conclusione
della giornata scolastica oppure
apposizione dei sigilli all’aula e
pulizia il giorno successivo, prima
dell’inizio delle lezioni
Risarcimento del danno più il
costo della tinteggiatura
Pulizia dei banchi
Giustifica con presenza del
genitore
PROCEDURE
Il docente chiede
l’intervento del
dirigente e del dsga
Il docente chiede
l’intervento del
dirigente
l’allievo provvede alla pulizia
alla fine della lezione
Il coordinatore informa il
dirigente, che contatta
tempestivamente la famiglia
Ritiro immediato e restituzione al
genitore
Recidiva (al II episodio):
anche un (1) giorno di
sospensione
Nota sul registro
Il docente avverte il
coordinatore, che informa
telefonicamente la famiglia
Ammonizione verbale del dirigente
scolastico
Il docente informa il
coordinatore
e il dirigente
Nota sul registro
Il docente contesta
all’alunno la mancanza; il
coordinatore e il dirigente
informano la famiglia con
comunicazione scritta
Il docente o colui che
registra l’episodio informa
tempestivamente il dirigente
che informa la famiglia e,
nei tempi previsti, convoca il
consiglio di classe
Il docente o chi verifica la
mancanza la contesta
Turpiloquio
Sospensione per un (1) giorno
Allontanamento
arbitrario dagli
Sospensione per un (1) giorno
Il coordinatore informa la
famiglia
spazi
Insulti volgari e
offensivi
Sospensione fino a tre (3) giorni
Falsificazione
delle firme
Sospensione fino a due (2) giorni
all’alunno;
il coordinatore e il dirigente
informano la famiglia con
comunicazione scritta
Il docente o colui che
registra l’episodio informa
tempestivamente il
dirigente,
che informa la famiglia e,
nei tempi previsti, convoca il
consiglio di classe
Il docente o colui che
registra l’episodio informa
tempestivamente il
dirigente,
che informa la famiglia e,
nei tempi previsti, convoca il
consiglio di classe
Nota: In presenza di diverse infrazioni, il Consiglio di Classe valuterà
ogni singolo caso tenendo conto di apprezzabili cambiamenti e
specifiche situazioni.
INFRAZIONE
SANZIONI
PROCEDURE
Atti gravissimi di
violenza, di bullismo,
di offesa alla persona
umana
Sospensione dello
studente per un
periodo superiore
a quindici (15)
giorni
Introduzione di
sostanze alcoliche e
droghe illegali
Sospensione fino a
quindici (15)
giorni
Denuncia all’A.G.
Violazione del divieto
di fumo
Oltre alle sanzioni
previste dalla
legge:
sospensione fino
a tre (3) giorni
Il docente o colui
che registra
l’episodio informa
tempestivamente il
dirigente, che
convoca il consiglio
di classe e
successivamente il
consiglio di istituto
Il docente o chi
verifica la mancanza
informa il dirigente,
che informa la
famiglia e si rivolge
alle autorità
competenti
Il docente o colui
che registra
l’episodio informa
tempestivamente il
dirigente, che
informa la famiglia
e, nei tempi
previsti, convoca il
ORGANO
COMPETENTE
Consiglio di
istituto
Organo di garanzia
Dirigente
scolastico
Consiglio di classe
Consiglio di classe
consiglio di classe
Nota: nel caso in cui l’alunno, dopo l’irrogazione della sanzione
disciplinare, abbia dato segno di concreti e apprezzabili cambiamenti
nel comportamento, tali da evidenziare un miglioramento nel percorso
di crescita e maturazione personale, il Consiglio di Classe può attribuire
una valutazione di sufficienza.
Per l’attribuzione del voto di condotta si veda il relativo allegato.
Art. 26 – Impugnazioni
Il Dirigente Scolastico decide in via definitiva sui reclami posti dagli studenti e
da chiunque abbia interesse contro le violazioni del presente regolamento,
previo parere vincolante dell’organo di garanzia, presieduto da una persona di
elevate qualità morali e civili nominata dal Dirigente Scolastico.
Contro le sanzioni disciplinari diverse da quelle di cui a numeri 1), 2), 3), 4), è
ammesso ricorso da parte degli studenti e dei genitori dei minorenni, entro 15
giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, all’Organo di Garanzia,
prevista dal successivo art. 27.
Art. 27 – Organo di Garanzia
L’Organo di Garanzia, di cui al precedente art. 26 è composto da 6 membri così
indicati:
1) Dal Dirigente Scolastico o un suo delegato, che lo presiede;
2) Da due docenti, designati dai componenti eletti nel Consiglio d’Istituto;
3) Da un genitore, designato dalla stessa componente del Consiglio d’Istituto;
4) Da due alunni designati dalla componente degli eletti nel Consiglio d’Istituto;
Gli stessi possono essere scelti anche al di fuori della componente che li elegge.
Il superiore Organo ha validità triennale e scade con il rinnovo del Consiglio
d’Istituto.
Per quanto non espressamente previsto, valgono le disposizioni dettate dal
D.P.R. 24/06/1998 N.249.
ALLEGATO F
REGOLAMENTO DOCENTI
1. La sorveglianza degli alunni deve essere garantita nella misura più ampia:
i ragazzi non vanno mai lasciati soli; in caso di necessità ci si rivolge al
personale addetto e, per ogni evenienza da affrontare o situazione da
chiarire, si deve comunicare con il D.S. o con i suoi collaboratori.
Si ricorda che la struttura della scuola (finestre, porte, spigoli,…) presenta
diverse possibilità di rischio: è compito di ognuno pertanto, vigilare affinché non
avvengano incidenti, segnalando, se è il caso, particolari comportamenti e
situazioni.
2.
Gli
insegnanti sono tenuti ad adoperarsi affinché, durante le lezioni, il “rumore”
normale di una classe non si manifesti in forma di disturbo per le altre e per la
lezione stessa. Sia cura poi di ogni insegnante, ricordare ai ragazzi che la
scuola è una comunità e che gli arredi, le aule, i bagni e le strumentazioni
vanno mantenuti e salvaguardati nell’ interesse di tutti.
3.
Gli insegnanti dovranno essere nelle aule almeno 5 minuti prima dell’
inizio delle lezioni.
Anche per le ore d’ insegnamento successive alla prima, gli insegnanti non
ancora in servizio dovranno trovarsi a scuola 5 minuti prima.
4.
Le giustificazioni delle assenze e dei ritardi saranno vistate dal docente
presente in classe. Per le misure disciplinari ci si attenga a quanto previsto dal
regolamento e dallo Statuto delle studentesse
e degli studenti (in particolare non è ammesso l’allontanamento dall’aula
per motivi disciplinari). Il docente della seconda ora è tenuto ad aggiornare i
ritardi degli alunni e a collaborare con il personale addetto alla rilevazione
delle assenze e dei ritardi.
5.
La ricreazione si svolgerà negli spazi dell’istituto. Nei suddetti spazi la
vigilanza deve essere effettuata dai docenti in servizio nella terza ora di
lezione, fino al 31/01, e dai docenti della quarta ora dall’ 1/02.
6.
Durante le assemblee di classe gli insegnanti sono tenuti alla vigilanza, ai
sensi della vigente normativa, e non possono allontanarsi dall’aula di relativo
svolgimento.
7.
Il cambio dell’ora deve avvenire in modo celere. Si deve evitare
di lasciare la classe priva di sorveglianza, rivolgendosi, in caso di necessità, al
personale non docente in servizio.
8.
Qualora un soggetto legittimato ad avanzarne richiesta, abbia la necessità
di far uscire uno studente prima del termine delle lezioni, dovrà recarsi
personalmente a scuola. La segreteria provvederà ad inviare permesso scritto di
uscita al docente e provvederà altresì all’aggiornamento del registro elettronico.
9.
Tutti i docenti sono tenuti a prendere visione dei completamenti
giornalieri di orario delle lezioni relativi alle disposizioni. Le comunicazioni
avverranno sempre attraverso l’ apposito registro e ogni docente è tenuto a
prenderne visione.
10. Le richieste di permessi devono essere presentate, di norma,
con
almeno tre giorni di anticipo. La concessione è regolata dalle norme del CCNL
vigente.
11. I permessi di cui all’art. 33, comma 3, della legge 5 febbraio, n°104,
devono essere fruiti dai docenti in giornate non ricorrenti. Ai fini della fruizione
dei permessi, gli aventi diritto sono tenuti a farne richiesta al D.S. con congruo
anticipo, in modo da consentire una funzionale organizzazione del servizio
scolastico.
In mancanza, le assenze saranno considerate arbitrarie e ingiustificate.
12. Le verifiche scritte vanno consegnate al collaboratore designato dal D.S., con
contestuale annotazione su apposito registro cartaceo dei relativi elementi
identificativi .
ALLEGATO G
STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI DELLA SCUOLA SECONDARIA
DPR 24 giugno 1998, n. 249
Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola
secondaria.
(in GU 29 luglio 1998, n. 175)
modificato dal DPR 21 novembre 2007, n. 235
Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della
Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, concernente lo statuto delle studentesse e
degli studenti della scuola secondaria.
(in GU 18 dicembre 2007, n. 293)
Art. 1 (Vita della comunità scolastica)
1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio,
l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.
2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale,
informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue
dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per
garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio,
lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di
svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla
Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia fatta a New York il 20
novembre 1989 e con i principi generali dell'ordinamento italiano.
3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale
di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle
relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei
giovani, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione
dell'identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia
individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali
adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva.
4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di
pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone
che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni
barriera ideologica, sociale e culturale.
Art. 2 (Diritti)
1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata
che rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e
sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità
dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche
attraverso un'adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di
sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.
2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela
il diritto dello studente alla riservatezza.
3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che
regolano la vita della scuola.
4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della
scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento
di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro
competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di
organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del
materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente
e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a
individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio
rendimento.
5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione
della scuola gli studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro
richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una
consultazione. Analogamente negli stessi casi e con le stesse modalità possono
essere consultati gli studenti della scuola media o i loro genitori.
6. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano
autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le
attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche
curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e
modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita
degli studenti.
7. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa
della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce
iniziative volte all'accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla
realizzazione di attività interculturali.
8. La scuola s’impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per
assicurare:
a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio
educativo - didattico di qualità;
b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di
iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni;
c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio
nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;
d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti
gli studenti, anche con handicap;
e) la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica;
f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.
9. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto
di riunione e di assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto.
10. I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l'esercizio
del diritto di associazione all'interno della scuola secondaria superiore, del diritto
degli studenti singoli e associati a svolgere iniziative all'interno della scuola,
nonché l'utilizzo di locali da parte degli studenti e delle associazioni di cui fanno
parte. I regolamenti delle scuole favoriscono inoltre la continuità del legame con
gli ex studenti e con le loro associazioni.
Art. 3 (Doveri)
1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere
assiduamente agli impegni di studio.
2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti,
del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche
formale, che chiedono per se stessi.
3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti
sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di
cui all'art.1.
4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di
sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti.
5. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e
i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare
danni al patrimonio della scuola.
6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente
scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della
scuola.
Art. 4 (Disciplina)
1. I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comportamenti
che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati
nell'articolo 3, al corretto svolgimento dei rapporti all'interno della comunità
scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola, le relative sanzioni,
gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri di
seguito indicati.
2. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al
rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti
all'interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente
attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della
comunità scolastica.
3. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a
sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie
ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire
sulla valutazione del profitto.
4. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la
libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui
personalità.
5. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione
disciplinare e ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al
principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione
personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze
che da esso derivano. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle
in attività in favore della comunità scolastica.
6. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità
scolastica sono adottati dal consiglio di classe. Le sanzioni che comportano
l'allontanamento superiore a quindici giorni e quelle che implicano l'esclusione
dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso
di studi sono adottate dal consiglio di istituto.
7. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può
essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi
non superiori ai quindici giorni.
8. Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere
previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il
rientro nella comunità scolastica. Nei periodi di allontanamento superiori ai
quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i
servizi sociali e l'autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero
educativo che miri all'inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove
possibile, nella comunità scolastica.
9. L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto
anche quando siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della
persona umana o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. In tale caso, in
deroga al limite generale previsto dal comma 7, la durata dell'allontanamento è
commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di
pericolo. Si applica, per quanto possibile, il disposto del comma 8.
9-bis. Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 9, nei casi di recidiva, di
atti di violenza grave, o comunque connotati da una particolare gravità tale da
ingenerare un elevato allarme sociale, ove non siano esperibili interventi per un
reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante
l'anno scolastico, la sanzione è costituita dall'allontanamento dalla comunità
scolastica con l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di
Stato conclusivo del corso di studi o, nei casi meno gravi, dal solo
allontanamento fino al termine dell'anno scolastico.
9-ter. Le sanzioni disciplinari di cui al comma 6 e seguenti possono essere
irrogate soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi
dai quali si desuma che l'infrazione disciplinare sia stata effettivamente
commessa da parte dello studente incolpato.
10. Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva
rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella
comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi,
anche in corso d'anno, ad altra scuola.
11. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni
d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai
candidati esterni.
Art. 5 (Impugnazioni)
1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi
abbia interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione,
ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dai
regolamenti delle singole istituzioni scolastiche, del quale fa parte almeno un
rappresentante eletto dagli studenti nella scuola secondaria superiore e dai
genitori nella scuola media, che decide nel termine di dieci giorni. Tale organo,
di norma, è composto da un docente designato dal consiglio di istituto e, nella
scuola secondaria superiore, da un rappresentante eletto dagli studenti e da un
rappresentante eletto dai genitori, ovvero, nella scuola secondaria di primo
grado da due rappresentanti eletti dai genitori, ed è presieduto dal dirigente
scolastico.
2. L'organo di garanzia di cui al comma 1 decide, su richiesta degli studenti della
scuola secondaria superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti
che sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente
regolamento.
3. Il Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato,
decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria
superiore o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del presente
regolamento, anche contenute nei regolamenti degli istituti. La decisione è
assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia regionale composto
per la scuola secondaria superiore da due studenti designati dal coordinamento
regionale delle consulte provinciali degli studenti, da tre docenti e da un
genitore designati nell'ambito della comunità scolastica regionale, e presieduto
dal Direttore dell'ufficio scolastico regionale o da un suo delegato. Per la scuola
media in luogo degli studenti sono designati altri due genitori.
4. L'organo di garanzia regionale, nel verificare la corretta applicazione della
normativa e dei regolamenti, svolge la sua attività istruttoria esclusivamente
sulla base dell'esame della documentazione acquisita o di eventuali memorie
scritte prodotte da chi propone il reclamo o dall'Amministrazione.
5. Il parere di cui al comma 4 è reso entro il termine perentorio di trenta giorni.
In caso di decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere, o
senza che l'organo di cui al comma 3 abbia rappresentato esigenze istruttorie, il
direttore dell'ufficio scolastico regionale può decidere indipendentemente
dall'acquisizione del parere. Si applica il disposto di cui all'articolo 16, comma 4,
della legge 7 agosto 1990, n. 241.
6. Ciascun ufficio scolastico regionale individua, con apposito atto, le modalità
più idonee di designazione delle componenti dei docenti e dei genitori all'interno
dell'organo di garanzia regionale al fine di garantire un funzionamento costante
ed efficiente dello stesso.
7. L'organo di garanzia di cui al comma 3 resta in carica per due anni scolastici.
ALLEGATO H
REGOLAMENTO VIAGGI ISTRUZIONE
1. Finalità
Le disposizioni vigenti in materia sono contenute nella Circolare Ministeriale n. 291
/1992, nell’OM 132/1990, nella Circolare Ministeriale n. 623/1996, nel Decreto
Legislativo n. 111/1995. I viaggi d’istruzione fanno parte integrante della
programmazione educativa e didattica in quanto iniziative integrative del percorso
formativo, funzionali agli obiettivi educativi, cognitivi, culturali e didattici presenti nel
POF. Poiché anche i viaggi di istruzione sono “progetti” la cui realizzazione è frutto della
sinergia dell'elemento progettuale didattico e di quello organizzativo e amministrativocontabile, anche per essi sono necessari una programmazione responsabile e attenta,
un loro monitoraggio e una valutazione a consuntivo.
2. Numero delle uscite didattiche e dei viaggi di istruzione e loro durata per ogni anno
di corso; mete.
a. Ciascuna classe può svolgere nel corso dell'anno scolastico un solo viaggio di
istruzione e alcune visite guidate.
b. Il numero massimo delle uscite didattiche di un giorno e le durata massima dei
viaggi di istruzione è così fissata:

CLASSI I: uscite di un giorno ;

CLASSI II: un viaggio di max tre giorni, con max due pernottamenti e due
uscite di un giorno ;

CLASSI III: un viaggio di max quattro giorni con tre pernottamenti e due
uscite di un giorno;

CLASSI IV: un viaggio di max quattro giorni con tre pernottamenti e due
uscite di un giorno;

CLASSI V: un viaggio di sette giorni con sei pernottamenti e due uscite di un
giorno giorni
c. Sono altresì previsti STAGE (Italia/estero), la cui durata può arrivare fino a 7 giorni,
per tutte le classi . Detti stage possono essere previsti anche nell’ambito delle attività
relative all’ALTERNANZA SCUOLA LAVORO.
3. Periodi di effettuazione
a. Nessun tipo di viaggio o visita guidata è possibile nell'ultimo mese (ultimi trenta
giorni) di lezione.
b. Il Consiglio di Istituto, su proposta della Commissione viaggi di istruzione, stabilirà
anno per anno il periodo preferenziale per l’effettuazione dei viaggi, tenendo presente il
calendario scolastico e l’articolazione didattica dell’anno scolastico stabilita dal Collegio
dei Docenti.
c. Le visite guidate e le uscite didattiche di un giorno possono svolgersi durante tutto
l'anno scolastico ad eccezione dell'ultimo mese di scuola.
4. Partecipazione
a. Il viaggio di istruzione si effettua qualsiasi sia il numero dei partecipanti..
b. Gli studenti che non partecipano al viaggio di istruzione devono essere presenti a
scuola secondo il normale orario delle lezioni. In caso di assenza devono presentare la
richiesta di giustificazione.
c. Alle visite guidate e alle uscite di un giorno è obbligatoria la partecipazione d i 2/3
classe (salvo gli assenti della giornata). L'eventuale assenza nel giorno della visita
guidata deve essere giustificata.
d. I genitori degli studenti diversamente abili, invece, devono partecipare, previa
comunicazione al dirigente scolastico e al docente accompagnatore, interamente a
proprie spese e alle stesse condizioni economiche degli alunni, ai viaggi di istruzione,
alle visite guidate, alle uscite didattiche, qualora nessun docente di sostegno si renda
disponibile altrimenti l’alunno non potrà prendere parte al viaggio stesso.
e. Spetta al Consiglio di classe valutare l’opportunità della partecipazione ai viaggi di
istruzione da parte degli studenti che abbiano subito provvedimenti disciplinari. Nel
caso l’alunno escluso abbia già versato la quota caparra//saldo, allo stesso, la quota
sarà restituita solo per la parte non ancora versata all’Agenzia e, comunque,
trattenendo la quota corrispondente ad un eventuale aumento pro-capite richiesto
dall’Agenzia in seguito alla conseguente riduzione del numero dei partecipanti.
f. I genitori degli alunni dovranno dichiarare con il MOD. A5 la presenza o meno di
allergie e o intolleranza di qualsiasi natura. Qualora l’alunno presenti allergie e o
intolleranze, queste vanno dichiarate e specificate nel dettaglio.
5. Docenti accompagnatori
a. Gli accompagnatori dovranno essere docenti delle classi interessate, salvo situazioni
contingenti di emergenza e potranno partecipare, salvo mancanza di disponibilità, ad
un solo viaggio di istruzione nell'anno scolastico in corso; queste limitazione non si
applicano alle visite guidate e alle uscite di un solo giorno , o ai docenti aventi Funzione
Strumentale Viaggi e Visite guidate.
b. La disponibilità dei docenti a fungere da accompagnatori dovrà essere segnalata
sull’apposito modulo di presentazione del viaggio/uscita didattica. ( MOD. A1)
c. Per i viaggi all'estero, è opportuno che almeno uno degli accompagnatori possieda
conoscenza della lingua del Paese da visitare o l’inglese.
d. Per i viaggi in cui sia presente un allievo diversamente abile è necessaria la presenza
del docente di sostegno e/o un genitore.
e. I docenti accompagnatori sono in numero di uno ogni quindici studenti partecipanti.
f. Il Dirigente Scolastico conferirà l'incarico con nomina.
g. I docenti accompagnatori assumono la responsabilità di cui all'articolo 2048 del
Codice Civile ("Culpa in vigilando"), integrato dall'art.61 Legge 312/1980, nei riguardi
di tutti gli studenti partecipanti al viaggio, anche se non espressamente affidati a loro.
h. I docenti organizzatori o accompagnatori hanno il compito di:

raccogliere la dichiarazione di assenso dei genitori. MOD. A2

curare il rispetto dei tempi nel versamento delle quote da parte degli
studenti,

raccogliere le ricevute che attestino l’avvenuto pagamento delle quote a
carico degli studenti, con la chiara

indicazione della causale del versamento

consegnare alla Funzione Strumentale il materiale di cui ai punti
precedenti entro i termini previsti indicati all’interno del modulo di
adesione MOD. A2

curare con sufficiente anticipo la preparazione degli elenchi degli alunni
partecipanti da parte della segreteria didattica

segnalare tempestivamente alla Segreteria il nominativo di eventuali
allievi che per gravi e documentati motivi siano impediti a partecipare
al viaggio di istruzione o all’uscita didattica,

far pervenire agli studenti e alle loro famiglie, almeno una settimana
prima della partenza, un programma dettagliato indicante:
- l'itinerario dettagliato giorno per giorno
- l'ora di partenza
- il punto di ritrovo
- l'ora prevista per il rientro
- l'ubicazione e il numero di telefono dell'albergo
- le regole di comportamento che gli studenti devono seguire durante il
viaggio,

fornire agli studenti il materiale necessario per non perdersi (numeri di
telefono, mappe, indicazioni dei luoghi di ritrovo, orari),

infine redigere, sull’apposito modulo, (MOD. C) una relazione
sull'andamento del viaggio di istruzione, contenente anche osservazioni
utili per l’organizzazione di viaggi futuri.
6. Sicurezza

Ove possibile si dovranno privilegiare gli spostamenti in treno/aereo,
specialmente per lunghe percorrenze;

si eviteranno gli spostamenti nelle ore notturne, se il mezzo di locomozione
scelto è il pullman;

le agenzie di viaggio interpellate dovranno essere in possesso di licenza di
categoria A B;

le ditte di autotrasporto devono produrre i documenti e le certificazioni che ne
attestino l'affidabilità e il possesso di tutti i requisiti a norma delle leggi vigenti;

nel caso di spostamenti in pullman superiori a 9 ore giornaliere continuative il
mezzo dovrà avere doppio autista;

qualora ci sia un unico autista, ogni quattro ore e mezza di servizio dovrà
riposare per non meno di 45 minuti;

tutti i partecipanti devono essere coperti da polizza assicurativa contro gli
infortuni;

l’agenzia scelta dovrà rilasciare alla scuola e ai docenti accompagnatori il nome e
il numero di telefono di un referente sempre reperibile;

gli insegnanti accompagnatori segnaleranno tempestivamente alla Presidenza
situazioni di rischio, disguidi, irregolarità entro 24 ore per consentire eventuali
reclami scritti all'agenzia di viaggio entro i termini previsti dal Codice di
Procedura Civile;

• gli studenti dovranno essere muniti della tessera sanitaria e segnalare in modo
tempestivo eventuali allergie a cibi e/o farmaci o particolari problemi di salute
che richiedano precauzioni particolari;

i docenti accompagnatori devono avere tutti i recapiti telefonici dei genitori (o di
chi ne fa le veci) di ogni singolo studente, per eventuali comunicazioni urgenti
che li riguardino.
7. Tetto di spesa
Si ricorda che, anche ai sensi dell’ OM 132/90 non è opportuno chiedere alle famiglie
degli studenti quote di partecipazione di rilevante entità, tali da determinare situazioni
discriminatorie.
Anche l’aspetto economico, quindi, deve costituire uno dei criteri determinanti per la
scelta della meta, della durata del viaggio e dell’agenzia. A tal fine si ritiene opportuno
fissare i seguenti tetti di spesa, comprendenti pernottamento e trattamento di mezza
pensione:

viaggio di due/ tre giorni: € 250,00

viaggio di quattro giorni: € 350,00

viaggio di cinque giorni: € 400,00

viaggio di sei/sette giorni : € 550,00

Stage: € 750,00
I versamenti di caparra/saldo, vanno effettuati sul c.c.p. n° 1022352148,
intestato all’ I.I.S. “G. BOCCARDI". Le quote NON SARANNO RESTITUITE IN
CASO DI RITIRO DA PARTE DELLO STUDENTE O SE, IL MEDESIMO, SI
TROVASSE NELLE CONDIZIONI DI CUI al punto 4 COMMA e.
8. Procedure organizzative
a. I Docenti che abbiano intenzione di essere accompagnatori e /o accompagnatori dì di
un viaggio di istruzione e/o uscita didattica presentano la proposta ad una delle
Funzioni Strumentali, compilando il modulo apposito, (MOD. A1/B1) in cui devono
essere specificati:

meta

primo accompagnatore

secondo accompagnatore

riserva

abbinamento con altre classi

programma di massima e motivazioni didattiche

eventuali richieste specifiche.
b. Tutte le proposte di viaggio sono comunicate nei consigli di classe di ottobre e
allegate ai verbali dei consigli stessi.
c. Le Funzioni Strumentali Viaggi di Istruzione vaglino le proposte ed effettuano gli
abbinamenti delle classi, nel caso in cui questi non siano già stati individuati dagli
accompagnatori stessi.
d. Il piano generale così redatto è approvato dal Consiglio d’Istituto di
ottobre/novembre.
e. Le Funzioni Strumentali, congiuntamente al D.S.G.A e al Dirigente scolastico, hanno
il compito di:
1. compilare la lista delle agenzie da invitare alla gara, escludendo le agenzie che si
siano dimostrate inadeguate o inadempienti
2. indicare gli elementi e i criteri su cui effettuare la comparazione
3. inviare le richieste dettagliate alle agenzie, fissando le modalità e il termine di
invio delle offerte
4. aprire le offerte
5. esaminare la documentazione
6. valutare le offerte sulla base dei criteri prefissati
7. individuare la/e ditta/e aggiudicataria
8. comunicare ai colleghi organizzatori, ai genitori e agli alunni il programma
definitivo.
Si precisa, inoltre, che:
 non possono essere prese in considerazione :
le proposte pervenute dopo il termine previsto,
le variazioni successive alle delibere degli organi collegiali;

sulla base dei risultati dell’istruttoria svolta dalla Commissione viaggi di istruzione, il
Consiglio di Istituto delibera, in base ai criteri di competenza, l'effettuazione dei
viaggi;

dopo la delibera del Consiglio di Istituto, sarà cura della Segreteria tenere i rapporti
con la/e agenzia/e per l’iter di fornitura del servizio e dei pagamenti secondo le
normali procedure.
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Piano dell`Offerta Formativa