Si trasmette in copia l’esecuzione a …………………………………………. …………………………………………. …………………………………………. Il Segretario Generale COMUNE DI BITONTO Provincia di Bari ___________ COPIA VERBALE CONSIGLIO COMUNALE N.…75..... del…...15.05.2010………. ________________ OGGETTO “ESAME ED APPROVAZIONE DEL BILANCIO ANNUALE DI PREVISIONE PER L’ESERCIZIO FINANZIARIO 2010, DELLA RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA 2010/2012 E DEL BILANCIO PLURIENNALE 2010/2012” VERBALE DISCUSSIONE. L’anno duemiladieci addì quindici del mese di maggio alla ore 16,17 con seguito in Bitonto, nella Sala Consiliare del Palazzo di Città, previo espletamento delle formalità prescritte dalle disposizioni vigenti, si è riunito il Consiglio Comunale, in 1^ convocazione. Alla trattazione dell’argomento riportato in oggetto risultano presenti o assenti i consiglieri come appresso indicati. (INIZIO) N. Cognome e Nome P A N. Cognome e Nome P A 1 Valla Raffaele - Sindaco P 18 Granieri Gaetano P 2 Tarantino Nicola P 19 Patierno Domenico P 3 Fiore Fabio P 20 Rossiello Giovanni A 4 Perrini Luigi P 21 Ricci Francesco P. A 5 Di Carlo Crescenzia P 22 Fallacara Francesco A 6 Formisano Marcello P 23 Masciale Vito 7 Colangiuli Roberto A. 24 Gesmundo Alessandro 8 Tassari Salvatore S.A. P 25 Pinto Emanuele 9 Ferrara Giulo Cesare P 26 Saracino Angela A 10 Cuoccio Francesco P. P 27 Illuzzi Francesco A. A 11 Farella Christian P 28 Natilla Francesco A 12 Liaci Leonardo P 29 Scauro Francesco A 13 Sannicandro Domenico 30 Daucelli Michele 14 Labianca Francesco 31 Palmieri Vito 15 Labianca Michele 16 Lonardelli Silvestro 17 Muschitiello Michele A A P P A P P A A TOTALI P A Presiede il Sig. Dr. Nicola Tarantino nella qualità di Presidente Assemblea Consiliare Assiste il Segretario Generale: Dr. Salvatore Bonasia 18 13 Presidente Terzo argomento iscritto all’ordine del giorno principale che ha ad oggetto esame ed approvazione del bilancio annuale di previsione per l’esercizio finanziario 2010 della relazione previsione programmatica 2010-2012 e del bilancio pluriennale 2010-2012. Il testo. Sulla proposta testé letta sono intervenuti pareri in ordine alla regolarità tecnico-amministrativa della proposta del Dirigente del Settore Finanziario nell’intesa, recita il parere, che l’attivazione degli investimenti programmati tenga conto dell’obiettivo previsto dalle norme sul Patto di Stabilità 2010. Inoltre il Dirigente del Settore Finanziario ha reso parere favorevole in ordine alla regolarità contabile negli stessi termini di cui al parere in linea tecnica. - Ore 16,18 entra il consigliere Scauro Parere dei Revisori sul progetto di bilancio di cui all’oggetto, è stato espresso parere dal Collegio dei Revisori con verbale n. 13 del 30/04/2010. Leggo il dispositivo della deliberazione del Collegio dei Revisori: approvare la allegata relazione quale parere sulla proposta di bilancio di previsione per l’esercizio 2010 del Comune di Bitonto, che forma prete integrante e sostanziale del presente verbale. Fanno parte quali allegati parte integrante e sostanziali della proposta, gli allegati, l’elenco degli allegati allora sì, allora costituiscono allegati alla proposta la deliberazione della Giunta Comunale n. 165 dell’8/6/2006 ad oggetto: “Imposta comunale sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissione. Tariffe esercizio 2006. Approvazione”. Tariffe che si prorogano per il 2010 a norma dell’articolo 1, comma 169, della legge 27/12/2006 n. 296, finanziaria 2007. La deliberazione della Giunta Comunale n. 169 dell’8/3/2006 ad oggetto: “Addizionale comunale IRPEF. Determinazione aliquota opzionale per l’anno 2006”. Aliquota che si proroga per il 2010 a norma dell’articolo 1, comma 169, della legge 27/12/2006 n. 296, finanziaria 2007. Deliberazione Giunta Comunale n. 167 dell’8/3/2006 ad oggetto: “Imposta comunale sugli immobili – ICI - Anno 2006. Approvazione aliquote, riduzioni e detrazioni”. Aliquote che si prorogano per il 2010 a norma dell’articolo 1, comma 169, della legge 27/12/2006 n. 296, finanziaria 2007. Deliberazione Giunta Comunale n. 166 dell’8/3/2006 ad oggetto: “Tariffe COSAP anno 2006. Approvazione”. Tariffe che si prorogano per il 2010 a norma dell’articolo 1, comma 169, della legge 27/12/2006 n. 296 finanziaria 2007. - Ore 16,23 entra il consigliere Muschitiello Deliberazione Giunta Comunale n. 124 del 6/4/2010 ad oggetto: “Tassa smaltimento rifiuti soli urbani. Tariffe 2010. Approvazione”. Deliberazione Giunta Comunale n. 116 del 30/3/2010 ad oggetto: “Trasporto scolastico centro urbano e frazioni anno scolastico 2009/2010. Determinazione tariffe a carico utenza”. Deliberazione Giunta Comunale n. 142 del 13/4/2010 ad oggetto: “Individuazione servizi a domanda individuale tariffe 2010. Approvazione. Deliberazione Giunta Comunale n. 432 del 22/10/2009 ad oggetto: “Lavori ed opere pubbliche e di pubblico interesse comunale - Schema di programma per il triennio 2010-2012 - Adozione” e successiva 110 del 25/3/2010 di modifica. Deliberazione Giunta Comunale n. 125 del 6/4/2010 con la quale sono state determinate per il 2010 le somme vincolate per le finalità previste all’articolo 208 del codice della strada. Deliberazione Consiglio Comunale n. 28 del 4/3/2010 ad oggetto: “Determinazione per l’anno 2010 del contributo per il rilascio del permesso di costruire ex articolo 16 D.P.R. 380/2001” esecutivo ai sensi di legge. Deliberazione numero del, quella che abbiamo approvato oggi, “Aree da destinare alla residenza nei piani zonali “167” e alle attività produttive e terziarie nei piani P.I.P. - verifica quantità da cedere o concedere e determinazione dei relativi prezzi”, relativi al 2010. - Ore 16,25 entra il consigliere Sannicandro Deliberazione Giunta Comunale n. 163 del 16/4/2010 “Esame ed approvazione degli schemi del bilancio annuale di previsione per l’esercizio finanziario 2010, corredato, dalla relazione previsionale e programmatica per il triennio 2010-2012 e dallo schema del bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 e del bilancio pluriennale 2010/2012, della deliberazione consiliare n. del, di approvazione, quella che abbiamo approvato oggi, del programma dei lavori ed opere pubbliche e di pubblico interesse comunali. Un attimo per favore devo completare sono allegati al bilancio, andiamo avanti, il dispositivo scusa. Leggo il dispositivo delibera, di approvare come in effetti approva il bilancio annuale di previsione per l’esercizio finanziario 2010, corredato dalla relazione previsionale e programmatica per il triennio 2010-2012, dal bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 e dagli altri allegati di cui all’articolo 172 del Decreto Legislativo 267/2000, secondo le risultanze contabili, sotto riportate e rilevabili dagli elaborati allegati al presentato che formano parte integrante e sostanziale. Per quello che si è detto all’inizio di seduta e cioè a dire che nessuna norma del regolamento prevede che si debba dare lettura della proposta e degli allegati. Do la parola all’Assessore alle Finanze per la relazione avvertendo da subito che sono stati presentatai emendamenti, scusa mi dici quanti emendamenti? Dammi per favore, sono stati presentati numero nei termini numero diciotto emendamenti e diciannove quello che ha riguardato il piano delle opere pubbliche triennale e annuale. Emendamenti che saranno sottoposti al voto del Consiglio subito dopo la relazione dell’Assessore così come prescrive l’articolo del Regolamento di contabilità di cui do lettura. - Ore 16,28 entra il consigliere Fallacara - Articolo 17 del Regolamento di contabilità le proposte di emendamento sono poste in discussione ed approvazione prima dell’esame del bilancio nello stesso ordine cronologico con i quali sono stati presemntatai e dopo avere acquisito i pareri di regolarità tecnico-amministrativo-contabile e di legittimità. La norma, un attimo, la norma del regolamento di contabilità costituisce rex specialis rispetto alla norma del regolamento sul funzionamento del Consiglio quindi ha prevalenza nei termini di applicazione, la parola all’Assessore alle Finanze. Assessore Antuofermo Il 16 aprile 2010 è stato adottato in Giunta Comunale all’unanimità il progetto del bilancio di previsione per l’esercizio 2010 e il bilancio di previsione per l’esercizio 2010 e triennale 2010-2012, ed oggi lo sottoponiamo all’esame del Consiglio Comunale corredato fra l’altro dal parere favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti del nostro Comune per la successiva approvazione. La proposta che vi presentiamo è frutto di un lungo percorso di concertazione sviluppatasi contemporaneamente con i responsabili dei servizi comunali, i Dirigenti, con tutti gli Assessori e con le forze sociali durante i numerosi forum cittadini tematici tenutesi presso alcuni punti di riferimento della nostra città. Ben sapete chele fasi per la preparazione e predisposizione del preventivo parataono dalle proposte dei Dirigenti elaborate in funzione principalmente degli impegni ultra annuali già assunti e dalle necessità nel frattempo sorte. La Amministrazione Comunale e l’Assessorato alla Programmazione e alla gestione delle risorse non si sono fermati ad una lettura asettica delle relazioni presentate ma hanno organizzato più di un incontro con gli stessi per essere certi di potere porre in essere una politica di bilancio la più attenta e la più utile verso tutta la comunità. La crisi in atto che oggi possiamo dire che sarà di lunga durata impone concretezza, rigore, cautela nelle scelte e contrariamente a quanto avvenuto nel passato, siamo stati costretti a partire dalla consistenza delle spese e non da quelle delle entrate come generalmente avviene nella gestione dell’ente comune che segue una logica direi quasi domestico e patrimoniale. - Ore 16.31 entra il consigliere Gesmundo L’elemento che ha condizionato il bilancio di previsione 2010 è stato l’obbligato ritocco della TARSU per altro prospettato in altre occasioni dalle forze di minoranza per far fronte all’aumentato costo di smaltimento dei rifiuti di Bitonto e delle frazioni. La rideterminazione, l’elemento che ha condizionato il bilancio di previsione 2010 è stato l’obbligato ritocco della TASRU per altro prospettata in altre occasioni dalle stesse forze di minoranza, per far fronte all’aumentato costo di smaltimento dei rifiuti di Bitonto e delle frazioni. Quando dicevate vedrete che sarete costretti, a quello mi riferisco. La rideterminazione delle tariffe della TASRU per il 2010 è stata deliberata dalla Giunta Comunale con atto 124 del 6/4/2010 il ritocco verso l’alto della TARSU pertanto più che di un aumento di tratta di un adeguamento ai costi di gestione del servizio. Di fatti il costo suddetto è stato preventivato per il 2010 in euro 8.500.000 euro di cui il 5% per spazzamento stradale a fronte di 7.700.000, risultante dai partitari del servizio di ragioneria comunale dell’esercizio finanziario 2009. Sempre dagli stessi partitari si rileva per il 2009 un provento di tassa pari a 4.447.565 del tutto insufficiente alla copertura dei costi del 2010. Quindi a fronte di una spesa preventivata di otto milioni e mezzo i partitari di entrata portano un importo di 4.447.000, l’obbligo di avviare il necessario e graduale adeguamento tariffario per il raggiungimento della copertura totale del costo del servizio previsto per legge è scaturito dai sotto elencati fattori: la chiusura della discarica di Bitonto, e quindi l’aumentato costo di trasferimento e smaltimento dei rifiuti in siti più lontani, il mancato aggiornamento delle tariffe dal 2004 fino al 2009, in prospettiva dello scontato aumento dei costi, e l’evitare con la trasformazione a breve della tassa in tariffa di assumere determinazioni immediate che potrebbero avere ripercussioni finanziarie anche pesanti sulla cittadinanza. Con il ritocco decorrente dal 2010 è bene precisare che si raggiunge la copertura percentuale del 71,64% del costo del servizio a fronte della copertura del 2009 che si attesta alla percentuale del 58,52%. Con il raggiungimento della copertura del 71,64% ci attestiamo sulla media pugliese che risulta parai al 71%. È utile ricordare che la disposizione di cui all’articolo 8 del DL 194/2009 con la quale è stato riferito a giugno 2010 il termine entro il quale il Ministero dell’Ambiente dovrà emanare i provvedimenti attuativi della nuova tariffa del codice dell’ambiente. Se entro tale data il regolamento dovesse essere approvato i Comuni avranno sei mesi di tempo per l’adozione di tutti i provvedimenti attuativi della tariffa. In altre parole dall’1/1/2011 sicuramente andrà in pensione la TARSU per essere sostituita dalla TIA Tariffa Integrata Ambientale, di conseguenza un rapido processo di raggiungimento della copertura integrale del costo. È necessario sottolineare che gli esigui stanziamenti di bilancio se non si fosse provveduto al ritocco in oggetto si sarebbero ridotti al lumicino e specie in riferimento a quelli di rilievo sociale. Nel 2011 con l’entrata in vigore della TIA il Comune impiegherà meno risorse proprie per il costo del servizio suddetto e quindi potrà spostare più fondi per la solidarietà sociale. Da tali fondi si potrà attingere anche per prevedere forme di sostegno a favore di quei cittadini che non saranno in grado di affrontare il pagamento della nuova tariffa e per introdurre forme incentivanti per la raccolta differenziata. A conti fatti si potranno prevedere anche misure di rivitalizzazione del tessuto economico, sociale culturale del centro antico con interventi di agevolazione tributaria, tariffarie, per gli esercenti attività commerciali, esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande, laboratori artigianali ed artistici, studi professionali. Quindi un vero e proprio sostegno finanziario sia per i predetti soggetti già esercenti la attività e sia per coloro che inizieranno ex novo o trasferiranno ad altri i propri esercizi. Agevolazioni tariffarie che si potranno estendere anche al canone per la occupazione di spazi e aree pubbliche e al canone per iniziative pubblicitarie. È impegno di questo assessorato portare avanti un confronto con tutte le forze politiche e sociali della città per meglio attuare le modalità di transizione con l’obbligo di raggiungere il massimo dell’equità, lo studio della trasformazione da TARSU a TIA, consigliere Masciale è stato già avviato con una prima riunione tenutasi presso l’assessorato ai tributi a cui hanno partecipato il Dirigente del settore tributi, il funzionario del settore ambiente e il direttore dell’ASV con l’Assessore al ramo. Insieme alla spesa suddetta si è tenuto conto delle altre spese, cosiddette obbligatorie quali quella del personale, il consumo di energia elettrica, illuminazione, acqua, gas, telefono, manutenzione stradale,. Che prima di tutto debbono risultare garantite e di quelle attinenti il sociale che godranno parallelamente dei servizi erogati dal piano sociale di zona. Dopo questo attento monitoraggio si è passato alla puntuale verifica delle entrate onde poter assicurare al bilancio il pareggio, il rispetto del Patto di Stabilità e il contenimento della spesa del personale entro i parametri previsti. Sono stati preventivati anche i cui effetti conseguenti alla prevedibile austerità imposta alla Regione Puglia che non avendo rispettato il Patto di Stabilità del 2009 sarà costretta ad approvare una legge di variazione di bilancio per assumere i tagli consistenti negli stanziamenti riguardanti i trasferimenti ai Comuni. Ne conseguirà forse anche un certo numero di variazioni nel nostro bilancio nel corso dell’esercizio 2010 variazioni da ritenersi fisiologiche e giustificabili per il mantenimento della condizione di equilibrio di bilancio. Si può dire più che altro che siamo stati obbligati a realizzare una manovra di contenimento e ciò lo si vedrà meglio quando nel corso del dibattito si andranno ad esaminare più analiticamente le voci del bilancio consigliere Daucelli che lei ha già enumerate parecchie. Fantasia e creatività in questi momenti diventano estremamente pericoli non vedendo all’orizzonte speranze di cambiamento tale comportamento ci assicura il rispetto del Patto di Stabilità sia in termini di consuntivo dello scorso anno che in termini di preventivo di quello in corso. Purtroppo se vi ricordate la nota di ottimismo prevista nella relazione del preventivo dello scorso anno circa l’alleggerimento del Patto di Stabilità non è risultata tale considerando che ad oggi nulla è cambiato nonostante proteste, pressioni e minacce fatte al Governo nazionale. Permettetemi ora di fare alcune considerazioni su questa questione, il Patto di Stabilità per essere più efficace deve tener conto non solo del debito pubblico ma anche della capacità economica e produttiva dei mercati, il 60% della cosiddetta eurolandia è costituita da Germani,a Italia, Francia comunità essenzialmente fatturiere e con un prodotto interno lordo inferiore del 6% rispetto al debito pubblico, cioè il debito pubblico supera il prodotto interno lordo del 6%. Ala contrario per esempio gli Stati Uniti d’America hanno un PIL inferiore al 10-13 % rispetto al debito pubblico. Quindi eurolandia è concorrenziale rispetto alle comunità mondiali e per questo vi sono tutte le prerogative per rivedere il Patto affinché si possano liberare tutte quelle risorse bloccate da questa misura di contenimento, risorse che se spalmate sui mercati nazionali sicuramente inciderebbero sulla ripresa produttiva in termini di investimenti e di processi di modernizzazione. L’allentamento del Patto inciderebbe in modo positivo anche sul mondo bancario che attualmente ha necessità di ridurre le partite a rischio riducendo al massimo i finanziamenti ai mercati produttivi. È giusto che vi sia un controllo sul debito pubblico tenendo sotto attenta osservazione i conti delle autonomie locali, però è altrettanto giusto che le verifiche vengano fatte in modo più puntuale e non tenendo conto solo delle notizie fornite dalle cosiddette società di rating, agenzie di valutazione in italiano. Che poi sono tutte private ma anche dalle effettive capacità delle nostre comunità produttive soggiacenti a vincoli abbastanza pesanti rispetto alla sicurezza sui luoghi di lavoro, ai controlli ambientali, e ad un’attenta burocrazia che mette al sicuro il rispetto della legalità e delle direttive della comunità europea che di volta in volta vengono recepite dalla legislazione dei paesi aderenti all’euro. Noi ci uniamo a quei Sindaco che hanno platealmente manifestato tali necessità chiedendo al Governo italiano di farsi carico di tali problematiche rappresentando principalmente ai partner europei che le condizioni dell’Italia sono ancora sopra la sicurezza. Ci auguriamo nel frattempo che la situazione della Grecia non influenzi economie di altri stati e che non diventi un pretesto per tenere sotto pressione tutta l’area dell’euro e di fare adesso alcune proposte. Negli ultimi anni a ragion veduta si è portato all’attenzione pubblica la necessità di rivedere il funzionamento delle Amministrazioni territoriali, una serie di disegni di legge si è succeduta e siamo in attesa dell’emanazione dei relativi regolamenti. Nel frattempo l’attenzione a come spendere meglio che è il comportamento quotidiano di questa Amministrazione ci obbliga ad incidere sui due aspetti che caratterizzano la spesa pubblica la forte componente inerziale che ne rende difficile il suo contenimento una volta che si sono messi in moto i meccanismi generatori e che sono stati acquisiti i cosiddetti diritti di spesa e la forte variabilità in termini di qualità ed efficacia sia tra diversi comparti di spesa e sia all’interno di uno stesso comparto rispetto alle diverse prestazioni rese. È stata abbandonata l’idea di allocare le risorse disponibili in base ad un criterio che si fonda eccessivamente sull’acquisto storico, risultati e meriti sono stati la guida per un riesame sistematico dell’efficacia ed efficienza delle politiche in essere. Le modeste risorse economiche a disposizione rinveniente essenzialmente dal titolo uno delle entrate sono la conseguenza dei seguenti fattori negativi, il mancato sviluppo economico dei settori trainanti del nostro Comune a causa della total mancanza di energie politiche poste in essere dagli enti deputati, dagli enti superiori deputati, l’incapacità di una integrazione verticale tra produttori e venditori, la depressione culturale conseguente alla crisi generalizzata che ha stroncato la creatività della classe imprenditoriale, a e alla incapacità di convertire produzioni per mercati già saturi in produzioni per mercati affamati di novità tecnologiche a servizio dell’ambiente e delle persone. Negatività che stanno sconvolgendo il tessuto sociale soprattutto in tempi di crisi e di grandi mutamenti come quelli che stiamo vivendo e durante i quali è necessario a volte dovere cambiare progetti e orientamenti ormai irrealizzabili. È anche compito dell’Amministrazione Comunale di intervenire in questi mutamenti, di fatti non a caso con atti di Consiglio Comunale approvati nelle ultime sedute sono state ampliate le aree a destinazione commerciale e con un’asfissiante pressione fatta dal Sindaco sul Consiglio di Amministrazione dell’ASI di Bari è stato deciso di accelerare la attuazione dell’infrastrutturazione dell’agglomerato BitontoGiovinazzo a cui si andrà ad aggiungere una piccola area situata nel Comune di Molfetta. Contemporaneamente vorremmo che anche l’iniziativa privata si scuotesse di dosso un certo senso di rassegnazione e con le potenzialità da tutte riconosciute incominciasse a pensare alla costituzione per esempio di zone economiche speciali le cosiddette ZES dove invece di sforzarsi di dribblare la burocrazia, oppure a farsi soffocare si pensi ad ottenere servizi e logistica essenziali per al riconversione delle attività che ormai non producono più reddito e quindi ricchezza. È giunto il tempo anche di guardare ad una società diversa, ad una società che non si basa più sui due soliti settori pubblico e privato, bisogna passare ad una società a tre settori pubblico-privato e civile, chiamare la società civile a cooperative piuttosto che assegnarle mere funzioni di incentivo economico. In considerazione dell’immenso valore aggiunto che tale sviluppo potrebbe creare alla luce della crisi economica e sociale nella quale viviamo e sono sicuro vivremo ancora per anni, l’Amministrazione Comunale di Bitonto ha già sperimentato tali pratiche che alla fine sono risultate buone pratiche per due motivi si è riacceso l’entusiasmo di fare, di creare, di confrontarsi e di proporre. Si sono risparmiate risorse di una certa entità tanto da dare ala Comune la possibilità di spostare risorse da alcuni servizi ad altri anche se ciò potrà essere interpretato con poca attenzione verso settori altrettanto importanti come la cultura, lo sport in turismo, l’informazione per esempio la trasmissione in diretta tramite web dei lavori del Consiglio Comunale che comunque non si perderà occasione di rifinanziarli appena possibile. A questo punto si ritiene utile fornire i dati riassuntivi del bilancio di previsione però non ve li vado a rileggere tanto stanano scritti tante volte negli atti che avete ricevuto, avuto riguardo alle entrate del previsionale 2010 e alle spese e alle entrate e alle spese del previsionale 2010-2012. Il futuro dell’ente dipende dalle decisioni assunte nel presente, lo studio preventivo della migliore allocazione di una risorsa benché scarsa tra diverse alternative di impiego assume perciò carattere prevalente ed essenziale per l’ottenimento del miglior risultato. L’esiguità di alcune poste non corrisponde pedissequamente alla inutilità del mantenimento delle postazioni di alcuni servizi con i relativi Assessori di riferimento. Le mutate modalità di reperimento delle risorse necessarie oggi impongono un maggiore impegno e uno sforzo diverso da parte degli organai amministrativi che prima di diventare produttori di spesa dbebono pensare a procurarsi entrate e finanziamenti ora dalla Provincia, ora dalla Regione, fondi europei nella nuova ottica in cui obbligatoriamente si debbano muovere le autonomie locali e quindi partenariato, volontariato, sponsorizzazioni, tutti processi che richiedono un impegno grande e qualificato da parte delle strutture comunali e dei loro Assessori di riferimento. Esempi di buona pratica già si possono elencare: settimana della cultura, prima settimana europea che non sono costati nulla alla Amministrazione Comunale ma che hanno coinvolto tutti gli ideatori, gli organizzatori e i collaboratori del Sindaco indispensabili come punto di riferimento delle scelte politiche. Ora è il momento della concentrazione sulle cose da fare sperando che ciò avvenga con maggiore empatia da parte di tutti coloro che hanno la responsabilità delle sorti di Bitonto, Palombaio e Mariotto. Presidente Sulla relazione fatta dall’Assessore al Bilancio, per favore ordine, sulla relazione se ci sono interventi faccio presente che anche gli Assessori potranno intervenire perché ci sono nel bilancio i settori che interessano ciascuno degli Assessori. Possiamo procedere, Assessore alle Finanze e Bilancio, possiamo procedere? Cos’è le fotocopie. Possiamo procedere in attesa che si facciano le fotocopie della relazione. Dicevo prima che sulla relazione e anche nel corso dell’esame di bilancio possono intervenire gli Assessori perché il bilancio è atto fondamentale e racchiude l’insieme delle attività, chi chiede di parlare sulla relazione dell’Assessore al Bilancio, è iscritto Daucelli e poi procediamo con il consigliere Pinto, prego. Assessore Antuofermo Allora sinteticamente in due parole e contrariamente a quello che avveniva fino all’anno passato che si partiva dalla considerazione delle entrate per vedere che cosa potevi spendere quest’anno è avvenuto il contrario per la questione della TARSU allora innanzitutto abbiamo fatto i conti con la previsione di costo relativa all’anno 2010 dello smaltimento del trasporto, dello smaltimento relazione fatta dall’ufficio ambiente va bene che ha comportato il riferimento di una spesa di otto milioni e mezzo per l’anno 2010 salvo sorprese, salvo sorprese. Quindi siamo partiti da quel dato per fare una manovra di bilancio che ci desse la possibilità con il ritocco, il ritocco a quella tassa di potere provvedere alle spese obbligatorie tenendo conto che oltre alle spese obbligatorie va bene non abbiamo potuto e voluto toccare le spese riguardanti determinate voci del welfare perché ciò è impedito da una legge regionale e quindi siamo stati costretti a cassare alcune voci per raggiungere l’equilibrio di bilancio e quindi per pareggiare fra entrate ed uscite. Abbiamo fatto mille tentativi non siamo riusciti ad andare al di sotto del 30% però se questo fatto può sembrare oggi un fatto negativo il 30% che ci fa raggiungere la copertura del 72% per l’anno prossimo diventa un fatto positivo perché se dall’anno prossimo così come sarà entrerà in vigore la TIA al posto della TARSU la TIA ci dice che siamo costretti a coprire, che i cittadini devono coprire il 100% del, e perciò dicevo che nel momento in cui nel 2011 ci sarà la copertura al 100% si libereranno risorse proprie del Comune che potranno essere nel 2011 dislocate su quei capitoli che insieme si andranno diciamo a considerare meglio. Ho fatto altri due passaggi, perché la relazione la ho attualizzata anche con i vostri emendamenti, perché noi siamo molto attenti ai vostri emendamenti, l’ho attualizzata facendo un passaggio nel momento in cui, nel momento in cui la mancanza di risorse fa diventare più gravosa la responsabilità di un’Assessore, fa diventare più gravoso l’onere di reperire fondi e fa diventare ancora più eclatante la necessità della presenza di una figura assessorile in determinati settori della pubblica amministrazione. L’altro argomento che ho toccato è stato quello, per mancanza di risorse, di non fermarci più ai soliti due settori di cui si parla, pubblico e privato, pubblicoprivato e civile perché il civile e noi lo abbiamo constatato in alcune occasioni è diventata è risultata una risorsa essenziale per porre in essere delle politiche che la pubblica amministrazione aveva deciso di portare avanti. - Ore 16,58 entrano i consiglieri Ricci e Colangiuli Nello stesso tempo è stato affrontato pure la questione del Patto di Stabilità, non sta più, siamo stati invitati fra qualche giorno dall’ANCI, ad una riunione per rifare una manifestazione sulla questione del Patto di Stabilità. Nella relazione è stato affrontato diciamo, a monte, la scelta che è stata fatta nel momento in cui dal Trattato di Mastricth sono venuti fuori determinati parametri per fissare le misure di contenimento della spesa pubblica riguardando la comunità dell’euro, l’ho chiamato eurolandia perché mò si usa tutti i giorni e sta scritto eurolandia partendo dal presupposto, partendo dal presupposto che Franco poi te la leggi, la mostra comunità per esempio Francia, Italia e Germania sono comunità manifatturiere e quindi rispetto ad altre comunità hanno una differenza tra debito pubblico e prodotto interno lordo più ridotto rispetto a quelle altre potenze che hanno condizionato l’Europa a fissare determinati paletti. Ho detto pure speriamo che i fatti che stanno accadendo questi giorni, i gravi fatti che stanno accadendo questi giorni con ciò che è avvenuto in Grecia non tiri dietro pure altri Stati. Ho detto pure che comunque così come è stato strutturato lo strumento del contenimento del debito pubblico in Italia per ora misure, quelle misure di contenimento ci danno una certa tranquillità. Volevo aggiornarla con le notizie di oggi ma non è stato possibile nel senso che le notizie di oggi ci dicono che ripercussioni ne avremo tant’è che per luglio il Governo prevede una manovra che parte principalmente e sempre da lì dal contenimento della spesa pubblica ma in base alla piramide della ricchezza invece di partire dalla spesa pubblica di quello che spende di più parte dalla spesa pubblica di quello che spende di meno, delle autonomie locali. Ho aggiunto pure la questione dello sforamento, dello sforamento del Patto di Stabilità da parte della Regione Puglia che ha sfondato e che comunque sarà costretta a fare una manovra di bilancio per già si parla di tagli in alcuni settori, per ufficializzare quei settori che saranno soggetti ad ulteriori tagali, in questo panorama è chiaro che nella formazione del bilancio ci siamo mantenuti, ci siamo mantenuti cautelandoci rispetto ad eventuali cambiamenti nel corso dell’anno. Queste cautele certamente non sono state facili da digerire perché è chiaro che le prospettive di ogni amministrazione pubblica sono quelle di realizzare al massimo i programmi scritti nel documento di programmazione e di mandato e nell’ottica di salvaguardare tutte quelle posizioni dei meno abbienti che purtroppo aumentano di giorno in giorno dietro la porta del Sindaco, dietro la porta dell’Assessore dei Servizi Sociali, dietro la porta dell’Assessore alle Finanze perché non riusciamo, poi se capita qualche Assessore vorrei dare qualche risposta dice avete rispettato il Patto di Stabilità perché non avete pagato i fornitori, no no è vero questo fatto. È chiaro che i fornitori si possono pagare quando ce lo permette il Patto. Ed è chiaro quindi che ci sta una sofferenza, una sofferenza di quei fornitori del titolo secondo della spesa quelli che fanno opere pubbliche, questa sofferenza che è stata messa all’attenzione delle Amministrazioni locali da un Decreto. Alla gestione delle risorse hanno portato in Giunta delibera che suggerisce il comportamento a tutti i Dirigenti di come si devono porre di fronte a quegli atti, a quegli impegni incidendo su. Va bene mi fermo su questo fatto. Presidente Si è iscritto a parlare il consigliere Daucelli sulla relazione dell’Assessore Prego. Daucelli Presidente, signori consiglieri io ho qualche riflessione sulla relazione dell’Assessore al Bilancio anche perché la capacità dell’Assessore di addolcire la pillola della TARSU è l’obbligo del ritocco, il ritocco verso l’alto e quindi voglio dire è diciamo, è bella questa cosa è un modo per addolcire un bicchiere di cicuta. Allora io voglio ricordare al Consiglio Comunale che il problema della TARSU è stato un problema annoso diciamo sin da quando io mi sono insediato e ho svolto dal 2003 al 2008 l’incarico di Assessore e quando l’Assessore Antuofermo sostiene il mancato aggiornamento dlele tariffe dice una cosa inesatta perché la nostra, la vecchia Amministrazione aveva messo in campo proprio per evitare di appesantire diciamo o di inasprire la pressione fiscale, aveva mezzo in campo il, diciamo, il recupero dell’evasione, aveva messo in campo diciamo una manovra contro l’evasione. Questa manovra nel corso degli anni ha prodotto un gettito mediamente di euro 1.200.000 di arretrati TARSU e quindi noi non abbiamo avuti il problema di aumentarla perché con quel milione e duecetomila euro, un anno uno e cinque, un anno uno e tre, un anno uno e due con quel milione e in media duecento, trecento mila euro l’anno siamo riusciti a non aumentare la tassa sui rifiuti e a mantenere una diciamo un gap di copertura noi riuscivamo a coprire oltre il 95%. E quindi non avevamo bisogno di chiedere ulteriori aumenti perché il recupero dell’evasione aveva dato i suoi frutti e lo possiamo vedere dai bilanci che ci sono qui dove ogni anno di TARSU abbiamo avuto circa uno e due, uno e tre, uno e cinque di TARSU, poi novecento, settecento di ICI e quindi noi le maggiori entrate ce le siamo procurate, che ce le siamo procurate. E quindi avendole procurate queste maggiori entrate non abbiamo, non si vedeva il motivo perché bisognava andarla ad aumentarla visto che riuscivamo a sopperire e ad avere quasi il pareggio, quasi il pareggio, noi arrivavamo verso il 9394-95% e i conti si possono fare perché i numeri stanno qui ancora, si possono avere e quindi non abbiamo avuto questa esigenza. Quindi questa esigenza dell’aumento della TARSU si è presentata quest’anno, anche, nemmeno l’anno scorso, perché anche l’anno scorso avete a fine anno avete accertato un milione e trecento mila euro tra ICI e TARSU che grazie a quell’evasione vi ha permesso anche di coprire il Patto di Stabilità che poi lo vedremo il 24 maggio ho visto che oggi avete già consegnato la convocazione. Quindi noi avevamo fatto le nostre scelte, la nostra apolitica anche perché io devo rifarmi anche alla relazione programmatica del mandato dove ad un certo punto di questa relazione si diceva testualmente, particolare attenzione sarà posta nell’ambito delle politiche delle attività tributarie tariffarie per una maggiore equità ed un minor carico sui cittadini. A parte che mana mano che vedremo il bilancio questa relazione programmatica viene quasi tutta smentita e quindi la domanda è: o prima evidentemente si pensava che fosse facile amministrare e quindi si è fatta questa relazione sull’onda dell’entusiasmo. Oggi quando si arriva a toccare con mano ci si rende conto che forse quello che è stato fatto ieri vada tenuto in debita considerazione perché noi siamo riusciti ieri ad evitare aumenti proprio con la lotta all’evasione. Quindi questo per quanto riguarda la relazione dell’Assessore inoltre volevo solo ricordare all’Assessore che le riduzioni per il centro storico esistono già nel regolamento Assessore e quindi non dovete fare altro che mettere in atto quella delibera che feci io a suo tempo. Quindi le riduzioni del 50% sono già previste sia di TARSU che di ICI, dovete mettere in atto e quindi diciamo che in questo settore già è stato fatto in passato, la riduzione dell’ICI e della TARSU e il dottor Padovano sicuramente si ricorderà di questo, non viene attuato è un altro fatto però la delibera di Consiglio Comunale esiste, la delibera esiste e bisogna solo metterla in atto. No e non è quella l’intenzione, bisogna prevedere misure di rivitalizzazione con interventi, ma non è che gli interventi li dovete fare sono stati fatti dovete solo applicarle quelle che sono state fatte. Quindi questo stringatamente su quella che può essere la relazione dell’Assessore Antuofermo grazie. Presidente Consigliere Pinto è il suo turno prego. Pinto Una nota sui lavori solo una risposta alla relazione entreremo successivamente nel merito. Se l’Assessore Antuofermo non fosse un commercialista di professione direi che quasi ha utilizzato un modo di esporre la relazione ciclico, nel senso letterario del termine, nel senso che ha inteso tanto incominciare quanto terminare la sua relazione con un riferimento ad una necessità di maggior empatia ed un maggior coinvolgimento con tutti i soggetti e con tutti gli attori civili e sociali nella redazione del bilancio di previsione. E cioè di quello che è l’atto che forse più di ogni altro riesce a fare emergere l’intento politico di un’Amministrazione. È solo che se questo è venuto fuori dalle parole dell’Assessore evidentemente di fatto ho non pochi dubbi che ciò sia realmente accaduto sicuramente tra Assessori a livello dirigenziale dell’ente ci sarà sicuramente stata un’opera empatica. Ma quando l’Assessore ha fatto riferimento a forum tematici che sono stati ascoltati, sono stati attivati per la redazione del bilancio mi viene da chiedergli se effettivamente questi sono stati, quali sono stati gli interlocutori che ha avuto l’Assessore, se sono stati interlocutori istituzionalmente previsti e se diversamente ci, siccome io non ho avuto notizia diciamo di questi forum tematici, non so se sono stati contati che direttamente la amministrazione ha preso con taluni esponenti delle varie classi o se ci sono stati dei riferimenti ben precisi. Questo non mi risulta, sono stati contatti diretti che avete avuto voi? Non sono stati dei forum organizzati. E sì gli interlocutori sono stati soggetti direttamente, ho capito, ma c’è stato un contatto diretto, una cosa istituzionalizzata? Ho capito siccome i soggetti istituzionalmente deputati dovrebbero essere altri diciamo non sono stati attivati. Non vorrei ecco che alle parole di fatto poi non sia corrisposto un vero e proprio metodo di concertazione. Quanto all’analisi del merito è chiaro che sicuramente l’incidenza della necessità del ritocco della TARSU per le maggiori spese dello smaltimento dei rifiuti è stato sicuramente una considerazione doverosa da parte della Amministrazione e su questo il collega Daucelli per la verità è stato molto più preciso e sicuramente con una competenza superiore alla mia ha fornito un punto di vista più che condivisibile. In secondo luogo la critica al patto di Stabilità che ha fatto l’Assessore è vero il Patto di Stabilità è qualcosa che è forse più grande di noi dal momento che non siamo noi ad entrare nel merito però la necessità di rivedere il Patto di Stabilità evidentemente non viene avvertita specie in questa situazione congiunturale di particolare difficoltà a livello europeo. Ciò che invece se proprio vogliamo dare una considerazione di tipo politico, andrebbe fatta è sicuramente una maggiore premialità nei confronti dei Comuni più virtuosi, questa sì è una proposta più fattiva e che più facilmente può essere posta in campo e che sicuramente va in una ottica apolitica ben precisa che è quella di premiare sostanzialmente chi dà prova, dà ampia prova di una Amministrazione, di una tenuta apolitico amministrativa più corretta dal momento che se è vero che forse noi non avvertiamo come viene avvertito nella stessa misura in cui viene avvertito il problema da parte degli altri Comuni forse la motivazione è anche dovuta al fatto che la gestione amministrativa degli anni pregressa è stata sotto questo punto di vista ineccepibile. Vero è invece che in altre realtà comunali l’ANCI lo ha lamentato più volte difficilmente si è riuscito ad ottenere una gestione ben più virtuosa. Un ultimo aspetto e poi nel merito presumo entreremo più tardi riguarda il passaggio che l’Assessore giustamente ha fatto con riferimento al nuovo modo di dovere intendere la politica amministrativa di un ente locale. Nuovo modo che poi in realtà di fatto è una necessità che si è prodotta dalle leggi Bassanini, oggi l’Amministratore necessariamente deve avere delle competenze maggiori rispetto al passato questo è fuori discussione proprio perché la gestione, la responsabilità che è in capo ad un Sindaco e ad una Giunta soprattutto, sono responsabilità che richiedono necessariamente delle competenze anche tecniche e non solo squisitamente politiche. E soprattutto la capacità di un’Amministrazione di dotarsi di un complesso di Dirigenti anche in funzione del rapporto oramai fiduciario che esiste fra di essi, è sicuramente una necessità che porta tutto un intero ente comunale a far sì che i fondi, le risorse, gli strumenti finanziari possano essere intercettati anche grazie alla capacità di questo amministratori. Ed ecco forse l’aspetto qualitativo senza per carità entrare nel merito dell’attività di nessuno lì’aspetto qualitativo deve essere tenuto in maggiore considerazione se si vuole mettere l’ente locale nelle condizioni di meglio realizzare i propri propositi perché diversamente le spese per così dire ordinarie non consentono un’attività di investimento, un’attività di programmazione che invece dovrebbe essere alla base di ogni sana Amministrazione. E qui mi permetto fuori dall’aspetto politico, mi sarei aspettato ecco forse dall’Assessore ma solo per motivi di contingenza e lo faccio io anche in virtù del rapporto una nota per lo meno di merito nei confronti di un Dirigente che da poco ha lasciato questo Comune, mi sento di rivolgerla a titolo personale ma ritengo anche a titolo di tanti altri il dottor Michele Abbaticchio che sicuramente ha fatto uno sforzo in questa direzione maggiore e la cui attività sicuramente ha prodotto molto per questo ente e spero ecco che nella fase di esecuzione di una serie di progetti che sono stati messi in cantiere non si vada poi a rendere vano lo sforzo che è stato fatto. Ecco da lei che è stato l’Assessore e che ha avuto modo direttamente di avere rapporti più diretti con il Dirigente mi sarei aspettato una nota di merito proprio perché il dottor Michele Abbaticchio, non è una commemorazione! Tutto qua è una nota di merito. Poi per quanto riguarda l’aspetto del bilancio provvederemo. Presidente Grazie prima di passare la parola al consigliere Ricci eh ha chiesto di intervenire, a conferma di quello che ha detto l’Assessore agli atti è verbale della riunione della consulta delle associazioni forum in data 4 magio ed in effetti si sono presentati solo in due l’avvocato Proscia e il signor Berardi Rocco in rappresentanza della consulta della cultura è chiaro che la seduta è andata deserta. Questo volevo riferire, la parola al consigliere Ricci. Ricci Cioè sotto quest’ultimo punto voglio dire è proprio offendere, o ci prendiamo in giro qua dentro tutti quanti, è chiaro che se non si formano le consulte noi avremo sempre due persone di fatto anche delegittimate voglio dire all’interno del forum delle consulte. Ogni volta è veramente una presa in giro, cioè abbiamo convocato il forum delle consulte, ma potevate anche non convocarlo se sapete che è un organo delegittimato che lo convocate a fare! Il problema e ve lo stiamo dicendo dall’inizio di questa Amministrazione. Vi stiamo dicendo convocate, cioè istituite e fate le consulte, fate le consulte, istituite le consulte e devo dare atto e ribadisco i meriti, i meriti, i meriti vanno dati e riconosciuti, l’unica consulta che è stata formata è la consulta dello sport dell’Assessore Ragno e va detto per il resto siete tutti fermi voglio dire, e non ci vuole nulla a convocare le consulte veramente non ci vuole niente a convocare le consulte. Fatta questa voglio dire doverosa precisazione perché veramente se dobbiamo affrontare la questione e la discussione su di un pianao di correttezza che è frutto di un impegno costante qua di qui noi consiglieri comunali non solo in sede di Consiglio Comunale come qualcuno prima in precedenza diceva qualcuno che non c’è più, qualcuno che non c’è più. Ma il nostro impegno di consiglieri comunali, e soprattutto di chi vi sta parlando è profuso quotidianamente in questo Comune, apro e chiudo la parentesi, e qualcuno lo sa anche della stessa Amministrazione. Quindi premesso questo quindi, fatta questa doverosa premessa affrontiamo la questione seriamente e l’invito caro Sindaco è veramente di dare, di costituire questi organi di partecipazione e poi entreremo nel vivo di questa vicenda. Io ho letto la relazione politico-economica fatta al bilancio 2010 in questo momento, per la verità Assessore io non riesco a capire per quale ragione uso la parola forte ma ovviamente con il beneficio di inventario voglio dire e l’ha nascosta fino a questo momento, ce la poteva consegnare pure prima e l’avremmo apprezzata tutti quanti o disprezzata tutti quanti voglio dire. Sono cose che oggi, oggi la politica voglio dire, ma non è per fare una accusa a lei, oggi la trasparenza, non stiamo parlando di trasparenza in cose illegittime cioè la trasparenza, la partecipazione, la pubblicità degli atti il coinvolgimento deve essere una cosa quasi naturale, scontata voglio dire, d’altronde è stato uno dei vostri cavalli di battaglia nella campagna elettorale e quindi la dovete mettere in atto questa cosa. Questi piccoli gesti di coinvolgimento, di partecipazione, di dare la relazione anche in mezzo al corridoio voglio dire sarebbero state comunque apprezzate, voglio dire sicuramente. Cioè quindi questo io nel leggere la relazione Assessore senza entrare nel merito e senza alcuno spirito di polemica mi è sembrata una relazione più del Dirigente che del politico, però siccome so che lei fa di professione e di mestiere io le sto dicendo, ma infatti io le sto dicendo che siccome lei di professione fa il commercialista, è Revisore dei Conti nelle USL della Regione Puglia e quindi voglio dire la caratura tecnica ce l’ha, questa mi sembra più una relazione di carattere tecnico che spiega come è andato il bilancio, come è stato dettato il bilancio. Piuttosto che una relazione politica, e quando io dico una relazione politica, se voi mi dite da qua dentro io sfido chiunque e glielo do a chiunque questo qua a capire da qua dentro che cosa volete fare per il 2010. Cioè se uno legge questa più tutto il bilancio, niente, veramente non ci sono, noi ci soffermeremo esclusivamente su questo, faremo questo, faremo quest’altro, veramente non c’è nulla di programmatico per quanto attiene da un punto di vista squisitamente politico. Ma d’altronde non mi meraviglio pure di questa questione perché sulla base della nota che gentilmente il Presidente del Consiglio Comunale ci ha inoltrato, ripeto non mi meraviglio che voi qua dentro non abbiate indicato alcuna programmazione e fatto alcun intervento a programmazione di carattere pratico. Mi do una spiegazione ripeto perché dalla nostra che gentilmente il Presidente, grazie Presidente, ha dato a tutti i consiglieri in merito ai tempi per la redazione del bilancio, beh io leggo che qua fra un mese togli le vacanze estive stiamo là, già dovete pensare al bilancio del 2011! E allora scusatemi, scusatemi, qua stanno i termini, il servizio ragioneria, entro il 15 settembre, elabora le ipotesi di bilancio previsionale, il che significa che prima del 15 settembre gli uffici, la Giunta, l’Amministrazione deve già capire che cosa fare nel 2011. Allora, Dio buono, io so perché ormai è voce di tutti, che il bilancio girava nelle stanze dall’ottobre 2009, ma si arriva al 15 maggio a portare il bilancio in Consiglio Comunale? Ecco perché poi non c’è alcuna indicazione della programmazione che si può fare in sei mesi? Antonio non mi interessa noi stiamo parlando scusate, non mi interessa noi stiamo parlando, ma scusa noi stiamo parlando che il bilancio, la bozza di bilancio è stata predisposta dagli uffici sin dall’ottobre 2009. Io posso capire novembre, ottobre, novembre, dicembre, gennaio, febbraio ma a marzo approvatelo il bilancio era già in giro la bozza di bilancio! Otto mesi per assimilare un bilancio e per scrivere due parole visti i vincoli che avevate e che tutti conosciamo! Non sto dicendo, non capisci, scusa Antonio non mi hai compreso dico io non mi sono spiegato, come è un’offesa all’Amministrazione? Tonino scusami non è un’offesa all’Amministrazione io credo, è forse un’offesa a tutti e a tutta la città se voi questa bozza di bilancio ce l’avevate da ottobre 2008 i tempi stanno qui. Allora non è un’offesa all’Amministrazione perché poi voglio dire sono usciti, voglio dire poi sono usciti sui giornali una serie di problemi all’interno dell’Amministrazione, a seguito delle votazioni, a seguito delle cose ma io non voglio entrare in questa polemica spicciola io voglio invitare la Amministrazione, voi andate a vedere sempre l’aspetto negativo, io voglio invitare la Amministrazione a che se veramente si vogliono fare le cose, a che la programmazione avvenga subito e per tempo! E credo che se ne può beneficiare siete voi stessi per primi! Voi stessi! E poi tutta la collettività veramente, questo è solo l’invito che io mi permetto di fare poi se ho detto una eresia, se ho detto una cosa brutta, se ho detto una’altra questione benedetto il Dio. E né potete venire a dire “venite a darci una mano” perché io in alatri Consigli Comunali e mi dispiace che è assente una persona, in altri Consigli Comunali più volte ho fatto l’appello, ho detto che siamo a vostra disposizione a collaborare, a fare bozze, a preparare e a fare, ho detto “sfruttateci, responsabilizzateci!” ho usato questi termini “responsabilizzateci”. Per il momento tremino qui, poi, dopo, dobbiamo entrare nel merito delle vicende, ok. Presidente Scauro prego. Scauro Stigmatizzo sempre il fatto che l’Assessore noi da tempo avevamo chiesto che la relazione venisse data ai consiglieri sia di minoranza che di maggioranza ma proprio per capire le reali intenzioni dell’amministrazione da un punto di vista programmatico. Assessore mi devo anche congratulare con lei per la chiarezza visto che oggi siamo in piena fase di chiarirci un pochino come stanno le cose, e cioè sul triennale era “se si può”, anche qui ci troviamo se non quasi alla stessa maniera. Nella sua relazione Assessore manca un barlume di speranza cioè mi sembra di assistere ad un piangerci addosso di quello che sarà il prossimo futuro per la comunità bitontina perché nel momento in cui si va ad aumentare la tassa sullo smaltimento dei rifiuti, e va a carico certamente di tutti i cittadini e si andranno sicuramente a decurtare alcune spese, alla fine Assessore chiarezza per chiarezza che rimane da fare. Noi faremo vedremo di coinvolgere e diciamo le strutture territoriali quali possono essere gli imprenditori, quali possono essere la società civile Assessore ma dove stanno, dove stanno perché è sulle sponsorizzazioni, prova ne è non so quante sponsorizzazioni avete avuto nel corso per il Giro d’Italia ma quanti sponsor si sono presentati Assessore proprio per esaltare un evento particolare, un evento così importante alla fine li possiamo andare a contare quanti si sono presentati perché Bitonto potesse presentarsi all’Italia in una certa maniera. Pochi è vero Assessore! E mi dica se sbaglio o meno! Assessore che cosa dobbiamo fare? Ecco in questo momento di crisi dalla sua relazione si evince che noi non possiamo e questo forse è un barlume di speranza stare fermi dobbiamo cominciare a muoverci in questa direzione perché lei stesso ha detto che la crisi è seria, la crisi è lunga, nonostante ci siano a livello nazionale, ci vengano propinate che la crisi sta passando e questo lo sa meglio di me, è un qualche cosa che questo Governo non può più andare avanti con degli spot. Siamo tutti convinti che le Amministrazioni, e nel momento in cui si fanno dei tagli seri si cominciano purtroppo dalle esigenze dei più deboli e quindi dalle piccole Amministrazioni come lei ha riferito e significa che sulle politiche di quello che è lo stato sociale, ben poco si sta facendo. Allora il Comune secondo il mio modesto parere a prescindere dopo da quando entreremo in merito ai vari capitoli, ma per risollevare, per dare un input a che Bitonto possa cominciare per lo meno a mitigare questa crisi che è violenta e che va a colpire tutti, lasciamo stare chi è indigente o chi già non ha niente di più da perdere, ma sta colpendo essenzialmente i ceti medi che erano il tessuto portante di tutta la economia, erano quelli che consumavano. Non c’è più da parte dell’utente medio la capacità di andare ad investire o acquistare, perché la crisi come lei ben sa è molto, molto ma molto lunga. Allora io dico il Comune in questo barlume di speranza legata a quella chiarezza come dire che non si può fare niente in questa situazione, l’ente Comune come si pone? Che stimoli vuole dare? O con quelle poche risorse che ha a disposizione è possibile poterli impegnare per sostenere una economia che può galleggiare per il momento e dare per lo meno qualche piccola risposta perché se così non è assessore veramente stiamo ancora una volta facendo gli equilibrismi per mantenere voi da un punto di vista amministrativo e contabile i conti in ordine ma in realtà chi soffre di tutta questa situazione è la gente che ogni giorno si vede appioppare nuove tasse, nuovi tagli e nuove situazioni che sicuramente la renderanno ancora più povera. Presidente Masciale prego. Masciale Presidente no io non so vorrei augurarmi per l’immediato futuro caro Sindaco e cari Assessori che l’articolo 40 dello Statuto venga veramente istituito perché il Comune debba favorire, valorizzare le libere forme associative e promuovere la partecipazione popolare alle attività dell’Amministrazione Comunale. Io spero vivamente che lei prenda a cuore e che ala più presto vengano istituite queste consulte. E chiedo all’Assessore al Bilancio in merito al regolamento di contabilità all’articolo 17 punto 10 già che ha detto che le consulte sono state accolte, ma erano in pochi e quindi sono state invitate ma non erano propense a discutere perché erano precedenti, erano stati nominati precedentemente e quant’altro. Io voglio capire in merito al punto 10 è stato realmente applicato, e il punto n. 10 dell’articolo 17 recita che il Comune assicura ai cittadini e agli organismi di partecipazione la conoscenza dei contenuti significativi e caratteristici del bilancio e degli allegati documenti di programmazione mediante pubblicazione all’Albo Pretorio di apposito avviso annunziante il deposito di tutti gli atti. Quindi questa pubblicazione è stata eseguita o no? E se è stata eseguita volevo gentilmente copia di questa pubblicazione grazie. Presidente Grazie consigliere Masciale, non si iscrive nessun altro a parlare? Prego Assessore ha facoltà di rispondere. Assessore Antuofermo Brevissimamente al consigliere Daucelli a conti fatti la copertura della TARSU se restava l’accertato dell’anno precedente era del 52% e con quel dato devi fare ei conti, se 2006, 2007, 2008 e 2009, con il recupero che si otteneva alla fine dell’anno. L’anno scorso abbiamo ottenuto quello recupero, gli accertamenti, gli accertamenti, perché poi questi dati vengono elaborati pure dagli uffici, sono le indicazioni che ci danno gli uffici e quindi gli uffici ci hanno suggerito che gli accertamenti fino al 2008 hanno dato quell’introito che ha risolto il problema dell’anno scorso a regime non puoi prevedere e allora siccome il bilancio è dato da numeri certi, da entrate certe purtroppo dovevi fare in questo modo, con la speranza che l’anno prossimo ci troviamo bene e recuperiamo. Per quanto riguarda se sta ancora il consigliere Ricci, no ti dicevo la copia non è un problema l’avrei data ma l’anno prossimo se starò ancora io la metterò agli atti perché mi avevano detto che siccome non è da allegare agli atti la tenevo così, l’anno prossimo la metterò agli atti non è un problema. Avuto riguardo al tempo di approvazione del bilancio hai ragione noi dal mese di ottobre abbiamo incominciato ad abbozzare, ad abbozzare sono venute fuori dall’ufficio quattro bozze di bilancio, però nel frattempo bisognava aspettare per avere i tempi certi del costo dello smaltimento che riprendesse il lavoro una dipendente che non c’era più e che si faceva tutti i conti. L’ufficio ambiente non ti poteva dare i dati nel frattempo eravamo in attesa della approvazione del piano sociale di zona che comportava una compartecipazione da parte del Comune di 155 mila euro. Questi fatti e non nascondiamoci nemmeno gli altri fatti, non è stato facile ridurre una serie di capitoli dove la spesa era diventata storica, e allora tutte queste operazioni va bene ci hanno portato. Poi la manovra della TARSU certamente non indolore ci ha portato diciamo a fare delle riflessioni che comunque in tempo utile, in tempo utile danno la possibilità al Consiglio Comunale di discutere e di approvare,. Modificare e aggiustare il bilancio che stasera vi presentiamo. Avuto riguardo a quel rilievo della progettualità forse diciamo vi siete dimenticati che all’inizio dei lavori vi è stata la relazione del Sindaco all’inizio dei lavori stamattina vi è stata la relazione del Sindaco che ha fatto un sunto delle opere in corso di completamento va bene. Va bene, va bene la spesa corrente mo che andremo a vedere vedrete che vi è bene poca cosa e quindi non so quando tu dici relazione politica parli relazione delle politiche di bilancio chiaramente, chiaramente e le politiche di bilancio sono scaturite da quel comportamento, da quel comportamento. Avuto riguardo agli appunti del consigliere Masciale la istituzione delle consulte è all’attenzione dell’ufficio segreteria e come pure tutto il resto, non appena diciamo saranno istituite sarà mio interesse convocarle per, abbiamo avuto riguardo, abbiamo al consigliere Pinto abbiamo invitato i sindacati locali, abbiamo avuto un incontro, è stato fatto un verbale che sta agli atti, abbiamo invitato i sindacati provinciali, abbiamo invitato tutti quei soggetti che così vengono enumerati nelle norme previste dal 267. Quindi al di là di queste considerazioni non mi sento di. Quindi è chiaro che nel corso dell’esame, scusate se do le spalle, è chiaro che nel corso dell’esame dei numeri ci confronteremo ulteriormente su quello che è stato fatto. Presidente Bene procediamo con l’esame degli emendamenti così come si è detto all’inizio di seduta per la norma speciale del regolamento di contabilità gli emendamenti vanno esaminati e messi ai voti prima dell’esame del bilancio. Quindi, chiedo al Dirigente del Settore Finanziario di leggere gli emendamenti con i pareri, perché io la grafia non riesco a leggerla, ah questa è tua, allora emendamento per emendamento anche l’ultimo quello 19 che ha riflessi sul bilancio. Gli emendamenti sono stati consegnati per tempo secondo quanto prescrive il regolamento di contabilità. Allora lettura del primo emendamento, dammi una copia, tu segui, emendamento n. 1 attiene a variazione in aumento codice 1.10.04.05 n. 002270 +100.000 euro variazione in diminuzione codice 1.01.01.03 n. 000010 -100.000,00 legga il Dirigente di Ragioneria il parere. Lo leggi tu? Il parere è del Segretario Generale. Stiamo mettendo ai voti gli emendamenti uno per uno, ai voti va uno per uno, lo dice il regolamento di contabilità. Allora parere. Segretario Generale Allora l’emendamento attiene l’aumento di 100.000 euro sull’intervento e relativo capitolo PEG assistenza alle famiglie bisognose servizi solidarietà sociale prelevando la provvista dal capitolo 10 che attiene ad indennità di carica, che attiene ad indennità di carica Sindaco, Assessori e organi istituzionali. Quindi diminuzione su questo capitolo per una cifra di pari importo di centomila euro. Visto che il capitolo è di competenza del sottoscritto il parere è il seguente. Comma 10 secondo periodo dell’articolo 76 comma 3 della legge 133 2008 di conversione del DL 112 del 2008 hanno fatto venir meno la sola possibilità per gli enti locali prevista dalla precedente formulazione del comma 11 dell’articolo 82 del Testo Unico degli enti locali di incrementare la misura dell’indennità di funzione dei gettoni di presenza previsti dal DM 119 del 2000 e hanno sospeso fino al 2011 il potere del Governo di adeguare la suddetta misura alle variazioni del costo della vita. Si tratta tuttavia di decisione rimessa esclusivamente alla discrezionalità della Giunta Comunale. Presidente Ci sono interventi su questo emendamento? Allora prima Fallacara e subito dopo Muschitiello. Muschitiello Se non ho capito male le ultime parole lette dal Segretario, dice, l’ultima frase. Segretario Generale Te lo spiego, lo spiego meglio trattandosi di, la diciamo la funzione, a chi spetta decidere sulla indennità di funzione del Sindaco e degli Assessori? Spetta all’organo competente e cioè alla Giunta in relazione ai limiti edittali massimi che sono stabiliti da un decreto ministeriale. Le due disposizioni normative che ho letto hanno una l’articolo 66 comma 3 del DL 112 ha definitivamente abolito la possibilità per gli organai degli enti locali di aumentare la indennità come avveniva nella vecchia versione dell’articolo 82 del Testo Unico eccetera. Quindi va da se che se da un lato è proibito aumentare come prima l’indennità tuttavia è rimessa alla piena libertà dell’organo competente decidere anche una sua eventuale diminuzione. Muschitiello Io ho voluto chiedere perché avevo sentito che dipende dalla Giunta ora quindi noi in che cosa possiamo incidere noi come Consiglio Comunale? Possiamo solo dare, essere d’accordo oppure stimolare la Giunta che si diminuisca le proprie indennità, ma noi possiamo condizionare o decidere? E quindi questa era la domanda. Presidente Prego consigliere Fallacara. Fallacara Grazie Presidente, allora è mio dovere introdurre la discussione degli emendamenti dando lettura al documento con cui i consiglieri comunali Rossiello Giovanni, Natilla Francesco, Ricci Francesco, Fallacara Francesco, Masciale Vito, Gesmundo Alessandro e Pinto Emanuele hanno deciso di accompagnare tali emendamenti stessi. Nel senso che sono emendamenti la cui ispirazione è univoca fermo restando che la relazione dell’Assessore Antuofermo invita tutti noi a prendere atto della situazione di quasi immobilismo di fronte alla quale la amministrazione si troverà nei prossimi tempi alla luce della quasi inesistente possibilità di intervento programmatico e progettuale. Così stando le cose abbiamo deciso di scrivere e di accompagnare gli emendamenti con questo documento. La difficile fase economica che sta attraversando l’intero paese pone le Amministrazioni locali di fronte alla necessità di esercitare scelte difficili e responsabili capaci di conciliare il bene dell’intera comunità con la corretta tenuta dei conti di bilancio. Chi deve operare scelte difficili e responsabili però è credibile quando applica un severo contenimento della spesa a cominciare dai costi che lo riguardano in prima persona. E per questo motivo che i gruppi consiliari del Partito Democratico e Riformisti propongono di recuperare risorse utili all’intera comunità iniziando da una sensibile riduzione dei costi della politica e di primo luogo dal taglio dei compensi agli Assessori e aia consiglieri comunali. Le diciotto proposte di emendamento al bilancio di previsione per l’anno 2010 qui allegate rispondono ad un coerente criterio di contenimento dei costi e di un contestuale rafforzamento della capacità di intervento dell’Amministrazione in settori che si ritengono fondamentali per la tenuta del copro sociale nella sua interezza. Ed infatti con l’obbiettivo di innescare virtuosi processi anticiclici che si propone di aumentare per esempio la dotazione per i capitoli di spesa a sostegno delle famiglie e delle politiche abitative, spese di compartecipazione a rimborso dei canoni di locazione. Inoltre la attenzione alle politiche giovanili, agli investimenti nelle attività culturali e sportive, alla promozione del territorio, al sostegno della cultura ambientale da sempre vittime sacrificali delle congiunture economiche negative mirano ad evitare che il nostro territorio già fortemente provato dall’impoverimento materiale subisca un irreversibile indebolimento del tessuto socio-culturale, la cui tenuta è da tutti considerata fondamentale per una concreta azione di contrasto verso le molteplici forme di devianza e di involuzione sociale. Con questo documento che cosa abbiamo voluto dire? L ‘unico modo che ha una Amministrazione Comunale di contrastare le ristrettezze economiche con le quali dovrà misurarsi quotidianamente è quella di esercitare pura volontà politica. Io ringrazio il consigliere Muschitiello per l’intervento che ha fatto, per il semplice fatto che la domanda che poniamo alla Giunta è condivide politicamente questo indirizzo? Nonostante non sia il Consiglio Comunale a dover liberare sulla riduzione eventualmente sulla riduzione dei compensi relativi a Giunta e al Sindaco. Chiediamo condivide questo spirito? Condivide? Condivide la richiesta di dare un esempio cominciando dalle nostre indennità? Punto, mi riservo successivamente di intervenire sugli altri emendamenti Presidente. Presidente Prego. Pinto Vorrei solo aggiungere una considerazione in riferimento all’emendamento che è stato proposto, è chiaro che non siamo noi a scoprire la situazione di difficoltà in cui un po’ tutta la economia globale versa e però talvolta le buone pratiche che vengono adottate e le esperienze che si mettono in pratica in altri settori, non solo in riferimento agli enti locali ma anche agli enti statali e sovrastatali forse possono essere sicuramente un punto di riferimento tale da indurre la Amministrazione a fare altrettanto. Neanche a farlo a posta, casualmente è proprio di stamattina una notizia freschissima secondo la quale anche il Governo italiano dopo quello inglese ha deciso di operare un taglio del 5% delle indennità spettanti a tutte le unità dell’esecutivo. Ecco che soprattutto ecco non c’è ancora un atto formale ma è un auspicio che è stato espresso da taluni. Ora a voler essere onesti e quindi ad evitare che si cada anche in considerazioni che possono apparire maliziose, è chiaro che l’incidenza su un intero bilancio di un ente dell’intero parco esecutivo sicuramente non è preponderante però è anche vero che il segnale che in termini politici si può dare attraverso una riduzione ha una valenza assai pregnante ed ha un significato di notevole importanza per i cittadini e cioè per coloro che purtroppo appaiono, anche se non dovrebbe essere così come i fruitori del servizio reso. Per cui una riduzione anche non necessariamente sensibile in termini economici sicuramente può apparire, può dare, può infondere nel cittadino e in tutta la collettività sicuramente ecco può avere un segnale educativo e un segnale anche di riavvicinamento alla politica e soprattutto ai componenti di questa che vengono sempre più visti come un qualche cosa di altro che producono solo ed esclusivamente una spesa ed un costo per la cittadinanza. Ed ecco ripeto anche se la misura richiesta non è elevata sicuramente questo può apparire in termini positivi agli occhi della cittadinanza e la Amministrazione ne trarrebbe sicuramente vantaggio anche in termini di maggiore vicinanza ai cittadini. Un’altra considerazione per mera casualità questo è il primo degli emendamenti che vengono oggi sottoposti, per la verità e questo mi porta ad andare anche un po’ nel merito della disamina del merito del bilancio, questa richiesta di decurtazione per una somma di centomila euro delle spese afferenti all’esecutivo meno del trenta percento, delle spese afferenti l’esecutivo va letta anche alla luce do un’altra considerazione, purtroppo da una lettura neanche troppo attenta del bilancio ci si rende facilmente conto che risultano esistenti ad oggi delle deleghe in capo a taluni Assessori che non hanno un corrispondenti intermini di prevsione economica. Mi spiego, faccio un esempio per tutti, che per la verità non è la prima volta che riporto, non me ne voglia l’Assessore Ennio Vacca, ma le deleghe alle politiche giovanili, le deleghe ai grandi eventi, le deleghe, talune deleghe in materia culturale sono completamente svuotate hanno talvolta anche delle somme pari a zero. Allora ci si chiede che senso ha mantenere un assessorato i cui costi sono maggiori delle somme a disposizioni per l’investimento, ripeto non è una critica nei confronti dell’Assessore Vacca il quale ha tutta la mia solidarietà in quanto si trova ad operare in condizioni di estrema difficoltà con una delega che è nevralgica e che io ritengo fondamentale, fondamentale. Presidente se posso procedere con un po’ di silenzio! Ripeto che ha tutta la mia solidarietà perché in realtà l’assessorato alle politiche giovanili se ben gestito con una adeguatezza di risorse forse può essere davvero la leva per l’ente locale, ma mi rendo conto che non è lo stesso Assessore messo nelle condizioni di potere svolgere alcunché. Allora alla luce di questi tagli che hanno ovviamente penalizzato quelli che apparentemente sembrano i settori meno nevralgici ma che in realtà ad una disamina più attenta sono più che fondamentali, la considerazione che abbiamo condiviso è questa non ha più senso una Giunta che prevede una distribuzione di deleghe in capo ad un numero di Assessori pari a dieci anche in considerazione delle decurtazioni che vengono imposte dalla normativa nazionale, si vede ala Finanziaria ultima che ha visto per tutti gli enti che rinnoveranno i Consigli nel prossimo triennio una decurtazione di un quarto dei componenti della Giunta. Che senso ha, ci si chiede, mantenere una spesa elevata piuttosto ecco è più forse, anche virtù della situazione contingente forse è più utile anche ridurre il numero degli assessorati, accorpare delle deleghe e dare un senso al lavoro di ogni singolo Assessore. E questo anche in considerazione di un ulteriore elemento, ripeto allo scorso anno la spesa dell’esecutivo è aumentata di ulteriori diecimila euro così arrivando a 339, ecco è l’ora forse di invertire questa tendenza e anziché aumentare la spesa dell’esecutivo è sicuramente più opportuno ridurla e affidarsi completamente a pratiche di buona amministrazione sicuramente più confacenti ecco con le necessità del momento, grazie. Presidente Ricordo al Consiglio che gli interventi sugli emendamenti ai sensi dell’articolo 36 comma quinto non devono superare i cinque minuti, la paraola al consigliere Perrini. Vi prego attenervi. Perrini Il mio durerà molto meno, ho ascoltato con attenzione l’ultimo intervento e se non ho capito male si parla di una riduzione del 30% e non è così, del 44%. Dovete guardare l’emendamento n. 1, n. 2 e n. 4 circa lo stesso capitolo ed è di 155 mila euro che corrisponde al 44%, allora e no e no poi va guidato, un attimo e no perché se io sento il 30% poi devo intervenire e devo dire quel capitolo viene colpito per il 44%, o si richiede la riduzione del 44%. Allora a questo punto più che una strombazzata populistica di riduzione dei costi della politica a me sinceramente sembra un discorso di carattere punitivo, perché se vai a ridurre del 44% si è parlato dei Ministri, del Consiglio dei Ministri è sulla Gazzetta di oggi la riduzione proposta da Calderoli. Scusate i 100 sono un terzo, ma i 150 sono il 44%, se poi vi riferite a questo cinque per cento di cui si parala nella Gazzetta del Mezzogiorno di oggi i Ministri hanno un compenso intorno ai 25 mila euro e quindi il 5% è 1250 euro o qualcosa del genere. Allora io mi sarei aspettano un qualcosa di più elegante e di meno pesante ed incisivo, perché ripeto mi sembra un qualcosa di punitivo perché bene o male non bisogna svilire il lavoro delle persone, ne va anche della qualità del lavoro che viene eseguito, allora sul 5% noi avremmo anche preso in considerazione la proposta, ma un 445 signori, ma d’altra parte non lo sapevate neanche voi che paralavate di 30%, invece è un 44% mi sembra onestamente qualcosa di eccessivo. Ripeto io la avrei presa anche in considerazione perché oramai si parla di riduzione dei costi della politica un po’ dappertutto, anche se non è certo nei Comuni che si va ad incidere in maniera profonda e soprattutto in certi ambienti statali soprattutto e non mi riferisco soltanto agli onorevoli, a tutta una serie di situazioni. Per cui ripeto come si fa ad accettare una proposta che porta alla riduzione degli stipendi degli Assessori del 44%? Cioè rendetevi conto pure voi, come si fa ad accettare qualcosa del genere, mi sembra più un atteggiamento punitivo, tenete conto che gli Assessori hanno comunque delle responsabilità, lavorano e sono qui stabilmente, non penso che vengano qui una volta al giorno per un’ora, due ore, non credo. Significherebbe punire il lavoro che viene fatto, e siccome io penso che chi lavora ha diritto ad un giusto ed equo compenso non penso che sia questo il caso, ripeto che avremmo preso in seria considerazione una proposta più equa ed adeguata alle circostanze, ma non questa che non merita considerazione nel senso buono del termine. Presidente Vale per tutti, non sono previste repliche, allora ha chiesto di parlare, scusa Ricci prima ha chiesto di parlare Tassari, Ricci Tassari ti consente di dare la precedenza. - Ore 18,13 entra il consigliere Rossiello ed esce il consigliere Ferrara Componenti il Consiglio presenti n. 25 “ “ “ assenti n. 6 (Ferrara, Labianca Michele, Saracino, Illuzzi, Natilla, Palmieri). Ricci Guardate parlare di populismo, di demagogia, di carattere punitivo quando noi vi stiamo chiedendo un taglio ai costi della politica non solo, scusami ti ho lasciato parlare, non solo agli Assessori il nostro obiettivo è il taglio ai costi della politica. Noi abbiamo chiesto un taglio che possiamo anche concordare in questa sede, io accetto la sfida, abbiamo chiesto un taglio alla Giunta, un taglio anche ai consiglieri, un taglio ai Revisori dei Conti che perecepiscono il compenso più alto, là ci sono delle fasce minimo e massimo per quello che io so poi se sto sbagliando qualcuno mi dirà che ho sbagliato!! Io sto chiedendo di applicare i minimi ai Revisori dei Conti, sto prevedendo una riduzione dei costi che può essere anche momentanea per quest’anno soltanto proprio perché la situazione è grave, allora noi dobbiamo dare l’esempio, noi dobbiamo dare l’esempio e altro che populismo, altro che demagogia, noi dobbiamo tentare, perché gli Assessori come stanno non fanno un discorso part-time di indennità a metà. Oppure, ripeto, io accetto e accolgo la sfida di concordare le riduzione ma diamo un esempio che ovviamente non possono essere ridicole del 5%, noi dobbiamo andare ad implementare alcuni capitoli che attualmente così come sono non giustificano la presenta di 10 Assessori, io non paralo di uno o dell’altro io paralo di dieci Assessori, ci sono capitoli che non giustificano 10 Assessori! Ci sono purtroppo anche delle strutture Dirigenti, carenza di Dirigenti che non giustificano 10 Assessori allora non è detto così sgombriamo il dubbio da qualsiasi polemica, non è detto che abbiamo sbagliato noi ad aumentare a dieci, o abbiamo sbagliato noi a fare certe cose e bisogna continuare nell’errore! Allora qui è la prova la riduzione dei costi della politica tutti quanti un passo indietro! E destiniamo questi soldi su qualche capitolo che in questo momento necessita di più, e non mi dite più che stiamo parlando di demagogia, di populismo e di quant’altro! E io è lo stesso segnale, ed ecco perché abbiamo chiesto anche alle strutture e ai Dirigenti abbiamo chiesto un taglio, abbiamo chiesto che per quest’anno, che per quest’anno almeno per quest’anno, proprio perché vi sono delle difficoltà contingenti tutti quanti dobbiamo dare un segnale, tutti quanti comprese anche magari le strutture e i Dirigenti. E credo che questo discorso probabilmente l’avrà fatto lo stesso Sindaco al personale quando credo il personale si è lamentato sul fatto che avranno incentivi e che non avranno cose. Bisogna stringere la cinghia e i primi a stringere la cinghia ripeto quest’anno possiamo essere noi, sarebbe una bella cosa, una bella immagine altro che le chiacchiere che si dicono, una bella immagine che daremmo alla città intera. Questa è la prova dell’unità di quanti quanti, la prova veramente di essere uniti e di affrontare seriamente i problemi di questo Comune. È un segnale tutti quanti! Presidente Ha chiesto di parlare il consigliere Tassari. Tassari Sì colleghi consiglieri, Presidente, Sindaco Assessori torno a parlare di tagli alla politica anche questa sera e concordo con quello che è lo spirito dell’interevento di Franco Ricci. Bisogna effettivamente dare un segnale, bisogna dare un segnale però che sia valido, che sia però Franco coerente con quello che, lo dicevi tu e lo hai ricordato tu, con quello che si è fatto nel passato, con quello che ho fatto nel passato Franco. Franco non ti ho interrotto chiedo di potermi esprimere. Perché vedete se nel 2004 se non ricordo male la politica bitontina con atti che voglio dire erano evidenti c’era la volontà politica di fare poltronismo, torno a dirlo, era evidentissimo Franco, perché voi non avete soltanto aumentato il quantum il compenso, ma avete modificato uno Statuto comunale che prevedeva se non ricordo male il numero degli Assessori a sei. Io non c’ero, non ero qui fra i banchi ma ti posso assicurare che quando ho letto quella notizia mi sono vergognato, veri io rispetto all’altra sera questa sera sono coerente e sono coerente perché effettivamente il problema dei tagli c’è. Ma abbi pazienza non può pervenire da chi con una volontà ferrea, netta, inequivocabile nel 2004 oggi si ricorda dei tagli alla spesa. Vedi l’arte della politica, il fare politica è anche lungimiranza, nel 2004 già c’era il patto di Stabilità, già vi era l’esigenza di guardare quella cassa che è un qualcosa che è lì a tutela della economia nazionale eppure voglio dire è stato portato in Consiglio un nuovo Statuto Comunale dove la novità era esclusivamente e soltanto il numero degli Assessori. Allora io se ho ribrezzo per qualcosa è quello che il mio capogruppo chiamava strumentale, io sono sicuro che da parte vostra non c’è strumentalità, no Franco, mi devi far finire di parlare! Noi non abbiamo commesso errori, abbiamo ereditato una situazione che era quella di dieci persone che poi dopo se bisogna rivedere determinati meccanismi della politica abbiate pazienza!! Fatelo decidere a noi che governiamo questa città, fatelo decidere a noi perché voglio dire, è evidente che da più parati è stato chiesto una svolta in questa Amministrazione. L’ho detto io pubblicamente, lo ha detto il Vice Sindaco prima di me! Però abbi la compiacenza Franco e anche voi, perché non a caso io stamattina ho detto vogliamo guardare al futuro? Dobbiamo guardare al futuro, ci imponiamo di guardare al futuro, ma non possiamo non essere coerenti, non possiamo dimenticare che nel passato abbiamo purtroppo operato delle scelte che non sono state e non si sono rivelate poi sagge. Allora a questo punto è facile, pensare e il messaggio arriva al cittadino Franco, che siccome la scelta è vostra è semplice il vostro ruolo di alzarvi e di dire “tagliano da dieci a sei il numero degli Assessori!”. Franco lo so è la stessa cosa, allora in base agli emendamenti uno, due e tre che avete presentato io posso decidere, io la maggioranza chiaramente può decidere o di abbassare lo stipendio a ciascun componente o ridurre per dare dignità al lavoro che ogni Assessore che quegli Assessori che rimangano, nel caso in cui c’è una diminuzione del numero, per cui va benissimo. Ma ce lo fate decidere? Ci date l’opportunità di andare a delineare una linea che è politica e che deve essere nostra! Io concordo con te quando dici di tagliare la spesa della apolitica, io suggerisco di portare avanti il discorso del 5% ma anche del 10% per dare un segnale Franco, perché diciamoci la verità, ma voi credete davvero che con il 5% in meno al Parlamentare in Italia i conti tornano in verde o per lo meno si rinvigoriscono, è un segnale, è un segnale!! È una piccola cosa allora cominciamo, cominciamo e portiamo avanti un certo discorso che sia in linea con quello che io chiamo segnale! Per cui sono d’accordo ma non del 44%, non del 44%. Mi sembra questa esosità nel taglio, questa forza nel taglio strumentale, solo questo è strumentale. Presidente Formisano prego e si ricordi cinque minuti. Formisano Il principio che è alla base degli interventi dei colleghi della minoranza il principio mi trova concorde, bisogna dare un segnale politico sul costo della politica, mi sembra per una serie di motivazioni molto bene illustrato qui e che sicuramente anche voi nel vostro, presuppongo avete valutato, un po’ provocatorio andare sul discorso del 44%. Però io, io sono disponibile se si alimenta un discorso con tabella diversificata, finalizzare a dare questo segnale io dico che se non bisogna quantificare un impegno a livello di dignità dei consiglieri, degli Assessori eccetera, se voi ritenere che non è importante questo ma è importante dare un segnale alla città voglio dire perché del 40 il consigliere può fare pure al 100%. Per quanto mi riguarda in sono disponibile alla proposta per un anno a dare un segnale alla città, io sono ala servizio della città, il consigliere Formisano è d’accordo a non prendere nulla, e ridurre e non nulla, agli Assessori con un senso di responsabilità e per una serie di motivazioni che intelligentemente possiate comprendere non certo posso dire nullo a un Assessore che presuppongo debba stare a lavorare sempre al suo posto per la città. In questa ottica va bene una riduzione più razionale, per il consigliere per quello che mi riguarda va bene, io sono d’accordo a qualsiasi iniziativa che per quest’anno preveda niente per i consiglieri comunali, che comunque fanno le loro brave, come hanno fatato fino ad adesso, Commissioni che hanno una loro efficacia, per dare un segnale ala città, un segnale perché dal punto di vista economico ritengo, perché altrimenti i cittadini qui non ne abbiamo, possono pensare a chissà quali forme laute che i consiglieri prendono o in proporzione gli Assessori. Perché qua non si parla mica di cifre stratosferiche, non si parala di 800 o 700 euro a fronte di un certo numero di Commissioni fatte nelle vecchie Amministrazioni e né si parla di aumenti come ci sono stati a loro tempo che addirittura erano retroattive e so anche che ci sono dei ricorsi in tal senso. Quindi noi siamo persone che sicuramente abbiamo mostrato qui delle proposte intellettualmente oneste e allora io dico prendo un gettone di quindici euro, una volta che viene scremato dalle vostre proposte, io direi non prendiamolo proprio che dobbiamo fare. Se invece la legge riconosce un diritto alla dignità che io non ho capito cos’è, ma forse lo sapete meglio, allora teniamoci un 10% o un 5% se per legge siamo obbligati a un diritto di dignità che noi disconosciamo e il resto non lo prendiamo per quest’anno. Perché mi pare che si era partiti da una proposta di un anno dimostrativa, io sono su questa proposta e se voi la portata avanti in questi termini grazie Franco, grazie e quindi non facciamo proposte demagogiche. Ma anche da adesso io lo posso dare in beneficienza io non ho problemi. Presidente Non ci sono più iscrizioni a parlare metto ai voti l’emendamento n. 1 chi è favorevole, alzi la mano, chi è favorevole all’emendamento illustrato, esaminato e discusso? Contare per favore, n. 9 (Formisano, Rossiello, Ricci, Fallacara, Masciale, Gesmundo, Pinto, Scauro, Daucelli). Nove con il voto di Formisano. Chi è contrario? N. 16 (il Sindaco Valla, Tarantino, Fiore, Perrini, Di Carlo, Colangiuli, Tassari, Cuoccio, Farella, Liaci, Sannicandro, Labianca Francesco, Lonardelli, Muschitiello, Granieri, Patierno). Chi si astiene? Bene il risultato, allora l’emendamento n. 1 come illustrato e come letto con voti favorevoli 9 e contrari 16 è respinto. Passiamo all’emendamento n. 2 – Che chiede variazioni in aumento codice 1.11.07.03 n. 002582 +20.000 euro variazione in diminuzione cod. 1.01.01.03 n. 000010 - 20.000 euro. Parere, sì, prego leggi il parere un attimo viene letto il parere del dottor Bonasia in ordine a questo emendamento. Segretario Generale Allora per quanto riguarda questo emendamento allora la variazione diciamo il prelevamento di 20.000 euro per impinguare questo capitolo 2582 che non ho trovato, ci sarà un errore, 2285 ecco di ventimila euro il prelievo viene fatto dallo stesso capitolo riguardante l’indennità e il parere è identico a quello che ho letto prima l’emendamento n° 1. Presidente Sulle stesso emendamento vi è parere favorevole previa deliberazione dell’organo deliberante competente. Mi pare che vi sia stato un errore, prego consigliere Fallacara. Fallacara Grazie Presidente, allora il mio intervento vuole precisare alcuni aspetti dell’intervento precedente, allora a me spiace che la discussione sulla natura di questi emendamenti abbai preso la piega che purtroppo mi aspettavo che prendesse. Presidente Fallacara integri l’intervento di prima e non stia a leggere tutto. Fallacara Sto integrando perché io mi auguravo che anziché parlare delle indennità dei consiglieri, degli Assessori e del Sindaco noi si paralasse dei capitoli che intendiamo implementare perché la domanda è questa. Quando noi chiediamo alla Giunta siete a disposti a privarvi di centomila euro di indennità per implementare il capitolo di spesa di sostegno alle famiglie bisognose sì o no? Non solo e con quella esagerazione di spesa invitavamo la Giunta e la maggioranza a scegliere delle priorità nel senso che noi abbiamo chiesto che fossero approvate variazioni di bilancio che andassero in determinate direzioni che erano il sostegno alle famiglie bisognose, il sostegno alle politiche di sostegno, scusate la ripetizione, agli anziani, il sostegno alle politiche giovanili, il sostegno al marketing territoriale. Noi abbiamo proposto emendamenti che non solo chiedevano un segnale politico nella direzione della rinuncia a parte del compenso, ma chiedevano anche che l’Amministrazione scegliesse delle priorità assieme alla minoranza. Quindi vi sembrano pochi centomila euro per il sostegno alle famiglie bisognose in un periodo congiunturale economicamente negativo? Vi sembrano pochi o troppi ventimila euro per il sostegno al settore agricolo dal momento che siamo in un periodo particolare, questo è il periodo degli allergici ala polline delle olive, dai primi starnuti si comincia a capire che stanno fiorendo gli ulivi. Allora questo emendamento ha un obiettivo e cioè che si cominci a parlare in tempo debito del problema olivicolo in maniera tale che non lo si affronti quando comincia la raccolta e in maniera tale che quando comincia la raccolta noi non si venga in Consiglio Comunale a celebrare un Consiglio Comunale monotematico che ha quasi, quasi che da sempre ed esclusivamente il segnale della pezza a colori. Questo è, i nostri emendamenti non sono delle pure e semplici provocazioni e a me spiace che alcuni colleghi di Commissione le abbiano lette in questo modo. Io mi auguravo che i colleghi di Commissione si sforzassero di leggere non soltanto la voce in diminuzione ma soprattutto la voce in aumento perché è su quella che vogliamo discutere, dal momento che almeno dagli interventi che avete fatto, quei pochi interventi che avete fatto, non sembra la maggioranza completamente insensibile a questo tipo di discussione. Cioè cerchiamo di ricavare risorse utili attraverso la riduzione delle indennità, fermo restando che condividiamo tutti, vogliamo cominciare a parlare dei capitoli in aumento. Ripeto i soldi che abbiamo proposto in aumento per voi sono somme congrue ad interventi efficaci in fase congiunturale negativa oppure il 5% il simbolico 5% ci mette nelle condizioni di essere credibili di fronte all’opinione pubblica? Grazie. Formisano Posso rispondere? Presidente Prego. Formisano All’osservazione fatta da Fallacara. - Ore 18,40 entra il consigliere Ferrara Componenti il Consiglio presenti n. 26 “ “ “ assenti n. 5 (Labianca Michele, Saracino, Illuzzi, Natilla, Palmieri). Masciale Presidente ma giusto per rimarcare quello che ha detto anche il consigliere Fallacara, noi non abbiamo presentato insieme al PD questi emendamenti ma li facciamo anche nostri perché riteniamo, e lo abbiamo detto anche quando abbiamo affrontato con l’Assessore parlando della relazione che ha presentato al bilancio e si diceva che le risorse sono poche dappertutto, dicevo allora dicevo che una scelta bisogna farla. Bisogna capire che cosa si vuole fare perché se dobbiamo solamente indicare in grandi linee determinate cose e poi non agire affettivamente su alcune problematiche è aria fritta. Allora si dà la possibilità con questi emendamenti, e li faccio propri, la possibilità di cominciare a dare una svolta a quella che è questo mare che rimane tale, certo non risolvono la situazione ma è un segnale, e vi dicevamo prima è un segnale che bisogna anche dare alla gente, la gente che è stanca di ascoltare solo vaghe promesse. Allora noi cominciamo a dare in questa maniera quel piccolo segnale che ci può portare realmente ad interfacciarsi con la gente stessa. Allora i capitoli che si vanno ad aumentare sono capitoli che non sono capitoli futili, allora qualcuno di noi può rinunciare a quel piccolo 5% o 10% e così via ma sicuramente sono un aiuto tangibile per quella gente che è uno stato di necessità in questo momento di crisi, in questo momento congiunturale. E anche per la agricoltura stessa che è la nostra prima ricorsa e che diventa poi una questione di cenerentola che al momento opportuno sbandieriamo perché bisogna impegnarsi. Allora sono d’accordo con quello che dice il consigliere Fallacara cominciamo a dare questi segnali, ed è un modo di amministrare un pochino diverso, e quindi il rinunciare ad un quid perché è solo una piccola fesseria che noi consiglieri o Assessori o quant’altro possono rinunciare, ma veramente stiamo dando un segnale positivo alla nostra intera comunità, grazie. Presidente Prego Formisano. Formisano Allora io penso di avere compreso, concordo Fallacara, sul discorso che quei fondi, quei suggerimenti sono utili lì dove li avete proposti, sreevono e sono anche pochi, fermo restando che io rimango della mia convinzione personale che per un anno potremmo decurtarci al 90% per dare un segnale ripeto, perché non serve per salvare la situazione ma dare un segnale al cittadino. Però io dico come componente di Commissione e paralo per quelle che sono le responsabilità tra virgolette dei consiglieri che poi si ritrovano in aula in un consesso unico di volontà. Non so se dico qualche cosa, ma è quello che penso, se noi li togliamo a tante associazioni che hanno un ruolo nella città intendiamoci, che hanno un ruolo ma che non hanno un’immediata ricaduta sul sociale, secondo me, perché qua bisogna vedere se si difendono interessi, in senso buono, oppure vi è un discorso che riguarda l’interesse della città. Determinate manifestazioni con cadenza periodica anche di carattere religioso se ne devo spendere 40-50 mila dico alla città oggi in un momento di crisi che voi sicuramente conoscete e sapete, a prescindere dalle responsabilità delle varie compagini politiche, se non fosse stato un mondo globalizzato, dominato dalle economie e via dicendo vi è un dato di fatto concreto gli stipendi degli statali, probabilmente i contratati si rischia che non vengono approvati! Le liquidazioni si rischia che non vengano pagate! C’è un momento a prescindere dalle responsabilità perché sul latte versato è solo come dire strumentalizzare, non è il nostro caso penso, siamo in un momento potenziale nero, baratro e se il baratro c’è qualsiasi Amministrazione oggi a prescindere dalle responsabilità, poi sarà il cittadino e l’elettore a dirci di chi è la responsabilità ma oggi con pragmatismo il Governo, chiunque esso sia, oggi è questo domani di coalizione, perché certe decisioni impopolari non è facile prenderle da soli. Rimane il fatto che quelle che sono oggi i limiti del Patto di Stabilità noi sappiamo ne avremo ulteriori e anche di peggio che sarà una bazzecola anche lasciare il 905 del gettone del consigliere comunale. Allora determinate manifestazioni, noi che non inseguiamo certamente l’elettorato, che non cerchiamo un consenso elettorale ma l’interesse della città dovremmo conciare a dire “la festa dei Santi Medici dobbiamo tagliare come contributo del Comune”. Se si tratta di fare un convegno organizzato dalla Fondazione Sanati Medici io non ti posso dare cinquemila euro, mille se metti insieme tutte cifre metti da parte una notevole cifra che puoi stornare su quelle voci che ha proposto Fallacara e che mi trovano a condividerle, e cioè su tutte quelle ricadute sociali e reali di quelle famiglie che oggi stanno male, ma domani un domani molto, molto vicino saranno ancora più male e se ne aggiungeranno altre. Quindi noi siamo chiamati e questo sì io vi chiedo colleghi consiglieri nei limiti delle possibilità, nei limiti della visione che ci trova condivisi dovremmo cominciare a prendere già nell’ambito delle Commissioni decisioni impopolari. Perché dobbiamo risparmiare quattrini, perché molti ne avranno bisogno perché quando i contratti non si avviano, mo che nel mondo del lavoro il mercato interno non riuscirà a decollare vi sarà un momento nero. Parlare già in altre situazioni, quando ci vengono proposti attività, festicciole di Parrocchie X, Parrocchie Y, e non solo, noi non dobbiamo più autorizzare, non abbiamo potere vincolante, ma dobbiamo assumerci la responsabilità di dire no, perché non stanno soldi, e sai quante ne escono da lì, per poter sopperire a certe fasce sociali più deboli. Noi dobbiamo difendere le fasce sociali più deboli, che sono le famiglie bitontine. Presidente Consigliere Ricci, prego. Ricci Allora, l’intervento è solo chiarificatore, nel senso che, partendo da quello che diceva il consigliere Formisano, noi non stiamo entrando nel merito degli altri capitoli. Poi, quando parleremo del bilancio, consigliere, analizzeremo tutte queste questioni, queste questioni, e cercheremo di fare una proposta complessiva, perché, al di là delle ristrettezze economiche, dei problemi economici, secondo me, su quel bilancio, sforbiciando una serie di questioni, si riescono, come dicevi tu Marcello, si riescono a recuperare altre risorse da destinare, diciamo, ad altre attività. Però, a noi ci sta sfuggendo un particolare, perché non vorrei che noi dessimo un messaggio ai cittadini che, voglio dire, potrebbe creare un po’ di problemi. Questo dall’inizio di questa amministrazione, voglio dire. Non è che non ci sono soldi, non è che questo Comune non ha soldi, il Comune i soldi ce li ha, il Comune l’avanzo di amministrazione, adesso, non ricordo a quanto ammonta, il Comune è un Comune virtuoso, cioè i soldi ci sono, il problema è che ci sono i vincoli, 22 milioni di euro, il problema è, Giulio, che derivano, mo è, è un lavoro di tutti, voglio dire, che, il problema è che non si possono spendere i soldi perché ci sono i vincoli del patto di stabilità eccetera, eccetera, e compagnia bella, con tutte queste conseguenze e ricadute per tutti quanti. Ecco, scusa, siccome prima tu hai detto non ci sono soldi, cioè bisogna far capire alla gente che i soldi ci sono e non si possono spendere perché ci sono questi vincoli alla spesa che purtroppo sono tassativi, per un discorso, mo è, europeo. Tassari Presidente, due secondi, perché voglio, brevemente rispondere al mio collega di commissione, vedi Francesco, devi considerare che, oltre alla passione per la politica, ci accomuna anche la passione per quello che è il sociale, quella che è la giustizia sociale. Sai benissimo ecco, a che cosa mi riferisco, e voglio ricollegarmi anche a quello che diceva il mio collega Formisano, entrando un po’ più nel dettaglio. Vedete, quello che fa incazzare il popolino, la gente che ha bisogno, quelle fasce sociali che sono definite più deboli, non è certamente il mio costo, voglio dire, lo dissi l’altra volta e lo ripeto anche stasera, io dalla politica, non ci campo e non ci camperei, ma quello che fa, diciamo, irritare la persona che ha necessità, che non riesce, come si dice in gergo, a mettere il piatto a tavola, e ce ne sono realtà simili, sono, come diceva Formisano, quelle manifestazioni che poi, alla fin fine, sono fruite, esclusivamente, da persone che problemi non ne hanno, da persone che la cultura ce l’hanno. Allora, Signor Sindaco, per esempio, perché non sforbiciare il Traetta Opera Festival, per quest’anno, sono trenta mia che diamo, sono trenta mila euro che tagliamo da questo tipo di discorso e, abbia pazienza il nostro concittadino Traetta, e destiniamo questi trentamila euro, euro, euro, alle famiglie disagiate. Perché, per esempio, Apulia Film Commission, nove mila euro, non tagliamo e andiamo a dare questi quattrini, a chi, effettivamente, ne ha bisogno, perché i fruitori di Apulia opera, Apulia Film Commission e Traetta Opera Festival, non è certamente chi la cultura se la deve fare, ma è chi ha già la sua cultura perché conosce Traetta, e si ma quantificando, e si ma dopo il mio intervento sarà più breve a livello di bilancio. Per cui, voglio dire, che ho visto ci sono mille euro in più per la giornata del Gonfalone, Michele, pazienza, tagliamo questi mille euro per la giornata del Gonfalone perché, evidentemente, saranno affidati alle famiglie più, alle famiglie più, meno abbienti. E ce ne sono ancora. Per esempio la direzione del Teatro, quest’anno, la si dà a chi vuol fare il direttore gratis, a mori dei, voglio dire. Quindi, dobbiamo capire, calibrare il bilancio, non certamente stasera, ma in corso d’opera. Sicuramente, da domani mattina, a bilancio approvato, il nostro compito sarà sicuramente più attento, così come ha detto il Sindaco. Dobbiamo creare un clima migliore, per poter far si che, alla fine, le decisioni siano adottate collegialmente, in modo condiviso ma, soprattutto, le risorse sempre in diminuzione, vengano dedicate a chi, effettivamente, tipo le famiglie socialmente disagiate, grazie. Presidente Metto ai voti l’emendamento numero 2. Chi è favorevole alzi la mano, siamo in votazione Fallacara, dopo, dopo, l’oggetto, lo legga l’oggetto su. Fallacara Cioè noi abbiamo proposto di ridurre il capitolo relativo alle indennità degli assessori del Sindaco e di implementare di ventimila euro, chiedo scusa, di implementare di ventimila euro, il capitolo relativo agli interventi nel settore agricolo. Presidente Va bene, metto ai voti l’emendamento numero 2, chi è favorevole alzi la mano, n. 9 (Rossiello, Ricci, Fallacara, Masciale, Gesmundo, Pinto, Scauro, Daucelli e Formisano). Chi è contrario? N. 17 (il Sindaco Valla, Tarantino, Fiore, Perrini, Di Carlo, Colangiuli, Tassari, Ferrara, Cuoccio, Farella, Liaci, Sannicandro, Labianca Francesco, Lonardelli, Muschitiello, Granieri, Patierno). Chi si astiene? Risultato, forza, nessuno, contrari e favorevoli. L’emendamento numero 2 è respinto con nove favorevoli e 17 contrari, scusa, vuoi, no, nove favorevoli e diciassette contrari, ma volete, per favore, su. Andiamo all’emendamento numero 3, variazioni in aumento codice 1.10.04.05 n. 031017 più ventitremila e cinquecento euro, in diminuzione, codice 1.01.01.03 n. 000090 meno ventitré e cinquecento. C’è il parere contrario del dottor Padovano. Lo legga dottore e per favore se ha l’oggetto, se lo dica al microfono, se ha l’oggetto, se ha l’oggetto dei due capitoli interessati, dei due articoli, dei due codici. L’oggetto. - Ore 19,00 esce il consigliere Scauro Componenti il Consiglio presenti n. 25 “ “ “ assenti n. 6 (Labianca Michele, Saracino, Illuzzi, Natilla, Scauro, Palmieri). Segretario Generale L’oggetto, il capitolo che si propone in aumento è il capitolo 31017, cofinanziamenti e integrazioni canoni di locazione, servizi e altri interventi sociali. La, invece il capitolo da cui si prelevano, si richiede di prelevare i ventitremila e cinquecento euro è il capitolo 90, indennità componenti collegio revisori dei conti. Presidente Ci sono interventi, prego Ricci, molto brevemente, sono stanco e credo che tutti voi vi dovevate sentire, vi dobbiate sentire, in un certo senso, come dire, no, offesi da un atteggiamento quasi di superficialità, non voglio andare oltre, non li vedi, revisore dei conti, di componenti revisori, stiamo parlando di bilancio, è l’ennesima prova, è l’ennesima dimostrazione, ma dice li avete nominati voi, non me ne frega niente, non ce ne frega niente chi li ha nominati, abbiamo sbagliato, o meglio non c’è stata votazione, a parte che la sta maggioranza e minoranza nei revisori dei conti, quindi questi sono stati votati da tutti l’altra volta, attuale maggioranza. Allora il regolamento di contabilità, prevede che il compenso ai revisori dei conti deve essere, credo, il massimo della tariffa. Nulla impedisce di modificare quel regolamento, di prevedere una cifra inferiore, sempre però rispettando le tariffe previste per legge, previste per legge, e dare ai revisori dei conti, per rispetto di quelle tariffe il minimo, il minimo, oppure la media di questo discorso. Oggi è il massimo, oggi purtroppo è il massimo, Marcello, l’ho detto, sta un errore, ma non è che noi dobbiamo continuare negli errori. Allora, siccome si può approfittare che si, che si rinnovano i componenti, noi possiamo, ripeto, rivedere questo regolamento di contabilità, lo si può portare nel prossimo Consiglio comunale e riduciamo, e per il futuro li abbassiamo, li abbassiamo. L’aumento, l’aumento, a che cosa è destinato, così anticipiamo già quale sarà la polemica del prossimo anno, mi dispiace che non c’è l’assessore Somma. La legge regionale sull’affitto alle locazioni, sul contributo delle locazioni, dice, nuovamente, più il Comune dà, più io vi do la premialità, più i cittadini percepiscono. Sono due anni che io vi vado dicendo che diecimila euro su quel capitolo è troppo poco, perché la legge è cambiata. Quando stavo io a fare l’assessore, non c’era la premialità, quei diecimila euro, quel contributo che dava il Comune era integrativo della somma che erogava il, la Regione e lo Stato. Successivamente la Regione, per spronare i Comuni, ad incentivare a fare questi interventi, ha detto, no, tu Comune, dai una quota maggiore, in base alla quota che dai tu, io proporzionalmente ti do di più. Allora, noi chiediamo che, su questo capitolo, e lo dissi, lo dissi l’anno scorso, ma voi ovviamente mi ignorate, dico voi per dire qualcuno mi ignora completamente. Allora, incentiviamo, aumentiamo quel capitolo, lo portiamo, da dieci, lo portiamo a 33.500,00, in modo tale che una nicchia di persone, fermo restando che dobbiamo continuare a fare i controlli a tappeto, mandando la Guardia di Finanza a chi percepisce questa indennità, e sono d’accordo su questo discorso, ho iniziato io a mandare e l’amministrazione sta proseguendo, a mandare i controlli a tappeto, ed è giusto, si continua, lo so, lo so. Io ho detto continuiamo, non ho detto iniziamo, oh, sentite le parole. Allora, dicevo, noi copriamo questa nicchia, questa fascia di popolazione che è all’incirca 1200, 1300 persone, però, secondo me, se si fanno dei controlli, più accurati, andremo pure, ridurremo questo numero di persone, e almeno sappiamo che queste famiglie, ricevono un contributo che non va a pesare su altro, su altre risorse del Comune. Cioè con una modica cifra noi investiamo e abbiamo più soldi dalla Regione. Questa è la proposta e il merito di questo emendamento. Il parere è favorevole, è sfavorevole, perché c’è il regolamento di contabilità. Però, ecco, noi nel merito, noi nel merito, lo lasciamo, cioè l’emendamento lo lasciamo, lo votiamo, magari non può essere accolto oggi, però prendete, cioè facciamo adesso voti, no un atto di indirizzo, voglio dire, l’amministrazione prenda un impegno in tal senso e poi, la prossima volta, sistemiamo appunto la questione del regolamento. Presidente L’emendamento numero 3, la replica, non ne stanno repliche. Pinto Abbiamo chiesto, poiché, poiché c’è, ma si, una presa di posizione da parte dell’amministrazione, c’è una volontà di intenti, successivamente ad una variazione di bilancio in tal senso, eh, se viene esplicitato, solo questo, può essere esplicitato al microfono? Presidente Consigliere Pinto, oltretutto, questi sono solo stanziamenti. È al momento dell’adozione dell’atto formale che bisogna decidere se la misura deve un pezzo. Pinto Mi interessa ascoltare dall’amministrazione e dai consiglieri un segnale. Presidente Ma oggi, noi, decidiamo solo l’approvazione dello stanziamento. Pinto Questo l’abbiamo capito, l’abbiamo capito, si interessa un segnale. Presidente Quando andremo a nominare i revisori, fisseremo, fisseremo la misura, in quell’occasione si deciderà. Votiamo l’emendamento. Chi è favorevole alzi la mano. Chi è contrario? Si ma in modo chiaro, ogni volta cambia pagina sennò c’è molta confusione, nella stessa pagina tutti i risultati, ogni volta cambia pagina, cambia. Allora, sull’emendamento numero 3 è stato registrato questo voto, favorevoli 7 (Rossiello, Ricci, Fallacara, Masciale, Gesmundo, Pinto, Daucelli), contrari 17 (il Sindaco Valla, Tarantino, Fiore, Perrini, Di Carlo, Colangiuli, Tassari, Cuoccio, Farella, Liaci, Sannicandro, Labianca Francesco, Lonardelli, Muschitiello, Granieri, Patierno), n. 1 astenuto (Formisano). L’emendamento è respinto, forza, dopo firmiamo. Emendamento numero 4, l’oggetto per favore. Emendamento numero 4, variazioni in aumento, codice 1.04.05.05 numero 031248, mi pare, più trentamila, variazione in diminuzione, codice 1.01.01.03 numero 000010 meno trentamila, Vito per favore, oh. L’oggetto, parere, un attimo. Leggi l’oggetto e leggi il parere. Segretario Generale I capitoli di cui si chiede l’aumento, i capitoli di cui si chiede l’aumento 31248 è intestato a contributi per progetti formativi, servizio assistenza scolastica. Si chiede di aumentare lo stanziamento di trentamila euro, prelevando la relativa somma dal capitolo 10, indennità carica Sindaco e assessori, il parere espresso da me è uguale al parere espresso all’emendamento numero 1. Parere favorevole il dirigente del settore finanziario. Ci sono interventi? Prego Masciale, sull’emendamento numero 4. Masciale Ora io intervengo su questo emendamento, anche se sugli altri non ho chiesto di intervenire, in quanto condividevo le riflessioni dei miei colleghi e anche le riflessioni che venivano dalla maggioranza. Io spero adesso, no, è stato bocciato il, quella variazione relativa al capitolo 10 di ventimila euro, di centomila euro, spero che su questo emendamento che è di una cifra così minima di trenta mila euro, ci sia l’approvazione da parte della maggioranza, anche perché, ridurre di appena trentamila euro le indennità della Giunta e del Sindaco e spostare, dare, fare una variazione in aumento sul capitolo contributi ai progetti formativi che io ritengo, data la crisi in cui la Scuola sta attraversando, l’amministrazione comunale dovrebbe dare un contributo, un’assistenza per la formazione dei nostri futuri cittadini. E quindi, spero, che su questo emendamento ci sia la maggioranza a votare su questo variazione in aumento. Io ho ascoltato Tassari, diceva Teatro Traetta, altre variazioni. Io dico al collega Tassari, diciamo che la demagogia la fa chi parla in quel modo, perché sarebbe stato opportuno e utile che, da parte del consigliere Tassari, ci fosse un emendamento in tal senso, perché parlare e dire tagliamo là, tagliamo là è solo una vera demagogia. Invece cominciamo, lei a presentare i dovuti emendamenti e ne avremmo potuto discutere, e chissà pure se su quegli eventuali emendamenti non ci fosse stato una, una forza unanime su quelli. Tassari, oggi è il momento giusto, domani, variazioni, come al solito, se noi stiamo ad approvare oggi un bilancio del 2010, cosa significa domani fare una variazione. Se c’è da fare qualcosa, approfittiamo di questo momento e di queste riflessioni per poter modificare e avere un bilancio ad hoc per la nostra città. Io, quindi, dico che necessitano di questi finanziamenti alle scuole e spero che la, il gruppo dei consiglieri di maggioranza possano dare il loro giusto contributo. - Ore 19,04 escono i consiglieri Fiore, Di Carlo, Colangiuli e il Sindaco Valla Tassari Vito io la vedo, al vedo in termini, in altri termini. Presidente Tassari. Tassari Un attimo solo, io la vedo in altri termini perché, caro consigliere Masciale, caro, caro consigliere Masciale, posso risponderti? Io la vedo in termini diversi perché, se per caso, domani mattina il governo italiano dovesse, no, varare un provvedimento che premia chi è Comune virtuoso, abbi pazienza, possiamo mantenere gli impegni che oggi andiamo a fissare e, nel contempo, abbiamo risorse per fare quello che dici tu domani. Allora, non ci va avanti, ci vuole coraggio, è vero assolutamente, assolutamente, ma in tal senso dovrebbe andare, dovrebbe andare in tal senso. Poi è chiaro che oggi, oggi, caro, caro collega Masciale, è chiaro che oggi noi ci stiamo immaginando il futuro e chi lo immagina nel modo in cui poi si andrà a concretizzare, quello sarà più bravo. A fine anno, quando faremo il consuntivo, lo vedremo, grazie. Presidente Metto ai voti, vuoi, metto ai voti, scusami vuoi intervenire? E prego, ho detto che gli assessori possono tranquillamente intervenire. Assessore Giammarelli Anche perché ha fatto un emendamento che riguarda. Presidente No, no rientra nella loro competenza, prego assessore Giammarelli. Assessore Giammarelli Un incremento di alcuni capitoli che effettivamente hanno subito il taglio, però insomma bisogna essere onesti, mi sforzo di esserlo, perché se anche io volessi l’applauso, quello che ha richiesto Francesco, dico Francesco che è un amico, tanto lui non si offende e quando ha aperto questa seduta, questo bilancio reclamando il taglio dei costi della politica, manifestando in maniera palese, ancora una volta un maldestro tentativo populistico diceva l’amico Perrini, io aggiungo propagandistico, perché? Perché? Se voglio anch’io l’applauso io lo faccio, leggo alcuni atti che avete adottato in passato, leggo alcuni atti che ha adottato e si è dotato questa Giunta e dico, alla città di Bitonto, che noi prendiamo il 30% in meno di quello che prendevano i vecchi assessori, e mi prendo l’applauso scrosciante. Ma non è così difatti. No, i fatti sono questi, non è quello che io voglio, perché a me gli applausi non interessano, non mi hanno mai appassionato e con la stessa serietà con la quale il primo giorno mi sono insediato, con la stessa serietà continuiamo e ci sforziamo a governare in maniera parsimoniosa, prudente, rispettoso di quelli che sono i bisogni della gente a cui noi vogliamo dare, sicuramente risposte almeno quante ne avete date voi in passato. Se poi, se poi riusciamo a fare meglio, beh, forse saremo premiati, se poi faremo male, saremo bocciati, ai posteri l’altrui giudizio. Quindi, io credo che nella mia vita, tra l’altro ho insegnato economia per trentacinque anni, non ho mai visto che i problemi strutturali si risolvono con un segnale, non capisco. È un linguaggio per la prima volta che mi sorprende, mi coglie impreparato, perché in tutti i manuali della politica, non ho mai visto che qualche problema di fondo di quelli che sono i fondamentali e necessari bisogni della gente, si risolvono con un segnale. Questa è pura demagogia, o propaganda che fa danno a chi per primo le propone queste cose, perché noi in tutte le piazze siamo in grado di dimostrare l’esatto contrario, di quello che si è fatto dai tavoli da dove vengono queste proposte. Ma io non voglio scendere, assolutamente, su questo livello e mi propongo in termini positivi, invece, a vedere insieme di tagliare quei rami secchi che, in maniera equidistante, ormai si sono consolidati, sia nella spesa di questo bilancio, laddove qualche cosa è già stata detta, ma anche, se effettivamente si vogliono fare gli interventi strutturali, noi non possiamo oggi, come oggi e questa è la proposta positiva che approvare un ordine del giorno in cui io per primo sono disposto a tagliarmi gli emolumenti, ma lo dobbiamo fare in rete con tutti gli otto mila Comuni di cui fa parte questo paese di cui siamo una piccola goccia. Allora questa non è demagogia, allora io voglio chiamare in causa la Provincia, la Regione, voglio chiamare in causa Vendola, che riceve lo stipendio più alto di tutti i governatori d’Italia, per esempio, e allora qua scroscia l’applauso, ma io non lo voglio e non lo dico nemmeno, e non mi interessa, e non mi interessa. Allora, allora, le legge regionali, non è soltanto i revisori, i consiglieri, le cose, è un discorso di rete che investe l’intera struttura della cosa pubblica e coinvolge tutti e non risparmia nessuno. Questo è ciò che significa incidere seriamente con una politica di bilancio che veda lo sviluppo ed è difficile che qualsiasi amministrazione, in due anni, possa trasformare il paese da bianco in nero e viceversa, perché ormai, ed era ormai costume che viene da Roma, per finire a Bitonto, per finire al Comune di Noto, la spesa pubblica viaggiava a livello di inflazione a due cifre e, grazie a Dio, la crisi comunque non nasce oggi, perché è accaduto quello della Grecia. La crisi nasce già in maniera forte e preponderante nel 2001 con l’introduzione dell’euro, quindi questi segnali se effettivamente hanno un senso e un segnale profetico, come diceva Francesco Ricci, allora si doveva fare dal 2001allorchè invece si è dato mano alla spesa pubblica senza freni e si è in grado di dimostrarlo, ma ripeto, non è questo l’argomento che stasera dobbiamo fare. Noi approviamo un ordine del giorno, dove diciamo di tagliare quei rami secchi a cui voi avete fatto riferimento, quindi gettoni, questo e quell’altro, coinvolgendo anche le IPAB, che a voi vi sfugge per esempio le IPAB, il Maria Cristina, adesso, il Giovanni, Giovanni XXIII. Prima questo era tutto volontariato, il governo nazionale che ha fatto, che gli daranno dei compensi che superano quelli dei consiglieri comunali, che superano quelli di assessori che, talvolta, e non è talvolta, ma spesso accade, dalla mattina alla sera qua, perché suppliscono anche alla carenza del personale. Questo non vuol dire che gli assessori hanno competenza, no facciamo le fotocopie, per dire, o portiamo le carte dall’altra parte o facciamo i centralinisti, o facciamo il call center, o facciamo di tutto, facciamo. Quindi, fare propaganda e prendere l’applauso è semplice, fare i discorsi seri, propositivi, e costruire le prospettive per uno speranzoso futuro per la nostra città, da me il primo ci troviamo d’accordo, approviamo l’ordine del giorno, estendiamo a tulle le strutture coinvolte IPAB, Aziende Servizi Vari l’avete dimenticato, ve lo ricordo io, l’Azienda Servizi Vari e tutta la rete eccetera, facciamo un ordine del giorno, e negli ottomila Comuni, compreso Provincia e Regione, vediamo che cosa ne esce fuori. Al ritorno, laddove sarà approvata, io credo che il Sindaco e tutta la Giunta non avrà alcuna difficoltà, in termini perequativi, ad accordarsi con tutte queste cose, che potrebbero vedere l’emergere, a livello nazionale. Presidente Fallacara, può intervenire. Assessore Giammarelli A me farebbe piacere avere trentamila euro, ma nel momento in cui tu chiedi l’applauso, nello stesso tempo hai i fischi, perché facendo quella proposta, i trentamila euro, a questo assessore non potranno mai venire, quindi, le scuole, i presidi, sapranno che comunque i trentamila euro non potranno venire. Se invece avessi fatto un’analisi più approfondita del bilancio, probabilmente qualche cosa la potresti scovare. Presidente Dai Fallacara. Masciale non è consentito, Masciale, vada Fallacara. Fallacara Grazie, Signor Presidente, a me spiace ritornare sul tenore degli interventi precedenti. Assessore Giammarelli, lei è stato bravissimo a parlare del carattere pseudo demagogico delle nostre richieste in diminuzione. È stato inadempiente, quanto meno a dimostrare un minimo di dispiacere, sull’assenza di denaro per la formazione di attività extrascolastiche delle scuole di Bitonto. Perché, al di là del fatto che quei trentamila euro, al di là del fatto che lei, che lei non è d’accordo sul fatto che noi si proponga di prendere quei trenta mila euro dai compensi del Sindaco e della Giunta, a me sarebbe piaciuto ascoltare da lei, da dove intende prelevare le somme per finanziare i progetti di formazione extrascolastica. A noi questo interessa, voi state cercando di inficiare lo spirito dei nostri emendamenti, non ci riuscirete. Voi ci dovete spiegare sulle proposte socialmente qualificanti che abbiamo fatto che posizioni avete. I consiglieri Tassari e Formisano si sono espressi con chiarezza. Ogni volta che intervenite, o ogni volta che intervengono altri componenti della maggioranza o della Giunta, guarda caso, ricalcano il tenore degli interventi sulla demagogia e sul fatto che state cercando l’applauso demagogico. Non è questo lo spirito dei nostri emendamenti. Lo spirito dei nostri emendamenti va nella direzione di denunciare un impoverimento dell’intervento a livello sociale. La condividete questa preoccupazione, si o no? Punto. O ci dite condividiamo, in questo momento non possiamo prevedere come finanziarle, ma è nostra ferma intenzione intervenire successivamente. Lo dovete lasciare agli atti, dicendolo al microfono, non potete continuare a calcare la mano su un aspetto che è assodato. Non c’è nessuna velleità demagogica da parte nostra, grazie. Presidente Daucelli, ha facoltà. Daucelli Velocemente, io credo che l’intervento demagogico l’abbia fatto l’assessore, per la semplice ragione che, se lui sta aspettando che gli altri ottomila Comuni prendano decisioni in merito, va da sé che questo non succederà mai, nemmeno nei prossimi trent’anni. E volevo solo ricordare all’assessore Giammarelli, intanto che ha parlato di riduzione del 30%, ma in termini monetari, il vostro capitolo ogni anno aumenta, è aumentato fino a quarantamila, oltre quarantamila euro rispetto al passato. E questo è uno. Per quanto riguarda i compensi di Vendola, non Vendola, eccetera, eccetera, devo ricordare che la sua parte politica, si è inventata una cosa simpatica. Nei regolamenti comunali e provinciali è scritto che il Sindaco, il Presidente di Provincia non può essere, non può ricoprire altro incarico, invece il centrodestra si è inventata una cosa simpatica, il Sindaco, il Presidente di Provincia non lo può fare, ma l’onorevole si, tant’è che molti onorevoli sono Presidenti di Provincia, ricoprono altri incarichi. Quindi, quindi, voglio dire, di che stiamo parlando, cioè stiamo guardando quello che prende Nichi Vendola, che magari ricopre quel solo incarico. Vediamo quali incarichi ricoprono onorevoli, assessori, se voi vedete Cota sta sempre in televisione. Voglio vedere come svolge la funzione di Presidente della Regione Piemonte. Questo dovete rilevare. Presidente Ricci. Per favore, sono al di sotto, sono al di sotto dei cinque minuti, forza. Ricci Allora, se l’amministrazione, l’amministrazione ci dice dobbiamo collaborare, dovete proporre, a noi di minoranza, dovete proporre, dobbiamo condividere i percorsi, ci viene dato un bilancio a cui noi non abbiamo partecipato, un bilancio che ve lo siete tenuti, ribadisco, cinque mesi, ottobre, novembre, gennaio, febbraio, marzo, aprile, anzi, no, sono sette mesi, è settimino, ve lo siete tenuti sette mesi. Questa minoranza, con le risorse che ha a disposizione, ovviamente non mi riferisco alle risorse economiche, ma di mezzi e quindi senza una struttura, senza uffici, senza nulla, eccetera, eccetera, senza l’apporto, diciamolo chiaramente, anche dei dirigenti, ma per non mettere in difficoltà i dirigenti, per non mettere in difficoltà i dirigenti, elabora delle proposte, elabora delle proposte che consistono in emendamenti a questo bilancio. Allora, gli emendamenti nostri sono demagogici, ditemi voi se la maggioranza ha presentato un emendamento. E si, perché si deve alzare la mano, si deve votare! Allora, noi siamo demagogici, solo perché stiamo facendo il nostro dovere di dire, abbiamo sbagliato noi, e non dico che abbiamo sbagliato noi, perché qui c’era qualcuno che stava con noi. Abbiamo sbagliato noi, si continua nell’errore, si continua nell’errore. Allora noi vi diciamo, abbiamo sbagliato noi, e non è da tutti assumersi queste responsabilità o riconoscere gli errori, non è da tutti. C’è l’errore, si continua nell’errore. Voi avete fatto dieci assessori, a parte il fatto che noi non abbiamo fatto una questione sul numero degli assessori, ne potete mettere anche venti. Noi quello che diciamo è la riduzione della spesa complessiva e non solo, e non solo. Di novo, Damiano, Damiano, la spesa è, la spesa è maggiore complessivamente, e ma stanno i dati, mo te li dirà Michele. Io sto dicendo, io sto dicendo, noi abbiamo sostenuto dall’inizio che tutti quanti dobbiamo fare un passo indietro e ho richiamato i dirigenti, addirittura, la struttura, dare un segnale, dice, con il segnale non si risolvono i problemi strutturali. Ma con i segnali si incrementano determinati capitoli, in questo momento, della spesa corrente con cui tu vai ad alleviare alcuni problemi di famiglie bisognose, vai a dare dei segnali, vai a programmare altri interventi, in altri settori che ne hanno bisogno. Vai a giustificare la presenza di assessori che in quei capitoli non hanno nulla. Allora, vogliamo essere demagogici, allora, vi devo dire l’altro giorno su un quotidiano, credo di centrodestra, che ha fatto un elenco delle proprietà immobiliari dei ministri di questo governo, le dobbiamo dire che i ministri. Presidente Ricci, manteniamoci all’emendamento, per favore. Ricci E no, scusami, se si è fatto riferimento a Vendola, a cosa, e no, parlate di demagogia, faccio io la demagogia. Presidente Atteniamoci all’emendamento, non cominciamo a sballare. - Ore 19,25 entra il consigliere Palmieri – Componenti il Consiglio presenti n. 22 “ “ “ assenti n. 9 (il Sindaco Valla, Fiore, Di Carlo, Colangiuli, Labianca Michele, Saracino, Illuzzi, Natilla, Scauro). Ricci Allora, allora, ho detto i nomi e cognomi, è stato Giammarelli che ha introdotto questo discorso. Oh, scusate, il richiamo agli ottomila Comuni, alle IPAB, ai ministri, non l’ho fatto io, l’ha fatto l’assessore Giammarelli, non l’ho fatto io. Allora, ribadisco, il nostro, la nostra presenza qui, è solo ed esclusivamente per tentare di dare un aiuto. Dopodiché guardate, guardate, io ero indeciso prima di questo Consiglio Comunale, in merito al bilancio. Ve lo dico spassionatamente, se venire qui, prendere le carte del bilancio, scusami assessore se dico una cosa che non avrei fatto, buttargliele, buttargliele in faccia all’assessore, ma ovviamente, in senso metaforico, capiscimi, consegnandolo, e dire senti, ma per favore, fate che cacchio volete fare perché veramente non si capisce niente di quello che volete fare e andarmene. Noi, oggi, stiamo tentando di fare, abbiamo fatto delle proposte, ci permettete di fare queste proposte, o ogni volta, questo appello alla demagogia, all’applauso, alla cosa. D’altronde caro Tonino Giammarelli, se noi ti diciamo aumenta il capitolo progetti formativi, significa che tu hai fatto delle belle cose. E dicci da dove li vuoi prendere, dicci da dove li vuoi prendere, li possiamo, li possiamo prendere dal fondo di riserva questi trentamila euro? Per esempio, no, adesso lo dobbiamo decidere, adesso. Presidente Metto ai voti, metto ai voti l’emendamento numero 4, chi è favorevole alzi la mano, n. 8 (Rossiello, Ricci, Fallacara, Masciale, Gesmundo, Pinto, Daucelli, Palmieri). Chi è contrario? N. 14 (Tarantino, Perrini, Formisano, Tassari, Ferrara, Cuoccio, Farella, Liaci, Sannicandro, Labianca Francesco, Lonardelli, Muschitiello, Granieri, Patierno). Chi si astiene. Nessuno. Dammi il risultato del voto. Con voti favorevoli 8 e contrari 14, l’emendamento numero 4 è respinto. Passiamo all’emendamento numero 5, vorrei un po’ di silenzio, per favore. Codice 1.09.06.03 numero 030415 più 41.964,00 euro, variazione in diminuzione. Codice 1.01.02.01 numero 030479 -41.964,00. Oggetto, oggetto. Segretario Generale Si, con l’emendamento viene richiesto l’aumento dello stanziamento del capitolo Centro educazione ambientale servizio tutela ambiente, con prelievo della somma dal capitolo relativo ad oneri complessivi personale dirigente. - Ore 19,28 esce il consigliere Daucelli – Componenti il Consiglio presenti n. 22 “ “ “ assenti n. 9 (il Sindaco Valla, Fiore, Di Carlo, Colangiuli, Labianca Michele, Saracino, Illuzzi, Natilla, Scauro, Daucelli). Presidente Parere contrario del dottor De Santis trattandosi di stanziamenti relativi ai rinnovi contrattuali, essendo scaduti il 2009 quello dei dipendenti e il 2007 quello dei dirigenti e del Segretario generale dal 2006. Il riferimento ai contratti collettivi nazionali 31/07/2009, 22/02/2010, 07/03/2008. Contrario anche del dirigente dei settore finanziario. Se ci sono interventi, prego. Pinto Si, prendiamo atto del parere, in realtà però, la, il fondamento alla base della proposta di emendamento va in una determinata direzione, che è quella connessa alla voce. Presidente Ricci, e dai Damiano consenti che parli. Pinto Dicevo il riferimento più pregnante alla voce che avrebbe beneficiato dell’aumento della somma di euro quarantunomila nove e sessantaquattro, proposta in diminuzione sul capitolo. All’inizio di questa seduta pomeridiana, per così dire, il, l’assessore che ha letto la relazione ha fatto riferimento essenzialmente alle spese dovute per lo smaltimento dei rifiuti. È chiaro che nel merito, nulla questio. Tuttavia, ci è parso e ci pare ancor più alla luce di queste considerazioni, sicuramente in contraddizione un taglio rivolto al Centro di educazione ambientale, perché, se è vero che si può intervenire con misure che riguardano lo smaltimento in maniera differenziata dei rifiuti, misure che vanno a sostenere determinate politiche ambientali che, ultimamente, anche il primo cittadino dice di volere anche a spada tratta sostenere, è chiaro che, come in tutte le cose, se non si fa attività di tipo innanzitutto formativo, di tipo educativo, molto spesso, tanti interventi che anche costano alla, all’ente locale, possono rivelarsi sicuramente privi di ogni efficacia. Ecco che il Centro di educazione ambientale che, tra l’altro, ha svolto nel territorio, negli ultimi anni un lavoro di notevole pregio, dobbiamo pensare, sono sicuro che lo sappiate meglio di me, a quanti giovani e giovanissimi, a quanti alunni in età scolare, soprattutto in età di scuola elementare e scuola media hanno potuto beneficiare dei servizi resi dal Centro di educazione ambientale. Allora, una politica di tipo formativo che vada a sostenere il percorso educativo soprattutto dei giovanissimi cittadini che saranno i cittadini del domani, sicuramente è una misura di lungo periodo, una misura che ha una portata rivolta al futuro. Il Centro di educazione ambientale ha svolto, e lo ha svolto con merito, questo penso che ce lo possiamo dire tutti, questa, quest’attività nel Paese. Ridurre, azzerare il sostegno al Centro di educazione ambientale ci sembra una misura sicuramente non lungimirante. Ed ecco, se il parere tecnico risulta contrario, sicuramente spero che nelle volontà dell’amministrazione si possa, ci sia la possibilità di individuare un’altra fonte in diminuzione per poter sostenere le attività del Centro di educazione ambientale, a meno, ripeto, di rinunciare a quella volontà formativa, educativa rivolta alla cittadinanza che sicuramente porterà benefici anche da un punto di vista economico. Non dobbiamo pensare alla, all’effetto immediato della misura. Sicuramente, nel lungo periodo, una politica di questo tipo pagherà e pagherà in termini di risparmio di spesa. Quindi, se il parere è contrario, ci aspettiamo, apertis verbis, questa volta, una presa di posizione, perlomeno, anche da parte di qualche consigliere di maggioranza se non da parte della stessa amministrazione. Presidente Parere contrario attiene ad aumenti contrattuali di dirigenti, di dipendenti e del Segretario generale, veramente improponibile. Se non ci sono altri interventi metto ai voti, chi è favorevole alzi la mano, n. 7 (Rossiello, Ricci, Fallacara, Masciale, Gesmundo, Pinto, Palmieri). Chi è contrario? N. 14 (Tarantino, Perrini, Formisano, Tassari, Ferrara, Cuoccio, Farella, Liaci, Sannicandro, Labianca Francesco, Lonardelli, Muschitiello, Granieri, Patierno) Chi si astiene? Nessuno. Il risultato mè, veloce, veloce. Con voti a favore l’emendamento numero 5, 7 e contrari 14, l’emendamento è respinto. Ogni volta cambia foglio, per favore, quante volte te lo devo dire, prendi i fogli, no, i fogli devi prendere, uno per emendamento, uno per emendamento. Emendamento numero 6, in aumento ventimila euro, codice 1.07.02.03, per favore, oh, state continuamente a parlare, mè, 031242 più ventimila euro, variazione in diminuzione. Codice 1.09.01.01 numero 001892 meno ventimila. Parere favorevole del dirigente settore finanziario, salvo diverse determinazioni dell’organo deliberante che si volesse all’assunzione, per favore Padovano scusami, numero 6 se mi leggi il parere. - Ore 19,34 entrano i consiglieri Fiore, Di Carlo, e il Sindaco Valla Dottor Padovano Parere favorevole salvo diversa determinazione dell’organo deliberante ove si volesse procedere all’assunzione di altre unità, unità. Negli stessi termini è il parere mio contabile. - Ore 19,35 escono i consiglieri Liaci e Gesmundo – Componenti il Consiglio presenti n. 22 “ “ “ assenti n. 9 (Colangiuli, Liaci, Labianca Michele, Gesmundo, Saracino, Illuzzi, Natilla, Scauro, Daucelli). Presidente È favorevole anche dello stesso Padovano, in ordine alla regolarità contabile. L’oggetto. Segretario Generale L’oggetto, capitolo in aumento, 31242 sono iniziative in campo di politiche giovanili, servizio manifestazioni turistiche. Variazioni in diminuzione, stipendi personale tempo determinato servizio sportello unico. Presidente Numero 6, argomento, emendamento, prego Pinto. - Ore 19,38 entra il consigliere Scauro Pinto Grazie Presidente, qui è chiaro che si dovrebbe entrare nel merito dell’intera, dell’intero presentato. È chiaro che queste considerazioni le riserveremo a più tardi, quando lo valuteremo nel complesso. Tuttavia io ho considerato, ma abbiamo considerato unitamente a tutti gli esponenti delle forze di minoranza a dir poco scandaloso un azzeramento che è stato fatto sul bilancio, in particolare sul capitolo iniziative in campo di politiche giovanili, inquadrato nell’ambito delle manifestazioni turistiche e delle prestazioni di servizio, in questo senso. La variazione in diminuzione attiene agli stipendi e agli assegni fissi, riferiti ad un settore particolare SUAP e la variazione è stata individuata, in considerazione del fatto che il personale a tempo determinato a cui si fa riferimento nel capitolo di bilancio, dovrebbe essere individuato nella persona del dirigente dottor Michele Abbaticchio, il quale non presta più servizio nei confronti dell’ente. Quindi è un capitolo che può essere decurtato, atteso che, così come ha chiarito il dirigente, a mano che non ci sia in previsione una nuova assunzione. Al momento, nel bilancio di previsione, pertanto c’è una eccedenza di somme che ben potrebbe essere destinata ad altro e abbiamo individuato, proprio nel capitolo delle politiche giovanili, il capitolo che necessariamente richiede un beneficio in termini economici, proprio perché è stato completamente azzerato. Non esiste un euro. Prima ho fatto riferimento all’assessorato alle politiche giovanili, come ad un assessorato che ha una delega completamente inutile e questi sono i casi pratici, sono gli elementi di fatto che ci portano a queste considerazioni, che portano oggettivamente a queste considerazioni. Nel merito delle politiche giovanili, non sto ad entrare adesso, in questa sede, in discussione dell’emendamento. È chiaro che, anche in relazione al discorso che è stato fatto sull’emendamento precedente se un’amministrazione non punta sulle risorse umane che ha a disposizione, in particolar modo sulla, su quella fascia di cittadini che tanto potrebbe fare anche a livello amministrativo e burocratico, per questo Paese, ma non solo, che tanto potrebbe dare in tutti i settori nevralgici della vita economica, non solo sociale del Paese, e beh, un’amministrazione che opera e pensa in questa maniera, è un’amministrazione che non si pone prospettive per il futuro. Sono due anni, due anni, oramai, di amministrazione dal, dai, quali, due anni, non arrivano, non arrivano segnali confortanti in tal senso. Esiste un’ intera fascia di popolazione, in città, che si sente oggettivamente bisfrattata da questa amministrazione, non presa in considerazione, quando in realtà, piuttosto dovrebbe essere considerata con maggiore favore, rispetto ad altre fasce. Un meccanismo di questo tipo, un pensiero politico di questo tipo, e un’adozione di provvedimenti conseguenti, porta sicuramente ad un impoverimento sempre maggiore del territorio, a tutti i livelli, non solo ad un livello di tipo sociale e culturale, perché siamo abituati a ragionare in materia di politiche giovanili avendo, ecco, una visione ristretta di determinati settori. Il primo impoverimento che politiche che non favoriscono le giovani generazioni comportano è sotto l’aspetto economico, perché questo comporta un allontanamento da parte di tanti concittadini, il che significa un impoverimento per le famiglie, impoverimento per tutto il tessuto sociale socio economico. Allora, a questa amministrazione io dico personalmente, ma non solo personalmente, lo dico come rappresentante del partito democratico, come rappresentante di Consiglio delle forze di minoranza, in questa materia è necessaria quanto mai un’inversione di tendenza e si attendono risposte concrete da parte dell’amministrazione. Mi auguro che negli anni a venire, ma da questo bilancio di previsione sicuramente non c’è, non c’è alcun tipo di garanzia in tal senso, mi auguro che si voglia dare una sterzata netta in questo settore, altrimenti saremo, o meglio questa amministrazione si dovrà considerare ancor più dell’impoverimento non solo attuale, ma futuro che la città di Bitonto sarà costretta a subire, grazie. Presidente Ricci prego. Ricci Dopo l’intervento appassionato e concreto che ha fatto il consigliere Pinto, in previsione assessore Antuofermo e Sindaco Valla e assessore Vacca, anche se sicuramente in questo momento si sarà allontanato per altri problemi, avete inaugurato da poco un vecchio progetto, l’ho detto stamattina, le Officine della creatività. È un progetto elaborato a suo tempo dalle politiche giovanili che previde, che riuscì ad ottenere, lo ribadisco, un finanziamento di complessivi settecento mila euro per Bitonto e per Giovinazzo, settecentomila euro che attenevano sia alle opere di ristrutturazione, sia al primo anno, se non sbaglio, ecco, e infatti, e infatti, io qui voglio arrivare, la cifra corposa era solo per il primo anno, per coprire le spese di gestione. Ora, sappiamo benissimo le difficoltà a cui andrà incontro il gestore, voglio dire, perché non è facile mettere su, portare avanti quella struttura, quel centro, non è facile inventarsi i progetti per i giovani, non è facile cantierizzare una serie che danno subito profitto o meglio che fanno andare in autonomia il gestore, perché il fine era quello di andare in gestore, in autonomia. Anche perché poi stiamo in un tessuto sociale Bitonto, dove l’imprenditoria, molto spesso è sorda ad aiutare, sovvenzionare queste forme di attività e quant’altro, è inutile, non vado di certo a scoprire l’acqua calda. Allora, io auguro e auspico che l’amministrazione comunale già pensi a questa eventualità non troppo remota che bisogna inventarsi una concreta forma di aiuto che veda ovviamente i benefici comunali, voglio dire, cioè il Comune veda, si veda parte attiva, tenendo presente che il fine ultimo, la fruizione di quel servizio è per tanti giovani, per tanti giovani, cioè abbiamo creato un bel centro giovanile, voglio dire, allora, anticipi, anticipi, voglio dire, già quelle che possono essere le forme di assistenza è brutto, di aiuto a quest’attività. Ve lo sto dicendo oggi, 15 maggio 2010, non vorrei fra un anno due anni, voglio dire, vedere dietro là chiusura perché il gestore non ce la fa ad andare avanti. No, siccome dobbiamo programmare, siccome dobbiamo programmare, questo è un indirizzo, è un, e credo che l’assessore questo problema se lo sia posto, perché la prima volta il bando andò deserto, proprio per la difficoltà, cioè i problemi quando stanno si devono affrontare e quindi non vorrei che ci possano essere questi problemi. Andremmo a perdere, andremmo a riperdere una struttura che abbiamo brillantemente recuperato. Scauro Giusto per ribadire qualche concetto su, sul problema giovani, visto che non credo che poi avremo più modo di parlarne perché ormai, per come sta andando la discussione, o ci prenderanno per stanchezza e non avremo più modo di parlare. Io ritengo, Presidente, che se una città vuole crescere, deve fare un investimento sui giovani e non può, un’amministrazione lasciare completamente a sé questo mondo, che sicuramente porterà avanti tutti i nostri errori. Allora, se noi non siamo in grado di prevedere per le nuove generazioni di mettere nelle condizioni, appunto, di liberare la propria creatività, non avremo concluso niente. Sindaco, purtroppo, il problema giovani a Bitonto è un problema serio, è un problema sentito. I nostri giovani fuggono da Bitonto, allora noi dobbiamo cercare di creare le condizioni perché Bitonto possa essere vissuta, soprattutto dai nostri figli. Questo purtroppo, però, non sta avvenendo, vuoi perché la crisi li mette in condizioni di andare via per cercare lavoro, vuoi perché questa città per i suoi grossi problemi che ha non ha la possibilità di dare a questi ragazzi contenitori adeguati per esprimere questa loro creatività. Ecco perché questo emendamento, secondo me, questa piccola goccia che serve ad attivare quel mondo, questa amministrazione non può permettersi di lasciare quel capitolo completamente sguarnito. Ecco il mio intervento, cercare, se possiamo riuscire veramente a portare qualche cosa a quel capitolo, ma proprio per creare quelle condizioni perché i nostri giovani, che saranno il futuro di domani e quindi il nostro investimento in loro, possa portare a questa Bitonto stessa motivo di crescita. Fallacara Grazie, Signor Presidente, solo per ribadire le, l’elevato livello di fattibilità di questo emendamento. Stiamo parlando di denaro che è stato stanziato per pagare lo stipendio di un dirigente che in questo momento non fa più parte del corpo dei dirigenti di questo Comune. Pare che sia andato via all’inizio di maggio, giusto? Cioè noi stiamo parlando di ventimila euro relativi a compensi a un dirigente che non esercita più le proprie funzioni in questo Comune. Cioè saranno somme che verranno interessate da altri emendamenti, da altri emendamenti. Mi auguro che verranno, di conseguenza, di conseguenza è emendamento facilmente accoglibile, cioè non ha rilievi di, non ha rilievi che coinvolgono politicamente e in maniera profonda la scelta dei consiglieri comunali. Cioè sono soldi già disponibili, grazie. Presidente Voti, metto ai voti, Antuofermo vuole rispondere, prego. - Ore 19,48 esce il consigliere Scauro Assessore Antuofermo Si, no, brevemente, brevemente, è chiaro che il settore SUAP per fondi strutturali non è che muore, non è che muore, a giorni deve essere nominato un dirigente ad interim, con la differenza di soldi al settore SUAP, e un dirigente interim al settore fondi strutturali. Nel frattempo, deve essere, diciamo, coperto il posto del funzionario oggi, del funzionario per i fondi strutturali e quindi queste risorse, comunque abbisogneranno, non le possiamo stornare. Beh, e lo faremo il più presto possibile, mica può stare, no, no, non sono tre mesi, deve essere coperto subito. E va bene, se poi faremo delle economie le distribuiremo in quel modo, ma oggi, ma oggi, ma oggi, l’ufficio e la struttura, va bene, non ci dà la possibilità di dire qui ci sta un risparmio, si, a tempo determinato, ci sarà un avanzo, ma non adesso, che non è quantificabile adesso, non è quantificabile adesso. Allora, l’amministrazione sta decidendo come sopperire, come sopperire a questa mancanza, cioè come sopperire obbligatoriamente, perché da domani, dopodomani, lì già stanno le pratiche pronte che devono andare avanti, eh. Va bene qualcosa si risparmia, non lo so, ma gli uffici ci dicono con cautela di lasciare quei soldi, quelle risorse. Presidente Metto ai voti l’emendamento numero 6, chi è favorevole alzi la mano, n. 6 (Rossiello, Ricci, Fallacara, Masciale, Pinto, Palmieri). Chi è contrario? N. 16 (il Sindaco Valla, Tarantino, Fiore, Perrini, Di Carlo, Formisano, Tassari, Ferrara, Cuoccio, Farella, Sannicandro, Labianca Francesco, Lonardelli, Muschitiello, Granieri, Patierno), forza, Mimmo, chi si astiene, nessuno, dammi qua. Con voti favorevoli 6 e contrari 16 l’emendamento numero 6 è respinto. Emendamento numero 7, mo un attimo, fammelo leggere, ripristino, come variazione in aumento, ripristino capitolo Informagiovani più quindicimila euro, la variazione in diminuzione, codice 1.01.08.11, 000416 meno quindicimila euro. L’oggetto, fondo di riserva, si, contrario la dottoressa Abbadessa, dirigente dei servizi sociali, contrario, sfavorevole per la regolarità contabile il dottor Padovano. Interventi Ricci. - Ore 19,51 entrano i consiglieri Colangiuli, Scauro, e Gesmundo – - Ore 19,51 escono i consiglieri Tassari e Granieri – Componenti il Consiglio presenti n. 23 “ “ “ assenti n. 8 (Tassari, Liaci, Labianca Michele, Granieri, Saracino, Illuzzi, Natilla, Daucelli). Ricci Allora, io preliminarmente, chiedo che si chiami la dottoressa Maria Teresa Abbadessa in questo momento da dove lei sta, pure a Milano, perché mi deve venire a spiegare il perché di questo voto, parere contrario, chiamatela, chiamatela, oppure veramente vi faccio stare qua fino a dopodomani, a causa della dottoressa Abbadessa. Presidente Ci sono altri interventi? Per favore Ricci, io non mi posso fermare a te devo andare avanti, forza, ci sono altri interventi? Chi si iscrive a parlare? Nessuno. Allora metto ai voti, metto ai voti, Ricci, la dottoressa Abbadessa non c’è. Ricci No, no, Presidente, posso? Posso? Presidente Assorbe il Segretario Generale. Ricci Posso, Presidente? Sindaco, Sindaco, signori assessori, Sindaco, signori assessori, signori consiglieri comunali, signor pubblico, non credo che sia. Allora, signori assessori e signori consiglieri comunali, tengo a precisare che nulla in questo momento io sto facendo una richiesta, credo, assolutamente legittima, per cercare di capire il perché del parere contrario a questo emendamento, a questo emendamento. Non voglio, scusate, rispetto a quello che ho detto prima, non voglio assolutamente ostacolare i lavori di questo Consiglio, però credo che un tentativo, un tentativo per chiamare la dottoressa Abbadessa vada fatto, vada fatto, poi vediamo di conseguenza. Io non sono entrato nel merito di questo emendamento, caro Presidente, non sono ancora entrato, è possibile chiamare la dottoressa Abbadessa, la dirigente al secondo settore, quarto, settimo settore, sesto settore, la dirigente di tre settori importanti e vitali di questa amministrazione. Io chiedo di avere spiegazioni in merito a questi voti contrari, rispetto a questi emendamenti, perché devo dare atto, guardate voglio ringraziare, voglio ringraziare i dirigenti, il dottor Padovano, il dottor Bonasia, il dottor Franco De Santis che, quanto meno, hanno avuto la bontà di scrivere e di motivare i loro pareri, sia favorevoli, sia sfavorevoli. È veramente un segnale di rispetto, di stima, soprattutto, ma soprattutto di lavoro, di impegno, significa che tu metti impegno sulle cose che fai e noi, con questi dirigenti stiamo tranquilli, stiamo in una botte di ferro, veramente. Segretario Generale Faccio un discorso, diciamo, generale, sui, vedendo gli oggetti degli emendamenti su cui ha espresso parere la dottoressa Abbadessa. No, no, il contrario, no assolutamente, non c’è da interpretare il parere. Sto soltanto dicendo che, per quanto riguarda l’emendamento numero 11, si, no, sto anticipando, sto anticipando un discorso di carattere generale, per quanto riguarda, si. Ricci Allora, facciamo un’altra cosa, Segretario, io la prego, lei è il Presidente del nucleo di valutazione? Segretario Generale Si. Ricci Allora, io la prego, unitamente a tutti gli altri verbali di Consiglio Comunale, in cui ho fatto dei rilievi sul, sul, come dire comportamento, sull’operato della dottoressa Abbadessa, unitamente a quello che, questo l’operato odierno della dottoressa Abbadessa, io la prego che la questione venga trattata nel nucleo di valutazione, che si prendano, che si prendano, nei confronti della dirigente, dei provvedimenti in merito, e mi assumo tutta la, tutta la responsabilità, no mi interessa, mi denunciasse, mi denunciasse, lo dicesse ai cittadini, lo dicesse ai cittadini. La dirigente percepisce un lauto stipendio, deve dare soddisfazione. Allora, allora, Presidente, allora, hai detto niente! Allora, io, io reitero la richiesta perché si attivino, si attivino, non ho fatto questo, non ho detto questo, Presidente, non ho detto questo. Allora. Assessore Antuofermo Non è ricevibile quella proposta, non è ricevibile. Ricci Perché assessore? Assessore Antuofermo Perché il fondo di riserva, prima lo dobbiamo approvare, e poi possiamo fare con una variazione la disposizione. Perciò non è ricevibile. Allora non allunghiamo. Ricci Scusami, scusami Nicola, scusami assessore. Assessore Antuofermo Prego. Ricci Cioè, cioè la proposta all’emendamento di bilancio prevede proprio la modifica di quel coso prima dell’approvazione. Assessore Antuofermo No, non è ricevibile, no, non è ricevibile. Ricci Senti assessore, non voglio parificarti, non lo voglio fare, oggi non lo voglio fare. Assessore Antuofermo Te lo stava dicendo il Segretario, te lo stava già dicendo il Segretario. Ricci No, no, solo sull’11, solo sull’11, non sul 7, no solo sull’11. Assessore Antuofermo E va bene, chiudete la questione là e basta, adesso dobbiamo parlare di quella, è una dipendente, è una dirigente, mo se ne va in pensione e basta. - Ore 20,05 esce il consigliere Tarantino ed assume la Presidenza dell’Assemblea il vice Presidente Ferrara Ricci Scusami, però guardate, guardate, no, veramente, cioè io voglio dire, io, si ma, si va vi rendete, cioè ci rendiamo tutti conto e finisco, non vado oltre. Cioè va beh, va beh, permettetemi, vi chiedo scusa, però guardate, voglio dire, cadut dau cor. Permettetemi queste ultime considerazioni, io credo che un modo per superare tutti quanti la crisi di questo Paese, e non solo di questo Paese, non solo di Bitonto, ma credo, veramente, dell’intera Nazione, dell’intero nostro territorio, sia quello di fare, di superare alcune forme di mediocrità, sia quello di superare alcune forme di mediocrità, ed è soprattutto quello che ognuno di noi debba essere tenuto, veramente debba osservare, debba richiamarsi a quel senso di responsabilità, nell’esercizio della propria funzione, in qualsiasi campo esso sia. Dal bambino che frequenta la scuola elementare al Presidente della Repubblica che rappresenta tutti i cittadini dell’Italia. Io credo che questo sia il senso, voglio dire, dell’intervento, di quell’appello che io ho fatto pocanzi. La superficialità, la mediocrità sono termini che devono essere debellati se vogliamo creare veramente un futuro a questo nostro Paese, e vi invito veramente nella scelta degli uomini, dei mezzi, delle cose, ad andare verso le eccellenze, nella scelta che voi andrete a fare, vado solo nel merito per questa questione, vado nel merito. Noi chiediamo, noi chiediamo, così come già abbiamo fatto durante un Consiglio comunale, che sul capitolo Informa Giovani, su cui voi, per cui voi state facendo, dovete predisporre una gara d’appalto, che quel capitolo Informa Giovani, per cui dovete predisporre, che avete impegnato per la predisposizione della gara d’appalto, per dare in gestione il servizio, ci sia un incremento di quindici mila euro, per arrivare all’incirca ai centomila euro. Noi vi avevamo lasciato un’eredità di circa ottantamila euro, settantasette, ottantamila euro. Erano tutti soldi provenienti dal vecchio bilancio, dalle vecchie amministrazioni. Ritengo che sia giusto, mo parliamo di segnali, che questa amministrazione, dia un minimo di segnale con questo aumento su quel capitolo, per poter fare appunto una gara di circa centomila euro, quindici mila euro insomma sono quasi due, tre mesi, quattro mesi di gestione di un servizio, cioè aumentare appunto i tempi di questo servizio. È chiaro, se potete mettere di più ben vengano di più le risorse, eccetera, eccetera. Allora, questo è il senso di questo emendamento e lo prendiamo dal fondo di riserva, voglio dire, che sapete poi, alla fine quello viene sempre dimezzato, col passare del tempo viene sempre ridotto, e allora è inutile mettere trecentomila euro, duecentocinquanta, quanto avete messo e prendiamo adesso questi appena quindicimila euro e incrementiamo questo capitolo. Ferrara - Presidente Grazie consigliere Ricci, come anticipato dal Presidente, il Segretario generale indicherà i criteri in base ai quali la dottoressa Abbadessa, probabilmente, ha lasciato questo parere, grazie. Segretario Generale Allora, vorrei dire solo una cosa al di là del, voglio fare un discorso di carattere generale sugli emendamenti agli atti, dall’8, dal numero 8 al numero 18, tutti dati consegnati alla dottoressa Abbadessa. Allora, innanzitutto, devo dire, preliminarmente, che ci sono due emendamenti, il numero 11 e il numero 18 che prevedono come capitoli da cui prelevare le somme per rimpinguare i capitoli in aumento, innanzitutto, ecco il capitolo numero 11, l’emendamento numero 11, riguarda, prevede la diminuzione di centomila euro sul capitolo 031175 che è il capitolo relativo al gettone di presenza Consiglio e Commissioni, su cui non ha competenza la dottoressa Abbadessa, quindi c’è stato un errore nella consegna di questo emendamento alla dottoressa Abbadessa. Pertanto, pertanto, lo posso, dato che sono in seduta, l’emendamento, il parere su questo emendamento è il mio ed è identico al parere che ho dato al capitolo 010. Qui, conseguentemente, è ovvio che il parere del dottor Padovano sarà conseguente a questo parere potenzialmente favorevole, purché rimesso ad una scelta discrezionale dell’organo. Lo stesso, è la stessissima cosa per l’emendamento numero 18 che tocca il capitolo 031174, indennità di Presidenza Consiglio comunale. L’indennità prevista per il Presidente del Consiglio comunale, va da sé che il parere, il parere non può che essere identico, ovviamente rimesso alla volontà dell’organo. Questo, per quanto riguarda gli emendamenti numero 11 e numero 18. Per quanto riguarda invece, gli emendamenti relativi, l’emendamento allora dico i numeri, 12, numero 13, numero 14, numero 15, numero 16, numero 17, prevedono quale, quali capitoli da cui prelevare le relative somme, spese per il Giro d’Italia, quindi sempre il 31272. - Ore 20,07 rientra il consigliere Tarantino che riassume la Presidenza dell’Assemblea - Quindi, sul capitolo sul Giro d’Italia, noi abbiamo una delibera di Giunta dell’amministrazione comunale che ha, vuoi intervenire? Si vedo abbastanza, diciamo la somma è abbastanza cospicua sessantamila, quindi ritengo, però ovviamente, non mi posso sostituire al dirigente assente nell’interpretazione del parere, tuttavia, posso soltanto presumere che il parere è stato contrario, per gli ovvi motivi relativi all’organizzazione, diciamo del giro, solo questo posso dire. Per quanto riguarda invece il fondo di riserva, per quanto riguarda il fondo di riserva, allora, secondo me è improprio un parere contrario di un dirigente sul fondo di riserva. Il parere di regolarità tecnica contrario sul fondo di riserva, sul prelievo dal fondo di riserva, può essere soltanto espresso in relazione ad una violazione della norma del Testo unico degli enti locali, che prevede una violazione ai limiti, minimo e massimo. Comunque, nel rispetto di quei limiti, la scelta è sempre rimessa esclusivamente all’organo. Tarantino - Presidente Ai voti, avete messo ai voti, no, ai voti, allora l’emendamento numero 8, chi è favorevole alzi la mano, 7, c’è stato un errore, allora, emendamento numero 7, chi è favorevole alzi la mano, scusami Marcello, chi è contrario all’emendamento numero 7, chi si astiene, bene. Con voti favorevoli 8 (Rossiello, Ricci, Fallacara, Masciale, Gesmundo, Pinto, Scauro, Palmieri), mi pare, e contrari 15 (il Sindaco Valla, Tarantino, Fiore, Perrini, Di Carlo, Formisano, Colangiuli, Ferrara, Cuoccio, Farella, Sannicandro, Labianca Francesco, Lonardelli, Muschitiello, Patierno), l’emendamento numero 7 è respinto, passiamo all’ottavo, va bene non fa niente, sono emendamenti, sono appena 7. Emendamento numero 8, variazioni in aumento, codice 1.07.01.05, 031250, oggetto marketing territoriale, variazione in diminuzione, codice 1.01.08.11 numero 000416 meno quindicimila, fondo di riserva, credo che si sia espresso il Segretario, prego Fallacara, stiamo trattando l’emendamento numero 8, forza. - Ore 20,13 escono i consiglieri Sannicandro, Muschitiello, Ricci, Scauro – - Ore 20,13 entra il consigliere Granieri – Componenti il Consiglio presenti n. 20 “ “ “ assenti n. 11 (Tassari, Liaci, Sannicandro, Labianca Michele, Muschitiello, Ricci, Saracino, Illuzzi, Natilla, Scauro, Daucelli). Fallacara Grazie, signor Presidente, allora, il mio intervento, il mio intervento comprenderà l’oggetto, non solo l’oggetto dell’emendamento numero 8, bensì anche l’oggetto dell’emendamento numero 9 e numero 10, in quanto ritengo che abbiano una prospettiva omogeneo, omogenea sotto il profilo della proposta politica, infatti ribadisco che non è tanto importante per questa minoranza il capitolo in diminuzione, in diminuzione, quanto a questa minoranza preme sottolineare quanto possa essere, quanto possa essere peggiorativa dell’azione amministrativa una disattenzione sui capitoli del marketing territoriale, delle iniziative turistiche sagre e fiere e delle attività culturali in genere. Guardate, io non voglio riportare alla memoria di tutti iniziative sulle quali qualche assessore si è speso in prima persona, però, mi sembra fortemente contraddittorio, venire in Consiglio comunale, chiedere delle variazioni, chiedere che vengano approvate delle variazioni di bilancio per finanziarie iniziative tendenti al marketing territoriale e cioè, promozione dell’olio, sagra dell’olio e tutta una serie di iniziative che hanno ad oggetto la riconversione produttiva dei prodotti tipici del nostro territorio, stiamo parlando del 2009 per poi leggere nel bilancio 2010 l’azzeramento dei capitoli in oggetto. Delle due l’una, o vi siete sbagliati nell’anno precedente, ancora interessati al marketing territoriale, alle iniziative turistiche e alle attività culturali diverse. Gradiremmo semplicemente saperlo, gradiremmo che da parte vostra, ripeto, indipendentemente dai capitoli di spesa in diminuzione, vi fosse un impegno nella direzione di intervenire successivamente, per rimpinguare i capitoli oggetto della discussione, grazie. Presidente Chi è favorevole alzi la mano, sull’emendamento numero 8, forza, n. 6 (Rossiello, Fallacara, Masciale, Gesmundo, Pinto, Palmieri). chi è contrario n. 13 (il Sindaco Valla, Tarantino, Fiore, Perrini, Di Carlo, Formisano, Colangiuli, Cuoccio, Farella, Labianca Francesco, Lonardelli, Granieri, Patierno). Chi si astiene? Davvero? Allora con voti favorevoli 6, contrari 13 e astenuto 1 (Ferrara), l’emendamento è respinto. L’emendamento numero 9, codice 1.07.0.103, numero 001690 più ventimila, un attimo, variazioni in diminuzione codice 1.01.08.11 numero 000416 meno ventimila. Contrario del dottor Padovano, contrario come sopra, non ci soffermiamo, l’oggetto. - Ore 20,17 entrano i consiglieri Tassari, Muschitiello, Ricci – Componenti il Consiglio presenti n. 23 “ “ “ assenti n. 8 (Liaci, Sannicandro, Labianca Michele, Saracino, Illuzzi, Natilla, Scauro, Daucelli). Segretario Generale In aumento, in aumento, capitolo 1690, iniziative in campo turistico, per valorizzazione prodotti locali, in diminuzione fondo di riserva. Presidente Le motivazioni riferite già dal Segretario generale. Fallacara Presidente, il giudizio della struttura è immutato, vero? Il giudizio è immutato rispetto al parere dell’Abbadessa, nel senso che il dottor Bonasia ha detto che sono accogli bili. Segretario Generale Allora, ho evidenziato che il parere poteva essere contrario, può essere contrario, sotto il profilo squisitamente tecnico, solo se, con il prelievo dal fondo di riserva di quella somma, vengono violati i limiti previsti nell’articolo 166 del Testo unico degli enti locali, che prevede che il fondo di riserva, in sede di costituzione, non deve essere inferiore allo 0,30 e non superiore al 2% delle spese correnti. Presidente (no microfono) Con voti favorevoli 7 (Rossiello, Ricci, Fallacara, Masciale, Gesmundo, Pinto, Palmieri). Contrari 16 (il Sindaco Valla, Tarantino, Fiore, Perrini, Di Carlo, Formisano, Colangiuli, Tassari, Ferrara, Cuoccio, Farella, Labianca Francesco, Lonardelli, Muschitiello, Granieri, Patierno), nessun astenuto, l’emendamento numero 9 è respinto. Emendamento 10, codice 1.05.02.03 numero 001560 più cinquantamila, variazione in diminuzione, codice 1.01.08.11, numero 000416 meno cinquantamila. Contrario come sopra, Abbadessa, contrario, come sopra, settore finanziario dirigente dottor Padovano. Ci sono interventi, prego, forza. Oggetto. Pinto Grazie Presidente. Presidente Scusa Pinto, l’oggetto, oggetto dei due stanziamenti. - Ore 20,22 esce il consigliere Formisano Componenti il Consiglio presenti n. 22 “ “ “ assenti n. 9 (Formisano, Liaci, Labianca Michele, Sannicandro, Saracino, Illuzzi, Natilla, Scauro, Daucelli). Segretario Generale In aumento cinquantamila euro, in aumento cinquantamila euro, sul capitolo 1560, iniziative ed attività culturali servizio Teatro, in diminuzione cinquantamila euro, fondo di riserva. Presidente Le motivazioni sono le stesse. Prego consigliere Pinto. Pinto Due brevissime considerazioni, anche perché il consigliere Fallacara, giustamente, ha trattato in maniera congiunta gli ultimi, le ultime. Presidente Ma secondo voi, potete fare capannello e per favore, e se volete parlare andate fuori. Dai Pinto, io mi rendo conto che a tutto c’è limite e sopportazione, però andate fuori, dai. Pinto Dicevo, due brevi considerazioni, anche perché il consigliere Fallacara ha chiaramente trattato in maniera congiunta le ultime tre proposte di emendamento. Una prima considerazione riguarda queste ultime tre proposte di emendamento che avevano come finalità quella di rimpinguare determinati capitoli di bilancio, in materia, innanzitutto di attività culturali di borse che sono state a dir poco bistrattate, e anche alle attività relative al marketing territoriale e alle spese per iniziative turistiche e sagre. Prima ho fatto un accenno all’esistenza di assessorati senza deleghe di fatto ed è questa la, un altro esempio dal quale si evince chiaramente l’azzeramento di alcuni capitoli di bilancio. In particolare, sulle funzioni del campo turistico, e da qui devo desumere, anche delle volontà politiche perché è chiaro che il bilancio di previsione, come dicevo prima, è lo specchio del pensiero politico dell’amministrazione, nel campo turistico, sono stati sostanzialmente azzerati tutti i capitoli, se è vero, come è vero che le spese di organizzazione sono passate da 7 a 2000, le spese e le iniziative sono passate da 31.000 a 5.000, salvo ad aumentare però di 1.500,00 le spese per le utenze telefoniche, questa è una cosa piuttosto curiosa, come mai si fa una decurtazione di ventiseimila euro, in riferimento ad una determinata attività e poi, per quell’attività le spese telefoniche aumentano di mille e cinquecento. Questa, penso, che è una cosa un po’ curiosa, un po’ curiosa. I contributi per le manifestazioni al Corteo Storico, per esempio, sono diminuite da settemila a cinquemila, sono stati azzerati i contributi per manifestazioni varie di promozione turistica. Un intero codice l’1.07, relative a tutte le funzioni in campo turistico, ha come totale di servizio tredicimila e cinquecento euro. Cioè l’interesse che l’amministrazione svolge, manifesta, nel campo turistico, ammonta, si concretizza in un impegno di spesa, per così dire, nelle previsioni, di tredicimila e cinquecento euro. Quindi, di fatto, in termini politici significa che questa amministrazione non ha intenzione di investire nel settore turistico, laddove, non solo questo è contrario a quanto manifestato a voce dagli stessi amministratori, quanto piuttosto è contrario agli interessi della comunità. Ecco, io invito, anche i consiglieri di maggioranza, in considerazione del fatto che il Segretario ci ha, anche in maniera piuttosto chiara, fatto capire che il parere contrario assente nella parte relativa alla motivazione di qualsiasi chiarimento, in realtà è un parere che dovrebbe intendersi favorevole. Queste somme, dal fondo di riserva, sono facilmente, dal fondo di riserva si può facilmente attingere, come lo stesso ci ha chiarito, contrariamente a quello che invece aveva sostenuto l’assessore poco prima. Accanto a questa considerazione, pertanto, vi invito, vi invito, dicevo a considerare l’emendamento numero 10, attività culturali diverse. È questa la seconda considerazione, attività, le somme investite in attività culturali, non devono essere intese, come purtroppo viene fatto, come somme di un’importanza secondaria, che sono facilmente oggetto di taglio, nei momenti in cui si deve fare una restrizione della spesa. Le somme in attività culturali, sono tutte somme di investimento, sono tutte somme che riguardano un aspetto immediatamente contingente, che è quello delle attività che nel concreto vengono svolte, ma sono somme che hanno, sempre, da un punto di vista politico, la finalità ulteriore, proiettata al futuro e, sotto questo punto di vista, è l’ennesima decurtazione, e ancora devo evidentemente concludere che, sotto questo aspetto, l’amministrazione ha deciso di non fare alcun tipo di investimento contrariamente da quello che verbalmente ogni volta sostiene, grazie. Presidente Ai voti, emendamento numero 10, contrario dottoressa Abbadessa, contrario Dottor Padovano, chi è favorevole alzi la mano, Gesmundo vuoi alzare la mano? Chi è contrario? Chi si astiene? Nessuno. Me va beh. Con voti favorevoli 7 (Rossiello, Ricci, Fallacara, Masciale, Gesmundo, Pinto, Palmieri). Contrari 15 (il Sindaco Valla, Tarantino, Fiore, Perrini, Di Carlo, Colangiuli, Tassari, Ferrara, Cuoccio, Farella, Labianca Francesco, Lonardelli, Muschitiello, Granieri, Patierno), nessun astenuto, l’emendamento numero 10 è respinto. Andiamo avanti, me, emendamento 11, codice 0.10.04.03, numero 002195, variazioni in aumento. Variazioni in diminuzione codice 1.01.01.03 numero 031175. Contrario dottoressa Abbadessa, contrario il dottor Padovano. Oggetto, oggetto dell’11. Segretario Generale Allora, variazioni in aumento, variazioni in aumento, servizi a favore di anziani portatori di handicap, il prelievo dei centomila euro, come avevo detto prima, viene indicato dal capitolo 31175 che sono gettoni di presenza Consiglio e Commissioni comunali. Quindi, essendo, essendo capitoli del Segretario generale, il parere è favorevole con le indicazioni di cui al numero 1, conseguentemente il parere del dottor Padovano è favorevole. Presidente No sfavorevole. Segretario Generale No perché c’è lo sbaglio sul parere della dottoressa Abbadessa. Presidente A c’è lo sbaglio, noi, comunque, va bene. Segretario Generale Nell’aver espresso il parere, l’ho rimesso. Presidente Metto ai voti, chi è favorevole? Prego? vuoi intervenire, prego, capogruppo Rossiello, prego, sull’emendamento 11. - Ore 20,31 entrano i consiglieri Sannicandro e Formisano – - Ore 20,31 esce la consigliera Di Carlo Componenti il Consiglio presenti n. 23 “ “ “ assenti n. 8 (Di Carlo, Liaci, Labianca Michele, Saracino, Illuzzi, Natilla, Scauro, Daucelli). Rossiello Allora, signor Presidente, stamattina abbiamo parlato a lungo delle situazioni di disagio sociale e siccome, noi abbiamo dati ai nostri emendamenti un filo nostro che li tiene tutti, abbiamo pensato che, al netto del Piano di Zona che dovrebbe prevedere tutta una serie di servizi agli anziani, agli invalidi, ai portatori di handicap, noi riteniamo che quella cifra possa essere implementata, ulteriormente, con altri centomila euro, che non sono una grande cifra, perché, se dovessimo pensare al numero elevato dei disagiati penso che questa sia, sicuramente, una goccia nel deserto, quindi noi la sosteniamo fortemente questa variazione e quindi la poniamo all’attenzione di tutti quanti. Presidente Ai voti l’emendamento numero 11, chi è favorevole alzi la mano, stai votando a favore, n. 8 (Muschitiello, Rossiello, Ricci, Fallacara, Masciale, Gesmundo, Pinto, Palmieri) chi è contrario? Sindaco come vota? N. 15 (il Sindaco Valla, Tarantino, Fiore, Perrini, Formisano, Colangiuli, Tassari, Ferrara, Cuoccio, Farella, Labianca Francesco, Lonardelli, Muschitiello, Granieri, Patierno). Chi si astiene? Nessuno. Con voti favorevoli 8, contrari 15, l’emendamento numero 11 è respinto. 12 codice 1.06.03.05, 031077 più quindicimila euro, in diminuzione codice 1.06.03.05, numero 031272 meno quindicimila. Contrario Abbadessa, contrario Padovano, oggetti dei due stanziamenti. Per favore! Segretario Generale Si chiede, con l’emendamento numero 12 si chiede l’aumento di euro quindicimila, l’impinguamento di euro quindicimila, sul capitolo 31077, contributo Unione sportiva Bitonto, servizio manifestazioni diverse. La diminuzione è sulle spese per il Giro d’Italia, di quindicimila euro e quindi, diciamo, mi rifaccio alla motivazione di prima. Presidente Alla motivazione detta prima. Ai voti, chi è favorevole alzi la mano, vuoi intervenire su questo? - Ore 20,35 esce il consigliere Palmieri Ricci No, c’è un intervento che, per quanto riguarda le voci di spesa di detrazione è unico, è unico per tutti, per tutti, tranne, tranne per l’ultimo, per il 18, dove, Presidente, l’abbiamo toccato, sfiorato un pochettino. Presidente Chi altro interviene? Ricci Allora, qual è il senso di questo emendamento? Su, a bilancio, c’è la voce Giro d’Italia centoventicinquemila euro, allora, dalle dichiarazioni che sono state fatte pubblicamente, pare che sia la Provincia, sia la camera di commercio abbiano erogato un contributo di sessanta mila euro, sessantacinque mila euro, vedi? Allora che cosa abbiamo, qual è il senso di questo emendamento, siccome c’è una voce che è in entrata, questi sessanta , va beh, io continuo a dire sessantamila, Sindaco, Sindaco, voglio dire, se ce lo dite, va beh, o meglio, se ce lo dicevate, noi non lo facevamo questo emendamento. Allora, e no. Presidente Fate in tempo a ritirarlo. Ricci No, un attimo. Presidente Consigliere Ricci, fate in tempo a ritirarlo, consigliere Ricci fate in tempo a ritirarlo, dai. Ricci Però, oh, un intervento che durava un minuto, mu steut a faie addreu tre iour. Allora, siccome c’è questa voce in entrata, c’è questo contributo di sessantamila euro, abbiamo ridotto i centoventicinque mila euro, abbiamo detratto i sessanta mila da spalmare, rispetto alla voce del bilancio, da spalmare in attività sportive, come contributo ONLUS Bitonto fermo restando che, per quanto riguarda, come contributo all’USL Bitonto, è chiaro che poi è la metà rispetto a quello dell’anno scorso e comunque andava monitorato, controllato questo contributo, come veniva dato. E poi, c’era la previsione anche di dare un contributo alle altre associazioni sportive che in questo momento hanno visto azzerato completamente il bilancio, il capitolo contributi. Questo è il senso di questo emendamento, di questa voce di riduzione, di questa riduzione, quindi questi sessantamila euro, perché noi li percepiremo da altri, da altri enti, ecco spiegato il motivo. Le finalità ve le ho dette prime, è inutile, diciamo, allungare su questo aspetto. Presidente Ai voti, chi altro sta, Muschitiello, prego Michele. Muschitiello Forse sembrerà strano, ma io condivido la ratio e le finalità espresse dal collega Ricci. Presidente Solo la ratio. Muschitiello E le finalità, però so anche che c’è una delibera di Giunta per cui, diciamo, oggi, si sarebbero dovuti dare le centoventimila euro per l’iscrizione, non le centoventicinque, centoventimila euro per l’iscrizione al Giro d’Italia. Ora, siccome chiaramente non si può, non si possono portare in detrazione, perché se togliamo i sessantamila euro, non arriviamo più ai centoventimila, e si creerebbe una situazione di fatto, insostenibile, però è anche vero che un giorno o l’altro arriveranno questi contributi che sono di sessantamila euro. Quindi, io propongo all’assemblea che ci sia un atto di indirizzo oppure diciamo, un impegno morale che, appena giungono questi sessantamila euro, vengano, diciamo, collegialmente, spalmati in quelle che sono le attività sportive, visto e considerato che, oppure qualcosa per i bisogni, perché giustamente loro hanno detto che c’è la crisi e la cosa, comunque, che questi soldi vengano, semmai, collegialmente, discussi e spalmati dove è più necessario. Ecco, quindi, non so se il Sindaco vedo che manca, però, visto che c’è l’assessore alle finanze, se ci può essere questo impegno morale che, appena giungono questi soldi, non vengano dirottati per altre strade, ma su quelle che sono quelle finalità che questa sera sono state prodotte dall’opposizione. Grazie. - Ore 20,39 esce il consigliere Muschitiello – Componenti il Consiglio presenti n. 21 “ “ “ assenti n. 10 (Di Carlo, Liaci, Labianca Michele, Muschitiello, Saracino, Illuzzi, Natilla, Scauro, Daucelli, Palmieri). Presidente Ai voti l’emendamento numero 12, forza, scusa Domenico fai contare. Chi è contrario? Riconta. E mo andiamo alla. Chi si astiene? Patierno e Ferrara. Mi dai il risultato del voto? Allora con voti favorevoli n. 6 (Rossiello, Ricci, Fallacara, Masciale, Gesmundo, Pinto). Scusa, con voti favorevoli 6, contrari 13 (il Sindaco Valla, Tarantino, Fiore, Perrini, Formisano, Colangiuli, Tassari, Cuoccio, Farella, Sannicandro, Labianca Francesco, Lonardelli, Granieri). Astenuti 2 (Ferrara, Patierno). L’emendamento numero 12 è respinto. Andiamo al 13, variazione in aumento, codice 1.06.03.05 numero 001670 più quindicimila. Variazione in diminuzione codice 1.06.03.05 numero 031272 meno quindicimila. Contrario della dottoressa Abbadessa, contrario del dottor Padovano. Gli oggetti dei due stanziamenti. Vuoi intervenire qua. - Ore 20,41 entrano i consigliere Muschitiello e Palmieri – Componenti il Consiglio presenti n. 23 “ “ “ assenti n. 8 (Di Carlo, Liaci, Labianca Michele, Saracino, Illuzzi, Natilla, Scauro, Daucelli). Segretario Generale Capitolo in aumento, contributi per iniziative ricreative e sportive, capitolo in diminuzione spese per il Giro d’Italia. Presidente Ai voti, chi è favorevole alzi la mano, n. 7 (Rossiello, Ricci, Fallacara, Masciale, Gesmundo, Pinto, Palmieri). Chi è contrario? N. 16 (il Sindaco Valla, Tarantino, Fiore, Perrini, Formisano, Colangiuli, Tassari, Ferrara, Cuoccio, Farella, Sannicandro, Labianca Francesco, Lonardelli, Muschitiello, Granieri, Patierno). Michele hai votato prima a favore? No, non c’è bisogno, non c’è bisogno, astenuti, nessuno, allora, con voti favorevoli 7, contrari 16, nessun astenuto, l’emendamento numero 13 è respinto. Quattordici, codice 1.06.03.03 numero 001680, in aumento cinquemila euro. In diminuzione codice 1.06.03.05 numero 031272 meno cinquemila. Contrario dottoressa Abbadessa, contrario dottor padovano. Gli oggetti dello stanziamento. Segretario generale In aumento spese per la gioventù, in diminuzione spese per il Giro d’Italia. Presidente Ai voti, prego. Masciale. Masciale Presidente, giacchè ho saputo che non è centoventicinque. - Ore 20,45 entra la consigliera Di Carlo Componenti il Consiglio presenti n. 24 “ “ “ assenti n. 7 (Liaci, Labianca Michele, Saracino, Illuzzi, Natilla, Scauro, Daucelli). Presidente Sull’emendamento 14. Masciale Bensì centoventimila euro la convenzione per il Giro d’Italia, quindi ci sono già cinquemila euro in più sul bilancio. Quindi io spero, spero, che i consiglieri di maggioranza, per questi cinquemila euro appena, che sappiamo già che è una cifra, un importo in più per la convenzione per il Giro d’Italia che si dia la possibilità ai ragazzi che sono i Giochi della Gioventù, che si dia la possibilità ai ragazzi di utilizzare i mezzi comunali per poter, per poter partecipare a questi giochi della gioventù, altrimenti priviamo questi ragazzi di questa opportunità. Quindi siccome sappiamo già che cinquemila euro sono in più, io spero che il Consiglio, all’unanimità approvi almeno questo emendamento. Grazie. Presidente Allora, come votiamo a favore? Contrario? Chi è favorevole alzi la mano, si, c’è la convenzione, devi parlare? no aspetta. Per favore, un attimo, va bene, c’è l’impegno dell’amministrazione a provvedere in diversa maniera, mè, ai voti, allora, chi è favorevole alzi la mano, Palmieri, n. 7 (Rossiello, Ricci, Fallacara, Masciale, Gesmundo, Pinto, Palmieri). Chi è contrario? N. 16 (il Sindaco Valla, Tarantino, Fiore, Perrini, Di Carlo, Formisano, Colangiuli, Tassari, Ferrara, Cuoccio, Farella, Sannicandro, Labianca Francesco, Lonardelli, Granieri, Patierno). Chi si astiene? C’è l’astensione di Muschitiello, mè forza, dai, Muschitiello si astiene. Avvertimi quando c’è la riduzione dello stanziamento che mi riguarda, che mi devo astenere, mi devo, questo è il 14. Allora, con voti favorevoli 7, 16 contrari, un astenuto, l’emendamento numero 14 è respinto. Quindici, variazione in aumento, dai Francesco che abbiamo finito, codice 1.06.03.03 numero 001660 più diecimila. - Ore 20,47 esce il consigliere Formisano Componenti il Consiglio presenti n. 23 “ “ “ assenti n. 8 (Formisano, Liaci, Labianca Michele, Saracino, Illuzzi, Natilla, Scauro, Daucelli). Variazione in diminuzione, codice 1.06.03.05 numero 031272 meno diecimila. Contrario Abbadessa, contrario Padovano. Andiamo avanti, come sopra, chi è favorevole alzi la mano, n. 7 (Rossiello, Ricci, Fallacara, Masciale, Gesmundo, Pinto, Palmieri). Chi è contrario? Farella, Farella, alzi la mano, N. 16 (il Sindaco Valla, Tarantino, Fiore, Perrini, Di Carlo, Formisano, Colangiuli, Tassari, Ferrara, Cuoccio, Farella, Sannicandro, Labianca Francesco, Lonardelli, Granieri, Patierno). Astenuto, no, avevi votato a favore, siccome avevi la mano ancora alzata. Mo, un attimo, oh, date tempo, proclamo il risultato del voto, favorevoli 7, contrari 16, nessun astenuto, l’emendamento numero 15 è respinto. - Ore 20,48 entra il consigliere Formisano esce il consigliere Muschitiello Componenti il Consiglio presenti n. 23 “ “ “ assenti n. 8 (Liaci, Labianca Muschitiello, Michele, Saracino, Illuzzi, Natilla, Scauro, Daucelli). Andiamo al sedici, allora metto ai voti l’emendamento numero 16, variazioni in aumento dieci, variazioni in diminuzioni dieci, codice, 01.05.01.02 numero 030458 più dieci. Codice 1.06.03.05 numero 031272 meno diecimila, contrario Abbadessa, contrario il dottor Padovano. Ai voti, chi è favorevole alzi la mano, n. 7 (Rossiello, Ricci, Fallacara, Masciale, Gesmundo, Pinto, Palmieri). Chi è contrario? N. 16 (il Sindaco Valla, Tarantino, Fiore, Perrini, Di Carlo, Formisano, Colangiuli, Tassari, Ferrara, Cuoccio, Farella, Sannicandro, Labianca Francesco, Lonardelli, Granieri, Patierno). Chi è che fa lo sciocchino? Chi si astiene, nessuno. Quanti sono? Non fate i ragazzini, non fate, a favore 7, contrari 16, l’emendamento numero 16 è respinto. - Ore 20,50 esce il Sindaco Valla ed entra il consigliere Muschitiello Componenti il Consiglio presenti n. 23 “ “ “ assenti n. 8 (il Sindaco Valla, Liaci, Labianca Michele, Saracino, Illuzzi, Natilla, Scauro, Daucelli). Diciassette, allora, è inutile dire ho riportato il 17, ai voti, chi è favorevole? N. 7 (Rossiello, Ricci, Fallacara, Masciale, Gesmundo, Pinto, Palmieri). Chi è contrario? N. 16 (il Sindaco Valla, Tarantino, Fiore, Perrini, Di Carlo, Formisano, Colangiuli, Tassari, Ferrara, Cuoccio, Farella, Sannicandro, Labianca Francesco, Lonardelli, Granieri, Patierno). Chi si astiene? Nessuno, dammi, dai. L’emendamento numero 17 ha riportato voti sette a favore, sedici contrari, nessun astenuto, viene respinto quindi. Diciotto, questa è l’indennità di funzione, diciotto, prego, su emendamento 18, codice 1.11.07.05, prego? Fallacara vuoi intervenire? Non ci sono problemi. - Ore 20,52 esce il consigliere Ricci e rientra il Sindaco Valla Fallacara Grazie Presidente, allora, al di là del tono ludico con cui qualche collega mi sta invitando a discutere l’emendamento ribadisco il concetto che poca importanza ha per me il capitolo in diminuzione, estrema importanza ha per me i capitolo in aumento. Io concludo con questo intervento, cercando di fare un sunto di quello che è stato lo spirito che, il capitolo in aumento è promozione e valorizzazione olio extravergine. Lo spirito che ha ispirato il lavoro della minoranza, nella presentazione degli emendamenti. Ci siamo concentrati sul carattere sociale dell’azione amministrativa, ci siamo concentrati sul carattere socio economico dell’attività amministrativa. Chiedere di intervenire per finanziare il capitolo finalizzato alla promozione e alla valorizzazione della risorsa caratterizzante il nostro territorio, credo che sia interesse comune. La relazione dell’assessore, oltre che puntuale sotto un profilo tecnico ha ribadito un concetto, non se ne vieni fuori se non si innescano processi virtuosi che nascono dall’interno del territorio. Noi non possiamo inventarci cose che non abbiamo, dobbiamo partire dalle ricchezze che possediamo. Se non si parte dalla promozione dell’olio d’oliva, mi spiegate voi da cos’altro dobbiamo partire. Azzerare questo capitolo, azzerare questo benedetto capitolo, secondo voi, è virtuoso o meno, rispetto, rispetto ad una seria politica del territorio? Di conseguenza chiedo una riflessione aggiuntiva da parte della maggioranza e chiedo che, se non si vuole penalizzare l’unico soggetto istituzionale che approvando questo emendamento verrà penalizzato, credo che sia opportuno, almeno questa volta da parte dell’amministrazione, che al microfono prenda un impegno preciso sulle intenzioni che ha per quanto concerne la risorsa primaria del nostro territorio, e cioè l’olio extra vergine. Cioè io chiedo che l’amministrazione si esprima a riguardo dicendo che si sta fattivamente impegnando per individuare risorse da altri capitoli, grazie. Pinto Solo per aggiungere un’altra considerazione, un minuto. Stamattina, era prevista, visto che si parla di Giro d’Italia, la settima tappa del giro, che partiva da Monte Pulciano, in Toscana e, come ben sapete e come penso che abbiate tenuto in considerazione quando avete aderito alla partecipazione alla manifestazione sportiva, evidentemente, quella diventa una vetrina per la città. Ebbene, i primi dieci minuti sulla, di trasmissione sulle reti televisive, sono stati dedicati al vino di Montepulciano che è noto in tutta Italia e che è un elemento caratterizzante il territorio, che riesce a trainare, a trascinare una buona parte dell’economia di quel Paese. Stesso discorso, dovremmo fare noi, per l’olio extra vergine, mi auguro che lo stesso accada in, in occasione della tappa del prossimo martedì. E però mi accorgo ancora una volta che l’impegno, quando si deve tradurre in termini concreti con lo stanziamento di somme, viene meno. Starà bene, sicuramente, l’attività che si farà in occasione del Giro d’Italia, ma la decurtazione e l’azzeramento del capitolo relativo alla promozione dell’olio extravergine, unitamente all’azzeramento del capitolo marketing territoriale, evidentemente mette il nostro vicesindaco nelle condizioni di non avere somme a disposizione per lo svolgimento di una delega, ancora una volta una delega priva di risorse economiche. Grazie. Assessore Damascelli Grazie, Presidente, brevemente, per illustrare molto sinteticamente, considerato che è sotto gli occhi di tutti, voglio dire, che i capitoli sono stati azzerati, quindi, voglio dire, non. Tuttavia, tuttavia, un’attività di promozione, nonostante le gravi difficoltà, non avendo un centesimo, la si sta svolgendo, per esempio con il Giro d’Italia che è una delle più grandi occasioni di promozione di tutte le potenzialità imprenditoriali e turistiche di queste città, si sono attivate tutta una serie, gratuitamente, devo dire, e in questo vanno ringraziati anche i frantoiani che hanno collaborato in sinergia, attività di promozione dell’olio, e cioè saranno distribuite 500 bottiglie, offerte gratuitamente da alcuni frantoiani, non da tutti e ringrazieremo le aziende che lo hanno fatto che saranno contenuti in altre cinquecento confezioni e quindi una bottiglia in ogni confezione, che saranno distribuite a tutti i giornalisti che giungeranno a Bitonto e alle autorità del Giro d’Italia, per far conoscere il nostro particolare prodotto. E sono stati, uscirà il giorno del Giro d’Italia uno speciale, ecco ritorniamo al marketing e all’olio, Giro d’Italia a Bitonto, con otto pagine in cui si parlerà di Cattedrale, in cui si parlerà di monumenti, si parlerà di promozione e si parlerà con una pagina interamente dedicata all’olio extravergine d’oliva. L’abbiamo, non l’abbiamo ottenuta gratuitamente, hanno collaborato alcuni sponsor cittadini, quindi la sinergia tra amministrazione e parte privata. All’interno della confezione sarà, sarà posto un opuscolo dedicato solo alla Cattedrale, uno ai cenni storici e culturali e ai monumenti di Bitonto e uno interamente dedicato all’olio, anche quello, naturalmente, impersonale, e anche quello ottenuto da un privato che lo fece realizzare tempo fa e che ci ha donato trecento copie. Abbiamo contattato i vertici nazionali di RCS e i vertici del Ministero delle politiche agricole, perché il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, ha realizzato un progetto, con il Giro d’Italia che si chiama la qualità in giro, che serve appunto per promuovere le peculiarità e l’agro alimentare nei vari settori. Ora, siamo riusciti ad arrivare al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, che ci darà la possibilità di promuovere con degustazioni istituzionali, quindi facendo provare il nostro olio, con degustazioni istituzionali e con il patrocinio del Ministero. Sono, regaleremo inoltre un ingente quantitativo di olio al vincitore della tappa, ma serve per far dire appunto ai cronisti che Bitonto è la città dell’olio, nella gabbia ufficiale, nel luogo ufficiale, nella gabbia ufficiale, c’è scritto terra dell’olio dal cuore antico. Abbiamo fatto preparare anche qui non a spese nostre uno striscione alto cinque metri e lungo quindici metri che avvolgerà il Torrione Angioino, nella parte appunto prospiciente l’arrivo, in cui c’è scritto Città dell’olio extravergine e del romanico pugliese, sempre per quel binomio che, sin dall’inizio del mandato stiamo portando avanti, quindi prodotto tipico e monumenti e patrimonio artistico e che sarà appunto, benvenuti a Bitonto, che sarà appunto ripreso, molto probabilmente da telecamere, sarà visto dagli spettatori, elicotteri e quant’altro. Cioè, abbiamo, in questo caso, in sinergia anche con i produttori locali, quindi olivicoltori non frantoi, che trasformano le olive in olio e poi si vendono l’olio, quindi anche aziende agricole vere e proprie, e piccoli naturalmente aziende agricole, e frantoiani e, con loro, abbiamo attivato tutta una serie di attività. La degustazione istituzionale patrocinata dal Ministero delle Politiche Agricole è una cosa fondamentale, perché rientra appunto nel progetto la qualità in giro. Tutte queste attività sono state svolte gratuitamente. L’auspicio è quello che, magari, quando ci sarà la possibilità e se ci saranno delle variazioni, dei prelievi dal fondo di riserva e servono dei piccoli contributi, l’auspicio è magari che quei capitoli vengano rimpinguati. Però, nonostante tutto, nonostante la quasi impossibilità di operare non avendo soldi, un piccolo, diciamo, un’attività di promozione non la stiamo facendo mancare. In più, come voi ben sapete, abbiamo approvato, circa un mesetto fa, un mese e mezzo fa, quel, quella deliberazione che dà la possibilità, con un regolamento Deco che la possibilità, non soltanto all’olio, ma a tutti i prodotti tipici, di poter ottenere la certificazione comunale e quindi la promozione di quei prodotti. Questa e ovunque si parla di olio, ci sarà Buongiorno Regione che farà la diretta dalle sette e mezza alle otto e abbiamo previsto un momento per l’olio, alle televisioni il buon Mimì Pantaleo, che ha contatti importanti con RCS, con il Giro d’Italia ha comunicato a chi farà la cronaca appunto di caldeggiare la questione olio extra vergine d’oliva e in più abbiamo fatto una circolare firmata dal Sindaco e coofirmata da me, diciamo come assessore all’agricoltura, in cui, diciamo, a RCS che l’olio extravergine d’oliva, per questa città è fondamentale per valori, per tradizioni, per agricoltura e per economia ed è un compatto, come tu stavi dicendo Francesco, che crea anche indotto a tutta la città e quindi di caldeggiare e di promuovere il più possibile, il nostro olio extravergine, per le sue qualità organolettiche, per le sue particolari proprietà e quindi, che oltre ad essere un prodotto di nicchia di elevata qualità, rappresenta un prodotto di massa. Quindi ogni attività, devo dire il Sindaco, in questo ci tiene fortemente e tantissimo, ogni attività, quindi ho le spalle coperte dal Sindaco, ogni attività, ma da tutta l’amministrazione comunale, ci mancherebbe, ogni attività di promozione, ogni attività di promozione la si sta svolgendo. Io auspico che, poi, quando ci sarà la possibilità di fare eventuali variazioni, un impinguamento di quei capitoli a zero possa essere fatto. Presidente Fallacara, ascolta è per non violare la norma su. Fallacara No, un minuto, un minuto, stiamo già perdendo il tempo che servirà per fare l’intervento. Presidente Va beh, velocemente, dai, mi metti in condizione, ho detto no a tutti, ma. Fallacara Io ringrazio, ringrazio l’assessore Damascelli, perché è stato l’unico a prendersi l’impegno di dire al microfono che, quanto è stato proposto non è peregrino, anzi si impegna a fare in modo che, nel proseguo dell’attività amministrativa, ci siano azioni di rafforzamento dei capitoli, però voglio anche dire che è giusto che lei, da vicesindaco, difenda l’operato dell’amministrazione, però è altrettanto giusto, da parte nostra ribadirle un concetto che credo sia lapalissiano, il Giro d’Italia passa e va via. Perché un messaggio pubblicitario sia efficace, regola vuole che, oltre ad essere semplice, debba essere reiterato, ripetuto e ribadito perché, sappiamo benissimo che la pubblicità diffusa crea un rumore di fondo. Per emergere da questo rumore di fondo che crea confusione, ripeto, il messaggio, che ci sia stato l’azzeramento dei capitoli, accettato così benevolmente e giustificato, così benevolmente dall’assessore al marketing territoriale, lo giustifico con l’incarico istituzionale che ricopre, però sta di fatto che la sua risposta, mi dispiace assessore, è ampiamente insoddisfacente, grazie. - Ore 21,04 entra il consigliere Labianca Michele – Componenti il Consiglio presenti n. 24 “ “ “ assenti n. 7 (Liaci, Ricci, Saracino, Illuzzi, Natilla, Scauro, Daucelli). Sindaco No, volevo dire, sin dall’inizio, abbiamo voluto lanciare, in occasione della sagra del Giro d’Italia, due messaggi, il primo è quello dell’olio, infatti, sin dall’inizio Zomegnan, sul nostro input, disse, arriveremo a Bitonto, arriveremo e arriveremo con un, addirittura nella città degli ulivi, con un tuffo disse proprio negli ulivi. Quindi è chiaro che era stato sollecitato da noi. Secondo messaggio, e quindi tutta la pubblicità la stiamo facendo solo sull’olio, solo sull’olio, questo è il messaggio forte che stiamo dando in tutto il mondo, che andrà in tutto il mondo, questo messaggio. Secondo è quello dell’ambiente, il fatto che arrivi, l’abbiamo voluto fortemente, perché Bitonto è una delle città più inquinate e dobbiamo stimolare, sollecitare la gente ad andare in bicicletta o a piedi. Questi sono i due messaggi forti ed il messaggio vero che abbiamo voluto dare alla tappa del Giro d’Italia a Bitonto. Ed è chiaro, mi pare di averlo detto già una volta, abbiamo considerato l’olio e il bocconotto DOP, mi pare, ma nei nostri progetti e, specialmente io, penso di dover dare il luogo di Bitonto, vedi avremo bisogno anche della minoranza, perché questo progetto sia veramente, poi condiviso da tutti, e si faccia questo. Quindi sarà senz’altro implementato il PEG dell’agricoltura e quindi dell’olio. Volevo dire questo, volevo rassegnarvi, volevo rassegnarvi. Presidente Voti sull’emendamento 18, chi è favorevole, alzi la mano, non c’è problema, non c’è problema, allora si registri il voto, non c’è problema, dai forza, avete registrato il voto, dai, n. 6 (Rossiello, Fallacara, Masciale, Gesmundo, Pinto, Palmieri). Allora, chi è contrario, chi è contrario? N. 17 (il Sindaco Valla, Fiore, Perrini, Di Carlo, Formisano, Colangiuli, Tassari, Ferrara, Cuoccio, Farella, Labianca Francesco, Labianca Michele, Lonardelli, Muschitiello, Granieri, Patierno). No, io, io, mi astengo, io mi astengo, astenuto (Tarantino). Per l’olio di Bitonto, avrei fatto volentieri un sacrificio, mo avete votato, mo avete votato. Allora, con voti favorevoli 6, contrari 17, un astenuto, l’emendamento 18 è stato respinto. Dai, su, passiamo all’emendamento 19, no, qui è un derivato, perché l’abbiamo già approvato, in occasione del Piano delle opere pubbliche triennali ed annuali. Quindi siccome va inserito nel bilancio di previsione 2010, è chiaro che è un derivato e va inserito in modo automatico, è quello relativo alla realizzazione, all’apertura della strada via Damascelli, tra viale Delle Due Cappelle e via Antica delle Chinise, per un importo di settecentosessantamila euro, conteggiato con gli oneri di urbanizzazione. Non c’è da votare, non c’è da votare, tieni. Passiamo alla discussione sul bilancio, abbiamo fatto gli emendamenti, mo è sul bilancio, discussione generale, chi si prenota, prego, consigliere Palmieri, lei è venuto già a prenotarsi, ha facoltà di intervento, sulla discussione generale del bilancio, prego. - Ore 21,10 esce il consigliere Gesmundo Palmieri Grazie, Presidente, Presidente, voglio dare lettura proprio di un passaggio contenuto nel parere del collegio dei revisori, a pagina 24. L’organo di revisione osserva comunque che l’equilibrio corrente, come dimostrato nella tabella del punto 4, è raggiunto con l’utilizzo di entrate di carattere eccezionale, per finanziare spese di carattere permanente, per euro un milione, pagina 24, Presidente, quando sento un po’ di attenzione, forse vale continuare, sennò preferisco tacere. Quindi vengono finanziate spese di carattere permanente per euro 1.578.730. Poi, il collegio raccomanda l’amministrazione, per assicurare l’equilibrio nel tempo, occorre che il saldo positivo della citata tabella sia destinato al finanziamento di spese del titolo secondo. Come? 24. No la tabella è il punto 4, il punto 4, l’andiamo a vedere, Presidente non ascolta nessuno, evidentemente non è di interesse del Consiglio, non è di interesse del Consiglio, forse sono più importanti gli emendamenti respinti, che non giovano a nessuno. Qui parliamo di deficit strutturale del bilancio, parliamo di deficit, perché credo che sia il classico lasciare il cerino a chi viene dopo, no, conducendo il bilancio a questa maniera. Allora, alla tabella 4, Vito, ti prego, alla tabella 4, sono elencate le somme che concordano al finanziamento delle spese correnti. C’è una parte, diciamo, degli oneri di urbanizzazione, c’è una buona fetta di recupero dell’evasione fiscale, e poi le sanzioni al codice della strada. Ecco, a questo punto io vorrei soltanto sapere quei centounomila euro, previsti per oneri straordinari della gestione corrente, a che cosa si riferiscono, se è possibile saperlo, chiedo all’Assessore Antuofermo. No, mi stanno dando una risposta, non dipende da me, lei è un grande Presidente, lei è un grande Presidente, riesce a mettere a tacere un Consiglio comunale, con i suoi modi garbati, intendo. No, in silenzio no, va beh, magari alla fine, Assessore, Assessore Antuofermo, magari alla fine, alla fine, così magari continuo. Io avevo avuto modo di evidenziare al Consiglio comunale, già in un Consiglio, credo di settembre, del 29 settembre che, il deficit strutturale puntualmente si ripresenta, si ripresenta sia all’inizio, quando si approva il bilancio dell’esercizio finanziario, sia quasi a consuntivo, in pratica, perché tra l’adempimento del 30 settembre e quello di assestamento del bilancio, l’avanzo di amministrazione viene impiegato alla grande per rimpinguare le spese correnti. E caro assessore, così non va. Allora, l’avanzo di amministrazione, l’anno scorso ha riequilibrato, diciamo così, il bilancio, a settembre, per un importo di unmilione settecentotrentaquattro mila euro, che sommati, credo a un altro milione e mezzo di euro dell’inizio, no, ha una percentuale ragguardevole sull’economia complessiva del bilancio. Quando parlavo di deficit strutturale, intendevo a questo ricorso continuo, a queste misure di salvaguardia, a queste misure extra. Però, quest’anno c’è anche una novità, quest’anno c’è anche una novità, perché, pur avendo aumentato alla grande, nella misura del 30% la TARSU, cioè ci intendiamo di che si tratta, no, nonostante ciò, si è fatto ricorso, già in sede di bilancio di previsione, all’utilizzazione di queste entrate extra. Allora, io mi auguravo che almeno per quest’anno si potesse partire alla pari e poi continuare, in sede, magari nel corso della gestione, di riequilibrare. Per questo credo che sia strutturale il deficit di bilancio, e di questo passo, credo che occorrerà tassare sempre di più i cittadini. Allora, con il federalismo che, di questi tempi, va di moda, diciamo così, però gli effetti pratici si vedono già da oggi, non credo poi, fino a che punto i cittadini avranno la pazienza di subire gli aumenti, quando poi i servizi non vengono dati in una misura dignitosa. Pagare si, pagare per avere i servizi, non per continuare a spendere, perché il problema è proprio nel contenimento delle spese, allora si parla, ma solo a livello di spot per contenere le spese, il contenimento della spesa pubblica, la riduzione dei costi della politica, poi nel momento della praticità, quando si deve vedere veramente il coraggio, diciamo, o anche la perspicacia del buon amministratore, queste cose vengono largamente disattese. Non voglio entrare ecco, nella polemica delle spese, però ho visto che le spese hanno mantenuto a dir poco il livello degli anni precedenti. Non voglio parlare delle singole spese, ne faccio una per esempio, cioè il Comune paga alla Ferrotranviaria ancora oggi quello che fu una sperimentazione. Ma io ho visto determine, ultimamente, di liquidazione alla Ferrotranviaria, ma dal 2007 è andato avanti per anni, ma a beneficio di che cosa? Non lo so. Se poi entriamo nelle singole voci di spesa, è chiaro che possiamo arrivare anche all’anno venturo, no però mi esimo dal farlo, perché credo che non ne valga proprio la pena. Ecco l’appello era quello di contenere le spese, però questo non è stato fatto, assolutamente, perché buona gestione vuole che l’assessore , no, di riferimento, l’assessore alla programmazione, avesse dato un input sia ai dirigenti, sia ai colleghi, no, per una riduzione non generalizzata, ma anche mirata su alcuni tagli, invece quello che credo siano spese non essenziali continuano ad essere fatte. Sono misure molte volte di sussistenza, per cooperative, per contratti che ci sono in corso, per tante di quelle scelte che sono state fatte che vengono anche da altre amministrazioni, ma che continuano a generare spesa, ma a dare servizi molto scadenti. Un’ultima cosa, vedendo anche, ecco, un contenimento delle spese, poteva essere fatto, per quanto riguarda l’Azienda dei Servizi, perché all’Azienda vengono, sono stati dati servizi a prezzo pieno, e poi c’è un meccanismo perverso, perché genera utili con i soldi che il Comune dà, anzi trasferisce come servizio. Da buon cittadino mi faccio questa domanda, no, al Comune rientrano utili, no per prezzi che dovrebbero essere, diciamo, amministrati, nel senso che dovrebbero essere garantiti servizi a prezzi contenuti dall’Azienda, invece è un gioco perverso, è un gioco perverso, ma senza entrare poi nel merito dell’Azienda, c’è un passaggio anche nel verbale dei revisori dei conti dell’Azienda, a un certo punto anche del collegio sindacale, che è in attesa di essere informato sugli ulteriori sviluppi in merito nota vicenda dell’ex amministratore delegato e dall’eventuale azione di responsabilità nei confronti dell’ex Presidente del consiglio di amministrazione. Io non lo so se è buona norma uscirsene in questa maniera per chi ha il dovere di controllare, però, ecco, sono due anni che sono in Consiglio Comunale e se non fosse per qualche notizia di stampa, io non sono stato messo, io personalmente, al corrente di questa vicenda, come di tante altre vicende. E anche su questo, mi aspetto che qualcuno mi faccia sapere qualcosa, qualcuno, che sia l’assessore, che sia il Sindaco, che sia la Giunta, che sia il responsabile, chi ha la delega a questo servizio, perché poi, le cose importanti, credo che non convenga a nessuno dirlo, perché nessuno se la vuole guastare con qualcuno, però credo che la città e chi la città rappresenta, abbia non soltanto il diritto ma anche il dovere di saperle. Grazie, mi riservo poi, di fare la mia dichiarazione di voto. Grazie. Masciale Grazie, signor Presidente, allora, una riflessione su questo bilancio annuale di previsione. Allora, purtroppo, è inutile ripetermi, mi fa rabbia in questo grave momento economico, osservare un aumento dei costi della politica. Ma la cosa che più sorprende in questo bilancio comunale è una sorta di contraddizione che si viene a determinare, e mi spiego, da un lato l’impegno di una spesa per l’organizzazione, dell’organizzazione, per l’organizzazione della famosa tappa Avellino – Bitonto del 93° Giro d’Italia. Le ragioni di una scelta amministrativa si riconducono alla volontà di dare una bella vetrina della città perché se ne determini un flusso turistico, una valorizzazione dei beni culturali della città, una pubblicità delle sue bellezze, una qualificazione del territorio, eccetera, eccetera. Ma ecco, sfogliando le voci del nostro bilancio trovi falcidiate, manco a farlo apposta tutte le voci che si riportano alla promozione di eventi culturali di flussi turistici, di marketing territoriale. Volete una prova? E allora, meno novantaduemila euro al capitolo millecinquecentosessanta per le iniziative ed attività culturali. Meno quindicimila euro al capitolo 1660 per iniziative ed attività sportive diverse. Meno 5.000 euro al capitolo 1680 per i Giochi della gioventù interamente azzerato. Meno 5.000 euro al capitolo 1691 per organizzazione e gestione iniziative in campo turistico. Meno 26.000 euro al capitolo 1690 per iniziative in campo turistico, per sagre, fiere, valorizzazione prodotti locali. Tagliati i contributi alle associazioni e alle attività produttive, meno ventinove mila euro al capitolo millecinquecentottanta per contributi per manifestazioni culturali, meno 29.000 euro al capitolo trentamila quattrocentosessantacinque per contributi e manifestazioni varie di promozioni turistica, meno 19.000 euro al capitolo duemila cinquecentoottantacinque per iniziative ed interventi settore agricolo, meno 15.000 euro al capitolo trentuno mila duecentocinquanta per il marketing territoriale. E ancora si è fatto un gran parlare di un assessorato alle politiche giovanili, inventandosi pure una figura di assessore ed ecco invece che il relativo capitolo è ridotto allo zero. Si è fatto un gran can, can, l’anno scorso per il festival dell’olio, di cui si sono celebrati i fastosi risultati, e quindi il consigliere Labianca mi ricordo le sue parole in quest’aula per quanto riguarda il festival dell’olio, tanto fastosi che quest’anno sono cassati voce e fondi nel bilancio. Annullati 35.000 euro al capitolo trentuno mila duecentosessantuno. Ed ancora 15.000 euro cassati al capitolo duemila settecentocinquantaquattro della promozione e valorizzazione dell’olio extra vergine. E il danno maggiore è che per la tanto decantata valorizzazione del prodotto più importante della nostra terra neanche un euro e non si venga a dire che c’è il discorso del piano GAL che attualmente in panne, tra contenzioso e lotti interne. E per altro vede il pubblico completamente estromesso o sottodimensionato rispetto al privato e di questo ne avevo già parlato nell’intervento relativo all’approvazione del provvedimento del gruppo di azione locale Terlizzi – Giovinazzo - Bitonto. Quindi, sport, cultura, politica giovanili, agricoltura e turismo affossati, la logica vuole, vi piaccia o no, che se si cancellano questi interventi, occorre anche revocare le deleghe agli assessori a rami, al ramo, o no? Poi, come si spiegano i tagli agli interventi previsti nel campo dl sociale, c’era pochi minuti fa l’Assessore Somma, diminuzioni al capitolo duemilacentonovantacinque pari a euro cinquantamila per servizi a favore persone anziane, portatori di handicap, eccetera. Ed ancora meno 56.000 al capitolo trentamilaseicentotredici per contributo per il superamento barriere architettoniche. Io vorrei chiedere all’Assessore Somma, non c’è ma speriamo che poi arrivi prima della fine di questo consiglio per chiedergli, il progetto incrocio sociali continuerà a svolgere tale servizio? Dal bilancio noto che continuerà, ma volevo la sua affermazione in tal senso. Spero che arrivi e che possa dare una giusta indicazione. Allora, amministrare significare scegliere, questa amministrazione sceglie di tagliare le spese nel settore della cultura, del turismo, dello sport, del sociale, che sono pi quelle forme che meglio permettono di coniugare insieme sviluppo economico e questione sociale, specie in un momento in cui il lavoro non c’è e lo sviluppo è da cercare. E non si accampi la scusante dei vincoli imposti dal patto di stabilità, che non è certo una novità di oggi, di quest’anno, ma ormai da anni è una realtà impositiva, nella definizione dei vincoli di spesa e delle scelte amministrative. Voglio, e sto per concludere, solo per ricordare a me stesso, che lo sviluppo di una città dipende moltissimo dalla qualità della sua vita pubblica. Le risorse possono anche essere limitate, e le cose da fare molte, ma occorre saper scegliere tra priorità diverse e, in questa logica, la cultura come sviluppo economico. Non possono essere considerati fatti di seconda scelta o, addirittura, di scarto, specie in un momento, specie in un momento come quello che stiamo vivendo, in cui il disagio sociale si allarga e l’illegalità cresce in tutti i livelli. Mentre si fa più strada il desiderio di occupare solo del proprio particolare, del proprio interesse di breve termine, grazie Presidente. Presidente Intervieni ancora? Prego consigliere Pinto. Pinto Grazie Presidente, cercherò di limitare queste ultime considerazioni sul bilancio di previsione, anche perché, in occasione della discussione delle proposte di emendamento, già qualche cosa è stata accennata. In particolare, vorrei iniziare con una domanda, una richiesta di chiarimento all’assessore per quanto attiene la parte relativa alle entrate, alle entrate. Ho verificato che, in realtà, una buona parte dei titoli, forse quasi tutti i titoli, tranne il quarto, contengono, anche se con riferimento a cifre di modeste entità, comunque degli aumenti di entrate, in particolare il titolo quinto, che ha un aumento di circa trecentomila euro e, ha un aumento di circa trecentomila euro e il titolo secondo. L’unico titolo che comporta, che prevede una grossa diminuzione è il titolo quarto. In realtà questa diminuzione è collegata alle somme previste nel bilancio precedente, necessarie al finanziamento, il contributo regionale per il finanziamento della cosiddetta cittadella dello sport. Ora la domanda è, queste somme sono state incamerate dal Comune, o di fatto è stata una previsione errata dello scorso bilancio? Non sono state incamerate. Quindi, di conseguenza, le somme, il contributo regionale per la costruzione della cittadella dello sport non, non è arrivato, né arriverà. Non si sa. Quindi, va beh, sostanzialmente, se è vero, come è vero, lei mi conferma che la, la diminuzione degli aumenti, di circa tremilioni di euro, perché quella è la somma prevista come contributo, sostanzialmente, per quanto riguarda la parte dell’entrata, le somme di questo anno equivalgono a quelle dell’anno precedente. A fronte di questo, quindi, l’unica maggiore uscita, la grossa uscita è collegata, come anche lei ha sostenuto nella relazione, alla, all’aumento delle tasse necessarie per lo smaltimento dei rifiuti, necessarie per lo smaltimento dei rifiuti. Sul punto, già lo scorso anno, per la verità, io stesso avevo fatto delle considerazioni, per quanto riguarda gli aumenti TARSU, che forse, se fossero stati spalmati in misura percentuale differente nel triennio, avrebbero comportato forse un danno minore per la cittadinanza. La scelta fatta l’anno precedente di evitare un aumento, forse perché scelta politicamente, ecco, poco, poco proficua, comporta, in questa annualità, un aumento sostanzioso che i cittadini saranno costretti a sostenere. - Ore 21,36 entra il consigliere Scauro Per quanto riguarda le uscite, ecco, al di là delle considerazioni che sono state fatte relativamente ai costi della politica, ho già in precedenza detto, sono aumentati di ulteriori novemila e cento euro i costi della Giunta già aumentati, rispetto alle previsioni dell’anno precedente. In particolare c’è una voce di bilancio, sullo stesso codice che è poco edificante e, sempre per il principio, secondo il quale il bilancio è evidentemente lo specchio delle volontà politiche, io mi rendo conto che le spese per le pari opportunità e le spese per la istituzione della commissione prevista da un regolamento approvato alla fine della scorsa giunta, sono state ulteriormente decurtate. Già questa amministrazione soffre una pecca che, tra le tante deleghe, tra virgolette inutili che sono state distribuite, manca anche quella alle pari opportunità e alle differenze di genere e non posso, ecco stigmatizzare, sull’atteggiamento dell’amministrazione di totale chiusura da due anni a questa parte sulla tematica, su una tematica che dovrebbe poter invece essere sfruttata ancora una volta come risorsa di questa città. Quindi, questo per quanto attiene alla prima parte della spesa. Ulteriori considerazioni vanno fatte con riferimento ad altri, ad altri tagli che, come anche prima di me ha specificato il collega e consigliere Masciale, riguardano settori nevralgici, settori nevralgici come lo sport, la cultura e il turismo. Una, una richiesta che però volevo fare è in riferimento ad una domanda tecnica, perché non sono stato in grado ecco di dare una risposta, alla, al capitolo di bilancio relativo all’Ufficio tecnico c’è un aumento di, tra stipendi e assegni fissi al personale e relativi oneri previdenziali, di circa sessantaduemila euro, sono collegati a cosa? Sono aumenti di spesa. Sarebbe il dirigente del settore per tutto l’anno, Remine, per tutto l’anno, quindi questo è collegato al dirigente. Oh, un’altra voce, un po’, sulla quale è opportuno soffermarsi, è relativa al servizio avvocatura, assessore, ho notato che le spese per liti, arbitraggi, risarcimenti, si è trasferito il Consiglio comunale da un’altra parte, dicevo si è trasferito il Consiglio Comunale sugli spalti. Noi, noi due, facciamo tutto noi, facciamo tutto noi. Più volte ho detto, citando Leopardi che spero non si rivolti nella tomba più del dovuto, che non so se il riso o pietà prevale quando si viene in questo Consiglio, comunque, al di là di questo, dicevo, le spese per liti, arbitraggi, risarcimenti e consulenze stragiudiziali sono state ridotte di circa cinquantamila euro, e quelle per spese derivanti da risarcimenti per responsabilità civile, sono state ridotte di ottantacinquemila euro. Ciò che mi chiedo, ciò rispetto al quale, insomma, voglio una risposta, ma queste diminuzioni sono dovute ad uno studio di previsione effettuata, cioè fino a che punto sono credibili, se il contenzioso, presumibilmente al momento dovrebbe essere lo stesso, dal momento che questo non è un contenzioso che si produce nell’anno 2010, ma è un contenzioso che può anche rinvenire dal passato. Cioè la diminuzione di una somma notevole, stiamo parlando di circa centoquaranta mila euro, è una previsione credibile, derivata da che cosa? Dalla relazione dell’ufficio sull’andamento, sull’entità, no, per evitare il rischio, che per la verità ritengo piuttosto probabile, che in realtà la somma, poi, diventi insufficiente a sostenere queste spese. Un’altra, ah, delle, sono notevoli le somme in diminuzione, per quanto riguarda le funzioni di polizia locale, mi chiedo, funzioni di polizia locale, sono relative agli stipendi, sono i pensionamenti futuri, previsti per l’anno 2010, sono somme notevoli, c’è una diminuzione, insomma, di settantamila euro, è in previsione di pensionamenti. No, questo me lo chiedo perché non vorrei che magari sono state fatte delle previsioni, no, dico. Ora, funzioni relative alla cultura, per quanto riguarda, prima non abbiamo avuto modo di parlarne, per quanto sia stato proposto l’emendamento, c’è un azzeramento del capitolo relativo agli acquisti per il museo archeologico. Anche qui la rete museale, non è stato un vezzo, uno sfizio della scorsa amministrazione, è stata il frutto di un’attività politica pensata, dal momento che questa rete, che per la verità richiede una gestione sicuramente più oculata, che l’amministrazione scorsa, per questioni di tempo e perché vi è stato l’avvicinamento, non è stata in grado di concretizzare, di realizzare, è ovviamente un elemento fondamentale, che caratterizza la nostra città e che dovrebbe essere utilizzata come risorsa, non solo culturale, ma anche sociale ed economica. Non solo, perché questo consente alla città di inserirsi in un circuito turistico che va oltre le dimensioni prettamente localistiche e ne aumenta l’attrattività, cosa che evidentemente, se non accompagnata ad un sostegno economico concreto, difficilmente si potrà realizzare. Iniziative ed attività culturali sono state decurtate di circa centomila euro, ecco anche la ragione di quell’emendamento proposto precedentemente e ho visto anche che sono state azzerate le spese per la gestione della Galleria Civica di Arte Moderna. Per la verità sulla Galleria civica, già in quarta commissione abbiamo avanzato diverse proposte per far si che l’utilizzo di quel contenitore culturale, venga reso un po’ più efficiente ed ancora una volta possa inserirsi in quella rete museale di cui prima e realizzare, anche sotto l’aspetto economico, dei punti di giovamento per il Comune. Così come, per quanto ci sia stato un aumento di mille euro, in riferimento a queste voci, a questi capitoli, c’è una somma piuttosto esigua dedicata alla giornata del gonfalone, che è stata istituita lo scarso anno. La somma è di 2.000 euro ed evidentemente insufficiente e in quarta commissione ne danno prova i verbali, abbiamo dovuto procrastinare, speriamo solo di un anno, un’attività, anche qui, culturalmente meritevole, che prevedeva, un’attività che prevedeva il coinvolgimento di tutti i ragazzi, delle scuole medie e superiori, era una delle tante proposte che era venuta fuori, per promuovere un’attività di studio nelle forme più, più varie, sull’aspetto storico e sul valore culturale di alcuni momenti particolari che riguardano la città di Bitonto. Spero che il prossimo anno ci sia una somma sufficiente a che questa, questa, questa idea possa trovare, possa trovare concretezza. Ancora i contributi alle manifestazioni culturali, nella voce trasferimenti, sono stati sostanzialmente azzerati, da trentaseimila, portati a settemila, e i Giochi della gioventù di cui abbiamo già parlato precedentemente, assieme alle iniziative sportive diverse, non troveranno la spesa di nemmeno, di nemmeno un euro. Nel campo turistico, ho già detto prima tredicimila e cinquecento euro, sfido qualsiasi assessore, qualsiasi amministrazione a fare promozione dell’attività turistica, con tredicimila e cinquecento euro, vale a dire l’acquisto di neanche quattro pagine, su un quotidiano nazionale. Azzerato il campo, in materia di iniziative politiche giovanili e così via. Una considerazione, brevissima, finale, sulla necessità di investire sui giovani nella società, ho già detto prima, non mi dilungo, per ragioni di tempo, però vorrei promuovere, vorrei offrire all’amministrazione uno spunto di riflessione. La realtà odierna richiede elevata competenza, non solo dal punto di vista dell’apparato, per così dire politico, ma anche e soprattutto per quello che attiene all’apparato burocratico – amministrativo. Per la verità noi abbiamo la fortuna, lo dico, no per piaggeria, di avere dirigente di notevole livello. Tuttavia, da una decina di anni a questa parte e soprattutto negli ultimi, negli ultimissimi anni, il Ministero per l’innovazione tecnologica e per la funzione pubblica, stanno promuovendo attività di ammodernamento della pubblica amministrazione, che sarebbe bene vedessero interessato questo Comune in, al fine, ecco di snellire la macchina amministrativa e renderla, sicuramente più efficiente con sforzi e progettualità che vedono la possibilità di ottenere finanziamenti, non solo europei, ma anche e soprattutto nazionali. Evidentemente, se l’attività politica amministrativa dell’ente soffre, soffre in molti settori, molto si deve anche alle lungaggini amministrative che però sono oggetto, possono essere oggetto di attenzione, di taglio e di risparmio, il che consentirebbe all’ente di avere, non solo una macchina più efficiente e quindi, non solo darebbe la possibilità di offrire al cittadino e all’utente risposte più immediate e servizi più opportuni e più consoni alle esigenze, ma darebbe sicuramente la possibilità di utilizzare fonti di risparmio da investire in altri settori. Ora, soprattutto nel campo dell’informatizzazione, della digitalizzazione, dell’igoverment in generale, questa Amministrazione è bene che faccia una seria riflessione per consentire, non solo a se stessa, ma anche a chi verrà, di poter fare affidamento su una macchina amministrativa che metta mente locale nelle condicione di svolgere a pieno il suo ruolo. E quindi il mio auspicio è questo, che cioè su questo aspetto, l’Amministrazione dedichi attenzione in termini politici e soprattutto si doti da un punto di vista di impiegatizi, di funzionari, di dirigenti, di personalità in grado di stare al passo coi tempi, di svolgere un ruolo confacente alle, alle nuove esigente della nuova amministrazione. Questa la lancio come idea, spero ecco che l’Amministrazione voglia dedicare un po’ di attenzione, grazie. Scauro Non vi preoccupate c’avete preso per stanchezza, perché dopo tante ore, dopo, dopo tante ore non è possibile continuare e poi il sabato per dei poveri mortali come noi diventa sempre un momento in cui stare invece in famiglia, invece anche questo sabato ce l’avete fregato, tra le altre cose. Solo, solo per dichiarazione di voto, nel senso, perché già è stato detto quindi già si è capito quella, quello che diciamo il nostro orientamento sul bilancio. È un bilancio, appunto, che non ci convince anzi assolutamente no, è un bilancio che ci avete messo tanto di vostro, ma quanto di niente per poi nella realizzazione perché effettivamente non porta niente di, di importante, legato a tutto quello che è la contingenza, cioè dei discorsi, i soldi sono pochi, non ci sono le risorse, tutto quello che volete. Però Assessore dovete dare una sterzata a quella che è la vostra politica, perché così non si va da nessuna parte. Possiamo, possiamo anche scontrarci da un punto di vista ideologico sulle scelte, non scelte, ma c’è invece una realtà che soffre e che è la città, e la città non sta vedendo frutti copiosi, vuoi perché questa congiuntura così fatale che gli sta creando grossi problemi, vuoi perché questa Amministrazione non sta facendo delle scelte oculate nei confronti della gente. Siccome dovete anche voi rispondere come rispondiamo noi ai cittadini e io ritengo che il giudizio dei cittadini è negativo fino a questo momento. Io mi auguro che ci sia un’inversione di tendenza, ma non legata così a un puro discorso che cosa ho fatto, che cosa non ho fatto, ma proprio perché questa città deve uscire fuori dalla palude, quindi assessore datevi da fare perché così no va. Ecco perché il mio voto è negativo, per quanto riguarda il bilancio, sono stato veloce, ma? Presidente Grazie, grazie, professor Rossiello, sempre il dulci sin fundo. Rossiello Signor Presidente, e sopravissuti, perché oggettivamente un sabato trascorso in Consiglio comunale in lieta compagnia era da tanto tempo che non lo trascorrevamo. Vi siete impuntati e noi avevamo capito che non c’era una linea coerente per quanto concerneva il momento della discussione del bilancio in Consiglio comunale. Io ho fatto cenno a una riunione dei capigruppo in cui i capigruppo delle forze di maggioranza stranamente non comparvero e il buon Presidente prese atto e rinvio a data da destinarsi la decisione. Un lungo logoramento di posizioni, tutti in trincea, sì, sì, sì, ed io ho detto un logoramento dio trincea, lavoro di trincea alla fine produsse questo aborto, perché questa è una data. Si è mosso l’Amministrazione, si è mosso il Palazzo di Città, non si muoverà niente, doveva comunque far sì che le spese sostenute potesse essere già stasera avvallate. Questo è il nucleo tematico attorno al quale ci, ci so è mossi. Sì, sì Presidente Tarantino, oggettivamente si poteva anche fare altro, pensare altro, d’altronde le somme le avete spese le state spendendo, come ci si è mossi all’arrivo il parroco, non parliamo oggettivamente di affidamenti, non affidamenti, lasciamo perdere. Perché si presupponeva, qui c’è l’errore di fondo, provincialismo culturale di basa lega che questo è provincialismo culturale, che bastava far arrivare una tappa del Giro di Italia a Bitonto perché Bitonto potesse diventare la città meta di turisti, i turisti quelli culturali già vengono, già vengono e lo possiamo verificare dalla presenza di pullman stranieri in Piazza Marconi. Per giunta, senza nulla togliere a chi si è prodigato, la tappa si conclude a Bitonto si riparte il giorno successivo da San Severo, mò eh, Lucera, San Severo, diciamo pure che siamo in capitanata a più di cento chilometri di distanza, e quindi? Fosse stata Bitonto città che in pratica avesse la sera, a conclusione della tappa ospitato i girini cosiddetti con i tutti i team e con tutto l’indotto avrei anche capito, ma per arrivare e andarsene, e perché poi voi sapete chi sa un po’ di ciclismo sa che quelli fatta la volata, ammesso che volino, va bene, andranno tutti via, tanto rumor per nulla. E quindi abbiamo visto azzerati l’hanno detto i colleghi che mi hanno preceduto e non voglio tediare l’uditorio abbiamo potato selvaggiamente iniziative culturali e altro per dare spazio a questa iniziativa, miopia politica, grande miopia, perché? Perché se manca la progettualità, e si va in pratica a tentar di trovare qualcosa che possa colpire l’occhio, e beh queste sono poi le conclusioni e le conseguenze. L’anno scorso abbiamo parlato di spesa della selva, quest’anno forse manco della selva, di una selva senza contributi previdenziali pagati. Sì, vero dottor Padovano? Abbiamo tutto sommato fatto un taglia e cuci per cui manco Arlecchino avrebbe potuto fare di meglio. C’è nulla, non c’è esattamente nulla, nulla, il nulla è il bilancio del nulla con però, l’hanno detto alcuni colleghi delle misure tendenti a loro, alcuni dicono a ripianare a tentare di, gli aumenti della tassa rifiuti solidi urbani non potete dire non sono fatti da sette, otto anni dieci anni, quindici anni. Il 30% ammesso che abbiate pensato al 30% e avete pensato al 30%, è insignificante, perché nello stesso tempo nella politica tendente a far sì che la differenziata sia realmente differenziata non si fa, non si è fatta. Abbiamo visto agli inizi andare nel centro storico, compreso anche l’Assessore bontà sua lodevole il suo impegno di, sì fa così non si fa così, tenete questo, prendete il secchietto, prendete la paletta, poi facciamo, facciamo i castelli di sabbia, cioè un giochino laddove in pratica il momento educativo e culturale deve essere continuo e costante, martellante se si vogliono raggiungere i risultati. Dove sono questi, vero consigliere Labianca, lei abita nel centro storico. Non parliamo del resto della città, non parliamo del resto della città, sono i volontari, ambientalisti, ecologisti fanno una discreta raccolta differenziata, il resto è tal quale. I costi lieviteranno, abbiamo avuto qualche piccola percentuale di aumento dei, dei, delle frazioni differenziate, ma se dovessimo in pratica rapportare i costi agli esiti sono veramente insignificanti. Qui, in pratica si dovrebbe quasi arrivare al cento per cento del rado, vi rendete conto? Di quello che potrà significare per le fasce più deboli della popolazione? E già il 30% in più si un duecento, un duecentocinquanta il 30% in più saranno sessanta, settanta euro, presi e buttati, perché non c’è un discorso di contenimento di educazione permanente, avrebbe detto qualche altro. C’è un educazione permanente, poi lasciamo perdere e non entriamo nel merito delle valutazioni della nostra presenza laddove in pratica si decidono i destini degli impianti, si decidono gli investimenti, si decideranno poi anche le occupazioni, siamo assenti, assenti, per nulla incisivi e quando ci vedono dico, va beh. Grazie per essere venuti quando si va. Abbiamo per caso verbali in cui vengono registrate le nostre proposte? Siamo ascoltati, ammesso che portiamo proposte , ma non portiamo mai proposte. E ne abbiamo la forza politica per poter ottenere quello che non chiediamo, perché non chiediamo, gestione l’esistente, gestiamo l’esistente. E se queste sono le premesse non la faccio lunga Presidente, vede che lei ha sonno , e ne ha ragione, ha ragione, ma queste cose a noi tocca dirle, perché la città oggettivamente soffre, offre, questa paralisi, questo stato di inerzia. Mi dite che novità c’è? Qual è la novità? C’è una novità? No. Vero? Sempre forse le stesse questioni, con un punto sempre più basso, sempre, sempre più basso. Ho sentito il Sindaco che ha aperto il Consiglio comunale esprimere con un entusiasmo da neofita che il duemila dieci sarà l’anno della svolta. A destra a sinistra no so, ma noi in questo duemiladieci velocizzeremo l’attività amministrativa per apa, in paralisi prima? Non so. Parcheggi a servizio, park & ride, vi ricordate quando noi abbiamo contestato l‘acquisto dell’area demaniale? E vi dicemmo, non pensate ad un park & ride, una sorta di imitazione, provinciale, di operazioni fatte altrove, perché se il centro della città è questo un park & ride a centocinquanta metri fa ridere. Ci avevate promesso ragioneremo. Noi abbiamo atteso con pazienza i tempi del, dell’invito a discutere. Abbiamo mai discusso? Richiedete il contributo di idee che forse noi potremmo dare, vista l’esperienza che comunque più di qualcuno di noi ha già acquisito in passato. Vi siete arroccati, bene, i risultati purtroppo li pagherà la città. Ho concluso Presidente. Perrini Grazie Presidente, io ho ascoltato le stesse cose dello scorso anno nel bilancio, un bilancio senz’anima, il Conte della serva, sono sempre quelle le cose, non cambia nulla. Ho apprezzato molto invece la relazione del Sindaco devo dire la verità, perché oltre che essere puntuale, precisa, conclude dicendo che il governo di una città non può prescindere dal fattivo contributo degli esponenti della minoranza. E io su questo sono perfettamente d’accordo. L’aveva detto anche il consigliere Ricci, nel corso della giornata, e su questo mi trova perfettamente d’accordo. - Ore 22.03 entra il consigliere Ricci ed esce il consigliere Labianca Michele Io sono ben conscio che tutti quanti noi vogliamo la strada sotto casa asfaltata, professor Rossiello, le barriere antintrusione, le fioriere e possibilmente anche un po’ di clinico sotto casa, però evidentemente questo non è possibile. Le risorse sono sempre limitate, per cui ogni amministratore deve, come si usa dire, ad usum delfini, cercare di trovare delle soluzioni che siano le migliori possibili. Io sono convinto che questa città fra non molto avrà un volto completamente diverso, da quello degli ultimi vent’anni, dove noi abbiamo assistito ad un volto di una città moribonda, cianotica, non si vedeva nulla. Adesso arriviamo addirittura a contestare il Giro d’Italia, una vetrina internazionale che tutti ci invidiano, abbiamo visto anche Molfetta, Giovinazzo, si sono affannati ad asfaltare le strade perché ci tenevano moltissimo a far passare il Giro. Rossiello A far passare. Perrini A far passare il Giro. Rossiello Sorpassare. Perrini E cosa cambia, e cosa cambia? Rossiello Consigliere è passato altre volte. Perrini Arriveranno elicotteri, arriveranno moto, ci saranno, ci saranno una serie di servizi sui giornali, il vice Sindaco Damascelli l’altra sera mi ha illustrato attentamente tutto quello che ha fatto senza soldi, salti mortali enormi, senza denaro, avvalendosi delle sue amicizie, delle sue capacità, della sua buona volontà. Pagine di giornale, c’è di tutto e di più, ma si può rinunciare ad una vetrina internazionale dove ci sono trecento milioni di persone che guardano il Giro d’Italia e tutte le altre locali saranno una ventina credo, che hanno ospitato il Giro d’Italia sono stupidi come noi, è gente che vuol spendere denaro, vuole buttare denaro? Ma come si fa? Ma come si fa? Voi in passato non ci avete fatto vedere neanche un carretto di Piripicchio. Non abbiamo visto niente qui, che cosa abbiamo visto? I cartelli “stiamo lavorando per voi”? Ma ve li siete scordati queste cose? Noi avevamo visto sul passaggio a livello per la strada di Giovinazzo “stiamo lavorando per voi”. Rossiello Siamo arrivati anche a Tokio, consigliere Perrini. Perrini Mi faccia finire. Rossiello Con il Festival della Valle d’Itria siamo arrivati a Tokio. Perrini Un attimo. Rossiello Non dica cose senza senso. Perrini Noi avevamo visto soltanto i cartelli, adesso stiamo vedendo, stiamo assistendo ad un evento di carattere storico, storico, storico enorme. Rossiello Stiamo ascoltando un tifoso. Perrini Cioè voi vi renderete conto fra lunedì e martedì quello che succederà in questa città e quello che poi succederà successivamente. Certo noi non siamo Portofino, mi rendo conto, però sicuramente ci saranno degli sviluppi. Ma rendetevi conto questa città fuori viene ricordata per certi motivi. Qui si sta cercando invece di farla ricordare per le sue bellezze, per la, per la, per i suoi cittadini, i produttori per l’olio, per tutta una serie di circostanze positive. E come si fa a criticare qualcosa del genere? Io vi voglio dire questo, vi voglio dire questo, no, no, no ci, pi lo vedrete sarà diverso. Io, io invece voglio, voglio concentrare, io voglio concentrare il mio intervento invece su qualcosa, su qual, eh? Voglio concentrare il mio intervento su altre questioni che ci riguardano quotidianamente. Qui, permettete? L’Italia come tutte le altre nazioni, lo state leggendo tutti i giorni sul giornale, su tutti i quotidiani, stiamo entrando in una situazione abbastanza nebulosa, per non dire che ci siamo già. State vedendo quello che sta succedendo in Grecia, quello che succederà fra poco in, in Spagna, e in Spagna ci sono le più grosse banche europee, quello che succederà in Portogallo e anche nell’Irlanda, subito dopo c’è la Gran Bretagna, non pensate che siano meglio di noi. Allora la situazione è veramente triste, per cui dovremmo come dire unirci, cercare di essere più vicini, voi della minoranza e noi della maggioranza. Sul “Sole 24 ore” di oggi c’è un articolo che parla di una città della Germania, cioè del paese più potente e più ricco d’Europa dove addirittura il Sindaco ha messo in vendita le buche. Voi mi direte, cosa vuol dire mettere in vendita le buche? Peraltro a prezzo fisso, cinquanta euro ha venduto le buche, perché non aveva i soldi per ripararle, le buche, le buche sul manto stradale, non avevano i soldi in Germania, non avevano i soldi per, è sul “Sole 24 ore” non avevano i soldi per riparare le buche, le hanno messe in vendita, c’è stato che le ha comprate in maniera simbolica, ha speso dei soldi, ha messo la targhetta con nome e cognome come si faceva sulle panchine della villa comunale, e le hanno riparate. Considerate che in Germania c’è una città di trecentocinquanta mila abitanti che ha debiti per 1,8 miliardi di euro. Se fate il rapporto è come se noi avessimo un debito di oltre trecentocinquanta milioni di euro. Come si potranno mai salvare questi qui? Non è possibile, assolutamente. Ecco perché noi dobbiamo fare i conti con le somme che abbiamo a disposizione. Io ho sempre detto però, insistiamo con le sponsorizzazioni, ci tengo molto, ci credo molto, perché possiamo recuperare delle somme interessanti. Insistiamo sulla migliore gestione del patrimonio, ne parleremo con il consultivo ancora una volta di questa situazione, perché noi dobbiamo cercare di recuperare questi soldi, perché fra non molto ci troveremo ad aumentare le imposte, ce lo imporranno le situazioni, voi state vedendo anche in, in Spagna Zapatero sarà costretto a, ad operare dei tagli nel sociale, a ridurre gli stipendi, non lo so, forse toglieranno la tredicesima, la quattordicesima, eccetera, eccetera. Oggi il giornale parla che per i prossimi due anni in Italia non ci saranno i rinnovi contrattuali per i dipendenti pubblici, quindi stiamo arrivando piano, piano a determinate cose. Il risanamento in tutti i paesi d’Europa si fa aumentando le imposte, tagliando le pensioni, il sociale, i dipendenti pubblici e quant’altro. Questi sono i risanamenti, non ci sono altre, altre soluzioni e questo vale per tutti i paesi. Allora a questo punto noi dobbiamo abituarci a discutere, ragionare con le risorse che abbiamo a disposizione. Cinquemila euro all’informa giovane, quindicimila euro eccetera, eccetera di tutto si può discutere no, non sono quelli i problemi. Il problema va visto come dire a grandi linee, a carattere generale. Noi crediamo che con gli investimenti che il Sindaco a ben illustrato nella relazione si riuscirà a dare un forte, un fortissimo impulso all’economia locale, quella è la direzione giusta da intraprendere, certo i sacrifici si dovranno fare, si dovrà garantire un pochino a tutti almeno il minimo necessario, però bisogna fare gli investimenti, bisogna tutti questi. Allora il Sindaco a pagina 3 ha detto che queste opere imponenti e di grande impatto, specialmente per l’impiego di manodopera che in questo settore rappresenta il cinquanta per cento delle risorse impiegate eccetera, eccetera. Allora questo tipo di intervento, e io lo so che sono a grandissimo impatto di manodopera, devono avere la precedenza su altre opere dove forse l’impatto di manodopera è inferiore. Questi sono gli interventi, sono importantissimi. Allora, ma ha parlato di una serie di opere allora, ha parlato del piano di zona 167, ha parlato della C2, ha parlato della C2, ha parlato le stazioni ferroviarie, ha parlato di quell’altro, quell’altro, l’edificio dei quattro milioni di euro dietro la zona, dietro la stazione. Cioè voglio dire, Vito sto dicendo che la direzione è quella degli investimenti, lì dobbiamo accelerare le procedure e far sì che la gente possa trovare occasione di impiego, perché oramai progetti a lunghissimo termine non se ne possono fare più, non li può fare nessuno. Perché avete visto che la Borsa ha perso dodici punti in una settimana, ha guadagnato undici in un giorno, il giorno dopo è crollato tutto di nuovo. Qui è, che c’è? Quindi a questo punto ho detto quella è la direzione giusta. Io vi invito, come anche ha detto mi pare Ricci in un precedente intervento ad essere uniti, uniti, minoranza e maggioranza ad evitare strumentalizzazioni, a dare suggerimenti giusti che noi ci impegneremo ad ascoltare, almeno per quanto mi riguarda non ho mai avuto alcune preoccupazioni ad ascoltare i suggerimenti. Cerchiamo di essere uniti, perché secondo me i tempi peggiori non sono ancora arrivati, non sono ancora arrivati, li vedrete successivamente, li vedrete successivamente. Rossiello Chiedo scusa consigliere Perrini. Perrini Per fortuna che abbiamo un Presidente che ne sa più di tutti. Rossiello Ma lei l’anno scorso ha detto esattamente il contrario. Perrini Per fortuna che il Presidente. Rossiello E lei mi diede della casata, si ricorda? Perrini Presidente, per fortuna che noi abbiamo un Presidente del Consiglio che è andato in Europa a dare lezione su certi fondi europei che servono per sostegno dell’economia locale. Per fortuna che noi abbiamo quella gente, altri non hanno quella fortuna, noi ce l’abbiamo, grazie. Ricci Era previsto il mio intervento e soprattutto sarebbe stato contenuto, ma sarà comunque contenuto in pochi minuti, sarebbe stato ancor più contenuto se non ci fosse stato l’intervento del consigliere Perrini. Se voi sveste trovato una città distrutta economicamente a terra, priva di progettualità, indietro con il territorio rispetto ad altre città, che non assicurava i servizi sociali, i servizi basilari per la collettività, voi non avreste fatto la relazione che ha fatto il Sindaco, che ha fatto il Sindaco e che va nella direzione di proseguire tutti gli interventi che noi abbiamo programmato. Queste sono le migliori risposte, caro consigliere Perrini. La città distrutta, se ci fosse stata una città distrutta, se quell’Amministrazione precedente avesse lavorato veramente male, voi non avreste continuato su quella progettualità che voi avete qui ribadito. E poi avete più voti eletti, finiamola con le chiacchiere. Alla confindustria o meglio alla confedilizia ieri c’è stata una riunione, e tu che sei un esperto nel senso un professionista le sai queste cose. La crisi edilizia non è solo per Bitonto, il segnale d’allarme è stato lanciato per l’intera Puglia, per l’intera Puglia, per l’intera Puglia. Noi non dobbiamo affossare tutto quello che di buono in questa città si è fatto e si è fatto. Si arrivano più pullman di turisti in questa città non è che scoppia così da un anno al’altro, ma è un lavoro lungo, un lavoro lungo, cui fa bene questa Amministrazione a proseguire tentando di investire sula base delle risorse nel centro storico, ma è un lavoro lungo che non ci inventa dall’oggi al domani. Lo si programma come meticolosità, meticolosità con attenzione, le idee, i progetti, le idee, Assessore Antuofermo, Assessore Antuofermo, le idee, i progetti sul museo del cesareo, sulla Galleria De Vanna, sul, sul, sui bollenti spiriti, su altre, sul Torrione, sul, sulla Piazza Cavour, su tutto quello che voi state proseguendo sono progetti dio oggi o sono progetti che partono col vecchio e che voi giustamente state proseguendo. Diciamoci la verità, sono investimenti, è programmazione? E poi caro, caro consigliere Perrini noi un’idea di città ce l’avevamo a torto o collo, piaccia o non piaccia come dice il mio ex Sindaco Nicola Pice. - Ore 22,16 entra il consigliere Liaci Ed era quella la città del benessere solidale, e abbiamo creato tre poli, tre presidii grazie al contributo dei privati. La fondazione Santi Medici, l’Hospice su cui la vecchia maggioranza, la vecchia minoranza fece appello, fece ricorso al consiglio di stato, al TAR per bocciare quella delibera, l’Hospice oggi è una realtà che assicura trenta, quaranta posti di lavoro, o no? L’Alzheimer, il centro Alzheimer chi la creato il centro Alzheimer, con quali contributo? Chi l’ha voluto fortemente? È una realtà che assicura quaranta posti di lavoro o no? L’AF Maria Cristina sta o non sta a prescindere dalle idee di carattere personale, ma questo non tocca, è stato investito, sono state investite delle risorse, c’è stata una trasformazione, ci sono ipotesi di assunzione sì o no? E tutti quei bar che si sono aperti nel centro storico, e vi posso, i bar, o punti, scusate non solo bar, ma anche altre attività che sono stati investiti grazie ai duecentomila euro, Colangiuli per favore. Colangiuli per favore, parla se hai il coraggio di dire le cose che non hai fatto tu in due anni. I bed & Breakfast, i bed & breakfast, il bar che sta sotto quell’arco, il il negozio, il Pacheto, il negozio che sta, un latro negozio dove sta Internet il centro, il punto Internet è stato fatto o no con il contributo di duecentomila euro rinveniente dal, dal, dal, dalla rete urban, e un’altra serie di iniziative private, mi riferisco al, ad altre iniziative private che sono sta, che sono entrate tramite l’urban. Il campo Bellavista, la Tenuta Ruggiero, e che altro le posso dire. Altri sblocchi che abbiamo fatto, si sono ottenuti o no? Allora, scusatemi, scusatemi, scusatemi, scusatemi, scusatemi, scusatemi, scusatemi, la zona PIP, la zona PIP, la zona PIP, avete fatto, abbiamo fatto, abbiamo fatto quattro bandi, abbiamo fatto quattro bandi per la zona PIP, la zona PIP è quasi tutta completa. Allora, la zona PIP è quasi tutta completa, il problema, mi fate parlare e poi fate gli interventi? Mi fate parlare e poi fate gli interventi? Sono altri problemi, sono altri problemi, sono altri problemi, sono altri problemi, comunque abbiate, io vi ho fatto, io ho fatto parlare, ho fatto parlare, d’altronde parlate voglio dire, intervenite dopo, intervenite dopo, allora scusami Presidente, allora è stata, è stato fatto o non è stato fatto qualcosa all’interno di questa città? E vi ho portato degli esempi concreti. Allora, si prosegua su queste iniziative, si cerchino i fondi per continuare su queste iniziative e da questa parte troverete sempre consiglieri comunali disposti ad alzare la mano come abbiamo fatto per la zona PIP, per quel progetto di quattro milioni di euro, come abbiamo fatto per la rido, la rimodulazione del PIP per altri quattro milioni di euro, troverete sempre disponibili da questa parte i consiglieri di minoranza ad alzare la mano. Ma non dite che avete trovato una città sfasciata, una città allo sbando, una città alla cosa. Ma stiamo scherzando? Per quanto attiene il disco, e io vi ho detto pure prima che i problemi del bilancio noi vi abbiamo detto che, non vi abbiamo detto che è colpa vostra, abbiamo detto, io ho fatto un intervento prima dicendo dobbiamo dire alla città che c’è un problema di patto di stabilità. E Giulio Ferrara giustamente faceva notare ventiduemilioni di euro ci sono come avanzi di Amministrazione. Che cosa volete poi che c’è una congiuntura difficile in tutto il mondo, fondo di cassa. In merito alla spesa corrente, Assessore adesso mi rivolgo, assolutamente, e va beh perché siamo stanchi sul discorso, per non parlare, per non parlare su tutta una serie di servizi, la razionalizzazione del trasporto disabili, va beh dai, hai ragione Nicola, scusami hai ragione, hai ragione, hai ragione, hai ragione. Sulla, sul bilancio, caro Assessore, io voglio, le pongo solo poche domande: la prima, la prima come farete sulla base di questo bilancio a pagare i sette milioni di euro, gli otto milioni di euro. Assessore come farete a pagare i sette milioni di euro che dal bilancio della ASV risultano, risultiamo da dover dare alla, alla, alla, risulterebbero appunto, come credito a favore della ASV nei nostri confronti sette milioni di euro, solo nei confronti del Comune. Il bilancio, noi vi abbiamo presentato una serie di emendamenti, non sono stati accolti. Noi volgiamo che l’Amministrazione e d’altronde credo che qualche accenno lo abbiate già fatto, con il passare del tempo, nel senso in una prossima immediata, prossima immediata a giugno, alla prima voglio dire variazione di bilancio utile, possiate già pensare di tornare una parte del fondo di riserva per una serie di quei progetti che noi vi abbiamo indicato a livello di sport, a livello culturale, a livello di vestiario della polizia municipale, aspetta, a livello, a livello sociale. Mi dispiace che non c’è l’Assessore Somma, perché noi unitamente al piano di zona all’unanimità abbiamo approvato anche una serie di nostre indicazioni da seguire, e voi l’avete approvato anche ad un’unanimità da cercare di mettere in campo, appunto, una serie di interventi che esulavano dal piano di zona. Le voglio ricordare un paio di questi interventi: il centro sociale dell’anziano, le, il funzionamento della struttura Alzheimer, le lette, le rette. Voi nella spesa corre, voi avete detto l’altra volta lo faremo come spesa corrente, ho visto Assessore avete ridotto le rette. Quindi, voglio dire, come si manterrà, cioè come daremo soddisfazione a veramente tante famiglie che hanno all’interno e scusatemi, io sono uno di quelle famiglie anche se è assistito, lo voglio ricordare, va beh, è assistito dalla famiglia, voglio dire, che tu conosci bene Assessore Antuofermo, come daremo soddisfazione, soddisfazione, soddisfacimento a tante famiglie che hanno all’interno del proprio nucleo familiare malati di Alzheimer, visto che purtroppo chi non ha capacità reddituale deve necessariamente accedere a fondi pubblici, altrimenti veramente il malato è completamente abbandonato. Terzo aspetto: il centro socio-riabilitati, socio-riabilitati, il centro educativo per i disabili. Erano una serie di, cioè fermo qui a queste tre indicazioni, ma lei ha visto che ce n’erano altre, ho finito, ho finito, a queste indicazioni. L’ultimissima cosa, l’ultimissima cosa, leggo ancora dal bilancio due voci di spese: spese telefoniche che sono una enormità, che possono essere razionalizzate così come dicevi tu, ma io continuo a vedere ancora, continuo a vedere ancora cinquemila, ventimila, trentamila, quarantamila, da lì noi possiamo attingere un bel po’ di soldi, un bel po’ di soldi, e vede, e vedo, e vedo ancora, e vedo ancora cari consiglieri di maggioranza se a ve, avete letto, sono sicuro che questa volta l’avete letto il bilancio, vedo ancora, per esempio, in più settori che si continuino, che si continuano ad acquistare riviste, no scusami no Nicola aspetta, riviste, giornali, cose eccetera, tutti strumenti utili, però, però sarebbe bello, scusatemi, sarebbe bello che anziché tenerli per settore ci fosse un’unica stanza, una biblioteca giuridica per tutte le strutture e acquistare solo una rivista per tutti i settori. Potremmo fare, caro Assessore, pure lì diverse economie, ve lo assicuro perché me lo sono letto. Tassari Sì Presidente sarò breve sarò, giusto per comunicare il mio voto. Vedete, questa sera a mio avviso non abbiamo perso assolutamente tempo, perché in, in, nel corso del dibattito effettivamente è emersa una certa, come posso dire, sintonia tra la maggioranza e l’opposizione su determinati argomenti. Per esempio, anche se i, i vostri emendamenti quelli che riguardavano i costi della politica sono stati bocciati, però chiaramente da questa parte è venuta ben chiara, è emersa la volontà di dare un segnale. Si continuerà spero con intensità a portare avanti determinati discorsi, in sintonia, cari amici della minoranza, dell’opposizione, però devo dire delle cose. Vedete, io stando quello che ha detto il consigliere Rossiello che l’ottimismo appartiene ai neofiti, voglio sentirmi neofita. Voglio sentirmi neofita perché, sentito così, voglio sentirmi neofita perché credo nella mia città, voglio sentirmi neofita perché sono ottimista per la mia città, voglio essere ottimista. E voglio essere ottimista perché vedete, noi abbiamo un insegnamento, come diceva il consigliere Ricci, no, no, no Franco figurati, come diceva il consigliere Ricci, purtroppo i progetti che poi alla fine hanno la meglio, quelli che emergono, quelli che restano nel tempo e nella memoria dei cittadini, sono quei progetti che per i quali è richiesto Franco, lungo lavoro, l’hai detto tu stesso. Io ti faccio una domanda e te la faccio in modo molto semplice e senza, e senza polemica. Io non ritengo che dopo i primi due anni dell’Amministrazione Pice, fammi finire di parlare, dopo i primi due anni dell’Amministrazione Pice si potesse prevedere tutto quello che oggi, tu hai ricordato come essere successo, come essere obiettivo perseguito dell’Amministrazione Pice, no. Non si poteva prevedere una cosa del genere. In questo io sono ottimista, e sai perché no si poteva vedere i primi due anni il lavoro che poi alla fine è stato fatto? A torto o ragione, fatto bene fatto male, perché voi avevate un’eredità che positiva e negativa non voglio, non voglio parlarne stasera che era quella dell’Amministrazione Khiutz, quindi sempre a voi appartenente, a voi nel senso politico vicina che avete continuato, avete dovuto continuare perché era un progetto iniziale, poi dopo si interrotto per il cambio del Sindaco, dopo dieci anni dio amministrazione Pice oggi noi stiamo impostando, continuando, continuando nel segno, perché saremmo stati folli ad interrompere quello che voi avete iniziato a fare ed è vero effettivamente ci sono i tagli dei nastri anche se molti tagli dei nastri bisogna anche riconoscerlo sono, poi effettivamente hanno lista, hanno visto dei progetti venire alla luce con delle modifiche che riteniamo, ritenevamo opportuno, opportune. - Ore 22,34 entra il consigliere Fallacara Allora io sono ottimista, perché se fra cinque anni, fra sette anni, no, questo nostro Sindaco continuerà a governare lasciami sperare che quel, quanto è scritto in quella relazione si possa avverare. Possa essere un latro percorso che inizia nei primi due anni in modo quasi trasparente, quasi intoccabile non è possibile, intangibile. Allora il mio ottimismo è questo, però devo dire questo devo dire, occorre l’ottimismo di tutti. Cari amici dell’opposizione occorre l’ottimismo di tutti, occorre lo sforzo di tutti e vedete io devo fare la mia dichiarazione di voto. Io questa sera voterò il bilancio per la fiducia nel Sindaco Valla, voterò il bilancio perché ritengo che il lavoro che il Sindaco valla sta portando avanti possa costituire caro Emanuele, la base, la base su cui dopo creare un percorso. A due anni non è possibile, caro Emanuele, che tu mi chiedi e mi vuoi vedere già i risultati toccabili e visibili. Allora, il mio sarà sicuramente un voto positivo, però vorrei che questa sera tutti noi fossimo uomini che immaginano il futuro, uomini nel senso non me ne voglia. Uomini immaginano il futuro, voglio stasera che crediamo nel nostro territorio Franco, crediamo in determinati valori e crediamo soprattutto in un principio, quello che è la libertà, la libertà di poter andare per strada e vedere una città che crescere la libertà di vedere persone che spezzano le catene della disoccupazione, della povertà Franco. Allora in questo, in quest’ottica occorre costruire, occorre l’apporto di tutti, occorre far venire le aziende a Bitonto. Darsi, avere fiducia a Bitonto, significa dar fiducia a chi vuol investire sul territorio bitontino. Occorre sì, occorre mettere mano, per esempio, ai piani particolareggiati urbanistici occorre. Occorre la condivisione, non soltanto con la minoranza, Franco, occorre la condivisione anche con la cittadinanza. Sindaco occorre estendere ponti verso e dalla cittadinanza, occorre dialogare, in tal senso io ho visto, io ho visto e questo a un senso positivo che in questo bilancio che è una coperta strettissima ci sono mille euro e questo dimostra, caro Emanuele Pinto, non vedo più, ho visto che ci sono mille euro in più rispetto all’anno scorso per le consulte e proprio la condivisione nei, e la partecipazione popolare. Allora, voglio dire, questi sono purtroppo dei segnali perché voi stessi avete detto, avete detto che con i tempi che corrono non si poteva altro che fare questo tipo di bilancio, che è la difficoltà nell’amministrare, è evidente, rigida, e allora cari amici un po’ più di ottimismo. Ho finito, e con l’ottimismo sono sicuro che i tempi di realizzazione di quello che vogliamo fare si possono accorciare, grazie. - Ore 22,23 entra il consigliere Gesmundo Formisano Chiedo scusa. Presidente scusa non voglio forviare nessuno, è tardi, sono stanchissimo e voi sarete più stanchi e non voglio fare dissertazione eccetera. Io dico come mio pensiero personale che alle 08:30 stamattina sapevo che voi avreste votato contro e noi a favore, punto. Per quanto riguarda il discorso, il mio intervento non esiste volevo solo mettere in evidenza un aspetto, non siete obbligati ad ascoltarmi chiaramente, però consentitemi di esprimere quei centoottanta persone che mi hanno votato. Grazie a nome loro, e della democrazia, non c’è nessuno qui non solo quei cento, non c’è nessuno. Non ci viene più nessuno da una vita. Vabbè, comunque, per quanto riguarda l’impegno politico di tutto il Consiglio comunale già dall’anno scorso di consentire alla città di Bitonto di poter assistere ai lavori del Consiglio comunale, io non riscontro una somma allocata allo scopo. Motivo per cui chiedo mi augurio il prospetto c’è un’iniziativa in questo momento che io ho presentato Presidente, affinché il Consiglio comunale possa esprimersi su una, sull’ordine del giorno nel merito, grazie non voglio dire di più. - Ore 22,39 entra il consigliere Daucelli – Componenti il Consiglio presenti n. 27 “ “ “ assenti n. 4 (Labianca Michele, Saracino, Illuzzi, Natilla). Presidente Come letto nel dispositivo, mè Nicola! Contiamo per favore, consiglieri in aula! Sindaco, non fa niente la farai un’altra volta in sede di consuntivo. Per favore! Sono diciotto voti a favore (il Sindaco Valla, Tarantino, Fiore, Perrini, Di Carlo, Formisano, Colangiuli, Tassari, Ferrara, Cuoccio, Farella, Liaci, Sannicandro, Labianca Francesco, Lonardelli, Muschitiello, Granieri, Patierno). Chi è contrario? Chi è contrario? Chi è contrario alzi la mano? N. 9 (Rossiello, Ricci, Fallacara, Masciale, Gesmundo, Pinto, Scauro, Daucelli, Palmieri). Sta anche Palmieri, chi si astiene? Nessuno. Dai il risultato. Allora il bilancio annuale di previsione per l’esercizio finanziario 2010 della relazione provvisionale programmatica 2010/2012 e del bilancio pluriennale 2010/2012 con tutti gli allegati da me letti e comunque depositati agli uffici di segreteria è approvato. Un attimo, che vi devo chiedere l’immediata esecuzione. - Ore 22,41 esce il consigliere Ricci Componenti il Consiglio presenti n. 26 “ “ “ assenti n. 5 (Labianca Michele, Ricci, Saracino, Illuzzi, Natilla). Chi è favorevole alla immediata esecuzione del bilancio nei termini da me letti? Chi è favorevole alzi? E l’ho detto derivato, ho fatto la dichiarazione qua, Madonna. La dichiarazione di immediata esecubilità, chi è favorevole alzi la mano, mè? Per favore, per favore togliti Nicola per favore fai contare. Dai, mé dai conta. Diciotto (il Sindaco Valla, Tarantino, Fiore, Perrini, Di Carlo, Formisano, Colangiuli, Tassari, Ferrara, Cuoccio, Farella, Liaci, Sannicandro, Labianca Francesco, Lonardelli, Muschitiello, Granieri, Patierno). Chi è contrario? Nessuno. Chi si astiene? N. 8 (Rossiello, Fallacara, Masciale, Gesmundo, Pinto, Scauro, Daucelli, Palmieri). Forza, contare. Otto, dammi il risultato mè! Allora la proposta anche di immediata esecuzione è approvata con voti diciotto, nessun voto contrario ed astenuti, astenuti otto, voti contrario non ne stanno. Allora con voti favorevoli diciotto, astenuti otto è approvata anche l’immediata esecuzione. IL PRESIDENTE f.to Dr. Nicola Tarantino IL SEGRETARIO GENERALE f.to Dr. Salvatore Bonasia PUBBLICAZIONE Pubblicato all’Albo Pretorio del Comune di Bitonto il………11 GIU. 2010…………..………………………. e vi rimarrà per 15 giorni. IL SEGRETARIO GENERALE f.to Dr. Salvatore Bonasia Per copia conforme all’originale ad uso amministrativo. Bitonto lì, ……11 GIU. 2010………. IL SEGRETARIO GENERALE …….f.to Dr. Salvatore Bonasia …. CERTIFICATO DI PUBLICAZIONE Pubblicato all’Albo Pretorio del Comune di Bitonto dal………11 GIU. 2010………………………….. al……26 GIU. 2010……………… IL SEGRETARIO GENERALE f.to ………………………………….