Si trasmette in copia l’esecuzione a
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Il Segretario Generale
COMUNE DI BITONTO
Provincia di Bari
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COPIA VERBALE CONSIGLIO COMUNALE
N.…75..... del…...15.05.2010……….
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OGGETTO
“ESAME ED APPROVAZIONE DEL BILANCIO ANNUALE DI PREVISIONE PER
L’ESERCIZIO FINANZIARIO 2010, DELLA RELAZIONE PREVISIONALE E
PROGRAMMATICA 2010/2012 E DEL BILANCIO PLURIENNALE 2010/2012” VERBALE DISCUSSIONE.
L’anno duemiladieci addì quindici del mese di maggio alla ore 16,17 con seguito in Bitonto, nella
Sala Consiliare del Palazzo di Città, previo espletamento delle formalità prescritte dalle disposizioni
vigenti, si è riunito il Consiglio Comunale, in 1^ convocazione.
Alla trattazione dell’argomento riportato in oggetto risultano presenti o assenti i consiglieri come
appresso indicati.
(INIZIO)
N.
Cognome e Nome
P
A
N.
Cognome e Nome
P
A
1
Valla Raffaele - Sindaco
P
18
Granieri Gaetano
P
2
Tarantino Nicola
P
19
Patierno Domenico
P
3
Fiore Fabio
P
20
Rossiello Giovanni
A
4
Perrini Luigi
P
21
Ricci Francesco P.
A
5
Di Carlo Crescenzia
P
22
Fallacara Francesco
A
6
Formisano Marcello
P
23
Masciale Vito
7
Colangiuli Roberto A.
24
Gesmundo Alessandro
8
Tassari Salvatore S.A.
P
25
Pinto Emanuele
9
Ferrara Giulo Cesare
P
26
Saracino Angela
A
10
Cuoccio Francesco P.
P
27
Illuzzi Francesco A.
A
11
Farella Christian
P
28
Natilla Francesco
A
12
Liaci Leonardo
P
29
Scauro Francesco
A
13
Sannicandro Domenico
30
Daucelli Michele
14
Labianca Francesco
31
Palmieri Vito
15
Labianca Michele
16
Lonardelli Silvestro
17
Muschitiello Michele
A
A
P
P
A
P
P
A
A
TOTALI
P
A
Presiede il Sig. Dr. Nicola Tarantino
nella qualità di Presidente Assemblea Consiliare
Assiste il Segretario Generale: Dr. Salvatore Bonasia
18
13
Presidente
Terzo argomento iscritto all’ordine del giorno principale che ha ad oggetto
esame ed approvazione del bilancio annuale di previsione per l’esercizio
finanziario 2010 della relazione previsione programmatica 2010-2012 e del
bilancio pluriennale 2010-2012.
Il testo. Sulla proposta testé letta sono intervenuti pareri in ordine alla
regolarità tecnico-amministrativa della proposta del Dirigente del Settore Finanziario
nell’intesa, recita il parere, che l’attivazione degli investimenti programmati tenga
conto dell’obiettivo previsto dalle norme sul Patto di Stabilità 2010.
Inoltre il Dirigente del Settore Finanziario ha reso parere favorevole in ordine
alla regolarità contabile negli stessi termini di cui al parere in linea tecnica.
- Ore 16,18 entra il consigliere Scauro Parere dei Revisori sul progetto di bilancio di cui all’oggetto, è stato espresso
parere dal Collegio dei Revisori con verbale n. 13 del 30/04/2010.
Leggo il dispositivo della deliberazione del Collegio dei Revisori: approvare la
allegata relazione quale parere sulla proposta di bilancio di previsione per l’esercizio
2010 del Comune di Bitonto, che forma prete integrante e sostanziale del presente
verbale.
Fanno parte quali allegati parte integrante e sostanziali della proposta, gli
allegati, l’elenco degli allegati allora sì, allora costituiscono allegati alla proposta la
deliberazione della Giunta Comunale n. 165 dell’8/6/2006 ad oggetto: “Imposta
comunale sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissione. Tariffe esercizio 2006.
Approvazione”. Tariffe che si prorogano per il 2010 a norma dell’articolo 1, comma
169, della legge 27/12/2006 n. 296, finanziaria 2007.
La deliberazione della Giunta Comunale n. 169 dell’8/3/2006 ad oggetto:
“Addizionale comunale IRPEF. Determinazione aliquota opzionale per l’anno 2006”.
Aliquota che si proroga per il 2010 a norma dell’articolo 1, comma 169, della legge
27/12/2006 n. 296, finanziaria 2007.
Deliberazione Giunta Comunale n. 167 dell’8/3/2006 ad oggetto: “Imposta
comunale sugli immobili – ICI - Anno 2006. Approvazione aliquote, riduzioni e
detrazioni”. Aliquote che si prorogano per il 2010 a norma dell’articolo 1, comma
169, della legge 27/12/2006 n. 296, finanziaria 2007.
Deliberazione Giunta Comunale n. 166 dell’8/3/2006 ad oggetto: “Tariffe
COSAP anno 2006. Approvazione”. Tariffe che si prorogano per il 2010 a norma
dell’articolo 1, comma 169, della legge 27/12/2006 n. 296 finanziaria 2007.
- Ore 16,23 entra il consigliere Muschitiello Deliberazione Giunta Comunale n. 124 del 6/4/2010 ad oggetto: “Tassa
smaltimento rifiuti soli urbani. Tariffe 2010. Approvazione”.
Deliberazione Giunta Comunale n. 116 del 30/3/2010 ad oggetto: “Trasporto
scolastico centro urbano e frazioni anno scolastico 2009/2010. Determinazione tariffe
a carico utenza”.
Deliberazione Giunta Comunale n. 142 del 13/4/2010 ad oggetto:
“Individuazione servizi a domanda individuale tariffe 2010. Approvazione.
Deliberazione Giunta Comunale n. 432 del 22/10/2009 ad oggetto: “Lavori ed
opere pubbliche e di pubblico interesse comunale - Schema di programma per il
triennio 2010-2012 - Adozione” e successiva 110 del 25/3/2010 di modifica.
Deliberazione Giunta Comunale n. 125 del 6/4/2010 con la quale sono state
determinate per il 2010 le somme vincolate per le finalità previste all’articolo 208 del
codice della strada.
Deliberazione Consiglio Comunale n. 28 del 4/3/2010 ad oggetto:
“Determinazione per l’anno 2010 del contributo per il rilascio del permesso di
costruire ex articolo 16 D.P.R. 380/2001” esecutivo ai sensi di legge.
Deliberazione numero del, quella che abbiamo approvato oggi, “Aree da
destinare alla residenza nei piani zonali “167” e alle attività produttive e terziarie nei
piani P.I.P. - verifica quantità da cedere o concedere e determinazione dei relativi
prezzi”, relativi al 2010.
- Ore 16,25 entra il consigliere Sannicandro Deliberazione Giunta Comunale n. 163 del 16/4/2010 “Esame ed approvazione
degli schemi del bilancio annuale di previsione per l’esercizio finanziario 2010,
corredato, dalla relazione previsionale e programmatica per il triennio 2010-2012 e
dallo schema del bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 e del bilancio
pluriennale 2010/2012, della deliberazione consiliare n. del, di approvazione, quella
che abbiamo approvato oggi, del programma dei lavori ed opere pubbliche e di
pubblico interesse comunali.
Un attimo per favore devo completare sono allegati al bilancio, andiamo
avanti, il dispositivo scusa.
Leggo il dispositivo delibera, di approvare come in effetti approva il bilancio
annuale di previsione per l’esercizio finanziario 2010, corredato dalla relazione
previsionale e programmatica per il triennio 2010-2012, dal bilancio pluriennale per
il triennio 2010-2012 e dagli altri allegati di cui all’articolo 172 del Decreto
Legislativo 267/2000, secondo le risultanze contabili, sotto riportate e rilevabili dagli
elaborati allegati al presentato che formano parte integrante e sostanziale.
Per quello che si è detto all’inizio di seduta e cioè a dire che nessuna norma del
regolamento prevede che si debba dare lettura della proposta e degli allegati.
Do la parola all’Assessore alle Finanze per la relazione avvertendo da subito
che sono stati presentatai emendamenti, scusa mi dici quanti emendamenti? Dammi
per favore, sono stati presentati numero nei termini numero diciotto emendamenti e
diciannove quello che ha riguardato il piano delle opere pubbliche triennale e
annuale.
Emendamenti che saranno sottoposti al voto del Consiglio subito dopo la
relazione dell’Assessore così come prescrive l’articolo del Regolamento di contabilità
di cui do lettura.
- Ore 16,28 entra il consigliere Fallacara -
Articolo 17 del Regolamento di contabilità le proposte di emendamento sono
poste in discussione ed approvazione prima dell’esame del bilancio nello stesso
ordine cronologico con i quali sono stati presemntatai e dopo avere acquisito i pareri
di regolarità tecnico-amministrativo-contabile e di legittimità.
La norma, un attimo, la norma del regolamento di contabilità costituisce rex
specialis rispetto alla norma del regolamento sul funzionamento del Consiglio quindi
ha prevalenza nei termini di applicazione, la parola all’Assessore alle Finanze.
Assessore Antuofermo
Il 16 aprile 2010 è stato adottato in Giunta Comunale all’unanimità il progetto
del bilancio di previsione per l’esercizio 2010 e il bilancio di previsione per
l’esercizio 2010 e triennale 2010-2012, ed oggi lo sottoponiamo all’esame del
Consiglio Comunale corredato fra l’altro dal parere favorevole del Collegio dei
Revisori dei Conti del nostro Comune per la successiva approvazione.
La proposta che vi presentiamo è frutto di un lungo percorso di concertazione
sviluppatasi contemporaneamente con i responsabili dei servizi comunali, i Dirigenti,
con tutti gli Assessori e con le forze sociali durante i numerosi forum cittadini
tematici tenutesi presso alcuni punti di riferimento della nostra città.
Ben sapete chele fasi per la preparazione e predisposizione del preventivo
parataono dalle proposte dei Dirigenti elaborate in funzione principalmente degli
impegni ultra annuali già assunti e dalle necessità nel frattempo sorte.
La Amministrazione Comunale e l’Assessorato alla Programmazione e alla
gestione delle risorse non si sono fermati ad una lettura asettica delle relazioni
presentate ma hanno organizzato più di un incontro con gli stessi per essere certi di
potere porre in essere una politica di bilancio la più attenta e la più utile verso tutta la
comunità.
La crisi in atto che oggi possiamo dire che sarà di lunga durata impone
concretezza, rigore, cautela nelle scelte e contrariamente a quanto avvenuto nel
passato, siamo stati costretti a partire dalla consistenza delle spese e non da quelle
delle entrate come generalmente avviene nella gestione dell’ente comune che segue
una logica direi quasi domestico e patrimoniale.
- Ore 16.31 entra il consigliere Gesmundo L’elemento che ha condizionato il bilancio di previsione 2010 è stato
l’obbligato ritocco della TARSU per altro prospettato in altre occasioni dalle forze di
minoranza per far fronte all’aumentato costo di smaltimento dei rifiuti di Bitonto e
delle frazioni.
La rideterminazione, l’elemento che ha condizionato il bilancio di previsione
2010 è stato l’obbligato ritocco della TASRU per altro prospettata in altre occasioni
dalle stesse forze di minoranza, per far fronte all’aumentato costo di smaltimento dei
rifiuti di Bitonto e delle frazioni.
Quando dicevate vedrete che sarete costretti, a quello mi riferisco.
La rideterminazione delle tariffe della TASRU per il 2010 è stata deliberata
dalla Giunta Comunale con atto 124 del 6/4/2010 il ritocco verso l’alto della TARSU
pertanto più che di un aumento di tratta di un adeguamento ai costi di gestione del
servizio.
Di fatti il costo suddetto è stato preventivato per il 2010 in euro 8.500.000 euro
di cui il 5% per spazzamento stradale a fronte di 7.700.000, risultante dai partitari del
servizio di ragioneria comunale dell’esercizio finanziario 2009.
Sempre dagli stessi partitari si rileva per il 2009 un provento di tassa pari a
4.447.565 del tutto insufficiente alla copertura dei costi del 2010.
Quindi a fronte di una spesa preventivata di otto milioni e mezzo i partitari di
entrata portano un importo di 4.447.000, l’obbligo di avviare il necessario e graduale
adeguamento tariffario per il raggiungimento della copertura totale del costo del
servizio previsto per legge è scaturito dai sotto elencati fattori: la chiusura della
discarica di Bitonto, e quindi l’aumentato costo di trasferimento e smaltimento dei
rifiuti in siti più lontani, il mancato aggiornamento delle tariffe dal 2004 fino al 2009,
in prospettiva dello scontato aumento dei costi, e l’evitare con la trasformazione a
breve della tassa in tariffa di assumere determinazioni immediate che potrebbero
avere ripercussioni finanziarie anche pesanti sulla cittadinanza.
Con il ritocco decorrente dal 2010 è bene precisare che si raggiunge la
copertura percentuale del 71,64% del costo del servizio a fronte della copertura del
2009 che si attesta alla percentuale del 58,52%.
Con il raggiungimento della copertura del 71,64% ci attestiamo sulla media
pugliese che risulta parai al 71%.
È utile ricordare che la disposizione di cui all’articolo 8 del DL 194/2009 con
la quale è stato riferito a giugno 2010 il termine entro il quale il Ministero
dell’Ambiente dovrà emanare i provvedimenti attuativi della nuova tariffa del codice
dell’ambiente.
Se entro tale data il regolamento dovesse essere approvato i Comuni avranno
sei mesi di tempo per l’adozione di tutti i provvedimenti attuativi della tariffa.
In altre parole dall’1/1/2011 sicuramente andrà in pensione la TARSU per
essere sostituita dalla TIA Tariffa Integrata Ambientale, di conseguenza un rapido
processo di raggiungimento della copertura integrale del costo.
È necessario sottolineare che gli esigui stanziamenti di bilancio se non si fosse
provveduto al ritocco in oggetto si sarebbero ridotti al lumicino e specie in
riferimento a quelli di rilievo sociale.
Nel 2011 con l’entrata in vigore della TIA il Comune impiegherà meno risorse
proprie per il costo del servizio suddetto e quindi potrà spostare più fondi per la
solidarietà sociale.
Da tali fondi si potrà attingere anche per prevedere forme di sostegno a favore
di quei cittadini che non saranno in grado di affrontare il pagamento della nuova
tariffa e per introdurre forme incentivanti per la raccolta differenziata.
A conti fatti si potranno prevedere anche misure di rivitalizzazione del tessuto
economico, sociale culturale del centro antico con interventi di agevolazione
tributaria, tariffarie, per gli esercenti attività commerciali, esercizi pubblici di
somministrazione di alimenti e bevande, laboratori artigianali ed artistici, studi
professionali.
Quindi un vero e proprio sostegno finanziario sia per i predetti soggetti già
esercenti la attività e sia per coloro che inizieranno ex novo o trasferiranno ad altri i
propri esercizi.
Agevolazioni tariffarie che si potranno estendere anche al canone per la
occupazione di spazi e aree pubbliche e al canone per iniziative pubblicitarie.
È impegno di questo assessorato portare avanti un confronto con tutte le forze
politiche e sociali della città per meglio attuare le modalità di transizione con
l’obbligo di raggiungere il massimo dell’equità, lo studio della trasformazione da
TARSU a TIA, consigliere Masciale è stato già avviato con una prima riunione
tenutasi presso l’assessorato ai tributi a cui hanno partecipato il Dirigente del settore
tributi, il funzionario del settore ambiente e il direttore dell’ASV con l’Assessore al
ramo.
Insieme alla spesa suddetta si è tenuto conto delle altre spese, cosiddette
obbligatorie quali quella del personale, il consumo di energia elettrica, illuminazione,
acqua, gas, telefono, manutenzione stradale,. Che prima di tutto debbono risultare
garantite e di quelle attinenti il sociale che godranno parallelamente dei servizi
erogati dal piano sociale di zona.
Dopo questo attento monitoraggio si è passato alla puntuale verifica delle
entrate onde poter assicurare al bilancio il pareggio, il rispetto del Patto di Stabilità e
il contenimento della spesa del personale entro i parametri previsti.
Sono stati preventivati anche i cui effetti conseguenti alla prevedibile austerità
imposta alla Regione Puglia che non avendo rispettato il Patto di Stabilità del 2009
sarà costretta ad approvare una legge di variazione di bilancio per assumere i tagli
consistenti negli stanziamenti riguardanti i trasferimenti ai Comuni.
Ne conseguirà forse anche un certo numero di variazioni nel nostro bilancio nel
corso dell’esercizio 2010 variazioni da ritenersi fisiologiche e giustificabili per il
mantenimento della condizione di equilibrio di bilancio.
Si può dire più che altro che siamo stati obbligati a realizzare una manovra di
contenimento e ciò lo si vedrà meglio quando nel corso del dibattito si andranno ad
esaminare più analiticamente le voci del bilancio consigliere Daucelli che lei ha già
enumerate parecchie.
Fantasia e creatività in questi momenti diventano estremamente pericoli non
vedendo all’orizzonte speranze di cambiamento tale comportamento ci assicura il
rispetto del Patto di Stabilità sia in termini di consuntivo dello scorso anno che in
termini di preventivo di quello in corso.
Purtroppo se vi ricordate la nota di ottimismo prevista nella relazione del
preventivo dello scorso anno circa l’alleggerimento del Patto di Stabilità non è
risultata tale considerando che ad oggi nulla è cambiato nonostante proteste, pressioni
e minacce fatte al Governo nazionale.
Permettetemi ora di fare alcune considerazioni su questa questione, il Patto di
Stabilità per essere più efficace deve tener conto non solo del debito pubblico ma
anche della capacità economica e produttiva dei mercati, il 60% della cosiddetta
eurolandia è costituita da Germani,a Italia, Francia comunità essenzialmente
fatturiere e con un prodotto interno lordo inferiore del 6% rispetto al debito pubblico,
cioè il debito pubblico supera il prodotto interno lordo del 6%.
Ala contrario per esempio gli Stati Uniti d’America hanno un PIL inferiore al
10-13 % rispetto al debito pubblico.
Quindi eurolandia è concorrenziale rispetto alle comunità mondiali e per questo
vi sono tutte le prerogative per rivedere il Patto affinché si possano liberare tutte
quelle risorse bloccate da questa misura di contenimento, risorse che se spalmate sui
mercati nazionali sicuramente inciderebbero sulla ripresa produttiva in termini di
investimenti e di processi di modernizzazione.
L’allentamento del Patto inciderebbe in modo positivo anche sul mondo
bancario che attualmente ha necessità di ridurre le partite a rischio riducendo al
massimo i finanziamenti ai mercati produttivi.
È giusto che vi sia un controllo sul debito pubblico tenendo sotto attenta
osservazione i conti delle autonomie locali, però è altrettanto giusto che le verifiche
vengano fatte in modo più puntuale e non tenendo conto solo delle notizie fornite
dalle cosiddette società di rating, agenzie di valutazione in italiano.
Che poi sono tutte private ma anche dalle effettive capacità delle nostre
comunità produttive soggiacenti a vincoli abbastanza pesanti rispetto alla sicurezza
sui luoghi di lavoro, ai controlli ambientali, e ad un’attenta burocrazia che mette al
sicuro il rispetto della legalità e delle direttive della comunità europea che di volta in
volta vengono recepite dalla legislazione dei paesi aderenti all’euro.
Noi ci uniamo a quei Sindaco che hanno platealmente manifestato tali necessità
chiedendo al Governo italiano di farsi carico di tali problematiche rappresentando
principalmente ai partner europei che le condizioni dell’Italia sono ancora sopra la
sicurezza.
Ci auguriamo nel frattempo che la situazione della Grecia non influenzi
economie di altri stati e che non diventi un pretesto per tenere sotto pressione tutta
l’area dell’euro e di fare adesso alcune proposte.
Negli ultimi anni a ragion veduta si è portato all’attenzione pubblica la
necessità di rivedere il funzionamento delle Amministrazioni territoriali, una serie di
disegni di legge si è succeduta e siamo in attesa dell’emanazione dei relativi
regolamenti.
Nel frattempo l’attenzione a come spendere meglio che è il comportamento
quotidiano di questa Amministrazione ci obbliga ad incidere sui due aspetti che
caratterizzano la spesa pubblica la forte componente inerziale che ne rende difficile il
suo contenimento una volta che si sono messi in moto i meccanismi generatori e che
sono stati acquisiti i cosiddetti diritti di spesa e la forte variabilità in termini di qualità
ed efficacia sia tra diversi comparti di spesa e sia all’interno di uno stesso comparto
rispetto alle diverse prestazioni rese.
È stata abbandonata l’idea di allocare le risorse disponibili in base ad un
criterio che si fonda eccessivamente sull’acquisto storico, risultati e meriti sono stati
la guida per un riesame sistematico dell’efficacia ed efficienza delle politiche in
essere.
Le modeste risorse economiche a disposizione rinveniente essenzialmente dal
titolo uno delle entrate sono la conseguenza dei seguenti fattori negativi, il mancato
sviluppo economico dei settori trainanti del nostro Comune a causa della total
mancanza di energie politiche poste in essere dagli enti deputati, dagli enti superiori
deputati, l’incapacità di una integrazione verticale tra produttori e venditori, la
depressione culturale conseguente alla crisi generalizzata che ha stroncato la
creatività della classe imprenditoriale, a e alla incapacità di convertire produzioni per
mercati già saturi in produzioni per mercati affamati di novità tecnologiche a servizio
dell’ambiente e delle persone.
Negatività che stanno sconvolgendo il tessuto sociale soprattutto in tempi di
crisi e di grandi mutamenti come quelli che stiamo vivendo e durante i quali è
necessario a volte dovere cambiare progetti e orientamenti ormai irrealizzabili.
È anche compito dell’Amministrazione Comunale di intervenire in questi
mutamenti, di fatti non a caso con atti di Consiglio Comunale approvati nelle ultime
sedute sono state ampliate le aree a destinazione commerciale e con un’asfissiante
pressione fatta dal Sindaco sul Consiglio di Amministrazione dell’ASI di Bari è stato
deciso di accelerare la attuazione dell’infrastrutturazione dell’agglomerato BitontoGiovinazzo a cui si andrà ad aggiungere una piccola area situata nel Comune di
Molfetta.
Contemporaneamente vorremmo che anche l’iniziativa privata si scuotesse di
dosso un certo senso di rassegnazione e con le potenzialità da tutte riconosciute
incominciasse a pensare alla costituzione per esempio di zone economiche speciali le
cosiddette ZES dove invece di sforzarsi di dribblare la burocrazia, oppure a farsi
soffocare si pensi ad ottenere servizi e logistica essenziali per al riconversione delle
attività che ormai non producono più reddito e quindi ricchezza.
È giunto il tempo anche di guardare ad una società diversa, ad una società che
non si basa più sui due soliti settori pubblico e privato, bisogna passare ad una società
a tre settori pubblico-privato e civile, chiamare la società civile a cooperative
piuttosto che assegnarle mere funzioni di incentivo economico.
In considerazione dell’immenso valore aggiunto che tale sviluppo potrebbe
creare alla luce della crisi economica e sociale nella quale viviamo e sono sicuro
vivremo ancora per anni, l’Amministrazione Comunale di Bitonto ha già
sperimentato tali pratiche che alla fine sono risultate buone pratiche per due motivi si
è riacceso l’entusiasmo di fare, di creare, di confrontarsi e di proporre.
Si sono risparmiate risorse di una certa entità tanto da dare ala Comune la
possibilità di spostare risorse da alcuni servizi ad altri anche se ciò potrà essere
interpretato con poca attenzione verso settori altrettanto importanti come la cultura, lo
sport in turismo, l’informazione per esempio la trasmissione in diretta tramite web dei
lavori del Consiglio Comunale che comunque non si perderà occasione di
rifinanziarli appena possibile.
A questo punto si ritiene utile fornire i dati riassuntivi del bilancio di
previsione però non ve li vado a rileggere tanto stanano scritti tante volte negli atti
che avete ricevuto, avuto riguardo alle entrate del previsionale 2010 e alle spese e alle
entrate e alle spese del previsionale 2010-2012.
Il futuro dell’ente dipende dalle decisioni assunte nel presente, lo studio
preventivo della migliore allocazione di una risorsa benché scarsa tra diverse
alternative di impiego assume perciò carattere prevalente ed essenziale per
l’ottenimento del miglior risultato.
L’esiguità di alcune poste non corrisponde pedissequamente alla inutilità del
mantenimento delle postazioni di alcuni servizi con i relativi Assessori di riferimento.
Le mutate modalità di reperimento delle risorse necessarie oggi impongono un
maggiore impegno e uno sforzo diverso da parte degli organai amministrativi che
prima di diventare produttori di spesa dbebono pensare a procurarsi entrate e
finanziamenti ora dalla Provincia, ora dalla Regione, fondi europei nella nuova ottica
in cui obbligatoriamente si debbano muovere le autonomie locali e quindi
partenariato, volontariato, sponsorizzazioni, tutti processi che richiedono un impegno
grande e qualificato da parte delle strutture comunali e dei loro Assessori di
riferimento.
Esempi di buona pratica già si possono elencare: settimana della cultura, prima
settimana europea che non sono costati nulla alla Amministrazione Comunale ma che
hanno coinvolto tutti gli ideatori, gli organizzatori e i collaboratori del Sindaco
indispensabili come punto di riferimento delle scelte politiche.
Ora è il momento della concentrazione sulle cose da fare sperando che ciò
avvenga con maggiore empatia da parte di tutti coloro che hanno la responsabilità
delle sorti di Bitonto, Palombaio e Mariotto.
Presidente
Sulla relazione fatta dall’Assessore al Bilancio, per favore ordine, sulla
relazione se ci sono interventi faccio presente che anche gli Assessori potranno
intervenire perché ci sono nel bilancio i settori che interessano ciascuno degli
Assessori.
Possiamo procedere, Assessore alle Finanze e Bilancio, possiamo procedere?
Cos’è le fotocopie. Possiamo procedere in attesa che si facciano le fotocopie della
relazione.
Dicevo prima che sulla relazione e anche nel corso dell’esame di bilancio
possono intervenire gli Assessori perché il bilancio è atto fondamentale e racchiude
l’insieme delle attività, chi chiede di parlare sulla relazione dell’Assessore al
Bilancio, è iscritto Daucelli e poi procediamo con il consigliere Pinto, prego.
Assessore Antuofermo
Allora sinteticamente in due parole e contrariamente a quello che avveniva fino
all’anno passato che si partiva dalla considerazione delle entrate per vedere che cosa
potevi spendere quest’anno è avvenuto il contrario per la questione della TARSU
allora innanzitutto abbiamo fatto i conti con la previsione di costo relativa all’anno
2010 dello smaltimento del trasporto, dello smaltimento relazione fatta dall’ufficio
ambiente va bene che ha comportato il riferimento di una spesa di otto milioni e
mezzo per l’anno 2010 salvo sorprese, salvo sorprese.
Quindi siamo partiti da quel dato per fare una manovra di bilancio che ci desse
la possibilità con il ritocco, il ritocco a quella tassa di potere provvedere alle spese
obbligatorie tenendo conto che oltre alle spese obbligatorie va bene non abbiamo
potuto e voluto toccare le spese riguardanti determinate voci del welfare perché ciò è
impedito da una legge regionale e quindi siamo stati costretti a cassare alcune voci
per raggiungere l’equilibrio di bilancio e quindi per pareggiare fra entrate ed uscite.
Abbiamo fatto mille tentativi non siamo riusciti ad andare al di sotto del 30%
però se questo fatto può sembrare oggi un fatto negativo il 30% che ci fa raggiungere
la copertura del 72% per l’anno prossimo diventa un fatto positivo perché se
dall’anno prossimo così come sarà entrerà in vigore la TIA al posto della TARSU la
TIA ci dice che siamo costretti a coprire, che i cittadini devono coprire il 100% del, e
perciò dicevo che nel momento in cui nel 2011 ci sarà la copertura al 100% si
libereranno risorse proprie del Comune che potranno essere nel 2011 dislocate su
quei capitoli che insieme si andranno diciamo a considerare meglio.
Ho fatto altri due passaggi, perché la relazione la ho attualizzata anche con i
vostri emendamenti, perché noi siamo molto attenti ai vostri emendamenti, l’ho
attualizzata facendo un passaggio nel momento in cui, nel momento in cui la
mancanza di risorse fa diventare più gravosa la responsabilità di un’Assessore, fa
diventare più gravoso l’onere di reperire fondi e fa diventare ancora più eclatante la
necessità della presenza di una figura assessorile in determinati settori della pubblica
amministrazione.
L’altro argomento che ho toccato è stato quello, per mancanza di risorse, di
non fermarci più ai soliti due settori di cui si parla, pubblico e privato, pubblicoprivato e civile perché il civile e noi lo abbiamo constatato in alcune occasioni è
diventata è risultata una risorsa essenziale per porre in essere delle politiche che la
pubblica amministrazione aveva deciso di portare avanti.
- Ore 16,58 entrano i consiglieri Ricci e Colangiuli Nello stesso tempo è stato affrontato pure la questione del Patto di Stabilità,
non sta più, siamo stati invitati fra qualche giorno dall’ANCI, ad una riunione per
rifare una manifestazione sulla questione del Patto di Stabilità.
Nella relazione è stato affrontato diciamo, a monte, la scelta che è stata fatta
nel momento in cui dal Trattato di Mastricth sono venuti fuori determinati parametri
per fissare le misure di contenimento della spesa pubblica riguardando la comunità
dell’euro, l’ho chiamato eurolandia perché mò si usa tutti i giorni e sta scritto
eurolandia partendo dal presupposto, partendo dal presupposto che Franco poi te la
leggi, la mostra comunità per esempio Francia, Italia e Germania sono comunità
manifatturiere e quindi rispetto ad altre comunità hanno una differenza tra debito
pubblico e prodotto interno lordo più ridotto rispetto a quelle altre potenze che hanno
condizionato l’Europa a fissare determinati paletti.
Ho detto pure speriamo che i fatti che stanno accadendo questi giorni, i gravi
fatti che stanno accadendo questi giorni con ciò che è avvenuto in Grecia non tiri
dietro pure altri Stati.
Ho detto pure che comunque così come è stato strutturato lo strumento del
contenimento del debito pubblico in Italia per ora misure, quelle misure di
contenimento ci danno una certa tranquillità.
Volevo aggiornarla con le notizie di oggi ma non è stato possibile nel senso
che le notizie di oggi ci dicono che ripercussioni ne avremo tant’è che per luglio il
Governo prevede una manovra che parte principalmente e sempre da lì dal
contenimento della spesa pubblica ma in base alla piramide della ricchezza invece di
partire dalla spesa pubblica di quello che spende di più parte dalla spesa pubblica di
quello che spende di meno, delle autonomie locali.
Ho aggiunto pure la questione dello sforamento, dello sforamento del Patto di
Stabilità da parte della Regione Puglia che ha sfondato e che comunque sarà costretta
a fare una manovra di bilancio per già si parla di tagli in alcuni settori, per
ufficializzare quei settori che saranno soggetti ad ulteriori tagali, in questo panorama
è chiaro che nella formazione del bilancio ci siamo mantenuti, ci siamo mantenuti
cautelandoci rispetto ad eventuali cambiamenti nel corso dell’anno.
Queste cautele certamente non sono state facili da digerire perché è chiaro che
le prospettive di ogni amministrazione pubblica sono quelle di realizzare al massimo i
programmi scritti nel documento di programmazione e di mandato e nell’ottica di
salvaguardare tutte quelle posizioni dei meno abbienti che purtroppo aumentano di
giorno in giorno dietro la porta del Sindaco, dietro la porta dell’Assessore dei Servizi
Sociali, dietro la porta dell’Assessore alle Finanze perché non riusciamo, poi se
capita qualche Assessore vorrei dare qualche risposta dice avete rispettato il Patto di
Stabilità perché non avete pagato i fornitori, no no è vero questo fatto.
È chiaro che i fornitori si possono pagare quando ce lo permette il Patto.
Ed è chiaro quindi che ci sta una sofferenza, una sofferenza di quei fornitori del
titolo secondo della spesa quelli che fanno opere pubbliche, questa sofferenza che è
stata messa all’attenzione delle Amministrazioni locali da un Decreto.
Alla gestione delle risorse hanno portato in Giunta delibera che suggerisce il
comportamento a tutti i Dirigenti di come si devono porre di fronte a quegli atti, a
quegli impegni incidendo su.
Va bene mi fermo su questo fatto.
Presidente
Si è iscritto a parlare il consigliere Daucelli sulla relazione dell’Assessore
Prego.
Daucelli
Presidente, signori consiglieri io ho qualche riflessione sulla relazione
dell’Assessore al Bilancio anche perché la capacità dell’Assessore di addolcire la
pillola della TARSU è l’obbligo del ritocco, il ritocco verso l’alto e quindi voglio
dire è diciamo, è bella questa cosa è un modo per addolcire un bicchiere di cicuta.
Allora io voglio ricordare al Consiglio Comunale che il problema della
TARSU è stato un problema annoso diciamo sin da quando io mi sono insediato e ho
svolto dal 2003 al 2008 l’incarico di Assessore e quando l’Assessore Antuofermo
sostiene il mancato aggiornamento dlele tariffe dice una cosa inesatta perché la
nostra, la vecchia Amministrazione aveva messo in campo proprio per evitare di
appesantire diciamo o di inasprire la pressione fiscale, aveva mezzo in campo il,
diciamo, il recupero dell’evasione, aveva messo in campo diciamo una manovra
contro l’evasione.
Questa manovra nel corso degli anni ha prodotto un gettito mediamente di euro
1.200.000 di arretrati TARSU e quindi noi non abbiamo avuti il problema di
aumentarla perché con quel milione e duecetomila euro, un anno uno e cinque, un
anno uno e tre, un anno uno e due con quel milione e in media duecento, trecento
mila euro l’anno siamo riusciti a non aumentare la tassa sui rifiuti e a mantenere una
diciamo un gap di copertura noi riuscivamo a coprire oltre il 95%.
E quindi non avevamo bisogno di chiedere ulteriori aumenti perché il recupero
dell’evasione aveva dato i suoi frutti e lo possiamo vedere dai bilanci che ci sono qui
dove ogni anno di TARSU abbiamo avuto circa uno e due, uno e tre, uno e cinque di
TARSU, poi novecento, settecento di ICI e quindi noi le maggiori entrate ce le siamo
procurate, che ce le siamo procurate.
E quindi avendole procurate queste maggiori entrate non abbiamo, non si
vedeva il motivo perché bisognava andarla ad aumentarla visto che riuscivamo a
sopperire e ad avere quasi il pareggio, quasi il pareggio, noi arrivavamo verso il 9394-95% e i conti si possono fare perché i numeri stanno qui ancora, si possono avere
e quindi non abbiamo avuto questa esigenza.
Quindi questa esigenza dell’aumento della TARSU si è presentata quest’anno,
anche, nemmeno l’anno scorso, perché anche l’anno scorso avete a fine anno avete
accertato un milione e trecento mila euro tra ICI e TARSU che grazie a
quell’evasione vi ha permesso anche di coprire il Patto di Stabilità che poi lo
vedremo il 24 maggio ho visto che oggi avete già consegnato la convocazione.
Quindi noi avevamo fatto le nostre scelte, la nostra apolitica anche perché io
devo rifarmi anche alla relazione programmatica del mandato dove ad un certo punto
di questa relazione si diceva testualmente, particolare attenzione sarà posta
nell’ambito delle politiche delle attività tributarie tariffarie per una maggiore equità
ed un minor carico sui cittadini.
A parte che mana mano che vedremo il bilancio questa relazione
programmatica viene quasi tutta smentita e quindi la domanda è: o prima
evidentemente si pensava che fosse facile amministrare e quindi si è fatta questa
relazione sull’onda dell’entusiasmo.
Oggi quando si arriva a toccare con mano ci si rende conto che forse quello che
è stato fatto ieri vada tenuto in debita considerazione perché noi siamo riusciti ieri ad
evitare aumenti proprio con la lotta all’evasione.
Quindi questo per quanto riguarda la relazione dell’Assessore inoltre volevo
solo ricordare all’Assessore che le riduzioni per il centro storico esistono già nel
regolamento Assessore e quindi non dovete fare altro che mettere in atto quella
delibera che feci io a suo tempo.
Quindi le riduzioni del 50% sono già previste sia di TARSU che di ICI, dovete
mettere in atto e quindi diciamo che in questo settore già è stato fatto in passato, la
riduzione dell’ICI e della TARSU e il dottor Padovano sicuramente si ricorderà di
questo, non viene attuato è un altro fatto però la delibera di Consiglio Comunale
esiste, la delibera esiste e bisogna solo metterla in atto.
No e non è quella l’intenzione, bisogna prevedere misure di rivitalizzazione
con interventi, ma non è che gli interventi li dovete fare sono stati fatti dovete solo
applicarle quelle che sono state fatte.
Quindi questo stringatamente su quella che può essere la relazione
dell’Assessore Antuofermo grazie.
Presidente
Consigliere Pinto è il suo turno prego.
Pinto
Una nota sui lavori solo una risposta alla relazione entreremo successivamente
nel merito.
Se l’Assessore Antuofermo non fosse un commercialista di professione direi
che quasi ha utilizzato un modo di esporre la relazione ciclico, nel senso letterario del
termine, nel senso che ha inteso tanto incominciare quanto terminare la sua relazione
con un riferimento ad una necessità di maggior empatia ed un maggior
coinvolgimento con tutti i soggetti e con tutti gli attori civili e sociali nella redazione
del bilancio di previsione.
E cioè di quello che è l’atto che forse più di ogni altro riesce a fare emergere
l’intento politico di un’Amministrazione.
È solo che se questo è venuto fuori dalle parole dell’Assessore evidentemente
di fatto ho non pochi dubbi che ciò sia realmente accaduto sicuramente tra Assessori
a livello dirigenziale dell’ente ci sarà sicuramente stata un’opera empatica.
Ma quando l’Assessore ha fatto riferimento a forum tematici che sono stati
ascoltati, sono stati attivati per la redazione del bilancio mi viene da chiedergli se
effettivamente questi sono stati, quali sono stati gli interlocutori che ha avuto
l’Assessore, se sono stati interlocutori istituzionalmente previsti e se diversamente ci,
siccome io non ho avuto notizia diciamo di questi forum tematici, non so se sono stati
contati che direttamente la amministrazione ha preso con taluni esponenti delle varie
classi o se ci sono stati dei riferimenti ben precisi.
Questo non mi risulta, sono stati contatti diretti che avete avuto voi? Non sono
stati dei forum organizzati.
E sì gli interlocutori sono stati soggetti direttamente, ho capito, ma c’è stato un
contatto diretto, una cosa istituzionalizzata? Ho capito siccome i soggetti
istituzionalmente deputati dovrebbero essere altri diciamo non sono stati attivati.
Non vorrei ecco che alle parole di fatto poi non sia corrisposto un vero e
proprio metodo di concertazione.
Quanto all’analisi del merito è chiaro che sicuramente l’incidenza della
necessità del ritocco della TARSU per le maggiori spese dello smaltimento dei rifiuti
è stato sicuramente una considerazione doverosa da parte della Amministrazione e su
questo il collega Daucelli per la verità è stato molto più preciso e sicuramente con
una competenza superiore alla mia ha fornito un punto di vista più che condivisibile.
In secondo luogo la critica al patto di Stabilità che ha fatto l’Assessore è vero il
Patto di Stabilità è qualcosa che è forse più grande di noi dal momento che non siamo
noi ad entrare nel merito però la necessità di rivedere il Patto di Stabilità
evidentemente non viene avvertita specie in questa situazione congiunturale di
particolare difficoltà a livello europeo.
Ciò che invece se proprio vogliamo dare una considerazione di tipo politico,
andrebbe fatta è sicuramente una maggiore premialità nei confronti dei Comuni più
virtuosi, questa sì è una proposta più fattiva e che più facilmente può essere posta in
campo e che sicuramente va in una ottica apolitica ben precisa che è quella di
premiare sostanzialmente chi dà prova, dà ampia prova di una Amministrazione, di
una tenuta apolitico amministrativa più corretta dal momento che se è vero che forse
noi non avvertiamo come viene avvertito nella stessa misura in cui viene avvertito il
problema da parte degli altri Comuni forse la motivazione è anche dovuta al fatto che
la gestione amministrativa degli anni pregressa è stata sotto questo punto di vista
ineccepibile.
Vero è invece che in altre realtà comunali l’ANCI lo ha lamentato più volte
difficilmente si è riuscito ad ottenere una gestione ben più virtuosa.
Un ultimo aspetto e poi nel merito presumo entreremo più tardi riguarda il
passaggio che l’Assessore giustamente ha fatto con riferimento al nuovo modo di
dovere intendere la politica amministrativa di un ente locale.
Nuovo modo che poi in realtà di fatto è una necessità che si è prodotta dalle
leggi Bassanini, oggi l’Amministratore necessariamente deve avere delle competenze
maggiori rispetto al passato questo è fuori discussione proprio perché la gestione, la
responsabilità che è in capo ad un Sindaco e ad una Giunta soprattutto, sono
responsabilità che richiedono necessariamente delle competenze anche tecniche e non
solo squisitamente politiche.
E soprattutto la capacità di un’Amministrazione di dotarsi di un complesso di
Dirigenti anche in funzione del rapporto oramai fiduciario che esiste fra di essi, è
sicuramente una necessità che porta tutto un intero ente comunale a far sì che i fondi,
le risorse, gli strumenti finanziari possano essere intercettati anche grazie alla
capacità di questo amministratori.
Ed ecco forse l’aspetto qualitativo senza per carità entrare nel merito
dell’attività di nessuno lì’aspetto qualitativo deve essere tenuto in maggiore
considerazione se si vuole mettere l’ente locale nelle condizioni di meglio realizzare i
propri propositi perché diversamente le spese per così dire ordinarie non consentono
un’attività di investimento, un’attività di programmazione che invece dovrebbe essere
alla base di ogni sana Amministrazione.
E qui mi permetto fuori dall’aspetto politico, mi sarei aspettato ecco forse
dall’Assessore ma solo per motivi di contingenza e lo faccio io anche in virtù del
rapporto una nota per lo meno di merito nei confronti di un Dirigente che da poco ha
lasciato questo Comune, mi sento di rivolgerla a titolo personale ma ritengo anche a
titolo di tanti altri il dottor Michele Abbaticchio che sicuramente ha fatto uno sforzo
in questa direzione maggiore e la cui attività sicuramente ha prodotto molto per
questo ente e spero ecco che nella fase di esecuzione di una serie di progetti che sono
stati messi in cantiere non si vada poi a rendere vano lo sforzo che è stato fatto.
Ecco da lei che è stato l’Assessore e che ha avuto modo direttamente di avere
rapporti più diretti con il Dirigente mi sarei aspettato una nota di merito proprio
perché il dottor Michele Abbaticchio, non è una commemorazione! Tutto qua è una
nota di merito.
Poi per quanto riguarda l’aspetto del bilancio provvederemo.
Presidente
Grazie prima di passare la parola al consigliere Ricci eh ha chiesto di
intervenire, a conferma di quello che ha detto l’Assessore agli atti è verbale della
riunione della consulta delle associazioni forum in data 4 magio ed in effetti si sono
presentati solo in due l’avvocato Proscia e il signor Berardi Rocco in rappresentanza
della consulta della cultura è chiaro che la seduta è andata deserta.
Questo volevo riferire, la parola al consigliere Ricci.
Ricci
Cioè sotto quest’ultimo punto voglio dire è proprio offendere, o ci prendiamo
in giro qua dentro tutti quanti, è chiaro che se non si formano le consulte noi avremo
sempre due persone di fatto anche delegittimate voglio dire all’interno del forum
delle consulte.
Ogni volta è veramente una presa in giro, cioè abbiamo convocato il forum
delle consulte, ma potevate anche non convocarlo se sapete che è un organo
delegittimato che lo convocate a fare! Il problema e ve lo stiamo dicendo dall’inizio
di questa Amministrazione.
Vi stiamo dicendo convocate, cioè istituite e fate le consulte, fate le consulte,
istituite le consulte e devo dare atto e ribadisco i meriti, i meriti, i meriti vanno dati e
riconosciuti, l’unica consulta che è stata formata è la consulta dello sport
dell’Assessore Ragno e va detto per il resto siete tutti fermi voglio dire, e non ci
vuole nulla a convocare le consulte veramente non ci vuole niente a convocare le
consulte.
Fatta questa voglio dire doverosa precisazione perché veramente se dobbiamo
affrontare la questione e la discussione su di un pianao di correttezza che è frutto di
un impegno costante qua di qui noi consiglieri comunali non solo in sede di Consiglio
Comunale come qualcuno prima in precedenza diceva qualcuno che non c’è più,
qualcuno che non c’è più.
Ma il nostro impegno di consiglieri comunali, e soprattutto di chi vi sta
parlando è profuso quotidianamente in questo Comune, apro e chiudo la parentesi, e
qualcuno lo sa anche della stessa Amministrazione.
Quindi premesso questo quindi, fatta questa doverosa premessa affrontiamo la
questione seriamente e l’invito caro Sindaco è veramente di dare, di costituire questi
organi di partecipazione e poi entreremo nel vivo di questa vicenda.
Io ho letto la relazione politico-economica fatta al bilancio 2010 in questo
momento, per la verità Assessore io non riesco a capire per quale ragione uso la
parola forte ma ovviamente con il beneficio di inventario voglio dire e l’ha nascosta
fino a questo momento, ce la poteva consegnare pure prima e l’avremmo apprezzata
tutti quanti o disprezzata tutti quanti voglio dire.
Sono cose che oggi, oggi la politica voglio dire, ma non è per fare una accusa a
lei, oggi la trasparenza, non stiamo parlando di trasparenza in cose illegittime cioè la
trasparenza, la partecipazione, la pubblicità degli atti il coinvolgimento deve essere
una cosa quasi naturale, scontata voglio dire, d’altronde è stato uno dei vostri cavalli
di battaglia nella campagna elettorale e quindi la dovete mettere in atto questa cosa.
Questi piccoli gesti di coinvolgimento, di partecipazione, di dare la relazione
anche in mezzo al corridoio voglio dire sarebbero state comunque apprezzate, voglio
dire sicuramente.
Cioè quindi questo io nel leggere la relazione Assessore senza entrare nel
merito e senza alcuno spirito di polemica mi è sembrata una relazione più del
Dirigente che del politico, però siccome so che lei fa di professione e di mestiere io le
sto dicendo, ma infatti io le sto dicendo che siccome lei di professione fa il
commercialista, è Revisore dei Conti nelle USL della Regione Puglia e quindi voglio
dire la caratura tecnica ce l’ha, questa mi sembra più una relazione di carattere
tecnico che spiega come è andato il bilancio, come è stato dettato il bilancio.
Piuttosto che una relazione politica, e quando io dico una relazione politica, se
voi mi dite da qua dentro io sfido chiunque e glielo do a chiunque questo qua a capire
da qua dentro che cosa volete fare per il 2010.
Cioè se uno legge questa più tutto il bilancio, niente, veramente non ci sono,
noi ci soffermeremo esclusivamente su questo, faremo questo, faremo quest’altro,
veramente non c’è nulla di programmatico per quanto attiene da un punto di vista
squisitamente politico.
Ma d’altronde non mi meraviglio pure di questa questione perché sulla base
della nota che gentilmente il Presidente del Consiglio Comunale ci ha inoltrato, ripeto
non mi meraviglio che voi qua dentro non abbiate indicato alcuna programmazione e
fatto alcun intervento a programmazione di carattere pratico.
Mi do una spiegazione ripeto perché dalla nostra che gentilmente il Presidente,
grazie Presidente, ha dato a tutti i consiglieri in merito ai tempi per la redazione del
bilancio, beh io leggo che qua fra un mese togli le vacanze estive stiamo là, già
dovete pensare al bilancio del 2011!
E allora scusatemi, scusatemi, qua stanno i termini, il servizio ragioneria, entro
il 15 settembre, elabora le ipotesi di bilancio previsionale, il che significa che prima
del 15 settembre gli uffici, la Giunta, l’Amministrazione deve già capire che cosa fare
nel 2011.
Allora, Dio buono, io so perché ormai è voce di tutti, che il bilancio girava
nelle stanze dall’ottobre 2009, ma si arriva al 15 maggio a portare il bilancio in
Consiglio Comunale?
Ecco perché poi non c’è alcuna indicazione della programmazione che si può
fare in sei mesi? Antonio non mi interessa noi stiamo parlando scusate, non mi
interessa noi stiamo parlando, ma scusa noi stiamo parlando che il bilancio, la bozza
di bilancio è stata predisposta dagli uffici sin dall’ottobre 2009.
Io posso capire novembre, ottobre, novembre, dicembre, gennaio, febbraio ma
a marzo approvatelo il bilancio era già in giro la bozza di bilancio! Otto mesi per
assimilare un bilancio e per scrivere due parole visti i vincoli che avevate e che tutti
conosciamo!
Non sto dicendo, non capisci, scusa Antonio non mi hai compreso dico io non
mi sono spiegato, come è un’offesa all’Amministrazione? Tonino scusami non è
un’offesa all’Amministrazione io credo, è forse un’offesa a tutti e a tutta la città se
voi questa bozza di bilancio ce l’avevate da ottobre 2008 i tempi stanno qui.
Allora non è un’offesa all’Amministrazione perché poi voglio dire sono usciti,
voglio dire poi sono usciti sui giornali una serie di problemi all’interno
dell’Amministrazione, a seguito delle votazioni, a seguito delle cose ma io non voglio
entrare in questa polemica spicciola io voglio invitare la Amministrazione, voi andate
a vedere sempre l’aspetto negativo, io voglio invitare la Amministrazione a che se
veramente si vogliono fare le cose, a che la programmazione avvenga subito e per
tempo!
E credo che se ne può beneficiare siete voi stessi per primi! Voi stessi! E poi
tutta la collettività veramente, questo è solo l’invito che io mi permetto di fare poi se
ho detto una eresia, se ho detto una cosa brutta, se ho detto una’altra questione
benedetto il Dio.
E né potete venire a dire “venite a darci una mano” perché io in alatri Consigli
Comunali e mi dispiace che è assente una persona, in altri Consigli Comunali più
volte ho fatto l’appello, ho detto che siamo a vostra disposizione a collaborare, a fare
bozze, a preparare e a fare, ho detto “sfruttateci, responsabilizzateci!” ho usato questi
termini “responsabilizzateci”.
Per il momento tremino qui, poi, dopo, dobbiamo entrare nel merito delle
vicende, ok.
Presidente
Scauro prego.
Scauro
Stigmatizzo sempre il fatto che l’Assessore noi da tempo avevamo chiesto che
la relazione venisse data ai consiglieri sia di minoranza che di maggioranza ma
proprio per capire le reali intenzioni dell’amministrazione da un punto di vista
programmatico.
Assessore mi devo anche congratulare con lei per la chiarezza visto che oggi
siamo in piena fase di chiarirci un pochino come stanno le cose, e cioè sul triennale
era “se si può”, anche qui ci troviamo se non quasi alla stessa maniera.
Nella sua relazione Assessore manca un barlume di speranza cioè mi sembra di
assistere ad un piangerci addosso di quello che sarà il prossimo futuro per la
comunità bitontina perché nel momento in cui si va ad aumentare la tassa sullo
smaltimento dei rifiuti, e va a carico certamente di tutti i cittadini e si andranno
sicuramente a decurtare alcune spese, alla fine Assessore chiarezza per chiarezza che
rimane da fare.
Noi faremo vedremo di coinvolgere e diciamo le strutture territoriali quali
possono essere gli imprenditori, quali possono essere la società civile Assessore ma
dove stanno, dove stanno perché è sulle sponsorizzazioni, prova ne è non so quante
sponsorizzazioni avete avuto nel corso per il Giro d’Italia ma quanti sponsor si sono
presentati Assessore proprio per esaltare un evento particolare, un evento così
importante alla fine li possiamo andare a contare quanti si sono presentati perché
Bitonto potesse presentarsi all’Italia in una certa maniera.
Pochi è vero Assessore! E mi dica se sbaglio o meno! Assessore che cosa
dobbiamo fare? Ecco in questo momento di crisi dalla sua relazione si evince che noi
non possiamo e questo forse è un barlume di speranza stare fermi dobbiamo
cominciare a muoverci in questa direzione perché lei stesso ha detto che la crisi è
seria, la crisi è lunga, nonostante ci siano a livello nazionale, ci vengano propinate
che la crisi sta passando e questo lo sa meglio di me, è un qualche cosa che questo
Governo non può più andare avanti con degli spot.
Siamo tutti convinti che le Amministrazioni, e nel momento in cui si fanno dei
tagli seri si cominciano purtroppo dalle esigenze dei più deboli e quindi dalle piccole
Amministrazioni come lei ha riferito e significa che sulle politiche di quello che è lo
stato sociale, ben poco si sta facendo.
Allora il Comune secondo il mio modesto parere a prescindere dopo da quando
entreremo in merito ai vari capitoli, ma per risollevare, per dare un input a che
Bitonto possa cominciare per lo meno a mitigare questa crisi che è violenta e che va a
colpire tutti, lasciamo stare chi è indigente o chi già non ha niente di più da perdere,
ma sta colpendo essenzialmente i ceti medi che erano il tessuto portante di tutta la
economia, erano quelli che consumavano.
Non c’è più da parte dell’utente medio la capacità di andare ad investire o
acquistare, perché la crisi come lei ben sa è molto, molto ma molto lunga.
Allora io dico il Comune in questo barlume di speranza legata a quella
chiarezza come dire che non si può fare niente in questa situazione, l’ente Comune
come si pone? Che stimoli vuole dare? O con quelle poche risorse che ha a
disposizione è possibile poterli impegnare per sostenere una economia che può
galleggiare per il momento e dare per lo meno qualche piccola risposta perché se così
non è assessore veramente stiamo ancora una volta facendo gli equilibrismi per
mantenere voi da un punto di vista amministrativo e contabile i conti in ordine ma in
realtà
chi soffre di tutta questa situazione è la gente che ogni giorno si vede
appioppare nuove tasse, nuovi tagli e nuove situazioni che sicuramente la renderanno
ancora più povera.
Presidente
Masciale prego.
Masciale
Presidente no io non so vorrei augurarmi per l’immediato futuro caro Sindaco e
cari Assessori che l’articolo 40 dello Statuto venga veramente istituito perché il
Comune debba favorire, valorizzare le libere forme associative e promuovere la
partecipazione popolare alle attività dell’Amministrazione Comunale.
Io spero vivamente che lei prenda a cuore e che ala più presto vengano istituite
queste consulte.
E chiedo all’Assessore al Bilancio in merito al regolamento di contabilità
all’articolo 17 punto 10 già che ha detto che le consulte sono state accolte, ma erano
in pochi e quindi sono state invitate ma non erano propense a discutere perché erano
precedenti, erano stati nominati precedentemente e quant’altro.
Io voglio capire in merito al punto 10 è stato realmente applicato, e il punto n.
10 dell’articolo 17 recita che il Comune assicura ai cittadini e agli organismi di
partecipazione la conoscenza dei contenuti significativi e caratteristici del bilancio e
degli allegati documenti di programmazione mediante pubblicazione all’Albo
Pretorio di apposito avviso annunziante il deposito di tutti gli atti.
Quindi questa pubblicazione è stata eseguita o no? E se è stata eseguita volevo
gentilmente copia di questa pubblicazione grazie.
Presidente
Grazie consigliere Masciale, non si iscrive nessun altro a parlare? Prego
Assessore ha facoltà di rispondere.
Assessore Antuofermo
Brevissimamente al consigliere Daucelli a conti fatti la copertura della TARSU
se restava l’accertato dell’anno precedente era del 52% e con quel dato devi fare ei
conti, se 2006, 2007, 2008 e 2009, con il recupero che si otteneva alla fine dell’anno.
L’anno scorso abbiamo ottenuto quello recupero, gli accertamenti, gli
accertamenti, perché poi questi dati vengono elaborati pure dagli uffici, sono le
indicazioni che ci danno gli uffici e quindi gli uffici ci hanno suggerito che gli
accertamenti fino al 2008 hanno dato quell’introito che ha risolto il problema
dell’anno scorso a regime non puoi prevedere e allora siccome il bilancio è dato da
numeri certi, da entrate certe purtroppo dovevi fare in questo modo, con la speranza
che l’anno prossimo ci troviamo bene e recuperiamo.
Per quanto riguarda se sta ancora il consigliere Ricci, no ti dicevo la copia non
è un problema l’avrei data ma l’anno prossimo se starò ancora io la metterò agli atti
perché mi avevano detto che siccome non è da allegare agli atti la tenevo così, l’anno
prossimo la metterò agli atti non è un problema.
Avuto riguardo al tempo di approvazione del bilancio hai ragione noi dal mese
di ottobre abbiamo incominciato ad abbozzare, ad abbozzare sono venute fuori
dall’ufficio quattro bozze di bilancio, però nel frattempo bisognava aspettare per
avere i tempi certi del costo dello smaltimento che riprendesse il lavoro una
dipendente che non c’era più e che si faceva tutti i conti.
L’ufficio ambiente non ti poteva dare i dati nel frattempo eravamo in attesa
della approvazione del piano sociale di zona che comportava una compartecipazione
da parte del Comune di 155 mila euro.
Questi fatti e non nascondiamoci nemmeno gli altri fatti, non è stato facile
ridurre una serie di capitoli dove la spesa era diventata storica, e allora tutte queste
operazioni va bene ci hanno portato.
Poi la manovra della TARSU certamente non indolore ci ha portato diciamo a
fare delle riflessioni che comunque in tempo utile, in tempo utile danno la possibilità
al Consiglio Comunale di discutere e di approvare,. Modificare e aggiustare il
bilancio che stasera vi presentiamo.
Avuto riguardo a quel rilievo
della progettualità forse diciamo vi siete
dimenticati che all’inizio dei lavori vi è stata la relazione del Sindaco all’inizio dei
lavori stamattina vi è stata la relazione del Sindaco che ha fatto un sunto delle opere
in corso di completamento va bene.
Va bene, va bene la spesa corrente mo che andremo a vedere vedrete che vi è
bene poca cosa e quindi non so quando tu dici relazione politica parli relazione delle
politiche di bilancio chiaramente, chiaramente e le politiche di bilancio sono scaturite
da quel comportamento, da quel comportamento.
Avuto riguardo agli appunti del consigliere Masciale la istituzione delle
consulte è all’attenzione dell’ufficio segreteria e come pure tutto il resto, non appena
diciamo saranno istituite sarà mio interesse convocarle per, abbiamo avuto riguardo,
abbiamo al consigliere Pinto abbiamo invitato i sindacati locali, abbiamo avuto un
incontro, è stato fatto un verbale che sta agli atti, abbiamo invitato i sindacati
provinciali, abbiamo invitato tutti quei soggetti che così vengono enumerati nelle
norme previste dal 267.
Quindi al di là di queste considerazioni non mi sento di. Quindi è chiaro che
nel corso dell’esame, scusate se do le spalle, è chiaro che nel corso dell’esame dei
numeri ci confronteremo ulteriormente su quello che è stato fatto.
Presidente
Bene procediamo con l’esame degli emendamenti così come si è detto
all’inizio di seduta per la norma speciale del regolamento di contabilità gli
emendamenti vanno esaminati e messi ai voti prima dell’esame del bilancio.
Quindi, chiedo al Dirigente del Settore Finanziario di leggere gli emendamenti
con i pareri, perché io la grafia non riesco a leggerla, ah questa è tua, allora
emendamento per emendamento anche l’ultimo quello 19 che ha riflessi sul bilancio.
Gli emendamenti sono stati consegnati per tempo secondo quanto prescrive il
regolamento di contabilità.
Allora lettura del primo emendamento, dammi una copia, tu segui,
emendamento n. 1 attiene a variazione in aumento codice 1.10.04.05 n. 002270
+100.000 euro variazione in diminuzione codice 1.01.01.03 n. 000010 -100.000,00
legga il Dirigente di Ragioneria il parere. Lo leggi tu? Il parere è del Segretario
Generale.
Stiamo mettendo ai voti gli emendamenti uno per uno, ai voti va uno per uno,
lo dice il regolamento di contabilità. Allora parere.
Segretario Generale
Allora l’emendamento attiene l’aumento di 100.000 euro sull’intervento e
relativo capitolo PEG assistenza alle famiglie bisognose servizi solidarietà sociale
prelevando la provvista dal capitolo 10 che attiene ad indennità di carica, che attiene
ad indennità di carica Sindaco, Assessori e organi istituzionali.
Quindi diminuzione su questo capitolo per una cifra di pari importo di
centomila euro.
Visto che il capitolo è di competenza del sottoscritto il parere è il seguente.
Comma 10 secondo periodo dell’articolo 76 comma 3 della legge 133 2008 di
conversione del DL 112 del 2008 hanno fatto venir meno la sola possibilità per gli
enti locali prevista dalla precedente formulazione del comma 11 dell’articolo 82 del
Testo Unico degli enti locali di incrementare la misura dell’indennità di funzione dei
gettoni di presenza previsti dal DM 119 del 2000 e hanno sospeso fino al 2011 il
potere del Governo di adeguare la suddetta misura alle variazioni del costo della vita.
Si tratta tuttavia di decisione rimessa esclusivamente alla discrezionalità della
Giunta Comunale.
Presidente
Ci sono interventi su questo emendamento? Allora prima Fallacara e subito
dopo Muschitiello.
Muschitiello
Se non ho capito male le ultime parole lette dal Segretario, dice, l’ultima frase.
Segretario Generale
Te lo spiego, lo spiego meglio trattandosi di, la diciamo la funzione, a chi
spetta decidere sulla indennità di funzione del Sindaco e degli Assessori? Spetta
all’organo competente e cioè alla Giunta in relazione ai limiti edittali massimi che
sono stabiliti da un decreto ministeriale.
Le due disposizioni normative che ho letto hanno una l’articolo 66 comma 3
del DL 112 ha definitivamente abolito la possibilità per gli organai degli enti locali di
aumentare la indennità come avveniva nella vecchia versione dell’articolo 82 del
Testo Unico eccetera.
Quindi va da se che se da un lato è proibito aumentare come prima l’indennità
tuttavia è rimessa alla piena libertà dell’organo competente decidere anche una sua
eventuale diminuzione.
Muschitiello
Io ho voluto chiedere perché avevo sentito che dipende dalla Giunta ora quindi
noi in che cosa possiamo incidere noi come Consiglio Comunale? Possiamo solo
dare, essere d’accordo oppure stimolare la Giunta che si diminuisca le proprie
indennità, ma noi possiamo condizionare o decidere? E quindi questa era la domanda.
Presidente
Prego consigliere Fallacara.
Fallacara
Grazie Presidente, allora è mio dovere introdurre la discussione degli
emendamenti dando lettura al documento con cui i consiglieri comunali Rossiello
Giovanni, Natilla Francesco, Ricci Francesco, Fallacara Francesco, Masciale Vito,
Gesmundo Alessandro e Pinto Emanuele hanno deciso di accompagnare tali
emendamenti stessi.
Nel senso che sono emendamenti la cui ispirazione è univoca fermo restando
che la relazione dell’Assessore Antuofermo invita tutti noi a prendere atto della
situazione di quasi immobilismo di fronte alla quale la amministrazione si troverà nei
prossimi tempi alla luce della quasi inesistente possibilità di intervento
programmatico e progettuale.
Così stando le cose abbiamo deciso di scrivere e di accompagnare gli
emendamenti con questo documento.
La difficile fase economica che sta attraversando l’intero paese pone le
Amministrazioni locali di fronte alla necessità di esercitare scelte difficili e
responsabili capaci di conciliare il bene dell’intera comunità con la corretta tenuta dei
conti di bilancio.
Chi deve operare scelte difficili e responsabili però è credibile quando applica
un severo contenimento della spesa a cominciare dai costi che lo riguardano in prima
persona.
E per questo motivo che i gruppi consiliari del Partito Democratico e
Riformisti propongono di recuperare risorse utili all’intera comunità iniziando da una
sensibile riduzione dei costi della politica e di primo luogo dal taglio dei compensi
agli Assessori e aia consiglieri comunali.
Le diciotto proposte di emendamento al bilancio di previsione per l’anno 2010
qui allegate rispondono ad un coerente criterio di contenimento dei costi e di un
contestuale rafforzamento della capacità di intervento dell’Amministrazione in settori
che si ritengono fondamentali per la tenuta del copro sociale nella sua interezza.
Ed infatti con l’obbiettivo di innescare virtuosi processi anticiclici che si
propone di aumentare per esempio la dotazione per i capitoli di spesa a sostegno delle
famiglie e delle politiche abitative, spese di compartecipazione a rimborso dei canoni
di locazione.
Inoltre la attenzione alle politiche giovanili, agli investimenti nelle attività
culturali e sportive, alla promozione del territorio, al sostegno della cultura
ambientale da sempre vittime sacrificali delle congiunture economiche negative
mirano ad evitare che il nostro territorio già fortemente provato dall’impoverimento
materiale subisca un irreversibile indebolimento del tessuto socio-culturale, la cui
tenuta è da tutti considerata fondamentale per una concreta azione di contrasto verso
le molteplici forme di devianza e di involuzione sociale.
Con questo documento che cosa abbiamo voluto dire? L ‘unico modo che ha
una Amministrazione Comunale di contrastare le ristrettezze economiche con le quali
dovrà misurarsi quotidianamente è quella di esercitare pura volontà politica.
Io ringrazio il consigliere Muschitiello per l’intervento che ha fatto, per il
semplice fatto che la domanda che poniamo alla Giunta è condivide politicamente
questo indirizzo? Nonostante non sia il Consiglio Comunale a dover liberare sulla
riduzione eventualmente sulla riduzione dei compensi relativi a Giunta e al Sindaco.
Chiediamo condivide questo spirito? Condivide? Condivide la richiesta di dare
un esempio cominciando dalle nostre indennità?
Punto, mi riservo successivamente di intervenire sugli altri emendamenti
Presidente.
Presidente
Prego.
Pinto
Vorrei solo aggiungere una considerazione in riferimento all’emendamento che
è stato proposto, è chiaro che non siamo noi a scoprire la situazione di difficoltà in
cui un po’ tutta la economia globale versa e però talvolta le buone pratiche che
vengono adottate e le esperienze che si mettono in pratica in altri settori, non solo in
riferimento agli enti locali ma anche agli enti statali e sovrastatali forse possono
essere sicuramente un punto di riferimento tale da indurre la Amministrazione a fare
altrettanto.
Neanche a farlo a posta, casualmente è proprio di stamattina una notizia
freschissima secondo la quale anche il Governo italiano dopo quello inglese ha deciso
di operare un taglio del 5% delle indennità spettanti a tutte le unità dell’esecutivo.
Ecco che soprattutto ecco non c’è ancora un atto formale ma è un auspicio che
è stato espresso da taluni.
Ora a voler essere onesti e quindi ad evitare che si cada anche in considerazioni
che possono apparire maliziose, è chiaro che l’incidenza su un intero bilancio di un
ente dell’intero parco esecutivo sicuramente non è preponderante però è anche vero
che il segnale che in termini politici si può dare attraverso una riduzione ha una
valenza assai pregnante ed ha un significato di notevole importanza per i cittadini e
cioè per coloro che purtroppo appaiono, anche se non dovrebbe essere così come i
fruitori del servizio reso.
Per cui una riduzione anche non necessariamente sensibile in termini
economici sicuramente può apparire, può dare, può infondere nel cittadino e in tutta
la collettività sicuramente ecco può avere un segnale educativo e un segnale anche di
riavvicinamento alla politica e soprattutto ai componenti di questa che vengono
sempre più visti come un qualche cosa di altro che producono solo ed esclusivamente
una spesa ed un costo per la cittadinanza.
Ed ecco ripeto anche se la misura richiesta non è elevata sicuramente questo
può apparire in termini positivi agli occhi della cittadinanza e la Amministrazione ne
trarrebbe sicuramente vantaggio anche in termini di maggiore vicinanza ai cittadini.
Un’altra considerazione per mera casualità questo è il primo degli
emendamenti che vengono oggi sottoposti, per la verità e questo mi porta ad andare
anche un po’ nel merito della disamina del merito del bilancio, questa richiesta di
decurtazione per una somma di centomila euro delle spese afferenti all’esecutivo
meno del trenta percento, delle spese afferenti l’esecutivo va letta anche alla luce do
un’altra considerazione, purtroppo da una lettura neanche troppo attenta del bilancio
ci si rende facilmente conto che risultano esistenti ad oggi delle deleghe in capo a
taluni Assessori che non hanno un corrispondenti intermini di prevsione economica.
Mi spiego, faccio un esempio per tutti, che per la verità non è la prima volta
che riporto, non me ne voglia l’Assessore Ennio Vacca, ma le deleghe alle politiche
giovanili, le deleghe ai grandi eventi, le deleghe, talune deleghe in materia culturale
sono completamente svuotate hanno talvolta anche delle somme pari a zero.
Allora ci si chiede che senso ha mantenere un assessorato i cui costi sono
maggiori delle somme a disposizioni per l’investimento, ripeto non è una critica nei
confronti dell’Assessore Vacca il quale ha tutta la mia solidarietà in quanto si trova
ad operare in condizioni di estrema difficoltà con una delega che è nevralgica e che io
ritengo fondamentale, fondamentale.
Presidente se posso procedere con un po’ di silenzio! Ripeto che ha tutta la mia
solidarietà perché in realtà l’assessorato alle politiche giovanili se ben gestito con una
adeguatezza di risorse forse può essere davvero la leva per l’ente locale, ma mi rendo
conto che non è lo stesso Assessore messo nelle condizioni di potere svolgere
alcunché.
Allora alla luce di questi tagli che hanno ovviamente penalizzato quelli che
apparentemente sembrano i settori meno nevralgici ma che in realtà ad una disamina
più attenta sono più che fondamentali, la considerazione che abbiamo condiviso è
questa non ha più senso una Giunta che prevede una distribuzione di deleghe in capo
ad un numero di Assessori pari a dieci anche in considerazione delle decurtazioni che
vengono imposte dalla normativa nazionale, si vede ala Finanziaria ultima che ha
visto per tutti gli enti che rinnoveranno i Consigli nel prossimo triennio una
decurtazione di un quarto dei componenti della Giunta.
Che senso ha, ci si chiede, mantenere una spesa elevata piuttosto ecco è più
forse, anche virtù della situazione contingente forse è più utile anche ridurre il
numero degli assessorati, accorpare delle deleghe e dare un senso al lavoro di ogni
singolo Assessore.
E questo anche in considerazione di un ulteriore elemento, ripeto allo scorso
anno la spesa dell’esecutivo è aumentata di ulteriori diecimila euro così arrivando a
339, ecco è l’ora forse di invertire questa tendenza e anziché aumentare la spesa
dell’esecutivo è sicuramente più opportuno ridurla e affidarsi completamente a
pratiche di buona amministrazione sicuramente più confacenti ecco con le necessità
del momento, grazie.
Presidente
Ricordo al Consiglio che gli interventi sugli emendamenti ai sensi dell’articolo
36 comma quinto non devono superare i cinque minuti, la paraola al consigliere
Perrini. Vi prego attenervi.
Perrini
Il mio durerà molto meno, ho ascoltato con attenzione l’ultimo intervento e se
non ho capito male si parla di una riduzione del 30% e non è così, del 44%.
Dovete guardare l’emendamento n. 1, n. 2 e n. 4 circa lo stesso capitolo ed è di
155 mila euro che corrisponde al 44%, allora e no e no poi va guidato, un attimo e no
perché se io sento il 30% poi devo intervenire e devo dire quel capitolo viene colpito
per il 44%, o si richiede la riduzione del 44%.
Allora a questo punto più che una strombazzata populistica di riduzione dei
costi della politica a me sinceramente sembra un discorso di carattere punitivo,
perché se vai a ridurre del 44% si è parlato dei Ministri, del Consiglio dei Ministri è
sulla Gazzetta di oggi la riduzione proposta da Calderoli.
Scusate i 100 sono un terzo, ma i 150 sono il 44%, se poi vi riferite a questo
cinque per cento di cui si parala nella Gazzetta del Mezzogiorno di oggi i Ministri
hanno un compenso intorno ai 25 mila euro e quindi il 5% è 1250 euro o qualcosa
del genere.
Allora io mi sarei aspettano un qualcosa di più elegante e di meno pesante ed
incisivo, perché ripeto mi sembra un qualcosa di punitivo perché bene o male non
bisogna svilire il lavoro delle persone, ne va anche della qualità del lavoro che viene
eseguito, allora sul 5% noi avremmo anche preso in considerazione la proposta, ma
un 445 signori, ma d’altra parte non lo sapevate neanche voi che paralavate di 30%,
invece è un 44% mi sembra onestamente qualcosa di eccessivo.
Ripeto io la avrei presa anche in considerazione perché oramai si parla di
riduzione dei costi della politica un po’ dappertutto, anche se non è certo nei Comuni
che si va ad incidere in maniera profonda e soprattutto in certi ambienti statali
soprattutto e non mi riferisco soltanto agli onorevoli, a tutta una serie di situazioni.
Per cui ripeto come si fa ad accettare una proposta che porta alla riduzione
degli stipendi degli Assessori del 44%? Cioè rendetevi conto pure voi, come si fa ad
accettare qualcosa del genere, mi sembra più un atteggiamento punitivo, tenete conto
che gli Assessori hanno comunque delle responsabilità, lavorano e sono qui
stabilmente, non penso che vengano qui una volta al giorno per un’ora, due ore, non
credo.
Significherebbe punire il lavoro che viene fatto, e siccome io penso che chi
lavora ha diritto ad un giusto ed equo compenso non penso che sia questo il caso,
ripeto che avremmo preso in seria considerazione una proposta più equa ed adeguata
alle circostanze, ma non questa che non merita considerazione nel senso buono del
termine.
Presidente
Vale per tutti, non sono previste repliche, allora ha chiesto di parlare, scusa
Ricci prima ha chiesto di parlare Tassari, Ricci Tassari ti consente di dare la
precedenza.
- Ore 18,13 entra il consigliere Rossiello ed esce il consigliere Ferrara Componenti il Consiglio presenti n. 25
“
“
“
assenti n. 6 (Ferrara, Labianca Michele, Saracino,
Illuzzi, Natilla, Palmieri).
Ricci
Guardate parlare di populismo, di demagogia, di carattere punitivo quando noi
vi stiamo chiedendo un taglio ai costi della politica non solo, scusami ti ho lasciato
parlare, non solo agli Assessori il nostro obiettivo è il taglio ai costi della politica.
Noi abbiamo chiesto un taglio che possiamo anche concordare in questa sede,
io accetto la sfida, abbiamo chiesto un taglio alla Giunta, un taglio anche ai
consiglieri, un taglio ai Revisori dei Conti che perecepiscono il compenso più alto, là
ci sono delle fasce minimo e massimo per quello che io so poi se sto sbagliando
qualcuno mi dirà che ho sbagliato!!
Io sto chiedendo di applicare i minimi ai Revisori dei Conti, sto prevedendo
una riduzione dei costi che può essere anche momentanea per quest’anno soltanto
proprio perché la situazione è grave, allora noi dobbiamo dare l’esempio, noi
dobbiamo dare l’esempio e altro che populismo, altro che demagogia, noi dobbiamo
tentare, perché gli Assessori come stanno non fanno un discorso part-time di
indennità a metà.
Oppure, ripeto, io accetto e accolgo la sfida di concordare le riduzione ma
diamo un esempio che ovviamente non possono essere ridicole del 5%, noi dobbiamo
andare ad implementare alcuni capitoli che attualmente così come sono non
giustificano la presenta di 10 Assessori, io non paralo di uno o dell’altro io paralo di
dieci Assessori, ci sono capitoli che non giustificano 10 Assessori!
Ci sono purtroppo anche delle strutture Dirigenti, carenza di Dirigenti che non
giustificano 10 Assessori allora non è detto così sgombriamo il dubbio da qualsiasi
polemica, non è detto che abbiamo sbagliato noi ad aumentare a dieci, o abbiamo
sbagliato noi a fare certe cose e bisogna continuare nell’errore!
Allora qui è la prova la riduzione dei costi della politica tutti quanti un passo
indietro! E destiniamo questi soldi su qualche capitolo che in questo momento
necessita di più, e non mi dite più che stiamo parlando di demagogia, di populismo e
di quant’altro!
E io è lo stesso segnale, ed ecco perché abbiamo chiesto anche alle strutture e
ai Dirigenti abbiamo chiesto un taglio, abbiamo chiesto che per quest’anno, che per
quest’anno almeno per quest’anno, proprio perché vi sono delle difficoltà contingenti
tutti quanti dobbiamo dare un segnale, tutti quanti comprese anche magari le strutture
e i Dirigenti.
E credo che questo discorso probabilmente l’avrà fatto lo stesso Sindaco al
personale quando credo il personale si è lamentato sul fatto che avranno incentivi e
che non avranno cose.
Bisogna stringere la cinghia e i primi a stringere la cinghia ripeto quest’anno
possiamo essere noi, sarebbe una bella cosa, una bella immagine altro che le
chiacchiere che si dicono, una bella immagine che daremmo alla città intera.
Questa è la prova dell’unità di quanti quanti, la prova veramente di essere uniti
e di affrontare seriamente i problemi di questo Comune. È un segnale tutti quanti!
Presidente
Ha chiesto di parlare il consigliere Tassari.
Tassari
Sì colleghi consiglieri, Presidente, Sindaco Assessori torno a parlare di tagli
alla politica anche questa sera e concordo con quello che è lo spirito dell’interevento
di Franco Ricci.
Bisogna effettivamente dare un segnale, bisogna dare un segnale però che sia
valido, che sia però Franco coerente con quello che, lo dicevi tu e lo hai ricordato tu,
con quello che si è fatto nel passato, con quello che ho fatto nel passato Franco.
Franco non ti ho interrotto chiedo di potermi esprimere.
Perché vedete se nel 2004 se non ricordo male la politica bitontina con atti che
voglio dire erano evidenti c’era la volontà politica di fare poltronismo, torno a dirlo,
era evidentissimo Franco, perché voi non avete soltanto aumentato il quantum il
compenso, ma avete modificato uno Statuto comunale che prevedeva se non ricordo
male il numero degli Assessori a sei.
Io non c’ero, non ero qui fra i banchi ma ti posso assicurare che quando ho
letto quella notizia mi sono vergognato, veri io rispetto all’altra sera questa sera sono
coerente e sono coerente perché effettivamente il problema dei tagli c’è.
Ma abbi pazienza non può pervenire da chi con una volontà ferrea, netta,
inequivocabile nel 2004 oggi si ricorda dei tagli alla spesa.
Vedi l’arte della politica, il fare politica è anche lungimiranza, nel 2004 già
c’era il patto di Stabilità, già vi era l’esigenza di guardare quella cassa che è un
qualcosa che è lì a tutela della economia nazionale eppure voglio dire è stato portato
in Consiglio un nuovo Statuto Comunale dove la novità era esclusivamente e soltanto
il numero degli Assessori.
Allora io se ho ribrezzo per qualcosa è quello che il mio capogruppo chiamava
strumentale, io sono sicuro che da parte vostra non c’è strumentalità, no Franco, mi
devi far finire di parlare!
Noi non abbiamo commesso errori, abbiamo ereditato una situazione che era
quella di dieci persone che poi dopo se bisogna rivedere determinati meccanismi
della politica abbiate pazienza!!
Fatelo decidere a noi che governiamo questa città, fatelo decidere a noi perché
voglio dire, è evidente che da più parati è stato chiesto una svolta in questa
Amministrazione.
L’ho detto io pubblicamente, lo ha detto il Vice Sindaco prima di me! Però
abbi la compiacenza Franco e anche voi, perché non a caso io stamattina ho detto
vogliamo guardare al futuro? Dobbiamo guardare al futuro, ci imponiamo di guardare
al futuro, ma non possiamo non essere coerenti, non possiamo dimenticare che nel
passato abbiamo purtroppo operato delle scelte che non sono state e non si sono
rivelate poi sagge.
Allora a questo punto è facile, pensare e il messaggio arriva al cittadino
Franco, che siccome la scelta è vostra è semplice il vostro ruolo di alzarvi e di dire
“tagliano da dieci a sei il numero degli Assessori!”.
Franco lo so è la stessa cosa, allora in base agli emendamenti uno, due e tre che
avete presentato io posso decidere, io la maggioranza chiaramente può decidere o di
abbassare lo stipendio a ciascun componente o ridurre per dare dignità al lavoro che
ogni Assessore che quegli Assessori che rimangano, nel caso in cui c’è una
diminuzione del numero, per cui va benissimo.
Ma ce lo fate decidere? Ci date l’opportunità di andare a delineare una linea
che è politica e che deve essere nostra!
Io concordo con te quando dici di tagliare la spesa della apolitica, io suggerisco
di portare avanti il discorso del 5% ma anche del 10% per dare un segnale Franco,
perché diciamoci la verità, ma voi credete davvero che con il 5% in meno al
Parlamentare in Italia i conti tornano in verde o per lo meno si rinvigoriscono, è un
segnale, è un segnale!!
È una piccola cosa allora cominciamo, cominciamo e portiamo avanti un certo
discorso che sia in linea con quello che io chiamo segnale! Per cui sono d’accordo ma
non del 44%, non del 44%.
Mi sembra questa esosità nel taglio, questa forza nel taglio strumentale, solo
questo è strumentale.
Presidente
Formisano prego e si ricordi cinque minuti.
Formisano
Il principio che è alla base degli interventi dei colleghi della minoranza il
principio mi trova concorde, bisogna dare un segnale politico sul costo della politica,
mi sembra per una serie di motivazioni molto bene illustrato qui e che sicuramente
anche voi nel vostro, presuppongo avete valutato, un po’ provocatorio andare sul
discorso del 44%.
Però io, io sono disponibile se si alimenta un discorso con tabella diversificata,
finalizzare a dare questo segnale io dico che se non bisogna quantificare un impegno
a livello di dignità dei consiglieri, degli Assessori eccetera, se voi ritenere che non è
importante questo ma è importante dare un segnale alla città voglio dire perché del 40
il consigliere può fare pure al 100%.
Per quanto mi riguarda in sono disponibile alla proposta per un anno a dare un
segnale alla città, io sono ala servizio della città, il consigliere Formisano è d’accordo
a non prendere nulla, e ridurre e non nulla, agli Assessori con un senso di
responsabilità e per una serie di motivazioni che intelligentemente possiate
comprendere non certo posso dire nullo a un Assessore che presuppongo debba stare
a lavorare sempre al suo posto per la città.
In questa ottica va bene una riduzione più razionale, per il consigliere per
quello che mi riguarda va bene, io sono d’accordo a qualsiasi iniziativa che per
quest’anno preveda niente per i consiglieri comunali, che comunque fanno le loro
brave, come hanno fatato fino ad adesso, Commissioni che hanno una loro efficacia,
per dare un segnale ala città, un segnale perché dal punto di vista economico ritengo,
perché altrimenti i cittadini qui non ne abbiamo, possono pensare a chissà quali forme
laute che i consiglieri prendono o in proporzione gli Assessori.
Perché qua non si parla mica di cifre stratosferiche, non si parala di 800 o 700
euro a fronte di un certo numero di Commissioni fatte nelle vecchie Amministrazioni
e né si parla di aumenti come ci sono stati a loro tempo che addirittura erano
retroattive e so anche che ci sono dei ricorsi in tal senso.
Quindi noi siamo persone che sicuramente abbiamo mostrato qui delle proposte
intellettualmente oneste e allora io dico prendo un gettone di quindici euro, una volta
che viene scremato dalle vostre proposte, io direi non prendiamolo proprio che
dobbiamo fare.
Se invece la legge riconosce un diritto alla dignità che io non ho capito cos’è,
ma forse lo sapete meglio, allora teniamoci un 10% o un 5% se per legge siamo
obbligati a un diritto di dignità che noi disconosciamo e il resto non lo prendiamo per
quest’anno.
Perché mi pare che si era partiti da una proposta di un anno dimostrativa, io
sono su questa proposta e se voi la portata avanti in questi termini grazie Franco,
grazie e quindi non facciamo proposte demagogiche.
Ma anche da adesso io lo posso dare in beneficienza io non ho problemi.
Presidente
Non ci sono più iscrizioni a parlare metto ai voti l’emendamento n. 1 chi è
favorevole, alzi la mano, chi è favorevole all’emendamento illustrato, esaminato e
discusso? Contare per favore, n. 9 (Formisano, Rossiello, Ricci, Fallacara, Masciale,
Gesmundo, Pinto, Scauro, Daucelli). Nove con il voto di Formisano. Chi è contrario?
N. 16 (il Sindaco Valla, Tarantino, Fiore, Perrini, Di Carlo, Colangiuli, Tassari,
Cuoccio, Farella, Liaci, Sannicandro, Labianca Francesco, Lonardelli, Muschitiello,
Granieri, Patierno). Chi si astiene? Bene il risultato, allora l’emendamento n. 1 come
illustrato e come letto con voti favorevoli 9 e contrari 16 è respinto.
Passiamo all’emendamento n. 2 – Che chiede variazioni in aumento codice
1.11.07.03 n. 002582 +20.000 euro variazione in diminuzione cod. 1.01.01.03 n.
000010 - 20.000 euro.
Parere, sì, prego leggi il parere un attimo viene letto il parere del dottor
Bonasia in ordine a questo emendamento.
Segretario Generale
Allora per quanto riguarda questo emendamento allora la variazione diciamo il
prelevamento di 20.000 euro per impinguare questo capitolo 2582 che non ho trovato,
ci sarà un errore, 2285 ecco di ventimila euro il prelievo viene fatto dallo stesso
capitolo riguardante l’indennità e il parere è identico a quello che ho letto prima
l’emendamento n° 1.
Presidente
Sulle stesso emendamento vi è parere favorevole previa deliberazione
dell’organo deliberante competente.
Mi pare che vi sia stato un errore, prego consigliere Fallacara.
Fallacara
Grazie Presidente, allora il mio intervento vuole precisare alcuni aspetti
dell’intervento precedente, allora a me spiace che la discussione sulla natura di questi
emendamenti abbai preso la piega che purtroppo mi aspettavo che prendesse.
Presidente
Fallacara integri l’intervento di prima e non stia a leggere tutto.
Fallacara
Sto integrando perché io mi auguravo che anziché parlare delle indennità dei
consiglieri, degli Assessori e del Sindaco noi si paralasse dei capitoli che intendiamo
implementare perché la domanda è questa.
Quando noi chiediamo alla Giunta siete a disposti a privarvi di centomila euro
di indennità per implementare il capitolo di spesa di sostegno alle famiglie bisognose
sì o no?
Non solo e con quella esagerazione di spesa invitavamo la Giunta e la
maggioranza a scegliere delle priorità nel senso che noi abbiamo chiesto che fossero
approvate variazioni di bilancio che andassero in determinate direzioni che erano il
sostegno alle famiglie bisognose, il sostegno alle politiche di sostegno, scusate la
ripetizione, agli anziani, il sostegno alle politiche giovanili, il sostegno al marketing
territoriale.
Noi abbiamo proposto emendamenti che non solo chiedevano un segnale
politico nella direzione della rinuncia a parte del compenso, ma chiedevano anche che
l’Amministrazione scegliesse delle priorità assieme alla minoranza.
Quindi vi sembrano pochi centomila euro per il sostegno alle famiglie
bisognose in un periodo congiunturale economicamente negativo? Vi sembrano pochi
o troppi ventimila euro per il sostegno al settore agricolo dal momento che siamo in
un periodo particolare, questo è il periodo degli allergici ala polline delle olive, dai
primi starnuti si comincia a capire che stanno fiorendo gli ulivi.
Allora questo emendamento ha un obiettivo e cioè che si cominci a parlare in
tempo debito del problema olivicolo in maniera tale che non lo si affronti quando
comincia la raccolta e in maniera tale che quando comincia la raccolta noi non si
venga in Consiglio Comunale a celebrare un Consiglio Comunale monotematico che
ha quasi, quasi che da sempre ed esclusivamente il segnale della pezza a colori.
Questo è, i nostri emendamenti non sono delle pure e semplici provocazioni e a
me spiace che alcuni colleghi di Commissione le abbiano lette in questo modo.
Io mi auguravo che i colleghi di Commissione si sforzassero di leggere non
soltanto la voce in diminuzione ma soprattutto la voce in aumento perché è su quella
che vogliamo discutere, dal momento che almeno dagli interventi che avete fatto,
quei pochi interventi che avete fatto, non sembra la maggioranza completamente
insensibile a questo tipo di discussione.
Cioè cerchiamo di ricavare risorse utili attraverso la riduzione delle indennità,
fermo restando che condividiamo tutti, vogliamo cominciare a parlare dei capitoli in
aumento.
Ripeto i soldi che abbiamo proposto in aumento per voi sono somme congrue
ad interventi efficaci in fase congiunturale negativa oppure il 5% il simbolico 5% ci
mette nelle condizioni di essere credibili di fronte all’opinione pubblica? Grazie.
Formisano
Posso rispondere?
Presidente
Prego.
Formisano
All’osservazione fatta da Fallacara.
- Ore 18,40 entra il consigliere Ferrara Componenti il Consiglio presenti n. 26
“
“
“
assenti n. 5 (Labianca Michele, Saracino, Illuzzi,
Natilla, Palmieri).
Masciale
Presidente ma giusto per rimarcare quello che ha detto anche il consigliere
Fallacara, noi non abbiamo presentato insieme al PD questi emendamenti ma li
facciamo anche nostri perché riteniamo, e lo abbiamo detto anche quando abbiamo
affrontato con l’Assessore parlando della relazione che ha presentato al bilancio e si
diceva che le risorse sono poche dappertutto, dicevo allora dicevo che una scelta
bisogna farla.
Bisogna capire che cosa si vuole fare perché se dobbiamo solamente indicare in
grandi linee determinate cose e poi non agire affettivamente su alcune problematiche
è aria fritta.
Allora si dà la possibilità con questi emendamenti, e li faccio propri, la
possibilità di cominciare a dare una svolta a quella che è questo mare che rimane tale,
certo non risolvono la situazione ma è un segnale, e vi dicevamo prima è un segnale
che bisogna anche dare alla gente, la gente che è stanca di ascoltare solo vaghe
promesse.
Allora noi cominciamo a dare in questa maniera quel piccolo segnale che ci
può portare realmente ad interfacciarsi con la gente stessa.
Allora i capitoli che si vanno ad aumentare sono capitoli che non sono capitoli
futili, allora qualcuno di noi può rinunciare a quel piccolo 5% o 10% e così via ma
sicuramente sono un aiuto tangibile per quella gente che è uno stato di necessità in
questo momento di crisi, in questo momento congiunturale.
E anche per la agricoltura stessa che è la nostra prima ricorsa e che diventa poi
una questione di cenerentola che al momento opportuno sbandieriamo perché bisogna
impegnarsi.
Allora sono d’accordo con quello che dice il consigliere Fallacara cominciamo
a dare questi segnali, ed è un modo di amministrare un pochino diverso, e quindi il
rinunciare ad un quid perché è solo una piccola fesseria che noi consiglieri o
Assessori o quant’altro possono rinunciare, ma veramente stiamo dando un segnale
positivo alla nostra intera comunità, grazie.
Presidente
Prego Formisano.
Formisano
Allora io penso di avere compreso, concordo Fallacara, sul discorso che quei
fondi, quei suggerimenti sono utili lì dove li avete proposti, sreevono e sono anche
pochi, fermo restando che io rimango della mia convinzione personale che per un
anno potremmo decurtarci al 90% per dare un segnale ripeto, perché non serve per
salvare la situazione ma dare un segnale al cittadino.
Però io dico come componente di Commissione e paralo per quelle che sono le
responsabilità tra virgolette dei consiglieri che poi si ritrovano in aula in un consesso
unico di volontà.
Non so se dico qualche cosa, ma è quello che penso, se noi li togliamo a tante
associazioni che hanno un ruolo nella città intendiamoci, che hanno un ruolo ma che
non hanno un’immediata ricaduta sul sociale, secondo me, perché qua bisogna vedere
se si difendono interessi, in senso buono, oppure vi è un discorso che riguarda
l’interesse della città.
Determinate manifestazioni con cadenza periodica anche di carattere religioso
se ne devo spendere 40-50 mila dico alla città oggi in un momento di crisi che voi
sicuramente conoscete e sapete, a prescindere dalle responsabilità delle varie
compagini politiche, se non fosse stato un mondo globalizzato, dominato dalle
economie e via dicendo vi è un dato di fatto concreto gli stipendi degli statali,
probabilmente i contratati si rischia che non vengono approvati! Le liquidazioni si
rischia che non vengano pagate!
C’è un momento a prescindere dalle responsabilità perché sul latte versato è
solo come dire strumentalizzare, non è il nostro caso penso, siamo in un momento
potenziale nero, baratro e se il baratro c’è qualsiasi Amministrazione oggi a
prescindere dalle responsabilità, poi sarà il cittadino e l’elettore a dirci di chi è la
responsabilità ma oggi con pragmatismo il Governo, chiunque esso sia, oggi è questo
domani di coalizione, perché certe decisioni impopolari non è facile prenderle da soli.
Rimane il fatto che quelle che sono oggi i limiti del Patto di Stabilità noi
sappiamo ne avremo ulteriori e anche di peggio che sarà una bazzecola anche lasciare
il 905 del gettone del consigliere comunale.
Allora determinate manifestazioni, noi che non inseguiamo certamente
l’elettorato, che non cerchiamo un consenso elettorale ma l’interesse della città
dovremmo conciare a dire “la festa dei Santi Medici dobbiamo tagliare come
contributo del Comune”.
Se si tratta di fare un convegno organizzato dalla Fondazione Sanati Medici io
non ti posso dare cinquemila euro, mille se metti insieme tutte cifre metti da parte una
notevole cifra che puoi stornare su quelle voci che ha proposto Fallacara e che mi
trovano a condividerle, e cioè su tutte quelle ricadute sociali e reali di quelle famiglie
che oggi stanno male, ma domani un domani molto, molto vicino saranno ancora più
male e se ne aggiungeranno altre.
Quindi noi siamo chiamati e questo sì io vi chiedo colleghi consiglieri nei
limiti delle possibilità, nei limiti della visione che ci trova condivisi dovremmo
cominciare a prendere già nell’ambito delle Commissioni decisioni impopolari.
Perché dobbiamo risparmiare quattrini, perché molti ne avranno bisogno
perché quando i contratti non si avviano, mo che nel mondo del lavoro il mercato
interno non riuscirà a decollare vi sarà un momento nero.
Parlare già in altre situazioni, quando ci vengono proposti attività, festicciole di
Parrocchie X, Parrocchie Y, e non solo, noi non dobbiamo più autorizzare, non
abbiamo potere vincolante, ma dobbiamo assumerci la responsabilità di dire no,
perché non stanno soldi, e sai quante ne escono da lì, per poter sopperire a certe fasce
sociali più deboli.
Noi dobbiamo difendere le fasce sociali più deboli, che sono le famiglie
bitontine.
Presidente
Consigliere Ricci, prego.
Ricci
Allora, l’intervento è solo chiarificatore, nel senso che, partendo da quello che
diceva il consigliere Formisano, noi non stiamo entrando nel merito degli altri
capitoli.
Poi, quando parleremo del bilancio, consigliere, analizzeremo tutte queste
questioni, queste questioni, e cercheremo di fare una proposta complessiva, perché, al
di là delle ristrettezze economiche, dei problemi economici, secondo me, su quel
bilancio, sforbiciando una serie di questioni, si riescono, come dicevi tu Marcello, si
riescono a recuperare altre risorse da destinare, diciamo, ad altre attività.
Però, a noi ci sta sfuggendo un particolare, perché non vorrei che noi dessimo
un messaggio ai cittadini che, voglio dire, potrebbe creare un po’ di problemi.
Questo dall’inizio di questa amministrazione, voglio dire.
Non è che non ci sono soldi, non è che questo Comune non ha soldi, il Comune
i soldi ce li ha, il Comune l’avanzo di amministrazione, adesso, non ricordo a quanto
ammonta, il Comune è un Comune virtuoso, cioè i soldi ci sono, il problema è che ci
sono i vincoli, 22 milioni di euro, il problema è, Giulio, che derivano, mo è, è un
lavoro di tutti, voglio dire, che, il problema è che non si possono spendere i soldi
perché ci sono i vincoli del patto di stabilità eccetera, eccetera, e compagnia bella,
con tutte queste conseguenze e ricadute per tutti quanti.
Ecco, scusa, siccome prima tu hai detto non ci sono soldi, cioè bisogna far
capire alla gente che i soldi ci sono e non si possono spendere perché ci sono questi
vincoli alla spesa che purtroppo sono tassativi, per un discorso, mo è, europeo.
Tassari
Presidente, due secondi, perché voglio, brevemente rispondere al mio collega
di commissione, vedi Francesco, devi considerare che, oltre alla passione per la
politica, ci accomuna anche la passione per quello che è il sociale, quella che è la
giustizia sociale.
Sai benissimo ecco, a che cosa mi riferisco, e voglio ricollegarmi anche a
quello che diceva il mio collega Formisano, entrando un po’ più nel dettaglio.
Vedete, quello che fa incazzare il popolino, la gente che ha bisogno, quelle
fasce sociali che sono definite più deboli, non è certamente il mio costo, voglio dire,
lo dissi l’altra volta e lo ripeto anche stasera, io dalla politica, non ci campo e non ci
camperei, ma quello che fa, diciamo, irritare la persona che ha necessità, che non
riesce, come si dice in gergo, a mettere il piatto a tavola, e ce ne sono realtà simili,
sono, come diceva Formisano, quelle manifestazioni che poi, alla fin fine, sono fruite,
esclusivamente, da persone che problemi non ne hanno, da persone che la cultura ce
l’hanno.
Allora, Signor Sindaco, per esempio, perché non sforbiciare il Traetta Opera
Festival, per quest’anno, sono trenta mia che diamo, sono trenta mila euro che
tagliamo da questo tipo di discorso e, abbia pazienza il nostro concittadino Traetta, e
destiniamo questi trentamila euro, euro, euro, alle famiglie disagiate.
Perché, per esempio, Apulia Film Commission, nove mila euro, non tagliamo e
andiamo a dare questi quattrini, a chi, effettivamente, ne ha bisogno, perché i fruitori
di Apulia opera, Apulia Film Commission e Traetta Opera Festival, non è certamente
chi la cultura se la deve fare, ma è chi ha già la sua cultura perché conosce Traetta, e
si ma quantificando, e si ma dopo il mio intervento sarà più breve a livello di
bilancio.
Per cui, voglio dire, che ho visto ci sono mille euro in più per la giornata del
Gonfalone, Michele, pazienza, tagliamo questi mille euro per la giornata del
Gonfalone perché, evidentemente, saranno affidati alle famiglie più, alle famiglie più,
meno abbienti.
E ce ne sono ancora.
Per esempio la direzione del Teatro, quest’anno, la si dà a chi vuol fare il
direttore gratis, a mori dei, voglio dire.
Quindi, dobbiamo capire, calibrare il bilancio, non certamente stasera, ma in
corso d’opera.
Sicuramente, da domani mattina, a bilancio approvato, il nostro compito sarà
sicuramente più attento, così come ha detto il Sindaco.
Dobbiamo creare un clima migliore, per poter far si che, alla fine, le decisioni
siano adottate collegialmente, in modo condiviso ma, soprattutto, le risorse sempre in
diminuzione, vengano dedicate a chi, effettivamente, tipo le famiglie socialmente
disagiate, grazie.
Presidente
Metto ai voti l’emendamento numero 2.
Chi è favorevole alzi la mano, siamo in votazione Fallacara, dopo, dopo,
l’oggetto, lo legga l’oggetto su.
Fallacara
Cioè noi abbiamo proposto di ridurre il capitolo relativo alle indennità degli
assessori del Sindaco e di implementare di ventimila euro, chiedo scusa, di
implementare di ventimila euro, il capitolo relativo agli interventi nel settore agricolo.
Presidente
Va bene, metto ai voti l’emendamento numero 2, chi è favorevole alzi la mano,
n. 9 (Rossiello, Ricci, Fallacara, Masciale, Gesmundo, Pinto, Scauro, Daucelli e
Formisano). Chi è contrario? N. 17 (il Sindaco Valla, Tarantino, Fiore, Perrini, Di
Carlo, Colangiuli, Tassari, Ferrara, Cuoccio, Farella, Liaci, Sannicandro, Labianca
Francesco, Lonardelli, Muschitiello, Granieri, Patierno). Chi si astiene? Risultato,
forza, nessuno, contrari e favorevoli.
L’emendamento numero 2 è respinto con nove favorevoli e 17 contrari, scusa,
vuoi, no, nove favorevoli e diciassette contrari, ma volete, per favore, su.
Andiamo all’emendamento numero 3, variazioni in aumento codice 1.10.04.05
n. 031017 più ventitremila e cinquecento euro, in diminuzione, codice 1.01.01.03 n.
000090 meno ventitré e cinquecento.
C’è il parere contrario del dottor Padovano.
Lo legga dottore e per favore se ha l’oggetto, se lo dica al microfono, se ha
l’oggetto, se ha l’oggetto dei due capitoli interessati, dei due articoli, dei due codici.
L’oggetto.
- Ore 19,00 esce il consigliere Scauro Componenti il Consiglio presenti n. 25
“
“
“
assenti n. 6 (Labianca Michele, Saracino, Illuzzi,
Natilla, Scauro, Palmieri).
Segretario Generale
L’oggetto, il capitolo che si propone in aumento è il capitolo 31017,
cofinanziamenti e integrazioni canoni di locazione, servizi e altri interventi sociali.
La, invece il capitolo da cui si prelevano, si richiede di prelevare i ventitremila
e cinquecento euro è il capitolo 90, indennità componenti collegio revisori dei conti.
Presidente
Ci sono interventi, prego Ricci, molto brevemente, sono stanco e credo che
tutti voi vi dovevate sentire, vi dobbiate sentire, in un certo senso, come dire, no,
offesi da un atteggiamento quasi di superficialità, non voglio andare oltre, non li vedi,
revisore dei conti, di componenti revisori, stiamo parlando di bilancio, è l’ennesima
prova, è l’ennesima dimostrazione, ma dice li avete nominati voi, non me ne frega
niente, non ce ne frega niente chi li ha nominati, abbiamo sbagliato, o meglio non c’è
stata votazione, a parte che la sta maggioranza e minoranza nei revisori dei conti,
quindi questi sono stati votati da tutti l’altra volta, attuale maggioranza.
Allora il regolamento di contabilità, prevede che il compenso ai revisori dei
conti deve essere, credo, il massimo della tariffa.
Nulla impedisce di modificare quel regolamento, di prevedere una cifra
inferiore, sempre però rispettando le tariffe previste per legge, previste per legge, e
dare ai revisori dei conti, per rispetto di quelle tariffe il minimo, il minimo, oppure la
media di questo discorso.
Oggi è il massimo, oggi purtroppo è il massimo, Marcello, l’ho detto, sta un
errore, ma non è che noi dobbiamo continuare negli errori.
Allora, siccome si può approfittare che si, che si rinnovano i componenti, noi
possiamo, ripeto, rivedere questo regolamento di contabilità, lo si può portare nel
prossimo Consiglio comunale e riduciamo, e per il futuro li abbassiamo, li
abbassiamo.
L’aumento, l’aumento, a che cosa è destinato, così anticipiamo già quale sarà
la polemica del prossimo anno, mi dispiace che non c’è l’assessore Somma.
La legge regionale sull’affitto alle locazioni, sul contributo delle locazioni,
dice, nuovamente, più il Comune dà, più io vi do la premialità, più i cittadini
percepiscono.
Sono due anni che io vi vado dicendo che diecimila euro su quel capitolo è
troppo poco, perché la legge è cambiata.
Quando stavo io a fare l’assessore, non c’era la premialità, quei diecimila euro,
quel contributo che dava il Comune era integrativo della somma che erogava il, la
Regione e lo Stato.
Successivamente la Regione, per spronare i Comuni, ad incentivare a fare
questi interventi, ha detto, no, tu Comune, dai una quota maggiore, in base alla quota
che dai tu, io proporzionalmente ti do di più.
Allora, noi chiediamo che, su questo capitolo, e lo dissi, lo dissi l’anno scorso,
ma voi ovviamente mi ignorate, dico voi per dire qualcuno mi ignora completamente.
Allora, incentiviamo, aumentiamo quel capitolo, lo portiamo, da dieci, lo
portiamo a 33.500,00, in modo tale che una nicchia di persone, fermo restando che
dobbiamo continuare a fare i controlli a tappeto, mandando la Guardia di Finanza a
chi percepisce questa indennità, e sono d’accordo su questo discorso, ho iniziato io a
mandare e l’amministrazione sta proseguendo, a mandare i controlli a tappeto, ed è
giusto, si continua, lo so, lo so.
Io ho detto continuiamo, non ho detto iniziamo, oh, sentite le parole.
Allora, dicevo, noi copriamo questa nicchia, questa fascia di popolazione che è
all’incirca 1200, 1300 persone, però, secondo me, se si fanno dei controlli, più
accurati, andremo pure, ridurremo questo numero di persone, e almeno sappiamo che
queste famiglie, ricevono un contributo che non va a pesare su altro, su altre risorse
del Comune.
Cioè con una modica cifra noi investiamo e abbiamo più soldi dalla Regione.
Questa è la proposta e il merito di questo emendamento.
Il parere è favorevole, è sfavorevole, perché c’è il regolamento di contabilità.
Però, ecco, noi nel merito, noi nel merito, lo lasciamo, cioè l’emendamento lo
lasciamo, lo votiamo, magari non può essere accolto oggi, però prendete, cioè
facciamo adesso voti, no un atto di indirizzo, voglio dire, l’amministrazione prenda
un impegno in tal senso e poi, la prossima volta, sistemiamo appunto la questione del
regolamento.
Presidente
L’emendamento numero 3, la replica, non ne stanno repliche.
Pinto
Abbiamo chiesto, poiché, poiché c’è, ma si, una presa di posizione da parte
dell’amministrazione, c’è una volontà di intenti, successivamente ad una variazione
di bilancio in tal senso, eh, se viene esplicitato, solo questo, può essere esplicitato al
microfono?
Presidente
Consigliere Pinto, oltretutto, questi sono solo stanziamenti.
È al momento dell’adozione dell’atto formale che bisogna decidere se la
misura deve un pezzo.
Pinto
Mi interessa ascoltare dall’amministrazione e dai consiglieri un segnale.
Presidente
Ma oggi, noi, decidiamo solo l’approvazione dello stanziamento.
Pinto
Questo l’abbiamo capito, l’abbiamo capito, si interessa un segnale.
Presidente
Quando andremo a nominare i revisori, fisseremo, fisseremo la misura, in
quell’occasione si deciderà.
Votiamo l’emendamento. Chi è favorevole alzi la mano. Chi è contrario?
Si ma in modo chiaro, ogni volta cambia pagina sennò c’è molta confusione,
nella stessa pagina tutti i risultati, ogni volta cambia pagina, cambia.
Allora, sull’emendamento numero 3 è stato registrato questo voto, favorevoli 7
(Rossiello, Ricci, Fallacara, Masciale, Gesmundo, Pinto, Daucelli), contrari 17 (il
Sindaco Valla, Tarantino, Fiore, Perrini, Di Carlo, Colangiuli, Tassari, Cuoccio,
Farella, Liaci, Sannicandro, Labianca Francesco, Lonardelli, Muschitiello, Granieri,
Patierno), n. 1 astenuto (Formisano).
L’emendamento è respinto, forza, dopo firmiamo.
Emendamento numero 4, l’oggetto per favore.
Emendamento numero 4, variazioni in aumento, codice 1.04.05.05 numero
031248, mi pare, più trentamila, variazione in diminuzione, codice 1.01.01.03
numero 000010 meno trentamila, Vito per favore, oh.
L’oggetto, parere, un attimo.
Leggi l’oggetto e leggi il parere.
Segretario Generale
I capitoli di cui si chiede l’aumento, i capitoli di cui si chiede l’aumento 31248
è intestato a contributi per progetti formativi, servizio assistenza scolastica.
Si chiede di aumentare lo stanziamento di trentamila euro, prelevando la
relativa somma dal capitolo 10, indennità carica Sindaco e assessori, il parere
espresso da me è uguale al parere espresso all’emendamento numero 1.
Parere favorevole il dirigente del settore finanziario.
Ci sono interventi?
Prego Masciale, sull’emendamento numero 4.
Masciale
Ora io intervengo su questo emendamento, anche se sugli altri non ho chiesto
di intervenire, in quanto condividevo le riflessioni dei miei colleghi e anche le
riflessioni che venivano dalla maggioranza.
Io spero adesso, no, è stato bocciato il, quella variazione relativa al capitolo 10
di ventimila euro, di centomila euro, spero che su questo emendamento che è di una
cifra così minima di trenta mila euro, ci sia l’approvazione da parte della
maggioranza, anche perché, ridurre di appena trentamila euro le indennità della
Giunta e del Sindaco e spostare, dare, fare una variazione in aumento sul capitolo
contributi ai progetti formativi che io ritengo, data la crisi in cui la Scuola sta
attraversando,
l’amministrazione
comunale
dovrebbe
dare
un
contributo,
un’assistenza per la formazione dei nostri futuri cittadini.
E quindi, spero, che su questo emendamento ci sia la maggioranza a votare su
questo variazione in aumento.
Io ho ascoltato Tassari, diceva Teatro Traetta, altre variazioni.
Io dico al collega Tassari, diciamo che la demagogia la fa chi parla in quel
modo, perché sarebbe stato opportuno e utile che, da parte del consigliere Tassari, ci
fosse un emendamento in tal senso, perché parlare e dire tagliamo là, tagliamo là è
solo una vera demagogia.
Invece cominciamo, lei a presentare i dovuti emendamenti e ne avremmo
potuto discutere, e chissà pure se su quegli eventuali emendamenti non ci fosse stato
una, una forza unanime su quelli.
Tassari, oggi è il momento giusto, domani, variazioni, come al solito, se noi
stiamo ad approvare oggi un bilancio del 2010, cosa significa domani fare una
variazione.
Se c’è da fare qualcosa, approfittiamo di questo momento e di queste riflessioni
per poter modificare e avere un bilancio ad hoc per la nostra città.
Io, quindi, dico che necessitano di questi finanziamenti alle scuole e spero che
la, il gruppo dei consiglieri di maggioranza possano dare il loro giusto contributo.
- Ore 19,04 escono i consiglieri Fiore, Di Carlo, Colangiuli e il Sindaco
Valla Tassari
Vito io la vedo, al vedo in termini, in altri termini.
Presidente
Tassari.
Tassari
Un attimo solo, io la vedo in altri termini perché, caro consigliere Masciale,
caro, caro consigliere Masciale, posso risponderti?
Io la vedo in termini diversi perché, se per caso, domani mattina il governo
italiano dovesse, no, varare un provvedimento che premia chi è Comune virtuoso,
abbi pazienza, possiamo mantenere gli impegni che oggi andiamo a fissare e, nel
contempo, abbiamo risorse per fare quello che dici tu domani.
Allora, non ci va avanti, ci vuole coraggio, è vero assolutamente,
assolutamente, ma in tal senso dovrebbe andare, dovrebbe andare in tal senso.
Poi è chiaro che oggi, oggi, caro, caro collega Masciale, è chiaro che oggi noi
ci stiamo immaginando il futuro e chi lo immagina nel modo in cui poi si andrà a
concretizzare, quello sarà più bravo.
A fine anno, quando faremo il consuntivo, lo vedremo, grazie.
Presidente
Metto ai voti, vuoi, metto ai voti, scusami vuoi intervenire?
E prego, ho detto che gli assessori possono tranquillamente intervenire.
Assessore Giammarelli
Anche perché ha fatto un emendamento che riguarda.
Presidente
No, no rientra nella loro competenza, prego assessore Giammarelli.
Assessore Giammarelli
Un incremento di alcuni capitoli che effettivamente hanno subito il taglio, però
insomma bisogna essere onesti, mi sforzo di esserlo, perché se anche io volessi
l’applauso, quello che ha richiesto Francesco, dico Francesco che è un amico, tanto
lui non si offende e quando ha aperto questa seduta, questo bilancio reclamando il
taglio dei costi della politica, manifestando in maniera palese, ancora una volta un
maldestro tentativo populistico diceva l’amico Perrini, io aggiungo propagandistico,
perché? Perché?
Se voglio anch’io l’applauso io lo faccio, leggo alcuni atti che avete adottato in
passato, leggo alcuni atti che ha adottato e si è dotato questa Giunta e dico, alla città
di Bitonto, che noi prendiamo il 30% in meno di quello che prendevano i vecchi
assessori, e mi prendo l’applauso scrosciante.
Ma non è così difatti. No, i fatti sono questi, non è quello che io voglio, perché
a me gli applausi non interessano, non mi hanno mai appassionato e con la stessa
serietà con la quale il primo giorno mi sono insediato, con la stessa serietà
continuiamo e ci sforziamo a governare in maniera parsimoniosa, prudente, rispettoso
di quelli che sono i bisogni della gente a cui noi vogliamo dare, sicuramente risposte
almeno quante ne avete date voi in passato.
Se poi, se poi riusciamo a fare meglio, beh, forse saremo premiati, se poi
faremo male, saremo bocciati, ai posteri l’altrui giudizio.
Quindi, io credo che nella mia vita, tra l’altro ho insegnato economia per
trentacinque anni, non ho mai visto che i problemi strutturali si risolvono con un
segnale, non capisco.
È un linguaggio per la prima volta che mi sorprende, mi coglie impreparato,
perché in tutti i manuali della politica, non ho mai visto che qualche problema di
fondo di quelli che sono i fondamentali e necessari bisogni della gente, si risolvono
con un segnale.
Questa è pura demagogia, o propaganda che fa danno a chi per primo le
propone queste cose, perché noi in tutte le piazze siamo in grado di dimostrare
l’esatto contrario, di quello che si è fatto dai tavoli da dove vengono queste proposte.
Ma io non voglio scendere, assolutamente, su questo livello e mi propongo in
termini positivi, invece, a vedere insieme di tagliare quei rami secchi che, in maniera
equidistante, ormai si sono consolidati, sia nella spesa di questo bilancio, laddove
qualche cosa è già stata detta, ma anche, se effettivamente si vogliono fare gli
interventi strutturali, noi non possiamo oggi, come oggi e questa è la proposta
positiva che approvare un ordine del giorno in cui io per primo sono disposto a
tagliarmi gli emolumenti, ma lo dobbiamo fare in rete con tutti gli otto mila Comuni
di cui fa parte questo paese di cui siamo una piccola goccia.
Allora questa non è demagogia, allora io voglio chiamare in causa la Provincia,
la Regione, voglio chiamare in causa Vendola, che riceve lo stipendio più alto di tutti
i governatori d’Italia, per esempio, e allora qua scroscia l’applauso, ma io non lo
voglio e non lo dico nemmeno, e non mi interessa, e non mi interessa.
Allora, allora, le legge regionali, non è soltanto i revisori, i consiglieri, le cose,
è un discorso di rete che investe l’intera struttura della cosa pubblica e coinvolge tutti
e non risparmia nessuno.
Questo è ciò che significa incidere seriamente con una politica di bilancio che
veda lo sviluppo ed è difficile che qualsiasi amministrazione, in due anni, possa
trasformare il paese da bianco in nero e viceversa, perché ormai, ed era ormai
costume che viene da Roma, per finire a Bitonto, per finire al Comune di Noto, la
spesa pubblica viaggiava a livello di inflazione a due cifre e, grazie a Dio, la crisi
comunque non nasce oggi, perché è accaduto quello della Grecia.
La crisi nasce già in maniera forte e preponderante nel 2001 con l’introduzione
dell’euro, quindi questi segnali se effettivamente hanno un senso e un segnale
profetico, come diceva Francesco Ricci, allora si doveva fare dal 2001allorchè invece
si è dato mano alla spesa pubblica senza freni e si è in grado di dimostrarlo, ma
ripeto, non è questo l’argomento che stasera dobbiamo fare.
Noi approviamo un ordine del giorno, dove diciamo di tagliare quei rami
secchi a cui voi avete fatto riferimento, quindi gettoni, questo e quell’altro,
coinvolgendo anche le IPAB, che a voi vi sfugge per esempio le IPAB, il Maria
Cristina, adesso, il Giovanni, Giovanni XXIII.
Prima questo era tutto volontariato, il governo nazionale che ha fatto, che gli
daranno dei compensi che superano quelli dei consiglieri comunali, che superano
quelli di assessori che, talvolta, e non è talvolta, ma spesso accade, dalla mattina alla
sera qua, perché suppliscono anche alla carenza del personale.
Questo non vuol dire che gli assessori hanno competenza, no facciamo le
fotocopie, per dire, o portiamo le carte dall’altra parte o facciamo i centralinisti, o
facciamo il call center, o facciamo di tutto, facciamo.
Quindi, fare propaganda e prendere l’applauso è semplice, fare i discorsi seri,
propositivi, e costruire le prospettive per uno speranzoso futuro per la nostra città, da
me il primo ci troviamo d’accordo, approviamo l’ordine del giorno, estendiamo a
tulle le strutture coinvolte IPAB, Aziende Servizi Vari l’avete dimenticato, ve lo
ricordo io, l’Azienda Servizi Vari e tutta la rete eccetera, facciamo un ordine del
giorno, e negli ottomila Comuni, compreso Provincia e Regione, vediamo che cosa ne
esce fuori.
Al ritorno, laddove sarà approvata, io credo che il Sindaco e tutta la Giunta non
avrà alcuna difficoltà, in termini perequativi, ad accordarsi con tutte queste cose, che
potrebbero vedere l’emergere, a livello nazionale.
Presidente
Fallacara, può intervenire.
Assessore Giammarelli
A me farebbe piacere avere trentamila euro, ma nel momento in cui tu chiedi
l’applauso, nello stesso tempo hai i fischi, perché facendo quella proposta, i
trentamila euro, a questo assessore non potranno mai venire, quindi, le scuole, i
presidi, sapranno che comunque i trentamila euro non potranno venire.
Se invece avessi fatto un’analisi più approfondita del bilancio, probabilmente
qualche cosa la potresti scovare.
Presidente
Dai Fallacara. Masciale non è consentito, Masciale, vada Fallacara.
Fallacara
Grazie, Signor Presidente, a me spiace ritornare sul tenore degli interventi
precedenti.
Assessore Giammarelli, lei è stato bravissimo a parlare del carattere pseudo
demagogico delle nostre richieste in diminuzione.
È stato inadempiente, quanto meno a dimostrare un minimo di dispiacere,
sull’assenza di denaro per la formazione di attività extrascolastiche delle scuole di
Bitonto.
Perché, al di là del fatto che quei trentamila euro, al di là del fatto che lei, che
lei non è d’accordo sul fatto che noi si proponga di prendere quei trenta mila euro dai
compensi del Sindaco e della Giunta, a me sarebbe piaciuto ascoltare da lei, da dove
intende prelevare le somme per finanziare i progetti di formazione extrascolastica.
A noi questo interessa, voi state cercando di inficiare lo spirito dei nostri
emendamenti, non ci riuscirete.
Voi ci dovete spiegare sulle proposte socialmente qualificanti che abbiamo
fatto che posizioni avete.
I consiglieri Tassari e Formisano si sono espressi con chiarezza.
Ogni volta che intervenite, o ogni volta che intervengono altri componenti della
maggioranza o della Giunta, guarda caso, ricalcano il tenore degli interventi sulla
demagogia e sul fatto che state cercando l’applauso demagogico.
Non è questo lo spirito dei nostri emendamenti.
Lo spirito dei nostri emendamenti va nella direzione di denunciare un
impoverimento dell’intervento a livello sociale.
La condividete questa preoccupazione, si o no? Punto.
O ci dite condividiamo, in questo momento non possiamo prevedere come
finanziarle, ma è nostra ferma intenzione intervenire successivamente.
Lo dovete lasciare agli atti, dicendolo al microfono, non potete continuare a
calcare la mano su un aspetto che è assodato.
Non c’è nessuna velleità demagogica da parte nostra, grazie.
Presidente
Daucelli, ha facoltà.
Daucelli
Velocemente, io credo che l’intervento demagogico l’abbia fatto l’assessore,
per la semplice ragione che, se lui sta aspettando che gli altri ottomila Comuni
prendano decisioni in merito, va da sé che questo non succederà mai, nemmeno nei
prossimi trent’anni.
E volevo solo ricordare all’assessore Giammarelli, intanto che ha parlato di
riduzione del 30%, ma in termini monetari, il vostro capitolo ogni anno aumenta, è
aumentato fino a quarantamila, oltre quarantamila euro rispetto al passato.
E questo è uno.
Per quanto riguarda i compensi di Vendola, non Vendola, eccetera, eccetera,
devo ricordare che la sua parte politica, si è inventata una cosa simpatica.
Nei regolamenti comunali e provinciali è scritto che il Sindaco, il Presidente di
Provincia non può essere, non può ricoprire altro incarico, invece il centrodestra si è
inventata una cosa simpatica, il Sindaco, il Presidente di Provincia non lo può fare,
ma l’onorevole si, tant’è che molti onorevoli sono Presidenti di Provincia, ricoprono
altri incarichi.
Quindi, quindi, voglio dire, di che stiamo parlando, cioè stiamo guardando
quello che prende Nichi Vendola, che magari ricopre quel solo incarico.
Vediamo quali incarichi ricoprono onorevoli, assessori, se voi vedete Cota sta
sempre in televisione.
Voglio vedere come svolge la funzione di Presidente della Regione Piemonte.
Questo dovete rilevare.
Presidente
Ricci. Per favore, sono al di sotto, sono al di sotto dei cinque minuti, forza.
Ricci
Allora, se l’amministrazione, l’amministrazione ci dice dobbiamo collaborare,
dovete proporre, a noi di minoranza, dovete proporre, dobbiamo condividere i
percorsi, ci viene dato un bilancio a cui noi non abbiamo partecipato, un bilancio che
ve lo siete tenuti, ribadisco, cinque mesi, ottobre, novembre, gennaio, febbraio,
marzo, aprile, anzi, no, sono sette mesi, è settimino, ve lo siete tenuti sette mesi.
Questa minoranza, con le risorse che ha a disposizione, ovviamente non mi
riferisco alle risorse economiche, ma di mezzi e quindi senza una struttura, senza
uffici, senza nulla, eccetera, eccetera, senza l’apporto, diciamolo chiaramente, anche
dei dirigenti, ma per non mettere in difficoltà i dirigenti, per non mettere in difficoltà
i dirigenti, elabora delle proposte, elabora delle proposte che consistono in
emendamenti a questo bilancio.
Allora, gli emendamenti nostri sono demagogici, ditemi voi se la maggioranza
ha presentato un emendamento.
E si, perché si deve alzare la mano, si deve votare!
Allora, noi siamo demagogici, solo perché stiamo facendo il nostro dovere di
dire, abbiamo sbagliato noi, e non dico che abbiamo sbagliato noi, perché qui c’era
qualcuno che stava con noi.
Abbiamo sbagliato noi, si continua nell’errore, si continua nell’errore.
Allora noi vi diciamo, abbiamo sbagliato noi, e non è da tutti assumersi queste
responsabilità o riconoscere gli errori, non è da tutti.
C’è l’errore, si continua nell’errore.
Voi avete fatto dieci assessori, a parte il fatto che noi non abbiamo fatto una
questione sul numero degli assessori, ne potete mettere anche venti.
Noi quello che diciamo è la riduzione della spesa complessiva e non solo, e
non solo.
Di
novo,
Damiano,
Damiano,
la
spesa
è,
la
spesa
è
maggiore
complessivamente, e ma stanno i dati, mo te li dirà Michele.
Io sto dicendo, io sto dicendo, noi abbiamo sostenuto dall’inizio che tutti quanti
dobbiamo fare un passo indietro e ho richiamato i dirigenti, addirittura, la struttura,
dare un segnale, dice, con il segnale non si risolvono i problemi strutturali.
Ma con i segnali si incrementano determinati capitoli, in questo momento,
della spesa corrente con cui tu vai ad alleviare alcuni problemi di famiglie bisognose,
vai a dare dei segnali, vai a programmare altri interventi, in altri settori che ne hanno
bisogno.
Vai a giustificare la presenza di assessori che in quei capitoli non hanno nulla.
Allora, vogliamo essere demagogici, allora, vi devo dire l’altro giorno su un
quotidiano, credo di centrodestra, che ha fatto un elenco delle proprietà immobiliari
dei ministri di questo governo, le dobbiamo dire che i ministri.
Presidente
Ricci, manteniamoci all’emendamento, per favore.
Ricci
E no, scusami, se si è fatto riferimento a Vendola, a cosa, e no, parlate di
demagogia, faccio io la demagogia.
Presidente
Atteniamoci all’emendamento, non cominciamo a sballare.
- Ore 19,25 entra il consigliere Palmieri –
Componenti il Consiglio presenti n. 22
“
“
“
assenti n. 9 (il Sindaco Valla, Fiore, Di Carlo,
Colangiuli,
Labianca
Michele,
Saracino, Illuzzi, Natilla, Scauro).
Ricci
Allora, allora, ho detto i nomi e cognomi, è stato Giammarelli che ha introdotto
questo discorso.
Oh, scusate, il richiamo agli ottomila Comuni, alle IPAB, ai ministri, non l’ho
fatto io, l’ha fatto l’assessore Giammarelli, non l’ho fatto io.
Allora, ribadisco, il nostro, la nostra presenza qui, è solo ed esclusivamente per
tentare di dare un aiuto.
Dopodiché guardate, guardate, io ero indeciso prima di questo Consiglio
Comunale, in merito al bilancio.
Ve lo dico spassionatamente, se venire qui, prendere le carte del bilancio,
scusami assessore se dico una cosa che non avrei fatto, buttargliele, buttargliele in
faccia all’assessore, ma ovviamente, in senso metaforico, capiscimi, consegnandolo,
e dire senti, ma per favore, fate che cacchio volete fare perché veramente non si
capisce niente di quello che volete fare e andarmene.
Noi, oggi, stiamo tentando di fare, abbiamo fatto delle proposte, ci permettete
di fare queste proposte, o ogni volta, questo appello alla demagogia, all’applauso, alla
cosa.
D’altronde caro Tonino Giammarelli, se noi ti diciamo aumenta il capitolo
progetti formativi, significa che tu hai fatto delle belle cose.
E dicci da dove li vuoi prendere, dicci da dove li vuoi prendere, li possiamo, li
possiamo prendere dal fondo di riserva questi trentamila euro?
Per esempio, no, adesso lo dobbiamo decidere, adesso.
Presidente
Metto ai voti, metto ai voti l’emendamento numero 4, chi è favorevole alzi la
mano, n. 8 (Rossiello, Ricci, Fallacara, Masciale, Gesmundo, Pinto, Daucelli,
Palmieri). Chi è contrario? N. 14 (Tarantino, Perrini, Formisano, Tassari, Ferrara,
Cuoccio, Farella, Liaci, Sannicandro, Labianca Francesco, Lonardelli, Muschitiello,
Granieri, Patierno). Chi si astiene. Nessuno. Dammi il risultato del voto.
Con voti favorevoli 8 e contrari 14, l’emendamento numero 4 è respinto.
Passiamo all’emendamento numero 5, vorrei un po’ di silenzio, per favore.
Codice 1.09.06.03 numero 030415 più 41.964,00 euro, variazione in
diminuzione.
Codice 1.01.02.01 numero 030479 -41.964,00. Oggetto, oggetto.
Segretario Generale
Si, con l’emendamento viene richiesto l’aumento dello stanziamento del
capitolo Centro educazione ambientale servizio tutela ambiente, con prelievo della
somma dal capitolo relativo ad oneri complessivi personale dirigente.
- Ore 19,28 esce il consigliere Daucelli –
Componenti il Consiglio presenti n. 22
“
“
“
assenti n. 9 (il Sindaco Valla, Fiore, Di Carlo,
Colangiuli,
Labianca
Michele,
Saracino, Illuzzi, Natilla, Scauro,
Daucelli).
Presidente
Parere contrario del dottor De Santis trattandosi di stanziamenti relativi ai
rinnovi contrattuali, essendo scaduti il 2009 quello dei dipendenti e il 2007 quello dei
dirigenti e del Segretario generale dal 2006.
Il riferimento ai contratti collettivi nazionali 31/07/2009, 22/02/2010,
07/03/2008.
Contrario anche del dirigente dei settore finanziario.
Se ci sono interventi, prego.
Pinto
Si, prendiamo atto del parere, in realtà però, la, il fondamento alla base della
proposta di emendamento va in una determinata direzione, che è quella connessa alla
voce.
Presidente
Ricci, e dai Damiano consenti che parli.
Pinto
Dicevo il riferimento più pregnante alla voce che avrebbe beneficiato
dell’aumento della somma di euro quarantunomila nove e sessantaquattro, proposta in
diminuzione sul capitolo.
All’inizio di questa seduta pomeridiana, per così dire, il, l’assessore che ha
letto la relazione ha fatto riferimento essenzialmente alle spese dovute per lo
smaltimento dei rifiuti.
È chiaro che nel merito, nulla questio.
Tuttavia, ci è parso e ci pare ancor più alla luce di queste considerazioni,
sicuramente in contraddizione un taglio rivolto al Centro di educazione ambientale,
perché, se è vero che si può intervenire con misure che riguardano lo smaltimento in
maniera differenziata dei rifiuti, misure che vanno a sostenere determinate politiche
ambientali che, ultimamente, anche il primo cittadino dice di volere anche a spada
tratta sostenere, è chiaro che, come in tutte le cose, se non si fa attività di tipo
innanzitutto formativo, di tipo educativo, molto spesso, tanti interventi che anche
costano alla, all’ente locale, possono rivelarsi sicuramente privi di ogni efficacia.
Ecco che il Centro di educazione ambientale che, tra l’altro, ha svolto nel
territorio, negli ultimi anni un lavoro di notevole pregio, dobbiamo pensare, sono
sicuro che lo sappiate meglio di me, a quanti giovani e giovanissimi, a quanti alunni
in età scolare, soprattutto in età di scuola elementare e scuola media hanno potuto
beneficiare dei servizi resi dal Centro di educazione ambientale.
Allora, una politica di tipo formativo che vada a sostenere il percorso educativo
soprattutto dei giovanissimi cittadini che saranno i cittadini del domani, sicuramente
è una misura di lungo periodo, una misura che ha una portata rivolta al futuro.
Il Centro di educazione ambientale ha svolto, e lo ha svolto con merito, questo
penso che ce lo possiamo dire tutti, questa, quest’attività nel Paese.
Ridurre, azzerare il sostegno al Centro di educazione ambientale ci sembra una
misura sicuramente non lungimirante.
Ed ecco, se il parere tecnico risulta contrario, sicuramente spero che nelle
volontà dell’amministrazione si possa, ci sia la possibilità di individuare un’altra
fonte in diminuzione per poter sostenere le attività del Centro di educazione
ambientale, a meno, ripeto, di rinunciare a quella volontà formativa, educativa rivolta
alla cittadinanza che sicuramente porterà benefici anche da un punto di vista
economico.
Non dobbiamo pensare alla, all’effetto immediato della misura.
Sicuramente, nel lungo periodo, una politica di questo tipo pagherà e pagherà
in termini di risparmio di spesa.
Quindi, se il parere è contrario, ci aspettiamo, apertis verbis, questa volta, una
presa di posizione, perlomeno, anche da parte di qualche consigliere di maggioranza
se non da parte della stessa amministrazione.
Presidente
Parere contrario attiene ad aumenti contrattuali di dirigenti, di dipendenti e del
Segretario generale, veramente improponibile.
Se non ci sono altri interventi metto ai voti, chi è favorevole alzi la mano, n. 7
(Rossiello, Ricci, Fallacara, Masciale, Gesmundo, Pinto, Palmieri). Chi è contrario?
N. 14 (Tarantino, Perrini, Formisano, Tassari, Ferrara, Cuoccio, Farella, Liaci,
Sannicandro, Labianca Francesco, Lonardelli, Muschitiello, Granieri, Patierno) Chi si
astiene? Nessuno. Il risultato mè, veloce, veloce.
Con voti a favore l’emendamento numero 5, 7 e contrari 14, l’emendamento è
respinto.
Ogni volta cambia foglio, per favore, quante volte te lo devo dire, prendi i
fogli, no, i fogli devi prendere, uno per emendamento, uno per emendamento.
Emendamento numero 6, in aumento ventimila euro, codice 1.07.02.03, per
favore, oh, state continuamente a parlare, mè, 031242 più ventimila euro, variazione
in diminuzione.
Codice 1.09.01.01 numero 001892 meno ventimila.
Parere favorevole del dirigente settore finanziario, salvo diverse determinazioni
dell’organo deliberante che si volesse all’assunzione, per favore Padovano scusami,
numero 6 se mi leggi il parere.
- Ore 19,34 entrano i consiglieri Fiore, Di Carlo, e il Sindaco Valla Dottor Padovano
Parere favorevole salvo diversa determinazione dell’organo deliberante ove si
volesse procedere all’assunzione di altre unità, unità.
Negli stessi termini è il parere mio contabile.
- Ore 19,35 escono i consiglieri Liaci e Gesmundo –
Componenti il Consiglio presenti n. 22
“
“
“
assenti n. 9 (Colangiuli, Liaci, Labianca Michele,
Gesmundo, Saracino, Illuzzi, Natilla,
Scauro, Daucelli).
Presidente
È favorevole anche dello stesso Padovano, in ordine alla regolarità contabile.
L’oggetto.
Segretario Generale
L’oggetto, capitolo in aumento, 31242 sono iniziative in campo di politiche
giovanili, servizio manifestazioni turistiche.
Variazioni in diminuzione, stipendi personale tempo determinato servizio
sportello unico.
Presidente
Numero 6, argomento, emendamento, prego Pinto.
- Ore 19,38 entra il consigliere Scauro Pinto
Grazie Presidente, qui è chiaro che si dovrebbe entrare nel merito dell’intera,
dell’intero presentato.
È chiaro che queste considerazioni le riserveremo a più tardi, quando lo
valuteremo nel complesso.
Tuttavia io ho considerato, ma abbiamo considerato unitamente a tutti gli
esponenti delle forze di minoranza a dir poco scandaloso un azzeramento che è stato
fatto sul bilancio, in particolare sul capitolo iniziative in campo di politiche giovanili,
inquadrato nell’ambito delle manifestazioni turistiche e delle prestazioni di servizio,
in questo senso.
La variazione in diminuzione attiene agli stipendi e agli assegni fissi, riferiti ad
un settore particolare SUAP e la variazione è stata individuata, in considerazione del
fatto che il personale a tempo determinato a cui si fa riferimento nel capitolo di
bilancio, dovrebbe essere individuato nella persona del dirigente dottor Michele
Abbaticchio, il quale non presta più servizio nei confronti dell’ente.
Quindi è un capitolo che può essere decurtato, atteso che, così come ha chiarito
il dirigente, a mano che non ci sia in previsione una nuova assunzione.
Al momento, nel bilancio di previsione, pertanto c’è una eccedenza di somme
che ben potrebbe essere destinata ad altro e abbiamo individuato, proprio nel capitolo
delle politiche giovanili, il capitolo che necessariamente richiede un beneficio in
termini economici, proprio perché è stato completamente azzerato.
Non esiste un euro. Prima ho fatto riferimento all’assessorato alle politiche
giovanili, come ad un assessorato che ha una delega completamente inutile e questi
sono i casi pratici, sono gli elementi di fatto che ci portano a queste considerazioni,
che portano oggettivamente a queste considerazioni.
Nel merito delle politiche giovanili, non sto ad entrare adesso, in questa sede,
in discussione dell’emendamento.
È chiaro che, anche in relazione al discorso che è stato fatto sull’emendamento
precedente se un’amministrazione non punta sulle risorse umane che ha a
disposizione, in particolar modo sulla, su quella fascia di cittadini che tanto potrebbe
fare anche a livello amministrativo e burocratico, per questo Paese, ma non solo, che
tanto potrebbe dare in tutti i settori nevralgici della vita economica, non solo sociale
del Paese, e beh, un’amministrazione che opera e pensa in questa maniera, è
un’amministrazione che non si pone prospettive per il futuro.
Sono due anni, due anni, oramai, di amministrazione dal, dai, quali, due anni,
non arrivano, non arrivano segnali confortanti in tal senso.
Esiste un’ intera fascia di popolazione, in città, che si sente oggettivamente
bisfrattata da questa amministrazione, non presa in considerazione, quando in realtà,
piuttosto dovrebbe essere considerata con maggiore favore, rispetto ad altre fasce.
Un meccanismo di questo tipo, un pensiero politico di questo tipo, e
un’adozione di provvedimenti conseguenti, porta sicuramente ad un impoverimento
sempre maggiore del territorio, a tutti i livelli, non solo ad un livello di tipo sociale e
culturale, perché siamo abituati a ragionare in materia di politiche giovanili avendo,
ecco, una visione ristretta di determinati settori.
Il primo impoverimento che politiche che non favoriscono le giovani
generazioni comportano è sotto l’aspetto economico, perché questo comporta un
allontanamento da parte di tanti concittadini, il che significa un impoverimento per le
famiglie, impoverimento per tutto il tessuto sociale socio economico.
Allora, a questa amministrazione io dico personalmente, ma non solo
personalmente, lo dico come rappresentante del partito democratico, come
rappresentante di Consiglio delle forze di minoranza, in questa materia è necessaria
quanto mai un’inversione di tendenza e si attendono risposte concrete da parte
dell’amministrazione.
Mi auguro che negli anni a venire, ma da questo bilancio di previsione
sicuramente non c’è, non c’è alcun tipo di garanzia in tal senso, mi auguro che si
voglia dare una sterzata netta in questo settore, altrimenti saremo, o meglio questa
amministrazione si dovrà considerare ancor più dell’impoverimento non solo attuale,
ma futuro che la città di Bitonto sarà costretta a subire, grazie.
Presidente
Ricci prego.
Ricci
Dopo l’intervento appassionato e concreto che ha fatto il consigliere Pinto, in
previsione assessore Antuofermo e Sindaco Valla e assessore Vacca, anche se
sicuramente in questo momento si sarà allontanato per altri problemi, avete
inaugurato da poco un vecchio progetto, l’ho detto stamattina, le Officine della
creatività.
È un progetto elaborato a suo tempo dalle politiche giovanili che previde, che
riuscì ad ottenere, lo ribadisco, un finanziamento di complessivi settecento mila euro
per Bitonto e per Giovinazzo, settecentomila euro che attenevano sia alle opere di
ristrutturazione, sia al primo anno, se non sbaglio, ecco, e infatti, e infatti, io qui
voglio arrivare, la cifra corposa era solo per il primo anno, per coprire le spese di
gestione.
Ora, sappiamo benissimo le difficoltà a cui andrà incontro il gestore, voglio
dire, perché non è facile mettere su, portare avanti quella struttura, quel centro, non è
facile inventarsi i progetti per i giovani, non è facile cantierizzare una serie che danno
subito profitto o meglio che fanno andare in autonomia il gestore, perché il fine era
quello di andare in gestore, in autonomia.
Anche perché poi stiamo in un tessuto sociale Bitonto, dove l’imprenditoria,
molto spesso è sorda ad aiutare, sovvenzionare queste forme di attività e quant’altro,
è inutile, non vado di certo a scoprire l’acqua calda.
Allora, io auguro e auspico che l’amministrazione comunale già pensi a questa
eventualità non troppo remota che bisogna inventarsi una concreta forma di aiuto che
veda ovviamente i benefici comunali, voglio dire, cioè il Comune veda, si veda parte
attiva, tenendo presente che il fine ultimo, la fruizione di quel servizio è per tanti
giovani, per tanti giovani, cioè abbiamo creato un bel centro giovanile, voglio dire,
allora, anticipi, anticipi, voglio dire, già quelle che possono essere le forme di
assistenza è brutto, di aiuto a quest’attività.
Ve lo sto dicendo oggi, 15 maggio 2010, non vorrei fra un anno due anni,
voglio dire, vedere dietro là chiusura perché il gestore non ce la fa ad andare avanti.
No, siccome dobbiamo programmare, siccome dobbiamo programmare, questo
è un indirizzo, è un, e credo che l’assessore questo problema se lo sia posto, perché la
prima volta il bando andò deserto, proprio per la difficoltà, cioè i problemi quando
stanno si devono affrontare e quindi non vorrei che ci possano essere questi problemi.
Andremmo a perdere, andremmo a riperdere una struttura che abbiamo
brillantemente recuperato.
Scauro
Giusto per ribadire qualche concetto su, sul problema giovani, visto che non
credo che poi avremo più modo di parlarne perché ormai, per come sta andando la
discussione, o ci prenderanno per stanchezza e non avremo più modo di parlare.
Io ritengo, Presidente, che se una città vuole crescere, deve fare un
investimento sui giovani e non può, un’amministrazione lasciare completamente a sé
questo mondo, che sicuramente porterà avanti tutti i nostri errori.
Allora, se noi non siamo in grado di prevedere per le nuove generazioni di
mettere nelle condizioni, appunto, di liberare la propria creatività, non avremo
concluso niente.
Sindaco, purtroppo, il problema giovani a Bitonto è un problema serio, è un
problema sentito.
I nostri giovani fuggono da Bitonto, allora noi dobbiamo cercare di creare le
condizioni perché Bitonto possa essere vissuta, soprattutto dai nostri figli.
Questo purtroppo, però, non sta avvenendo, vuoi perché la crisi li mette in
condizioni di andare via per cercare lavoro, vuoi perché questa città per i suoi grossi
problemi che ha non ha la possibilità di dare a questi ragazzi contenitori adeguati per
esprimere questa loro creatività.
Ecco perché questo emendamento, secondo me, questa piccola goccia che
serve ad attivare quel mondo, questa amministrazione non può permettersi di lasciare
quel capitolo completamente sguarnito.
Ecco il mio intervento, cercare, se possiamo riuscire veramente a portare
qualche cosa a quel capitolo, ma proprio per creare quelle condizioni perché i nostri
giovani, che saranno il futuro di domani e quindi il nostro investimento in loro, possa
portare a questa Bitonto stessa motivo di crescita.
Fallacara
Grazie, Signor Presidente, solo per ribadire le, l’elevato livello di fattibilità di
questo emendamento.
Stiamo parlando di denaro che è stato stanziato per pagare lo stipendio di un
dirigente che in questo momento non fa più parte del corpo dei dirigenti di questo
Comune.
Pare che sia andato via all’inizio di maggio, giusto?
Cioè noi stiamo parlando di ventimila euro relativi a compensi a un dirigente
che non esercita più le proprie funzioni in questo Comune.
Cioè saranno somme che verranno interessate da altri emendamenti, da altri
emendamenti.
Mi auguro che verranno, di conseguenza, di conseguenza è emendamento
facilmente accoglibile, cioè non ha rilievi di, non ha rilievi che coinvolgono
politicamente e in maniera profonda la scelta dei consiglieri comunali.
Cioè sono soldi già disponibili, grazie.
Presidente
Voti, metto ai voti, Antuofermo vuole rispondere, prego.
- Ore 19,48 esce il consigliere Scauro Assessore Antuofermo
Si, no, brevemente, brevemente, è chiaro che il settore SUAP per fondi
strutturali non è che muore, non è che muore, a giorni deve essere nominato un
dirigente ad interim, con la differenza di soldi al settore SUAP, e un dirigente interim
al settore fondi strutturali.
Nel frattempo, deve essere, diciamo, coperto il posto del funzionario oggi, del
funzionario per i fondi strutturali e quindi queste risorse, comunque abbisogneranno,
non le possiamo stornare.
Beh, e lo faremo il più presto possibile, mica può stare, no, no, non sono tre
mesi, deve essere coperto subito.
E va bene, se poi faremo delle economie le distribuiremo in quel modo, ma
oggi, ma oggi, ma oggi, l’ufficio e la struttura, va bene, non ci dà la possibilità di dire
qui ci sta un risparmio, si, a tempo determinato, ci sarà un avanzo, ma non adesso,
che non è quantificabile adesso, non è quantificabile adesso.
Allora, l’amministrazione sta decidendo come sopperire, come sopperire a
questa mancanza, cioè come sopperire obbligatoriamente, perché da domani,
dopodomani, lì già stanno le pratiche pronte che devono andare avanti, eh.
Va bene qualcosa si risparmia, non lo so, ma gli uffici ci dicono con cautela di
lasciare quei soldi, quelle risorse.
Presidente
Metto ai voti l’emendamento numero 6, chi è favorevole alzi la mano, n. 6
(Rossiello, Ricci, Fallacara, Masciale, Pinto, Palmieri). Chi è contrario? N. 16 (il
Sindaco Valla, Tarantino, Fiore, Perrini, Di Carlo, Formisano, Tassari, Ferrara,
Cuoccio, Farella, Sannicandro, Labianca Francesco, Lonardelli, Muschitiello,
Granieri, Patierno), forza, Mimmo, chi si astiene, nessuno, dammi qua.
Con voti favorevoli 6 e contrari 16 l’emendamento numero 6 è respinto.
Emendamento numero 7, mo un attimo, fammelo leggere, ripristino, come
variazione in aumento, ripristino capitolo Informagiovani più quindicimila euro, la
variazione in diminuzione, codice 1.01.08.11, 000416 meno quindicimila euro.
L’oggetto, fondo di riserva, si, contrario la dottoressa Abbadessa, dirigente dei
servizi sociali, contrario, sfavorevole per la regolarità contabile il dottor Padovano.
Interventi Ricci.
- Ore 19,51 entrano i consiglieri Colangiuli, Scauro, e Gesmundo –
- Ore 19,51 escono i consiglieri Tassari e Granieri –
Componenti il Consiglio presenti n. 23
“
“
“
assenti n. 8 (Tassari, Liaci, Labianca Michele,
Granieri, Saracino, Illuzzi, Natilla,
Daucelli).
Ricci
Allora, io preliminarmente, chiedo che si chiami la dottoressa Maria Teresa
Abbadessa in questo momento da dove lei sta, pure a Milano, perché mi deve venire a
spiegare il perché di questo voto, parere contrario, chiamatela, chiamatela, oppure
veramente vi faccio stare qua fino a dopodomani, a causa della dottoressa Abbadessa.
Presidente
Ci sono altri interventi? Per favore Ricci, io non mi posso fermare a te devo
andare avanti, forza, ci sono altri interventi? Chi si iscrive a parlare? Nessuno. Allora
metto ai voti, metto ai voti, Ricci, la dottoressa Abbadessa non c’è.
Ricci
No, no, Presidente, posso? Posso?
Presidente
Assorbe il Segretario Generale.
Ricci
Posso, Presidente? Sindaco, Sindaco, signori assessori, Sindaco, signori
assessori, signori consiglieri comunali, signor pubblico, non credo che sia.
Allora, signori assessori e signori consiglieri comunali, tengo a precisare che
nulla in questo momento io sto facendo una richiesta, credo, assolutamente legittima,
per cercare di capire il perché del parere contrario a questo emendamento, a questo
emendamento.
Non voglio, scusate, rispetto a quello che ho detto prima, non voglio
assolutamente ostacolare i lavori di questo Consiglio, però credo che un tentativo, un
tentativo per chiamare la dottoressa Abbadessa vada fatto, vada fatto, poi vediamo di
conseguenza.
Io non sono entrato nel merito di questo emendamento, caro Presidente, non
sono ancora entrato, è possibile chiamare la dottoressa Abbadessa, la dirigente al
secondo settore, quarto, settimo settore, sesto settore, la dirigente di tre settori
importanti e vitali di questa amministrazione.
Io chiedo di avere spiegazioni in merito a questi voti contrari, rispetto a questi
emendamenti, perché devo dare atto, guardate voglio ringraziare, voglio ringraziare i
dirigenti, il dottor Padovano, il dottor Bonasia, il dottor Franco De Santis che, quanto
meno, hanno avuto la bontà di scrivere e di motivare i loro pareri, sia favorevoli, sia
sfavorevoli.
È veramente un segnale di rispetto, di stima, soprattutto, ma soprattutto di
lavoro, di impegno, significa che tu metti impegno sulle cose che fai e noi, con questi
dirigenti stiamo tranquilli, stiamo in una botte di ferro, veramente.
Segretario Generale
Faccio un discorso, diciamo, generale, sui, vedendo gli oggetti degli
emendamenti su cui ha espresso parere la dottoressa Abbadessa.
No, no, il contrario, no assolutamente, non c’è da interpretare il parere.
Sto soltanto dicendo che, per quanto riguarda l’emendamento numero 11, si,
no, sto anticipando, sto anticipando un discorso di carattere generale, per quanto
riguarda, si.
Ricci
Allora, facciamo un’altra cosa, Segretario, io la prego, lei è il Presidente del
nucleo di valutazione?
Segretario Generale
Si.
Ricci
Allora, io la prego, unitamente a tutti gli altri verbali di Consiglio Comunale, in
cui ho fatto dei rilievi sul, sul, come dire comportamento, sull’operato della
dottoressa Abbadessa, unitamente a quello che, questo l’operato odierno della
dottoressa Abbadessa, io la prego che la questione venga trattata nel nucleo di
valutazione, che si prendano, che si prendano, nei confronti della dirigente, dei
provvedimenti in merito, e mi assumo tutta la, tutta la responsabilità, no mi interessa,
mi denunciasse, mi denunciasse, lo dicesse ai cittadini, lo dicesse ai cittadini.
La dirigente percepisce un lauto stipendio, deve dare soddisfazione.
Allora, allora, Presidente, allora, hai detto niente!
Allora, io, io reitero la richiesta perché si attivino, si attivino, non ho fatto
questo, non ho detto questo, Presidente, non ho detto questo. Allora.
Assessore Antuofermo
Non è ricevibile quella proposta, non è ricevibile.
Ricci
Perché assessore?
Assessore Antuofermo
Perché il fondo di riserva, prima lo dobbiamo approvare, e poi possiamo fare
con una variazione la disposizione. Perciò non è ricevibile.
Allora non allunghiamo.
Ricci
Scusami, scusami Nicola, scusami assessore.
Assessore Antuofermo
Prego.
Ricci
Cioè, cioè la proposta all’emendamento di bilancio prevede proprio la modifica
di quel coso prima dell’approvazione.
Assessore Antuofermo
No, non è ricevibile, no, non è ricevibile.
Ricci
Senti assessore, non voglio parificarti, non lo voglio fare, oggi non lo voglio
fare.
Assessore Antuofermo
Te lo stava dicendo il Segretario, te lo stava già dicendo il Segretario.
Ricci
No, no, solo sull’11, solo sull’11, non sul 7, no solo sull’11.
Assessore Antuofermo
E va bene, chiudete la questione là e basta, adesso dobbiamo parlare di quella,
è una dipendente, è una dirigente, mo se ne va in pensione e basta.
- Ore 20,05 esce il consigliere Tarantino ed assume la Presidenza
dell’Assemblea il vice Presidente Ferrara Ricci
Scusami, però guardate, guardate, no, veramente, cioè io voglio dire, io, si ma,
si va vi rendete, cioè ci rendiamo tutti conto e finisco, non vado oltre.
Cioè va beh, va beh, permettetemi, vi chiedo scusa, però guardate, voglio dire,
cadut dau cor.
Permettetemi queste ultime considerazioni, io credo che un modo per superare
tutti quanti la crisi di questo Paese, e non solo di questo Paese, non solo di Bitonto,
ma credo, veramente, dell’intera Nazione, dell’intero nostro territorio, sia quello di
fare, di superare alcune forme di mediocrità, sia quello di superare alcune forme di
mediocrità, ed è soprattutto quello che ognuno di noi debba essere tenuto, veramente
debba osservare, debba richiamarsi a quel senso di responsabilità, nell’esercizio della
propria funzione, in qualsiasi campo esso sia.
Dal bambino che frequenta la scuola elementare al Presidente della Repubblica
che rappresenta tutti i cittadini dell’Italia.
Io credo che questo sia il senso, voglio dire, dell’intervento, di quell’appello
che io ho fatto pocanzi.
La superficialità, la mediocrità sono termini che devono essere debellati se
vogliamo creare veramente un futuro a questo nostro Paese, e vi invito veramente
nella scelta degli uomini, dei mezzi, delle cose, ad andare verso le eccellenze, nella
scelta che voi andrete a fare, vado solo nel merito per questa questione, vado nel
merito.
Noi chiediamo, noi chiediamo, così come già abbiamo fatto durante un
Consiglio comunale, che sul capitolo Informa Giovani, su cui voi, per cui voi state
facendo, dovete predisporre una gara d’appalto, che quel capitolo Informa Giovani,
per cui dovete predisporre, che avete impegnato per la predisposizione della gara
d’appalto, per dare in gestione il servizio, ci sia un incremento di quindici mila euro,
per arrivare all’incirca ai centomila euro.
Noi vi avevamo lasciato un’eredità di circa ottantamila euro, settantasette,
ottantamila euro.
Erano
tutti
soldi
provenienti
dal
vecchio
bilancio,
dalle
vecchie
amministrazioni.
Ritengo che sia giusto, mo parliamo di segnali, che questa amministrazione, dia
un minimo di segnale con questo aumento su quel capitolo, per poter fare appunto
una gara di circa centomila euro, quindici mila euro insomma sono quasi due, tre
mesi, quattro mesi di gestione di un servizio, cioè aumentare appunto i tempi di
questo servizio.
È chiaro, se potete mettere di più ben vengano di più le risorse, eccetera,
eccetera.
Allora, questo è il senso di questo emendamento e lo prendiamo dal fondo di
riserva, voglio dire, che sapete poi, alla fine quello viene sempre dimezzato, col
passare del tempo viene sempre ridotto, e allora è inutile mettere trecentomila euro,
duecentocinquanta, quanto avete messo e prendiamo adesso questi appena
quindicimila euro e incrementiamo questo capitolo.
Ferrara - Presidente
Grazie consigliere Ricci, come anticipato dal Presidente, il Segretario generale
indicherà i criteri in base ai quali la dottoressa Abbadessa, probabilmente, ha lasciato
questo parere, grazie.
Segretario Generale
Allora, vorrei dire solo una cosa al di là del, voglio fare un discorso di carattere
generale sugli emendamenti agli atti, dall’8, dal numero 8 al numero 18, tutti dati
consegnati alla dottoressa Abbadessa.
Allora, innanzitutto, devo dire, preliminarmente, che ci sono due emendamenti,
il numero 11 e il numero 18 che prevedono come capitoli da cui prelevare le somme
per rimpinguare i capitoli in aumento, innanzitutto, ecco il capitolo numero 11,
l’emendamento numero 11, riguarda, prevede la diminuzione di centomila euro sul
capitolo 031175 che è il capitolo relativo al gettone di presenza Consiglio e
Commissioni, su cui non ha competenza la dottoressa Abbadessa, quindi c’è stato un
errore nella consegna di questo emendamento alla dottoressa Abbadessa.
Pertanto, pertanto, lo posso, dato che sono in seduta, l’emendamento, il parere
su questo emendamento è il mio ed è identico al parere che ho dato al capitolo 010.
Qui, conseguentemente, è ovvio che il parere del dottor Padovano sarà
conseguente a questo parere potenzialmente favorevole, purché rimesso ad una scelta
discrezionale dell’organo.
Lo stesso, è la stessissima cosa per l’emendamento numero 18 che tocca il
capitolo 031174, indennità di Presidenza Consiglio comunale.
L’indennità prevista per il Presidente del Consiglio comunale, va da sé che il
parere, il parere non può che essere identico, ovviamente rimesso alla volontà
dell’organo.
Questo, per quanto riguarda gli emendamenti numero 11 e numero 18.
Per quanto riguarda invece, gli emendamenti relativi, l’emendamento allora
dico i numeri, 12, numero 13, numero 14, numero 15, numero 16, numero 17,
prevedono quale, quali capitoli da cui prelevare le relative somme, spese per il Giro
d’Italia, quindi sempre il 31272.
- Ore 20,07 rientra il consigliere Tarantino che riassume la Presidenza
dell’Assemblea -
Quindi, sul capitolo sul Giro d’Italia, noi abbiamo una delibera di Giunta
dell’amministrazione comunale che ha, vuoi intervenire? Si vedo abbastanza, diciamo
la somma è abbastanza cospicua sessantamila, quindi ritengo, però ovviamente, non
mi posso sostituire al dirigente assente nell’interpretazione del parere, tuttavia, posso
soltanto presumere che il parere è stato contrario, per gli ovvi motivi relativi
all’organizzazione, diciamo del giro, solo questo posso dire.
Per quanto riguarda invece il fondo di riserva, per quanto riguarda il fondo di
riserva, allora, secondo me è improprio un parere contrario di un dirigente sul fondo
di riserva.
Il parere di regolarità tecnica contrario sul fondo di riserva, sul prelievo dal
fondo di riserva, può essere soltanto espresso in relazione ad una violazione della
norma del Testo unico degli enti locali, che prevede una violazione ai limiti, minimo
e massimo.
Comunque, nel rispetto di quei limiti, la scelta è sempre rimessa
esclusivamente all’organo.
Tarantino - Presidente
Ai voti, avete messo ai voti, no, ai voti, allora l’emendamento numero 8, chi è
favorevole alzi la mano, 7, c’è stato un errore, allora, emendamento numero 7, chi è
favorevole alzi la mano, scusami Marcello, chi è contrario all’emendamento numero
7, chi si astiene, bene.
Con voti favorevoli 8 (Rossiello, Ricci, Fallacara, Masciale, Gesmundo, Pinto,
Scauro, Palmieri), mi pare, e contrari 15 (il Sindaco Valla, Tarantino, Fiore, Perrini,
Di Carlo, Formisano, Colangiuli, Ferrara, Cuoccio, Farella, Sannicandro, Labianca
Francesco, Lonardelli, Muschitiello, Patierno), l’emendamento numero 7 è respinto,
passiamo all’ottavo, va bene non fa niente, sono emendamenti, sono appena 7.
Emendamento numero 8, variazioni in aumento, codice 1.07.01.05, 031250,
oggetto marketing territoriale, variazione in diminuzione, codice 1.01.08.11 numero
000416 meno quindicimila, fondo di riserva, credo che si sia espresso il Segretario,
prego Fallacara, stiamo trattando l’emendamento numero 8, forza.
- Ore 20,13 escono i consiglieri Sannicandro, Muschitiello, Ricci, Scauro –
- Ore 20,13 entra il consigliere Granieri –
Componenti il Consiglio presenti n. 20
“
“
“
assenti n. 11 (Tassari,
Liaci,
Sannicandro,
Labianca Michele, Muschitiello,
Ricci, Saracino, Illuzzi, Natilla,
Scauro, Daucelli).
Fallacara
Grazie, signor Presidente, allora, il mio intervento, il mio intervento
comprenderà l’oggetto, non solo l’oggetto dell’emendamento numero 8, bensì anche
l’oggetto dell’emendamento numero 9 e numero 10, in quanto ritengo che abbiano
una prospettiva omogeneo, omogenea sotto il profilo della proposta politica, infatti
ribadisco che non è tanto importante per questa minoranza il capitolo in diminuzione,
in diminuzione, quanto a questa minoranza preme sottolineare quanto possa essere,
quanto possa essere peggiorativa dell’azione amministrativa una disattenzione sui
capitoli del marketing territoriale, delle iniziative turistiche sagre e fiere e delle
attività culturali in genere.
Guardate, io non voglio riportare alla memoria di tutti iniziative sulle quali
qualche assessore si è speso in prima persona, però, mi sembra fortemente
contraddittorio, venire in Consiglio comunale, chiedere delle variazioni, chiedere che
vengano approvate delle variazioni di bilancio per finanziarie iniziative tendenti al
marketing territoriale e cioè, promozione dell’olio, sagra dell’olio e tutta una serie di
iniziative che hanno ad oggetto la riconversione produttiva dei prodotti tipici del
nostro territorio, stiamo parlando del 2009 per poi leggere nel bilancio 2010
l’azzeramento dei capitoli in oggetto.
Delle due l’una, o vi siete sbagliati nell’anno precedente, ancora interessati al
marketing territoriale, alle iniziative turistiche e alle attività culturali diverse.
Gradiremmo semplicemente saperlo, gradiremmo che da parte vostra, ripeto,
indipendentemente dai capitoli di spesa in diminuzione, vi fosse un impegno nella
direzione di intervenire successivamente, per rimpinguare i capitoli oggetto della
discussione, grazie.
Presidente
Chi è favorevole alzi la mano, sull’emendamento numero 8, forza, n. 6
(Rossiello, Fallacara, Masciale, Gesmundo, Pinto, Palmieri). chi è contrario n. 13 (il
Sindaco Valla, Tarantino, Fiore, Perrini, Di Carlo, Formisano, Colangiuli, Cuoccio,
Farella, Labianca Francesco, Lonardelli, Granieri, Patierno). Chi si astiene? Davvero?
Allora con voti favorevoli 6, contrari 13 e astenuto 1 (Ferrara), l’emendamento
è respinto.
L’emendamento numero 9, codice 1.07.0.103, numero 001690 più ventimila,
un attimo, variazioni in diminuzione codice 1.01.08.11 numero 000416 meno
ventimila.
Contrario del dottor Padovano, contrario come sopra, non ci soffermiamo,
l’oggetto.
- Ore 20,17 entrano i consiglieri Tassari, Muschitiello, Ricci –
Componenti il Consiglio presenti n. 23
“
“
“
assenti n. 8 (Liaci,
Sannicandro,
Labianca
Michele, Saracino, Illuzzi, Natilla,
Scauro, Daucelli).
Segretario Generale
In aumento, in aumento, capitolo 1690, iniziative in campo turistico, per
valorizzazione prodotti locali, in diminuzione fondo di riserva.
Presidente
Le motivazioni riferite già dal Segretario generale.
Fallacara
Presidente, il giudizio della struttura è immutato, vero? Il giudizio è immutato
rispetto al parere dell’Abbadessa, nel senso che il dottor Bonasia ha detto che sono
accogli bili.
Segretario Generale
Allora, ho evidenziato che il parere poteva essere contrario, può essere
contrario, sotto il profilo squisitamente tecnico, solo se, con il prelievo dal fondo di
riserva di quella somma, vengono violati i limiti previsti nell’articolo 166 del Testo
unico degli enti locali, che prevede che il fondo di riserva, in sede di costituzione,
non deve essere inferiore allo 0,30 e non superiore al 2% delle spese correnti.
Presidente
(no microfono) Con voti favorevoli 7 (Rossiello, Ricci, Fallacara, Masciale,
Gesmundo, Pinto, Palmieri). Contrari 16 (il Sindaco Valla, Tarantino, Fiore, Perrini,
Di Carlo, Formisano, Colangiuli, Tassari, Ferrara, Cuoccio, Farella, Labianca
Francesco,
Lonardelli,
Muschitiello,
Granieri,
Patierno),
nessun
astenuto,
l’emendamento numero 9 è respinto.
Emendamento 10, codice 1.05.02.03 numero 001560 più cinquantamila,
variazione in diminuzione, codice 1.01.08.11, numero 000416 meno cinquantamila.
Contrario come sopra, Abbadessa, contrario, come sopra, settore finanziario
dirigente dottor Padovano.
Ci sono interventi, prego, forza. Oggetto.
Pinto
Grazie Presidente.
Presidente
Scusa Pinto, l’oggetto, oggetto dei due stanziamenti.
- Ore 20,22 esce il consigliere Formisano Componenti il Consiglio presenti n. 22
“
“
“
assenti n. 9 (Formisano, Liaci,
Labianca
Michele,
Sannicandro,
Saracino,
Illuzzi, Natilla, Scauro, Daucelli).
Segretario Generale
In aumento cinquantamila euro, in aumento cinquantamila euro, sul capitolo
1560, iniziative ed attività culturali servizio Teatro, in diminuzione cinquantamila
euro, fondo di riserva.
Presidente
Le motivazioni sono le stesse. Prego consigliere Pinto.
Pinto
Due brevissime considerazioni, anche perché il consigliere Fallacara,
giustamente, ha trattato in maniera congiunta gli ultimi, le ultime.
Presidente
Ma secondo voi, potete fare capannello e per favore, e se volete parlare andate
fuori.
Dai Pinto, io mi rendo conto che a tutto c’è limite e sopportazione, però andate
fuori, dai.
Pinto
Dicevo, due brevi considerazioni, anche perché il consigliere Fallacara ha
chiaramente trattato in maniera congiunta le ultime tre proposte di emendamento.
Una prima considerazione riguarda queste ultime tre proposte di emendamento
che avevano come finalità quella di rimpinguare determinati capitoli di bilancio, in
materia, innanzitutto di attività culturali di borse che sono state a dir poco bistrattate,
e anche alle attività relative al marketing territoriale e alle spese per iniziative
turistiche e sagre.
Prima ho fatto un accenno all’esistenza di assessorati senza deleghe di fatto ed
è questa la, un altro esempio dal quale si evince chiaramente l’azzeramento di alcuni
capitoli di bilancio.
In particolare, sulle funzioni del campo turistico, e da qui devo desumere,
anche delle volontà politiche perché è chiaro che il bilancio di previsione, come
dicevo prima, è lo specchio del pensiero politico dell’amministrazione, nel campo
turistico, sono stati sostanzialmente azzerati tutti i capitoli, se è vero, come è vero che
le spese di organizzazione sono passate da 7 a 2000, le spese e le iniziative sono
passate da 31.000 a 5.000, salvo ad aumentare però di 1.500,00 le spese per le utenze
telefoniche, questa è una cosa piuttosto curiosa, come mai si fa una decurtazione di
ventiseimila euro, in riferimento ad una determinata attività e poi, per quell’attività le
spese telefoniche aumentano di mille e cinquecento.
Questa, penso, che è una cosa un po’ curiosa, un po’ curiosa.
I contributi per le manifestazioni al Corteo Storico, per esempio, sono
diminuite da settemila a cinquemila, sono stati azzerati i contributi per manifestazioni
varie di promozione turistica.
Un intero codice l’1.07, relative a tutte le funzioni in campo turistico, ha come
totale di servizio tredicimila e cinquecento euro.
Cioè l’interesse che l’amministrazione svolge, manifesta, nel campo turistico,
ammonta, si concretizza in un impegno di spesa, per così dire, nelle previsioni, di
tredicimila e cinquecento euro.
Quindi, di fatto, in termini politici significa che questa amministrazione non ha
intenzione di investire nel settore turistico, laddove, non solo questo è contrario a
quanto manifestato a voce dagli stessi amministratori, quanto piuttosto è contrario
agli interessi della comunità.
Ecco, io invito, anche i consiglieri di maggioranza, in considerazione del fatto
che il Segretario ci ha, anche in maniera piuttosto chiara, fatto capire che il parere
contrario assente nella parte relativa alla motivazione di qualsiasi chiarimento, in
realtà è un parere che dovrebbe intendersi favorevole.
Queste somme, dal fondo di riserva, sono facilmente, dal fondo di riserva si
può facilmente attingere, come lo stesso ci ha chiarito, contrariamente a quello che
invece aveva sostenuto l’assessore poco prima.
Accanto a questa considerazione, pertanto, vi invito, vi invito, dicevo a
considerare l’emendamento numero 10, attività culturali diverse.
È questa la seconda considerazione, attività, le somme investite in attività
culturali, non devono essere intese, come purtroppo viene fatto, come somme di
un’importanza secondaria, che sono facilmente oggetto di taglio, nei momenti in cui
si deve fare una restrizione della spesa.
Le somme in attività culturali, sono tutte somme di investimento, sono tutte
somme che riguardano un aspetto immediatamente contingente, che è quello delle
attività che nel concreto vengono svolte, ma sono somme che hanno, sempre, da un
punto di vista politico, la finalità ulteriore, proiettata al futuro e, sotto questo punto di
vista, è l’ennesima decurtazione, e ancora devo evidentemente concludere che, sotto
questo aspetto, l’amministrazione ha deciso di non fare alcun tipo di investimento
contrariamente da quello che verbalmente ogni volta sostiene, grazie.
Presidente
Ai voti, emendamento numero 10, contrario dottoressa Abbadessa, contrario
Dottor Padovano, chi è favorevole alzi la mano, Gesmundo vuoi alzare la mano? Chi
è contrario? Chi si astiene? Nessuno. Me va beh.
Con voti favorevoli 7 (Rossiello, Ricci, Fallacara, Masciale, Gesmundo, Pinto,
Palmieri). Contrari 15 (il Sindaco Valla, Tarantino, Fiore, Perrini, Di Carlo,
Colangiuli, Tassari, Ferrara, Cuoccio, Farella, Labianca Francesco, Lonardelli,
Muschitiello, Granieri, Patierno), nessun astenuto, l’emendamento numero 10 è
respinto.
Andiamo avanti, me, emendamento 11, codice 0.10.04.03, numero 002195,
variazioni in aumento. Variazioni in diminuzione codice 1.01.01.03 numero 031175.
Contrario dottoressa Abbadessa, contrario il dottor Padovano.
Oggetto, oggetto dell’11.
Segretario Generale
Allora, variazioni in aumento, variazioni in aumento, servizi a favore di anziani
portatori di handicap, il prelievo dei centomila euro, come avevo detto prima, viene
indicato dal capitolo 31175 che sono gettoni di presenza Consiglio e Commissioni
comunali.
Quindi, essendo, essendo capitoli del Segretario generale, il parere è favorevole
con le indicazioni di cui al numero 1, conseguentemente il parere del dottor Padovano
è favorevole.
Presidente
No sfavorevole.
Segretario Generale
No perché c’è lo sbaglio sul parere della dottoressa Abbadessa.
Presidente
A c’è lo sbaglio, noi, comunque, va bene.
Segretario Generale
Nell’aver espresso il parere, l’ho rimesso.
Presidente
Metto ai voti, chi è favorevole? Prego? vuoi intervenire, prego, capogruppo
Rossiello, prego, sull’emendamento 11.
- Ore 20,31 entrano i consiglieri Sannicandro e Formisano –
- Ore 20,31 esce la consigliera Di Carlo Componenti il Consiglio presenti n. 23
“
“
“
assenti n. 8 (Di Carlo, Liaci, Labianca Michele,
Saracino, Illuzzi, Natilla, Scauro,
Daucelli).
Rossiello
Allora, signor Presidente, stamattina abbiamo parlato a lungo delle situazioni di
disagio sociale e siccome, noi abbiamo dati ai nostri emendamenti un filo nostro che
li tiene tutti, abbiamo pensato che, al netto del Piano di Zona che dovrebbe prevedere
tutta una serie di servizi agli anziani, agli invalidi, ai portatori di handicap, noi
riteniamo che quella cifra possa essere implementata, ulteriormente, con altri
centomila euro, che non sono una grande cifra, perché, se dovessimo pensare al
numero elevato dei disagiati penso che questa sia, sicuramente, una goccia nel
deserto, quindi noi la sosteniamo fortemente questa variazione e quindi la poniamo
all’attenzione di tutti quanti.
Presidente
Ai voti l’emendamento numero 11, chi è favorevole alzi la mano, stai votando
a favore, n. 8 (Muschitiello, Rossiello, Ricci, Fallacara, Masciale, Gesmundo, Pinto,
Palmieri) chi è contrario? Sindaco come vota? N. 15 (il Sindaco Valla, Tarantino,
Fiore, Perrini, Formisano, Colangiuli, Tassari, Ferrara, Cuoccio, Farella, Labianca
Francesco, Lonardelli, Muschitiello, Granieri, Patierno). Chi si astiene? Nessuno.
Con voti favorevoli 8, contrari 15, l’emendamento numero 11 è respinto.
12 codice 1.06.03.05, 031077 più quindicimila euro, in diminuzione codice
1.06.03.05, numero 031272 meno quindicimila.
Contrario Abbadessa, contrario Padovano, oggetti dei due stanziamenti.
Per favore!
Segretario Generale
Si chiede, con l’emendamento numero 12 si chiede l’aumento di euro
quindicimila, l’impinguamento di euro quindicimila, sul capitolo 31077, contributo
Unione sportiva Bitonto, servizio manifestazioni diverse.
La diminuzione è sulle spese per il Giro d’Italia, di quindicimila euro e quindi,
diciamo, mi rifaccio alla motivazione di prima.
Presidente
Alla motivazione detta prima. Ai voti, chi è favorevole alzi la mano, vuoi
intervenire su questo?
- Ore 20,35 esce il consigliere Palmieri Ricci
No, c’è un intervento che, per quanto riguarda le voci di spesa di detrazione è
unico, è unico per tutti, per tutti, tranne, tranne per l’ultimo, per il 18, dove,
Presidente, l’abbiamo toccato, sfiorato un pochettino.
Presidente
Chi altro interviene?
Ricci
Allora, qual è il senso di questo emendamento?
Su, a bilancio, c’è la voce Giro d’Italia centoventicinquemila euro, allora, dalle
dichiarazioni che sono state fatte pubblicamente, pare che sia la Provincia, sia la
camera di commercio abbiano erogato un contributo di sessanta mila euro,
sessantacinque mila euro, vedi?
Allora che cosa abbiamo, qual è il senso di questo emendamento, siccome c’è
una voce che è in entrata, questi sessanta , va beh, io continuo a dire sessantamila,
Sindaco, Sindaco, voglio dire, se ce lo dite, va beh, o meglio, se ce lo dicevate, noi
non lo facevamo questo emendamento.
Allora, e no.
Presidente
Fate in tempo a ritirarlo.
Ricci
No, un attimo.
Presidente
Consigliere Ricci, fate in tempo a ritirarlo, consigliere Ricci fate in tempo a
ritirarlo, dai.
Ricci
Però, oh, un intervento che durava un minuto, mu steut a faie addreu tre iour.
Allora, siccome c’è questa voce in entrata, c’è questo contributo di
sessantamila euro, abbiamo ridotto i centoventicinque mila euro, abbiamo detratto i
sessanta mila da spalmare, rispetto alla voce del bilancio, da spalmare in attività
sportive, come contributo ONLUS Bitonto fermo restando che, per quanto riguarda,
come contributo all’USL Bitonto, è chiaro che poi è la metà rispetto a quello
dell’anno scorso e comunque andava monitorato, controllato questo contributo, come
veniva dato.
E poi, c’era la previsione anche di dare un contributo alle altre associazioni
sportive che in questo momento hanno visto azzerato completamente il bilancio, il
capitolo contributi.
Questo è il senso di questo emendamento, di questa voce di riduzione, di
questa riduzione, quindi questi sessantamila euro, perché noi li percepiremo da altri,
da altri enti, ecco spiegato il motivo.
Le finalità ve le ho dette prime, è inutile, diciamo, allungare su questo aspetto.
Presidente
Ai voti, chi altro sta, Muschitiello, prego Michele.
Muschitiello
Forse sembrerà strano, ma io condivido la ratio e le finalità espresse dal collega
Ricci.
Presidente
Solo la ratio.
Muschitiello
E le finalità, però so anche che c’è una delibera di Giunta per cui, diciamo,
oggi, si sarebbero dovuti dare le centoventimila euro per l’iscrizione, non le
centoventicinque, centoventimila euro per l’iscrizione al Giro d’Italia.
Ora, siccome chiaramente non si può, non si possono portare in detrazione,
perché se togliamo i sessantamila euro, non arriviamo più ai centoventimila, e si
creerebbe una situazione di fatto, insostenibile, però è anche vero che un giorno o
l’altro arriveranno questi contributi che sono di sessantamila euro.
Quindi, io propongo all’assemblea che ci sia un atto di indirizzo oppure
diciamo, un impegno morale che, appena giungono questi sessantamila euro,
vengano, diciamo, collegialmente, spalmati in quelle che sono le attività sportive,
visto e considerato che, oppure qualcosa per i bisogni, perché giustamente loro hanno
detto che c’è la crisi e la cosa, comunque, che questi soldi vengano, semmai,
collegialmente, discussi e spalmati dove è più necessario.
Ecco, quindi, non so se il Sindaco vedo che manca, però, visto che c’è
l’assessore alle finanze, se ci può essere questo impegno morale che, appena
giungono questi soldi, non vengano dirottati per altre strade, ma su quelle che sono
quelle finalità che questa sera sono state prodotte dall’opposizione. Grazie.
- Ore 20,39 esce il consigliere Muschitiello –
Componenti il Consiglio presenti n. 21
“
“
“
assenti n. 10 (Di Carlo, Liaci, Labianca Michele,
Muschitiello,
Saracino,
Illuzzi,
Natilla, Scauro, Daucelli, Palmieri).
Presidente
Ai voti l’emendamento numero 12, forza, scusa Domenico fai contare. Chi è
contrario? Riconta. E mo andiamo alla. Chi si astiene? Patierno e Ferrara.
Mi dai il risultato del voto?
Allora con voti favorevoli n. 6 (Rossiello, Ricci, Fallacara, Masciale,
Gesmundo, Pinto). Scusa, con voti favorevoli 6, contrari 13 (il Sindaco Valla,
Tarantino, Fiore, Perrini, Formisano, Colangiuli, Tassari, Cuoccio, Farella,
Sannicandro, Labianca Francesco, Lonardelli, Granieri). Astenuti 2 (Ferrara,
Patierno). L’emendamento numero 12 è respinto.
Andiamo al 13, variazione in aumento, codice 1.06.03.05 numero 001670 più
quindicimila. Variazione in diminuzione codice 1.06.03.05 numero 031272 meno
quindicimila.
Contrario della dottoressa Abbadessa, contrario del dottor Padovano.
Gli oggetti dei due stanziamenti.
Vuoi intervenire qua.
- Ore 20,41 entrano i consigliere Muschitiello e Palmieri –
Componenti il Consiglio presenti n. 23
“
“
“
assenti n.
8 (Di Carlo, Liaci, Labianca Michele,
Saracino, Illuzzi, Natilla, Scauro,
Daucelli).
Segretario Generale
Capitolo in aumento, contributi per iniziative ricreative e sportive, capitolo in
diminuzione spese per il Giro d’Italia.
Presidente
Ai voti, chi è favorevole alzi la mano, n. 7 (Rossiello, Ricci, Fallacara,
Masciale, Gesmundo, Pinto, Palmieri). Chi è contrario? N. 16 (il Sindaco Valla,
Tarantino, Fiore, Perrini, Formisano, Colangiuli, Tassari, Ferrara, Cuoccio, Farella,
Sannicandro, Labianca Francesco, Lonardelli, Muschitiello, Granieri, Patierno).
Michele hai votato prima a favore? No, non c’è bisogno, non c’è bisogno, astenuti,
nessuno, allora, con voti favorevoli 7, contrari 16, nessun astenuto, l’emendamento
numero 13 è respinto.
Quattordici, codice 1.06.03.03 numero 001680, in aumento cinquemila euro.
In diminuzione codice 1.06.03.05 numero 031272 meno cinquemila.
Contrario dottoressa Abbadessa, contrario dottor padovano.
Gli oggetti dello stanziamento.
Segretario generale
In aumento spese per la gioventù, in diminuzione spese per il Giro d’Italia.
Presidente
Ai voti, prego. Masciale.
Masciale
Presidente, giacchè ho saputo che non è centoventicinque.
- Ore 20,45 entra la consigliera Di Carlo Componenti il Consiglio presenti n. 24
“
“
“
assenti n.
7 (Liaci, Labianca Michele, Saracino,
Illuzzi, Natilla, Scauro, Daucelli).
Presidente
Sull’emendamento 14.
Masciale
Bensì centoventimila euro la convenzione per il Giro d’Italia, quindi ci sono
già cinquemila euro in più sul bilancio.
Quindi io spero, spero, che i consiglieri di maggioranza, per questi cinquemila
euro appena, che sappiamo già che è una cifra, un importo in più per la convenzione
per il Giro d’Italia che si dia la possibilità ai ragazzi che sono i Giochi della
Gioventù, che si dia la possibilità ai ragazzi di utilizzare i mezzi comunali per poter,
per poter partecipare a questi giochi della gioventù, altrimenti priviamo questi ragazzi
di questa opportunità.
Quindi siccome sappiamo già che cinquemila euro sono in più, io spero che il
Consiglio, all’unanimità approvi almeno questo emendamento. Grazie.
Presidente
Allora, come votiamo a favore? Contrario?
Chi è favorevole alzi la mano, si, c’è la convenzione, devi parlare? no aspetta.
Per favore, un attimo, va bene, c’è l’impegno dell’amministrazione a
provvedere in diversa maniera, mè, ai voti, allora, chi è favorevole alzi la mano,
Palmieri, n. 7 (Rossiello, Ricci, Fallacara, Masciale, Gesmundo, Pinto, Palmieri). Chi
è contrario? N. 16 (il Sindaco Valla, Tarantino, Fiore, Perrini, Di Carlo, Formisano,
Colangiuli, Tassari, Ferrara, Cuoccio, Farella, Sannicandro, Labianca Francesco,
Lonardelli, Granieri, Patierno). Chi si astiene? C’è l’astensione di Muschitiello, mè
forza, dai, Muschitiello si astiene.
Avvertimi quando c’è la riduzione dello stanziamento che mi riguarda, che mi
devo astenere, mi devo, questo è il 14.
Allora, con voti favorevoli 7, 16 contrari, un astenuto, l’emendamento numero
14 è respinto.
Quindici, variazione in aumento, dai Francesco che abbiamo finito, codice
1.06.03.03 numero 001660 più diecimila.
- Ore 20,47 esce il consigliere Formisano Componenti il Consiglio presenti n. 23
“
“
“
assenti n.
8 (Formisano,
Liaci,
Labianca
Michele, Saracino, Illuzzi, Natilla,
Scauro, Daucelli).
Variazione in diminuzione, codice 1.06.03.05 numero 031272 meno diecimila.
Contrario Abbadessa, contrario Padovano.
Andiamo avanti, come sopra, chi è favorevole alzi la mano, n. 7 (Rossiello,
Ricci, Fallacara, Masciale, Gesmundo, Pinto, Palmieri).
Chi è contrario? Farella, Farella, alzi la mano, N. 16 (il Sindaco Valla,
Tarantino, Fiore, Perrini, Di Carlo, Formisano, Colangiuli, Tassari, Ferrara, Cuoccio,
Farella, Sannicandro, Labianca Francesco, Lonardelli, Granieri, Patierno). Astenuto,
no, avevi votato a favore, siccome avevi la mano ancora alzata. Mo, un attimo, oh,
date tempo, proclamo il risultato del voto, favorevoli 7, contrari 16, nessun astenuto,
l’emendamento numero 15 è respinto.
- Ore 20,48 entra il consigliere Formisano esce il consigliere Muschitiello Componenti il Consiglio presenti n. 23
“
“
“
assenti n.
8 (Liaci,
Labianca
Muschitiello,
Michele,
Saracino,
Illuzzi, Natilla, Scauro, Daucelli).
Andiamo al sedici, allora metto ai voti l’emendamento numero 16, variazioni
in aumento dieci, variazioni in diminuzioni dieci, codice, 01.05.01.02 numero 030458
più dieci.
Codice 1.06.03.05 numero 031272 meno diecimila, contrario Abbadessa,
contrario il dottor Padovano.
Ai voti, chi è favorevole alzi la mano, n. 7 (Rossiello, Ricci, Fallacara,
Masciale, Gesmundo, Pinto, Palmieri). Chi è contrario? N. 16 (il Sindaco Valla,
Tarantino, Fiore, Perrini, Di Carlo, Formisano, Colangiuli, Tassari, Ferrara, Cuoccio,
Farella, Sannicandro, Labianca Francesco, Lonardelli, Granieri, Patierno). Chi è che
fa lo sciocchino? Chi si astiene, nessuno. Quanti sono? Non fate i ragazzini, non fate,
a favore 7, contrari 16, l’emendamento numero 16 è respinto.
- Ore 20,50 esce il Sindaco Valla ed entra il consigliere Muschitiello Componenti il Consiglio presenti n. 23
“
“
“
assenti n.
8 (il Sindaco Valla, Liaci, Labianca
Michele, Saracino, Illuzzi, Natilla,
Scauro, Daucelli).
Diciassette, allora, è inutile dire ho riportato il 17, ai voti, chi è favorevole? N.
7 (Rossiello, Ricci, Fallacara, Masciale, Gesmundo, Pinto, Palmieri). Chi è contrario?
N. 16 (il Sindaco Valla, Tarantino, Fiore, Perrini, Di Carlo, Formisano, Colangiuli,
Tassari, Ferrara, Cuoccio, Farella, Sannicandro, Labianca Francesco, Lonardelli,
Granieri, Patierno). Chi si astiene? Nessuno, dammi, dai.
L’emendamento numero 17 ha riportato voti sette a favore, sedici contrari,
nessun astenuto, viene respinto quindi.
Diciotto, questa è l’indennità di funzione, diciotto, prego, su emendamento 18,
codice 1.11.07.05, prego? Fallacara vuoi intervenire? Non ci sono problemi.
- Ore 20,52 esce il consigliere Ricci e rientra il Sindaco Valla Fallacara
Grazie Presidente, allora, al di là del tono ludico con cui qualche collega mi sta
invitando a discutere l’emendamento ribadisco il concetto che poca importanza ha per
me il capitolo in diminuzione, estrema importanza ha per me i capitolo in aumento.
Io concludo con questo intervento, cercando di fare un sunto di quello che è
stato lo spirito che, il capitolo in aumento è promozione e valorizzazione olio
extravergine.
Lo spirito che ha ispirato il lavoro della minoranza, nella presentazione degli
emendamenti.
Ci siamo concentrati sul carattere sociale dell’azione amministrativa, ci siamo
concentrati sul carattere socio economico dell’attività amministrativa.
Chiedere di intervenire per finanziare il capitolo finalizzato alla promozione e
alla valorizzazione della risorsa caratterizzante il nostro territorio, credo che sia
interesse comune.
La relazione dell’assessore, oltre che puntuale sotto un profilo tecnico ha
ribadito un concetto, non se ne vieni fuori se non si innescano processi virtuosi che
nascono dall’interno del territorio.
Noi non possiamo inventarci cose che non abbiamo, dobbiamo partire dalle
ricchezze che possediamo.
Se non si parte dalla promozione dell’olio d’oliva, mi spiegate voi da cos’altro
dobbiamo partire.
Azzerare questo capitolo, azzerare questo benedetto capitolo, secondo voi, è
virtuoso o meno, rispetto, rispetto ad una seria politica del territorio?
Di conseguenza chiedo una riflessione aggiuntiva da parte della maggioranza e
chiedo che, se non si vuole penalizzare l’unico soggetto istituzionale che approvando
questo emendamento verrà penalizzato, credo che sia opportuno, almeno questa volta
da parte dell’amministrazione, che al microfono prenda un impegno preciso sulle
intenzioni che ha per quanto concerne la risorsa primaria del nostro territorio, e cioè
l’olio extra vergine.
Cioè io chiedo che l’amministrazione si esprima a riguardo dicendo che si sta
fattivamente impegnando per individuare risorse da altri capitoli, grazie.
Pinto
Solo per aggiungere un’altra considerazione, un minuto.
Stamattina, era prevista, visto che si parla di Giro d’Italia, la settima tappa del
giro, che partiva da Monte Pulciano, in Toscana e, come ben sapete e come penso che
abbiate tenuto in considerazione quando avete aderito alla partecipazione alla
manifestazione sportiva, evidentemente, quella diventa una vetrina per la città.
Ebbene, i primi dieci minuti sulla, di trasmissione sulle reti televisive, sono
stati dedicati al vino di Montepulciano che è noto in tutta Italia e che è un elemento
caratterizzante il territorio, che riesce a trainare, a trascinare una buona parte
dell’economia di quel Paese.
Stesso discorso, dovremmo fare noi, per l’olio extra vergine, mi auguro che lo
stesso accada in, in occasione della tappa del prossimo martedì.
E però mi accorgo ancora una volta che l’impegno, quando si deve tradurre in
termini concreti con lo stanziamento di somme, viene meno.
Starà bene, sicuramente, l’attività che si farà in occasione del Giro d’Italia, ma
la decurtazione e l’azzeramento del capitolo relativo alla promozione dell’olio
extravergine, unitamente all’azzeramento del capitolo marketing territoriale,
evidentemente mette il nostro vicesindaco nelle condizioni di non avere somme a
disposizione per lo svolgimento di una delega, ancora una volta una delega priva di
risorse economiche. Grazie.
Assessore Damascelli
Grazie, Presidente, brevemente, per illustrare molto sinteticamente, considerato
che è sotto gli occhi di tutti, voglio dire, che i capitoli sono stati azzerati, quindi,
voglio dire, non.
Tuttavia, tuttavia, un’attività di promozione, nonostante le gravi difficoltà, non
avendo un centesimo, la si sta svolgendo, per esempio con il Giro d’Italia che è una
delle più grandi occasioni di promozione di tutte le potenzialità imprenditoriali e
turistiche di queste città, si sono attivate tutta una serie, gratuitamente, devo dire, e in
questo vanno ringraziati anche i frantoiani che hanno collaborato in sinergia, attività
di promozione dell’olio, e cioè saranno distribuite 500 bottiglie, offerte gratuitamente
da alcuni frantoiani, non da tutti e ringrazieremo le aziende che lo hanno fatto che
saranno contenuti in altre cinquecento confezioni e quindi una bottiglia in ogni
confezione, che saranno distribuite a tutti i giornalisti che giungeranno a Bitonto e
alle autorità del Giro d’Italia, per far conoscere il nostro particolare prodotto.
E sono stati, uscirà il giorno del Giro d’Italia uno speciale, ecco ritorniamo al
marketing e all’olio, Giro d’Italia a Bitonto, con otto pagine in cui si parlerà di
Cattedrale, in cui si parlerà di monumenti, si parlerà di promozione e si parlerà con
una pagina interamente dedicata all’olio extravergine d’oliva.
L’abbiamo, non l’abbiamo ottenuta gratuitamente, hanno collaborato alcuni
sponsor cittadini, quindi la sinergia tra amministrazione e parte privata.
All’interno della confezione sarà, sarà posto un opuscolo dedicato solo alla
Cattedrale, uno ai cenni storici e culturali e ai monumenti di Bitonto e uno
interamente dedicato all’olio, anche quello, naturalmente, impersonale, e anche
quello ottenuto da un privato che lo fece realizzare tempo fa e che ci ha donato
trecento copie.
Abbiamo contattato i vertici nazionali di RCS e i vertici del Ministero delle
politiche agricole, perché il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, il
Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, ha realizzato un progetto, con il Giro
d’Italia che si chiama la qualità in giro, che serve appunto per promuovere le
peculiarità e l’agro alimentare nei vari settori.
Ora, siamo riusciti ad arrivare al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali,
che ci darà la possibilità di promuovere con degustazioni istituzionali, quindi facendo
provare il nostro olio, con degustazioni istituzionali e con il patrocinio del Ministero.
Sono, regaleremo inoltre un ingente quantitativo di olio al vincitore della tappa,
ma serve per far dire appunto ai cronisti che Bitonto è la città dell’olio, nella gabbia
ufficiale, nel luogo ufficiale, nella gabbia ufficiale, c’è scritto terra dell’olio dal cuore
antico.
Abbiamo fatto preparare anche qui non a spese nostre uno striscione alto
cinque metri e lungo quindici metri che avvolgerà il Torrione Angioino, nella parte
appunto prospiciente l’arrivo, in cui c’è scritto Città dell’olio extravergine e del
romanico pugliese, sempre per quel binomio che, sin dall’inizio del mandato stiamo
portando avanti, quindi prodotto tipico e monumenti e patrimonio artistico e che sarà
appunto, benvenuti a Bitonto, che sarà appunto ripreso, molto probabilmente da
telecamere, sarà visto dagli spettatori, elicotteri e quant’altro.
Cioè, abbiamo, in questo caso, in sinergia anche con i produttori locali, quindi
olivicoltori non frantoi, che trasformano le olive in olio e poi si vendono l’olio,
quindi anche aziende agricole vere e proprie, e piccoli naturalmente aziende agricole,
e frantoiani e, con loro, abbiamo attivato tutta una serie di attività.
La degustazione istituzionale patrocinata dal Ministero delle Politiche Agricole
è una cosa fondamentale, perché rientra appunto nel progetto la qualità in giro.
Tutte queste attività sono state svolte gratuitamente.
L’auspicio è quello che, magari, quando ci sarà la possibilità e se ci saranno
delle variazioni, dei prelievi dal fondo di riserva e servono dei piccoli contributi,
l’auspicio è magari che quei capitoli vengano rimpinguati.
Però, nonostante tutto, nonostante la quasi impossibilità di operare non avendo
soldi, un piccolo, diciamo, un’attività di promozione non la stiamo facendo mancare.
In più, come voi ben sapete, abbiamo approvato, circa un mesetto fa, un mese e
mezzo fa, quel, quella deliberazione che dà la possibilità, con un regolamento Deco
che la possibilità, non soltanto all’olio, ma a tutti i prodotti tipici, di poter ottenere la
certificazione comunale e quindi la promozione di quei prodotti.
Questa e ovunque si parla di olio, ci sarà Buongiorno Regione che farà la
diretta dalle sette e mezza alle otto e abbiamo previsto un momento per l’olio, alle
televisioni il buon Mimì Pantaleo, che ha contatti importanti con RCS, con il Giro
d’Italia ha comunicato a chi farà la cronaca appunto di caldeggiare la questione olio
extra vergine d’oliva e in più abbiamo fatto una circolare firmata dal Sindaco e
coofirmata da me, diciamo come assessore all’agricoltura, in cui, diciamo, a RCS che
l’olio extravergine d’oliva, per questa città è fondamentale per valori, per tradizioni,
per agricoltura e per economia ed è un compatto, come tu stavi dicendo Francesco,
che crea anche indotto a tutta la città e quindi di caldeggiare e di promuovere il più
possibile, il nostro olio extravergine, per le sue qualità organolettiche, per le sue
particolari proprietà e quindi, che oltre ad essere un prodotto di nicchia di elevata
qualità, rappresenta un prodotto di massa.
Quindi ogni attività, devo dire il Sindaco, in questo ci tiene fortemente e
tantissimo, ogni attività, quindi ho le spalle coperte dal Sindaco, ogni attività, ma da
tutta l’amministrazione comunale, ci mancherebbe, ogni attività di promozione, ogni
attività di promozione la si sta svolgendo.
Io auspico che, poi, quando ci sarà la possibilità di fare eventuali variazioni, un
impinguamento di quei capitoli a zero possa essere fatto.
Presidente
Fallacara, ascolta è per non violare la norma su.
Fallacara
No, un minuto, un minuto, stiamo già perdendo il tempo che servirà per fare
l’intervento.
Presidente
Va beh, velocemente, dai, mi metti in condizione, ho detto no a tutti, ma.
Fallacara
Io ringrazio, ringrazio l’assessore Damascelli, perché è stato l’unico a prendersi
l’impegno di dire al microfono che, quanto è stato proposto non è peregrino, anzi si
impegna a fare in modo che, nel proseguo dell’attività amministrativa, ci siano azioni
di rafforzamento dei capitoli, però voglio anche dire che è giusto che lei, da
vicesindaco, difenda l’operato dell’amministrazione, però è altrettanto giusto, da
parte nostra ribadirle un concetto che credo sia lapalissiano, il Giro d’Italia passa e va
via.
Perché un messaggio pubblicitario sia efficace, regola vuole che, oltre ad
essere semplice, debba essere reiterato, ripetuto e ribadito perché, sappiamo
benissimo che la pubblicità diffusa crea un rumore di fondo.
Per emergere da questo rumore di fondo che crea confusione, ripeto, il
messaggio, che ci sia stato l’azzeramento dei capitoli, accettato così benevolmente e
giustificato, così benevolmente dall’assessore al marketing territoriale, lo giustifico
con l’incarico istituzionale che ricopre, però sta di fatto che la sua risposta, mi
dispiace assessore, è ampiamente insoddisfacente, grazie.
- Ore 21,04 entra il consigliere Labianca Michele –
Componenti il Consiglio presenti n. 24
“
“
“
assenti n. 7 (Liaci, Ricci,
Saracino,
Illuzzi,
Natilla, Scauro, Daucelli).
Sindaco
No, volevo dire, sin dall’inizio, abbiamo voluto lanciare, in occasione della
sagra del Giro d’Italia, due messaggi, il primo è quello dell’olio, infatti, sin dall’inizio
Zomegnan, sul nostro input, disse, arriveremo a Bitonto, arriveremo e arriveremo con
un, addirittura nella città degli ulivi, con un tuffo disse proprio negli ulivi.
Quindi è chiaro che era stato sollecitato da noi.
Secondo messaggio, e quindi tutta la pubblicità la stiamo facendo solo
sull’olio, solo sull’olio, questo è il messaggio forte che stiamo dando in tutto il
mondo, che andrà in tutto il mondo, questo messaggio.
Secondo è quello dell’ambiente, il fatto che arrivi, l’abbiamo voluto
fortemente, perché Bitonto è una delle città più inquinate e dobbiamo stimolare,
sollecitare la gente ad andare in bicicletta o a piedi.
Questi sono i due messaggi forti ed il messaggio vero che abbiamo voluto dare
alla tappa del Giro d’Italia a Bitonto.
Ed è chiaro, mi pare di averlo detto già una volta, abbiamo considerato l’olio e
il bocconotto DOP, mi pare, ma nei nostri progetti e, specialmente io, penso di dover
dare il luogo di Bitonto, vedi avremo bisogno anche della minoranza, perché questo
progetto sia veramente, poi condiviso da tutti, e si faccia questo.
Quindi sarà senz’altro implementato il PEG dell’agricoltura e quindi dell’olio.
Volevo dire questo, volevo rassegnarvi, volevo rassegnarvi.
Presidente
Voti sull’emendamento 18, chi è favorevole, alzi la mano, non c’è problema,
non c’è problema, allora si registri il voto, non c’è problema, dai forza, avete
registrato il voto, dai, n. 6 (Rossiello, Fallacara, Masciale, Gesmundo, Pinto,
Palmieri).
Allora, chi è contrario, chi è contrario? N. 17 (il Sindaco Valla, Fiore, Perrini,
Di Carlo, Formisano, Colangiuli, Tassari, Ferrara, Cuoccio, Farella, Labianca
Francesco, Labianca Michele, Lonardelli, Muschitiello, Granieri, Patierno). No, io,
io, mi astengo, io mi astengo, astenuto (Tarantino).
Per l’olio di Bitonto, avrei fatto volentieri un sacrificio, mo avete votato, mo
avete votato.
Allora, con voti favorevoli 6, contrari 17, un astenuto, l’emendamento 18 è
stato respinto.
Dai, su, passiamo all’emendamento 19, no, qui è un derivato, perché l’abbiamo
già approvato, in occasione del Piano delle opere pubbliche triennali ed annuali.
Quindi siccome va inserito nel bilancio di previsione 2010, è chiaro che è un
derivato e va inserito in modo automatico, è quello relativo alla realizzazione,
all’apertura della strada via Damascelli, tra viale Delle Due Cappelle e via Antica
delle Chinise, per un importo di settecentosessantamila euro, conteggiato con gli
oneri di urbanizzazione.
Non c’è da votare, non c’è da votare, tieni.
Passiamo alla discussione sul bilancio, abbiamo fatto gli emendamenti, mo è
sul bilancio, discussione generale, chi si prenota, prego, consigliere Palmieri, lei è
venuto già a prenotarsi, ha facoltà di intervento, sulla discussione generale del
bilancio, prego.
- Ore 21,10 esce il consigliere Gesmundo Palmieri
Grazie, Presidente, Presidente, voglio dare lettura proprio di un passaggio
contenuto nel parere del collegio dei revisori, a pagina 24.
L’organo di revisione osserva comunque che l’equilibrio corrente, come
dimostrato nella tabella del punto 4, è raggiunto con l’utilizzo di entrate di carattere
eccezionale, per finanziare spese di carattere permanente, per euro un milione, pagina
24, Presidente, quando sento un po’ di attenzione, forse vale continuare, sennò
preferisco tacere.
Quindi vengono finanziate spese di carattere permanente per euro 1.578.730.
Poi, il collegio raccomanda l’amministrazione, per assicurare l’equilibrio nel
tempo, occorre che il saldo positivo della citata tabella sia destinato al finanziamento
di spese del titolo secondo. Come? 24.
No la tabella è il punto 4, il punto 4, l’andiamo a vedere, Presidente non ascolta
nessuno, evidentemente non è di interesse del Consiglio, non è di interesse del
Consiglio, forse sono più importanti gli emendamenti respinti, che non giovano a
nessuno.
Qui parliamo di deficit strutturale del bilancio, parliamo di deficit, perché
credo che sia il classico lasciare il cerino a chi viene dopo, no, conducendo il bilancio
a questa maniera.
Allora, alla tabella 4, Vito, ti prego, alla tabella 4, sono elencate le somme che
concordano al finanziamento delle spese correnti.
C’è una parte, diciamo, degli oneri di urbanizzazione, c’è una buona fetta di
recupero dell’evasione fiscale, e poi le sanzioni al codice della strada.
Ecco, a questo punto io vorrei soltanto sapere quei centounomila euro, previsti
per oneri straordinari della gestione corrente, a che cosa si riferiscono, se è possibile
saperlo, chiedo all’Assessore Antuofermo.
No, mi stanno dando una risposta, non dipende da me, lei è un grande
Presidente, lei è un grande Presidente, riesce a mettere a tacere un Consiglio
comunale, con i suoi modi garbati, intendo.
No, in silenzio no, va beh, magari alla fine, Assessore, Assessore Antuofermo,
magari alla fine, alla fine, così magari continuo.
Io avevo avuto modo di evidenziare al Consiglio comunale, già in un
Consiglio, credo di settembre, del 29 settembre che, il deficit strutturale puntualmente
si ripresenta, si ripresenta sia all’inizio, quando si approva il bilancio dell’esercizio
finanziario, sia quasi a consuntivo, in pratica, perché tra l’adempimento del 30
settembre e quello di assestamento del bilancio, l’avanzo di amministrazione viene
impiegato alla grande per rimpinguare le spese correnti.
E caro assessore, così non va.
Allora, l’avanzo di amministrazione, l’anno scorso ha riequilibrato, diciamo
così, il bilancio, a settembre, per un importo di unmilione settecentotrentaquattro mila
euro, che sommati, credo a un altro milione e mezzo di euro dell’inizio, no, ha una
percentuale ragguardevole sull’economia complessiva del bilancio.
Quando parlavo di deficit strutturale, intendevo a questo ricorso continuo, a
queste misure di salvaguardia, a queste misure extra.
Però, quest’anno c’è anche una novità, quest’anno c’è anche una novità,
perché, pur avendo aumentato alla grande, nella misura del 30% la TARSU, cioè ci
intendiamo di che si tratta, no, nonostante ciò, si è fatto ricorso, già in sede di
bilancio di previsione, all’utilizzazione di queste entrate extra.
Allora, io mi auguravo che almeno per quest’anno si potesse partire alla pari e
poi continuare, in sede, magari nel corso della gestione, di riequilibrare.
Per questo credo che sia strutturale il deficit di bilancio, e di questo passo,
credo che occorrerà tassare sempre di più i cittadini.
Allora, con il federalismo che, di questi tempi, va di moda, diciamo così, però
gli effetti pratici si vedono già da oggi, non credo poi, fino a che punto i cittadini
avranno la pazienza di subire gli aumenti, quando poi i servizi non vengono dati in
una misura dignitosa.
Pagare si, pagare per avere i servizi, non per continuare a spendere, perché il
problema è proprio nel contenimento delle spese, allora si parla, ma solo a livello di
spot per contenere le spese, il contenimento della spesa pubblica, la riduzione dei
costi della politica, poi nel momento della praticità, quando si deve vedere veramente
il coraggio, diciamo, o anche la perspicacia del buon amministratore, queste cose
vengono largamente disattese.
Non voglio entrare ecco, nella polemica delle spese, però ho visto che le spese
hanno mantenuto a dir poco il livello degli anni precedenti.
Non voglio parlare delle singole spese, ne faccio una per esempio, cioè il
Comune paga alla Ferrotranviaria ancora oggi quello che fu una sperimentazione.
Ma io ho visto determine, ultimamente, di liquidazione alla Ferrotranviaria, ma
dal 2007 è andato avanti per anni, ma a beneficio di che cosa? Non lo so.
Se poi entriamo nelle singole voci di spesa, è chiaro che possiamo arrivare
anche all’anno venturo, no però mi esimo dal farlo, perché credo che non ne valga
proprio la pena.
Ecco l’appello era quello di contenere le spese, però questo non è stato fatto,
assolutamente, perché buona gestione vuole che l’assessore , no, di riferimento,
l’assessore alla programmazione, avesse dato un input sia ai dirigenti, sia ai colleghi,
no, per una riduzione non generalizzata, ma anche mirata su alcuni tagli, invece
quello che credo siano spese non essenziali continuano ad essere fatte.
Sono misure molte volte di sussistenza, per cooperative, per contratti che ci
sono in corso, per tante di quelle scelte che sono state fatte che vengono anche da
altre amministrazioni, ma che continuano a generare spesa, ma a dare servizi molto
scadenti.
Un’ultima cosa, vedendo anche, ecco, un contenimento delle spese, poteva
essere fatto, per quanto riguarda l’Azienda dei Servizi, perché all’Azienda vengono,
sono stati dati servizi a prezzo pieno, e poi c’è un meccanismo perverso, perché
genera utili con i soldi che il Comune dà, anzi trasferisce come servizio.
Da buon cittadino mi faccio questa domanda, no, al Comune rientrano utili, no
per prezzi che dovrebbero essere, diciamo, amministrati, nel senso che dovrebbero
essere garantiti servizi a prezzi contenuti dall’Azienda, invece è un gioco perverso, è
un gioco perverso, ma senza entrare poi nel merito dell’Azienda, c’è un passaggio
anche nel verbale dei revisori dei conti dell’Azienda, a un certo punto anche del
collegio sindacale, che è in attesa di essere informato sugli ulteriori sviluppi in
merito nota vicenda dell’ex amministratore delegato e dall’eventuale azione di
responsabilità nei confronti dell’ex Presidente del consiglio di amministrazione.
Io non lo so se è buona norma uscirsene in questa maniera per chi ha il dovere
di controllare, però, ecco, sono due anni che sono in Consiglio Comunale e se non
fosse per qualche notizia di stampa, io non sono stato messo, io personalmente, al
corrente di questa vicenda, come di tante altre vicende.
E anche su questo, mi aspetto che qualcuno mi faccia sapere qualcosa,
qualcuno, che sia l’assessore, che sia il Sindaco, che sia la Giunta, che sia il
responsabile, chi ha la delega a questo servizio, perché poi, le cose importanti, credo
che non convenga a nessuno dirlo, perché nessuno se la vuole guastare con qualcuno,
però credo che la città e chi la città rappresenta, abbia non soltanto il diritto ma anche
il dovere di saperle.
Grazie, mi riservo poi, di fare la mia dichiarazione di voto. Grazie.
Masciale
Grazie, signor Presidente, allora, una riflessione su questo bilancio annuale di
previsione.
Allora, purtroppo, è inutile ripetermi, mi fa rabbia in questo grave momento
economico, osservare un aumento dei costi della politica.
Ma la cosa che più sorprende in questo bilancio comunale è una sorta di
contraddizione che si viene a determinare, e mi spiego, da un lato l’impegno di una
spesa per l’organizzazione, dell’organizzazione, per l’organizzazione della famosa
tappa Avellino – Bitonto del 93° Giro d’Italia.
Le ragioni di una scelta amministrativa si riconducono alla volontà di dare una
bella vetrina della città perché se ne determini un flusso turistico, una valorizzazione
dei beni culturali della città, una pubblicità delle sue bellezze, una qualificazione del
territorio, eccetera, eccetera.
Ma ecco, sfogliando le voci del nostro bilancio trovi falcidiate, manco a farlo
apposta tutte le voci che si riportano alla promozione di eventi culturali di flussi
turistici, di marketing territoriale.
Volete una prova? E allora, meno novantaduemila euro al capitolo
millecinquecentosessanta per le iniziative ed attività culturali.
Meno quindicimila euro al capitolo 1660 per iniziative ed attività sportive
diverse.
Meno 5.000 euro al capitolo 1680 per i Giochi della gioventù interamente
azzerato.
Meno 5.000 euro al capitolo 1691 per organizzazione e gestione iniziative in
campo turistico.
Meno 26.000 euro al capitolo 1690 per iniziative in campo turistico, per sagre,
fiere, valorizzazione prodotti locali.
Tagliati i contributi alle associazioni e alle attività produttive, meno ventinove
mila euro al capitolo millecinquecentottanta per contributi per manifestazioni
culturali, meno 29.000 euro al capitolo trentamila quattrocentosessantacinque per
contributi e manifestazioni varie di promozioni turistica, meno 19.000 euro al
capitolo duemila cinquecentoottantacinque per iniziative ed interventi settore
agricolo, meno 15.000 euro al capitolo trentuno mila duecentocinquanta per il
marketing territoriale.
E ancora si è fatto un gran parlare di un assessorato alle politiche giovanili,
inventandosi pure una figura di assessore ed ecco invece che il relativo capitolo è
ridotto allo zero.
Si è fatto un gran can, can, l’anno scorso per il festival dell’olio, di cui si sono
celebrati i fastosi risultati, e quindi il consigliere Labianca mi ricordo le sue parole in
quest’aula per quanto riguarda il festival dell’olio, tanto fastosi che quest’anno sono
cassati voce e fondi nel bilancio.
Annullati 35.000 euro al capitolo trentuno mila duecentosessantuno.
Ed ancora 15.000 euro cassati al capitolo duemila settecentocinquantaquattro
della promozione e valorizzazione dell’olio extra vergine.
E il danno maggiore è che per la tanto decantata valorizzazione del prodotto
più importante della nostra terra neanche un euro e non si venga a dire che c’è il
discorso del piano GAL che attualmente in panne, tra contenzioso e lotti interne.
E per altro vede il pubblico completamente estromesso o sottodimensionato
rispetto al privato e di questo ne avevo già parlato nell’intervento relativo
all’approvazione del provvedimento del gruppo di azione locale Terlizzi –
Giovinazzo - Bitonto.
Quindi, sport, cultura, politica giovanili, agricoltura e turismo affossati, la
logica vuole, vi piaccia o no, che se si cancellano questi interventi, occorre anche
revocare le deleghe agli assessori a rami, al ramo, o no?
Poi, come si spiegano i tagli agli interventi previsti nel campo dl sociale, c’era
pochi
minuti
fa
l’Assessore
Somma,
diminuzioni
al
capitolo
duemilacentonovantacinque pari a euro cinquantamila per servizi a favore persone
anziane, portatori di handicap, eccetera.
Ed ancora meno 56.000 al capitolo trentamilaseicentotredici per contributo per
il superamento barriere architettoniche.
Io vorrei chiedere all’Assessore Somma, non c’è ma speriamo che poi arrivi
prima della fine di questo consiglio per chiedergli, il progetto incrocio sociali
continuerà a svolgere tale servizio?
Dal bilancio noto che continuerà, ma volevo la sua affermazione in tal senso.
Spero che arrivi e che possa dare una giusta indicazione.
Allora, amministrare significare scegliere, questa amministrazione sceglie di
tagliare le spese nel settore della cultura, del turismo, dello sport, del sociale, che
sono pi quelle forme che meglio permettono di coniugare insieme sviluppo
economico e questione sociale, specie in un momento in cui il lavoro non c’è e lo
sviluppo è da cercare.
E non si accampi la scusante dei vincoli imposti dal patto di stabilità, che non è
certo una novità di oggi, di quest’anno, ma ormai da anni è una realtà impositiva,
nella definizione dei vincoli di spesa e delle scelte amministrative.
Voglio, e sto per concludere, solo per ricordare a me stesso, che lo sviluppo di
una città dipende moltissimo dalla qualità della sua vita pubblica.
Le risorse possono anche essere limitate, e le cose da fare molte, ma occorre
saper scegliere tra priorità diverse e, in questa logica, la cultura come sviluppo
economico.
Non possono essere considerati fatti di seconda scelta o, addirittura, di scarto,
specie in un momento, specie in un momento come quello che stiamo vivendo, in cui
il disagio sociale si allarga e l’illegalità cresce in tutti i livelli.
Mentre si fa più strada il desiderio di occupare solo del proprio particolare, del
proprio interesse di breve termine, grazie Presidente.
Presidente
Intervieni ancora? Prego consigliere Pinto.
Pinto
Grazie Presidente, cercherò di limitare queste ultime considerazioni sul
bilancio di previsione, anche perché, in occasione della discussione delle proposte di
emendamento, già qualche cosa è stata accennata.
In particolare, vorrei iniziare con una domanda, una richiesta di chiarimento
all’assessore per quanto attiene la parte relativa alle entrate, alle entrate.
Ho verificato che, in realtà, una buona parte dei titoli, forse quasi tutti i titoli,
tranne il quarto, contengono, anche se con riferimento a cifre di modeste entità,
comunque degli aumenti di entrate, in particolare il titolo quinto, che ha un aumento
di circa trecentomila euro e, ha un aumento di circa trecentomila euro e il titolo
secondo.
L’unico titolo che comporta, che prevede una grossa diminuzione è il titolo
quarto.
In realtà questa diminuzione è collegata alle somme previste nel bilancio
precedente, necessarie al finanziamento, il contributo regionale per il finanziamento
della cosiddetta cittadella dello sport.
Ora la domanda è, queste somme sono state incamerate dal Comune, o di fatto
è stata una previsione errata dello scorso bilancio? Non sono state incamerate.
Quindi, di conseguenza, le somme, il contributo regionale per la costruzione
della cittadella dello sport non, non è arrivato, né arriverà. Non si sa.
Quindi, va beh, sostanzialmente, se è vero, come è vero, lei mi conferma che
la, la diminuzione degli aumenti, di circa tremilioni di euro, perché quella è la somma
prevista come contributo, sostanzialmente, per quanto riguarda la parte dell’entrata, le
somme di questo anno equivalgono a quelle dell’anno precedente.
A fronte di questo, quindi, l’unica maggiore uscita, la grossa uscita è collegata,
come anche lei ha sostenuto nella relazione, alla, all’aumento delle tasse necessarie
per lo smaltimento dei rifiuti, necessarie per lo smaltimento dei rifiuti.
Sul punto, già lo scorso anno, per la verità, io stesso avevo fatto delle
considerazioni, per quanto riguarda gli aumenti TARSU, che forse, se fossero stati
spalmati in misura percentuale differente nel triennio, avrebbero comportato forse un
danno minore per la cittadinanza. La scelta fatta l’anno precedente di evitare un
aumento, forse perché scelta politicamente, ecco, poco, poco proficua, comporta, in
questa annualità, un aumento sostanzioso che i cittadini saranno costretti a sostenere.
- Ore 21,36 entra il consigliere Scauro Per quanto riguarda le uscite, ecco, al di là delle considerazioni che sono state
fatte relativamente ai costi della politica, ho già in precedenza detto, sono aumentati
di ulteriori novemila e cento euro i costi della Giunta già aumentati, rispetto alle
previsioni dell’anno precedente.
In particolare c’è una voce di bilancio, sullo stesso codice che è poco edificante
e, sempre per il principio, secondo il quale il bilancio è evidentemente lo specchio
delle volontà politiche, io mi rendo conto che le spese per le pari opportunità e le
spese per la istituzione della commissione prevista da un regolamento approvato alla
fine della scorsa giunta, sono state ulteriormente decurtate.
Già questa amministrazione soffre una pecca che, tra le tante deleghe, tra
virgolette inutili che sono state distribuite, manca anche quella alle pari opportunità e
alle differenze di genere e non posso, ecco stigmatizzare, sull’atteggiamento
dell’amministrazione di totale chiusura da due anni a questa parte sulla tematica, su
una tematica che dovrebbe poter invece essere sfruttata ancora una volta come risorsa
di questa città.
Quindi, questo per quanto attiene alla prima parte della spesa.
Ulteriori considerazioni vanno fatte con riferimento ad altri, ad altri tagli che,
come anche prima di me ha specificato il collega e consigliere Masciale, riguardano
settori nevralgici, settori nevralgici come lo sport, la cultura e il turismo.
Una, una richiesta che però volevo fare è in riferimento ad una domanda
tecnica, perché non sono stato in grado ecco di dare una risposta, alla, al capitolo di
bilancio relativo all’Ufficio tecnico c’è un aumento di, tra stipendi e assegni fissi al
personale e relativi oneri previdenziali, di circa sessantaduemila euro, sono collegati a
cosa? Sono aumenti di spesa.
Sarebbe il dirigente del settore per tutto l’anno, Remine, per tutto l’anno,
quindi questo è collegato al dirigente.
Oh, un’altra voce, un po’, sulla quale è opportuno soffermarsi, è relativa al
servizio avvocatura, assessore, ho notato che le spese per liti, arbitraggi, risarcimenti,
si è trasferito il Consiglio comunale da un’altra parte, dicevo si è trasferito il
Consiglio Comunale sugli spalti.
Noi, noi due, facciamo tutto noi, facciamo tutto noi.
Più volte ho detto, citando Leopardi che spero non si rivolti nella tomba più del
dovuto, che non so se il riso o pietà prevale quando si viene in questo Consiglio,
comunque, al di là di questo, dicevo, le spese per liti, arbitraggi, risarcimenti e
consulenze stragiudiziali sono state ridotte di circa cinquantamila euro, e quelle per
spese derivanti da risarcimenti per responsabilità civile, sono state ridotte di
ottantacinquemila euro.
Ciò che mi chiedo, ciò rispetto al quale, insomma, voglio una risposta, ma
queste diminuzioni sono dovute ad uno studio di previsione effettuata, cioè fino a che
punto sono credibili, se il contenzioso, presumibilmente al momento dovrebbe essere
lo stesso, dal momento che questo non è un contenzioso che si produce nell’anno
2010, ma è un contenzioso che può anche rinvenire dal passato.
Cioè la diminuzione di una somma notevole, stiamo parlando di circa
centoquaranta mila euro, è una previsione credibile, derivata da che cosa?
Dalla relazione dell’ufficio sull’andamento, sull’entità, no, per evitare il
rischio, che per la verità ritengo piuttosto probabile, che in realtà la somma, poi,
diventi insufficiente a sostenere queste spese.
Un’altra, ah, delle, sono notevoli le somme in diminuzione, per quanto riguarda
le funzioni di polizia locale, mi chiedo, funzioni di polizia locale, sono relative agli
stipendi, sono i pensionamenti futuri, previsti per l’anno 2010, sono somme notevoli,
c’è una diminuzione, insomma, di settantamila euro, è in previsione di
pensionamenti.
No, questo me lo chiedo perché non vorrei che magari sono state fatte delle
previsioni, no, dico.
Ora, funzioni relative alla cultura, per quanto riguarda, prima non abbiamo
avuto modo di parlarne, per quanto sia stato proposto l’emendamento, c’è un
azzeramento del capitolo relativo agli acquisti per il museo archeologico.
Anche qui la rete museale, non è stato un vezzo, uno sfizio della scorsa
amministrazione, è stata il frutto di un’attività politica pensata, dal momento che
questa rete, che per la verità richiede una gestione sicuramente più oculata, che
l’amministrazione scorsa, per questioni di tempo e perché vi è stato l’avvicinamento,
non è stata in grado di concretizzare, di realizzare, è ovviamente un elemento
fondamentale, che caratterizza la nostra città e che dovrebbe essere utilizzata come
risorsa, non solo culturale, ma anche sociale ed economica.
Non solo, perché questo consente alla città di inserirsi in un circuito turistico
che va oltre le dimensioni prettamente localistiche e ne aumenta l’attrattività, cosa
che evidentemente, se non accompagnata ad un sostegno economico concreto,
difficilmente si potrà realizzare.
Iniziative ed attività culturali sono state decurtate di circa centomila euro, ecco
anche la ragione di quell’emendamento proposto precedentemente e ho visto anche
che sono state azzerate le spese per la gestione della Galleria Civica di Arte Moderna.
Per la verità sulla Galleria civica, già in quarta commissione abbiamo avanzato
diverse proposte per far si che l’utilizzo di quel contenitore culturale, venga reso un
po’ più efficiente ed ancora una volta possa inserirsi in quella rete museale di cui
prima e realizzare, anche sotto l’aspetto economico, dei punti di giovamento per il
Comune.
Così come, per quanto ci sia stato un aumento di mille euro, in riferimento a
queste voci, a questi capitoli, c’è una somma piuttosto esigua dedicata alla giornata
del gonfalone, che è stata istituita lo scarso anno.
La somma è di 2.000 euro ed evidentemente insufficiente e in quarta
commissione ne danno prova i verbali, abbiamo dovuto procrastinare, speriamo solo
di un anno, un’attività, anche qui, culturalmente meritevole, che prevedeva,
un’attività che prevedeva il coinvolgimento di tutti i ragazzi, delle scuole medie e
superiori, era una delle tante proposte che era venuta fuori, per promuovere
un’attività di studio nelle forme più, più varie, sull’aspetto storico e sul valore
culturale di alcuni momenti particolari che riguardano la città di Bitonto.
Spero che il prossimo anno ci sia una somma sufficiente a che questa, questa,
questa idea possa trovare, possa trovare concretezza.
Ancora i contributi alle manifestazioni culturali, nella voce trasferimenti, sono
stati sostanzialmente azzerati, da trentaseimila, portati a settemila, e i Giochi della
gioventù di cui abbiamo già parlato precedentemente, assieme alle iniziative sportive
diverse, non troveranno la spesa di nemmeno, di nemmeno un euro.
Nel campo turistico, ho già detto prima tredicimila e cinquecento euro, sfido
qualsiasi assessore, qualsiasi amministrazione a fare promozione dell’attività
turistica, con tredicimila e cinquecento euro, vale a dire l’acquisto di neanche quattro
pagine, su un quotidiano nazionale.
Azzerato il campo, in materia di iniziative politiche giovanili e così via.
Una considerazione, brevissima, finale, sulla necessità di investire sui giovani
nella società, ho già detto prima, non mi dilungo, per ragioni di tempo, però vorrei
promuovere, vorrei offrire all’amministrazione uno spunto di riflessione.
La realtà odierna richiede elevata competenza, non solo dal punto di vista
dell’apparato, per così dire politico, ma anche e soprattutto per quello che attiene
all’apparato burocratico – amministrativo.
Per la verità noi abbiamo la fortuna, lo dico, no per piaggeria, di avere
dirigente di notevole livello.
Tuttavia, da una decina di anni a questa parte e soprattutto negli ultimi, negli
ultimissimi anni, il Ministero per l’innovazione tecnologica e per la funzione
pubblica, stanno promuovendo attività di ammodernamento della pubblica
amministrazione, che sarebbe bene vedessero interessato questo Comune in, al fine,
ecco di snellire la macchina amministrativa e renderla, sicuramente più efficiente con
sforzi e progettualità che vedono la possibilità di ottenere finanziamenti, non solo
europei, ma anche e soprattutto nazionali.
Evidentemente, se l’attività politica amministrativa dell’ente soffre, soffre in
molti settori, molto si deve anche alle lungaggini amministrative che però sono
oggetto, possono essere oggetto di attenzione, di taglio e di risparmio, il che
consentirebbe all’ente di avere, non solo una macchina più efficiente e quindi, non
solo darebbe la possibilità di offrire al cittadino e all’utente risposte più immediate e
servizi più opportuni e più consoni alle esigenze, ma darebbe sicuramente la
possibilità di utilizzare fonti di risparmio da investire in altri settori.
Ora, soprattutto nel campo dell’informatizzazione, della digitalizzazione,
dell’igoverment in generale, questa Amministrazione è bene che faccia una seria
riflessione per consentire, non solo a se stessa, ma anche a chi verrà, di poter fare
affidamento su una macchina amministrativa che metta mente locale nelle condicione
di svolgere a pieno il suo ruolo.
E quindi il mio auspicio è questo, che cioè su questo aspetto,
l’Amministrazione dedichi attenzione in termini politici e soprattutto si doti da un
punto di vista di impiegatizi, di funzionari, di dirigenti, di personalità in grado di stare
al passo coi tempi, di svolgere un ruolo confacente alle, alle nuove esigente della
nuova amministrazione.
Questa la lancio come idea, spero ecco che l’Amministrazione voglia dedicare
un po’ di attenzione, grazie.
Scauro
Non vi preoccupate c’avete preso per stanchezza, perché dopo tante ore, dopo,
dopo tante ore non è possibile continuare e poi il sabato per dei poveri mortali come
noi diventa sempre un momento in cui stare invece in famiglia, invece anche questo
sabato ce l’avete fregato, tra le altre cose.
Solo, solo per dichiarazione di voto, nel senso, perché già è stato detto quindi
già si è capito quella, quello che diciamo il nostro orientamento sul bilancio.
È un bilancio, appunto, che non ci convince anzi assolutamente no, è un
bilancio che ci avete messo tanto di vostro, ma quanto di niente per poi nella
realizzazione perché effettivamente non porta niente di, di importante, legato a tutto
quello che è la contingenza, cioè dei discorsi, i soldi sono pochi, non ci sono le
risorse, tutto quello che volete.
Però Assessore dovete dare una sterzata a quella che è la vostra politica, perché
così non si va da nessuna parte.
Possiamo, possiamo anche scontrarci da un punto di vista ideologico sulle
scelte, non scelte, ma c’è invece una realtà che soffre e che è la città, e la città non sta
vedendo frutti copiosi, vuoi perché questa congiuntura così fatale che gli sta creando
grossi problemi, vuoi perché questa Amministrazione non sta facendo delle scelte
oculate nei confronti della gente.
Siccome dovete anche voi rispondere come rispondiamo noi ai cittadini e io
ritengo che il giudizio dei cittadini è negativo fino a questo momento.
Io mi auguro che ci sia un’inversione di tendenza, ma non legata così a un puro
discorso che cosa ho fatto, che cosa non ho fatto, ma proprio perché questa città deve
uscire fuori dalla palude, quindi assessore datevi da fare perché così no va.
Ecco perché il mio voto è negativo, per quanto riguarda il bilancio, sono stato
veloce, ma?
Presidente
Grazie, grazie, professor Rossiello, sempre il dulci sin fundo.
Rossiello
Signor Presidente, e sopravissuti, perché oggettivamente un sabato trascorso in
Consiglio comunale in lieta compagnia era da tanto tempo che non lo trascorrevamo.
Vi siete impuntati e noi avevamo capito che non c’era una linea coerente per
quanto concerneva il momento della discussione del bilancio in Consiglio comunale.
Io ho fatto cenno a una riunione dei capigruppo in cui i capigruppo delle forze
di maggioranza stranamente non comparvero e il buon Presidente prese atto e rinvio a
data da destinarsi la decisione.
Un lungo logoramento di posizioni, tutti in trincea, sì, sì, sì, ed io ho detto un
logoramento dio trincea, lavoro di trincea alla fine produsse questo aborto, perché
questa è una data.
Si è mosso l’Amministrazione, si è mosso il Palazzo di Città, non si muoverà
niente, doveva comunque far sì che le spese sostenute potesse essere già stasera
avvallate.
Questo è il nucleo tematico attorno al quale ci, ci so è mossi.
Sì, sì Presidente Tarantino, oggettivamente si poteva anche fare altro, pensare
altro, d’altronde le somme le avete spese le state spendendo, come ci si è mossi
all’arrivo il parroco, non parliamo oggettivamente di affidamenti, non affidamenti,
lasciamo perdere.
Perché si presupponeva, qui c’è l’errore di fondo, provincialismo culturale di
basa lega che questo è provincialismo culturale, che bastava far arrivare una tappa del
Giro di Italia a Bitonto perché Bitonto potesse diventare la città meta di turisti, i
turisti quelli culturali già vengono, già vengono e lo possiamo verificare dalla
presenza di pullman stranieri in Piazza Marconi.
Per giunta, senza nulla togliere a chi si è prodigato, la tappa si conclude a
Bitonto si riparte il giorno successivo da San Severo, mò eh, Lucera, San Severo,
diciamo pure che siamo in capitanata a più di cento chilometri di distanza, e quindi?
Fosse stata Bitonto città che in pratica avesse la sera, a conclusione della tappa
ospitato i girini cosiddetti con i tutti i team e con tutto l’indotto avrei anche capito,
ma per arrivare e andarsene, e perché poi voi sapete chi sa un po’ di ciclismo sa che
quelli fatta la volata, ammesso che volino, va bene, andranno tutti via, tanto rumor
per nulla.
E quindi abbiamo visto azzerati l’hanno detto i colleghi che mi hanno
preceduto e non voglio tediare l’uditorio abbiamo potato selvaggiamente iniziative
culturali e altro per dare spazio a questa iniziativa, miopia politica, grande miopia,
perché?
Perché se manca la progettualità, e si va in pratica a tentar di trovare qualcosa
che possa colpire l’occhio, e beh queste sono poi le conclusioni e le conseguenze.
L’anno scorso abbiamo parlato di spesa della selva, quest’anno forse manco
della selva, di una selva senza contributi previdenziali pagati.
Sì, vero dottor Padovano?
Abbiamo tutto sommato fatto un taglia e cuci per cui manco Arlecchino
avrebbe potuto fare di meglio.
C’è nulla, non c’è esattamente nulla, nulla, il nulla è il bilancio del nulla con
però, l’hanno detto alcuni colleghi delle misure tendenti a loro, alcuni dicono a
ripianare a tentare di, gli aumenti della tassa rifiuti solidi urbani non potete dire non
sono fatti da sette, otto anni dieci anni, quindici anni.
Il 30% ammesso che abbiate pensato al 30% e avete pensato al 30%, è
insignificante, perché nello stesso tempo nella politica tendente a far sì che la
differenziata sia realmente differenziata non si fa, non si è fatta.
Abbiamo visto agli inizi andare nel centro storico, compreso anche l’Assessore
bontà sua lodevole il suo impegno di, sì fa così non si fa così, tenete questo, prendete
il secchietto, prendete la paletta, poi facciamo, facciamo i castelli di sabbia, cioè un
giochino laddove in pratica il momento educativo e culturale deve essere continuo e
costante, martellante se si vogliono raggiungere i risultati.
Dove sono questi, vero consigliere Labianca, lei abita nel centro storico.
Non parliamo del resto della città, non parliamo del resto della città, sono i
volontari, ambientalisti, ecologisti fanno una discreta raccolta differenziata, il resto è
tal quale.
I costi lieviteranno, abbiamo avuto qualche piccola percentuale di aumento dei,
dei, delle frazioni differenziate, ma se dovessimo in pratica rapportare i costi agli esiti
sono veramente insignificanti.
Qui, in pratica si dovrebbe quasi arrivare al cento per cento del rado, vi rendete
conto?
Di quello che potrà significare per le fasce più deboli della popolazione?
E già il 30% in più si un duecento, un duecentocinquanta il 30% in più saranno
sessanta, settanta euro, presi e buttati, perché non c’è un discorso di contenimento di
educazione permanente, avrebbe detto qualche altro.
C’è un educazione permanente, poi lasciamo perdere e non entriamo nel merito
delle valutazioni della nostra presenza laddove in pratica si decidono i destini degli
impianti, si decidono gli investimenti, si decideranno poi anche le occupazioni, siamo
assenti, assenti, per nulla incisivi e quando ci vedono dico, va beh.
Grazie per essere venuti quando si va.
Abbiamo per caso verbali in cui vengono registrate le nostre proposte?
Siamo ascoltati, ammesso che portiamo proposte , ma non portiamo mai
proposte.
E ne abbiamo la forza politica per poter ottenere quello che non chiediamo,
perché non chiediamo, gestione l’esistente, gestiamo l’esistente.
E se queste sono le premesse non la faccio lunga Presidente, vede che lei ha
sonno , e ne ha ragione, ha ragione, ma queste cose a noi tocca dirle, perché la città
oggettivamente soffre, offre, questa paralisi, questo stato di inerzia.
Mi dite che novità c’è?
Qual è la novità? C’è una novità?
No. Vero? Sempre forse le stesse questioni, con un punto sempre più basso,
sempre, sempre più basso.
Ho sentito il Sindaco che ha aperto il Consiglio comunale esprimere con un
entusiasmo da neofita che il duemila dieci sarà l’anno della svolta.
A destra a sinistra no so, ma noi in questo duemiladieci velocizzeremo l’attività
amministrativa per apa, in paralisi prima?
Non so. Parcheggi a servizio, park & ride, vi ricordate quando noi abbiamo
contestato l‘acquisto dell’area demaniale?
E vi dicemmo, non pensate ad un park & ride, una sorta di imitazione,
provinciale, di operazioni fatte altrove, perché se il centro della città è questo un park
& ride a centocinquanta metri fa ridere.
Ci avevate promesso ragioneremo.
Noi abbiamo atteso con pazienza i tempi del, dell’invito a discutere.
Abbiamo mai discusso?
Richiedete il contributo di idee che forse noi potremmo dare, vista l’esperienza
che comunque più di qualcuno di noi ha già acquisito in passato.
Vi siete arroccati, bene, i risultati purtroppo li pagherà la città.
Ho concluso Presidente.
Perrini
Grazie Presidente, io ho ascoltato le stesse cose dello scorso anno nel bilancio,
un bilancio senz’anima, il Conte della serva, sono sempre quelle le cose, non cambia
nulla.
Ho apprezzato molto invece la relazione del Sindaco devo dire la verità,
perché oltre che essere puntuale, precisa, conclude dicendo che il governo di una città
non può prescindere dal fattivo contributo degli esponenti della minoranza.
E io su questo sono perfettamente d’accordo.
L’aveva detto anche il consigliere Ricci, nel corso della giornata, e su questo
mi trova perfettamente d’accordo.
- Ore 22.03 entra il consigliere Ricci ed esce il consigliere Labianca Michele Io sono ben conscio che tutti quanti noi vogliamo la strada sotto casa asfaltata,
professor Rossiello, le barriere antintrusione, le fioriere e possibilmente anche un po’
di clinico sotto casa, però evidentemente questo non è possibile.
Le risorse sono sempre limitate, per cui ogni amministratore deve, come si usa
dire, ad usum delfini, cercare di trovare delle soluzioni che siano le migliori possibili.
Io sono convinto che questa città fra non molto avrà un volto completamente
diverso, da quello degli ultimi vent’anni, dove noi abbiamo assistito ad un volto di
una città moribonda, cianotica, non si vedeva nulla.
Adesso arriviamo addirittura a contestare il Giro d’Italia, una vetrina
internazionale che tutti ci invidiano, abbiamo visto anche Molfetta, Giovinazzo, si
sono affannati ad asfaltare le strade perché ci tenevano moltissimo a far passare il
Giro.
Rossiello
A far passare.
Perrini
A far passare il Giro.
Rossiello
Sorpassare.
Perrini
E cosa cambia, e cosa cambia?
Rossiello
Consigliere è passato altre volte.
Perrini
Arriveranno elicotteri, arriveranno moto, ci saranno, ci saranno una serie di
servizi sui giornali, il vice Sindaco Damascelli l’altra sera mi ha illustrato
attentamente tutto quello che ha fatto senza soldi, salti mortali enormi, senza denaro,
avvalendosi delle sue amicizie, delle sue capacità, della sua buona volontà.
Pagine di giornale, c’è di tutto e di più, ma si può rinunciare ad una vetrina
internazionale dove ci sono trecento milioni di persone che guardano il Giro d’Italia e
tutte le altre locali saranno una ventina credo, che hanno ospitato il Giro d’Italia sono
stupidi come noi, è gente che vuol spendere denaro, vuole buttare denaro?
Ma come si fa? Ma come si fa?
Voi in passato non ci avete fatto vedere neanche un carretto di Piripicchio.
Non abbiamo visto niente qui, che cosa abbiamo visto?
I cartelli “stiamo lavorando per voi”?
Ma ve li siete scordati queste cose?
Noi avevamo visto sul passaggio a livello per la strada di Giovinazzo “stiamo
lavorando per voi”.
Rossiello
Siamo arrivati anche a Tokio, consigliere Perrini.
Perrini
Mi faccia finire.
Rossiello
Con il Festival della Valle d’Itria siamo arrivati a Tokio.
Perrini
Un attimo.
Rossiello
Non dica cose senza senso.
Perrini
Noi avevamo visto soltanto i cartelli, adesso stiamo vedendo, stiamo assistendo
ad un evento di carattere storico, storico, storico enorme.
Rossiello
Stiamo ascoltando un tifoso.
Perrini
Cioè voi vi renderete conto fra lunedì e martedì quello che succederà in questa
città e quello che poi succederà successivamente.
Certo noi non siamo Portofino, mi rendo conto, però sicuramente ci saranno
degli sviluppi.
Ma rendetevi conto questa città fuori viene ricordata per certi motivi.
Qui si sta cercando invece di farla ricordare per le sue bellezze, per la, per la,
per i suoi cittadini, i produttori per l’olio, per tutta una serie di circostanze positive.
E come si fa a criticare qualcosa del genere?
Io vi voglio dire questo, vi voglio dire questo, no, no, no ci, pi lo vedrete sarà
diverso.
Io, io invece voglio, voglio concentrare, io voglio concentrare il mio intervento
invece su qualcosa, su qual, eh?
Voglio concentrare il mio intervento su altre questioni che ci riguardano
quotidianamente.
Qui, permettete?
L’Italia come tutte le altre nazioni, lo state leggendo tutti i giorni sul giornale,
su tutti i quotidiani, stiamo entrando in una situazione abbastanza nebulosa, per non
dire che ci siamo già.
State vedendo quello che sta succedendo in Grecia, quello che succederà fra
poco in, in Spagna, e in Spagna ci sono le più grosse banche europee, quello che
succederà in Portogallo e anche nell’Irlanda, subito dopo c’è la Gran Bretagna, non
pensate che siano meglio di noi.
Allora la situazione è veramente triste, per cui dovremmo come dire unirci,
cercare di essere più vicini, voi della minoranza e noi della maggioranza.
Sul “Sole 24 ore” di oggi c’è un articolo che parla di una città della Germania,
cioè del paese più potente e più ricco d’Europa dove addirittura il Sindaco ha messo
in vendita le buche.
Voi mi direte, cosa vuol dire mettere in vendita le buche?
Peraltro a prezzo fisso, cinquanta euro ha venduto le buche, perché non aveva i
soldi per ripararle, le buche, le buche sul manto stradale, non avevano i soldi in
Germania, non avevano i soldi per, è sul “Sole 24 ore” non avevano i soldi per
riparare le buche, le hanno messe in vendita, c’è stato che le ha comprate in maniera
simbolica, ha speso dei soldi, ha messo la targhetta con nome e cognome come si
faceva sulle panchine della villa comunale, e le hanno riparate.
Considerate che in Germania c’è una città di trecentocinquanta mila abitanti
che ha debiti per 1,8 miliardi di euro.
Se fate il rapporto è come se noi avessimo un debito di oltre trecentocinquanta
milioni di euro.
Come si potranno mai salvare questi qui?
Non è possibile, assolutamente.
Ecco perché noi dobbiamo fare i conti con le somme che abbiamo a
disposizione.
Io ho sempre detto però, insistiamo con le sponsorizzazioni, ci tengo molto, ci
credo molto, perché possiamo recuperare delle somme interessanti.
Insistiamo sulla migliore gestione del patrimonio, ne parleremo con il
consultivo ancora una volta di questa situazione, perché noi dobbiamo cercare di
recuperare questi soldi, perché fra non molto ci troveremo ad aumentare le imposte,
ce lo imporranno le situazioni, voi state vedendo anche in, in Spagna Zapatero sarà
costretto a, ad operare dei tagli nel sociale, a ridurre gli stipendi, non lo so, forse
toglieranno la tredicesima, la quattordicesima, eccetera, eccetera.
Oggi il giornale parla che per i prossimi due anni in Italia non ci saranno i
rinnovi contrattuali per i dipendenti pubblici, quindi stiamo arrivando piano, piano a
determinate cose.
Il risanamento in tutti i paesi d’Europa si fa aumentando le imposte, tagliando
le pensioni, il sociale, i dipendenti pubblici e quant’altro.
Questi sono i risanamenti, non ci sono altre, altre soluzioni e questo vale per
tutti i paesi.
Allora a questo punto noi dobbiamo abituarci a discutere, ragionare con le
risorse che abbiamo a disposizione.
Cinquemila euro all’informa giovane, quindicimila euro eccetera, eccetera di
tutto si può discutere no, non sono quelli i problemi.
Il problema va visto come dire a grandi linee, a carattere generale.
Noi crediamo che con gli investimenti che il Sindaco a ben illustrato nella
relazione si riuscirà a dare un forte, un fortissimo impulso all’economia locale, quella
è la direzione giusta da intraprendere, certo i sacrifici si dovranno fare, si dovrà
garantire un pochino a tutti almeno il minimo necessario, però bisogna fare gli
investimenti, bisogna tutti questi.
Allora il Sindaco a pagina 3 ha detto che queste opere imponenti e di grande
impatto, specialmente per l’impiego di manodopera che in questo settore rappresenta
il cinquanta per cento delle risorse impiegate eccetera, eccetera.
Allora questo tipo di intervento, e io lo so che sono a grandissimo impatto di
manodopera, devono avere la precedenza su altre opere dove forse l’impatto di
manodopera è inferiore.
Questi sono gli interventi, sono importantissimi.
Allora, ma ha parlato di una serie di opere allora, ha parlato del piano di zona
167, ha parlato della C2, ha parlato della C2, ha parlato le stazioni ferroviarie, ha
parlato di quell’altro, quell’altro, l’edificio dei quattro milioni di euro dietro la zona,
dietro la stazione.
Cioè voglio dire, Vito sto dicendo che la direzione è quella degli investimenti,
lì dobbiamo accelerare le procedure e far sì che la gente possa trovare occasione di
impiego, perché oramai progetti a lunghissimo termine non se ne possono fare più,
non li può fare nessuno.
Perché avete visto che la Borsa ha perso dodici punti in una settimana, ha
guadagnato undici in un giorno, il giorno dopo è crollato tutto di nuovo.
Qui è, che c’è?
Quindi a questo punto ho detto quella è la direzione giusta.
Io vi invito, come anche ha detto mi pare Ricci in un precedente intervento ad
essere uniti, uniti, minoranza e maggioranza ad evitare strumentalizzazioni, a dare
suggerimenti giusti che noi ci impegneremo ad ascoltare, almeno per quanto mi
riguarda non ho mai avuto alcune preoccupazioni ad ascoltare i suggerimenti.
Cerchiamo di essere uniti, perché secondo me i tempi peggiori non sono ancora
arrivati, non sono ancora arrivati, li vedrete successivamente, li vedrete
successivamente.
Rossiello
Chiedo scusa consigliere Perrini.
Perrini
Per fortuna che abbiamo un Presidente che ne sa più di tutti.
Rossiello
Ma lei l’anno scorso ha detto esattamente il contrario.
Perrini
Per fortuna che il Presidente.
Rossiello
E lei mi diede della casata, si ricorda?
Perrini
Presidente, per fortuna che noi abbiamo un Presidente del Consiglio che è
andato in Europa a dare lezione su certi fondi europei che servono per sostegno
dell’economia locale.
Per fortuna che noi abbiamo quella gente, altri non hanno quella fortuna, noi ce
l’abbiamo, grazie.
Ricci
Era previsto il mio intervento e soprattutto sarebbe stato contenuto, ma sarà
comunque contenuto in pochi minuti, sarebbe stato ancor più contenuto se non ci
fosse stato l’intervento del consigliere Perrini.
Se voi sveste trovato una città distrutta economicamente a terra, priva di
progettualità, indietro con il territorio rispetto ad altre città, che non assicurava i
servizi sociali, i servizi basilari per la collettività, voi non avreste fatto la relazione
che ha fatto il Sindaco, che ha fatto il Sindaco e che va nella direzione di proseguire
tutti gli interventi che noi abbiamo programmato.
Queste sono le migliori risposte, caro consigliere Perrini.
La città distrutta, se ci fosse stata una città distrutta, se quell’Amministrazione
precedente avesse lavorato veramente male, voi non avreste continuato su quella
progettualità che voi avete qui ribadito.
E poi avete più voti eletti, finiamola con le chiacchiere.
Alla confindustria o meglio alla confedilizia ieri c’è stata una riunione, e tu che
sei un esperto nel senso un professionista le sai queste cose.
La crisi edilizia non è solo per Bitonto, il segnale d’allarme è stato lanciato per
l’intera Puglia, per l’intera Puglia, per l’intera Puglia.
Noi non dobbiamo affossare tutto quello che di buono in questa città si è fatto e
si è fatto.
Si arrivano più pullman di turisti in questa città non è che scoppia così da un
anno al’altro, ma è un lavoro lungo, un lavoro lungo, cui fa bene questa
Amministrazione a proseguire tentando di investire sula base delle risorse nel centro
storico, ma è un lavoro lungo che non ci inventa dall’oggi al domani.
Lo si programma come meticolosità, meticolosità con attenzione, le idee, i
progetti, le idee, Assessore Antuofermo, Assessore Antuofermo, le idee, i progetti sul
museo del cesareo, sulla Galleria De Vanna, sul, sul, sui bollenti spiriti, su altre, sul
Torrione, sul, sulla Piazza Cavour, su tutto quello che voi state proseguendo sono
progetti dio oggi o sono progetti che partono col vecchio e che voi giustamente state
proseguendo.
Diciamoci la verità, sono investimenti, è programmazione?
E poi caro, caro consigliere Perrini noi un’idea di città ce l’avevamo a torto o
collo, piaccia o non piaccia come dice il mio ex Sindaco Nicola Pice.
- Ore 22,16 entra il consigliere Liaci Ed era quella la città del benessere solidale, e abbiamo creato tre poli, tre
presidii grazie al contributo dei privati.
La fondazione Santi Medici, l’Hospice su cui la vecchia maggioranza, la
vecchia minoranza fece appello, fece ricorso al consiglio di stato, al TAR per
bocciare quella delibera, l’Hospice oggi è una realtà che assicura trenta, quaranta
posti di lavoro, o no?
L’Alzheimer, il centro Alzheimer chi la creato il centro Alzheimer, con quali
contributo?
Chi l’ha voluto fortemente? È una realtà che assicura quaranta posti di lavoro o
no?
L’AF Maria Cristina sta o non sta a prescindere dalle idee di carattere
personale, ma questo non tocca, è stato investito, sono state investite delle risorse, c’è
stata una trasformazione, ci sono ipotesi di assunzione sì o no?
E tutti quei bar che si sono aperti nel centro storico, e vi posso, i bar, o punti,
scusate non solo bar, ma anche altre attività che sono stati investiti grazie ai
duecentomila euro, Colangiuli per favore.
Colangiuli per favore, parla se hai il coraggio di dire le cose che non hai fatto
tu in due anni.
I bed & Breakfast, i bed & breakfast, il bar che sta sotto quell’arco, il il
negozio, il Pacheto, il negozio che sta, un latro negozio dove sta Internet il centro, il
punto Internet è stato fatto o no con il contributo di duecentomila euro rinveniente
dal, dal, dal, dalla rete urban, e un’altra serie di iniziative private, mi riferisco al, ad
altre iniziative private che sono sta, che sono entrate tramite l’urban.
Il campo Bellavista, la Tenuta Ruggiero, e che altro le posso dire.
Altri sblocchi che abbiamo fatto, si sono ottenuti o no?
Allora, scusatemi, scusatemi, scusatemi, scusatemi, scusatemi, scusatemi,
scusatemi, la zona PIP, la zona PIP, la zona PIP, avete fatto, abbiamo fatto, abbiamo
fatto quattro bandi, abbiamo fatto quattro bandi per la zona PIP, la zona PIP è quasi
tutta completa.
Allora, la zona PIP è quasi tutta completa, il problema, mi fate parlare e poi
fate gli interventi?
Mi fate parlare e poi fate gli interventi?
Sono altri problemi, sono altri problemi, sono altri problemi, sono altri
problemi, comunque abbiate, io vi ho fatto, io ho fatto parlare, ho fatto parlare,
d’altronde parlate voglio dire, intervenite dopo, intervenite dopo, allora scusami
Presidente, allora è stata, è stato fatto o non è stato fatto qualcosa all’interno di questa
città?
E vi ho portato degli esempi concreti.
Allora, si prosegua su queste iniziative, si cerchino i fondi per continuare su
queste iniziative e da questa parte troverete sempre consiglieri comunali disposti ad
alzare la mano come abbiamo fatto per la zona PIP, per quel progetto di quattro
milioni di euro, come abbiamo fatto per la rido, la rimodulazione del PIP per altri
quattro milioni di euro, troverete sempre disponibili da questa parte i consiglieri di
minoranza ad alzare la mano.
Ma non dite che avete trovato una città sfasciata, una città allo sbando, una
città alla cosa.
Ma stiamo scherzando?
Per quanto attiene il disco, e io vi ho detto pure prima che i problemi del
bilancio noi vi abbiamo detto che, non vi abbiamo detto che è colpa vostra, abbiamo
detto, io ho fatto un intervento prima dicendo dobbiamo dire alla città che c’è un
problema di patto di stabilità.
E Giulio Ferrara giustamente faceva notare ventiduemilioni di euro ci sono
come avanzi di Amministrazione.
Che cosa volete poi che c’è una congiuntura difficile in tutto il mondo, fondo
di cassa.
In merito alla spesa corrente, Assessore adesso mi rivolgo, assolutamente, e va
beh perché siamo stanchi sul discorso, per non parlare, per non parlare su tutta una
serie di servizi, la razionalizzazione del trasporto disabili, va beh dai, hai ragione
Nicola, scusami hai ragione, hai ragione, hai ragione, hai ragione.
Sulla, sul bilancio, caro Assessore, io voglio, le pongo solo poche domande: la
prima, la prima come farete sulla base di questo bilancio a pagare i sette milioni di
euro, gli otto milioni di euro.
Assessore come farete a pagare i sette milioni di euro che dal bilancio della
ASV risultano, risultiamo da dover dare alla, alla, alla, risulterebbero appunto, come
credito a favore della ASV nei nostri confronti sette milioni di euro, solo nei
confronti del Comune.
Il bilancio, noi vi abbiamo presentato una serie di emendamenti, non sono stati
accolti.
Noi volgiamo che l’Amministrazione e d’altronde credo che qualche accenno
lo abbiate già fatto, con il passare del tempo, nel senso in una prossima immediata,
prossima immediata a giugno, alla prima voglio dire variazione di bilancio utile,
possiate già pensare di tornare una parte del fondo di riserva per una serie di quei
progetti che noi vi abbiamo indicato a livello di sport, a livello culturale, a livello di
vestiario della polizia municipale, aspetta, a livello, a livello sociale.
Mi dispiace che non c’è l’Assessore Somma, perché noi unitamente al piano di
zona all’unanimità abbiamo approvato anche una serie di nostre indicazioni da
seguire, e voi l’avete approvato anche ad un’unanimità da cercare di mettere in
campo, appunto, una serie di interventi che esulavano dal piano di zona.
Le voglio ricordare un paio di questi interventi: il centro sociale dell’anziano,
le, il funzionamento della struttura Alzheimer, le lette, le rette.
Voi nella spesa corre, voi avete detto l’altra volta lo faremo come spesa
corrente, ho visto Assessore avete ridotto le rette.
Quindi, voglio dire, come si manterrà, cioè come daremo soddisfazione a
veramente tante famiglie che hanno all’interno e scusatemi, io sono uno di quelle
famiglie anche se è assistito, lo voglio ricordare, va beh, è assistito dalla famiglia,
voglio dire, che tu conosci bene Assessore Antuofermo, come daremo soddisfazione,
soddisfazione, soddisfacimento a tante famiglie che hanno all’interno del proprio
nucleo familiare malati di Alzheimer, visto che purtroppo chi non ha capacità
reddituale deve necessariamente accedere a fondi pubblici, altrimenti veramente il
malato è completamente abbandonato.
Terzo aspetto: il centro socio-riabilitati, socio-riabilitati, il centro educativo per
i disabili.
Erano una serie di, cioè fermo qui a queste tre indicazioni, ma lei ha visto che
ce n’erano altre, ho finito, ho finito, a queste indicazioni.
L’ultimissima cosa, l’ultimissima cosa, leggo ancora dal bilancio due voci di
spese: spese telefoniche che sono una enormità, che possono essere razionalizzate
così come dicevi tu, ma io continuo a vedere ancora, continuo a vedere ancora
cinquemila, ventimila, trentamila, quarantamila, da lì noi possiamo attingere un bel
po’ di soldi, un bel po’ di soldi, e vede, e vedo, e vedo ancora, e vedo ancora cari
consiglieri di maggioranza se a ve, avete letto, sono sicuro che questa volta l’avete
letto il bilancio, vedo ancora, per esempio, in più settori che si continuino, che si
continuano ad acquistare riviste, no scusami no Nicola aspetta, riviste, giornali, cose
eccetera, tutti strumenti utili, però, però sarebbe bello, scusatemi, sarebbe bello che
anziché tenerli per settore ci fosse un’unica stanza, una biblioteca giuridica per tutte
le strutture e acquistare solo una rivista per tutti i settori.
Potremmo fare, caro Assessore, pure lì diverse economie, ve lo assicuro perché
me lo sono letto.
Tassari
Sì Presidente sarò breve sarò, giusto per comunicare il mio voto.
Vedete, questa sera a mio avviso non abbiamo perso assolutamente tempo,
perché in, in, nel corso del dibattito effettivamente è emersa una certa, come posso
dire, sintonia tra la maggioranza e l’opposizione su determinati argomenti.
Per esempio, anche se i, i vostri emendamenti quelli che riguardavano i costi
della politica sono stati bocciati, però chiaramente da questa parte è venuta ben
chiara, è emersa la volontà di dare un segnale.
Si continuerà spero con intensità a portare avanti determinati discorsi, in
sintonia, cari amici della minoranza, dell’opposizione, però devo dire delle cose.
Vedete, io stando quello che ha detto il consigliere Rossiello che l’ottimismo
appartiene ai neofiti, voglio sentirmi neofita.
Voglio sentirmi neofita perché, sentito così, voglio sentirmi neofita perché
credo nella mia città, voglio sentirmi neofita perché sono ottimista per la mia città,
voglio essere ottimista.
E voglio essere ottimista perché vedete, noi abbiamo un insegnamento, come
diceva il consigliere Ricci, no, no, no Franco figurati, come diceva il consigliere
Ricci, purtroppo i progetti che poi alla fine hanno la meglio, quelli che emergono,
quelli che restano nel tempo e nella memoria dei cittadini, sono quei progetti che per i
quali è richiesto Franco, lungo lavoro, l’hai detto tu stesso.
Io ti faccio una domanda e te la faccio in modo molto semplice e senza, e senza
polemica.
Io non ritengo che dopo i primi due anni dell’Amministrazione Pice, fammi
finire di parlare, dopo i primi due anni dell’Amministrazione Pice si potesse
prevedere tutto quello che oggi, tu hai ricordato come essere successo, come essere
obiettivo perseguito dell’Amministrazione Pice, no.
Non si poteva prevedere una cosa del genere.
In questo io sono ottimista, e sai perché no si poteva vedere i primi due anni il
lavoro che poi alla fine è stato fatto?
A torto o ragione, fatto bene fatto male, perché voi avevate un’eredità che
positiva e negativa non voglio, non voglio parlarne stasera che era quella
dell’Amministrazione Khiutz, quindi sempre a voi appartenente, a voi nel senso
politico vicina che avete continuato, avete dovuto continuare perché era un progetto
iniziale, poi dopo si interrotto per il cambio del Sindaco, dopo dieci anni dio
amministrazione Pice oggi noi stiamo impostando, continuando, continuando nel
segno, perché saremmo stati folli ad interrompere quello che voi avete iniziato a fare
ed è vero effettivamente ci sono i tagli dei nastri anche se molti tagli dei nastri
bisogna anche riconoscerlo sono, poi effettivamente hanno lista, hanno visto dei
progetti venire alla luce con delle modifiche che riteniamo, ritenevamo opportuno,
opportune.
- Ore 22,34 entra il consigliere Fallacara Allora io sono ottimista, perché se fra cinque anni, fra sette anni, no, questo
nostro Sindaco continuerà a governare lasciami sperare che quel, quanto è scritto in
quella relazione si possa avverare.
Possa essere un latro percorso che inizia nei primi due anni in modo quasi
trasparente, quasi intoccabile non è possibile, intangibile.
Allora il mio ottimismo è questo, però devo dire questo devo dire, occorre
l’ottimismo di tutti.
Cari amici dell’opposizione occorre l’ottimismo di tutti, occorre lo sforzo di
tutti e vedete io devo fare la mia dichiarazione di voto.
Io questa sera voterò il bilancio per la fiducia nel Sindaco Valla, voterò il
bilancio perché ritengo che il lavoro che il Sindaco valla sta portando avanti possa
costituire caro Emanuele, la base, la base su cui dopo creare un percorso.
A due anni non è possibile, caro Emanuele, che tu mi chiedi e mi vuoi vedere
già i risultati toccabili e visibili.
Allora, il mio sarà sicuramente un voto positivo, però vorrei che questa sera
tutti noi fossimo uomini che immaginano il futuro, uomini nel senso non me ne
voglia.
Uomini immaginano il futuro, voglio stasera che crediamo nel nostro territorio
Franco, crediamo in determinati valori e crediamo soprattutto in un principio, quello
che è la libertà, la libertà di poter andare per strada e vedere una città che crescere la
libertà di vedere persone che spezzano le catene della disoccupazione, della povertà
Franco.
Allora in questo, in quest’ottica occorre costruire, occorre l’apporto di tutti,
occorre far venire le aziende a Bitonto.
Darsi, avere fiducia a Bitonto, significa dar fiducia a chi vuol investire sul
territorio bitontino.
Occorre sì, occorre mettere mano, per esempio, ai piani particolareggiati
urbanistici occorre.
Occorre la condivisione, non soltanto con la minoranza, Franco, occorre la
condivisione anche con la cittadinanza.
Sindaco occorre estendere ponti verso e dalla cittadinanza, occorre dialogare,
in tal senso io ho visto, io ho visto e questo a un senso positivo che in questo bilancio
che è una coperta strettissima ci sono mille euro e questo dimostra, caro Emanuele
Pinto, non vedo più, ho visto che ci sono mille euro in più rispetto all’anno scorso
per le consulte e proprio la condivisione nei, e la partecipazione popolare.
Allora, voglio dire, questi sono purtroppo dei segnali perché voi stessi avete
detto, avete detto che con i tempi che corrono non si poteva altro che fare questo tipo
di bilancio, che è la difficoltà nell’amministrare, è evidente, rigida, e allora cari amici
un po’ più di ottimismo.
Ho finito, e con l’ottimismo sono sicuro che i tempi di realizzazione di quello
che vogliamo fare si possono accorciare, grazie.
- Ore 22,23 entra il consigliere Gesmundo Formisano
Chiedo scusa.
Presidente scusa non voglio forviare nessuno, è tardi, sono stanchissimo e voi
sarete più stanchi e non voglio fare dissertazione eccetera.
Io dico come mio pensiero personale che alle 08:30 stamattina sapevo che voi
avreste votato contro e noi a favore, punto.
Per quanto riguarda il discorso, il mio intervento non esiste volevo solo mettere
in evidenza un aspetto, non siete obbligati ad ascoltarmi chiaramente, però
consentitemi di esprimere quei centoottanta persone che mi hanno votato.
Grazie a nome loro, e della democrazia, non c’è nessuno qui non solo quei
cento, non c’è nessuno.
Non ci viene più nessuno da una vita.
Vabbè, comunque, per quanto riguarda l’impegno politico di tutto il Consiglio
comunale già dall’anno scorso di consentire alla città di Bitonto di poter assistere ai
lavori del Consiglio comunale, io non riscontro una somma allocata allo scopo.
Motivo per cui chiedo mi augurio il prospetto c’è un’iniziativa in questo
momento che io ho presentato Presidente, affinché il Consiglio comunale possa
esprimersi su una, sull’ordine del giorno nel merito, grazie non voglio dire di più.
- Ore 22,39 entra il consigliere Daucelli –
Componenti il Consiglio presenti n. 27
“
“
“
assenti n.
4 (Labianca
Michele,
Saracino,
Illuzzi, Natilla).
Presidente
Come letto nel dispositivo, mè Nicola!
Contiamo per favore, consiglieri in aula!
Sindaco, non fa niente la farai un’altra volta in sede di consuntivo.
Per favore! Sono diciotto voti a favore (il Sindaco Valla, Tarantino, Fiore,
Perrini, Di Carlo, Formisano, Colangiuli, Tassari, Ferrara, Cuoccio, Farella, Liaci,
Sannicandro, Labianca Francesco, Lonardelli, Muschitiello, Granieri, Patierno). Chi è
contrario? Chi è contrario? Chi è contrario alzi la mano? N. 9 (Rossiello, Ricci,
Fallacara, Masciale, Gesmundo, Pinto, Scauro, Daucelli, Palmieri).
Sta anche Palmieri, chi si astiene? Nessuno. Dai il risultato.
Allora il bilancio annuale di previsione per l’esercizio finanziario 2010 della
relazione provvisionale programmatica 2010/2012 e del bilancio pluriennale
2010/2012 con tutti gli allegati da me letti e comunque depositati agli uffici di
segreteria è approvato.
Un attimo, che vi devo chiedere l’immediata esecuzione.
- Ore 22,41 esce il consigliere Ricci Componenti il Consiglio presenti n. 26
“
“
“
assenti n.
5 (Labianca Michele, Ricci, Saracino,
Illuzzi, Natilla).
Chi è favorevole alla immediata esecuzione del bilancio nei termini da me
letti? Chi è favorevole alzi? E l’ho detto derivato, ho fatto la dichiarazione qua,
Madonna.
La dichiarazione di immediata esecubilità, chi è favorevole alzi la mano, mè?
Per favore, per favore togliti Nicola per favore fai contare.
Dai, mé dai conta.
Diciotto (il Sindaco Valla, Tarantino, Fiore, Perrini, Di Carlo, Formisano,
Colangiuli, Tassari, Ferrara, Cuoccio, Farella, Liaci, Sannicandro, Labianca
Francesco, Lonardelli, Muschitiello, Granieri, Patierno). Chi è contrario? Nessuno.
Chi si astiene? N. 8 (Rossiello, Fallacara, Masciale, Gesmundo, Pinto, Scauro,
Daucelli, Palmieri).
Forza, contare. Otto, dammi il risultato mè!
Allora la proposta anche di immediata esecuzione è approvata con voti diciotto,
nessun voto contrario ed astenuti, astenuti otto, voti contrario non ne stanno.
Allora con voti favorevoli diciotto, astenuti otto è approvata anche l’immediata
esecuzione.
IL PRESIDENTE
f.to Dr. Nicola Tarantino
IL SEGRETARIO GENERALE
f.to Dr. Salvatore Bonasia
PUBBLICAZIONE
Pubblicato all’Albo Pretorio del Comune di Bitonto il………11 GIU. 2010…………..……………………….
e vi rimarrà per 15 giorni.
IL SEGRETARIO GENERALE
f.to Dr. Salvatore Bonasia
Per copia conforme all’originale ad uso amministrativo.
Bitonto lì, ……11 GIU. 2010……….
IL SEGRETARIO GENERALE
…….f.to Dr. Salvatore Bonasia ….
CERTIFICATO DI PUBLICAZIONE
Pubblicato all’Albo Pretorio del Comune di Bitonto dal………11 GIU. 2010…………………………..
al……26 GIU. 2010………………
IL SEGRETARIO GENERALE
f.to ………………………………….
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