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LA COOPERAZIONE, SANDRO PERTINI
«Pertini, coraggioso precursore della cooperazione etica»
Da 'Il Resto del Carlino (ed. Modena)' del 08/02/2014 - Pagina 7
La tesi di Sandro Pertini presentata oggi in Ateneo
Da 'Gazzetta di Modena' del 07/02/2014 - Pagina 16
L' EVENTO LA TESI DI PERTINI PRESENTATA IN RETTORATO
Da 'Il Resto del Carlino (ed. Modena)' del 07/02/2014 - Pagina 25
Regione
Da 'La Repubblica (ed. Bologna)' del 07/02/2014 - Pagina 22
Sandro Pertini "La cooperazione": presentazione 7 febbraio Aula Magna Palazzo del Rettorato a Modena
Da 'Sassuolo2000' del 03/02/2014
Sandro Pertini "La cooperazione": presentazione 7 febbraio Aula Magna Palazzo del Rettorato a Modena
Da 'Bologna2000' del 03/02/2014
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Sab 08/02/2014
Il Resto del Carlino (ed. Modena)
Pagina 7
MODENA
SABATO 8 FEBBRAIO 2014
Il volume
Il 7 Febbraio 2014 è serenamente tornata
alla casa del Padre
La pubblicazione possibile
grazie a Fondazione De
Mari, Coop Liguria,
Fondazione Unipolis e
Legacoop Liguria
Edda Degani
Con profondo dolore lo annuncia la sorella
SILVANA DEGANI PALMIERI unitamente
ai figli, alla cognata, ai nipoti, generi e nuora.
I funerali avranno luogo oggi, Sabato 8
Febbraio alle ore 15,00 nella Chiesa Parrocchiale di Casinalbo, indi al cimitero locale.
Si ringraziano anticipatamente quanti interverranno.
Casinalbo, 8 Febbraio 2014.
Scienze sociali
ANNIVERSARIO DELLA SIGNORA
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Lucia Leonelli Carlini
O.F. Manfredini, Formigine, t. 059 556777
Cell. 3351390799
Sono passati, da quel giorno che mi hai lasciato 12 mesi, per andare a trovare la tua
mamma e i miei genitori in cielo, e aspettare che anchi’io ti raggiunga, per proseguire il nostro cammino fino all’eternità. Questi mesi sono stati di grande sofferenza,al
pensiero di non poterti più rivedere tanti
amici mi hanno sostenuto in questo dolore
sapendo che tu non mi avresti abbandonato.
In San Pietro l’11 Febbraio 2014 alle ore
18,30, sarà officiata una Santa Messa il celebrante Don GREGORIO, mi ha tanto sostenuto in questo anno di dolore, sapendo
quanto ti piaceva la musica, la Corale Rossini canterà solo per te, è il loro modo di
pregare, e tu sarai felice di ascoltarli.
Il tuo Luciano
Modena, 8 Febbraio 2014.
I nipoti CECILIA con ALESSANDRO, CARLOTTA con VALERIO, RICCARDO, RODOLFO con DANIELA piangono la cara
Zia Edda
si uniscono a loro nel grande dolore RICCARDO, EDOARDOGIORGIO, FEDERICO, FRANCESCO e GAIAGIORGIA.
Casinalbo, 8 Febbraio 2014.
_
O.F. Manfredini, Formigine, t. 059 556777
Cell. 3351390799
✝
«Il giorno 20 Gennaio 2014 è
mancato all’ affetto dei suoi cari»
_
O.F. Riva, Zocca, t. 059 986141
ANNIVERSARIO
Giorgio Corzolani
Sempre nel cuore.
Paola, Roberto, Riccardo
Modena, 8 Febbraio 2014.
7˚ANNIVERSARIO
08-02-2007
08-02-2014
DOTT.
Luigi Verzini
Indimenticabile.
Paola
Modena, 8 Febbraio 2014.
8˚ANNIVERSARIO
8-02-2006
8-02-2014
Oberdan Salvioli
di anni 43
Ne danno il doloroso annuncio la figlia Greta insieme a Silvia, i fratelli Cecilia e Massimiliano insieme ad Alessandra, il padre
Franco, i nipoti Michele e Giorgia unitamente ai parenti tutti.
I funerali avranno luogo Lunedì 10 Febbraio 2014 alle ore 9,30 partendo dalla Funeral Home “Terra Cielo” Via Emilia Est 1320
in Modena, per la palestra della Polisportiva di Bastiglia dove verrà celebrata la Santa Messa.
NON FIORI MA DEVOLUZIONI AGLI ALLUVIONATI DI BASTIGLIA. Si ringrazia
sin d’ ora quanti vorranno intervenire alla
mesta cerimonia.
Paola con Claudio
Serramazzoni, 8 Febbraio 2014.
08-02-2003
08-02-2014
_
O.F. Salvioli, Carpi (MO), t. 059 652799
Oberdan Salvioli
Modena, 8 Febbraio 2014.
_
O.F. Salvioli, Carpi (MO), t. 059 652799
La cooperazione, Sandro Pertini
Sandro Pertini fu presidente della Repubblica dal 1978 al 1985
La tesi di laurea
conseguita a Firenze si
intitola ‘La cooperazione’.
Quando l’ha discussa
aveva 28 anni
L’EVENTO LA CONFERENZA A MODENA DOVE SI LAUREÒ NEL ’23
«Pertini, coraggioso precursore
della cooperazione etica»
Presentata la tesi ‘ritrovata’ dell’ex capo dello Stato
E’ STATO presentato ieri nel corso di una conferenza il volume
contenente la tesi di laurea in
Scienze Sociali di Sandro Pertini
intitolata ‘La cooperazione’. La tesi fu discussa nel 1924 dall’allora
ventottenne Pertini presso l’istituto Alfieri di Firenze. L’ex Presidente della Repubblica (inquilino
del Quirinale dal 1978 al 1985) si
iscrisse all’ateneo fiorentino dopo
essersi laureato a Modena. Ed è
per questa ragione che il dattiloscritto ritrovato un anno fa nei
magazzini della facoltà di Lettere
di Firenze è stato presentato
nell’ateneo modenese, in un posto simbolico come l’aula magna
del palazzo del Rettorato in via
Università, luogo in cui Pertini divenne dottore in giurisprudenza
nel luglio 1923. La ricerca e la
pubblicazione della tesi del ’24 sono state possibili grazie al contributo di Fondazione De Mari, Coop Liguria, Fondazione Unipolis
e Legacoop Liguria. I relatori han-
no sottolineato l’attenzione dello
studente Pertini ai temi del lavoro e ai valori socialisti. Lauro Lugli, presidente di Legacoop Modena, ha evidenziato la modernità
del modello cooperativo proposto
da Pertini nella sua tesi fiorentina: propone un rapporto equo e
DOTTORE DUE VOLTE
Il dattiloscritto è relativo
alla laurea conseguita
a Firenze l’anno dopo
proficuo tra lavoro e socialità, anticipando
il
concetto
di
mutualità. Valdo Spini, presidente della Fondazione Fratelli Rosselli e politico di spicco del Partito Socialista durante la Prima Repubblica, ha messo in risalto il coraggio del futuro capo dello Stato
nello schierarsi nella tesi sia contro il liberismo sfrenato, sia contro il marxismo (il Pci era nato ap-
pena tre anni prima ponendosi da
subito in competizione coi socialisti). «Inoltre — fa notare Spini —
la sua profonda fede socialista lo
porta a descrivere la cooperazione
come un fatto non solo economico, ma anche etico». Il volume è
edito da Ames, l’Associazione per
lo studio del mutualismo e
dell’economia sociale, e non è in
vendita. Per chiunque ne volesse
una copia o per informazioni consultare il sito www.modena.legacoop.it. Riguardo al dattiloscritto
modenese si sa che è un trattato
di economia politica sulla siderurgia. Fu disperso a causa dei trasferimenti degli archivi e degli eventi bellici. Il direttore del dipartimento di Giurisprudenza Luigi
Foffani racconta che Pertini giunse a Modena dopo alcuni anni trascorsi a Genova. Non si sa se per
il prestigio della facoltà o per il clima socialista e antifascista. Si laureò fuori corso, ma a pieni voti.
Alessandro Socini
Luciano Bertacchini
Con tanto affetto
Modena, 8 Febbraio 2014.
Il ricordo di “Oberdan” sarà sempre con
noi. In questo momento di grande dolore,
BIONDO, ti sono vicini gli amici di “Sezione” e di “S. Biagio”. MIKE, PIETRO, KUTIBA, PAOLONE, JAMES, DANIELE, RICCARDO, PUCCI, HUMOR, FAFFI, MENZIANI, BAMBEIN, SNIPES, CASTORO e i
cari BEPPE e ANDREA.
••
LA STORIA
✝
✝
7
Franco Franceschini
Ti ricordiamo con nostalgia e infinito amore.
Luciana, Valeria, Dario, Matteo,
Vieri, Cecilia.
Una S. Messa in ricordo verrà celebrata
nella giornata di oggi alle ore 12,00 presso
la Cattedrale Metropolitana di Modena
Modena, 8 Febbraio 2014.
_
FONDAZIONE CROCE VERDE, t. 0522 381605,
Reggio Emilia
UNIVERSITÀ LA RICERCA PUBBLICATA DA UNA PRESTIGIOSA RIVISTA
Premiato studio sul linfoma follicolare
NUOVO riconoscimento ad un
gruppo di ricercatori
dell’Università degli studi di
Modena e Reggio Emilia da
parte della prestigiosa rivista
Annals of Oncology che ha
pubblicato il lavoro condotto
dagli studiosi del dipartimento
di Medicina Diagnostica, Clinica
e di Sanità Pubblica. La ricerca,
che ha studiato oltre 200 pazienti
con linfoma follicolare, evidenzia
come l’utilizzo della Pet, ovvero
della tomografia a emissione di
positroni, può aiutare a
prevedere l’andamento della
malattia ed il rischio di recidiva.
L’obiettivo dei ricercatori è stato
quello di valutare come
l’esecuzione di un esame Pet, al
termine del trattamento, potesse
aiutare a prevedere l’andamento
della malattia ed il rischio di
recidiva. Lo studio, prospettico
randomizzato multicentrico, è
stato condotto sotto l’egida della
Fondazione italiana linfomi.
L’accurato studio ha consentito
di dimostrare come il 75% dei
pazienti con linfoma follicolare,
neoplasia del sistema linfatico
che rappresenta il 10-20% di tutti
i linfomi maligni e viene
generalmente descritto come
linfoma a bassa malignità per
indicare un andamento non
particolarmente aggressivo della
malattia, è in grado di ottenere la
negativizzazione della Pet dopo
immunochemioterapia e ha una
sopravvivenza libera da
progressione significativamente
Riproduzione autorizzata licenza Ars PromoPress 2013-2016
superiore, pari al 66% a 3 anni,
ovvero quasi il doppio, rispetto ai
pazienti con Pet positiva per i
quali la sopravvivenza libera da
progressione stimata a 3 anni è
solo del 35%.
«I risultati di questo studio —
afferma il dottor Stefano
Luminari del dipartimento di
Medicina Diagnostica, Clinica
dell’Università — offrono
importanti ricadute sulla
possibilità di migliorare la
gestione dei pazienti con linfoma
follicolare. Grazie ad un esame
accurato come la Pet, oggi
disponibile nella maggior parte
degli ospedali, è, infatti, possibile
prevedere l’andamento della
malattia ed impostare di
conseguenza il successivo
programma di terapia».
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Sab 08/02/2014
Il Resto del Carlino (ed. Modena)
Pagina 7
L' EVENTO LA CONFERENZA A MODENA DOVE SI LAUREÒ NEL '23.
«Pertini, coraggioso precursore della
cooperazione etica»
Presentata la tesi ?ritrovata' dell' ex capo dello Stato.
E' STATO presentato ieri nel corso di una conferenza
il volume contenente la tesi di laurea in Scienze
Sociali di Sandro Pertini intitolata ?La cooperazione'.
La tesi fu discussa nel 1924 dall' allora ventottenne
Pertini presso l' istituto Alfieri di Firenze. L' ex
Presidente della Repubblica (inquilino del Quirinale
dal 1978 al 1985) si iscrisse all' ateneo fiorentino
dopo essersi laureato a Modena. Ed è per questa
ragione che il dattiloscritto ritrovato un anno fa nei
magazzini della facoltà di Lettere di Firenze è stato
presentato nell' ateneo modenese, in un posto
simbolico come l' aula magna del palazzo del
Rettorato in via Università, luogo in cui Pertini divenne
dottore in giurisprudenza nel luglio 1923. La ricerca e
la pubblicazione della tesi del '24 sono state possibili
grazie al contributo di Fondazione De Mari, Coop
Liguria, Fondazione Unipolis e Legacoop Liguria. I
relatori hanno sottolineato l' attenzione dello studente
Pertini ai temi del lavoro e ai valori socialisti. Lauro
Lugli, presidente di Legacoop Modena, ha evidenziato
la modernità del modello cooperativo proposto da
Pertini nella sua tesi fiorentina: propone un rapporto
equo e proficuo tra lavoro e socialità, anticipando il
concetto di mutualità. Valdo Spini, presidente della
Fondazione Fratelli Rosselli e politico di spicco del
Partito Socialista durante la Prima Repubblica, ha
messo in risalto il coraggio del futuro capo dello Stato
nello schierarsi nella tesi sia contro il liberismo
sfrenato, sia contro il marxismo (il Pci era nato
appena tre anni prima ponendosi da subito in
competizione coi socialisti). «Inoltre - fa notare Spini la sua profonda fede socialista lo porta a descrivere la
cooperazione come un fatto non solo economico, ma
anche etico». Il volume è edito da Ames, l'
Associazione per lo studio del mutualismo e dell'
economia sociale, e non è in vendita. Per chiunque
ne volesse una copia o per informazioni consultare il
sito www.modena.legacoop.it. Riguardo al
dattiloscritto modenese si sa che è un trattato di
economia politica sulla siderurgia. Fu disperso a
causa dei trasferimenti degli archivi e degli eventi
bellici. Il direttore del dipartimento di Giurisprudenza
Luigi Foffani racconta che Pertini giunse a Modena
dopo alcuni anni trascorsi a Genova. Non si sa se per
il prestigio della facoltà o per il clima socialista e
antifascista. Si laureò fuori corso, ma a pieni voti.
La cooperazione, Sandro Pertini
Alessandro Socini.
Riproduzione autorizzata licenza Ars PromoPress 2013-2016
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Ven 07/02/2014
16
Gazzetta di Modena
Pagina 16
Cronaca
GAZZETTA VENERDÌ 7 FEBBRAIO 2014
»
“Sei di... se ”: su Facebook
tra nostalgia e campanile
IL FENOMENO OGGI CI SI RITROVA E SI DIALOGA VIA WEB
Ricordi, aneddoti, storie: il senso di appartenenza per i nostri paesi ora è social
e contagia anche i modenesi. Boom dei gruppi che celebrano luoghi e personaggi
L’ORGOGLIO DI ESSERE PARTE DI UNA COMUNITà
■ ■ Il senso di appartenenza e
di comunità sono probabilmente le molle principale che anima
l’operazione nostalgia che è
all’origine dei “Sei di... se”. La
prova arriva dai numeri più il comune è piccolo maggiore è la
velocità di iscritti al gruppo. Se
poi in realtà come Carpi, piuttosto che Mirandola, Finale piuttosto che Pavullo il senso di comunità è molto diffuso il boom è
garantito. Non a caso a Modena
il quartiere Modena Est è più
gettonato di Modena intera.
FESTE INDIMENTICABILI E Protagonisti STRACONOSCIUTI
■ ■ Foto in bianco e nero, o con i
colori che il tempo pian piano
inizia a consumare e ora
“virano” verso il rosso. Sono
quelle che ricordano feste, eventi, momenti di felicità o più semplicemente personaggi che in
città o in paese tutti conoscono.
È uno dei temi più gettonati nei
“Sei di... Se”. Qui da “Sei di Novi
se...” un esempio Marzo 1966 festa dell'UDI... mia madre Anna
Ferraresi, Ombretta Carletti,
Fausta Cerchiari ecc. Postato da
Simona Succi.
IL RITORNO DEI COMPAGNI DI SCUOLA: DALL’ASILO ALLE SUPERIORI
■ ■ La classe di quell’anno sco-
lastico particolare, il bidello, il
preside, il maestro che nessuno può dimenticare. Il periodo
della scuola è un altro dei temi
più gettonati che si incontrano
spulciando uno ad uno i “Sei
di... Se” della nostra provincia.
Qui a fianco un esempio tipico
Isabella Bernardoni ha postato su “Sei di Pavullo se...”
“Anno 1973/74 classe1A scuola elementare De Amicis con il
temutissimo maestro Gino Soci...”.
di Marco CostanzinI
È la moda del momento e non
può che nascere sul social
network più famoso in Italia e
nel mondo, Facebook. “Sei di…
se…”, dove i primi puntini di sospensione vengono sostituiti dal
nome di una città, un paese, una
frazione e quelli successivi da
una frase, una tradizione o un
aneddoto legato a quel luogo.
Gruppi aperti o chiusi, ai quali si
può aderire con un semplice
“clic” o chiedendo l’iscrizione a
chi li ha creati, che stanno facendo registrare un boom di accessi
ed interazioni. C’è chi la chiama
“operazione nostalgia”, chi definisce questi gruppi i luoghi dei
ricordi e chi si spinge sulla sociologia parlando di nuova frontiera di aggregazione, ovviamente
“social” come i nostri tempi vogliono. Anche a Modena “Sei
di… se…” è diventata un’autentica mania: ne è un chiaro esempio il fatto che all’appello manchino solo quattro Comuni con
un gruppo ad hoc, mentre in tutti gli altri già impazza il “toto-ricordo” e persone più o meno
giovani si sbizzarriscono a rievocare flash di momenti di vita vissuta da un’intera comunità. Il record di iscritti è per Carpi, seguita da Mirandola, Maranello, Castelfranco. Modena città viaggia
sui 200 iscritti al gruppo, c’è poi
una pagina con 4mila mi piace,
ferma però a un anno fa. Modena Est invece è attivissima con
oltre 900 presenze (qui a fianco
la tabella completa). Non manca nemmeno il sano campanilismo, con gruppi nati all’interno
di frazioni e addirittura di quartieri. Un modo tutto nuovo di interagire e una pagina inedita anche nella storia di Facebook: nato per studenti universitari e divenuto in dieci anni luogo di incontro virtuale per più di un miliardo di persone di tutto il mondo, oggi Facebook tocca i picchi
della propria funzione “social”
proprio con gruppi come questi,
dove anche le vecchie generazioni hanno un ruolo da protagonisti. Per far conoscere e tenere vive le care e vecchie tradizioni.
in 25 farmacie
PUBBLICATA GRAZIE A LEGACOOP
iniziativa per zampe & co.
Domani raccolta medicinali
per aiutare chi è in difficoltà
La tesi di Sandro Pertini
presentata oggi in Ateneo
Figurine Panini “protettrice”
delle case degli animali
In provincia saranno 25 le farmacie che aderiranno domani alla giornata della raccolta
del farmaco, invitando a comprare medicinali da donare a
personale in difficoltà economica. I farmacisti suggeriranno quelli più indicati a soddisfare le necessità delle tante
persone che non possono
permetterseli, basando le proprie indicazioni sulle richieste raccolte dagli enti assistenziali, 17 quelli nel Modenese. «Federfarma sostiene
da sempre questa iniziativa:
la nostra provincia ha sempre
risposto in modo molto gene-
Grazie ad un accurato lavoro di
ricerca, è stata recuperata la tesi
di laurea, dedicata alla cooperazione, che Sandro Pertini, indimenticato Presidente della Repubblica Italiana, conseguì
all’Istituto Alfieri di Firenze nel
1924; esattamente un anno dopo essersi laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Modena. Ora, questa tesi è diventata un volume, edito da Ames –
Associazione per lo studio del
mutualismo e dell’economia sociale con sede a Genova, con il
contributo di Fondazione Unipolis, Fondazione De Mari, Coop Liguria, Legacoop Liguria.
E’
partito
il
progetto
“Proteggiamo le case degli animali”, l’iniziativa promossa da
Panini e da Wwf Italia per far conoscere e sensibilizzare i più piccoli sull’importanza degli habitat dove gli animali trovano riparo, cibo, luogo per la riproduzione e la crescita dei piccoli. Questa iniziativa, collegata con il lancio della nuova collezione di figurine Panini “Zampe & Co.”,
prevede la presenza, in 25 Oasi
WWF di tutta Italia, del “Gioco
dell’Albero”, un divertente strumento ludico-didattico che consente ai bambini di scoprire i
luoghi dove vivono gli animali.
La cooperazione, Sandro Pertini
roso, e il nostro auspicio è che
si possa raggiungere un risultato almeno altrettanto lusinghiero rispetto a quello dello
scorso anno quando i medicinali donati furono circa
2.500» spiega Silvana Casale,
presidente di Federfarma modena. I farmaci saranno consegnati ad enti assistenziali
che operano a Modena e saranno gestiti all'interno di un
percorso protetto per assicurarne il corretto utilizzo e la
conservazione sicura. Info
sui siti www.federfarmamo.it
e su www.bancofarmaceutico.org.
La pubblicazione – “La cooperazione”- viene presentata oggi,
alle 15.30, a Modena, nell’Aula
Magna del Palazzo del Rettorato dell’Università, in via Università 4. L’iniziativa, promossa da
Fondazione Unipolis e Ames, in
collaborazione con Legacoop
Modena , vedrà gli interventi di:
Gianluigi Granero, presidente
Legacoop Liguria, Sebastiano
Tringali, curatore del volume,
Valdo Spini, presidente Fondazione Circolo Fratelli Rosselli,
Lauro Lugli, presidente Legacoop Modena, Pierluigi Stefanini,
presidente Gruppo Unipol e
Fondazione Unipolis.
Riproduzione autorizzata licenza Ars PromoPress 2013-2016
Nelle Oasi WWF selezionate è
stata posizionata la sagoma di
un grande albero disegnato, dove, tra i rami, il fogliame, le cavità e le radici vivono, trovano rifugio e cibo animali piccoli e grandi, dai tratti fumettistici che attraggono immediatamente l’attenzione dei bambini. Su questa
sagoma dalle grandi dimensioni
(180x100 cm), è anche presente
un foro, da cui i bambini possono affacciarsi e, guidati da un
educatore, immaginare di essere l’albero stesso o un suo abitante reale (ad esempio, uno scoiattolo, un gufo) o immaginario
(un folletto o un elfo ).
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Ven 07/02/2014
Gazzetta di Modena
Pagina 16
PUBBLICATA GRAZIE A LEGACOOP.
La tesi di Sandro Pertini presentata oggi in Ateneo
Grazie ad un accurato lavoro di ricerca, è stata
recuperata la tesi di laurea, dedicata alla
cooperazione, che Sandro Pertini, indimenticato
Presidente della Repubblica Italiana, conseguì all'
Istituto Alfieri di Firenze nel 1924; esattamente un
anno dopo essersi laureato in Giurisprudenza presso
l' Università di Modena. Ora, questa tesi è diventata
un volume, edito da Ames - Associazione per lo
studio del mutualismo e dell' economia sociale con
sede a Genova, con il contributo di Fondazione
Unipolis, Fondazione De Mari, Coop Liguria,
Legacoop Liguria. La pubblicazione - "La
cooperazione"- viene presentata oggi, alle 15.30, a
Modena, nell' Aula Magna del Palazzo del Rettorato
dell' Università, in via Università 4. L' iniziativa,
promossa da Fondazione Unipolis e Ames, in
collaborazione con Legacoop Modena , vedrà gli
interventi di: Gianluigi Granero, presidente Legacoop
Liguria, Sebastiano Tringali, curatore del volume,
Valdo Spini, presidente Fondazione Circolo Fratelli
Rosselli, Lauro Lugli, presidente Legacoop Modena,
Pierluigi Stefanini, presidente Gruppo Unipol e
Fondazione Unipolis.
La cooperazione, Sandro Pertini
Riproduzione autorizzata licenza Ars PromoPress 2013-2016
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Ven 07/02/2014
Il Resto del Carlino (ed. Modena)
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VENERDÌ 7 FEBBRAIO 2014
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L’EVENTO LA TESI DI PERTINI PRESENTATA IN RETTORATO
OGGI pomeriggio alle 15.30 appuntamento nell’aula magna del Palazzo
del Rettorato dell’Università di Modena e Reggio Emilia (via Università,
4) con la presentazione de ‘La cooperazione’ di Sandro Pertini.
Si tratta della tesi della seconda laurea in Scienze Sociali, ritrovata e
pubblicata, di colui che sarebbe diventato il futuro Presidente della
Repubblica Italiana. La presentazione a Modena, nella stessa sala dove
si laureò in Giurisprudenza nel 1923. Interverranno il Rettore Andrisano,
l’onorevole Valdo Spini e il presidente di Unipol, Stefanini.
L’INTERVISTA WALTER PAGLIARO RACCONTA LA SUA ‘CLEMENZA DI TITO’, STASERA AL TEATRO COMUNALE
«In scena un sovrano sensibile e maturo
Quello che manca nella nostra epoca»
di STEFANO MARCHETTI
LO SCETTRO dell’imperatore
Tito, che concede il perdono e preferisce essere amato piuttosto che
temuto, è una bacchetta da direttore d’orchestra: «È un simbolo: indica che si può governare anche
nell’armonia», spiega il regista
Walter Pagliaro, per anni fra gli autori di punta del Piccolo Teatro di
Milano, che firma la nuova versione de La clemenza di Tito di Mozart, coprodotta da Modena e Reggio (su un allestimento del Petruzzelli di Bari), che debutterà stasera
alle 20 al teatro Comunale Pavarotti, dove replicherà domenica alle
15.30. Il tenore Paolo Fanale, reduce dal Met di New York, interpreterà Tito, Teresa Romano sarà Vitellia, e nel cast troviamo due ex allievi della scuola di Mirella Freni,
il soprano Ruzan Mantashyan e il
baritono Valeriu Caradja. L’Orchestra regionale dell’Emilia Romagna sarà diretta dal maestro
Eric Hull. Non è famosa come il
trittico dapontiano (nella nostra
città viene rappresentata per la prima volta in assoluto), eppure forse
La clemenza di Tito è una delle creazioni di Mozart che più riescono a
parlare ai nostri tempi. Amadeus
compose quest’opera seria pochi
mesi prima di morire, nel 1791,
ispirandosi a Metastasio. «Nell’Ottocento circolavano incisioni in
cui Mozart veniva abbinato a due
maschere, una tragica con la partitura del Tito, e una comica col Don
Giovanni. Le sue due anime», aggiunge il regista, che nel 1991 ha
diretto La clemenza di Tito anche a
Praga, proprio nel teatro in cui aveva debuttato duecento anni prima.
Maestro Pagliaro, insieme allo scenografo Luigi Perego
avete dato a quest’opera un
impianto classico. Perché?
«Trovo che vada affrontata con
l’impegno e con la forza di una
grande opera, come il Macbeth, per
esempio. Davvero qui Mozart
scende nel profondo dell’anima».
La scena è dominata da una
cupola rovesciata. Con quale
significato?
Un momento dello spettacolo ‘La clemenza di Tito’, stasera alle 20
e poi in replica domenica alle 15.30 al teatro Comunale Pavarotti
«Nel Settecento, anche in architettura, ci fu tutta una scuola di pensiero legata a monumenti o forme
che per l’epoca erano sconvolgen-
ti. La nostra cupola si ispira a quella del Pantheon, e gioca appunto
sul concetto di ribaltamento per riflettere il pensiero di Tito: egli vagheggiava un mondo e un rapporto differente fra potere e collettività».
In che modo?
«La sua clemenza non era remissiva, ma era legata alla clementia e
maturità di Seneca: rifiutava di essere un sovrano dispotico per introdurre una nuova sensibilità nel
rapporto con il popolo. Ed è proprio quello che sentiamo mancare
nella nostra epoca».
Insomma, un’opera che contiene un’utopia?
«A me è sembrato che Mozart possa avere rispecchiato un po’ di se
stesso nella figura di Tito. Alla fine della vita, come se si sentisse
già altrove, Mozart sogna una società in cui si possa ritrovare
quell’umanesimo che appartiene a
noi tutti, anche oggi. La società
non si risana solo con il libero mercato o con il Pil: se l’essere umano
non riscopre l’arte e la cultura, tutto finirà per franare, giorno dopo
giorno».
LA MOSTRA L’INAUGURAZIONE DOMANI ALLE 17 A PALAZZO DEI MUSEI
Simone Weil nell’arte di 23 donne
VENTITRÉ artiste
contemporanee italiane per
Simone Weil. Nel centenario
della nascita della scrittrice e
filosofa (avvenuta a Parigi nel
1909), hanno realizzato un libro
d’artista dello stesso formato
(30 per 30 centimetri)
confrontandosi con l’opera
incompiuta della Weil ‘Venezia
salvata’. È nata così la mostra ‘I
libri salvati dalle donne, omaggio
a Simone Weil’ curata da
Vittoria Surian, che si inaugura
alla Biblioteca civica d’arte Luigi
Poletti di Modena, a Palazzo dei
Musei, domani pomeriggio
alle 17. La mostra, allestita per la
prima volta a Venezia nel 2009,
approda a Modena dopo aver
fatto tappa, nel gennaio di
quest’anno, a Palermo. Le artiste
si sono confrontate, a partire dal
testo della scrittrice, con le sue
riflessioni attorno a temi come la
città, la bellezza, lo
sradicamento, la giustizia, il bene
e la responsabilità dell’individuo.
«Con le loro opere in esposizione
La cooperazione, Sandro Pertini
— spiegano i curatori — hanno
dato forma visiva all’estetica
politica della filosofa francesce e
ai temi centrali del suo pensiero
attraverso l’utilizzo di materiali
eterogenei che travalicano la
natura dei diversi supporti e
superano il limite della pagina,
con esiti formali molto diversi
tra di loro». Le artiste presenti
nella mostra della Poletti sono
Carla Accardi, Ida Barbarigo,
Gabriella Benedini, Mirella
Bentivoglio, Valentina
Berardinone, Maria Bernardone,
Irma Blank, Renata Boero, Sara
Campesan, Amalia Del Ponte,
Chiara Diamantini, Giosetta
Fioroni, Paola Gandolfi, Maria
Lai, Lucia Marcucci, Elisa
Montessori, Liliana Moro, Lidia
Puglioli, Cloti Ricciardi, Sara
Rossi, Marilena Sassi, Fausta
Squatriti, Anna Torelli. La
mostra è visitabile lunedì dalle
14.30 alle 19; da martedì a
venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle
14.30 alle 19; sabato dalle 8.30
alle 13. L’esposizione alla Poletti
terminerà l’8 marzo quando, alle
17, è in programma un
appuntamento di chiusura nel
quale l’attrice Magda Siti reciterà
brani di e su Simone Weil.
Simone Weil nacque a Parigi nel
1909 da una famiglia di origine
ebraica non praticante.
Tra le sue opere principali si
ricordano Sulla scienza; Lezioni di
filosofia 1933-1934; Oppressione e
libertà; La condizione operaia;
L’agonia di una civiltà nelle
immagini di un poema epico,
Quaderni; L’ombra e la grazia.
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Ven 07/02/2014
Il Resto del Carlino (ed. Modena)
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L' EVENTO LA TESI DI PERTINI PRESENTATA
IN RETTORATO
OGGI pomeriggio alle 15.30 appuntamento nell' aula
magna del Palazzo del Rettorato dell' Università di
Modena e Reggio Emilia (via Università, 4) con la
presentazione de ?La cooperazione' di Sandro
Pertini. Si tratta della tesi della seconda laurea in
Scienze Sociali, ritrovata e pubblicata, di colui che
sarebbe diventato il futuro Presidente della
Repubblica Italiana. La presentazione a Modena,
nella stessa sala dove si laureò in Giurisprudenza nel
1923. Interverranno il Rettore Andrisano, l' onorevole
Valdo Spini e il presidente di Unipol, Stefanini.
La cooperazione, Sandro Pertini
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Ven 07/02/2014
La Repubblica (ed. Bologna)
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Pagina 22
@
VENERDÌ 7 FEBBRAIO 2014
BOLOGNA
all’Archiginnasio (p. za Galvani 1),
«Finanziare la ricerca per la salute.
Il contributo della Fondazione del
Monte».
OBIETTIVO SALUTE
Alle 18 all’Istituto per la
Certificazione Etica e Ambientale
(Nazario Sauro 2), incontro su
«Corretta alimentazione
dell’anziano» con Gianfranco
Pagliaro.
il suo libro «Tutto si muove, tutto si
tiene», intervengono Flavia Prodi,
Sandra Zampa e Giuseppe Civati.
Incontri
MARCO TRAVAGLIO
Alle 18 alla libreria Ibs. it (Rizzoli
18), Marco Travaglio presenta il
suo libro «Viva il re» e ne parla con
Francesca Fagnani e Elisabetta
Gualmini.
ALBERTINA SOLIANI
Alle 18 alla libreria. coop
Ambasciatori (Orefici 19), incontro
con Albertina Soliani che presenta
ALESSANDRO CASILLO
Alle 17 al Mondadori Multicenter
(D’Azeglio 34/a), Alessandro
Casillo incontra i fan in occasione
dell’uscita del suo nuovo disco
«#ALE».
ROCK IN LOVE
Alle 18,30 alla galleria Ono Arte
Contemporanea (Santa Margherita
10), presentazione del volume
«Rock in Love. 60 storie d’amore a
tempo di musica» di Laura
Gramuglia.
NOBRAINO
Alle 18 alla libreria Feltrinelli (p.
Ravegnana 1), showcase della
band Nobraino che presentano
l’ultimo album dal titolo «L’ultimo
dei Nobraino».
UN PAESE SPECIALE
Alle 18 alla Manifattura
Saltinbanco (via della Battaglia 9),
presentazione del libro «La
resistibile discesa di un paese
speciale» di Alberto Federici e
Andrea Toma, intervengono
Giovanni Serafini, Gigi Spina e
Maria Liguori.
PSICHE E CINEMA
Alle 18,30 alla libreria delle Moline
(delle Moline 3/A), Matteo
Unipol Arena
C’È bisogno dei bis, per l’“Amo tour” di Renato
Zero. Il cantautore romano, dopo i sold-out dello
scorso ottobre, torna all’Unipol Arena di Casalecchio per un’ultima data bolognese della sua
tournée da record (ore 21, biglietti da 50 a 65 euro). L’ultimo album, “Amo”, è una reciproca dichiarazione d’affetto tra il cantautore e i suoi fan,
oltre che il disco che fa entrare Zero nel guinness
dei primati della musica come primo artista al
mondo a raggiungere la testa delle classifiche di
vendita in più di un anno per cinque decenni consecutivi. Uno show d’impatto, con otto musicisti,
un’orchestra da 34 elementi e dodici ballerini. E
poi la musica, quella che in 50 anni di carriera e 27
album in studio lo ha reso uno degli interpreti più
amati della musica leggera italiana. Tra cui quella “Lu” dedicato all’amico Lucio Dalla e già cantata in anteprima il 4 marzo in piazza Maggiore.
(lu. bor.)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
che manca nella realtà».
La prima difficoltà è stata
«dare forma alla non forma del
pensiero», cercando poi di non
tradire l’intento di Joyce di «collocare una donna dentro un’operazione stilistica di grande
respiro». Dopo mesi e mesi di
prove come lettura scenica,
“Molly” si è trasformata in uno
spettacolo vero e proprio che alterna momenti ironici («è una
donna che parla come un carrettiere, senza nessun filtro e
nessuna remora verso il sesso»)
ad altri drammatici («c’è molta
sofferenza e preoccupazione
per il quotidiano»).
Pur dispiaciuta per la mancanza di convincenti proposte
cinematografiche, Chiara Caselli si divide fra il teatro e la fotografia, la passione che l’ha avvicinata a Celati attraverso l’amicizia comune con Luigi Ghirri, e che la porterà a breve a
Tokyo per una prestigiosa mostra personale.
0© RIPRODUZIONE RISERVATA
La cooperazione, Sandro Pertini
Chiara
Caselli in
“Molly”, da
Ulisse di
Joyce,
traduzione di
Gianni Celati,
stasera e
domani ore
21.30 Sala
InterAction
dell’Arena
del Sole, via
Indipendenza
. Messa in
scena
Maurizio
Panici
Renato Zero
■ XXIII
Balestrieri e Stefano Caracciolo
presentano il libro «Vero come la
finzione. La psicopatologia al
cinema» e ne parlano con Vittorio
Boarini e Rutilia Collesi.
MACCHIAVELLI
Alle 18 al centro Rosa Marchi
(Nenni 11), Loriano e Sabina
Macchiavelli presentano il libro «E
a chi resta, arrivederci» a seguire
cena a buffet, 10 euro.
LETTERE [email protected]
Renato Zero ama e concede il bis
il suo disco nel Guinness dei primati
“Soffre, piange
e grida insolenze
ecco la mia Molly”
PER SAPERNE DI PIÙ
www.arenadelsole.it
www.unipolarena.it
Costa e Calabresi
Teatro Duse
Innamorarsi a sessant’anni
di Lella Costa e Paolo Calabresi
«NUDA proprietà», da questa sera alle 21 fino a
domenica al Teatro Duse, racconta la paura di restare soli, del tempo che scorre, e l’audacia di vivere le proprie emozioni anche quando l’epoca
dei grandi slanci sembra ormai passata. Lo spettacolo, tratto dal romanzo «Piangi pure» di Lidia
Ravera, porta in scena per la prima volta insieme
Lella Costa e Paolo Calabresi. Iris, sessantenne
vitale ed emotiva, offre una stanza in subaffitto a
Carlo, psicanalista sfrattato dal pianoterra. Non
era previsto, ma i due si innamorano: incuranti
degli anni che passano, delle malattie, contro
ogni convenzione decidono di vivere insieme
tutto quello che resta da vivere, semplicemente
perché non possono farne a meno. Insieme a loro si è costretti ad affrontare la realtà, tra sorrisi e
lacrime, con la leggerezza e l’ironia indispensabili per trovare il coraggio di superare le proprie
fragilità. Biglietti 051 231836. (g. f.)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Regione
Regione
LA CENERENTOLA
Oggi alle 20 e domenica
alle 16 al teatro di
Ferrara «La
Cenerentola» di Rossini,
con l’Orchestra Città di
Ferrara diretta da Sergio
Alapont, regia di
Lorenzo Regazzo. 1563 euro.
RISATE A CENA
Alle 21 al ristorante 12
Monaci di Fontevivo,
«Una risata non ci
seppellirà», cena e
comicità con Stefano
Disegni, Spinoza. it,
Mauro Terzoni e
Giorgio Amadasi.
LA CLEMENZA DI
TITO
Debutta al Teatro
Comunale “Pavarotti” di
Modena la nuova
produzione lirica
realizzata in
coproduzione con I
Teatri di Reggio Emilia,
“La clemenza di Tito” di
Mozart,
nell’allestimento
realizzato nel 2007 dal
Petruzzelli di Bari con la
regia di Walter Pagliaro.
L’Orchestra Regionale
dell’Emilia-Romagna
viene guidata da Eric
Hull.
SPRING
AWAKENING
Oggi e domani alle
20,30 e domenica alle
15,30 al Valli di Reggio,
«Spring Awakening»,
musical di Steven Sater,
regia di Emanuele
Gamba.
GEZA & THE
BOHEMIAN
Alle 21 al teatro Diego
Fabbri di Forlì, concerto
del gruppo Géza & The
Bohemian Virtuosi,
fondato dal violinista
Geza Hosszu-Legocky.
Musiche di Liszt,
Tchaikovsky, Hubay,
Saint-Saens.
BAND E LOCALI
Alle 22,30 al Fuori Orario
di Taneto, «Nella tua
luce», concerto dei
Marlene Kuntz. Alle
21,30 al Torrione S.
Giovanni di Ferrara,
Ciavarella Trio. Alle 21
allo Zuni di Ferrara,
Davide Toffolo in
«Graphic novel is dead».
SCHIFANOIA
Alle 18,30 a Palazzo
Schifanoia a Ferrara,
conferenza di Andrea
Pinotti «Nel Salone
dei Mesi, un viaggio
illustrato
nell’arcipelago
empatia».
IL GUERCINO
Alle 21 alla Cassa di
Risparmio di Cento,
Bernard Aikema parla
su «Le maniere del
Guercino».
WINE FESTIVAL
Da oggi a lunedì alla
biblioteca
Malatestiana di
Cesena, Cesena
Wine Festival.
MUSICA E CRISI
Alle 15,30 al teatro
Comunale di
Modena, tavola
rotonda «Una politica
per la musica:
rapporto tra
produzioni, pubblico
e formazione
nell’attività dei teatri
musicali al tempo
della crisi».
Il Corecom risponde
Per rispondere ai cittadini che hanno segnalato al vostro giornale problemi nella ricezione del segnale televisivo, il Corecom
Emilia-Romagna desidera fare alcune precisazioni. Fra le segnalazioni giunte a Repubblica, molte provengono dall’area di
Monte San Pietro e da quella di Casalecchio. Il primo caso rappresenta una situazione purtroppo frequente per i paesi di
montagna: nell’area ci sono ben quattro ripetitori fruibili, ma in pratica ci possono essere condizioni morfologiche avverse per
cui nessuno arriva correttamente ad alcune abitazioni. Più precisamente, i ripetitori
del Mux 1 (Rai 1, 2 e 3) fruibili nell’area sono quelli di Barbiano, Monte San Pietro e
Valle Landa; in alcune zone del comune si
riceve anche il segnale proveniente dal
Monte Venda, che però ha il Tgr dell’Emilia-Romagna sul canale 123. Dopo aver verificato con un antennista l’effettiva impossibilità di ricevere il segnale da uno di questi ripetitori, i cittadini possono affidarsi alla piattaforma satellitare TivùSat, società
partecipata da Rai, Mediaset e altre emittenti private. Ulteriori informazioni sull’offerta TivùSat si trovano sul sito:
http://www. tivusat. tv/. Per quel che riguarda invece Casalecchio di Reno, è in
funzione un ripetitore a Casteldebole, denominato Bologna Ovest, che serve proprio quella zona, sostanzialmente in ombra
rispetto a Barbiano (così come confermato
da indagini specifiche del Corecom svolte
nel 2012 e nel 2013). I cittadini di Casalecchio che hanno problemi nella ricezione del
segnale RAI, possono provare a orientare i
propri impianti verso il ripetitore di Casteldebole. In ogni caso nelle prossime settimane il Corecom Emilia-Romagna farà una
nuova e puntuale verifica della copertura di
entrambe le aree. Chiederemo a Raiway i
dati del ripetitore che si trova a Casteldebole e realizzeremo al nostro interno una simulazione software della propagazione del
segnale. Per Monte San Pietro, invece, ci
confronteremo con la Rai per capire se esistono vallate scoperte e predisporremo un
breve opuscolo per indicare ai cittadini dove è più opportuno puntare l’antenna.
Prof. ssa Giovanna Cosenza
KINO CLUB
Alle 21,15 alla sala
Truffaut di Modena,
per la rassegna Kino
Club, il film è «Una
canzone per Marion».
Grazie ai vigili
SANDRO PERTINI
Alle 15,30 nell’Aula
Magna del Rettorato
dell’ Università di
Modena e Reggio, a
Modena,
presentazione della
tesi di laurea di
Sandro Pertini «La
cooperazione».
Lavoro in via Indipendenza e volevo raccontare un grandissimo placcaggio da parte della polizia municipale ad un venditore
ambulante abusivo. Ore 16 circa, un poliziotto rincorre l’ambulante e lo blocca proprio davanti dal negozio Pull e Bear... un’azione come se ne vedono nei film... proprio
bravo l’agente. Grazie ancora a tutto lo staff
della Municipale che ogni giorno ci protegge.
Emanuela Graziano
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Ven 07/02/2014
La Repubblica (ed. Bologna)
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Regione
RISATE A CENA Alle 21 al ristorante 12 Monaci di
Fontevivo, «Una risata non ci seppellirà», cena e
comicità con Stefano Disegni, Spinoza. it, Mauro
Terzoni e Giorgio Amadasi. SCHIFANOIA Alle 18,30
a Palazzo Schifanoia a Ferrara, conferenza di Andrea
Pinotti «Nel Salone dei Mesi, un viaggio illustrato nell'
arcipelago empatia». IL GUERCINO Alle 21 alla
Cassa di Risparmio di Cento, Bernard Aikema parla
su «Le maniere del Guercino». WINE FESTIVAL Da
oggi a lunedì alla biblioteca Malatestiana di Cesena,
Cesena Wine Festival. MUSICA E CRISI Alle 15,30 al
teatro Comunale di Modena, tavola rotonda «Una
politica per la musica: rapporto tra produzioni,
pubblico e formazione nell' attività dei teatri musicali
al tempo della crisi». KINO CLUB Alle 21,15 alla sala
Truffaut di Modena, per la rassegna Kino Club, il film
è «Una canzone per Marion». SANDRO PERTINI Alle
15,30 nell' Aula Magna del Rettorato dell' Università di
Modena e Reggio, a Modena, presentazione della tesi
di laurea di Sandro Pertini «La cooperazione».
La cooperazione, Sandro Pertini
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Lun 03/02/2014
La cooperazione, Sandro Pertini
Sassuolo2000
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Lun 03/02/2014
Sassuolo2000
Pagina 22
Sandro Pertini "La cooperazione": presentazione 7
febbraio Aula Magna Palazzo del Rettorato a
Modena
Grazie ad un accurato lavoro di ricerca, è stata
recuperata la tesi di laurea, dedicata alla
cooperazione, che Sandro Pertini, indimenticato
Presidente della Repubblica Italiana, conseguì all'
Istituto Alfieri di Firenze nel 1924; esattamente un
anno dopo essersi laureato in Giurisprudenza presso
l' Università di Modena. Ora, questa tesi è diventata
un volume, edito da Ames - Associazione per lo
studio del mutualismo e dell' economia sociale con
sede a Genova, con il contributo di Fondazione
Unipolis, Fondazione De Mari, Coop Liguria,
Legacoop Liguria. La pubblicazione - "La
cooperazione"- verrà presentata venerdì 7 febbraio
2014, alle ore 15.30, a Modena, nell' Aula Magna del
Palazzo del Rettorato dell' Università degli Studi di
Modena e Reggio Emilia, in via Università 4. L'
iniziativa, promossa da Fondazione Unipolis e Ames,
in collaborazione con Legacoop Modena, si svolge
sotto l' Alto Patronato del Presidente della
Repubblica, Giorgio Napolitano. Dopo i saluti di
Angelo Oreste Andrisano, Rettore dell' Università di
Modena e Reggio Emilia, di Luigi Foffani, direttore del
Dipartimento di Giurisprudenza di UNIMORE,
interverranno: Gianluigi Granero, presidente
Legacoop Liguria, Sebastiano Tringali, curatore del
volume, Valdo Spini, presidente Fondazione Circolo
Fratelli Rosselli, Lauro Lugli, presidente Legacoop
Modena, Pierluigi Stefanini, presidente Gruppo Unipol
e Fondazione Unipolis. L' incontro, patrocinato dall'
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia,
assume un particolare valore simbolico per Modena e
l' intera comunità perché si svolge nella stessa Aula
nella quale Sandro Pertini conseguì la sua prima
laurea in Giurisprudenza nel 1923. Ai partecipanti
sarà offerta una copia del libro. !-- Start WP.
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Lun 03/02/2014
La cooperazione, Sandro Pertini
Bologna2000
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Lun 03/02/2014
Bologna2000
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Sandro Pertini "La cooperazione": presentazione 7
febbraio Aula Magna Palazzo del Rettorato a
Modena
Grazie ad un accurato lavoro di ricerca, è stata
recuperata la tesi di laurea, dedicata alla
cooperazione, che Sandro Pertini, indimenticato
Presidente della Repubblica Italiana, conseguì all'
Istituto Alfieri di Firenze nel 1924; esattamente un
anno dopo essersi laureato in Giurisprudenza presso
l' Università di Modena. Ora, questa tesi è diventata
un volume, edito da Ames - Associazione per lo
studio del mutualismo e dell' economia sociale con
sede a Genova, con il contributo di Fondazione
Unipolis, Fondazione De Mari, Coop Liguria,
Legacoop Liguria. La pubblicazione - "La
cooperazione"- verrà presentata venerdì 7 febbraio
2014, alle ore 15.30, a Modena, nell' Aula Magna del
Palazzo del Rettorato dell' Università degli Studi di
Modena e Reggio Emilia, in via Università 4. L'
iniziativa, promossa da Fondazione Unipolis e Ames,
in collaborazione con Legacoop Modena, si svolge
sotto l' Alto Patronato del Presidente della
Repubblica, Giorgio Napolitano. Dopo i saluti di
Angelo Oreste Andrisano, Rettore dell' Università di
Modena e Reggio Emilia, di Luigi Foffani, direttore del
Dipartimento di Giurisprudenza di UNIMORE,
interverranno: Gianluigi Granero, presidente
Legacoop Liguria, Sebastiano Tringali, curatore del
volume, Valdo Spini, presidente Fondazione Circolo
Fratelli Rosselli, Lauro Lugli, presidente Legacoop
Modena, Pierluigi Stefanini, presidente Gruppo Unipol
e Fondazione Unipolis. L' incontro, patrocinato dall'
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia,
assume un particolare valore simbolico per Modena e
l' intera comunità perché si svolge nella stessa Aula
nella quale Sandro Pertini conseguì la sua prima
laurea in Giurisprudenza nel 1923. Ai partecipanti
sarà offerta una copia del libro.
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