Da zero all’infinito percorsi di comunicazione Da zero all‟infinito è un’associazione culturale che si occupa di problemi inerenti alla formazione, alla crescita e alla relazione fra le generazioni. Dal 1989, l’anno della sua nascita, Da zero all‟infinito persegue questi obiettivi sperimentando percorsi di comunicazione che consentano il confronto fra le persone di diverse generazioni al di fuori dei tradizionali contesti nei quali agiscono ruoli e appartenenze codificati. Storicamente, l’attività dell’associazione si è articolata in cinque settori: - Incontri_Spazio di conversazione; - Black Maria_Cinema; - Segno Bianco; - Crescere; - Le mie domande... non solo mie... Inoltre, Da zero all‟infinito ha partecipato e promosso attività in altri ambiti di studio e intervento, tra cui: - convegni nazionali; - attività didattiche e formative; - studi e ricerche in collaborazione con l’Università degli Studi di Parma; - collane editoriali. Incontri_Spazio di conversazione Incontri_Spazio di conversazione è il settore dal quale ha preso le mosse la storia dell’associazione. Incontri è un laboratorio di idee che negli anni ha sempre più assunto la cultura intergenerazionale della crescita come proprio ambito di riflessione. Incontri favorisce lo scambio comunicativo fra persone di diverse generazioni e diverse etnie. Nel proporsi al pubblico, Incontri ha adottato le modalità della conversazione e della lezione spettacolo in luogo della conferenza. Cronologia_Incontri 1989_Conversazioni sull’infanzia Il mestiere di genitore: la scelta di avere un figlio Alessandro Bosi, Nice Terzi L‟infanzia oltre l‟infanzia: un territorio senza confini? Aldo Monti, Dino Origlia, Silvano Zoi Violenza e violenze: botte, parole e immagini che non si dimenticano Marcella Saccani, Carmine Ventimiglia Il gioco, lo spazio, il giocattolo Ermanno Mazza, Isabella Tagliavini Famiglia e scuola nell‟esperienza della sessualità: oltre il concetto di educazione sessuale Paolo Cundo, Giorgio Rifelli Agenzie educative per mille proposte: pluralismo o feudalizzazione della società? Carlo Pagliarini, Cristina Quintavalla 1990_Conversazioni sull’adolescenza L‟invenzione dell‟adolescenza / l‟adolescenza inventa Francesco Guccini Regola e trasgressione Renato A. Rozzi Il corpo si nega/il corpo si ribella Roberta Giommi Comunicazione e conflitto Duccio Demetrio L‟età instabile/le incertezze dell‟età Aldo Gargani La sessualità dice/dire la sessualità Giorgio Rifelli 1991_Conversazioni sull’adolescenza Forme della comunicazione interpersonale Dino Origlia La violenza agita e subita Antonio Roversi Consapevolezza e difesa dei diritti Andrea De Carlo Gli ambiti della conflittualità Giulia Paola Di Nicola Luoghi e tempi dell'autoaffermazione Celestino Colucci La differenza sessuale Matilde Callari Galli Verso un‟autonomia espressiva Aurelio Grimaldi 1993_Conversazioni tra famiglie (di diverse etnie) Il ciclo comprende otto conversazioni che si sono tenute dall’autunno del 1993 alla primavera del 1994. Obiettivi - favorire la comunicazione tra famiglie di diverse etnie da proporre alla città come possibile modello di relazione; - mettere a punto una metodologia che consenta, nei più diversi contesti e a cura di soggetti diversi, la realizzazione di altre esperienze analoghe; - diffondere con ogni mezzo possibile, soprattutto tra le famiglie extracomunitarie e, in secondo luogo, presso le scuole e le associazioni di volontariato sociale, i risultati conseguiti. Temi Le conversazioni sono state realizzate su temi che riguardano i riti, le cerimonie, gli usi e i costumi, le abitudini quotidiane. Metodologia - a ogni conversazione hanno partecipato quattro nuclei familiari relativamente omogenei quanto a età, data di insediamento in Italia e numero di componenti; - durante la conversazione si è attuata una duplice modalità di scambio: 1) ogni famiglia mostra alle altre le usanze della propria etnia in relazione al tema fissato; 2) ogni famiglia fornisce informazioni sulla propria usanza; - nella forma dello scambio è contenuta l’idea della reciproca appropriazione: ogni famiglia entra in un rapporto dinamico, e non solo conoscitivo, con il rituale proposto dalle altre e, parallelamente, apprende l’uso delle parole nonché delle espressioni analogiche essenziali per la realizzazione del rituale stesso. 1993_Conversazioni sull’ascolto Il teatro si ascolta Edoardo Erba Genitori, figli e figlie Carla Cerati Parole per ascoltare Giampaolo Lai Differenza e diversità Abdel Jabbar L‟ascolto in un mondo di suoni immaginari Suor Eugenia Giglioli I servizi in ascolto del sociale Claudio Foti Black Maria_Cinema La gentilezza del tocco Che tutto sia naturale al cinema! Che tutto sia semplice! Lo schermo chiede, invoca, esige tutte le raffinatezze dell‟idea e della tecnica, ma lo spettatore non deve sapere il prezzo di tale sforzo, deve soltanto osservare l‟espressione e riceverla completamente nuda o sembrargli tale. Louis Delluc Cronologia_Black Maria 1990_Fotogrammi sull’adolescenza Verso sera, di Francesca Archibugi Un angelo alla mia tavola, di Jane Champion Stanno tutti bene, di Giuseppe Tornatore Racconto di primavera, di Eric Rhomer Ultra, di Ricky Tognazzi Ragazzi fuori, di Marco Risi 1992_Il giovane cinema italiano Il caso Martello, di Guido Chiesa (incontro con il regista) Il muro di gomma, di Marco Risi La stazione, di Sergio Rubini Il portaborse, di Daniele Lucchetti (incontro con Alberto Crespi, critico cinematografico) L‟aria serena dell‟ovest, di Silvio Soldini (incontro con il regista) 1993_Umano troppo umano Il grande cocomero, di Francesca Archibugi Uomini semplici, di Hal Hartley (incontro con Guido Chiesa, regista) Manila, paloma bianca , di Daniele Segre (incontro con il regista) La fine è nota, di Cristina Comencini (incontro con la regista) Tutti i Vermeer a New York, di Jon Jost Notti selvagge, di Cyrill Collard Mac, di Jon Turturro 1994_Kinoton America oggi, di Robert Altman Wittgenstein, di Derek Jarman L‟albero, il sindaco e la mediateca, di Eric Rohmer El mariachi, di Robert Rodriguez Piovono pietre, di Ken Loach Città dolente, di Hou Hsiao-Hsien Bad boy bubby, di Ralf De Heer 1994_Kinoton_Giovane cinema italiano Confortorio, di Paolo Benvenuti (incontro con Tullio Masoni) La fine della notte, di Davide Ferrario (incontro con il regista) La ribelle, di Aurelio Grimaldi (incontro con il regista) Alambrado, di Marco Bechis (incontro con il regista) Omaggio a Derek Jarman: Caravaggio Edoardo II Blue 1994_Vicoli Il cinema italiano abbandona la strada principale - giovani registi italiani Turné, di G. Salvatores L‟aria serena dell‟ovest, di S. Soldini Verso sera, di F. Archibugi Voci d‟Europa, di G. Sabini La vera vita di Antonio H., di E. Monteleone La gentilezza del tocco, di F. Calogero Una pura formalità, di G. Tornatore Il tuffo, di M. Martella Morte di un matematico napoletano, di M. Martone Vito e gli altri, di A. Capuano 1995_La censura Salò - La ricotta, di Pier Paolo Pasolini (interverrà Pietro Adamo, storico) La grande abbuffata - L‟udienza, di Marco Ferreri (interverrà Marco Ferreri, regista) Umberto D., di Vittorio de Sica Nel nome del padre, di Marco Bellocchio (interverrà Gianni Canova, critico cinematografico) Rocco e i suoi fratelli, di Luchino Visconti (interverrà Tullio Masoni, critico cinematografico ) 1995_L’amore molesto L‟amore molesto, film che rappresenta l’Italia al Festival di Cannes Sarà presente il regista Mario Martone 1995_New pop Il nuovo cinema indipendente americano Go fish, di Rose Troche (interverrà Guido Chiesa, regista e giornalista) Little Odessa, di James Gray Amateur, di Hal Hartley Ruby in paradise, di Victor Nunez The bed you sleep in, di Jon Jost In the soup, di Alexandre Rockwell Clerks, di Kevin Smith 1995_Babylon Babylon La paura è la migliore amica dell’uomo Un film di Guido Chiesa 1995_Pub Sei autori inglesi tra rabbia e ironia The snappers, di S. Frears Ladybird, ladybird, di K. Loach Il giardino di cemento, di A. Birkin Belle speranze, di M. Leigh The commitments, di A. Parker Voci lontane, sempre presenti, di T. Davies 1995_Kusturika Arizona dream, Francia 1992 Ti ricordi di Dolly Bell?, Jugoslavia 1981 Papà è in viaggio di affari, Jugoslavia 1985 Il tempo dei gitani, Jugoslavia 1989 Underground, Francia 1995 1996_La covata malefica The brood - La covata malefica, di David Cronenberg, (saranno presenti gli autori del libro La covata malefica e Antonio Faeti) La stirpe dei dannati, di Anton M. Leader Riflessi sulla pelle, di Philip Ridley Il giglio nero, di Mervyn Le Roy Santa sangre, di Alejandro Jodorowsky Eraserhead - La mente che cancella, di David Lynch 1996_Lo schermo ritrovato Il viaggio, di Fernando Solanas (Argentina, 1993) El mariachi, di Robert Rodriguez (U.S.A., 1993) Le iene, di Quentin Tarantino (U.S.A., 1993) 32 piccoli film su Glenn Gould, di François Girard (Canada, 1994) Giovanna D‟arco - I Parte Giovanna D‟arco - II Parte di Jacques Rivette (Francia, 1995) Buon compleanno Mr. Grape, di Lasse Hallstrom (U.S.A., 1995) Smoking, no smoking, di Alain Resnais (Francia, 1995) La seconda volta, di Mimmo Calopresti (Italia, 1995) Segno Bianco Dubbia assenza o presenza indefettibile di un segno che forse esiste senza apparire o che appare ma della cui esistenza non si è certi. Cronologia_Segno Bianco 1992_Percorsi di scrittura Ai tre incontri saranno presenti gli autori Per una storia dell‟educazione sessuale (1870-1920) G. Rifelli - C. Ziglio - Edizione La Nuova Italia Introduce: Letizia Dazzi Intervengono: Franca Amadini, Andrea Cabassi Donna delle mie brame C. Ventimiglia - Edizione Franco Angeli Introduce: Marta Corradi Intervengono: Costantino Cipolla, Benedetta Battaglioli La perdita di Diego C. Cerati - Edizione Frassinelli Introduce: Elisabetta Musi 1993_Libri a teatro Conversazioni solo un poco teatrali sul racconto Acqua: sofferte onde serene Paolo Barbaro: Ultime isole Interviene l’autore La nostalgia: dalla città al miraggio Antonio Prete: Nostalgia Interviene l’autore Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese Conversazione con Pietro Maria Toesca Le mani, lo specchio, la forma, l‟idea e lo stile Gian Piero Comolli: Risonanze Interviene l’autore Il libro dell‟ospitalità di Edmond Jabès Conversazione con Alessandra Greppi 1993_Verso il blu Kandinskij tra emozione ed espressione Incontro con Roberto Tarasconi: - dalla pittura espressionista allo spirituale: la scelta astratta di Kandinskij; - gli sviluppi dell’astrazione in Kandinskij; - cenni sulle altre esperienze astratte. Visita alla mostra di Vasilj Kandinskij con la presenza di Roberto Tarasconi. Incontro con Roberto Tarasconi e Maria Grazia Borasco sul tema: musica e pittura nell’esperienza di Kandinskij e Schoenberg. 1993_Sacco e rosso La poetica di Alberto Burri Incontro con Claudio Cerritelli Letture di Paolo Briganti 1994_Strade principali e secondarie Lo spazio come dimensione dell’essere Natura, architettura, paesaggio: i modelli interpretativi e le soluzioni formali nella pittura italiana dal „400 al „500 Roberto Tarasconi La ricerca artistica del „900: lo spazio pittorico come forma della comunicazione Roberto Tarasconi Nella città l‟uomo: lo spazio e il tempo del vivere contemporaneo Alessandro Bosi Visita alla galleria degli Uffizi di Firenze con la presenza di Roberto Tarasconi 1994_Nicolas De Stael Visita alla mostra di Nicolas De Stael 1994_Forma “senza titolo” Scelte astratte e ideologia Incontro con Roberto Tarasconi 1994_Confetti Toulouse Lautrec: lo sguardo e il segno Incontro con Roberto Tarasconi Visita alla mostra di Toulouse Lautrec con la presenza di Roberto Tarasconi 1994_Lucio Fontana Visita alla mostra di Lucio Fontana 1995_L’accordo blu Ricerca artistica e mercato: le esperienze americane contemporanee. Un approccio alla mostra di Rivoli. Incontro con Roberto Tarasconi. Visita alla mostra: L‟orizzonte. Da Chagall a Picasso, da Pollock a Cragg. Con la partecipazione di Roberto Tarasconi. Musiche di Hindermith, Varèse e Ibert, eseguite dai flautisti Anna Mancini e Franco Nobis, e dal soprano Reiko Sanada. 1995_Omaggio a Giorgio Morandi I.I. (Immondo Inorganico) Lezione spettacolo di Alessandro Bosi Realizzazione scenica: Argante Studio Coordinamento della regia: Maurizio Schiaretti Interpreti Alessandra Bosi Alessandro Bosi Paolo Briganti Giampaolo Canuti Massimo Casales Mirella Cenni Elisabetta Musi Giovanna Rodolfi Maurizio Schiaretti Laura Stocchero 1996_Improbabili serate Obiettivo L’obiettivo è quello di proporre alla nostra città la consuetudine di serate nelle quali si possa stare insieme per parlare di un libro, per incontrare un artista, per ascoltare buona musica. Serate dunque diverse da quelle abitualmente proposte e per questo improbabili, nondimeno, a noi sembra, auspicabili. Ognuno potrà partecipare a tutta la serata o scegliere la propria fascia oraria dalle 19 alle 23. Cadenza Le improbabili serate potrebbero diventare un appuntamento mensile. Molto dipenderà anche dalla partecipazione. Quella degli studenti universitari, soprattutto, ai quali è in particolare indirizzata l’iniziativa avendo loro stessi, contribuito a ideare e a realizzare la prima occasione di incontro. Potrebbero essere Le improbabili serate potrebbero essere un’università di sera, ma ideata, organizzata e sostenuta dagli studenti universitari, che, capovolgendo i rapporti, invitano loro i Professori e, se del caso, li torchiano mettendo alla prova i loro libri. Programma_Improbabile Serata_1 Ore 19,00: Andrea Dondi Jazz Trio Ore 19,15: Improbabili Serate: una proposta Ore 19,30: Arte e spettacoli in città Ore 19,40: Publicatio sui di Federico Ore 20,00: Musicarmangiando Ore 20,30: Achille e la tartaruga Ore 20,50: Andrea Dondi Jazz Trio Ore 21,00: Da zero all’infinito legge “La conversazione immateriale” di Giampaolo Lai Ore 22,00: Ne parlano: Paolo Cundo, Paolo Migone, Antonino Minervino, con Giampaolo Lai Crescere Il settore, particolarmente attento alla condizione della famiglia e dei minori, organizza percorsi di formazione sui temi della relazione educativa, promuove progetti di mutuo aiuto tra famiglie, si occupa delle questioni relative all‟essere genitori, ma anche di tematiche tipiche dell‟infanzia e dell‟adolescenza; concorre alla formazione di diverse figure professionali ed educative. Relativamente alle questioni concernenti il confronto tra generazioni organizza incontri in contesti pubblici in forma di lezioni spettacolo. Cronologia_Crescere 1991_Per mano dentro una storia Marco Dallari La fiaba racconta il profondo I significati simbolici del racconto fantastico LABORATORI fascia d’età 2-3 anni Incontro con gli adulti di preparazione alla narrazione La storia dei tre porcellini Narrazione rivolta a bambini ed adulti LABORATORI fascia d’età 3-5 anni Il pupazzo di neve Narrazione rivolta a bambini e adulti Incontro sulle tecniche della narrazione rivolto agli adulti LABORATORIO fascia d’età 6-8 anni Il pappagallo Narrazione animata liberamente tratta dalle fiabe italiane di Italo Calvino Incontro di verifica e riconsegna dei significati con gli operatori Dibattito 1993_Crescere con i figli Lino Rossi Genitori di ieri e di oggi. Tre generazioni a confronto: 60/70; 40/50; 20/30 anni. Vanna Iori Ruoli e identità di genere in famiglia. I temi della differenza sessuale nei rapporti familiari. Emozioni, sentimenti e consapevolezza della propria identità sessuale all‟interno di un rapporto educativo. Anna Maria Campanini Crescere: verbo transitivo e intransitivo. L‟autoeducazione nei rapporti familiari e l‟idea di poter crescere insieme. Le mie domande... non solo mie... Non è facile dirlo figurarsi chiederlo. E a chi, poi? E come? Cronologia_Le mie domande... non solo mie... 1994_Le mie domande... non solo mie... Ideazione e realizzazione dell’opuscolo Le mie domande ... non solo mie... In collaborazione con lo Spazio Giovani, Consultorio Parma Centro, Azienda USL. 1995_Il corpo in fame Letizia Dazzi e Maria Adele Azzi presentano Il corpo in fame Anoressia e bulimia: riflessioni sui disordini alimentari di Pierrette Lavanchy Lettura drammatizzata dell’Argante Studio 1995_Le mie domande... non solo mie 1° Meeting con i giovani Come costruire uno spazio adulto capace di ricevere le domande dei giovani. 1996_Le mie domande... non solo mie 2° Meeting con i giovani La cultura dell‟immagine Ideazione e realizzazione dell’opuscolo A domanda... domando. Seminari e convegni nazionali 1996_Seminario internazionale Centro Italiano di poesia e traduzione III Seminario Internazionale Palazzo Ducale di Colorno Provincia Di Parma Comune Di Colorno Con il patrocinio di: Università degli Studi di Parma Divisione Editoria del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali Il Centro ha lo scopo di promuovere la conoscenza della poesia contemporanea e l’incontro fra poeti di paesi diversi. A tale proposito, il Centro collabora con istituzioni analoghe, attive in Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Irlanda, Romania e Turchia. Nel 1996 il programma dei lavori ha visto la presenza di tre poeti tra i più rappresentativi delle correnti poetiche del nostro tempo: Michael Donaghy, Selima Hill e Elaine Feinstein. Durante il Seminario sono state tradotte alcune loro liriche dai poeti italiani Franco Buffoni, Gianni D’Elia, Vivian Lamarque, Edoardo Zuccato. Eventi collaterali venerdì 18 ottobre Palazzo Ducale di Colorno (Sala delle Capriate) Lettura pubblica dei testi tradotti nel corso del seminario con la partecipazione dei Patrizia Mattioli a cura di Daniela Rossi Sabato 19 ottobre Teatro delle Briciole La poesia inglese e italiana attraverso l‟esperienza traduttiva Incontro con gli studenti delle scuole medie superiori di Parma Conversazione di A. Lombardo sul tema: Tradurre Shakespeare per il teatro italiano. 1994_La cultura dell'ascolto del presente Parma_Convegno nazionale In un mondo di parole vi è un posto per l'ascolto? Educati a parlare, di continuo sollecitati a intervenire, misurati e valutati per ciò che sappiamo dire, abbiamo qualche consuetudine con l'ascolto? L'ascolto dell'altro, ma anche di noi stessi e dell'ambiente in cui viviamo, delle cose che ci circondano. Saper ascoltare è una cultura e con ciò una disposizione, perfino un'abilità. Programma del convegno - venerdì 14 ottobre 1994: L'ascolto nella relazione comunicativa - sabato 15 ottobre 1994: Progettare l'ascolto - domenica 16 ottobre: Esiti e prospettive Pubblicazione Bosi A. (a cura di), 1997, La cultura dell'ascolto del presente. Percorsi di comunicazione nella vita quotidiana e nei servizi, Unicopli, Parma. 1995_Città di culture Con e oltre la "città d'arte", un'aspirazione e un'esigenza Parma_Convegno nazionale La "città d'arte" è un patrimonio e un'identità storica da custodire. La "città di culture" è l'orizzonte al quale ci stiamo indirizzando. Nella dimensione della "città d'arte", nei significati del suo linguaggio universale, cresce e si afferma l'aspirazione di un'umanità senza frontiere, nella quale ogni uomo è cittadino del mondo. Programma convegno - giovedì 21 settembre 1995: L'uno e i molti. L'interazione complessa tra centralità diverse; - venerdì 22 settembre 1995: Lo spazio e il tempo. La dimensione fisica della città come contesto dell'interazione culturale; - sabato 23 settembre 1995: Il vivere quotidiano. Agire educativo e autoresponsabilità nella società multiculturale; - domenica 24 settembre 1995: Esiti e prospettive. Pubblicazione Bosi A. (a cura di), 1996, Città di culture, Battei, Parma. 2002_Lo straniero dentro di noi Un viaggio alla ricerca di sé attraverso storie d'altri Mantova_Convegno nazionale Riflettere sui rapporti tra noi e gli altri. Vedere attraverso le pareti e denunciare i muri invisibili. Guardare come noi guardiamo gli altri. Riconoscere come gli altri ci conoscono. Pensare alle parole che usiamo abitualmente. Evocare parole diverse. Ascoltare gli altri raccontare. Approssimarci a noi stessi attraverso le storie degli altri. Approssimarci agli altri attraverso le nostre storie. Ricordare le case che abbiamo abitato e tutte le volte che ci siamo persi. Rammentare i posti dove abbiamo incontrato il dolore e i luoghi dove una volta siamo stati felici. Rievocare le persone che ci hanno aspettato e tutte quelle che non abbiamo mai più visto. Cercare per quanto è possibile di capire. Rifiutare l'indifferenza e dubitare delle proprie sicurezze. Guardare, per la prima volta, la nostra immagine allo specchio. Riconoscere la nostra mancanza e fare posto ai nostri desideri. Aver cura della propria e dell'altrui fragilità. Aver rispetto della persona che non siamo mai stati e che pure sentiamo familiare. Fare i conti con lo straniero che ci abita. E soprattutto sentire, provare almeno una volta a sentire... Sabato 8 giugno 2002 Carceri del castello - Cantine di Vincenzo, Palazzo Ducale - Introduzione: La misura della colpa - Stanza n. 1, Le segrete: Dove si racconta di carceri, recinti e altre pareti visibili e invisibili - Stanza n. 2, Il viaggio: Dove si racconta di miti, sogni, fantasmi, avventure e disavventure - Stanza n. 3, L'ospite: Dove si racconta della possibilità di ospitare nemici, sconosciuti e altri esseri inattesi dentro di sé - Stanza n. 4, Cartoline: Dove si racconta di paesi lontani ed esotici, di isole artificiali e dei propri vicini di casa Domenica 9 giugno 2002 Teatro Bibiena - Tavola rotonda: Il Mediterraneo e le sue molteplici anime Attività didattiche e formative Lezioni spettacolo La proposta In Italia, chi ha più di quarant'anni ha vissuto, fino ad oggi, in tre distinte culture: quella della terra, quella dell'energia e quella dell'informatica. Con ciò, la discontinuità generazionale è entrata a far parte dei nostri costumi. Per millenni, nella cultura contadina, i figli si sono identificati nei valori, nelle idee e nei comportamenti dei padri. Ora, ogni generazione si costruisce autonomi percorsi di crescita e gli adulti non possono essere più considerati i titolari della conoscenza e dell'esperienza-di-vita nella sua complessità. Crescere insieme, autoeducarsi e coeducarsi sono espressioni entrate nell'uso comune. Con esse si intende sottolineare come la distinzione adulti che sanno - giovani che devono apprendere sia obsoleta, ma indica anche come la formazione e la crescita dell'individuo non si arrestino alle soglie dell'età evolutiva, ma abbiano la durata stessa della vita. La relazione di conflitto e comunicazione fra le generazioni è colta nel rapporto con queste più ampie trasformazioni culturali. L'obiettivo Cogliere gli aspetti salienti della relazione fra soggettività generazionalmente diverse per formulare nuove ipotesi sulla comunicazione intergenerazionale. La modalità: la lezione spettacolo Che cos'è la lezione spettacolo? E' anzitutto una tecnica di divulgazione scientifica, un modo per rendere i contenuti di una ricerca scientifica meglio accessibili. Ma è anche un modo per attraversare i contenuti di una ricerca con linguaggi diversificati. Gli odierni strumenti multimediali e il computer, ampiamente utilizzati nella lezione spettacolo, consentono di leggere in modo più sintetico gli snodi e i tratti comuni di percorsi diversi. In questo senso la lezione spettacolo costituisce un aspetto originale nel modo di fare ricerca scientifica. Tipica della lezione spettacolo è la modalità intersoggettiva che appartiene alla relazione teatrale. Nella nostra esperienza, la lezione spettacolo adotta, nella fase della preparazione, anche la relazione interattiva, tipica della relazione mediale, in vista di esiti come l'ipertesto o il testo multimediale. La lezione spettacolo è realizzata da un gruppo di ricercatori che, pur mettendo insieme relazioni teatrali, non vanno scambiati per attori di teatro. Durante la lezione spettacolo, che ha mediamente la durata di 120 minuti, lo spettatore assiste all'articolarsi di quattro modalità espressive. 1. La tradizionale lezione frontale E' il momento di raccordo tra le diverse parti della lezione. Procede per concetti e ha l'obiettivo di dimostrare le tesi proposte. 2. La scheda di documentazione Tiene il posto che nella lezione frontale è della citazione. Di questa è più ampia ed esaustiva. La scheda di documentazione viene letta da uno o più ricercatori. A seconda dei casi può essere illustrata con diapositive, grafici o filmati. Ha durata media di tre minuti e spesso si conclude con una slide che ne riassume il contenuto. 3. La scheda di documentazione drammatizzata Ha caratteristiche analoghe alla precedente ma, per il suo contenuto, si presta ad essere drammatizzata. Una scheda viene drammatizzata quando il suo contenuto viene liberamente rielaborato introducendo di volta in volta suoni, musica, immagini, e in generale una seppur elementare scenografia evidentemente non prevista nel testo scientifico. In alcuni casi le schede drammatizzate consistono in sintetici scambi di opinioni fra autori, a volte di epoche e tradizioni distanti, portati in scena dai ricercatori. Mediamente le schede di documentazione drammatizzata hanno una durata superiore a quelle precedenti, intorno ai cinque minuti. 4. Atopie teatrali Sono appunto non luoghi teatrali, nel senso che non raggiungono una compiuta forma teatrale pur avendone alcuni aspetti. Le atopie teatrali sono il momento di ridondanza della lezione spettacolo. I più rilevanti nodi problematici, proposti attraverso discipline e linguaggi diversi, ma pur sempre nella forma dell'approccio argomentativo e infine dimostrativo, sono ora ribaditi con la modalità evocativa della messinscena. A volte le atopie sono liberi adattamenti di testi esistenti, più spesso sono prodotti originali derivati dai contenuti della lezione spettacolo. L'incompiutezza, dal punto di vista teatrale, dell'atopia, il suo essere appunto un'assenza di luogo teatrale consiste: - nel fatto di non essere un prodotto dotato di una propria autonomia, ma di essere uno spot teatrale la cui funzione consiste nel ribadire il contenuto della lezione e il cui significato è di conseguenza comprensibile nel contesto della lezione spettacolo; - nella scenografia, assolutamente povera e limitata all'uso di oggetti, o loro simboli, indispensabili per la comprensione del testo; - nella recitazione (a cura dei ricercatori che compongono il gruppo, e non di attori professionali), realizzata leggendo il copione che viene dichiaratamente ostentato sulla scena. - Ideazione e coordinamento: Alessandro Bosi. - Ricercatori-attori: Letizia Dazzi, Graziano Guazzi, Elisabetta Musi, Giovanna Rodolfi, Laura Stocchero, Mattia Toscani. - Coordinamento informatico e tecnico: Alessandro Galaverna, Stefano Montali. Cronologia_Lezioni spettacolo 1995_Generazioni tra conflitto e comunicazione 1. 27 novembre - 12 dicembre 1995: Genitori e figli nell'infanzia contadina. 2. 15 gennaio - 19 febbraio 1996: Genitori e figli nell'Italia del boom economico. 3. 18 marzo - 15 aprile: Genitori e figli nell'Italia di oggi. 4. 20 maggio 1996: Ipotesi di nuovi percorsi comunicativi fra genitori e figli. - Ideazione e coordinamento: Alessandro Bosi. - Ricercatori-attori: Letizia Dazzi, Graziano Guazzi, Elisabetta Musi, Giovanna Rodolfi, Laura Stocchero, Mattia Toscani. 1996_Generazioni a confronto Corsi di aggiornamento per insegnanti, in collaborazione con l'Istituto di Sociologia dell'Educazione dell'Università di Parma 1. 25 ottobre: Cultura della terra 2. 8 novembre: Cultura dell'energia 3. 15 novembre: Cultura dell'informatica 1999_Antigone o dell'alterità Lezione spettacolo 1. 22 marzo 1999 Giornata di studio articolata come lezione spettacolo e proiezione di brani cinematografici allo scopo di tornare a confrontarsi sul significato della cultura classica del nostro tempo. 2010_Zidane, anatomia di una testata mondiale Lezione spettacolo 1. 9 luglio 2010 Testo di Sergio Manghi, musiche di Fulvio Redeghieri Sergio Manghi: voce narrante Fulvio Redeghieri: fisarmonica Dòra Szabò: violoncello La lettura musicata dell'omonimo testo di Sergio Manghi presenta la figura dell' "eroe moderno" Zinedine Zidane da un punto di vista inusuale, come mito prima accolto e poi abbandonato dal favore degli dei, e come uomo il cui destino è stato scritto dalle determinanti sociali e culturali culminate nel gesto eclatante di una disfatta inevitabile. Corsi di perfezionamento In collaborazione con l’Università degli Studi di Parma Città e civiltà. Nuove frontiere di cittadinanza Università di Parma (a.a. 2005_2006) Memoria, oralità e scrittura nell'era digitale Università di Parma (a.a. 2005_2006) Forme dell'oralità e della scrittura nella surmodernità. I linguaggi giovani, per una politica del territorio Università di Parma (a.a. 2003_2004) La narrazione e il teatro nell'educazione interculturale. Elementi per una politica del territorio nella società multiculturale Università di Parma (a.a. 2000_2001) La narrazione e il teatro nell'educazione interculturale Università di Parma (a.a. 1999_2000) Corsi di formazione Le generazioni a confronto: genitori e figli di fronte al cambiamento Maggio - aprile 2000 Come e su cosa dialogano genitori e figli, adulti e giovani nel mondo d'oggi? E come è cambiata la loro comunicazione rispetto all'Italia contadina e a quella di prima industrializzazione? Riflessioni, documenti, ricostruzioni autobiografiche, simulate e giochi di ruolo in un corso interattivo sulla comunicazione intergenerazionale. Lo straniero dentro di noi Laboratori di approfondimento per insegnanti, educatori e cittadini interessati Mantova, maggio_ottobre 2003 Il progetto si propone come continuazione del lavoro e delle riflessioni cominciate con le due giornate intitolate "Lo straniero dentro di noi. Un viaggio alla ricerca di sé attraverso le storie di altri", realizzato ne giugno del 2002 nelle Carceri del Castello di San Giorgio, nelle Cantine di Vincenzo di Palazzo Ducale e nel Teatro Bibiena di Mantova. Nello specifico si tratta di alcuni percorsi di approfondimento sui temi dell'interculturalità nella forma di incontri seminariali dedicati in particolare ad insegnanti, educatori ed animatori, ma aperti a tutti i cittadini. Temi dei seminari - Quale Islam? Critica e decostruzione di un immaginario occidentale - Musulmani d'Occidente. Le molteplici facce dell'Islam europeo - Immigrazione e mediazione: nuovi cittadini e nuove generazioni - A più voci: relazioni, racconto e oralità - Filosofie dell'insicurezza e politiche di controllo - Filosofie della relazione e politiche di fiducia - Le molteplici radici: identità, alterità e racconto Laboratori - A scuola di intercultura.: metodologie, tecniche ed esperienze - Le "lezione spettacolo" - Teatro ed espressione creativa - Il cinema e l'immagine per l'apprendimento La decodifica dell’ovvio Milano, 1995 Il percorso formativo si propone di riflettere su quei piccoli elementi di ordinaria quotidianità che compongono la realtà in cui ci muoviamo, nonché sui comportamenti che da essi possono scaturire e che si considerano meglio corrispondenti alle proprie esigenze. Il lavoro sull’ovvio, quindi, è adatto per problematizzare situazioni apparentemente banali, per cogliere la processualità in ciò che ci appare invece come inarticolato e per costruire nuove strategie di approccio a quanto si dà abitualmente per scontato. Ciclo di conversazioni Il mestiere d’insegnante_Figure di quotidianità, trame invisibili Università di Parma Primo ciclo 4 marzo_15 aprile 2011; secondo ciclo 4 novembre 2011_13 aprile 2012. Da zero all‟infinito (con il Dipartimento di Studi Politici e Sociali e il Dipartimento di Italianistica dell’Università degli Studi di Parma, l’Istituzione delle Biblioteche e l’Ufficio Scolastico Provinciale) ha pensato e organizzato un ciclo di incontri che si propongono di ragionare sulla figura dell’insegnante, nodo cruciale del processo formativo per la sua indiscutibile centralità nel divenire delle pratiche di insegnamento. Studi e ricerche In collaborazione con l’Università degli Studi di Parma Percezione della sicurezza urbana (2007_2009) Il progetto si inserisce all'interno del programma di riqualificazione urbana denominato Stazione Ex Boschi. Nel triennio 2007-2009 si è provveduto a indagare la percezione della sicurezza nel comune di Parma, attraverso la somministrazione di questionari e interviste a un campione di 500 abitanti. Tra le aree oggetto di indagine: la percezione di sicurezza/insicurezza in città e nell'abitazione, le principali cause di insicurezza, i comportamenti abitualmente adottati a salvaguardia della propria persona e della propria abitazione, l'opinione sull'operato delle Forze dell'Ordine. I questionari sono stati integrati con interviste qualitative a "osservatori privilegiati": negozianti, abitanti di quartieri "sensibili" e migranti. Ismu_L’integrazione degli immigrati (2008) Nel 2008 Da zero all'infinito, in collaborazione con il Dipartimento di Studi Politici e Sociali dell'Università di Parma, partecipa al progetto ISMU L'integrazione degli immigrati. Il progetto, attivo su scala nazionale, si propone di indagare la qualità della vita degli stranieri in Italia. Percorso di giornalismo civico partecipativo (2011) (in collaborazione con l’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna) Il percorso avviato nel 2009 dall’Assemblea Legislativa si propone di problematizzare il tema del diritto attraverso il lavoro in rete delle associazioni del territorio regionale: attraverso la metodologia della newsletter, gli enti avranno la possibilità di riflettere sulle questioni legate ai diritti di cittadinanza e partecipazione, contribuendo in questo modo a rendere i cittadini più consapevoli e in grado di instaurare un dialogo con le istituzioni. All’interno di questo percorso, Da zero all‟infinito si occuperà dell’area legata al diritto all’istruzione. Collane editoriali Nel 1997, a seguito del convegno La cultura dell‟ascolto nel presente, Da zero all‟infinito contribuisce a creare, presso la casa editrice Unicopli, la collana LeggereScrivere, che prende avvio con il libro omonimo al convegno. Nel 2007 nasce poi una seconda collana, Coup de théâtre, sempre legata alle edizioni Unicopli, che si occupa di documentare esperienze didattiche e formative. Collana LeggereScrivere – Unicopli Il leggerescrivere è l’atteggiamento di chi legge il testo nel mentre lo scrive sul e col proprio corpo nel mondo, di chi è desto nel tradurre ogni sollecitazione in un’opportunità per sé e per gli altri, dei bambini che incontrano le lettere per la prima volta e le segnano col dito, le pronunciano deformando le labbra, le scrivono raccogliendosi intorno alla penna. I libri del leggerescrivere richiamano la processualità dell’apprendere e del dire, che l’educazione del ripetere ha reciso. Alessandro Bosi, Annamaria Campanini (a cura di), La cultura dell‟ascolto nel presente. Percorsi di comunicazione nella vita quotidiana e nei servizi (novembre 1997) Saggi di: Andolfi M., Bosi A., Briganti P., Callari Galli M., Campanini A., Chiavacci E., Cundo P., Dazzi L., Demetrio D., Iori V., Luppi F., Mapelli B., Miodini S., Moro A. C., Musi E., Ricci Bitti P. E., Scivoletto A., Spaggiari G., Tragni A. Il volume si presenta diviso in tre parti: I percorsi dell’ascolto, che costituisce un approccio teoretico al problema sulle direttrici dell’etica, dell’antropologia e della filosofia; L’ascolto nella relazione comunicativa, capace di soffermarsi sulla promozione di un’adeguata competenza professionale nella relazione d’aiuto; e Progettare l’ascolto, in cui vengono prospettati interventi riportando esperienze in atto. Mattia Toscani, Riaffilare lo sguardo: il teatro e le tecniche originarie. Per un approccio all‟alterità nel percorso Unitea (gennaio, 1999) Il saggio documenta e rielabora i materiali raccolti in un seminario del corso di Sociologia dell’educazione tenutosi nel 1998 presso l’Università di Parma. Si tratta di un vero e proprio laboratorio aperto che consente al lettore di intravedere alcuni possibili sentieri che il mondo dell’università, della scuola e del teatro potrebbero percorrere insieme sui temi di educazione, scuola e teatro. Marilena Russo (a cura di), Scrittura e narrazione. Le emergenze sociali nello spazio simbolico del linguaggio (dicembre 1999) Saggi di: Bosi A., Briganti P., Cappi A., Carotenuto A., Cerati C., Comolli G., Demetrio D., Loi F., Manghi S., Mazzucco M. G., Melucci A., Napolitani D., Russo M., Spaziani M. L., Viganò V. Nell’aprile del 1997 a Castiglione delle Stiviere (Mantova), si è tenuto il Convegno nazionale Scrittura e narrazione. Marilena Russo ne ha raccolto le relazioni nel suddetto volume. L’argomento costituisce uno degli snodi più fecondi sui quali il pensiero contemporaneo si è interrogato e messo alla prova. Al convegno hanno partecipato sociologi, filosofi, letterati, poeti psicologi e pedagogisti. Alessandro Bosi, Il sentimento del tempo. Aspetti socioeducativi del raccontarsi all‟altro (febbraio 2000) Il legame che l’esperienza del raccontare stabilisce con l’altro è l’argomento centrale del libro. L’autore sottolinea come chi racconta mette alla prova la relazione che lui stesso ha introdotto con la propria narrazione ponendosi al centro di un segmento che prevede da un capo l’argomento trattato e dall’altro il referente che diviene a sua volta protagonista della relazione dato che: accanto alla funzione passiva che gli è propria assume anche quella attiva di scrivere in se stesso la storia così da costituire un interlocutore di chi racconta che ne coglie le reazioni e deve tenerne conto. Paolo Costa, Verso un‟ontologia dell‟umano. Antropologia filosofica e filosofia politica in Charles Taylor (ottobre 2001) Il volume è uno studio metodico su Charles Taylor. La tesi di fondo del volume consiste nell’evidenziare come il filosofo canadese tenti di rispondere all’interrogativo tradizionale: Cosa è l’uomo?. Taylor approfondisce la sua ricerca partendo dalle alterne vicende storiche e le prospettive future di una visione umanistica. Annamaria Campanini (a cura di), Il servizio sociale nella società multietnica. Prima accoglienza: problemi e prospettive (2002) Saggi di: E. Allasino, U. Ascoli, A. Bosi, L.L. Bresci, A. Campanini, V. Cesareo, E. Chiavacci, L. Deantoni, D. Demetrio, P. Donati, G. Favaro, A. Jabbar, U. Melotti, S. Miodini, A. Tarozzi, M. Tognetti, M.T. Zini. Il volume, che raccoglie le relazioni del convegno omonimo (Parma, 1998), propone un’occasione di analisi e studio sul tema dell’interculturalità, con particolare attenzione ai nodi problematici relativi all’analisi dei bisogni e ai percorsi di intervento connessi con l’organizzazione delle risposte. Daria Bottini, Alessandro Miglioli, L‟arte perduta della letteratura. Ricerca-azione sui modelli di comportamento sociale verso la lettura (ottobre 2002) La lettura è un’attività d’interpretazione capace di coinvolgere razionalità e sentimento. incoraggiare la lettura, quindi, diviene un vero e proprio intervento sociale. Questo saggio, sviluppatosi attraverso fiere librarie e letterarie, corsi di formazione, conferenze e laboratori di scrittura, intende cercare di fornire qualche risposta ai diversi quesiti connessi alla lettura stessa. Elisabetta Musi, Mattia Toscani (a cura di), Theuth e Thamus. Scrittura e narrazione nella città di culture (gennaio 2002) Saggi di: Bosi A., Cappi A., Coco E., Cundo P., Dazzi L., Di Nicola P., Greppi A., Iori V., Manghi S., Mortari L., Munaro M., Musi E., Prandi C., Sanna E., Secondulfo D., Thomas H., Toscani M. Il dio Theuth, che offre agli uomini il dono della scrittura, e il re egizio Thamus, che lo rifiuta rivendicando il primato dell’oralità sono da considerarsi i progenitori della nostra comunicazione. Il libro raccoglie scritti di studiosi provenienti da diversi ambiti scientifici, dal mondo artistico e letterario, che analizzano nuove forme di comunicazione e di oralità nella società multiculturale. Alessandro Bosi (a cura di), Identità e narrazione. Scritti sull‟espressione del sé (aprile 2003) Saggi di: Amato G., Bosi A., Cundo P., Contesini S., Deriu M. Il volume nasce da una comune esperienza di diversi autori nell’insegnamento universitario, proponendo metodi di lavoro e prospettive di ricerca su uno dei temi più dibattuti negli ultimi anni: Identità e narrazione, appunto. Cinque i saggi che si soffermano su diversi argomenti: le cerimonie di presentazione, la narrazione nella ricerca cinematografica, l’autobiografia come archivio del sé, il gioco della messinscena dell’io, le lettere d’amore. Marco Deriu, La fragilità dei padri. Il disordine simbolico paterno e il confronto con i figli adolescenti (febbraio 2004) Argomento centrale del libro è la crisi dei modelli maschili tradizionali e le inevitabili ripercussioni sui modelli paterni. Deriu sottolinea attraverso un’analisi ben congegnata come la fine dell’autorità tradizionale sembra aver inaugurato un tipo di relazione orizzontale nei rapporti familiari che porta alla ribalta nuove problematiche come l’incomprensione tra padri e figli rendendo necessario un ripensamento profondo e coraggioso dei criteri educativi. Claudio Stroppa (a cura di), Il bambino e il viaggio (ottobre 2004) Saggi di: Bosi A., Braga V., Cesa-Bianchi G., Cesa-Bianchi M., Calidoni P., Colli O., Cristini C., Lavarini R., Piccinini A., Scarcella D., Simini B., Spitti M., Stroppa C. La ricerca di Claudio Stroppa si sofferma sugli atteggiamenti e le aspettative del bambino di fronte al viaggio. Esiste una rottura di schemi rispetto alla vita quotidiana oppure il compiere il viaggio con la famiglia o con la scuola è un continuum socio-psicologico verso una crescita e una maturazione mentale inevitabile? Questo il nucleo del volume che intende essere una lettura utile non solo alle famiglie ma anche per gli operatori sociali. Alessandro Bosi, Il sentimento del tempo e del luogo (maggio 2005) Il saggio affronta la questione della modalità del racconto e del raccontarsi nelle relazioni quotidiane. Bosi evidenzia come le storie di tutti i giorni non si disperdano nel vuoto o nel tempo ma, incontrandosi inevitabilmente con quelle degli altri si modifichino a tal punto da creare un legame tra le nostre storie e la storia. Stefania Contesini, Memorie archiviate. Gli archivi autobiografici nella consulenza e nella formazione (settembre 2005) L’autobiografia è l’archivio delle narrazioni riferite al sé e l’archivio, a sua volta, assume le caratteristiche dell’autobiografia quando viene inteso come riflesso dello svolgimento di un’esistenza. Il volume intende esplorare le nozioni di archivio e autobiografia mettendoli in relazione tra di loro attraverso il medium di narrazione e memoria. Carlo Prandi, Lucien Lévy-Bruhl. Pensiero primitivo e mentalità moderna (marzo 2006) Il filosofo francese Lévy-Bruhl, di formazione cartesiana, all’inizio del secolo scorso si pose il problema delle società senza scrittura produttrici di cultura. Prandi ne contestualizza l’opera rendendo conto di un’evoluzione culturale ancora in parte enigmatica. Anita Gramigna, Marco Righetti, Pedagogia solidale. La formazione nell‟emarginazione (settembre 2006) Lo scopo di questa ricerca consiste nell’individuazione critica dei rapporti problematici che intercorrono tra pedagogia e contemporaneità. Il volume vuole essere una guida alla ricerca sulle emergenze formative e uno strumento di lavoro rivolto a quelle figure che operano nel sociale: insegnanti, educatori, ricercatori. Antonio Salvatore, La giustizia minorile. Dall‟Associazione “Cesare Beccaria” ai Tribunali minorili in Italia. Biografia di un‟istituzione (febbraio 2007) La giustizia minorile in Italia è l’argomento centrale del libro. Salvatore fa riferimento, in particolare, alle vicissitudini del Cesare Beccaria di Milano, dagli inizi fino ad oggi; da tener presente che l’autore è stato per molti anni ne è stato il direttore e, di conseguenza, l’opera risulta almeno in parte autobiografica oltre che costituire un importante documento sullo stesso sistema formativo e educativo del nostro paese. Vincenza Pellegrino (a cura di), Mediare tra chi e che cosa? Riflessioni di studiosi e operatori sanitari sull‟incontro con il paziente migrante (maggio 2007) Saggi di: Bosi A., Cantarelli B., Caroselli L., Chiastra F., Dicembrino A., Dicembrino R. B., Donati S., Lecci C., Lottici R., Manghi S., Margarone S., Monacelli N., Nicoli M. A., Parizzi M., Pellegrino V., Scardino M., Voltolina R. Il libro raccoglie il percorso compiuto da studiosi sociali e operatori sanitari di Parma. Si tratta di una minuziosa analisi dell’organizzazione sanitaria che mette a fuoco i problemi realmente incontrati con l’utenza straniera da un lato, mentre dall’altro vengono messe in discussione le categorie della mediazione interculturale e della specificità culturale per come esse operano comunemente nella scena di cura. Emanuela Spaggiari, Innovazione tecnologica e benessere a scuola. Un confronto fra Istituti superiori italiani e francesi (ottobre 2007) Il volume presenta la sintesi dei risultati di una ricerca comparativa svolta nelle scuole superiori di Italia e Francia. Attraverso l’analisi di pratiche, ruoli, progetti ne emerge uno spaccato di grande interesse: con uno sguardo in particolare all’utilizzo delle Tic (tecnologie dell’Informazione e della comunicazione) si tenta di veder i limiti e le potenzialità di questi strumenti, oltre che di fare il punto di un processo di integrazione ancora in atto. Alessandra Pozzi, Mattia Toscani (a cura di), Tra il dire e lo scrivere. Saggi sull‟oralità di ritorno (marzo 2008) Saggi di: Giarelli G., Comolli G., Pellegrino V., Jabbar A., Pozzi A., Meda J., Toscani M., Fabi U., Deriu M., Manghi S., Bosi A. È possibile individuare la soglia tra oralità e scrittura? Con l'obiettivo di cercare una modalità narrativa che rispecchi le caratteristiche della surmodernità, il volume raccoglie le relazioni proposte all'interno del Corso di Perfezionamento in Sociologia dell'Educazione "Forma dell'oralità e della scrittura nella surmodernità. I linguaggi giovani, per una politica del territorio". Tra gli argomenti analizzati nelle tre sezioni che compongono il libro (Oralità e scrittura nel racconto interculturale, Linguaggi e forme d'interazione sociale, Cambiamenti) si snoda un percorso tra letteratura delle migrazioni, idea di cittadinanza, comunicazione come interazione sociale, potere della parola e degenerazione del Power Point. Anita Gramigna, Marco Righetti, Carlo Rosa, Estetica della formazione. La conoscenza nella bellezza (settembre 2008) Il libro (rivolto agli insegnanti, ai ricercatori e agli operatori sociali), si approccia al tema della bellezza in quanto fulcro del processo di conoscenza e ponte di passaggio verso l'etica. Il legame che ne scaturisce, dunque, è quello tra conoscenza, bellezza ed educazione, nell'ottica di una didattica della responsabilità che vede nella narrazione il primo passo di una riflessione comune. Vincenza Pellegrino, L‟Occidente e il Mediterraneo agli occhi dei migranti (gennaio 2009) Mettersi in ascolto del racconto che i migranti fanno dell'Occidente. Per comprenderne le fragilità, l'aggressività e le sue "potenzialità invecchiate". L'occhio del migrante sulla società occidentale sa essere consapevole: sa vedere "casa", pur non dimenticando le difficoltà del viverci (la mancanza di uno spazio di espressione, il ritratto distorto dei media). Occorre dunque non limitarsi all'immagine della società che l'Occidente crea, ma lasciarsi attraversare dallo sguardo altrui, sguardo senza il quale la nostra visione non può dirsi completa. Maria Grazia Ferrari, È possibile comunicare? (ottobre 2009) Il primo assioma della comunicazione afferma che "non è possibile non comunicare". In questo libro, ci si chiede se "è sempre possibile comunicare". La comunicazione è processo che implica la compartecipazione di elementi plurimi, dalla cognizione alla psicologia alla pragmatica - cosa che inevitabilmente la porta ad essere in bilico tra la comprensione e l'incomprensione. Tra il riuscire a comunicare e il non riuscirci. Anita Gramigna (a cura di), Democrazia dell‟educazione (settembre 2010) Saggi di: Contreras F.S., Cillani S., Luzòn A., Gramigna A., Delgado Granados P., Grondin J., Righetti M., Valleriani A., Luengo Navas J., Vaccarili A., Rivas L.E.P. Questo volume si inserisce nell’importante dibattito sulla relazione che esiste tra educazione e democrazia, entrambe considerate come processi multifattoriali, multi direzionali e multi relazionali. Se è vero che la democrazia non si insegna, perché vi si vive dentro, è vero anche che la vita democratica in una pòlis è in sé un ambiente educativo: partendo da qui, il libro attraversa il pensiero degli autori più rappresentativi della nostra stagione culturale, riflettendo sulla democrazia intesa come processo di costruzione della pòlis che attiene alla realizzazione piena non solo di una comunità, ma anche dei singoli cittadini che vi appartengono. Alessandro Bosi, L‟identico o della differenza (novembre 2011) Costruito nel fortilizio della modernità classica, il pensiero identitario ha resistito ai numerosi attacchi critici portati dal Novecento. L‟identico o della differenza tenta di aggredire il problema analizzando alcune situazioni per le quali prospetta vie d’uscita a partire dall’idea che le persone, i comportamenti e le cose non si presentano alla nostra attenzione per come sono (la pretesa identitaria) ma per il nesso che le lega nel viluppo di cui noi stessi siamo parte. Odoardo Visioli, Le metafore spaziali delle dinamiche socio-politiche (gennaio 2012) Lo sviluppo tecno-scientifico e la rivoluzione informatico-comunicazionale stanno portando la dottrina e il sistema della politica a mutare da ancoraggi geografici verso assetti dinamici, rappresentabili per mezzo di metafore geometrico-spaziali, evolvendo da un assetto verticale, apicale e transitivo a una struttura orizzontale, circolare e riflessiva. Ciò porta alla ribalta l’esuberanza della soggettività e il profondo substrato antropologico delle dinamiche sociopolitiche attuali: alla politica si prospetta perciò l’esigenza di riconvertirsi ad una prospettiva teleologica, a partire dalla riconsiderazione da parte dei soggetti della propria assolutezza in quanto persone; da parte sua, il politico potrà ricambiare il suo inserimento nel tragitto della trascendenza, beneficando quest’ultima di un vivificante respiro immanente. Collana Coup de théâtre. Percorsi della formazione - Unicopli Nell’insegnamento, che non manchi mai la dottrina! (Ma quante volte dovremo ricorrere a un Coup de théâtre…) Alba Monelli, Brunella Cassi, Anna Del Prato, Susanna Siviero, L‟ottovolante – Il gioco dell‟infinito (aprile 2007) Ottovolante è un gioco che prende il nome dalla forma del suo tavoliere che ricorda la giostra del luna park: è un gioco da fare a scuola, con tutta la classe. Il suo obiettivo è quello di riuscire a integrare tutti i ragazzi, creando condizioni di energia e di intervento in una competizione con delle regole che diviene via via uno scoprire insieme. Alessandro Bosi (a cura di), Luoghi narrativi. Raccontarsi nel paesaggio. Una ricerca alla Ssis di Parma (aprile 2006) Saggi di: Betti M., Bosi Alessandra, Brasa M., Cataliotti A. J., Cecchi V., Ferrari S., Gallanti S., Giannetti S., Ghezzi W., Gnarra P., Piccinini E., Reggi L., Romano D., Sangiorgio R., Scalfari G., Trentin S., Zennoni C., Zerbini C. Il libro nasce durante un corso di Sociologia di Specializzazione Insegnanti Secondaria (Ssis) di Parma e raccoglie i racconti di alcuni corsisti che evidenziano la varietà e ricchezza di luoghi narrativi nei nostri giorni. Alessandro Bosi, Il gioco delle appartenenze. La contrattazione sociale nell‟educazione interculturale (dicembre 2003) Saggi di: Dazzi L., Degli Espositi C., Fanti S., Marconi A., Marra A. M., Molinari R., Panza N., Paone D., Roveri N., Toscani M., Tunesi L. Il libro introduce un gioco e ne delinea le regole: anzitutto bisogna essere in tanti, l’autore consiglia una trentina di persone. Vi deve essere un conduttore che avrà il ruolo di proporre quindici appartenenze tra le quali bisogna sceglierne tre a patto che la scelta venga fatta di volta in volta, proprio come nella vita: prendendo oggi quella strada, saprò mai dove finirò domani? Ogni individuo è un variegato impianto di relazioni e come tale prefigura i più diversi percorsi possibili tra le culture.