VENDERE ALL’ESTERO
GLI OBBLIGHI DELL’IMPRESA ITALIANA VERSO I CONSUMATORI STRANIERI
Avv. Eugenio Bettella
Dott.ssa Daniela Bastianic
Confindustria Verona 18/11/2010
21/12/2015
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L’IMPRESA ITALIANA NEI CONFRONTI DEI CONSUMATORI STRANIERI
può assumere la veste di
Produttore*
Rivenditore/Distributore
Venditore finale
CONSUMATORE
*qualificazione più frequente
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CONSEGUENZE DELLA DIVERSA QUALIFICAZIONE
 La responsabilità del produttore e del rivenditore/distributore nei
confronti del consumatore è generalmente di natura extra-contrattuale
(ossia non scaturente dalla violazione di una precedente obbligazione
prevista per contratto o per legge, ma da un atto illecito).
 La responsabilità del venditore nei confronti del consumatore è, invece,
generalmente di natura contrattuale (ossia scaturente dalla violazione di
una precedente obbligazione prevista per contratto o per legge).
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TUTELA DEI DIRITTI DEL CONSUMATORE NELLA FEDERAZIONE RUSSA
è attuata per mezzo di
1. Normativa in materia di standard di qualità e di sicurezza dei prodotti, di obblighi
di certificazione e dei conseguenti limiti all’importazione e/o alla commerciabilità
dei prodotti.
2. Normativa in materia di responsabilità per i vizi/non conformità dei prodotti.
3. Normativa in materia di responsabilità per i danni da prodotti difettosi.
4. Normativa a tutela della concorrenza.
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LA LEGGE 2300-1 DEL 7 FEBBRAIO 1992
•
Una disciplina specifica a tutela dei diritti dei consumatori è stata introdotta con la
Legge 2300-1 del 7 febbraio 1992.
•
Con tale legge è stato sancito il diritto del consumatore alla sicurezza e alla
adeguata qualità dei prodotti acquistabili sul mercato, nonché il diritto
all’informazione sulle caratteristiche e le modalità di utilizzo del bene acquistato.
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•
La disciplina della Legge 2300-1 del 7 febbraio 1992 è integrata dalla disciplina del Codice
Civile del 1994 e succ. mod. nonché da altre leggi speciali emanate per particolari categorie
merceologiche di prodotti.
•
La soluzione al problema della correlazione tra il Codice Civile e la Legge del 1992 in materia
di tutela del consumatore è contenuta nel Codice Civile il quale prevede che:
(i) nel caso in cui parte di un rapporto obbligatorio sia un consumatore, i suoi diritti sono regolati dal
Codice Civile, dalla Legge 1992 nonché da altra normativa a tutela dei consumatori;
(ii) considerando che il Codice Civile contiene la disciplina specifica di alcune tipologie di contratti
(es. vendita al dettaglio), ex art. 454 del Codice Civile a questi contratti si applicheranno in primo
luogo le disposizioni del Codice Civile e, solo in caso di lacune, le disposizioni della Legge 1992 e degli
altri testi normativi;
(iii) per quelle questioni per cui il Codice Civile attribuisce prevalenza alla Legge 1992 (es. termini di
decadenza e prescrizione per denuncia delle non conformità), si applicherà quest’ultima.
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NOZIONE DI CONSUMATORE
•
È CONSUMATORE ai sensi della Legge del 1992 e succ. mod.:
“la persona intenzionata ad ordinare o acquistare prodotti (i risultati di
un’attività, servizi) per uso strettamente personale (nazionale) senza lo
scopo di conseguimento di un profitto”
Confronto con la normativa italiana: nel Codice del Consumo Italiano
“consumatore” (o “utente”) viene definito come “la persona fisica che agisce per
scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale
eventualmente svolta”
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•
La legislazione russa, quindi, analogamente a quella italiana, intende per
“consumatore” solo l’acquirente finale dei beni per uso personale, escludendo
dalla nozione in questione coloro che acquistano il prodotto ai fini commerciali.
•
I rapporti c.d. business to business - B2B (ad es. tra produttore italiano e
distributore russo), a differenza dei rapporti c.d. business to consumers - B2C (ad
es. tra venditore italiano e consumatore russo), non ricadono pertanto nell’ambito
di applicazione della normativa a tutela del consumatore, se non indirettamente
per quanto concerne la sicurezza dei prodotti e altre questioni di interesse di
ordine pubblico.
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RAPPORTI B2B

Ai rapporti B2B (i.e. compravendita internazionale tra un’impresa italiana e un’impresa russa) si
applicheranno
(i) Le disposizioni della Convenzione di Vienna sulla compravendita internazionale di beni
mobili del 1980*, se non esclusa esspressamente dalle parti nel contratto; oppure e in ogni
caso (per quanto non previsto dalla Convenzione di Vienna)
(ii) le disposizioni rilevanti della legge applicabile in base alle norme di diritto internazionale
privato italiane o russe, ossia,
 legge scelta dalle parti (se quella russa, allora si applicheranno le disposizioni del Codice
Civile russo ma non anche quelle della Legge 1992)
 legge individuabile in base ai criteri di collegamento dettate dalle norme DIP italiane o
russe
 in base ai criterio di collegamento individuato dalla legge DIP italiana
(l.218/1995), la quale rinvia alla Convenzione di Roma del 1980, la legge
applicabile in assenza di scelta sarà quella italiana, essendo legge del paese in cui
la parte che deve fornire la prestazione caratteristica (i.e. parte venditrice) ha la
propria residenza abituale o, se si tratta di società, la propria amministrazione
centrale.
* ratificata dalla Federazione Russa nel 1990
*
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1. STANDARD DI SICUREZZA DEI PRODOTTI

In applicazione della Legge del 1992, l’importazione nel territorio della Federazione Russa di
prodotti da paesi terzi è condizionata al rispetto degli standard di conformità emanati dallo Stato – i
c.d. Gosudarstvennyj Standart, da cui la denominazione della relativa certificazione come
certificazione GOST.

Il fatto che un prodotto rispetti gli standard UE (e rechi la c.d. Marcatura CE) non implica di per sé
conformità agli standard della Federazione Russa. Tutttavia la certificazione del sistema di gestione
aziendale secondo il sistema ISO generalmente agevola l’ottenimento della certificazione GOST.

Per ogni tipologia di prodotto/servizi sottoposta a obblighi di certificazione sono previsti specifici
protocolli tecnici e/o igienici sanitari da eseguire per verificarne la congruità allo standard
nazionale.

L’elenco dei prodotti e servizi soggetti all’obbligo di certificazione è definito dal Gosstandart in
accordo con il Comitato Governativo Doganale e successivamente approvato con decreto del
governo della Federazione Russa.
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
Il documento principale di idoneità di un prodotto agli standard prescritti dalla Federazione Russa è il
Certificato GOST-R.
 Sono previste diverse tipologie di certificati a seconda che siano richiesti per la fornitura di una
partita di merce o per la produzione in serie.

Per determinate tipologie di prodotti potrebbe essere richiesta altresì:
 la Certificazione Sanitaria Epidemiologica (SEZ) – se si tratta di prodotti che sono destinati ad entrare
in contatto con la pelle umana;
 la Certificazione Antincendio – se si tratta di mezzi di assistenza di protezione e resistenza al fuoco, di
prodotti da utilizzare nelle costruzioni edili, di apparecchi e generatori di calore, ecc.;
 la Certificazione Ex Proof /Atex - se si tratta di attrezzature e materiali a prova di esplosione;
 la Certificazione Gosstroy – se si tratta di prodotti /materiali destinati ad essere utilizzati nell’edilizia;
 altre certificazioni previste dalla normativa russa.
LETTERA DI ESENZIONE
 È un documento ufficiale rilasciato, a domanda, dall’Autorità di certificazione in cui si afferma che
nessuna certificazione obbligatoria GOST-R è richiesta per il prodotto.
 La lettera di esenzione viene frequentemente chiesta dalle autorità doganali durante le procedure di
sdoganamento anche se il prodotto non è soggetto a certificazione obbligatoria.
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
Con il Decreto 982 del 1.12.2009 del Parlamento della Federazione Russa (entrato in vigore
il 15.12.2010) per molti prodotti l’obbligo di certificazione è stato abolito o, comunque,
sostituito con la previsione di rilascio di una dichiarazione di conformità autocertificata dal
produttore.

La certificazione GOST rimane comunque ottenibile su base volontaria.

SANZIONI per mancato rispetto della normativa in materia di certificazione obbligatoria:
 Sequestro della merce.
 Imposizione del divieto di commercializzazione (se la violazione è stata accertata a
seguito di controlli sulla merce già immessa sul mercato).
 Pene pecuniarie a carico del produttore/distributore/venditore.
 Arresto e reclusione del produttore/distributore/venditore (nel caso in cui un prodotto
sprovvisto di certificazione obbligatoria abbia causato un danno ad una persona).
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OBBLIGHI COMPLEMENTARI DEL PRODUTTORE IN MATERIA DI SICUREZZA
•
•
•
Fornire manuali di istruzioni e di manutenzione.
Garantire la disponibilità dei ricambi per almeno 10 anni dalla consegna dei prodotti al
consumatore.
Obblighi di informazione per quanto concerne l’azienda e i prodotti (specificati
analiticamente nella Legge del 1992).
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2. RESPONSABILITÀ PER I VIZI/NON CONFORMITÀ DEI PRODOTTI

Nei confronti del consumatore, il responsabile principale e diretto per la sussistenza di vizi
e/o non conformità dei prodotti è il venditore, salvo il caso in cui il produttore abbia fornito al
consumatore una garanzia convenzionale.

Il consumatore, nel caso di acquisto di prodotto “non conforme”, ha diritto di chiedere, a
propria scelta (al venditore):
 L’eliminazione gratuita dei difetti;
 La riduzione proporzionale del prezzo d’acquisto;
 La sostituzione del prodotto;
 La risoluzione del contratto di compravendita.
salvo in ogni caso il diritto di chiedere il risarcimento dei danni subiti.
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Termini di decadenza e di prescrizione
Secondo il Codice Civile:
(i)
se nulla è previsto contrattualmente in termini di garanzia, la mancanza di conformità va denunciata
entro un “termine ragionevole” dalla scoperta e comunque entro 2 anni dalla consegna, salvo che le
leggi speciali (ad eccezione della Legge 1992) prevedano termini di prescrizione più lunghi;
(ii)
nel caso in cui il termine di garanzia previsto contrattualmente sia inferiore a 2 anni e le non
conformità dei prodotti siano scoperte dall’acquirente dopo la scadenza del periodo di garanzia ma
entro i 2 anni dalla consegna, permane comunque l’obbligo del venditore a rimediare alle non
conformità se l’acquirente dimostra che le non conformità risalgono ad un momento antecedente la
consegna dei beni all’acquirente.
Secondo la Legge 1992:
(i)
se nulla è previsto contrattualmente in termini di garanzia, la mancanza di conformità va denunciata
entro 2 anni dalla consegna, se il vizio è scoperto entro 6 mesi dalla consegna.
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3. RESPONSABILITÀ PER I DANNI DA PRODOTTI DIFETTOSI
•
•
•
Responsabilità oggettiva del produttore, del rivenditore e del venditore finale per i danni
causati da un prodotto difettoso all’integrità fisica o alle cose di proprietà del consumatore o
di un terzo: la persona che ha subito un danno a causa di un prodotto difettoso può scegliere
liberamente contro chi agire.
Termine di prescrizione per l’esercizio dell’azione: 10 anni dalla fabbricazione del prodotto,
salvo che il produttore abbia indicato un termine di “sicurezza” del prodotto più breve.
A seguito della denuncia di un danno da prodotto difettoso, il produttore rischia di subire una
possibile azione di richiamo obbligatorio dei prodotti dal mercato da parte delle autorità
russe.
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ALCUNI SUGGERIMENTI CONTRATTUALI
per la disciplina dei rapporti con distributori/rivenditori russi
(i)
Certificazione GOST e garanzie, limitazione responsabilità
“Il Produttore garantisce la conformità dei Prodotti alla normativa europea. Fatta eccezione per lo
standard “GOST-R” al quale il Produttore si impegna ad uniformarsi, tutte le ulteriori certificazioni,
autorizzazioni o licenze richieste dalla legge del Territorio ai fini della commercializzazione dei Prodotti
saranno esclusivamente a carico del Distributore. Resta pertanto inteso che il Produttore, nei limiti
consentiti dalla legge, non potrà essere chiamato a rispondere nei confronti del Distributore di eventuale
non conformità dei Prodotti alle leggi, provvedimenti e regolamenti in vigore nel Territorio”.
(i)
Tracciabilità e richiamo dei prodotti
“Il Distributore deve garantire in qualsiasi momento la piena tracciabilità dei Prodotti e, in caso di
procedure di richiamo obbligatorio e/o volontario di Prodotti, nonché di qualsivoglia altra azione che il
Produttore decidesse di intraprendere, si impegna a prestare a quest’ultimo la massima collaborazione,
senza che per ciò lo stesso possa pretendere alcun rimborso o indennizzo, salva diversa pattuizioni scritta
tra le Parti.”
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IL SISTEMA GIUDIZIARIO RUSSO
L’ordinamento giudiziario civile russo è tripartito in:
 Giurisdizione civile (composta da tribunali civili, con al vertice la Corte Suprema Civile):
competenza giurisdizionale generale sulle controversie individuali civili e sulle questioni
di diritto penale ed amministrativo.
 Giurisdizione commerciale (composta da tribunali arbitrali detti “Arbitrazh”; con al
vertice la Corte Suprema Arbitrazh): competenza sulle controversie commerciali tra
società, sulle controversie tra soci, in materia fallimentare, sugli atti delle autorità
amministrative di natura economica, sull’esecuzione delle sentenze straniere e dei lodi
arbitrali.
 Giurisdizione Costituzionale costituita dalla sola Corte Costituzionale.
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Revisori Legali
RICONOSCIMENTO DELLE SENTENZE ITALIANE IN RUSSIA
fonti
 Convenzione bilaterale Italia-Russia sull’assistenza giudiziaria in materia
civile firmata a Roma il 25.01.1979 (in vigore dall’08.08.1986)
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Revisori Legali
Avv. Eugenio Bettella
[email protected]
Dott.ssa Daniela Bastianic
[email protected]
Via Francesco Rismondo, 2/E
Padova
Tel. +39 049 8046911 - Fax +39 049 8046920
[email protected]
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Le sedi in Germania
Hamburg
Berlin
Münster
Jena
Chemnitz
Köln
Eschborn
Kulmbach
Bayreuth
Bamberg
Fürth
Ludwigshafen
Dresden
Löbau
Plauen
Hof
Selb
Ansbach
Stuttgart
Nürnberg
Regensburg
München
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I nostri punti di forza:
5,5%
33,0%
Revisione
aziendale
Consulenza fiscale
e contabile
34,5%
Consulenza legale
Consulenza
aziendale e IT
27,0%
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 I nostri uffici italiani di Milano, Padova Roma e Bolzano offrono ai
propri clienti l‘expertise di circa 120 collaboratori appartenenti alle
diverse aree professionali
 I nostri collaboratori sono soliti lavorare in team interdisciplinari che
possono coinvolgere professionisti provenienti anche da altri uffici
 La maggior parte dei nostri collaboratori parla 2 o 3 lingue ed è
quindi in grado di offrire ai propri clienti servizi sia in italiano che in
tedesco o in inglese
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Rödl & Partner nel mondo
Abu Dhabi
Amburgo
Ansbach
Atlanta
Bangalore
Bangkok
Barcellona
Bayreuth
Beijing
Berlino
Birmingham
Bolzano
Bratislava
Brno
Bruxelles
Bucarest
Budapest
Canton
Charkiv
Charlotte
Chemnitz
Colonia
Cottbus
Cracovia
Danzica
Dresda
Dubai
Eschborn
Fuerth
Glivice
Greenville
Helsinki
Ho Chi Minh
Hof
Hong Kong
Istanbul
Jakarta
Jena
Kiev
Kuala Lumpur
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Revisori Legali
Kulmbach
Lappeenranta
Ljubljana
Loebau
Madrid
Milano
Minsk
Mosca
Monaco di Baviera
New Delhi
New York
Norimberga
Padova
Palma di Maiorca
Parigi
Plauen
Poznan
Praga
Ratisbona
Riga
Roma
San Paolo
Selb
Shanghai
Sharjah
Singapore
Sofia
St. Pietroburg
Stoccolma
Stoccarda
Tallinn
Tokio
Vienna
Vilnius
Varsavia
Wroclaw
Zagabria
Zurigo
Corrispondenti CPA Associates International
Argentina
Australia
Canada
Gran Bretagna
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Olanda
Isole del Canale
Perù
Israele
Messico
Svizzera
Nuova Zelanda
Sud Africa
Venezuela
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Lo studio Rödl & Partner
•
L‘inizio di uno sviluppo dinamico:
1977: apertura del nostro studio a Norimberga che è oggi con circa 2.300
collaboratori il più grande studio professionale tedesco che riunisce le
competenze di dottori commercialisti, revisori legali ed avvocati.
•
Oggi: forte presenza nei maggiori paesi industrializzati
Uffici in Germania:
23
Uffici nel mondo:
84
di cui in Italia:
4
•
Siamo uno dei pochi studi professionali che è riuscito con le sue sole forze
a diventare una delle aziende di servizi leader nel mondo.
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
Rödl & Partner rappresenta una solida realtà internazionale nel campo della revisione e della
consulenza.

La nostra filosofia è quella di assistere i nostri clienti nelle loro attività nei mercati del futuro
– in tutto il mondo.

Grazie ad un approccio pioneristico siamo riusciti a conquistare posizioni di rilievo nei
mercati dell‘Est Europa e in Cina.

In Nord e Sud America e nell‘Europa occidentale siamo uno dei maggiori studi professionali a
fornire consulenza ad imprese tedesche.

In Italia siamo attualmente presenti con 4 sedi: Milano (dal 1998), Padova (dal 2005), Roma
(dal 2007) e Bolzano (dal 2010), offrendo assistenza ad un gran numero di investitori esteri e
a molte imprese italiane.

La nostra crescita è continua: negli ultimi anni abbiamo inaugurato nuove sedi a Dubai, nel
Qatar, in India, Vietnam e Sudafrica. Sono previste altre nuove aperture.
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Rechtsanwälte, Steuerberater, Wirtschaftsprüfer
Lawyers, Certified Public Accountants and Auditors
Avvocati, Dottori Commercialisti e Revisori Legali
Via Turati, 29
20121 Milano
Via E. Rismondo, 2/E
35131 Padova
Via Monte Zebio, 30
00195 Roma
P.za Walther-von-der-Vogelweide, 8
39100 Bolzano
Tel.: +39-02-6328841
Fax: +39-02-63288420
Tel.: +39-049-8046911
Fax: +39-049-8046920
Tel.: +39-06-96701270
Fax: +39-06-3223394
Tel.: +39 – 0471 – 1943.200
Fax.:+39 – 0471 – 1943.220
Homepage: www.roedl.com/it
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