n. 3 Icone di origine Greca Russa-Rumena Icone di origine Greca Russa-Rumena ARTICOLI SACRI a Senigallia ARTICOLI SACRI a Senigallia via Andrea Costa 31 tel 071.60597 via Andrea Costa 31 tel 071.60597 Settimanale della Diocesi di Senigallia - giovedì 22 gennaio 2009 - € 1 Poste Italiane spa - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L 27/02/2004 n°46) art. 1, comma 1, DCB Ancona - Taxe Perçue - Tassa riscossa ufficio PT di Senigallia - Editoriale Politica In queste ultimi tempi si insiste molto sulla necessità di sostenere i consumi. Certo se non si produce e non si vende, l’economia ristagna. Ma forse ci sono troppi bisogni inutili, e allora diventa necessario riflettere sulla giusta dimensione della crescita economica, perché non si può far crescere all’infinito la domanda di cose. Ne ha parlato lunedì scorso ai politici di Senigallia il priore di Fonte Avellana, Padre Alessandro Barban. È giusto crescere, ma anche trovare la giusta misura. Bisogna fare una revisione profonda del modello di sviluppo dominante, per correggerlo in modo lungimirante. Lo esige, più ancora che le difficoltà finanziarie immediate, lo stato di salute del pianeta e, soprattutto, la crisi culturale e morale, i cui sintomi da tempo sono evidenti in ogni parte del mondo. Questo non significa fermare il progresso economico ma orientarlo, significa chiedersi dove stiamo andando e correggere la rotta. Farsi domande sul modello di sviluppo e sulla distribuzione delle risorse ha realmente a che vedere con il progresso e con il benessere di tutti. Non è l’atteggiamento di chi vuol tornare indietro, ma di chi vuole proseguire con saggezza. Talvolta si pensa che basterebbe cambiare le regole per risolvere la questione. Certo le leggi sono necessarie, ma è il cuore dell’uomo che deve essere cambiato. Emerge la necessità di formare persone intelligenti, preparate, oneste e sobrie e di favorire un ricambio tra chi gestisce la cosa pubblica. La politica deve tornare ad essere un valore per cui vale la pena spendersi, luogo di rigore morale e di impegno serio per il bene comune. Sto scrivendo queste righe, mentre in televisione sta andando in onda l’evento del nuovo Millennio: il primo presidente afroamericano della storia. Milioni di persone a Washigton, milioni attaccati allo schermo, in tutto il mondo, non in attesa di un miracolo. Ma per continuare ad avere fiducia nel genere umano. Gesualdo Purziani Giornalisti Sabato 24 gennaio FESTA DI SAN FRANCESCO DI SALES patrono dei Giornalisti Incontro del Vescovo con i Giornalisti della diocesi ore 12 - in Episcopio piazza Garibaldi 3, Senigallia Chiesa in sinodo La Diocesi di Senigallia si appresta a vivere uno dei momenti più significativi della sua storia. A conclusione del cammino pastorale compiuto in questi ultimi anni e in vista delle mete da raggiungere nel prossimo futuro tutta la Chiesa locale è convocata per la celebrazione del Sinodo diocesano, che sarà da me indetto domenica 25 gennaio, festa della conversione di San Paolo. Il Sinodo è un evento di grazia, una straordinaria esperienza ecclesiale, che coinvolgerà tutte le realtà della nostra Chiesa particolare - sacerdoti, religiosi, suore, laici, comunità parrocchiali e aggregazioni laicali - per un cammino fatto insieme (tale è il significato della parola “sinodo”): un cammino di conversione personale, di comunione ecclesiale e di progettazione pastorale. Lo scopo è quello di un rinnovamento della vita e della missione delle nostre comunità cristiane perché si realizzi il progetto che il Signore ha sulla Chiesa: essere “un cuor solo e un’anima sola” (At 4,32), una comunità che cammina unita nell’ascolto dello Spirito Santo e nell’impegno a mettersi a servizio dell’uomo con un rinnovato annuncio del Vangelo. Si apre dunque davanti a noi un cammino arduo ed entusiasmante, lungo il quale vorremmo sentire la mano potente e rassicurante di Dio, che saprà guidarci come sempre ha guidato il suo popolo. L’evento del Sinodo, che si protrarrà per qualche anno, sarà un “kairos”, e cioè un tempo favorevole, un tempo di grazia, in cui i cristiani si riuni- scono per ascoltare, per discernere e per progettare insieme il cammino verso il Regno, verso “i cieli nuovi e la terra nuova” (Ap 21,1). Si tratta di ascoltare il Signore che ci parla nella sua parola e nei segni dei tempi: per questo sarà necessaria la preghiera, ma anche l’ascolto dell’uomo di oggi, dei suoi problemi, delle sue speranze e delle sue angosce. Il discernimento consisterà nel valutare le situazioni, le tendenze e le aspettative del mondo contemporaneo e della gente che vive nel nostro territorio alla luce del Vangelo e dell’insegnamento della Chiesa. La progettazione si concretizzerà nelle proposte e nelle decisioni che insieme si vorranno prendere per “ridisegnare” il volto della nostra Chiesa, in continuità e in applicazione del Concilio Ecumenico Vaticano II, nella fedeltà a Dio e all’uomo. Perché il cammino sinodale della nostra Diocesi sia ricco di frutti è necessario che ciascuno faccia la sua parte: tutti possono intervenire, perché tutti sono chiamati a dare il proprio contributo. Garanzia della buona riuscita dell’assise diocesana sarà comunque una corale e incessante preghiera perché tale evento sia accolto e vissuto come un dono, come una nuova Pentecoste dello Spirito. Ecumenismo Memoria Preghiera per l’ Unità dei Cristiani In occasione dell’annuale Giornata della Memoria Venerdì 23 gennaio ore 21.15 in Cattedrale VEGLIA DI PREGHIERA ECUMENICA Intervento del Vescovo Orlandoni e della rev.da anglicana Jules Cave Presenti altre confessioni religiose del nostro territorio. Alle ore 18.00 al Gabbiano 2 Intervista in diretta su Radio Duomo Si invita alla partecipazione. Incontro in SINAGOGA martedì 27 gennaio ore 18.30 nella Sinagoga di Senigallia (vicino Piazza Simoncelli) Interventi del Sindaco, Vescovo ed esponenti della comunità ebraica. Recita di Salmi. + Giuseppe Orlandoni 5Vescovo Conflitti dimenticati I grandi media si scordano troppo spesso dei focolai di guerrasparsi per il mondo e che continuano a seminare violenza di redazione 6 Il sogno di nabil Ad Arcevia la presentazione di un libro particolare: un siriano sogna la pace per il mondo intero. di Umberto Martinelli 11 2 22 gennaio 2009 attualità mondo Italiani dalla memoria corta, mass media che non informano, visibilità soltanto per alcune ‘guerre sensibili’ I conflitti dimenticati S ono diminuiti, nel corso degli ultimi dieci anni, i conflitti nel mondo (erano 24 all’inizio del 2008), ma aumentano quelli interni ai singoli Stati. A farne le spese sono, come sempre, i civili: 573.000 vittime dal 1994 al 2004, soprattutto a causa di forze governative, con un aumento del 500% delle vittime imputabili a terrorismo tra il 1998 (erano 2.346) e il 2006 (12.065). Ma il dato più eclatante è l’aumento a dismisura (del 900% dagli anni ‘60 ad oggi) delle vittime di catastrofi naturali, a causa delle “peggiorate condizioni di vita della metà più povera della popolazione mondiale”. Nel 2007 si sono verificati 950 disastri naturali, soprattutto in Asia, il numero più elevato mai registrato, con danni per 70 miliardi di dollari. E spesso conflitti e disastri ambientali sono collegati, soprattutto nei Paesi poveri. Tutto ciò con poca attenzione dei media e scarso interesse da parte degli italiani. E’ quanto emerge, in sintesi, dalla terza ricerca sui conflitti dimenticati intitolata “Nell’occhio del ciclone”, realizzata da Caritas italiana in collaborazione con Famiglia Cristiana e Il Regno e presentata (il volume è edito da Il Mulino). La ricerca registra anche, nel mondo, l’aumento di 12 miliardi di dollari negli aiuti allo sviluppo, anche se più del 60% sono aiuti “fantasma”, ossia sprechi o errori di consegna o riciclaggio. Siamo però ancora allo 0,28% del Pil, ben lontani dall’obiettivo dello 0,7%. L’Italia è addirittura allo 0.19%. Poveri più vulnerabili. “La povertà rende i Paesi più vulnerabili sia alle calamità naturali che ai conflitti bellici” afferma la ricerca di Caritas italiana. Nel decennio 1990/2000, 17 dei 33 Paesi più poveri del mondo hanno subito guerre civili. Secondo le statistiche più attendibili, si stima la presenza di circa 300 gruppi armati attivi (guerriglie, milizie ed entità paramilitari), con scopi politici o ideologici riconosciuti. Riguardo all’uccisione deliberata di civili, dal 1994 al 2004 sono state uccise 573.000 persone, di cui circa 528.000 da forze governative dello stesso Paese di appartenenza. I dati evidenziano un aumento di oltre il 500% delle vittime imputabili a “terrorismo” fra il 1998 (2.346) e il 2006 (12.065). Un picco registrato negli anni successivi all’11 settembre: dal 2004 al 2006 si è passati da 4.911 a 20.840 morti (con un aumento del 400%). “A partire dal 2006 - evidenziano i curatori del volume -, un certo calo di consensi verso i network del terrore, soprattutto quelli che si coalizzano attorno a Osama in Laden, ha determinato una diminuzione nel numero delle vittime”. Italiani disattenti. La ricerca ha anche realizzato un sondaggio sulla popolazione italiana, da cui si apprende che il 20% degli italiani non è in grado di indicare alcun conflitto armato del pianeta degli ultimi cinque anni. Vengono rimosse guerre come quella dell’Iraq, dell’Afghanistan, della Palestina/Israele. Rispetto alla stessa rilevazione effettuata nel 2004, la percentuale di oblio aumenta di ben tre punti. Le nuove generazioni sono quelle meno informate: il 30% dei giovani non ricorda alcuna guerra. E questo nonostante l’utilizzo di Internet per informarsi sui conflitti sia passato, negli ultimi quattro anni, dal 6 al 16%. Sul versante ambientale, il 33% degli italiani ricorda lo tsunami di fine 2004, ma appena 23 italiani su 100 indicano tra i disastri il terremoto in Cina (maggio 2008), che ha provocato una vera e propria ecatombe. Conflitti ambientali. Le situazioni di conflitto ed emergenza umanitaria si fanno sempre più complesse, e spesso “si combinano disastri naturali, violenza e guerra”, denuncia la ricerca. I conflitti per l’acqua e per il petrolio ne sono un esempio eclatante, come avviene in Niger, Mauritania, Mali, Etiopia. Vi sono poi le lotte per i diamanti in Angola e Sierra Leone, il traffico di cocaina in Colombia e il mercato dell’oppio in Afghanistan. Radio, tv, periodici on line. Le notizie sui tre conflitti/disastri dimenticati (Sudan, Pakistan, Colombia), corrispondono allo 0,3% di tutte le trasmissioni radio-televisive trasmesse in Italia dal luglio 2004 al dicembre 2007. Le situazioni più note (tsunami, uragano Katrina) raggiungono lo 0,6%. “I dati confermano l’esistenza di situazioni di emergenza umanitaria dimenticate da parte dei media radio-televisivi italiani - rileva la ricerca -, con una piccola sorpresa, costituita dalla buona copertura radiotelevisiva registrata dal Pakistan”. L’attenzione mediatica è più forte quando c’è un evento tragico (ambientale e/o umanitario), ma la notizia dura molto poco. Anche su otto periodici settimanali internazionali pubblicati on line e altrettante testate di informazione giornalistica internazionale la ricerca constata “una sostanziale rimozione dei conflitti dimenticati dall’agenda setting”, soprattutto quando le guerre sono protratte nel tempo e “non ci sono eventi di richiamo che tirano in ballo le potenze occidentali e quelle emergenti asiatiche”. La “notiziabilità” è ormai fortemente legata ad “eventi spettacolari”, che nella lotta per la “sopravvivenza giornalistica” riescono a calamitare ogni spazio disponibile. Lo stesso avviene nelle emergenze ambientali. a cura di Patrizia Caiffa ARREDI SACRI A SENIGALLIA Via Andrea Costa 31 - 07160597 - vi propone la Tunica di Prima Comunione a € 53 Scopri Vivere & Viaggiare di Federica Bedini Gruppo Cisalpinatours la tua agenzia viaggi a Senigallia che propone offerte scontate fino al 50%, sconto del 10% tutto l’anno sulle quote da catalogo. 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E’ un ottimo segno… per cambiare. * L’Italia per Gaza. Berlusconi assicura che l’Italia farà la sua parte, anche con l’invio di “Carabinieri ai valichi di Gaza”. * Le famiglie della diocesi di Macerata riceveranno, per la benedizione delle case del 2009, un depliant particolare in cui sarà ricordata la figura di padre Matteo Ricci (Macerata 1552 – Pechino 1610), il missionario gesuita pioniere del metodo dell’“inculturazione” del Vangelo. Il ricordo, stampato in 40.000 copie, è una delle iniziative organizzate dalla commissione diocesana preposta per celebrare il quarto centenario dalla morte. Nel cartoncino ci saranno una presentazione biografica di Ricci, un riferimento al “Trattato sull’amicizia” (la prima opera che scrisse in cinese nel 1595) e alcuni brani delle lettere inviate dall’Oriente. Nel depliant il vescovo, mons. Claudio Giuliodori, invita le famiglie della diocesi a seguire con coraggio “l’esempio dell’amato concittadino, il Servo di Dio padre Matteo Ricci” affinché con lo stesso “ardore missionario” si possano “percorrere le vie della sapienza, della cultura e della scienza”. * Senigallia – Vienna. Grande successo e moltissime le richieste di visitatori per Senigallia alla Ferien-Messe di Vienna. Soddisfatto l’assessore Campanile. * Arcevia. Un bel bilancio del 2008 presentato dal Presidente della Pro Loco Alfiero Verdini: personaggi, eventi, arte, monumenti, palazzi, tradizioni della storia grande di Roccacontrada; le celebrazioni di Luciano Anselmi scrittore e commediografo, di Padre Giuseppe Gianfranceschi, scienziato, di Anselmo Anselmi scrittore e storico dell’arte, di Andrea Fortebraccio, Signore di Roccacontrada nel 1407, della riconsacrazione della chiesa di San Michele Arcangelo, dedicata alla Polizia, della mostra sui tesori di San Medardo, con l’impareggiabile mostra del Signorelli. Giuseppe Cionchi 22 gennaio 2009 attualità lavori Il finanziamemento per Senigallia prevede 25 milioni Porti, arriva il piano P ianificare l’attività portuale e assicurare uno sviluppo sostenibile dei settori economici coinvolti: commercio, servizi ai passeggeri, cantieristica, pesca, turismo e diporto.Sono gli obiettivi della proposta di Piano regionale dei porti, adottata dalla Regione Marche e pubblicata sul Bollettino ufficiale n. 4 del 16 gennaio 2009. Da questa data parte il termine di 60 giorni entro il quale i sindaci dei comuni costieri e gli altri soggetti interessati possono trasmettere, alla Regione, eventuali osservazioni scritte. Dopo ulteriori 60 giorni per le contro deduzioni, la proposta di Piano verrà inviata in Consiglio regionale per l’approvazione da parte dell’assemblea. Copia della documentazione, necessaria per predisporre le osservazioni, è reperibile sul sito della Regione Marche: (http:// www.regione.marche.it/Home/Struttureorganizzative/GovernodelTerritorioMobilitaInfrastrutture/PFDemanioidricoportielavoripubblici/tabid/409/Default.aspx) e presso le segreterie del servizio Governo del Territorio e Lavori Pubblici. “Il Piano regionale di porti – evidenzia l’assessore ai Porti, Lidio Rocchi – rappresenta un vero piano di settore, in quanto indica gli obiettivi di sviluppo regionale nell’ambito della portualità. Le linee guida del programma di governo ribadiscono l’esigenza di rafforzare le infrastrutture per creare un’efficace rete di mobilità. Nella programmazione strategica viene individuato il Piano dei porti come strumento essenziale per valorizzare le potenzialità turistiche ed economiche della fascia costiera”. I porti marchigiani di interesse regionale sono otto: Pesaro, Fano, Senigallia, Ancona, Numana, Civitanova Marche, Porto San Giorgio, San Benedetto del Tronto. Lo Stato ha competenze sugli scali di Ancona (difesa militare e Autorità portuale), Pesaro e San Benedetto del Tronto, anche se questi ultimi due sono destinati a divenire di esclusiva autorità della Regione (legge 84/94). Il Piano si propone di disciplinare aspetti legati ai trasporti e alla logistica, alla pianificazione urbanistica, all’economia di settore (pesca, turismo, cantieristica…), all’ambiente. Viene valutata anche la possibilità di realizzare nuove strutture lungo il litorale marchigiano. Sulla base delle previsioni regionali e delle prospettive di sviluppo locali, viene stimato un investimento pluriennale di 660 milioni di euro, da reperire tra fondi pubblici e privati (concessioni demaniali per strutture specialistiche: nautica da diporto, cantieristica, pesca, commercio, servizi ai passeggeri). Questa la ripartizione della spesa pluriennale, per singolo porto, una volta reperiti i fondi pubblici e privati necessari: Pesaro, 60 milioni; Fano, 40 milioni; Senigallia, 25 milioni; Ancona, 400 milioni (comprensivi delle difese esterne e dei collegamenti ferroviari e stradali); Numana, 20 milioni; Civitanova Marche, 38 milioni, Porto San Giorgio, 15 milioni; San Benedetto del Tronto 45 milioni. Sono stimati anche 17 milioni destinati a punti di ormeggio lungo la costa. Si prevede, inoltre, di elevare a 9.500, gli attuali 5.500 posti barca da diporto esistenti. R.M. provincia Accordo sulla filiera di controllo per gli impianti termici Bollino verde A Tempi moderni ccordo per l’avvio della filiera di controllo degli impianti termici con una lieta novità per i cittadini, sui quali non graverà alcun onere economico. Il “Bollino Verde” apposto a garanzia dell’autocertificazione di conformità dell’impianto, infatti, sarà totalmente a carico degli operatori della manutenzione, in base a un protocollo d’intesa che la Provincia di Ancona firmerà a giorni con le associazioni di categoria. È quanto approvato dalla giunta provinciale nel corso dell’ultima seduta, in applicazione dei criteri e delle modalità operative della legge regionale in materia e in ottemperanza delle competenze di verifica affidate all’ente che riguardano i comuni al di sotto dei 40 mila abitanti. “Con questo atto, frutto di un lungo e paziente lavoro di mediazione nell’interesse dei cittadini - afferma l’assessore provinciale all’Ambiente Marcello Mariani - por- tiamo a termine un percorso importante sia in termini di sicurezza degli impianti termici che per la salvaguardia dell’ambiente, tutelando il principio di gratuità degli interventi e senza nessun ulteriore adempimento da parte dei cittadini”. Ma non si ferma qui il lavoro d e l l ’a s s e s s o r e Mariani: “Nelle prossime settimane ci adopereremo affinché, nella filiera dei controlli, entri a far parte anche l’Oss er v ator io dei prezzi della Camera di Commercio di Ancona per stabilire una forchetta del costo degli interventi di manutenzione. Ciò vuole favorire un meccanismo di trasparenza che permetta agli utenti di avere, in caso di necessità, un quadro prezzi di riferimento che oggi non esiste”. S.M. Da un’indagine della Coldiretti prezzi La denuncia della Coldiretti Ancora caro pane N el giro di un anno il prezzo del grano è crollato da 0,50 a 0,19 euro al chilo, eppure i prezzi di pane e pasta sono in aumento. Questo quanto risulta dai dati resi noti dalle associazioni dei consumatori nell’ambito del monitoraggio avviato con la Regione contro il carovita. Nel giro di un anno il prezzo del grano è crollato da 0,50 a 0,19 euro al chilo, eppure i prezzi di pane e pasta sono in aumento. Questo quanto risulta dai dati resi noti dalle associazioni dei consumatori nell’ambito del monitoraggio avviato con la Regione contro il carovita. Dopo i record registrati nei primi mesi del 2008, quando i movimenti speculativi a livello internazionale avevano portato il prezzo del grano duro fino a 0,50 euro al chilo e quello del grano tenero a 0,25 euro, le quotazioni sono scese drasticamente, arrivando a 0,19 euro per il duro e 0,13 per il tenero. “Sarebbe stato lecito attendersi una conseguente diminuzione dei prezzi – sottolinea Coldiretti Marche – ma così non è regione La rete scolastica regionale Riordino scuole L a giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore regionale all’Istruzione, Stefania Benatti, la programmazione delle rete scolastica regionale per l’anno 2009-2010. Il provvedimento è stato trasmesso al Consiglio regionale per la definitiva approvazione. Venerdì scorso la proposta per il dimensionamento scolastico era stata presentata e illustrata dall’assessore regionale al Tavolo interistituzionale che l’aveva condivisa totalmente. In sostanza, venivano ricalcati i contenuti dei Piani provinciali e sospese nel giudizio alcune situazioni a rischio di accorpamento, in attesa di maggiore certezza normativa e regolamentare a livello nazionale. “La proposta approvata oggi- spiega Stefania Benatti – ci permette di rispon- fatti il settore dove la presenza femminile fa registrare tra i livelli piu’ elevati di presenza al vertice gestionale. Sul totale di 1,2 milioni di donne imprenditrici, ben il 32,5% si trova nel commercio, il 21% in agricoltura e solo l’11% nelle attivita’ manifatturiere. Seguono attivita’ immobiliari, servizi pubblici, alberghi e risto’Italia conquista il primato europeo per razione. numero di donne alla guida di imprese “La femminilizzazione dell’agricoltura italiaagricole, che nel 2008 sono risultate pari a na- sottolinea Adriana Bucco, piemontese, 267 mila e rappresentano circa un terzo del neo-rappresentante delle Donne Impresa deltotale (quasi 950 mila) delle imprese agrico- la Coldiretti- e’ certamente anche il risultato le nazionali. E’ quanto è emerso da un’analisi della forte innovazione che ha caratterizzato della Coldiretti divulgata in occasione dell’in- il settore con l’ampliamento delle attivita’ ad contro di presentazione dei “Segreti antichi esso connesse come la trasformazione dei per donne moderne”, consigli per la bellezza prodotti, il benessere, le fattorie didattiche e i raccolti per beneficenza dalle imprenditrici servizi alle persone come gli agriasilo e la petagricole del coordinamento donne impresa therapy dove le donne hanno un ruolo signidell’associazione. E’ proprio l’agricoltura in- ficativo”. Donne in agricoltura L stato. Da qui la necessità di mettere in campo una serie di iniziative per tutelare cittadini e imprese. Si sta lavorando ad un piano per semplificare la filiera per rispondere alle esigenze degli agricoltori e nell’interesse dei consumatori. L’iniziativa prevede il coinvolgimento, oltre che delle imprese agricole, del sistema dei consorzi agrari e dei farmers market”. dere alle diverse esigenze dei territori e di riflettere su alcune scelte definitive di aggregazione, quando avremo maggiori e migliori strumenti normativi per decidere un dimensionamento ottimale. Del resto - prosegue - la sospensione di giudizio sugli accorpamenti riguarda in gran parte scuole che sono sotto il dimensionamento richiesto solo per pochissime unità. Il Governo nazionale non dovrebbe quindi opporre difficoltà su tali “sospensioni”, poiché stiamo arrivando ad un dimensionamento ottimale secondo quanto previsto dalla legge. Le Marche infatti non presentano situazioni di esubero eccessivo o di grave sottodimensionamento, ma stanno vicino alla media richiesta ed hanno la migliore situazione rispetto a tutte le altre regioni italiane”. Bucco ha sottolineato la forte capacità delle donne “di coniugare la sfida con il mercato, il rispetto dell’ambiente e la qualita’ della vita a contatto con la natura, cosa che rappresenta una delle principali ragioni del crescente interesse dell’universo femminile nei confronti della moderna agricoltura”. Dal punto di vista gestionale si rafforza la presenza femminile negli agriturismi (33%), ma la percentuale sale al 42% nelle regioni del Sud, scende al 39% nel centro Italia, al 35% nelle isole e tocca il livello piu’ basso nel Nord con il 26%. Nascono, inoltre su tutto il territorio nazionale nuove iniziative imprenditoriali delle donne come fattorie didattiche e gli agriasilo a sostegno delle crescenti esigenze familiari. R.S. 3 Block Notes Pagine di scuola A scuola si provano tante emozioni, legate a ciò che si impara tra i banchi e si vive insieme a compagni e insegnanti. Pensieri, ricordi, sensazioni, avvenimenti che non vengono annotati in nessun registro, ma che raccontati in una pagina di diario descrivono una scuola in cui, malgrado le difficoltà, è bello crescere. Se a scuola si sta bene, si impara meglio. “Pagine di scuola. Crescere fra le righe” è il tema del XII concorso nazionale per studenti, insegnanti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, istituti, studenti del Corso di laurea in Scienze della formazione primaria, promosso dall’Associazione Ragazzi Amici dell’Università Cattolica - Istituto Toniolo di Studi Superiori insieme all’Editrice La Scuola, al Centro sportivo italiano e ad altri numerosi partner. Le competenze dei Centri di ricerca e dei docenti dell’Università Cattolica si mettono a servizio delle scuole per offrire spunti didattici a supporto del Concorso. I bambini crescono se sono sostenuti nell’imparare a dirsi e a raccontare. E si comunica in due modi, scrivendo e disegnando, come due sono le sezioni del concorso: si può scrivere una pagina di diario o illustrare un racconto originale. Anche le scuole e gli insegnanti – sia quelli con tanta esperienza sia quelli che in classe devono ancora entrarci - sono invitati a partecipare. Tutte le modalità si possono consultare collegandosi al sito www. istitutotoniolo.it. La scadenza è il 13 febbraio 2009. I vincitori con le loro classi saranno ospiti speciali a maggio 2009 nella bella città di Lucca, da dove partiranno per una visita al Parco di Pinocchio a Pescia e alla scuola di Barbiana di don Milani. Per informazioni: Associazione Amici dell’Università Cattolica, tel. 02.7234.2817; associazione.ragazzi@unicatt. it 4 22 gennaio 2009 Senigallia cri Bilancio 2008 della poliedrica e vivace attività del comitato senigalliese Croce Rossa, numeri e realtà N el corso dell’anno 2008 la Croce Rossa di Senigallia ha operato in un gran numero di campi, a riprova del fatto che l’associazione si esprime a 360°. Nel corso del 2008 sono stati effettuati 10.500 viaggi (di cui 2 all’estero e 70 a lunga percorrenza in Italia) per un totale di 257.000 chilometri e sono stati trasportati 14.300 pazienti. Al’’interno di queste cifre si posiziona l’attività di emergenza sanitaria 118 (dalle 21.00 alle 7.00, salvo i mesi estivi in cui il servizio è stato svolto H24) che ha visto l’effettuazione di 1250 servizi con il trasporto di 1300 pazienti. Numerose le manifestazioni alle quali la Croce Rossa è stata chiamata a prestare assistenza ; dal Caterraduno alla Notte Bianca, dal Summer Jamborée, alla Fiera di S. Agostino, allo spettacolo di Capodanno e altre ancora in stretto contatto con le amministrazioni comunali di Senigallia e di Castelleone di Suasa. Per quanto riguarda le manifestazioni sportive, sono stati seguiti tutti gli incontri casalinghi di tre squadre di calcio e di due squadre di basket, oltre alle numerose competizioni podistiche, ciclistiche, motoristiche e di nuoto. E non sono mancate attività di educazione sanitaria nei confronti della popolazione, quali misurazione del- la pressione arteriosa, screening nel campo delle familiarità con le malattie renali, giornata del diabete, misurazione di parametri presso i ragazzi delle scuole superiori, mentre con i ragazzi del biennio dell’Istituto Tecnico “Corinaldesi” sono state trattate le problematiche del primo soccorso nel caso di incidenti stradali e domestici. Intensa l’attività dei Monitori nei confronti della popolazione; in particolare è stato organizzato un corso di primo soccorso per il personale non docente delle scuole della provincia (presso l’.I.P.S.I.A. di Senigallia) e il corso Fidapa, per favorire l’integrazione delle badanti extracomunitarie. Sono naturalmente continuate le attività già consolidate: protezione civile, ippoterapia, sostegno agli anziani, aiuto alle mamme presso il reparto di pediatria dell’Ospedale di Senigallia, volontariato presso il pronto soccorso dello stesso ospedale, pronto farmaco, segreteria, confezionamento di pacchi presso un ipermercato della città e tante altre attività che hanno messo in risalto la voglia di fare di tutto il personale, in tutti i campi. Particolarmente curato il Diritto internazionale Umanitario; numerosi volontari hanno partecipato agli incontri organizzati e poi alla visita di istruzione a Ginevra. Di pari passo è continuato l’aggiornamento dei Volontari e dei dipendenti nei campi nei quali operano; quindi corsi di BLSD (rianimazione cardio-polmonare con l’ausilio del defibrillatore semiautomatico), di PBLS (rianimazione pediatrica), aggiornamenti costanti sull’uso delle ultime attrezzature in dotazione e delle nuove tecniche di intervento, che hanno permesso un grande sal- notizie della settimana to in avanti nella professionalità degli operatori. Particolarmente significativi anche i due campi Nazionali di Formazione per i V.d.S. (a Rovereto con la presenza di 4 volontari e a Francofonte , con la presenza di 6 volontari), oltre che un corso sulle emergenze svoltosi a Taranto e frequentato da 5 Infermiere Volontarie e un corso in cui una volontaria è diventata Istruttore di Diritto Internazionale Umanitario. Il Comitato Locale della Croce Rossa di Senigallia è articolato su quattro componenti (due Gruppi di Volontari del Soccorso a Senigallia e a Castelleone Di Suasa, un Gruppo di Infermiere Volontarie, un Gruppo di Pionieri e un gruppo del Comitato Femminile) per un totale di 409 volontari (dai 334 di fine 2007) e può contare su 10 dipendenti, ai quali si sono aggiunti nel periodo estivo 34 volontari di altri Comitati italiani che, in cambio di ospitalità gratuita, hanno offerto la disponibilità di un turno di servizio al giorno. Esistono poi i soccorsi speciali quali gli O.P.S.A. (Operatori polivalenti di soccorso in acqua), gli U.S.P.S. (che operano nelle piste da sci), le U.C. (unità cinofile che effettuano ricerche di persone disperse) e l’ultima creatura del Comitato di Senigallia, il nucleo S.M.T.S (Soccorso con Mezzi e Tecniche Speciali). che, unico nella regione e fra i pochi in Italia, ha appena ricevuto i brevetti per operare in località particolarmente impervie, non raggiungibili da altri uomini né da mezzi meccanici). A sostegno dell’attività di addestramento, esistono infine le unità truccatori e simulatori, ormai regolarmente impiegate in tutte le esercitazioni della Croce Rossa. Mauro Petrucci Una telefonata allunga la vita. Sarà per questo che oltre il 95% degli “ anziani” over 60 intervistati dall’ Anap Confartigianato di Senigallia, dichiara di possedere il cellulare. Per chiamare si, ma inutile parlare di sms o mms, i messaggini che tanto piacciono ai nipoti. In pochi (l’8%) dice di cimentarsi e spesso con scarso successo, con i tasti e le lettere. Così come hanno scarsa dimestichezza con computer e posta elettronica. Dal presente al passato, con uno sguardo agli anni trascorsi. Se tornerebbero al lavoro? Il 70% dice di si sia per sentirsi di nuovo utile ma anche per integrare la scarsa pensione che stenta a far arrivare alla fine del mese. Vitalizio che se ne va, a detta di oltre il 90% degli intervistati, per le bollette e la spesa quotidiana. I pensionati ,dopo una vita spesa nel lavoro per il proprio benessere e per quello della nostra società, troppo spesso invece che raccogliere i frutti del proprio impegno devono fare i conti con una pensione indegna, con il preoccupante problema salute e magari con i servizi inefficienti. Significativo, ricorda l’Anap Confartigianato é l’alto numero di persone anziane aderenti ai sindacati dei pensionati a dimostrazione che non si sentono più “ una categoria silenziosa”. I pensionati artigiani associati all’Anap Confartigianato solo in provincia di Ancona sono più di 8.000, 1.000 nel comprensorio di Senigallia. Confartigianato da tempo si impegna per favorire l’utilizzo della preziosa professionalità ed esperienza dei maestri artigiani nella sensibilizzazione e nell’addestramento delle giovani leve interessate alle possibilità di lavoro che offre l’artigianato ma sono moltissimi anche i pensionati impegnati nel sociale, nel volontariato. Giglio marino sulla Spiaggia di velluto Il Gruppo Società e Ambiente ha messo a dimora nelle scorse settimane, gratuitamente, circa sessanta piantine di Giglio marino in un tratto della spiaggia di pontente.“Il Giglio marino, conosciuto anche come Giglio delle spiagge (Pancratium maritimum), è una specie dai fiori bianchi ed appariscenti, delicatamente profumati, che sbocciano tra luglio ed agosto, appartenente alla famiglia delle Amaryllidaceae, che cresce esclusivamente lungo i litorali sabbiosi, molto rara ed a rischio di estinzione. I semi del giglio, neri e dalla forma irregolare, sono in grado di galleggiare ed essere trasportati dall’acqua. Come tutte le specie vegetali adattate a vivere sulle spiagge il Giglio marino riesce a sopportare condizioni estreme, come la mancanza di acqua dolce, la forte salinità, il vento costante e la povertà di sostanze nutritive. La convivenza fra questo fiore bello e delicato ed i bagnanti non è impossibile, il Giglio di mare non può che abbellire le nostre spiagge. Questo fiore può essere il simbolo di un approccio più responsabile all’ambiente. Il pericolo per la sua sopravvivenza deriva in genere dagli sbancamenti e dalla eccessiva urbanizzazione delle spiagge. Nel nostro caso, trattandosi di spiaggia libera, i rischi più immediati alla sua sopravvivenza derivano soprattutto dai metodi inopportuni di pulizia dell’arenile che risultano non corretti sia nelle modalità che nei tempi di esecuzione. Speriamo in un ravvedimento; per quanto ci riguarda siamo ovviamente disposti a collaborare. Speriamo che fra qualche estate questo tratto di spiaggia si presenti come un prato fiorito.. Erba sintetica nel campetto di Marzocca Hanno preso il via lunedì 19 Gennaio i lavori di riqualificazione del campetto di allenamento situato presso lo stadio di Marzocca (in via XXIV Maggio) dove si procederà alla posa di un manto in erba artificiale. La riqualificazione consentirà di utilizzare la struttura non soltanto per i quotidiani allenamenti delle squadre di calcio che utilizzano l’impianto, ma anche per la disputa di gare amatoriali di calcetto e di calcio a otto. Le operazioni in corso permetteranno di salvaguardare maggiormente il manto in erba naturale del campo di Marzocca, garantendo a tutti i giovani frequentatori dello stadio di Via XXIV Maggio di poter utilizzare un qualificato spazio per gli allenamenti.” Per poter consentire l’utilizzo del nuovo antistadio dotato di erba sintetica anche per incontri di calcetto e “calciotto”, la relazione tecnica dell’intervento prevede di realizzare l’allungamento di un lato del rettangolo del campo con la traslazione dell’attuale rete di recinzione confinante con lo spazio antistante gli spogliatoi. un incontro con il prof. stefano montanari a denti stretti Polveri e veleni Succede a Senigallia SmS d’argento * A seguito di un sopralluogo effettuato dall’Associazione Confluenze nell’alveo del fiume Misa in località Bettolelle, sono emerse situazioni che richiedono la più alta attenzione e l’avvio di un dibattito sulle più opportune misure di contrasto al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. Più in generale il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti appartiene ad una sottocultura difficilmente estirpabile, ancor più incomprensibile e ingiustificabile in quanto l’amministrazione comunale da molti anni si fa carico di effettuare un servizio di raccolta gratuito di facile accesso a tutti i cittadini. * Una donna versa in gravi condizioni a seguito di un bruttissimo incidente avvenuto nel tardo pomeriggio di sabato 17 gennaio all’incrocio tra via Mattei e strada della Marina. Forse a causa di una mancata precedenza, si sono scontrate una Renault Twingo, proveniente da via Mattei con direzione nord, a bordo della quale si trovavano due donne, e una Citroen C5 condotta da un uomo che percorreva Strada della Marina proveniente da Scapezzano. * Venerdì 16 Gennaio, presso Il Locale “La Baia da Simone”, si è svolto il primo di una serie di appuntamenti, che l’UdC intende organizzare per gettare le basi di un dialogo e confronto al fine di redigere un progetto reale e sostenibile per lo sviluppo della città di Senigallia. * Il Giudice per le indagini preliminari di Ancona ha rigettato anche la seconda querela presentata dal dirigente dei Lavori Pubblici di Senigallia Gianni Roccato nei confronti del Consigliere dell’opposizione Roberto Paradisi, perché il fatto non sussiste. * Dal 1° gennaio 2009, secondo quanto stabilito dal Decreto Interministeriale del 28 dicembre 2007, i cittadini che risultino in condizioni di disagio economico o che siano in gravi condizioni di salute possono usufruire di agevolazioni sulle tariffe dell’energia elettrica. La domanda stessa potrà poi essere presentata, assieme alla documentazione richiesta, presso l’Ufficio Politiche Sociali e Integrazione Socio-Sanitaria del Comune, situato in Via Marchetti, 73 (tel. 071.6629276 – fax 071.6629270). * Il bilancio di previsione sarà affrontato a febbraio, nella sessione che prenderà il via mercoledì 11, alle ore 17, per proseguire anche se necessario giovedì 12 e venerdì 13. La settimana successiva, mercoledì 18 febbraio, sempre alle ore 17, si terrà invece la seduta del Consiglio Grande sull’applicazione della riforma scolastica. La civica assise tornerà quindi a riunirsi a marzo con due sessioni di lavoro. Notizie in breve I n Italia non è più un segreto che l’economia si basa sull’inquinamento. I continui rimproveri da Kyoto, il veto dell’Italia sul pacchetto-clima al consiglio europeo fanno da cornice alla riproposizione della vecchia politica sviluppista che vuole uscire dalla propria crisi. Inceneritori, urbanizzazione selvaggia e mercato dell’auto, emissioni di polveri sottili incontrollate sono le parole d’ordine. Senigallia, seconda città più inquinata delle Marche, pagherà il suo prezzo attraverso la costruzione di una nuova strada. Anzichè risolvere il problema si insiste sul problema. Della a cura di pericolosità delle nanoparticelle da smog ne parleremo con il Prof. Stefano Montanari, laureato in Farmacia, direttore scientifico del laboratorio Nanodiagnostic di Modena; incaricato dall’ente scientifico americano FASE di studiare un metodo di detossificazione per i 400.000 soggetti ammalatisi di nanopatologie, dopo il crollo delle Torri Gemelle, impegnato nell’indagine sulle patologie dei soldati reduci dal Golfo e dai Balcani. L’incontro si terrà giovedì 22 gennaio, alle ore 21 presso l’Auditorium San Rocco di Senigallia. Le referenti del Comitato Versus Complanare Giuseppe Nicoli Dill’ al monc’ in piazza • In vista della prossima stagione turistica, dell’Opera Pia “Mastai Ferretti”. Successima anche per i tanti che amano passeggia- vamente, vi sarà realizzato anche un appore pure negli altri mesi dell’anno sul lungo- sito percorso pedonale. Questi ultimi lamare, sarebbe forse opportuno completa- vori sono stati il proseguimento di altri già re l’installazione della segnaletica stradale fatti in passato, come la sistemazione delle verticale di indicazione nella nuovissima mura storiche dietro l’edificio della Nuova rotatoria nata a Cesano, fra la SS 16 e la Gioventù e la sistemazione del giardino Settima Strada. Andrebbe infatti senz’altro della Scuola Pascoli. indicata la direzione da prendere (col ca- • La pista di pattinaggio sul ghiaccio, poratteristico cartello turistico marrone) per sizionata nel prato della Rocca, che ha chi voglia raggiungere il lungomare en- riscosso tanto successo fra gli amatori di trando dal sottopasso della Strada Prima tale sport, rimarrà aperta fino a domenica (trovandosi fra l’altro la mezzeria sbarrata primo febbraio.• Fino al 30 gennaio, in e dovendo tornare indietro alla rotatoria: via Oleandri, c’è il senso unico di circolaper chi proviene da nord sull’Adriatica), zione ed il divieto di sosta a causa così come le direzioni per il centro città e dei lavori che vi si effettuano. l’autostrada. • E’ iniziato martedì 20 gennaio il corso di • Sono da ammirare, infatti, i lavori di re- pasticceria di secondo livello al “Panzini”, stauro delle mura storiche cittadine situa- che sarà tenuto da Emanuela Selvetti. I te nel tratto di via Leopardi adiacente al “ghiotti” ritardatari si affrettino. Forse fanPonte Portone e che costeggiano l’edificio no ancora in tempo a partecipare. 22 gennaio 2009 speciale nuovo anno le linee del bilancio di previsione 2009: cifre e scelte Quarantaquattro milioni di euro S arà discusso nella seduta del prossimo 11 febbraio, ma intanto in una conferenza stampa vengono anticipati scelte e cifre. 44 milioni di euro: è riassunto in questa cifra il bilancio di previsione 2009 che la Giunta ha licenziato in vista dell’approvazione in consiglio comunale prevista per l’11 febbraio prossimo. A fronte dei tagli derivanti dai minori trasferimenti dallo Stato e dall’abolizione dell’Ici sulla prima casa, il Comune sceglie di non aumentare la tassazione. Bloccate l’addizionale Irpef allo 0,4 per mille, con una no tax area per i redditi fino a 12 mila euro, e le tariffe dei servizi a domanda individuale che non subiranno neanche adeguamenti al tasso di inflazione corrente. Unica eccezione è rappresentata dalla Tarsu che aumenterà dell’1,5% secondo l’indice Istat a fronte però di un aumento del costo di trasporto e conferimento dei rifiuti del 5%. La novità è rappresentata dall’istituzione del fondo sociale di garanzia, di durata biennale, di un ammontare, per il 2009, di 100 mila euro. Per compensare le minore entrate dallo Stato (pari a 500 mila euro solo per l’Ici) e per potenziare il welfare, il Comune fa leva sulla lotta all’evasione fiscale e su qualche “ridimensionamento”. Tagli importanti nella gestione del territorio (raccolta rifiuti, strade, gestione immobili, cimitero, ecc. ndr) pari al 20% su 11 milioni di euro, eliminando quello che non era vin- 5 incontro in comune tra amministratori e sindacati Cgil, Cisl e Uil: “Sì al bilancio” colato da appalti. Altro fronte di risparmio è rappresentato dal personale comunale: confermando 530 mila euro per il rinnovo dei contratti, non sono stati sostituiti i pensionati. Rotonda e Fenice dovranno essere gestiti da un ente unico. Confermata la stagione teatrale e dal ministero arriveranno 217.000 e 75.000 euro per il progetto “Senigallia città della fotografia” e “Nel verso giusto”. Confermati i principali eventi come il Caterraduno e il Summer Jamboree. Sarà completato il restauro di Palazzetto Baviera. Il 2009 sarà anche l’anno della conclusione dei lavori al porto e l’avvio di quelli per la complanare e terza corsia dell’A14. Sarà potenziato il trasporto estivo ed invernale con l’attivazione del servizio a chiamata e l’ampliamento delle piste ciclabili. Nel 2009 si concluderà la bonifica dalla Sacelit, sarà redatto un piano di risanamento dell’aria e approvato un piano strutturale del verde. Verrà ultimata la pista di pattinaggio e realizzati i campi in erba sintetica allo stadio delle Saline e all’antistadio a Marzocca. A Cesaro aprirà un nuovo centro di aggregazione giovanile Per quanto riguarda i servizi alla persona, oltre al fondo sociale di garanzia, 100 nuovi alloggi per l’edilizia residenziale pubblica, l’attivazione sportello Infomadonna e la Consulta Comunale degli Immigrati. M.G. M artedì scorso, presso il Palazzo Comunale di Senigallia, il Sindaco Luana Angeloni, l’Assessore al Bilancio Michelangelo Guzzonato e le Organizzazioni Sindacali Cgil, Cisl e Uil, assieme alle rispettive federazioni dei pensionati della zona di Senigallia, hanno firmato il verbale di accordo sui contenuti del bilancio di previsione. La proposta di bilancio presentata nella giornata di lunedì ha infatti trovato la piena convergenza delle Rappresentanze Sindacali sulle linee principali e sugli obiettivi essenziali perseguiti dallo strumento di programmazione economica, che ha cominciato in commissione consiliare il suo iter per la definitiva approvazione. I contenuti del bilancio di previsione hanno trovato la sintonia delle rappresentanze sindacali in particolar modo per la definizione degli strumenti volti a garantire la necessaria protezione alle categorie sociali più deboli, come l’aumento della spesa sociale per il 2009, pari ad € 4.959.163,97 rispetto al 2008 in cui era assegnata la cifra di euro 4.540.083,06, e l’istituzione di un fondo di solidarietà e di uno per le emergenze sociali. Pieno accordo anche sul piano di investimenti pubblici, che per il 2009 ammontano a circa 11 milioni di €, previsti per il miglioramento della qualità della vita dei cittadini e per garantire un contributo al sostegno dell’economia della zona. Per ciò che concerne la programmazione futura, l’Amministrazione e le Organizzazioni Sindacali confederali hanno concordato inoltre che, così come indicato nella relazione al Bilancio pluriennale, anche nelle prossime finanziarie vi sarà una particolare attenzione alla difesa delle categorie sociali più a rischio come soggetti diversamente abili, infanzia, anziani e più in generale vi sarà prioritariamente una attenzione alle famiglie, ai lavoratori dipendenti e pensionati attraverso politiche di welfare che grazie alla programmazione adeguata di servizi efficaci ed efficienti possano evitare situazioni di disagio. confartigianato senigallia lancia un appello alle istituzioni e agli istituti di credito perché si attivino nel sostenere le imprese “Non lasciamo sole le imprese artigiane” N el senigalliese sono stati registrati sei fallimenti, ma no- imprese del settore fino a far temere in prospettiva un vero nostante il momento difficile le aziende continuano ad e proprio allarme insolvenze, sottolinea la Confartigianato, è aprire. Confartigianato punta il dito contro i nemici della una fase congiunturale difficile che si protrae ormai da tropcompetitività che fanno morire il 40% delle imprese entro i po tempo”. primi tre anni di vita. I senigalliesi hanno ancora voglia di Soprattutto in certi settori manifatturieri, tra i quali si rerischiare, tanto che nonostante tutto le imprese continuano gistra la percentuale più elevata di fallimenti e procedure a nascere. L’artigianato e le piccole e medie imprese rappre- concorsuali, le aziende sono messe in un angolo dalla consentano il 97% del tessuto imprenditoriale locale e assorbo- correnza dei paesi a basso costo di manodopera. Inoltre tra no oltre il 50% degli occupati. i clienti si allungano i tempi di pagamento ed aumentano i “Non godono di trattamenti privilegiati, sottolinea il pre- casi di insolvenza: strette in questa morsa le aziende falliscosidente della Confartigianato di Senigallia Marco Bazzuc- no: a Senigallia da gennaio a settembre 2008 i fallimenti sono chi, ogni giorno si confrontano con le difficoltà del mercato stati 4, uno a Barbara e uno a Castelleone di Suasa. L’aumencontando soltanto sulle proprie forze, senza utilizzare alcun to del valore dei protesti nel medio periodo è indice di una paracadute. Confermiamo, sottolinea Confartigianato, l’im- tensione latente nel tessuto economico locale che ora inizia pegno a fare la nostra parte per lo sviluppo. Ma pretendiamo a emergere. Ci si indebita di più rispetto al passato. Niente di essere ascoltati e rispettati in ragione della nostra rappre- catastrofismi, ma un’allerta per una difficoltà generalizzata sentatività e del contributo che offriamo all’economia e alla che sta colpendo le imprese locali. Soprattutto quelle di picsocietà. Chiediamo alle Istituzioni di essere al nostro fianco cole dimensioni. Infatti i protesti sono riferibili a indebitanell’impegno per ‘rimettere in moto’ il Paese ed al sistema menti di breve periodo da parte di aziende, specie di servizio bancario di dedicare una attenzione particolare alle piccole e commerciali. Il fenomeno dei fallimenti rappresenta uno imprese. L’aumento di fallimenti è un segnale preoccupan- fra i più significativi indicatori economici congiunturali. te per il nostro sistema produttivo. A mettere in difficoltà le “Occorre dunque trovare soluzioni certe per ridare fiducia agli imprenditori. Non è la dimensione che conta, quanto l’organizzazione dell’impresa, la sua capacità di cogliere le opportunità di mercato e di avvalersi delle informazioni. E non sempre queste capacità sono piccole quando l’impresa è piccola: come indica il fatto che tante imprese artigiane dimostrano di sapere come muoversi sui mercati locali o globali che siano, di sapere come attingere alle tecnologie e alle informazioni”. La Confartigianato ha attivato diverse reti di impresa per i principali settori che permettono di arrivare ad altri mercati di andare all’estero. Sono necessarie reti di diffusione delle conoscenze, sistemi di integrazione tra imprese, centri di ricerca,università, servizi avanzati per sostenere la produzione e l’accompagnamento al mercato. l gruppo dirigente della Confartigianato di Senigallia, è determinato nel definire una strategia sindacale efficace per sostenere concretamente le categorie creando condizioni e servizi di supporto alla produzione e alla commercializzazione dei prodotti delle imprese, coinvolgendo i territori. La Confartigianato inoltre lancia un appello alle Banche del territorio affinché continuino ad accompagnare lo sviluppo delle imprese finanziando i progetti. Importante evento promozionale per senigallia Vetrina a Vienna S enigallia conferma il suo grande successo alla Ferien-Messe di Vienna nell’ambito dello stand allestito dalla Regione Marche. Moltissimi sono stati infatti i visitatori attirati in particolar modo dalla “Spiaggia di Velluto” che ha catalizzato l’attenzione di moltissimi operatori e visitatori della manifestazione. Depliants e opuscoli della nostra città sono letteralmente andati a ruba e in tantissimi hanno richiesto informazioni sul mare, sui circuiti museali, sugli eventi e anche sulla gastronomia ittica, dal momento che è stata un’utile occasione per promuovere la nuova proposta di “Azzurro come il mare”. A Vienna lo stand della Regione Marche è stato inserito all’interno del “padiglione Italia”, dove erano presenti sia l’Assessore al Turismo regionale, Vittoriano Solazzi, che quello del Comune di Senigallia, Gennaro Campanile. Nella mattinata di sabato scorso si è anche tenuta una conferenza stampa con degustazione dei prodotti tipici marchigiani, alla presenza di una folta rappresentanza di tour operator e della stampa internazionale. Inoltre, grazie all’impegno profuso dal delegato ENIT, Gaetano Manzo, questa conferenza stampa è stata diffusa nel telegiornale serale del canale nazionale austriaco ORF2, riservando numerosi elogi alle bellezze della nostra regione e naturalmente anche a Senigallia. A breve un’analoga manifestazione in programma a Stoccarda. Dall’alba al tramonto, scatti (in)volontari da terra lontane Sabato 24 gennaio alle ore 19 verrà inaugurata alla Galleria EXPO, ai giardini della Rocca Roveresca, la mostra fotografica “Dall’alba al tramonto. Scatti (in)volontari da terre lontane”. La mostra, nata all’interno del gruppo missionario diocesano, prende forma dalla condivisione di varie esperienze in diverse parti del mondo, dai Balcani, all’Africa, all’America del Sud. Esperienze maturate e decise nel territorio di Senigallia e poi vissute nei luoghi di missione o in territori dove le culture si incontrano, si fondono, dove le tradizioni e le usanze dei popoli mostrano le loro origini più antiche e le loro consuetudini più radicate. Ciò che contraddistingue la mostra fotografica è il senso del tempo: il tempo quotidiano di ogni giorno, ma anche il tempo della vita, dall’infanzia alla vecchiaia. La mostra perciò cerca di cogliere i volti delle persone, della gente comune, nei vari momenti della propria giornata, dal sorgere del sole alla sera, dai primi anni di vita fino alla morte. Gli scatti sono le immagini di un viaggio simbolico attraverso il tempo e lo spazio: il viaggio di chi osserva da prospettive diverse, ma con enorme curiosità e con la continua disponibilità a mettersi in gioco con l’altro. È questo lo spirito vero della mostra, che nasce non solo per far conoscere le varie realtà che hanno contribuito alla sua realizzazione, ma anche per proporre piccoli spunti di riflessione. Sono scatti (in)volontari perché nati da esperienze di volontariato e perché colti spontaneamente, nel tempo trascorso insieme in quelle “terre lontane”. Sono scatti che parlano innanzitutto di amicizia e di semplicità. E in questo clima familiare cercano di trasmettere alcuni messaggi, di spiegare quelle realtà lontane, di comunicare qualcosa. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 9 febbraio con i seguenti orari: da Lunedì a Venerdì dalle 17 alle 20; Sabato e Domenica dalle 16 alle 20. È possibile per gruppi, associazioni, e classi interessate, concordare visite anche fuori orario (per informazioni: 333 3357804). Giovanni Frulla 6 22 gennaio 2009 Chiesa C’è vita in parrocchia Ac diocesana, occasioni per la pace Domenica 18 gennaio, giornata d’inizio della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, l’Azione Cattolica Italiana si unisce in preghiera con le AC del mondo per invocare la pace in Terra Santa. Il momento straordinario del 18 gennaio si inserisce nella preghiera ordinaria di tutta l’associazione per la terra di Gesù, e nelle attività formative che, tradizionalmente, in gennaio si dedicano proprio al tema della Pace. “Come AC di Senigallia pensiamo che il “diritto di fare la guerra” non ha più uno spazio legittimo nel sistema del diritto internazionale - scrive la presidenza diocesana - da quando gli Stati hanno aderito ad un corpus di norme e principi - il cui fondamento risiede nell’articolo 2 della Carta Onu e nella Dichiarazione dei diritti dell’uomo del 1948 - che sanciscono il divieto dell’uso della forza per la soluzione delle controversie e il rispetto e la promozione della dignità della persona. Affermava a questo riguardo Papa Giovanni Paolo II: ‘Credo che il diritto internazionale sia sempre più chiamato a diventare esclusivamente un diritto alla pace, concepito in funzione della giustizia e della solidarietà’ (Discorso al Corpo diplomatico, 13 gennaio 1997). La Azione Cattolica di Senigallia ha promosso la veglia di preghiera diocesana di sabato 10 gennaio e, dopo la giornata del 18 Gennaio, il mese della Pace si concluderà il 1 febbraio con la Festa della Pace organizzata dall’Azione Cattolica dei Ragazzi (Acr). La Festa, che si terrà presso i locali del Seminario, prevede nel pomeriggio una breve marcia per la pace per ricordare in preghiera tutti i bambini vittime della guerra”. esperienze Diario da un Pellegrinaggio in Terra Santa, dicembre 2008 – gennaio 2009 Parrocchia condivisa V oglio raccontarvi del viaggio che ho vissuto durante il Natale in Terra Santa. Viaggio alle origine di se stessi, alla scoperta del rapporto profondo che ci lega agli altri, viaggio nei sussurri dei “ti voglio bene” e nelle grida dei “grazie” a quel Dio che ci promette amore senza condizioni, perché Lui ci ama senza condizioni. Il nostro percorso è iniziato da Nazareth, dove si gioca la vera promessa di eternità, quella quotidianità che ha reso Maria così umile e docile da farle sussurrare, con tremore, quel sì pieno di forza e di coraggio. Nella grotta dell’Annunciazione la preghiera si fa richiesta di coraggio, fede e umiltà. Così, a mani aperte, preghiamo perché Dio sappia cambiare la storia per farne il Settimana eucarista a Cesanella e Cesano Una settimana che vuol mettere in risalto l’Eucaristia: – con la “Messa” tutti i giorni celebrata con maggiore cura ed impegno; - con l’ “esposizione dell’ostia consacrata” per “adorare l’Eucaristia” (pregare), tutti i giorni per qualche ora, una volta l’intera giornata e una volta anche per tutta la notte. - con “incontri di riflessione e di formazione” sulla Messa, sull’Ascolto, sull’Adorazione, cercando di coinvolgere i bambini, i ragazzi, i giovani, i genitori, gli adulti, ... tutti. Per valorizzare di più la presenza di Gesù nell’Eucaristia, - per vivere meglio la Messa, - per imparare a pregare meglio, di fronte a Gesù Eucaristica, - per iniziare in parrocchia un tempo di adorazione prolungato, - poi per prepararci al Congresso Eucaristico Nazionale che si svolgerà in Ancona nel 2011. Nelle parrocchie di Cesano e Cesanella si farà contemporaneamente, dal 25 gennaio al 1 febbraio 2009, subito dopo la parrocchia della Pace. L’animatore della settimana sarà Padre Alberto Occhioni, un sacerdote sacramentino. I “Sacramentini” sono un ordine religioso che si prefigge di annunciare il Vangelo mettendo al centro l’Eucaristia. il 2 febbraio, ad urbino, nel monastero delle agostiniane La professione di Francesca E’ già tempo di pensare a Destate la festa Domenica 25 gennaio, alle ore 18.45, i giovani della diocesi di Senigallia sono invitati alla prima assemblea organizzativa di Destate la Festa 2009. C’è tempo per l’appuntamento estivo dei giovani, ma c’è ancor più bisogno di tempo per organizzare questa bella manifestazione, in cresita, anno dopo anno, nella capacità di aggregare i giovani e nel proporre serate interessanti, gradevoli. La prima assemblea servirà a sondare disponibilità, ‘competenze’, temi. La venticinquesima edizione, quindi, ha mosso i primi passi per celebrare al meglio il quarto di secolo per la proposta giovanile dell’estate senigalliese. M i chiamo Francesca Samory e sono di Corinaldo. Provengo dalla Parrocchia di San Pietro, nella quale ho ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana e dove ho frequentato il catechismo. I primi rudimenti della fede e la testimonianza di una vita cristiana autentica l’ho ricevuta, innanzi tutto in seno alla mia famiglia, con l’esempio dei miei nonni e dei genitori che si sono sempre preoccupati perché i loro figli crescessero come veri cristiani. Il 1° ottobre 2006 sono entrata nel monastero delle Agostiniane di Urbino e ho iniziato il postulato, cioè il primo periodo di prova e iniziazione alla vita religiosa contemplativa. Il 1 novembre dell’anno seguente ho incominciato il noviziato ed ora - dopo questo periodo di discernimento - sono giunta finalmente alla mia prima professione dei voti, che emetterò il 2 febbraio p.v., Festa della Presentazione di Gesù al Tempio. Sono lieta di comunicare ai lettori de “La Voce Misena” questa mia gioia, la gioia di appartenere a Dio con i voti di castità, povertà e obbedienza, seguendo la Regola monastica di Sant’Agostino, grande appassionato e innamorato di Dio. Di sicuro la mia vocazione è nata in seno alla mia famiglia e alla Diocesi, ma ne ho preso consapevolezza solo nel momento in cui, frequentando l’Università degli 56a giornata mondiale dei malati di lebbra Il miele è più dolce Suo sogno. Questo l’inizio del nostro viaggio in Terrasanta: alla ricerca dei colori e dei profumi, del tempo che è passato e di quello che è presente, degli eventi che hanno scritto e cambiato la storia e di quelli che la storia la scrivono ora, viaggio alla scoperta dell’essenziale. L’essenziale di una grotta, di una mangiatoia, del calore e dell’amore di una mamma e di un papà, consapevoli di avere tra le braccia il figlio di Dio. Betlemme… e una sosta al Caritas Baby Hospital per vedere con i nostri occhi il sangue e le ferite di una terra calpestata dall’ingiustizia e dalla violenza. E il respiro si fa denso di rabbia, impotenza e domande. Ma sul Monte della Beatitudini la parola di Gesù si fa risposta: “Beati coloro che hanno fame e sete della giustizia perché saranno saziati”. Che questa nostra terra sia piena di assetati dell’acqua della giustizia e della pace. E in ogni pietra una promessa d’amore. La promessa di amore a Pietro: “Ti farò pescatore di uomini, pasci le mie pecorelle”. Che sollievo sapere che Dio ha scelto uno come Pietro, uno qualunque, uno D omenica 25 gennaio i volontari AIFO distribuiranno vasetti di miele in centinaia di piazze italiane nell’ambito dell’iniziativa “Il Miele della Solidarietà”, promossa in concomitanza con la 56a Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra. Giunta alla sua settima edizione, l’iniziativa si pone come obiettivo la raccolta di fondi in favore dei progetti Aifo per la cura della lebbra in India e la sensibilizzazione della cittadinanza sui problemi della lebbra e dello sviluppo sanitario. Il miele che sarà offerto proviene da piccoli produttori delle aree rurali della Croazia attraverso il circuito del Commercio equo e solidale. Esso sarà distribuito in sacchetti di iuta confezionati dagli ex malati di lebbra del Progetto Sumana Halli a Bangalore in India, sostenuto dall’Aifo. L’iniziativa di Aifo è una delle più vaste in Italia, nell’ambito delle raccolte di fondi nelle piazze cittadine, e si distingue non solo per i valori che essa intende veicolare, ma anche per la scelta di un canale, il commercio equo, che rappresenta un segno di comporta- come me, uno che dubita, uno che si fida più di se stesso, uno che chiede due volte prima di capire, uno che… uno come tanti, ma uno che segue quella promessa del cuore, quell’anelito di infinito, quel fuoco che è la carezza di Dio. Questa la certezza in mezzo allo sconcerto dei “credo” diversi, delle verità assolute gridate come inconciliabili, tenendo tra le mani le stesse pagine di Sacre Scritture e sfiorando le pagine della stessa storia. Abiti e monaci diversi inginocchiati allo stesso altare, l’altare del sacrificio, l’altare dell’amore di Dio all’uomo. E siamo nel cenacolo, semplicemente mura senza segno alcuno di altare o di tavola imbandita, perché non c’è bisogno di tovaglia se Dio è presente dove due o più sono riuniti nella comunione e nel suo amore. E con lo sguardo fisso nell’infinito del tempo e dello spazio, l’incontabile dei granelli di sabbia del deserto o dei chicchi di sale nella la spiaggia del Mar Morto, con lo sguardo fisso al tramonto sulle dune del Wadi Rum o alla luna tra i tetti di Gerusalemme, un fremito mi ricorda che tra tutti gli infiniti che mi fanno girare la testa. Dio, il Dio dell’amore che abbraccia me, che abbraccia te. Noi infinitamente piccoli nella vastità delle cose ma, semplicemente, infinitamente, immensi. Mariangela Scarpini Studi di Urbino, ho incontrato la comunità delle Monache Agostiniane. Ho intuito - per dono di Dio - che essere “voce orante” nel cuore della Chiesa e a favore di tutti i fratelli era il desiderio che mi portavo nel profondo del cuore, ma che mai fino ad allora era riuscito a venire alla luce. Solo nell’incontro con una realtà fatta di carne ed ossa - la comunità religiosa, appunto - e la frequentazione amicale con questa realtà, il mio desiderio è esploso in tutta la sua verità. Ringrazio il Signore di questo suo immenso dono fatto alla mia povera persona; ringrazio i miei familiari, il Parroco don Umberto Mattioli, tutta la parrocchia e le mie care Sorelle che mi accolgono nella Comunità Agostiniana per il sostegno datomi - anche inconsapevolmente - e per l’accoglienza. Nel giorno della mia professione religiosa ricorderò con affetto tutti voi e vi raccomanderò al Signore. Chiedo l’aiuto e il sostegno della vostra preghiera, perché la fedeltà a così grande dono non venga mai meno. Grazie. Il rito di consacrazione avverrà nella chiesa del monastero di Santa Caterina d’Alessandria, ad Urbino, il 2 febbraio alle ore 15.30 e sarà preceduta con una veglia di preghiera la sera di domenica 1 febbraio, alle ore 21,15. Francesca Samory mento autenticamente solidale e innovativo, libero dai modelli di consumo imposti dalla pubblicità. Nella precedente edizione furono circa 5000 i volontari Aifo che distribuirono in 800 piazze oltre 50.000 vasetti di miele. Quest’anno Aifo si è posta il traguardo di raggiungere una diffusione ancora più vasta e capillare su tutto il territorio italiano. L’iniziativa “Miele della Solidarietà” è realizzata dall’Aifo con la collaborazione della Cooperativa Commercio Alternativo di Ferrara e di Lega Calcio, Banca Etica, Aiac, Agesci, Gifra e Sism.. Nella diocesi di Senigallia, il Miele della solidarietà sarà proposto nella parrocchia di Passo Ripe. 22 gennaio 2009 Chiesa anche a senigallia la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani Occasioni per vivere l’unità D al 18 al 25 gennaio di ogni anno si celebra la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. La Settimana si celebra in contemporanea in tutto l’emisfero nord del mondo (in quello sud si tiene a Pentecoste) e mobilita parrocchie e comunità in ogni angolo di mondo: in questi giorni, dovunque, cristiani di diverse famiglie religiose e tradizioni spirituali pregano insieme il Padre perché doni di ritrovare l’unità. Lo spunto biblico di quest’anno, indicato dai cristiani coreani che soffrono la divisione del Paese tra nord e sud, è tratto dal profeta Ezechiele (Ez 37,17), che visse in una nazione tragicamente divisa e desiderava l’unità del suo popolo. Mira alla grande speranza di ‘formare un solo bastone nella mano di Dio’: l’immagine è data da due bastoni, simboli dei due regni in cui era diviso Israele, che devono congiungersi ritrovando la strada della fedeltà a Dio. Per Ezechiele rimettere insieme le parti divise non era solo frutto di strategie politiche o di buona volontà, ma costi- tuiva una nuova creazione, la nascita di un nuovo popolo. Verso questo traguardo ci sostiene la speranza di cui parla l’Apocalisse (21,3-4), che presenta la purificazione del popolo di Dio per incarnare la vera pace: “Ecco l’abitazione di Dio fra gli uomini: essi saranno suo popolo ed egli sarà Dio con loro. Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi. La morte non ci sarà più. Non ci sarà più né lutto, né pianto, né dolore”. Pregare per “essere riuniti nella sua mano” è dunque l’invito a superare la disperazione, la disillusione politica e religiosa, il senso di impossibilità davanti al dilagare delle contese e della violenza nel mondo. Dio radunerà un giorno il suo popolo e lo renderà nuovamente uno: Dio creerà un mondo nuovo. Un momento particolare sarà la veglia di preghiera, venerdì 23 gennaio, alle 21, in Cattedrale, con il vescovo Orlandoni e la presbitera anglicana Jules Cave. La reverenda sarà presente, nella stessa giornata, al Cinema Gabbiano 2 (ore 18) per un incontro intervista trasmesso in diretta su Radio Duomo Senigallia. Lo scorso anno, Jules Cave ci diceva: “In Inghilterra abbiamo già rapporti con le altre confessioni a tutti i livelli, viviamo spesso una unità profonda, ci sono anche parrocchie con non soltanto un edificio di culto condiviso tra diverse confessioni ma anche, fino ad un certo punto, anche collaborazione pastorale, spesso con i metodisti ma anche con i cattolici romani”. Ma come nasce, quale la storia di questo importante evento ecclesiale? Nel 1908, padre Paul Wattson, un ministro episcopaliano (anglicano degli Stati Uniti), co-fondatore della Society of the Atonement (Comunità dei Frati e delle Suore dell’Atonement) a Graymoor (Garrison, New York) introdusse un “Ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani”, che venne celebrato per la prima volta dal 18 al 25 gennaio 1908. Dopo che la Society of the Atonement fu accolta nella Chiesa cattolica all’interno della famiglia francescana, nel 1909 Papa Pio X diede all’Ottavario la sua benedizione. L’Ottavario cominciò presto a diffondersi nella Chiesa cattolica e anche in qualche Comunità anglicana. Verso la metà del 1930 l’abate Paul Couturier di Lione (Francia), promosse e diede nuovo orientamento all’Ottavario: mantenne le date del 18-25 gennaio, ma cambiò la sua denominazione in “Settimana universale di preghiera per l’unità dei cristiani”. Nel 1968 per la prima volta il materiale per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani venne preparato congiuntamente dalla Commissione Fede e Costituzione (Consiglio Ecumenico delle Chiese) e dal Segretariato per la promozione dell’Unità dei cristiani (Chiesa cattolica). L.M. parla amos luzzato, autorevole esponente degli ebrei italiani Voglia di dialogo dopo le ferite C r e d o che prima o poi questo contenzioso verrà chiarito. I momenti di difficoltà possono portare anche ad un avanzamento del livello del dialogo. Si tratta di vedere come si affrontano i problemi”. A parlare è Amos Luzzatto, che dal 1998 al 2006 è stato presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane. A lui abbiamo chiesto di spiegarci, dal punto di vista ebraico, le ragioni che hanno spinto quest’anno gli Ebrei a non partecipare alla Giornata dell’ebraismo che si celebra in Italia dal 1990 il 17 gennaio alla vigilia della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Al centro dell’impasse la decisione di papa Benedetto XVI di reintrodurre, con il messale del 1962, la preghiera del Venerdì Santo. In particolare è stata contestata la parte in cui si prega perché “Il Signore Dio Nostro illumini i loro cuori perché riconoscano Gesù Cristo Salvatore di tutti gli uomini”. Prof. Luzzatto, si mantiene un canale di dialogo? Un canale di dialogo di carattere culturale ed esegetico si mantiene. Viene sospeso il canale di comunicazione specifica e privilegiata con la Chiesa cattolica che richiede una serie di chiarificazioni per poter essere ripreso. Non è sospeso in eterno, ma sospeso in considerazione di questi ultimi episodi. D’altronde sarebbe difficile per gli ebrei dire: partecipiamo a un dialogo con la Chiesa cattolica, la quale avvalora la speranza che gli ebrei cessino di essere ebrei. Come si fa? Non è questione di liturgia ma di relazione con il dialogante. Mons. Paglia sia il card. Kasper han- contenzioso e vedere di concordare no chiarito che c’è un rispetto totale insieme il modo per superarlo. Certo, per le identità ebraica e cristiana. nel frattempo, in attesa che si realizzi Conosco molto bene sia il card. Ka- questo approfondito incontro chiarifisper sia mons. Paglia di cui sono amico. catore, occorrerebbe evitare di lanciare Ma il problema rimane. Questa è una frecciatine. Del resto nella dichiaraloro apprezzatissima posizione, cono- zione della Assemblea rabbinica era scendo anche le persone. Ma ripeto, il implicito ed esplicito il desiderio di problema rimane indipendentemente riprendere il cammino, ma per riprendalla loro buona volontà e dalla loro dere il cammino bisogna vedere esatfranchezza e amicizia. Perché è stato tamente che cosa ha ferito l’Assemblea ripreso un concetto secondo il quale rabbinica e il mondo ebraico e capire si dialoga con gli ebrei con la speran- che cosa fare. za però che gli ebrei cessino di essere Chi dovrebbe partecipare, secondo ebrei. Con questi presupposti è ovvio lei, a questo tavolo? che gli ebrei non dialogano più. In questo momento il mondo cattolico Non le basta sapere che si tratta di ha una rappresentanza planetaria nel una preghiera inserita in un ambito Vaticano che il mondo ebraico non ha. liturgico utilizzato da una esigua mi- Per cui bisogna inventare la sede e la noranza di cattolici? rappresentanza. Però visto che la proMa perché riprendere questo testo, in testa è stata espressa dall’Assemblea dei questo momento? In questo mondo, i rabbini italiani e che negli anni scorsi il contesti sono determinanti. Mi chie- 17 gennaio eravamo tutti ufficialmente do allora perché in questo momento presenti alle manifestazioni, mi pare si sente bisogno di annunciare formal- - ma potrei anche sbagliarmi - che un mente che si riprende un tipo di pre- primo passo da fare sia ricostituire il ghiera che c’era già. Che bisogno c’era rapporto tra la Chiesa cattolica in Italia allora di sottolinearla. e l’Assemblea rabbinica italiana. A questo punto, visto che ci sono C’è comunque tutto un popolo cattolistati già dei pronunciamenti sia del- co che prosegue in questo approfondila Santa Sede sia della Cei, cosa vi mento, che continua ancora a sperare e aspettate? a credere in questo dialogo... Questa è una domanda che dovrebbe Anch’io continuo a credere nel dialorivolgere alla Assemblea rabbinica ita- go. Il popolo cattolico è stato ferito. Mi liana. dispiace, ma il popolo cattolico si deve Allora le chiedo un consiglio: cosa rendere conto che il popolo ebraico è potrebbe appianare la strada? stato ferito. Siamo feriti entrambi. Si Un incontro fra una rappresentanza può ricostruire? Certo che si può e si cattolica ed una rappresentanza del- deve, però in maniera corretta che sula Assemblea rabbinica per esamina- peri questo momento di tensione. re insieme, attorno ad un tavolo, con tutta calma e tutta tranquillità, questo a cura di M. Chiara Biagioni 7 in agenda La settimana del Vescovo Mercoledì 21 gennaio Roma - Collegio Capranica Venerdì 23 gennaio ore 21.15: Veglia di preghiera ecumenica in Cattedrale Sabato 24 gennaio Incontro con i giornalisti - festa di San Francesco di Sales ore 18.00: S.Messa alla Pace (Settimana Eucaristica) Domenica 25 gennaio ore 11.00: Presentazione nuovi Sacerdoti alla Parrocchia delle Grazie ore 17.00: In Cattedrale per l’indizione del Sinodo Diocesano Lunedì 26 gennaio Roma – Commissione Cei pastorale sociale e del lavoro Martedì 27 gennaio Loreto – Riunione “Migrantes” regionale Mercoledì 28 gennaio ore 18.00: Commissione preparatoria Sinodo diocesano Giovedì 29 gennaio ore 10.00: Fondo comunione clero Sabato 31 gennaio ore 10.00: Incontro con l’Ordo Virginum ore 18.00: Incontro con l’Unitalsi in Seminario Domenica 1 febbraio ore 16.00: S.Messa per la pace (Acr) ore 18.00: S.Messa Giornata per la vita Chiesa in rete 2.0, un convegno a Roma Un appuntamento per “rifare il punto” sulle nuove tecnologie. Così don Domenico Pompili, direttore dell’Ufficio Cei per le comunicazioni sociali, ha spiegato il senso del convegno nazionale “Chiesa in rete 2.0” che, su iniziativa dello stesso Ufficio Cei e del Servizio informatico, si è tenuto nei giorni di lunedì e martedì scorsi a Roma. Promuovere una cultura di rispetto, di dialogo, di amicizia) che lascia chiaramente immaginare – e in modo dichiaratamente pro-positivo – che in questo ambito si gioca una partita importante dell’umano”. Oggi, ha spiegato il direttore dell’Ufficio Cei, “siamo di nuovo insieme perché siamo ormai al tempo del Web 2.0”, ossia “siamo giunti alla realizzazione di un ‘reale universo virtuale’, non necessariamente alternativo al mondo fisico reale”. “Noi non siamo dei ‘digital native’, come tutti i bambini che sono nati dopo la diffusione di Internet, in pratica i nostri teenagers. Noi siamo probabilmente le ultime generazioni dell’era Gutemberg – appunto degli ‘immigranti digitali’ – perché non siamo nati in una società multischermo e non siamo cresciuti, alimentandoci a questa nuova modalità di ‘fare esperienza’, che plasma l’intelligenza e orienta la stessa dinamica affettivo-relazionale”. Ai partecipanti al convegno “Chiesa in rete 2.0”, il direttore dell’Ufficio Cei ha ricordato che ciò che “potrebbe essere uno svantaggio – e in parte tale rimane – potrebbe però rivelarsi, a ben guardare, un vantaggio per entrare in maniera più critica e avvertita dentro un mondo decisivo”. Secondo Pompili, “proprio la nostra condizione di immigranti digitali ci aiuterà a valutare meglio questa nuova condizione”, confermando che “essere davvero contemporanei richiede una sorta di distanza dall’oggetto, senza lasciarci appiattire su di esso”. Indagine sugli oratori a Macerata I mezzi di comunicazione più usati? Cellulare, sms, internet e chat. Gli interessi principali nel tempo libero? Stare con gli amici o ascoltare la musica (da soli). Sono solo alcuni dei dati raccolti su un campione di oltre 200 ragazzi, dai 14 ai 20 anni, della città di Tolentino (diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia) da alcuni giovani del servizio civile che hanno operato negli oratori della città. L’indagine è stata presentata nel corso del convegno “Animatore, cuore dell’oratorio”, che si è tenuto il 17 gennaio a Macerata. Dalla ricerca è emerso che per i giovani le iniziative di aggregazione organizzate da comune, associazionismo privato e anche oratori non sono soddisfacenti, e anche se per divertirsi l’uso di droghe e alcool è considerato quasi indispensabile, i ragazzi si ribellano alle etichette di “deviati” o “bulli”. Nel suo intervento il vescovo, mons. Claudio Giuliodori ha affermato che gli oratori possono essere “una risposta alle nuove sfide, soprattutto quelle educative” perché sono luoghi “ad alta valenza umana, sociale e spirituale”. Per far questo ha dichiarato “necessario” un “cambio di mentalità” che porti a investire nella formazione degli operatori perché “le strutture si mantengono, le cose si comprano ma solo le persone garantiscono il salto di qualità”. Incontro famiglie 2012 a Milano Sarà Milano ad ospitare, nell’anno 2012, il VII Incontro Mondiale delle Famiglie: lo ha annunciato Papa Benedetto XVI collegandosi in video conferenza con il santuario della Madonna della Guadalupe, presso Città del Messico, dove si celebrava la messa di chiusura del VI Incontro Mondiale delle Famiglie, presieduta dal suo Legato card. Tarcisio Bertone. Il tema del prossimo incontro sarà ‘La famiglia, il lavoro e la festa’. Il Papa ha voluto ringraziare l’arcivescovo di Milano, card. Dionigi Tettamanzi, per aver “accettato questo importante impegno”. Nel suo intervento in video conferenza di sabato 17, Benedetto XVI aveva affrontato i temi della famiglia, della vita, delle legislazioni familiari. 8 22 gennaio 2009 il paginone 22 gennaio 2009 il paginone 25 gennaio 2009 inizia il Sinodo diocesano LE TAPPE La Chiesa in cammino Chi è coinvolto nel Sinodo? Tutti gli uomini e le donne di buona volontà - credenti e non credenti - che operano nei diversi “ambiti” della vita. Le persone si incontreranno a livello parrocchiale (o nell’unità pastorale), vicariale, diocesano per ascoltare lo Spirito e gli altri, per pregare, per capire e per scegliere. Il tutto confluirà nelle assemblee sinodali diocesane che offriranno al Vescovo tutto ciò che di bello è emerso, perché egli possa essere sostenuto nelle decisioni che verranno prese perché la nostra diocesi sia fedele alla volontà di Dio. Come si svolgerà il Sinodo? In questo periodo sta lavorando la commissione preparatoria soprattutto in vista dell’indizione del Sinodo che sarà domenica 25 gennaio 2009. Siamo dunque nella fase di preparazione che durerà fino a settembre 2009. Momento importante di questa fase saranno le assemblee vicariali che saranno nei mesi di marzo e aprile 2009 precedute da incontri dei Consigli pastorali parrocchiali. G iovedì 26 febbraio alle ore 21 M. I. Rupnik, che ha dipinto l’icona della Ascensione e Pentecoste immagine simbolo del Sinodo di Senigallia, sarà a Senigallia, presso il Cinema Gabbiano per un incontro su arte e bellezza Le assemblee vicariali degli operatori pastorali Il primo appuntamento “popolare” dopo l’indizione del 25 gennaio saranno le assemblee vicariali che saranno nei mesi di marzo e aprile 2009. Gli obiettivi delle assemblee vicariali sono tre: dare agli operatori pastorali una adeguata informazione circa la natura, le motivazioni, le finalità, le modalità del Sinodo e lo stile con cui vivere questo evento straordinario di comunione ecclesiale, di ascolto, di discernimento e di progettazione pastorale; raccogliere dagli operatori pastorali i problemi sociali, culturali, religiosi e pastorali, con cui la nostra Chiesa diocesana è chiamata a confrontarsi oggi; raccogliere le proposte più opportune circa il coinvolgimento nel cammino sinodale di tutti i cristiani presenti sul territorio, soprattutto giovani e famiglie, praticanti e non praticanti. Alle Assemblee vicariali sono invitati a intervenire tutti gli operatori pastorali della Vicaria: sia i cristiani che collaborano in par- 9 rocchia su mandato del parroco nei diversi settori pastorali - in particolare i membri dei Consigli pastorali e i membri delle aggregazioni ecclesiali -; sia i cristiani che sono disposti ad assumere in parrocchia qualche impegno pastorale. In preparazione alle assemblee vicariali si incontreranno i consigli pastorali parrocchiali e ogni vicaria costituirà un piccolo gruppo di lavoro costituito da almeno un rappresentante per parrocchia con lo scopo di preparare l’assemblea (per esempio spedendo gli inviti agli operatori pastorali) e poi di raccoglie le sintesi dei lavori di gruppo delle assemblee. Le assemblee si confronteranno a partire da due domande fondamentali: Quali sono oggi nel nostro territorio i principali problemi sociali, culturali, religiosi e pastorali, con cui la Chiesa diocesana è chiamata a confrontarsi? E poi: quali proposte si ritengono più opportune per coinvolgere nel cammino sinodale i cristiani presenti sul territorio, soprattutto giovani e famiglie, praticanti e non praticanti? PELLEGRINAGGIO Pellegrinaggio diocesano in Turchia sulle orme di San Paolo (14-20 giugno 2009). Il percorso sarà poi in tre fasi: nella prima la nostra Chiesa si mette in ascolto (da settembre 2009 a settembre 2010); - nella seconda la Chiesa valuta riscopre la sua identità (da settembre 2010 a settembre 2011); - nella terza la Chiesa sceglie e decide (da settembre 2011 a settembre 2012). www.diocesisenigallia.it [email protected] Ma di che cammino si tratta? Il Sinodo è un periodo di comunione profonda che vuole E’ un cammino di conversione: ci chiama a scoprire il Sieducarci a camminare insieme – laici, religiosi e sacerdoti gnore Risorto dentro la nostra vita, a dare ascolto alle sue – per far sì che la chiesa sia sempre più popolo di Dio, Cor- chiamate e ad accoglierlo come Unico Signore della nostra po di Cristo, comunione tra tutti i fedeli. Concretamente si esistenza. “Signore, che cosa dobbiamo fare?” (cf. At 2,37): tratta di un periodo durante il quale tutta la chiesa si mette è questa la domanda che deve risuonare dentro di noi duin ascolto del Signore e di ogni persona per imparare - come rante questo Sinodo. E’ un cammino di comunione: Cristo ci ricorda la stessa parola “sinodo”-“syn-odos” (cammino in- risorto nel nostro battesimo ha fatto di tutti noi, mediante il sieme) - a “camminare insieme” dietro di Gesù, per costruire suo Spirito, un corpo solo e ci ha chiamati a vivere come una una Chiesa viva, capace di manifestare l’amore di Dio con la “comunità di testimoni”: testimoni di Cristo che camminano testimonianza dell’unità e della carità e capace di annunciare insieme, in un rapporto di una reciproca stima; testimoni di il Vangelo in modo credibile e convincente. Cristo Risorto che fanno della Chiesa una “casa e scuola di comunione”; testimoni di Cristo che aiutano tutti gli uomini La spiegazione dell’icona “Ascensione e Pentecoste” di M. I. Rupnik N ell’icona la Pentecoste è unita all’Ascensione. Cristo deve salire al Padre perché lo Spirito scenda. A terra Maria in atteggiamento orante, immagine della Chiesa che invoca la discesa dello Spirito Santo. Lo Spirito Santo scende come fuoco e crea la comunità, che è il grande miracolo della storia umana. Questa comunità ha nel suo cuore Cristo che torna al Padre. Se viene meno Cristo nel cuore della Chiesa, non ha più senso questa struttura che si svuota e perde di significato. Ogni apostolo ha il vestito di un colore diverso e il mantello del colore di quello di Cristo. Lo Spirito Santo garantisce la pluralità della figliolanza e Cristo è garante dell’unità. I primi quattro apostoli in alto guardano pertanto Cristo perché solo grazie allo Spirito Santo ricevuto lo riescono a vedere come Signore. Solo nello Spirito Santo si può dire che Gesù Cristo è il Signore. Altri quattro, a due a due, si guardano l’un l’altro, perché ogni battezzato è il volto dello Spirito Santo. I penultimi due guardano Maria, che è piena di Spirito Santo e dunque anch’essa volto dello Spirito Santo. Pietro e Paolo guardano di fronte a loro, nello spazio fuori dalla parete, dove la Chiesa viva celebra la liturgia, il volto dello Spirito Santo nella nostra storia oggi. Uno stile sinodale P a camminare nella concordia, nella fraternità e nella pace. E’ un cammino di discernimento: il Signore ci invita a verificare se il nostro modo di vivere corrisponde alla nostra vocazione cristiana; ci invita a leggere ed interpretare nella luce della sua Parola la realtà sociale, culturale e religiosa della nostra diocesi, per cogliervi dentro la sua presenza e le sue chiamate. Ce lo raccomanda il Concilio Vaticano II: “E’ dovere permanente della Chiesa scrutare i segni dei tempi e interpretarli alla luce del Vangelo” (GS 4). E’ un cammino di progettazione, con cui vogliamo ridisegnare il nostro modo di essere Chiesa e la nostra azione pastorale, per essere sempre più fedeli a Dio e fedeli agli uomini del nostro tempo, per adempiere fedelmente la nostra missione nel mondo. Non siamo Chiesa per noi, ma per il mondo. roprio cinquant’anni fa, il 25 gennaio 1959 nella Basilica romana di San Paolo Fuori le Mura, il papa Giovanni XXIII annunciava l’intenzione di celebrare quello che sarebbe stato il Concilio Ecumenico Vaticano II: la grande assise che, alla luce della Parola e della Tradizione, riscopre il volto autentico della Chiesa mistero di comunione in missione. La Chiesa si riconosce luce delle genti, coinvolta nelle gioie e speranze, tristezze e angosce degli uomini. Dopo mezzo secolo da quell’annuncio, la nostra Chiesa diocesana rinnova il proposito di camminare insieme (fare sinodo) su questa importante traccia. Domenica prossima si raccoglierà in Cattedrale, attorno al suo Pastore, per la celebrazione eucaristica d’Indizione del Sinodo diocesano. La sinodalità o dinamismo sinodale, il camminare insieme fa parte della natura stessa della Chiesa: essa è il Popolo di Dio radunato. In effetti l’uso di indire sinodi nella Chiesa è antichissimo, ma dobbiamo soprattutto all’ecclesiologia conciliare la consapevolezza che la Chiesa è una comunione e che tutti i membri di questa comunione partecipano, in virtù del battesimo e secondo i propri carismi, alla missione affidata da Cristo alla sua Chiesa. Dunque la sinodalità non è semplicemente una modalità espressiva occasionale, ma lo stile di vita di Chiesa autentica così come Cristo l’ha voluta. In realtà la nostra Chiesa diocesana da diverso tempo si è messa in stato di sinodalità: un lento impegno di assimilazione, nella mentalità e nelle modalità pastorali — a volte faticoso, ma comunque progressivo —, dell’idea che siamo popolo di Dio Tutti protagonisti P er metterci veramente in ascolto di tut- persona. I questionari dovranno poi essere ti e coinvolgere tutti nel cammino del riportati in parrocchia in appositi contenitoSinodo si stanno mettendo in piedi alcuni ri allestiti per l’occasione. strumenti utili. Innanzitutto il questionario Altro strumento importante è il sito della rivolto alle famiglie che è contenuto nel fa- diocesi – www.diocesisenigallia.it – dove si scicoletto che verrà portato nelle case in oc- possono trovare in tempo reale le informacasione della visita alle famiglie dei sacerdoti. zioni, i materiali e gli approfondimento del Il questionario – composto di 14 domande sinodo diocesano. Sempre dal punto di vista sulla fede, sulla chiesa, sulla società – ha lo informatico, è attivo un indirizzo di posta scopo di raccogliere immediatamente sug- elettronica – [email protected] gestioni, idee, pareri da parte di tutti, perché – dove chi vuole può mandare idee, suggerifin da subito ci mettiamo in ascolto di ogni menti, proposte. e comunione, che le nostre parrocchie sono comunità e porzioni di una comunità più grande: la diocesi. Questo cammino è stato segnato da alcuni eventi significativi. Appare quanto mai opportuno ricordare, tra le tante, due iniziative promosse dal nostro vescovo emerito Odo: un Sinodo diocesano celebrato nel 1983 per «tradurre nella vita della nostra Chiesa le costituzioni, i decreti e le dichiarazioni del Vaticano II» così come la felice consuetudine di radunarci nei periodici convegni di inizio e fine anno pastorale per programmare e verificare insieme. In Diocesi il dinamismo sinodale è continuato sotto la guida del vescovo Giuseppe, che giungendo tra noi ci salutò desiderando che «siano riconosciuti e promossi i doni dello Spirito, in modo che ciascuno li metta al servizio della comunità e così tutta la Chiesa locale diventi ministeriale, aperta ai bisogni del mondo, pronta ad offrire il proprio contributo al rinnovamento della società». È sorprendente notare come in queste parole era già implicito il contenuto del Sinodo diocesano che stiamo per vivere: Un cuor solo ed un’anima sola: la Chiesa di Senigallia in cammino, in ascolto dello Spirito e a servizio dell’uomo. I rilevanti avvenimenti ecclesiali di questi ultimi anni promossi dal nostro Pastore, hanno esplicitato la sinodalità della nostra Chiesa e ci hanno sempre più permesso di entrare nel cuore del mistero ecclesiale, richiamandoci all’idea di comunione - comunità – corresponsabilità: la Missione del Popolo al Popolo (1998), perché «è responsabilità di tutta la comunità cristiana essere missionaria in modo permanente»; la prima Visita pastorale (2001-2002), per «promuovere la corresponsabilità, suscitando i ministeri di fatto, istituiti e ordinati»; l’istituzione del Corso di formazione teologico-pastorale ai ministeri ecclesiali (2001), per «preparare i nostri laici ecclesialmente impegnati, pienamente corresponsabili della vita della Chiesa» e la seconda Visita pastorale (2007-2008) Chiamati in un solo corpo, «per aiutare le comunità parrocchiali a sviluppare la dimensione della ministerialità e della corresponsabilità con particolare riferimento al laicato». Questo cammino ci ha confermato che Cristo, nella sapienza e prudenza del Vescovo, guida il Popolo di Dio nel pellegrinaggio terreno fino alla felicità eterna. Il Vescovo, che presiede la comunione e la carità nella Chiesa locale e ha «ricevuto il ministero della comunità per esercitarlo con i propri collaboratori» (LG 20) non in maniera autonoma o autarchica, chiama ancora il Popolo di Dio che è in Senigallia a camminare insieme, a fare sinodo per rinvigorire la partecipazione ecclesiale e promuovere il discernimento: leggere i segni dei tempi alla luce dello Spirito e della Parola, per decidere insieme quali scelte migliori intraprendere. I prossimi anni saranno una grande occasione di comunione, discussioni e scelte. Verranno coinvolte tutte le realtà ecclesiali a livello di parrocchie, unità pastorali e vicarie. Continuiamo a camminare insieme! Simone Mandolini G Storia dei sinodi in diocesi La chiesa ha uno stile sinodale li antichi Codici Vescovili attestano, fin dal 1341, la prassi di celebrare ogni anno il Sinodo Diocesano. Questi Sinodi sono riunioni generali di tutto il clero che trattano di uno o più questioni di carattere prevalentemente economico-amministrativo e sono per lo più celebrate in prossimità della Festa del Patrono, il 4 maggio. 1592 - Convocato dal Vescovo Pietro Ridolfi da Tossignano. E’ il primo Sinodo di cui vengono pubblicate le Costituzioni nello stesso anno 1592 composte da sei decreti. Si danno una serie di disposizioni che riguardano la disciplina ecclesiastica richiamando all’integrità dei costumi. 1627 - Celebrato il 4 maggio dal Vescovo Card. Antonio Barberini. E’ un Sinodo importantissimo perché cala nella diocesi senigalliese la riforma del Concilio di Trento. 1727 - Dal 4 al 6 maggio il Vescovo Bartolomeo Castelli celebra il Sinodo Diocesano. Le Co- stituzioni comprendono quattro parti: la parte teologica, quella dei Sacramenti, l’organizzazione ecclesiastica, la parte amministrativa. menti introduttivi seguono tre parti: sulla fede, sulle persone, sui sacramenti e altre azioni sacre. 1983 Indetto dal Vescovo Odo Fusi Pecci e celebrato dal 27 al 29 dicembre in Cattedrale. È il primo Sinodo diocesano dopo la celebrazione del Concilio Vaticano II. Nel decreto di indizione dell’8 dicembre 1980 lo stesso vescovo Fusi Pecci enuncia l’obiettivo principale: “approfondire la conoscenza dell’insegnamento del Concilio Ecu¬menico Vaticano II nella sua autenticità”. Le costituzioni sinodali sono promulgate il 25 novembre 1984. Esse comprendono 10 capitoli 1791 - Dal 4 al 6 maggio il Ve- e 477 articoli: Il popolo di Dio; scovo Bernardino Honorati ce- I ministeri ordinati; La vita di lebra il Sinodo Diocesano. Ai speciale consacrazione; La orgadocumenti introduttivi seguono nizzazione pastorale; Pastorale il Titulus prooemialis composto dell’insegnamento della Parola da tre articoli: sulla fede, sulla di Dio; Pastorale liturgica; Pastodottrina cristiana, sulla predica- rale della carità; Beni culturali e zioni. Concludono due titoli, de beni artistici; Beni temporali; Il personis e de rebus sacris. procedimento giudiziale. I par1904 Il 5 e 6 settembre il Ve- tecipanti alle assemblee sinodali scovo Tito Maria Cucchi celebra sono 144 di cui: 82 sacerdoti , 10 il Sinodo Diocesano. Ai docu- religiosi, 21 religiose, 31 laici. 1737 - Il 29 giugno il Vescovo Rizzardo Isolani pubblica in seconda edizione, con le aggiunte di aggiornamento, le costituzioni sinodali del card. Antonio Barberini e conferma i decreti del Sinodo Castelli “se non sono al nuovo contrari”. Le Costituzioni contengono 51 capitoli che trattano della Dottrina cristiana, dei Sacramenti, dei luoghi e delle suppellettili sacre, delle istituzioni ecclesiastiche. 22 gennaio 2009 Territorio arceviaLa presentazione del libro dello scrittore siriano Al- Zein Il sogno di Nabil H o sognato che la Palestina era libe- tro Misa per lo spettacolo “Vorrei dire Ciò che distingue, privilegia e rende ra e pacificata. Arabi Musulmani, Buon Natale...”) si focalizza il senso del credibile Al-Zein è il suo essere conCristiani ed Ebrei godevano gioiosi del lavoro editoriale lasciandosi condurre temporaneamente “dentro e fuori”, in paradiso terrestre...” racconta il piccolo dallo stesso Cardini. virtù della propria storia personale. Fateh al papà Ayyub, mentre “per un “Questo è un libro semplice, un libro “Dopo anni trascorsi in Occidente, si è attimo sembra che la terribile musica forse fin troppo ingenuo nella sua pro- ricostruito tutto un concetto più ampio dei cannoni sia improvvisamente ces- sa e nei suoi scopi. Ma è un libro pulito, ed analitico del problema, tale da ritrosata”. un libro importante. Da far leggere e varsi come un osservatore in una posiE’ l’alba del 4 aprile 2002 a Jenin quan- da discutere. Quando la nostra opinio- zione panoramica che gli permette una do entrano in scena i personaggi di Na- ne pubblica sarà in grado di discutere visione globale e più obiettiva di tutte bil AI - Zein, autore nato a Damasco e in modo adeguato questi argomenti, le vicende del vicino Oriente, tanto da da anni residente in Italia. avremo fatto un grande passo in avanti. individuare nella tragedia palestinese la “Un incipit tradizionale” commenta E forse la pace, una pace secondo giu- gemella o addirittura la figlia del dramnella prefazione Franco Cardini “caro stizia, sarà vicina.” ma eterno dell’essere ebreo nel mondo alla letteratura antica e medievale an- I temi toccati, con l’equilibrio della attraverso i secoli.” che per gli scritti a carattere sapienzia- provocazione, vanno dal ghetto e dal- “Il Sogno” di Nabil Al-Zein è edito da le e giuridico.” l’olocausto alla tragedia dei ‘Pellerossa’ Atlantide, è stato “pensato e composto I colpi di flash rendono subito stimo- della Palestina, dal Sionismo e dalla in spirito di verità” per sentito “dovere lante e doverosa la lettura del libro, la Terra Promessa all’11 settembre, dal civico” da un “uomo coraggioso” che cui vernice prende forma in anteprima terrorismo e contro-terrorismo all’in- corre il rischio di “esporsi” e di essere nazionale ad Arcevia, nello stile schivo tegralismo islamico e a quello dei nuo- “quasi sicuramente frainteso da molti”. dell’autore, che esercita la professione vi conservatori americani, da Saddam Umberto Martinelli medica ed è ospite dell’ArTcevia Inter- e Bin Laden agli orfani del socialismo national Art Festival, alla sua festosa reale, dall’unipolarismo all’impero ‘pekermesse di chiusura 2008 ed apertura trolio’. 2009. Argomenti diversi eppur saldamente I promotori del CGroup ripartono dun- legati da un unico filo conduttore: il que speditamente, in ancora più solida monito dell’autore su un “pericolo inchiave multiculturale e multimediale. combente”. L’opera è impegnativa: sofferta storia “Un’opera che per la prima volta vuol romanzata intorno al dramma della colmare un vuoto a lungo trascuraPalestina e dell’ “eterno” conflitto ara- to per rispondere alle esigenze di tutti bo-israeliano, alla ricerca della pace. coloro che, stanchi delle solite storielE’ “Il Sogno” che Nabil vuole condivi- le prefabbricate, desiderano sapere ‘il dere con i lettori, aprendosi per la pri- perché’”. ma volta proprio ad Arcevia in quanto La filigrana è quella della speranza, “luogo di incontro e interscambio dei esteticamente espressa dalla copertina, linguaggi artistici contemporanei” (slo- che riproduce una morbida tempera su gan della rassegna). tela dello stesso Nabil (anche noto artiAl Park Hotel (dopo la puntata al tea- sta), “Senza Titolo”. Provincia ed aereoporto ‘Sanzio’ Screening sulla tiroide Su proposta dell’assessore alle Infrastrutture Carla Virili, la giunta provinciale di Ancona ha approvato il documento del cda di Aerdorica, con il quale la società potrà procedere alle manifestazioni d’interesse per acquistare partecipazioni al suo capitale sociale. La giunta ha anche valutato positivamente la possibilità di un eventuale acquisto di nuove azioni. “Questo atto - dice l’assessore Virili - manifesta l’importanza che la Provincia di Ancona dà alla partecipazione pubblica in Aerdorica. Nel breve periodo valuteremo i termini specifici con cui far sentire le nostra presenza nella società”. L’approvazione da parte della giunta del documento significa, infatti, “che apprezziamo l’azione della società per il potenziamento dello scalo - sottolinea ancora la Virili - in seguito all’approvazione del programma di sviluppo di Aerdorica”. Per quanto riguarda le nuove azioni, quello della giunta provinciale è più che altro un atto di indirizzo all’acquisto, decisione che comunque dovrà essere approvata dal consiglio. “Reputiamo l’aeroporto un punto strategico per il nostro territorio - conclude l’assessore - e crediamo che la Provincia di Ancona debba fare la sua parte per contribuire a sostenere questa valenza strategica”. Sabato 17 gennaio 2009, presso i locali di diagnostica ecografica dell’U.O. di Radiologia e Diagnostica per Immagini del Presidio Ospedaliero di Senigallia, si è svolta la prima “Giornata di screening per le patologie tiroidee” della Zona Territoriale 4 di Senigallia Organizzata dalle Unità Operative di Radiologia, Medicina e Chirurgia Generale, con il coinvolgimento di sei dirigenti medici. da Asur 4Sono stati valutati tutti i pazienti che si sono presentati mediante anamnesi, esame obiettivo ed ecografia tiroidea. Sono stati visitati in totale 56 donne e 21 uomini per un totale di 77 utenti. Il 52% (40) di coloro che si sono presentati erano già a conoscenza di avere problematiche legate a patologie tiroidee, mentre i rimanenti 37 (48%) non avevano mai presentato sintomi specifici o eseguito accertamenti per malattie della tiroide. In questi ultimi sono state riscontrate problematiche legate alla ghiandola in 15 pazienti, cioè quasi nella metà dei casi (40,5%). Si è ritenuto dare indicazioni per ulteriori esami (laboratoristici e/o strumentali) in 32 utenti (42%) e sono state date indicazioni a intervento chirurgico in 5 (6,5%). 11 a mondolfo la festa dei vigili urbani Meno incidenti A sostegno di un trend presente a livello regionale, anche i dati della Polizia Municipale di Mondolfo confermano che nell’ultimo biennio il numero di incidenti registrato nel territorio comunale è calato significativamente del 25%. Lo ha comunicato l’Assessore alla Polizia Municipale del Comune di Mondolfo, Geom. Mario Silvestrini (foto) nell’occasione dell’annuale ricorrenza della Festa del Corpo, che si è celebrata il 20 gennaio, memoria del patrono San Sebastiano. “Evidentemente è con certa soddisfazione che posso confermare il fatto che, da quando ho assunto l’incarico un paio di anni or sono, a Mondolfo e Marotta l’incidentalità è diminuita, rispecchiando i dati presenti anche a livello provinciale”. Significativi i numeri della sinistrosità in effetti (riferiti però al solo 2007) anche per l’intera provincia di Pesaro–Urbino: calano i sinistri del 14,5%, fermandosi a quota 1.609, così come i feriti, 2.234 in tutto, -14,9%, e le vittime passate da 38 del 2006 a 31 nel 2007. “Ovviamente – interviene il Comandante Maggiore Laura Chiavarini – le motivazioni di un tale positivo trend vanno ricercate in più concause, oltre ad alcune modifiche introdotte al Codice della strada. Va detto, infatti, che si registra forse una maturazione nei comportamenti da parte dei cittadini al volante, magari per le tante campagne stampa sull’argomento ed anche per i corsi di educazione stradale che, ormai capillarmente, anche noi come Polizia Municipale facciamo nelle scuole con il Tenente Polverari e l’Agente Sangervasi. Va poi menzionato il fatto che in questi ultimi due anni abbiamo curato in diverse zone una riqualificazione della segnaletica stradale, molto importante per il fattore incidenti”. Alcuni interventi sono stati realiz- zati in importanti quartieri del territorio, come quello di Piano Marina. “Vorrei evidenziare – riprende l’Assessore – che un tale risultato è stato raggiunto senza una crescita dell’attività sanzionatoria da parte dei nostri Agenti, sempre estremamente professionali, ma con una presenza efficace sul territorio, accompagnando l’utente della strada nei suoi bisogni. Anche un sensibile rafforzamento dell’organico nel periodo estivo sono certo abbia contribuito al raggiungimento di questo risultato: in particolare, in questi due anni, non si sono registrate vittime da incidenti stradali nel nostro Comune”. Oltre a Piano Marina, l’Assessore ricorda i lavori fatti in Via Resistenza ed in Viale delle Regioni. “Come priorità – concordano Assessore e Comandante – è rafforzare questo trend positivo. Ci sono alcuni quartieri sui quali cercheremo di operare, pur nelle limitate risorse economiche, in questo anno, soprattutto attraverso il rifacimento e l’integrazione della segnaletica. Importante, poi, anche la nuova organizzazione degli uffici, che consente un più razionale svolgimento dei servizi di competenza del Corpo”. Alessandro Berluti a ripe, nella casa di riposto ‘Lavatori - mariani’, le tante attività per gli ospiti i dati della cna di Anconasul commercio Attività per tenersi in forma Salvagente saldi P er il secondo anno consecutivo, la Casa di Riposo di Ripe “Lavatori-Mariani”, in collaborazione con la “Progetto Solidarietà” società cooperativa sociale, offre ai suoi ospiti la possibilità di avvalersi di un progetto ricreativo per infondere qualità alla quotidianità delle persone anziane, riconoscendo la dignità della vita in ogni situazione attraverso la competenza promozionale, la capacità di attivare processi di cambiamento, l’intervento orientato alla prevenzione primaria, l’animazione come stile relazionale e metodologico. Il servizio socio riabilitativo è stato programmato e svolto da un’educatrice, presente in strutture per due pomeriggi a settimana, con attività volte a mantenere e promuovere le capacità residue di ognuno, valorizzando e sponsorizzando uno spirito di socialità di contro alla condizione di isolamento in cui si trovano gli anziani. Finora le attività sono state mirate al fine di facilitare l’orientamento spaziotemporale, valorizzando i diversi periodi dell’anno (autunno, festa di San Martino, Natale, inverno, Carnevale, Quaresima, Pasqua) con iniziative di diversa natura . Ulteriore obiettivo è stato quello di rendere maggiormente gradevole, accogliente e familiare l’ambiente della casa di riposo al fine di migliorare la qualità della permanenza degli ospiti in struttura e rendere maggiormente piacevole l’inserimento dei “nuovi arrivati” . In particolare, in occasione del Santo S Natale la struttura è stata addobbaecondo uno studio conta dai lavori fatti dagli ospiti stessi e dotto dalla CNA provinper il secondo anno si è creato e va- ciale di Ancona, i commerlorizzato, mediante prove e apposito cianti potranno tirare una libretto, un piccolo coro per animare piccola boccata d’ossigeno A la Santa Messa della Vigilia di Natale causa della crisi economica e tenutasi in Casa di Riposo, coro a cui dell’inflazione che ha ridotto hanno partecipato volentieri e con i consumi, il 2008 non sarà entusiasmo sia gli ospiti della casa di ricordato come un grande riposo, che volontari e familiari. anno per il commercio, anNon sono mancate altre iniziative per che se resistono aspettative valorizzare le festività natalizie: alcuni e speranze di una rapida ospiti della Casa di Riposo con l’ edu- ripresa. Cna Commercio è catrice hanno visitato il presepe della convinta che in parte i conChiesa parrocchiale ed è stata orga- sumatori siano stati influennizzata una tombola nella struttura il zati dalla massiccia divulga31 dicembre, per festeggiare l’arrivo zione di notizie negative che del nuovo anno. L’inizio del 2009 ha li ha frenati negli acquisti o visto gli ospiti della Casa di Riposo nelle spese per pranzi e cene già coinvolti in diverse attività mani- al ristorante. Comunque, i polative, grafico-pittoriche, nonché dati raccolti a partire dal 6 attività legate all’immagine e alla let- gennaio, data inizio saldi, tura al fine di continuare a migliorare non sono così negativi. la qualità di vita degli anziani presenti “La nostra associazione nella casa di riposo e di rendere il cli- – spiega Massimiliano Sanma della quotidianità maggiormente tini responsabile della Cna sereno e piacevole. commercio e turismo della R.Z. provincia di Ancona – ha condotto un’indagine sull’andamento delle vendite in questo periodo di saldi. Dai dati è emerso che la maggioranza degli intervistati ha registrato un incremento nelle vendite ed è aumentata l’aspettativa di una ripresa che possa far lasciare alle spalle una stagione difficile, con una crisi internazionale che ha penalizzato ogni tipo di attività economica”. Dal campione emerge che oltre il 70% dei commercianti ha dichiarato di aver ricevuto, durante i primi giorni dei saldi, la visita anche di nuovi clienti. Probabilmente acquirenti che attendevano proprio i saldi per provvedere agli acquisti, prima dei quali, hanno operato un attento e puntuale confronto tra i prodotti ed i prezzi esposti in ogni singolo esercizio commerciale. M.G. 12 22 gennaio 2009 Cultura giovani e tv Il pericolo di gettare adolescenti e giovani nell’arena dello spettacolo televisivo Gladiatori in televisioni N ello spettacolo si consumano desideri, sogni, problemi. Nei palinsesti televisivi è finalmente giunto il periodo dell’anno dedicato ai giovani. Nei successi dei recenti format che li vogliono in competizione tra loro è contenuta, però, una grande ambiguità. A prima vista sembra essere messo in risalto il merito, il talento, la professionalità di alcuni di loro tanto quanto la loro fortuna di avere dei doni eccezionali. Si mostra la loro bravura e su di essa si chiede di valutarli. Però, poi, non basta. Così si spolverano elementi differenti per attrarre gli spettatori del teleschermo. Capita, allora, di assistere a discussioni tra ragazzi e ragazzi, seduti dietro i loro virtuali banchi di scuola, circa episodi della settimana, pettegolezzi, piccole o grandi simpatie e, soprattutto, antipatie; oppure si inizia ad esaltare i contorni forzando le apparenze facendoli, costruendoci sopra... in un certo senso trasformandoli così come più potrebbero essere graditi al grande pubblico. Legge dell’Auditel. La contraddizione in cui si cade ruota tutta attorno all’aspirazione di una nuova generazione a coltivare i propri sogni, mettendo a frutto i propri carismi. Alla gente piace vedere chi si spende per arrivare a una meta e finisce per deporre lì i suoi desideri. Il pericolo più grave in questa situazione è trasformare gli attori protagonisti, i giovani, in bersagli alla berlina. Raccontando la loro storia più o meno romanzata, i loro percorsi di vita, le loro esperienze per arrivare fin lì. Diventano più familiari, però si può anche finire per consumarli, sfruttandoli. Gettati nel circo mediatico senza rete di protezione possono tramutarsi - come ha sostenuto il responsabile di “Hope Music School”, Marco Brusati – in gladiatori, che al loro tempo sicuramente godevano di grande fama, ma altrettanto facilmente venivano consumati dal pubblico che sembra corinaldo Una serata con il gruppo la Macina Successo di ‘Volare’ G rande successo dello spettacolo dedicato dalla Macina a Domenico Modugno, per i “50anni” della canzone da lui composta e interpretata: “Volare”, che si è tenuto presso il Teatro Comunale “Carlo Goldoni”, per la regia di Paolo Pirani, prodotto dal Comune di Corinaldo. Lo stabile teatrale ha registrato il tutto esaurito in occasione del debutto, con il pubblico che non ha lesinato gli applausi al bravissimo Gastone Pietrucci, interprete delle canzoni di Modugno e allo storico Gruppo de La Macina, che ha concesso tre bis, di cui uno alla canzone “Bella sei nata femmina”, che Gastone Pietrucci ha voluto dedicare all’artista jesina Valeria Moriconi. La scenografia, allestita dal regista Pirani, è molto semplice: una vela enorme, che campeggia sul fondo, un ambiente in blu o, meglio, in azzurro: il colore del cielo e del mare, l’uno confuso nel- l’altro; panni stesi lungo il primo giro dei palchi; ambiente marino con, nel sottofondo, il rumore delle onde del mare. La scena si apre con Pietrucci che impersona l’artista seduto su una seggiola a dondolo, mentre la voce fuori campo di Pirani racconta la storia di Mimmo Modugno. Gastone Pietrucci inizia la serata con la stupenda interpretazione di “Amara terra mia”, accompagnato dal suo Gruppo La Macina, da sempre impegnato nel “far parlare” le pietre del ricordo. Così di seguito, tutte le più belle canzoni composte e interpretate da Modugno, per finire con “Nel blu dipinto di blu”, accompagnata dagli applausi del pubblico entusiasta. Applauditissima anche l’interpretazione dell’attore Luca Peverini nei panni di Cyrano de Bergerac, alla fine della prima parte dello spettacolo, anche per lui un bis e tanti applausi. Ilario Taus non essere molto cresciuto. Negli ultimi millenni, pare, sia passato dall’esigenza di sangue a quella delle lacrime per gli insuccessi. Da questi ibridi televisivi metà reality metà San Remo, si può trarre anche un esempio della difficoltà in cui i giovani versano oggi. Alle nuove generazioni si comunicano, infatti, due messaggi da una parte quelli legati al merito, alla richiesta di “know how” capace di affrontare il tempo della globalizzazione. Dall’altra parte si veicola l’importanza del piegarsi per essere “gradevoli”, dell’uniformarsi ad un determinato tipo di gusto, del ricercare il flusso della corrente per trovare il canale in cui inserirsi ed essere trasportati non per aver apportato un contributo unico e originale, ma perché non si “stecca”, si continua, alla fine, a cantare la stessa solfa, alla quale si è abituati e che non crea problemi. E ora avanti sotto con i giovani. Andrea Casavecchia serra Sulle due ruote per scoprire il territorio Week end in moto I l programma dell’evento Week End in Moto “Sulle Colline del Verdicchio”, iniziativa promossa dal Comune di Serra de’ Conti con il supporto della Provincia di Ancona e di altri partners pubblici e privati -e volta a valorizzare, col territorio di Serra de’ Conti e dei Comuni contermini, l’area di produzione della Doc Verdicchio dei Castelli di Jesi e, di riflesso, l’intero territorio provinciale- è stato definito nel dettaglio. Tra il febbraio e l’ottobre 2009 saranno atti- vate dieci differenti iniziative, rivolte a ciclisti, cavalieri, motociclisti, trekker e turisti nella accezione più generale. La maggior parte delle suddette iniziative avrà come base Serra de’ Conti, ma coinvolgerà una molteplicità di altri centri, offrendo ai partecipanti stimolanti occasioni per conoscere i tesori di arte, natura e cultura ed i sapori più gustosi della nostra tavola. Di seguito, l’elenco analitico delle singole iniziative che prenderano forma a partire dal 28 febbraio prossimo. Week end in arte a Marzocca Q uindicesima edizione di Week end in Arte 2008/2009, rassegna di artisti alla Sala Oreste Gambelli sul Lungomare Italia a Marzocca di Senigallia. La rassegna organizzata dall’Associazione Montimar, sarà visitabile dalle ore 18.00 alle ore 20.00 dal venerdì alla domenica. 16-17-18 gennaio:Luca Morici, talentuoso artista che riesce a spaziare dalle più sparate situazioni di vita quotidiana con ritratti di sicuro effetto fino a un paesaggio minimalista che riesce a suscitare forte emozione, le sue opere catturano l’occhio fino a scrutare a fondo ogni singola pennellata. 30-31-1 febbraio Eva Nilsson Una pioggia di righe verticali di colore, accostate con un effetto decorativo di armonia ed equilibrio è diventato ben presto il marchio di fabbrica, il segno identificativo di questa giovane artista scandinava ormai da dieci anni in Italia. M.G. libro E’ appena uscito il volume scritto da Giorgio Silvestri, medico senigalliese in pensione e da don Renzo Lavatori Leggendo “Una scelta di vita” H o da poco ricevuto, personalmente dall’Autore, Gior- problema della “Dignità della persona nel rapporto medico binson Crusoe. In fondo questo è l’invito al credente affinché gio Silvestri, il volume fresco di stampa. Quasi trecento malato”. L’introduzione dell’opera annovera uno scritto del “partecipi alla sublime opera dell’ evoluzione”. pagine (288 per l’esattezza) e l’occhio m’è caduto subito su professor Vittorio Marcozzi, ed inoltre segnalo i contributi Cosi Giorgio Silvestri, in oltre trenta capitoli, alcuni davvero quella lettera maiuscola nell’ultima parola del titolo. “Una specialistici, redatti da due docenti dell’Università di Peru- molto agili, altri assai più corposi, cerca di condurre il lettoscelta di Vita”. Perché? Non saprei dirlo subito e quindi que- gia, il dott. Gabriele Perriello e il dott. Giovanni Antonelli, re attraverso una rassegna degli aspetti igienistici suggeriti sto è un buon motivo per leggerlo in fretta così da compren- sull’anoressia e sulla bulimia. dalla medicina ambientale, per approdare sommariamente a dere quanto non può essere un caso, una banale svista tipo- Un primo elemento, forse solo una casuale analogia grafica, quelli della bioetica. Con una serie di successivi “flash”il letgrafica. la si ritrova con l’opera citata a pag. 13, quella del professor tore attraverserà più di un secolo di storia della scienza dalla Il professor Giorgio Silvestri, da tempo in pensione, ha conti- Vittorio Marcozzi (che ricordiamo autore di opere molto im- biologia molecolare alla genetica. Non potevano mancare nuato il suo impegno professionale, quindi continua a studia- portanti in tema di paleoantropologia e su diverse contro- alcune pagine sulla medicina predittiva (tema forte anche re ed a scrivere, come se fosse tutt’oggi in servizio. Il volume versie evoluzionistiche). Il volume a cui mi riferisco porta il per studi e pubblicazioni precedenti) fino a soffermarsi sulora pubblicato è un ulteriore lavoro che esce dopo l’ultimo seguente titolo “Senso e valore della vita” e di questo viene l’attualità della chirurgia dei trapianti. A questo argomento dato alle stampe nel 2004, per i tipi di Piccin, sul tema: “La anche riprodotta la copertina. Quindi il paragone si sposta infatti si perviene solo dopo un opportuno “ripasso” del simedicina predittiva. Genetica e salute”. Anche per questo, sulla grafica della copertina e l’impressione che se ne ricava, stema HLA. Questi meccanismi regolano l’istocompatibiliche ho avuto il piacere di leggere all’epoca, mi sono trovato a pur se l’immagine a me sembra non sia tra quelle dal segno tà nell’uomo, e questo campo è stato il settore professionale scrivere una recensione. La stessa tra l’altro si interrogava su più felice, è che si cerchi così di evocare qualcosa attenente maggiormente coltivato da Silvestri che, in anni ormai lonun argomento oggi di grande attualità, cioè su quale sarebbe al contenuto. tani, fu uno dei primi allievi del professor Jean Dausset. Allo stato il carico sanitario potenziale della diagnostica genetica Quindi l’attenzione scivola sul metafisico ed infatti questo scienziato francese venne conferito il premio Nobel 1980 per e quante di queste “nuove opportunità” avrebbero compor- libro non è un manuale di medicina o una pubblicazione la medicina a seguito della scoperta del Complesso Maggiotato “nuovi rischi”. E’ un argomento d’attualità. scientifica. Ce lo diranno poi esplicitamente gli Autori: qui re di Istocompatibilità (MHC). In questo volume, Giorgio Silvestri ha scelto di appaiare la si tratta della speranza di una vita “meravigliosa e misterio- Un considerazione finale, forse molto ovvia, ma che potrebsua penna a quella di un teologo, Don Renzo Lavatori, do- sa” dove necessita “quiete e meditazione” perché la vita e la be dare un aiuto al lettore è questa: il volume ha caratteri di cente di teologia dogmatica alla Pontificia Università Urba- salute “costituiscono il massimo benessere da preservare”. notevole eterogeneità, passando dalla teologia alla biologia niana. Non soddisfatto di ciò ha anche allargato indiretta- A rafforzare questo concetto nella conclusione del volume molecolare, forse in taluni casi appare anche troppo variemente ad altri collaboratori ospitando alcuni testi a firma di si trovano due pagine che sono tratte dal lavoro del premio gato, ma se ne può fare una utile lettura anche frazionandolo un cardinale, Ennio Antonelli, ed ottenendo la presentazione Nobel per la medicina (1912), Alexis Carrel, il grande con- in momenti diversi. Con la disponibilità ad approfondire ed di un vescovo, Odo Fusi Pecci. Inoltre viene riportata la rela- vertito. Questi, nel volume pubblicato da Bompiani, “Rifles- a cercare nei temi della nostra quotidiana attualità i riscontri zione del professor Fausto Santeusanio, direttore del dipar- sioni sulla condotta della vita” indica come sia possibile “ri- ed i confronti, che sono sempre necessari,si moltiplicherantimento di medicina interna, scienze endocrine e metaboli- costruire noi stessi”, crescere, rinnovarsi, beneficiando degli no gli spunti, le notizie e le riflessioni offerte da questo libro. che dell’università di Perugia, che affronta il sempre attuale “sforzi compiuti da altri uomini”, a suo avviso come fece RoGianluigi Mazzufferi 22 gennaio 2009 Spettacolo teatro Alla ‘Fenice’ il mito raccontato da Luigi Pirandello U Ciclopu L a forza del mito raccontata con la forza della sicilianità in un rito tragicomico esagerato, lacerante e esplicitamente fisico. “’U Ciclopu, l’alba dei Satiri” è una bellissima riscrittura in lingua siciliana che Luigi Pirandello fece del dramma satiresco di Euripide “Il ciclope”. Qui viene ripresa da Vincenzo Pirrotta, “uomo nuovo del teatro italiano”, simbolo di una sicilianità classica reinterpretata a tinte forti. I personaggi tratteggiati dalla regia di Pirrotta che in scena veste i panni di Ulisse, sono memorabili e la loro fisicità prorompente lascia poco o niente alla fantasia. Fra l’urlo lacerante dei satiri, “espressione del dolore che si prova al ricordo di una vita perduta”, fra sirene che incantano i naviganti e un Polifemo pazzo e malinconico, fra danze e “tamburiate” che si trasformano in esplicito gioco sessuale, si svolge il rito del pasto umano del gigante peloso. Atmosfere arcaiche, vitalità sanguigna, sonorità dell’entroterra siciliano, si mescolano alla ricerca e alla sperimentazione del teatro contemporaneo. Tra danze tribali e antiche litanie, si celebra il rito tragicomico del pasto umano del gigante euripideo. Nella grotta di Polifemo vivono come schiavi Sileno e i suoi compagni. Quand’ecco che arriva Ulisse con alcuni compatrioti, in cerca di viveri. Sileno avverte il forestiero della ferocia del padrone, ma inebriato dal vino offertogli, accetta di dare in cambio agnelli e formaggio. Sopraggiunge il Ciclope, e Sileno accusa Ulisse di aver rubato le provviste; l’eroe cerca di discolparsi e invoca da Polifemo il rispetto dovuto agli ospiti, preghiera non ascoltata dal mostro, che dopo aver replicato di non conoscere altra legge che quella del ventre, fa entrare gli stranieri nell’antro, assicurando loro che finiranno divorati. È così che l’eroe greco progetta una via di scampo: accecare il gigante per sottrarsi al castigo. Il Ciclope è l’unico dramma satiresco integralmente conservato. Per la “Compagnia drammatica del Teatro mediterraneo” Luigi Pirandello lo tradusse in dialetto siciliano, con il titolo ‘U Ciclopu, un testo che gli permise di riallacciarsi alla più antica mitologia siciliana. La rielaborazione, molto personale e innovativa, di Vincenzo Pirrotta, può essere considerata, oltre che il punto di arrivo di una lunga ricerca condotta sulle tradizioni siciliane e mediterranee, anche l’ultimo capitolo del suo percorso teatrale, che riprende peraltro le fila di un lavoro fatto per l’Inda di Siracusa, dopo Eumenidi della stagione scorsa, in cui erano state ampiamente esplorate le potenzialità della danza. Domenica 31 gennaio - ore 21 Un libro sulla forza delle immagini Foto e storia M artedì 27 gennaio 2009 in occasione della “Giornata della Memoria”, nella Sala di Rappresentanza della Cassa di Risparmio di Fano in via Montevecchio 114, la Biblioteca Federiciana con il patrocinio della Fototeca Storica Nazionale di Milano, presenta alle ore 17.00 l’ultimo libro di Ando Gilardi Lo specchio della memoria, Fotografia spontanea dalla Shoah a You Tube, edito da Bruno Mondadori, dove Ando Gilardi, il pioniere degli studi italiani sulla fotografia, analizza la forza morale delle fotografie istantanee scattate da fotografi anonimi non professionisti nei lager nazist. Immagini che sono diventate testimonianze contro i crimini di guerra, le quali vengono maggiormente divulgate attraverso file “numerici” nella rete Internet e in particolare su You Tube, assemblate in video più o meno complessi e condivise da potenziali milioni di contatti telematici in tutto il mondo. Gilardi inizia il suo percorso fotografico riproducendo nel 1945 a Genova le immagini sull’Olocausto, per conto di una commissione interalleata incaricata della raccolta di documentazione per i processi ai crimini di guerra; in quegli anni fonda quella che oggi è la Fototeca Storica Nazionale che porta il suo nome. Ha lavorato a lungo come giornalista e fotoreporter; è stato per alcuni anni direttore tecnico di “Popular Photography Italiana” e tra i fondatori e condirettori di “Photo 13”. È autore di numerosi saggi e articoli, e nel 1976 pubblica con Feltrinelli Storia sociale della fotografia, il suo libro più importante. A seguire verrà presentata la Videointervista “La storia sociale di Ando Gilardi” girata da Gianluca Vincenzetti e Marcello Sparaventi, edita da Omnia Comunicazione editore. viaggi per terra e per mare, san paolo tra oriente e occidente Apostolo e missionario Giancarlo Biguzzi, “Paolo Missionario”, pag. 168, euro 12. Edizioni Paoline. UN LIBRO DA LEGGERE Hai letto un buon libro? Pensi che sia interessante anche per altri? Vuoi fare circolare idee grazie ad una bella lettura? SEGNALACI UN TITOLO O UNA BREVE RECENSIONE alla mail: [email protected] o al fax 071 7914132 il taccuin TEATRO Senigallia - Domenica 25 gennaio, Teatro La Fenice “Cenerentola”, ore 17,15 - musical in due atti. Senigallia - Domenica 25 gennaio, teatro Portone, La famiglia va a teatro, ore 17.00, commedia “Sotto a chi tocca”, il titolo della commedia brillante in scena. Jesi - Teatro G.Spontini, “Una coppia infedele” di e con Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto. Domenica 25 gennaio. ARTE Ancona - Mole Vanvitelliana, “Allo specchio il Novecento”, mart/ven: 15.30-19.00 sab/fest:10-13 15.30-19.00, fino al 15 marzo 2009. Marzocca - 30-31-1 febbraio. Eva Nilsson Una pioggia di righe verticali di colore, accostate con un effetto decorativo di armonia ed equilibrio è diventato ben presto il marchio di fabbrica, il segno identificativo di questa giovane artista scandinava ormai da dieci anni in Italia. EVENTI Ostra Vetere - Fervono i preparativi per “Montenovo in Paolo è grande per il pensiero rimase fino alla fine la segreche ha consegnato alla storia ta sorgente del suo pensiero religiosa universale nelle sue e della sua azione. lettere, ma è grande anche Per comunicare la rivelaziocome uomo d’azione, come ne ricevuta a Damasco, Paolo apostolo e missionario. Il li- viaggiò per terra e per mare, bro illustra soprattutto que- secondo una precisa stratesto ultimo aspetto: nelle sue gia, fondando Chiese nel suo premesse, nella sua metodo- spostarsi da Gerusalemme logia, nella sua passione per all’Illiria (Rm 15,19), e soil vangelo, negli strumenti di stenne poi le Chiese fondate cui si servì, nella geografia, con l’invio di collaboratori e la quale almeno nei progetti soprattutto di lettere apostoera quella dell’intero bacino liche. La presente edizione si mediterraneo. differenzia dalla prima per La grande e insostituibile essere un’autentica rielabopremessa è l’ “evento di Da- razione, con l’aggiunta del masco”, che cambiò e divise “profilo interiore di Paolo”, in due la vita di Paolo e che tratto dalle sue lettere. di Tullio Piersantelli Festa”, il Festival delle Cantine nel Borgo Medioevale”, che si svolgerà a partire da venerdì 30 gennaio, sabato 31 gennaio fino ad arrivare a domenica 1 febbraio nel centro storico di Ostra Vetere, con inizio dalle ore 17 tutti i tre giorni. Monsano - Tornano le Letture Dantesche organizzate dall’associazione culturale MonsanoCult, ultimo appuntamento (23 gennaio) in tre chiese diverse di Monsano (Santuario di Santa Maria, San Pietro Apostolo e ss. Sacramento). Ingresso libero. Quest’anno, il Professor Alfio Albani, insigne studioso dantesco ed autore di numerosi testi sulla Divina Commedia, commenterà i canti del Paradiso. Senigallia - Aperte le iscrizioni al corso di Cinema che inizierà il 16 febbraio 2009 presso l’Istituto Alberghiero “A. Panzini” di Senigallia. Il corso, tenuto dal Dott. Roberto Ferretti, si terrà tutti i lunedì, dalle ore 18.30 alle ore 21.00. Per ulteriori informazioni, rivolgersi al Centro E.D.A. dell’Istituto Alberghiero “A. Panzini” di Senigallia, al numero 071-7911232 oppure visitare la pagina web del Centro all’indirizzo http://www.panzini-senigallia.it/repository/eda. in collaborazione con Marcheinfesta.it 13 Spigolature Si lamentano perché dormiva. Più di una volta nei decenni passati ho avuto occasione (sia in due miei libri che in vari articoli) di ricordare il fervore giornalistico dei senigalliesi alla fine dell’ottocento e all’inizio del novecento. A Senigallia si stampavano giornali (settimanali e numeri unici) che discutevano sia sulle cose del Comune che sulla politica nazionale. Si criticavano o approvavano i deputati eletti nel nostro collegio (Monti, Grandi, Bonopera, Bertini…). Si sosteneva o si avversava Crispi per la guerra contro l’Abissinia di Menelik; si applaudiva o si fischiava il corteo dei reduci della Libia (guerra italo-turca) o degli interventisti del 1915, nella prima guerra mondiale. Questi nostri giornali locali appartenevano ai vari movimenti politici (liberali, radicali, monarchici, socialisti, cattolici, repubblicani e anarchici). Poi arrivò il famoso ventennio (dal 1923 al 1943) in cui non vi fu stampa libera né a Senigallia né nell’intera nazione. Era come se tutto si fosse addormentato. E mi meraviglia che, recentemente, qualcuno rimproverasse la società italiana che non aveva reagito indignata contro la legge antiebraica del 1938. Prima l’avete addormentata, poi vi lamentate perché dormiva. Elvio Grossi Cinema multisala Gabbiano www.gabbiano.senigallia.biz [email protected] - tel. 071.65375 da venerdì 23 gennaio IL GIARDINO DI LIMONI Regia Udi Eran Riklis. Con Hiam Abbass, Doron Tavory, Ali Suliman, Tarik Kopty, Amos Lavi, 106’ - Produzione Israele, Francia 2008. I vicini di casa possono essere molto invadenti. Quando poi si tratta del Ministro della Difesa israeliano, non parliamone. Salma è palestinese, vive da sola in Cisgiordania nella casa di sempre, ha un figlio in America e un marito in Paradiso. La sua unica preoccupazione è la cura del giardino di limoni che ha ereditato dalla famiglia, delizia per il sostentamento ma croce per il nuovo vicino di casa, il ministro Navon, che vede negli alberi di Salma, un ottimo nascondiglio per progettare attacchi terroristici. Gli alberi vanno abbattuti ma Salma non vuole rinunciare ai suoi limoni e, con l’aiuto del giovane avvocato Ziad e il sostegno a distanza di Mira, la moglie del ministro, inizierà una battaglia legale senza fine. Venerdì - sabato: 20.30 - 22.30; domenica: 16.30 - 18.30 - 20.30 - 22.30; lunedì martedì - mercoledì: 21.30 THE MILLIONAIRE Regia di Danny Boyle. Con Dev Patel, Anil Kapoor, Freida Pinto, Madhur Mittal, Irfan Khan, 120’ - G.Bretagna, USA 2008. Una domanda e venti milioni di rupie separano Jamal Malik da Latika, amore infantile e mai dimenticato. Dopo averla incontrata, persa, ritrovata e perduta di nuovo Jamal, un diciottenne cresciuto negli slum di Mumbai, partecipa all’edizione indiana di “Chi vuol essere Milionario” per rivelarsi alla fanciulla e riscattarla (con la vincita) dalla “protezione” di un pericoloso criminale. L’acquisita popolarità mediatica, la scalata trionfale al milione e alle caste sociali infastidiscono il vanesio conduttore che cerca di boicottarne la vittoria, ingannandolo e facendolo arrestare. Sospettato di avere imbrogliato e torturato inutilmente, Jamal rivelerà al commissario di polizia soltanto la verità: conosceva le risposte perché ciascuna di quelle domande ha interrogato la sua straordinaria vita, devota a Latika e votata all’amore. Venerdì - sabato: 20.20 - 22.30; domenica: 16.10 - 18.30 - 20.20 - 22.30; lunedì martedì - mercoledì: 21.30 a Castelleone di Suasa SETTE ANIME - Regia di Gabriele Muccino, con Will Smith. sabato 24 gennaio 2009, ore 21.00 domenica 25 gennaio 2009, ore 16.30 e ore 21.00 MERCOLEDì D’ESSAI AL GABBIANO 28 gennaio - ore 21.15 “Qualcuno con cui correre” 14 22 gennaio 2009 Sport vigor In casa la Vigor affonda contro la Maceratese: troppi errori ed un’espulsione assai dubbia Un altro passo falso in casa S CINGOLANA 1 – VIGOR 0 econda sconfitta consecutivia e di nuovo situazione di classifica precaria; questo quanto emerge dopo questo risultato negativo. L’odierno incontro è stato in larga parte in mano ai rossoblù senigalliesi, però è bastato un infortunio difensivo all’86° per decretare la sconfitta. E’ un pò la storia che la Vigor si trascina dietro da inizio campionato. Ragazzi che s’impegnano durante tutta la settimana, preparano la partita con cura, per poi perdere banalmente nel finale di partita, per la solita disattenzione difensiva. La Vigor si presenta in campo con ben quattro fuori quota e con la novità in porta di Moroni, un ritorno fra i pali poco fortunato; infatti la rete che decreta la vittoria Cingolana scaturisce da una deviazione sull’accorrente Tiranti, che da distanza ravvicinata non ha difficoltà a mettere in rete. Quello che più rammarica in questo incontro sono le tante opportunità create dai nostri attaccanti e non sfruttate a dovere. Nei primi 45 minuti di gioco, poche sono state le occasioni da gol create da entram- be le contendenti. La Cingolana ha cercato con più insisten- “Goffredo Bianchelli” la Vigor incontrerà la Fermignanese: la za la ricerca della porta di Moroni, ma la difesa vigorina si è vittoria è d’obbligo. sempre destreggiata con grande determinazione, svuotando Cingolana: Giulietti, Piccini, Campana, Schiavoni, Tombesi, ogni iniziativa avversaria. Il secondo tempo si è giocato sul- Cangiano, A.Gigli, Tacconi (65° Tiranti), Agnetti, Simoncelli, la falsariga del primo, ma con maggiore incisività da parte Aquino. A disp. Spurio, Federici, Gagliardini. L.Gigli, Latini. rossoblù. Ci ha provato Camilletti in più occasioni ma con All. Morra. poca fortuna e poca precisione. L’azione che avrebbe potu- Vigor: Moroni 6, Rosi 6, Guerra 7, Mosca 6,5, Santarelli 6,5, to cambiare il volto della partita si è avverata al 56°, quando Sebastianelli 6, Paupini 6, Goldoni 6 (77° Gregorini 6), PolPaniconi, subentrato a Polverari al 45°, solo davanti al por- verari 6 (46° Paniconi 5), Candelaresi 6, Camilletti 6. A disp. tiere Giulietti, sbaglia clamorosamente la realizzazione. Un Minardi, Stefanini, Tatuccio, Nataloni, Cercaci. All. Casucci. errore di gioventù che si paga amaramente. A fine incontro il Arbitro: Pompei di Pesaro. Note: Angoli 6-5; Ammoniti: Paumister Casucci così descrive l’incontro: “Per come si è com- pini, Candelaresi, Schiavoni, Tombesi, Sebastianelli, Guerra, portata la mia squadra in campo, il pareggio sarebbe stato Rosi. Spettatori: 200 circa. il giusto risultato. Se poi si volesse analizzare fino in fondo Classifica: Pian S.Lazzaro 43, Fossombrone 42, Civitanovese l’incontro, la rete sbagliata da Paniconi avrebbe sicuramente 36, Fabriano 36, Cingolana 34, Castelfrettese 32, Cagliese 29, cambiato il volto della partita e, forse, il finale sarebbe sta- Jesina 26, Urbino 26, Chiaravalle 24, Osimana 24, Cuprense to diverso. Purtroppo ci è bastato un solo errore difensivo e 23, Vis Macerata 20, Urbania 19, Montegranaro 19, Vigor 19, puntualmente siamo stati puniti. Ai miei ragazzi non posso Fermignanese 13, Monturanese 12. imputare nulla: grande impegno, poca fortuna”. Domenica al Giancarlo Mazzotti basket, goldengas, serie b2, girone b ciclocross miseno Grande Goldengas! R VERONA 80 – GOLDENGAS 87 isultato estremamente importante ai fini della classifica la vittoria ottenuta dalla Goldengas in trasferta nel campo del Verona. Squadra, quest’ultima, attrezzata per la vittoria finale. I ragazzi di Regini si sono ripresi i due punti persi immeritatamente all’inizio del campionato quando furono sconfitti all’ultimo secondo col punteggio di 80-81. L’inizio partita è subito appannaggio dei biancorossi che, con Gnaccarini, Pierantoni e Maggiotto, portano in vantaggio la Goldengas al 50° (8-17) per poi finire il primo quarto sul 18-23.Nel secondo quarto la supremazia dei biancorossi è sempre costante e a nulla servono i continui cambiamenti operati dal coach Faina in seno alla squadra. I senigalliesi vanno al riposo con un + 9 (40-49) rassicurante. A inizio ripresa il Verona si fa sotto e fa temere il peggio (52-53) ma la reazione biancorossa è decisa. Così finisce il terzo quarto sul 61-65. Ultimo quarto col fiato sospeso in casa senigalliese. Ci pensa Bigi a rimettere tranquillità e sicurezza realizzando due triple consecutive: 6171. Il Verona reagisce, ma ormai il distacco è incolmabile; così l’incontro finisce sull’80- Ancora podio tricolore 87 con grande gioia dei senigalliesi per i due punti realizzati in classifica. Il presidente Moroni molto soddisfatto per la vittoria dice: “Quando la squadra gira, i miei ragazzi non conoscono ostacoli. Nel finale gli arbitri ci hanno penalizzati ma non è bastato”. Domenica prossima la Goldengas giocherà ancora in trasferta a Civitanova alle ore 18. All’andata finì con la vittoria dei biancorossi per 74-72. Sopranno ripetersi? Verona: Gueye 23, Losi 18, Nobile 9, Soave 12, Dri 4, Sterzi 2, Silvestrucci 8, Accinti ne, Nobile 4, Rossato ne. All. Faina. Goldengas: Penserini 5, Pierantoni 16, Bigi 24, Gnaccarini 9, Esposito 17, Lilliù 5, Kosanovic ne, Maggiotto 7, Calcatelli ne, Polonara 4. All. Regini. Arbitri: Calabrese e Wesserman. NOTE Tiri da due: Verona 22/42; Senigallia 19/41; tiri da 3: Verona 9/43; Senigallia 10/21; tiri liberi: Verona 9/18; Senigallia 19/26. Classifica: Gattamelata 26, Verona 20, Recanati 20, Ancona 18, Ravenna 16, Coopsette 14, Castrocaro 14, Senigallia 14, Civitanova 14, Chieti 14, Anzola 14, Marostica 10, Bassano 10, Hatria 6. G.M. PALLACANESTRO maschile, serie c2 Sblocco in trasferta PISAURUM (PS) 62 – MARZOCCA 67 C ontro la seconda forza del campionato, il Pisaurum Pesaro, il Marzocca si è finalmente sbloccato vincendo in trasferta per 62 a 67 e riprendendosi così i due punti persi all’andata per 46 a 47. E’ stato un incontro all’insegna dell’equilibrio, risoltosi nel finale quando il Marzocca ha saputo realizzare un parziale di 13 punti a 0 che il Pisaurum non è stato più in grado di colmare. Le due squadre si affrontano a viso aperto, ben arroccate in difesa, pronte entrambe a sfruttare gli errori che di volta in volta si susseguono. Primo quarto 17-17. Nel secondo quarto leggera prevalenza locale. Chiusura al riposo sul 40 a 35. La ripresa del gioco vive sulla falsariga del secondo quarto, così si termina sul 53 a 50. E’ nell’ultimo quarto che il Marzocca fa valere la sua superiorità, meritandosi nel finale la vittoria per 62 a 67. E’ da segnalare la bella prestazione di Castracani che coi suoi 20 punti realizzati è stato il mi- gliore dei biancorossi. Domenica prossima, alle ore 18, al Palazzetto dello sport il Marzocca incontrerà l’Ascoli. All’andata finì con la sconfitta del Marzocca per 61 a 60. Pisaurum: Polveroni 13, Mazzi 13, Tarsi ne, Sanchini 4, Gurini 6, Jovanovic, Bracaloni ne, Vichi 8, Bernardini 6, Costa 12. All. Terenzi. Marzocca: Papa 6, Ciasca, Candelaresi ne, Trubbiani 12, Ganzetti 8, Kastmiler 14, Gabbianelli ne, Bartoli, Alessandroni 7, Castracani 20. All. Surico. Arbitri: Trombetti di Castelraimondo e Paciaroni di San Severino. Uscito per falli: Sanchini (Pisaurum). Tiri liberi: Pisaurum 7/8; Marzocca 11/13; tiri da tre – Pisaurum: Mazzi 2, Polveroni 3; Marzocca: Castracani 3, Kastmiler 2, Alessandroni 1. Classifica: Fabriano 28, Pisaurum 24, Tolentino 24, Montemaggiore 22, Chiaravalle 22, Marzocca 20, Mondolfo 20, Matelica 20, P.Recanati 18, Ascoli 16, Stella Maris (PU) 16, S.Benedetto 16, Jesi 12, Pedaso 12,Maceratese 10, Fermo 8. G.M. L a scuola ciclocrossistica misena è di nuovo medagliata in sede biancorossoverde, esibendo quella continuità che differenzia la regola dall’eccezione. Espliciti i verdetti emessi dalla ferrarese Jolanda di Savoia, che ospita i Campioni italiani Uisp. Il velo Club Cicli Cingolani infila l’argento con Alessio Olivi (nella foto di Boschetti) ed il bronzo con Livio Moretti. Vestono le maglie Giovanni Tittoni e Maria Pia Melonari. Accedono al secondo gradino Franco Di Vita, Domenico Scipioni e Aurelia Coccia. Al massimo livello federciclistico, la campionessa uispina uscente Ines Macchiarola termina al quinto posto. Sesto amatore chiude Roberto Manna. Nell’agone allievi, Alessandro Bartolucci (Pianello) fa propria la settima piazza. Rimane in cattedra il supergentleman papà Aldo Pavoni, instancabile e grintoso insegnante fuoristrada del Team Co.Bo. capace di un bella seconda moneta sull’impervio tracciato modenese, recriminando per una malefica caduta, che lo stoppa mentre è in testa al suono della campana. Firma l’exploit e veste la maglia biancorossoverde l’esordiente Filippo Rocchetti (Free Photo Bike), figlio e fratello d’arte di cui si ricordano più le non-vittorie (quasi sempre a beneficio dei compagni di squadra) che i successi a ripetizione sui più svariati terreni. Per gli onnipresenti colori del Team Co.Bo. Pavoni si ferma ai piedi del podio l’under 23 Michele Straccia: il già azzurro intravede il bronzo, ma deve accontentarsi di una pur pesante quarta moneta. L’accademia di Parolito non è fortunata, incappando in vari incidenti meccanici, forando e scivolando più volte e soffrendo particolarmente il freddo. Così gli élite vengono disarcionati: Pietro Pavoni termina 12°, il gemello Paolo Pavoni è 17°, Michele Salza finisce 26° (chiudendo a piedi con la bici in spalla), Alessandro Grandi si fracassa un ginocchio e fila dritto in infermeria. Domenica prossima, i miseni saranno protsgonisti nella presentazione del Gran Premio Capodarco - Corsa della Solidarietà, voluta da don Vinicio Albanesi, Gaetano Gazzoli, Adriano Spinozzi e solerti collaboratori. Nella sede della Comunità capodarchese, il top verrà concretizzato quando la triade azzurra farà propria la ribalta: il ct Franco Ballerini, il marchigianissimo professionista Andrea Tonti, la martellista olimpionica Clarissa Claretti. Tre personaggi a tutto tondo in grado di bucare lo schermo e di guidare la folta carovana degli ospiti. Umberto Martinelli Foto (di Boschetti): Alessio Olivi PALLACANESTRO femminile Solo per un punto SAVINI 59 – VALMADRERA 60 M ancano pochi secondi alla fine; la Savini impianti si vede superare su una bomba da tre punti messa a segno dalla Valmadrera; così sfuma la prima affermazione in questa difficile Promozione. I primi tre quarti sono stati favorevoli alle ospiti, poi nel finale le senigalliesi si sono fatte sotto ma non è stato sufficiente. Domenica prossima la squadra si recherà a Lodi; speriamo in una prima vittoria. Senigallia: Lolli Ceroni, Di Rocco 7, Redolf 7, Marcelletti 10, Marchi 2, Cergol 21, Peracchia 9, Albano ne, Panzini 3, Riccione. All. Montanari. Valmadrera: Bussola 4, Capiaghi 4, Cotti 7, Pini 7, Bolognese 14, Scoglia 4, Costantino 6, Viganò 7, Pernice 7. All. Sacco. Arbitri: Mazzucato di Bologna e Fimiani di Ravenna. Nessuna uscita per falli. Tiri liberi: Senigallia 12/19; Valmadrera 12/16; tiri da tre – Senigallia: Di Rocco 2, Panzini 1; Valmadrera: Cotti 1, Pini 1, Bolognese 1, Viganò 1. Massimo vantaggio: Senigallia 8-4 (3’); Valmadrera 45-30 (26’). Classifica: Forlì 14, Valmadrera 14, Vigarano 14, Senigallia 14, Trani 12, Bari 10, Lodi 8, Valtaro 8, Sulmona 4, Monopoli 2. G.M. 22 gennaio 2009 penultima LA PAROLA Lasciate le reti DI DIO G IN BREVE 25 GENNAIO 2009 III domenica del tempo ordinario Gn 3,1-5.10 Salmo 24 1Cor 7,29-31 Mc 1,14-20 di don Paolo Curtaz iovanni e Andrea hanno seguito il Nazareno, si sono fermati da lui, sono andati a vedere; tutto, ora è cambiato. Lo seguono nel suo spostarsi a piedi, nel suo percorrere la Galilea, sua terra natale, per inoltrarsi fino a Cafarnao, il centro economico e militare della zona del lago. Il Battista è stato arrestato: troppo scomoda la sua predicazione, troppo libera, ha pestato i piedi all’inetto Erode, figlio di Erode il Grande e ha ferito l’orgoglio di una spregiudicata, viscida e vendicativa donna che ne ha chiesto la testa. Inizia così il secondo vangelo, il più asciutto, il più antico dei quattro, scritto dal giovane Giovanni Marco per i discepoli di Roma, la grande, su suggerimento di Simone il pescatore. L’inizio della predicazione in Galilea di Gesù è riassunta da Marco in pochi versetti densi di sconcertante novità. Il Battista è “consegnato”, riferisce il giovane Marco, come ad indicare una Provvidenzialità anche negli eventi umani più balordi, un intervento di Dio anche quando Dio sembra dimentico dei suoi figli, e Gesù ne prende il testimone, ne prolunga l’opera, da’ senso al sacrificio del cugino, vissuto per preparagli la strada. Gesù inizia il suo ministero quando sarebbe stato prudente smetterlo, inizia la sua missione in pieno clima di persecuzione verso i profeti, così simile al nostro. Gesù annuncia una buona notizia da parte di Dio: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo”. Il tempo è compiuto, questo è il momento giusto, non aspettare oltre: ora, oggi, adesso Dio è qui. Quante volte ci manca il tempo per fare le cose che vorremmo, per incontrare le persone che amiamo, per sederci a godere delle gioie (pochine) che la vita ci dona! Quante volte rimandiamo le cose da fare a momenti più opportuni, a giorni migliori! Anche nella fede (ahimè), quanta fatica facciamo a vivere il presente, rimandando la conversione, arrendendoci alla tirannia del caos quotidiano! Gesù scuote la testa: Dio è qui adesso, mentre stai leggendo queste parole. Dio è qui adesso, anche se non lo senti, anche se non te ne accorgi, anche se la stanchezza o il dolore hanno annebbiato la tua vista interiore. Dio è qui, perché egli si è fatto vicino, perché Natale ci ha spalancato all’evidenza di un Dio accessibile. Non solo Dio è accessibile, ma è possibile costruire il suo Regno, vivere nella logica del indirizzare a: La Voce Misena Piazza Garibaldi, 3 - 60019 Senigallia fax 071.7914132 e-mail: [email protected] Banca Etica MONTERADO Vangelo, creare degli spazi, dei luoghi, che diventino succursali del Regno. Non ti devi sforzare, né lo devi meritare (è gratis!), devi solo accorgertene e collaborare. Se è davvero così, se basta voltare la testa per incrociare lo sguardo di Dio, che aspetti? Cambia il tuo approccio al Signore! Forse non te ne accorgerai subito, dice Marco, forse le vicende della vita hanno ispessito la tua anima, ma, fidati, se volgi il tuo sguardo finirai inesorabilmente per incrociare quello del Rabbì. Credici, è la più bella notizia che tu possa ricevere oggi: Dio ti si è avvicinato (perché ti ama) Tutta la nostra fede è racchiusa in questo annuncio: il progetto di bene di un Dio che si fa vicino e il nostro impegno ad accoglierlo, la nostra fatica a non lasciarci travolgere dalle cattive notizie e a lasciar germogliare il bene e il bello che c’è in noi. La chiamata degli apostoli ci rivela che quest’annuncio ci coglie proprio là dove viviamo, che non abbiamo scuse di sorta, che non possiamo nasconderci dietro i troppi impegni e le troppe cose da fare, né rimandare ad una settimana di esercizi la nostra conversione: al lavoro Gesù chiama Simone e Andrea, mentre riposano chiama Giacomo e Giovanni. Gesù passa e ci chiama, tutti, ovunque. Non ci sono condizioni per diventare suoi discepoli: l’unica cosa che ci è chiesta è la conversione, l’atteggiamento di chi si rende conto che la risposta vera è nel cuore di Dio, di chi decide di mettersi davvero e sul serio in ascolto, come gli abitanti di Ninive nella prima lettura, come chi segue il suggerimento di Paolo: passa la scena di questo mondo. L’ammonimento di Paolo a vivere nel presente con distacco è quanto mai necessario per la conversione. Intendiamoci: “distacco” non significa disinteressarsi del mondo (errore storicamente commesso da parecchi cristiani) ma significa vivere nel mondo con il giusto equilibrio. Significa che il mio lavoro, la mia famiglia, mio marito e i miei figli, il mutuo da pagare sono importanti, certo, ma non sufficienti a colmare il mio cuore né sufficienti a spegnere il desiderio di assoluto che mi mozza il fiato. Lasciamo le reti, tutte le reti che ci legano, i pensieri, i giri di testa, i troppi impegni che ci impediscono di lasciarci amare da Cristo. Il suo messaggio continua attraverso la nostra piccola vita, dentro il nostro percorso quotidiano. i Lettori scrivono... Quasi di istinto parlare del 2009, si cade inconsapevolmente o consapevolmente in tema di sviluppo e di economia. Ed è cosi che mi è venuta in mente la Banca Etica. L’ho conosciuta anni fa attraverso un giornalino parrocchiale. Non conosco per la verità i suoi sviluppi. Ma in tema di economia, in un discorso il piu ristretto e laico possibile, come piace tanto a quel mondo puritano e mangiapreti, quello della Banca Etica, è un mondo sano e ispirato assolutamente ai valori cristiani. Che racchiude in se sani principi e molti altri discorsi di economia politica e quant’altro si parla e si è parlato del sociale fino alla noia. Saluti. Giuseppe Serini Grande fratello Nonostante se ne parli quasi ovunque e sia arrivato alla nona edizione, non avevo mai avuto la ‘gioia’ di vedere il Grande Fratello, reality tra i più famosi e seguiti anche nel nostro Paese. Che tristezza! Il nulla assoluto, ore infinite a parlare di niente, un ammasso di persone mezze nude, praticamente costrette, si fa per dire, a trascorrere nel vuoto giornate intere. Non mi consola il giudizio di chi dice che, in fondo, anche la nostra società è un Grande fratello, dove tutte le dinamiche della strana casa sono riprodotte al completo. Anzi, se la mediocrità impera ovunque, che bisogno c’è di riproporla in tutto il suo squallore, per poi stracciarsi le vesti se giovani e adulti danno segni di squilibrio e irrequietezza preoccupanti. Lara Marelli RUBRICA DI STORIA E ATTUALITÀ DEDICATA AL BEATO SENIGALLIESE GIOVANNI MARIA MASTAI Pomeriggi di festa all’Opera Pia A ncora pomeriggi di grande festa all’Opera Pia Mastai Ferretti. Per festeggiare il nuovo anno hanno offerto a tutti gli ospiti un pomeriggio di musica e animazione “Giramondo” e il Gruppo Parrocchiale S. Maria Goretti. Giramondo ha messo in campo tutta la sua professionalità eseguendo tanti brani musicali entusiasmanti e apprezzatissimi da tutti gli ospiti. Il Gruppo della Parrocchia di S. Maria Goretti ha portato una strepitosa allegria con canti popolari e anche un piccolo presente per gli ospiti per un buon inizio di questo nuovo anno. 15 Tradizionale Festa di Sant’Antonio, domenica 18 gennaio, con grande partecipazione alle Messe del sabato sera e del mattino alle 9 e alle 11. La benedizione del Pane è avvenuta sia al sabato sera, come alla domenica mattina, in modo da soddisfare le esigenze di tutti. Proverbiali i due “festaroli” Natale e Celestino, con il contributo di Velio, Lamberto, Maurizio, Stella, Maria Grazia, Daniele, Lorenzo, Giacomo, Vanni (per l’ottimo servizio all’organo di sabato sera) Matteo, Marika, Valeria per i servizi liturgici. Nel pomeriggio, alle ore 15, in chiesa, il Santo Rosario; mentre alle ore 15,30, nel piazzale, si è recitata la preghiera a Sant’Antonio insieme con le “persone e gli animali” che – nelle loro forme più svariate – sono stati benedetti. A ROMA PER IL BEATO PIO IX La Fondazione Opera Pia Mastai Ferretti di Senigallia organizza la gita-pellegrinagio a Roma sabato 7 febbraio 2009 nel 131° anniversario della morte del Beato Pio IX. Programma: 5,00 partenza dall’Opera Pia; arrivo a Roma – Santuario della Mentorella (Capranica-Prenestina) fondato nel VI secolo è il più antico Santuario dedicato alla Madonna. Nel 1875 Pio IX lo affidò ai Padri Resurrezionisti; 12,00 pranzo al ristorante; 15,30: a San Lorenzo al Verano (Roma) per la S.Messa sulla tomba del Beato Papa Pio IX; 18,00 partenza per Senigallia. Quota per il viaggio euro 22,00; quota per il pranzo euro 23,00 per un totale di euro 45,00 (tel. 071-791881). LAVORI DI RESTAURO DELLE MURA CITTADINE Sono stati completati i lavori di restauro delle mura storiche cittadine situate nel tratto di Via Leopardi adiacente al Ponte Portone e che costeggiano l’edificio dell’Opera Pia “Mastai Ferretti”. I lavori sono stati eseguiti dall’impresa locale Latini Luigi & Figli s.r.l. per un importo contrattuale di circa 64.000 euro a seguito del ribasso d’asta offerto. Il tratto murario in questione – di circa 65 metri lineari per uno sviluppo di circa 400,00 m² di superficie – presentava numerose fessure e zone non più coese e questo, oltre a costituire causa di continuo aumento del degrado della muratura per infiltrazioni d’acqua e attacco di erbacce, rischiava di provocare la caduta di alcuni elementi, risultando così anche pericoloso per la pubblica incolumità. L’intervento effettuato ha invece ora restituito a questo tratto murario il suo aspetto originario. L’operazione di recupero delle Mura Urbiche che racchiudevano il centro abitato e di cui esistono ancora diversi tratti è stata studiata ai fini della conservazione del patrimonio edilizio e storico cittadino, ma anche per poter fruire in sicurezza delle proprie strutture. Attraverso questi interventi l’Amministrazione Comunale sta così proseguendo la sua attività in favore del centro storico, confermando l’attenzione da sempre riservata a questa affascinante sezione monumentale della Città di Senigallia. AVVISO PER GLI ABBONATI... O PRESUNTI TALI Da un controllo effettuato, abbiamo constatato che alcuni non hanno rinnovato l’abbonamento addirittura da tre anni. Pertanto, se non vi provvederanno entro un mese, la spedizione della rivista (purtroppo) verrà sospesa, anche per le spese postali che comporta. Certamente, avendola sempre regolarmente ricevuta, pensano che qualcuno l’abbia loro “regalata”. Questo forse è il motivo. Noi lo speriamo. In seguito, verrà effettuata lo stesso controllo per coloro che non hanno pagato nel 2007 e nel 2008. Siamo soddisfatti, invece, del buon numero di coloro che hanno già provveduto per il 2009. Aspettiamo anche gli altri. Settimanale della Diocesi di Senigallia P.zza Garibaldi, 3 - 60019 Senigallia (An) Tel. 071 64578 - Fax 071 7914132 Direttore editoriale: Gesualdo Purziani Direttore responsabile: Giuseppe Cionchi Redazione: Laura Mandolini, Tullio Piersantelli, Rosaria Cenerelli, Giancarlo Mazzotti. Collaboratori: Alessandro Berluti, Fabrizio Chiappetti, Roberto Ferretti, Luca Giancarli, Anna Gobbetti, Elvio Grossi, Simone Mandolini, Roberto Mancini, Leonardo Marcheselli, Vittorio Mencucci, Giuseppe Nicoli, Leonardo Pasqualini, Michele Pinto, Stefania Sbriscia, Giorgio Silvestri, Luciano Sole, Federica Spinozzi, Ilario Taus, Raoul Mancinelli, Umberto Martinelli. Tecnici: Speranza Brocchini, Daniele Guidarelli, Anna Maria Roberti, Mariannina Puerini. 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