n. 3
Icone di origine Greca
Russa-Rumena
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Russa-Rumena
ARTICOLI SACRI
a Senigallia
ARTICOLI SACRI
a Senigallia
via Andrea Costa 31
tel 071.60597
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tel 071.60597
Settimanale della Diocesi di Senigallia - giovedì 22 gennaio 2009 - € 1
Poste Italiane spa - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L 27/02/2004 n°46) art. 1, comma 1, DCB Ancona - Taxe Perçue - Tassa riscossa ufficio PT di Senigallia -
Editoriale
Politica
In queste ultimi tempi si insiste
molto sulla necessità di sostenere i
consumi. Certo se non si produce e
non si vende, l’economia ristagna.
Ma forse ci sono troppi bisogni
inutili, e allora diventa necessario
riflettere sulla giusta dimensione
della crescita economica, perché
non si può far crescere all’infinito
la domanda di cose. Ne ha parlato
lunedì scorso ai politici di Senigallia il priore di Fonte Avellana,
Padre Alessandro Barban.
È giusto crescere, ma anche trovare la giusta misura. Bisogna fare
una revisione profonda del modello di sviluppo dominante, per
correggerlo in modo lungimirante.
Lo esige, più ancora che le difficoltà finanziarie immediate, lo stato
di salute del pianeta e, soprattutto,
la crisi culturale e morale, i cui
sintomi da tempo sono evidenti in
ogni parte del mondo.
Questo non significa fermare il
progresso economico ma orientarlo, significa chiedersi dove stiamo
andando e correggere la rotta.
Farsi domande sul modello di sviluppo e sulla distribuzione delle
risorse ha realmente a che vedere
con il progresso e con il benessere
di tutti. Non è l’atteggiamento di
chi vuol tornare indietro, ma di
chi vuole proseguire con saggezza.
Talvolta si pensa che basterebbe
cambiare le regole per risolvere
la questione. Certo le leggi sono
necessarie, ma è il cuore dell’uomo
che deve essere cambiato. Emerge
la necessità di formare persone
intelligenti, preparate, oneste e sobrie e di favorire un ricambio tra
chi gestisce la cosa pubblica. La
politica deve tornare ad essere un
valore per cui vale la pena spendersi, luogo di rigore morale e di
impegno serio per il bene comune.
Sto scrivendo queste righe, mentre in televisione sta andando in
onda l’evento del nuovo Millennio:
il primo presidente afroamericano
della storia. Milioni di persone a
Washigton, milioni attaccati allo
schermo, in tutto il mondo, non
in attesa di un miracolo. Ma per
continuare ad avere fiducia nel
genere umano.
Gesualdo Purziani
Giornalisti
Sabato 24 gennaio
FESTA DI
SAN FRANCESCO DI SALES
patrono dei Giornalisti
Incontro del
Vescovo con i
Giornalisti
della diocesi
ore 12 - in Episcopio
piazza Garibaldi 3, Senigallia
Chiesa in sinodo
La Diocesi di Senigallia si appresta a vivere uno dei momenti più significativi
della sua storia. A conclusione del cammino pastorale compiuto in questi
ultimi anni e in vista delle mete da raggiungere nel prossimo futuro tutta la
Chiesa locale è convocata per la celebrazione del Sinodo diocesano, che sarà
da me indetto domenica 25 gennaio, festa della conversione di San Paolo.
Il Sinodo è un evento di grazia, una straordinaria esperienza ecclesiale, che
coinvolgerà tutte le realtà della nostra Chiesa particolare - sacerdoti, religiosi,
suore, laici, comunità parrocchiali e aggregazioni laicali - per un cammino
fatto insieme (tale è il significato della parola “sinodo”): un cammino di conversione personale, di comunione ecclesiale e di progettazione pastorale.
Lo scopo è quello di un rinnovamento della vita e della missione delle nostre comunità cristiane perché si realizzi il progetto che il Signore ha sulla
Chiesa: essere “un cuor solo e un’anima sola” (At 4,32), una comunità che
cammina unita nell’ascolto dello Spirito Santo e nell’impegno a mettersi a
servizio dell’uomo con un rinnovato annuncio del Vangelo.
Si apre dunque davanti a noi un cammino arduo ed entusiasmante, lungo
il quale vorremmo sentire la mano potente e rassicurante di Dio, che saprà guidarci come sempre ha guidato il suo popolo.
L’evento del Sinodo, che si protrarrà per qualche anno, sarà un “kairos”,
e cioè un tempo favorevole, un tempo di grazia, in cui i cristiani si riuni-
scono per ascoltare, per discernere e per progettare insieme il cammino
verso il Regno, verso “i cieli nuovi e la terra nuova” (Ap 21,1). Si tratta di
ascoltare il Signore che ci parla nella sua parola e nei segni dei tempi: per
questo sarà necessaria la preghiera, ma anche l’ascolto dell’uomo di oggi,
dei suoi problemi, delle sue speranze e delle sue angosce. Il discernimento
consisterà nel valutare le situazioni, le tendenze e le aspettative del mondo contemporaneo e della gente che vive nel nostro territorio alla luce del
Vangelo e dell’insegnamento della Chiesa. La progettazione si concretizzerà nelle proposte e nelle decisioni che insieme si vorranno prendere per
“ridisegnare” il volto della nostra Chiesa, in continuità e in applicazione del
Concilio Ecumenico Vaticano II, nella fedeltà a Dio e all’uomo.
Perché il cammino sinodale della nostra Diocesi sia ricco di frutti è necessario che ciascuno faccia la sua parte: tutti possono intervenire, perché
tutti sono chiamati a dare il proprio contributo.
Garanzia della buona riuscita dell’assise diocesana sarà comunque una corale e incessante preghiera perché tale evento sia accolto e vissuto come
un dono, come una nuova Pentecoste dello Spirito.
Ecumenismo
Memoria
Preghiera per l’ Unità dei Cristiani
In occasione dell’annuale
Giornata della Memoria
Venerdì 23 gennaio
ore 21.15 in Cattedrale
VEGLIA DI PREGHIERA
ECUMENICA
Intervento del Vescovo Orlandoni
e della rev.da anglicana Jules Cave
Presenti altre confessioni religiose
del nostro territorio.
Alle ore 18.00 al Gabbiano 2
Intervista in diretta su Radio Duomo
Si invita alla partecipazione.
Incontro in
SINAGOGA martedì
27 gennaio
ore 18.30
nella Sinagoga di Senigallia
(vicino Piazza Simoncelli)
Interventi del
Sindaco, Vescovo ed esponenti
della comunità ebraica.
Recita di Salmi.
+ Giuseppe Orlandoni
5Vescovo
Conflitti dimenticati
I grandi media si scordano troppo spesso dei
focolai di guerrasparsi per il mondo
e che continuano a seminare violenza
di redazione
6
Il sogno di nabil
Ad Arcevia la presentazione di un libro particolare:
un siriano sogna la pace per il mondo intero.
di Umberto Martinelli
11
2
22 gennaio 2009
attualità
mondo Italiani dalla memoria corta, mass media che non informano, visibilità soltanto per alcune ‘guerre sensibili’
I conflitti dimenticati
S
ono diminuiti, nel corso degli ultimi dieci
anni, i conflitti nel mondo (erano 24 all’inizio
del 2008), ma aumentano quelli interni ai singoli
Stati. A farne le spese sono, come sempre, i civili: 573.000 vittime dal 1994 al 2004, soprattutto a
causa di forze governative, con un aumento del
500% delle vittime imputabili a terrorismo tra il
1998 (erano 2.346) e il 2006 (12.065). Ma il dato
più eclatante è l’aumento a dismisura (del 900%
dagli anni ‘60 ad oggi) delle vittime di catastrofi naturali, a causa delle “peggiorate condizioni
di vita della metà più povera della popolazione
mondiale”. Nel 2007 si sono verificati 950 disastri naturali, soprattutto in Asia, il numero più
elevato mai registrato, con danni per 70 miliardi
di dollari. E spesso conflitti e disastri ambientali
sono collegati, soprattutto nei Paesi poveri. Tutto
ciò con poca attenzione dei media e scarso interesse da parte degli italiani. E’ quanto emerge, in
sintesi, dalla terza ricerca sui conflitti dimenticati
intitolata “Nell’occhio del ciclone”, realizzata da
Caritas italiana in collaborazione con Famiglia
Cristiana e Il Regno e presentata (il volume è
edito da Il Mulino). La ricerca registra anche, nel
mondo, l’aumento di 12 miliardi di dollari negli
aiuti allo sviluppo, anche se più del 60% sono aiuti “fantasma”, ossia sprechi o errori di consegna o
riciclaggio. Siamo però ancora allo 0,28% del Pil,
ben lontani dall’obiettivo dello 0,7%. L’Italia è addirittura allo 0.19%.
Poveri più vulnerabili. “La povertà rende i Paesi
più vulnerabili sia alle calamità naturali che ai conflitti bellici” afferma la ricerca di Caritas italiana.
Nel decennio 1990/2000, 17 dei 33 Paesi più poveri del mondo hanno subito guerre civili. Secondo
le statistiche più attendibili, si stima la presenza di
circa 300 gruppi armati attivi (guerriglie, milizie ed
entità paramilitari), con scopi politici o ideologici
riconosciuti. Riguardo all’uccisione deliberata di
civili, dal 1994 al 2004 sono state uccise
573.000 persone, di cui circa 528.000
da forze governative dello stesso Paese
di appartenenza. I dati evidenziano un
aumento di oltre il 500% delle vittime
imputabili a “terrorismo” fra il 1998
(2.346) e il 2006 (12.065). Un picco registrato negli anni successivi all’11 settembre: dal 2004 al 2006 si è passati da
4.911 a 20.840 morti (con un aumento
del 400%). “A partire dal 2006 - evidenziano i curatori del volume -, un certo
calo di consensi verso i network del
terrore, soprattutto quelli che si coalizzano attorno a Osama in Laden, ha
determinato una diminuzione nel numero delle vittime”.
Italiani disattenti. La ricerca ha anche
realizzato un sondaggio sulla popolazione italiana, da cui si apprende che il 20% degli
italiani non è in grado di indicare alcun conflitto armato del pianeta degli ultimi cinque anni. Vengono
rimosse guerre come quella dell’Iraq, dell’Afghanistan, della Palestina/Israele. Rispetto alla stessa rilevazione effettuata nel 2004, la percentuale di oblio
aumenta di ben tre punti. Le nuove generazioni
sono quelle meno informate: il 30% dei giovani non
ricorda alcuna guerra. E questo nonostante l’utilizzo di Internet per informarsi sui conflitti sia passato,
negli ultimi quattro anni, dal 6 al 16%. Sul versante
ambientale, il 33% degli italiani ricorda lo tsunami
di fine 2004, ma appena 23 italiani su 100 indicano
tra i disastri il terremoto in Cina (maggio 2008), che
ha provocato una vera e propria ecatombe.
Conflitti ambientali. Le situazioni di conflitto ed
emergenza umanitaria si fanno sempre più complesse, e spesso “si combinano disastri naturali,
violenza e guerra”, denuncia la ricerca. I conflitti per l’acqua e per il petrolio ne sono un esempio
eclatante, come avviene in Niger, Mauritania, Mali,
Etiopia. Vi sono poi le lotte per i diamanti in Angola
e Sierra Leone, il traffico di cocaina in Colombia e il
mercato dell’oppio in Afghanistan.
Radio, tv, periodici on line. Le notizie sui tre
conflitti/disastri dimenticati (Sudan, Pakistan, Colombia), corrispondono allo 0,3% di tutte le trasmissioni radio-televisive trasmesse in Italia dal
luglio 2004 al dicembre 2007. Le situazioni più note
(tsunami, uragano Katrina) raggiungono lo 0,6%. “I
dati confermano l’esistenza di situazioni di emergenza umanitaria dimenticate da parte dei media
radio-televisivi italiani - rileva la ricerca -, con una
piccola sorpresa, costituita dalla buona copertura
radiotelevisiva registrata dal Pakistan”. L’attenzione
mediatica è più forte quando c’è un evento tragico
(ambientale e/o umanitario), ma la notizia dura
molto poco. Anche su otto periodici settimanali
internazionali pubblicati on line e altrettante testate di informazione giornalistica internazionale
la ricerca constata “una sostanziale rimozione dei
conflitti dimenticati dall’agenda setting”, soprattutto quando le guerre sono protratte nel tempo e
“non ci sono eventi di richiamo che tirano in ballo
le potenze occidentali e quelle emergenti asiatiche”. La “notiziabilità” è ormai fortemente legata ad
“eventi spettacolari”, che nella lotta per la “sopravvivenza giornalistica” riescono a calamitare ogni spazio disponibile. Lo stesso avviene nelle emergenze
ambientali.
a cura di Patrizia Caiffa
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Asteriski
* Il Papa su Gaza.
Mentra Hamas si apre
alla tregua e Israele inizia
il ritiro dei carri armati,
il Papa giudica la tregua
necessaria per fermare
“l’inaudita violenza” con
“centinaia di morti… innocenti… bambini, anziani, donne”. Il Papa
invia il proprio incoraggiamento.
* Obama day. Martedì
20 gennaio, alle ore 12,
Barack Obama fa il giuramento come 44° Presidente degli USA. Giura
sulla Bibbia, già usata da
Lincoln! Per la crisi, ha a
disposizione oltre 1.200
miliardi di dollari. Alla
vigilia del giuramento, ha
fatto l’imbianchino, in
un centro per giovani in
difficoltà. E’ un ottimo
segno… per cambiare.
* L’Italia per Gaza. Berlusconi assicura che l’Italia
farà la sua parte, anche
con l’invio di “Carabinieri
ai valichi di Gaza”.
* Le famiglie della diocesi
di Macerata riceveranno, per la benedizione
delle case del 2009, un
depliant particolare in
cui sarà ricordata la figura di padre Matteo Ricci
(Macerata 1552 – Pechino 1610), il missionario
gesuita pioniere del metodo dell’“inculturazione”
del Vangelo. Il ricordo,
stampato in 40.000 copie, è una delle iniziative organizzate dalla
commissione diocesana
preposta per celebrare il
quarto centenario dalla
morte. Nel cartoncino
ci saranno una presentazione biografica di
Ricci, un riferimento al
“Trattato sull’amicizia” (la
prima opera che scrisse
in cinese nel 1595) e alcuni brani delle lettere
inviate dall’Oriente. Nel
depliant il vescovo, mons.
Claudio Giuliodori, invita
le famiglie della diocesi
a seguire con coraggio
“l’esempio
dell’amato
concittadino, il Servo di
Dio padre Matteo Ricci”
affinché con lo stesso
“ardore missionario” si
possano “percorrere le
vie della sapienza, della
cultura e della scienza”.
* Senigallia – Vienna.
Grande successo e moltissime le richieste di visitatori per Senigallia alla
Ferien-Messe di Vienna.
Soddisfatto
l’assessore
Campanile.
* Arcevia. Un bel bilancio del 2008 presentato dal Presidente della
Pro Loco Alfiero Verdini:
personaggi, eventi, arte,
monumenti, palazzi, tradizioni della storia grande di Roccacontrada; le
celebrazioni di Luciano
Anselmi scrittore e commediografo, di Padre
Giuseppe Gianfranceschi,
scienziato, di Anselmo
Anselmi scrittore e storico dell’arte, di Andrea
Fortebraccio, Signore di
Roccacontrada nel 1407,
della riconsacrazione della chiesa di San Michele
Arcangelo, dedicata alla
Polizia, della mostra sui
tesori di San Medardo,
con l’impareggiabile mostra del Signorelli.
Giuseppe Cionchi
22 gennaio 2009
attualità
lavori Il finanziamemento per Senigallia prevede 25 milioni
Porti, arriva il piano
P
ianificare l’attività portuale e assicurare uno sviluppo sostenibile dei settori
economici coinvolti: commercio, servizi ai
passeggeri, cantieristica, pesca, turismo e
diporto.Sono gli obiettivi della proposta
di Piano regionale dei porti, adottata dalla
Regione Marche e pubblicata sul Bollettino ufficiale n. 4 del 16 gennaio 2009. Da
questa data parte il termine di 60 giorni
entro il quale i sindaci dei comuni costieri
e gli altri soggetti interessati possono trasmettere, alla Regione, eventuali osservazioni scritte. Dopo ulteriori 60 giorni per
le contro deduzioni, la proposta di Piano
verrà inviata in Consiglio regionale per
l’approvazione da parte dell’assemblea.
Copia della documentazione, necessaria
per predisporre le osservazioni, è reperibile sul sito della Regione Marche: (http://
www.regione.marche.it/Home/Struttureorganizzative/GovernodelTerritorioMobilitaInfrastrutture/PFDemanioidricoportielavoripubblici/tabid/409/Default.aspx)
e presso le segreterie del servizio Governo
del Territorio e Lavori Pubblici.
“Il Piano regionale di porti – evidenzia
l’assessore ai Porti, Lidio Rocchi – rappresenta un vero piano di settore, in quanto
indica gli obiettivi di sviluppo regionale
nell’ambito della portualità. Le linee guida del programma di governo ribadiscono
l’esigenza di rafforzare le infrastrutture per
creare un’efficace rete di mobilità. Nella
programmazione strategica viene individuato il Piano dei porti come strumento
essenziale per valorizzare le potenzialità
turistiche ed economiche della fascia costiera”.
I porti marchigiani di interesse regionale
sono otto: Pesaro, Fano, Senigallia, Ancona, Numana, Civitanova Marche, Porto
San Giorgio, San Benedetto del Tronto. Lo
Stato ha competenze sugli scali di Ancona
(difesa militare e Autorità portuale), Pesaro e San Benedetto del Tronto, anche se
questi ultimi due sono destinati a divenire
di esclusiva autorità della Regione (legge
84/94).
Il Piano si propone di disciplinare aspetti
legati ai trasporti e alla logistica, alla pianificazione urbanistica, all’economia di
settore (pesca, turismo, cantieristica…),
all’ambiente. Viene valutata anche la possibilità di realizzare nuove strutture lungo il litorale marchigiano. Sulla base delle
previsioni regionali e delle prospettive di
sviluppo locali, viene stimato un investimento pluriennale di 660 milioni di euro,
da reperire tra fondi pubblici e privati
(concessioni demaniali per strutture specialistiche: nautica da diporto, cantieristica, pesca, commercio, servizi ai passeggeri).
Questa la ripartizione della spesa pluriennale, per singolo porto, una volta reperiti i fondi pubblici e privati necessari:
Pesaro, 60 milioni; Fano, 40 milioni; Senigallia, 25 milioni; Ancona, 400 milioni
(comprensivi delle difese esterne e dei collegamenti ferroviari e stradali); Numana,
20 milioni; Civitanova Marche, 38 milioni,
Porto San Giorgio, 15 milioni; San Benedetto del Tronto 45 milioni. Sono stimati
anche 17 milioni destinati a punti di ormeggio lungo la costa. Si prevede, inoltre,
di elevare a 9.500, gli attuali 5.500 posti
barca da diporto esistenti.
R.M.
provincia Accordo sulla filiera di controllo per gli impianti termici
Bollino verde
A
Tempi moderni
ccordo per l’avvio della filiera di controllo degli impianti termici con una
lieta novità per i cittadini, sui quali non
graverà alcun onere economico.
Il “Bollino Verde” apposto a garanzia dell’autocertificazione di conformità dell’impianto, infatti, sarà totalmente a carico degli
operatori della manutenzione, in base a un
protocollo d’intesa che
la Provincia di Ancona
firmerà a giorni con le
associazioni di categoria. È quanto approvato
dalla giunta provinciale nel corso dell’ultima
seduta, in applicazione
dei criteri e delle modalità operative della legge
regionale in materia e
in ottemperanza delle
competenze di verifica
affidate all’ente che riguardano i comuni al di sotto dei
40 mila abitanti.
“Con questo atto, frutto di un lungo e paziente lavoro di mediazione nell’interesse
dei cittadini - afferma l’assessore provinciale all’Ambiente Marcello Mariani - por-
tiamo a termine un percorso importante
sia in termini di sicurezza degli impianti
termici che per la salvaguardia dell’ambiente, tutelando il principio di gratuità
degli interventi e senza nessun ulteriore
adempimento da parte dei cittadini”.
Ma non si ferma qui il lavoro
d e l l ’a s s e s s o r e
Mariani: “Nelle
prossime settimane ci adopereremo affinché,
nella filiera dei
controlli, entri a
far parte anche
l’Oss er v ator io
dei prezzi della
Camera di Commercio di Ancona per stabilire
una forchetta del
costo degli interventi di manutenzione. Ciò vuole favorire un
meccanismo di trasparenza che permetta
agli utenti di avere, in caso di necessità, un
quadro prezzi di riferimento che oggi non
esiste”.
S.M.
Da un’indagine della Coldiretti
prezzi La denuncia della Coldiretti
Ancora caro pane
N
el giro di un anno il
prezzo del grano è
crollato da 0,50 a 0,19 euro
al chilo, eppure i prezzi di
pane e pasta sono in aumento. Questo quanto risulta dai dati resi noti dalle
associazioni dei consumatori nell’ambito del monitoraggio avviato con la Regione contro il carovita.
Nel giro di un anno il prezzo del grano è crollato da
0,50 a 0,19 euro al chilo,
eppure i prezzi di pane
e pasta sono in aumento.
Questo quanto risulta dai
dati resi noti dalle associazioni dei consumatori
nell’ambito del monitoraggio avviato con la Regione
contro il carovita.
Dopo i record registrati nei
primi mesi del 2008, quando i movimenti speculativi
a livello internazionale avevano portato il prezzo del
grano duro fino a 0,50 euro
al chilo e quello del grano
tenero a 0,25 euro, le quotazioni sono scese drasticamente, arrivando a 0,19
euro per il duro e 0,13 per
il tenero.
“Sarebbe stato lecito attendersi una conseguente
diminuzione dei prezzi – sottolinea Coldiretti
Marche – ma così non è
regione La rete scolastica regionale
Riordino scuole
L
a giunta regionale ha
approvato, su proposta dell’assessore regionale
all’Istruzione, Stefania Benatti, la programmazione
delle rete scolastica regionale per l’anno 2009-2010.
Il provvedimento è stato
trasmesso al Consiglio regionale per la definitiva approvazione.
Venerdì scorso la proposta
per il dimensionamento
scolastico era stata presentata e illustrata dall’assessore regionale al Tavolo
interistituzionale che l’aveva condivisa totalmente. In
sostanza, venivano ricalcati
i contenuti dei Piani provinciali e sospese nel giudizio alcune situazioni a
rischio di accorpamento, in
attesa di maggiore certezza
normativa e regolamentare
a livello nazionale.
“La proposta approvata
oggi- spiega Stefania Benatti – ci permette di rispon-
fatti il settore dove la presenza femminile fa
registrare tra i livelli piu’ elevati di presenza al
vertice gestionale. Sul totale di 1,2 milioni di
donne imprenditrici, ben il 32,5% si trova nel
commercio, il 21% in agricoltura e solo l’11%
nelle attivita’ manifatturiere. Seguono attivita’
immobiliari, servizi pubblici, alberghi e risto’Italia conquista il primato europeo per razione.
numero di donne alla guida di imprese “La femminilizzazione dell’agricoltura italiaagricole, che nel 2008 sono risultate pari a na- sottolinea Adriana Bucco, piemontese,
267 mila e rappresentano circa un terzo del neo-rappresentante delle Donne Impresa deltotale (quasi 950 mila) delle imprese agrico- la Coldiretti- e’ certamente anche il risultato
le nazionali. E’ quanto è emerso da un’analisi della forte innovazione che ha caratterizzato
della Coldiretti divulgata in occasione dell’in- il settore con l’ampliamento delle attivita’ ad
contro di presentazione dei “Segreti antichi esso connesse come la trasformazione dei
per donne moderne”, consigli per la bellezza prodotti, il benessere, le fattorie didattiche e i
raccolti per beneficenza dalle imprenditrici servizi alle persone come gli agriasilo e la petagricole del coordinamento donne impresa therapy dove le donne hanno un ruolo signidell’associazione. E’ proprio l’agricoltura in- ficativo”.
Donne
in agricoltura
L
stato. Da qui la necessità
di mettere in campo una
serie di iniziative per tutelare cittadini e imprese. Si sta lavorando ad un
piano per semplificare la
filiera per rispondere alle
esigenze degli agricoltori e
nell’interesse dei consumatori. L’iniziativa prevede il
coinvolgimento, oltre che
delle imprese agricole, del
sistema dei consorzi agrari
e dei farmers market”.
dere alle diverse esigenze
dei territori e di riflettere
su alcune scelte definitive
di aggregazione, quando
avremo maggiori e migliori strumenti normativi per
decidere un dimensionamento ottimale. Del resto
- prosegue - la sospensione
di giudizio sugli accorpamenti riguarda in gran parte scuole che sono sotto il
dimensionamento richiesto
solo per pochissime unità.
Il Governo nazionale non
dovrebbe quindi opporre
difficoltà su tali “sospensioni”, poiché stiamo arrivando ad un dimensionamento ottimale secondo
quanto previsto dalla legge.
Le Marche infatti non presentano situazioni di esubero eccessivo o di grave
sottodimensionamento, ma
stanno vicino alla media richiesta ed hanno la migliore situazione rispetto a tutte le altre regioni italiane”.
Bucco ha sottolineato la forte capacità delle
donne “di coniugare la sfida con il mercato, il
rispetto dell’ambiente e la qualita’ della vita a
contatto con la natura, cosa che rappresenta
una delle principali ragioni del crescente interesse dell’universo femminile nei confronti
della moderna agricoltura”.
Dal punto di vista gestionale si rafforza la
presenza femminile negli agriturismi (33%),
ma la percentuale sale al 42% nelle regioni del
Sud, scende al 39% nel centro Italia, al 35%
nelle isole e tocca il livello piu’ basso nel Nord
con il 26%. Nascono, inoltre su tutto il territorio nazionale nuove iniziative imprenditoriali delle donne come fattorie didattiche e gli
agriasilo a sostegno delle crescenti esigenze
familiari.
R.S.
3
Block Notes
Pagine
di scuola
A scuola si provano
tante emozioni, legate
a ciò che si impara tra
i banchi e si vive insieme a compagni e insegnanti. Pensieri, ricordi,
sensazioni, avvenimenti
che non vengono annotati in nessun registro,
ma che raccontati in
una pagina di diario
descrivono una scuola
in cui, malgrado le difficoltà, è bello crescere.
Se a scuola si sta bene,
si impara meglio.
“Pagine di scuola. Crescere fra le righe” è il
tema del XII concorso
nazionale per studenti,
insegnanti delle scuole
primarie e secondarie
di primo grado, istituti,
studenti del Corso di
laurea in Scienze della
formazione primaria,
promosso dall’Associazione Ragazzi Amici
dell’Università Cattolica - Istituto Toniolo di
Studi Superiori insieme
all’Editrice La Scuola, al
Centro sportivo italiano e ad altri numerosi
partner. Le competenze
dei Centri di ricerca e
dei docenti dell’Università Cattolica si mettono a servizio delle
scuole per offrire spunti
didattici a supporto del
Concorso.
I bambini crescono se
sono sostenuti nell’imparare a dirsi e a raccontare. E si comunica
in due modi, scrivendo
e disegnando, come
due sono le sezioni del
concorso: si può scrivere una pagina di diario
o illustrare un racconto originale. Anche le
scuole e gli insegnanti
– sia quelli con tanta
esperienza sia quelli
che in classe devono
ancora entrarci - sono
invitati a partecipare.
Tutte le modalità si
possono consultare collegandosi al sito www.
istitutotoniolo.it.
La scadenza è il 13 febbraio 2009. I vincitori
con le loro classi saranno ospiti speciali a
maggio 2009 nella bella
città di Lucca, da dove
partiranno per una visita al Parco di Pinocchio
a Pescia e alla scuola di
Barbiana di don Milani.
Per informazioni: Associazione Amici dell’Università Cattolica, tel.
02.7234.2817; associazione.ragazzi@unicatt.
it
4
22 gennaio 2009
Senigallia
cri Bilancio 2008 della poliedrica e vivace attività del comitato senigalliese
Croce Rossa, numeri e realtà
N
el corso dell’anno 2008 la Croce
Rossa di Senigallia ha operato in
un gran numero di campi, a riprova
del fatto che l’associazione si esprime a
360°. Nel corso del 2008 sono stati effettuati 10.500 viaggi (di cui 2 all’estero
e 70 a lunga percorrenza in Italia) per
un totale di 257.000 chilometri e sono
stati trasportati 14.300 pazienti. Al’’interno di queste cifre si posiziona l’attività di emergenza sanitaria 118 (dalle
21.00 alle 7.00, salvo i mesi estivi in
cui il servizio è stato svolto H24) che
ha visto l’effettuazione di 1250 servizi
con il trasporto di 1300 pazienti.
Numerose le manifestazioni alle quali
la Croce Rossa è stata chiamata a prestare assistenza ; dal Caterraduno alla
Notte Bianca, dal Summer Jamborée,
alla Fiera di S. Agostino, allo spettacolo di Capodanno e altre ancora in
stretto contatto con le amministrazioni comunali di Senigallia e di Castelleone di Suasa. Per quanto riguarda
le manifestazioni sportive, sono stati
seguiti tutti gli incontri casalinghi di
tre squadre di calcio e di due squadre
di basket, oltre alle numerose competizioni podistiche, ciclistiche, motoristiche e di nuoto.
E non sono mancate attività di educazione sanitaria nei confronti della
popolazione, quali misurazione del-
la pressione arteriosa, screening nel
campo delle familiarità con le malattie
renali, giornata del diabete, misurazione di parametri presso i ragazzi delle
scuole superiori, mentre con i ragazzi
del biennio dell’Istituto Tecnico “Corinaldesi” sono state trattate le problematiche del primo soccorso nel caso
di incidenti stradali e domestici.
Intensa l’attività dei Monitori nei confronti della popolazione; in particolare
è stato organizzato un corso di primo
soccorso per il personale non docente delle scuole della provincia (presso
l’.I.P.S.I.A. di Senigallia) e il corso Fidapa, per favorire l’integrazione delle
badanti extracomunitarie.
Sono naturalmente continuate le attività già consolidate: protezione civile, ippoterapia, sostegno agli anziani,
aiuto alle mamme presso il reparto di
pediatria dell’Ospedale di Senigallia,
volontariato presso il pronto soccorso
dello stesso ospedale, pronto farmaco,
segreteria, confezionamento di pacchi
presso un ipermercato della città e
tante altre attività che hanno messo in
risalto la voglia di fare di tutto il personale, in tutti i campi.
Particolarmente curato il Diritto internazionale Umanitario; numerosi
volontari hanno partecipato agli incontri organizzati e poi alla visita di
istruzione a Ginevra. Di pari passo è
continuato l’aggiornamento dei Volontari e dei dipendenti nei campi nei
quali operano; quindi corsi di BLSD
(rianimazione cardio-polmonare con
l’ausilio del defibrillatore semiautomatico), di PBLS (rianimazione pediatrica), aggiornamenti costanti sull’uso
delle ultime attrezzature in dotazione
e delle nuove tecniche di intervento,
che hanno permesso un grande sal-
notizie della settimana
to in avanti nella professionalità degli
operatori. Particolarmente significativi anche i due campi Nazionali di Formazione per i V.d.S. (a Rovereto con la
presenza di 4 volontari e a Francofonte
, con la presenza di 6 volontari), oltre
che un corso sulle emergenze svoltosi
a Taranto e frequentato da 5 Infermiere Volontarie e un corso in cui una volontaria è diventata Istruttore di Diritto Internazionale Umanitario.
Il Comitato Locale della Croce Rossa
di Senigallia è articolato su quattro
componenti (due Gruppi di Volontari
del Soccorso a Senigallia e a Castelleone Di Suasa, un Gruppo di Infermiere
Volontarie, un Gruppo di Pionieri e un
gruppo del Comitato Femminile) per
un totale di 409 volontari (dai 334 di
fine 2007) e può contare su 10 dipendenti, ai quali si sono aggiunti nel periodo estivo 34 volontari di altri Comitati italiani che, in cambio di ospitalità
gratuita, hanno offerto la disponibilità
di un turno di servizio al giorno.
Esistono poi i soccorsi speciali quali
gli O.P.S.A. (Operatori polivalenti di
soccorso in acqua), gli U.S.P.S. (che
operano nelle piste da sci), le U.C.
(unità cinofile che effettuano ricerche
di persone disperse) e l’ultima creatura del Comitato di Senigallia, il nucleo
S.M.T.S (Soccorso con Mezzi e Tecniche Speciali). che, unico nella regione
e fra i pochi in Italia, ha appena ricevuto i brevetti per operare in località
particolarmente impervie, non raggiungibili da altri uomini né da mezzi
meccanici). A sostegno dell’attività di
addestramento, esistono infine le unità truccatori e simulatori, ormai regolarmente impiegate in tutte le esercitazioni della Croce Rossa.
Mauro Petrucci
Una telefonata allunga la vita. Sarà
per questo che oltre il 95% degli “
anziani” over 60 intervistati dall’
Anap Confartigianato di Senigallia,
dichiara di possedere il cellulare.
Per chiamare si, ma inutile parlare di sms o mms, i messaggini che
tanto piacciono ai nipoti. In pochi
(l’8%) dice di cimentarsi e spesso
con scarso successo, con i tasti e le
lettere. Così come hanno scarsa dimestichezza con computer e posta
elettronica.
Dal presente al passato, con uno
sguardo agli anni trascorsi. Se tornerebbero al lavoro? Il 70% dice di si
sia per sentirsi di nuovo utile ma anche per integrare la scarsa pensione
che stenta a far arrivare alla fine del
mese. Vitalizio che se ne va, a detta
di oltre il 90% degli intervistati, per
le bollette e la spesa quotidiana. I
pensionati ,dopo una vita spesa nel
lavoro per il proprio benessere e per
quello della nostra società, troppo
spesso invece che raccogliere i frutti
del proprio impegno devono fare i
conti con una pensione indegna, con
il preoccupante problema salute e
magari con i servizi inefficienti.
Significativo, ricorda l’Anap Confartigianato é l’alto numero di persone anziane aderenti ai sindacati
dei pensionati a dimostrazione che
non si sentono più “ una categoria
silenziosa”. I pensionati artigiani
associati all’Anap Confartigianato
solo in provincia di Ancona sono
più di 8.000, 1.000 nel comprensorio
di Senigallia. Confartigianato da
tempo si impegna per favorire l’utilizzo della preziosa professionalità
ed esperienza dei maestri artigiani
nella sensibilizzazione e nell’addestramento delle giovani leve interessate alle possibilità di lavoro che
offre l’artigianato ma sono moltissimi anche i pensionati impegnati nel
sociale, nel volontariato.
Giglio marino sulla Spiaggia di velluto
Il Gruppo Società e Ambiente ha messo a dimora nelle scorse settimane, gratuitamente, circa sessanta piantine di Giglio
marino in un tratto della spiaggia di pontente.“Il Giglio marino, conosciuto anche come Giglio delle spiagge (Pancratium
maritimum), è una specie dai fiori bianchi ed appariscenti,
delicatamente profumati, che sbocciano tra luglio ed agosto,
appartenente alla famiglia delle Amaryllidaceae, che cresce
esclusivamente lungo i litorali sabbiosi, molto rara ed a rischio
di estinzione. I semi del giglio, neri e dalla forma irregolare,
sono in grado di galleggiare ed essere trasportati dall’acqua.
Come tutte le specie vegetali adattate a vivere sulle spiagge il
Giglio marino riesce a sopportare condizioni estreme, come la
mancanza di acqua dolce, la forte salinità, il vento costante e
la povertà di sostanze nutritive. La convivenza fra questo fiore bello e delicato ed i bagnanti non è impossibile, il Giglio di
mare non può che abbellire le nostre spiagge. Questo fiore può
essere il simbolo di un approccio più responsabile all’ambiente. Il pericolo per la sua sopravvivenza deriva in genere dagli
sbancamenti e dalla eccessiva urbanizzazione delle spiagge.
Nel nostro caso, trattandosi di spiaggia libera, i rischi più immediati alla sua sopravvivenza derivano soprattutto dai metodi inopportuni di pulizia dell’arenile che risultano non corretti
sia nelle modalità che nei tempi di esecuzione. Speriamo in un
ravvedimento; per quanto ci riguarda siamo ovviamente disposti a collaborare. Speriamo che fra qualche estate questo tratto
di spiaggia si presenti come un prato fiorito..
Erba sintetica nel campetto di Marzocca
Hanno preso il via lunedì 19 Gennaio i lavori di riqualificazione del campetto di allenamento situato presso lo stadio
di Marzocca (in via XXIV Maggio) dove si procederà alla posa
di un manto in erba artificiale. La riqualificazione consentirà
di utilizzare la struttura non soltanto per i quotidiani allenamenti delle squadre di calcio che utilizzano l’impianto, ma
anche per la disputa di gare amatoriali di calcetto e di calcio
a otto. Le operazioni in corso permetteranno di salvaguardare maggiormente il manto in erba naturale del campo di
Marzocca, garantendo a tutti i giovani frequentatori dello
stadio di Via XXIV Maggio di poter utilizzare un qualificato
spazio per gli allenamenti.” Per poter consentire l’utilizzo del
nuovo antistadio dotato di erba sintetica anche per incontri
di calcetto e “calciotto”, la relazione tecnica dell’intervento
prevede di realizzare l’allungamento di un lato del rettangolo del campo con la traslazione dell’attuale rete di recinzione
confinante con lo spazio antistante gli spogliatoi.
un incontro con il prof. stefano montanari
a denti stretti
Polveri e veleni
Succede a Senigallia SmS d’argento
* A seguito di un sopralluogo effettuato dall’Associazione Confluenze nell’alveo del fiume Misa
in località Bettolelle, sono emerse situazioni che
richiedono la più alta attenzione e l’avvio di un dibattito sulle più opportune misure di contrasto al
fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. Più in generale
il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti appartiene ad
una sottocultura difficilmente estirpabile, ancor più
incomprensibile e ingiustificabile in quanto l’amministrazione comunale da molti anni si fa carico di
effettuare un servizio di raccolta gratuito di facile
accesso a tutti i cittadini.
* Una donna versa in gravi condizioni a seguito
di un bruttissimo incidente avvenuto nel tardo
pomeriggio di sabato 17 gennaio all’incrocio tra via
Mattei e strada della Marina. Forse a causa di una
mancata precedenza, si sono scontrate una Renault
Twingo, proveniente da via Mattei con direzione
nord, a bordo della quale si trovavano due donne, e
una Citroen C5 condotta da un uomo che percorreva Strada della Marina proveniente da Scapezzano.
* Venerdì 16 Gennaio, presso Il Locale “La Baia
da Simone”, si è svolto il primo di una serie di appuntamenti, che l’UdC intende organizzare per gettare le basi di un dialogo e confronto al fine di redigere un progetto reale e sostenibile per lo sviluppo
della città di Senigallia.
* Il Giudice per le indagini preliminari di Ancona
ha rigettato anche la seconda querela presentata
dal dirigente dei Lavori Pubblici di Senigallia Gianni Roccato nei confronti del Consigliere dell’opposizione Roberto Paradisi, perché il fatto non sussiste.
* Dal 1° gennaio 2009, secondo quanto stabilito
dal Decreto Interministeriale del 28 dicembre
2007, i cittadini che risultino in condizioni di disagio economico o che siano in gravi condizioni di salute possono usufruire di agevolazioni sulle tariffe
dell’energia elettrica. La domanda stessa potrà poi
essere presentata, assieme alla documentazione richiesta, presso l’Ufficio Politiche Sociali e Integrazione Socio-Sanitaria del Comune, situato in Via
Marchetti, 73 (tel. 071.6629276 – fax 071.6629270).
* Il bilancio di previsione sarà affrontato a febbraio,
nella sessione che prenderà il via mercoledì 11, alle
ore 17, per proseguire anche se necessario giovedì
12 e venerdì 13. La settimana successiva, mercoledì 18 febbraio, sempre alle ore 17, si terrà invece la
seduta del Consiglio Grande sull’applicazione della
riforma scolastica. La civica assise tornerà quindi a
riunirsi a marzo con due sessioni di lavoro.
Notizie in breve
I
n Italia non è più un segreto che l’economia si
basa sull’inquinamento. I
continui rimproveri da Kyoto, il veto dell’Italia sul pacchetto-clima al consiglio europeo fanno da cornice alla
riproposizione della vecchia
politica sviluppista che vuole uscire dalla propria crisi.
Inceneritori, urbanizzazione
selvaggia e mercato dell’auto,
emissioni di polveri sottili
incontrollate sono le parole
d’ordine. Senigallia, seconda città più inquinata delle
Marche, pagherà il suo prezzo attraverso la costruzione
di una nuova strada. Anzichè risolvere il problema si
insiste sul problema. Della
a cura di
pericolosità delle nanoparticelle da smog ne parleremo
con il Prof. Stefano Montanari, laureato in Farmacia,
direttore scientifico del laboratorio Nanodiagnostic di
Modena; incaricato dall’ente
scientifico americano FASE
di studiare un metodo di detossificazione per i 400.000
soggetti ammalatisi di nanopatologie, dopo il crollo delle Torri Gemelle, impegnato
nell’indagine sulle patologie
dei soldati reduci dal Golfo
e dai Balcani. L’incontro si
terrà giovedì 22 gennaio, alle
ore 21 presso l’Auditorium
San Rocco di Senigallia.
Le referenti del Comitato
Versus Complanare
Giuseppe Nicoli
Dill’ al monc’ in piazza
• In vista della prossima stagione turistica, dell’Opera Pia “Mastai Ferretti”. Successima anche per i tanti che amano passeggia- vamente, vi sarà realizzato anche un appore pure negli altri mesi dell’anno sul lungo- sito percorso pedonale. Questi ultimi lamare, sarebbe forse opportuno completa- vori sono stati il proseguimento di altri già
re l’installazione della segnaletica stradale fatti in passato, come la sistemazione delle
verticale di indicazione nella nuovissima mura storiche dietro l’edificio della Nuova
rotatoria nata a Cesano, fra la SS 16 e la Gioventù e la sistemazione del giardino
Settima Strada. Andrebbe infatti senz’altro della Scuola Pascoli.
indicata la direzione da prendere (col ca- • La pista di pattinaggio sul ghiaccio, poratteristico cartello turistico marrone) per sizionata nel prato della Rocca, che ha
chi voglia raggiungere il lungomare en- riscosso tanto successo fra gli amatori di
trando dal sottopasso della Strada Prima tale sport, rimarrà aperta fino a domenica
(trovandosi fra l’altro la mezzeria sbarrata primo febbraio.• Fino al 30 gennaio, in
e dovendo tornare indietro alla rotatoria: via Oleandri, c’è il senso unico di circolaper chi proviene da nord sull’Adriatica), zione ed il divieto di sosta a causa
così come le direzioni per il centro città e dei lavori che vi si effettuano.
l’autostrada.
• E’ iniziato martedì 20 gennaio il corso di
• Sono da ammirare, infatti, i lavori di re- pasticceria di secondo livello al “Panzini”,
stauro delle mura storiche cittadine situa- che sarà tenuto da Emanuela Selvetti. I
te nel tratto di via Leopardi adiacente al “ghiotti” ritardatari si affrettino. Forse fanPonte Portone e che costeggiano l’edificio no ancora in tempo a partecipare.
22 gennaio 2009
speciale nuovo anno
le linee del bilancio di previsione 2009: cifre e scelte
Quarantaquattro
milioni di euro
S
arà discusso nella seduta del prossimo 11
febbraio, ma intanto in una conferenza
stampa vengono anticipati scelte e cifre. 44
milioni di euro: è riassunto in questa cifra il
bilancio di previsione 2009 che la Giunta ha
licenziato in vista dell’approvazione in consiglio comunale prevista per l’11 febbraio
prossimo. A fronte dei tagli derivanti dai minori trasferimenti dallo Stato e dall’abolizione dell’Ici sulla prima casa, il Comune sceglie di non aumentare la tassazione. Bloccate
l’addizionale Irpef allo 0,4 per mille, con una
no tax area per i redditi fino a 12 mila euro,
e le tariffe dei servizi a domanda individuale
che non subiranno neanche adeguamenti al
tasso di inflazione corrente. Unica eccezione è rappresentata dalla Tarsu che aumenterà dell’1,5% secondo l’indice Istat a fronte
però di un aumento del costo di trasporto e
conferimento dei rifiuti del 5%. La novità è
rappresentata dall’istituzione del fondo sociale di garanzia, di durata biennale, di un
ammontare, per il 2009, di 100 mila euro.
Per compensare le minore entrate dallo Stato (pari a 500 mila euro solo per l’Ici) e per
potenziare il welfare, il Comune fa leva sulla
lotta all’evasione fiscale e su qualche “ridimensionamento”.
Tagli importanti nella gestione del territorio
(raccolta rifiuti, strade, gestione immobili,
cimitero, ecc. ndr) pari al 20% su 11 milioni
di euro, eliminando quello che non era vin-
5
incontro in comune tra amministratori e sindacati
Cgil, Cisl e Uil:
“Sì al bilancio”
colato da appalti. Altro fronte di risparmio
è rappresentato dal personale comunale:
confermando 530 mila euro per il rinnovo
dei contratti, non sono stati sostituiti i pensionati. Rotonda e Fenice dovranno essere
gestiti da un ente unico. Confermata la stagione teatrale e dal ministero arriveranno
217.000 e 75.000 euro per il progetto “Senigallia città della fotografia” e “Nel verso giusto”. Confermati i principali eventi come il
Caterraduno e il Summer Jamboree.
Sarà completato il restauro di Palazzetto Baviera. Il 2009 sarà anche l’anno della conclusione dei lavori al porto e l’avvio di quelli per
la complanare e terza corsia dell’A14.
Sarà potenziato il trasporto estivo ed invernale con l’attivazione del servizio a chiamata e l’ampliamento delle piste ciclabili. Nel
2009 si concluderà la bonifica dalla Sacelit,
sarà redatto un piano di risanamento dell’aria e approvato un piano strutturale del
verde. Verrà ultimata la pista di pattinaggio
e realizzati i campi in erba sintetica allo stadio delle Saline e all’antistadio a Marzocca.
A Cesaro aprirà un nuovo centro di aggregazione giovanile
Per quanto riguarda i servizi alla persona,
oltre al fondo sociale di garanzia, 100 nuovi alloggi per l’edilizia residenziale pubblica, l’attivazione sportello Infomadonna e la
Consulta Comunale degli Immigrati.
M.G.
M
artedì scorso, presso il Palazzo Comunale di Senigallia, il Sindaco
Luana Angeloni, l’Assessore al Bilancio
Michelangelo Guzzonato e le Organizzazioni Sindacali Cgil, Cisl e Uil, assieme alle
rispettive federazioni dei pensionati della
zona di Senigallia, hanno firmato il verbale di accordo sui contenuti del bilancio di
previsione.
La proposta di bilancio presentata nella
giornata di lunedì ha infatti trovato la piena convergenza delle Rappresentanze Sindacali sulle linee principali e sugli obiettivi
essenziali perseguiti dallo strumento di
programmazione economica, che ha cominciato in commissione consiliare il suo
iter per la definitiva approvazione.
I contenuti del bilancio di previsione hanno trovato la sintonia delle rappresentanze
sindacali in particolar modo per la definizione degli strumenti volti a garantire la
necessaria protezione alle categorie sociali
più deboli, come l’aumento della spesa sociale per il 2009, pari ad € 4.959.163,97 rispetto al 2008 in cui era assegnata la cifra
di euro 4.540.083,06, e l’istituzione di un
fondo di solidarietà e di uno per le emergenze sociali.
Pieno accordo anche sul piano di investimenti pubblici, che per il 2009 ammontano a circa 11 milioni di €, previsti per il
miglioramento della qualità della vita dei
cittadini e per garantire un contributo al
sostegno dell’economia della zona.
Per ciò che concerne la programmazione
futura, l’Amministrazione e le Organizzazioni Sindacali confederali hanno concordato inoltre che, così come indicato nella
relazione al Bilancio pluriennale, anche
nelle prossime finanziarie vi sarà una particolare attenzione alla difesa delle categorie
sociali più a rischio come soggetti diversamente abili, infanzia, anziani e più in generale vi sarà prioritariamente una attenzione alle famiglie, ai lavoratori dipendenti e
pensionati attraverso politiche di welfare
che grazie alla programmazione adeguata
di servizi efficaci ed efficienti possano evitare situazioni di disagio.
confartigianato senigallia lancia un appello alle istituzioni e agli istituti di credito perché si attivino nel sostenere le imprese
“Non lasciamo sole le imprese artigiane”
N
el senigalliese sono stati registrati sei fallimenti, ma no- imprese del settore fino a far temere in prospettiva un vero
nostante il momento difficile le aziende continuano ad e proprio allarme insolvenze, sottolinea la Confartigianato, è
aprire. Confartigianato punta il dito contro i nemici della una fase congiunturale difficile che si protrae ormai da tropcompetitività che fanno morire il 40% delle imprese entro i po tempo”.
primi tre anni di vita. I senigalliesi hanno ancora voglia di Soprattutto in certi settori manifatturieri, tra i quali si rerischiare, tanto che nonostante tutto le imprese continuano gistra la percentuale più elevata di fallimenti e procedure
a nascere. L’artigianato e le piccole e medie imprese rappre- concorsuali, le aziende sono messe in un angolo dalla consentano il 97% del tessuto imprenditoriale locale e assorbo- correnza dei paesi a basso costo di manodopera. Inoltre tra
no oltre il 50% degli occupati.
i clienti si allungano i tempi di pagamento ed aumentano i
“Non godono di trattamenti privilegiati, sottolinea il pre- casi di insolvenza: strette in questa morsa le aziende falliscosidente della Confartigianato di Senigallia Marco Bazzuc- no: a Senigallia da gennaio a settembre 2008 i fallimenti sono
chi, ogni giorno si confrontano con le difficoltà del mercato stati 4, uno a Barbara e uno a Castelleone di Suasa. L’aumencontando soltanto sulle proprie forze, senza utilizzare alcun to del valore dei protesti nel medio periodo è indice di una
paracadute. Confermiamo, sottolinea Confartigianato, l’im- tensione latente nel tessuto economico locale che ora inizia
pegno a fare la nostra parte per lo sviluppo. Ma pretendiamo a emergere. Ci si indebita di più rispetto al passato. Niente
di essere ascoltati e rispettati in ragione della nostra rappre- catastrofismi, ma un’allerta per una difficoltà generalizzata
sentatività e del contributo che offriamo all’economia e alla che sta colpendo le imprese locali. Soprattutto quelle di picsocietà. Chiediamo alle Istituzioni di essere al nostro fianco cole dimensioni. Infatti i protesti sono riferibili a indebitanell’impegno per ‘rimettere in moto’ il Paese ed al sistema menti di breve periodo da parte di aziende, specie di servizio
bancario di dedicare una attenzione particolare alle piccole e commerciali. Il fenomeno dei fallimenti rappresenta uno
imprese. L’aumento di fallimenti è un segnale preoccupan- fra i più significativi indicatori economici congiunturali.
te per il nostro sistema produttivo. A mettere in difficoltà le “Occorre dunque trovare soluzioni certe per ridare fiducia
agli imprenditori. Non è la dimensione che conta, quanto
l’organizzazione dell’impresa, la sua capacità di cogliere le
opportunità di mercato e di avvalersi delle informazioni. E
non sempre queste capacità sono piccole quando l’impresa
è piccola: come indica il fatto che tante imprese artigiane dimostrano di sapere come muoversi sui mercati locali o globali che siano, di sapere come attingere alle tecnologie e alle
informazioni”.
La Confartigianato ha attivato diverse reti di impresa per i
principali settori che permettono di arrivare ad altri mercati
di andare all’estero. Sono necessarie reti di diffusione delle
conoscenze, sistemi di integrazione tra imprese, centri di
ricerca,università, servizi avanzati per sostenere la produzione e l’accompagnamento al mercato.
l gruppo dirigente della Confartigianato di Senigallia, è determinato nel definire una strategia sindacale efficace per
sostenere concretamente le categorie creando condizioni
e servizi di supporto alla produzione e alla commercializzazione dei prodotti delle imprese, coinvolgendo i territori.
La Confartigianato inoltre lancia un appello alle Banche del
territorio affinché continuino ad accompagnare lo sviluppo
delle imprese finanziando i progetti.
Importante evento promozionale per senigallia
Vetrina a Vienna
S
enigallia conferma il suo grande successo alla Ferien-Messe
di Vienna nell’ambito dello stand
allestito dalla Regione Marche.
Moltissimi sono stati infatti i visitatori attirati in particolar modo
dalla “Spiaggia di Velluto” che ha
catalizzato l’attenzione di moltissimi operatori e visitatori della
manifestazione.
Depliants e opuscoli della nostra
città sono letteralmente andati
a ruba e in tantissimi hanno richiesto informazioni sul mare,
sui circuiti museali, sugli eventi
e anche sulla gastronomia ittica,
dal momento che è stata un’utile occasione per promuovere la
nuova proposta di “Azzurro come
il mare”.
A Vienna lo stand della Regione
Marche è stato inserito all’interno
del “padiglione Italia”, dove erano
presenti sia l’Assessore al Turismo
regionale, Vittoriano Solazzi, che
quello del Comune di Senigallia,
Gennaro Campanile.
Nella mattinata di sabato scorso
si è anche tenuta una conferenza
stampa con degustazione dei prodotti tipici marchigiani, alla presenza di una folta rappresentanza
di tour operator e della stampa
internazionale. Inoltre, grazie all’impegno profuso dal delegato
ENIT, Gaetano Manzo, questa
conferenza stampa è stata diffusa
nel telegiornale serale del canale
nazionale austriaco ORF2, riservando numerosi elogi alle bellezze della nostra regione e naturalmente anche a Senigallia.
A breve un’analoga manifestazione in programma a Stoccarda.
Dall’alba al tramonto, scatti (in)volontari
da terra lontane
Sabato 24 gennaio alle ore 19 verrà inaugurata alla
Galleria EXPO, ai giardini della Rocca Roveresca, la
mostra fotografica “Dall’alba al tramonto. Scatti
(in)volontari da terre lontane”.
La mostra, nata all’interno del gruppo missionario
diocesano, prende forma dalla condivisione di
varie esperienze in diverse parti del mondo, dai
Balcani, all’Africa, all’America del Sud. Esperienze
maturate e decise nel territorio di Senigallia e poi
vissute nei luoghi di missione o in territori dove le
culture si incontrano, si fondono, dove le tradizioni
e le usanze dei popoli mostrano le loro origini più
antiche e le loro consuetudini più radicate.
Ciò che contraddistingue la mostra fotografica
è il senso del tempo: il tempo quotidiano di ogni
giorno, ma anche il tempo della vita, dall’infanzia
alla vecchiaia. La mostra perciò cerca di cogliere
i volti delle persone, della gente comune, nei vari
momenti della propria giornata, dal sorgere del
sole alla sera, dai primi anni di vita fino alla morte.
Gli scatti sono le immagini di un viaggio simbolico
attraverso il tempo e lo spazio: il viaggio di chi
osserva da prospettive diverse, ma con enorme
curiosità e con la continua disponibilità a mettersi
in gioco con l’altro. È questo lo spirito vero della
mostra, che nasce non solo per far conoscere
le varie realtà che hanno contribuito alla sua
realizzazione, ma anche per proporre piccoli spunti
di riflessione.
Sono scatti (in)volontari perché nati da esperienze
di volontariato e perché colti spontaneamente, nel
tempo trascorso insieme in quelle “terre lontane”.
Sono scatti che parlano innanzitutto di amicizia e
di semplicità. E in questo clima familiare cercano
di trasmettere alcuni messaggi, di spiegare quelle
realtà lontane, di comunicare qualcosa.
La mostra resterà aperta al pubblico fino al 9
febbraio con i seguenti orari: da Lunedì a Venerdì
dalle 17 alle 20; Sabato e Domenica dalle 16 alle
20. È possibile per gruppi, associazioni, e classi
interessate, concordare visite anche fuori orario
(per informazioni: 333 3357804).
Giovanni Frulla
6
22 gennaio 2009
Chiesa
C’è vita
in parrocchia
Ac diocesana, occasioni per la pace
Domenica 18 gennaio, giornata d’inizio della settimana di
preghiera per l’unità dei cristiani, l’Azione Cattolica Italiana
si unisce in preghiera con le AC del mondo per invocare la
pace in Terra Santa. Il momento straordinario del 18 gennaio si inserisce nella preghiera ordinaria di tutta l’associazione per la terra di Gesù, e nelle attività formative che,
tradizionalmente, in gennaio si dedicano proprio al tema
della Pace. “Come AC di Senigallia pensiamo che il “diritto
di fare la guerra” non ha più uno spazio legittimo nel sistema del diritto internazionale - scrive la presidenza diocesana - da quando gli Stati hanno aderito ad un corpus di
norme e principi - il cui fondamento risiede nell’articolo 2
della Carta Onu e nella Dichiarazione dei diritti dell’uomo
del 1948 - che sanciscono il divieto dell’uso della forza per
la soluzione delle controversie e il rispetto e la promozione
della dignità della persona. Affermava a questo riguardo
Papa Giovanni Paolo II: ‘Credo che il diritto internazionale sia sempre più chiamato a diventare esclusivamente un
diritto alla pace, concepito in funzione della giustizia e della solidarietà’ (Discorso al Corpo diplomatico, 13 gennaio
1997). La Azione Cattolica di Senigallia ha promosso la veglia di preghiera diocesana di sabato 10 gennaio e, dopo la
giornata del 18 Gennaio, il mese della Pace si concluderà
il 1 febbraio con la Festa della Pace organizzata dall’Azione Cattolica dei Ragazzi (Acr). La Festa, che si terrà presso
i locali del Seminario, prevede nel pomeriggio una breve
marcia per la pace per ricordare in preghiera tutti i bambini vittime della guerra”.
esperienze Diario da un Pellegrinaggio in Terra Santa, dicembre 2008 – gennaio 2009
Parrocchia condivisa
V
oglio raccontarvi del viaggio che
ho vissuto durante il Natale in
Terra Santa. Viaggio alle origine di se
stessi, alla scoperta del rapporto profondo che ci lega agli altri, viaggio nei
sussurri dei “ti voglio bene” e nelle grida dei “grazie” a quel Dio che ci promette amore senza condizioni, perché
Lui ci ama senza condizioni.
Il nostro percorso è iniziato da Nazareth, dove si gioca la vera promessa
di eternità, quella quotidianità che ha
reso Maria così umile e docile da farle
sussurrare, con tremore, quel sì pieno
di forza e di coraggio. Nella grotta dell’Annunciazione la preghiera si fa richiesta di coraggio, fede e umiltà. Così,
a mani aperte, preghiamo perché Dio
sappia cambiare la storia per farne il
Settimana eucarista a Cesanella e Cesano
Una settimana che vuol mettere in risalto l’Eucaristia:
– con la “Messa” tutti i giorni celebrata con maggiore cura
ed impegno; - con l’ “esposizione dell’ostia consacrata” per
“adorare l’Eucaristia” (pregare), tutti i giorni per qualche
ora, una volta l’intera giornata e una volta anche per tutta
la notte. - con “incontri di riflessione e di formazione” sulla
Messa, sull’Ascolto, sull’Adorazione, cercando di coinvolgere i bambini, i ragazzi, i giovani, i genitori, gli adulti, ...
tutti. Per valorizzare di più la presenza di Gesù nell’Eucaristia, - per vivere meglio la Messa, - per imparare a pregare
meglio, di fronte a Gesù Eucaristica, - per iniziare in parrocchia un tempo di adorazione prolungato, - poi per prepararci al Congresso Eucaristico Nazionale che si svolgerà
in Ancona nel 2011. Nelle parrocchie di Cesano e Cesanella
si farà contemporaneamente, dal 25 gennaio al 1 febbraio
2009, subito dopo la parrocchia della Pace. L’animatore
della settimana sarà Padre Alberto Occhioni, un sacerdote sacramentino. I “Sacramentini” sono un ordine religioso
che si prefigge di annunciare il Vangelo mettendo al centro
l’Eucaristia.
il 2 febbraio, ad urbino,
nel monastero delle
agostiniane
La professione
di Francesca
E’ già tempo di pensare a Destate la festa
Domenica 25 gennaio, alle ore 18.45, i giovani della diocesi
di Senigallia sono invitati alla prima assemblea organizzativa di Destate la Festa 2009. C’è tempo per l’appuntamento
estivo dei giovani, ma c’è ancor più bisogno di tempo per
organizzare questa bella manifestazione, in cresita, anno
dopo anno, nella capacità di aggregare i giovani e nel proporre serate interessanti, gradevoli. La prima assemblea
servirà a sondare disponibilità, ‘competenze’, temi. La venticinquesima edizione, quindi, ha mosso i primi passi per
celebrare al meglio il quarto di secolo per la proposta giovanile dell’estate senigalliese.
M
i chiamo Francesca Samory e sono
di Corinaldo. Provengo dalla Parrocchia di San Pietro, nella quale ho ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana e dove ho frequentato il catechismo.
I primi rudimenti della fede e la testimonianza di una vita cristiana autentica l’ho
ricevuta, innanzi tutto in seno alla mia
famiglia, con l’esempio dei miei nonni e
dei genitori che si sono sempre preoccupati perché i loro figli crescessero come
veri cristiani.
Il 1° ottobre 2006 sono entrata nel monastero delle Agostiniane di Urbino e
ho iniziato il postulato, cioè il primo
periodo di prova e iniziazione alla vita
religiosa contemplativa. Il 1 novembre
dell’anno seguente ho incominciato il
noviziato ed ora - dopo questo periodo
di discernimento - sono giunta finalmente alla mia prima professione dei
voti, che emetterò il 2 febbraio p.v., Festa
della Presentazione di Gesù al Tempio.
Sono lieta di comunicare ai lettori de “La
Voce Misena” questa mia gioia, la gioia
di appartenere a Dio con i voti di castità,
povertà e obbedienza, seguendo la Regola monastica di Sant’Agostino, grande
appassionato e innamorato di Dio.
Di sicuro la mia vocazione è nata in seno
alla mia famiglia e alla Diocesi, ma ne ho
preso consapevolezza solo nel momento
in cui, frequentando l’Università degli
56a giornata mondiale
dei malati di lebbra
Il miele
è più dolce
Suo sogno. Questo l’inizio del nostro
viaggio in Terrasanta: alla ricerca dei
colori e dei profumi, del tempo che è
passato e di quello che è presente, degli eventi che hanno scritto e cambiato
la storia e di quelli che la storia la scrivono ora, viaggio alla scoperta dell’essenziale.
L’essenziale di una grotta, di una mangiatoia, del calore e dell’amore di una
mamma e di un papà, consapevoli
di avere tra le braccia il figlio di Dio.
Betlemme… e una sosta al Caritas
Baby Hospital per vedere con i nostri
occhi il sangue e le ferite di una terra
calpestata dall’ingiustizia e dalla violenza. E il respiro si fa denso di rabbia,
impotenza e domande.
Ma sul Monte della Beatitudini la parola di Gesù si fa risposta: “Beati coloro che
hanno fame e sete della
giustizia perché saranno saziati”. Che questa
nostra terra sia piena di
assetati dell’acqua della
giustizia e della pace.
E in ogni pietra una
promessa d’amore. La
promessa di amore a
Pietro: “Ti farò pescatore di uomini, pasci le
mie pecorelle”. Che sollievo sapere che Dio ha
scelto uno come Pietro,
uno qualunque, uno
D
omenica 25 gennaio i volontari AIFO distribuiranno vasetti di
miele in centinaia di piazze italiane
nell’ambito dell’iniziativa “Il Miele della Solidarietà”, promossa in concomitanza con la 56a Giornata Mondiale dei
Malati di Lebbra. Giunta alla sua settima edizione, l’iniziativa si pone come
obiettivo la raccolta di fondi in favore
dei progetti Aifo per la cura della lebbra in India e la sensibilizzazione della
cittadinanza sui problemi della lebbra
e dello sviluppo sanitario.
Il miele che sarà offerto proviene da
piccoli produttori delle aree rurali
della Croazia attraverso il circuito del
Commercio equo e solidale. Esso sarà
distribuito in sacchetti di iuta confezionati dagli ex malati di lebbra del
Progetto Sumana Halli a Bangalore in
India, sostenuto dall’Aifo.
L’iniziativa di Aifo è una delle più vaste
in Italia, nell’ambito delle raccolte di
fondi nelle piazze cittadine, e si distingue non solo per i valori che essa intende veicolare, ma anche per la scelta
di un canale, il commercio equo, che
rappresenta un segno di comporta-
come me, uno che dubita, uno che si
fida più di se stesso, uno che chiede
due volte prima di capire, uno che…
uno come tanti, ma uno che segue
quella promessa del cuore, quell’anelito di infinito, quel fuoco che è la carezza di Dio.
Questa la certezza in mezzo allo sconcerto dei “credo” diversi, delle verità
assolute gridate come inconciliabili,
tenendo tra le mani le stesse pagine
di Sacre Scritture e sfiorando le pagine della stessa storia. Abiti e monaci
diversi inginocchiati allo stesso altare,
l’altare del sacrificio, l’altare dell’amore
di Dio all’uomo. E siamo nel cenacolo, semplicemente mura senza segno
alcuno di altare o di tavola imbandita,
perché non c’è bisogno di tovaglia se
Dio è presente dove due o più sono
riuniti nella comunione e nel suo amore.
E con lo sguardo fisso nell’infinito del
tempo e dello spazio, l’incontabile dei
granelli di sabbia del deserto o dei
chicchi di sale nella la spiaggia del Mar
Morto, con lo sguardo fisso al tramonto sulle dune del Wadi Rum o alla luna
tra i tetti di Gerusalemme, un fremito
mi ricorda che tra tutti gli infiniti che
mi fanno girare la testa. Dio, il Dio
dell’amore che abbraccia me, che abbraccia te. Noi infinitamente piccoli
nella vastità delle cose ma, semplicemente, infinitamente, immensi.
Mariangela Scarpini
Studi di Urbino, ho incontrato la comunità delle Monache Agostiniane. Ho intuito - per dono di Dio - che essere “voce
orante” nel cuore della Chiesa e a favore
di tutti i fratelli era il desiderio che mi
portavo nel profondo del cuore, ma che
mai fino ad allora era riuscito a venire
alla luce. Solo nell’incontro con una realtà fatta di carne ed ossa - la comunità
religiosa, appunto - e la frequentazione
amicale con questa realtà, il mio desiderio è esploso in tutta la sua verità. Ringrazio il Signore di questo suo immenso dono fatto alla mia povera persona;
ringrazio i miei familiari, il Parroco don
Umberto Mattioli, tutta la parrocchia e
le mie care Sorelle che mi accolgono nella Comunità Agostiniana per il sostegno
datomi - anche inconsapevolmente - e
per l’accoglienza.
Nel giorno della mia professione religiosa ricorderò con affetto tutti voi e vi raccomanderò al Signore. Chiedo l’aiuto e il
sostegno della vostra preghiera, perché
la fedeltà a così grande dono non venga
mai meno. Grazie.
Il rito di consacrazione avverrà nella
chiesa del monastero di Santa Caterina
d’Alessandria, ad Urbino, il 2 febbraio
alle ore 15.30 e sarà preceduta con una
veglia di preghiera la sera di domenica 1
febbraio, alle ore 21,15.
Francesca Samory
mento autenticamente solidale e innovativo, libero dai modelli di consumo
imposti dalla pubblicità.
Nella precedente edizione furono circa
5000 i volontari Aifo che distribuirono
in 800 piazze oltre 50.000 vasetti di
miele. Quest’anno Aifo si è posta il traguardo di raggiungere una diffusione
ancora più vasta e capillare su tutto il
territorio italiano.
L’iniziativa “Miele della Solidarietà” è
realizzata dall’Aifo con la collaborazione della Cooperativa Commercio
Alternativo di Ferrara e di Lega Calcio,
Banca Etica,
Aiac, Agesci, Gifra e
Sism..
Nella diocesi di Senigallia, il
Miele della
solidarietà
sarà
proposto nella
parrocchia
di
Passo
Ripe.
22 gennaio 2009
Chiesa
anche a senigallia la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani
Occasioni
per vivere l’unità
D
al 18 al 25 gennaio di ogni anno si
celebra la Settimana di preghiera
per l’unità dei cristiani. La Settimana
si celebra in contemporanea in tutto
l’emisfero nord del mondo (in quello
sud si tiene a Pentecoste) e mobilita
parrocchie e comunità in ogni angolo
di mondo: in questi giorni, dovunque,
cristiani di diverse famiglie religiose e
tradizioni spirituali pregano insieme il
Padre perché doni di ritrovare l’unità.
Lo spunto biblico di quest’anno, indicato dai cristiani coreani che soffrono
la divisione del Paese tra nord e sud, è
tratto dal profeta Ezechiele (Ez 37,17),
che visse in una nazione tragicamente divisa e desiderava l’unità del suo
popolo. Mira alla grande speranza di
‘formare un solo bastone nella mano di
Dio’: l’immagine è data da due bastoni,
simboli dei due regni in cui era diviso
Israele, che devono congiungersi ritrovando la strada della fedeltà a Dio.
Per Ezechiele rimettere insieme le parti
divise non era solo frutto di strategie
politiche o di buona volontà, ma costi-
tuiva una nuova creazione, la nascita
di un nuovo popolo. Verso questo traguardo ci sostiene la speranza di cui
parla l’Apocalisse (21,3-4), che presenta
la purificazione del popolo di Dio per
incarnare la vera pace: “Ecco l’abitazione di Dio fra gli uomini: essi saranno
suo popolo ed egli sarà Dio con loro.
Dio asciugherà ogni lacrima dai loro
occhi. La morte non ci sarà più. Non ci
sarà più né lutto, né pianto, né dolore”.
Pregare per “essere riuniti nella sua
mano” è dunque l’invito a superare la
disperazione, la disillusione politica e
religiosa, il senso di impossibilità davanti al dilagare delle contese e della
violenza nel mondo. Dio radunerà un
giorno il suo popolo e lo renderà nuovamente uno: Dio creerà un mondo
nuovo.
Un momento particolare sarà la veglia
di preghiera, venerdì 23 gennaio, alle
21, in Cattedrale, con il vescovo Orlandoni e la presbitera anglicana Jules
Cave. La reverenda sarà presente, nella
stessa giornata, al Cinema Gabbiano
2 (ore 18) per un
incontro intervista trasmesso in
diretta su Radio
Duomo Senigallia.
Lo scorso anno,
Jules Cave ci diceva: “In Inghilterra
abbiamo già rapporti con le altre
confessioni a tutti
i livelli, viviamo
spesso una unità
profonda, ci sono
anche parrocchie con non soltanto un
edificio di culto condiviso tra diverse
confessioni ma anche, fino ad un certo
punto, anche collaborazione pastorale,
spesso con i metodisti ma anche con i
cattolici romani”.
Ma come nasce, quale la storia di questo importante evento ecclesiale?
Nel 1908, padre Paul Wattson, un ministro episcopaliano (anglicano degli
Stati Uniti), co-fondatore della Society
of the Atonement (Comunità dei Frati
e delle Suore dell’Atonement) a Graymoor (Garrison, New York) introdusse
un “Ottavario di preghiera per l’unità
dei cristiani”, che venne celebrato per la
prima volta dal 18 al 25 gennaio 1908.
Dopo che la Society of the Atonement
fu accolta nella Chiesa cattolica all’interno della famiglia francescana, nel
1909 Papa Pio X diede all’Ottavario la
sua benedizione. L’Ottavario cominciò presto a diffondersi nella Chiesa
cattolica e anche in qualche Comunità
anglicana. Verso la metà del 1930 l’abate Paul Couturier di Lione (Francia),
promosse e diede nuovo orientamento all’Ottavario: mantenne le date del
18-25 gennaio, ma cambiò la sua denominazione in “Settimana universale di
preghiera per l’unità dei cristiani”. Nel
1968 per la prima volta il materiale per
la Settimana di preghiera per l’unità
dei cristiani venne preparato congiuntamente dalla Commissione Fede e Costituzione (Consiglio Ecumenico delle
Chiese) e dal Segretariato per la promozione dell’Unità dei cristiani (Chiesa cattolica).
L.M.
parla amos luzzato, autorevole esponente degli ebrei italiani
Voglia di dialogo
dopo le ferite
C
r e d o
che prima o poi
questo
contenzioso
verrà
chiarito. I momenti di
difficoltà possono portare anche ad un
avanzamento del livello del dialogo. Si
tratta di vedere come si affrontano i
problemi”. A parlare è Amos Luzzatto,
che dal 1998 al 2006 è stato presidente dell’Unione delle comunità ebraiche
italiane. A lui abbiamo chiesto di spiegarci, dal punto di vista ebraico, le ragioni che hanno spinto quest’anno gli
Ebrei a non partecipare alla Giornata
dell’ebraismo che si celebra in Italia
dal 1990 il 17 gennaio alla vigilia della
Settimana di preghiera per l’unità dei
cristiani. Al centro dell’impasse la decisione di papa Benedetto XVI di reintrodurre, con il messale del 1962, la
preghiera del Venerdì Santo. In particolare è stata contestata la parte in cui
si prega perché “Il Signore Dio Nostro
illumini i loro cuori perché riconoscano Gesù Cristo Salvatore di tutti gli
uomini”.
Prof. Luzzatto, si mantiene un canale di dialogo?
Un canale di dialogo di carattere culturale ed esegetico si mantiene. Viene
sospeso il canale di comunicazione
specifica e privilegiata con la Chiesa
cattolica che richiede una serie di chiarificazioni per poter essere ripreso.
Non è sospeso in eterno, ma sospeso
in considerazione di questi ultimi episodi. D’altronde sarebbe difficile per gli
ebrei dire: partecipiamo a un dialogo
con la Chiesa cattolica, la quale avvalora la speranza che gli ebrei cessino
di essere ebrei. Come si fa? Non è questione di liturgia ma di relazione con il
dialogante.
Mons. Paglia sia il card. Kasper han- contenzioso e vedere di concordare
no chiarito che c’è un rispetto totale insieme il modo per superarlo. Certo,
per le identità ebraica e cristiana.
nel frattempo, in attesa che si realizzi
Conosco molto bene sia il card. Ka- questo approfondito incontro chiarifisper sia mons. Paglia di cui sono amico. catore, occorrerebbe evitare di lanciare
Ma il problema rimane. Questa è una frecciatine. Del resto nella dichiaraloro apprezzatissima posizione, cono- zione della Assemblea rabbinica era
scendo anche le persone. Ma ripeto, il implicito ed esplicito il desiderio di
problema rimane indipendentemente riprendere il cammino, ma per riprendalla loro buona volontà e dalla loro dere il cammino bisogna vedere esatfranchezza e amicizia. Perché è stato tamente che cosa ha ferito l’Assemblea
ripreso un concetto secondo il quale rabbinica e il mondo ebraico e capire
si dialoga con gli ebrei con la speran- che cosa fare.
za però che gli ebrei cessino di essere Chi dovrebbe partecipare, secondo
ebrei. Con questi presupposti è ovvio lei, a questo tavolo?
che gli ebrei non dialogano più.
In questo momento il mondo cattolico
Non le basta sapere che si tratta di ha una rappresentanza planetaria nel
una preghiera inserita in un ambito Vaticano che il mondo ebraico non ha.
liturgico utilizzato da una esigua mi- Per cui bisogna inventare la sede e la
noranza di cattolici?
rappresentanza. Però visto che la proMa perché riprendere questo testo, in testa è stata espressa dall’Assemblea dei
questo momento? In questo mondo, i rabbini italiani e che negli anni scorsi il
contesti sono determinanti. Mi chie- 17 gennaio eravamo tutti ufficialmente
do allora perché in questo momento presenti alle manifestazioni, mi pare
si sente bisogno di annunciare formal- - ma potrei anche sbagliarmi - che un
mente che si riprende un tipo di pre- primo passo da fare sia ricostituire il
ghiera che c’era già. Che bisogno c’era rapporto tra la Chiesa cattolica in Italia
allora di sottolinearla.
e l’Assemblea rabbinica italiana.
A questo punto, visto che ci sono C’è comunque tutto un popolo cattolistati già dei pronunciamenti sia del- co che prosegue in questo approfondila Santa Sede sia della Cei, cosa vi mento, che continua ancora a sperare e
aspettate?
a credere in questo dialogo...
Questa è una domanda che dovrebbe Anch’io continuo a credere nel dialorivolgere alla Assemblea rabbinica ita- go. Il popolo cattolico è stato ferito. Mi
liana.
dispiace, ma il popolo cattolico si deve
Allora le chiedo un consiglio: cosa rendere conto che il popolo ebraico è
potrebbe appianare la strada?
stato ferito. Siamo feriti entrambi. Si
Un incontro fra una rappresentanza può ricostruire? Certo che si può e si
cattolica ed una rappresentanza del- deve, però in maniera corretta che sula Assemblea rabbinica per esamina- peri questo momento di tensione.
re insieme, attorno ad un tavolo, con
tutta calma e tutta tranquillità, questo
a cura di M. Chiara Biagioni
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in agenda
La settimana del Vescovo
Mercoledì 21 gennaio
Roma - Collegio Capranica
Venerdì 23 gennaio
ore 21.15: Veglia di preghiera ecumenica in Cattedrale
Sabato 24 gennaio
Incontro con i giornalisti - festa di San Francesco di Sales
ore 18.00: S.Messa alla Pace (Settimana Eucaristica)
Domenica 25 gennaio
ore 11.00: Presentazione nuovi Sacerdoti alla Parrocchia delle Grazie
ore 17.00: In Cattedrale per l’indizione del Sinodo Diocesano
Lunedì 26 gennaio
Roma – Commissione Cei pastorale sociale e del lavoro
Martedì 27 gennaio
Loreto – Riunione “Migrantes” regionale
Mercoledì 28 gennaio
ore 18.00: Commissione preparatoria Sinodo diocesano
Giovedì 29 gennaio
ore 10.00: Fondo comunione clero
Sabato 31 gennaio
ore 10.00: Incontro con l’Ordo Virginum
ore 18.00: Incontro con l’Unitalsi in Seminario
Domenica 1 febbraio
ore 16.00: S.Messa per la pace (Acr)
ore 18.00: S.Messa Giornata per la vita
Chiesa in rete 2.0, un convegno a Roma
Un appuntamento per “rifare il punto” sulle nuove tecnologie.
Così don Domenico Pompili, direttore dell’Ufficio Cei per le comunicazioni sociali, ha spiegato il senso del convegno nazionale “Chiesa in rete 2.0” che, su iniziativa dello stesso Ufficio
Cei e del Servizio informatico, si è tenuto nei giorni di lunedì
e martedì scorsi a Roma. Promuovere una cultura di rispetto, di dialogo, di amicizia) che lascia chiaramente immaginare – e in modo dichiaratamente pro-positivo – che in questo
ambito si gioca una partita importante dell’umano”. Oggi, ha
spiegato il direttore dell’Ufficio Cei, “siamo di nuovo insieme
perché siamo ormai al tempo del Web 2.0”, ossia “siamo giunti alla realizzazione di un ‘reale universo virtuale’, non necessariamente alternativo al mondo fisico reale”. “Noi non siamo
dei ‘digital native’, come tutti i bambini che sono nati dopo la
diffusione di Internet, in pratica i nostri teenagers. Noi siamo
probabilmente le ultime generazioni dell’era Gutemberg – appunto degli ‘immigranti digitali’ – perché non siamo nati in
una società multischermo e non siamo cresciuti, alimentandoci a questa nuova modalità di ‘fare esperienza’, che plasma
l’intelligenza e orienta la stessa dinamica affettivo-relazionale”. Ai partecipanti al convegno “Chiesa in rete 2.0”, il direttore
dell’Ufficio Cei ha ricordato che ciò che “potrebbe essere uno
svantaggio – e in parte tale rimane – potrebbe però rivelarsi,
a ben guardare, un vantaggio per entrare in maniera più critica e avvertita dentro un mondo decisivo”. Secondo Pompili,
“proprio la nostra condizione di immigranti digitali ci aiuterà a
valutare meglio questa nuova condizione”, confermando che
“essere davvero contemporanei richiede una sorta di distanza
dall’oggetto, senza lasciarci appiattire su di esso”.
Indagine sugli oratori a Macerata
I mezzi di comunicazione più usati? Cellulare, sms, internet
e chat. Gli interessi principali nel tempo libero? Stare con gli
amici o ascoltare la musica (da soli). Sono solo alcuni dei dati
raccolti su un campione di oltre 200 ragazzi, dai 14 ai 20 anni,
della città di Tolentino (diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia) da alcuni giovani del servizio civile che hanno
operato negli oratori della città. L’indagine è stata presentata
nel corso del convegno “Animatore, cuore dell’oratorio”, che
si è tenuto il 17 gennaio a Macerata. Dalla ricerca è emerso
che per i giovani le iniziative di aggregazione organizzate da
comune, associazionismo privato e anche oratori non sono
soddisfacenti, e anche se per divertirsi l’uso di droghe e alcool
è considerato quasi indispensabile, i ragazzi si ribellano alle
etichette di “deviati” o “bulli”. Nel suo intervento il vescovo,
mons. Claudio Giuliodori ha affermato che gli oratori possono
essere “una risposta alle nuove sfide, soprattutto quelle educative” perché sono luoghi “ad alta valenza umana, sociale e
spirituale”. Per far questo ha dichiarato “necessario” un “cambio di mentalità” che porti a investire nella formazione degli
operatori perché “le strutture si mantengono, le cose si comprano ma solo le persone garantiscono il salto di qualità”.
Incontro famiglie 2012 a Milano
Sarà Milano ad ospitare, nell’anno 2012, il VII Incontro Mondiale delle Famiglie: lo ha annunciato Papa Benedetto XVI collegandosi in video conferenza con il santuario della Madonna
della Guadalupe, presso Città del Messico, dove si celebrava
la messa di chiusura del VI Incontro Mondiale delle Famiglie,
presieduta dal suo Legato card. Tarcisio Bertone. Il tema del
prossimo incontro sarà ‘La famiglia, il lavoro e la festa’. Il Papa
ha voluto ringraziare l’arcivescovo di Milano, card. Dionigi Tettamanzi, per aver “accettato questo importante impegno”. Nel
suo intervento in video conferenza di sabato 17, Benedetto
XVI aveva affrontato i temi della famiglia, della vita, delle legislazioni familiari.
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22 gennaio 2009
il paginone
22 gennaio 2009
il paginone
25 gennaio 2009
inizia il Sinodo diocesano
LE TAPPE
La Chiesa in cammino
Chi è coinvolto nel Sinodo?
Tutti gli uomini e le donne di
buona volontà - credenti e non
credenti - che operano nei diversi “ambiti” della vita. Le
persone si incontreranno a livello parrocchiale (o nell’unità
pastorale), vicariale, diocesano
per ascoltare lo Spirito e gli
altri, per pregare, per capire e
per scegliere. Il tutto confluirà
nelle assemblee sinodali diocesane che offriranno al Vescovo
tutto ciò che di bello è emerso,
perché egli possa essere sostenuto nelle decisioni che verranno prese perché la nostra
diocesi sia fedele alla volontà
di Dio.
Come si svolgerà il Sinodo?
In questo periodo sta lavorando la commissione preparatoria soprattutto in vista dell’indizione del Sinodo che sarà
domenica 25 gennaio 2009.
Siamo dunque nella fase di
preparazione che durerà fino
a settembre 2009. Momento
importante di questa fase saranno le assemblee vicariali
che saranno nei mesi di marzo e aprile 2009 precedute da
incontri dei Consigli pastorali
parrocchiali.
G
iovedì 26 febbraio alle ore 21 M. I. Rupnik, che ha dipinto l’icona della Ascensione e Pentecoste immagine simbolo del
Sinodo di Senigallia, sarà a Senigallia, presso
il Cinema Gabbiano per un incontro su arte
e bellezza
Le assemblee vicariali
degli operatori pastorali
Il primo appuntamento “popolare” dopo l’indizione del 25 gennaio saranno le assemblee
vicariali che saranno nei mesi di marzo e
aprile 2009. Gli obiettivi delle assemblee vicariali sono tre: dare agli operatori pastorali
una adeguata informazione circa la natura,
le motivazioni, le finalità, le modalità del Sinodo e lo stile con cui vivere questo evento straordinario di comunione ecclesiale, di
ascolto, di discernimento e di progettazione
pastorale; raccogliere dagli operatori pastorali i problemi sociali, culturali, religiosi e
pastorali, con cui la nostra Chiesa diocesana
è chiamata a confrontarsi oggi; raccogliere
le proposte più opportune circa il coinvolgimento nel cammino sinodale di tutti i cristiani presenti sul territorio, soprattutto giovani e famiglie, praticanti e non praticanti.
Alle Assemblee vicariali sono invitati a intervenire tutti gli operatori pastorali della
Vicaria: sia i cristiani che collaborano in par-
9
rocchia su mandato del parroco nei diversi
settori pastorali - in particolare i membri dei
Consigli pastorali e i membri delle aggregazioni ecclesiali -; sia i cristiani che sono
disposti ad assumere in parrocchia qualche
impegno pastorale.
In preparazione alle assemblee vicariali si
incontreranno i consigli pastorali parrocchiali e ogni vicaria costituirà un piccolo
gruppo di lavoro costituito da almeno un
rappresentante per parrocchia con lo scopo
di preparare l’assemblea (per esempio spedendo gli inviti agli operatori pastorali) e poi
di raccoglie le sintesi dei lavori di gruppo
delle assemblee.
Le assemblee si confronteranno a partire da
due domande fondamentali: Quali sono oggi
nel nostro territorio i principali problemi sociali, culturali, religiosi e pastorali, con cui la
Chiesa diocesana è chiamata a confrontarsi?
E poi: quali proposte si ritengono più opportune per coinvolgere nel cammino sinodale
i cristiani presenti sul territorio, soprattutto
giovani e famiglie, praticanti e non praticanti?
PELLEGRINAGGIO
Pellegrinaggio diocesano in Turchia sulle
orme di San Paolo (14-20 giugno 2009).
Il percorso sarà poi in tre fasi: nella prima la nostra Chiesa si
mette in ascolto (da settembre
2009 a settembre 2010); - nella
seconda la Chiesa valuta riscopre la sua identità (da settembre 2010 a settembre 2011);
- nella terza la Chiesa sceglie
e decide (da settembre 2011 a
settembre 2012).
www.diocesisenigallia.it
[email protected]
Ma di che cammino si tratta?
Il Sinodo è un periodo di comunione profonda che vuole E’ un cammino di conversione: ci chiama a scoprire il Sieducarci a camminare insieme – laici, religiosi e sacerdoti gnore Risorto dentro la nostra vita, a dare ascolto alle sue
– per far sì che la chiesa sia sempre più popolo di Dio, Cor- chiamate e ad accoglierlo come Unico Signore della nostra
po di Cristo, comunione tra tutti i fedeli. Concretamente si esistenza. “Signore, che cosa dobbiamo fare?” (cf. At 2,37):
tratta di un periodo durante il quale tutta la chiesa si mette è questa la domanda che deve risuonare dentro di noi duin ascolto del Signore e di ogni persona per imparare - come rante questo Sinodo. E’ un cammino di comunione: Cristo
ci ricorda la stessa parola “sinodo”-“syn-odos” (cammino in- risorto nel nostro battesimo ha fatto di tutti noi, mediante il
sieme) - a “camminare insieme” dietro di Gesù, per costruire suo Spirito, un corpo solo e ci ha chiamati a vivere come una
una Chiesa viva, capace di manifestare l’amore di Dio con la “comunità di testimoni”: testimoni di Cristo che camminano
testimonianza dell’unità e della carità e capace di annunciare insieme, in un rapporto di una reciproca stima; testimoni di
il Vangelo in modo credibile e convincente.
Cristo Risorto che fanno della Chiesa una “casa e scuola di
comunione”; testimoni di Cristo che aiutano tutti gli uomini
La spiegazione dell’icona
“Ascensione e Pentecoste”
di M. I. Rupnik
N
ell’icona la Pentecoste è
unita all’Ascensione. Cristo deve salire al Padre perché
lo Spirito scenda. A terra Maria in atteggiamento orante,
immagine della Chiesa che
invoca la discesa dello Spirito
Santo. Lo Spirito Santo scende
come fuoco e crea la comunità,
che è il grande miracolo della
storia umana. Questa comunità ha nel suo cuore Cristo
che torna al Padre. Se viene
meno Cristo nel cuore della Chiesa, non ha più senso
questa struttura che si svuota
e perde di significato. Ogni
apostolo ha il vestito di un
colore diverso e il mantello
del colore di quello di Cristo.
Lo Spirito Santo garantisce
la pluralità della figliolanza e
Cristo è garante dell’unità. I
primi quattro apostoli in alto
guardano pertanto Cristo
perché solo grazie allo Spirito Santo ricevuto lo riescono
a vedere come Signore. Solo
nello Spirito Santo si può dire
che Gesù Cristo è il Signore.
Altri quattro, a due a due, si
guardano l’un l’altro, perché
ogni battezzato è il volto dello
Spirito Santo.
I penultimi due guardano
Maria, che è piena di Spirito
Santo e dunque anch’essa volto dello Spirito Santo. Pietro
e Paolo guardano di fronte a
loro, nello spazio fuori dalla
parete, dove la Chiesa viva celebra la liturgia, il volto dello
Spirito Santo nella nostra
storia oggi.
Uno stile
sinodale
P
a camminare nella concordia, nella fraternità e nella pace.
E’ un cammino di discernimento: il Signore ci invita a verificare se il nostro modo di vivere corrisponde alla nostra
vocazione cristiana; ci invita a leggere ed interpretare nella
luce della sua Parola la realtà sociale, culturale e religiosa
della nostra diocesi, per cogliervi dentro la sua presenza e le
sue chiamate. Ce lo raccomanda il Concilio Vaticano II: “E’
dovere permanente della Chiesa scrutare i segni dei tempi e
interpretarli alla luce del Vangelo” (GS 4).
E’ un cammino di progettazione, con cui vogliamo ridisegnare il nostro modo di essere Chiesa e la nostra azione pastorale, per essere sempre più fedeli a Dio e fedeli agli uomini del
nostro tempo, per adempiere fedelmente la nostra missione
nel mondo. Non siamo Chiesa per noi, ma per il mondo.
roprio cinquant’anni fa, il 25 gennaio 1959 nella Basilica romana di San Paolo Fuori le Mura,
il papa Giovanni XXIII annunciava l’intenzione di
celebrare quello che sarebbe stato il Concilio Ecumenico Vaticano II: la grande assise che, alla luce
della Parola e della Tradizione, riscopre il volto
autentico della Chiesa mistero di comunione in
missione. La Chiesa si riconosce luce delle genti,
coinvolta nelle gioie e speranze, tristezze e angosce
degli uomini. Dopo mezzo secolo da quell’annuncio, la nostra Chiesa diocesana rinnova il proposito
di camminare insieme (fare sinodo) su questa importante traccia. Domenica prossima si raccoglierà
in Cattedrale, attorno al suo Pastore, per la celebrazione eucaristica d’Indizione del Sinodo diocesano.
La sinodalità o dinamismo sinodale, il camminare
insieme fa parte della natura stessa della Chiesa:
essa è il Popolo di Dio radunato. In effetti l’uso di
indire sinodi nella Chiesa è antichissimo, ma dobbiamo soprattutto all’ecclesiologia conciliare la
consapevolezza che la Chiesa è una comunione e
che tutti i membri di questa comunione partecipano, in virtù del battesimo e secondo i propri carismi, alla missione affidata da Cristo alla sua Chiesa. Dunque la sinodalità non è semplicemente una
modalità espressiva occasionale, ma lo stile di vita
di Chiesa autentica così come Cristo l’ha voluta.
In realtà la nostra Chiesa diocesana da diverso
tempo si è messa in stato di sinodalità: un lento impegno di assimilazione, nella mentalità e nelle modalità pastorali — a volte faticoso, ma comunque
progressivo —, dell’idea che siamo popolo di Dio
Tutti protagonisti
P
er metterci veramente in ascolto di tut- persona. I questionari dovranno poi essere
ti e coinvolgere tutti nel cammino del riportati in parrocchia in appositi contenitoSinodo si stanno mettendo in piedi alcuni ri allestiti per l’occasione.
strumenti utili. Innanzitutto il questionario Altro strumento importante è il sito della
rivolto alle famiglie che è contenuto nel fa- diocesi – www.diocesisenigallia.it – dove si
scicoletto che verrà portato nelle case in oc- possono trovare in tempo reale le informacasione della visita alle famiglie dei sacerdoti. zioni, i materiali e gli approfondimento del
Il questionario – composto di 14 domande sinodo diocesano. Sempre dal punto di vista
sulla fede, sulla chiesa, sulla società – ha lo informatico, è attivo un indirizzo di posta
scopo di raccogliere immediatamente sug- elettronica – [email protected]
gestioni, idee, pareri da parte di tutti, perché – dove chi vuole può mandare idee, suggerifin da subito ci mettiamo in ascolto di ogni menti, proposte.
e comunione, che le nostre parrocchie sono comunità e porzioni di una comunità più grande: la
diocesi. Questo cammino è stato segnato da alcuni
eventi significativi. Appare quanto mai opportuno
ricordare, tra le tante, due iniziative promosse dal
nostro vescovo emerito Odo: un Sinodo diocesano celebrato nel 1983 per «tradurre nella vita della
nostra Chiesa le costituzioni, i decreti e le dichiarazioni del Vaticano II» così come la felice consuetudine di radunarci nei periodici convegni di inizio
e fine anno pastorale per programmare e verificare
insieme.
In Diocesi il dinamismo sinodale è continuato sotto
la guida del vescovo Giuseppe, che giungendo tra
noi ci salutò desiderando che «siano riconosciuti e
promossi i doni dello Spirito, in modo che ciascuno li metta al servizio della comunità e così tutta la
Chiesa locale diventi ministeriale, aperta ai bisogni
del mondo, pronta ad offrire il proprio contributo al rinnovamento della società». È sorprendente
notare come in queste parole era già implicito il
contenuto del Sinodo diocesano che stiamo per vivere: Un cuor solo ed un’anima sola: la Chiesa di
Senigallia in cammino, in ascolto dello Spirito e a
servizio dell’uomo.
I rilevanti avvenimenti ecclesiali di questi ultimi
anni promossi dal nostro Pastore, hanno esplicitato la sinodalità della nostra Chiesa e ci hanno
sempre più permesso di entrare nel cuore del mistero ecclesiale, richiamandoci all’idea di comunione - comunità – corresponsabilità: la Missione del
Popolo al Popolo (1998), perché «è responsabilità
di tutta la comunità cristiana essere missionaria
in modo permanente»; la prima Visita pastorale
(2001-2002), per «promuovere la corresponsabilità,
suscitando i ministeri di fatto, istituiti e ordinati»;
l’istituzione del Corso di formazione teologico-pastorale ai ministeri ecclesiali (2001), per «preparare
i nostri laici ecclesialmente impegnati, pienamente corresponsabili della vita della Chiesa» e la seconda Visita pastorale (2007-2008) Chiamati in un
solo corpo, «per aiutare le comunità parrocchiali a
sviluppare la dimensione della ministerialità e della corresponsabilità con particolare riferimento al
laicato».
Questo cammino ci ha confermato che Cristo, nella sapienza e prudenza del Vescovo, guida il Popolo
di Dio nel pellegrinaggio terreno fino alla felicità
eterna. Il Vescovo, che presiede la comunione e la
carità nella Chiesa locale e ha «ricevuto il ministero della comunità per esercitarlo con i propri collaboratori» (LG 20) non in maniera autonoma o
autarchica, chiama ancora il Popolo di Dio che è in
Senigallia a camminare insieme, a fare sinodo per
rinvigorire la partecipazione ecclesiale e promuovere il discernimento: leggere i segni dei tempi alla
luce dello Spirito e della Parola, per decidere insieme quali scelte migliori intraprendere.
I prossimi anni saranno una grande occasione di
comunione, discussioni e scelte. Verranno coinvolte tutte le realtà ecclesiali a livello di parrocchie,
unità pastorali e vicarie. Continuiamo a camminare insieme!
Simone Mandolini
G
Storia dei sinodi in diocesi
La chiesa ha uno stile sinodale
li antichi Codici Vescovili
attestano, fin dal 1341, la
prassi di celebrare ogni anno il
Sinodo Diocesano. Questi Sinodi sono riunioni generali di tutto
il clero che trattano di uno o più
questioni di carattere prevalentemente
economico-amministrativo e sono per lo più celebrate in prossimità della Festa
del Patrono, il 4 maggio.
1592 - Convocato dal Vescovo
Pietro Ridolfi da Tossignano. E’
il primo Sinodo di cui vengono
pubblicate le Costituzioni nello
stesso anno 1592 composte da
sei decreti. Si danno una serie
di disposizioni che riguardano
la disciplina ecclesiastica richiamando all’integrità dei costumi.
1627 - Celebrato il 4 maggio dal
Vescovo Card. Antonio Barberini. E’ un Sinodo importantissimo perché cala nella diocesi senigalliese la riforma del Concilio
di Trento.
1727 - Dal 4 al 6 maggio il Vescovo Bartolomeo Castelli celebra il Sinodo Diocesano. Le Co-
stituzioni comprendono quattro
parti: la parte teologica, quella
dei Sacramenti, l’organizzazione
ecclesiastica, la parte amministrativa.
menti introduttivi seguono tre
parti: sulla fede, sulle persone,
sui sacramenti e altre azioni sacre.
1983
Indetto dal Vescovo
Odo Fusi Pecci e celebrato dal 27
al 29 dicembre in Cattedrale. È
il primo Sinodo diocesano dopo
la celebrazione del Concilio Vaticano II. Nel decreto di indizione dell’8 dicembre 1980 lo stesso vescovo Fusi Pecci enuncia
l’obiettivo principale: “approfondire la conoscenza dell’insegnamento del Concilio Ecu¬menico
Vaticano II nella sua autenticità”.
Le costituzioni sinodali sono
promulgate il 25 novembre 1984.
Esse comprendono 10 capitoli
1791 - Dal 4 al 6 maggio il Ve- e 477 articoli: Il popolo di Dio;
scovo Bernardino Honorati ce- I ministeri ordinati; La vita di
lebra il Sinodo Diocesano. Ai speciale consacrazione; La orgadocumenti introduttivi seguono nizzazione pastorale; Pastorale
il Titulus prooemialis composto dell’insegnamento della Parola
da tre articoli: sulla fede, sulla di Dio; Pastorale liturgica; Pastodottrina cristiana, sulla predica- rale della carità; Beni culturali e
zioni. Concludono due titoli, de beni artistici; Beni temporali; Il
personis e de rebus sacris.
procedimento giudiziale. I par1904
Il 5 e 6 settembre il Ve- tecipanti alle assemblee sinodali
scovo Tito Maria Cucchi celebra sono 144 di cui: 82 sacerdoti , 10
il Sinodo Diocesano. Ai docu- religiosi, 21 religiose, 31 laici.
1737 - Il 29 giugno il Vescovo
Rizzardo Isolani pubblica in seconda edizione, con le aggiunte
di aggiornamento, le costituzioni sinodali del card. Antonio
Barberini e conferma i decreti
del Sinodo Castelli “se non sono
al nuovo contrari”. Le Costituzioni contengono 51 capitoli che
trattano della Dottrina cristiana,
dei Sacramenti, dei luoghi e delle suppellettili sacre, delle istituzioni ecclesiastiche.
22 gennaio 2009
Territorio
arceviaLa presentazione del libro dello scrittore siriano Al- Zein
Il sogno di Nabil
H
o sognato che la Palestina era libe- tro Misa per lo spettacolo “Vorrei dire Ciò che distingue, privilegia e rende
ra e pacificata. Arabi Musulmani, Buon Natale...”) si focalizza il senso del credibile Al-Zein è il suo essere conCristiani ed Ebrei godevano gioiosi del lavoro editoriale lasciandosi condurre temporaneamente “dentro e fuori”, in
paradiso terrestre...” racconta il piccolo dallo stesso Cardini.
virtù della propria storia personale.
Fateh al papà Ayyub, mentre “per un “Questo è un libro semplice, un libro “Dopo anni trascorsi in Occidente, si è
attimo sembra che la terribile musica forse fin troppo ingenuo nella sua pro- ricostruito tutto un concetto più ampio
dei cannoni sia improvvisamente ces- sa e nei suoi scopi. Ma è un libro pulito, ed analitico del problema, tale da ritrosata”.
un libro importante. Da far leggere e varsi come un osservatore in una posiE’ l’alba del 4 aprile 2002 a Jenin quan- da discutere. Quando la nostra opinio- zione panoramica che gli permette una
do entrano in scena i personaggi di Na- ne pubblica sarà in grado di discutere visione globale e più obiettiva di tutte
bil AI - Zein, autore nato a Damasco e in modo adeguato questi argomenti, le vicende del vicino Oriente, tanto da
da anni residente in Italia.
avremo fatto un grande passo in avanti. individuare nella tragedia palestinese la
“Un incipit tradizionale” commenta E forse la pace, una pace secondo giu- gemella o addirittura la figlia del dramnella prefazione Franco Cardini “caro stizia, sarà vicina.”
ma eterno dell’essere ebreo nel mondo
alla letteratura antica e medievale an- I temi toccati, con l’equilibrio della attraverso i secoli.”
che per gli scritti a carattere sapienzia- provocazione, vanno dal ghetto e dal- “Il Sogno” di Nabil Al-Zein è edito da
le e giuridico.”
l’olocausto alla tragedia dei ‘Pellerossa’ Atlantide, è stato “pensato e composto
I colpi di flash rendono subito stimo- della Palestina, dal Sionismo e dalla in spirito di verità” per sentito “dovere
lante e doverosa la lettura del libro, la Terra Promessa all’11 settembre, dal civico” da un “uomo coraggioso” che
cui vernice prende forma in anteprima terrorismo e contro-terrorismo all’in- corre il rischio di “esporsi” e di essere
nazionale ad Arcevia, nello stile schivo tegralismo islamico e a quello dei nuo- “quasi sicuramente frainteso da molti”.
dell’autore, che esercita la professione vi conservatori americani, da Saddam
Umberto Martinelli
medica ed è ospite dell’ArTcevia Inter- e Bin Laden agli orfani del socialismo
national Art Festival, alla sua festosa reale, dall’unipolarismo all’impero ‘pekermesse di chiusura 2008 ed apertura trolio’.
2009.
Argomenti diversi eppur saldamente
I promotori del CGroup ripartono dun- legati da un unico filo conduttore: il
que speditamente, in ancora più solida monito dell’autore su un “pericolo inchiave multiculturale e multimediale.
combente”.
L’opera è impegnativa: sofferta storia “Un’opera che per la prima volta vuol
romanzata intorno al dramma della colmare un vuoto a lungo trascuraPalestina e dell’ “eterno” conflitto ara- to per rispondere alle esigenze di tutti
bo-israeliano, alla ricerca della pace.
coloro che, stanchi delle solite storielE’ “Il Sogno” che Nabil vuole condivi- le prefabbricate, desiderano sapere ‘il
dere con i lettori, aprendosi per la pri- perché’”.
ma volta proprio ad Arcevia in quanto La filigrana è quella della speranza,
“luogo di incontro e interscambio dei esteticamente espressa dalla copertina,
linguaggi artistici contemporanei” (slo- che riproduce una morbida tempera su
gan della rassegna).
tela dello stesso Nabil (anche noto artiAl Park Hotel (dopo la puntata al tea- sta), “Senza Titolo”.
Provincia ed aereoporto ‘Sanzio’
Screening sulla tiroide
Su proposta dell’assessore alle Infrastrutture Carla Virili, la giunta
provinciale di Ancona ha approvato il documento del cda di Aerdorica, con il quale la società potrà procedere alle manifestazioni
d’interesse per acquistare partecipazioni al suo capitale sociale. La
giunta ha anche valutato positivamente la possibilità di un eventuale acquisto di nuove azioni. “Questo atto - dice l’assessore Virili
- manifesta l’importanza che la Provincia di Ancona dà alla partecipazione pubblica in Aerdorica. Nel breve periodo valuteremo i
termini specifici con cui far sentire le nostra presenza nella società”. L’approvazione da parte della giunta del documento significa,
infatti, “che apprezziamo l’azione della società per il potenziamento dello scalo - sottolinea ancora la Virili - in seguito all’approvazione del programma di sviluppo di Aerdorica”. Per quanto riguarda le nuove azioni, quello della giunta provinciale è più che altro
un atto di indirizzo all’acquisto, decisione che comunque dovrà
essere approvata dal consiglio. “Reputiamo l’aeroporto un punto
strategico per il nostro territorio - conclude l’assessore - e crediamo che la Provincia di Ancona debba fare la sua parte per contribuire a sostenere questa valenza strategica”.
Sabato 17 gennaio 2009, presso i locali di diagnostica ecografica dell’U.O. di Radiologia e Diagnostica per Immagini del Presidio Ospedaliero di Senigallia, si è svolta la prima “Giornata
di screening per le patologie tiroidee” della Zona Territoriale
4 di Senigallia Organizzata dalle Unità Operative di Radiologia, Medicina e Chirurgia Generale, con il coinvolgimento di
sei dirigenti medici. da Asur 4Sono stati valutati tutti i pazienti che si sono presentati mediante anamnesi, esame obiettivo ed ecografia tiroidea. Sono stati visitati in totale 56 donne
e 21 uomini per un totale di 77 utenti. Il 52% (40) di coloro
che si sono presentati erano già a conoscenza di avere problematiche legate a patologie tiroidee, mentre i rimanenti 37
(48%) non avevano mai presentato sintomi specifici o eseguito
accertamenti per malattie della tiroide. In questi ultimi sono
state riscontrate problematiche legate alla ghiandola in 15 pazienti, cioè quasi nella metà dei casi (40,5%). Si è ritenuto dare
indicazioni per ulteriori esami (laboratoristici e/o strumentali)
in 32 utenti (42%) e sono state date indicazioni a intervento
chirurgico in 5 (6,5%).
11
a mondolfo la festa dei vigili urbani
Meno incidenti
A
sostegno di un trend
presente a livello regionale, anche i dati della
Polizia Municipale di Mondolfo confermano che nell’ultimo biennio il numero
di incidenti registrato nel
territorio comunale è calato
significativamente del 25%.
Lo ha comunicato l’Assessore alla Polizia Municipale
del Comune di Mondolfo,
Geom. Mario Silvestrini
(foto) nell’occasione dell’annuale ricorrenza della Festa
del Corpo, che si è celebrata il 20 gennaio, memoria
del patrono San Sebastiano.
“Evidentemente è con certa soddisfazione che posso
confermare il fatto che, da
quando ho assunto l’incarico un paio di anni or sono,
a Mondolfo e Marotta l’incidentalità è diminuita, rispecchiando i dati presenti
anche a livello provinciale”.
Significativi i numeri della
sinistrosità in effetti (riferiti però al solo 2007) anche per l’intera provincia
di Pesaro–Urbino: calano i
sinistri del 14,5%, fermandosi a quota 1.609, così
come i feriti, 2.234 in tutto,
-14,9%, e le vittime passate
da 38 del 2006 a 31 nel 2007.
“Ovviamente – interviene
il Comandante Maggiore
Laura Chiavarini – le motivazioni di un tale positivo
trend vanno ricercate in più
concause, oltre ad alcune
modifiche introdotte al Codice della strada. Va detto,
infatti, che si registra forse
una maturazione nei comportamenti da parte dei cittadini al volante, magari per
le tante campagne stampa
sull’argomento ed anche
per i corsi di educazione
stradale che, ormai capillarmente, anche noi come
Polizia Municipale facciamo
nelle scuole con il Tenente
Polverari e l’Agente Sangervasi. Va poi menzionato
il fatto che in questi ultimi
due anni abbiamo curato in
diverse zone una riqualificazione della segnaletica stradale, molto importante per
il fattore incidenti”. Alcuni
interventi sono stati realiz-
zati in importanti quartieri
del territorio, come quello
di Piano Marina. “Vorrei
evidenziare – riprende l’Assessore – che un tale risultato è stato raggiunto senza
una crescita dell’attività sanzionatoria da parte dei nostri Agenti, sempre estremamente professionali, ma con
una presenza efficace sul
territorio, accompagnando
l’utente della strada nei suoi
bisogni. Anche un sensibile
rafforzamento dell’organico
nel periodo estivo sono certo abbia contribuito al raggiungimento di questo risultato: in particolare, in questi
due anni, non si sono registrate vittime da incidenti
stradali nel nostro Comune”.
Oltre a Piano Marina, l’Assessore ricorda i lavori fatti
in Via Resistenza ed in Viale
delle Regioni. “Come priorità – concordano Assessore
e Comandante – è rafforzare questo trend positivo.
Ci sono alcuni quartieri sui
quali cercheremo di operare, pur nelle limitate risorse
economiche, in questo anno,
soprattutto attraverso il rifacimento e l’integrazione
della segnaletica. Importante, poi, anche la nuova organizzazione degli uffici, che
consente un più razionale
svolgimento dei servizi di
competenza del Corpo”.
Alessandro Berluti
a ripe, nella casa di riposto ‘Lavatori - mariani’, le tante attività per gli ospiti i dati della cna di Anconasul commercio
Attività per tenersi in forma Salvagente saldi
P
er il secondo anno consecutivo,
la Casa di Riposo di Ripe “Lavatori-Mariani”, in collaborazione con
la “Progetto Solidarietà” società cooperativa sociale, offre ai suoi ospiti la
possibilità di avvalersi di un progetto
ricreativo per infondere qualità alla
quotidianità delle persone anziane,
riconoscendo la dignità della vita in
ogni situazione attraverso la competenza promozionale, la capacità
di attivare processi di cambiamento,
l’intervento orientato alla prevenzione primaria, l’animazione come stile
relazionale e metodologico. Il
servizio socio riabilitativo è
stato programmato e svolto
da un’educatrice, presente in
strutture per due pomeriggi
a settimana, con attività volte a mantenere e promuovere
le capacità residue di ognuno,
valorizzando e sponsorizzando uno spirito di socialità
di contro alla condizione di
isolamento in cui si trovano
gli anziani. Finora le attività
sono state mirate al fine di
facilitare l’orientamento spaziotemporale, valorizzando i diversi periodi dell’anno (autunno, festa di San
Martino, Natale, inverno, Carnevale,
Quaresima, Pasqua) con iniziative di
diversa natura . Ulteriore obiettivo è
stato quello di rendere maggiormente gradevole, accogliente e familiare
l’ambiente della casa di riposo al fine
di migliorare la qualità della permanenza degli ospiti in struttura e rendere maggiormente piacevole l’inserimento dei “nuovi arrivati” .
In particolare, in occasione del Santo
S
Natale la struttura è stata addobbaecondo uno studio conta dai lavori fatti dagli ospiti stessi e
dotto dalla CNA provinper il secondo anno si è creato e va- ciale di Ancona, i commerlorizzato, mediante prove e apposito cianti potranno tirare una
libretto, un piccolo coro per animare piccola boccata d’ossigeno A
la Santa Messa della Vigilia di Natale causa della crisi economica e
tenutasi in Casa di Riposo, coro a cui dell’inflazione che ha ridotto
hanno partecipato volentieri e con i consumi, il 2008 non sarà
entusiasmo sia gli ospiti della casa di ricordato come un grande
riposo, che volontari e familiari.
anno per il commercio, anNon sono mancate altre iniziative per che se resistono aspettative
valorizzare le festività natalizie: alcuni e speranze di una rapida
ospiti della Casa di Riposo con l’ edu- ripresa. Cna Commercio è
catrice hanno visitato il presepe della convinta che in parte i conChiesa parrocchiale ed è stata orga- sumatori siano stati influennizzata una tombola nella struttura il zati dalla massiccia divulga31 dicembre, per festeggiare l’arrivo zione di notizie negative che
del nuovo anno. L’inizio del 2009 ha li ha frenati negli acquisti o
visto gli ospiti della Casa di Riposo nelle spese per pranzi e cene
già coinvolti in diverse attività mani- al ristorante. Comunque, i
polative, grafico-pittoriche, nonché dati raccolti a partire dal 6
attività legate all’immagine e alla let- gennaio, data inizio saldi,
tura al fine di continuare a migliorare non sono così negativi.
la qualità di vita degli anziani presenti “La nostra associazione
nella casa di riposo e di rendere il cli- – spiega Massimiliano Sanma della quotidianità maggiormente tini responsabile della Cna
sereno e piacevole.
commercio e turismo della
R.Z. provincia di Ancona – ha
condotto un’indagine sull’andamento delle vendite in
questo periodo di saldi. Dai
dati è emerso che la maggioranza degli intervistati
ha registrato un incremento
nelle vendite ed è aumentata
l’aspettativa di una ripresa
che possa far lasciare alle
spalle una stagione difficile,
con una crisi internazionale
che ha penalizzato ogni tipo
di attività economica”.
Dal campione emerge che
oltre il 70% dei commercianti ha dichiarato di aver
ricevuto, durante i primi
giorni dei saldi, la visita
anche di nuovi clienti. Probabilmente acquirenti che
attendevano proprio i saldi
per provvedere agli acquisti,
prima dei quali, hanno operato un attento e puntuale
confronto tra i prodotti ed i
prezzi esposti in ogni singolo esercizio commerciale.
M.G.
12
22 gennaio 2009
Cultura
giovani e tv Il pericolo di gettare adolescenti e giovani nell’arena dello spettacolo televisivo
Gladiatori in televisioni
N
ello spettacolo si consumano
desideri, sogni, problemi. Nei
palinsesti televisivi è finalmente
giunto il periodo dell’anno dedicato
ai giovani. Nei successi dei recenti
format che li vogliono in competizione tra loro è contenuta, però,
una grande ambiguità.
A prima vista sembra essere messo
in risalto il merito, il talento, la professionalità di alcuni di loro tanto
quanto la loro fortuna di avere dei
doni eccezionali. Si mostra la loro
bravura e su di essa si chiede di valutarli. Però, poi, non basta. Così
si spolverano elementi differenti
per attrarre gli spettatori del teleschermo. Capita, allora, di assistere
a discussioni tra ragazzi e ragazzi,
seduti dietro i loro virtuali banchi
di scuola, circa episodi della settimana, pettegolezzi, piccole o grandi simpatie e, soprattutto, antipatie;
oppure si inizia ad esaltare i contorni forzando le apparenze facendoli,
costruendoci sopra... in un certo
senso trasformandoli così come più
potrebbero essere graditi al grande
pubblico. Legge dell’Auditel.
La contraddizione in cui si cade
ruota tutta attorno all’aspirazione
di una nuova generazione a coltivare i propri sogni, mettendo a frutto
i propri carismi. Alla gente piace
vedere chi si spende per arrivare a
una meta e finisce per deporre lì i
suoi desideri.
Il pericolo più grave in questa situazione è trasformare gli attori protagonisti, i giovani, in bersagli alla
berlina. Raccontando la loro storia
più o meno romanzata, i loro percorsi di vita, le loro esperienze per
arrivare fin lì. Diventano più familiari, però si può anche finire per
consumarli, sfruttandoli. Gettati nel
circo mediatico senza rete di protezione possono tramutarsi - come ha
sostenuto il responsabile di “Hope
Music School”, Marco Brusati – in
gladiatori, che al loro tempo sicuramente godevano di grande fama,
ma altrettanto facilmente venivano
consumati dal pubblico che sembra
corinaldo Una serata con il gruppo la Macina
Successo di ‘Volare’
G
rande successo dello spettacolo dedicato dalla Macina a Domenico Modugno, per
i “50anni” della canzone da lui
composta e interpretata: “Volare”, che si è tenuto presso il Teatro Comunale “Carlo Goldoni”,
per la regia di Paolo Pirani, prodotto dal Comune di Corinaldo.
Lo stabile teatrale ha registrato
il tutto esaurito in occasione del
debutto, con il pubblico che non
ha lesinato gli applausi al bravissimo Gastone Pietrucci, interprete delle canzoni di Modugno
e allo storico Gruppo de La Macina, che ha concesso tre bis, di
cui uno alla canzone “Bella sei
nata femmina”, che Gastone Pietrucci ha voluto dedicare all’artista jesina Valeria Moriconi.
La scenografia, allestita dal regista Pirani, è molto semplice: una
vela enorme, che campeggia sul
fondo, un ambiente in blu o, meglio, in azzurro: il colore del cielo e del mare, l’uno confuso nel-
l’altro; panni stesi lungo il primo
giro dei palchi; ambiente marino
con, nel sottofondo, il rumore
delle onde del mare. La scena si
apre con Pietrucci che impersona l’artista seduto su una seggiola a dondolo, mentre la voce
fuori campo di Pirani racconta
la storia di Mimmo Modugno.
Gastone Pietrucci inizia la serata
con la stupenda interpretazione
di “Amara terra mia”, accompagnato dal suo Gruppo La Macina, da sempre impegnato nel “far
parlare” le pietre del ricordo.
Così di seguito, tutte le più belle
canzoni composte e interpretate
da Modugno, per finire con “Nel
blu dipinto di blu”, accompagnata dagli applausi del pubblico entusiasta. Applauditissima anche
l’interpretazione dell’attore Luca
Peverini nei panni di Cyrano de
Bergerac, alla fine della prima
parte dello spettacolo, anche per
lui un bis e tanti applausi.
Ilario Taus
non essere molto cresciuto. Negli
ultimi millenni, pare, sia passato
dall’esigenza di sangue a quella delle lacrime per gli insuccessi.
Da questi ibridi televisivi metà reality metà San Remo, si può trarre
anche un esempio della difficoltà in
cui i giovani versano oggi.
Alle nuove generazioni si comunicano, infatti, due messaggi da una
parte quelli legati al merito, alla
richiesta di “know how” capace di
affrontare il tempo della globalizzazione. Dall’altra parte si veicola
l’importanza del piegarsi per essere “gradevoli”, dell’uniformarsi ad
un determinato tipo di gusto, del
ricercare il flusso della corrente per
trovare il canale in cui inserirsi ed
essere trasportati non per aver apportato un contributo unico e originale, ma perché non si “stecca”, si
continua, alla fine, a cantare la stessa solfa, alla quale si è abituati e che
non crea problemi. E ora avanti sotto con i giovani.
Andrea Casavecchia
serra Sulle due ruote per scoprire il territorio
Week end in moto
I
l programma dell’evento
Week End in Moto “Sulle
Colline del Verdicchio”, iniziativa promossa dal Comune di
Serra de’ Conti con il supporto
della Provincia di Ancona e di
altri partners pubblici e privati -e volta a valorizzare, col
territorio di Serra de’ Conti e
dei Comuni contermini, l’area
di produzione della Doc Verdicchio dei Castelli di Jesi e,
di riflesso, l’intero territorio
provinciale- è stato definito
nel dettaglio. Tra il febbraio
e l’ottobre 2009 saranno atti-
vate dieci differenti iniziative,
rivolte a ciclisti, cavalieri, motociclisti, trekker e turisti nella accezione più generale. La
maggior parte delle suddette
iniziative avrà come base Serra de’ Conti, ma coinvolgerà
una molteplicità di altri centri,
offrendo ai partecipanti stimolanti occasioni per conoscere i
tesori di arte, natura e cultura
ed i sapori più gustosi della nostra tavola. Di seguito, l’elenco
analitico delle singole iniziative
che prenderano forma a partire
dal 28 febbraio prossimo.
Week end in
arte a Marzocca
Q
uindicesima edizione di
Week end in Arte 2008/2009,
rassegna di artisti alla Sala Oreste
Gambelli sul Lungomare Italia a
Marzocca di Senigallia. La rassegna organizzata dall’Associazione Montimar, sarà visitabile
dalle ore 18.00 alle ore 20.00 dal
venerdì alla domenica. 16-17-18
gennaio:Luca Morici, talentuoso
artista che riesce a spaziare dalle
più sparate situazioni di vita quotidiana con ritratti di sicuro effetto fino a un paesaggio minimalista che riesce a suscitare forte
emozione, le sue opere catturano
l’occhio fino a scrutare a fondo
ogni singola pennellata.
30-31-1 febbraio Eva Nilsson Una
pioggia di righe verticali di colore,
accostate con un effetto decorativo di armonia ed equilibrio è diventato ben presto il marchio di
fabbrica, il segno identificativo di
questa giovane artista scandinava
ormai da dieci anni in Italia.
M.G.
libro E’ appena uscito il volume scritto da Giorgio Silvestri, medico senigalliese in pensione e da don Renzo Lavatori
Leggendo “Una scelta di vita”
H
o da poco ricevuto, personalmente dall’Autore, Gior- problema della “Dignità della persona nel rapporto medico binson Crusoe. In fondo questo è l’invito al credente affinché
gio Silvestri, il volume fresco di stampa. Quasi trecento malato”. L’introduzione dell’opera annovera uno scritto del “partecipi alla sublime opera dell’ evoluzione”.
pagine (288 per l’esattezza) e l’occhio m’è caduto subito su professor Vittorio Marcozzi, ed inoltre segnalo i contributi Cosi Giorgio Silvestri, in oltre trenta capitoli, alcuni davvero
quella lettera maiuscola nell’ultima parola del titolo. “Una specialistici, redatti da due docenti dell’Università di Peru- molto agili, altri assai più corposi, cerca di condurre il lettoscelta di Vita”. Perché? Non saprei dirlo subito e quindi que- gia, il dott. Gabriele Perriello e il dott. Giovanni Antonelli, re attraverso una rassegna degli aspetti igienistici suggeriti
sto è un buon motivo per leggerlo in fretta così da compren- sull’anoressia e sulla bulimia.
dalla medicina ambientale, per approdare sommariamente a
dere quanto non può essere un caso, una banale svista tipo- Un primo elemento, forse solo una casuale analogia grafica, quelli della bioetica. Con una serie di successivi “flash”il letgrafica.
la si ritrova con l’opera citata a pag. 13, quella del professor tore attraverserà più di un secolo di storia della scienza dalla
Il professor Giorgio Silvestri, da tempo in pensione, ha conti- Vittorio Marcozzi (che ricordiamo autore di opere molto im- biologia molecolare alla genetica. Non potevano mancare
nuato il suo impegno professionale, quindi continua a studia- portanti in tema di paleoantropologia e su diverse contro- alcune pagine sulla medicina predittiva (tema forte anche
re ed a scrivere, come se fosse tutt’oggi in servizio. Il volume versie evoluzionistiche). Il volume a cui mi riferisco porta il per studi e pubblicazioni precedenti) fino a soffermarsi sulora pubblicato è un ulteriore lavoro che esce dopo l’ultimo seguente titolo “Senso e valore della vita” e di questo viene l’attualità della chirurgia dei trapianti. A questo argomento
dato alle stampe nel 2004, per i tipi di Piccin, sul tema: “La anche riprodotta la copertina. Quindi il paragone si sposta infatti si perviene solo dopo un opportuno “ripasso” del simedicina predittiva. Genetica e salute”. Anche per questo, sulla grafica della copertina e l’impressione che se ne ricava, stema HLA. Questi meccanismi regolano l’istocompatibiliche ho avuto il piacere di leggere all’epoca, mi sono trovato a pur se l’immagine a me sembra non sia tra quelle dal segno tà nell’uomo, e questo campo è stato il settore professionale
scrivere una recensione. La stessa tra l’altro si interrogava su più felice, è che si cerchi così di evocare qualcosa attenente maggiormente coltivato da Silvestri che, in anni ormai lonun argomento oggi di grande attualità, cioè su quale sarebbe al contenuto.
tani, fu uno dei primi allievi del professor Jean Dausset. Allo
stato il carico sanitario potenziale della diagnostica genetica Quindi l’attenzione scivola sul metafisico ed infatti questo scienziato francese venne conferito il premio Nobel 1980 per
e quante di queste “nuove opportunità” avrebbero compor- libro non è un manuale di medicina o una pubblicazione la medicina a seguito della scoperta del Complesso Maggiotato “nuovi rischi”. E’ un argomento d’attualità.
scientifica. Ce lo diranno poi esplicitamente gli Autori: qui re di Istocompatibilità (MHC).
In questo volume, Giorgio Silvestri ha scelto di appaiare la si tratta della speranza di una vita “meravigliosa e misterio- Un considerazione finale, forse molto ovvia, ma che potrebsua penna a quella di un teologo, Don Renzo Lavatori, do- sa” dove necessita “quiete e meditazione” perché la vita e la be dare un aiuto al lettore è questa: il volume ha caratteri di
cente di teologia dogmatica alla Pontificia Università Urba- salute “costituiscono il massimo benessere da preservare”. notevole eterogeneità, passando dalla teologia alla biologia
niana. Non soddisfatto di ciò ha anche allargato indiretta- A rafforzare questo concetto nella conclusione del volume molecolare, forse in taluni casi appare anche troppo variemente ad altri collaboratori ospitando alcuni testi a firma di si trovano due pagine che sono tratte dal lavoro del premio gato, ma se ne può fare una utile lettura anche frazionandolo
un cardinale, Ennio Antonelli, ed ottenendo la presentazione Nobel per la medicina (1912), Alexis Carrel, il grande con- in momenti diversi. Con la disponibilità ad approfondire ed
di un vescovo, Odo Fusi Pecci. Inoltre viene riportata la rela- vertito. Questi, nel volume pubblicato da Bompiani, “Rifles- a cercare nei temi della nostra quotidiana attualità i riscontri
zione del professor Fausto Santeusanio, direttore del dipar- sioni sulla condotta della vita” indica come sia possibile “ri- ed i confronti, che sono sempre necessari,si moltiplicherantimento di medicina interna, scienze endocrine e metaboli- costruire noi stessi”, crescere, rinnovarsi, beneficiando degli no gli spunti, le notizie e le riflessioni offerte da questo libro.
che dell’università di Perugia, che affronta il sempre attuale “sforzi compiuti da altri uomini”, a suo avviso come fece RoGianluigi Mazzufferi
22 gennaio 2009
Spettacolo
teatro Alla ‘Fenice’ il mito raccontato da Luigi Pirandello
U Ciclopu
L
a forza del mito raccontata con la forza della sicilianità in un rito tragicomico esagerato, lacerante e esplicitamente
fisico. “’U Ciclopu, l’alba dei Satiri” è una
bellissima riscrittura in lingua siciliana che
Luigi Pirandello fece del dramma satiresco
di Euripide “Il ciclope”. Qui viene ripresa da Vincenzo Pirrotta, “uomo nuovo del
teatro italiano”, simbolo di una sicilianità
classica reinterpretata a tinte forti. I personaggi tratteggiati dalla regia di Pirrotta
che in scena veste i panni di Ulisse, sono
memorabili e la loro fisicità prorompente
lascia poco o niente alla fantasia. Fra l’urlo
lacerante dei satiri, “espressione del dolore
che si prova al ricordo di una vita perduta”, fra sirene che incantano i naviganti e un
Polifemo pazzo e malinconico, fra danze e
“tamburiate” che si trasformano in esplicito gioco sessuale, si svolge il rito del pasto
umano del gigante peloso.
Atmosfere arcaiche, vitalità sanguigna, sonorità dell’entroterra siciliano, si mescolano alla ricerca e alla sperimentazione del
teatro contemporaneo. Tra danze tribali e
antiche litanie, si celebra il rito tragicomico
del pasto umano del gigante euripideo.
Nella grotta di Polifemo vivono come schiavi Sileno e i suoi compagni. Quand’ecco che
arriva Ulisse con alcuni compatrioti, in cerca di viveri. Sileno avverte il forestiero della
ferocia del padrone, ma inebriato dal vino offertogli, accetta
di dare in cambio agnelli e
formaggio. Sopraggiunge il
Ciclope, e Sileno accusa Ulisse di aver rubato le provviste;
l’eroe cerca di discolparsi e
invoca da Polifemo il rispetto
dovuto agli ospiti, preghiera
non ascoltata dal mostro, che
dopo aver replicato di non conoscere altra legge che quella
del ventre, fa entrare gli stranieri nell’antro, assicurando
loro che finiranno divorati. È
così che l’eroe greco progetta
una via di scampo: accecare il
gigante per sottrarsi al castigo.
Il Ciclope è l’unico dramma satiresco integralmente conservato. Per la “Compagnia
drammatica del Teatro mediterraneo” Luigi Pirandello lo tradusse in dialetto siciliano, con il titolo ‘U Ciclopu, un testo che gli
permise di riallacciarsi alla più antica mitologia siciliana. La rielaborazione, molto
personale e innovativa, di Vincenzo Pirrotta, può essere considerata, oltre che il punto di arrivo di una lunga ricerca condotta
sulle tradizioni siciliane e mediterranee,
anche l’ultimo capitolo del suo percorso
teatrale, che riprende peraltro le fila di un
lavoro fatto per l’Inda di Siracusa, dopo Eumenidi della stagione scorsa, in cui erano
state ampiamente esplorate le potenzialità
della danza.
Domenica 31 gennaio - ore 21
Un libro sulla forza delle immagini
Foto e storia
M
artedì 27 gennaio 2009 in occasione della “Giornata della Memoria”, nella Sala di Rappresentanza
della Cassa di Risparmio di Fano in via
Montevecchio 114, la Biblioteca Federiciana con il patrocinio della Fototeca
Storica Nazionale di Milano, presenta
alle ore 17.00 l’ultimo libro di Ando
Gilardi Lo specchio della memoria, Fotografia spontanea dalla Shoah a You
Tube, edito da Bruno Mondadori, dove
Ando Gilardi, il pioniere degli studi italiani sulla fotografia, analizza la forza
morale delle fotografie istantanee scattate da fotografi anonimi non professionisti nei lager nazist. Immagini che
sono diventate testimonianze contro
i crimini di guerra, le quali vengono
maggiormente divulgate attraverso
file “numerici” nella rete Internet e in
particolare su You Tube, assemblate in
video più o meno complessi e condivise da potenziali milioni di contatti telematici in tutto il mondo.
Gilardi inizia il suo percorso fotografico riproducendo nel 1945 a Genova le
immagini sull’Olocausto, per conto di
una commissione interalleata incaricata della raccolta di documentazione
per i processi ai crimini di guerra; in
quegli anni fonda quella che oggi è la
Fototeca Storica Nazionale che porta il suo nome. Ha lavorato a lungo
come giornalista e fotoreporter; è stato per alcuni anni direttore tecnico di
“Popular Photography Italiana” e tra i
fondatori e condirettori di “Photo 13”.
È autore di numerosi saggi e articoli, e
nel 1976 pubblica con Feltrinelli Storia
sociale della fotografia, il suo libro più
importante. A seguire verrà presentata
la Videointervista “La storia sociale di
Ando Gilardi” girata da Gianluca Vincenzetti e Marcello Sparaventi, edita da
Omnia Comunicazione editore.
viaggi per terra e per mare, san paolo tra oriente e occidente
Apostolo e missionario
Giancarlo Biguzzi, “Paolo Missionario”, pag. 168, euro 12. Edizioni Paoline.
UN LIBRO
DA LEGGERE
Hai letto un buon libro?
Pensi che sia interessante
anche per altri?
Vuoi fare circolare idee
grazie ad una bella lettura?
SEGNALACI UN TITOLO
O UNA BREVE RECENSIONE
alla mail:
[email protected]
o al fax 071 7914132
il taccuin
TEATRO
Senigallia - Domenica 25 gennaio, Teatro La Fenice “Cenerentola”, ore 17,15 - musical in due atti.
Senigallia - Domenica 25 gennaio, teatro Portone, La famiglia va a teatro, ore 17.00, commedia “Sotto a chi tocca”, il
titolo della commedia brillante in scena.
Jesi - Teatro G.Spontini, “Una coppia infedele” di e con Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto. Domenica 25 gennaio.
ARTE
Ancona - Mole Vanvitelliana, “Allo specchio il Novecento”,
mart/ven: 15.30-19.00 sab/fest:10-13 15.30-19.00, fino al 15
marzo 2009.
Marzocca - 30-31-1 febbraio. Eva Nilsson Una pioggia di
righe verticali di colore, accostate con un effetto decorativo
di armonia ed equilibrio è diventato ben presto il marchio
di fabbrica, il segno identificativo di questa giovane artista
scandinava ormai da dieci anni in Italia.
EVENTI
Ostra Vetere - Fervono i preparativi per “Montenovo in
Paolo è grande per il pensiero rimase fino alla fine la segreche ha consegnato alla storia ta sorgente del suo pensiero
religiosa universale nelle sue e della sua azione.
lettere, ma è grande anche Per comunicare la rivelaziocome uomo d’azione, come ne ricevuta a Damasco, Paolo
apostolo e missionario. Il li- viaggiò per terra e per mare,
bro illustra soprattutto que- secondo una precisa stratesto ultimo aspetto: nelle sue gia, fondando Chiese nel suo
premesse, nella sua metodo- spostarsi da Gerusalemme
logia, nella sua passione per all’Illiria (Rm 15,19), e soil vangelo, negli strumenti di stenne poi le Chiese fondate
cui si servì, nella geografia, con l’invio di collaboratori e
la quale almeno nei progetti soprattutto di lettere apostoera quella dell’intero bacino liche. La presente edizione si
mediterraneo.
differenzia dalla prima per
La grande e insostituibile essere un’autentica rielabopremessa è l’ “evento di Da- razione, con l’aggiunta del
masco”, che cambiò e divise “profilo interiore di Paolo”,
in due la vita di Paolo e che tratto dalle sue lettere.
di Tullio Piersantelli
Festa”, il Festival delle Cantine nel Borgo Medioevale”, che si
svolgerà a partire da venerdì 30 gennaio, sabato 31 gennaio
fino ad arrivare a domenica 1 febbraio nel centro storico di
Ostra Vetere, con inizio dalle ore 17 tutti i tre giorni.
Monsano - Tornano le Letture Dantesche organizzate dall’associazione culturale MonsanoCult, ultimo appuntamento (23 gennaio) in tre chiese diverse di Monsano (Santuario
di Santa Maria, San Pietro Apostolo e ss. Sacramento). Ingresso libero. Quest’anno, il Professor Alfio Albani, insigne
studioso dantesco ed autore di numerosi testi sulla Divina
Commedia, commenterà i canti del Paradiso.
Senigallia - Aperte le iscrizioni al corso di Cinema che
inizierà il 16 febbraio 2009 presso l’Istituto Alberghiero “A.
Panzini” di Senigallia. Il corso, tenuto dal Dott. Roberto
Ferretti, si terrà tutti i lunedì, dalle ore 18.30 alle ore 21.00.
Per ulteriori informazioni, rivolgersi al Centro E.D.A. dell’Istituto Alberghiero “A. Panzini” di Senigallia, al numero
071-7911232 oppure visitare la pagina web del Centro all’indirizzo http://www.panzini-senigallia.it/repository/eda.
in collaborazione con Marcheinfesta.it
13
Spigolature
Si lamentano perché dormiva. Più di una volta nei
decenni passati ho avuto occasione (sia in due miei libri
che in vari articoli) di ricordare il fervore giornalistico
dei senigalliesi alla fine dell’ottocento e all’inizio del
novecento. A Senigallia si
stampavano giornali (settimanali e numeri unici)
che discutevano sia sulle
cose del Comune che sulla
politica nazionale. Si criticavano o approvavano i
deputati eletti nel nostro
collegio (Monti, Grandi,
Bonopera, Bertini…). Si
sosteneva o si avversava
Crispi per la guerra contro l’Abissinia di Menelik;
si applaudiva o si fischiava
il corteo dei reduci della
Libia (guerra italo-turca) o
degli interventisti del 1915,
nella prima guerra mondiale. Questi nostri giornali
locali appartenevano ai vari
movimenti politici (liberali,
radicali, monarchici, socialisti, cattolici, repubblicani
e anarchici). Poi arrivò il famoso ventennio (dal 1923 al
1943) in cui non vi fu stampa
libera né a Senigallia né nell’intera nazione. Era come se
tutto si fosse addormentato.
E mi meraviglia che, recentemente, qualcuno rimproverasse la società italiana che non
aveva reagito indignata contro
la legge antiebraica del 1938.
Prima l’avete addormentata, poi
vi lamentate perché dormiva.
Elvio Grossi
Cinema multisala Gabbiano
www.gabbiano.senigallia.biz
[email protected] - tel. 071.65375
da venerdì 23 gennaio
IL GIARDINO DI LIMONI
Regia Udi Eran Riklis. Con Hiam Abbass, Doron Tavory, Ali Suliman,
Tarik Kopty, Amos Lavi, 106’ - Produzione Israele, Francia 2008.
I vicini di casa possono essere molto invadenti. Quando poi si
tratta del Ministro della Difesa israeliano, non parliamone. Salma
è palestinese, vive da sola in Cisgiordania nella casa di sempre, ha
un figlio in America e un marito in Paradiso. La sua unica preoccupazione è la cura del giardino di limoni che ha ereditato dalla
famiglia, delizia per il sostentamento ma croce per il nuovo vicino
di casa, il ministro Navon, che vede negli alberi di Salma, un ottimo
nascondiglio per progettare attacchi terroristici. Gli alberi vanno
abbattuti ma Salma non vuole rinunciare ai suoi limoni e, con l’aiuto
del giovane avvocato Ziad e il sostegno a distanza di Mira, la moglie
del ministro, inizierà una battaglia legale senza fine.
Venerdì - sabato: 20.30 - 22.30; domenica: 16.30 - 18.30 - 20.30
- 22.30; lunedì martedì - mercoledì: 21.30
THE MILLIONAIRE
Regia di Danny Boyle. Con Dev Patel, Anil Kapoor, Freida Pinto,
Madhur Mittal, Irfan Khan, 120’ - G.Bretagna, USA 2008.
Una domanda e venti milioni di rupie separano Jamal Malik da
Latika, amore infantile e mai dimenticato. Dopo averla incontrata,
persa, ritrovata e perduta di nuovo Jamal, un diciottenne cresciuto
negli slum di Mumbai, partecipa all’edizione indiana di “Chi vuol
essere Milionario” per rivelarsi alla fanciulla e riscattarla (con la
vincita) dalla “protezione” di un pericoloso criminale. L’acquisita
popolarità mediatica, la scalata trionfale al milione e alle caste
sociali infastidiscono il vanesio conduttore che cerca di boicottarne
la vittoria, ingannandolo e facendolo arrestare. Sospettato di avere
imbrogliato e torturato inutilmente, Jamal rivelerà al commissario
di polizia soltanto la verità: conosceva le risposte perché ciascuna
di quelle domande ha interrogato la sua straordinaria vita, devota
a Latika e votata all’amore.
Venerdì - sabato: 20.20 - 22.30; domenica: 16.10 - 18.30 - 20.20
- 22.30; lunedì martedì - mercoledì: 21.30
a Castelleone di Suasa
SETTE ANIME - Regia di Gabriele Muccino, con Will Smith.
sabato 24 gennaio 2009, ore 21.00
domenica 25 gennaio 2009, ore 16.30 e ore 21.00
MERCOLEDì D’ESSAI AL GABBIANO
28 gennaio - ore 21.15
“Qualcuno con cui correre”
14
22 gennaio 2009
Sport
vigor In casa la Vigor affonda contro la Maceratese: troppi errori ed un’espulsione assai dubbia
Un altro passo falso in casa
S
CINGOLANA 1 – VIGOR 0
econda sconfitta consecutivia e di nuovo situazione di
classifica precaria; questo quanto emerge dopo questo risultato negativo. L’odierno incontro è stato in larga parte in
mano ai rossoblù senigalliesi, però è bastato un infortunio difensivo all’86° per decretare la sconfitta. E’ un pò la storia che
la Vigor si trascina dietro da inizio campionato. Ragazzi che
s’impegnano durante tutta la settimana, preparano la partita con cura, per poi perdere banalmente nel finale di partita,
per la solita disattenzione difensiva. La Vigor si presenta in
campo con ben quattro fuori quota e con la novità in porta
di Moroni, un ritorno fra i pali poco fortunato; infatti la rete
che decreta la vittoria Cingolana scaturisce da una deviazione sull’accorrente Tiranti, che da distanza ravvicinata non
ha difficoltà a mettere in rete. Quello che più rammarica in
questo incontro sono le tante opportunità create dai nostri
attaccanti e non sfruttate a dovere. Nei primi 45 minuti di
gioco, poche sono state le occasioni da gol create da entram-
be le contendenti. La Cingolana ha cercato con più insisten- “Goffredo Bianchelli” la Vigor incontrerà la Fermignanese: la
za la ricerca della porta di Moroni, ma la difesa vigorina si è vittoria è d’obbligo.
sempre destreggiata con grande determinazione, svuotando Cingolana: Giulietti, Piccini, Campana, Schiavoni, Tombesi,
ogni iniziativa avversaria. Il secondo tempo si è giocato sul- Cangiano, A.Gigli, Tacconi (65° Tiranti), Agnetti, Simoncelli,
la falsariga del primo, ma con maggiore incisività da parte Aquino. A disp. Spurio, Federici, Gagliardini. L.Gigli, Latini.
rossoblù. Ci ha provato Camilletti in più occasioni ma con All. Morra.
poca fortuna e poca precisione. L’azione che avrebbe potu- Vigor: Moroni 6, Rosi 6, Guerra 7, Mosca 6,5, Santarelli 6,5,
to cambiare il volto della partita si è avverata al 56°, quando Sebastianelli 6, Paupini 6, Goldoni 6 (77° Gregorini 6), PolPaniconi, subentrato a Polverari al 45°, solo davanti al por- verari 6 (46° Paniconi 5), Candelaresi 6, Camilletti 6. A disp.
tiere Giulietti, sbaglia clamorosamente la realizzazione. Un Minardi, Stefanini, Tatuccio, Nataloni, Cercaci. All. Casucci.
errore di gioventù che si paga amaramente. A fine incontro il Arbitro: Pompei di Pesaro. Note: Angoli 6-5; Ammoniti: Paumister Casucci così descrive l’incontro: “Per come si è com- pini, Candelaresi, Schiavoni, Tombesi, Sebastianelli, Guerra,
portata la mia squadra in campo, il pareggio sarebbe stato Rosi. Spettatori: 200 circa.
il giusto risultato. Se poi si volesse analizzare fino in fondo Classifica: Pian S.Lazzaro 43, Fossombrone 42, Civitanovese
l’incontro, la rete sbagliata da Paniconi avrebbe sicuramente 36, Fabriano 36, Cingolana 34, Castelfrettese 32, Cagliese 29,
cambiato il volto della partita e, forse, il finale sarebbe sta- Jesina 26, Urbino 26, Chiaravalle 24, Osimana 24, Cuprense
to diverso. Purtroppo ci è bastato un solo errore difensivo e 23, Vis Macerata 20, Urbania 19, Montegranaro 19, Vigor 19,
puntualmente siamo stati puniti. Ai miei ragazzi non posso Fermignanese 13, Monturanese 12.
imputare nulla: grande impegno, poca fortuna”. Domenica al
Giancarlo Mazzotti
basket, goldengas, serie b2, girone b
ciclocross miseno
Grande Goldengas!
R
VERONA 80 – GOLDENGAS 87
isultato estremamente importante ai fini
della classifica la vittoria ottenuta dalla
Goldengas in trasferta nel campo del Verona. Squadra, quest’ultima, attrezzata per
la vittoria finale. I ragazzi di Regini si sono
ripresi i due punti persi immeritatamente all’inizio del campionato quando furono
sconfitti all’ultimo secondo col punteggio di
80-81. L’inizio partita è subito appannaggio
dei biancorossi che, con Gnaccarini, Pierantoni e Maggiotto, portano in vantaggio
la Goldengas al 50° (8-17) per poi finire il
primo quarto sul 18-23.Nel secondo quarto
la supremazia dei biancorossi è sempre costante e a nulla servono i continui cambiamenti operati dal coach Faina in seno alla
squadra. I senigalliesi vanno al riposo con
un + 9 (40-49) rassicurante. A inizio ripresa il Verona si fa sotto e fa temere il peggio
(52-53) ma la reazione biancorossa è decisa.
Così finisce il terzo quarto sul 61-65. Ultimo
quarto col fiato sospeso in casa senigalliese.
Ci pensa Bigi a rimettere tranquillità e sicurezza realizzando due triple consecutive: 6171. Il Verona reagisce, ma ormai il distacco
è incolmabile; così l’incontro finisce sull’80-
Ancora podio tricolore
87 con grande gioia dei senigalliesi per i due
punti realizzati in classifica. Il presidente
Moroni molto soddisfatto per la vittoria
dice: “Quando la squadra gira, i miei ragazzi
non conoscono ostacoli. Nel finale gli arbitri ci hanno penalizzati ma non è bastato”.
Domenica prossima la Goldengas giocherà
ancora in trasferta a Civitanova alle ore 18.
All’andata finì con la vittoria dei biancorossi
per 74-72. Sopranno ripetersi?
Verona: Gueye 23, Losi 18, Nobile 9, Soave
12, Dri 4, Sterzi 2, Silvestrucci 8, Accinti ne,
Nobile 4, Rossato ne. All. Faina.
Goldengas: Penserini 5, Pierantoni 16, Bigi
24, Gnaccarini 9, Esposito 17, Lilliù 5, Kosanovic ne, Maggiotto 7, Calcatelli ne, Polonara 4. All. Regini.
Arbitri: Calabrese e Wesserman. NOTE Tiri da due: Verona 22/42; Senigallia 19/41;
tiri da 3: Verona 9/43; Senigallia 10/21; tiri
liberi: Verona 9/18; Senigallia 19/26.
Classifica: Gattamelata 26, Verona 20, Recanati 20, Ancona 18, Ravenna 16, Coopsette
14, Castrocaro 14, Senigallia 14, Civitanova
14, Chieti 14, Anzola 14, Marostica 10, Bassano 10, Hatria 6.
G.M.
PALLACANESTRO maschile, serie c2
Sblocco in trasferta
PISAURUM (PS) 62 – MARZOCCA 67
C
ontro la seconda forza del campionato,
il Pisaurum Pesaro, il Marzocca si è finalmente sbloccato vincendo in trasferta per
62 a 67 e riprendendosi così i due punti persi all’andata per 46 a 47. E’ stato un incontro
all’insegna dell’equilibrio, risoltosi nel finale
quando il Marzocca ha saputo realizzare un
parziale di 13 punti a 0 che il Pisaurum non
è stato più in grado di colmare. Le due squadre si affrontano a viso aperto, ben arroccate in difesa, pronte entrambe a sfruttare gli
errori che di volta in volta si susseguono.
Primo quarto 17-17. Nel secondo quarto
leggera prevalenza locale. Chiusura al riposo sul 40 a 35. La ripresa del gioco vive sulla
falsariga del secondo quarto, così si termina
sul 53 a 50. E’ nell’ultimo quarto che il Marzocca fa valere la sua superiorità, meritandosi nel finale la vittoria per 62 a 67. E’ da
segnalare la bella prestazione di Castracani
che coi suoi 20 punti realizzati è stato il mi-
gliore dei biancorossi. Domenica prossima,
alle ore 18, al Palazzetto dello sport il Marzocca incontrerà l’Ascoli. All’andata finì con
la sconfitta del Marzocca per 61 a 60.
Pisaurum: Polveroni 13, Mazzi 13, Tarsi ne,
Sanchini 4, Gurini 6, Jovanovic, Bracaloni ne,
Vichi 8, Bernardini 6, Costa 12. All. Terenzi.
Marzocca: Papa 6, Ciasca, Candelaresi ne,
Trubbiani 12, Ganzetti 8, Kastmiler 14, Gabbianelli ne, Bartoli, Alessandroni 7, Castracani 20. All. Surico. Arbitri: Trombetti di
Castelraimondo e Paciaroni di San Severino.
Uscito per falli: Sanchini (Pisaurum). Tiri liberi: Pisaurum 7/8; Marzocca 11/13; tiri da
tre – Pisaurum: Mazzi 2, Polveroni 3; Marzocca: Castracani 3, Kastmiler 2, Alessandroni 1. Classifica: Fabriano 28, Pisaurum
24, Tolentino 24, Montemaggiore 22, Chiaravalle 22, Marzocca 20, Mondolfo 20, Matelica 20, P.Recanati 18, Ascoli 16, Stella Maris (PU) 16, S.Benedetto 16, Jesi 12, Pedaso
12,Maceratese 10, Fermo 8.
G.M.
L
a scuola ciclocrossistica misena è di
nuovo medagliata in sede biancorossoverde, esibendo quella continuità che differenzia la regola dall’eccezione.
Espliciti i verdetti emessi dalla ferrarese
Jolanda di Savoia, che ospita i Campioni
italiani Uisp.
Il velo Club Cicli Cingolani infila l’argento
con Alessio Olivi (nella foto di Boschetti)
ed il bronzo con Livio Moretti.
Vestono le maglie Giovanni Tittoni e Maria Pia Melonari.
Accedono al secondo gradino Franco Di
Vita, Domenico Scipioni e Aurelia Coccia.
Al massimo livello federciclistico, la campionessa uispina uscente Ines Macchiarola termina al quinto posto. Sesto amatore
chiude Roberto Manna.
Nell’agone allievi, Alessandro Bartolucci
(Pianello) fa propria la settima piazza.
Rimane in cattedra il supergentleman papà
Aldo Pavoni, instancabile e grintoso insegnante fuoristrada del Team Co.Bo. capace
di un bella seconda moneta sull’impervio
tracciato modenese, recriminando per una
malefica caduta, che lo stoppa mentre è in
testa al suono della campana.
Firma l’exploit e veste la maglia biancorossoverde l’esordiente Filippo Rocchetti
(Free Photo Bike), figlio e fratello d’arte di
cui si ricordano più le non-vittorie (quasi
sempre a beneficio dei compagni di squadra) che i successi a ripetizione sui più
svariati terreni.
Per gli onnipresenti colori del Team Co.Bo.
Pavoni si ferma ai piedi del podio l’under
23 Michele Straccia: il già azzurro intravede il bronzo, ma deve accontentarsi di una
pur pesante quarta moneta.
L’accademia di Parolito non è fortunata,
incappando in vari incidenti meccanici,
forando e scivolando più volte e soffrendo
particolarmente il freddo.
Così gli élite vengono disarcionati: Pietro
Pavoni termina 12°, il gemello Paolo Pavoni è 17°, Michele Salza finisce 26° (chiudendo a piedi con la bici in spalla), Alessandro Grandi si fracassa un ginocchio e
fila dritto in infermeria.
Domenica prossima, i miseni saranno
protsgonisti nella presentazione del Gran
Premio Capodarco - Corsa della Solidarietà, voluta da don Vinicio Albanesi, Gaetano Gazzoli, Adriano Spinozzi e solerti
collaboratori. Nella sede della Comunità
capodarchese, il top verrà concretizzato
quando la triade azzurra farà propria la
ribalta: il ct Franco Ballerini, il marchigianissimo professionista Andrea Tonti, la
martellista olimpionica Clarissa Claretti.
Tre personaggi a tutto tondo in grado di
bucare lo schermo e di guidare la folta carovana degli ospiti.
Umberto Martinelli
Foto (di Boschetti): Alessio Olivi
PALLACANESTRO femminile
Solo per un punto
SAVINI 59 – VALMADRERA 60
M
ancano pochi secondi alla fine; la Savini impianti si vede superare su una
bomba da tre punti messa a segno dalla Valmadrera; così sfuma la prima affermazione
in questa difficile Promozione. I primi tre
quarti sono stati favorevoli alle ospiti, poi
nel finale le senigalliesi si sono fatte sotto ma
non è stato sufficiente. Domenica prossima
la squadra si recherà a Lodi; speriamo in una
prima vittoria. Senigallia: Lolli Ceroni, Di
Rocco 7, Redolf 7, Marcelletti 10, Marchi 2,
Cergol 21, Peracchia 9, Albano ne, Panzini 3,
Riccione. All. Montanari.
Valmadrera: Bussola 4, Capiaghi 4, Cotti 7,
Pini 7, Bolognese 14, Scoglia 4, Costantino 6,
Viganò 7, Pernice 7. All. Sacco.
Arbitri: Mazzucato di Bologna e Fimiani di
Ravenna. Nessuna uscita per falli. Tiri liberi:
Senigallia 12/19; Valmadrera 12/16; tiri da
tre – Senigallia: Di Rocco 2, Panzini 1; Valmadrera: Cotti 1, Pini 1, Bolognese 1, Viganò 1. Massimo vantaggio: Senigallia 8-4 (3’);
Valmadrera 45-30 (26’).
Classifica: Forlì 14, Valmadrera 14, Vigarano
14, Senigallia 14, Trani 12, Bari 10, Lodi 8,
Valtaro 8, Sulmona 4, Monopoli 2.
G.M.
22 gennaio 2009
penultima
LA
PAROLA Lasciate le reti
DI DIO G
IN BREVE
25 GENNAIO 2009 III domenica del tempo ordinario
Gn 3,1-5.10
Salmo 24
1Cor 7,29-31
Mc 1,14-20
di don Paolo Curtaz
iovanni e Andrea hanno seguito il Nazareno, si sono fermati da lui, sono andati
a vedere; tutto, ora è cambiato. Lo seguono
nel suo spostarsi a piedi, nel suo percorrere
la Galilea, sua terra natale, per inoltrarsi fino
a Cafarnao, il centro economico e militare
della zona del lago. Il Battista è stato arrestato: troppo scomoda la sua predicazione,
troppo libera, ha pestato i piedi all’inetto
Erode, figlio di Erode il Grande e ha ferito l’orgoglio di una spregiudicata, viscida e
vendicativa donna che ne ha chiesto la testa.
Inizia così il secondo vangelo, il più asciutto,
il più antico dei quattro, scritto dal giovane
Giovanni Marco per i discepoli di Roma, la
grande, su suggerimento di Simone il pescatore. L’inizio della predicazione in Galilea di
Gesù è riassunta da Marco in pochi versetti
densi di sconcertante novità.
Il Battista è “consegnato”, riferisce il giovane
Marco, come ad indicare una Provvidenzialità anche negli eventi umani più balordi, un
intervento di Dio anche quando Dio sembra
dimentico dei suoi figli, e Gesù ne prende il
testimone, ne prolunga l’opera, da’ senso al
sacrificio del cugino, vissuto per preparagli
la strada. Gesù inizia il suo ministero quando sarebbe stato prudente smetterlo, inizia
la sua missione in pieno clima di persecuzione verso i profeti, così simile al nostro.
Gesù annuncia una buona notizia da parte
di Dio: “Il tempo è compiuto e il regno di
Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo”. Il tempo è compiuto, questo è il momento giusto, non aspettare oltre: ora, oggi,
adesso Dio è qui.
Quante volte ci manca il tempo per fare le
cose che vorremmo, per incontrare le persone che amiamo, per sederci a godere delle
gioie (pochine) che la vita ci dona! Quante
volte rimandiamo le cose da fare a momenti
più opportuni, a giorni migliori! Anche nella
fede (ahimè), quanta fatica facciamo a vivere
il presente, rimandando la conversione, arrendendoci alla tirannia del caos quotidiano!
Gesù scuote la testa: Dio è qui adesso, mentre stai leggendo queste parole.
Dio è qui adesso, anche se non lo senti, anche se non te ne accorgi, anche se la stanchezza o il dolore hanno annebbiato la tua
vista interiore. Dio è qui, perché egli si è
fatto vicino, perché Natale ci ha spalancato
all’evidenza di un Dio accessibile.
Non solo Dio è accessibile, ma è possibile
costruire il suo Regno, vivere nella logica del
indirizzare a: La Voce Misena
Piazza Garibaldi, 3 - 60019 Senigallia
fax 071.7914132
e-mail: [email protected]
Banca Etica
MONTERADO
Vangelo, creare degli spazi, dei luoghi, che
diventino succursali del Regno. Non ti devi
sforzare, né lo devi meritare (è gratis!), devi
solo accorgertene e collaborare.
Se è davvero così, se basta voltare la testa per
incrociare lo sguardo di Dio, che aspetti?
Cambia il tuo approccio al Signore! Forse non te ne accorgerai subito, dice Marco,
forse le vicende della vita hanno ispessito la
tua anima, ma, fidati, se volgi il tuo sguardo
finirai inesorabilmente per incrociare quello
del Rabbì. Credici, è la più bella notizia che
tu possa ricevere oggi: Dio ti si è avvicinato
(perché ti ama)
Tutta la nostra fede è racchiusa in questo
annuncio: il progetto di bene di un Dio che
si fa vicino e il nostro impegno ad accoglierlo, la nostra fatica a non lasciarci travolgere
dalle cattive notizie e a lasciar germogliare il
bene e il bello che c’è in noi.
La chiamata degli apostoli ci rivela che quest’annuncio ci coglie proprio là dove viviamo, che non abbiamo scuse di sorta, che
non possiamo nasconderci dietro i troppi
impegni e le troppe cose da fare, né rimandare ad una settimana di esercizi la nostra
conversione: al lavoro Gesù chiama Simone
e Andrea, mentre riposano chiama Giacomo
e Giovanni.
Gesù passa e ci chiama, tutti, ovunque. Non
ci sono condizioni per diventare suoi discepoli: l’unica cosa che ci è chiesta è la conversione, l’atteggiamento di chi si rende conto
che la risposta vera è nel cuore di Dio, di
chi decide di mettersi davvero e sul serio in
ascolto, come gli abitanti di Ninive nella prima lettura, come chi segue il suggerimento
di Paolo: passa la scena di questo mondo.
L’ammonimento di Paolo a vivere nel presente con distacco è quanto mai necessario
per la conversione. Intendiamoci: “distacco”
non significa disinteressarsi del mondo (errore storicamente commesso da parecchi
cristiani) ma significa vivere nel mondo con
il giusto equilibrio. Significa che il mio lavoro, la mia famiglia, mio marito e i miei figli,
il mutuo da pagare sono importanti, certo,
ma non sufficienti a colmare il mio cuore né
sufficienti a spegnere il desiderio di assoluto
che mi mozza il fiato. Lasciamo le reti, tutte
le reti che ci legano, i pensieri, i giri di testa, i troppi impegni che ci impediscono di
lasciarci amare da Cristo. Il suo messaggio
continua attraverso la nostra piccola vita,
dentro il nostro percorso quotidiano.
i Lettori scrivono...
Quasi di istinto parlare del 2009, si cade
inconsapevolmente o consapevolmente
in tema di sviluppo e di economia. Ed è
cosi che mi è venuta in mente la Banca
Etica. L’ho conosciuta anni fa attraverso
un giornalino parrocchiale. Non conosco
per la verità i suoi sviluppi. Ma in tema di
economia, in un discorso il piu ristretto e
laico possibile, come piace tanto a quel
mondo puritano e mangiapreti, quello
della Banca Etica, è un mondo sano e
ispirato assolutamente ai valori cristiani.
Che racchiude in se sani principi e molti
altri discorsi di economia politica e quant’altro si parla e si è parlato del sociale
fino alla noia. Saluti.
Giuseppe Serini
Grande fratello
Nonostante se ne parli quasi ovunque e
sia arrivato alla nona edizione, non avevo mai avuto la ‘gioia’ di vedere il Grande
Fratello, reality tra i più famosi e seguiti
anche nel nostro Paese. Che tristezza! Il
nulla assoluto, ore infinite a parlare di
niente, un ammasso di persone mezze
nude, praticamente costrette, si fa per
dire, a trascorrere nel vuoto giornate
intere. Non mi consola il giudizio di chi
dice che, in fondo, anche la nostra società è un Grande fratello, dove tutte le
dinamiche della strana casa sono riprodotte al completo. Anzi, se la mediocrità impera ovunque, che bisogno c’è di
riproporla in tutto il suo squallore, per
poi stracciarsi le vesti se giovani e adulti
danno segni di squilibrio e irrequietezza
preoccupanti.
Lara Marelli
RUBRICA DI STORIA E ATTUALITÀ DEDICATA AL BEATO SENIGALLIESE GIOVANNI MARIA MASTAI
Pomeriggi di festa all’Opera Pia
A
ncora pomeriggi di
grande festa all’Opera Pia
Mastai Ferretti.
Per festeggiare
il nuovo anno
hanno offerto
a tutti gli ospiti
un
pomeriggio di musica
e animazione
“Giramondo” e
il Gruppo Parrocchiale
S.
Maria Goretti.
Giramondo ha messo in
campo tutta la sua professionalità
eseguendo
tanti brani musicali entusiasmanti e
apprezzatissimi da tutti
gli ospiti. Il
Gruppo della Parrocchia
di S. Maria
Goretti
ha
portato una
strepitosa
allegria con
canti popolari e anche
un
piccolo
presente per gli ospiti per
un buon inizio di questo
nuovo anno.
15
Tradizionale Festa di Sant’Antonio, domenica 18 gennaio,
con grande partecipazione alle Messe del sabato sera e del
mattino alle 9 e alle 11. La benedizione del Pane è avvenuta
sia al sabato sera, come alla domenica mattina, in modo da
soddisfare le esigenze di tutti. Proverbiali i due “festaroli”
Natale e Celestino, con il contributo di Velio, Lamberto,
Maurizio, Stella, Maria Grazia, Daniele, Lorenzo, Giacomo,
Vanni (per l’ottimo servizio all’organo di sabato sera) Matteo,
Marika, Valeria per i servizi liturgici. Nel pomeriggio, alle
ore 15, in chiesa, il Santo Rosario; mentre alle ore 15,30, nel
piazzale, si è recitata la preghiera a Sant’Antonio insieme
con le “persone e gli animali” che – nelle loro forme più
svariate – sono stati benedetti.
A ROMA PER IL BEATO PIO IX
La Fondazione Opera Pia Mastai Ferretti di Senigallia
organizza la gita-pellegrinagio a Roma sabato 7 febbraio
2009 nel 131° anniversario della morte del Beato Pio IX.
Programma: 5,00 partenza dall’Opera Pia; arrivo a Roma
– Santuario della Mentorella (Capranica-Prenestina)
fondato nel VI secolo è il più antico Santuario dedicato
alla Madonna. Nel 1875 Pio IX lo affidò ai Padri
Resurrezionisti; 12,00 pranzo al ristorante; 15,30: a San
Lorenzo al Verano (Roma) per la S.Messa sulla tomba del
Beato Papa Pio IX; 18,00 partenza per Senigallia. Quota
per il viaggio euro 22,00; quota per il pranzo euro 23,00
per un totale di euro 45,00 (tel. 071-791881).
LAVORI DI RESTAURO DELLE MURA CITTADINE
Sono stati completati i lavori di restauro delle mura
storiche cittadine situate nel tratto di Via Leopardi
adiacente al Ponte Portone e che costeggiano l’edificio
dell’Opera Pia “Mastai Ferretti”. I lavori sono stati
eseguiti dall’impresa locale Latini Luigi & Figli s.r.l. per
un importo contrattuale di circa 64.000 euro a seguito
del ribasso d’asta offerto. Il tratto murario in questione
– di circa 65 metri lineari per uno sviluppo di circa
400,00 m² di superficie – presentava numerose fessure
e zone non più coese e questo, oltre a costituire causa
di continuo aumento del degrado della muratura per
infiltrazioni d’acqua e attacco di erbacce, rischiava di
provocare la caduta di alcuni elementi, risultando così
anche pericoloso per la pubblica incolumità. L’intervento
effettuato ha invece ora restituito a questo tratto murario
il suo aspetto originario. L’operazione di recupero delle
Mura Urbiche che racchiudevano il centro abitato e di cui
esistono ancora diversi tratti è stata studiata ai fini della
conservazione del patrimonio edilizio e storico cittadino,
ma anche per poter fruire in sicurezza delle proprie
strutture. Attraverso questi interventi l’Amministrazione
Comunale sta così proseguendo la sua attività in favore
del centro storico, confermando l’attenzione da sempre
riservata a questa affascinante sezione monumentale
della Città di Senigallia.
AVVISO PER GLI ABBONATI... O PRESUNTI TALI
Da un controllo effettuato, abbiamo constatato che alcuni
non hanno rinnovato l’abbonamento addirittura da tre
anni. Pertanto, se non vi provvederanno entro un mese,
la spedizione della rivista (purtroppo) verrà sospesa,
anche per le spese postali che comporta. Certamente,
avendola sempre regolarmente ricevuta, pensano che
qualcuno l’abbia loro “regalata”. Questo forse è il motivo.
Noi lo speriamo. In seguito, verrà effettuata lo stesso
controllo per coloro che non hanno pagato nel 2007 e
nel 2008. Siamo soddisfatti, invece, del buon numero di
coloro che hanno già provveduto per il 2009. Aspettiamo
anche gli altri.
Settimanale della Diocesi
di Senigallia
P.zza Garibaldi, 3 - 60019 Senigallia
(An) Tel. 071 64578 - Fax 071 7914132
Direttore editoriale: Gesualdo Purziani
Direttore responsabile: Giuseppe Cionchi
Redazione: Laura Mandolini, Tullio Piersantelli, Rosaria Cenerelli,
Giancarlo Mazzotti. Collaboratori: Alessandro Berluti, Fabrizio
Chiappetti, Roberto Ferretti, Luca Giancarli, Anna Gobbetti, Elvio Grossi,
Simone Mandolini, Roberto Mancini, Leonardo Marcheselli, Vittorio
Mencucci, Giuseppe Nicoli, Leonardo Pasqualini, Michele Pinto, Stefania
Sbriscia, Giorgio Silvestri, Luciano Sole, Federica Spinozzi, Ilario Taus,
Raoul Mancinelli, Umberto Martinelli. Tecnici: Speranza Brocchini,
Daniele Guidarelli, Anna Maria Roberti, Mariannina Puerini.
Stampa: Galeati Industrie Grafiche S.p.A. - Imola (www.galeati.it)
Abbonamento annuo ordinario: € 35 da versare sul cc.postale n. 10514602
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