e . . . • ...... , -'•••••••ae:e • n ANNO X Num. 69 Domenica ANNUNZI E INSERZIONI L. 10 anno — 5 semestre — 2, 50 trimestre w Fuori Stato aumento spese postali , N. # . * 1cm:etc/Rimi 10 0 numero — Arretrato I pagamenti non sono validi se non fatti co itro ricevuta firmata dal Diremore proprietarie det gicraeZe Avv. ACA •indiziari, ammiristrativi e avviai particolari oent. 25 per linea o spazio di Iiva. Inaerzioni nel corpo del giornale lire una per linea o spazio corrispondente: dopo la firma del gerente ceni 80 ,ter iii»a o spazio curriepondentn. aa ti? » IORNALF POLITICO UFFICIALE PER GLI' ATTI GIUDIZIARI ED AMMINISTRATIVI E PER GLI ATTI DEI CONSIGLI PROVINCIALE E COMUNALE taaetano Freedani. Pisa 21 agosto Gli alunni intervenuti nel 1874 furono nelle scuole maschili e femminili complessi- scuro: sapevo che in un luogo vi doveva essere una distribuzione di premi con discorsi vamente 1,836,381, cioè 1,000,020-neasehi e _1t di componimenti analoghi; e per quanto 827,361 femmine. PARTE UFFICIALE Wamente convinto del colore stereotiNel 1873 furono 1,797,596, oveero 993,120 fot maschi e 804,476 femmine. pato di quella solennità, nonostante la lontana Sicché nel complesso vi è pel 1874 un speranza di qualche emozione mi sedusse, e vi aumento di alunni intervenuti nelle scuole andai. La tbIla dei ragazzi era enorme: le auLI Sindaco di Pisa: sul 1873 di 38,785; dei quali 15,900 maschi torità scolastiche successivamente si affaticae 22,885, femmine. Vista la deliberazione della Giunta muni', vano a raccomandare lo studio e l'operosa, Gli insegnanti nel 1874 furono 45,596 e cipale del 19 agosto andante, nel 1873 44,430. Di questi insegnanti vi infiorando i loro discorsi di concetti peregrini, Rende noto: erano 8927 nel 1874 che appartenevano al di erudizione opportuna; ma la voce si dispor, Nel giorno 6 settembre prossimo alle ore clero e 9329 nel 1873. deva in mezzo al bruslo e al brulichio della Si spesero nel 1374 19,631,715 lire poi 11 antitneridiane, in una sala del Palazzo marmaglia insolente e ineducata, non repressa comunale ed alla presenza del sottoscritto, personale delle scuole e 3,408,892 per il ma- dal torvo cipiglio e dall'iroso contegno dei preteriale, cioè in totale lire 23,040,607 e nel si procederà per mezzo d' incanto ad offerte 1873 il totale delle spese ascese a 22,520,907, cettori. Vi fu un momento bello: un maestro segrete all'accollo dei lavori gra appresso de- cioè un aumento di spese di lire 519,700. sollecito del suo dovere, instancabile, assiduo, scritti a forma della perizia dell'Ingegnere Nel 1874 il Governo spese per l'istruzione allora colpito da grave malattia, era stato preelementare lire 232,112, lo provincie lire comunale del dì 14 gennajo 1873, e cioè: miato: barcollava, e l'accompagnarono a prenLavori per la costruzione del nuovo Cam- 129,635, i Comuni 22,067,133 e diversi enti dere il premio che gli fu consegnato con parole morali 611,727. posanto per la parrocchia di san Giusto in Nel 1873 il Governo spese 230,652 lire. ed atti gentilissimi. Dopo di ciò cominciò la Cannicci in base al prezzo di lire 8300 e. le provincie 173,922, i Comuni 21,504,140 lettura o recita dei componimenti, tratti in geL' incanto sarà, aperto sulla somma come ed enti diversi 612,193. nerale dal repertorio comune: ad un tratto si ----•••••■••■■■ sopra indicata, e l'aggiudicazione si farà sotto avanzò un giovinetto, ed annunziò: a sua mal' osservanza delle condizioni tutte contenute dre, sonetto di Edmondo De-Amteis. Lo ascoltai IE:stero nel relativo qnaderno d' oneri osterunbile in — Le notizie dell' insurrezione dei paesi attentamente ed uscii. Era davvero un bello questa Segreteria. Slavi della Turchia si mantengono gravis- e affettuoso sonetto. In questo il giovine scritI concorrenti all' incanto, per esservi am- sime. Gli ultimi telegrammi confermano pie- tore, dopo avere con poetica delicatezza enumessi, dovranno prima della sua apertura namente le molto e serie difficoltà che s'affac- merate le diverse cause del suo amore alla presentare i consueti certificati di moralità ciano al governo turco per circoscrivere il mo- madre, terminava dicendo che più di tutto ne e d' idoneità, e giustificare di avere deposi- vimento e domarlo. La fortezza di Trebigne amava la voce pietosamente severa, quando, la tato nella, Cassa cotrìunale, a garanzia delmattina all'alba, si affacciava al suo letto per pare destinata a cadere in breve nelle mani l' esatto adempimento delle condizioni cui ripetergli quotidianamente; sorgi e lavora. Certo degli insorti che la cingono con accanimenviene subordinai.° l' accolto, la somma di io,e calcolano sull' importanza materiale i gixi consolazione itee 1ilflO morale che avrebbe per la loro causa que- per quella buona signora n vectersi così ben Nell' aggiudicazione si osserveranno tutte sto successo. Le colonne turche di rinforzo compresa e giustamente amata da un figlio le formalità volute dal vigente regolamento non potranno arrivare che a stento verso il tale, e per questo deve esser fonte di forti ed sulla contabilità generale del lo Stato. centro dell'azione, e un odierno telegramma austere gioie l'attinger forza al lavoro dalla Le spese di registro, scritte, bolli ec., sono ci informa che queste colonne, dopo aver po- voce e dalliffetto materno. Non si può dire tuto, col consenso dell'Austria, effettuare lo che il a carico dell' aggiudicatamici. De-Amicis non abbia per tempo provvePisa, dal Palazzo municipale sbarco di Kleck, sulla costa dalmata, non duto alla sua fama, perché si trova, giovine osano o non sono in gra lo di avanzarsi, Li 21 agosto 1875. com'è, ad avere una rtputirzione assicurata, che Il Sindaco — M. Rizzent. campeggiando gli insorti nelle gole delle gli permette d'istruirsi con lunghi e piacevoli montagne e iagliando al nemico il passaggio. viaggi. E molto accurato nei suoi lavori piccoli D ai rarticolari pubblicati dalla Corrispone grandi, e in questi si nota un continuo e sendenza politica di Vienna, risulta che il rag- sibile progresso. Il primo lavoro che levò alto PARTE NON UFFICIALE gio dell' insurrezione si estende ad una suil nome del De-Ainicis furono i bozzetti della perficie di 20 miglia tedesche. La Turvita militare. Poco tempo avanti che uscissero, chia non si fa più alcuna illusione sulla gra'0 1 A. IR. I Ig,inio Ugo Tarchetti aveva pubblicato il suo vità della situazione, e va raccogliendo trup-' romanzo; una nobile follia, che doveva essere pe da ogni parte per potere far fronte agli un anello d'una collezione di romanzi intieventi. Ioterno. tolata, Drammi della vita militare. In questa collezione il Tarchetti si proponeva di dimoL' ultimo numero del Bollettino Ufficiale strare colla sua potente fantasia e col suo indel ministro della pubblica istruzione reca la statistica delle scuole elementari nel 1873-74. °volo e fecondo la barbarie delle saierre e guerre, gli Da esso caviamo lo seguenti notizie: inconvenienti del servizio militare obbligatorio. Nel 1874 vi eetino 42, 920 scuole. La nobile follia è un libro in gran parte fuori Di queste 42,920 scuole erano pubbliche Edmondo De-Amicis. del vero, ma andò famosa per molti passi feli35,583, private 7;337. cissimi e per Vinsuperabile e grandiosa descriNet 1873 vi erano 42,178 scuole. Era di novembre e pioveva ad intervalli, zione della battaglia della Cernala. La vita del Di queste 34,781 erano scuole pubbliche e 7337 private. lasciando il cielo pere uniformemente bigio e soldato vi è rappresentata coi colori più foschi kW& - .„ . Ricordi di Ailiori contemporanei ! (3) v- g. a- mem& 22 Agosto 1875 ABB1JONAMENTI NEL REGNO Uffizio — Iewagarao isami orwrair■ APPENDICE SULLA VERRUCA UNA GITA ED UNA NOVELLA — Sono pronto. Non crediate però ch'io voglia dirvi della infanzia di lui, della di lui giovinezza, e via discorrendo. No davvero. Vi racconterò invece una sola avventura, nella quale per causa mia egli ebbe ad incontrarsi. Ero a Bologna, degli anni or sono, perchè mio padre mi aveva mandato a studiar legge presso quella celebre Università. Io vi dissi già altre volte a quali studi, invece, attendessi. Andavo quindi raramente alla Università; ma quelle poche volte che vi fui, vi trovai sempre Arturo, che, seduto in uno degli scanni più vicini alla cattedra dalla quale con molto sussiego il Professore spezzava, come egli diceva, il pane della scienza ai suoi discepoli, ascoltava senza batter palpebra le dotte lezioni. Mi piacque la di lui fisonomia aperta e leale, e, come fra giovani suole avvenire, ben presto facemmo amici zia. Sebbene egli studiasse moltissimo, pure non si privava del tutto di qualche divertimento, specialmente del teatro, pel quale era appassionatissimo. Cosi cchè se io non lo potevo vedere se non di rado alle lezioni, lo vedevo però di frequente al Comunale ed al Corso, e me ne approfittavo, perché la di lui compagnia mi riusciva gradita. — Minacci di perderti un poco troppo in preamboli, interruppe uno degli ascoltanti; finirai per farci addormentare. — Meglio per voi e per me, rispose. Così quando voi tutti dormirete, io cesserò dal mio racconto. — Via, via, seguita adunque, chè ti ascoltiamo. — Avvenne in quel tempo che una cantante simpatica, una contralto, conosciuta molto bene da un mio amico, venisse a cantare a Bologna. Giulia, tale era il di lei nome, era nuova per Bologna, quindi pregò questo mio amico perchè le desse qualche commendatizia. Egli credette al certo farmi piacere raccomandandola a me, ed io, per fare onore al mio amico, feci del mio meglio perchò Giulia restasse contenta. Del resto era una bella giovane, freschissima, di molto spirito, e per aggiunta aveva una bella voce, e cantava come un angelo. — Ragione per cui, lo interruppero, tu te ne innamorasti, e ti ponesti a farle la corte. -- Non vi sarebbe stato nulla di male, ma non avvenne affatto così. Io non le feci la corte, per la semplice ragione che non potevo. Avevo allora un impegno che aasorbivami interamente, cosicchè, all'infuori di quelle cure le quali come raccomandatario dovetti prendermi per la bella Giulia, e di qualche visita richiesta dal gal', It'aticemmti anticipati euebtiontoul, Giovedì e Damenloa t.,: an a assum e responsabilità eh- itgt easi•ciazioni fatte ah' uffi;i0 del giornale le e più desolanti: ora il De-Amicie si propose invece l'effetto contrario. Io non saprei dargli torto, perché una volta che le necessità pontiche collocano nel regno delle utopiga aiolizione degli eserciti stanziali. Il:inni -più conveniente mettere in vista le parti poetiche; gentili della vita militare, anziché quelle dure e dolorose, inasprendo così l'animo dei reluttanti, fomentando in certa illnilieVa la ribellione all'ordine e alle leggi. L'eccesso nel quale cadde il povero 'l'archetti non è stato evitato, sebbene in minor guarnita. neppure dal De-Amicis: di qui i rimproveri, anche troppo nutnerosi e troppo frequentemente ripetuti. sull'uniformità quasi monotona dei suoi bozzetti, sull'esagerata delicatezza di sentimento dei suoi personaggi. Nell'episodio del inutilwo, che è uno dei meglio scritti, questi torna a casa, aspettato dalla danzata e dai parenti. senza una gamba. Non è a descriversene la dolorosa sorpresa, che essi cercano di palliare sotto un sorriso benevolo per non amareggiare maggiormente l'animo del povero infermo. Ad un tratto passa in prossimità del colle, dove ò la casa, una fanfara seguita da alcuni_coscritti, i quali visto il ferito e indovinatone il coraggio, l'applaudiscono con spontaneo entusiasmo; e gli applausi consolano e rallegrano il mutilato. Ora il porre le cose in modo che risulti per conclusione logica un fuggitivo applauso quasi sufficiente compenso a una ferita che rende impotente, mi pare ardito; e basti quest'esempio per gli altri. Nonostante -questi_laggieal diteati il lilirkaagnaslei pia belli che si sieno pubblicati Mtittea -r7r2itui anni, per la vaga maniera con cui è dettato, per la felice disposizione delle parti, per la minuta analisi di tanti sentimenti intimi che non è facile il rilevare. La storia dell'opera prestata dall'esercito nel 1867 durante il colera in Sicilia è resa inapprezzabile dall'efficacia delle descrizioni e dalla gancrosita del soggetto. (ormela, Il più bel giorno sono due racconti affettuosissimi e svolti con rara delicatezza; l'affetto, del resto, domina in tutti i bozzetti. Quelli che sono puramente descrizioni di passeggiate o notturne o diurne son troppo prolungati e troppo mitiuziosi, tanto che i periodi restano sfibrati. Le impressioni della guerra del 1866 sono riassuute in Partenza e Ritorno, ma qui non è all'-altezza del soggetto. Dopo i bozzetti vennero le impressioni di Roma pubblicate prima nell'Opinibne e poi a parte. Furono scritte colla febbre addosso, che riuscirono a trasfondere anche in chi le leggeva allora: adesso rimangono un libretto interessaate per la storia di quei giorni. I ricordi del 1870 son tirati via; ma l'addio a Firenze scritto in occasione del trasporto della capitale, è perfettamente indovinato. Altra importanza hanno le novelle, fra le quali notevoli Cammina, Al* io non perdetti per lei altro tampo. Ma se io non me ne innamorai, vi fu chi se ne innamorò. Sentite. Ero al teatro la prima sera che Giulia cantò, e con me aravi Arturo, il quale nulla sapeva che Giutia fosse a me raccomandata. Si dava il Ballo in Maschera. Il costume di paggio stavale a meraviglia, e le di lei gambe diritte e ben fatte attiravano l'attenzione di ognuno. Ma ciò era nulla; la di lei voce melodiosa freschissima fanatizzò, e fu tanta la grazia colla quale cantò, che venne colmata d'applausi sinceri, fragorosissirni, specialmente nella sua romanza, che dovette ripetere due volte. Arturo a,mmiravala estatico, ed applaudivela con calore; talchè vedendolo io così fanatico per quella donna, gli domandai: — Ti piace la Contralto I mmensatnentel — La conosceresti tu volentieri? — Volentierissimo. berto, meglio condotta questa di quella. Nella novella di Furie il De-Amicis derogò alla sua indole; e dal vasto e vago campo degli affetti indeterminati scese a trattare un lato non molto sfruttato della fisiologia. Già nello scritto sull'adolescenza aveva accennato quanti e quali affetti germogliano in quell'età di formazione morale e fisica, età poco considerata, ma fin dalla quale sussistono i germi di quegli istinti, di quelle passioni che rendono burrascosa la gioventù e qualche volta la virilità. Nel Furio questo concetto è svolto ampiamente coll'esempio d' un giovinetto, zotico e selvatico come un collegiale, il quale si innamora perdutamente della cognata dalle forme Giunoniche, dalla carnagione fresca e vellutata. L'amore, per una bizzarria qualunque, è corrisposto, ma per poco, fino alla brusca interruzione del fratello che porta via la moglie, e manda il giovinetto a viaggiare. Il processo di quest'amore è delineato con sicurezza e con precisione, senza reticenze inopportune, sfiorando con disinvolta franchezza i passi difficili. Questa novella acquista anche pregio dall'essere, come ho già avvertito, affatto opposta al carattere degli altri lavori del De-Amicis. Questi primi tentativi, nei quali meritamente fu applaudito, gli avevano procurato onori ed agi, cosa che davvero succede solo a pochi fortunati; ed egli, piuttosto che godere i mietuti allori, si pose a viaggiare, ed ebbe in ciò ispirazione felicissima. Per viaggiare si richiede uno spirito d'osservazione spiccatissirno, ed è questo appunto il pregio culminante del De-Amicis: egli forse non potrà ideare e concepire una vasta tela, ma sarà sempre accurato e diligente scrittore. Di più nella nostra letteratura, questa parte relativa a descrizioni di viaggi non é completa. Tranne il nome dell' inesauribile e immaginoso Berteli, meritemente ammirato da quel fine ed accurato critico che fu Pietro Giordani, non saprei cquale altri si possa presentare. Le 'lettere sulla Spagna ebbero prima grata accoglienza nel giornale la Nazione, poi servirono d'elemento a firmare il volume che pubblicò il Barbèra, e che ebbe uno spaccio considerevole. Nel volume molte lettere furon sacrificate, perché que.sto riuscisse un libro interamente d'arte: ve n' erano alcune però, specialmente quelle relative alla situazione politica della Spagna, piene di savio derazieni. e che non meritavano davvero la vita breve ed effimera che hanno gli articoli dei giornali. Il De-Amicis, lo confessa egli stesso nell' articolo su Alessandro Manzoni, nella sua adolescenza scriveva versi; anzi fu questa qualità che gli valse quella lettera gentilissima del sommo Manzoni, che si può leggere nel primo volume dell' Epistolario Manzleeiano pubblicato dallo Sforza, e poi I ambita relazione del venerando scrittore. Nello' stesso articolo egli confessa d'aver poi rinunziato tokalinente a sèrivere in versi; ma un vestigio dell'antica fiamma gli è rimasto, ed è yisibilissiino, pensile la sua prosa è spesso infiorata di concetti poetici, e nel libro sulla Spagna pile che negli altri. Le reminiscenze della , squisita cultura, alla quale era salita la Spagua sotto il dominio dei Mori, gli s'affollano di continuo nella mente. La vista delle città moresche, Cadice, Granata, Cordova, gli eccita la fantasia. la presenza delle belle Andaluse dal taglio di gazzella, dai piedi microscopici, gli agita il cuore; ed egli per tutto vede Andaluse ed edifizi moreschi. La descrizione di Madrid, delle sue feste, dei suoi costumi é ampia e ben trattata. In generale il libro è ispirato da somma benevolenza per la Spagna e per gli Spagnuoli, che son descritti in maniera molto favorevole. Era il primo viaggio del De-Amicis, ed egli si è sinceramente mitusiasmato di tutta quella grandezza antica, della quale rimangono innumerevoli testimonianze, della bellezza incantevole di quel cielo, del Pascine di quelle città, della lingua armoniosa, della popolazione cortese e ospitale. Il libro però manca di varietà: alcune lettere che il De-Amicis ha tolto, per esempio quella dove si descrive il quartiere dei poveri di Siviglia, potevano dargliela. (Continua). Z. RELAZIONE della Commissione nominata allo scopo di formulare un programma per la Socletàjprotettriee dell'Infanzia e progetto di Statuto. Due parole d'introduzione: è troppo giusta. La prima idea di questa Società. sorse in seguito ai uno opuscolo del dott. Domenico Barduzzi che, pubblicato dal giornale La Sferza in Bologna, fu poi riprodotto da molti giornali della penisola e dall'istesso giornale pisano <La Provincia di Pisa ». E330 si aggirava sulla opportunità di stabilire in Italia una Società di protezione della Infanzia. Ma polche di tutte le società il punto più scabroso ed insieme il più neceesario e stato sii è sempre quello della parte economica, e visto come specialmente in questa sarebbero necessarie ingenti somme, ad alcuni giovani di Pisa sorse l' idea, fortunata invero, di riunirsi in comitato promotore onde studiare anzi' atto i mezzi atti a costituire un capitale alinen neceesario per le prime indispensabili spese. L'idei comune fu incarnata nel proeetto di un corso di recite dra•ninatiche e.I il comitate fu allora, composte nei eegnenti signori: ..111r11~110~Ores . . — Ebbene; vuoi tu esserle presentato — E da chi? — Da me. — Da te? So bene che tu scherzi. — Non burlo affatto; e tanto é vero, che se tu lo vuoi ti presento a lei 'domani a sera. Infatti l'indomani era ripoeo, ed io andando a rallegrarmi con Giulia dello splendido successo ottenuto, le presentai in tutte le regole e con tutto il possibile sussiego il Barone Arturo S come uno dei di lei più caldi ammiratori, nè tacqui ì molti pregi dei quali egli era adorno. Giulia mostrossi gratissima per questa presentazione, ed Arturo mi fece onore, perché .durante la conversazione seppe rivelare i modi di una squisita educazione, e dar prova di animo gentile, e di spirito vivace; Laiche Giulia, allorche prendemmo corniato, lo pregò ad onorarla ancora delle sue visite. Promise Arturo, e vidi che mentre egli porgeva la mano alla bella Dett. Aia nista Garzella„ Datt. Eugenin Beschetti Dott. Domerò ce Bar-dirne D .itt. Giov. Batta. Chioeconi, Dott. Cesare Freillani. Dott. Pederige Lombar Prof. Ferdinaitiln Martini, Vincenzo Andrei,9 Cav. Magg. Atti tee Cenare, Luigi Geannin i, D itt. Cammino Gentiluomo. Gli studi per porre in atto il progetto, merce frequenti ed attive adunanze volgevano quasi al loro termine allorchè fu ginstamente pento come poteva l' i•Iea, dai suddetti signori abbracciata, correre praticamente di pari passo enn la fondazione della Società istessa, che tino allora era stato deciso i porre ad altra epoca, epoca cioè nella gliele si potesse dieporre di una certa somma per fare Pente alle prime spese almeno di impianto. Questa opinione infatti prevalse e fu deliberato che il comitato di già esistente fosse cangiato in comitato promotore della società istessa aggregandosi tntti i professori, medici e chirurghi ehe avevano attinenza col noet•o spe.lale di Pisa, poichè la prima idea era appunto sorta nel medesimo. La maggior parte dei suddetti signori risposero corteeemente all'appello, onde il comitato promotore fu definitivamente composto nei seguenti - - - signori. cantante, questa glie la strinse molto cordialmente, più cordialmente, forse, di quanto si addicesse dopo una prima presentazione. — Ho inteso, interruppe uno dei tre; Giulia erasi gia innamorata di Arturo. — Che ti pare! disse un altro di loro, o che le donne di teatro s'innamorano? — Adagio colle tue teorie generali, rispose il nostro novellatore; certamente che anche le donne di teatro s' innamorano, ed io Io so per prova — Ci racconterai dunque anche il tuo amore teatrale. — Se, ve lo racconterò; ammesso però che nel nostro viaggio noi ritroviamo un' altra Verruca su cui salire, perche oggi io non vi racconterò che d' Arturo. Anzi proseguo all' istante. La prima sera che fu riposo al teatro, Arturo tornò a visitare la bella Giulia. Essa lo ricevè tanto cordialmente, che egli ne fu tocco. Prof. mune. Fedele Felini, » Comm. Laudi Pasquale, • Cav. Marcacci Antonio, Martini Ferdinando, » Cav. Minati Carlo, • Puccianti Gaetano, » Sadun Dott. Barduzzi Domenico, • Bellini Raffaello, • Boschetti Eugenio, e Bracci Giuseppe, • Chiocconi Giov. Batta. • Cav. Cuturi Carie, • Del Chiappa Lodovico, • Cav. Feroci Antonio, • Frediani Cesare, e Garzella Augusto, » Gettai Goffredo. Loinhard Federigo, • Gucci Antonio, • erazzini Cesare, • Cav. Parrini Cammino, • Salame, Cesare, • Sbragia Rutilo, • Tizzoni Guido, • Cav. Magg. Carrara Attilio, Andrei Vincenzo, Giannini Luigi, > Gentiluomo Cammino. I medesimi in apposite adunanze deliberarono di eleggere una Commissione allo scopo di studiare un programma ed un regolamento sociale, la quale resultò nominata negli appresso signori; Prof. Beniamino Sadun presidente, Prof. cav. Carlo Minati vice-presidente, Prof. comm. Fedele Feden, Dott. cav. Carlo Cuturi, Dott. Augusto Garzone, Dott. Domenico Barcluzzi, Dott. Cammino Gentiluomo, segretario. I quali fermulata la seguente relazione e il seguente regolamento presentarono alla approvazione ideale intero comitato sì l' una che I' altra ed ottenutala, passarono alla costituzione definitiva detia società, decidendo di fare ca:oroso appello all' intera cittadinanza pisiina onde voglia cooperare all'incremento di sl benefica istituzione. Ci sembra pertanto superfluo !o aggiungere pende per esortare a formar parte di tale società. Noi siam certi che la cittadinanza pisera accorrerà spontanea, volonterosa, compatta ad iscriversi nelle note che a giorni verranno distribuite. Riflettiamo che i fanciulli sono le speranze della nostra patria; che in essi è riposto ogni nostro avvenire e che l'adoprarsi perciò il loro fisico sviluppi a dovere è il medesimo che Io adoprarsi porcile sviluppino contemporaneamente le loro intelligenze. Facciamo i più caldi voti adunque perché la società giunga a buon fine, che possa presto entrare in attività. e non potremo mai abbastanza lodarla per l' idea gentile e lo spirito benefattore che l'anima e la ispira. Ecco ora la Relazione ed il Regolamento suaceennati. Signori componenti il Comitato promotore per la fondazione di una Società di protezione per l'Infanzia. In virtù del mandato che vi è piaciuto Protrassero essi fino ad ora tarda una conversazione che mai non languì, perchè se Artuto era di spirito, e poteva tenerla viva con mille argomenti, Giulia ancora non era priva d'educazione e d'istruzione non facile ad incontrarsi così squisita nel ceto al quale apparteneva. Era, è vero, una sirena, ma una sirena tanto amabile. Al momento che Arturo prendeva congedo, avvenne fra loro un dialogo press'a poco così: Signor Barone Signor Arturo. Le sarei tanto grata se volesse esser meco un po'meno avaro delle sue visite. — Lo sarei, e di gran cuore; ma..... non vorrei riuscirle noioso. — Nojoso!? Che dice mai? Non lo pregherei certamente qualora ciò fosse. Sappia che io sono franca; a chi mi va a genio nn nascondo affatto i piacevoli sentimenti da cui sono animata, come non celo a chi mi è noioso, che la di lui presenza mi riesce sgradita. - conferirci nell' adunanza del 18 marzo decorso, abbiamo preso in esame sotto i vari suoi aspetti il problema che dovevamo risolvere, vale a dire la compilazione di un programma per la società nostra, e dopo maturo consiglio abbiamo creduto conveniente sottoporre al vostro giudizio le seguenti nostre conclusioni. Il formulare un programma che risponda perfettamente allo scopo che la società nostra si vuol prefiggere è certamente cosa di non poco momento, nè di lieve difficoltà. La protezione della infauzia abbraccia in fatto periodi della vita doli' uomo abbastanza vasti: ma vi è di più, o signori: sono quelli, periodi in cui uomo è passivo del tutto delle azioni che dal di fuori gli vengono: risente del tutto l' influenza del mondo esteriore, e la vita sua ulteriore, sì fisica che intellettuale, per quanto cambiamento possa di per se stessa indurre, pur risente sempre, benchè in vario grado, della vita della infanzia, sulla quale, per dir così, si modella. Quanta responsabilità ne incoglie allora coloro che devono guidarne i primi passi; quanti doveri veniam noi stessi ad imporci tuttavolta che vogliarn d' ora innanzi appellarci protettori della infanzia! Una tal cosa la Commissione non ha per nulla disconosciuto, e l anzi essa ha ben compreso come avrebbe agito utilmente se a voi stessi, che l' avete scelta al difficile compito, se a voi stessi si fosse diretta per dirnaudar guida, consiglio e lumi. Egli è perciò che formulata una modula, della quale voi siete oramai tutti in perfetta cognizione e che rappresentava in certa guisa le principali idee sulle quali noi avremmo voluto dirigere di preferenza la nostra attenzione, facemmo appello alla vostra cortesia, alla vostra esperienza, per essere coadinvati nei nostri stilli dalle opinioni vostre, sulle singole parti on le la ade ifa, ora accennata, era costituita. (Continua). San Giuliano (N. C.) Venuto qua con' inteticione di partir 311bito, mi sono invece trattenuto, attratto dal programma dei divertimenti che la Società affittuaria offre nel giro dei pochi giorni che corrono di qui alla fine del mese. Ieri sera intanto ebbe luogo un'accademia vocale e strumentale noia sala dello stabilimento. Il concorso non fu moto numeroso, sebbene vedessi alcune belle signoire le quali non si lasciarono ammirare ai ballo di do- menica. Gli artisti che presero parte all' accademia, si fecero tutti onore. Il Big. Gori poi si rivelò un abilissimo e gentilissimo suonatore di clarino. Buona voce il signor Arzilli; buonissima il s ignor Di Ciolo. Eppure è raro che uscire da un' aecadenea ci si senta assolutamente soddisfatti! GI' intermezzi sono troppo lunghi, n trop.po corti . Incerti sulla loro durata, non si trova alcuno che abbia il coraggio di muoversi dal proprio posto per andare a cercare la persona colla quale parlerebbe volentieri. Talchè un silenzio, e un guardarsi imbarazzati regnano sempre nei trattenimenti di quel genere. Nella ultima mia corrispondenza incorsi in un errore, che oggi riparerò. La °ostruzione del pallon volante non fa opera sol. - Francamente; vi è dunque grato ch'io torni? — Sì. — Ebbene, tornerò. — Domani a sera? — Domani a sera, se vi piace. — Ma ad un patto. — E quale? — Di lasciare da parte le pastoje dell' etichetta. Noi donne di teatro, ce ne stanchiamo ben presto. Per esempio: il sentirmi sempre chiamare col Lei riesce pure di tedio! Io bramo tanto una onesta confidenza. Ecco, io mi chiamo Giulia: ebbene; chiamami Giulia, null'altro che Giulia. . — E tu chiamami Arturo: ti piace così? — Ohl sì. Così sono nel mio elemento. — Addio adunque, Giulia, a domani a sera. — A domani a sera! Addio, Arturol (Continua). eiee E.C. •• • tanto del colonnello Calvo lii ; il signor Tugnoli ha il diritto di dividere con esso gli elogi venuti di tutte le parti e da me. Ora che mi sento la coscienza sbarazzata e libera, vado.... a fare il bagno. Mi dimenticavo di dirvi che domani (domenica) si estrae sulla piazza una gran Tombola a benefizio della Banda. T. Chi non comprerà una cartella? 21 agosto. Volterra certa C. G. che, venuta a contesa col suocero, gli dette una coltellata che pro- due una lesione leggiera. Un tale che, a quanto pare, simulò una aggressione dicendo di essere stato fermato e derubato, con minacce di ucciderlo, della somma di lire 71. 11 furto per opera di sconosciuto autore, di un fucile da caccia e di dieci polli in danno di certa A. M. di Pontedera. Diverse contravvenzioni in materia di caccia stato contestate dai RR. carabinieri e dalle guardie di P. S. - Domani, 22 agoto, la Banda Nazionale - Si ì di recente costituita in Pisa eseguirà, sulla Piazza di S. Caterina, a ore una Società Archeologica coli' intento di 12 e mezzo, il seguente programma: fare scavi e raccolta d'antichità classiche. 1. Fidai - Marcia militare. Questa nuova istituzione è così opportuna 2. Rossini - Sinfonia nell'opera La Gazza Ladra. in una città come questa, la quale anche 3. Verdi - Gran finale nell'opera Machebet. ne' monumenti medioevali ci mostra tanti avanzi di edifizi romani , che è sola- 4. Verdi - Quartetto nell'opera Viscardello. mente da lamentare di non averla ve- 5. Fanst - Valzer. Il Direttore - OnEsna duta sorgere molto prima per ritornare alla luce quello che il suolo ci nasconde tuttora, e per impedire la dispersione di IE -il Ft, I quegli oggetti che il caso ha posto nelle mani di dEetta.uti o di speculatori. Oggi - Al Politeatna, mercoledì andò in poi che questo ramo di studi vien coltivato con più amore, che il Governo vi scena l'opera Crespino e la Comare. Ottimo ha rivolto la sua attenzione speciale e ha successo, applausi e molta gente in teatro. Oggi andrà in scena il ballo di mezzo preso lodevoli provvedimenti, Pisa non carattere Una festa al giardino Mabille. poteva lasciare all' attività individuale il pensiero delle sue prische memorie. Per- All'Arena Federigiai per la beneficiata ciò non pochi fra i più rispettabili della brava signora Anna Pedretti venne recicittadini hanno volenterosatnente aderito tata la tragedia Saffo, che ella interpetra così alla proposta di riunire le forze a questo bene. Fu un vero entusiasmo nel pubblico, scopo. Si sono fatte adunanze, si è appro- ed applausi e chiamate non mancarono alla vato lo statuto organico e si conta di venir signora Pedretti ed agli altri artisti, che presto a qualche resultato pratico. In se- tanto bene la coadiuvarono. guito avremo occasione di dire qualche Domani ne verrà ripetuta la recita essendone stato richiesto il bis. cosa di più: per ora ci limitiamo a dare la nota dei componenti il Consiglio di- Ieri abbiamo veduto all' Arena stessa rettivo, cioè: che si stava organizzando una sottoscrizione Direttore, cav prof. Michele Ferrucci. allo scopo di offrire un ricordo alla signora Vice-direttore, prof. Carlo Pagano Pa- Peiretti, cui verrà consegnato domani ia ocganini. casione del:a replica della Saffo. Economo, conte Alfredo Agostini Della Seta. - Ieri avemmo al teatro stesso I Messeni. - Segretario, Clemente Lupi. Le signore Pedretti a A. Romagnoli, i siSocio aggiunto , prof. P. Everardo gnori Artale, Roinagnoli, Nipoti e CapodaMicheli. glio, insieme agli altri compagni interpe- Nel giorno 11 settembre arriverà in Firenze, per essere tumula.ta nel tempio di Santa Croce, la salma di Carlo Botta. Il Sindaco di San Giorgio Cavanese, il consigliere provinciale signor Bianchetti e il dottor Giorgio Regoletti si sono recati n Parigi per riceverne ardii la consegna. Non è stato ancora fissato quali onoranze saranno rese all illustre storico d'Italia e della Indipendenza d' America, e per stabilire quali queste debbano essere si recheranno in Firenze nei primi del mese prossimo il presidente della Commissione avv. cav. Guglielmi e il cav. Pietro Vayra della Commissione stessa. trarono egregiamente questo bel lavora del Cavallotti. - Venerdì prossimo verrà recitata dalla Compagnia Pedretti la commedia del signor Vincenzo Andrei, intitolata Educazione. Il successo cha questo applaudito lavoro ebbe a Lucca, dove fu rappresentato la prima volta, e quello che ebbe di recente in Pisa quando fu recitato dalla Compagnia Pietriboni, e fanno sperare che un numeroso concorso non potrà mancare anco a questa replica. STATO CIVILE ■••■■•0.1,11 - Domani, 22 agosto 1875, avrà luogo un treno straordinario di andata e ritorno da Firenze a Livorno con partenza da Firenze a ore 6 ant., e da Livorno a ore 11 pom. Questo treno, al ritorno, farà una breve fermata alla stazione di Pisa per prendere i passeggieri provenienti da Viareggio col treno n. 217. I biglietti di terza classe saranno validi pel ritorno anche coi seguenti treni ordinari in partenza da, Livorno San Marco, cioè: Treno n. 30 a ore 5, 8 pom. > » 14 > 6,50 » A norma del pubblico ai proviene che in detto giorno, per iniziati va dalla Fratellanza Artigiana di Livoruo, avrà luogo una festa in mare lungo la spianata dei Cavalleggieri. Il provento di questa festa, che consiatera in Regate, Cuccagna,e Fuochi Artificiali, sarà erogato a scopo di beneficenza. ,4110.■ - Ecco la cronaca nera. Una donna di Dal dì 26 al 31 luglio 1875 inclusive Oreste di Mansueto, coniugato 26, delle Molina di Quosa (Bagni San Giuliano) - Fichi Amelia di Domenico 4, di sant'Errnete - Tosi Giuseppe q. Carlo, celibe 26, falegname, del Pian de' Lagotti (Frassinoro) - Tosi nei Marinai Luisa q. Giuseppe 4•, attendante a casa, di Pisa - Bellandi Ferdinando q. Domenico, celibe n, falegname, dì Pisa - Croci vedova Federigi Maria q. Francesco 60, colono, di Seravezza - Seghetti Vena di Silvio 4, di Pisa -Casini Alfonsa di Alfonso 4, di Pisa - Salvetti nei Chelozzi Assunta, q. Oliaviano 42, attendente a casa, di san Michele degli Scalzi - Galli vedova Fabbri Teodora q. Giovacchino 84, attendente a casa, di Pisa - Bianchi Emma di G. Batta. 4, di san Marco allo Cappelle - Manetti Giuseppe di Ranieri, celibe 23, bracciante, di san Giusto in Cannicci - Consani Angiolo di Carlo 4, di san Marco alle Cappelle Garzella Maria di Clemente 41, di Oratoio - Giovannini Zaira di Ranieri 1, di Pisa - Giacornelli Assunta q, Giuseppe, nubile 2$, attendente a casa, di san Marco alle Cappelle - Cupidi ved. Gaddini M. Anna q. Santi 76, filatrice, di san Prospero (Cascina) - Allasia Emilio q. Giuseppe, 31, coniugato, benestante, di Pisa - Castelli Luigi q. Ranieri, coniugato 52, bracciante, di Oratoio - Guidi nei Romagnani Speranza q. Natale 21, attendente a case, di Pisa - Gentilini nei Gadducci Antonietta q. Angiolo 32, di Pisa - Vaselli Emilia q. Giuseppe, nubile 48, tessitrice, di Pisa. È pii' 14, al disotto di anno Cambiamenti di residenza. Scatena Dante di Giovanni, da Pisa a Livorno. Nel dì 8 del mese corrente cessava di vivere, nella nostra città, la signora Matilde Gherardneei nata Morandi. Fu madre amorosa, e non solamente pel proprio figlio avv. Gherardo ebbe profondo affetto e tenere premure; ma anco per la figlia di lui Giulia, rimàsta priva della genitrice appena nata, fu madre diligente e solerte per otto anni. Ebbe pregevolissime doti di mente e di cuore che la resero cara alla famiglia ed agli amici. Soffrì rassegnata per lunghi mesi la grave infermità, che la trasse al sepolcro per una recrudescenza sopraggiunta quando men si aspettava. Chi la conobbe non può che rattristarsi per questa dolorosa perdita: ma inconsolabili ne sono il consorte avv. Silvestro, il figlio avv. Gherardo, e la piccola Giulia. SOTTOSCRIZIONE Annunziamo che alla Tipografia dei fratelli Nistri è sotto il torchio il nuovo Bilancio Preventivo dei Comuni, ordinato dal Ministro di agricoltura, industria e coni merci°. ~- restituita a tutti sanza medicine, senza PERFETTA SALUTE purghe nè spese, mediante la deliziosa Farina di salute Da BARRI di Londra, detta: I1E1TtLTA 111131C1 Più di settantacinquemila guarigioni ottenute mediante la 'deliziosa Revalenta Arabica provano che le miserie, pericoli, disinganni, provati fino adesso dagli ammalati con lo impiego di droghe nauseanti, sono attualmente evitati Con la certezza di una pronta e radicale guarigione mediante la suddetta deliziosa Farina di salute, la quale restituisce salute perfetta agli organi della digestione, economizza mille volte il suo prezzo in altri rimedi e guarisce radicalmente dalle cattive digestioni (dispepsiir, gastriti, gastralgie, costipazioni croniche, emorroidi, glaneole, ventosità, diarrea, gonfiainento, giramenti di testa, palpitazione, tintinnar d'orecchi, acidità, pituita, nauaea, e vomiti, dolori, ardori, granchi e spasimi, og n i disordine di stomaco, del fegato. nervi e bile, Insonnie, tosse, asma, bronchite, tisi:(consuitziono malattie cutanee, eruzioni, unelanconia, deperimento, reumatismi, gotta, febbre, catarro, convulsioni, nevralgia, sangue viziato, idropisia, mancanza di freschezza e d'energia nervosa; 26 anni pintiariabile successo. Cura a. 62,824. Milano, 5 aprile. L'uso dello Revalenta Arabica Du Barry di Londra giovò in modo efficacissimo alla salute di mia moglie. Ridotta per lenta ed insistente infiammazione dello stomaco, a non poter ormai soptare alcun poco cibo, trovò nella Revalenta quel solo che potè da principio tollerare ed in seguito facilmente digerire, gustare, ritornando essa da uno stato di salute veramente inquietante, ad un normale benessere di sufficiente e continuata prosperità. MAI/1/MT' Più nutritiva che l' e3tratto di carne, economizza anche 50 volte il suo prezzo in altri • In scatole: V, di kil. 2 fr. 50 c.; 412 kli. 4 fr, kil. 4 fr. 50 c..; I kil. 8 fr.; 2 c.; kil. 17 ft . 50 e.: 6 kil, 36 fr.; 42 kil 6$ fr. Biscotti di Revalenta: scatole da V, kil. 4 Ir. ho e , ; 4 trevalenta al Ci0000latte: in Polvere kilOR ed in Tavolette: per 42 tazze 2fr. 50 e , per h tazze 4 fr. 50 o.; per 48 tazze 8 fr. Casa Du Barry en.* 2. ia Tommaso città presa() Grossi num. 2 Milano e in tutte i prinaipali farmacisti e droghieri-. Rivenditori PISA, farmacia itossini preaso l'Universita. Carrai, farmacia inglese. P1STOJA, Giacinto ,.1v SIENA, Gaetnne Ratsdini. AREZZO, Giacomo Itonz e comp RErZE, Drogheria Camini, Roberta, Farmacia della Legazione Flrittanica; Drogheria Achino, via della Ninna; Mostardi droghieri via Tornabuoni, palazzo Pegna; Gega re Pegna e figli droghieri, via dello Studio IO G. Gualtierott TI11 Ghibellina. LIVORNO, Dunn e Malateata. LUCCA, Farmacia Gentignani. MASSA-CARRARA D. Chiappe farm, a favore degli inondati francesi, promossa dalla Associazione di niutno soccorso fra gli Operai di Pisa. If.; . I 5. . L. 179, 15 Dalle note precedenti 51 00 P. Vanziva 0,50 N. N. 0, 50 Ulderigo Guaivai 2,00 N. N. J, 1,00 D G Sapendo che molte delle note di sottoscrizione circolate dalla Associazione sud.detta si trovano ancora presso le persone cui sono state inviate, si pregano queste a volerle rimettere sollecitamente a forma delle indicazioni contenute nelle note stesse . ei ..-= c...) O d Vincentelli Oreste di Pietro, celibe, bracciante, di Oratoio, con Giaconi Caterina di Giuseppe, nubile, tessitrice, di san Marco alle Cappelle - Pampana Palmiro d' Angiolo, vedovo, falegname, di Riglione, con Panicucci Carmina q. Angiolo, nubile, tessitrice, di Riglione - Casalini Egisto q. Cristofano, muratore. con Ortoli Romilda dei Mt. Spedali di Pisa, tessitrice, ambedue celibi, di Oratoio - Degl' Innocenti detto Corvi Egisto di Domenico, con Benvenuti Cleusa di Ferdinando, ambedue celibi, braccianti,' di Barbaricina Bardelli Giuseppe di Gor. Batta, possidente, con Casini Maria di Giuseppe, colona, ambedue celibi, di Oratoio - Razzoli Giovacchino q. Sabotino, celibe. possidente, di Firenze, con Profili Elisa di Francesco, nubile, benestante, di Pisa. Morti. Siml Ida di Biagio d'anni 1, di Pisa - Antelini Giuseppe di Pietro, celibe 26, fabbro, di PiacenzaFroli Erminia di Gaetano 6, di Barbaricina Fantozzi Cesare di Pietro 1, di Pisa - Andreotti 5', e: -9..) „., s -e .::: C Mo• r., 1«,• Q il« O« z ,.. ., ...2l .' 4> 02 i I 5 .-- ci; ,„; C' a '-rs g.3 % :I" i ' 40 1 ... °022, -, e k'2g6.gi-..,. . ._:•gi,4." '.1 Q +et 11 Z mi -1-) ESTRAZIONI DEL R. LOTTO Del dì 21 agosto 1875. Firenze . . . 34 85 81 76 53 . 4'9 66 35 89 60 Roma . 3 P : O . E -, E « 75 ..-:. rd . o o o ALESSANDRO BELLONI Gerente resp. ALLE CARTOLERIE VALENTI Sotto Borgo (presso Misoch) e via S. Prodiano, si eseguiscono Biglietti da visita con caratteri nuovissimi ai seguenti prezzi: 100 Biglietti in cartone Bristol leggero L. 1,20 forte » 1,50 100 Math. . . . » 2,00 a 100 Porcellana . s 2,00 100 Marmorizzato 100 ultima novità » 3, 00 100 fogli e 100 buste con cifre e colori a piacere » 6, 00 GLI ASSUNTORI dei due Prestiti a Promii O.) D. ass E .ao a...az mi Nascite denunziate Maschi 19 - Femmine 14.. Nati morti 4. ;Matrimoni. CARLO. ( 8) 'D o 7 47, r 2 i . , ea oo ,-• • ■-• . Z. sa ,., ed •-• cé a Fll te e asi 41.' ce o t> OO e 2 A..a o cos" a-i o .., oe 7, Q) "ro a '''' PLI m "' : 2 il 29s s • - ;3a343 TAI -3 n: 73 O X« E " o 0w cà .4.1 A (Prima pubblicazione). ESTRATTO DI BANDO per vendita dotata di beni immobili. In esecuzione della sentenza del Tribunale civile di Pisa del dì 28 giugno ultimo scorgo, ed al seguito del precetto del mese fatto notificare, fiuo dal dì 24 decembre 1874, dal signor profeseere canonico Raneri sbrighi, poseidente domiciliat• in Pisa presso e nello studio del dottor Germano Severini, e del medesimo rappresentato i n ordine al regolare mandato depositato in atti, ai signori Maddalena Comi 'moglie attuale del sig. Gaspero Soldeini, e allo stesso Gaspero Seldaini come attuai consorte della medesima, braccianti domiciliati attualmente in Firenze , ed al signor Uebbriello Soldaini possidente domiciliato pure in Firenze, e quindi trascritto all' un -W° delle ipoteche di Pisa li 22 gennejo ultimo perduto; qual sentenza ordinatoria vendita coatta degli infrascritti immobili fu notificata ai detti debitori 14 luglio lie! corrente anno, di poi annotata in margine della trascrizione del precetto il successivo ell 20, ed al eegnito dell'ordinenza del sig. Cav. Presidente di questo Tribunale del di 11 agosto corrente, la mattina del dì 28 settembre del 1875 nella sala delle pubbliche udienze, ed avanti il suddetto Tribunale sarà proceduto alla vendita giudiciale per via d'incanto, in due separati lotti, dei seguenti immobili, cioè: Descrizione dei beni da vendersi. Lotto I. Una casa composta di quattro piani compreso il terreno, posta in Pisa in via Carraja, cui confina a primo detta via Carraja, a secondo Bandoni, terzo Ciurli, quarto via I rappmientata all' estimo ilella Comunità di Pisa in sezione e dalle particelle 2445, 2446, articolo di stima 567 , con rendita imponibile di lire 117 e cent 87. Lotto II. Altra casa a tre piani compreso ii terreno con orto annesse posta Pisa in via Carraie, cui confina a primo detta via, secondo Giovaceilino Bertolli, terzo Giusti, quarto inieri Gentilini, rappresentata al(seimo della Comunità di Pisa in sezione C dalie particelle 2489, 2191, articolo di '4 stima 546, con • udita imponibile di lire 59,80. Il primo lotto per il prezzo di lire 4445, 59, ed l secondo lotto per il prezzo di lire 1869, attribeitogli dalla perizia giudiciale fatta dal perito signor Faustino Corri, • .istente nella Cancelleria di questo Tribunale, e con tutte le altre con'.ioni inserite nel bando del di 11 agosto 1875, ed al quale cc. Questo dì 20 agosto 1875. (434-1) D. Germano Severini. ERRATA CO EtRIGE Nell' estratto di atto di purgaH me firmato dott. Luigi Berseli, eignato di num. 425, inserito nel num. 68, alla linea 12 3ve dice e Paolo Tassi» dicasi Paolo Tosi — ,•, più sotto, dove si legge dottore A nenie e Paolina Ponto — deve le.;gersi dottore Ascanio e Paolina A VVISO. Il sig. Rauieri Benvenuti possidente domiciliato a Agnano, comunita dei Bagni a san Giuliano, rappresentato dal sottoscritto di lui procuratore, con ricorso presentato al signor Presidente del Tribunale civile e correzionale di Pisa sotto dì 19 agosto 1875, ha fatto istanza per la nomina di un perito onde procedere alla stima della seguente casa di proprietà dei signori Elisabetta„ Ferdinando del fu Ranieri Salvini, e deele minori Luisa ed Ersilia di detto Ferdinando Salvini, tutti possidenti domiciliati in Pisa, da esso sig. Benvenuti investita col precetto dei trenta giorni netilicato nel 10 e 20 apr ile 1875 e trascritto all' ufficio delle ipoteche di Ilisa li 24 maggio 1875, vol. 32, art. 436, cioè: Una casa di quattro piani da terra a tetto posta in Pisa via san Lorenzo, rappresentata al catasto della Comunità di Pisa in sezione C, particella 786. (432) D. Cristoforo Gasperini. AVVISO. Alt' udienza del Tribunale civile di Pisa del 17 agosto 1875 in mancanza di offerenti all'incanto dell'infrascritto stabile che sulle istanze della signora Tomniasa Patron nei Canessa, rappresentata col benefizio del gratuito patrocinio dal sottoscritto procuratore,viene espropriato a pregiudizio del sig. Giosaffatte Duè, è stato dal Tribunale medesimo ord inato che l'incanto stesso sia rinnovato all'udienza del 31 agosto 1875, con un altro sbasso del dieci per cento sul prezzo gi'a ridotto. E però si rende noto che alla suddetta udienza del 31 agosto 1875 sarà esposto al nuovo incanto sul prezzo ridotto di lire settemila cinquanta e centesini 28 lo stabile antedetto, consistente in Un fabbricato composto di tre case riunite fra loro, parte a due e parte a tre piani compreso quello terreno diviso in più, e diverse abitazioni con due ingressi separati e diverse scale, e più e diverse botteghe, posto nel popelo di san Giovanni al Gatano, comunità di Pisa, luogo detto « al Ponte a Piglieri» e rappresentato al catasto di detta comunità in sezione M, dalle particelle di num. 59 40 e 59". Questo dì 19 agosto 1875. (431) D. Cristoforo Gasperini. AVVISO. Giovacehino Morandini, nella di lui qualità di Agente dell' illustrissimo signor marchese Mario Ballati-Nerli alla fattoria di Montelopio, in comune di Peecioli, rende pubblicamente noto: Che con atto d' usciere del 19 andante mese ha dato licenza a Pasquale Scali e famiglia del podere denominato c Pelagaccio e: che con-. segaentemente tutte le vendite e respettive compre che si facessero da esso, non saranno dal signor marchese Nerli riconosciute. Peecioli, li 20 agosto 1875. Giovacchino Morandini. (437) Prato. COMUNE DI SASSETTA Nello stesso numero 68, nel,' Av<o giudiziario della Pretura del iondo mandatnento di Pisa, segnate di nutn. 436 e firmato i1 Vice, e.neelliere A. Coloinbini, fu errata la data; per cui invece di e Li 8 noto 1875 -- temi legtei Li 18 agosto 1875. ( Tip. Avviso di concorso. Dal 25 agosto fino al 9 settem. bre 1875 inclusive è aperto il concorso per titoli al posto di Maestra elementare della Scuola rurale di Sessetta, con Paes:egno di lire 360 annue. Le istanze, in carta bollata, delle concorrenti dovranno essere presentate alla segreteria di questo comune corredate delle fedi di nascita, moralità, criminale e sana costituzione fisica, l' ultime tre con data prossima, non che della patente di idoneità. Il capitolato di oneri è ostensibile nelle ore di uffizio, a chi ne faccia richiesta, presso questa segreteria. di Sindaco (433)P. Novelli. AVVISO PER VENDITA. Essendo rimasti invenduti al pubblico incanto del 5 agosto corrente numero 8 lotti del meccanismo per filare la lana di spettanza del sig. Giacomo Modigliano, il sottoscritto notaro delegato alle operazioni della vendita predetta per interesse della Banca Agricola Nazionale, rende noto che il settimo incanto avrà luogo la mattina del dì 26 agosto prossimo a ore 12 con un sesto sbasso del 10 per cento, e così in base al prezzo a ciascun lotto come appresso stabilito: Intendenza di Finanza in Pisa. Col presente avviso viene aperto il concorso pel conferimento delle Rivendite di generi di Privative: Num. 12 situato in Pettori frazione del comune di Cascina 3 in Rivalto p e di Chianni e in Montelopio5di Peccioli, assegnate per le leve, le due prime al Magazzino di Pisa e la terza a quello di Volterra, e del presunto reddito lordo la 1.4 di Lire 219, 24 2.• 266, 95 3.a 554, 36 Le suddette Rivendite saranno conferite a norma del R. Decreto 7 gennaio 1875, num. 2336, ( serie 2. 4 ). Gli aspiranti dovranno presentare a questa Intendenza nel termine di un mese dalla data della inserzione del presente nella Gazzetta ufficiale del Regno, e nel Giornaleeper le inserzioni giudiziarie delle Provincie, le proprie istanze in carta da bollo da centesimi 50, nelle quali dovrà essere indicato a quali fra le surriferite Rivendite intendan concorrere, ed esse dovranno essere corredate del certificato di buona condotta, delle fede di specchietto e dei documenti comprovanti i titoli che potessero militare in loro favore. Le domande pervenute all'Intendenza dopo quel termine, non saranno prese in considerazione. Le spese della pubblicazione del presente nella Gazzetta ufficiale e nel giornale della Provincia staranno a carico del concessionario. Pisa addì 20 agosto 1875. ( 436) Per L'Intendente — Della Nave. BANCA DEL POPOLO Lotto 1. N. 1. Carda continua in quaranta • • fili, Carda in ferro, Detta in legno, L. 1082, 65 Lotto 2. N. 1. Carda continua in legno 'di trenta fili, Carda in legno, L. 372, 02. Lotto 4. N. 1. Mulljenny di 240 fusi, • • Anaspo, Filatojo a mano di 60 fusi, L. 790, 20 Lotto 6. N. 1. Macchina per spelazzare la I ana, L. 664, 64, Lotto 7. In ordine al deliberato dell'Assemblea Generale del 19 luglio, testualmente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del Regno N.° 174 del 28 luglio 1875, i signori Azionisti sono prevenuti che i versamenti sulle Azioni dovranno farsi come segue: 1. Versamento di L. a• non più tardi del 28 Agosto 1875 9. di » t entro il 28 Settembre » di » t 3. » 28 Ottobre 4. Versamento di » 28 Novembre » 5. di » 2 28 Dicembre » di » 6. 28 Gennaio 1876, •1 versamenti possono farsi negli Ufficii di questa Banca e presso i suoi Corrispondenti debitamente autorizzati. LA DIREZIONE GENERALE. In Pisa — Livorno — Pontedera — Portoferraio — 1Viareggio — Wolterra — i versamenti si ricevono presso i sigg. R. SIMONELLI e C.i (404-4) N. 1. Filatojo con movimento idrau• • lico, Scamatino, Anaspo, Garanzia legale da I a 10 anii 4 ,F3t1 4., L. 102, 36 Lotto 9. \g t N. 1. Tornio, Morsa a incudine, Misura per lana, M.FÉF.nts BkI DGEPOKT.C.01« A. A. 4, V:CIP, '91 (A r • 110,31M13.U.AUG att.in hkE13(14.150 1.4.C.1~14‘ L. 41, 48. Lotto 10. N. I. Tutte le ruote e meccanismo che danno movimento alle trasmissioni, L. 520, 95. Lotto N. 1. Alberatura e trasmissioni che danno movimento alle macchine. L. 956, 61. L' aggiudicazione sarà fatta a favore del maggiore e migliore offerente. Gli attendenti dovranno, prima dell' incanto, depositare a garanzia il decimo del prezzo del lotto o lotti cui vogliono attendere, e una somma corrispondente alle spese d' incanto 44 di liberazione. Il deposito, sia del decimo che della somma per le spine, non sarà restituito qualora l' attendente non paghi immediatamente, prima della chiusura del verbale di aggiudicazione, il prezzo intiero del lotto o lotti aggiudicati. Pisa, 12 agosto 1875. (435) Notaro Filippo Fojanesi. MAGAllINO della UNCORRENZA DEI CONIUGI VIETT1 VALIANI Borgo Largo, .N. 7, Pisa - PRONT.A. CA.SSA. HOWE A N.° I L. 157 'dursi a mano e a piedi, B •2 , 190 doppio filo, a L. 183 • C • 3 » 210 che adempiono oltre 12 » Altre macchine da con-lavori senza imbastire. Macchine a mano a filo scempio Lire 35 doppio . 85 i I proprietari di detto magazzino prevengono, per interesse del pubblico, di ben guardarsi dalle contraffazioni e di ben osservare che le loro macchine hanno tavolini doppi di mogono o noce, e non di albero, i pedali elegantissimi fatti colla massima precisione e robustezza che ne richiede l'arte, perchè ricevono direttamente dalle migliori fabbriche Estere, dimodochè chi si vorrà servire da loro avranno macchine buone, belle, eleganti, e a prezzi pib che ribassati e mai conosciuti. Macchine per calze, mietitrici e falciatrici della casa Americana VOOD. Riparazioni (6) ogni specie di Macchine e lavorazioni a macchina. — LEZIONI GRATIS. — Dalla Tipografia Nistri è stato pubblicato: EFFETTI IN RMAZIONALI DI SENTENZE E DEGLI A.TTI TA,ICUrteVIE DEL PROF. PASQUALE IMRE Parte I. — MATERIA CIVILE " Prezzo — lire 5.