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ANNO X Num. 69
Domenica
ANNUNZI E INSERZIONI
L. 10 anno — 5 semestre — 2, 50 trimestre
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Fuori Stato aumento spese postali
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N.
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.
*
1cm:etc/Rimi 10 0 numero — Arretrato
I pagamenti non sono validi se non fatti
co itro ricevuta firmata dal Diremore proprietarie
det gicraeZe Avv.
ACA •indiziari, ammiristrativi e avviai particolari
oent. 25 per linea o spazio di Iiva. Inaerzioni
nel corpo del giornale lire una per linea o spazio
corrispondente: dopo la firma del gerente ceni 80 ,ter iii»a o spazio curriepondentn.
aa
ti? »
IORNALF POLITICO
UFFICIALE PER GLI' ATTI GIUDIZIARI ED AMMINISTRATIVI
E PER GLI ATTI DEI CONSIGLI PROVINCIALE E COMUNALE
taaetano Freedani.
Pisa 21 agosto
Gli alunni intervenuti nel 1874 furono
nelle scuole maschili e femminili complessi-
scuro: sapevo che in un luogo vi doveva essere una distribuzione di premi con discorsi
vamente 1,836,381, cioè 1,000,020-neasehi e
_1t
di componimenti analoghi; e per quanto
827,361 femmine.
PARTE UFFICIALE
Wamente convinto del colore stereotiNel 1873 furono 1,797,596, oveero 993,120 fot
maschi e 804,476 femmine.
pato di quella solennità, nonostante la lontana
Sicché nel complesso vi è pel 1874 un speranza di qualche emozione mi sedusse, e vi
aumento di alunni intervenuti nelle scuole andai. La tbIla dei ragazzi era
enorme: le auLI Sindaco di Pisa:
sul 1873 di 38,785; dei quali 15,900 maschi
torità
scolastiche
successivamente
si affaticae
22,885,
femmine.
Vista la deliberazione della Giunta muni',
vano a raccomandare lo studio e l'operosa,
Gli
insegnanti
nel
1874
furono
45,596
e
cipale del 19 agosto andante,
nel 1873 44,430. Di questi insegnanti vi infiorando i loro discorsi di concetti peregrini,
Rende noto:
erano 8927 nel 1874 che appartenevano al di erudizione opportuna; ma la voce si dispor,
Nel giorno 6 settembre prossimo alle ore clero e 9329 nel 1873.
deva in mezzo al bruslo e al brulichio della
Si spesero nel 1374 19,631,715 lire poi
11 antitneridiane, in una sala del Palazzo
marmaglia insolente e ineducata, non repressa
comunale ed alla presenza del sottoscritto, personale delle scuole e 3,408,892 per il ma- dal torvo cipiglio e dall'iroso contegno dei preteriale, cioè in totale lire 23,040,607 e nel
si procederà per mezzo d' incanto ad offerte 1873 il totale delle spese ascese a 22,520,907, cettori. Vi fu un
momento bello: un maestro
segrete all'accollo dei lavori gra appresso de- cioè un aumento di spese di lire 519,700.
sollecito del suo dovere, instancabile, assiduo,
scritti a forma della perizia dell'Ingegnere
Nel 1874 il Governo spese per l'istruzione
allora colpito da grave malattia, era stato preelementare lire 232,112, lo provincie lire
comunale del dì 14 gennajo 1873, e cioè:
miato: barcollava, e l'accompagnarono a prenLavori per la costruzione del nuovo Cam- 129,635, i Comuni 22,067,133 e diversi enti dere il premio che gli fu consegnato con parole
morali
611,727.
posanto per la parrocchia di san Giusto in
Nel 1873 il Governo spese 230,652 lire. ed atti gentilissimi. Dopo di ciò cominciò la
Cannicci in base al prezzo di lire 8300 e.
le provincie 173,922, i Comuni 21,504,140 lettura o recita dei componimenti, tratti in geL' incanto sarà, aperto sulla somma come ed enti diversi 612,193.
nerale dal repertorio comune: ad un tratto si
----•••••■••■■■
sopra indicata, e l'aggiudicazione si farà sotto
avanzò un giovinetto, ed annunziò: a sua mal' osservanza delle condizioni tutte contenute
dre, sonetto di Edmondo De-Amteis. Lo ascoltai
IE:stero
nel relativo qnaderno d' oneri osterunbile in
— Le notizie dell' insurrezione dei paesi attentamente ed uscii. Era davvero un bello
questa Segreteria.
Slavi della Turchia si mantengono gravis- e affettuoso sonetto. In questo il giovine scritI concorrenti all' incanto, per esservi am- sime. Gli ultimi telegrammi confermano pie- tore, dopo avere con poetica delicatezza enumessi, dovranno prima della sua apertura namente le molto e serie difficoltà che s'affac- merate le diverse cause del suo amore alla
presentare i consueti certificati di moralità ciano al governo turco per circoscrivere il mo- madre, terminava dicendo che più di tutto ne
e d' idoneità, e giustificare di avere deposi- vimento e domarlo. La fortezza di Trebigne amava la voce pietosamente severa, quando, la
tato nella, Cassa cotrìunale, a garanzia delmattina all'alba, si affacciava al suo letto per
pare destinata a cadere in breve nelle mani
l' esatto adempimento delle condizioni cui
ripetergli
quotidianamente; sorgi e lavora. Certo
degli insorti che la cingono con accanimenviene subordinai.° l' accolto, la somma di
io,e calcolano sull' importanza materiale i gixi consolazione
itee 1ilflO
morale che avrebbe per la loro causa que- per quella buona signora n vectersi così ben
Nell' aggiudicazione si osserveranno tutte
sto successo. Le colonne turche di rinforzo compresa e giustamente amata da un figlio
le formalità volute dal vigente regolamento non potranno arrivare che a stento verso il tale, e per questo deve esser fonte di forti ed
sulla contabilità generale del lo Stato.
centro dell'azione, e un odierno telegramma austere gioie l'attinger forza al lavoro dalla
Le spese di registro, scritte, bolli ec., sono ci informa che queste colonne, dopo aver po- voce e dalliffetto materno. Non si può dire
tuto, col consenso dell'Austria, effettuare lo che il
a carico dell' aggiudicatamici.
De-Amicis non abbia per tempo provvePisa, dal Palazzo municipale
sbarco di Kleck, sulla costa dalmata, non
duto alla sua fama, perché si trova, giovine
osano o non sono in gra lo di avanzarsi,
Li 21 agosto 1875.
com'è, ad avere una rtputirzione assicurata, che
Il Sindaco — M. Rizzent. campeggiando gli insorti nelle gole delle gli permette d'istruirsi con lunghi e piacevoli
montagne e iagliando al nemico il passaggio.
viaggi. E molto accurato nei suoi lavori piccoli
D ai rarticolari pubblicati dalla Corrispone grandi, e in questi si nota un continuo e sendenza politica di Vienna, risulta che il rag- sibile progresso. Il primo lavoro che levò alto
PARTE NON UFFICIALE
gio dell' insurrezione si estende ad una suil nome del De-Ainicis furono i bozzetti della
perficie di 20 miglia tedesche. La Turvita militare. Poco tempo avanti che uscissero,
chia non si fa più alcuna illusione sulla gra'0 1 A. IR. I
Ig,inio Ugo Tarchetti aveva pubblicato il suo
vità della situazione, e va raccogliendo trup-'
romanzo; una nobile follia, che doveva essere
pe da ogni parte per potere far fronte agli
un anello d'una collezione di romanzi intieventi.
Ioterno.
tolata, Drammi della vita militare. In questa
collezione il Tarchetti si proponeva di dimoL' ultimo numero del Bollettino Ufficiale
strare colla sua potente fantasia e col suo indel ministro della pubblica istruzione reca la
statistica delle scuole elementari nel 1873-74.
°volo e
fecondo
la barbarie delle saierre
e
guerre,
gli
Da esso caviamo lo seguenti notizie:
inconvenienti del servizio militare obbligatorio.
Nel 1874 vi eetino 42, 920 scuole.
La nobile follia è un libro in gran parte fuori
Di queste 42,920 scuole erano pubbliche
Edmondo De-Amicis.
del vero, ma andò famosa per molti passi feli35,583, private 7;337.
cissimi
e per Vinsuperabile e grandiosa descriNet 1873 vi erano 42,178 scuole.
Era di novembre e pioveva ad intervalli, zione della battaglia della Cernala. La vita del
Di queste 34,781 erano scuole pubbliche
e 7337 private.
lasciando il cielo pere uniformemente bigio e soldato vi è rappresentata coi colori più foschi
kW&
-
.„
.
Ricordi di Ailiori contemporanei
!
(3)
v- g. a- mem&
22 Agosto 1875
ABB1JONAMENTI NEL REGNO
Uffizio — Iewagarao
isami orwrair■
APPENDICE
SULLA VERRUCA
UNA GITA ED UNA NOVELLA
— Sono pronto. Non crediate però ch'io
voglia dirvi della infanzia di lui, della di
lui giovinezza, e via discorrendo. No davvero. Vi racconterò invece una sola avventura, nella quale per causa mia egli
ebbe ad incontrarsi. Ero a Bologna, degli
anni or sono, perchè mio padre mi aveva
mandato a studiar legge presso quella celebre Università. Io vi dissi già altre volte
a quali studi, invece, attendessi. Andavo
quindi raramente alla Università; ma
quelle poche volte che vi fui, vi trovai
sempre Arturo, che, seduto in uno degli
scanni più vicini alla cattedra dalla quale
con molto sussiego il Professore spezzava,
come egli diceva, il pane della scienza ai
suoi discepoli, ascoltava senza batter palpebra le dotte lezioni. Mi piacque la di lui
fisonomia aperta e leale, e, come fra giovani suole avvenire, ben presto facemmo
amici zia.
Sebbene egli studiasse moltissimo, pure
non si privava del tutto di qualche divertimento, specialmente del teatro, pel quale
era appassionatissimo. Cosi cchè se io non lo
potevo vedere se non di rado alle lezioni,
lo vedevo però di frequente al Comunale
ed al Corso, e me ne approfittavo, perché
la di lui compagnia mi riusciva gradita.
— Minacci di perderti un poco troppo
in preamboli, interruppe uno degli ascoltanti; finirai per farci addormentare.
— Meglio per voi e per me, rispose.
Così quando voi tutti dormirete, io cesserò
dal mio racconto.
— Via, via, seguita adunque, chè ti
ascoltiamo.
— Avvenne in quel tempo che una cantante simpatica, una contralto, conosciuta
molto bene da un mio amico, venisse a
cantare a Bologna. Giulia, tale era il di lei
nome, era nuova per Bologna, quindi
pregò questo mio amico perchè le desse
qualche commendatizia. Egli credette al
certo farmi piacere raccomandandola a
me, ed io, per fare onore al mio amico,
feci del mio meglio perchò Giulia restasse
contenta. Del resto era una bella giovane,
freschissima, di molto spirito, e per aggiunta aveva una bella voce, e cantava
come un angelo.
— Ragione per cui, lo interruppero, tu
te ne innamorasti, e ti ponesti a farle la
corte.
-- Non vi sarebbe stato nulla di male,
ma non avvenne affatto così. Io non le feci
la corte, per la semplice ragione che non
potevo. Avevo allora un impegno che aasorbivami interamente, cosicchè, all'infuori
di quelle cure le quali come raccomandatario dovetti prendermi per la bella Giulia,
e di qualche visita richiesta dal gal',
It'aticemmti anticipati
euebtiontoul, Giovedì e Damenloa
t.,: an a assum e responsabilità eh- itgt
easi•ciazioni fatte ah' uffi;i0 del giornale
le
e più desolanti: ora il De-Amicie si propose invece l'effetto contrario. Io non saprei dargli
torto, perché una volta che le necessità pontiche collocano nel regno delle utopiga aiolizione degli eserciti stanziali. Il:inni -più conveniente mettere in vista le parti poetiche; gentili della vita militare, anziché quelle dure e
dolorose, inasprendo così l'animo dei reluttanti,
fomentando in certa illnilieVa la ribellione all'ordine e alle leggi. L'eccesso nel quale cadde
il povero 'l'archetti non è stato evitato, sebbene in minor guarnita. neppure dal De-Amicis:
di qui i rimproveri, anche troppo nutnerosi e
troppo frequentemente ripetuti. sull'uniformità
quasi monotona dei suoi bozzetti, sull'esagerata
delicatezza di sentimento dei suoi personaggi.
Nell'episodio del inutilwo, che è uno dei meglio
scritti, questi torna a casa, aspettato dalla
danzata e dai parenti. senza una gamba. Non è
a descriversene la dolorosa sorpresa, che essi
cercano di palliare sotto un sorriso benevolo
per non amareggiare maggiormente l'animo
del povero infermo. Ad un tratto passa in prossimità del colle, dove ò la casa, una fanfara
seguita da alcuni_coscritti, i quali visto il ferito
e indovinatone il coraggio, l'applaudiscono con
spontaneo entusiasmo; e gli applausi consolano
e rallegrano il mutilato. Ora il porre le cose in
modo che risulti per conclusione logica un fuggitivo applauso quasi sufficiente compenso a
una ferita che rende impotente, mi pare ardito;
e basti quest'esempio per gli altri. Nonostante
-questi_laggieal diteati il lilirkaagnaslei pia belli
che si sieno pubblicati Mtittea
-r7r2itui anni,
per la vaga maniera con cui è dettato, per la
felice disposizione delle parti, per la minuta
analisi di tanti sentimenti intimi che non è
facile il rilevare. La storia dell'opera prestata
dall'esercito nel 1867 durante il colera in Sicilia è resa inapprezzabile dall'efficacia delle descrizioni e dalla gancrosita del soggetto. (ormela, Il più bel giorno sono due racconti affettuosissimi e svolti con rara delicatezza; l'affetto, del resto, domina in tutti i bozzetti.
Quelli che sono puramente descrizioni di passeggiate o notturne o diurne son troppo prolungati e troppo mitiuziosi, tanto che i periodi
restano sfibrati. Le impressioni della guerra
del 1866 sono riassuute in Partenza e Ritorno,
ma qui non è all'-altezza del soggetto. Dopo i
bozzetti vennero le impressioni di Roma pubblicate prima nell'Opinibne e poi a parte. Furono scritte colla febbre addosso, che riuscirono a trasfondere anche in chi le leggeva allora: adesso rimangono un libretto interessaate
per la storia di quei giorni. I ricordi del 1870
son tirati via; ma l'addio a Firenze scritto
in occasione del trasporto della capitale, è perfettamente indovinato. Altra importanza hanno
le novelle, fra le quali notevoli Cammina, Al*
io non perdetti per lei altro tampo. Ma se
io non me ne innamorai, vi fu chi se ne
innamorò. Sentite.
Ero al teatro la prima sera che Giulia
cantò, e con me aravi Arturo, il quale
nulla sapeva che Giutia fosse a me raccomandata. Si dava il Ballo in Maschera.
Il costume di paggio stavale a meraviglia,
e le di lei gambe diritte e ben fatte attiravano l'attenzione di ognuno. Ma ciò era
nulla; la di lei voce melodiosa freschissima fanatizzò, e fu tanta la grazia colla
quale cantò, che venne colmata d'applausi
sinceri, fragorosissirni, specialmente nella
sua romanza, che dovette ripetere due
volte.
Arturo a,mmiravala estatico, ed applaudivela con calore; talchè vedendolo io così
fanatico per quella donna, gli domandai:
— Ti piace la Contralto
I mmensatnentel
— La conosceresti tu volentieri?
— Volentierissimo.
berto, meglio condotta questa di quella. Nella
novella di Furie il De-Amicis derogò alla sua
indole; e dal vasto e vago campo degli affetti
indeterminati scese a trattare un lato non
molto sfruttato della fisiologia. Già nello
scritto sull'adolescenza aveva accennato quanti e quali affetti germogliano in quell'età di
formazione morale e fisica, età poco considerata, ma fin dalla quale sussistono i germi di
quegli istinti, di quelle passioni che rendono
burrascosa la gioventù e qualche volta la virilità. Nel Furio questo concetto è svolto ampiamente coll'esempio d' un giovinetto, zotico e
selvatico come un collegiale, il quale si innamora perdutamente della cognata dalle forme
Giunoniche, dalla carnagione fresca e vellutata.
L'amore, per una bizzarria qualunque, è corrisposto, ma per poco, fino alla brusca interruzione del fratello che porta via la moglie, e
manda il giovinetto a viaggiare. Il processo di
quest'amore è delineato con sicurezza e con
precisione, senza reticenze inopportune, sfiorando con disinvolta franchezza i passi difficili.
Questa novella acquista anche pregio dall'essere, come ho già avvertito, affatto opposta al
carattere degli altri lavori del De-Amicis. Questi primi tentativi, nei quali meritamente fu
applaudito, gli avevano procurato onori ed agi,
cosa che davvero succede solo a pochi fortunati; ed egli, piuttosto che godere i mietuti
allori, si pose a viaggiare, ed ebbe in ciò ispirazione felicissima. Per viaggiare si richiede
uno spirito d'osservazione spiccatissirno, ed è
questo appunto il pregio culminante del
De-Amicis: egli forse non potrà ideare e concepire una vasta tela, ma sarà sempre accurato e diligente scrittore. Di più nella nostra
letteratura, questa parte relativa a descrizioni
di viaggi non é completa. Tranne il nome
dell' inesauribile e immaginoso Berteli, meritemente ammirato da quel fine ed accurato
critico che fu Pietro Giordani, non saprei
cquale altri si possa presentare.
Le 'lettere sulla Spagna ebbero prima
grata accoglienza nel giornale la Nazione, poi
servirono d'elemento a firmare il volume che
pubblicò il Barbèra, e che ebbe uno spaccio
considerevole. Nel volume molte lettere furon
sacrificate, perché que.sto riuscisse un libro
interamente d'arte: ve n' erano alcune però,
specialmente quelle relative alla situazione
politica della Spagna, piene di savio
derazieni. e che non meritavano davvero la
vita breve ed effimera che hanno gli articoli
dei giornali. Il De-Amicis, lo confessa egli
stesso nell' articolo su Alessandro Manzoni,
nella sua adolescenza scriveva versi; anzi fu
questa qualità che gli valse quella lettera
gentilissima del sommo Manzoni, che si può
leggere nel primo volume dell' Epistolario
Manzleeiano pubblicato dallo Sforza, e poi
I ambita relazione del venerando scrittore.
Nello' stesso articolo egli confessa d'aver poi
rinunziato tokalinente a sèrivere in versi; ma
un vestigio dell'antica fiamma gli è rimasto,
ed è yisibilissiino, pensile la sua prosa è spesso
infiorata di concetti poetici, e nel libro sulla
Spagna pile che negli altri. Le reminiscenze
della , squisita cultura, alla quale era salita la
Spagua sotto il dominio dei Mori, gli s'affollano di continuo nella mente. La vista delle
città moresche, Cadice, Granata, Cordova, gli
eccita la fantasia. la presenza delle belle
Andaluse dal taglio di gazzella, dai piedi microscopici, gli agita il cuore; ed egli per tutto
vede Andaluse ed edifizi moreschi. La descrizione di Madrid, delle sue feste, dei suoi costumi é ampia e ben trattata. In generale il
libro è ispirato da somma benevolenza per la
Spagna e per gli Spagnuoli, che son descritti
in maniera molto favorevole. Era il primo
viaggio del De-Amicis, ed egli si è sinceramente mitusiasmato di tutta quella grandezza
antica, della quale rimangono innumerevoli
testimonianze, della bellezza incantevole di
quel cielo, del Pascine di quelle città, della
lingua armoniosa, della popolazione cortese e
ospitale. Il libro però manca di varietà:
alcune lettere che il De-Amicis ha tolto, per
esempio quella dove si descrive il quartiere
dei poveri di Siviglia, potevano dargliela.
(Continua).
Z.
RELAZIONE della Commissione nominata
allo scopo di formulare un programma per
la Socletàjprotettriee dell'Infanzia e progetto di Statuto.
Due parole d'introduzione: è troppo giusta.
La prima idea di questa Società. sorse in seguito ai uno opuscolo del dott. Domenico Barduzzi che, pubblicato dal giornale La Sferza in
Bologna, fu poi riprodotto da molti giornali
della penisola e dall'istesso giornale pisano <La
Provincia di Pisa ». E330 si aggirava sulla
opportunità di stabilire in Italia una Società
di protezione della Infanzia. Ma polche di
tutte le società il punto più scabroso ed insieme il più neceesario e stato sii è sempre
quello della parte economica, e visto come
specialmente in questa sarebbero necessarie
ingenti somme, ad alcuni giovani di Pisa
sorse l' idea, fortunata invero, di riunirsi in
comitato promotore onde studiare anzi' atto
i mezzi atti a costituire un capitale alinen
neceesario per le prime indispensabili spese.
L'idei comune fu incarnata nel proeetto di
un corso di recite dra•ninatiche e.I il comitate fu allora, composte nei eegnenti signori:
..111r11~110~Ores
.
.
— Ebbene; vuoi tu esserle presentato
— E da chi?
— Da me.
— Da te? So bene che tu scherzi.
— Non burlo affatto; e tanto é vero, che
se tu lo vuoi ti presento a lei 'domani a
sera.
Infatti l'indomani era ripoeo, ed io andando a rallegrarmi con Giulia dello splendido successo ottenuto, le presentai in
tutte le regole e con tutto il possibile sussiego il Barone Arturo S come uno dei
di lei più caldi ammiratori, nè tacqui ì
molti pregi dei quali egli era adorno. Giulia mostrossi gratissima per questa presentazione, ed Arturo mi fece onore, perché .durante la conversazione seppe rivelare i modi di una squisita educazione, e
dar prova di animo gentile, e di spirito
vivace; Laiche Giulia, allorche prendemmo
corniato, lo pregò ad onorarla ancora
delle sue visite. Promise Arturo, e vidi
che mentre egli porgeva la mano alla bella
Dett. Aia nista Garzella„
Datt. Eugenin Beschetti
Dott. Domerò ce Bar-dirne
D .itt. Giov. Batta. Chioeconi,
Dott. Cesare Freillani.
Dott. Pederige Lombar
Prof. Ferdinaitiln Martini,
Vincenzo Andrei,9
Cav. Magg. Atti tee Cenare,
Luigi Geannin i,
D itt. Cammino Gentiluomo.
Gli studi per porre in atto il progetto,
merce frequenti ed attive adunanze volgevano quasi al loro termine allorchè fu ginstamente pento come poteva l' i•Iea, dai
suddetti signori abbracciata, correre praticamente di pari passo enn la fondazione della
Società istessa, che tino allora era stato deciso i porre ad altra epoca, epoca cioè nella
gliele si potesse dieporre di una certa somma per fare Pente alle prime spese almeno
di impianto. Questa opinione infatti prevalse e
fu deliberato che il comitato di già esistente
fosse cangiato in comitato promotore della
società istessa aggregandosi tntti i professori,
medici e chirurghi ehe avevano attinenza col
noet•o spe.lale di Pisa, poichè la prima idea
era appunto sorta nel medesimo. La maggior
parte dei suddetti signori risposero corteeemente all'appello, onde il comitato promotore fu definitivamente composto nei seguenti
-
-
-
signori.
cantante, questa glie la strinse molto cordialmente, più cordialmente, forse, di
quanto si addicesse dopo una prima presentazione.
— Ho inteso, interruppe uno dei tre;
Giulia erasi gia innamorata di Arturo.
— Che ti pare! disse un altro di loro, o
che le donne di teatro s'innamorano?
— Adagio colle tue teorie generali, rispose il nostro novellatore; certamente
che anche le donne di teatro s' innamorano, ed io Io so per prova
— Ci racconterai dunque anche il tuo
amore teatrale.
— Se, ve lo racconterò; ammesso però
che nel nostro viaggio noi ritroviamo
un' altra Verruca su cui salire, perche
oggi io non vi racconterò che d' Arturo.
Anzi proseguo all' istante.
La prima sera che fu riposo al teatro,
Arturo tornò a visitare la bella Giulia.
Essa lo ricevè tanto cordialmente, che
egli ne fu tocco.
Prof. mune. Fedele Felini,
» Comm. Laudi Pasquale,
• Cav. Marcacci Antonio,
Martini Ferdinando,
» Cav. Minati Carlo,
• Puccianti Gaetano,
» Sadun
Dott. Barduzzi Domenico,
• Bellini Raffaello,
• Boschetti Eugenio,
e Bracci Giuseppe,
• Chiocconi Giov. Batta.
• Cav. Cuturi Carie,
• Del Chiappa Lodovico,
• Cav. Feroci Antonio,
• Frediani Cesare,
e Garzella Augusto,
» Gettai Goffredo.
Loinhard Federigo,
• Gucci Antonio,
•
erazzini Cesare,
• Cav. Parrini Cammino,
• Salame, Cesare, • Sbragia Rutilo,
• Tizzoni Guido,
• Cav. Magg. Carrara Attilio,
Andrei Vincenzo,
Giannini Luigi,
> Gentiluomo Cammino.
I medesimi in apposite adunanze deliberarono di eleggere una Commissione allo scopo di studiare un programma ed un regolamento sociale, la quale resultò nominata negli appresso signori;
Prof. Beniamino Sadun presidente,
Prof. cav. Carlo Minati vice-presidente,
Prof. comm. Fedele Feden,
Dott. cav. Carlo Cuturi,
Dott. Augusto Garzone,
Dott. Domenico Barcluzzi,
Dott. Cammino Gentiluomo, segretario.
I quali fermulata la seguente relazione e
il seguente regolamento presentarono alla
approvazione ideale intero comitato sì l' una
che I' altra ed ottenutala, passarono alla
costituzione definitiva detia società, decidendo
di fare ca:oroso appello all' intera cittadinanza pisiina onde voglia cooperare all'incremento di sl benefica istituzione.
Ci sembra pertanto superfluo !o aggiungere
pende per esortare a formar parte di tale società. Noi siam certi che la cittadinanza pisera accorrerà spontanea, volonterosa, compatta ad iscriversi nelle note che a giorni
verranno distribuite.
Riflettiamo che i fanciulli sono le speranze
della nostra patria; che in essi è riposto
ogni nostro avvenire e che l'adoprarsi perciò il loro fisico sviluppi a dovere è il medesimo che Io adoprarsi porcile sviluppino
contemporaneamente le loro intelligenze.
Facciamo i più caldi voti adunque perché
la società giunga a buon fine, che possa
presto entrare in attività. e non potremo mai
abbastanza lodarla per l' idea gentile e lo
spirito benefattore che l'anima e la ispira.
Ecco ora la Relazione ed il Regolamento
suaceennati.
Signori componenti il Comitato promotore
per la fondazione di una Società di protezione per l'Infanzia.
In virtù del mandato che vi è piaciuto
Protrassero essi fino ad ora tarda una
conversazione che mai non languì, perchè
se Artuto era di spirito, e poteva tenerla
viva con mille argomenti, Giulia ancora
non era priva d'educazione e d'istruzione
non facile ad incontrarsi così squisita nel
ceto al quale apparteneva. Era, è vero,
una sirena, ma una sirena tanto amabile.
Al momento che Arturo prendeva congedo, avvenne fra loro un dialogo press'a
poco così:
Signor Barone Signor Arturo. Le
sarei tanto grata se volesse esser meco
un po'meno avaro delle sue visite.
— Lo sarei, e di gran cuore; ma.....
non vorrei riuscirle noioso.
— Nojoso!? Che dice mai? Non lo pregherei certamente qualora ciò fosse. Sappia che io sono franca; a chi mi va a
genio nn nascondo affatto i piacevoli sentimenti da cui sono animata, come non
celo a chi mi è noioso, che la di lui presenza mi riesce sgradita.
-
conferirci nell' adunanza del 18 marzo decorso, abbiamo preso in esame sotto i vari
suoi aspetti il problema che dovevamo risolvere, vale a dire la compilazione di un programma per la società nostra, e dopo maturo consiglio abbiamo creduto conveniente
sottoporre al vostro giudizio le seguenti nostre conclusioni.
Il formulare un programma che risponda
perfettamente allo scopo che la società nostra
si vuol prefiggere è certamente cosa di non
poco momento, nè di lieve difficoltà. La protezione della infauzia abbraccia in fatto periodi della vita doli' uomo abbastanza vasti:
ma vi è di più, o signori: sono quelli, periodi in cui uomo è passivo del tutto delle
azioni che dal di fuori gli vengono: risente
del tutto l' influenza del mondo esteriore, e
la vita sua ulteriore, sì fisica che intellettuale, per quanto cambiamento possa di per
se stessa indurre, pur risente sempre, benchè in vario grado, della vita della infanzia,
sulla quale, per dir così, si modella. Quanta
responsabilità ne incoglie allora coloro che
devono guidarne i primi passi; quanti doveri
veniam noi stessi ad imporci tuttavolta che
vogliarn d' ora innanzi appellarci protettori
della infanzia! Una tal cosa la Commissione
non ha per nulla disconosciuto, e l anzi essa
ha ben compreso come avrebbe agito utilmente se a voi stessi, che l' avete scelta al
difficile compito, se a voi stessi si fosse diretta per dirnaudar guida, consiglio e lumi.
Egli è perciò che formulata una modula,
della quale voi siete oramai tutti in perfetta
cognizione e che rappresentava in certa guisa
le principali idee sulle quali noi avremmo
voluto dirigere di preferenza la nostra attenzione, facemmo appello alla vostra cortesia,
alla vostra esperienza, per essere coadinvati
nei nostri stilli dalle opinioni vostre, sulle
singole parti on le la ade ifa, ora accennata,
era costituita.
(Continua).
San Giuliano (N. C.)
Venuto qua con' inteticione di partir 311bito, mi sono invece trattenuto, attratto dal
programma dei divertimenti che la Società
affittuaria offre nel giro dei pochi giorni che
corrono di qui alla fine del mese.
Ieri sera intanto ebbe luogo un'accademia
vocale e strumentale noia sala dello stabilimento.
Il concorso non fu moto numeroso, sebbene vedessi alcune belle signoire le quali
non si lasciarono ammirare ai ballo di do-
menica.
Gli artisti che presero parte all' accademia, si fecero tutti onore. Il Big. Gori poi si
rivelò un abilissimo e gentilissimo suonatore
di clarino. Buona voce il signor Arzilli; buonissima il s ignor Di Ciolo.
Eppure è raro che uscire da un' aecadenea ci si senta assolutamente soddisfatti!
GI' intermezzi sono troppo lunghi, n trop.po corti . Incerti sulla loro durata, non
si trova alcuno che abbia il coraggio di
muoversi dal proprio posto per andare a
cercare la persona colla quale parlerebbe
volentieri. Talchè un silenzio, e un guardarsi
imbarazzati regnano sempre nei trattenimenti di quel genere.
Nella ultima mia corrispondenza incorsi
in un errore, che oggi riparerò. La °ostruzione del pallon volante non fa opera sol.
- Francamente; vi è dunque grato
ch'io torni?
— Sì.
— Ebbene, tornerò.
— Domani a sera?
— Domani a sera, se vi piace.
— Ma ad un patto.
— E quale?
— Di lasciare da parte le pastoje dell' etichetta. Noi donne di teatro, ce ne
stanchiamo ben presto. Per esempio: il
sentirmi sempre chiamare col Lei
riesce pure di tedio! Io bramo tanto una
onesta confidenza. Ecco, io mi chiamo
Giulia: ebbene; chiamami Giulia, null'altro
che Giulia.
. — E tu chiamami Arturo: ti piace così?
— Ohl sì. Così sono nel mio elemento.
— Addio adunque, Giulia, a domani a
sera.
— A domani a sera! Addio, Arturol
(Continua).
eiee
E.C.
••
•
tanto del colonnello Calvo lii ; il signor Tugnoli ha il diritto di dividere con esso gli
elogi venuti di tutte le parti e da me. Ora
che mi sento la coscienza sbarazzata e libera,
vado.... a fare il bagno.
Mi dimenticavo di dirvi che domani
(domenica) si estrae sulla piazza una gran
Tombola a benefizio della Banda.
T.
Chi non comprerà una cartella?
21 agosto.
Volterra certa C. G. che, venuta a contesa
col suocero, gli dette una coltellata che pro-
due una lesione leggiera.
Un tale che, a quanto pare, simulò una
aggressione dicendo di essere stato fermato
e derubato, con minacce di ucciderlo, della
somma di lire 71.
11 furto per opera di sconosciuto autore,
di un fucile da caccia e di dieci polli in
danno di certa A. M. di Pontedera.
Diverse contravvenzioni in materia di
caccia stato contestate dai RR. carabinieri e
dalle guardie di P. S.
- Domani, 22 agoto, la Banda Nazionale
- Si ì di recente costituita in Pisa eseguirà, sulla Piazza di S. Caterina, a ore
una Società Archeologica coli' intento di 12 e mezzo, il seguente programma:
fare scavi e raccolta d'antichità classiche. 1. Fidai - Marcia militare.
Questa nuova istituzione è così opportuna 2. Rossini - Sinfonia nell'opera La Gazza
Ladra.
in una città come questa, la quale anche
3. Verdi - Gran finale nell'opera Machebet.
ne' monumenti medioevali ci mostra tanti
avanzi di edifizi romani , che è sola- 4. Verdi - Quartetto nell'opera Viscardello.
mente da lamentare di non averla ve- 5. Fanst - Valzer.
Il Direttore - OnEsna
duta sorgere molto prima per ritornare
alla luce quello che il suolo ci nasconde
tuttora, e per impedire la dispersione di
IE -il Ft, I
quegli oggetti che il caso ha posto nelle
mani di dEetta.uti o di speculatori. Oggi
- Al Politeatna, mercoledì andò in
poi che questo ramo di studi vien coltivato con più amore, che il Governo vi scena l'opera Crespino e la Comare. Ottimo
ha rivolto la sua attenzione speciale e ha successo, applausi e molta gente in teatro.
Oggi andrà in scena il ballo di mezzo
preso lodevoli provvedimenti, Pisa non
carattere Una festa al giardino Mabille.
poteva lasciare all' attività individuale il
pensiero delle sue prische memorie. Per- All'Arena Federigiai per la beneficiata
ciò non pochi fra i più rispettabili
della brava signora Anna Pedretti venne recicittadini hanno volenterosatnente aderito
tata la tragedia Saffo, che ella interpetra così
alla proposta di riunire le forze a questo bene. Fu un vero entusiasmo nel pubblico,
scopo. Si sono fatte adunanze, si è appro- ed applausi e chiamate non mancarono alla
vato lo statuto organico e si conta di venir signora Pedretti ed agli altri artisti, che
presto a qualche resultato pratico. In se- tanto bene la coadiuvarono.
guito avremo occasione di dire qualche
Domani ne verrà ripetuta la recita essendone
stato
richiesto il bis.
cosa di più: per ora ci limitiamo a dare
la nota dei componenti il Consiglio di- Ieri abbiamo veduto all' Arena stessa
rettivo, cioè:
che si stava organizzando una sottoscrizione
Direttore, cav prof. Michele Ferrucci. allo scopo di offrire un ricordo alla signora
Vice-direttore, prof. Carlo Pagano Pa- Peiretti, cui verrà consegnato domani ia ocganini.
casione del:a replica della Saffo.
Economo, conte Alfredo Agostini Della
Seta.
- Ieri avemmo al teatro stesso I Messeni.
- Segretario, Clemente Lupi.
Le signore Pedretti a A. Romagnoli, i siSocio aggiunto , prof. P. Everardo gnori Artale, Roinagnoli, Nipoti e CapodaMicheli.
glio, insieme agli altri compagni interpe- Nel giorno 11 settembre arriverà in
Firenze, per essere tumula.ta nel tempio di
Santa Croce, la salma di Carlo Botta.
Il Sindaco di San Giorgio Cavanese, il
consigliere provinciale signor Bianchetti e il
dottor Giorgio Regoletti si sono recati n
Parigi per riceverne ardii la consegna.
Non è stato ancora fissato quali onoranze
saranno rese all illustre storico d'Italia e
della Indipendenza d' America, e per stabilire quali queste debbano essere si recheranno in Firenze nei primi del mese prossimo
il presidente della Commissione avv. cav.
Guglielmi e il cav. Pietro Vayra della
Commissione stessa.
trarono egregiamente questo bel lavora del
Cavallotti.
- Venerdì prossimo verrà recitata dalla
Compagnia Pedretti la commedia del signor
Vincenzo Andrei, intitolata Educazione.
Il successo cha questo applaudito lavoro
ebbe a Lucca, dove fu rappresentato la prima volta, e quello che ebbe di recente in
Pisa quando fu recitato dalla Compagnia
Pietriboni, e fanno sperare che un numeroso
concorso non potrà mancare anco a questa
replica.
STATO CIVILE
■••■■•0.1,11
- Domani, 22 agosto 1875, avrà luogo
un treno straordinario di andata e ritorno
da Firenze a Livorno con partenza da Firenze
a ore 6 ant., e da Livorno a ore 11 pom.
Questo treno, al ritorno, farà una breve
fermata alla stazione di Pisa per prendere i
passeggieri provenienti da Viareggio col
treno n. 217.
I biglietti di terza classe saranno validi
pel ritorno anche coi seguenti treni ordinari
in partenza da, Livorno San Marco, cioè:
Treno n. 30 a ore 5, 8 pom.
> » 14 > 6,50 »
A norma del pubblico ai proviene che in
detto giorno, per iniziati va dalla Fratellanza
Artigiana di Livoruo, avrà luogo una festa
in mare lungo la spianata dei Cavalleggieri.
Il provento di questa festa, che consiatera
in Regate, Cuccagna,e Fuochi Artificiali,
sarà erogato a scopo di beneficenza.
,4110.■
-
Ecco la cronaca nera. Una donna di
Dal dì 26 al 31 luglio 1875 inclusive
Oreste di Mansueto, coniugato 26, delle Molina
di Quosa (Bagni San Giuliano) - Fichi Amelia di
Domenico 4, di sant'Errnete - Tosi Giuseppe q.
Carlo, celibe 26, falegname, del Pian de' Lagotti
(Frassinoro) - Tosi nei Marinai Luisa q. Giuseppe 4•, attendante a casa, di Pisa - Bellandi
Ferdinando q. Domenico, celibe n, falegname, dì
Pisa - Croci vedova Federigi Maria q. Francesco 60, colono, di Seravezza - Seghetti Vena
di Silvio 4, di Pisa -Casini Alfonsa di Alfonso 4,
di Pisa - Salvetti nei Chelozzi Assunta, q. Oliaviano 42, attendente a casa, di san Michele degli
Scalzi - Galli vedova Fabbri Teodora q. Giovacchino 84, attendente a casa, di Pisa - Bianchi
Emma di G. Batta. 4, di san Marco allo Cappelle - Manetti Giuseppe di Ranieri, celibe 23,
bracciante, di san Giusto in Cannicci - Consani
Angiolo di Carlo 4, di san Marco alle Cappelle Garzella Maria di Clemente 41, di Oratoio - Giovannini Zaira di Ranieri 1, di Pisa - Giacornelli
Assunta q, Giuseppe, nubile 2$, attendente a
casa, di san Marco alle Cappelle - Cupidi ved.
Gaddini M. Anna q. Santi 76, filatrice, di san
Prospero (Cascina) - Allasia Emilio q. Giuseppe,
31, coniugato, benestante, di Pisa - Castelli
Luigi q. Ranieri, coniugato 52, bracciante, di
Oratoio - Guidi nei Romagnani Speranza q. Natale 21, attendente a case, di Pisa - Gentilini nei
Gadducci Antonietta q. Angiolo 32, di Pisa - Vaselli Emilia q. Giuseppe, nubile 48, tessitrice, di
Pisa.
È pii' 14, al disotto di anno
Cambiamenti di residenza.
Scatena Dante di Giovanni, da Pisa a Livorno.
Nel dì 8 del mese corrente cessava di
vivere, nella nostra città, la signora Matilde Gherardneei nata Morandi.
Fu madre amorosa, e non solamente
pel proprio figlio avv. Gherardo ebbe profondo affetto e tenere premure; ma anco
per la figlia di lui Giulia, rimàsta priva
della genitrice appena nata, fu madre diligente e solerte per otto anni.
Ebbe pregevolissime doti di mente e
di cuore che la resero cara alla famiglia
ed agli amici.
Soffrì rassegnata per lunghi mesi la
grave infermità, che la trasse al sepolcro
per una recrudescenza sopraggiunta quando
men si aspettava.
Chi la conobbe non può che rattristarsi
per questa dolorosa perdita: ma inconsolabili ne sono il consorte avv. Silvestro,
il figlio avv. Gherardo, e la piccola Giulia.
SOTTOSCRIZIONE
Annunziamo che alla Tipografia dei fratelli Nistri è sotto il torchio il nuovo Bilancio Preventivo dei Comuni, ordinato
dal Ministro di agricoltura, industria e
coni merci°.
~-
restituita a tutti sanza medicine, senza PERFETTA
SALUTE
purghe nè spese, mediante la deliziosa Farina di
salute Da BARRI di Londra, detta:
I1E1TtLTA 111131C1
Più di settantacinquemila guarigioni ottenute
mediante la 'deliziosa Revalenta Arabica provano che le miserie, pericoli, disinganni, provati
fino adesso dagli ammalati con lo impiego di droghe nauseanti, sono attualmente evitati Con la certezza di una pronta e radicale guarigione mediante la suddetta deliziosa Farina di salute, la quale
restituisce salute perfetta agli organi della digestione, economizza mille volte il suo prezzo in
altri rimedi e guarisce radicalmente dalle cattive
digestioni (dispepsiir, gastriti, gastralgie, costipazioni croniche, emorroidi, glaneole, ventosità,
diarrea, gonfiainento, giramenti di testa, palpitazione, tintinnar d'orecchi, acidità, pituita, nauaea,
e vomiti, dolori, ardori, granchi e spasimi, og n i
disordine di stomaco, del fegato. nervi e bile, Insonnie, tosse, asma, bronchite, tisi:(consuitziono
malattie cutanee, eruzioni, unelanconia, deperimento, reumatismi, gotta, febbre, catarro, convulsioni, nevralgia, sangue viziato, idropisia, mancanza di freschezza e d'energia nervosa; 26 anni
pintiariabile successo.
Cura a. 62,824.
Milano, 5 aprile.
L'uso dello Revalenta Arabica Du Barry di
Londra giovò in modo efficacissimo alla salute di
mia moglie. Ridotta per lenta ed insistente infiammazione dello stomaco, a non poter ormai soptare alcun poco cibo, trovò nella Revalenta quel
solo che potè da principio tollerare ed in seguito
facilmente digerire, gustare, ritornando essa da
uno stato di salute veramente inquietante, ad un
normale benessere di sufficiente e continuata prosperità.
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Più nutritiva che l' e3tratto di carne, economizza anche 50 volte il suo prezzo in altri
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i prinaipali farmacisti e droghieri-.
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PISA, farmacia itossini preaso l'Universita.
Carrai, farmacia inglese.
P1STOJA, Giacinto ,.1v
SIENA, Gaetnne Ratsdini.
AREZZO, Giacomo Itonz e comp
RErZE, Drogheria Camini, Roberta, Farmacia della Legazione Flrittanica; Drogheria Achino, via della Ninna; Mostardi droghieri via Tornabuoni, palazzo Pegna; Gega re Pegna e figli droghieri, via dello Studio IO G. Gualtierott TI11
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LIVORNO, Dunn e Malateata.
LUCCA, Farmacia Gentignani.
MASSA-CARRARA D. Chiappe farm,
a favore degli inondati francesi, promossa
dalla Associazione di niutno soccorso
fra gli Operai di Pisa.
If.;
. I 5.
. L. 179, 15
Dalle note precedenti 51 00
P. Vanziva 0,50
N. N.
0, 50
Ulderigo Guaivai
2,00
N. N. J,
1,00
D G
Sapendo che molte delle note di sottoscrizione circolate dalla Associazione sud.detta si trovano ancora presso le persone
cui sono state inviate, si pregano queste
a volerle rimettere sollecitamente a forma
delle indicazioni contenute nelle note
stesse .
ei ..-= c...)
O d
Vincentelli Oreste di Pietro, celibe, bracciante,
di Oratoio, con Giaconi Caterina di Giuseppe, nubile, tessitrice, di san Marco alle Cappelle - Pampana Palmiro d' Angiolo, vedovo, falegname, di
Riglione, con Panicucci Carmina q. Angiolo, nubile, tessitrice, di Riglione - Casalini Egisto q.
Cristofano, muratore. con Ortoli Romilda dei Mt.
Spedali di Pisa, tessitrice, ambedue celibi, di
Oratoio - Degl' Innocenti detto Corvi Egisto di
Domenico, con Benvenuti Cleusa di Ferdinando,
ambedue celibi, braccianti,' di Barbaricina Bardelli Giuseppe di Gor. Batta, possidente, con
Casini Maria di Giuseppe, colona, ambedue celibi,
di Oratoio - Razzoli Giovacchino q. Sabotino,
celibe. possidente, di Firenze, con Profili Elisa di
Francesco, nubile, benestante, di Pisa.
Morti.
Siml Ida di Biagio d'anni 1, di Pisa - Antelini
Giuseppe di Pietro, celibe 26, fabbro, di PiacenzaFroli Erminia di Gaetano 6, di Barbaricina
Fantozzi Cesare di Pietro 1, di Pisa - Andreotti
5',
e: -9..) „., s
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-1-)
ESTRAZIONI DEL R. LOTTO
Del dì 21 agosto 1875.
Firenze . . . 34 85 81 76 53
. 4'9 66 35 89 60
Roma .
3
P :
O
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E
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A
(Prima pubblicazione).
ESTRATTO DI BANDO
per vendita dotata di beni immobili.
In esecuzione della sentenza del
Tribunale civile di Pisa del dì 28
giugno ultimo scorgo, ed al seguito
del precetto del mese fatto notificare, fiuo dal dì 24 decembre 1874,
dal signor profeseere canonico Raneri sbrighi, poseidente domiciliat• in Pisa presso e nello studio del dottor Germano Severini, e
del medesimo rappresentato i n ordine al regolare mandato depositato
in atti, ai signori Maddalena Comi
'moglie attuale del sig. Gaspero Soldeini, e allo stesso Gaspero Seldaini
come attuai consorte della medesima, braccianti domiciliati attualmente in Firenze , ed al signor
Uebbriello Soldaini possidente domiciliato pure in Firenze, e quindi
trascritto all' un -W° delle ipoteche
di Pisa li 22 gennejo ultimo perduto; qual sentenza ordinatoria
vendita coatta degli infrascritti immobili fu notificata ai detti debitori 14 luglio lie! corrente anno,
di poi annotata in margine della
trascrizione del precetto il successivo ell 20, ed al eegnito dell'ordinenza del sig. Cav. Presidente di
questo Tribunale del di 11 agosto
corrente, la mattina del dì 28 settembre del 1875 nella sala delle
pubbliche udienze, ed avanti il suddetto Tribunale sarà proceduto alla
vendita giudiciale per via d'incanto, in due separati lotti, dei seguenti
immobili, cioè:
Descrizione dei beni da vendersi.
Lotto I.
Una casa composta di quattro
piani compreso il terreno, posta in
Pisa in via Carraja, cui confina a
primo detta via Carraja, a secondo
Bandoni, terzo Ciurli, quarto via
I
rappmientata all' estimo
ilella Comunità di Pisa in sezione
e dalle particelle 2445, 2446, articolo di stima 567 , con rendita
imponibile di lire 117 e cent 87.
Lotto II.
Altra casa a tre piani compreso
ii terreno con orto annesse posta
Pisa in via Carraie, cui confina
a primo detta via, secondo Giovaceilino Bertolli, terzo Giusti, quarto
inieri Gentilini, rappresentata al(seimo della Comunità di Pisa in
sezione C dalie particelle 2489,
2191, articolo di '4 stima 546, con
• udita imponibile di lire 59,80.
Il primo lotto per il prezzo di
lire 4445, 59, ed l secondo lotto
per il prezzo di lire 1869, attribeitogli dalla perizia giudiciale fatta dal perito signor Faustino Corri,
• .istente nella Cancelleria di questo
Tribunale, e con tutte le altre con'.ioni inserite nel bando del di 11
agosto 1875, ed al quale cc.
Questo dì 20 agosto 1875.
(434-1)
D. Germano Severini.
ERRATA CO EtRIGE
Nell' estratto di atto di purgaH me firmato dott. Luigi Berseli,
eignato di num. 425, inserito nel
num. 68, alla linea 12 3ve dice
e Paolo Tassi» dicasi Paolo Tosi —
,•, più sotto, dove si legge dottore
A nenie e Paolina Ponto — deve
le.;gersi dottore Ascanio e Paolina
A VVISO.
Il sig. Rauieri Benvenuti possidente domiciliato a Agnano, comunita dei Bagni a san Giuliano, rappresentato dal sottoscritto di lui
procuratore, con ricorso presentato
al signor Presidente del Tribunale
civile e correzionale di Pisa sotto
dì 19 agosto 1875, ha fatto istanza
per la nomina di un perito onde
procedere alla stima della seguente
casa di proprietà dei signori Elisabetta„ Ferdinando del fu Ranieri
Salvini, e deele minori Luisa ed
Ersilia di detto Ferdinando Salvini, tutti possidenti domiciliati in
Pisa, da esso sig. Benvenuti investita col precetto dei trenta giorni
netilicato nel 10 e 20 apr ile 1875 e
trascritto all' ufficio delle ipoteche
di Ilisa li 24 maggio 1875, vol. 32,
art. 436, cioè:
Una casa di quattro piani da
terra a tetto posta in Pisa via san
Lorenzo, rappresentata al catasto
della Comunità di Pisa in sezione
C, particella 786.
(432)
D. Cristoforo Gasperini.
AVVISO.
Alt' udienza del Tribunale civile
di Pisa del 17 agosto 1875 in mancanza di offerenti all'incanto dell'infrascritto stabile che sulle istanze
della signora Tomniasa Patron nei
Canessa, rappresentata col benefizio
del gratuito patrocinio dal sottoscritto procuratore,viene espropriato
a pregiudizio del sig. Giosaffatte Duè,
è stato dal Tribunale medesimo ord inato che l'incanto stesso sia rinnovato
all'udienza del 31 agosto 1875, con
un altro sbasso del dieci per cento
sul prezzo gi'a ridotto.
E però si rende noto che alla
suddetta udienza del 31 agosto 1875
sarà esposto al nuovo incanto sul
prezzo ridotto di lire settemila
cinquanta e centesini 28 lo stabile
antedetto, consistente in
Un fabbricato composto di tre case
riunite fra loro, parte a due e parte a tre piani compreso quello terreno diviso in più, e diverse abitazioni con due ingressi separati e
diverse scale, e più e diverse botteghe, posto nel popelo di san Giovanni al Gatano, comunità di Pisa,
luogo detto « al Ponte a Piglieri»
e rappresentato al catasto di detta
comunità in sezione M, dalle particelle di num. 59 40 e 59".
Questo dì 19 agosto 1875.
(431)
D. Cristoforo Gasperini.
AVVISO.
Giovacehino Morandini, nella di
lui qualità di Agente dell' illustrissimo signor marchese Mario Ballati-Nerli alla fattoria di Montelopio, in comune di Peecioli, rende
pubblicamente noto:
Che con atto d' usciere del 19 andante mese ha dato licenza a Pasquale Scali e famiglia del podere
denominato c Pelagaccio e: che con-.
segaentemente tutte le vendite e
respettive compre che si facessero
da esso, non saranno dal signor
marchese Nerli riconosciute.
Peecioli, li 20 agosto 1875.
Giovacchino Morandini.
(437)
Prato.
COMUNE DI SASSETTA
Nello stesso numero 68, nel,' Av<o giudiziario della Pretura del
iondo mandatnento di Pisa, segnate di nutn. 436 e firmato i1 Vice, e.neelliere A. Coloinbini, fu errata
la data; per cui invece di e Li 8
noto 1875 -- temi legtei Li 18
agosto 1875.
( Tip.
Avviso di concorso.
Dal 25 agosto fino al 9 settem.
bre 1875 inclusive è aperto il concorso per titoli al posto di Maestra
elementare della Scuola rurale di
Sessetta, con Paes:egno di lire 360
annue.
Le istanze, in carta bollata, delle
concorrenti dovranno essere presentate alla segreteria di questo comune corredate delle fedi di nascita,
moralità, criminale e sana costituzione fisica, l' ultime tre con data
prossima, non che della patente di
idoneità.
Il capitolato di oneri è ostensibile
nelle ore di uffizio, a chi ne faccia
richiesta, presso questa segreteria.
di Sindaco
(433)P.
Novelli.
AVVISO PER VENDITA.
Essendo rimasti invenduti al pubblico incanto del 5 agosto corrente
numero 8 lotti del meccanismo per
filare la lana di spettanza del sig.
Giacomo Modigliano, il sottoscritto
notaro delegato alle operazioni della
vendita predetta per interesse della
Banca Agricola Nazionale, rende
noto che il settimo incanto avrà
luogo la mattina del dì 26 agosto
prossimo a ore 12 con un sesto
sbasso del 10 per cento, e così in
base al prezzo a ciascun lotto come
appresso stabilito:
Intendenza di Finanza in Pisa.
Col presente avviso viene aperto il concorso pel conferimento delle Rivendite di generi di Privative:
Num. 12 situato in Pettori frazione del comune di Cascina
3
in Rivalto
p
e
di Chianni
e
in Montelopio5di Peccioli,
assegnate per le leve, le due prime al Magazzino di Pisa e la terza a
quello di Volterra, e del presunto reddito lordo la 1.4 di Lire 219, 24
2.•
266, 95
3.a
554, 36
Le suddette Rivendite saranno conferite a norma del R. Decreto 7
gennaio 1875, num. 2336, ( serie 2. 4 ).
Gli aspiranti dovranno presentare a questa Intendenza nel termine di
un mese dalla data della inserzione del presente nella Gazzetta ufficiale
del Regno, e nel Giornaleeper le inserzioni giudiziarie delle Provincie,
le proprie istanze in carta da bollo da centesimi 50, nelle quali dovrà
essere indicato a quali fra le surriferite Rivendite intendan concorrere,
ed esse dovranno essere corredate del certificato di buona condotta, delle
fede di specchietto e dei documenti comprovanti i titoli che potessero
militare in loro favore.
Le domande pervenute all'Intendenza dopo quel termine, non saranno
prese in considerazione.
Le spese della pubblicazione del presente nella Gazzetta ufficiale e nel
giornale della Provincia staranno a carico del concessionario.
Pisa addì 20 agosto 1875.
( 436)
Per L'Intendente — Della Nave.
BANCA DEL POPOLO
Lotto 1.
N. 1. Carda continua in quaranta
•
•
fili,
Carda in ferro,
Detta in legno,
L. 1082, 65
Lotto 2.
N. 1. Carda continua in legno 'di
trenta fili,
Carda in legno,
L. 372, 02.
Lotto 4.
N. 1. Mulljenny di 240 fusi,
•
•
Anaspo,
Filatojo a mano di 60 fusi,
L. 790, 20
Lotto 6.
N. 1. Macchina per spelazzare la
I ana,
L. 664, 64,
Lotto 7.
In ordine al deliberato dell'Assemblea Generale del 19
luglio, testualmente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del
Regno N.° 174 del 28 luglio 1875, i signori Azionisti sono
prevenuti che i versamenti sulle Azioni dovranno farsi come
segue:
1. Versamento di L. a• non più tardi del 28 Agosto 1875
9.
di » t
entro il
28 Settembre »
di » t
3.
»
28 Ottobre
4. Versamento di » 28 Novembre »
5.
di » 2
28 Dicembre »
di »
6.
28 Gennaio 1876,
•1 versamenti possono farsi negli Ufficii di questa Banca
e presso i suoi Corrispondenti debitamente autorizzati.
LA DIREZIONE GENERALE.
In Pisa — Livorno — Pontedera —
Portoferraio — 1Viareggio — Wolterra —
i versamenti si ricevono presso i sigg. R. SIMONELLI e C.i
(404-4)
N. 1. Filatojo con movimento idrau•
•
lico,
Scamatino,
Anaspo,
Garanzia legale da I a 10 anii
4 ,F3t1
4.,
L. 102, 36
Lotto 9.
\g
t
N. 1. Tornio,
Morsa a incudine,
Misura per lana,
M.FÉF.nts
BkI DGEPOKT.C.01«
A. A. 4, V:CIP, '91
(A r •
110,31M13.U.AUG att.in
hkE13(14.150 1.4.C.1~14‘
L. 41, 48.
Lotto 10.
N. I. Tutte le ruote e meccanismo
che danno movimento alle
trasmissioni,
L. 520, 95.
Lotto
N. 1. Alberatura e trasmissioni che
danno movimento alle
macchine.
L. 956, 61.
L' aggiudicazione sarà fatta a favore del maggiore e migliore offerente.
Gli attendenti dovranno, prima
dell' incanto, depositare a garanzia
il decimo del prezzo del lotto o
lotti cui vogliono attendere, e una
somma corrispondente alle spese
d' incanto 44 di liberazione.
Il deposito, sia del decimo che
della somma per le spine, non sarà
restituito qualora l' attendente non
paghi immediatamente, prima della
chiusura del verbale di aggiudicazione, il prezzo intiero del lotto o
lotti aggiudicati.
Pisa, 12 agosto 1875.
(435) Notaro Filippo Fojanesi.
MAGAllINO della UNCORRENZA
DEI CONIUGI VIETT1 VALIANI
Borgo Largo, .N. 7, Pisa
-
PRONT.A. CA.SSA.
HOWE A N.° I L. 157 'dursi a mano e a piedi,
B •2 , 190 doppio filo, a L. 183
•
C • 3 » 210 che adempiono oltre 12
»
Altre macchine da con-lavori senza imbastire.
Macchine a mano a filo scempio Lire 35
doppio .
85
i
I proprietari di detto magazzino prevengono, per interesse del pubblico, di ben
guardarsi dalle contraffazioni e di ben osservare che le loro macchine hanno tavolini
doppi di mogono o noce, e non di albero, i pedali elegantissimi fatti colla massima precisione e robustezza che ne richiede l'arte, perchè ricevono direttamente dalle migliori
fabbriche Estere, dimodochè chi si vorrà servire da loro avranno macchine buone, belle,
eleganti, e a prezzi pib che ribassati e mai conosciuti.
Macchine per calze, mietitrici e falciatrici della casa Americana VOOD. Riparazioni
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