ATTIVITÁ 2005-2009 Resoconto di fine mandato del Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Aggiornato al 1.12.2009 CINQUE ANNI DI ATTIVITÀ INTENSA Il 6 dicembre 2009, in coincidenza con i 18 anni dell’entrata in vigore della Legge quadro 394/91 sulle aree naturali protette, scade il mandato del terzo Consiglio Direttivo alla guida del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. In cinque anni di attività l’Ente è riuscito ad integrare le attività di tutela e conservazione, proprie di un’area protetta, con progetti di sviluppo socio economico, orientati alla sostenibilità ambientale e di grande significato scientifico e culturale. Le attività realizzate sono numerose ed articolate, ma caratterizzate da tre elementi distintivi: 1. innovazione 2. comunicazione e trasparenza 3. efficienza di risposta al cittadino 1. INNOVAZIONE Sperimentare modelli di sviluppo sostenibile all’interno dei confini, per poi esportarli all’esterno, è uno dei compiti istituzionali delle aree protette. Il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, in questo ambito, ha raggiunto importanti traguardi. Nel 2007, con il progetto Life AgEmas, ha portato alla registrazione EMAS 5 dei 15 Comuni che rientrano nell’area protetta (Belluno, Feltre, Pedavena, Ponte nelle Alpi, La Valle Agordina), con un progetto pilota a livello nazionale. Nel 2008 ha ridefinito i propri confini con un processo di confronto con le amministrazioni locali che non era mai stato realizzato nel nostro Paese. Il nuovo perimetro è stato “agganciato” a elementi ben riconoscibili del territorio (torrenti, crinali, sentieri, strade forestali) per evitare qualsiasi possibilità di equivoco sui confini. Grazie al progetto “Parco fossil free” l’area protetta è diventata una vetrina tecnologica a cielo aperto. Tutte le infrastrutture realizzate e ristrutturate dal Parco utilizzano fonti rinnovabili (solare fotovoltaico, microidroelettrico, biomasse, cogenerazione a biodiesel). Il progetto (pluripremiato) è stato “esportato” al Parco Nazionale del Pollino per iniziativa del Ministero per lo Sviluppo Economico. Il Parco è stato invitato a presentare le proprie esperienze di tutela e promozione dell’agricoltura al National Park Service degli Stati Uniti. Molti regolamenti e documenti interni elaborati dal Parco sono diventati degli “standard” a livello nazionale. 2 2. COMUNICAZIONE & TRASPARENZA In questi cinque anni l’amministrazione del Parco ha curato in modo particolare le attività di comunicazione, per “avvicinare” il Parco ai cittadini, farne conoscere le attività e comprendere l’importanza, garantire la massima trasparenza degli atti amministrativi. Il portale www.dolomitipark.it è stato completamente ristrutturato e ampliato e, oggi, è il sito più visitato tra tutti quelli dei Parchi italiani. Tradotto in 18 lingue, è tra i primi 500.000 siti più visitati al mondo (ranking di Alexa 407.210 nella settimana dal 17 al 23 novembre 2009) e tra i primi 20.000 in Italia (posizione 17.048 al 24.11.2009). Riceve in media 327 visitatori al giorno, che consultano quotidianamente oltre 1.500 pagine (dati al 24.11.2009). Dal sito sono scaricabili tutti gli atti ufficiali dell’Ente, documentazione tecnica, strumenti di pianificazione, regolamenti, autorizzazioni, elenco dei consulenti, in nome della più completa trasparenza nei confronti del cittadino. Il sito è aggiornato almeno due volte alla settimana e la newsletter elettronica “Tracci@”, inaugurata nel 2005, viene inviata ad oltre 2.300 utenti iscritti. Sono state condotte indagini sul grado di conoscenza, gradimento e sulla percezione del Parco da parte dei cittadini, che hanno dato questi risultati: Il 95% dei residenti sa di risiedere in un Comune del Parco. Nel 2005 il 77% dei residenti dichiarava che il Parco ha portato vantaggi al territorio, nel 2007 la percentuale è salita al 79%. Nel 2005 abitare in un Comune del Parco era: un’opportunità per il 53% dei residenti, un limite per il 6% e indifferente per il 41%. Nel 2007 abitare in un Comune del Parco era: un’opportunità per il 66% dei residenti, un limite per l’8% e indifferente per il 26%. Dal 2006 gli uffici che intrattengono rapporti con il pubblico sono dotati di un indirizzo Skype. Nel 2007 e nel 2008, grazie ad un accordo con il Corriere delle Alpi, è stata pubblicata, settimanalmente, una intera pagina speciale dedicata alle attività del Parco. Nel 2007 e 2008, grazie ad un accordo con l’emittente televisiva locale Telebelluno, sono stati realizzati decine di servizi speciali, in occasione di eventi, inaugurazioni, conclusioni di progetti del Parco. Nel 2009 è stata realizzata la trasmissione televisiva “Tracce”. Una rubrica settimanale trasmessa da Telebelluno; un vero e proprio “telegiornale del Parco”, per illustrare ai cittadini i progetti realizzati e dare voce non solo agli amministratori del Parco,ma anche agli operatori economici che collaborano alle attività istituzionali dell’Ente. Nel 2005 è nata la “Festa d’estate”. Per due giorni il giardino di Villa Binotto ospita un mercatino di prodotti tipici, eventi culturali, spettacoli per bambini, concerti. Grazie a questa iniziativa, ripetuta ogni anno (e replicata nel 2007 e 2008 anche a Valle Imperina) il Parco ha aperto le porte a migliaia di residenti e turisti. 3 3. EFFICIENZA DI RISPOSTA AL CITTADINO: L’ESEMPIO DEI NULLA OSTA L’amministrazione uscente del Parco ha cercato di migliorare costantemente l’efficienza degli uffici e la velocità di risposta al cittadino. Il rilascio dei nulla osta costituisce un buon esempio dei risultati raggiunti. Le attività all’interno del Parco sono soggette al rilascio di nulla osta, come prescritto dalla L. 394/91. Dal 1999 a oggi (dati aggiornati al 25.11.2009) i pareri rilasciati sono stati 1418, le pratiche in corso una, le pratiche sospese per integrazioni 5, le pratiche archiviate 10, per un totale di pratiche pari a 1434. I pareri favorevoli sono pari al 96%, solo nel 4% dei casi è stato dato parere negativo allo svolgimento di attività nel Parco, perché non compatibile con le finalità di conservazione delle risorse naturali. Il tempo di risposta, per legge, è pari a 60 giorni (prorogabile di ulteriori 30 giorni) ma nel 2007 il tempo medio di risposta è stato di soli 26 giorni, divenuti 20 giorni nel 2008 e 21 nei primi 11 mesi del 2009. In 10 anni non c’è stato neanche un caso di rilascio per silenzio assenso. Esito dei pareri di nulla osta rilasciati dal 1998 al 2009 Parere Numero 718 650 50 0 1418 Favorevole Favorevole con prescrizioni Negativo Silenzio assenso TOTALE % 50 46 4 0 100 Tempi medi di risposta per il rilascio dei nulla osta 2007 2008 2009 Pareri 122 Pareri 131 Pareri 117 Totale 1998-2009 Pareri 1418 26 giorni 20 giorni 21 giorni 28 giorni 4 UN ENTE PUBBICO AD ELEVATA CAPACITÁ D’IMPRESA Con una struttura formata dal Direttore e da soli 13 dipendenti il Parco ha realizzato investimenti, nell’arco di 16 anni (1993-2009) per oltre 30,5 milioni di euro. La maggior parte degli investimenti è stata grazie a risorse finanziarie che il Parco è riuscito a reperire presso l’Unione Europea, la Regione Veneto, Fondazioni bancarie e sponsor privati. Nel quinquennio 2005-2009, a fronte di un trasferimento ordinario dallo Stato di 6 milioni di euro sono stati realizzati investimenti per 8 milioni di euro: metà per realizzare infrastrutture e opere immobiliari, metà per progetti di promozione socio-economica, ricerche, studi, pubblicazioni, eventi culturali. Gli investimenti in conto capitale del quinquennio 2005-2009 sono stati realizzati per il 24% con fondi statali, per il 56% con risorse derivanti da progetti europei o a finanziamento regionale, per il 20% con fondi reperiti presso altri Enti, con una capacità di autofinanziamento del 76%. Fonti di finanziamento per gli investimentI in conto capitale. Periodo 2005-2009 Altri Enti 20% Fondi statali 24% Progetti europei o regionali 56% 5 MARKETING TERRITORIALE: IL PROGETTO “CARTA QUALITÁ” “Carta Qualità” è un progetto di marketing territoriale, nato nel 2000 per promuovere le aziende turistiche, agroalimentari e artigianali del territorio, attraverso la concessione d’uso del logo del Parco. Il Parco ha elaborato dettagliati protocolli, che stabiliscono criteri tecnici di qualità e rispetto dell’ambiente, le aziende che, volontariamente, rispettano tali protocolli possono fregiarsi del logo dell’area protetta e beneficiare di attività di promozione in Italia e all’estero. “Carta Qualità” è una garanzia per il turista fruitore dell’area protetta ed uno strumento di promozione per piccole aziende di territori marginali, che da sole non potrebbero permettersi campagne pubblicitarie come quelle garantite dal Parco attraverso il sito internet, la pubblicazione di opuscoli promozionali, la partecipazione a fiere, l’organizzazione di eventi per i turisti come la “Festa d’estate al Parco”, che attira migliaia di visitatori ogni anno. Negli ultimi cinque anni il circuito si è rafforzato notevolmente, superando le 250 aziende aderenti e facendo di “Carta Qualità” la più grande “community” italiana di imprenditori che collabora con un’area protetta. Nel 2006 i protocolli per la concessine del marchio sono stati completamente rivisti, inserendo il “menù del Parco” e prevedendo la categoria “amici del Parco” per strutture commerciali o fornitori di servizi che promuovano il Parco anche all’esterno dei 15 Comuni. Andamento del numero di adesioni al circuito Carta Qualità. Periodo 2003-2009 300 252 250 221 N° aziende 200 197 172 150 109 100 83 50 51 0 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Anno 6 LE REALIZZAZIONI PIÙ SIGNIFICATIVE: UNA SINTESI Gli interventi realizzati negli ultimi 5 anni sono numerosi. Si riporta di seguito una sintesi dei più significativi. Strutture per la fruizione Centro culturale “Piero Rossi” Ospitato all’interno della ex caserma dei vigili del fuoco di Belluno, nella centralissima piazza Piloni. Sarà aperto ufficialmente a gennaio 2010. Giardino botanico Campanula morettiana Accessibile a disabili motori e a non vedenti. Inaugurato nel luglio 2008. Ostello e ristorante di Valle Imperina Inaugurati nell’estate 2007, ospitano migliaia di turisti, soprattutto stranieri, ogni estate. Foresteria al Frassen Inaugurata nel 2006, è la “casa del Parco” in Val Canzoi, destinata a gruppi, associazioni, famiglie. E’ in fase di registrazione Ecolabel. Centro per il volontariato di Agre Dal 2008 l’antico ospizio medievale, ristrutturato, ospita i campi di volontariato del Parco. Area polifunzionale a Pian Falcina Grazie ad un finanziamento della Regione del Veneto è stato possibile riqualificare, nel 2008-2009, l’intera area di Pian Falcina, in Val del Mis. Qui sono stati realizzati un edificio polifunzionale, un’area per la sosta dei camper, servizi igienici, un parco giochi per bambini e una struttura coperta che ospiterà manifestazioni e spettacoli. L’intera area sarà completata e aperta al pubblico nel 2010. Centro di educazione ambientale “La Santina” Ultimato nel 2009 è dotato di laboratori, un’aula didattica, un centro di documentazione, attrezzature scientifiche e didattiche. Diventerà, dal 2010, il punto di riferimento per le attività di educazione ambientale rivolte a bambini e ragazzi. Rifugi e bivacchi In questi cinque anni è proseguito l’impegno a sostegno del CAI, che ha potuto ammodernare i rifugi grazie a contributi economici dell’Ente Parco. E’ proseguita anche l’opera di recupero di vecchi edifici in quota, trasformati in bivacchi o edifici per la sorveglianza. Nel 2006 sono stati inaugurati il bivacco Le Mandre e quello Vette Piccole. Viabilità silvo pastorale Tra gli interventi più importanti va ricordata la manutenzione straordinaria della strada che conduce al rifugio Dal Piaz e a malga Vette Grandi. Interventi in corso Sono attualmente in fase di realizzazione: un’area sosta per camper a Candaten, in Val Cordevole; la riqualificazione dell’area pic nic di Pian d‘Avena; la tettoia fotovoltaica nel parcheggio della sede a Feltre; un impianto fotovoltaico a Col dei MIch. 7 Ricerca scientifica Negli ultimi cinque anni sono stati realizzati una ventina di progetti di ricerca diversi. Tra i più significativi citiamo la reintroduzione della marmotta, il recupero della trota marmorata, la reintroduzione dello scazzone, il progetto Interreg sull’aquila reale, il censimento annuale delle specie di fauna pregiata (Ungulati, Tetraonidi), l’aggiornamento dell’atlante degli uccelli nidificanti, lo studio della fauna invertebrata delle grotte dei Piani Eterni. Nel periodo 2005-2009 sono state realizzate 11 tesi di laurea dedicate al Parco. Sistema Informativo Territoriale: tutti i dati del Piano del Parco e quelli dei progetti speciali malghe e gestione dei prati e pascoli e selvicoltura sono confluiti nel SIT del Parco, che dispone di catasti digitalizzati delle superfici boschive, dei prati, dei pascoli e degli habitat di Rete Natura 2000. Pianificazione Le Dolomiti Bellunesi sono stati il primo parco nazionale italiano ad approvare il Piano del Parco, che è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto n. 113 del 26 dicembre 2000 e nel Supplemento straordinario della Gazzetta Ufficiale n. 21 del 26 gennaio 2001. Il Piano ha durata decennale, ma le attività e gli interventi previsti nel primo Piano del Parco sono stati realizzati quasi integralmente, con un anno di anticipo sulla data di scadenza naturale del Piano. Per questo il ConsigliO Direttivo ha deciso di procedere, nel 2009, con la revisione del Piano del Parco. E’ stato realizzato un Piano Master, che include, oltre al Piano per il Parco, anche il Piano Pluriennale per lo Sviluppo Socio Economico (aggiornato nel 2008-2009), il Piano per il paesaggio e il Piano di Gestione del SIC/ZPS IT3230083 “Dolomiti Feltrine e Bellunesi”, realizzato dall’Ente Parco su incarico della Regione del Veneto. Attività di formazione-educazione Oltre 4.000 alunni e studenti partecipano ogni anno al programma “A scuola nel Parco”, che ha coinvolto, nell’anno scolastico 2008-2009, l’11% degli oltre 25.000 studenti bellunesi e oltre il 14% degli alunni e studenti dei 15 Comuni del Parco. In cinque anni sono state tenute da personale e dirigenti dell’Ente Parco decine di lezioni e incontri per studenti e universitari. Il Parco ha contribuito all’organizzazione del Master in Governance delle aree naturali protette dell’Università del Molise, ospitandone la summer school. Il Direttore e i funzionari tecnici del Parco sono intervenuti come relatori a congressi e convegni scientifici in Italia e all’estero. Sono stati organizzati e realizzati scambi tecnico-professionali con parchi italiani e stranieri. Il parco, membro della rete delle aree protette alpine; ha attivato progetti di cooperazione internazionale con aree protette in Argentina, Cile, Montenegro; realizzato scambi tecnici con parchi degli Stati Uniti e ha ospitato delegazioni di responsabili di aree protette europee ed extraeuropee. Nel 2008 è stato organizzata la conferenza internazionale “Parchi per una sola Terra”, svoltasi a Feltre il 10 e 11 luglio, con la partecipazione di tecnici e rappresentanti di aree protette di tutto il mondo. Nel corso della conferenza è stata approvata e sottoscritta la “Carta di Feltre”. 8 Pubblicazioni Tra il 2005 e il 2009 sono stati pubblicati i seguenti volumi, Cd Rom e DVD: 2005, Tracce del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Viaggio interattivo. Seconda edizione. Cd Rom. 2006, Biodiversità coltivata nel PNDB. Indagini agronomiche ed etnobotaniche sulle varietà dell’agricoltura tradizionale – Studi e Ricerche n. 6. Ed. PNDB, pp. 237 con Cd Rom allegato 2006, Codex Bellunensis. Erbario bellunese del XV secolo. Ristampa anastatica con commentario al facsimile. Ed. PNDB, pp. 138 + 296 2 voll. in cofanetto 2007, Agemas. Carta Qualità: un progetto di marketing territoriale – Rapporti n. 4. Ed. PNDB, pp. 196 2007, Agemas. Linee guida per l’attuazione di sistemi di gestione ambientale negli ambiti territoriali a valenza rurale e naturalistica – Rapporti n. 2. Ed. PNDB, pp. 40 2007, Agemas. Rapporto di analisi ambientale iniziale e programma di gestione ambientale dell’ambito territoriale vasto. – Rapporti n. 3. Ed. PNDB, pp. 288 2007. Agemas. Integrazione di Agenda 21 e EMAS in un’area vasta di rilevante valore ecologico – Rapporti n. 1. Ed. PNDB, pp. 66 2008, 15 anni di Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. – Rapporti n. 6. Ed. PNDB, pp. 116 2008, La reintroduzione della marmotta nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi – Rapporti n. 5. Ed. PNDB, pp. 50 2008, Marmotte alla riscossa! Il ritorno della marmotta nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Ed. PNDB, pp. 36 2009, Dentro le miniere di Val Imperina, DVD. 2009, Guida al Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Ed. ComunicAzione, pp. 80 UNA STORIA DI SUCCESSI, CORONATA DALL’UNESCO In questi anni la qualità e l’innovazione dei progetti del Parco sono stati riconosciuti a livello nazionale ed internazionale. La conquista di numerosi premi è il riconoscimento ufficiale “di parte terza” della bontà del lavoro fin qui realizzato. I riconoscimenti “ufficiali”, ottenuti tra il 2005 e il 2009, sono i seguenti: Data Riconoscimento Giugno 2009 Best LIFE Environment project Assegnato da Note Unione Europea Riconoscimento ottenuto per il progetto “LIFE AgEMAS” Novembre 2006 Premio Enti locali per Kyoto Ecomondo - X Fiera internazionale del 2006 recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile Giugno 2006 Premio Urbanistica e Giunta Regionale del Veneto Pianificazione Territoriale “Luigi Piccinato” 2005 Riconoscimento ottenuto per il progetto “LIFE AgEMAS” Novembre 2005 Premio Anzianità di Sincert certificazione nella Pubblica Amministrazione Riconoscimento ottenuto nell’ambito della manifestazione “100.000 certificazioni di qualità” Settembre 2005 Premio Tradizione, Devozione, Ambizione Concorso per il restauro dell’architettura 2004-2005 Finalista con il progetto di recupero del centro culturale “Ex chiesetta di Santa Maria Maddalena” (Sedico) Febbraio 2005 Eurosolar 2004. Premio solare europeo Ministero per i Beni e le Attività Culturali Sovrintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio del Veneto Orientale; Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, Comitato Regionale Veneto Eurosolar Italia Menzione speciale al progetto di valorizzazione e recupero di Agre Premio ottenuto con il progetto “Parco Fossil Free” Dolomiti patrimonio UNESCO 9 Il riconoscimento più importante, ottenuto nell’ultimo quinquennio, è certamente l’inserimento, a giugno 2009, delle Dolomiti (Parco incluso), nel patrimonio dell’umanità UNESCO. Il Parco ha collaborato con i redattori del dossier di candidatura e suoi rappresentanti hanno partecipato ai sopralluoghi ispettivi condotti dei responsabili IUCN. L’area inclusa nel patrimonio mondiale è più estesa del Parco Nazionale e include, in pratica, tutte le aree protette delle Dolomiti, sparse tra le province di Belluno, Trento, Bolzano, Udine e Pordenone. Una scelta significativa, che va sottolineata. Per l’Unesco, infatti, non basta che un bene naturale sia unico, deve essere anche adeguatamente tutelato, perché possano beneficiarne le generazioni future. La presenza, nella regione dolomitica, di numerose aree protette, ha soddisfatto questo requisito indispensabile. Per questo l’inserimento nel patrimonio Unesco non è solo un riconoscimento della bellezza delle Dolomiti, ma anche del ruolo insostituibile dei parchi, che questa bellezza sono chiamati a difendere. IL FUTURO Auguriamo al nuovo Consiglio Direttivo e al nuovo Presidente di proseguire sulla strada intrapresa. Se, come auguriamo, la Regione finanzierà la ristrutturazione delle gallerie di Valle Imperina, il 2010 sarà un anno di grandi soddisfazioni per il Parco e per tutta la gente bellunese. Al Direttore e allo staff del Parco auguriamo buon lavoro, consci di aver lasciato un’eredità di grandi lavori da completare, ma certi che si impegneranno come sempre con grande passione e professionalità. 10 Il Consiglio Direttivo del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi 2005-2009 Presidente, Guido De Zordo Vicepresidente, Gabriele Caldart Augusto Angelini Alberto Colleselli Sergio De Cian Fausta De Feo Roger De Menech Roberto De Rocco Augusto Foà Renato Moro Giovanni Sburlino Marina Trevisan Gianvittore Vaccari Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi Piazzale Zancanaro, 1 32032 Feltre BL – Italia tel +39.0439.3328 fax + 39.0439.332999 [email protected] www.dolomitipark.it 11