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tabiblioteca
tripartifa
poyo Germania un mod,elloorganizzatiuoalternatiuo
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la
lettura
diLauraRicchino
I. 'NIRODUZIONE
Il modello della biblioteca a tîe livelli nasce all'interno di
quel processo di rinnovamento che negli anni Settantasi
impose in Germania in seguito ad un intenso dibattito sui
compiti della biblioteca pubblica. Se negli anni Sessantala
biblioteca afferma il suo ruolo di centro d'informazione dotandosi di nuovi supporti multimediali, negli anni Settantasi
privilegiò I'impegno sociale della biblioteca sul territorio
(lotta alI'analfabetismo, proposte librarie per le minoranze
etniche, progetti culturali rivolti alle fasce più disagiate) e si
sottolineò il ruolo della biblioteca come centro culturale di
aggregazione per la comunità. In questo contesto culturale è
nato il modello della biblioteca. a îre liuelli o biblioteca îripartita,l ideato da Heinz Emunds,2nel 1976 e da lui applicato per la púma volta nella biblioteca civica di Múnster, in
lVestfalia, secondo il principio delLaButgerncibe (orientamento al citfadino).
Dopo f introduzione della biblioteca a scaffale aperto negli
anni Cinquanta sul modello della public bbrary, il modello
di Emunds è stato I'evento più incisivo nella teoria biblioteconomica, e quello dalle conseguenze più durature nella
storia della biblioteca pubblica tedesca nell'ultimo trentennio. Dopo la sua creazione il conceno di biblioteca a tre livelli è diventato oggetto di un crescente ed animato dibanito, ha al'uto degli strenui oppositori come dei sostenitori entusiasti, sino a diventare allo stato attuale parte integrante
della formazione professionale dei bibliotecari. Negli anni
Novanta, dopo neanche un ventennio di applicazione, i manuali di biblioteconomia riportano il modello organizzativo
della biblioteca a tre livelli.3
Negli anni Ottanta in Germania molte biblioteche hanno
cercato di applicare in diverse forme e con varietà di iniziative il concetto fondamentale che sta alla base della biblioteca a tre livelli: la priorità dell'orientamento all'utente e ai
suoi bisogni, e una conseguenteriorganizzazionedella tradizionale collocazione a scaffale aperto. Già nel 1982 Emunds
riconosce la rcalizzazione del suo modello in molte biblioteche tedesche:Aachen, Berlin-u/edding, Dusseldorf, Ginseng,
Omero, Oberhausen, Offenbach, Paderborn, Sliesbaden,
Vitten, Wolfsburg, Muhlheim, Gútersloh, Mìlnster.4
2. IL MODEITODELIABIBLIOTECA
A TREUVELLI
Le innovazioni fondamentali del modello di Emunds si possono schematizzare in quattro punti fondamentali:
1, I'istiruzione di un nuovo settore per la collocazione dei libri detto Nahbereicb (tradotto letteralmente significa zona
viclna, in prossimità dell'utente, per la sua ubicazione lo chiameremo "settore d'ingresso"). Il settore d'ingresso si aggiunge ag)i altri due settori tradizionali della biblioteca: la zona a
scaffaleaperlo e il magazzino:
2. I'individuazione di Interessenkreísen(campi di interesse o
sezioni tematiche) che cercano di anticipare, sollecitare, rispondere alle richieste di lettura degli utenti stabilendo un
nuovo criterio di collocazione/prcsentazione del patrimonio
librario;
3. la mobilità del patrimonio tra i diversi settori della biblioteca;
4. i sistemi di calcolo che permettono di monitonre la îotazione del patrimonio.
1Traduzioneitalianadel terminetedescoDreigeteilteBibliotbek.
2Heinz Emunds, allora direnore della biblioteca di Mùnster, espose la sua concezione sui numero
4/1976 della rivista tedesca "Buch und
Bibliothek" (p.269-288),la rivista più rappresentativanel settore delle biblioteche di pubblica lemura.
3 Cfr. un esempio: Basisikenntnis Bibliotbek. FacbkundefurAssistentinnen und Assistenten 6n Bibliotbeken, Bad Honnef, Bock
und
Herchen, 1991.
a H. Er,rutos,Bericbt zur lage der dreígeterlîenBibliothek "Buch und Bibliothek",
34 (1982), 2, p.1,25.
52
Biblíoteche
oggi- Gennoio-Febbroio'97
2. I ll settore d'ingresso
In Germania, prima dell'introduzione della biblioteca a tre
livelli, il patrimonio librario era collocato secondo il seguente criterio: ú, magazzino (Magazinbestcinde) e la zona a scafFaleaperto (Freibandbestcinde).I libri contenuti nel magazzino non sono direttamente raggiungibili dall'utente che deve servirsi del catalogo per venime a conoscenzae dell'aiuto del personale per poterli consultare.
Nella zona a scaffale aperto I'utente ha un accesso diretto ai
libri: la saggisticaè ordinata in modo sistematico,la letteratura è ordinata alfabeticamente per autore. Il lettore può accedervi o attraverso il catalogo o direttamente dallo scaffale.
Nella biblioteca a tte livelli alla zona ^ scaffale aperto si affianca un altro settore: il cosiddeno Nabbereicb (settore vicino). Essaè divisa in: settore d'ingresso (Nahbereicb: settore
vicino), settore centrale a scaffale aperto (Mittelbereicb: settore di mezzo), e il settore del deposito, o magazzino (Fembereicb: settore lontano). La denominazione di questi tre settori è definita dalla maggiore o minore vicinanza, sia ideale
che spaziale, all'utenza.
I1 settore d'ingresso (Nabbereicb) deve il suo nome all'idea
di una ideale vicinanza corr I'utente. Per realízzare questo
scopo deve essere dislocato nella zona d'ingresso vicino al
caffè. La sua presenza dovrebbe aistarc l'utente a superare
la cosiddetta "paura della soglia", l'imbarazzo e la soggezione che spesso l'ingresso in biblioteca provoca nel cittadino;
questo è possibile presentando in modo chiaro e attraente il
mateúale che a prima vista può rispondere al suo bisogno
di informazione, di cultura, di intrattenimento.t La zona d'ingresso costituisce un settore parzialmente indipendente formato da teche multimediali (i glossari,gli hobby, le informazioni di comunità, i giochi, le novità, Ia fonoteca, i libri tascabili). 11patrimonio del settore d'ingresso viene costituito
attraverso trasferimenti temporanei dal settore centrale, che
possono diventare anche definitivi. I libri vengono presentati in modo da atfrarceI'attenzione dell'utente: gli scaffali sono diversificati, parte dei libri viene esposta di piatto, vengono fatte delle piccole mostre tematiche, la segnaletica è
chiara e fattz rn modo da atfjtrarel'attenzione.
2.3 Le aree d'interesse
Nel settore d'ingresso i libri non vengono collocati secondo
la Classificazionedecimale Dewey o altri sistemi di classificazione, ma vengono sistemati secondo sezioni tematiche (i
così detti Interessenkeisen)che hanno come scopo il superamento delle rigidità dei sistemi di classificazione al fine di
presentare il patrimonio in modo il più possibile aderente
agli interessi più comuni e mutevoli dell'utenza. Per la comprensione della concezione della biblioteca tripartita è fondamentale il concetto di Interessenkreise che si può tradurre
con l'espressione campo o tema di interesse. Il punto di
pafieîz^ per la formulazione dei temi è stata I'individuazione del cosiddetto "terzo interesse",6secondo la trattazione
che ne ha fatto Heinz Emunds sulla rivista "Buch und Bibliothek" neI 1,976.Esso risponde a una curiosità non ancora ben defìnita da parte dell'utente, a un qualcosa di genericamente "interessante" che da Emunds è stato definito anche "frei flottierend" (una curiosità liberamente flumrante).7
Il "terzo interesse"si presenta in diverse forme e sfumature:
può essere provocato da un interesse ben determinato per
una particolaÍe maferia o genere letterario, da un legame
linguistico, da una specifica modalità di lettura, da una nuo.
va curiosità sollecitata dagli organi di comunicazione, da
premiazioni di prestigio, da situazioni di vita personali, o
anche essere semplicemente una curiosità vaga, senza una
meta precisa, che deve ancoîa prendere forma. A questo interessenon ancora ben definito con cui l'utente entra in biblioteca Emunds ha pensato di rispondere con la costituzione di aree tematiche elaborate in base ai prestiti, alle domande più frequenti degli utenti, alle tendenze culturali del
momento.
Nell'ambito della letteratura di evasione i camoi d'interesse
generalmentecorrispondono alla cosiddena lettèraruradi genere come ad esempio i gialli, i romanzi di alwentura, gli
Artzrotnarxe (un particolare genere di successoin Germania
che ha come soggetto il mondo dei medici); per il settore
non fiction le aree di interesse riguardano ad esempio gli
hobby, le biografie e la letteratura di viaggio, ma anche il
più vasto ambito della manualistica e del "fai da te" (come
riparare I'automobile, come scegliere il medico di famiglia,
ecc.). All'inizio Emunds pensò i temi prevalentemente in
funzione della narrativa, per rispondere a una modalità di ricerca molto frequente rivolta non ad uno specifico autore o
titolo, ma a un Íomanzo su un cefio tema. In seguito le aree
tematiche sono state estese anche alla saggistica,perché
spesso Ia classficazione e il soggettario si rivelavano inadeguati o insufficienti.s
Ia formulazione dei temi è pensata per essereil più possibile duttile e flessibile per venire incontro alle specificità linguistiche e culturali dei diversi gruppi d'utenza. I campi
d'interesse vengono usati per segnalare le varie sezioni tematiche nel settore d'ingresso con una specifica segnaletica
e vengono ripresi su un'etichetta sulla costa del libro in modo da essere immediatamente visibili al lettore. Alcune biblioteche hanno anche a disposizione del pubblico un catalogo cartaceo tematico, anche se questo rimane un aspetto
secondarioinquantoilsettored'ingressonaScecome>
5 È interessante notare, come nella biblioteca tripafita, I'utsllzzo del patrimonio collocato nel Nahbereicb sia molto superiore ai tassi d'utilizzo ne$í altri settori, a dimostrazione delf impano positivo che questa innovazione ha alrrto su1 pubblico.
6 Per primo interesse si intende la ricerca per autore soddisfatta dal catalogo, per secondo interesse si intende la ricerca per soggetto o materia soddisfatta rispettivamente dal catalogo per soggetto o dal catalogo classificato.
7 H. EnuNos, Sticbutort Dreigeteilte Bibliotbek, kt le:cikon des gesamten Bucbuesens (IGB), Bd 2.2., vollig neubearb. Aufl, Stuttgart 1989, p.
359.
I I temi possono essere presentati in connessione con alcuni soggetti del Soggenario, in quanto spesso i due campi s'intersecano o, in alcuni casi, vengono addirittura a coincidere.
Brblioteche
oggi- Cennoío-F
ebbroio'97
53
tentativo di superare la mediazione del catalogo per l'accesso al patrimonio.
Le definizioni dei temi mettono in evidenza come loro scopo fondamentale sia presentare il patrimonio secondo degli
argomenti corrispondenti agli interessi dell'utenza a cui è rivolto. I temi possono essere più o meno specifici, e vengono formulati in base alle richieste più frequenti da parte dell'utenza. In questo senso i temi sono passibili di costanti
mutamenti, a seconda del mutare degli orientamenti dell'utenz^ e devono venire adattati alla realtà delle singole biblioteche. Anche il linguaggio usato per denominare i temi
deve aderire il più possibile alle espressionidi uso comune,
in modo da risultare familiare e quindi di immediata comprensione.e
Negli anni I'applicazíone dei temi ha avuto un forte sviluppo, tanto che il Deutschebibliothekinstitut (Istituto centrale
tedesco di biblioteconomia), con sede a Berlino, da alcuni
anni elabora delle liste di temi con una definizione di massima per ognuno. Questa elaborazione rappresenta un servizio d'orientamentoper l'applicazionedelle aree d'interesse
da parte delle biblioteche. Gli elenchi elaborati sono suddivisi in temi ampi, temi specifici, soggetti; esistono inoltre liste differenziate per \a narrativa e la saggisticae liste diffeîeîzial-e per fascia d'età.
2.4 La mobilità del patrimonio
La biblioteca a tre livelli non comporta solo Ia riorganizzazione logistica degli spazí, ma è soprattutto un modello funzionale che ha come obiettivo principale I'ottimizzazione del
patrimonio. Questo modello richiede una grande capacità
organrzzativa,in quanto si basa sulf interazione tra i diversi
settori attraversol'interscambio del patrimonio.
Il settore d'ingresso è composto dai libri che vengono acquistati appositamente per questo settore e dai libri provenienti dalle altre sezioni della biblioteca. Il suo patrimonio
deve esseresempre aggiornato per rispondere all'andamento mutevole degli interessi dell'utenza. I libri nuovi non vengono catalogafi,ad essi viene dato un semplice numero
d'ingresso,poi vengono etichettatie collocati in base all'area tematica. In questo modo il tempo che trascorre úa I'acquisto e la collocazione al pubblico è molto ridotto. Un libro in cuesto settore deve avere una media di circolazione
"n.tu" di 5-6 vo\te; quando esauriscela sua attrattiva, viene
scartato o catalogato e collocato nel tradizionale settore a
scaffaleaperto.
Una buona parte dei libri del settore d'ingresso proviene
dalle altre sezioni della biblioteca. Questi vengono selezionati per arricchire una determinata area tematica. La rotazione permette di promuovere tutto il patrimonio della biblioteca. Spessosuccede che libri richiesti in prestito raramente
ritrovino il favore del pubblico nel settore d'ingresso, in
quanto vengono presentatiin un contesto più rispondente
alle modalità di ricerca dell'utente. Quando il libro viene ricollocato nel settore tradrzíonale conserva l'etichetta del tema, che diviene un ulteriore indicazione per l'utente. Un adeguato spostamento del patrimonio rappresenta l'elemento
organizzativo fondamentale, in quanto la mobìl,ità e la flessibilità del patrimonio stanno alla base dell'attrattivache il settore d'ingresso esercitasull'utenza.
Il settore di mezzo a scaffale aperto rimane in fondo il nucleo centrale della biblioteca, da qui i libri vengono spostati
nel settore d'ingressoo nel magazzinoa seconda delle necessità;la permanenza del libro in uno dei tre settori puÒ
vaiare notevolmente, Attraverso questi spostamentii tre settori enrano in collegamento e si ricostituiscecosì quelÌ'unità
ideale della biblioteca che sta alla base del modello di
Emunds.lo
2.5 ll calcolo del patrimonio
Per completare I'atinzione della biblioteca tripaftita occore
introdurre un ultimo, ma non meno fondamentale concetto:
il calcolo del patrimonio.ll Questa operazione ha lo scopo
di costruire il patrimonio della biblioteca in modo adeguato
alla sua utilizzazrone: le nuove acquisizioni devono essere
sempre in conelazione con l'utilizzo del patrimonio, quale si
deriva dalle statistichesugli andamenti dei prestiti. Il metodo
di calcolo, nella forma elaboratada Emunds, è stato applicato solo nelia biblioteca di Mùnster sia perché risultava piuttosto complicato, mà soprattutto perché fu superato dall'evoluzione dei sistemi informatizzati che oggi fomiscono ampi strumenti per l'elaborazione delle statistichee di cui Emunds, nel L977, non poteva ancora cogliere le immense
ootenzialità.
Le formule matematiche del calcolo del patrimonio elaborate da Emunds rappresentanol'aspetto tecnicamentesuperato
della biblioteca a tre livelli. Sebbenecon l'evoluzione dell'informatica si sia arivati ad elaborare delle statistichemolto sofisticate sull'utilizzo del patrimonio, non sempre si riesce a trarre le opportune conseguenze operative dai dati
posseduti, mentre il modello studiato da Emunds fu concepito come strettamentefunzionale al miglioramento della
gestione del patrimonio.
TEORICI
3.1 PRECEDENTI
DELIABIBLIOTECA
ATRELIVELLI
In senso proprio non esistono precursori diretti della biblioteca a tre livelli nella sua inferezza, in quanto \a sua realizzazíone si basa su un modello complesso che comporta l'innovazione di diversi settori della biblioteca e la trasformazione sostanziale delle sue modalità organizzative. Però al-
e Si noti, a titolo d'esempio, la differenza tra l'espressione"Da ridere" adottata per i bambini e quella "Umorismo" usata per gli adolescenti:
entrambe indicano ietture di carattereumoristìco, ma le parole sono diverse perché si rivolgono lutefize diverse. Per gli adolescentiè molto importante potersi distinguere dairagazzi più giovani. I temi nella loro flessibilità si propongono di considerarequeste differenze
10H. Eraurros,Bericbt zur Lage der Dreígeteiltm Bibliothe4 "Buck und Bibliothek", 34 (1982), 2, p. 133-L35.
11H. EinuNos,Bestandskalkulatío4Berlino, Deutscher Bibliotheksverband, 1977.
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97
Btblioteche
oggi- Gennoio-Febbroio'
cune idee, alcune teorie precedenti, soprattutto statunitensi,
sono state un fertile humus culturale da cui ha potuto scaturire la visione di Emunds di una biblioteca pubblica organizzata prevalentementesugli interessi espressi dalla sua utenza. Emunds, dal canto suo, non ha mai dichiarato di essersi
ispirato a dei modelli precedenti, salvo riferirsi complessivamente agli indirizzi della Scuola superiore di biblioteconomia di Colonia.l2Tuftavia, egli ammette delle analogie significative tra la sua concezione ed altre teorie e realizzazioni
in area anglosassone,come ad esempio la browsing-area.
Riguardo ai diversi aspetti della biblioteca a tre livelli si possono individuare nella stessaGermania dei precedenti, ad
esempio il calcolo del patrimonio si basa sulla lunga tradizione delle biblioteche scientifiche tedesche di studio dei
modelli per Ia riparfizione delle risorse Îinanzíarie.
In questa sede focalizzeremo la rícerca sui precedenti di
due nodi centrali della biblioteca tripartiÍa: il terzo interesse
e il settore d'ingresso,per mostrare come questi sono una
iappa ^vanzata di una concezione che ha le sue origini negli Stati Uniti, rispettivamente nella Reader-interest-classificatíon e nella browsing-area.
3. I Le browsing area
Il verbo inglese to browse significa leggere per diletto, sfogliare. Questa modalità di ricerca del lettore fu osservatadai
bibliotecari americani fin dai primordi della biblioteca pubblica. In un saggio del 1890 un bibliotecario americano Iamentava che l'introduzione del sistemadi Classificazionedecimale Dewey avesse reso più difficoltoso questo sfogliare
senza meta, per diletto, e che egli non avrebbe più potuto
Steinhoff
dedicarsia questa segretapassione.l3Margarete
analizza nel suo lavorora le diverse definizioni del concetto
di browsing e perviene al seguente risultato: il browsing è
un fenomeno, una attività che non è limitata alla sezione
della letteratura di svago, bensì si trova a tutti i livelli e in
tutti i settori della ricerca lettera:riae anche in quella scientifica e specialistica.
Esiste nell'attività di brousing una differenziazione secondo i
fini specifici della ricerca, una sorta di gerarchia: undirected
o general browsing è una forma di ricerca libera da qualsiasi
meta precisa;da questa si differenzia una ricerca maggiormente legata a una finalità detta general purposiue browsing
o directed browsing, in cui il ricercatore si è posto un obiettivo abbastanza deîinito. Le browsing area, denominate anclne browsing rooln o browsing collection o browsing alcouen, enfatizzando la volontà di adesione ai bisogni di ricerca
dell'utente non rappresentano un fenomeno omogeneo nella biblioteconomia ameicana. Sono nate all'interno delle biblioteche studenteschedelle universirà per soddisfarei bisogni di svago degli studenti. In questo ambito si rinunciò a
una collocazione sistematicadel patrimonio mettendo a di-
sposizione del pubblico libri di interesse generale in spazi
separati dalla biblioteca universitaria e spessocollocati all'intemo delle residenzestudentesche.
Da queste browsing collection nelle università derivano le
browsing room delle biblioteche di pubblica lettura, da cui
tuttavia si differenziano sotto alcuni aspetti. Esse ospitano
letteratura colta, ma anche opere di divulgazione scientifica,
riviste, quotidiani, dischi e in alcuni casi anche opere d'arte
di carattereeducativo, presentano spesso le nuove accessioni della biblioteca, i best-selleroppure piccole esposizioni
su particolari argomenti.l5
Negli ultimi cinquant'anni le sezioni di browsing sono entrate a far parte della dotazione standard di tutte le grandi biblioteche degli Usa.
Le browsing-area americane hanno anticipato alcune importanti innovazioni introdotte dalla biblioteca tipartit^, tuttavia
rappresentanosolo una rcalizzazionemolto parziale rispetto all'idea del settore d'ingresso elaborata da Ernunds: esse
infatti rimangono separatedalla biblioteca centrale, staccate
da essa,mentre il settore d'ingressoè una parte costitutiva
della biblioteca integrata sul piano otganizzativo con le altre
sezioni.
3.2 Readeninterest-classifi
cation
La Reader-interest-classific
ation nasce dall'osservazione dei
comportamenti dell'utenza, che preferisce effettuare la ricerca scorrendo direttamente i libri sugli scaÎfali, piuttosto che
servendosi della classificazionesistematicadei cataloghi. La
Ric non si propone di sostituire il sistema di Classificazione
Dewey già impiegato nelle biblioteche, ma ne costituisceun
necessariocompletamento. Sebbene il termine Reader-interest-classificationcontenga il concetto di classificazione,essa
non è un sistemadi classificazionenel senso convenzionale.
La Ric è costituita da una gerarchia molto debole composta
da due soli livelli. Inoltre, mentre nei sistemi di classificazione convenzionali per stabilire la classedi appartenenzasi
parte sempre dal libro e dall'analisi oggettiva della tematica
in esso contenuta, nella Ric il punto di partenza è sempre
l'utente e la valutazione dei suoi possibili interessi,la domanda fondamentale che ci si pone è in quale classel'utente cercheràun dato libro.
Le categorie della Reader-inîerest-classification furono sviluppate nella Biblioteca pubblica di Detroit, ma a poco a
poco furono esteseanche ai sistemi bibliotecari periferici. Le
classi erano previste originariamente per un patrimonio nell'ordine delle 5.000 unità, ma già nel 1956 raccoglievano
trentamila volumi su un patrimonio di 2 milioni 400 mila unità, in percentualelo 0,8 per cento del patrimonio totale.
Nel corso del tempo le categorie furono allargate e modificate, tanto che dalle 11 iniziali si è passati alle t4 dell'ultima
versione.L,ordineintemodeisottogruppièa1fabetico,>
12H. EuuNos,Bericbt zur Lage der dreígeteiltenBibliotbek, "I3uch und Bibliothek" 34 (1982),2, p. 129.
"Lrbrary joumal" 15 (1890), 12, p. 33-37.
13
J.K. Hosmer, On Browsing,
1aM. SrenrHoFF,Brousing als Sucbaerbalten bei Freibanfutufstellung und in Sacbkatalogen, Óffentlicber Bibhothekm, KòLn, BtI, 1980.
15Cfr. M. Lttsors,Browsing Rooms and Collectínns, in hrc1,clops.lia of Library and Informatíon Science,vol. 3, New York, 1970, p. 415-416.
97
Biblioteche
oggi- Gennoio-Febbraio'
55
le segnature consistono in una combinazione di lettere
maiuscole e numeri, e l'accessoalla sezione della Reader-interest-classificationè possibile anche attraversoun catalogo
dizionario.ró
Può esseresignificativo notare I'analogia tra il termine interestgroup della Reader-interest-classificatione l'espressione
Interessenkreisendel modello di Emunds. La differenza consiste nel fatto che le L4 classi della Ric17contengono soprattutto opere di saggistica,mentre le aree d'interesse della biblioteca a tre livelli comprendono prevalentementeopere di
nanativa.
La concezione della Ric della Detroit Public Library ha a\..r.lro
negli Usa una larga diffusione, anche se I'idea originaria ha
subito molte variazioni, ed è stato adattato di volta in volta
alle necessitàdelle singole biblioteche.
Tra gli anni Settantae gli anni Ottanta la Ric ha avuto una
nuova fioritura in Europa, sebbene abbia subito delle modificazioni e degli adanamenti sia in Gran Bretagnache in Francia.
3.3 La sezione Ric della Amerika-GedenkBibliothek (AGB) di Bertino
L'Amerika-Gedenkbibliothekfu fondata a Berlino nel 1.954
strl nroclello di una public library americana.In contrasto
con le biblioteche popolari tedeschedi allora, disponevadi
tun consistentee ben articolato patrimonio scientifico,e fu
rrna delle prime biblioteche in Germania a adc>ttareil sistema a scaffaleaperto..Disponevatin dall'inizio di una sezione sul modello della sezione Ric della Biblioteca di Detroit,
integrata nella classificazionesistematicadella biblioteca sotto la dicitura "Letteraturaamena. Cultura generale". Erano
stati adottati gmppi tematici molto liberi al fine di introdurre
sezioni sull'ambiente,sull'organizzazionedella vita, sulla formazione professionale,sull'educazione,sull'attualitàpolitica
e sulle concezioni scientifiche.
La sezione Ric "Letteratura amena. Cultura generale" venne
costituitacome sezione separatacon un proprio catalogo.Era
divisa in 11 classi principali con i propri sottogruppi.t8Il patrimonio della sezione "Letteraturaamena. Cultura generale"
è stato registratoanche nel catalogo generaleper autore e titolo della biblioteca. In aggiunta esisteanche il catalogo specifico della sezione ramificato secondo le classie sottoclassi.
L'assunzionedelle categorie della Ric americana da pafie
della Amerika-Gedenk-Bibliothek di Berlino ha rappresentato un ulteriore sviluppo verso il modello della biblioteca tripartita, in quanto è stata la prima biblioteca in Germania
che adottò un ordinamento generale di tipo tematico. Tuttavia quello che ancora mancava era la rcaIízzazione di un sistema integrato tr^ Ie varie parti della biblioteca. Inoltre la
segnatura alfanumerica delle categorie della Ric e la forte
propensione per il perfezionamento dei cataloghi metteva
ancera l'accento sulla priorità dell'approccio sistematicoe
della sua regolazione. Se da un Latola Reader-interest-classification contiene in embrione aLcuni Interessenkreisen della
biblioteca tripartita, essa rimane ancota aîîetrata nello spirito
e nelle finalità rispetto agli intenti del modello di Emunds.
3.4 Usenoriented arrangement
o Alternative arrangement
Questo concefto, analogamente a quelli di categorization e
declassification,tev iene impiegato nella letteratura specializzata inglese per quanto concerne 1o sviluppo della biblioteconomia inglese a partire dagli anni Settanta.In principio questo sviluppo ha avuto le stessefinalità e orientamenti della biblioteconomia tedesca. I concetti di declassification e categorization corispondono al tentativo da un lato di superare i limiti e le rigidità della Classificazione decimale be*ey, .
dall'altro di costifuire nuovi sistemi di presentazione del patrimonio più duttili ed adanabili alle modalità di ricerca più diffuse riscontrate nelle biblioteche di pubblica lettura.
Da una ricerca svolta in Inghílterra sul comportamento degli
utenti (Hillingdon project) risultò che solo una piccola parte
(8 per cento) degli utenti di una biblioteca pubblica uttúizzano
per la loro ricerca gli strumenti di mediazione già predisposti,
come i cataloghie i sistemidi classificazione/collocazione.2o
I risultati di questa indagine stabilirono che le biblioteche di
pubblica lettura venivano usate prevalentemente a scopi ricreativi e che solo in un numero limitato di casi esisteva la
domanda di un libro specifico o la domanda di un libro per
un tema specifico. La domanda si esprimeva solitamente in
termini di esigenza di un particolare tipo di libro o di soggetto abbastanza arnpio e indefinito; inoltre il livello di utiIizzo degli strumenti'messi a disposizione dei lettori per ricercare ciò che desiderano, come cataloghi, servizi di consulenza, ecc., era abbastanzamodesto.2l
16A titolo esemplificativo esponiamo alcune delle
categorie dalla Ric: Background Reading; The Art; Cuffent Affaires; people and places;
The Bright Side, Sports; Hobbies; Personal Living; Your Family; Your Home; Group Activities; Business;Thecnology; Information, ecc. In:
M. Onuc, TheReader interesîaffangement. An american sbeluingsystemwítb afuture, "Libri", 5 Q95r, 3, p. 223-2i.
17La sezione Ric della Detroit Public Library contiene prevalentemente
resti di saggistica, solo i gruppi "Background Reading', e ,,The Bright
Side" contengono titoli provenienti dal setlore di nanativa.In: M. Orurc, TbeReaderinterest, op.ótt.,'p. ZZ3.
r8 Ie undici classi adeguate alla cultura del tempo
consistevano in: 1) Letteratura ameî , Fiabe, Saghe, Umorismo. 2) Immagini divita.3)
Formazione della personalità.4) casa e famiglia. 5) Tempo libero. 6) Natura e ambienre. 7) paesi. popoli. viaggi. g) Berlino e i berlinesi. 9)
Percorsi della storia. 10) Il mondo nell'attualità. 11) Dizionari. Cft. Arnerika-Gedenkbíbtiotbe{Bertinei Zentralbíbliothek. Systematik 1954, p.
21,-23.Ciîaîo da M. Srewnorr', Browsing als Suchuerbalten, cit.
le ll_concetto di categorizationè |îattato in: D.
Hanrus,User-orientedarrangement of library stock, ',Cape-Librarian,,19g5, 1.,p. 1.2,mentre
'declassification
quello di
è esposto in L. Sewsnlocr-Lro Favnrt, Tbe mecbanícs and tbe magic of declassffication,,,Library-AssociationRecord", 84 (1982),11.,p. 385-386.
20Cfr. B. TormRDErr-JEAN
Bwc., The effectiue library, London, Library Association, 1976.
2rI. DoNnnosxr,Llfe uítbout DeuE), "Catalogue and
index", 1980, 57, p. 4. Citato da: L. Sewnnrocr-L.Farrur, The mechanics and tbe magtc
of declassificatinn,cit., p.385.
56
Biblioteche
oggi- Gennaio-Febbraio'
97
Le ragioni per I'introduzione di nuove forme di presentazione del patrimonio coincidono con le riflessioni che índussero Emunds a Múnster a presentareuna parte del patrimonio
ordinato secondo aree d'interesse.In Gran Bretagna però lo
sviluppo di queste idee si è svolto in modo più variegato e
molteplice rispetto allo sviluppo tedesco della biblioteca tripafilta.
L'adeguamento dell'offerta alla domanda appartiene al conceno di ussr-orientated arrangeftwnt. La letferatura poco utiLizzataviene eliminata dal patrimonio e lo spazio che questa
operazione rimette a disposizione viene utiLizzato per allestire una presentazione migliore, ad esempio quella frontale,
dei libri rimasti. E molto importante per queste modalità di
presentazioneun buon sistema-guidaper gli utenti. La divisione delle nove categorie negli scaffali deve essere ben riconoscibile e presentatain modo visibile. La diffusione delI'alternatiue aryangenTqntalf interno del sistema bibliotecario
inglese è stata molto varia. Alcune biblioteche più piccole,
come alcune biblioteche di media grandezza,cioè con un
patrimonio fino a 60-70 mila volumi e un numero annuo di
prestiti intorno ai 300 mila, applicano interamente il nuovo
metodo. Alcune delle grandi biblioteche centrali seguono il
metodo convenzionale, mentre le loro succursali hanno adottato I' alternatiue al'rangelnent; altre biblioteche centrali
hanno invece adotfato una duplice modalità di classificazione/collocazione.22
La Classficazione decimale Dewey, che viene normalmente
usata nelle biblioteche britanniche, è adottata anche nella
formulazione delle segnarureper le categorie dell'altematiue
arrangsmenî: ad essaviene aggiunto un prefisso che consiste nelle prime tre lettere maiuscole delle singole categorie.
Per quelle categorie la cui dimensione è limitata, e che quindi
registrano modeste suddivisioni, si rinuncia all'applicazione
della coo per limitarsi all'applicazione delle segnature delle
categorie.Alf intemo di queste categorie i libri vengono collocati: senza alcun ulteriore criterio ordinatorio, come nel caso delle aree di interessenella biblioteca fripartita. Il numero delle categorie impiegate oscilla tra le 22 e le 32, che
possono essereulteriomente suddivise in sottoclassi.In Inghilterra i cataloghi tradizionali.per autori sono stati mantenuti, inserendo in ogni scheda anche la segnatura della categoria nella quale è collocato il libro.
Come esempio di uno schema di categorie proponiamo qui
di seguito la collocazione secondo l'altem.atiue affangenxent
adotfata nel Surrey.
a). Categorie della sagistica:
Animal life and Pets; Archaeology; Art, Architecture and
Photography; Astronomy; Biography; Cars and Motorcycles;
Collecting antiques; Crafts; Crime and police work; Economics and business; Electronics; Entertainments;Food and
Drink; Indoor games; Government and Law; Great Britain,
Travel, Geography and History; Helth and \Welfare;House
maintenance; Literature and Language; Living and Leaving;
Local History; Music; Philosophy; Plant life and Gardening;
Popular beliefs and Supematural;Quick Reference;Religion;
'$Tarfare;
Sport; Technology; Transport; Wars and
\forld Travel, Geography and History.
b). Categorie della nanatiua:
Adulti; General fiction; Adventure; Historical; Romance; Science fiction; Thrillers; Westerns; Large print Books; Young
Adult.
Ragazzi: Stories; Easy to read stories; Easy to read non-fiction; Picture books.23
Nella scelta delle categorie ciò che emerge con evidenza, se
confrontate con le aree di interessedella tripartita tedesca,è
I'esiguo numero di categorie per la narrativa, mentre sono
numerose le categorie per la saggistica.Questo interesseper
la saggistica da parte delle biblioteche inglesi, come di quelle statunitensi,denota una insoddisîazione di fondo verso la
cor che ha condofto all'elaborazione di alternatiae arrangement come ad esempio la Reader-interest-classification (Rtc)
per la saggistica.A1 contrario in Germania è prevalsa maggiormente I'esigenza di dividere in modo tematíco \a nartativa alla luce della considerazione delf insufficienza dei cafalc>
ghi per rrratefiae del mero ordinamento alfabetico delle sezioni per la narcativa.
Il fine che ha determinato I'elaboruzione dei nuovi metodi
di classificazioneè f idea che la biblioteca di pubblica lettura
debba essereorientata all'utente piuttosto che alla coo.
Le esperienzetedesca e anglosassoneesprimono come orientamento comune il primato della soddisfazionedell'utente, ma hanno scelto percorsi di sviluppo indipendenti e soluzioni operative diverse per realizzarlo.La diversità maggiore si registra nel fatto che nelle biblioteche inglesi il settore di ingresso è completamente separato dal resto del patrimonio librario e, inoltre, nella letteratura specializzatad'oltremanica non si trovano indicazioni per la costruzione di
un patrimonio adeguato al settore d'ingresso.
3.5 La concezione della Marktplatz
di Werner Mevissen
I nuovi sistemi di classificazionee collocazione fin qui trattati cercano di proporre delle soluzioni al problema della
presentazioneed utilizzazione del patrimonio. L'ideazione di
'Werner
Mevissen precorre un altro aspetto della biblioteca a
tre livelli: la divisione degli spazi.
Nel 1958 Werner Mevissen presentò nel suo libro Bucbereibau. Public library Building una nuova concezione della
distribuzione degli spazi della biblioteca. Egli ideò una zona
intema alla biblioteca, con la funzione di un luogo di incontro e comunicazione in linea con i modelli americani, detta
Marktplatz (piazza del mercato). Secondo l'autore essa è il
fulcro spaziale della biblioteca con la funzione di portare
all'utente tin dal suo primo ingresso nella costruzione, I'offerta complessiva della biblioteca, invitando i lettori a îraltenersi qui. Questo settore come la piazza del mercato è >
22Nella letîeratura specializzatainglese questo metoclo, che comporta la suddivisione dello scaffale aperto in ùna popularlibraryetna
suQect library, viene chiamato tuo ti.er a.ffanganent (metodo della doppia serie). Esso corrisponde al modello della biblioteca tripartita con
la sua suddivisione dello scaffale aperto in Nab e Mittel-Bereiclt. CÎr. D. Hamrs, User-oriented anangemmt of library stock, cit. p. 12.
23Cfr. D. IIAnnJS,User-orientedarrangement of líbrary stocl'"cit.. p. 15.
97
Biblioteche
oggi- Gennaio-Febbroio'
57
concepito anche come luogo d'incontro: amici, persone accomunate dagli stessiinteressi si incontrano qui per condurre conversazioni sui libri, sui fani del giorno, su una conJerenza, gt una rappresentazione teatrale, e possono organizzare discussioni su temi, ai quali la biblioteca può contribuire con il suo fondo librario.za
L'area della Marktplatz dovrebbe costituire l'ingresso della
biblioteca o almeno esseread esso direttamente collegata al
fine di trasmeftereil più possibile un senso di accoglienzae
disponibilità. In tal senso c'è una grande affinità tra Ia concezione di Mevissen e quella di Emunds. 11settore d'ingresso rappresentada un punto di vista spaziale in senso proprio la continuazione ideale del concetto dî Marktplúttz. L'idea di Mevissenrimane limitata ad un elemento spazialee
gli effeni della realizzazione della Marktplatz sulla vita della
biblioteca vengono valutati ancora solo da un punto di vista
"piazarchitettonico e non organizzativo.Emunds riempie la
za del mercato" con gli stand che espongono le aree d'intercsse (Interessenkreisen)e in questo modo dà vita a quella
"piazza" che nella concezione di Mevissen rimane ancora su
un piano generico. L'espressioneMarktplatz ha a\,'utomolta
fortuna ed è adottata tuttora in molte biblioteche di pubblica lettura tedesche che seguono la concezione della tripaftita, il settore d'ingresso viene infatti segnalato agli utenti cone Mctrktplatz, perché il messaggioche trasmetteè d'immediata comprensione per I'utente.
STORICA
4. L'EVOLUZONE
ITA
DELIABIBLIOTECA TRIPART
La biblioteca tripartita è un modello che prende forma e si
definisce nelle sue applicazioni concrete. Essainfatti si propone come un modello duttile che si presta ad essereadatiato e modificato in base alle esigenzedelle singole realtà. È
dunque utile, tracciare una breve storia dell'evoluzione della
"ftipartifa" per evidenziare le resistenze,le difficoltà che ha
incontrato nella sua attuazione e le connotazioni che ha assunto evolvendosi nel tempo attraverso le sue rcalizzazioní.
|
4.1 Fasedi awio 1969-197
La prima sperimentazionedel modello di Emunds si può individuare nella Biblioteca comunale di Mùnster, quando nel
7969 l'allora direttrice decise di predisporre un particolare
allestimento di parte del patrimonio sotto la segnalazione
"offerta speciale".25
Secondo qLrestaidea all'ingressodella biblioteca i libri venivano presentati seguendo il modello
commerciale delle librerie, divisi secondo quegli argomenti
che più potevano ^ttirare l'interesse dell'utente. Alcuni
esempi di argomenti prescelti per gli adulti furono: romanzi
di scrittori famosi, best-seller, gialli, novità, informazioni di
comunità, temi di attualità; per i ragazzi, le "offerte speciali"
vertevano intorno a temi come libri originali, novità, riviste
preferite, libri dell'anno. Alcuni dei libri di questa sezione
"ofavevano una collocazione permanente nel settore delle
ferte speciali", altri invece vi venivano collocati pro tempore, in base alla loro capacità di rimanere atîrattivi per gli utenti. I libri che appaftenevano definitivamente a questo settore venivano etichettati con una segnaturaapposita, colorata, in modo da identificarne l'appartene za, pet Îacilitare Ia
loro ricollocazione in questa zona dopo il prestito.
Nel Settantala direttrice rese pubblico il successodell'iniziativa: le statistichesegnalavano50.000prestiti l'anno solo in
questo settore con intere sezioni svuotate nel giro di poche
ore. Il fenomeno fu di una tale rtlevanzache nel documento
"bidi illustrazione dell'esperienzasi incominciò a parlare di
" offerte
delle
Nell'
orga
nizzazione
nella
biblioteca".
blioteca
speciali" si poneva un'attenzione particolare all'allestimento
del cosiddetto tema della settimana. Scopo dell'iniziativa
consisteva nell'offrire un accesso immediato a temi ritenuti
di grande interesse per I'utenza. In seguito venne aggiunto
1o stand dei libri tascabili ufilizzando per la loro esposizione
degli appositi espositori girevoli, abitualmente adottati dalle
librerie. La sezione delle "offerte speciali" era ormai afîivata
a contenere ben 3.000 libri tascabili non catalogati.L'obietti
vo era quello di raggiungere 50.000 prestiti di tascabili a\i'anno. In questa prima fase di innovazione i tascabili erano
la seconda copia, in edizione economica, di libri comunque
già presenti in biblioteca nella sezione a scaffal,eaperto e
regolarmente catalogati.Progressivamente,in seguito al suc"ofcesso dell'iniziativa, si procedette all'allargamento delle
per
bambini e
ferte speciali": vennero aggiunti l-ibri di favole
venne ampliata l'offerta del settote ragazzi.
In risposta ai desideri prevalenti espressidai lettori venne
adottata una divisione più precisa nell'esposizione della letteratura di evasione tra le offerte speciali. Essavenne divisa
in: letterafura d'ar,ventura. fantascienza, letteratura fantastica,
horror.
Nei mesi successivianche la letteratura contemporaneafu
suddivisa allo stessomodo tra scaffaleaperto e zona delle
"offerte speciali". A questo punto, il simbolo alfanumerico di
non facile comprensione per l'utenza fu presto abbandonato
e sostituito con adesivi autoesplicativi che contenevano una
breve spiegazione in linguaggio comune del genere di apparterrenza.Nel 1971 I'espressione"offerte speciali" fu sostituita
con il termine Minitbek (piccola biblioteca), che stava a indicare il consolidarsidi una biblioteca nella biblioteca. Nel processodi ampliamento furono inserite anche la saggisticacontemporanea,la letteraturain lingua originale, l'attualità, informazioni sui programmi radiofonici e televisivi e suììe rníziative culturali della città. Le Minitbek si svilupparono in misura
minore nelle biblioteche succursali: gli stand erano divisi in
maniem diversa e offrivano un patrimonio più modesto.
Nel 1971 Emunds presentò ufficialmente per la prima volta
la sua concezione in una pubblicazione scientifica rivolta al
pubblico specializzato.26In risposta alla domanda retoricai
"è possibile rinunciare al catalogo?",posta con intento provocatorio, I'autore presentò l'esperienza deLleMinitbek, che
2a'ù(/.MnrssrN, Bucbereibau. Public library Building, Essen,Heyer, 1958,p. 16.
"Buch und Bibliothek", 22 (1970), 4, p. 169-770
"
25M. HrTTMANN
, sonderangebote"in der StadtbucbereiMúnster,
26H. Euurr'os,Kanloge im Úbe(luss?,"Òffentliche Bibliotirek heute", Berlin, 1971,p. 25-35.
58
97
Biblioteche
ogg- Gennoio-F
ebbroio'
proponevano libri non catalogatr.Emunds partiva dall'esigenza di una classificazione razionaLedel patrimonio che
fosse meno sofisticata e quindi più accessibile all'utente senza che per questo venisse penalizzata la potenzialità di ricercare e di disporre dell'intero parimonio. La sua posizione era radicale: ben il 10 per cento del patrimonio di una
biblioteca pubblica da 1,00.000volumi non doveva essere
Inoltre egli sostenevaI'abolizione del catalogo
classificato.2T
in quanto poco xtllizzato dall'utenza. A suo parere soprattutto il catalogo per titoli poteva essere incisivamente sostituito
da alte forme di supporto bibliografico. Mentre l'abolizione
del catalogo per soggetti (definito provocatoriamente da
Emunds "mano segreta" o "caftiva coscienza della mano libera") risultava più problematica.
L'alternativa proposta da Emunds prevedeva una divisione
del patrimonio in cinque settori.
1. Letleraturaricercata per soggetto. Essadoveva esseretolta
dalla sezione di narrativa ordinata alfabeticamenteper autore e ordinata secondo le aree d'interesse;
2. Letteratura poco richiesta, che viene cercata prevalentemente per autore e in misura molto minore per soggetto.
Questa doveva esseretolta dalla sezione a scaffale aperto di
nanativa e rimanere accessibilesolo attraversoil catalogo.
3. Letteraturamolto richiesta e cercata per autore e per soggetto. Questa doveva essere ftanata secondo il metodo sopra esposto della duplice copia e della duplice segnatura.
Una copia catalogataveniva collocata nello scaffale aperto,
l'altra non catalogataveniva collocata nel settore d'ingresso.
4. LetteîattÍa cerc fa per autore. Questa veniva lasciata nella
sezione a scaffale aperto ordinata alfabeticamente senza I'a'
desivo con I'indicazione dell'argomento.
5. I classici della letterarura non venivano collocati nella sezione di narîativa, ma in una sezione apposita alla fine della
classe della critica letteraria del sistema di classificazione
ASB (utilizzato in Germania). Con lo stesso criterio veniva esposta la letteratura locale.
Nell'ottobre 1971 vennero introdoni nella Minithek espositori girevoli con tascabili in lingua straniera, tra i quali spiccava la letterafura francese ed inglese vincitrice di premi. Questa proposta andava a completare quella dei best-seller nazionali.
In seguito alla constatazione delle difficoltà organizzative
che comportava l'allestimento del tema settimanale nella
Minitbek si decise di presentare dei temi a scadenza mensile, che fossero legati alle stagioni. Ad esempio a gennaio il
tema er^ il tempo libero, nei mesi estivi la letteratura per le
vacarrze, nei mesi autunnali i successi dei premi letterari.
Sempre in quest'area erano ormai presenti in misura consistente anche opuscoli informativi sulle attività cittadine distribuiti gratuitamente agli utenti, palesando un ulteriore ampliamento della gamma di competenze informative della bi-
blioteca. Anche questo servizio si è consolidato negli anni
fino a dar vita ad una esposizione stabile, presente all'ingresso in tutte le biblioteche, sotto il nome di Infotbek. Con
il perfezionamento della Minitbek si conclude la fase iniziale
dello sviluppo della biblioteca tt',parúla avendo essa già sperimentato in nuce i due cardini fondamentali di quella che
sarà la tripartlta compiuta: la frípartizione delle sezioni e la
loro integrazione funzionale.
6
4.2 Consolidamento 1972-197
Nel 1972 a Mùnster aprì la ludoteca, con 150 giochi di società e la cinà si pose all'avanguardia in Germania offrendo
il più grande patrimonio di giochi di società di tuno il paese.28La ludoteca ebbe una grande diffusione anche nelle biblioteche succursali.
Il perno della bibliotec^ eÍa comunque costitllito dalla
"Minithek" e dai non-book rnaterials in una traiettoria nultimediale e di orientamento all'utenza. Il calcolo del patrirnonio ideato da Emunds aveva proprio lo scopo di stabilire. in
modo oggettivo, il successoo insuccessodel settore deiia
Minitbek o del Nabbereicb al frne di determinare gli acquisti
e le modifiche da apportarc.D
la nanaNel 1972 fu iorganizzata la biblioteca per ragazzí;3o
tiva fu definitivamente esposta secondo le aree d'interesse.
Alf inizio sul retro di ogni libro fu atf.accatauna striscia arancione che specificava l'area d'interesse d'appartenenza, più
in là fu sostituita da più efficaci adesivi autoesplicativi che
facilitavano la ricerca. I temi individuati erano: îamiglia, amtcizia, scuola e così via. L'indicazione della fascia d'età veniva riportata sul retro del libro stesso su un'etichetta bianca.
All'intemo di ogni campo d'interessei libri venivano posti in
ordine alfabetico per autore. Era anche possibile prenotare
un libro fuori in prestito. Le esperienze fatte con la nascita
della Minitbek e con la riorganizzazione della sezione per
ragazzi stanno alla base della riflessione di Emunds sulla tripanizione della biblioteca. Nel 1973 Emunds sviluppa anche
il concetto di "terzo interesse" che diventò il pemo intomo
al quale prese forma il concetto di biblioteca tripartita. Le
esperienze empiriche fatte fino a quel momento permisero a
Emunds di formulare definitivamente la terminologia della
biblioteca a tre livelli: la Minitbek diventa Nabbereicb (settore d'ingresso) e verìnero consolidati i concetti di aree d'interesse primarie e secondarie.
4.3 Resistenzaal cambiamento | 977-1978
Alle prime pubblicazioni di Emunds seguì il silenzio della
Stampaspecia1izzatadovutoa|îattoche]asuaesposi->
27per avallarequesta posizione Emunds, nel suo primo arricolo, fa riferimento ad alcune biblioteche periferiche di Hannover già prive di
catalogo, sul módelo di quelle inglesi. Cfr. H. Euuros, Kataloge im U@htss?, cit.
28H. Erurnos, &fabrungen mit der Lusotbek: Bericbt der Staatbucberei Múlgter, "Buch und Bibliothek", 25 O97r, 3, p. 246-254.
2eEmunds stabilì aicuni indicatori attraverso i quali secondo lui era possibile arrlare a una misurazione certa: caicolo dell'indice di rotazione del patrimonio, calcolo dell'indice di rotazione dei gmppi tematici della miniteca in rapporto ai volumi esposti e successivoconfronto
MetbodenÍur die Berechnung des Bestandsumsàtzes, cit.
con il numero compìessivo dei prestiti annuali della biblioteca. Cfr. H. EMUNDS,
30cfr. H. EMUNDs,
Mùnstry "Buch und Bibliothek", 25 O97r, It'
der
Stadtbucherei
Bericbt
Erfabrungen mit der Kinderbibliotbek:
7
oggi- Gennaío-Febbroio'9
Biblioteche
59
zione era scarna ed astratta e pfesentava una teminologia
complessa, difficile da recepire.3l L'esperienza della Biblioteca di Múnster appariva ai più come molto interessante,
ma troppo distante dalle condizioni reali della propria quotidianità lavontiva e quindi non rcaluzabile. Nel 1977 Emunds
presentò una versione aggiomata del manuale operativo usato all'intemo della Biblioteca di Múnster, in cui si definivano con precisione la struftura, i compiti e le modalità organizzative di tutte le sezioni della biblioteca. Durante il processodi sviluppo della biblioteca di Múnster, le successivee
decisive modificazioni, operate in base all'esperienza,avevano reso necessario un manuale intemo, che col passare degli
anni divenne un vero e proprio manuale tecnico-operativo
che esiste ancora oggi e viene continuamente aggiornato.
Comunque in quegli anni,la úlevanza della biblioteca a tîe
livelli nella letteratura specializzatarimase modesta.
denziò che 45 biblioteche utilizzavano per la letteratura di
svago gli adesivi che indicavano il campo di interesse;21 di
queste facevano uso dell'adesivo autoesplicativo, anche se
applicato solo ad una parte della letteratura;7 biblioteche
(l'11 per cento di quelle intervistate) avevano riorganizzato
I'intero patrimonio secondo il nuovo modello.
In questo periodo iniziò anche l'ideazione della biblioteca di
Gùtersloh, che doveva esserela prima in Germania ad essere concepita, anche da un punto di vista architettonico, in
base al nuovo modello tripartito. Secondo lo stessoEmunds
la realizzazione di Gùtersloh avrebbe dimostrato la validità
del suo modello. Questa biblioteca inîatti grazie alla molteplicità dei suoi aspetti imovativi (assetto istituzionale, struttura architettonica, organizzazlone del patrimonio), dal 1984,
anno della sua inaugurazione, è diventata un modello per
tutta la Germania e ha suscitato grande interesse anche a livello intemazionale.
4.4 Trasîormaz ione model lo
e sua difiusione (dal 1979)
Il modello della bibliotec tripartita cominciò a diffondersi
grazie al contributo di Ulrich Thiem32che riuscì a depurarlo
dagli aspetti legati all'esperienzaempirica di Mùnster, limite
che ne aveva impedito la generalizzazione e quindi la piena
accettazione. La nuova concezione divenne così chiara a futti essendo priva di pesaîtezze terminologiche e favorì una
sua ampia diffusione presso gli operatori del settore.
Grazie alla úelaborazione di Thiem molte biblioteche di
grandi città, si struffurarono una dopo I'altra, attomo al nuovo modello. Nel dibattito ufficiale la biblioteca tripatrta era
ormai definita come "il modo di organizzare le biblioteche
di pubblica lettura più interessantee meglio orientato verso
I'utente".33
Molte biblioteche adottarono il conceno di biblioreca tipartita con la definizione di BenútzerorientieT'teBibliotbek (biblioteca orientata all'utente) o di Neue Freiband (nuovo
scaffale aperto). Dopo Emunds la biblioteca a tre livelli indi
cava propriamente: "una biblioteca strutturata per un adegua.torÍrlizzo del patrimonio e della biblioteca".3aQuesto
concetto rappresentava da un lato la peculiarità e il successo del modello di Emunds ma dall'altro lato ne costituiva
anche la maggiore difficoltà di attuazione, in quanto realizzava la mobilità del patrimonio richiede un livello di organtzzazione molto elevato. Nel 1982 l'agenzia centrale di acquisto per le biblioteche pubbliche applicò sui libri l'adesivo
indicante l'area di interesse.Nell'84, 136 biblioteche usavano
questo sistema. Sempre nello stesso anno, il Deutschebibliotekinstitut (f istituto centrale tedesco di biblioteconomia)
pubblicò i risultati di una ricerca iniziatz nell'82 sul livello di
penetrazione del modello di tripartita. Per la ricerca il gruppo di lavoro istituito appositamente alf interno dell'istituto
intervistò utenti e operatori di 60 biblioteche. L'indagine evi,
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La biblioteca tripartita