SCUOLA MEDIA STATALE UNIFICATA Via A. Sobrero, 14 – 12100 CUNEO Tel. 0171698367 – Fax 0171648350 C. F. 96070910045 [email protected] [email protected] www.mediaunificata.gov.it • PRIORITÁ STRATEGICHE IL COLLEGIO DOCENTI - VISTA la legge n. 107 del 13.07.2015 (d’ora in poi: Legge), recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”; - PRESO ATTO che l’art.1 della predetta legge, al comma 7 prevede che "Le istituzioni scolastiche, nei limiti delle risorse umane,finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e,comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, individuano il fabbisogno di posti dell'organico dell'autonomia, in relazione all'offerta formativa che intendono realizzare, .... per il raggiungimento degli obiettivi formativi individuati come prioritari tra i seguenti: a) valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'italiano nonche' alla lingua inglese e ad altre lingue dell'Unione europea, anche mediante l'utilizzo della metodologia Content language integrated learning; b) potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche; c) potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell'arte e nella storia dell'arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori; d) sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell'assunzione di responsabilita' nonche' della solidarieta' e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; e) sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalita', della sostenibilita' ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attivita' culturali; f) alfabetizzazione all'arte, alle tecniche e ai media di produzione e diffusione delle immagini; g) potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica e allo sport, e attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti attivita' sportiva agonistica; h) sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonche' alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro; i) potenziamento delle metodologie e delle attivita' di laboratorio; l) prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l'applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati emanate dal Ministero dell'istruzione, dell' universita' e della ricerca il 18 dicembre 2014; m) valorizzazione della scuola intesa come comunita' attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunita' locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese; n) apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e di studenti per classe o per articolazioni di gruppi di classi, anche con potenziamento del tempo scolastico o rimodulazione del monte orario rispetto a quanto indicato dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89; o) incremento dell'alternanza scuola-lavoro nel secondo ciclo di istruzione; p) valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli studenti; q) individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialita' e alla valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti; r) alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua seconda attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l'apporto delle comunita' di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali; s) definizione di un sistema di orientamento. " - PRESO ATTO che l’art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che: 1) le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il piano triennale dell'offerta formativa (d’ora in poi: Piano); 2) il piano , elaborato dal Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico, è approvato dal Consiglio d’Istituto e viene sottoposto alla verifica dell’USR per accertarne la compatibilità con i limiti d’organico assegnato e, all’esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR; 5) una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola; - TENUTO CONTO che il RAV d’Istituto ha messo in evidenza criticità e carenze soprattutto riguardo ai punti d) , e) ed s) del citato art. 1 comma 7 della predetta legge; - CONSIDERATO CHE dall’a.s. 2016/ 17 la S.M.U. sarà oggetto di verticalizzazione con gli attuali I e III Circolo Didattico di Cuneo e sparirà come Istituzione Scolastica autonoma , confluendo ciascuno dei 3 plessi di cui è attualmente costituita in altrettanti Istituti Comprensivi REDIGE il presente Piano Triennale dell’Offerta Formativa. Esso è stato suddiviso per gli attuali 3 plessi di cui si compone l’attuale SMU, specificandone per ciascuno le caratteristiche peculiari e dedicando alle azioni comuni e progetti a carattere permanente, un apposito spazio. Il piano sarà rivisto annualmente entro il mese di ottobre per tener conto delle modifiche eventualmente necessarie . • PIANO DI MIGLIORAMENTO Alla luce di quanto evidenziato nel RAV, i traguardi e le priorità della Scuola risultano essere i seguenti: Costruzione collegiale di uno strumento di programmazione e di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza; Rilevazione dei risultati a distanza e miglioramento del sistema di orientamento. Le azioni triennali sono descritte dettagliatamente nell'allegato Piano. • PROGETTAZIONE CURRICOLARE, EXTRACURRICOLARE, EDUCATIVA E ORGANIZZATIVA • INFORMAZIONI GENERALI La Scuola Media Statale Unificata di Cuneo si articola su 3 sedi : • • • sede principale: Via Sobrero, 14 – Cuneo plesso di Via Bersezio, 33 – Cuneo plesso “Giovanni Palatucci” Piazzale di Don Marro, 3 - San Rocco Castagnaretta, Cuneo. ed offre 2 modelli organizzativi : • • corsi di scuola secondaria di I grado ordinamentali ; corsi di scuola secondaria di I grado ad indirizzo musicale; Dall' A.S. 2016/17 gli attuali 3 plessi di scuola secondaria di I grado di cui è costituita la SMU, confluiranno in altrettanti costituendi I.C.,ed assumeranno caratteristiche organizzative, progettuali e didattiche che sicuramente risentiranno del clima generale e delle scelte organizzative e didattiche che emergeranno dall'interazione/integrazione con le scuole dell'infanzia e primarie. Si ritiene - in ogni caso- doveroso indicare le peculiarità che a nostro parere costituiranno elementi imprescindibili delle nuova identità di Istituto. PLESSO VIA SOBRERO L’edificio scolastico di via Sobrero 14 è ubicato in una zona residenziale della città di Cuneo. E’ sede di presidenza e uffici di segreteria. Sul lato nord-ovest si sviluppa un’area verde con giardino, all’interno del quale si trova una piccola serra coltivata ad erbe aromatiche: ambiente naturalistico per attività laboratoriali, anche con ragazzi d.a. Per l’accesso ai locali dell’Istituto, non vi sono barriere architettoniche: all’esterno vi è una funzionale rampa e all’interno un capiente ascensore. L’atrio, i corridoi e i locali aula/uffici/laboratori/servizi/sono luminosi, ben esposti, ampi. Al piano terra vi è un anfiteatro utilizzato per rappresentazioni, esposizioni e riunioni. Ogni aula/classe è dotata di PC e collegamento wireless. Utilizzo da parte di tutti i docenti del Registro Elettronico e possibilità di connessione Internet in tempo reale. Per attività di sostegno/recupero sono disponibili due locali sui piani e due laboratori. I docenti di Arte e Immagine e Musica dispongono di aule attrezzate per la loro specificità, così come la palestra per Scienze Sportive e Motorie. Molte aule sono organizzate come laboratorio a cui possono accedere tutte le classi. Vi sono un’aula per la L.I.M., aula biblioteca e video, laboratorio di scienze, laboratorio d’informatica. La scuola è dotata di un locale mensa e il servizio è fornito dal Comune di Cuneo. L’assistenza alla mensa e al dopo mensa è assicurata dalla Cooperativa Jim Bandana. Attualmente il plesso ospita 6 corsi con i seguenti orari : Sezioni a sabato incluso : dal lunedi a sabato ore 8,00 – 13,00 Sezioni a sabato escluso: dal lunedi al venerdi ore 8,00 – 13,00 e martedì/giovedì rispettivamente h. 14,30 – 17,30 e h 14,30 – 16,30 Gli alunni del corso ad indirizzo musicale sono inseriti nel corso B. Gli alunni sono N I docenti del plesso sono N Progetti caratterizzanti Nel plesso è attivo un laboratorio multiculturale e di alfabetizzazione per alunni stranieri di recente arrivo. Il laboratorio si sviluppa in tre fasi di lavoro: 1) apprendimento dell’italiano L2 per comunicare; 2) fase intermedia, di accesso all’italiano per lo studio; 3) apprendimenti comuni. Gli interventi – fino a quest’anno destinati a tutti gli alunni dell’Istituto- sono integrati da: - attività per il recupero culturale (memoria emotiva) - studio della cultura e della lingua italiana. Un'altra azione caratterizzante l’Istituto è il laboratorio “Nuove opportunità” con la finalità di contrastare la dispersione scolastica. Si tratta di interventi finalizzati ad aiutare i ragazzi , potenzialmente “a rischio”, a capire meglio se stessi e a vivere in modo sereno il periodo adolescenziale, inoltre ad apprendere corrette regole di comportamento sociale. Tutte le attività laboratoriali ruotano intorno al potenziamento della scrittura creativa ed emotiva anche attraverso lavori di introspezione e conoscenza del proprio “io”. Un successivo inserto propone un articolato percorso di Educazione alla cittadinanza, utilizzando l’arte come mediatore facilitante la conoscenza e la comprensione di alcune attuali dinamiche sociali. Nel plesso, viene svolto Il progetto di “Robotica Educatica”: essa è una metodologia laboratoriale che si avvale di strumentazione robotica per effettuare lavori di gruppo programmando dei piccoli robot Lego attraverso l'uso di specifici software. E' attualmente applicata da alcuni insegnanti formati dalla Scuola di Robotica e coinvolge numerose discipline didattiche: Matematica, Scienze, Tecnologia, Geografia. Nell’anno scolastico in corso sono diverse le attività proposte e che vedono partecipare molte classi. Tali attività si sviluppano nei vari ambiti di apprendimento e hanno come obiettivo di fornire agli alunni opportunità per ampliare e approfondire le loro conoscenze culturali e formative. Settore linguistico •Progetto Educazione alla Memoria e Legalità (Circolo Culturale Ignazio Vian) •Partecipazione a “Scrittorincittà” •Lettorato in lingua inglese •Certificazione di lingua francese DELF •Progetto “Noi la pensiamo così” La Parola ai ragazzi (settimanale “La Guida”) Settore matematico- scientifico - Educazione alla salute •Giochi matematici •Progetto robotica •Progetto “Diderot” Settore artistico-musicale •La giornata dell’arte •Orchestra con la partecipazione delle tre classi prime •Coro d’Istituto •Partecipazione all’orchestra della rete provinciale delle S.M. ad indirizzo musicale e relativi eventi •Saggi di strumento individuali e per piccoli gruppi •Visite ad importanti teatri lirico-sinfonici per assistere a prove generali d’importanti orchestre sinfoniche nazionali Settore ludico-sportivo •Trekking •Corso di sci •Corso di nuoto PLESSO DI BERSEZIO La sede è situata via Bersezio n. 33 , oltre all’ingresso principale , è dotata di un accesso con rampa per disabili nel cortile confinante con l’Istituto Magistrale, raggiungibile dal cancello in via L. Bertano. Si tratta di un edificio, che si sviluppa su 5 livelli: - Al seminterrato troviamo 2 laboratori di arte, un’aula per la musicoterapia, un’ampia aula dedicata sia alle videoproiezioni che alle attività musicali d’ insieme , una piccola palestra (utilizzata per attività motorie con piccoli gruppi), gli spogliatoi e l’accesso interno della palestra che si trova fra via Piave e via Bertano . - Al piano terra ci sono i locali destinati al personale docente ed ATA, un ‘aula destinata agli insegnanti di sostegno, la biblioteca, la sala mensa, due aule. - Ai tre piani superiori sono dislocate le altre classi , i laboratori di scienze, di informatica, di sostegno, le aule specifiche di strumento (per gli alunni dell’indirizzo musicale), un’aula dotata di LIM. Il numero complessivo degli iscritti nell’ anno in corso è di 335 alunni. L’utenza che sceglie il plesso di via Bersezio proviene sia dal centro urbano adiacente a corso Nizza e viale Angeli, sia dalla periferia, infatti , data la posizione centrale, ben servita dai mezzi pubblici e facilmente raggiungibile anche in auto, questa sede spesso viene scelta anche da famiglie residenti in altri comuni che svolgono attività lavorative in Cuneo. Il plesso comprende , nell’anno scolastico corrente 2015-2016, complessivamente 15 classi di cui 5 a sabato libero (corso I, 1a L, 2a P ) con due rientri pomeridiani il martedì dalle 14,30 alle 17,30 e il giovedì dalle 14,30 alle 16,30; 7 a tempo normale di 30 ore settimanali ( corso N completo, 1a e 2a O, 2a e 3a L ); 3 classi del corso M con alunni che hanno scelto l’indirizzo musicale ( violino , violoncello, flauto traverso e chitarra ) con un aumento di 3 ore settimanali curriculari . Prestano servizio in via Bersezio 46 docenti di cui 6 di sostegno (alcuni docenti completano il proprio orario negli altri plessi) , 2 assistenti all’autonomia e 3 insegnanti volontari che affiancano i docenti in alcune ore. E’ attiva la mensa nei giorni del rientro pomeridiano , è previsto il servizio di pre-ingresso che deve essere richiesto ad inizio anno dalle famiglie. La sede rimane aperta tutti i giorni fino alle 19.00. Nella sede di Via Bersezio sono ubicate le attività del Corso ad Indirizzo Musicale alle quali sono stati riservati appositi spazi didattici. Ogni strumento dispone infatti di un’aula specifica per le lezioni individuali o per piccoli gruppi, mentre le attività d’insieme si svolgono in un’aula magna attrezzata allo scopo. Nei cinque pomeriggi dal lunedì al venerdì la scuola ospita oltre ai rientri collettivi anche le lezioni di strumento, teoria e lettura della musica e di musica d’insieme. Per tutti gli anni di corso sono previste specifiche progettazioni che presuppongono la formazione di orchestre di classe impegnate nella realizzazione di lavori spesso di carattere interdisciplinare e che prevedono anche proposte pubbliche finali. A tal fine sono state sovente attivate collaborazioni con associazioni, enti ed istituzioni esterne alla scuola. Convergono nella sede di Via Bersezio per le attività specifiche tutti gli alunni del Corso ad Indirizzo Musicale che attualmente provengono anche dalle altre sedi della S.M. Unificata. L’azione didattica quotidiana è affiancata ed integrata da vari progetti che hanno come finalità: - Il recupero e / o di consolidamento di conoscenze e abilità. - La valorizzazione delle eccellenze. - Il supporto e l’aiuto in situazioni di disagio di vario tipo. - L’aiuto allo studio per alunni con certificazione di esigenze educative speciali. - Attività disciplinari e/ o interdisciplinari con coinvolgimento di più classi in ambito sportivo, musicale, teatrale, linguistico, artistico e quant’altro, anche in collaborazione con le altre agenzie culturali del territorio. Nell’anno scolastico in corso sono state proposte le seguenti attività : Ambito linguistico-letterario •Lettorato in lingua inglese •Certificazione esterna di lingua francese DELF •Partecipazione a “ Scrittorincittà “ •Adesione alle proposte provenienti dal territorio ( LVIA , Biblioteca , Istituto per la Resistenza,….) Ambito matematico- scientifico •Giochi matematici •Progetto robotica •Parco fluviale e Casa del fiume •Educazione alla salute Ambito artistico-musicale •Il colore a scuola •La giornata dell’arte •Orchestra classi prime •Orchestra classi seconde e terze •Partecipazione all’ orchestra della rete provinciale delle S.M. ad indirizzo musicale e relativi eventi •Saggi di strumento individuali e per piccoli gruppi •Attività di continuità con le scuole elementari •Visite ad importanti teatri lirico-sinfonici per assistere a prove generali d’importanti orchestre sinfoniche nazionali •Attività in collaborazione con il Conservatorio di Cuneo e nell’ambito del progetto “Diderot” Ambito attività sportive •Trekking •Pallamano •Pallavolo •Corso di sci •Cicloturismo •Corso di nuoto •Lezioni di danza Alcune attività sportive vengono svolte in orario curriculare , altre in orario extra-scolastico e a pagamento Nell’ambito delle attività elencate trovano ruolo e spazio anche gli alunni che necessitano di attività individualizzate e integrazione , adeguatamente supportate dal personale docente e dagli assistenti all’autonomia. PLESSO DI SAN ROCCO CASTAGNARETA La Scuola Media di San Rocco Castagnaretta si trova nel medesimo stabile della scuola primaria della frazione e ne occupa il primo piano e una parte dell'interrato. Data le dimensioni modeste, è possibile ospitare soltanto due corsi (attualmente corso E e corso H della Scuola Media Statale Unificata di Cuneo), per un totale di sei classi. La capienza di alcune aule è piuttosto limitata, mentre maggiori spazi sono quelli dedicati all'aula Informatica, al laboratorio di Scienze, all'aula Lim e al laboratorio di Arte. Il plesso dispone di una bidelleria e di un'aula insegnanti, oltre che di due aulette per le attività di sostegno. E' dotato inoltre di un'ampia palestra che viene usata dalle Scuole Medie e da quelle Elementari, oltre che da numerosi gruppi sportivi privati in orario pomeridiano. Attualmente l'utenza che vi afferisce è di 147 alunni; il bacino di utenza è quello della frazione di San Rocco Castagnaretta, che si trova nella parte sud della città di Cuneo, in direzione di Borgo San Dalmazzo, di una parte del quartiere San Paolo e di una parte della frazione Crocetta di Borgo San Dalmazzo, confinante con San Rocco e più vicino rispetto alle scuole Medie di Borgo San Dalmazzo. Il tempo scuola è di 30 ore settimanali, con orario esclusivamente mattutino, dal lunedì al sabato, dalle ore 8 alle ore 13. Sono presenti i locali per la mensa, anche se attualmente il servizio non è attivo. Progetti caratterizzanti Le attività didattiche sono comuni a quelle degli altri plessi della Scuola Media di Cuneo; alcuni progetti caratterizzanti sono collegati alle attività di alcuni insegnanti che hanno effettuato corsi di aggiornamento e di formazione particolari e sono ormai in funzione da alcuni anni. In particolare si segnalano: il progetto “Flipped Classroom- classe rovesciata”: è una metodologia di insegnamento che prevede attività di applicazione, valutazione e creazione in classe, da parte degli alunni, e di elaborazione e studio a casa. In classe gli alunni applicano quanto hanno studiato a casa tramite i lavori preparati dall'insegnante (video, podcast, esercizi multimediali...) e comunicati attraverso strumenti multimediali, per risolvere problemi e realizzare prodotti con valenza didattica. Il ruolo dell'insegnante ne risulta trasformato: il suo compito diventa quello di guidare l'allievo nell'elaborazione attiva e nello sviluppo di compiti complessi. Per questo progetto negli anni passati sono stati formati alcuni docenti e il plesso è stato dotato di 13 I-pad forniti dalla Fondazione CRC, che vengono affidati ai ragazzi (suddivisi in gruppi di due) secondo la didattica rovesciata nelle materie di Inglese, Italiano, Storia e Geografia, Matematica e Scienze. Il progetto di “Robotica Educatica”: è una metodologia laboratoriale che si avvale di strumentazione robotica per effettuare lavori di gruppo programmando dei piccoli robot Lego attraverso l'uso di software. E' attualmente applicata da alcuni insegnanti formati dalla Scuola di Robotica e coinvolge numerose discipline didattiche: Matematica, Scienze, Tecnologia, Geografia. Il progetto teatrale delle classi terze del plesso viene condotto ogni anno, nel secondo quadrimestre, da alcuni insegnanti che sviluppano tematiche inerenti l'adolescenza e il mondo emotivo dei ragazzi attraverso l'espressione gestuale, l'elaborazione di poesie, la valorizzazione artistica e la libera espressività degli adolescenti, secondo la tipologia del “Teatro di ricerca”; alla fine dell'anno viene messo in scena uno spettacolo teatrale aperto a tutti, che coinvolge particolarmente le classi e le famiglie. • PROGETTI COMUNI A TUTTI I PLESSI PROGETTI PER AREE DISCIPLINARI METODOLOGIA CLIL La metodologia CLIL( Content and Language Integrated Learning) prevede l’insegnamento di discipline non linguistiche in lingua straniera al fine di migliorare l’uso della lingua. In alcune classi saranno effettuati dei moduli CLIL in discipline diverse come Scienze, Storia, Scienze Motorie, Geografia. Dipartimento di lingua inglese: Lettorato di lingua inglese Destinatari: classi prime, seconde e terze Finalità del Progetto: sviluppare le abilità audio-orali e proporre un confronto con altre culture. Dipartimento di lingua francese: Certificazione DELF (Diplôme d'Etudes en Langue Française) Il DELF è un diploma europeo di lingua francese con valore nazionale e internazionale. Creato con ordinanza ministeriale il 22 maggio 1985 e 19 giugno 1992, è rilasciato ufficialmente dal Ministère de l'Education Nationale (M.E.N.) francese. Esso costituisce un lasciapassare per un eventuale inserimento nella vita professionale di un paese francofono. Il MIUR ha firmato una convenzione con l’Alliance Française che situa il DELF fra le certificazioni riconosciute a livello nazionale. Il nuovo DELF è strutturato in sei livelli, che possono essere indipendentemente conseguiti sia dagli studenti della scuola media (livello A1 e livello A2), sia dagli studenti della scuola superiore (livello A2, B1 e B2). Gli studenti in possesso del DELF livello B2, possono essere dispensati dai test linguistici di ammissione nelle università francesi (decreto del 21 dicembre 1988). Al fine di realizzare una corretta preparazione degli studenti alla prova di esame, funzionale alla certificazione linguistica in francese, vengono organizzati moduli didattici volti a sviluppare competenze nella lingua orale e scritta sia a livello della comprensione che della produzione adeguate per sostenere l’esame di certificazione. Si utilizzano allo scopo testi specifici (libri di testo e materiali didattici conformi alle indicazioni metodologiche del Quadro Comune Europeo di riferimento) e ci si avvale di interventi di esperti. Ambito matematico-scientifico Progetto “ROBOTICA EDUCATIVA A CUNEO” Progetto triennale di Robotica Educativa finanziato dalla Merlo SpA, con il patrocinio del Comune di Cuneo e il sostegno della Rete di scuole “Robotica Educativa a Cuneo”. Si tratta di un progetto verticale, dalla scuola dell’infanzia all’ITIS, e orizzontale (ovvero, trasversale alle discipline) il cui obiettivo è promuovere l’educazione alla scienza e tecnologia fin dai primi anni di età. Della Rete “Robotica Educativa a Cuneo”, capofila Primo Circolo Cuneo, fanno parte la Scuola Media Unificata e l’ITIS “Mario Delpozzo. Scuola di Robotica è coordinatore scientifico del progetto. La robotica educativa è parte delle tecnologie didattiche fondamentali. Si propone di affrontare e risolvere il divario digitale ancora presente, inoltre concorre alla specializzazione per lavori ad alta tecnologia. L’attività si articola in due fasi: -lavoro di gruppo per realizzare una presentazione (poster, video, cartellone..) di un disastro naturale scelto dai ragazzi, che sarà illustrato in occasione di un evento pubblico. -attività con i robot lego mindstorm per insegnare ai ragazzi a programmare, in gruppo, un robot avente specifiche prerogative e “missioni”. Giochi matematici di Istituto La partecipazione è libera. Finalità del progetto: - far cimentare gli alunni in una gara matematica; - far affrontare agli alunni situazioni problematiche di vario tipo; - creare una prima selezione di Istituto per partecipare alle Semifinali Provinciali; Con le successive premiazioni si vuole sottolineare l’ importanza dei buoni risultati scolastici. Ambito musicale - artistico Progetto “JUVENES VOCES” Il Laboratorio di coro è un'attività extrascolastica che la Scuola Media Unificata di Cuneo offre gratuitamente a tutti i suoi alunni . Le lezioni del CORO di Istituto ,"JUVENES VOCES", iniziano nel mese di OTTOBRE e si concludono al termine dell'anno scolastico, durante il quale sono previste esibizioni pubbliche, eventuali concorsi o collaborazioni con Enti esterni. Il canto corale ha molteplici valenze formative, sia di carattere didattico che educativo, poiché offre agli alunni l'opportunità di sviluppare le abilità canore all'interno di un gruppo. In questo contesto si favorisce la socializzazione, l'integrazione, si migliora la concentrazione e si consolida l'autostima. Progetto “GIORNATA DELL’ARTE ” Il Dipartimento di Arte e Immagine, dall’anno scolastico 2009/2010, organizza per tutti gli alunni delle classi seconde della Media Unificata la partecipazione alla “GIORNATA DELL’ARTE -Quattro passi alla scoperta di Cuneo” . Tale progetto ha la finalità di far conoscere ai ragazzi la Città in cui vivono, la sua evoluzione urbanistica, le sue principali emergenze architettoniche, i segni del passato e di sensibilizzare al rispetto e alla tutela dei beni artistici sul territorio. Ambito attività sportiva scolastica Progetto trekking Conoscenza dell’ambiente montano nei suoi ambiti storici, geografici, scientifici,tecnologici. Tre giorni in montagna per gli alunni delle classi terze di tutto l’istituto, in collaborazione con il Parco naturale delle Alpi Marittime, si tiene da otto anni e quest’ anno ha coinvolto 180 alunni. Progetto corso di nuoto Attività di avviamento e perfezionamento dell’attività natatoria, grazie alla collaborazione con la società di gestione dell’impianto. Permette l’inserimento gratuito degli alunni d. a. e si tiene da quando esiste la scuola media unificata. Progetto corso di sci Da quest’anno si terrà in tre giornate per un totale di 15 ore di insegnamento dello sci ed ha 300 iscritti circa provenienti da tutte le classi dell’istituto Progetto sport a scuola Finanziato dalla Fondazione CRC, prevede la partecipazione ad un torneo finale pomeridiano per classi che sarà così organizzato: classi prime – palla pugno leggera in palestra, torneo per il plesso di via Bersezio , torneo per il plesso di via Sobrero + il plesso di S.Rocco c. diviso in due gironi. Classi seconde – torneo di pallacanestro, torneo per plesso di via Bersezio , torneo per il plesso di via Sobrero + il plesso di S.Rocco C. Classi terze – tre giornate dell’atletica leggera , una per ciascun plesso. Allo stesso modo si organizzerà un torneo di pallavolo pomeridiano che coinvolgerà tutte le classi dell’istituto. Tutti i tornei prevedono una fase finale, le classi vincitrici parteciperanno ad una giornata finale con altri istituti della zona aderenti all’iniziativa. Viene nuovamente riattivata inoltre l’attività di cicloturismo (educazione stradale )per tutte le classi seconde, che nell’ultima edizione aveva coinvolto 80 partecipanti. PROGETTI TRASVERSALI (azioni educativo-didattiche a carattere permanente) • Accoglienza e prima alfabetizzazione alunni di nuova immigrazione (vedi laboratorio multiculturale via Sobrero) • Crescere conoscendo se stessi (vedi laboratorio via Sobrero) • Nuove opportunità (vedi laboratorio via Sobrero) • Educazione alla legalità : Incontri con forze di Polizia ( polizia di Stato- Ufficio Minori; Polizia Postale) su varie problematiche legate alla condizione adolescenziale: uso dei social media, con particolare riguardo ai fenomeni di cyberbullismo, furto di identità, diffusione non autorizzata di immagini. Fenomeni di bullismo, loro caratteri e strategie difensive. PROGETTI DEL PIANO DI MIGLIORAMENTO 1. Cittadini del futuro. Obiettivo a lungo termine : Migliorare la “cassetta degli attrezzi” per l'insegnante del 21° secolo attraverso: la valorizzazione dei saperi di base che soli possono garantire un utilizzo critico delle moderne tecnologie; la sperimentazione di nuove metodologie e didattiche, l'implementazione dell'uso intelligente di tecnologie multimediali e la progettazione di curricoli verticali per competenze. 2. Orientarsi per non disperdersi. Obiettivo a lungo termine: Favorire la creazione di un sistema di monitoraggio consolidato degli esiti formativi degli studenti dell'Istituto per evitare dispersione scolastica, abbandono e creazione di un ulteriore bacino di NEET che non possano esercitare il proprio diritto di cittadinanza attiva. La descrizione dettagliata dei progetti e delle fasi di attuazione si trova nell'allegato piano di miglioramento. • FABBISOGNO DI ORGANICO La richiesta di posti in organico viene suddivisa per classi di concorso e per plessi in vista della verticalizzazione che interesserà la scuola a partire dall’a.s. 2016/17. a. posti comuni e di sostegno SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO E SECONDO GRADO Classe di a.s. 2016-17 concorso/sostegno a.s. 2017-18 a.s. 2018-19 Motivazione: indicare il piano delle classi previste e le loro caratteristiche A043 SOBRERO 11 11 Le proiezioni demografiche indicano una sostanziale stabilità dell’utenza nella zona di pertinenza della scuola. Si prevede quindi di mantenere le 18 classi attuali . Inoltre, il PLESSO 11 vicario attuale appartiene alla classe di concorso A043 A043 PLESSO ROCCO A043 BERSEZIO S. 3 INTERE+6 H 3 INT.+6H 3 INT.+6H 8 INTERE+6 H 8 INTERE+6 H 6 6 Le proiezioni demografiche indicano una sostanziale stabilità dell’utenza nella zona di pertinenza della scuola. La disponibilità degli spazi scolastici consente di mantenere le 15 classi con un possibile incremento fino a 18 classi. c.s. 2 2 c.s. 5 5 c.s. 2 2 12 H 12 H 1INT. + 12 H 1INT. + 12 H 2 2 12 H 12 H 1INT. + 12 H 1INT. + 12 H 2 2 12 H 12 H 1INT. + 12 H 1INT. + 12 H 2 2 12 H 12 H PLESSO 8 INTERE+6 H A059 PLESSO 6 SOBRERO A059 PLESSO S. 2 ROCCO A059 PLESSO 5 BERSEZIO A028 PLESSO 2 SOBRERO A028 PLESSO S. 12 H ROCCO A028 PLESSO 1INT. + 12 H BERSEZIO A245 PLESSO 2 SOBRERO A245 PLESSO S. 12 H ROCCO A245 PLESSO 1INT. + 12 H BERSEZIO A033 PLESSO 2 SOBRERO A033 PLESSO S. 12 H ROCCO A033 PLESSO 1INT. + 12 H BERSEZIO A032 PLESSO 2 SOBRERO A032 PLESSO S. 12 H Le proiezioni demografiche indicano una sostanziale stabilità dell’utenza nella zona di pertinenza della scuola. Inoltre, la limitatezza degli spazi scolastici impedisce la creazione di nuove classi. Si prevede quindi di mantenere le 6 classi attuali . ROCCO A032 PLESSO 1INT. + 12 H BERSEZIO A345 PLESSO 3 SOBRERO A345 PLESSO S. 1 ROCCO A345 PLESSO 2 INT + 5H BERSEZIO A030 PLESSO 2 SOBRERO A030 PLESSO S. 12 H ROCCO A030 PLESSO 1INT. + 12 H BERSEZIO AG77 PLESSO 1 BERSEZIO AM77 PLESSO BERSEZIO AB77 PLESSO BERSEZIO AN77 PLESSO BERSEZIO AD00 PLESSO SOBRERO AD00 PLESSO BERSEZIO AD00 PLESSO SAN ROCCO 1INT. + 12 H 1INT. + 12 H 3 3 1 1 2 INT + 5H 2 INT + 5H 2 2 12 H 12 H 1INT. + 12 H 1INT. + 12 H 1 1 1 1 I docenti di strumento si richiedono solo per il plesso di via Bersezio, sede dal2016/17 della scuola media ad indirizzo musicale (1) 1 (1) 1 1 1 (1) 1 1 1 (1) 8 8 8 6 6 6 3 3 3 b. Posti per il potenziamento Tipologia n. docenti Motivazione (con riferimento alle priorità strategiche al capo I e alla progettazione del capo III) PLESSO SOBRERO A043 2 NECESSITA’ POTENZIAMENTO CURRICOLO CITTADINANZA ANCHE CON ATTIVITA’ DI SOSTEGNO ALLO STUDIO PER ALUNNI STRANIERI , BES…. PRESENZA ALTO NUMERO ALUNNI STRANIERI DI I GENERAZIONE A033 /059 2 IMPLEMENTAZIONE ATTIVITA’ ANCHE POMERIDIANE DI ROBOTICA, INFORMATICA, ORIENTAMENTO CON PARTICOLARE RIGUARDO ALLE DISCIPLINE AREA SCIENTIFICO-TECNOLOGICA PLESSO BERSEZIO A043 2 NECESSITA’ POTENZIAMENTO CURRICOLO CITTADINANZA ANCHE CON ATTIVITA’ DI SOSTEGNO ALLO STUDIO PER ALUNNI STRANIERI , BES…. PRESENZA ALTO NUMERO ALUNNI STRANIERI DI I GENERAZIONE A033 /059 2 IMPLEMENTAZIONE ATTIVITA’ ANCHE POMERIDIANE DI ROBOTICA, INFORMATICA, ORIENTAMENTO CON PARTICOLARE RIGUARDO ALLE DISCIPLINE AREA SCIENTIFICO-TECNOLOGICA PLESSO SAN ROCCO A043 1 NECESSITA’ POTENZIAMENTO CURRICOLO CITTADINANZA ANCHE CON ATTIVITA’ DI SOSTEGNO ALLO STUDIO PER ALUNNI STRANIERI , BES…. A033 /059 1 IMPLEMENTAZIONE ATTIVITA’ ANCHE POMERIDIANE DI ROBOTICA, INFORMATICA, ORIENTAMENTO CON PARTICOLARE RIGUARDO ALLE DISCIPLINE AREA SCIENTIFICO-TECNOLOGICA c. Posti per il personale amministrativo e ausiliario, nel rispetto dei limiti e dei parametri come riportati nel comma 14 art. 1 legge 107/2015. Questa richiesta viene formulata non tenendo conto del dimensionamento e riconfermando l’attuale organico complessivo della SMU Tipologia Assistente amministrativo n. 5 Collaboratore scolastico 13 Assistente tecnico e relativo profilo (solo scuole superiori) Altro Esperto informatica per manutenzione attrezzature, implementazione sito web e supporto docenti/classi per uso attrezzature • PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA’ FORMATIVE RIVOLTE AL PERSONALE Si suggerisce di fare riferimento anche a quanto indicato alle sezioni “Il piano di formazione del personale” e “Reti di scuole e collaborazioni esterne” della nota MIUR prot. n. 2805 del 11.12.2015. Nel corso del triennio di riferimento l’Istituto scolastico si propone l’organizzazione delle seguenti attività formative, che saranno specificate nei tempi e modalità nella programmazione dettagliata per anno scolastico: Attività formativa Personale coinvolto Dematerializzazione p.a. Personale ATA (DSGA e A.A.) ROBOTICA EDUCATIVA Personale docente FLIPPED CLASSROOM Personale docente Crescere conoscendo se Personale docente stessi – insegnamento italiano come L2 Didattica per Personale docente competenze. Crescere come cittadini del mondo • Priorità strategica correlata Monitoraggio longitudinale attivita’ di orientamento e miglioramento / semplificazione processi amministrativi Rafforzamento capacità orientative della Scuola e promozione capacità/competenze/ conoscenze degli allievi necessarie per promuovere la loro capacità di esercitare in futuro la cittadinanza attiva Rafforzamento capacità orientative della Scuola e promozione capacità/competenze/ conoscenze degli allievi necessarie per promuovere la loro capacità di esercitare in futuro la cittadinanza attiva Rafforzamento capacità orientative della Scuola e promozione capacità/competenze/ conoscenze degli allievi necessarie per promuovere la loro capacità di esercitare in futuro la cittadinanza attiva Acquisizione competenze di programmazione , progettazione e valutazione per competenze. FABBISOGNO DI ATTREZZATURE E INFRASTRUTTURE MATERIALI Si suggerisce di fare riferimento anche a quanto indicato alle sezioni “Le attrezzature e le infrastrutture materiali” e “Reti di scuole e collaborazioni esterne” della nota MIUR prot. n. 2805 del 11.12.2015. L’effettiva realizzazione del piano nei termini indicati resta comunque condizionata alla concreta: Infrastruttura/ attrezzatura Dispostivi informatici individuali ad uso degli studenti. Completamento e potenziamento tecnologico delle aule/laboratori (lim, proiettori interattivi, tavolette grafiche…) Motivazione, in riferimento alle Fonti di finanziamento priorità strategiche del capo I e alla progettazione del capo III • sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e contributi da Fondazioni, privati, Fondi democratica attraverso la europei , fondi propri valorizzazione dell' educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell' assunzione di responsabilita' nonche' della solidarieta' e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonche' alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro; Software e hardware per Come sopra contributi da Fondazioni, privati, Fondi uffici di segreteria per europei , fondi propri dematerializzare le pratiche amministrative • Software e hardware Come sopra specifico per alunni d.a. e BES contributi da Fondazioni, privati, Fondi europei , fondi propri L’effettiva realizzazione del piano nei termini indicati resta comunque condizionata alla concreta destinazione a questa istituzione scolastica da parte delle autorità competenti delle risorse umane e strumentali con esso individuate e richieste. Allegati • • • • Atto di indirizzo del Dirigente Scolastico Piano di Miglioramento Opuscolo rete disagio Piano scuola digitale N.B.: l’Organigramma, le delibere relative alla valutazione degli studenti, i Regolamenti dell’Istituto ecc. sono pubblicati a norma di legge e visionabili sul sito web dell’Istituto. ATTO DI INDIRIZZO AL COLLEGIO DOCENTI IL DIRIGENTE SCOLASTICO • • • • • • • • VISTO il comma n.14 dell’art. 1 della Legge 13 luglio 2015, n.107 recante: la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti” che attribuisce al dirigente scolastico potere di indirizzo al Collegio dei docenti per le attività della scuola; VISTO l’art.25 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 recante “Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche” che attribuisce al dirigente scolastico, quale garante del successo formativo degli alunni, autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane, per assicurare la qualità dei processi formativi, per l’esercizio della libertà di insegnamento, intesa anche come libertà di ricerca e innovazione metodologica e didattica e per l’attuazione del diritto all’apprendimento da parte degli alunni; TENUTO CONTO delle esigenze e della programmazione delle iniziative educative e culturali presentate dagli Enti Locali e dai Servizio socio-sanitari del territori; TENUTO CONTO delle proposte e delle iniziative promosse dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio; TENUTO CONTO delle sollecitazioni e delle proposte formulate dalle famiglie e dagli utenti sia in occasione degli incontri informali e formali (ricevimenti scuola famiglia, riunioni organi collegiali …) sia attraverso la rilevazione dei bisogni effettuata dalla scuola; TENUTO CONTO degli esiti dell’autovalutazione di Istituto e, nello specifico, delle criticità indicate nel Rapporto di AutoValutazione (RAV) - relativamente all’adozione di pratiche didattiche centrate ancora troppo sulla lezione frontale e su modalità di apprendimento passivo da parte degli alunni (ascolto della spiegazione, risposta a domande, esposizione e restituzione nella verifica) – e delle piste di miglioramento individuate (innovazione delle pratiche didattiche e sperimentazione di modelli mediati dalla ricerca per l’allestimento di ambienti di apprendimento significativi, sfidanti e motivanti) che saranno sviluppate nel Piano di Miglioramento parte integrante del Piano Triennale dell’Offerta Formativa; VISTI i risultati delle rilevazioni nazionale degli apprendimenti restituiti in termini di misurazione dei livelli della scuola e delle classi in rapporto alla media nazionale e regionale e , limitatamente ai dati di scuola, a parità di indice di background socio-economico e familiare; TENUTO CONTO delle esigenze condivise di innovazione delle pratiche di insegnamento verso modelli orientati allo sviluppo di ambienti di apprendimento attivi, laboratoriali, cooperativi, orientati allo sviluppo di competenze di base, disciplinari e trasversali; degli esiti progressivamente sempre più positivi ottenuti nelle classi che stanno sperimentando modalità che pongono al centro dei processi l’alunno attivo, costruttore, ricercatore in situazioni di problem solving di apprendimento strategico e metacognitivo; CONSIDERATE le criticità rilevate nei consigli di classe rispetto ai comportamenti di alcuni alunni e ai risultati di apprendimento medio - bassi registrati da alcuni di essi nelle classi; • CONSIDERATE le iniziative promosse negli anni per l’innovazione metodologico - didattica e per il miglioramento della qualità dei processi di insegnamento e di apprendimento ( Didattica della matematica, Didattica interculturale, I disturbi specifici dell’apprendimento e i connessi problemi di individualizzazione e valutazione degli alunni BES, Robotica educativa, Flipped Classroom …) e delle sollecitazioni continue offerte sia in situazioni collegiali formali (team, consigli di classe e collegio dei docenti nelle sue articolazioni) sia negli incontri informali in ufficio e presso le sedi di servizio; • ATTESO CHE l’intera comunità professionale docente è coinvolta nei processi di riforma che stanno interessando la scuola e nella contestualizzazione didattica delle ultime Indicazioni Nazionali per il curricolo 2012, che orientano verso l’innovazione delle pratiche didattiche attraverso la valorizzazione di: metodologie didattiche attive (operatività concreta e cognitiva), individualizzate (semplificazione, riduzione, adeguamento dei contenuti per garantire i traguardi essenziali irrinunciabili) e personalizzate (momenti laboratoriali diversificati che valorizzino stili e modalità affettive e cognitive individuali); modalità di apprendimento per problem solving, ricerca, esplorazione e scoperta; situazioni di apprendimento collaborativo (aiuto reciproco, apprendimento cooperativo e fra pari) e approcci meta cognitivi (modi di apprendere individuali, autovalutazione e miglioramento, consapevolezza, autonomia di studio); • RITENUTO di dover richiamare i suggerimenti già forniti in diverse occasioni, coerentemente con quanto sollecitato a livello nazionale, con le attese delle famiglie degli alunni, con le responsabilità di tutti (dirigente e docenti), nel comune intento di ricercare e sperimentare modalità e strategie efficaci per la realizzazione del successo formativo di tutti gli alunni titolari di bisogni educativi comuni e talvolta speciali; • AL FINE di offrire suggerimenti e mediare modelli e garantire l’esercizio dell’autonomia didattica del Collegio dei docenti e la libertà di insegnamento dei singoli docenti, intesa anche come libertà di ricerca e innovazione metodologica e didattica e di contribuire alla piena realizzazione di diritti costituzionalmente riconosciuti (libertà di insegnamento, diritto allo studio-successo formativo); dirama il seguente atto di indirizzo al Collegio dei docenti orientativo della pianificazione dell’Offerta Formativa Triennale e dei processi educativi e didattici • Pianificazione collegiale dell’Offerta Formativa Triennale FINALITA’ A. Pianificare un’Offerta Formativa Triennale (POFT) coerente con i traguardi di apprendimento e di competenze attesi e fissati dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo 2012, con le esigenze del contesto territoriale, con le istanze particolari dell’utenza della scuola. B. Finalizzare le scelte educative, curricolari, extracurricolari e organizzative al contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione, al potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto al successo formativo di tutti gli alunni; alla cura educativa e didattica speciale per gli alunni che manifestano difficoltà negli apprendimenti legate a cause diverse (deficit, disturbi, svantaggio); all’alfabetizzazione e al perfezionamento dell’italiano come lingua seconda attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana; alla individualizzazione e alla personalizzazione delle esperienze per il recupero delle difficoltà, per il potenziamento delle eccellenze, per la valorizzazione del merito. C. Orientare i percorsi formativi offerti nel POFT al potenziamento delle competenze linguistiche, matematico-logiche, scientifiche e digitali, allo sviluppo di competenze di cittadinanza attiva e democratica e di comportamenti responsabili; al potenziamento delle competenze nei linguaggi non verbali (musica, arte, educazione fisica, tecnologia); D. Prevedere percorsi e azioni per valorizzare la scuola intesa come comunità attiva , aperta al territorio e in grado di sviluppare l’interazione con le famiglie e con la comunità locale. E. Prevedere un sistema di indicatori di qualità e di standard efficaci per rendere osservabili e valutabili i processi e le azioni previste nel POFT. Pianificazione educativa e didattica e innovazione delle pratiche di classe AZIONI DEL DOCENTE F. Preparare sempre prima la lezione e i materiali didattici necessari per le esercitazioni degli alunni e arrivare in classe organizzati. In questa fase è indispensabile decidere i diversi momenti della lezione, i materiali necessari, l’organizzazione dell’aula o degli altri spazi utilizzati, la sistemazione dei materiali e delle attrezzature, le metodologie didattiche da utilizzare nelle diverse fasi, le strategie di semplificazione, riduzione, adeguamento dei contenuti di apprendimento in presenza di alunni in difficoltà, gli strumenti compensativi, le misure dispensative e l’adeguamento della valutazione in presenza di situazioni di bisogno educativo speciale rilevate (disabilità, disturbi di apprendimento, gravi difficoltà), gli esercizi per una verifica immediata e gli esercizi diversificati per il recupero e per la ritenzione degli apprendimenti. G. Nella gestione della classe privilegiare modelli didattici e di apprendimento che coinvolgano direttamente e attivamente gli alunni in situazioni in cui ciascuno possa avere la possibilità di soddisfare bisogni educativi comuni ad ogni alunno (di essere accettato e valorizzato, di autostima, di dimostrare la propria competenza, di auto realizzarsi, di appartenere al gruppo e di socializzare …). A questo proposito si richiamano le principali azioni indicate dalla ricerca e ricordate in occasioni diverse: richiamo dei prerequisiti, presentazione di stimoli per l’apprendimento attivo degli alunni, apprendimento collaborativo, problem solving e ricerca, discussione guidata, gioco di ruolo, riflessione metacognitiva su processi e strategie, tutoring , realizzazione progetto, transfer di conoscenze e abilità alla risoluzione di compiti di realtà …). H. Privilegiare modalità e criteri di valutazione formativa e orientativa, evitando il ricorso al voto numerico nella fase di apprendimento di un nuovo compito e privilegiando il giudizio orientativo che confermi aspetti positivi della prova e, contestualmente, indichi aspetti da rivedere con esercizi assegnati mirati. Tale modalità valutativa è da privilegiare per incoraggiare ii nostri ragazzi a proseguire con sicurezza e con la sensazione di essere capaci, di avere la possibilità di migliorare, di avere altre opportunità. In presenza di risultati di apprendimento appena sufficienti e mediocri diffusi, ossia non circoscritti a un numero molto esiguo di alunni in difficoltà (da seguire comunque con intervento individualizzato e al di là della presenza o meno di certificazioni, diagnosi o individuazioni di BES) è bene riflettere sulle scelte didattiche operate che non hanno prodotto i risultati attesi e cambiare strategie e modalità di gestione della classe e della relazione educativa. A tale proposito si sottolinea che la qualità di un intervento didattico è riconducibile al suo valore aggiunto, ossia al progresso nell’apprendimento e nella partecipazione dell’alunno che si riesce a ottenere con l’intervento educativo e didattico progettato e realizzato, nonostante e al netto delle variabili indipendenti che lo caratterizzano (“la famiglia non lo segue, non sta attento, non si impegna a casa, dà fastidio, è demotivato …. ecc.”). I. Curare l’allestimento di ambienti di apprendimento ricchi di stimoli e di situazioni dinamiche che coinvolgano direttamente e attivamente l’operatività dei bambini e dei ragazzi, che facilitino l’apprendimento collaborativo, la ricerca, la progettazione e la costruzione della conoscenza, la scoperta e il piacere di apprendere insieme. Gli ambienti fisici e la loro organizzazione (setting d’aula, materiali, esposizioni di lavori prodotti dagli alunni, mappe concettuali, presentazioni, cartelloni, raccolte, angoli attrezzati….) sono significativi della vita della classe e dei processi attivi che in essa si realizzano. Aule spoglie con banchi schierati frontalmente di fronte alla cattedra, oltre a essere tristi esprimono chiaramente la tipologia di lezioni che vi si realizzano e lasciano immaginare le difficoltà nel mantenere l’attenzione degli alunni, i cui tempi, sappiamo, sono ridotti e richiedono di variare codici, modalità e situazioni di stimolo. J. In presenza di comportamenti inadeguati e di disturbo (la posizione di questa tematica nel documento presente non è casuale, ma si collega fortemente alle riflessioni del punto precedente), posto che l’Ufficio attiva regolarmente le procedure disciplinari previste nel regolamento e che le stesse hanno comunque fini educativi, è necessario che i docenti che rilevano tali comportamenti con una certa frequenza riflettano sulle modalità di gestione delle relazioni di classe, per rivederle e sperimentare nuovi approcci, anche con il supporto e i suggerimenti dei colleghi che hanno sperimentato strategie educative efficaci per arginare le problematiche segnalate. Ciò in considerazione del fatto che non sempre il ricorso all’autorità sortisce gli effetti sperati che, al contrario, molto spesso, si ottengono con l’autorevolezza (robustezza di metodi e strategie), con l’entusiasmo professionale, con la passione per i ragazzi e con il desiderio vivo di rimuovere a ogni costo quegli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo delle potenzialità individuali. A questo proposito si rammenta a tutti la necessità di concordare linee educative, regole di comportamento e modalità organizzative della classe unitarie e applicate sistematicamente con coerenza e costanza. K. Dopo la lezione riflettere sulle situazioni emerse e osservate, registrare le criticità su cui ritornare, rilevare punti di forza da utilizzare e su cui far leva, cogliere le opportunità offerte dagli stessi alunni per rivedere modalità e scelte, risorse metodologiche, umane, strumentali, esistenti e nuove, necessarie per migliorare i processi e i risultati. L. Privilegiare mediatori aggiuntivi al codice verbale per supportare le azioni di insegnamento (presentazione dell’obiettivo, richiamo e accertamento dei prerequisiti di conoscenza e abilità necessari per il nuovo apprendimento, presentazione del compito di apprendimento, esercitazioni di verifica, valutazione formativa) e le attività di apprendimento (ricerca, produzione di mappe, schemi,progetti, documenti e prodotti multimediali, presentazioni ….) . In questa direzione vanno sicuramente privilegiate le nuove tecnologie, in particolare la LIM di cui le aule sono dotate. Il presente atto di indirizzo è illustrato al Collegio dei docenti di settembre. Copia dello stesso è consegnata ai coordinatori dei consigli di classe impegnati nella contestualizzazione delle scelte del collegio dei docenti nei piani educativi e didattici della classe. 1 SCUOLA MEDIA STATALE UNIFICATA DI CUNEO Via SOBRERO 14 – 12100 CUNEO PIANO DI MIGLIORAMENTO 2015-2016 Responsabile del Piano (DS) VENDITTI PATRIZIA Rielaboratore del Piano VENDITTI PATRIZIA sulla base delle proposte del Nucleo di Autovalutazione di istituto composto da F.S d'Istituto, coordinatori di sede, capi-dipartimenti disciplinari SEZIONE PRIMA SCENARIO DI RIFERIMENTO A seguito della compilazione del Rapporto di Autovalutazione della Scuola Media Unificata di Cuneo, secondo il procedimento previsto dall’art. 6 del D.P.R. n. 80/2013, è stato accertato che: - nell’area CONTESTO E RISORSE: la situazione del contesto socio-economico è abbastanza buona e numerose e diversificate sono le opportunità di collaborazione con le agenzie educative presenti sul territorio. Tuttavia, la presenza di un numero di studenti stranieri più alto che nella provincia e di sacche di povertà sempre più estese, fa sì alla scuola giungano in misura crescente, domande di sostegno economico ( libri e materiale scolastico gratuito)e non (servizi di doposcuola, assistenza pomeridiana minori gratuiti ecc ) che essa non è sempre in grado di soddisfare. Neanche i pur numerosi servizi esterni (doposcuola religiosi, educativa territoriale...) soddisfano appieno le esigenze di sostegno alla scolarizzazione e alla riuscita scolastica rilevate. Per quanto riguarda il contesto interno, si rileva una sostanziale continuità e stabilità di tutto il personale, docente ed ATA nell'Istituto. il corpo docente della scuola, costituito da più del 92% di docenti a tempo indeterminato è molto stabile , con tassi di permanenza dai 6 a più di 10 e più anni che sfiorano il 70% dei docenti. Anche la Dirigenza, ad oggi, permane da 4 anni nello stesso Istituto ; - nell’area ESITI DEGLI STUDENTI i risultati sono positivi da parte della totalità dell’utenza (solo il 3% degli studenti risulta bocciato) anche grazie alla forte personalizzazione dei percorsi educativi e alla cura delle fasce più deboli e problematiche dell'utenza scolastica, per le quali viene posta particolare cura (D.A., BES, stranieri, ADHD, EES…). I risultati delle prove Invalsi nei diversi plessi dell’Istituto sono tutti superiori alla media regionale e nazionale, con l’eccezione di alcune classi del plesso di via Barbaroux - da quest’anno 2015/16 transitato all’I.C. di Corso Soleri e che vedeva una rilevante presenza di alunni immigrati di I generazione. - nell’area PROCESSI – PRATICHE EDUCATIVE E DIDATTICHE buone risultano le iniziative per l’inclusione e la differenziazione anche se la scuola, nel suo complesso, necessiterebbe di ulteriori risorse docenti per le frange deboli dell'utenza. Le pratiche didattiche ed educative sono molto curate. Nella scuola esistono dipartimenti per la progettazione didattica delle singole discipline, che si riuniscono periodicamente e monitorano durante l'anno le attività didattiche. I dipartimenti programmano obiettivi minimi per le varie discipline e le prove d'esame. All'interno dei singoli dipartimenti vengono stabilite le strategie didattiche da attuare per gli alunni con particolari esigenze educative (DSA BES EES ADHD H...). Ad oggi, mancano prove di valutazione comuni e periodiche estese a tutti i dipartimenti. Risulta, poi, da mettere a punto un curricolo d’Istituto per le competenze chiave e le attività di educazione alla cittadinanza. Manca inoltre, un curricolo verticale o almeno, per gli anni di raccordo tra scuola primaria e secondaria di I grado e tra questa e la scuola secondaria di II grado. Questa carenza sarà sicuramente colmata, nell'arco del triennio, con la verticalizzazione in vista per l'a.s. 2016/17. Un altro punto dolente è rappresentato dalla limitata percentuale di docenti coinvolti nella realizzazione di pratiche didattiche innovative. - nell’AREA PROCESSI – PRATICHE GESTIONALI ED ORGANIZZATIVE è positiva l’organizzazione dell’Istituto ed il passaggio delle informazioni alle famiglie avviene soprattutto attraverso il sito web. Negli ultimi anni, anche a causa di risorse sempre più limitate e/o addirittura inesistenti, sono state poche le opportunità di formazione offerte ai docenti direttamente dalla Scuola. La formazione è stata tenuta soprattutto nell’ambito di progetti realizzati da reti di scuole costituitesi ad hoc (es. Matematica in Gioco, Flipped Classroom , Robotica educativa..) ed ha coinvolto un numero esiguo di docenti. Negli ultimi 2 anni scolastici, prima dell’inizio delle lezioni, si sono comunque tenuti 4 corsi di aggiornamento autogestiti dalla scuola: nel 2014-15 un corso di 16 ore condotto dal prof. E. Aceti sulle problematiche adolescenziali e nel 2015-16 tre corsi autogestiti da docenti della scuola e Dirigente scolastico sulla progettazione d’Istituto, la robotica educativa e la flipped classroom. Alla luce di quanto evidenziato nel RAV i traguardi e le priorità della Scuola risultano essere i seguenti: • Acquisizione, da parte di tutti gli alunni, delle competenze di base e di cittadinanza attraverso una didattica inclusiva, attiva, stimolatrice delle svariate intelligenze e che supporti l’apprendimento con un clima relazionale scolastico positivo e accogliente; • Costruzione collegiale di uno strumento di programmazione e di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza; • Rilevazione dei risultati a distanza e miglioramento del sistema di orientamento. IDEA GUIDA Secondo la strategia Europa 2020, il possesso delle competenze chiave è condizione indispensabile per l’esercizio effettivo della cittadinanza attiva e responsabile. Competenze metacognitive e relazionali elevate e, soprattutto, la capacità e disponibilità a continuare ad imparare per tutta la vita, sono tuttavia di per sé difficilmente trasmissibili con metodologie di insegnamento tradizionali (lezioni frontali, studio a casa e ripetizione ). Sono, piuttosto, frutto di riflessioni ed esperienza personali stimolate e incoraggiate da strategie didattiche che favoriscono un ruolo attivo del discente, incoraggiandone i processi di apprendimento per scoperta, per tentativi ed errori o che in qualsiasi altro modo incoraggi il learning by doing. L’ingresso massiccio in ambiente scolastico di metodologie quali la peer education, la flipped classroom, le tecnologie informatiche, che promuovono l'iniziativa degli alunni e tipologie di lavoro condivise, risultano perciò oggi indispensabili per ridare senso e valore all’esperienza scolastica di tanti, troppi adolescenti e preadolescenti che ancor oggi abbandonano precocemente gli studi. A questo scopo, non una bensì una pluralità di azioni tra loro combinate, risulta indispensabile per migliorare la qualità dell’esperienza scolastica di ciascun alunno, garantire il successo scolastico e il proseguimento degli studi per tutti i giovani. Tra tutte le azione possibili le seguenti risultano essere le più urgenti: 1) La maggiore formazione metodologico-didattica dei docenti e l'incremento tecnologico degli ambienti di lavoro tradizionali (aule) e laboratoriali permetterà un miglioramento dell’efficacia dell’azione didattica e che potrà soddisfare l'esigenza di personalizzazione di ogni alunno, permettendo la realizzazione di attività diversificate. 2) La creazione di un curricolo condiviso che indichi le competenze chiave, trasversali e di cittadinanza da raggiungere e i criteri di valutazione sarebbe un passo avanti cruciale per lo sviluppo di una effettiva vision e mission condivisa di Istituto. 3) La conoscenza degli ostacoli che impediscono al bambino e all’adolescente di vivere serenamente l’esperienza scolastica attraverso la creazione di un opuscolo per i docenti sugli enti operanti sul territorio, con procedure di osservazione e segnalazione per maltrattamenti, disagio... 4 ) Anche la diversa organizzazione dell'orario con la creazione di spazi temporali dedicati al recupero ed al potenziamento delle competenze curricolari e non degli alunni, consentirà una maggiore personalizzazione ed un migliore orientamento. 5) Quest'ultimo va rafforzato promuovendo incontri con le Scuole Superiori e le Agenzie di Formazione Professionale e la ricerca di modalità sostenibili di monitoraggio longitudinale dei risultati dei processi formativi. Passo successivo potrebbe essere la creazione di un fascicolo elettronico delle competenze e delle esperienze scolastiche che accompagni l'alunno nel suo percorso formativo. Nell’arco del triennio, si punterà alla realizzazione delle seguenti azioni di miglioramento relative alle sezioni ESITI DEGLI STUDENTI e in specifico sez. 2 Competenze chiave e di cittadinanza e 2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro del RAV OBIETTIVI MISURABILI: I anno PRIORITA’ 1: procedere alla riflessione sulle competenze di cittadinanza trasversali ai vari curricola disciplinari e alla riflessione e interpretazione comune dei profili di valutazione quadrimestrale del comportamento degli alunni. Definizione di comuni interpretazioni dei profili di valutazione del comportamento degli alunni tra i vari consigli di classe. Proposte dei vari dipartimenti, su utilizzo dell'organico funzionale per implementare le esperienze di cittadinanza attiva e di autodisciplina degli alunni anche in base alla considerazione che scarsi livelli di profitto e di interesse inficiano la capacità/ possibilità degli allievi di partecipare con interesse ed entusiasmo alle attività proposte dalla scuola. Diffusione di metodologie didattiche innovative ( flipped classroom, robotica, didattica laboratoriale, avvicinamento alla pratica della musica e dell'arte) in tutti i plessi dell'Istituto nell'ipotesi che metodologie attive e coinvolgenti di insegnamento migliorino il clima relazionale e lo star bene a scuola di tutti gli alunni, compresi quelli con difficoltà di apprendimento. PRIORITÀ 2 : procedere ad una rilevazione quadrimestrale dei risultati scolastici degli alunni passati alle superiori nell'a.s. in corso. Nel tempo, si potrà avere un monitoraggio reale delle capacità orientative della scuola e riaggiustare i curricola degli anni ponte per favorire un più regolare e sereno passaggio alle scuole superiori per tutti gli alunni II anno PRIORITA’1 : elaborare un curricolo verticale ( dalla materna alla secondaria di I grado) di italiano e matematica, articolato per competenze, intese come “comprovate capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e metodologiche, in situazioni di studio o di lavoro e nello sviluppo professionale e personale con responsabilità ed autonomia” (Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008, quadro europeo delle qualifiche e dei titoli). PRIORITÀ 2 : procedere ad una rilevazione quadrimestrale dei risultati scolastici degli alunni passati alle superiori nei 2 a.s. , quello in corso e quello precedente. Nel tempo, si potrà avere un monitoraggio reale delle capacità orientative della scuola e riaggiustare i curricola degli anni ponte per favorire un più regolare e sereno passaggio alle scuole superiori per tutti gli alunni III anno PRIORITA' 1 : elaborare un curricolo verticale per tutte le restanti discipline e per l'insegnamento di cittadinanza e costituzione, enucleando contenuti formativi irrinunciabili, criteri di valutazione e metodologie comuni di insegnamento/apprendimento. PRIORITÀ 2 : procedere ad una rilevazione quadrimestrale dei risultati scolastici degli alunni passati alle superiori nei 3 a.s. , quello in corso e quello precedente. Nel tempo, si potrà avere un monitoraggio reale delle capacità orientative della scuola e riaggiustare i curricola degli anni ponte per favorire un più regolare e sereno passaggio alle scuole superiori per tutti gli alunni AZIONI: 1. A.S. 15/16: 1.1. Coinvolgere i docenti in azioni di autoformazione tenute da docenti interni esperti e Dirigente Scolastico sulle seguenti tematiche:robotica educativa, flipped classroom, progettazione d'Istituto ( vision, mission, progettazione esecutiva). 2.1. richiedere a tutte le scuole secondarie di secondo grado e ai corsi di formazione professionali, dati sulle valutazioni scolastiche degli studenti del primo anno provenienti dalla SMU RISORSE UMANE E FINANZIARIE Insegnanti dell’Istituto, incentivati quando vengono superate le ore di funzione docente. Dirigente Scolastico. Personale segreteria – area didattica e alunni. OBIETTIVI MISURABILI 1. Avvenuta formazione/aggiornamento del personale docente sulle metodologie didattiche prima descritte e loro ricaduta sull’azione didattica quotidiana (attivazione di laboratori di robotica nei plessi di via Bersezio, via Sobrero e aumento del numero delle classi che usano la metodologia flipped classroom) 2. Creazione e consolidamento degli scambi professionali tra i docenti dei vari plessi sulle metodologie didattiche più innovative e creazione di reti professionali di scambio e formazione ; 3. Miglioramento del clima relazionale in classe e diminuzione fenomeni di dispersione scolastica come scarsa frequenza, risultati insufficienti, disaffezione allo studio soprattutto delle fasce deboli; 3. Miglioramento negli apprendimenti degli studenti, puntando soprattutto sulla capacità di formalizzazione (verbale o scritta) dei procedimenti adottati nella risoluzione dei quesiti proposti. 4. Risultati a distanza degli alunni: loro conoscenza e ricadute, negli anni a venire sia sull'azione orientativa che su quella didattica. 2. A.S. 16/17: 1.1. Coinvolgere i docenti in un progetto di formazione con caratteristiche di r/a, sulla didattica per competenze, interrogandosi sulle seguenti questioni cruciali: - quali tipi di conoscenze e abilità sono imprescindibili nello sviluppo della competenza - quali percorsi di insegnamento/apprendimento (lezione frontale, didattica ribaltata, learning by doing, apprendimento peer to peer, role playing, problem solving, e-learning…) sono più efficaci per far sì che ogni studente divenga consapevole del proprio apprendimento, autonomo nell’implementarlo, responsabile nel ricostruirne il senso e le motivazioni; - quali indicatori e mezzi utilizzare per l'idonea valutazione dei processi di insegnamento/ apprendimento e dei suoi risultati ( griglie per osservazioni guidate, test ..) 1.2. Elaborare il curricolo verticale 6-13 anni almeno per le 2 macro aree della lingua e matematico-scientifico previa approfondita analisi dei contenuti disciplinari formativi e delle strategie di insegnamento – apprendimento con particolare riferimento a: - metodologie d’insegnamento - strutturazione del percorso scolastico - strumenti di valutazione. 1.3. Mettere in atto la nuova progettazione con incontri periodici di verifica tra i docenti dei vari ordini di scuola 2.1. Richiedere a tutte le scuole secondarie di secondo grado e ai corsi di formazione professionali, dati sulle valutazioni scolastiche degli studenti del primo anno provenienti dai vari plessi della ex- SMU OBIETTIVI MISURABILI 1. Avvenuta formazione/aggiornamento di tutto il personale docente sulla didattica per competenze, con ricaduta sull’azione didattica quotidiana 2. Creazione e consolidamento degli scambi professionali tra primaria e secondaria, con particolare riferimento alla creazione di un comune linguaggio per la verifica - valutazione degli alunni. 3. Miglioramento negli apprendimenti degli studenti, puntando soprattutto sulla capacità di formalizzazione (verbale o scritta) dei procedimenti adottati nella risoluzione dei quesiti proposti 4. Formazione delle classi più equilibrata e basata su effettivi e condivisi criteri di valutazione degli alunni tra docenti di ordini e gradi di scuola diversi. 5. Risultati a distanza degli alunni: loro conoscenza e ricadute, negli anni a venire sia sull'azione orientativa che su quella didattica. RISORSE UMANE E FINANZIARIE Esperto o ente esterno che realizzi il corso di aggiornamento Insegnanti dell’Istituto, incentivati quando vengono superate le ore di funzione docente. Personale ATA, con particolare riguardo area alunni e didattica. ELENCO DEI PROGETTI DI MIGLIORAMENTO 1. Cittadini del futuro. Obiettivo a lungo termine : Migliorare la “cassetta degli attrezzi” per l'insegnante del 21° secolo attraverso la sperimentazione di nuove metodologie e didattiche, l'implementazione dell'uso intelligente di tecnologie multimediali e la progettazione di curricoli verticali per competenze. 2. Orientarsi per non disperdersi. Obiettivo a lungo termine: Favorire la creazione di un sistema di monitoraggio consolidato degli esiti formativi degli studenti dell'Istituto per evitare dispersione scolastica, abbandono e creazione di un ulteriore bacino di NEET che non possano esercitare il proprio diritto di cittadinanza attiva. Anno 2015-16 PROGETTO 1. CITTADINI DEL FUTURO PROGETTO 2. ORIENTARSI PER NON DISPERDERSI. I due progetti sono presentati insieme in quanto fortemente interrelati sia a livello operativo che logico. Di seguito si descrivono dettagliatamente le azioni del I anno. Quelle degli anni seguenti saranno sicuramente oggetto di revisione entro il mese di ottobre in quanto la SMU si suddividerà tra i tre costituendi Istituti Comprensivi che dovrebbero nascere da settembre 2016. Fase di PIANIFICAZIONE Attraverso il progetto si intende ottenere esiti scolastici più uniformi tra gli studenti portando a 0 il tasso di bocciatura e dispersione scolastica. L'ipotesi progettuale è che una didattica varia, attiva e stimolante per i vari tipi di intelligenza, possa veicolare per tutti i ragazzi, anche quelli in condizioni di svantaggio linguistico e socio-culturale, i contenuti e le competenze essenziali delle singole discipline e favorire una progressiva maturazione della loro capacità di esercizio della cittadinanza attiva. Quest'ultima, è bene ricordarlo, non può, secondo l'Europa, essere pienamente esercitata se non si raggiunge un grado di scolarizzazione almeno pari al conseguimento di un diploma di scuola secondaria di II grado. Per raggiungere tale traguardo, si prevede di mettere in campo una serie di azioni di formazione dei docenti, del personale ATA e di sperimentazione in classe. Per il primo anno del presente piano, dopo una prima formazione iniziale da parte di docenti sperimentatori fatta a settembre, si cercherà di aumentare il numero di insegnanti che sperimentano, attraverso un percorso di r/a, didattiche innovative, quali la didattica dell'Italiano come L2, flipped classroom, robotica educativa, apprendimento cooperativo…. Nel contempo, si monitoreranno i risultati scolastici degli alunni passati nell'a.s. corrente alla scuola superiore per verificare l'adeguatezza delle scelte effettuate e la loro corrispondenza con le previsione dei consigli di classe, laddove esse siano state seguite da alunni e famiglie. Fasi operative: - Formazione iniziale ( mese di settembre) dei docenti su: progettazione d'Istituto, flipped classroom, robotica educativa. - 3 incontri annui previsti di scambio progettuale, verifica/valutazione del lavoro svolto,riprogettazione dell'intervento in classe per i docenti che stanno sperimentando nelle proprie classi una delle metodologie su citate (28 gennaio, 6 aprile, 20 giugno); - somministrazione delle prove di verifica/valutazione nei vari ambiti disciplinari e confronto, nelle classi dove si sperimentano le nuove metodologie, tra risultati scolastici dello stesso alunno negli anni precedenti - confronto dei risultati tra classi aderenti alla sperimentazione e quelle non aderenti - richiesta – da parte della FS Orientamento - alle s.s. di II grado dei risultati del I quadrimestre degli alunni provenienti dalle classi III della SMU nell'anno 2014 – 15 - pubblicazione dei dati così raccolti nell'area riservata ai docenti del sito web della scuola e loro discussione nei consigli di classe. OBIETTIVI MISURABILI: 1. Avere risultati scolastici per alunno superiori a quelli dell'a.s. precedente per ogni disciplina scolastica, nelle classi dove si sperimentano didattiche innovative; 2. Avere un numero di bocciature tendente allo 0. Fase di DIFFUSIONE E REALIZZAZIONE Il progetto, che durerà per l’intero anno scolastico, è diretto ai docenti dei tre plessi di cui si compone l'attuale SMU che abbiano già da quest'anno cominciato la sperimentazione in classe. I docenti già formati assumeranno un ruolo di monitoraggio e animazione del gruppo, verbalizzeranno i lavori svolti, realizzando, nuovi lavori da diffondere attraverso il sito della scuola o piattaforme appositamente create dagli istituti delle reti di sperimentazione. Si intende inoltre creare un vero e proprio archivio da consultare annualmente dagli insegnanti interessati. Fase di MONITORAGGIO E RISULTATI Sono previsti sistemi di monitoraggio dell’andamento del progetto da parte del nucleo di autovalutazione, in modo da far sì che il piano proceda secondo quanto stabilito e, se necessario, siano introdotte le opportune modifiche. Fase di RIESAME E MIGLIORAMENTO Le riunioni di aggiornamento, se necessarie, potrebbero considerare: . questioni da risolvere . revisioni dell’approccio descritto e ragioni che le determinano Scuola Media UNIFICATA di Cuneo OPUSCOLO RETE DISAGIO INDICE 1. INTRODUZIONE ......................................................34 2. DEFINIZIONE DI 3. MANIFESTAZIONI 3.1 SCARSA E SUOI CARATTERI GENERALI .........................35 DI DISAGIO A SCUOLA .....................................37 FREQUENZA SCOLASTICA .......................................37 3.1.1 QUANDO 3.2 ALUNNI DISAGIO SEGNALARE .............................................37 CON RENDIMENTO SCOLASTICO SCARSO O IN CALO. 3.3 FAMIGLIE ....................40 CHE DENUNCIANO DIFFICOLTÀ NELLA RELAZIONE CON I FIGLI. ..........42 4. LE SEGNALAZIONI ...................................................43 1. INTRODUZIONE Le manifestazioni di disagio dei minori possono esprimersi in modi diversi e peculiarmente prendono forma nei luoghi dove i ragazzi trascorrono più tempo. Tra questi la scuola riveste quindi un luogo privilegiato in cui rendere manifesto il proprio malessere ad adulti preparati, pronti ad accogliere, decodificare, agevolare la consapevolezza dei ragazzi. Se la scuola vuole essere al passo con i tempi, o meglio se li vuole precorrere, allo scopo di preparare le nuove generazioni alle responsabilità che come uomini, cittadini attivi e membri della società saranno chiamati ad assumere, allora deve interrogarsi profondamente sui loro disagi più profondi, sui loro bisogni autentici, sui loro interessi prevalenti. A questo scopo, la Scuola Media Unificata di Cuneo ha promosso la creazione di una Rete di Sostegno per i minori operante all’interno della Scuola stessa, collaborando attivamente con gli altri Enti presenti sul territorio per arginare e contrastare i fenomeni causati dal disagio: rendimento scolastico scarso, evasione dell’obbligo scolastico, abbandono, disagi familiari, dipendenze di varia natura, bullismo, devianza criminale… Questo opuscolo rappresenta lo sforzo congiunto delle realtà presenti sul territorio (Polizia Municipale, Questura, Consorzio dei Servizi Socio Assistenziali del Cuneese, ASL CN1 e N.P.I.) di fornire agli insegnanti, in maniera quanto più chiara possibile, alcune informazioni e tracce operative. 2. DEFINIZIONE DI DISAGIO E SUOI CARATTERI GENERALI Si parla di disagio: → non grave: che consiste in stati di malessere per esperienze di insuccesso (scolastico, sportivo, relazionale) e che si esprime con comportamenti di chiusura, di aggressività, di autosvalutazione; → intermedio, che si manifesta con comportamenti trasgressivi spesso agiti nel gruppo e con il gruppo (uso occasionale di stupefacenti, appartenenza a bande, intimidazioni a soggetti più deboli); → grave, che si manifesta con comportamenti autolesivi (fuga,tossicodipendenza) e trasgressivi illegali (furti, spaccio, ricettazione) (Liverta Sempio, Confalonieri, Scaratti, 1999). Il disagio scolastico è un aspetto del disagio giovanile, che può manifestarsi con varie modalità, tra cui comportamenti di disturbo in classe, irrequietezza, iperattività, difficoltà di apprendimento, di attenzione, difficoltà di inserimento nel gruppo, scarsa motivazione, basso rendimento, abbandono, dispersione scolastica. Tra le possibili manifestazioni del disagio a scuola troviamo: → Difficoltà di apprendimento I soggetti in questione manifestano spesso una discrepanza tra il potenziale cognitivo stimato e le modalità di funzionamento a livello di apprendimento manifesterebbero scolastico. capacità Questi e soggetti, potenzialità in normali: altri le termini, difficoltà di apprendimento dipenderebbero da uno scarso utilizzo delle proprie risorse cognitive, riconducibile a cause diverse in rapporto alle diverse scuole di pensiero e soprattutto delle diverse situazioni. → Disinvestimento/flessioni del rendimento Da non confondere con la situazione di difficoltà di apprendimento. → Difficoltà relazionali/emozionali In particolare: aggressività di tipo fisico o verbale rivolta a compagni, insegnanti, oggetti; iperattività; basso livello di attenzione e di tolleranza alle frustrazioni; reazioni emotive eccessive (sia in positivo che in negativo); ansia. → Apatia immobilità o riduzione dell'attività, mancanza di curiosità e di interessi, tendenza ad isolarsi, stanchezza generalizzata. Questi aspetti vanno a influenzarsi reciprocamente e si intersecano alle variabili di partenza andando a determinare una situazione di circolarità che acuisce il vissuto di disagio del ragazzo. La scuola difficilmente potrà risolvere da sola una situazione di disagio, vista la complessità che si cela dietro ad ogni ragazzo. Proprio per questo si è creata una rete con Servizi Socio Sanitari ed Enti locali che possono coadiuvare e condividere prassi ed esperienze con le quali affrontare le diverse situazioni che possono presentarsi. Sarebbe auspicabile un ampliamento della rete anche al volontariato e al privato sociale e a tutti quanti, in primis Istituzioni religiose,lavorano ed interagiscono con adolescenti e giovani. Quel che la scuola può fare è cercare di evitare di essere la prima causa delle difficoltà dei propri alunni, prevenire le situazioni considerate a rischio, intervenire tempestivamente laddove si osservino manifestazioni di malessere o richieste di aiuto da parte degli alunni o delle famiglie. 3. MANIFESTAZIONI 3.1 SCARSA DI DISAGIO A SCUOLA FREQUENZA SCOLASTICA Molte sono le cause che inducono i bambini e i minori a frequentare saltuariamente la scuola o ad evadere del tutto l’obbligo scolastico e questo comportamento non deve mai essere sottovalutato perché provoca gravi lacune nell’apprendimento e può innescare ulteriori vissuti ed atteggiamenti depressivi. I suddetti fenomeni rivelano difficoltà o problematiche, talvolta molto forti, del minore e/o della famiglia quali: problemi di salute, difficoltà economiche, relazionali, scarsa adesione al sistema di valori socioculturali o problematiche di altra natura (ad esempio, lavoro minorile). Le conseguenze possono essere molto nefaste per gli alunni, non ultima il rifiuto di attenersi alle basilari regole della convivenza civile fino ad arrivare alla commissione di reati, all’assunzione di alcoolici, sostanze stupefacenti o psicotrope. E’ pertanto interesse di tutti gli operatori della scuola monitorare costantemente la frequenza scolastica e segnalare con tempestività i fenomeni di evasione parziale o totale. La frequenza scolastica fino a 16 si configura come un diritto per l’alunno, ma come un dovere per lui e la sua famiglia, con relative sanzioni in caso di inosservanza (art. 371 del Codice Civile, L. 296/06) 3.1.1 QUANDO SEGNALARE Ogni docente, analizzando il registro personale, è tenuto a controllare in maniera sistematica la frequenza dei singoli alunni ed informare il Coordinatore della classe nei casi di assenze frequenti, ripetute o prolungate. Sarà poi compito del Coordinatore verificare sul registro di classe le segnalazioni dei colleghi. Se dalla verifica si rileva che un alunno fa assenze frequenti e saltuarie (ad es. 1 o 2 giorni di assenza settimanali, che possono essere anche sempre gli stessi nel corso di un mese di osservazione) o se l’assenza dell’alunno si prolunga oltre la settimana senza ricevere comunicazioni e/o informazioni da parte della famiglia o di chi esercita la potestà genitoriale, sarà cura del coordinatore di classe: 1. contattare la famiglia, chiedere il motivo delle assenze richiedendo eventuali documenti e/o certificazioni che ne attestino la necessità (es. Impegni sportivi, problemi familiari improvvisi, problemi di salute…) Sarà cura del Consiglio di classe attivare eventuali interventi di sostegno/recupero scolastico anche attraverso i servizi presenti sul territorio (sociali o psicologici) 2. Informare in forma scritta e protocollata il Dirigente Scolastico qualora la motivazione fornita non risulti chiara o accettabile o non si sia riusciti a contattare la famiglia. Contestualmente inviare la comunicazione scritta alla famiglia stessa, sottolineando che la mancata ripresa delle lezioni da parte del minore in tempi brevi, senza valido motivo, innescherà obbligatoriamente una segnalazione da parte della Scuola alle autorità competenti (Comune, Polizia Municipale, Servizi Sociali). 3. Se l’intervento sarà risolutivo, la situazione rimarrà comunque sotto osservazione per un periodo di tempo concordato dal Consiglio di Classe. 4. Se l’intervento non avrà sortito il rientro dell’alunno, il Coordinatore di classe , tramite nota scritta e protocollata (con riferimento sul Registro dei Verbali del Consiglio di classe) informerà il Dirigente Scolastico che, provvederà tempestivamente a segnalare il nominativo del minore alle autorità competenti: Sindaco, Polizia Municipale (Nucleo Prossimità), Servizi Sociali, e, per conoscenza, all’Ufficio Minori della Questura. Il Nucleo Prossimità della Polizia Municipale, ricevuta la segnalazione, si attiverà per la ricerca degli aventi responsabilità genitoriale, invitandoli a far riprendere la frequenza scolastica entro 5 giorni. Ove, entro il termine suddetto, rilevi l’inadempimento, il Nucleo Prossimità inizierà le procedure di Polizia Giudiziaria, con segnalazione alla Procura presso il Tribunale dei Minori. 5. Se l’intervento non sortirà effetti positivi o si dovesse ripresentare il problema il Dirigente Scolastico continuerà a segnalare agli organi competenti la mancata frequenza. 3.2 ALUNNI CON RENDIMENTO SCOLASTICO SCARSO O IN CALO. Lo scarso rendimento scolastico o il suo andamento negativo, può nascondere situazioni di disagio temporanee dell’alunno anche se talvolta, specialmente quando il calo della prestazione è lento e costante, esso può nascondere ben più gravi situazioni di difficoltà. Dopo un primo colloquio con l’alunno, i docenti, previa confronto all’interno del loro gruppo, nel quale verrà valutata la possibile natura e la gravità della situazione, concordemente, metteranno in atto tutte le strategie che riterranno più adeguate per la soluzione del singolo caso, ivi compresa la segnalazione al Dirigente Scolastico. Se la situazione non migliora e si presuppone che il calo del rendimento sia da imputare a fattori di disagio grave, sarà necessario procedere ad interventi maggiormente pregnanti e più precisamente: 1. qualora si sospettino situazioni di TRASCURATEZZA ABUSO, MALTRATTAMENTO E GRAVE in famiglia occorre evitare di coinvolgere direttamente quest’ultima e rivolgersi al Dirigente Scolastico, che a sua volta interesserà i Servizi Sociali e le Forze dell’Ordine per le opportune indagini. 2. Qualora si ipotizzino Difficoltà Specifiche di Apprendimento dell’alunno, occorre convocare la famiglia e consigliare a questa di accedere ai servizi di N.P.I. (Neuropsichiatria approfondimento delle infantile) difficoltà per rilevate. una IL consulenza Consiglio di ed un Classe predisporrà la scheda di collaborazione scuola-famiglia, così come previsto dal DGR 16 7072 del 04/02/2014 (Scheda di collaborazione scuola-famiglia per alunni DSA) 3. Qualora – dal colloquio con l’alunno – emerga che esso è vittima di bullismo, occorre in primo luogo sanzionare l’atto, anche se è avvenuto al di fuori della scuola, a condizione che sia il bullo che la vittima siano entrambi alunni della scuola. Le sanzioni devono essere quelle previste dal Regolamento della scuola, in linea con lo Statuto degli studenti e delle studentesse. Nello stesso tempo, è necessario parlare dell’episodio e trattare il fenomeno dal punto di vista educativo. Nei casi più gravi occorre coinvolgere i servizi, le forze dell’ordine e le famiglie, anche attraverso l’attivazione dell’intervento della Rete Disagio. 3.3 FAMIGLIE CHE DENUNCIANO DIFFICOLTÀ NELLA RELAZIONE CON I FIGLI. Ai genitori che segnalino alla scuola direttamente o indirettamente difficoltà nei rapporti con i propri figli, la scuola può suggerire: 1. un primo incontro con la psicologa scolastica. Il servizio è offerto in collaborazione con il CE.M.I.A. (CEntro Multidisciplinare per l’Infanzia e l’Adolescenza). La psicologa può intervenire con la famiglia, può accordarsi con famiglia e Consiglio di Classe (tramite il Coordinatore di classe) per un intervento osservativo nel gruppo classe. La Psicologa scolastica NON riceve direttamente l’alunno, salvo casi eccezionali e su consenso della famiglia. 2. il ricorso all’assistente sociale o ad altri servizi del CSAC (consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese) finalizzati al sostegno della famiglia presenti nel Centro per le famiglie. Dopo un primo approccio con l’operatore del servizio, il Genitore potrà essere indirizzato ad altri servizi, quali ad esempio sportelli didattici per gli alunni, centri aggregativi, attività di educativa territoriale ed educativa di Strada ecc. 3. La richiesta di accesso al servizio di Psicologia e di N.P.I. dell’A.S.L. CN1. La richiesta passa attraverso il coordinamento delle figure degli insegnanti (Consigli di Classe), del Dirigente Scolastico, dell’A.S.L. locale e naturalmente della famiglia. 4. LE SEGNALAZIONI Quando un Consiglio di classe appura l’esistenza di una forma di disagio nell’allievo, occorre segnalare tempestivamente la situazione al Dirigente Scolastico, ed alla Funzione Strumentale Disagio/Stranieri con il quale si delibererà la procedura da seguire. La Figura Strumentale Disagio/stranieri farà da tramite tra il Consiglio di classe, le istituzioni coinvolte e il Dirigente. Le segnalazioni che prevedano l’intervento di Enti Esterni alla Scuola (Polizia Municipale, Questura, CSAC, ASL…) devono essere SEMPRE redatte in FORMA SCRITTA e protocollate in segreteria. In particolare, esiste una modulistica specifica per le segnalazioni al CSAC a disposizione in ogni plesso della scuola e, in mancanza di copie cartacee, richiedibile alla Funzione Strumentale Disagio/Stranieri. Tale modulistica deve essere compilata in ogni sua parte completa di lettera d accompagnamento e deve contenere, oltre i dati anagrafici di riferimento dell’allievo, l’indicazione della residenza, dell’eventuale domicilio, ed i riferimenti dei genitori (o chi per essi) che si occupano del minore: importanti sono i numeri di telefono a cui tali adulti sono reperibili. Nella lettera di accompagnamento vanno specificate le informazioni utili relative al disagio dimostrato, al coinvolgimento di altro soggetti od operatori che già seguono il minore, alla presenza di patologie conclamate… Per quanto riguarda esclusivamente il CSAC, la segnalazione dovrà essere indirizzata alla Responsabile dell’Area Territoriale: A.S. Barbara RE – via Rocca de’ Baldi 7 – Borgo San Giuseppe – 12100 Cuneo. Ella provvederà a smistare tempestivamente la comunicazione alla’assistente sociale competente per territorio. Ogni caso è specifico, ma è importante che la segnalazione arrivi in modo congiunto al CSAC, alla Polizia Municipale e, per conoscenza, all’Ufficio Minori della Questura, e che ognuno di questi Enti sia informato del coinvolgimento degli altri. Ogni ente potrà attivarsi per la presa in carico del caso, la valutazione del bisogno e per individuare l’intervento di propria competenza maggiormente opportuno. Il Coordinamento con la scuola avviene attraverso la Funzione Strumentale Disagio/Stranieri. PIANO SCUOLA DIGITALE STRUMENTI 1.Accesso Sebbene i plessi di Via Sobrero, San Rocco e Via Bersezio siano stati dotati solo la scorsa estate di rete wi-fi, la prima sperimentazione ha posto il problema del sovraccarico di dati e connessioni su una rete ADSL di tipo tradizionale, inadatta alle attuali esigenze di una scuola che vorrebbe implementare soluzioni cloud per la didattica e l’uso di contenuti di apprendimento multimediali. La prima richiesta che viene fatta, pertanto, è quella di: • POTENZIARE L’ACCESSO ALLA RETE INTERNET CON L’USO DELLA BANDA ULTRALARGA NEI TRE PLESSI. 2. Spazi e ambienti per l’apprendimento Laboratori: Nonostante esistano aule dedicate ai laboratori d’informatica, già cablate con rete LAN, l’obsolescenza dei pc ha reso impossibile o molto difficoltoso non solo il loro uso per lavori di tipo più tradizionale, ma anche per l’acquisizione e il potenziamento del pensiero computazionale, sia attraverso le esercitazioni del cooding, sia con l’uso di specifici programmi come Scratch, un ambiente di programmazione virtuale che consente di creare, in maniera semplice ed intuitiva, le proprie storie animate, giochi e simulazioni. Oltre a tali attività, la disponibilità di strumentazioni più attuali faciliterebbe la fruizione di esercitazioni dedicate per le competenze ECDL, sia per gli alunni, che per i docenti. Infine, come da indicazioni del Piano Nazionale Scuola Digitale, le ore di Tecnologia potrebbero efficacemente essere impiegate anche nella “grafica digitale, nella progettazione 3d, nell’analisi e visualizzazione dei dati e del rapporto tra digitale e materia fisica, con particolare riferimento al legame con elementi già presenti nel curricolo”. Per questo sarebbero necessari: Via Sobrero n.13 13 PC Windows 8/10 n.1 Videoproiettore fisso n.1 Telo per proiezione Licenza per sistemi MDM per gestione ipad (sicurezza sulla Rete internet, gestione dei siti da visitare, gestione delle App da usare in quel momento, inibizione dell'uso di alcuni tablet,<) n.15 Tavoli 140x80 Via Bersezio n.13 PC Windows 8/10 n.1 Videoproiettore fisso n.1 Telo per proiezione Licenza per sistemi MDM per gestione ipad (sicurezza sulla Rete internet, gestione dei siti da visitare, gestione delle App da usare in quel momento, inibizione dell'uso di alcuni tablet,<) San Rocco n.6 PC Windows 8/10 n.1 Videoproiettore trasportabile n.1 Telo per proiezione trasportabile Licenza per sistemi MDM per gestione ipad (sicurezza sulla Rete internet, gestione dei siti da visitare, gestione delle App da usare in quel momento, inibizione dell'uso di alcuni tablet,<) Aule aumentate: Da quest’anno, per consentire il corretto uso del Registro Elettronico, ogni aula è stata dotata di un pc desktop con antenna wi-fi. Tuttavia, ritenendo limitativo l’uso del pc al solo Registro Elettronico si è immaginato di realizzare “aule aumentate dalla tecnologia” con la possibilità di disporre di: Via Sobrero n.19 Videopriettori funzionanti anche in ambienti luminosi n.19 teli n.19 Tavolette grafiche Licenza per sistemi MDM per gestione ipad (sicurezza sulla Rete internet, gestione dei siti da visitare, gestione delle App da usare in quel momento, inibizione dell'uso di alcuni tablet,.) n.12 Ipad/tablet Via Bersezio n.15 Videopriettori funzionanti anche in ambienti luminosi n.15 teli n.15 Tavolette grafiche Licenza per sistemi MDM per gestione ipad (sicurezza sulla Rete internet, gestione dei siti da visitare, gestione delle App da usare in quel momento, inibizione dell'uso di alcuni tablet,.) San Rocco n.6 Videopriettori funzionanti anche in ambienti luminosi n.6 teli n.6 Tavolette grafiche Licenza per sistemi MDM per gestione ipad (sicurezza sulla Rete internet, gestione dei siti da visitare, gestione delle App da usare in quel momento, inibizione dell'uso di alcuni tablet,.) Aule alta flessibilità: Per implementare una rete di progetti e di collaborazioni già in essere tra istituti ed aziende del territorio (ad es. Merlo S.P.A.) si vorrebbe estendere a tutte le classi e i plessi una didattica innovativa in uso nella scuola fin dal 2013, anno in cui si è formato un gruppo di docenti sulla robotica educativa e sulla c.d. flipped classroom. La disponibilità limitata di mezzi e dotazioni informatiche, sia di base, che specifiche (es. kit di robotica e iPad) ha finora impedito l'estensione a tutte le classi dell'istituto di tali metodologie altamente innovative. La precedente sperimentazione di tali metodologie didattiche, ha dato risultati entusiasmanti sia dal punto di vista degli apprendimenti disciplinari che da quello del clima relazionale e motivazionale che esse generano nel gruppo di apprendimento. Anche le famiglie risultano entusiaste e partecipi a queste iniziative della scuola che hannocome 'effetto collaterale' - la creazione di un clima di condivisione e di partecipazione da parte di tutta la comunità alle attività della scuola che con i laboratori aperti al territorio, le gare di robotica (provinciali, interprovinciali e nazionali) e la condivisione in piattaforme aperte dei materiali della flipped classroom è proiettata in una dimensione che va ben oltre le quattro pareti scolastiche. L’estensione della robotica educativa e della f.c. - attività per loro natura particolarmente adatte al lavoro in gruppo cooperativo- producano apprendimenti migliori sia di concetti disciplinari nell'ambito delle c.d. S.T.E.A.M. che di abilità metacognitive ed affettivo-relazionali. In una parola, che rendano raggiungibile per tutti gli alunni l'obiettivo di imparare ad imparare sul quale oggi tutti i sistemi scolastici, nazionali europei e non, si concentrano. Grazie alla possibilità di ricorrere, da quest’anno ai Pon nazionali, abbiamo già provveduto a richiedere parte del materiale necessario, ma molte sono state le rinunce. Dovendo far fronte alla verticalizzazione del prossimo anno e alla conseguente ripartizione di materiale già difficilmente gestibile nella situazione attuale, sarebbe importante poter disporre di: n.6 n.7 n.7 n.1 Pc laptop windows 8/10 LEGO® Education Macchine semplici motorizzate LEGO® Education Set aggiuntivo energie rinnovabili LEGO® Education Introducing Simple & Powered Machines n.7 n.1 n.1 LEGO® Education Set aggiuntivo Sistema pneumatico LEGO® Education Activity Pack for Pneumatics LEGO® Education Activity Pack for Renewable Energy Add-on Set 3. Identità digitale L’implementazione di una connessione a banda ultra-larga e la registrazione su Google Education, del tutto gratuita, consentirebbe la creazione di più accout, corrispondenti al numero di docenti e classi/studenti con la possibilità di uno scambio più veloce e sicuro di materiale didattico, sempre disponibile su cloud senza dover ricorrere a chiavette usb, troppo spesso portatrici di spiacevoli virus. 4. Amministrazione digitale La scuola sta sperimentando da quest’anno il Registro Elettronico e prevede, dal prossimo anno, di rendere accessibile la lettura dei voti anche da parte dei genitori direttamente da casa, secondo gli obiettivi del “potenziamento dei servizi digitali scuola-famiglia”. COMPETENZE E CONTENUTI 1.Competenze degli studenti pensiero computazionale: • per sviluppare competenze logiche e capacità di risolvere problemi in modo creativo ed efficiente; • competenze trasversali (cognitiva, operativa, relazionale, metacognitiva); • sviluppare competenze informatiche, tecnologiche e progettuali di base (curriculum digitale dello studente). robotica/flipped class: • la robotica raccoglie tutte le competenze necessarie alla costruzione di macchine (meccanica, elettrotecnica, elettronica), di computer, di programmi, di sistemi di comunicazione, di reti; • il profilo particolare di queste attività promuove le attitudini creative negli studenti, nonché la loro capacità di comunicazione, cooperazione e lavoro di gruppo e riflessione metacognitiva; • lo studio e l'applicazione della robotica, favoriscono negli studenti un atteggiamento di interesse e di apertura anche verso le tradizionali discipline di base (p. es. matematica, fisica, disegno tecnico, etc.); • recuperare la manualità come momento di apprendimento, superando la consuetudine a separare teoria e pratica, regole ed esercizio. I docenti e gli allievi possono quindi essere in grado di costruire, programmare e governare i robot che insieme avranno realizzato durante le attività laboratoriali; • imparare a lavorare in gruppi cooperativi per implementare le capacità di problem solving , peer rewiev e il pensiero creativo; • Valorizzare le diverse intelligenze e l'integrazione delle diverse abilità; • Attraverso l’utilizzo diretto dei Kit robotici gli insegnanti potranno sperimentare in prima persona la valenza didattica e le possibilità che questi strumenti offrono. 2.Digitale, imprenditorialità e lavoro L’orientamento verso attività di carattere più prettamente tecnico come la robotica educativa, nascono dalla richieste della stessa ditta Merlo s.p.a e da altre realtà del nostro territorio che vorrebbero disporre con più facilità di nuove leve abituate, fin da piccoli, ad un approccio ai problemi più pratico che teorico. L’Italia ha un’eccellenza storica nel settore della robotica dalle aziende alle università passando per i centri di ricerca e le scuole più innovative. Secondo i dati dell’International Federation of Robotics (IFR) nel 2025 il valore di mercato della robotica mondiale sarà di 70 miliardi di euro. Nel 2011 in Italia sono stati installati 5091 robot industriali, con una crescita del 13% rispetto all'anno precedente; tra i principali settori industriali di sbocco sono compresi l'automobilistico, l'alimentare, la meccanica. Alla fine del 2012, la Commissione europea, l’industria e il settore accademico hanno siglato un accordo per un partenariato pubblico-privato (PPP). Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea responsabile per l’Agenda digitale, ha commentato l’accordo con queste parole: “Un solido settore della robotica è fondamentale per la futura competitività dell'Europa. Espandere la nostra industria robotica vuol dire creare nuovi posti di lavoro e un'industria manifatturiera competitiva”. Al momento l'industria della robotica in Europa rappresenta circa un quarto della produzione complessiva della robotica industriale e una quota di mercato del 50% nella robotica dei servizi professionali. "Per i mercati nazionali e dei servizi professionali del settore per i prossimi anni si prevede una crescita del 40%, trainata soprattutto dai servizi di salvataggio, sicurezza e pulizia professionale. Entro il 2020 la robotica dei servizi potrebbe raggiungere un volume di mercato superiore ai 100 miliardi di euro all’anno", sottolinea il documento ufficiale diramato dalla Commissione UE. La stretta collaborazione con scuole superiori come l’ITIS di Cuneo, e il tutoraggio che gli allievi delle superiori hanno svolto sui ragazzi delle medie ha consentito di instaurare buoni rapporti di collaborazione ed emulazione mettendo in atto quelle dinamiche proprie della didattica cooperativa tra pari. È un dato che, anche a livello adulto, la resistenza delle donne all'uso delle tecnologie si traduce poi in delega ai maschi non solo nell'uso degli strumenti, ma anche nell'accesso alla formazione. Questo diventa critico quando l'adulto è un'insegnante e dovrebbe invece occuparsi di fornire ai propri alunni i mezzi per inserirsi nella società tecnologica di cui facciamo parte. Soprattutto nell'età adolescenziale, che corrisponde alla scuola secondaria di primo e secondo grado, si viene formando quella differenza nella percezione delle discipline scientifiche, influenzata sicuramente dalle problematiche dell'età legate alla socializzazione, che diventa poi determinante per le scelte formative successive. Il risultato di una maggiore partecipazione delle bambine/ragazze nei confronti delle materie scientifiche e tecnologiche è convalidato dalle precedenti esperienze condotte da Scuola di Robotica. La possibilità di preparare gli alunni all’ECDL consentirebbe, infine, di fornire conoscenze utili e spendibili nel mondo del lavoro. 3.Contenuti digitali Con l’uso della "flipped classroom” ( “insegnamento capovolto") i ragazzi realizzano elaborati e materiale che può essere inserito in una biblioteca digitale, in modo da poter essere attinto e condiviso da tutti. Analogamente anche i docenti coinvolti nella robotica educativa possono predisporre delle schede di attività didattiche, opportunamente strutturate e facilmente accessibili da altri docenti. La sicurezza di un costante monitoraggio attraverso i sistemi MDM e l’implementazione della banda permetteranno ai docenti di usufruire maggiormente dei contenuti disponibili sulla rete, promuovendo un elenco di siti consigliati e sicuri su cui indirizzare il lavoro degli alunni. FORMAZIONE E ACCOMPAGNAMENTO 1.Formazione del personale Disponendo di un’adeguata strumentazione tecnologica si formazione/aggiornamento del personale docente direttamente in sede. potrà prevedere momenti di A breve è previsto l’inizio di un nuovo corso sulla flipped class a cui ha aderito un discreto numero di docenti incuriositi e motivati. Per quel che riguarda la robotica educativa, sono, invece, solo pochissimi i docenti che si sono formati nel corso di aggiornamento iniziato nel 2013 che terminerà con il 2016. In vista della verticalizzazione e di una nuova ridistribuzione del personale docente, sarebbe auspicabile una partecipazione più numerosa a tale attività per un nuovo corso di formazione. Si auspica che, come sta già avvenendo in altre scuole del territorio, si possano avviare altri corsi sull’uso di Google Drive, Google Documenti. 2. Accompagnamento La scuola ha designato una docente quale “animatrice digitale” che si occuperà di “animare ed attivare le politiche innovative contenute nel Piano e a coinvolgere tutto il personale, oltre che gli studenti e le loro famiglie”.