QUINDICINALE DI ATTUALITA’, CULTURA, SPORT E TRADIZIONI
8 Comuni
l’Altopiano
La voce degli
www.giornalealtopiano.it
ASIAGO CONCO ENEGO FOZA GALLIO LUSIANA ROANA ROTZO
N. 294 - ANNO XI - EURO 1,50
“IL PRIMO ED UNICO GIORNALE DELL’ALTOPIANO”
I SAPORI
DELLA
TRADIZIONE
SABATO 16 MAGGIO 2009
Terremoto sulla gestione cave in Altopiano
ma sull’inchiesta vige il segreto istruttorio
Resta in carcere Angelo Canalia, ex funzionario dell’ufficio cave provinciale “pizzicato” con una tangente
di 5 mila euro. E’ stato arrestato con l’accusa di concussione, ma l’elenco degli indagati si allunga
SANITA’
GALLIO
Il nuovo
ospedale
pronto
nel 2012
Presentato
il progetto
Antonella
Stella
“Non
sosteniamo
nessuna
delle 4 liste
pagina 10
pagina 15
Da pagina 2 a pagina 8
E’ partita la corsa
Sei comuni altopianesi al voto il 6 e 7
giugno - Le liste, i simboli e i programmi
ENEGO
A Lorenzo Cenci
il San Giuseppe
d’oro 2009
Miss Altopiano
Lavori fermi
in Contrada
Zampese.
I cittadini
protestano
A Canove
incoronata
una giovane
domenicana
I Mondiali
di sci nordico
ad Asiago?
pagina 19
Lusiana
pagina 9
pagina 14
Calcio
Gli allievi del Canove
Campioni provinciali
pagina 16
AGRICOLTURA
Dall’Unione Europea
più soldi alle aziende
agricole di montagna
pag. 3
Grafica Altopiano
pagina 24 - 25
pagina 9
8
Sabato 16 maggio 2009
ATTUALITA’
Quattordici liste in corsa con
tanti volti nuovi, ma anche con
parecchie “solite facce” che
si ripresentano, in alcuni casi
per il giusto intento di dare
continuità a quanto fatto in precedenza, in altri per la mancanza di valide alternative, in
altri ancora perché sugli
scranni più alti del palazzo non
ci sono mai arrivati e si augurano che questa possa essere
la volta buona. Nei sei comuni
altopianesi chiamati al voto il
6 e 7 giugno prossimi (Enego
e Rotzo esclusi) c’era grande
attesa, dopo tanto parlare,
spesso alla stregua di inutile e
sterile “spettegulesss”, di sapere chi davvero, alla fine, si
sarebbe presentato al giudizio
degli elettori. Qualche sorpresa sicuramente c’è stata. La
più grande? La candidatura a
sindaco di Asiago di Mattea
Stella. Sorpresa perché il suo
nome è uscito prepotentemente a pochi giorni dalla presentazione delle liste; sorpresa
perché, a detta di tutti, ha accettato con coraggio una grandissima sfida, prima donna in
l’Altopiano
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Elezioni, è partito il “torneo”
l’importante è…governare
assoluto ad ambire all’incarico di primo cittadino di Asiago,
piazza certo non facile, e per
gli attriti interni al paese, di cui
conosciamo bene la natura, e
per la vocazione di zona turistica bellissima da curare cercando l’innovazione che crea
giusta appetibilità, ma con la
necessità di salvaguardare le
proprie peculiarità. Ha in qualche modo sorpreso, nel senso
che, fino all’ultimo minuto ci si
augurava non fosse vero, lo
schieramento di quattro liste a
Gallio. Tanta abbondanza di
vocazione amministrativa non
è stata accolta come segno di
ricchezza sociale e positiva
vivacità politica, bensì come la
conferma della grande disarmonia, della mancanza di unione, dei troppi personalismi che
caratterizzano questo paese.
Se poi si considera che nessuno dei gruppi in corsa è legato, né tanto meno sostenuto
dall’attuale maggioranza, è lecito pensare che, nel caso di
volontà della squadra di
Antonella Stella di continuare
a dare il proprio apporto al governo di Gallio, le compagini
sarebbero state addirittura cinque. Una costante nella formazione delle liste in tutto
l’Altopiano, salvo qualche rara
eccezione, è stata l’assoluta
incertezza fino all’ultimo minuto: qualcuno, nel reclutare gli ultimi nomi necessari a completare
la rosa, ha battuto ogni record
negativo, arrivando alla mattinata di sabato 9 maggio, termine ultimo per la presentazione, con
l’acqua alla gola, giusto in tempo
per dire “Ci siamo anche noi”. E
c’è anche, chi, nonostante la volontà di esserci, non ce l’ha fatta
a rispettare i termini. Un dubbio
sorge spontaneo: quale
progettualità può esserci dietro
certe scelte? Quale programmazione, concertazione, condivisione
di idee potranno esprimere certi
gruppi se il criterio per la loro costituzione è stato, più o meno, quello adottato nella formazione delle
squadre per una partita di calcio
in patronato? Non basta la voglia
di giocare. Serve preparazione,
servono ideali, serve avere chiaro cosa vuole il paese, cosa, per
le nostre comunità, è bene o è
male. Ci vogliono impegno, abnegazione, disponibilità e respon-
sabilità enormi, nonché una certa
lungimiranza. Per i tanti giovani
che fortunatamente accettano
di impegnarsi sono necessari
buone guide e solidi modelli. I
buoni amministratori non nascono all’improvviso, sbocciano
dopo sana e impegnata militanza, con applicazione ed accumulando la dovuta esperienza.
Ben si è fatto per esempio a
Lusiana con la scuola per amministratori, in un percorso verso le elezioni cominciato non una
settimana o un mese prima, ma
continuato negli anni in vista di
questa scadenza. Forse, in tanti
dei nostri comuni, è il caso che
già oggi partano progetti per
le amministrative del 2014. E’
tuttavia innegabile che non
solo chi amministra, ma tutti i
cittadini dovrebbero acquisire
una certa coscienza “politica”
nell’accezione del termine che
si riferisce al modo di affrontare i vari problemi della convivenza caratterizzato da
un’ottica non parziale ma globale, non analitica ma sintetica, non di parte ma unitaria.
E’ triste sentire affermare da
uno dei nostri candidati sinda-
co: “Programma elettorale?
Campagna elettorale? Nel mio
paese se io passo per le case
e prometto che lascerò costruire a ciascuno una baracca due
metri per due, mi garantiscono il voto. Se l’indomani passa l’altro candidato sindaco e
promette una baracca di tre
metri quadrati, secondo te a chi
danno il voto?” Evviva la “res
publica”, evviva il bene della
comunità! Stefania Longhini
Speciale
su Tva
L’emittente televisiva Tva –
Vicenza dedicherà uno “Speciale elezioni” all’Altopiano in
onda mercoledì 20 maggio. Alle
20,50 ci sarà il confronto tra i
due candidati sindaco di Asiago;
alle 21,20 il confronto tra i 2 candidati di Roana; alle 21,40 confronto tra i 4 candidati di Gallio.
Replica il giorno successivo,
giovedi 21, a partire dalle 09.00.
I confronti si potranno seguire sia
in chiaro che sul canale 907 del
pacchetto SKY.
2
Nelle pagine successive troverete la presentazione delle
varie liste. Abbiamo gentilmente chiesto a ciascun candidato sindaco di inviarci una
foto, il simbolo, la risposta a tre
semplici domande riguardanti:
la presentazione del candidato stesso, della propria squadra e i punti salienti del programma. A tutti era stato riservato uno spazio adeguato,
per illustrare attraverso il nostro giornale le caratteristiche
e gli obiettivi della propria
squadra. Non tutti, come potrete vedere, hanno avuto la
gentilezza di inviarci quanto
richiesto. Ci scusiamo quindi
con i lettori se non potranno
trovare un’informazione completa com’era nostra intenzione dare. Ringraziamo quanti
(pochi!) con solerzia e disponibilità, ci hanno fatto pervenire il loro materiale: hanno dimostrato interesse e rispetto per
il nostro lavoro e per gli elettori.
Ringrazio Gerardo Rigoni per il
gran lavoro che ha svolto in questi
giorni nel contattare tutti gli interessati e nel raccogliere il materiale: impresa che mai avremmo pensato così ardua e che ha
richiesto una dose disumana di
pazienza. Da parte nostra, fin
d’ora, auspichiamo sia possibile,
con quelli che saranno i nuovi
eletti, una cordiale, pronta e serena collaborazione, ma se queste sono le premesse...
Stefania Longhini
Sapor d’acqua natìa
Cent’anni di gesta eroiche, di
cime innevate, di tempestosi
duelli sulle strade polverose
d’Italia. Dalle Alpi agli Appennini, dalla Laguna al
Monferrato, dalla Garfagnana
al Gargano nacque e crebbe
questo bel figlio chiamato Giro
d’Italia. Tra campi e vecchie
fattorie, distese di grano e vette
luminose quel gruppo colorato
e veloce divenne l’emblema
dell’esistenza stessa: un viaggio, un’epopea, una proiezione della passione che passeggia verso l’Eternità. Un’avventura d’altri tempi, tra rabbia e
amore. Da Luigi Ganna, il primo vestito di rosa, ad Alberto
Contador, l’ultimo, è serbata
l’avventura di uomini simili a
cacciatori di fortuna. Che lungo le strade d’Italia portano
l’odore acre delle gomme sull’asfalto, il colore della passione, l’arditezza della sfida. Nacque povero il Giro: gli atleti si
nutrivano male, rubavano frutti
UN GIRO LUNGO CENT’ANNI
sugli alberi, saltavano nei
nidi dei pollai per carpire
uova fresche. Nato povero, ben presto divenne ricco della sua nobile semplicità. Schermaglie e duelli,
imboscate e fughe epiche,
tranelli e coalizioni accesero ben presto nell’immaginario della gente la simpatia per questo sport così vicino alla vita della gente.
Senza biglietto né prenotazioni, basta mettersi sull’uscio e attendere, accompagnati da quella carovana
che anticipa l’emozione del
passaggio. E sulle gradinate
delle strade il vecchio sul trattore che racconta di
Girardengo, il bimbo con la
bandana che sogna il Pirata,
la vecchia che ricorda la
Dama Bianca stendendo il
bucato. Giovinezza, vecchiaia e
quell’unica passione per la bicicletta: così simili al Giradengo
e all’amico Sante Pollastri
musicati da De Gregori. Il Giro
e l’Italia: delle due guerre, della Resistenza, dell’emigrazione.
Dell’attentato a Togliatti, delle proteste degli operai, del
terziario Bartali e del Coppi
concubino. Di Binda, Guerra
e Nencini. Della lotta sportiva tra il cannibale Merckx e
l’italico Gimondi, tra Saronni
e Moser. Dello spettacolo di
Charly Gaul sulle montagne
e di Bahamontes, “l’aquila di
Toledo”. Dell’eleganza di Re
Miguel Indurain e delle scorribande fratricide tra Bugno
e Chiappucci. E del mistero,
fascinoso e tremendo, di
quello scricciolo d’uomo venuto dal mare romagnolo che
riportò agli antichi fasti uno
sport dalle radici secolari.
Veloce, scattante, fumineo:
sui pedali come nella vita. Di
lui rimane quella tomba che
s’inalbera a mo’ di salita.
Ogni anno un vestito nuovo,
con quel rosa di sottofondo che
ancor oggi intriga. Un vestito
colorato e mille storie da raccontare: storie infami e bellissime, di traditori e di poeti, di
musicisti e di giornalisti. Di vittorie e di sconfitte, di alleanze
e tradimenti, d’astuzia e spionaggio. Con la chitarra o la
fotocamera, con un po’ di
porchetta e un bicchiere di rosso, qualche striscione sul tornante e quell’attesa che fa di
ogni tifoso il protagonista innamorato di quest’avventura
chiamata Giro d’Italia. Lo maltrattano, ne ignorano le radici
e l’etica, lo sporcano e lo
infangano: ma lui rimane sempre quello del 1909. Bellissimo, emozionante, avvincente:
perchè racconta la storia di un
uomo che in sella al suo de-
striero si batte con tutto se
stesso per rubare alla sorte il
profumo della vittoria. La storia della gente di campagna,
di città e di riviera che al fiorire di ogni maggio pennella le
strade, orna i davanzali, accende la passione perchè...
passa il Giro d’Italia. Doping,
imbrogli e imprese truccate: le
provano tutte per ammazzarlo questo fiore dell’Italia sportiva. Eppure ogni anno risorge
a colpi d’amore: perchè c’è
ancora chi scommette che
quello di quest’anno sarà il Giro
della rinascita. Dopo cent’anni di tentativi.
Il giornalista Mario Ferretti
apriva le telecronache con un
grido, al posto dei saluti: “un
uomo solo è al comando. Ha
la maglia biancoceleste della Bianchi. Il suo nome è
Fausto Coppi” . Adesso che
Coppi se n’è andato e le maglie non son più di lana, non
importa chi s’ammanterà di
rosa il 31 maggio nella Roma
dei martiri. Ci piacerebbe
solo che al comando ci fosse
un atleta pulito. Il regalo più
bello ad un Giro che da cent’anni è il cantastorie della
vita!
Don Marco Pozza
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Sabato 16 maggio 2009
l’Altopiano
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ASIAGO Lista 1 “Lista per Asiago”
“Nuove idee per una Asiago nuova”
Mattea Stella s’impegna a garantire una presenza in municipio a tempo pieno.
“La disponibilità all’ascolto dei cittadini viene prima degli impegni personali del primo cittadino”
Il candidato sindaco
Mattea Stella, 49 anni,
impiegata in una ditta artigianale di Asiago, dal
2008 è Presidente della
sezione
dell’ANPI
“Altopiano 7 Comuni” e
dal 1998 Vice Presidente
dell’AIDO.
Socia donatrice dell’AVIS
altopianese, per vent’anni ha partecipato attivamente al gruppo Scout
AGESCI dell’Asiago 1°.
Ha organizzato eventi di
grande rilievo ed importanza sociale con la partecipazione
di
Giannantonio Stella e
Gualtiero Ber telli, di
Ivana Monti e di Paola
Lugo sui temi della Libertà e della Costituzione. In
occasione del 35° anniversario della fondazione dell’AIDO e del 40°
anniversario della fondazione dell’AVIS, ha organizzato la prima Corsa del Donatore “Città di
Asiago” nel 2008. Ama il
teatro e anche fare teatro
partecipando a spettacoli
amatoriali con la compa-
paese al turista in buon
ordine. Riorganizzare
la spalatura della neve
con un nuovo “Piano
Neve”.
gnia Altopianese “I
LACHAREN” con ampio successo di pubblico.
Inseparabile
cagnetta Lilla.
La Lista
Presentazione della lista, con attenzione su
alcune peculiarità
Candidati giovani, età
media 38 anni, guidati
da un candidato Sindaco donna.
Rinnovamento delle
persone e delle idee.
La lista per Asiago si propone di dare continuità
alla storia passata esaltandone i valori di fondo:
far valere i diritti delle persone sul sistema dei
favoritismi.
Asiago cambia e noi seguiamo questo cambiamento. La componente femminile è ben rappresentata
con quattro candidate tutte impegnate sia nel campo del lavoro, del
volontariato, sia del turismo che del sociale. Il legame che unisce tutti i candidati è la consapevolezza
della necessità che i giovani e le donne possano decidere del loro futuro con
idee nuove per una Asiago
nuova e che per poterlo
fare è necessario un impegno diretto e disinteressato, fuori da ogni gioco di
potere e nel pieno rispetto
della legalità.
Le priorità
Asfaltare le strade delle
contrade, della frazione e
del centro. Questo si rende
necessario al fine di evitare ulteriori danni e disagi
ai cittadini e presentare il
Alcuni punti
del programma
Garantire un Sindaco
a tempo pieno: è fondamentale per il cittadino poter contattare il
Sindaco
ogni
qualvolta ne ha la necessità. Il Sindaco è al
servizio del cittadino.
La disponibilità all’ascolto viene senz’altro prima
dei suoi impegni personali. Questa nuova prospettiva rappresenta un elemento di qualità utile a tutti
i cittadini.
La centralità della Famiglia: l’attenzione sarà indirizzata ai bisogni e al
sostegno della Famiglia
nelle quotidiana gestione
dei figli, della casa e dei
propri anziani. Questo
rappresenta un dovere
prioritario e irrinunciabile al quale daremo la massima attenzione.
Cittadinanza attiva: partecipazione dei cittadini nelle scelte del comune.
Economia Turistica: in
stretta collaborazione con
le Associazioni di Categoria ci affideremo ad esperti in marketing turistico e
seguiremo le tecniche più
innovative in materia, senza improvvisare e rischiare di sprecare risorse economiche dei cittadini.
I candidati consiglieri
Giovanni Bordin, Alessio
Barolo, Gianfranco Basso,
Angelo Baù, Elena Cunico,
Paolo Finco, Roberto
Fracaro, Michela Frigo,
Claudio Mantese, Andrea
Paganin, Corrado Paganin,
Enrico Rigoni, Marilena
Rigoni,
Manuel
Rodeghiero, Luca Vellar,
Michele Vellar.
ASIAGO Lista 2 “Progetto Viva Asiago”
“Per una scelta di continuità”
Andrea Gios cerca la riconferma “Al centro di ogni decisione la nostra terra e la nostra gente”
Il candidato sindaco
Andrea Gios è nato ad
Asiago 46 anni fa è sposato con Stefania e padre di
due splendidi bambini,
Ottavia e Gregorio.
Diplomato al Liceo Scientifico di Asiago e laureato
in Economia e Commercio,
svolge l’attività di Dottore
Commercialista e di Revisore Contabile. Ricopre
importanti incarichi presso
enti pubblici, federazioni
sportive, società e istituzioni creditizie.
Formatosi professionalmente a Venezia nel principale studio di commercialisti della Regione, ha sviluppato una qualificata
esperienza a diretto contatto con le più importanti realtà economiche italiane ed
estere, come comuni, enti
pubblici, banche, fondazioni e aziende private.
È stato consigliere comunale nel 1995-1998, in maggioranza, e nel 1999-2004,
in opposizione. Attualmente è il sindaco di Asiago.
Nel 1996 ha partecipato alla costituzione
del “Comitato per la
salvaguardia dell’Ospedale di Asiago”
con
cui
ha
fattivamente collaborato per anni.
La grande passione
della sua vita è lo
sport e in particolare
l’hockey su ghiaccio
che ha praticato per
oltre vent’anni, con i
colori dell’H.C. Asiago, di
cui è stato capitano per
quattro anni, e della nazionale italiana. Nel 1986 il
C.O.N.I. l’ha insignito della “Medaglia di bronzo al
valore Atletico” per meriti
sportivi. Nel tempo libero si
dedica alla famiglia, allo
sport e alla lettura.
La presentazione della
lista con attenzione su alcune peculiarità.
La principale particolarità
della lista PROGETTO
VIVA ASIAGO! è che essa
vede la riconferma del sindaco, degli assessori e dei
consiglieri uscenti: in altre
parole, tutto il gruppo che
ha governato Asiago negli
ultimi cinque anni.
Questo è un segnale forte
di coesione e di assunzione
di responsabilità nei confronti delle scelte coraggiose e profondamente
innovative che il gruppo
consiliare uscente ha assunto nel settore dell’urbanistica; è sicuramente la prima volta, da quando è stata
introdotta l’elezione diretta
del sindaco, che il gruppo di
maggioranza uscente si presenta al completo; probabilmente è la prima volta in
assoluto che questo avviene nella storia delle amministrazioni comunali di
Asiago.
Un’altra particolarità è il
rinnovamento, con un aumento della presenza femminile all’interno della lista
(siamo passati da una
sola presenza del 2004
alle tre presenze del
2009); abbiamo rafforzato anche la presenza
dei giovani, che intendiamo valorizzare con il
contributo di chi ha maggiore esperienza e dei
quali auspichiamo un
graduale inserimento
nella vita amministrativa. La lista si è rinnovata con la presenza di
persone valide, che sapranno dare il loro contributo
allo sviluppo della nostra
città.
Una priorità da affrontare subito.
Se per priorità si intende la
cosa più importante da fare
in tempi rapidi (e non la prima decisione da adottare,
in ordine di tempo, una volta insediati), non c’è dubbio che per noi la priorità è
l’adozione del P.AT. (Piano Assetto del Territorio)
del Comune di Asiago, il
cui Documento Preliminare è stato inviato a tutte le
famiglie dei nostri cittadini.
Il P.AT. rappresenta una
svolta radicale nella politica urbanistica del nostro
territorio ed è il cardine su
cui sarà imperniato il futuro della nostra città, nell’ottica di uno sviluppo sostenibile per il nostro territorio.
Ci auguriamo che gli altri
comuni dell’altopiano, in
particolare quelli che confinano con Asiago, si rendano conto che il modello,
che proponiamo nel P:AT.,
costituisce l’unica via per
garantire uno sviluppo di
lunga durata a tutto il nostro Altopiano.
Alcuni punti fondamentali del programma.
La posa della prima pietra
per la costruzione del nuovo ospedale. L’ultimo atto
dell’amministrazione
Gattolin, nel 2004, aveva
avuto per oggetto la presentazione
del
P.I.R.U.E.A. dell’area dello stadio “A. Zotti “; l’ultimo atto della nostra amministrazione ha riguardato la
presentazione del progetto
del nuovo ospedale di
Asiago.
La valorizzazione del teatro
recentemente inaugurato
all’interno del Palazzo del
Turismo del Millepini, nel-
l’ottica di rafforzare, accanto a quella sportiva, la componente culturale della nostra offerta turistica. Creazione di un polo culturale
dotato di una biblioteca, di
una sala-studio, di uno spazio multimediale, di una
sala-prove per i gruppi musicali: qualsiasi decisione in
questo campo verrà presa
dopo un’ampia consultazione dei principali destinatari
di questi servizi, cioè i giovani.
Il rilancio del “Tavolo degli
imprenditori”, per affrontare i problemi sociali ed economici, assieme ai temi legati allo sviluppo della nostra città, secondo le direttrici tracciate dal P.A.T..
I candidati consiglieri
Carlo Arduini, Ivan Baù,
Andrea Benetti, Giancarlo
Bortoli, Augusto Brugnaro,
Guido Carli, Nicoletta
Mandruzzato, Deborah
Mosele,
Monica
Pesavento, Diego Rigoni,
Giampaolo Rigoni Camplan,
Gianbattista Rigoni detto
Gianni Stern, Roberto
Rigoni, Maurizio Rossetto,
Santo Rossi, Franco Sella.
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Sabato 16 maggio 2009
l’Altopiano
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GALLIO Lista 1 “Gallio Rinasce”
“Cerchiamo armonia e unità d’intenti”
Domenico Tura alla guida di una compagine quasi del tutto inedita, fatto salvo per due nomi:
Sergio Sambugaro e Moreno Alberti - "Particolare attenzione verso le famiglie, i giovani e gli anziani"
Il candidato sindaco
Domenico Tura è nato ad
Asiago il 20 dicembre
1970. Felicemente sposato, ha due figlie di 10 e 7
anni. Impiegato dal 1991
al 2001 presso Italgas
S.p.A., dal 2001 è dipendente presso l’Asiago Immobiliare. Già candidato
consigliere alle amministrative del 1999 con la
lista capeggiata da Antonio Pertile. Da alcuni
anni nel direttivo dello Sci
Club Gallio, nel direttivo
della Pro-Loco di Gallio,
nel direttivo dell’Azienda
Faunistica Venatoria e da
cinque anni membro del
Consiglio di Istituto del
Circolo Didattico.
La lista “Gallio
Rinasce”
La nostra lista “Gallio
Rinasce” vuole rinascere,
appunto, libera dai preconcetti e pregiudizi che
tanto in passato sono stati
all’origine di divisioni,
tale è l’origine del
nostro nome. La
nostra lista comprende soltanto
due candidati con
provata esperienza
amministrativa
(Sambugaro
ed
Alberti), i rimanenti sono alla loro
prima esperienza e
stanno già affrontando questo impegno con consapevolezza, entusiasmo e serietà. Il
nostro più grande
impegno va a favore dell’armonia ed unità di intenti rivolti alla nostra comunità.
Le cose più importanti
da fare per Gallio
Innanzitutto
la
ristrutturazione della
canonica: da alcuni anni
la canonica versa in condizioni sempre più precarie; negli ultimi mesi, a
causa
della
sua
inagibilità, è stata chiu-
sa ed il parroco, con nostro grande rammarico
(pur garantendo sempre
la sua presenza per quanto riguarda la sua funzione di Pastore), si è visto
costretto a risedere fuori
dal paese.
Due-tre punti fondamentali del programma:
Ogni nostro sforzo sarà a
favore delle famiglie, il
momento sociale ed economico lo impone. Giova-
ni ed anziani rappresentano le nostre radici ed il
nostro futuro, le
politiche locali
debbono mostrare concreto interesse nei loro
confronti. Per il
turismo intendiamo intraprendere
una fattiva collaborazione con gli
impiantisti e gli
altri
Comuni
dell’Altopiano
al
fine
di
rilanciare in maniera
competitiva la nostra località turistica. Infine
vedremo di ottimizzare
l’impegno profuso dalla
Amm.ne uscente a favore
delle iniziative ed opere in
essere da completare. Il
dialogo con i nostri. predecessori sarà punto
principale per il nostro
inizio amministrativo. Il
programma nel suo complesso verrà illustrato
nelle serate già pianificate con la cittadinanza.
I Candidati consiglieri: Patrizia Pertile,
Loris Baù, Giulia Stella, Sergio Sambugaro,
Massimo Pieroboni, Moreno Alberti, Giuseppe
Plebs, Sonia Schivo, Lorenzo Rigoni,
Moreno Rigoni, Alessio Panozzo
GALLIO Lista 2 “Viviamo Gallio”
Al centro l’uomo e la famiglia
I candidati rappresentano tutte le realtà produttive e commerciali del paese - In ottica turistica
si pensa alla realizzazione di nuovi impianti sportivi e scioviari con la partecipazione del Comune
Il candidato sindaco
Augusto Paccanaro, 61
anni, segretario Generale
e Direttore dei Comuni di
Roana e Torrebelvicino.
Già candidato e assessore al Bilancio, Finanze,
Lavori Pubblici e Patrimonio nel 1995. Attualmente è consigliere comunale di opposizione a
Gallio.
Presentazione
della lista
Il gruppo è formato da
persone altamente qualificate e stimati professionisti con forti consensi
elettorali, che rappresentano tutte le categorie produttive e commerciali.
Vogliamo individuare le
iniziative e i percorsi più
efficaci affinché Gallio
abbia un ruolo di primo
piano . Un ruolo nuovo e
per certi versi diverso.
Che rimetta e non solo a
parole, l’uomo e la famiglia al centro di ogni decisione.
Pensiamo che ciò
consentirà alla nostra comunità e in
particolare ai giovani, di cogliere senza
ansie le nuove opportunità che si presentano, radicando i
propri riferimenti ai
valori della libertà e
solidarietà, del lavoro, della convivenza
civile e della tolleranza. In questo
contesto vediamo alcuni
obiettivi
prioritari, attraverso
i quali adeguare la
politica locale ai
cambiamenti strutturali in corso; qualità dei servizi per
trovare la giusta risposta
ai nostri bisogni, qualità
della vita per vivere con
serenità e partecipazione
il presente, qualità e
sostenibilità dello sviluppo
come garanzia per il futuro occupazionale delle
imprese locali.
Le direttrici culturali e
ideologiche che guideranno ogni nostro progetto e
Le priorità
azione trovano fondamento nella democrazia
partecipativa, nel liberismo in politica economica,
nella ricerca delle autonomie in un contesto di solidarietà che vede l’attività
politica del “Buon Governo” nell’esclusivo interesse dei cittadini e al di fuori di ogni condizionamento
partitico.
Grandissima attenzione viene posta nei confronti
dei problemi legati
al turismo che saranno affrontati
attuando le strategie già sperimentate da altri centri
turistici. In particolare sarà presa
in considerazione
l’eventualità di una
partecipazione
societaria del Comune per la realizzazione di nuovi
impianti sportivi e
scioviari.
In un’ottica di sviluppo federalista, si intende dare attuazione al
decentramento amministrativo, sulla base delle
leggi nazionali di riordino
della materia e che si
identifichi in una attivazione di sinergie tra pubblico e privato, che permetta la realizzazione di
strutture e servizi di interesse collettivo altri-
menti irrealizzabili con le
sole risorse comunali.
I punti fondamentali
del programma
Casa per anziani in via
Ech, ristrutturazione della Canonica, realizzazione
di un centro sociale per
riunioni e locali ritrovo.
Realizzazione del Parco
della Rimembranza dei
caduti di tutte le guerre
attorno al cimitero con
recupero funzionale dell’area. Realizzazione di
laghetti in Val Frenzela a
scopi turistici e invaso per
la neve artificiale per le
piste da sci; pista ciclabile
per Asiago lungo il versante ovest del Ghelpach.
Costituzione di una società con capitale a maggioranza pubblico per la gestione e/o costruzione di
strutture sportive, aree attrezzate e produzione e
commercializzazione di
biomasse. Attivazione di
un intervento pubblico per
sviluppare
sinergie
societarie anche con gli
altri comuni per rilevare,
unitamente a investitori
privati, il pacchetto di maggioranza o l’intera proprietà della Melette srl - Ronco
Carbon sas per la costruzione di altri impianti in territorio di Foza-Enego;
Valorizzazione estiva e invernale della Val Di Nos.
A
Stoccareddo,
riqualificazione della piazza
e la realizzazione di parcheggi in prossimità delle
scuole e della contrada alta.
Ristrutturazione con ampliamento ex asilo da destinare a locali ritrovo per
anziani e palestra attrezzata per gli stessi. Costruzione di alloggi popolari
tramite l’ATER .
I candidati Consiglieri:
Arone Schivo, Leone
Baù, Emilio Lunardi,
Emanuele
Baù,
Romualdo Baù, Gianna
Marcolongo, Giuseppe
Mosele, Maria Mosele,
Ingrid Sartori, Luana
Finco, Fabio Gloder,
Fiorenzo Baù
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Sabato 16 maggio 2009
l’Altopiano
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GALLIO Lista 3 “Gallio Insieme”
“Incentivare il turismo, una delle priorità”
Con Danillo Finco alcuni che hanno già avuto modo di impegnarsi nell’amministrazione
comunale come Andrea Pinaroli e Maurizio Cherubin, e tanti volti nuovi della politica galliese
Il candidato sindaco
Danillo Finco, da tutti chiamato “il professore”, è certamente la personalità più alta che il
comune di Gallio possa esprimere in questo momento, a
motivo della sua grande onestà morale ed intellettuale. Conosciuto e stimato in tutto
l’Altopiano si è dedicato fino
a pochi anni fa all’insegnamento presso le scuole superiori del capoluogo. Ha collaborato attivamente nella Pro
Loco di Gallio e si è dedicato
allo studio e alla ricerca storica con particolare riferimento
alle tradizioni locali.
Il suo ultimo libro “Gallio
Toponomastica e Microstoria”
è stato pubblicato nel 2008.
Ha già ricoperto la carica di Sindaco dal 1980 al 1985 in un mandato che viene ancora adesso
ricordato come momento di svolta nella presa di coscienza per
la tutela dell’ambiente e del territorio contro le facili speculazioni edilizie e gli interessi dei poteri
forti.
E’ stato in seguito consigliere comunale e assessore presso la Co-
munità Montana dei
Sette Comuni.
Danillo Finco
presenta la sua
squadra
La lista GALLIO
INSIEME è nata
con l’esigenza di costruire un’azione politica su basi nuove,
che raccogliendo
quanto di buono fatto dalle passate amministrazioni sia però
in grado, attraverso il
dialogo a 360° con
tutte le realtà presenti, di rilanciare il paese di Gallio soprattutto per
quanto riguarda la sua immagine turistica e il suo territorio.
Cercheremo perciò di coniugare insieme passato e futuro,
vecchio e giovane, antico e
moderno, realtà e sogno.
Ecco allora una squadra giovane (età media 40 anni) che
però si avvale dell’esperienza
data da alcuni che hanno già
avuto modo di impegnarsi nell’amministrazione comunale.
Andrea Pinaroli e ,Maurizio
Cherubin hanno già fatto parte di precedenti amministrazioni, Finco Amerigo, Finco Orfeo, Lunardi Denis, Tagliaro
Fabio, Munari Paolo, Rigon
Paolo, Segafredo Michele,
Rigoni Renata in Sartori,
Segafredo Roberta in
Pompele e Cortese Donatella
in Baù sono alla prima esperienza amministrativa.
Tra questi c’è chi manifesta
esperienza nel settore dei lavori artigianali, chi è più attento agli
aspetti connessi alla
gestione del patrimonio, chi al mondo giovanile e a quello del
turismo, tutti settori
dove questa squadra
vuole fare la differenza. Molti provengono
da esperienze di
volontariato. Sono
fortemente persuaso
che questa compagine amministrativa
potrà lavorare bene
assieme alla mia figura che garantisce
equilibrio,
ponderatezza, moderazione e
capacità di azione.
La cosa più importante
per Gallio
Siamo fortemente convinti che
gli Amministratori, chiunque
essi siano, non sono messi al
loro posto per inseguire i propri sogni o le proprie fantasie,
ma per realizzare ciò che tra
le tante aspirazioni dei cittadi-
ni viene ritenuto primario ed
essenziale per lo sviluppo globale del paese e della sua gente. In tale ottica noi riteniamo
che, dati i tempi di grave crisi
economica, sia indispensabile
incentivare e rilanciare quello
che più costituisce il perno della nostra vita economica nella
sua accezione più ampia, cioè
il turismo e, quindi la sua promozione. L’offerta turistica
deve costituire una priorità assoluta per l’amministrazione, la
quale si dovrà impegnare in
modo costante per una promozione sempre più attente e
qualificata onde poter rispondere in termini adeguati ad un
turismo che sta cambiando e
che chiede cambiamenti radicali nell’offerta e soprattutto
nelle strutture turistiche e commerciali. Proprio per tale consapevolezza si mirerà ad un
rapporto costruttivo tra Amministrazione ed i molteplici soggetti/operatori turistici onde
ampliare il ventaglio delle proposte, facendo leva sulla attrattive ambientali, storiche,
culturali e folkloristiche del nostro paese.
I Candidati Consiglieri:
Maurizio Cherubin, Donatella Cortese in Baù,
Amerigo Finco, Orfeo
Finco, Denis Lunardi, Paolo Munari, Andrea Pinaroli,
Paolo Rigon, Renata Rigoni
in Sartori, Michele
Segafredo,
Roberta
Segafredo in Pompele,
Fabio Tagliaro.
Concerto per un’idea
La lista “Gallio Insieme” organizza “Concerto per un’idea”,
una serata in cui saranno protagonisti i
giovani, attraverso la
m u s i c a . L’ a p p u n t a mento è per venerdì 22
maggio alle 21 presso
il piazzale antistante il
Bar del Centro Parrocchiale. Suoneranno i
tr e
gruppi:
4 th
Dimension, The G.P.L.
Live, Luca Baù. Durante la serata sarà
aperto il bar e ci sarà
anche un piccolo rinfresco .
GALLIO Lista 4 “Noi di Gallio e le sue contrade”
“Porteremo la differenziata porta a porta”
Pino Rossi torna in corsa con un gruppo in cui la componente di esperienza ben si coniuga con
quella giovanile e nenofita – “Importante creare opportunità di lavoro e rilanciare il turismo”
Il candidato sindaco
Pino Rossi è nato a
Gallio il 14 gennaio
1960, laureato in ingegneria nel’a.a. 1983/84
presso l’Universirà di
Padova. Dal 1990 al
1995 Assessore ai LL.PP
presso il Comune di
Gallio. Dal 1990 al 1995
Presidente della Comunità Montana “Spettabile
Reggenza dei Sette Comuni”. Dal 1995 al 1999
Amministratore presso il
Comune di Gallio con la
carica di Consigliere Comunale. Ha presieduto
alla Commissione di valutazione nel progetto Europeo LEADER 2 per le
Prealpi Vicentine. Dal 1993
al 1998 membro effettivo
della
Commissione
Faunistico Venatoria della
Provincia di Vicenza. Dal
1998 al 2001 membro della
Commissione Ministeriale,
del Ministero del Commercio con l’Estero per la valutazione tecnico-economica e sociale di progetti presentati ai sensi della Legge
212/92.
La lista
La nostra lista che si
chiama “Noi di Gallio e le
sue Contrade”, composta
da gente comune che vive
ed opera in paese con il
proprio lavoro e con il
proprio impegno.
La scelta dei candidati è
stata fatta per rappresentare nella prossima amministrazione la frazione di
Stoccareddo e tutte le
Contrade oltre al Centro
e le Categorie.
Persone nuove, giovani,
decise ed impegnate, con
l’unico obiettivo di fare il
bene del paese.
ca il nuovo Auditorium
appena inaugurato con
manifestazioni ed eventi
che possano dare il giusto splendore al nostro
paese.
Acquistare degli alloggi
nelle città universitarie
più frequentate da affittare ai nostri studenti e
garantire lo stesso costo
per l’affitto anche agli
studenti che hanno scelto città universitarie diverse.
Uscire dall’Etra per la
gestione dei rifiuti avviando una raccolta differenziata porta a porta
spinto considerando che
la raccolta differenziata
a mezzo di cassonetti specifici dislocati sul territorio è universalmente riconosciuta fallimentare.
Le priorità per il paese
Portare a compimento le
opere Pubbliche già progettate ed in corso di realizzazione dall’amministrazione uscente.
Valorizzare già dalla
prossima stagione turisti-
Alcuni punti fondamentali
del programma
il nostro è un programma
sviluppato per punti. Per
quanto riguarda il sociale e l’urbanistica intendiamo seguire le orme della passata Amministrazio-
ne. Per noi è importante
il lavoro (incentiveremo
la creazione di posti di
lavoro e manterremo in
loco gli appalti), lo sviluppo turistico (agricoltura e ambiente punto di
partenza,
Melette,
Campomulo, Valle del
Pakstall, Val di Nos).
Modernizzazione del paese, energie alternative e
sicurezza.
Candidati Consiglieri:
Giorgio Dalla Bona,
Ermenegildo Sambugaro,
Fabrizio Stella,
Fiorello Baù, Emilio
Dalla Bona, Giorgio
Tagliaro, Mariano Baù,
Massimo Sambugaro,
Natale Pompele, Nicola
Pertile, Patrizia Lunardi,
Thomas Baù.
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Sabato 16 maggio 2009
ROANA Lista 2 “Insieme”
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“Stop agli interessi personali per
un comune al servizio dei cittadini”
Bolzon si presenta con un gruppo giovane, formato all’ottanta per cento da candidati alla prima esperienza
Il candidato sindaco
Davide Bolzon ha 50
anni. E’ laureato in
legge, quadro dirigenziale d’azienda. E’ stato consigliere comunale di
Roana dal 1990 e sindaco dello stesso comune
dal 1995 al 2004.
Primo sindaco del Comune di Roana eletto direttamente dai cittadini.
La lista
Requisito fondamentale
per la candidatura a consigliere l’impegno a tenere fuori interessi personali diretti ed indiretti.
munale che deve
tornare ad essere
al servizio dei
cittadini e non al
servizio di qualche amministratore.
La lista è composta all’ottanta per cento da
candidati alla
prima esperienza ed al di sotto
di 50anni di
età.
Da sottolineare
che ben quattro
giovani donne
sono presenti in
lista.
Le priorità
Abbandonare gli interessi personali che hanno
fatto si che si tralasciasse
cura
ed
impegno
economico sull’arredo urbano ed il decoro e la pulizia dei paesi. Ridare efficienza alla macchina co-
I punti salienti
del programma.
La parte generale del programma
è di carattere etico e morale e dedicata in gran
parte alle iniziative che verranno intraprese per i giovani e per la
terza età.
1- Eliminare l’addiziona-
le IRPEF introdotta dall’attuale Amministrazione.
2- Piano straordinario di
manutenzione delle strutture e dell’arredo urbano
e pulizia.
3- Ristrutturazione della
macchina comunale con
divisione dell’UTC in due
settori: Settore A, massimo 15 giorni per risposte
ai
resid e n t i
per
ristrutturazioni,
riqualificazioni
ammodernamenti
e
migliorie all’esistente
con rilancio per l’artigianato edilizio locale
Settore B: Iter separato
per
edifici
adibiti
a seco nde abitazioni.
I candidati consiglieri
Dino Panozzo, Maurizio Panozzo “Mauro”, Fabio
Magnabosco, Davide Stella, Anna Sartori, Antonella Cocco, Maurizio Frigo, Stefano Frigo, Paolo Armellini, Gilberto
Cera, Eliseo Bonato, Paolo Martello “Paolino”, Antonella
Mosele, Tania Matteazzi, Fabio Rebeschini, Paolo Martello “Maco”.
LUSIANA Lista 1 “Percorsi Nuovi”
ROANA Lista 1 “Iniziativa Civica Roana”
Il candidato
sindaco è
Massimo
Frello
Il candidato
sindaco è
Valentino
Frigo
I candidati consiglieri:
Giovanni Ambrosini, Ezio Angius, Italo Massimo Camerin,
Domenico De Guio “Pejo”, Antonio Fabris, Valerio Fabris,
Marco Faccin, Dario Frigo “Boraccia”, Roberto Frigo
“Stof”, Luigi Martello, Dario Rebeschini, Andrea Rossi
“Pevare”, Elvio Schivo “Nevio”, Carlo Stefani,
Roberto Tortora, Marisa Zotti
I candidati consiglieri:
Dario Boscardin, Alberto Brazzale,
Michele Busa, Massimo Dall’Olio, Franco Gandini,
Genny Giolo, Delfio Girardi, Valentina Maino,
Christian Porro, Massimiliano Pozza,
Antonio Rossi, Marino Xausa.
LUSIANA Lista 2 “Insieme per Lusiana”
Corradin: “Più attenzione alle persone”
“Presento una squadra composta da persone competenti e preparate, provenienti dalle varie zone del Paese,
dal centro e dalle frazioni tutte, che garantisce la conoscenza diretta e precisa della realtà Lusianese”
Antonella Corradin nasce il
13 giugno 1959 a Marostica,
residente a Lusiana, ha due
figli adottivi. Dopo gli anni del
liceo classico a Bassano del
Grappa frequenta la facoltà
di Giurisprudenza all’Università di Bologna, ed è durante
questo periodo che si avvicina alla politica aderendo ai
movimenti studenteschi.
Tornata “in montagna” a
Lusiana, inizia ad interessarsi
alla vita amministrativa dei
nostri paesi, convinta che il
radicamento della politica sul
territorio sia essenziale per
rispondere ai reali bisogni dei
cittadini. Nel 1990 diventa
consigliere comunale e
vicesindaco in una lista civica. Due anni dopo viene eletta sindaco di Lusiana proseguendo nell’incarico di sindaco per altri due mandati sino
al 2004. Attualmente è con-
sigliere comunale .
Professionalmente,
dopo alcuni anni
come insegnante in
scuole superiori dell’Alto Vicentino,
esercita la professione di avvocato,
con studio in
Bassano del Grappa, specializzata in
diritto del lavoro e
diritto di famiglia.
Presentazione lista
La Lista Civica “
INSIEME PER
LUSIANA “ si
presenta alle elezioni per il
rinnovo del Consiglio Comunale e del Sindaco con
una compagine che vede,
accanto ad alcuni elementi
già presenti nei precedenti
mandati, la presenza di molte persone nuove.
Questo assicura nello stesso tempo esperienza e rin-
novamento : l’esperienza è
infatti garanzia di risultato,
l’apporto di nuovi componenti di tra i quali un numero importante di giovani è
garanzia di entusiasmo, di
idee, di progettualità. La
squadra che proponiamo ai
Lusianesi è composta da
persone competenti e pre-
parate, provenienti
dalle varie zone del
Paese, dal centro e
dalle frazioni tutte, in
modo che ciascuno
dei componenti e tutta la Lista nel suo insieme assicurino la
conoscenza diretta e
precisa della realtà
Lusianese, di ogni frazione, di ogni settore
e problematica.
Abbiamo scelto questo
tipo
di
impostazione e composizione della Lista
perchè crediamo, da
sempre, che la politica non debba essere fatta
di schieramenti ma di idee,
di programmi e di persone
capaci di portarli avanti.
Una priorità
Pensiamo ad un intervento
di pulizia e manutenzione
degli spazi pubblici nel centro e nelle frazioni: questa
necessità viene infatti avvertita e ci è stata segnalata da molte persone negli
incontri preparatori del programma e della lista che abbiamo fatto in questi mesi.
Qualche punto del programma
Crediamo che l’azione amministrativa debba essere ispirata a due principi: l’attenzione
alla persona cioè il miglioramento della qualità di vita dei
cittadini residenti e la
valorizzazione e promozione
del territorio.
Per il primo aspetto pensiamo al potenziamento dei servizi con attenzione alle famiglie, ai giovani ed agli anziani.
La valorizzazione e promozione del territorio, inteso
come bene comune e territorio della comunità, va ricercata attraverso l’adozione di
strumenti urbanistici che soddisfino le esigenze dei residenti
I candidati consiglieri
Dario Broglio, Michele
Cortese, Marco Dalle
Nogare, Stefano Girardi,
Franco Manin, Michele
Michelon,
Monia
Moraschini, Sabrina
Passuello, Matteo Pozza,
Ronny Villanova, Diego
Zampese, Renzo Zanin
ma che siano realizzati con la
partecipazione di tutti e con un
piano di opere pubbliche che
rispondano davvero alle necessità del paese e che pertanto
vengano decise in modo condiviso. In questo senso, altro
punto fondamentale è far proprio un metodo che possa avvicinare il “palazzo” ai cittadini e che ha punto di forza
una programmazione delle
scelte amministrative seria e
partecipata nella consapevolezza che dalle difficoltà potremo uscire solo con un lavoro comune e condiviso.
CONCO Lista 1 “Lista Civica 4 Campanili”
Sabato 16 maggio 2009
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l’Altopiano
CONCO Lista 2 “Patti Chiari”
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I candidati consiglieri:
Enio Brunello, Denis
Matteo Colpo, Giuseppe
Cortese, Giulia Crestani,
Andrea Deplano, Emanuele Pernechele, Carlo Giuseppe Pilati, Gilberto Pilati,
Maria Lucia Pilati, Anita
Poli, Roberto Rigoni, Aldo
Rodighiero.
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I candidati consiglieri:
Ornella Alberti, Romolo
Bagnara, Elisa Bertacco,
Giovanni
Bonato,
Mariuccia Caldana, Gabriele Colpo, Salvatrice
Silvì Greco, Mauro
Minuzzo, Elisa Pilati, Aldo
Predebon, Giuseppe
Ronzani.
“Lavoreremo per il bene del paese”
Candidato sindaco
Stefani Graziella, 61 anni, insegnante di
scuola media.
Amministratore comunale dal 1980-85,
dal 1994 al 2004 con incarichi di assessore e vicesindaco. Attualmente
capogruppo di minoranza.
Roberto Trotto: “Gli anziani, i
giovani, le coppie, i bambini tutti
fanno parte del nostro
progetto. Sono loro che ci devono dare idee da realizzare e piena
collaborazione”
Il candidato sindaco
Roberto Trotto, 45 anni, dipendente comunale, esperienze politiche come Sindaco, Consigliere del Comune di Conco e Consigliere della Comunità Montana.
La lista
La Lista è composta da persone
capaci e oneste, con il desiderio
di lavorare per il proprio paese
senza secondi fini. Questo è stata la condizione fondamentale
per continuare questa esperienza appagante ma stancate quindi solo la certezza che tutti insieme stiamo lavorando ad uno scopo ben preciso, ovvero il bene
del nostro paese, con la stessa
determinazione, la stessa voglia,
Peculiarità della lista
La lista è formata da persone serie e competenti che intendono lavorare in gruppo, condividendo le scelte sul programma
Problemi da affrontare subito se eletti:
Avviare nuovi servizi alle famiglie, in particolare infanzia e anziani
Punti fondamentali del programma
Estensione della rete dell’impianto a
biomassa, maggiore efficienza della struttura comunale, particolare attenzione
alle attività economiche e all’ambiente
(PAT, cave, boschi e malghe), eperimento
di fondi per opere pubbliche.
la stessa convinzione permette di
affrontare le difficoltà e le sfide
che attendono Conco nel prossimo futuro.
Priorità
Stiamo raccogliendo ora alcuni
frutti del tanto lavoro profuso ed
i programmi stanno avanzando in
progressione: ad esempio, proprio il giorno seguente alle elezioni, partirà il secondo stralcio
della messa in sicurezza
antisismica ed igienico sanitaria
delle scuole medie, nello stesso
periodo termineranno i lavori di
costruzione della palestra, mentre sta arrivando alla conclusione l’approvazione del progetto
per terminare le escavazioni di
marmo nella zona di
Montagnanova di Dietro. Per la
prossima primavera sarà pronto
anche il Piano di Assetto del Territorio che darà l’impronta futura
a Conco.
Punti salienti del programma
I punti del programma sono tanti
e sono legati fra di loro. Sarà importante portare avanti il programma nel suo complesso, perché questo consentirà di migliorare in modo
significativo le condizioni di vita del
nostro paese. La nostra è un idea
che ruota attorno alla comunità e
come che una comunità non può
essere scissa nelle sue parti senza
perdere di sostanza così anche il
nostro programma è difficile ridurre a dei punti sconnessi da un discorso più ampio. Gli anziani, i giovani, le coppie, i bambini tutti fanno parte del progetto Conco che
non è il nostro programma né
quello di chiunque altro che al
limite possono cercare di recepire questo “progetto”. Sono loro,
i cittadini di questo meraviglioso
paese, che devono darci i punti
da seguire ed insieme lavorare per
raggiungerle.
FOZA Lista 2 “Nuovo futuro per Foza”
“I cittadini protagonisti di ogni scelta”
Un clima di trasparenza e collaborazione in cui ciascuno è chiamato a contribuire con idee ed
impegno allo sviluppo culturale ed economico del paese è quanto propone Carlo Lunardi
Il candidato sindaco
Carlo Lunardi è nato a Foza nel
1958 è li residente con la famiglia. Impiegato amministrativo
con mansioni direttive e di
concetto è stato sindaco di
Foza nel periodo 1999- 2004.
Attualmente ricopre la carica
di consigliere di minoranza.
La lista
La lista “Nuovo Futuro per
Foza” è formata da un gruppo
di persone con a cuore il proprio paese, il suo sviluppo e
la sua salvaguardia spinti da
un’unica convinzione: che la
partecipazione popolare na-
sce e respira con i polmoni sani della comunicazione e della responsabilità che la famiglia, il vivere e il paese sanno
esprimere. Va da se che è
nella solidarietà che ricostruisce il bene comune,
garanzia per ogni dignità
umana ed è per questo
che è necessario lavorare assieme con pazienza,
speranza e lungimiranza,
perché la sfida del “bene
comune” va oltre i tempi
della cronaca.
e proposte atte alla crescita
della vita civica ed economica
della nostra comunità con politiche improntate al benessere basato sull’occupazione e
sulla sicurezza sociale intesa
come vicinanza alla nostra
gente
Le priorità
Coinvolgere ogni cittadino
nella vita pubblica e ammini-
strativa del Comune in un clima di trasparenza e di collaborazione per consentire a ciascuno di contribuire con idee
Punti fondamentali del programma
Ripresa della collaborazione
con la comunità parrocchiale, in particolare dare avvio e
portare a termine la sistemazione della “Canonica” al fine
di recuperare il fabbricato
sotto l’aspetto urbanistico
ma, soprattutto per dare finalmente al parroco una siste-
FOZA Lista 1 “Vivere Foza”
Candidato sindaco
Giovanni Alessio Oro
Candidati consiglieri: Roberta Marcolongo, Ronny Oro,
Fabio Ceschi, Dennis Cappellari, Claudio Chiomento, Maria
Cecilia Rigoni, Andrea Oro, Ivano Oro, Ottavio Alberti, Fabio Stona, Chiara Paternò, Gianni Alberti.
MAGGIO
Sabato
Domenica
Lunedì
Martedì
Mercoledì
23
24
25
26
27
ore
ore
ore
ore
ore
21.00
15.00 18.00 21.00
20.45
20.45
20.45
mazione dignitosa. Costituzione del Comitato Usi Civici e
utilizzo del patrimonio silvoforestale con il quale l’Amministrazione Comunale collaborerà per una gestione
propositiva finalizzata al rispetto delle prerogative della
nostra gente. Rilanciare il turismo sotto il profilo del
ecosostenibilità trovando
però l’equilibrio tra salvaguardia e sviluppo finalizzato soprattutto all’incremento dell’occupazione locale per esempio riaprendo il dialogo con
gli enti pubblici per un nuovo
comprensorio di impianti
sciistici con le Melette di
Gallio e con la Marcesina. Co-
stituzione del Comitato di salvaguardia della Scuola delle
tradizioni e della Cultura a cui
sarà demandato il compito di
promuovere studi e ricerche
sul territorio al fine di divulgare la conoscenza delle tradizioni locali.
I candidati consiglieri
Daniela
Alberti,
Giacomino Alberti, Giorgio
Caccia,
Domenico
Chiomento,
Rossella
Chiomento,
Massimo
Gheller, Santino Gheller,
Natalina Guzzo, Raffaello
Lazzari, Roberto Lunardi,
Luigi Menegatti, Francesco Oro.
Il museo racconta Foza
Sabato 23 maggio alle ore 17 a Foza sarà inaugurato il nuovo museo
ricavato nella sede del vecchio municipio. Il museo, dedicato alla
gente di Foza, parla proprio di loro della storia della comunità di
Foza, dell’emigrazione, della Grande Guerra, delle loro tradizioni e della
loro cultura. In pratica chi sono e da dove arrivano culturalmente. Per l
‘occasione è stata inoltre allestita una mostra fotografica temporanea “Il
Museo Racconta Foza. Album di un paese.” La ristrutturazione della ex
municipio di via Roma 1 è stata resa possibile grazie ad contributi della
Regione Veneto, della Provincia, della Comunità Montana, del Comune
e della Fondazione Cariverona.
CINEMA LUX ASIAGO
Via Matteotti - Asiago
0424 462279
la prevendita inizierà sabato 16 maggio
biglietti in vendita alle casse del Cinema Lux
www.cinemaluxasiago.it
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Sabato 16 maggio 2009
l’Altopiano
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Il progetto Guida sicura parte da Asiago
ASIAGO
E’ partito da Asiago il primo
Laboratorio di guida sicura,
iniziativa inserita nel progetto provinciale “Diamo strada alla sicurezza”, e rivolto
ai giovanissimi in età da “motorino”. Dopo aver avviato
una campagna d’informazione sulla sicurezza stradale, la
Provincia si rivolge ai ragazzi della terza media e della
prima superiore con un’iniziativa itinerante che toccherà sei zone della Provincia
per dare dei mini corsi teorico-pratici per la guida sicura
sulle due ruote con test e
valutazione finale sulle conoscenze apprese.
Obiettivo dell’iniziativa è avvicinare i ragazzi al mondo
delle due ruote e a un utilizzo
consapevole della rete viaria.
Iniziativa della Provincia rivolta ai giovani in età da motociclo, ha coinvolto scuole e Pari Opportunità.
Obiettivo: avvicinare i ragazzi al mondo delle due ruote e a un utilizzo consapevole della rete viaria
Durante il corso saranno
trasmesse le elementari
nozioni comportamentali da
tenere sulla strada e durante la conduzione del veicolo, relative ad esempio a:
scelta ed uso del casco con
riconoscimento
dell’omologazione, abbigliamento, sicurezza attiva, sicurezza passiva, posizione
in sella, bilanciamento del
corpo in curva e tecnica di
guida, controllo del mezzo
e manutenzione.
I corsi inoltre hanno previsto prove dei riflessi, visita
oculistica ed infine una prova pratica su percorso con
partenze, frenate e slalom
in mezzo ai birilli nonché simulazioni di sinistro ed attivazione del soccorso con
partecipazione attiva degli
studenti. Ad Asiago sono stati
oltre 150 i ragazzi che hanno
Il seminario-concerto di Monte Montgomery
Durante la serata di mercoledì 6 maggio, al nuovo Teatro
Millepini di Asiago, un grande corteo di musicisti ha potuto assaporare le tinte di una
chitarra d’oltreoceano e di
una voce calda e avvolgente,
entrambe usate con la maestria di un famoso chitarrista
americano:
Monte
Montgomery. L’evento, organizzato dall’Associazione
Scuola di Musica Asiago
Altopiano, aveva scopo culturale e didattico e ha portato sul palcoscenico asiaghese
un personaggio eccelso di
fama internazionale. Durante il pomeriggio, Monte ha regalato agli allievi della scuola di musica e a tutti coloro
che desideravano avere un incontro più intimo con l’artista, un seminario sulla sua
maestria, ma, in modo particolare, sulla sua sensibilità di
musicista, dimostrata anche
nell’indossare la maglietta
della scuola di musica: un
modo diretto e comunicativo
per entrare nel clima musicale della nostra realtà
altopianese stimandone le peculiarità. Il concerto si è invece distinto per la qualità
portata in scena e per le emozioni che un singolo cantante-chitarrista è riuscito a infondere a tutti i presenti.
Una brezza di note che accostava, quasi come in
contrappunto, sonorità conosciute come quelle della
cover “Romeo and Juliet”
dei
Dire
Straits,
personalizzata da Monte in
modo del tutto originale, ad
altre tinte West Coast che risultavano familiari grazie al
talento indiscusso dell’artista e alla dolcezza nell’eseguirle. Insomma, un’iniziativa degna di lode che ha
ar ricchito il nostro
Altopiano, allargando i nostri confini culturali e mu-
sicali verso orizzonti dai
quali attingere . Così Chiara Barbierato, portavoce
della Scuola di Musica, ha
commentato l’evento: “Io
credo che avvicinare i grandi musicisti affermati ai giovani altopianesi sia un modo
efficace per veicolare la cultura all’interno del nostro
paese, dando possibilità di
ascolto e di incontro che
molti non riuscirebbero ad
avere in altro modo. La musica e la scuola di musica
hanno una valenza sociale
che deve essere sottolineata
e sostenuta, per farla crescere e renderla evidente anche
a chi non la conosce.” E
come si potrebbe non darle
ragione? La musica, come
recita la famosa maglietta della scuola di musica e come diceva il grande Bach, aiuta a
non sentire dentro il silenzio
che c’è fuori…
Luca Baù
preso parte all’iniziativa provinciale realizzata con la collaborazione della Federazione Motociclistica Italiana
provenienti nello specifico
dal Moto Club Ducati di
Vicenza e dal Moto Club
Spinea di Venezia, l’assessorato ai Servizi Sociali di
Asiago attraverso il Comitato Pari Opportunità, i presidi
delle scuole, le agenzie assicurative, le scuole guida e gli
ottici presenti sul territorio
che si sono profusi nel rendere l’iniziativa un successo.
I giovani con il ciclomotore
sono un segmento critico nel-
la sicurezza stradale, come
hanno ricordato molti dei presenti, tanto più che per il
patentino per condurre un ciclomotore si deve sostenere
solamente un test scritto senza dover dimostrare di essere capaci di condurre il mezzo stesso. I dati stessi dimostrano che a fronte di un aumento del 39% di ciclomotori in Provincia negli ultimi tre
anni è diminuita la percentuale di autovetture coinvolte
negli incidenti stradali, ma si
è registrato un incremento
progressivo della quota di
motocicli che subiscono un
incidente. Stime recenti riportano inoltre che i conducenti
dei veicoli a due ruote hanno
circa 15 volte più probabilità
di subire lesioni gravi o mortali rispetto ad un automobilista.
“Continuiamo sul percorso di
‘Diamo strada alla sicurezza’
con questa iniziativa dedicata alla fascia d’età scolastica. – ha affermato Costantino
Toniolo, assessore alla Viabilità durante l’incontro di presentazione – I giovani sono
un segmento particolarmente critico per la sicurezza
stradale ed è importante fare
un’opera di informazione ed
educazione continuativa e dif-
ferenziata. Per i ragazzi dai
14 ai 18 anni, riteniamo utili
momenti di formazione affiancati da occasioni di pratica concreta, con l’obiettivo
di migliorare le capacità di
guida e di promuovere la cultura della sicurezza stradale”. Come ha illustrato
Emiliano Barban, rappresentante provinciale Federmoto,
“già da diversi anni il Dipartimento per la Sicurezza
Stradale della FMI propone,
sviluppa ed organizza progetti
per l’insegnamento e l’istruzione alla guida dei motocicli
e ciclomotori nel rispetto di
specifici protocolli d’Intesa
sottoscritti in collaborazione
con il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca e
con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.”
Fondamentale per il successo dell’iniziativa è stata la
collaborazione dell’amministrazione
comunali
altopianesi che hanno risposto positivamente alla proposta dell’Amministrazione provinciale, i presidi degli istituti
interessati ed il Comune di
Asiago che ha messo a disposizione l’area del parcheggio adiacente la scuola
elementare M. Ortigara.
Gerardo Rigoni
Serata con gli Amici del cuore
L’Associazione “Amici del cuore Altopiano 7 Comuni” organizza per mercoledì 20 maggio
alle 18.30 un incontro con tutti i soci e i simpatizzanti presso la pizzeria Wunderbar di Asiago
(Piazzale degli Eroi). Nell’occasione sarà proiettato un filmato sulla Grande Rogazione di
Asiago dell’anno 1952. Il professor Giampaolo Pesavento ne introdurrà l’aspetto storico –
sociale. Don Roberto Bonomo, parroco di Asiago, tratterà della dimensione religiosa della
grande Rogazione. “Per la prima volta – dicono dal direttivo – proponiamo una serata con un
argomento diverso rispetto alla prevenzione e cura delle malattie cardiache. Abbiamo infatti
pensato opportuno inserire periodicamente incontri sulle tradizioni dei nostri paesi. Anche per
la vicinanza della data in cui si svolgerà, il primo argomento sarà la Grande Rogazione di
Asiago. Per il futuro si aspettano suggerimenti da parte dei soci”. La quota individuale per la
serata è di 7 euro e comprende pizza e bibita, mentre il dolce sarà gentilmente offerto dal
titolare della pizzeria. Per informazioni rivolgersi al 329.1842302.
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Sabato 16 maggio 2009
l’Altopiano
www.giornalealtopiano.it
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Più soldi per chi sfalcia i prati e pascola gli animali
Modificato il metodo di
calcolo delle indennità
erogate dall’Unione Europea alle aziende di settore che operano in aree
montane. L’indennità
compensativa è concessa
alle aziende agricole di
montagna che sfalciano i
prati e pascolano gli animali per un periodo minimo di 5 anni. Una misura per evitare il degrado dell’ambiente montano, per ridurre l’incidenza di forme vegetali infestanti e mantenere in ordine le zone rurali a rischio di spopolamento.
Dopo forti polemiche
Modificato il metodo di calcolo delle indennità agricole
ca da questa scelta abbiano addirittura rinunciato a presentare domande di intervento economico dai fondi europei
abbandonando così fette
di territorio che ora rischiano di tornare aree
degradate”. La proposta di
modifica prevede di suddividere le aree agricole in 4
fasce ognuna con una tara
in base al rapporto erba alberi per ettaro. Si va da un
finanziamento totale con
una percentuale di parcella
agricola al 95% fino a terreni totalmente in eleggibili
con alberi superiori a 50 per
ettaro.
Gerardo Rigoni
l’Agenzia
per
le
erogazioni in agricoltura
ha
previsto
una
riformulazione dei criteri
di assegnazione dei premi per ettaro di prato o di
pascolo. “Finalmente,
dopo le forti lamentele
delle aziende agricole
zootecniche e la proposta
di legge presentata dal
PD in Regione, si apre un
importante spiraglio per
rimediare ad una palese
ingiustizia –commenta il
consigliere del Partito
Democratico
e
vicepresidente della com-
missione
Agricoltura
Claudio Rizzato - Dal
2005 le nostre aziende
agricole di montagna sono
state fortemente penalizzate da una interpretazione
distorta sul calcolo delle
superfici lavorate. Infatti
molti prati-pascoli che venivano
regolarmente
sfalciati o pascolati sono
stati esclusi dal premio economico perché al loro interno erano presenti alberature o rocce affioranti.
Tale situazione ha fatto sì
che molti agricoltori colpiti in maniera drammati-
Mondiali di Sci Nordico, Schenck
chiede l’assegnazione ad Asiago
Le ricerche degli studenti
verranno presentate ai genitori
Assegnare i Campionati
Mondiali di Sci nordico
ad Asiago. E’ quanto ha
c h i e s t o i l p re s i d e n t e
della Provincia Attilio
S c h n e c k a l s e g re t a r i o
regionale della Cultura
Angelo Tabaro durante
il convegno “Il Veneto
di Andrea Palladio, dalla cultura al turismo”.
Una proposta che nasce
dalla necessità di sosten e re
l’economia
altopianese per far
fro n t e a l l a c o n t i n u a
sperequazione rispetto
al Trentino.
La richiesta del presidente è diventata poi
oggetto anche di un interrogazione del consigliere provinciale Francesco Gattolin fatta per
impegnare la Giunta e il
consiglio provinciale nel
s o s t e n e re l a p r o p o s t a
presidenziale.
“L’assegnazione
all’Altopiano di un grande evento sportivo come
i Campionati Mondiali
avrebbe sicure ricadute
positive dal punto di vista turistico ed economico – ha rilevato Gattolin
– E nonostante, a detta
degli esperti, la possibilità di realizzare la proposta non potrebbe avvenire prima del 20152017 i benefici si vedrebbero subito con un’esposizione mediatica importante che sottolineerebbe
l’idoneità della nostra
montagna come sede mondiale”.
L’interrogazione si conclude con la petizione al
Consiglio Provinciale di
avviare una richiesta
alla Regione di sostenere la richiesta alla
Federazione Italiana
Sport Invernali di
asse g n a z i o n e d e i
campionati mondiali di sci nordico ad Asiago.
Gerardo Rigoni
Il mondo del vino, un corso ad Asiago
Dal 26 maggio iniziativa di aggiornamento per le imprese della ristorazione
Approfondire la conoscenza dei prodotti vinicoli, fornendo gli strumenti per distinguere e scegliere
i vari tipi di vino e valutare la loro conservazione e servizio.. Sono questi gli obiettivi del nuovo
corso teorico – pratico, promosso dal mandamento Confcommercio di Asiago, e rivolto ai pubblici
esercizi e ristoratori dei Comuni dell’Altopiano che si terrà presso l’Albergo Europa in Corso IV
Novembre 65/67 ad Asiago. L’iniziativa formativa, completamente gratuita per gli operatori in
quanto finanziata dal Fondo Sociale Europeo, si svilupperà nell’arco di 8 lezioni pomeridiane per
complessive 24 ore a partire dal 26 maggio per concludersi il 25 giugno. Prosegue quindi il programma
di aggiornamento professionale che la Confcommercio sta realizzando per i propri associati, con interventi mirati alle specifiche esigenze delle categorie e con un’attenzione anche alle diverse realtà
territoriali della provincia. Il corso di Asiago nasce con l’intento di trasmettere una conoscenza
degli elementi essenziali dell’affascinante mondo di Bacco: dalle tecniche di vinificazione all’analisi sensoriale; dall’acquisto e conservazione del vino allo stile del servizio per i diversi tipi di vino
e al corretto uso dei bicchieri. Verranno poi adeguatamente trattate le tecniche di degustazione e
i migliori abbinamenti con il cibo, con particolare evidenza dei prodotti vicentini e veneti. “Con
questo corso- interviene Enzo Benetti, segretario del mandamento Confcommercio di Asiago- abbiamo voluto offrire un’opportunità di crescita agli operatori con attività di pubblico esercizio, in un
campo, quello del vino e della cultura enogastronomica, che può qualificare ulteriormente la
professionalità del ristoratore e migliorare il servizio offerto alla clientela”. Per iscriversi al percorso formativo contattare con urgenza il Servizio Formazione della Confcommercio provinciale
(tel. 0444 964300) o la segreteria del mandamento di Asiago (tel. 0424 460150).
Il Comitato dei Genitori, in
collaborazione con l’istituto di Istruzione Superiore,
organizza una serata per
presentare ai genitori dell’Istituto i lavori realizzati
dagli studenti nel corso dell’ultimo triennio. L’incontro
avrà luogo mercoledì 20
maggio 2009 alle ore 20.30
presso l’aula magna ITC. I
protagonisti saranno i nostri
studenti. E’ un momento
davvero importante che
metterà in luce le loro competenze, le loro abilità nel-
la gestione di apprendimento e ricerca su
temi legati al nostro territorio. Questa la sequenza degli interventi: L’Altopiano aiuterai
se ECOLABEL seguirai; La qualità della
risorsa
“acqua”
sull’Altopiano; La risorsa acqua; La storia
del Caseificio dei
Pennar; Energia e
teleriscaldamento
sull’Altopiano; Un itinerario per giocare.
Primo maggio di solidarietà
Un GRAZIE di cuore a tutti
L’Associazione Amici di
Antonio Pertile e Sonia
Sartori, attraverso il Giornale dell’ Altopiano vuole ringraziare tutti coloro che hanno offerto i loro prodotti per
un ottima riuscita della 5°
edizione del 1° MAGGIO
PER SOLIDARIETA’.
Visto il successo della manifestazione, divenuta di anno
in anno sempre più ricca nelle proposte e sempre più frequentata, abbiamo sentito il
dovere di dare voce all’organizzatore di questa bella
iniziativa Lorenzo Longhini:
“Si voleva nominare tutti sul
giornale per il ringraziamento, ma sono stati così tanti
che nel timore di dimenticare qualcuno mi limito a ripe-
tere ancora un GRAZIE di
cuore a tutti, a tutti coloro che
oltre a proporre i loro migliori
prodotti hanno lavorato una
giornata intera in Piazza. Certo per ognuno è stata una
buona occasione per farsi un
po’ di pubblicità ma sicuramente ciò che ha sostenuto
maggiormente il lavoro di tutti
e’ l’affetto per questa Associazione in cui crediamo da
molti anni. Che dire? E’ stata
una giornata di sole stupendo
(naturalmente regalata dai 2
angeli che abbiamo in cielo)
e ancora ringrazio tutti coloro che hanno dato la loro offerta all’ entrata (molti si sono
sentiti in dovere di dare qualcosa in più di rispetto a quello che veniva richiesto dopo
aver visto tutto il ben di Dio
che si poteva assaggiare: ottima carne, formaggi, salumi
di tutti i tipi, pizze, dolci, frutta fresca, porchetta, carne
secca, salsicce, vino, birra,
dolci,
e
tant’altro
ancora…accompagnato da
buona musica e vari
intrattenimenti!). Non voglio
dimenticare il Golf Club
Asiago che ha devoluto alla
nostra Associazione il ricavato delle iscrizioni alla gara in
memoria di Antonio, e gli
Asiago Vipers squadra di Hockey In Line che ha dato il suo
contributo in memoria di Sonia
con l’incasso della prima partita giocata ad Asiago in occasione dei Play Off di Campionato. Grazie a tutti.”
Gita dell’AVIS a Movieland
L’Avis organizza per il 14 giugno una gita con pullman a Movieland – studi cinematografici di
Lazise sul Lago di Garda. L’iniziativa è rivolta ai Soci dell’Avis e alle loro famiglie per un
momento di aggregazione e di svago. Tutti i partecipanti saranno accolti alle 11 all’Arena per
un momento esclusivamente associativo che precederà la presentazione dello spettacolo
John Rambo Stunt Show, sensazionale spettacolo per rivivere dal vivo la nuova missione di
Rambo. Nel corso della giornata, sarà possibile godere di suggestive attrazioni, di spettacoli
e set di animazione gratuiti. Informazioni e prenotazioni presso la Sede Avis Altopiano di
Asiago e telefonicamente ai Capigruppo o al n. 335.1358621 entro martedì 26 maggio 2009.
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Sabato 16 maggio 2009
l’Altopiano
www.giornalealtopiano.it
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Il nuovo ospedale sarà pronto nel 2012
ASIAGO
“Cinque anni fa in questa
sala è stato presentato un
altro plastico, di un progetto che avrebbe beneficiato
solo alcuni, il plastico del
PIRUEA. Oggi invece
presentiamo il progetto del
futuro ospedale di Asiago
e dell’Altopiano, un progetto a beneficio di tutti.”
Con questa battuta il sindaco di Asiago Andrea Gios
ha chiuso la presentazione
del progetto preliminare del
nuovo ospedale di Asiago.
Una presentazione a cui
hanno partecipato numerosi
politici nonché rappresentati
provinciali e regionali, tra cui il
vice presidente provinciale
Dino Secco e l’assessore alla
sanità veneta Sandro Sandri ed
il presidente del Consiglio Regionale Marino Finozzi.
La nuova struttura avrà tutti i
requisiti di un ospedale moderno con 120 posti letto ed
improntata in particolar modo
sulla riabilitazione. Il nuovo
plesso ospedaliero sarà com-
Il progetto preliminare è in fase avanzata, entro un anno l’assegnazione dei lavori.
Tra le peculiarità del nosocomio ci saranno la riabilitazione, il day hospital e la day surgery
pletamente diverso dall’ospedale di oggi ed anche rispetto
al progetto precedente. In pratica solo il pronto soccorso rimarrà dell’attuale struttura
mentre l’ospedale nuovo si
svilupperà principalmente
dove ora sorge l’edificio degli
uffici, già casa di riposo. L’attuale entrata diventerà di servizio con l’entrata principale
che si svilupperà su quello che
oggi è il retro del nosocomio.
La nuova struttura consisterà
in un piano seminterrato,
dove troveranno spazio i
reparti diagnostici e le sale
operatorie, un piano terra
che ospiterà ambulatori e
uffici, un primo piano dedicato alle chirurgie e un piano secondo rivolto alle medicine e alla riabilitazione
clinica e fisica.
“Non è un progetto campato in aria, ma frutto di un’attenta analisi di cosa c’è già
sull’altopiano e cosa serve
prendendo in considerazione due fattori principali,
l’età media elevata dei residenti e il flusso turistico – ha
spiegato il direttore generale
dell’asl 3 Valerio Alberti - Dietro questo progetto c’è una profonda riflessione fatta assieme al personale per rispondere al meglio alle esigenze di
una sanità di montagna moderna, efficace ed efficiente.”
Tra le peculiarità del
nosocomio ci saranno la riabilitazione, il day hospital e il day
surgery, tant’è che su 120 po-
sti letto 40 saranno dedicati a
prestazioni espletate in giornata. Una realizzazione che dovrebbe avvenire in tempi abbastanza rapidi; entro un anno
l’assegnazione dei lavori, entro il 2012 la consegna dell’opera finita e operativa senza mai
interrompere alcun servizio o
prestazione.
Al momento dei ringraziamenti, il sindaco Andrea Gios ha
parlato a nome di tutti i sindaci
altopianesi sottolineando che
“Questa vittoria è opera di tutti,
ci siamo riusciti, nonostante il
cambio di tre assessori alla
sanità e due direttori generali,
perché uniti nell’intento a salvare la nostra sanità”. E a proposito di salvaguardia Gios ha
ricordato Renzo Pinaroli, fondatore del comitato tutela che
per anni ha lottato per il mantenimento del presidio
ospedaliero negli anni ’90
quando sembrava che dovesse essere chiuso o comunque
ridimensionato.
Gerardo Rigoni
Le difficoltà di prenotare
un esame, la risposta
dell’Azienda Sanitaria
Nel precedente numero del giornale, su segnalazione di molti
lettori che si sono rivolti alla nostra testata per illustrare il problema e esternare il loro disappunto, abbiamo parlato delle numerose difficoltà cui va incontro chi deve prenotare un esame
medico all’ospedale di Asiago. Con l’entrata in vigore del Centro Unico di Prenotazione e del numero verde a disposizione
degli utenti si sono infatti verificati numerosi intoppi che rendono estremamente macchinosa la prenotazione con grande dispendio di tempo da parte degli utenti, con lunghe liste d’attesa.
Questa la risposta da parte dell’Azienda Sanitaria: “Abbiamo preso atto delle difficoltà segnalate da alcuni cittadini dell’Altopiano attraverso il Vostro giornale. Possiamo assicurare che la centrale telefonica che governa il “numero verde” è stata verificata e che nessun problema tecnico è all’origine del disservizio lamentato. La Direzione ha presente il problema, sostanzialmente dovuto alla concentrazione di richieste nella stessa fascia oraria degli stessi giorni e
sta intervenendo per fare in modo che la questione venga risolta alla
fonte. Con riferimento particolare agli esami mammografici di prevenzione individuale (cioè gli accertamenti che donne asintomatiche
desiderano eseguire al di fuori della campagna di screening gratuito)
sono già programmati interventi organizzativi. Dobbiamo segnalare
che questo problema non si pone se la richiesta di prestazione viene
formulata in presenza di qualche sintomo: in tal caso l’esame viene
eseguito in urgenza, in tempi brevissimi”.
Il cuore disegnato da Cristina Basso è il logo
per il nuovo centro di riabilitazione cardiologica
Al concorso hanno partecipato centotrenta studenti dell’ultima classe delle medie di Asiago, Cesuna e Mezzaselva
“Proponi il tuo logo per il nuovo servizio di riabilitazione
cardiologica dell’ospedale di
Asiago”: è l’invito che è stato fatto ai ragazzi di terza
media delle sedi di Asiago,
Cesuna e Mezzaselva, al quale hanno risposto ben 130
studenti, seguiti dagli insegnati di educazione artistica
Maria Luisa Tortora,
Gianluigi Martello e Giovanni Andolina. “Abbiamo pensato di coinvolgere i ragazzi – spiega il primario
Enzo Apolloni – per realizzare
un
simbolo
identificativo da usare non
solo sulla documentazione
cartacea, ma anche da
stampare su delle magliette che verranno date ai pazienti. Grazie alla risposta
positiva del dirigente scol a s t i c o
Piergiorgio
Va l e n t e ,
l’iniziativa
è stata portata a termine allargando anche a questi
giovanissimi la
partecipazione a
un momento importante per la comunità.
Il centro, attivo da qualche
mese, permette ai pazienti
con problemi cardiologici
di trascorrere qui il periodo riabilitativo post operatorio, ed è stato subito
“adottato” dalla gente e
dalle associazioni, tanto
che, senza bisogno di chiedere, abbiamo ricevuto
una larga risposta in termini di apporto di materiali, attrezzature e fondi
vari”. Tra tutti i disegni realizzati, sui 51 inizialmente selezionati ne sono stati segnalati 23 dalla commissione giudicatrice, presieduta dal presidente della Comunità Montana Giancarlo Bortoli, e formata dal preside Valente, dal
primario Apolloni, dal coordinatore del reparto di medicina Gianni Bordin e dalla coordinatrice della fisioterapia
medicina fisica riabilitativa e
della
riabilitazione
cardiovascolare
Anna Sartori
De Sforza.
E’ risultato
vincitore il
logo creato
da Cristina
Basso della
3^e, che con tratti
sobri ha realizzato
un cuore con all’interno un piccolo bosco; seconda classificata Giorgia
Rebeschini della 3^i, e terza
la sua compagna di classe
Martina Dal Pozzo. Alla semplice
cerimonia
di
premiazione presso l’aula
magna della Scuola Media
Reggenza 7 Comuni di
Asiago, era presente anche
il direttore generale dell’Asl
3 Valerio Alberti, che nel lodare l’iniziativa e nel sottolineare la produzione creativa
e consistente dei lavori presentati ha commentato: “Un
ospedale e i servizi di sanità appartengano alla
comunità, coinvolgere la
scuola per scegliere un
logo per questo nuovo ser-
vizio che si aggiunge agli
eletti, è stata una bella
idea, un bel segnale di dinamismo”.
Giancarlo
Bortoli ha parlato della difficoltà di compiere una selezione e arrivare a una scelta
vista la qualità notevole dei
lavori presentati. “Quando si
deve fare una scelta, e nella vita si è spesso obbligati a farlo – ha detto il presidente della Comunità Montana - bisogna scegliere
quello che si pensa possa
essere il migliore. Per rappresentare il tema del concorso con dei simboli, ol-
tre all’abilità grafica, ci
sono voluti uno sforzo
d’immaginazione e una
certa sensibilità. Abbiamo
dovuto scegliere i primi tre,
ma i complimenti vanno a
tutti, alunni e insegnanti”.
2° classificato
“Il logo è stato scelto in
base alle indicazioni di tutti –commenta il primario
Apolloni – ma molto utili
sono state le osservazioni
di Giancarlo Bortoli, che
ha messo in evidenza le peculiarità legate, anche storicamente, agli elementi
distintivi dell’Altopiano.
All’interno del cuore, che
rappresenta la finalità del
servizio, c’è il profilo dolce delle nostre montagne
e c’è il bosco, che raffigura l’unità e la solidarietà. Molto significativo
nella sua semplicità, il
disegno è stato scelto anche perché facilmente utilizzabile in qualsiasi
grandezza”. Per dare la
giusta visibilità ai lavori realizzati e rendere partecipe la popolazione dell’iniziativa, i disegni verranno
esposti per un po’ di tempo
presso la portineria dell’ospedale asiaghese.
Silvana Bortoli
3° classificato
8
l’Altopiano
Sabato 16 maggio 2009
ASIAGO
Il giorno 12 maggio scorso,
il Gruppo Speleologico
Settecomuni, supportato da
geologi ed esperti, ha effettuato dopo ben 25 anni, un
esperimento di singolare
importanza: la tracciatura
dell’acqua del torrente
(dopo averne valutato con
un flussometro la portata),
attraverso un reagente che
si attiva a contatto col liquido.
Obiettivo dell’operazione
Esperimenti nelle acque del
Ghelpack in zona Mörar
Versamento prodotto tracciante nel Gelpack
era di calcolare il tempo impiegato dall’acqua a
percolare, ovvero a passare, dopo esser sparita negli
inghiottitoi tipici del territorio carsico, presenti in più
punti nel letto del torrente,
attraverso
i
canali
sotteranei fino a raggiungere la sorgente dell’ Oliero.
Qui, i ricercatori, rientrati
a Valstagna, stazioneranno
per calcolare i tempi di arrivo.
Inaugurazione del Museo dell’Acqua
Sabato 30 maggio prossimo, ci sarà l’apertura
ufficiale del Museo dell’Acqua in località
Kaberlaba, o meglio nella
“Possessione
Kaberlaba”. Il progetto,
promosso dal “Gr uppo
S p e l e o l o g i c o
Settecomuni” (meglio
noto con la sigla “GSS”)
a cui sta lavorando da 10
anni, finalmente è arriva-
to in porto. Fantastica la
collocazione nello stabile datato 1922, la cui
struttura è stata recentemente messa dall’Amministrazione a disposizione
del Gruppo per il prossimo decennio, che se ne
occuperà sotto tutti gli
aspetti: didattica, guida,
bibliografia, laboratorio;
bellissima la location, che
consente al complesso di
essere museo tradizionale (sale strutturate, biblioteca, aula didattica, servizi, etc.) ma anche “campo-scuola” sfruttando il
diretto hinterland, ricco
di testimonianze d’acqua
(fonti, sorgenti, pozzi,
pozze d’alpeggio) e di essere quindi in perfetta
simbiosi con il territorio,
i suoi materiali e le sue
tradizioni. Tante ore di
Un anno di attività per
l’associazione “Le mani”
Per stare insieme, per
condividere, per avere
opportunità di incontrarsi, per aiutare e per
essere aiutati, senza distinzione tra chi dà e chi
riceve. Voleva essere
soprattutto un punto di
riferimento per chi è
colpito da malattia, con
l’offerta gratuita di supporto attraverso esperti per capire, accettare,
affrontare e superare la
malattia stessa; è diventata anche, per lieta
sorpresa degli stessi
fondatori, un luogo di
socializzazione e di incontro, di arricchimento personale e di gruppo. L’Associazione “Le mani”, con
sede a Canove in via dell’Artigianato 4, aperta a
tutti quanti vogliano essere
soci cercando e portando
solidarietà, aiuto, idee, festeggia un anno di vita.
“Proprio un anno fa – racconta Ivana Stella, motore
di questa associazione –
abbiamo mosso i primi passi. Ci siamo presentati ufficialmente in alcune serate proponendo conferenze
su vari temi, ma l’attività
vera e propria del gruppo è
iniziata in autunno con l’attivazione della nostra sede,
aperta tutti i pomeriggi nella quale ha preso vita un
vero e proprio laboratorio
www.giornalealtopiano.it
creativo. Finora ci siamo
dilettate e dilettati (perché
anche gli uomini vi prendono parte volentieri) a creare delle bambole in tessuto. Abbiamo cominciato per
la necessità di avere un
prodotto da vendere a Natale nella casetta della solidarietà ai giardini, e poi
abbiamo continuato per
soddisfazione personale.
Allo scopo di ricavare qualche fondo per l’associazione, ma anche per piacere
nostro, ora stiamo pensando ad altri prodotti fatti artigianalmente, quali ad
esempio i sacchetti in stoffa contenenti sostanze naturali dalle riconosciute
proprietà terapeutiche, vedi
ad esempio i noccioli di ciliegia. Le idee e la voglia
di fare non mancano”. Ol-
tre alla possibilità di
partecipare ai laboratori creativi, l’associazione “Le mani”
offre: fisioterapia per
drenaggio linfatico
alle pazienti operate al
seno; fisioterapia in
piscina per pazienti
con difficoltà motorie
(grazie al contributo
del comune di Roana
che mette a disposizione dell’associazione ore gratuite di entrata); incontri singoli
e di gruppo con lo psicologo; uscite quotidiane di
nordic walking alternate con
attività di ginnastica dolce in
palestra. Ma altre offerte si
possono aggiungere: “Mano
a mano che si presentano le
richieste, laddove possiamo,
- sottolinea Ivana – cerchiamo il modo di soddisfarle,
sempre contando sulla gratuità e la generosità di persone pronte a mettere la
propria professionalità e il
proprio talento a servizio degli altri. In questo primo anno
di attività si sono create delle
reti di solidarietà molto importanti”. Gli iscritti per il
momento sono una trentina,
dai 14 ai 70 anni, provenienti
da Asiago, Roana, Gallio e
Foza. Per informazioni e richieste rivolgersi ai numeri
0424/692300 – 347/4825078.
Stefania Longhini
volontariato, di fatiche, di
raccolta del materiale
espositivo, che finalmente ha trovato la sede più
appropriata. Anni di impegno, di pratica delle
abilità individuali, di costanza e di attesa, ma il
Gruppo Speleologico ce
l’ha fatta: uno splendido
esempio della laboriosità
e della tenacia della nostra gente, di cui tutti noi,
non possiamo che andare fieri!
BRS
Il senso dell’operazione è di
attivare un monitoraggio
delle nostre acque nel tempo, proprio grazie all’opportunità di potersi avvalere a
breve del laboratorio analisi che è in corso di allestimento all’interno del Museo
dell’Acqua, che ne valuterà la qualità, il tasso di inquinamento e quant’altro
necessiti di un’approfondita conoscenza dell’elemento base della nostra vita.
11
L’ effetto del prodotto
tracciante nel
Gelpack
L’operazione ha attratto
molti cittadini curiosi, che
troveranno
risposta,
proprio...andando a visitare il Museo dell’Acqua, che
apre a fine mese.
BRS
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l’Altopiano
Sabato 16 maggio 2009
www.giornalealtopiano.it
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“Monte Katz Day 2009” - domenica 7 giugno
ASIAGO
“L’Altopiano” organizza una passeggiata con guida. Una mattinata insieme alla quale
invitiamo i nostri lettori e quanti vogliono conoscere un po’ di più la nostra meravigliosa terra
CENA DELLA LEGALITA’
UNA RAGAZZATA?
Si è svolta lunedì 29 aprile per
il secondo anno consecutivo la
Cena della Legalità, organizzata dai ragazzi di “Occhi aperti
per costruire giustizia” allo scopo di far conoscere e raccogliere fondi per la cooperativa
“Pio la Torre-Libera Terra”. Alla
serata è intervenuto Salvatore
Gibiino, presidente della cooperativa stessa, un ragazzo
siculo verace, pieno di entusiasmo e voglia di fare, che ha
spiegato brevemente la storia
della Cooperativa. Costituita il
22 giugno 2007, i suoi soci
sono giovani selezionati tramite bando pubblico promosso
dall’associazione Libera, dal
Consorzio Sviluppo e Legalità,
Italia Lavoro e dalla Prefettura
di Palermo. La “Pio la TorreLibera Terra” è una Cooperativa sociale che opera sulle terre
del Consorzio di Comuni “Sviluppo e Legalità”. Alla cooperativa sono stati affidati in
comodato d’uso gratuito circa
100 Ha di terreni confiscati alla
mafia, siti nel territorio dei comuni di Piana degli Albanesi,
Corleone, San Giuseppe Jato,
San Cipirello, Monreale,
Altofonte, Roccamena. Fra una
portata e l’altra è intervenuto
anche Sergio Bettanello, assessore del Comune di Piazzola sul
Brenta, referente di “Avviso
Pubblico Nordest”, che riunisce gli Enti Locali e le Regioni
per la formazione civile contro
le mafie, che ha elencato gli 11
comuni del Veneto che aderiscono
all’associazione,
auspicando che ogni comune
ne convinca un altro ad aderire. I ragazzi hanno poi proiettato un filmato realizzato da loro
stessi: “Da Asiago a Napoli per
costruire giustizia”, sul viaggio
fatto in occasione della “Gior-
nata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime
delle mafie”, che dal 1996 si
svolge ogni anno il 21 marzo,
primo giorno di primavera.
Per 4 ore (la cena è iniziata alle
20 e finita alle 00!) abbiamo assistito a non saprei dire quanti
(50-100?) a …. un nugoletto
di ragazzi che come formichine
indaffaratissime e instancabili
correvano in qua e in là per accoglierci, per non farci mancare niente a tavola, per… comunicarci così la loro voglia di
esserci, di dire la loro, di trasmetterci le loro scoperte, i
loro ideali. E più li vedevamo
agitarsi come formichine premurose intorno a noi adulti, più
ci sentivamo piccoli piccoli…..
Chissà quante volte abbiamo
detto o pensato che i nostri ragazzi non hanno niente nella
zucca, che pensano solo a divertirsi e a scansare le fatiche!
Chissà se, quando abbiamo visto il manifesto che proponeva
la cena, qualcuno di noi non ha
detto o pensato: “che cavolata
è questa storia della legalità ….
cosa c’entra con noi?!”. Eppure questi ragazzetti questa sera
ci hanno fatti sentire piccoli piccoli…. Questi sbarbatelli sono
stati i primi in Altopiano, almeno negli ultimi dieci anni, a nominare in pubblico la parola
“MAFIE” e a dire che forse
non sono solo un fenomeno
tumorale della “terronia”; questi ragazzotti sono stati i primi
a tacciare come “fenomeni
MAFIOSI” certi accadimenti
avvenuti
nel
nostro
Altopiano…… 1, 2, 3, … 100
erano i passi che si
frapponevano fra la casa di
Peppino Impastato (ammazzato all’età di 30 anni dalla mafia)
e
Tano
Badalamenti
(capomafia). 1, 2, 3 ….. 100
passi da Asiago a Napoli per
costruire giustizia è lo slogan
che i nostri ragazzi si sono portati in corteo insieme ad altre
migliaia di ragazzi di tutta la
penisola per andare a sentire …
don Ciotti, Fondatore di Libera, Roberto Saviano, autore di
Gomorra (si, proprio quello del
libro in cui a pag. 236 c’è scritto….). Di fronte a loro è giusto
sentirsi piccoli piccoli…. Per
tutte le volte che, invece, noi
adulti abbiamo pensato che sia
NORMALE, da FURBI, e non
semplicemente ILLEGALE,
chiedere più soldi del dovuto per
le nostre prestazioni, chiudere
un occhio sulle tasse da versare, chiedere a “qualcuno che
può” di farci un favore personale, farla “pagare” a chi non
fa quello che vogliamo noi……
E così avanti: 1,2,3 …. 100
passi per chiamarci fuori; 1,2,3
… 100 passi per ribaltare (non
semplicemente cancellare) i nostri valori. E di questi passi,
cosa potremmo consegnare a
questi ragazzotti? Il nostro conto in banca, la nostra bella casa
comoda senza calore, le nostre
parole svuotate dall’esempio, la
nostra “furbizia” elevata a virtù? Siamo diventati piccoli piccoli. A piccoli passi…. E così
piccoli non possiamo o non
vogliamo ascoltarVi.
Ma alzate la vostra voce, tenete alta la vostra testa e non piegate, soprattutto, il vostro spirito. 1,2,3 ….. 100…. 1000 ragazzi come voi possono, forse, alla fine, veramente toccarci il cuore! E farci invertire la
rotta. … e intanto GRAZIE per
averci fatto sentire piccoli piccoli questa sera.
Antonella Stella
“Asiago in danza” al Millepini
La Scuola “ DanzAsiago”, in collaborazione con il Comune di Asiago, organizza lo spettacolo “Asiago
in danza” che si terrà sabato 30 maggio sul palcoscenico del nuovo teatro Millepini, alle 20.30. Si
esibiranno le allieve della scuola “DanzAsiago”, della Scuola “DanzArte “di Marostica, il Gruppo di
perfezionamento danzatori del Balletto di Vicenza (con la consulenza artistica diAlessandro Bigonzetti,
docente presso il Ballettodi Toscana per la sezione danza classica) e la Compagnia di danza moderna
“Dance Force”di Thiene. I biglietti, gratuiti, sono disponibili su prenotazione presso l’Ufficio del Turismo del Comune di Asiago in Piazza Carli.
Abbiamo volutamente scelto un titolo “pomposo” per
farvi invece una proposta
semplice: vi va di venire a
fare una facile passeggiata
con noi? Quella che vi proponiamo è una mattinata insieme, lungo un percorso tutt’altro che impegnativo, appena fuori dal paese, per guardarci intorno e osservare con
attenzione nuova quello che ci
circonda: un bene dalla ricchezza inestimabile, un patrimonio ambientale e storico
unico, che si può percorrere
attraverso sentieri e stradine
che esistono già, un insieme ad
alta unicità, ma non valorizzato. Una passeggiata di un paio
d’ore, come tante se ne possono fare sull’Altopiano, lungo percorsi che opportuna-
mente resi fruibili anche a chi
non è del posto, potrebbero
dare una risposta alla crescente richiesta di mobilità dolce.
Una domanda legata al turismo sostenibile, a cui in altre
zone si è risposto realizzando i
percorsi, e che invece
l’Altopiano potrebbe soddisfare facilmente con temi incredibili, grazie a un patrimonio
che già abbiamo e che fa parte della nostra storia e delle
nostre tradizioni. Proprio sulla
mobilità dolce si è soffermato
a lungo Andrea Cunico, nella
nostra rubrica “Elementi di
marketing turistico”, e sarà lui,
Jegary, ad accompagnarci nella passeggiata programmata
per il 7 giugno: con partenza
da Via Monte Sisemol, sede
del nostro giornale, saliremo sul
“Monte B” passando per
contrada Ebene, Rigoni di Sotto, Val Giardini, Val
Maddarello. La discesa è prevista poi a sud, camminando
sulla “B”, per arrivare a contrada
Podestà, e riportarci al punto di
partenza. E’ il primo passo di un
progetto che ci piacerebbe portare a termine con il contributo
di chiunque vorrà partecipare, e
che illustreremo prossimamente attraverso il giornale. Intanto
vi diamo appuntamento a domenica 7 giugno per il “Monte Katz
Day 2009”, chiedendovi gentilmente di dare la vostra adesione, gratuita, chiamando uno dei
seguenti numeri di telefono: 338
1460517 – 348 3138606; oppure scrivendo all’indirizzo e mail
[email protected]
Silvana Bortoli
Tutti con le mani in pasta e
poi… a cena con lo chef!
Quattro serate di cucina e degustazione proposte dal negozio
Regalcasa di Asiago, sotto la guida del cuoco Mirko Rigoni
Cresce l’interesse, anche grazie ai programmi
culinari che spopolano
sul piccolo schermo, per
la variegata arte del cucinare: guardando le
performance degli chef
che si cimentano ai fornelli, sono in molti a provare la voglia di emularli,
di mettersi alla prova per
sperimentare nuove ricette. E’ da questa consapevolezza che alla
Regalcasa di Asiago si
sono immaginati di mettere a punto una simpatica iniziativa, nella quale tutti possono essere
protagonisti. Per chi ha
poca dimestichezza con
pentole e fornelli, ma anche per chi in cucina se
la cava benino, ma non
disdegna di imparare
qualche nuovo metodo,
trucco o segreto, l’iniziativa pensata dal negozio
Regalcasa, e organizzata
dall’Associazione culturale -gastronomica “Le
Buone Forchette” di
Asiago, può essere
un’idea per passare qualche ora diversa, imparando, mettendo in pratica
e… degustando! “Metti le
mani in pasta” è l’invito,
esteso a chiunque possa
esserne interessato, a
partecipare ad alcune serate di cucina e degustazione, quattro in totale,
non vincolate tra loro.
Sarà lo chef Mirko Rigoni
a tenere il corso di cucina alternativo nel quale
ogni serata terminerà con
una cena, visto che uni-
sce il piacere di cucinare
a quello dello stare a tavola, gustando piatti preparati personalmente,
sotto la guida di un cuoco professionista. “Il corso – spiegano alla
Regalcasa – si terrà presso i locali dell’Istituto Alberghiero di Asiago e prevede lezioni pratiche con
i partecipanti che,
“mettendo le mani
in pasta”, apprenderanno direttamente dallo chef,
grazie anche al numero limitato di
iscritti prefissato,
ovvero un massimo
di quindici a serata”. Quattro appuntamenti golosi, offerti con libertà di
scegliere a quali
partecipare: uno,
due, tre… o tutti e
quattro! Il via martedì 26 maggio con
inizio alle 19.30:
tema della serata
“Gli Antipasti”, mercoledì 3 giugno sarà la volta
de “I Primi”, martedì 9
giugno “I Secondi”, martedì 16 giugno “I
dessert”. Grazie alla collaborazione di alcune ditte leader nelle attrezzature per cucina scelte da
Regalcasa, e che hanno
accolto con entusiasmo
l’iniziativa, sarà possibile provare con mano
pentole e accessori di
qualità, il cui contributo
nella preparazione dei
piatti ha la sua incidenza. Il costo di partecipazione ad ogni singola serata è di 25 euro, tutto
compreso, lezione pratica
e cena. Per saperne di
più, o per prenotare, ci si
può rivolgere al negozio
Regalcasa di Asiago, in
piazza Carli, telefono
0424 462619, e-mail:
[email protected].
Servizio Redazionale
8
Sabato 16 maggio 2009
l’Altopiano
www.giornalealtopiano.it
13
Elementi di Marketing turistico - Rubrica a cura di Andrea Cunico Jegary
La Libera Consulta per il Marketing Territoriale 7C
Centralità del prodotto-area altopiano: il Centro Servizi come tutor per il territorio in una visione di distretto turistico
Abbiamo già parlato in generale di elementi
di marketing, di visione del divenire del territorio, del bisogno di progettualità propria
e autonoma; ancora della marca come identità-altopiano, sfera complessiva di valori
percepita dall’esterno; infine di mobilità
dolce come esempio di un nostro vantaggio competitivo particolarmente incisivo e
poco oneroso, immediatamente spendibile,
che metta finalmente in rete tutti gli otto
comuni. Concludo questo ciclo di interventi ringraziando la Redazione de l’Altopiano
per l’accoglienza riservata all’argomento. A
tutti quei lettori che hanno voluto leggermi
e hanno trovato momenti di condivisione e
interesse, segnalo www.liberaconsulta7c.it dove è possibile intervenire e mettersi in contatto.
LIBERA CONSULTA 7C.
L’argomento trattato in questo numero riguarda direttamente la
centralità e l’urgenza di una “Reggenza per il Turismo” in una
logica distrettuale. Va valutato con quale tipo d’approccio il nostro territorio, nella sua vocazione turistica, sia oggi fortemente
chiamato a ricondurre tutto sul piano dell’unità per dare un senso
alla sua stessa storia e superare l’attuale deriva. Non c’è, naturalmente, nulla di rivoluzionario da introdurre. Si consideri che negli
ultimi venti anni, altre località, ben meno fortunate di noi, hanno
accusato e superato gli stessi problemi. Le soluzioni adottate rappresentano oggi una costante, tanto da divenire prassi comune.
Pur chiaramente con sfumature diverse, il processo riguarda:
unire gli sforzi sotto un’unica identità (marca), un unico coordinamento (Centro Servizi), fare rete, fare squadra
(cooperativismo), attirare investimenti (marketing territoriale),
creare attrattività (valorizzazione e comunicazione del prodotto),
offrire opportunità di lavoro e dare senso al futuro degli abitanti
(progettualità). E’ di questo che stiamo parlando, di fare quel
passo avanti che gli altri hanno già fatto da tempo e che per
l’altopiano significa solo, facilmente, riprendere il passato. Perchè
nel passato, ben prima degli altri, noi eravamo già uniti, avevamo
già un governo territoriale al di sopra dei singoli sette comuni,
una nostra capacità di condivisione di obiettivi comuni verso l’interno, un nostro modo di essere rilevanti verso l’esterno. Oggi,
tecnicamente, l’organismo che coordina un distretto turistico si
chiama Centro Servizi, sottointendendo primariamente le attività
strategiche di marketing e comunicazione. Ma mi sia concesso,
da altopianese fortemente legato alla nostra storia, la proposta
della denominazione Libera Consulta per il Marketing Territoriale
Spettabile Reggenza Altopiano 7 Comuni (per brevità Libera Consulta 7C). Ci farà sentire questo aspetto centrale, ma un po’ ostico, ancora più vicino alla nostra storia e, oggi, alla nostra identità.
REGIERUNG VUN SIBEN KOMOIN.
Anno 1310: i Sette Comuni (Prüüdare Liibe, cari fratelli) hanno
bisogno di forza per poter pesare politicamente. Si uniscono e si
danno un ordinamento politico. Nasce così una Repubblica Federale tra le più antiche, un territorio di circa 450 Kmq, la sede è
il Palazzo della Reggenza ad Asiago, l’articolo 1 dello Statuto
recita: il bene del popolo è il bene del governo, e il bene del
governo è il bene del popolo. Con la dedizione a Venezia del 1404
inizia un secolare patto territoriale che vede consolidare il
cooperativismo dei comuni dell’altopiano attorno ad un’economia silvopastorale. Ai giorni nostri tutto questo si chiamerebbe
marketing territoriale, i nostri avi avevano già dunque una visione
di distretto, la Reggenza stessa è una forma di governo
sovracomunale. Il nostro territorio ha bisogno semplicemente di
riappropriarsi proprio di questo, ovvero di tradurre in forme
moderne le uniche condizioni che hanno sempre consentito
l’autodeterminazione e l’autogoverno. Abbiamo bisogno di
riappropriarci, con urgenza, di quella cultura giuridica modellata
dal tempo “su misura” per la nostra particolare realtà. Si tratta,
semplicemente, di aggiornarla, adattarla. Ieri eravamo uniti sotto
un unico governo attorno all’economia offertaci dalla nostra
maggior risorsa di allora, quella silvopastorale; oggi nessuno,
se non i nostri stessi limiti, può ostacolarci nell’unirci sotto un
unico governo del turismo attorno alla nuova economia offertaci dalla nostra maggior risorsa: un ambiente che, proprietà
comune, offre e attrae risorse.
PASSAGGIO OBBLIGATO.
Innovazione per noi significa, direttamente, elevare sensibilmente la qualità dell’offerta turistica complessiva dell’altopiano.
Questa volontà passa, inevitabilmente, per un percorso obbliBibliografia minima:
Roberto Busi e Michele Pezzagno
Stefano Landi
Giampaolo Fabris
Non perchè sia “sbagliato”, ma perchè è inutile. Il
mercato ci chiama a produrre e comunicare vantaggi competitivi, se non sono spendibili non sono competitivi. La verifica è presto fatta, pensando alla prossima Borsa Internazionale del Turismo (Milano 1821 Febbraio 2010), queste decine di migliaia di euro
investite una tantum in celebrazioni scoppiettanti, in
che misura rappresenteranno attrazione nelle scelte
di una famiglia di Roma? Davvero su internet dovrebbero scegliere l’altopiano per l’appeal pirotecnico?
E se invece le stesse decine di migliaia di euro fossero state investite in valorizzazione dell’offerta turistica? Ad esempio un’infrastruttura con mappatura e
Panoramica dalla contrada Perch che si
trova sul Monte Sisemol ad Est di Gallio.
tabellazione di una rete pedonale intercomunale, estesa, che irradia dal centro storico a questo nostro
gato, la creazione di un unico Centro Servizi capace di tra- esteso parco giochi per adulti sospeso sul Nordest a 1000 metri
ghettarci verso una realtà di distretto turistico. L’obiettivo è slm ? Intervento permanente negli anni a seguire, minimi costi di
duplice. Il primo è di ordine operativo, mirato all’eccellenza manutenzione, utilità per abitanti e ospiti, fruibilità estate/inverno,
nella progettualità e nello sviluppo di strategie in una visione ricaduta diffusa, collegamento centri storici- agriturismo,
realmente comune e coordinata; il secondo è di ordine sociale, valorizzazione ragionata della toponomastica cimbra, parco letteun nuovo modo di operare in cui la parola chiave è rario Mario Rigoni Stern. Venti anni fa è crollato il muro di Berlino,
“cooperativismo”. Ma sappiamo bene che le parole non basta ma dai Glotter ai Grena non si passa.
invocarle. Occorre invece un reale, forte, incisivo coinvolgimento
della nostra gente. Occorre che questa urgenza sia sentita e volu- CONFIGURAZIONE DI TIPO DISTRETTUALE.
ta. Ma come potrà mai emergere questa consapevolezza delle op- Abbiamo sentito parlare a lungo, e siamo poi arrivati, ad un refeportunità nell’attuale egemonia culturale? Politici e amministratori rendum per il passaggio al Trentino. Ma il nostro passaggio dalstessi hanno bisogno di questa presa di coscienza da parte del l’attuale individualismo ad una forma di distretto turistico, sempliterritorio. Ecco allora perchè il Centro Servizi diviene il punto di cemente, non è neppure sul tavolo. Nel governo del nostro sistepartenza ed ecco perchè il suo primo obiettivo dovrà essere l’av- ma turismo abbiamo molti decisori, quello che non abbiamo è un
vio della formazione continua degli attuali operatori. Oltre, natu- tavolo attorno a cui si confrontino e lavorino i rappresentanti delle
ralmente, a livelli di alta specializzazione per addetti alle attività di istituzioni «per il bene dell’altopiano». Taluni invocano questo pasmarketing e comunicazione: disponiamo infatti di una nutrita schie- saggio all’unità, è «per il bene per l’altopiano» si legge ogni tanto
ra di commercialisti, la scuola alberghiera sforna professionalità, sulla stampa locale. Non serve scomodare Machiavelli: chiunque
ma ci manca totalmente un management nell’area strategica abbia strumenti ed esperienza minimi di strategie di marketing a
medio termine sa che non si può essere protagonisti di alleanze se
marketing e comunicazione nel turismo.
non si è forti di per sé; quello che non ci consente di essere competitivi non è l’assenza di soldi, ma è l’assenza di un organismo
DINAMICHE.
Con “prodotto turistico” si indica un’insieme di strutture, prodot- sovracomunale che con competenza e capacità ai massimi livelli
ti, servizi, risorse ambientali e infrastrutturali. Ognuna di queste è coordini e faccia da tutor. Per le altre località si è trattato di un
riconducibile ad un proprio aspetto decisionale subordinato a logi- passaggio fisiologico, oggi è la normalità. Da noi la normalità è
che molto diverse. Se analizziamo la realtà dell’altopiano da que- partire dall’opportunità di un finanziamento per attivare i progetti
sto punto di vista ci troveremo davanti ad una visione (si vedano i 3,5 milioni di euro per Marcesina). Il risultato sono
caleidoscopica di amministrazioni pubbliche a livello diverso, interventi slegati, quando non in diretta competizione. Di dare un
una galassia di pro loco, otto assessorati comunali, assessora- senso comune alle cose non se ne parla. Una progettualità comuto provinciale, assessorato regionale, Comunità Montana, Con- ne da sottoporre a richieste di finanziamenti è quanto la Regione
sorzio Turismo 7 Comuni, IAT Asiago, VicenzaE’, GAL Mon- stessa ci chiede (Dott.sa Antonella Stella, Sindaco di Gallio).
tagne Vicentine... A questo punto aggiungiamo i decisori delegati dalle associazioni Commercianti, Coldiretti, Industriali, Ar- SINERGIA CONTRO INDIVISUALISMO.
tigiani... E’ fondamentale capire che nelle altre località si è L’idea che un singolo comune dell’altopiano possa agire autonopassati da una situazione analoga in cui ci si limitava ad offrire mamente su questo piano, immaginare di trainare gli altri comuni
le risorse sul territorio attraverso iniziative individualistiche a ponendosi come modello di sviluppo da seguire, farlo attraverso
macchia di leopardo, ad una nuova situazione dove l’aggrega- un percorso proprio, è da valutare, quantomeno, come
zione sistemica ottimizza il conferimento dei valori dell’area anacronismo. La prospettiva di avviare i lavori per la costituzione
traducendola nella primaria leva di successo di un distretto. di un Centro Servizi di distretto turistico in cui ci sia sinergia tra i
Ovvero, si è introdotta l’organizzazione sistemica della nostri comuni, altri enti ed imprese, è alla facile portata
valorizzazione e della presentazione dell’offerta complessiva dell’altopiano. Non richiede, assolutamente, nessun grande finandel territorio dotandosi delle stesse metodologie e dinamiche con ziamento dall’esterno. Le risorse finanziarie, per altro sempre
cui operano le grandi aziende. Perché dal punto di vista auspicabili, che dovessero arrivare dall’esterno non potranno gevalorizzazione/promozione l’altopiano è un’unica, estesa, azienda nerare di per sé, da sole, questa sinergia. Questo per il principio
diffusa sul territorio, con grandi potenzialità. Inutile rilevare le che il successo di un’azienda, proprio come accade per la felicità
infinite complessità delle dinamiche che portano più parti sociali dell’individuo, non é qualcosa che si possa comprare, ordinare o
attorno ad un tavolo per condividere le basi di un accordo in pretendere: bisogna saper comportarsi in modo adeguato, prediquesto senso, per contro è utile sottolineare che questo assetto si sporre le condizioni favorevoli e poi aspettare (Jonathan Haidt,
è dimostrato di gran lunga la strada giusta, fino a rappresentare Virginia University, The Happiness Hypothesis, 2006). Gli insegnamenti della Reggenza sono un passato che dovrebbe spingere
oggi, univocamente, “il” modo di operare.
a unirci e a guardare molto più avanti. Non abbiamo bisogno di
camicie bianche, nere, rosse, verdi o di filotirolesi. Con l’unione
ASSOLUTA CENTRALITA’ E URGENZA.
Rendere efficace e mirata un’azione di marketing territoriale abbiamo superato, nei secoli, le grandi difficoltà del vivere in
per dare valore a tutto ciò che è «altopiano»: questa, in sintesi, montagna. Oggi siamo chiamati ad un grande nuovo progetto
la mission della Libera Consulta 7C. Sotto il profilo sociopoliti- comune di sviluppo: l’altopiano come unica grande aziendaco l’argomento riveste, per tutti, assoluta centralità e grande comprensorio diffusa nel territorio, vocata al turismo, guidata
urgenza. Il ritardo é abissale, direttamente legato all’incapacità dalla cura e preservazione dell’ambiente. Tutto il resto é interessi
dei nostri decisori. La loro attuale lontananza culturale dalle privati, o politica con la p minuscola originata da questi. Sopravdinamiche di marca ha creato e sta creando un danno inesti- vissuto agli Ezzelino, Scaligeri, Visconti, Serenissimi, Asburgo,
mabile. Non mi riferisco solo a quanto investito male fino ad Bonaparte, di nuovo Asburgo, Savoia, il territorio come proprietà
oggi, non elenco qui le tante opportunità sprecate. Ma va de- collettiva è oggi al centro dell’idea-sfida turismo? No. Siamo a
nunciato, senza più alcuna sudditanza a vecchi tabù culturali, novanta anni dalla ricostruzione dopo il profugato: attività di
la totale inadeguatezza di queste risorse umane rispetto alle concertazione in corso per un piano territoriale univoco al moaccresciute aspettative del turismo di oggi. Passione e volontariato mento in cui scrivo = zero. Potrà infine sembrare marginale, ma a
non bastano più. L’epoca dei personaggi istrionici capaci di mio avviso non lo è: un unico comune, Roana, dichiara nella tepolarizzare la scena rappresenta quello stesso passato del turismo stata del proprio sito web ufficiale l’appartenenza all’Altopiano
che Asiago ha appena finito di celebrare. Inutile evocare fantasmi. dei Sette Comuni.
MOBILITA’ DOLCE E TURISMO SOSTENIBILE Un approccio interdisciplinare
LA MARCA NEL TURISMO ANALISI ED ELEMENTI DI MARKETING STRATEGICO
IL NUOVO CONSUMATORE: VERSO IL POSTMODERNO
Ed. Gangemi
Ed. Touring Club Italiano
Franco Angeli Editore
8
Sabato 16 maggio 2009
ROANA
Smontato il palatenda, si è
chiuso anche il sipario sulla
Sagra dei Cuchi 2009, che ha
registrato larghi consensi
grazie al ricco programma
pensato e realizzato dalla
Pro Canove. Grande successo in particolare per alcuni
eventi, come quello che ha
visto approdare per la prima
volta in Altopiano il concorso di bellezza ideato dallo
“StudioImmagine”
di
Thiene. Sabato 2 maggio, in
un palatenda stracolmo di
gente, è stata eletta Miss
Altopiano dei 7 Comuni ,
dopo una passerella di ben
23 ragazze, molte delle quali
giovanissime. La manifestazione, valida per la selezione
regionale di Miss Blumare
Italia 2009, è stata presentata da Giampi Michelusi e
Masha Urbani, mentre la
conduzione artistica è stata
affidata, come sempre, a
Roberta Pasquatti che è riuscita nelle prove ad amalgamare le esperte e le neofite
partecipanti. La serata, ottimamente organizzata in tutti
i suoi aspetti, con tanto di riprese video che proiettate in
diretta sul grande schermo
posizionato sul palco ha permesso di curiosare nel back
stage mentre le miss venivano sottoposte a trucco e
parrucco, ha visto ben nove
ragazze premiate con fascia:
l’Altopiano
www.giornalealtopiano.it
E’ domenicana la prima
Miss Altopiano dei 7 Comuni
Miss Altopiano
Fany Patricia Santana Mercedes, trapiantata ad Altavilla, si è imposta su
ben 23 concorrenti, in una serata che a ha visto il pienone di pubblico
Il gruppo delle miss premiate
al nono posto Olimpia
Guareschi di Parma “ Miss
Ingambissima” Comune
di Rotzo; all’ottavo posto
Jessica Zanesco di Asolo
(TV)
“ Miss
Estate” Comune di Foza;
settima Imelda Mola di
Lonigo (VI) “ Miss Volto”
Comune di Gallio; sesta posizione per Valentina
Caruana di Arzignano (VI)
“Miss Simpatia”Comune di
Conco; al quinto posto Francesca Pigato di Montecchio
Precalcino (VI) “Miss Eleganza” Comune di Enego; al
quarto Marta Frizzo di
Santorso (VI) “Miss Sorriso” Comune di Lusitana. Il
podio: terza classificata con
titolo e coroncina Alessia
Facchin di Montebelluna
(TV)” Miss Immagine” Comune di Asiago, secondo posto con titolo e coroncina per
Valentina Dal Prà di Centra-
Gli acconciatori e le estetiste
le di Rugliano (VI) “ Miss Cinema” Comune di Roana e
primo Posto con coroncina e
titolo di Miss Altopiano dei 7
Comuni per Fany Patricia
Santana Mercedes di origini
domenicane, residente ad
Altavilla (VI). Le prime tre
classificate hanno staccato
il biglietto di partecipazione
alla finale nazionale del concorso di bellezza Miss
Blumare Italia 2009 che si
terrà a bordo della bellissima
nave da Crociera Msc Lirica dal 7 al 10 settembre, toccando gli scali di Genova,
Barcellona, Montecarlo e
Genova. Presente in qualità
di ospite e di giurata la
finalista nazionale di Miss Italia 2008, Elisa Pilati di Conco,
che si è fatta notare anche
per le sue elevate doti canore, improvvisando sul palco
un assolo di un brano di
Drupi; la bellezza locale è sta-
ta inoltre degnamente rappresentata anche da un’altra
giurata, la galliese Elena
Finco, che oltre ad essersi
aggiudicata negli anni scorsi
numerosi concorsi di bellezza è stata anche concorrente, con ottimi risultati, del programma televisivo di
Mediaset “Veline”. Divertente l’intermezzo offerto
dal Mago Paolo Giacobazzi
e molto apprezzate anche le
due esibizioni di alcune
allieve del Centro Formazione Danza Chorus di Lusiana
dirette dall’insegnante Jenny
Ronzani. Madrina della serata la bella bassanese Federica Battocchio, Miss
Blumare Italia in carica.
L’acconciatura ed il trucco
delle aspiranti Miss, sono stati curati dagli acconciatori ed
estetisti del Mandamento di
Asiago dell’Associazione
Artigiani della Provincia di
Vicenza, capitanati dai Presidenti provinciale e
mandamentale di categoria,
Valter Casarotto e Sara
Spiller. Gli “artigiani della
bellezza”, hanno saputo valorizzare tutte le ragazze con
il loro estro creativo tanto
che, anche quest’ultimi, hanno ricevuto un caloroso applauso da parte del numeroso pubblico intervenuto alla
manifestazione. E la
vincitrice del titolo di Miss
Altopiano dei 7 Comuni 2009
è stata incoronata proprio dal
Presidente mandamentale
dell’Assoartigiani Roberto
Stella, assieme a Giovanni
Strazzabosco, presidente della Pro Loco di Canove. Significativo, anche in un’ottica di unione collaborativa e
promozionale,
il
coinvolgimento nella manifestazione di tutti gli otto comuni altopianesi, presenti ognu-
Festa Comunale dello Sport, i premiati
Grazie anche alla splendida
giornata, domenica 3 maggio
la Festa comunale dello Sport
del Comune di Roana ha potuto svolgersi secondo il previsto programma presso il
campo da calcio e il palatenda
a Canove. Numerosissimi gli
atleti e i dirigenti sportivi presenti, appartenenti allo Sci
Club Valmagnaboschi e alla
Polisportiva Comune di
Roana, di cui fanno parte l’Associazione Calcio Canove,
l’Associazione
Nuoto
Altopiano, la P.G.S. Volley
Cesuna, lo Sci Club Sei Campanili e la Sportivi Ghiaccio
Roana. Dopo l’apertura della manifestazione, con una
breve presentazione e l’incontro di calcio della categoria allievi fra l’ A.C.
Canove e l’A.S.D. Marano
Vicentino, terminato 4 a 0
per la squadra di casa, le
Associazioni Sportive hanno
sfilato nel campo da calcio
e preso posto intorno ad un
altare allestito dalla Pro
Loco di Canove, presso il
quale Don Giorgio Verzotto
della Parrocchia di Canove
e Don Germano Corà della
Parrocchia di Camporovere
14
hanno celebrato
la Santa Messa.
E’ seguito il
pranzo
al
palatenda servito dalla Pro
Loco di Canove,
quindi si è passati alle varie
premiazioni, assegnate su segnalazione delle
sei Associazioni
Sportive del Comune per dare
Stefano
dei riconoscimenti ad atleti o a membri
dello staff tecnico che si
sono distinti per particolari
risultati o per il costante impegno nello sport e nell’ambito dell’Associazione.
Questi i premiati: Marco
Frigo dello Sci Club
Valmagnaboschi, distintosi
nella corrente stagione nelle
competizioni provinciali, regionali e nazionali, premiato dal consigliere Antonio
Fabris; Massimo Frigo presidente dell’Associazione
Nuoto Altopiano 7 Comuni,
premiato da Laura Stella
consigliere delegato alla
Cultura, per l’instancabile e
mento è andato, per i risultati ottenuti e l’impegno dimostrato soprattutto nella trascorsa stagione
sportiva, a Debora Sartori
che ha ricevuto il premio dalle
mani di Tatiana Guderzo,
campionessa di ciclismo,
bronzo alle Olimpiadi di Pechino. Infine un riconoscimento particolare è andato
a Sergio Martina, premiato
dal consigliere delegato allo
sport Domenico De Guio
per la sua instancabile attiFrigo dell’A.C.Canove premiato dall’assessore provinciale Pellizzari
vità di promotore sportivo.
costante impegno, unito a te dell’Associazione Volley Tra gli appuntamenti della giorgrande entusiasmo e spiri- Sottoriva di Marano nata, un momento istituzionale
to di iniziativa; l’intera As- Vicentino, portando con durante il quale il consigliere De
sociazione Calcio Canove onore i colori del Volley Guio ha ricordato gli interventi
per i suoi vent’anni di ono- Cesuna, a lui il riconosci- dell’amministrazione uscente nelsportivo,
e
rata attività nell’ambito del mento è stato consegnato l’ambito
settore giovanile, alla quale dall’assessore al Turismo l’apprezzatissimo spazio musicail riconoscimento è stato Luigi Martello; il Presiden- le con l’esibizione della giovanisconsegnato da Andrea te provinciale del CONI sima band, tutta al femminile
Pellizzari, assessore provin- Umberto Nicolai ha pre- “The Five Arrows” (a loro volta
ciale alle politiche giovani- miato Giancarlo Sella della atlete della Polisportiva) alterli; per la PGS Volley Sportivi Ghiaccio Roana, nata al duo di chitarristi FranceCesuna,
Andrea per il puntuale e costante sco & Nicola. La manifestazioMagnabosco: iscritto al impegno, la premurosa at- ne si è conclusa con l’incontro
Volley Cesuna dall’età di 7 tenzione e l’attenta cura di calcio fra A.C. Canove e l’Azanni e cresciuto con costan- con cui accompagna gli at- zurra Sandrigo per il Campionaza, è passato dalla Secon- leti allo svolgimento della to Regionale Prima Categoria,
da Divisione alla Prima Di- loro attività; per lo Sci Club terminata in parità, con il risulvisione, entrando a far par- 6 Campanili il riconosci- tato di 1 a 1. Silvana Bortoli
no con un rappresentante
che ha premiato la miss con
titolo abbinato al proprio comune. Buono il bilancio dei
due week-end di sagra organizzati dai volontari della
Pro Canove, che anche quest’anno si sono adoperati per
l’ottimale riuscita della sagra
e che desiderano, attraverso il
nostro giornale, ringraziare i
vari cuochi che hanno dato la
possibilità di offrire un
apprezzatissimo e sempre diverso stand gastronomico
e tutti coloro che hanno collaborato in qualsiasi modo. Si ricorda infine che i premi della
lotteria potranno essere ritirati
entro fine giugno, e che risultano ancora da ritirare il computer portatile (biglietto n.
1870), il lettore DVD (1253),
la valigetta multifunzione (644)
e altri premi abbinati ai biglietti
n.1568, 1895, 5141, 1360,
4154.
Silvana Bortoli
Assemblea
per i Fanti
dei 7
Comuni
Si terrà sabato 30 maggio
presso l’Hotel Col del Sole a
Treschè Conca l’assemblea
ordinaria della Sezione Fanti
Altopiano Sette Comuni. La
riunione prevede all’ordine
del giorno il rinnovo triennale
delle cariche sociali, al termine del quale avrà luogo la
tradizionale “cena del Fante”.
Il via ai lavori dei convenuti
è fissato per le ore 19,30 con
la relazione sulla situazione
economico-finanziaria al 31/
12/2008, il direttivo passerà
quindi al resoconto delle attività finora svolte e calendario dei programmi futuri, seguiranno le votazioni del nuovo Consiglio Direttivo.
Il costo per persona è fissato in euro 29,00 da versare
in loco, prenotazioni obbligatorie entro e non oltre il 25
maggio contattando l’Hotel
“Col del Sole” oppure i responsabile dell’Associazione.
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Sabato 16 maggio 2009
l’Altopiano
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“Non sosteniamo nessuna delle liste”
GALLIO
Il nostro gruppo ormai da più
di un anno ha deciso di non
ricandidarsi alle elezioni amministrative del 6-7 giugno.
Dopo un secondo mandato
difficilissimo, segnato anche
da un attentato alla vita del
sindaco, riteniamo di aver
concluso quello che ci eravamo ripromessi di fare per
il nostro Paese.
L’abbiamo fatto bene? L’abbiamo fatto male?
Di una cosa siamo certi: abbiamo cercato di dare il meglio di noi stessi, con tutto il
cuore, la volontà ed i sacrifici che la scelta responsabile
di mettersi al servizio della
Collettività porta con sè.
Siamo appagati dall’aver
speso il nostro tempo e le
nostre energie con onestà e
tenacia per Gallio e per
l’Altopiano. Nessuno di noi
vuole fare della politica una
professione: fra pochi giorni torneremo con serenità
alle nostre occupazioni, al
nostro lavoro, alla nostra famiglia, agli amici, ai diversivi, che per molti anni abbiamo voluto e dovuto mettere
in secondo piano.
Un comunicato del gruppo di maggioranza in vista delle prossime elezioni, con un appello:
“Votate chi può garantire di avere a cuore un solo interesse “La gente di Gallio e dell’Altopiano”
Non avremo rimpianti e,
soprattutto, non avremo
rimorsi: avremo solo fatto un’esperienza di servizio in più alla nostra
Comunità. Nella vita si
fanno alcune esperienze, e poi se ne fanno altre. Ognuno di noi cerca di inseguire come
meglio può il suo sogno.
Le scelte talora difficili
che abbiamo dovuto
fare, le fatiche, le sofferenze, ma anche le
gioie e le gratificazioni
che abbiamo vissuto ci
impongono razionalmente di fermarci qui.
Gli esempi di chi ha “votato” la sua vita alla politica,
o meglio al potere, ci impongono di non lasciarci
invischiare in questa ragnatela, che, spesso, fa perdere
di vista i veri obiettivi delle
proprie scelte e, nei casi più
estremi, il contatto stesso con
la Gente e la sua quotidianità.
Molti nostri concittadini, spaesati dalla presenza di ben 4
concorrenti alla carica di sindaco, ci chiedono cosa fare,
per chi votare.
Ce lo siamo chiesti anche noi
e abbiamo concluso che,
avendo deciso di non
candidarci e, quindi, avendo
deciso di non esporci in prima persona (oneri e onori
connessi), non ci sentiamo di
sostenere nessuno.
Una cosa però è certa. Se
quando si va a votare a livello, provinciale, regionale, nazionale o europeo, ci si basa
per lo più sul proprio senso di
vicinanza ideale ad uno schie-
ramento politico (a volte, purtroppo facendolo con la consapevolezza con cui si tifa per la
propria squadra del
cuore), quando si vota
per le elezioni comunali
non può e non deve essere così.
In ogni Paese si conoscono fino in fondo i
nomi ed i volti dei candidati. Di ogni candidato si sa “chi è”, “da
dove viene”, “che cosa
ha fatto”, “che cosa sta
facendo” e, di conseguenza, “che cosa
farà”.
Il nostro invito alla nostra Gente, quindi, non può
essere
che
questo:
chiedeteVi chi può garantiVi
che proseguirà nei binari della
Legalità, che è l’unica strada da percorrere se si vuol
cercare di essere onesti e
giusti, e chi può veramente
garantirVi di avere a cuore
un solo interesse: la Gente di
Gallio e dell’Altopiano. Non
fateVi trascinare a dare il
Vostro voto a chi Vi promette di fare il Vostro interesse
e, tanto meno, a chi, anche
solo velatamente, ha cercato
di forzarVi la mano. Ora ciascuno di noi proseguirà il suo
cammino nella Vita. Ci auguriamo che ciò avvenga in Armonia e in Pace. Auguriamo
al
nostro
Paese
e
all’Altopiano che tutti coloro
che verranno chiamati al futuro incarico amministrativo
lavorino con tenacia ed entusiasmo, avendo nell’animo
due soli obiettivi: la Legalità
e la nostra Gente.
Il gruppo di maggioranza
uscente “Per Gallio, insieme per continuare”
Foto di Paolo Basso
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Sabato 16 maggio 2009
l’Altopiano
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LUSIANA
Pericoloso camminare per la strada
ma mancano i soldi per finire i lavori
LUSIANA
La protesta dei cittadini di contrada Zampese potrebbe ripercuotersi sul buon esisto delle elezioni
Soffia il vento della polemica sul torrente Valle
dell’Onfesa, in contrada
Zampese. I lavori di costruzione di un muro di sostegno
lungo la provinciale
Lusianese sono bloccati e la
situazione crea un pericolo
per la viabilità pedonale. I
cittadini hanno esposto un
cartello su cui si legge “Lavori urgenti non ultimati per
mancanza di soldi”. Il programma dei Servizi forestali
regionali era di realizzare il
muro di sostegno lungo il torrente Valle dell’Onfesa dal
ponte sul torrente a poco oltre
una
cabina
di
depressurizzazione del gas
metano. Eseguiti gli allacciamenti però la nuova cabina
non è ancora entrata in funzione e sopra al muro, ai confini con la strada, non è stato
messo in opera un guard rail.
Il problema della viabilità pedonale è assai incombente
perché camminando lungo la
strada si rischia di finire nello strapiombo di oltre tre
metri. E’ rimasta lettera morta anche una petizione che
chiedeva il miglioramento
della viabilità nelle due strade di accesso alla contrada
con il ripristino di un ponte
della larghezza di tre metri
sopra alla Valle dell’Onfesa
che inconsultamente è stato
ridotto alla larghezza di un
metro. Una passerella in pratica a sostituzione di una strada su cui transitavano i camion in entrata alla contrada
Zampese. Il ridimensionamento, abusivo, era stato oggetto di segnalazioni alla Procura di Bassano, al sindaco,
ai Servizi forestali regionali, al
Genio Civile e al Corpo
forestale dello Stato e ai Carabinieri, non si è più visto e
sentito nulla nonostante le
promesse di ripristino con
spese a carico degli autori
del gesto sconsiderato. La
polemica non accenna a placarsi in un momento delicato
per la vita politica che prevede il cambio della guardia
in seno all’Amministrazione
comunale e i cittadini intendono portare la protesta anche ai seggi rifiutandosi di
votare o rendere, con scritte
pungenti, nulle le votazioni.
Egidio Zampese
La festa della Madonna
del Lazzaretto prende il via
con i pellegrinaggi
Il programma religioso della Festa della Madonna del Lazzaretto
in frazione Campana-Piazza inizia sabato 23 maggio con i pellegrinaggi delle parrocchie del vicariato. Il programma folcloristico
inizia venerdì 29 maggio con l’apertura dello stand gastronomico l’esposizione dell’Industrial Car di Bassano con marchio
Abarth, una serata musicale
con il dj “Malga” e il “2.° torneo di settino”. Sabato pomeriggio andranno in scena i “Giochi di un tempo” per i ragazzi
delle scuole elementari e medie e serata con “Caio il biondo”. Domenica ancora giochi
per ragazzi e bambini. Alle 20
premiazione degli elaborati degli studenti sulla storia e tradizioni del Santuario del Lazzaretto. Chiusura con musica di
intrattenimento ed estrazione della sottoscrizione a premi il cui
ricavato andràa favore delle opere di abbellimento del tempio
votivo del Lazzaretto.
E.Z.
Nella foto, la chiesa santuario della Madonna del Lazzaretto
Terminato il restauro del capitello
E’ stato restaurato il capitello
dedicato alla Madonna di
contrada Miotti. Ha realizzato il lavoro Cesare Boscardin
che ha posto sulla parete una
poesia della sorella Giustina in
cui si descrive l’importanza dell’edicola sacra, punto di sosta
per i pellegrini che all’epoca
della peste si recavano al santuario della Madonna del
Lazzaretto che li ospitava. Tra
i presenti all’inaugurazione anche il presidente della comunità montana Giancarlo Bortoli,
l’assessore Gianpaolo
Rigoni Camplan e il sindaco Virgilio Boscardin.
E.Z.
Nella foto, Bortoli,
Rigoni e Boscardin davanti al capitello dei
Miotti.
Lo trovi nelle librerie di Asiago
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l’Altopiano
Sabato 16 maggio 2009
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Cave e mazzette
LUSIANA
Cave e mazzette. Un’indagine che
potrebbe allargarsi a macchia
d’olio. Tutto è partito dalla denuncia di Piero Colpo, noto imprenditore bassanese e titolare di
una ditta di Sarcedo con molti interessi legati alle cave
sull’Altopiano. È il 30 aprile scorso quando la guardia di finanza,
a seguito della denuncia dell’esasperato Colpo, ha atteso Angelo
Canalia, 57 anni di Lusiana, responsabile dell’ufficio cave della provincia, all’esterno della ditta da cui stava uscendo con una
bustarella contenente 5 mila euro.
Alla vista delle fiamme gialle
Canalia è salito in macchina fuggendo per circa un chilometro,
Dopo Angelo Canalia, altri indagati
Il lusianese in carcere con l’accusa di concussione. L’ex funzionario della Provincia è stato arrestato
il 30 aprile scorso, pizzicato dalla Guardia di Finanza con una busta contenente 5 mila euro
dove è stato poi fermato.
I militari del nucleo di polizia tributaria del comando provinciale
seguivano il geometra Canalia
già da qualche tempo. Il sospetto era che intascasse mazzette
dagli imprenditori che si occupano di cave ed escavazioni per
agevolarne le pratiche.
Attualmente il funzionario si trova nel carcere di “San Pio X” a
Vicenza dove è indagato per concussione. La procura ha infatti
chiesto al gip l’emissione dell’ordine di custodia per concussione aggravata e continuata.
«Erano anni che pagavo a Canalia
decine di bustarelle – ha dichiarato Pietro Colpo -. Mi ha dissan-
guato con versamenti che ammontano a centinaia di migliaia
di euro. Ero giunto all’esasperazione e mi sono ridotto quasi sul
lastrico ma questo era il sistema.
Se non accettavi non lavoravi».
«Non ho estorto nulla a Colpo, è
stato lui a consegnarmi una busta chiusa e non l’ho nemmeno
aperta. Non sapevo quanti soldi
ci fossero». Sono state queste le
prime parole con cui si è difeso
Canalia quando è stato arrestato
dai finanzieri del colonnello
Morelli.
In uno Stato di diritto vige la presunzione di innocenza sino all’ultimo grado di giudizio, ma i capi
di imputazione a carico di Canalia
Girardi e Poli commemorati a Conco
Giusto omaggio a due personalità esempi di generosità e di fratellanza
Fortunato Girardi e Luigi Poli,
due cittadini di Conco che, per
le loro storie personali ed per
il loro impegno civile, rappresentano tuttora un esempio per
la comunità. E’ questa la motivazione che spiega l’opportunità di onorarne la memoria intitolando al loro ricordo due
sale civiche. Le cerimonie si
sono tenute la settimana scorsa, seguite da un folto pubblico a testimonianza del buon ricordo che le due personalità
hanno lasciato a Conco. Al
cavaliere Fortunato Girardi è
stata dedicata la sala consigliare del Municipio di Conco
mentre la sala polivalente della biblioteca è stata dedicata
a dottor Luigi Poli.
Fortunato Girardi nasce a
Conco nel 1853. Di professione macellaio nel 1898 viene
eletto sindaco, carica che ricoprirà fino al 1920, proprio
durante la Grande Guerra, uno
dei periodi storici recenti tra
le più difficili. Ciò nonostante
il primo cittadino si è battuto
per il progresso del paese di-
stinguendosi fin da subito per
la sua capacità e determinazione adoperandosi perché, per
esempio, venisse realizzata la
strada che collega Marostica
per Crosara a Conco, fino ad
allora l’unico collegamento con
la pianura era rappresentato solamente da sentieri e cavallare.
Durante la guerra riuscì a mantenere i contatti tra la popolazione andata profuga e quella
rimasta in paese nonché gestire
nel miglior dei modi i rapporti non
sempre facili con le autorità militari. Seguì poi il difficile periodo del dopoguerra, quando, fra
l’altro, si trovò ad aver dolorosi rapporti con le famiglie degli
oltre 2.000 Caduti sepolti nei
cimiteri militari del territorio
comunale. Grazie alle ricerche
fatte dal dottor Luciano
Cremonini riemerge il suo intento di realizzare anche il collegamento a Nord, con Asiago,
riuscì, nel marzo del 1915, ad
iniziare i lavori della strada del
Menderle sino a Casa Fratte,
proseguendo poi sino al Puffele
da dove, nel maggio del 1916
(come si sa era già entrata in
guerra anche l’Italia), fu il Comando del Genio a compiere il
congiungimento
con
Campomezzavia.
Luigi Poli invece era il medico
condotto di Conco dal 1892 al
1928, comune dove è nato nel
1864. Grazie all’intervento di
suo fratello maggiore Marco
riesce a studiare medicina presso l’Università di Padova ritornando poi a fare il medico
tra la sua gente. Una condotta
che si estendeva da Santa
Caterina a Rubbio e il medico,
in servizio 24 ore su 24, doveva percorrerla a cavallo od a
piedi con ogni sorte di condizione meteo. Finito il conflitto ai
compiti di Ufficiale sanitario si
aggiunse anche quello dell’assistenza
alle
frequenti
esumazioni delle salme dei Caduti richieste dalle famiglie. Anche questo particolare ha spinto l’Amministrazione comunale
ad intitolare a lui questa sala,
dove è collocata l’esposizione
permanente sui cimiteri militari.
Gerardo Rigoni
RUBBIO
Una serata ricca di bei ricordi
Ricordare i tempi della scuola elementare, ritrovarsi dopo oltre
vent’anni con i compagni di classe, ma soprattutto con l’insegnante che negli anni scolastici
dall’85 all’88 li ha accompagnati
dalla terza alla quinta elementare,
nella scuola del loro paese, ormai
chiusa da anni. Con questo intento un gruppo di coetanei
(classe 1977) di Rubbio, ha organizzato una bella “rimpatriata” per
passare qualche ora assieme al
“maestro Francesco” come lo
chiamano familiarmente i tanti
altopianesi ai quali, in vari paesi
dell’Altopiano, Francesco
Tognon ha insegnato. Qualcuno
fra gli ex compagni delle elementari non ha potuto esserci, ma per
i presenti, ovvero Eliana, Ilenia,
Marianna, Manola, Michela, Elena e Andrea, passare qualche ora
in compagnia è stata l’occasione
per tornare indietro ad anni spensierati, sfogliando foto, ricordando gite e uscite. Tra battute, risa-
te e ricordi anche quelli dei… tanti
compiti per casa! “A volte erano
troppi – hanno ricordato - ma
hanno portato buoni frutti, visto
che, una volta licenziati dalle elementari e aver iniziato le medie a
Conco, abbiamo avuto la soddisfazione di sentirci dire che eravamo ben preparati”. Fra un
chiacchiera e l’altra c’è stato il
tempo anche per raccontarsi quel
che è venuto dopo: studi, lavoro, famiglia, c’è chi si è laureato,
chi ha messo in piedi un’attività
propria, chi insegna a sua volta,
chi è diventata mamma. E il maestro? Anche lui ha proseguito la
sua strada, dopo numerosi anni
di insegnamento è diventato dirigente scolastico, e dall’anno in
corso proprio ad Asiago.
S.B.
sono pesanti. A onor del vero,
dovesse essere giudicato colpevole, ci sarebbe sempre l’indulto fino a 3 anni di reclusione per
fatti risalenti fino a maggio 2006.
Canalia, che è stato per nove
anni capogruppo degli alpini di
Lusiana, lo scorso anno era diventato anche “Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana”.
A Lusiana il paese si divide tra
certezze e scetticismo. C’è chi
conosce bene Canalia e non crede che possa aver commesso un
simile reato, chi invece avanza
qualche dubbio alla luce del patrimonio familiare emerso. Una
villetta a pochi passi dalla
chiesetta dell’emigrante ed un
patrimonio di 550 mila euro tra
contanti, titoli e depositi trovato
dal nucleo tributario in banca.
Canalia tuttavia ha già perso il
posto di lavoro, il presidente della Provincia di Vicenza Attilio
Schneck ne ha disposto il licenziamento.
«Si tratta di un fenomeno inquietante perché il caso non appare
isolato». Sono le parole del procuratore capo di Vicenza Ivano
Nelson Salvarani.
Stando alle dichiarazioni di Colpo in tutti questi anni egli avrebbe versato più di 200 mila euro.
Se fosse vero, era l’unico a pagare? E tutte questi tangenti fini-
vano nelle tasche di Canalia o
venivano spartite con qualcuno?
Domande a cui i magistrati dovranno dare risposta.
Per il momento non è dato sapere ulteriori notizie in quanto vige
sull’inchiesta il segreto istruttorio.
Pare tuttavia che siano stati interrogati una decina di imprenditori del mondo delle cave i quali
avrebbero dichiarato di non avere mai pagato tangenti al geometra Canalia.
Attualmente è difficile capire se
le indagini si allargheranno e che
direzione prenderanno. Gli approfondimenti tuttavia riguardano gli uffici di Vicenza ma anche della Regione, che rilascia
le autorizzazioni, per capire
come sia stata possibile la carriera di Canalia all’interno di palazzo Folco.
Intanto spunta l’ipotesi che un
altro funzionario dell’ufficio
cave abbia intascato tangenti
per agevolare le pratiche di alcuni cavatori. Andrea Turetta,
ex capo di Canalia, si è visto recapitare un avviso di garanzia
(l’ipotesi di reato è corruzione, ndr) e sono stati perquisiti
l’abitazione e l’ufficio di palazzo Folco.
Nel registro degli indagati risulterebbero iscritti anche alcuni
cavatori. Attualmente si tratta di
ipotesi investigative; le fiamme
gialle hanno perquisito casa e
ufficio del dirigente per trovare
eventuale materiale che possa
confermare quanto sospettano.
«Abbiamo già dettato le linee del
cambiamento – ha dichiarato
Attilio Schneck, presidente della
Provincia con delega alle cave –
con una rotazione triennale dei
dirigenti». Canalia è stato subito
licenziato. Ora si attendono gli
sviluppi su un’indagine potrebbe estendersi a macchia d’olio.
Luigi Frigo Bettinado
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Sabato 16 maggio 2009
l’Altopiano
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E’ partita la raccolta differenziata dei rifiuti
“Pulizie di primavera” da record nell’ultimo periodo
sull’Altopiano, in particolare
nel territorio comunale di
Asiago, Gallio, Roana e
Rotzo, dove l’11 maggio ha
avuto avvio il nuovo sistema
di raccolta differenziata dei
rifiuti. E’ stata proprio l’imminenza della scadenza del
vecchio metodo a favorire un
ripulisti generale, con i cittadini che hanno avuto la sollecitazione per eliminare da
ripostigli, soffitte e cantine
cose vecchie e inutilizzate. In
effetti si sono visti cassonetti
colmi come non mai di ogni
tipo di materiale. Ma ora si
cambia, entra nel vivo la sfida dei Comuni che hanno
aderito alla nuova modalità
per potenziare la raccolta differenziata, fino ad oggi in
percentuali piuttosto basse,
che si intendono migliorare
con l’impegno e il contributo di tutti i cittadini. Le
modifiche riguardano
innanzitutto una separazione più spinta dei rifiuti
a monte, in modo da
riciclarne una quantità
maggiore e da pesare in
misura inferiore sui costi
di smaltimento; in secondo luogo, per la frazione
che rappresenta il maggior
costo, il secco non
riciclabile, è stato introdotto un sistema che consente il riconoscimento dei
cittadini che conferiscono
mediante tessera magnetica personale. Avvicinando
la tessera magnetica, il sistema legge il codice del titolare e lo autorizza a conferire.
Dal punto di vista operativo,
già la scorsa settimana è stato
ultimato il posizionamento dei
contenitori stradali per l’umi-
do e delle campane per i
riciclabili su tutto il territorio.
Non sono stati ancora invece posizionati i presscontainer e i cassonetti ad
apertura controllata per il
secco non riciclabile, così
come non è ancora stata
completata la consegna della tessera magnetica necessaria. Si prevede che ci vorranno ancora un paio di mesi
prima che possa essere portato al termine il tutto, ma
questo non significa, come
sembra che in molti abbiamo
percepito, che sia slittata la partenza della raccolta differenziata, oggi
effettuabile a tutti gli effetti. Basta infatti rispettare le indicazioni
per la separazione, conferendo ogni frazione
nell’apposito contenitore, utilizzando i
cassonetti consueti ad
apertura libera, che rimarranno sul territorio
fino al posizionamento
dei nuovi, solo per il secco non riciclabile. Quello che si chiede ai cittadini è dunque un po’ di
buonsenso, per non rinviare
oltre questa che è un’opportunità a vantaggio nostro e
per le generazioni future, il
modo migliore per preservare e mantenere le risorse
naturali, salvaguardando e
valorizzando ulteriormente il
nostro ambiente. Si ricorda
agli utenti che non avessero
ritirato presso gli appositi
Etrapoint i materiali per
un’ottimale raccolta differenziata (bidoncino areato,
chiave per i contenitori dell’umido, opuscolo con le
spiegazioni necessarie) che
possono farlo rivolgendosi
allo sportello Etra di Asiago
in via Fratelli Rigoni Guido
e Vasco (da lunedì a venerdì 8.30-13 e sabato 8.3012.30). Anche i non residenti dovranno recarsi alla
sede di Asiago per ritirare i
materiali di loro pertinenza.
Chi avesse ancora dei dubbi, può comunque rivolgersi al Numero verde gratuito di Etra, 800 247842, dal
lunedì al venerdì: 8.30-13 e
14.30-17.
Silvana Bortoli
Il secco non riciclabile va conferito con la tessera
Il rifiuto secco non
riciclabile è quello che rimane dopo aver separato tutte le frazioni
riciclabili, cioè essenzialmente organico, plastica
e lattine, vetro.
Nel secco rientrano, per
esempio, ceramica, terracotta, porcellana, cocci; oggetti e giocattoli;
tubi e canne per irrigazione; stracci sporchi,
spugne; pannolini, assorbenti; sacchi con polveri dell’aspirapolvere;
oggetti in legno verniciato; carta oleata o
plastificata per alimenti;
videocassette,
audiocassette, CD e loro
custodie; piatti, bicchieri, posate in plastica; articoli di cancelleria.
Si tratta di scarti “a perdere”, cioè non riciclabili
con le attuali tecnologie,
e perciò destinati alle discariche o agli impianti di
termo v a l o r i z z a z i o n e .
Proprio per questo è
importante che la loro
quantità sia bassa e
che tutte le altre frazioni siano state correttamente separate per poter essere avviate a
nuova vita mediante il
riciclaggio.
In base alla nuova raccolta
differenziata
sull’Altopiano, in vigore
dall’11 maggio scorso,
il rifiuto secco non
riciclabile deve essere
messo in sacchi trasparenti
o
semitrasparenti (vanno
bene anche le borsette
della spesa).
I sacchetti vanno conferiti negli appositi contenitori, dotati di apertura controllata, distribuiti sul territorio. Gli utenti possono accedere ai
contenitori con la propria tessera personale.
Avvicinando la tessera
magnetica, il sistema
legge il codice del titolare e lo autorizza a
conferire. Questo sistema permette di
“censire” il rifiuto secco,
che è il più costoso da
smaltire, responsabilizzando i cittadini a selezionare attentamente ciò che
c o n f e r i s c o n o .
Sull’Altopiano vengono
impiegati
i
press
container, che hanno una
pressa all’interno e che
possono quindi contenere una grande quantità di
rifiuti. Si tratta di contenitori che “riconoscono”
l’utente che conferisce e
“ricordano” quanti rifiuti
vengono introdotti. Questo consente un maggiore controllo del territorio e
un monitoraggio in termini statistici della quantità
di rifiuto non riciclabile prodotta.
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Sabato 16 maggio 2009
l’Altopiano
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A Lorenzo Cenci il San Giuseppe d’oro
ENEGO
Il primo maggio scorso, si è
tenuta presso la chiesa di Fosse la10^ edizione del S. Giuseppe d’oro nell’ambito della
36^ sagra del primo maggio
dedicata al santo patrono della parrocchia di Fosse, S. Giuseppe Lavoratore. Attraverso
la cerimonia del primo maggio, viene consegnato l’importante riconoscimento del S.
Giuseppe d’oro, una moneta
d’oro appunto, con il conio di
S. Giuseppe Lavoratore, uno
speciale riconoscimento ad
eneghesi distintisi nell’ambito
culturale, artistico, professionale e sociale. Ma da anni inoltre, nell’ambito della stessa cerimonia, viene festeggiato e benedetto anche il compleanno,
quest’anno il 6°, del gruppo di
soccorritori volontari collegati
al 118, Monte Lisser. Vengono infine premiati, grazie alla
collaborazione tra il comitato
genitori e l’associazione
Da sempre si presta con generosità mettendo il suo tempo e le sue capacità a servizio di che
ne ha bisogno. Un riconoscimento anche a Suor Norberta. Premiati gli studenti meritevoli
Coldiretti anche gli studenti
che si sono distinti. Quest’anno i ragazzi premiati sono stati, per le medie: Angela
Bussolaro, Paola Doro e Alex
Finco, per le superiori: Daria
Dalla Costa e Giacomo
Vellardi, entrambi diplomatisi
con il massimo del punteggio.
Per quanto riguarda il riconoscimento che dà il titolo alla
cerimonia, quest’anno è andato a Lorenzo Cenci, con la
motivazione: per l’amore
concretamente dimostrato
con l’impegno profuso nei
confronti del paese e della
comunità eneghese.
Lorenzo è infatti un uomo che
da sempre si presta con generosità, mettendo a disposizione le sue capacità ed il suo
tempo per chi ne abbia bisogno. Ha fatto per anni parte
del gruppo di protezione civile
del paese e ne è stato anche
responsabile fino al 2002; è
stato inoltre coordinatore responsabile del gruppo di protezione civile di Asiago.
Ma a Lorenzo si debbono anche le tante “vecie” bruciate per
far festa tutti assieme, il the e il
vin brulè offerti in occasione di
Un successo inaspettato
per il corso di nordic walking
Ha preso il via ad enego
il corso gratuito di nordic
walking, gestito da istruttori della sezione di
nordic walking di
Asiago. La ormai famosa camminata con i bastoncini, ha ottenuto
un’inaspettata adesione,
tanto da stupire non solo
gli istruttori, che mai avevano gestito corso più
animato e gettonato, ma
gli stessi iscritti. Questi ultimi,
60 persone circa, con entusiasmo incredibile, 2 volte a settimana, si incontrano scoprendo di volta in volta, con estremo favore e non senza un pizzico di incredulità, che i tanto
divulgati benèfici effetti di questa disciplina, sono tutti veri.
Da quando i nuovi adepti si
sono avvicinati a questa divertente e salutare camminata, gli
effetti su schiena e gambe,
non hanno tardato a palesarsi.
Donne e uomini di tutte le età,
tanti con un passato o anche
con un presente sportivo, molti
totalmente a digiuno da ogni
attività motoria che non sia
quella di camminare magari
per andare a funghi o a
erbette. Tutti si sono iscritti con
curiosità, sperando di trovare
in qualche modo beneficio, divertimento, da questa disciplina che inizialmente non spaventava proprio: “È questione
di camminare…”, tutti continuavano a ripetersi vicendevolmente, quasi ad auto convincersi e a trovare coraggio.
Il grave errore di valutazione
e .. presunzione è stato chiaro
da subito! Come al solito suc-
cede quando ci si cimenta in
una nuova disciplina sportiva
tutto sembra semplice e scontato, ma poi ci si accorge che
non è così. Camminare con dei
semplici bastoncini, sì, ma poi
si scoprono i limiti e lì subentra la sfida, il bello di iniziare
nuove avventure, il tentativo e
la volontà di superare tali limiti, ma prima di ciò anche lo
sconforto
per
la
momentanea(per fortuna) totale incapacità! Coordinare le
braccia con le gambe, tenendo una postura ben eretta, senza guardarsi i piedi, …. Tutto
qui….un gioco da ragazzi!
Bene, su queste iniziali e semplici nozioni, è successo di tutto di più, tanto da demolire ogni
sicurezza sul fatto che si è
anche solo capaci di camminare! Si cerca di trovare appiglio e aiuto guardando chi sta
davanti, e qui il disastro è anche peggiore, perché magari
chi ti precede ha ancora maggiori
difficoltà
a
coordinare....braccio destro,
gamba sinistra, e quando la
mano è dietro aprila, slancia il
bastoncino, non guardare giù,
guarda avanti… ohhh…. la
sconfitta sembra totale,
ma come può essere?
Sconforto, non ce la farò
mai, ma che diavolata è
questo nordic walking?
Ma quando tutto sembra
perso, ecco che gli istruttori, con simpatia e capacità, rimettono a posto ogni
tassello e ti ridanno fiducia, inizi ad apprendere
senza timori né tantomeno
pressioni o affanni, e la
coordinazione si perfeziona per
magia, le preoccupazioni ed i
dubbi sfumano e si dissipano,
lasciando spazio al piacere e
al divertimento. Via si riparte,
e questa volta le cose sembrano già più facili…Dopo due
lezioni, sembra impossibile, ma
riusciamo già a metterci alla
prova, una prova con
cardiofrequenzimetro per poter a fine corso valutare, con
dati alla mano, i progressi ottenuti. Ma i progressi si vedono già, lezione dopo lezione,
tanto che i movimenti si
concretizzano quasi in totale
autonomia, quasi senza volerlo. Tanto presi da tutto ciò che
ci si ritrova a coordinare con il
passo l’apertura delle
mani…… anche quando si và
in piazza per fare la spesa…
un po’ intimiditi ci si guarda in giro,
che qualcuno abbia notato questa sorta di follia….. sì, gli sguardi si incrociano, più di qualcuno
l’ha notata, per forza, siamo in
tanti a seguire il corso e l’entusiasmo collettivo ci ha contagiato, non possiamo farci nulla, ma
che importa, finalmente un sano
contagio di cui parlare!
Stefania Simi
molteplici iniziative promosse da
più parti, le apprezzate passeggiate in qualità di accompagnatore, la collaborazione generosamente offerta nelle tante edizioni della festa del Campo, le uscite in qualità di Babbo Natale soprattutto per portare gli auguri ai
tanti anziani del nostro paese ed
ai più piccini. Molto sentito e
commovente il discorso che
Lorenzo, uomo di poche parole ma sempre essenziale,
con grande profondità ha rivolto alla platea ed al comitato per il S. Giuseppe d’oro. Ha
voluto ricordare tre persone
in particolare che in un momento così avrebbero sicuramente gioito con lui: la moglie
scomparsa prematuramente
anni or sono, il padre, ed una
cara amica e compaesana,
con la quale ha sempre collaborato per organizzare in particolare la festa di contrada
Campo, Luisa “Moretti”, una
donna attiva e solare che gestiva il panificio del Campo, e
purtroppo recentemente
scomparsa. Un ricordo questo
che ha commosso molti, ricordando una figura che in paese
manca tanto. A sorpresa inoltre, quest’anno il comitato del
S. Giuseppe d’oro ha voluto
offrire un altro riconoscimento ad un’altra “figura storica”
di Enego, che pur essendo padovana di nascita, ha conosciuto ed educato, e continua a
farlo, generazioni di eneghesi.
Suor Norberta al secolo Maria Luisa Mescalchin, Suora
Superiore dell’Ordine delle Dimesse che gestisce la scuola
materna di Enego, dove iniziò
nel 61 la sua carriera di
educatrice e dove restò fino
all’80. Dopo esperienze soddisfacenti ed importanti anche
in città come Milano, è tornata tre anni fa ad Enego, riprendendo, con immutata passione il suo lavoro . Una donna illuminata, dinamica, sempre disponibile, anche nell’offrire gli spazi dell’asilo ogni
qualvolta, a vario scopo, si debbano riunire gruppi di persone .
Emozionatissima suor Norberta,
ha ritirato il premio, una pregevole immagine sacra, ribadendo
che era troppo, ma per tutti è stato chiaro che il riconoscimento
era sentito e dovuto. Talvolta è
necessario e doveroso riconoscere con gesti evidenti, ufficiali,
il valore e l’operare di persone
che spesso con semplicità, spontaneità e senza mai apparire, fanno tanto per la comunità. Infine
il sindaco Rodeghiero, ha consegnato una targa a Giacomo
Caregnato, quale ringraziamento per tutto quanto continua a
fare per il comitato dei
festeggiamenti per S.Giuseppe
Operaio.
Stefania Simi
Una scena del film
8
l’Altopiano
Sabato 16 maggio 2009
www.giornalealtopiano.it
20
Ermanno Olmi durante le riprese del documentario
Al Lux c’è “Terra Madre”di Ermanno Olmi
Nel suo ultimo documentario, il maestro del cinema propone il proprio punto di vista sul grande tema dell’alimentazione
e sulle implicazioni economiche ed ecologiche - Martedì 19 e Mercoledì 20 con inizio alle ore 18.00 e alle ore 21.00
Lo aveva detto Ermanno
Olmi che dopo Centochiodi
non avrebbe più girato film
di fiction per dedicarsi al
suo primo amore, il documentario. Tra il 1953 ed il
1961 ne ha realizzati a decine, tra i quali La diga sul
ghiacciaio, Tre fili fino a
Milano (1958) e Un metro
è lungo cinque. Fedele
alla sua promessa “il maestro” torna nelle sale italiane con il suo ultimo documentario “Terra Madre”.
L’idea di questo film nasce
in collaborazione con Slow
Food, l’associazione italia-
na e si pone come obiettivo
la promozione del diritto al
pasto. Fondata da Carlo
Petrini e pensata come soluzione al dilagare del fast
food, Slow Food si dedica
all’apprendimento alla
preservazione e divulgazione poi delle tradizioni agricole ed enogastronomiche
di ogni parte del mondo. Il
documentario tratta nella
prima parte la convention
del 2006, Terra Madre,
svoltasi a Torino che ha
portato oltre 4000 rappresentanti di minoranze etniche nella capoluogo pie-
montese per confrontarsi
su tematiche relative all’alimentazione all’agricoltura e alla produzione stessa. Olmi non racconta solamente questo momento di
incontro tra etnie diverse,
ma documenta anche il rapporto che l’uomo ha con la
natura. Nella pellicola si vedono infatti gli interventi dei
relatori di Terra Madre, intervallati da brani e filmati
tratti da trasmissioni televisive tra cui Superquark nel
quale si racconta la creazione della banca mondiale
dei semi, una struttura nel-
la quale vendono custoditi i
duplicati di varietà di semi
delle colture mondiali più
importanti. Altro momento
significativo è l’intervento di
uno studente di 15 anni del
Massachussetts,
Sam
Levin, promotore di un orto
coltivato dagli studenti all’interno della struttura scolastica spiegando che da
allora molte altre scuole
americane stanno seguendo il suo progetto. Una scena importante del film è la
coltivazione di un terreno
da parte di un uomo che
vive secondo le regole della natura, 20 minuti di immagini silenziose ed inquadrature ravvicinate, una sequenza poetica nella quale
Olmi rappresenta l’importanza della terra e della relazione che deve esserci tra
l’uomo e l’agricoltura ed
esalta la bellezza della vita
contadina, il regista sembra
voler far capire allo spettatore che si può vivere
bene anche con poco. La
canzone finale “Un albero
di trenta piani” è di Adriano Celentano che dopo
aver premiato il regista al
Festival del Cinema di Venezia con il leone d’oro alla
carriera ha voluto abbracciare il progetto dell’amico
Ermanno rinterpretando
uno dei suoi vecchi successi degli anni 70. La pellicola verrà proiettata nei giorni Martedì 19 e Mercoledì
20 Maggio al Cinema Lux
di Asiago con inizio alle ore
18.00 e alle ore 21.00 il
prezzo del biglietto sarà per
tutti ridotto (4 euro), per chi
vorrà visionate il trailer si
consiglia di visitare il sito
www.cinemaluxasiago.it
Davide Degiampietro
Regia:
Ermanno Olmi
Fotografia: Fabio Olmi ,
Mario Piavoli
Montaggio: Mario Piavoli ,
Paolo Cottignola
Anno:
2009
Nazione:
Italia
Distrib.ne: BIM
Durata:
78 min
Genere:
documentario
Martedì 19 e Mercoledì 20 Maggio al Cinema Lux di Asiago con
inizio alle ore 18.00 e alle ore
21.00 Ingresso:
4 euro
“I Trivelin” in “El tempo de... un cafè!”
1968... 2009: il ritorno
dei Roversi al Millepini
Dopo più di quarant’anni, lo storico gruppo
asiaghese tornerà a esibirsi sul palcoscenico di
un rinato Millepini. Il 29
maggio, infatti, i Roversi
proporranno una serata
a ingresso libero all’interno della rinata struttura. “Abbiamo pensato di
suonare in forma gratuita per il nostro Comune –
ha dichiarato la band –
per ringraziare chi si è
prodigato per il recupero
fisico, culturale e musicale
del
centro
Millepini”.
Si tratta di un evento storico se si pensa che, dal
1962 al 1968, il gruppo
si esibì per ben sei stagioni consecutive, iniziando
il primo di giugno e finendo il 31 agosto. Allora, il
gruppo era composto (si
veda la foto) da Francesco
Allegrini,
Elio
Caldieraro, Gino Mosele,
Mariano Stefani e Bruno
For te, ancora presente
negli attuali Roversi.
Il gruppo musicale ritornerà a suonare nella
struttura con una formazione certo diversa, ma
pur sempre animata dallo stesso amore per la
musica e da un affiatamento non comune.
Una serata dei giorni nostri in tutti i sensi: se i
Roversi si proporranno
con una formazione differente, anche il Millepini
avrà una veste nuova rispetto a quella di un tempo. Come in ogni cosa,
però, per comprendere il
presente bisogna conoscere anche il passato; e se le
giovani foglie primaverili
devono la sua bellezza anche alle radici della pianta, anche il Millepini si volge al recupero dell’aureo
splendore di quegli anni,
così come i nostri Roversi
rievocheranno i mitici anni
Sessanta attraverso un repertorio a tema che comunque non mancherà di stupirci.
Martina Rossi
Dopo il debutto, con i due
appuntamenti del 25 e 26
aprile al Teatro Palladio di
Cesuna, davanti a un pubblico numerosissimo ed entusiasta, lo spettacolo teatrale “El tempo de... un caffè” della compagnia
amatoriale “I Trivelini” di
Cesuna viene proposto ad
Asiago, nella sala del Grillo Parlante di Via
Monsignor Bortoli sabato
16 maggio alle ore 21. I
quattordici giovanissimi
protagonisti, studenti delle
classi 2^ e 3^ media di
Cesuna e di 1^ superiore,
dopo aver partecipato al laboratorio amatoriale organizzato dalla Compagnia del
Trivelin di Cesuna, portano
in scena un “ramalok comico” ideato e curato personalmente, in tutti i suoi
aspetti. In un contesto locale (la stazione di Asiago)
viene proposta una commedia la cui stesura ha visto
un sapiente intreccio di
spezzoni di testi vari, con
l’aggiunta di qualcosa di
proprio, che ha portato a
formare un puzzle molto
piacevole e coinvolgente
che si svolge in poco più di
un’ora. L’incasso dello
spettacolo andrà in
beneficienza, com’è nelle
abitudini della Compagnia
del Trivelin. E alla rappresentazione di Cesuna ha
presenziato anche il dott.
Enzo Apolloni, primario del-
la medicina di Asiago, che
ha ricordato come proprio
la compagnia teatrale di
Cesuna sia stata la prima a
partecipare, con la donazione di due cyclette, al progetto, recentemente portato a termine, di allestire un
centro
riabilitativo
cardiologico presso l’ospedale di Asiago, il primo non
solo a livello provinciale,
ma regionale, visto il sistema di gestione che non richiede nuove assunzioni
perché ricavato all’interno
della medicina uomini e di
cui si occupa il personale
del reparto, preparato con
numerosi corsi di aggiornamenti.
Silvana Bortoli
8
Sabato 16 maggio 2009
l’Altopiano
www.giornalealtopiano.it
21
L’avvocato risponde – Domande, curiosità, approfondimenti di carattere legale
RUBRICHE
La Corte di Cassazione pare
aver adottato, recentemente, una
nuova linea in materia di utilizzo
da parte della pubblica amministrazione degli autovelox, ovvero dei macchinari atti a verificare la velocità dei veicoli su strada. Cardine di tale nuova linea
sembra essere quella di vietare
un utilizzo scorretto di tali apparecchi, tornare alle motivazioni
di carattere preventivo della norma che stabiliva dei limiti di velocità e garantire al cittadino maggiore tutela a fronte di un loro
utilizzo smodato che, nell’ultimo
periodo, pareva orientato solo a
rimpinguare le casse delle amministrazioni locali. Va detto che
un primo passo in tale direzione
veniva già operato dalla Seconda Sezione Civile della Corte di
Cassazione con la Sent. n.
12833/2007 la quale precisava
che deve essere data informazione agli automobilisti circa l’utilizzazione e l’installazione dei
dispositivi di rilevamento elettronico della velocità, pena la nullità della multa. I Giudici del
Palazzaccio, infatti, già sottoline-
AUTOVELOX NON SEGNALATO:
ANNULLAMENTO DELLA
MULTA E POSSIBILE TRUFFA
avano che il disposto dell’art. 4
L. 168/02, che impone la comunicazione agli automobilisti in merito all’installazione e utilizzazione dell’autovelox, deve ritenersi
norma di “carattere imperativo,
che non consente all’interprete
di disapplicarla in ragione di
un’asserita, ma inespressa
‘ratio’, che ne limiterebbe l’efficacia nell’ambito dei rapporti
organizzativi interni alla pubblica amministrazione”. Con la recente sentenza della Seconda
Sezione Civile (Sent. n. 11131/
2009 del 13 marzo 2009) la Corte
di Cassazione fa, però, un ulteriore passo. I giudici hanno stabilito, infatti, che gli apparecchi
devono essere segnalati agli automobilisti almeno 400 metri prima del punto della loro collocazione. In caso contrario possono venire sequestrati dall’autorità giudiziaria ed i titolari della
società di rilevamento rischiano
un’incriminazione per truffa.
Tale decisione è stata presa sulla base dell’art. 142 cod. str.
(modif. dal D.L. 117 del 3 agosto 2007, conv. dalla legge n. 160/
2007) così come integrato dalla
circolare 3 agosto 2007 del Ministero dell’Interno che prescrive, appunto, che “le postazioni di
controllo per il rilevamento della
velocità devono essere
preventivamente segnalate e
ben visibili, attraverso l’impiego
di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi. Le caratteristiche e le modalità di impiego dei
cartelli e dei dispositivi di segnalazione luminosa, che devono essere collocati in modo
conforme alle norme stabilite
nel regolamento di esecuzione
del Codice, dovranno essere
stabilite con decreto del Ministro dei Trasporti, di concerto
con il Ministro dell’Interno, in
corso di approvazione e del
quale si fa riserva di trasmettere il testo al più presto. Nelle
more della completa attuazione delle disposizioni ministeriali
in corso di approvazione, peraltro, ferma restando la
cartellonistica di segnalazione
delle postazioni fisse di controllo
della velocità, già collocata sulle
strade ed autostrade ed avente
caratteristiche dimensionali e di
installazione conformi alle disposizioni regolamentari in materia,
le postazioni mobili di controllo
dovranno essere segnalate ricorrendo ai dispositivi luminosi presenti sui veicoli di servizio che
dovranno essere posizionati ad
almeno 400 m. dal punto in cui è
collocato l’apparecchio di rilevamento della velocità e che, anche con un messaggio variabile,
dovranno recare le seguenti iscrizioni: “CONTROLLO DI VELOCITÀ”
ovvero “RILEVAMENTO DI VELOCITÀ”. Le segnalazioni di cui trattasi dovranno essere comunque
collocate in condizioni di sicurezza in modo da consentirne la tempestiva avvistabilità da parte degli utenti in transito e la tutela degli
operatori di polizia”. Prescrizioni, queste, poi confermate, con
qualche modifica, dal D.M. 15
agosto 2007 e dalla circolare
ministeriale dell’8 ottobre 2007.
La sentenza 11131 sulla scorta
di ciò ha, pertanto, stabilito che i
dispositivi nascosti ad hoc per
cogliere in fallo gli automobilisti
sono illegali. Nelle motivazioni
della sentenza la Suprema Corte ha evidenziato che l’autovelox
va utilizzato a fini correttivi e non
per rimpinguare casse comunali
esangui. Non solo: sussiste il
delitto di truffa qualora, appunto,
gli automobilisti siano ingannati
dall’assenza di preventiva segnalazione di rilevamento elettronico della velocità, secondo le previsioni del Ministero
dell’Interno, e gli autovelox non
siano ben visibili od addirittura
nascosti. La vicenda traeva
origine, dall’emissione del sequestro preventivo delle
apparecchiature autovelox
emesso dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di
Paola (CS). Dagli accertamenti svolti dalla polizia
giudiziaria risultava che nei tre
comuni calabresi coinvolti per
Avvocato Serena Baù
I lettori che vogliano
sottoporre domande su
qualsiasi questione di
carattere legale al nostro
avvocato possono inviare
una mail all’indirizzo
[email protected]
o scrivere a “L’avvocato
risponde – Giornale
Altopiano, Via Monte
Sisemol, 9 36012
Asiago (Vi)”
i quali la S.C. era titolare della
concessione per il noleggio
delle
apparecchiature
autovelox, le apparecchiature
in questione erano state ben
occultate in autovetture spesso di proprietà del titolare il
quale, ricevendo un compenso parametrato su ogni verbale
di infrazione per il quale era riscossa la relativa sanzione, era,
evidentemente, interessato ad incrementare le riscossioni. Veniva pertanto ritenuto sussistente
il reato di truffa, ravvisando il
periculum in mora nei
prevedibili ulteriori esborsi illegittimi da parte degli automobilisti
sulla base di un rilevamento automatico della velocità così organizzato.
LA RUBRICA DELLA PSICOLOGIA
L’attacco di panico e l’agorafobia: un
disturbo poco conosciuto ma molto frequente
Gli attacchi di panico sono
episodi d’improvvisa ed intensa ansia che la persona
prova “come un fulmine a
ciel sereno”, almeno inizialmente, lasciandolo inerme e
molto spaventato. Gli attacchi sono accompagnati da sintomi somatici e cognitivi, quali palpitazioni, sudorazione
improvvisa, tremore, sensazione di soffocamento, dolore al
petto, nausea, paura di morire o di impazzire, brividi o
vampate di calore. La sensazione che si prova è quella
dell’annebbiamento della vista, del senso di trasalimento
e derealizzazione, ovvero ci si
sente “fuori dal mondo”. Chi
ha provato gli attacchi di panico li descrive come
un’esperienza terribile, e che
si ha davvero paura di morire. E’ ovvio che la paura di
un nuovo attacco diventa immediatamente forte e dominante e può sviluppare una
costante ansia anticipatoria
(di un possibile attacco) che
ci si porta appresso nelle situazioni di vita quotidiana.
Il singolo episodio, quindi,
sfocia facilmente in un vero
e proprio disturbo di panico,
più per “paura della paura”
che altro. La persona si trova
rapidamente invischiata in un
tremendo circolo vizioso che
spesso si porta dietro la cosiddetta “agorafobia”, ovvero l’ansia relativa all’essere
in luoghi o situazioni dai
quali sarebbe difficile o imbarazzante allontanarsi o essere soccorsi nel caso di un
attacco d’ansia acuta. In
questo caso può diventare,
grazie alla reazione di
evitamento, molto disagevole uscire di casa da soli, viaggiare in treno, autobus o guidare l’auto, stare in mezzo
alla folla o in coda, e cosi
via. Il paziente può diventare schiavo del suo disturbo,
costringendo spesso tutti i familiari ad adattarsi di conseguenza, a non lasciarlo mai
solo e ad accompagnarlo
ovunque, con le inevitabili
conseguenze sul tono dell’umore. Di solito gli attacchi di panico sono più frequenti in periodi stressanti.
Alcuni eventi di vita possono
infatti fungere da fattori precipitanti, anche se non indicono necessariamente un attacco di panico. Tra gli eventi
di vita precipitanti riferiti più
comunemente troviamo la separazione, la perdita o la malattia di una persona significativa, l’essere vittima di una
qualche forma di violenza,
problemi familiari, finanziari o lavorativi.
Il primo attacco di panico è
generalmente inaspettato, per
cui il soggetto si spaventa
enormemente e, spesso, ricorre al pronto soccorso perché
crede di avere un problema
prettamente medico; in seguito gli attacchi possono diventare più prevedibili ma ugualmente disagevoli. L’intervento principale da parte del sistema sanitario prevede l’uso
di ansiolitici (benzodiazepine)
e di antidepressivi (solitamente quelli che intervengono sulla serotonina) e non l’intervento psicoterapeutico, che
invece si è dimostrato scientificamente il più efficace (soprattutto per prevenire le ricadute e garantire la stabilità
della prognosi) se di natura
cognitivo comportamentale.
Questo disturbo è piuttosto
“infido” perché molte persone tendono a non parlare dei
propri attacchi di panico ritenendoli per lo più assurdi e
senza senso, credendo di essere tra i pochi a soffrirne. Si
teme di impazzire o di essere
pazzi e spesso ci si rifugia in
una condizione di evitamento
sempre maggiore, fino addirittura a rinchiudersi in casa
con il timore anche di uscire
dalla porta, senza sapere che
l’attacco di panico, nonostante i sintomi eclatanti che possano far pensare ad una grave malattia (di cuore ad esempio), è una delle condizioni
psicopatologiche che può essere risolta con la psicoterapia. La preoccupazione solitamente si concentra sul versante ipocondriaco; in altre
parole il paziente non crede
molto che la soluzione del suo
problema possa essere trovata con dei colloqui psicologici, ma che il suo disagio sia
di natura prevalentemente organica e quindi di stretta competenza medica. L’utilizzo dei
farmaci di solito però ha un
effetto a breve termine e quindi non risolutivo. Lo psicofarmaco non ha il potere di
cambiare stabilmente il modo
di reagire della persona alle
situazioni concrete di vita e i
suoi pensieri ansiogeni. La terapia
cognitivo
comportamentale è una psicoterapia breve, a cadenza solitamente settimanale, in cui
il paziente svolge un ruolo attivo nella soluzione del proprio problema e, insieme al
terapeuta, si concentra sull’apprendimento di modalità
di pensiero e di comportamento più funzionali, nell’intento di spezzare i circoli viziosi
del panico. A seconda del
caso, si interviene sulle interpretazioni personali relative
agli attacchi e all’ansia
anticipatoria, si discute per
ristrutturare le idee irrazionali
e i pensieri distorti, si programma un progressivo ritorno alla normalità attraverso
l’esposizione alle situazioni
ansiogene e si istruisce il paziente all’utilizzo di tecniche
di rilassamento per gestire i
propri stati interni. Un passaggio chiave è sicuramente
l’esposizione enterocettiva
che aiuta il paziente a riconoscere i propri segnali corporei in modo appropriato e
a non reagire con ansia all’inizio della catena
psicofisiologica che innesca
l’attacco.
Stefano Rigoni, Psicologo
Psicoterapeuta Cognitivo
Comportamentale
Tel. 338.2919597 – E-mail:
[email protected]
Dal 18 Maggio prevendite all’Ufficio
Turismo del Comune di Asiago
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l’Altopiano
Sabato 16 maggio 2009
INLINE
Pagina a cura
di Stefano Angonese
Una pioggia di reti ha bagnato
la
“prima”
all’Odegar della Rigoni di
Asiago Vipers, che sabato
9 maggio ha sbrigato come
previsto la pratica Polet
Trieste.
La partita, terminata con
un eloquente 11-1 in favore dei campioni d’Europa
e d’Italia, assolutamente di
un’altra categoria rispetto
ai volonterosi avversari, è
passata in secondo piano,
perché l’evento era rappresentato proprio dal debutto ufficiale dei Vipers
sull’Altopiano, davanti alla
loro gente.
“Finalmente anche ad
Asiago batte il cuore
neroarancio” recitava lo
www.giornalealtopiano.it
Playoff 2009: buona la “prima
all’Odegar” degli Asiago Vipers
striscione predisposto dalle più accese tifose lungo tutta la curva dello
stadio. Circa 400 le
persone che hanno
deciso di assistere
all’incontro il cui
incasso è stato devoluto in beneficenza all’Associazione “Amici di Antonio Pertile e
Sonia Sartori”. Un
numero tutto sommato soddisfacente
per questo esordio,
Foto
anche perché senza nulla togliere agli amici
giuliani, la sfida non era
certo di quelle tese ed emozionanti da generare un’irresistibile attrattiva. Ma già
dalla semifinale con
l’Arezzo qualcosa, in termi-
SERIE A2
La Vsb Asiago
chiude al 2°
posto la
stagione.
Il bilancio di
Riccardo
Marobin
Carlo Dal Sasso
ni di spettacolo e “numeri”
sulle
tribune
dell’Odegar, potrebbe
cambiare. Gara uno si giocherà in Toscana lunedì 18
maggio, ore 20.45 (diretta
su Rai Sport Più); mentre
gara due è in programma
ad Asiago sabato 23 maggio alle ore 20.30. L’eventuale gara tre, invece, è fissato per venerdì 29 maggio.
Dall’altra parte del tabel-
lone tutto come previsto:
l’Edera Trieste sfiderà la
Caoduro Diavoli Vicenza.
Serie tutta da vivere e, rispetto ad un anno fa, decisamente dall’esito più incerto.
Gli altri campionati: le Pink inseguono la “Final Four”
Serie A donne. Un girone
di andata perfetto; poi il primo, prevedibile passo falso a
Torino e quindi un pari (con
rimpianto) nel derby con il
Padova. Ma le ragazze delle
Assicura Asiago Pink Vipers
non hanno comunque fallito
l’obiettivo di conquistare almeno il secondo posto (salvo un clamoroso scivolone
del Torino nell’ultimo turno)
che garantisce il “pass” per
il girone di qualificazione alla
“Final Four” scudetto. Il
gironcino, in programma nei
giorni 23 e 24 maggio (sede
non ancora definita), comprende la seconda squadra
classificata del girone “A”
(probabilmente Asiago), la
seconda classificata del girone “B” (Modena) e le due
formazioni del girone “C”
(Catania e Reggio Calabria).
Le prime due accedono alla
fase finale. In ogni caso c’è
ancora l’ultimo turno di campionato da disputare: sabato
16 maggio, alle ore 16, le
Assicura Asiago Pink Vipers
scenderanno sulla pista
dell’Odegar contro le piemontesi del Monleale.
Serie B. Non è riuscito agli
Asiago Black Vipers il sorpasso all’ultima curva nei
confronti della Caoduro Diavoli Vicenza, che espugnando
la pista altopianese (3-5) ha
vinto il girone e si è qualificata per la “Final Six” di
Coppa di Lega. Per
Dall’Oglio e compagni, dunque, tempo di vacanze.
Hockey Inline Giovanile 1
Viperette d’argento alle finali nazionali Under 13
« E’ come essere arrivati primi. I nostri ragazzi sono stati
meravigliosi. Più di così sinceramente non si poteva fare
». Queste le prime parole pronunciate al termine della finale
scudetto da Roberto Cantele,
che insieme a Claudio Mantese
ha guidato le “viperette” all’argento nella fase nazionale della
categoria Under 13. Un risultato assolutamente prestigioso per
questo gruppo di promesse
dell’inline altopianese, che a
Molina di Quosa (PI) hanno saputo emozionare e divertirsi. Un
weekend indimenticabile, dentro
22
e fuori pista, con i piccoli di casa
Vipers capaci di aggiudicarsi il
girone di qualificazione, battendo (5-0) il Ferrara e quindi il super
favorito Real Torino, messo sotto
5-1. Ed è ancora il “5” il numero
magico della semifinale, vinta
contro il Milano 24 con il punteggio di 5-1. In finale c’è il Real
Torino, ma questa volta l’esito è
completamente diverso. I ragazzi di Mantese e Cantele, che hanno speso molto, lottano con determinazione per rimanere
aggrappati all’incontro, ma alla
distanza vengono staccati dagli
avversari (severo 8-0 finale), più
forti e laureatisi campioni d’Italia
con merito. Questi ragazzi, comunque, che rispetto agli atleti
delle altre formazioni sono pure
un anno più giovani, hanno dato
tutto quello che avevano (e questo è ciò che conta) e certamente il futuro riserverà loro ancora
grandi soddisfazioni. Bravi boce!
Hockey Inline Giovanile 2
Le “vipere” brillano alTrofeo delle Regioni. L’Under 20 di
Marobin vince il torneo; ai piedi
del podio l’Under 15.
Soddisfazioni. Gli atleti della
Rigoni di Asiago Vipers si fanno valere nei vari campionati
Foto Moreno Alberti
e pure con le rappresentative
del Veneto, impegnate nel primo weekend di maggio al
“Trofeo delle Regioni” svoltosi al pattinodromo di Forlì.
Nell’Under 20, infatti, è arrivato il primo posto finale al termine di un percorso netto
(quattro partite, altrettante vittorie) in cui gli atleti in forza ai
Vipers hanno lasciato il segno:
Marco Frigo, Andrea e Filippo Rigoni ed Ettore
Tartaglione hanno formato la
prima linea del Veneto, quella
che ha “spaccato”, quella che
si è rivelata decisiva ai fini del
conseguimento del traguardo.
Ma tra le “vipere” in forza alla
selezione veneta c’era anche
il portiere Giacomo Franchini,
quest’anno con la maglia della Vsb Asiago nel campionato
di Serie A2.
A dirigere i “prospects” veneti
un tecnico asiaghese:
Riccardo Marobin. « Davvero una bella esperienza –
racconta il “Maro” – ed un
risultato finale che mi riem-
pie di soddisfazione ed orgoglio. All’inizio ero un po’
spaventato per alcune defezioni, ma ben presto tutto è
svanito. Merito dei ragazzi.
Forse non avevamo l’organico più forte, ma abbiamo giocato da vera squadra e tutti
hanno lavorato per vincere.
Contro la Toscana, ad esempio, eravamo sotto di due reti,
ma non ci siamo disuniti. Siamo riusciti a rimontare e a
spuntarla, con carattere, tutti
insieme. Menzione particolare alla linea Vipers, la migliore del torneo, e per Ettore
Tartaglione, capitano, che mi
ha impressionato dentro e fuori il campo. Questi ragazzi saranno utili anche alla nazionale in ottica Mondiali
».
Appena sotto il podio, invece, l’Under 15, che annoverava tre piccole “vipere”:
Daniele Rigoni, Giovanni
Corà ed Elias Caregnato.
Per loro una bella ed importante esperienza formativa.
Due promozioni di fila, nessun
salto di categoria. Una volta
per scelte societarie, una volta per regolamento. In entrambi i casi a dirigere la seconda squadra degli Asiago
Vipers, quest’anno vero e proprio “farm team” (formazione satellite improntata all’inserimento e allo sviluppo dei
giovani prospetti), c’era
Riccardo Marobin.
Ora che la stagione è andata
in archivio con un secondo posto e con la bella vittoria per
10-4 a Roma nel recupero con
il Latina del 1° maggio è tempo di qualche considerazione
conclusiva sull’esperienza.
« E’ stata una stagione positiva – esordisce il tecnico
della Vsb – che ha confermato la bontà dell’organico, sicuramente in grado di
raggiungere la promozione,
e che ha messo in luce elementi da valorizzare anche
in futuro. Però, è stata anche una stagione che ha lasciato dei rimpianti. Ero
partito con mille progetti;
poi per una serie di motivi
sono venuti meno, almeno
in parte. La partenza di
Cristian Rela (destinazione
Edera Trieste) ha complicato i miei piani di collaborazione e scambio di giocatori giovani tra la mia squadra e quella di A1. Purtroppo con Roberto Varotto
(l’attuale allenatore della
Rigoni di Asiago Vipers) è
venuta presto a mancare la
comunicazione e questo
rappresenta il grande rimpianto della stagione. Non
aver costruito qualcosa insieme. Ne abbiamo sofferto
tutti, giocatori ed anch’io.
Per l’anno prossimo spero
si possa parlare in anticipo
e programmare con chiarezza strategie ed obiettivi, soprattutto per i ragazzi ».
8
Sabato 16 maggio 2009
Si conclude con il successo
contro l’Antares di Vicenza
la sfida conclusiva valida per
l’assegnazione del terzo posto nel campionato provinciale Open femminile AICS.
Nella partita di martedì 12 al
Palazzetto di Roana il Volley
Cesuna U20 si impone 3 a 1
contro i vicentini con parziali
di 25-18, 23-25, 25-14 e 2522. Nonostante la posta i
palio le altopianesi riescono
solo a sprazzi a sviluppare un
gioco efficace non facendosi comunque sfuggire il premio finale che sarà consegnato in occasione delle Finali Provinciali di domenica
prossima a Lugo. Riconoscimento a cui va aggiunto il ringraziamento del coach Bruno Frigo per il costante impegno di tutte la ragazze dimostrato durante la stagione
che
ha
portato
al
VOLLEY CESUNA:
DI SCENA IL TIE-BREAK
23
Chiara Costa
Sabato scorso le ultime partite davanti al pubblico casalingo
al palazzetto dello sport - Sabato 16, a Lugo Vicentino, per
l’Under 14, la sfida per il terzo posto del campionato AICS
raggiungimento della seconda posizione assoluta nel
campionato.
Con lo scorso sabato 9 maggio sono terminati anche tutti gli incontri casalinghi del
Volley Cesuna che saluta il
pubblico con ben tre tie-break successivi negli scontri
che si sono succeduti al
Palazzetto dello Sport di
Roana.
Ad iniziare la giornata l’Holz
Volley Cesuna che, nella penultima giornata di campionato di seconda divisione
femminile, aveva di fronte
l’Altair di Vicenza il quale,
sesto in classifica, tenta di
strappare la migliore posizione allo sprint finale. Da parte sua il Cesuna non teme più
del dovuto lo scontro in virtù
dei quattro punti di distacco
dall’avversario determinati
dall’esito della precedente
giornata. È questa la chiave
di lettura dell’aggressività nel
match messa in campo dalle
vicentine che colgono il successo nel primo set contro le
demotivate padrone di casa.
Pronta riscossa delle
“Tigers” che, con l’ingresso
dell’opposto Marika Gattolin
in sostituzione di Chiara Costa, pareggiano il risultato. A
questo punto l’andamento del
terzo set fa presagire quale
sarà la tendenza del match:
una partita interminabile con
la difesa dell’Altair, nel quale il libero merita l’onore degli altari, che riesce a annullare gli attacchi del Cesuna.
L’esito del set questa volta è
Volley Asiago Altopiano, l’Under
16 conquista la finalissima
3 a 0 ! Questo il risultato con
cui le ragazze Under 16 del
Volley Asiago Altopiano hanno sconfitto Venerdi’ scorso
le pari eta’ della Polisportiva
Perlena in gara 3 di semifinale play off, conquistando
l’accesso alla finalissima di
categoria che si disputera’
Sabato prossimo 16 Maggio
alle ore 19:30 a Zugliano. Al
pari dei precedenti due incontri, anche gara 3 non e’ stata
inferiore alle aspettative.
Tiratissima sia sotto il profilo
tecnico che agonistico, con
animi piuttosto accesi sia in
campo che tra gli spalti dove
il tifo per entrambi le compagini ha raggiunto livelli oramai confrontabili con cio’ che
si vede nelle categorie superiori. Una nota di merito, da
questo punto di vista, va alle
formazioni giovanili della
squadra altopianese, che armate di magliette e rumorosissimi strumenti musicali,
non hanno mai smesso di
sostenere le loro beniamine
www.giornalealtopiano.it
per tutta la durata della partita. Asiago che ha concesso
ben poco alle avversarie venute in montagna forse un
po’ troppo intimorite dopo
quanto successo in gara 2 e
che sono sembrate meno efficaci nel mettere in difficolta’
un Asiago sempre concentrato e ben organizzato nel
gioco. Come ogni partita da
“dentro o fuori” il timore di
scoprirsi e di sbagliare e’
sempre in agguato ma la carica agonistica della squadra
bianco-blu dell’altopiano, ben
gestita da mister Munari e
con Capitan Veronica sempre presente e pronta a riaccendere gli animi anche in
quei pochi momenti di
difficolta’, ha affondato sotto i colpi di Ilenia, Veronica,
Sara, Marta e compagne, un
Perlena che ha raramente
dato l’impressione di poter
riequilibrare le sorti del
match. Dunque Asiago in finale, risultato che va letto sia
sotto il profilo individuale (per
i meriti di ogni singola ragazza), di squadra (per lo spirito
di gruppo sempre acceso e
intenso) ma anche e soprattutto di societa’; vale infatti
la pena ricordare che il
Volley Asiago Altopiano e’
nato come societa’ soltanto
l’anno scorso ed e’ riuscito a
far disputare a un gruppo di
una ventina di ragazze sia il
campionato di categoria
Under 16 (conquistando appunto la finale) che il campionato OPEN (tuttora in
corso), oltre ad aver raggiunto un quarto posto alle
finalissima di Mini-Volley di
fine Aprile con la piccola armata di giovanissimi atleti
che da Febbraio di quest’anno ha dato vita alle due compagini di Gioca-Volley e di
Mini-Volley. Resta ora un ultimo scoglio, per niente facile da superare, che porta il
nome di Real Recoaro. E’
questa infatti la squadra che
si trova in mezzo tra l’Asiago
e il titolo finale.
a favore delle ospiti che si impongono ai vantaggi, ma, ancora, il Cesuna nel quarto set
riesce a pareggiare i parziali. Partita quindi che si decide al tie-break e che solo nel
finale trova la svolta decisiva a favore del Cesuna. Questi i parziali dell’incontro: 1925, 25-18, 25-27, 25-17 e 1512 per un 3 a 2 che fissa
indelebilmente il Cesuna al
5° posto in classifica senza
dover attendere l’esito dell’ultima giornata che sarà disputata sabato 16 a Isola
Vicentina.
Inizia con prevedibile ritardo,
quindi, il ritorno di semifinale
per determinare la finalista
nella categoria U14 del campionato AICS. La sfidante
dell’Happy Hippo Volley
Cesuna è lo Sporting Alto
Vicentino di Valdagno che
può vantare il successo nella partita di andata. Purtroppo il match prende subito una
brutta piega per la squadra
allenata da Beatrice
Pesavento che lascia alle
avversarie la conquista dei
primi due set. Non senza difficoltà il Cesuna riesce a riportare in parità il conteggio
dei set, ma il 2 a 3 finale, in
un pur combattuto 5° set,
apre alle ospiti l’ingresso alle
finali per il primo posto di
scena a Lugo Vicentino il
prossimo 17 maggio; per le
generose ragazze del Cesuna
l’obiettivo sarà quello di salire sul podio per onorare, almeno in parte, il secondo po-
Foto: Facebook
S
P
O
R
T
l’Altopiano
sto conseguito in campionato. L’appuntamento per il
bronzo è fissato per sabato
16 sempre a Lugo Vicentino.
Non c’è due senza tre? Ancora una volta la realtà sembra ribadire il principio dei
proverbi!
Con 70 minuti di ritardo inizia l’ultima partita di playoff
del Cesuna-Caseificio
Pennar, maschile di Seconda Divisione, che aveva già
raggiunto l’obiettivo stagionale della salvezza e quindi
puntava solo a chiudere degnamente la gradita appendice. L’avversario di turno per
l’occasione è l’U.S. Castello
di Arzignano che mira alla promozione trovandosi in 5^ posizione a stretto contatto con
le altre due concorrenti. Il limitato tempo a disposizione
per il riscaldamento condiziona più del dovuto la partenza
del Cesuna che, come sempre, stenta a trovare il ritmo
agonistico. Gli avversari però,
senza forzare più del dovuto,
si vedono praticamente regalare il primo set, conclusosi 2510 per gli ospiti, senza che il
Cesuna abbia potuto sfornare
un solo attacco positivo. Non
era certo quella però la partita
che si intendeva disputare e
che il pubblico accorso intendeva vedere contro un avver-
sario pur con maggiori doti tecniche a disposizione. Messe da
parte remore e timori, i ragazzi, guidati da Fabio Munari, che
oltre ad essere il tecnico della
squadra ne veste il ruolo di
palleggiatore, mettono in campo quel carattere e quella generosità più volte richieste durante il campionato e probabilmente troppo poco esibite. In
questo modo il Cesuna, dopo
aver reso pan per focaccia nel
secondo set, si aggiudica anche il terzo mettendo così una
seria ipoteca sull’esito finale del
match. Uscito dalla temporanea amnesia, l’Arzignano però
riprende le redini della partita
e, dopo aver pareggiato il conto dei parziali, vince anche il
tie-break interrompendo, quando mancava poco più di mezz’ora alla mezzanotte, una lunghissima giornata agonistica di
quasi sei ore di gioco effettivo.
2 a 3 il finale per l’Arzignano,
con parziali di 10-25, 25-17,
25-15, 19-25 e 11-15, che
congelano le ambizioni degli ospiti di raggiungere la
prima divisione. Settimo
posto per il Cesuna nei
playoff che consentono ai
ragazzi di guardare con serenità al futuro avendo acquisito una proficua esperienza contro avversari dall’alto valore tecnico.
PROSSIMA APERTURA NUOVO NEGOZIO
VIA DANTE, 41 - ASIAGO
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Sabato 16 maggio 2009
l’Altopiano
www.giornalealtopiano.it
24
Il Canove festeggia la permanenza
nel campionato di Prima Categoria
La certezza raggiunta solo all’ultima partita. Una festa di fine stagione è programmata per il 22 maggio
Gli Allievi campioni provinciali del proprio girone
Festa doppia, domenica 10 maggio, in casa dell’A.C. Canove: la
prima squadra ha solennizzato la
permanenza nel campionato di Prima Categoria, mentre gliAllievi hanno festeggiato la vittoria del campionato provinciale girone D. Hanno brindato in compagnia, adulti e
ragazzi, in un momento di unione
significativo, a testimonianza dell’importanza dell’attività giovanile,
che oltre a permettere a molti giovani atleti di crescere insieme, garantisce il futuro e la continuità della squadra. Quella degli Allievi di
Canove si è confermata la miglior
difesa del girone, con 18 reti subite
e 57 gol fatti, 14 partite vinte, 3 pareggi e 3 sconfitte: numeri di tutto
rispetto, che sintetizzano un’annata dal buon avvio, al quale sono
seguiti i consueti problemi del peri-
Grande soddisfazione per il
Canove Juniores che centra il
3° posto in campionato con un
girone di ritorno che da gennaio in poi ha prodotto la bellezza
di 30 punti in 14 partite.
Insperato il 3° posto soprattutto perché da inizio campionato
la prima squadra ha dovuto pescare a piene mani dagli juniores
lanciando in prima categoria i
giovani Abida, Azzolini,
Rodeghiero, Pace. Oltrettutto,
per problemi di lavoro non hanno iniziato il campionato altri 4
o 5 giocatori, quindi, di conseguenza si è abbassato notevolmente il valore tecnico della
squadra. Creando anche notevoli problemi a livello numerico. “Il punto di forza della mia
squadra - commenta il mister
Roberto Baù – è stato il reparto
difensivo, esprimendo, in base
ai numeri, la seconda miglior di-
odo invernale superati con gli allenamenti in palestra, e che si è conclusa nel migliore dei modi, anche
grazie a quel pizzico di fortuna che
a volte è fondamentale per veder
ripagati sacrifici e impegno. “La vittoria è arrivata all’ultima giornata – commenta Stefano Frigo, allenatore degli Allievi – e si è giocata
fra più squadre che si trovavano a
pari merito in testa alla classifica.
Battendo il Lugo Calvene 4 a 2, e
grazie all’onestà con cui il
Marano Vicentino, nonostante fosse già fuori dai giochi, ha combattuto per battere il Concordia
Schio, siamo riusciti ad aggiudicarci l’importante risultato che dà
ora la possibilità di iscrivere la
squadra al campionato regionale. Ed è nostra intenzione giocarci questa opportunità, si
preannuncia dunque un periodo
intenso, visto che partecipiamo
anche al Trofeo Città di Vicenza,
ma la squadra ce lo permette: è
ben amalgamata e affiatata, dispone di un buon numero di
tesserati, molti dei quali sono cresciuti insieme partendo dai pulcini”. Grande la soddisfazione dell’allenatore Frigo, che è anche il responsabile del settore giovanile assieme a Desio Rossi, ma il risultato
dei giovani atleti (nati negli anni ’92
e ’93) rende orgoglioso tutto il
direttivo con in testa il presidente
Rebeschini. La squadra, i cui
tesserati provengono da diversi
paesi altopianesi, è stata supportata
dal tifo di un buon numero di spettatori, in particolare genitori e familiari dei ragazzi. Questi i nomi dei
neo campioni provinciali: Matteo
Caldieraro, Matteo Stella,Alessandro Pesavento, Graziano Negroni,
Nicholas Dellai, Samir Curt, Antonio Rossi ed Emanuele Baù di
Asiago, Marco Slaviero e Stefano Lunardi di Canove, Giacomo
Munari e Davide Valente di
Gallio, Giacomo Cera e Daniele
Muraro di Camporovere,
Thomas De Guio di Mezzaselva,
Carlo Valente e Pietro Spiller di
Cesuna, e Samir Vehapi di
Treschè Conca. Doveroso anche
nominare i vari dirigenti che hanno seguito i giovani calciatori durante la stagione: Danilo Slaviero,
Roberto Valente, Paolo De Guio,
Elio Caldieraro, Vinicio
Rebeschini, Gavino Giagheddu e
Giovanni Giacomino Munari.
Silvana Bortoli
Per il quindicesimo anno di fila il
Canove Calcio rimane in Prima
Categoria. “Un risultato non da
poco, se si considera che squadre della pianura ben più
blasonate di noi hanno un andamento più altalenante” commenta il presidente del Canove Fabio
Rebeschini. Un risultato ancora
più importante se si considera
che la squadra deve passare
quattro mesi all’anno sempre in
trasferta quando l’inverno non
permette nè gli allenamenti nè di
poter giocare le partite in casa.
Quest’anno solo nove partite
casalinghe su quindici sono state giocate sul terreno amico dell’”Armando Frigo” di Canove, ma
ciò nonostante il pubblico non
ha mai fatto mancare il proprio
supporto affezionato perché più
che una compagine sportiva il
Canove Calcio è una grande famiglia dove in tutti si fa tutto.
“Un’atmosfera che è di grande
supporto sia nei momenti di difficoltà sia ai nuovi arrivati – dice
Rebeschini – Un esempio su tutte l’allenatore Gianluca Covolo.
Alla sua prima esperienza di allenatore il pubblico lo ha sempre
tenuto in considerazione lasciandolo lavorare.” Una scommessa
quella su Covolo che il presidente ritiene vinta. “Abbiamo raggiunto il risultato anche se quest’anno abbiamo puntato più
sulla fisicità che sulla tecnica
come negli anni scorsi”. “Inoltre ha saputo attingere dal settore giovanile portando più di
un giovane in prima squadra
capitalizzando il lavoro dello
staff tecnico dei giovanili in particolare Stefano Frigo, Roberto
Baù e Desio Rossi – continua –
Gli Juniores chiudono al terzo posto
fesa del campionato. Anche in
attacco i numeri ci danno ragione, con il quinto posto. Tutti i
giocatori sono andati a segno,
andando a sopperire alla mancanza di uno stoccatore in fase
realizzativa. Il giocatore con più
reti nel tabellino ha segnato 6 gol. Abbiamo ottimamente sfruttato le palle inattive preparate con varie soluzioni durante il lavoro settimanale e poi abbiamo creato un blocco in difesa che
si è dimostrato solido e difficilmente penetrabile. Mi
sento di ringraziare veramente di cuore i vari Gios,
Pace, Zanella, Giaccheddu,
Oro, Fabris, Liridon, Marco
Baù, Veapy e Mario Peloso
che sono sempre stati presenti
agli allenamenti e hanno formato lo zoccolo duro della squadra, a cui si aggiungevano alternativamente 2 o 3 allievi.
Sempre vicino alla squadra è
stato il presidente Fabio
Rebeschini organizzando nel
modo migliore il difficile periodo invernale che per quattro
mesi ci ha costretto a giocare e
allenarci in pianura. Importante
anche la presenza del dirigente
Sergio Martina che ha preso a
cuore le sorti di questa squadra, prendendosi alla fine delle
belle soddisfazioni. Un speciale ringraziamento va riservato
all’amico Alessandro Frigo,
“factotum”
Della squadra, fondamentale nel
lavoro settimanale con lavori differenziati, sia il giorno
della partita”. La squadra ha
deciso di premiare la tifosa
che si è dimostrata vicina ai
giocatori sostenendoli in
tante partite con simpatia e
trasmettendo loro una grande carica. Il premio è andato alla mitica “Milena” con
voto unanime di tutti i giocatori. “Un grazie anche a
tutti i tifosi che ci hanno
seguito”.
Gli allievi hanno vinto il loro girone e gli juniores sono arrivati
terzi ponendo delle basi per un
futuro roseo”. Un società che
conta su sette squadre che riuniscono circa 150 atleti. Altro
motivo di orgoglio del Canove,
sempre restando nell’ottica della famiglia, sono le 500 partite
del portiere Giorgio Baù, classe
1967 e pronto per affrontare
un’altra stagione con la casacca giallo blu. Baù ha percorso
tutti i vent’anni della storia della società diventandone la bandiera e un esempio per i giovani atleti. Il presidente ha già
individuato alcuni punti su cui lavorare per il prossimo anno. “L’attenzione, la concentrazione degli ultimi minuti – spiega – Se le partite
fossero finite al 90’ avremmo avuto
altri 10 punti in classifica; troppe
volte abbiamo preso gol negli ultimi istanti della partita. E’ una questione di maturità su cui dobbiamo
lavorare fin da subito.” Un lavoro
che partirà già al 23 maggio, all’indomani della grande festa di fine
stagione in programma al 22.
Gerardo Rigoni
“Una nota stonata –conclude
Roberto Baù - è stata la presenza negativa con critiche continue da parte di due o tre persone. Un consiglio: accompagnate i figli all’allenamento e alle
partite e poi lasciateli giocare e
allenarsi tranquillamente, accettando le regole di gruppo e le
scelte tecniche che spettano
esclusivamente all’allenatore.
Lasciateli camminare da soli e il
giorno della partita sosteneteli
per il loro impegno e il loro sacrificio”.
Le partite di questo campionato che il Canove Juniores ricorda con particolare soddisfazione sono: le vittorie (1-0 e 3-1)
con il forte Sarcedo, il 6 – 1
con il Santomio, il 4-0 contro
il Thiene, la vittoria 5-1 nel
derby con l’Asiago e quella
per 5 – 2 contro il Concordia.
8
l’Altopiano
Sabato 16 maggio 2009
www.giornalealtopiano.it
25
"Abbiamo pagato l'inesperienza dei giovani"
CALCIO
Santo Rossi e Federico Longhini, rispettivamente presidente e vice presidente dell'Asiago,
analizzano la stagione appena conclusa con il ritorno in Terza categoria. Ora si pensa
già al prossimocampionato e a cosa serve per puntare di nuovo alla promozione
di Stefano Angonese
Di questi tempi, un anno fa,
l’Asiago Calcio Altopiano iniziava la cavalcata verso la
promozione in seconda categoria. Oggi, invece, è tempo
di far ritorno mestamente in
terza categoria. Una retrocessione certificata con 90’
di anticipo dalla sconfitta interna con il S. Vitale
Castelnovo, ma che onestamente era nell’aria già da
tempo. « E’ stata la fotografia del nostro campionato
– racconta il d.s. giallorosso
Federico Longhini –. Una
partita che per due volte
avevamo in mano e che poi
ci è scivolata via, complici
errori difensivi e nervosismo. Una costante nel nostro cammino ».
Una retrocessione che si legge, nitida, anche nei numeri,
paurosamente in rosso: 30
partite, 6 vittorie, 4 pareggi e
ben 20 sconfitte. Solo 33 reti
all’attivo; più del doppio quelle subite (67). Peggior difesa del girone “E” di seconda
categoria. Quasi impossibile
sperare di evitare il baratro
della terza.
Una retrocessione che il presidente Santo Rossi sintetizza così: « Abbiamo pagato
innanzitutto l’inesperienza
dei nostri giovani, che non
hanno assorbito il passaggio di categoria, forse un
anno in più in terza categoria sarebbe stato l’ideale prima di compiere il salto. L’exploit dell’anno scorso, invece, ha caricato di
responsabilità il gruppo,
CLASSIFICHE FINALI
Per il Lusiana Conco la salvezza passa attraverso i playout.
Prima categoria Girone “C”: S. Vito di Leguzzano punti 55, Azzurra Sandrigo 52, Pove
51, Elleesse, S. Fortunato e Scledum 48, Summania 39, S. Eusebio, Mussolente e Canove
38, Travettore 37, Breganze 35, Dueville 33, Cassola S. Marco 29, Poleo Aste 23, Angarano
Azzurra 20.
Seconda categoria Girone “E”: Alto Astico Posina punti 63, Orsiana 53, Malo e Torre
Valli 50, Lugo Calvene 48, Careciupan 47, Costabissara 42, S. Giorgio Perlena 40, S. Vitale
Castelnovo 39, Cà Trenta 36, S. Tomio e Cosfara 35, Valdastico 34, Montecchio Precalcino
30, Concordia 27, Asiago 22.
Seconda categoria Girone “F”: Carmenta punti 64, S. Anna 60, Cartigliano 58, Campese
47, Giovanile Ezzelina 46, Juventina Laghi 45, Bp ‘93 43, Spf e Vallonara 41, S. Croce
Bassano 40, Junior Valbrenta 38, Lusiana Conco 36, S. Vito Bassano e Campolongo 31,
Colceresa MPM * 22, Arsenal Cusinati 16. * un punto di penalizzazione
PLAYOUT: 24 maggio Colceresa Mpm – Lusiana Conco; 31 maggio Lusiana Conco –
Colceresa Mpm.
Terza categoria Girone “Bassano”: Union 98 Borso punti 79, Eurocalcio 72, Longa ‘90
61, Cusinati 57, Quinto Vicentino 53, Fellette 47, Pedemontana 46, Real Stroppari 45,
Aurora S. Giuseppe 38, Palladiana Vigardolo 34, Villaggio S. Lazzaro 30, Marchesane 29,
Gallio 26, Virtus Colceresa e S. Pietro Rosà 21, Fortitudo Bassano 14.
che alla distanza non ha
retto. E poi i “senatori”
non sono stati in grado di
trascinare i compagni, incappando in un’annata
negativa, minata alla base
da impegni personali, infortuni ed anche scarso
impegno. Non va inoltre
trascurato l’aspetto climatico: un inverno duro, che
ha lasciato il segno
sull’Altopiano e sulle sue
formazioni. Tutti, quest’anno, hanno faticato di più.
Fatta questa premessa, va
anche aggiunto che gli arbitraggi non sono stati certo benevoli nei nostri confronti: solo per citare un
dato, abbiamo avuto 15 rigori contro. Evidentemente, così come altre squadre,
non siamo ben visti ».
Un campionato tribolato, fin
dalle battute iniziali, ma che
ad un certo punto, proprio in
coincidenza con il nuovo
anno sembrava aver preso
un’altra piega: una striscia
positiva, infatti, aveva traghettato i giallorossi in salvo,
fuori dalla zona playout.
Poi però… . « Nel momento migliore – raccontano Rossi e
Longhini – abbiamo
avuto altri infortuni
pesanti (Fabio Rigoni,
Matteo
Baù
e
Sterchele). Lì è stata la
svolta, in negativo, del
nostro torneo. Un
mese per uscire dal
calvario, ma entusiasmo e condizione nel
frattempo avevano subito un duro colpo,
fiaccando il gruppo,
che, sfiduciato anche
dai risultati che non
arrivavano, alla lunga non è più riuscito
a raddrizzare la situazione ».
La società poteva fare
qualcosa per invertire la
rotta? « Come un anno fa
per la promozione – precisano i due massimi dirigenti del club – i meriti
erano stati divisi tra tutti, anche in questo caso
le colpe vanno spartite.
Tutti abbiamo delle responsabilità. Come società abbiamo dato la piena
fiducia al gruppo e al tecnico, che molto probabilmente in altre “piazze” sarebbe saltato. Abbiamo
creduto e continuiamo a
farlo in Rudy Baù. Nel mercato invernale siamo intervenuti secondo quanto
chiestoci, cercando di portare benefici in termini di
qualità e profondità dell’organico. Infine, per
quanto riguarda il rapporto diretto con la squadra,
c’è stato un rapporto
schietto, fatto di confronti, cercando di consigliare
e non colpevolizzare ». Ma
c’è qualcosa di buono da salvare da questo campionato?
« Onestamente quando vivi
una stagione così – proseguono Rossi e Longhini – c’è
davvero poco da tenere.
Sicuramente l’impegno di
qualche elemento, come
Loris Baù ed Emanuele
Mosele, e l’inserimento di
giovani come Luca Rela,
che ha dimostrato di poter
difendere la porta in prima squadra, ed Alex
Apolloni, a segno nel penultimo turno di campionato ».
Come sarà l’Asiago di domani? Rivoluzione o solo ritocchi? Prudente oppure ambizioso?
« Non ci saranno
stravolgimenti – affermano
presidente e d.s. – ma certamente qualche cambiamento sarà fisiologico.
Parleremo con Rudy Baù,
che è pure dirigente della
nostra società, per capire
le sue intenzioni per il
prossimo anno e successivamente avvieremo i colloqui con i giocatori
per poter delineare i
contorni della nuova
rosa. Una squadra
che comunque ha già
una sua ossatura e
che rispecchierà la
politica societaria che
prevede l’inserimento
di giovani provenienti dal vivaio ed eventualmente di elementi
“pescati” come sempre sull’Altopiano.
L’obiettivo sarà quello di puntare ad un
campionato di vertice,
per provare subito ad
ottenere la promozione in seconda categoria ».
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l’Altopiano
Sabato 16 maggio 2009
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26
Hockey Ghiaccio
Harrington ha firmato:
è il nuovo coach giallorosso
Obiettivo per la prossima stagione, quella del 75° di fondazione?
“Il terzo posto” afferma il diesse Tessari- Mercato : vicino il ritorno di
Trevisani, partono Johnson, Pegoraro, Tuzzolino e Aquino
L’Asiago ha dunque il suo
nuovo allenatore; la società
lo ha ufficializzato ieri, con un
comunicato stampa con cui
annuncia di aver sottoscritto
con il 52enne tecnico americano John Harrington un
contratto biennale, con l’opzione per altre due stagioni.
“Dopo essere stato ad
Asiago per i primi contatti, ho subito capito di aver
a che fare con una realtà
dove la cultura dell’hockey é profondamente radicata – sono le prime dichiarazioni del neo allenatore - Si tratta di una so-
cietà con grande storia e
tradizione. La validità
della strategia, nonché le
ambizioni
future
dell’Asiago,
mi
hanno immediatamente
affascinato! Sono orgoglioso di essere stato scelto per questo importante
ruolo e non vedo l’ora di
poter cominciare a lavorare.”
Harrington, individuato dalla
dirigenza stellata come un
tecnico in grado di trarre il
meglio dal materiale a propria disposizione e di poter
coniugare al tempo stesso
la crescita dei giocatori e il
raggiungimento di importanti risultati, di fatto arriverà ad Asiago ai primi di
Agosto.
Il Diesse giallorosso Renato Tessari, all’indomani della firma del contratto, ribadisce che Harrington è la persona giusta per il programma
giallorosso, in grado di offrire
per portare avanti il progetto
che quest’anno, dopo lo sviluppo e la crescita, prevede il
salto di qualità che, tradotto, significa avere come obiettivo
dichiarato il 3° posto finale.
Sul piano del mercato Tessari
conferma l’intenzione di puntare su di una solida difesa,
Campionato Nazionale dell’Ente di Promozione Sportiva AICS
11 LE MEDAGLIE DEI
KARATEKA ALTOPIANESI
Dal 24 al 26 aprile si è svolto
a Lignano Sabbiadoro (UD),
presso il Palazzetto dello
Sport situato presso il Villaggio Turistico E.F.A. –
G.E.T.U.R., il Campionato
Nazionale dell’Ente di Promozione Sportiva AICS. Alla
tre giorni ottimi i riscontri dei
karateka altopianesi che, nel
confronto con i numerosi atleti provenienti da tutta l’Italia, hanno conquistato ben 11
medaglie (5 argenti e 6 bronzi); peccato solamente per
non essere riusciti a trovare
il guizzo vincente per aggiungere anche medaglie del
metallo più prezioso.
Nella prima delle tre giornate di gara da sottolineare l’argento di Claudio Pozza nel
kumite cl. Juniores - 83 kg.
mentre Davide Bedin si è
aggiudicato un onorevole 5°
posto nel kumite, cl.
Seniores - 65 kg. Anche sabato 25 aprile è arrivato un
argento, quello di Sara Porro nel kumite, cl. Cadetti 66 kg.; bronzo per Andrea
Bedin nel kumite, cl.
Esordienti/B -50 kg., per
Andrea Lombardo nel
kumite, cl. Esordienti/B - 70
kg.e per Thomas Porro nel
kumite, cl. Esordienti/A - 68
kg. . 5° posto per Mohamed
Khalili nel kumite, cl.
Esordienti/B - 56 kg. e 7°
posto per Otman Kalili fra
gli Esordienti/A.
Giornata conclusiva, domenica 26 aprile, riservata alla
Combinata, che ha portato
ancora medaglie;
argento sia per Thomas
Rigoni nella cl. Fanciulli che
per Francesca Ronzani
e Lara Pozza nella cl. Ragazzi, bronzo sia per Susanna Rigoni nella cl. Fanciulli
che per Romina Xillo
e Lisa Crestani nella cl.
Ragazzi. Da segnalare, nelle singole prove, Thomas
Rigoni con il 1° posto nel
percorso, il 3° nel palloncino
ed il 5° nella prova libera (kata),
Susanna Rigoni (4a nel palloncino, 7 a nel percorso e 12 a nella
prova libera), Francesca
Ronzani e Lara Pozza (1e nel
palloncino, 2e nel kumite dimostrativo e 4e nel percorso),
Romina Xillo e Lisa Crestani
(3e nel percorso e nel kumite dimostrativo, 5e nel palloncino).
Brave anche Nicole Rigoni e
Beatrice Crestani, uniche atlete della “spedizione
altopianese” guidata dal M.o
Marino Rossi a non salire sul
podio. Tutte le notizie e foto
sul karate altopianese sul sito
web:
www.karatesettecomuni.com.
Cesare Pivotto
reparto dove sembra vicino il
ritorno di Carter Trevisani
(per il partente Johnson); con
la possibile conferma di
Lethinen (trattativa in corso)
ed un eventuale ritorno di
Strazzabosco (Tessari non
conferma, ma si intende che
la cosa potrebbe anche avvenire), il reparto diventerebbe
completo ed affidabile.
Tessari annuncia per il fronte offensivo tre partenze
(Pegoraro, Tuzzolino e
Aquino) per due arrivi di
qualità e levatura per dare
spessore al reparto e che
completerebbero di fatto l’organico.
Cesare Pivotto
La scheda. Harrington, nato a Virginia (Minnesota) il 24 Maggio 1957, è un volto noto agli appassionati di Hockey in quanto
uno dei venti giocatori protagonisti del “Miracle On Ice” che
hanno conquistato l’oro olimpico a Lake Placid nel 1980 ponendo fine ad un ventennale dominio sovietico. La sua carriera è
proseguita con formazioni di AHL, CHL ed a Lugano, oltre a
disputare di tre mondiali di gruppo A ed un ulteriore olimpiade
(Sarajevo 1984). A soli 28 anni lascia l’hockey giocato per intraprendere la carriera di allenatore. Una gavetta che dura nove
anni come assistente allenatore dividendosi tra la Denver
University (6 anni con l’arrivo, al secondo anno, alla semifinale
nazionale) e l’università statale di St.Cloud (3 anni); arrivano
poi ben 13 stagioni (un record) sulla panchina dell’Università di
Saint John, durante le quali porterà la squadra a vincere cinque
titoli (1996, 1997, 2003, 2004, 2005) andando a colmare il digiuno che perdurava dal 1950. All’inizio della stagione scorsa l’avventura in Europa: prima una parentesi alla guida dell’Ambri
Piotta (Serie A Svizzera) e quindi la panchina della nazionale
Slovena che ha guidato agli ultimi mondiali di gruppo B.
Il Team Sekele dà spettacolo
al Rally Città di Schio
Sui tornanti di Pedescala le entusiasmanti performance di Davide Rigoni e Cesko Pozza
Divertirsi e far divertire, con
questi presupposti i due piloti
del “Team Sekele” di
Canove Cesko Pozza (navigato dal fedelisimo Mitch
Slaviero) e Davide Rigoni
(navigato dal trevigiano Francesco Benini) hanno affrontato il 23° Rally Città di Schio,
edizione vinta dallo scledense
Andrea Smiderle, che ha
bissato il successo dello scorso anno. E a far divertire i
tifosi ci sono riusciti davvero, entusiasmando il numeroso pubblico, in particolare sui
tornanti della Prova Speciale di Pedescala: sia la
Peugeot 106 della Delta
Rally Racing guidata da Davide Rigoni, che la Renault
Clio RS dell’Hack Racing
Club con alla guida Cesko
Pozza hanno offerto un vero
e proprio spettacolo, arrivando a stabilire entrambi il record assoluto di classe su quel
percorso: Rigoni (classe A6)
in 5’54", Pozza (classe N3)
in 5’57". E a un certo punto,
quando sia l’uno che
l’altro hanno capito che
potevano puntare al risultato, alla voglia di divertirsi si è unita la volontà di salire sul podio,
che ha portato a dare il
massimo per riuscirci.
Risultato finale di prestigio, per entrambi,
considerando gli avversari, in gran parte
piloti dalla lunga esperienza e abituè dei rally:
Cesko Pozza e Mitch
Slaviero si sono classificati al 19° posto as- Mitch
soluto, conquistando il 2° posto di classe N3 e il 2° posto
del Gruppo N; Davide Rigoni
e Francesco Benini, 21° posto assoluto, 3° di classe A6,
3° del Gruppo A. In gruppo
N la lotta tra Cesko Pozza
ed il friulano Soravito, pure
con una Renault Clio RS, si
è fatta prova per prova incandescente ed appassionante, con quest’ultimo che
sino all’ultima chrono è riuscito con fatica a rintuzzare
le stoccate dell’altro; la vittoria se la sono giocata negli
ultimi chilometri della “S.
Caterina”, alle porte della
quale sono arrivati divisi dall’inezia di soli tre decimi di
secondo. Ha avuto la meglio
Soravito, ma per soli 4"4.
Cesco Pozza, dopo i cinque
rally fin qui disputati, sempre
in coppia con Slaviero e con
la stessa vettura, tutti portati
a termine con risultati di rilievo, si conferma pilota dalle notevoli potenzialità. Altrettanto si può dire per Da-
vide Rigoni, cimentatosi finora in tre gare diverse, mai
con l’analoga auto, e ogni
volta con un differente
navigatore: per lui prendere
il via al “Città di Schio” è
significato inizialmente fare
esperienza su una nuova vettura, ma non appena preso
confidenza non ha rinunciato a dare battaglia, puntando
alla vittoria. Sfortunato invece Remigio Baù, che dopo
essersi trovato in seconda posizione del gruppo N, è stato
costretto al ritiro a causa della
frizione della sua Mitsubischi
che ha ceduto nelle ultime due
gare; è riuscito invece a portare a termine la sua prima
gara Daniele Sterchele (pure
lui di Canove) navigato da Andrea Rigoni, su Clio RS
dell’A.R.T.. Nel ringraziare
tutti i tifosi, in particolare
“quelli dell’ultimo tornante di
Pedescala”, il Team Sekele
dà l’arrivederci al “Città di
Bassano”.
Silvana Bortoli
Slaviero, Cesko Pozza, Francesco Benini e Davide Rigoni
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l’Altopiano
Sabato 16 maggio 2009
www.giornalealtopiano.it
27
La festa di fine stagione
dello Sci Club 2A
E’ ormai archiviata questa
lunga stagione invernale; gli
sci, puliti e parafinati , sono
stati posti momentaneamente a riposo, pronti all’uso
non appena la prima neve
autunnale farà la sua comparsa imbiancando le nostre
montagne. Per tutti gli appassionati e gli addetti ai lavori, è sicuramente stata una
stagione memorabile, fin
troppo ricca di materia prima; le abbondanti e frequenti nevicate hanno a volte
costretto alla rinuncia dell’abituale allenamento, in
quanto le piste di sci, sia per
il fondo sia per la discesa,
non potevano essere preparate . Le precipitazioni sulla nostra fascia prealpina in
particolare, sono state di
gran lunga superiori alle
medie fatte registrare nelle
altre regioni alpine che, pur
avendo sopportato un inverno impegnativo, non hanno
avuto una quantità di precipitazioni paragonabile alla
nostra. Ciò si consta per
esempio in Alto Adige, territorio che vanta tante vallate chiuse , montagne considerevoli e numerosi ghiacciai, dove però si è avuta
molta meno neve di quella
caduta in Altopiano e sul
Veneto in generale. Tutti ci
auguriamo che la materia
bianca del prossimo inverno
ci sia, ma un po’ meno
copiosa e quindi con costi
di gestione dei servizi relativi, meno gravosi per la
collettività tutta.
La fine di una stagione agonistica significa verifica di
bilanci economici, operazione impegnativa soprattutto
in questi periodi di ristrettezze , ma anche analisi e resoconto dell’attività svolta
sul campo e risultati agonistici conseguiti nelle varie
competizioni. Per i giovani
sciatori che si impegnano
negli sport della neve, è il
tempo del meritato periodo
di riposo per recuperare le
energie e per riprendere,
con il massimo impegno, le
materie scolastiche cui a
volte durante l’inverno, viene sottratta un po’ di attenzione ma, soprattutto: è
tempo di premiazioni!
Così, come ogni anno, giovani atleti, dirigenti e allenatori dello Sci Club 2A, si
sono ritrovati per la consueta festa di fine stagione con
pizza, partita a boouling e
premiazione di tutti coloro
che si sono impegnati nelle
gare delle varie specialità o
che, semplicemente, hanno
seguito i corsi promossi
nell’arco della stagione. Una
festa per tutti, grandi e piccini, in chiassosa allegria,
scambiandosi le più recenti
notizie inerenti alla scuola,
alle amicizie( e “conquiste”
per i più grandicelli),ai divertimenti ed anche ultimi
aggiornamenti di vita quotidiana.
Il Direttore Agonistico Franco Frigo ha avuto parole di
elogio per tutti ; in particolare ha ringraziato i fondisti
delle categorie Baby e Cuccioli che si sono impegnati,
dapprima nel circuito provinciale Latte Busche e poi,
non sono mancati nell’impegno clou della stagione riservato a queste categorie:
la finale regionale che si è
svolta a Falcade l’8 di marzo. Il senso di responsabilità e la gara interpretata da
tutti al massimo delle loro
capacità, ha consentito allo
Sci Club, che ha dovuto fare
i conti con l’assenza “forzata” di qualche giovanissimo, di agguantare un 4° posto assoluto, prima fra le
società dell’Altopiano, superata a livello provinciale,
solo dalle Società del
Bellunese. Il Responsabile
ha ricordato poi i Ragazzi ,
maschi e femmine che, oltre
alla partecipazione a tutte le
Immobiliare Stella Asiago – Calcio a 5
Un finale di stagione ricco di soddisfazioni
Dopo aver chiuso con un
ottimo quinto posto nel girone B del campionato provinciale MSP di Vicenza, la
squadra asiaghese, nel
successivo turno di play –
off valido per determinare
la vincitrice in assoluto fra
i tre gironi vicentini, non e’
stata sicuramente fortunata nell’abbinamento, trovando sulla sua strada la
formazione sicuramente più
forte tra tutte le 33 squadre vicentine, ed ha così
dovuto inchinarsi alla superiorità del Vicenza Cl approdato infatti alla finale
provinciale. Nella settimana successiva, e’ iniziato il
torneo del Centro Sportivo
Italiano, nel quale l’Immobiliare Stella Asiago ha ben
figurato, chiudendo al
terzo posto del girone
e superando squadre
ben più blasonate.
Il tecnico della squadra di Asiago, Vasco
Sambugaro, fotografa
così la prima stagione
agonistica della sua
squadra: “E’ stata
un’annata sicuramente
ricca di soddisfazioni,
iniziata subito in salita, affrontando squadre molto esperte ed
ostiche, ben organizzate tatticamente e con un
notevole affiatamento
tra i vari reparti; nel
girone di ritorno, con
una lunga serie ininterrotta di vittorie, ab-
biamo però risalito vistosamente la classifica, arrivando nel finale di campionato a pochi punti dalle prime classificate. Tutti i 16 ragazzi della squadra che si
sono alternati sul parquet
nel corso di questi 9 mesi,
con la loro voglia di allenarsi, di migliorarsi continuamente, di divertirsi,
sono stati meravigliosi e il
gruppo che si è cosi delineato ci lascia ben sperare
per il prossimo campionato, che affronteremo con l’
obbiettivo di ben figurare”.
L’Immobiliare
Stella
Asiago – calcio a 5 ricorda
inoltre che nei prossimi
giorni, presso la palestra
IPSIA di Asiago, inizierà
l’attività del settore giova-
nile con tre appuntamenti
dimostrativi: domenica 24
maggio dalle ore 10 alle 12,
sabato 30 maggio e sabato
6 giugno dalle ore 16 alle
18, tutti i ragazzi nati dal
1996 al 2003, assistiti da
tecnici e giocatori provetti, potranno vivere l’esperienza di uno stage, completamente gratuito, di presentazione di questo bellissimo sport, all’insegna del
divertimento e dello stare
assieme. L’attività giovanile riprenderà a settembre.
Per informazioni contattare il responsabile del settore giovanile, Vasco, al 348/
1266334. Ragazzi, vi aspettiamo numerosi.
Alessandro Cunico
gare provinciali e regionali,
si sono cimentati nel
Criterium Nazionale di
Sappada.
Si è inoltre
complimentato con tutti gli
iscritti alle categorie Allievi
e Aspiranti per la frequenza
assidua agli allenamenti ed
ha rivolto un grazie particolare a Marta Fabris, Simone
Stella e Sebastiano Pozza
che si sono guadagnati la
qualificazione ed hanno rappresentato lo Sci Club 2A
nelle diverse prove di Campionato Italiano. Ha lodato
tutti gli atleti di queste categorie che, pur frequentando la Scuola Superiore, riescono a praticare uno sport
impegnativo come lo sci di
fondo che vede la stagione
agonistica e le numerose trasferte essere concomitanti
proprio con il periodo di
massimo studio, di ricerca e
di verifiche a scuola.
La gara sociale per il settore
fondo si è svolta sulle nevi
del
Centro
Fondo
Fontanella, in tecnica libera
e con partenza in linea ed è
in base a questa classifica
che si è proceduto alla
premiazione, anche se coppa e zainetto sono stati consegnati pure a coloro che,
per diversi motivi, non erano presenti alla gara che segna la definitiva chiusura
della stagione agonistica.
Queste le classifiche: Baby
Sprint femminile: 1° Sara
Stella, 2° Laura Ronzani,
settore maschile: 1° Michele Minuzzo, 2° Marco Frigo,
3° Elias Nasseh, 4° Michael
Thiozzo, 5° Gabriele Carli, 6°
Stefano Carli, 7° Matteo Dalla Sega, a seguire Giovanni
Rela.
Categoria Baby femminile:
1° Serena Cera, 2° Anna
Frezza, a seguire Giulia
Cengarle e Nicole Stefani .
Categoria Baby maschile:
Davide Basso e Nicola
Cunico
Categoria Cucciole . 1°
Marta Cantele, 2° Giulia
Panozzo, 3° Veronica Rossi,
4° Valentina Ava, 5° Alice
Pozza, poi Sofia Costantini ,
Marta Finco , Anna Lunardi,
Giorgia Parini e Giorgia
Stefani.
Categoria Cuccioli: 1° Marco Minuzzo, 2° Davide
Fabris, 3° Ivan Stella, 4° Andrea Rodeghiero, a seguire
Jacopo Paganin e Michele
Rigoni
Categoria Ragazze: 1° Maria Cherubin, 2° Maria Nives
Valente, 3° Ilaria Rigoni
Categoria Ragazzi: 1° Filippo Parini, 2° Matteo
Panozzo, 3° Giovanni Spagnolo, 4° Riccardo Marolla,
5° Gianantonio Michelon, 6°
Fabio Tescari, a seguire
Oscar Costantini Kevin Frigo e Andrea Morello. Nella
categoria Allievi , Giulia
Slaviero, pur gareggiando
come unica rappresentante
femminile, si è messa a fianco dei maschi, senza mai
mollare, facendosi trainare
dal terzetto composto da:
Francesco Milardi, primo a
tagliare il traguardo, Matteo
Cherubin, risultato secondo
e Nicola Marushchak giunto terzo.
Categoria Aspiranti: 1°
Sebastiano Pozza davanti a
Simone Stella e a rappresentare il settore femminile
Marta Cantele.
Chiusa in bellezza e allegria
la stagione invernale, (anche
se restano da effettuare ancora le premiazioni del circuito provinciale dove lo Sci
Club 2A sarà presente con
ben 9 atleti fondisti classificati entro i primi tre posti
fra le diverse categorie),
l’appuntamento con gli avvenimenti ricreativi, ma non
con gli allenamenti che per i
più grandi cominceranno già
all’inizio dell’estate, è ai primi di settembre per la Festa
di inizio stagione. In autunno ricorrerà anche il ventesimo anniversario della fondazione di questo sodalizio
che da sempre si occupa, oltre che di agonismo, anche
di educare, seguire ed aiutare i ragazzi a conseguire una
solida crescita psico-fisica;
per l’occasione è prevista
una festa di inizio con sorpresa.
Nel frattempo: buone vacanze a tutti!
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Sabato 16 maggio 2009
l’Altopiano
www.giornalealtopiano.it
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I RACCONTI DEI LETTORI
Era il primo pomeriggio di un sabato di maggio tutto particolare.
Ero stato, come sempre in quel giorno, a mangiare minestrone e
musetto a casa dell’Osvaldo.
Mia suocera mi stava riportando a casa con la sua macchina. Nonostante tutto, ero silenzioso e malinconico.
Quando arrivai alla Lamara e scesi dalla macchina, sentii
stringermi il cuore: dal Monte Rasta mi giungevano all’orecchio, lontani, i canti degli uomini. Erano belli, melodiosi, erano i miei canti e quella era la mia gente, i miei
amici che camminavano insieme dalle prime luci di quella
magica giornata. Cosa ci facevo lì? Perché non ero con
loro? Mi ricordai della promessa fatta, ma non m’importava, me l’avevano strappata con la forza.
Rimasi un attimo in piedi, le mani sopra la portiera, come
indeciso; poi guardai supplichevole negli occhi la Maria
Rosa che capì tutto e mi riportò indietro. In un batter
d’occhio raggiunsi il coro in cammino, affiancandomi
all’Elio il quale sorridendo disse: “Lo sapevamo che saresti tornato”. Fu e rimase l’unica volta che non portai a
termine la Rogazione.
Difatti nell’ultima sosta, ai boschetti di Gallio, venne a
prelevarmi la Caterina e a quel punto non potei più farci
niente e, seppure a malincuore, venni via. Si doveva andare – tutti noi della “compagnia del furgoncino” – a Treviso per
l’Adunata degli Alpini, e per colpa mia avevano fatto parecchio
tardi. Ma non si erano arrabbiati più di tanto; sapevano che per me
la Rogazione è sacra e intoccabile. Fu proprio la Caterina a farmela
conoscere ed amare, fin dal 1972 quando ci sposammo e mi stabilii
qui. Da allora non ho mai perso un giro e anche quando non potevo
camminare, piuttosto di niente mi facevo accompagnare nei punti
raggiungibili con la macchina e seguivo la processione fino a sera.
C’è qualcosa di magico in quel giorno a cui non potrei più rinunciare. Sono trenta chilometri di un percorso faticoso forse, ma certo il
più bello e pittoresco che uno possa immaginare. La decisero i
nostri avi antenati per voto o ringraziamento – come tutte le
Rogazioni del resto –, ma la nostra credo sia l’unica che si conservi
da secoli col medesimo rituale, stesso percorso e stessi canti.
Un’emozione fortissima, da pel d’oca, cominci già a provarla la
mattina verso l’alba, quando senti le campane a festa che suonano
a distesa per chiamare alla partenza. Tutto quel gioioso e prolungato scampanio ti mette una smania addosso che se non sei ammalato
o infermo, non puoi rimanere a letto, non è possibile! Ci si prepara
alla svelta; facile, era già tutto pronto dalla sera prima. Il mio vestito
è il solito che indosso da trent’anni in questa giornata. La mia
Rogazione comincia proprio lì, mentre mi vesto e medito in silenzio... Il primo pensiero lo rivolgo a Dio, che mi aiuti; ripenso un
attimo alle mie Rogazioni negli anni passati e la bellezza di farla
ancora...e chissà fino a quando? Quest’ultimo però è un pensiero
che mi viene e si allontana da solo, ed è bene. Penso a quelli che
non ci sono più (non visibilmente intendo): volti che avevo impresso e conoscevo. Ma non solo quelli. Immagino nel passato, cosa
potevano pensare in quello stesso frangente i vecchi di una volta
– i nostri santi di casa – come li definisce tutti Don Roberto: i gesti,
i pensieri, le emozioni mie di quel momento erano le loro. “Ma ci
pensi?” – dissi una volta al Beppino di Villaverla che camminava al
mio fianco. “E’ passata anche tua mamma di qui! Ha pestato quest’erba, ha cantato questi stessi canti!” Lui m’ha dato uno scossone per farmi tacere, come se avessi detto uno sproposito. Ma intanto annuiva e aveva gli occhi lucidi. E’ la magia di questa giornata,
una delle magie: ti fa sentire in comunione con i tuoi defunti, con le
generazioni passate e ti fa gioire perché questa tradizione la continueranno le generazioni future e tu quel giorno sarai “presente”
con loro. Già prima delle sei la piazza davanti la Chiesa brulica di
gente tutta in fermento. Volti luminosi che si cercano, gente che si
riversa da un lato all’altro della piazza incrociandosi continuamente, incapace di stare ferma. Volano pacche sulle spalle, scambi di
battute, di commenti, di previsioni, di incoraggiamenti... tutta gente
contenta che attende solo la partenza. Parte la bandiera, e dietro
tutta una marea di gente che prega e canta a volontà i comuni canti
religiosi. In coda, a chiudere la processione, ci siamo invece noi, tre
gruppi che cantano le Litanie dei Santi con certe melodie antiche,
vecchie di secoli, che trovi belle e suggestive dalla prima volta che
le senti. C’è il gruppo che è formato da sole donne, poi c’è il gruppo
di solo uomini che abitano le contrade coi quali canto io, e infine il
gruppo così detto della piazza, sempre di soli uomini, che cantano
le nostre medesime litanie con una cantilena leggermente diversa e
ugualmente suggestiva. Tutti e tre questi cori non smetteranno mai
di cantare per tutta la giornata, però si alterneranno fra loro. Così,
prima che toccherà nuovamente a te, passeranno sempre quei tre o
quattro minuti che ti serviranno a recuperare il fiato e a scambiare
due chiacchiere coi vicini. E se già li conoscevi solo di vista, ora ci
fai amicizia e li scopri simpatici. E’ un’altra delle magie di questa
giornata! “...E poiché la felicità in Cielo sarà di cantare tutti assieme, perché non incominciare subito?...” – diceva Claudel. E’ bello
perché attaccano fin da subito le donne, a voce spiegata, fiere e
decise, con un puntiglio particolare, quasi fosse una gara canora.
Noi uomini, che non vogliamo essere da meno, rispondiamo immediatamente, alcuni con note molto basse sempre però piene ricche
profonde, ed altri con note baritonali o tenorili talvolta altissime e
lo rotondo. Poi tante cose sono successe e tante cose sono cam-
ma io ricorderò sempre con nostalgia le cantate che facevaLA GRANDE ROGAZIONE biate,
mo lì da lui nel dopo tavola. Il problema dall’Osvaldo è che il tempo
tenute fin quasi a scoppiare così da creare una possente ma equilibrata sonorità. Ne scaturisce un canto davvero bello e melodioso
che si diffonderà nell’aria risultando tanto suggestivo particolarmente all’orecchio di coloro che lo udranno a distanza. Non proprio da subito, perché si può immaginare quale affidamento dia la
voce per uno che si è appena alzato dal letto. Per fortuna ci sono le
campane che accompagnandoci fino all’uscita del paese copriranno col loro frastuono le stonature iniziali. Presto però le voci si
sistemano e già all’Omnes Sancti Angeli et Arcangeli le voci tornano a posto. La Rogazione và avanti spedita sulla strada asfaltata
che porta a Gallio, poi, all’altezza della Despar, svolta a destra e si
inoltra nei prati. Da quel momento sarà tutto un su e giù per boschi
e prati, contrade e capitelli, attraverso distese infinite di fiori gialli,
con scenari stupendi che mutano in continuazione, immersi nell’aria fresca e profumata della primavera, e l’odore dell’erba pestata
e quello della terra che và in amore. Credo poi che non ci sia tratto
del percorso che non ci ricordi una figura, un episodio, un qualcosa accaduto nelle Rogazioni passate: alcuni sono ricordi intimi,
personali, ma per la maggior parte coinvolgono più persone e quella è una buona occasione per ricordarceli fra di noi, il che rende
ancor più delizioso questo camminare insieme. Eravamo partiti alle
sei e in poco più di due ore e mezza, oltrepassato Zocchi Bertigo
Pennar e i Campi di Golf alla piana dei Merar, si arriva al Lazzaretto
che è un largo spiazzo fra i boschi dove sorge una chiesetta per
celebrare all’aperto la Santa Messa. Lì, da tanti anni, vivo un momento tutto mio che – parlo sotto l’aspetto spirituale – mi dà carica
e mi rigenera come nessun’altra cosa in nessun’altra parte. Provo a
spiegarmi. Al Lazzaretto tutte le famiglie si ricompongono. Anch’io
ritrovo la mia fino allora sparsa in vari punti. E’ curioso e anche
bello perché tutte le famiglie vanno a occupare il solito posto per
ascoltare la Messa e poi fare colazione. Noi, questo posto, lo abbiamo da sempre ai margini del bosco, a mezza costa, alti sopra
l’altare. Scosto i rami dell’abete lì sul ciglio perché in quell’occasione, ad ascoltare quella Messa, mi piace appartarmi e non venire
disturbato da nessuno. E me ne sto in disparte, in mezzo a quella
ritrovata natura, conosciuta e – a parer mio – sempre più bella, a
emettere certi respironi grossi, ad assaporare quell’esaltante momento di felicità. Vedo tutti quanti lì sotto intorno all’altare. Penso
ai miei cari, quelli che mi hanno preceduto – andati avanti, nel
gergo alpino -. A quando toccherà a me, a come sarà. Rimango
sospeso in una sorta di abbraccio con Dio che mai come in quei
momenti sento lì con me che mi ascolta, mi perdona e mi tranquillizza.
Tutto questo mi rasserena l’animo, mi infonde una fiducia
nuova e mi fa star bene. E mi diventa spontaneo, merito anche delle
commoventi parole di Don Roberto, accostarmi poi alla Comunione, sebbene siano anni che non vado a confessarmi. Ora non voglio dire che per tutti sia così, certo che l’atmosfera magica che si
respira durante quella Messa l’avvertono in parecchi. Ma come è
vero che tutti i salmi finiscono in gloria, anche noi al termine della
Messa viviamo il meritato momento triviale con una gustosa e abbondante colazione a sacco e con il successivo rituale di scambiarci le uova, lessate e colorate il giorno prima. Tra l’altro i familiari che
erano rimasti a casa difficilmente rinunceranno, specialmente se la
giornata è bella, a raggiungerci con la macchina, così che la sosta al
Lazzaretto, si trasforma sempre in una collettiva, gioiosa e probabilmente irripetibile occasione di ritrovarsi insieme per le famiglie di
mezzo Asiago. E anche questa è un’altra magia se si pensa che
oramai ci si incontra e rivede solo in circostanze tristi. Poi alle dieci
la Rogazione prosegue: Scogli delle Ave, Posle, Kaberlaba,
Roncalto, Ferro, Gaiga... sempre cantando ossessionatamene e ininterrottamente. E alle una arriva finalmente a Camporovere. Quella
sosta me la godo tutta a casa dell’Osvaldo, abbuffandomi come
sempre con minestrone e musetto, in compagnia sua e di un’altra
ventina di persone tra figlie, generi, nipoti e amici. Adesso è un
lusso. Nella sua casa vecchia invece era più pionieristico: mezzo
Coro Asiago era ammucchiato come sardine intorno all’unico tavo-
ti vola senza che te ne accorgi e arrivano troppo presto le
due e mezza, l’ora che si riparte. Una volta solo mi sono
attardato a tavola e so io quanto ho tribolato per raggiungerla! La pancia piena, tutto di corsa, la strada in salita e la
stanchezza accumulata dal mattino che si faceva sentire...un
mix micidiale. Difatti li ho raggiunti col fiatone quasi in
cima al Monte Rasta quando la bandiera era già arrivata
alla contrada Bosco. Mai sfiorata comunque l’idea di ritirarmi e quando poi ti ritrovi con gli altri e riprendi a cantare
ti passa tutto. Nel pomeriggio il Giro affronta la salita al
Monte Bi che è molto dura. Abitudinariamente l’ho sempre
fatta con un passo lento lento e quasi continuo; questo mi
permetteva di arrivare in cima rotto e affaticato...diciamo al
punto giusto. Ma si vede che gli anni passano e ora non ci
riesco quasi più. Mi ritrovo sempre più spesso in debito
d’ossigeno e devo fermarmi più volte a riprender fiato;
anche per colpa degli altri, le donne soprattutto che sembra facciano apposta e non mollano mai, mai di cantare.
L’anno scorso per la prima volta, per tutta la salita fino alla
cima, ho avuto accanto a me mio figlio che mi controllava
senza perdermi mai di vista. Non sapevo se esser contento o avvilirmi. Se era lì preoccupato e pronto ad intervenire era perché mi
vedeva in difficoltà ed io non riuscivo a nasconderlo come invece
avrei voluto. E’ quel che mi rimane di quello stupido orgoglio che
ancora provo e che ben presto dovrò lasciar da parte per rassegnarmi all’evidenza. In cima, una sosta di una quindicina di minuti
ci fa riprendere fiato e forze per affrontare il resto del Giro. Scendiamo al Maddarello, Corda, Rigoni di Sotto. Tratti di strada quelli
dove molte famiglie (e non solo lì) si fanno in quattro per offrirci
ristoro. Poi, proseguendo alti oltre il campo di aviazione in fondo,
arriviamo in poco tempo ai boschetti di Gallio dove ci fermeremo
ancora, e sarà quella l’ultima sosta. Una considerazione sul tempo
merita di esser fatta, così diciamo subito che difficilmente passerà
la giornata senza pioggia. Il più delle volte saranno brevi rovesci
per lo più pomeridiani; altre volte nuvoloni neri che girano intorno,
buoni a tenerci in apprensione e magari non fare niente; in altri casi
un vero e proprio temporale che poi passa e torna il sole. Ma la
Rogazione non si rinvia né si ferma per nessuna ragione. Questa è
la regola tanto è vero che ha avuto la sua brava eccezione e a
memoria mia è stata anche l’unica: l’anno dell’esplosione a Cernobyl,
quando per prudenza la rinviammo di alcune settimane. Molti paesani, i giorni prima, ci augurano bel tempo e indubbiamente lo speriamo tutti, ma le condizioni meteorologiche – non mi stancherò mai
di dirlo – sono dettagli secondari di un evento che ti prende e
commuove in innumerevoli altri modi. E poi diciamo francamente –
come ci hanno insegnato nei Centri di Addestramento militari –
non esiste il cattivo tempo, piuttosto un cattivo equipaggiamento.
E con le possibilità che ci sono al giorno d’oggi...! Bene ha fatto
Don Antonio a stabilire che la Rogazione non possa essere rinviata
per maltempo, come avveniva prima del 1970. Anzi, sapete cosa
dico? E lo dico sinceramente: la più bella Rogazione l’ho fatta tanti
anni fa proprio una volta che aveva piovuto ininterrottamente per
tutto il giorno. E al Lazzaretto, durante la Messa, in piedi, con l’ombrello aperto in mano, nel mio solito posticino, fra alberi fradici e
gocciolanti, infreddolito non più di tanto, anche allora mi sono
trovato – incredibile a dirsi – a godermi quel momento. E un misto
di ricordi, di pensieri buoni e confusi, si trasformavano in preghiera
consolatrice. E’ l’ennesima magia questa, di una giornata rigenerante
sempre; se uno non ha provato non lo può capire. Il Giro volge
ormai al termine e quando lasciamo i boschetti di Gallio il cerchio
sarebbe chiuso. Ma non rientriamo per la via più breve. La Rogazione
prosegue sui prati dietro all’Ossario poi, tenendosi larga, sbuca in
fondo al paese e risale il corso.
Avrà termine poco dopo le sette col suo ingresso in Chiesa. Dalla
Chiesa alla Chiesa ogni anno, da secoli. Che bello! Quello è un altro
momento di commozione indicibile. La Chiesa è strapiena all’inverosimile, porte tutte spalancate: una ressa incredibile anche fuori
sulla piazza. Campane assordanti a festa. I tre gruppi di cori che si
addentrano intorno all’altare e là, con un ultimo sforzo, cercando di
superarsi, a cantare a squarciagola due, tre volte di seguito, stavolta i soli Sancta Maria e Sancte Matthaee a cui è dedicato il nostro
Duomo. Sembra crollino le mura della Chiesa. Vi assicuro che sentire quei canti in quel clima fa venire la pel d’oca a tutti. Poi si fa
silenzio. Il tempo per Don Roberto di dire due parole appropriate a
commento della giornata e di impartire la benedizione, e poi dopo
l’ultimissimo canto, lentamente la gente se ne torna a casa ringraziandosi reciprocamente della stupenda giornata trascorsa assieme. Nessuno dirà di essere stanco, nemmeno io sentirò minimamente la stanchezza fisica, talmente marginale ed ininfluente è la
cosa. E del resto è un fenomeno comune: quando l’animo è preso
da una grande gioia non avverte il peso del corpo, diventa insensibile ad ogni disagio o fatica. Sono due gli appuntamenti che scandiscono da anni la mia esistenza: la Rogazione e Sant’Ambrogio e
fino a che il Padreterno me lo consente, li seguiterò a rispettare.
Ettore Molina
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Sabato 16 maggio 2009
l’Altopiano
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“L’unione, con pari dignità, fa la forza”
Gentile direttore,
vorrei proporre due parole di
commento a quanto pubblicato sul numero del 18 aprile
2009, rispettivamente a firma
Domenico De Guio e Andrea
Cunico. Premetto che il fatto che si dibatta sul tema
“Marca e turismo ad Asiago”
rappresenta, a mio avviso, di
per se, un primo motivo di
successo, il cui merito va al
vostro giornale e a coloro che
“si spendono” con tenacia e
determinazione ed abnegazione in un’attività che, per il
passato non ha prodotto nulla
di apprezzabile. Detto questo
cercherei di dare un mio modesto contributo dal punto di
vista “dell’utente esterno”, dal
momento che quello “dell’operatore interno” è già ben rappresentato da De Guio, che ha
proposto, mi sembra, una
esauriente sintesi della situazione attuale. L’approccio
“scientifico/metodico” invece
è sviluppato da Cunico in
modo professionale, con tanta
passione e amore per la sua
terra. Cerchiamo di osservare le caratteristiche dei due
interventi.
L’uno, quello di Cunico, quasi
sconsolato, pur tuttavia
pragmatico e propositivo, anche se dal suo scritto trapelano dubbi ed incertezze sulle
reali possibilità di successo di
una qualsivoglia azione.
Rispecchia in parte il pensiero
ed i comportamenti degli operatori altopianesi, che hanno
portato a… quali conseguenze…..? Qui ci starebbe una
lunga analisi dei perché e
percome, ma focalizziamoci su
due o tre cose di forte impatto
e rapida percezione, al di la di
quelle già evidenziate negli ar-
ticoli cui ci riferiamo.
A fronte della crescita in
quantità e qualità degli
insediamenti turistici c’è
da registrare un impoverimento quali-quantitativo
dell’offerta di servizi.
A maggior ragione se
l’analisi viene fatta in termini relativi e non assoluti.
Negli anni 50/60 Asiago
aveva due ospedali, di cui
uno di eccellenza (venivano da tutta Italia all’Istituto elioterapico – c’era già
una linea di pullman diretta da Vicenza). Ora stiamo difendendo con le unghie e coi denti l’unico sopravvissuto.
C’erano dei locali di grande
appeal Leiten, Baitina,
Excelsior, Macucchi, Macrillo,
Croce Bianca, Harry’s Bar,
Linta ecc. e per finire, il rinnovato MillePini.
Se paragoniamo l’offerta proposta da Asiago in quegli anni
con l’offerta di altre celebrate
località di montagna e rifacciamo l’analisi ai giorni nostri
ci rendiamo conto che, in termini relativi, Asiago è rimasta
molto indietro.
Lo stesso dicasi per gli impianti
di risalita del comprensorio
sciistico da sci alpino.
Molto meglio risulta il confronto per quanto riguarda lo sci di
fondo, la cui offerta è molto
migliorata negli anni, raggiungendo livelli di primissimo piano.
C’era un unico marchio per il
formaggio di Asiago. Una buona parte dei diritti ce li siamo
venduti.
Avevamo “la distilleria più alta
d’Europa” con dei marchi di
prodotto che facevano pubblicità televisiva d’avanguardia.
Ora non c’è più nulla da “spendere” al riguardo.
C’era un collegamento ferroviario di grande fascino. Abbiamo recuperato con nostalgia la sola locomotiva….
Potremmo continuare l’analisi, ma i risultati non cambierebbero di molto.
Asiago, pur progredendo rispetto a cinquant’anni fa, ha
perso posti in classifica, rispetto ad altre località concorrenti.
Dice bene De Guio che
Asiago ha scelto, in passato, il
motto “chi fa da se fa per tre”
ma la conseguenza è che, di
solito, le attività che si sviluppano su questo modello durano finché non viene a mancare colui che le ha avviate. I figli, spesso non raccolgono il
testimone della continuità e
molto spesso, in caso di cessione, neanche il valore
capitalizzato nell’azienda che,
priva del suo capo storico,
muore o passa di mano a valori vili.
Così si interrompono sul nascere i sistemi virtuosi di ac-
crescimento di sapere e di
mezzi necessari alla costruzione di un sistema economico
forte ed integrato.
Forse lo slogan giusto da adottare sarebbe: “l’unione CON
PARI DIGNITA’ fa la forza…. e fa per TRENTA” non
solo per tre.
Esiste un esempio strepitoso,
in Francia, dove un gruppo di
una dozzina di Comuni, stabilito che singolarmente non avevano molte risorse, decisero
diversi anni fa di consorziarsi
per la promozione turistica
della loro regione e, SENZA
CONTRIBUTI STATALI O
PUBBLICI, ma con un impegno di volontariato, partendo
con modesti mezzi propri , hanno realizzato quello che ognuno può vedere consultando il
sito www.puydufou.com . Un
fenomeno turistico su scala
mondiale, divenuto tale in un
decennio. Possiamo farlo anche noi….e meglio ! Un’ultima chiosa sull’ appassionato
articolo di De Guio. Perché
considerare solo i “turisti”,
Errare è umano, perseverare è da…. ETRA
Egregio direttore, chiedo
spazio in questa sua rubrica per rendere nota ai lettori la poca professionalità
di ETRA, la nota società
che cura la riscossione dei
consumi idrici presso il territorio altopianese. Tralasciamo pure di analizzare
nel dettaglio le bollette relative ai consumi effettivi
dell’acqua: in qualità di non
residente (posseggo un piccolo appartamento in Comune di Roana) mi si applica la tariffa per “non
residenti ”. Sorvoliamo
pure sulla doppia fatturazione con medesimo importo, pervenuta a distanza di
24 ore, circa la quale
ETRA si è prodigata ad informare che si è trattato di
un mero disguido amministrativo, “che non comporterà alcun aggravio di
spesa per l’utente”, e, aggiungo io, forse nemmeno
un richiamo al responsabile dell’Ufficio Fatturazioni.
Errore più grave è sorto
quando in data 23/04/2009
mi giungeva l’avviso di scuse spedito dall’Ente, questa
volta non indirizzato al medesimo intestatario delle
precedenti missive in duplice copia, ma ad uno nuovo. Quindi stesso paese,
via, numero civico e nome,
ma diverso il cognome.
Dopo breve ma profonda
meditazione ho deciso di
non inoltrare ulteriore protesta all’ETRA, visti i precedenti non vorrei che poi
la risposta giungesse ad altro consumatore d’acqua
domiciliato a Milano o
Rovigo. Concludendo, vorrei sperare che almeno i
consumi relativi al mio contatore idrico siano reali, e
non frutto di altre storpiature telematiche, con questi chiari di luna potrebbe
anche essere che pago la
bolletta di qualcun altro.
Per coerenza con tutta la
faccenda, mascherando a
stento una piccola crisi di
identità, firmo questa mia
con il nuovo cognome creatomi da ETRA Spa.
Cordiali saluti
Bordignon Giovanni
quelli cioè che girano
con l’atteggiamento
mordi e fuggi, che collezionano chilometri e
bandierine di luoghi visti ma non visitati, quelli insomma che non tornano due volte nello
stesso posto e non considerare i “viaggiatori”
che visitano, approfondiscono, scelgono, ritornano e si fidelizzano ?
E che dire della categoria, diciamo, dei
“semi residenti” quelli
cioè che hanno acquistato le case, le frequentano, partecipano
alla realtà del paese, ma sfuggono all’indagine statistica perché i loro pernottamenti non
vengono registrati.
Ed infine ci sono quelli che si
potrebbero definire (absit
iniuria verbis): “residenti
semi”, quelli che acquistano
una casa “per investimento”
e poi non la usano mai rinunciando alla fruizione di un
“bene Altopiano” unico ed
irripetibile. E’ mai stata fatta
una comparazione fra i letti/
vani disponibili all’interno delle strutture alberghiere/
ricettive in genere e quelli delle seconde case? Tanto per
capire di cosa stiamo parlando e di quale potenziale disponiamo.
Io credo che, uno che ha scelto di acquistare un appartamento sull’altopiano e poi non
lo usa andrebbe intervistato
per capire le ragioni del suo
comportamento apparentemente irrazionale.
Ma c’è sempre una ragione.
Bisogna scoprirla ed agire di
conseguenza. Questi sono tutti
clienti nostri; basta scoprire
cosa vogliono e ritornano da
noi, dove hanno già una casa,
da usare a maggior ragione
quando i budgets si restringono.
Metodologicamente ineccepibile e di alto profilo l’articolo
di Cunico. Immagino che in
uno dei prossimi suoi scritti
passerà ad una fase più operativa tipo “swat analysis” o
analisi delle “forze”, “debolezze”, “opportunità” e “minacce” e così di seguito con un
costante passaggio da fasi più
teoriche a questioni pratiche.
Nella misura in cui glielo lasceranno (lo vorranno ?)
fare……
Caro Andrea, riusciranno i tuoi
interlocutori ad entrare nell’ordine di idee che, date le circostanze, forse (e sottolineo
forse) sarà utile e/o necessario adottare strategie che prevedano anche slogan
dirompenti del tipo: “Non ti
piace la montagna ? Vieni ad
Asiago !” ? Ed avranno voglia di misurarsi su ipotesi, progetti, sfide, soluzioni ad alto
contenuto emotivo ? (questo
bisogna fare quando non ci
sono risorse) . Altrimenti sarà
un’altra occasione persa. Tutto
sta a capire se e quante occasioni ci riserverà ancora il futuro. Penso che non sarebbe
sbagliato, intanto che si mette
a punto una strategia - di comunicazione e di azione - di
medio/lungo periodo, approntare qualche intervento di immediata e facile percezione,
attuazione e capitalizzazione
del risultato. Tanto per farci la
bocca e far toccare immediatamente con mano i potenziali
risultati di un approccio correttamente gestito.
Livio Grassi
Gabinetti ancora fuori uso
Mi sembra che non siano ancora agibili i gabinetti a fianco
del comune. Cosa vergognosa. Il prezzo dei parcheggi a
striscie blu mi sembra eccessivo e farlo pagare anche alla
domenica incomprensibile. D’altronde la vocazione
dell’Altopiano non è certamente quella di favorire turisti e
proprietari di seconde case. Cordialmente
Erio Piva
In merito alla raccolta differenziata
Ho un appartamento
(2°casa) a CANOVE ove
pago ICI e TARSU. Personalmente ero MOLTO seccato del fatto che non ci fosse in altopiano una raccolta
differenziata spinta del rifiuto, tanto che più di qualche
volta mi riportavo a casa (io
abito a Baone PD, paese nel
cuore del parco regionale
delle ginestre ) i rifiuti differenziati per tipologia poichè
era una violenza mischiare il
tutto e buttare nel casonetto.
Mentre, spero vivamente di
sbagliarmi, penso che cominceremo vedere rifiuti nei boschi . Mi auguro vivamente
che ci srà una distribuzione
abbastanza valida dei bidoni
e una scelta più oculata dei
contenitori, poichè precedentemente anche se volendo si
poteva differenziare, le bocche dei contenitori erano veramente infami sia per la carta che la plastica. Questa è
solo la mia opinione.
Renzo Riatti
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Sabato 16 maggio 2009
l’Altopiano
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Le contrade abbandonate di Treschè Conca
Al centro della contrada Dosso a Tresché Conca c’è un’altalena o quello che rimane di
un’altalena, qualche vandalo
da circa quattro anni ha tagliato
le catene dei seggiolini e fatto
sparire gli stessi. Io vedo tutti i
giorni quei poveri resti, emblema di una contrada vecchia e
abbandonata che si riempie di
grida e di vita solo nel periodo
estivo quando i villeggianti che
hanno comprato le case di
quanti se ne sono andati vengono a trovare la quiete in questa sperduta località dimenticata dagli Amministratori e per
fortuna non da Dio che continua a far crescere l’erba e i
fiori. I pezzi di catena rimasti
si muovono al soffiar del vento, senza più bambini che svolazzano leggeri nell’aria, a chi
potevano dare fastidio ! è
come si devono tagliare le ali
alle farfalle perché si posano
sui fiori del giardino, odiare il
vento perché ci scompiglia i
capelli, togliere la felicità agli
altri perché noi non siamo più
capaci che sorridere. L’Amministrazione Comunale di
Roana più volte sollecitata non
ha più provveduto a ripararla,
forse il costo eccessivo!
In questi anni sono state raccolte delle firme a sostegno di
suggerimenti da sottoporre al
Sindaco Mario Porto. L’iniziativa è partita dai villeggianti che
da anni vengono in vacanza
nella contrada divenendo anche proprietari delle abitazioni
che prima frequentavano
come affittuari.
Il Sindaco come succede da
sempre in questo paese, ha
passato il problema all’assessore ai lavori Pubblici Frigo
Dario “Boraccia” ma anche
questa volta il solerte assessore si è proprio scordato!
Le strade sono rattoppate alla
meno peggio, il ghiaino sparso
durante l’inverno non è raccolto e nelle cunette oramai
sepolte crescono gli alberi.
I tombini dove dovrebbero
defluire le acque non ci sono
più, e le strade quando piove
diventano dei veri torrenti.
I villeggianti trovano questa
parte del paese attraente perché ha mantenuto ancora delle caratteristiche in altri posti
oramai scomparse è scomparsa anche la meravigliosa segnaletica di ferro che il comune ha istallato lasciando cadere in disuso le scritte di marmo poste nella prima casa
dove inizia la contrada.
La segnalazione fatta dal sottoscritto al comandante dei vigili Davide Rodeghiero della
pericolosità della strada tra
contrada Ostarelli e Dosso non
ha avuto seguito il gard-rail
tanto auspicato deve essere
ancora posato e i cittadini che
abitano le contrade basse ogni
giorno si confrontano con un
probabile incidente. Io personalmente voglio ringraziare chi
quest’anno ha sgomberato le
strade dalla neve sempre puntuale e professionale.
Il mio buon senso mi dice di
astenermi da qualsiasi commento personale sull’opera di
chi si sta ancora candidando
ancora una volta per i prossimi cinque anni.
A ricordarmi tutto questo nelle notti di vento le catene dell’altalena mutilata mandano il
loro cigolio che assomiglia ad
un lamento per l’indifferenza
che il Comune dimostra per
questo angolo d’Altopiano che
a dir di qualche Amministratore non merita niente.
Benvenuto Christopher
Il 18 aprile, alle 23.06, è nato Christopher “Biondo, occhi azzurri: un figo” come lo ha subito descritto entusiasta la mamma. La redazione si congratula con Serena e Ilario per il loro capolavoro.
Al piccolo Christopher il nostro augurio di ogni bene.
Silvio Panozzo Tile
“Quattro liste, dispendio inutile di persone e di idee”
Cara cittadinanza di Gallio, fra un mese si andrà alle
urne per eleggere la nuova amministrazione comunale, che guiderà il paese per cinque anni. Ci troviamo,
però, a dover scegliere fra quattro liste. Ma è mai
possibile per una comunità come la nostra? Con quale stato d’animo il cittadino darà la sua preferenza? Io
penso che se si fosse pensato di più al bene del paese,
non si sarebbe arrivati a tanto, poiché tutti questi gruppi politici comportano solamente confusione e un dispendio inutile di persone e di idee. Come mai non si è giunti
ad un valido accordo tra le varie liste? Forse gli interessi e i vantaggi dei singoli sono più importanti del bene
del paese? Ritengo che in questo modo i giovani non
trovino fiducia e nemmeno speranza nel futuro, mentre
hanno bisogno di sentirsi sicuri e stimolati! Ma se non
c’è unione nemmeno tra le persone che ci devono rappresentare niente può dar loro coraggio per guardare
avanti. La mia speranza è che chi sarà eletto per amministrare il nostro paese lo faccia con coscienza e onestà, in modo da poter dare un contributo e una svolta
positiva per far crescere, anche con i giovani, questa
realtà. Sono un cittadino di gallio ed ho voluto esprimere il mio giudizio affinchè tutti possano riflettere su queste mie osservazioni.
Carlo Ricci
l’Altopiano
Sabato 16 maggio 2009
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Impaginazione: Davide Degiampietro - Grafica Altopiano
Foto: Foto Bergamaschi - Archivio Giornale
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Via Austria, 19/b - 35217 Padova
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Domenica 17 maggio
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Domenica 24 maggio
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riserva anche eventualmente di ridurre, modificare o
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8
l’Altopiano
Almanacco per 15 giorni
Sabato 16 maggio 2009
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31
Da sabato 16 a venerdì 29 maggio 2009
Il 16 maggio è il 136° giorno del Calendario Gregoriano, mancano 229 giorni alla fine del 2009.
Sabato 16 S. Ubaldo
Domenica 17 S. Pasquale
Lunedì 18 S. Giovanni
Martedì 19 S. Pietro
Mercoledì 20 S. Bernardino
Giovedì 21 S. Vittorio
Venerdì 22 S. Rita
Sabato 23 S. Desiderio
Domenica 24 S. Ascensione
Lunedì 24 S. Beda
Martedì 26 S. Filippo
Mercoledì 27 S. Agostino
Giovedì 28 S. Emilio
Venerdì 29 S. Massimino
Un santo per volta: San Vittorio: Questo santo non ha
lasciato notizie di sé, si sa solo che ha subito il martirio a
Cesarea di Cappadocia e che era un romano. Dal
‘Martirologio Geronimiano’ che lo cita al 21 maggio insieme ad altri due martiri Polieuto e Donato, è passato
nel ‘Martirologio Romano’ insieme agli altri due e celebrati nello stesso giorno, altro non si sa; comunque il gruppo
lo si ritrova sempre nei martirologi storici occidentali. La
mancanza di notizie, contrariamente alle regole, non l’ha
messo nel dimenticatoio della storia, egli è certamente
più nominato nei secoli successivi ed ancora oggi, di quanto
non fosse nominato e conosciuto in vita. Vittorio è l’unico
santo con questo nome, proviene dal latino Victorius una
variante di Victor (vincitore), altri nomi derivati sono:
Vittore, Vittoriano, Vittorino, Vittoriana, Vittoria. In molti
Paesi esso è tradotto nella loro lingua: Victoire in Francia; Victor e Victoria in Spagna e Gran Bretagna; Vike,
Viktor e Viktoria in Germania; Vìtor in Portogallo, ecc. In
Inghilterra fu portato dalla celebre regina Vittoria il cui
nome segnò un’epoca, uno stile “vittoriani”. Grande diffusione in Italia, perché fu il nome di diversi sovrani e
principi di Casa Savoia. E’ invocato contro il fulmine, la
grandine e gli spiriti maligni.
Blu” che, insieme a “Signora Lia” e “Interludio” fecero
parte del primo album “Claudio Baglioni” del 1970. Continuò a scrivere per sé ed anche per altri interpreti come
Mia Martini, Rita Pavone ed altri, finché ebbe il primo
vero successo con l’album “Questo piccolo grande amore” del 1972 che lo consacrò vera pop star. Prese la laurea in architettura ma non esercitò mai la professione. A
partire dagli anni ottanta, pur rimanendo nel filone romantico, curò maggiormente l’elaborazione dei testi e delle
costruzioni musicali che lo portarono a collaborare con
esecutori di grande pregio, per esempio con la London
Symphony Orchestra. Innumerevoli i suoi successi, i suoi
concerti, le collaborazioni con i molti artisti di fama internazionale, ed i premi ricevuti alle vendite ed alla carriera.
Nel 2005 uscì la sua prima antologia intitolata “Tutti qui”
con 40 brani tra classici, inediti e mai pubblicati dei suoi
primi 40 anni di carriera.
La Ricetta del mese: “patate alle acciughe”:
per 2 persone, 320 Kcal a porzione, difficoltà facile, pronta
in 45 minuti, ricetta light. INGREDIENTI 500 g di patate
novelle,10 cipollotti, 1 scalogno, 4 filetti di alice sott’olio, 2
cucchiai d’olio extravergine di oliva, sale, pepe, 3-4 rametti di
prezzemolo.
2°
Eventi a breve scadenza: “Giornata Nazionale del
Sollievo” - Domenica 31 maggio tutte le associazioni
no-profit impegnate a favore della persona malata e sofferente e le strutture ospedaliere sono, come ogni anno,
invitate a dare il proprio contributo in termini di azioni e
servizi a favore del sollievo e per una maggiore diffusione della Terapia del dolore e delle Cure palliative in Italia.
La Fondazione Nazionale e le altre Associazioni “Gigi
Ghirotti” dislocate sul territorio nazionale, in occasione
della VIII Giornata Nazionale del Sollievo animeranno
diverse iniziative anche in collaborazione con altre associazioni e strutture ospedaliere. Segnaliamo un’iniziativa
che vede particolarmente coinvolta la Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti. A Roma, domenica 31 maggio, la Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti, in collaborazione con
l’Associazione Attilio Romanini e l’Università Cattolica
del Sacro Cuore, celebrerà la Giornata presso la nuova
hall del Policlinico universitario “A. Gemelli”. Sarà un’occasione per incontrare pazienti e familiari e informarli sulle
attuali possibilità di sollevarsi dal dolore. Ma saranno tutte le Ulss del Veneto a partecipare alla Giornata Nazionale contro il dolore con iniziative varie che saranno rese
note in sede locale. Chi fosse interessato a promuovere
iniziative o a partecipare agli eventi che si svolgeranno
nelle varie regioni può telefonare al numero verde
800.30.15.10
Successe il: 16 maggio 1951, nasceva a Roma Claudio Enrico Paolo Baglioni. Cantante, autore, cantautore. Iniziò giovanissimo e riuscì ad entrare nell’atrio della
popolarità nel 1965, a soli 14 anni, partecipando a vari
concorsi per voci nuove nella capitale. Continuò a scrivere e a partecipare a concorsi, il suo nome d’arte in quel
periodo era “Agonia” dato che amava vestirsi di nero. Il
suo primo lavoro (mai pubblicato) fu “Annabel Lee”, che
scrisse
ispirandosi
ad una poesia
di
E d g a r
Allan Poe.
Pubblicò il
primo singolo nel
1969: “Una
Favola
PREPARAZIONE. Lavare le patate e pelarle. Pulire i cipollotti
eliminando le radichette e lo strato esterno più duro. Affettare la
parte bianca nello spessore di mezzo centrimetro. Pulire lo
scalogno e tritarlo finemente. Scolare le alici, tamponarle con
carta da cucina per eliminare l’olio in eccesso e spezzettarle
grossolanamente. Mettere in una padella l’olio, lo scalogno, le
alici e far dorare su fiamma media.Unire le patate ed una
grattugiata di pepe. Abbassare la fiamma, coprire e cuocere
per 10 minuti mescolando di tanto in tanto. Trascorso il tempo
indicato unire i cipollotti, un pizzico di sale e cuocere per altri 10
minuti coperto. Lavare il prezzemolo, selezionarne le foglie e
tritarle finemente con la mezzaluna su un tagliere. A fine cottura
unire un cucchiaino di prezzemolo tritato e servire.
Proverbi di maggio:
- Se piove per l’Ascensione, ogni cosa va in perdizione
- Se piove per l’Ascensa, metti un pane di meno a mensa
- Marzo piovi, april non cessar mai, maggio dammene una che
n’ho assai
- Se piove i primi di maggio, noci e fichi faranno buon viaggio
- Maggio piovoso, anno ubertoso
- Essere come una bell’acqua di maggio
- Venire come l’acqua tra maggio e giugno
- Il lino per San Bernardino (20 maggio) vuol fiorire alto o piccino.
- Il maggio non dura mai sette mesi.
- Maggio asciutto ma non tutto, gran per tutto; maggio molle, lin
per le donne.
- Maggio fresco e casa calda, la massaia sta lieta e balda.
I Nat-pensieri di Nicolò Caimi
Diventi vecchio la prima volta
Che fai qualcosa subito,
per paura di non avere più tempo.
La campana del villaggio
rintocca a morto.
Richiudo la finestra.
per altri Nat-pensieri:
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Filare di alberi verdi.
Uno è secco e appassito.
Perché io?
ARIETE
Con il favore di Urano non c’è quasi
niente che non possa riuscirvi. Se
sentite di volervi impegnare con
coraggio in un’impresa su cui riflettete
da tempo, buttatevi pure. In amore
invece, se avete ancora qualche dubbio, approfondite il
rapporto. Nel lavoro, infine, occorre la massima prudenza,
prima di prendere un impegno gravoso, che forse non
riuscirete a portare a termine.
TORO
L’attenzione non è il vostro forte, ma ogni tanto è utile per
mettere a punto un progetto non perfetto. Il destino, che ne
sa più di noi, consiglia una pausa, da sfruttare per capire
cos’è che davvero desiderate, prima di darvi da fare per
ottenerlo. Nel lavoro, guardatevi attorno, tenendo conto
delle novità recenti, e adeguandovi agli sviluppi tecnologici
più avanzati.
GEMELLI
Venere e Mercurio non sono nel migliore aspetto possibile.
Non è dunque il caso di prendere iniziative audaci nei
sentimenti e nel lavoro, perché potrebbero rivelarsi
imprudenze. Invece nei rapporti familiari e nell’amore potete
concederci qualche eccezione alle vostre regole severe, che
talvolta non tengono conto delle ragioni del cuore.
CANCRO
Avete superato brillantemente un momento, se non difficile,
certo impegnativo, e ora potete serenamente valutare le
conseguenze delle vostre azioni. Nei sentimenti avete le idee
più chiare sui vostri veri bisogni e potete agire nella direzione più adatta per soddisfarli. Invece nel lavoro, se avete a
che fare con qualcuno un po’ confuso, dategli tempo.
LEONE
I vostri desideri sono ordini per chi vi ama, ma siete certi di
poter trasmettere il messaggio giusto? Nell’incertezza,
invece di muovervi a tentoni, assentatevi con eleganza dal
rapporto, che potete così, a distanza, valutare on maggiore
realismo. Nel lavoro, prima di prendere una decisione, vi
sono molte questioni da approfondire.
VERGINE
C’è nel vostro segno la prudenza eccitante di Mercurio e
Venere opposti al vostro segno, che vi consente di muovervi con decisione, evitando errori di valutazione e sprechi di
denaro ed energia. In amore, se non tutto va come desiderate, attendente il momento adatto per aprirvi col partner,
anche se questo dovesse voler dire uscire, con delicatezza
ed eleganza, da un rapporto irrecuperabile.
BILANCIA
Avete saputo superare con eleganza un momento, se non di
difficoltà, certo di tensione, nel rapporto di coppia (oppure
in famiglia o nell’ambiente di lavoro) e adesso potrete
cogliere i frutti di ciò che avete saputo seminare. L’amore
potrà riprendere quota, specialmente se avrete saputo
inquadrare un problema di fondo che ostacola l’intesa con il
partner.
SCORPIONE
Il destino vi sorride, con Venere e Mercurio in aspetto
positivo, che potrebbero offrirvi quasi tutto quello che
desiderate. Anzitutto l’amore e il sesso, appannaggio della
dea dell’amore, ma anche acquisti di lusso, serate mondane,
dove brillare con il vostro abituale spirito sociale, nonché
successi nella professione, specie se avete in mente una
iniziativa coraggiosa.
SAGITTARIO
Un momento di incertezza potrebbe richiedere un
ripensamento, determinato dall’aspetto difficile di Mercurio
e di Venere, che potrebbe causare equivoci,
incomunicabilità, spese inutili. Siate pure attenti ai consigli
delle persone che stimate, ed evitate passi falsi, che potrebbero appesantire la vita di relazione e rendere più faticoso il
lavoro.
CAPRICORNO
Avete il favore del destino, con Saturno e Urano, in aspetto
più che stimolante, che vi danno la sensazione di avere
ormai identificato il nodo del problema che vi affligge e di
poterlo sciogliere. Nel lavoro potete vantarvi di aver
compreso ciò che più conta prima degli altri, in particolare di
un partner decisamente distratto.
ACQUARIO
Affrontate con coraggio quello che avete trascurato negli
ultimi tempi: se saprete risolvere, se non tutti, buona parte di
quei piccoli problemi che comportano una certa scomodità
nella vita quotidiana. Se l’amore è in difficoltà, potrebbe
riprendere quota o anche inabissarsi definitivamente,.
Dipende soltanto dalla vostra volontà.
PESCI
Con Venere nel segno, se avete una nuova relazione,
rischiate di innamorarvi. O, almeno, di credere di essere
innamorati. Concedetevi quindi una pausa dagli impegni
abituali, per godervi la passione, che in realtà probabilmente
non è duratura. Quindi evitate di impegnarvi in modo
frettoloso e vivete con gioia questo dono del destino.
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Sabato 16 maggio 2009
l’Altopiano
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