IL NUOVO SAGGIATORE CERIMONIA DI INAUGURAZIONE DEL LXXXIX CONGRESSO NAZIONALE Á ITALIANA DI FISICA DELLA SOCIETA Parma, 17 settembre 2003 36 G.-F. Bassani: «Eccellenza Signor Sindaco, autoritaÁ presenti, Signore e Signori: Ringrazio tutti loro della partecipazione a questa cerimonia inaugurale del nostro 89ë Congresso Nazionale e vorrei invitare a intervenire il Sindaco della cittaÁ che ci ospita Elvio Ubaldi.» E. Ubaldi: «Prima di tutto voglio rivolgere un saluto ed un benvenuto a tutti voi, soprattutto a coloro che provenendo da altre cittaÁ spero trovino il piacere di qualche giorno di soggiorno e di permanenza in questa nostra Parma. Molti di voi la conosceranno, comunque spero che questa sia un'ulteriore occasione per apprezzarne gli aspetti di accoglienza, di arte, di storia, di vivibilitaÁ in senso generale. Voglio poi rivolgere un ringraziamento alla vostra SocietaÁ per avere scelto di tenere qui a Parma questo incontro. Mi dicevano che dobbiamo risalire a quasi 50 anni fa, al 1954, per avere il precedente incontro su Parma, quindi quello di oggi costituisce un vero avvenimento. Il ringraziamento ovviamente si estende agli amici dell'Istituto e della Scuola di Fisica della nostra cittaÁ che credo abbiano intensamente voluto e quindi sostenuto questa iniziativa. Un Sindaco in queste occasioni fa un saluto di circostanza e poi se ne va, io non in- tendo sottrarmi agli aspetti di circostanza, anche perche sono dovuti all'importanza della vostra associazione e di quello che voi personalmente fate. Poi vorrei aggiungere un'altra cosa e l'aggiungo come amministratore pubblico, semplice piccolo amministratore pubblico di questa scheggia del nostro paese, e cioeÁ che noi abbiamo un grande bisogno di ricerca, abbiamo un grande bisogno di impegno in questa direzione e ogni volta che si viaggia negli altri paesi ci si confronta con realtaÁ spesso accanitamente competitive; esistono anche le competizioni tra territori, esistono anche le competizioni tra cittaÁ; noi ci rendiamo conto come una delle nostre debolezze sia spesso la scarsa attenzione che prestiamo all'ambito della ricerca. Abbiamo delle persone straordianarie, che lavorano nel campo della ricerca, che sono riconosciute da tutti come le migliori o tra le migliori al mondo, abbiamo a volte anche delle buone istituzioni, ma non riusciamo a capire o non vogliamo capire che dobbiamo investire di piuÁ e che dobbiamo anche selezionare meglio i nostri investimenti. Questa eÁ una delle criticitaÁ del nostro sistema di ricerca e di formazione; spesso non abbiamo la volontaÁ o la forza di selezionare adeguatamente anche le poche risorse che abbiamo, ma ne abbiamo troppo poche e quando parlo di risorse parlo non solo di risorse in senso monetario, ma anche di tutti quei servizi, strutture ed infrastrutture che per la ricerca sono indispensabili e per le quali anche le comunitaÁ locali hanno un ruolo preciso. Qui a Parma abbiamo una situazione forse piuÁ felice da questo punto di vista che non in altre realtaÁ; questo Campus universitario che voi avete avuto modo di vedere rappresenta sicuramente un investimento importante ed un ambito significativo per accogliere queste attivitaÁ di ricerca, ma ci rendiamo conto che il sostegno alla ricerca di base e alla ricerca applicata ha bisogno di strumenti e di investimenti che non abbiamo saputo fare nella loro completezza. Per questo confido che vi saraÁ la collaborazione di tutti voi proprio per stimolarci ed aiutarci a compiere le scelte migliori. Voi operate in uno dei campi piuÁ avanzati dal punto di vista strategico; nel vostro ambito rientrano la sanitaÁ, la medicina, l'ambiente, le tecnologie applicate alla produzione e io mi auguro che questo vostro convegno rappresenti il passo in avanti percheÁ in questi giorni scattino dei meccanismi di attenzione che probabilmente fino ad oggi non ci sono stati. Vi auguro di alzare molto la vostra voce e di farvi IL NOSTRO MONDO sentire, perche un paese che non stesse a sentirvi, che non desse rilevanza a quello che voi fate, eÁ un paese destinato inevitabilmente al declino e all'arretramento. Grazie ancora, buon lavoro e buona permanenza nella nostra cittaÁ.» G.-F. Bassani: «Molte molte grazie signor Sindaco. Il Rettore Magnifico dell'UniversitaÁ di Parma Professor Gino Ferretti ha delegato a rappresentarlo il Decano dell'UniversitaÁ, Professor Roberto Fieschi, a lui chiedo un cenno di saluto.» R. Fieschi: «Grazie, il Rettore avrebbe voluto essere presente ma in extremis eÁ stato convocato a Roma e non ha potuto modificare il programma. Si scusa, e appunto come diceva il Professor Bassani mi ha chiesto di sostituirlo per farvi gli auguri di benvenuto. L'UniversitaÁ di Parma eÁ lieta di ospitare questo Congresso e ringrazia la SocietaÁ Italiana di Fisica per avere scelto il nostro Ateneo come sede. Pensiamo che questo sia anche in riconoscimento della attivitaÁ di ricerca che qui all'UniversitaÁ e al Consiglio Nazionale delle Ricerche si svolge nel campo della fisica. Speriamo che vi troviate bene e che tutti gli ingranaggi siano ben oliati. Ora non mi resta che farvi gli auguri di buon lavoro.» G.-F. Bassani: «Grazie Prof. Fieschi, la parola eÁ ora al Presidente del Comitato Organizzatore Locale Professor Giuseppe Amoretti.» G. Amoretti: «Anch'io desidero porgere un breve saluto di benvenuto, questa volta da parte dei fisici di Parma, sia quelli che svolgono la loro attivitaÁ presso il Dipartimento di Fisica e presso le FacoltaÁ di Scienze e di Ingegneria, sia quelli che operano presso altre strutture, in particolare la FacoltaÁ di Medicina e l'Istituto IMEM del CNR. Siamo molto lieti di ospitare qui a Parma l'89ë Congresso della SocietaÁ Italiana di Fisica, dopo 49 anni dall'edizione precedente, che, come eÁ giaÁ stato ricordato, si eÁ svolta nel 1954 in coincidenza con il primo centenario della scomparsa di Macedonio Melloni, l'illustre fisico di Parma cui eÁ stato intitolato prima l'Istituto ed ora il Dipartimento di Fisica. A quei tempi l'Istituto di Fisica, diretto dal Prof. Giorgio Todesco, era costituito da 7 docenti, che si occupavano principalmente di studi sulle microonde e sul decadimento di mesoni. Il piccolo Istituto eÁ cresciuto molto negli anni seguenti, di almeno un fattore 10, e anche la ricerca in fisica a Parma ha avuto un grande sviluppo. A tale proposito mi fa piacere ricordare che il Sindaco e la Giunta hanno avuto la sensibilitaÁ di assegnare quest'anno il Premio della CittaÁ di Parma, il Premio ``Sant'Ilario'', a Roberto Fieschi, proprio in riconoscimento del suo contributo allo sviluppo della fisica a Parma. E non eÁ la prima volta che il Comune attribuisce questo premio ai fisici, perche in precedenza era stato assegnato anche al Prof. Gianfranco Albanese, in particolare per il suo contributo alla realizzazione della FacoltaÁ di Ingegneria, presso la quale siamo ora ospiti, ed al Prof. Massimo Pauri. Attualmente la ricerca in fisica a Parma eÁ ampiamente riconosciuta a livello internazionale, come diceva il Prof. Fieschi, e spazia su molti degli argomenti che verranno trattati nell'ambito di questo Congresso, nel campo della fisica teorica, della fisica della materia, della fisica dei biosistemi ma anche nel campo della didattica multimediale, della fisica applicata e della scienza dei materiali. Credo che a questo punto il mio saluto possa concludersi, percheÁ dell'organizzazione della Conferenza, che spero risulti di vostro gradimento, vi parleraÁ l'amico Roberto De Renzi. Prima di cedergli la parola, ci tengo a ringraziarlo personalmente per aver accettato e assunto l'onere di coordinare, come Segretario del Comitato, tutte le attivitaÁ organizzative. Credo che non avremmo potuto fare scelta migliore. Auguro a tutti un buon lavoro e naturalmente un buon soggiorno a Parma. Grazie.» G.-F. Bassani: «Allora la parola a Roberto De Renzi.» R. De Renzi: «Grazie Presidente, e grazie agli ospiti che sono intervenuti. Io mi associo senz'altro al saluto che il Prof. Amoretti vi ha fatto a nome del comitato locale. A me non restano altro che due compiti gradevoli: uno eÁ quello di ringraziare gli sponsor di questa conferenza, coloro che nei fatti ci hanno permesso di organizzarla, sia quelli istituzionali, che le societaÁ, sia infine gli espositori che sono intervenuti numerosi, come spero avrete modo d'apprezzare nei prossimi giorni. Io devo peroÁ ringraziare in maniera particolare due figure, due istituzioni, cioeÁ l'Ateneo di Parma, che ci ha sostenuto generosamente, ed in particolare la FacoltaÁ di Ingegneria che ci ospita. Ci tengo a farlo percheÁ sono stati veramente prodighi di 37 IL NUOVO SAGGIATORE 38 servizi, e di supporto. Questo supporto ha significato l'intervento molto efficiente e, direi, prezioso di persone che, come spero potrete giudicare voi stessi, ci hanno aiutato a rendere fluida l'organizzazione della conferenza. L'ultima cosa che volevo dirvi eÁ che, per tradizione, nei Congressi della SocietaÁ Italiana di Fisica eÁ compito del Comitato Locale organizzare una Tavola Rotonda, che eÁ caratteristica dei nostri Congressi. Tengo in particolare ad illustrarvi la nostra scelta per quest'anno, che eÁ caduta sulla formazione degli insegnanti e sui corsi di specializzazione nell'insegnamento secondario superiore. L'organizzatore materiale, colui che ha tessuto le fila di questa Tavola Rotonda eÁ il Prof. Giunio Luzzatto di Genova; noi abbiamo scelto l'argomento. Pensiamo che sia un argomento, se non di richiamo per il grande pubblico, senz'altro di grande importanza per un Congresso di Fisica. La formazione degli insegnanti eÁ quella che garantisce che la nostra disciplina si sviluppi ancora nel futuro. Noi sappiamo che la Fisica eÁ vivace, e ricca, e attiva, e riconosciuta internazionalmente, ma sappiamo anche che non attira piuÁ tanto facilmente gli studenti piuÁ brillanti, in Italia, come purtroppo nel resto del mondo. La nostra disciplina ha questo problema di autopubblicitaÁ, non si autopromuove piuÁ come una volta. Questo ci obbliga a farci carico in maniera particolare della questione. Sono convinto che sia un problema che non possiamo permetterci di sottovalutare e questo giustifica la nostra scelta. EÁ anche un argomento di attualitaÁ politica, nel senso che si attendono decisioni cruciali a breve scadenza. Detto questo io vi ringrazio ancora e vi auguro una buona permanenza a Parma.» DISCORSO INAUGURALE DEL PRESIDENTE Á ITALIANA DI FISICA DELLA SOCIETA Prof. Giuseppe-Franco Bassani Ci incontriamo di nuovo per il nostro Congresso Annuale con il vivo ricordo dell'incontro dello scorso anno nella bella Alghero, per il quale desidero ancora ringraziare i colleghi di Cagliari e Sassari, e in particolare il Segretario del Congresso Professor Francesco Casula. Ritorniamo a Parma dopo molti anni. Come ha detto il professor Amoretti qui infatti si tenne il Congresso del 1954 e ricordo il discorso inaugurale di quel Congresso, tenuto da Giovanni Polvani e pubblicato sul Supplemento al Nuovo Cimento del 1955. L'ho riletto ieri e vorrei condividere con voi il piacere della lettura del Prologo: ``Tre annni or sono, discutendosi a Trieste il programma delle riunioni annuali, fu avanzata dal Prof. Todesco la proposta, accolta all'unanimitaÁ e con grande favore, di onorare Macedonio Melloni, nelle sue opere e nella sua vita, tenendo a Parma, sua cittaÁ natale, la nostra consueta riunione generale di ogni anno o un convegno internazionale specializzato nel campo degli studi aperto dal celebre fisico parmense. Ma il desiderio di molti fisici italiani e stranieri di poter attendere sia ai lavori del convegno internazionale, sia a quelli della riunione nazionale, e soprattutto la rinomanza di cui la cittaÁ dell'antico Ducato di Maria Luigia gode in Italia e all'estero per la sua storia, densa di celebri episodi nelle vicende del nostro paese, e per il contributo portato all'arte e al sapere fin dai piuÁ remoti tempi Ð quando un Antelami qui IL NOSTRO MONDO costruiva mirabili chiese e scolpiva attonite figure, e un Bobio qui richiamava intorno a seÁ studiosi di ogni parte d'Italia e d'oltre Alpe Ð han fatto sõÁ che Congresso Nazionale e Convegno Internazionale qui si tenessero; e, nonostante che la fatica e la difficoltaÁ di organizzare ne risultassero aumentate notevolmente, essi si tenessero simultaneamente col vantaggio di dare vita, in realtaÁ, ad un'unica grande riunione internazionale di Fisica.'' Scrivevano e parlavano bene i nostri maestri! Da allora il Dipartimento di Fisica dell'UniversitaÁ di Parma si eÁ enormemente accresciuto, come numero di docenti e ricercatori, ed occupa una posizione di grande rilievo nella Fisica Nazionale, grazie anche allo sviluppo dell'Istituto MASPEC del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Ci sono pervenuti per il nostro convegno messaggi di saluto e di augurio da molti colleghi. Non li posso leggere tutti, ma desidero ringraziare pubblicamente per loro parole: il Ministro dell'Istruzione dell'UniversitaÁ e della Ri- cerca Onorevole Letizia Moratti; Adriano De Maio, Commissario del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Enzo Iarocci, Presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Roberto Cingolani per l'Istituto Nazionale per la Fisica della Materia, qui rappresentato personalmente da Marco Fontana, Carlo Rubbia per l'ENEA, Giovanni Natile per la SocietaÁ Chimica Italiana, Salvatore Serio per la SocietaÁ Astronomica Italiana. Fabio Pistella, Vice-Commissario e Direttore Generale del CNR ha inviato un messaggio che desidero leggere: ``Sono estremamente dispiaciuto che precedenti improrogabili impegni mi impediscano di accogliere il Tuo invito a partecipare alla Cerimonia di Inaugurazione del LXXXIX Congresso Nazionale della SocietaÁ Italiana di Fisica che si terraÁ a Parma il 17 settembre 2003. Sin dal 1897 la SocietaÁ Italiana di Fisica e il Nuovo Cimento rappresentano uno dei migliori esempi di come l'Italia contribuisca all'avanzamento della scienza in generale e della fisica in particolare. Nomi come Volterra, Corbino, Majorana, 39 IL NUOVO SAGGIATORE Polvani, Presidenti della SocietaÁ Italiana di Fisica in vari periodi storici, sono noti in tutto il mondo e sono esempio per tutti i giovani scienziati italiani. Di conseguenza Ti prego di presentare il mio saluto anche a nome del CNR, prestigiosa istituzione scientifica del Paese che anche nella fisica ha presenze molto significative, a tutti gli scienziati presenti al Congresso assieme al mio auspicio di una fruttuosa futura collaborazione. SalutandoTi, non posso fare a meno di rappresentarti ancora una volta il mio profondo dispiacere di non poter essere presente a Parma il 17 settembre 2003.'' Ringraziamo Pistella. Desidero anche ringraziare le istituzioni, gli Enti e le Aziende che hanno contribuito con i loro finanziamenti all'organizzazione del Congresso: in particolare la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Parma, il Comune di Parma, l'UniversitaÁ degli Studi di Parma, l'Istituto Nazionale per la Fisica della Materia - UnitaÁ di Parma, l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Sezione di Milano, l'Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente (ENEA), la Fondazione CariParma, le SocietaÁ Amoretti e Barilla. 40 Questo Congresso segue lo schema dei precedenti ed eÁ suddiviso in sette sezioni che coprono tutto lo spettro della ricerca fisica: Fisica Nucleare e Subnucleare, Fisica della Materia (materia condensata, atomi, molecole e plasmi), Astrofisica e Fisica Cosmica, Geofisica e Fisica dell'Ambiente, Biofisica e Fisica Medica, Elettronica e Fisica Applicata, Fisica Generale, Didattica e Storia della Fisica. Abbiamo ricevuto complessivamente 500 comunicazioni, un numero considerevolmente accresciuto rispetto a quello dello scorso anno. Esse, con le 140 relazioni su invito, danno una panoramica dei progressi compiuti nell'ultimo anno. Le nove relazioni generali presentano settori specifici di ricerca, sui quali si desidera focalizzare l'attenzione in questo momento. Un riconoscimento particolare per la scelta dei temi e la preparazione scientifica eÁ dovuto ai Presidenti delle varie Sezioni: per la Fisica Nucleare e Subnucleare Roberto Petronzio; per la Fisica della Materia Cesare Bucci; per l'Astrofisica e Fisica Cosmica Francesco Melchiorri; per la Geofisica e Fisica dell'Ambiente Renato Angelo Ricci; per la Biofisica e Fisica Medica Ida Ortalli; per l'Elettronica e Fisica Applicata Lucio Zanotti e per la Fisica Generale, Didattica e Storia della Fisica Bruno Preziosi e Riccardo Govoni. Il libro con il programma e con i sunti di tutte le comunicazioni eÁ a disposizione nella consueta pregevole veste editoriale. Per questo e per l'efficienza organizzativa desidero ringraziare il personale della SocietaÁ Italiana di Fisica. Un'espressione particolare di sentita riconoscenza eÁ dovuta al Presidente del Comitato Organizzatore Locale Giuseppe Amoretti, ai membri del Comitato Marco Fontana, Giancarlo Salviati, Luca Trentadue, e in particolare al Segretario Roberto De Renzi, che avete ascoltato, e che tanto si eÁ prodigato con dedizione e impegno. Molti sono stati i simposi e gli incontri nazionali ed internazionali su temi specifici, piuÁ o meno settoriali, molti patrocinati e sostenuti dalla SocietaÁ Italiana di Fisica in questo periodo. Tra essi desidero segnalare il Seminario Internazionale ``La qualitaÁ nella formazione degli insegnanti'', Udine 1-6 settembre 2003, la Sesta Conferenza Europea sulla SuperconduttivitaÁ Applicata (EUCAS 2003), Sorrento 14-18 settembre 2003 e il Simposio ``Superconductivity and Society'', Napoli , il prossimo 18 settembre 2003. Desidero anche segnalare l'incontro su Scienza e Informazione che si terraÁ il 29 e 30 Settembre al Centro Volta a Como. Sono a disposizione opuscoli su quest'incontro per chi li desiderasse. Di particolare importanza eÁ stato recentemente il Congresso Internazionale sul Magnetismo, con oltre 1200 partecipanti, che si eÁ tenuto a Roma nel Luglio scorso, nel quale la SocietaÁ Italiana di Fisica eÁ stata ufficialmente rappresentata da Angiolino Stella il cui intervento saraÁ pubblicato sul Nuovo Saggiatore. Ad esso ha fattivamente collaborato il gruppo di Parma, in particolare Giuseppe Amoretti, Giovanni Asti ed altri. Questo nostro convegno annuale eÁ sempre l'unica occasione di incontro e l'unica occasione per tutti i fisici italiani di informarsi sulle ricerche nei settori affini. Riteniamo particolarmente importante, per i contenuti della ricerca e anche per le problematiche dell'insegnamento e per le professioni connesse, che la fisica mantenga una connotazione unitaria e che i Fisici conservino uno spirito di appartenenza ad un mondo di valori condivisi e di metodologie sviluppate nei secoli. Questo puoÁ sembrare difficile IL NOSTRO MONDO nella pratica della ricerca a causa della specializzazione estrema che si sta sviluppando, ma rappresenta certamente un'esigenza valida e produttiva sentita anche sul piano internazionale, come testimoniato dalla vitalitaÁ della SocietaÁ Europea di Fisica, nonche dal ruolo della American Physical Society e delle molte SocietaÁ Nazionali esistenti. Per la problematica della didattica nelle scuole, la SIF ha istituito un gruppo di studio che ha elaborato un programma per il primo biennio dei Licei che eÁ disponibile e aperto alla discussione. La Commissione sta elaborando programmi per i Licei, che verranno resi disponibili quando saraÁ piuÁ chiara l'impostazione della Riforma della Scuola Media Superiore, in particolare il ruolo dell'ultimo anno. Per questo lavoro molto importante desidero ringraziare i colleghi Luisa Cifarelli, Roberto Habel, Sergio Focardi e tutti coloro che hanno contribuito ai lavori della Commissione, come Riccardo Govoni, Presidente dell'Associazione per l'Insegnamento della Fisica. Un aspetto importante eÁ la formazione degli insegnanti e su di esso si terraÁ la Tavola Rotonda giovedõÁ prossimo, come giaÁ annunciato. Per quanto riguarda la costituzione di un Albo o di un Ordine Professionale dei Fisici, trattative sono in corso da anni e finalmente stiamo per ottenere un incontro con il Sottosegretario Vietti al Ministero della Giustizia. Angiolino Stella e Sergio Focardi hanno presentato una proposta ufficiale che verraÁ poi formalizzata e divulgata opportunemente per poter avere un Ordine Professionale o una Associazione con Albo Professionale. Questa proposta deve essere inserita nel piano di riordino complessivo degli ordini professionali, che naturalmente comporta un impegno di grande rilevanza politica. Tra le varie iniziative, dopo il Congresso di Alghero, vorrei segnalare la partecipazione alla cerimonia che si eÁ svolta a Tivoli il 7 giugno 2003 per lo scoprimento di un busto ad Emilio SegreÂ. Fa piacere notare che i ragazzi di Via Panisperna sono entrati nella cultura generale della nostra societaÁ e vengono ricordati anche nei loro paesi d'origine. Fermi eÁ ricordato ovunque e desidero menzionare il monumento di Moore a Chicago che definisce Enrico Fermi come colui che ha aperto al mondo l'era atomica. Ad Amaldi eÁ stato intitolato anni fa un Liceo nella sua Piacenza. La Scuola eÁ peroÁ continuata ed ha prodotto illustri successori tra i quali Oreste Piccioni che eÁ stato ricordato il 12 aprile scorso con una cerimonia nella sua cittaÁ natale. Anche di questa cerimonia compariraÁ un resoconto sul Nuovo Saggiatore. La Cerimonia si eÁ svolta a Grosseto, in occasione del ritorno delle sue ceneri, e si eÁ avuta anche l'apposizione di una targa sulla casa da lui abitata. Vorrei inoltre segnalare la bella cerimonia tenuta a Varenna il 15 luglio per il cinquantenario della Scuola ``Enrico Fermi'', con il Patronato del Presidente della Repubblica, che ha inviato anche un toccante messaggio. Per quanto riguarda l'attivitaÁ editoriale e le Scuole ``Enrico Fermi'' di Varenna, desidero segnalare che tutto eÁ proseguito egregiamente, nonostante i problemi finanziari ai quali si eÁ fatto fronte grazie a contributi straordinari e ai contributi dei Dipartimenti che si sono iscritti come Soci Sostenitori alla SocietaÁ Italiana di Fisica. Le difficoltaÁ finanziarie sono dovute sostanzialmente al venir meno dei contributi del Consiglio Nazionale delle Ricerche e del Ministero della Pubblica Istruzione, il che pone una serie di interrogativi per il futuro, che si possono riassumere nella seguente domanda: il sostegno della Scienza e della Cultura in genere rimane una prioritaÁ nazionale in Italia? Non so come rispondere, certo il momento storico eÁ difficile ma spero venga presto superato come altri periodi critici del passato. L'immagine della Fisica nella SocietaÁ ci coinvolge principalmente nelle iniziative che stiamo preparando per l'Anno della Fisica 2005. Siamo in collegamento con la SocietaÁ Europea di Fisica per coordinare le iniziative a livello nazionale ed internazionale. Desidero ringraziare Roberto Habel e Renato Angelo Ricci per l'incarico di seguire le attivitaÁ previste. A loro si possono rivolgere tutti i Soci per suggerire iniziative o avere informazioni. I quattro corsi della Scuola ``Enrico Fermi'' di Varenna 2003 si sono svolti con grande partecipazione di allievi e di docenti. Sono stati i seguenti: ``Physics Methods in Archaeometry'' eÁ la prima volta che si eÁ tenuto un corso sull'uso della Fisica nella conservazione e nello 41 IL NUOVO SAGGIATORE studio dei beni culturali. Direttori: Marco Martini, Mario Milazzo, Mario Piacentini, ``The Physics of Complex Systems (New Advances and Perspectives)'' Direttori: Francesco Mallamace e Eugene H. Stanley, ``Research on Physics Education'' Direttori: Matilde Vicentini e Edward F. Redish, ``The Electron Liquid Model in Condensed Matter Physics'' Direttori: Gabriele F. Giuliani e Giovanni Vignale. Desidero qui pubblicamente ringraziare i Direttori e tutti coloro che hanno reso piacevoli e utili i Corsi del 2003. 42 Il prossimo anno si terranno i seguenti tre Corsi, per i quali la programmazione eÁ giaÁ in corso: ``From Nanostructures to Nanosensing Applications'' Direttori: Antonio Paoletti e Arnaldo D'Amico, ``Background Microwave Radiation and Intracluster Cosmology'': Direttori: Francesco Melchiorri e Yoel Rephaeli, ``Hadron Physics'' Direttori: Tullio Bressani e Ulrich Wiedner. Abbiamo controllato con i Direttori delle Scuole di Les Houches e di Bad-Honef l'assenza di sovrapposizione con i loro corsi e questo ci ha consentito di formulare una richiesta congiunta all'Unione Europea per il 2004; posso annunciare che la richiesta ha avuto esiti favorevoli, eÁ stata giudicata molto bene sia per la programmazione dei Corsi che per il livello dei docenti proposti. Per gli anni successivi si pensa di realizzare un Consorzio Italo-Franco-Tedesco per le scuole di fisica europee, sotto l'egida della SocietaÁ Europea di Fisica. Credo questa sia una buona iniziativa per dare continuitaÁ e per coordinare anche l'attivitaÁ delle Scuole, che saranno la Scuola ``Enrico Fermi'', quella di Les Houches e quella di Bad-Honef. Nello scorso anno abbiamo perduto alcuni Soci, tra i quali desidero menzionare Gianni Conforto, Gianpiero Banfi, Raimondo Anni, Angelo Rizzo, Edward Teller, Krisztof Ernst, Antonino Rubbino. Il ricordo di Antonino Rubbino ci eÁ particolarmente caro come Socio Benemerito e perche non possiamo dimenticare la sua vivace e affettuosa partecipazione al Congresso di Alghero un anno fa. E veniamo alla parte piuÁ piacevole della cerimonia odierna. Anzitutto menzioniamo i colleghi che hanno avuto prestigiosi riconoscimenti: il Premio Nobel e l'onoreficenza di Cavaliere di Gran Croce dell'O.M.R.I. a Riccardo Giacconi; il Premio della SocietaÁ Europea di Fisica per Quantum Electronics and Optics a Luigi Lugiato, il Premio Antonio Feltrinelli dell'Accademia dei Lincei per l'astronomia, geodesia, geofisica e applicazioni a Paolo De Bernardis; il Premio Somaini a Gianfranco Chiarotti che verraÁ consegnato a Como il 29 settembre in occasione del Convegno su Fisica ed Informazione prima menzionato; la Medaglia Matteucci dell'Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL a Nicola Cabibbo; il Premio Sant'Ilario a Roberto Fieschi. Desidero ora consegnare la medaglia ed il Diploma di Socio Benemerito a: Giovanni BOATO (non eÁ potuto essere presente e provvederoÁ alla consegna), Paolo BUDINICH (ritira il premio la Professoressa Francesca MATTEUCCI, che peroÁ non eÁ presente, provvederoÁ alla consegna), NicoloÁ DALLAPORTA (ritira il premio il collega Antonio MASIERO), Giuseppe FIÁ DECARO , Roberto F IESCHI , Sergio F UBINI (non e potuto essere presente e provvederoÁ alla consegna), Ida ORTALLI, Beatrice PALMA VITTORELLI, Antonio PAOLETTI, Emilio PICASSO. E vorrei anche consegnare i diplomi e i premi per le migliori comunicazioni al Congresso di Alghero dello scorso anno. Per la Fisica Nucleare e Subnucleare: Premio prima migliore comunicazione: Alessandra FILIPPI, UniversitaÁ di Torino; Maurizio PIERINI, UniversitaÁ di Roma ``La Sapienza''. Premio seconda migliore comunicazione: Silvia CAPELLI, UniversitaÁ di Milano Bicocca (ritira il premio Francesca Capozzi); Federico RONCHETTI, Laboratori INFN di Frascati. Per la Fisica della Materia (materia condensata, atomi, molecole e plasmi): Premio prima migliore comunicazione: Giacomo ROATI, UniversitaÁ di Firenze (ritira il premio Maurizio Artoni); Alessandra SATTA, UniversitaÁ di Cagliari. IL NOSTRO MONDO Premio seconda migliore comunicazione: Danilo GIULIETTI, UniversitaÁ di Pisa; Alessandro MATTONI, UniversitaÁ di Padova (ritira il premio Alessandra Satta). Per l'Astrofisica e Fisica Cosmica: Premio prima migliore comunicazione: Anna Cinzia MARRA, UniversitaÁ di Lecce; Premio seconda migliore comunicazione: Francesco LONGO, UniversitaÁ di Trieste. Per la Geofisica e Fisica dell'Ambiente: Premio prima migliore comunicazione: Alessandra LANOTTE, UniversitaÁ di Roma ``Tor Vergata'' (ritira Rita Cesari); Premio seconda migliore comunicazione: Cristina MANGIA, UniversitaÁ di Lecce (ritira il coautore Rita Cesari). Per la Biofisica e Fisica Medica: Premio prima migliore comunicazione: Paola BALDELLI, UniversitaÁ di Ferrara; Premio seconda migliore comunicazione: Giulio CARACCIOLO, UniversitaÁ Cattolica del Sacro Cuore, Roma. Per l'Elettronica e Fisica Applicata: Premio prima migliore comunicazione: Francesco D'AMATO, UniversitaÁ di Pisa; Premio seconda migliore comunicazione: Michele FLORIS, UniversitaÁ di Cagliari. Per la Didattica e Storia della Fisica: Premio prima migliore comunicazione: Matteo LEONE, UniversitaÁ di Genova; Premio seconda migliore comunicazione: Luigi BARBERINI, UniversitaÁ di Cagliari. CONFERIMENTO DEI PREMI PER LA FISICA PER L'ANNO 2003 Assegnazione del Premio per la Fisica riservato ai dottori laureati dopo il maggio 2000 Consegno il Diploma e l'assegno a: Carla DISTEFANO, laureata in Fisica presso l'UniversitaÁ di Catania; Claudio MAZZOLI, laureato in Fisica presso l'UniversitaÁ di Parma. Assegnazione del Premio per la Fisica riservato ai dottori laureati dopo il maggio 1996 Consegno il Diploma e l'assegno a: Andrea GAMBASSI, laureato in Fisica presso l'UniversitaÁ di Pisa; Lorenzo IORIO, laureato in Fisica presso l'UniversitaÁ di Bari. Borsa ``Antonio Stanghellini'' EÁ assegnata alla Dottoressa Cecilia TARANTINO con la seguente motivazione: ``La candidata eÁ una studiosa promettente e giaÁ inserita in una interessante attivitaÁ di ricerca. Presenta una Tesi di Laurea innovativa che esamina le tematiche connesse con le vite medie dei mesoni con beauty tramite calcoli NLO (Next-to-Leading Order) di QCD (Quantum Chromo Dynamics).'' Premio ``Gilberto Bernardini'' Questo premio della Scuola Normale Superiore per la migliore Tesi di Dottorato eÁ assegnato congiuntamente a: Tommaso BOCCALI con la seguente motivazione: ``Per l'importante contributo autonomo alle misure di frammentazione dei Quarks b in mesoni B alla risonanza Z0''; e a: Vincenzo PIAZZA con la seguente motivazione: ``Per i contributi allo studio di effetti di coerenza nelle transizioni di fase quantiche dei sistemi bidimensionali''. Assegnazione del Premio per attivitaÁ nel campo della Didattica della Fisica Il premio eÁ assegnato alla Professoressa Giuseppina RINAUDO con la seguente motivazione: ``Per l'attivitaÁ svolta nel campo della didattica della fisica, in particolare stabilendo contatti permanenti con docenti di ogni ordine e grado. CioÁ le ha permesso di sviluppare una linea di ricerca in cui oggetti della vita comune, fenomeni che si osservano quotidianamente, servono da esemplificazione per scoprire la fisica. Ha dato inoltre contributi essenziali per lo sviluppo 43 IL NUOVO SAGGIATORE della Scuola per la Formazione Primaria e la Scuola di Specializzazione per l'Insegnamento Secondario della UniversitaÁ di Torino.'' Premio ``Sergio Panizza'' Assegnato al Dottor Alessandro TREDICUCCI con la seguente motivazione: ``Per la progettazione e realizzazione, in collaborazione con gruppi di ricerca ai Bell Labs e alla Scuola Normale Superiore di Pisa, del primo laser a semiconduttore nella regione spettrale dei THz, mediante il fenomeno della cascata quantica nelle nanostrutture. Questo rappresenta un contributo fondamentale per lo sviluppo della fotonica in quella regione spettrale, di particolare rilevanza anche per le applicazioni in vari settori quali l'imaging in campo medico e le telecomunicazioni''. Consegna il premio Gabriele GALIMBERTI, amministratore delegato della ``Laser Optronic''. Premio ``Enrico Fermi'' della SocietaÁ Italiana di Fisica 44 Il premio eÁ alla sua terza edizione ed eÁ stato assegnato, su proposta di una Commissione costituita da rappresentanti del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dell'Accademia dei Lincei, dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dell'Istituto Nazionale per la Fisica della Materia, del Consiglio di Presidenza della SocietaÁ Italiana di Fisica e presieduta dal Presidente Conferimento Premio ``Enrico Fermi'' a N. Cabibbo. Conferimento premio ``Enrico Fermi'' a R.R. Gatto. della SIF, congiuntamente a: Nicola CABIBBO, Raffaele Raoul GATTO e Luciano MAIANI per i loro contributi fondamentali alla teoria delle interazioni deboli. Leggo le motivazioni e consegno i diplomi ed i premi: A Raffaele Raoul GATTO ``per i suoi lavori pionieristici nel campo dei decadimenti deboli delle particelle strane e per il suo ruolo di caposcuola in un settore fondamentale della fisica subnucleare.'' A Nicola CABIBBO ``per la sua teoria del miscelamento dei quark down e strange nei decadimenti deboli, in cui svolge un ruolo fondamentale il noto parametro detto `angolo di Cabibbo'.'' A Luciano MAIANI ``per aver introdotto insieme a S. Glashow e J. Iliopoulos, il cosiddetto meccanismo GIM che, prevedendo l'esistenza del quarto quark, permetteva di superare il problema delle correnti neutre con cambiamento di sapore.'' Ritira il Premio l'Ingegner Felice CORINI. Dichiaro ora aperto l'89ë Congresso della SocietaÁ Italiana di Fisica ed invito tutti alla Relazione Generale che saraÁ tenuta dal Prof. Antonio Masiero su ``Modello standard elettrodebole e la ricerca di Nuova Fisica'', ed al rinfresco offerto dal Comitato Organizzatore Locale con il concorso di alcune ditte della Provincia di Parma. Buon Congresso.