IL NUOVO SAGGIATORE
CERIMONIA DI INAUGURAZIONE
DEL LXXXIX CONGRESSO NAZIONALE
Á ITALIANA DI FISICA
DELLA SOCIETA
Parma, 17 settembre 2003
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G.-F. Bassani: «Eccellenza Signor Sindaco,
autoritaÁ presenti, Signore e Signori: Ringrazio
tutti loro della partecipazione a questa cerimonia inaugurale del nostro 89ë Congresso Nazionale e vorrei invitare a intervenire il Sindaco
della cittaÁ che ci ospita Elvio Ubaldi.»
E. Ubaldi: «Prima di tutto voglio rivolgere un
saluto ed un benvenuto a tutti voi, soprattutto a
coloro che provenendo da altre cittaÁ spero trovino il piacere di qualche giorno di soggiorno e
di permanenza in questa nostra Parma. Molti di
voi la conosceranno, comunque spero che questa sia un'ulteriore occasione per apprezzarne
gli aspetti di accoglienza, di arte, di storia, di
vivibilitaÁ in senso generale. Voglio poi rivolgere
un ringraziamento alla vostra SocietaÁ per avere
scelto di tenere qui a Parma questo incontro. Mi
dicevano che dobbiamo risalire a quasi 50 anni
fa, al 1954, per avere il precedente incontro su
Parma, quindi quello di oggi costituisce un vero
avvenimento. Il ringraziamento ovviamente si
estende agli amici dell'Istituto e della Scuola di
Fisica della nostra cittaÁ che credo abbiano intensamente voluto e quindi sostenuto questa
iniziativa. Un Sindaco in queste occasioni fa un
saluto di circostanza e poi se ne va, io non in-
tendo sottrarmi agli aspetti di circostanza, anche perche sono dovuti all'importanza della
vostra associazione e di quello che voi personalmente fate. Poi vorrei aggiungere un'altra
cosa e l'aggiungo come amministratore pubblico, semplice piccolo amministratore pubblico
di questa scheggia del nostro paese, e cioeÁ che
noi abbiamo un grande bisogno di ricerca, abbiamo un grande bisogno di impegno in questa
direzione e ogni volta che si viaggia negli altri
paesi ci si confronta con realtaÁ spesso accanitamente competitive; esistono anche le competizioni tra territori, esistono anche le competizioni tra cittaÁ; noi ci rendiamo conto come una
delle nostre debolezze sia spesso la scarsa attenzione che prestiamo all'ambito della ricerca.
Abbiamo delle persone straordianarie, che lavorano nel campo della ricerca, che sono riconosciute da tutti come le migliori o tra le migliori
al mondo, abbiamo a volte anche delle buone
istituzioni, ma non riusciamo a capire o non
vogliamo capire che dobbiamo investire di piuÁ e
che dobbiamo anche selezionare meglio i nostri
investimenti. Questa eÁ una delle criticitaÁ del
nostro sistema di ricerca e di formazione; spesso non abbiamo la volontaÁ o la forza di selezionare adeguatamente anche le poche risorse che
abbiamo, ma ne abbiamo troppo poche e quando
parlo di risorse parlo non solo di risorse in senso
monetario, ma anche di tutti quei servizi, strutture ed infrastrutture che per la ricerca sono
indispensabili e per le quali anche le comunitaÁ
locali hanno un ruolo preciso. Qui a Parma abbiamo una situazione forse piuÁ felice da questo
punto di vista che non in altre realtaÁ; questo
Campus universitario che voi avete avuto modo
di vedere rappresenta sicuramente un investimento importante ed un ambito significativo
per accogliere queste attivitaÁ di ricerca, ma ci
rendiamo conto che il sostegno alla ricerca di
base e alla ricerca applicata ha bisogno di strumenti e di investimenti che non abbiamo saputo
fare nella loro completezza. Per questo confido
che vi saraÁ la collaborazione di tutti voi proprio
per stimolarci ed aiutarci a compiere le scelte
migliori. Voi operate in uno dei campi piuÁ
avanzati dal punto di vista strategico; nel vostro
ambito rientrano la sanitaÁ, la medicina, l'ambiente, le tecnologie applicate alla produzione e
io mi auguro che questo vostro convegno rappresenti il passo in avanti percheÁ in questi giorni
scattino dei meccanismi di attenzione che probabilmente fino ad oggi non ci sono stati. Vi
auguro di alzare molto la vostra voce e di farvi
IL NOSTRO MONDO
sentire, perche un paese che non stesse a sentirvi, che non desse rilevanza a quello che voi
fate, eÁ un paese destinato inevitabilmente al
declino e all'arretramento. Grazie ancora, buon
lavoro e buona permanenza nella nostra cittaÁ.»
G.-F. Bassani: «Molte molte grazie signor
Sindaco. Il Rettore Magnifico dell'UniversitaÁ di
Parma Professor Gino Ferretti ha delegato a
rappresentarlo il Decano dell'UniversitaÁ, Professor Roberto Fieschi, a lui chiedo un cenno di
saluto.»
R. Fieschi: «Grazie, il Rettore avrebbe voluto
essere presente ma in extremis eÁ stato convocato a Roma e non ha potuto modificare il programma. Si scusa, e appunto come diceva il
Professor Bassani mi ha chiesto di sostituirlo
per farvi gli auguri di benvenuto. L'UniversitaÁ di
Parma eÁ lieta di ospitare questo Congresso e
ringrazia la SocietaÁ Italiana di Fisica per avere
scelto il nostro Ateneo come sede. Pensiamo
che questo sia anche in riconoscimento della
attivitaÁ di ricerca che qui all'UniversitaÁ e al
Consiglio Nazionale delle Ricerche si svolge nel
campo della fisica. Speriamo che vi troviate
bene e che tutti gli ingranaggi siano ben oliati.
Ora non mi resta che farvi gli auguri di buon
lavoro.»
G.-F. Bassani: «Grazie Prof. Fieschi, la parola eÁ ora al Presidente del Comitato Organizzatore Locale Professor Giuseppe Amoretti.»
G. Amoretti: «Anch'io desidero porgere un
breve saluto di benvenuto, questa volta da parte
dei fisici di Parma, sia quelli che svolgono la loro
attivitaÁ presso il Dipartimento di Fisica e presso
le FacoltaÁ di Scienze e di Ingegneria, sia quelli
che operano presso altre strutture, in particolare la FacoltaÁ di Medicina e l'Istituto IMEM del
CNR. Siamo molto lieti di ospitare qui a Parma
l'89ë Congresso della SocietaÁ Italiana di Fisica,
dopo 49 anni dall'edizione precedente, che, come eÁ giaÁ stato ricordato, si eÁ svolta nel 1954 in
coincidenza con il primo centenario della
scomparsa di Macedonio Melloni, l'illustre fisico
di Parma cui eÁ stato intitolato prima l'Istituto ed
ora il Dipartimento di Fisica. A quei tempi l'Istituto di Fisica, diretto dal Prof. Giorgio Todesco, era costituito da 7 docenti, che si occupavano principalmente di studi sulle microonde e
sul decadimento di mesoni. Il piccolo Istituto eÁ
cresciuto molto negli anni seguenti, di almeno
un fattore 10, e anche la ricerca in fisica a Parma
ha avuto un grande sviluppo.
A tale proposito mi fa piacere ricordare che il
Sindaco e la Giunta hanno avuto la sensibilitaÁ di
assegnare quest'anno il Premio della CittaÁ di
Parma, il Premio ``Sant'Ilario'', a Roberto Fieschi, proprio in riconoscimento del suo contributo allo sviluppo della fisica a Parma. E non
eÁ la prima volta che il Comune attribuisce questo premio ai fisici, perche in precedenza era
stato assegnato anche al Prof. Gianfranco Albanese, in particolare per il suo contributo alla
realizzazione della FacoltaÁ di Ingegneria, presso
la quale siamo ora ospiti, ed al Prof. Massimo
Pauri. Attualmente la ricerca in fisica a Parma eÁ
ampiamente riconosciuta a livello internazionale, come diceva il Prof. Fieschi, e spazia su
molti degli argomenti che verranno trattati nell'ambito di questo Congresso, nel campo della
fisica teorica, della fisica della materia, della
fisica dei biosistemi ma anche nel campo della
didattica multimediale, della fisica applicata e
della scienza dei materiali. Credo che a questo
punto il mio saluto possa concludersi, percheÁ
dell'organizzazione della Conferenza, che spero
risulti di vostro gradimento, vi parleraÁ l'amico
Roberto De Renzi. Prima di cedergli la parola, ci
tengo a ringraziarlo personalmente per aver
accettato e assunto l'onere di coordinare, come
Segretario del Comitato, tutte le attivitaÁ organizzative. Credo che non avremmo potuto fare
scelta migliore. Auguro a tutti un buon lavoro e
naturalmente un buon soggiorno a Parma. Grazie.»
G.-F. Bassani: «Allora la parola a Roberto De
Renzi.»
R. De Renzi: «Grazie Presidente, e grazie agli
ospiti che sono intervenuti. Io mi associo senz'altro al saluto che il Prof. Amoretti vi ha fatto a
nome del comitato locale. A me non restano altro che due compiti gradevoli: uno eÁ quello di
ringraziare gli sponsor di questa conferenza,
coloro che nei fatti ci hanno permesso di organizzarla, sia quelli istituzionali, che le societaÁ,
sia infine gli espositori che sono intervenuti
numerosi, come spero avrete modo d'apprezzare nei prossimi giorni. Io devo peroÁ ringraziare in maniera particolare due figure, due
istituzioni, cioeÁ l'Ateneo di Parma, che ci ha
sostenuto generosamente, ed in particolare la
FacoltaÁ di Ingegneria che ci ospita. Ci tengo a
farlo percheÁ sono stati veramente prodighi di
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IL NUOVO SAGGIATORE
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servizi, e di supporto. Questo supporto ha significato l'intervento molto efficiente e, direi,
prezioso di persone che, come spero potrete
giudicare voi stessi, ci hanno aiutato a rendere
fluida l'organizzazione della conferenza. L'ultima cosa che volevo dirvi eÁ che, per tradizione,
nei Congressi della SocietaÁ Italiana di Fisica eÁ
compito del Comitato Locale organizzare una
Tavola Rotonda, che eÁ caratteristica dei nostri
Congressi. Tengo in particolare ad illustrarvi la
nostra scelta per quest'anno, che eÁ caduta sulla
formazione degli insegnanti e sui corsi di specializzazione nell'insegnamento secondario superiore. L'organizzatore materiale, colui che ha
tessuto le fila di questa Tavola Rotonda eÁ il Prof.
Giunio Luzzatto di Genova; noi abbiamo scelto
l'argomento. Pensiamo che sia un argomento, se
non di richiamo per il grande pubblico, senz'altro di grande importanza per un Congresso di
Fisica. La formazione degli insegnanti eÁ quella
che garantisce che la nostra disciplina si sviluppi ancora nel futuro. Noi sappiamo che la
Fisica eÁ vivace, e ricca, e attiva, e riconosciuta
internazionalmente, ma sappiamo anche che
non attira piuÁ tanto facilmente gli studenti piuÁ
brillanti, in Italia, come purtroppo nel resto del
mondo. La nostra disciplina ha questo problema
di autopubblicitaÁ, non si autopromuove piuÁ come una volta. Questo ci obbliga a farci carico in
maniera particolare della questione. Sono convinto che sia un problema che non possiamo
permetterci di sottovalutare e questo giustifica
la nostra scelta. EÁ anche un argomento di attualitaÁ politica, nel senso che si attendono decisioni cruciali a breve scadenza. Detto questo
io vi ringrazio ancora e vi auguro una buona
permanenza a Parma.»
DISCORSO INAUGURALE
DEL PRESIDENTE
Á ITALIANA DI FISICA
DELLA SOCIETA
Prof. Giuseppe-Franco Bassani
Ci incontriamo di nuovo per il nostro Congresso Annuale con il vivo ricordo dell'incontro
dello scorso anno nella bella Alghero, per il
quale desidero ancora ringraziare i colleghi di
Cagliari e Sassari, e in particolare il Segretario
del Congresso Professor Francesco Casula.
Ritorniamo a Parma dopo molti anni. Come ha
detto il professor Amoretti qui infatti si tenne il
Congresso del 1954 e ricordo il discorso inaugurale di quel Congresso, tenuto da Giovanni
Polvani e pubblicato sul Supplemento al Nuovo
Cimento del 1955. L'ho riletto ieri e vorrei condividere con voi il piacere della lettura del Prologo:
``Tre annni or sono, discutendosi a Trieste il
programma delle riunioni annuali, fu avanzata
dal Prof. Todesco la proposta, accolta all'unanimitaÁ e con grande favore, di onorare
Macedonio Melloni, nelle sue opere e nella sua
vita, tenendo a Parma, sua cittaÁ natale, la nostra
consueta riunione generale di ogni anno o un
convegno internazionale specializzato nel campo degli studi aperto dal celebre fisico parmense. Ma il desiderio di molti fisici italiani e stranieri di poter attendere sia ai lavori del convegno internazionale, sia a quelli della riunione
nazionale, e soprattutto la rinomanza di cui la
cittaÁ dell'antico Ducato di Maria Luigia gode in
Italia e all'estero per la sua storia, densa di celebri episodi nelle vicende del nostro paese, e
per il contributo portato all'arte e al sapere fin
dai piuÁ remoti tempi Ð quando un Antelami qui
IL NOSTRO MONDO
costruiva mirabili chiese e scolpiva attonite figure, e un Bobio qui richiamava intorno a seÁ
studiosi di ogni parte d'Italia e d'oltre Alpe Ð
han fatto sõÁ che Congresso Nazionale e Convegno Internazionale qui si tenessero; e, nonostante che la fatica e la difficoltaÁ di organizzare
ne risultassero aumentate notevolmente, essi si
tenessero simultaneamente col vantaggio di
dare vita, in realtaÁ, ad un'unica grande riunione
internazionale di Fisica.''
Scrivevano e parlavano bene i nostri maestri!
Da allora il Dipartimento di Fisica dell'UniversitaÁ di Parma si eÁ enormemente accresciuto, come numero di docenti e ricercatori, ed
occupa una posizione di grande rilievo nella
Fisica Nazionale, grazie anche allo sviluppo
dell'Istituto MASPEC del Consiglio Nazionale
delle Ricerche.
Ci sono pervenuti per il nostro convegno
messaggi di saluto e di augurio da molti colleghi.
Non li posso leggere tutti, ma desidero ringraziare pubblicamente per loro parole: il Ministro dell'Istruzione dell'UniversitaÁ e della Ri-
cerca Onorevole Letizia Moratti; Adriano De
Maio, Commissario del Consiglio Nazionale
delle Ricerche, Enzo Iarocci, Presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Roberto
Cingolani per l'Istituto Nazionale per la Fisica
della Materia, qui rappresentato personalmente
da Marco Fontana, Carlo Rubbia per l'ENEA,
Giovanni Natile per la SocietaÁ Chimica Italiana,
Salvatore Serio per la SocietaÁ Astronomica Italiana. Fabio Pistella, Vice-Commissario e Direttore Generale del CNR ha inviato un messaggio che desidero leggere:
``Sono estremamente dispiaciuto che precedenti improrogabili impegni mi impediscano di
accogliere il Tuo invito a partecipare alla Cerimonia di Inaugurazione del LXXXIX Congresso
Nazionale della SocietaÁ Italiana di Fisica che si
terraÁ a Parma il 17 settembre 2003.
Sin dal 1897 la SocietaÁ Italiana di Fisica e il
Nuovo Cimento rappresentano uno dei migliori
esempi di come l'Italia contribuisca all'avanzamento della scienza in generale e della
fisica in particolare.
Nomi come Volterra, Corbino, Majorana,
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IL NUOVO SAGGIATORE
Polvani, Presidenti della SocietaÁ Italiana di Fisica in vari periodi storici, sono noti in tutto il
mondo e sono esempio per tutti i giovani
scienziati italiani.
Di conseguenza Ti prego di presentare il mio
saluto anche a nome del CNR, prestigiosa istituzione scientifica del Paese che anche nella fisica ha presenze molto significative, a tutti gli
scienziati presenti al Congresso assieme al mio
auspicio di una fruttuosa futura collaborazione.
SalutandoTi, non posso fare a meno di rappresentarti ancora una volta il mio profondo
dispiacere di non poter essere presente a Parma
il 17 settembre 2003.''
Ringraziamo Pistella.
Desidero anche ringraziare le istituzioni, gli
Enti e le Aziende che hanno contribuito con i
loro finanziamenti all'organizzazione del Congresso: in particolare la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Parma, il Comune di Parma,
l'UniversitaÁ degli Studi di Parma, l'Istituto Nazionale per la Fisica della Materia - UnitaÁ di
Parma, l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Sezione di Milano, l'Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente (ENEA), la Fondazione CariParma, le SocietaÁ Amoretti e Barilla.
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Questo Congresso segue lo schema dei precedenti ed eÁ suddiviso in sette sezioni che coprono tutto lo spettro della ricerca fisica: Fisica
Nucleare e Subnucleare, Fisica della Materia
(materia condensata, atomi, molecole e plasmi),
Astrofisica e Fisica Cosmica, Geofisica e Fisica
dell'Ambiente, Biofisica e Fisica Medica, Elettronica e Fisica Applicata, Fisica Generale, Didattica e Storia della Fisica. Abbiamo ricevuto
complessivamente 500 comunicazioni, un numero considerevolmente accresciuto rispetto a
quello dello scorso anno. Esse, con le 140 relazioni su invito, danno una panoramica dei progressi compiuti nell'ultimo anno. Le nove relazioni generali presentano settori specifici di ricerca, sui quali si desidera focalizzare l'attenzione in questo momento.
Un riconoscimento particolare per la scelta
dei temi e la preparazione scientifica eÁ dovuto ai
Presidenti delle varie Sezioni: per la Fisica Nucleare e Subnucleare Roberto Petronzio; per la
Fisica della Materia Cesare Bucci; per l'Astrofisica e Fisica Cosmica Francesco Melchiorri; per la Geofisica e Fisica dell'Ambiente
Renato Angelo Ricci; per la Biofisica e Fisica
Medica Ida Ortalli; per l'Elettronica e Fisica
Applicata Lucio Zanotti e per la Fisica Generale,
Didattica e Storia della Fisica Bruno Preziosi e
Riccardo Govoni.
Il libro con il programma e con i sunti di tutte
le comunicazioni eÁ a disposizione nella consueta
pregevole veste editoriale. Per questo e per
l'efficienza organizzativa desidero ringraziare il
personale della SocietaÁ Italiana di Fisica. Un'espressione particolare di sentita riconoscenza eÁ
dovuta al Presidente del Comitato Organizzatore Locale Giuseppe Amoretti, ai membri del
Comitato Marco Fontana, Giancarlo Salviati,
Luca Trentadue, e in particolare al Segretario
Roberto De Renzi, che avete ascoltato, e che
tanto si eÁ prodigato con dedizione e impegno.
Molti sono stati i simposi e gli incontri nazionali ed internazionali su temi specifici, piuÁ o
meno settoriali, molti patrocinati e sostenuti
dalla SocietaÁ Italiana di Fisica in questo periodo.
Tra essi desidero segnalare il Seminario Internazionale ``La qualitaÁ nella formazione degli insegnanti'', Udine 1-6 settembre 2003, la Sesta
Conferenza Europea sulla SuperconduttivitaÁ
Applicata (EUCAS 2003), Sorrento 14-18 settembre 2003 e il Simposio ``Superconductivity
and Society'', Napoli , il prossimo 18 settembre
2003. Desidero anche segnalare l'incontro su
Scienza e Informazione che si terraÁ il 29 e 30
Settembre al Centro Volta a Como. Sono a disposizione opuscoli su quest'incontro per chi li
desiderasse. Di particolare importanza eÁ stato
recentemente il Congresso Internazionale sul
Magnetismo, con oltre 1200 partecipanti, che si
eÁ tenuto a Roma nel Luglio scorso, nel quale la
SocietaÁ Italiana di Fisica eÁ stata ufficialmente
rappresentata da Angiolino Stella il cui intervento saraÁ pubblicato sul Nuovo Saggiatore. Ad
esso ha fattivamente collaborato il gruppo di
Parma, in particolare Giuseppe Amoretti, Giovanni Asti ed altri.
Questo nostro convegno annuale eÁ sempre
l'unica occasione di incontro e l'unica occasione
per tutti i fisici italiani di informarsi sulle ricerche nei settori affini. Riteniamo particolarmente
importante, per i contenuti della ricerca e anche
per le problematiche dell'insegnamento e per le
professioni connesse, che la fisica mantenga
una connotazione unitaria e che i Fisici conservino uno spirito di appartenenza ad un mondo di valori condivisi e di metodologie sviluppate nei secoli. Questo puoÁ sembrare difficile
IL NOSTRO MONDO
nella pratica della ricerca a causa della specializzazione estrema che si sta sviluppando, ma
rappresenta certamente un'esigenza valida e
produttiva sentita anche sul piano internazionale, come testimoniato dalla vitalitaÁ della SocietaÁ Europea di Fisica, nonche dal ruolo della
American Physical Society e delle molte SocietaÁ
Nazionali esistenti.
Per la problematica della didattica nelle
scuole, la SIF ha istituito un gruppo di studio
che ha elaborato un programma per il primo
biennio dei Licei che eÁ disponibile e aperto alla
discussione. La Commissione sta elaborando
programmi per i Licei, che verranno resi disponibili quando saraÁ piuÁ chiara l'impostazione
della Riforma della Scuola Media Superiore, in
particolare il ruolo dell'ultimo anno. Per questo
lavoro molto importante desidero ringraziare i
colleghi Luisa Cifarelli, Roberto Habel, Sergio
Focardi e tutti coloro che hanno contribuito ai
lavori della Commissione, come Riccardo Govoni, Presidente dell'Associazione per l'Insegnamento della Fisica.
Un aspetto importante eÁ la formazione degli
insegnanti e su di esso si terraÁ la Tavola Rotonda
giovedõÁ prossimo, come giaÁ annunciato. Per
quanto riguarda la costituzione di un Albo o di un
Ordine Professionale dei Fisici, trattative sono in
corso da anni e finalmente stiamo per ottenere
un incontro con il Sottosegretario Vietti al Ministero della Giustizia. Angiolino Stella e Sergio
Focardi hanno presentato una proposta ufficiale
che verraÁ poi formalizzata e divulgata opportunemente per poter avere un Ordine Professionale
o una Associazione con Albo Professionale.
Questa proposta deve essere inserita nel piano di
riordino complessivo degli ordini professionali,
che naturalmente comporta un impegno di
grande rilevanza politica.
Tra le varie iniziative, dopo il Congresso di
Alghero, vorrei segnalare la partecipazione alla
cerimonia che si eÁ svolta a Tivoli il 7 giugno 2003
per lo scoprimento di un busto ad Emilio SegreÂ.
Fa piacere notare che i ragazzi di Via Panisperna
sono entrati nella cultura generale della nostra
societaÁ e vengono ricordati anche nei loro paesi
d'origine. Fermi eÁ ricordato ovunque e desidero
menzionare il monumento di Moore a Chicago
che definisce Enrico Fermi come colui che ha
aperto al mondo l'era atomica. Ad Amaldi eÁ stato
intitolato anni fa un Liceo nella sua Piacenza. La
Scuola eÁ peroÁ continuata ed ha prodotto illustri
successori tra i quali Oreste Piccioni che eÁ stato
ricordato il 12 aprile scorso con una cerimonia
nella sua cittaÁ natale. Anche di questa cerimonia
compariraÁ un resoconto sul Nuovo Saggiatore.
La Cerimonia si eÁ svolta a Grosseto, in occasione del ritorno delle sue ceneri, e si eÁ avuta
anche l'apposizione di una targa sulla casa da lui
abitata.
Vorrei inoltre segnalare la bella cerimonia
tenuta a Varenna il 15 luglio per il cinquantenario della Scuola ``Enrico Fermi'', con il Patronato del Presidente della Repubblica, che ha
inviato anche un toccante messaggio.
Per quanto riguarda l'attivitaÁ editoriale e le
Scuole ``Enrico Fermi'' di Varenna, desidero segnalare che tutto eÁ proseguito egregiamente,
nonostante i problemi finanziari ai quali si eÁ
fatto fronte grazie a contributi straordinari e ai
contributi dei Dipartimenti che si sono iscritti
come Soci Sostenitori alla SocietaÁ Italiana di
Fisica. Le difficoltaÁ finanziarie sono dovute sostanzialmente al venir meno dei contributi del
Consiglio Nazionale delle Ricerche e del Ministero della Pubblica Istruzione, il che pone una
serie di interrogativi per il futuro, che si possono
riassumere nella seguente domanda: il sostegno
della Scienza e della Cultura in genere rimane
una prioritaÁ nazionale in Italia? Non so come
rispondere, certo il momento storico eÁ difficile
ma spero venga presto superato come altri periodi critici del passato.
L'immagine della Fisica nella SocietaÁ ci coinvolge principalmente nelle iniziative che stiamo
preparando per l'Anno della Fisica 2005. Siamo
in collegamento con la SocietaÁ Europea di Fisica per coordinare le iniziative a livello nazionale
ed internazionale. Desidero ringraziare Roberto
Habel e Renato Angelo Ricci per l'incarico di
seguire le attivitaÁ previste. A loro si possono
rivolgere tutti i Soci per suggerire iniziative o
avere informazioni.
I quattro corsi della Scuola ``Enrico Fermi'' di
Varenna 2003 si sono svolti con grande partecipazione di allievi e di docenti. Sono stati i seguenti:
``Physics Methods in Archaeometry''
eÁ la prima volta che si eÁ tenuto un corso sull'uso della Fisica nella conservazione e nello
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IL NUOVO SAGGIATORE
studio dei beni culturali. Direttori: Marco Martini, Mario Milazzo, Mario Piacentini,
``The Physics of Complex Systems (New Advances and Perspectives)''
Direttori: Francesco Mallamace e Eugene H.
Stanley,
``Research on Physics Education''
Direttori: Matilde Vicentini e Edward F.
Redish,
``The Electron Liquid Model in Condensed
Matter Physics''
Direttori: Gabriele F. Giuliani e Giovanni Vignale.
Desidero qui pubblicamente ringraziare i Direttori e tutti coloro che hanno reso piacevoli e
utili i Corsi del 2003.
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Il prossimo anno si terranno i seguenti tre
Corsi, per i quali la programmazione eÁ giaÁ in
corso:
``From Nanostructures to Nanosensing Applications''
Direttori: Antonio Paoletti e Arnaldo D'Amico,
``Background Microwave Radiation and
Intracluster Cosmology'':
Direttori: Francesco Melchiorri e Yoel Rephaeli,
``Hadron Physics''
Direttori: Tullio Bressani e Ulrich Wiedner.
Abbiamo controllato con i Direttori delle
Scuole di Les Houches e di Bad-Honef l'assenza
di sovrapposizione con i loro corsi e questo ci ha
consentito di formulare una richiesta congiunta
all'Unione Europea per il 2004; posso annunciare che la richiesta ha avuto esiti favorevoli, eÁ
stata giudicata molto bene sia per la programmazione dei Corsi che per il livello dei docenti proposti. Per gli anni successivi si pensa di
realizzare un Consorzio Italo-Franco-Tedesco
per le scuole di fisica europee, sotto l'egida della
SocietaÁ Europea di Fisica. Credo questa sia una
buona iniziativa per dare continuitaÁ e per coordinare anche l'attivitaÁ delle Scuole, che saranno
la Scuola ``Enrico Fermi'', quella di Les Houches
e quella di Bad-Honef.
Nello scorso anno abbiamo perduto alcuni
Soci, tra i quali desidero menzionare Gianni
Conforto, Gianpiero Banfi, Raimondo Anni,
Angelo Rizzo, Edward Teller, Krisztof Ernst,
Antonino Rubbino. Il ricordo di Antonino Rubbino ci eÁ particolarmente caro come Socio Benemerito e perche non possiamo dimenticare la
sua vivace e affettuosa partecipazione al Congresso di Alghero un anno fa.
E veniamo alla parte piuÁ piacevole della cerimonia odierna. Anzitutto menzioniamo i colleghi che hanno avuto prestigiosi riconoscimenti: il Premio Nobel e l'onoreficenza di
Cavaliere di Gran Croce dell'O.M.R.I. a Riccardo
Giacconi; il Premio della SocietaÁ Europea di
Fisica per Quantum Electronics and Optics a
Luigi Lugiato, il Premio Antonio Feltrinelli dell'Accademia dei Lincei per l'astronomia, geodesia, geofisica e applicazioni a Paolo De Bernardis; il Premio Somaini a Gianfranco Chiarotti
che verraÁ consegnato a Como il 29 settembre in
occasione del Convegno su Fisica ed Informazione prima menzionato; la Medaglia Matteucci
dell'Accademia Nazionale delle Scienze detta
dei XL a Nicola Cabibbo; il Premio Sant'Ilario a
Roberto Fieschi.
Desidero ora consegnare la medaglia ed il
Diploma di Socio Benemerito a:
Giovanni BOATO (non eÁ potuto essere presente
e provvederoÁ alla consegna), Paolo BUDINICH
(ritira il premio la Professoressa Francesca
MATTEUCCI, che peroÁ non eÁ presente, provvederoÁ
alla consegna), NicoloÁ DALLAPORTA (ritira il premio il collega Antonio MASIERO), Giuseppe FIÁ
DECARO , Roberto F IESCHI , Sergio F UBINI (non e
potuto essere presente e provvederoÁ alla consegna), Ida ORTALLI, Beatrice PALMA VITTORELLI,
Antonio PAOLETTI, Emilio PICASSO.
E vorrei anche consegnare i diplomi e i premi
per le migliori comunicazioni al Congresso di
Alghero dello scorso anno.
Per la Fisica Nucleare e Subnucleare:
Premio prima migliore comunicazione: Alessandra FILIPPI, UniversitaÁ di Torino; Maurizio
PIERINI, UniversitaÁ di Roma ``La Sapienza''.
Premio seconda migliore comunicazione: Silvia CAPELLI, UniversitaÁ di Milano Bicocca (ritira
il premio Francesca Capozzi); Federico RONCHETTI, Laboratori INFN di Frascati.
Per la Fisica della Materia (materia condensata, atomi, molecole e plasmi):
Premio prima migliore comunicazione: Giacomo ROATI, UniversitaÁ di Firenze (ritira il premio Maurizio Artoni); Alessandra SATTA, UniversitaÁ di Cagliari.
IL NOSTRO MONDO
Premio seconda migliore comunicazione: Danilo GIULIETTI, UniversitaÁ di Pisa; Alessandro
MATTONI, UniversitaÁ di Padova (ritira il premio
Alessandra Satta).
Per l'Astrofisica e Fisica Cosmica:
Premio prima migliore comunicazione: Anna
Cinzia MARRA, UniversitaÁ di Lecce;
Premio seconda migliore comunicazione:
Francesco LONGO, UniversitaÁ di Trieste.
Per la Geofisica e Fisica dell'Ambiente:
Premio prima migliore comunicazione: Alessandra LANOTTE, UniversitaÁ di Roma ``Tor Vergata'' (ritira Rita Cesari);
Premio seconda migliore comunicazione:
Cristina MANGIA, UniversitaÁ di Lecce (ritira il coautore Rita Cesari).
Per la Biofisica e Fisica Medica:
Premio prima migliore comunicazione: Paola
BALDELLI, UniversitaÁ di Ferrara;
Premio seconda migliore comunicazione:
Giulio CARACCIOLO, UniversitaÁ Cattolica del Sacro Cuore, Roma.
Per l'Elettronica e Fisica Applicata:
Premio prima migliore comunicazione: Francesco D'AMATO, UniversitaÁ di Pisa;
Premio seconda migliore comunicazione: Michele FLORIS, UniversitaÁ di Cagliari.
Per la Didattica e Storia della Fisica:
Premio prima migliore comunicazione: Matteo LEONE, UniversitaÁ di Genova;
Premio seconda migliore comunicazione:
Luigi BARBERINI, UniversitaÁ di Cagliari.
CONFERIMENTO DEI PREMI PER LA
FISICA PER L'ANNO 2003
Assegnazione del Premio per la Fisica
riservato ai dottori laureati dopo il maggio
2000
Consegno il Diploma e l'assegno a:
Carla DISTEFANO, laureata in Fisica presso
l'UniversitaÁ di Catania;
Claudio MAZZOLI, laureato in Fisica presso
l'UniversitaÁ di Parma.
Assegnazione del Premio per la Fisica
riservato ai dottori laureati dopo il maggio
1996
Consegno il Diploma e l'assegno a:
Andrea GAMBASSI, laureato in Fisica presso
l'UniversitaÁ di Pisa;
Lorenzo IORIO, laureato in Fisica presso l'UniversitaÁ di Bari.
Borsa ``Antonio Stanghellini''
EÁ assegnata alla Dottoressa Cecilia TARANTINO
con la seguente motivazione:
``La candidata eÁ una studiosa promettente e
giaÁ inserita in una interessante attivitaÁ di ricerca. Presenta una Tesi di Laurea innovativa
che esamina le tematiche connesse con le vite
medie dei mesoni con beauty tramite calcoli
NLO (Next-to-Leading Order) di QCD (Quantum
Chromo Dynamics).''
Premio ``Gilberto Bernardini''
Questo premio della Scuola Normale Superiore
per la migliore Tesi di Dottorato eÁ assegnato
congiuntamente a:
Tommaso BOCCALI con la seguente motivazione:
``Per l'importante contributo autonomo alle
misure di frammentazione dei Quarks b in mesoni B alla risonanza Z0'';
e a:
Vincenzo PIAZZA con la seguente motivazione:
``Per i contributi allo studio di effetti di coerenza nelle transizioni di fase quantiche dei sistemi bidimensionali''.
Assegnazione del Premio per attivitaÁ nel
campo della Didattica della Fisica
Il premio eÁ assegnato alla Professoressa
Giuseppina RINAUDO con la seguente motivazione:
``Per l'attivitaÁ svolta nel campo della didattica
della fisica, in particolare stabilendo contatti
permanenti con docenti di ogni ordine e grado.
CioÁ le ha permesso di sviluppare una linea di
ricerca in cui oggetti della vita comune, fenomeni che si osservano quotidianamente, servono da esemplificazione per scoprire la fisica. Ha
dato inoltre contributi essenziali per lo sviluppo
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IL NUOVO SAGGIATORE
della Scuola per la Formazione Primaria e la
Scuola di Specializzazione per l'Insegnamento
Secondario della UniversitaÁ di Torino.''
Premio ``Sergio Panizza''
Assegnato al Dottor Alessandro TREDICUCCI
con la seguente motivazione:
``Per la progettazione e realizzazione, in
collaborazione con gruppi di ricerca ai Bell
Labs e alla Scuola Normale Superiore di Pisa,
del primo laser a semiconduttore nella regione
spettrale dei THz, mediante il fenomeno della
cascata quantica nelle nanostrutture. Questo
rappresenta un contributo fondamentale per lo
sviluppo della fotonica in quella regione spettrale, di particolare rilevanza anche per le
applicazioni in vari settori quali l'imaging in
campo medico e le telecomunicazioni''.
Consegna il premio Gabriele GALIMBERTI, amministratore delegato della ``Laser Optronic''.
Premio ``Enrico Fermi'' della SocietaÁ Italiana di Fisica
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Il premio eÁ alla sua terza edizione ed eÁ stato
assegnato, su proposta di una Commissione
costituita da rappresentanti del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dell'Accademia dei Lincei, dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare,
dell'Istituto Nazionale per la Fisica della Materia, del Consiglio di Presidenza della SocietaÁ
Italiana di Fisica e presieduta dal Presidente
Conferimento Premio ``Enrico Fermi'' a N. Cabibbo.
Conferimento premio ``Enrico Fermi'' a R.R. Gatto.
della SIF, congiuntamente a:
Nicola CABIBBO, Raffaele Raoul GATTO e Luciano MAIANI per i loro contributi fondamentali
alla teoria delle interazioni deboli.
Leggo le motivazioni e consegno i diplomi ed i
premi:
A Raffaele Raoul GATTO ``per i suoi lavori
pionieristici nel campo dei decadimenti deboli
delle particelle strane e per il suo ruolo di caposcuola in un settore fondamentale della fisica
subnucleare.''
A Nicola CABIBBO ``per la sua teoria del miscelamento dei quark down e strange nei decadimenti deboli, in cui svolge un ruolo fondamentale il noto parametro detto `angolo di Cabibbo'.''
A Luciano MAIANI ``per aver introdotto insieme a S. Glashow e J. Iliopoulos, il cosiddetto
meccanismo GIM che, prevedendo l'esistenza
del quarto quark, permetteva di superare il
problema delle correnti neutre con cambiamento di sapore.'' Ritira il Premio l'Ingegner
Felice CORINI.
Dichiaro ora aperto l'89ë Congresso della SocietaÁ Italiana di Fisica ed invito tutti alla Relazione Generale che saraÁ tenuta dal Prof. Antonio
Masiero su ``Modello standard elettrodebole e la
ricerca di Nuova Fisica'', ed al rinfresco offerto
dal Comitato Organizzatore Locale con il concorso di alcune ditte della Provincia di Parma.
Buon Congresso.
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