Azioni locali per l’energia nell’UE BUONE PRASSI 2008 A dicembre 2008, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno trovato l’accordo su una serie di proposte ad ampio raggio volte a contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico e a promuovere l’energia rinnovabile. Il pacchetto “clima ed energia” è la più recente evoluzione della politica energetica comunitaria, intesa a trasformare l’Europa in un’economia a basso tenore di carbonio e a garantire la sicurezza futura dell’approvvigionamento. Il pacchetto mira a conseguire gli ambiziosi obiettivi dell’UE in materia di cambiamento climatico entro il 2020, vale a dire la riduzione delle emissioni complessive di CO2 di almeno il 20% rispetto ai livelli del 1990, l’aumento della quota di fonti rinnovabili nel consumo di energia al 20% e l’aumento dell’efficienza energetica del 20%. I responsabili delle politiche a livello europeo e regionale hanno ammesso che l’azione su base locale è fondamentale per conseguire tali obiettivi. Dopo molti anni di preparazione, nel 2008 è stata pertanto finalmente varata l’iniziativa “Patto dei sindaci”, che consiste nella promessa, fatta da città e cittadine in tutta Europa, di impegnarsi per superare gli obiettivi comunitari. Pienamente approvato e sostenuto dall’UE, il Patto fungerà da catalizzatore per un’azione efficace e seguirà un approccio basato sulla partecipazione dei soggetti interessati e dei cittadini. Nell’accordo viene ribadita la necessità di una migliore cooperazione fra gli attori nel campo dell’energia a livello locale e regionale, ponendo l’enfasi su elementi chiave quali lo scambio di esperienze e l’apprendimento reciproco. Questa pubblicazione, che intende contribuire alla diffusione delle buone prassi nelle attività locali in materia di energia, è stata prodotta da Kanergi, AB ed European Service Network (ESN) per conto dell’iniziativa ManagEnergy (inserita nel programma Energia intelligente per l’Europa) della direzione generale dell’Energia e dei trasporti della Commissione europea. Per ulteriori informazioni sull’iniziativa ManagEnergy: http://www.managenergy.net Per ulteriori informazioni sulla DG Energia e trasporti: http://ec.europa.eu/dgs/energy_transport/index_en.html Ulteriori informazioni sull’Unione europea sono accessibili on line tramite il server Europa: http://ec.europa.eu/ © Comunità europee, 2009 La riproduzione è autorizzata con citazione della fonte Manoscritto terminato a gennaio 2009 Per le fotografie, si ringrazia: ManagEnergy p. 6, 7, 8, 9, 10, 11, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 24, 25 - iStockphoto: couverture 1, p. 1, 21, 22, 23, 26, 27 - Flickr p. 4, 5 - Stock.xchng p. 2, 4, 8, 12, 18, 24 - C. Bocquet p. 1, 10, 16, 22, 28, couverture 4 - Kensa Engineering p. 12 - Home Improvement p. 13. Table des matières Introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2 SEZIONE 1: Residenziale ed edifici Efficienza energetica nelle chiese, Ethics & Energy, Svezia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 Progetto Le Sorgenti, Cooperativa Santa Francesca Cabrini Due, Italia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Rinnovo dei sistemi energetici in un complesso edilizio, MANAGIMM - architectes MODULO, Belgio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 RESINBUIL, Agencia Provincial de la Energía de Burgos, Spagna . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10 Installazione di pompe di calore geotermiche in alloggi sociali, Penwith Housing Association, Regno Unito . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12 Energy in Minds! Agenzia per l’energia della regione di Zlín, Repubblica Ceca . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14 SEZIONE 2: Imprese e industria Energivinsten, , Comune di Lidköping, Svezia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16 Partenariato per il trasporto merci nel Tyne and Wear, Tyne and Wear Local Transport Plan Core Team, Regno Unito . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 18 EMS Textile, SIGMA Consultants Ltd, Grecia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20 Biomasse per Fronius – Un progetto di finanziamento tramite terzi, Fronius International, Austria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22 SEZIONE 3: Altro Polycity, Hochschule für Technik Stuttgart, Germania . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 24 Ambiente e innovazione, Scuola elementare Millfield, Regno Unito . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 26 Per ulteriori informationi: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 28 Introduzione Un ruolo da apripista per le iniziative locali 2 Una sfida europea Il consumo di energia nell’Unione europea è in aumento, analogamente alla nostra dipendenza dai combustibili fossili (soprattutto petrolio e gas) importati da paesi esterni all’UE. L’UE ha tuttavia sottoscritto il protocollo di Kyoto, impegnandosi a ridurre le emissioni di gas a effetto serra entro il 2012 dell’8% rispetto ai livelli del 1990. Nel novembre 2000, la Commissione europea adottò un libro verde che definiva la strategia da adottare al fine di ridurre la dipendenza dell’UE dall’importazione di energia. La strada imboccata proseguì con il Libro verde sull’efficienza energetica del giugno 2005, che elencava una serie di opzioni utili a tagliare del 20% il consumo di energia in maniera economicamente efficiente entro il 2020 mediante una serie di modifiche al comportamento dei consumatori e tecnologie votate all’efficienza energetica. Nel 2007, i capi di Stato e di governo hanno adottato un documento vincolante, la «Politica energetica per l’Europa», che proponeva una rosa ambiziosa di nuovi obiettivi da conseguire entro il 2020, tra cui: ridurre del 30% le emissioni di gas a effetto serra dei paesi industrializzati, migliorare l’efficienza energetica del 20%, portare al 20% la quota di energie rinnovabili e aumentare al 10% la presenza di biocombustibili nei carburanti da trasporto. più iniziative di questo tipo vedranno la luce, più possibilità avremo di raggiungerli. Se però i cittadini non raccolgono la sfida a livello locale, l’obiettivo rimarrà un sogno. La presenza di un investimento iniziale di cui farsi carico è ovvia, ma dall’esborso si rientrerà nel lungo periodo, grazie al risparmio economico consentito da tali iniziative, che permetteranno inoltre di alleviare i danni causati all’ambiente. Sebbene l’azione concertata a livello europeo e nazionale sia fondamentale, per conseguire tali obiettivi è altrettanto essenziale l’impegno a livello locale. La volontà di migliorare l’efficienza energetica comporta un riesame dei propri consumi energetici da parte degli utenti finali, che dovranno valutare i metodi per ridurli senza pregiudicare il proprio tenore di vita. Azioni quali l’installazione di materiali isolanti e la scelta di sistemi per il condizionamento dell’aria più efficienti (ma anche, più semplicemente, assicurarsi di aver spento luci e apparecchi una volta terminato il loro uso) consentono di risparmiare energia e di alleggerire le bollette. La questione relativa all’aumento della quota di energia rinnovabile è spesso affrontata adeguatamente a livello locale: le installazioni individuali di pannelli fotovoltaici per catturare l’energia solare, gli impianti di riscaldamento urbano alimentati a biocarburanti o i parchi eolici locali, utilizzati per fornire elettricità a un’area circoscritta, sono tutti esempi, per quanto differenti, di come le comunità locali possano impegnarsi a usare l’energia rinnovabile. Il conseguimento degli ambiziosi obiettivi dell’Unione europea concernenti il miglioramento dell’efficienza energetica e l’aumento della quota di energia proveniente da fonti rinnovabili è una sfida che non può e non deve essere affrontata soltanto dai governi e dalle aziende di pubblica utilità. Se intendiamo davvero raggiungere tali obiettivi, infatti, anche i singoli (famiglie, aziende, organizzazioni) dovranno prendere decisioni e rispondere del proprio consumo energetico. Le agenzie locali per l’energia servono dunque per informare e assistere i cittadini nelle loro decisioni, affinché le azioni intraprese si traducano in benefici diretti per la comunità locale. Le idee alla base delle iniziative locali sono spesso molto semplici e hanno già dimostrato la loro validità, ma perché funzionino a dovere servono impegno e risorse. L’azione locale, o individuale, è dunque essenziale al conseguimento degli obiettivi dell’UE nel settore dell’energia: Le agenzie per l’energia nel ruolo di facilitatori locali Alla base della riuscita delle iniziative locali volte a promuovere l’adozione di un comportamento orientato all’efficienza energetica e all’uso di energia rinnovabile si trovano le informazioni e gli incentivi. Difatti, i singoli cittadini, ma anche le organizzazioni e le aziende che trarrebbero vantaggio da tali misure, spesso non dispongono delle risorse per esaminare le varie possibilità, escludendone pertanto l’adozione. Al fine di contribuire a fornire le informazioni e gli incentivi necessari, la Commissione europea ha sostenuto la creazione di agenzie locali per l’energia in tutta l’UE: costituite da enti pubblici (enti locali o regionali composti da rappresentanti eletti) e organizzazioni partner, tali agenzie devono tuttavia risultare entità giuridiche a sé stanti, incaricate di promuovere e divulgare le buone prassi nei settori dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili. La rete europea delle agenzie per l’energia Attualmente, esistono circa 400 agenzie per l’energia in tutta l’UE. Le agenzie di nuova creazione ricevono assistenza su base regolare tramite il programma Energia intelligente per l’Europa. I finanziamenti comunitari vengono erogati per le fasi di avviamento e consolida- mento per un massimo di tre anni, termine dopo il quale ci si aspetta che l’agenzia sia autonoma dal punto di vista finanziario. In linea di principio, i fondi stanziati possono arrivare a coprire il 50% del bilancio di un’agenzia nei primi tre anni, mentre l’altra metà proviene dagli enti locali e da altri partner pubblici o privati. In molti casi, l’agenzia dovrà quindi riuscire a generare fondi tramite le proprie attività, per poi reinvestirli nel suo operato. Ogni agenzia per l’energia si rivolge alla comunità locale, direttamente responsabile di più della metà del consumo complessivo di energia a livello europeo: la priorità delle agenzie consiste quindi nel diffondere presso i consumatori le buone prassi relative alla gestione della domanda. Poiché le buone prassi hanno origine in tutta Europa e oltre, le loro componenti devono essere frequentemente adattate ai diversi contesti locali. La necessità di accedere a una rosa quanto più ampia possibile di buone prassi replicabili localmente dai cittadini richiede un elevato grado di comunicazione e collaborazione fra le agenzie locali e regionali per l’energia di tutta Europa. L’iniziativa ManagEnergy La Commissione europea finanzia l’iniziativa ManagEnergy al fine di sostenere le numerose agenzie per l’energia che operano in tutta Europa, nonché altre organizzazioni attive nel settore dell’energia a livello locale e regionale. L’obiettivo principale di ManagEnergy è agevolare la condivisione di informazioni tramite il suo sito Web e il suo helpdesk e mediante eventi e pubblicazioni, offrendo uno spazio per lo scambio di idee ed esperienze. In particolare, ManagEnergy sostiene la raccolta e la divulgazione di buone prassi in tutta la rete. L’iniziativa aiuta inoltre le organizzazioni a trovare partner per l’attuazione di progetti e fornisce informazioni sulle politiche comunitarie in materia di energia e sulle opportunità di finanziamento esistenti. Lo scambio di buone prassi Cuore pulsante della rete ManagEnergy è lo scambio di idee ed esperienze fra attori locali: programmi che hanno avuto successo in una determinata situazione potrebbero infatti funzionare benissimo altrove, ma potrebbero anche richiedere un adattamento o addirittura non essere adatti a contesti particolari. Alla base dello scambio di buone prassi si trova la condivisione delle informazioni disponibili con un pubblico quanto più ampio possibile. Le persone reagiscono in maniera differente alle stesse idee ed è pertanto fondamentale consentire l’accesso agli esempi di buone prassi a quanti più attori locali possibile: mentre una determinata persona potrebbe non riuscire a immaginarsi un dato programma applicato alla propria situazione, un suo collega potrebbe invece ritenerlo ideale. Altrettanto importante è la possibilità di contattare una controparte che abbia l’esperienza necessaria nell’attuazione di un dato programma, con la quale si possa discutere in maniera informale dei benefici ottenuti e delle difficoltà incontrate durante la sua attuazione nonché dei criteri imprescindibili per portarlo a buon fine. ManagEnergy mette a disposizione una rosa di canali informativi per lo scambio e la divulgazione delle buone prassi, di cui questo opuscolo è soltanto un esempio. Si tratta della terza brochure della serie “EU Local Energy Action Good Practices” (Azioni locali per l’energia nell’UE – Buone prassi). Il primo volume (pubblicato nell’ottobre 2004) e il secondo (dicembre 2005) sono disponibili per il download in formato PDF sul sito Web di ManagEnergy, che offre inoltre un elenco di oltre 1.000 case study e altri documenti. Quanto più ampio il numero di persone raggiunte da questi esempi, tanto maggiori le possibilità di replicarli in altre parti d’Europa: sebbene i dettagli cambino quando le buone prassi vengono attuate in contesti differenti, i principi di fondo rimangono gli stessi, non soltanto a livello di struttura del programma, ma anche di risultati ottenuti. Una selezione di case study La presente brochure illustra 12 esempi di buone prassi raccolti da agenzie per l’energia di tutta Europa. Ognuno di essi è stato convalidata dalla Commissione europea in base a una serie di criteri oggettivi ed è stato scelto per il significativo contributo elargito alla promozione dell’efficienza energetica e/o dell’energia rinnovabile e per le elevate possibilità di replicazione. La selezione inserita nelle pagine che seguono è testimone dell’ampia varietà di ambiti in cui operano le agenzie per l’energia, dai piccoli distretti rurali alle grandi città, in Stati membri di varie dimensioni e di differenti tradizioni in materia di politiche e infrastrutture energetiche. Inoltre, i gruppi target con cui hanno scelto di lavorare le varie agenzie sono variegati: alcune hanno ad esempio operato con singole famiglie, mentre altre hanno puntato sulle aziende e altre ancora su interi paesi o distretti; una parte si è rivolta direttamente ai giovani nelle scuole per promuovere l’efficienza energetica, mentre un altro gruppo ha collaborato a stretto contatto con le autorità pubbliche allo scopo di modificare le politiche e soprintendere alla loro attuazione. Gli esempi di buone prassi qui illustrati rappresentano dunque un’ampia varietà di approcci, tutti replicabili altrove. Esistono tuttavia molti altri tipi di approccio: questa brochure intende stimolare l’inventiva del lettore, piuttosto che fornirgli tutte le risposte. 3 Un diverso uso dell’energia tutela le chiese e l’ambiente Efficienza energetica nelle chiese Etik & Energi, Svezia L’organizzazione Etik & Energi (Etica ed energia) venne creata nel 2004 con lo scopo di aiutare le congregazioni di qualsiasi fede a conservare l’energia e a raggiungere una maggiore efficienza energetica. La Chiesa luterana svedese è proprietaria di oltre 20.000 immobili, gran parte dei quali riscaldata per mezzo di combustibili fossili tradizionali. In questo caso esistono dunque possibilità di risparmio energetico. L’obiettivo del progetto 4 In collaborazione con una rete di enti religiosi, Etik & Energi promuove l’uso di energia rinnovabile, l’efficienza energetica e la conservazione dell’energia negli edifici riservati ai culti religiosi al fine di ridurre i costi e salvaguardare l’ambiente. Aumentando la diffusione delle fonti di energia rinnovabile e diminuendo i livelli di consumo energetico, le chiese hanno la possibilità di ridurre al minimo l’impatto dei prezzi dei combustibili, in vertiginoso aumento, contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico e consentire di preservare nel modo più adeguato questi edifici storici e i tesori culturali ivi ospitati. I partner Etik & Energi è un’organizzazione senza fini di lucro che fornisce consulenza alle congregazioni, alle organizzazioni religiose e ai fedeli nelle comunità locali. L’ente collabora con esperti nel campo della conservazione dell’energia, della tutela e del riscaldamento di edifici storici, delle energie rinnovabili, dell’ambiente e di altri settori di interesse. Circa 50 parrocchie e 5 diocesi ne sono diventate membro, ma in futuro sarà possibile iscriversi anche a titolo personale. La procedura Le parrocchie aderiscono all’associazione pagando una quota di iscrizione in base al numero di immobili di proprietà, quindi seguono un programma triennale che ha inizio con un audit energetico, svolto dalle stesse parrocchie con il sostegno di Etik & Energi. Conducendo la diagnosi in proprio, le parrocchie si assicurano un risparmio economico, imparando al contempo a conoscere i sistemi energetici e i consumi degli edifici che possiedono. A questo punto, un esperto di conservazione dell’energia di Etik & Energi elargisce consigli riguardo alle migliorie da apportare in ciascun immobile: si va dall’installazione di un sistema di riscaldamento nuovo di zecca alla semplice sostituzione di lampadine a incandescenza con lampade fluorescenti compatte. I dipendenti e i volontari che fanno uso degli edifici devono quindi esaminare i consigli ricevuti e aggiungere qualsiasi suggerimento ritengano opportuno. L’istruzione svolge un ruolo importante nel progetto. Tutti i dipendenti e i volontari partecipano infatti a una giornata di formazione sulle tematiche energetiche al fine di acquisire maggiori conoscenze riguardo allo sviluppo sostenibile, alla responsabilità nei confronti dell’ambiente locale e globale, alla conservazione dell’energia e al taglio dei costi. Ciascuna parrocchia crea infine un piano d’azione per l’anno successivo, decidendo quali investimenti affrontare e stabilendo obiettivi personali per la conservazione dell’energia. Ogni anno, tali piani vengono rivisti e si procede alla definizione di nuovi obiettivi per l’anno successivo, creando in tal modo un efficiente sistema di gestione dell’energia. Etik & Energi pubblica una newsletter mensile e fornisce informazioni relative alle sovvenzioni del governo e ad altri eventuali benefici. Si può replicare? I risultati Questo progetto, con il suo contributo alla risoluzione del problema energetico, ha un’elevata pertinenza anche in altri paesi. La riduzione del consumo energetico è infatti una tematica che riguarda tutti e la chiesa, grazie al suo importante ruolo nella società in tutti i paesi europei, può fungere da modello per l’introduzione dei cambiamenti necessari nelle nostre modalità di consumo dell’energia. Come già detto, nel processo di definizione di un tale progetto è necessario includere l’istruzione: sensibilizzare le persone nei confronti dell’energia e dell’ambiente è fondamentale. Inoltre, le modifiche da apportare non devono per forza di cose rivelarsi costose, dato che per ottenere risparmi elevati basta semplicemente utilizzare in maniera più efficiente le tecnologie già esistenti. Prima di intervenire sugli impianti, è particolarmente importante che si ponga l’enfasi sulle metodologie da seguire per ridurre la quantità di energia utilizzata. Le modifiche apportate variano da parrocchia a parrocchia in base alle esigenze e al consumo. Un esempio che dimostra quali risultati si possono ottenere è quello della diocesi di Karlstad, nella Svezia centrale, che consiste di 156 parrocchie proprietarie di circa 600 immobili, il 75% dei quali riscaldati per mezzo di petrolio o energia elettrica. Il programma di Etik & Energi stima che l’efficienza potrebbe essere incrementata in media del 30%, con un risparmio equivalente sui costi. Il tempo complessivo per il recupero degli investimenti necessari a effettuare tutte le modifiche consigliate si aggira intorno ai sei anni. 5 CONTATTI Etik & Energi Stationsvägen 2 457 91 Tanumshede Svezia Tel: +46 525 29880 [email protected] www.etikochenergi.se Un’eco-abitazione per un futuro energetico efficiente Progetto Le Sorgenti – Una casa a servizio della città Cooperativa Santa Francesca Cabrini Due, Lodi “Le Sorgenti” è un progetto di edilizia ecosostenibile (nella provincia di Lodi, in Lombardia) che verrà alimentato esclusivamente da fonti di energia rinnovabile ad altissima efficienza energetica. Il complesso verrà edificato tenendo in considerazione l’ambiente e la comunità locale in cui andrà a integrarsi. L’obiettivo del progetto L’idea di fondo del progetto consiste nella realizzazione di un complesso residenziale autosufficiente alimentato da fonti di energia rinnovabile ed edificato in modo da integrarsi alla perfezione nel contesto ambientale in cui è situato. L’obiettivo è aiutare l’ambiente tramite la riduzione delle emissioni di CO2, la produzione indipendente di energia e un livello più elevato di sostenibilità. Ove possibile si attingerà a risorse locali, al fine di ridurre le distanze di trasporto e dare un forte incentivo all’economia del luogo. Anche la comunità verrà coinvolta tramite iniziative di formazione e informazione. 6 I partner Il progetto Le Sorgenti è nato da un’idea della Cooperativa Santa Francesca Cabrini Due, una società cooperativa edilizia creata nel 1987 al fine di facilitare l’acquisizione di nuove abitazioni per giovani coppie, anziani e famiglie già residenti nel quartiere “Fanfani” in Lodi. Da allora, nell’area sono stati edificati due complessi residenziali senza scopo di lucro. Questo progetto è confinanziato al 30% dalla Banca Popolare Etica, mentre il restante 70% dei 6,1 milioni di euro stimati verrà coperto dai partner della cooperativa: la campagna Energia sostenibile per l’Europa 2005-2010, il Ministero dell’Ambiente italiano e Legambiente. La procedura Il complesso residenziale sarà costituito da 14 abitazioni monofamiliari e da un centro uffici e verrà edificato nel rispetto di criteri ad alta efficienza energetica. Nella fase di progettazione, gli sforzi si sono concentrati sulla coibenta- zione e sull’isolamento termico allo scopo di risparmiare energia e incrementare l’efficienza. Ove possibile verranno utilizzati materiali naturali (ad esempio, tetti e sottotetti realizzati in legno). Le abitazioni si integreranno alla perfezione con gli stili architettonici del luogo e disporranno di grandi spazi esterni comuni e privati, secondo una moderna reinterpretazione della vita rurale. Il complesso sarà totalmente autonomo in termini energetici: verrà ad esempio fatto uso di pompe di calore geotermiche per riscaldare l’acqua, di pannelli fotovoltaici e di un sistema di recupero e riciclo delle acque piovane. Si può replicare? Uno degli elementi fondamentali alla base dell’ideazione del progetto Le Sorgenti è l’uso che viene fatto delle risorse e dei prodotti locali. Al fine di replicarlo, nell’area di interesse sarà pertanto necessario identificare fonti rinnovabili adeguate, volte a garantire l’autonomia energetica del complesso. Ogni area risponderà dunque con una soluzione ad hoc al problema dell’approvvigiona- mento energetico, utilizzando risorse locali, contribuendo allo sviluppo dell’economia nella regione e modificando il tradizionale modo di pensare le abitazioni. I risultati In termini energetici, si stima che il progetto consenta di tagliare 114 tonnellate di emissioni di CO2 e 230.396 kWh di energia all’anno, per un risparmio annuale di circa 20.000 euro. Il costo della vita nel complesso residenziale sarà pertanto più economico del 10% rispetto ai prezzi medi di mercato. Il progetto ha già destato l’attenzione dell’opinione pubblica a livello sia locale sia nazionale: presentazioni al riguardo sono infatti già state tenute a Lodi, ma anche a Firenze e Venezia. Nel corso del processo di costruzione, verranno organizzate altre giornate informative per rendere noti ai residenti locali gli obiettivi del progetto. 7 CONTATTI Cooperativa Santa Francesca Cabrini Due Via Cavour 31 26900 Lodi Italia Tel: +39 0371 428348 Fax: +39 0371 428378 [email protected] www.progettolesorgenti.it Nuova energia per vecchi palazzi Rinnovo dei sistemi energetici in un complesso edilizio MANAGIMM – MODULO architects, Belgio Il rinnovo di impianti energetici e di riscaldamento ormai datati nei grandi edifici può offrire enormi vantaggi dal punto di vista ambientale e finanziario. Tuttavia, in palazzi con diversi proprietari, gli aspetti finanziari, amministrativi e logistici possono diventare complessi. Grazie alla collaborazione tra architetti, enti locali e specialisti del settore energetico, i sistemi di riscaldamento e di produzione di acqua calda di un vasto complesso di appartamenti a Bruxelles sono stati sottoposti a manutenzione utilizzando energie rinnovabili e tecnologie efficienti dal punto di vista energetico, dimostrando in tal modo la fattibilità di simili progetti su vasta scala. L’obiettivo del progetto 8 ”La Sauvenière” è un complesso residenziale sito a Bruxelles che ospita oltre 350 appartamenti e 600 abitanti suddivisi in 13 palazzi. Gli impianti energetici e di riscaldamento del complesso, installati negli anni ‘80, erano ormai sorpassati e poco efficienti. La ristrutturazione ha implicato l’installazione di un impianto centralizzato di cogenerazione alimentato con olio vegetale, in sostituzione di quattro caldaie a gas ormai datate, e l’adozione di un collettore solare con 250 m2 di pannelli solari disposti sul tetto. I nuovi sistemi potranno consentire risparmi elevati, in termini sia di impatto ambientale sia di spese di gestione. Il progetto, avviato nel 2005, aspirava a fornire un modello di collaborazione tra proprietari, enti ed esperti del settore energetico nell’ambito di progetti per le energie rinnovabili ed efficienti dal punto di vista energetico in complessi residenziali con più proprietari. Era importante dimostrare che tali progetti potevano essere realizzati comportando un disagio minimo per gli occupanti degli appartamenti e garantendo l’erogazione ininterrotta dei servizi energetici. I partner Il progetto è stato avviato da un’associazione di proprietari del complesso residenziale. L’investimento complessivo ammontava a 490.000 euro, raccolti mediante investimenti privati e sovvenzioni da parte della regione e del governo centrale (per un totale di 130.000 euro). Due aziende con sede a Bruxelles si sono incaricate dell’organizzazione del progetto: la società di consulenza per la gestione immobiliare Managimm e lo studio di architettura Modulo. Tutte le fasi del progetto prevedevano consultazioni con i proprietari, gli enti locali e gli esperti esterni. Sono state valutate diverse tecnologie e le decisioni sono state prese tramite votazioni dei rappresentanti dei proprietari.. La procedura Il progetto si è svolto in diverse fasi: • I consulenti in campo energetico hanno svolto controlli tecnici • Sono state valutate le proposte di diversi appaltatori. Il consiglio dei proprietari ha approvato la scelta finale • Gli enti locali hanno rilasciato le concessioni edilizie e le autorizzazioni ambientali pertinenti • L’installazione è stata portata a termine in diverse fasi, garantendo in tal modo l’erogazione ininterrotta dei servizi energetici agli edifici • Il completamento del progetto ha incluso anche il monitoraggio e la valutazione dell’impianto complessivo Si può replicare? Gli architetti incaricati del progetto ritengono che si tratti di un buon esempio di sostenibilità economica e ambientale relativo agli investimenti nelle energie rinnovabili in grandi complessi residenziali esistenti. Sottolineano le caratteristiche individuali di ciascun complesso, che devono essere tenute nella massima considerazione nello svolgimento di progetti simili: proprietà, gestione e tecnologie di produzione energetica. Altri elementi da considerare: • L’importo da investire • La necessità di vincere le incertezze dei gestori immobiliari in merito alle nuove tecnologie e a un possibile aumento della manutenzione I risultati sono stati così soddisfacenti che Managimm sta programmando l’installazione di un ulteriore impianto alimentato con olio vegetale per garantire una maggiore capacità di riscaldamento nella stagione invernale. Gli architetti ribadiscono inoltre il ruolo fondamentale rivestito dagli enti locali nell’assistenza finanziaria e amministrativa. I risultati La quantità di gas impiegato per il riscaldamento è nettamente inferiore rispetto al passato. I risparmi su base annua ottenuti grazie a una riduzione del consumo di gas e all’efficienza energetica della nuova caldaia alimentata con biocombustibili sono pari a 98.865 euro. Si registrano inoltre importanti vantaggi sotto il profilo ambientale, con una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 220 tonnellate all’anno (ovvero un calo del 73%). L’impianto a energia solare riduce le emissioni di CO2 di 40 tonnellate all’anno, mentre i tagli calcolati sull’intero ciclo di vita del sistema raggiungono le 1.000 tonnellate. Il costo, tenendo in considerazione le sovvenzioni, è di poco inferiore ai 250 euro per appartamento. CONTATTI MANAGIMM Tweehuizenweg 71/5 1200 Bruxelles Belgio Tel.: +32 2 771 01 95 Fax: +32 2 771 00 15 [email protected] www.managimm.com 9 Energia rinnovabile per le case europee RESINBUIL, Agencia Provincial de la Energía de Burgos, Spagna Le abitazioni a uso privato sono attualmente responsabili del 40% del consumo energetico dell’Unione europea. Il progetto RESINBUIL è volto a migliorare le prestazioni del settore mediante la promozione di energie rinnovabili su scala ridotta. In tal modo si rende possibile il superamento degli ostacoli che si frappongono all’adozione di tali tecnologie su più vasta scala, sensibilizzando maggiormente al contempo l’opinione pubblica. Gli sforzi profusi si concentrano principalmente sulle regioni con bassi livelli di utilizzo delle energie rinnovabili e coprono una vasta gamma di situazioni climatiche, sociali ed economiche. L’obiettivo del progetto L’obiettivo generale è aumentare l’uso e l’installazione di tecnologie delle energie rinnovabili su scala ridotta nelle abitazioni, in particolare di quelle basate su energia solare e biomassa. Sono state intraprese attività di promozione e formazione e azioni di mercato. È stata inoltre condotta un’analisi dell’attuale utilizzo delle tecnologie in ciascuna zona, nonché degli ostacoli tecnici e di formazione presenti a livello locale. 10 Le aree coinvolte nel progetto, attivo dal gennaio 2006 al marzo 2008, sono state: Burgos (Spagna), Pomurje (Slovenia), Harghita (Romania) e Trapani. I partner Otto partner provenienti da queste quattro regioni hanno partecipato al progetto: Spagna – Agenzia per l’energia di Burgos (AGENBUR), Università di Burgos (UBU), ABASOL (installatore locale) e l’incubatore d’impresa di Burgos (BIC Burgos); Italia – Agenzia per l’energia di Trapani (APEATrapani); Slovenia – Agenzia per lo sviluppo Sinergija e REING (installatore locale); Romania – Agenzia per l’energia di Harghita. Il budget stanziato per i 26 mesi del progetto era pari a 607.603 euro; metà di tale importo è stato cofinanziato dalla Commissione europea attraverso il programma Energia intelligente per l’Europa. per l’energia. Le valutazioni sono state effettuate regolarmente dall’Università di Burgos e le relazioni sono state presentate ogni sei mesi al comitato di gestione EIE. Le principali linee di azione intraprese in ciascuna regione sono state le seguenti: • Analisi degli ostacoli attuali in campo giuridico, tecnico e di mercato per le energie rinnovabili e lo sviluppo di strategie a livello locale per il marketing, la promozione e la formazione relativi alle applicazioni FER su scala ridotta • Tra le iniziative di mercato sono state incluse la stesura di normative a livello locale sull’efficienza energetica negli edifici che superano gli standard europei e nazionali e l’agevolazione di accordi commerciali tra PMI e banche locali, con le agenzie per l’energia nel ruolo di mediatori • Le attività di sensibilizzazione hanno compreso una campagna di quattro mesi, esposizioni permanenti sulle energie rinovabili a Pomurje, Trapani e Burgos e workshop nelle quattro regioni partecipanti rivolti a un pubblico specializzato • L’organizzazione di due cicli di formazione per tecnici specializzati in energie rinnovabili, incluso un master di nove mesi presso l’Università di Burgos e un corso a distanza per gli studenti residenti in Slovenia, Italia e Romania • Il programma di divulgazione includeva un sito Web in sei lingue (italiano, inglese, spagnolo, sloveno, romeno e ungherese), una newsletter, articoli e conferenze La procedura Il consorzio si è attenuto a un programma di gestione sviluppato dall’Agenzia per l’energia di Burgos (il coordinatore del progetto) in collaborazione con le altre agenzie Si può replicare? La trasferibilità ha rivestito una particolare importanza nello sviluppo del progetto e i coordinatori sono certi che sia possibile applicare il modello da loro adottato ad altre regioni dell’Unione europea. La presenza in quattro regioni diverse ha reso possibile l’elaborazione di un modello “versatile e integrato” per l’impiego di piccole applicazioni di energie rinnovabili nel settore degli edifici a uso residenziale. Le attività sono state progettate per garantire un maggiore utilizzo di piccole applicazioni di energie rinnovabili e per plasmare un’offerta formativa di alta qualità per il settore. • la creazione entro cinque anni di 40 posti di lavoro nelle quattro regioni partecipanti. Oltre 10 aziende hanno assunto personale addetto alla progettazione di installazioni FER all’interno di edifici; • un maggiore interesse nelle tecnologie basate sulle energie rinnovabili da parte di architetti e ingegneri. Il settore dell’edilizia, d’altro canto, continua a non manifestare entusiasmo nei confronti delle energie rinnovabili. Il progetto ha coinvolto i beneficiari diretti e ha previsto un modello istruttivo, inclusivo e adeguatamente sostenuto da dati tecnici. Gli organizzatori del progetto hanno sottolineato l’importanza della comunicazione per la riuscita di un simile progetto internazionale. I partner hanno lavorato a stretto contatto e hanno potuto trarre vantaggio dalla mutua condivisione di esperienze. Le principali attività del progetto verranno divulgate in diverse lingue. I risultati Il progetto ha già potuto registrare un aumento nell’installazione di applicazioni FER su scala ridotta nel settore residenziale di ciascuna regione. Nel medio/lungo termine si prevedono i seguenti risultati, alcuni dei quali sono già stati raggiunti: • la creazione delle condizioni per una più semplice applicazione della direttiva comunitaria sul rendimento energetico degli edifici nelle regioni partecipanti; • un aumento del 100% della quota di tecnologie di energie rinnovabili domestiche entro tre anni dalla conclusione del progetto e un aumento del 15-20% delle vendite delle applicazioni FER su scala ridotta; • uno stimolo diretto all’aumento generale del tasso di produzione energetica proveniente da fonti di energia rinnovabile, specialmente attraverso pannelli solari (termici e fotovoltaici); CONTATTI Agencia Provincial de la Energía de Burgos CEEI – Aeropuerto de Burgos Spagna Tel.: 0034 947 04 06 29 Fax: 0034 947 04 06 31 [email protected] www.resinbuil.com www.agenbur.com 11 Un po’ di calore per le abitazioni popolari Installazione di pompe di calore geotermiche in alloggi sociali, Penwith Housing Association, Cornovaglia (Regno Unito) Una delle maggiori sfide per la riduzione della CO2 nel settore degli alloggi consiste nel limitare le emissioni provenienti da un elevato numero di case che non possono utilizzare caldaie a gas ad alto rendimento perché non collegate alla rete. Questo progetto è stato il primo nel Regno Unito a installare pompe di calore geotermiche in un gruppo di alloggi sociali già esistenti. L’obiettivo del progetto 12 Il progetto, attivo tra il 2002 e il 2004, prevedeva l’installazione in quattordici alloggi di pompe di calore collegate a scambiatori a terreno verticali in grado di garantire il riscaldamento economico degli ambienti e dell’acqua, con bassi livelli di emissioni di carbonio. Il progetto era teso a: • dimostrare che le pompe di calore geotermiche possono costituire una soluzione basata sulle energie rinnovabili per il riscaldamento degli ambienti domestici e dell’acqua in alloggi con scarso accesso ai combustibili; • identificare e risolvere i problemi tecnici associati all’installazione di pompe di calore geotermiche negli alloggi esistenti; • offrire ai residenti la possibilità di scegliere la tecnologia da utilizzare nelle loro case e valutare l’accettabilità di un sistema basato su energie rinnovabili da parte degli utenti finali. I partner L’associazione di alloggi popolari Penwith Housing Association ha avviato e gestito il progetto e la progettazione edile. EarthEnergy, una società del settore dell’energia geotermica, ha rivestito il ruolo di consulente per la progettazione del sistema di pompe di calore geotermiche e ne ha gestito l’installazione. Powergen, parte del gruppo energetico E.ON, ha fornito i kit HeatPlant e assistenza tecnica. Il Cornwall Sustainable Energy Partnership ha gestito le relazioni pubbliche e l’aspetto pubblicitario. Il finanziamento totale ammontava a 233.000 euro, di cui 102.000 provenienti dal programma Clear Skies, 37.000 dal Penwith District Council e 94.000 dalla Penwith Housing Association. La procedura Il progetto venne avviato nel 2002. Allora, nel Regno Unito, la tecnologia delle pompe di calore geotermiche aveva dimostrato di funzionare negli alloggi di nuova costruzione. Nel 1998, la Penwith Housing Association aveva portato a termine il primo progetto edile di alloggi sociali di nuova costruzione che ne prevedesse l’installazione. Tuttavia, l’installazione in alloggi già esistenti nel Regno Unito era limitata a qualche caso sporadico. Il progetto di installare pompe di calore geotermiche in alloggi esistenti era stato ritenuto fattibile già da tempo, ma non era stato affrontato l’aspetto logistico riguardante la creazione di un metodo replicabile e accessibile per l’installazione in molti alloggi. Il luogo, Chy An Gweal, era ideale per dimostrare le potenzialità di una tecnologia basata su energie rinnovabili per la risoluzione del problema. In assenza di un allacciamento alla rete del gas, i residenti dovevano provvedere al riscaldamento arrangiandosi come potevano con il combustibile solido e sebbene le case fossero ben isolate, l’impianto di riscaldamento comportava ancora elevati costi di gestione e significative emissioni di CO2. Entro il giugno del 2003, la Penwith Housing Association ottenne un’offerta di sovvenzione per il progetto da parte del programma Clear Skies: la fase di progettazione e di stesura del contratto poteva iniziare. Vennero prese alcune decisioni fondamentali: • I sistemi a sonda verticale vennero giudicati il metodo migliore per l’installazione di scambiatori a terreno in giardini di piccole dimensioni. • Le pompe di calore avrebbero dovuto essere installate in piccole zone recintate costruite appositamente all’esterno delle abitazioni. In tal modo sarebbe stato possibile evitare di occupare spazio all’interno di case di piccole dimensioni. • La distribuzione del calore all’interno delle case sarebbe dovuta avvenire mediante sistemi di radiatori ad elevato contenuto d’acqua. I sistemi vennero progettati per contenere uno speciale cilindro d’acqua calda fornito assieme al kit Heatplant di Powergen, in grado di soddisfare al 100% la richiesta di acqua calda. È necessario che i tecnici addetti agli impianti idraulici e di riscaldamento prendano dimestichezza con le funzionalità operative degli impianti delle pompe di calore geotermiche, ma, dopo questa fase, la procedura di installazione degli impianti idraulici e di riscaldamento dei sistemi di radiatori non presenta ostacoli maggiori rispetto a quelli a combustibili fossili. È tuttavia necessario l’intervento di un installatore esperto, in particolare per la valutazione dell’adeguatezza del terreno nei punti proposti e per progettare correttamente lo scambiatore. Durante la fase di progettazione, vennero organizzati appalti per le operazioni di perforazione, le fondamenta e per i sistemi di distribuzione del calore. I lavori di installazione vennero realizzati tra gennaio e luglio 2004. Il progetto ha incoraggiato altri proprietari di alloggi sociali a installare pompe di calore geotermiche. Oltre 25 associazioni di alloggi popolari ed enti locali hanno adottato o stanno installando impianti di pompe di calore geotermiche, e circa 700 sistemi sono già in funzione o in fase di installazione. Si può replicare? Prima di questo progetto non c’erano state nel settore degli alloggi sociali esperienze pratiche di perforazioni in prossimità di case abitate, e non era stata dimostrata l’applicabilità di questa tecnologia per garantire un sistema di riscaldamento affidabile. Non si sapeva nemmeno se tale tecnologia sarebbe stata ritenuta accettabile dagli inquilini delle case. Il progetto ha dimostrato che era possibile affrontare con successo tutte queste sfide. È stato possibile trarre diversi insegnamenti tecnici dal progetto. Si è compreso che l’installazione di impianti idraulici per le pompe di calore geotermiche non è molto diversa dai sistemi di riscaldamento tradizionali. Tuttavia, gli ostacoli che i proprietari di alloggi sociali hanno dovuto superare per assumere un’impresa che effettuasse le perforazioni sono stati notevoli. Esistevano quindi dubbi in merito alla possibilità che altri fornitori di alloggi sociali desiderassero adottare lo stesso metodo di appalto utilizzato per questo progetto: Il kit HeatPlant di Powergen è stato modificato e include ora l’installazione della pompa di calore geotermica e tutte le fondamenta. In tal modo, è stato eliminato efficacemente dai progetti futuri il fattore di rischio più significativo e probabilmente si è raggiunto un punto di svolta per la sostenibilità della tecnologia di pompe di calore geotermiche nel settore degli alloggi sociali del Regno Unito. I risultati Il progetto ha dimostrato che le pompe di calore geotermiche sono in grado di garantire il riscaldamento degli ambienti e dell’acqua a un prezzo accessibile e con basse emissioni di CO2. La Cornovaglia è la regione di punta nel Regno Unito in questo settore. Il progetto si è aggiudicato diversi riconoscimenti regionali e nazionali per il settore edile ed energetico, che hanno contribuito molto alla sensibilizzazione nei confronti di questa tecnologia. CONTATTI Penwith Housing Association 67 Morrab Road Penzance Cornovaglia Regno Unito TR18 2QJ Tel.: 01736 - 334953 Fax: 01736- 330711 [email protected] www.completingtheloop.org.uk www.penwithha.org.uk/ 13 Affrontare il problema del consumo di energia a livello regionale Energy in Minds! – uso sostenibile dell’energia su scala regionale Agenzia per l’energia della regione di Zlín, Repubblica Ceca Energy in Minds! è un progetto internazionale per la riduzione del consumo di energia da combustibili fossili. Nella città ceca di Zlín il progetto è volto alla costruzione di nuove abitazioni familiari a basso consumo energetico e alla ristrutturazione di edifici esistenti, compresa l’installazione di nuove fonti di energia rinnovabile. La comunicazione e la collaborazione con i proprietari degli alloggi, i cittadini, le aziende e le organizzazioni pubbliche costituiscono una parte fondamentale del progetto. 14 L’obiettivo del progetto La procedura Energy in Minds! è un programma volto a ridurre il consumo di energia ottenuta da fonti a elevata intensità di carbonio nella città di Zlín, senza ripercussioni sulle condizioni di vita dei cittadini. Il problema può essere affrontato in tre modi: - Aumentando l’uso delle fonti di energia rinnovabile, in particolare energia solare e biomassa - Riducendo le perdite di energia grazie alla ristrutturazione di edifici, alla costruzione di nuovi alloggi a basso consumo energetico e alla ricostruzione dell’impianto di riscaldamento della zona - Tramite campagne informative ed educative. Nella fase iniziale è stata definita l’area interessata dal progetto e sono stati svolti controlli in tutti gli uffici, nonché negli edifici a uso privato e industriale per identificare quelli meno efficienti dal punto di vista energetico. Le aziende e i proprietari degli alloggi della zona sono stati invitati a partecipare al progetto. I partner Energy in Minds! è un progetto internazionale finanziato da enti pubblici e privati. Le sovvenzioni comunitarie ammontano a 1.730.000 euro, ripartiti tra le città di Neckarsulm (Germania), Weiz-Gleisdorf (Austria), Falkenberg (Svezia) e Zlín (Repubblica Ceca). A Zlín, i partner del progetto sono Teplo Zlin, responsabile della fornitura di riscaldamento e acqua calda alla zona centrale della città, l’associazione Green Housing Association e Ekosolaris Kromeriz, fornitore di impianti solari termici e fotovoltaici. L’Agenzia per l’energia della regione di Zlín diffonde informazioni sul risparmio energetico e sulle fonti di energia rinnovabile, organizza incontri tra i principali fornitori e i consumatori, aggiorna il catalogo delle fonti di energia rinnovabile e monitora, valuta e pubblica i risultati del progetto. Sono stati quindi realizzati i primi sottoprogetti, tra cui l’installazione negli edifici esistenti di un sistema di isolamento termico potenziato e di nuove finestre. Sono stati inoltre installati sistemi di riscaldamento a energia solare per il riscaldamento di ambienti e per la produzione di acqua calda per usi igienici in diversi alloggi familiari e in edifici commerciali, nonché otto sistemi fotovoltaici (sei piccoli e due grandi) nell’area. Si è proseguito con numerosi altri sottoprogetti, tra cui l’installazione di un fermentatore per la rielaborazione dei rifiuti biodegradabili in un deposito rifiuti municipale. L’impianto può essere utilizzato per la rielaborazione di rifiuti organici biodegradabili come biomasse di scarto, fanghi provenienti da impianti di depurazione, rifiuti di cucina e altri rifiuti organici. La promozione di nuove tecnologie di risparmio energetico costituisce un aspetto fondamentale del progetto Energy in Minds!. Nella parte nordoccidentale dell’area è in fase di costruzione un eco-complesso sotto la direzione della Green Housing Association, composto da abitazioni “interrate” a basso consumo energetico, una delle quali ospita un centro di formazione per le visite di studio, destinato principalmente alle scuole della regione. Si può replicare? L’area coinvolta nel progetto è diversificata e comprende alloggi familiari (vecchi e nuovi), palazzi di appartamenti ed edifici industriali e commerciali. Grazie a questo carattere eterogeneo, è stato possibile applicare le esperienze del progetto a un ampio ventaglio di aree di costruzione. La collaborazione tra gli enti commerciali e municipali è stata in generale molto diretta, grazie alla loro conoscenza delle procedure finanziarie e amministrative. La comunicazione con le associazioni dei proprietari dei palazzi di appartamenti si è rivelata più complicata. I membri di tali associazioni temono spesso di dover sostenere elevati costi di investimento e di incorrere in complicazioni amministrative, e ciò può ostacolare la comunicazione. Il maggiore vantaggio del progetto Energy in Minds! è la condivisione delle informazioni. Gli obiettivi e i risultati del progetto vengono resi noti tramite i mezzi di comunicazione regionali e le visite di studio alle nuove abitazioni a basso consumo energetico illustrano ai cittadini aspetti della vita all’interno di questi edifici. Le imprese edili locali possono imparare a costruire abitazioni a basso consumo energetico o a installare sistemi di isolamento termico in edifici già esistenti. Le amministrazioni pubbliche regionali possono a loro volta trarre vantaggio dall’esperienza di attuazione della nuova normativa ambientale. I risultati I risultati concreti del progetto includono finora l’installazione di sei sistemi fotovoltaici in abitazioni familiari private (5 kWp ciascuno) e di due sistemi fotovoltaici di grandi dimensioni (40 e 550 kWp) in edifici commerciali e pubblici. L’impianto di fermentazione è in grado di rielaborare rifiuti organici biodegradabili, trasformandoli in compost combustibile certificato, con una capacità di 1.500 tonnellate di rifiuti biodegradabili e una produzione di 900 tonnellate di combustibile da biomassa. Sottoposte a combustione nell’impianto di riscaldamento, queste hanno un rendimento energetico pari a circa 2,88 GWh/anno. L’ottimizzazione delle forniture di riscaldamento e acqua calda per usi igienici nella conurbazione di Podhoří ha consentito un risparmio fino al 10% sul riscaldamento e fino al 38% sull’elettricità. Ulteriori azioni adottate per il miglioramento dell’efficienza energetica nella comunità includono la ristrutturazione di 12 abitazioni familiari, 120 appartamenti in case plurifamiliari, un edificio pubblico e quattro edifici adibiti a uffici, con l’obiettivo di ridurre la domanda energetica per il riscaldamento di almeno il 50% rispetto al periodo precedente alla ristrutturazione e di portarla a un livello del 30% inferiore rispetto agli standard nazionali attuali. CONTATTI Agenzia per l’energia della regione di Zlín Třída Tomáše Bati 21 761 90 Zlín Repubblica Ceca Tel.: +420 577 043 945 [email protected] www.eazk.cz/en/ 15 Dare alle PMI l’energia per cambiare Energivinsten, Comune di Lidköping, Svezia Singolarmente, le piccole e medie imprese (PMI) non hanno un impatto pesante sull’ambiente, ma la loro impronta ecologica complessiva è enorme. Il comune di Lidköping, in Svezia, sta conducendo campagne di sensibilizzazione tra le PMI in merito ai vantaggi ambientali e commerciali di una migliore gestione dei consumi energetici. L’obiettivo del progetto La città svedese di Lidköping ha varato il proprio programma Energivinsten (Risparmio energetico) per sensibilizzare le aziende locali in merito a tematiche energetiche e per aiutarle a scegliere alternative energetiche più ecologiche. Finanziata nella stessa misura dal comune e dall’Agenzia svedese per la protezione dell’ambiente, il programma mira a formare almeno 100 PMI provenienti da diversi settori, tra cui quello manifatturiero, agricolo, immobiliare e di vendita al dettaglio, e a incoraggiarle a sottoscrivere accordi volontari in materia di energia. 16 Per quanto riguarda la parte pratica, le PMI vengono assistite nella realizzazione di un audit del loro consumo energetico, che servirà da punto di partenza per lo sviluppo di una strategia per l’efficienza energetica e per il passaggio alle energie rinnovabili. Il comune di Lidköping ha profuso molti sforzi per risvegliare l’interesse e ottenere fiducia nel progetto nel corso della fase iniziale. Inoltre, ha sviluppato strumenti per semplificare l’attività pratica prima dell’inizio delle prime sessioni di formazione. I partner Si può replicare? • Il comune di Lidköping • L’Agenzia svedese per la protezione dell’ambiente • Gli enti e le associazioni commerciali locali a sostegno delle imprese come Miljöpunkten, una rete per lo sviluppo ambientale guidato da un modello economico Il comune di Lidköping ha affermato che il programma Energivinsten è stato un enorme successo. Un fattore fondamentale di tale successo è stata la stretta collaborazione tra il comune e le attività locali, in particolare grazie alle organizzazioni rappresentative. La procedura I consigli per gli altri enti locali che desiderino adottare programmi simili sono: • L’uso di reti e canali di marketing esistenti • Lo sviluppo di meccanismi per lo scambio di esperienze e conoscenze • La combinazione di teoria e pratica • Strumenti versatili e facili da usare • La sottoscrizione di accordi volontari per garantire adesione e impegno Come parte degli sforzi profusi dal comune di Lidköping per ridurre del 25% le emissioni di CO2 (del 50% per gli enti locali) nella zona entro il 2010 rispetto ai livelli del 1990, questa cittadina di 25.000 abitanti ha deciso di rivolgersi alle imprese locali. Il programma Energivinsten, che già nel 2007 si apprestava a superare il proprio obiettivo di 100 PMI raggiunte, si suddivide in due parti distinte: educativa e pratica. La formazione avviene mediante seminari e visite di studio, si concentra sull’uso dell’energia ed è personalizzata per ogni settore. I risultati • Una serie di strumenti per consentire alle PMI di stilare piani d’azione in materia di energia. • Lo sviluppo di un metodo di formazione personalizzato per diversi gruppi di PMI: aziende manifatturiere, officine, aziende agricole, società immobiliari, drogherie, supermercati e rivenditori di automobili. Dalla prima valutazione emerge che la grande maggioranza dei partecipanti è soddisfatta del corso di formazione. • Nel novembre 2007, 86 aziende avevano portato a termine il corso di formazione e ricevuto gli strumenti del piano d’azione. Il programma si avviava a superare l’obiettivo di 100 aziende raggiunte. • Sono state create piattaforme di discussione su tematiche energetiche rivolte a nove diversi settori commerciali, consentendo in tal modo ai dipendenti responsabili delle tematiche ambientali di scambiare conoscenze ed esperienze. Nel novembre 2007, 50 aziende avevano già ottenuto un quadro della propria situazione energetica grazie a visite individuali alle sedi, potendo dunque predisporre i relativi piani in materia di energia. 17 CONTATTI Skaragatan 8 S-531 88 Lidköping Svezia Tel.: +46 510 77 00 00 Yvonne Träff, [email protected] www.lidkoping.se/energivinsten La strada verso l’efficienza Partenariato per il trasporto merci nel Tyne and Wear Tyne and Wear Local Transport Plan Core Team, Regno Unito Lo sviluppo di una strategia per migliorare l’efficienza, la sicurezza e la sostenibilità del trasporto merci può portare vantaggi in campo sia finanziario sia ambientale. L’iniziativa Tyne and Wear Freight Partnership riunisce le parti interessate per comprendere e affrontare le sfide con cui si confronta il settore dei trasporti in questa regione dell’Inghilterra nordorientale. L’obiettivo del progetto 18 Il partenariato promuove un settore del trasporto merci più sicuro, sostenibile ed efficiente dal punto di vista energetico. Da un punto di vista finanziario, invece, lo scopo è la riduzione dei costi di distribuzione del trasporto merci e il miglioramento dell’efficienza operativa mediante la diffusione di informazioni e la collaborazione per individuare percorsi e reti stradali più efficienti, riducendo i chilometri percorsi dagli autisti. Dal punto di vista tecnico, infine, lo scopo è agevolare uno spostamento efficiente del traffico merci nella conurbazione del Tyne and Wear, riducendo i chilometri percorsi e aumentando l’efficienza energetica.. I partner Il progetto riunisce autisti, rappresentanti del settore, enti locali, la Highways Agency (l’ente per le autostrade britannico) e i principali gruppi interessati locali. I costi annui del progetto, pari a 133.537 euro per l’ultimo esercizio finanziario, sono sostenuti da sei partner del piano dei servizi di trasporto locali (LTP, Local Transport Plan): il Newcastle City Council, il Gateshead Council, il Sunderland City Council, il North Tyneside Council, il South Tyneside Council e il gestore del trasporto regionale passeggeri Nexus. Le organizzazioni che partecipano regolarmente agli incontri trimestrali includono AG Barr, The Co-operative Group, Elddis Transport, il Government Office North East (l’ufficio del governo per il Nordest), la Freight Transport Association (l’associazione per il trasporto merci), la Road Haulage Association (l’associazione degli autotrasportatori) e la Highways Agency (l’ente per le autostrade). La procedura La partnership è stata costituita a seguito della nota di orientamento del governo esposta in “Sustainable Distribution: A Strategy” (Una strategia per la distribuzione sostenibile), che promuove lo sviluppo di partenariati tra gli enti locali, il settore del trasporto merci, le comunità degli operatori economici, i residenti e i gruppi ambientalisti. Il primo passo è stato uno studio delle caratteristiche del trasporto merci nella regione, che ha fornito una solida base per lo sviluppo di una strategia e di un piano di azione realistici. Tra i compiti svolti nel corso del primo anno si annovera la creazione di strumenti di comunicazione per il settore del trasporto merci, inclusa l’organizzazione di incontri trimestrali e la pubblicazione di una newsletter, nonché la produzione e commercializzazione di una mappa di ripartizione del traffico del trasporto merci. Gli obiettivi a lungo termine includono la promozione di programmi di formazione degli autisti e una valutazione dell’opportunità di sviluppare un centro di stoccaggio merci. Si può replicare? Il partenariato ha raggiunto lo scopo di riunire diverse organizzazioni, tra cui operatori di trasporti, rappresentanti del settore, enti locali, l’ente per le autostrade britannico e i principali gruppi interessati locali, e di farli partecipare ad azioni volte a migliorare l’efficienza, la sicurezza e la sostenibilità del settore. Tutti questi elementi possono essere replicati in un’altra regione europea. Gli elementi fondamentali per il successo di un partenariato nel settore del trasporto merci sono: • una ricerca iniziale svolta con gli autisti, sia nell’area interessata sia altrove; • l’impegno nei confronti degli autisti, dei rappresentanti del settore, degli enti locali, della Highways Agency e dei principali gruppi interessati locali; • l’identificazione di un chiaro piano d’azione, che si concentri sul raggiungimento di risultati tangibili; • risorse e conoscenze sufficienti; • una buona comunicazione tra gli attori del partenariato e un pubblico più vasto tramite newsletter, comunicati stampa e Internet; • regolari esami dei progressi compiuti e consultazioni sulle attività in fase di svolgimento e sulle azioni future. I risultati Nonostante sia difficile misurare i progressi compiuti in termini di kWh risparmiati e di riduzione dei costi, il programma ha introdotto mutamenti concreti dai suoi esordi, nel 2005. È stata sviluppata una strategia di ripartizione del trasporto merci per l’area del Tyne and Wear, inclusa la creazione di una mappa strategica e di CONTATTI Tyne and Wear Local Transport Plan Core Team Regeneration Directorate Strategic Planning and Transportation Civic Centre Regno Unito, Newcastle Upon Tyne NE1 8QN Tel.: 0044 191 2778973 Fax: 0044 191 2114948 [email protected] www.tyneandwearltp.co.uk 11 mappe di destinazione personalizzate per il trasporto merci, che illustrano nel dettaglio le reti stradali più adatte in prossimità di destinazioni specifiche. Finora sono state prodotte 2.000 copie della mappa, distribuite presso enti locali, aeroporti, operatori di trasporti e punti di sosta per mezzi pesanti. È stata passata in rassegna la segnaletica stradale in collaborazione con la Highways Agency, per garantirne l’adeguatezza ai fini del trasporto merci, e sono state emesse varie raccomandazioni sul comportamento su strada. È stato inoltre varato un sito Web ed è stata avviata una revisione degli impianti di parcheggio per autocarri e del trasporto merci su rotaia. 19 Gestione dell’energia per l’industria Promozione di pratiche di gestione dell’energia nell’industria tessile in Grecia, Portogallo, Spagna e Bulgaria – EMS Textile SIGMA Consultants Ltd, Grecia Dati gli elevati prezzi dei carburanti e il riscaldamento globale, la conservazione e la gestione dell’energia assumono un’importanza senza precedenti nelle industrie ad alta intensità energetica. Sebbene in molti paesi europei varie imprese abbiano già effettuato investimenti nell’efficienza energetica, il miglioramento della gestione dell’energia spesso non viene considerato una priorità. Il progetto EMS-Textile mirava a promuovere l’adozione di pratiche migliori di gestione dell’energia nelle industrie tessili in Grecia, Portogallo, Spagna e Bulgaria. L’obiettivo del progetto Lo scopo ultimo del progetto era migliorare l’efficienza energetica nelle industrie tessili nei quattro paesi partecipanti e sensibilizzare maggiormente le aziende sui concetti e sulle pratiche in materia di gestione dell’energia. A questo fine è stato sviluppato un sistema di gestione dell’energia che venisse incontro alle esigenze specifiche delle piccole e medie imprese (PMI) tipiche del settore. 20 I partner Il progetto EMS-Textile è stato organizzato e condotto da SIGMA Consultants (Grecia) in collaborazione con la Hellenic Fashion Industry Association (Grecia), il Centro Tecnológico das Indústrias Têxtil e do Vestuário (Portogallo), la Asociación de Investigación de la Industria Textil (Spagna), la Bulgarian Association of Apparel and Textile Producers and Exporters (Bulgaria) e il Black Sea Regional Energy Centre (Bulgaria). Il budget totale ammontava a 600.000 euro, cofinanziati al 50% dal programma Energia intelligente per l’Europa. La procedura In base a una serie di criteri di riferimento relativi a vari paesi, sono stati ideati, appositamente per il settore tessile, una metodologia e alcuni strumenti finalizzati allo svolgimento di audit energetici. Si è poi passati all’effettivo svolgimento di tre audit pilota in ciascun paese partecipante, definendo alcune raccomandazioni concernenti le misure di efficienza e conservazione dell’energia più adeguate alla gestione operativa delle attività tessili ad alta intensità energetica. Il progetto ha inoltre comportato la creazione di strutture di sostegno, che includevano workshop e opuscoli informativi, e l’erogazione di formazione specializzata in gestione dell’energia allo staff tecnico. Tutte le attività del progetto sono state pubblicizzate tramite un sito Web, la stampa e una serie di presentazioni in programma durante conferenze sull’ambiente e sull’energia e fiere del settore tessile. Si può replicare? Molte aziende tessili sono restie ad adottare un sistema di gestione dell’energia poiché la loro situazione finanziaria è peggiorata a causa della concorrenza a basso costo dei rivali asiatici, ed è pertanto necessario renderne noti i possibili benefici. Il progetto ha dimostrato che per una riuscita attuazione della gestione dell’energia non bastano le politiche scritte, ma serve soprattutto un forte impegno, caratterizzato da una presenza adeguata di risorse umane e finanziarie. Nei paesi in cui è prevista per legge l’adozione di un livello minimo di pratiche in materia di gestione dell’energia, come il Portogallo, i risultati sono stati positivi, ma è necessario essere cauti per evitare che le aziende debbano sostenere fardelli non necessari. Inoltre, laddove sono previste sovvenzioni, molte imprese si sono dette propense a investire nell’ambito della conservazione dell’energia o delle energie rinnovabili. I risultati Il progetto ha ottenuto una serie di risultati concreti, primo fra tutti lo sviluppo di una metodologia per lo svolgimento di audit energetici tagliata su misura per l’industria tessile. Molte aziende del settore hanno inoltre adottato sistemi di gestione dell’energia. In ciascuno dei paesi partecipanti è stato creato un ufficio per l’efficienza energetica nel settore tessile, che continuerà a fornire assistenza alle aziende. È stato inoltre sviluppato uno standard per la gestione dell’energia basato sulle norme accettate a livello internazionale. In generale, grazie al progetto, è aumentata nel settore la consapevolezza del concetto di conservazione e gestione dell’energia. CONTATTI SIGMA Consultants Ltd 2 Patriarhou Ioakim Street 546 22 Salonicco Grecia Tel.: +30 2310242801 Fax: +30 2310286612 [email protected] www.sigmaconsultants.gr 21 Investimento sostenibile Biomasse per Fronius – Un progetto di finanziamento tramite terzi Fronius International, Austria Molte aziende sono consapevoli dei potenziali risparmi e dei benefici ambientali che un aumento dell’efficienza energetica e le energie rinnovabili possono comportare nella loro gestione operativa. Tuttavia, i costi iniziali e la mancanza di competenze sono un deterrente all’investimento in tali tecnologie. Questo progetto è culminato nell’installazione di un impianto di riscaldamento a biomassa per un’azienda tecnologica austriaca, Fronius, grazie a un finanziamento tramite terzi: è stato infatti sottoscritto un contratto a lungo termine per cui la gestione degli aspetti economici e tecnici dell’impianto energetico sostenibile è affidata a un’azienda specializzata. L’obiettivo del progetto Il progetto era finalizzato a dotare il nuovo centro di produzione e logistica dell’azienda di un impianto di riscaldamento economicamente efficiente ed ecocompatibile alimentato tramite le biomasse disponibili localmente. Nell’edificio, che copre un’area di 37.000 m2, lavorano 600 dipendenti. 22 La direzione dell’azienda ha optato per uno schema di finanziamento tramite terzi per la costruzione e la gestione dell’impianto di riscaldamento, sottoscrivendo un accordo con una ESCO (Energy Service Company, società di servizi energetici), alla quale ha ceduto tutte le responsabilità di carattere economico e tecnico per tutta la durata del contratto (a lungo termine): ciò consente all’impresa di avere una previsione esatta dei costi energetici per ben 15 anni. O.Ö. Energiesparverband, l’agenzia per l’energia dell’Alta Austria, ha fornito assistenza e consulenza durante tutto l’arco del progetto. I costi totali sostenuti mediante lo schema di finanziamento tramite terzi ammontano a 556.000 euro. Il progetto ha beneficiato di sovvenzioni nazionali e regionali per un totale di circa 260.000 euro, mentre la regione dell’Alta Austria ha concesso un sostegno speciale di circa 26.000 euro per l’uso di questo speciale schema di finanziamento. La procedura Dopo aver acquistato un terreno di circa 100.000 m2 nel 2000, Fronius decise di costruire un edificio con un’area riscaldata complessiva di 37.000 m2, optando subito per l’installazione di un impianto di riscaldamento alimentato dalle biomasse prodotte a livello regionale. I partner Fronius è attiva nel campo dei macchinari per la saldatura, dei sistemi per la ricarica delle batterie e dell’elettronica solare. L’azienda ha sede a Sattledt, nell’Alta Austria, e dà lavoro a più di 1.500 dipendenti in tutto il mondo. In qualità di appaltatore è stata scelta la società di servizi energetici Aigner Wasser-WärmeUmwelt, che ha progettato, finanziato e costruito l’impianto di riscaldamento e ora ne è responsabile in termini di gestione operativa e manutenzione. Era pertanto necessario affidare la costruzione e la gestione operativa a un’impresa esperta nel settore: come responsabile della pianificazione, del finanziamento, della realizzazione e della gestione operativa dell’impianto venne quindi selezionata la società di servizi energetici Aigner Wasser-Wärme-Umwelt. Tramite il piano di finanziamento tramite terzi venne sottoscritto un contratto di fornitura di calore in cui era stabilito un prezzo valido sul lungo periodo. La ESCO recupererà il costo dell’investi- mento sostenuto vendendo calore al cliente dello schema di finanziamento tramite terzi. Il progetto è stato varato nel novembre 2005, mentre la fase di realizzazione è andata da marzo a luglio 2006. Ad agosto dello stesso anno, l’impianto era in funzione. Il sistema di riscaldamento a biomassa prevede due caldaie da 1.200 kW per la fornitura di calore in inverno e da 350 kW per l’estate e una caldaia a gas per il carico di punta da 1.300 kW come back-up. L’impianto è completo di sistema di alimentazione, sistema di condotti, impianto di trattamento dei fumi di combustione, sistema di sicurezza e sistemi di controllo e controllo a distanza. La lunghezza totale della micro-rete per la fornitura di calore ammonta a 80 metri. La domanda annuale di calore è di circa 5.000 MWh e il cippato di legno viene fornito direttamente da aziende locali. Un sistema di controllo a distanza e l’attività di telemonitoraggio consentono alla ESCO di garantire la manutenzione 24 ore su 24. e il clima. Le biomasse possono infatti arrivare a coprire il 95% della domanda di calore annuale di Fronius, il che equivale a un risparmio di circa 1.000 tonnellate di CO2 all’anno rispetto a un sistema alimentato a gas naturale. Fronius non ha inoltre dovuto sostenere costi di investimento e non dovrà pagare le operazioni di manutenzione, entrambi inclusi nel prezzo del calore acquistato dalla ESCO. Per di più, grazie alla durata del contratto di fornitura energetica (ben 15 anni), è assicurata anche la prevedibilità a lungo termine dei costi. L’accordo crea inoltre posti di lavoro a livello regionale, poiché il cippato viene fornito da produttori locali. 23 Si può replicare? Il progetto è dotato di un alto grado di trasferibilità dato che il finanziamento tramite terzi è uno schema pensato appositamente per affidare a esperti del settore le fasi di progettazione, organizzazione e gestione operativa dei sistemi che fanno uso di energia sostenibile. Fronius comprese già nelle fasi iniziali del progetto come la collaborazione con una ESCO fosse la soluzione migliore, considerando un vantaggio il periodo di tempo ridotto in tal modo necessario per le fasi di pianificazione, contrattazione e realizzazione. L’azienda ha inoltre rilevato una serie di vantaggi nella gestione operativa dell’impianto: grazie alla sua esperienza nel campo, la ESCO è infatti in grado di assicurare un approvvigionamento tempestivo ed economicamente efficiente di biomasse, permettendo dunque a Fronius di concentrarsi sulle proprie attività chiave e garantendole una fornitura di calore regolare a costi desumibili a priori. I risultati La decisione di adottare un sistema di riscaldamento a biomassa ha comportato vantaggi significativi per l’ambiente CONTATTI OÖ Energiesparverband Landstrasse 45 A-4020 Linz Tel.: +43 (0)732 7720 - 14861 Fax: +43 (0)732 7720 - 14383 [email protected] www.esv.or.at Alimentare lo sviluppo urbano sostenibile Polycity, Hochschule für Technik Stuttgart, Germania Polycity è un progetto su ampia scala il cui obiettivo consiste nel rendere ecocompatibile l’approvvigionamento energetico in tre città in Germania, Italia e Spagna. 24 L’obiettivo del progetto I partner Parte dell’iniziativa CONCERTO, sostenuta dall’UE, il progetto Polycity intende incrementare lo sviluppo sostenibile di tre grandi aree urbane (Ostfildern in Germania, Barcellona/Cerdanyola in Spagna e Torino) mediante l’ottimizzazione dell’energia e l’uso di energie rinnovabili. Il progetto è stato avviato nel 2005 e nel corso dei suoi cinque anni di vita mira a ridurre l’uso di combustibili fossili, promuovendo al loro posto il solare, il geotermico e la bioenergia. • Centro di ricerca applicata – Tecnologie per l’energia sostenibile, Università di scienze applicate di Stoccarda • Società di servizi energetici • Comuni • Imprese edilizie • Aziende di pianificazione territoriale • Pianificatori territoriali e architetti • Centri di ricerca e università Le équipe di ricerca di Polycity si stanno inoltre dedicando all’ottimizzazione delle fasi di progettazione e gestione operativa degli eco-edifici, ai sistemi di approvvigionamento innovativi, allo sviluppo e all’attuazione di un sistema municipale di gestione dell’energia e ad analisi socio-economiche. Una delle aree di speciale interesse è rappresentata dai sistemi di condizionamento dell’aria a bassa temperatura. L’obiettivo di fondo di Polycity è realizzare modelli di sviluppo urbano di elevata qualità che possano fungere da esempio di eccellenza per essere replicati in tutta l’UE, nonché trovare una soluzione ai problemi urgenti che la società deve affrontare in materia di pianificazione territoriale nei centri urbani e di livelli di emissioni. In termini concreti, il progetto mira a ottenere risparmi energetici del 55% a Cerdanyola, del 46% a Torino e del 30% a Ostfildern. Per quanto concerne l’energia rinnovabile, gli obiettivi sono dell’80% a Ostfildern, del 33% a Cerdanyola e del 5% a Torino. Il finanziamento complessivo per il progetto ammonta a 17 milioni di euro, di cui 8 milioni stanziati dall’Unione europea. La procedura Il compito dei ricercatori di Polycity consiste nella disamina di varie applicazioni innovative per i sistemi energetici integrati. Le ricerche sono incentrate su quattro aree tematiche: ottimizzazione delle fasi di progettazione e gestione operativa degli eco-edifici; sistemi di fornitura innovativi; sviluppo di un sistema municipale di gestione dell’energia; fattori socio-economici che influiscono sull’attuazione. Le ricerche riguardanti la progettazione degli eco-edifici si concentrano sulle principali sfide poste dai complessi di grandi dimensioni, quali le strategie di ventilazione ibrida, l’ottimizzazione dell’apporto solare nei confronti della schermatura solare, il raffreddamento passivo mediante la ventilazione notturna e i sistemi di distribuzione a basse temperature. Tra i sistemi di fornitura in esame figurano la combustione di biomassa pulita in impianti di cogenerazione di grandi dimensioni, tecnologie innovative a livello di impianto (quali i cicli Rankine a fluido organico), nonché una migliore integrazione di diverse tecnologie di raffreddamento termico nelle reti di calore alimentate da unità di cogenerazione o sistemi termici solari di grandi dimensioni. Il progetto sta inoltre sviluppando un sistema municipale di gestione dell’energia per consentire un controllo e una gestione attivi della domanda e dell’offerta, una caratteristica assente nei sistemi tradizionali. Le ricerche socioeconomiche procedono all’esame della fase di attuazione, identificano le barriere al cambiamento e contribuiscono al miglioramento dei processi partecipativi. Si può replicare? Il processo di trasferimento delle conoscenze e replicazione è parte integrante degli obiettivi di Polycity, progetto ideato proprio sulla base di questo concetto. Nell’ambito di Polycity sono stati organizzati numerosi workshop, mentre suoi rappresentanti hanno partecipato a varie conferenze al fine di divulgare informazioni sul progetto e sensibilizzare in merito alla sua trasferibilità in altre città. Polycity è stato inoltre integrato nei programmi di diversi master e dottorati e sono stati organizzati incontri, eventi e visite in loco per studenti, professionisti e cittadini in generale. Da solo, l’innovativo impianto di gassificazione delle biomasse di Cerdanyola ha attirato osservatori provenienti da circa 40 città di tutta Europa. Ciò significa che, nonostante la complessità e il costo insiti nel processo di incremento della compatibilità ambientale CONTATTI Hochschule für Technik Stuttgart Schellingstr. 24 70174 Stoccarda Germania Tel.: +49 711 8926 2888 Fax: +49 711 8926 2698 [email protected] www.zafh.net dell’approvvigionamento energetico urbano, sono finora stati profusi tutti gli sforzi possibili per trasformare questo progetto in un modello dimostrativo che possa fungere da apripista per altre aree urbane. I risultati Data l’ampia portata del progetto, è ancora troppo presto per valutarne accuratamente l’impatto. Tra i risultati preliminari, però, troviamo: • la realizzazione (in corso d’opera o già completata) di impianti di fornitura in tre città; • l’installazione di impianti fotovoltaici nel 2008/09; • la creazione di sistemi municipali di gestione dell’energia in tre città; • la costruzione di numerosi eco-edifici e lo svolgimento delle pertinenti analisi di rendimento. 25 Tutti a scuola a piedi Ambiente e innovazione Scuola elementare Millfield, Regno Unito Un’indagine svolta dalla scuola elementare Millfield rivelò che il 55% degli alunni veniva accompagnato a scuola e riaccompagnato a casa in auto. La situazione causava traffico elevato e ingorghi nei pressi della scuola, oltre a essere assolutamente non ecocompatibile. L’iniziativa Stamp Stanley è riuscita a convincere i bambini a recarsi a scuola a piedi al fine di ridurre la propria impronta di carbonio. L’obiettivo del progetto 26 I precedenti tentativi di ridurre il traffico e l’inquinamento associati con il pendolarismo scolastico quotidiano (quali le settimane “A piedi a scuola” e “Abbasso gli ingorghi”) avevano avuto successo, aumentando gli spostamenti “verdi” fino al 77%, ma gli effetti si erano dimostrati soltanto temporanei. La scuola si è quindi messa all’opera per escogitare un piano che permettesse di rendere questi risultati permanenti, cercando inoltre di istruire una nuova generazione di bambini in merito all’importanza della sostenibilità e ai vari benefici derivanti da una sana passeggiata. I partner • Scuola elementare Millfield • Toyota Europe – sponsor principale • Berry Plastics UK – si è occupata della progettazione, dello sviluppo e della produzione delle obliteratrici • Interconnector UK – sponsor • Keys Estate Agent – sponsor minore • Victory Swim and Fitness Centre – ha fornito un parcheggio “Park-and-Stride” (letteralmente, parcheggia e prosegui a piedi) e ha donato buoni per l’utilizzo della sua piscina La procedura La scuola ha creato e “messo al lavoro” Stamp Stanley (Stanley il vidimatore), un’obliteratrice a forma di scarpa che ha il compito di timbrare uno “smile” su un contrassegno a disposizione degli scolari. Sono state installate cinque obliteratrici a circa 800 metri dalla scuola e una nelle immediate vici- nanze per i bambini che abitano nei pressi dell’istituto. Tutte le volte che vanno a scuola a piedi, i bambini si fanno obliterare un contrassegno da Stamp Stanley. I contrassegni possono essere poi raccolti e convertiti in ricompense, oltre a partecipare a un concorso a premi supplementare. Ai bambini che non sono in grado di recarsi a scuola a piedi per motivi di salute viene data la possibilità di guadagnarsi i contrassegni impegnandosi in altre attività a sfondo ambientale. Dopo solo quattro settimane, il 96% degli scolari partecipava al programma e il 64% si recava a scuola a piedi ogni giorno. Secondo la scuola, non erano mai state create prima obliteratrici così particolari per questi fini. La Millfield sta attualmente considerando l’idea di brevettare il sistema per tutelarsi dallo sfruttamento commerciale e permettere ad altre scuole di beneficiarne. Non è però questo l’unico aspetto innovativo del progetto: le obliteratrici sono state ottenute da scarti di plastica derivanti da presse stampatrici, rifiuti che sarebbero rimasti inutilizzati, ma che invece si sono dimostrati il materiale ideale da cui ricavare le “scarpe di plastica”. L’iniziativa Stamp Stanley è risultata vincitrice del primo ciclo del progetto Environment and Innovation (Ambiente e innovazione; 2005-2007), organizzato dal programma internazionale Eco-Scuole. Si può replicare? Il successo dell’iniziativa Stamp Stanley ha superato le aspettative della scuola elementare Millfield. Oltre agli indubbi benefici ecologici derivanti da una percentuale tanto elevata di scolari che si recano a scuola a piedi, la Millfield ha rilevato una serie di vantaggi collaterali. In un epoca in cui i timori relativi all’obesità crescono giorno dopo giorno, andare a scuola a piedi serve a migliorare la salute dei bambini e quella di molti genitori, che li accompagnano per cercare di tenersi in forma. In questo modo, i bambini hanno maturato anche altre competenze su cui poter contare nel corso della vita, tra cui il risparmio e la gestione del bilancio (per alcuni di loro, i contrassegni sono addirittura diventati “i soldi della Millfield”). L’istituto ritiene che altre scuole possano trarre vantaggio dai suoi esperimenti e in effetti non dovrebbe essere troppo difficile avviare iniziative simili, poiché l’investimento richiesto è relativamente basso e può essere coperto da sponsorizzazioni e partenariati. I risultati • Il 96% degli scolari ha partecipato al progetto, mentre il 64% si reca a scuola a piedi ogni giorno. • La percentuale complessiva degli “spostamenti verdi” è cresciuta dal 45% all’82%. • Alcuni scolari hanno elaborato metodi utili a pubblicizzare l’iniziativa presso altre scuole. CONTATTI Millfield Primary School Recreation Road North Walsham Norfolk NR28 0ES Regno Unito Tel.: +44 1692 403 172 Fax: +44 1692 405110 [email protected] www.millfield.norfolk.sch.uk 27 Per ulteriori informazioni Il sito Web dell’iniziativa ManagEnergy (http://www.managenergy.net/) offre: • informazioni dettagliate sulle politiche energetiche e sulle opportunità di finanziamento dell’UE; • i dati di contatto delle agenzie locali per l’energia in tutta l’UE; • una rosa di case study e buone prassi da tutta la rete; • informazioni sugli eventi; • un database per la ricerca di partner; • collegamenti a informazioni presenti su altri siti Web. ManagEnergy si occupa inoltre della trasmissione via Internet di eventi nel campo dell’energia e offre un archivio on line delle registrazioni video all’indirizzo: http://www.managenergy.tv Ulteriori informazioni sul programma Energia intelligente per l’Europa sono disponibili all’indirizzo: http://ec.europa.eu/energy/intelligent/index_en.html Il sito Web della DG Energia e trasporti della Commissione europea contiene un’ampia varietà di informazioni sulle politiche comunitarie in questi due campi correlati. In particolare: 28 Azione per il clima http://ec.europa.eu/environment/climat/climate_action.htm Fonti di energia rinnovabile http://ec.europa.eu/energy/renewables/index_en.htm Gestione della domanda energetica http://ec.europa.eu/energy/demand/index_en.htm Una politica energetica per l’Europa http://europa.eu/scadplus/leg/it/lvb/l27067.htm Libro verde della Commissione (2000) sulla sicurezza dell’approvvigionamento energetico: http://europa.eu/scadplus/leg/it/lvb/l27037.htm Libro bianco della Commissione (2001) sulla politica europea dei trasporti: http://ec.europa.eu/transport/white_paper/documents/index_en.htm Piano d’azione per l’efficienza energetica: Concretizzare le potenzialità http://ec.europa.eu/energy/action_plan_energy_efficiency/index_en.htm Tabella di marcia per le energie rinnovabili. Le energie rinnovabili nel 21° secolo: costruire un futuro più sostenibile http://europa.eu/scadplus/leg/it/lvb/l27065.htm Libro verde sulla mobilità urbana http://ec.europa.eu/transport/clean/green_paper_urban_transport/index_en.htm