Azioni locali
per l’energia
nell’UE
 BUONE PRASSI 2008
A dicembre 2008, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno trovato l’accordo su una serie di proposte ad ampio raggio
volte a contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico e a promuovere l’energia rinnovabile. Il pacchetto “clima ed
energia” è la più recente evoluzione della politica energetica comunitaria, intesa a trasformare l’Europa in un’economia
a basso tenore di carbonio e a garantire la sicurezza futura dell’approvvigionamento. Il pacchetto mira a conseguire
gli ambiziosi obiettivi dell’UE in materia di cambiamento climatico entro il 2020, vale a dire la riduzione delle emissioni
complessive di CO2 di almeno il 20% rispetto ai livelli del 1990, l’aumento della quota di fonti rinnovabili nel consumo di
energia al 20% e l’aumento dell’efficienza energetica del 20%.
I responsabili delle politiche a livello europeo e regionale hanno ammesso che l’azione su base locale è fondamentale
per conseguire tali obiettivi. Dopo molti anni di preparazione, nel 2008 è stata pertanto finalmente varata l’iniziativa
“Patto dei sindaci”, che consiste nella promessa, fatta da città e cittadine in tutta Europa, di impegnarsi per superare gli
obiettivi comunitari. Pienamente approvato e sostenuto dall’UE, il Patto fungerà da catalizzatore per un’azione efficace
e seguirà un approccio basato sulla partecipazione dei soggetti interessati e dei cittadini. Nell’accordo viene ribadita la
necessità di una migliore cooperazione fra gli attori nel campo dell’energia a livello locale e regionale, ponendo l’enfasi
su elementi chiave quali lo scambio di esperienze e l’apprendimento reciproco.
Questa pubblicazione, che intende contribuire alla diffusione delle buone prassi nelle attività locali in materia di energia,
è stata prodotta da Kanergi, AB ed European Service Network (ESN) per conto dell’iniziativa ManagEnergy (inserita nel
programma Energia intelligente per l’Europa) della direzione generale dell’Energia e dei trasporti della Commissione
europea.
Per ulteriori informazioni sull’iniziativa ManagEnergy: http://www.managenergy.net
Per ulteriori informazioni sulla DG Energia e trasporti: http://ec.europa.eu/dgs/energy_transport/index_en.html
Ulteriori informazioni sull’Unione europea sono accessibili on line tramite il server Europa: http://ec.europa.eu/
© Comunità europee, 2009
La riproduzione è autorizzata con citazione della fonte
Manoscritto terminato a gennaio 2009
Per le fotografie, si ringrazia: ManagEnergy p. 6, 7, 8, 9, 10, 11, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 24, 25 - iStockphoto: couverture 1, p. 1, 21, 22, 23, 26, 27 - Flickr p. 4, 5 - Stock.xchng p. 2, 4, 8, 12, 18, 24 - C. Bocquet p. 1, 10, 16, 22, 28,
couverture 4 - Kensa Engineering p. 12 - Home Improvement p. 13.
Table des matières
Introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2
SEZIONE 1: Residenziale ed edifici
Efficienza energetica nelle chiese, Ethics & Energy, Svezia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
Progetto Le Sorgenti, Cooperativa Santa Francesca Cabrini Due, Italia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Rinnovo dei sistemi energetici in un complesso edilizio,
MANAGIMM - architectes MODULO, Belgio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
RESINBUIL, Agencia Provincial de la Energía de Burgos, Spagna . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10
Installazione di pompe di calore geotermiche in alloggi sociali,
Penwith Housing Association, Regno Unito . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12
Energy in Minds!
Agenzia per l’energia della regione di Zlín, Repubblica Ceca
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
14
SEZIONE 2: Imprese e industria
Energivinsten, , Comune di Lidköping, Svezia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16
Partenariato per il trasporto merci nel Tyne and Wear,
Tyne and Wear Local Transport Plan Core Team, Regno Unito
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
18
EMS Textile, SIGMA Consultants Ltd, Grecia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20
Biomasse per Fronius – Un progetto di finanziamento tramite terzi,
Fronius International, Austria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22
SEZIONE 3: Altro
Polycity, Hochschule für Technik Stuttgart, Germania . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 24
Ambiente e innovazione, Scuola elementare Millfield, Regno Unito . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 26
Per ulteriori informationi: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 28
Introduzione
Un ruolo da apripista per le iniziative locali
2
Una sfida europea
Il consumo di energia nell’Unione europea è in aumento,
analogamente alla nostra dipendenza dai combustibili
fossili (soprattutto petrolio e gas) importati da paesi
esterni all’UE. L’UE ha tuttavia sottoscritto il protocollo di
Kyoto, impegnandosi a ridurre le emissioni di gas a effetto
serra entro il 2012 dell’8% rispetto ai livelli del 1990. Nel
novembre 2000, la Commissione europea adottò un
libro verde che definiva la strategia da adottare al fine
di ridurre la dipendenza dell’UE dall’importazione di
energia. La strada imboccata proseguì con il Libro verde
sull’efficienza energetica del giugno 2005, che elencava
una serie di opzioni utili a tagliare del 20% il consumo
di energia in maniera economicamente efficiente entro
il 2020 mediante una serie di modifiche al comportamento dei consumatori e tecnologie votate all’efficienza
energetica. Nel 2007, i capi di Stato e di governo hanno
adottato un documento vincolante, la «Politica energetica
per l’Europa», che proponeva una rosa ambiziosa di nuovi
obiettivi da conseguire entro il 2020, tra cui: ridurre del
30% le emissioni di gas a effetto serra dei paesi industrializzati, migliorare l’efficienza energetica del 20%, portare al
20% la quota di energie rinnovabili e aumentare al 10% la
presenza di biocombustibili nei carburanti da trasporto.
più iniziative di questo tipo vedranno la luce, più possibilità
avremo di raggiungerli. Se però i cittadini non raccolgono
la sfida a livello locale, l’obiettivo rimarrà un sogno. La presenza di un investimento iniziale di cui farsi carico è ovvia,
ma dall’esborso si rientrerà nel lungo periodo, grazie al
risparmio economico consentito da tali iniziative, che permetteranno inoltre di alleviare i danni causati all’ambiente.
Sebbene l’azione concertata a livello europeo e nazionale
sia fondamentale, per conseguire tali obiettivi è altrettanto essenziale l’impegno a livello locale. La volontà di
migliorare l’efficienza energetica comporta un riesame dei
propri consumi energetici da parte degli utenti finali, che
dovranno valutare i metodi per ridurli senza pregiudicare il
proprio tenore di vita. Azioni quali l’installazione di materiali
isolanti e la scelta di sistemi per il condizionamento dell’aria
più efficienti (ma anche, più semplicemente, assicurarsi di
aver spento luci e apparecchi una volta terminato il loro
uso) consentono di risparmiare energia e di alleggerire le
bollette. La questione relativa all’aumento della quota di
energia rinnovabile è spesso affrontata adeguatamente a
livello locale: le installazioni individuali di pannelli fotovoltaici per catturare l’energia solare, gli impianti di riscaldamento urbano alimentati a biocarburanti o i parchi eolici
locali, utilizzati per fornire elettricità a un’area circoscritta,
sono tutti esempi, per quanto differenti, di come le comunità locali possano impegnarsi a usare l’energia rinnovabile.
Il conseguimento degli ambiziosi obiettivi dell’Unione
europea concernenti il miglioramento dell’efficienza
energetica e l’aumento della quota di energia proveniente da fonti rinnovabili è una sfida che non può e non
deve essere affrontata soltanto dai governi e dalle aziende
di pubblica utilità. Se intendiamo davvero raggiungere
tali obiettivi, infatti, anche i singoli (famiglie, aziende,
organizzazioni) dovranno prendere decisioni e rispondere del proprio consumo energetico. Le agenzie locali
per l’energia servono dunque per informare e assistere i
cittadini nelle loro decisioni, affinché le azioni intraprese
si traducano in benefici diretti per la comunità locale. Le
idee alla base delle iniziative locali sono spesso molto
semplici e hanno già dimostrato la loro validità, ma perché funzionino a dovere servono impegno e risorse.
L’azione locale, o individuale, è dunque essenziale al conseguimento degli obiettivi dell’UE nel settore dell’energia:
Le agenzie per l’energia nel ruolo di facilitatori locali
Alla base della riuscita delle iniziative locali volte a promuovere l’adozione di un comportamento orientato all’efficienza energetica e all’uso di energia rinnovabile si trovano
le informazioni e gli incentivi. Difatti, i singoli cittadini, ma
anche le organizzazioni e le aziende che trarrebbero vantaggio da tali misure, spesso non dispongono delle risorse
per esaminare le varie possibilità, escludendone pertanto
l’adozione. Al fine di contribuire a fornire le informazioni e
gli incentivi necessari, la Commissione europea ha sostenuto la creazione di agenzie locali per l’energia in tutta l’UE:
costituite da enti pubblici (enti locali o regionali composti
da rappresentanti eletti) e organizzazioni partner, tali agenzie devono tuttavia risultare entità giuridiche a sé stanti,
incaricate di promuovere e divulgare le buone prassi nei
settori dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili.
La rete europea delle agenzie per l’energia
Attualmente, esistono circa 400 agenzie per l’energia
in tutta l’UE. Le agenzie di nuova creazione ricevono
assistenza su base regolare tramite il programma Energia
intelligente per l’Europa. I finanziamenti comunitari
vengono erogati per le fasi di avviamento e consolida-
mento per un massimo di tre anni, termine dopo il quale
ci si aspetta che l’agenzia sia autonoma dal punto di vista
finanziario. In linea di principio, i fondi stanziati possono
arrivare a coprire il 50% del bilancio di un’agenzia nei
primi tre anni, mentre l’altra metà proviene dagli enti
locali e da altri partner pubblici o privati. In molti casi,
l’agenzia dovrà quindi riuscire a generare fondi tramite
le proprie attività, per poi reinvestirli nel suo operato.
Ogni agenzia per l’energia si rivolge alla comunità locale,
direttamente responsabile di più della metà del consumo
complessivo di energia a livello europeo: la priorità delle
agenzie consiste quindi nel diffondere presso i consumatori le buone prassi relative alla gestione della domanda.
Poiché le buone prassi hanno origine in tutta Europa e
oltre, le loro componenti devono essere frequentemente
adattate ai diversi contesti locali. La necessità di accedere
a una rosa quanto più ampia possibile di buone prassi
replicabili localmente dai cittadini richiede un elevato
grado di comunicazione e collaborazione fra le agenzie
locali e regionali per l’energia di tutta Europa.
L’iniziativa ManagEnergy
La Commissione europea finanzia l’iniziativa ManagEnergy al fine di sostenere le numerose agenzie per
l’energia che operano in tutta Europa, nonché altre
organizzazioni attive nel settore dell’energia a livello locale
e regionale. L’obiettivo principale di ManagEnergy è agevolare la condivisione di informazioni tramite il suo sito
Web e il suo helpdesk e mediante eventi e pubblicazioni,
offrendo uno spazio per lo scambio di idee ed esperienze.
In particolare, ManagEnergy sostiene la raccolta e la divulgazione di buone prassi in tutta la rete. L’iniziativa aiuta
inoltre le organizzazioni a trovare partner per l’attuazione
di progetti e fornisce informazioni sulle politiche comunitarie in materia di energia e sulle opportunità di finanziamento esistenti.
Lo scambio di buone prassi
Cuore pulsante della rete ManagEnergy è lo scambio di
idee ed esperienze fra attori locali: programmi che hanno
avuto successo in una determinata situazione potrebbero infatti funzionare benissimo altrove, ma potrebbero
anche richiedere un adattamento o addirittura non essere
adatti a contesti particolari. Alla base dello scambio di
buone prassi si trova la condivisione delle informazioni
disponibili con un pubblico quanto più ampio possibile.
Le persone reagiscono in maniera differente alle stesse
idee ed è pertanto fondamentale consentire l’accesso agli
esempi di buone prassi a quanti più attori locali possibile:
mentre una determinata persona potrebbe non riuscire
a immaginarsi un dato programma applicato alla propria
situazione, un suo collega potrebbe invece ritenerlo
ideale. Altrettanto importante è la possibilità di contattare una controparte che abbia l’esperienza necessaria
nell’attuazione di un dato programma, con la quale si
possa discutere in maniera informale dei benefici ottenuti
e delle difficoltà incontrate durante la sua attuazione nonché dei criteri imprescindibili per portarlo a buon fine.
ManagEnergy mette a disposizione una rosa di canali informativi per lo scambio e la divulgazione delle buone prassi,
di cui questo opuscolo è soltanto un esempio. Si tratta
della terza brochure della serie “EU Local Energy Action Good Practices” (Azioni locali per l’energia nell’UE – Buone
prassi). Il primo volume (pubblicato nell’ottobre 2004) e il
secondo (dicembre 2005) sono disponibili per il download
in formato PDF sul sito Web di ManagEnergy, che offre
inoltre un elenco di oltre 1.000 case study e altri documenti. Quanto più ampio il numero di persone raggiunte
da questi esempi, tanto maggiori le possibilità di replicarli
in altre parti d’Europa: sebbene i dettagli cambino quando
le buone prassi vengono attuate in contesti differenti, i
principi di fondo rimangono gli stessi, non soltanto a livello
di struttura del programma, ma anche di risultati ottenuti.
Una selezione di case study
La presente brochure illustra 12 esempi di buone prassi
raccolti da agenzie per l’energia di tutta Europa. Ognuno
di essi è stato convalidata dalla Commissione europea in
base a una serie di criteri oggettivi ed è stato scelto per il
significativo contributo elargito alla promozione dell’efficienza energetica e/o dell’energia rinnovabile e per le
elevate possibilità di replicazione. La selezione inserita
nelle pagine che seguono è testimone dell’ampia varietà
di ambiti in cui operano le agenzie per l’energia, dai piccoli
distretti rurali alle grandi città, in Stati membri di varie
dimensioni e di differenti tradizioni in materia di politiche
e infrastrutture energetiche. Inoltre, i gruppi target con cui
hanno scelto di lavorare le varie agenzie sono variegati:
alcune hanno ad esempio operato con singole famiglie,
mentre altre hanno puntato sulle aziende e altre ancora su
interi paesi o distretti; una parte si è rivolta direttamente ai
giovani nelle scuole per promuovere l’efficienza energetica, mentre un altro gruppo ha collaborato a stretto contatto con le autorità pubbliche allo scopo di modificare le
politiche e soprintendere alla loro attuazione.
Gli esempi di buone prassi qui illustrati rappresentano
dunque un’ampia varietà di approcci, tutti replicabili
altrove. Esistono tuttavia molti altri tipi di approccio:
questa brochure intende stimolare l’inventiva del lettore,
piuttosto che fornirgli tutte le risposte.
3
Un diverso uso dell’energia tutela le chiese e l’ambiente
Efficienza energetica nelle chiese
Etik & Energi, Svezia
L’organizzazione Etik & Energi (Etica ed energia) venne creata nel 2004 con lo scopo di aiutare le congregazioni
di qualsiasi fede a conservare l’energia e a raggiungere una maggiore efficienza energetica. La Chiesa luterana
svedese è proprietaria di oltre 20.000 immobili, gran parte dei quali riscaldata per mezzo di combustibili fossili
tradizionali. In questo caso esistono dunque possibilità di risparmio energetico.
L’obiettivo del progetto
4
In collaborazione con una rete di enti religiosi, Etik &
Energi promuove l’uso di energia rinnovabile, l’efficienza
energetica e la conservazione dell’energia negli edifici
riservati ai culti religiosi al fine di ridurre i costi e salvaguardare l’ambiente. Aumentando la diffusione delle fonti
di energia rinnovabile e diminuendo i livelli di consumo
energetico, le chiese hanno la possibilità di ridurre al
minimo l’impatto dei prezzi dei combustibili, in vertiginoso aumento, contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico e consentire di preservare nel modo più
adeguato questi edifici storici e i tesori culturali ivi ospitati.
I partner
Etik & Energi è un’organizzazione senza fini di lucro che
fornisce consulenza alle congregazioni, alle organizzazioni
religiose e ai fedeli nelle comunità locali. L’ente collabora
con esperti nel campo della conservazione dell’energia,
della tutela e del riscaldamento di edifici storici, delle
energie rinnovabili, dell’ambiente e di altri settori di
interesse. Circa 50 parrocchie e 5 diocesi ne
sono diventate membro, ma in futuro
sarà possibile iscriversi anche a titolo
personale.
La procedura
Le parrocchie aderiscono all’associazione pagando una quota
di iscrizione in base al numero
di immobili di proprietà, quindi
seguono un programma triennale
che ha inizio con un audit energetico, svolto dalle stesse parrocchie con
il sostegno di Etik & Energi. Conducendo la
diagnosi in proprio, le parrocchie si assicurano un risparmio
economico, imparando al contempo a conoscere i sistemi
energetici e i consumi degli edifici che possiedono. A questo punto, un esperto di conservazione dell’energia di Etik &
Energi elargisce consigli riguardo alle migliorie da apportare
in ciascun immobile: si va dall’installazione di un sistema di
riscaldamento nuovo di zecca alla semplice sostituzione di
lampadine a incandescenza con lampade fluorescenti compatte. I dipendenti e i volontari che fanno uso degli edifici
devono quindi esaminare i consigli ricevuti e aggiungere
qualsiasi suggerimento ritengano opportuno.
L’istruzione svolge un ruolo importante nel progetto. Tutti
i dipendenti e i volontari partecipano infatti a una giornata
di formazione sulle tematiche energetiche al fine di acquisire maggiori conoscenze riguardo allo sviluppo sostenibile, alla responsabilità nei confronti dell’ambiente locale e
globale, alla conservazione dell’energia e al taglio dei costi.
Ciascuna parrocchia crea infine un piano d’azione per
l’anno successivo, decidendo quali investimenti
affrontare e stabilendo obiettivi personali
per la conservazione dell’energia. Ogni
anno, tali piani vengono rivisti e si
procede alla definizione di nuovi
obiettivi per l’anno successivo,
creando in tal modo un efficiente
sistema di gestione dell’energia.
Etik & Energi pubblica una newsletter mensile e fornisce informazioni
relative alle sovvenzioni del governo
e ad altri eventuali benefici.
Si può replicare?
I risultati
Questo progetto, con il suo contributo alla risoluzione del
problema energetico, ha un’elevata pertinenza anche in
altri paesi. La riduzione del consumo energetico è infatti
una tematica che riguarda tutti e la chiesa, grazie al suo
importante ruolo nella società in tutti i paesi europei, può
fungere da modello per l’introduzione dei cambiamenti
necessari nelle nostre modalità di consumo dell’energia.
Come già detto, nel processo di definizione di un tale
progetto è necessario includere l’istruzione: sensibilizzare
le persone nei confronti dell’energia e dell’ambiente è
fondamentale. Inoltre, le modifiche da apportare non
devono per forza di cose rivelarsi costose, dato che per
ottenere risparmi elevati basta semplicemente utilizzare
in maniera più efficiente le tecnologie già esistenti. Prima
di intervenire sugli impianti, è particolarmente importante
che si ponga l’enfasi sulle metodologie da seguire per
ridurre la quantità di energia utilizzata.
Le modifiche apportate variano da parrocchia a parrocchia in base alle esigenze e al consumo. Un esempio che
dimostra quali risultati si possono ottenere è quello della
diocesi di Karlstad, nella Svezia centrale, che consiste di
156 parrocchie proprietarie di circa 600 immobili, il 75%
dei quali riscaldati per mezzo di petrolio o energia elettrica. Il programma di Etik & Energi stima che l’efficienza
potrebbe essere incrementata in media del 30%, con un
risparmio equivalente sui costi. Il tempo complessivo per
il recupero degli investimenti necessari a effettuare tutte
le modifiche consigliate si aggira intorno ai sei anni.
5
CONTATTI
Etik & Energi
Stationsvägen 2
457 91 Tanumshede
Svezia
Tel: +46 525 29880
[email protected]
www.etikochenergi.se
Un’eco-abitazione per un futuro energetico efficiente
Progetto Le Sorgenti – Una casa a servizio della città
Cooperativa Santa Francesca Cabrini Due, Lodi
“Le Sorgenti” è un progetto di edilizia ecosostenibile (nella provincia di Lodi, in Lombardia) che verrà alimentato
esclusivamente da fonti di energia rinnovabile ad altissima efficienza energetica. Il complesso verrà edificato
tenendo in considerazione l’ambiente e la comunità locale in cui andrà a integrarsi.
L’obiettivo del progetto
L’idea di fondo del progetto consiste nella realizzazione
di un complesso residenziale autosufficiente alimentato
da fonti di energia rinnovabile ed edificato in modo da
integrarsi alla perfezione nel contesto ambientale in cui è
situato. L’obiettivo è aiutare l’ambiente tramite la riduzione delle emissioni di CO2, la produzione indipendente
di energia e un livello più elevato di sostenibilità. Ove
possibile si attingerà a risorse locali, al fine di ridurre le
distanze di trasporto e dare un forte incentivo all’economia del luogo. Anche la comunità verrà coinvolta tramite
iniziative di formazione e informazione.
6
I partner
Il progetto Le Sorgenti è nato da un’idea della Cooperativa Santa Francesca Cabrini Due, una società cooperativa
edilizia creata nel 1987 al fine di facilitare l’acquisizione di
nuove abitazioni per giovani coppie, anziani e famiglie già
residenti nel quartiere “Fanfani” in Lodi. Da allora, nell’area
sono stati edificati due complessi residenziali senza scopo
di lucro.
Questo progetto è confinanziato al 30% dalla Banca
Popolare Etica, mentre il restante 70% dei 6,1 milioni di
euro stimati verrà coperto dai partner della cooperativa: la campagna Energia sostenibile
per l’Europa 2005-2010, il Ministero
dell’Ambiente italiano e Legambiente.
La procedura
Il complesso residenziale sarà
costituito da 14 abitazioni
monofamiliari e da un centro
uffici e verrà edificato nel rispetto
di criteri ad alta efficienza energetica. Nella fase di progettazione, gli
sforzi si sono concentrati sulla coibenta-
zione e sull’isolamento termico allo scopo di risparmiare
energia e incrementare l’efficienza. Ove possibile verranno
utilizzati materiali naturali (ad esempio, tetti e sottotetti
realizzati in legno). Le abitazioni si integreranno alla perfezione con gli stili architettonici del luogo e disporranno
di grandi spazi esterni comuni e privati, secondo una
moderna reinterpretazione della vita rurale. Il complesso
sarà totalmente autonomo in termini energetici: verrà ad
esempio fatto uso di pompe di calore geotermiche per
riscaldare l’acqua, di pannelli fotovoltaici e di un sistema
di recupero e riciclo delle acque piovane.
Si può replicare?
Uno degli elementi fondamentali alla
base dell’ideazione del progetto Le
Sorgenti è l’uso che viene fatto
delle risorse e dei prodotti locali.
Al fine di replicarlo, nell’area di
interesse sarà pertanto necessario
identificare fonti rinnovabili adeguate, volte a garantire l’autonomia
energetica del complesso. Ogni area
risponderà dunque con una soluzione
ad hoc al problema dell’approvvigiona-
mento energetico, utilizzando risorse locali, contribuendo
allo sviluppo dell’economia nella regione e modificando il
tradizionale modo di pensare le abitazioni.
I risultati
In termini energetici, si stima che il progetto consenta
di tagliare 114 tonnellate di emissioni di CO2 e 230.396
kWh di energia all’anno, per un risparmio annuale di circa
20.000 euro. Il costo della vita nel complesso residenziale
sarà pertanto più economico del 10% rispetto ai prezzi
medi di mercato.
Il progetto ha già destato l’attenzione dell’opinione
pubblica a livello sia locale sia nazionale: presentazioni al
riguardo sono infatti già state tenute a Lodi, ma anche a
Firenze e Venezia. Nel corso del processo di costruzione,
verranno organizzate altre giornate informative per rendere noti ai residenti locali gli obiettivi del progetto.
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CONTATTI
Cooperativa Santa Francesca Cabrini Due
Via Cavour 31
26900 Lodi
Italia
Tel: +39 0371 428348
Fax: +39 0371 428378
[email protected]
www.progettolesorgenti.it
Nuova energia per vecchi palazzi
Rinnovo dei sistemi energetici in un complesso edilizio
MANAGIMM – MODULO architects, Belgio
Il rinnovo di impianti energetici e di riscaldamento ormai datati nei grandi edifici può offrire enormi vantaggi dal
punto di vista ambientale e finanziario. Tuttavia, in palazzi con diversi proprietari, gli aspetti finanziari, amministrativi e logistici possono diventare complessi. Grazie alla collaborazione tra architetti, enti locali e specialisti del
settore energetico, i sistemi di riscaldamento e di produzione di acqua calda di un vasto complesso di appartamenti a Bruxelles sono stati sottoposti a manutenzione utilizzando energie rinnovabili e tecnologie efficienti dal
punto di vista energetico, dimostrando in tal modo la fattibilità di simili progetti su vasta scala.
L’obiettivo del progetto
8
”La Sauvenière” è un complesso residenziale sito a Bruxelles
che ospita oltre 350 appartamenti e 600 abitanti suddivisi
in 13 palazzi. Gli impianti energetici e di riscaldamento del
complesso, installati negli anni ‘80, erano ormai sorpassati e
poco efficienti. La ristrutturazione ha implicato l’installazione
di un impianto centralizzato di cogenerazione alimentato
con olio vegetale, in sostituzione di quattro caldaie a gas
ormai datate, e l’adozione di un collettore solare con 250 m2
di pannelli solari disposti sul tetto. I nuovi sistemi potranno
consentire risparmi elevati, in termini sia di impatto ambientale sia di spese di gestione.
Il progetto, avviato nel 2005, aspirava a fornire un modello
di collaborazione tra proprietari, enti ed esperti del settore
energetico nell’ambito di progetti per le energie rinnovabili
ed efficienti dal punto di vista energetico in complessi residenziali con più proprietari. Era importante dimostrare che
tali progetti potevano essere realizzati comportando un disagio minimo per gli occupanti degli appartamenti e garantendo
l’erogazione ininterrotta dei servizi
energetici.
I partner
Il progetto è stato avviato da
un’associazione di proprietari
del complesso residenziale.
L’investimento complessivo
ammontava a 490.000 euro, raccolti mediante investimenti privati
e sovvenzioni da parte della regione
e del governo centrale (per un totale
di 130.000 euro).
Due aziende con sede a Bruxelles si sono incaricate dell’organizzazione del progetto: la società di consulenza per la
gestione immobiliare Managimm e lo studio di architettura
Modulo. Tutte le fasi del progetto prevedevano consultazioni
con i proprietari, gli enti locali e gli esperti esterni. Sono state
valutate diverse tecnologie e le decisioni sono state prese
tramite votazioni dei rappresentanti dei proprietari..
La procedura
Il progetto si è svolto in diverse fasi:
• I consulenti in campo energetico hanno svolto controlli
tecnici
• Sono state valutate le proposte di diversi appaltatori. Il
consiglio dei proprietari ha approvato la scelta finale
• Gli enti locali hanno rilasciato le concessioni edilizie e le
autorizzazioni ambientali pertinenti
• L’installazione è stata portata a termine in diverse fasi,
garantendo in tal modo l’erogazione ininterrotta dei
servizi energetici agli edifici
• Il completamento del progetto ha
incluso anche il monitoraggio e la
valutazione dell’impianto complessivo
Si può replicare?
Gli architetti incaricati del
progetto ritengono che si
tratti di un buon esempio
di sostenibilità economica
e ambientale relativo agli
investimenti nelle energie
rinnovabili in grandi complessi
residenziali esistenti.
Sottolineano le caratteristiche individuali di ciascun
complesso, che devono essere tenute nella massima
considerazione nello svolgimento di progetti simili: proprietà, gestione e tecnologie di produzione energetica.
Altri elementi da considerare:
• L’importo da investire
• La necessità di vincere le incertezze dei gestori immobiliari in merito alle nuove tecnologie e a un possibile
aumento della manutenzione
I risultati sono stati così soddisfacenti che Managimm sta
programmando l’installazione di un ulteriore impianto
alimentato con olio vegetale per garantire una maggiore
capacità di riscaldamento nella stagione invernale.
Gli architetti ribadiscono inoltre il ruolo fondamentale
rivestito dagli enti locali nell’assistenza finanziaria e
amministrativa.
I risultati
La quantità di gas impiegato per il riscaldamento è
nettamente inferiore rispetto al passato. I risparmi su base
annua ottenuti grazie a una riduzione del consumo di gas
e all’efficienza energetica della nuova caldaia alimentata
con biocombustibili sono pari a 98.865 euro. Si registrano
inoltre importanti vantaggi sotto il profilo ambientale, con
una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 220 tonnellate
all’anno (ovvero un calo del 73%).
L’impianto a energia solare riduce le emissioni di CO2 di
40 tonnellate all’anno, mentre i tagli calcolati sull’intero
ciclo di vita del sistema raggiungono le 1.000 tonnellate.
Il costo, tenendo in considerazione le sovvenzioni, è di
poco inferiore ai 250 euro per appartamento.
CONTATTI
MANAGIMM
Tweehuizenweg 71/5
1200 Bruxelles
Belgio
Tel.: +32 2 771 01 95
Fax: +32 2 771 00 15
[email protected]
www.managimm.com
9
Energia rinnovabile per le case europee
RESINBUIL, Agencia Provincial de la Energía de Burgos, Spagna
Le abitazioni a uso privato sono attualmente responsabili del 40% del consumo energetico dell’Unione europea.
Il progetto RESINBUIL è volto a migliorare le prestazioni del settore mediante la promozione di energie rinnovabili su scala ridotta. In tal modo si rende possibile il superamento degli ostacoli che si frappongono all’adozione
di tali tecnologie su più vasta scala, sensibilizzando maggiormente al contempo l’opinione pubblica. Gli sforzi
profusi si concentrano principalmente sulle regioni con bassi livelli di utilizzo delle energie rinnovabili e coprono
una vasta gamma di situazioni climatiche, sociali ed economiche.
L’obiettivo del progetto
L’obiettivo generale è aumentare l’uso e l’installazione di
tecnologie delle energie rinnovabili su scala ridotta nelle
abitazioni, in particolare di quelle basate su energia solare
e biomassa. Sono state intraprese attività di promozione
e formazione e azioni di mercato. È stata inoltre condotta
un’analisi dell’attuale utilizzo delle tecnologie in ciascuna
zona, nonché degli ostacoli tecnici e di formazione presenti
a livello locale.
10
Le aree coinvolte nel progetto, attivo dal gennaio 2006 al
marzo 2008, sono state: Burgos (Spagna), Pomurje (Slovenia), Harghita (Romania) e Trapani.
I partner
Otto partner provenienti da queste quattro regioni hanno
partecipato al progetto: Spagna – Agenzia per l’energia di
Burgos (AGENBUR), Università di Burgos (UBU), ABASOL
(installatore locale) e l’incubatore d’impresa di Burgos (BIC
Burgos); Italia – Agenzia per l’energia di Trapani (APEATrapani); Slovenia – Agenzia per lo sviluppo Sinergija e REING (installatore locale); Romania – Agenzia per l’energia
di Harghita.
Il budget stanziato per i 26 mesi del
progetto era pari a 607.603 euro;
metà di tale importo è stato
cofinanziato dalla Commissione
europea attraverso il programma
Energia intelligente per l’Europa.
per l’energia. Le valutazioni sono state effettuate regolarmente dall’Università di Burgos e le relazioni sono state
presentate ogni sei mesi al comitato di gestione EIE.
Le principali linee di azione intraprese in ciascuna regione
sono state le seguenti:
• Analisi degli ostacoli attuali in campo giuridico, tecnico
e di mercato per le energie rinnovabili e lo sviluppo di
strategie a livello locale per il marketing, la promozione e
la formazione relativi alle applicazioni FER su scala ridotta
• Tra le iniziative di mercato sono state incluse la stesura di
normative a livello locale sull’efficienza energetica negli
edifici che superano gli standard europei e nazionali e
l’agevolazione di accordi commerciali tra PMI e banche
locali, con le agenzie per l’energia nel ruolo di mediatori
• Le attività di sensibilizzazione hanno compreso una
campagna di quattro mesi, esposizioni permanenti
sulle energie rinovabili a Pomurje, Trapani e Burgos e
workshop nelle quattro regioni partecipanti rivolti a un
pubblico specializzato
• L’organizzazione di due cicli di formazione per tecnici
specializzati in energie rinnovabili, incluso un master di
nove mesi presso l’Università di Burgos e un
corso a distanza per gli studenti residenti
in Slovenia, Italia e Romania
• Il programma di divulgazione
includeva un sito Web in sei lingue (italiano, inglese, spagnolo,
sloveno, romeno e ungherese),
una newsletter, articoli e conferenze
La procedura
Il consorzio si è attenuto a un
programma di gestione sviluppato dall’Agenzia per l’energia di
Burgos (il coordinatore del progetto)
in collaborazione con le altre agenzie
Si può replicare?
La trasferibilità ha rivestito una
particolare importanza nello
sviluppo del progetto e i coordinatori
sono certi che sia possibile applicare
il modello da loro adottato ad altre regioni dell’Unione
europea. La presenza in quattro regioni diverse ha
reso possibile l’elaborazione di un modello “versatile e
integrato” per l’impiego di piccole applicazioni di energie
rinnovabili nel settore degli edifici a uso residenziale.
Le attività sono state progettate per garantire un maggiore utilizzo di piccole applicazioni di energie rinnovabili
e per plasmare un’offerta formativa di alta qualità per il
settore.
• la creazione entro cinque anni di 40 posti di lavoro nelle
quattro regioni partecipanti. Oltre 10 aziende hanno
assunto personale addetto alla progettazione di installazioni FER all’interno di edifici;
• un maggiore interesse nelle tecnologie basate sulle
energie rinnovabili da parte di architetti e ingegneri. Il
settore dell’edilizia, d’altro canto, continua a non manifestare entusiasmo nei confronti delle energie rinnovabili.
Il progetto ha coinvolto i beneficiari diretti e ha previsto
un modello istruttivo, inclusivo e adeguatamente sostenuto da dati tecnici.
Gli organizzatori del progetto hanno sottolineato l’importanza della comunicazione per la riuscita di un simile
progetto internazionale. I partner hanno lavorato a stretto
contatto e hanno potuto trarre vantaggio dalla mutua
condivisione di esperienze. Le principali attività del progetto verranno divulgate in diverse lingue.
I risultati
Il progetto ha già potuto registrare un aumento nell’installazione di applicazioni FER su scala ridotta nel settore
residenziale di ciascuna regione.
Nel medio/lungo termine si prevedono i seguenti risultati,
alcuni dei quali sono già stati raggiunti:
• la creazione delle condizioni per una più semplice
applicazione della direttiva comunitaria sul rendimento
energetico degli edifici nelle regioni partecipanti;
• un aumento del 100% della quota di tecnologie di
energie rinnovabili domestiche entro tre anni dalla conclusione del progetto e un aumento del 15-20% delle
vendite delle applicazioni FER su scala ridotta;
• uno stimolo diretto all’aumento generale del tasso di
produzione energetica proveniente da fonti di energia
rinnovabile, specialmente attraverso pannelli solari (termici e fotovoltaici);
CONTATTI
Agencia Provincial de la Energía de Burgos
CEEI – Aeropuerto de Burgos
Spagna
Tel.: 0034 947 04 06 29
Fax: 0034 947 04 06 31
[email protected]
www.resinbuil.com
www.agenbur.com
11
Un po’ di calore per le abitazioni popolari
Installazione di pompe di calore geotermiche in alloggi sociali,
Penwith Housing Association, Cornovaglia (Regno Unito)
Una delle maggiori sfide per la riduzione della CO2 nel settore degli alloggi consiste nel limitare le emissioni
provenienti da un elevato numero di case che non possono utilizzare caldaie a gas ad alto rendimento
perché non collegate alla rete. Questo progetto è stato il primo nel Regno Unito a installare pompe di calore
geotermiche in un gruppo di alloggi sociali già esistenti.
L’obiettivo del progetto
12
Il progetto, attivo tra il 2002 e il 2004, prevedeva l’installazione in quattordici alloggi di pompe di calore collegate
a scambiatori a terreno verticali in grado di garantire il
riscaldamento economico degli ambienti e dell’acqua,
con bassi livelli di emissioni di carbonio.
Il progetto era teso a:
• dimostrare che le pompe di calore geotermiche possono
costituire una soluzione basata sulle energie rinnovabili
per il riscaldamento degli ambienti domestici e dell’acqua in alloggi con scarso accesso ai combustibili;
• identificare e risolvere i problemi tecnici
associati all’installazione di pompe di calore
geotermiche negli alloggi esistenti;
• offrire ai residenti la possibilità di scegliere
la tecnologia da utilizzare nelle loro case e
valutare l’accettabilità di un sistema basato
su energie rinnovabili da parte degli utenti
finali.
I partner
L’associazione di alloggi popolari Penwith
Housing Association ha avviato e gestito il
progetto e la progettazione edile.
EarthEnergy, una società del settore
dell’energia geotermica, ha rivestito il ruolo
di consulente per la progettazione del
sistema di pompe di calore geotermiche e
ne ha gestito l’installazione.
Powergen, parte del gruppo energetico
E.ON, ha fornito i kit HeatPlant e assistenza
tecnica.
Il Cornwall Sustainable Energy Partnership
ha gestito le relazioni pubbliche e l’aspetto
pubblicitario.
Il finanziamento totale ammontava a 233.000 euro, di cui
102.000 provenienti dal programma Clear Skies, 37.000 dal
Penwith District Council e 94.000 dalla Penwith Housing
Association.
La procedura
Il progetto venne avviato nel 2002. Allora, nel Regno Unito,
la tecnologia delle pompe di calore geotermiche aveva
dimostrato di funzionare negli alloggi di nuova costruzione.
Nel 1998, la Penwith Housing Association aveva portato
a termine il primo progetto edile di alloggi
sociali di nuova costruzione che ne prevedesse l’installazione. Tuttavia, l’installazione
in alloggi già esistenti nel Regno Unito era
limitata a qualche caso sporadico.
Il progetto di installare pompe di calore
geotermiche in alloggi esistenti era stato ritenuto fattibile già da tempo, ma non era stato
affrontato l’aspetto logistico riguardante la
creazione di un metodo replicabile e accessibile per l’installazione in molti alloggi. Il luogo,
Chy An Gweal, era ideale per dimostrare le
potenzialità di una tecnologia basata su energie rinnovabili per la risoluzione del problema.
In assenza di un allacciamento alla rete del
gas, i residenti dovevano provvedere al riscaldamento arrangiandosi come potevano con il
combustibile solido e sebbene le case fossero
ben isolate, l’impianto di riscaldamento
comportava ancora elevati costi di gestione e
significative emissioni di CO2.
Entro il giugno del 2003, la Penwith Housing
Association ottenne un’offerta di sovvenzione
per il progetto da parte del programma Clear
Skies: la fase di progettazione e di stesura del contratto
poteva iniziare.
Vennero prese alcune decisioni fondamentali:
• I sistemi a sonda verticale vennero giudicati il metodo
migliore per l’installazione di scambiatori a terreno in giardini di piccole dimensioni.
• Le pompe di calore avrebbero dovuto essere installate in
piccole zone recintate costruite appositamente all’esterno
delle abitazioni. In tal modo sarebbe stato possibile evitare
di occupare spazio all’interno di case di piccole dimensioni.
• La distribuzione del calore all’interno delle case sarebbe
dovuta avvenire mediante sistemi di radiatori ad elevato
contenuto d’acqua. I sistemi vennero progettati per contenere uno speciale cilindro d’acqua calda fornito assieme al
kit Heatplant di Powergen, in grado di soddisfare al 100% la
richiesta di acqua calda.
È necessario che i tecnici addetti agli impianti idraulici e di
riscaldamento prendano dimestichezza con le funzionalità
operative degli impianti delle pompe di calore geotermiche,
ma, dopo questa fase, la procedura di installazione degli
impianti idraulici e di riscaldamento dei sistemi di radiatori
non presenta ostacoli maggiori rispetto a quelli a combustibili fossili. È tuttavia necessario l’intervento di un installatore
esperto, in particolare per la valutazione dell’adeguatezza del
terreno nei punti proposti e per progettare correttamente lo
scambiatore.
Durante la fase di progettazione, vennero organizzati appalti
per le operazioni di perforazione, le fondamenta e per i sistemi
di distribuzione del calore. I lavori di installazione vennero
realizzati tra gennaio e luglio 2004.
Il progetto ha incoraggiato altri proprietari di alloggi sociali
a installare pompe di calore geotermiche. Oltre 25 associazioni di alloggi popolari ed enti locali hanno adottato
o stanno installando impianti di pompe di calore geotermiche, e circa 700 sistemi sono già in funzione o in fase di
installazione.
Si può replicare?
Prima di questo progetto non c’erano state nel settore degli
alloggi sociali esperienze pratiche di perforazioni in prossimità di
case abitate, e non era stata dimostrata l’applicabilità di questa
tecnologia per garantire un sistema di riscaldamento affidabile.
Non si sapeva nemmeno se tale tecnologia sarebbe stata ritenuta
accettabile dagli inquilini delle case. Il progetto ha dimostrato che
era possibile affrontare con successo tutte queste sfide.
È stato possibile trarre diversi insegnamenti tecnici dal progetto.
Si è compreso che l’installazione di impianti idraulici per le
pompe di calore geotermiche non è molto diversa dai sistemi
di riscaldamento tradizionali. Tuttavia, gli ostacoli che i proprietari di alloggi sociali hanno dovuto superare per assumere
un’impresa che effettuasse le perforazioni sono stati notevoli.
Esistevano quindi dubbi in merito alla possibilità che altri fornitori di alloggi sociali desiderassero adottare lo stesso metodo
di appalto utilizzato per questo progetto: Il kit HeatPlant di
Powergen è stato modificato e include ora l’installazione della
pompa di calore geotermica e tutte le fondamenta.
In tal modo, è stato eliminato efficacemente dai progetti
futuri il fattore di rischio più significativo e probabilmente si è
raggiunto un punto di svolta per la sostenibilità della tecnologia di pompe di calore geotermiche nel settore degli alloggi
sociali del Regno Unito.
I risultati
Il progetto ha dimostrato che le pompe di calore geotermiche sono in grado di garantire il riscaldamento degli
ambienti e dell’acqua a un prezzo accessibile e con basse
emissioni di CO2.
La Cornovaglia è la
regione di punta nel
Regno Unito in questo
settore. Il progetto
si è aggiudicato
diversi riconoscimenti
regionali e nazionali
per il settore edile ed
energetico, che hanno
contribuito molto alla
sensibilizzazione nei
confronti di questa
tecnologia.
CONTATTI
Penwith Housing Association
67 Morrab Road
Penzance
Cornovaglia
Regno Unito TR18 2QJ
Tel.: 01736 - 334953
Fax: 01736- 330711
[email protected]
www.completingtheloop.org.uk
www.penwithha.org.uk/
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Affrontare il problema del consumo di energia
a livello regionale
Energy in Minds! – uso sostenibile dell’energia su scala regionale
Agenzia per l’energia della regione di Zlín, Repubblica Ceca
Energy in Minds! è un progetto internazionale per la riduzione del consumo di energia da combustibili fossili.
Nella città ceca di Zlín il progetto è volto alla costruzione di nuove abitazioni familiari a basso consumo
energetico e alla ristrutturazione di edifici esistenti, compresa l’installazione di nuove fonti di energia
rinnovabile. La comunicazione e la collaborazione con i proprietari degli alloggi, i cittadini, le aziende e le
organizzazioni pubbliche costituiscono una parte fondamentale del progetto.
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L’obiettivo del progetto
La procedura
Energy in Minds! è un programma volto a ridurre il
consumo di energia ottenuta da fonti a elevata intensità
di carbonio nella città di Zlín, senza ripercussioni sulle
condizioni di vita dei cittadini. Il problema può essere
affrontato in tre modi:
- Aumentando l’uso delle fonti di energia rinnovabile, in
particolare energia solare e biomassa
- Riducendo le perdite di energia grazie alla ristrutturazione di edifici, alla costruzione di nuovi alloggi a basso
consumo energetico e alla ricostruzione dell’impianto di
riscaldamento della zona
- Tramite campagne informative ed educative.
Nella fase iniziale è stata definita l’area interessata dal
progetto e sono stati svolti controlli in tutti gli uffici,
nonché negli edifici a uso privato e industriale per identificare quelli meno efficienti dal punto di vista energetico. Le aziende e i proprietari degli alloggi della zona
sono stati invitati a partecipare al progetto.
I partner
Energy in Minds! è un progetto internazionale finanziato
da enti pubblici e privati. Le sovvenzioni comunitarie
ammontano a 1.730.000 euro, ripartiti tra le città di
Neckarsulm (Germania), Weiz-Gleisdorf (Austria), Falkenberg (Svezia) e Zlín (Repubblica Ceca).
A Zlín, i partner del progetto sono Teplo Zlin, responsabile della fornitura di riscaldamento e acqua calda alla
zona centrale della città, l’associazione Green
Housing Association e Ekosolaris Kromeriz, fornitore di impianti solari termici e
fotovoltaici.
L’Agenzia per l’energia della
regione di Zlín diffonde informazioni sul risparmio energetico e
sulle fonti di energia rinnovabile,
organizza incontri tra i principali
fornitori e i consumatori, aggiorna
il catalogo delle fonti di energia
rinnovabile e monitora, valuta e
pubblica i risultati del progetto.
Sono stati quindi realizzati i primi sottoprogetti, tra cui
l’installazione negli edifici esistenti di un sistema di isolamento termico potenziato e di nuove finestre. Sono stati
inoltre installati sistemi di riscaldamento a energia solare
per il riscaldamento di ambienti e per la produzione di
acqua calda per usi igienici in diversi alloggi familiari e in
edifici commerciali, nonché otto sistemi fotovoltaici (sei
piccoli e due grandi) nell’area.
Si è proseguito con numerosi altri sottoprogetti, tra cui
l’installazione di un fermentatore per la rielaborazione
dei rifiuti biodegradabili in un deposito rifiuti municipale. L’impianto può essere utilizzato per la rielaborazione di rifiuti organici biodegradabili come biomasse
di scarto, fanghi provenienti da impianti di
depurazione, rifiuti di cucina e altri rifiuti
organici.
La promozione di nuove tecnologie di risparmio energetico costituisce un aspetto fondamentale
del progetto Energy in Minds!.
Nella parte nordoccidentale
dell’area è in fase di costruzione
un eco-complesso sotto la direzione della Green Housing Association, composto da abitazioni “interrate”
a basso consumo energetico, una delle
quali ospita un centro di formazione per le visite di studio, destinato principalmente alle scuole della regione.
Si può replicare?
L’area coinvolta nel progetto è diversificata e comprende
alloggi familiari (vecchi e nuovi), palazzi di appartamenti
ed edifici industriali e commerciali. Grazie a questo carattere eterogeneo, è stato possibile applicare le esperienze
del progetto a un ampio ventaglio di aree di costruzione.
La collaborazione tra gli enti commerciali e municipali è
stata in generale molto diretta, grazie alla loro conoscenza
delle procedure finanziarie e amministrative. La comunicazione con le associazioni dei proprietari dei palazzi di
appartamenti si è rivelata più complicata. I membri di tali
associazioni temono spesso di dover sostenere elevati
costi di investimento e di incorrere in complicazioni amministrative, e ciò può ostacolare la comunicazione.
Il maggiore vantaggio del progetto Energy in Minds! è la
condivisione delle informazioni. Gli obiettivi e i risultati del
progetto vengono resi noti tramite i mezzi di comunicazione regionali e le visite di studio alle nuove abitazioni a
basso consumo energetico illustrano ai cittadini aspetti
della vita all’interno di questi edifici. Le imprese edili locali
possono imparare a costruire abitazioni a basso consumo
energetico o a installare sistemi di isolamento termico in
edifici già esistenti. Le amministrazioni pubbliche regionali
possono a loro volta trarre vantaggio dall’esperienza di
attuazione della nuova normativa ambientale.
I risultati
I risultati concreti del progetto includono finora l’installazione di sei sistemi fotovoltaici in abitazioni familiari private
(5 kWp ciascuno) e di due sistemi fotovoltaici di grandi
dimensioni (40 e 550 kWp) in edifici commerciali e pubblici.
L’impianto di fermentazione è in grado di rielaborare rifiuti
organici biodegradabili, trasformandoli in compost combustibile certificato, con una capacità di 1.500 tonnellate
di rifiuti biodegradabili e una produzione di 900 tonnellate
di combustibile da biomassa. Sottoposte a combustione
nell’impianto di riscaldamento, queste hanno un rendimento energetico pari a circa 2,88 GWh/anno.
L’ottimizzazione delle forniture di riscaldamento e acqua
calda per usi igienici nella conurbazione di Podhoří ha
consentito un risparmio fino al 10% sul riscaldamento e
fino al 38% sull’elettricità. Ulteriori azioni adottate per il
miglioramento dell’efficienza energetica nella comunità
includono la ristrutturazione di 12 abitazioni familiari, 120
appartamenti in case plurifamiliari, un edificio pubblico
e quattro edifici adibiti a uffici, con l’obiettivo di ridurre
la domanda energetica per il riscaldamento di almeno il
50% rispetto al periodo precedente alla ristrutturazione
e di portarla a un livello del 30% inferiore rispetto agli
standard nazionali attuali.
CONTATTI
Agenzia per l’energia della regione di Zlín
Třída Tomáše Bati 21
761 90 Zlín
Repubblica Ceca
Tel.: +420 577 043 945
[email protected]
www.eazk.cz/en/
15
Dare alle PMI l’energia per cambiare
Energivinsten, Comune di Lidköping, Svezia
Singolarmente, le piccole e medie imprese (PMI) non hanno un impatto pesante sull’ambiente, ma la loro
impronta ecologica complessiva è enorme. Il comune di Lidköping, in Svezia, sta conducendo campagne
di sensibilizzazione tra le PMI in merito ai vantaggi ambientali e commerciali di una migliore gestione dei
consumi energetici.
L’obiettivo del progetto
La città svedese di Lidköping ha varato il proprio programma Energivinsten (Risparmio energetico) per sensibilizzare le aziende locali in merito a tematiche energetiche
e per aiutarle a scegliere alternative energetiche più
ecologiche. Finanziata nella stessa misura dal comune e
dall’Agenzia svedese per la protezione dell’ambiente, il
programma mira a formare almeno 100 PMI provenienti
da diversi settori, tra cui quello manifatturiero, agricolo,
immobiliare e di vendita al dettaglio, e a incoraggiarle a
sottoscrivere accordi volontari in materia di energia.
16
Per quanto riguarda la parte pratica, le PMI vengono
assistite nella realizzazione di un audit del loro consumo
energetico, che servirà da punto di partenza per lo
sviluppo di una strategia per l’efficienza energetica e per
il passaggio alle energie rinnovabili.
Il comune di Lidköping ha profuso molti sforzi per risvegliare l’interesse e ottenere fiducia nel progetto nel corso
della fase iniziale. Inoltre, ha sviluppato strumenti per
semplificare l’attività pratica prima dell’inizio delle prime
sessioni di formazione.
I partner
Si può replicare?
• Il comune di Lidköping
• L’Agenzia svedese per la protezione dell’ambiente
• Gli enti e le associazioni commerciali locali a sostegno
delle imprese come Miljöpunkten, una rete per lo sviluppo ambientale guidato da un modello economico
Il comune di Lidköping ha affermato che il programma
Energivinsten è stato un enorme successo. Un fattore
fondamentale di tale successo è stata la stretta collaborazione tra il comune e le attività locali, in particolare grazie
alle organizzazioni rappresentative.
La procedura
I consigli per gli altri enti locali che desiderino adottare
programmi simili sono:
• L’uso di reti e canali di marketing esistenti
• Lo sviluppo di meccanismi per lo scambio di esperienze
e conoscenze
• La combinazione di teoria e pratica
• Strumenti versatili e facili da usare
• La sottoscrizione di accordi volontari
per garantire adesione e impegno
Come parte degli sforzi profusi dal comune di Lidköping
per ridurre del 25% le emissioni di CO2 (del 50% per gli
enti locali) nella zona entro il 2010 rispetto ai livelli del
1990, questa cittadina di 25.000 abitanti ha
deciso di rivolgersi alle imprese locali.
Il programma Energivinsten, che già
nel 2007 si apprestava a superare
il proprio obiettivo di 100 PMI
raggiunte, si suddivide in due
parti distinte: educativa e pratica.
La formazione avviene mediante
seminari e visite di studio, si
concentra sull’uso dell’energia ed è
personalizzata per ogni settore.
I risultati
• Una serie di strumenti per consentire alle PMI di stilare piani
d’azione in materia di energia.
• Lo sviluppo di un metodo di formazione personalizzato per diversi gruppi
di PMI: aziende manifatturiere, officine,
aziende agricole, società immobiliari, drogherie, supermercati e rivenditori di automobili. Dalla prima valutazione emerge che la grande maggioranza dei partecipanti è soddisfatta del corso di formazione.
• Nel novembre 2007, 86 aziende avevano portato a
termine il corso di formazione e ricevuto gli strumenti
del piano d’azione. Il programma si avviava a superare
l’obiettivo di 100 aziende raggiunte.
• Sono state create piattaforme di discussione su tematiche energetiche rivolte a nove diversi settori commerciali, consentendo in tal modo ai dipendenti responsabili
delle tematiche ambientali di scambiare conoscenze ed
esperienze.
Nel novembre 2007, 50 aziende avevano già ottenuto un
quadro della propria situazione energetica grazie a visite
individuali alle sedi, potendo dunque predisporre i relativi
piani in materia di energia.
17
CONTATTI
Skaragatan 8
S-531 88 Lidköping
Svezia
Tel.: +46 510 77 00 00
Yvonne Träff, [email protected]
www.lidkoping.se/energivinsten
La strada verso l’efficienza
Partenariato per il trasporto merci nel Tyne and Wear
Tyne and Wear Local Transport Plan Core Team, Regno Unito
Lo sviluppo di una strategia per migliorare l’efficienza, la sicurezza e la sostenibilità del trasporto merci
può portare vantaggi in campo sia finanziario sia ambientale. L’iniziativa Tyne and Wear Freight Partnership
riunisce le parti interessate per comprendere e affrontare le sfide con cui si confronta il settore dei trasporti in
questa regione dell’Inghilterra nordorientale.
L’obiettivo del progetto
18
Il partenariato promuove un settore del trasporto merci più
sicuro, sostenibile ed efficiente dal punto di vista energetico. Da un punto di vista finanziario, invece, lo scopo è la
riduzione dei costi di distribuzione del trasporto merci e il
miglioramento dell’efficienza operativa mediante la diffusione di informazioni e la collaborazione per individuare
percorsi e reti stradali più efficienti, riducendo i chilometri
percorsi dagli autisti. Dal punto di vista tecnico, infine, lo
scopo è agevolare uno spostamento efficiente del traffico
merci nella conurbazione del Tyne and Wear, riducendo i
chilometri percorsi e aumentando l’efficienza energetica..
I partner
Il progetto riunisce autisti, rappresentanti del settore,
enti locali, la Highways Agency (l’ente per le autostrade
britannico) e i principali gruppi interessati locali. I costi
annui del progetto, pari a 133.537 euro per l’ultimo esercizio finanziario, sono sostenuti da sei partner del piano
dei servizi di trasporto locali (LTP, Local Transport Plan): il
Newcastle City Council, il Gateshead Council, il Sunderland City Council, il North Tyneside Council,
il South Tyneside Council e il gestore
del trasporto regionale passeggeri
Nexus.
Le organizzazioni che partecipano regolarmente agli
incontri trimestrali includono
AG Barr, The Co-operative
Group, Elddis Transport, il
Government Office North
East (l’ufficio del governo per
il Nordest), la Freight Transport
Association (l’associazione per il
trasporto merci), la Road Haulage
Association (l’associazione degli autotrasportatori) e la
Highways Agency (l’ente per le autostrade).
La procedura
La partnership è stata costituita a seguito della nota di
orientamento del governo esposta in “Sustainable Distribution: A Strategy” (Una strategia per la distribuzione
sostenibile), che promuove lo sviluppo di partenariati tra
gli enti locali, il settore del trasporto merci, le comunità
degli operatori economici, i residenti e i gruppi ambientalisti. Il primo passo è stato uno studio delle caratteristiche del trasporto merci nella regione, che ha fornito una
solida base per lo sviluppo di una strategia e di un piano
di azione realistici.
Tra i compiti svolti nel corso del primo anno si annovera
la creazione di strumenti di comunicazione per il settore
del trasporto merci, inclusa l’organizzazione di incontri
trimestrali e la pubblicazione di una newsletter, nonché
la produzione e commercializzazione di una mappa di
ripartizione del traffico del trasporto merci.
Gli obiettivi a lungo termine includono la
promozione di programmi di formazione degli autisti e una valutazione
dell’opportunità di sviluppare un
centro di stoccaggio merci.
Si può replicare?
Il partenariato ha raggiunto
lo scopo di riunire diverse
organizzazioni, tra cui operatori di trasporti, rappresentanti del settore, enti locali,
l’ente per le autostrade britannico e i principali gruppi interessati locali, e di farli partecipare
ad azioni volte a migliorare l’efficienza, la sicurezza e la
sostenibilità del settore. Tutti questi elementi possono
essere replicati in un’altra regione europea.
Gli elementi fondamentali per il successo di un partenariato nel settore del trasporto merci sono:
• una ricerca iniziale svolta con gli autisti, sia nell’area
interessata sia altrove;
• l’impegno nei confronti degli autisti, dei rappresentanti
del settore, degli enti locali, della Highways Agency e
dei principali gruppi interessati locali;
• l’identificazione di un chiaro piano d’azione, che si
concentri sul raggiungimento di risultati tangibili;
• risorse e conoscenze sufficienti;
• una buona comunicazione tra gli attori del partenariato e un pubblico più vasto tramite newsletter,
comunicati stampa e Internet;
• regolari esami dei progressi compiuti e consultazioni
sulle attività in fase di svolgimento e sulle azioni future.
I risultati
Nonostante sia difficile misurare i progressi compiuti
in termini di kWh risparmiati e di riduzione dei costi,
il programma ha introdotto mutamenti concreti dai
suoi esordi, nel 2005. È stata sviluppata una strategia di
ripartizione del trasporto merci per l’area del Tyne and
Wear, inclusa la creazione di una mappa strategica e di
CONTATTI
Tyne and Wear Local Transport Plan Core Team
Regeneration Directorate
Strategic Planning and Transportation
Civic Centre
Regno Unito, Newcastle Upon Tyne NE1 8QN
Tel.: 0044 191 2778973
Fax: 0044 191 2114948
[email protected]
www.tyneandwearltp.co.uk
11 mappe di destinazione personalizzate per il trasporto
merci, che illustrano nel dettaglio le reti stradali più adatte
in prossimità di destinazioni specifiche. Finora sono state
prodotte 2.000 copie della mappa, distribuite presso enti
locali, aeroporti, operatori di trasporti e punti di sosta per
mezzi pesanti.
È stata passata in rassegna la segnaletica stradale in collaborazione con la Highways Agency, per garantirne l’adeguatezza ai fini del trasporto merci, e sono state emesse
varie raccomandazioni sul comportamento su strada.
È stato inoltre varato un sito Web ed è stata avviata una
revisione degli impianti di parcheggio per autocarri e del
trasporto merci su rotaia.
19
Gestione dell’energia per l’industria
Promozione di pratiche di gestione dell’energia nell’industria tessile in Grecia,
Portogallo, Spagna e Bulgaria – EMS Textile
SIGMA Consultants Ltd, Grecia
Dati gli elevati prezzi dei carburanti e il riscaldamento globale, la conservazione e la gestione dell’energia
assumono un’importanza senza precedenti nelle industrie ad alta intensità energetica. Sebbene in molti paesi
europei varie imprese abbiano già effettuato investimenti nell’efficienza energetica, il miglioramento della
gestione dell’energia spesso non viene considerato una priorità. Il progetto EMS-Textile mirava a promuovere
l’adozione di pratiche migliori di gestione dell’energia nelle industrie tessili in Grecia, Portogallo, Spagna e
Bulgaria.
L’obiettivo del progetto
Lo scopo ultimo del progetto era migliorare l’efficienza
energetica nelle industrie tessili nei quattro paesi partecipanti e sensibilizzare maggiormente le aziende sui concetti e sulle pratiche in materia di gestione dell’energia.
A questo fine è stato sviluppato un sistema di gestione
dell’energia che venisse incontro alle esigenze specifiche
delle piccole e medie imprese (PMI) tipiche del settore.
20
I partner
Il progetto EMS-Textile è stato organizzato e condotto
da SIGMA Consultants (Grecia) in collaborazione con la
Hellenic Fashion Industry Association (Grecia), il Centro
Tecnológico das Indústrias Têxtil e do Vestuário (Portogallo), la Asociación de Investigación de la Industria Textil
(Spagna), la Bulgarian Association of Apparel and Textile
Producers and Exporters (Bulgaria) e il Black Sea Regional
Energy Centre (Bulgaria). Il budget totale ammontava a
600.000 euro, cofinanziati al 50% dal programma Energia
intelligente per l’Europa.
La procedura
In base a una serie di criteri di riferimento relativi a vari paesi, sono
stati ideati, appositamente per il
settore tessile, una metodologia
e alcuni strumenti finalizzati allo
svolgimento di audit energetici. Si è poi passati all’effettivo
svolgimento di tre audit pilota
in ciascun paese partecipante,
definendo alcune raccomandazioni
concernenti le misure di efficienza e
conservazione dell’energia più adeguate
alla gestione operativa delle attività tessili ad alta intensità
energetica.
Il progetto ha inoltre comportato la creazione di strutture di sostegno, che includevano workshop e opuscoli
informativi, e l’erogazione di formazione specializzata in
gestione dell’energia allo staff tecnico. Tutte le attività del
progetto sono state pubblicizzate tramite un sito Web,
la stampa e una serie di presentazioni in programma
durante conferenze sull’ambiente e sull’energia e fiere del
settore tessile.
Si può replicare?
Molte aziende tessili sono restie ad adottare un sistema di
gestione dell’energia poiché la loro situazione finanziaria
è peggiorata a causa della concorrenza a basso costo
dei rivali asiatici, ed è pertanto necessario renderne noti i
possibili benefici.
Il progetto ha dimostrato che per una riuscita
attuazione della gestione dell’energia
non bastano le politiche scritte, ma
serve soprattutto un forte impegno,
caratterizzato da una presenza
adeguata di risorse umane e
finanziarie.
Nei paesi in cui è prevista per
legge l’adozione di un livello
minimo di pratiche in materia
di gestione dell’energia, come
il Portogallo, i risultati sono stati
positivi, ma è necessario essere cauti
per evitare che le aziende debbano
sostenere fardelli non necessari. Inoltre, laddove sono previste sovvenzioni, molte imprese si sono dette propense
a investire nell’ambito della conservazione dell’energia o
delle energie rinnovabili.
I risultati
Il progetto ha ottenuto una serie di risultati concreti,
primo fra tutti lo sviluppo di una metodologia per lo
svolgimento di audit energetici tagliata su misura per
l’industria tessile. Molte aziende del settore hanno inoltre
adottato sistemi di gestione dell’energia.
In ciascuno dei paesi partecipanti è stato creato un ufficio
per l’efficienza energetica nel settore tessile, che continuerà a fornire assistenza alle aziende. È stato inoltre sviluppato uno standard per la gestione dell’energia basato
sulle norme accettate a livello internazionale.
In generale, grazie al progetto, è aumentata nel settore la
consapevolezza del concetto di conservazione e gestione
dell’energia.
CONTATTI
SIGMA Consultants Ltd
2 Patriarhou Ioakim Street
546 22 Salonicco
Grecia
Tel.: +30 2310242801
Fax: +30 2310286612
[email protected]
www.sigmaconsultants.gr
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Investimento sostenibile
Biomasse per Fronius – Un progetto di finanziamento tramite terzi
Fronius International, Austria
Molte aziende sono consapevoli dei potenziali risparmi e dei benefici ambientali che un aumento dell’efficienza energetica e le energie rinnovabili possono comportare nella loro gestione operativa. Tuttavia, i costi
iniziali e la mancanza di competenze sono un deterrente all’investimento in tali tecnologie. Questo progetto è
culminato nell’installazione di un impianto di riscaldamento a biomassa per un’azienda tecnologica austriaca,
Fronius, grazie a un finanziamento tramite terzi: è stato infatti sottoscritto un contratto a lungo termine per
cui la gestione degli aspetti economici e tecnici dell’impianto energetico sostenibile è affidata a un’azienda
specializzata.
L’obiettivo del progetto
Il progetto era finalizzato a dotare il nuovo centro di produzione e logistica dell’azienda di un impianto di riscaldamento economicamente efficiente ed ecocompatibile
alimentato tramite le biomasse disponibili localmente.
Nell’edificio, che copre un’area di 37.000 m2, lavorano 600
dipendenti.
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La direzione dell’azienda ha optato per uno schema di
finanziamento tramite terzi per la costruzione e la gestione
dell’impianto di riscaldamento, sottoscrivendo un accordo
con una ESCO (Energy Service Company, società di servizi
energetici), alla quale ha ceduto tutte le responsabilità di
carattere economico e tecnico per tutta la durata del contratto (a lungo termine): ciò consente all’impresa di avere
una previsione esatta dei costi energetici per ben 15 anni.
O.Ö. Energiesparverband, l’agenzia per l’energia dell’Alta
Austria, ha fornito assistenza e consulenza durante tutto
l’arco del progetto.
I costi totali sostenuti mediante lo schema di finanziamento
tramite terzi ammontano a 556.000 euro. Il progetto ha
beneficiato di sovvenzioni nazionali e regionali per un totale
di circa 260.000 euro, mentre la regione dell’Alta Austria ha
concesso un sostegno speciale di circa 26.000 euro per l’uso
di questo speciale schema di finanziamento.
La procedura
Dopo aver acquistato un terreno di circa 100.000 m2 nel
2000, Fronius decise di costruire un edificio con un’area
riscaldata complessiva di 37.000 m2, optando subito per
l’installazione di un impianto di riscaldamento alimentato
dalle biomasse prodotte a livello regionale.
I partner
Fronius è attiva nel campo dei macchinari per la saldatura, dei sistemi per la ricarica delle batterie e
dell’elettronica solare. L’azienda ha sede
a Sattledt, nell’Alta Austria, e dà lavoro
a più di 1.500 dipendenti in tutto il
mondo.
In qualità di appaltatore è stata
scelta la società di servizi energetici Aigner Wasser-WärmeUmwelt, che ha progettato,
finanziato e costruito l’impianto
di riscaldamento e ora ne è
responsabile in termini di gestione
operativa e manutenzione.
Era pertanto necessario affidare la costruzione e la
gestione operativa a un’impresa esperta
nel settore: come responsabile della
pianificazione, del finanziamento,
della realizzazione e della gestione
operativa dell’impianto venne
quindi selezionata la società
di servizi energetici Aigner
Wasser-Wärme-Umwelt.
Tramite il piano di finanziamento tramite terzi venne
sottoscritto un contratto di fornitura di calore in cui era stabilito
un prezzo valido sul lungo periodo.
La ESCO recupererà il costo dell’investi-
mento sostenuto vendendo calore al cliente dello schema
di finanziamento tramite terzi.
Il progetto è stato varato nel novembre 2005, mentre la
fase di realizzazione è andata da marzo a luglio 2006. Ad
agosto dello stesso anno, l’impianto era in funzione.
Il sistema di riscaldamento a biomassa prevede due
caldaie da 1.200 kW per la fornitura di calore in inverno e
da 350 kW per l’estate e una caldaia a gas per il carico di
punta da 1.300 kW come back-up. L’impianto è completo
di sistema di alimentazione, sistema di condotti, impianto
di trattamento dei fumi di combustione, sistema di
sicurezza e sistemi di controllo e controllo a distanza. La
lunghezza totale della micro-rete per la fornitura di calore
ammonta a 80 metri. La domanda annuale di calore è
di circa 5.000 MWh e il cippato di legno viene fornito
direttamente da aziende locali. Un sistema di controllo a
distanza e l’attività di telemonitoraggio consentono alla
ESCO di garantire la manutenzione 24 ore su 24.
e il clima. Le biomasse possono infatti arrivare a coprire
il 95% della domanda di calore annuale di Fronius, il che
equivale a un risparmio di circa 1.000 tonnellate di CO2
all’anno rispetto a un sistema alimentato a gas naturale.
Fronius non ha inoltre dovuto sostenere costi di investimento e non dovrà pagare le operazioni di manutenzione,
entrambi inclusi nel prezzo del calore acquistato dalla
ESCO. Per di più, grazie alla durata del contratto di fornitura
energetica (ben 15 anni), è assicurata anche la prevedibilità a lungo termine dei costi. L’accordo crea inoltre posti di
lavoro a livello regionale, poiché il cippato viene fornito da
produttori locali.
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Si può replicare?
Il progetto è dotato di un alto grado di trasferibilità dato
che il finanziamento tramite terzi è uno schema pensato
appositamente per affidare a esperti del settore le fasi
di progettazione, organizzazione e gestione operativa
dei sistemi che fanno uso di energia sostenibile. Fronius
comprese già nelle fasi iniziali del progetto come la
collaborazione con una ESCO fosse la soluzione migliore,
considerando un vantaggio il periodo di tempo ridotto in
tal modo necessario per le fasi di pianificazione, contrattazione e realizzazione.
L’azienda ha inoltre rilevato una serie di vantaggi nella
gestione operativa dell’impianto: grazie alla sua esperienza nel campo, la ESCO è infatti in grado di assicurare
un approvvigionamento tempestivo ed economicamente
efficiente di biomasse, permettendo dunque a Fronius di
concentrarsi sulle proprie attività chiave e garantendole
una fornitura di calore regolare a costi desumibili a priori.
I risultati
La decisione di adottare un sistema di riscaldamento a biomassa ha comportato vantaggi significativi per l’ambiente
CONTATTI
OÖ Energiesparverband
Landstrasse 45
A-4020 Linz
Tel.: +43 (0)732 7720 - 14861
Fax: +43 (0)732 7720 - 14383
[email protected]
www.esv.or.at
Alimentare lo sviluppo urbano sostenibile
Polycity, Hochschule für Technik Stuttgart, Germania
Polycity è un progetto su ampia scala il cui obiettivo consiste nel rendere ecocompatibile l’approvvigionamento
energetico in tre città in Germania, Italia e Spagna.
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L’obiettivo del progetto
I partner
Parte dell’iniziativa CONCERTO, sostenuta dall’UE, il progetto Polycity intende incrementare lo sviluppo sostenibile di tre grandi aree urbane (Ostfildern in Germania,
Barcellona/Cerdanyola in Spagna e Torino) mediante
l’ottimizzazione dell’energia e l’uso di energie rinnovabili.
Il progetto è stato avviato nel 2005 e nel corso dei suoi
cinque anni di vita mira a ridurre l’uso di combustibili
fossili, promuovendo al loro posto il solare, il geotermico e
la bioenergia.
• Centro di ricerca applicata – Tecnologie per l’energia
sostenibile, Università di scienze applicate di Stoccarda
• Società di servizi energetici
• Comuni
• Imprese edilizie
• Aziende di pianificazione territoriale
• Pianificatori territoriali e architetti
• Centri di ricerca e università
Le équipe di ricerca di Polycity si stanno inoltre dedicando
all’ottimizzazione delle fasi di progettazione e gestione
operativa degli eco-edifici, ai sistemi di approvvigionamento innovativi, allo sviluppo e all’attuazione di un
sistema municipale di gestione dell’energia e ad analisi
socio-economiche. Una delle aree di speciale interesse è
rappresentata dai sistemi di condizionamento dell’aria a
bassa temperatura.
L’obiettivo di fondo di Polycity è realizzare modelli di
sviluppo urbano di elevata qualità che possano fungere
da esempio di eccellenza per essere replicati in tutta l’UE,
nonché trovare una soluzione ai problemi urgenti che la
società deve affrontare in materia di pianificazione territoriale nei centri urbani e di
livelli di emissioni.
In termini concreti, il progetto mira
a ottenere risparmi energetici
del 55% a Cerdanyola, del 46% a
Torino e del 30% a Ostfildern. Per
quanto concerne l’energia rinnovabile, gli obiettivi sono dell’80%
a Ostfildern, del 33% a Cerdanyola
e del 5% a Torino.
Il finanziamento complessivo per il progetto ammonta
a 17 milioni di euro, di cui 8 milioni stanziati dall’Unione
europea.
La procedura
Il compito dei ricercatori di Polycity consiste nella
disamina di varie applicazioni innovative per i sistemi
energetici integrati. Le ricerche sono incentrate su quattro
aree tematiche: ottimizzazione delle fasi di progettazione
e gestione operativa degli eco-edifici; sistemi di fornitura
innovativi; sviluppo di un sistema municipale di gestione
dell’energia; fattori socio-economici che influiscono
sull’attuazione.
Le ricerche riguardanti la progettazione degli
eco-edifici si concentrano sulle principali
sfide poste dai complessi di grandi
dimensioni, quali le strategie di
ventilazione ibrida, l’ottimizzazione
dell’apporto solare nei confronti
della schermatura solare, il raffreddamento passivo mediante la
ventilazione notturna e i sistemi di
distribuzione a basse temperature.
Tra i sistemi di fornitura in esame
figurano la combustione di biomassa
pulita in impianti di cogenerazione di
grandi dimensioni, tecnologie innovative a livello di
impianto (quali i cicli Rankine a fluido organico), nonché una migliore integrazione di diverse tecnologie di
raffreddamento termico nelle reti di calore alimentate da
unità di cogenerazione o sistemi termici solari di grandi
dimensioni.
Il progetto sta inoltre sviluppando un sistema municipale
di gestione dell’energia per consentire un controllo e una
gestione attivi della domanda e dell’offerta, una caratteristica assente nei sistemi tradizionali. Le ricerche socioeconomiche procedono all’esame della fase di attuazione,
identificano le barriere al cambiamento e contribuiscono
al miglioramento dei processi partecipativi.
Si può replicare?
Il processo di trasferimento delle conoscenze e replicazione è parte integrante degli obiettivi di Polycity, progetto
ideato proprio sulla base di questo concetto. Nell’ambito di
Polycity sono stati organizzati numerosi workshop, mentre
suoi rappresentanti hanno partecipato a varie conferenze
al fine di divulgare informazioni sul progetto e sensibilizzare in merito alla sua trasferibilità in altre città. Polycity è
stato inoltre integrato nei programmi di diversi master e
dottorati e sono stati organizzati incontri, eventi e visite in
loco per studenti, professionisti e cittadini in generale. Da
solo, l’innovativo impianto di gassificazione delle biomasse
di Cerdanyola ha attirato osservatori provenienti da circa
40 città di tutta Europa.
Ciò significa che, nonostante la complessità e il costo insiti
nel processo di incremento della compatibilità ambientale
CONTATTI
Hochschule für Technik Stuttgart
Schellingstr. 24
70174 Stoccarda
Germania
Tel.: +49 711 8926 2888
Fax: +49 711 8926 2698
[email protected]
www.zafh.net
dell’approvvigionamento energetico urbano, sono finora
stati profusi tutti gli sforzi possibili per trasformare questo
progetto in un modello dimostrativo che possa fungere da
apripista per altre aree urbane.
I risultati
Data l’ampia portata del progetto, è ancora troppo presto
per valutarne accuratamente l’impatto. Tra i risultati preliminari, però, troviamo:
• la realizzazione (in corso d’opera o già completata) di
impianti di fornitura in tre città;
• l’installazione di impianti fotovoltaici nel 2008/09;
• la creazione di sistemi municipali di gestione dell’energia
in tre città;
• la costruzione di numerosi eco-edifici e lo svolgimento
delle pertinenti analisi di rendimento.
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Tutti a scuola a piedi
Ambiente e innovazione
Scuola elementare Millfield, Regno Unito
Un’indagine svolta dalla scuola elementare Millfield rivelò che il 55% degli alunni veniva accompagnato a scuola
e riaccompagnato a casa in auto. La situazione causava traffico elevato e ingorghi nei pressi della scuola, oltre a
essere assolutamente non ecocompatibile. L’iniziativa Stamp Stanley è riuscita a convincere i bambini a recarsi a
scuola a piedi al fine di ridurre la propria impronta di carbonio.
L’obiettivo del progetto
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I precedenti tentativi di ridurre il traffico e l’inquinamento associati con il pendolarismo scolastico quotidiano (quali le settimane “A piedi a scuola” e “Abbasso
gli ingorghi”) avevano avuto successo, aumentando gli
spostamenti “verdi” fino al 77%, ma gli effetti si erano
dimostrati soltanto temporanei. La scuola si è quindi
messa all’opera per escogitare un piano che permettesse di rendere questi risultati permanenti, cercando
inoltre di istruire una nuova generazione di bambini in
merito all’importanza della sostenibilità e ai vari benefici
derivanti da una sana passeggiata.
I partner
• Scuola elementare Millfield
• Toyota Europe – sponsor principale
• Berry Plastics UK – si è occupata della progettazione,
dello sviluppo e della produzione delle obliteratrici
• Interconnector UK – sponsor
• Keys Estate Agent – sponsor minore
• Victory Swim and Fitness Centre – ha fornito
un parcheggio “Park-and-Stride” (letteralmente, parcheggia e prosegui a piedi)
e ha donato buoni per l’utilizzo
della sua piscina
La procedura
La scuola ha creato e “messo al
lavoro” Stamp Stanley (Stanley
il vidimatore), un’obliteratrice a
forma di scarpa che ha il compito di timbrare uno “smile” su
un contrassegno a disposizione
degli scolari. Sono state installate
cinque obliteratrici a circa 800 metri
dalla scuola e una nelle immediate vici-
nanze per i bambini che abitano nei pressi dell’istituto.
Tutte le volte che vanno a scuola a piedi, i bambini si
fanno obliterare un contrassegno da Stamp Stanley.
I contrassegni possono essere poi raccolti e convertiti in
ricompense, oltre a partecipare a un concorso a premi
supplementare. Ai bambini che non sono in grado di
recarsi a scuola a piedi per motivi di salute viene data la
possibilità di guadagnarsi i contrassegni impegnandosi
in altre attività a sfondo ambientale. Dopo solo quattro
settimane, il 96% degli scolari partecipava al programma e
il 64% si recava a scuola a piedi ogni giorno.
Secondo la scuola, non erano mai state create prima
obliteratrici così particolari per questi fini. La Millfield sta
attualmente considerando l’idea di brevettare il sistema
per tutelarsi dallo sfruttamento commerciale e permettere ad altre scuole di beneficiarne.
Non è però questo l’unico aspetto innovativo del
progetto: le obliteratrici sono state ottenute da scarti di
plastica derivanti da presse stampatrici, rifiuti che
sarebbero rimasti inutilizzati, ma che invece
si sono dimostrati il materiale ideale da
cui ricavare le “scarpe di plastica”.
L’iniziativa Stamp Stanley è
risultata vincitrice del primo
ciclo del progetto Environment
and Innovation (Ambiente
e innovazione; 2005-2007),
organizzato dal programma
internazionale Eco-Scuole.
Si può replicare?
Il successo dell’iniziativa Stamp
Stanley ha superato le aspettative della
scuola elementare Millfield. Oltre agli indubbi benefici
ecologici derivanti da una percentuale tanto elevata di
scolari che si recano a scuola a piedi, la Millfield ha rilevato
una serie di vantaggi collaterali. In un epoca in cui i timori
relativi all’obesità crescono giorno dopo giorno, andare a
scuola a piedi serve a migliorare la salute dei bambini e
quella di molti genitori, che li accompagnano per cercare
di tenersi in forma. In questo modo, i bambini hanno
maturato anche altre competenze su cui poter contare
nel corso della vita, tra cui il risparmio e la gestione del
bilancio (per alcuni di loro, i contrassegni sono addirittura
diventati “i soldi della Millfield”).
L’istituto ritiene che altre scuole possano trarre vantaggio
dai suoi esperimenti e in effetti non dovrebbe essere
troppo difficile avviare iniziative simili, poiché l’investimento richiesto è relativamente basso e può essere
coperto da sponsorizzazioni e partenariati.
I risultati
• Il 96% degli scolari ha partecipato al progetto, mentre il
64% si reca a scuola a piedi ogni giorno.
• La percentuale complessiva degli “spostamenti verdi” è
cresciuta dal 45% all’82%.
• Alcuni scolari hanno elaborato metodi utili a pubblicizzare l’iniziativa presso altre scuole.
CONTATTI
Millfield Primary School
Recreation Road
North Walsham
Norfolk NR28 0ES
Regno Unito
Tel.: +44 1692 403 172
Fax: +44 1692 405110
[email protected]
www.millfield.norfolk.sch.uk
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Per ulteriori informazioni
Il sito Web dell’iniziativa ManagEnergy (http://www.managenergy.net/) offre:
• informazioni dettagliate sulle politiche energetiche e sulle opportunità di finanziamento dell’UE;
• i dati di contatto delle agenzie locali per l’energia in tutta l’UE;
• una rosa di case study e buone prassi da tutta la rete;
• informazioni sugli eventi;
• un database per la ricerca di partner;
• collegamenti a informazioni presenti su altri siti Web.
ManagEnergy si occupa inoltre della trasmissione via Internet di eventi nel campo dell’energia e offre un archivio on line
delle registrazioni video all’indirizzo:
http://www.managenergy.tv
Ulteriori informazioni sul programma Energia intelligente per l’Europa sono disponibili all’indirizzo:
http://ec.europa.eu/energy/intelligent/index_en.html
Il sito Web della DG Energia e trasporti della Commissione europea contiene un’ampia
varietà di informazioni sulle politiche comunitarie in questi due campi correlati. In
particolare:
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Azione per il clima
http://ec.europa.eu/environment/climat/climate_action.htm
Fonti di energia rinnovabile
http://ec.europa.eu/energy/renewables/index_en.htm
Gestione della domanda energetica
http://ec.europa.eu/energy/demand/index_en.htm
Una politica energetica per l’Europa
http://europa.eu/scadplus/leg/it/lvb/l27067.htm
Libro verde della Commissione (2000) sulla sicurezza dell’approvvigionamento energetico:
http://europa.eu/scadplus/leg/it/lvb/l27037.htm
Libro bianco della Commissione (2001) sulla politica europea dei trasporti:
http://ec.europa.eu/transport/white_paper/documents/index_en.htm
Piano d’azione per l’efficienza energetica: Concretizzare le potenzialità
http://ec.europa.eu/energy/action_plan_energy_efficiency/index_en.htm
Tabella di marcia per le energie rinnovabili. Le energie rinnovabili nel 21° secolo: costruire un futuro più sostenibile
http://europa.eu/scadplus/leg/it/lvb/l27065.htm
Libro verde sulla mobilità urbana
http://ec.europa.eu/transport/clean/green_paper_urban_transport/index_en.htm
Scarica

Azioni locali per l`energia nell`UE