Archivio di Stato
di Bergamo
Archivio Bergamasco
Associazione Nazionale
Partigiani d’Italia
Comitato Bergamasco
Antifascista
Università degli Studi
di Bergamo
Sovversivi e partigiani nelle carte dell’Archivio di Stato di Bergamo.
Riscoperta e recupero dei fondi
Persone pericolose per la sicurezza nazionale e Ufficio patrioti
Giovedì 14 maggio 2015, ore 16,00
Con il generoso contributo di
Avvocato Roberto Bruni
COMUNE di ARCENE
Provincia di Bergamo
Giornata di studi nel 70° anniversario della Liberazione
Sala Conferenze dell’Archivio di Stato di Bergamo
Via Fratelli Bronzetti 26, Bergamo
http://www.archiviobergamasco.it - [email protected]
http://www.asbergamo.beniculturali.it
Persone pericolose per la sicurezza nazionale
L’Archivio di Stato di Bergamo conserva al suo interno il fondo Persone pericolose per la
sicurezza nazionale 1903-1943. Sono oltre 3.500 fascicoli intestati ad altrettante persone residenti nella bergamasca, schedate dagli organi di polizia, in quanto sospettate di far parte
dell’opposizione politica e sociale ai governi liberali, da Crispi a Giolitti, e poi al regime
fascista fino alla seconda guerra mondiale. L’istituzione di questa ‘anagrafe’ dei sovversivi risale al 1894: con un provvedimento di legge Francesco Crispi istituisce presso ogni
Prefettura un apposito ufficio, il cui compito era quello di raccogliere tutte le informazioni
utili sui militanti più in vista dei partiti e dei movimenti ‘sovversivi’. Tra l’età giolittiana e
il fascismo la schedatura politica viene affidata agli uffici di Pubblica Sicurezza, diretti dai
Questori, mentre dal 1923 il governo fascista impone ai Prefetti di identificare e schedare
come nemico delle istituzioni pubbliche qualsiasi oppositore del regime.
Da alcuni anni il Centro studi e ricerche Archivio Bergamasco, in collaborazione con
l’Archivio di Stato di Bergamo e con il generoso sostegno finanziario del Comitato Antifascista Bergamasco, ha realizzato la schedatura analitica di tutti i fascicoli conservati. Da
due anni è in corso l’inserimento delle informazioni più significative di ogni “sovversivo”
in schede individuali contenute in un data-base appositamente creato dalla società Mida
Informatica, che dal prossimo anno sarà consultabile on line. Nel corso del convegno, oltre
alla presentazione del progetto e delle sue finalità e valenze storiografiche, verrà data dimostrazione del data-base e delle modalità della sua consultazione.
Ufficio Patrioti di Bergamo (1945-1946)
Per il settantesimo anniversario della Liberazione l’associazione Archivio Bergamasco ha
aderito al progetto «Adotta un documento» per il restauro, l’inventariazione e la digitalizzazione del fondo archivistico Ufficio Patrioti di Bergamo, fonte documentaria inedita conservata presso l’Archivio di Stato di Bergamo. Grazie al coinvolgimento di diversi finanziatori Archivio Bergamasco ha potuto procedere con la fase esecutiva del progetto che
sarà concluso entro agosto 2015.
Il fondo è costituito dagli atti e dalla corrispondenza dell’Ufficio Patrioti, istituito
all’indomani della Liberazione alle dipendenze del Governo militare alleato e, successivamente, del Ministero dell’Assistenza post bellica, allo scopo di procedere alla smobilitazione dei partigiani, alla raccolta delle informazioni sui partecipanti alla Resistenza per il
riconoscimento delle qualifiche di partigiano, patriota e benemerito nella lotta di Liberazione e all’erogazione di eventuali forme di assistenza ai feriti, alle famiglie dei caduti e
agli smobilitati. Si tratta di documenti ufficiali e inediti, che testimoniano la storia della
Resistenza dell’intera Provincia; vi si trova il carteggio con i comandanti delle formazioni
partigiane, gli elenchi dei componenti e delle azioni svolte, i verbali della Commissione
per il riconoscimento delle qualifiche e la documentazione raccolta per gli accertamenti; le
carte inoltre testimoniano il funzionamento e l’attività dell’Ufficio Patrioti, i rapporti con
il Governo militare alleato e le autorità militari e civili nelle prime fasi di smobilitazione
per il “ritorno alla normalità” e il reinserimento dei reduci nella società civile.
Nella giornata di studio verranno presentati l’intervento di restauro già ultimato e i primi
risultati dell’inventariazione archivistica in corso.
PROGRAMMA
Coordina: CARLO SALVIONI, presidente Comitato Bergamasco Antifascista
MAURO LIVRAGA, direttore dell’Archivio di Stato di Bergamo
Presentazione dei lavori
GIOVANNI SCIROCCO, Università degli Studi di Bergamo
Saluti
GIORGIO MANGINI , Archivio Bergamasco
Il data-base dei sovversivi bergamaschi
SERGIO BELLINI, Società Mida Informatica – Bergamo
Il data-base dei sovversivi bergamaschi e il software Teseo
RODOLFO VITTORI, Archivio Bergamasco
Forme e tecniche di controllo poliziesco della protesta politica a Bergamo
dalla fine del XIX secolo alla seconda guerra mondiale
LUCIA CITERIO, Archivio Bergamasco
Un fondo archivistico per la storia della Resistenza: le carte
dell’Ufficio Patrioti di Bergamo
SONIA INTROZZI, Volumina s.a.s.
Interventi di restauro sulle carte del fondo Ufficio Patrioti
CARLO SALVIONI: Conclusioni
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