copia
VERBALE DI SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE
RIUNIONE DEL GIORNO 23 GIUGNO 2000
N. 33
In data 23.06.2000 alle ore 18.00 presso la Sala Civica al piano terra della Rocca di Riva del
Garda si è riunito il Consiglio comunale, in seduta pubblica.
All’appello iniziale, effettuato dal Segretario su invito del Presidente, risultano presenti i signori:
- MALOSSINI Cesare - Sindaco
- BENAMATI Tomaso - Presidente
- FRIZZI Rocco
- CALZA’ Luigi
- MATTEOTTI Paolo
- VALANDRO Salvador
- TRINCHIERI Cristian
- VICARI Tiberio
- CESCHINI Vincenzo
- TANAS Marco
- LOTTI Stefano
- BONORA Vigilio
- GENTILINI Ivo
- DELAINI Aurelio
- CRETTI Gino
- DE PASCALIS Flavio
- RAVANELLI Giuseppe
- PERONI Andrea
Risultano assenti i Consiglieri signori:
- BERTOLDI Pietro
- ZUCCHELLI Paolo
- BALLARDINI Alberto
- LORENZI Patrick
- BOMBARDELLI Ivo
- ANDREOZZI Maurizio
- MANZONI Marco
- D’AGOSTINO Alfredo
- BASSETTI Enzo
- DAVES Mario
- ZAMBOTTI Pier Giorgio
- PRATI Lorenzo
verbale 23. 06. 00 /
1
Partecipa il Segretario Generale del Comune, signor Alfredo Righi.
Partecipano alla riunione gli Assessori Luigi Marino, Adalberto Mosaner, Giovanni Torboli ed
Emilio Munari.
Ai sensi dell’art. 1 - 3° comma del Regolamento Interno per le adunanze del Consiglio comunale
sono stati chiamati ad assistere all’adunanza, per i relativi punti di competenza, il dipendente
dell’Area Funzionale della Programmazione, Bilancio e Contabilità - Rag. Capo dott. Paolo
Franzinelli.
Riconosciuto il numero legale degli intervenuti, essendo presenti n. 18 Consiglieri comunali, il
signor Tomaso Benamati, nella sua qualità di Presidente, assume la presidenza e dichiara aperta
la riunione per la trattazione dei seguenti argomenti, indicati nell’ordine del giorno emanato con
avviso dd. 16.06.2000, regolarmente notificato ed allegato sub lettera A), e non trattati nella
precedente riunione del 22 giugno u.s., come segue:
3. APPROVAZIONE DEL CONTO CONSUNTIVO DEL COMUNE DI RIVA DEL GARDA
PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 1999 CON CONTESTUALE RIACCERTAMENTO
DELLE MAGGIORI ENTRATE, ELIMINAZIONE MINORI ENTRATE INSUSSISTENTI E
MINORI SPESE INSUSSISTENTI E PERENTI (relatore Ass. Torboli)
4.
APPROVAZIONE ASSESTAMENTO AL BILANCIO DI PREVISIONE 2000 CON
RIFERIMENTO AI DATI DEL CONTO CONSUNTIVO 1999 (relatore Ass. Torboli)
5.
APPROVAZIONE VARIAZIONE N. 1 AL PIANO GENERALE DELLE OPERE
PUBBLICHE - ANNO 2000 (relatore il Vice Sindaco)
6.
APPROVAZIONE VARIAZIONE
N. 1 AL BILANCIO DELL'ESERCIZIO
FINANZIARIO 2000 E AL PLURIENNALE 2000-2002 (relatore Ass. Torboli)
7.
VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI DI RIVA DEL GARDA: APPROVAZIONE
RENDICONTO 1999 (relatore Ass. Torboli)
8.
PIANO ATTUATIVO A FINI SPECIALI PER L’EDILIZIA ABITATIVA RELATIVO
ALLA COSTRUZIONE DI N. 48 ALLOGGI ITEA SULLE PP.FF. 3295 - 3296 - 3297 C.C.
RIVA IN LOCALITA’ ALBOLETTA: ADOZIONE DEFINITIVA AI SENSI DELL’ART.
48 DELLA L.P. 5.09.1991 N. 22 E SS.MM. (relatore Ass. Mosaner)
9.
ASTORIA PARCO HOTEL SPA - COSTRUZIONE DI UNA PISCINA ESTERNA SULLE
PP.FF. 2213/1/4, 2215/2, 2216/1 C.C. RIVA, DI PERTINENZA DELL’EDIFICIO AD USO
ABERCHIERO, P.ED. 380 CC RIVA SITUATO IN VIALE TRENTO N. 9 A RIVA DEL
GARDA: PARERE SULLA RICHIESTA DI
DEROGA ALLE NORME DI
ATTUAZIONE DEL PIANO URBANISTICO COMPRENSORIALE (PUC), DI CUI
ALL’ART. 9 (relatore Ass. Mosaner)
10. COSTRUZIONE DI ASCENSORE FINALIZZATO ALL’ELIMINAZIONE DELLE
BARRIERE ARCHITETTONICHE NELL’EDIFICIO SITUATO IN VIALE PERNICI N.
verbale 23. 06. 00 /
2
24/A A RIVA DEL GARDA - P.ED. 2720 CC RIVA: PARERE SULLA RICHIESTA DI
DEROGA ALLE NORME DI ATTUAZIONE DEL PIANO URBANISTICO
COMPRENSORIALE (PUC), DI CUI ALL’ART. 20/B E DEL PIANO REGOLATORE
GENERALE INTERCOMUNALE IN ADOZIONE DI CUI ALL’ART. 25 (relatore Ass.
Mosaner)
11. TOPONOMASTICA CITTADINA: MODIFICA DENOMINAZIONE DI AREE DI
CIRCOLAZIONE A SUD DI VIALE CARDUCCI E VIALE ROVERETO (ZONE EX
AUTOSTAZIONE E LUNGOLAGO), NEL RIONE 2 GIUGNO, NEL RIONE
DEGASPERI E IN LOC. CAMPI (relatore il Sindaco)
12. REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL’ATTIVITA’ DI PARRUCCHIERE
APPROVATO CON DELIBERAZIONE CONSILIARE N. 111 DD. 27.04.2000:
MODIFICA ART. 7, COMMA 2, LETT. C) A SEGUITO DELL’ANNULLAMENTO
PARZIALE DELLA GIUNTA PROVINCIALE DD. 2.06.2000 (relatore il Sindaco)
13. MOZIONE N. 82 PRESENTATA IN DATA 24.05.2000 DAI CONSIGLIERI DELAINI E
DAVES ALL’OGGETTO: “FERMATA AUTOBUS VIALE CARDUCCI” (relatori i
proponenti)
14. MOZIONE N. 89 PRESENTATA IN DATA 15.06.2000 DAL CONSIGLIERE ZAMBOTTI
ALL’OGGETTO: “COLLEGAMENTO STRADALE TRA RIVA E ROVERETO CON
TUNNEL LUNGO” (relatore il proponente)
Presidente
Propone di sostituire, con immediata esecutività, il consigliere Daves, nominato scrutatore nella
riunione del 22.06.2000, con il consigliere Delaini.
Sottoposta a votazione la proposta
- con voti favorevoli : n. 17
contrari : n. 0
astenuti : n. 1 (Delaini)
IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 3
dell’ordine del giorno, di cui all’allegato B) al presente verbale.
PUNTO N. 3: APPROVAZIONE DEL CONTO CONSUNTIVO DEL COMUNE DI RIVA
DEL GARDA PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 1999 CON CONTESTUALE
RIACCERTAMENTO DELLE MAGGIORI ENTRATE, ELIMINAZIONE
MINORI ENTRATE INSUSSISTENTI E MINORI SPESE INSUSSISTENTI E
PERENTI
verbale 23. 06. 00 /
3
Il relatore dà lettura della predisposta deliberazione.
Il Presidente dichiara aperta la discussione.
Consigliere Ravanelli
Relazione della Giunta comunale, pag. 6, spese correnti: previsione iniziale lire
23.000.000.000 competenza, previsione definitiva lire 24.000.000.000, impegni lire
23.000.000.000. Chiedo di conoscere le ragioni di uno scostamento così marcato tra la previsione
iniziale e quella definitiva e degli impegni.
Pag. 12, gestione della competenza, parte corrente: tra i proventi dei servizi pubblici si
segnalano le seguenti maggiori entrate rispetto alle previsioni definitive: lire 160.111.871 per
sanzioni connesse all’infrazione del Codice della Strada e lire 108.757.650 dal servizio parcheggi
a pagamento; questi dati, positivi se considerati esclusivamente nel contesto del bilancio,
evidenziano l’inderogabile necessità di risolvere il problema dei parcheggi. A tutt’oggi
l’Amministrazione sembra ferma e capace solo di riproporre anno dopo anno le medesime
promesse.
Pag. 27, analisi risultato economico della gestione: le spese per il personale sono
aumentate di circa lire 92.000.000 (+1,2%), spese per appalto di servizio più 32%; chiediamo per
l’ennesima volta le schede di confronto già a suo tempo promesse tra i costi dei servizi
attualmente in appalto e quelli sostenuti in precedenza con impiego del personale comunale.
Pag. 28: una consistente diminuzione di spesa, tra le spese correnti, ha riguardato gli oneri
per debito, che tra quota interessi e quota capitale per rimborso di prestiti sono risultati di circa
lire 460.000.000 in meno rispetto al 1998, sia per effetto della riduzione dei tassi su alcuni mutui
che per estinzione di parte di questi; desidero sapere se è stato rinegoziato il mutuo ad elevato
tasso di interesse sul quale avevamo fermato l’attenzione in occasione della discussione sul
bilancio di previsione.
Pag. 30, spese correnti, assicurazioni: previsione iniziale lire 99.123.000, previsione
assestata 1999 lire 163.000.000, impegni 1999 lire 147.000.000, impegni 1998 lire 98.000.000,
variazione impegnata 1998-1999 + 48,92%. Penso siano noti a tutti gli incrementi relativi ai
premi assicurativi, ma una variazione di questa dimensione ci lascia perplessi.
Pag. 31, spese correnti, spese per le mostre del Museo: previsione iniziale 1999 lire
300.000.000, previsione assestata 1999 lire 306.000.000, impegni lire 303.000.000, pagamenti
del 1999 lire 223.000.000, impegni 1998 lire 254.000.000, variazione impegnata 1998-1999
+19,9%; si tratta di un incremento di spesa cui non hanno corrisposto adeguati risultati. Sulla
gestione del Museo Civico ribadiamo per l’ennesima volta il nostro giudizio critico.
Pag. 32, spese correnti, contributi al C9 e Consorzi cui partecipa il Comune: chiedo le
ragioni dell’incremento, pari al 29,38%, per la voce “contributi al C9 e ai Consorzi cui partecipa
il Comune”.
Pag. 50, servizi a domanda individuale, rapporto percentuale di copertura della spesa
esclusi i contributi provinciali 28,69% asili nido: ribadisco su questo punto la posizione di
Alleanza Nazionale; a nostro avviso, il sistema seguito risulta iniquo e discriminatorio in quanto
penalizza le famiglie monoreddito, a scapito di quelle in cui lavorano ambedue i genitori.
Auspichiamo un tempestivo intervento della Commissione Problematiche sociali, con una
verbale 23. 06. 00 /
4
proposta in grado di introdurre i necessari elementi di cambiamento. Riteniamo inoltre opportuno
affiancare al servizio di asili nido quello positivamente sperimentato altrove delle Tagesmutter.
Pag. 51, Museo Civico: costo a carico del bilancio lire 574.757.000 più lire 318.000.000 a
carico della Provincia; si tratta di una somma ingente, cui dovrebbe corrispondere un’attività di
tipo complementare diversa, in grado di stabilire collegamenti stabili e proficui con le diverse
componenti della comunità cittadina. I 28.000.000 di lire indicati come proventi di vendita dei
biglietti sono la prova evidente di un fallimento gestionale.
Pag. 60, spese in conto capitale, risultanze consuntivo, gestione e conservazione del
patrimonio disponibile, capitolo 6350, lire 7.205.000.001, impegni lire 2.550.000.000: chiedo la
destinazione prevista per i 5.000.000.000 circa di differenza tra previsione definitiva e impegni
assunti.
Pag. 62, spese in conto capitale, risultanze consuntivo, viabilità e illuminazione pubblica,
capitolo 8100: previsione definitiva lire 14.985.000.000, impegni lire 4.320.000.000. Per quanto
concerne questo capitolo, sembra che l’Amministrazione non sia stata in grado di raggiungere gli
obiettivi che si era prefissa. Chiedo di sapere quali erano le previsioni di spesa per i
10.000.000.000 di lire di differenza.
Pagg. 66, 67 e seguenti, personale. Si legge: “Si è dovuto ricorrere inoltre ad assunzioni
di personale non di ruolo per fare fronte a sostituzioni di personale assente per maternità o
aspettative”; chiedo al Segretario comunale se è in grado di quantificare dal punto di vista
percentuale il numero delle cosiddette “gravidanze a rischio”, che sembrano essere passate, negli
ultimi anni, dall’eccezione alla regola. Secondo paragrafo, in fondo alla pagina: “L’incidenza
della spesa complessiva per il personale sul totale della spesa corrente è del 39%, come nel 1998,
che aumenta sino al 41,2% se si tiene conto dell’IRAP”. Va comunque detto che questo dato non
può esprimere alcun indicatore di efficienza poiché, accanto alla spesa per il personale
dipendente, occorrerebbe quantificare pure la spesa che alternativamente viene sostenuta per
incarichi esterni, appalto di servizi ecc.”. L’incidenza della spesa per il personale sul totale della
spesa corrente, pari al 41,2%, non può non preoccupare, anche alla luce della mancata
quantificazione di quanto sostenuto per incarichi esterni ed appaltai di servizi.
Pagg. 63 e seguenti, indicatori finanziari: la lettura dei vari indici manifesta un
tendenziale peggioramento rispetto all’esercizio precedente, tanto che si è ritenuto opportuno un
riferimento, peraltro aleatorio, alla media dei Comuni della medesima classe demografica.
Rendiconto dell’esercizio finanziario 1999, pag. 21, spese in conto capitale: previsioni
iniziali lire 44.000.000.000, previsioni definitive lire 50.000.000.000, somme impegnate lire
25.000.000.000, in cifre meno lire 24.000.000.000, -49,61%. Già a pag. 12 l’organo di revisione
sottolineava il permanere di uno scostamento superiore al 40% della spesa in conto capitale tra
previsione e rendiconto. Leggo: “L’organo di revisione osserva il permanere di uno scostamento
superiore al 40% della spesa in conto capitale tra revisione e rendiconto”. Per il momento ho
terminato, vi ringrazio.
^^^ Entrano i Consiglieri Bertoldi e Bassetti: il numero dei presenti sale a 20. ^^^
Presidente
Non essendovi altri interventi, cedo la parola all’Assessore per le risposte.
verbale 23. 06. 00 /
5
Assessore Torboli
Per quanto riguarda la relazione illustrativa ed in particolare la differenza tra l’impegnato,
le competenze definitive e la previsione iniziale, vi è da dire che quello scostamento è
praticamente costante essendo una percentuale che si riscontra anche negli esercizi precedenti e
comunque, a quel livello, non credo sia una differenza così significativa.
Con riferimento a pag. 12, il Consigliere Ravanelli ha poi evidenziato alcuni punti relativi
alle sanzioni ecc., anche in questo caso, però, non è che vi siano molte differenze rispetto
all’esercizio precedente.
Pag. 27: il Consigliere Ravanelli ha espresso alcune considerazioni in merito al confronto
fra quanto sostenuto in termini di spese quando erano gestite direttamente e oggi, affidate
all’esterno; a questo proposito direi che per alcune spese dovremmo risalire ad esercizi talmente
lontani che il confronto diventerebbe veramente poco significativo. Eventualmente potremmo
fare uno specchietto di raffronto tra gli ultimi tre esercizi, ma confrontare le spese in appalto
adesso e quando erano gestite direttamente dieci o dodici anni fa sarebbe – ripeto - poco
significativo.
Per quanto riguarda la rinegoziazione del mutuo, non so adesso a quale mutuo il
Consigliere si riferisse in particolare, noi comunque abbiamo rinegoziato due mutui con la
CARITRO, mentre non abbiamo rinegoziato i mutui che avevamo con la Cassa perché sarebbero
stati troppo gravosi; se non erro, poi, ne abbiamo uno a termine con il Mediocredito. Adesso non
ho qui il dettaglio, comunque prendo nota e glielo fornirò con riferimento ai mutui esistenti.
Diciamo che sono stati tutti rinegoziati, tranne quelli in scadenza in quanto sarebbe stato più
oneroso andare ad estinguerli che non pagare per quell’anno in più gli interessi.
Per quanto riguarda la differenza sulle assicurazioni, pag. 30, vi è da dire che essa
riguarda l’assicurazione per la responsabilità patrimoniale dei dipendenti, una nuova
assicurazione stipulata nel corso del 1999 e per la quale comunque in bilancio è prevista anche
una parte di entrata in quanto tutti i dipendenti restituiscono una quota di quel premio, che viene
trattenuto sullo stipendio.
Lei fa alcune considerazioni sul Museo, dopo di che, con riferimento a pag. 32, evidenzia
il costo dei contributi al C9 e ai Consorzi cui partecipa il Comune: innanzitutto vi è da dire che
non dipende dal Comune fissare le quote di partecipazione, comunque sia le voci più consistenti
considerando le cifre indicate per abitante sono il costo di partecipazione al Comprensorio, il
costo di partecipazione al Consorzio dei Comuni e quello per la Comunità del Garda.
Problema dell’asilo nido, Tagesmutter: è allo studio da parte del Comune una soluzione a
cura del collega Assessore Marino e proprio ai primi di luglio si terrà un incontro con i residenti
di Campi per discutere dell’eventuale possibile chiusura della scuola materna; in questo senso,
quello delle Tagesmutter potrebbe essere lì un primo progetto iniziale, anche se prima vorremmo
avere un confronto con i cittadini per vedere se questo è fattibile, oltre che verificare gli eventuali
costi.
^^^ Entra il Consigliere Lorenzi: il numero dei presenti sale a 21. ^^^
Assessore Marino
(Intervento fuori microfono)
verbale 23. 06. 00 /
6
Assessore Torboli
Sì, la Commissione farà il nuovo Regolamento prendendo a riferimento il reddito degli
utenti.
Pag. 60 e seguenti: è vero, c’è una notevole differenza tra previsione e impegno delle
opere, in modo particolare di quelle pubbliche, come vedremo poi dal piano delle opere
pubbliche che magari andremo a modificare; questo aspetto è stato sottolineato anche dai
Revisori dei Conti, va detto però che gli Uffici più di tanto non riescono a fare. Peraltro, sono
anche d’accordo nel dire che forse le previsioni vanno maggiormente contenute.
Maternità a rischio: questa situazione non riguarda solo il Comune, ma riguarda qualsiasi
datore di lavoro. La realtà è che la tutela della maternità prevede questo istituto ed io credo sia
un’opportunità, precisando che forse, quando questa tutela non c’era, si correvano effettivamente
maggiori rischi. Ovviamente speriamo che non se ne abusi, ritengo comunque che sia una tutela
della lavoratrice futura madre e come tale vada sicuramente verificata, anche se la responsabilità
è del medico che firma quella diagnosi e prescrive pertanto il riposo. In questo senso, credo vi sia
ben poco spazio operativo da parte degli amministratori, che in questo caso sono datori di lavoro.
Consigliere Ravanelli
Non ho inteso la risposta in merito a pag. 62…
Assessore Torboli
In merito alla differenza tra le previsioni e gli impegni ho detto che anch’io considero
necessario contenere maggiormente le previsioni per non dovere poi trovarci a fare solo alcune
delle opere previste in quanto l’apparato più di tanto non riesce a sopportare.
Pag. 66, incidenza della spesa complessiva sul totale della spesa corrente del 39%, che
aumenta sino al 41,2%: Le posso dire che nei Comuni della nostra fascia quell’incidenza sfiora
quasi sempre il 50%, pertanto nel nostro caso risulta comunque contenuta.
Pag. 73, il Consigliere ha espresso alcune riflessioni sugli indici.
Pag. 21 del rendiconto: torniamo a parlare del raffronto fra la spesa prevista e
l’impegnato, valgono pertanto le stesse considerazioni fatte per quanto contenuto a pag. 62.
Chiaramente, anche in questo caso la spesa in conto capitale fa riferimento alla grossa differenza
che si riscontra tra la previsione e l’impegnato per le opere pubbliche.
Consigliere Cretti
Sapete che io sono sempre in fase di apprendimento quando si tratta di bilanci od
operazioni finanziarie: so infatti che i numeri sono molto importanti - la scuola pitagorica diceva
che sono l’essenza delle cose - e quindi bisogna imparare a leggerli, non è però una cosa facile,
soprattutto per chi ha fatto tutt’altri studi che non quelli finanziari. In questo senso, evidenzio
alcuni problemi. Ho letto con attenzione il rendiconto per l’esercizio finanziario 1999 e alcune di
queste questioni le avete già discusse perché sono state sollevate dal Consigliere Ravanelli
precedentemente e l’Assessore ha già dato risposta, io però vorrei capire qualcosa di più. I
sindaci hanno controllato e considerato questo conto consuntivo e a pag. 2 è scritto: “L’organo di
revisione osserva il permanere di uno scostamento superiore al 40% della spesa in conto capitale
tra previsione e rendimento”; ora, se io prendo in considerazione l’indice a pag. 21, anche se non
verbale 23. 06. 00 /
7
so se è lo stesso, quindi 49,6%, noto che sarebbe più vicino al 50% che non “superiore al 40%”, e
questo per dire che il modo con cui si presentano le cose ha il suo valore, ha la sua importanza. A
questo punto, mi chiedo: l’indice del 40% o superiore al 40% è un indice accettabile o si pone al
limite dell’accettabilità? Indica una scarsa capacità di previsione della spesa in conto capitale da
parte dell’Amministrazione? Chiaramente la mia è una provocazione, vorrei in ogni caso capire
perché quello che viene posto nella relazione è un indice importante. Dalla relazione, tra l’altro,
emergono anche degli aspetti positivi e non solo aspetti negativi.
Altri indicatori finanziari sono a pag. 13 della relazione. Autonomia finanziaria:
considerando la formula lì indicata si vede che l’autonomia finanziaria è in diminuzione, mentre,
se leggo bene, aumentano i trasferimenti; anche questo mi pare un aspetto da tenere in
considerazione, in attenta considerazione come Amministrazione, anche se da un punto di vista
di serie storica su questo terreno noi stiamo guadagnando. Altro dato riguarda l’autonomia
impositiva: l’autonomia impositiva diminuisce in quanto aumentano le entrate extratributarie ed i
trasferimenti correnti, o almeno io do questo tipo di interpretazione, non so se corretta o meno,
perché questo dovreste dirmelo voi.
Un altro passaggio interessante contenuto nella relazione dei Revisori è quello contenuto
a pag. 16, dove si fa l’analisi della copertura dei servizi istituzionali: qui vediamo che vi sono dei
servizi che sono coperti abbastanza bene, e anzi alcuni arrivano, come ad esempio i parcheggi a
pagamento, al 266% di copertura, altri invece lasciano piuttosto a desiderare. Non riesco a capire
perché i sindaci non abbiano inserito l’asilo nido, pur avendo messo in nota l’importo di lire
630.885.000: ripeto, non so perché non l’abbiamo considerato, visto che la copertura salirebbe
all’83% anziché al 28,6%. E’ una cosa che non capisco.
Servizi istituzionali come fognature, depurazione, nettezza urbana sono coperti molto
bene, mentre altri servizi, come quello dell’istruzione, hanno ampi margini scoperti: anche
questo è forse un dato da tenere presente per quanto riguarda la politica delle risorse
amministrative. Mi pare invece positivo, nella serie storica, l’indice che riguarda la rigidità della
spesa corrente, che è in diminuzione, e quindi ad un certo punto vi sono più margini per
l’investimento. Termino qui, volevo soltanto sottolineare questi aspetti. Grazie.
Presidente
Prima di dare la parola all’Assessore per la risposta, chiedo se vi sono altri secondi
interventi, anche per evitare di fare domande e risposte, domande e risposte. Non essendovi altri
secondi interventi, do la parola all’Assessore Torboli.
^^^ Entra il Consigliere Bombardelli: il numero dei presenti sale a 22. ^^^
Assessore Torboli
Solo una precisazione: quando ho detto che quell’indice del 40% negli altri Comuni
raggiunge il 50% stavo parlando dell’incidenza del costo del personale, mentre il dato del 49%
riportato a pag. 21 riguarda le spese in conto capitale. Resta il fatto che la previsione deve
effettivamente essere più contenuta, perché più di tanto nell’arco di un esercizio non si riesce ad
impegnare e ad eseguire.
verbale 23. 06. 00 /
8
Per quanto riguarda i dati riportati a pag. 16, vi è da dire che i Revisori non hanno tenuto
conto dei 600.000.000 di lire perché i Revisori non tengono mai conto del contributo della
Provincia. L’asilo nido ha un costo che grosso modo è così ripartito: un terzo a carico degli
utenti, un terzo come contributo della Provincia e un terzo a carico dell’Amministrazione.
Presidente
Passiamo alle dichiarazioni di voto. Prego, Consigliere De Pascalis.
Consigliere De Pascalis
Un intervento brevissimo, anche perché non avendo partecipato alla sessione di bilancio
evidentemente non posso neanche analizzare in maniera puntuale ed analitica le voci del
consuntivo. Due sono gli elementi che mi è sembrato di poter cogliere in maniera incontestabile,
almeno dal mio punto di vista, e del resto in parte sono stati anche confermati tra le righe
dall’Assessore. Il primo elemento è questo: laddove non vi sono scostamenti di bilancio, e cito
per tutte la somma percepita attraverso le esazioni da parte dei Vigili Urbani, ciò probabilmente
si ha per il fatto che alcuni problemi che pure erano stati sollevati precedentemente non si sono
effettivamente ancora risolti; in sostanza, anche attraverso questo tipo di azione impositiva e
talvolta punitiva noi continuiamo a rincorrere problemi che forse, con maggiore attenzione nei
riguardi degli utenti e dei bisogni della città, potrebbero essere risolti diversamente. Laddove
abbiamo gli stessi soldi previsti e la stessa cifra rendicontata, evidentemente è perché si è operato
allo stesso modo. Esistono poi, e sono state ribadite e confermate, differenze sostanziali tra
previsione e consuntivo, tra previsione ed impegni, tant’è che lo stesso Assessore ha detto che, in
alcuni momenti, una maggiore attenzione alle somme previste permetterebbe anche una gestione
più coerente, congrua rispetto a ciò che si fa, tanto da non dovere avere scostamenti anche
superiori al 40%, quasi del 50%.
C’è un ultimo aspetto che mi pare impegnativo per l’Amministrazione e si riferisce a
quell’ultima frase della relazione dell’organo di revisione dove si dice: “Il Collegio invita
l’Amministrazione ad adottare le procedure più consone al fine di ridurre al massimo i tempi
necessari per la rendicontazione e la chiusura definitiva delle opere pubbliche”. Questo che cosa
significa? Che rendicontate fuori tempo massimo, in modo tale che anche l’organo di revisione
ha delle difficoltà? Se l’organo di revisione ha sentito il bisogno di rivolgere questo invito,
probabilmente anche sul piano delle procedure contabili e di rendicontazione qualcosa
l’Amministrazione dovrebbe limare.
E’ evidente che, quando si fanno questo tipo di operazioni, perché bene o male tutti siamo
allenati a queste cose, i tempi sono molto importanti, così come è estremamente importante la
previsione perché non si discosti molto da ciò che poi effettivamente si va a rendicontare. E’
chiaro che, se questi scostamenti sono così tangibili e così evidenti da arrivare addirittura al 49%,
qualcosa da rivedere sul piano dell’impegno previsionale c’è. In definitiva, anche se inizialmente
pensavo di astenermi non avendo partecipato alla sessione di bilancio e non avendo quindi gli
elementi per giudicare, sulla base di quanto è emerso sono ora costretto a votare contro. Grazie.
^^^ Entra il Consigliere Prati: il numero dei presenti sale a 23. ^^^
verbale 23. 06. 00 /
9
Consigliere Delaini
Anch’io di Comunità Rivana voterò contro in quanto già votammo contro in sede di
bilancio, le cose evidentemente sono state poi girate come l’Amministrazione ha ritenuto, non
eravamo d’accordo allora, non lo siamo oggi e di conseguenza il voto mio e di Comunità Rivana
sarà un voto contrario. Grazie.
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera B).
Dato atto che sono stati acquisiti i pareri stabiliti dall’art. 56 della L.R.
1/1993 nel testo come sostituito dall’art. 16 - 6° comma della L.R. 10/1998, come
favorevolmente espressi e inseriti in calce alla proposta di deliberazione, di cui formano parte
integrante;
Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al
proposta di delibera allegata;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 23
- Consiglieri votanti n. 23
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 16
n. 3 (De Pascalis, Ravanelli e Delaini)
n. 4 (Prati, Cretti, Peroni e Bombardelli)
IL CONSIGLIO COMUNALE
delibera
DI APPROVARE la proposta di deliberazione formulata dall’Area Funzionale della
Programmazione, Bilancio e Contabilità, allegata al presente verbale sub lettera B).
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 4
dell’ordine del giorno, di cui all’allegato C) al presente verbale.
PUNTO N. 4: APPROVAZIONE ASSESTAMENTO AL BILANCIO DI PREVISIONE 2000
CON RIFERIMENTO AI DATI DEL CONTO CONSUNTIVO 1999
Il relatore dà lettura della predisposta deliberazione.
verbale 23. 06. 00 /
10
Il Presidente dichiara aperta la discussione.
Consigliere Prati
(Intervento fuori microfono)
Assessore Torboli
Non ho nulla in contrario a leggervi i dati, sono però diciassette pagine…
Consigliere Prati
(Intervento fuori microfono)
Assessore Torboli
Se volete posso ben leggervi “imposta comunale per l’esercizio d’impresa, arti e
professioni, competenze di cassa e residui lire 264.261; imposta sul turismo lire 779.400, residui
lire 4.144.202…”, non ho nulla in contrario, però…
Consigliere Prati
Io chiedevo solo di avere qualche delucidazione in più sulle variazioni più significative…
Assessore Torboli
Pensavo di farlo trattando il punto successivo, laddove parliamo specificatamente delle
variazioni di bilancio, a meno che non si vogliano trattare unitamente i tre punti…
Presidente
Possiamo fare un’unica discussione dei tre punti e poi votarli separatamente. Lo abbiamo
fatto anche per il bilancio.
Il Presidente invita quindi il Consiglio comunale alla trattazione
congiunta del punto n. 4 di cui all’allegato C), del punto n. 5 di cui all’allegato D) e del punto n.
6 di cui all’allegato E) del presente verbale.
PUNTO N. 4: APPROVAZIONE ASSESTAMENTO AL BILANCIO DI PREVISIONE 2000
CON RIFERIMENTO AI DATI DEL CONTO CONSUNTIVO 1999
PUNTO N. 5: APPROVAZIONE VARIAZIONE N. 1 AL PIANO GENERALE DELLE
OPERE PUBBLICHE - ANNO 2000
PUNTO N. 6: APPROVAZIONE VARIAZIONE N. 1 AL BILANCIO DELL'ESERCIZIO
FINANZIARIO 2000 E AL PLURIENNALE 2000-2002
verbale 23. 06. 00 /
11
Assessore Torboli
Il punto n. 5 riguarda l’approvazione della variazione al piano generale delle opere
pubbliche, il punto n. 6 riguarda l’approvazione della variazione n. 1 al bilancio dell’esercizio
finanziario 2000 e al pluriennale 2000-2002, quindi tutte le variazioni, sia della spesa corrente
che delle spese in conto capitale. Eventualmente si può aprire una discussione unica su questi tre
punti e poi votarli singolarmente.
(Voci dall’aula: “Va bene.”)
Cedo allora la parola al collega Mosaner perché illustri il punto n. 5, io farò lo stesso con il punto
n. 6 e poi apriamo la discussione.
Sindaco
Voglio solo precisare che l’intervento dell’Assessore Mosaner sul piano delle opere
pubbliche è fatto in quanto il Vice Sindaco, titolare di queste competenze, è assente per ferie.
Assessore Mosaner
In premessa del punto n. 5 vengono riportate tutte le opere alle quali sono apportate
variazioni. In particolare trovate l’inserimento di una nuova opera e precisamente i lavori di
modifica degli spazi dell’ex appartamento del custode nell’edificio asilo nido e scuola materna
Rione 2 Giugno: come vedrete dalla scheda, si tratta di un intervento abbastanza interessante
perché in quel sito troverà spazio la cooperativa Eliodoro, che svolge attività di sostegno ai
portatori di handicap di particolare rilevanza, l’alloggio va quindi adeguato perché possa essere
svolto questo tipo di attività. Un’altra modifica riguarda il maggior costo da sostenere per
sistemazioni pavimentazioni stradali varie, per interventi in Via Pigarelli e per gli impianti
semaforici. Ancora, abbiamo l’inserimento nell’esercizio 2000 della spesa per la realizzazione
del marciapiede in Via Pasina, pari a lire 1.000.000.000, con poi l’ulteriore miliardo nel 2002
relativi a due tronchi stradali. La modifica delle modalità di finanziamento prevedendo l’utilizzo
di mezzi propri anziché l’assunzione di mutui per l’illuminazione e l’arredo delle Piazze 3
Novembre, Catena e S. Rocco ed altre; il rifacimento di alcuni muri a Campi, con realizzazione
del marciapiede e della pista ciclabile a lato della S.P. 118; l’acquisto di aree per il parcheggio di
Via Ballino e il marciapiede di Via Treviso; la sistemazione della viabilità in Viale Rovereto, di
Via Gonzaga e di Via Ballino; l’illuminazione pubblica dei viali del terzo intervento;
l’illuminazione pubblica delle Vie Trieste, Segantini e Pola; l’arredo urbano delle Piazze S.
Rocco, Cavour, Vicolo dell’Usignolo e contermini e le nuove lanterne per il centro storico.
Naturalmente, queste modifiche risultano meglio specificate nelle schede relative alle opere e
non incidono comunque sugli equilibri di bilancio in quanto non comportano maggiori oneri di
gestione e manutenzione rispetto a quelli già preventivati in sede di approvazione del bilancio
2000 e pluriennale 2000-2002.
L’Assessore Mosaner dà lettura della predisposta deliberazione.
Presidente
La parola all’Assessore Torboli per la lettura della delibera di cui al punto n. 6.
verbale 23. 06. 00 /
12
L’Assessore Torboli dà lettura della predisposta deliberazione.
^^^ Entrano i Consiglieri Zambotti e Daves: il numero dei presenti sale a 25. ^^^
Presidente
E’ aperta la discussione. Diamo spazio ai primi interventi. Prego, Consigliere Cretti.
Consigliere Cretti
Le variazioni al piano delle opere pubbliche – in questa prima fase mi soffermo su questo
aspetto – sono caratterizzate, mi sembra, sostanzialmente da un aumento di spesa. Rispetto al
precedente piano abbiamo una spesa in opere pubbliche per il 2000 maggiorata di lire
1.530.000.000; in particolare, la K445 sale da lire 250.000.000 a lire 300.000.000, la K578 viene
incrementata di lire 150.000.000, la K588 è nuova ed è stata inserita per lire 130.000.000, la
K572 passa da lire 1.000.000.000 a lire 1.200.000.000, è inserita la K586 nel 2000, opera per la
quale invece era stata fatta una previsione di spesa nel 2001 o 2002, per lire 1.000.000.000
complessivo di spesa. Da un punto di vista contabile, queste variazioni sono caratterizzate da una
forte diminuzione delle spese imputate alla voce “mutuo”: lire 3.200.000.000 in meno, che vanno
a carico dell’avanzo di amministrazione per lire 2.200.000.000 e a carico delle alienazioni
patrimoniali per la differenza di lire 1.000.000.000 circa. Quest’ultima operazione mi desta
qualche perplessità: le alienazioni patrimoniali si incrementano infatti ulteriormente di lire
335.500.000 e rotti, per un totale quindi di alienazioni patrimoniali di lire 1.335.000.000. Come
mai, mi chiedo a questo punto, tale importo viene definito oggi? Non si potevano prevedere
precedentemente alienazioni per un importo simile all’attuale? Sostanzialmente, perché questa
operazione la si fa oggi? Sono previste in futuro altre alienazioni di questo tipo?
Altro punto che mi ha colpito in modo particolare è la vendita delle azioni, che con le
presenti modifiche al piano delle opere pubbliche si incrementa di lire 1.000.000.000: è un fatto
circoscritto, necessitato dalle opere che si vogliono realizzare o fa parte di un piano preciso, di
lungo respiro, più articolato? Insomma, la vendita di queste azioni è fatta perché c’è la necessità
di acquisire denaro pubblico o rientra appunto in un piano ben preciso? Desidererei avere delle
informazioni più puntuali al riguardo. Grazie.
Consigliere Ravanelli
Variazione al piano generale delle opere pubbliche, pag. 26, opera K572: la precedente
scheda prevedeva un totale di lire 3.000.000.000, lire 1.000.000.000 per il 2000; diverse sono
adesso le modalità di finanziamento e vi sono lire 200.000.000 in più per l’esercizio 2000. Pag.
27, K545: cambia solo la modalità di finanziamento…
Assessore Torboli
Qual è la domanda riferita a pag. 26?
Consigliere Ravanelli
Ci sono lire 200.000.000 in più rispetto alla vecchia scheda ed erano lire 3.000.000.000 in
totale.
verbale 23. 06. 00 /
13
Assessore Torboli
E’ una constatazione o una domanda?
Consigliere Ravanelli
Una constatazione. K545: cambiano solo le modalità di finanziamento.
Pag. 31, K445, caratteristiche: “Aggiornamento progetto infrastrutturazioni e rete
pubblica illuminazione; la scheda precedente era di lire 250.000.000, in questa vi sono lire
300.000.000, desidererei dunque sapere se la differenza nella previsione di spesa è determinata
dall’intervento sulla pubblica illuminazione.
Pag. 36, variano solo le modalità di finanziamento.
Pag. 38, K576: costruzione marciapiede, torrente Varone. Se lo scopo dell’intervento è
quello di garantire la sicurezza pedonale, più che aumentare la previsione di spesa sarebbe bene
anticipare l’esecuzione dell’opera.
Pag. 40, pag. 42, pag. 45, pag. 48: variano le modalità di finanziamento.
Pag. 50, impianti semaforici e telecamere: il primo intervento inizialmente previsto nel
biennio 2000-2001 viene anticipato all’anno in corso.
Pag. 63, realizzazione marciapiede lungo la strada provinciale località Pasina: l’intervento
inizialmente previsto per il 2002, con scelte inaccettabili alla luce della finalità, così descritte:
“migliorare la sicurezza dei cittadini lungo una strada provinciale interna al centro abitato molto
pericolosa”, viene parzialmente anticipata solo sul tratto da Via Venezia all’ex Mulino Pederzolli
all’anno in corso con lire 1.000.000.000. Spero che con questo l’Amministrazione non ritenga di
avere risolto tutti i problemi della Pasina. Per il momento ho finito. Grazie.
Consigliere De Pascalis
Avendo accorpato i punti, cercherò di seguire lo stessa procedura che avete utilizzato voi, vi
prego quindi di scusarmi se salterò da una parte all’altra. Più che altro le mie sono alcune
richieste di precisazione perché non avendo un pregresso da cui partire devo evidentemente
acquisire dati per poter giudicare il valore e la validità di queste variazioni di bilancio.
Per quello che riguarda la nuova somma stanziata di lire 130.000.000 per la modifica
degli spazi ex appartamento custode nell’edificio asilo nido e scuola materna Rione 2 Giugno si
dice che le modalità sono quelle di determinare degli spazi fruibili in modo che la cooperativa
sociale Eliodoro s.c.a.r.l. possa utilizzarla per scopi sociodidattici, con finanziamento fatto con
contributi della P.A.T.: questo significa che la P.A.T. contribuisce in toto, nel senso che la
Provincia vi conferisce il 100% del necessario oppure solo una parte ...?
Assessore Torboli
Tutto.
Consigliere De Pascalis
La Provincia autonoma di Trento vi finanzia trattandosi di una cooperativa di tipo
sociale?
(Voce dall’aula)
verbale 23. 06. 00 /
14
Prendete magari appunti, perché gli altri non riescono a seguire. Detta in questa maniera non si
riesce o, almeno, io non riesco a stabilire il valore, la quantità, la percentuale del contributo e i
tempi della costituzione delle varie cooperative...
(Voce dall’aula: “E’ già costituita.”)
Dopo me lo direte, comunque se lo chiediamo in giro probabilmente il 90% dei Consiglieri non
sa che esiste già.
Opera K545, vendita di azioni per lire 1.000.000.000; pag. 27, illuminazione arredo
urbano Piazza 3 Novembre.
Pag. 31, lire 300.000.000 per Via Pigarelli, ossia quella famosa via che all’inizio del
vecchio Consiglio comunale noi, proprio sulla base dell’emergenza, eravamo riusciti a
strutturare, a costituire. L’incarico è ancora da conferire, non vorrei quindi che questa previsione
di spesa di lire 300.000.000, visto che siamo a fine giugno, diventasse solo una pia intenzione e
ricadessimo nel vezzo che prima abbiamo stigmatizzato, laddove non c’è mai la corrispondenza
fra ciò che si prevede e ciò che effettivamente si fa.
Interventi sistemazione viabilità in Viale Rovereto: la finalità è “riqualificare il viale di
accesso alla città” e questa è certamente una finalità condivisibile. Penso che di Viale Rovereto si
sia parlato lungamente e anche in maniera vivace molte volte, mi pare però che a tutt’oggi
rimangano ancora inalterate quelle due autentiche oscenità di Viale Rovereto, proprio ai due lati
della strada, oscenità che noi sappiamo esistere sempre. Da questo punto di vista, una finalità che
si propone di migliorare l’aspetto generale della strada dovrebbe prendere in considerazione
l’opportunità, a questo punto inderogabile, di dare loro sistemazione anche sul piano della
sicurezza, perché una delle due è anche estremamente insicura. Io non so in questo momento dire
quali possano essere gli espedienti o anche gli inviti che si possono rivolgere alla parte privata,
ma certamente l’area a nord è oscena, ignobile a vedersi. Questo se veramente vogliamo
perseguire questa finalità, altrimenti sono tutte affermazioni di principio, che lasciano il tempo
che trovano e che oltre porterebbero a spendere dei soldi senza risolvere compiutamente il
problema: gli interventi di sistemazione debbono partire da ciò che è l’esistente presuppone e
presuppone in maniera inderogabile.
Sistemazione Via Gonzaga e marciapiede lato ovest Via Ballino: anche questo è un
tormentone, che però mi pare stia arrivando a conclusione; durante la passata Amministrazione
ho continuato a sollecitare una soluzione, vedo ora che l’incarico è stato conferito, però anche lì
bisogna fare presto perché anche quel lato di strada, che poi continua verso la Pasina, con
problemi di ben altro livello e anzi addirittura accentuati, va risistemata. Mi fa piacere che tutti
quanti se ne siano accorti e ne abbiano fatto anche motivo di discussione accesa e appassionata,
mentre la volta scorsa, per quattro anni, gli stessi che ora si fanno garanti della soluzione del
problema non hanno mai proferito parola in questo Consiglio, e infatti mai li ho sentiti fiatare;
adesso – “meglio tardi che mai”, come diceva un buon maestro elementare – finalmente si arriva
alla soluzione di alcuni problemi.
Pag. 54, lire 3.000.000.000 per l’illuminazione pubblica: c’è una previsione
quinquennale, anche perché probabilmente non abbiamo le fonti di finanziamento per tutto,
comunque c’è questa volontà, che è una volontà apprezzabile, per l’esercizio 2000, su cui è
previsto lire 1.000.000.000.
verbale 23. 06. 00 /
15
Realizzazione marciapiede in località Pasina, lire 2.000.000.000: lire 500.000.000 di
contributo P.A.T. nell’esercizio 2000; anche qui chiedo se questo contributo è su richiesta oppure
se c’è per il fatto che quel tipo di strada, essendo provinciale, prevede degli obblighi da parte
della Provincia. Gli altri 500.000.000 di lire si hanno dalla vendita di azioni.
Questo per quanto riguarda le variazioni per il piano generale delle opere pubbliche, vengo
invece ora ad alcune considerazioni per quello che riguarda il punto n. 6 dell’ordine del giorno, a
questo legato.
Alla rubrica 103 viene aumentata la previsione di spese per progettazione di opere
pubbliche per ulteriori lire 300.000.000: in sostanza, vorrei sapere se aumentiamo la previsione
di spesa per quegli incarichi che avete già previsto nel piano delle opere pubbliche con ulteriori
lire 300.000.000 o se sono in aggiunta a ciò che voi pensate di dover conferire e per i quali
avevate già il denaro.
Alla rubrica 106, è prevista quale nuova spesa l’erogazione di un contributo di lire
90.000.000 alla Fraglia della Vela di Riva del Garda: la cosa mi sta bene, non dimentichiamoci
però che la Fraglia della Vela ha avuto nell’esercizio precedente contributi sostanziosissimi,
quindi rispetto a questo ulteriore contributo di lire 90.000.000 per interventi di manutenzione
straordinaria sarebbe forse bene chiarire di che cosa si tratta.
Alla rubrica 403 si aumenta la spesa di lire 30.000.000 per interventi di manutenzione
straordinaria su edifici delle due scuole medie “finalizzata in particolare a razionalizzare gli spazi
in relazione all’istituzione dei nuovi cicli scolastici”. A tale riguardo voglio fare una
precisazione, anche perché mi rendo conto che per chi non è addetto ai lavori è difficile capire
qual è la differenza tra cicli scolastici ed istituto comprensivo. I cicli scolastici, e magari vi invito
anche a correggere sul piano della dizione questa esplicazione, non c’entrano affatto: i cicli
scolastici sono la prevista riorganizzazione curriculare e didattica della scuola italiana, che di
fatto non è ancora attivata e chissà se mai lo sarà (speriamo di no, perché una volta che anche De
Mauro passerà come il suo predecessore probabilmente dovremo riformare la riforma
berlingueriana); lo stesso De Mauro dice che potrebbe partire dal 2003-2004 per concludersi nel
2007-2008, ma in ogni caso i cicli non c’entrano niente: sono – ripeto - una riorganizzazione
curriculare. Di che cosa si parla invece? Della riorganizzazione degli uffici per l’istituto
comprensivo, che è una cosa diversa. Gli istituti comprensivi presuppongono che in un’unica
sede si abbiano le strutture atte a gestire amministrativamente, didatticamente, finanziariamente
tutte e due le scuole associate, il che non c’entra niente con la didattica e con il curricolo del ciclo
scolastico. In questo senso, pensare di fare ristrutturazioni che in un unico edificio ricollochino
tutti quanti gli uffici che ora trovano posto nei due attuali, e che quindi non è soltanto il tentativo
di mettere un’aula a fianco all’altra, ma proprio la riorganizzazione anche strutturale di tutto, e
prevedere soltanto lire 30.000.000 per le due scuole mi sembra, a fronte di altre spese che
vengono fatte per la manutenzione straordinaria di edifici pubblici, una cifra che
probabilissimamente non servirà neanche per fare i nuovi impianti elettrici. E’ un discorso di
dizione e un discorso di investimento.
Un altro dubbio è questo: viene aumentata di lire 40.000.000 la spesa per interventi di
manutenzione straordinaria agli impianti sportivi, “finalizzata in particolare all’isolazione del
parquet situato presso il Palagarda”; in sostanza, voi pensate di investire lire 40.000.000 per
verbale 23. 06. 00 /
16
rifare il parquet del Palagarda? Il Palagarda di cui sto parlando io è quello di cui abbiamo parlato
ieri sera? Ieri sera, se non ho capito male…
Assessore Torboli
(Intervento fuori microfono)
Consigliere De Pascalis
Se non ho capito male, ieri sera avete fatto una lunghissima discussione su: “Andiamo di
là o restiamo di qua?”; alla fine, prendendo tempo, perché la capacità di mettere insieme le cose
più incredibili è parte della nostra cultura, quella delle convergenze parallele ecc. ecc., di modo
che tutto riesce ad essere conciliato in questi minestroni, sembrava che ci fossero due posizioni
nette, che erano queste: non è più possibile utilizzare il Palagarda perché non ha i presupposti per
poterlo essere, quindi dobbiamo andare da un’altra parte, che era stata individuata nella Baltera.
Non è che adesso questo tipo di discorso - spendere lire 40.000.000 per rifare il parquet impegni la Giunta, il Consiglio a prescindere da ciò che è stato deciso ieri? Oppure questo lo
stralciate?
(Voce dall’aula)
Questi 40.000.000 di lire che pensate di investire al Palagarda sono successivi a quella decisione
e a quella soluzione che dovremmo prendere dopo il 31 luglio oppure comunque rimane
inalterato perché il parquet si prevede venga risistemato? Questo è il dubbio che mi è venuto.
Alla rubrica 616 vi sono lire 25.000.000 per “interventi di manutenzione straordinaria
sugli edifici adibiti a scopi sociali, in particolare per lavori di sistemazione dei servizi igienici
dell’ex Onmi; è prevista inoltre l’erogazione di un contributo di lire 6.000.000 a favore di
assegnatari di locali comunali adibiti a scopi sociali”, quindi i 6.000.000 di lire più lire
25.000.000 vanno sempre a quelle determinate organizzazioni, associazioni di volontariato,
Cooperativa Eliodoro ecc.? Insomma, qui vi sono alcune cosette che effettivamente secondo me
richiedono una risposta, sul piano della fattibilità e quindi dei tempi, e vi sono anche alcune
incongruenze fra i discorsi che si sono fatti e le cose che sono scritte qui. Ho finito.
Consigliere Prati
Vorrei alcune delucidazioni relativamente ad alcune voci. Per quello che riguarda le
maggiori spese correnti, capitolo 3336, lire 10.000.000 in più per spese per iniziative rivolte a
progetti e attività culturali per i giovani: vorrei capire di che cosa si tratta. Capitolo 5770,
contributo per la promozione turistica, lire 34.500.000: anche in questo caso vorrei maggiori
spiegazioni.
Tra le nuove spese, capitolo 3372, ben lire 129.500.000 per contributi a enti teatrali,
istituti e associazioni per finanziare attività culturali e capitolo 4773, lire 30.000.000 in più come
contributi straordinari a società sportive operanti sul territorio comunale: di che cosa si tratta?
Per quello che riguarda le maggiori spese in conto capitale, vorrei sapere qualcosa di più
in merito al capitolo 6356, lire 44.000.000 in più per attrezzature del Comune: sono forse i
chioschi o cos’altro? Capitolo 7900, lire 40.000.000 per il parquet: qualcosa ho capito, ma vorrei
un chiarimento maggiore. Capitolo 8100, per la verità parla genericamente di acquisti di lavori
legati alla sistemazione pavimentazione strade…
verbale 23. 06. 00 /
17
Assessore Torboli
Mi può dire il numero della rubrica, perché i capitoli sono diversi…
Consigliere Prati
Credo sia la rubrica 701, articolo 1, quindi quei 200.000.000 di lire che nella scheda sono
riferiti ad alcune vie, anche se non c’è specificato dettagliatamente di che cosa si tratta: la dizione
è generica. Capitolo 6360, lire 90.000.000 per la Fraglia: vorrei sapere che cosa la Fraglia
prevede di fare. Capitolo 7605, lire 49.000.000 per gli idranti: sarebbe bello capire qual è il
programma legato a questi 49.000.000 di lire per idranti.
Consigliere Tanas
Intervengo per fare una piccola proposta di modifica al capitolo 3370, che prevede
contributi a enti teatrali, istituti o associazioni per finalità culturali, dove è previsto – pag. 5 - un
incremento di lire 15.500.000; a noi risulta che, di questi lire 15.500.000, lire 5.000.000 siano
destinati come contributo ed erogazione al Circolo “Ars Venandi”. Brevemente, per spiegare
anche a chi non lo sapesse che cos’è il Circolo “Ars Venandi”, leggo la presentazione di questo
circolo da un dépliant che già da un paio di mesi circola in Comune: “Il Circolo Ars Venandi
propone e diffonde la cultura venatoria, valorizzando la corretta e moderna funzione sociale del
cacciatore, che tutela ed incrementa la fauna selvatica”. Come Gruppo della Margherita non
siamo soddisfatti del fatto che l’Amministrazione intervenga finanziando un circolo che si
propone di diffondere la cultura venatoria, ci riserveremo quindi di presentare nel modo più
appropriato, non so se con un emendamento o cos’altro, la proposta di stornare lire 5.000.000 per
indirizzarli al capitolo 3336, spese per iniziative rivolte a progetti e attività culturali per i
giovani. Grazie.
Consigliere Calzà
Piano generale delle opere pubbliche, pag. 50, impianti semaforici e telecamere: la
finalità è il miglioramento della sicurezza su varie vie e in alcune località - S. Tomaso, Pasina
ecc. -, vorrei però chiedere all’Assessore Mosaner se fosse possibile ampliare il discorso ad altre
vie cittadine, in particolare Via Riccamboni, che è praticamente un’autostrada nel centro della
città, tra l’altro vicino alle scuole ecc.. Quando facevo parte della Commissione Urbanistica
avevo portato più volte il discorso della sicurezza dei cittadini e in sede di presentazione del
Piano del Traffico era stato evidenziato che…
(CAMBIO CASSETTA)
…se è possibile farlo su questa scheda – pag. 50 - oppure come si potrebbe fare.
Consigliere Bombardelli
Sarebbe opportuno sapere che cosa è emerso dalla discussione odierna tra Sindaco,
accompagnato dagli Assessori Mosaner e Marino per il Comune, e Palacongressi, Lido e G.T.S.
Riva…
verbale 23. 06. 00 /
18
Presidente
Stiamo parlando di variazioni di bilancio...
Consigliere Bombardelli
Sto parlando di variazioni di bilancio.
Presidente
Lei ha parlato di incontro ecc., ma rispetto a cosa?
Consigliere Bombardelli
Ieri sera, Presidente, Lei ha dato 29 secondi al Consigliere Zambotti e 32 al Consigliere…
Presidente
Sì, e 45 secondi a Pinco Pallino!
Consigliere Bombardelli
Per il mio intervento ne chiedo soltanto 18.
Presidente
Le concedo 18 secondi se parla delle variazioni di bilancio.
Consigliere Bombardelli
Arrivo al tema.
Presidente
Lasci perdere gli incontri, anche perché credo che la Giunta e chi di dovere possa farli
senza che vi sia… Insomma, ogni Consiglio comunale ha un ordine del giorno e quello va
rispettato.
Consigliere Bombardelli
Arriviamo al dunque. Vorrei sapere dal signor Sindaco, e mi scuso per la difficoltà di
esposizione dovuta al fatto che mi trovo ora ad estrapolare dall’intervento che mi ero preparato,
in quanto come piccolo salumiere ho delle difficoltà dialettiche...
(Voci in aula)
Non provocate. Vorrei sapere dal signor Sindaco se nell’incontro svolto nel pomeriggio di
venerdì 3 marzo ultimo scorso e poi proseguito la sera nel ristorante “Da Gianni”, a Chiarano, e
se volete vi posso elencare la disposizione dei posti a tavola partendo da sinistra: geometra
Miorelli, Presidente di G.T.S., dottor Chiricotti, Direttore Generale di CARITRO, Assessore
Matteotti, ragioniere Pontalti, capo area di CARITRO, l’autista dei dirigenti CARITRO (non era
presente nel pomeriggio, ma solo alla cena)…
(Voci in aula)
Non riguarda il bilancio, ma magari chiederemo chi paga. Proseguendo, c’erano il Consigliere di
Lido Bertolini, il Presidente di Lido Malfer, l’Assessore Mosaner e altri quattro Consiglieri di
verbale 23. 06. 00 /
19
G.T.S. e Lido. Al di là del momento conviviale, cui il Sindaco non era presente e non era
presente neanche l’Assessore Torboli…
Assessore Torboli
(Intervento fuori microfono)
Consigliere Bombardelli
E’ quanto sto dicendo, Assessore Torboli: se presta attenzione, lo capisce.
Presidente
Io però Le tolgo la parola, perché non stiamo parlando di cene o di altre cose di questo
genere. Credo che uno, privatamente, possa andare dove vuole. Per favore, parli delle variazioni
di bilancio.
Consigliere Bombardelli
Ci arrivo. Al di là del fatto che l’Assessore, e chiedo se è vero, è stato volutamente non
invitato, il che eventualmente sarebbe grave, chiedo se corrisponde al vero che è stato discusso
della cessione delle quote Lido e se nella variazione di bilancio abbiamo qualche capitolo in
merito o che comunque c’entra qualcosa.
Presidente
Ha avuto gli atti, quindi poteva leggerseli. Ad ogni modo, c’è l’Assessore e poi Le darà
delle risposte. E’ iscritto a parlare il Consigliere Ceschini.
Consigliere Ceschini
Riprendo il discorso della “Ars Venandi”, capitolo 3370, con una variazione di lire
15.500.000, di cui lire 5.000.000 si dovrebbero devolvere a questa associazione. Io ho letto il
dépliant e al punto a) si dice che “gli abitanti delle valli hanno imparato a gestire in modo
parsimonioso ed oculato l’insieme delle risorse naturali, prelevando il necessario e preservando il
patrimonio ambientale con un profondo senso di rispetto per la natura e i suoi valori”. Io vorrei
sapere come mai in Trentino, come anche in altre zone, dal 1700 in poi sono andate a mano a
mano scomparendo, a causa dei cacciatori, molte specie di animali e adesso dobbiamo spendere
non so quanti soldi per importare orsi e linci da altri Paesi, in cui c’è più rispetto per l’ambiente.
Si legge poi: “Fra le attività tradizionali rientra a pieno titolo la caccia: il diritto venatorio
nell’arco alpino costituisce infatti un importante momento non solo di prelievo, ma anche e
soprattutto di gestione del patrimonio costituito dagli animali selvatici”. Ultimamente ho letto sul
giornale “Alto Adige” di quel povero diavolo che è morto con l’elicottero mentre andava a
portare il sale ai caprioli per poi prenderli a novembre e dicembre, proprio quando hanno più
bisogno: francamente, non mi pare che questo significhi avere rispetto per l’ambiente. Ancora si
legge: “Il cacciatore è quindi un prezioso alleato, e non un nemico, di coloro che sostengono
coerentemente le battaglie ambientaliste”, e su questo punto vorrei vedere se i Verdi sono
d’accordo. Più avanti si dice: “I cacciatori moderni possono e devono responsabilmente assumere
per conto e interesse di tutta la collettività il compito di gestire la fauna e favorirne l’incremento
verbale 23. 06. 00 /
20
attraverso il rispetto, la difesa e la valorizzazione dell’ambiente in cui essa vive e si riproduce”.
Io non mi sento assolutamente rappresentato, in quanto rispettoso della natura, dai cacciatori. Tra
l’altro, si dice che questo è uno sport, ma mi pare che come tale sia stato eliminato anche dal
CONI, quindi non si può più parlare di sport, ma semplicemente di andare ad ammazzare degli
animali. Se non vado errato, i Verdi erano venuti in un Consiglio comunale anche a chiedere il
rispetto per i rondoni e le rondini. Altro aspetto da considerare è questo: la caccia non era una
prerogativa di tutto il popolo, ma solamente dei ricchi, i quali potevano tranquillamente cacciare
e pescare (basta conoscere la storia per sapere che i Conti di Arco avevano la famosa pescaia di
Torbole), mentre se lo faceva il popolo affamato rischiava come minimo la gogna o la galera.
In definitiva, quello che mi domando è perché questa “Ars Venandi” debba essere
finanziata con i soldi della collettività e pertanto anch’io chiedo che questi 5.000.000 di lire
vengano stralciati e siano dati eventualmente per la promozione di attività giovanili. Grazie.
Consigliere Daves
Pag. 4, variazione n. 1 esercizio 2000, capitolo 2115, spese per personale comandato da
altri Enti: si passa da lire 1.000.000 a lire 18.000.000 e dunque vorrei sapere di quali Enti si
tratta. Inoltre, visto che parliamo di personale, gradirei conoscere se nell’Amministrazione
comunale abbiamo la presenza di portatori di handicap previsti dalla Legge n. 104 del 1992.
Capitolo 3111, art. 3, retribuzioni al personale non di ruolo del Museo: si passa da lire
48.500.000 ad una variazione in più di lire 18.000.000. Anche qui gradirei sapere per quali
programmi si aumenta questa cifra nell’ambito del Museo.
Al capitolo 3370, contributi ad enti teatrali, istituti ed associazioni per finalità culturali,
passiamo da lire 200.000.000 a lire 215.500.000: vorrei sapere quali sono gli enti teatrali locali,
provinciali, nazionali ed internazionali che hanno questi contributi.
Pag. 6, capitolo 5071, contributi per interventi di solidarietà internazionale (art. 19
Decreto Legge n. 8/1993 e Legge n. 68/1993): passiamo da lire 31.000.000 a lire 5.000.000;
vorrei sapere quali sono gli enti locali che hanno i contributi per lo sviluppo della solidarietà
internazionale.
Pag. 7, capitolo 1290, spese per liti e per atti a difesa delle ragioni del Comune: c’è un
aumento di lire 14.200.000; gradirei sapere, per sommi capi, quali sono le maggiori liti di questa
Amministrazione comunale.
Capitolo 6356, acquisto e manutenzione straordinaria di mobili, arredi, attrezzature ed
automezzi per la gestione e conservazione del patrimonio disponibile”: siccome c’è una
variazione in più di lire 44.000.000, vorrei sapere in che cosa consistono queste attrezzature e
questi automezzi e per quali tipi di attività e di servizi vengono acquistati.
^^^ Escono alcuni Consiglieri. ^^^
Consigliere Zambotti
C’è il numero legale?
(Voci in aula)
Presidente
Siamo presenti in diciassette. Prego, Consigliere Lotti.
verbale 23. 06. 00 /
21
^^^ Entrano alcuni Consiglieri. ^^^
Consigliere Lotti
Io vorrei sapere, anche se non so chi potrà darmi una risposta, dove si poteva trovare
notizia dei 5.000.000 di lire alla “Ars Venandi”, perché agli atti c’erano solo le variazioni. Non
so se l’opposizione ha le stesse mie carte, ma io non sono stato capace di trovare…
Consigliere Prati
La questione l’ha appena sollevata la maggioranza…
Consigliere Lotti
E infatti lo chiedo agli Uffici. Io non l’ho trovato ed è una cosa un po’ strana; già quando
si parlava di galleria lunga e galleria corta sono venuti fuori altri documenti che non erano agli
atti, quindi non capisco a che gioco stiamo giocando.
In
secondo
luogo,
prendo
politicamente atto che c’è da parte della maggioranza, e quindi non sto coinvolgendo
l’opposizione, una volontà di ironizzare o di riprendere alcuni del nostro Gruppo, e qui ricordo
che parlo in questo momento come Capogruppo dei Verdi, di Progetto Democratico e di Insieme
a Sinistra. Posso capire le ironie che vengono dall’opposizione, capisco meno quelle che
vengono da chi fa un cammino con noi. Prendo atto di questa situazione, la aggiungo alla presa
di posizione del Vice Sindaco, assente, sulla Sinistra che si riempie la bocca sulla ferrovia, fino
poi a vedere oggi che anche lo stesso Governo mi sembra orientato fortunatamente alla soluzione
ferroviaria di molti problemi e prendo atto di tutta una serie di aspetti che politicamente mi
sembrano molto pesanti. Per ora dico solo questo: prendo atto. Spero che qualcuno mi dica dove
potevo trovare notizia dei 5.000.000 di lire alla “Ars Venandi”. Grazie.
Consigliere Zambotti
Capitolo 3370, contributi ad enti teatrali ecc.: chiedo a quale Assessorato è pertinente
questa voce; credo sia dell’Assessorato alla Cultura, perché si parla di contributi ad enti teatrali
ecc., ritengo quindi di non essere smentito quando dico che è competenza dell’Assessore Verde,
che si occupa anche dello sport, come abbiamo visto, e dell’ambiente. I Consiglieri della
Margherita si saranno documentati, caro Consigliere Lotti: io non so perché loro abbiano le
informazioni e Lei non le abbia; ovviamente mi dispiace per Lei, però questa è la realtà. Al di là
di questo, rispetto a ciò che è stato posto con pertinenza e che condivido - io sono un obiettore ed
ho fatto questa scelta in tempi in cui l’obiezione di coscienza pagava, adesso invece le cose sono
un po’ cambiate – chiedo all’Assessore quali sono i criteri… ma vedo che non è presente in aula.
Presidente
E’ stato chiamato al telefono.
Consigliere Zambotti
Chiedo quali sono i criteri con cui lui ha inserito questa voce, perché alcuni mi dicono che
è un premio letterario, siccome però non ho capito bene vorrei un chiarimento circa il perché un
Assessore Verde è arrivato a mettere questo punto in bilancio. Devo poi chiedere ai Consiglieri
della Margherita se hanno presentato un documento per poter fare questo stralcio che hanno
verbale 23. 06. 00 /
22
proposto, perché se sono solo parole, è un conto, ma se hanno presentato un documento dico già
che lo voterò. Grazie.
Consigliere Bertoldi
E’ noto che i Verdi sono da sempre contro la caccia e lo testimonia il fatto che
l’Assessorato è arrivato a proibire completamente la caccia sul Monte Brione: si voleva fare da
tanti anni, adesso si è arrivati a realizzarlo e questo è un dato di fatto. La mozione sui rondoni è
stata ridicolizzata, ma aveva un suo senso ed era stata approvata. Il discorso di “Ars Venandi” è
legato ad un evento culturale che vede una giuria formata anche da non cacciatori, come ad
esempio il professor Riccadonna, Mario Rigoni Stern e altri. Se un premio letterario porta delle
narrative che possono essere anche a favore della caccia, non credo si possa interpretarlo come
una posizione dei Verdi non contro la caccia e comunque il finanziamento c’è stato solo per
attenzione al gruppo culturale da cui veniva la proposta.
Consigliere Prati
Intervengo per mozione d’ordine, dopo essere intervenuto una sola volta per porre delle
domande. Questa mozione d’ordine è per dire che dovremmo cercare di darci un metodo, anche
perché il nostro Gruppo si è sempre sforzato di fare un’opposizione costruttiva, se però adesso
dobbiamo stare qui a discutere le variazioni di bilancio nell’ambito della maggioranza per lire
5.000.000 all’”Ars Venandi” Lei capisce, Presidente, che è triste. Il mio ragionamento è in
sostanza il seguente: diamoci un metodo e stabiliamo che prima si fanno le domande, poi
l’Assessore risponde e infine completiamo il dibattito. Questo tanto per darci una regola che
abbia un senso, altrimenti continuiamo a parlarci addosso e non abbiamo le risposte.
Altro discorso, solo di chiarimento al Consigliere Lotti, è questo: capisco che la Giunta
non possa mettere il dettaglio del dettaglio di tutti i capitoli, delle variazioni e degli storni, infatti
anch’io che non li potevo conoscere, né pretendere ho fatto delle domande per capire i contenuti
per poi eventualmente intervenire. Questa cifra non l’ha trovata nessuno e del resto
probabilmente il discorso della “Ars Venandi” finiva per essere quello di lire 5.000.000 di lire
15.000.000 di variazione e quindi nessuno di noi è andato a vedersi il dettaglio; se lo avessimo
fatto pescando lì forse ce lo avrebbero detto, non avendolo fatto lo facciamo qui nel chiedere
queste delucidazioni e poi discuteremo anche di queste cose. Grazie.
Presidente
Sono perfettamente d’accordo, e infatti la mia intenzione era proprio quella di dare la
possibilità ai Consiglieri di fare due interventi, agli Assessori di intervenire per le risposte e poi
dichiarazione di voto. Chiaramente devo anche lasciare, visto che il Regolamento non parla
espressamente di metodo, la legittima – credo – libertà individuale ai Consiglieri. Tante volte
sono stato richiamato perché troppo fiscale, cosa che non è nel mio stile e del resto siamo in una
situazione istituzionale e quindi è anche abbastanza legittima qualche risposta politica. Cedo
adesso la parola all’Assessore Mosaner per le risposte, poi eventualmente all’Assessore Torboli e
di seguito la parola ai Consiglieri per i secondi interventi.
verbale 23. 06. 00 /
23
Assessore Mosaner
Parto dalle considerazioni del Consigliere Cretti, andando in ordine e scusandomi
anticipatamente perché non sono l’Assessore Matteotti e quindi magari non ho colto una serie di
cose; eventualmente ci chiariremo a mano a mano che do le risposte. Il Consigliere Cretti ha
indicato in lire 1.530.000.000 l’aumento delle opere pubbliche, invece è di lire 1.630.000.000,
quindi lire 100.000.000 in più: ho fatto la somma anch’io mentre la stava facendo Lei! Deriva da
lire 130.000.000 in più dell’intervento all’appartamento all’asilo nido, che è una nuova opera,
pag. 24A, poi un aumento di lire 200.000.000 a pag. 26 - parlo in questo momento solo delle
schede che sono state variate - relativo alla sistemazione di pavimentazioni di strade ecc., che da
lire 1.000.000.000 passa a lire 1.200.000.000; a pag. 31 ci sono lire 50.000.000 in più e si passa
da lire 250.000.000 a lire 300.000.000; a pag. 38 vi è un aumento di lire 250.000.000, con
raddoppio della previsione di spesa; a pag. 73 troviamo lire 1.000.000.000 di Via Pasina,
composto da lire 500.000.000 e lire 500.000.000. Questa cifra è l’aumento sul piano delle opere
pubbliche, che è poi composto in un utilizzo dell’avanzo di amministrazione per una somma pari
a lire 3.600.000.000.
Relativamente alle opere, e qui rispondo anche a interventi di altri Consiglieri, l’aumento
che troviamo a pag. 31 è determinato da un’ipotesi progettuale che vede la necessità di
impegnare questa lieve somma in più…
Consigliere Ravanelli
La mia domanda specifica era se questi 50.000.000 di lire sono per la pubblica
illuminazione…
Assessore Mosaner
Sì. A pag. 50 troviamo l’anticipo su un’unica annualità del finanziamento per i semafori,
per gli impianti a chiamata per attraversamento pedonale con anche l’utilizzo delle suonerie per
ciechi, che sono stati posizionati su numerose vie; siccome è un capitolo attinente alla sicurezza,
si sarebbe deciso di fare gli attraversamenti tutti quest’anno vista la disponibilità dell’avanzo di
amministrazione, dando una risposta concreta alla sicurezza sulle vie. In sostanza, vi è un
anticipo dettato da questioni di sicurezza.
A pag. 26 vi è un aumento di lire 200.000.000 che deriva dal fatto che l’Ufficio Tecnico,
che sta redigendo un progetto, ha fatto una stima rispetto alla prima annualità che porta l’importo
a lire 1.200.000.000, quindi si è andati a coprire il costo dell’intervento che verrà realizzato.
Per quanto riguarda Via Pasina, pag. 63 del piano approvato, l’intervento era tutto sul
2002, siccome però nel frattempo vi è stata l’autorizzazione da parte dell’Assessorato provinciale
alle Opere pubbliche ad un cofinanziamento della spesa per lire 500.000.000, in quanto
ritenevano che con la realizzazione e il finanziamento del tratto di strada cosiddetta “Comai bis”,
dall’Astoria a Via I Maggio, l’intervento necessario su Via Pasina fosse unicamente per il
marciapiede e dunque appunto pensavano che lire 500.000.000 potessero essere sufficienti per
fare questo tipo di intervento; l’Amministrazione ha ritenuto questo intervento non risolutivo e
infatti la spesa dell’opera, ben più corposa, si attesta all’incirca su lire 2.000.000.000. In questo
senso, rispetto ad un preventivo fatto dall’Ufficio Tecnico è stato introdotto lire 1.000.000.000,
verbale 23. 06. 00 /
24
di cui per lire 500.000.000 vi sarà la copertura a fondo perduto in conto capitale da parte della
Provincia e gli altri 500.000.000 di lire li metterà l’Amministrazione comunale già su
quest’anno. Questo ci dà la possibilità di partire con l’incarico di progettazione esecutiva per
questo tipo di intervento del primo lotto, cioè della prima parte dell’intervento; magari dopo in
merito aggiungerà qualcosa l’Assessore Torboli.
In merito alla vendita di azioni, voglio precisare che questa è riferita unicamente a vendita
di azioni A.G.S., e qui do una risposta indiretta anche al problema sollevato dal Consigliere
Bombardelli. Noi presentiamo…
Consigliere Delaini
Mi scusi, signor Presidente, ma o la maggioranza garantisce il numero legale, altrimenti
noi andiamo via e così facciamo saltare la seduta. Non è possibile andare avanti in questa
maniera: siete in tredici! Abbiamo garantito il numero legale fino alle 18.40, adesso dobbiamo
stare qui a garantirlo ancora?
Assessore Mosaner
Normalmente, in fase di replica…
Presidente
Prosegua, Assessore Mosaner.
Assessore Mosaner
Dicevo che rispondevo indirettamente anche ad altri Consiglieri dicendo che nelle
variazioni di bilancio, a pag. 2, è prevista vendita di azioni unicamente di A.G.S.: questo nello
spirito statutario, che prevede che il Comune non possa detenere più del 60% delle azioni di una
S.p.A. costituita. Quando abbiamo votato gli indirizzi generali alla Lido, invece – rientra il
Consigliere Bombardelli, quindi do la risposta anche a lui –, abbiamo scritto nel provvedimento
votato dal Consiglio comunale che non si andava a vendere azioni, ma vi era un aumento di
capitale sociale con ingresso di nuovi soci con nuove opzioni “al fine - è scritto esattamente così
- di ridurre la partecipazione comunale nell’ambito della società”. E’ evidente che lo strumento è
doppio: o vendo delle azioni o, con l’aumento del capitale, diminuisco la partecipazione
azionaria. Per quanto riguarda l’incontro di cui si è detto, questo non è stato altro che un preincontro fatto dalla società Lido con la CARITRO per tessere rapporti visto che CARITRO è già
nel pool degli azionisti di A.G.S., è già praticamente socia, e aveva manifestato l’idea di capire
meglio il movimento di Lido, perché vi era questo provvedimento, che è stato manifestatamente
pubblicato sul giornale tre volte, addirittura nella sua veste integrale, e dunque come mai vi era
questa disponibilità; per questo appunto loro erano disponibili a confrontarsi per capire se vi era
l’eventuale possibilità di partecipare ad aumenti di capitale sociale: nulla di più, nulla di meno.
Per quanto riguarda la cena, posso dire che sono stato invitato assieme al Vice Sindaco e ad altri.
Consigliere Prati
Non ci preoccupa questo, volevamo solo sapere se c’era una regia precostituita oppure se
semplicemente, visto che a suo tempo, quando ne avevamo parlato, avevo chiesto se…
verbale 23. 06. 00 /
25
Presidente
Si prenoti, altrimenti senza microfono il dialogo è difficile.
Consigliere Prati
Intervengo per una precisazione: siccome si era chiesto di poter abbassare le quote di
prenotazione in modo che potessero eventualmente intervenire cittadini rivani, vorremmo capire
quale sarebbe l’indirizzo perché si diceva che doveva entrare Arco, che doveva entrare Torbole,
che ancora non sappiamo se si è decisa, e così… insomma, c’è una strategia oppure è solo una
previsione generica?
Assessore Mosaner
Qui sono previste vendite di azioni, poi, per il resto, relazionano…
Sindaco
In merito alla A.G.S., Consigliere Prati, posso dirLe che oggi abbiamo formalizzato
l’entrata dei privati, cioè il famoso pool di cui già si era parlato, quindi Mediocredito, Cassa
Centrale delle Casse Rurali, Cassa Rurale di Arco ecc.; abbiamo firmato i patti parasociali una
settimana fa. Al momento della prima stesura erano legati a quel prestito obbligazionario per
l’eventuale acquisto della famosa centrale, loro oggi invece entrano anche senza il discorso della
centrale e quindi abbiamo fatto delle modifiche. Credo che entro il mese di luglio vi sarà
l’assemblea totalitaria in cui verrà nominato un Consigliere da parte del pool di privati che hanno
richiesto di avere un posto in Consiglio di Amministrazione e un posto nel Collegio Sindacale.
Per quanto riguarda la A.G.S. siamo arrivati a questo punto.
Assessore Mosaner
Sulle modalità di dismissione delle azioni interverrà l’Assessore Torboli. Rispondo ora
alle domande del Consigliere Ravanelli, non seguendo l’ordine, ma cercando di dare risposte per
quello che riesco. Pag. 26: ho già risposto prima in merito all’aumento di lire 200.000.000; a pag.
27 c’è una modifica del finanziamento, così come a pag. 36. In merito a pag. 38 Lei diceva che
sarebbe importante anticipare l’opera piuttosto che aumentare il costo, vi è però da dire che
questo ci dà la possibilità di partire con la progettazione e quindi, rispetto all’incarico conferito,
di vedere i fatti rispetto alle semplici progettazioni. Per quanto riguarda pag. 63, Pasina, ho già
risposto.
Consigliere Ravanelli
Pag. 31, lire 50.000.000...
Assessore Mosaner
Sono per la pubblica illuminazione. Pag. 24, Consigliere De Pascalis: si tratta
unicamente dell’intervento di natura edilizia; lì vi era l’appartamento del custode dell’asilo nido
ed ora è previsto che in quei locali venga svolta un’attività di recupero e di assistenza didattica ed
verbale 23. 06. 00 /
26
educativa per portatori di handicap. Gli interventi di sistemazione edilizia finalizzati a questo
tipo di attività, quindi non della cooperativa, sono finanziati interamente dalla Provincia sulla
Legge n. 36. Altro è il fatto dato dal tipo di cooperativa che vi entra, che in caso può attingere a
propri finanziamenti separati su leggi provinciali. La Cooperativa Eliodoro svolge attività sui
portatori di handicap, il nostro è invece un intervento puramente edilizio.
Consigliere De Pascalis
Interamente finanziato dalla Provincia.
Assessore Mosaner
Sì, finalizzato a questa attività è completamente coperto da contributo provinciale. Pag.
27: in merito alla vendita di azioni riprenderà poi il discorso l’Assessore Torboli. Codice K445:
vi è un aumento di lire 50.000.000 per le opere e di questo ho già dato atto prima. Con
riferimento a pag. 45 Lei ha detto: “Questi interventi sono importanti, però abbiamo due centri
fatiscenti”, che sono praticamente l’ex falegnameria Ferrari e l’area Cattoi, che sta da entrambe le
parti. Non conoscendo la situazione della proprietà dell’area ex Ferrari, posso dire solo questo:
con il P.R.G. una soluzione si è abbondantemente trovata, se quindi entrerà in vigore
evidentemente l’intervento verrà fatto dai proprietari, che come detto non so chi siano;
attualmente su quell’area vi è ancora il vincolo di P.G.Z., che comprende i vecchi capannoni,
quindi vi era una possibilità edilizia molto limitata e prima di intervenire doveva essere
approvato il P.G.Z. In realtà, con il P.R.G. la linea è sotto Viale Rovereto e quindi potranno fare
gli interventi edilizi previsti per l’edilizia consolidata e fare anche gli aumenti di volumetrie
previste all’interno. Presumo che le baracche siano sempre rimaste in piedi perché, nel momento
in cui venissero demolite, si perderebbe la volumetria acquisita: questa è la ragione per la quale
sono ancora in quelle condizioni.
In merito a Via Pasina ho già risposto prima. Per quanto riguarda l’aumento dei
finanziamenti per la progettazione vi è da dire che in questo caso vi sono lire 500.000.000 in
totale; evidentemente, sono per le progettazioni non previste nel piano delle opere pubbliche,
laddove vi è scritto “incarico da conferire”. Su questo va prestata attenzione perché gli altri
interventi, evidentemente, hanno già un conferimento d’incarico rispetto alla tipologia, quindi se
è “preliminare” è stato affidato l’incarico di progettazione preliminare, se è “incarico da
conferire” bisogna conferire l’incarico. Tranne che per quegli interventi che sono su delega della
Provincia, quindi la bretella Comai, quel tratto di strada lì, la variante di Campi e una parte dei
500.000.000 di lire finanziati su Via Pasina, che troveranno copertura nel contributo provinciale,
questi fondi per progettazione sono per le opere che direttamente realizza il Comune, in questo
caso senza delega, e per le quali è previsto appunto un incarico da conferire.
Il Consigliere Calzà ha chiesto, con riferimento a pag. 50 del piano delle opere, se vi è la
possibilità di estendere questo tipo di intervento ai viali contermini alle scuole: io penso che
questo possa essere preso come un indirizzo; non so se basti per essere portato nel prossimo
piano di variazioni delle opere pubbliche, altrimenti, come mi suggeriscono, si può presentare un
ordine del giorno, quindi questa potrebbe essere la formula, che è stata seguita anche ieri sera per
la Baltera. La richiesta dovrebbe essere quella di introdurre una somma per introdurre dei
rallentamenti, perché in effetti Via Riccamboni è una pista da velocità. Si potrebbe presentare un
verbale 23. 06. 00 /
27
ordine del giorno in modo che nelle prossime variazioni introduciamo le ulteriori vie o
comunque quelle contermini alle scuole elementari e medie.
Intervento alla Fraglia della Vela: vi è un progetto esecutivo, che è stato approvato nel
corso dell’inverno e della primavera, che prevede l’intero rifacimento della tinteggiatura del
complesso della Fraglia, siccome però gli esterni sono stati rovinati da perdite di acqua e le malte
sotto sono in cattive condizioni, servirebbe un intervento radicale per la scrostatura e il
rifacimento degli intonaci, delle malte e quindi la coloritura. Si devono inoltre mettere a norma
una serie di ringhiere: la n. 626, infatti, impone determinati tipi di protezioni sul poggiolo e in
altri punti, quindi si è proposto questo tipo di intervento. Il progetto esecutivo è stato redatto da
loro, dunque qui si interverrebbe solo sulla parte della manutenzione straordinaria e non sulla
pittura, che in questo caso rimarrebbe invece a carico della Fraglia della Vela. L’opera muraria è
di stretta competenza dell’Amministrazione perché proprietaria, la coloritura, che è
manutenzione ordinaria, rimane invece a carico della società. Con questo mi sembra di aver
risposto a tutte le domande; se non è così, vi prego di farmelo presente.
Presidente
Come d’accordo, passo la parola all’Assessore Torboli.
Assessore Torboli
Al Consigliere Prati, che ha chiesto se sono previste altre alienazioni, posso dire che
questa è stata una dismissione azionaria contingente per finanziamento di opere. L’idea di
dismettere ulteriori azioni della A.G.S. c’è perché per Statuto dobbiamo rientrare sotto il 60%;
attualmente siamo al 90%, stiamo però perseguendo l’idea di riuscire a raggiungere quel
traguardo, soprattutto adesso che è entrato anche il pool di banche. Speriamo si possa completare
entro luglio o comunque in tempi brevi l’eventuale operazione della centrale di Maleo e in questo
modo si spera che la nostra società venga quotata in borsa; chiaramente poi, con questo sistema,
si potrà poi aprire al piccolo azionariato: questa è la nostra idea. Quella in oggetto è una
dismissione contingente al finanziamento di un’opera, l’obiettivo è però quello di compiere
questo passo e di riuscire poi, con la quotazione in borsa, ad aprire al piccolo azionariato. Questo
per quanto riguarda A.G.S.. Per quanto riguarda la Lido di Riva cerchiamo di perseguire
l’aumento di capitale sociale, che ci porta comunque ad una minore partecipazione, quindi
l’obiettivo anche in questo caso è quello di andare sotto il 60%, ma sempre sopra il 51%, con
riferimento alle nostre partecipazioni.
Al Consigliere Ravanelli e al Consigliere De Pascalis ha già risposto l’Assessore Mosaner
sia in merito alla rubrica 103, sia alla rubrica 106, sia anche sulla Fraglia della Vela. Per quanto
riguarda i 40.000.000 di lire del Palagarda posso dire che nel predisporre le variazioni di bilancio
si è voluta segnalare questa necessità; se l’operazione poi si farà in un altro modo, questo
capitolo verrà comunque utilizzato per attrezzature sportive, quindi è sempre finalizzato a quel
settore.
Rubrica 616: i 25.000.000 di lire sono relativi ad interventi sull’ex Onmi e per il Circolo
Pensionati in quanto bisogna adeguare alle nuove norme; gli altri 6.000.000 di lire sono
interventi di arredamento e attrezzature al parco del Pernone e vengono assegnati al Gruppo
Iniziative Varone. Fra l’altro, fanno parte…
verbale 23. 06. 00 /
28
(CAMBIO LATO)
…Consigliere Prati: al capitolo 3336 vi sono lire 10.000.000 in più per le iniziative giovanili
segnalate dall’Assessore alle Attività sociali.
Consigliere Prati
In che cosa consistono?
Assessore Torboli
Nel dettaglio sinceramente non glielo so dire, mi posso impegnare a fornirglielo a breve.
Se non ho inteso male, sono lire 10.000.000 per il “Premio Cento Città”, al quale abbiamo
segnalato il conventino dell’Inviolata, e queste sono le spese per la partecipazione al concorso
nazionale. Magari può chiarire meglio il collega Marino.
Assessore Marino
La città di Riva del Garda quest’anno è stata scelta all’interno di un concorso nazionale,
che è il “Premio Cento Città”, patrocinato dall’UNESCO e dalla Compagnia S. Paolo di Torino.
Questo premio consiste in una forma di incentivazione che la Compagnia S. Paolo sostiene ogni
anno per il recupero dei centri storici urbani nelle città italiane. L’Amministrazione ha deciso di
partecipare a questo premio e quindi sono stati impegnati lire 10.000.000 per poter produrre gli
elaborati necessari alla partecipazione del Comune di Riva; come oggetto del premio è stato
individuato il recupero del convento dell’Inviolata.
Consigliere Prati
Il convento dell’Inviolata è di proprietà della Curia?
Assessore Marino
E’ di proprietà del Comune.
Consigliere Prati
E’ intavolata alla Curia…
Assessore Marino
Su questo Le risponde il Segretario.
Segretario
Alcuni anni fa è stato fatto l’accordo tra Comune e parrocchia arcipretale per definire
l’annosa questione. In effetti, l’Inviolata era intavolata alla sua stessa chiesa e sia il Comune sia
la parrocchia rivendicavano la titolarità. La vertenza c’è stata sulla chiesa ed è stata poi risolta nel
senso di farla intavolare alla parrocchia, mentre il conventino e il parco sono del Comune; questo
ha permesso di sbloccare tutta una serie di lavori, perché prima addirittura non si sapeva chi
poteva legittimamente chiedere il finanziamento e intervenire.
verbale 23. 06. 00 /
29
Consigliere Prati
E’ proprietà comunale?
Segretario
Sì, tanto è vero che è dato parzialmente in comodato alla parrocchia per le attività di scout
e la parrocchia ha firmato il comodato, riconoscendo la legittimazione del Comune, cui è
intavolata.
Consigliere Prati
C’è già un’idea per il recupero eventuale?
Presidente
Cerchiamo di evitare il dialogo.
Assessore Marino
L’oggetto del progetto è in discussione presso la Commissione Cultura, dove si sta
elaborando un confronto per poter definire, nell’ambito delle indicazioni e delle motivazioni del
“Premio Cento Città”, qual è la destinazione d’uso del conventino dell’Inviolata.
Assessore Torboli
Per maggiore chiarezza voglio dire al Consigliere Prati che c’è un errore nella descrizione
del capitolo 3386, perché la descrizione esatta è: “spese per iniziative rivolte a progetti ed attività
culturali”, quindi quel “per i giovani” è un refuso di stampa e da pag. 7, capitolo 3336, quelle
parole vanno tolte.
Capitolo 5770, contributo alle associazioni operanti nel campo turistico e promozione in
campo turistico: qui sono comprese le manifestazioni rivane “Cantalago”, “Carnevalando” e
l’Associazione pro S. Tomaso, che in inverno aveva organizzato quella manifestazione con il
musicista Milenkovic. Capitolo 3372, contributi a “Musica Riva” e ad altre associazioni
culturali. Nel capitolo 4773 ci sono lire 30.000.000 in più ed è il contributo straordinario al
basket. Capitolo 6356: si tratta di lavori di straordinaria manutenzione ai chioschi che abbiamo ai
poli Sabbioni e Pini, con lavori di rifacimento e posa di una tenda tensostatica. Voi sapete che ai
poli abbiamo due aziende nei confronti delle quali abbiamo l’obbligo di mantenere anche
l’arredamento e l’attrezzatura, compreso il cambio della lavatrice, quando capita, perché sono in
affitto di azienda. In primavera sono stati fatti dei lavori al polo Sabbioni, questi sono interventi
parte ancora sul polo Sabbioni e parte sul polo ai Bini. In merito ai capitoli 7009 e 8100, che
riguardano opere pubbliche, penso abbia già risposto l’Assessore Mosaner.
Il Consigliere Daves chiede spiegazioni in merito al capitolo 2115: si tratta del comando
di un Vigile proveniente da fuori provincia che ha chiesto appunto un comando qui, comunque fa
già parte della spesa impegnata per i Vigili stagionali e in effetti la stessa spesa la trova stornata
ai capitoli 2100 e 2101. Ha anche chiesto se sono impiegate persone protette: se si riferiva al
Comune in generale, posso dire che come Comune abbiamo l’apertura all’assunzione di persone
verbale 23. 06. 00 /
30
protette e infatti abbiamo coperto completamente tutti i posti previsti; fino a quando non viene
cambiata questa norma, per gli altri posti dobbiamo aprire al concorso pubblico.
Capitolo 3111, personale assunto fuori ruolo per il Museo: è la proroga di questa persona
essendoci ancora un posto vacante al Museo, sempre in carenza del concorso. Il capitolo 3370
riguarda contributi a tutte le associazioni, contributi che poi vengono assegnati con delibera di
Giunta; eventualmente, se la chiederà, l’Assessore Le potrà dare la distinta di tutti i contributi,
come viene fatto periodicamente, alle associazioni operanti nei vari campi. Ripeto: viene fatta
una delibera alla quale è allegata la distinta analitica di tutti questi contributi. Al capitolo 5071 vi
sono lire 5.000.000 in più in quanto in Consiglio comunale era stata fatta la richiesta di dare un
contributo straordinario per il Mozambico; mi sembra che questo sia successo circa due mesi fa.
Il capitolo è stato rimpinguato con questa specifica destinazione.
Capitolo 1290, spese per liti: le spese più grosse sono date dai ricorsi al TAR e in
particolare il ricorso che abbiamo fatto ultimamente, e poi ne avremo anche in Consiglio di Stato,
sul problema A.G.S. e spine dell’acqua contro ANAS e l’impresa che ha eseguito i lavori del
tunnel e che hanno provocato quel danno; pur avendo vinto in primo grado abbiamo dovuto
pagare le spese compensate, adesso ci dobbiamo costituire in giudizio in Corte d’Appello e per
fare questo dobbiamo rimpinguare il capitolo. Del capitolo 6356 vi ho già detto prima: è il
finanziamento di lavori di straordinaria manutenzione ai poli Bini e Sabbioni. Mi sembra di
avere risposto a tutto.
Consigliere Tanas
Mi può dare di nuovo la descrizione del capitolo 3336?
Assessore Torboli
Al capitolo 3336 vanno tolte le parole “per i giovani”. Il capitolo base è quello per i
giovani, lire 30.000.000; nella variazione è stato utilizzato lo stesso capitolo per non creare un
capitolo ex novo.
(Voce dall’aula)
Come c’è la “Ars Venandi” con qualcos’altro, anche qui...
Consigliere Ceschini
Con riferimento all’Associazione “Ars Venandi” ribadisco le considerazioni da me prima
espresse sulla caccia. La caccia non è selettiva ed un cacciatore può eventualmente essere
sostituito dal guardiacaccia. Sappiamo che la caccia viene fatta dai cani e con ferimento della
preda, che in fin dei conti si trova sempre in svantaggio. Non vedo come l’Amministrazione
comunale o, meglio, l’Assessorato alla Cultura possa finanziare con lire 5.000.000 queste
associazioni, il Gruppo della Margherita propone pertanto un emendamento, che è il seguente:
“Si richiede che dal capitolo 3370 vengano stornati lire 5.000.000, destinati al Circolo Ars
Venandi, al capitolo 3336, predisposto per iniziative rivolte a ‘progetti ed attività culturali per i
giovani’”. Chiedo sia messo agli atti.
Presidente
verbale 23. 06. 00 /
31
A proposito dell’”Ars Venandi”, visto che è diventato un problema artistico, il Sindaco
intende rispondere al Consigliere Ceschini.
Sindaco
In verità volevo rispondere al Consiglio comunale tutto e quindi anche al Consigliere
Ceschini. I 5.000.000 di lire in variazione di bilancio li ha proposti il sottoscritto perché come si
legge qui si tratta di “premio letterario per la narrativa” e precisamente: “Il Circolo Ars Venandi
organizza, in ambito nazionale, la prima edizione del ‘premio letterario per la narrativa’, indetto
per stimolare e promuovere lo studio e la valorizzazione dei rapporti tra l’uomo e l’animale in
ambiente alpino”. Il Regolamento dice: “Il premio si articola nelle sezioni:
sezione A per racconti in lingua italiana e tedesca sul tema della caccia in ambiente
alpino;
sezione B per racconti in lingua italiana sul tema dell’uomo e dell’animale, i loro
molteplici rapporti mediati dall’ambiente naturale.
La sezione A è aperta a tutti, la sezione B è riservata agli studenti delle scuole medie.
Gli autori concorrenti devono inviare un racconto inedito e mai presentato in altri
concorsi. Tutti i racconti, completi di indirizzo e firma dell’autore, data di nascita e breve nota
biografica, dovranno pervenire entro e non oltre il giorno 30 giugno 2000 al seguente
indirizzo…”.
Questo per dire che l’Assessore alla Cultura o l’Assessore Verde proprio non ha nulla a
che vedere con l’introduzione di questo contributo, che io ritenevo di dare per un premio
letterario. Il Regolamento precisa anche: “I racconti, anche se non premiati, non saranno restituiti
e il giudizio della giuria è inappellabile. La cerimonia di premiazione avrà luogo l’11 novembre
2000. Premi. Sezione A: tre premi lire 2.000.000 ciascuno; sezione B: quattro premi ex equo per
l’autore o la classe di appartenenza di lire 1.000.000 cadauno. La giuria (credo sia interessante
sapere come è composta). Il Presidente è Mario Rigoni Stern, membri sono Heinrich Aukentaller,
Claudio Betta, Ernestina Bortesi Bombardelli, Gianluigi Bozza, Vittorio Cristelli (che credo che
con la caccia abbia poco a che fare), Franco Nobile, Graziano Riccadonna, Giacomo Rosini”.
Se adesso è stato presentato un emendamento o il Gruppo della Margherita ha ritenuto,
valutando le sue specificità e quant’altro, di proporre al Consiglio comunale lo storno di lire
5.000.000, lascio piena libertà a tutti di votare o di respingere questo emendamento, volevo solo
precisare che questa richiesta di finanziamento di lire 5.000.000 l’ho proposta io in Giunta in
sede di discussione per le variazioni di bilancio. Credo che la cosa sia stata condotta in termini
molto normali, se comunque storniamo i 5.000.000 di lire e li diamo al Mozambico per me va
bene anche questo.
Consigliere Ceschini
Posso rispondere?
Presidente
No. E’ iscritto il Consigliere Calzà.
Consigliere Calzà
verbale 23. 06. 00 /
32
Vorrei presentare un ordine del giorno con riferimento alla scheda K578.
“Visto lo stato di continua pericolosità e rumorosità che i cittadini devono subire in Via
Riccamboni a causa dell’intenso traffico; visto il movimento continuo di giovani in quella zona
per la presenza delle scuole e della Biblioteca; vista la pericolosità di altri punti della città il
Consiglio comunale chiede alla Giunta di estendere l’intervento previsto dall’opera pubblica,
codice K578, anche alla stessa Via Riccamboni e di installare apparecchi per attraversamento
non vedenti in altri incroci pericolosi, quali ad esempio Rione Degasperi, Viale Rovereto e Viale
Martini”.
Consigliere Zambotti
Aspettavo la risposta dall’Assessore, visto però che lo ha già fatto il Sindaco mi ritengo
soddisfatto.
Presidente
Si è prenotato il Consigliere Ceschini, al quale ricordo che è al suo terzo intervento e deve
quindi fare la dichiarazione di voto. Si sa che il Consiglio comunale non può essere un continuo
botta e risposta. Prego, Consigliere Ravanelli.
Consigliere Ravanelli
Variazione dell’esercizio 2000, pag. 1, proventi del servizio parcheggi: ultima previsione
lire 30.000.000, variazione lire 50.000.000. Sicuramente sono variazioni in più, che però
indicano pericolosi ritardi nell’operatività della costituenda società mista. Questa è una mia
valutazione.
Pag. 3, capitolo 1315, prestazioni professionali per studi, progettazioni, perizie e collaudi
ed altre consulenze tecniche: lire 95.000.000 ultima previsione, variazione in più lire 40.000.000.
Chiedo all’Assessore se i 40.000.000 di lire in più sono previsti per incarichi specifici o meno.
Pag. 5, oneri per ammortamento discarica: lire 280.000.000 ultima previsione, variazione
in meno lire 100.000.000. Colgo l’occasione per chiedere informazioni sulla situazione attuale
della discarica.
Pag. 6, capitolo 1170, spese per pubblicazioni attinenti alle attività dell’Amministrazione:
desidero sapere di quali pubblicazioni si tratta.
Pag. 7, capitolo 3372, contributi ad enti teatrali, istituti, associazioni per attività culturali,
lire 129.500.000: chiedo di conoscere in dettaglio i contributi previsti.
Consigliere Bonora
Intervengo per avere un’informazione in merito all’opera 586, marciapiede lungo Via
Pasina, “realizzazione di nuovo marciapiede sul lato est”: vorrei sapere se è già stato conferito
l’incarico per il progetto. Lo chiedo perché a mio avviso il marciapiede sul lato est è poco logico
visto che fino al Torrente Varone c’è già il marciapiede lato ovest e anche per la continuità di Via
Venezia sarebbe poco logico sul lato est. Ho letto che l’incarico è ancora da conferire e siccome
non so per quale motivo si sia scritto che il marciapiede deve essere effettuato sul lato est...
Presidente
verbale 23. 06. 00 /
33
Non ci sono altri interventi, do quindi la parola all’Assessore… Ha chiesto di intervenire
il Consigliere Cretti.
Consigliere Cretti
Intervengo brevemente per dire che avevo formulato un altro interrogativo ed in
particolare avevo chiesto spiegazioni sulle alienazioni patrimoniali, che con questo nuovo piano
delle opere pubbliche si incrementano di oltre lire 1.300.000.000: come mai si decide adesso di
vendere qualcosa? Io non mi riferisco alle azioni, ma proprio alle alienazioni patrimoniali. Per
quanto riguarda le azioni esiste un piano, visto che è importante che esista un piano che definisca
poi come vengono utilizzati questi soldi? Questo importo di lire 1.335.000.000 è già destinato,
ma anche per quanto riguarda le alienazioni future delle azioni bisogna sapere come quei soldi
verranno impiegati.
Consigliere Bombardelli
Vorrei spiegazioni in merito al capitolo 3332, pag. 5, dove ci sono variazioni in più per
lire 4.000.000, e al capitolo 3370, stessa pagina, lire 15.500.000 di variazioni in più. In merito al
capitolo relativo alla promozione sono già stati forniti chiarimenti. Pag. 5, gruppo 7, capitolo
7228 e, sempre nella stessa pagina, capitolo 7905.
Consigliere Prati
Abbiamo ascoltato le delucidazioni forniteci dall’Assessore, aggiungo solo che avremo
massima attenzione nell’andare a verificare le destinazioni di tutta una serie di spese correnti,
anche perché partiamo dalla convinzione che è importante cercare di spendere con una certa
parsimonia i denari pubblici ed evidentemente soprattutto non bisogna eccedere in contributi a
pioggia o in contributi richiesti: i soldi vanno spesi innanzitutto con finalizzazione ad opere e
attività che abbiano una loro importanza, e non appunto a pioggia. Verificheremo con la massima
attenzione il capitolo 3370, relativo a contributi, il capitolo 4972, il capitolo 3336, il capitolo
5770, che mi pare di capire sia relativo alla promozione, anche se non sono dei veri e propri
contributi, in quanto nella sua risposta l’Assessore parlava soprattutto di “Carnevalando” e della
sagra di S. Tomaso; io ho il massimo rispetto per queste manifestazioni, ma lire 154.500.000 di
promozione, se gli aumenti sono…
Assessore Torboli
Se ne parla per questa variazione…
Consigliere Prati
Va bene, per me era comunque importante capire che queste contribuzioni vanno a chi fa
della promozione turistica e non si nascondano in questa voce contributi ad enti che più che
promozione turistica possono essere parificati ad associazioni sportive, a sagre comuni come le
altre.
Nel capitolo 3372 vi sono lire 129.500.000 in più a “Musicariva”: mi piacerebbe capire
nel dettaglio queste cifre, che non sono noccioline perché non si tratta di lire 5.000.000 di arte
venatoria, ma si parla appunto di lire 129.500.000 in più che - mi si dice - dovrebbero andare
verbale 23. 06. 00 /
34
soprattutto a “Musicariva” o, come Lei mi ha detto, ad altre associazioni culturali, ma non ho
capito bene quali. Il capitolo 4763 è il contributo al basket e questo è accettabile. Mi è stato
chiarito il discorso del capitolo 6356 e quindi ritengo che, se si tratta di spese e di manutenzione
straordinaria ai poli, anche questo sia accettabile; se fosse compreso anche l’acquisto di
attrezzature, si dovrebbe valutare, la cosa importante comunque è che non sia una diminuzione di
affitto sottaciuta o nascosta, nel senso che tante altre volte abbiamo visto operazioni di questo
tipo. Questo lo dico per chiarezza perché fra tecnici ci capiamo.
Sul capitolo 7900 ci siamo chiariti: è solo di passaggio perché andrà modificato
eventualmente dalla delibera di ieri sera. Dei 200.000.000 di lire del capitolo 8100 non ho in
verità inteso bene, neanche dalla scheda, la destinazione, che mi sembra comunque sia lasciata
abbastanza varia; in questa dovrebbe essere compreso anche quanto richiesto dall’ordine del
giorno del Consigliere Calzà e che io condivido. Anzi, approverò l’ordine del giorno se vi sarà la
piccola variante che dice che viene compreso tutto il comparto scolastico. Si tratta di trovare dei
sistemi per diminuire la velocità con dei dissuasori che non rovinino le macchine. Condividiamo
la sostanza, ma proprio perché la pericolosità è dell’intera area chiediamo sia estesa a tutto il
comparto scolastico.
Sul discorso Fraglia abbiamo avuto tutte le spiegazioni del caso, voglio invece spendere
due parole sul capitolo 7605, solo per capire dove esattamente metteranno gli idranti in quanto è
prevista una spesa di lire 49.000.000 e non sono pochi: capisco che costano, ma vorrei almeno
capire se c’è un programma per la loro collocazione. Per il resto, le spiegazioni le abbiamo avute
e quindi ci riteniamo soddisfatti.
Consigliere Paolo Matteotti
Ho sentito nominare un contributo, di cui mi sfugge anche l’entità, a “Carnevalando”.
Vorrei sapere se “Carnevalando” è un’associazione a sé stante o è una manifestazione e quindi i
soldi vengono versati al Comitato Manifestazioni Rivane. Per la sagra di S. Tomaso so che il
contributo va all’Associazione pro S. Tomaso. Chiedo delucidazioni in merito, perché sono
d’accordo sulla cifra, ma voglio sapere chi è il percettore finale.
Sindaco
Rispondo a quest’ultima richiesta del Capogruppo della Margherita, Consigliere
Matteotti. Voi sapete che “Carnevalando” è la festa che teniamo l’ultimo giorno di carnevale ed è
l’unica festa che si fa qui nella nostra zona in quel periodo, ad entrata libera per tutti i giovani.
Anche quest’anno ho incaricato il Comitato Manifestazioni Rivane perché organizzasse questa
festa assieme al Circolo Rione Degasperi, “Comitato ‘72”.
Presidente
Sono finiti i secondi interventi. Prego, Assessore Mosaner.
Assessore Mosaner
Voglio dare una risposta al Consigliere Bonora. Da quello che ricordo, in quel punto
scenderebbe la ciclabile e la parte ad est di Via Pasina, la prima parte è la più libera da edifici e
verbale 23. 06. 00 /
35
da strutture, quindi sarebbe la parte più semplice da realizzare anche in termini di acquisizione
dei terreni e di espropri. So che lì ci sono i Bertoldi e altre…
(Voci in aula)
E’ il contrario?
Assessore Torboli
Via Venezia, collegamento ad ovest.
Assessore Mosaner
Non saprei darvi una risposta, comunque mi dicono che questo facilmente è un refuso.
Assessore Torboli
Sarà il tecnico incaricato a studiare la soluzione.
Assessore Mosaner
Sì, e qui rispondo alla seconda parte della domanda: con questa variazione si conferisce
l’incarico di progettazione.
Consigliere Bonora
Lato ovest o est?
Assessore Torboli
Via Venezia fino al Mulino Pederzolli, quindi dal cementificio verso la Pasina. “Verso ovest”
vuol dire o verso S. Tomaso, o verso Varone: questo lo deciderà il tecnico.
Sindaco
Probabilmente la direzione sarà a ovest.
Assessore Mosaner
La proposta potrebbe essere quella di cancellare questa indicazione perché sarà il
progettista a scegliere, quindi se si vuole togliamo “est”: si cancella e poi sarà l’incaricato della
progettazione ad optare per l’est o l’ovest, rispetto alle esigenze che troverà sul terreno. A pag.
63, dove si dice “realizzazione di nuovo marciapiede”, togliamo “est”. Mi sembra che non siano
state poste altre domande.
Assessore Torboli
Consigliere Ravanelli, capitolo 1315, pag. 3 delle variazioni, prestazioni professionali per
studi, progettazioni, perizie e collaudi ed altre consulenze tecniche: i 40.000.000 di lire non sono
mirati a singole progettazioni, è solo perché non essendoci più disponibilità sul capitolo sono
stati predisposti lire 40.000.000 di aumento per le future progettazioni, ma non è che vi siano
indicazioni precise dei tecnici.
verbale 23. 06. 00 /
36
Problema della discarica: la discarica è stata ampliata e ci hanno propinato l’aumento che
già dobbiamo applicare alle nuove tariffe dei rifiuti. In merito alla situazione attuale posso dire
che questo ampliamento ci dà qualche anno di respiro ed è sperabile che il nuovo sistema di
raccolta e l’incentivazione della differenziazione prolunghino la vita della discarica
consentendoci un minor costo di ammortamento.
Il capitolo 3372, circa il quale molti hanno chiesto chiarimenti, riguarda contributi una
tantum. A pag. 6 del gruppo 7…
Consigliere Ravanelli
Ho chiesto spiegazioni anche in merito al capitolo 1170.
Assessore Torboli
Il capitolo 1170, relativo alle pubblicazioni, riguarda in particolare l’opuscolo che si
pensa di predisporre con l’indicazione di tutte le piste ciclabili.
Capitolo 3372, contributo alla Scuola Musicale Civica: essendo saltato il contributo
ordinario del 1999, quest’anno versiamo il contributo che era di competenza di quell’esercizio, di
lire 70.000.000; poi c’è il contributo a “Musicariva”, di lire 20.000.000; concerto di Natale e
concerto di Accardo, che non erano previsti nel programma base, lire 30.000.000; spese
straordinarie alla banda di Riva per lire 9.500.000, totale lire 129.000.000.
Il Consigliere Cretti ha chiesto delucidazioni in merito alle alienazioni: l’importo di lire
1.000.000.000 riguarda le azioni, lire 300.000.000 sono le alienazioni con l’ITEA; questa cifra la
troviamo anche in entrata, in altri capitoli, perché è stata una regolarizzazione con l’ITEA per
tutte quelle particelle di cui si trova il riferimento nella relazione.
Ci è stato chiesto se abbiamo un programma di dismissione: come ho già detto, noi
speriamo di riuscire a fare la quotazione in borsa; è un programma di dismissione finalizzato ad
una serie di investimenti e che penso sarà oggetto del futuro bilancio, quindi verrà proposto al
Consiglio con il prossimo bilancio 2001. Era questa la domanda?
Consigliere Cretti
Il discorso delle alienazioni patrimoniali vede un totale di lire 1.300.000.000 e sono tutte
alienazioni patrimoniali, almeno da quello che mi risulta e se ho controllato bene. Se vuole le
dico anche in dettaglio. Abbiamo un’alienazione patrimoniale di lire 400.000.000 sull’opera 560,
un’alienazione patrimoniale di lire 335.500.000 sulla K572, a pag. 26, un’altra alienazione
patrimoniale di lire 600.000.000 sull’opera 485 a pag. 40…
Assessore Torboli
L’importo di lire 1.300.000.000 è così suddiviso: lire 1.000.000.000 di azioni e lire
300.000.000 alienazioni con ITEA. Vi sono poi lire 1.000.000.000 per la dismissione dell’ex
Casa del Capitano dietro l’Istituto Tecnico; c’è la dismissione della ex canonica di Varone, per
cui è partito adesso il bando di gara, per lire 270.000.000. Queste sono le dismissioni
patrimoniali. E’ poi in previsione la dismissione delle ex scuole di Pregasina. Queste sono state
spostate in quanto prima erano a finanziare altre opere, siccome però sono di imminente
realizzazione le abbiamo spostate come finanziamento su opere di cui è possibile prevedere la
verbale 23. 06. 00 /
37
spesa entro l’anno corrente. Ha ragione Lei, perché io mi riferivo all’importo di lire
1.300.000.000 nuovo, ma vi sono altre dismissioni.
Consigliere Bombardelli, capitolo 3332: è il convegno cibi transgenici per cui era stato
approvato un ordine del giorno o una mozione da parte del Consiglio comunale. Il capitolo 3370
è quello che è stato discusso anche in precedenza, dove è inserito quel contributo all’”Ars
Venandi”. Il capitolo 7228 riguarda gli arredi per la nuova sede della banda. Capitolo 7905,
acquisto e posa idranti: è depositata agli atti del Comune la mappa dettagliata di tutti i nuovi
idranti, fatta assieme ai Vigili del Fuoco, A.G.S. e Cantiere comunale.
Sindaco
C’è stata una richiesta in merito al marciapiede della Pasina cui è stata data risposta,
siccome però qualche Consigliere è forse stato distratto dalla banda che suona ribadisco: verrà
fatta l’assegnazione del progetto per il marciapiede della Pasina e infatti con questa variazione di
bilancio verrà assegnato l’incarico ufficiale al professionista. Parlo di “incarico ufficiale” anche
se in via ufficiosa possiamo intanto dirci che è stato assegnato all’ingegnere Zanoni, che già
aveva relazionato durante l’incontro avuto con la Pasina. Appena le variazioni saranno approvate
dal Consiglio comunale, andremo a formulare l’incarico ufficiale al professionista.
Presidente
Passiamo agli interventi per dichiarazione di voto.
(Voce dall’aula: “Li votiamo adesso gli ordini del giorno?”)
Adesso procediamo con le dichiarazioni di voto sul punto n. 4, poi c’è un ordine del giorno sul
punto n. 5 e poi vi sono due emendamenti, uno di A.N. e uno proposto dalla Margherita, sulle
variazioni di bilancio, quindi punto n. 6. Adesso procediamo con le dichiarazioni di voto sul
punto all’ordine del giorno n. 4. Prego, Consigliere Ceschini.
Consigliere Ceschini
Voglio porre una domanda al Presidente: noi fino adesso abbiamo discusso
congiuntamente i punti n. 4, n. 5 e n. 6?
Presidente
Sì.
Consigliere Ceschini
Allora, secondo il Regolamento, su ciascun punto si possono fare due interventi, dunque
come mai Lei mi ha bloccato sul secondo intervento? Se si trattano tre punti, due interventi per
ogni punto vuol dire sei interventi, sempre se la matematica non è un’opinione…
Presidente
Abbiamo unificato la discussione, io non Le ho dato subito la parola perché si erano
prenotate altre persone.
Consigliere Ceschini
verbale 23. 06. 00 /
38
No, questa è una scusa.
Presidente
Sì, è una scusa… Lei per favore mi porti rispetto, nessuno mi dice…
Consigliere Ceschini
Lei porti rispetto ad un Consigliere, che non può bloccare…
Presidente
Lei pensi pure che è una scusa, se però dico che non è una scusa vuol dire che per me non
lo è e non può mettermi in bocca parole che non sono mie.
Consigliere Ceschini
Allora impari la matematica.
Presidente
La matematica non la conosco.
Consigliere Ceschini
Tre per due fa sei.
Presidente
Non abbiamo discusso su quanti interventi fare, io Le ho detto solo che non c’era la
possibilità di fare botta e risposta in quanto era intervenuto il Sindaco e Lei voleva rispondere,
ma poi aveva possibilità di intervenire.
Sindaco
Abbiamo unificato i tre punti e ci siamo detti: facciamo gli interventi su tutti i tre punti,
ma con tre interventi, cioè due interventi più la dichiarazione di voto, poi abbiamo detto che le
votazioni le facciamo invece punto per punto. Io ho capito questo e mi sono regolato in questi
termini, Consigliere Ceschini, dopo di che…
Consigliere Ceschini
A me dà fastidio che il Presidente del Consiglio non mi dia la parola e mi dica: “Lei non
parla”. Anche lui deve avere un po’ di educazione…
Sindaco
Mi scusi, Consigliere Ceschini, ma quando Le ho tolto la parola e ha detto…
Consigliere Ceschini
Mi ha spento il microfono e mi ha detto: “Lei non parla”, ma dove siamo?!
verbale 23. 06. 00 /
39
Presidente
Avevamo stabilito un ordine e comunque glielo ho anche motivato. Se ha qualcosa da
dirmi, me la dica in privato. Io sono sempre stata una persona estremamente educata, quindi…
(CAMBIO CASSETTA)
Consigliere Ravanelli
(…) …dichiarazione di voto, il nostro Gruppo darà un voto contrario.
Presidente
Vi sono altre dichiarazioni di voto? Prego, Consigliere Bombardelli.
Consigliere Bombardelli
Chiedo al Presidente per quale motivo è venuto vicino a me e mi ha detto, quando ho
chiesto la parola durante l’intervento dell’Assessore Mosaner, che non mi dava la parola”.
Presidente
Le motivazioni gliele ho già fornite. Prego, Consigliere Cretti.
Consigliere Cretti
Coerentemente con il nostro comportamento, tenuto quando abbiamo discusso del
bilancio di previsione, anche in questa circostanza ci asterremo su tutti i punti messi in
votazione. Dopo questa dichiarazione voglio avanzare un’ulteriore richiesta, che è questa: chiedo
che tutta la documentazione che ci viene fornita relativamente ai bilanci e al piano delle opere
pubbliche abbia dei codici, in modo da permettere una lettura comparata dei documenti,
altrimenti da una parte troviamo un capitolo, dall’altra troviamo un’opera indicata con K senza
riferimenti alla pagina, da un’altra parte troviamo altre indicazioni e così risulta difficile leggere
in modo comparato tutti questi dati; se ci fosse un indice che permette di leggere anche
trasversalmente tutti questi documenti, si favorirebbe la consultazione.
Consigliere Lotti
Prima di arrivare alle dichiarazioni di voto spendo una parola in difesa del Presidente, che
ritengo sia Presidente di tutti…
Consigliere Bombardelli
Siamo in dichiarazione di voto, dunque si prende la parola per dichiarazione di voto.
Consigliere Lotti
Va bene, prendo atto. Voteremo, per questa volta, a favore.
(Voci in aula)
verbale 23. 06. 00 /
40
^^^ Escono i Consiglieri Frizzi, Peroni e Delaini: il numero dei presenti scende a 22. ^^^
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera di cui al punto n. 4 ed
allegata sub lettera C).
Dato atto che sono stati acquisiti i pareri stabiliti dall’art. 56 della L.R.
1/1993 nel testo come sostituito dall’art. 16 - 6° comma della L.R. 10/1998, come
favorevolmente espressi e inseriti in calce alla proposta di deliberazione, di cui formano parte
integrante;
Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al
proposta di delibera allegata;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 22
- Consiglieri votanti n. 22
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 16
n. 4 (Zambotti, Daves, Ravanelli, De Pascalis)
n. 2 (Cretti, Prati)
IL CONSIGLIO COMUNALE
delibera
DI APPROVARE la proposta di deliberazione formulata dall’Area Funzionale della
Programmazione, Bilancio e Contabilità, allegata al presente verbale sub lettera C).
Presidente
Passiamo alle dichiarazioni di voto sul punto n. 5. C’è un ordine del giorno firmato dai
Consiglieri Calzà Luigi, Bertoldi Piero e Stefano Lotti, che recita così: “Visto lo stato di continua
pericolosità e rumorosità che i cittadini devono subire in Via Riccamboni a causa dell’intenso
traffico;
Visto il movimento continuo di giovani in quella zona per la presenza delle scuole
e della Biblioteca; vista la pericolosità di altri punti della città il Consiglio comunale chiede alla
Giunta di estendere l’intervento previsto dell’opera pubblica codice K578 anche alla stessa Via
Riccamboni e di installare apparecchi per attraversamento non vedenti in altri incroci pericolosi,
quali ad esempio al Rione Degasperi, in Viale Rovereto e in Viale Martiri”. Vi sono
dichiarazioni di voto sull’emendamento? Prego, Consigliere Prati.
Consigliere Prati
verbale 23. 06. 00 /
41
Avevo chiesto al Consigliere Calzà la disponibilità ad integrare l’ordine del giorno
aggiungendo le vie adiacenti al polo scolastico. Si tratta di una piccola aggiunta e vorrei sapere se
vi è questa disponibilità, che potrebbe essere…
Consigliere Calzà
L’aggiunta sarebbe: “…alla stessa Via Riccamboni e alle vie contermini al plesso
scolastico”?
Consigliere Prati
Esatto. In sostanza, il tratto di Viale Martiri, Via Lutti e Via Pernici.
Presidente
Passiamo alla dichiarazione di voto sull’ordine del giorno. Prego, Consigliere Paolo
Matteotti. L’ordine del giorno è quello che ho appena letto, integrato con quella
puntualizzazione…
Consigliere Paolo Matteotti.
Non intervengo, va bene così.
Presidente
Se non vi sono dichiarazioni di voto, passiamo alla votazione.
Il Presidente mette quindi in votazione l’ordine del giorno presentato dai
consiglieri Calzà, Lotti e Bertoldi, integrato come richiesto dal consigliere Prati, nel seguente
nuovo testo:
“””
Visto lo stato di continua pericolosità e rumorosità che i cittadini devono subire in via
Riccamboni a causa dell’intenso traffico;
Visto il movimento continuo di giovani in quella zona per la presenza delle scuole e della
Biblioteca;
Vista la pericolosità di altri punti della città;
IL CONSIGLIO COMUNALE CHIEDE ALLA GIUNTA
di estendere l’intervento, previsto dall’opera pubblica codice K.578, anche alla stessa via
Riccamboni ed agli adiacenti poli scolastici di installare apparecchi per attraversamento non
vedenti in altri incroci pericolosi quali, ad esempio, a Rione Degasperi, viale Rovereto, viale
Martiri.
“””
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano, ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori, e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 22
- Consiglieri votanti n. 22
verbale 23. 06. 00 /
42
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 22
n. 0
n. 0
IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA L’ODG
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera di cui al punto n. 5
allegata sub lettera D) con la precisazione effettuata dall’Assessore Mosaner che la scheda
relativa alla realizzazione del marciapiede lungo la SP 36 - loc. Pasina (codice opera K.586 pag.
63), deve intendersi sottoposta ad approvazione senza le parole “sul lato est” circa le
caratteristiche dell’opera.
Dato atto che sono stati acquisiti i pareri stabiliti dall’art. 56 della L.R.
1/1993 nel testo come sostituito dall’art. 16 - 6° comma della L.R. 10/1998, come
favorevolmente espressi e inseriti in calce alla proposta di deliberazione, di cui formano parte
integrante;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 22
- Consiglieri votanti n. 22
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 16
n. 4 (Zambotti, Daves, Ravanelli, De Pascalis)
n. 2 (Prati, Cretti)
IL CONSIGLIO COMUNALE
delibera
DI APPROVARE la proposta di deliberazione formulata dal Vice Sindaco, allegata al presente
verbale sub lettera D), eliminando le parole nelle caratteristiche dell’opera “sul lato est” nella
scheda “Realizzazione marciapiede lungo la SP 36 - località Pasina” codice opera K.586 - pag.
63 dando atto della approvazione di apposito ordine del giorno richiedente l’estensione
dell’installazione di apparecchi per l’attraversamento non vedenti alle via Riccamboni, agli
adiacenti poli scolastici ed agli incroci pericolosi del Rione Degasperi, di viale Rovereto e di
viale Martiri nella scheda “impianti semaforici e telecamere “ codice opera K.578 - pag. 50.
^^^^^
verbale 23. 06. 00 /
43
Accertata inoltre l’opportunità di dichiarare immediatamente esecutivo il presente
provvedimento, al fine di rendere operativo il Piano in stretto collegamento con le viarizioni al
Bilancio, il Presidente invita il Consiglio comunale a votare in merito.
IL CONSIGLIO COMUNALE
con voti favorevoli n.16, contrari n. 4 (Zambotti, Daves, De Pascalis, Ravanelli) ed astenuti n. 2
(Prati, Cretti), palesemente espressi per alzata di mano:
DELIBERA
di dichiarare la presente deliberazione, per l’urgenza, immediatamente eseguibile ai sensi
dell’art. 100 - 3° comma del Testo Unico approvato con D.P.G.R. 27.02.1995 n. 4/L.
^^^^
Presidente
Passiamo al punto all’ordine del giorno n. 6. In questo caso vi sono due emendamenti. Il
primo è quello presentato dal Gruppo della Margherita. La parola al Consigliere Paolo Matteotti
per l’illustrazione.
Consigliere Paolo Matteotti
Voglio spiegare i motivi per cui siamo favorevoli a questo emendamento. Trattandosi
solo di lire 5.000.000 sarebbe ingiusto dare troppo peso, soprattutto dopo che andiamo a votare
ben altre entità, ad ogni buon conto dietro c’è sicuramente una filosofia perché, a nostro avviso,
si gioca su un equivoco di fondo visto che nella presentazione di questo concorso c’è un errore
clamoroso, dove si dice che il fine è quello di valorizzare il rapporto uomo-animale: io penso che
questo per un cacciatore sia il massimo, perché come si può valorizzare un tale rapporto con
l’animale? Gli sparano! Forse si dovrebbe fare qualche cosa di più? Il rapporto uomo-animale è
conflittuale nel caso del cacciatore, eppure questo è quanto è stato scritto proprio nella
presentazione di questo concorso. La strategia del cacciatore è evidente ed è sotto gli occhi di
tutti. Con l’aumento della popolazione nelle grandi città e con l’espansione costante della cultura
ambientalista - ormai anche negli asili si insegna a rispettare l’animale come parte del creato, per
chi ci crede, o comunque come parte di un tutto, cosicché il bambino cresce con una determinata
cultura - anche nelle nostre valli alpine si assiste ad una costante riduzione del numero dei
cacciatori ed ecco allora che una delle strategie dichiarate di questa attività, perché non è più
considerata sport, è quella di fare passare il cacciatore come protettore dell’ambiente, come un
individuo che assicura continuità ad uno sport vecchio come il mondo. Questa chiaramente è la
loro posizione, sia pure rispettabile perché c’è anche da dire che bisogna differenziare essendoci
caccia e caccia: la caccia, infatti, può essere compresa nel momento in cui i nostri boschi, in
squilibrio, producono molta selvaggina e quindi ci vuole pur qualcuno che uccida il capriolo,
comunque sia è un discorso che deriva da un’anomalia di fondo. E’ chiaro che quando si propone
verbale 23. 06. 00 /
44
ai cacciatori della sezione di Riva di liberalizzare la caccia sulla Rocchetta in cambio di una
diminuzione dell’abbattimento dei tetraonidi, quindi del gallo forcello, e si dice di no e quindi si
prende una cosa e non si molla l’altra, in un’ottica di patteggiamento ambientale che è
perfettamente lecita, vuol dire che su questo non ci siamo ancora.
L’obiettivo mascherato che c’è dietro a questo tipo di idea, prodotta da persone
rispettabili, perché le conosco quasi tutte, è quello di rintuzzare un attacco che viene da un altro
tipo di valore che si espande nella società, credo quindi sia abbastanza chiaro che una città che si
fregia del titolo appunto di “città” e dove il numero dei cacciatori è in costante riduzione non
possa fare altro che chiedersi perché questa associazione libera vada a chiedere soldi per
incrementare un’attività che comunque non dovrebbe avere bisogno del supporto
dell’Amministrazione comunale. Questa mi sembra proprio un’anomalia di fondo, cui noi
cerchiamo di ovviare con questo ordine del giorno. Aggiungo che si può anche cercare di fare
diminuire le polemiche che si creano nella maggioranza, in quanto si tratta di una cosa che
abbiamo annunciato da tempo, che ha una sua logica perfetta e quindi noi andiamo a votarla con
estrema convinzione.
Consigliere Zambotti
Mi pare che l’obiettivo mascherato di cui parla il Capogruppo Matteotti non sia stato
colto dal Sindaco, il quale dice di essere stato lui a mettere a bilancio questa cifra; sono contento
che il Gruppo della Margherita abbia smascherato l’obiettivo ed io per questo voterò a favore
dell’emendamento.
Consigliere Lorenzi
Intervengo per dichiarazione di voto comunicando il mio voto di astensione.
^^^ Entra il Consigliere Delaini: il numero dei presenti sale a 23. ^^^
Consigliere Lotti
Vorrei arrivare al problema della caccia facendo un piccolo preambolo, e mi auguro che
nessuno mi interrompa per mozione d’ordine visto che molte volte in questo Consiglio abbiamo
ascoltato lunghi preamboli, addirittura fuori tono. Anzi, premetto un piccolo commento, che
prima avevo sospeso perché non era giusto farlo in dichiarazione di voto: io dico che l’avere
preso di mira - penso che la metafora sia in tema - il Presidente è da ritenersi abbastanza sciocco.
Penso ci stia dimostrando di essere Presidente di tutti, “di tutti” al punto tale che è stato criticato
più volte dalla maggioranza che dalla minoranza; certo, qualche volta è stato criticato anche dalla
minoranza, ma il fatto di sentire delle critiche dalla maggioranza o che venga tolta la parola a
qualcuno della maggioranza mi dimostra che è proprio il Presidente di tutti. Tenendo conto che
avevamo unificato i punti, era corretta la sua interpretazione, altrimenti quando unificheremo i
punti del bilancio i Consiglieri dell’opposizione potrebbero anche, e giustamente, rivendicare una
serie di interventi tali da poter essere poi tacciati di ostruzionismo e siccome questo non lo hanno
mai fatto, e di questo gliene diamo atto, siamo contenti che oggi il Presidente si sia comportato
come si è comportato.
Venendo al discorso della caccia, preciso che non entro nel merito perché avevo preso il
discorso proprio come un aspetto letterario e come tale mi pareva interessante, l’unica perplessità
verbale 23. 06. 00 /
45
che posso avere è questo storno di lire 5.000.000 alle iniziative dei giovani, quindi io voterò
contro proprio per questo timore. Se passa questa mozione, pregherei la Giunta di prestare un po’
di attenzione a dove vanno a finire questi soldi perché proprio adesso mi sono state consegnate
tre pagine di delibere e noto che c’è un acconto di contributo per la realizzazione di eventi a
favore dei giovani a “Comitato iniziative giovani”, per lire 5.000.000. Mi trovo ad avere in mano
casualmente il registro delle associazioni e per arrivare ad un contributo di quel genere bisogna
arrivare forse a “Musica Riva”, perché “Gli Amici di Bensheim” hanno preso lire 5.000.000 in
tutto l’anno, “Gli Amici della Musica” hanno preso all’inizio lire 10.000.000, il Concorso Corale
lire 7.000.000, la banda lire 10.000.000, quindi questa associazione neonata, se non sbaglio,
prende un acconto di lire 5.000.000 e dunque non mi resta che dire: tanto di cappello per questa
seconda “Musicariva” che nasce!
Consigliere Prati
Prendo atto del pudore del Consigliere Lorenzi Patrick, anche se credo che dovrebbe
avere più coraggio perché una frazione di cacciatori come quella di Campi, nella quale nelle case
ci sono più corna che non padelle, meritava…
(Voci in aula)
Corna di caprioli, naturalmente, perché quelli senza corni li tengono in cantina! Ad ogni modo,
forse questa sera gli rinfacceranno il fatto che avrebbe dovuto avere più coraggio. Io non sono un
cacciatore, non sono mai andato a caccia e non saprei neanche da che parte imbracciare il fucile,
però conosco Righi Roberto, che è Presidente di ventisette associazioni venatorie e che ritengo
persona corretta, proprio con lo spirito dell’Ars Venandi, e poco importa se sia o meno un grande
elettore di Claudio Molinari, e per lire 5.000.000 minimi che si danno in un bilancio di questo
tipo ad un’associazione che nel suo Statuto ha il cercare di dare umanità alla caccia, sempre per
quello che possa valere dare umanità alla caccia, io non mi sento di votare l’emendamento. C’è la
caccia, c’è la pesca e ci sono tante altre cose con le quali bisogna convivere anche se si ha
un’idea contraria, perché questa è civiltà: avere rispetto anche per chi ha delle idee contrarie alle
proprie e io questo rispetto ce l’ho. Ecco allora che, pur se personalmente potrei essere contrario
alla caccia, ho rispetto per chi invece la caccia la pratica, credo che ci voglia anche questo tipo di
libertà e pertanto non voterò l’emendamento perché rimangano, per quello che vale, lire
5.000.000 nel bilancio.
Consigliere Trinchieri
Due sole parole per esprimere il mio voto a favore dell’emendamento proposto dal
Gruppo della Margherita e per dire che in questo caso sono perfettamente allineato con loro.
Consigliere Bertoldi
Premetto che avevo dato un altro senso a questo finanziamento intendendolo un
finanziamento di tipo culturale, anche se dato ad un’associazione di persone che la pensano in
modo diverso dal sottoscritto, vista però l’interpretazione che è stata data e che si vuol dare a
questa mozione, essendo chiaramente i Verdi schierati contro la caccia, voterò a favore
dell’emendamento proposto dal Gruppo della Margherita.
verbale 23. 06. 00 /
46
Il Presidente mette quindi in votazione l’emendamento presentato dal
gruppo della Margherita, nel seguente testo:
“””
Si richiede che dal capitolo 3370 vengano stornati lire 5.000.000, destinati al circolo “ARS
VENANDI”, al capitolo 3336, predisposto per iniziative rivolte a progetti ed attività culturali
per i giovani.
“””
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano, ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori, e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 23
- Consiglieri votanti n. 23
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 9 (Bertoldi, Valandro, Tanas, Ceschini, Vicari, Matteotti, Bombardelli,
Trinchieri e Zambotti)
n. 2 (Calzà e Prati)
n. 12
IL CONSIGLIO COMUNALE NON APPROVA L’EMENDAMENTO
PRESENTATO DAL GRUPPO DELLA MARGHERITA
Presidente
Passiamo all’altro emendamento. Prego il Consigliere De Pascalis di presentarlo.
Consigliere De Pascalis
Durante la precedente discussione avevo tentato di esporre alcune delle mie perplessità in
ordine soprattutto alla cifra e agli stanziamenti, a prescindere proprio dalla loro collocazione, ho
quindi inteso riprendere questo tipo di discorso con questo emendamento, che ha all’oggetto
“razionalizzazione e approntamento di spazi e uffici per l’istituzione degli istituti comprensivi,
anno scolastico 2000-2001”. Probabilmente qualcuno di voi non c’era, qualcun altro era
disattento o impegnato a leggere le carte, sta di fatto che ci sarebbe da fare questa precisazione in
sede di stesura della rubrica, nel senso che viene citato il ciclo scolastico quando ho già prima
tentato di spiegare che non si tratta di cicli scolastici, ma dell’istituzione di istituti comprensivi.
Gli istituti comprensivi sono stati voluti dalla Provincia autonoma di Trento, partiranno dal 1°
settembre del 2000 e a prescindere dal curriculum della didattica accorpano le scuole elementari
e medie, laddove è possibile, oppure anche scuole di pari grado di tipo superiore in un’unica
sede. Tanto per dire, anche il Tecnico Commerciale riceverà una parte del Tecnico Industriale. La
situazione, però, coinvolge molto di più le due direzioni didattiche di Riva 1 e Riva 2 e le due
scuole medie, scuole medie e direzioni didattiche che vengono accorpate in un unico istituto
comprensivo. Su indicazione della Provincia autonoma di Trento questo è da perseguire in
maniera obbligatoria entro il 1° settembre 2000 e chiaramente ne verrà informata la scuola che
diventerà sede della testa pensante dell’istituto comprensivo, che nella fattispecie sono le scuole
medie. Alle due Presidenze e ai due dirigenti scolastici delle scuole viene detto: “Guardate che
verbale 23. 06. 00 /
47
per poter soddisfare tutte le esigenze che verranno dall’accorpamento e dalla razionalizzazione
dovete approntare tutti gli uffici amministrativi e quindi la nuova riorganizzazione di questi
istituti, in modo che solo una sede sia il centro pensante di tutto”. Le segreterie delle scuole
elementari, di fatto, con uffici, scaffali e tutto il resto, con una riorganizzazione complessiva di
tutto quanto, vengono portate da una sede all’altra; ora, voi capite benissimo che presumere di
fare un’operazione di questo tipo, cioè proprio la riorganizzazione integrale di tutti gli uffici che
diventano doppi, ma non solo, perché poi ci saranno i due Segretari, ci sarà il Direttore
amministrativo e tutto il personale amministrativo, con lire 30.000.000 in aggiunta…
(Voci in aula)
Mi sembrerebbe opportuno riprendere modelli comportamentali un po’ più consoni all’aula nella
quale ci troviamo. Forse è bene che manifestazioni che normalmente si sono ripetute in queste
due sere finiscano. Stavo tentando di spiegare che pensare di poter riorganizzare in questa
maniera tutti gli uffici delle due sedi scolastiche con lire 30.000.000 complessivi è veramente
un’utopia, nel senso che bisognerà risistemarli logisticamente, bisognerà rivedere anche a livello
strutturale tutto quanto, metterli in relazione e fare tutto quello che evidentemente deve essere
fatto, e deve esserlo perché la Provincia ce lo impone: certamente non sono i Presidi che
vorrebbero questo macello! E’ vero che i 30.000.000 di lire sono in aggiunta, ma gli altri che
erano già inseriti nel bilancio sono di fatto quasi tutti impegnati per altre richieste, che sono
anche banalissime e di una funzionalità estrema: tanto per dire, cambiamo alcune tende,
cambiamo addirittura alcune porte perché sono ormai deteriorate ecc., quindi evidentemente quei
30.000.000 di lire per la riorganizzazione e finalizzati in questa maniera non risolvono nessun
problema; un problema che ci viene imposto perché la Provincia lo ha richiesto ai Comuni.
Il mio emendamento, visto che poi bisogna anche trovare il denaro che da altra rubrica
possa ottemperare al meglio a questa situazione, che cosa dice? Ve lo leggo, anche perché mi
pare di essere stato, o almeno lo spero, sufficientemente chiaro: lire 30.000.000 non bastano e
quindi vanno aumentati, reperendo risorse da altre parti.
“Il progetto di attuazione degli accorpamenti fra istituti scolastici di grado diverso,
elementari e medie, impone all’Amministrazione, così come indicato dalla Provincia autonoma
di Trento, già dal prossimo anno scolastico di razionalizzare gli spazi ed accorpare gli uffici
amministrativi in un’unica sede, nella fattispecie le scuole medie. La somma stanziata in rubrica
403 (se volete, controllate), lire 30.000.000, è assolutamente insufficiente per conseguire tale
obiettivo, visti gli oneri finanziari che l’intervento richiede, si propone pertanto di aumentare la
somma a lire 70.000.000 (diventerebbero così lire 35.000.000 per uno oppure lire 40.000.000 e
lire 30.000.000 a seconda degli interventi da fare) ricavando gli ulteriori lire 40.000.000 dalla
spesa prevista per l’isolazione del parquet del Palagarda (rubrica 610). Tale richiesta è
giustificata dall’ormai accertata inutilità dello stanziamento indicato in rubrica 610”. Perché
parlo di inutilità? Perché non ha senso tenere lì 40.000.000 di lire per un parquet che
probabilmente non sarà più utilizzato - una delle richieste emersa ieri è proprio questa - e perché
se esisteranno proposte o ipotesi alternative certamente quella non sarà perseguita e allora i
40.000.000 di lire inutilizzati lì, nominalmente virtuali, visto che qui siamo a livello di finzione
proprio contabile, vanno forse fin da subito indirizzati per soddisfare un bisogno che è effettivo e
che dal 1° settembre dovrà essere corrisposto.
verbale 23. 06. 00 /
48
Assessore Marino
Intervengo soltanto per una precisazione che mi corre l’obbligo di fare. Chiedo scusa al
Consigliere De Pascalis, ma prima stavo spiegando… Volevo spiegarLe che abbiamo inserito
solo lire 30.000.000 perché, purtroppo, la richiesta di uno degli istituti era stata quantificata ed è
arrivata prima della chiusura delle variazioni di bilancio; la richiesta del secondo istituto invece è
arrivata dopo e quindi sono solo lire 30.000.000 perché si pensava con quella cifra di provvedere
soltanto a uno degli istituti, la Sua richiesta è quindi del tutto motivata.
Consigliere Daves
Siamo favorevoli alla proposta del Consigliere De Pascalis in quanto la riorganizzazione
del tessuto scolastico abbisogna di particolari fondi. Qui si tratta di impostare diversamente
l’organizzazione di un servizio che dovrà essere altamente qualificato nei confronti della
collettività e quindi è indispensabile avere un maggiore finanziamento per corrispondere a questa
esigenza, sosterremo pertanto questo emendamento.
Consigliere Cretti
Anche il Gruppo La Rocca è favorevole all’emendamento e pertanto esprimeremo un
nostro voto in questo senso: fa infatti riferimento a quella razionalizzazione degli istituti
scolastici o meglio, in questo caso, delle direzioni e delle presidenze che sta avvenendo in questo
periodo in Trentino, tant’è che tutti stanno preparando e ristrutturando gli uffici in modo da
consentire la creazione di questi istituti comprensivi.
Il Presidente mette quindi in votazione l’emendamento presentato dai
Consiglieri De Pascalis, Ravanelli e Daves, nel seguente testo:
“””
Il progetto di attuazione degli accorpamenti fra istituti scolastici di grado diverso (elementari e
medie) impone all’Amministrazione comunale, così come indicato dalla PAT, già dal prossimo
anno scolastico di razionalizzare gli spazi ed accorpare gli uffici amministrativi in un’unica sede
(nella fattispecie le scuole medie). La somma stanziata in Rubrica 403 (lire 30 milioni) è
assolutamente insufficiente per conseguire tale obiettivo visti gli oneri finanziari che l’intervento
richiede.
SI PROPONE PERTANTO
di aumentare la somma a 70 milioni ricavando gli ulteriori 40 milioni dalla spesa prevista per
l’isolazione del parquet del Palagarda - Rubrica 610. Tale richiesta è giustificata dall’ormai
accertata inutilità dello stanziamento indicato in Rubrica 610
“””
^^^ Esce il Consigliere Gentilini: il numero dei presenti scende a 22. ^^^
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano, ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori, e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 22
verbale 23. 06. 00 /
49
- Consiglieri votanti n. 22
- voti favorevoli n. 13
contrari
n. 0
astenuti
n. 9 (Malossini, Benamati, Valandro, Tanas, Vicari, Bassetti, Bonora,
Lorenzi e Matteotti)
IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA L’EMENDAMENTO
PRESENTATO DAI CONSIGLIERI DE PASCALIS, RAVANELLI E DAVES
Presidente
Passiamo alla votazione del punto n. 6, “Approvazione variazione n. 1 al bilancio
dell’esercizio finanziario 2000 e al pluriennale 2000-2002”. Se non vi sono dichiarazioni di voto,
passiamo alla votazione del punto così come emendato e con la correzione riferita a “istituti
comprensivi” anziché a “cicli scolastici”.
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera di cui al punto n. 6
dell’odg, allegata sub lettera E) modificata in seguito all’approvazione dell’emendamento a
firma dei consiglieri De Pascalis, Ravanelli e Daves, nonché sulla base delle precisazioni
dell’Assessore Torboli a seguito del dibattito, nel senso che, in luogo aumentare la spesa al
capitolo 3336 di L. 10.000.000, per maggior chiarezza contabile viene istituito un nuovo
specifico capitolo 3337 quale nuova spesa una tantum, di analogo importo, finalizzato alle spese
per la partecipazione al concorso nazionale “cento città”, dando atto che tale modifica non altera
l’importo complessivo delle variazioni del gruppo 6 per il quale vi è solamente uno spostamento
di L. 10.000.000 dalla maggiori spese alle nuove spese
Dato atto che sono stati acquisiti i pareri stabiliti dall’art. 56 della L.R.
1/1993 nel testo come sostituito dall’art. 16 - 6° comma della L.R. 10/1998, come
favorevolmente espressi e inseriti in calce alla proposta di deliberazione, di cui formano parte
integrante;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 22
- Consiglieri votanti n. 22
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 12
n. 5 (Delaini, Daves, De Pascalis, Ravanelli e Zambotti)
n. 5 (Prati, Cretti, Trinchieri, Ceschini e Bombardelli)
IL CONSIGLIO COMUNALE
delibera
verbale 23. 06. 00 /
50
DI APPROVARE la proposta di deliberazione formulata dall’Assessore alle Finanze - Giovanni
Torboli, allegata al presente verbale sub lettera E), modificata in corso di seduta nel seguente
nuovo testo:
“””
IL CONSIGLIO COMUNALE
Vista la seguente proposta di deliberazione formulata dall’Assessore alle
Finanze - Torboli Giovanni:
“””
Premesso che la presente variazione di bilancio è costituita dai gruppi n.ro 6 e 7, i quali
interessano rispettivamente gli stanziamenti di bilancio della parte corrente e quelli della
parte in conto capitale del bilancio di previsione 2000 e da variazioni al bilancio pluriennale
riferite agli anni 2001 e 2002;
Che le principali variazioni riguardanti il gruppo 6 per le entrate e spese correnti, possono
essere così sintetizzate:
Nuove entrate: riguardano il versamento da parte della Provincia di somme arretrate per
compartecipazione alle tasse sulle concessioni non governative (entrata una tantum).
Maggiori entrate: riguardano i rimborsi dallo Stato per le spese in occasione dei referendum;
l’assestamento delle somme in materia di fondo perequativo da parte della Provincia; il
contributo della Provincia per gli interventi dell’Azione 12; i proventi del servizio parcheggi a
pagamento; il rimborso da parte ella Cassa DD.PP. di somme per riduzione di mutui; tra le
partite di giro il rimborso di spese per servizi per conto dello Stato.
Minori entrate: l’assestamento delle somme in materia di fondo ordinario da parte della
Provincia per l’importo corrispondente alla maggiore entrata sul fondo perequativo; la
diminuzione dell’entrata figurativa per il recupero della quota di ammortamento della discarica
della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani,
Storni: tra gli storni in aumento si segnalano, in particolare, l’integrazione della previsione
di spesa di alcuni capitoli del personale fuori ruolo e del personale comandato da altri Enti, cui
corrisponde una analoga diminuzione per quelli riferiti al personale di ruolo; tra gli altri storni
in aumento più significativi: le spese per prestazioni tecniche professionali, le spese per la
manutenzione degli immobili del patrimonio disponibile, le spese per la manutenzione degli
edifici delle scuole medie, le spese per attività culturali rivolte ai giovani (spesa una tantum), i
contributi ad enti e associazioni operanti nel campo culturale, le spese per la manutenzione delle
spiagge e le spese per la manutenzione dei parchi e giardini pubblici; tra gli storni in
diminuzione maggiormente rilevanti: gli oneri per ammortamento della discarica e le
anticipazioni per indennità di fine servizio e Tfr al personale dipendente;
Maggiori spese: riguardano spese per pubblicazioni attinenti l’attività dell’amministrazione
(spesa una tantum), spese per liti e atti a difesa del Comune, spese per attività culturali rivolte ai
giovani (spesa una tantum), e tra le partite di giro ad anticipazioni per conto dello Stato;
verbale 23. 06. 00 /
51
Nuove spese: si riferiscono alla spesa per catalogazione e conservazione di beni artistici
presso il Museo Civico, a contributi a enti e associazioni per attività culturale (spese una
tantum), a contributi straordinari alla società sportiva G.S. Riva basket (spesa una tantum) a
spese per personale fuori ruolo per i parchi e giardini pubblici;
Le variazioni di cui al gruppo n. 6 sono così riassunte:
COMPETENZA
NUOVE ENTRATE
MAGGIORI ENTRATE
- MINORI ENTRATE
- NUOVE SPESE
- MAGGIORI SPESE
DIFFERENZA
STORNI IN AUMENTO
- STORNI IN DIMINUZIONE
DIFFERENZA
CASSA
l.
62.186.000
L. 113.382.000
L.
35.182.000
L. 203.500.000
L.
88.700.000
------------------L. - 151.814.000
l.
62.186.000
L. 113.382.000
L . 35.182.000
L. 203.500.000
L.
88.700.000
--------------------L. - 151.814.000
L. 310.000.000
L. 310.000.000
--------------------L.
0
L. 310.000.000
L. 310.000.000
--------------------L.
0
Che le variazioni e gli storni del gruppo 6 vengono dettagliatamente descritte nell'allegato
elenco che costituisce parte integrante e sostanziale della presente deliberazione
Che la differenza negativa tra spese e le entrate correnti corrisponde all’importo delle spese una
tantum al netto delle entrate una tantum e risulta finanziata mediante avanzo di amministrazione
di cui al gruppo n. 7 delle presenti variazioni;
Che le variazioni riguardanti il gruppo 7 per quanto concerne le entrate straordinarie possono
essere così sintetizzate:
Nuove entrate: riguardano il contributo dalla Provincia previsto per la sistemazione di locali
del patrimonio comunale da destinare ad attività socio assistenziali sulla base di quanto previsto
dalla L.P. 14/91.
Maggiori entrate: riguardano la vendita di ulteriori azioni della società AGS spa per un
miliardo di L. nominali; la cessione all’ITEA, per regolarizzazione, di alcune particelle
fondiarie nella zona del Peep, via I° maggio, via Martini, via Deledda e più precisamente le
pp.ff. 2200/3, 2204/4, 2206/19, 2208/11, 2206/20, 2238/1, 2238/11, 2239/2, 2237/20 in CC.Riva
oltre a quanto spettante al Comune sulla consortalità p.f. 2207/4 o parte della stessa neo p.f.
2207/8, nonché nelle pp.ff. 2206/9, 2206/16 e p.ed. 2149/2 in CC. Riva, con costituzione
contestuale delle servitù di posa e mantenimento del collettore fognario comunale e elettrodotto
interrato per un’entrata prevista in L. 200.000.000; il trasferimento di fondi dalla Provincia per
la realizzazione di opere viarie delegate al Comune, nello specifico la realizzazione di parte del
verbale 23. 06. 00 /
52
marciapiede sulla S.P. 36 delle Grazie, il reintroito delle eccedenze di cassa investite in
strumenti finanziari.
Tra le maggiori entrate figura l’applicazione di parte dell’avanzo di amministrazione
determinato con il conto consuntivo dell’esercizio 1999 per l’importo di L. 3.895.214.000 e
l’adeguamento del fondo iniziale di cassa,sulla base sempre delle determinazioni del consuntivo
e per il solo bilancio di cassa,
Minori entrate: concernono la riduzione di previsione di assunzione di nuovi mutui per
interventi connessi alla viabilità per L. 3.200.000.000;
Che le maggiori e nuove spese in conto capitale del gruppo 7, le quali comportano modifiche e
integrazioni alla Relazione Programmatica 2000/2002 allegata al Bilancio di previsione
dell'esercizio in corso, possono essere così elencate:
Rubrica 103. Viene aumentata la previsione per spese per progettazione di opere pubbliche per
ulteriori L. 300.000.000;
Rubrica 106. Viene integrata di L. 40.000.000 la spesa per interventi di sistemazione
all’edificio adibito a scuola materna a Varone, L. 35.000.000 sono destinate all’acquisto di
attrezzature, arredi e automezzi per il cantiere comunale e L. 44.000.000 all’acquisto di
attrezzature e arredi per le aziende commerciali di proprietà del Comune; quale nuove spesa è
prevista l’erogazione di un contributo di L. 90.000.000 alla Fraglia della vela di Riva del Garda
per interventi di manutenzione straordinaria sull’immobile del Comune detenuto in comodato e
un contributo straordinario al Consorzio boschivo finalizzato al rinnovo del parco macchine per
L. 11.400.000;
Rubrica 403. Viene aumentata di L. 30.000.000 la spesa per interventi di manutenzione
straordinaria su edifici delle scuole medie finalizzata in particolare a razionalizzare gli spazi in
relazione all’istituzione dei nuovi Istituti comprensivi;
Rubrica 407. E’ prevista, quale nuova spesa per L. 15.000.000, l’erogazione di contributi
straordinari ad enti ed associazioni culturali finalizzati all’acquisto di arredi e attrezzature, in
particolare alla Banda di Riva del Garda per l’acquisto di mobili e arredi;
Rubrica 607. Si prevede una nuova spesa pari a L. 49.000.000 finalizzata all’acquisto di idranti
da installare sul territorio cittadino;
Rubrica 610. Viene aumentata di L. 40.000 000 la spesa per interventi di manutenzione
straordinaria agli impianti sportivi, finalizzata in particolare all’isolazione del parquet situato
presso il Palagarda, mentre L. 10.000.000, quale nuova spesa, sono destinati all’acquisto di
attrezzature per le palestre e gli altri impianti sportivi comunali;
Rubrica 615. Viene istituito un nuovo capitolo di spesa per L. 130.000.000 finalizzato ad
interventi sull’edificio della scuola materna del Peep per ricavarne spazi da concedere in uso ad
associazioni operanti nel campo socio assistenziale (vedi Piano OO.PP.), intervento il cui
finanziamento è previsto con contributo provinciale in conto capitale in base alla L:P. 14/91;
verbale 23. 06. 00 /
53
Rubrica 616. Viene aumentata di L. 25.000.000 la spesa per interventi di manutenzione
straordinaria sugli edifici adibiti a scopi sociali, in particolare per lavori di sistemazione dei
servizi igienici dell’ex Onmi; è prevista inoltre l’erogazione di un contributo di L. 6.000.000 a
favore di assegnatari di locali comunali adibiti a scopi sociali per l’acquisto di attrezzature,
mobili e arredi;
Rubrica 701. Una maggior spesa di L. 200.000.000 è destinata ad interventi di pavimentazione
di strade, piazze e marciapiedi; ulteriori L. 50.000.000 sono previsti per infrastrutturazioni a
rete in via Pigarelli, L. 148.000.000 sono previsti per acquisto dall’ITEA di porzioni di sedime o
di relitti stradali al fine di regolarizzare tavolarmente e catastalmente alcune situazioni ormai
consolidate in zona Peep, in particolare si tratta delle pp.ff. 2208/1, 2208/7, 2208/10, 2204/6,
2204/7, 2206/17, 2200/1 e della p.f. 2090/4 tutte in CC. Riva, mentre in via Gonzaga è previsto
l’acquisto di un piccolo appezzamento di terreno finalizzato al miglioramento della viabilità
contraddistino dalle neo pp.ff. 2315/5 e 4690 in CC. Riva; quale ulteriore maggiore spesa si
prevede di anticipare al 2000 parte dell’intervento per impianti semaforici previsto per il 2001
nell’importo di L. 150.000.000;
Quale nuova spesa si prevede infine di anticipare al 2000 la prima parte della realizzazione del
marciapiede lungo la SP 36 in località Pasina per una spesa di L. 1.000.000.000 metà della
quale finanziata dalla Provincia. Gran parte degli interventi previsti nella rubrica sono meglio
specificati nel Piano delle OO.PP.;
Oneri non ripartibili: viene aumentato per ulteriori L. 10.000.000.000 lo stanziamento
finalizzato ad investimenti finanziari delle eccedenze al normale fabbisogno di cassa al fine di
meglio ottimizzare i rendimenti ottenibili con operazioni di investimento e disinvestimento delle
stesse;
Le variazioni al gruppo n. 7 sono modificate nelle risultanze finali e riassuntive in relazione allo
spostamento della maggiore spesa di 40 milioni dal capitolo 7900/10 al capitolo 6900/6, di cui
all’emendamento approvato;
Che le variazioni e gli storni del gruppo 7 vengono dettagliatamente descritte nell'allegato
elenco che costituisce parte integrante e sostanziale della presente deliberazione e sono così
riassunte;
COMPETENZA
NUOVE ENTRATE
MAGGIORI ENTRATE
- MINORI ENTRATE
- NUOVE SPESE
- MAGGIORI SPESE
MINORI SPESE
DIFFERENZA
CASSA
L. 130.000.000
L.
130.000.000
L. 15.595.214.000
L. 11.706.277.942
L. 3.200.000.000
L. 3.200.000.000
L. 1.311.400.000
L. 1.311.400.000
L. 11.062.000.000
L. 11.062.000.000
L.
0
L.
0
--------------------------------- --------------------------------L. 151.814.000
L. 3.737.122.058
verbale 23. 06. 00 /
54
Che la variazione proposta riguarda pure modifiche agli stanziamenti del bilancio pluriennale
per l’esercizio 2001 e 2002. Nello specifico: viene aumentata di L. 250.000.000 la previsione di
spesa per la realizzazione del marciapiede in via Nuova previsto per il 2002, viene ridotta la
spesa per gli impianti semaforici prevista per il 2001 per L. 150.000.000 in quanto anticipata al
2000 e parte dell’intervento di realizzazione del marciapiede lungo la SP 36 in località Pasina
previsto per il 2002 in quanto una prima parte dei lavori viene anticipata al 2000 per l’importo
di L. 1.000.000.000;
Che le variazioni riguardanti il bilancio pluriennale vengono dettagliatamente descritte
nell'allegato elenco che costituisce parte integrante e sostanziale della presente deliberazione e
sono così riassunte;
2001
- MINORI ENTRATE
MINORI SPESE
DIFFERENZA
2002
L.
150.000.000
L.
750.000.000
L.
150.000.000
L.
750.000.000
-------------------------------- -------------------------------L.
0
L.
0
Visto il parere favorevole espresso dal Collegio dei Revisori dei Conti del Comune, in data
13.06.2000 in merito alla regolarità tecnico formale delle variazioni previste nei gruppi n. 6 e 7
e al bilancio pluriennale allegati;
Ritenuto di proporre al Consiglio comunale di deliberare l’immediata eseguibilità della presente
deliberazione in quanto per alcune opere e interventi previsti è necessario assumere al più
presto i conseguenti provvedimenti e imputare la relativa spesa;
Dato atto che l’art. 51 del T.U. delle LL.RR. sull’Ordinamento contabile e finanziario nei
Comuni della Regione Autonoma Trentino Alto Adige, approvato con D.P.G.R. 28.05.1999 n.
4/L prevede che i tempi di applicazione del nuovo sistema di contabilità di cui al suddetto T.U.
ed al relativo Regolamento di esecuzione approvato con D.P.G.R. 27.10.1999 n. 8/L sono
definiti con specifico provvedimento di autorizzazione del Presidente della Giunta Regionale; in
mancanza di tale provvedimento deliberativo, continuano ad applicarsi le disposizioni previste
dal D.P.G.R. 27.02.1995 n. 4/L;
SI PROPONE
1. di approvare le variazioni e gli storni al Bilancio di previsione dell'esercizio finanziario
2000, di cui agli allegati elenchi gruppi n. 6 e n. 7 nonché al bilancio pluriennale per gli
anni 2001 e 2002 che costituiscono parte integrante e sostanziale della presente
deliberazione;
2. di approvare le modifiche e le integrazioni alla relazione programmatica al bilancio
pluriennale 2000-2002 nei contenuti così come meglio precisato nelle premesse.
“””
verbale 23. 06. 00 /
55
^^^ Entra il Consigliere Gentilini: il numero dei presenti sale a 23. ^^^
^^^^
Accertata inoltre l’opportunità di dichiarare immediatamente esecutivo il presente
provvedimento, al fine di rendere immediatamente operativo il Bilancio sotto il profilo tecnico
amministrativo, il Presidente invita il Consiglio comunale a votare in merito.
IL CONSIGLIO COMUNALE
con voti favorevoli n.16, contrari n. 5 (Delaini, Daves, Zambotti, De Pascalis, Ravanelli) ed
astenuti n. 2 (Prati e Cretti), palesemente espressi per alzata di mano:
DELIBERA
di dichiarare la presente deliberazione, per l’urgenza, immediatamente eseguibile ai sensi
dell’art. 100 - 3° comma del Testo Unico approvato con D.P.G.R. 27.02.1995 n. 4/L.
^^^^
^^^ Entra il Consigliere Frizzi. Esce il Consigliere De Pascalis: il numero dei presenti rimane a
23. ^^^
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 7
dell’ordine del giorno, di cui all’allegato F) al presente verbale.
PUNTO N. 7: VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI DI RIVA DEL GARDA: APPROVAZIONE
RENDICONTO 1999
Il relatore dà lettura della predisposta deliberazione.
Presidente
E’ aperta la discussione. Se non vi sono interventi, passiamo alla votazione… Prego,
Consigliere Matteotti.
Consigliere Paolo Matteotti
Intervengo solo per dire che la votazione precedente, che era una votazione importante, è
avvenuta in un momento di confusione, con un certo andirivieni ecc. e infatti, come avete visto,
c’è stata una discreta differenza tra quelli che hanno votato l’immediata esecutività e quelli che
hanno votato il punto all’ordine del giorno. Questo è stato causato proprio da questa forma un
po’ concitata e di confusione che si è verificata cosicché, come spesso succede, uno non sapeva
verbale 23. 06. 00 /
56
bene a che punto si era e che cosa si stava votando. Pregherei, per i prossimi punti, di cercare di
fermarci tutti e lo dico in primis a me stesso, perché io stesso ero in piedi e non ho colto
esattamente il momento. Pregherei il Presidente di fare sì che ci sia una certa calma quando si va
a votare delle cose così consistenti, anche perché il rischio è che si dia poi una valutazione
politica errata. Ci sono dei momenti estremamente importanti, quello che abbiamo vissuto prima
in maniera un po’ confusa era uno di quelli ed effettivamente valeva la pena soffermarsi un
attimo. Grazie.
Presidente
Va bene. Ha chiesto la parola il Consigliere Delaini. Prego.
Consigliere Delaini
La domanda che pongo al Segretario riguarda la prima votazione, che ha ottenuto 12 voti
favorevoli, 5 voti contrari e 5 voti astenuti: vorrei sapere se per caso il Regolamento non preveda
che vi sia la maggioranza dei 15 più 1…
Segretario
No.
Consigliere Delaini
Allora come mai è stata chiesta l’immediata esecutività?
Segretario
Serviva l’immediata esecutività.
Consigliere Delaini
Mi riservo di controllare.
Consigliere Zambotti
Mi sembrava di capire che dovessimo parlare dei Vigili del Fuoco.
Presidente
Sì. Stiamo trattando il punto n. 7, “Vigili del Fuoco volontari di Riva del Garda.
Approvazione rendiconto 1999”. Se non vi sono interventi in merito, passiamo alla votazione.
Constatato che nessun Consigliere prende la parola, il Presidente dichiara
chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera F).
Dato atto che sono stati acquisiti i pareri stabiliti dall’art. 56 della L.R.
1/1993 nel testo come sostituito dall’art. 16 - 6° comma della L.R. 10/1998, come
favorevolmente espressi e inseriti in calce alla proposta di deliberazione, di cui formano parte
integrante;
verbale 23. 06. 00 /
57
Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al
proposta di delibera allegata;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 23
- Consiglieri votanti n. 23
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 20
n. 0
n. 3 (Zambotti, Prati e Cretti)
IL CONSIGLIO COMUNALE
delibera
DI APPROVARE la proposta di deliberazione formulata dall’Area Funzionale della
Programmazione, Bilancio e Contabilità, allegata al presente verbale sub lettera F).
^^^ Escono i Consiglieri Bassetti e Bombardelli: il numero dei presenti scende a 21. ^^^
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 8
dell’ordine del giorno, di cui all’allegato G) al presente verbale.
PUNTO N. 8: PIANO ATTUATIVO A FINI SPECIALI PER L’EDILIZIA ABITATIVA
RELATIVO ALLA COSTRUZIONE DI N. 48 ALLOGGI ITEA SULLE
PP.FF. 3295 - 3296 - 3297 C.C. RIVA IN LOCALITA’ ALBOLETTA:
ADOZIONE DEFINI TIVA AI SENSI DELL’ART. 48 DELLA L.P. 5.09.1991
N. 22 E SS.MM.
Il relatore dà lettura della predisposta deliberazione.
Il Presidente dichiara aperta la discussione
Assessore Mosaner
Nella penultima sessione di Consiglio comunale furono approvati l’individuazione e il
piano attuativo per l’area dell’Alboletta; questo piano è stato messo in libera visione al pubblico,
per il periodo di trenta giorni utili, all’albo comunale. Nelle more dei trenta giorni di
pubblicazione nessuna osservazione è pervenuta agli Uffici comunali…
Consigliere Delaini
A parte quelle apparse sul giornale!
verbale 23. 06. 00 /
58
Assessore Mosaner
Ad ogni modo, alla scadenza dei trenta giorni si dà corso all’approvazione definitiva del
piano e il dispositivo è il seguente.
Vorrei fare solo una considerazione alla fine di questo iter, breve perché ha visto
l’Amministrazione redigere un piano in otto mesi, piano che era in parte ostacolato da alcuni
fattori, e quindi vorrei tranquillizzare anche rispetto agli interventi che sono apparsi sulla stampa
recentemente. Nella valutazione del piano attuativo, la Commissione Urbanistica ha preso in
considerazione proprio la necessità di non fare interventi come quelli che sono stati fatti
precedentemente al Rione 2 Giugno, quindi degli interventi inseriti nel contesto in cui vanno ad
essere realizzati, con un segnale altrettanto positivo ed importante: vi è la riduzione volontaria,
da parte dell’Istituto, di un quarto della volumetria e in questo modo, non andando a saturare il
lotto, non vi è questa paventata cementificazione. Tra l’altro, è anche prevista una tipologia
abbastanza interessante per gli edifici.
Con riferimento alla concertazione con il Comune di Arco posso dire che
contestualmente, il mese scorso, a seguito di colloqui intervenuti, l’Amministrazione arcense ha
dato corso al piano attuativo similare a quello di Riva, fra il resto su terreni di proprietà
dell’Amministrazione comunale di Riva in località Bolognano, per l’individuazione di circa
quaranta alloggi. Mi sembra un fatto positivo che contemporaneamente nei comuni di Riva e di
Arco possano partire questi due interventi, che nella complessità daranno risposta per circa
centodieci alloggi: credo sia stato ottenuto un discreto risultato, con anche manifestazione della
sensibilità da parte dell’Amministrazione di Arco su questo punto.
Consigliere Ravanelli
Desidero sapere se in questa sede si vota esclusivamente il progetto relativo al piano
attuativo ai fini speciali per la costruzione di quarantotto alloggi ITEA, riservando ad una fase
successiva la modalità di acquisizione dei terreni interessati. Chiedo questo perché mi trovo a
condividere la scelta dal punto di vista urbanistico, ma nel contempo riterrei fondamentale
l’intervento diretto del Comune per poter attingere alla sola graduatoria dei residenti.
Consigliere Daves
Ringrazio l’Assessore che ha accelerato questo iter. Da un anno ci troviamo in questa
Amministrazione comunale e da oltre dieci anni non c’è stata una realizzazione consistente di
appartamenti di edilizia popolare, dunque ben vengano questi quarantotto alloggi. La situazione è
drammatica: sappiamo che le graduatorie sono di oltre quattrocento richieste nel comprensorio e
oltre duecento sono di residenti nel comune di Riva del Garda. Ci sono dei casi drammatici, ci
sono coppie che vivono con i genitori in attesa di un alloggio popolare in quanto non possono
rivolgersi al libero mercato e così sistemare le loro famiglie. Chiedo di fare tutto il possibile per
accelerare la costruzione di questi alloggi perché la situazione è – ripeto - veramente drammatica.
Noi daremo il nostro voto favorevole per l’approvazione di questo piano attuativo, che ci
permetterà di dare risposta ad un bisogno che è fondamentale nella comunità.
Consigliere Prati
verbale 23. 06. 00 /
59
Daremo il nostro voto favorevole a questa iniziativa. Noi ci siamo trovati con un
programma che prevedeva che lì fosse fatto l’intervento ITEA; la cosa poteva o non poteva
piacerci, ma questa era la programmazione. Nell’ambito della Commissione, e di questo bisogna
dare atto all’Assessore, abbiamo fatto la nostra parte per cercare di fare sì che quell’intervento
non rispecchiasse tutti gli errori che in tema di ITEA si sono fatti in questa città, quindi abbiamo
fatto pressioni, abbiamo cercato di convincere l’Assessore e la Commissione del fatto che si
dovesse cercare di fare un intervento rispettoso dell’ambiente, il meno impattante possibile, che
potesse conciliarsi con l’importanza del centro dell’Alboletta e soprattutto che si tenesse conto,
nella programmazione futura, delle necessità per quanto riguarda la circolazione e l’accesso da
Viale Trento e anche per quanto riguarda i dovuti parcheggi a servizio dell’abitato; abbiamo
trovato delle disponibilità, non solo nell’ambito dell’Amministrazione, ma anche dell’ITEA.
Eravamo molto scettici rispetto al metodo che l’ITEA ha usato in passato per programmare
l’edilizia abitativa, con parametri, con standard e con moduli che hanno lasciato dei segni
negativi anche e soprattutto nella nostra zona; ci auguriamo, perché evidentemente non siamo noi
i progettisti, che la realizzazione di quel progetto avvenga secondo le direttive date dal Comune e
dalla Commissione. In questo senso crediamo vi sia la buona volontà da parte di Sbop e dei suoi
collaboratori e comunque riteniamo di aver dato un piccolo contributo perché ciò avvenga in
tempi brevi, perché evidentemente le necessità e le richieste di avere abitazioni per soggetti meno
abbienti sono molte e bisogna dare una risposta in termini positivi. Anzi, l’augurio è che vi siano
altre risposte in altri settori, e in quest’ottica daremo la nostra collaborazione affinché ciò
avvenga.
Consigliere Zambotti
Sicuramente questo intervento, al di là delle affermazioni un po’ strane che sono apparse
sulla stampa ultimamente, è dovuto. Se ne parla da molto, siamo notevolmente in ritardo in
questo campo, in passato è stato fatto poco e questo è un primo intervento, che speriamo avvenga
in tempi rapidi, per andare a sanare una situazione molto caotica. La realtà è che si tratta non dico
di una goccia nel lago, ma sicuramente di una risposta minima rispetto ai bisogni e alle esigenze
di una fetta di popolazione. Anche se nella nostra zona vi è una ricchezza abbastanza diffusa, vi
sono ancora strati abbastanza ampi di popolazione che non possono permettersi gli affitti che vi
sono sul corrente mercato, laddove riescano ad arrivare ad avere una casa in affitto, dato che
nonostante le varie agevolazioni che offre questa Provincia ancora non riescono ad accedere a dei
mutui per comperarsi la prima abitazione. E badate che non sono i soliti discorsi dei meridionali
ecc. ecc., perché purtroppo c’è una povertà anche tra i rivani DOC, tra gente che è sempre vissuta
qui e quindi questi interventi sono fortemente necessari. Si è in ritardo ed è evidente che in
questo senso negli anni passati qualcuno ha sbagliato. Spero che d’ora in poi si possa recuperare
il tempo perso; non so se questa situazione si è creata volutamente, comunque abbiamo visto
come è stato depauperato il nostro territorio e che tipo di costruzioni sono state portate avanti.
Soprattutto, conosciamo a quali prezzi avvengono adesso le costruzioni private. Io non so –
ripeto - se c’è stata una volontà politica nel favorire questo tipo di sviluppo, che è uno sviluppo
fortemente disarmonico, in cui anche il punto di vista prettamente architettonico si è perso.
Ricordo che nella passata legislatura era stato portato avanti questo discorso del recupero anche
dal punto di vista architettonico della “rivanità” o comunque del dare a queste costruzioni il
verbale 23. 06. 00 /
60
senso perché qui, se andiamo a considerare l’aspetto estetico delle abitazioni dislocate sia nelle
ristrutturazioni al centro che nelle nuove costruzioni alla periferia, dobbiamo ammettere che c’è
una babele pazzesca di tipologia di costruzione, che va ad incidere e ad alterare profondamente
l’immagine del nostro territorio. Non parliamo poi dell’interno di queste costruzioni, in cui
vengono fatte stanze sempre più piccole, cosicché la popolazione si riduce sempre di più a vivere
in ambiti angusti, ma a prezzi elevatissimi.
Il problema da questo punto di vista è molto importante. In passato si parlava anche di
come questi alloggi verranno costruiti e da questo punto di vista sarebbe interessante conoscere,
ma questi discorsi non li ho sentiti fare, se verranno utilizzate nuove tecnologie. Qui a Riva è
stato fatto un bel convegno sul tema, ultimamente sono in distribuzione molti libri su queste
tecniche di costruzioni altamente ecologiche, sulla distribuzione dei vari impianti ecc., dunque
non so se anche qui verranno applicate nuove tecnologie o si andrà sempre con la logica ITEA
del risparmio assoluto, anche se potrebbe essere un’importante occasione per modificare
l’atteggiamento. Allo stesso modo, laddove venissero dati degli appartamenti per disabili
all’interno di queste abitazioni, sarebbe importante che le stesse fossero realmente costruite a
loro misura, invece il più delle volte abbiamo delle abitazioni con porte strette, servizi non a
norma ecc.. Fino ad ora non ho visto, all’interno dell’edilizia abitativa popolare, un grosso sforzo
nella costruzione di abitazioni guida per quanto riguarda i disabili, che devono avere tutto un loro
spazio da utilizzare, ma da utilizzare in un determinato modo. Sono discorsi che devono essere
fatti in questo contesto e soprattutto in un contesto di edilizia abitativa popolare, anche perché,
purtroppo, il privato in questo senso ha dimostrato una sensibilità completamente assente. Ho
notizia che qui a Riva si vuole costituire un comitato: voi direte che è uno dei tanti, ma secondo
me potrebbe essere interessante perché da quel che ho capito vorrebbe battersi proprio per
difendere questi valori, soprattutto questi ultimi, quelli legati all’utilizzo di tecnologie nuove.
Sappiamo che molti materiali sono nocivi: ad esempio l’eternit, che solo ultimamente abbiamo
visto quanto sia pericoloso, ma poi vi sono tantissime altre sostanze che non dovrebbero essere
usate, dai collanti ad un certo tipo di fili elettrici ecc.. Sappiamo poi che è importante anche la
disposizione delle stanze da letto, perché è bene disporle in un modo invece che in un altro…
insomma, c’è tutto un fiorire di interesse, finalmente, in questo senso. Di questo si è parlato
molto poco, così come si è parlato molto poco dell’aspetto architettonico. A mio avviso, qui a
Riva si è fatto uno scempio, soprattutto nei quartieri periferici, ma anche nelle ristrutturazioni in
centro. L’ITEA ha già fatto quella ristrutturazione in Piazza S. Rocco e mi pare che lì si siano
rispettati determinati indirizzi, anche se ho visto che nei serramenti hanno tirato un po’ troppo la
corda in quanto poco hanno a che fare, a mio avviso, con la piazza e con quello che essa
significava per Riva. Sicuramente nelle ristrutturazioni bisognerebbe mostrare un po’ più di
attenzione. Capisco che in questo campo sia difficile dare dei limiti, però una maggiore
attenzione è necessaria. Ormai quello che è stato fatto è stato fatto, mi direte voi, però almeno per
il futuro si può iniziare a ridurre questo scempio architettonico della nostra città, in cui i colori di
qualsiasi tipo vanno ad alternarsi, provocando un effetto cromatico a volte tremendo. Questo
discorso vale anche per quanto riguarda i materiali da costruzione, che a volte stridono
fortemente tra di loro.
Siamo in ritardo, siamo molto in ritardo e comunque sia questo intervento ha degli aspetti
positivi: lo abbiamo visto, è stato rifatto ecc., anche se secondo me si poteva fare di più. E’ un
verbale 23. 06. 00 /
61
primo passo, un primo passo che doveva essere fatto molto tempo fa rispetto alle esigenze;
purtroppo siamo in ritardo e in questo senso ci sono delle responsabilità, che a mio avviso sono
da addebitare a coloro che ci hanno governato ultimamente e che sono poi sostanzialmente gli
stessi che ci governano adesso. Per questo motivo, pur d’accordo su questo intervento, non posso
votare a favore e quindi mi asterrò appunto perché ci sono delle responsabilità politiche per
questi ritardi.
Presidente
Se non vi sono altri interventi, do la parola all’Assessore per rispondere alle richieste del
Consigliere Ravanelli.
Assessore Mosaner
Il provvedimento recita solo ed unicamente “per consentire l’avvio della procedura”,
quindi si dà la pubblicità e si notificherà ai privati, dopo di che la spesa e la scelta non rientrano
in questo provvedimento.
Per quanto riguarda le valutazioni fatte dal Consigliere Zambotti voglio dire solo due
cose: da circa cinque anni l’ITEA sta lavorando in sintonia con il Servizio Energia della
Provincia con riferimento all’utilizzo di tutte le tecnologie anche innovative per il risparmio
energetico, quindi coibentazione, serramentistica, coperture, interni. Recentemente, con un
intervento sperimentale fatto a Trento, ha avviato un ragionamento sulla bioedilizia, che
evidentemente ha dei costi rilevantissimi perché, rispetto ai materiali che circolano in questo
momento, in Italia vi è un costo che è oltre il 30% rispetto ai materiali in uso quotidiano. Da
quello che so, poi, l’ITEA interviene sempre per l’abbattimento delle barriere architettoniche;
anzi, questo compete a tutti coloro che intervengono, ma l’ITEA interviene in modo particolare
all’interno degli edifici, creando appositi alloggi per i portatori di handicap. Questo penso lo
faccia da qualche decennio, a parte magari il tipo di intervento edilizio.
Sono consapevole del fatto che si è in ritardo e infatti si tenta di recuperare questo forte
gap che vi è. E’ un impegno che mi sono assunto anche personalmente quello di portare non
penso a copertura totale immediatamente, ma comunque di lavorare in questa direzione.
Devo dare atto del fatto che, se l’intervento dell’Alboletta, con il suo ampliamento, che
abbiamo già previsto, verrà realizzato in questo triennio, Riva è carente fino al 1999, perché le
esigenze del 2000 devono essere ancora quantificate, di centocinque alloggi. A fine anno
vedremo la somma del 2000, comunque il gap dell’Alboletta compresa è quello di centocinque
alloggi. Questo significa che dovremo andare ad individuare alla fine di quest’anno o all’inizio
dell’anno prossimo un’esigenza abitativa per circa – presumo, con gli aggiustamenti - 120-130
alloggi. Questo è un impegno che mi sono assunto personalmente assieme alla Giunta.
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera G).
verbale 23. 06. 00 /
62
Vista l’attestazione della copertura finanziaria e l’avvenuta annotazione
contabile effettuata dal Responsabile del Servizio finanziario, ai sensi dell’art. 62 - 4° comma del
T.U.LL.RR.O.C. approvato con D.P.G.R. 27.02.1995 n. 4/L;
Dato atto che sono stati acquisiti i pareri stabiliti dall’art. 56 della L.R.
1/1993 nel testo come sostituito dall’art. 16 - 6° comma della L.R. 10/1998, come
favorevolmente espressi e inseriti in calce alla proposta di deliberazione, di cui formano parte
integrante;
Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al
proposta di delibera allegata;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 21
- Consiglieri votanti n. 21
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 20
n. 0
n. 1 (Zambotti)
IL CONSIGLIO COMUNALE
delibera
DI APPROVARE la proposta di deliberazione formulata dall’Area Funzionale della Gestione
del Territorio, allegata al presente verbale sub lettera G).
^^^^
Accertata inoltre l’opportunità di dichiarare immediatamente esecutivo il presente
provvedimento, al fine di anticipare le comunicazioni ai Servizi Provinciali inerenti la
progettazione edilizia conseguente, il Presidente invita il Consiglio comunale a votare in merito.
IL CONSIGLIO COMUNALE
con voti favorevoli n. 20, contrari n. 0 ed astenuti n. 1 (Zambotti), palesemente espressi per
alzata di mano:
DELIBERA
di dichiarare la presente deliberazione, per l’urgenza, immediatamente eseguibile ai sensi
dell’art. 100 - 3° comma del Testo Unico approvato con D.P.G.R. 27.02.1995 n. 4/L.
verbale 23. 06. 00 /
63
^^^^
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 9
dell’ordine del giorno, di cui all’allegato H) al presente verbale.
PUNTO N. 9: ASTORIA PARCO HOTEL SPA - COSTRUZIONE DI UNA PISCINA
ESTERNA SULLE PP.FF. 2213/1/4, 2215/2, 2216/1 C.C. RIVA, DI
PERTINENZA DELL’EDIFICIO AD USO ABERCHIERO, P.ED. 380 CC
RIVA SITUATO IN VIALE TRENTO N. 9 A RIVA DEL GARDA: PARERE
SULLA RICHIESTA DI DEROGA ALLE NORME DI ATTUAZIONE DEL
PIANO URBANISTICO COMPRENSORIALE (PUC), DI CUI ALL’ART. 9
^^^ Entra il Consigliere De Pascalis. Esce il Consigliere Ceschini: il numero dei presenti rimane
a 21. ^^^
Assessore Mosaner
Nel mese di marzo di quest’anno è stata presentata in Commissione Urbanistica, da parte
dei progettisti, un’ipotesi di deroga allo strumento urbanistico per la realizzazione, nell’ambito
della proprietà Astoria Park Hotel, di una piscina già precedentemente autorizzata sul limite della
proprietà e traslata nella parte retrostante l’albergo. In pratica, di una piscina esistente e già
progettata hanno chiesto la traslazione. Il progetto prevedeva la realizzazione di questa piscina
nella fascia di rispetto dei 10 metri del torrente Albola e per questo era stata prodotta un’apposita
autorizzazione dei Bacini Montani. La Commissione ha valutato questo aspetto, nell’ambito di
un indirizzo espresso dall’inizio in Commissione in base al quale gli interventi che erano
conformi allo strumento urbanistico adottato e che non comportavano squilibri degli indici,
quindi con rispetto di tutti gli indici previsti nella zona, potevano avere una valutazione diciamo
di riguardo, prima che favorevole, perché si è espressa dopo. Nel frattempo, il progetto è stato
sottoposto a tutti gli Enti per le necessarie autorizzazioni; la Commissione Edilizia, nella
valutazione di questo progetto, ha visto e considerato che vi era un’interpretazione difforme
rispetto al progetto presentato per il fatto che il nostro P.R.G., in seconda adozione, aveva
introdotto rispetto alla prima adozione le fasce di rispetto della strada e le fasce di rispetto dei
percorsi ciclabili. E’ evidente che a questo punto la piscina doveva derogare da tre parametri: dal
parametro della fascia di rispetto delle ciclabili, da quello della strada e da quello del torrente
Albola. A questo punto, la Commissione ha chiesto alla proprietà se intendeva mantenere il
progetto o se intendeva invece spostarla, facendo presente che era molto difficile poter assentire
un progetto di questo tipo. La proprietà ha quindi traslato l’intera piscina al di fuori della fascia
di rispetto stradale e della pista ciclabile, mettendosi al di fuori della fascia di 35 metri dall’asse
della fascia di rispetto che è la mezzeria della strada, in questo caso la bretella Comai,
spostandola quindi all’esterno. A questo punto è andata anche al di là della fascia di rispetto dei
10 metri del torrente e quindi del nullaosta dei Bacini Montani. Peraltro, siccome era stato
verbale 23. 06. 00 /
64
ottenuto un parere favorevole da parte dei Bacini Montani perché vi era un intervento minimale,
abbiamo chiesto alla proprietà che si rifaccia dare un nullaosta, che è comunque secondario
rispetto a questo, e quindi nel provvedimento viene scritto: “Considerato che a tutt’oggi è altresì
necessario adeguare il nullaosta alla concessione della deroga espresso dal Servizio Azienda
Speciale di Sistemazione Montana, acquisendola agli atti della pratica edilizia che trattasi di un
nuovo nullaosta relativo alle modifiche apportate alla versione progettuale iniziale”. Ricordo che
qui trattiamo solamente la deroga urbanistica e quindi questo è un aspetto autorizzatorio che va
separatamente; in ogni caso, questi saranno recepiti prima di inoltrare la richiesta di deroga alla
Giunta provinciale. Fatte queste premesse, passo alla lettura del dispositivo.
Il relatore dà lettura della predisposta deliberazione.
Assessore Mosaner
In sostanza, si tratta di deroga allo strumento previgente, che è il P.U.C., e non si tratta di
deroga allo strumento urbanistico adottato, al P.R.G., mentre se fosse stata all’interno della fascia
di rispetto vi sarebbe stato questo vincolo.
Consigliere Zambotti
Al di là delle considerazioni tecniche voglio dire, ma del resto lo sapete, che io sono per
un turismo sano ed ecologico. Lì passerà la bretella Comai e prima che sia costruita la
circonvallazione di tempo ne passerà; immagino che in quella zona lì, anche con la risoluzione
attraverso la bretella Comai del problema di Via Pasina, per un po’ di anni vi sarà un livello di
inquinamento feroce: già è altissimo, se poi… Per carità, le motivazioni della proprietà e le
motivazioni esposte dall’Assessore vanno bene, ma per principio io non posso votare una cosa
del genere, in quanto pensare che dei turisti vadano lì a fare il bagno dove c’è una strada sulla
quale transitano un sacco di camion e di macchine a me sembra “una follia” (tra virgolette). Mi
rendo conto che il mio è un intervento estemporaneo rispetto al tema, però per queste
motivazioni non posso votare questo punto all’ordine del giorno.
Consigliere Prati
Il nostro Gruppo voterà questa deroga, e non sto a ripetere i motivi che ho già espresso a
suo tempo in Commissione Urbanistica, anche se io, tanto per introdurre una nota di colore nella
discussione, non sono poi così convinto che si farà la bretella Comai perché prima di farla
bisogna partire e bisogna finirla; in ogni caso, credo che per un po’ di tempo possano stare
tranquille sia la piscina dell’Astoria sia la piscina dello Sporting Center.
Consigliere Delaini
Anche in Commissione Urbanistica abbiamo espresso, per quanto possa valere, parere
favorevole. Ricollegandomi a quanto detto poc’anzi dal collega Prati voglio dire che
effettivamente la piscina dello Sporting Center e quella dell’Astoria potranno stare tranquille
perché la bretella Comai non si farà, così come ho dei seri e forti dubbi circa il fatto che si
realizzi la galleria lunga e anche quella corta, perché secondo me sono venuti qui a prenderci in
verbale 23. 06. 00 /
65
giro. Io penso che Dellai sia venuto alla ricerca del consenso perduto più che per spiegarci come
faranno il tunnel, se lungo o corto: non faranno nulla e fin quando vi sarà questa Giunta
provinciale il Trentino non vedrà nulla di buono. Ad ogni modo, tornando al tema, noi daremo
voto favorevole dopo esserci già espressi favorevolmente in Commissione Urbanistica.
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera H).
Dato atto che è stato previamente acquisito il parere stabilito dall’art.
56 della L.R. n. 1/1993 nel testo sostituito dall’art. 16 - 6° comma della L.R. n. 10/1998, come
favorevolmente espresso ed inserito nella presente deliberazione, di cui forma parte integrante;
Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al
proposta di delibera allegata;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 21
- Consiglieri votanti n. 21
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 18
n. 0
n. 3 (Zambotti, De Pascalis e Ravanelli)
IL CONSIGLIO COMUNALE
delibera
DI APPROVARE la proposta di deliberazione formulata dall’Area Funzionale della Gestione
del Territorio, allegata al presente verbale sub lettera H).
^^^ Entra il Consigliere Ceschini: il numero dei presenti sale a 22. ^^^
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 10
dell’ordine del giorno, di cui all’allegato I) al presente verbale.
PUNTO N. 10: COSTRUZIONE DI ASCENSORE FINALIZZATO ALL’ELIMINAZIONE
DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NELL’EDIFICIO SITUATO IN
VIALE PERNICI N. 24/A A RIVA DEL GARDA - P.ED. 2720 CC RIVA:
verbale 23. 06. 00 /
66
PARERE SULLA RICHIESTA DI
DEROGA ALLE NORME DI
ATTUAZIONE DEL PIANO URBANISTICO COMPRENSORIALE (PUC),
DI CUI ALL’ART. 20/B E DEL PIANO REGOLATORE GENERALE
INTERCOMUNALE IN ADOZIONE DI CUI ALL’ART. 25
Assessore Mosaner
Annuncio che in Commissione Urbanistica, che è convocata per la settimana prossima,
arriverà una cosa analoga in quanto ci troviamo in questa strana situazione edilizia, forse perché
vi è stata una dimenticanza nella valutazione nel momento in cui è stata fatta la norma di
attuazione: questa è una richiesta di deroga atta allo sbarrieramento, in quanto tutti gli edifici che
sono due piani fuori terra necessitano di ascensore. Il condominio in oggetto è stato realizzato
negli anni passati in Via Nino Pernici, è quel condominio bianco a “L” posto a destra, verso est,
vicino alla casa che è stata recentemente demolita per la ricostruzione; verrebbe realizzato un
ascensore nell’angolo della “L” verso Via Nino Pernici e questo al fine dello sbarrieramento in
quanto all’interno della casa vi sono delle persone anziane e delle persone che hanno bisogno di
accedere al loro appartamento e in questo momento hanno dovuto trovare altra soluzione perché
non riescono a fare tre piani di scale. Si parla di deroga perché il limite di zona imposto dal
nostro strumento urbanistico per le costruzioni è di 10,50 metri e quindi, anche se questo è un
vano tecnologico e necessario ai fini dello sbarrieramento, supera i 10,50 perché va esattamente
all’altezza del tetto. E’ un ascensore che si fa per l’utilizzo della casa e per portare ai piani della
casa, però necessita della deroga dei metri 10,50 al tetto: non è niente di più e niente di meno che
avere la deroga per realizzare un ascensore finalizzato allo sbarrieramento con 30-40 centimetri
dell’extracorsa per il fermo, perché se si ferma al terzo piano e al quarto piano ha bisogno di un
piccolo vano. La deroga consiste unicamente in questo. Mi sembra un’incongruenza il fatto che
per realizzare una cosa del genere l’iter comporti qualche bel mese.
Il relatore dà lettura della predisposta deliberazione.
Presidente
E’ aperta la discussione. Prego, Consigliere Delaini.
Consigliere Delaini
Anche in questo caso abbiamo dato parere positivo perché avendo visto il progetto
abbiamo constatato che assolutamente non deturpa il fabbricato; è una parte nascosta, ma
abbiamo tenuto anche in considerazione che ci abita una famiglia con dei problemi di handicap e
quindi si tratta non solo di una cosa necessaria per quanto riguarda la servitù al fabbricato, ma
anche per un fatto umano. Oltre tutto, come dicevo, non dà assolutamente fastidio alcuno,
pertanto voteremo a favore.
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera I).
verbale 23. 06. 00 /
67
Dato atto che è stato previamente acquisito il parere stabilito dall’art.
56 della L.R. n. 1/1993 nel testo sostituito dall’art. 16 - 6° comma della L.R. n. 10/1998, come
favorevolmente espresso ed inserito nella presente deliberazione, di cui forma parte integrante;
Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al
proposta di delibera allegata;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 22
- Consiglieri votanti n. 22
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 21
n. 0
n. 1 (Zambotti)
IL CONSIGLIO COMUNALE
delibera
DI APPROVARE la proposta di deliberazione formulata dall’Area Funzionale della Gestione
del Territorio, allegata al presente verbale sub lettera I).
^^^ Escono i Consiglieri Tanas e Zambotti: il numero dei presenti scende a 20. ^^^
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 11
dell’ordine del giorno, di cui all’allegato L) al presente verbale.
PUNTO N. 11: TOPONOMASTICA CITTADINA: MODIFICA DENOMINAZIONE DI AREE
DI CIRCOLAZIONE A SUD DI VIALE CARDUCCI E VIALE ROVERETO
(ZONE EX AUTOSTAZIONE E LUNGOLAGO), NEL RIONE 2 GIUGNO,
NEL RIONE DEGASPERI E IN LOC. CAMPI
Il Sindaco dà lettura della predisposta deliberazione.
Presidente
E’ aperta la discussione. Prego, Consigliere Ravanelli.
Consigliere Ravanelli
verbale 23. 06. 00 /
68
Esprimiamo apprezzamento per il lavoro svolto della Commissione. Le proposte sono
pienamente condivisibili e troveranno senz’altro l’apprezzamento della cittadinanza. A nome di
Alleanza Nazionale dichiaro che voteremo a favore di questa delibera.
Consigliere Delaini
Anch’io voglio ringraziare, innanzitutto il Sindaco perché si è attivato, assieme al
Presidente della Commissione e ai Commissari, per porre fine a questo problema, che si
trascinava da anni. Fortunatamente Molinari è andato a Trento, perché se fosse rimasto a Riva
del Garda questo problema non si sarebbe ancora risolto, visto che era già stato portato in
Consiglio e se ne è tornato per stare fermo un paio d’anni. Io non vorrei fare della dietrologia, ma
dall’allora Consigliere Ballardini fui tacciato di approfittare della situazione per fini elettorali,
quando invece mi battevo per un giusto riconoscimento a delle persone che hanno dato la vita ed
era giusto ricordarle. Dico dunque nuovamente grazie a chi ha contribuito a portare a termine
questo problema e naturalmente daremo il nostro voto favorevole. Mi auguro solo che si proceda
in maniera piuttosto celere.
Consigliere Trinchieri
Già dopo la riunione della Commissione Cultura avevo espresso la mia perplessità in
merito ai nomi scelti per le vie di accesso al lungolago: tuttora sono qui a ribadire questi dubbi.
E’ per me una scelta difficile perché questo pacchetto di nomi presenta una serie di proposte,
come ad esempio il nome proposto dal Consigliere Valandro, accettato dalla Commissione e
anche dal sottoscritto, per il piazzale antistante la Scuola “Scipio Sighele”, Piazzale ai Caduti
delle Foibe, Piazza delle Medaglie d’Oro ecc., non condivido invece la scelta o, per lo meno, non
sono d’accordo su questi nomi di artisti, autori, letterati della cultura mitteleuropea, che
effettivamente passando per Riva o soggiornando qui per due-tre giorni hanno portato lustro alla
città, non vorrei però che questa fosse una necessità dovuta ad una ricerca di omogeneità – in
merito mi sono informato anche presso il dottor Fava – con Largo Bensheim. A suo tempo,
quando sentii il nome Largo Bensheim come cittadino mi trovò contrario perché i cittadini
riconoscevano ormai questo luogo come Largo Posta; secondo me è uno sbaglio non tanto perché
sono contrario al gemellaggio – anzi! -, ma perché…
(CAMBIO CASSETTA)
….dando un nome e pensavo che poteva essere una scelta per un altro luogo. E’ evidente che,
contrario al nome Largo Bensheim, anche questa ricerca di omogeneità nei luoghi e nelle vie
limitrofe mi vede contrario. Mi dispiace esprimere voto sfavorevole perché mi rendo conto che la
Commissione Cultura ha affrontato il problema con molta serietà, e quanto dico non è retorica,
tant’è che i nomi sono stati condivisi, purtroppo però devo esprimere un voto negativo.
Consigliere Paolo Matteotti
Sul giornale di oggi c’è una lettera firmata, in dialetto rivano, che dice: “L’è vera che son
vecio e en po’ sciopà, ma no capiso tuta sta smania de voler ciamar le nove vie con nomi
strapazai. Per fortuna che me papà, che el gà ottant’anni, l’abita for da sta nova toponomastica
perché se no enmagineve voi tute le volte che el deve far el mittente su ‘na carta che raza de
casin vegneria fora…” ecc. ecc.; è molto divertente, ma dice anche quella che è la voce del
verbale 23. 06. 00 /
69
popolo. Io sono convinto che dietro questo provvedimento vi sia un forte lavoro di ricerca e di
studio e vi siano motivazioni condivise, ci sono però anche queste voci popolari, perché non è
una sola, che dicono che alcuni nomi sono difficili, anche se per la verità riguardano vie per lo
più disabitate, come la famosa Via Cristoph IV Hartung von Hartungen, che è la via che
congiunge Viale Rovereto a Villino Campi.
Quello che invece mi trova un po’ perplesso, e anzi molto perplesso, è questo: sono
passati tanti anni dalla fine della seconda guerra mondiale e forse qualcosa si potrebbe anche
cominciare a dimenticare, anche se qualcosa bisogna sempre ricordare; a parte questo, io penso
che a nessuno piacerebbe abitare in Piazza Caduti delle Foibe perché – il motivo è solamente
questo - non è un bel nome. E’ vero che quella piazza non è molto abitata, perché è quella
adiacente alla chiesa di S. Giuseppe, al Rione Degasperi, dietro la scuola elementare e la scuola
materna e Via Zara, però secondo me questo non è un gran nome. Forse varrebbe la pena
ripensarci un attimo, mentre gli altri, visto che sono riferiti a vie disabitate, possono essere
accettati. In ogni caso, sono convinto che la Commissione abbia fatto un buon lavoro.
Consigliere Cretti
La Commissione aveva discusso questo argomento già qualche mese fa e finalmente
questa delibera giunge in Consiglio comunale. Per parte mia vorrei ricordare il lavoro svolto. La
Commissione è partita tenendo presente tre esigenze di fondo: una prima era quella di tenere
conto della cultura mitteleuropea, quindi nomi di personaggi che sono stati nella nostra zona, che
hanno dato lustro alla nostra città e che era quindi anche giusto ricordare per ampliare un po’ i
nostri orizzonti culturali e non essere così limitati; in pratica, non si voleva favorire soltanto ed
esclusivamente - mi rivolgo al Consigliere Matteotti - un certo localismo, che in un certo senso
può essere anche di chiusura. La seconda esigenza è stata quella di tenere conto dei toponomi
locali, e anche in questo senso, quando abbiamo parlato della spiaggia, abbiamo utilizzato i nomi
più diffusi, quelli che oggi usano i rivani quando vanno sulla spiaggia, quindi Spiaggia Due Pini,
Spiaggia Sabbioni ecc.. L’ultima esigenza era quella di ricordare qualcuno della città che ha
lavorato per la città, e in questo senso tutti conosciamo Maria Contini. Abbiamo infine anche
colto l’esigenza di qualche gruppo e di qualche associazione.
In sostanza, abbiamo cercato di conciliare esigenze diverse, facendo nascere in questo
modo una proposta di deliberazione abbastanza completa ed articolata, che tiene conto di tutti
questi aspetti. Per questo motivo, ed è ovvio, in quanto ho partecipato ai lavori della
Commissione, voterò a favore della proposta.
Consigliere Valandro
Per coerenza e avendo dato anch’io, credo, il mio contributo in Commissione alla ricerca
di questi nomi, voterò sicuramente a favore. Solo una piccola battuta, tanto per sdrammatizzare,
visto che è nel mio stile: anche il coro che sta cantando qui fuori ha ricevuto qualche contributo
dal Comune?
Presidente
Se non vi sono altri interventi, passiamo alla votazione… Prego, signor Sindaco.
verbale 23. 06. 00 /
70
Sindaco
Sono favorevole, intervengo però perché voglio venga messa a verbale una dichiarazione.
Anch’io dissento un po’ sulla scelta del nome “Piazza Caduti delle Foibe” per la piazza presso la
chiesa di S. Giuseppe, nel Rione Degasperi. Questa scelta mi lascia un po’ perplesso…
(Voce dall’aula: “Si può pregare…”)
Lasciamo perdere, io esprimo solo un mio parere. Voterò a favore della delibera con questa
precisazione. Grazie.
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera L).
Dato atto che è stato previamente acquisito il parere stabilito dall’art.
56 della L.R. n. 1/1993 nel testo sostituito dall’art. 16 - 6° comma della L.R. n. 10/1998, come
favorevolmente espresso ed inserito nella presente deliberazione, di cui forma parte integrante;
Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al
proposta di delibera allegata;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 20
- Consiglieri votanti n. 20
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 16
n. 1 (Trinchieri)
n. 3 (Benamati, Matteotti, Bonora)
IL CONSIGLIO COMUNALE
delibera
DI APPROVARE la proposta di deliberazione formulata dall’Area Funzionale Affari
Demografici, Elettorali e Statistici, allegata al presente verbale sub lettera L).
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 12
dell’ordine del giorno, di cui all’allegato M) al presente verbale.
PUNTO
N.
12:
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL’ATTIVITA’ DI
PARRUCCHIERE
APPROVATO
CON
DELIBERAZIONE
CONSILIARE N. 111 DD. 27.04.2000: MODIFICA ART. 7, COMMA 2,
LETT. C) A SEGUITO DELL’ANNULLAMENTO PARZIALE DELLA
GIUNTA PROVINCIALE DD. 2.06.2000
verbale 23. 06. 00 /
71
Sindaco
Si tratta di un provvedimento che è stato nella precedente adozione parzialmente bocciato
dalla Giunta provinciale, si propone pertanto quanto segue.
Il Sindaco dà lettura della predisposta deliberazione.
Sindaco
In poche parole, andiamo ad integrare l’art. 7 del Regolamento approvato a suo tempo.
Il Presidente dichiara aperta la discussione.
Constatato che nessun Consigliere prende la parola, il Presidente dichiara
chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera M).
Dato atto che è stato previamente acquisito il parere stabilito dall’art.
56 della L.R. n. 1/1993 nel testo sostituito dall’art. 16 - 6° comma della L.R. n. 10/1998, come
favorevolmente espresso ed inserito nella presente deliberazione, di cui forma parte integrante;
Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al
proposta di delibera allegata;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 20
- Consiglieri votanti n. 20
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 18
n. 0
n. 2 (Prati e Cretti)
IL CONSIGLIO COMUNALE
delibera
DI APPROVARE la proposta di deliberazione formulata dall’Area Funzionale delle Attività
Economiche, Sociali e rapporti con l’Associazionismo, allegata al presente verbale sub lettera
M).
^^^ Entra il Consigliere Zambotti. Esce il Consigliere Trinchieri: il numero dei presenti rimane e
a 20. ^^^
verbale 23. 06. 00 /
72
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 13
dell’ordine del giorno.
PUNTO N. 13: MOZIONE N. 82 PRESENTATA IN DATA 24.05.2000 DAI CONSIGLIERI
DELAINI E DAVES ALL’OGGETTO: “FERMATA AUTOBUS VIALE
CARDUCCI”
Presidente
Comunica che in data 24.05.2000 è pervenuta la mozione n. 82 a firma dei
Consiglieri Delaini e Daves, nel seguente testo:
“””
IL CONSIGLIO COMUNALE DI RIVA DEL GARDA
considerato che gli autobus dell’Atesina non si fermano presso la fermata di viale Carducci,
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
ad intervenire presso la società Atesina perché tale servizio sia costantemente garantito.
“””
Consigliere Delaini
Questo problema c’è da quando è stato rivisto Viale Damiano Chiesa, con la messa in
opera di due aiuole laterali e il parcheggio sul lato sinistro, con conseguente soppressione della
fermata d’autobus che era all’altezza del bowling. Qualcuno, non so su che base, ha messo in
giro la voce che sono stato io a farla sopprimere: ora, se avessi avuto questo potere…
Assessore Torboli
(Intervento fuori microfono)
Consigliere Delaini
Assessore Torboli, se vogliamo essere sinceri dobbiamo dire che io ho avuto un danno da
quella fermata. Io non ho fatto il progetto, semplicemente la fermata lì non poteva più esistere
perché o si cancellano i…
Assessore Torboli
(Intervento fuori microfono)
Consigliere Delaini
Allora mi scuso, però è vero che tanti passeggeri, tanti cittadini sono venuti da me a
dirmi: “Circola la voce, soprattutto sul pullman, che sei stato tu a fare sopprimere la fermata”, al
che rispondo: “Se avessi avuto questo potere, avrei fatto il Sindaco a Riva del Garda”.
Comunque sia, la fermata è stata tracciata, segnata su Viale Carducci, però sono mesi, se non
anni, che l’autobus non si ferma, creando di conseguenza un grosso disagio alle persone anziane
che dalla chiesa, dalla scuola “Damiano Chiesa” - tante volte le vedo passare anche con valige devono farsi tanta strada. Ora, non capisco per quale ragione l’Atesina non preveda lì una
verbale 23. 06. 00 /
73
fermata. Non mi si dica che è pericoloso perché allora lo è tutto Viale Rovereto, eppure lì le
fermate ci sono, anche più avanti; ci sono le fermate dei pullman dei turisti fuori dagli alberghi
che tengono la carreggiata occupata molto più che non un autobus di linea per dare la possibilità
a quei tre o quattro passeggeri di scendere. Do lettura della mozione.
Il Consigliere Delaini dà lettura della mozione presentata.
Consigliere Delaini
Aggiungo: “…perché tale servizio sia costantemente garantito e quanto prima venga
attivato”.
Presidente
E’ aperta la discussione. Prego, Consigliere Bonora.
Consigliere Bonora
Condivido pienamente ciò che ha detto il Consigliere Delaini: c’è l’esigenza reale di
avere una fermata in Viale Carducci; su Viale Rovereto ce ne sono tre, senza pensilina e quindi le
ragioni che ha addotto la società Atesina non sono coerenti, né valide. Non possiamo fare una
fermata e chiamarla “Riva centro” al vecchio cimitero perché sebbene siano pochi i turisti che
arrivano in corriera c’è sempre il turista che arriva con la famiglia e che magari vuole recarsi
all’Hotel Centrale, all’Hotel Sole ecc. ed è costretto a farsi un chilometro e mezzo di strada a
piedi: credo che questo non sia il modo di fare turismo. Inoltre, le persone anziane che magari si
devono recare all’ospedale di Rovereto per fare una tac non possono certo farsi un chilometro e
mezzo a piedi e quindi sono costrette a prendere un taxi. Il turista poi che viene a Riva e che va a
visitare la città o che va a prendere il battello, se con il pullman lo facciamo scendere al vecchio
cimitero non sa più dove andare; capita che alle 9.00 di sera siano lì che aspettano l’autobus per
Torbole, che di lì non passa. La situazione a volte è drammatica e non si sa che cosa fare.
Dobbiamo fare pressione presso la società Atesina in modo che quella fermata venga ripristinata
perché veramente le corriere di linea non danno fastidio, al contrario degli autobus turistici che si
fermano sotto tutti gli alberghi, magari perché devono aspettare il turista che va a prendere le
valige, quello che ha dimenticato la maglia, quello che manca per la gita e così via. Ci sono
autobus turistici che impegnano la carreggiata per tutta la mattinata, mentre l’autobus di linea si
ferma un minuto quando è tanto, credo quindi che quella fermata vada fatta, almeno prima che
termini la stagione turistica.
Presidente
Se non vi sono altri interventi, passiamo alla votazione.
Sindaco
Il Segretario fa presente che sarebbe opportuno inviare questa mozione anche al
Difensore Civico, in modo tale che faccia pressioni perché, se da una parte la società Atesina è
recalcitrante su questa cosa, c’è anche la Commissione nominata dalla Provincia che è venuta
due volte e per due volte ha detto no, non so per quali motivi…
verbale 23. 06. 00 /
74
Consigliere Bonora
Vogliono che si faccia una rientranza.
Sindaco
Lo so, comunque questa mozione la manderò anche al Difensore Civico della Provincia.
Consigliere Bonora
Non ha senso...
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la mozione.
Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al
documento di cui sopra;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 20
- Consiglieri votanti n. 20
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 20
n. 0
n. 0
IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA LA MOZIONE
PRESENTATA DAI CONSIGLIERI DELAINI E DAVES
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 14
dell’ordine del giorno.
PUNTO N. 14: MOZIONE N. 89 PRESENTATA IN DATA 15.06.2000 DAL CONSIGLIERE
ZAMBOTTI ALL’OGGETTO: “COLLEGAMENTO STRADALE TRA RIVA
E ROVERETO CON TUNNEL LUNGO”
Presidente
verbale 23. 06. 00 /
75
Ho promesso al Consigliere Zambotti che mi farò carico assieme al Sindaco, visto che
non viene nessuno del Coordinamento Imprenditori, di fare venire l’ingegnere Paolo Ferrari.
Sindaco
Volevo dire che oggi, come ho già riferito in separata sede al Consigliere Zambotti, ho
ricevuto con la posta questa richiesta, credo quindi che in settimana o quanto meno verso la fine
potremo convocare un Consiglio informale in cui ci verrà illustrato il tema. Ci è già stato riferito
sul tunnel corto, adesso sentiremo le posizioni dei fautori del tunnel lungo. Non so, Consigliere
Zambotti, se questa sera dobbiamo votare questa mozione oppure se la sospendiamo…
Consigliere Zambotti
Chiedo che venga sospesa.
Presidente
Va bene, grazie. Dichiaro chiusa la seduta.
^^^^^^^^^^
Sono le ore 23.30. La seduta è chiusa.
^^^^^^^^^^
IL PRESIDENTE
f.to Tomaso Benamati
IL SEGRETARIO GENERALE
f.to Alfredo Righi
sr.
Il Segretario Generale del Comune di Riva del Garda
certifica
che il presente verbale è stato approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 141 dd.
13.10.2000 senza rettifiche.
IL SEGRETARIO GENERALE
f.to Alfredo Righi
verbale 23. 06. 00 /
76
Scarica

File (File "033-23giugno2000" di 560,57 kB)