Università di Pisa - Biblioteca di Storia delle arti Laboratorio sulle risorse informatiche e bibliografiche online per la storia dell’arte Materiale didattico (versione aggiornata a maggio 2011) A cura di Francesca Cecconi, Elisabetta Soldati – Biblioteca di Storia della arti Parte I Le risorse bibliografiche Si fornisce, di seguito, l’elenco (con relativi indirizzi internet) delle risorse bibliografiche online selezionate ed illustrate durante il laboratorio (opac, metaopac, banche dati bibliografiche), accompagnate da un breve commento, come riferimento e promemoria per la verifica finale e per future ricerche. ~2~ Sistema Bibliotecario di Ateneo http://biblio.unipi.it/ Il Sistema Bibliotecario di Ateneo (SBA) è costituito da 16 centri bibliotecari e a sua volta fa parte dell’Area Bibliotecaria Archivistica e Museale (ABAM). Il Sistema bibliotecario gestisce il Catalogo unico d’Ateneo, le banche dati e l’informatizzazione dei servizi bibliotecari, stabilisce le assegnazioni del personale dell'area e cura i rapporti con altri sistemi bibliotecari; svolge una funzione di coordinamento, consulenza e proposta per tutte le attività connesse con l'organizzazione bibliotecaria e con l'erogazione dei servizi bibliografici e documentali dell'ateneo. Ogni anno l'ufficio centrale dell'area redige un rapporto sulle biblioteche, che raccoglie i dati più importanti dei singoli centri bibliotecari: patrimonio, servizi, personale, e attività particolari svolte durante l'anno. ~3~ Biblioteca di Storia delle arti http://biblio.unipi.it/content/biblioteca/biblioteca-di-storia-delle-arti La Biblioteca di Storia delle Arti fa parte del Sistema Bibliotecario di Ateneo e ha un patrimonio librario che ammonta ad oggi a quasi 70000 volumi (monografie e periodici); nella raccolta è presente anche materiale non librario, ossia CD-ROM, DVD, videocassette e microforme. Dal punto di vista disciplinare, la collezione copre i settori delle arti figurative (pittura, scultura, architettura, arti decorative e applicate), dell’urbanistica, dello spettacolo (cinema e teatro), della tutela e conservazione dei beni culturali. ~4~ Catalogo unico di Ateneo-Aleph http://sba2.adm.unipi.it/F Utilizzando il pulsante “Libri”, presente nella barra in alto della pagina web del Sistema Bibliotecario e nelle homepage delle singole biblioteche, è possibile aprire la maschera di ricerca di “Aleph”, ossia del catalogo online collettivo, aggiornato in tempo reale, delle biblioteche dell’Università di Pisa che, ad oggi, contiene più di 890.000 record catalografici relativi a monografie, estratti, tesi, spogli di opere miscellanee, materiale grafico, audiovisivi e risorse elettroniche. Tra i diversi tipi di ricerche possibili nell’OPAC, i più comunemente usati sono: ricerca semplice ricerca avanzata ricerca multi campo ricerca per scorrimento indici. In linea è disponibile anche una guida all’utilizzo del catalogo. In caso di malfunzionamento, è possibile utilizzare il catalogo di riserva, aggiornato settimanalmente (dalla homepage del Sistema, cliccare sulla voce Cataloghi nel menu sulla sinistra e scegliere Libri dalla tendina: nella schermata successiva, si trova il link a Catalogo di riserva). ~5~ ACNP : catalogo italiano dei periodici http://acnp.cib.unibo.it/cgi-ser/start/it/cnr/fp.html E’ il catalogo in cui è possibile ricercare i periodici. Il progetto ha avuto origine negli anni '70 su iniziativa dell’ISRDS-CNR di Bologna per realizzare un Archivio Collettivo Nazionale dei Periodici (da qui la sigla ACNP). Dal 1988 il Centro Inter-Bibliotecario dell'Università di Bologna cura, in collaborazione con il CNR, le procedure gestionali online e l'OPAC del catalogo. Il catalogo contiene le descrizioni bibliografiche (più di 174.000) delle pubblicazioni periodiche possedute da biblioteche dislocate su tutto il territorio nazionale e copre tutti i settori disciplinari. Ad oggi, aderiscono ad ACNP più di 2400 biblioteche, tra cui quelle dell’Università di Pisa (codice PI). ~6~ Altri cataloghi (OPAC e MetaOPAC) locali, nazionali ed internazionali MetaOPAC Pisano - MOP http://leonardo.isti.cnr.it/metaopac/mop/mop1.html Il Meta Opac Pisano è nato formalmente nel 2003, grazie all’accordo firmato tra le tre realtà accademiche pisane e il CNR, ma è stato immediatamente esteso a tutte le altre realtà bibliotecarie della città e del territorio. Il MOP è quindi lo strumento che permette l'accesso alle risorse documentarie pisane. La ricerca avviene sempre per parola o insiemi di parole connesse da operatori logici. All'interno dello stesso campo sono definiti operatori logici di default. Tra campi diversi l'operatore di default è "and". Per default, la richiesta è eseguita su tutti i cataloghi. Tuttavia, è anche possibile accedere separatamente ai cataloghi. I dati sono scaricati regolarmente dai cataloghi delle seguenti biblioteche: UNIPI SNS Università di Pisa Scuola Normale Superiore ~7~ CNR SSSA Bunip DOMUS INGV Consiglio Nazionale delle Ricerche; Area della Ricerca di Pisa Scuola Superiore Sant'Anna Biblioteca Universitaria: Polo SBN Domus Galilæana Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - Sezione di Pisa Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio, per il SBAPPSAE Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico per le province di Pisa e Livorno BibMAFFI Biblioteca Arcivescovile "Cardinale Pietro Maffi" di Pisa BibCATH Biblioteca Cathariniana di Pisa BibCST Biblioteca del Convento di San Torpè - Pisa B.C&P.P Biblioteca Comunale e Provinciale di Pisa Bibliolandia Biblioteche della Valdera, Basso Valdarno e Alta Valdicecina BdR Biblioteca dei Ragazzi del Comune di Pisa BC-SMiniato OPAC della Biblioteca Comunale di San Miniato Agorà-Pisa Biblioteca del Circolo Agorà di Pisa BibBabil Biblioteca Babil - Rebeldìa di Pisa BLCG Biblioteca del Liceo Classico "G. Galilei" di Pisa BLSD Biblioteca del Liceo Scientifico "U. Dini" di Pisa BICFib Biblioteca Istituto Comprensivo "L. Fibonacci" (Sede) - Pisa BibITCP Biblioteca Istituto Tecnico CommercialePacinotti - Pisa BibIPSIABiblioteca IPSIA "A. Pacinotti" - Pontedera PNTDR BFS Biblioteca Franco Serantini - Pisa Mazziniana Biblioteca Domus Mazziniana - Pisa BibCNS Biblioteca Istituzione Centro Nord-Sud della Provincia di Pisa BibCDD Biblioteca Associazione Casa della Donna - Pisa Arsenale L'Arsenale - Pisa: Cinema, Biblioteca e Centro di documentazione BibILTK Biblioteca Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia - Pisa Arcigay Biblioteca Arcigay - Pisa ~8~ Opac SBN – Servizio Bibliotecario nazionale http://opac.sbn.it Ad oggi aderiscono al Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), ossia la rete delle biblioteche italiane promossa dal MiBAC, dalle Regioni e dalle Università, e coordinata dall'ICCU, più di 4000 biblioteche statali (tra cui le due Biblioteche nazionali centrali di Firenze e Roma), di enti locali, universitarie, di istituzioni pubbliche e private, operanti in diversi settori disciplinari. L’Opac SBN contiene: - descrizioni di documenti acquisiti dalle biblioteche SBN a partire dagli anni '90 o dalla entrata delle singole biblioteche in SBN - descrizioni recuperate dai cataloghi cartacei antecedenti agli anni '90 - descrizioni di documenti dal XVI al XX secolo Per effettuare una ricerca di singole tipologie di documenti è, possibile accedere, attraverso canali specifici, a sottoinsiemi del catalogo SBN (Ricerche tematiche) relative a: ~9~ Libro moderno (pubblicazioni monografiche a partire dal 1831 e periodiche senza limiti di data) Libro antico (pubblicazioni monografiche dal XV secolo fino al 1830) Musica (musica manoscritta, musica a stampa e libretti per musica) Grafica Cartografia Da qualche anno l’Opac SBN è stato integrato nel portale Internet culturale, risultato di un progetto realizzato dall’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (ICCU), che ha trasformato SBN da struttura erogatrice di servizi catalografici e di ricerca sulle informazioni presenti nei cataloghi, a struttura di creazione e diffusione in rete di nuova conoscenza. Tramite il portale è infatti possibile accedere ad una serie di risorse in formato elettronico (testi, immagini di testi, immagini fisse e in movimento, registrazioni audio), prodotte a seguito di progetti di digitalizzazione di documenti ritenuti particolarmente significativi per l’identità culturale del nostro paese in alcuni ambiti tematici rappresentativi, quali la cultura musicale, la cultura scientifica e quella letteraria (risorse che verranno descritte più avanti, nella seconda parte di questa dispensa). ~ 10 ~ Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze – BNCF http://www.bncf.firenze.sbn.it La Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze dispone di un patrimonio di: 6.000.000 volumi a stampa 120.000 testate di periodici di cui 15.000 in corso 4.000 incunaboli, 25.000 manoscritti, 29.000 edizioni del XVI secolo e oltre 1.000.000 di autografi. Le scaffalature dei depositi librari coprono attualmente 120 Km lineari, con un incremento annuo di 1 Km e mezzo. Questa ricchezza fa della BNCF una delle più importanti biblioteche italiane, nonché l'unica che possa documentare nella sua interezza lo svolgersi della vita culturale della Nazione. Nell'ambito del sistema bibliotecario nazionale la Biblioteca nazionale centrale di Firenze garantisce la conservazione e la tutela del patrimonio che è stato acquisito, secondo criteri scientifici che ne assicurino la gestione ottimale. Garantisce inoltre la tutela e la gestione della produzione editoriale italiana, su qualsiasi supporto, che le perviene per ~ 11 ~ deposito legale e delle tesi di dottorato di ricerca dandone notizia attraverso la Bibliografia nazionale italiana. Documenta la cultura italiana all'estero con l'acquisto delle opere che ne sono rilevante espressione e di quelle più importanti che la illustrano e la cultura internazionale con l'acquisto delle opere che ne rappresentano la continuità e la generalità. Acquista quanto necessario per integrare e completare le raccolte e acquisisce per donazione materiale bibliografico e documentario, nonché cimeli di valore artistico o opere d'arte. Valorizza con idonei strumenti bibliografici e adeguate manifestazioni pubbliche le proprie collezioni. Deposito legale : “Al fine di conservare la memoria della cultura e della vita sociale italiana sono oggetto di deposito obbligatorio i documenti destinati all'uso pubblico e fruibili mediante la lettura, l'ascolto e la visione, qualunque sia il loro processo tecnico di produzione, di edizione o di diffusione ... prodotti totalmente o parzialmente in Italia, offerti in vendita o altrimenti distribuiti e comunque non diffusi in ambito esclusivamente privato; per quanto attiene ai documenti sonori e audiovisivi, sono destinati al deposito legale anche quelli distribuiti su licenza per il mercato italiano ... sono depositati presso la Biblioteca nazionale centrale di Firenze e la Biblioteca nazionale centrale di Roma, nonché presso gli istituti individuati dal regolamento di cui all'articolo 5. I soggetti obbligati al deposito legale sono: a) l'editore o comunque il responsabile della pubblicazione, sia persona fisica che giuridica; b) il tipografo, ove manchi l'editore; c) il produttore o il distributore di documenti non librari o di prodotti editoriali similari; d) il Ministero per i beni e le attività culturali, nonché il produttore di opere filmiche. Le categorie di documenti destinati al deposito legale sono: a) libri; b) opuscoli; c) pubblicazioni periodiche; d) carte geografiche e topografiche; e) atlanti; f) grafica d'arte; g) video d'artista; h) manifesti; i) musica a stampa; l) microforme; m) documenti fotografici; n) documenti sonori e video; o) film iscritti nel pubblico registro della cinematografia tenuto dalla Società italiana autori ed editori (SIAE); p) soggetti, trattamenti e sceneggiature di film italiani ammessi alle provvidenze previste dall'articolo 20 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28; q) documenti diffusi su supporto informatico; r) documenti diffusi tramite rete informatica non rientranti nelle lettere da a) a q). ~ 12 ~ MetaOPAC Azalai Italiano http://www.aib.it/aib/opac/mai2.htm3 Dall’esperienza congiunta del repertorio degli Opac italiani curato dall’Aib e del Catalogo bibliografico virtuale delle università lombarde curato dal Cilea è nato nel 1999 il MetaOpac Azalai italiano (Mai), con l’esplicito obiettivo di affiancarsi ai due più ampi cataloghi collettivi italiani (Sbn e Acnp), offrendo all’utente la possibilità di effettuare ricerche nel patrimonio bibliotecario del nostro Paese anche da un terzo vasto aggregato di collezioni, scelte preferibilmente fra quelle non incluse in Sbn e Acnp e dotate di Opac autonomi interrogabili via Internet. Gli Opac (singoli e collettivi) possono essere interrogati cumulativamente tramite un’unica maschera di ricerca molto semplice, costituita da soli due campi: titolo e autore. Il campo autore è sostituibile, a scelta dell’utente, con altre opzioni (soggetto, classificazione, anno, editore, collana, ecc.) I risultati della ricerca vengono visualizzati divisi per Opac di provenienza, in ordine di velocità della risposta e mantenendo l’aspetto originale delle schede. Per rendere la ricerca ancora più veloce, è preimpostata l’opzione solo risposte positive, che è comunque sempre possibile deselezionare. È possibile limitare l’interrogazione alle sole biblioteche di una singola regione, selezionabile anche attraverso un’interfaccia grafica. ~ 13 ~ Bibliothèque Nationale de France – BnF – Catalogue BN-Opale PLUS http://catalogue.bnf.fr Il primo nucleo della Biblioteca nazionale di Francia è nato nella seconda metà del XV secolo, durante il regno di Luigi XI, con poche migliaia di manoscritti e di stampe; l’obbligo del deposito legale, istituito già nel 1537, ha rafforzato in seguito il suo ruolo. Il primo sviluppo sostanziale della biblioteca, tuttavia, è avvenuto soltanto durante la Rivoluzione, con la confisca di numerose collezioni private, mentre dal periodo napoleonico in poi la prestigiosa istituzione francese è stata progressivamente dotata di un’organizzazione e di sedi più adeguate. Nel secolo scorso, alla fine degli anni Ottanta, si è iniziato a progettare la trasformazione della biblioteca, con la costituzione della Très grande bibliothèque (Tgb), voluta da François Mitterrand ed inaugurata come Bibliothèque nationale de France (Bnf) nel marzo 1995, con sede principale costruita apposta a Tolbiac. Attualmente il catalogo online contiene le descrizioni (10.887.563 notizie) della maggior parte dei documenti conservati nelle varie sedi della Biblioteca che comprendono: - volumi e periodici conservati nei depositi e ad accesso libero - materiali audio e video, risorse multimediali ed elettroniche - parte dei manoscritti moderni e dei documenti d’archivio riguardanti le arti dello spettacolo e musicali (depliants, programmi, ritagli di giornali, lettere autografe, ecc.) ~ 14 ~ - materiale iconografico (stampe, fotografie, manifesti, ecc.) - parte del materiale cartografico - oggetti (incisioni, tessuti, ecc.) - parte degli spartiti musicali a stampa e manoscritti - documenti digitalizzati - parte delle microfiches e dei microfilms - parte dei periodici elettronici (posseduti anche in versione cartacea) Il sistema di ricerca è privo di help, ma abbastanza facile da usare, con due modalità: ricerca semplice e ricerca avanzata, che a loro volta prevedono ciascuna tre diverse possibilità: ricerca per parole, ricerca per indice e per collocazione o «equazione» (uso degli operatori booleani in espressioni complesse). ~ 15 ~ Catalogue collectif de France – CCFr http://ccfr.bnf.fr/portailccfr/servlet/LoginServlet Un grande progetto francese ha visto la costituzione di un Catalogue collectif de France, che riunisce, oltre al catalogo della Bibliothèque Nationale de France, il catalogo collettivo delle biblioteche universitarie e degli istituti di ricerca (SUDOC) e i cataloghi dei fondi antichi e/o locali di 63 biblioteche civiche e specializzate (Base Patrimoine). Sul Web del CCfr è inoltre disponibile un catalogo delle biblioteche che partecipano al progetto, con informazioni sulla loro accessibilità e sulle loro collezioni. Il Metaopac contiene più di 20 milioni di documenti (testi a stampa, manoscritti, materiali sonori, multimediali, elettronici e digitalizzati, immagini fisse ed animazioni). ~ 16 ~ British Library Integrated Catalogue http://catalogue.bl.uk/ La British Library (BL) svolge nel Regno Unito l’importante ruolo di biblioteca nazionale centrale. La BL infatti riceve, cataloga, conserva e mette a disposizione tutte le opere pubblicate nel Regno Unito e in Irlanda, secondo le vigenti leggi sul deposito legale. La parte più importante dell’attuale British Library, che è stata creata soltanto nel 1973 a Londra dalla fusione di biblioteche preesistenti, è costituita dalle collezioni della biblioteca del British Museum, fondata nel 1753 e sviluppatasi in particolar modo dopo il 1800. Oltre ai materiali britannici, la biblioteca acquisisce in tutto il mondo anche periodici e collezioni di interesse per la ricerca, la maggior parte delle pubblicazioni in lingua inglese e i libri di particolare rilevanza storica o culturale per le lingue e le culture europee. La British Library dispone inoltre di una completa collezione di tutti i periodici nazionali britannici, possiede manoscritti, spartiti musicali, materiale cartografico e registrazioni tratte dalle collezioni del National sound archive. La biblioteca è particolarmente interessante anche per i libri e i manoscritti orientali. L’Opac della British Library contiene attualmente oltre 13 milioni di documenti relativi a volumi, periodici, spartiti musicali e materiale cartografico. Le possibilità di ricerca sono due. La prima, di base, è molto semplice. La seconda, di ricerca avanzata, offre tre campi di ricerca da combinare con gli operatori booleani e con dei limiti per lingua, anno e tipologia del documento. I cataloghi delle collezioni speciali (manoscritti, carte storiche, registrazioni ecc.) sono consultabili separatamente. ~ 17 ~ Copac National, Academic and Specialist Library Catalogue http://copac.ac.uk/ E’ il catalogo collettivo che comprende, oltre all’Opac della British Library, i cataloghi online delle principali università e delle biblioteche nazionali del Regno Unito e d’Irlanda. Contiene, ad oggi, circa 36 milioni di record, la maggior parte dei quali descrive monografie; il 6% dei record riguarda titoli di periodici e il 3% volumi relativi a congressi e conferenze: date le dimensioni del database, si tratta comunque di un numero considerevole di pubblicazioni. In percentuali ancora minori compaiono anche altri tipi di materiali (spartiti musicali, registrazioni audio, video e risorse elettroniche). Le ricerche sono di tre tipi: rapida, avanzata e per codici. Oltre ai più comuni campi autore, titolo, soggetto, la ricerca avanzata prevede, naturalmente, alcuni filtri, quali lingua e data di pubblicazione. È possibile selezionare una sola biblioteca o interrogare tutti i cataloghi contemporaneamente. Le schede comprendono comunque l’elenco delle biblioteche che possiedono il documento ritrovato. ~ 18 ~ Library of Congress online Catalog http://catalog.loc.gov La Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, una struttura con circa 3600 addetti e 838 miglia di scaffalature, costituisce da anni uno dei riferimenti bibliografici più ricchi e più importanti del mondo, ben accessibile anche in Internet, gratuitamente. Nel 1993 la collezione della LoC ha festeggiato i 100 milioni di pezzi, oggi diventati più di 147 milioni. Alla LoC arrivano più di 31 mila nuovi pezzi al giorno, dei quali circa 7.000 diventano parte delle sue collezioni permanenti. La Biblioteca, con tre sedi a Washington, si propone di acquisire tutti i libri e i documenti necessari al Congresso degli Stati Uniti e ai funzionari federali per svolgere i loro compiti, con particolare attenzione ad ogni materiale legato alla vita e alla storia del popolo americano. Alla base di questa scelta, tuttavia, c’è l’ideale di Jefferson, il quale sosteneva che potenzialmente qualsiasi argomento è di interesse del Congresso e di conseguenza anche degli accademici e dei ricercatori. Fin dal momento della sua fondazione, nel 1800, la Biblioteca del Congresso ha collezionato materiali documentali di ogni tipo, in ogni formato e linguaggio. ~ 19 ~ Oltre a milioni di volumi, le raccolte della biblioteca includono manoscritti, materiale cartografico, fotografie e microfilm. Le collezioni comprendono più di 400 lingue diverse; il 50% del posseduto è in inglese, seguito dal tedesco, dal francese e dal russo. La collezione si è arricchita in particolar modo dal 1870, in seguito all’approvazione del Copyright Act, che obbliga la consegna alla Biblioteca di una copia di tutto il materiale pubblicato negli Usa; la Loc, però, non acquisisce a tappeto tutto il materiale pubblicato, ma seleziona dal deposito per il copyright e conserva solo i lavori ritenuti più interessanti per la sua politica di acquisizione. Per quanto riguarda le pubblicazioni non statunitensi, quasi il 60% del totale, un’acquisizione sistematica è iniziata dopo la seconda guerra mondiale. Oggi, per alcune lingue o culture le collezioni del Congresso sono più ricche e complete di quelle delle biblioteche nazionali dei rispettivi paesi. La ricerca di base permette di specificare soggetto, autore, titolo e altri campi, oppure parole chiave più generali. L’help, molto chiaro, spiega come usare gli operatori booleani e i caratteri per il troncamento. Si possono inoltre stabilire dei filtri sulla data di pubblicazione, sulla lingua, sul luogo di pubblicazione, sulla localizzazione della collezione e sul tipo di materiale. All’interno della ricerca base, la ricerca per command keyword è forse la più raffinata; non facile da usare, è tuttavia corredata di un help con esempi: occorre specificare i codici Marc, elencati in una pagina richiamabile dal menu di aiuto. La seconda modalità di interrogazione, la ricerca guidata per parole chiave, permette invece di specificare due parole su diversi campi e con operatori booleani. Semplice ma precisa, la ricerca guidata è utile anche nel caso di ricerche elaborate ma non particolarmente specifiche. ~ 20 ~ Karlsruher Virtueller Katalog – KVK http://www.ubka.uni-karlsruhe.de/kvk_en.html Il Metaopac curato dall’Università di Karlsruhe permette di interrogare, separatamente o cumulativamente, numerosi Opac singoli e cataloghi collettivi tedeschi, austriaci e svizzeri, oltre a vari altri Opac europei (fra i quali BL, Copac, Bnf e Sbn), a quello della Library of Congress e ad alcuni cataloghi di libri in commercio di area germanofona e anglofona, configurandosi come il più ampio metaopac internazionale disponibile oggi gratuitamente in rete. ~ 21 ~ Opac e Metaopac specializzati per le discipline storicoartistiche Catalogo collettivo dell’Associazione IRIS (Associazione di biblioteche storico-artistiche e umanistiche a Firenze) http://catalogo.iris.firenze.it:8991/F http://www.iris.firenze.it/ In vita dal 1993, l’Associazione IRIS comprende le seguenti Biblioteche specializzate in storia dell’arte, presenti a Firenze: -Biblioteca Berenson – Villa I Tatti -Biblioteca degli Uffizi -Biblioteca della Fondazione di studi di storia dell’arte R.Longhi -Biblioteca dell’Istituto nazionale di studi sul Rinascimento -Biblioteca dell’Istituto Universitario olandese di Storia dell’arte -Biblioteca dell’Opificio delle pietre dure -Biblioteca dell’Università Internazionale dell’Arte – UIA -Biblioteca Leonardiana – Vinci ~ 22 ~ Il contenuto di questo catalogo condiviso, corrisponde al posseduto bibliografico delle singole biblioteche e rappresenta una fonte di ricerca di grande valore per gli studi di settore (più di 280.000 titoli, tra monografie e periodici, manoscritti, incunaboli e materiale non a stampa). Il focus è ovviamente la storia dell’arte, compresi gli ambiti di restauro e conservazione, cui si aggiunge un’ampia documentazione inerente gli studi sul Rinascimento (quello italiano in particolare). Arricchisce il catalogo anche un numero significativo di spogli di riviste specialistiche e di atti di convegni. Sul sito dell'Associazione è disponibile una lista di controllo, divisa per biblioteca, per avere le informazioni sui titoli compresi e il periodo coperto per ciascun titolo. Oltre al catalogo collettivo è possibile consultare il Catalogo delle aste d'arte (SAL01) e la «BIR - Bibliografia Italiana sull'Umanesimo e il Rinascimento» (BIR01). ~ 23 ~ Catalogo della rete di biblioteche d’arte di Firenze-Monaco-Roma – Kubikat http://www.kubikat.org/mrbh-cgi/kubikat_it.pl http://www.kubikat.org/index.it.htm Il database è condiviso dalle biblioteche dei tre istituti di ricerca: Kunsthistorisches Institut di Firenze Zentralinstitut für Kunstgeschichte di Monaco Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Plank di storia dell’arte di Roma Il catalogo collettivo contiene ad oggi più di 1.500.000 titoli, tra cui più di 800.000 articoli. Dal dicembre 2005 viene inserito anche uno spoglio di riviste elettroniche che viene elaborato dallo Zentralinstitut di Monaco. Sul sito del consorzio è disponibile un elenco sia delle riviste cartacee, sia delle riviste elettroniche di cui viene fornito lo spoglio. ~ 24 ~ Catalogo della Biblioteca dell’Institut Nationale d’Histoire de l’Art – INHA http://catalogue.inha.fr La biblioteca de l’INHA esercita il ruolo di biblioteca nazionale francese in materia di storia dell’arte e archeologia. In tal senso, la biblioteca detiene il diritto di deposito legale. Dal 2004 è disponibile il catalogo online che riunisce i cataloghi delle seguenti biblioteche consociate: Bibliothèque de l’INHA, collezioni Jacques Doucet Bibliothèque centrale des musées nationaux Ecole nationale supérieure des Beaux-arts (collezioni a stampa) Bibliothèque de l’Ecole nationale des chartes Bibliothèque du Centre Gernet-Glotz L’Opac contiene, ad oggi, circa 843.000 notizie bibliografiche, riguardanti anche libri antichi, cataloghi di vendita, cataloghi di musei e di mostre, titoli di periodici, nonché opuscoli, tesi e risorse elettroniche. ~ 25 ~ Catalogo della National Art library http://catalogue.nal.vam.ac.uk/#focus La National Art Library britannica è sia una biblioteca di riferimento nazionale sia il centro di documentazione del Victoria & Albert Museum. Gli argomenti coperti oggi dalle raccolte della biblioteca sono quelli centrali anche per l’attività del museo, quali la grafica, la pittura, l’arredamento, l’abbigliamento, la ceramica, il vetro, i lavori in metallo, la scultura, la storia dell’arte, dell’artigianato e del design. Le collezioni sono inoltre particolarmente ricche per tutto ciò che concerne l’architettura e hanno un occhio di riguardo per l’Asia. Il catalogo online contiene circa 750.000 record bibliografici, corrispondenti all’incirca ad un milione di documenti tra volumi monografici, cataloghi, periodici, manoscritti, materiali d’archivio, risorse elettroniche. ~ 26 ~ Catalogo della Biblioteca del Getty Research Institute http://library.getty.edu/ La biblioteca del Getty Institute di Los Angeles è specializzata negli studi di storia dell’arte, architettura ed archeologia, ma nelle sue raccolte si trova anche materiale inerente le scienze umane e sociali. Il catalogo online comprende descrizioni bibliografiche relative a più di un milione tra libri, periodici e cataloghi d’asta; inoltre contiene notizie relative ad archivi di documenti, raccolte fotografiche e collezioni speciali (libri rari, stampe, carte geografiche, manoscritti). ~ 27 ~ Catalogo virtuale per la storia dell’arte – Artlibraries.net http://www.artlibraries.net/ Il Catalogo virtuale di Storia dell'Arte - Artlibraries.net, già VKK (fino al 2007), è un metaopac internazionale di settore, consultabile su Internet per l'accesso integrato alle indicazioni bibliografiche digitali ed eventualmente ad altri oggetti di importanti banche dati di storia dell'arte. Attualmente Artlibraries.net dà accesso a più di 12 milioni di files, costituiti in gran parte da saggi da riviste, pubblicazioni di atti congressuali, pubblicazioni celebrative, libri e cataloghi di mostre, materiali archivistici, risorse elettroniche, ecc. Il motore di ricerca interroga contemporaneamente più cataloghi virtuali, non dispone quindi di una propria banca dati, ma dipende dalla disponibilità dei dati presenti nei singoli sistemi. Richiamando il formato completo di un titolo, si viene collegati quindi al catalogo virtuale corrispondente. Alla rete, in continua espansione, aderiscono istituti di ricerca, musei e gallerie, biblioteche scientifiche che si pongono, come obiettivi, un sempre migliore accesso diretto alle risorse online e il procacciamento del maggior numero di possibilità nella trasmissione elettronica di documenti, nell’intento di supportare le più alte esigenze specialistiche nella ricerca della storia dell'arte. ~ 28 ~ Banche dati bibliografiche specializzate (ad accesso libero e riservato UniPI) [elenco dei links nella sezione Banche dati del sito del Sistema Bibliotecario di Ateneo] BHA - The Bibliography of the History of Art (accesso libero) http://library.getty.edu:7101/cgi-bin/Pwebrecon.cgi?DB=local&PAGE=First Prodotta fino al 2008 dal Getty Research Institute e dall'Institut de l'Information Scientifique et Technique (INIST) in Francia, BHA è stata la più ampia ed esaustiva bibliografia specializzata in storia dell'arte. Attualmente la banca dati non viene più aggiornata, ma è gratuitamente accessibile in rete dal sito del Getty Institute e permette di ricercare tra le registrazioni bibliografiche e gli abstracts di tutta la letteratura internazionale relativa alle discipline artistiche, dal 1975 al 2007. La copertura disciplinare riguarda infatti tutte le arti visive, dalle cosiddette "belle arti" (pittura, scultura, architettura), alle arti decorative e applicate, alla cultura materiale, alla fotografia, fino alle più diverse performance di arte contemporanea. La copertura geografica e storica è su tutta l'arte europea dal Tardoantico al presente, sull'arte americana dalla colonizzazione europea al presente e sull'arte europea coloniale in Asia Minore, Africa, India, Australia. I documenti indicizzati sono di varie tipologie: monografie, saggi, articoli di periodici e cataloghi di mostre e musei. Il database include la precedente bibliografia d’arte RILA (International Repertory of the Literature of Art) dal 1975 al 1989. ~ 29 ~ ~ 30 ~ IBA – International Bibliography of art (accesso UniPI) Banca dati bibliografica specializzata nel settore storico-artistico, che prosegue la precedente BHA - Bibliography of the History of Art. Prodotta e curata da ProQuest, la risorsa contiene dati a partire dal dicembre 2008 ed è in costante aggiornamento. Offre lo spoglio di oltre 500 pubblicazioni periodiche internazionali ed indicizza recensioni, monografie, saggi e cataloghi di mostre. La copertura disciplinare comprende l'arte europea dall'antichità ai giorni nostri, l'arte americana dall'epoca coloniale ad oggi e l'arte internazionale dal 1945 in poi, riguardando le arti visive e tutti i mezzi espressivi, le arti applicate e decorative, gli studi museali e di conservazione, l'archeologia e la storia dell'architettura. ~ 31 ~ JSTOR (accesso UniPI) Creata con il sostegno della Fondazione Mellon alla metà degli anni Novanta con l’idea di sostenere le biblioteche in difficoltà di fronte alla crescita dei prezzi delle riviste e ai problemi di spazio, Jstor sviluppa un grande progetto di archiviazione digitale di periodici cartacei. E’ una banca dati che ad oggi raccoglie più di un migliaio di titoli di periodici divisi in vari settori disciplinari, per la stragrande maggioranza in lingua inglese. Di ogni periodico vengono forniti gli indici e il fulltext dei contributi presenti, escludendo, per accordi con gli editori, le annate più recenti (3-5 anni). ~ 32 ~ Web of science (accesso UniPI) Banca dati bibliografica multidisciplinare prodotta dalla Thomson Reuters (già: Thomson ISI), Web of science si trova all’interno del portale ISI Web of Knowledge ed offre informazioni su libri, atti di convegni e articoli contenuti in circa 8700 periodici tra i più prestigiosi e quotati nel campo delle discipline scientifiche, delle scienze sociali, delle arti e delle discipline umanistiche. Web of science è costituito a sua volta da 5 databases specializzati nei vari ambiti disciplinari; quello che riguarda le arti e le discipline umanistiche è Arts & Humanities Citation Index grazie al quale è possibile recuperare le informazioni sugli articoli pubblicati in 1140 riviste specializzate (dal 1975 ad oggi). ~ 33 ~ Current Contents (accesso UniPI) Banca dati bibliografica multidisciplinare prodotta dalla Thomson Reuters (già: Thomson ISI). Current Contents si trova anch’essa all’interno del portale ISI Web of Knowledge. Fornisce informazioni bibliografiche complete sul contenuto di più di 8000 prestigiose riviste scientifiche (per le discipline storico-artistiche, 116 titoli; cliccando sul link Browse journals è possibile visualizzarne l’elenco) e più di 2000 volumi (dal 1998 ad oggi). La risorsa è arricchita anche da una selezione di siti web di interesse disciplinare. ~ 34 ~ Project MUSE (accesso UniPI) http://muse.jhu.edu/journals/ Project MUSE nasce dalla collaborazione tra biblioteche ed editori come risorsa in grado di fornire documenti in full-text, tratti da più di 350 prestigiosi periodici di materie umanistiche e scienze sociali, pubblicati da oltre 60 editori scientifici. Il progetto prende avvio nel 1993 per iniziativa della Johns Hopkins University Press e della Milton S. Eisenhower Library e con il contributo della Mellon Foundation e del National Endowment for the Humanities. Fino al 1995 le riviste disponibili erano quelle pubblicate dalla Johns Hopkins University Press; dal 2000 vengono inseriti progressivamente periodici di altri editori. ~ 35 ~ EIO – Editoria Italiana Online (accesso UniPI) Questa banca dati, prodotta da Casalini e in costante crescita, contiene una collezione di oltre 40.000 articoli e capitoli di testi in full-text, di ambito disciplinare prevalentemente umanistico e delle scienze sociali. Al progetto aderiscono attualmente 40 case editrici con 2.000 tra monografie e atti di convegno e 175 riviste. E’ attivo anche il collegamento dal Catalogo unico di Ateneo-Aleph. ~ 36 ~ Parte II Le risorse informative ad accesso libero Segue una rassegna di siti web delle principali istituzioni, nazionali ed internazionali, operanti nell’ambito della documentazione, della tutela e della conservazione del patrimonio storico-artistico, nonché della ricerca scientifica di settore, che mettono a disposizione o segnalano risorse elettroniche ad accesso libero, specifiche per gli studi inerenti la storia dell’arte (in gran parte già illustrate durante le lezioni). ~ 37 ~ Risorse e siti italiani Risorse online realizzate dell’Università di Pisa dal Dipartimento di Storia delle arti http://www.arte.unipi.it/ Cliccando sulla voce Link, presente sull’homepage del Dipartimento, si visualizza un elenco di siti e risorse elettroniche: ~ 38 ~ Da segnalare, tra i vari link: Predella – Rivista online di arti visive Nata nel 2001 per iniziativa di un gruppo di specializzandi e dottorandi, la rivista online è ospitata tutt’ora sul sito del Dipartimento. Dal 2011 la pubblicazione, che raccoglie contributi di studiosi afferenti o formatisi presso il Dipartimento, esce anche in formato cartaceo. Dal sito è possibile consultare l’archivio di tutti i numeri usciti fino ad oggi. ~ 39 ~ Atlante storico iconografico delle città toscane La risorsa, tuttora in corso di aggiornamento, è dedicata all’iconografia delle città toscane dal XIV al XVIII secolo. Le immagini raccolte riguardano solo le città nel loro insieme, non vedute parziali o di singoli monumenti. E’ possibile richiamare le immagini attraverso le consuete modalità di ricerca semplice e avanzata, oppure facendo ricorso all’Indice, o utilizzando la mappa della Toscana. Ogni immagine è corredata di una scheda informativa e, quando disponibile, del link al database Castore della Regione Toscana, che raccoglie le mappe dei catasti storici. ~ 40 ~ Sito del progetto John Talman : an early eighteenth-century collector of drawings Il progetto dedicato all’architetto e collezionista inglese John Talman, che ha visto la collaborazione del Dipartimento di Storia delle arti e del Centro Signum della Scuola Normale Superiore, con il supporto del Getty Grant Program, ha permesso di realizzare una banca dati che consente di ricercare le schede e le immagini relative al corpus di disegni di Talman o da lui raccolti nel corso della sua vita. Per poter accedere alla consultazione del catalogo è necessario registrarsi ed ottenere (gratuitamente) un account. Nel sito del progetto è inoltre possibile recuperare informazioni storiche, notizie biografiche, nonché dati sulla biblioteca privata di Talman. ~ 41 ~ Risorse online realizzate dal Laboratorio Arti visive della Scuola Normale Superiore http://www.artivisive.sns.it/ Tra i vari progetti realizzati e in corso, ci limitiamo in questa sede a segnalare la sezione Illustrazione delle riviste d’arte e, in particolare, la banca dati dedicata alla rivista Emporium. Invitiamo comunque ad esplorare tutto il sito del Laboratorio e anche a prendere visione del sito del Laboratorio per l’analisi, la ricerca, la tutela, le tecnologie e l’economia per il patrimonio culturale ( http://lartte.sns.it/ ) e, in particolare, del relativo elenco di progetti. ~ 42 ~ Biblioteca della Scuola Normale Superiore di Pisa-Risorse Internet per la storia dell’arte http://biblio.sns.it Dal menù posto sulla sinistra della pagina principale, cliccando su Altre risorse elettroniche, è possibile visualizzare un elenco di risorse online ad accesso libero, raggruppate per disciplina. Aprendo la sezione dedicata alla Storia dell’arte, comparirà un menù corrispondente ad altrettante categorie di risorse selezionate: Nella sezione Arte in Toscana, si trovano, ad esempio, Il museo virtuale di Pisa medievale, Sacrum Luce (vero e proprio museo virtuale dell’arte sacra lucchese), nonché il collegamento alla pagina Cultura della Regione Toscana (che a sua volta, offre l’accesso ad una serie di database interessanti [v. link “Banche dati” nella barra posta in alto]: ad es., Architetture del ‘900, Giardini e ville di Toscana, Castelli di Toscana, Musei della Toscana, Teatri della Toscana, ecc.; interessante anche l’Archivio fotografico, cui si accede dalla voce Paesaggio). All’interno del gruppo Associazioni ed istituzioni, di particolare rilievo risultano i links a: Fondazione MEMOFONTE http://www.memofonte.it ~ 43 ~ Fondata da Paola Barocchi nel 2000 come associazione, si è trasformata in fondazione nel 2006. Scopo principale è la pubblicazione on-line di fonti testuali e figurative di non facile consultazione e reperibilità nell’ambito della storiografia artistica e della storia del collezionismo dal XV al XX secolo. L’archivio comprende trattati d’arte (sono presenti gli autori più importanti dal Cinquecento all’Ottocento (Buonarroti, Vasari, Pelli Bencivenni, Baldinucci, Gabburri, Della Valle, Lanzi, ecc. Scopo finale è la riproduzione di tutte le loro opere edite e inedite); documenti relativi al collezionismo estense, mediceo e lorenese, guide edite e inedite relative a Firenze, Siena e Napoli, diari di viaggio, una sezione di fonti relative alla glittica, alla numismatica e medaglistica comprese tra Cinquecento e Ottocento; fonti sulla storia delle accademie toscane; scritti di artisti dal Settecento al Novecento. Prevede anche un interessante progetto di spoglio e di digitalizzazione, quando possibile, di carteggi di storici dell’arte del 19. e 20. secolo, ancora in elaborazione. Inoltre, dal 2008, la Fondazione pubblica online la propria rivista Studi di Memofonte, che raccoglie scritti di contenuto metodologico e scientifico relativi agli ambiti di interesse specifici della Fondazione stessa. La rivista è liberamente consultabile sul sito (link Rivista). Signum: Centro di ricerche informatiche per le discipline umanistiche ~ 44 ~ http://www.signum.sns.it/ Tra i Progetti (v. link Progetti e poi Testi e XML) curati dal Centro segnaliamo: BIVIO: biblioteca virtuale online Il progetto è nato dalla collaborazione tra l'Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento e Signum, Centro di Ricerche Informatiche per le Discipline Umanistiche della Scuola Normale Superiore di Pisa, ed è stato realizzato in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali. Prevede l’edizione elettronica di testi quattro-cinquecenteschi nelle edizioni e traduzioni più significative. Ai testi si accede sia da un indice per autore che da un elenco tematico, in cui le opere sono distribuite per argomento. I singoli testi sono corredati da un indice e apparato iconografico, presente nell'edizione cartacea, fonte di quella digitale. Un elenco delle citazioni, realizzato per le singole opere, permette all'utente di effettuare specifiche ricerche sulle fonti. La biblioteca delle fonti storico-artistiche Una biblioteca online di testi rappresentativi del dibattito storico-artistico del Cinquecento e del Seicento. Il Vocabolario Toscano dell’arte del disegno ~ 45 ~ di Filippo Baldinucci (1691), è l’edizione elettronica del primo vocabolario "tecnico" italiano, specializzato nella terminologia artistica. Tornando alla pagina delle risorse online selezionate dalla Scuola Normale, a seconda delle esigenze, sarà possibile andare a vedere cataloghi di biblioteche specializzate, interrogare database specifici (interessanti, ad es. la Banca ipermediale delle vetrate italiane, o Bibliografia romana, sull’arte a Roma), consultare dizionari ed enciclopedie disciplinari, o database di immagini (ad es. Visual Art museum, Web gallery of Art, di particolare interesse Immagini di Roma della Fototeca Nazionale). ~ 46 ~ BIASA: Biblioteca di archeologia e storia dell’arte http://www.archeologica.librari.beniculturali.it/ La Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte, che oggi rappresenta la biblioteca di riferimento nazionale per lo specifico settore disciplinare, nasce nel 1875 come raccolta di libri annessa alla Direzione degli scavi e dei musei del Ministero della pubblica istruzione. Attualmente conta circa 370.000 volumi e 3900 testate di periodici oltre a una ricca collezione di materiale grafico, disegni, stampe, manifesti teatrali (il catalogo della biblioteca è inserito nell’opac SBN). Dal link Biblioteca digitale si possono consultare i cataloghi cartacei della biblioteca ed accedere ad una sezione dedicata a periodici italiani digitalizzati. Attualmente sono consultabili in linea 117 testate pubblicate tra il XVIII e primi anni del XX secolo, tra cui diversi titoli di grande prestigio come L’arte, Bollettino d’arte, Rivista d’arte. Cliccando sul tasto Link si visualizza una pagina dedicata ad una selezione di siti utili per le ricerche nel campo dell’archeologia e della storia dell’arte. Sono divisi in sezioni tematiche: cataloghi di biblioteche, directories di siti, siti di biblioteche specializzate, istituzioni accademiche, musei, mostre, risorse iconografiche, case d’asta, artisti, periodici specializzati in rete. ~ 47 ~ Fondazione Federico Zeri – Fototeca http://www.fondazionezeri.unibo.it/ita/3.1.asp La Fondazione è stata costituita nel 1999 dall’Università di Bologna che per volontà testamentaria di Federico Zeri ha ricevuto, oltre alla villa di Mentana, la collezione di epigrafi, la biblioteca (circa 85 mila volumi) e la fototeca (circa 290 mila fotografie di opere d’arte e monumenti) dello studioso. Oltre ad aver dato vita ad un centro di ricerche e studi avanzati di storia dell’arte, la Fondazione ha come obiettivo prioritario quello di assicurare la fruizione pubblica dei beni di cui è entrata in possesso. Per questo motivo, dal 2002 è in corso la catalogazione, digitalizzazione e messa online della fototeca di Federico Zeri. Il progetto non è ancora completato, tuttavia è possibile consultare un già cospicuo catalogo online, ricercando foto o opere attraverso le varie maschere di ricerca, recuperare le schede delle fotografie e visualizzare le immagini. Utile anche la possibilità di consultare gli inventari delle ricche sezioni Pittura italiana e Scultura italiana. Dal settembre 2007 si è aggiunta l’attività di inventariazione, catalogazione e aggiornamento della biblioteca, che da ottobre 2008 è accessibile agli studiosi. Il catalogo è consultabile a partire dalla pagina relativa alla biblioteca. ~ 48 ~ Kunsthistorisches Institut in Florenz - Fototeca http://photothek.khi.fi.it/#|home La Fototeca del Kunsthistorisches Institut in Florenz è uno dei più importanti archivi fotografici a livello mondiale per la ricerca sull’arte e l’architettura italiane dalla tarda antichità al moderno, con particolare attenzione per l’Italia settentrionale e centrale. Al database affluiscono le digitalizzazioni dei negativi di proprietà dell’Istituto nonché le fotografie digitali sotto copyright KHI. La Fototeca Digitale offre immagini ad alta risoluzione di elevata qualità a scopi di ricerca. Alla maschera di ricerca si accede anche dal sito del KHI, cliccando sul link a Fototeca digitale. E’ possibile interrogare il database ricercando opere o foto tramite l’inserimento di termini, oppure procedere alla ricerca avvalendosi degli indici di Luoghi, Artisti e Centri d’arte. ~ 49 ~ Biblioteca Hertziana – Fototeca http://foto.biblhertz.it La collezione fotografica della Biblioteca Hertziana di Roma consta di circa 800.000 fotografie e di circa 125.000 negativi (di proprietà della BH) sull’arte italiana nel suo complesso, dalla tarda antichità al 1850. Attualmente, il catalogo online della fototeca contiene le notizie relative a 231.000 fotografie (corrispondenti a 164.000 opere d’arte e oggetti) e 67.000 immagini digitalizzate. Di queste ultime, sono visualizzabili via web solo quelle relative a negativi di proprietà della Biblioteca. Le altre sono visionabili solo localmente, poiché sono protette dal diritto d’autore. La ricerca nel catalogo avviene tramite un’unica maschera che prevede sia la possibilità di scorrere gli indici delle categorie (artisti, luoghi, ecc.) digitando la voce di partenza, sia di immettere termini in due campi liberi (i descrittori sono in tedesco). ~ 50 ~ Sito web del Ministero per i Beni e le Attività culturali http://www.beniculturali.it/ Il sito è attualmente in corso di ristrutturazione e quindi soggetto a quotidiani cambiamenti. Tra le altre cose, da segnalare, nell’elenco sulla destra, l’icona di collegamento a SITAP, Sistema Informativo Territoriale Ambientale e Paesaggistico, banca dati online ad accesso gratuito a riferimento geografico su scala nazionale per la tutela dei beni paesaggistici, nella quale sono catalogate le aree sottoposte a vincolo paesaggistico dichiarate di notevole interesse pubblico. Dal menù posto a sinistra della pagina principale è possibile accedere alle varie sezioni e sottosezioni. Cliccando su Ministero e poi su La struttura organizzativa, si visualizza l’elenco delle varie strutture che compongono il Ministero e, in particolare, delle Direzioni generali che sovraintendono alle diverse categorie di beni culturali: Direzione Generale per il paesaggio, le belle contemporanee All’interno della sezione, si segnalano i link ai vari settori: ~ 51 ~ arti, l'architettura e l'arte Paesaggio Belle Arti nelle varie schermate si possono recuperare informazioni sulle ultime novità riguardanti il settore, i testi relativi alla normativa specifica, ecc. la sezione è a sua volta suddivisa in: Arte dove si trovano i link a: Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (vedere, all’interno, oltre ad una serie di Siti tematici, p. es.: Atlante dei centri storici, Piazze storiche, Santuari cristiani d’Italia, anche il collegamento alla Fototeca Nazionale e a ICCD Immagini; infine, all’interno della sezione Catalogazione-Standard catalografici-Normative, le schede di catalogo, ossia i modelli catalografici dei beni artistici, emanati dall’Istituto stesso); Istituto superiore per la conservazione e il restauro (all’interno, vedere Ricerca per le informazioni sui progetti in corso e su quelli realizzati; Restauri per avere l’elenco degli interventi in corso (alcuni linkabili); Pubblicazioni per avere accesso agli indici della rivista Bollettino ICR, pubblicata dall’Istituto; Links per vedere, tra gli altri siti nazionali ed internazionali, quello dell’ICCROM International Centre for the study of the Preservation and Restoration of Cultural Property (http://www.iccrom.org/) [v. Library Catalogue : contiene anche lo spoglio delle più importanti riviste specializzate nel campo del restauro]); Opificio delle pietre dure (all’interno, vedere Restauro per recuperare documenti informativi sui vari settori di restauro, corrispondenti alle diverse tipologie di materiali; Pubblicazioni per accedere agli indici della rivista OPD Restauro, pubblicata dall’Opificio). Architettura: cliccando sul link giardini storici nella parte finale della pagina, si troverà, nella schermata successiva, il collegamento alla risorsa online Atlante dei giardini storici. Architettura e arte contemporanee sezione suddivisa al suo interno nelle due sottosezioni: Arte contemporanea: selezionando Piano per l’arte contemporanea e, all’interno della pagina, il link “settore”, si accede all’elenco dei musei (e dei relativi siti web) di arte contemporanea del territorio nazionale; selezionando la voce Approfondimenti, si accede ad una selezione di percorsi virtuali a tema (la pagina è in costruzione) Architettura contemporanea: vedere, sotto la voce Acquisizioni, il link alle collezioni del MAXXI e agli archivi personali di alcuni importanti architetti contemporanei (in corso di ~ 52 ~ catalogazione e digitalizzazione: Carlo Scarpa, Aldo Rossi, Enrico Del Debbio, Sergio Musmeci, Vittorio De Feo, Pierluigi Nervi); v. anche la voce Approfondimenti, con varie proposte di percorsi tematici (documenti, mostre, presentazioni multimediali, ecc.). Musei e monumenti Editoria in questa sezione è possibile accedere all'elenco dei monumenti e musei gestiti dalla Direzione. oltre alla possibilità di ricercare tra le pubblicazioni curate dalla Direzione, si segnala, in particolare, il link a Bollettino d’arte, da cui si accede agli indici online della rivista. Da tenere presente, inoltre, le sezioni: Uffici territoriali Normativa per vedere l’elenco delle Soprintendenze e recuperare informazioni pratiche. per cercare e visualizzare i testi delle norme di riferimento relative all'organizzazione del Ministero, della Direzione generale BASAE, alle loro competenze e i riferimenti attinenti l'attività e la storia, raggruppati in sei ambiti. Direzione Generale per gli Archivi Dalla quale dipendono: l’Istituto centrale per gli archivi, istituito con d.lgs. 20 ottobre 1998, n. 368, con sede a Roma, con compiti di definizione degli standard per l’inventariazione e la formazione degli archivi, di ricerca e studio e per l’applicazione di nuove tecnologie; l’Archivio centrale dello stato, con sede in Roma, che conserva le carte delle Amministrazioni centrali dello Stato italiano dall’unità nazionale in poi; 100 Archivi di stato, con sede in città capoluogo di provincia, con il compito di conservare gli archivi prodotti dalle Amministrazioni centrali e periferiche preunitarie, nonché quelli prodotti dagli uffici postunitari della rispettiva circoscrizione; 34 sezioni di archivi di stato, con sede in città non capoluogo di provincia, che conservano i fondi documentari di particolare pregio esistenti nel territorio di pertinenza. Esse dipendono dalla direzione dell’Archivio di Stato competente per la provincia; 19 Soprintendenze archivistiche, una per ciascuna regione, con il compito di esercitare la vigilanza sugli archivi non statali esistenti nella circoscrizione. Alle Soprintendenze spetta, fra l’altro, il compito di emettere le “dichiarazioni di rilevante interesse culturale” nei riguardi degli archivi di proprietà privata. All’interno della sezione si segnalano, in particolare, i seguenti settori: Database degli Archivi e Database delle Soprintendenze Il patrimonio documentario una vera e propria anagrafe degli archivi e delle soprintendenze archivistiche di cui è possibile recuperare notizie attraverso le due basi di dati: ~ 53 ~ SIAS – Sistema Informativo degli Archivi di Stato SIUSA – Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze archivistiche Utile può anche essere il link alla Guida generale degli archivi di stato online. Infine, da vedere anche Attività editoriale dove è possibile accedere a materiali di studio digitalizzati utili alla conoscenza della storia degli archivi italiani, a strumenti per la ricerca archivistica e a pubblicazioni scaricabili gratuitamente. Direzione Generale per le biblioteche, gli istituti culturali ed il diritto d’autore In questa sezione, da vedere, in particolare: Istituto Centrale per il Catalogo Unico Normativa e circolari con il rimando al sito web dell’Istituto Centrale per il Catalogo Unico (ICCU), che promuove e coordina l’attività di catalogazione e documentazione del patrimonio bibliografico nazionale. per trovare i testi legislativi specifici di settore. BDI - Biblioteca Digitale Italiana Biblioteche pubbliche statali per vedere i progetti di digitalizzazione del patrimonio bibliografico nazionale. Database anagrafico delle biblioteche. Istituti culturali Elenco delle accademie e degli istituti presenti sul territorio nazionale, con informazioni pratiche e rimandi ai relativi siti web. Internet Culturale v. più avanti. Tornando all’homepage del Ministero, sempre dal menù a sinistra è possibile, selezionando la voce Grandi restauri, accedere ai siti degli Istituti di restauro oltre all’Istituto superiore per la conservazione e il restauro e all’Opificio delle pietre dure, già menzionati, merita una segnalazione anche: Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario nel quale, dal 2007, sono confluiti il Centro di fotoriproduzione legatoria e restauro e l’Istituto centrale di patologia del libro; dalla pagina dell’istituto si può vedere l’elenco dei Progetti di restauro in corso e quelli già realizzati (in alcuni di questi è disponibile una galleria d’immagini); interessanti sono anche le Risorse digitali e tra queste, specialmente l’Archivio fotografico, con decine di migliaia di immagini che documentano l’attività dell’Istituto a partire dalla sua fondazione, nel 1938. ~ 54 ~ Portale Internet Culturale www.internetculturale.it Il portale Internet Culturale, cui si è già fatto riferimento nella prima parte di questa dispensa, è il risultato di un più ampio progetto, approvato e cofinanziato dal Comitato dei Ministri per la Società dell’Informazione (CMSI) nel marzo del 2003. Il progetto è stato promosso dalla Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali (DGBLIC) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e realizzato dall'Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le Informazioni Bibliografiche (ICCU). Esso ha come fine l’integrazione tra le informazioni bibliografiche contenute nel catalogo e i contenuti documentali veri e propri. Nel sito è quindi possibile accedere gratuitamente e liberamente ad una serie di importanti risorse online: cliccando su Contenuti digitali, nel menu a sinistra della pagina principale, si apre una maschera di ricerca che permette di ricercare singoli documenti (2.500.000 immagini) appartenenti alle Collezioni digitali presenti. Di particolare interesse, la sezione Percorsi culturali, suddivisa a sua volta in: ~ 55 ~ Mostre : risultato di importanti progetti di valorizzazione del patrimonio culturale italiano realizzate nel corso degli anni dalle biblioteche pubbliche statali (ad es., quelle dedicate al Futurismo, ai fondi fotografici delle biblioteche statali, all’archeologia); Viaggi nel testo : nell’elenco dei percorsi disponibili, in particolare, si evidenziano Bibliografia romana (segnala i documenti pubblicati dal 1999, riguardanti Roma dal Medio Evo ai nostri giorni. Vi sono inserite a oggi circa 4000 notizie bibliografiche: monografie, articoli, contributi di opere poligrafiche, spoglio di pubblicazioni periodiche e di banche dati bibliografiche); Donne nell’arte (scelta di una trentina di pezzi con immagini femminili della Belle Époque, realizzate da maestri illustratori come Enrico Sacchetti, Marcello Dudovich e Raphael Kirchner, tratte dalla mostra organizzata dalla Biblioteca dell’Archiginnasio per il centenario dell'Otto marzo); La biblioteca in mostra : animali fantastici (una carrellata di immagini delle preziose miniature raffiguranti animali fantastici, tratte dai codici posseduti dalla Biblioteca Laurenziana di Firenze); Bibliotheca Perspectivae (una 'biblioteca' sulla rappresentazione che, oltre alle fonti trattatistiche del periodo compreso tra il XV e il XVIII secolo, offre un ricco apparato iconografico e informativo). Itinerari turistico-culturali : tra i vari itinerari a tema, risulta di particolare interesse Viaggio in Toscana, percorso realizzato dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze per ricostruire la storia del Grand Tour in Toscana, attraverso i documenti, le guide, i disegni dei viaggiatori dell'epoca, tutti digitalizzati e visualizzabili in rete. Tra le guide, meritano una segnalazione le varie edizioni delle guide di Pisa di Alessandro Da Morrona. Percorsi 3D : veri e propri percorsi di visita virtuali in 3D (è richiesta l’istallazione gratuita del software Exhibits), tra cui segnaliamo Biblioteca Medicea Laurenziana in 3D, Andrea Palladio, Opera in scena, Tribuna di Galileo. ~ 56 ~ Risorse e siti esteri A) Siti statunitensi The Getty - Los Angeles, CA www.getty.edu Il J. Paul Getty Trust è un’istituzione culturale di importanza internazionale che, secondo le intenzioni del fondatore, ha come finalità principali lo studio, la conoscenza, la promozione e la valorizzazione delle arti visive. Ha sede a Los Angeles, California. L’ente sovvenziona e gestisce un’importante raccolta museale, un istituto di ricerca e un istituto di restauro. Dalla homepage, aprendo le varie sezioni proposte nella barra in alto, si trova: Visit All’interno della sezione è possibile recuperare informazioni pratiche ed avere una prima descrizione delle collezioni del Getty Trust, distribuite su due sedi museali: ~ 57 ~ - la raccolta di arte antica (greca, romana, etrusca, ecc.), ospitata nella Getty Villa a Malibu - la collezione d’arte occidentale dal medioevo all’età contemporanea, collocata presso il Getty Center a Los Angeles. Interessanti anche le sottosezioni: Exhibitions per avere informazioni sulle mostre in corso nei due musei, su quelle in programmazione e su tutte quelle già effettuate (selezionando le singole mostre, è anche possibile avere accesso ad una selezione di immagini e ad ulteriore materiale informativo specifico). Things to see and do per esplorare le collezioni d’arte antica e moderna, attraverso percorsi tematici prestabiliti. Museum Sezione dedicata alla descrizione e all’esplorazione delle collezioni raccolte nei musei del Getty Research Institute In particolare, vedere: Search tools and databases al suo interno: oltre a BHA-Bibliography of the History of art e Library Catalog per effettuare ricerche nel catalogo della biblioteca [già segnalati in precedenza], GRI CatalogPLUS per ricercare informazioni anche su materiali particolari come libri rari, stampe, disegni, manoscritti, archivi di artisti conservati presso la biblioteca dell’Istituto; Research Guide and Bibliographies, al cui interno, ad es. Architecture and Design, Artists’ Biographies research Guide, Conservation Collection, ecc. per vedere selezioni di link internazionali specifici per argomento. Particolarmente significativi: Photo study collection per effettuare ricerche nel database della ricca fototeca dell’Istituto; Collecting and Provenance research per consultare i Getty Provenance Index Databases (1 - documenti d’archivio; 2 - cataloghi di vendita e d’asta; 3 - collezioni pubbliche inglesi e statunitensi) ed una serie di altre risorse elettroniche messe a punto dall’Istituto, specifiche per lo studio della provenienza delle opere d’arte; Digital collections per accedere ad un folto gruppo di risorse digitali tematiche, realizzate a partire dai materiali delle collezioni speciali conservate presso la biblioteca e ricercabili per soggetto o per tipologia (ad es., raccolte di disegni di architettura, collezioni fotografiche di inizio Novecento sull’arte e l’architettura, scritti e carteggi di artisti, documenti riguardanti le feste in Europa dal 16. al 20. sec., documenti sulla storia del collezionismo, l’arte contemporanea, ecc.). ~ 58 ~ Getty vocabularies sotto cui sono raggruppati i seguenti thesauri realizzati dal Getty Institute: Getty Thesaurus of Geographic Names (TGN) Art & Architecture Thesaurus (AAT) Union List of Artist Names (ULAN) e, in preparazione (sarà disponibile da inizio 2012), Cultural Objects Name Authority (CONA) Conservation Institute In particolare, vedere, da Research Resources: AATA Online – Abstracts of International Conservation Literature banca dati ad accesso libero che permette di ricercare indici ed abstracts di riviste, volumi collettivi ed atti di convegni specifici per il settore del restauro e della conservazione ~ 59 ~ National Gallery of Art – Washington D.C. http://www.nga.gov/ La National Gallery of art è stata istituita nel 1937, a seguito della donazione della collezione d’arte di Andrew W. Mellon agli Stati Uniti d’America. A partire da questo primo nucleo, la raccolta si è andata notevolmente arricchendo nel corso degli anni grazie ad ulteriori donazioni. Partendo dal menù proposto sull’homepage, si segnalano in particolare: The collection in questa sezione è possibile esplorare la raccolta museale, effettuando ricerche per artista, per titolo dell’opera, per soggetto, tecnica artistica e tipologia, ecc. Exhibitions entrando in questa sezione, si possono trovare informazioni e visualizzare immagini sulle mostre in corso e su quelle in programmazione; è possibile inoltre consultare un archivio delle mostre effettuate fin dal 1941. Resources all’interno, vedere, in particolare: ~ 60 ~ Art research library per consultare il catalogo online della biblioteca; Gemimi G.E.L. online catalogue raisonné ovvero il catalogo delle opere pubblicate (stampe, sculture, incisioni, ecc.) dal laboratorio artistico fondato nel 1966 a Los Angeles; World War II resources che rimanda ad una serie di banche dati specifiche per le ricerche sulla provenienza delle opere d’arte trafugate e disperse durante la Seconda Guerra mondiale; in particolare, World War II Provenance Research consente di recuperare informazioni dettagliate su una serie di opere recuperate dopo la dispersione ed attualmente conservate presso la NGA. ~ 61 ~ The Frick Collection – New York http://www.frick.org/ La Frick Collection, creata dall’industriale dell’acciaio Henry Clay Frick (1849-1919), è conservata presso la residenza newyorkese del fondatore, trasformata in museo. La raccolta comprende alcuni dei dipinti più famosi realizzati dai più grandi artisti europei, opere notevoli di scultura (fra questi uno dei gruppi più rilevanti di piccoli bronzi nel mondo), mobilia francese del Settecento e porcellane di Limoges, tappeti orientali ed altre opere di qualità straordinaria. La Biblioteca annessa alla Frick Collection fu fondata nel 1920 per servire studiosi, professionisti, collezionisti e studenti. Le raccolte di volumi e di fotografie si riferiscono principalmente a dipinti, disegni, sculture, stampe e manoscritti miniati, dalla tarda antichità fino all’età contemporanea. Conosciuta a livello internazionale per il suo ricco posseduto per quanto riguarda cataloghi di vendita e d'asta e cataloghi di mostre, la Biblioteca è luogo principe ove reperire risorse utili agli studi sulla provenienza e sul collezionismo di opere d’arte. La collezione comprende inoltre materiali d’archivio e materiali speciali inerenti la storia del collezionismo d’arte negli Stati Uniti e, in particolare, la storia della collezione di Henry Clay Frick. Dall’homepage, vedere specialmente le sezioni: ~ 62 ~ Collection per esplorare la collezione museale Exhibitions per recuperare informazioni sulle mostre in corso, ma anche per consultare l’archivio delle mostre passate e trovare anticipazioni su quelle in programmazione. Library da tenere presenti, specialmente: FRESCO per interrogare il catalogo online della Biblioteca. Electonic resources – Internet resources vi si trova una ricca selezione di risorse, divise in tre gruppi (Internet resources by subject, Online library catalogs e Frick published Internet research databases); scegliendo la divisione per soggetto, meritano attenzione, in particolare: 19th century Art e, al suo interno, ad es. Pre-1877 art exhibition catalogue index, sulle opere d’arte esposte negli USA e in Canada fino al 1876; Smithsonian Archives of American Art; fondati nel 1954, offrono l’accesso alla più grande raccolta documentaria sulla storia delle arti visive negli USA; Turner Worldwide, su oltre 2000 opere di Turner in musei pubblici e raccolte private, ecc. Archives : all’interno della sottosezione, vedere: Archives directory for the history of collecting in America database prodotto dalla Frick Library per la ricerca di documenti tratti da archive di venditori e collezionisti di opere d’arte; Artists’ Papers Registry per avere informazioni su archivi di singoli artisti, conservati presso istituzioni del Regno Unito; The Catalog of the Archives of American Art, database per ricercare documenti d’archivio su singoli artisti, collezionisti, storici dell’arte, ecc. Medici Archive Project, database che contiene informazioni su volumi, lettere, biografie raccolti nell’Archivio mediceo del Principato, ossia a partire da Cosimo I alla morte di Anna Maria Luisa, l’ultima dei Medici; Bibliography, in cui si segnalano: Daumier register, catalogo digitale di litografie e incisioni dell’artista; Dictionary of art historians, un dizionario biografico di storici dell’arte, critici e direttori di musei; International Dada Archive, una risorsa specializzata per lo studio del movimento Dada, con una ricca raccolta di documenti; Biography, in cui si evidenziano: Essential Vermeer, sulla vita e le opere dell’artista olandese; Spanish artists from the fourth to the twentieth century, database realizzato dalla Frick Library, che contiene notizie su più di 5000 artisti spagnoli; Images, dove è possibile vedere: ~ 63 ~ The American Museum of photography, database realizzato a partire dalla raccolta di W. Becker, di Philadelphia, dedicata ai primi 75 anni della fotografia, fino alla Prima Guerra Mondiale, contiene più di 5000 immagini, dai dagherrotipi alle prime foto a colori; The corpus of romanesque sculpture in Britain and Ireland, progetto del Courtauld Institute dedicato alla scultura romanica in pietra nelle isole britanniche; Medieval Art, in cui si segnalano: Aberdeen bestiary project, con la versione digitale del famoso manoscritto miniato; Digital Scriptorium, database che descrive le collezioni di manoscritti medievali e rinascimentali in possesso di importanti istituzioni accademiche statunitensi; Gothic ivories, realizzato dal Courtaud Institute, è un database sulle sculture in avorio prodotte in Europa tra il 1200 e il 1530; Renaissance Art, dove è possibile consultare: Census, banca dati che raccoglie una ricca documentazione testuale e di immagini riguardo alle opere d’arte dell’Antichità conosciute nel Rinascimento. ~ 64 ~ The Metropolitan Museum of art http://www.metmuseum.org/ Fondato il 13 aprile 1870 "to be located in the City of New York, for the purpose of establishing and maintaining in said city a Museum and library of art, of encouraging and developing the study of the fine arts, and the application of arts to manufacture and practical life, of advancing the general knowledge of kindred subjects, and, to that end, of furnishing popular instruction.", raccoglie più di due milioni di opere d’arte, dalla prestoria ai giorni nostri, provenienti da ogni parte del mondo. Partendo dal menu a sinistra si segnalano: Exhibitions si trovano informazioni relative alle mostre in corso, quelle in programmazione ed è possibile consultare anche un archivio delle esposizioni organizzate dal museo a partire dal 1999. Works of art all’interno vedere in particolare: Collection database : raccoglie le immagini e le informazioni su centinaia di migliaia di opere d’arte della collezione permanente del Metropolitan; è possibile effettuare ricerche per autore, titolo dell’opera oppure per aree tematiche (es . medieval art) ~ 65 ~ Timeline art history : progetto finanziato da Heilbrunn Foundation, New Tamarind Foundation e Zodiac Fund, e realizzato dallo staff di curatori del Met, permette, attraverso le collezioni del museo, di ricostruire da un punto di vista cronologico, geografico e tematico la storia dell’arte di tutto il mondo. E’ una risorsa di grande utilità, che ha il pregio di essere semplice da navigare e anche molto versatile, poiché può essere utilizzata sia dallo studioso di storia dell’arte, che dall’utente non esperto in materia. Oltre alla possibilità di ricercare direttamente specifiche opere o periodi, l’utente può esplorare il sito partendo da uno dei vari punti di approccio proposti: basarsi su una carta geografica e una tabella cronologica di riferimento, scegliere un percorso tematico, selezionare un’opera d’arte, oppure scegliere un artista o un soggetto dagli indici a disposizione. Molto utile anche la possibilità di collegarsi, tramite eventuali termini specifici presenti nelle schede delle singole opere (“Technical Glossary”), all’enciclopedia online Cameo, messa a punto dal Museum of Fine Arts di Boston e specifica per le tematiche inerenti la conservazione e i materiali. ~ 66 ~ B) Siti britannici The British Library www.bl.uk Tramite il menu disponibile sull’homepage, è possibile accedere alle pagine informative sulla biblioteca: orari, servizi, storia della collezione, ecc., ai cataloghi online, anche quelli speciali, tra i quali si segnalano quello dei manoscritti, il database delle legature e quello della Evanion Collection (una raccolta di manifesti, locandine, immagini, che documentano lo stile di vita e il costume dell’epoca vittoriana), la banca dati sulle Accademie italiane e il catalogo dei manoscritti miniati (le schede dei singoli codici sono corredate delle immagini delle pagine miniate). Sotto la voce Site highlights, merita di essere esplorata la sezione Online Gallery, all’interno della quale si ha la possibilità di accedere ad importanti documenti digitalizzati, veri e propri pezzi unici posseduti dalla biblioteca: Virtual books nella ricca selezione, si evidenziano il taccuino di schizzi e disegni di William Blake, una raccolta di disegni di Leonardo da Vinci, l’erbario di Elizabeth Blackwell, Dutch baroque gardens, il Salterio di Enrico VIII, il ~ 67 ~ Libro d’ore Sforza e il Vangelo di Lindisfarne (tutti fruibili gratuitamente, scaricando il software Turning the pages, programma messo a punto appositamente dalla British Library, che permette agli utenti di girare virtualmente le pagine dei volumi e di usare uno zoom ad alta qualità per ingrandire i particolari). Online exhibitions Highlights tour una serie di percorsi virtuali (testi e immagini) attraverso le collezioni della British Library : v. ad es. le carte storiche di Londra, la selezione di immagini sulle colonie britanniche, i paesaggi, la cartografia, la collezione filatelica... contiene una selezione di quelli che rappresentano i pezzi più preziosi delle raccolte della biblioteca. Da vedere, anche la sezione Treasures in full, che contiene la digitalizzazione di significative opere rare : di particolare interesse, i testi inerenti le feste e le cerimonie rinascimentali in Europa ~ 68 ~ The Warburg Institute - Londra http://warburg.sas.ac.uk/ Il Warburg Institute della London University nasce per supportare gli studi sulla tradizione classica. Si compone di un archivio, di una biblioteca e di una collezione fotografica. Ha origine dalla biblioteca personale di Aby Warburg. La notte del 31 dicembre 1933 l'allievo di Warburg, Fritz Saxl, ritenendo che con l'ascesa del nazismo la biblioteca sarebbe andata perduta, la trasportò via nave dalla Germania a Londra dove divenne il primo nucleo del Warburg Institute che nel 1944 fu incorporato dalla London University. L’Istituto pubblica una prestigiosa rivista, il Journal of the Warburg and Courtauld Institutes e studi monografici (da Publications è possibile reperire l’elenco dei titoli e consultare gli indici della rivista, dal primo fino all’ultimo numero pubblicato). Dalla voce Library si accede alla pagina dedicata alla biblioteca. Sono da tenere in considerazione le seguenti sezioni: Digital collections contiene opere digitalizzate accessibili tramite una lista tematica (ad es. emblem books, encyclopedias, fables, festivals, games books, iconography of christian art, ecc.). ~ 69 ~ Cliccando sul tema di interesse, si visualizza l’elenco dei libri che ne fanno parte; il collegamento al testo completo è presente nella scheda relativa al volume, che si apre cliccando sul singolo titolo. Links le categorie Image, Word, Orientation e Action costituiscono le divisioni di uno schema di classificazione sulla base del quale sono organizzate la biblioteca dell’Istituto e le risorse elettroniche. Cliccando sulle singole categorie, nel menù a sinistra si apre un elenco di voci (ad es. cliccando su Image, si aprono Primitive art, Oriental art, … History of art, ecc.), selezionando le quali, nella schermata principale compaiono sia un link per vedere quali testi della biblioteca ne fanno parte (Library Holdings), sia un elenco di link a risorse ad accesso libero selezionate dal web. Particolarmente interessanti e nutrite, le sezioni Iconography (vedere, ad es. Cesare Ripa, Iconography of Christian art, Christian Iconography, Iconos, Classical art research centre: the Beazley Archive, ecc.), Survival of ancient art (vedere Monumenta Rariora), Illuminated manuscripts (Making Medieval Manuscripts, ecc.), Applied Arts, 19th-20th century art… ~ 70 ~ The British Museum http://www.britishmuseum.org/ Fondato nel 1753 con un decreto del Parlamento come primo museo pubblico nazionale e mondiale, il British Museum fu ufficialmente inaugurato il 15 gennaio 1759 e da quella prima apertura ha sempre garantito l’accesso gratuito ai visitatori di tutto il mondo (oggi, 6 milioni di persone all’anno). Il nucleo iniziale era costituito dalla collezione (circa 71 mila pezzi tra libri, manoscritti, antichità varie, reperti naturalistici e materiale etnografico) che Sir Hans Sloane aveva donato al re Giorgio II; oggi il Museo vanta una raccolta di 8 milioni di oggetti che documentano la storia delle culture di tutto il mondo, dalla preistoria ai giorni nostri. Di particolare interesse risulta la possibilità di effettuare ricerche nelle collezioni del Museo consultando il Collection Database (selezionare la voce Research nel menu visibile in alto sull’homepage; nella schermata successiva si troverà il link. La ricerca prevede due modalità, semplice e avanzata). ~ 71 ~ C) Siti francesi Ministère de la culture et de la communication http://www.culture.gouv.fr Portale ricchissimo di informazioni sulla globalità del panorama culturale francese. Tra i vari settori proposti nel menu a sinistra dell’homepage, segnaliamo specialmente la voce Bases de données attraverso la quale è possibile andare a selezionare ed accedere a varie risorse online realizzate dal Ministero francese. In particolare, meritano attenzione: i database messi a punto dalla Direction de l’Architecture et du Patrimoine e raggruppati nel portale unico Architecture & Patrimoine: Archidoc, database bibliografico sui beni architettonici dal XIX al XX secolo; Mémoire, database di immagini di corredo al patrimonio architettonico e storico-artistico; Mérimée, dedicato al patrimonio immobiliare francese; Palissy, dedicato al patrimonio mobiliare; Vocabulaires, serie di repertori terminologici (Thésaurus, Auteurs, Sancti); e, inoltre, tra gli altri: ~ 72 ~ Archim, database che dà accesso alle collezioni documentarie degli Archivi nazionali francesi, con un ricchissimo corredo di immagini; Catalogue des collections des musées de France (Base Joconde), ossia la banca dati che permette di esplorare le collezioni di tutti i musei statali (compreso il Louvre); Enluminures, banca dati di più di 114000 immagini tratte dai manoscritti miniati posseduti dalle biblioteche civiche francesi; MNR-Musées Nationaux Récupération, banca dati che fornisce informazioni su più di 2000 opere d’arte recuperate in Germania dopo la II Guerra Mondiale; Muséophile, repertorio dei musei francesi; Réunion des musées nationaux, database di più di 400000 immagini relative a opere conservate nei musei nazionali e in alcuni musei regionali. ~ 73 ~ Bibliothèque Nationale de France http://www.bnf.fr/ Partendo dal menu Collections et services sull’homepage e selezionando la voce Bibliothèques numériques - Gallica, si trova il link per accedere a: Gallica – Bibliothèque numérique è una delle più importanti biblioteche digitali accessibili gratuitamente su internet. E’ stata concepita come biblioteca enciclopedica che documenti tutto il patrimonio culturale francese (tuttavia sono presenti anche i “classici” delle principali culture europee). Oltre alla ricerca per tipologia di documento (scegliendo Consulter, si hanno libri, manoscritti, mappe, immagini, ecc.), l’utente può scegliere tra gli approfondimenti proposti, o seguire vari percorsi tematici (aprendo Parcourir, o anche La sélection Gallica); infine, è ovviamente prevista la possibilità di effettuare ricerche libere (ricerca semplice e avanzata). Cliccando sulla voce Catalogues, si troverà il link a Mandragore è la banca dati iconografica relativa al patrimonio di manoscritti miniati in possesso della BNF. Attualmente contiene 170000 record e 80000 immagini di miniature ad alta risoluzione. La ricerca dei manoscritti e ~ 74 ~ delle relative immagini è resa più agevole da un vocabolario di indicizzazione di oltre 18000 descrittori. Infine, scegliendo Banque d’images, si ha accesso al database di immagini digitali di proprietà della BnF. ~ 75 ~ Musée du Louvre www.louvre.fr Il sito web di uno dei maggiori musei al mondo, probabilmente il più celebre, si caratterizza per la facilità di navigazione, da effettuare seguendo la barra del menu posta in alto, sulla homepage. In particolare, meritano di essere esplorate le sezioni: Oeuvres dalla sottosezione Collections & Départements è possibile selezionare tra i tanti settori in cui il museo è organizzato, quello di interesse, raccogliere informazioni sulla formazione delle varie raccolte e visualizzare una selezione di opere; il link Kaléidoscope offre la possibilità di scegliere tra una varietà di percorsi visivi a tema; nella sottosezione Bases de données si trovano i collegamenti ad una serie di risorse gratuite, tra cui, Atlas, la banca dati che permette di visualizzare tutte le opere d’arte esposte nel museo (oltre alla possibilità di effettuare ricerche per titolo dell’opera, artista, tipologia, ecc, si possono esplorare le singole sale, aiutandosi con la visualizzazione della pianta), il catalogo La Fayette, una risorsa che raccoglie tutte le opere d’arte di produzione statunitense, presenti nelle collezioni museali pubbliche francesi; Base d’Outre Manche che invece è dedicata all’arte britannica presente nei musei francesi. ~ 76 ~ Expositions Découvrir da qui è possibile reperire informazioni dettagliate sulle mostre in corso e su quelle in programmazione, ma anche accedere all’archivio delle esposizioni degli ultimi 8-9 anni (per alcune è stato realizzato un percorso virtuale). nella sottosezione Mini-sites si trovano interessanti percorsi a tema, ricercabili anche per argomento, realizzati a partire da mostre o eventi particolarmente significativi; sotto En 3 dimensions sono disponibili alcuni percorsi di visita in 3D. Cliccando su Dossiers thématiques si trovano approfondimenti tematici realizzati a partire dalle opere presenti al Louvre. Infine, sotto il link Magazine si trova la pubblicazione online del Louvre. ~ 77 ~ D) Siti tedeschi Staatsbibliothek di Berlino http://staatsbibliothek-berlin.de Tramite il proprio sito internet, la Biblioteca Nazionale di Berlino mette a disposizione alcuni databases realizzati in collaborazione con altre biblioteche tedesche. Dalla voce Elektronische Angebote della barra, posta nella parte superiore della homepage, è possibile visualizzare l’elenco delle banche dati, selezionando Datenbanken e scegliendo poi DBIS-Datenbanken Infosystem. Tra le varie risorse qui contenute, suddivise per argomento, si segnalano: nella sezione Geographie : IKAR Database delle carte storiche; nella sezione Informations-, Buch- und Bibliothekswesen, Handschriftenkunde : Einbanddatenbank un repertorio delle legature di volumi dei secoli XV-XVI, posseduti dalle più importanti biblioteche tedesche Manuscripta medievalia banca dati che contiene le descrizioni di decine di migliaia di manoscritti medievali presenti nelle biblioteche tedesche; ~ 78 ~ sotto Kunstgeschichte, un folto elenco di risorse, tra cui : Albertina Bilddatenbank, il database che consente di esplorare una vasta selezione di immagini delle opere conservate nel Museo. ~ 79 ~ Musei Nazionali di Dresda (Staatliche Kunstsammlungen Dresden) http://www.skd.museum/ Il sito di quella che è da considerare una delle più prestigiose e ricche collezioni museali d’Europa è interessante perché permette di esplorare tutto il complesso di opere d’arte presenti, dai dipinti, alle porcellane, alle sculture, alle monete... Posizionando il cursore sulla voce Museum erleben della barra menu, in alto sull’homepage e cliccando sulla voce Digitales Bildarchiv e, di seguito, su Zur datenbank des Bildarchivs si accede all’elenco delle collezioni, suddivise per tipologia. E’ possibile accedere alle singole collezioni e visualizzare, di ogni opera, scheda informativa e immagine; è prevista anche la possibilità di effettuare ricerche per nome di artista; selezionando la voce Sonderausstellungen del menu, è possibile recuperare informazioni sulle mostre correnti e quelle in programmazione, nonché entrare nell’archivio delle esposizioni già effettuate. ~ 80 ~ Biblioteca dell’Università di Heidelberg www.ub.uni-heidelberg.de Quella dell’Università di Heidelberg è la più antica biblioteca accademica tedesca, ma anche una delle più prestigiose ed importanti biblioteche di ricerca a livello europeo. Sulla homepage, oltre al collegamento al catalogo online, sono presenti i links più importanti, tra cui: E-journals Datenbanken elenco delle riviste full-text, molte delle quali a libero accesso; elenco delle discipline sotto le quali è possibile vedere una selezione di risorse elettroniche specifiche (v. Kunstgeschichte, 168 links, molti liberi); HeiDOK l’open archive delle pubblicazioni dell’Università di Heidelberg (tesi, articoli, ecc.); HeidICON database di immagini (è possibile accedere come utente-ospite); Bibliotheca Palatina-Digital ambizioso progetto di digitalizzazione, completato di recente, dei manoscritti medievali e del primo Rinascimento presenti nella Biblioteca Palatina di Heidelberg; ~ 81 ~ Nel menu a sinistra dell’homepage, vedere anche Fachbezogene Informationen (Resources by Subject), dove è possibile reperire (v. Kunstgeschichte) i collegamenti ad ulteriori risorse specifiche per disciplina. ~ 82 ~ E) Siti spagnoli Ministerio de Cultura www.mcu.es E’ un portale che offre, ovviamente, una quantità e varietà di informazioni sulle attività, i progetti, la programmazione del Ministero; dà accesso inoltre ad un certo numero di risorse gratuite online, che segnaliamo di seguito. Cliccando sulla voce Archivos, nel menu sulla sinistra della pagina principale, si ha la possibilità di vedere: Archivos y Centros con l’elenco dei collegamenti ai singoli archivi e centri di documentazione statali; Portal de Archivos Espanoles- PARES, la banca dati che permette di ricercare singoli documenti (digitalizzati) o fondi presenti negli archivi spagnoli; Bases de datos, la lista delle risorse informative messe a punto dall’area Archivi del Ministero spagnolo; Exposiciones y visitas virtuales, dà accesso a percorsi virtuali tematici, che hanno come oggetto fondi documentali particolarmente significativi. ~ 83 ~ Selezionando invece la sezione Bibliotecas, oltre ai links alle biblioteche statali, si può vedere: Bibliotecas digitales e, all’interno, Prensa Historica e Patrimonio bibliografico che permettono di visualizzare un complesso di testi digitalizzati, facenti parte di fondi bibliografici antichi in possesso di biblioteche statali, ma anche di raccolte private particolarmente importanti; scegliendo Hispana si accede ad ulteriori progetti di digitalizzazione di raccolte bibliografiche. All’interno della sezione Libro, letura y letras, è interessante: Exposiciones virtuales, che segnala appunto alcune mostre virtuali realizzate su alcuni temi significativi all’interno dell’ambito bibliologico (ad es. quella dedicata all’illustrazione dei libri per ragazzi, o quella sulla storia del libro). La sezione Museos dà accesso a: Directorio de Museos de Espana, è l’elenco dei musei statali, ricercabile; Exposiciones y visitas virtuales, per seguire percorsi espositivi virtuali all’interno di alcuni musei. Nell’area Patrimonio historico è possibile trovare l’accesso alle banche dati dei beni mobili ed immobili che compongono il patrimonio storico-artistico ed architettonico spagnolo. Promocion del arte è la sezione dove è possibile ricercare informazioni sulle mostre in corso sul territorio spagnolo. ~ 84 ~ Biblioteca Nacional de Espana www.bne.es La biblioteca nazionale rappresenta naturalmente la massima istituzione bibliotecaria dello stato spagnolo ed è la biblioteca che fa da capofila a tutto il sistema bibliotecario nazionale. Sul sito web, oltre ovviamente alla possibilità di consultare il catalogo online, in questa sede riteniamo di segnalare soprattutto i links (sulla homepage) a: Biblioteca Digital Hispanica da qui è possibile accedere a tutte le collezioni digitali della Biblioteca Nazionale (ad es. il fondo dei disegni, quello delle stampe, ecc.) e inoltre ad un gruppo di fondi digitalizzati appartenenti ad altre biblioteche pubbliche spagnole; Hemeroteca digital parte della Biblioteca Digital, dedicata alla stampa periodica. ~ 85 ~ Biblioteca dell’Università Complutense di Madrid www.ucm.es/BUCM Dal menu posto in alto a destra della homepage, selezionando Coleccion Digital si entra in un ulteriore menu dedicato alle collezioni digitali, tra le quali, sono di particolare interesse: Biblioteca Digital Dioscorides database che contiene quasi 3000 testi facenti parte del fondo storico della biblioteca, resi disponibili in formato digitale (raggruppati per disciplina); Coleccion de dibujos antiguos de bellas artes Portal de revistas cientificas complutenses ~ 86 ~ si accede alla collezione digitale di disegni realizzati tra il 1752 e il 1914 dagli allievi della Escuela de Bellas Artes. permette di visualizzare le riviste online pubblicate dall’Università Complutense.