Seminari di Interazione Avanzata Metodi formali per la definizione di modelli di utente Paolo Bottoni [email protected] Pictorial Computing Laboratory Dipartimento di Informatica Argomenti • • • • • Utenti e Sistemi Componenti della modellazione Strutture dati per la modellazione Il processo di classificazione dell’utente Applicazione al caso di studio Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 2 Utenti e sistemi • User model – Modello utilizzato dal sistema per caratterizzare l’utente corrente • User’s model (o user mental model) – Modello cognitivo utilizzato / supposto dall’utente Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 3 Definizioni dei comportamenti • • • • Basate sui task Basate sui linguaggi Basate sulle interazioni ammesse Modello del dialogo – Macchine a stati finiti – Strutture a eventi Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 4 Problema generale della modellazione dell’utente • Comportamento umano non strettamente dettato da leggi logiche. • Assunzione di comportamento razionale degli utenti: – obiettivi da realizzare – utilizzano conoscenza per raggiungerli • Possibile genericità degli obiettivi – Creazione artistica, esplorazione di possibilità – Supporto all’handicap, sostegno ad attività quotidiane Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 5 Adattamento fra utenti e sistemi • Adeguamento – L’utente adatta le proprie modalità di lavoro alle caratteristiche del sistema • Miglioramento – Diverse versioni del sistema vengono generate a seguito di studi sull’utenza • Adattabilità – L’utente modifica esplicitamente caratteristiche del sistema interattivo • Adattività – Il sistema modifica alcune proprie caratteristiche in base all’osservazione delle azioni dell’utente Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 6 Modificabilità del sistema • • • • Modulazione del contenuto Disponibilità di accesso alle azioni Layout Organizzazione delle strategie di completamento Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 7 Localizzazione del modello • Assente – L’applicazione incorpora un modello di utente come definito dal progettista • Separata – – – – File di configurazione Collezione statica di dati sull’utente Base di dati aggiornabile Base di dati deduttiva Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 8 Approccio di metamodello per gestione adattamento • Basato sulla nozione di Property • Informazioni di diversa natura strutturate in package • Definiscono interfaccia fra implementazioni specifiche e modello generale Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 9 Modellazione di utenti • Livelli di competenza • Definizione da teorie cognitive generali – Belief, Desire, Intention • Uso di data mining – Cluster mining – Association rule mining – Sequential pattern mining Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 10 Definizione di classi di utente • Definizione di criteri da parte di esperti • Apprendimento automatico – Supervisionato (classi identificate a priori) – Non supervisionato • Vincolo su numero di classi • Vincolo su criteri di raggruppamento Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 11 Componenti della modellazione • Domini • • • • • Dati, Relazioni Rappresentazioni • Elementi, Layout Task • Generici, strutturati Categorie • Accesso, Esperienza, Profili sociologici Individui • Preferenze, Similarità, Comunità Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 12 Descrittori per profilazione utenti • Dati personali (e.g. età, genere, posizione, professione) • Preferenze e interessi • Conoscenze e interessi • Pattern di comportamento Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 13 Profilazione utente • Raccolta dati interazione (non intrusiva) – Log client – Log server – Valori introdotti durante sessione • Preferenze esplicite (diversi livelli di intrusività) – Raccolta di questionari – Scelte – Configurazioni Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 14 Forme di adattamento sul Web • Content selection – Selezione automatica e prioritizzazione elementi più rilevanti • Navigation support – Manipolazione di hyperlink, e.g. hiding, sorting, annotating. • Presentation – Variazione forme di presentazione contenuto documento web. Brusilovsky, P., Maybury, M. T. (2002). From adaptive hypermedia to the adaptive web. Communications of the ACM 45, 5, 30-33. Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 15 Conseguenze della profilazione • personal recommendation • dynamic adjustment – highlighting, creazione di nuovi link • static page/site adjustment – in genere eseguito off-line Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 16 Modelli cognitivi computazionali • Long-term episodic memory. – Memoria stabile di eventi significativi. – Indirizzabile per contenuti. Episodi ritrovati da vari indizi, e.g. persona, posto, azione. • Affective reflexive memory – Associazioni istantanee e istintive. – Formata filtrando esposizione ripetuta. Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 17 Strutture di memorizzazione per LTEM e ARM Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 18 Valutazione di valenza affettiva Dimensioni affettive • Pleasure-Displeasure, e.g., feeling happy or un-happy; • Arousal-Nonarousal, i.e., heightening one’s feelings; • Dominance-Submissiveness, H. Liu P. Maes, What Would They Think? A Computational Model of Attitudes, Intelligent User Interfaces, 2004 Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 19 Modelli BDI • • Rappresentano agenti o modelli di utente Belief: conoscenza dell’agente sullo stato del mondo – Insiemi di letterali • Desire: obiettivi di lungo periodo, stati del mondo da rendere veri – Piani per raggiungerli. Descritti da body, precondition, e invocation condition (trigger) • Intention: impegno a portare avanti un’azione che trasforma lo stato del mondo – Organizzati in stack, possibilmente paralleli Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 20 Sistemi logici per BDI • • • • • • Semantica in termini di mondi accessibili Time tree indicano diramazioni del comportamento. Due mondi M1 e M2, possono essere uno sottoinsieme dell’altro e viceversa, essere identici o non confrontabili. Realismo: se un agente crede a una proposizione, desidererà che diventi vera Realismo forte: se un agente desidera ottenere una proposizione, crederà che essa sia una possibile scelta Realismo debole: se un agente desidera ottenere una proposizione non crederà che la sua negazione sia inevitabile. Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 21 Esempi di time tree Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 22 Requisiti di razionalità • Mantenimento di coerenza fra credenze, desideri e intenzioni, ma non completezza. • Credenze, desideri e intenzioni non devono essere chiusi sotto le implicazioni di ognuno degli altri. Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 23 Assiomatizzazione Inizializzazione:Differenze fra stato obiettivo e belief adottate come goal Terminazione: Comportamento agente indeterminato quando tutti obiettivi raggiunti Obbligazione: Agente deve impegnarsi a portare avanti un obiettivo Impegno comporta realizzare precondizioni per operatori adottati Goal adottati rimossi da quelli in attesa Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 24 Mantenimento del belief Agente crede all’effetto degli operatori applicati Agente crede a osservazioni dello stato del mondo Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 25 Coevoluzione di modelli di utente e sistema Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 26 Specifica del sistema Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 27 Specifica dell’utente • Espressa in termini di belief • Informazioni legate allo stato del sistema • Definizione delle azioni possibili Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 28 Conseguenze sul progetto • Modellazione comportamenti utente – Es. esplorazione casuale, ordine stretto • Identificazione comportamenti ottimali • Definizione interfaccia per supportarli • Rimozione cause di errore – Es. mantenere informazioni su link ancora da esplorare. Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 29 Modelli in Higher Order Logic • Architettura cognitiva – Modelli di utente e di sistema • Funzioni di history – Permettono di accedere a informazioni sugli stati passati dell’utente o del sistema Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 30 Notazione per Higher Order Logic Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 31 Relazioni per USER Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 32 Relazioni per USER Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 33 Modelli per verifica comportamenti • Proprietà di correttezza 1. Per ogni possibile comportamento del sistema interattivo l’utente è in grado di raggiungere l’obiettivo principale associato allo stato 2. L’utente deve essere in grado di completare tutti i task sussidiari generati nel raggiungimento dell’obiettivo Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 34 Post-completion error Utente naive Si comporta esattamente come previsto dal progettista Al termine dell’interazione l’utente non recupera la carta Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 35 Identificazione di errori e revisione Problema se utente ritira soldi e se ne va prima di ritirare la carta Revisione Problema se utente seleziona servizio prima di inserire la carta Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 36 Revisione dei modelli di utente • Architettura cognitiva per utente sofisticato (uso di conoscenza sul task) Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 37 Possibilità di design più flessibili Modellazione di dispositivi fisici Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 38 Applicazione al caso di studio • Categorizzazione dell’utente – Turista, studioso, curatore • Rappresentazione esplicita dei task – Guide interattive • Utilizzo di agenti – Elicitazione di interessi, suggerimenti • Adattamento al contesto – Localizzazione, capacità dei dispositivi, contesto affettivo (?) Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 39 Riferimenti • • • • • • • • H. Bunt, M. Kipp, M. T. Maybury, W. Wahlster, “Fusion and coordination for multimodal interactive information presentation”, in O. Stock, M. Zancanaro, (eds.): Multimodal Intelligent Information Presentation, Kluwer, 325340, 2005. P. Brusilovsky, M. T. Maybury, “From adaptive hypermedia to the adaptive web”, Communications of the ACM 45(5): 30-33, 2002. H. Liu P. Maes, “What Would They Think? A Computational Model of Attitudes”, Intelligent User Interfaces, 2004 P. Curzon, R. Rukšėnas, A. Blandford, “An approach to formal verification of human–computer interaction”, Formal Aspects of Computing, 19(4):513-550, 2007 Pattie Maes, Robert H. Guttman, Alexandros Moukas: Agents That Buy and Sell. Communications of the ACM 42(3): 81-91, 1999. S. M. Brown, E Santos Jr., S. B. Banks, M. E. Oxley, “Using Explicit Requirements and Metrics for Interface Agent User Model Correction”, P. Maes, “Agents that reduce work and information overload”, Communications of the ACM, 37(7):811821,1994. Y. Shoham, “Agent-oriented programming”, Artificial Intelligence, 60(1): 51-92, 1993. Modelli Utente 21/12/2015 Pagina 40