Gerenza Editore: Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone Sezione italiana I-39100 Bolzano, Via Renon 1 Tel. 0471 972 692, Fax 0471 972 351 E-Mail: [email protected] Sezione tedesca e ladina I-39100 Bolzano, via Talvera 4 Tel. 0471 304 300, Fax 0471 973 428 E-Mail: [email protected] Internet: www.caritas.bz.it Redazione: Maria Lobis, Sabine Raffin, Fernanda Scarmagnan Fotografie: Caritas Austria, Hansjörg Condin, Brigitta Dunkl, Maria Lobis, Alexander Nitz, Sabine Raffin, Thomas Stürz, Luigi Zenari Concetto grafico e realizzazione stampa: Athesia Druck, Bolzano Stampato su carta riciclata al 100% Conti per offerte alla Caritas Banca di Tento e Bolzano BBAN: A0324011610000006000065 Cassa Centrale Raiffeisen dell’ Alto Adige BBAN: F0349311600000300200018 Cassa di Risparmio Bolzano BBAN: X0604511601000000110801 Banco Popolare dell’ Alto Adige BBAN: R0585611601050571000032 Der vorliegende Jahresbericht 2004 ist auch in deutscher Sprache bei allen Caritas Stellen erhältlich (Adressenliste siehe Seite 27). pagina 2 pagina 3 Editoriale Gentili lettrici, cari lettori, avete nelle Vostre mani il nuovo rapporto annuale della Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone. Questo ci fa piacere perchè dimostra l’attenzione che date alle nostre attività e alle nostre proposte. Con questa relazione vorremmo offrirvi un quadro generale dei servizi e delle attività che abbiamo gestito nell’anno 2004 e degli eventi che abbiamo realizzato. Allo stesso tempo, per completezza di informazione, Vi presentiamo i bilanci finanziari di entrambe le sezioni della Caritas. Caritas è sinonimo di amore. I collaboratori Caritas quotidianamente cercano di testimoniare questo amore agendo con “cuore e competenza”, accettando il Prossimo così come si presenta, incontrando le persone con rispetto e serietà. Uno dei riferimenti fondamentali, condiviso dalla comunità civile in cui siamo chiamati ad operare, è la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo che l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha elaborato e presentato nel 1948. La dichiarazione richiede il riconoscimento della pari dignità e della parità di diritti indipendentemente da sesso, religione, lingua o appartenenza etnica. In questo rapporto annuale abbiamo associato ogni servizio da noi gestito a uno di questi diritti. Il nostro obiettivo è di promuovere il rispetto dei diritti e di migliorare costantemente le nostre proposte e i servizi offerti. Una società manifesta il suo grado di giustizia nella misura in cui tutela i diritti delle persone più deboli ed emarginate. Questo documento vuole essere anche uno strumento a disposizione di quanti hanno bisogno di aiuto e non avendo forse abbastanza informazioni non sanno dell’esistenza dei nostri servizi a cui possono rivolgersi. Da un recente studio pubblicato dall’Istituto Provinciale di Statistica ASTAT risulta che il 14,9% degli altoatesini vive al di sotto della soglia di povertà relativa. Questo dato evidenzia come la forbice tra ricchezza e povertà si stia allargando sempre più. Conseguenza prevedibile è che le richieste di aiuto rivolte alla Caritas sicuramente aumenteranno. Per poterci impegnare in maniera più efficiente ed efficace, sappiamo di poter contare sulla Vostra disponibilità nel sostenere moralmente e praticamente le nostre iniziative con contributi economici e con l’impegno volontario nei diversi servizi. Sin da ora vogliamo esprimervi il nostro più sentito ringraziamento per l’aiuto determinante che certamente non ci farete mancare Questa relazione annuale contiene le informazioni sui servizi, le attività e i bilanci finanziari delle fondazioni che sostengono l’attività delle due sezioni della Caritas Diocesana. Un segnale forte di stretta collaborazione e sinergia per raggiungere l’obiettivo comune dell’unificazione delle due realtà. Questo nuovo strumento ci consentirà di tutelare con maggior forza e sollecitudine le persone in difficoltà, raccogliendo le sfide future. Saremo lieti di ricevere le Vostre idee, proposte e suggerimenti che potrete fornirci compilando e inviandoci l’apposita cartolina che trovate in allegato. Un grazie di cuore per il Vostro sostegno. Mauro Randi e Heiner Schweigkofler Direttori Caritas PS: La scelta di proporre due pubblicazioni – una in lingua italiana e una in lingua tedesca – è scaturita da considerazioni legate al risparmio delle risorse e al rispetto dell’ambiente: entrambe le copie sono a disposizione gratuitamente nelle sedi della Caritas (indirizzario: vedi pag. 27). Attività e servizi 2004 Gennaio Interventi nel Iran In occasione del terribile terremoto del 26 dicembre 2003 a Bam (Iran), la Caritas agli inizi del 2004 è immediatamente intervenuta per la sopravvivenza della popolazione colpita attraverso la distribuzione di generi alimentari, soluzioni per infusioni, materiale igienico sanitario, tende e stufe. Grazie al sostegno della popolazione altoatesina che ha inviato più di 270.000 Euro di offerte, sono state concretamente e velocemente aiutate più di 60.000 persone. La ricostruzione della città di Bam, quasi completamente distrutta, sta proseguendo. La Caritas altoatesina partecipa alle opere di ricostruzione a Bam e nei vicini villaggi Esfikan e Nartich. Vengono adottati criteri che tengono conto delle condizioni climatiche, delle composizioni dei nuclei familiari e dell’architettura originaria. pagina 4 Dichiarazione universale dei diritti umani: Articolo 1 Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. Catastrofi e calamità “Nell’emergenza subito” è il motto dell’Ufficio esteri, le cui attività sono tese a garantire la sopravvivenza delle popolazioni in caso di calamità (terremoti, alluvioni, carestie, epidemie) e/o di guerre (profughi, sfollati, emergenze specifiche). Anche lo scorso anno l’Ufficio esteri, in collaborazione con la rete internazionale Caritas e le Caritas dei paesi colpiti dalle emergenze, è stato impegnato nel rispondere ai bisogni elementari della persona e garantire cibo, acqua, coperte, ripari provvisori, medicine, materiale igienico e sanitario. Oltre a ciò ha partecipato all’organizzazione di centri collettivi di raccolta e assistenza, programmato la ricostruzione di case e la ripresa di attività lavorative. L’azione di sostegno ha interessato Algeria, Bolivia, Georgia, India, Iran, Iraq, Italia (Molise), Madagascar, Pakistan, Sudan. La solidarietà della popolazione altoatesina (11.158 donatori) ha permesso di effettuare interventi di aiuto per un totale di 404.526 Euro. Enorme è stata la risposta data in occasione della tragedia che ha colpito il sud est asiatico: tra il 27 e il 31 dicembre 2004, 7.762 persone hanno inviato un’offerta alla Caritas per sostenere i programmi di emergenza a favore delle popolazioni colpite dallo Tsunami, permettendo così di inviare importanti aiuti già nei primi giorni di gennaio. Bolzano, via Talvera 4 Tel. 0471 304 351 E-Mail: [email protected] In caso di calamità e guerre c’è bisogno di aiuti veloci e concreti Febbraio, martedì 10 Nascono i gruppi di sostegno per l’elaborazione del lutto Volontari ben preparati che collaborano col Servizio Hospice han- Consulenza per uomini La Consulenza per uomini offre consulenza concreta e colloqui agli altoatesini che stanno attraversando situazioni di vita difficili. Psicologi e terapeuti cercano, insieme agli uomini che si rivolgono a loro, di sviluppare prospettive e alternative per la loro quotidianità e per il loro essere uo- mini al fine di renderli capaci di prendere decisioni responsabili. Il servizio vorrebbe anche fornire un’occasione per esaminare criticamente i ruoli tradizionali e pagina 5 Servizi e attività 2004 no dato vita a gruppi di sostegno per l’elaborazione del lutto in diversi paesi dell’Alto Adige. L’obiettivo è quello di offrire spazio per esprimere la loro sofferenza a persone che hanno fatto un’esperienza di lutto. I partecipanti, comunicando, si sostengono e si danno coraggio reciprocamente. Si incontrano ogni due I consulenti per uomini: Wolfgang Obwexer, Massimo Mery, Stefano Favaretto, Gerhard Duregger, Norbert Dapunt, Andreas Troger, Andrea Mantovani, Erich Daum per sperimentare nuovi modelli di mascolinità. Per facilitare chi abita lontano da Bolzano, nel 2004 l’attività è stata estesa anche a Merano e a Bressanone. È stata inoltre aperta una comunità che offre alloggio a uomini con gravi proble- mi di separazione o altre crisi; attualmente vi abitano tre persone. Bolzano, vicolo Gumer 6 o via Portici 9 Tel. 0471 324 649 E-Mail: [email protected] Iris La sede del servizio Iris rappresenta un punto d’incontro per persone sieropositive o malate di AIDS. È aperta anche ai loro familiari e amici. In un’atmosfera accogliente e aperta si può parlare delle proprie esperienze ed emozioni. In primo luogo i collaboratori di Iris desiderano semplicemente “esserci” per le persone. Poi c’è l’offerta di psicoterapia, musicoterapia, Shiatzu e meditazione; lo scorso anno si sono svolte 336 sedute terapeutiche. A disposizione anche un dentista i cui servizi sono stati utilizzati dieci volte nel 2004. I venti volontari dell’Iris sono affiancati da uno psicologo, un terapista musicale e una collaboratrice amministrativa. I volontari visitano anche le persone sieropositive o malate di AIDS in ospedale (235 incontri), a casa (264) e nella Casa Emmaus di settimane e garantiscono discrezione per tutelare la sfera intima. Ognuno è libero di partecipare ai colloqui o solamente di ascoltare. Il primo gruppo di sostegno per l’elaborazione del lutto si è trovato il 10 febbraio 2004 a Merano. Durante il 2004 si sono formati altri gruppi a Brunico, Egna e Cardano. Febbraio, giovedì 12 Apre la Comunità alloggio per uomini Iris: un punto d’incontro per persone sieropositive o malate di AIDS. Dopo tre anni di attività, il servizio Consulenza per uomini ha inaugurato la “Comunità alloggio per uomini”, uno strumento nuovo che la Caritas propone per aiutare a superare le fasi di crisi e a ricominciare un’altra vita. A detta di Gerhard Duregger, responsabile del servizio, tanti uomini dopo Attività e servizi 2004 una separazione si trovano a dover affrontare una grave crisi esistenziale. Le soluzioni scelte per rispondere alle problematiche che li affliggono spesso però sono distruttive: alcol, violenza o suicidio. Nella Comunità alloggio, nata dalla vasta esperienza del servizio di Consulenza, trovano un luogo protetto e un accompagnamento socio-pedagogico per affrontare le loro difficoltà e cercare vie d’uscita sensate. La struttura può ospitare tre persone più, in caso di emergenza, una quarta. Ne sono responsabili Gerhard Duregger e Roland Feichter. Aprile, giovedì 1 Nuovo servizio al femminile a Merano Dal primo aprile, il Centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” di Merano ha anticipato la sua apertura alle 14 e fino alle 16 resta a disposizione delle donne immigrate offrendo loro un luogo confortevole dove poter utilizzare docce e lavatrici, avere un recapito postale e telefonico, leggere un giornale in lingua russa e guardare la televisione. La nascita di questo nuovo servizio è le- Laives. Ogni giovedì i volontari si riuniscono nei locali dell’Iris per parlare di emozioni ed esperienze e per la supervisione. Nel 2004 si è svolto anche un corso di computer. Alcune richieste da parte dei media e di persone interessate pagina 6 sono servite per sensibilizzare la popolazione sui temi dell’HIV e dell’AIDS. Bolzano, viale Duca d’Aosta 74 Tel. 0471 270 771 E-Mail: [email protected] Villaggio Rom, Campo Sinti In base ai valori della Caritas e della Fondazione ODAR, il lavoro accanto ai Rom e Sinti non può escludere interventi basati sulla promozione e lo sviluppo della dignità umana e delle pari opportunità, senza trascurare una costante opera di superamento del pregiudizio, ancora oggi fortemente radicato nei confronti degli “zingari”. Il progetto di gestione del villaggio Rom Isarco sinistro) ha consentito di fatto la di Castel Firmiano ha consentito di fatto trasformazione della filosofia di intervenla trasformazione della filosofia di interto di tipo contenitivo in una filosofia di tivento di tipo contenitivo in una filosofia po promozionale. Anche per questo, oldi tipo promozionale. L’esperienza ha tre agli aspetti di gestione ordinaria del avuto inizio nel gennaio 2002 e si è con- campo (manutenzioni, rilevazione delle clusa il 31 dicembre 2004. Le persone presenze, ascolto delle varie richieste, presenti allora erano 115 (64 adulti e 51 ecc.), è stata dedicata particolare attenminori), divise in 30 nuclei familiari: in zione al progetto di scolarizzazione dei undici nuclei lavoravano due o più adulti, minori (62 in un campo abitato da 122 in 16 almeno un adulto era occupato e in persone): trasporto scolastico, prescuola tre gli adulti risultavano senza lavoro. Il (dai 15 ai 20 bambini) e doposcuola team di gestione era formato da due (quattro ore in due pomeriggi la settimaoperatori impegnati in attività di segreta- na per 12 bambini). Per quanto riguarda riato sociale e nella gestione più stretta- il lavoro, si è puntato molto sull’avvicinamente tecnica del villaggio, una mediatrice interculturale impegnata in attività di accompagnamento e di facilitazione dei contatti tra Rom e istituzioni locali. Inoltre, diversi residenti nel villaggio sono stati assunti dalla Fondazione per le attività di manutenzione dell’ordine e dell’igiene nelle aree comuni e per il trasporto e l’accompagnamento dei minori alle scuole materne e dell’obbligo. All’interno della gestione si sono svolti diversi progetti a favore dei minori, per i quali hanno operato giovani animatori impegnati in attività ludicocreative e di sostegno nello svolgimento dei compiti scolastici (il doposcuola ha coinvolto 21 minori). Avviato nel 2001 e conclusosi a fine 2004, il progetto di gestione del Il lavoro accanto ai Rom e Sinti: un intervento basato sulla promozione, sullo sviluppo delle pari opportunità e sul superamento campo Sinti di Bolzano (via Lungo del pregiudizio. pagina 7 Servizi e attività 2004 mento a questo mondo e otto residenti al campo sono stati assunti dalla Fondazione per l’accompagnamento scolastico, la mediazione al prescuola e le puli- zie del campo e della struttura polifunzionale. Il tema casa, infine, è stato affrontato sostenendo tutte le ricerche di soluzioni alternative al campo sosta. Volontariato e Caritas parrocchiali Il servizio volontariato e Caritas parrocchiali si occupa della promozione dell’impegno sociale volontario e delle Caritas parrocchiali. gata all’osservazione: da tempo, anche in inverno, gli operatori del Centro vedevano alcuni gruppetti di donne immigrate sedute sulle panchine delle passeggiate perché prive di un punto di riferimento dove incontrarsi. Si trattava soprattutto delle cosiddette “badanti”, arrivate dai Paesi dell’Est per occuparsi di anziani e bambini. Per accoglierle è stata scelta una signora di origine ucraina che conosce molto bene le loro problematiche e difficoltà. Dopo i primi sei mesi di sperimentazione, autofinanziati dalla Fondazione ODAR, l’aumento delle utenti ha fatto sì che il progetto ricevesse il sostegno del Comune di Merano e diventasse definitivo. Aprile, giovedì 15 - martedì 20 Visita in Kossovo e Macedonia La Caritas si impegna per la promozione dell’impegno sociale volontario e delle Caritas parrocchiali È organizzato in maniera decentrata e dispone di uffici a Bolzano, Merano e Brunico. Gli operatori lavorano con tutti i gruppi linguistici: danno consulenza ai volontari e agli operatori che lavorano con loro. Con l’aiuto del sito internet www.borsavolontariato.it si creano contatti tra le persone che desiderano impegnarsi come volontari e i gruppi, le associazioni e le organizzazione che ne hanno bisogno: nel 2004 è stato visitato in media da più di 40 persone al giorno. Gli operatori del servizio volontariato e Caritas parrocchiale hanno svolto 96 colloqui e in 62 casi sono riusciti a far effettivamente intraprendere un’attività di volontariato agli interessati. Per promuovere la qualità del volontariato e per permettere ai volontari di approfondire e ampliare le loro competenze, si organizzano numerosi corsi di formazione e di aggiornamento, nonché gruppi di supervisione in tutte e tre le lingue locali. Lo scorso anno più di 1.800 persone hanno partecipato a più di 80 iniziative. Gli operatori hanno inoltre avviato, insieme a gruppi volontari, alcuni progetti per migliorare l’integrazione dei cittadini stranieri. Bolzano, via Talvera 4 Tel. 0471 304 330 E-Mail: [email protected] Merano, via delle Corse 52 Tel. 0473 258 756 E-Mail: [email protected] Brunico, via P. v. Sternbach 6 Tel. 0474 414 064 E-Mail: [email protected] Con le finalità di verificare i progetti di aiuto alle popolazioni del Kossovo realizzate dalla Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone grazie agli oltre due milioni di Euro offerti dalla comunità altoatesina e di incontrare e parlare con la gente che ancora oggi vive in quelle terre tempi difficili e incerti, il Vescovo diocesano Mons. Eg- ger e i direttori della Caritas hanno effettuato una visita in Kossovo e in Macedonia. Al loro rientro, al termine di 5 giorni densi di incontri con rappresentanti delle Chiese locali, ma soprattutto con Attività e servizi 2004 centinaia di beneficiari degli aiuti ricevuti dalla Caritas altoatesina, il Vescovo e i direttori hanno portato il “grazie sincero” alla popolazione dell’alto Adige che tanti dal Kossovo hanno loro affidato. Dopo gli aiuti di emergenza volti soprattutto alla gestione di centri accoglienza profughi in Macedonia infatti, la Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone ha finanziato la ricostruzione di 226 abitazioni, la costruzione di 2 centri socio pastorali, programmi di sviluppo agricolo, di scolarizzazione e di formazione della donna. In Macedonia la visita si è concentrata nel quartiere Rom di Topana (Skopje) ove, attraverso il funzionamento di un asilo prescolare e di corsi di doposcuola, viene incentivata la scolarizzazione dei bambini Rom. Aprile, lunedì 19 La visita del presidente di Caritas Austria “Che valore hanno le persone anziane nella nostra società?” è stato il tema affrontato a Merano, pagina 8 Diritti umani: Articolo 2 (1) Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. (2) Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità. Casa Margaret Casa Margaret offre un tetto a donne che ne sono prive. Situata a Bolzano, in via Cappuccini, può accogliere fino a 18 persone. La struttura è stata aperta sei anni fa ed da già da parecchio tempo, si offrono è ormai diventata un punto di riferimento piccole attività all’interno della struttura, importante per chi vive in una situazione si realizzano lavoretti per il mercatino di precaria. Alcolismo, depressione, proNatale e si organizzano gite. L’obiettivo è blemi psichiatrici e tossicodipendenza, di restituire la stima di sé a queste donmagari associati a disoccupazione, sene e di elaborare con loro dei progetti parazione o divorzio, fanno scivolare per il futuro. molto facilmente e velocemente in una condizione di vita “senza dimora”. A Ca- Bolzano, via Cappuccini 24 sa Margaret le donne possono trovare Tel. 0471 301 017 un alloggio sicuro e pasti regolari, lavare E-Mail [email protected] se stesse e i loro vestiti. Quando lo desiderano, ricevono sostegno per tornare a una vita “normale”, sono aiutate nella ricerca di un alloggio e possono godere di un accompagnamento psicosociale. Gli operatori di Casa Margaret lavorano all’interno della rete dei servizi sociali. Nel 2004 vi hanno trovato accoglienza temporanea 68 donne. Per restituire un po’ di senso di realtà alle utenti, che in parte vivono per straCasa Margaret: un tetto per le donne che non l’hanno Diritti umani: Articolo 3 Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona. Binario 7 Caldaro e Riscone da Franz Küberl, presidente di Caritas Austria, su invito della Caritas altoa- Il drop-in Binario 7 (B7) è un centro diurno di accoglienza a bassa soglia per persone con esperienze e problemi di dipendenza da sostanze psicoattive illegali e da psicofarmaci. Le persone che frequentano il drop-in sono per lo più poliassuntori in fase di consumo attivo che quasi sempre vivono situazioni di disagio fisico, psichico e pagina 9 Servizi e attività 2004 Binario 7: un luogo dove le persone possono chiedere aiuto senza essere giudicate. sociale dovuto a lunghi periodi di dipendenza. L’utente è al centro del lavoro sociale: si parte, cioè, dal presupposto che la persona, per il proprio sviluppo positivo, necessiti di un clima accogliente e di una “vera” proposta di contatto e dialogo. La riduzione del danno ha come obiettivo principale la salvaguardia della salute dei soggetti dediti alle pratiche endovenose per quel che riguarda le patologie da siringa. Inoltre la presenza di valide pratiche per la riduzione del danno risparmia anche all’intera collettività danni e costi rilevanti, oltre a favorire in ogni comunità un clima di maggiore sicurezza e serenità. Il drop-in fornisce una serie di servizi che comprendono: scambio e vendita di siringhe; consulenze per safer use (tecniche per incentivare le modalità di consumo meno rischiose) e safer sex (consulenza sui comportamenti a rischio, informazioni sulle malattie a trasmissione sessuale, distribuzione di profilattici); aiuto alla sopravvivenza (mensa, bar, igiene personale, distribuzione e lavaggio di indumenti); aiuto e sostegno in situazioni di crisi psichiche; un appuntamento riservato alle donne (Caffè delle donne, giovedì dalle 15 alle 17); attività sociali e ricreative. I contatti con gli utenti sono stati complessivamente 10.498 (8.412 con uomini, 2.076 con donne). Gli ascolti sono stati 840, 274 le consulenze, 279 le informazioni safer use-safer sex. Distribuiti 4.514 pasti caldi e 460 indumenti. Da gennaio 2004 il B7 è stato affidato in appalto per tre anni dall’Azienda Servizi Sociali di Bolzano all’Associazione temporanea d’impresa costituita da Fondazione ODAR e Stiftung Caritas Diözese Bozen-Brixen Bolzano, via Garibaldi 4a Tel. 0471 324 536 E-Mail: [email protected] Casa Emmaus Otto anni fa la Caritas diocesana ha assunto la gestione di Casa Emmaus a Laives, una comunità per persone sieropositive o malate di AIDS. Le forme in cui si manifesta l’AIDS sono cambiate negli ultimi anni. I progressi in campo medico e farmacologico spesso permettono una terapia efficace delle infezioni e dunque la vita delle persone malate si allunga notevolmente. Questo sviluppo comporta anche nuove sfide. In aggiunta alle offerte già esistenti per ciò che riguarda alloggio, cibo, tempo libero e cura, nel 2004 la Casa Emmaus ha proposto cambiamenti nelle cure mediche e nell’assistenza psicosociale. Si punta anche a creare nuovi campi d’intervento per l’occupazione e per il tem- tesina e di altre organizzazioni e parrocchie. Küberl ha spiegato in profondità il processo dell’invecchiamento e ha sottolineato il potenziale derivante dal tesoro di esperienze delle persone anziane. Ha parlato inoltre delle sfide che la società dovrà affrontare in futuro per costruire modelli che garantiscano cura e assistenza agli anziani. Il presidente di Caritas Austria è noto, non soltanto nel suo paese, per l’impegno in favore degli anziani, dei malati e di coloro che vivono ai margini della società. Grande l’interesse dimostrato dagli altoatesini: circa 250 persone hanno seguito i suoi incontri. Aprile, sabato 24 Convegno sul Dossier statistico immigrazione: lavoro e testimonianze Il lavoro è stato il tema al centro del convegno organizzato a Bolzano per presentare il Dossier statistico immigrazione 2003 della Caritas, un argomento scelto alla luce della nuova legge sull’immigrazione (Bossi-Fini). Filo rosso dell’approfondimento, i bisogni espressi dagli immigrati agli operatori dei servizi gestiti in collaborazione con la Fondazione ODAR. Punto forte dell’incontro sono stati proprio loro, i nostri concittadini arrivati in Alto Adige da altri Paesi per svolgere, il più delle volte, attività per le quali manca manodopera oppure per Attività e servizi 2004 trovarvi rifugio. Le loro storie, le difficoltà, i successi, le speranze, hanno dato vita a un video presentato nel corso del convegno. L’illustrazione dei dati generali della ricerca è stata affidata a Ugo Melchionda, coordinatore aggiunto del Dossier e funzionario dell’Organizzazione internazionale per le Migrazioni. Per arricchire ulteriormente l’appuntamento di esperienze, spunti e riflessioni si è tenuta una tavola rotonda in cui è stato fatto il punto sulla situazione nella nostra provincia e sono state verificate le prospettive future. Maggio, giovedì 20 Con l’istruzione più futuro per i bambini In occasione dell’Anno internazionale contro le schiavitù è stato lanciato il programma quinquennale di sostegno all’infanzia “Come si scrive domani?”. Il suo obiettivo principale è la promozione del diritto allo studio: ne beneficeranno complessivamente 250 bambini/e tra i 4 e i 14 anni in po libero. Le persone a Casa Emmaus vivono in una comunità pensata per chi ha bisogno di cure e ricevono un’assistenza base e terapeutica. Gli operatori della struttura li aiutano nell’organizzazione della vita quotidiana, li consigliano e seguono anche in questioni sociali e finanziarie come, per esempio, nei progetti per l’integrazione lavorativa. Gli ospiti e i loro familiari vengono sostenuti anche nell’elaborazione del lutto. La collaborazione da parte di volontari e di tirocinanti è costante. Tramite la collaborazione con i media, le conferenze per scuole, gruppi giovanili e associazioni varie, viene svolta un’attività continua di informazione e sensibilizzazione sull’AIDS. pagina 10 Laives, via Pietralba 100 Tel. 0471 952 766 E-Mail: [email protected] Sviluppare la vita è il motto della comunità alloggio per persone sieropositive o malate di AIDS. Telefonseelsorge La Telefonseelsorge è un servizio di consulenza telefonica anonimo, raggiungibile chiamando il numero 840 000 481. È offerto dalla Caritas con il sostegno della Comunità di San Vincenzo. Le persone che stanno attraversando periodi difficili e crisi esistenziali trovano qualcuno che li ascolta e con cui parlare delle loro preoccupazioni e ansie. 70 volontari dai 26 ai 68 anni e di madrelingua tedesca, che hanno ricevuto una specifica formazione, aiutano le persone che telefonano: ascoltando, incoraggiando, chiarendo, informando e aiutando a prendere delle decisioni. Nel 2004 la Consulenza telefonica della Caritas è stata utilizzabile sette giorni su sette (dunque anche di domenica e nei giorni festivi). Da dicembre è stato prolungato l’orario di apertura: i volontari sono a disposizione dalle otto del mattino all’una di notte. Il costo di una chiamata su tutto il territorio altoatesino è di 10 centesimi, indipendentemente dalla sua durata. Le telefonate sono anonime, nel senso che non appare il numero di chi chiama. I volontari non si fanno condizionare da orientamenti politici o filosofici: incontrano chi telefona senza pregiudizi, offrendo stima e sostegno. 3.730 persone hanno usufruito di questo servizio nel 2004, l’83% di queste erano donne. Il 35% dei colloqui riguardava argo- menti psichiatrici e psicologici, il 14% delle chiamate era motivato dalla solitudine. Una chiamata su sette ha riguardato preoccupazioni per un familiare, mentre il 7% delle telefonate aveva per argomento le relazioni umane e di coppia. Si è parlato inoltre di morte e di lutto, del senso della vita, di violenza, di abusi e di suicidio. Numero verde: 840 000 481 Sette giorni a settimana i collaboratori della Telefonseelsorge ascoltano e aiutano persone che hanno bisogno di parlare delle loro preoccupazioni e ansie. pagina 11 Servizi e attività 2004 Diritti umani: Articolo 7 Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad un’eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad un’eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione. Progetto Odòs Il progetto vuole essere un ponte tra il carcere e la società: si rivolge a persone residenti in Alto Adige che sono detenute (anche fuori Bolzano) e che potrebbero scontare la pena in misura alternativa o l’hanno già scontata. “Viaggio come cambiamento”, questo è il significato di Odòs, la cui caratteristica è il lavoro in rete con i servizi sociali del territorio e con quelli istituzionali del carcere per elaborare progetti individuali. Tali progetti riguardano, oltre all’accoglienza, il sostegno della persona (cura di sé, degli spazi comuni e personali), la relazione con gli altri, la costruzione di percorsi e stili di vita basati sulla legalità, l’inserimento lavorativo (puntando sulla qualificazione di base e le competenze relazionali), quello sociale, la partecipa- Progetto Odòs segue persone detenute o che hanno scontato la pena nel loro cammino verso una vita basata sulla legalità. zione ad attività ludico ricreative. Attenzione viene prestata anche alla salute degli utenti, spesso compromessa, che ha bisogno di cure particolari. Gli utenti, inoltre, sono sostenuti anche nell’espletamento delle pratiche giudiziarie o delle incombenze burocratiche. Gli obiettivi dell’attività dell’équipe sono il rispetto della centralità della persona e il suo reinserimento sociale in una prospettiva di cittadino consapevole e partecipe. In autunno, il trasferimento nella nuova struttura messa a disposizione dalla Provincia Autonoma di Bolzano ha garantito la possibilità di accogliere un maggior numero di utenti (fino a un massimo di 15). Nel 2004 sono stati definiti progetti individuali per 38 persone (residenziali e semiresidenziali) che hanno comportato 25 inserimenti lavorativi (12 conclusi, sette in itinere, sei abbandonati). Seguiti anche dieci casi di volontariato sociale di persone affidate al CSSA del Ministero di Grazia e Giustizia. Bolzano, viale Venezia 61/A Tel. 0471 054 080 E-Mail: [email protected] Servizio prima accoglienza e consulenza immigrati Il Servizio svolge principalmente compiti di segretariato sociale seguendo cittadini immigrati in possesso di regolare permesso di soggiorno. Le persone che si rivolgono al Servizio sono alla ricerca di un lavoro, di un alloggio e hanno bisogno di informazioni per orientarsi nel quadro normativo, burocratico, sociale e culturale italiano. La maggior parte del lavoro svolto nel 2004 ha riguardato l’attività di intermediazione nei confronti delle Istituzioni e/o Amministrazioni pubbliche per il riconoscimento della parità di trattamento con i cittadini Bolivia, Eritrea e ex-Jugoslavia, Paesi in cui la Caritas diocesana è già presente con altri progetti di aiuto sanitario, sociale e di sviluppo. A seconda dei progetti, i bambini ricevono anche cibo, assistenza sanitaria, cure mediche, alloggio. Chiunque può partecipare al programma di sostegno all’infanzia senza sentirsi vincolato da particolari impegni di ordine finanziario e/o di durata dell’adesione: gli altoatesini nel 2004 hanno contribuito con donazioni pari a 142.196 Euro. Volontari sono a disposizione di scuole, associazioni e gruppi parrocchiali per presentare l’iniziativa e, soprattutto, per illustrare e discutere le problematiche legate alle realtà specifiche di Bolivia, Eritrea ed ex- Jugoslavia. Giugno, venerdì 4 Aiuti per le vittime della guerra civile in Sudan Dall’inizio del 2004 la guerra civile in Sudan causa ogni giorno feriti e morti. Ancora oggi migliaia di persone sono in fuga o sono co- Attività e servizi 2004 strette a vivere nei campi profughi all’interno del Paese dove sono relativamente al sicuro dalle violazioni delle milizie arabe. Non possono però contare sui raccolti e dipendono dagli aiuti esterni. La Caritas ha messo immediatamente disposizione 20.000 euro dal proprio fondo per le catastrofi e ha chiesto aiuto alla popolazione altoatesina. 373.893 sono stati gli Euro inviati dai donatori lo scorso anno, utilizzati poi per fornire ai sudanesi generi alimentari, acqua potabile, medicine e tende. italiani e contro le discriminazioni. Ormai da qualche anno l’attività di consulenza è preponderante rispetto a quella di prima accoglienza che comprende, oltre all’ospitalità all’ostello, il servizio di domicilio postale e di deposito bagagli. I contatti totali sono stati 6.912 (35% Asia, 26% Est Europa non comunitaria, Il servizio dà aiuti concreti a persone immigrate. pagina 12 26% Nord Africa, 8% Africa, 5% Americhe), 4.796 le consulenze. Le prenotazioni in Questura per documentazioni varie sono state prese per 752 persone, circa 1.000 le corrispondenze recapitate. Un’attenzione particolare è stata riservata al lavoro femminile con un servizio di contatto tra donne in cerca di occupazione nel settore domestico (180) e le famiglie (70). La gestione del Servizio è affidata alla Fondazione ODAR che, su mandato della Caritas diocesana, ha partecipato alla gara di appalto indetta dell’Azienda Servizi Sociali di Bolzano. Bolzano, via Roma 100/C Tel. 0471 402 312 E-Mail: [email protected] Giugno, martedì 29 Incendio al villaggio Rom Il 2004 per gli abitanti del villaggio Rom è stato caratterizzato soprattutto dal rogo che nella notte del 29 giugno ha distrutto completamente tre baracche e ne ha danneggiate due. La Fondazione ODAR, ente gestore, su incarico della Caritas si è occupata della situazione fornendo suppor- to emotivo e logistico agli abitanti del villaggio. Le persone colpite dall’incendio sono state accompagnate nelle diverse soluzioni transitorie concordate con le istituzioni competenti e si è provveduto direttamente a fornire generi di prima necessità: dal vestiario al Diritti umani: Articolo 14 Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni. Questo diritto non potrà essere invocato qualora l’individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite. Consulenza Profughi La Consulenza profughi offre informazioni, assistenza e sostegno ai profughi politici. Le cinque operatrici garantiscono una consulenza competente sulle questioni legali e sociali. Dall’entrata in vigore della legge Bossi-Fini, che ha introdotto modifiche alla disciplina dell’asilo politico, il servizio ha intensificato la consulenza legale e collaborato maggiormente con gli avvocati. Nel 2004, inoltre, è stata ampliata la consulenza sociale e rinforzato il lavoro di rete con le altre istituzioni, uffici e servizi che operano nel campo dei profughi politici (Questura, Commissariato di Governo, i Servizi sociali territoriali e la Provincia Autonoma di Bolzano). Gli impegni principali dello scorso anno sono stati la ricerca di un lavoro per i profughi riconosciuti e l’integrazione lavorativa. Le operatrici hanno collaborato con gli utenti seguendo il principio dell’auto-aiuto. Al servizio si sono rivolte per chiedere consigli e aiuto 541 persone (294 uomini e 157 donne). 150 di loro hanno fatto la domanda d’asilo in Italia, 39 hanno ottenuto un permesso di soggiorno temporaneo per motivi umanitari, 25 hanno chiesto il riesame della loro domanda da parte della Commissione Centrale a Roma. I profughi provenivano in gran parte dall’Iraq, Persone costrette a lasciare la loro patria trovano sostegno e aiuto alla Consulenza Profughi. pagina 13 Servizi e attività 2004 dalla Turchia, dal Kossovo e dalla Macedonia. Quasi tutti erano di etnia Curda o Rom. Bolzano, via Marconi 7 Tel. 0471 972 335 E-Mail: [email protected] Diritti umani: Articolo 22 Ogni individuo in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale nonché alla realizzazione, attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l’organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità Centro diurno Il Centro diurno offre un accompagnamento quotidiano a persone con problemi psichici. Le persone con problemi psichici si possono incontrare e trascorrere insieme la giornata, possono partecipare alle attività proposte all’interno della struttura, ricevere indicazioni su come affrontare piccoli e grandi problemi della vita quotidiana e ottenere informazioni sugli altri Socialità e occupazione aiutano le persone con problemi psichici a superare le difficoltà della vita quotidiana. servizi. L’obiettivo è quello di metterli in grado di muoversi in maniera più sicura di sé anche fuori dal Centro. Offrendo occasioni di incontro e di attività, spesso si possono prevenire “ricadute”, fasi acute o nuovi ricoveri ospedalieri. Nel 2004 gli utenti hanno apprezzato particolarmente una gita con “slittata” a Merano 2000, la nuotata settimanale estiva, l’ “Oktoberfest” con salsicce, Brezen e birra analcolica in autunno e la festa di Natale. Il Centro diurno è stato frequentato da 49 uomini e 53 donne. Ogni giorno, in media, accoglie 17 persone, di cui più della metà si fermano anche per il pranzo. Per permettere un lavoro integrale, per gli operatori è molto importante la collaborazione con gli altri Servizi sociali del Burgraviato. Merano, via Schaffer 59 Tel. 0473 212 480 E-Mail: [email protected] Cooperazione allo sviluppo Contribuire a migliorare la qualità della vita nei paesi più poveri e svantaggiati del mondo attraverso il principio dell’ “aiuto per l’auto aiuto” è l’obiettivo dell’Ufficio cooperazione allo sviluppo. Nutrizione, igiene, sanità, scuola, formazione professionale, agricoltura, commercio e artigianato, microcredito, ricostruzione e riabilitazione di edifici privati (case) e pubblici (scuole, ospedali, centri collettivi), rifornimento idrico, anziani, cultura, minoranze: sono questi i settori di intervento sviluppati nel 2004 con i progetti promossi dall’Ufficio esteri. Particolare attenzione è stata rivolta all’infanzia e al diritto allo studio (Programma di Sostegno all’Infanzia “Come si scrive domani?”). Grazie al contributo della popolazione altoatesina (1.394 donatori), mobilio. I pasti inizialmente sono stati consegnati al villaggio dagli operatori, mentre da luglio a dicembre l’ODAR ha funto da intermediario tra la mensa della CLAB e il Distretto sociale Don Bosco dell’ASSB anticipando la spesa e provvedendo a tutti gli adempimenti burocratici. Le famiglie le cui case sono andare distrutte hanno trovato sistemazione in appartamenti (dal 31 dicembre 2004), una famiglia si è ricostruita l’abitazione al villaggio grazie al contributo anticipato dalla Caritas diocesana e rimborsato dal Distretto sociale Don Bosco, che si è incaricato anche di riparare i danni dell’ultima casa lesionata. Agosto, lunedì 2 Solidaris Insieme ad altre cinque organizzazioni che operano nell’ambito del sociale, la Caritas si è assunta il compito di gestire un fondo per il sostegno dell’inserimento lavorativo e sociale di persone svantaggiate in Alto Adige tramite la concessione di piccoli sussidi. La Caritas, la Cassa Rurale di Bolzano con Ethical Banking, la Federazione Provinciale delle Associazioni Sociali, il KVW, la Lega Provinciale delle Cooperative Bolzano e l’Unione Provinciale Cooperative di Bolzano si sono associate per due anni e gestiscono contributi per un totale di 846 mila euro. In programma tre diverse azioni rivolte al sostegno di progetti innovativi, a persone Attività e servizi 2004 che vogliono diventare soci di cooperative, a organizzazioni e imprese che operano nell’ambito dell’assistenza sociale. I finanziamenti giungono dal Fondo Sociale Europeo, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalla Provincia Autonoma di Bolzano. Agosto, lunedì 2 Piano pastorale, via ai progetti Ha chiuso per passare alla fase esecutiva il percorso indicato dal piano pastorale diocesano 2002/’03 contraddistinto dal motto “Signore, quando ti abbiamo visto. L’impegno dei cristiani per il bene comune”. Creare comunità e sensibilizzare sono stati i principali impegni presi dalle parrocchie e dai decanati che hanno partecipato ai numerosi incontri attraverso cui si è sviluppato il progetto del vescovo Wilhelm Egger, coordinato dalla Caritas della Diocesi di Bolzano-Bressanone su mandato dell’Ufficio pastorale. Incontri che sono stati scanditi da tre momenti: “osservare”, “valu- pagina 14 sono state promosse iniziative di aiuto in 18 paesi: Etiopia, Bolivia, Cile, Eritrea, Georgia, Repubblica Ceca, Honduras, India, Iran, Iraq, Kossovo, Macedonia, Nicaragua, Romania, Ruanda, Serbia Montenegro, Sudan, Turchia. In totale i finanziamenti effettuati hanno raggiunto i 707.756,00 Euro. Bolzano, via Talvera 4 Tel. 0471 304 351 E-Mail: [email protected] L’aiuto per l’auto aiuto contribuisce a migliorare la qualità della vita nei paesi più poveri del mondo. Punto d’incontro Un luogo d’incontro per persone afflitte da disagi psichici che, sebbene integrate nel mondo del lavoro, hanno difficoltà a inserirsi nella società: era questa la funzione del servizio che ha cessato la propria attività lo scorso dicembre. Seppur attive nel mondo del lavoro, non è infrequente che persone afflitte da disagi psichici si trovino socialmente isolate al di fuori di esso, incapaci spesso di trovare la voglia e la forza di avere contatti umani o interessi in comune con altri. La funzione del servizio “Punto d’incontro” di Merano è stata proprio quella di riunire e motivare queste persone, pensare e programmare insieme a loro tutta una serie di iniziative e attività volte a organizzare il loro tempo libero e una reale integrazione sociale anche fuori del mondo occupazionale. Per tutto il 2004, il martedì dalle 18 alle 22, sabato e domenica dalla mattina alla sera, nella sede di via Roma era possibile incontrarsi e programmare attività esterne che pre- vedevano la partecipazione a spettacoli teatrali, visione di film, partite a minigolf o di biliardo, gite, escursioni e tanto altro. Alla fine dello scorso dicembre, considerato la scarsa partecipazione, il servizio è stato chiuso. Punto d’incontro: combattere l’isolamento sociale attraverso attività di gruppo Ufficio promozione zingari ed extracomunitari L’Ufficio è impegnato a favorire l’integrazione e l’inserimento di immigrati e zingari sostenendoli con interventi concreti. All’Ufficio nel 2004 si sono rivolte 385 persone (335 uomini, 50 donne), tra cui 315 prive di lavoro e 50 occupate. Hanno ricevuto aiuti per cure mediche, acquisto di medicinali, biglietti di viaggio per contatti di lavoro, anticipi in attesa di prime buste paga, prestiti con restituzione rateale concordata con i datori di lavoro. La nazionalità maggiormente rap- presentata è quella marocchina (84 persone) seguita dall’algerina (42) dall’albanese e liberiana (27) e dall’ucraina (23). La somma erogata per gli interventi è stata di 17.087,63 euro. Affidato all’Ufficio anche il compito di gestire la mensa della Comunità, di coordinare l’attività di gestione degli appartamenti e di collaborare con la scuola di alfabetizzazione pagina 15 Servizi e attività 2004 e lingue “Non solo parole”, affidata a un gruppo di insegnanti volontarie. Per quanto riguarda la gestione degli appartamenti, va ricordato che, su mandato della Caritas, la Fondazione ODAR ha La Caritas sostiene immigrati e Rom per favorire il loro inserimento. affittato da privati e subaffittato a cittadini extracomunitari (senza aumenti del canone, nella maggior parte dei casi con anticipo della caparra e sostegno per le spese condominiali) una cinquantina di alloggi a Bolzano, Merano, Laives. Vi abitano complessivamente 147 persone. Lunga la lista di attesa, che supera le 250 richieste. L’ODAR gestisce inoltre la comunità alloggio “al Menzel” (Bolzano, via Sassari 20/A) di proprietà del Comune di Bolzano. La struttura di seconda accoglienza può ospitare 12 persone immigrate in regola con i documenti e occupate. Bolzano, via Renon 1, II piano Tel. 0471 972692 [email protected] Diritti umani: Articolo 23 (1) Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione. (2) Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro. (3) Ogni individuo che lavora ha diritto ad una rimunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale. (4) Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi. Progetto “Chance” Il progetto “Chance” vuole offrire una possibilità di lavoro alle donne immigrate da tutto il mondo. Spesso le donne straniere restano a casa, si occupano della famiglia e non hanno quasi mai contatti con la popolazione locale. Molte sono in possesso di una valida formazione professionale ma da sole non riescono a entrare nel mondo del lavoro oppure, nonostante le loro competenze, incontrano difficoltà a trovare un’attività adeguata. Il progetto “Chance” aiuta queste donne a formarsi professionalmente, ad imparare il tedesco e l’italiano e a cercare un’occupazione. Col servizio meranese – finanziato dal Fondo sociale Europeo e dalla Provincia Autonoma di Bolzano – la Caritas, assieme al Comprensorio Burgraviato, desidera dare una risposta alle varie esigenze delle donne straniere ai fini di una loro integrazione sociale e di uno sviluppo professionale. Il progetto “Chance” sostiene le donne immigrate nella ricerca di un lavoro. tare”, “agire”. Da parte italiana hanno partecipato al lavoro gruppi e movimenti che si riconoscono nella Chiesa e nella Consulta delle aggregazioni laicali più una ventina di comunità parrocchiali. Queste ultime hanno deciso di elaborare progetti di intervento tenendo conto di cinque priorità emerse nel corso delle riunioni: creare comunità, famiglia, formazione, impegno del cristiano nella vita civile e sinergia-collaborazione. Settembre, venerdì 3 La carità “In confidenza” “In confidenza” è stato scritto da più di 300 altoatesini che hanno accettato di scegliere e commentare una citazione della Bibbia. Perché la Caritas ha realizzato questo libro la cui parte principale è costituita da concetti tratti dal “Libro dei libri”? La risposta è semplice: non esiste fonte più profonda e bella della Bibbia per esprimere che cosa sia la “carità”. Tutta la vita umana, in tutti i suoi aspetti positivi e negativi, si rispecchia in quest’opera. Perciò gli oltre 300 altoatesini che vi hanno collaborato hanno affrontato i temi del sociale legati ai loro valori, alla loro visione della vita e alla gestione della nostra provincia. Lo hanno fatto “in confidenza”, da cui anche il titolo del volume. Attività e servizi 2004 Settembre, mercoledì 22 La “paghetta” Due opuscoli informativi sulla tematica della “paghetta” che i ragazzi ricevono, uno per i genitori e uno per i figli, sono stati presentati dalla Consulenza Debitori della Caritas. Con questi opuscoli si vuole aiutare la famiglia nel suo complesso a confrontarsi con la Consulenza professionale, assistenza nella stesura di un curriculum vitae, consigli per i colloqui di lavoro, consulenza per i corsi di lingua, per la formazione e l’aggiornamento costituiscono le attività principali del servizio. I progetti, fatti su pagina 16 misura delle donne, sono curati passo a passo. Merano, via Passiria 26 Tel. 0473 230 371 E-Mail: [email protected] Diritti umani: Articolo 24 Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite. Colonia e casa per ferie “12 Stelle” Minori, anziani, persone diversamente abili, famiglie, gruppi parrocchiali e sportivi sono fra i principali ospiti della struttura per vacanze che la Fondazione ODAR gestisce a Cesenatico. paghetta in modo razionale. I Consulenti hanno analizzato la non facile tematica e danno informazioni sull’uso didattico della paghetta e sugli importi ritenuti giusti per le diverse età dei ragazzi. I due opuscoli sono disponibili gratuitamente in tedesco e in italiano presso gli uffici della Consulenza Debitori a Bolzano, Merano e Brunico. L’ambito d’azione della “12 Stelle” è quello del turismo sociale: nell’ultimo decennio le mutate condizioni socioeconomiche delle famiglie hanno messo in evidenza la necessità di poter disporre di strutture a basso costo dove poter trascorrere le vacanze estive senza rinunciare a qualità e divertimento. Con “Colonia 12 Stelle” si indica un complesso che occupa circa trentamila metri quadrati e racchiude tre edifici, un parco, un Odeon, due campi sportivi, uno da bocce, una piscina, un parcheggio e una spiaggia privata. All’origine della costruzione (1952) c’era la necessità di trovare una sistemazione per i bambini altoatesini di tutti e tre i gruppi linguistici che, dopo la guerra, erano carenti di cibo e di salute. Nel corso degli anni i lavori per rendere la struttura accogliente e in grado di rispondere alle mutate esi- genze si sono susseguiti. La spiaggia, ad esempio, è attrezzata con cabine, servizi igienici e strutture fisse che offrono ampi spazi d’ombra e con ombrelloni, lettini e sedie. La mobilità delle persone diversamente abili è garantita da percorsi attrezzati con pedane e scivoli per raggiungere il bagnasciuga nonché cabine e bagni dedicati. La struttura da otto anni ospita anche scolari e docenti che prendono parte all’iniziativa di educazione ambientale e linguistica “Settimana azzurra”. Cesenatico, viale Vasco de Gama 3 Tel. 0547 673 000 E-Mail: [email protected]; Bolzano, Ufficio soggiorni marini Via Renon, 1 Tel. 0471 976 491 E-Mail: [email protected] Ottobre, venerdì 1 Letture a domicilio Da ottobre 2004 la Caritas partecipa a un progetto pilota della Biblioteca Civica di Bolzano con l’iniziativa “Lettura a domicilio”. Almeno due giorni al mese dei volontari leggono agli ospiti di alcune case di riposo bolzanine Un gruppo di scolari e docenti che hanno partecipato alla “Settimana azzurra”. pagina 17 Servizi e attività 2004 Ferie e ricreazione Rilassarsi, caricarsi, godere il mare, relazionarsi con gli altri ... questi sono solo alcuni degli obiettivi della vacanza a Caorle proposta dalla Caritas. Da più di 30 anni la Caritas gestisce a Caorle un villaggio turistico, dove oltre 1.700 bambini altoatesini trascorrono ogni estate le vacanze, una casa per ferie per famiglie e persone anziane e 18 bungalow per famiglie e gruppi. Ogni anno più di 4.000 persone trascorrono le loro vacanze con la Caritas sull’Adriati- Rilassarsi, godere il mare e fare nuove amicizie a Caorle co. L’ampio prato, la spiaggia privata, la piscina di proprietà e gli assistenti preparati contribuiscono al benessere degli ospiti. Grande importanza viene attribuita alla socialità: conoscersi, incontrarsi, fare amicizia, entrare in dialogo può far parte della vacanza, così come diventa possibile scoprire ruoli nuovi in famiglia e rinforzare i legami. Nel 2004 la Caritas ha avviato una collaborazione con il CTM (Centro Terzo Mondo): con l’acquisto per le strutture a Caorle degli alimenti importati dal Consorzio e venduti nei negozi del commercio equo e solidale, si garantisce un prezzo corretto alle merci dei produttori asiatici, africani e sudamericani. Bolzano, via Talvera 4 Tel. 0471 304 340 E-Mail: [email protected] Diritti umani: Articolo 25 (1) Ogni individuo ha il diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari, ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà. Casa assistenza per i senzatetto Archè Secondo stime della Caritas, più di 100 persone nel Burgraviato vivono per strada. Non hanno un tetto, pochissime relazioni sociali e senza un aiuto esterno non riescono quasi mai a integrarsi nella vita “normale”. Nella Casa per i senzatetto Archè a Merano 25 uomini e donne, complessivamente, trovano ospitalità e sostegno nella ricerca di un lavoro e di un alloggio fisso. Persone senza tetto, che abbiano compiuto 18 anni e siano in possesso di un documento valido, possono chiedere accoglienza nella Casa Archè. Oltre ad offrire alloggio e cibo, i collaboratori vogliono promuovere l’integrazione sociale degli ospiti in un contesto dignitoso per contrastare soprattutto gli effetti psichici dell’essere senza dimora. In un ambiente caratterizzato da comprensione, tolleranza e sicurezza, gli assistenti sociali della Caritas definiscono insieme agli interessati priorità e prospettive. Attraverso lo sviluppo di obiettivi a breve, medio e lungo termine si intende offrire agli ospiti la possibilità di lasciarsi alle spalle la condizione di senza dimora e di poter condurre una vita sociale sicura e sana. brani tratti da libri messi a disposizione dalle biblioteche succursali. Leggere è uno dei maggiori piaceri della vita ma molti anziani non sono più in grado di farlo da soli spesso perché non possono né andare a comperarsi un libro, né raggiungere una biblioteca per prenderlo in prestito. Le letture dei volontari sono molto preziose per queste persone. Novembre, lunedì 1 Mensa Porta Venosta e pasti a domicilio a Merano Il primo novembre la Caritas ha preso provvisoriamente in gestione la mensa per anziani sino a quel momento affidata alla cooperativa servizi sociali del KVW. Ogni giorno vi vengono preparati 260 pasti bilanciati: sono serviti Attività e servizi 2004 agli ospiti accolti in tre sale da pranzo oppure consegnati direttamente a casa tramite il servizio “pasti a domicilio”. Anche la Casa assistenza per i senzatetto Archè viene rifornita con le pietanze preparate alla mensa. Nel frattempo la Caritas ha stipulato una convenzione col Comune di Merano e si occuperà della mensa anche in futuro. Fra gli obiettivi, il miglioramento continuo della qualità dei cibi e l’ottimizzazione dei costi. In novembre sono iniziati anche i preparativi per una nuova collaborazione con la Comunità comprensoriale del Burgraviato che ha dato in gestione alla Caritas il servizio assistenza a domicilio nei dintorni di Merano, Naturno e in Val Passiria. pagina 18 Per riuscirci è di fondamentale importanza la collaborazione con i servizi pubblici e privati. Per la Casa Archè è inoltre importante informare e sensibilizzare la popolazione altoatesina sul tema: “Vivere senza dimora”. Quest’attività di informazione e sensibilizzazione nel 2004 si è concretizzata in conferenze nelle scuole, contatti con i media e iniziative varie. Il momento più significativo per gli ospiti e i 26 assistenti volontari è stato “La giornata delle porte aperte”, svoltasi a dicembre. Merano, via IV Novembre 14/16 Tel. 0473 201 361 E-Mail: [email protected] Le persone senza dimora non hanno bisogno solo di un alloggio, ma anche di accompagnamento per poter integrarsi nella vita “normale”. Centro di ascolto – Beratungsdienst “Menschen in Not” Il rispetto del diritto a essere considerati persone è la base dell’agire del Servizio che si rivolge a chi è in difficoltà o a rischio di emarginazione sociale, con particolare attenzione ai senza dimora. Novembre, sabato 6 Dagli indumenti usati aiuti a chi ha bisogno La tradizionale raccolta degli indumenti usati ha visto oltre 3.000 volontari altoatesini mobilitati per caricare su carri ferroviari e TIR il materiale regalato dai cittadini. La merce venduta alla ditta Tesmapri di Montemurlo (Prato), che si occupa di selezionarla e smistarla sui mercati dell’usato del Sud del Mondo, ha raggiunto i 1.003.333 quintali. L’incasso, pari a 100.333 Attraverso la disponibilità all’ascolto o l’offerta di un caffè o di biscotti si cerca di incontrare la persona, di farla sentire nuovamente un cittadino con diritti e doveri. Con l’accompagnamento di operatori e volontari si attivano dei progetti educativi di reinserimento sociale coinvolgendo la rete pubblica e privata del territorio in cui la persona vive. Per facilitare questo percorso vengono proposte delle attività culturali, ricreative e manua- li che facilitano nell’utente e nell’operatore la comprensione di competenze e conoscenze, nonché di limiti e potenzialità per individuare un possibile sbocco lavorativo. Col potenziamento delle competenze sociali della persona si cerca di far superare l’isolamento in cui essa si trova. Il miglioramento delle competenze nella gestione di se stessi, delle proprie cose, dei propri indumenti e del proprio spazio sono poi basilari per su- Al Centro d’Ascolto viene rivolta particolare attenzione alle persone senza dimora. pagina 19 Servizi e attività 2004 perare difficoltà nella gestione di una soluzione abitativa che vada oltre la casa di ospitalità. L’accompagnamento nella gestione finanziaria diventa quindi lo strumento che supporta sia l’inserimento lavorativo sia quello abitativo. Il CdA opera anche a supporto delle singole comunità parrocchiali impegnate in servizi analoghi. Complessivamente, le persone che hanno frequentato il CdA sono state 412 (340 uomini e 72 donne) per 12.507 presenze. Registrati 156 nuovi utenti. Le accoglienze sono state 10.684, 1.667 gli ascolti. Dal Centro di Ascolto-Beratungsdienst “Menschen in Not” si sono sviluppati nel 2004 il Segretariato sociale e il Centro diurno che ne hanno integrato l’attività all’interno del progetto Equal-Goal del Fondo sociale europeo, terminato il 15 maggio 2005 Bolzano, via Renon I. piano Tel: 0471 976 425 E-Mail: [email protected] Consulenza debitori Sempre più spesso gli altoatesini si trovano nella condizione di essere indebitati, a volte pesantemente, come risulta anche dall’esperienza quotidiana degli operatori della Caritas. Le cause che portano all’impossibilità di rifondere i debiti sono varie: fra quelle più importanti rilevate nel 2004 ci sono la disoccupazione, la separazione, il divorzio, l’ex-attività autonoma e la gestione errata dello stipendio. Nel 2004, 928 persone e famiglie si sono rivolte alla Consulenza debitori per cercare informazioni o vie d’uscita dalla loro difficile situazione finanziaria. Sono ormai lontani i tempi in cui solo persone con basso reddito o in condizione di svantaggio sociale si ritrovavano con problemi legati ai debiti: oggi anche un reddito regolare non protegge da questi problemi. I quattro consulenti del servizio hanno avuto più di 5.100 contatti nel 2004: i principali creditori degli utenti sono state soprattutto le banche (34%) e le società finanziarie (12%). Più del 65% degli indebitati percepivano uno stipendio o una pensione, per più del 70% di loro tra i 500 e i 1500 Euro. La Consulenza debitori opera a livello sociale e oltre agli aspetti economici considera anche quelli legali e psicosociali: si tratta di trovare soluzioni pratiche, di migliorare la situazione psicosociale della persona indebitata e di rendere possibili nuovi inizi. L’obiettivo è quello di garantire un minimo sicuro per vivere e di raggiungere, nel tempo, una stabilizzazione sociale e finanziaria. Lo scorso anno, la Consulenza debitori ha organizzato corsi per formatori, preparato volantini sul tema della “paghetta” dei giovani e ha svolto varie conferenze e Euro, è confluito nel fondo per i progetti diretti alle persone in stato di bisogno. Novembre, domenica 14 Il volontariato esaltato a un Gala La settimana e la domenica della Carità sono state dedicate ai temi del diaconato permanente e del volontariato. Lo spunto ha avuto origine dal tema diocesano annuale e lo slogan scelto è stato: “La speranza ha un volto: il tuo”. Trovare soluzioni alle tante pover- incontri su argomenti riguardanti i soldi e il consumo. Bolzano, via Museo 50 Tel. 0471 301 185 E-Mail: [email protected] Merano, via delle Corse 52 Tel. 0473 258 757 E-Mail: [email protected] Brunico, via Paul v. Sternbach 6 Tel. 0474 413 977 E-Mail: [email protected] I debiti non si sciolgono da soli: sempre di più persone con un reddito regolare si ritrovano con problemi finanziari. tà che ci circondano e sostenere coloro che le patiscono è, infatti, una possibilità data ad ognuno di noi. Sono già moltissime in Alto Adige le persone che si occupano di chi ha bisogno d’aiuto. Per ribadire ulteriormente il valore e l’importanza del servizio volontario per la nostra società e mettere in contatto i cittadini con enti e associazioni (case di riposo, mense, centri d’accoglienza, ecc.) che operano grazie ai volontari è stato organizzato a Bolzano (sabato 13, teatro comunale di Gries) un Gala con una caratteristica molto particolare: un biglietto da pagare con due ore del proprio tempo al servizio degli altri. Anche gli artisti si sono esibiti gratuitamente, così come tutti coloro che hanno lavorato all’iniziativa. La proposta di riflessione ha compreso anche un sussidio Attività e servizi 2004 liturgico per la domenica della Carità, una relazione d’attività imperniata sul volontariato e un inserto speciale del settimanale diocesano “il Segno” sul diaconato permanente. Dicembre, mercoledì 1 Auguri e aiuti con le cartoline d’artista Mandare gli auguri di Natale e, allo stesso tempo, aiutare le persone bisognose che vivono in Alto Adige è diventato possibile grazie ai biglietti di Natale che, per la prima volta, sono stati proposti dalla Caritas. Quattro artisti – Giorgioppi, Albert Mellauner, Sieglinde Tatz-Borgogno e il Vescovo emerito di Innsbruck Mons. Reinhold Stecher – hanno messo a disposizione gratuitamente le loro opere, trasformate quindi in biglietti natalizi. Con la loro vendita sono stati raccolti più di 4.000 euro destinati al sostegno di persone in difficoltà. Consulenza psicosociale La Consulenza psicosociale è un servizio specializzato nel sostegno e nel trattamento di persone con problemi di dipendenza e con crisi psicosociali. Il servizio è finanziato dall’Azienda sanitaria e dalla Provincia Autonoma di Bolzano, ha sede a Silandro e si rivolge a donne e uomini con problemi di dipendenza, ma anche ai loro familiari, amici e colleghi. L’offerta comprende l’informazione, la consulenza, l’indicazione di terapie, la prevenzione e l’assistenza dopo la guarigione. La collaborazione con gli altri servizi sanitari e sociali è fondamentale perché permette di riconoscere prima le situazioni di rischio, di agevolare la riabilitazione e di rinforzare l’integrazione sociale, familiare e professionale. Nel 2004 le persone con problemi di dipendenza che hanno usufruito della consulenza psicosociale sono state 360, 118 familiari si sono rivolti ai cinque operatori per trovare ascolto e sostegno. Si sono svolti 2.102 colloqui individuali, familiari e di gruppo. La dipendenza riscontrata più frequentemente è stata quella dall’alcool, seguita da quella da farmaci, da droghe illegali e infine dal gioco d’azzardo. Molte conferenze nelle scuole e in altre istituzioni sono state organizzate nell’ambito dell’attività di prevenzione e di informazione sui problemi legati alle dipendenze. Silandro, Strada statale 131 Tel. 0473 621 237 E-Mail: [email protected] Malles, Distretto Sociale “Florahaus” Naturno, Distretto Sociale via Conciapelli 3 Consulenza psicosociale per le persone con problemi di dipendenza. Distribuzione pasti “Maria Hueber” Non tutti gli altoatesini hanno la possibilità di prepararsi ogni giorno un pasto caldo e di lavare se stessi e i propri vestiti. Dicembre, domenica 26 Maremoto nel Sudest asiatico Un terremoto del nono grado della scala Richter e il conseguente pagina 20 Non tutte le persone che vivono in Alto Adige possono contare ogni giorno su un pasto caldo pagina 21 Servizi e attività 2004 La mensa “Maria Hueber” a Bressanone, che la Caritas gestisce insieme alle suore Terziarie con l’aiuto di 21 volontari, da anni offre quotidianamente un pasto caldo due volte al giorno a chiunque bussi alla sua porta con un’unica condizione: iscriversi in una lista di presenza. La maggior parte degli ospiti ha problemi molteplici come alcol o tossicodipendenza, malattie psichiche, traumi infantili e/o problemi di relazione. Molti sono disoccupati. Complessivamente 500 persone hanno colto l’offerta nel 2004: provenivano dall’Alto Adige, dal resto d’Italia e da Albania, Algeria, Bangladesh, Bolivia, Costa Rica, Germania, Marocco, Macedonia, Moldavia, Perù, Polonia, Romania, Senegal, Slovacchia, Slovenia, Tunisia, Ucraina e Ungheria. 7.872 i pasti che, preparati dalle suore Terziare, sono stati distribuiti. Varie aziende e persone sostengono la mensa con generi alimentari. Durante la stagione fredda (inizio di gennaio-fine marzo 2004), i locali della “Maria Hueber” sono stati usati come sala da tè: era aperta ogni giorno dalle 8.30 alle 10 e dalle 16 alle 18 e ne ha usufruito soprattutto un gruppo di senzatetto. Gli ospiti hanno anche approfittato della possibilità di lavare i propri indumenti: circa 10 persone alla settimana li hanno portati a pulire. La doccia è stata usata 501 volte. Bressanone, via Roncato 20 Tel. 0472 830 424 E-Mail: [email protected] Mensa della Comunità La mensa della Comunità garantisce il pasto a pranzo e cena a extracomunitari disoccupati con regolare permesso di soggiorno e a profughi. bolzanine. Nel 2004 i pasti distribuiti soIl servizio mensa è attivo tutti i giorni dell’anno, grazie anche alla collaborazio- no stati 23.091, di cui 10.947 a cittadini immigrati 1.524 a cittadine immigrate, ne dei volontari di numerose parrocchie 5.519 agli ospiti dell’ostello di prima accoglienza. Per quanto riguarda i profughi, 4.309 i pasti dati agli uomini, 283 alle donne e 509 ai minori. Bolzano, via Renon (sotto chiesa Regina Angelorum) Tel. 0471 972 692 [email protected] Due pasti caldi al giorno per cittadini immigrati e profughi. maremoto, con onde alte fino a 10 metri che viaggiavano anche a 800 chilometri orari, hanno colpi- to l’Asia meridionale arrivando a toccare anche le coste dell’Africa. La situazione è apparsa subito disperata: morte e distruzione sono comparse con violenza sui teleschermi di tutto il mondo. Per i primi aiuti la Caritas ha messo a disposizione 15 mila euro, prelevati dal fondo catastrofi e ha lanciato una raccolta di fondi che, ancora una volta, ha ricevuto una risposta grandiosa da parte degli altoatesini. www.caritas.bz.it Un numero sempre crescente di altoatesini non prende più in mano il telefono per chiedere informazioni: in Internet le trova più velocemente e comodamente anche fuori dagli orari d’ufficio. Per Ostello prima accoglienza immigrati L’ostello mette a disposizione di immigrati disoccupati con regolare permesso di soggiorno un letto (13 in totale) e la possibilità di lavarsi e di lavare i propri indumenti per 30 giorni all’anno. L’obiettivo è quello di garantire una certa tranquillità alle persone immigrate durante la ricerca di lavoro e/o nei periodi di disoccupazione. Le richieste di ingresso alla struttura sono state 492, 216 gli ingressi autorizzati per un totale di 4738 pernottamenti, con un tasso di utilizzo pari al 99,5%. La gestione del servizio è affidata alla Fondazione ODAR che, su mandato del- la Caritas il sito Internet è uno strumento in più per sensibilizzare le persone sui vecchi e nuovi bisogni del mondo e permette di farsi conoscere a tutto tondo. In- Attività e servizi 2004 vita inoltre alla partecipazione diretta proponendo vari livelli di coinvolgimento: formazione, volontariato, donazione. Sul sito della Caritas – www.caritas.bz.it – lo scorso anno sono state registrate più di 60.000 visite. Il loro numero è salito costantemente: dalle quasi 4.000 di gennaio a più di 7.000 a dicembre. Fra le informazioni più ricercate, quelle contenute alla voce “Offerte”, che illustra come sostenere i progetti della Caritas in Alto Adige e all’estero e aggiorna sul loro andamento, e alla voce “Attività”. Le iniziative e gli appuntamenti più importanti si trovano alla voce “Azioni”: informazioni sulla raccolta degli indumenti usati, appuntamenti di formazione, le nuove pubblicazioni della Caritas e tutte le azioni in corso. I giornalisti che cliccano su “Comunicati” hanno a disposizione i comunicati stampa della Caritas con le foto collegate. Scolari e studenti per le loro ricerche possono attingere a vari materiali, ad esempio quelli relativi alla struttura della Caritas nella nostra diocesi e nel mondo. Grazie alla ditta bolzanina Newport Media Group, che ha realizzato entrambi i siti, i visitatori possono trovare le informazioni che desiderano facilmente e velocemente. www.borsavolontariato.it Un punto di raccolta e di intermediazione per l’impegno volontario, accessibile tramite Internet: è il Progetto Borsa del volontariato della Caritas, che ha festeggiato il suo primo compleanno nel dicembre 2004. Digitando www.borsavolontariato.it, le persone che vogliono dedicare una parte del loro tempo agli altri tro- pagina 22 la Caritas diocesana, ha partecipato alla gara di appalto indetta dell’Azienda Servizi Sociali di Bolzano. Bolzano, via Roma 100/C Tel. 0471 400 814 E-Mail: [email protected] Ostello: un letto per dare un po’ di riposo e tranquilità. Progetto “4 mura” Il progetto “4 mura” offre un alloggio temporaneo a singoli e famiglie socialmente svantaggiate. In Alto Adige molte persone vivono un’acuta emergenza casa. Grazie alle Suore Terziarie – che hanno messo a disposizione una casa a Bressanone e una a Caldaro – la Caritas può offrire alloggio ad alcune di queste persone. Gli appartamenti disponibili per un’accoglienza temporanea sono 20. Nell’assegnazione degli alloggi la Caritas considera in primo luogo il grado di bisogno, l’urgenza e la situazione sociale. L’affitto corrisponde al canone provinciale di locazione. Un operatore assiste gli affittuari nella ricerca di un alloggio definitivo così da poter avere sempre appartamenti liberi per altre persone in difficoltà, offre il proprio aiuto nella stesura delle domande per le case sociali e per il contributo provinciale per gli affitti, si occupa dell’amministrazione e di far rispettare il regolamento interno per permettere una buona convivenza. Nel 2004 hanno trovato alloggio nelle due case delle Suore 69 persone, alcune delle quali solo per poco tempo: provenivano da Alto Adige, Afganistan, Albania, Bangladesh, Brasile, Iran, Kossovo, Macedonia, Montenegro, Nigeria, Slovacchia e Tunisia. Bressanone, via Roncato 20 Tel. 0472 830 424 E-Mail: [email protected] Progetto “4 mura”: un alloggio temporaneo a famiglie e singoli socialmente svantaggiati. Servizio di prima accoglienza immigrati “Don Tonino Bello” Il Servizio opera attraverso il Centro di Ascolto e il Centro di Accoglienza. Il CdA lavora come segretariato sociale per tutti i cittadini, comunitari e non. Il servizio raccoglie le richieste degli utenti, dà informazioni, media con enti e servizi pubblici, eroga piccoli prestiti. Nel 2004 gli utenti sono stati 402 (303 uomini, 99 donne) per un totale di 903 contatti. I volontari distribuiscono anche indumenti: i contatti sono stati 428 con uo- mini e 367 con donne. Il Centro di Accoglienza è in funzione dal lunedì al venerdì: dalle 14 alle 16 per le donne immigrate e dalle 16 alle 21 per gli uomini immigrati. Gli utenti possono contare su un servizio doccia, lavaggio e asciugatura di indumenti personali, reca- pagina 23 Servizi e attività 2004 pito postale e telefonico. Il servizio femminile, aperto il primo aprile, ha accolto in un anno 46 donne per 1.576 presenze totali; 93 gli uomini che hanno usufruito del servizio per 3.689 presenze. Le donne immigrate provengono prevalentemente dall’Ucraina e dalla Moldavia, gli uomini dal Marocco, dall’Albania e dall’Algeria. Per la gestione del Centro di accoglienza “Don Tonino Bello” è stata stipulata una convenzione tra il Comune di Merano e la Fondazione O.D.A.R. Merano, Parrocchia S. Spirito, via Roma 1, Tel. 0473 231 916 vano le offerte di 40 associazioni che operano in diversi ambiti del sociale: il 35% con gli anziani, il 15% nell’accompagnamento e nell’assistenza a persone con diverse problematiche, l’8% con persone senza fissa dimora, il Un luogo dove le persone immigrate possono incontrarsi e dove ricevono informazioni e consulenza. Servizio Hospice L’idea di base del Servizio Hospice, secondo la fondatrice dell’omonimo movimento, Cicely Saunders, è che ogni persona gravemente malata o morente debba essere presa in considerazione seriamente fino all’ultimo istante della sua vita e che non possa solo morire in pace, bensì “vivere” fino all’ultimo istante (... non aggiungiamo giorni alla vita, ma vita agli ultimi giorni). Il Servizio Hospice della Caritas diocesana si occupa dunque di accompagnare nell’ultimo periodo di vita le persone gravemente malate e le loro famiglie. I cinque collaboratori fissi organizzano una valida formazione per i volontari, nonché iniziative e colloqui di sostegno per dar loro la possibilità di affrontare ben preparati quest’attività. Nel 2004, 19 nuovi volontari hanno concluso con successo la loro formazione, finanziata fra altro dal Fondo Sociale Europeo. Complessivamente sono 118 i collaboratori che dedicano il loro tempo ai malati terminali e alle persone in lutto. Hanno effettuato 3.282 visite a casa, in ospedale, nelle case di riposo e di cura e nel Centro per le Cure palliative Martinsbrunn. Il tempo che hanno donato nel 2004 ammonta a 11.576 ore, il loro lavoro ha trovato sempre un’eco positiva. Per sensibilizzare la società sull’argomento “Morire e morte”, il Servizio Hospice ha inoltre proposto nove seminari per approfondire questi argomenti e aprire il confronto. Sono state anche organizzate una giornata dedicata al tema: “Una vita autodeterminata – una morte autodeterminata” e una visita all’Hospice “Domus Salutis” di Brescia. Bolzano, via Museo 50 Tel. 0471 300 061 E-Mail: [email protected] Merano, via delle Corse 52 Tel. 0473 270 920 E-Mail: [email protected] Brunico, via P. v. Sternbach 6 Tel. 0474 413 978 E-Mail: [email protected] Il Servizio Hospice accompagna le persone nell’ultima fase della loro vita e dà sostegno a chi è in lutto. 6,5% con profughi e il 5% con persone diversamente abili. Per gli operatori dell’ufficio volontariato e Caritas parrocchiali, che curano la Borsa del volontariato, il bilancio 2004 è positivo: quasi 13.000 altoatesini si sono informati tramite il sito sulle possibilità di collaborazione volontaria. I colloqui di consulenza con persone che volevano fare i volontari e con le associazioni interessate sono stati 180. Quasi 70 persone hanno intrapreso un’attività di volontariato, il 65% delle quali sono donne. Per quanto riguarda l’età, un terzo ha tra i 20 e i 30 anni, un altro terzo tra i 35 e i 50, il 28% tra i 50 e i 65, il 3,5% ha superato i 65 anni. Chi non ha accesso a Internet può consultare personalmente o telefonicamente gli operatori dell’ufficio volontariato e Caritas parrocchiali negli uffici di Bolzano (via Museo 5, Tel. 0471 304 332), Brunico (via Paul v. Sternbach 6, Tel. 0474 414 064) e Merano (via delle Corse 52, Tel. 0473 258 756) e informarsi su tutte le possibilità e offerte. Bilancio 2004, sezione italiana pagina 24 Costi e Ricavi 2004 Uscite in Euro Binario 7 346.182 Campo Rom 265.973 Campo Sinti 311.751 Casa “Regina Angelorum” (Via Renon 1) 104.311 Centro al Menzel 29.963 Centro di ascolto 59.176 Colonia e casa per ferie “12 Stelle” 1.432.772 Mensa della Comunità 115.389 Ostello di prima accoglienza 153.731 Progetto “Equal Goal” 260.416 Progetto “Odòs” 412.264 Servizio di prima accoglienza immigrati “Don Tonino Bello” 51.739 Servizio prima accoglienza e consulenza immigrati 158.236 Progetto “appartamenti” 530.777 Altre uscite (immobili) 21.935 Accantonamenti fondi riserva 21.935 Totale 4.254.615 Entrate in Euro Entrate da privati (colonia e casa per ferie cesenatico) 941.068 Contributi pubblici (appalti convenzioni) 2.273.124 Otto per mille 211.300 Entrate varie (fitti attivi, noleggio attrezzature, rimborsi ecc.) 775.587 Offerte 53.536 Totale 4.254.615 L’ente pubblico come partner della Fondazione ODAR Binario 7 Azienda Servizi Sociali di Bolzano Campo Rom Azienda Servizi Sociali di Bolzano Campo Sinti Azienda Servizi Sociali di Bolzano Centro al Menzel Comune di Bolzano Centro d’ascolto Ufficio Anziani e Distretti Sociali (Prov. Aut. BZ) Colonia e casa per ferie “12 Stelle” Ufficio Famiglia Donna Gioventù; Ufficio Anziani e Distretti Sociali; Ufficio Distretti Sanitari (Prov. Aut. BZ) Mensa della Comunità Ufficio Anziani e Distretti Sociali (Prov. Aut. BZ) Ostello di prima accoglienza Azienda Servizi Sociali di Bolzano Progetto “Equal Goal” Fondo Sociale Europeo (Prov. Aut. BZ) Progetto “Odòs” Ufficio Famiglia Donna Gioventù (Prov. Aut. BZ) Servizio prima accoglienza e consulenza immigrati Azienda Servizi Sociali di Bolzano Servizio prima accoglienza “Don Tonino Bello” Comune di Merano pagina 25 Bilancio 2004, sezione tedesca e ladina Costi e ricavi 2004 Uscite in Euro Casa assistenza per i senzatetto Archè 315.082 Casa Emmaus 553.597 Casa Margaret 325.499 Centro diurno e Punto d’incontro 194.552 Consulenza Debitori 291.523 Consulenza per uomini 150.168 Consulenza Profughi 293.023 Consulenza psicosociale 268.351 Ferie e ricreazione Iris Mensa Porta Venosta 1.342.820 76.645 104.159 Progetto “Chance” 18.742 Progetto “4 mura” e Distribuzione pasti “Maria Hueber” 55.564 Servizio Hospiz 260.182 Telefonseelsorge 121.555 Ufficio Esteri 113.256 Ufficio Volontariato e Caritas parrocchiali 241.272 Altre uscite (tasse, immobili, spese bancarie, azioni, ecc.) 808.260 Accantonamenti fondi riserva 103.592 totale Entrate 5.637.842 in Euro Entrate da privati (in primo piano soggiorni marittimi a Caorle) 1.002.208 Contributi pubblici: Stato, Provincia, Comunità Comprensoriali, Comuni e Aziende Sanitarie 3.031.863 Otto per mille Finanziamento da parte di altri enti 276.656 97.383 Entrate varie: raccolta indumenti usati, gestione finanziaria, affitti, azioni, ecc. 555.801 Offerte senza destinazione a un scopo specifico (Domenica della carità) 569.953 Offerte con destinazione alle attività nell’Alto Adige 103.978 totale 5.637.842 Bilancio 2004, sezione tedesca e ladina pagina 26 Offerte con destinazione all’estero 20041) in Euro Interventi contro la fame nel mondo e cooperazione allo sviluppo 73.920 Interventi in caso di catastrofi e calamità 25.497 Europa – alluvione 75.483 India 16.080 Iran – terremoto 213.918 Iraq 14.649 Maremoto nel sudest asiatico 1.172.374 2) Progetto Acqua 17.474 Romania 21.615 Sostegno all’Infanzia (Bolivia, Eritrea e Ex-Jugoslavia) 142.197 Sud America 17.750 Sudan 373.894 Diverse offerte destinate a scopi specifici 31.884 totale 1) 2) 2.196.734 Informazioni sull’utilizzo delle offerte vengono pubblicate tre volte all’anno su “Caritas info”. La somma delle offerte indicata riguarda solo quelle pervenute entro il 31.12.2004. In totale, le offerte giunte per il Sudest asiatico ammontano 3.741.000 Euro. L’ente pubblico come partner della Caritas: Casa assistenza per i senzatetto Archè Comune di Merano Casa Emmaus Azienda Sanitaria di Bolzano Casa Margaret Azienda Servizi Sociali di Bolzano Centro diurno e Punto d’incontro Comunità Comprensioriale Burgraviato – Servizi Sociali Consulenza Debitori Ufficio Anziani e Distretti Sociali (Prov. Aut. BZ) Consulenza per uomini Ufficio Famiglia, Donna, Gioventù (Aut. Prov. BZ) Consulenza Profughi Ufficio Anziani e Distretti Sociali (Prov. Aut. BZ) Consulenza psicosociale Azienda Sanitaria di Merano; Uffico Distretti Sanitari (Prov. Aut. BZ) Distribuzione pasti “Maria Hueber” Ufficio Famiglia, Donna, Gioventù (Aut.Prov.BZ); Comune di Bressanone Ferie e ricreazione Ufficio Distretti Sanitari; Ufficio Famiglia, Donna, Gioventù (Prov. Aut. BZ) Iris Ufficio Igene e Salute Pubblica (Prov. Aut. BZ) Mensa Porta Venosta Comune di Merano Progetto “Chance” Fondo Sociale Europeo (Prov. Aut. BZ) Progetto “Organizzazione Sociale” Fondo Sociale Europeo (Prov. Aut. BZ) Servizio Hospiz Ufficio Anziani e Distretti Sociali (Prov. Aut. BZ) Servizio Hospiz (Formazione) Fondo Sociale Europeo (Prov. Aut. BZ) Telefonseelsorge Ufficio Anziani e Distretti Sociali (Prov. Aut. BZ) Volontariato e Caritas parrocchiali Ufficio Anziani e Distretti Sociali (Prov. Aut. BZ) pagina 27 Indirizzi Caritas, sezione tedesca e ladina I-39100 Bolzano, Via Talvera 4 Tel. 0471 304 300, Fax 0471 973 428 [email protected] Caritas, sezione italiana I-39100 Bolzano, via Renon 1 Tel. 0471 972 692, Fax 0471 972 351 [email protected] Assistenza domiciliare ASOD I-39012 Merano, via delle Corse 96 Tel. 0473 270 654, Fax 0473 276 948 [email protected] Binario 7 I-39100 Bolzano, via Garibaldi 4/a Tel. 0471 324 536, Fax 0471 329 668 [email protected] Casa assistenza per i senzatetto Archè I-39012 Merano, via IV Novembre 14/16 Tel. 0473 201 361, Fax 0473 208 220 [email protected] Casa Emmaus I-39055 Laives, via Pietralba 100 Tel. 0471 952 766, Fax 0471 590 369 [email protected] Casa Margaret I-39100 Bolzano, via Cappuccini 24 Tel. 0471 301 017, Fax 0471 328 144 [email protected] Catastrofi e Calamità I-39100 Bolzano, via Talvera 4 Tel. 0471 304 351, Fax 0471 973 428 [email protected] Centro d’ascolto I-39100 Bolzano, via Renon 1 Tel. 0471 976 425, Fax 0471 972 351 [email protected] Centro diurno I-39012 Merano, via Schaffer 59 Tel. 0473 212 480, Fax 0473 275 661 [email protected] Colonia e casa per ferie “12 Stelle” I-47042 Cesenatico – viale V. de Gama 3 Tel. 0547 673 000, Fax 0547 674 112, [email protected] Filiali: I-39012 Merano, via delle Corse 52 Tel. 0473 258 757, Fax 0473 258 758 [email protected] Progetto “Chance” I-39012 Merano, via Passiria 26 Tel. 0473 230 371, Fax 0473 230 371 [email protected] I-39031 Brunico, via Paul v. Sternbach 6 Tel. 0474 413 977, Fax 0474 413 979 [email protected] Progetto Odòs I-39100 Bolzano, viale Venezia 61/A Tel. 0471 054 080, Fax 0471 054 081 [email protected] Consulenza per uomini I-39100 Bolzano, vicolo Gumer 6 o via Portici 9 Tel. 0471 324 649, Fax 0471 312 392 [email protected] Consulenza profughi I-39100 Bolzano, via Marconi 7 Tel. 0471 972 335, Fax 0471 324 066 [email protected] Consulenza psicosociale I-39028 Silandro, Strada statale 131 Tel. 0473 621 237, Fax 0473 732 647 [email protected] Cooperazione allo sviluppo I-39100 Bolzano, via Talvera 4 Tel. 0471 304 351, Fax 0471 973 428 [email protected] Distribuzione pasti „Maria Hueber” I-39042 Bressanone, via Roncato 20 Tel. 0472 830 424, Fax 0472 830 424 [email protected] Ferie e ricreazione I-39100 Bolzano, via Talvera 4 Tel. 0471 304 340, Fax 0471 973 428 [email protected] Iris I-39100 Bolzano, viale Duca d’Aosta 74 Tel. 0471 270 771, Fax 0471 270 771 [email protected] Mensa della Comunità I-39100 Bolzano, via Renon 1 Tel. 0471 972 692, Fax 0471 972 351 [email protected] Mensa Porta Venosta I-39012 Merano, via Verdi 14 Tel. 0473 200 993, Fax 0473 206 057 [email protected] Servizio prima accoglienza e consulenza immigrati I-39100 Bolzano, via Roma 100/C Tel. 0471 402 312, Fax 0471 404 816 [email protected] Servizio di prima accoglienza “Don Tonino Bello” c/o Parrocchia S. Spirito I-39012 Merano, via Roma 1 Tel. 0473 231 916 Servizio Hospice I-39100 Bolzano, via Museo 50 Tel. 0471 300 061, Fax 0471 327 067 [email protected] Filiali: I-39012 Merano, via delle Corse 52 Tel. 0473 270 920, Fax 0473 258 758 [email protected] I-39031 Brunico, via Paul v. Sternbach 6 Tel. 0474 413 978, Fax 0474 413 979 [email protected] Telefonseelsorge Numero verde: 840 000 481 Ufficio promozione zingari ed extracomunitari I-39100 Bolzano, via Renon 1 Tel. 0471 972 692, Fax 0471 972 351 [email protected] Volontariato e Caritas parrocchiali I-39100 Bolzano, via Talvera 4 Tel. 0471 304 330, Fax 0471 973 428 [email protected] I-39100 Bolzano, Via Renon, 1 Tel. 0471 976 491, Fax 0471 972 351 [email protected] Ostello prima accoglienza immigrati I-39100 Bolzano, via Roma 100/C Tel. 0471 404 814, Fax 0471 404 814 [email protected] Filiali: I-39012 Merano, via delle Corse 52 Tel. 0473 258 756, Fax 0473 258 758 [email protected] Consulenza debitori I-39100 Bolzano, via Museo 50 Tel. 0471 301 185, Fax 0471 328 472 [email protected] Progetto “4 mura” I-39042 Bressanone, via Roncato 20 Tel. 0472 830 424, Fax 0472 830 424 [email protected] I-39031 Brunico, via Paul v. Sternbach 6 Tel. 0474 414 064, Fax 0474 413 979 [email protected]