Gerenza
Editore:
Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone
Sezione italiana
I-39100 Bolzano, Via Renon 1
Tel. 0471 972 692, Fax 0471 972 351
E-Mail: [email protected]
Sezione tedesca e ladina
I-39100 Bolzano, via Talvera 4
Tel. 0471 304 300, Fax 0471 973 428
E-Mail: [email protected]
Internet: www.caritas.bz.it
Redazione:
Maria Lobis, Sabine Raffin, Fernanda Scarmagnan
Fotografie:
Caritas Austria, Hansjörg Condin, Brigitta Dunkl,
Maria Lobis, Alexander Nitz, Sabine Raffin,
Thomas Stürz, Luigi Zenari
Concetto grafico e realizzazione stampa:
Athesia Druck, Bolzano
Stampato su carta riciclata al 100%
Conti per offerte alla Caritas
Banca di Tento e Bolzano
BBAN: A0324011610000006000065
Cassa Centrale Raiffeisen dell’ Alto Adige
BBAN: F0349311600000300200018
Cassa di Risparmio Bolzano
BBAN: X0604511601000000110801
Banco Popolare dell’ Alto Adige
BBAN: R0585611601050571000032
Der vorliegende Jahresbericht 2004 ist auch in deutscher Sprache bei allen
Caritas Stellen erhältlich (Adressenliste siehe Seite 27).
pagina 2
pagina 3
Editoriale
Gentili lettrici, cari lettori,
avete nelle Vostre mani il nuovo rapporto annuale della Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone. Questo ci fa piacere perchè
dimostra l’attenzione che date alle nostre attività e alle nostre
proposte. Con questa relazione vorremmo offrirvi un quadro
generale dei servizi e delle attività che abbiamo gestito
nell’anno 2004 e degli eventi che abbiamo realizzato. Allo
stesso tempo, per completezza di informazione, Vi presentiamo i bilanci finanziari di entrambe le sezioni della Caritas.
Caritas è sinonimo di amore. I collaboratori Caritas quotidianamente cercano di testimoniare questo amore agendo con
“cuore e competenza”, accettando il Prossimo così come si
presenta, incontrando le persone con rispetto e serietà. Uno
dei riferimenti fondamentali, condiviso dalla comunità civile in
cui siamo chiamati ad operare, è la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo che l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite
ha elaborato e presentato nel 1948. La dichiarazione richiede il riconoscimento della pari dignità e della parità di diritti indipendentemente da sesso, religione, lingua o appartenenza etnica. In questo rapporto annuale abbiamo associato ogni servizio da
noi gestito a uno di questi diritti. Il nostro obiettivo è di promuovere il rispetto dei diritti e di migliorare costantemente le nostre
proposte e i servizi offerti. Una società manifesta il suo grado di giustizia nella misura in cui tutela i diritti delle persone più deboli ed emarginate.
Questo documento vuole essere anche uno strumento a disposizione di quanti hanno bisogno di aiuto e non avendo forse abbastanza informazioni non sanno dell’esistenza dei nostri servizi a cui possono rivolgersi.
Da un recente studio pubblicato dall’Istituto Provinciale di Statistica ASTAT risulta che il 14,9% degli altoatesini vive al di sotto
della soglia di povertà relativa. Questo dato evidenzia come la forbice tra ricchezza e povertà si stia allargando sempre più.
Conseguenza prevedibile è che le richieste di aiuto rivolte alla Caritas sicuramente aumenteranno. Per poterci impegnare in
maniera più efficiente ed efficace, sappiamo di poter contare sulla Vostra disponibilità nel sostenere moralmente e praticamente le nostre iniziative con contributi economici e con l’impegno volontario nei diversi servizi. Sin da ora vogliamo esprimervi il
nostro più sentito ringraziamento per l’aiuto determinante che certamente non ci farete mancare
Questa relazione annuale contiene le informazioni sui servizi, le attività e i bilanci finanziari delle fondazioni che sostengono
l’attività delle due sezioni della Caritas Diocesana. Un segnale forte di stretta collaborazione e sinergia per raggiungere l’obiettivo comune dell’unificazione delle due realtà. Questo nuovo strumento ci consentirà di tutelare con maggior forza e sollecitudine le persone in difficoltà, raccogliendo le sfide future.
Saremo lieti di ricevere le Vostre idee, proposte e suggerimenti che potrete fornirci compilando e inviandoci l’apposita cartolina
che trovate in allegato.
Un grazie di cuore per il Vostro sostegno.
Mauro Randi e Heiner Schweigkofler
Direttori Caritas
PS: La scelta di proporre due pubblicazioni – una in lingua italiana e una in lingua tedesca – è scaturita da considerazioni legate al risparmio delle risorse e al rispetto dell’ambiente: entrambe le copie sono a disposizione gratuitamente nelle sedi della
Caritas (indirizzario: vedi pag. 27).
Attività e servizi 2004
Gennaio
Interventi nel Iran
In occasione del terribile terremoto del 26 dicembre 2003 a Bam
(Iran), la Caritas agli inizi del 2004
è immediatamente intervenuta
per la sopravvivenza della popolazione colpita attraverso la distribuzione di generi alimentari, soluzioni per infusioni, materiale
igienico sanitario, tende e stufe.
Grazie al sostegno della popolazione altoatesina che ha inviato
più di 270.000 Euro di offerte,
sono state concretamente e velocemente aiutate più di 60.000
persone. La ricostruzione della
città di Bam, quasi completamente distrutta, sta proseguendo. La
Caritas altoatesina partecipa alle
opere di ricostruzione a Bam e
nei vicini villaggi Esfikan e Nartich. Vengono adottati criteri che
tengono conto delle condizioni
climatiche, delle composizioni dei
nuclei familiari e dell’architettura
originaria.
pagina 4
Dichiarazione universale dei diritti umani: Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di
ragione di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
Catastrofi e calamità
“Nell’emergenza subito” è il motto dell’Ufficio esteri, le cui attività
sono tese a garantire la sopravvivenza delle popolazioni in caso di
calamità (terremoti, alluvioni, carestie, epidemie) e/o di guerre (profughi, sfollati, emergenze specifiche).
Anche lo scorso anno l’Ufficio esteri, in
collaborazione con la rete internazionale
Caritas e le Caritas dei paesi colpiti dalle emergenze, è stato impegnato nel rispondere ai bisogni elementari della
persona e garantire cibo, acqua, coperte, ripari provvisori, medicine, materiale
igienico e sanitario. Oltre a ciò ha partecipato all’organizzazione di centri collettivi di raccolta e assistenza, programmato la ricostruzione di case e la ripresa
di attività lavorative. L’azione di sostegno ha interessato Algeria, Bolivia,
Georgia, India, Iran, Iraq, Italia (Molise),
Madagascar, Pakistan, Sudan. La solidarietà della popolazione altoatesina
(11.158 donatori) ha permesso di effettuare interventi di aiuto per un totale
di 404.526 Euro. Enorme è stata la risposta data in occasione della tragedia
che ha colpito il sud est asiatico: tra il
27 e il 31 dicembre 2004, 7.762 persone
hanno inviato un’offerta alla Caritas per
sostenere i programmi di emergenza a
favore delle popolazioni colpite dallo
Tsunami, permettendo così di inviare
importanti aiuti già nei primi giorni di
gennaio.
Bolzano, via Talvera 4
Tel. 0471 304 351
E-Mail: [email protected]
In caso di calamità e guerre c’è bisogno di aiuti veloci e concreti
Febbraio, martedì 10
Nascono i gruppi
di sostegno per
l’elaborazione del lutto
Volontari ben preparati che collaborano col Servizio Hospice han-
Consulenza per uomini
La Consulenza per uomini offre consulenza concreta e colloqui agli
altoatesini che stanno attraversando situazioni di vita difficili.
Psicologi e terapeuti cercano, insieme
agli uomini che si rivolgono a loro, di sviluppare prospettive e alternative per la
loro quotidianità e per il loro essere uo-
mini al fine di renderli capaci di prendere
decisioni responsabili. Il servizio vorrebbe anche fornire un’occasione per esaminare criticamente i ruoli tradizionali e
pagina 5
Servizi e attività 2004
no dato vita a gruppi di sostegno
per l’elaborazione del lutto in diversi paesi dell’Alto Adige.
L’obiettivo è quello di offrire spazio per esprimere la loro sofferenza a persone che hanno fatto
un’esperienza di lutto. I partecipanti, comunicando, si sostengono e si danno coraggio reciprocamente. Si incontrano ogni due
I consulenti per uomini: Wolfgang Obwexer, Massimo Mery, Stefano Favaretto, Gerhard Duregger, Norbert Dapunt,
Andreas Troger, Andrea Mantovani, Erich Daum
per sperimentare nuovi modelli di mascolinità. Per facilitare chi abita lontano
da Bolzano, nel 2004 l’attività è stata
estesa anche a Merano e a Bressanone.
È stata inoltre aperta una comunità che
offre alloggio a uomini con gravi proble-
mi di separazione o altre crisi; attualmente vi abitano tre persone.
Bolzano, vicolo Gumer 6 o via Portici 9
Tel. 0471 324 649
E-Mail: [email protected]
Iris
La sede del servizio Iris rappresenta un punto d’incontro per persone sieropositive o malate di AIDS. È aperta anche ai loro familiari e
amici.
In un’atmosfera accogliente e aperta si
può parlare delle proprie esperienze ed
emozioni. In primo luogo i collaboratori
di Iris desiderano semplicemente “esserci” per le persone. Poi c’è l’offerta di psicoterapia, musicoterapia, Shiatzu e meditazione; lo scorso anno si sono svolte
336 sedute terapeutiche. A disposizione
anche un dentista i cui servizi sono stati
utilizzati dieci volte nel 2004. I venti volontari dell’Iris sono affiancati da uno
psicologo, un terapista musicale e una
collaboratrice amministrativa. I volontari
visitano anche le persone sieropositive o
malate di AIDS in ospedale (235 incontri), a casa (264) e nella Casa Emmaus di
settimane e garantiscono discrezione per tutelare la sfera intima.
Ognuno è libero di partecipare ai
colloqui o solamente di ascoltare.
Il primo gruppo di sostegno per
l’elaborazione del lutto si è trovato il 10 febbraio 2004 a Merano.
Durante il 2004 si sono formati altri gruppi a Brunico, Egna e Cardano.
Febbraio, giovedì 12
Apre la Comunità alloggio
per uomini
Iris: un punto d’incontro per persone sieropositive o malate di AIDS.
Dopo tre anni di attività, il servizio
Consulenza per uomini ha inaugurato la “Comunità alloggio per
uomini”, uno strumento nuovo
che la Caritas propone per aiutare a superare le fasi di crisi e a ricominciare un’altra vita. A detta
di Gerhard Duregger, responsabile del servizio, tanti uomini dopo
Attività e servizi 2004
una separazione si trovano a dover affrontare una grave crisi esistenziale. Le soluzioni scelte per
rispondere alle problematiche
che li affliggono spesso però sono distruttive: alcol, violenza o
suicidio. Nella Comunità alloggio,
nata dalla vasta esperienza del
servizio di Consulenza, trovano
un luogo protetto e un accompagnamento socio-pedagogico per
affrontare le loro difficoltà e cercare vie d’uscita sensate. La
struttura può ospitare tre persone
più, in caso di emergenza, una
quarta. Ne sono responsabili Gerhard Duregger e Roland Feichter.
Aprile, giovedì 1
Nuovo servizio
al femminile a Merano
Dal primo aprile, il Centro di prima
accoglienza “Don Tonino Bello” di
Merano ha anticipato la sua apertura alle 14 e fino alle 16 resta a
disposizione delle donne immigrate offrendo loro un luogo confortevole dove poter utilizzare
docce e lavatrici, avere un recapito postale e telefonico, leggere
un giornale in lingua russa e
guardare la televisione. La nascita di questo nuovo servizio è le-
Laives. Ogni giovedì i volontari si riuniscono nei locali dell’Iris per parlare di
emozioni ed esperienze e per la supervisione. Nel 2004 si è svolto anche un corso di computer. Alcune richieste da parte dei media e di persone interessate
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sono servite per sensibilizzare la popolazione sui temi dell’HIV e dell’AIDS.
Bolzano, viale Duca d’Aosta 74
Tel. 0471 270 771
E-Mail: [email protected]
Villaggio Rom, Campo Sinti
In base ai valori della Caritas e della Fondazione ODAR, il lavoro
accanto ai Rom e Sinti non può escludere interventi basati sulla
promozione e lo sviluppo della dignità umana e delle pari opportunità, senza trascurare una costante opera di superamento del pregiudizio, ancora oggi fortemente radicato nei confronti degli “zingari”.
Il progetto di gestione del villaggio Rom
Isarco sinistro) ha consentito di fatto la
di Castel Firmiano ha consentito di fatto trasformazione della filosofia di intervenla trasformazione della filosofia di interto di tipo contenitivo in una filosofia di tivento di tipo contenitivo in una filosofia
po promozionale. Anche per questo, oldi tipo promozionale. L’esperienza ha
tre agli aspetti di gestione ordinaria del
avuto inizio nel gennaio 2002 e si è con- campo (manutenzioni, rilevazione delle
clusa il 31 dicembre 2004. Le persone
presenze, ascolto delle varie richieste,
presenti allora erano 115 (64 adulti e 51
ecc.), è stata dedicata particolare attenminori), divise in 30 nuclei familiari: in
zione al progetto di scolarizzazione dei
undici nuclei lavoravano due o più adulti, minori (62 in un campo abitato da 122
in 16 almeno un adulto era occupato e in persone): trasporto scolastico, prescuola
tre gli adulti risultavano senza lavoro. Il
(dai 15 ai 20 bambini) e doposcuola
team di gestione era formato da due
(quattro ore in due pomeriggi la settimaoperatori impegnati in attività di segreta- na per 12 bambini). Per quanto riguarda
riato sociale e nella gestione più stretta- il lavoro, si è puntato molto sull’avvicinamente tecnica del villaggio, una
mediatrice interculturale impegnata in attività di accompagnamento
e di facilitazione dei contatti tra
Rom e istituzioni locali. Inoltre, diversi residenti nel villaggio sono
stati assunti dalla Fondazione per
le attività di manutenzione dell’ordine e dell’igiene nelle aree comuni e per il trasporto e l’accompagnamento dei minori alle scuole
materne e dell’obbligo. All’interno
della gestione si sono svolti diversi
progetti a favore dei minori, per i
quali hanno operato giovani animatori impegnati in attività ludicocreative e di sostegno nello svolgimento dei compiti scolastici (il
doposcuola ha coinvolto 21 minori).
Avviato nel 2001 e conclusosi a fine 2004, il progetto di gestione del Il lavoro accanto ai Rom e Sinti: un intervento basato sulla promozione, sullo sviluppo delle pari opportunità e sul superamento
campo Sinti di Bolzano (via Lungo del pregiudizio.
pagina 7
Servizi e attività 2004
mento a questo mondo e otto residenti
al campo sono stati assunti dalla Fondazione per l’accompagnamento scolastico, la mediazione al prescuola e le puli-
zie del campo e della struttura polifunzionale. Il tema casa, infine, è stato affrontato sostenendo tutte le ricerche di
soluzioni alternative al campo sosta.
Volontariato e Caritas parrocchiali
Il servizio volontariato e Caritas parrocchiali si occupa della promozione dell’impegno sociale volontario e delle Caritas parrocchiali.
gata all’osservazione: da tempo,
anche in inverno, gli operatori del
Centro vedevano alcuni gruppetti
di donne immigrate sedute sulle
panchine delle passeggiate perché prive di un punto di riferimento dove incontrarsi. Si trattava
soprattutto delle cosiddette “badanti”, arrivate dai Paesi dell’Est
per occuparsi di anziani e bambini. Per accoglierle è stata scelta
una signora di origine ucraina che
conosce molto bene le loro problematiche e difficoltà. Dopo i primi sei mesi di sperimentazione,
autofinanziati dalla Fondazione
ODAR, l’aumento delle utenti ha
fatto sì che il progetto ricevesse il
sostegno del Comune di Merano
e diventasse definitivo.
Aprile, giovedì 15 - martedì 20
Visita in Kossovo e
Macedonia
La Caritas si impegna per la promozione dell’impegno sociale volontario e delle Caritas parrocchiali
È organizzato in maniera decentrata e
dispone di uffici a Bolzano, Merano e
Brunico. Gli operatori lavorano con tutti i
gruppi linguistici: danno consulenza ai
volontari e agli operatori che lavorano
con loro. Con l’aiuto del sito internet
www.borsavolontariato.it si creano contatti tra le persone che desiderano impegnarsi come volontari e i gruppi, le associazioni e le organizzazione che ne hanno
bisogno: nel 2004 è stato visitato in media da più di 40 persone al giorno. Gli
operatori del servizio volontariato e Caritas parrocchiale hanno svolto 96 colloqui
e in 62 casi sono riusciti a far effettivamente intraprendere un’attività di volontariato agli interessati. Per promuovere la
qualità del volontariato e per permettere
ai volontari di approfondire e ampliare le
loro competenze, si organizzano numerosi corsi di formazione e di aggiornamento, nonché gruppi di supervisione in
tutte e tre le lingue locali. Lo scorso anno
più di 1.800 persone hanno partecipato a
più di 80 iniziative. Gli operatori hanno
inoltre avviato, insieme a gruppi volontari, alcuni progetti per migliorare l’integrazione dei cittadini stranieri.
Bolzano, via Talvera 4
Tel. 0471 304 330
E-Mail: [email protected]
Merano, via delle Corse 52
Tel. 0473 258 756
E-Mail: [email protected]
Brunico, via P. v. Sternbach 6
Tel. 0474 414 064
E-Mail: [email protected]
Con le finalità di verificare i progetti di aiuto alle popolazioni del
Kossovo realizzate dalla Caritas
Diocesi Bolzano-Bressanone grazie agli oltre due milioni di Euro
offerti dalla comunità altoatesina
e di incontrare e parlare con la
gente che ancora oggi vive in
quelle terre tempi difficili e incerti,
il Vescovo diocesano Mons. Eg-
ger e i direttori della Caritas hanno effettuato una visita in Kossovo e in Macedonia. Al loro rientro,
al termine di 5 giorni densi di incontri con rappresentanti delle
Chiese locali, ma soprattutto con
Attività e servizi 2004
centinaia di beneficiari degli aiuti
ricevuti dalla Caritas altoatesina,
il Vescovo e i direttori hanno portato il “grazie sincero” alla popolazione dell’alto Adige che tanti
dal Kossovo hanno loro affidato.
Dopo gli aiuti di emergenza volti
soprattutto alla gestione di centri
accoglienza profughi in Macedonia infatti, la Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone ha finanziato la
ricostruzione di 226 abitazioni, la
costruzione di 2 centri socio pastorali, programmi di sviluppo
agricolo, di scolarizzazione e di
formazione della donna. In Macedonia la visita si è concentrata nel
quartiere Rom di Topana (Skopje)
ove, attraverso il funzionamento
di un asilo prescolare e di corsi di
doposcuola, viene incentivata la
scolarizzazione dei bambini Rom.
Aprile, lunedì 19
La visita del presidente di
Caritas Austria
“Che valore hanno le persone anziane nella nostra società?” è stato il tema affrontato a Merano,
pagina 8
Diritti umani: Articolo 2
(1) Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente
Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di
lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.
(2) Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico
o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a
qualsiasi limitazione di sovranità.
Casa Margaret
Casa Margaret offre un tetto a donne che ne sono prive. Situata a
Bolzano, in via Cappuccini, può accogliere fino a 18 persone.
La struttura è stata aperta sei anni fa ed da già da parecchio tempo, si offrono
è ormai diventata un punto di riferimento piccole attività all’interno della struttura,
importante per chi vive in una situazione si realizzano lavoretti per il mercatino di
precaria. Alcolismo, depressione, proNatale e si organizzano gite. L’obiettivo è
blemi psichiatrici e tossicodipendenza,
di restituire la stima di sé a queste donmagari associati a disoccupazione, sene e di elaborare con loro dei progetti
parazione o divorzio, fanno scivolare
per il futuro.
molto facilmente e velocemente in una
condizione di vita “senza dimora”. A Ca- Bolzano, via Cappuccini 24
sa Margaret le donne possono trovare
Tel. 0471 301 017
un alloggio sicuro e pasti regolari, lavare E-Mail [email protected]
se stesse e i loro vestiti.
Quando lo desiderano, ricevono sostegno per tornare a
una vita “normale”, sono aiutate nella ricerca di un alloggio e possono godere di un
accompagnamento psicosociale. Gli operatori di Casa
Margaret lavorano all’interno
della rete dei servizi sociali.
Nel 2004 vi hanno trovato
accoglienza temporanea 68
donne. Per restituire un po’
di senso di realtà alle utenti,
che in parte vivono per straCasa Margaret: un tetto per le donne che non l’hanno
Diritti umani: Articolo 3
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.
Binario 7
Caldaro e Riscone da Franz Küberl, presidente di Caritas Austria, su invito della Caritas altoa-
Il drop-in Binario 7 (B7) è un centro diurno di accoglienza a bassa soglia per persone con esperienze e problemi di dipendenza
da sostanze psicoattive illegali e da psicofarmaci.
Le persone che frequentano il drop-in
sono per lo più poliassuntori in fase di
consumo attivo che quasi sempre vivono situazioni di disagio fisico, psichico e
pagina 9
Servizi e attività 2004
Binario 7: un luogo dove le persone possono chiedere aiuto senza essere giudicate.
sociale dovuto a lunghi periodi di dipendenza. L’utente è al centro del lavoro sociale: si parte, cioè, dal presupposto che
la persona, per il proprio sviluppo positivo, necessiti di un clima accogliente e di
una “vera” proposta di contatto e dialogo. La riduzione del danno ha come
obiettivo principale la salvaguardia della
salute dei soggetti dediti alle pratiche
endovenose per quel che riguarda le patologie da siringa. Inoltre la presenza di
valide pratiche per la riduzione del danno risparmia anche all’intera collettività
danni e costi rilevanti, oltre a favorire in
ogni comunità un clima di maggiore sicurezza e serenità. Il drop-in fornisce
una serie di servizi che comprendono:
scambio e vendita di siringhe; consulenze per safer use (tecniche per incentivare le modalità di consumo meno rischiose) e safer sex (consulenza sui
comportamenti a rischio, informazioni
sulle malattie a trasmissione sessuale,
distribuzione di profilattici); aiuto alla sopravvivenza (mensa, bar, igiene personale, distribuzione e lavaggio di indumenti);
aiuto e sostegno in situazioni di crisi psichiche; un appuntamento riservato alle
donne (Caffè delle donne, giovedì dalle
15 alle 17); attività sociali e ricreative. I
contatti con gli utenti sono stati complessivamente 10.498 (8.412 con uomini,
2.076 con donne). Gli ascolti sono stati
840, 274 le consulenze, 279 le informazioni safer use-safer sex. Distribuiti
4.514 pasti caldi e 460 indumenti.
Da gennaio 2004 il B7 è stato affidato in
appalto per tre anni dall’Azienda Servizi
Sociali di Bolzano all’Associazione temporanea d’impresa costituita da Fondazione ODAR e Stiftung Caritas Diözese
Bozen-Brixen
Bolzano, via Garibaldi 4a
Tel. 0471 324 536
E-Mail: [email protected]
Casa Emmaus
Otto anni fa la Caritas diocesana ha assunto la gestione di Casa
Emmaus a Laives, una comunità per persone sieropositive o malate di AIDS.
Le forme in cui si manifesta l’AIDS sono
cambiate negli ultimi anni. I progressi in
campo medico e farmacologico spesso
permettono una terapia efficace delle infezioni e dunque la vita delle persone
malate si allunga notevolmente. Questo
sviluppo comporta anche nuove sfide. In
aggiunta alle offerte già esistenti per ciò
che riguarda alloggio, cibo, tempo libero
e cura, nel 2004 la Casa Emmaus ha
proposto cambiamenti nelle cure mediche e nell’assistenza psicosociale. Si
punta anche a creare nuovi campi d’intervento per l’occupazione e per il tem-
tesina e di altre organizzazioni e
parrocchie. Küberl ha spiegato in
profondità il processo dell’invecchiamento e ha sottolineato il potenziale derivante dal tesoro di
esperienze delle persone anziane.
Ha parlato inoltre delle sfide che
la società dovrà affrontare in futuro per costruire modelli che garantiscano cura e assistenza agli
anziani.
Il presidente di Caritas Austria è
noto, non soltanto nel suo paese,
per l’impegno in favore degli anziani, dei malati e di coloro che
vivono ai margini della società.
Grande l’interesse dimostrato dagli altoatesini: circa 250 persone
hanno seguito i suoi incontri.
Aprile, sabato 24
Convegno sul Dossier
statistico immigrazione:
lavoro e testimonianze
Il lavoro
è stato il
tema al
centro
del convegno
organizzato a
Bolzano
per presentare il
Dossier statistico immigrazione
2003 della Caritas, un argomento
scelto alla luce della nuova legge
sull’immigrazione (Bossi-Fini). Filo rosso dell’approfondimento, i
bisogni espressi dagli immigrati
agli operatori dei servizi gestiti in
collaborazione con la Fondazione
ODAR. Punto forte dell’incontro
sono stati proprio loro, i nostri
concittadini arrivati in Alto Adige
da altri Paesi per svolgere, il più
delle volte, attività per le quali
manca manodopera oppure per
Attività e servizi 2004
trovarvi rifugio. Le loro storie, le
difficoltà, i successi, le speranze,
hanno dato vita a un video presentato nel corso del convegno.
L’illustrazione dei dati generali
della ricerca è stata affidata a
Ugo Melchionda, coordinatore
aggiunto del Dossier e funzionario dell’Organizzazione internazionale per le Migrazioni. Per arricchire ulteriormente
l’appuntamento di esperienze,
spunti e riflessioni si è tenuta una
tavola rotonda in cui è stato fatto
il punto sulla situazione nella nostra provincia e sono state verificate le prospettive future.
Maggio, giovedì 20
Con l’istruzione più futuro
per i bambini
In occasione dell’Anno internazionale contro le schiavitù è stato
lanciato il programma quinquennale di sostegno all’infanzia “Come si scrive domani?”. Il suo
obiettivo principale è la promozione del diritto allo studio: ne
beneficeranno complessivamente
250 bambini/e tra i 4 e i 14 anni in
po libero.
Le persone a Casa Emmaus vivono in
una comunità pensata per chi ha bisogno di cure e ricevono un’assistenza base e terapeutica. Gli operatori della
struttura li aiutano nell’organizzazione
della vita quotidiana, li consigliano e seguono anche in questioni sociali e finanziarie come, per esempio, nei progetti
per l’integrazione lavorativa. Gli ospiti e i
loro familiari vengono sostenuti anche
nell’elaborazione del lutto. La collaborazione da parte di volontari e di tirocinanti
è costante. Tramite la collaborazione
con i media, le conferenze per scuole,
gruppi giovanili e associazioni varie, viene svolta un’attività continua di informazione e sensibilizzazione sull’AIDS.
pagina 10
Laives, via Pietralba 100
Tel. 0471 952 766
E-Mail: [email protected]
Sviluppare la vita è il motto della comunità alloggio per
persone sieropositive o malate di AIDS.
Telefonseelsorge
La Telefonseelsorge è un servizio di consulenza telefonica anonimo, raggiungibile chiamando il numero 840 000 481.
È offerto dalla Caritas con il sostegno
della Comunità di San Vincenzo. Le persone che stanno attraversando periodi
difficili e crisi esistenziali trovano qualcuno che li ascolta e con cui parlare delle
loro preoccupazioni e ansie. 70 volontari
dai 26 ai 68 anni e di madrelingua tedesca, che hanno ricevuto una specifica formazione, aiutano le persone che telefonano: ascoltando, incoraggiando,
chiarendo, informando e aiutando a
prendere delle decisioni. Nel 2004 la
Consulenza telefonica della Caritas è
stata utilizzabile sette giorni su sette
(dunque anche di domenica e nei giorni
festivi). Da dicembre è stato prolungato
l’orario di apertura: i volontari sono a
disposizione dalle otto del mattino
all’una di notte. Il costo di una chiamata
su tutto il territorio altoatesino è di 10
centesimi, indipendentemente dalla sua
durata. Le telefonate sono anonime, nel
senso che non appare il numero di chi
chiama. I volontari non si fanno condizionare da orientamenti politici o filosofici: incontrano chi telefona senza pregiudizi, offrendo stima e sostegno. 3.730
persone hanno usufruito di questo servizio nel 2004, l’83% di queste erano donne. Il 35% dei colloqui riguardava argo-
menti psichiatrici e psicologici, il 14%
delle chiamate era motivato dalla solitudine. Una chiamata su sette ha riguardato preoccupazioni per un familiare, mentre il 7% delle telefonate aveva per
argomento le relazioni umane e di coppia. Si è parlato inoltre di morte e di lutto, del senso della vita, di violenza, di
abusi e di suicidio.
Numero verde: 840 000 481
Sette giorni a settimana i collaboratori della Telefonseelsorge ascoltano e aiutano persone che hanno bisogno
di parlare delle loro preoccupazioni e ansie.
pagina 11
Servizi e attività 2004
Diritti umani: Articolo 7
Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad
un’eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad un’eguale tutela contro
ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.
Progetto Odòs
Il progetto vuole essere un ponte tra il carcere e la società: si rivolge a persone residenti in Alto Adige che sono detenute (anche fuori
Bolzano) e che potrebbero scontare la pena in misura alternativa o
l’hanno già scontata.
“Viaggio come cambiamento”, questo è
il significato di Odòs, la cui caratteristica
è il lavoro in rete con i servizi sociali del
territorio e con quelli istituzionali del carcere per elaborare progetti individuali.
Tali progetti riguardano, oltre all’accoglienza, il sostegno della persona (cura
di sé, degli spazi comuni e personali), la
relazione con gli altri, la costruzione di
percorsi e stili di vita basati sulla legalità,
l’inserimento lavorativo (puntando sulla
qualificazione di base e le competenze
relazionali), quello sociale, la partecipa-
Progetto Odòs segue persone detenute o che hanno
scontato la pena nel loro cammino verso una vita basata
sulla legalità.
zione ad attività ludico ricreative. Attenzione viene prestata anche alla salute
degli utenti, spesso compromessa, che
ha bisogno di cure particolari. Gli utenti,
inoltre, sono sostenuti anche nell’espletamento delle pratiche giudiziarie o delle
incombenze burocratiche. Gli obiettivi
dell’attività dell’équipe sono il rispetto
della centralità della persona e il suo
reinserimento sociale in una prospettiva
di cittadino consapevole e partecipe. In
autunno, il trasferimento nella nuova
struttura messa a disposizione dalla Provincia Autonoma di Bolzano ha garantito
la possibilità di accogliere un maggior
numero di utenti (fino a un massimo di
15). Nel 2004 sono stati definiti progetti
individuali per 38 persone (residenziali e
semiresidenziali) che hanno comportato
25 inserimenti lavorativi (12 conclusi,
sette in itinere, sei abbandonati). Seguiti
anche dieci casi di volontariato sociale
di persone affidate al CSSA del Ministero di Grazia e Giustizia.
Bolzano, viale Venezia 61/A
Tel. 0471 054 080
E-Mail: [email protected]
Servizio prima accoglienza
e consulenza immigrati
Il Servizio svolge principalmente compiti di segretariato sociale seguendo cittadini immigrati in possesso di regolare permesso di
soggiorno.
Le persone che si rivolgono al Servizio
sono alla ricerca di un lavoro, di un alloggio e hanno bisogno di informazioni
per orientarsi nel quadro normativo, burocratico, sociale e culturale italiano. La
maggior parte del lavoro svolto nel 2004
ha riguardato l’attività di intermediazione
nei confronti delle Istituzioni e/o Amministrazioni pubbliche per il riconoscimento
della parità di trattamento con i cittadini
Bolivia, Eritrea e ex-Jugoslavia,
Paesi in cui la Caritas diocesana
è già presente con altri progetti di
aiuto sanitario, sociale e di sviluppo. A seconda dei progetti, i
bambini ricevono anche cibo, assistenza sanitaria, cure mediche,
alloggio. Chiunque può partecipare al programma di sostegno
all’infanzia senza sentirsi vincolato da particolari impegni di ordine
finanziario e/o di durata dell’adesione: gli altoatesini nel 2004
hanno contribuito con donazioni
pari a 142.196 Euro. Volontari sono a disposizione di scuole, associazioni e gruppi parrocchiali
per presentare l’iniziativa e, soprattutto, per illustrare e discutere
le problematiche legate alle realtà
specifiche di Bolivia, Eritrea ed
ex- Jugoslavia.
Giugno, venerdì 4
Aiuti per le vittime della
guerra civile in Sudan
Dall’inizio del 2004 la guerra civile
in Sudan causa ogni giorno feriti
e morti. Ancora oggi migliaia di
persone sono in fuga o sono co-
Attività e servizi 2004
strette a vivere nei campi profughi
all’interno del Paese dove sono
relativamente al sicuro dalle violazioni delle milizie arabe. Non possono però contare sui raccolti e
dipendono dagli aiuti esterni. La
Caritas ha messo immediatamente disposizione 20.000 euro dal
proprio fondo per le catastrofi e
ha chiesto aiuto alla popolazione
altoatesina. 373.893 sono stati gli
Euro inviati dai donatori lo scorso
anno, utilizzati poi per fornire ai
sudanesi generi alimentari, acqua
potabile, medicine e tende.
italiani e contro le discriminazioni. Ormai
da qualche anno l’attività di consulenza
è preponderante rispetto a quella di prima accoglienza che comprende, oltre
all’ospitalità all’ostello, il servizio di domicilio postale e di deposito bagagli. I
contatti totali sono stati 6.912 (35%
Asia, 26% Est Europa non comunitaria,
Il servizio dà aiuti concreti a persone immigrate.
pagina 12
26% Nord Africa, 8% Africa, 5% Americhe), 4.796 le consulenze. Le prenotazioni in Questura per documentazioni
varie sono state prese per 752 persone,
circa 1.000 le corrispondenze recapitate.
Un’attenzione particolare è stata riservata al lavoro femminile con un servizio di
contatto tra donne in cerca di occupazione nel settore domestico (180) e le famiglie (70).
La gestione del Servizio è affidata alla
Fondazione ODAR che, su mandato della Caritas diocesana, ha partecipato alla
gara di appalto indetta dell’Azienda Servizi Sociali di Bolzano.
Bolzano, via Roma 100/C
Tel. 0471 402 312
E-Mail: [email protected]
Giugno, martedì 29
Incendio al villaggio Rom
Il 2004 per gli abitanti del villaggio Rom è stato caratterizzato
soprattutto dal rogo che nella
notte del 29 giugno ha distrutto
completamente tre baracche e ne
ha danneggiate due. La Fondazione ODAR, ente gestore, su incarico della Caritas si è occupata
della situazione fornendo suppor-
to emotivo e logistico agli abitanti
del villaggio. Le persone colpite
dall’incendio sono state accompagnate nelle diverse soluzioni
transitorie concordate con le istituzioni competenti e si è provveduto direttamente a fornire generi
di prima necessità: dal vestiario al
Diritti umani: Articolo 14
Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.
Questo diritto non potrà essere invocato qualora l’individuo sia realmente ricercato
per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.
Consulenza Profughi
La Consulenza profughi offre informazioni, assistenza e sostegno
ai profughi politici.
Le cinque operatrici garantiscono una
consulenza competente sulle questioni
legali e sociali. Dall’entrata in vigore della legge Bossi-Fini, che ha introdotto
modifiche alla disciplina dell’asilo politico, il servizio ha intensificato la consulenza legale e collaborato maggiormente
con gli avvocati. Nel 2004, inoltre, è stata ampliata la consulenza sociale e rinforzato il lavoro di rete con le altre istituzioni, uffici e servizi che operano nel
campo dei profughi politici (Questura,
Commissariato di Governo, i Servizi sociali territoriali e la Provincia Autonoma
di Bolzano). Gli impegni principali dello
scorso anno sono stati la ricerca di un
lavoro per i profughi riconosciuti e l’integrazione lavorativa. Le operatrici hanno
collaborato con gli utenti seguendo il
principio dell’auto-aiuto. Al servizio si
sono rivolte per chiedere consigli e aiuto
541 persone (294 uomini e 157 donne).
150 di loro hanno fatto la domanda
d’asilo in Italia, 39 hanno ottenuto un
permesso di soggiorno temporaneo per
motivi umanitari, 25 hanno chiesto il riesame della loro domanda da parte della
Commissione Centrale a Roma. I profughi provenivano in gran parte dall’Iraq,
Persone costrette a lasciare la loro patria trovano sostegno e aiuto alla Consulenza Profughi.
pagina 13
Servizi e attività 2004
dalla Turchia, dal Kossovo e dalla Macedonia. Quasi tutti erano di etnia Curda o
Rom.
Bolzano, via Marconi 7
Tel. 0471 972 335
E-Mail: [email protected]
Diritti umani: Articolo 22
Ogni individuo in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale nonché alla realizzazione, attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale
ed in rapporto con l’organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici,
sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità
Centro diurno
Il Centro diurno offre un accompagnamento quotidiano a persone
con problemi psichici.
Le persone con problemi psichici si possono incontrare e trascorrere insieme la
giornata, possono partecipare alle attività proposte all’interno della struttura, ricevere indicazioni su come affrontare
piccoli e grandi problemi della vita quotidiana e ottenere informazioni sugli altri
Socialità e occupazione aiutano le persone con problemi psichici a superare le difficoltà della vita quotidiana.
servizi. L’obiettivo è quello di metterli in
grado di muoversi in maniera più sicura
di sé anche fuori dal Centro. Offrendo
occasioni di incontro e di attività, spesso
si possono prevenire “ricadute”, fasi
acute o nuovi ricoveri ospedalieri. Nel
2004 gli utenti hanno apprezzato particolarmente una gita con “slittata” a Merano 2000, la nuotata settimanale estiva,
l’ “Oktoberfest” con salsicce, Brezen e
birra analcolica in autunno e la festa di
Natale. Il Centro diurno è stato frequentato da 49 uomini e 53 donne. Ogni giorno, in media, accoglie 17 persone, di cui
più della metà si fermano anche per il
pranzo. Per permettere un lavoro integrale, per gli operatori è molto importante la collaborazione con gli altri Servizi
sociali del Burgraviato.
Merano, via Schaffer 59
Tel. 0473 212 480
E-Mail: [email protected]
Cooperazione allo sviluppo
Contribuire a migliorare la qualità della vita nei paesi più poveri e
svantaggiati del mondo attraverso il principio dell’ “aiuto per l’auto
aiuto” è l’obiettivo dell’Ufficio cooperazione allo sviluppo.
Nutrizione, igiene, sanità, scuola, formazione professionale, agricoltura, commercio e artigianato, microcredito, ricostruzione e riabilitazione di edifici privati
(case) e pubblici (scuole, ospedali, centri
collettivi), rifornimento idrico, anziani,
cultura, minoranze: sono questi i settori
di intervento sviluppati nel 2004 con i
progetti promossi dall’Ufficio esteri. Particolare attenzione è stata rivolta all’infanzia e al diritto allo studio (Programma
di Sostegno all’Infanzia “Come si scrive
domani?”). Grazie al contributo della popolazione altoatesina (1.394 donatori),
mobilio. I pasti inizialmente sono
stati consegnati al villaggio dagli
operatori, mentre da luglio a dicembre l’ODAR ha funto da intermediario tra la mensa della CLAB
e il Distretto sociale Don Bosco
dell’ASSB anticipando la spesa e
provvedendo a tutti gli adempimenti burocratici. Le famiglie le
cui case sono andare distrutte
hanno trovato sistemazione in
appartamenti (dal 31 dicembre
2004), una famiglia si è ricostruita
l’abitazione al villaggio grazie al
contributo anticipato dalla Caritas
diocesana e rimborsato dal Distretto sociale Don Bosco, che si
è incaricato anche di riparare i
danni dell’ultima casa lesionata.
Agosto, lunedì 2
Solidaris
Insieme
ad altre
cinque
organizzazioni
che
operano
nell’ambito del
sociale, la Caritas si è assunta il
compito di gestire un fondo per il
sostegno dell’inserimento lavorativo e sociale di persone svantaggiate in Alto Adige tramite la
concessione di piccoli sussidi. La
Caritas, la Cassa Rurale di Bolzano con Ethical Banking, la Federazione Provinciale delle Associazioni Sociali, il KVW, la Lega
Provinciale delle Cooperative
Bolzano e l’Unione Provinciale
Cooperative di Bolzano si sono
associate per due anni e gestiscono contributi per un totale di
846 mila euro. In programma tre
diverse azioni rivolte al sostegno
di progetti innovativi, a persone
Attività e servizi 2004
che vogliono diventare soci di cooperative, a organizzazioni e imprese che operano nell’ambito
dell’assistenza sociale. I finanziamenti giungono dal Fondo Sociale Europeo, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e
dalla Provincia Autonoma di Bolzano.
Agosto, lunedì 2
Piano pastorale,
via ai progetti
Ha chiuso per passare alla fase
esecutiva il percorso indicato dal
piano pastorale diocesano
2002/’03 contraddistinto dal motto “Signore, quando ti abbiamo
visto. L’impegno dei cristiani per
il bene comune”. Creare comunità e sensibilizzare sono stati i
principali impegni presi dalle parrocchie e dai decanati che hanno
partecipato ai numerosi incontri
attraverso cui si è sviluppato il
progetto del vescovo Wilhelm Egger, coordinato dalla Caritas della
Diocesi di Bolzano-Bressanone
su mandato dell’Ufficio pastorale.
Incontri che sono stati scanditi da
tre momenti: “osservare”, “valu-
pagina 14
sono state promosse iniziative di aiuto in
18 paesi: Etiopia, Bolivia, Cile, Eritrea,
Georgia, Repubblica Ceca, Honduras,
India, Iran, Iraq, Kossovo, Macedonia,
Nicaragua, Romania, Ruanda, Serbia
Montenegro, Sudan, Turchia. In totale i
finanziamenti effettuati hanno raggiunto i
707.756,00 Euro.
Bolzano, via Talvera 4
Tel. 0471 304 351
E-Mail: [email protected]
L’aiuto per l’auto aiuto contribuisce a migliorare la qualità della vita nei paesi più poveri del mondo.
Punto d’incontro
Un luogo d’incontro per persone afflitte da disagi psichici che, sebbene integrate nel mondo del lavoro, hanno difficoltà a inserirsi
nella società: era questa la funzione del servizio che ha cessato la
propria attività lo scorso dicembre.
Seppur attive nel mondo del lavoro, non
è infrequente che persone afflitte da disagi psichici si trovino socialmente isolate al di fuori di esso, incapaci spesso di
trovare la voglia e la forza di avere contatti umani o interessi in comune con altri. La funzione del servizio “Punto d’incontro” di Merano è stata proprio quella
di riunire e motivare queste persone,
pensare e programmare insieme a loro
tutta una serie di iniziative e attività volte
a organizzare il loro tempo libero e una
reale integrazione sociale anche fuori del
mondo occupazionale. Per tutto il 2004,
il martedì dalle 18 alle 22, sabato e domenica dalla mattina alla sera, nella sede di via Roma era possibile incontrarsi
e programmare attività esterne che pre-
vedevano la partecipazione a spettacoli
teatrali, visione di film, partite a minigolf
o di biliardo, gite, escursioni e tanto altro. Alla fine dello scorso dicembre, considerato la scarsa partecipazione, il servizio è stato chiuso.
Punto d’incontro: combattere l’isolamento sociale attraverso attività di gruppo
Ufficio promozione zingari ed extracomunitari
L’Ufficio è impegnato a favorire l’integrazione e l’inserimento di immigrati e zingari sostenendoli con interventi concreti.
All’Ufficio nel 2004 si sono rivolte 385
persone (335 uomini, 50 donne), tra cui
315 prive di lavoro e 50 occupate. Hanno ricevuto aiuti per cure mediche, acquisto di medicinali, biglietti di viaggio
per contatti di lavoro, anticipi in attesa di
prime buste paga, prestiti con restituzione rateale concordata con i datori di lavoro. La nazionalità maggiormente rap-
presentata è quella marocchina (84 persone) seguita dall’algerina (42) dall’albanese e liberiana (27) e dall’ucraina (23).
La somma erogata per gli interventi è
stata di 17.087,63 euro. Affidato all’Ufficio anche il compito di gestire la mensa
della Comunità, di coordinare l’attività di
gestione degli appartamenti e di collaborare con la scuola di alfabetizzazione
pagina 15
Servizi e attività 2004
e lingue “Non solo parole”, affidata a un
gruppo di insegnanti volontarie. Per
quanto riguarda la gestione degli appartamenti, va ricordato che, su mandato
della Caritas, la Fondazione ODAR ha
La Caritas sostiene immigrati e Rom per favorire il loro
inserimento.
affittato da privati e subaffittato a cittadini extracomunitari (senza aumenti del
canone, nella maggior parte dei casi con
anticipo della caparra e sostegno per le
spese condominiali) una cinquantina di
alloggi a Bolzano, Merano, Laives. Vi
abitano complessivamente 147 persone.
Lunga la lista di attesa, che supera le
250 richieste. L’ODAR gestisce inoltre la
comunità alloggio “al Menzel” (Bolzano,
via Sassari 20/A) di proprietà del Comune di Bolzano. La struttura di seconda
accoglienza può ospitare 12 persone immigrate in regola con i documenti e occupate.
Bolzano, via Renon 1, II piano
Tel. 0471 972692
[email protected]
Diritti umani: Articolo 23
(1) Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.
(2) Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.
(3) Ogni individuo che lavora ha diritto ad una rimunerazione equa e soddisfacente
che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.
(4) Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei
propri interessi.
Progetto “Chance”
Il progetto “Chance” vuole offrire una possibilità di lavoro alle donne immigrate da tutto il mondo.
Spesso le donne straniere restano a casa, si occupano della famiglia e non
hanno quasi mai contatti con la popolazione locale. Molte sono in possesso di
una valida formazione professionale ma
da sole non riescono a entrare nel mondo del lavoro oppure, nonostante le loro
competenze, incontrano difficoltà a trovare un’attività adeguata. Il progetto
“Chance” aiuta queste donne a formarsi
professionalmente, ad imparare il tedesco e l’italiano e a cercare un’occupazione. Col servizio meranese – finanziato
dal Fondo sociale Europeo e dalla Provincia Autonoma di Bolzano – la Caritas,
assieme al Comprensorio Burgraviato,
desidera dare una risposta alle varie esigenze delle donne straniere ai fini di una
loro integrazione sociale e di uno sviluppo professionale.
Il progetto “Chance” sostiene le donne immigrate nella
ricerca di un lavoro.
tare”, “agire”. Da parte italiana
hanno partecipato al lavoro gruppi e movimenti che si riconoscono nella Chiesa e nella Consulta
delle aggregazioni laicali più una
ventina di comunità parrocchiali.
Queste ultime hanno deciso di
elaborare progetti di intervento
tenendo conto di cinque priorità
emerse nel corso delle riunioni:
creare comunità, famiglia, formazione, impegno del cristiano nella
vita civile e sinergia-collaborazione.
Settembre, venerdì 3
La carità “In confidenza”
“In
confidenza”
è stato
scritto
da più
di 300
altoatesini che
hanno
accettato di
scegliere e commentare una citazione della Bibbia. Perché la Caritas
ha realizzato questo libro la cui
parte principale è costituita da
concetti tratti dal “Libro dei libri”?
La risposta è semplice: non esiste fonte più profonda e bella della Bibbia per esprimere che cosa
sia la “carità”. Tutta la vita umana, in tutti i suoi aspetti positivi e
negativi, si rispecchia in
quest’opera. Perciò gli oltre 300
altoatesini che vi hanno collaborato hanno affrontato i temi del
sociale legati ai loro valori, alla loro visione della vita e alla gestione della nostra provincia. Lo hanno fatto “in confidenza”, da cui
anche il titolo del volume.
Attività e servizi 2004
Settembre, mercoledì 22
La “paghetta”
Due opuscoli informativi sulla tematica della “paghetta” che i ragazzi ricevono, uno per i genitori
e uno per i figli, sono stati presentati dalla Consulenza Debitori
della Caritas. Con questi opuscoli
si vuole aiutare la famiglia nel suo
complesso a confrontarsi con la
Consulenza professionale, assistenza
nella stesura di un curriculum vitae, consigli per i colloqui di lavoro, consulenza
per i corsi di lingua, per la formazione e
l’aggiornamento costituiscono le attività
principali del servizio. I progetti, fatti su
pagina 16
misura delle donne, sono curati passo a
passo.
Merano, via Passiria 26
Tel. 0473 230 371
E-Mail: [email protected]
Diritti umani: Articolo 24
Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.
Colonia e casa per ferie “12 Stelle”
Minori, anziani, persone diversamente abili, famiglie, gruppi parrocchiali e sportivi sono fra i principali ospiti della struttura per vacanze che la Fondazione ODAR gestisce a Cesenatico.
paghetta in modo razionale. I
Consulenti hanno analizzato la
non facile tematica e danno informazioni sull’uso didattico della
paghetta e sugli importi ritenuti
giusti per le diverse età dei ragazzi. I due opuscoli sono disponibili
gratuitamente in tedesco e in italiano presso gli uffici della Consulenza Debitori a Bolzano, Merano
e Brunico.
L’ambito d’azione della “12 Stelle” è
quello del turismo sociale: nell’ultimo
decennio le mutate condizioni socioeconomiche delle famiglie hanno messo in
evidenza la necessità di poter disporre
di strutture a basso costo dove poter
trascorrere le vacanze estive senza
rinunciare a qualità e divertimento. Con
“Colonia 12 Stelle” si indica un complesso che occupa circa trentamila metri
quadrati e racchiude tre edifici, un parco, un Odeon, due campi sportivi, uno
da bocce, una piscina, un parcheggio e
una spiaggia privata. All’origine della costruzione (1952) c’era la necessità di trovare una sistemazione per i bambini altoatesini di tutti e tre i gruppi linguistici
che, dopo la guerra, erano carenti di cibo e di salute. Nel corso degli anni i lavori per rendere la struttura accogliente
e in grado di rispondere alle mutate esi-
genze si sono susseguiti. La spiaggia,
ad esempio, è attrezzata con cabine,
servizi igienici e strutture fisse che offrono ampi spazi d’ombra e con ombrelloni,
lettini e sedie. La mobilità delle persone
diversamente abili è garantita da percorsi attrezzati con pedane e scivoli per
raggiungere il bagnasciuga nonché cabine e bagni dedicati. La struttura da otto
anni ospita anche scolari e docenti che
prendono parte all’iniziativa di educazione ambientale e linguistica “Settimana
azzurra”.
Cesenatico, viale Vasco de Gama 3
Tel. 0547 673 000
E-Mail: [email protected];
Bolzano, Ufficio soggiorni marini
Via Renon, 1
Tel. 0471 976 491
E-Mail: [email protected]
Ottobre, venerdì 1
Letture a domicilio
Da ottobre 2004 la Caritas partecipa a un progetto pilota della Biblioteca Civica di Bolzano con
l’iniziativa “Lettura a domicilio”.
Almeno due giorni al mese dei
volontari leggono agli ospiti di alcune case di riposo bolzanine
Un gruppo di scolari e docenti che hanno partecipato alla “Settimana azzurra”.
pagina 17
Servizi e attività 2004
Ferie e ricreazione
Rilassarsi, caricarsi, godere il mare, relazionarsi con gli altri ... questi sono solo alcuni degli obiettivi della vacanza a Caorle proposta
dalla Caritas.
Da più di 30 anni la Caritas gestisce a
Caorle un villaggio turistico, dove oltre
1.700 bambini altoatesini trascorrono
ogni estate le vacanze, una casa per ferie per famiglie e persone anziane e 18
bungalow per famiglie e gruppi. Ogni anno più di 4.000 persone trascorrono le
loro vacanze con la Caritas sull’Adriati-
Rilassarsi, godere il mare e fare nuove amicizie a Caorle
co. L’ampio prato, la spiaggia privata, la
piscina di proprietà e gli assistenti preparati contribuiscono al benessere degli
ospiti. Grande importanza viene attribuita alla socialità: conoscersi, incontrarsi,
fare amicizia, entrare in dialogo può far
parte della vacanza, così come diventa
possibile scoprire ruoli nuovi in famiglia
e rinforzare i legami.
Nel 2004 la Caritas ha avviato una collaborazione con il CTM (Centro Terzo
Mondo): con l’acquisto per le strutture a
Caorle degli alimenti importati dal Consorzio e venduti nei negozi del commercio equo e solidale, si garantisce un
prezzo corretto alle merci dei produttori
asiatici, africani e sudamericani.
Bolzano, via Talvera 4
Tel. 0471 304 340
E-Mail: [email protected]
Diritti umani: Articolo 25
(1) Ogni individuo ha il diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il
benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione, al
vestiario, all’abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari, ed ha diritto
alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità vedovanza, vecchiaia o
in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti
dalla sua volontà.
Casa assistenza per i senzatetto Archè
Secondo stime della Caritas, più di 100 persone nel Burgraviato vivono per strada. Non hanno un tetto, pochissime relazioni sociali e
senza un aiuto esterno non riescono quasi mai a integrarsi nella vita “normale”.
Nella Casa per i senzatetto Archè a Merano 25 uomini e donne, complessivamente, trovano ospitalità e sostegno nella ricerca di un lavoro e di un alloggio
fisso. Persone senza tetto, che abbiano
compiuto 18 anni e siano in possesso di
un documento valido, possono chiedere
accoglienza nella Casa Archè. Oltre ad
offrire alloggio e cibo, i collaboratori vogliono promuovere l’integrazione sociale
degli ospiti in un contesto dignitoso per
contrastare soprattutto gli effetti psichici
dell’essere senza dimora. In un ambiente
caratterizzato da comprensione, tolleranza e sicurezza, gli assistenti sociali
della Caritas definiscono insieme agli interessati priorità e prospettive. Attraverso lo sviluppo di obiettivi a breve, medio
e lungo termine si intende offrire agli
ospiti la possibilità di lasciarsi alle spalle
la condizione di senza dimora e di poter
condurre una vita sociale sicura e sana.
brani tratti da libri messi a disposizione dalle biblioteche succursali. Leggere è uno dei maggiori
piaceri della vita ma molti anziani
non sono più in grado di farlo da
soli spesso perché non possono
né andare a comperarsi un libro,
né raggiungere una biblioteca per
prenderlo in prestito. Le letture
dei volontari sono molto preziose
per queste persone.
Novembre, lunedì 1
Mensa Porta Venosta e
pasti a domicilio a Merano
Il primo novembre la Caritas ha
preso provvisoriamente in gestione la mensa per anziani sino a
quel momento affidata alla cooperativa servizi sociali del KVW.
Ogni giorno vi vengono preparati
260 pasti bilanciati: sono serviti
Attività e servizi 2004
agli ospiti accolti in tre sale da
pranzo oppure consegnati direttamente a casa tramite il servizio
“pasti a domicilio”. Anche la Casa assistenza per i senzatetto Archè viene rifornita con le pietanze
preparate alla mensa. Nel frattempo la Caritas ha stipulato una
convenzione col Comune di Merano e si occuperà della mensa
anche in futuro. Fra gli obiettivi, il
miglioramento continuo della
qualità dei cibi e l’ottimizzazione
dei costi. In novembre sono iniziati anche i preparativi per una
nuova collaborazione con la Comunità comprensoriale del Burgraviato che ha dato in gestione
alla Caritas il servizio assistenza a
domicilio nei dintorni di Merano,
Naturno e in Val Passiria.
pagina 18
Per riuscirci è di fondamentale importanza la collaborazione con i servizi pubblici
e privati.
Per la Casa Archè è inoltre importante
informare e sensibilizzare la popolazione
altoatesina sul tema: “Vivere senza dimora”. Quest’attività di informazione e
sensibilizzazione nel 2004 si è concretizzata in conferenze nelle scuole, contatti
con i media e iniziative varie. Il momento
più significativo per gli ospiti e i 26 assistenti volontari è stato “La giornata delle
porte aperte”, svoltasi a dicembre.
Merano, via IV Novembre 14/16
Tel. 0473 201 361
E-Mail: [email protected]
Le persone senza dimora non hanno bisogno solo di un
alloggio, ma anche di accompagnamento per poter integrarsi nella vita “normale”.
Centro di ascolto –
Beratungsdienst “Menschen in Not”
Il rispetto del diritto a essere considerati persone è la base
dell’agire del Servizio che si rivolge a chi è in difficoltà o a rischio di
emarginazione sociale, con particolare attenzione ai senza dimora.
Novembre, sabato 6
Dagli indumenti usati
aiuti a chi ha bisogno
La tradizionale raccolta degli indumenti usati ha visto oltre 3.000
volontari altoatesini mobilitati per
caricare su carri ferroviari e TIR il
materiale regalato dai cittadini. La
merce venduta alla ditta Tesmapri
di Montemurlo (Prato), che si occupa di selezionarla e smistarla
sui mercati dell’usato del Sud del
Mondo, ha raggiunto i 1.003.333
quintali. L’incasso, pari a 100.333
Attraverso la disponibilità all’ascolto o
l’offerta di un caffè o di biscotti si cerca
di incontrare la persona, di farla sentire
nuovamente un cittadino con diritti e doveri. Con l’accompagnamento di operatori e volontari si attivano dei progetti
educativi di reinserimento sociale coinvolgendo la rete pubblica e privata del
territorio in cui la persona vive. Per facilitare questo percorso vengono proposte
delle attività culturali, ricreative e manua-
li che facilitano nell’utente e nell’operatore la comprensione di competenze e
conoscenze, nonché di limiti e potenzialità per individuare un possibile sbocco
lavorativo. Col potenziamento delle
competenze sociali della persona si cerca di far superare l’isolamento in cui essa si trova. Il miglioramento delle competenze nella gestione di se stessi, delle
proprie cose, dei propri indumenti e del
proprio spazio sono poi basilari per su-
Al Centro d’Ascolto viene rivolta particolare attenzione alle persone senza dimora.
pagina 19
Servizi e attività 2004
perare difficoltà nella gestione di una soluzione abitativa che vada oltre la casa
di ospitalità. L’accompagnamento nella
gestione finanziaria diventa quindi lo
strumento che supporta sia l’inserimento
lavorativo sia quello abitativo. Il CdA
opera anche a supporto delle singole
comunità parrocchiali impegnate in servizi analoghi. Complessivamente, le persone che hanno frequentato il CdA sono
state 412 (340 uomini e 72 donne) per
12.507 presenze. Registrati 156 nuovi
utenti. Le accoglienze sono state
10.684, 1.667 gli ascolti. Dal Centro di
Ascolto-Beratungsdienst “Menschen in
Not” si sono sviluppati nel 2004 il Segretariato sociale e il Centro diurno che ne
hanno integrato l’attività all’interno del
progetto Equal-Goal del Fondo sociale
europeo, terminato il 15 maggio 2005
Bolzano, via Renon I. piano
Tel: 0471 976 425
E-Mail: [email protected]
Consulenza debitori
Sempre più spesso gli altoatesini si trovano nella condizione di essere indebitati, a volte pesantemente, come risulta anche dall’esperienza quotidiana degli operatori della Caritas. Le cause che portano all’impossibilità di rifondere i debiti sono varie: fra quelle più
importanti rilevate nel 2004 ci sono la disoccupazione, la separazione, il divorzio, l’ex-attività autonoma e la gestione errata dello
stipendio.
Nel 2004, 928 persone e famiglie si sono rivolte alla Consulenza debitori per
cercare informazioni o vie d’uscita dalla
loro difficile situazione finanziaria. Sono
ormai lontani i tempi in cui solo persone
con basso reddito o in condizione di
svantaggio sociale si ritrovavano con
problemi legati ai debiti: oggi anche un
reddito regolare non protegge da questi
problemi. I quattro consulenti del servizio hanno avuto più di 5.100 contatti nel
2004: i principali creditori degli utenti
sono state soprattutto le banche (34%)
e le società finanziarie (12%). Più del
65% degli indebitati percepivano uno
stipendio o una pensione, per più del
70% di loro tra i 500 e i 1500 Euro. La
Consulenza debitori opera a livello sociale e oltre agli aspetti economici considera anche quelli legali e psicosociali:
si tratta di trovare soluzioni pratiche, di
migliorare la situazione psicosociale
della persona indebitata e di rendere
possibili nuovi inizi. L’obiettivo è quello
di garantire un minimo sicuro per vivere
e di raggiungere, nel tempo, una stabilizzazione sociale e finanziaria. Lo scorso anno, la Consulenza debitori ha organizzato corsi per formatori, preparato
volantini sul tema della “paghetta” dei
giovani e ha svolto varie conferenze e
Euro, è confluito nel fondo per i
progetti diretti alle persone in stato di bisogno.
Novembre, domenica 14
Il volontariato esaltato a
un Gala
La settimana e la domenica della
Carità sono state dedicate ai temi
del diaconato permanente e del
volontariato. Lo spunto ha avuto
origine dal tema diocesano annuale e lo slogan scelto è stato:
“La speranza ha un volto: il tuo”.
Trovare soluzioni alle tante pover-
incontri su argomenti riguardanti i soldi
e il consumo.
Bolzano, via Museo 50
Tel. 0471 301 185
E-Mail: [email protected]
Merano, via delle Corse 52
Tel. 0473 258 757
E-Mail: [email protected]
Brunico, via Paul v. Sternbach 6
Tel. 0474 413 977
E-Mail: [email protected]
I debiti non si sciolgono da soli: sempre di più persone
con un reddito regolare si ritrovano con problemi finanziari.
tà che ci circondano e sostenere
coloro che le patiscono è, infatti,
una possibilità data ad ognuno di
noi. Sono già moltissime in Alto
Adige le persone che si occupano di chi ha bisogno d’aiuto. Per
ribadire ulteriormente il valore e
l’importanza del servizio volontario per la nostra società e mettere
in contatto i cittadini con enti e
associazioni (case di riposo,
mense, centri d’accoglienza,
ecc.) che operano grazie ai volontari è stato organizzato a Bolzano (sabato 13, teatro comunale
di Gries) un Gala con una caratteristica molto particolare: un biglietto da pagare con due ore del
proprio tempo al servizio degli altri. Anche gli artisti si sono esibiti
gratuitamente, così come tutti
coloro che hanno lavorato all’iniziativa. La proposta di riflessione
ha compreso anche un sussidio
Attività e servizi 2004
liturgico per la domenica della
Carità, una relazione d’attività imperniata sul volontariato e un inserto speciale del settimanale
diocesano “il Segno” sul diaconato permanente.
Dicembre, mercoledì 1
Auguri e aiuti con
le cartoline d’artista
Mandare gli auguri di Natale e, allo stesso tempo, aiutare le persone bisognose che vivono in Alto
Adige è diventato possibile grazie
ai biglietti di Natale che, per la
prima volta, sono stati proposti
dalla Caritas. Quattro artisti –
Giorgioppi, Albert Mellauner,
Sieglinde Tatz-Borgogno e il Vescovo emerito di Innsbruck Mons.
Reinhold Stecher – hanno messo
a disposizione gratuitamente le
loro opere, trasformate quindi in
biglietti natalizi. Con la loro vendita sono stati raccolti più di 4.000
euro destinati al sostegno di persone in difficoltà.
Consulenza psicosociale
La Consulenza psicosociale è un servizio specializzato nel sostegno e nel trattamento di persone con problemi di dipendenza e con
crisi psicosociali.
Il servizio è finanziato dall’Azienda sanitaria e dalla Provincia Autonoma di Bolzano, ha sede a Silandro e si rivolge a
donne e uomini con problemi di dipendenza, ma anche ai loro familiari, amici e
colleghi. L’offerta comprende l’informazione, la consulenza, l’indicazione di terapie, la prevenzione e l’assistenza dopo
la guarigione. La collaborazione con gli
altri servizi sanitari e sociali è fondamentale perché permette di riconoscere prima le situazioni di rischio, di agevolare la
riabilitazione e di rinforzare l’integrazione
sociale, familiare e professionale. Nel
2004 le persone con problemi di dipendenza che hanno usufruito della consulenza psicosociale sono state 360, 118
familiari si sono rivolti ai cinque operatori
per trovare ascolto e sostegno. Si sono
svolti 2.102 colloqui individuali, familiari
e di gruppo. La dipendenza riscontrata
più frequentemente è stata quella dall’alcool, seguita da quella da farmaci, da
droghe illegali e infine dal gioco d’azzardo. Molte conferenze nelle scuole e in
altre istituzioni sono state organizzate
nell’ambito dell’attività di prevenzione e
di informazione sui problemi legati alle
dipendenze.
Silandro, Strada statale 131
Tel. 0473 621 237
E-Mail: [email protected]
Malles, Distretto Sociale “Florahaus”
Naturno, Distretto Sociale
via Conciapelli 3
Consulenza psicosociale per le persone con problemi di
dipendenza.
Distribuzione pasti “Maria Hueber”
Non tutti gli altoatesini hanno la possibilità di prepararsi ogni giorno un pasto caldo e di lavare se stessi e i propri vestiti.
Dicembre, domenica 26
Maremoto nel Sudest
asiatico
Un terremoto del nono grado della scala Richter e il conseguente
pagina 20
Non tutte le persone che vivono in Alto Adige possono contare ogni giorno su un pasto caldo
pagina 21
Servizi e attività 2004
La mensa “Maria Hueber” a Bressanone, che la Caritas gestisce insieme alle
suore Terziarie con l’aiuto di 21 volontari, da anni offre quotidianamente un pasto caldo due volte al giorno a chiunque bussi alla sua porta con un’unica
condizione: iscriversi in una lista di presenza. La maggior parte degli ospiti ha
problemi molteplici come alcol o tossicodipendenza, malattie psichiche, traumi infantili e/o problemi di relazione.
Molti sono disoccupati. Complessivamente 500 persone hanno colto l’offerta nel 2004: provenivano dall’Alto Adige, dal resto d’Italia e da Albania,
Algeria, Bangladesh, Bolivia, Costa Rica, Germania, Marocco, Macedonia,
Moldavia, Perù, Polonia, Romania, Senegal, Slovacchia, Slovenia, Tunisia,
Ucraina e Ungheria. 7.872 i pasti che,
preparati dalle suore Terziare, sono stati
distribuiti. Varie aziende e persone sostengono la mensa con generi alimentari. Durante la stagione fredda (inizio di
gennaio-fine marzo 2004), i locali della
“Maria Hueber” sono stati usati come
sala da tè: era aperta ogni giorno dalle
8.30 alle 10 e dalle 16 alle 18 e ne ha
usufruito soprattutto un gruppo di senzatetto. Gli ospiti hanno anche approfittato della possibilità di lavare i propri indumenti: circa 10 persone alla
settimana li hanno portati a pulire. La
doccia è stata usata 501 volte.
Bressanone, via Roncato 20
Tel. 0472 830 424
E-Mail: [email protected]
Mensa della Comunità
La mensa della Comunità garantisce il pasto a pranzo e cena a
extracomunitari disoccupati con regolare permesso di soggiorno e
a profughi.
bolzanine. Nel 2004 i pasti distribuiti soIl servizio mensa è attivo tutti i giorni
dell’anno, grazie anche alla collaborazio- no stati 23.091, di cui 10.947 a cittadini
immigrati 1.524 a cittadine immigrate,
ne dei volontari di numerose parrocchie
5.519 agli ospiti dell’ostello di prima accoglienza. Per quanto riguarda i profughi, 4.309 i pasti dati agli uomini, 283 alle
donne e 509 ai minori.
Bolzano, via Renon
(sotto chiesa Regina Angelorum)
Tel. 0471 972 692
[email protected]
Due pasti caldi al giorno per cittadini immigrati e profughi.
maremoto, con onde alte fino a
10 metri che viaggiavano anche a
800 chilometri orari, hanno colpi-
to l’Asia meridionale arrivando a
toccare anche le coste dell’Africa.
La situazione è apparsa subito
disperata: morte e distruzione sono comparse con violenza sui teleschermi di tutto il mondo. Per i
primi aiuti la Caritas ha messo a
disposizione 15 mila euro, prelevati dal fondo catastrofi e ha lanciato una raccolta di fondi che,
ancora una volta, ha ricevuto una
risposta grandiosa da parte degli
altoatesini.
www.caritas.bz.it
Un numero sempre crescente di
altoatesini non prende più in mano il telefono per chiedere informazioni: in Internet le trova più
velocemente e comodamente anche fuori dagli orari d’ufficio. Per
Ostello prima accoglienza immigrati
L’ostello mette a disposizione di immigrati disoccupati con regolare permesso di soggiorno un letto (13 in totale) e la possibilità di lavarsi e di lavare i propri indumenti per 30 giorni all’anno.
L’obiettivo è quello di garantire una certa
tranquillità alle persone immigrate durante la ricerca di lavoro e/o nei periodi
di disoccupazione. Le richieste di ingresso alla struttura sono state 492, 216 gli
ingressi autorizzati per un totale di 4738
pernottamenti, con un tasso di utilizzo
pari al 99,5%.
La gestione del servizio è affidata alla
Fondazione ODAR che, su mandato del-
la Caritas il sito Internet è uno
strumento in più per sensibilizzare le persone sui vecchi e nuovi
bisogni del mondo e permette di
farsi conoscere a tutto tondo. In-
Attività e servizi 2004
vita inoltre alla partecipazione diretta proponendo vari livelli di
coinvolgimento: formazione, volontariato, donazione.
Sul sito della Caritas – www.caritas.bz.it – lo scorso anno sono
state registrate più di 60.000 visite. Il loro numero è salito costantemente: dalle quasi 4.000 di
gennaio a più di 7.000 a dicembre. Fra le informazioni più ricercate, quelle contenute alla voce
“Offerte”, che illustra come sostenere i progetti della Caritas in
Alto Adige e all’estero e aggiorna
sul loro andamento, e alla voce
“Attività”.
Le iniziative e gli appuntamenti
più importanti si trovano alla voce
“Azioni”: informazioni sulla raccolta degli indumenti usati, appuntamenti di formazione, le nuove pubblicazioni della Caritas e
tutte le azioni in corso. I giornalisti che cliccano su “Comunicati”
hanno a disposizione i comunicati stampa della Caritas con le foto
collegate. Scolari e studenti per
le loro ricerche possono attingere
a vari materiali, ad esempio quelli
relativi alla struttura della Caritas
nella nostra diocesi e nel mondo.
Grazie alla ditta bolzanina
Newport Media Group, che ha
realizzato entrambi i siti, i visitatori possono trovare le informazioni
che desiderano facilmente e velocemente.
www.borsavolontariato.it
Un punto di raccolta e di intermediazione per l’impegno volontario,
accessibile tramite Internet: è il
Progetto Borsa del volontariato
della Caritas, che ha festeggiato il
suo primo compleanno nel dicembre 2004. Digitando
www.borsavolontariato.it, le persone che vogliono dedicare una
parte del loro tempo agli altri tro-
pagina 22
la Caritas diocesana, ha partecipato alla
gara di appalto indetta dell’Azienda Servizi Sociali di Bolzano.
Bolzano, via Roma 100/C
Tel. 0471 400 814
E-Mail: [email protected]
Ostello: un letto per dare un po’ di riposo e tranquilità.
Progetto “4 mura”
Il progetto “4 mura” offre un alloggio temporaneo a singoli e famiglie socialmente svantaggiate.
In Alto Adige molte persone vivono
un’acuta emergenza casa. Grazie alle
Suore Terziarie – che hanno messo a
disposizione una casa a Bressanone e
una a Caldaro – la Caritas può offrire alloggio ad alcune di queste persone. Gli
appartamenti disponibili per un’accoglienza temporanea sono 20. Nell’assegnazione degli alloggi la Caritas considera
in primo luogo il grado di bisogno, l’urgenza e la situazione sociale. L’affitto
corrisponde al canone provinciale di locazione. Un operatore assiste gli affittuari nella ricerca di un alloggio definitivo
così da poter avere sempre appartamenti liberi per altre persone in difficoltà, offre il proprio aiuto nella stesura delle domande per le case sociali e per il
contributo provinciale per gli affitti, si occupa dell’amministrazione e di far rispettare il regolamento interno per permettere una buona convivenza. Nel 2004
hanno trovato alloggio nelle due case
delle Suore 69 persone, alcune delle
quali solo per poco tempo: provenivano
da Alto Adige, Afganistan, Albania, Bangladesh, Brasile, Iran, Kossovo, Macedonia, Montenegro, Nigeria, Slovacchia
e Tunisia.
Bressanone, via Roncato 20
Tel. 0472 830 424
E-Mail: [email protected]
Progetto “4 mura”: un alloggio temporaneo a famiglie e
singoli socialmente svantaggiati.
Servizio di prima accoglienza immigrati
“Don Tonino Bello”
Il Servizio opera attraverso il Centro di Ascolto e il Centro di Accoglienza. Il CdA lavora come segretariato sociale per tutti i cittadini,
comunitari e non.
Il servizio raccoglie le richieste degli
utenti, dà informazioni, media con enti e
servizi pubblici, eroga piccoli prestiti. Nel
2004 gli utenti sono stati 402 (303 uomini, 99 donne) per un totale di 903 contatti. I volontari distribuiscono anche indumenti: i contatti sono stati 428 con uo-
mini e 367 con donne.
Il Centro di Accoglienza è in funzione dal
lunedì al venerdì: dalle 14 alle 16 per le
donne immigrate e dalle 16 alle 21 per
gli uomini immigrati. Gli utenti possono
contare su un servizio doccia, lavaggio e
asciugatura di indumenti personali, reca-
pagina 23
Servizi e attività 2004
pito postale e telefonico. Il servizio femminile, aperto il primo aprile, ha accolto
in un anno 46 donne per 1.576 presenze
totali; 93 gli uomini che hanno usufruito
del servizio per 3.689 presenze. Le donne immigrate provengono prevalentemente dall’Ucraina e dalla Moldavia, gli
uomini dal Marocco, dall’Albania e
dall’Algeria.
Per la gestione del Centro di accoglienza
“Don Tonino Bello” è stata stipulata una
convenzione tra il Comune di Merano e
la Fondazione O.D.A.R.
Merano, Parrocchia S. Spirito,
via Roma 1, Tel. 0473 231 916
vano le offerte di 40 associazioni
che operano in diversi ambiti del
sociale: il 35% con gli anziani, il
15% nell’accompagnamento e
nell’assistenza a persone con diverse problematiche, l’8% con
persone senza fissa dimora, il
Un luogo dove le persone immigrate possono incontrarsi
e dove ricevono informazioni e consulenza.
Servizio Hospice
L’idea di base del Servizio Hospice, secondo la fondatrice
dell’omonimo movimento, Cicely Saunders, è che ogni persona
gravemente malata o morente debba essere presa in considerazione seriamente fino all’ultimo istante della sua vita e che non possa
solo morire in pace, bensì “vivere” fino all’ultimo istante (... non aggiungiamo giorni alla vita, ma vita agli ultimi giorni).
Il Servizio Hospice della Caritas diocesana si occupa dunque di accompagnare
nell’ultimo periodo di vita le persone gravemente malate e le loro famiglie. I cinque collaboratori fissi organizzano una
valida formazione per i volontari, nonché
iniziative e colloqui di sostegno per dar
loro la possibilità di affrontare ben preparati quest’attività. Nel 2004, 19 nuovi
volontari hanno concluso con successo
la loro formazione, finanziata fra altro dal
Fondo Sociale Europeo. Complessivamente sono 118 i collaboratori che dedicano il loro tempo ai malati terminali e
alle persone in lutto. Hanno effettuato
3.282 visite a casa, in ospedale, nelle
case di riposo e di cura e nel Centro per
le Cure palliative Martinsbrunn. Il tempo
che hanno donato nel 2004 ammonta a
11.576 ore, il loro lavoro ha trovato sempre un’eco positiva. Per sensibilizzare la
società sull’argomento “Morire e morte”,
il Servizio Hospice ha inoltre proposto
nove seminari per approfondire questi
argomenti e aprire il confronto. Sono
state anche organizzate una giornata dedicata al tema: “Una vita autodeterminata – una morte autodeterminata” e una
visita all’Hospice “Domus Salutis” di
Brescia.
Bolzano, via Museo 50
Tel. 0471 300 061
E-Mail: [email protected]
Merano, via delle Corse 52
Tel. 0473 270 920
E-Mail: [email protected]
Brunico, via P. v. Sternbach 6
Tel. 0474 413 978
E-Mail: [email protected]
Il Servizio Hospice accompagna le persone nell’ultima
fase della loro vita e dà sostegno a chi è in lutto.
6,5% con profughi e il 5% con
persone diversamente abili.
Per gli operatori dell’ufficio volontariato e Caritas parrocchiali, che
curano la Borsa del volontariato,
il bilancio 2004 è positivo: quasi
13.000 altoatesini si sono informati tramite il sito sulle possibilità
di collaborazione volontaria. I colloqui di consulenza con persone
che volevano fare i volontari e
con le associazioni interessate
sono stati 180. Quasi 70 persone
hanno intrapreso un’attività di volontariato, il 65% delle quali sono
donne. Per quanto riguarda l’età,
un terzo ha tra i 20 e i 30 anni, un
altro terzo tra i 35 e i 50, il 28%
tra i 50 e i 65, il 3,5% ha superato
i 65 anni.
Chi non ha accesso a Internet
può consultare personalmente o
telefonicamente gli operatori
dell’ufficio volontariato e Caritas
parrocchiali negli uffici di Bolzano
(via Museo 5, Tel. 0471 304 332),
Brunico (via Paul v. Sternbach 6,
Tel. 0474 414 064) e Merano (via
delle Corse 52, Tel. 0473 258
756) e informarsi su tutte le possibilità e offerte.
Bilancio 2004, sezione italiana
pagina 24
Costi e Ricavi 2004
Uscite
in Euro
Binario 7
346.182
Campo Rom
265.973
Campo Sinti
311.751
Casa “Regina Angelorum” (Via Renon 1)
104.311
Centro al Menzel
29.963
Centro di ascolto
59.176
Colonia e casa per ferie “12 Stelle”
1.432.772
Mensa della Comunità
115.389
Ostello di prima accoglienza
153.731
Progetto “Equal Goal”
260.416
Progetto “Odòs”
412.264
Servizio di prima accoglienza immigrati “Don Tonino Bello”
51.739
Servizio prima accoglienza e consulenza immigrati
158.236
Progetto “appartamenti”
530.777
Altre uscite (immobili)
21.935
Accantonamenti fondi riserva
21.935
Totale
4.254.615
Entrate
in Euro
Entrate da privati (colonia e casa per ferie cesenatico)
941.068
Contributi pubblici (appalti convenzioni)
2.273.124
Otto per mille
211.300
Entrate varie (fitti attivi, noleggio attrezzature, rimborsi ecc.)
775.587
Offerte
53.536
Totale
4.254.615
L’ente pubblico come partner della Fondazione ODAR
Binario 7
Azienda Servizi Sociali di Bolzano
Campo Rom
Azienda Servizi Sociali di Bolzano
Campo Sinti
Azienda Servizi Sociali di Bolzano
Centro al Menzel
Comune di Bolzano
Centro d’ascolto
Ufficio Anziani e Distretti Sociali (Prov. Aut. BZ)
Colonia e casa per ferie “12 Stelle”
Ufficio Famiglia Donna Gioventù; Ufficio Anziani e Distretti
Sociali; Ufficio Distretti Sanitari (Prov. Aut. BZ)
Mensa della Comunità
Ufficio Anziani e Distretti Sociali (Prov. Aut. BZ)
Ostello di prima accoglienza
Azienda Servizi Sociali di Bolzano
Progetto “Equal Goal”
Fondo Sociale Europeo (Prov. Aut. BZ)
Progetto “Odòs”
Ufficio Famiglia Donna Gioventù (Prov. Aut. BZ)
Servizio prima accoglienza e consulenza immigrati
Azienda Servizi Sociali di Bolzano
Servizio prima accoglienza “Don Tonino Bello”
Comune di Merano
pagina 25
Bilancio 2004, sezione tedesca e ladina
Costi e ricavi 2004
Uscite
in Euro
Casa assistenza per i senzatetto Archè
315.082
Casa Emmaus
553.597
Casa Margaret
325.499
Centro diurno e Punto d’incontro
194.552
Consulenza Debitori
291.523
Consulenza per uomini
150.168
Consulenza Profughi
293.023
Consulenza psicosociale
268.351
Ferie e ricreazione
Iris
Mensa Porta Venosta
1.342.820
76.645
104.159
Progetto “Chance”
18.742
Progetto “4 mura” e Distribuzione pasti “Maria Hueber”
55.564
Servizio Hospiz
260.182
Telefonseelsorge
121.555
Ufficio Esteri
113.256
Ufficio Volontariato e Caritas parrocchiali
241.272
Altre uscite (tasse, immobili, spese bancarie, azioni, ecc.)
808.260
Accantonamenti fondi riserva
103.592
totale
Entrate
5.637.842
in Euro
Entrate da privati (in primo piano soggiorni marittimi a Caorle)
1.002.208
Contributi pubblici: Stato, Provincia, Comunità Comprensoriali, Comuni e Aziende Sanitarie
3.031.863
Otto per mille
Finanziamento da parte di altri enti
276.656
97.383
Entrate varie: raccolta indumenti usati, gestione finanziaria, affitti, azioni, ecc.
555.801
Offerte senza destinazione a un scopo specifico (Domenica della carità)
569.953
Offerte con destinazione alle attività nell’Alto Adige
103.978
totale
5.637.842
Bilancio 2004, sezione tedesca e ladina
pagina 26
Offerte con destinazione all’estero 20041)
in Euro
Interventi contro la fame nel mondo e cooperazione allo sviluppo
73.920
Interventi in caso di catastrofi e calamità
25.497
Europa – alluvione
75.483
India
16.080
Iran – terremoto
213.918
Iraq
14.649
Maremoto nel sudest asiatico
1.172.374
2)
Progetto Acqua
17.474
Romania
21.615
Sostegno all’Infanzia (Bolivia, Eritrea e Ex-Jugoslavia)
142.197
Sud America
17.750
Sudan
373.894
Diverse offerte destinate a scopi specifici
31.884
totale
1)
2)
2.196.734
Informazioni sull’utilizzo delle offerte vengono pubblicate tre volte all’anno su “Caritas info”.
La somma delle offerte indicata riguarda solo quelle pervenute entro il 31.12.2004. In totale, le offerte giunte per il Sudest
asiatico ammontano 3.741.000 Euro.
L’ente pubblico come partner della Caritas:
Casa assistenza per i senzatetto Archè
Comune di Merano
Casa Emmaus
Azienda Sanitaria di Bolzano
Casa Margaret
Azienda Servizi Sociali di Bolzano
Centro diurno e Punto d’incontro
Comunità Comprensioriale Burgraviato – Servizi Sociali
Consulenza Debitori
Ufficio Anziani e Distretti Sociali (Prov. Aut. BZ)
Consulenza per uomini
Ufficio Famiglia, Donna, Gioventù (Aut. Prov. BZ)
Consulenza Profughi
Ufficio Anziani e Distretti Sociali (Prov. Aut. BZ)
Consulenza psicosociale
Azienda Sanitaria di Merano; Uffico Distretti Sanitari (Prov. Aut. BZ)
Distribuzione pasti “Maria Hueber”
Ufficio Famiglia, Donna, Gioventù (Aut.Prov.BZ); Comune di Bressanone
Ferie e ricreazione
Ufficio Distretti Sanitari; Ufficio Famiglia, Donna, Gioventù (Prov. Aut. BZ)
Iris
Ufficio Igene e Salute Pubblica (Prov. Aut. BZ)
Mensa Porta Venosta
Comune di Merano
Progetto “Chance”
Fondo Sociale Europeo (Prov. Aut. BZ)
Progetto “Organizzazione Sociale”
Fondo Sociale Europeo (Prov. Aut. BZ)
Servizio Hospiz
Ufficio Anziani e Distretti Sociali (Prov. Aut. BZ)
Servizio Hospiz (Formazione)
Fondo Sociale Europeo (Prov. Aut. BZ)
Telefonseelsorge
Ufficio Anziani e Distretti Sociali (Prov. Aut. BZ)
Volontariato e Caritas parrocchiali
Ufficio Anziani e Distretti Sociali (Prov. Aut. BZ)
pagina 27
Indirizzi
Caritas,
sezione tedesca e ladina
I-39100 Bolzano, Via Talvera 4
Tel. 0471 304 300, Fax 0471 973 428
[email protected]
Caritas,
sezione italiana
I-39100 Bolzano, via Renon 1
Tel. 0471 972 692, Fax 0471 972 351
[email protected]
Assistenza domiciliare ASOD
I-39012 Merano, via delle Corse 96
Tel. 0473 270 654, Fax 0473 276 948
[email protected]
Binario 7
I-39100 Bolzano, via Garibaldi 4/a
Tel. 0471 324 536, Fax 0471 329 668
[email protected]
Casa assistenza per i
senzatetto Archè
I-39012 Merano, via IV Novembre 14/16
Tel. 0473 201 361, Fax 0473 208 220
[email protected]
Casa Emmaus
I-39055 Laives, via Pietralba 100
Tel. 0471 952 766, Fax 0471 590 369
[email protected]
Casa Margaret
I-39100 Bolzano, via Cappuccini 24
Tel. 0471 301 017, Fax 0471 328 144
[email protected]
Catastrofi e Calamità
I-39100 Bolzano, via Talvera 4
Tel. 0471 304 351, Fax 0471 973 428
[email protected]
Centro d’ascolto
I-39100 Bolzano, via Renon 1
Tel. 0471 976 425, Fax 0471 972 351
[email protected]
Centro diurno
I-39012 Merano, via Schaffer 59
Tel. 0473 212 480, Fax 0473 275 661
[email protected]
Colonia e casa per ferie “12 Stelle”
I-47042 Cesenatico – viale V. de Gama 3
Tel. 0547 673 000, Fax 0547 674 112,
[email protected]
Filiali:
I-39012 Merano, via delle Corse 52
Tel. 0473 258 757, Fax 0473 258 758
[email protected]
Progetto “Chance”
I-39012 Merano, via Passiria 26
Tel. 0473 230 371, Fax 0473 230 371
[email protected]
I-39031 Brunico,
via Paul v. Sternbach 6
Tel. 0474 413 977, Fax 0474 413 979
[email protected]
Progetto Odòs
I-39100 Bolzano, viale Venezia 61/A
Tel. 0471 054 080, Fax 0471 054 081
[email protected]
Consulenza per uomini
I-39100 Bolzano,
vicolo Gumer 6 o via Portici 9
Tel. 0471 324 649, Fax 0471 312 392
[email protected]
Consulenza profughi
I-39100 Bolzano, via Marconi 7
Tel. 0471 972 335, Fax 0471 324 066
[email protected]
Consulenza psicosociale
I-39028 Silandro, Strada statale 131
Tel. 0473 621 237, Fax 0473 732 647
[email protected]
Cooperazione allo sviluppo
I-39100 Bolzano, via Talvera 4
Tel. 0471 304 351, Fax 0471 973 428
[email protected]
Distribuzione pasti „Maria Hueber”
I-39042 Bressanone, via Roncato 20
Tel. 0472 830 424, Fax 0472 830 424
[email protected]
Ferie e ricreazione
I-39100 Bolzano, via Talvera 4
Tel. 0471 304 340, Fax 0471 973 428
[email protected]
Iris
I-39100 Bolzano, viale Duca d’Aosta 74
Tel. 0471 270 771, Fax 0471 270 771
[email protected]
Mensa della Comunità
I-39100 Bolzano, via Renon 1
Tel. 0471 972 692, Fax 0471 972 351
[email protected]
Mensa Porta Venosta
I-39012 Merano, via Verdi 14
Tel. 0473 200 993, Fax 0473 206 057
[email protected]
Servizio prima accoglienza
e consulenza immigrati
I-39100 Bolzano,
via Roma 100/C
Tel. 0471 402 312, Fax 0471 404 816
[email protected]
Servizio di prima accoglienza
“Don Tonino Bello”
c/o Parrocchia S. Spirito
I-39012 Merano, via Roma 1
Tel. 0473 231 916
Servizio Hospice
I-39100 Bolzano, via Museo 50
Tel. 0471 300 061, Fax 0471 327 067
[email protected]
Filiali:
I-39012 Merano, via delle Corse 52
Tel. 0473 270 920, Fax 0473 258 758
[email protected]
I-39031 Brunico,
via Paul v. Sternbach 6
Tel. 0474 413 978, Fax 0474 413 979
[email protected]
Telefonseelsorge
Numero verde: 840 000 481
Ufficio promozione zingari
ed extracomunitari
I-39100 Bolzano, via Renon 1
Tel. 0471 972 692, Fax 0471 972 351
[email protected]
Volontariato e Caritas parrocchiali
I-39100 Bolzano, via Talvera 4
Tel. 0471 304 330, Fax 0471 973 428
[email protected]
I-39100 Bolzano, Via Renon, 1
Tel. 0471 976 491, Fax 0471 972 351
[email protected]
Ostello prima accoglienza immigrati
I-39100 Bolzano, via Roma 100/C
Tel. 0471 404 814, Fax 0471 404 814
[email protected]
Filiali:
I-39012 Merano, via delle Corse 52
Tel. 0473 258 756, Fax 0473 258 758
[email protected]
Consulenza debitori
I-39100 Bolzano, via Museo 50
Tel. 0471 301 185, Fax 0471 328 472
[email protected]
Progetto “4 mura”
I-39042 Bressanone, via Roncato 20
Tel. 0472 830 424, Fax 0472 830 424
[email protected]
I-39031 Brunico,
via Paul v. Sternbach 6
Tel. 0474 414 064, Fax 0474 413 979
[email protected]
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