Indice INTRODUZIONE Lettera del Presidente Nota metodologica Guida alla lettura 7 7 8 9 CAPITOLO 1 - L’IDENTITÀ DELLA CAMERA DI COMMERCIO 1.1 La missione 1.2 I valori 1.3 Il disegno strategico 1.4 L’assetto istituzionale 1.5 Il sistema della Camera di Commercio 1.6 Il contesto socio-economico provinciale 10 10 12 12 15 18 20 CAPITOLO 2 – LA RELAZIONE SOCIALE 2.1 L’identificazione degli stakeholder 2.2 I servizi amministrativi di tipo anagrafico e certificativo Il Registro delle Imprese L’Albo delle Imprese Artigiane Il REC, gli Albi, i Ruoli e gli Elenchi Gli atti e i certificati per il commercio estero Le funzioni amministrative in materia ambientale 2.3 I servizi di regolazione del mercato L’arbitrato e la conciliazione La verifica sulle clausole inique nei contratti La registrazione di brevetti industriali e marchi Le attività di metrologia legale La pubblicazione dei protesti cambiari La rilevazione dei prezzi Le altre competenze in materia di regolazione del mercato 2.4 La promozione del sistema socio-economico locale A La politica integrata per il turismo B Il marketing territoriale e lo sviluppo locale C L’internazionalizzazione e la globalizzazione delle imprese D La politica delle infrastrutture E Il sostegno all’innovazione F Gli studi e l’informazione economica G La formazione H La creazione d’impresa I I contributi alle imprese, la finanza e l’accesso al credito 2.5 I rapporti istituzionali ed il sistema di governo locale 2.6 Le risorse umane e la modernizzazione della Camera di Commercio di Bergamo 2.7 La Camera di Commercio e il sistema sociale 27 27 30 32 33 34 38 39 41 41 42 43 44 45 45 46 49 51 59 63 69 72 75 76 80 88 91 96 107 CAPITOLO 3 – IL RENDICONTO ECONOMICO 3.1 La produzione del Valore aggiunto 3.2 La distribuzione del Valore aggiunto 109 109 111 APPENDICE: IL GRUPPO DI LAVORO 117 5 Introduzione LETTERA DEL PRESIDENTE Con questa seconda edizione del bilancio sociale - anno 2004 - , la Camera di Commercio di Bergamo risponde all’impegno di confermare la propria volontà di rafforzare l’informazione e la comunicazione con le imprese e con i protagonisti dello sviluppo economico del territorio . Pubblicare il bilancio sociale dell’ente è una scelta strategica, è segnale non equivocabile di volontà di confronto e dialogo con l’articolato mondo della società e dell’economia bergamasca, delle sue istituzioni e del mondo associativo. La Camera di Commercio di Bergamo è stata spesso chiamata in questi ultimi anni a svolgere un ruolo di stimolo e di coordinamento per importanti progetti e iniziative in grado di supportare lo sviluppo economico della provincia. L’ente camerale ha contribuito alla progettazione e alla realizzazione di nuove infrastrutture, alla promozione di innovazione tecnologica delle imprese, alla formazione continua degli imprenditori, alla promozione del territorio, della sua cultura e delle bellezze artistiche e naturali. Il bilancio sociale, più che una serie di numeri, offre la possibilità di cogliere il valore sociale prodotto, l’utilità del lavoro svolta a favore di cittadini, imprese, istituzioni, associazioni, mondo del lavoro. Da questa lettura devono discendere, le auspichiamo, valutazioni e nuove proposte. E poi condivisione di nuovi obbiettivi. La direzione non può che essere una sola. L’impegno, la conferma di impegno, a promuovere il benessere sociale ed economico di questa provincia bergamasca, di chi ci vive e lavora. Con questo augurio presento questa seconda edizione del bilancio sociale della nostra Camera di Commercio. Roberto Sestini Bergamo, 18 novembre 2005 7 Introduzione NOTA METODOLOGICA La Camera di Commercio di Bergamo, con il Bilancio sociale 2004, ripropone l’esperienza avviata con la precedente edizione relativa agli esercizi 2001-2003. Questa scelta testimonia la volontà dell’ente di tradurre la rendicontazione sociale in un impegno annuale che affianchi e contribuisca a valorizzare il bilancio economico. Il Bilancio sociale rappresenta, infatti, lo strumento di rendicontazione delle attività svolte da una organizzazione nei confronti dei propri portatori d’interesse (detti anche “stakeholder”) e ha l’obiettivo di comunicare e trasferire all’esterno la conoscenza sulla distribuzione del valore sociale prodotto. Il documento è stato realizzato secondo una metodologia che Retecamere ha sperimentato applicando le migliori tecniche, i principi di redazione e le prassi professionali più evolute. Per quanto riguarda l’articolazione del documento, si è fatto riferimento alla ripartizione in tre sezioni raccomandata dal Gruppo di Studio sul Bilancio sociale (GBS). La prima sezione delinea l’identità dell’ente (missione, strategie, valori, sistema-Camera, assetto istituzionale, oltre ad un quadro socio-economico provinciale descrittivo del contesto in cui la Camera opera) e gli “impegni” che da questa scaturiscono in quanto amministrazione pubblica. La seconda sezione – definita relazione sociale – contiene la mappatura degli stakeholder e la descrizione delle attività, dei progetti e delle iniziative realizzate dalla Camera di Commercio. La descrizione è completata da alcuni indicatori qualitativi e quantitativi che rilevano i risultati conseguiti dall’ente. La terza sezione, infine, chiamata rendiconto economico, riporta la riclassificazione del conto economico a valore aggiunto dell’ente e la relativa ripartizione della remunerazione agli stakeholder. In questa edizione del Bilancio sociale è stata implementata e arricchita la funzione di “ascolto” degli stakeholder, uno dei requisiti del processo di rendicontazione sociale, attraverso: - la realizzazione di tavoli di discussione e interviste con esponenti delle categorie di stakeholder; - l’integrazione nel processo di strumenti che la Camera utilizza ordinariamente nella gestione quotidiana delle proprie utenze. 8 Introduzione GUIDA ALLA LETTURA Rispetto alla precedente edizione del Bilancio sociale, sono stati inseriti nel paragrafo riguardante i servizi promozionali (paragrafo 2.4 della Relazione sociale) due nuovi sottoparagrafi: “La politica integrata per il turismo” e “La creazione d’impresa” enucleati rispettivamente da “Il marketing territoriale e lo sviluppo locale” e da “La formazione”. Questa suddivisione risponde all’esigenza di articolare al meglio i contenuti, data la grande mole di informazioni riguardanti tali argomenti. Ai fini della riclassificazione economica di cui al capitolo 3 (Rendiconto economico), le voci sono state nuovamente aggregate per consentire la confrontabilità con i dati della precedente edizione. Al termine di ogni paragrafo della Relazione sociale vengono riportate delle tabelle (“stakeholder/ricadute”) che intendono fornire una lettura sintetica ed immediata dei soggetti interessati e dei risultati conseguiti attraverso le attività della Camera ivi desritte. 9 CAPITOLO 1 L’identità della Camera di Commercio 1.1 – LA MISSIONE La Camera di Commercio di Bergamo è un ente autonomo di diritto pubblico che svolge compiti di interesse generale per il sistema delle imprese della provincia e ne promuove lo sviluppo nell’ambito dell’economia locale. La Camera è un’autonomia funzionale, ovvero una “istituzione autonoma rappresentativa di un settore particolare della società” come la definisce la Legge Bassanini. Le sue funzioni sono: amministrative, riassumibili nella tenuta del Registro delle Imprese e di altri Albi, Ruoli ed Elenchi, oltre che nel rilascio di certificati, autorizzazioni e licenze; ● di regolazione del mercato, tese a garantire la correttezza e la trasparenza nei rapporti delle imprese tra loro e nei confronti dei consumatori; ● di promozione del sistema economico locale, attraverso iniziative nel campo della formazione, dell’internazionalizzazione, dell’innovazione, delle infrastrutture, della finanza per le imprese e dell’accesso al credito, del marketing territoriale e dello sviluppo locale; ● di monitoraggio, studio e analisi dei dati sull’economia locale per fornire l’informazione necessaria per una maggiore conoscenza della realtà socio-economica. ● La missione della Camera di Commercio di Bergamo ha comunque una portata più ampia rispetto ai compiti che le sono attribuiti dalle disposizioni di legge e riguarda il modo in cui viene vissuto ed interpretato il ruolo di amministrazione pubblica al servizio della collettività locale. La Camera esprime l’essenza dei propri obiettivi nello slogan “essere al servizio dei valori bergamaschi”. Sono valori che fanno riferimento ad un’etica del lavoro vissuta come fattore di promozione fondamentale, in grado di caratterizzare fortemente il territorio e i soggetti che operano al suo interno. Vivere questa etica del lavoro come elemento totalizzante può far sottovalutare, tuttavia, l’importanza di alcuni fattori chiave quali la valorizzazione culturale, l’innovazione, la formazione e l’aggiornamento. La Camera, consapevole che essere al servizio dei valori bergamaschi significa anche riconoscere i limiti alla loro piena valorizzazione, si propone dunque la missione di sviluppare non solo ciò che è già universalmente riconosciuto – la grande capacità di lavoro – ma anche altre risorse non altrettanto valorizzate: l’ingegno, la capacità di innovazione e di organizzazione d’impresa, oltre ai tesori naturali e alle opere d’arte che rappresentano un patrimonio inestimabile di questo territorio. La Camera di Commercio ritiene inoltre fondamentale “rinnovarsi per rinnovare”, per offrire un servizio sempre più efficiente e vicino alle esigenze dell’utenza. Il processo di riforma della PA, avviato a partire dal 1990, ha portato, in primo piano i concetti di efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa. Le modifiche del contesto normativo si sono accompagnate all’emergere di nuove esigenze da parte degli utenti. Per alcune attività essi rimanevano utenti obbligati, per altre funzioni camerali (definite dalla legge 580 del 1993), diventavano clienti da soddisfare. In questo contesto, la Camera ha provveduto, negli anni tra il 1993 ed il 1995, ad un riposizionamento strategico che ha portato ad una riorganizzazione interna e ad una ridefinizione delle modalità operative. In seguito a tale processo, la Camera di Commercio di Bergamo ha intrapreso il cammino della certificazione di qualità attraverso una politica graduale scandita dalle seguenti tappe: -certificazione del Registro Imprese secondo la ISO 9002 (nel 1997); -certificazione dell’intero ente camerale bergamasco - prima Camera di Commercio in Italia secondo la ISO 9001 (nel 1999); -certificazione della Camera di Commercio e dell’Azienda speciale “Bergamo Formazione” secondo le nuove norme VISION 2000 (nel 2003). 10 Si tenga presente che l’estensione della certificazione da un singolo ufficio (il Registro Imprese) all’intera Camera è avvenuta su istanza del personale, che l’ha esplicitamente richiesta, a testimonianza di una scelta largamente condivisa e interiorizzata dalla struttura. In virtù di questo percorso, la Camera di Commercio di Bergamo può essere oggi definita come un ente capace di: creare progettualità, intesa come capacità di captare i bisogni del mondo imprenditoriale, rielaborarli al proprio interno e ritrasmetterli all’attenzione delle imprese; ● gestire le proprie attività attraverso strumenti che permettono di tenerle sotto controllo e quindi di modificarne la realizzazione nel caso di scostamento dagli obiettivi prefissati. ● Un altro elemento saliente è la connessione con organismi, istituzioni e associazioni di categoria. La Camera si caratterizza anche per essere un “nodo” di un più ampio sistema a rete - il sistema camerale - all’interno del quale interagisce con altre strutture in Italia e all’estero. Gli elementi che contribuiscono a definire la missione dell’ente camerale bergamasco possono essere così riepilogati: la caratterizzazione quale autonomia funzionale determinata dalla riforma della PA e le funzioni che da questa derivano; ● l’essere al servizio dei valori bergamaschi; ● l’essere parte di un sistema a rete; ● i legami con il territorio ed il ruolo di rappresentanza delle imprese. ● Componendo questi elementi in un quadro unitario, si intuisce un sistema di relazioni con un insieme articolato di categorie sociali (gli stakeholder) che verrà meglio descritto e precisato nel seguito di questo Bilancio sociale, quando sarà effettuata la loro puntuale identificazione (V. infra, par. 2.1). Fig. I.1 – Rappresentazione della missione della Camera di Commercio di Bergamo Territorio di riferimento Funzioni e attività CdC di Bergamo anagrafico - certificative Stakeholder regolazione del mercato sviluppo e promozione monitoraggio, studio e analisi sistema camerale (rete) CdC come “autonomie funzionali” Processo di riforma della P.A. Valori bergamaschi Rappresentanza delle imprese e del sistema economico 11 L’identità della Camera di Commercio 1.2 – I VALORI I valori rappresentano per la Camera di Commercio l’infrastruttura intangibile sulla quale viene costruito il disegno strategico. Si ispirano al tessuto sociale nel quale la Camera opera e diventano essi stessi ispiratori di quel contesto. Il sistema economico viene dunque arricchito dal patrimonio di qualità decisionali, umane ed operative degli uomini che appartengono alla struttura camerale. I valori di riferimento della Camera di Commercio di Bergamo, intesi come insieme dei principi ispiratori delle scelte strategiche, delle decisioni politiche e dei comportamenti operativi, possono essere ricondotti ai seguenti punti: efficacia, efficienza ed economicità dell’azione amministrativa, che si traducono nella ricerca del miglioramento continuo delle prestazioni da parte della struttura camerale; ● propensione all’innovazione, sia all’interno che all’esterno dell’Ente; ● integrazione, coordinamento e flessibilità della struttura operativa; ● perseguimento di una politica della qualità che ispira in generale la gestione dell’ente e l’erogazione dei servizi; ● attenzione all’utenza, intesa come soddisfazione delle esigenze espresse e inespresse di chi richiede i servizi; ● trasparenza, anche attraverso la comunicazione interna ed esterna della politica dell’Ente; ● networking, nel senso di capacità di operare in rete; ● gestione del personale volta a favorire l’interazione, l’interfunzionalità, il coinvolgimento e la responsabilizzazione; ● apertura verso il contesto economico internazionale, accompagnando la propensione dell’economia provinciale ad intrattenere rapporti con l’estero; ● spirito di collaborazione tra il mondo economico e quello scolastico-culturale. ● 1.3 – IL DISEGNO STRATEGICO Il disegno strategico della Camera di Commercio di Bergamo può essere interpretato ed illustrato in base a due chiavi di lettura: ● secondo una logica intersettoriale, ovvero per rispondere in maniera trasversale alle esigenze generali del sistema economico; ● secondo una logica settoriale, che significa intervenire in maniera mirata nell’ambito di specifici settori dell’economia provinciale. Sotto il primo punto di vista, sono individuabili 10 linee strategiche intersettoriali, ciascuna con obiettivi specifici da perseguire e strumenti operativi finalizzati al loro raggiungimento. 12 Tab. I. 1 - Strategie e obiettivi della Camera di Commercio di Bergamo STRATEGIA Migliorare l’efficienza e la qualità dell’organizzazione Rafforzare la centralità del “cliente” Migliorare la qualità dei servizi certificativi Potenziare il ruolo di Ente regolatore del mercato Consolidare la competitività del territorio Favorire la diffusione dell’innovazione tecnologica Valorizzare le R.U. delle imprese Consolidare le iniziative imprenditoriali Contribuire al potenziamento e ammodernamento delle infrastrutture Supportare la penetrazione degli operatori locali sui mercati esteri OBIETTIVI Adeguare e modernizzare la struttura ● Accelerare il processo di innovazione tecnologica dei servizi interni ● ● ● Soddisfare pienamente le esigenze dell’utenza Rendere affidabili e tempestivi i processi Agevolare l’uso dei mezzi di giustizia alternativa ● Approfondire le altre funzioni in materia di regolazione del mercato ● ● ● Accrescere i fattori di attrazione degli investimenti produttivi sul territorio Favorire la diffusione dei processi di innovazione tecnologica soprattutto per le PMI Creare figure professionali qualificate ● Riqualificazione delle competenze ● ● ● ● Agevolare l’accesso al credito Favorire l’adozione da parte delle aziende di strumenti innovativi di gestione Contribuire al decongestionamento e al miglioramento della mobilità Sviluppare l’internazionalizzazione ● Consolidare la presenza sui mercati tradizionali ● Aprire nuovi mercati ● STRUMENTI UTILIZZATI Sistema qualità Controllo di gestione ● Informatizzazione dei servizi interni ● ● Indagini di customer satisfaction Fissazione di standard di qualità di servizio ● Rilevazione delle esigenze della clientela ● ● ● Informatizzazione delle procedure Accordi con le Associazioni di categoria e ordini professionali ● Formazione dipendenti camerali ● Attività informativa ● ● ● ● ● Progetto Marketing territoriale Promozione delle produzioni locali Polo per l’innovazione tecnologica Partecipazione alla società Servitec Attività del Punto Nuova Impresa PNI e di Bergamo Formazione ● ● ● ● Erogazione di contributi Informazioni sui programmi nazionali e comunitari relativi ad agevolazioni finanziarie e fiscali Partecipazione a società (Autostrade Lombarde, Sacbo, Sibem, Porta Sud) Partecipazione a manifestazioni fieristiche ● Ufficio di Shanghai-Pudong (Cina) ● Società partecipata Assist ● 13 L’identità della Camera di Commercio Le linee strategiche sono coniugate a livello settoriale nei seguenti settori d’intervento: ● agricoltura ● industria ● artigianato ● commercio ● turismo ● trasporti. Tab. I.2 – Linee strategiche settoriali della Camera di Commercio di Bergamo SETTORE Agricoltura STRATEGIA Favorire: interventi strutturali sul sistema delle imprese ● interventi mirati per alcune produzioni specifiche ● cooperazione con altri attori locali ● 14 STRUMENTI Iniziative per favorire i processi di certificazione della qualità e della sicurezza alimentare ● Valorizzazione della “tipicità” ● Formazione degli operatori ● Sostegno ai Consorzi fidi ● Industria Favorire il consolidamento del com- ● Bandi per informatizzazione parto manifatturiero aziendale e controllo di gestione ● Formazione permanente per imprenditori, dirigenti, dipendenti ● Internazionalizzazione delle imprese ● Ricerca e innovazione Artigianato Realizzare azioni – concordate con gli altri “attori” del sistema – per garantire competitività alle piccole imprese del settore Commercio Governare il processo di cambiamento della rete distributiva Turismo Favorire una politica di “turismo di sistema” Trasporti Migliorare la mobilità e la circolazione di merci e di persone Credito (rafforzamento dei fondi di garanzia per il credito agevolato e contributi per investimenti di carattere innovativo) ● Innovazione tecnologica ● Iniziative di formazione ● Partecipazione a fiere ● Agevolazioni al credito (consorzi fidi) ● Iniziative di formazione ● Innovazione tecnologica ● Promozione del marchio di qualità delle imprese alberghiere ● Valorizzazione turistica e promozione del territorio ● Sostegno alla partecipata Agenzia per il Turismo ● Partecipazione alla progettazione e alla realizzazione delle infrastrutture ● Partecipazione a società (Autostrade Lombarde, Sacbo, Interporto) ● 1.4 – L’ASSETTO ISTITUZIONALE Gli organi della Camera di Commercio di Bergamo, secondo quanto previsto dallo Statuto, carta fondamentale di auto-governo dell’ente, sono il Consiglio, la Giunta, il Presidente e il Collegio dei Revisori dei Conti. Il Consiglio è l’organo collegiale di indirizzo strategico ed esprime gli interessi generali dell’intera comunità economica bergamasca, essendo composto da 32 consiglieri rappresentanti dei vari settori economici, delle organizzazioni sindacali e delle associazioni di tutela dei consumatori. Il Consiglio determina gli indirizzi generali della Camera di Commercio e ne approva il Programma pluriennale di attività. Tab. I. 3 - Composizione del Consiglio camerale nel 2004 (1) CONSIGLIO COMPONENTI FRANCESCO MAPELLI IVAN RODESCHINI LUIGI TRIGONA PIERLUIGI CUCCHI GIOVANNI PAOLO MALVESTITI RICCARDO MARTINELLI PIERANTONIO BOMBARDIERI CORRADO CALABRESE PAOLO FERRETTI RENATO GIAVAZZI MARIO MAZZOLENI ROBERTO MIGLIAVACCA ANDREA MOLTRASIO MARIO RATTI ROBERTO SESTINI ANGELO GIOVANNI ALBANI STEFANO CARTA ITALO CALEGARI GIANCARLO FRIGERIO ANGELO MARIO MARCHETTI FRANCO NICEFORI NADIA PALAZZI REMIGIO MARIA VILLA GUGLIELMO ALESSIO PAOLO MORETTI PIERLUIGI RIZZI MARIO VENTURI ROBERTO PROMETTI GIUSEPPE ANTONIO BANFI CASTO JANNOTTA ELIA BERTA BORTOLO BARONCHELLI CARLO SPINETTI SETTORE AGRICOLTURA COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO ASSICURAZIONI E SERVIZI ALLE IMPRESE COOPERAZIONE ORGANIZZAZIONI SINDACALI CREDITO TURISMO TRASPORTI E SPEDIZIONI ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI SEGRETARIO GENERALE In data 17 gennaio 2005 si è insediato il nuovo Consiglio Camerale, nominato con Decreto del Presidente della Regione Lombardia del 21 dicembre 2004. (1) 15 L’identità della Camera di Commercio Fig. I.2 – Provenienza dei membri del Consiglio camerale Membri consiglio camerale 3% 3% 3% 3% 3% 3% 3% 29% 9% 16% 25% Consumatori Trasporti e Spedizioni Turismo Credito Cooperative Agricoltura Servizi alle Imprese Commercio Artigianato Industria Organismi Sindacali La Giunta è l’organo esecutivo e di governo della Camera, cui spetta l’adozione dei provvedimenti necessari per la realizzazione delle attività. È costituita dal Presidente e da otto componenti, di cui almeno quattro rappresentativi dei settori dell’industria, del commercio, dell’artigianato e dell’agricoltura. Il Presidente, eletto dal Consiglio, è il rappresentante legale della Camera e ne guida la politica. Tab. I.4 – Composizione della Giunta camerale nel 2004 GIUNTA PRESIDENTE VICE PRESIDENTE COMPONENTI ROBERTO SESTINI IVAN RODESCHINI ITALO CALEGARI FRANCESCO MAPELLI MARIO MAZZOLENI ROBERTO PROMETTI MARIO RATTI LUIGI TRIGONA REMIGIO VILLA SEGRETARIO GENERALE CARLO SPINETTI Il Collegio dei Revisori dei Conti è chiamato a vigilare sulla regolarità contabile e finanziaria della gestione della Camera. È costituito da tre membri effettivi - designati rispettivamente dalla Regione Lombardia, dal Ministero delle Attività Produttive e dal Ministero dell’Economia – e da due membri supplenti. Tab. I.5 - Il Collegio dei revisori dei conti COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI PRESIDENTE: COMPONENTI EFFETTIVI: COMPONENTI SUPPLENTI: Nella seduta del Consiglio del 3 dicembre 2004 il dr. Mannella è stato sostituito dal rag. Mauro Salvatori. (2) 16 GIANFRANCO CERUTI GIUSEPPE ADRIANO MANNELLA (2) LUCIANO MOSCHENI GIUSEPPE ALLEVI MASSIMO SALVI Il Segretario Generale, che si trova al vertice della struttura operativa, è nominato dal Ministro delle Attività Produttive su designazione della Giunta. Definisce gli obiettivi che i Dirigenti devono perseguire per l’applicazione delle linee strategiche elaborate dal Consiglio e dalla Giunta, assegnando le risorse umane, finanziarie e strumentali per il loro raggiungimento e verificandone poi il processo applicativo. La Camera di Commercio di Bergamo è organizzata secondo uno dei principi cardine della riforma amministrativa degli anni ’90: la distinzione tra i poteri di indirizzo e l’attività di gestione, i primi spettanti agli organi di governo, ed i restanti di competenza della dirigenza. L’Ente si articola in Aree, Servizi ed Uffici che operano sulla base di criteri di funzionalità, economicità di gestione e flessibilità. Fig. I.3 – Assetto istituzionale della Camera di Commercio di Bergamo Consiglio Giunta Presidente Colle Revisori dei Conti Segreario generale Servizio Promozione allʼestero Servizio Affari generali AREA 1 Promozione economica e regolazioni del mercato AREA 2 Attività anagrafiche e servizi di sistema delle imprese AREA 3 Documentazione economica, gestione del patrimonio, del bilancio e del personale 17 L’identità della Camera di Commercio 1.5 - IL SISTEMA DELLA CAMERA DI COMMERCIO La Camera di Commercio di Bergamo può essere rappresentata come un sistema complesso, le cui articolazioni sono le sedi distaccate, l’Azienda speciale e le società partecipate (V. Fig. I.4). I servizi camerali sono erogati, infatti, oltre che nella sede centrale di Bergamo, nelle sedi distaccate situate in due centri della provincia (Albino e Treviglio). Per quanto riguarda le attività nel campo specifico della formazione e dell’orientamento, l’ente si avvale dell’Azienda speciale Bergamo Formazione. La Camera detiene partecipazioni nel capitale di alcune società operanti in settori strategici o appartenenti al sistema camerale nazionale. Le società nelle quali più alto è il valore nominale della partecipazione della Camera di Commercio al capitale sono: Bergamo Fiera Nuova, Tecnodal, Autostrade lombarde, Autostrade Brescia-Verona-Vicenza-Padova, Sacbo, Servitec, Agenzia per il turismo, Assist (V. Tab. I.6). Se si analizzano le partecipazioni nel complesso, emergono come largamente preponderanti quelle in società che operano nel campo delle infrastrutture (ben il 96% sul totale), settore nevralgico per la competitività del territorio a cui l’ente bergamasco dedica notevole attenzione. Fig. I.4 – Camera di Commercio di Bergamo: caratteristiche della macro-organizzazione e principali società partecipate Bergamo Fiera Nuova CdC di Bergamo Tecnodal Autostade lombarde Az. speciale Bergamo Formazione Autostrade BS-VR-VI-PD SACBO Sede centrale Servitec Sede distaccata di Treviglio 18 Ufficio di Shanghai Pudong Sede distaccata di Albino Agenzia per il turismo Assist Tab. I.6 - Partecipazioni della Camera di Commercio di Bergamo SOCIETÀ AGENZIA PER IL TURISMO SCARL AGENZIA PER LA CINA SRL ATTIVITÀ VALORE NOMINALE DELLA PARTECIPAZIONE (g) Promozione del sistema turistico locale Servizi commerciali, tecnici ed organizzativi sul mercato cinese e in altri Paesi del sud-est asiatico ASSIST SRL Supporto al processo di internazionalizzazione delle imprese provinciali ATENEO BERGAMO SPA Servizi logistici ad uso dell'Università degli Studi di Bergamo AUTOSTRADE BRESCIA-VERONAGestione del tratto autostradale della cosiddetta VICENZA-PADOVA SPA “Serenissima” AUTOSTRADE LOMBARDE SPA Società promotrice dell’autostrada direttissima (EX BREBEMI SPA) Milano-Brescia (ex BreBeMi) BERGAMO FIERA NUOVA SPA Gestione del nuovo centro fieristico-congressuale polivalente CENTRALE OROBICA SRL Disegno, progettazione, realizzazione e gestione di impianti di energia elettrica e di altre energie CENTRO TESSILE COTONIERO SPA Diffusione di documentazione e informazioni relative alle industrie del settore tessile-cotoniero e meccanica strumentale Realizzazione di studi sull'evoluzione economicoFONDAZIONE BERGAMO NELLA sociale del territorio e della popolazione bergamasca STORIA FONDAZIONE ORCHESTRA STABILE Promozione della cultura e dell'arte, soprattutto in campo musicale DI BERGAMO Studio dell'evoluzione economica dell'area FONDAZIONE STORIA bergamasca ECONOMICA – BERGAMO Gestione di progetti comunitari (assegnataria del GAL VALLE BREMBANA SRL progetto Leader plus fino al 2006) Servizi di informatica, telematica e INFRACOM ITALIA SPA telecomunicazione Holding che gestisce le società per la riqualificazione PORTA SUD SPA dello scalo merci ferroviario di Bergamo Concessionaria della gestione dello scalo SACBO SPA (AEROPORTO DI aeroportuale di Orio al Serio BERGAMO-ORIO AL SERIO) Realizzazione di servizi informatici e di SANTER SPA telecomunicazioni per la PA locale Società di gestione del POINT SERVITEC SRL (Polo per l’Innovazione tecnologica) Realizzazione e gestione dell’interporto bergamasco SIBEM SPA (SOCIETÀ PER L’INTERPORTO) Acquisizione e riqualificazione delle aree e TECNODAL SPA fabbricati destinati al POINT Società per il potenziamento del tratto ferroviario TIRRENICA FERROVIARIA SRL “pontremolese” QUOTA CCIAA DI BERGAMO 129.000,00 44,69% 13.322,00 1,25% 100.000,00 50,00% 96.000,00 0,50% 1.897.875,00 1,75% 2.441.500,00 2,57% 7.750.000,00 53,24% 600,00 5,00% 5.164,60 0,34% 154.936,80 10,91% 51.645,69 41,67% 10.329,14 1,96% 1.000,00 10,00% 46.000,00 0,19% 24.000,00 20,00% 1.115.760,00 6,56% 38.416,00 1,74% 272.512,58 31,28% 68.746,00 0,77% 3.792.600,00 49,00% 25.500,00 5,26% 19 L’identità della Camera di Commercio Tab. I.7 – Partecipazioni della Camera di Commercio di Bergamo in società del sistema camerale SOCIETÀ AGROQUALITÀ SRL INFOCAMERE SCRL METEORA SPA TECNO - HOLDING SPA TECNOCONS SCARL ATTIVITÀ VALORE NOMINALE DELLA PARTECIPAZIONE (g) Servizi di controllo e certificazione nel settore agroalimentare Gestione del sistema informatico nazionale per l'espletamento dei servizi camerali. Gestione del mercato telematico dei prodotti agricoli, ittici e agroalimentari standardizzati e/o tipici e di qualità Gestione di attività immobiliari Assistenza e consulenza tecnico economica QUOTA CCIAA DI BERGAMO 809,88 0,08% 10.471,80 0,06% 5.987,55 0,47% 78.845,00 520,00 0,52% 0,04% L’AZIENDA SPECIALE BERGAMO FORMAZIONE Nel 1994 la Camera di Commercio ha costituito Bergamo Formazione, una struttura in grado di offrire alle imprese, attraverso la stretta collaborazione con le Associazioni di categoria del territorio, servizi di orientamento e consulenza, interventi formativi mirati e percorsi di aggiornamento/formazione professionale. Le aree di attività di Bergamo Formazione sono: - la formazione continua; - la formazione professionale; - la formazione istituzionale; - l’erogazione di corsi su commessa; - l’orientamento e la creazione d’impresa. 1.6 - IL CONTESTO SOCIO-ECONOMICO PROVINCIALE La provincia di Bergamo, con un territorio di 2.723 kmq e 986.924 abitanti nel 2002, ha una densità abitativa di 362 abitanti per kmq, molto più elevata di quella nazionale, che è pari a 190 abitanti per kmq. Il grado di urbanizzazione, piuttosto basso, denota un insediamento diffuso sul territorio: solo il 18,4% della popolazione risiede nei quattro comuni (su un totale di 244) con oltre 20.000 abitanti. L’economia provinciale, al pari di quella regionale, presenta un andamento molto positivo. Il valore aggiunto pro capite, pari a € 23.133,00 è prodotto principalmente dal terziario (57,9%) e dall’industria (40,8%), mentre l’agricoltura ha un peso residuale (1,3%). Il secondario incide maggiormente che nella regione (dove l’industria è pari al 32,9% e il terziario al 65,6% del totale) e a livello nazionale (rispettivamente 26,6% e 70,9%). Nella provincia sono presenti tutti i principali settori industriali: il tessile e l’abbigliamento, la metalmeccanica–elettromeccanica e il meccano-tessile, la produzione di plastica e gomma, il legno, la carta, le industrie chimiche e delle fibre, le industrie alimentari. Anche il grado di apertura dell’economia(3) , per quanto inferiore a quello della Lombardia di oltre 14 punti percentuali, è sensibilmente più elevato dell’Italia, evidenziando il ruolo importante che i rapporti commerciali con l’estero rivestono per l’economia bergamasca. Il tasso di disoccupazione nel 2003 era pari all’1,9 % inferiore a quello della Lombardia (3,6%) e dell’Italia (8,7%), e anche a quello provinciale del 2002 (2,5%). 3 20 Rapporto tra la somma delle esportazioni e delle importazioni sul valore aggiunto. Tab. I.8 – Alcuni indicatori dell’economia provinciale (2003) INDICATORI VALORE MEDIO PROVINCIA VALORE MEDIO REGIONE VALORE MEDIO ITALIA 23.133 54,1 1,9 25.687 68,0 3,6 20.232 42,2 8,7 Valore aggiunto pro capite in euro Grado di apertura dell’economia Tasso di disoccupazione Nel 2004 le imprese registrate ammontavano a 89.662 e quelle attive erano 81.439, concentrate soprattutto nei settori del commercio (24,0%), delle costruzioni (22,1%) e delle attività manifatturiere (16,8%). La densità imprenditoriale della provincia risultava pari all’8,3%, più bassa rispetto sia alla Lombardia (8,6%) che all’Italia (8,8%). Tab. I.9 – Distribuzione delle imprese attive della provincia di Bergamo per settore di attività (IV trimestre 2004) SETTORE DI ATTIVITÀ Agricoltura, caccia e silvicoltura Pesca, piscicoltura e servizi connessi Estrazione di minerali Attività manifatturiere Prod. e distrib. energia elettr., gas e acqua Costruzioni Comm. ingrosso e dettaglio; riparaz. beni pers. e per la casa Alberghi e ristoranti Trasporti, magazzinaggio e comunicaz. Intermediazione monetaria e finanziaria Attiv. immob., noleggio, informatica, ricerca Istruzione Sanità e altri servizi sociali Altri servizi pubblici, sociali e personali Serv. domestici presso famiglie e conv. Altre non classificate TOTALE IMPRESE ATTIVE N° % IMPRESE REGISTRATE N° % 5.662 5 73 13.582 79 18.007 7,0 0 0,1 16,7 0,1 22,1 5.697 7 83 14.668 81 18.677 6,4 0 0,1 16,4 0,1 20,8 19.506 3.953 2.870 1.890 10.917 224 354 3.883 1 433 81.439 24,0 4,9 3,5 2,3 13,4 0,3 0,4 4,8 0 0,5 100% 20.471 4.217 3.015 1.957 11.751 231 364 3.980 1 4.462 89.662 22,8 4,7 3,4 2,2 13,1 0,3 0,4 4,4 0 5,0 100% 21 L’identità della Camera di Commercio Fig. I.5 – Rappresentazione grafica della distribuzione delle imprese della provincia di Bergamo per settore di attività (IV trimestre 2004) Istruzione, sanità, serv. pubblici e sociali 5,5% Trasporti, intermediazione, altri serv. 19,2% Altro 0,5% Agricoltura, pesca, minerali 7,0% Attività manifatturiere, energia 16,8% Alberghi e ristoranti 4,9% Costruzoni 22,1% Commercio 24,0% Il 2004 ha visto crescere il numero delle imprese attive nella provincia ad un ritmo particolarmente sostenuto: il tasso di crescita rispetto all’anno precedente è passato, infatti, dall’1,5% del 2003 al 1,9% del 2004 e risulta più elevato di quello della Lombardia (+1,8%) e dell’Italia (+1,3%). Tab. I.10 – Dinamica delle imprese attive nel triennio 2002-2004 2002 BERGAMO LOMBARDIA ITALIA 22 N° imprese attive Var. % rispetto all'anno precedente Var. % complessiva del triennio 2002-04 N° imprese attive Var. % rispetto all'anno precedente Var. % complessiva del triennio 2002-04 N° imprese attive Var. % rispetto all'anno precedente Var. % complessiva del triennio 2002-04 2003 78.729 1,7 79.918 1,5 762.401 1,4 771.801 1,2 4.952.053 1,1 4.995.738 0,9 2004 81.439 1,9 3,4 785.771 1,8 3,1 5.061.859 1,3 2,2 Fig. I.6 – Rappresentazione grafica della dinamica delle imprese attive nel 2004 rispetto al 2003 1,9% 1,8% 2,0% 1,8% 1,3% 1,6% 1,4% 1,2% 1,0% 0,8% 0,6% 0,4% 0,2% 0,0% Bergamo Lombardia Italia La forma giuridica prevalente è quella individuale (58,5%), anche se il suo peso relativo è decisamente più basso di quanto avviene a livello nazionale. Un dato notevole è quello delle imprese che assumono forma di società, di persone o di capitale, che rappresentano quasi il 40% del tessuto imprenditoriale e incidono in misura largamente più consistente che a livello nazionale (30,2%). Tab. I.11 – Distribuzione delle imprese attive per natura giuridica e raffronto con i relativi dati regionali e nazionali (IV trimestre 2004) PROVINCIA DI BERGAMO N° % Società di capitale Società di persone Imprese individuali Altre forme Totale 16.184 16.197 47.634 1.424 81.439 19,9 19,9 58,5 1,8 100% LOMBARDIA N° % 166.591 174.806 428.070 16.304 785.771 21,2 22,3 54,5 2,1 100% ITALIA N° 632.769 894.595 3.431.407 103.088 5.061.859 % 12,5 17,7 67,8 2,0 100% Fig. I.7 – Rappresentazione grafica della distribuzione delle imprese attive per natura giuridica Altre forme 1,7 % Imprese individuali 58,5 % Società di capitali 19,9 % Società di persone 19,9 % 23 L’identità Della Camera di Commercio 24 I principali indicatori statistici relativi alle esportazioni evidenziano un’economia provinciale fortemente aperta agli scambi con l’estero e all’integrazione con i mercati internazionali. La propensione all’export (data dal rapporto tra il valore delle esportazioni e il valore aggiunto) nel 2003 si attestava al 31,7%, un valore superiore sia alla Lombardia che all’Italia (rispettivamente pari al 30,7% e al 21,7%). Nel 2004 le esportazioni segnano una ripresa consistente (pari al 15% rispetto all’anno precedente), dopo l’andamento negativo registrato nei due anni precedenti e sul quale aveva influito anche la congiuntura internazionale negativa. Tab. I.12 – Trend delle esportazioni in provincia di Bergamo (1995-2004) ANNO 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 ESPORTAZIONI (MLN. DI EURO) VAR. % SU ANNO PRECEDENTE 6.668,04 7.062,89 7.529,25 7.695,84 7.348,57 8.469,15 9.041,84 8.421,99 8.264,50 9.524,34 25,02 5,9 6,6 2,2 -4,5 15,2 6,8 -6,9 -1,9 15,2 I settori produttivi più interessati dalle esportazioni sono il metalmeccanico e la chimica e la gomma. Rispetto all’anno precedente, l’export risulta meno concentrato in alcuni settori (specialmente nel metalmeccanico), bensì più equamente diffuso tra tutti i comparti dell’industria. Tab. I.13 – Export provinciale per categorie merceologiche (2004) MIGL. DI EURO Metalmeccanico Chimica-gomma Sistema moda Altro industria Mezzi di trasporto Legno-carta Alimentare Agricoltura-pesca Altro TOTALE 3.420.357 2.063.317 1.255.396 1.258.538 863.078 411.445 220.336 7.942 23.931 9.524.342 % 35,9 21,7 13,2 13,2 9,1 4,3 2,3 0,1 0,3 100 25 L’identità della Camera di Commercio I due terzi delle esportazioni si dirigono verso l’UE. La maggiore concentrazione in questa area e la contemporanea riduzione del flusso commerciale verso l’Europa centro-orientale registrate nell’anno in corso rispetto al 2003 sono state probabilmente influenzate anche dall’allargamento dell’Unione ad est, avvenuto nel 2004. Tab. I.14 – Mercati di sbocco: macro-aree (2004) MACRO - AREA MIGL. DI EURO UE (25 Paesi) Asia escluso Medio Oriente America settentrionale Altri Paesi europei Europa centro orientale Medio Oriente Africa America centrale e meridionale Oceania e altro % SULL’EXPORT TOTALE 6.052.504 756.073 641.888 607.291 452.086 364.975 326.984 263.828 58.713 63,55 7,94 6,74 6,38 4,75 3,83 3,43 2,77 0,62 All’interno dell’Unione Europea, le esportazioni si dirigono prevalentemente verso la Germania e la Francia, che da sole assorbono oltre il 40% dell’export totale della provincia. Tab. I.15 – Mercati di sbocco: primi 15 Paesi per valore dell’export (2004) MIGL. DI EURO Germania Francia Spagna Stati Uniti d’America Regno Unito Svizzera Paesi Bassi Belgio Turchia Austria Cina Grecia Polonia Romania Portogallo 26 1.574.800 1.218.100 659.700 557.000 537.300 306.000 266.000 234.800 217.800 212.600 211.600 206.000 200.700 169.500 138.400 % SULL’EXPORT TOTALE 23,47 18,15 9,83 8,30 8,01 4,56 3,96 3,50 3,25 3,17 3,15 3,07 2,99 2,53 2,06 VAR. % SUL 2003 20,9 22,4 18,1 2,8 24,8 12,1 25,6 28,5 17,3 31,8 1,2 42,9 15,5 6,8 12,3 CAPITOLO 2 La relazione sociale 2.1 – L’IDENTIFICAZIONE DEGLI STAKEHOLDER L’azione della Camera di Commercio incide sullo sviluppo economico del territorio bergamasco e determina importanti effetti sull’intero contesto sociale della provincia. Le sue attività generano, infatti, ricadute (“esternalità”) rilevanti – per quanto non sempre dirette ed immediate – a vantaggio di un’ampia platea di soggetti e categorie sociali. Uno degli scopi del Bilancio sociale è proprio quello di far emergere le esternalità prodotte, evidenziando gli esiti e i risultati concreti per gli stakeholder, ovvero per coloro che entrano nella sfera d’influenza della Camera, condizionandone l’azione ed essendo da questa condizionati. È dunque un passaggio fondamentale la puntuale identificazione di questi soggetti e degli “ambiti di ricaduta” di ciascuno. Per una maggiore immediatezza comunicativa, gli stakeholder vengono qui raggruppati in categorie omogenee: ● il sistema economico-produttivo: le imprese, i clienti e gli utenti, i consumatori; ● il sistema delle relazioni istituzionali, che comprende le istituzioni e la PA locale, le associazioni di categoria, il sistema camerale; ● il sistema sociale, ossia il non profit, il sistema culturale, quello scolastico e formativo, il mondo del lavoro; ● gli stakeholder interni: le risorse umane e gli organi camerali; ● gli altri stakeholder, costituiti dai fornitori, dalla PA centrale, dal sistema finanziario. Le imprese sono interessate direttamente da quasi tutte le attività dell’ente; nei loro confronti la Camera si impegna ad erogare dei servizi il più possibile di qualità e rispondenti alle loro esigenze. Gli utenti/clienti sono coloro che usufruiscono a vario titolo dei servizi camerali, soprattutto di quelli anagrafici e certificativi. I consumatori sono invece destinatari soprattutto delle attività di regolazione del mercato. La Camera di Commercio, come detto in precedenza, è un ente che per definizione opera all’interno di una rete: il sistema camerale. Le Associazioni di categoria sono i soggetti rappresentativi delle imprese. Per la Camera di Commercio, assumono un ruolo di stakeholder sia esterno che interno. Esterno, in quanto l’ente vi collabora per promuovere lo sviluppo del tessuto imprenditoriale della provincia; interno in quanto i rappresentanti delle Associazioni fanno parte del Consiglio camerale. Ambiti di interesse comune si rilevano anche con le istituzioni e la PA locale, soprattutto quali partner in progetti che riguardano temi rilevanti come le infrastrutture, il marketing territoriale, l’innovazione, etc. Il sistema sociale riassume i soggetti che si relazionano con la Camera al di là delle sue funzioni più caratterizzanti di amministrazione pubblica finalizzata allo sviluppo economico. Dal punto di vista interno, gli stakeholder sono rappresentati dal personale e dagli organi che governano l’ente. I fornitori, la PA centrale ed il sistema finanziario sono interlocutori tra loro eterogenei ma comunque rilevanti nel sistema di relazioni della Camera. Nelle prossime pagine sarà sviluppata la descrizione dei servizi, delle attività e dei progetti della Camera. Tale descrizione va interpretata come una modalità per rendere conto ai soggetti sopra elencati dei risultati prodotti e dei benefici garantiti. 27 La relazione sociale Fig. II.1 – Gli stakeholder della Camera di Commercio di Bergamo Sistema delle relazioni istituzionali Sistema camerale Istituzioni e P.A. locale Associazioni di categoria Sistema economicoproduttivo Imprese Utenti/Clienti Consumatori CAMERA DI COMMERCIO DI BERGAMO Stakeholder interni Risorse umane Organi camerali Studi professionali Altri stakeholder Fornitori Sistema finanziario P.A. Centrale 28 Sistema sociale Organismi non profit Sistema culturale Sistema scolastico e formativo Mondo del lavoro Ambiente Università e ricerca 29 29 La relazione sociale 2.2 - I SERVIZI AMMINISTRATIVI DI TIPO ANAGRAFICO E CERTIFICATIVO I compiti istituzionali della Camera di Commercio consistono per una parte rilevante nell’erogazione di servizi di natura anagrafico-certificativa aventi funzione di pubblicità e, in alcuni casi, anche di abilitazione professionale e tecnica. Tali servizi riguardano: ● la tenuta del Registro delle Imprese e dell’Albo delle Imprese Artigiane; ● la gestione del REC e di altri Registri, Albi, Ruoli ed Elenchi; ● il rilascio di atti e certificati per il commercio con l’estero; ● la ricezione delle dichiarazioni ambientali (MUD). LA FIRMA DIGITALE E L’INFORMATIZZAZIONE DELLE PRATICHE Il processo di informatizzazione dei servizi amministrativi, in atto da diversi anni, è legato all’introduzione della firma digitale, modalità che consente di firmare i documenti informatici con la stessa validità giuridica di una firma autografa. L’apposizione della firma digitale avviene mediante l’utilizzo di una tecnologia composta da: - una smart card, tessera magnetica che contiene i dati personali del titolare, con relativo supporto da collegare al personal computer; - un software (Fedra) per la compilazione dei documenti e delle dichiarazioni in formato elettronico. Per l’invio telematico delle pratiche, occorre sottoscrivere una convenzione (Telemaco) che consente di accedere al canale riservato on line della Camera. La Camera provvede alla distribuzione delle smart card, anche attraverso il conferimento di mandati di incarico ai professionisti, e all’organizzazione di corsi di formazione per il corretto utilizzo della firma digitale e degli strumenti Fedra-Telemaco. Il corso svolto nel 2004 ha coinvolto 327 partecipanti tra professionisti, operatori delle imprese e delle Associazioni di categoria. Anche nel 2004 è stato fornito un servizio di assistenza telefonica gratuita per far fronte alla crescente richiesta di informazioni da parte dell’utenza sul trattamento telematico delle pratiche e per migliorare la qualità dei documenti presentati utilizzando la nuova modalità. La Camera ha inoltre proseguito nella campagna di diffusione di Telemaco Pay, sistema che permette alle imprese e agli studi professionali di ottenere dai propri terminali – oltre alla trasmissione telematica degli atti, già possibile con Telemaco – certificati, visure, estrazioni dei bilanci e altri servizi. Il progressivo superamento dei metodi di lavoro tradizionali trova conferma nei dati relativi alle modalità di presentazione dei documenti al Registro delle Imprese e all’Albo delle Imprese Artigiane: nel 2004 quasi il 70% delle pratiche è stato gestito per via informatica, mentre la modalità manuale registra una riduzione di oltre 35 punti percentuali rispetto al 2002. Tab. II.1 – Numero di smart card emesse SMART CARD 2002 2003 2004 30 6.573 15.135 4.260 SMART CARD EMESSE SU IMPRESE ATTIVE (%) 8,3 18,9 5,2 Tab. II.2 - Numero di convenzioni Telemaco e di mandati di incarico alla distribuzione sottoscritti 2002 Convenzioni Telemaco sottoscritte con studi commerciali e associazioni di categoria Mandati di incarico alla distribuzione sottoscritti da professionisti 2003 2004 247 482 205 284 206 45 Tab. II.3 – Registro delle Imprese e Albo imprese artigiane: pratiche suddivise per modalità di presentazione MANUALE N° % 44.017 19.755 19.890 2002 2003 2004 62,6 29,7 26,8 INFORMATICA N° % 21.140 42.352 51.258 30,1 63,6 69,0 ALTRE MODALITÀ N° % 5.099 4.474 3.133 7,3 6,7 4,2 TOTALE N° % 70.256 66.581 74.281 100 100 100 Fig. II.2 – Modalità di presentazione delle pratiche al Registro delle Imprese e all’Albo delle Imprese Artigiane 60.000 50.000 40.000 30.000 20.000 10.000 0 2002 manuale 2003 2004 informatica altre modalità 31 La relazione sociale IL REGISTRO DELLE IMPRESE Il principale compito in materia amministrativa della Camera di Commercio è la tenuta del Registro delle Imprese, presso cui devono iscriversi tutte le imprese della provincia. Il Registro si articola in: ● una sezione ordinaria, che attribuisce alle iscrizioni efficacia giuridica e di opponibilità ai terzi; ● una sezione speciale, che raccoglie i dati anagrafici di imprese appartenenti a particolari categorie (piccola impresa, impresa agricola, impresa artigiana e società semplice) con funzioni di mera pubblicità notizia. Il Registro delle Imprese rappresenta l’anagrafe economica provinciale, alla quale si può richiedere: ● il rilascio di visure e certificati, tra cui i certificati con la dicitura “antimafia”; ● il rilascio di copie degli atti e dei bilanci depositati; ● la vidimazione dei libri e delle scritture contabili. Tab. II.4 – Principali indicatori riguardanti il Registro delle Imprese 2002 Iscrizioni Cessazioni Variazioni N° vidimazioni libri contabili Totale Imprese registrate Visure (Sportello) Certificati (Sportello) 2003 6.749 5.721 46 5.105 87.388 49.753 36.893 2004 6.524 6.051 41 4.250 87.902 42.068 29.007 Fig. II.3 – Totale delle iscrizioni presso il Registro delle Imprese 7.100 7.000 6.900 6.800 6.700 6.600 6.500 6.400 6.300 6.200 7.021 6.749 6.524 2002 32 2003 2004 7.021 5.313 52 5.141 89.662 34.117 25.893 Nel 2004, l’obbligo di trasmissione degli atti societari per via informatica o telematica, disposto dalla legge di semplificazione n. 340/2000, è entrato a pieno regime. La Camera ha intensificato la propria attività di sensibilizzazione degli utenti sui temi della recente riforma del diritto societario e sugli strumenti telematici a disposizione, in particolare quelli per l’invio e la protocollazione automatica dei bilanci. A tal fine è stato predisposto, in collaborazione con le altre 10 Camere di Commercio lombarde, un prontuario per la presentazione degli atti societari secondo modalità comuni, facilmente consultabile attraverso il sito internet camerale. Le novità apportate alle procedure del Registro delle Imprese offrono indubbi vantaggi in termini di efficienza e di tempestività dei servizi erogati: le pratiche evase entro i termini rappresentano attualmente l’85,2% del totale, mentre nel 2002 erano poco più della metà (54,7%). Tab. II.5 – Tempi di evasione delle pratiche del Registro delle Imprese N° PRATICHE 2002 2003 2004 61.900 58.790 66.378 EVASE ENTRO I TERMINI 54,7% 76,8% 85,2% RITARDO 1-5 GIORNI RITARDO 6-10 GIORNI 14,1% 11,2% 5,1% 9,3% 4,9% 2,6% RITARDO > 10 GIORNI 21,9% 7,1% 7,2% Unitamente al Registro delle Imprese, la Camera gestisce il Repertorio delle notizie Economiche ed Amministrative (REA), che integra le informazioni contenute nel primo con notizie generali di carattere economico, statistico ed amministrativo sulle imprese registrate. Tali informazioni sono disponibili anche per imprese con sede principale all’estero che aprono proprie unità locali nel territorio nazionale e per associazioni, circoli ed enti che svolgono attività economica non in forma d’impresa. L’ALBO DELLE IMPRESE ARTIGIANE Presso la Camera di Commercio viene tenuto l’Albo delle Imprese Artigiane (AIA), gestito da una Commissione provinciale alla quale spettano le competenze per il riconoscimento della qualifica di impresa artigiana. L’iscrizione all’Albo è divenuta obbligatoria con la Legge Quadro sull’Artigianato n. 443/85 ed è condizione indispensabile per la concessione delle agevolazioni a favore di questo tipo di imprese. La medesima normativa stabilisce anche i requisiti necessari per definire un’impresa artigiana, ovvero la prevalenza del lavoro personale dell’imprenditore, il carattere artistico e tradizionale dei beni e servizi prodotti, il rispetto di determinati limiti dimensionali validi e la titolarità di una sola impresa. Tab. II.6 – Principali indicatori riguardanti l’Albo delle Imprese Artigiane (A.I.A.) 2002 Iscrizioni Cessazioni Consistenza iscritti 2.524 2.401 33.092 2003 2.325 2.245 33.172 2004 2.362 2.284 33.250 33 La relazione sociale Tab. II.4 – Totale dei soggetti iscritti all’Albo delle Imprese Artigiane 33.300 33.250 33.250 33.200 33.172 33.150 33.092 33.100 33.050 33.000 2002 2004 2003 IL REC, GLI ALBI, I RUOLI E GLI ELENCHI I compiti riguardanti le abilitazioni professionali e l’informativa pubblica riguardano una serie di Registri, Albi, Ruoli ed Elenchi che la Camera di Commercio provvede a gestire e ad aggiornare. Al Registro degli Esercenti il Commercio (REC) devono iscriversi le persone fisiche che richiedono l’autorizzazione a svolgere l’attività di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico al Comune in cui è ubicato l’esercizio. A seguito della riforma regionale in materia entrata in vigore a gennaio 2004, l’iscrizione al REC non è più necessaria per coloro che svolgono tale attività nel territorio della regione. Restano dunque tenuti all’iscrizione coloro i quali sono residenti in Lombardia ma gestiscono un esercizio al di fuori dei confini regionali. La conseguenza diretta delle modifiche nella normativa è stata la drastica riduzione delle iscrizioni e della consistenza degli iscritti al REC nel 2004. Tab. II.7 – Principali indicatori riguardanti il Registro esercenti il commercio (REC) 2002 Iscrizioni Modifiche e cancellazioni Consistenza iscritti REC 697 82 60.373 2003 683 73 60.983 2004 52 43 20.318 La Camera di Commercio di Bergamo cura alcuni Albi attinenti all’attività vitivinicola ed olivicola in provincia: ● l’Albo dei vigneti DOC, in cui vengono registrati i terreni destinati alla coltivazione delle uve con le quali si producono i vini della provincia che hanno ottenuto il riconoscimento DOC; ● l’Elenco delle vigne e dei vini IGT, istituito dalla Regione Lombardia nel 2004, nel quale sono iscritti i terreni dove vengono coltivate le uve da cui si producono gli oltre 20 vini IGT della provincia; ● l’Albo dei tecnici ed esperti degustatori di vini DOC, dove è necessario iscriversi per svolgere 34 l’attività di degustazione dei vini a denominazione di origine prodotti nel territorio provinciale; ● l’Albo degli imbottigliatori, istituito nel 2004, a cui devono iscriversi tutti coloro che intendono imbottigliare i vini certificati DOC e IGT; ● l’Albo degli oliveti, che raccoglie le denunce dei terreni coltivati ad uliveto e le relative quantità di olive, le cui produzioni hanno ottenuto il riconoscimento della denominazione DOP; ● l’Albo degli assaggiatori degli oli d’oliva, che consente ai soggetti iscritti di far parte della Commissione di degustazione costituita presso l’ente camerale per certificare la classificazione merceologica dell’olio d’oliva a seguito di esame organolettico. La Camera di Commercio svolge inoltre l’attività di segreteria della Commissione di degustazione dei vini DOC: quest’ultima, composta dai tecnici e dagli esperti degustatori iscritti al relativo Albo, effettua l’analisi organolettica dei campioni di vino necessaria per il riconoscimento. VINI E OLI CHE HANNO AVUTO IL RICONOSCIMENTO DELLA DENOMINAZIONE D’ORIGINE IN PROVINCIA DI BERGAMO - Oli DOP: “Laghi di Lombardia-Sebino” - Vini DOC: “Valcalepio” e “Scanzo” - Vini IGT: “Bergamasca” I produttori di uve per vini DOC sono tenuti a presentare annualmente denuncia alla Camera della quantità prodotte. Tab. II.8 – Albo dei vigneti DOC 2002 Nuove iscrizioni Consistenza iscritti Ricevute per denunce UVE DOC Ettari di terreno Quintali di uva denunciata 2003 7 161 130 237,96 11.334,00 2004 7 175 166 305,47 22.395,57 16 191 159 345,20 15.657,22 Tab. II.9 – Commissione di degustazione dei vini DOC 2002 Riunioni effettiuate Campioni degustati 2003 9 108 2004 11 131 11 116 Tab. II.10 – Elenco delle vigne e dei vini IGT 2004 Ettari di terreno Quintali di uva denunciata 65,97 10.949,57 35 L’identità Della Camera di Commercio 36 I Ruoli e gli Elenchi, compilati da apposite commissioni costituite presso la Camera, svolgono una funzione abilitante, raccogliendo coloro che sono ritenuti idonei ad esercitare un’attività o una professione: ● il Ruolo degli agenti e rappresentanti di commercio riporta i nominativi di coloro che promuovono o concludono contratti in determinate zone, in nome e per conto delle imprese; ● al Ruolo degli agenti di affari in mediazione si devono iscrivere tutti i soggetti - persone fisiche o società - che svolgono l’attività di mediazione tra due o più parti per la conclusione di un affare (il ruolo è suddiviso in 4 sezioni: agenti immobiliari, agenti merceologici, agenti con mandato a titolo oneroso, agenti di servizi vari); ● nel Ruolo degli stimatori e pesatori pubblici è tenuto all’iscrizione chi intende esercitare l’attività di stima quantitativa e pesa pubblica; ● il Ruolo dei conducenti non di linea raccoglie i nominativi di coloro che prestano servizio di taxi con autoveicoli, natanti o veicoli a trazione animale, previa istruttoria e verifica dei requisiti di idoneità da parte della Provincia. Oltre a questi Ruoli aventi funzioni abilitanti, la Camera di Commercio di Bergamo cura la tenuta del Ruolo dei periti ed esperti, che serve esclusivamente a dare notizia delle persone che hanno interesse ad essere interpellate in qualità di esperti in perizie e consulenze su una determinata materia. Tab. II.11 – Principali indicatori riguardanti i Ruoli 2002 Ruolo agenti e rappresentanti Ruolo agenti d’affari in mediazione Ruolo conducenti non in linea Ruolo periti ed esperti Iscrizioni Consistenza iscritti Domande d’esame Iscrizioni Cancellazioni Consistenza iscritti Iscrizioni Consistenza iscritti Iscrizioni Cancellazioni Consistenza iscritti 2003 86 8.817 78 79 7 1.208 58 495 10 520 2004 64 8.849 143 112 28 1.292 16 501 7 527 109 8.929 111 96 35 1.353 40 536 16 94 449 ALTRI REGISTRI ED ELENCHI - il Registro delle persone giuridiche private è stato istituito dalla Regione Lombardia per conferire personalità giuridica alle associazioni e alle fondazioni; - il Registro degli assegnatari di marchio d’identificazione dei metalli preziosi contiene i nominativi dei soggetti che producono, importano o vendono oggetti realizzati con metalli preziosi (l’iscrizione nel Registro è condizione preliminare per ottenere il marchio di identificazione rilasciato dall’Ufficio metrico della Camera; V. Regolazione del mercato); - l’Elenco utenti metrici registra i soggetti che, nell’esercizio della propria attività, utilizzano strumenti di misurazione delle quantità prodotte o vendute (per costoro l’iscrizione è obbligatoria; V. Regolazione del mercato); - l’Elenco verificatori di impianti riporta l’iscrizione dei professionisti abilitati alle verifiche in materia di sicurezza degli impianti, riservata unicamente a periti, geometri, architetti, ingegneri e chimici industriali regolarmente iscritti al proprio collegio o ordine professionale. 37 La relazione sociale GLI ATTI E I CERTIFICATI PER IL COMMERCIO ESTERO Le funzioni amministrative relative al commercio con l’estero consistono nel rilascio della documentazione necessaria agli imprenditori per esportare i prodotti. Le norme e le convenzioni internazionali in materia di import-export prevedono, infatti, una serie di atti e certificati, quali: ● il carnet TIR, documento doganale che consente il trasporto su strada di merci in più paesi senza dover effettuare controlli nelle dogane dei paesi intermedi; ● il carnet ATA, che permette all’operatore di immettere temporaneamente merci sul territorio di paesi extra-UE aderenti alla convenzione ATA di Bruxelles senza il pagamento di dazi, per fini quali fiere, mostre, esposizione di campioni commerciali; ● il certificato d’origine, che serve a provare l’origine delle merci da esportare e che si rende necessario solo dietro esplicita richiesta delle autorità del paese extra-UE destinatario; ● il marchio INE, ossia il marchio per esportare i vini italiani verso i Paesi del Nord America (Canada, Stati Uniti e Messico); ● gli attestati di libera vendita, con i quali si dichiara che la merce oggetto di scambio ha libera circolazione nel paese di origine; ● il codice meccanografico, un codice alfanumerico assegnato agli imprenditori che operano abitualmente con l’estero a fini statistici e per effettuare particolari transazioni valutarie. La Camera appone una serie di visti su atti richiesti dalle autorità straniere per completare la documentazione che accompagna le merci da esportare: visti di legalizzazione delle firme, visti di congruità prezzi su fatture, visti di ingresso, visti di deposito. Tab. II.12 – Commercio estero, pratiche e certificati (2002-2004) 2002 Carnet TIR Carnet ATA (+ Carnet CDP Taiwan) Certificato d’origine Marchio INE Attestati di libera vendita Rilascio codici meccanografici Visti di legalizzazione firma Visti su fatture Visti deposito Visti ingresso Totale 38 1.041 210 22.269 0 283 118 1.578 9.158 1.438 64 36.159 2003 1.015 206 21.943 1 192 115 1.045 8.891 1.558 68 35.034 2004 1.147 190 22.293 1 207 118 844 8.556 2.033 64 35.453 Fig. II.5 – Numero totale di certificati con l’estero rilasciati (2002-2004) 36.159 36.200 36.000 35.800 35.453 35.600 35.400 35.034 35.200 35.000 34.800 34.600 34.400 2002 2004 2003 LE FUNZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA AMBIENTALE La Camera di Commercio di Bergamo provvede alla ricezione del Modello Unico di Dichiarazione (MUD), introdotto con la legge n. 70/94 per semplificare ed unificare gli obblighi delle imprese verso la pubblica amministrazione in materia di comunicazione ambientale. Il MUD consiste in una dichiarazione sull’attività di produzione e di gestione dei rifiuti e degli imballaggi, cui sono tenuti tutti i soggetti aventi le loro unità locali nella provincia. Il modello può essere presentato in forma cartacea o mediante supporto informatico e rappresenta anche un valido strumento per raccogliere su tutto il territorio nazionale dati ed informazioni relative allo stato dell’ambiente. Tab. II.13 – MUD, statistiche invio Dichiarazione ambientale. 2002 2003 N° Cartaceo Informatico - di cui telematico TOTALE 2.837 6.632 9.469 % 30,0% 70,0% 0,0% 100,0% STAKEHOLDER Imprese Studi professionali ● Istituzioni e P.A. locale ● Associazioni di categoria ● Sistema scolastico-formativo ● Ambiente N° 2004 % 2.563 6.687 229 9.479 27,0% 70,5% 2,4% 100,0% N° 2.477 6.573 490 9.540 % 26,0% 68,9% 5,1% 100,0% RICADUTE Efficienza e tempestività dei servizi erogati Riduzione dei costi per l’erogazione dei servizi ● Riduzione dei tempi di attesa allo sportello ● Riduzione dell’utilizzo del materiale cartaceo ● ● ● ● 39 L’identità Della Camera di Commercio 40 2.3 - I SERVIZI DI REGOLAZIONE DEL MERCATO I compiti espletati dalla Camera di Commercio hanno come fine la tutela delle regole di trasparenza e correttezza del mercato e delle relazioni economiche tra le imprese e tra le imprese e i consumatori. Questo ruolo è stato attribuito alle Camere di Commercio dalla legge di riordino n. 580/93, che ha previsto la possibilità di: ● costituire commissioni arbitrali e conciliative; ● predisporre e promuovere contratti-tipo tra imprese; ● promuovere forme di controllo sulla presenza di clausole inique nei contratti. Queste funzioni sono arricchite da competenze che le Camere hanno sviluppato nel corso del tempo fino ad organizzare uffici ad hoc preposti a precise aree d’intervento, quali: ● la tutela della proprietà industriale; ● il controllo e la verifica sugli strumenti metrici; ● la tenuta del registro informatico dei protesti; ● la rilevazione dei prezzi di mercato delle merci e la pubblicazione dei relativi listini. In via residuale si collocano i compiti di tutela della fede pubblica che vanno dalla raccolta di usi e consuetudini, alla verifica dei concorsi a premio, alle attività ispettive e di controllo ex UPICA. L’ARBITRATO E LA CONCILIAZIONE La Camera di Commercio di Bergamo ha attivato la Camera arbitrale e lo Sportello di conciliazione, strutture deputate a gestire gli strumenti di giustizia alternativa per la risoluzione delle controversie insorgenti nell’ambito dei rapporti economici tra imprese e tra imprese e consumatori. Presso tali strutture vengono tenuti gli elenchi degli arbitri e dei conciliatori. L’arbitrato è un procedimento che attribuisce ad un terzo (arbitro) il potere di risolvere una controversia in sostituzione del giudice ordinario attraverso una decisione finale (lodo arbitrale) avente efficacia pari ad una sentenza di primo grado. Le parti possono ricorrere all’arbitro tramite una clausola preventivamente inserita nel contratto oggetto della controversia oppure stipulando un compromesso dopo l’insorgenza della lite. La conciliazione è uno strumento di risoluzione delle controversie con il quale le parti cercano di raggiungere un accordo grazie all’intervento di un terzo (il conciliatore) che facilita la fase di negoziazione. Peraltro, in base alla legge n. 192/1998, la Camera svolge il servizio di conciliazione obbligatoria per le controversie insorgenti nei contratti di sub-fornitura. Gli strumenti di giustizia alternativa permettono di dirimere le liti in tempi più rapidi e con costi minori rispetto ai tradizionali strumenti di giustizia ordinaria, senza ledere la riservatezza delle parti in causa. Tab. II.14 – Attività della Camera arbitrale 2002 Procedure attivate Procedure concluse Procedure concluse/avviate* N° iscritti all’Elenco Arbitri 4 1 25,0% 291 2003 2004 5 2 40,0% 325 11 5 45,5% 354 *: Questi indicatori sono stati calcolati tenendo presente che in un anno possono essere concluse delle procedure attivate negli anni precedenti. 41 La relazione sociale Tab. II.15 – Attività dello Sportello di conciliazione 2002 Procedure attivate - di cui tra imprese - di cui tra imprese e consumatori - di cui tra privati Procedure concluse Procedure concluse/avviate* Valore medio controversie tra imprese (€) Valore medio controversie tra imprese e consumatori (€) N° iscritti all’Elenco Conciliatori 2003 42 10 32 49 116,7% 14.500 1.900 32 2004 36 13 20 3 32 88,9% 1.014.000 4.600 35 28 13 15 33 117,9% 4.800 1.085 34 *: Questi indicatori sono stati calcolati tenendo presente che in un anno possono essere concluse delle procedure attivate negli anni precedenti. I numeri non sono ancora quelli attesi, poiché il ricorso a questi strumenti, ancorché conveniente per la risoluzione dei contenziosi, non è ancora largamente diffuso. La Camera svolge perciò azioni di sensibilizzazione ed iniziative promozionali al fine di diffondere la cultura conciliativa ed il relativo servizio camerale. Ha promosso forme di partenariato con gli ordini e i collegi professionali, oltre che con altri attori istituzionali locali (specialmente le amministrazioni comunali). Partecipa inoltre al consolidamento della rete degli Sportelli di conciliazione lombardi e all’implementazione di un servizio conciliativo regionale con criteri standard. Tab. II.16 – Interventi formativi su arbitrato e conciliazione (2004) TIPO DI INTERVENTO TITOLO Corso-convegno Arbitrato e nuovo diritto societario Convegno Alla scoperta della conciliazione Le nuove prospettive aperte dalla riforma del processo societario DATA 30 gennaio 13 e 20 febbraio 22 ottobre N° PARTECIPANTI 182 95 LA VERIFICA SULLE CLAUSOLE INIQUE NEI CONTRATTI La Camera di Commercio di Bergamo è stata la prima in Italia ad istituire la Commissione contratti, organo dotato di poteri di controllo sulla presenza di clausole inique (abusive o vessatorie) nei contratti. Oggetto del controllo sono i contratti standard predisposti da professionisti o associazioni di professionisti per disciplinare uniformemente la generalità dei rapporti con i consumatori. Il controllo può essere esercitato d’ufficio o su richiesta del professionista che vuole affermare la propria correttezza. L’eventuale esito positivo del procedimento, ovvero l’assenza di clausole inique, viene sancito con l’apposizione di uno specifico marchio – Marchio Pattonesto – che testimonia l’attività della Commissione e ne rafforza l’azione di tutela nei confronti dei consumatori. 42 La Commissione può altresì esprimere pareri a richiesta della Camera di Commercio sulla redazione di contratti tipo o codici di disciplina per i diversi settori economici. LA REGISTRAZIONE DI BREVETTI INDUSTRIALI E MARCHI Ai fini della tutela della proprietà industriale, la Camera di Commercio di Bergamo riceve le domande di deposito dei brevetti industriali e dei marchi d’impresa. Oltre all’attività istituzionale, l’Ente offre un servizio di consultazione degli archivi dei marchi e brevetti esistenti a livello nazionale ed internazionale. Ciò consente di effettuare delle ricerche di anteriorità tese a: ● verificare se il marchio che si intende registrare presenta i requisiti di novità e distintività necessari per non incorrere nell’imitazione e contraffazione di quelli già registrati; ● conoscere lo stato della tecnica ed acquisire informazioni sui brevetti depositati. LE FONTI PER LE RICERCHE DI ANTERIORITÀ La Camera di Commercio di Bergamo dispone di varie banche dati per effettuare le ricerche di anteriorità dei marchi e dei brevetti. SIMBA è la banca dati attivata dal sistema camerale, che viene aggiornata periodicamente e raccoglie le domande di marchi e brevetti presentate presso ciascun ente camerale. La Camera di Commercio di Bergamo fa inoltre parte della rete europea dei centri di informazione brevettuale con il Patent Information Point – PIP, punto di accesso di uno dei 19 centri PATLIB (Patent Library) presenti in Italia. I PATLIB sono delle vere e proprie biblioteche brevettuali in rete create per sviluppare la cultura della tutela della proprietà industriale presso il mondo imprenditoriale italiano. La tutela della proprietà industriale concorre, insieme alle attività di promozione che saranno descritte in seguito (V. infra la sezione Promozione del sistema socio-economico locale), alla realizzazione di una politica sistematica volta a favorire l’innovazione. Si tratta, infatti, di un obiettivo prioritario della Camera di Commercio di Bergamo, che ne caratterizza la specifica missione nei confronti del territorio e che l’ente intende perseguire attraverso la realizzazione di una serie coordinata di azioni e progetti. Tab. II.17 – Attività dell’Ufficio marchi e brevetti 2002 Invenzioni Modelli di utilità Marchi Marchi internazionali Disegni e modelli Istanze varie Annotazioni Trascrizioni Traduzione Brevetti UE Patent Information Point Caricamenti SIMBA 47 15 356 19 9 15 7 17 12 135 451 2003 62 10 296 20 6 9 6 5 17 166 385 2004 48 18 439 24 2 6 9 15 10 228 533 43 La relazione sociale LE ATTIVITÀ DI METROLOGIA LEGALE Il compito fondamentale dell’Ufficio metrico della Camera di Commercio è assicurare la certezza delle transazioni commerciali per ciò che riguarda la corretta misurazione delle merci oggetto di compra vendita, la loro rispondenza alle unità di misura convenzionalmente riconosciute e l’idoneità tecnica degli strumenti di misurazione utilizzati. Più in dettaglio, l’ufficio svolge le seguenti attività: ● effettua verifiche periodiche sugli strumenti metrici (bilance, insaccatrici, distributori di carburanti, misuratori volumetrici dei gas, ecc.); ● gestisce l ’ E l e n c o d e gl i u t e n t i m e t r i c i, cioè di coloro che utilizzano gli strumenti metrici; ● rilascia il marchio di identificazione dei metalli preziosi (platino, palladio, oro e argento) e provvede alla tenuta del relativo registro per gli assegnatari del marchio; ● realizza accertamenti presso gli esercizi commerciali che utilizzano preimballaggi e preconfezioni di prodotti in assenza dell’acquirente. LE VERIFICHE EFFETTUATE SUGLI STRUMENTI METRICI Gli strumenti di metrologia legale devono essere sottoposti a controlli quali: - la verifica prima: serve ad accertare la conformità degli strumenti prodotti o riparati ai parametri del Ministero delle Attività Produttive prima della loro immissione in commercio; - la verifica periodica: deve essere ripetuta ad intervalli di tempo regolari e ha lo scopo di garantire l’affidabilità metrologica degli strumenti; - il collaudo di posa in opera: verifica il corretto funzionamento di determinati strumenti fissi presso il luogo stesso in cui sono collocati; - la rilegalizzazione: viene effettuata in seguito alla riparazione di uno strumento metrico che ha reso necessaria la rimozione dei sigilli. Tab. II.18 – Attività dell’Ufficio metrico 2002 N° ispezioni Bacino utenti Controllo produzione ditte orafe - n° sanzioni amministrative Numero di sopralluoghi presso il domicilio degli utenti per la verifica periodica degli strumenti metrici Numero marchi d’identificazione per la punzonatura dei metalli preziosi 44 2003 2004 1.601 n.d. - 1.711 n.d. 63 5 1.709 16.166 30 7 1.601 1.468 1.679 5 5 6 LA PUBBLICAZIONE DEI PROTESTI CAMBIARI I protesti levati dai pubblici ufficiali competenti – notai, segretari comunali, ufficiali giudiziari – per mancato pagamento di cambiali, vaglia cambiari o assegni sono dagli stessi periodicamente trasmessi alla Camera di Commercio mediante appositi elenchi. Gli elenchi confluiscono nel Registro Informatico dei Protesti tenuto da tutte le Camere di Commercio. Le ricadute positive in termini di certezza nei rapporti commerciali sono facilmente intuibili, data la possibilità di avere elementi conoscitivi concreti circa il rischio di insolvenza di un eventuale interlocutore d’affari. Queste informazioni sono rese accessibili, oltre che con l’attività di sportello, anche grazie al sistema Telemaco, che consente di effettuare ricerche e visure on line. La Camera procede alla cancellazione dal Registro dei nominativi di coloro che abbiano saldato i loro debiti entro un anno dalla levata del protesto e siano stati riabilitati dal Tribunale o per quelli che dimostrino di aver subito una levata di protesto illegittima o erronea. Tab. II.19 – Numero di nminativi inseriti e cancellati dal Registro informatico dei protesti 2002 Nominativi inseriti Nominativi cancellati 11.917 1.078 2003 2004 14.561 1.165 15.017 1.195 LA RILEVAZIONE DEI PREZZI La pubblicazione periodica dei listini relativi ai prezzi praticati nei vari settori dell’economia locale è una delle funzioni tradizionalmente svolte dall’ente camerale. I bollettini e i tariffari curati direttamente dalla Camera di Commercio riguardano i prezzi delle opere edili, i prezzi medi al consumo dei prodotti petroliferi e i prezzi medi dei principali cereali e mangimi. Le imprese della provincia possono in questo modo verificare che i prezzi da loro praticati siano conformi a quelli di mercato. Possono inoltre richiedere alla Camera la pubblicazione volontaria di propri listini richiedendo il visto di conformità rispetto ai prezzi esposti su fatture, preventivi ed offerte. Tab. II.20 – Listini dei prezzi curati della Camera di Commercio di Bergamo TIPO/TITOLO LISTINI CADENZA CONTENUTI Bollettino dei prezzi informativi delle opere edili Semestrale Prezzi dei principali materiali per le lavorazioni nel campo edile Listino dei prodotti petroliferi Quindicinale Rilevazione dei prezzi medi praticati al consumo di gasolio da riscaldamento, olio combustibile, fluido per uso civile e per uso industriale, GPL Listino dei cereali e dei mangimi Settimanale Prezzi medi dei principali cereali e mangimi MODALITÀ - consultazione presso la biblioteca o sul sito internet camerale; - richiesta di abbonamento annuale - pubblicazione sugli organi di informazione locale; - consultazione sul sito internet dell’ente - consultazione presso l’Ufficio studi e statistica - pubblicazione sugli organi di informazione locale; - consultazione presso l’Ufficio studi e statistica 45 La relazione sociale METEORA Meteora è un sistema telematico riguardante il mercato agroalimentare: consiste in una piattaforma concepita per far incontrare le proposte di acquisto e di vendita dei prodotti agricoli, agroalimentari ed ittici mediante un meccanismo ad asta continua. Gli operatori autorizzati alla contrattazione telematica partecipano in condizioni di trasparenza ed efficienza alla dinamica del mercato e possono conoscere in tempo reale l’andamento dei prezzi per le merci di loro interesse. LE ALTRE COMPETENZE IN MATERIA DI REGOLAZIONE DEL MERCATO La Camera di Commercio si occupa di aggiornare periodicamente, attraverso un’apposita Commissione, la Raccolta degli usi e delle consuetudini vigenti in provincia. Gli usi e le c onsuetudini, nell’ordinamento italiano, si annoverano tra le fonti del diritto in quanto concorrono alla disciplina di una materia per le parti non regolate da leggi. La Camera di Commercio di Bergamo raccoglie come usi e consuetudini anche i codici di autodisciplina, in quanto questi rappresentano un tentativo di sistematizzazione delle prassi di un settore economico. Il Servizio di regolazione del mercato della Camera di Bergamo ha predisposto un codice di autodisciplina per i servizi di puli-tintoria che stabilisce delle norme di comportamento e di correttezza per le imprese e per i clienti. In caso di controversia, le puli-tintorie aderenti all’iniziativa, contraddistinte da un marchio di garanzia, possono accedere al servizio di conciliazione attivo presso l’ente camerale stesso. La Camera di Commercio assicura, attraverso la presenza di un proprio funzionario, la tutela del consumatore in occasione delle manifestazioni a premio (promesse al pubblico volte a “favorire la conoscenza di prodotti, servizi, ditte, insegne, marchi o la vendita di determinati prodotti o la prestazione di servizi”). Nel corso del 2004 sono stati effettuati 46 accessi ai concorsi a premio promossi dalle aziende della provincia. La Camera ha favorito la conoscenza della disciplina e delle procedure che regolano tali manifestazioni rispondendo direttamente alle richieste di informazioni provenienti dall’utenza e predisponendo depliant illustrativi e brochure. Tab. II.21 – Attività del Responsabile della tutela del consumatore e della fede pubblica nei concorsi a premi 2002 Accessi funzionario camerale Richieste informative 46 8 40 2003 43 60 2004 46 55 La Camera di Commercio ha acquisito le competenze in materia di ispezioni e sanzioni esercitate dagli UPICA (Uffici Provinciali dell’Industria Commercio Artigianato) prima della loro soppressione. Tra queste, rientra il compito di sorvegliare la correttezza circa la fissazione delle tariffe applicate dagli enti gestori del servizio idrico in provincia, sulla base delle indicazioni stabilite annualmente dal CIPE. Questa funzione è stata ulteriormente rafforzata dall’adesione della Camera di Bergamo al progetto AcquaChiara, nell’ambito del quale è stato realizzato un sito internet (www.acquachiara.camcom.it) dove è possibile consultare un’ampia e aggiornata raccolta di materiale ed informazioni utili sul tema. La Camera di Commercio è legittimata ad irrogare sanzioni per illeciti amministrativi derivanti dalla violazione di norme in materia commerciale ed industriale e in materia di pubblicità legale delle società. Il procedimento può concludersi con l’emissione di un’ordinanza e di una pena pecuniaria, se l’illecito sussiste, e con l’archiviazione del caso, se l’illecito non sussiste. Tab. II.22 – Ispezioni ed ordinanze (ex UPICA) eseguite dalla Camera di Commercio di Bergamo ANNO ORDINANZE EMESSE 144 118 160 2002 2003 2004 STAKEHOLDER Imprese Utenti/Clienti ● Consumatori ● Studi professionali ● Istituzioni e P.A. locale ● Associazioni di categoria ● Università e ricerca ● Sistema finanziario ● P.A. centrale ● ● ISPEZIONI 20 20 1 RICADUTE Risoluzione delle controversie in tempi più brevi, con minori costi e in modo riservato ● Equità dei contratti stipulati tra imprese e consumatori ● Tutela della fede pubblica e della certezza nelle transazioni commerciali ● Tutela della proprietà industriale ● 47 L’identità Della Camera di Commercio 48 2.4 – LA PROMOZIONE DEL SISTEMA SOCIO-ECONOMICO LOCALE La Camera di Commercio di Bergamo si qualifica non solo come amministrazione pubblica tenuta a svolgere funzioni istituzionali, ma anche come soggetto propulsore dello sviluppo e della competitività del sistema imprenditoriale della provincia. Si tratta di compiti per i quali l’ente camerale, anche grazie ai minori vincoli posti dal legislatore, può modulare i propri interventi con misure ad hoc. Più in dettaglio, la Camera interviene nei seguenti ambiti: A. la politica integrata per il turismo; B. il marketing territoriale e lo sviluppo locale; C. l’internazionalizzazione e la globalizzazione delle imprese; D. la politica delle infrastrutture; E. il sostegno all’innovazione; F. gli studi e l’informazione economica; G. la formazione; H. la creazione d’impresa; I. i contributi alle imprese, la finanza e l’accesso al credito. BENCHMARKING: IL SISTEMA PARETO Il sistema Pareto è un sistema informativo attraverso cui è possibile confrontare tra di loro le Camere di Commercio e le Aziende Speciali sulla base di indicatori economici e di efficienza. L’indicatore Rilevanza delle attività promozionali, dato dal rapporto tra le risorse finanziarie impiegate nelle attività promozionali di breve e di lungo termine e il totale delle imprese su base 1000, presenta dei valori superiori a quelli regionali e nazionali e un trend di forte crescita, evidenziando i forti investimenti realizzati dalla Camera di Bergamo in ambito promozionale e quindi la rilevanza di questo settore di attività a livello strategico. Tab. II.23 – Rilevanza delle attività promozionali (valori in euro) 2002 Valore CCIAA di Bergamo Valore medio CCIAA lombarde Valore medio CCIAA italiane 109.776 110.591 89.146 2003 121.555 104.957 86.302 2004 134.381 118.423 87.654 49 La relazione sociale Fig. II.6 – Rilevanza delle attività promozionali 140.000 134.381 130.000 121.555 118.423 120.000 110.000 110.591 109.776 104.957 100.000 90.000 89.146 87.654 86.302 80.000 2003 2002 Bergamo Lombardia 2004 Italia L’indicatore “politica di realizzazione dei programmi promozionali”, calcolato come il rapporto tra gli impegni e le previsioni di spesa per le attività di promozione economica, indica la capacità della Camera di pianificare i propri interventi. L’indice riferito alla Camera di Bergamo, dopo un significativo calo registrato tra il 2002 e il 2003, nel 2004 presenta una certa stabilità, a differenza dell’andamento sia regionale – che evidenzia per tutti e tre gli anni un trend negativo, per quanto meno consistente – che nazionale, che si caratterizza per un andamento pressoché costante. Tab. II.24 – Politica di realizzazione dei programmi promozionali 2002 Valore CCIAA di Bergamo Valore medio CCIAA lombarde Valore medio CCIAA italiane 2003 0,95 0,94 0,90 Fig. II.7 – Politica di realizzazione dei programmi promozionali 0,96 0,95 0,94 0,94 0,93 0,92 0,90 0,90 0,90 0,90 0,89 0,88 2002 2003 Bergamo 50 0,87 0,87 0,86 Lombardia 2004 Italia 2004 0,87 0,93 0,89 0,87 0,90 0,90 A) – LA POLITICA INTEGRATA PER IL TURISMO La Camera di Commercio considera il turismo una leva importante per lo sviluppo dell’economia bergamasca, in particolar modo nell’attuale periodo di stagnazione dei settori tradizionali. Allo scopo di valorizzarne appieno le potenzialità, l’ente ha adottato una politica sistemica, che prevede il coinvolgimento di tutti i soggetti cointeressati e che si avvale anche delle azioni promosse in altri ambiti di intervento. Per la stesura del presente paragrafo dedicato al turismo, ed in ragione proprio dell’importanza ad esso attribuita, sono state realizzate delle interviste ed un focus group con interlocutori privilegiati (4). La Camera si è adoperata, in particolar modo, per ovviare alla scarsa consapevolezza da parte degli operatori economici e delle istituzioni per quanto riguarda le opportunità di sviluppo legate al turismo. Ciò è dovuto al fatto che la provincia bergamasca, nonostante la ricchezza del patrimonio turistico-culturale e la gamma completa di attrattive, si caratterizza per una tradizionale vocazione manifatturiera. Il settore turistico viene, dunque, considerato come una componente marginale dell’economia provinciale (peraltro, tale percezione è rafforzata dall’ancora limitata incidenza del settore sugli investimenti e sul reddito provinciale). La politica camerale in materia di turismo può essere sintetizzata nello slogan scambi, saperi, sapori. Gli scambi indicano l’integrazione della politica del turismo con le altre azioni dell’ente camerale, in particolare quelle riguardanti le infrastrutture e la promozione dell’aeroporto di Orio al Serio, in modo da produrre un effetto moltiplicatore sui flussi turistici; i saperi fanno riferimento alla valorizzazione delle diverse sfere del patrimonio artistico della città (beni culturali, opere d’arte, bellezze del territorio); i sapori richiamano la tradizione enogastronomica della provincia. Negli ultimi due anni la Camera di Commercio è stata tra i principali agenti promotori di una governance condivisa sui temi del turismo. La costituzione dell’Agenzia per il Turismo, di cui fanno parte soggetti pubblici e privati, ha prefigurato ed ispirato la legge regionale in materia, che definisce per la prima volta il concetto di sistema turistico, secondo cui le azioni di promozione devono assumere una dimensione provinciale, invece che di singola area. La Camera partecipa inoltre alla Cabina di regia, incaricata di sviluppare iniziative promozionali a carattere provinciale secondo una logica di coordinamento. 4 La stesura del paragrafo si è basata, oltre che sulla documentazione istituzionale, sulle interviste rilasciate dall’Assessore al Turismo della Provincia di Bergamo, Tecla Rondi, e dall’Assessore al Turismo del Comune di Bergamo, Enrico Fusi, e sulle risultanze del focus group a cui hanno partecipato Giorgio Ambrosioni, Giacomo Salvi e Claudio Re, rispettivamente presidente, segretario generale e responsabile dell’ufficio studi della Confesercenti, il direttore dell’Ascom Luigi Trigona, il direttore dell’Agenzia per il Turismo Silvio Galli e Pierangelo Cornaro del ristorante Taverna del Colleoni. 51 La relazione sociale FOCUS GROUP SUL TURISMO Il tavolo di discussione ha messo in evidenza le importanti azioni realizzate dall’ente camerale e ha ribadito la necessità di proseguire secondo una logica di collaborazione ed integrazione con gli attori locali pubblici e privati. Sono stati inoltre enucleati alcuni possibili spazi di miglioramento nelle attuali politiche, indicando possibili misure di intervento future. È stata riconosciuta, in particolare, la necessità di: - diffondere la consapevolezza della vocazione turistica e culturale della provincia, coordinando i vari aspetti dell’offerta turistica e privilegiando manifestazioni ed iniziative calate nel tessuto sociale; - individuare mercati turistici più funzionali rispetto al sistema turistico bergamasco; - sviluppare ed ampliare la comunicazione turistica a livello nazionale ed internazionale, anche investendo nella comunicazione specializzata; - potenziare l’offerta turistica, promuovendo la realizzazione di nuovi alberghi, valorizzando ulteriormente l’aeroporto di Orio al Serio, destinando maggiori investimenti alla formazione professionale degli operatori; - migliorare i servizi pubblici di trasporto, specialmente i taxi; - riequilibrare lo sviluppo turistico tra la città e la provincia attraverso progetti di zona più vasti e una integrazione ancora più ampia delle diverse componenti; - implementare un sistema di raccolta dei dati per la rilevazione statistica dei flussi turistici che sia completo, organico ed affidabile; - investire nella certificazione ambientale. TESTIMONIANZA DELL’ASSESSORE AL TURISMO DELLA PROVINCIA DI BERGAMO, TECLA RONDI “La Camera di Commercio è un’istituzione di grande prestigio e si è dimostrata un partner solido, con cui l’Amministrazione Provinciale è entrata in perfetta sintonia nella realizzazione delle attività congiunte. Si distingue per la velocità nella decisione, la coerenza, la correttezza e la capacità di andare al cuore del problema, favorendo l’instaurarsi di una relazione soddisfacente e basata sulla fiducia reciproca. Ritengo che il rapporto tra la Provincia e la Camera costituisca una risorsa importante che al momento non richiede ulteriori miglioramenti”. TESTIMONIANZA DELL’ASSESSORE AL TURISMO DEL COMUNE DI BERGAMO, ENRICO FUSI “La Camera di Commercio è un’istituzione autorevole e di grande importanza, che opera su parametri precisi e verificabili, e che, non dovendo rispondere a logiche politiche, gode di una buona stabilità nel perseguire gli obiettivi e i programmi. Auspico che assuma un ruolo di primo piano nell’esaltare la vocazione turistica della città, così come fino ad oggi si è dimostrata attenta a valorizzarne la dimensione industriale e commerciale. Ritengo che il rapporto tra la Camera e il Comune sia naturale, in quanto entrambi perseguono gli interessi della città. In un prossimo futuro potremmo individuare nuovi ambiti di collaborazione e nuovi strumenti di promozione del territorio, dedicando ciascuno maggiori risorse e coordinando le energie e i rispettivi ruoli”. 52 ATTIVITÀ DELL’AGENZIA PER IL TURISMO NEL 2004 L’Agenzia per lo Sviluppo e la Promozione Turistica della Provincia di Bergamo è un consorzio di secondo livello (in quanto è partecipato da altri consorzi) i cui soci sono la Camera di Commercio, il Comune e la Provincia di Bergamo e i nove consorzi d’area che operano nell’ambito della promozione turistica. È stata costituita nel 2001 allo scopo di diffondere la conoscenza del patrimonio turistico della provincia, favorire il potenziamento delle strutture turistiche e promuovere le iniziative di formazione e specializzazione degli operatori del settore. L’Agenzia organizza, direttamente o in collaborazione con la Camera di Commercio, manifestazioni fieristiche a cui partecipano i consorzi soci: nel 2004 ha organizzato direttamente 6 fiere (che si aggiungono alle 14 realizzate tra il 2002 e il 2003) e 20 in collaborazione con l’ente camerale (oltre alle 20 del 2003). Partecipa inoltre, con un proprio stand che ospita le aziende aderenti ai consorzi soci, ad altre manifestazioni e fiere in Italia e all’estero (V. Tab. II.25). Tab. II.25 – Partecipazione dell’Agenzia per il Turismo a manifestazioni fieristiche (2004) FIERA LUOGO Brno Regiontour Lussemburgo Foire Vakanz Milano BIT SMT Parigi ITB Berlino Goteborg TUR Mosca MITT Varese Montagne di Lombardia No Frills Bergamo INWETEX San Pietroburgo Alta Quota Bergamo Rimini TTI Fiera campionaria di Bergamo Bergamo Londra WTM Snow Show Budapest CITM Shanghai IBTM Barcellona NAZIONE Repubblica Ceca Lussemburgo Italia Francia Germania Svezia Russia Italia Italia Russia Italia Italia Italia U.K. Ungheria Cina Spagna PERIODO gennaio febbraio marzo aprile-maggio ottobre ottobre-novembre novembre novembre-dicembre Nel corso del 2004 l’Agenzia ha potenziato le azioni già avviate nell’anno precedente per la promozione in chiave turistica dell’aeroporto di Orio al Serio, presso il quale è presente con un proprio ufficio in grado di fornire gratuitamente servizi di accoglienza. Ha stretto una collaborazione con le principali compagnie aeree che operano presso la scalo bergamasco, soprattutto con quelle low cost che maggiormente hanno influito sull’intensificarsi del traffico passeggeri. In particolare, l’Agenzia ha realizzato delle azioni mirate di marketing e dei workshop con gli operatori turistici delle aree di provenienza dei passeggeri (V. Tab. II.26). 53 La relazione sociale Tab. II.26 – Incontri mirati (workshop) organizzati dall’Agenzia per il turismo (2004) NAZIONE DI PROVENIENZA CITTÀ Francia Repubblica Slovacca Polonia Repubblica Ceca Svezia LUOGO D’INCONTRO Parigi Charleroi Bratislava Charleroi Bratislava Cracovia e Katowice Brno e Praga Stoccolma Cracovia e Katowice Brno e Praga Bergamo Lubecca Roma Bergamo Roma Germania Italia PERIODO febbraio marzo maggio giugno (2 incontri) aprile aprile aprile maggio giugno incontri costanti Grande rilievo ha assunto la programmazione di educational (V. Tab. II.27) e la realizzazione di seminari (V. Tab. II.28) per la presentazione dell’offerta turistica provinciale agli operatori e ai mass media. L’organizzazione di alcuni di questi seminari in collaborazione con la Regione Lombardia ha consentito di allargare il target di operatori contattati al di là dell’Italia, della Russia e dell’Europa, fino a raggiungere la Cina e il Sudafrica. Tab. II.27 - Educational programmati dall’Agenzia per il Turismo (2004) EDUCATIONAL CITTÀ Operatori turistici e giornalisti Operatori turistici e giornalisti Giornalisti San Pietroburgo Praga Glasgow, Edimburgo Mosca Operatori e mass media Cral Roma - Montagna Roma Giornalisti Luton, Londra Cral Roma - città e Roma enogastronomia Giornalisti Bratislava Giornalisti Wizzair 4 Saison Tour Operator Vista Tour Operator 54 Helsinki Budapest Parigi Budapest NAZIONE LUOGO VISITATO PERIODO Russia Valle Brembana, Valle Seriana, Bergamo, Milano Repubblica Valle Brembana, Valle Ceca Seriana, Bergamo, Milano Scozia Bergamo Russia Italia U.K. Italia Repubblica Slovacca Finlandia Ungheria Francia Ungheria gennaio Valle Brembana, Valle marzo Seriana Valle Seriana aprile Bergamo, Valcalepio Bergamo, Valle Brembana, aprile-maggio Valcalepio Valle Brembana, Valle luglio Seriana, Bergamo, Valcalepio settembre Bergamo, Valcalepio ottobre Bergamo, Valle Seriana dicembre Bergamo, Valle Seriana dicembre Bergamo, Valle Seriana 55 La relazione sociale Tab. II.28 – Presentazioni e seminari organizzati dall’Agenzia per il turismo (2004) PRESENTAZIONI/SEMINARI LUOGO Offerta turistica della provincia di Bergamo Budapest Offerta turistica della provincia di Bergamo Varsavia Offerta turistica della provincia di Bergamo Stoccolma Borsa dei due laghi Brescia Offerta turistica della provincia di Bergamo Johannesburg Offerta turistica lombarda Kiev Offerta turistica della provincia di Bergamo Shanghai Offerta turistica della provincia di Bergamo Roma Advisor Committee Mosca NAZIONE PERIODO N° OPERATORI CONTATTATI Ungheria Polonia Svezia Italia Sudafrica Ucraina Cina Italia Russia luglio settembre settembre settembre ottobre novembre novembre dicembre dicembre 45 50 75 20 30 25 25 35 35 Ulteriori iniziative dell’Agenzia da menzionare per il 2004 sono: ● il seminario Children’s Tour, tenutosi a Reggio Emilia in aprile alla presenza di 15 operatori, che ha rappresentato un’occasione per far conoscere la Bergamo dei piccoli. ● la partecipazione alla carovana dell’87° Giro d’Italia nel mese di maggio; ● l’apertura di uno stand all’interno della Galleria del Centro Commerciale Iper alle Valli di Seriate a settembre; ● la realizzazione di un filmato su Bergamo e le sue Valli ad opera della televisione nazionale cinese CCTV a novembre TURISMO BERGAMO CARD Nel 2004 è continuata la distribuzione della Turismo Bergamo Card, una carta gratuita che consente ai titolari di usufruire di sconti e servizi presso gli alberghi, gli esercizi commerciali, i musei, i rivenditori di prodotti tipici che hanno aderito all’iniziativa. La nuova versione della Card, che nell’anno in esame è stata distribuita in 10.000 esemplari, ha visto il potenziamento di tutti i servizi offerti e l’ampliamento del numero degli esercizi aderenti. INIZIATIVE SPECIFICHE DELLA CAMERA DI COMMERCIO Gli obiettivi di valorizzazione del comparto turistico vengono perseguiti dalla Camera, oltre che attraverso l’Agenzia, anche con l’assunzione di iniziative proprie, quali un marchio di qualità per gli alberghi, una guida elettronica delle strutture ricettive presenti nella provincia (progetto Goinbergamo) e l’organizzazione di eventi di animazione. Il marchio Hotel di Qualità viene rilasciato agli alberghi che si impegnano a offrire un servizio di elevato livello qualitativo. Nel 2004 la Commissione esaminatrice, nominata dalla Camera, ha ritenuto idonee 39 strutture ricettive (4 delle quali per la prima volta) su un totale di 47 alberghi che hanno presentato domanda di adesione al marchio. È stata inoltre pubblicata la nuova edizione del volume che raccoglie i nominativi e una breve descrizione delle strutture ricettive che aderiscono all’iniziativa. Il progetto Goinbergamo, ideato dall’Ascom di Bergamo e sostenuto finanziariamente dall’ente camerale, intende promuovere l’ospitalità del territorio della provincia e accrescere la visibilità degli operatori turistici mediante la realizzazione di una guida elettronica dei locali pubblici (alberghi, ristoranti, bar e locali da ballo) e dei negozi di interesse turistico della provincia. 56 La Camera di Commercio ha organizzato l’evento “Notti di luce - La città e gli occhi”, all’interno del quale ha trovato spazio la mostra interattiva sugli “orobit” presentata dal consorzio Parco dei Colli. In collaborazione con la Provincia di Bergamo, ha organizzato le “Settimane musicali in Valcalepio”. Numerose altre manifestazioni sono state supportate finanziariamente dall’ente (V. Tab. II.29). Tab. II.29 – Eventi a cui è stato accordato il sostegno da parte della Camera di Commercio di Bergamo (2004) EVENTI Albino Classica – Festival di Primavera Sponsorizzazione rassegna musicale di jazz Suonintorno ● Sponsorizzazione della mostra Giovan Battista Moroni – Lo sguardo sulla realtà ● Sponsorizzazione del Festival Pianistico Internazionale Arturo Benedetti Michelangeli ● Tour delle dimore storiche ● Mostra Tessile, Festa di Primavera, Festa dell’Uva con Pro Loco Trescore Balneario ● Itinera Festival ● Suoni dal mondo 2004 – World Music Festival del Sebino e della Valle Cavallina ● Clusone Jazz Festival ● 3° Festival internazionale del cinema d’arte ● 7° Festival Nazionale di Poesia Italiana ● Festa della Via Angelo Maj ● Oscarino 2004 ● Il Natale è di casa ● Sponsorizzazione del Carnevale di Bergamo 2004 ● Concerti organizzati dall’Associazione Musica Rara ● Attività teatrali della stagione 2004-2005 del Teatro Donizetti di Bergamo ● Manifestazione Il carnevale clusonense ● Manifestazione Bergamo, città delle maschere ● Manifestazione gastronomica Sosta d’arte giovani ● Manifestazione Bergamo scoperte golose ● Manifestazione Estate vivi la tua Città ● Manifestazione Bergamo Scienza ● Manifestazione Festival Internazionale del Folclore ● Iniziativa Musei di Notte la Notte dei Musei ● 6a edizione del Festival Danza Estate 2004 ● Sponsorizzazione delle tappe in provincia di Bergamo dell’87° Giro d’Italia ● Mostra di opere del pittore Lattanzio Querena ● Festinvalle ● Festival Non voglio perdere la maraviglia ● Manifestazione 7° Trofeo Nord Italia per acconciatori maschili e femminili ● Stagione musicale 2004 Associazione Gioventù Musicale d’Italia di Bergamo ● Mostra Cina perduta nelle fotografie di Leone Nani ● Progetto Via Crucis – percorsi nel teatro sacro ● Spettacolo Fahrenheit 451 in occasione della Giornata mondiale del libro ● Promozione turistico-culturale di Bergamo in occasione della riedizione della Spedizione dei Mille ● Gran galà della montagna 2004 e della solidarietà – pubblicità promozionale sulla brochure di presentazione della manifestazione ● Inserzione pubblicitaria su opuscolo e programmi relativi a Concerti d’autunno 2004 ● XXX Congresso Nazionale dell’Albo degli ottici optometristi ● Realizzazione della guida turistica della Bassa Bergamasca e Gera d’Adda ● Partecipazione alla fiera Italia dimensione 2000 ● Realizzazione di un filmato per la valorizzazione e la promozione del comparto orafo bergamasco ● Rassegna internazionale di folk contemporaneo Andar per musica ● Festa della comunità Ruah ● Iniziativa Certamen clusonense ● ● 57 La relazione sociale STAKEHOLDER ● ● 58 Imprese Istituzioni e P.A. locale RICADUTE Valorizzazione dell’offerta turistica e del territorio Diffusione della conoscenza della provincia in Italia e all’estero ● Adozione di una logica “sistemica” ● Promozione dell’aeroporto in chiave turistica ● ● B) – IL MARKETING TERRITORIALE E LO SVILUPPO LOCALE Le iniziative di marketing territoriale rispondono all’esigenza di valorizzare la competitività del territorio e di attrarre nuovi investimenti dall’esterno. I progetti realizzati dalla Camera di Commercio di Bergamo spaziano dalla certificazione delle produzioni locali tipiche al riconoscimento dei marchi di qualità, al sostegno alle manifestazioni fieristiche. GLI INTERVENTI E LE INIZIATIVE PER IL SETTORE AGRICOLO L’agricoltura rappresenta una delle maggiori risorse economiche della Lombardia e in particolare di Bergamo. La regione detiene, infatti, il principale sistema agroalimentare del Paese e uno dei più importanti d’Europa, con un valore della produzione di circa 11 miliardi di euro, pari al 15% del valore nazionale e al 4% del PIL della Lombardia. Nella sola provincia di Bergamo operano 7.877 imprese che occupano 10.669 addetti (5). Per valorizzare le produzioni agroalimentari della tradizione locale e per rispondere alle richieste del pubblico, sempre più attento alla qualità dei prodotti e alla certezza della loro provenienza, la Camera di Commercio promuove dei progetti volti a diffondere adeguate forme di garanzia e di tutela. Il Progetto di certificazione e di etichettatura delle carni bovine di qualità richiede il rispetto di un disciplinare di produzione e l’indicazione sull’etichetta di vendita dei dati relativi all’allevamento di provenienza e di altre informazioni non obbligatorie. Nel 2004 la Camera di Commercio ha affidato gli incarichi per la valutazione della conformità al disciplinare da parte delle aziende di produzione e di vendita e ha attivato le procedure per la commercializzazione del prodotto. Ha inoltre realizzato un’attività di promozione e diffusione del marchio sulla stampa, sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e mediante la distribuzione di opuscoli informativi. Il marchio di garanzia Bergamo, città dei mille... sapori, istituito nell’ambito del progetto Diffusione di marchi di qualità e denominazione di origine, è teso a tutelare i prodotti della tradizione gastronomica locale (6). Viene rilasciato alle imprese di produzione, vendita o somministrazione, i cui prodotti rispondono alle caratteristiche previste dai relativi disciplinari. Nel 2004 la Camera di Commercio ha rivisto e ampliato i 18 disciplinari e ha raccolto 30 adesioni. Ha inoltre individuato il soggetto incaricato di verificare il rispetto dei disciplinari, ha rivisto la presentazione dell’iniziativa sul proprio sito internet e ha organizzato un incontro di presentazione del sito internet www.buonalombardia.it dove le imprese possono promuovere i propri prodotti. 5 6 I dati sono riportati nel Rapporto 2004 della Regione Lombardia. Il marchio valorizza i seguenti prodotti: -i formaggi: Agrì, Caprini della bergamasca, Formaggella della Val di Scalve, Stracchino Bronzone e Torta Orobica; -i salumi: Codeghì de la bergamasca, Lard de la bergamasca, Loanghìna de la bergamasca, Pansèta de la bergamasca, Salàm de la bergamasca; -i primi piatti e i dolci: Casonsèi de la bergamasca, Scarpinòcc de Par, Polenta e osèi de la bergamasca, Turta de Treì, Torta del Donizèt; -gli altri prodotti: Scarola di Bergamo, Farina bramata della bergamasca, Miele de la bergamasca. 59 La relazione sociale Il progetto Innovazione tecnologica nel processo produttivo delle carni è finalizzato ad individuare e sperimentare tecnologie innovative per migliorare la sicurezza alimentare. Si articola in tre moduli che prevedono: ● l’introduzione di procedure innovative per migliorare la gestione aziendale e la qualità del prodotto, quali la realizzazione di check-up tecnologici, la gestione informatica delle stalle e l’utilizzo dei marcatori molecolari per la tracciabilità; ● la sperimentazione clinica, volta a verificare l’efficacia della carne certificata nelle terapie di recupero e di mantenimento; ● la promozione del marchio presso gli operatori e il consumatore finale e il mantenimento del sistema di certificazione “Produzioni carni bovine”, attraverso l’estensione dei controlli e l’aggiornamento del disciplinare. La promozione del settore agricolo da parte dell’ente camerale ha visto il suo completamento con: ● l’organizzazione dei convegni La nuova disciplina dell’etichettatura dei prodotti alimentari: più chiarezza, più infor mazione e La disciplina dell’etichettatura e la sicurezza alimentare: il latte e i prodotti derivati; ● il supporto finanziario alle manifestazioni espositive di settore svoltesi in provincia: le Manifestazioni zootecniche provinciali, la Fiera agricola di Treviglio, la Festa dell’uva di Trescore Balneario; ● il sostegno alle iniziative promosse dalle Associazioni di categoria (V. Tab. II.30); ● la partecipazione ad alcune manifestazioni di settore (V. Tab. II.31). Tab. II.30 – Iniziative delle Associazioni di categoria nel settore agricolo sostenute dalla Camera di Commercio di Bergamo (2004) PROGETTO Attività promozionale Stampa opuscolo divulgativo Attività promozionale Attività promozionale Sportello Sicurezza Partecipazione alla Fiera di Sant’Alessandro(7) Valorizzazione degli allevamenti equini nelle zone montane Attività divulgativa Partecipazione alla fiera agricola di Treviglio Attività divulgativa Partecipazione alla manifestazione La Santusa: il sentiero dei sapori e profumi di montagna Partecipazione alla Fiera di Sant’Alessandro Assistenza commerciale, tecnica specialistica ed agronomica. Orientamento produttivo Progetto di tutela della salute e della sicurezza nel settore orticolo Sostegno oneri assicurativi dei soci ASSOCIAZIONE Consorzio Tutela Valcalepio Consorzio Tutela Moscato di Scanzo Associazione Produttori Apistici di Bergamo Associazione Produttori Apistici Sebino e Valli Confluenti Unione Provinciale Agricoltori Unione Provinciale Agricoltori Unione Provinciale Agricoltori Unione Provinciale Agricoltori Federazione Provinciale Coltivatori Diretti Federazione Provinciale Coltivatori Diretti Federazione Provinciale Coltivatori Diretti Federazione Provinciale Coltivatori Diretti Associazione Produttori Bovini da Carne Associazione Provinciale Florovivaisti Bergamaschi Consorzio di Difesa delle Produzioni Agricole della provincia di Bergamo La Camera di Commercio ha partecipato alla Fiera di Sant’Alessandro assegnando un contributo alla Federazione Provinciale Coltivatori Diretti e all’Unione Provinciale Agricoltori per la realizzazione di uno stand dove le aziende agricole associate hanno promosso e venduto i propri prodotti. (7) 60 Tab. II.31 – Partecipazione di produttori a manifestazioni di settore (2004) EVENTI Prowein – Dusseldorf Vinitaly – Verona ● Il salone dei sapori - Milano ● Contributo all’Associazione Produttori Valcalepio di San Paolo d’Argon per la partecipazione a Miwine – Milano ● Mostra mercato Osio Sotto – degustazione prodotti ● ● IL PROGETTO DI MARKETING TERRITORIALE (SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE) Il Sistema Informativo Territoriale (SIT) nasce dall’esigenza di fronteggiare l’eccessivo utilizzo del suolo a fini produttivi e lo scarso coordinamento delle politiche territoriali. Il progetto, promosso dalla Camera di Commercio e dalla Provincia di Bergamo, ha portato alla realizzazione, da parte della società Servitec, di un sistema informativo dove i Comuni inseriscono le aree disponibili per la localizzazione dei nuovi insediamenti produttivi e gli imprenditori possono ricercare le aree più rispondenti alle proprie necessità. Attualmente il progetto sta vivendo una fase di stallo: nel 2004 è stato pubblicato il dossier, realizzato in collaborazione con l’Università di Bergamo, che illustra i risultati conseguiti dal progetto. LO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE Lo Sportello Unico per le Attività Produttive è uno strumento di semplificazione amministrativa, in quanto consente alle imprese di avere un punto di riferimento unico per l’accesso alle informazioni e la produzione della documentazione riguardante un’istanza che coinvolga diversi soggetti amministrativi. La Camera di Commercio di Bergamo è stata il soggetto propulsore dell’iniziativa, mettendo a disposizione dei Comuni convenzionati il pacchetto completo per l’attivazione dello Sportello, e fino al 2003 ne ha gestito il sistema informativo. A partire dal 2004 ha ridimensionato il proprio ruolo e, pur continuando a sostenere finanziariamente il sistema informativo, ha lasciato la gestione dello Sportello ai soggetti deputati, in primo luogo la Provincia. L’ORGANIZZAZIONE DI ALTRE MOSTRE E FIERE La Camera di Commercio sostiene finanziariamente alcune manifestazioni fieristiche che si svolgono con cadenza annuale. Tab. II.32 – Sostegno accordato dalla Camera di Commercio di Bergamo alle manifestazioni fieristiche organizzate con cadenza annuale (2004) FIERA Edil Fiera Campionaria ● Fiera del libro ● Fiera di Treviglio e della Gera d’Adda ● Mostra mercato dell’artigianato artistico di Osio Sotto ● Fiera Pit Shop 1a Fiera dei Motori ● Fiera Oibò – Salone dell’infanzia ● Fiera di Montagna Alta Quota ● Salone del Mobile e del Complemento d’Arredo ● Settimana della cooperazione bergamasca – Expocooperative ● ● 61 La relazione sociale IL MARCHIO PIETRE ORNAMENTALI Il Marchio pietre ornamentali risponde all’esigenza di attestare l’origine, la provenienza e la qualità dei materiali utilizzati come pietre ornamentali nell’edilizia. Viene attribuito alle imprese che, nella loro attività di estrazione e lavorazione delle pietre, rispettano il disciplinare approvato da un Comitato istituito presso la Camera di Commercio. Per dare maggiore visibilità al marchio, nel febbraio 2004 l’ente camerale ha aderito alla settima edizione della manifestazione Europolis – Saloni delle tecnologie per vivere la città, tenutasi a Bologna, dove le imprese partecipanti hanno potuto promuovere le proprie produzioni e stabilire dei contatti con i tecnici e i progettisti. STAKEHOLDER ● ● 62 Imprese Istituzioni e P.A. locale RICADUTE Potenziamento della competitività del territorio Valorizzazione e tutela delle produzioni tipiche e tradizionali ● Maggiore qualità e certezza della provenienza delle produzioni agroalimentari locali ● Semplificazione degli iter burocratici per gli insediamenti produttivi delle imprese ● ● C) – L’INTERNAZIONALIZZAZIONE E LA GLOBALIZZAZIONE DELLE IMPRESE In virtù della valenza strategica degli interventi tesi a supportare le imprese nella penetrazione nei mercati internazionali, la Camera di Commercio di Bergamo intende offrire all’utenza servizi efficaci e adeguati al mutare del contesto, dotandosi di strumenti nuovi e rivedendo quelli tradizionali. A livello organizzativo ha attribuito tali compiti al Servizio promozione all’estero, che si compone: ● dell’Ufficio per il commercio con l’estero, con funzioni amministrative relative al rilascio dei documenti e dei certificati per l’export; ● dell’Ufficio per l’internazionalizzazione e la promozione delle imprese all’estero, che cura la promozione dei rapporti commerciali con le imprese estere, la partecipazione alle manifestazioni e alle fiere, l’organizzazione delle missioni internazionali, l’accoglienza delle delegazioni straniere. Il Servizio promozione all’estero fa parte della rete LombardiaPoint e della rete Euro Info Centre ed opera in stretta collaborazione con alcune società partecipate: ●ASSIST, che offre assistenza ai soggetti che operano sui mercati internazionali e promuove la partecipazione a manifestazioni fieristiche all’estero; ●Agenzia per il Turismo per le iniziative di sua competenza (V. La politica integrata per il turismo). SPORTELLO LOMBARDIAPOINT Lo Sportello LombardiaPoint fa parte di una rete regionale costituita nel dicembre 2003, che ha avuto tra i suoi promotori la Regione Lombardia, il Ministero delle Attività Produttive e Unioncamere Lombardia e annovera tra i partner con l’intero sistema camerale lombardo altri soggetti quali ICE, SACE e SIMEST. Lo Sportello, reso operativo nel luglio 2004, assiste e, talvolta, accompagna le imprese nel loro processo di internazionalizzazione e di penetrazione sui mercati esteri offrendo servizi: ● informativi: mediante la realizzazione di ricerche di mercato, il rilascio di visure e rapporti informativi sulle imprese estere, la consultazione delle banche dati internazionali e della banca dati degli operatori italiani con l’estero, l’organizzazione di seminari e incontri di approfondimento; ● di assistenza: mediante il rilascio di pareri e risposte sulla normativa doganale, IVA, trasporti, pagamenti, e-commerce, contratti, normative tecniche, certificati; ● di promozione: che consistono nell’organizzazione di missioni e incontri in Italia e all’estero, country presentation, fiere internazionali; ● finanziari: attraverso le informazioni e l’assistenza sui finanziamenti agevolati e sui contributi regionali, nazionali ed europei; ● certificativi: che consistono nel rilascio dei documenti e dei certificati per l’estero. EURO INFO CENTRE (EIC) L’Euro Info Centre Relay IT351 della Camera di Commercio è parte della sottorete regionale dell’Euro Info Centre IT351 di Milano. La missione dello sportello EIC consiste nel diffondere la conoscenza delle norme e delle politiche dell’Unione Europea di interesse per le imprese, soprattutto di piccole e medie dimensioni, e nel favorire l’accesso ai finanziamenti ed alle opportunità messe a disposizione direttamente o indirettamente dalle istituzioni comunitarie. Offre pertanto servizi: ● di consulenza e assistenza sulla finanza agevolata e sui fondi strutturali; ● di informazione sui programmi politici, economici e sociali dell’Unione Europea e sulla legislazione comunitaria, nazionale e regionale; ● di supporto per la partecipazione agli appalti internazionali e ai programmi di cooperazione internazionale e di ricerca; ● di formazione, attraverso seminari tematici realizzati in collaborazione con altri enti e istituzioni. 63 La relazione sociale Tab. II.33 – Accessi/utenti dell’EIC suddivisi per discipline di interesse SERVIZI 2002 Legislazione europea (comprensiva della normativa doganale e della normativa tecnica, ad es. direttive nuovo approccio) Appalti pubblici Finanziamenti (comunitari, nazionali, regionali) Cooperazione transnazionale Nominativi esteri (servizio banche dati) – totale richieste(8) Partecipazione ai seminari e/o convegni TOTALE 2003 160 6 191 122 25 75 579 2004 171 3 215 183 155 225 932 160 5 245 159 180 185 934 Tab. II.34 – Quesiti richiesti all’EIC e loro ripartizione per materia MATERIE DEI QUESITI Ricerca partner Informazioni specialistiche Paesi/settori/mercati Strumenti finanziari per l’internazionalizzazione Missioni all’estero Opportunità di Business Altri tipi di informazione TOTALE 2004 230 200 60 245 20 135 44 934 ALTRE INIZIATIVE E PROGETTI L’attività del Servizio promozione all’estero comprende anche la promozione di contatti delle imprese bergamasche con soggetti istituzionali e operatori economici esteri: nel mese di giugno 2004 la Camera ha ricevuto una delegazione istituzionale e imprenditoriale proveniente dal Canada e a luglio una delegazione istituzionale proveniente dalla città cinese di Nanjing. Il Servizio provvede inoltre a promuovere la partecipazione alle fiere internazionali del settore turistico (V. Tab. II.35). (8) 64 Il servizio è attivo dall’ottobre 2002. Tab. II.35 – Partecipazioni a manifestazioni fieristiche nel settore turistico organizzate dalla Camera di Commercio (2004) FIERE Initaly – Salone del turismo culturale e dei centri minori (turismo) Salone delle vacanze e del tempo libero (turismo) Mahana – Salone internazionale delle vacanze e dei viaggi (turismo) Fiera internazionale di primavera Lumiville (settore dell’illuminazione pubblica) Salon International Tourisme & Voyages SEDE Lussemburgo Belgio Lione (Francia) Lussemburgo Lione (Francia) Colmar (Francia) Tra le iniziative realizzate nel 2004, sono da menzionare due progetti per promuovere i rapporti con le imprese operanti in mercati specifici, ovvero il Nord Africa e la Russia. Il progetto Desk Mediterraneo, giunto alla seconda annualità, ha visto l’organizzazione di alcuni workshop in Egitto, Tunisia e Marocco, che hanno permesso alle imprese bergamasche di instaurare e intensificare l’interscambio commerciale con quelle realtà economiche. Il progetto Il Made in Italy a Mosca e a San Pietroburgo nasce da un’intesa ICE-Unioncamere ed è frutto della collaborazione tra varie Camere di Commercio. Ha l’obiettivo di favorire le relazioni economiche delle imprese che producono tessuti per l’arredamento e tendaggi con le aree delle due metropoli russe, presso le quali sono state realizzate due missioni nei mesi di novembre e dicembre del 2004. UFFICIO DI RAPPRESENTANZA A SHANGHAI-PUDONG La Camera di Commercio di Bergamo, in collaborazione con quella di Brescia, ha attivato nel 1998 un Ufficio di rappresentanza nella città di Shanghai-Pudong, che rappresenta un punto di riferimento per il sistema economico provinciale al fine di sviluppare relazioni commerciali nel territorio cinese. La Camera di Bergamo ne ha affidato la gestione all’Ufficio Internazionalizzazione e ad ASSIST: il primo si occupa dei servizi informativi e della consulenza, mentre ASSIST offre l’assistenza in loco. L’Ufficio di rappresentanza offre a prezzi competitivi i servizi di interpretariato, le ricerche di mercato, l’individuazione dei distributori locali, l’organizzazione di visite aziendali, l’esposizione dei prodotti, le informazioni e l’assistenza per la partecipazione alle fiere, la domiciliazione delle imprese. ASSIST Costituita nel 2000 dalla Camera di Commercio e dall’Unione Industriali della provincia di Bergamo e operativa dal 2002, ASSIST supporta il processo di internazionalizzazione delle PMI e delle imprese artigiane della provincia attraverso un servizio informativo e consulenziale che si realizza secondo le seguenti modalità: ● la consulenza manageriale, di carattere generale e volta a sostenere gli imprenditori nella definizione della propria strategia di internazionalizzazione; ● la consulenza mirata, con l’obiettivo di dotare gli imprenditori degli strumenti più adeguati per penetrare in uno specifico mercato. Quest’ultimo servizio è attivato anche in Cina e Romania ed è in via di attivazione in Russia; in tutti i casi ASSIST fa riferimento alle strutture proprie (in particolare l’Ufficio di rappresentanza a Shanghai-Pudong) e a quelle dei partner. 65 La relazione sociale Tab. II.36 – Dati generali sull’attività di ASSIST (2002-2004)(9) ATTIVITÀ E SERVIZI Servizi individuali alle aziende Servizi a gruppi di aziende Programmi di gruppo 2002 25 48 46 2003 44 88 50 2004 67 118 39 ASSIST gestisce il programma fiere, finanziato dalla Camera di Commercio, con un approccio innovativo in quanto le esposizioni fieristiche rappresentano solo una delle diverse fasi di un programma di lavoro articolato, che comprende: ● la realizzazione di una ricerca di mercato nel settore di interesse; ● l’identificazione mirata degli operatori significativi; ● la presentazione, prima della fiera, delle aziende espositrici e dei loro prodotti agli operatori selezionati; ● l’organizzazione degli incontri diretti con gli operatori esteri durante e dopo la fiera; ● l’assistenza diretta in tutte le fasi dell’evento, anche prima e dopo l’esposizione fieristica. Tab. II.37 – Manifestazioni fieristiche di settore organizzate da ASSIST con intervento finanziario della Camera di Commercio (2004) FIERA Interplastica Mod’Amont Hotelex Expobuild Hannovermesse Subfor Macef Chinaplast Mod’Amont Index PTC + Metal Working Citme Mebel Midest SEDE Mosca Parigi Shanghai Shanghai Hannover Colonia Mosca Shanghai Parigi Dubai Shanghai Pechino Mosca Parigi I dati sull’attività di ASSIST sono ripartiti come segue: - servizi individuali alle aziende: il numero di aziende che ha usufruito almeno una volta del servizio di consulenza; - servizi a gruppi di aziende: il numero di partecipazioni delle aziende alle fiere organizzate da ASSIST; - programmi di gruppo: il numero di aziende che hanno partecipato almeno una volta alle fiere organizzate da ASSIST. Nel 2004, 29 dei 118 servizi a gruppi di aziende e 19 dei 39 programmi di sviluppo si sono rivolti alle imprese artigiane. (9) 66 PERIODO febbraio febbraio marzo-aprile aprile aprile maggio giugno giugno-luglio settembre settembre ottobre ottobre novembre dicembre Tab. II.38 – Servizi erogati da ASSIST in Cina attraverso l’Ufficio di rappresentanza di Shanghai-Pudong (2004) SERVIZI EROGATI N. RICHIESTE EVASE Apertura di un ufficio di rappresentanza in Cina Registrazione marchio Ricerca produttori/fornitori/partner Ricerca partner/distributori 4 5 14 2 TESTIMONIANZA DEL DIRETTORE DI ASSIST, ROBERTO SCALA “ASSIST eroga servizi personalizzati e di elevato livello qualitativo per un target selezionato di imprese. Per le piccole imprese, di solito, il supporto riguarda la consulenza strategica e manageriale, mentre per quelle di grandi dimensioni si concretizza nell’erogazione di servizi specifici, quali la ricerca dei fornitori, l’assistenza per le joint ventures, l’individuazione di nuovi sbocchi. Gli interventi che ASSIST realizza sono determinati in base a tre parametri: - la difficoltà di penetrazione sui mercati terminali: soprattutto in relazione ad aree collocate al di fuori dei circuiti tradizionali; - l’appetibilità dei mercati: se presentano buone opportunità di business; - la natura del business e la specificità del settore: i terzisti e coloro che operano nelle subforniture vengono orientati verso i mercati più vicini, gli altri sono indirizzati verso i mercati più premianti in termini di opportunità e difficoltà. Eventuali possibilità di miglioramento individuabili per il futuro riguardano l’ampliamento del ventaglio dei mercati terminali verso il Nord America e verso le aree emergenti, come ad esempio Turchia e Polonia”. STAKEHOLDER ● ● Imprese Associazioni di categoria RICADUTE Possibilità di accedere a servizi informativi, consulenziali e promozionali per la penetrazione nei mercati esteri ● Diffusione della conoscenza dei prodotti locali all’estero ● Consolidamento della presenza sui mercati tradizionali e penetrazione sui mercati nuovi ● Avvio e rafforzamento dei contatti con specifiche realtà e/o settori economici all’estero ● Supporto e assistenza in loco su mercati strategici ● 67 L’identità Della Camera di Commercio 68 D) – LA POLITICA DELLE INFRASTRUTTURE Una rete infrastrutturale efficiente rappresenta un asset importante per accrescere la competitività delle imprese e del territorio, in quanto agevola le comunicazioni e gli scambi. La Camera di Commercio di Bergamo contribuisce al potenziamento delle infrastrutture della provincia attraverso le proprie partecipate, tra cui le più importanti sono: Ateneo Bergamo, Autostrada BresciaVerona-Vicenza-Padova spa, Autostrade lombarde spa, Bergamo Fiera Nuova, Porta Sud spa, Sacbo spa, Sibem spa, Tecnodal, Tirrenica Ferroviaria srl. ATENEO BERGAMO È una società costituita dalla Camera di Commercio e dall’Università di Bergamo per destinare nuovi locali all’Università e gestire i servizi per la didattica e la ricerca. AUTOSTRADA BRESCIA-VERONA-VICENZA-PADOVA SPA La società Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova spa ha la concessione del tratto autostradale “Serenissima”. Nel 2004 la società ha realizzato le opere infrastrutturali previste dalla concessione e le attività collaterali (ristorazione e gestione delle aree di servizio) e ha iniziato a operare per la definizione di un nuovo accordo di concessione che, attraverso la definitiva attivazione del progetto di realizzazione della Val d’Astico a nord, faccia seguito a quello di cui è attualmente titolare. AUTOSTRADE LOMBARDE SPA La società è stata costituita nel 1999 dalle Camere di Commercio di Bergamo, Brescia e Milano e dalle società autostradali per la costruzione del Raccordo Autostradale Diretto Brescia-Milano, quale risposta al grave problema del congestionamento del sistema di viabilità compreso tra le due aree metropolitane. Il raccordo, grazie alle previste interconnessioni con la viabilità locale – soprattutto nel territorio della provincia di Bergamo – e con le nuove tangenziali delle due città, ha consentito di strutturare una vera e propria “nuova rete di viabilità” tra Milano, Brescia e Bergamo. Nel corso del 2004 è stata costituita la società Brebemi spa, aggiudicataria della concessione per la progettazione, costruzione e gestione del collegamento autostradale. Brebemi è diventata titolare di tutte le attività che fino a quel momento facevano capo alla società Autostrade Lombarde ed ha portato avanti l’iter amministrativo previsto per la formalizzazione della concessione e per l’approvazione del progetto preliminare. Poiché il tracciato della nuova autostrada interesserà i territori a sud della provincia di Bergamo, la Camera di Commercio è chiamata a svolgere l’importante funzione di mediazione, in particolare tra gli agricoltori e Brebemi. Il nuovo tratto autostradale si inserisce all’interno di un programma di potenziamento infrastrutturale complesso che comprende: ● la realizzazione della quarta corsia dell’A4, l’autostrada che collega Torino a Trieste attraversando le province di Milano, Bergamo e Brescia, i cui lavori sono stati avviati nel giugno 2004; ● i progetti per la realizzazione della cosiddetta Nuova Cremasca, ossia la via di collegamento tra Bergamo e Piacenza, la Bergamo-Sarnico e la Villa d’Almè-Dalmine, che potrebbero vedere il coinvolgimento dell’Ente camerale. BERGAMO FIERA NUOVA Il polo fieristico ed espositivo permanente è stato completato nel 2003 allo scopo di dotare la provincia di una struttura adeguata a ospitare le numerose manifestazioni che si svolgono ogni anno. La struttura è infatti composta da un edificio centrale e da vari padiglioni, dalle aree esterne e da un parcheggio da 1.800 posti auto. La società Promoberg cura l’organizzazione delle manifestazioni (in riferimento a quelle organizzate e ospitate nel 2004, V. Tabb. II.39 e II.40), mentre Bergamo Fiera Nuova gestisce il patrimonio immobiliare. 69 La relazione sociale Tab. II.39 – Manifestazioni organizzate da Promoberg presso il polo fieristico ed espositivo con sponsorizzazione camerale (2004) MANIFESTAZIONI Edil 2004 Pit Shop Lilliput – Il villaggio creativo Fiera di Sant’Alessandro Alta Quota 2004 Fiera campionaria Salone del mobile DESCRIZIONE DATA 18a rassegna delle macchine, dei materiali, delle attrezzature, dei servizi per l’edilizia civile ed industriale 4-7 marzo 1a fiera dei motori 30 aprile-3 maggio 1a fiera dei bambini 14-16 maggio Rassegna regionale della zootecnica, agricoltura, 4-12 settembre florovivaismo e prodotti alimentari tipici, tecnologie e servizi di supporto Fiera della montagna 8-11 ottobre Fiera campionaria – 26a edizione 23 ottobre-1 novembre 2a edizione del Salone del mobile e del complemento d’arredo 13-21 novembre Tab. II.40 – Manifestazioni ospitate presso il polo fieristico ed espositivo (2004) MANIFESTAZIONI Bergamo Antiquaria Bergamo Sposi No Frills DESCRIZIONE 1a edizione della Mostra mercato di antiquariato 6° Salone dei prodotti e dei servizi per il matrimonio e la casa Fiera del turismo DATA 17-25 gennaio 24 gennaio-1 febbraio 1-2 ottobre PORTA SUD SPA Costituita nel 2004, la società coordina le attività di riqualificazione dell’ex scalo merci ferroviario di Bergamo e la sua integrazione nel tessuto urbano. L’obiettivo prioritario degli interventi è la costituzione di un centro intermodale composto da tre stazioni – degli autobus, dei treni e del tram – e da un parcheggio da 2.700 posti auto collocati a sud della linea ferroviaria. Il progetto intende inoltre favorire l’espansione di Bergamo verso sud, potenziando i collegamenti tra la parte settentrionale e quella meridionale della città e alleviando i problemi di viabilità tra il centro e le grandi vie di comunicazione. SACBO SPA – ORIO AL SERIO È la società che gestisce l’aeroporto Orio al Serio. A partire dal 2003 e per tutto il 2004 l’aeroporto ha registrato un significativo incremento dei movimenti dei passeggeri, tanto da collocarsi ai primi posti a livello nazionale e da risultare uno dei principali scali low cost in Europa. Nel 2004 sono proseguiti gli interventi infrastrutturali iniziati nel 2002 per il potenziamento dei servizi aeroportuali e del sistema di sicurezza e sono state attivate 12 nuove rotte verso destinazioni comunitarie. Sacbo intende rafforzare ulteriormente il movimento passeggeri e potenziare i collegamenti con l’Italia meridionale e con l’Europa dell’est, riducendo contestualmente i voli merci. 70 SIBEM SPA La società ha deliberato di dare l’avvio al progetto definitivo per l’interporto di Bergamo, che sarà realizzato a Montello ed occuperà un’area di 300.000 metri quadri. Sono in corso le istruttorie per ottenere i finanziamenti. TECNODAL La società, costituita dal Comune di Dalmine, dalla Camera di Commercio e dalla Provincia di Bergamo, si occupa dell’acquisizione e della riqualificazione delle aree del Polo per l’Innovazione Tecnologica. TIRRENICA FERROVIARIA SRL (ORA TIRRENO BRENNERO) Promuove il potenziamento della tratta ferroviaria “pontremolese”, con l’obiettivo di ottimizzare il collegamento ferroviario tra il nord Italia e il centro Europa da una parte e l’Italia centrale e meridionale dall’altra, specialmente dal lato del litorale tirrenico. NUOVO CENTRO AGROALIMENTARE (STUDIO DI FATTIBILITÀ) Nel 2004 la Camera di Commercio ha affidato l’incarico per la realizzazione di uno studio di fattibilità per il Nuovo centro agroalimentare di Bergamo, concepito allo scopo di riqualificare l’agricoltura bergamasca orientandola verso una produzione di alta qualità. Il Centro, se realizzato, consentirebbe di ovviare alla crescente inadeguatezza della struttura dell’attuale mercato ortofrutticolo, ormai obsoleta e insufficiente a far fronte all’aumentare del volume degli scambi. I vantaggi connessi con la nuova struttura sarebbero molteplici: ● risulterebbe di facile accesso, essendo posizionata fuori dal centro urbano; ● si porrebbe come il centro di riferimento europeo per lo stoccaggio delle merci; ● andrebbe a creare uno spazio per la ricerca in grado di promuovere l’innovazione del settore, l’alta qualità e la specificità dei prodotti. STAKEHOLDER Imprese Consumatori ● Istituzioni e P.A. locale ● Associazioni di categoria ● Mondo del lavoro ● Ambiente ● ● RICADUTE Miglioramento della viabilità e riduzione dei tempi di percorrenza ● Integrazione tra le imprese e il mondo universitario e della ricerca ● Possibilità di usufruire di una struttura dedicata per l’organizzazione degli eventi di promozione del sistema economico locale ● Adeguati spazi per sostenere i processi di innovazione e di ricerca e sviluppo nelle imprese ● Gestione strutturata e pianificata del processo di riqualificazione urbana ● 71 La relazione sociale E) – IL SOSTEGNO ALL’INNOVAZIONE La Camera di Commercio riconosce il ruolo chiave che l’innovazione e il trasferimento tecnologico rivestono per la competitività delle imprese e del territorio. Il sostegno all’innovazione, affermato nella missione stessa dell’ente e già perseguito con i servizi di tutela della proprietà industriale (V. I servizi di regolazione del mercato), si concretizza nel Polo per l’Innovazione Tecnologica (POINT), a cui la Camera partecipa attraverso il capitale delle società Tecnodal e Servitec. POLO PER L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA (POINT) Il POINT(10) costituisce un centro di eccellenza per la ricerca e un punto di riferimento per le imprese della provincia, oltre a rappresentare un esempio di riqualificazione di un’area dismessa. Si tratta, infatti, di un vero e proprio polo urbano, costituito intorno a uno spazio pubblico centrale e posto in una posizione facilmente accessibile. La Camera di Commercio, attraverso le partecipate Tecnodal e Servitec, è uno dei principali promotori dell’iniziativa: Tecnodal (V. La politica delle infrastrutture) ha curato la ristrutturazione degli edifici, completata nel 2004, mentre a Servitec è stata affidata la gestione del Polo. Questo si compone di due strutture: il Campus universitario della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bergamo e il Parco scientifico e tecnologico. Il Campus universitario è composto da alcune aule, un parco, un parcheggio e la sede della Facoltà di Ingegneria; qui sono attivati i corsi di laurea in ingegneria edile, gestionale, informatica, meccanica e tessile. Il Parco scientifico e tecnologico ospita enti ed imprese operanti in settori tecnico-scientifici, quali i materiali, l’ambiente e il territorio e l’ICT. Al suo interno si trovano: ● i soggetti che si dedicano alla ricerca di base (le Università e il CNR); ● i laboratori di ricerca e sviluppo delle imprese industriali (costituiscono il core business del POINT); ● le aziende che offrono servizi tecnici e tecnologici attualmente non presenti sul territorio, allo scopo di accrescerne la diffusione nell’area bergamasca; ● l’incubatore, che sostiene la nascita e la crescita di un numero selezionato di imprese ritenute interessanti sotto il profilo economico e in relazione al loro programma per l’innovazione (per i primi 3 anni la permanenza è gratuita, successivamente le imprese – se intendono rimanere all’interno della struttura – devono farsi carico della totalità dei costi). Tab. II.41 – Gli ospiti del Parco scientifico e tecnologico attivo presso il POINT (2004) OSPITI PUBBLICI Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bergamo Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bergamo, Laboratorio Tessile ● Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bergamo, Laboratori Tecnologici ● Distaccamenti della Facoltà di Scienze dell’Università di Milano ● CNR, Laboratorio Georisorse ● Istituto Italiano dei Plastici ● ● OSPITI PRIVATI CAT ASCOM (Laboratorio Innovazione dell’Ascom di Bergamo) ● BIOLAB (Laboratorio Test OGM) ● CSM (Sviluppo Materiali) ● DEPQUEST (ICT) ● ERA (geotecnica) ● CIM Progetti (analisi materiali per edilizia) ● GLOBO (sistemi informativi territoriali) ● IN – CHICO (haircar e cosmesi) ● MOMA (nanotecnologie) ● SIAD (biologia e chimica ambientale) ● UTP (progettazione meccanica) ● PETROCERAMICS (spin off – materiali ceramici) ● SMA (telerilevamento a infrarossi) ● (10) La stesura del presente paragrafo ha tenuto conto dei documenti forniti dalla Camera di Commercio e di interviste realizzate con il dr. Lucio Susmel, direttore di Servitec, e con Roberto Canton, della società Moma Nanotech srl. 72 SERVITEC Servitec ha sede all’interno del POINT e lo gestisce. La sua missione è quella di diffondere l’innovazione e il trasferimento tecnologico attraverso: ● l’erogazione di servizi tecnici alle imprese e alle pubbliche amministrazioni nei settori dell’energia e delle risorse, del territorio e dell’ambiente, e del trasferimento tecnologico; ● la gestione dei progetti a carattere tecnico-scientifico di interesse del territorio; ● la diffusione delle innovazioni e il trasferimento tecnologico delle imprese attraverso delle iniziative di informazione e formazione. In ciascuna area di attività, Servitec realizza dei progetti a carattere innovativo. Tab. II.42 – Principali progetti realizzati da Servitec suddivisi per settore di intervento (2004) SETTORE DI INTERVENTO Energia e risorse Territorio e ambiente Trasferimento tecnologico PROGETTI Contratti di fornitura energetica Piano Energetico Sostenibile Risparmio energetico nella produzione di aria compressa Risparmio energetico nei motori elettrici Servizi alle imprese Formazione Energy Manager Altre attività alle imprese (interventi tesi alla razionalizzazione dei consumi energetici delle aziende) Servizi ad Associazioni non bergamasche Nanotecnologie Progetti di medio termine (da realizzare nel 2005) Servizi alle categorie: Agricoltori, Artigiani, Commercianti Gestione Tecnica del Progetto Siscotel dell’aggregazione comunale di Villa d’Almè Realizzazione della Scheda Tecnica e della Convenzione Siscotel per la Comunità Montana Valle Brembana Progetto di Gestione Associata per la Comunità Montana Valle Brembana Bando INTERREG III C Informatizzazione dati derivazioni acqua Unioncamere progetto Carto Web Certificazione ambientale della Provincia di Bergamo Innovazione Sostenibile Nanotecnologie Osservatorio Chimico provinciale (Provincia di Bergamo – Unione Industriali) Nuove Tecnologie per i Materiali (Fondazione Cariplo) Ri-progettazione sito web CCIAA Bergamo Creazione sito web “Bergamo Economica” Lavori per commesse interne: - Gruppo di lavoro settore tessile - Servizi di assistenza tecnologica alla singola azienda - Servizi amministrativi e gestionali (delle società Tecnodal, Ateneo Bergamo, Bergamo Fiera Nuova, Comuni on Line Associati) - Polo per l’innovazione tecnologica 73 La relazione sociale Nel mese di settembre 2004, Servitec ha organizzato la XXI Conferenza mondiale dell’International Association of Scientific and Technological Parks (IASP), alla quale hanno partecipato oltre 400 delegati di quasi 60 paesi. TESTIMONIANZA DEL DIRETTORE DI SERVITEC, LUCIO SUSMEL “La presenza di Servitec determina un forte impatto sul territorio e sul tessuto industriale bergamasco, specialmente sulle PMI, in quanto svolge un’importante azione di sensibilizzazione sui temi dell’innovazione, del trasferimento tecnologico, e della ricerca e sviluppo. La Camera di Commercio sostiene Servitec nel perseguimento della sua missione favorendone i rapporti con il sistema imprenditoriale locale, che ne rappresenta l’interlocutore primario, e contribuendo ad individuare i settori più interessanti sotto questo profilo. L’ente camerale supporta Servitec anche economicamente, coprendo il deficit dovuto alla mancanza di un mercato per le sue attività. Per il futuro mi aspetto di proseguire la collaborazione con la Camera di Commercio ed auspico che questa continui a monitorare i fabbisogni del territorio, ad individuare gli spazi di miglioramento nell’ambito tecnologico e a supportare le imprese nella risoluzione dei loro problemi. Servitec, a sua volta, deve continuare a crescere, potenziando l’offerta dei servizi sul territorio ed accrescendo il grado di integrazione con le imprese bergamasche, in particolare nel settore dei materiali e delle scienze ambientali. Si tratta di una struttura ancora giovane da cui la Camera deve attendersi risposte più articolate: il trend è positivo, ma ancora non soddisfacente”. TESTIMONIANZA DI ROBERTO CANTON (MOMA NANOTECH S.R.L.) “L’azienda Moma Nanotech offre dei servizi di ricerca e sviluppo alle imprese nel settore delle nanotecnologie. Ha iniziato ad operare nel 2000 ed è presente nei locali del POINT dalla costituzione di quest’ultimo. Il principale punto di forza del Polo è il suo radicamento nel territorio. Lo stretto rapporto con il tessuto economico locale è rafforzato da una serie di fattori: - la favorevole collocazione nel centro di Dalmine, che lo rende visibile e facilmente raggiungibile; - l’organizzazione di vari eventi e iniziative presso la sua sede; - l’accreditamento da parte della Regione Lombardia come centro di ricerca per il trasferimento tecnologico, in virtù del quale può accedere ai finanziamenti agevolati per la realizzazione di specifici progetti di ricerca su richiesta delle imprese. Le imprese ospitate nel POINT godono di ulteriori vantaggi quali il supporto logistico offerto per la gestione delle utenze e per la risoluzione dei problemi quotidiani; la maggiore visibilità e l’immagine positiva presso le aziende con cui intrattengono rapporti commerciali; l’interscambio che si instaura con gli altri ospiti della struttura. Il POINT ha conseguito buoni risultati e ulteriori passi in avanti potranno essere fatti. Gli aspetti suscettibili di essere ulteriormente potenziati sono: - la gamma di servizi erogati a livello accentrato; - la diffusione della conoscenza del Polo e delle imprese che vi operano, attraverso l’organizzazione di seminari e convegni di presentazione e la pubblicazione di articoli sulla stampa locale e specializzata; -il coinvolgimento della Camera di Commercio sulle attività delle imprese ospitate; -la possibilità di realizzare attività di ricerca destinate ad un intero comparto economico, affinché i risultati siano condivisi e accessibili a tutti e favoriscano l’innalzamento del livello tecnologico”. 74 La Camera di Commercio, infine, realizza un concorso a premi a cadenza annuale per i brevetti presentati dalle imprese industriali e artigiane e partecipa all’iniziativa Bergamo Scienza promossa dalla Fondazione Bergamo nella Storia onlus. STAKEHOLDER Imprese Associazioni di categoria ● Università e ricerca RICADUTE Diffusione dell’innovazione e del trasferimento tecnologico Accesso delle PMI all’innovazione e al trasferimento tecnologico ● Integrazione tra le imprese e il mondo della ricerca ● Creazione di un polo per la ricerca e sviluppo e l’innovazione ● ● ● ● F) – GLI STUDI E L’INFORMAZIONE ECONOMICA La Camera di Commercio svolge un’attività di studio e di rilevazione statistica sull’andamento dell’economia provinciale e la diffonde attraverso la pubblicazione di alcuni studi, la gestione della biblioteca e l’attivazione di alcune banche dati. Le principali pubblicazioni sull’andamento dell’economia nella provincia curate dalla Camera di Commercio sono: ● il Rapporto sull’economia bergamasca, che analizza in modo approfondito la congiuntura economica provinciale; ● l’Annuario statistico provinciale, in cui vengono pubblicati con cadenza annuale i principali dati statistici dell’economia bergamasca; ● il Rapporto sul sistema economico provinciale presentato annualmente in occasione della Giornata nazionale dell’economia; ● i Rapporti sulla congiuntura, sia nel settore industriale che in quello artigiano, con cadenza trimestrale; ● il Rapporto Excelsior sulle previsioni della domanda di lavoro, effettuato nell’ambito del sistema camerale nazionale; ● Bergamo Economica, la rivista ufficiale della Camera pubblicata ogni tre mesi. Il Servizio Documentazione Economica e Osservatori della Camera gestisce uno sportello aperto al pubblico dove è possibile richiedere informazioni statistiche di diversa natura. Mette a disposizione banche dati costituite sulla base delle informazioni pervenute nello svolgimento delle funzioni amministrative e certificative: alcune di queste sono disponibili su internet (si tratta, tra le altre, di Movimprese, Starnet, Atlante della competitività), altre sono consultabili solo presso la sede camerale. Tra queste ultime si segnala la banca dati ECOMUDA, che riporta le dichiarazioni ambientali presentate ogni anno a tutte le Camere di Commercio italiane. Tab. II.43 – Richieste di informazioni e dati pervenute al Servizio Documentazione Economica e Osservatori ANNO 2002 2003 2004 NUMERO RICHIESTE INFORMAZIONI 750 800 800 75 La relazione sociale La Camera di Commercio dispone di una biblioteca specializzata in economia, statistica e documentazione legislativa. Raccoglie oltre 1.000 periodici e circa 30.000 volumi ed è dotata di un catalogo cartaceo e di uno informatizzato, consultabile anche via internet. Vi possono accedere i professionisti, gli operatori economici, gli studenti, i ricercatori, ai quali viene fornito un servizio di consulenza e assistenza nella ricerca. La Camera svolge infine per conto dell’ISTAT: ● un’attività di supporto alle operazioni censuarie; ● le rilevazioni periodiche riguardanti l’attività edilizia, i consumi delle famiglie, il mercato del lavoro e la grande distribuzione. STAKEHOLDER Imprese Utenti/Clienti ● Consumatori ● Istituzioni e P.A. locale ● Associazioni di categoria ● Università e ricerca ● Organi camerali ● ● RICADUTE Produzione di dati necessari per il monitoraggio dell’andamento economico della provincia ● Diffusione di informazioni statistiche aggiornate sull’andamento economico e sul sistema imprenditoriale provinciale ● Partecipazione al sistema statistico nazionale ● G) – LA FORMAZIONE La formazione favorisce la competitività delle imprese, in quanto agevola l’interiorizzazione e la valorizzazione dei fattori di cambiamento. La Camera di Commercio di Bergamo ha assegnato queste competenze all’Azienda Speciale Bergamo Formazione, operativa nei seguenti ambiti di intervento: ● la formazione continua; ● i corsi su commessa; ● la formazione professionale; ● la formazione istituzionale. LA FORMAZIONE CONTINUA L’obiettivo della formazione continua è il miglioramento delle conoscenze professionali degli imprenditori, dei dirigenti e degli operatori aziendali. L’offerta formativa, predisposta tenendo conto delle indicazioni delle Associazioni di categoria, comprende corsi interfunzionali e interaziendali, seminari di approfondimento e corsi specialistici. Rientrano in questo ambito anche i corsi della Scuola Pratica di Commercio, che affrontano le tematiche della gestione e dell’organizzazione aziendale, le lingue straniere, l’informatica e le discipline di tipo tecnico-specialistico (i corsi preparatori ECDL). Tali corsi sono propedeutici all’ottenimento delle principali certificazioni riconosciute a livello nazionale e internazionale. Il Progetto Professional Empower ment, attivato nell’ambito del Progetto Quadro Misura D1, consente ai titolari d’impresa, ai liberi professionisti, ai lavoratori dipendenti ed atipici di approfondire le proprie conoscenze relativamente alle tecnologie informatiche, all’impatto ambientale, alla qualità, alle pari opportunità. Tab. II.44 – Dati sulla formazione continua (2004) CORSI / ARGOMENTO Scuola Pratica di Commercio Progetto Professional Empowerment 76 N° CORSI 20 60 DURATA COMPLESSIVA (ORE) 1736 1900 N° PARTECIPANTI 390 900 77 La relazione sociale I CORSI SU COMMESSA I corsi su commessa sono rivolti a due categorie di utenti: ● i dipendenti e i collaboratori delle Pubbliche Amministrazioni; ● i titolari e i dipendenti delle imprese artigiane. Nel 2004 Bergamo Formazione ha realizzato dei percorsi formativi sulla sicurezza negli ambienti di lavoro per la Provincia di Bergamo e una parte della formazione interna delle risorse umane della Camera di Commercio (V. infra Le risorse umane e la modernizzazione della Camera di Commercio di Bergamo) con corsi di lingua straniera e di informatica. La formazione per l’artigianato, attuata in stretta collaborazione con le Associazioni di categoria, ha toccato i temi professionalizzanti del settore economico di appartenenza e l’utilizzo degli strumenti di informazione tecnologica. Tab. II.45 – Dati sui corsi su commessa (2004) CORSI / ARGOMENTO Percorsi di formazione per i dipendenti della Provincia di Bergamo Percorsi di formazione per i dipendenti della Camera di Commercio di Bergamo Formazione breve per il settore artigianato 78 N° CORSI DURATA COMPLESSIVA (ORE) N° PARTECIPANTI 8 64 147 21 33 354 1108 60 353 LA FORMAZIONE PROFESSIONALE La formazione professionale si rivolge agli occupati e ai disoccupati con l’obiettivo di creare dei profili professionali adeguati a soddisfare le richieste del mercato. In questo campo sono previste le seguenti attività: ● i corsi del Fondo Sociale Europeo (FSE); ● il corso Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS); ● il rilascio della Patente Europea del Computer; ● il Progetto Scuola. I corsi FSE organizzati nel 2004 hanno inteso formare delle figure professionali specifiche nell’ambito del commercio estero e della gestione contabile delle aziende. I corsi IFTS hanno lo scopo di agevolare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e di riqualificare chi ha già maturato delle esperienze lavorative, formando figure professionali specifiche e altamente qualificate. Nel 2004 è stato realizzato il corso Tecnico superiore per i sistemi e le tecnologie infor matiche, che rilascia la qualifica di tecnico specializzato in reti e sicurezza telematica. Bergamo Formazione è un Test Center Accreditato che effettua gli esami per il rilascio della patente europea dei computer ECDL. Nel 2004 è proseguito il Progetto Scuola, che per la prima volta è stato realizzato nell’ambito dell’Iniziativa Comunitaria Equal Immagin@zioni. Il progetto propone dei seminari di orientamento alla creazione d’impresa rivolti alle ultime classi degli Istituti Superiori. Il primo modulo, della durata di 4 ore, analizza le prospettive occupazionali della provincia e le tecniche di ricerca del lavoro, mentre il secondo, che ha una durata di 5 ore, fornisce un inquadramento della realtà socioeconomica provinciale e dei vari aspetti che la scelta imprenditoriale implica, quali la forma giuridica, il piano d’impresa, le agevolazioni finanziarie. A partire dall’esercizio 2004 è stata introdotta una modalità nuova di fare formazione professionale, che consiste nell’ospitare stagisti provenienti dai corsi di specializzazione e dai Master (nel corso dell’anno sono stati 4 gli stagisti ospitati). Tab. II.46 – Dati sulla formazione professionale (2002-2004) CORSI / INTERVENTI Corsi FSE Corso IFTS Esami ECDL Progetto Scuola 2002 2003 2004 N° CORSI N° N° CORSI N° N° CORSI DURATA N° PARTECIP. PARTECIP. COMPLESSIVA PARTECIP. (ORE) 10 2 0 36 260 48 31 1.300 4 2 0 15 68 51 339 853 2 1 0 24 1.600 1.200 0 70 33 21 509 987 LA FORMAZIONE ISTITUZIONALE La formazione istituzionale riguarda i corsi professionali abilitanti allo svolgimento di quelle attività per cui la stessa Camera cura la tenuta dei relativi Registri e Ruoli: ● l’esercizio del commercio di prodotti alimentari (REC); ● la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (REC); ● gli agenti di affari in mediazione – Sezione Immobiliare. L’offerta formativa è stata adeguata alle modifiche legislative intervenute nel 2004, che richiedono l’attivazione di corsi distinti per l’iscrizione a ciascuna sottocategoria all’interno dei Registri e dei Ruoli. Tab. II.47 – Dati sulla formazione istituzionale (2004) CORSI ABILITANTI Commercio di prodotti alimentari (D. Lgs. n. 114/98) Somministrazione di alimenti e bevande e esercizio dell’attività commerciale nel settore alimentare Somministrazione di alimenti e bevande al pubblico Agenti di affari in mediazione – Sezione Immobiliare N° CORSI N° PARTECIPANTI 10 5 276 124 11 4 295 98 LA FORMAZIONE A DISTANZA A partire dal 2004, Bergamo Formazione ha attuato alcuni corsi e moduli di corsi nella modalità a distanza (FAD), che risulta efficace soprattutto per coloro che non hanno la possibilità di partecipare ai percorsi formativi in aula. Più specificatamente, si tratta della modalità Fad Blended, ossia integrata, che prevede la formazione on line alternata con alcuni momenti d’aula. Questi ultimi sono utili per verificare i contenuti acquisiti dall’utente nello studio individuale attraverso il confronto con gli altri partecipanti e con il formatore. Si tratta di una modalità trasversale delle diverse tipologie di offerta formativa (continua, professionale, ecc.). Un corso realizzato completamente in modalità FAD è stato il Progetto Password per il futuro, anche questo finanziato dall’Iniziativa Comunitaria Equal Immagin@zioni, che prevede la diffusione in modalità streaming di testimonianze dei soggetti rappresentativi del mondo economico bergamasco. Gli accessi alla piattaforma da parte di studenti interessati ad approfondire i temi legati all’economia provinciale sono stati 2.200. 79 La relazione sociale Tab. II.48 – I numeri della formazione a distanza (2004) CORSI IN FAD N° CORSI Organizzazione aziendale Introduzione al marketing Comunicazione aziendale Analisi di bilancio Contabilità base 6 1 2 1 1 STAKEHOLDER Imprese Utenti/Clienti ● Istituzioni e P.A. locale ● Associazioni di categoria ● Sistema scolastico-formativo ● Mondo del lavoro ● Università e ricerca ● Risorse umane ● ● N° PARTECIPANTI 76 11 13 7 7 RICADUTE Approfondimento delle conoscenze professionali da parte delle diverse figure aziendali ● Creazione di figure professionali adeguate a soddisfare le richieste del mercato del lavoro locale ● Riqualificazione professionale dei soggetti già in possesso di esperienze professionali ● Diffusione della cultura imprenditoriale ● H) – LA CREAZIONE D’IMPRESA Le attività di orientamento alla creazione d’impresa intendono promuovere la diffusione della cultura imprenditoriale come valida alternativa al lavoro dipendente. Il target è rappresentato dagli aspiranti imprenditori e dalle imprese di nuova costituzione, a cui vengono offerti servizi di orientamento, formazione e assistenza tecnica sui molteplici aspetti connessi all’avvio di una nuova attività. Anche questi servizi sono di competenza dell’Azienda Speciale Bergamo Formazione, che gestisce: ● l’Incubatore d’impresa; ● lo sportello Punto Nuova Impresa e il progetto Formimpresa; ● il coordinamento del Comitato per la promozione dell’imprenditorialità femminile; ● i progetti in collaborazione con le Associazioni di categoria artigiane; ● la realizzazione delle guide monotematiche Teseo; ● altri servizi e progetti, quali il progetto regionale Saturno, A Scuola con l’impresa e Pro.spe.c.t.o. L’INCUBATORE D’IMPRESA (11) Nel 2004 è stata realizzata la terza annualità del progetto Incubatore d’impresa, promosso dall’Azienda Speciale in collaborazione con il Comitato per l’imprenditorialità femminile, allo scopo di contrastare la mortalità delle imprese nei primi anni dalla loro costituzione. Il progetto si rivolge agli aspiranti imprenditori e alle imprese costituite da non oltre 6 mesi che rispondano alle seguenti caratteristiche: ● la prevalenza nella compagine sociale di giovani o donne; ● il carattere innovativo dell’idea d’impresa; ● la capacità di creare auto-occupazione e sviluppo; ● la validità dell’iniziativa nel tempo; ● l’abilità potenziale dell’imprenditore nel gestire l’attività progettata. (11) Le informazioni riguardanti l’incubatore di impresa sono state integrate grazie alla realizzazione di un Focus Group a cui hanno preso parte alcune imprese ospiti dell’incubatore stesso negli ultimi 3 anni. 80 Il progetto mette a disposizione uno spazio fisico (l’Incubatore ha la sede presso la Fondazione Famiglia Legler) e un sistema integrato di servizi e consulenze personalizzate. In particolare, offre: ● una facilitazione logistica, che consiste in una postazione di lavoro e in spazi comuni; ● un servizio di assistenza, tutoraggio e formazione attraverso corsi specifici, seminari e consulenze personalizzate; ● un servizio di mentoring affidato ad esperti; ● un servizio promozionale, che nel 2004 si è realizzato attraverso la partecipazione alla Nuova Fiera Campionaria di Bergamo, l’apparizione in alcune trasmissioni televisive locali e la predisposizione di una sezione del sito internet dell’Incubatore (www.incubatore.bergamo.it) dedicata a ciascuna impresa. Nel 2004 l’Incubatore ha ospitato 8 nuove imprese e 2 imprese costituite nell’anno precedente. FOCUS GROUP SULL’INCUBATORE D’IMPRESA Al tavolo di discussione organizzato dall’Azienda Speciale Bergamo Formazione sull’esperienza dell’Incubatore d’impresa hanno partecipato 4 aziende nate al suo interno: un’agenzia di pubblicità e comunicazione, un’impresa di consulenza per l’internazionalizzazione, una di traduzioni ed una che opera nel campo della bioedilizia. Le modalità con cui questi imprenditori sono entrati in contatto con la struttura sono diversificate: attraverso internet, la stampa locale, la radio, oppure mediante contatto diretto. La permanenza nell’Incubatore ha permesso loro di avvantaggiarsi di personale qualificato e di supporto tecnico, in base ad un percorso formativo e consulenziale. Alcuni servizi sono comuni a tutte le aziende (l’ufficio stampa, l’attività di segreteria per la partecipazione alle fiere, ecc.), altri sono personalizzati in base alle esigenze e alla fase di vita di ciascuna. Gli aspetti più significativi che gli imprenditori hanno sottolineato riguardano: - l’assistenza e la consulenza personalizzata da parte degli esperti di Bergamo Formazione; - il contatto con le altre imprese “incubate”, che ha consentito il confronto delle esperienze e l’instaurazione di rapporti commerciali. Le imprese hanno mantenuto anche dopo l’uscita dalla struttura i rapporti con gli altri ospiti e con gli operatori di Bergamo Formazione, che ha continuato ad offrire un servizio informativo e a coinvolgerli in varie iniziative. L’unica criticità rilevata è l’ubicazione dell’Incubatore, raggiungibile solo attraverso una via di comunicazione molto congestionata e causa di forti diseconomie in termini di tempo. Si sono inoltre verificati casi isolati in cui le attrezzature standard della struttura non sono risultate adeguate alle esigenze di quelle imprese la cui attività richiedeva computer e software con caratteristiche peculiari. I presenti hanno suggerito alcune possibilità di miglioramento: - la possibilità di accedere alle consulenze offerte dall’Azienda Speciale anche successivamente all’uscita dall’Incubatore; - la costituzione di una rete tra le imprese ex incubate, che favorisca lo scambio di informazioni e l’aiuto reciproco. Tab. II.49 – Dati del progetto Incubatore d’impresa 2002 N° idee di aspiranti imprenditori incubati N° di imprese nate nell’Incubatore 10 9 2003 10 8 2004 10 9 81 La relazione sociale Tab. II.50 – Imprese partecipanti all’Incubatore (2004) DENOMINAZIONE ATTIVITÀ Diego Rottoli Nozze e Gala BG F.A.S.T. Officina Paesaggio Mediare.BG F.Lux – Oggetti illuminanti. Studio Freti Tacema srl – Tecnology & e-commerce services Let Us Translate.it snc Studio ambiente Useyourmind srl Consulenze per la sicurezza, l’ambiente e la qualità Organizzazione di cerimonie ed eventi Formazione, assistenza e servizi tecnologici Progettazione paesaggistica, analisi e gestione del territorio Servizi di mediazione in ambito familiare e sociale Realizzazione di oggetti luminosi Servizi di e-commerce Servizio di traduzioni e consulenze linguistiche Consulenze per la sicurezza, l’ambiente e la qualità Broker per servizi di formazione IL PUNTO NUOVA IMPRESA Il Punto Nuova Impresa (PNI) fa parte di una rete di sportelli promossa da Unioncamere Lombardia e dalla Regione Lombardia e attivata presso tutte le Camere di Commercio della regione. Offre ai nuovi imprenditori e agli aspiranti tali servizi informativi, di orientamento, di formazione e un’assistenza personalizzata per la redazione del Business Plan. Il tutto è supportato da un’ampia documentazione attraverso cui l’utente può approfondire gli argomenti trattati allo sportello. Nel 2004 sono state organizzate 8 giornate formative denominate Mettersi in proprio, con l’obiettivo di fornire agli aspiranti imprenditori gli strumenti tecnici per definire la propria idea imprenditoriale e per evidenziarne i punti di forza e di debolezza. Tab. II.51 – Servizi offerti dal Punto Nuova Impresa TIPOLOGIE DI SERVIZIO Informativi Orientamento Formazione Assistenza personalizzata 82 ARGOMENTO Informazioni sulle procedure necessarie per l’avvio di un’impresa, i finanziamenti agevolati, le metodologie di realizzazione delle ricerche di mercato Colloqui personalizzati per la valutazione delle attitudini dell’aspirante imprenditore, del rischio d’impresa, della scelta della forma giuridica e per la formulazione del Business Plan Formazione sulla pianificazione dell’idea imprenditoriale, alla luce dei risultati emersi dai colloqui con l’esperto del PNI Accompagnamento alla redazione del Business Plan, rivolta agli aspiranti imprenditori per l’accesso alle agevolazioni finanziarie previste dalle leggi regionali e nazionali Nel quadro di altri progetti più ampi, il Punto Nuova Impresa realizza la mappatura delle opportunità imprenditoriali offerte da uno specifico settore economico, evidenziando le eventuali nicchie di mercato e cercando di prevedere l’evoluzione del comparto. Ad esempio, nell’ambito del progetto Saturno (V. infra nel presente paragrafo) è stato redatto il rapporto La nati-mortalità imprenditoriale in provincia di Bergamo: nuovi approcci e nuove stime, con l’obiettivo di approfondire i processi demografici delle imprese della provincia. Tab. II.52 – L’attività di orientamento all’imprenditorialità e creazione di nuova impresa del PNI 2002 N° utenti che hanno richiesto informazioni - colloqui personalizzati (sportello) - per telefono N° utenti dei seminari di formazione N° interventi di assistenza per redazione Business Plan N° utenti che hanno usufruito dei servizi di orientamento e consulenza attraverso la formula dei voucher del progetto SATURNO 2003 2004 2.351 919 1.432 58 26 2.497 973 1.524 150 61 3.432 1.119 2.313 181 14 0 0 293 IL COMITATO PER LA PROMOZIONE DELL’IMPRENDITORIALITÀ FEMMINILE Costituito allo scopo di diffondere e sviluppare la cultura imprenditoriale tra le donne, il Comitato realizza iniziative a sostegno dell’imprenditoria femminile e tese a facilitarne l’accesso al credito. Nel 2004 sono state organizzate le seguenti manifestazioni: ● il convegno Più credito alle donne: fare impresa al femminile, organizzato in collaborazione con la Banca di Credito Cooperativo di Treviglio e Gera d’Adda e il Coordinamento Provinciale Donne MicroPiccolaMedia Impresa; ● l’incontro sul tema Novità relative al Fondo Legge 662/96, nel corso del quale i rappresentanti del Medio Credito Centrale hanno illustrato il funzionamento del Fondo ai funzionari delle Associazioni di categoria, dei Confidi e delle banche; ● il seminario informativo-formativo L’Unione Europea oggi. Il grande allargamento, articolato in 3 incontri di 2 ore ciascuno e destinato agli imprenditori e ai funzionari delle Associazioni di categoria; Tab. II.53 – Manifestazioni organizzate dal Comitato per l’Imprenditoria femminile TITOLO Più credito alle donne: fare impresa al femminile Novità relative al Fondo Legge 662/96 L’Unione Europea oggi. Il grande allargamento PARTECIPANTI 90 20 60 PERIODO gennaio 2004 gennaio 2004 dicembre 2004 Il Comitato, al fine di favorire le donne lavoratrici, ha sottoscritto con gli istituti di credito locali la convenzione A.S.I.L.I., che offre un prodotto finanziario per agevolare l’accesso delle famiglie ai servizi destinati alla prima infanzia. Ha attivato anche una collaborazione con le Asl, finalizzata a realizzare iniziative di supporto alle famiglie dei bambini che frequentano le scuole materne e ad erogare fondi per la creazione e la gestione di asili nido aziendali. Il Comitato ha preso parte, infine, al progetto di ricerca previsto dall’iniziativa Donne, mercato del lavoro a Bergamo: analisi e interventi, finanziato dal Fondo Sociale Europeo. 83 La relazione sociale I PROGETTI IN PARTENARIATO CON LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA Il progetto For mimpresa ha visto l’apertura di sportelli informativi presso alcune Associazioni di categoria (Confcooperative, Coldiretti e Unione Provinciale Agricoltori), sotto il coordinamento di Bergamo Formazione. Gli sportelli offrono servizi di orientamento e supporto agli aspiranti imprenditori e ai neo-imprenditori sui temi relativi all’avvio di una nuova impresa. Nel 2004 è proseguito il rapporto di collaborazione con le Associazioni di categoria artigiane (Associazione Artigiani, Unione Artigiani e CNA), insieme alle quali sono stati portati avanti lo sportello Punto In.For mativo dell’Impresa Donna, lo sportello CreaImpresa In Proprio, il Progetto Basilea 2 Rating Point. Lo sportello Punto In.For mativo dell’Impresa Donna persegue l’obiettivo di favorire lo sviluppo e il consolidamento delle imprese al femminile attraverso: ● un servizio informativo rivolto a tutte le imprese; ● un servizio di consulenza personalizzata in base alle esigenze espresse dalla singola azienda, rivolto a un gruppo selezionato di imprese in fase di start-up. Tab. II.54 – Ore di consulenza personalizzata erogate dallo sportello Punto In.Formativo dell’Impresa Donna ARGOMENTO ORE EROGATE Marketing Informatica Comunicazione Grafica pubblicitaria Altro (legale, fiscale, HACCP, mentoring, import/export, controllo di gestione, ecc.) 289 199 182 121 409 Lo sportello CreaImpresa In Proprio replica la formula del servizio informativo e delle consulenze personalizzate nei confronti dei lavoratori atipici ed extracomunitari che intendono costituire un’attività d’impresa. Le tematiche trattate sono quelle tipiche dello start-up, quali la gestione aziendale, la comunicazione e il marketing. Il Progetto Basilea 2 Rating Point intende supportare le imprese artigiane nella fase di check-up aziendale, al fine di migliorare i rapporti con il sistema creditizio alla luce dei cambiamenti nelle procedure di affidamento delle banche che saranno determinati dagli Accordi di Basilea 2. L’iniziativa ha visto lo svolgimento di: ● 12 seminari di informazione sui temi di Basilea 2 aperti a tutte le imprese artigiane; ● una consulenza personalizzata della durata di 10 ore a 90 aziende. Il progetto è stato premiato con il Diploma di merito Sfide 2004 promosso da Unioncamere Nazionale nell’ambito del Forum della Pubblica Amministrazione. Tab. II.55 – I progetti in collaborazione con le Associazioni di categoria artigiane (2004) PROGETTI Punto In.Formativo dell’Impresa Donna CreaImpresa In Proprio Basilea 2 Rating Point 84 DURATA COMPLESSIVA (ORE) 1.200 810 900 N° PARTECIPANTI 60 45 90 ALTRI SERVIZI E PROGETTI Nella collana Guide monotematiche Teseo: guide per uscire dal labirinto gli aspiranti imprenditori trovano informazioni, consigli e riferimenti utili, nonché l’illustrazione delle opportunità e dei rischi connessi all’avvio di un’attività in proprio. Nel 2004 la collana è stata arricchita con due nuove pubblicazioni. LE GUIDE TESEO REALIZZATE DALL’AZIENDA SPECIALE BERGAMO FORMAZIONE Installatori (1999) Pubblici esercizi (1999) Automotoriparatori (1999) Imprese di pulizia (2000) Avvio all’impresa artigiana (2003) Come avviare un’attività di parrucchiera o estetista (2003) Attività di facchinaggio e logistica in cooperativa (2003) Come avviare un’attività agricola (2003) Come avviare un’attività alimentare artigiana (2003) Come avviare un’attività di servizi per l’infanzia (nidi e micronidi) (2004) Come avviare un’attività di agriturismo (2004) Il progetto Saturno rientra nella nuova programmazione FSE ed è espressione di una rete di cui fanno parte la Regione Lombardia, le Camere di Commercio lombarde e Unioncamere Lombardia. I destinatari del progetto sono gli aspiranti imprenditori, i neo-imprenditori e gli operatori del settore dei servizi alle imprese. La struttura di riferimento per la gestione del progetto è il Punto Nuova Impresa, che nel 2004 ha selezionato i soggetti qualificati per l’erogazione dei servizi offerti all’utenza finale attraverso la modalità voucher(12). A tali servizi vanno aggiunti: ● il convegno internazionale L’imprenditorialità e lo sviluppo locale: esperienze italiane e straniere a confronto; ● l’attività di informazione sul bando per l’assegnazione di contributi in conto capitale alle nuove imprese, con 66 imprese ammesse nel corso dell’anno. Tab. II.56 – I voucher erogati nell’ambito del Progetto Saturno DESTINATARI Aspiranti imprenditori e lavoratori autonomi Neo-imprenditori e lavoratori autonomi PMI DURATA (ORE) 4 30 24 CONTENUTO N° CARNET EROGATI Informazione e orientamento Consulenza e assistenza specialistica; mentoring e affiancamento Mentoring individuale; consulenza specialistica; affiancamento diretto TOTALE SERVIZI EROGATI (ORE 205 820 58 1740 30 720 Il voucher è un buono che consente di usufruire, a titolo totalmente o parzialmente gratuito, dei servizi formativi e/o consulenziali presso operatori qualificati ed accreditati dalla Regione Lombardia. (12) 85 La relazione sociale 86 Il progetto A Scuola con l’Impresa – percorsi di supporto all’alternanza scuola-lavoro, realizzato da Bergamo Formazione congiuntamente ad altre Camere lombarde, ha l’obiettivo di rafforzare la cultura dell’imprenditorialità nel mondo scolastico. Il progetto ha visto lo svolgimento di alcuni interventi presso l’Istituto Galli di Bergamo: ● l’organizzazione di nove seminari di informazione sull’avvio di un’attività imprenditoriale; ● tre visite guidate nelle aziende e nelle associazioni locali; ● tre testimonianze di imprenditori presso la scuola. Il progetto PRO.SPE.C.T.O. Progetto Sperimentale Canale Tecnico Operativo, avviato nel 2003 e conclusosi nel 2004, rientra nell’ambito della recente riforma del sistema scolastico e coinvolge le province di Bergamo e Lodi. Bergamo Formazione partecipa in qualità di partner, mentre la capofila è l’Associazione IKONOS di Calcio. La ricerca ha inteso compiere una verifica delle condizioni istituzionali, organizzative e pedagogiche necessarie per dar vita al sistema dell’istruzione e formazione tecnico-professionale delineato dalla riforma della scuola: parallelo ai licei, di pari spessore educativo e altrettanto capace di muovere gli studenti a conseguire gli obiettivi formativi propri del secondo ciclo di istruzione. Dopo aver ricostruito nelle linee essenziali il contesto europeo e quello italiano, l’indagine è giunta a identificare i punti nodali su cui operare, nonché le opzioni e le risorse da attivare per favorire la creazione di un sistema formativo in grado di sostenere l’adempimento del diritto-dovere all’istruzione sancito dalla legge, e insieme di vincere la sfida contro la dispersione scolastica e per l’eccellenza formativa. L’attività convegnistica svolta nell’ambito dei progetti finora illustrati è riassunta nella tabella sottostante. Tab. II.57 – Tabella riepilogativa dell’attività convegnistica di Bergamo Formazione (2004) DATA 19 gennaio 20 gennaio 05 marzo 12 luglio 15 settembre 18 novembre 10 dicembre dall’11 al 15 dicembre dicembre TITOLO DEL CONVEGNO Più credito alle donne: fare impresa al femminile Organizzazione incontro sulla legge 662/96 con il Medio Credito Centrale Sinergie per la formazione territoriale: progetto Prospecto Bando per l’assegnazione dei contributi in conto capitale Azione 2 per le nuove attività Sinergie per la formazione territoriale: progetto Prospecto Le modalità di erogazione del finanziamento della legge 215/92 A scuola con l’impresa: verso l’alternanza Scuola-Lavoro Formazione e Lavoro: quali prospettive? L’Unione Europea oggi: il grande allargamento SEDE PARTECIPANTI Cassa Rurale di Treviglio 110 Camera di Commercio di Bergamo 20 Bergamo 20 Bergamo 143 Sala Mosaico Via Petrarca, 10 25 Bergamo 60 Sala Mosaico Via Petrarca, 10 Salone Scuola lavoro di Bergamo 88 35 Bergamo 25 87 La relazione sociale STAKEHOLDER Imprese Utenti/Clienti ● Istituzioni e P.A. locale ● Associazioni di categoria ● Sistema scolastico-formativo ● Mondo del lavoro ● Università e ricerca ● Risorse umane RICADUTE Diffusione della cultura imprenditoriale Supporto all’avvio delle nuove attività imprenditoriali ● Supporto logistico alle imprese in fase di avvio e a quelle di nuova costituzione (Incubatore d’impresa) ● Confronto di esperienze tra le imprese in via di costituzione ● Supporto mirato a specifiche categorie di utenti (donne, artigiani, lavoratori atipici, extracomunitari, ecc.) ● ● ● ● I) – I CONTRIBUTI ALLE IMPRESE, LA FINANZA E L’ACCESSO AL CREDITO La Camera di Commercio favorisce lo sviluppo del sistema economico della provincia anche attraverso l’erogazione di contributi in grado di generare un effetto moltiplicatore sugli investimenti delle imprese. Il panorama delle agevolazioni finanziarie concesse dall’ente risulta piuttosto composito, per quanto riguarda sia la tipologia (a fondo perduto o a titolo di abbattimento del tasso di interesse) che la modalità di erogazione (indirettamente attraverso i Consorzi Fidi o direttamente alle imprese). I contributi erogati ai Consorzi Fidi (Confidi) per accrescere i loro fondi rischi aumentano la capacità di queste strutture di garantire presso il sistema bancario i finanziamenti concessi agli imprenditori, cosicché questi ultimi possano ottenere dall’istituto bancario una riduzione degli interessi passivi. La Camera di Commercio ripartisce le risorse tra i Confidi dei diversi settori in proporzione all’attività svolta da ciascuno nel corso dell’anno. Tab. II.58 – Contributi erogati ai Consorzi Fidi SETTORE Agricoltura Artigianato Commercio Industria IMPORTO LIQUIDATO 2003 2004 0 125.000 162.976 129.114 70.000 100.000 298.000 115.000 La Camera di Commercio di Bergamo pubblica dei bandi per l’erogazione diretta dei contributi (a fondo perduto o in conto interessi), differenziati in base al settore economico di appartenenza dell’impresa e tesi a promuovere il raggiungimento di specifici obiettivi. Il settore dove l’effetto moltiplicatore generato dai contributi risulta più elevato è l’artigianato; quello in cui risulta più basso è il commercio. 88 BANDI DI CONCORSO PUBBLICATI NEL 2004 PER LE IMPRESE: - imprese industriali: riduzione dell’impatto ambientale e miglioramento delle condizioni di sicurezza negli ambienti di lavoro; - imprese industriali: miglioramento dei modelli organizzativi e valorizzazione delle risorse umane; - imprese industriali: introduzione della revisione contabile e della certificazione del bilancio; - PMI industriali: introduzione del controllo di gestione e finanza aziendale; - PMI industriali: abbattimento degli interessi sui prestiti; - imprese artigiane: sostegno al risanamento ambientale nell’esercizio dell’attività d’impresa (il contributo è finanziato da Unioncamere Lombardia); - imprese artigiane: partecipazione alle fiere di settore in Italia; - imprese artigiane: assolvimento dell’obbligo formativo a favore degli apprendisti; - PMI agricole: abbattimento degli interessi sui finanziamenti a fronte di investimenti; - imprese cooperative: adeguamento al nuovo diritto societario; - enti formativi: realizzazione di laboratori tecnologici o informatici; - centri di assistenza tecnica alle imprese (CAT): realizzazione di progetti formativi nel settore del commercio. Tab. II.59 – Contributi a fondo perduto e in conto interessi complessivamente erogati per settore(13) SETTORE 2002 2004 2003 N° IMPORTO INVESTIMENTI N° IMPORTO INVESTIMENTI N° IMPORTO INVESTIMENTI IMPRESE EROGAZIONI REALIZZATI IMPRESE EROGAZIONI REALIZZATI IMPRESE EROGAZIONI REALIZZATI Agricoltura 96 Artigianato 1774 Commercio(14) 517 Cooperative 20 Industria 534 Industria-artigianato 5 Varie(15) 42 225.103,11 7.414.851,96 788.665,91 31.076.869,80 101.541,26 305.834,91 32.229,87 105.303,52 663.526,14 6.309.024,84 51.645,70 prem. di brevetti Dato n.d.(16) 923.637,33 48 750 276 3 535 5 46 137.638,44 3.509.133,44 530.239,33 10.461.684,86 228.699,27 354.081,20 4.558,28 10.750,54 764.432,00 6.266.467,40 50.000,00 prem. di brevetti 21.786,00 1.114.300,00 80 718 146 20 467 5 9 230.973,00 6.270.600,00 566.114,48 16.080.081,77 263.858,00 412.051,46 29.178,00 76.588,58 758.620,00 5.312.414,30 50.000,00 prem. di brevetti 131.481,00 201.848,28 La Camera di Commercio gestisce, per conto della Regione Lombardia, anche le istruttorie degli incentivi fiscali ex Legge n. 449/97 a favore delle imprese bergamasche, sotto forma di un credito di imposta per gli investimenti nei cespiti ammortizzabili. La presente tabella riporta il valore totale dei contributi erogati, sia di quelli relativi ai bandi di concorso pubblicati nel 2004 che dei residui dei bandi degli anni precedenti. (14) In merito alla voce degli investimenti realizzati nel settore commercio, si deve tenere presente che la liquidazione del contributo prevede il versamento di un acconto e di un saldo. Poiché i versamenti sono stati effettuati in anni successivi, l’ammontare degli investimenti realizzati in un anno è stato determinato tenendo conto della percentuale di contributo versato solo in quell’anno. (15) Gli interventi alla voce Varie si riferiscono rispettivamente a: -anno 2002: la gestione del bando di concorso per l’erogazione di contributi a favore delle imprese colpite dagli eventi calamitosi dell’autunno 2000, finanziato con i fondi della Regione Lombardia; -anno 2003: la gestione del bando di concorso per gli interventi a sostegno della ripresa produttiva dopo gli eventi alluvionali dell’autunno 2002; -anno 2004: la gestione del bando di concorso per l’erogazione di contributi agli enti formativi per la realizzazione di laboratori tecnologici o informatici. (16) Il dato non è disponibile in quanto i contributi liquidati sono stati calcolati sui danni documentati dalle imprese ed inseriti in un apposito programma camerale. (13) 89 La relazione sociale Tab. II.60 – Contributi concessi dalla Regione Lombardia ex L. 449/97 2002 N° imprese beneficiarie Contributi complessivi concessi dalla Regione(17) Contributo medio 872 € 483.090,15 € 1.882,86 2003 899 € 1.114.298,93 € 1.882,86 2004 1.474 € 1.842.856,25 € 1.250,24 L’ente camerale ha attivato il canale di trasmissione alla banca dati nazionale dei contributi (BDA) per adempiere alla normativa che prevede la comunicazione periodica al Ministero delle Attività Produttive dei dati relativi alle imprese beneficiarie di agevolazioni pubbliche. A questo scopo è stato commissionato un software che consente di estrarre dagli archivi informatici in uso i dati rilevanti di cui è obbligatoria la trasmissione alla banca dati centrale. Il primo invio al Ministero, riguardante i contributi erogati a partire dall’anno 2001, è stato effettuato nel mese di marzo 2004; le comunicazioni seguenti vengono effettuate a cadenza trimestrale. STAKEHOLDER Imprese Associazioni di categoria ● Sistema finanziario RICADUTE Effetto moltiplicatore sugli investimenti delle imprese Più agevole e diffuso accesso al credito bancario ● Promozione dell’adozione di strumenti innovativi di gestione ● Miglioramento dell’organizzazione e dell’efficienza gestionale delle imprese ● ● ● ● (17) A causa dell’insufficienza dei fondi, la Regione ha erogato un contributo pari rispettivamente al 65,80% nel 2002, al 65,83% nel 2003 e al 65,70% nel 2004 delle agevolazioni considerate. 90 2.5 - I RAPPORTI ISTITUZIONALI ED IL SISTEMA DI GOVERNO LOCALE L’azione della Camera di Commercio di Bergamo è potenziata dal complesso di relazioni che essa ha instaurato nel tempo con gli altri soggetti istituzionali, in particolare gli attori locali e il sistema camerale. Per quanto riguarda il contesto locale, la logica del partenariato che contraddistingue tutto l’operato dell’ente è un segno delle sue radici nel territorio di appartenenza. La sapiente attività di equilibrio che la Camera ha saputo condurre riguardo alle istanze dei diversi interlocutori ha consentito la creazione di strutture destinate a durare nel tempo. Allo stesso modo, l’essere parte della rete camerale le consente di mettere in campo azioni di sistema altrimenti non realizzabili. LA CAMERA DI COMMERCIO E GLI ALTRI ATTORI LOCALI La Camera di Commercio di Bergamo ritiene che un canale privilegiato per tutelare gli interessi del sistema economico-imprenditoriale sia un rapporto sinergico con gli altri attori locali. Il panorama dei partner della Camera è assai composito: i principali sono i Comuni e la Provincia di Bergamo, le Associazioni di categoria e l’Università di Bergamo, ai quali devono aggiungersi altri soggetti che prendono parte alla realizzazione di specifici progetti in ragione di un particolare interesse o coinvolgimento negli stessi. La collaborazione con i soggetti istituzionali (la Provincia e i Comuni) riguarda soprattutto i progetti che richiedono ingenti investimenti e tali da determinare ricadute sull’intera collettività: si tratta in massima parte di progetti realizzati nell’ambito dell’innovazione e delle infrastrutture (si pensi alla costituzione di alcune società quali Servitec, Bergamo Fiera Nuova, Tecnodal). Le Associazioni di categoria collaborano invece ai progetti che interessano più direttamente le imprese, ovvero quelli riguardanti l’internazionalizzazione, la formazione e il marketing territoriale. Per comprendere il ruolo della Camera nell’ambito della progettualità locale, riportiamo una mappa di posizionamento derivante dall’analisi di alcuni progetti strategici realizzati nel territorio bergamasco (V. Fig. II.818). attori sovralocali ed extra-provinciali Istituto di ricerca nazionali (CNR,IIP)1 Min. LLPP 1 Consorzi operatori turistici cinsi 1 Anas 1 Nuova Fiera MI 1 p o l i t i c a e i s t i t u z i o n i Imprese LLPP (Autostrade,ecc.) 1 CCIAA Milano 1 CCIAA Brescia 2 e c o n o m i a Esperti 3 Ufficio periferici Stato 1 Uffici periferici Regione Lombardia 1 e CCIAA BG 9 Università BG 2 Uffici amm.vi di liv. prov.le (Asl, Arpa,Ispesil, ecc.) 1 Provincia BG 8 Agenzie tecniche partecipate da CCIAA (Servitec, Assist, ecc.) 6 s o ci a l i Associazioni artigiane (CNA, Un. ART.) 2 t à Unione Industriali BG 2 Associazioni commercialisti 1 Bergamo Mercati spa 3 Singole imprese (cs. Dalmine) 3 Com. Montane e Consorzi di ee.ll. 1 Promo BG 1 Consorzi operatori turistici 1 Comune BG 7 Vari Comuni 2 attori provinciali e sub-provinciali 18 La mappa di posizionamento deriva da una ricognizione dei progetti strategici condotta in occasione del precedente Bilancio sociale. 91 92 Ateneo Bergamo Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova Infrastrutture Marketing territoriale Formazione ASSIST Servitec Internazionalizzazione Innovazione Sistema Informativo Territoriale Sportello Unico per le Attività Produttive Progetto Goinbergamo Agenzia per il turismo Bergamo Fiera Nuova Porta Sud SACBO SIBEM Tecnodal Tirrenica Ferroviaria Nuovo Centro Agroalimentare Formazione continua Corsi su commessa Corso IFTS Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile Progetto Formimpresa Progetti a sostegno dell’artigianato locale Guide monotematiche Teseo Progetto Pro.Spe.C.T.O. Autostrade Lombarde spa PROGETTO / STRUTTURA SETTORE Associazioni di categoria Associazioni di categoria Provincia di Bergamo - ASL di Bergamo - Associazioni di categoria Associazione IKONOS - CCIAA di Bergamo e Lodi – Istituti scolastici – Centro Formazione Professionale di Lodi - Cersdep (Centro di ricerca dell’Università per Stranieri di Siena) - Università Milano Bicocca - Università di Udine Provincia di Bergamo Provincia di Bergamo - Unione Industriali di Bergamo Ascom di Bergamo Provincia di Bergamo - Comune di Bergamo - Consorzi provinciali Unione Industriali di Bergamo Provincia di Bergamo, Comune di Dalmine - Associazioni di categoria Università di Bergamo - Banca Popolare di Bergamo Università di Bergamo CCIAA, Provincia e Comune di Milano, Bergamo, Brescia, Verona, Vicenza, Padova, Venezia - Austostrade di Venezia e Padova - Re.Consult Infrastrutture Aziende di credito varie CCIAA e Provincia di Bergamo, Brescia, Milano e Cremona - Comune di Brescia, Caravaggio e Travagliato - Associazione Industriali di Bergamo e Brescia – Assolombarda - Autostrade per l’Italia spa - Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova spa Aziende di credito varie Provincia di Bergamo - Comune di Bergamo e di Seriate Comune di Bergamo - Rete Ferroviaria Italiana spa Società private - Enti pubblici Provincia di Bergamo - Interporti Lombardi - Cobe Direzionale - Trenitalia Provincia di Bergamo - Comune di Dalmine CCIAA regionali - Unioncamere Regionale - Altri partner privati Bergamo Mercati spa Associazioni di categoria Provincia di Bergamo - Associazioni di categoria Università di Bergamo - Servitec - ITCS Vittorio Emanuele II Associazioni di categoria – Organizzazioni sindacali PARTNER La relazione sociale Tab. II.61 – I partner della Camera di Commercio di Bergamo nell’attuazione dei progetti 93 La relazione sociale LA CAMERA DI COMMERCIO NEL SISTEMA CAMERALE I rapporti istituzionali, oltre che dal punto di vista locale, vanno considerati anche tenendo conto che la Camera agisce all’interno del sistema camerale. Quest’ultimo si configura come una rete di soggetti che operano secondo una logica di costante e reciproca interazione: ciascuna Camera è parte integrante del sistema e ne condivide i valori di fondo con tutti gli altri componenti. L’ente condivide l’organizzazione e le tecnologie del sistema e, mentre da un lato offre il suo contributo fattivo al raggiungimento dei risultati comuni, dall’altro gode degli effetti positivi derivanti dall’appartenenza alla rete. In questo modo, vengono attivate sinergie, economie di scala ed investimenti che permettono di realizzare progetti e di raggiungere obiettivi a cui nessuna Camera potrebbe accedere singolarmente. Più specificamente, il sistema camerale è composto da: ● le 103 Camere di Commercio, una per ogni provincia italiana, 134 Aziende Speciali e 158 sedi distaccate; ● l’Unioncamere, l’Unione Italiana delle Camere di Commercio, è il soggetto che rappresenta il sistema camerale e che svolge una funzione di collegamento e di potenziamento delle azioni delle singole Camere; ● le 19 Unioni Regionali e le 2 Unioni Interregionali, di natura privata, rappresentano gli Enti camerali di una stessa regione e si occupano principalmente del coordinamento delle loro attività in un’ottica appunto regionale; ● i Centri Regionali per il Commercio Estero promuovono l’instaurazione di relazioni economiche tra le imprese locali e quelle degli altri paesi; ● le Camere italiane all’estero sono libere associazioni di imprese e di operatori che promuovono i rapporti con le aziende estere interessate al mercato italiano; ● le Camere di Commercio italo-estere offrono servizi e realizzano attività per favorire i rapporti bilaterali tra l’Italia e il rispettivo paese. Tab. II.62 - I partner della Camera di Commercio di Bergamo appartenenti al sistema camerale nell’attuazione dei progetti AMBITO PROMOZIONALE Internazionalizzazione PROGETTO LombardiaPoint Progetto Il Made in Italy a Mosca e a San Pietroburgo Formazione Ufficio di rappresentanza a Shanghai-Pudong Progetto Saturno Progetto A scuola con l’impresa - progetto alternanza scuola-lavoro Marketing territoriale Progetto Innovazione tecnologica nel processo produttivo delle carni Progetto Diffusione di marchi di qualità e denominazione di origine 94 PARTNER Camere di Commercio lombarde, ICE, SACE, SIMEST ICE di Roma, Mosca e San Pietroburgo, Camere di Commercio di Bergamo e di Caserta, INTERTRADE – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Salerno Camera di Commercio di Brescia Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia, Camere di Commercio lombarde Camere di Commercio di Milano, Pavia, Varese, Mantova, Lecco, Como, Cremona Associazione produttori bovini da carne, Unioncamere Lombardia (Fondo Perequativo di Unioncamere Nazionale) Dintec, Agroqualità (finanziamento del Fondo Perequativo di Unioncamere Nazionale) STAKEHOLDER RICADUTE Imprese Consumatori ● Istituzioni e P.A. locale ● Associazioni di categoria ● Sistema camerale ● Organismi non profit ● Sistema culturale ● Sistema scolastico-formativo ● Università e ricerca Sinergie con altre istituzioni pubbliche Partenariato tra soggetti pubblici e privati ● Realizzazione di programmi a livello di sistema camerale non realizzabili singolarmente ● ● ● ● Fig. II.9 – Il sistema camerale Partecipazioni in infrastrutture e società (1.349) Camere Arbitrali (56) Camera di Conciliazione (103) Borsa Merci e Sala di Contrattazione (42) Laboratori chimici merciologici (23) Depositi e Magazzini generali (1) Aziende speciali (134) 103 CCIAA Sedi distaccate (158) Infocamere Unioni Regionali (19) Ecocerved Camere di commerciio Italiane all estero (71) Unioni interregionali (2) TecnoHolding Centri Estero Regionali (13) Assocamerestero Tecnocons Eurosportello (67) Asseforcamere Assonautica Camere di commerciio Italoestere (29) Assicor Meteora Sede di Bruxelles Isnart Cons. Borse Val Unioncamere Ist. tagliacarne Mondimpresa Dintec Mediacamere Agitec Clam Uniontrasporii 95 La relazione sociale 2.6 - LE RISORSE UMANE E LA MODERNIZZAZIONE DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI BERGAMO La Camera di Commercio di Bergamo ritiene che la modernizzazione e l’adeguamento della propria organizzazione siano fattori decisivi per migliorare la qualità dei servizi offerti all’utenza. Questo avviene attraverso: ● un’organizzazione funzionale dei servizi e degli uffici e un’efficace gestione delle risorse umane; ● le modalità della comunicazione interna ed esterna. Il monitoraggio delle esigenze degli utenti viene effettuato attraverso indagini di customer satisfaction, tramite questionari che consentono di valutare il livello di gradimento e le possibilità di miglioramento dei servizi. Sono state realizzate anche indagini rivolte al personale della Camera, per avere un riscontro sul clima organizzativo interno. Per ottimizzare i servizi offerti al cliente, l’attività delle tre aree e dei relativi uffici è oggetto di una costante rivisitazione dei processi. Interventi come la standardizzazione e l’aggiornamento delle procedure e l’integrazione di nuovi sistemi informatici possono contribuire a migliorare in maniera integrata il servizio finale e le mansioni delle risorse umane camerali. In particolare, gli interventi sul sistema informatico hanno riguardato sia i servizi per il pubblico che la intranet camerale, al fine di semplificare lo scambio interno di informazioni. L’ORGANIZZAZIONE DELL’ENTE E LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE L’organigramma camerale nel 2004 non ha subito sostanziali modifiche rispetto all’anno precedente. Si caratterizza per la flessibilità derivante dagli organismi di staff costituiti per svolgere alcune attività ritenute strategiche nell’ambito delle finalità istituzionali dell’ente. 96 Ufficio metrico Camera arbitrale Sportello di conciliazzione Ufficio legale (in staff) Ufficio agevolazioni economiche Ufficio ambiente e qualità e promozione del territorio SERVIZIO REGOLAZIONE DEL MERCATO SERVIZIO PROMOZIONE INTERNA Ufficio marchi e brevetti Ufficio attività ispettive e sanzionate SERVIZIO ATTIVITA ISPETIVE E TUTELA DELLA PROPRIETA INDUSRTIALE AREA 1 Promozione economica e Regolazione del mercato Ufficio attività complementari del R.I. Ufficio registro imprese SERVIZIO REGISTRO IMPRESE Ufficio Rec albi e ruoli Ufficio albo imprese artigiane SERVIZIO ALBI E RUOLI AREA 2 Attività anagrafiche e servizi di sistema alle imprese Ufficio Segreteria degli organi e relazioni estere Ufficio protocollo archivio e addetti allʻ agricoltura Ufficio Stampa (in staff) Ufficio protesi Ufficio banche dati e gestione sito internet camerale SEVIZIO BANCHE DATI E PROTESI Ufficio della gestione dei mezzi strumentali e dellʼ officina tipografica Ufficio del personale e della formazione permanente Ufficio segreteria tecnica sistema informatico Ufficio provveditoriato Biblioteca Ufficio Osservatorio territoriale Ufficio studi, statistiche e osservatori economici Ufficio diritto annuale Ufficio contabilità e bilancio SERVIZIO CONTABILITA E BILANCIO UFFICIO PARTECIPAZIONI STRATEGICHE (in staff) SERVIZIO DOCUMENTAZIONE SERVIZIO ECONOMICA E PROVVEDITORATO OSSERVATORI AREA 3 Documentazione economica, Gestione del patrimonio, del bilancio e dell ordinamento del personale SERVIZIO DEL PERSONALE UFFICIO RELAZIONE STUDI PROFESSIONALI (in staff) Ufficio dellʼ internazionalizzazione e della promozione delle imprese allʼ estero Ufficio per il commercio con lʼ estero SERVIZIO PROMOZIONE ALLʼ ESTERO SEGRETARIO GENERALE SERVIZIO AFFARI GENERALI Ufficio Relazioni con il Pubblico (in staff) GIUNTA PRESIDNTE CONSIGLIO ORGANIGRAMMA DELL ENTE Tab. II.10 - Organigramma della Camera di Commercio di Bergamo 97 La relazione sociale Al 31 dicembre 2004 il personale a tempo indeterminato in servizio alla Camera di Commercio di Bergamo ammonta a 124 unità, con una contrazione di 4 unità rispetto al 2003. Le cinque cessazioni dal servizio sono avvenute per pensionamento o mobilità verso altro ente, mentre l’unica assunzione è avvenuta con procedura di mobilità dall’esterno. L’azienda speciale è passata da 8 a 9 unità. Dalla ripartizione per profilo professionale della Camera emerge, oltre alla presenza di tre figure dirigenziali, la concentrazione delle risorse nel profilo C. L’analisi della composizione per sesso vede una prevalenza femminile sia nella Camera (75%) che nell’Azienda speciale (89%). Dal punto di vista anagrafico, le fasce d’età comprese tra i 30 e i 54 anni sono quelle più consistenti, con un’età media di 43 anni nel 2004 (era stata di 42 nel biennio precedente). Si registra inoltre un passaggio di oltre 10 unità dalla classe di anzianità di servizio compresa tra i 6 e i 10 anni a quella tra 11 e 15 anni. Una lettura coordinata di questi ultimi dati evidenzia come l’organico presenti la tendenza a rimanere complessivamente stabile negli ultimi anni. La gran parte del personale è in possesso di un titolo di scuola media superiore: 56 risorse su 133 complessive nel 2004, pari al 42,1%. Nel 2004, per la prima volta, il numero dei laureati (29,3%) ha superato il numero di quelli in possesso del titolo di studio di scuola dell’obbligo o di diploma biennale o triennale (28,6%). Tab. II.63 – Flusso del personale (a tempo indeterminato) della Camera di Commercio di Bergamo nel triennio 2002- 2004 2002 Cessazioni dal servizio Assunzioni Organico al 1° Gennaio Dimissioni volontarie Pensionamento Raggiunti limiti d’età Mobilità TOTALI Per concorso Trasformazione C.F.L. Mobilità TOTALI Organico al 31 Dicembre 118 2003 2004 1 129 2 2 2 3 13 4 1 1 14 129 2 3 128 128 3 2 5 1 1 124 Tab. II.64 – Ripartizione del personale (a tempo indeterminato) per profilo professionale della Camera e dell’Azienda speciale 2002 98 CCIAA Impiegati AS Dirigenti TOTALE impiegati TOTALE GENERALE Dirigenti TOTALE Profilo A Profilo B Profilo C Profilo D IV livello III livello II livello I livello Quadro 7 33 61 25 3 129 2 2 2 2003 2004 2 7 32 60 26 3 128 2 1 2 1 2 6 33 59 23 3 124 2 2 2 1 2 8 137 8 136 9 133 Tab. II.65 – Composizione del personale per sesso (2002-2004) DONNE CCIAA AS 2002 UOMINI 95 7 34 1 TOT. DONNE 129 8 2003 UOMINI 95 7 33 1 2004 UOMINI TOT. DONNE 128 8 93 8 TOT. 31 1 124 9 Tab. II.66 – Composizione del personale per classi di età (2002-2004) Età 2002 CCIAA 20-24 25-29 30-34 35-39 40-44 45-49 50-54 55-59 60-64 oltre 65 Totale 0 8 21 23 27 20 21 5 4 0 129 2003 AS 0 1 2 2 3 0 0 0 0 0 8 CCIAA 0 4 22 23 24 26 17 8 4 0 128 2004 AS CCIAA 0 1 1 2 4 0 0 0 0 0 8 AS 0 1 2 2 3 1 0 0 0 0 9 0 3 19 23 23 27 17 9 2 1 124 Tab. II.67 – Età media delle Risorse umane (2002-2004) Camera di Commercio Azienda Speciale 2002 2003 42 37 42 38 2004 43 39 99 La relazione sociale Tab. II.68 – Composizione del personale per anzianità di servizio (2002-2004) Classi di anzianità 2002 CCIAA AS 20 44 14 12 17 16 2 2 2 129 0-5 6-10 11-15 16-20 21-25 26-30 31-35 36-40 > 40 Totale 2003 CCIAA 19 42 16 12 13 15 7 2 2 128 3 5 8 AS 2004 CCIAA 20 26 27 15 9 10 11 4 2 124 3 5 8 AS 3 6 9 Tab. II.69 – Composizione del personale per titolo di studio (2002-2004) ETÀ 2002 CCIAA Scuola dell'obbligo/ Diplomi biennali o triennali Diploma scuola media superiore Laurea Totale AS 36 58 35 129 2003 CCIAA 34 58 36 128 4 2 2 8 AS 2004 CCIAA 34 53 37 124 4 2 2 8 AS 4 3 2 9 Delle 133 risorse assunte a tempo indeterminato, nel 2004 hanno raggiunto il numero di 26 (il 19,5%) coloro che hanno scelto di lavorare con l’orario part-time. Se consideriamo anche le forme contrattuali diverse dall’assunzione a tempo indeterminato, l’organico della Camera è stato integrato da altre 16 risorse (10 a tempo determinato e 6 con contratto interinale) e quello dell’Azienda speciale da altre 2 a tempo determinato. Tab. II.70 – Composizione del personale per tipologia contrattuale (2002-2004) Tipologia A tempo indet. (Full-time) A tempo indet. (Part-time) TOT. PARZIALE A tempo determinato Interinale TOTALE 100 2002 2003 2004 CCIAA AS CCIAA+AS CCIAA AS CCIAA+AS CCIAA AS CCIAA+AS 117 12 129 12 5 146 7 1 8 0 0 8 124 13 137 12 5 154 112 16 128 5 6 139 7 1 8 3 0 11 119 17 136 8 6 150 99 25 124 10 6 140 8 1 9 2 0 11 107 26 133 12 6 151 BENCHMARKING – IL SISTEMA PARETO L’indicatore Adeguatezza della pianta organica, calcolato come il rapporto tra il personale in servizio e il numero delle imprese attive su base 1000, registra per la Camera di Bergamo un valore decisamente inferiore a quello regionale e nazionale, che deve essere interpretato come una dotazione dell’organico fortemente contenuta. Tab. II.71 – Adeguatezza della pianta organica Valore CCIAA di Bergamo Valore medio CCIAA lombarde Valore medio CCIAA italiane 2002 2003 1,64 1,93 1,96 1,60 1,90 1,92 2004 1,52 1,84 1,87 Fig. II.11 – Adeguatezza della pianta organica 2 1,9 1,96 1,92 1,93 1,87 1,90 1,84 1,8 1,7 1,6 1,64 1,60 1,52 1,5 2003 2002 Bergamo Lombardia 2004 Italia L’indicatore Tasso di incidenza del personale dedicato ai servizi esterni – dato dal rapporto tra il numero degli addetti ai servizi esterni e il totale degli addetti – presenta un trend moderatamente negativo sui tre anni. Si osserva tuttavia un progressivo allineamento del valore provinciale e nazionale sulla media regionale. 101 La relazione sociale Tab. II.72 – Tasso di incidenza del personale dedicato ai servizi esterni 2002 2003 0,72 0,64 0,58 0,69 0,66 0,65 Bergamo Lombardia Italia 2004 0,68 0,66 0,67 Fig. II.12 – Tasso di incidenza del personale dedicato ai servizi esterni 0,8 0,72 0,7 0,64 0,69 0,68 0,66 0,65 0,67 0,66 0,6 0,58 0,5 2002 2003 Bergamo Lombardia 2004 Italia In un quadro di costante miglioramento delle competenze del personale, la formazione interna è ritenuta uno strumento essenziale dalla Camera di Commercio di Bergamo. Il 2004 ha visto una razionalizzazione dell’attività formativa interna: sono stati realizzati meno corsi (130 contro i 150 dell’anno precedente), che hanno coinvolto un minor numero di partecipanti, ma con maggiore durata (6,43 giornate in media contro 4,76 del 2003). Gran parte dei corsi ha riguardato le materie tecniche e specialistiche e quelle informative e telematiche. Una parte della formazione interna è stata affidata all’Azienda Speciale, che ha curato 21 dei 130 corsi realizzati. Tab. II.73 – Dati sui corsi di formazione del personale 2002 2003 2004 102 CCIAA AS CCIAA + AS CCIAA AS CCIAA + AS CCIAA AS CCIAA + AS N° PARTECIPANTI N° GIORNATE 261 0 261 455 44 499 448 34 482 633 0 633 714 30 744 807 30 837 N° CORSI 115 0 115 142 8 150 121 9 130 103 La relazione sociale Tab. II.74 – Valori relativi all’elaborazione dei dati ANNO 2002 2003 2004 I1 (N° GIORNATE/ N° PARTECIPANTI) 6,66 5,36 5,33 I2 (N° GIORNATE/ N° CORSI) 5,50 4,76 6,43 Tab. II.75 – Aree tematiche dei corsi di formazione del personale AREA TEMATICA Giuridica e normativa generale Organizzazione e personale Manageriale Comunicazione Economica e finanziaria Controllo di gestione Informativa e telematica Linguistico Internazionale Tecnico specialistica TOTALE N° CORSI N° PARTECIPANTI 11 5 2 8 9 1 23 14 7 40 120 132 11 3 32 21 2 116 39 9 83 448 LA COMUNICAZIONE: UNA FUNZIONE STRATEGICA DELLA CAMERA DI COMMERCIO L’informazione ai media e la comunicazione con cittadini e imprese è, per la Camera di Bergamo, molto più della semplice somma degli strumenti di divulgazione camerale. È una vera e propria funzione strategica, avviata a partire dal 1995 con l’attivazione dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico (tra i primi costituiti nel sistema camerale) e l’Ufficio Stampa. Tale funzione: ● prevede un approccio coordinato tra le funzioni di informazione (Ufficio Stampa) e comunicazione (Ufficio Relazioni con il Pubblico – URP) rispettando nello spirito e nella pratica i principi della legge n. 150/200019. L’evoluzione della funzione di comunicazione all’interno dell’ente ha anche beneficiato delle osservazioni e suggerimenti derivanti da indagini di customer satisfaction rivolte agli utenti dei servizi camerali, realizzate a partire dal 1999, indagini che si inseriscono nel processo di certificazione di qualità dell’ente; ● si qualifica come una “modalità” diffusa nei vari uffici camerali e che collega in rete l’intera struttura, garantendo continuità di informazione e comunicazione esterna ed interna. A partire dal 2004 la gestione complessa di questa “rete” di comunicazione si avvale di uno specifico software che consente la gestione per via informatica di tutte le fasi di trasmissione delle richieste di comunicazione/informazione e relative autorizzazioni dai vari uffici a Ufficio Stampa e URP e da questi ai rispettivi destinatari esterni ed interni. 104 L’attività di comunicazione della Camera di Bergamo ha ottenuto in questi anni diversi riconoscimenti a livello nazionale. Nel 2004, un progetto di comunicazione della Camera è stato premiato al concorso “Cento progetti al servizio dei cittadini”, promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica, in collaborazione con il Formez, nell’ambito del programma Cantieri PA. Il progetto – denominato La comunicazione: funzione strategica del sistema di qualità della Camera di Commercio – ha visto la realizzazione di un percorso valutativo finalizzato ad adottare comportamenti e prassi che rendano interdipendenti la qualità certificata dei servizi e la continuità della comunicazione interna/esterna. Nel 2005 la struttura di comunicazione dell’ente è stata chiamata insieme ad altre otto amministrazioni italiane, ritenute esperienze di eccellenza, a partecipare ad un progetto del Formez (Laboratorio BuoniEsempi) per la progettazione e sperimentazione di strumenti di valutazione dei sistemi di comunicazione interna delle pubbliche amministrazioni(20). I molteplici strumenti di comunicazione della Camera possono essere così suddivisi: ● informatici e telematici; ● editoriali; ● comunicati stampa; ● pubblicità ed eventi; ● strumenti di tipo interno; ● televisivi e telefonici. Legge 7 giugno 2000, n. 150 “Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni”. “Valutare la qualità della comunicazione interna” – Formez, Dipartimento della Funzione Pubblica – edizione Formez-Ufficio Stampa ed Editoria – giugno 2005. (19) (20) 105 La relazione sociale Tab. II.76 – Gli strumenti di comunicazione della Camera di Commercio di Bergamo TIPOLOGIA Informatici/telematici STRUMENTI Sito camerale (www.bg.camcom.it) Sito Azienda Speciale (www.bergamoformazione.it) Intranet camerale Editoriali Guida ai servizi Brochure istituzionale Notiziario mensile Benvenuto ai nuovi assunti Comunicati stampa Pubblicità ed eventi Fiere Spazi pubblicitari sulla stampa Conferenze e convegni Strumenti di tipo interno Tabelloni luminosi Box “Puntincontro” Tabelloni luminosi Televisivi/telefonici Manifesti e locandine Numero verde Televideo Televisione e radio STAKEHOLDER Imprese Utenti/Clienti ● Studi professionali ● Istituzioni e P.A. locale ● Associazioni di categoria ● Sistema camerale ● Risorse umane ● ● 106 CONTENUTI Facile accesso all’utenza per le informazioni e la modulistica; è stato completamente rinnovato nel 2004 Panoramica sui servizi offerti dall’Azienda Servizi informativi e operativi al personale, facilitando la circolazione delle informazioni Presentazione organica dei servizi offerti all’utenza Sintesi comunicativa delle caratteristiche economiche del territorio bergamasco e delle attività della Camera Notiziario cartaceo mensile Opuscolo contenente le informazioni utili per i neo-assunti della Camera di Commercio Comunicati forniti a quotidiani, radio, e tv (locali e non) Partecipazione con propri stand a fiere di rilevanza nazionale (Forum PA, Compa) Annunci pubblicitari su iniziative ed eventi di particolare significato attraverso l’acquisizione di spazi sulla stampa quotidiana e periodica Approfondimento di argomenti, al fine di sensibilizzare le imprese e le loro associazioni Collocati in punti strategici della città Box espositivi collocati nei diversi uffici della Camera, contenenti stampati, avvisi, pubblicazioni, oltre ai modelli per i suggerimenti e le segnalazioni degli utenti Notizie e novità sull’attività camerale (posti nei punti strategici della sede) Informazioni operative sintetiche ed immediate Messaggi preregistrati che informano su attività, servizi, scadenze, eventi Notizie camerali presenti nelle pagine di Televideo RAI 3 e su Televideo Bergamo TV Invio di comunicati stampa e acquisizione di spazi di approfondimento per iniziative e progetti di rilievo della Camera RICADUTE Miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia delle procedure interne ● Miglioramento della qualità dei servizi e loro adeguamento alle esigenze della clientela ● Modernizzazione della struttura ● Semplificazione della comunicazione interna ● Attivazione di un canale informativo costante con le imprese e i cittadini ● 2.7 - LA CAMERA DI COMMERCIO E IL SISTEMA SOCIALE Una parte dell’attività della Camera di Commercio produce effetti, oltre che sul tessuto economico della provincia, anche sui soggetti appartenenti al sistema sociale, in particolare al mondo culturale e al settore non profit. L’ente camerale, oltre ad essere tra i soci di 3 organizzazioni che hanno come scopo la promozione culturale (la Fondazione Orchestra Stabile di Bergamo, la Fondazione Bergamo nella Storia, l’Associazione Premio Nazionale di Narrativa Bergamo), ha erogato contributi alle seguenti organizzazioni: ● l’Accademia Internazionale di Bergamo per le Scienze Mediche Avanzate per l’organizzazione di corsi in cardiochirurgia toracica estesi agli specialisti cardiochirurgici di tutta Europa; ● la Comunità Ruah di Bergamo per l’inserimento degli immigrati; ● l’Ente Bergamaschi nel Mondo per la realizzazione del fitto calendario di iniziative in favore degli emigrati bergamaschi nel mondo. • la Fondazione Orchestra Stabile di Bergamo promuove la cultura e l’arte musicale, la formazione professionale dei quadri artistici e l’educazione musicale della collettività; nel 2004 ha proseguito la propria attività di programmazione e rappresentazione dei concerti di musica classica, oltre che di prestazione orchestrale per il Teatro Donizetti durante la Stagione Lirica; • la Fondazione Bergamo nella Storia si propone di allestire un museo storico che dia traccia dell’evoluzione della città sotto il profilo urbanistico, sociale, politico ed economico; • l’Associazione Premio Nazionale di Narrativa Bergamo organizza il Premio di Narrativa che si tiene ogni anno nella città di Bergamo (nel 2004 si è tenuta la XX edizione). Il Concorso per la premiazione della fedeltà al lavoro e al progresso economico è ormai un appuntamento tradizionale per la Camera dal 1956. Attribuisce un riconoscimento ai lavoratori e alle imprese bergamasche che hanno contribuito allo sviluppo economico e sociale del territorio. Nel 2004 sono stati premiati: ● 342 lavoratori e lavoratrici di ogni grado; ● 15 lavoratori del settore edilizio e minerario; ● 2 dirigenti d’azienda; ● 15 coltivatori diretti; ● 38 imprese industriali, commerciali, agricole e artigiane; ● 1 inventore. Infine, dal 1987 la Camera di Commercio attribuisce un riconoscimento onorifico agli operatori economici della provincia che si sono distinti per la costanza sul lavoro, l’impegno nell’esercizio dell’attività, il prestigio di carattere economico e morale. Nel 2004 sono stati assegnati riconoscimenti a 6 personalità appartenenti ai settori dell’agricoltura, industria, commercio, artigianato artistico, ricerca e cultura. STAKEHOLDER Imprese Consumatori ● Organismi non profit ● Sistema culturale ● Sistema scolastico-formativo ● Mondo del lavoro ● Ambiente RICADUTE ● ● ● ● Sostegno alle iniziative di promozione culturale Supporto all’integrazione sociale 107 La 108 CAPITOLO 3 Il rendiconto economico La parte finale del Bilancio sociale descrive le ricadute economiche generate dall’attività dell’Ente sugli stakeholder individuati mediante una riclassificazione a Valore aggiunto del Conto economico consolidato della Camera e dell’Azienda speciale, del quale si riportano le grandezze principali nella sottostante Tabella III.1. Tab. III.1 – Valori principali del Conto economico consolidato della Camera di Commercio di Bergamo 2003 Proventi Gestione corrente CdC Proventi Gestione corrente Az. Spec.(21) Oneri Gestione corrente CdC (22) Oneri Gestione corrente Az. Spec. Risultato Gestione corrente Saldo poste straordinarie (CdC + Az. Spec.) Ammortamenti (CdC + Az. Spec.) Accantonamenti (CdC + Az. Spec.) Rettifiche valori dell'attivo Rettifiche di costo e ricavo Risultato economico dell'esercizio 20.587.314 1.219.920 -15.739.550 -2.138.255 3.929.429 -35.192 -653.113 -406.560 -341.453 -119.887 2.373.224 2004 21.230.183 1.230.714 -16.639.598 -1.978.393 3.842.905 -64.632 -600.325 -300.725 -694.359 -13.706 2.169.158 Essendo il Valore aggiunto il parametro di valutazione del beneficio apportato alle diverse categorie di stakeholder, la riclassificazione dei dati di bilancio viene operata allo scopo di ottenere due prospetti bilancianti: uno riguardante la produzione del Valore aggiunto, che illustra come l’ente crea ricchezza, un altro riguardante la distribuzione del Valore aggiunto, che spiega come la ricchezza creata viene distribuita agli stakeholder. 3.1 – LA PRODUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO La produzione del Valore aggiunto altro non è che la riclassificazione a scalare del Conto economico, che avviene a partire dal Valore globale della produzione (VGP), ovvero dall’insieme dei proventi conseguiti dalla Camera e dall’Azienda speciale, al netto dei rimborsi di entrate e proventi e tenuto conto della consistenza delle rimanenze. Nel 2004 il Valore globale della produzione è stato pari a 22.399.655 euro, con un incremento del 3,6% rispetto al 2003. Il diritto annuale si conferma la voce d’entrata principale, rappresentando oltre i 2/3 del Valore globale della produzione. (21) (22) al netto dei trasferimenti provenienti dalla CdC. al netto dei trasferimenti all’Azienda Speciale. 109 Il rendiconto economico Tab. III.2 – Determinazione del Valore globale della produzione PROVENTI DELLA CDC E DELL’AZIENDA SPECIALE Diritto annuale Diritti di segreteria e oblazioni Proventi da gestione di servizi Contributi e trasferimenti Altri proventi CdC Proventi propri Az. Speciale Altri proventi Az. Speciale Rimborsi di entrate e proventi diversi Variazioni rimanenze VALORE GLOBALE DELLA PRODUZIONE (VGP) 2003 € 14.757.101 3.896.036 126.374 75.905 1.731.897 1.216.029 3.891 -66.538 -119.887 21.620.808 2004 % 68,3% 18,0% 0,6% 0,4% 8,0% 5,6% 0,0% -0,3% -0,6% 100,0% € % 15.144.589 4.375.593 431.644 98.177 1.180.180 1.222.623 8.091 -47.536 -13.706 22.399.655 67,6% 19,5% 1,9% 0,4% 5,3% 5,5% 0,1% -0,2% -0,1% 100,0% Il Valore aggiunto relativo alla gestione caratteristica dell’ente (definito come Valore aggiunto caratteristico lordo - VACL) si ottiene sottraendo dal Valore globale della produzione i Costi strutturali, ovvero i costi per l’acquisizione dei beni e dei servizi esterni che servono al funzionamento della struttura camerale (funzionamento, automazione, rappresentanza, pubblicità, consulenze). Aggiungendo il saldo della gestione accessoria e straordinaria, si perviene infine ad individuare la grandezza che misura la ricchezza prodotta dall’Ente: il Valore aggiunto globale lordo (V. Tab. III.3). Tale ricchezza ha visto un accrescimento del 2,5% nel 2004 rispetto all’esercizio precedente, nonostante il peggioramento del saldo relativo alla gestione extra-caratteristica. Tab. III.3 – Prospetto di produzione del Valore aggiunto 2003 2004 Var.% 2004/2003 Valore globale della produzione (vgp) Costi strutturali Valore aggiunto caratteristico lordo (vacl) Saldo gestione accessoria Saldo gestione straordinaria Saldo gestione extra-caratteristica Valore aggiunto globale lordo (vagl) 110 21.620.808 -2.262.433 19.358.375 -322.434 -54.210 -376.644 18.981.731 22.399.655 -2.179.806 20.219.849 -694.359 -64.632 -758.991 19.460.858 +3,6% -3,7% +4,5% +115,3% +19,2% +101,5% +2,5% 3.2 – LA DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO Con la distribuzione del Valore aggiunto si vuole illustrare il modo in cui la ricchezza viene apportata al sistema degli stakeholder. Il Valore aggiunto globale lordo è dunque rappresentato come sommatoria delle remunerazioni (destinazioni di valore) conferite agli stakeholder della Camera (Tab. III.4), nel caso in esame classificati come segue: il sistema economico-produttivo, gli altri enti del sistema camerale, la Pubblica Amministrazione, il personale dell’Ente, il sistema sociale e l’Ente stesso. Tab. III.4 - Prospetto di distribuzione del Valore aggiunto 2003 2004 Var.% 2004/2003 Valore destinato al sistema economico-produttivo Valore destinato ad altri Enti del sistema camerale (quote associative e trasferimenti) Valore destinato alla Pubblica Amministrazione (Oneri fiscali) Valore destinato al Personale dell’Ente Valore destinato al sistema sociale Valore destinato all’Ente (Risultato dell'esercizio e ammortamenti) VALORE AGGIUNTO GLOBALE LORDO 7.776.639 8.288.300 +6,6% 2.261.341 2.309.693 +2,1% 451.930 5.422.853 42.631 502.138 5.382.736 208.508 +11,1% -0,7% +389,1% 3.026.337 18.981.731 2.769.483 19.460.858 -8,5% +2,5% L’analisi della distribuzione del Valore aggiunto in termini percentuali fa emergere come le quote maggiori di valore siano state attribuite al sistema economico-produttivo ed al personale, destinatari rispettivamente del 42,6% e del 27,7%. La remunerazione dell’Ente ammonta a poco più del 14% del Valore aggiunto globale lordo, mentre quella degli altri Enti del sistema camerale è appena al di sotto del 12%. Quote più basse sono ascrivibili alla Pubblica amministrazione ed al sistema sociale, pari rispettivamente al 2,6% e all’1,1% del totale. Fig. III.1 - Distribuzione del Valore aggiunto tra le categorie di stakeholder Ente 14,2% Sistema sociale 1,1% Sistema economicoproduttivo 42,6% Personale 27,7% Pubblica Amministrazione 2,5% Altri Enti del sistema camerale 11,9% 111 Il rendiconto economico Il sistema economico-produttivo è il beneficiario diretto dell’attività della Camera, in quanto racchiude i destinatari dei servizi amministrativi, di regolazione del mercato e promozionali. L’apporto di cui ha beneficiato, in questa fase dell’analisi limitata ai soli oneri diretti sostenuti dalla Camera di Commercio per l’ergazione di tali servizi, è stato di 8.288.300 euro nel 2004, con un incremento del 6,6% rispetto all’anno precedente. Un incremento più basso (+2,1%) ha fatto registrare la remunerazione degli altri enti del sistema camerale, tramite i quali la Camera realizza ulteriori interventi, a livello provinciale e sovra-provinciale, a vantaggio del sistema economico-produttivo. La remunerazione conseguita dalla Pubblica amministrazione attraverso l’imposizione fiscale è cresciuta da poco più di 450.000 euro a oltre 500.000 euro (+11,1%). Il personale che lavora nell’Ente e nell’Azienda speciale è titolare anch’esso di una remunerazione riconducibile agli emolumenti e alle risorse impiegate per il trattamento previdenziale e per l’aggiornamento professionale. Il valore ad esso destinato ha visto una lieve contrazione rispetto al 2003 (-0,7%), scendendo appena al di sotto dei 5,4 milioni di euro. Tab. III.5 - Dettaglio della remunerazione del personale 2003 Competenze (CCIAA+AS) Oneri sociali (CCIAA+AS) Accantonamento TFR (CCIAA+AS) Altri oneri (CCIAA+AS) TOTALE 3.815.590 884.137 425.356 297.770 5.422.853 2004 3.823.823 942.327 300.725 315.861 5.382.736 La remunerazione meno consistente in valore assoluto, quella relativa al sistema sociale, ha fatto registrare un notevole incremento nel 2004, dato che il suo valore si è quasi quintuplicato, arrivando a superare i 200.000 euro. Nell’ambito della distribuzione del valore, lo stesso Ente è titolare di una remunerazione, riconducibile al risultato d’esercizio e agli ammortamenti (intesi come costi sostenuti per ricostituire il capitale). Nel 2004 si conferma la tendenza, già registrata nella precedente edizione del Bilancio sociale, ad una contrazione della remunerazione dell’Ente, che rimane comunque consistente ma scende al di sotto dei 3 milioni di euro (-8,5% rispetto al 2003). Tab. III.6 - Dettaglio della remunerazione dell’Ente 2003 Risultato dell'esercizio (CCIAA+AS) Ammortamenti (CCIAA+AS) TOTALE 112 2.373.224 653.113 3.026.337 2004 2.169.158 600.325 2.769.483 FIG. III.2 - Produzione e distribuzione del Valore aggiunto: una rappresentazione grafica 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 Valore globale della produzione Costi strutturali Valore aggiunto caratteristico lordo Gestione accessoria e straordinaria Valore aggiunto globale e lordo Sistema economico - produttivo Altri Enti sistema camerale PA Personale Sistema sociale Ente La remunerazione del sistema economico-produttivo, così come calcolata finora, fa riferimento unicamente alle risorse erogate direttamente dall’ente camerale o utilizzate per l’acquisto di beni e servizi. Anche le risorse per remunerare il personale vengono in buona parte destinate all’erogazione dei servizi resi a vantaggio delle imprese e degli altri soggetti che compongono il sistema economico-produttivo (amministrativi, regolazione del mercato, internazionalizzazione, innovazione, infrastrutture, studi, formazione, marketing territoriale e sviluppo locale, contributi alle imprese). Poiché l’Ente è dotato di un sistema di controllo di gestione per centri di costo, si è in grado di integrare la remunerazione del sistema economico-produttivo con i costi del personale direttamente imputabili ai vari servizi, pervenendo così ad una diversa configurazione del Valore aggiunto distribuito (V. tab. III.7). 113 Il rendiconto economico Tab. III.7 - Prospetto della Distribuzione del Valore aggiunto comprensivo del costo del personale interno dedicato al sistema economico-produttivo (Euro) Valore destinato al Sistema economico-produttivo (comprensivo del costo del personale direttamente imputabile) Valore destinato agli altri Enti del sistema camerale Valore destinato alla Pubblica Amministrazione Valore destinato al Sistema Sociale Valore destinato al personale per la parte non imputata al sistema economico-produttivo Valore destinato all’Ente VALORE AGGIUNTO GLOBALE LORDO 2003 2004 11.005.363 2.261.341 451.930 42.631 11.490.467 2.309.693 502.138 208.508 2.194.129 3.026.337 18.981.731 2.180.569 2.769.483 19.460.858 La remunerazione del sistema economico-produttivo, ricalcolata in base alle suddette modalità, è cresciuta del 4,4% rispetto al 2003 e rappresenta ora il 59% del Valore totale distribuito, mentre la remunerazione residua del personale ammonta all’11,2%. Fig. III.3 - Distribuzione del Valore aggiunto: imputazione del costo del personale ai servizi per il sistema economico-produttivo Sistema economico-produttivo 42,6% Altri Enti sistema camerale 11,9% 59,0% Sistema economico-produttivo PA Sistema sociale Personale 2,6% 27,7% 11,9% Altri Enti sistema camerale 2,6% PA 11,2% Ente 1,1% 14,2% 1,1% 14,2% Personale Sistema sociale Ente Questa destinazione di valore può essere analizzata nel dettaglio esaminando le diverse tipologie di servizio che concorrono a determinarla: ● servizi amministrativi; ● regolazione del mercato; ● internazionalizzazione; ● innovazione; ● infrastrutture; ● studi e informazione economica; (23) ● formazione ; (24) ● marketing territoriale e sviluppo locale ; ● contributi alle imprese. 114 Tab. III.8 - Apporti al sistema economico-produttivo in base ai servizi erogati (2004) PERSONALE Servizi amministrativi Regolazione del mercato Internazionalizzazione Innovazione Infrastrutture Studi e informazione economica Formazione (+ creazione di nuova impresa) Marketing territoriale e sviluppo locale (+ Politica integrata per il turismo) Contributi alle imprese Totale BENI E SERVIZI(25) DI TERZI 1.512.735 536.065 284.095 0 0 502.950 179.956 581.981 188.082 815.101 405.673 14.033 224.750 1.852.825 92.247 94.118 3.202.167 1.897.439 2.308.416 8.288.300 TOTALE 2.094.716 724.147 1.099.196 405.673 14.033 727.700 2.032.781 % 18,2% 6,3% 9,6% 3,5% 0,1% 6,3% 17,7% 1.989.686 17,3% 2.402.534 20,9% 11.490.467 100,0% Fig. III.4 - Apporti al sistema economico - produttivo in base ai servizi erogati (2004) Servizi amministrativi 18,2% Contributi alle imprese 20,9% Regolazione del mercato 6,3% Internazionalizzazione 9,6% innovazione 3,5% Marketing territoriale e sviluppo locale 17,3% Formazione 17,7% Studi e informazione economica 6,3% Ifrastrutture 0,1% I servizi di cui risulta aver maggiormente beneficiato il sistema economico-produttivo sono quelli riconducibili ai contributi alle imprese (20,9%); seguono i servizi amministrativi (18,2%), la for mazione (17,7%) il Marketing territoriale e lo sviluppo locale (17,3%). L’internazionalizzazione raggiunge quasi il 10% della destinazione di valore complessiva, mentre sia la regolazione del mercato che gli studi e l’infor mazione economica si attestano al 6,3%. Un’incidenza più bassa in termini percentuali si registra per l’innovazione (3,5%) e per le infrastrutture (0,1%), due settori nei quali, peraltro, gli interventi realizzati avvengono soprattutto attraverso società partecipate (che non compaiono quindi nel Conto economico). (23) Questa voce fa riferimento a due diversi paragrafi della Relazione sociale (Cap. 2, paragrafo 2.4: “La formazione” e “La creazione d’impresa”) le cui attività, in sede di riclassificazione, si è preferito mantenere aggregate per motivi di confrontabilità rispetto al precedente Bilancio sociale. (24) Questa voce fa riferimento a due diversi paragrafi della Relazione sociale (Cap. 2, paragrafo 2.4: “Il Marketing territoriale e lo sviluppo locale” e “La politica integrata per il turismo”) le cui attività, in sede di riclassificazione, si è preferito mantenere aggregate per motivi di confrontabilità rispetto al precedente Bilancio sociale. (25) Contributi diretti e per l’acquisto di beni e servizi da terzi. 115 Il rendiconto economico Dal punto di vista dell’apporto del personale, le attività più tradizionali della Camera – servizi amministrativi, regolazione del mercato, studi e infor mazione economica – risultano quelle con un impiego più intenso del capitale umano. Nelle altre attività, le risorse sono impiegate maggiormente per acquisire beni e servizi all’esterno o sono direttamente trasferite al sistema economico-produttivo, come nel caso dei contributi alle imprese. 116 APPENDICE Il gruppo di lavoro GRUPPO DI LAVORO INTERNO Carlo Spinetti Segretario Generale Cristiano Arrigoni Giovanni Capelli Giuseppe Cattaneo Anna Maria Colitti Vincenza Gizzo Andrea Locati Paolo Longoni Emanuele Prati Ines Savoldelli Carla Tobaldo Alfredo Valenti Si ringrazia tutto il personale per la preziosa collaborazione e l’Ufficio Stampa - URP per l’attività di coordinamento. CONSULENZA E METODOLOGIA Giancarlo Cipriano (Retecamere) Project Manager Retecamere Irene Barbon Biagio Caino Karen Carrelli Federica Ricci Progetto Grafico: Informa s.r.l. - Stampa: Maggioni Lino s.r.l. Finito di stampare nel dicembre 2005 117 24121 Bergamo - Largo Belotti, 16 Tel. 035 4225111 Fax 035 226023 e-mail: [email protected] http://www.bg.camcom.it