Indice
INTRODUZIONE
Lettera del Presidente
Nota metodologica
Guida alla lettura
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7
8
9
CAPITOLO 1 - L’IDENTITÀ DELLA CAMERA DI COMMERCIO
1.1
La missione
1.2
I valori
1.3
Il disegno strategico
1.4
L’assetto istituzionale
1.5
Il sistema della Camera di Commercio
1.6
Il contesto socio-economico provinciale
10
10
12
12
15
18
20
CAPITOLO 2 – LA RELAZIONE SOCIALE
2.1
L’identificazione degli stakeholder
2.2
I servizi amministrativi di tipo anagrafico e certificativo
Il Registro delle Imprese
L’Albo delle Imprese Artigiane
Il REC, gli Albi, i Ruoli e gli Elenchi
Gli atti e i certificati per il commercio estero
Le funzioni amministrative in materia ambientale
2.3
I servizi di regolazione del mercato
L’arbitrato e la conciliazione
La verifica sulle clausole inique nei contratti
La registrazione di brevetti industriali e marchi
Le attività di metrologia legale
La pubblicazione dei protesti cambiari
La rilevazione dei prezzi
Le altre competenze in materia di regolazione del mercato
2.4
La promozione del sistema socio-economico locale
A La politica integrata per il turismo
B Il marketing territoriale e lo sviluppo locale
C L’internazionalizzazione e la globalizzazione delle imprese
D La politica delle infrastrutture
E Il sostegno all’innovazione
F Gli studi e l’informazione economica
G La formazione
H La creazione d’impresa
I I contributi alle imprese, la finanza e l’accesso al credito
2.5
I rapporti istituzionali ed il sistema di governo locale
2.6
Le risorse umane e la modernizzazione della Camera di Commercio di Bergamo
2.7
La Camera di Commercio e il sistema sociale
27
27
30
32
33
34
38
39
41
41
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44
45
45
46
49
51
59
63
69
72
75
76
80
88
91
96
107
CAPITOLO 3 – IL RENDICONTO ECONOMICO
3.1
La produzione del Valore aggiunto
3.2
La distribuzione del Valore aggiunto
109
109
111
APPENDICE: IL GRUPPO DI LAVORO
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Introduzione
LETTERA DEL PRESIDENTE
Con questa seconda edizione del bilancio sociale - anno 2004 - , la Camera di
Commercio di Bergamo risponde all’impegno di confermare la propria volontà di rafforzare l’informazione e la comunicazione con le imprese e con i protagonisti dello sviluppo economico del territorio .
Pubblicare il bilancio sociale dell’ente è una scelta strategica, è segnale non equivocabile
di volontà di confronto e dialogo con l’articolato mondo della società e dell’economia
bergamasca, delle sue istituzioni e del mondo associativo.
La Camera di Commercio di Bergamo è stata spesso chiamata in questi ultimi anni a
svolgere un ruolo di stimolo e di coordinamento per importanti progetti e iniziative in
grado di supportare lo sviluppo economico della provincia.
L’ente camerale ha contribuito alla progettazione e alla realizzazione di nuove infrastrutture, alla promozione di innovazione tecnologica delle imprese, alla formazione continua
degli imprenditori, alla promozione del territorio, della sua cultura e delle bellezze artistiche e naturali.
Il bilancio sociale, più che una serie di numeri, offre la possibilità di cogliere il valore
sociale prodotto, l’utilità del lavoro svolta a favore di cittadini, imprese, istituzioni, associazioni, mondo del lavoro. Da questa lettura devono discendere, le auspichiamo, valutazioni e nuove proposte. E poi condivisione di nuovi obbiettivi.
La direzione non può che essere una sola. L’impegno, la conferma di impegno, a promuovere il benessere sociale ed economico di questa provincia bergamasca, di chi ci vive e
lavora.
Con questo augurio presento questa seconda edizione del bilancio sociale della nostra
Camera di Commercio.
Roberto Sestini
Bergamo, 18 novembre 2005
7
Introduzione
NOTA METODOLOGICA
La Camera di Commercio di Bergamo, con il Bilancio sociale 2004, ripropone l’esperienza avviata con la precedente edizione relativa agli esercizi 2001-2003. Questa scelta
testimonia la volontà dell’ente di tradurre la rendicontazione sociale in un impegno
annuale che affianchi e contribuisca a valorizzare il bilancio economico.
Il Bilancio sociale rappresenta, infatti, lo strumento di rendicontazione delle attività svolte
da una organizzazione nei confronti dei propri portatori d’interesse (detti anche “stakeholder”) e ha l’obiettivo di comunicare e trasferire all’esterno la conoscenza sulla distribuzione del valore sociale prodotto.
Il documento è stato realizzato secondo una metodologia che Retecamere ha sperimentato
applicando le migliori tecniche, i principi di redazione e le prassi professionali più evolute.
Per quanto riguarda l’articolazione del documento, si è fatto riferimento alla ripartizione
in tre sezioni raccomandata dal Gruppo di Studio sul Bilancio sociale (GBS).
La prima sezione delinea l’identità dell’ente (missione, strategie, valori, sistema-Camera,
assetto istituzionale, oltre ad un quadro socio-economico provinciale descrittivo del contesto
in cui la Camera opera) e gli “impegni” che da questa scaturiscono in quanto amministrazione pubblica.
La seconda sezione – definita relazione sociale – contiene la mappatura degli stakeholder
e la descrizione delle attività, dei progetti e delle iniziative realizzate dalla Camera di
Commercio. La descrizione è completata da alcuni indicatori qualitativi e quantitativi che
rilevano i risultati conseguiti dall’ente.
La terza sezione, infine, chiamata rendiconto economico, riporta la riclassificazione del
conto economico a valore aggiunto dell’ente e la relativa ripartizione della remunerazione
agli stakeholder.
In questa edizione del Bilancio sociale è stata implementata e arricchita la funzione di
“ascolto” degli stakeholder, uno dei requisiti del processo di rendicontazione sociale, attraverso:
- la realizzazione di tavoli di discussione e interviste con esponenti delle categorie di
stakeholder;
- l’integrazione nel processo di strumenti che la Camera utilizza ordinariamente nella
gestione quotidiana delle proprie utenze.
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Introduzione
GUIDA ALLA LETTURA
Rispetto alla precedente edizione del Bilancio sociale, sono stati inseriti nel paragrafo
riguardante i servizi promozionali (paragrafo 2.4 della Relazione sociale) due nuovi sottoparagrafi: “La politica integrata per il turismo” e “La creazione d’impresa” enucleati
rispettivamente da “Il marketing territoriale e lo sviluppo locale” e da “La formazione”.
Questa suddivisione risponde all’esigenza di articolare al meglio i contenuti, data la grande mole di informazioni riguardanti tali argomenti. Ai fini della riclassificazione economica di cui al capitolo 3 (Rendiconto economico), le voci sono state nuovamente aggregate
per consentire la confrontabilità con i dati della precedente edizione.
Al termine di ogni paragrafo della Relazione sociale vengono riportate delle tabelle
(“stakeholder/ricadute”) che intendono fornire una lettura sintetica ed immediata dei soggetti interessati e dei risultati conseguiti attraverso le attività della Camera ivi desritte.
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CAPITOLO 1
L’identità della Camera di Commercio
1.1 – LA MISSIONE
La Camera di Commercio di Bergamo è un ente autonomo di diritto pubblico che svolge compiti
di interesse generale per il sistema delle imprese della provincia e ne promuove lo sviluppo nell’ambito dell’economia locale. La Camera è un’autonomia funzionale, ovvero una “istituzione autonoma rappresentativa di un settore particolare della società” come la definisce la Legge Bassanini. Le
sue funzioni sono:
amministrative, riassumibili nella tenuta del Registro delle Imprese e di altri Albi, Ruoli ed
Elenchi, oltre che nel rilascio di certificati, autorizzazioni e licenze;
● di regolazione del mercato, tese a garantire la correttezza e la trasparenza nei rapporti delle
imprese tra loro e nei confronti dei consumatori;
● di promozione del sistema economico locale, attraverso iniziative nel campo della formazione,
dell’internazionalizzazione, dell’innovazione, delle infrastrutture, della finanza per le imprese e
dell’accesso al credito, del marketing territoriale e dello sviluppo locale;
● di monitoraggio, studio e analisi dei dati sull’economia locale per fornire l’informazione necessaria
per una maggiore conoscenza della realtà socio-economica.
●
La missione della Camera di Commercio di Bergamo ha comunque una portata più ampia rispetto
ai compiti che le sono attribuiti dalle disposizioni di legge e riguarda il modo in cui viene vissuto ed
interpretato il ruolo di amministrazione pubblica al servizio della collettività locale.
La Camera esprime l’essenza dei propri obiettivi nello slogan “essere al servizio dei valori bergamaschi”. Sono valori che fanno riferimento ad un’etica del lavoro vissuta come fattore di promozione fondamentale, in grado di caratterizzare fortemente il territorio e i soggetti che operano al
suo interno. Vivere questa etica del lavoro come elemento totalizzante può far sottovalutare, tuttavia, l’importanza di alcuni fattori chiave quali la valorizzazione culturale, l’innovazione, la formazione e l’aggiornamento.
La Camera, consapevole che essere al servizio dei valori bergamaschi significa anche riconoscere i
limiti alla loro piena valorizzazione, si propone dunque la missione di sviluppare non solo ciò che è
già universalmente riconosciuto – la grande capacità di lavoro – ma anche altre risorse non altrettanto valorizzate: l’ingegno, la capacità di innovazione e di organizzazione d’impresa, oltre ai tesori naturali e alle opere d’arte che rappresentano un patrimonio inestimabile di questo territorio.
La Camera di Commercio ritiene inoltre fondamentale “rinnovarsi per rinnovare”, per offrire un
servizio sempre più efficiente e vicino alle esigenze dell’utenza. Il processo di riforma della PA, avviato a partire dal 1990, ha portato, in primo piano i concetti di efficacia ed efficienza dell’azione
amministrativa. Le modifiche del contesto normativo si sono accompagnate all’emergere di nuove
esigenze da parte degli utenti. Per alcune attività essi rimanevano utenti obbligati, per altre funzioni camerali (definite dalla legge 580 del 1993), diventavano clienti da soddisfare.
In questo contesto, la Camera ha provveduto, negli anni tra il 1993 ed il 1995, ad un riposizionamento strategico che ha portato ad una riorganizzazione interna e ad una ridefinizione delle modalità operative. In seguito a tale processo, la Camera di Commercio di Bergamo ha intrapreso il cammino della certificazione di qualità attraverso una politica graduale scandita dalle seguenti tappe:
-certificazione del Registro Imprese secondo la ISO 9002 (nel 1997);
-certificazione dell’intero ente camerale bergamasco - prima Camera di Commercio in Italia secondo la ISO 9001 (nel 1999);
-certificazione della Camera di Commercio e dell’Azienda speciale “Bergamo Formazione”
secondo le nuove norme VISION 2000 (nel 2003).
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Si tenga presente che l’estensione della certificazione da un singolo ufficio (il Registro Imprese) all’intera Camera è avvenuta su istanza del personale, che l’ha esplicitamente richiesta, a testimonianza
di una scelta largamente condivisa e interiorizzata dalla struttura.
In virtù di questo percorso, la Camera di Commercio di Bergamo può essere oggi definita come un
ente capace di:
creare progettualità, intesa come capacità di captare i bisogni del mondo imprenditoriale,
rielaborarli al proprio interno e ritrasmetterli all’attenzione delle imprese;
● gestire le proprie attività attraverso strumenti che permettono di tenerle sotto controllo e quindi
di modificarne la realizzazione nel caso di scostamento dagli obiettivi prefissati.
●
Un altro elemento saliente è la connessione con organismi, istituzioni e associazioni di categoria. La
Camera si caratterizza anche per essere un “nodo” di un più ampio sistema a rete - il sistema camerale - all’interno del quale interagisce con altre strutture in Italia e all’estero.
Gli elementi che contribuiscono a definire la missione dell’ente camerale bergamasco possono essere così riepilogati:
la caratterizzazione quale autonomia funzionale determinata dalla riforma della PA
e le funzioni che da questa derivano;
● l’essere al servizio dei valori bergamaschi;
● l’essere parte di un sistema a rete;
● i legami con il territorio ed il ruolo di rappresentanza delle imprese.
●
Componendo questi elementi in un quadro unitario, si intuisce un sistema di relazioni con un insieme articolato di categorie sociali (gli stakeholder) che verrà meglio descritto e precisato nel seguito
di questo Bilancio sociale, quando sarà effettuata la loro puntuale identificazione (V. infra, par. 2.1).
Fig. I.1 – Rappresentazione della missione della Camera di Commercio di Bergamo
Territorio di
riferimento
Funzioni e attività
CdC di
Bergamo
anagrafico - certificative
Stakeholder
regolazione del mercato
sviluppo e promozione
monitoraggio, studio e analisi
sistema camerale (rete)
CdC come
“autonomie funzionali”
Processo di riforma della P.A.
Valori
bergamaschi
Rappresentanza
delle imprese e del
sistema economico
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L’identità della Camera di Commercio
1.2 – I VALORI
I valori rappresentano per la Camera di Commercio l’infrastruttura intangibile sulla quale viene
costruito il disegno strategico. Si ispirano al tessuto sociale nel quale la Camera opera e diventano
essi stessi ispiratori di quel contesto. Il sistema economico viene dunque arricchito dal patrimonio di
qualità decisionali, umane ed operative degli uomini che appartengono alla struttura camerale.
I valori di riferimento della Camera di Commercio di Bergamo, intesi come insieme dei principi ispiratori delle scelte strategiche, delle decisioni politiche e dei comportamenti operativi, possono essere
ricondotti ai seguenti punti:
efficacia, efficienza ed economicità dell’azione amministrativa, che si traducono nella ricerca
del miglioramento continuo delle prestazioni da parte della struttura camerale;
● propensione all’innovazione, sia all’interno che all’esterno dell’Ente;
● integrazione, coordinamento e flessibilità della struttura operativa;
● perseguimento di una politica della qualità che ispira in generale la gestione dell’ente
e l’erogazione dei servizi;
● attenzione all’utenza, intesa come soddisfazione delle esigenze espresse e inespresse
di chi richiede i servizi;
● trasparenza, anche attraverso la comunicazione interna ed esterna della politica dell’Ente;
● networking, nel senso di capacità di operare in rete;
● gestione del personale volta a favorire l’interazione, l’interfunzionalità, il coinvolgimento
e la responsabilizzazione;
● apertura verso il contesto economico internazionale, accompagnando la propensione
dell’economia provinciale ad intrattenere rapporti con l’estero;
● spirito di collaborazione tra il mondo economico e quello scolastico-culturale.
●
1.3 – IL DISEGNO STRATEGICO
Il disegno strategico della Camera di Commercio di Bergamo può essere interpretato ed illustrato
in base a due chiavi di lettura:
● secondo una logica intersettoriale, ovvero per rispondere in maniera trasversale alle esigenze
generali del sistema economico;
● secondo una logica settoriale, che significa intervenire in maniera mirata nell’ambito di specifici
settori dell’economia provinciale.
Sotto il primo punto di vista, sono individuabili 10 linee strategiche intersettoriali, ciascuna con
obiettivi specifici da perseguire e strumenti operativi finalizzati al loro raggiungimento.
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Tab. I. 1 - Strategie e obiettivi della Camera di Commercio di Bergamo
STRATEGIA
Migliorare l’efficienza
e la qualità dell’organizzazione
Rafforzare la centralità
del “cliente”
Migliorare la qualità
dei servizi certificativi
Potenziare il ruolo di
Ente regolatore del mercato
Consolidare la competitività
del territorio
Favorire la diffusione dell’innovazione tecnologica
Valorizzare le R.U. delle imprese
Consolidare le iniziative
imprenditoriali
Contribuire al potenziamento
e ammodernamento
delle infrastrutture
Supportare la penetrazione degli
operatori locali sui mercati esteri
OBIETTIVI
Adeguare e modernizzare
la struttura
● Accelerare il processo
di innovazione tecnologica
dei servizi interni
●
●
●
Soddisfare pienamente
le esigenze dell’utenza
Rendere affidabili e tempestivi i
processi
Agevolare l’uso dei mezzi
di giustizia alternativa
● Approfondire le altre funzioni in
materia di regolazione del mercato
●
●
●
Accrescere i fattori di attrazione
degli investimenti produttivi
sul territorio
Favorire la diffusione dei processi
di innovazione tecnologica
soprattutto per le PMI
Creare figure professionali
qualificate
● Riqualificazione
delle competenze
●
●
●
●
Agevolare l’accesso al credito
Favorire l’adozione da parte
delle aziende di strumenti
innovativi di gestione
Contribuire al decongestionamento
e al miglioramento della mobilità
Sviluppare
l’internazionalizzazione
● Consolidare la presenza sui
mercati tradizionali
● Aprire nuovi mercati
●
STRUMENTI UTILIZZATI
Sistema qualità
Controllo di gestione
● Informatizzazione dei servizi interni
●
●
Indagini di customer satisfaction
Fissazione di standard di qualità
di servizio
● Rilevazione delle esigenze
della clientela
●
●
●
Informatizzazione delle procedure
Accordi con le Associazioni
di categoria e ordini professionali
● Formazione dipendenti camerali
● Attività informativa
●
●
●
●
●
Progetto Marketing territoriale
Promozione delle produzioni locali
Polo per l’innovazione tecnologica
Partecipazione alla società Servitec
Attività del Punto Nuova Impresa
PNI e di Bergamo Formazione
●
●
●
●
Erogazione di contributi
Informazioni sui programmi
nazionali e comunitari relativi ad
agevolazioni finanziarie e fiscali
Partecipazione a società
(Autostrade Lombarde, Sacbo,
Sibem, Porta Sud)
Partecipazione a manifestazioni
fieristiche
● Ufficio di Shanghai-Pudong (Cina)
● Società partecipata Assist
●
13
L’identità della Camera di Commercio
Le linee strategiche sono coniugate a livello settoriale nei seguenti settori d’intervento:
● agricoltura ● industria ● artigianato ● commercio ● turismo ● trasporti.
Tab. I.2 – Linee strategiche settoriali della Camera di Commercio di Bergamo
SETTORE
Agricoltura
STRATEGIA
Favorire:
interventi strutturali sul sistema
delle imprese
● interventi mirati per alcune produzioni specifiche
● cooperazione con altri attori locali
●
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STRUMENTI
Iniziative per favorire i processi di
certificazione della qualità e della
sicurezza alimentare
● Valorizzazione della “tipicità”
● Formazione degli operatori
● Sostegno ai Consorzi fidi
●
Industria
Favorire il consolidamento del com- ● Bandi per informatizzazione
parto manifatturiero
aziendale e controllo di gestione
● Formazione permanente per
imprenditori, dirigenti, dipendenti
● Internazionalizzazione
delle imprese
● Ricerca e innovazione
Artigianato
Realizzare azioni – concordate
con gli altri “attori” del sistema –
per garantire competitività
alle piccole imprese del settore
Commercio
Governare il processo
di cambiamento della rete
distributiva
Turismo
Favorire una politica di
“turismo di sistema”
Trasporti
Migliorare la mobilità
e la circolazione di merci
e di persone
Credito (rafforzamento dei fondi di
garanzia per il credito agevolato e
contributi per investimenti
di carattere innovativo)
● Innovazione tecnologica
● Iniziative di formazione
● Partecipazione a fiere
●
Agevolazioni al credito
(consorzi fidi)
● Iniziative di formazione
● Innovazione tecnologica
●
Promozione del marchio
di qualità delle imprese alberghiere
● Valorizzazione turistica
e promozione del territorio
● Sostegno alla partecipata
Agenzia per il Turismo
●
Partecipazione alla progettazione e
alla realizzazione delle infrastrutture
● Partecipazione a società
(Autostrade Lombarde, Sacbo,
Interporto)
●
1.4 – L’ASSETTO ISTITUZIONALE
Gli organi della Camera di Commercio di Bergamo, secondo quanto previsto dallo Statuto, carta
fondamentale di auto-governo dell’ente, sono il Consiglio, la Giunta, il Presidente e il Collegio dei
Revisori dei Conti.
Il Consiglio è l’organo collegiale di indirizzo strategico ed esprime gli interessi generali dell’intera
comunità economica bergamasca, essendo composto da 32 consiglieri rappresentanti dei vari settori
economici, delle organizzazioni sindacali e delle associazioni di tutela dei consumatori. Il Consiglio
determina gli indirizzi generali della Camera di Commercio e ne approva il Programma pluriennale
di attività.
Tab. I. 3 - Composizione del Consiglio camerale nel 2004 (1)
CONSIGLIO
COMPONENTI
FRANCESCO MAPELLI
IVAN RODESCHINI
LUIGI TRIGONA
PIERLUIGI CUCCHI
GIOVANNI PAOLO MALVESTITI
RICCARDO MARTINELLI
PIERANTONIO BOMBARDIERI
CORRADO CALABRESE
PAOLO FERRETTI
RENATO GIAVAZZI
MARIO MAZZOLENI
ROBERTO MIGLIAVACCA
ANDREA MOLTRASIO
MARIO RATTI
ROBERTO SESTINI
ANGELO GIOVANNI ALBANI
STEFANO CARTA
ITALO CALEGARI
GIANCARLO FRIGERIO
ANGELO MARIO MARCHETTI
FRANCO NICEFORI
NADIA PALAZZI
REMIGIO MARIA VILLA
GUGLIELMO ALESSIO
PAOLO MORETTI
PIERLUIGI RIZZI
MARIO VENTURI
ROBERTO PROMETTI
GIUSEPPE ANTONIO BANFI
CASTO JANNOTTA
ELIA BERTA
BORTOLO BARONCHELLI
CARLO SPINETTI
SETTORE
AGRICOLTURA
COMMERCIO
INDUSTRIA
ARTIGIANATO
ASSICURAZIONI E SERVIZI ALLE IMPRESE
COOPERAZIONE
ORGANIZZAZIONI SINDACALI
CREDITO
TURISMO
TRASPORTI E SPEDIZIONI
ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI
SEGRETARIO GENERALE
In data 17 gennaio 2005 si è insediato il nuovo Consiglio Camerale, nominato con Decreto del
Presidente della Regione Lombardia del 21 dicembre 2004.
(1)
15
L’identità della Camera di Commercio
Fig. I.2 – Provenienza dei membri del Consiglio camerale
Membri consiglio camerale
3%
3%
3%
3% 3%
3% 3%
29%
9%
16%
25%
Consumatori
Trasporti e Spedizioni
Turismo
Credito
Cooperative
Agricoltura
Servizi alle Imprese
Commercio
Artigianato
Industria
Organismi Sindacali
La Giunta è l’organo esecutivo e di governo della Camera, cui spetta l’adozione dei provvedimenti
necessari per la realizzazione delle attività. È costituita dal Presidente e da otto componenti, di cui
almeno quattro rappresentativi dei settori dell’industria, del commercio, dell’artigianato e dell’agricoltura. Il Presidente, eletto dal Consiglio, è il rappresentante legale della Camera e ne guida la politica.
Tab. I.4 – Composizione della Giunta camerale nel 2004
GIUNTA
PRESIDENTE
VICE PRESIDENTE
COMPONENTI
ROBERTO SESTINI
IVAN RODESCHINI
ITALO CALEGARI
FRANCESCO MAPELLI
MARIO MAZZOLENI
ROBERTO PROMETTI
MARIO RATTI
LUIGI TRIGONA
REMIGIO VILLA
SEGRETARIO GENERALE
CARLO SPINETTI
Il Collegio dei Revisori dei Conti è chiamato a vigilare sulla regolarità contabile e finanziaria della
gestione della Camera. È costituito da tre membri effettivi - designati rispettivamente dalla Regione
Lombardia, dal Ministero delle Attività Produttive e dal Ministero dell’Economia – e da due membri supplenti.
Tab. I.5 - Il Collegio dei revisori dei conti
COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
PRESIDENTE:
COMPONENTI EFFETTIVI:
COMPONENTI SUPPLENTI:
Nella seduta del Consiglio del 3 dicembre 2004 il dr. Mannella è stato sostituito dal rag. Mauro
Salvatori.
(2)
16
GIANFRANCO CERUTI
GIUSEPPE ADRIANO MANNELLA (2)
LUCIANO MOSCHENI
GIUSEPPE ALLEVI
MASSIMO SALVI
Il Segretario Generale, che si trova al vertice della struttura operativa, è nominato dal Ministro delle
Attività Produttive su designazione della Giunta. Definisce gli obiettivi che i Dirigenti devono perseguire per l’applicazione delle linee strategiche elaborate dal Consiglio e dalla Giunta, assegnando le
risorse umane, finanziarie e strumentali per il loro raggiungimento e verificandone poi il processo
applicativo.
La Camera di Commercio di Bergamo è organizzata secondo uno dei principi cardine della riforma
amministrativa degli anni ’90: la distinzione tra i poteri di indirizzo e l’attività di gestione, i primi spettanti agli organi di governo, ed i restanti di competenza della dirigenza. L’Ente si articola in Aree,
Servizi ed Uffici che operano sulla base di criteri di funzionalità, economicità di gestione e flessibilità.
Fig. I.3 – Assetto istituzionale della Camera di Commercio di Bergamo
Consiglio
Giunta
Presidente
Colle
Revisori dei
Conti
Segreario
generale
Servizio Promozione
allʼestero
Servizio Affari generali
AREA 1
Promozione economica e
regolazioni del mercato
AREA 2
Attività anagrafiche e servizi
di sistema delle imprese
AREA 3
Documentazione economica,
gestione del patrimonio, del
bilancio e del personale
17
L’identità della Camera di Commercio
1.5 - IL SISTEMA DELLA CAMERA DI COMMERCIO
La Camera di Commercio di Bergamo può essere rappresentata come un sistema complesso, le cui
articolazioni sono le sedi distaccate, l’Azienda speciale e le società partecipate (V. Fig. I.4).
I servizi camerali sono erogati, infatti, oltre che nella sede centrale di Bergamo, nelle sedi distaccate
situate in due centri della provincia (Albino e Treviglio).
Per quanto riguarda le attività nel campo specifico della formazione e dell’orientamento, l’ente si avvale dell’Azienda speciale Bergamo Formazione.
La Camera detiene partecipazioni nel capitale di alcune società operanti in settori strategici o appartenenti al sistema camerale nazionale. Le società nelle quali più alto è il valore nominale della partecipazione della Camera di Commercio al capitale sono: Bergamo Fiera Nuova, Tecnodal, Autostrade
lombarde, Autostrade Brescia-Verona-Vicenza-Padova, Sacbo, Servitec, Agenzia per il turismo, Assist
(V. Tab. I.6). Se si analizzano le partecipazioni nel complesso, emergono come largamente preponderanti quelle in società che operano nel campo delle infrastrutture (ben il 96% sul totale), settore nevralgico per la competitività del territorio a cui l’ente bergamasco dedica notevole attenzione.
Fig. I.4 – Camera di Commercio di Bergamo: caratteristiche della
macro-organizzazione e principali società partecipate
Bergamo
Fiera Nuova
CdC di
Bergamo
Tecnodal
Autostade
lombarde
Az. speciale
Bergamo
Formazione
Autostrade
BS-VR-VI-PD
SACBO
Sede
centrale
Servitec
Sede distaccata
di Treviglio
18
Ufficio di
Shanghai Pudong
Sede distaccata
di Albino
Agenzia per il
turismo
Assist
Tab. I.6 - Partecipazioni della Camera di Commercio di Bergamo
SOCIETÀ
AGENZIA PER IL TURISMO SCARL
AGENZIA PER LA CINA SRL
ATTIVITÀ
VALORE NOMINALE
DELLA
PARTECIPAZIONE (g)
Promozione del sistema turistico locale
Servizi commerciali, tecnici ed organizzativi sul
mercato cinese e in altri Paesi del sud-est asiatico
ASSIST SRL
Supporto al processo di internazionalizzazione
delle imprese provinciali
ATENEO BERGAMO SPA
Servizi logistici ad uso dell'Università degli Studi
di Bergamo
AUTOSTRADE BRESCIA-VERONAGestione del tratto autostradale della cosiddetta
VICENZA-PADOVA SPA
“Serenissima”
AUTOSTRADE LOMBARDE SPA
Società promotrice dell’autostrada direttissima
(EX BREBEMI SPA)
Milano-Brescia (ex BreBeMi)
BERGAMO FIERA NUOVA SPA
Gestione del nuovo centro fieristico-congressuale
polivalente
CENTRALE OROBICA SRL
Disegno, progettazione, realizzazione e gestione di
impianti di energia elettrica e di altre energie
CENTRO TESSILE COTONIERO SPA Diffusione di documentazione e informazioni
relative alle industrie del settore tessile-cotoniero
e meccanica strumentale
Realizzazione di studi sull'evoluzione economicoFONDAZIONE BERGAMO NELLA
sociale del territorio e della popolazione bergamasca
STORIA
FONDAZIONE ORCHESTRA STABILE Promozione della cultura e dell'arte, soprattutto in
campo musicale
DI BERGAMO
Studio dell'evoluzione economica dell'area
FONDAZIONE STORIA
bergamasca
ECONOMICA – BERGAMO
Gestione di progetti comunitari (assegnataria del
GAL VALLE BREMBANA SRL
progetto Leader plus fino al 2006)
Servizi di informatica, telematica e
INFRACOM ITALIA SPA
telecomunicazione
Holding che gestisce le società per la riqualificazione
PORTA SUD SPA
dello scalo merci ferroviario di Bergamo
Concessionaria della gestione dello scalo
SACBO SPA (AEROPORTO DI
aeroportuale di Orio al Serio
BERGAMO-ORIO AL SERIO)
Realizzazione di servizi informatici e di
SANTER SPA
telecomunicazioni per la PA locale
Società di gestione del POINT
SERVITEC SRL
(Polo per l’Innovazione tecnologica)
Realizzazione e gestione dell’interporto bergamasco
SIBEM SPA
(SOCIETÀ PER L’INTERPORTO)
Acquisizione e riqualificazione delle aree e
TECNODAL SPA
fabbricati destinati al POINT
Società per il potenziamento del tratto ferroviario
TIRRENICA FERROVIARIA SRL
“pontremolese”
QUOTA CCIAA
DI BERGAMO
129.000,00
44,69%
13.322,00
1,25%
100.000,00
50,00%
96.000,00
0,50%
1.897.875,00
1,75%
2.441.500,00
2,57%
7.750.000,00
53,24%
600,00
5,00%
5.164,60
0,34%
154.936,80
10,91%
51.645,69
41,67%
10.329,14
1,96%
1.000,00
10,00%
46.000,00
0,19%
24.000,00
20,00%
1.115.760,00
6,56%
38.416,00
1,74%
272.512,58
31,28%
68.746,00
0,77%
3.792.600,00
49,00%
25.500,00
5,26%
19
L’identità della Camera di Commercio
Tab. I.7 – Partecipazioni della Camera di Commercio di Bergamo in società
del sistema camerale
SOCIETÀ
AGROQUALITÀ SRL
INFOCAMERE SCRL
METEORA SPA
TECNO - HOLDING SPA
TECNOCONS SCARL
ATTIVITÀ
VALORE NOMINALE
DELLA
PARTECIPAZIONE (g)
Servizi di controllo e certificazione nel settore
agroalimentare
Gestione del sistema informatico nazionale
per l'espletamento dei servizi camerali.
Gestione del mercato telematico dei prodotti
agricoli, ittici e agroalimentari standardizzati
e/o tipici e di qualità
Gestione di attività immobiliari
Assistenza e consulenza tecnico economica
QUOTA CCIAA
DI BERGAMO
809,88
0,08%
10.471,80
0,06%
5.987,55
0,47%
78.845,00
520,00
0,52%
0,04%
L’AZIENDA SPECIALE BERGAMO FORMAZIONE
Nel 1994 la Camera di Commercio ha costituito Bergamo Formazione, una struttura in grado di
offrire alle imprese, attraverso la stretta collaborazione con le Associazioni di categoria del territorio, servizi di orientamento e consulenza, interventi formativi mirati e percorsi di
aggiornamento/formazione professionale.
Le aree di attività di Bergamo Formazione sono:
- la formazione continua;
- la formazione professionale;
- la formazione istituzionale;
- l’erogazione di corsi su commessa;
- l’orientamento e la creazione d’impresa.
1.6 - IL CONTESTO SOCIO-ECONOMICO PROVINCIALE
La provincia di Bergamo, con un territorio di 2.723 kmq e 986.924 abitanti nel 2002, ha una densità
abitativa di 362 abitanti per kmq, molto più elevata di quella nazionale, che è pari a 190 abitanti per
kmq. Il grado di urbanizzazione, piuttosto basso, denota un insediamento diffuso sul territorio: solo il
18,4% della popolazione risiede nei quattro comuni (su un totale di 244) con oltre 20.000 abitanti.
L’economia provinciale, al pari di quella regionale, presenta un andamento molto positivo. Il valore
aggiunto pro capite, pari a € 23.133,00 è prodotto principalmente dal terziario (57,9%) e dall’industria (40,8%), mentre l’agricoltura ha un peso residuale (1,3%). Il secondario incide maggiormente che
nella regione (dove l’industria è pari al 32,9% e il terziario al 65,6% del totale) e a livello nazionale
(rispettivamente 26,6% e 70,9%).
Nella provincia sono presenti tutti i principali settori industriali: il tessile e l’abbigliamento, la
metalmeccanica–elettromeccanica e il meccano-tessile, la produzione di plastica e gomma, il legno, la
carta, le industrie chimiche e delle fibre, le industrie alimentari.
Anche il grado di apertura dell’economia(3) , per quanto inferiore a quello della Lombardia di oltre 14
punti percentuali, è sensibilmente più elevato dell’Italia, evidenziando il ruolo importante che i rapporti commerciali con l’estero rivestono per l’economia bergamasca.
Il tasso di disoccupazione nel 2003 era pari all’1,9 % inferiore a quello della Lombardia (3,6%) e
dell’Italia (8,7%), e anche a quello provinciale del 2002 (2,5%).
3
20
Rapporto tra la somma delle esportazioni e delle importazioni sul valore aggiunto.
Tab. I.8 – Alcuni indicatori dell’economia provinciale (2003)
INDICATORI
VALORE MEDIO
PROVINCIA
VALORE MEDIO
REGIONE
VALORE MEDIO
ITALIA
23.133
54,1
1,9
25.687
68,0
3,6
20.232
42,2
8,7
Valore aggiunto pro capite in euro
Grado di apertura dell’economia
Tasso di disoccupazione
Nel 2004 le imprese registrate ammontavano a 89.662 e quelle attive erano 81.439, concentrate soprattutto nei settori del commercio (24,0%), delle costruzioni (22,1%) e delle attività manifatturiere
(16,8%). La densità imprenditoriale della provincia risultava pari all’8,3%, più bassa rispetto sia alla
Lombardia (8,6%) che all’Italia (8,8%).
Tab. I.9 – Distribuzione delle imprese attive della provincia di Bergamo per settore di
attività (IV trimestre 2004)
SETTORE DI ATTIVITÀ
Agricoltura, caccia e silvicoltura
Pesca, piscicoltura e servizi connessi
Estrazione di minerali
Attività manifatturiere
Prod. e distrib. energia elettr., gas e acqua
Costruzioni
Comm. ingrosso e dettaglio; riparaz.
beni pers. e per la casa
Alberghi e ristoranti
Trasporti, magazzinaggio e comunicaz.
Intermediazione monetaria e finanziaria
Attiv. immob., noleggio, informatica, ricerca
Istruzione
Sanità e altri servizi sociali
Altri servizi pubblici, sociali e personali
Serv. domestici presso famiglie e conv.
Altre non classificate
TOTALE
IMPRESE ATTIVE
N°
%
IMPRESE REGISTRATE
N°
%
5.662
5
73
13.582
79
18.007
7,0
0
0,1
16,7
0,1
22,1
5.697
7
83
14.668
81
18.677
6,4
0
0,1
16,4
0,1
20,8
19.506
3.953
2.870
1.890
10.917
224
354
3.883
1
433
81.439
24,0
4,9
3,5
2,3
13,4
0,3
0,4
4,8
0
0,5
100%
20.471
4.217
3.015
1.957
11.751
231
364
3.980
1
4.462
89.662
22,8
4,7
3,4
2,2
13,1
0,3
0,4
4,4
0
5,0
100%
21
L’identità della Camera di Commercio
Fig. I.5 – Rappresentazione grafica della distribuzione delle imprese della provincia
di Bergamo per settore di attività (IV trimestre 2004)
Istruzione, sanità,
serv. pubblici e
sociali
5,5%
Trasporti,
intermediazione, altri
serv.
19,2%
Altro
0,5%
Agricoltura, pesca,
minerali
7,0%
Attività manifatturiere,
energia
16,8%
Alberghi e ristoranti
4,9%
Costruzoni
22,1%
Commercio
24,0%
Il 2004 ha visto crescere il numero delle imprese attive nella provincia ad un ritmo particolarmente
sostenuto: il tasso di crescita rispetto all’anno precedente è passato, infatti, dall’1,5% del 2003 al
1,9% del 2004 e risulta più elevato di quello della Lombardia (+1,8%) e dell’Italia (+1,3%).
Tab. I.10 – Dinamica delle imprese attive nel triennio 2002-2004
2002
BERGAMO
LOMBARDIA
ITALIA
22
N° imprese attive
Var. % rispetto all'anno precedente
Var. % complessiva del triennio 2002-04
N° imprese attive
Var. % rispetto all'anno precedente
Var. % complessiva del triennio 2002-04
N° imprese attive
Var. % rispetto all'anno precedente
Var. % complessiva del triennio 2002-04
2003
78.729
1,7
79.918
1,5
762.401
1,4
771.801
1,2
4.952.053
1,1
4.995.738
0,9
2004
81.439
1,9
3,4
785.771
1,8
3,1
5.061.859
1,3
2,2
Fig. I.6 – Rappresentazione grafica della dinamica delle imprese attive nel 2004
rispetto al 2003
1,9%
1,8%
2,0%
1,8%
1,3%
1,6%
1,4%
1,2%
1,0%
0,8%
0,6%
0,4%
0,2%
0,0%
Bergamo
Lombardia
Italia
La forma giuridica prevalente è quella individuale (58,5%), anche se il suo peso relativo è decisamente
più basso di quanto avviene a livello nazionale. Un dato notevole è quello delle imprese che assumono
forma di società, di persone o di capitale, che rappresentano quasi il 40% del tessuto imprenditoriale
e incidono in misura largamente più consistente che a livello nazionale (30,2%).
Tab. I.11 – Distribuzione delle imprese attive per natura giuridica e raffronto con i
relativi dati regionali e nazionali (IV trimestre 2004)
PROVINCIA DI BERGAMO
N°
%
Società di capitale
Società di persone
Imprese individuali
Altre forme
Totale
16.184
16.197
47.634
1.424
81.439
19,9
19,9
58,5
1,8
100%
LOMBARDIA
N°
%
166.591
174.806
428.070
16.304
785.771
21,2
22,3
54,5
2,1
100%
ITALIA
N°
632.769
894.595
3.431.407
103.088
5.061.859
%
12,5
17,7
67,8
2,0
100%
Fig. I.7 – Rappresentazione grafica della distribuzione delle imprese attive
per natura giuridica
Altre forme
1,7 %
Imprese individuali
58,5 %
Società di capitali
19,9 %
Società di persone
19,9 %
23
L’identità Della Camera di Commercio
24
I principali indicatori statistici relativi alle esportazioni evidenziano un’economia provinciale fortemente aperta agli scambi con l’estero e all’integrazione con i mercati internazionali.
La propensione all’export (data dal rapporto tra il valore delle esportazioni e il valore aggiunto) nel
2003 si attestava al 31,7%, un valore superiore sia alla Lombardia che all’Italia (rispettivamente pari al
30,7% e al 21,7%).
Nel 2004 le esportazioni segnano una ripresa consistente (pari al 15% rispetto all’anno precedente),
dopo l’andamento negativo registrato nei due anni precedenti e sul quale aveva influito anche la congiuntura internazionale negativa.
Tab. I.12 – Trend delle esportazioni in provincia di Bergamo (1995-2004)
ANNO
1995
1996
1997
1998
1999
2000
2001
2002
2003
2004
ESPORTAZIONI (MLN. DI EURO)
VAR. % SU ANNO PRECEDENTE
6.668,04
7.062,89
7.529,25
7.695,84
7.348,57
8.469,15
9.041,84
8.421,99
8.264,50
9.524,34
25,02
5,9
6,6
2,2
-4,5
15,2
6,8
-6,9
-1,9
15,2
I settori produttivi più interessati dalle esportazioni sono il metalmeccanico e la chimica e la gomma.
Rispetto all’anno precedente, l’export risulta meno concentrato in alcuni settori (specialmente nel
metalmeccanico), bensì più equamente diffuso tra tutti i comparti dell’industria.
Tab. I.13 – Export provinciale per categorie merceologiche (2004)
MIGL. DI EURO
Metalmeccanico
Chimica-gomma
Sistema moda
Altro industria
Mezzi di trasporto
Legno-carta
Alimentare
Agricoltura-pesca
Altro
TOTALE
3.420.357
2.063.317
1.255.396
1.258.538
863.078
411.445
220.336
7.942
23.931
9.524.342
%
35,9
21,7
13,2
13,2
9,1
4,3
2,3
0,1
0,3
100
25
L’identità della Camera di Commercio
I due terzi delle esportazioni si dirigono verso l’UE. La maggiore concentrazione in questa area e la
contemporanea riduzione del flusso commerciale verso l’Europa centro-orientale registrate nell’anno
in corso rispetto al 2003 sono state probabilmente influenzate anche dall’allargamento dell’Unione ad
est, avvenuto nel 2004.
Tab. I.14 – Mercati di sbocco: macro-aree (2004)
MACRO - AREA
MIGL. DI EURO
UE (25 Paesi)
Asia escluso Medio Oriente
America settentrionale
Altri Paesi europei
Europa centro orientale
Medio Oriente
Africa
America centrale e meridionale
Oceania e altro
% SULL’EXPORT TOTALE
6.052.504
756.073
641.888
607.291
452.086
364.975
326.984
263.828
58.713
63,55
7,94
6,74
6,38
4,75
3,83
3,43
2,77
0,62
All’interno dell’Unione Europea, le esportazioni si dirigono prevalentemente verso la Germania e la
Francia, che da sole assorbono oltre il 40% dell’export totale della provincia.
Tab. I.15 – Mercati di sbocco: primi 15 Paesi per valore dell’export (2004)
MIGL. DI EURO
Germania
Francia
Spagna
Stati Uniti d’America
Regno Unito
Svizzera
Paesi Bassi
Belgio
Turchia
Austria
Cina
Grecia
Polonia
Romania
Portogallo
26
1.574.800
1.218.100
659.700
557.000
537.300
306.000
266.000
234.800
217.800
212.600
211.600
206.000
200.700
169.500
138.400
% SULL’EXPORT TOTALE
23,47
18,15
9,83
8,30
8,01
4,56
3,96
3,50
3,25
3,17
3,15
3,07
2,99
2,53
2,06
VAR. % SUL 2003
20,9
22,4
18,1
2,8
24,8
12,1
25,6
28,5
17,3
31,8
1,2
42,9
15,5
6,8
12,3
CAPITOLO 2
La relazione sociale
2.1 – L’IDENTIFICAZIONE DEGLI STAKEHOLDER
L’azione della Camera di Commercio incide sullo sviluppo economico del territorio bergamasco e
determina importanti effetti sull’intero contesto sociale della provincia. Le sue attività generano,
infatti, ricadute (“esternalità”) rilevanti – per quanto non sempre dirette ed immediate – a vantaggio di un’ampia platea di soggetti e categorie sociali.
Uno degli scopi del Bilancio sociale è proprio quello di far emergere le esternalità prodotte, evidenziando gli esiti e i risultati concreti per gli stakeholder, ovvero per coloro che entrano nella sfera d’influenza della Camera, condizionandone l’azione ed essendo da questa condizionati. È dunque un
passaggio fondamentale la puntuale identificazione di questi soggetti e degli “ambiti di ricaduta” di
ciascuno.
Per una maggiore immediatezza comunicativa, gli stakeholder vengono qui raggruppati in categorie omogenee:
● il sistema economico-produttivo: le imprese, i clienti e gli utenti, i consumatori;
● il sistema delle relazioni istituzionali, che comprende le istituzioni e la PA locale, le associazioni
di categoria, il sistema camerale;
● il sistema sociale, ossia il non profit, il sistema culturale, quello scolastico e formativo, il mondo
del lavoro;
● gli stakeholder interni: le risorse umane e gli organi camerali;
● gli altri stakeholder, costituiti dai fornitori, dalla PA centrale, dal sistema finanziario.
Le imprese sono interessate direttamente da quasi tutte le attività dell’ente; nei loro confronti la
Camera si impegna ad erogare dei servizi il più possibile di qualità e rispondenti alle loro esigenze.
Gli utenti/clienti sono coloro che usufruiscono a vario titolo dei servizi camerali, soprattutto di quelli
anagrafici e certificativi. I consumatori sono invece destinatari soprattutto delle attività di regolazione
del mercato.
La Camera di Commercio, come detto in precedenza, è un ente che per definizione opera all’interno di una rete: il sistema camerale.
Le Associazioni di categoria sono i soggetti rappresentativi delle imprese. Per la Camera di Commercio,
assumono un ruolo di stakeholder sia esterno che interno. Esterno, in quanto l’ente vi collabora per
promuovere lo sviluppo del tessuto imprenditoriale della provincia; interno in quanto i rappresentanti delle Associazioni fanno parte del Consiglio camerale.
Ambiti di interesse comune si rilevano anche con le istituzioni e la PA locale, soprattutto quali partner
in progetti che riguardano temi rilevanti come le infrastrutture, il marketing territoriale, l’innovazione, etc.
Il sistema sociale riassume i soggetti che si relazionano con la Camera al di là delle sue funzioni più
caratterizzanti di amministrazione pubblica finalizzata allo sviluppo economico.
Dal punto di vista interno, gli stakeholder sono rappresentati dal personale e dagli organi che governano l’ente.
I fornitori, la PA centrale ed il sistema finanziario sono interlocutori tra loro eterogenei ma comunque rilevanti nel sistema di relazioni della Camera.
Nelle prossime pagine sarà sviluppata la descrizione dei servizi, delle attività e dei progetti della
Camera. Tale descrizione va interpretata come una modalità per rendere conto ai soggetti sopra
elencati dei risultati prodotti e dei benefici garantiti.
27
La relazione sociale
Fig. II.1 – Gli stakeholder della Camera di Commercio di Bergamo
Sistema delle
relazioni istituzionali
Sistema camerale
Istituzioni e P.A. locale
Associazioni di
categoria
Sistema economicoproduttivo
Imprese
Utenti/Clienti
Consumatori
CAMERA
DI COMMERCIO
DI BERGAMO
Stakeholder interni
Risorse umane
Organi camerali
Studi professionali
Altri stakeholder
Fornitori
Sistema finanziario
P.A. Centrale
28
Sistema sociale
Organismi non profit
Sistema culturale
Sistema scolastico e formativo
Mondo del lavoro
Ambiente
Università e ricerca
29
29
La relazione sociale
2.2 - I SERVIZI AMMINISTRATIVI DI TIPO ANAGRAFICO E CERTIFICATIVO
I compiti istituzionali della Camera di Commercio consistono per una parte rilevante nell’erogazione di servizi di natura anagrafico-certificativa aventi funzione di pubblicità e, in alcuni casi,
anche di abilitazione professionale e tecnica. Tali servizi riguardano:
● la tenuta del Registro delle Imprese e dell’Albo delle Imprese Artigiane;
● la gestione del REC e di altri Registri, Albi, Ruoli ed Elenchi;
● il rilascio di atti e certificati per il commercio con l’estero;
● la ricezione delle dichiarazioni ambientali (MUD).
LA FIRMA DIGITALE E L’INFORMATIZZAZIONE DELLE PRATICHE
Il processo di informatizzazione dei servizi amministrativi, in atto da diversi anni, è legato all’introduzione della firma digitale, modalità che consente di firmare i documenti informatici con la stessa validità giuridica di una firma autografa. L’apposizione della firma digitale avviene mediante l’utilizzo di una tecnologia composta da:
- una smart card, tessera magnetica che contiene i dati personali del titolare, con relativo supporto da collegare al personal computer;
- un software (Fedra) per la compilazione dei documenti e delle dichiarazioni in formato elettronico.
Per l’invio telematico delle pratiche, occorre sottoscrivere una convenzione (Telemaco) che consente di accedere al canale riservato on line della Camera.
La Camera provvede alla distribuzione delle smart card, anche attraverso il conferimento di mandati di incarico ai professionisti, e all’organizzazione di corsi di formazione per il corretto utilizzo
della firma digitale e degli strumenti Fedra-Telemaco. Il corso svolto nel 2004 ha coinvolto 327 partecipanti tra professionisti, operatori delle imprese e delle Associazioni di categoria.
Anche nel 2004 è stato fornito un servizio di assistenza telefonica gratuita per far fronte alla crescente richiesta di informazioni da parte dell’utenza sul trattamento telematico delle pratiche e per
migliorare la qualità dei documenti presentati utilizzando la nuova modalità.
La Camera ha inoltre proseguito nella campagna di diffusione di Telemaco Pay, sistema che permette alle imprese e agli studi professionali di ottenere dai propri terminali – oltre alla trasmissione telematica degli atti, già possibile con Telemaco – certificati, visure, estrazioni dei bilanci e altri
servizi.
Il progressivo superamento dei metodi di lavoro tradizionali trova conferma nei dati relativi alle
modalità di presentazione dei documenti al Registro delle Imprese e all’Albo delle Imprese
Artigiane: nel 2004 quasi il 70% delle pratiche è stato gestito per via informatica, mentre la modalità manuale registra una riduzione di oltre 35 punti percentuali rispetto al 2002.
Tab. II.1 – Numero di smart card emesse
SMART CARD
2002
2003
2004
30
6.573
15.135
4.260
SMART CARD EMESSE SU IMPRESE ATTIVE (%)
8,3
18,9
5,2
Tab. II.2 - Numero di convenzioni Telemaco e di mandati di incarico alla
distribuzione sottoscritti
2002
Convenzioni Telemaco sottoscritte con studi commerciali e
associazioni di categoria
Mandati di incarico alla distribuzione sottoscritti da
professionisti
2003
2004
247
482
205
284
206
45
Tab. II.3 – Registro delle Imprese e Albo imprese artigiane: pratiche suddivise per
modalità di presentazione
MANUALE
N°
%
44.017
19.755
19.890
2002
2003
2004
62,6
29,7
26,8
INFORMATICA
N°
%
21.140
42.352
51.258
30,1
63,6
69,0
ALTRE MODALITÀ
N°
%
5.099
4.474
3.133
7,3
6,7
4,2
TOTALE
N°
%
70.256
66.581
74.281
100
100
100
Fig. II.2 – Modalità di presentazione delle pratiche al Registro delle Imprese e
all’Albo delle Imprese Artigiane
60.000
50.000
40.000
30.000
20.000
10.000
0
2002
manuale
2003
2004
informatica altre modalità
31
La relazione sociale
IL REGISTRO DELLE IMPRESE
Il principale compito in materia amministrativa della Camera di Commercio è la tenuta del Registro
delle Imprese, presso cui devono iscriversi tutte le imprese della provincia. Il Registro si articola in:
● una sezione ordinaria, che attribuisce alle iscrizioni efficacia giuridica e di opponibilità ai terzi;
● una sezione speciale, che raccoglie i dati anagrafici di imprese appartenenti a particolari
categorie (piccola impresa, impresa agricola, impresa artigiana e società semplice) con funzioni
di mera pubblicità notizia.
Il Registro delle Imprese rappresenta l’anagrafe economica provinciale, alla quale si può
richiedere:
● il rilascio di visure e certificati, tra cui i certificati con la dicitura “antimafia”;
● il rilascio di copie degli atti e dei bilanci depositati;
● la vidimazione dei libri e delle scritture contabili.
Tab. II.4 – Principali indicatori riguardanti il Registro delle Imprese
2002
Iscrizioni
Cessazioni
Variazioni
N° vidimazioni libri contabili
Totale Imprese registrate
Visure (Sportello)
Certificati (Sportello)
2003
6.749
5.721
46
5.105
87.388
49.753
36.893
2004
6.524
6.051
41
4.250
87.902
42.068
29.007
Fig. II.3 – Totale delle iscrizioni presso il Registro delle Imprese
7.100
7.000
6.900
6.800
6.700
6.600
6.500
6.400
6.300
6.200
7.021
6.749
6.524
2002
32
2003
2004
7.021
5.313
52
5.141
89.662
34.117
25.893
Nel 2004, l’obbligo di trasmissione degli atti societari per via informatica o telematica, disposto dalla
legge di semplificazione n. 340/2000, è entrato a pieno regime. La Camera ha intensificato la propria attività di sensibilizzazione degli utenti sui temi della recente riforma del diritto societario e sugli
strumenti telematici a disposizione, in particolare quelli per l’invio e la protocollazione automatica
dei bilanci. A tal fine è stato predisposto, in collaborazione con le altre 10 Camere di Commercio
lombarde, un prontuario per la presentazione degli atti societari secondo modalità comuni, facilmente consultabile attraverso il sito internet camerale.
Le novità apportate alle procedure del Registro delle Imprese offrono indubbi vantaggi in termini di
efficienza e di tempestività dei servizi erogati: le pratiche evase entro i termini rappresentano attualmente l’85,2% del totale, mentre nel 2002 erano poco più della metà (54,7%).
Tab. II.5 – Tempi di evasione delle pratiche del Registro delle Imprese
N° PRATICHE
2002
2003
2004
61.900
58.790
66.378
EVASE ENTRO
I TERMINI
54,7%
76,8%
85,2%
RITARDO 1-5
GIORNI
RITARDO
6-10 GIORNI
14,1%
11,2%
5,1%
9,3%
4,9%
2,6%
RITARDO
> 10 GIORNI
21,9%
7,1%
7,2%
Unitamente al Registro delle Imprese, la Camera gestisce il Repertorio delle notizie Economiche ed
Amministrative (REA), che integra le informazioni contenute nel primo con notizie generali di
carattere economico, statistico ed amministrativo sulle imprese registrate. Tali informazioni sono
disponibili anche per imprese con sede principale all’estero che aprono proprie unità locali nel territorio nazionale e per associazioni, circoli ed enti che svolgono attività economica non in forma
d’impresa.
L’ALBO DELLE IMPRESE ARTIGIANE
Presso la Camera di Commercio viene tenuto l’Albo delle Imprese Artigiane (AIA), gestito da una
Commissione provinciale alla quale spettano le competenze per il riconoscimento della qualifica di
impresa artigiana. L’iscrizione all’Albo è divenuta obbligatoria con la Legge Quadro sull’Artigianato
n. 443/85 ed è condizione indispensabile per la concessione delle agevolazioni a favore di questo
tipo di imprese. La medesima normativa stabilisce anche i requisiti necessari per definire un’impresa artigiana, ovvero la prevalenza del lavoro personale dell’imprenditore, il carattere artistico e
tradizionale dei beni e servizi prodotti, il rispetto di determinati limiti dimensionali validi e la titolarità di una sola impresa.
Tab. II.6 – Principali indicatori riguardanti l’Albo delle Imprese Artigiane (A.I.A.)
2002
Iscrizioni
Cessazioni
Consistenza iscritti
2.524
2.401
33.092
2003
2.325
2.245
33.172
2004
2.362
2.284
33.250
33
La relazione sociale
Tab. II.4 – Totale dei soggetti iscritti all’Albo delle Imprese Artigiane
33.300
33.250
33.250
33.200
33.172
33.150
33.092
33.100
33.050
33.000
2002
2004
2003
IL REC, GLI ALBI, I RUOLI E GLI ELENCHI
I compiti riguardanti le abilitazioni professionali e l’informativa pubblica riguardano una serie di
Registri, Albi, Ruoli ed Elenchi che la Camera di Commercio provvede a gestire e ad aggiornare.
Al Registro degli Esercenti il Commercio (REC) devono iscriversi le persone fisiche che richiedono
l’autorizzazione a svolgere l’attività di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico al
Comune in cui è ubicato l’esercizio. A seguito della riforma regionale in materia entrata in vigore a
gennaio 2004, l’iscrizione al REC non è più necessaria per coloro che svolgono tale attività nel territorio della regione. Restano dunque tenuti all’iscrizione coloro i quali sono residenti in Lombardia
ma gestiscono un esercizio al di fuori dei confini regionali. La conseguenza diretta delle modifiche
nella normativa è stata la drastica riduzione delle iscrizioni e della consistenza degli iscritti al REC
nel 2004.
Tab. II.7 – Principali indicatori riguardanti il Registro esercenti il commercio (REC)
2002
Iscrizioni
Modifiche e cancellazioni
Consistenza iscritti REC
697
82
60.373
2003
683
73
60.983
2004
52
43
20.318
La Camera di Commercio di Bergamo cura alcuni Albi attinenti all’attività vitivinicola ed olivicola
in provincia:
● l’Albo dei vigneti DOC, in cui vengono registrati i terreni destinati alla coltivazione delle uve
con le quali si producono i vini della provincia che hanno ottenuto il riconoscimento DOC;
● l’Elenco delle vigne e dei vini IGT, istituito dalla Regione Lombardia nel 2004, nel quale sono
iscritti i terreni dove vengono coltivate le uve da cui si producono gli oltre 20 vini IGT della
provincia;
● l’Albo dei tecnici ed esperti degustatori di vini DOC, dove è necessario iscriversi per svolgere
34
l’attività di degustazione dei vini a denominazione di origine prodotti nel territorio provinciale;
● l’Albo degli imbottigliatori, istituito nel 2004, a cui devono iscriversi tutti coloro che intendono
imbottigliare i vini certificati DOC e IGT;
● l’Albo degli oliveti, che raccoglie le denunce dei terreni coltivati ad uliveto e le relative quantità
di olive, le cui produzioni hanno ottenuto il riconoscimento della denominazione DOP;
● l’Albo degli assaggiatori degli oli d’oliva, che consente ai soggetti iscritti di far parte della
Commissione di degustazione costituita presso l’ente camerale per certificare la classificazione
merceologica dell’olio d’oliva a seguito di esame organolettico.
La Camera di Commercio svolge inoltre l’attività di segreteria della Commissione di degustazione
dei vini DOC: quest’ultima, composta dai tecnici e dagli esperti degustatori iscritti al relativo Albo,
effettua l’analisi organolettica dei campioni di vino necessaria per il riconoscimento.
VINI E OLI CHE HANNO AVUTO IL RICONOSCIMENTO DELLA
DENOMINAZIONE D’ORIGINE IN PROVINCIA DI BERGAMO
- Oli DOP: “Laghi di Lombardia-Sebino”
- Vini DOC: “Valcalepio” e “Scanzo”
- Vini IGT: “Bergamasca”
I produttori di uve per vini DOC sono tenuti a presentare annualmente denuncia alla Camera della
quantità prodotte.
Tab. II.8 – Albo dei vigneti DOC
2002
Nuove iscrizioni
Consistenza iscritti
Ricevute per denunce UVE DOC
Ettari di terreno
Quintali di uva denunciata
2003
7
161
130
237,96
11.334,00
2004
7
175
166
305,47
22.395,57
16
191
159
345,20
15.657,22
Tab. II.9 – Commissione di degustazione dei vini DOC
2002
Riunioni effettiuate
Campioni degustati
2003
9
108
2004
11
131
11
116
Tab. II.10 – Elenco delle vigne e dei vini IGT
2004
Ettari di terreno
Quintali di uva denunciata
65,97
10.949,57
35
L’identità Della Camera di Commercio
36
I Ruoli e gli Elenchi, compilati da apposite commissioni costituite presso la Camera, svolgono una
funzione abilitante, raccogliendo coloro che sono ritenuti idonei ad esercitare un’attività o una professione:
● il Ruolo degli agenti e rappresentanti di commercio riporta i nominativi di coloro che
promuovono o concludono contratti in determinate zone, in nome e per conto delle imprese;
● al Ruolo degli agenti di affari in mediazione si devono iscrivere tutti i soggetti - persone fisiche
o società - che svolgono l’attività di mediazione tra due o più parti per la conclusione di un affare
(il ruolo è suddiviso in 4 sezioni: agenti immobiliari, agenti merceologici, agenti con mandato a
titolo oneroso, agenti di servizi vari);
● nel Ruolo degli stimatori e pesatori pubblici è tenuto all’iscrizione chi intende esercitare
l’attività di stima quantitativa e pesa pubblica;
● il Ruolo dei conducenti non di linea raccoglie i nominativi di coloro che prestano servizio di
taxi con autoveicoli, natanti o veicoli a trazione animale, previa istruttoria e verifica dei requisiti
di idoneità da parte della Provincia.
Oltre a questi Ruoli aventi funzioni abilitanti, la Camera di Commercio di Bergamo cura la tenuta
del Ruolo dei periti ed esperti, che serve esclusivamente a dare notizia delle persone che hanno interesse ad essere interpellate in qualità di esperti in perizie e consulenze su una determinata materia.
Tab. II.11 – Principali indicatori riguardanti i Ruoli
2002
Ruolo agenti e rappresentanti
Ruolo agenti d’affari in
mediazione
Ruolo conducenti non in linea
Ruolo periti ed esperti
Iscrizioni
Consistenza iscritti
Domande d’esame
Iscrizioni
Cancellazioni
Consistenza iscritti
Iscrizioni
Consistenza iscritti
Iscrizioni
Cancellazioni
Consistenza iscritti
2003
86
8.817
78
79
7
1.208
58
495
10
520
2004
64
8.849
143
112
28
1.292
16
501
7
527
109
8.929
111
96
35
1.353
40
536
16
94
449
ALTRI REGISTRI ED ELENCHI
- il Registro delle persone giuridiche private è stato istituito dalla Regione Lombardia per conferire
personalità giuridica alle associazioni e alle fondazioni;
- il Registro degli assegnatari di marchio d’identificazione dei metalli preziosi contiene i nominativi dei soggetti che producono, importano o vendono oggetti realizzati con metalli preziosi (l’iscrizione nel Registro è condizione preliminare per ottenere il marchio di identificazione rilasciato
dall’Ufficio metrico della Camera; V. Regolazione del mercato);
- l’Elenco utenti metrici registra i soggetti che, nell’esercizio della propria attività, utilizzano strumenti di misurazione delle quantità prodotte o vendute (per costoro l’iscrizione è obbligatoria; V.
Regolazione del mercato);
- l’Elenco verificatori di impianti riporta l’iscrizione dei professionisti abilitati alle verifiche in
materia di sicurezza degli impianti, riservata unicamente a periti, geometri, architetti, ingegneri e
chimici industriali regolarmente iscritti al proprio collegio o ordine professionale.
37
La relazione sociale
GLI ATTI E I CERTIFICATI PER IL COMMERCIO ESTERO
Le funzioni amministrative relative al commercio con l’estero consistono nel rilascio della documentazione necessaria agli imprenditori per esportare i prodotti. Le norme e le convenzioni internazionali in materia di import-export prevedono, infatti, una serie di atti e certificati, quali:
● il carnet TIR, documento doganale che consente il trasporto su strada di merci in più paesi
senza dover effettuare controlli nelle dogane dei paesi intermedi;
● il carnet ATA, che permette all’operatore di immettere temporaneamente merci sul territorio di
paesi extra-UE aderenti alla convenzione ATA di Bruxelles senza il pagamento di dazi, per fini
quali fiere, mostre, esposizione di campioni commerciali;
● il certificato d’origine, che serve a provare l’origine delle merci da esportare e che si rende
necessario solo dietro esplicita richiesta delle autorità del paese extra-UE destinatario;
● il marchio INE, ossia il marchio per esportare i vini italiani verso i Paesi del Nord America
(Canada, Stati Uniti e Messico);
● gli attestati di libera vendita, con i quali si dichiara che la merce oggetto di scambio ha libera
circolazione nel paese di origine;
● il codice meccanografico, un codice alfanumerico assegnato agli imprenditori che operano
abitualmente con l’estero a fini statistici e per effettuare particolari transazioni valutarie.
La Camera appone una serie di visti su atti richiesti dalle autorità straniere per completare la documentazione che accompagna le merci da esportare: visti di legalizzazione delle firme, visti di congruità prezzi su fatture, visti di ingresso, visti di deposito.
Tab. II.12 – Commercio estero, pratiche e certificati (2002-2004)
2002
Carnet TIR
Carnet ATA (+ Carnet CDP Taiwan)
Certificato d’origine
Marchio INE
Attestati di libera vendita
Rilascio codici meccanografici
Visti di legalizzazione firma
Visti su fatture
Visti deposito
Visti ingresso
Totale
38
1.041
210
22.269
0
283
118
1.578
9.158
1.438
64
36.159
2003
1.015
206
21.943
1
192
115
1.045
8.891
1.558
68
35.034
2004
1.147
190
22.293
1
207
118
844
8.556
2.033
64
35.453
Fig. II.5 – Numero totale di certificati con l’estero rilasciati (2002-2004)
36.159
36.200
36.000
35.800
35.453
35.600
35.400
35.034
35.200
35.000
34.800
34.600
34.400
2002
2004
2003
LE FUNZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA AMBIENTALE
La Camera di Commercio di Bergamo provvede alla ricezione del Modello Unico di Dichiarazione
(MUD), introdotto con la legge n. 70/94 per semplificare ed unificare gli obblighi delle imprese
verso la pubblica amministrazione in materia di comunicazione ambientale. Il MUD consiste in una
dichiarazione sull’attività di produzione e di gestione dei rifiuti e degli imballaggi, cui sono tenuti
tutti i soggetti aventi le loro unità locali nella provincia.
Il modello può essere presentato in forma cartacea o mediante supporto informatico e rappresenta
anche un valido strumento per raccogliere su tutto il territorio nazionale dati ed informazioni relative allo stato dell’ambiente.
Tab. II.13 – MUD, statistiche invio Dichiarazione ambientale.
2002
2003
N°
Cartaceo
Informatico
- di cui telematico
TOTALE
2.837
6.632
9.469
%
30,0%
70,0%
0,0%
100,0%
STAKEHOLDER
Imprese
Studi professionali
● Istituzioni e P.A. locale
● Associazioni di categoria
● Sistema scolastico-formativo
● Ambiente
N°
2004
%
2.563
6.687
229
9.479
27,0%
70,5%
2,4%
100,0%
N°
2.477
6.573
490
9.540
%
26,0%
68,9%
5,1%
100,0%
RICADUTE
Efficienza e tempestività dei servizi erogati
Riduzione dei costi per l’erogazione dei servizi
● Riduzione dei tempi di attesa allo sportello
● Riduzione dell’utilizzo del materiale cartaceo
●
●
●
●
39
L’identità Della Camera di Commercio
40
2.3 - I SERVIZI DI REGOLAZIONE DEL MERCATO
I compiti espletati dalla Camera di Commercio hanno come fine la tutela delle regole di trasparenza e correttezza del mercato e delle relazioni economiche tra le imprese e tra le imprese e i consumatori. Questo ruolo è stato attribuito alle Camere di Commercio dalla legge di riordino n. 580/93,
che ha previsto la possibilità di:
● costituire commissioni arbitrali e conciliative;
● predisporre e promuovere contratti-tipo tra imprese;
● promuovere forme di controllo sulla presenza di clausole inique nei contratti.
Queste funzioni sono arricchite da competenze che le Camere hanno sviluppato nel corso del tempo
fino ad organizzare uffici ad hoc preposti a precise aree d’intervento, quali:
● la tutela della proprietà industriale;
● il controllo e la verifica sugli strumenti metrici;
● la tenuta del registro informatico dei protesti;
● la rilevazione dei prezzi di mercato delle merci e la pubblicazione dei relativi listini.
In via residuale si collocano i compiti di tutela della fede pubblica che vanno dalla raccolta di usi e
consuetudini, alla verifica dei concorsi a premio, alle attività ispettive e di controllo ex UPICA.
L’ARBITRATO E LA CONCILIAZIONE
La Camera di Commercio di Bergamo ha attivato la Camera arbitrale e lo Sportello di conciliazione, strutture deputate a gestire gli strumenti di giustizia alternativa per la risoluzione delle controversie insorgenti nell’ambito dei rapporti economici tra imprese e tra imprese e consumatori. Presso
tali strutture vengono tenuti gli elenchi degli arbitri e dei conciliatori.
L’arbitrato è un procedimento che attribuisce ad un terzo (arbitro) il potere di risolvere una controversia in sostituzione del giudice ordinario attraverso una decisione finale (lodo arbitrale) avente efficacia pari ad una sentenza di primo grado. Le parti possono ricorrere all’arbitro tramite una clausola preventivamente inserita nel contratto oggetto della controversia oppure stipulando un compromesso dopo l’insorgenza della lite.
La conciliazione è uno strumento di risoluzione delle controversie con il quale le parti cercano di
raggiungere un accordo grazie all’intervento di un terzo (il conciliatore) che facilita la fase di negoziazione. Peraltro, in base alla legge n. 192/1998, la Camera svolge il servizio di conciliazione obbligatoria per le controversie insorgenti nei contratti di sub-fornitura.
Gli strumenti di giustizia alternativa permettono di dirimere le liti in tempi più rapidi e con costi
minori rispetto ai tradizionali strumenti di giustizia ordinaria, senza ledere la riservatezza delle parti
in causa.
Tab. II.14 – Attività della Camera arbitrale
2002
Procedure attivate
Procedure concluse
Procedure concluse/avviate*
N° iscritti all’Elenco Arbitri
4
1
25,0%
291
2003
2004
5
2
40,0%
325
11
5
45,5%
354
*: Questi indicatori sono stati calcolati tenendo presente che in un anno possono essere concluse delle procedure attivate negli anni
precedenti.
41
La relazione sociale
Tab. II.15 – Attività dello Sportello di conciliazione
2002
Procedure attivate
- di cui tra imprese
- di cui tra imprese e consumatori
- di cui tra privati
Procedure concluse
Procedure concluse/avviate*
Valore medio controversie tra imprese (€)
Valore medio controversie tra imprese e consumatori (€)
N° iscritti all’Elenco Conciliatori
2003
42
10
32
49
116,7%
14.500
1.900
32
2004
36
13
20
3
32
88,9%
1.014.000
4.600
35
28
13
15
33
117,9%
4.800
1.085
34
*: Questi indicatori sono stati calcolati tenendo presente che in un anno possono essere concluse delle procedure attivate negli anni
precedenti.
I numeri non sono ancora quelli attesi, poiché il ricorso a questi strumenti, ancorché conveniente
per la risoluzione dei contenziosi, non è ancora largamente diffuso. La Camera svolge perciò azioni di sensibilizzazione ed iniziative promozionali al fine di diffondere la cultura conciliativa ed il relativo servizio camerale. Ha promosso forme di partenariato con gli ordini e i collegi professionali,
oltre che con altri attori istituzionali locali (specialmente le amministrazioni comunali). Partecipa
inoltre al consolidamento della rete degli Sportelli di conciliazione lombardi e all’implementazione
di un servizio conciliativo regionale con criteri standard.
Tab. II.16 – Interventi formativi su arbitrato e conciliazione (2004)
TIPO DI
INTERVENTO
TITOLO
Corso-convegno
Arbitrato e nuovo diritto societario
Convegno
Alla scoperta della conciliazione
Le nuove prospettive aperte dalla riforma
del processo societario
DATA
30 gennaio
13 e 20 febbraio
22 ottobre
N° PARTECIPANTI
182
95
LA VERIFICA SULLE CLAUSOLE INIQUE NEI CONTRATTI
La Camera di Commercio di Bergamo è stata la prima in Italia ad istituire la Commissione contratti, organo dotato di poteri di controllo sulla presenza di clausole inique (abusive o vessatorie) nei contratti. Oggetto del controllo sono i contratti standard predisposti da professionisti o associazioni di
professionisti per disciplinare uniformemente la generalità dei rapporti con i consumatori.
Il controllo può essere esercitato d’ufficio o su richiesta del professionista che vuole affermare la propria correttezza. L’eventuale esito positivo del procedimento, ovvero l’assenza di clausole inique,
viene sancito con l’apposizione di uno specifico marchio – Marchio Pattonesto – che testimonia l’attività della Commissione e ne rafforza l’azione di tutela nei confronti dei consumatori.
42
La Commissione può altresì esprimere pareri a richiesta della Camera di Commercio sulla redazione di contratti tipo o codici di disciplina per i diversi settori economici.
LA REGISTRAZIONE DI BREVETTI INDUSTRIALI E MARCHI
Ai fini della tutela della proprietà industriale, la Camera di Commercio di Bergamo riceve le domande di deposito dei brevetti industriali e dei marchi d’impresa. Oltre all’attività istituzionale, l’Ente
offre un servizio di consultazione degli archivi dei marchi e brevetti esistenti a livello nazionale ed
internazionale. Ciò consente di effettuare delle ricerche di anteriorità tese a:
● verificare se il marchio che si intende registrare presenta i requisiti di novità e distintività
necessari per non incorrere nell’imitazione e contraffazione di quelli già registrati;
● conoscere lo stato della tecnica ed acquisire informazioni sui brevetti depositati.
LE FONTI PER LE RICERCHE DI ANTERIORITÀ
La Camera di Commercio di Bergamo dispone di varie banche dati per effettuare le ricerche di
anteriorità dei marchi e dei brevetti. SIMBA è la banca dati attivata dal sistema camerale, che
viene aggiornata periodicamente e raccoglie le domande di marchi e brevetti presentate presso
ciascun ente camerale. La Camera di Commercio di Bergamo fa inoltre parte della rete europea
dei centri di informazione brevettuale con il Patent Information Point – PIP, punto di accesso di
uno dei 19 centri PATLIB (Patent Library) presenti in Italia. I PATLIB sono delle vere e proprie
biblioteche brevettuali in rete create per sviluppare la cultura della tutela della proprietà industriale presso il mondo imprenditoriale italiano.
La tutela della proprietà industriale concorre, insieme alle attività di promozione che saranno
descritte in seguito (V. infra la sezione Promozione del sistema socio-economico locale), alla realizzazione di una politica sistematica volta a favorire l’innovazione. Si tratta, infatti, di un obiettivo
prioritario della Camera di Commercio di Bergamo, che ne caratterizza la specifica missione nei
confronti del territorio e che l’ente intende perseguire attraverso la realizzazione di una serie coordinata di azioni e progetti.
Tab. II.17 – Attività dell’Ufficio marchi e brevetti
2002
Invenzioni
Modelli di utilità
Marchi
Marchi internazionali
Disegni e modelli
Istanze varie
Annotazioni
Trascrizioni
Traduzione Brevetti UE
Patent Information Point
Caricamenti SIMBA
47
15
356
19
9
15
7
17
12
135
451
2003
62
10
296
20
6
9
6
5
17
166
385
2004
48
18
439
24
2
6
9
15
10
228
533
43
La relazione sociale
LE ATTIVITÀ DI METROLOGIA LEGALE
Il compito fondamentale dell’Ufficio metrico della Camera di Commercio è assicurare la certezza
delle transazioni commerciali per ciò che riguarda la corretta misurazione delle merci oggetto di
compra vendita, la loro rispondenza alle unità di misura convenzionalmente riconosciute e l’idoneità
tecnica degli strumenti di misurazione utilizzati. Più in dettaglio, l’ufficio svolge le seguenti attività:
● effettua verifiche periodiche sugli strumenti metrici (bilance, insaccatrici, distributori di
carburanti, misuratori volumetrici dei gas, ecc.);
● gestisce l ’ E l e n c o d e gl i u t e n t i m e t r i c i, cioè di coloro che utilizzano gli strumenti metrici;
● rilascia il marchio di identificazione dei metalli preziosi (platino, palladio, oro e argento) e
provvede alla tenuta del relativo registro per gli assegnatari del marchio;
● realizza accertamenti presso gli esercizi commerciali che utilizzano preimballaggi e
preconfezioni di prodotti in assenza dell’acquirente.
LE VERIFICHE EFFETTUATE SUGLI STRUMENTI METRICI
Gli strumenti di metrologia legale devono essere sottoposti a controlli quali:
- la verifica prima: serve ad accertare la conformità degli strumenti prodotti o riparati ai parametri del Ministero delle Attività Produttive prima della loro immissione in commercio;
- la verifica periodica: deve essere ripetuta ad intervalli di tempo regolari e ha lo scopo di garantire l’affidabilità metrologica degli strumenti;
- il collaudo di posa in opera: verifica il corretto funzionamento di determinati strumenti fissi
presso il luogo stesso in cui sono collocati;
- la rilegalizzazione: viene effettuata in seguito alla riparazione di uno strumento metrico che
ha reso necessaria la rimozione dei sigilli.
Tab. II.18 – Attività dell’Ufficio metrico
2002
N° ispezioni
Bacino utenti
Controllo produzione ditte orafe
- n° sanzioni amministrative
Numero di sopralluoghi presso il domicilio degli utenti per la
verifica periodica degli strumenti metrici
Numero marchi d’identificazione per la punzonatura dei
metalli preziosi
44
2003
2004
1.601
n.d.
-
1.711
n.d.
63
5
1.709
16.166
30
7
1.601
1.468
1.679
5
5
6
LA PUBBLICAZIONE DEI PROTESTI CAMBIARI
I protesti levati dai pubblici ufficiali competenti – notai, segretari comunali, ufficiali giudiziari – per
mancato pagamento di cambiali, vaglia cambiari o assegni sono dagli stessi periodicamente trasmessi alla Camera di Commercio mediante appositi elenchi. Gli elenchi confluiscono nel Registro
Informatico dei Protesti tenuto da tutte le Camere di Commercio. Le ricadute positive in termini di
certezza nei rapporti commerciali sono facilmente intuibili, data la possibilità di avere elementi
conoscitivi concreti circa il rischio di insolvenza di un eventuale interlocutore d’affari. Queste informazioni sono rese accessibili, oltre che con l’attività di sportello, anche grazie al sistema Telemaco,
che consente di effettuare ricerche e visure on line.
La Camera procede alla cancellazione dal Registro dei nominativi di coloro che abbiano saldato i
loro debiti entro un anno dalla levata del protesto e siano stati riabilitati dal Tribunale o per quelli
che dimostrino di aver subito una levata di protesto illegittima o erronea.
Tab. II.19 – Numero di nminativi inseriti e cancellati dal Registro informatico dei
protesti
2002
Nominativi inseriti
Nominativi cancellati
11.917
1.078
2003
2004
14.561
1.165
15.017
1.195
LA RILEVAZIONE DEI PREZZI
La pubblicazione periodica dei listini relativi ai prezzi praticati nei vari settori dell’economia locale
è una delle funzioni tradizionalmente svolte dall’ente camerale. I bollettini e i tariffari curati direttamente dalla Camera di Commercio riguardano i prezzi delle opere edili, i prezzi medi al consumo
dei prodotti petroliferi e i prezzi medi dei principali cereali e mangimi.
Le imprese della provincia possono in questo modo verificare che i prezzi da loro praticati siano conformi a quelli di mercato. Possono inoltre richiedere alla Camera la pubblicazione volontaria di propri listini richiedendo il visto di conformità rispetto ai prezzi esposti su fatture, preventivi ed offerte.
Tab. II.20 – Listini dei prezzi curati della Camera di Commercio di Bergamo
TIPO/TITOLO
LISTINI
CADENZA
CONTENUTI
Bollettino dei prezzi
informativi delle opere
edili
Semestrale
Prezzi dei principali materiali per
le lavorazioni nel campo edile
Listino dei prodotti
petroliferi
Quindicinale
Rilevazione dei prezzi medi
praticati al consumo di gasolio da
riscaldamento, olio combustibile,
fluido per uso civile
e per uso industriale, GPL
Listino dei cereali e
dei mangimi
Settimanale
Prezzi medi dei principali cereali e
mangimi
MODALITÀ
- consultazione presso la
biblioteca o sul sito internet
camerale;
- richiesta di abbonamento
annuale
- pubblicazione sugli organi di
informazione locale;
- consultazione sul sito
internet dell’ente
- consultazione presso
l’Ufficio studi e statistica
- pubblicazione sugli organi
di informazione locale;
- consultazione presso
l’Ufficio studi e statistica
45
La relazione sociale
METEORA
Meteora è un sistema telematico riguardante il mercato agroalimentare: consiste in una piattaforma concepita per far incontrare le proposte di acquisto e di vendita dei prodotti agricoli, agroalimentari ed ittici mediante un meccanismo ad asta continua. Gli operatori autorizzati alla contrattazione telematica partecipano in condizioni di trasparenza ed efficienza alla dinamica del
mercato e possono conoscere in tempo reale l’andamento dei prezzi per le merci di loro interesse.
LE ALTRE COMPETENZE IN MATERIA DI REGOLAZIONE DEL MERCATO
La Camera di Commercio si occupa di aggiornare periodicamente, attraverso un’apposita
Commissione, la Raccolta degli usi e delle consuetudini vigenti in provincia. Gli usi e le c onsuetudini, nell’ordinamento italiano, si annoverano tra le fonti del diritto in quanto concorrono alla disciplina di una materia per le parti non regolate da leggi.
La Camera di Commercio di Bergamo raccoglie come usi e consuetudini anche i codici di autodisciplina, in quanto questi rappresentano un tentativo di sistematizzazione delle prassi di un settore
economico. Il Servizio di regolazione del mercato della Camera di Bergamo ha predisposto un codice di autodisciplina per i servizi di puli-tintoria che stabilisce delle norme di comportamento e di
correttezza per le imprese e per i clienti. In caso di controversia, le puli-tintorie aderenti all’iniziativa, contraddistinte da un marchio di garanzia, possono accedere al servizio di conciliazione attivo
presso l’ente camerale stesso.
La Camera di Commercio assicura, attraverso la presenza di un proprio funzionario, la tutela del
consumatore in occasione delle manifestazioni a premio (promesse al pubblico volte a “favorire la
conoscenza di prodotti, servizi, ditte, insegne, marchi o la vendita di determinati prodotti o la
prestazione di servizi”). Nel corso del 2004 sono stati effettuati 46 accessi ai concorsi a premio promossi dalle aziende della provincia.
La Camera ha favorito la conoscenza della disciplina e delle procedure che regolano tali manifestazioni rispondendo direttamente alle richieste di informazioni provenienti dall’utenza e predisponendo depliant illustrativi e brochure.
Tab. II.21 – Attività del Responsabile della tutela del consumatore e della fede
pubblica nei concorsi a premi
2002
Accessi funzionario camerale
Richieste informative
46
8
40
2003
43
60
2004
46
55
La Camera di Commercio ha acquisito le competenze in materia di ispezioni e sanzioni esercitate
dagli UPICA (Uffici Provinciali dell’Industria Commercio Artigianato) prima della loro soppressione. Tra queste, rientra il compito di sorvegliare la correttezza circa la fissazione delle tariffe applicate dagli enti gestori del servizio idrico in provincia, sulla base delle indicazioni stabilite annualmente dal CIPE. Questa funzione è stata ulteriormente rafforzata dall’adesione della Camera di
Bergamo al progetto AcquaChiara, nell’ambito del quale è stato realizzato un sito internet
(www.acquachiara.camcom.it) dove è possibile consultare un’ampia e aggiornata raccolta di materiale ed informazioni utili sul tema.
La Camera di Commercio è legittimata ad irrogare sanzioni per illeciti amministrativi derivanti
dalla violazione di norme in materia commerciale ed industriale e in materia di pubblicità legale
delle società. Il procedimento può concludersi con l’emissione di un’ordinanza e di una pena pecuniaria, se l’illecito sussiste, e con l’archiviazione del caso, se l’illecito non sussiste.
Tab. II.22 – Ispezioni ed ordinanze (ex UPICA) eseguite dalla Camera di Commercio
di Bergamo
ANNO
ORDINANZE EMESSE
144
118
160
2002
2003
2004
STAKEHOLDER
Imprese
Utenti/Clienti
● Consumatori
● Studi professionali
● Istituzioni e P.A. locale
● Associazioni di categoria
● Università e ricerca
● Sistema finanziario
● P.A. centrale
●
●
ISPEZIONI
20
20
1
RICADUTE
Risoluzione delle controversie in tempi più brevi,
con minori costi e in modo riservato
● Equità dei contratti stipulati tra imprese
e consumatori
● Tutela della fede pubblica e della certezza nelle
transazioni commerciali
● Tutela della proprietà industriale
●
47
L’identità Della Camera di Commercio
48
2.4 – LA PROMOZIONE DEL SISTEMA SOCIO-ECONOMICO LOCALE
La Camera di Commercio di Bergamo si qualifica non solo come amministrazione pubblica tenuta a svolgere funzioni istituzionali, ma anche come soggetto propulsore dello sviluppo e della competitività del sistema imprenditoriale della provincia. Si tratta di compiti per i quali l’ente camerale, anche grazie ai minori vincoli posti dal legislatore, può modulare i propri interventi con misure
ad hoc. Più in dettaglio, la Camera interviene nei seguenti ambiti:
A. la politica integrata per il turismo;
B. il marketing territoriale e lo sviluppo locale;
C. l’internazionalizzazione e la globalizzazione delle imprese;
D. la politica delle infrastrutture;
E. il sostegno all’innovazione;
F. gli studi e l’informazione economica;
G. la formazione;
H. la creazione d’impresa;
I.
i contributi alle imprese, la finanza e l’accesso al credito.
BENCHMARKING: IL SISTEMA PARETO
Il sistema Pareto è un sistema informativo attraverso cui è possibile confrontare tra di loro le
Camere di Commercio e le Aziende Speciali sulla base di indicatori economici e di efficienza.
L’indicatore Rilevanza delle attività promozionali, dato dal rapporto tra le risorse finanziarie
impiegate nelle attività promozionali di breve e di lungo termine e il totale delle imprese su base
1000, presenta dei valori superiori a quelli regionali e nazionali e un trend di forte crescita, evidenziando i forti investimenti realizzati dalla Camera di Bergamo in ambito promozionale e
quindi la rilevanza di questo settore di attività a livello strategico.
Tab. II.23 – Rilevanza delle attività promozionali (valori in euro)
2002
Valore CCIAA di Bergamo
Valore medio CCIAA lombarde
Valore medio CCIAA italiane
109.776
110.591
89.146
2003
121.555
104.957
86.302
2004
134.381
118.423
87.654
49
La relazione sociale
Fig. II.6 – Rilevanza delle attività promozionali
140.000
134.381
130.000
121.555
118.423
120.000
110.000
110.591
109.776
104.957
100.000
90.000
89.146
87.654
86.302
80.000
2003
2002
Bergamo
Lombardia
2004
Italia
L’indicatore “politica di realizzazione dei programmi promozionali”, calcolato come il rapporto
tra gli impegni e le previsioni di spesa per le attività di promozione economica, indica la capacità della Camera di pianificare i propri interventi. L’indice riferito alla Camera di Bergamo,
dopo un significativo calo registrato tra il 2002 e il 2003, nel 2004 presenta una certa stabilità, a
differenza dell’andamento sia regionale – che evidenzia per tutti e tre gli anni un trend negativo,
per quanto meno consistente – che nazionale, che si caratterizza per un andamento pressoché
costante.
Tab. II.24 – Politica di realizzazione dei programmi promozionali
2002
Valore CCIAA di Bergamo
Valore medio CCIAA lombarde
Valore medio CCIAA italiane
2003
0,95
0,94
0,90
Fig. II.7 – Politica di realizzazione dei programmi promozionali
0,96
0,95
0,94
0,94
0,93
0,92
0,90
0,90
0,90
0,90
0,89
0,88
2002
2003
Bergamo
50
0,87
0,87
0,86
Lombardia
2004
Italia
2004
0,87
0,93
0,89
0,87
0,90
0,90
A) – LA POLITICA INTEGRATA PER IL TURISMO
La Camera di Commercio considera il turismo una leva importante per lo sviluppo dell’economia
bergamasca, in particolar modo nell’attuale periodo di stagnazione dei settori tradizionali. Allo
scopo di valorizzarne appieno le potenzialità, l’ente ha adottato una politica sistemica, che prevede
il coinvolgimento di tutti i soggetti cointeressati e che si avvale anche delle azioni promosse in altri
ambiti di intervento. Per la stesura del presente paragrafo dedicato al turismo, ed in ragione proprio
dell’importanza ad esso attribuita, sono state realizzate delle interviste ed un focus group con interlocutori privilegiati (4).
La Camera si è adoperata, in particolar modo, per ovviare alla scarsa consapevolezza da parte degli
operatori economici e delle istituzioni per quanto riguarda le opportunità di sviluppo legate al turismo. Ciò è dovuto al fatto che la provincia bergamasca, nonostante la ricchezza del patrimonio turistico-culturale e la gamma completa di attrattive, si caratterizza per una tradizionale vocazione
manifatturiera. Il settore turistico viene, dunque, considerato come una componente marginale dell’economia provinciale (peraltro, tale percezione è rafforzata dall’ancora limitata incidenza del settore sugli investimenti e sul reddito provinciale).
La politica camerale in materia di turismo può essere sintetizzata nello slogan scambi, saperi,
sapori. Gli scambi indicano l’integrazione della politica del turismo con le altre azioni dell’ente camerale, in particolare quelle riguardanti le infrastrutture e la promozione dell’aeroporto di Orio al
Serio, in modo da produrre un effetto moltiplicatore sui flussi turistici; i saperi fanno riferimento alla
valorizzazione delle diverse sfere del patrimonio artistico della città (beni culturali, opere d’arte, bellezze del territorio); i sapori richiamano la tradizione enogastronomica della provincia.
Negli ultimi due anni la Camera di Commercio è stata tra i principali agenti promotori di una governance condivisa sui temi del turismo. La costituzione dell’Agenzia per il Turismo, di cui fanno parte
soggetti pubblici e privati, ha prefigurato ed ispirato la legge regionale in materia, che definisce per
la prima volta il concetto di sistema turistico, secondo cui le azioni di promozione devono assumere
una dimensione provinciale, invece che di singola area. La Camera partecipa inoltre alla Cabina di
regia, incaricata di sviluppare iniziative promozionali a carattere provinciale secondo una logica di
coordinamento.
4
La stesura del paragrafo si è basata, oltre che sulla documentazione istituzionale, sulle interviste rilasciate dall’Assessore al Turismo della
Provincia di Bergamo, Tecla Rondi, e dall’Assessore al Turismo del Comune di Bergamo, Enrico Fusi, e sulle risultanze del focus group a
cui hanno partecipato Giorgio Ambrosioni, Giacomo Salvi e Claudio Re, rispettivamente presidente, segretario generale e responsabile
dell’ufficio studi della Confesercenti, il direttore dell’Ascom Luigi Trigona, il direttore dell’Agenzia per il Turismo Silvio Galli e Pierangelo
Cornaro del ristorante Taverna del Colleoni.
51
La relazione sociale
FOCUS GROUP SUL TURISMO
Il tavolo di discussione ha messo in evidenza le importanti azioni realizzate dall’ente camerale e
ha ribadito la necessità di proseguire secondo una logica di collaborazione ed integrazione con
gli attori locali pubblici e privati. Sono stati inoltre enucleati alcuni possibili spazi di miglioramento nelle attuali politiche, indicando possibili misure di intervento future. È stata riconosciuta, in particolare, la necessità di:
- diffondere la consapevolezza della vocazione turistica e culturale della provincia,
coordinando i vari aspetti dell’offerta turistica e privilegiando manifestazioni ed iniziative
calate nel tessuto sociale;
- individuare mercati turistici più funzionali rispetto al sistema turistico bergamasco;
- sviluppare ed ampliare la comunicazione turistica a livello nazionale ed internazionale,
anche investendo nella comunicazione specializzata;
- potenziare l’offerta turistica, promuovendo la realizzazione di nuovi alberghi,
valorizzando ulteriormente l’aeroporto di Orio al Serio, destinando maggiori
investimenti alla formazione professionale degli operatori;
- migliorare i servizi pubblici di trasporto, specialmente i taxi;
- riequilibrare lo sviluppo turistico tra la città e la provincia attraverso progetti di zona più
vasti e una integrazione ancora più ampia delle diverse componenti;
- implementare un sistema di raccolta dei dati per la rilevazione statistica dei flussi
turistici che sia completo, organico ed affidabile;
- investire nella certificazione ambientale.
TESTIMONIANZA DELL’ASSESSORE AL TURISMO DELLA PROVINCIA
DI BERGAMO, TECLA RONDI
“La Camera di Commercio è un’istituzione di grande prestigio e si è dimostrata un partner solido, con cui l’Amministrazione Provinciale è entrata in perfetta sintonia nella realizzazione delle
attività congiunte.
Si distingue per la velocità nella decisione, la coerenza, la correttezza e la capacità di andare al
cuore del problema, favorendo l’instaurarsi di una relazione soddisfacente e basata sulla fiducia
reciproca. Ritengo che il rapporto tra la Provincia e la Camera costituisca una risorsa importante
che al momento non richiede ulteriori miglioramenti”.
TESTIMONIANZA DELL’ASSESSORE AL TURISMO DEL COMUNE DI
BERGAMO, ENRICO FUSI
“La Camera di Commercio è un’istituzione autorevole e di grande importanza, che opera su
parametri precisi e verificabili, e che, non dovendo rispondere a logiche politiche, gode di una
buona stabilità nel perseguire gli obiettivi e i programmi. Auspico che assuma un ruolo di primo
piano nell’esaltare la vocazione turistica della città, così come fino ad oggi si è dimostrata attenta a valorizzarne la dimensione industriale e commerciale.
Ritengo che il rapporto tra la Camera e il Comune sia naturale, in quanto entrambi perseguono
gli interessi della città. In un prossimo futuro potremmo individuare nuovi ambiti di collaborazione e nuovi strumenti di promozione del territorio, dedicando ciascuno maggiori risorse e
coordinando le energie e i rispettivi ruoli”.
52
ATTIVITÀ DELL’AGENZIA PER IL TURISMO NEL 2004
L’Agenzia per lo Sviluppo e la Promozione Turistica della Provincia di Bergamo è un consorzio di
secondo livello (in quanto è partecipato da altri consorzi) i cui soci sono la Camera di Commercio,
il Comune e la Provincia di Bergamo e i nove consorzi d’area che operano nell’ambito della promozione turistica. È stata costituita nel 2001 allo scopo di diffondere la conoscenza del patrimonio
turistico della provincia, favorire il potenziamento delle strutture turistiche e promuovere le iniziative di formazione e specializzazione degli operatori del settore.
L’Agenzia organizza, direttamente o in collaborazione con la Camera di Commercio, manifestazioni fieristiche a cui partecipano i consorzi soci: nel 2004 ha organizzato direttamente 6 fiere (che si
aggiungono alle 14 realizzate tra il 2002 e il 2003) e 20 in collaborazione con l’ente camerale (oltre
alle 20 del 2003). Partecipa inoltre, con un proprio stand che ospita le aziende aderenti ai consorzi
soci, ad altre manifestazioni e fiere in Italia e all’estero (V. Tab. II.25).
Tab. II.25 – Partecipazione dell’Agenzia per il Turismo a manifestazioni fieristiche
(2004)
FIERA
LUOGO
Brno
Regiontour
Lussemburgo
Foire Vakanz
Milano
BIT
SMT
Parigi
ITB
Berlino
Goteborg
TUR
Mosca
MITT
Varese
Montagne di Lombardia
No Frills
Bergamo
INWETEX
San Pietroburgo
Alta Quota
Bergamo
Rimini
TTI
Fiera campionaria di Bergamo
Bergamo
Londra
WTM
Snow Show
Budapest
CITM
Shanghai
IBTM
Barcellona
NAZIONE
Repubblica Ceca
Lussemburgo
Italia
Francia
Germania
Svezia
Russia
Italia
Italia
Russia
Italia
Italia
Italia
U.K.
Ungheria
Cina
Spagna
PERIODO
gennaio
febbraio
marzo
aprile-maggio
ottobre
ottobre-novembre
novembre
novembre-dicembre
Nel corso del 2004 l’Agenzia ha potenziato le azioni già avviate nell’anno precedente per la promozione in chiave turistica dell’aeroporto di Orio al Serio, presso il quale è presente con un proprio
ufficio in grado di fornire gratuitamente servizi di accoglienza. Ha stretto una collaborazione con le
principali compagnie aeree che operano presso la scalo bergamasco, soprattutto con quelle low cost
che maggiormente hanno influito sull’intensificarsi del traffico passeggeri. In particolare, l’Agenzia
ha realizzato delle azioni mirate di marketing e dei workshop con gli operatori turistici delle aree di
provenienza dei passeggeri (V. Tab. II.26).
53
La relazione sociale
Tab. II.26 – Incontri mirati (workshop) organizzati dall’Agenzia per il turismo (2004)
NAZIONE DI PROVENIENZA
CITTÀ
Francia
Repubblica Slovacca
Polonia
Repubblica Ceca
Svezia
LUOGO D’INCONTRO
Parigi Charleroi
Bratislava
Charleroi
Bratislava
Cracovia e Katowice
Brno e Praga
Stoccolma
Cracovia e Katowice
Brno e Praga
Bergamo
Lubecca
Roma
Bergamo
Roma
Germania
Italia
PERIODO
febbraio
marzo
maggio
giugno (2 incontri)
aprile
aprile
aprile
maggio
giugno
incontri costanti
Grande rilievo ha assunto la programmazione di educational (V. Tab. II.27) e la realizzazione di
seminari (V. Tab. II.28) per la presentazione dell’offerta turistica provinciale agli operatori e ai mass
media. L’organizzazione di alcuni di questi seminari in collaborazione con la Regione Lombardia
ha consentito di allargare il target di operatori contattati al di là dell’Italia, della Russia e
dell’Europa, fino a raggiungere la Cina e il Sudafrica.
Tab. II.27 - Educational programmati dall’Agenzia per il Turismo (2004)
EDUCATIONAL
CITTÀ
Operatori turistici e
giornalisti
Operatori turistici e
giornalisti
Giornalisti
San Pietroburgo
Praga
Glasgow,
Edimburgo
Mosca
Operatori e mass
media
Cral Roma - Montagna
Roma
Giornalisti
Luton, Londra
Cral Roma - città e
Roma
enogastronomia
Giornalisti
Bratislava
Giornalisti
Wizzair
4 Saison Tour Operator
Vista Tour Operator
54
Helsinki
Budapest
Parigi
Budapest
NAZIONE
LUOGO VISITATO
PERIODO
Russia
Valle Brembana, Valle
Seriana, Bergamo, Milano
Repubblica
Valle Brembana, Valle
Ceca Seriana, Bergamo, Milano
Scozia
Bergamo
Russia
Italia
U.K.
Italia
Repubblica
Slovacca
Finlandia
Ungheria
Francia
Ungheria
gennaio
Valle Brembana, Valle
marzo
Seriana
Valle Seriana
aprile
Bergamo, Valcalepio
Bergamo, Valle Brembana, aprile-maggio
Valcalepio
Valle Brembana, Valle
luglio
Seriana, Bergamo,
Valcalepio
settembre
Bergamo, Valcalepio
ottobre
Bergamo, Valle Seriana
dicembre
Bergamo, Valle Seriana
dicembre
Bergamo, Valle Seriana
55
La relazione sociale
Tab. II.28 – Presentazioni e seminari organizzati dall’Agenzia per il turismo (2004)
PRESENTAZIONI/SEMINARI
LUOGO
Offerta turistica della provincia di Bergamo
Budapest
Offerta turistica della provincia di Bergamo
Varsavia
Offerta turistica della provincia di Bergamo
Stoccolma
Borsa dei due laghi
Brescia
Offerta turistica della provincia di Bergamo Johannesburg
Offerta turistica lombarda
Kiev
Offerta turistica della provincia di Bergamo
Shanghai
Offerta turistica della provincia di Bergamo
Roma
Advisor Committee
Mosca
NAZIONE
PERIODO
N° OPERATORI
CONTATTATI
Ungheria
Polonia
Svezia
Italia
Sudafrica
Ucraina
Cina
Italia
Russia
luglio
settembre
settembre
settembre
ottobre
novembre
novembre
dicembre
dicembre
45
50
75
20
30
25
25
35
35
Ulteriori iniziative dell’Agenzia da menzionare per il 2004 sono:
● il seminario Children’s Tour, tenutosi a Reggio Emilia in aprile alla presenza di 15 operatori,
che ha rappresentato un’occasione per far conoscere la Bergamo dei piccoli.
● la partecipazione alla carovana dell’87° Giro d’Italia nel mese di maggio;
● l’apertura di uno stand all’interno della Galleria del Centro Commerciale Iper alle Valli di
Seriate a settembre;
● la realizzazione di un filmato su Bergamo e le sue Valli ad opera della televisione nazionale
cinese CCTV a novembre
TURISMO BERGAMO CARD
Nel 2004 è continuata la distribuzione della Turismo Bergamo Card, una carta gratuita che consente ai titolari di usufruire di sconti e servizi presso gli alberghi, gli esercizi commerciali, i musei,
i rivenditori di prodotti tipici che hanno aderito all’iniziativa. La nuova versione della Card, che
nell’anno in esame è stata distribuita in 10.000 esemplari, ha visto il potenziamento di tutti i
servizi offerti e l’ampliamento del numero degli esercizi aderenti.
INIZIATIVE SPECIFICHE DELLA CAMERA DI COMMERCIO
Gli obiettivi di valorizzazione del comparto turistico vengono perseguiti dalla Camera, oltre che
attraverso l’Agenzia, anche con l’assunzione di iniziative proprie, quali un marchio di qualità per gli
alberghi, una guida elettronica delle strutture ricettive presenti nella provincia (progetto
Goinbergamo) e l’organizzazione di eventi di animazione.
Il marchio Hotel di Qualità viene rilasciato agli alberghi che si impegnano a offrire un servizio di
elevato livello qualitativo. Nel 2004 la Commissione esaminatrice, nominata dalla Camera, ha
ritenuto idonee 39 strutture ricettive (4 delle quali per la prima volta) su un totale di 47 alberghi che
hanno presentato domanda di adesione al marchio. È stata inoltre pubblicata la nuova edizione del
volume che raccoglie i nominativi e una breve descrizione delle strutture ricettive che aderiscono
all’iniziativa.
Il progetto Goinbergamo, ideato dall’Ascom di Bergamo e sostenuto finanziariamente dall’ente camerale, intende promuovere l’ospitalità del territorio della provincia e accrescere la visibilità degli
operatori turistici mediante la realizzazione di una guida elettronica dei locali pubblici (alberghi,
ristoranti, bar e locali da ballo) e dei negozi di interesse turistico della provincia.
56
La Camera di Commercio ha organizzato l’evento “Notti di luce - La città e gli occhi”, all’interno
del quale ha trovato spazio la mostra interattiva sugli “orobit” presentata dal consorzio Parco dei
Colli. In collaborazione con la Provincia di Bergamo, ha organizzato le “Settimane musicali in
Valcalepio”. Numerose altre manifestazioni sono state supportate finanziariamente dall’ente (V. Tab.
II.29).
Tab. II.29 – Eventi a cui è stato accordato il sostegno da parte della Camera di
Commercio di Bergamo (2004)
EVENTI
Albino Classica – Festival di Primavera
Sponsorizzazione rassegna musicale di jazz Suonintorno
● Sponsorizzazione della mostra Giovan Battista Moroni – Lo sguardo sulla realtà
● Sponsorizzazione del Festival Pianistico Internazionale Arturo Benedetti Michelangeli
● Tour delle dimore storiche
● Mostra Tessile, Festa di Primavera, Festa dell’Uva con Pro Loco Trescore Balneario
● Itinera Festival
● Suoni dal mondo 2004 – World Music Festival del Sebino e della Valle Cavallina
● Clusone Jazz Festival
● 3° Festival internazionale del cinema d’arte
● 7° Festival Nazionale di Poesia Italiana
● Festa della Via Angelo Maj
● Oscarino 2004
● Il Natale è di casa
● Sponsorizzazione del Carnevale di Bergamo 2004
● Concerti organizzati dall’Associazione Musica Rara
● Attività teatrali della stagione 2004-2005 del Teatro Donizetti di Bergamo
● Manifestazione Il carnevale clusonense
● Manifestazione Bergamo, città delle maschere
● Manifestazione gastronomica Sosta d’arte giovani
● Manifestazione Bergamo scoperte golose
● Manifestazione Estate vivi la tua Città
● Manifestazione Bergamo Scienza
● Manifestazione Festival Internazionale del Folclore
● Iniziativa Musei di Notte la Notte dei Musei
● 6a edizione del Festival Danza Estate 2004
● Sponsorizzazione delle tappe in provincia di Bergamo dell’87° Giro d’Italia
● Mostra di opere del pittore Lattanzio Querena
● Festinvalle
● Festival Non voglio perdere la maraviglia
● Manifestazione 7° Trofeo Nord Italia per acconciatori maschili e femminili
● Stagione musicale 2004 Associazione Gioventù Musicale d’Italia di Bergamo
● Mostra Cina perduta nelle fotografie di Leone Nani
● Progetto Via Crucis – percorsi nel teatro sacro
● Spettacolo Fahrenheit 451 in occasione della Giornata mondiale del libro
● Promozione turistico-culturale di Bergamo in occasione della riedizione della Spedizione dei Mille
● Gran galà della montagna 2004 e della solidarietà – pubblicità promozionale sulla brochure di presentazione
della manifestazione
● Inserzione pubblicitaria su opuscolo e programmi relativi a Concerti d’autunno 2004
● XXX Congresso Nazionale dell’Albo degli ottici optometristi
● Realizzazione della guida turistica della Bassa Bergamasca e Gera d’Adda
● Partecipazione alla fiera Italia dimensione 2000
● Realizzazione di un filmato per la valorizzazione e la promozione del comparto orafo bergamasco
● Rassegna internazionale di folk contemporaneo Andar per musica
● Festa della comunità Ruah
● Iniziativa Certamen clusonense
●
●
57
La relazione sociale
STAKEHOLDER
●
●
58
Imprese
Istituzioni e P.A. locale
RICADUTE
Valorizzazione dell’offerta turistica e del territorio
Diffusione della conoscenza della provincia in Italia
e all’estero
● Adozione di una logica “sistemica”
● Promozione dell’aeroporto in chiave turistica
●
●
B) – IL MARKETING TERRITORIALE E LO SVILUPPO LOCALE
Le iniziative di marketing territoriale rispondono all’esigenza di valorizzare la competitività del territorio e di attrarre nuovi investimenti dall’esterno. I progetti realizzati dalla Camera di Commercio
di Bergamo spaziano dalla certificazione delle produzioni locali tipiche al riconoscimento dei marchi
di qualità, al sostegno alle manifestazioni fieristiche.
GLI INTERVENTI E LE INIZIATIVE PER IL SETTORE AGRICOLO
L’agricoltura rappresenta una delle maggiori risorse economiche della Lombardia e in particolare
di Bergamo. La regione detiene, infatti, il principale sistema agroalimentare del Paese e uno dei più
importanti d’Europa, con un valore della produzione di circa 11 miliardi di euro, pari al 15% del
valore nazionale e al 4% del PIL della Lombardia. Nella sola provincia di Bergamo operano 7.877
imprese che occupano 10.669 addetti (5).
Per valorizzare le produzioni agroalimentari della tradizione locale e per rispondere alle richieste del
pubblico, sempre più attento alla qualità dei prodotti e alla certezza della loro provenienza, la
Camera di Commercio promuove dei progetti volti a diffondere adeguate forme di garanzia e di
tutela.
Il Progetto di certificazione e di etichettatura delle carni bovine di qualità richiede il rispetto di un
disciplinare di produzione e l’indicazione sull’etichetta di vendita dei dati relativi all’allevamento di
provenienza e di altre informazioni non obbligatorie. Nel 2004 la Camera di Commercio ha affidato gli incarichi per la valutazione della conformità al disciplinare da parte delle aziende di produzione e di vendita e ha attivato le procedure per la commercializzazione del prodotto. Ha inoltre
realizzato un’attività di promozione e diffusione del marchio sulla stampa, sulle emittenti televisive
e radiofoniche locali e mediante la distribuzione di opuscoli informativi.
Il marchio di garanzia Bergamo, città dei mille... sapori, istituito nell’ambito del progetto Diffusione
di marchi di qualità e denominazione di origine, è teso a tutelare i prodotti della tradizione gastronomica locale (6). Viene rilasciato alle imprese di produzione, vendita o somministrazione, i cui
prodotti rispondono alle caratteristiche previste dai relativi disciplinari.
Nel 2004 la Camera di Commercio ha rivisto e ampliato i 18 disciplinari e ha raccolto 30 adesioni.
Ha inoltre individuato il soggetto incaricato di verificare il rispetto dei disciplinari, ha rivisto la presentazione dell’iniziativa sul proprio sito internet e ha organizzato un incontro di presentazione del
sito internet www.buonalombardia.it dove le imprese possono promuovere i propri prodotti.
5
6
I dati sono riportati nel Rapporto 2004 della Regione Lombardia.
Il marchio valorizza i seguenti prodotti:
-i formaggi: Agrì, Caprini della bergamasca, Formaggella della Val di Scalve, Stracchino Bronzone e Torta Orobica;
-i salumi: Codeghì de la bergamasca, Lard de la bergamasca, Loanghìna de la bergamasca, Pansèta de la bergamasca, Salàm de la
bergamasca;
-i primi piatti e i dolci: Casonsèi de la bergamasca, Scarpinòcc de Par, Polenta e osèi de la bergamasca, Turta de Treì, Torta del Donizèt;
-gli altri prodotti: Scarola di Bergamo, Farina bramata della bergamasca, Miele de la bergamasca.
59
La relazione sociale
Il progetto Innovazione tecnologica nel processo produttivo delle carni è finalizzato ad individuare e
sperimentare tecnologie innovative per migliorare la sicurezza alimentare. Si articola in tre moduli
che prevedono:
● l’introduzione di procedure innovative per migliorare la gestione aziendale e la qualità del
prodotto, quali la realizzazione di check-up tecnologici, la gestione informatica delle stalle e
l’utilizzo dei marcatori molecolari per la tracciabilità;
● la sperimentazione clinica, volta a verificare l’efficacia della carne certificata nelle terapie
di recupero e di mantenimento;
● la promozione del marchio presso gli operatori e il consumatore finale e il mantenimento
del sistema di certificazione “Produzioni carni bovine”, attraverso l’estensione dei controlli
e l’aggiornamento del disciplinare.
La promozione del settore agricolo da parte dell’ente camerale ha visto il suo completamento con:
● l’organizzazione dei convegni La nuova disciplina dell’etichettatura dei prodotti alimentari:
più chiarezza, più infor mazione e La disciplina dell’etichettatura e la sicurezza alimentare:
il latte e i prodotti derivati;
● il supporto finanziario alle manifestazioni espositive di settore svoltesi in provincia:
le Manifestazioni zootecniche provinciali, la Fiera agricola di Treviglio, la Festa dell’uva di
Trescore Balneario;
● il sostegno alle iniziative promosse dalle Associazioni di categoria (V. Tab. II.30);
● la partecipazione ad alcune manifestazioni di settore (V. Tab. II.31).
Tab. II.30 – Iniziative delle Associazioni di categoria nel settore agricolo sostenute
dalla Camera di Commercio di Bergamo (2004)
PROGETTO
Attività promozionale
Stampa opuscolo divulgativo
Attività promozionale
Attività promozionale
Sportello Sicurezza
Partecipazione alla Fiera di Sant’Alessandro(7)
Valorizzazione degli allevamenti equini nelle zone montane
Attività divulgativa
Partecipazione alla fiera agricola di Treviglio
Attività divulgativa
Partecipazione alla manifestazione La Santusa: il sentiero dei sapori
e profumi di montagna
Partecipazione alla Fiera di Sant’Alessandro
Assistenza commerciale, tecnica specialistica ed agronomica.
Orientamento produttivo
Progetto di tutela della salute e della sicurezza nel settore orticolo
Sostegno oneri assicurativi dei soci
ASSOCIAZIONE
Consorzio Tutela Valcalepio
Consorzio Tutela Moscato di Scanzo
Associazione Produttori Apistici di Bergamo
Associazione Produttori Apistici Sebino e
Valli Confluenti
Unione Provinciale Agricoltori
Unione Provinciale Agricoltori
Unione Provinciale Agricoltori
Unione Provinciale Agricoltori
Federazione Provinciale Coltivatori Diretti
Federazione Provinciale Coltivatori Diretti
Federazione Provinciale Coltivatori Diretti
Federazione Provinciale Coltivatori Diretti
Associazione Produttori Bovini da Carne
Associazione Provinciale Florovivaisti
Bergamaschi
Consorzio di Difesa delle Produzioni
Agricole della provincia di Bergamo
La Camera di Commercio ha partecipato alla Fiera di Sant’Alessandro assegnando un contributo alla Federazione Provinciale Coltivatori
Diretti e all’Unione Provinciale Agricoltori per la realizzazione di uno stand dove le aziende agricole associate hanno promosso e venduto i
propri prodotti.
(7)
60
Tab. II.31 – Partecipazione di produttori a manifestazioni di settore (2004)
EVENTI
Prowein – Dusseldorf
Vinitaly – Verona
● Il salone dei sapori - Milano
● Contributo all’Associazione Produttori Valcalepio di San Paolo d’Argon per la
partecipazione a Miwine – Milano
● Mostra mercato Osio Sotto – degustazione prodotti
●
●
IL PROGETTO DI MARKETING TERRITORIALE (SISTEMA INFORMATIVO
TERRITORIALE)
Il Sistema Informativo Territoriale (SIT) nasce dall’esigenza di fronteggiare l’eccessivo utilizzo del
suolo a fini produttivi e lo scarso coordinamento delle politiche territoriali. Il progetto, promosso
dalla Camera di Commercio e dalla Provincia di Bergamo, ha portato alla realizzazione, da parte
della società Servitec, di un sistema informativo dove i Comuni inseriscono le aree disponibili per la
localizzazione dei nuovi insediamenti produttivi e gli imprenditori possono ricercare le aree più
rispondenti alle proprie necessità.
Attualmente il progetto sta vivendo una fase di stallo: nel 2004 è stato pubblicato il dossier, realizzato in collaborazione con l’Università di Bergamo, che illustra i risultati conseguiti dal progetto.
LO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE
Lo Sportello Unico per le Attività Produttive è uno strumento di semplificazione amministrativa, in
quanto consente alle imprese di avere un punto di riferimento unico per l’accesso alle informazioni
e la produzione della documentazione riguardante un’istanza che coinvolga diversi soggetti amministrativi. La Camera di Commercio di Bergamo è stata il soggetto propulsore dell’iniziativa, mettendo a disposizione dei Comuni convenzionati il pacchetto completo per l’attivazione dello
Sportello, e fino al 2003 ne ha gestito il sistema informativo. A partire dal 2004 ha ridimensionato
il proprio ruolo e, pur continuando a sostenere finanziariamente il sistema informativo, ha lasciato
la gestione dello Sportello ai soggetti deputati, in primo luogo la Provincia.
L’ORGANIZZAZIONE DI ALTRE MOSTRE E FIERE
La Camera di Commercio sostiene finanziariamente alcune manifestazioni fieristiche che si svolgono con cadenza annuale.
Tab. II.32 – Sostegno accordato dalla Camera di Commercio di Bergamo alle manifestazioni fieristiche organizzate con cadenza annuale (2004)
FIERA
Edil
Fiera Campionaria
● Fiera del libro
● Fiera di Treviglio e della Gera d’Adda
● Mostra mercato dell’artigianato artistico di Osio Sotto
● Fiera Pit Shop 1a Fiera dei Motori
● Fiera Oibò – Salone dell’infanzia
● Fiera di Montagna Alta Quota
● Salone del Mobile e del Complemento d’Arredo
● Settimana della cooperazione bergamasca – Expocooperative
●
●
61
La relazione sociale
IL MARCHIO PIETRE ORNAMENTALI
Il Marchio pietre ornamentali risponde all’esigenza di attestare l’origine, la provenienza e la qualità
dei materiali utilizzati come pietre ornamentali nell’edilizia. Viene attribuito alle imprese che, nella
loro attività di estrazione e lavorazione delle pietre, rispettano il disciplinare approvato da un
Comitato istituito presso la Camera di Commercio. Per dare maggiore visibilità al marchio, nel febbraio 2004 l’ente camerale ha aderito alla settima edizione della manifestazione Europolis – Saloni
delle tecnologie per vivere la città, tenutasi a Bologna, dove le imprese partecipanti hanno potuto
promuovere le proprie produzioni e stabilire dei contatti con i tecnici e i progettisti.
STAKEHOLDER
●
●
62
Imprese
Istituzioni e P.A. locale
RICADUTE
Potenziamento della competitività del territorio
Valorizzazione e tutela delle produzioni tipiche e tradizionali
● Maggiore qualità e certezza della provenienza delle
produzioni agroalimentari locali
● Semplificazione degli iter burocratici per gli insediamenti
produttivi delle imprese
●
●
C) – L’INTERNAZIONALIZZAZIONE E LA GLOBALIZZAZIONE DELLE IMPRESE
In virtù della valenza strategica degli interventi tesi a supportare le imprese nella penetrazione nei
mercati internazionali, la Camera di Commercio di Bergamo intende offrire all’utenza servizi efficaci e adeguati al mutare del contesto, dotandosi di strumenti nuovi e rivedendo quelli tradizionali.
A livello organizzativo ha attribuito tali compiti al Servizio promozione all’estero, che si compone:
● dell’Ufficio per il commercio con l’estero, con funzioni amministrative relative al rilascio dei
documenti e dei certificati per l’export;
● dell’Ufficio per l’internazionalizzazione e la promozione delle imprese all’estero, che cura la
promozione dei rapporti commerciali con le imprese estere, la partecipazione alle manifestazioni
e alle fiere, l’organizzazione delle missioni internazionali, l’accoglienza delle delegazioni
straniere.
Il Servizio promozione all’estero fa parte della rete LombardiaPoint e della rete Euro Info Centre ed
opera in stretta collaborazione con alcune società partecipate:
●ASSIST, che offre assistenza ai soggetti che operano sui mercati internazionali e promuove la
partecipazione a manifestazioni fieristiche all’estero;
●Agenzia per il Turismo per le iniziative di sua competenza (V. La politica integrata per il turismo).
SPORTELLO LOMBARDIAPOINT
Lo Sportello LombardiaPoint fa parte di una rete regionale costituita nel dicembre 2003, che ha
avuto tra i suoi promotori la Regione Lombardia, il Ministero delle Attività Produttive e
Unioncamere Lombardia e annovera tra i partner con l’intero sistema camerale lombardo altri
soggetti quali ICE, SACE e SIMEST. Lo Sportello, reso operativo nel luglio 2004, assiste e, talvolta, accompagna le imprese nel loro processo di internazionalizzazione e di penetrazione sui mercati
esteri offrendo servizi:
● informativi: mediante la realizzazione di ricerche di mercato, il rilascio di visure e rapporti
informativi sulle imprese estere, la consultazione delle banche dati internazionali e della banca
dati degli operatori italiani con l’estero, l’organizzazione di seminari e incontri di
approfondimento;
● di assistenza: mediante il rilascio di pareri e risposte sulla normativa doganale, IVA, trasporti,
pagamenti, e-commerce, contratti, normative tecniche, certificati;
● di promozione: che consistono nell’organizzazione di missioni e incontri in Italia e all’estero,
country presentation, fiere internazionali;
● finanziari: attraverso le informazioni e l’assistenza sui finanziamenti agevolati e sui contributi
regionali, nazionali ed europei;
● certificativi: che consistono nel rilascio dei documenti e dei certificati per l’estero.
EURO INFO CENTRE (EIC)
L’Euro Info Centre Relay IT351 della Camera di Commercio è parte della sottorete regionale
dell’Euro Info Centre IT351 di Milano. La missione dello sportello EIC consiste nel diffondere la
conoscenza delle norme e delle politiche dell’Unione Europea di interesse per le imprese, soprattutto di piccole e medie dimensioni, e nel favorire l’accesso ai finanziamenti ed alle opportunità messe
a disposizione direttamente o indirettamente dalle istituzioni comunitarie. Offre pertanto servizi:
● di consulenza e assistenza sulla finanza agevolata e sui fondi strutturali;
● di informazione sui programmi politici, economici e sociali dell’Unione Europea e sulla
legislazione comunitaria, nazionale e regionale;
● di supporto per la partecipazione agli appalti internazionali e ai programmi di cooperazione
internazionale e di ricerca;
● di formazione, attraverso seminari tematici realizzati in collaborazione con altri enti e istituzioni.
63
La relazione sociale
Tab. II.33 – Accessi/utenti dell’EIC suddivisi per discipline di interesse
SERVIZI
2002
Legislazione europea (comprensiva della normativa doganale e della
normativa tecnica, ad es. direttive nuovo approccio)
Appalti pubblici
Finanziamenti (comunitari, nazionali, regionali)
Cooperazione transnazionale
Nominativi esteri (servizio banche dati) – totale richieste(8)
Partecipazione ai seminari e/o convegni
TOTALE
2003
160
6
191
122
25
75
579
2004
171
3
215
183
155
225
932
160
5
245
159
180
185
934
Tab. II.34 – Quesiti richiesti all’EIC e loro ripartizione per materia
MATERIE DEI QUESITI
Ricerca partner
Informazioni specialistiche
Paesi/settori/mercati
Strumenti finanziari per l’internazionalizzazione
Missioni all’estero
Opportunità di Business
Altri tipi di informazione
TOTALE
2004
230
200
60
245
20
135
44
934
ALTRE INIZIATIVE E PROGETTI
L’attività del Servizio promozione all’estero comprende anche la promozione di contatti delle imprese bergamasche con soggetti istituzionali e operatori economici esteri: nel mese di giugno 2004 la
Camera ha ricevuto una delegazione istituzionale e imprenditoriale proveniente dal Canada e a
luglio una delegazione istituzionale proveniente dalla città cinese di Nanjing.
Il Servizio provvede inoltre a promuovere la partecipazione alle fiere internazionali del settore turistico (V. Tab. II.35).
(8)
64
Il servizio è attivo dall’ottobre 2002.
Tab. II.35 – Partecipazioni a manifestazioni fieristiche nel settore turistico organizzate dalla Camera di Commercio (2004)
FIERE
Initaly – Salone del turismo culturale e dei centri minori (turismo)
Salone delle vacanze e del tempo libero (turismo)
Mahana – Salone internazionale delle vacanze e dei viaggi (turismo)
Fiera internazionale di primavera
Lumiville (settore dell’illuminazione pubblica)
Salon International Tourisme & Voyages
SEDE
Lussemburgo
Belgio
Lione (Francia)
Lussemburgo
Lione (Francia)
Colmar (Francia)
Tra le iniziative realizzate nel 2004, sono da menzionare due progetti per promuovere i rapporti con
le imprese operanti in mercati specifici, ovvero il Nord Africa e la Russia.
Il progetto Desk Mediterraneo, giunto alla seconda annualità, ha visto l’organizzazione di alcuni
workshop in Egitto, Tunisia e Marocco, che hanno permesso alle imprese bergamasche di instaurare
e intensificare l’interscambio commerciale con quelle realtà economiche.
Il progetto Il Made in Italy a Mosca e a San Pietroburgo nasce da un’intesa ICE-Unioncamere ed è
frutto della collaborazione tra varie Camere di Commercio. Ha l’obiettivo di favorire le relazioni
economiche delle imprese che producono tessuti per l’arredamento e tendaggi con le aree delle due
metropoli russe, presso le quali sono state realizzate due missioni nei mesi di novembre e dicembre
del 2004.
UFFICIO DI RAPPRESENTANZA A SHANGHAI-PUDONG
La Camera di Commercio di Bergamo, in collaborazione con quella di Brescia, ha attivato nel
1998 un Ufficio di rappresentanza nella città di Shanghai-Pudong, che rappresenta un punto di
riferimento per il sistema economico provinciale al fine di sviluppare relazioni commerciali nel
territorio cinese. La Camera di Bergamo ne ha affidato la gestione all’Ufficio
Internazionalizzazione e ad ASSIST: il primo si occupa dei servizi informativi e della consulenza, mentre ASSIST offre l’assistenza in loco.
L’Ufficio di rappresentanza offre a prezzi competitivi i servizi di interpretariato, le ricerche di
mercato, l’individuazione dei distributori locali, l’organizzazione di visite aziendali, l’esposizione
dei prodotti, le informazioni e l’assistenza per la partecipazione alle fiere, la domiciliazione delle
imprese.
ASSIST
Costituita nel 2000 dalla Camera di Commercio e dall’Unione Industriali della provincia di
Bergamo e operativa dal 2002, ASSIST supporta il processo di internazionalizzazione delle PMI e
delle imprese artigiane della provincia attraverso un servizio informativo e consulenziale che si realizza secondo le seguenti modalità:
● la consulenza manageriale, di carattere generale e volta a sostenere gli imprenditori nella
definizione della propria strategia di internazionalizzazione;
● la consulenza mirata, con l’obiettivo di dotare gli imprenditori degli strumenti più adeguati per
penetrare in uno specifico mercato.
Quest’ultimo servizio è attivato anche in Cina e Romania ed è in via di attivazione in Russia; in tutti
i casi ASSIST fa riferimento alle strutture proprie (in particolare l’Ufficio di rappresentanza a
Shanghai-Pudong) e a quelle dei partner.
65
La relazione sociale
Tab. II.36 – Dati generali sull’attività di ASSIST (2002-2004)(9)
ATTIVITÀ E SERVIZI
Servizi individuali alle aziende
Servizi a gruppi di aziende
Programmi di gruppo
2002
25
48
46
2003
44
88
50
2004
67
118
39
ASSIST gestisce il programma fiere, finanziato dalla Camera di Commercio, con un approccio
innovativo in quanto le esposizioni fieristiche rappresentano solo una delle diverse fasi di un programma di lavoro articolato, che comprende:
● la realizzazione di una ricerca di mercato nel settore di interesse;
● l’identificazione mirata degli operatori significativi;
● la presentazione, prima della fiera, delle aziende espositrici e dei loro prodotti agli operatori
selezionati;
● l’organizzazione degli incontri diretti con gli operatori esteri durante e dopo la fiera;
● l’assistenza diretta in tutte le fasi dell’evento, anche prima e dopo l’esposizione fieristica.
Tab. II.37 – Manifestazioni fieristiche di settore organizzate da ASSIST con intervento
finanziario della Camera di Commercio (2004)
FIERA
Interplastica
Mod’Amont
Hotelex
Expobuild
Hannovermesse
Subfor
Macef
Chinaplast
Mod’Amont
Index
PTC + Metal Working
Citme
Mebel
Midest
SEDE
Mosca
Parigi
Shanghai
Shanghai
Hannover
Colonia
Mosca
Shanghai
Parigi
Dubai
Shanghai
Pechino
Mosca
Parigi
I dati sull’attività di ASSIST sono ripartiti come segue:
- servizi individuali alle aziende: il numero di aziende che ha usufruito almeno una volta del servizio di consulenza;
- servizi a gruppi di aziende: il numero di partecipazioni delle aziende alle fiere organizzate da ASSIST;
- programmi di gruppo: il numero di aziende che hanno partecipato almeno una volta alle fiere organizzate da ASSIST.
Nel 2004, 29 dei 118 servizi a gruppi di aziende e 19 dei 39 programmi di sviluppo si sono rivolti alle imprese artigiane.
(9)
66
PERIODO
febbraio
febbraio
marzo-aprile
aprile
aprile
maggio
giugno
giugno-luglio
settembre
settembre
ottobre
ottobre
novembre
dicembre
Tab. II.38 – Servizi erogati da ASSIST in Cina attraverso l’Ufficio di rappresentanza
di Shanghai-Pudong (2004)
SERVIZI EROGATI
N. RICHIESTE EVASE
Apertura di un ufficio di rappresentanza in Cina
Registrazione marchio
Ricerca produttori/fornitori/partner
Ricerca partner/distributori
4
5
14
2
TESTIMONIANZA DEL DIRETTORE DI ASSIST, ROBERTO SCALA
“ASSIST eroga servizi personalizzati e di elevato livello qualitativo per un target selezionato di
imprese. Per le piccole imprese, di solito, il supporto riguarda la consulenza strategica e manageriale, mentre per quelle di grandi dimensioni si concretizza nell’erogazione di servizi specifici,
quali la ricerca dei fornitori, l’assistenza per le joint ventures, l’individuazione di nuovi sbocchi.
Gli interventi che ASSIST realizza sono determinati in base a tre parametri:
- la difficoltà di penetrazione sui mercati terminali: soprattutto in relazione ad aree collocate
al di fuori dei circuiti tradizionali;
- l’appetibilità dei mercati: se presentano buone opportunità di business;
- la natura del business e la specificità del settore: i terzisti e coloro che operano nelle subforniture vengono orientati verso i mercati più vicini, gli altri sono indirizzati verso i mercati più premianti in termini di opportunità e difficoltà.
Eventuali possibilità di miglioramento individuabili per il futuro riguardano l’ampliamento del
ventaglio dei mercati terminali verso il Nord America e verso le aree emergenti, come ad esempio Turchia e Polonia”.
STAKEHOLDER
●
●
Imprese
Associazioni di categoria
RICADUTE
Possibilità di accedere a servizi informativi, consulenziali e
promozionali per la penetrazione nei mercati esteri
● Diffusione della conoscenza dei prodotti locali all’estero
● Consolidamento della presenza sui mercati tradizionali e
penetrazione sui mercati nuovi
● Avvio e rafforzamento dei contatti con specifiche realtà e/o
settori economici all’estero
● Supporto e assistenza in loco su mercati strategici
●
67
L’identità Della Camera di Commercio
68
D) – LA POLITICA DELLE INFRASTRUTTURE
Una rete infrastrutturale efficiente rappresenta un asset importante per accrescere la competitività
delle imprese e del territorio, in quanto agevola le comunicazioni e gli scambi. La Camera di
Commercio di Bergamo contribuisce al potenziamento delle infrastrutture della provincia attraverso le proprie partecipate, tra cui le più importanti sono: Ateneo Bergamo, Autostrada BresciaVerona-Vicenza-Padova spa, Autostrade lombarde spa, Bergamo Fiera Nuova, Porta Sud spa,
Sacbo spa, Sibem spa, Tecnodal, Tirrenica Ferroviaria srl.
ATENEO BERGAMO
È una società costituita dalla Camera di Commercio e dall’Università di Bergamo per destinare
nuovi locali all’Università e gestire i servizi per la didattica e la ricerca.
AUTOSTRADA BRESCIA-VERONA-VICENZA-PADOVA SPA
La società Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova spa ha la concessione del tratto autostradale
“Serenissima”. Nel 2004 la società ha realizzato le opere infrastrutturali previste dalla concessione e
le attività collaterali (ristorazione e gestione delle aree di servizio) e ha iniziato a operare per la definizione di un nuovo accordo di concessione che, attraverso la definitiva attivazione del progetto di
realizzazione della Val d’Astico a nord, faccia seguito a quello di cui è attualmente titolare.
AUTOSTRADE LOMBARDE SPA
La società è stata costituita nel 1999 dalle Camere di Commercio di Bergamo, Brescia e Milano e
dalle società autostradali per la costruzione del Raccordo Autostradale Diretto Brescia-Milano,
quale risposta al grave problema del congestionamento del sistema di viabilità compreso tra le due
aree metropolitane. Il raccordo, grazie alle previste interconnessioni con la viabilità locale – soprattutto nel territorio della provincia di Bergamo – e con le nuove tangenziali delle due città, ha consentito di strutturare una vera e propria “nuova rete di viabilità” tra Milano, Brescia e Bergamo.
Nel corso del 2004 è stata costituita la società Brebemi spa, aggiudicataria della concessione per la
progettazione, costruzione e gestione del collegamento autostradale. Brebemi è diventata titolare di
tutte le attività che fino a quel momento facevano capo alla società Autostrade Lombarde ed ha portato avanti l’iter amministrativo previsto per la formalizzazione della concessione e per l’approvazione del progetto preliminare.
Poiché il tracciato della nuova autostrada interesserà i territori a sud della provincia di Bergamo, la
Camera di Commercio è chiamata a svolgere l’importante funzione di mediazione, in particolare tra
gli agricoltori e Brebemi.
Il nuovo tratto autostradale si inserisce all’interno di un programma di potenziamento infrastrutturale complesso che comprende:
● la realizzazione della quarta corsia dell’A4, l’autostrada che collega Torino a Trieste
attraversando le province di Milano, Bergamo e Brescia, i cui lavori sono stati avviati nel giugno
2004;
● i progetti per la realizzazione della cosiddetta Nuova Cremasca, ossia la via di collegamento
tra Bergamo e Piacenza, la Bergamo-Sarnico e la Villa d’Almè-Dalmine, che potrebbero vedere
il coinvolgimento dell’Ente camerale.
BERGAMO FIERA NUOVA
Il polo fieristico ed espositivo permanente è stato completato nel 2003 allo scopo di dotare la provincia di una struttura adeguata a ospitare le numerose manifestazioni che si svolgono ogni anno.
La struttura è infatti composta da un edificio centrale e da vari padiglioni, dalle aree esterne e da un
parcheggio da 1.800 posti auto.
La società Promoberg cura l’organizzazione delle manifestazioni (in riferimento a quelle organizzate e ospitate nel 2004, V. Tabb. II.39 e II.40), mentre Bergamo Fiera Nuova gestisce il patrimonio
immobiliare.
69
La relazione sociale
Tab. II.39 – Manifestazioni organizzate da Promoberg presso il polo fieristico ed
espositivo con sponsorizzazione camerale (2004)
MANIFESTAZIONI
Edil 2004
Pit Shop
Lilliput – Il villaggio creativo
Fiera di Sant’Alessandro
Alta Quota 2004
Fiera campionaria
Salone del mobile
DESCRIZIONE
DATA
18a rassegna delle macchine, dei materiali,
delle attrezzature, dei servizi per l’edilizia civile
ed industriale
4-7 marzo
1a fiera dei motori
30 aprile-3 maggio
1a fiera dei bambini
14-16 maggio
Rassegna regionale della zootecnica, agricoltura,
4-12 settembre
florovivaismo e prodotti alimentari tipici, tecnologie
e servizi di supporto
Fiera della montagna
8-11 ottobre
Fiera campionaria – 26a edizione
23 ottobre-1 novembre
2a edizione del Salone del mobile e
del complemento d’arredo
13-21 novembre
Tab. II.40 – Manifestazioni ospitate presso il polo fieristico ed espositivo (2004)
MANIFESTAZIONI
Bergamo Antiquaria
Bergamo Sposi
No Frills
DESCRIZIONE
1a edizione della Mostra mercato di antiquariato
6° Salone dei prodotti e dei servizi
per il matrimonio e la casa
Fiera del turismo
DATA
17-25 gennaio
24 gennaio-1 febbraio
1-2 ottobre
PORTA SUD SPA
Costituita nel 2004, la società coordina le attività di riqualificazione dell’ex scalo merci ferroviario
di Bergamo e la sua integrazione nel tessuto urbano. L’obiettivo prioritario degli interventi è la costituzione di un centro intermodale composto da tre stazioni – degli autobus, dei treni e del tram – e
da un parcheggio da 2.700 posti auto collocati a sud della linea ferroviaria.
Il progetto intende inoltre favorire l’espansione di Bergamo verso sud, potenziando i collegamenti
tra la parte settentrionale e quella meridionale della città e alleviando i problemi di viabilità tra il
centro e le grandi vie di comunicazione.
SACBO SPA – ORIO AL SERIO
È la società che gestisce l’aeroporto Orio al Serio. A partire dal 2003 e per tutto il 2004 l’aeroporto
ha registrato un significativo incremento dei movimenti dei passeggeri, tanto da collocarsi ai primi
posti a livello nazionale e da risultare uno dei principali scali low cost in Europa. Nel 2004 sono
proseguiti gli interventi infrastrutturali iniziati nel 2002 per il potenziamento dei servizi aeroportuali e del sistema di sicurezza e sono state attivate 12 nuove rotte verso destinazioni comunitarie. Sacbo
intende rafforzare ulteriormente il movimento passeggeri e potenziare i collegamenti con l’Italia
meridionale e con l’Europa dell’est, riducendo contestualmente i voli merci.
70
SIBEM SPA
La società ha deliberato di dare l’avvio al progetto definitivo per l’interporto di Bergamo, che sarà
realizzato a Montello ed occuperà un’area di 300.000 metri quadri. Sono in corso le istruttorie per
ottenere i finanziamenti.
TECNODAL
La società, costituita dal Comune di Dalmine, dalla Camera di Commercio e dalla Provincia di
Bergamo, si occupa dell’acquisizione e della riqualificazione delle aree del Polo per l’Innovazione
Tecnologica.
TIRRENICA FERROVIARIA SRL (ORA TIRRENO BRENNERO)
Promuove il potenziamento della tratta ferroviaria “pontremolese”, con l’obiettivo di ottimizzare il
collegamento ferroviario tra il nord Italia e il centro Europa da una parte e l’Italia centrale e meridionale dall’altra, specialmente dal lato del litorale tirrenico.
NUOVO CENTRO AGROALIMENTARE (STUDIO DI FATTIBILITÀ)
Nel 2004 la Camera di Commercio ha affidato l’incarico per la realizzazione di uno studio di fattibilità per il Nuovo centro agroalimentare di Bergamo, concepito allo scopo di riqualificare l’agricoltura bergamasca orientandola verso una produzione di alta qualità. Il Centro, se realizzato, consentirebbe di ovviare alla crescente inadeguatezza della struttura dell’attuale mercato ortofrutticolo,
ormai obsoleta e insufficiente a far fronte all’aumentare del volume degli scambi. I vantaggi connessi con la nuova struttura sarebbero molteplici:
● risulterebbe di facile accesso, essendo posizionata fuori dal centro urbano;
● si porrebbe come il centro di riferimento europeo per lo stoccaggio delle merci;
● andrebbe a creare uno spazio per la ricerca in grado di promuovere l’innovazione del settore, l’alta qualità e la specificità dei prodotti.
STAKEHOLDER
Imprese
Consumatori
● Istituzioni e P.A. locale
● Associazioni di categoria
● Mondo del lavoro
● Ambiente
●
●
RICADUTE
Miglioramento della viabilità e riduzione dei tempi
di percorrenza
● Integrazione tra le imprese e il mondo universitario e della
ricerca
● Possibilità di usufruire di una struttura dedicata per
l’organizzazione degli eventi di promozione del sistema
economico locale
● Adeguati spazi per sostenere i processi di innovazione e di
ricerca e sviluppo nelle imprese
● Gestione strutturata e pianificata del processo di
riqualificazione urbana
●
71
La relazione sociale
E) – IL SOSTEGNO ALL’INNOVAZIONE
La Camera di Commercio riconosce il ruolo chiave che l’innovazione e il trasferimento tecnologico
rivestono per la competitività delle imprese e del territorio. Il sostegno all’innovazione, affermato
nella missione stessa dell’ente e già perseguito con i servizi di tutela della proprietà industriale
(V. I servizi di regolazione del mercato), si concretizza nel Polo per l’Innovazione Tecnologica
(POINT), a cui la Camera partecipa attraverso il capitale delle società Tecnodal e Servitec.
POLO PER L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA (POINT)
Il POINT(10) costituisce un centro di eccellenza per la ricerca e un punto di riferimento per le imprese della provincia, oltre a rappresentare un esempio di riqualificazione di un’area dismessa. Si tratta, infatti, di un vero e proprio polo urbano, costituito intorno a uno spazio pubblico centrale e posto
in una posizione facilmente accessibile.
La Camera di Commercio, attraverso le partecipate Tecnodal e Servitec, è uno dei principali promotori dell’iniziativa: Tecnodal (V. La politica delle infrastrutture) ha curato la ristrutturazione degli
edifici, completata nel 2004, mentre a Servitec è stata affidata la gestione del Polo. Questo si compone di due strutture: il Campus universitario della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bergamo
e il Parco scientifico e tecnologico.
Il Campus universitario è composto da alcune aule, un parco, un parcheggio e la sede della Facoltà
di Ingegneria; qui sono attivati i corsi di laurea in ingegneria edile, gestionale, informatica, meccanica e tessile.
Il Parco scientifico e tecnologico ospita enti ed imprese operanti in settori tecnico-scientifici, quali i
materiali, l’ambiente e il territorio e l’ICT. Al suo interno si trovano:
● i soggetti che si dedicano alla ricerca di base (le Università e il CNR);
● i laboratori di ricerca e sviluppo delle imprese industriali (costituiscono il core business
del POINT);
● le aziende che offrono servizi tecnici e tecnologici attualmente non presenti sul territorio,
allo scopo di accrescerne la diffusione nell’area bergamasca;
● l’incubatore, che sostiene la nascita e la crescita di un numero selezionato di imprese ritenute
interessanti sotto il profilo economico e in relazione al loro programma per l’innovazione
(per i primi 3 anni la permanenza è gratuita, successivamente le imprese – se intendono
rimanere all’interno della struttura – devono farsi carico della totalità dei costi).
Tab. II.41 – Gli ospiti del Parco scientifico e tecnologico attivo presso il POINT (2004)
OSPITI PUBBLICI
Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bergamo
Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bergamo,
Laboratorio Tessile
● Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bergamo,
Laboratori Tecnologici
● Distaccamenti della Facoltà di Scienze
dell’Università di Milano
● CNR, Laboratorio Georisorse
● Istituto Italiano dei Plastici
●
●
OSPITI PRIVATI
CAT ASCOM (Laboratorio Innovazione dell’Ascom di
Bergamo)
● BIOLAB (Laboratorio Test OGM)
● CSM (Sviluppo Materiali)
● DEPQUEST (ICT)
● ERA (geotecnica)
● CIM Progetti (analisi materiali per edilizia)
● GLOBO (sistemi informativi territoriali)
● IN – CHICO (haircar e cosmesi)
● MOMA (nanotecnologie)
● SIAD (biologia e chimica ambientale)
● UTP (progettazione meccanica)
● PETROCERAMICS (spin off – materiali ceramici)
● SMA (telerilevamento a infrarossi)
●
(10)
La stesura del presente paragrafo ha tenuto conto dei documenti forniti dalla Camera di Commercio e di interviste realizzate con il dr.
Lucio Susmel, direttore di Servitec, e con Roberto Canton, della società Moma Nanotech srl.
72
SERVITEC
Servitec ha sede all’interno del POINT e lo gestisce. La sua missione è quella di diffondere l’innovazione e il trasferimento tecnologico attraverso:
● l’erogazione di servizi tecnici alle imprese e alle pubbliche amministrazioni nei settori
dell’energia e delle risorse, del territorio e dell’ambiente, e del trasferimento tecnologico;
● la gestione dei progetti a carattere tecnico-scientifico di interesse del territorio;
● la diffusione delle innovazioni e il trasferimento tecnologico delle imprese attraverso
delle iniziative di informazione e formazione.
In ciascuna area di attività, Servitec realizza dei progetti a carattere innovativo.
Tab. II.42 – Principali progetti realizzati da Servitec suddivisi per settore
di intervento (2004)
SETTORE DI INTERVENTO
Energia e risorse
Territorio e ambiente
Trasferimento tecnologico
PROGETTI
Contratti di fornitura energetica
Piano Energetico Sostenibile
Risparmio energetico nella produzione di aria compressa
Risparmio energetico nei motori elettrici
Servizi alle imprese
Formazione
Energy Manager
Altre attività alle imprese (interventi tesi alla razionalizzazione dei
consumi energetici delle aziende)
Servizi ad Associazioni non bergamasche
Nanotecnologie
Progetti di medio termine (da realizzare nel 2005)
Servizi alle categorie: Agricoltori, Artigiani, Commercianti
Gestione Tecnica del Progetto Siscotel dell’aggregazione comunale
di Villa d’Almè
Realizzazione della Scheda Tecnica e della Convenzione Siscotel per
la Comunità Montana Valle Brembana
Progetto di Gestione Associata per la Comunità Montana Valle
Brembana
Bando INTERREG III C
Informatizzazione dati derivazioni acqua
Unioncamere progetto Carto Web
Certificazione ambientale della Provincia di Bergamo
Innovazione Sostenibile
Nanotecnologie
Osservatorio Chimico provinciale (Provincia di Bergamo –
Unione Industriali)
Nuove Tecnologie per i Materiali (Fondazione Cariplo)
Ri-progettazione sito web CCIAA Bergamo
Creazione sito web “Bergamo Economica”
Lavori per commesse interne:
- Gruppo di lavoro settore tessile
- Servizi di assistenza tecnologica alla singola azienda
- Servizi amministrativi e gestionali (delle società Tecnodal, Ateneo
Bergamo, Bergamo Fiera Nuova, Comuni on Line Associati)
- Polo per l’innovazione tecnologica
73
La relazione sociale
Nel mese di settembre 2004, Servitec ha organizzato la XXI Conferenza mondiale
dell’International Association of Scientific and Technological Parks (IASP), alla quale hanno partecipato oltre 400 delegati di quasi 60 paesi.
TESTIMONIANZA DEL DIRETTORE DI SERVITEC, LUCIO SUSMEL
“La presenza di Servitec determina un forte impatto sul territorio e sul tessuto industriale bergamasco, specialmente sulle PMI, in quanto svolge un’importante azione di sensibilizzazione sui
temi dell’innovazione, del trasferimento tecnologico, e della ricerca e sviluppo.
La Camera di Commercio sostiene Servitec nel perseguimento della sua missione favorendone i
rapporti con il sistema imprenditoriale locale, che ne rappresenta l’interlocutore primario, e contribuendo ad individuare i settori più interessanti sotto questo profilo. L’ente camerale supporta
Servitec anche economicamente, coprendo il deficit dovuto alla mancanza di un mercato per le
sue attività.
Per il futuro mi aspetto di proseguire la collaborazione con la Camera di Commercio ed auspico che questa continui a monitorare i fabbisogni del territorio, ad individuare gli spazi di miglioramento nell’ambito tecnologico e a supportare le imprese nella risoluzione dei loro problemi.
Servitec, a sua volta, deve continuare a crescere, potenziando l’offerta dei servizi sul territorio ed
accrescendo il grado di integrazione con le imprese bergamasche, in particolare nel settore dei
materiali e delle scienze ambientali. Si tratta di una struttura ancora giovane da cui la Camera
deve attendersi risposte più articolate: il trend è positivo, ma ancora non soddisfacente”.
TESTIMONIANZA DI ROBERTO CANTON (MOMA NANOTECH S.R.L.)
“L’azienda Moma Nanotech offre dei servizi di ricerca e sviluppo alle imprese nel settore delle
nanotecnologie. Ha iniziato ad operare nel 2000 ed è presente nei locali del POINT dalla costituzione di quest’ultimo.
Il principale punto di forza del Polo è il suo radicamento nel territorio. Lo stretto rapporto con
il tessuto economico locale è rafforzato da una serie di fattori:
- la favorevole collocazione nel centro di Dalmine, che lo rende visibile e facilmente
raggiungibile;
- l’organizzazione di vari eventi e iniziative presso la sua sede;
- l’accreditamento da parte della Regione Lombardia come centro di ricerca per il
trasferimento tecnologico, in virtù del quale può accedere ai finanziamenti agevolati per
la realizzazione di specifici progetti di ricerca su richiesta delle imprese.
Le imprese ospitate nel POINT godono di ulteriori vantaggi quali il supporto logistico offerto per
la gestione delle utenze e per la risoluzione dei problemi quotidiani; la maggiore visibilità e
l’immagine positiva presso le aziende con cui intrattengono rapporti commerciali; l’interscambio
che si instaura con gli altri ospiti della struttura.
Il POINT ha conseguito buoni risultati e ulteriori passi in avanti potranno essere fatti. Gli aspetti suscettibili di essere ulteriormente potenziati sono:
- la gamma di servizi erogati a livello accentrato;
- la diffusione della conoscenza del Polo e delle imprese che vi operano, attraverso
l’organizzazione di seminari e convegni di presentazione e la pubblicazione di articoli sulla
stampa locale e specializzata;
-il coinvolgimento della Camera di Commercio sulle attività delle imprese ospitate;
-la possibilità di realizzare attività di ricerca destinate ad un intero comparto economico, affinché
i risultati siano condivisi e accessibili a tutti e favoriscano l’innalzamento del livello tecnologico”.
74
La Camera di Commercio, infine, realizza un concorso a premi a cadenza annuale per i brevetti presentati dalle imprese industriali e artigiane e partecipa all’iniziativa Bergamo Scienza promossa dalla
Fondazione Bergamo nella Storia onlus.
STAKEHOLDER
Imprese
Associazioni di categoria
● Università e ricerca
RICADUTE
Diffusione dell’innovazione e del trasferimento tecnologico
Accesso delle PMI all’innovazione e al trasferimento tecnologico
● Integrazione tra le imprese e il mondo della ricerca
● Creazione di un polo per la ricerca e sviluppo e l’innovazione
●
●
●
●
F) – GLI STUDI E L’INFORMAZIONE ECONOMICA
La Camera di Commercio svolge un’attività di studio e di rilevazione statistica sull’andamento
dell’economia provinciale e la diffonde attraverso la pubblicazione di alcuni studi, la gestione della
biblioteca e l’attivazione di alcune banche dati.
Le principali pubblicazioni sull’andamento dell’economia nella provincia curate dalla Camera di
Commercio sono:
● il Rapporto sull’economia bergamasca, che analizza in modo approfondito la congiuntura
economica provinciale;
● l’Annuario statistico provinciale, in cui vengono pubblicati con cadenza annuale i principali
dati statistici dell’economia bergamasca;
● il Rapporto sul sistema economico provinciale presentato annualmente in occasione della
Giornata nazionale dell’economia;
● i Rapporti sulla congiuntura, sia nel settore industriale che in quello artigiano, con cadenza
trimestrale;
● il Rapporto Excelsior sulle previsioni della domanda di lavoro, effettuato nell’ambito del
sistema camerale nazionale;
● Bergamo Economica, la rivista ufficiale della Camera pubblicata ogni tre mesi.
Il Servizio Documentazione Economica e Osservatori della Camera gestisce uno sportello aperto al
pubblico dove è possibile richiedere informazioni statistiche di diversa natura. Mette a disposizione
banche dati costituite sulla base delle informazioni pervenute nello svolgimento delle funzioni amministrative e certificative: alcune di queste sono disponibili su internet (si tratta, tra le altre, di
Movimprese, Starnet, Atlante della competitività), altre sono consultabili solo presso la sede camerale. Tra queste ultime si segnala la banca dati ECOMUDA, che riporta le dichiarazioni ambientali presentate ogni anno a tutte le Camere di Commercio italiane.
Tab. II.43 – Richieste di informazioni e dati pervenute al Servizio Documentazione
Economica e Osservatori
ANNO
2002
2003
2004
NUMERO RICHIESTE INFORMAZIONI
750
800
800
75
La relazione sociale
La Camera di Commercio dispone di una biblioteca specializzata in economia, statistica e documentazione legislativa. Raccoglie oltre 1.000 periodici e circa 30.000 volumi ed è dotata di un catalogo cartaceo e di uno informatizzato, consultabile anche via internet. Vi possono accedere i professionisti, gli operatori economici, gli studenti, i ricercatori, ai quali viene fornito un servizio di consulenza e assistenza nella ricerca.
La Camera svolge infine per conto dell’ISTAT:
● un’attività di supporto alle operazioni censuarie;
● le rilevazioni periodiche riguardanti l’attività edilizia, i consumi delle famiglie, il mercato
del lavoro e la grande distribuzione.
STAKEHOLDER
Imprese
Utenti/Clienti
● Consumatori
● Istituzioni e P.A. locale
● Associazioni di categoria
● Università e ricerca
● Organi camerali
●
●
RICADUTE
Produzione di dati necessari per il monitoraggio
dell’andamento economico della provincia
● Diffusione di informazioni statistiche aggiornate
sull’andamento economico e sul sistema imprenditoriale
provinciale
● Partecipazione al sistema statistico nazionale
●
G) – LA FORMAZIONE
La formazione favorisce la competitività delle imprese, in quanto agevola l’interiorizzazione e la
valorizzazione dei fattori di cambiamento. La Camera di Commercio di Bergamo ha assegnato queste competenze all’Azienda Speciale Bergamo Formazione, operativa nei seguenti ambiti di intervento:
● la formazione continua;
● i corsi su commessa;
● la formazione professionale;
● la formazione istituzionale.
LA FORMAZIONE CONTINUA
L’obiettivo della formazione continua è il miglioramento delle conoscenze professionali degli
imprenditori, dei dirigenti e degli operatori aziendali. L’offerta formativa, predisposta tenendo conto
delle indicazioni delle Associazioni di categoria, comprende corsi interfunzionali e interaziendali,
seminari di approfondimento e corsi specialistici. Rientrano in questo ambito anche i corsi della
Scuola Pratica di Commercio, che affrontano le tematiche della gestione e dell’organizzazione aziendale, le lingue straniere, l’informatica e le discipline di tipo tecnico-specialistico (i corsi preparatori
ECDL). Tali corsi sono propedeutici all’ottenimento delle principali certificazioni riconosciute a
livello nazionale e internazionale. Il Progetto Professional Empower ment, attivato nell’ambito del
Progetto Quadro Misura D1, consente ai titolari d’impresa, ai liberi professionisti, ai lavoratori
dipendenti ed atipici di approfondire le proprie conoscenze relativamente alle tecnologie informatiche, all’impatto ambientale, alla qualità, alle pari opportunità.
Tab. II.44 – Dati sulla formazione continua (2004)
CORSI / ARGOMENTO
Scuola Pratica di Commercio
Progetto Professional Empowerment
76
N° CORSI
20
60
DURATA COMPLESSIVA
(ORE)
1736
1900
N° PARTECIPANTI
390
900
77
La relazione sociale
I CORSI SU COMMESSA
I corsi su commessa sono rivolti a due categorie di utenti:
● i dipendenti e i collaboratori delle Pubbliche Amministrazioni;
● i titolari e i dipendenti delle imprese artigiane.
Nel 2004 Bergamo Formazione ha realizzato dei percorsi formativi sulla sicurezza negli ambienti di
lavoro per la Provincia di Bergamo e una parte della formazione interna delle risorse umane della
Camera di Commercio (V. infra Le risorse umane e la modernizzazione della Camera di Commercio di
Bergamo) con corsi di lingua straniera e di informatica.
La formazione per l’artigianato, attuata in stretta collaborazione con le Associazioni di categoria, ha
toccato i temi professionalizzanti del settore economico di appartenenza e l’utilizzo degli strumenti
di informazione tecnologica.
Tab. II.45 – Dati sui corsi su commessa (2004)
CORSI / ARGOMENTO
Percorsi di formazione per i dipendenti
della Provincia di Bergamo
Percorsi di formazione per i dipendenti
della Camera di Commercio di Bergamo
Formazione breve per il settore artigianato
78
N° CORSI
DURATA COMPLESSIVA
(ORE)
N° PARTECIPANTI
8
64
147
21
33
354
1108
60
353
LA FORMAZIONE PROFESSIONALE
La formazione professionale si rivolge agli occupati e ai disoccupati con l’obiettivo di creare dei profili professionali adeguati a soddisfare le richieste del mercato. In questo campo sono previste le
seguenti attività:
● i corsi del Fondo Sociale Europeo (FSE);
● il corso Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS);
● il rilascio della Patente Europea del Computer;
● il Progetto Scuola.
I corsi FSE organizzati nel 2004 hanno inteso formare delle figure professionali specifiche nell’ambito del commercio estero e della gestione contabile delle aziende. I corsi IFTS hanno lo scopo di
agevolare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e di riqualificare chi ha già maturato delle
esperienze lavorative, formando figure professionali specifiche e altamente qualificate. Nel 2004 è
stato realizzato il corso Tecnico superiore per i sistemi e le tecnologie infor matiche, che rilascia la qualifica di tecnico specializzato in reti e sicurezza telematica.
Bergamo Formazione è un Test Center Accreditato che effettua gli esami per il rilascio della patente
europea dei computer ECDL.
Nel 2004 è proseguito il Progetto Scuola, che per la prima volta è stato realizzato nell’ambito
dell’Iniziativa Comunitaria Equal Immagin@zioni. Il progetto propone dei seminari di orientamento alla creazione d’impresa rivolti alle ultime classi degli Istituti Superiori. Il primo modulo, della
durata di 4 ore, analizza le prospettive occupazionali della provincia e le tecniche di ricerca del
lavoro, mentre il secondo, che ha una durata di 5 ore, fornisce un inquadramento della realtà socioeconomica provinciale e dei vari aspetti che la scelta imprenditoriale implica, quali la forma giuridica, il piano d’impresa, le agevolazioni finanziarie.
A partire dall’esercizio 2004 è stata introdotta una modalità nuova di fare formazione professionale,
che consiste nell’ospitare stagisti provenienti dai corsi di specializzazione e dai Master (nel corso dell’anno sono stati 4 gli stagisti ospitati).
Tab. II.46 – Dati sulla formazione professionale (2002-2004)
CORSI /
INTERVENTI
Corsi FSE
Corso IFTS
Esami ECDL
Progetto Scuola
2002
2003
2004
N° CORSI
N°
N° CORSI
N°
N° CORSI
DURATA
N°
PARTECIP.
PARTECIP.
COMPLESSIVA PARTECIP.
(ORE)
10
2
0
36
260
48
31
1.300
4
2
0
15
68
51
339
853
2
1
0
24
1.600
1.200
0
70
33
21
509
987
LA FORMAZIONE ISTITUZIONALE
La formazione istituzionale riguarda i corsi professionali abilitanti allo svolgimento di quelle attività
per cui la stessa Camera cura la tenuta dei relativi Registri e Ruoli:
● l’esercizio del commercio di prodotti alimentari (REC);
● la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (REC);
● gli agenti di affari in mediazione – Sezione Immobiliare.
L’offerta formativa è stata adeguata alle modifiche legislative intervenute nel 2004, che richiedono
l’attivazione di corsi distinti per l’iscrizione a ciascuna sottocategoria all’interno dei Registri e dei
Ruoli.
Tab. II.47 – Dati sulla formazione istituzionale (2004)
CORSI ABILITANTI
Commercio di prodotti alimentari (D. Lgs. n. 114/98)
Somministrazione di alimenti e bevande e esercizio dell’attività
commerciale nel settore alimentare
Somministrazione di alimenti e bevande al pubblico
Agenti di affari in mediazione – Sezione Immobiliare
N° CORSI
N° PARTECIPANTI
10
5
276
124
11
4
295
98
LA FORMAZIONE A DISTANZA
A partire dal 2004, Bergamo Formazione ha attuato alcuni corsi e moduli di corsi nella modalità a distanza (FAD), che risulta efficace soprattutto per coloro che non hanno la possibilità di partecipare ai percorsi formativi in aula. Più specificatamente, si tratta della modalità Fad Blended,
ossia integrata, che prevede la formazione on line alternata con alcuni momenti d’aula. Questi
ultimi sono utili per verificare i contenuti acquisiti dall’utente nello studio individuale attraverso
il confronto con gli altri partecipanti e con il formatore.
Si tratta di una modalità trasversale delle diverse tipologie di offerta formativa (continua, professionale, ecc.). Un corso realizzato completamente in modalità FAD è stato il Progetto Password
per il futuro, anche questo finanziato dall’Iniziativa Comunitaria Equal Immagin@zioni, che
prevede la diffusione in modalità streaming di testimonianze dei soggetti rappresentativi del
mondo economico bergamasco. Gli accessi alla piattaforma da parte di studenti interessati ad
approfondire i temi legati all’economia provinciale sono stati 2.200.
79
La relazione sociale
Tab. II.48 – I numeri della formazione a distanza (2004)
CORSI IN FAD
N° CORSI
Organizzazione aziendale
Introduzione al marketing
Comunicazione aziendale
Analisi di bilancio
Contabilità base
6
1
2
1
1
STAKEHOLDER
Imprese
Utenti/Clienti
● Istituzioni e P.A. locale
● Associazioni di categoria
● Sistema scolastico-formativo
● Mondo del lavoro
● Università e ricerca
● Risorse umane
●
●
N° PARTECIPANTI
76
11
13
7
7
RICADUTE
Approfondimento delle conoscenze professionali da parte
delle diverse figure aziendali
● Creazione di figure professionali adeguate a soddisfare le
richieste del mercato del lavoro locale
● Riqualificazione professionale dei soggetti già in possesso di
esperienze professionali
● Diffusione della cultura imprenditoriale
●
H) – LA CREAZIONE D’IMPRESA
Le attività di orientamento alla creazione d’impresa intendono promuovere la diffusione della cultura imprenditoriale come valida alternativa al lavoro dipendente. Il target è rappresentato dagli
aspiranti imprenditori e dalle imprese di nuova costituzione, a cui vengono offerti servizi di orientamento, formazione e assistenza tecnica sui molteplici aspetti connessi all’avvio di una nuova attività. Anche questi servizi sono di competenza dell’Azienda Speciale Bergamo Formazione, che gestisce:
● l’Incubatore d’impresa;
● lo sportello Punto Nuova Impresa e il progetto Formimpresa;
● il coordinamento del Comitato per la promozione dell’imprenditorialità femminile;
● i progetti in collaborazione con le Associazioni di categoria artigiane;
● la realizzazione delle guide monotematiche Teseo;
● altri servizi e progetti, quali il progetto regionale Saturno, A Scuola con l’impresa e
Pro.spe.c.t.o.
L’INCUBATORE D’IMPRESA (11)
Nel 2004 è stata realizzata la terza annualità del progetto Incubatore d’impresa, promosso
dall’Azienda Speciale in collaborazione con il Comitato per l’imprenditorialità femminile, allo scopo
di contrastare la mortalità delle imprese nei primi anni dalla loro costituzione. Il progetto si rivolge
agli aspiranti imprenditori e alle imprese costituite da non oltre 6 mesi che rispondano alle seguenti caratteristiche:
● la prevalenza nella compagine sociale di giovani o donne;
● il carattere innovativo dell’idea d’impresa;
● la capacità di creare auto-occupazione e sviluppo;
● la validità dell’iniziativa nel tempo;
● l’abilità potenziale dell’imprenditore nel gestire l’attività progettata.
(11)
Le informazioni riguardanti l’incubatore di impresa sono state integrate grazie alla realizzazione di un Focus Group a cui hanno preso parte
alcune imprese ospiti dell’incubatore stesso negli ultimi 3 anni.
80
Il progetto mette a disposizione uno spazio fisico (l’Incubatore ha la sede presso la Fondazione
Famiglia Legler) e un sistema integrato di servizi e consulenze personalizzate. In particolare, offre:
● una facilitazione logistica, che consiste in una postazione di lavoro e in spazi comuni;
● un servizio di assistenza, tutoraggio e formazione attraverso corsi specifici, seminari e
consulenze personalizzate;
● un servizio di mentoring affidato ad esperti;
● un servizio promozionale, che nel 2004 si è realizzato attraverso la partecipazione alla Nuova
Fiera Campionaria di Bergamo, l’apparizione in alcune trasmissioni televisive locali e la
predisposizione di una sezione del sito internet dell’Incubatore (www.incubatore.bergamo.it)
dedicata a ciascuna impresa.
Nel 2004 l’Incubatore ha ospitato 8 nuove imprese e 2 imprese costituite nell’anno precedente.
FOCUS GROUP SULL’INCUBATORE D’IMPRESA
Al tavolo di discussione organizzato dall’Azienda Speciale Bergamo Formazione sull’esperienza
dell’Incubatore d’impresa hanno partecipato 4 aziende nate al suo interno: un’agenzia di pubblicità e comunicazione, un’impresa di consulenza per l’internazionalizzazione, una di traduzioni
ed una che opera nel campo della bioedilizia.
Le modalità con cui questi imprenditori sono entrati in contatto con la struttura sono diversificate: attraverso internet, la stampa locale, la radio, oppure mediante contatto diretto. La permanenza nell’Incubatore ha permesso loro di avvantaggiarsi di personale qualificato e di supporto
tecnico, in base ad un percorso formativo e consulenziale. Alcuni servizi sono comuni a tutte le
aziende (l’ufficio stampa, l’attività di segreteria per la partecipazione alle fiere, ecc.), altri sono
personalizzati in base alle esigenze e alla fase di vita di ciascuna.
Gli aspetti più significativi che gli imprenditori hanno sottolineato riguardano:
- l’assistenza e la consulenza personalizzata da parte degli esperti di Bergamo Formazione;
- il contatto con le altre imprese “incubate”, che ha consentito il confronto delle esperienze e
l’instaurazione di rapporti commerciali.
Le imprese hanno mantenuto anche dopo l’uscita dalla struttura i rapporti con gli altri ospiti e
con gli operatori di Bergamo Formazione, che ha continuato ad offrire un servizio informativo e
a coinvolgerli in varie iniziative.
L’unica criticità rilevata è l’ubicazione dell’Incubatore, raggiungibile solo attraverso una via di
comunicazione molto congestionata e causa di forti diseconomie in termini di tempo. Si sono
inoltre verificati casi isolati in cui le attrezzature standard della struttura non sono risultate
adeguate alle esigenze di quelle imprese la cui attività richiedeva computer e software con caratteristiche peculiari.
I presenti hanno suggerito alcune possibilità di miglioramento:
- la possibilità di accedere alle consulenze offerte dall’Azienda Speciale anche successivamente
all’uscita dall’Incubatore;
- la costituzione di una rete tra le imprese ex incubate, che favorisca lo scambio di informazioni
e l’aiuto reciproco.
Tab. II.49 – Dati del progetto Incubatore d’impresa
2002
N° idee di aspiranti imprenditori incubati
N° di imprese nate nell’Incubatore
10
9
2003
10
8
2004
10
9
81
La relazione sociale
Tab. II.50 – Imprese partecipanti all’Incubatore (2004)
DENOMINAZIONE
ATTIVITÀ
Diego Rottoli
Nozze e Gala
BG F.A.S.T.
Officina Paesaggio
Mediare.BG
F.Lux – Oggetti illuminanti. Studio Freti
Tacema srl – Tecnology & e-commerce services
Let Us Translate.it snc
Studio ambiente
Useyourmind srl
Consulenze per la sicurezza, l’ambiente e la qualità
Organizzazione di cerimonie ed eventi
Formazione, assistenza e servizi tecnologici
Progettazione paesaggistica, analisi e gestione del territorio
Servizi di mediazione in ambito familiare e sociale
Realizzazione di oggetti luminosi
Servizi di e-commerce
Servizio di traduzioni e consulenze linguistiche
Consulenze per la sicurezza, l’ambiente e la qualità
Broker per servizi di formazione
IL PUNTO NUOVA IMPRESA
Il Punto Nuova Impresa (PNI) fa parte di una rete di sportelli promossa da Unioncamere Lombardia
e dalla Regione Lombardia e attivata presso tutte le Camere di Commercio della regione. Offre ai
nuovi imprenditori e agli aspiranti tali servizi informativi, di orientamento, di formazione e un’assistenza personalizzata per la redazione del Business Plan. Il tutto è supportato da un’ampia documentazione attraverso cui l’utente può approfondire gli argomenti trattati allo sportello.
Nel 2004 sono state organizzate 8 giornate formative denominate Mettersi in proprio, con l’obiettivo di fornire agli aspiranti imprenditori gli strumenti tecnici per definire la propria idea imprenditoriale e per evidenziarne i punti di forza e di debolezza.
Tab. II.51 – Servizi offerti dal Punto Nuova Impresa
TIPOLOGIE DI SERVIZIO
Informativi
Orientamento
Formazione
Assistenza personalizzata
82
ARGOMENTO
Informazioni sulle procedure necessarie per l’avvio di un’impresa,
i finanziamenti agevolati, le metodologie di realizzazione delle
ricerche di mercato
Colloqui personalizzati per la valutazione delle attitudini
dell’aspirante imprenditore, del rischio d’impresa, della scelta della
forma giuridica e per la formulazione del Business Plan
Formazione sulla pianificazione dell’idea imprenditoriale, alla luce
dei risultati emersi dai colloqui con l’esperto del PNI
Accompagnamento alla redazione del Business Plan, rivolta agli
aspiranti imprenditori per l’accesso alle agevolazioni finanziarie
previste dalle leggi regionali e nazionali
Nel quadro di altri progetti più ampi, il Punto Nuova Impresa realizza la mappatura delle opportunità imprenditoriali offerte da uno specifico settore economico, evidenziando le eventuali nicchie di
mercato e cercando di prevedere l’evoluzione del comparto. Ad esempio, nell’ambito del progetto
Saturno (V. infra nel presente paragrafo) è stato redatto il rapporto La nati-mortalità imprenditoriale
in provincia di Bergamo: nuovi approcci e nuove stime, con l’obiettivo di approfondire i processi
demografici delle imprese della provincia.
Tab. II.52 – L’attività di orientamento all’imprenditorialità e creazione di nuova
impresa del PNI
2002
N° utenti che hanno richiesto informazioni
- colloqui personalizzati (sportello)
- per telefono
N° utenti dei seminari di formazione
N° interventi di assistenza per redazione Business Plan
N° utenti che hanno usufruito dei servizi di orientamento e consulenza
attraverso la formula dei voucher del progetto SATURNO
2003
2004
2.351
919
1.432
58
26
2.497
973
1.524
150
61
3.432
1.119
2.313
181
14
0
0
293
IL COMITATO PER LA PROMOZIONE DELL’IMPRENDITORIALITÀ FEMMINILE
Costituito allo scopo di diffondere e sviluppare la cultura imprenditoriale tra le donne, il Comitato
realizza iniziative a sostegno dell’imprenditoria femminile e tese a facilitarne l’accesso al credito. Nel
2004 sono state organizzate le seguenti manifestazioni:
● il convegno Più credito alle donne: fare impresa al femminile, organizzato in collaborazione con
la Banca di Credito Cooperativo di Treviglio e Gera d’Adda e il Coordinamento Provinciale
Donne MicroPiccolaMedia Impresa;
● l’incontro sul tema Novità relative al Fondo Legge 662/96, nel corso del quale i rappresentanti
del Medio Credito Centrale hanno illustrato il funzionamento del Fondo ai funzionari delle
Associazioni di categoria, dei Confidi e delle banche;
● il seminario informativo-formativo L’Unione Europea oggi. Il grande allargamento, articolato
in 3 incontri di 2 ore ciascuno e destinato agli imprenditori e ai funzionari delle Associazioni di
categoria;
Tab. II.53 – Manifestazioni organizzate dal Comitato per l’Imprenditoria femminile
TITOLO
Più credito alle donne: fare impresa al femminile
Novità relative al Fondo Legge 662/96
L’Unione Europea oggi. Il grande allargamento
PARTECIPANTI
90
20
60
PERIODO
gennaio 2004
gennaio 2004
dicembre 2004
Il Comitato, al fine di favorire le donne lavoratrici, ha sottoscritto con gli istituti di credito locali la
convenzione A.S.I.L.I., che offre un prodotto finanziario per agevolare l’accesso delle famiglie ai servizi destinati alla prima infanzia. Ha attivato anche una collaborazione con le Asl, finalizzata a realizzare iniziative di supporto alle famiglie dei bambini che frequentano le scuole materne e ad erogare fondi per la creazione e la gestione di asili nido aziendali.
Il Comitato ha preso parte, infine, al progetto di ricerca previsto dall’iniziativa Donne, mercato del
lavoro a Bergamo: analisi e interventi, finanziato dal Fondo Sociale Europeo.
83
La relazione sociale
I PROGETTI IN PARTENARIATO CON LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA
Il progetto For mimpresa ha visto l’apertura di sportelli informativi presso alcune Associazioni di categoria (Confcooperative, Coldiretti e Unione Provinciale Agricoltori), sotto il coordinamento di
Bergamo Formazione. Gli sportelli offrono servizi di orientamento e supporto agli aspiranti imprenditori e ai neo-imprenditori sui temi relativi all’avvio di una nuova impresa.
Nel 2004 è proseguito il rapporto di collaborazione con le Associazioni di categoria artigiane
(Associazione Artigiani, Unione Artigiani e CNA), insieme alle quali sono stati portati avanti lo sportello Punto In.For mativo dell’Impresa Donna, lo sportello CreaImpresa In Proprio, il Progetto Basilea
2 Rating Point.
Lo sportello Punto In.For mativo dell’Impresa Donna persegue l’obiettivo di favorire lo sviluppo e il
consolidamento delle imprese al femminile attraverso:
● un servizio informativo rivolto a tutte le imprese;
● un servizio di consulenza personalizzata in base alle esigenze espresse dalla singola azienda,
rivolto a un gruppo selezionato di imprese in fase di start-up.
Tab. II.54 – Ore di consulenza personalizzata erogate dallo sportello Punto
In.Formativo dell’Impresa Donna
ARGOMENTO
ORE EROGATE
Marketing
Informatica
Comunicazione
Grafica pubblicitaria
Altro (legale, fiscale, HACCP, mentoring, import/export,
controllo di gestione, ecc.)
289
199
182
121
409
Lo sportello CreaImpresa In Proprio replica la formula del servizio informativo e delle consulenze
personalizzate nei confronti dei lavoratori atipici ed extracomunitari che intendono costituire un’attività d’impresa. Le tematiche trattate sono quelle tipiche dello start-up, quali la gestione aziendale,
la comunicazione e il marketing.
Il Progetto Basilea 2 Rating Point intende supportare le imprese artigiane nella fase di check-up
aziendale, al fine di migliorare i rapporti con il sistema creditizio alla luce dei cambiamenti nelle procedure di affidamento delle banche che saranno determinati dagli Accordi di Basilea 2. L’iniziativa
ha visto lo svolgimento di:
● 12 seminari di informazione sui temi di Basilea 2 aperti a tutte le imprese artigiane;
● una consulenza personalizzata della durata di 10 ore a 90 aziende.
Il progetto è stato premiato con il Diploma di merito Sfide 2004 promosso da Unioncamere
Nazionale nell’ambito del Forum della Pubblica Amministrazione.
Tab. II.55 – I progetti in collaborazione con le Associazioni di categoria artigiane (2004)
PROGETTI
Punto In.Formativo dell’Impresa Donna
CreaImpresa In Proprio
Basilea 2 Rating Point
84
DURATA COMPLESSIVA (ORE)
1.200
810
900
N° PARTECIPANTI
60
45
90
ALTRI SERVIZI E PROGETTI
Nella collana Guide monotematiche Teseo: guide per uscire dal labirinto gli aspiranti imprenditori trovano informazioni, consigli e riferimenti utili, nonché l’illustrazione delle opportunità e dei rischi
connessi all’avvio di un’attività in proprio. Nel 2004 la collana è stata arricchita con due nuove pubblicazioni.
LE GUIDE TESEO REALIZZATE DALL’AZIENDA SPECIALE
BERGAMO FORMAZIONE
Installatori (1999)
Pubblici esercizi (1999)
Automotoriparatori (1999)
Imprese di pulizia (2000)
Avvio all’impresa artigiana (2003)
Come avviare un’attività di parrucchiera o estetista (2003)
Attività di facchinaggio e logistica in cooperativa (2003)
Come avviare un’attività agricola (2003)
Come avviare un’attività alimentare artigiana (2003)
Come avviare un’attività di servizi per l’infanzia (nidi e micronidi) (2004)
Come avviare un’attività di agriturismo (2004)
Il progetto Saturno rientra nella nuova programmazione FSE ed è espressione di una rete di cui fanno
parte la Regione Lombardia, le Camere di Commercio lombarde e Unioncamere Lombardia. I
destinatari del progetto sono gli aspiranti imprenditori, i neo-imprenditori e gli operatori del settore dei servizi alle imprese. La struttura di riferimento per la gestione del progetto è il Punto Nuova
Impresa, che nel 2004 ha selezionato i soggetti qualificati per l’erogazione dei servizi offerti all’utenza finale attraverso la modalità voucher(12). A tali servizi vanno aggiunti:
● il convegno internazionale L’imprenditorialità e lo sviluppo locale: esperienze italiane
e straniere a confronto;
● l’attività di informazione sul bando per l’assegnazione di contributi in conto capitale alle nuove
imprese, con 66 imprese ammesse nel corso dell’anno.
Tab. II.56 – I voucher erogati nell’ambito del Progetto Saturno
DESTINATARI
Aspiranti imprenditori
e lavoratori autonomi
Neo-imprenditori
e lavoratori autonomi
PMI
DURATA
(ORE)
4
30
24
CONTENUTO
N° CARNET
EROGATI
Informazione e orientamento
Consulenza e assistenza specialistica;
mentoring e affiancamento
Mentoring individuale;
consulenza specialistica;
affiancamento diretto
TOTALE SERVIZI
EROGATI (ORE
205
820
58
1740
30
720
Il voucher è un buono che consente di usufruire, a titolo totalmente o parzialmente gratuito, dei servizi formativi e/o consulenziali presso
operatori qualificati ed accreditati dalla Regione Lombardia.
(12)
85
La relazione sociale
86
Il progetto A Scuola con l’Impresa – percorsi di supporto all’alternanza scuola-lavoro, realizzato da
Bergamo Formazione congiuntamente ad altre Camere lombarde, ha l’obiettivo di rafforzare la cultura dell’imprenditorialità nel mondo scolastico. Il progetto ha visto lo svolgimento di alcuni interventi presso l’Istituto Galli di Bergamo:
● l’organizzazione di nove seminari di informazione sull’avvio di un’attività imprenditoriale;
● tre visite guidate nelle aziende e nelle associazioni locali;
● tre testimonianze di imprenditori presso la scuola.
Il progetto PRO.SPE.C.T.O. Progetto Sperimentale Canale Tecnico Operativo, avviato nel 2003 e conclusosi nel 2004, rientra nell’ambito della recente riforma del sistema scolastico e coinvolge le province di Bergamo e Lodi. Bergamo Formazione partecipa in qualità di partner, mentre la capofila è
l’Associazione IKONOS di Calcio. La ricerca ha inteso compiere una verifica delle condizioni istituzionali, organizzative e pedagogiche necessarie per dar vita al sistema dell’istruzione e formazione tecnico-professionale delineato dalla riforma della scuola: parallelo ai licei, di pari spessore educativo e altrettanto capace di muovere gli studenti a conseguire gli obiettivi formativi propri del
secondo ciclo di istruzione.
Dopo aver ricostruito nelle linee essenziali il contesto europeo e quello italiano, l’indagine è giunta
a identificare i punti nodali su cui operare, nonché le opzioni e le risorse da attivare per favorire la
creazione di un sistema formativo in grado di sostenere l’adempimento del diritto-dovere all’istruzione sancito dalla legge, e insieme di vincere la sfida contro la dispersione scolastica e per l’eccellenza formativa.
L’attività convegnistica svolta nell’ambito dei progetti finora illustrati è riassunta nella tabella sottostante.
Tab. II.57 – Tabella riepilogativa dell’attività convegnistica di Bergamo Formazione (2004)
DATA
19 gennaio
20 gennaio
05 marzo
12 luglio
15 settembre
18 novembre
10 dicembre
dall’11 al 15 dicembre
dicembre
TITOLO DEL CONVEGNO
Più credito alle donne: fare impresa
al femminile
Organizzazione incontro sulla legge
662/96 con il Medio Credito Centrale
Sinergie per la formazione territoriale:
progetto Prospecto
Bando per l’assegnazione dei contributi in
conto capitale Azione 2 per le nuove attività
Sinergie per la formazione territoriale:
progetto Prospecto
Le modalità di erogazione
del finanziamento della legge 215/92
A scuola con l’impresa: verso l’alternanza
Scuola-Lavoro
Formazione e Lavoro: quali prospettive?
L’Unione Europea oggi:
il grande allargamento
SEDE
PARTECIPANTI
Cassa Rurale di Treviglio
110
Camera di Commercio di Bergamo
20
Bergamo
20
Bergamo
143
Sala Mosaico Via Petrarca, 10
25
Bergamo
60
Sala Mosaico Via Petrarca, 10
Salone Scuola lavoro di Bergamo
88
35
Bergamo
25
87
La relazione sociale
STAKEHOLDER
Imprese
Utenti/Clienti
● Istituzioni e P.A. locale
● Associazioni di categoria
● Sistema scolastico-formativo
● Mondo del lavoro
● Università e ricerca
● Risorse umane
RICADUTE
Diffusione della cultura imprenditoriale
Supporto all’avvio delle nuove attività imprenditoriali
● Supporto logistico alle imprese in fase di avvio e a quelle di
nuova costituzione (Incubatore d’impresa)
● Confronto di esperienze tra le imprese in via di costituzione
● Supporto mirato a specifiche categorie di utenti (donne, artigiani, lavoratori atipici, extracomunitari, ecc.)
●
●
●
●
I) – I CONTRIBUTI ALLE IMPRESE, LA FINANZA E L’ACCESSO AL CREDITO
La Camera di Commercio favorisce lo sviluppo del sistema economico della provincia anche attraverso l’erogazione di contributi in grado di generare un effetto moltiplicatore sugli investimenti delle
imprese. Il panorama delle agevolazioni finanziarie concesse dall’ente risulta piuttosto composito,
per quanto riguarda sia la tipologia (a fondo perduto o a titolo di abbattimento del tasso di interesse) che la modalità di erogazione (indirettamente attraverso i Consorzi Fidi o direttamente alle
imprese).
I contributi erogati ai Consorzi Fidi (Confidi) per accrescere i loro fondi rischi aumentano la capacità di queste strutture di garantire presso il sistema bancario i finanziamenti concessi agli imprenditori, cosicché questi ultimi possano ottenere dall’istituto bancario una riduzione degli interessi passivi. La Camera di Commercio ripartisce le risorse tra i Confidi dei diversi settori in proporzione
all’attività svolta da ciascuno nel corso dell’anno.
Tab. II.58 – Contributi erogati ai Consorzi Fidi
SETTORE
Agricoltura
Artigianato
Commercio
Industria
IMPORTO LIQUIDATO
2003
2004
0
125.000
162.976
129.114
70.000
100.000
298.000
115.000
La Camera di Commercio di Bergamo pubblica dei bandi per l’erogazione diretta dei contributi (a
fondo perduto o in conto interessi), differenziati in base al settore economico di appartenenza dell’impresa e tesi a promuovere il raggiungimento di specifici obiettivi. Il settore dove l’effetto moltiplicatore generato dai contributi risulta più elevato è l’artigianato; quello in cui risulta più basso è il
commercio.
88
BANDI DI CONCORSO PUBBLICATI NEL 2004 PER LE IMPRESE:
- imprese industriali: riduzione dell’impatto ambientale e miglioramento delle condizioni di
sicurezza negli ambienti di lavoro;
- imprese industriali: miglioramento dei modelli organizzativi e valorizzazione delle risorse
umane;
- imprese industriali: introduzione della revisione contabile e della certificazione del bilancio;
- PMI industriali: introduzione del controllo di gestione e finanza aziendale;
- PMI industriali: abbattimento degli interessi sui prestiti;
- imprese artigiane: sostegno al risanamento ambientale nell’esercizio dell’attività d’impresa
(il contributo è finanziato da Unioncamere Lombardia);
- imprese artigiane: partecipazione alle fiere di settore in Italia;
- imprese artigiane: assolvimento dell’obbligo formativo a favore degli apprendisti;
- PMI agricole: abbattimento degli interessi sui finanziamenti a fronte di investimenti;
- imprese cooperative: adeguamento al nuovo diritto societario;
- enti formativi: realizzazione di laboratori tecnologici o informatici;
- centri di assistenza tecnica alle imprese (CAT): realizzazione di progetti formativi nel settore
del commercio.
Tab. II.59 – Contributi a fondo perduto e in conto interessi complessivamente erogati
per settore(13)
SETTORE
2002
2004
2003
N°
IMPORTO INVESTIMENTI
N°
IMPORTO INVESTIMENTI
N°
IMPORTO INVESTIMENTI
IMPRESE EROGAZIONI REALIZZATI IMPRESE EROGAZIONI REALIZZATI IMPRESE EROGAZIONI REALIZZATI
Agricoltura
96
Artigianato
1774
Commercio(14)
517
Cooperative
20
Industria
534
Industria-artigianato 5
Varie(15)
42
225.103,11 7.414.851,96
788.665,91 31.076.869,80
101.541,26
305.834,91
32.229,87
105.303,52
663.526,14 6.309.024,84
51.645,70 prem. di brevetti
Dato n.d.(16)
923.637,33
48
750
276
3
535
5
46
137.638,44 3.509.133,44
530.239,33 10.461.684,86
228.699,27
354.081,20
4.558,28
10.750,54
764.432,00 6.266.467,40
50.000,00 prem. di brevetti
21.786,00 1.114.300,00
80
718
146
20
467
5
9
230.973,00 6.270.600,00
566.114,48 16.080.081,77
263.858,00
412.051,46
29.178,00
76.588,58
758.620,00 5.312.414,30
50.000,00 prem. di brevetti
131.481,00
201.848,28
La Camera di Commercio gestisce, per conto della Regione Lombardia, anche le istruttorie degli
incentivi fiscali ex Legge n. 449/97 a favore delle imprese bergamasche, sotto forma di un credito
di imposta per gli investimenti nei cespiti ammortizzabili.
La presente tabella riporta il valore totale dei contributi erogati, sia di quelli relativi ai bandi di concorso pubblicati nel 2004 che dei
residui dei bandi degli anni precedenti.
(14)
In merito alla voce degli investimenti realizzati nel settore commercio, si deve tenere presente che la liquidazione del contributo prevede il
versamento di un acconto e di un saldo. Poiché i versamenti sono stati effettuati in anni successivi, l’ammontare degli investimenti realizzati
in un anno è stato determinato tenendo conto della percentuale di contributo versato solo in quell’anno.
(15)
Gli interventi alla voce Varie si riferiscono rispettivamente a:
-anno 2002: la gestione del bando di concorso per l’erogazione di contributi a favore delle imprese colpite dagli eventi calamitosi
dell’autunno 2000, finanziato con i fondi della Regione Lombardia;
-anno 2003: la gestione del bando di concorso per gli interventi a sostegno della ripresa produttiva dopo gli eventi alluvionali dell’autunno
2002;
-anno 2004: la gestione del bando di concorso per l’erogazione di contributi agli enti formativi per la realizzazione di laboratori tecnologici
o informatici.
(16)
Il dato non è disponibile in quanto i contributi liquidati sono stati calcolati sui danni documentati dalle imprese ed inseriti in un apposito
programma camerale.
(13)
89
La relazione sociale
Tab. II.60 – Contributi concessi dalla Regione Lombardia ex L. 449/97
2002
N° imprese beneficiarie
Contributi complessivi concessi dalla Regione(17)
Contributo medio
872
€ 483.090,15
€ 1.882,86
2003
899
€ 1.114.298,93
€ 1.882,86
2004
1.474
€ 1.842.856,25
€ 1.250,24
L’ente camerale ha attivato il canale di trasmissione alla banca dati nazionale dei contributi (BDA)
per adempiere alla normativa che prevede la comunicazione periodica al Ministero delle Attività
Produttive dei dati relativi alle imprese beneficiarie di agevolazioni pubbliche. A questo scopo è stato
commissionato un software che consente di estrarre dagli archivi informatici in uso i dati rilevanti di
cui è obbligatoria la trasmissione alla banca dati centrale. Il primo invio al Ministero, riguardante i
contributi erogati a partire dall’anno 2001, è stato effettuato nel mese di marzo 2004; le comunicazioni seguenti vengono effettuate a cadenza trimestrale.
STAKEHOLDER
Imprese
Associazioni di categoria
● Sistema finanziario
RICADUTE
Effetto moltiplicatore sugli investimenti delle imprese
Più agevole e diffuso accesso al credito bancario
● Promozione dell’adozione di strumenti innovativi di gestione
● Miglioramento dell’organizzazione e dell’efficienza gestionale
delle imprese
●
●
●
●
(17)
A causa dell’insufficienza dei fondi, la Regione ha erogato un contributo pari rispettivamente al 65,80% nel 2002, al 65,83% nel 2003 e al
65,70% nel 2004 delle agevolazioni considerate.
90
2.5 - I RAPPORTI ISTITUZIONALI ED IL SISTEMA DI GOVERNO LOCALE
L’azione della Camera di Commercio di Bergamo è potenziata dal complesso di relazioni che essa
ha instaurato nel tempo con gli altri soggetti istituzionali, in particolare gli attori locali e il sistema
camerale. Per quanto riguarda il contesto locale, la logica del partenariato che contraddistingue tutto
l’operato dell’ente è un segno delle sue radici nel territorio di appartenenza. La sapiente attività di
equilibrio che la Camera ha saputo condurre riguardo alle istanze dei diversi interlocutori ha consentito la creazione di strutture destinate a durare nel tempo. Allo stesso modo, l’essere parte della
rete camerale le consente di mettere in campo azioni di sistema altrimenti non realizzabili.
LA CAMERA DI COMMERCIO E GLI ALTRI ATTORI LOCALI
La Camera di Commercio di Bergamo ritiene che un canale privilegiato per tutelare gli interessi del
sistema economico-imprenditoriale sia un rapporto sinergico con gli altri attori locali.
Il panorama dei partner della Camera è assai composito: i principali sono i Comuni e la Provincia
di Bergamo, le Associazioni di categoria e l’Università di Bergamo, ai quali devono aggiungersi altri
soggetti che prendono parte alla realizzazione di specifici progetti in ragione di un particolare interesse o coinvolgimento negli stessi.
La collaborazione con i soggetti istituzionali (la Provincia e i Comuni) riguarda soprattutto i progetti che richiedono ingenti investimenti e tali da determinare ricadute sull’intera collettività: si tratta
in massima parte di progetti realizzati nell’ambito dell’innovazione e delle infrastrutture (si pensi alla
costituzione di alcune società quali Servitec, Bergamo Fiera Nuova, Tecnodal). Le Associazioni di
categoria collaborano invece ai progetti che interessano più direttamente le imprese, ovvero quelli
riguardanti l’internazionalizzazione, la formazione e il marketing territoriale.
Per comprendere il ruolo della Camera nell’ambito della progettualità locale, riportiamo una mappa
di posizionamento derivante dall’analisi di alcuni progetti strategici realizzati nel territorio bergamasco (V. Fig. II.818).
attori sovralocali ed extra-provinciali
Istituto di ricerca
nazionali (CNR,IIP)1
Min. LLPP 1
Consorzi
operatori
turistici cinsi 1
Anas 1
Nuova Fiera MI 1
p
o
l
i
t
i
c
a
e
i
s
t
i
t
u
z
i
o
n
i
Imprese LLPP
(Autostrade,ecc.) 1
CCIAA Milano 1
CCIAA Brescia 2
e
c
o
n
o
m
i
a
Esperti 3
Ufficio periferici
Stato 1
Uffici periferici
Regione Lombardia 1
e
CCIAA BG 9
Università BG 2
Uffici amm.vi
di liv. prov.le
(Asl, Arpa,Ispesil,
ecc.) 1
Provincia BG 8
Agenzie tecniche
partecipate da CCIAA
(Servitec, Assist, ecc.) 6
s
o
ci
a
l
i
Associazioni
artigiane (CNA, Un. ART.) 2 t
à
Unione Industriali
BG 2
Associazioni
commercialisti 1
Bergamo Mercati
spa 3
Singole imprese
(cs. Dalmine) 3
Com. Montane e
Consorzi di ee.ll. 1
Promo BG 1
Consorzi
operatori
turistici 1
Comune BG 7
Vari Comuni 2
attori provinciali e sub-provinciali
18
La mappa di posizionamento deriva da una ricognizione dei progetti strategici condotta in occasione del precedente Bilancio sociale.
91
92
Ateneo Bergamo
Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova
Infrastrutture
Marketing territoriale
Formazione
ASSIST
Servitec
Internazionalizzazione
Innovazione
Sistema Informativo Territoriale
Sportello Unico per le Attività Produttive
Progetto Goinbergamo
Agenzia per il turismo
Bergamo Fiera Nuova
Porta Sud
SACBO
SIBEM
Tecnodal
Tirrenica Ferroviaria
Nuovo Centro Agroalimentare
Formazione continua
Corsi su commessa
Corso IFTS
Comitato per la promozione dell’imprenditoria
femminile
Progetto Formimpresa
Progetti a sostegno dell’artigianato locale
Guide monotematiche Teseo
Progetto Pro.Spe.C.T.O.
Autostrade Lombarde spa
PROGETTO / STRUTTURA
SETTORE
Associazioni di categoria
Associazioni di categoria
Provincia di Bergamo - ASL di Bergamo - Associazioni di categoria
Associazione IKONOS - CCIAA di Bergamo e Lodi – Istituti scolastici – Centro
Formazione Professionale di Lodi - Cersdep (Centro di ricerca dell’Università per Stranieri
di Siena) - Università Milano Bicocca - Università di Udine
Provincia di Bergamo
Provincia di Bergamo - Unione Industriali di Bergamo
Ascom di Bergamo
Provincia di Bergamo - Comune di Bergamo - Consorzi provinciali
Unione Industriali di Bergamo
Provincia di Bergamo, Comune di Dalmine - Associazioni di categoria Università di Bergamo - Banca Popolare di Bergamo
Università di Bergamo
CCIAA, Provincia e Comune di Milano, Bergamo, Brescia, Verona, Vicenza, Padova,
Venezia - Austostrade di Venezia e Padova - Re.Consult Infrastrutture Aziende di credito varie
CCIAA e Provincia di Bergamo, Brescia, Milano e Cremona - Comune di Brescia,
Caravaggio e Travagliato - Associazione Industriali di Bergamo e Brescia – Assolombarda
- Autostrade per l’Italia spa - Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova spa Aziende di credito varie
Provincia di Bergamo - Comune di Bergamo e di Seriate
Comune di Bergamo - Rete Ferroviaria Italiana spa
Società private - Enti pubblici
Provincia di Bergamo - Interporti Lombardi - Cobe Direzionale - Trenitalia
Provincia di Bergamo - Comune di Dalmine
CCIAA regionali - Unioncamere Regionale - Altri partner privati
Bergamo Mercati spa
Associazioni di categoria
Provincia di Bergamo - Associazioni di categoria
Università di Bergamo - Servitec - ITCS Vittorio Emanuele II
Associazioni di categoria – Organizzazioni sindacali
PARTNER
La relazione sociale
Tab. II.61 – I partner della Camera di Commercio di Bergamo nell’attuazione dei progetti
93
La relazione sociale
LA CAMERA DI COMMERCIO NEL SISTEMA CAMERALE
I rapporti istituzionali, oltre che dal punto di vista locale, vanno considerati anche tenendo conto
che la Camera agisce all’interno del sistema camerale. Quest’ultimo si configura come una rete di
soggetti che operano secondo una logica di costante e reciproca interazione: ciascuna Camera è
parte integrante del sistema e ne condivide i valori di fondo con tutti gli altri componenti.
L’ente condivide l’organizzazione e le tecnologie del sistema e, mentre da un lato offre il suo contributo fattivo al raggiungimento dei risultati comuni, dall’altro gode degli effetti positivi derivanti
dall’appartenenza alla rete. In questo modo, vengono attivate sinergie, economie di scala ed investimenti che permettono di realizzare progetti e di raggiungere obiettivi a cui nessuna Camera
potrebbe accedere singolarmente.
Più specificamente, il sistema camerale è composto da:
● le 103 Camere di Commercio, una per ogni provincia italiana, 134 Aziende Speciali e 158 sedi
distaccate;
● l’Unioncamere, l’Unione Italiana delle Camere di Commercio, è il soggetto che rappresenta il
sistema camerale e che svolge una funzione di collegamento e di potenziamento delle azioni delle
singole Camere;
● le 19 Unioni Regionali e le 2 Unioni Interregionali, di natura privata, rappresentano gli Enti
camerali di una stessa regione e si occupano principalmente del coordinamento delle loro attività
in un’ottica appunto regionale;
● i Centri Regionali per il Commercio Estero promuovono l’instaurazione di relazioni
economiche tra le imprese locali e quelle degli altri paesi;
● le Camere italiane all’estero sono libere associazioni di imprese e di operatori che promuovono
i rapporti con le aziende estere interessate al mercato italiano;
● le Camere di Commercio italo-estere offrono servizi e realizzano attività per favorire i rapporti
bilaterali tra l’Italia e il rispettivo paese.
Tab. II.62 - I partner della Camera di Commercio di Bergamo appartenenti al sistema camerale nell’attuazione dei progetti
AMBITO
PROMOZIONALE
Internazionalizzazione
PROGETTO
LombardiaPoint
Progetto Il Made in Italy a Mosca
e a San Pietroburgo
Formazione
Ufficio di rappresentanza a Shanghai-Pudong
Progetto Saturno
Progetto A scuola con l’impresa - progetto
alternanza scuola-lavoro
Marketing territoriale
Progetto Innovazione tecnologica nel processo
produttivo delle carni
Progetto Diffusione di marchi di qualità e
denominazione di origine
94
PARTNER
Camere di Commercio lombarde, ICE,
SACE, SIMEST
ICE di Roma, Mosca e San Pietroburgo,
Camere di Commercio di Bergamo e di
Caserta, INTERTRADE – Azienda
Speciale della Camera di Commercio
di Salerno
Camera di Commercio di Brescia
Regione Lombardia, Unioncamere
Lombardia, Camere di Commercio lombarde
Camere di Commercio di Milano, Pavia,
Varese, Mantova, Lecco, Como,
Cremona
Associazione produttori bovini da carne,
Unioncamere Lombardia (Fondo
Perequativo di Unioncamere Nazionale)
Dintec, Agroqualità (finanziamento del
Fondo Perequativo di Unioncamere
Nazionale)
STAKEHOLDER
RICADUTE
Imprese
Consumatori
● Istituzioni e P.A. locale
● Associazioni di categoria
● Sistema camerale
● Organismi non profit
● Sistema culturale
● Sistema scolastico-formativo
● Università e ricerca
Sinergie con altre istituzioni pubbliche
Partenariato tra soggetti pubblici e privati
● Realizzazione di programmi a livello di sistema camerale non
realizzabili singolarmente
●
●
●
●
Fig. II.9 – Il sistema camerale
Partecipazioni
in infrastrutture
e società
(1.349)
Camere Arbitrali
(56)
Camera di
Conciliazione
(103)
Borsa Merci e
Sala di
Contrattazione
(42)
Laboratori
chimici merciologici
(23)
Depositi e
Magazzini
generali (1)
Aziende
speciali (134)
103 CCIAA
Sedi distaccate
(158)
Infocamere
Unioni Regionali
(19)
Ecocerved
Camere di
commerciio Italiane
all estero (71)
Unioni
interregionali (2)
TecnoHolding
Centri Estero
Regionali (13)
Assocamerestero
Tecnocons
Eurosportello (67)
Asseforcamere
Assonautica
Camere di
commerciio Italoestere (29)
Assicor
Meteora
Sede di Bruxelles
Isnart
Cons. Borse Val
Unioncamere
Ist. tagliacarne
Mondimpresa
Dintec
Mediacamere
Agitec
Clam
Uniontrasporii
95
La relazione sociale
2.6 - LE RISORSE UMANE E LA MODERNIZZAZIONE DELLA CAMERA
DI COMMERCIO DI BERGAMO
La Camera di Commercio di Bergamo ritiene che la modernizzazione e l’adeguamento della propria organizzazione siano fattori decisivi per migliorare la qualità dei servizi offerti all’utenza.
Questo avviene attraverso:
● un’organizzazione funzionale dei servizi e degli uffici e un’efficace gestione delle risorse umane;
● le modalità della comunicazione interna ed esterna.
Il monitoraggio delle esigenze degli utenti viene effettuato attraverso indagini di customer satisfaction, tramite questionari che consentono di valutare il livello di gradimento e le possibilità di miglioramento dei servizi. Sono state realizzate anche indagini rivolte al personale della Camera, per avere
un riscontro sul clima organizzativo interno.
Per ottimizzare i servizi offerti al cliente, l’attività delle tre aree e dei relativi uffici è oggetto di una
costante rivisitazione dei processi. Interventi come la standardizzazione e l’aggiornamento delle procedure e l’integrazione di nuovi sistemi informatici possono contribuire a migliorare in maniera integrata il servizio finale e le mansioni delle risorse umane camerali. In particolare, gli interventi sul
sistema informatico hanno riguardato sia i servizi per il pubblico che la intranet camerale, al fine di
semplificare lo scambio interno di informazioni.
L’ORGANIZZAZIONE DELL’ENTE E LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE
L’organigramma camerale nel 2004 non ha subito sostanziali modifiche rispetto all’anno precedente. Si caratterizza per la flessibilità derivante dagli organismi di staff costituiti per svolgere alcune
attività ritenute strategiche nell’ambito delle finalità istituzionali dell’ente.
96
Ufficio
metrico
Camera
arbitrale
Sportello di
conciliazzione
Ufficio legale
(in staff)
Ufficio
agevolazioni
economiche
Ufficio
ambiente
e qualità e
promozione
del territorio
SERVIZIO
REGOLAZIONE
DEL MERCATO
SERVIZIO
PROMOZIONE
INTERNA
Ufficio marchi
e brevetti
Ufficio attività
ispettive e
sanzionate
SERVIZIO ATTIVITA
ISPETIVE E TUTELA
DELLA PROPRIETA
INDUSRTIALE
AREA 1
Promozione economica e
Regolazione del mercato
Ufficio attività
complementari
del R.I.
Ufficio registro
imprese
SERVIZIO
REGISTRO
IMPRESE
Ufficio Rec albi
e ruoli
Ufficio albo
imprese
artigiane
SERVIZIO
ALBI E RUOLI
AREA 2
Attività anagrafiche
e servizi di sistema
alle imprese
Ufficio Segreteria degli organi e relazioni estere
Ufficio protocollo archivio e addetti allʻ agricoltura
Ufficio Stampa (in staff)
Ufficio protesi
Ufficio banche
dati e gestione
sito internet
camerale
SEVIZIO BANCHE
DATI E PROTESI
Ufficio della
gestione dei
mezzi
strumentali e
dellʼ officina
tipografica
Ufficio del
personale e
della formazione
permanente
Ufficio
segreteria
tecnica sistema
informatico
Ufficio
provveditoriato
Biblioteca
Ufficio
Osservatorio
territoriale
Ufficio studi,
statistiche e
osservatori
economici
Ufficio diritto
annuale
Ufficio
contabilità
e bilancio
SERVIZIO
CONTABILITA
E BILANCIO
UFFICIO
PARTECIPAZIONI
STRATEGICHE
(in staff)
SERVIZIO
DOCUMENTAZIONE
SERVIZIO
ECONOMICA E
PROVVEDITORATO
OSSERVATORI
AREA 3
Documentazione economica,
Gestione del patrimonio, del
bilancio e dell ordinamento
del personale
SERVIZIO DEL
PERSONALE
UFFICIO RELAZIONE
STUDI
PROFESSIONALI
(in staff)
Ufficio dellʼ internazionalizzazione e della
promozione delle imprese allʼ estero
Ufficio per il commercio con lʼ estero
SERVIZIO PROMOZIONE
ALLʼ ESTERO
SEGRETARIO
GENERALE
SERVIZIO AFFARI
GENERALI
Ufficio Relazioni con il Pubblico (in staff)
GIUNTA
PRESIDNTE
CONSIGLIO
ORGANIGRAMMA DELL ENTE
Tab. II.10 - Organigramma della Camera di Commercio di Bergamo
97
La relazione sociale
Al 31 dicembre 2004 il personale a tempo indeterminato in servizio alla Camera di Commercio di
Bergamo ammonta a 124 unità, con una contrazione di 4 unità rispetto al 2003. Le cinque cessazioni dal servizio sono avvenute per pensionamento o mobilità verso altro ente, mentre l’unica
assunzione è avvenuta con procedura di mobilità dall’esterno. L’azienda speciale è passata da 8 a 9
unità.
Dalla ripartizione per profilo professionale della Camera emerge, oltre alla presenza di tre figure
dirigenziali, la concentrazione delle risorse nel profilo C. L’analisi della composizione per sesso vede
una prevalenza femminile sia nella Camera (75%) che nell’Azienda speciale (89%). Dal punto di
vista anagrafico, le fasce d’età comprese tra i 30 e i 54 anni sono quelle più consistenti, con un’età
media di 43 anni nel 2004 (era stata di 42 nel biennio precedente). Si registra inoltre un passaggio
di oltre 10 unità dalla classe di anzianità di servizio compresa tra i 6 e i 10 anni a quella tra 11 e 15
anni. Una lettura coordinata di questi ultimi dati evidenzia come l’organico presenti la tendenza a
rimanere complessivamente stabile negli ultimi anni. La gran parte del personale è in possesso di un
titolo di scuola media superiore: 56 risorse su 133 complessive nel 2004, pari al 42,1%. Nel 2004,
per la prima volta, il numero dei laureati (29,3%) ha superato il numero di quelli in possesso del titolo di studio di scuola dell’obbligo o di diploma biennale o triennale (28,6%).
Tab. II.63 – Flusso del personale (a tempo indeterminato) della Camera di Commercio di
Bergamo nel triennio 2002- 2004
2002
Cessazioni dal servizio
Assunzioni
Organico al 1° Gennaio
Dimissioni volontarie
Pensionamento
Raggiunti limiti d’età
Mobilità
TOTALI
Per concorso
Trasformazione C.F.L.
Mobilità
TOTALI
Organico al 31 Dicembre
118
2003
2004
1
129
2
2
2
3
13
4
1
1
14
129
2
3
128
128
3
2
5
1
1
124
Tab. II.64 – Ripartizione del personale (a tempo indeterminato) per profilo professionale della
Camera e dell’Azienda speciale
2002
98
CCIAA
Impiegati
AS
Dirigenti
TOTALE
impiegati
TOTALE GENERALE
Dirigenti
TOTALE
Profilo A
Profilo B
Profilo C
Profilo D
IV livello
III livello
II livello
I livello
Quadro
7
33
61
25
3
129
2
2
2
2003
2004
2
7
32
60
26
3
128
2
1
2
1
2
6
33
59
23
3
124
2
2
2
1
2
8
137
8
136
9
133
Tab. II.65 – Composizione del personale per sesso (2002-2004)
DONNE
CCIAA
AS
2002
UOMINI
95
7
34
1
TOT. DONNE
129
8
2003
UOMINI
95
7
33
1
2004
UOMINI
TOT. DONNE
128
8
93
8
TOT.
31
1
124
9
Tab. II.66 – Composizione del personale per classi di età (2002-2004)
Età
2002
CCIAA
20-24
25-29
30-34
35-39
40-44
45-49
50-54
55-59
60-64
oltre 65
Totale
0
8
21
23
27
20
21
5
4
0
129
2003
AS
0
1
2
2
3
0
0
0
0
0
8
CCIAA
0
4
22
23
24
26
17
8
4
0
128
2004
AS
CCIAA
0
1
1
2
4
0
0
0
0
0
8
AS
0
1
2
2
3
1
0
0
0
0
9
0
3
19
23
23
27
17
9
2
1
124
Tab. II.67 – Età media delle Risorse umane (2002-2004)
Camera di Commercio
Azienda Speciale
2002
2003
42
37
42
38
2004
43
39
99
La relazione sociale
Tab. II.68 – Composizione del personale per anzianità di servizio (2002-2004)
Classi di anzianità
2002
CCIAA
AS
20
44
14
12
17
16
2
2
2
129
0-5
6-10
11-15
16-20
21-25
26-30
31-35
36-40
> 40
Totale
2003
CCIAA
19
42
16
12
13
15
7
2
2
128
3
5
8
AS
2004
CCIAA
20
26
27
15
9
10
11
4
2
124
3
5
8
AS
3
6
9
Tab. II.69 – Composizione del personale per titolo di studio (2002-2004)
ETÀ
2002
CCIAA
Scuola dell'obbligo/
Diplomi biennali o triennali
Diploma scuola media superiore
Laurea
Totale
AS
36
58
35
129
2003
CCIAA
34
58
36
128
4
2
2
8
AS
2004
CCIAA
34
53
37
124
4
2
2
8
AS
4
3
2
9
Delle 133 risorse assunte a tempo indeterminato, nel 2004 hanno raggiunto il numero di 26
(il 19,5%) coloro che hanno scelto di lavorare con l’orario part-time. Se consideriamo anche le forme
contrattuali diverse dall’assunzione a tempo indeterminato, l’organico della Camera è stato integrato da altre 16 risorse (10 a tempo determinato e 6 con contratto interinale) e quello dell’Azienda speciale da altre 2 a tempo determinato.
Tab. II.70 – Composizione del personale per tipologia contrattuale (2002-2004)
Tipologia
A tempo indet. (Full-time)
A tempo indet. (Part-time)
TOT. PARZIALE
A tempo determinato
Interinale
TOTALE
100
2002
2003
2004
CCIAA AS CCIAA+AS CCIAA AS CCIAA+AS CCIAA AS CCIAA+AS
117
12
129
12
5
146
7
1
8
0
0
8
124
13
137
12
5
154
112
16
128
5
6
139
7
1
8
3
0
11
119
17
136
8
6
150
99
25
124
10
6
140
8
1
9
2
0
11
107
26
133
12
6
151
BENCHMARKING – IL SISTEMA PARETO
L’indicatore Adeguatezza della pianta organica, calcolato come il rapporto tra il personale in
servizio e il numero delle imprese attive su base 1000, registra per la Camera di Bergamo un
valore decisamente inferiore a quello regionale e nazionale, che deve essere interpretato come
una dotazione dell’organico fortemente contenuta.
Tab. II.71 – Adeguatezza della pianta organica
Valore CCIAA di Bergamo
Valore medio CCIAA lombarde
Valore medio CCIAA italiane
2002
2003
1,64
1,93
1,96
1,60
1,90
1,92
2004
1,52
1,84
1,87
Fig. II.11 – Adeguatezza della pianta organica
2
1,9
1,96
1,92
1,93
1,87
1,90
1,84
1,8
1,7
1,6
1,64
1,60
1,52
1,5
2003
2002
Bergamo
Lombardia
2004
Italia
L’indicatore Tasso di incidenza del personale dedicato ai servizi esterni – dato dal rapporto tra il
numero degli addetti ai servizi esterni e il totale degli addetti – presenta un trend moderatamente
negativo sui tre anni. Si osserva tuttavia un progressivo allineamento del valore provinciale e
nazionale sulla media regionale.
101
La relazione sociale
Tab. II.72 – Tasso di incidenza del personale dedicato ai servizi esterni
2002
2003
0,72
0,64
0,58
0,69
0,66
0,65
Bergamo
Lombardia
Italia
2004
0,68
0,66
0,67
Fig. II.12 – Tasso di incidenza del personale dedicato ai servizi esterni
0,8
0,72
0,7
0,64
0,69
0,68
0,66
0,65
0,67
0,66
0,6
0,58
0,5
2002
2003
Bergamo
Lombardia
2004
Italia
In un quadro di costante miglioramento delle competenze del personale, la formazione interna è
ritenuta uno strumento essenziale dalla Camera di Commercio di Bergamo. Il 2004 ha visto una
razionalizzazione dell’attività formativa interna: sono stati realizzati meno corsi (130 contro i 150
dell’anno precedente), che hanno coinvolto un minor numero di partecipanti, ma con maggiore
durata (6,43 giornate in media contro 4,76 del 2003). Gran parte dei corsi ha riguardato le materie
tecniche e specialistiche e quelle informative e telematiche. Una parte della formazione interna è
stata affidata all’Azienda Speciale, che ha curato 21 dei 130 corsi realizzati.
Tab. II.73 – Dati sui corsi di formazione del personale
2002
2003
2004
102
CCIAA
AS
CCIAA + AS
CCIAA
AS
CCIAA + AS
CCIAA
AS
CCIAA + AS
N° PARTECIPANTI
N° GIORNATE
261
0
261
455
44
499
448
34
482
633
0
633
714
30
744
807
30
837
N° CORSI
115
0
115
142
8
150
121
9
130
103
La relazione sociale
Tab. II.74 – Valori relativi all’elaborazione dei dati
ANNO
2002
2003
2004
I1 (N° GIORNATE/ N° PARTECIPANTI)
6,66
5,36
5,33
I2 (N° GIORNATE/ N° CORSI)
5,50
4,76
6,43
Tab. II.75 – Aree tematiche dei corsi di formazione del personale
AREA TEMATICA
Giuridica e normativa generale
Organizzazione e personale
Manageriale
Comunicazione
Economica e finanziaria
Controllo di gestione
Informativa e telematica
Linguistico
Internazionale
Tecnico specialistica
TOTALE
N° CORSI
N° PARTECIPANTI
11
5
2
8
9
1
23
14
7
40
120
132
11
3
32
21
2
116
39
9
83
448
LA COMUNICAZIONE: UNA FUNZIONE STRATEGICA DELLA CAMERA
DI COMMERCIO
L’informazione ai media e la comunicazione con cittadini e imprese è, per la Camera di Bergamo,
molto più della semplice somma degli strumenti di divulgazione camerale. È una vera e propria funzione strategica, avviata a partire dal 1995 con l’attivazione dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico
(tra i primi costituiti nel sistema camerale) e l’Ufficio Stampa. Tale funzione:
● prevede un approccio coordinato tra le funzioni di informazione (Ufficio Stampa) e
comunicazione (Ufficio Relazioni con il Pubblico – URP) rispettando nello spirito e nella pratica
i principi della legge n. 150/200019. L’evoluzione della funzione di comunicazione all’interno
dell’ente ha anche beneficiato delle osservazioni e suggerimenti derivanti da indagini di customer
satisfaction rivolte agli utenti dei servizi camerali, realizzate a partire dal 1999, indagini che si
inseriscono nel processo di certificazione di qualità dell’ente;
● si qualifica come una “modalità” diffusa nei vari uffici camerali e che collega in rete l’intera
struttura, garantendo continuità di informazione e comunicazione esterna ed interna.
A partire dal 2004 la gestione complessa di questa “rete” di comunicazione si avvale di uno specifico software che consente la gestione per via informatica di tutte le fasi di trasmissione delle richieste
di comunicazione/informazione e relative autorizzazioni dai vari uffici a Ufficio Stampa e URP e
da questi ai rispettivi destinatari esterni ed interni.
104
L’attività di comunicazione della Camera di Bergamo ha ottenuto in questi anni diversi riconoscimenti a livello nazionale. Nel 2004, un progetto di comunicazione della Camera è stato premiato al
concorso “Cento progetti al servizio dei cittadini”, promosso dal Dipartimento della Funzione
Pubblica, in collaborazione con il Formez, nell’ambito del programma Cantieri PA. Il progetto –
denominato La comunicazione: funzione strategica del sistema di qualità della Camera di Commercio
– ha visto la realizzazione di un percorso valutativo finalizzato ad adottare comportamenti e prassi
che rendano interdipendenti la qualità certificata dei servizi e la continuità della comunicazione
interna/esterna.
Nel 2005 la struttura di comunicazione dell’ente è stata chiamata insieme ad altre otto amministrazioni italiane, ritenute esperienze di eccellenza, a partecipare ad un progetto del Formez (Laboratorio
BuoniEsempi) per la progettazione e sperimentazione di strumenti di valutazione dei sistemi di
comunicazione interna delle pubbliche amministrazioni(20).
I molteplici strumenti di comunicazione della Camera possono essere così suddivisi:
● informatici e telematici;
● editoriali;
● comunicati stampa;
● pubblicità ed eventi;
● strumenti di tipo interno;
● televisivi e telefonici.
Legge 7 giugno 2000, n. 150 “Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni”.
“Valutare la qualità della comunicazione interna” – Formez, Dipartimento della Funzione Pubblica – edizione Formez-Ufficio Stampa ed
Editoria – giugno 2005.
(19)
(20)
105
La relazione sociale
Tab. II.76 – Gli strumenti di comunicazione della Camera di Commercio di Bergamo
TIPOLOGIA
Informatici/telematici
STRUMENTI
Sito camerale (www.bg.camcom.it)
Sito Azienda Speciale (www.bergamoformazione.it)
Intranet camerale
Editoriali
Guida ai servizi
Brochure istituzionale
Notiziario mensile
Benvenuto ai nuovi assunti
Comunicati stampa
Pubblicità ed eventi
Fiere
Spazi pubblicitari sulla stampa
Conferenze e convegni
Strumenti di tipo interno
Tabelloni luminosi
Box “Puntincontro”
Tabelloni luminosi
Televisivi/telefonici
Manifesti e locandine
Numero verde
Televideo
Televisione e radio
STAKEHOLDER
Imprese
Utenti/Clienti
● Studi professionali
● Istituzioni e P.A. locale
● Associazioni di categoria
● Sistema camerale
● Risorse umane
●
●
106
CONTENUTI
Facile accesso all’utenza per le informazioni e la
modulistica; è stato completamente
rinnovato nel 2004
Panoramica sui servizi offerti dall’Azienda
Servizi informativi e operativi al personale,
facilitando la circolazione delle informazioni
Presentazione organica dei servizi offerti all’utenza
Sintesi comunicativa delle caratteristiche
economiche del territorio bergamasco e delle
attività della Camera
Notiziario cartaceo mensile
Opuscolo contenente le informazioni utili per i
neo-assunti della Camera di Commercio
Comunicati forniti a quotidiani, radio, e tv (locali
e non)
Partecipazione con propri stand a fiere di rilevanza nazionale (Forum PA, Compa)
Annunci pubblicitari su iniziative ed eventi di
particolare significato attraverso l’acquisizione di
spazi sulla stampa quotidiana e periodica
Approfondimento di argomenti, al fine di sensibilizzare le imprese e le loro associazioni
Collocati in punti strategici della città
Box espositivi collocati nei diversi uffici della
Camera, contenenti stampati, avvisi, pubblicazioni, oltre ai modelli per i suggerimenti e le
segnalazioni degli utenti
Notizie e novità sull’attività camerale (posti nei
punti strategici della sede)
Informazioni operative sintetiche ed immediate
Messaggi preregistrati che informano su attività,
servizi, scadenze, eventi
Notizie camerali presenti nelle pagine di
Televideo RAI 3 e su Televideo Bergamo TV
Invio di comunicati stampa e acquisizione di
spazi di approfondimento per iniziative e progetti
di rilievo della Camera
RICADUTE
Miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia delle procedure
interne
● Miglioramento della qualità dei servizi e loro adeguamento
alle esigenze della clientela
● Modernizzazione della struttura
● Semplificazione della comunicazione interna
● Attivazione di un canale informativo costante con le imprese
e i cittadini
●
2.7 - LA CAMERA DI COMMERCIO E IL SISTEMA SOCIALE
Una parte dell’attività della Camera di Commercio produce effetti, oltre che sul tessuto economico
della provincia, anche sui soggetti appartenenti al sistema sociale, in particolare al mondo culturale
e al settore non profit.
L’ente camerale, oltre ad essere tra i soci di 3 organizzazioni che hanno come scopo la promozione
culturale (la Fondazione Orchestra Stabile di Bergamo, la Fondazione Bergamo nella Storia,
l’Associazione Premio Nazionale di Narrativa Bergamo), ha erogato contributi alle seguenti organizzazioni:
● l’Accademia Internazionale di Bergamo per le Scienze Mediche Avanzate per l’organizzazione
di corsi in cardiochirurgia toracica estesi agli specialisti cardiochirurgici di tutta Europa;
● la Comunità Ruah di Bergamo per l’inserimento degli immigrati;
● l’Ente Bergamaschi nel Mondo per la realizzazione del fitto calendario di iniziative in favore
degli emigrati bergamaschi nel mondo.
• la Fondazione Orchestra Stabile di Bergamo promuove la cultura e l’arte musicale, la formazione
professionale dei quadri artistici e l’educazione musicale della collettività; nel 2004 ha proseguito la propria attività di programmazione e rappresentazione dei concerti di musica classica,
oltre che di prestazione orchestrale per il Teatro Donizetti durante la Stagione Lirica;
• la Fondazione Bergamo nella Storia si propone di allestire un museo storico che dia traccia
dell’evoluzione della città sotto il profilo urbanistico, sociale, politico ed economico;
• l’Associazione Premio Nazionale di Narrativa Bergamo organizza il Premio di Narrativa che si
tiene ogni anno nella città di Bergamo (nel 2004 si è tenuta la XX edizione).
Il Concorso per la premiazione della fedeltà al lavoro e al progresso economico è ormai un appuntamento tradizionale per la Camera dal 1956. Attribuisce un riconoscimento ai lavoratori e alle imprese
bergamasche che hanno contribuito allo sviluppo economico e sociale del territorio. Nel 2004 sono
stati premiati:
● 342 lavoratori e lavoratrici di ogni grado;
● 15 lavoratori del settore edilizio e minerario;
● 2 dirigenti d’azienda;
● 15 coltivatori diretti;
● 38 imprese industriali, commerciali, agricole e artigiane;
● 1 inventore.
Infine, dal 1987 la Camera di Commercio attribuisce un riconoscimento onorifico agli operatori
economici della provincia che si sono distinti per la costanza sul lavoro, l’impegno nell’esercizio dell’attività, il prestigio di carattere economico e morale. Nel 2004 sono stati assegnati riconoscimenti
a 6 personalità appartenenti ai settori dell’agricoltura, industria, commercio, artigianato artistico,
ricerca e cultura.
STAKEHOLDER
Imprese
Consumatori
● Organismi non profit
● Sistema culturale
● Sistema scolastico-formativo
● Mondo del lavoro
● Ambiente
RICADUTE
●
●
●
●
Sostegno alle iniziative di promozione culturale
Supporto all’integrazione sociale
107
La
108
CAPITOLO 3
Il rendiconto economico
La parte finale del Bilancio sociale descrive le ricadute economiche generate dall’attività dell’Ente
sugli stakeholder individuati mediante una riclassificazione a Valore aggiunto del Conto economico
consolidato della Camera e dell’Azienda speciale, del quale si riportano le grandezze principali nella
sottostante Tabella III.1.
Tab. III.1 – Valori principali del Conto economico consolidato della Camera di Commercio
di Bergamo
2003
Proventi Gestione corrente CdC
Proventi Gestione corrente Az. Spec.(21)
Oneri Gestione corrente CdC (22)
Oneri Gestione corrente Az. Spec.
Risultato Gestione corrente
Saldo poste straordinarie (CdC + Az. Spec.)
Ammortamenti (CdC + Az. Spec.)
Accantonamenti (CdC + Az. Spec.)
Rettifiche valori dell'attivo
Rettifiche di costo e ricavo
Risultato economico dell'esercizio
20.587.314
1.219.920
-15.739.550
-2.138.255
3.929.429
-35.192
-653.113
-406.560
-341.453
-119.887
2.373.224
2004
21.230.183
1.230.714
-16.639.598
-1.978.393
3.842.905
-64.632
-600.325
-300.725
-694.359
-13.706
2.169.158
Essendo il Valore aggiunto il parametro di valutazione del beneficio apportato alle diverse categorie
di stakeholder, la riclassificazione dei dati di bilancio viene operata allo scopo di ottenere due prospetti bilancianti: uno riguardante la produzione del Valore aggiunto, che illustra come l’ente crea ricchezza, un altro riguardante la distribuzione del Valore aggiunto, che spiega come la ricchezza creata viene distribuita agli stakeholder.
3.1 – LA PRODUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO
La produzione del Valore aggiunto altro non è che la riclassificazione a scalare del Conto economico, che avviene a partire dal Valore globale della produzione (VGP), ovvero dall’insieme dei proventi conseguiti dalla Camera e dall’Azienda speciale, al netto dei rimborsi di entrate e proventi e tenuto conto della consistenza delle rimanenze. Nel 2004 il Valore globale della produzione è stato pari
a 22.399.655 euro, con un incremento del 3,6% rispetto al 2003. Il diritto annuale si conferma la
voce d’entrata principale, rappresentando oltre i 2/3 del Valore globale della produzione.
(21)
(22)
al netto dei trasferimenti provenienti dalla CdC.
al netto dei trasferimenti all’Azienda Speciale.
109
Il rendiconto economico
Tab. III.2 – Determinazione del Valore globale della produzione
PROVENTI DELLA CDC
E DELL’AZIENDA SPECIALE
Diritto annuale
Diritti di segreteria e oblazioni
Proventi da gestione di servizi
Contributi e trasferimenti
Altri proventi CdC
Proventi propri Az. Speciale
Altri proventi Az. Speciale
Rimborsi di entrate e proventi diversi
Variazioni rimanenze
VALORE GLOBALE DELLA PRODUZIONE (VGP)
2003
€
14.757.101
3.896.036
126.374
75.905
1.731.897
1.216.029
3.891
-66.538
-119.887
21.620.808
2004
%
68,3%
18,0%
0,6%
0,4%
8,0%
5,6%
0,0%
-0,3%
-0,6%
100,0%
€
%
15.144.589
4.375.593
431.644
98.177
1.180.180
1.222.623
8.091
-47.536
-13.706
22.399.655
67,6%
19,5%
1,9%
0,4%
5,3%
5,5%
0,1%
-0,2%
-0,1%
100,0%
Il Valore aggiunto relativo alla gestione caratteristica dell’ente (definito come Valore aggiunto caratteristico lordo - VACL) si ottiene sottraendo dal Valore globale della produzione i Costi strutturali,
ovvero i costi per l’acquisizione dei beni e dei servizi esterni che servono al funzionamento della
struttura camerale (funzionamento, automazione, rappresentanza, pubblicità, consulenze).
Aggiungendo il saldo della gestione accessoria e straordinaria, si perviene infine ad individuare la
grandezza che misura la ricchezza prodotta dall’Ente: il Valore aggiunto globale lordo (V. Tab. III.3).
Tale ricchezza ha visto un accrescimento del 2,5% nel 2004 rispetto all’esercizio precedente, nonostante il peggioramento del saldo relativo alla gestione extra-caratteristica.
Tab. III.3 – Prospetto di produzione del Valore aggiunto
2003
2004
Var.%
2004/2003
Valore globale della produzione (vgp)
Costi strutturali
Valore aggiunto caratteristico lordo (vacl)
Saldo gestione accessoria
Saldo gestione straordinaria
Saldo gestione extra-caratteristica
Valore aggiunto globale lordo (vagl)
110
21.620.808
-2.262.433
19.358.375
-322.434
-54.210
-376.644
18.981.731
22.399.655
-2.179.806
20.219.849
-694.359
-64.632
-758.991
19.460.858
+3,6%
-3,7%
+4,5%
+115,3%
+19,2%
+101,5%
+2,5%
3.2 – LA DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO
Con la distribuzione del Valore aggiunto si vuole illustrare il modo in cui la ricchezza viene apportata al sistema degli stakeholder. Il Valore aggiunto globale lordo è dunque rappresentato come sommatoria delle remunerazioni (destinazioni di valore) conferite agli stakeholder della Camera (Tab.
III.4), nel caso in esame classificati come segue: il sistema economico-produttivo, gli altri enti del
sistema camerale, la Pubblica Amministrazione, il personale dell’Ente, il sistema sociale e l’Ente stesso.
Tab. III.4 - Prospetto di distribuzione del Valore aggiunto
2003
2004
Var.%
2004/2003
Valore destinato al sistema economico-produttivo
Valore destinato ad altri Enti del sistema camerale
(quote associative e trasferimenti)
Valore destinato alla Pubblica Amministrazione
(Oneri fiscali)
Valore destinato al Personale dell’Ente
Valore destinato al sistema sociale
Valore destinato all’Ente
(Risultato dell'esercizio e ammortamenti)
VALORE AGGIUNTO GLOBALE LORDO
7.776.639
8.288.300
+6,6%
2.261.341
2.309.693
+2,1%
451.930
5.422.853
42.631
502.138
5.382.736
208.508
+11,1%
-0,7%
+389,1%
3.026.337
18.981.731
2.769.483
19.460.858
-8,5%
+2,5%
L’analisi della distribuzione del Valore aggiunto in termini percentuali fa emergere come le quote
maggiori di valore siano state attribuite al sistema economico-produttivo ed al personale, destinatari
rispettivamente del 42,6% e del 27,7%. La remunerazione dell’Ente ammonta a poco più del 14%
del Valore aggiunto globale lordo, mentre quella degli altri Enti del sistema camerale è appena al di
sotto del 12%. Quote più basse sono ascrivibili alla Pubblica amministrazione ed al sistema sociale,
pari rispettivamente al 2,6% e all’1,1% del totale.
Fig. III.1 - Distribuzione del Valore aggiunto tra le categorie di stakeholder
Ente
14,2%
Sistema sociale
1,1%
Sistema
economicoproduttivo
42,6%
Personale
27,7%
Pubblica
Amministrazione
2,5%
Altri Enti del
sistema camerale
11,9%
111
Il rendiconto economico
Il sistema economico-produttivo è il beneficiario diretto dell’attività della Camera, in quanto racchiude i destinatari dei servizi amministrativi, di regolazione del mercato e promozionali. L’apporto di
cui ha beneficiato, in questa fase dell’analisi limitata ai soli oneri diretti sostenuti dalla Camera di
Commercio per l’ergazione di tali servizi, è stato di 8.288.300 euro nel 2004, con un incremento del
6,6% rispetto all’anno precedente.
Un incremento più basso (+2,1%) ha fatto registrare la remunerazione degli altri enti del sistema
camerale, tramite i quali la Camera realizza ulteriori interventi, a livello provinciale e sovra-provinciale, a vantaggio del sistema economico-produttivo.
La remunerazione conseguita dalla Pubblica amministrazione attraverso l’imposizione fiscale è cresciuta da poco più di 450.000 euro a oltre 500.000 euro (+11,1%).
Il personale che lavora nell’Ente e nell’Azienda speciale è titolare anch’esso di una remunerazione
riconducibile agli emolumenti e alle risorse impiegate per il trattamento previdenziale e per l’aggiornamento professionale. Il valore ad esso destinato ha visto una lieve contrazione rispetto al 2003
(-0,7%), scendendo appena al di sotto dei 5,4 milioni di euro.
Tab. III.5 - Dettaglio della remunerazione del personale
2003
Competenze (CCIAA+AS)
Oneri sociali (CCIAA+AS)
Accantonamento TFR (CCIAA+AS)
Altri oneri (CCIAA+AS)
TOTALE
3.815.590
884.137
425.356
297.770
5.422.853
2004
3.823.823
942.327
300.725
315.861
5.382.736
La remunerazione meno consistente in valore assoluto, quella relativa al sistema sociale, ha fatto registrare un notevole incremento nel 2004, dato che il suo valore si è quasi quintuplicato, arrivando a
superare i 200.000 euro.
Nell’ambito della distribuzione del valore, lo stesso Ente è titolare di una remunerazione, riconducibile al risultato d’esercizio e agli ammortamenti (intesi come costi sostenuti per ricostituire il capitale). Nel 2004 si conferma la tendenza, già registrata nella precedente edizione del Bilancio sociale,
ad una contrazione della remunerazione dell’Ente, che rimane comunque consistente ma scende al
di sotto dei 3 milioni di euro (-8,5% rispetto al 2003).
Tab. III.6 - Dettaglio della remunerazione dell’Ente
2003
Risultato dell'esercizio (CCIAA+AS)
Ammortamenti (CCIAA+AS)
TOTALE
112
2.373.224
653.113
3.026.337
2004
2.169.158
600.325
2.769.483
FIG. III.2 - Produzione e distribuzione del Valore aggiunto: una rappresentazione grafica
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
Valore globale della produzione
Costi
strutturali
Valore aggiunto caratteristico lordo
Gestione accessoria e straordinaria
Valore aggiunto globale e lordo
Sistema economico - produttivo
Altri Enti
sistema
camerale
PA
Personale
Sistema
sociale
Ente
La remunerazione del sistema economico-produttivo, così come calcolata finora, fa riferimento unicamente alle risorse erogate direttamente dall’ente camerale o utilizzate per l’acquisto di beni e servizi. Anche le risorse per remunerare il personale vengono in buona parte destinate all’erogazione
dei servizi resi a vantaggio delle imprese e degli altri soggetti che compongono il sistema economico-produttivo (amministrativi, regolazione del mercato, internazionalizzazione, innovazione, infrastrutture, studi, formazione, marketing territoriale e sviluppo locale, contributi alle imprese).
Poiché l’Ente è dotato di un sistema di controllo di gestione per centri di costo, si è in grado di integrare la remunerazione del sistema economico-produttivo con i costi del personale direttamente
imputabili ai vari servizi, pervenendo così ad una diversa configurazione del Valore aggiunto distribuito (V. tab. III.7).
113
Il rendiconto economico
Tab. III.7 - Prospetto della Distribuzione del Valore aggiunto comprensivo del costo del
personale interno dedicato al sistema economico-produttivo (Euro)
Valore destinato al Sistema economico-produttivo (comprensivo del costo del personale direttamente imputabile)
Valore destinato agli altri Enti del sistema camerale
Valore destinato alla Pubblica Amministrazione
Valore destinato al Sistema Sociale
Valore destinato al personale per la parte non imputata al
sistema economico-produttivo
Valore destinato all’Ente
VALORE AGGIUNTO GLOBALE LORDO
2003
2004
11.005.363
2.261.341
451.930
42.631
11.490.467
2.309.693
502.138
208.508
2.194.129
3.026.337
18.981.731
2.180.569
2.769.483
19.460.858
La remunerazione del sistema economico-produttivo, ricalcolata in base alle suddette modalità, è
cresciuta del 4,4% rispetto al 2003 e rappresenta ora il 59% del Valore totale distribuito, mentre la
remunerazione residua del personale ammonta all’11,2%.
Fig. III.3 - Distribuzione del Valore aggiunto: imputazione del costo del personale ai servizi per
il sistema economico-produttivo
Sistema economico-produttivo
42,6%
Altri Enti
sistema
camerale
11,9%
59,0%
Sistema economico-produttivo
PA
Sistema
sociale
Personale
2,6%
27,7%
11,9%
Altri Enti
sistema
camerale
2,6%
PA
11,2%
Ente
1,1%
14,2%
1,1%
14,2%
Personale Sistema
sociale
Ente
Questa destinazione di valore può essere analizzata nel dettaglio esaminando le diverse tipologie di
servizio che concorrono a determinarla:
● servizi amministrativi;
● regolazione del mercato;
● internazionalizzazione;
● innovazione;
● infrastrutture;
● studi e informazione economica;
(23)
● formazione ;
(24)
● marketing territoriale e sviluppo locale ;
● contributi alle imprese.
114
Tab. III.8 - Apporti al sistema economico-produttivo in base ai servizi erogati (2004)
PERSONALE
Servizi amministrativi
Regolazione del mercato
Internazionalizzazione
Innovazione
Infrastrutture
Studi e informazione economica
Formazione (+ creazione di nuova impresa)
Marketing territoriale e sviluppo locale
(+ Politica integrata per il turismo)
Contributi alle imprese
Totale
BENI E SERVIZI(25)
DI TERZI
1.512.735
536.065
284.095
0
0
502.950
179.956
581.981
188.082
815.101
405.673
14.033
224.750
1.852.825
92.247
94.118
3.202.167
1.897.439
2.308.416
8.288.300
TOTALE
2.094.716
724.147
1.099.196
405.673
14.033
727.700
2.032.781
%
18,2%
6,3%
9,6%
3,5%
0,1%
6,3%
17,7%
1.989.686 17,3%
2.402.534 20,9%
11.490.467 100,0%
Fig. III.4 - Apporti al sistema economico - produttivo in base ai servizi erogati (2004)
Servizi amministrativi
18,2%
Contributi alle
imprese
20,9%
Regolazione del
mercato
6,3%
Internazionalizzazione
9,6%
innovazione
3,5%
Marketing territoriale e
sviluppo locale
17,3%
Formazione
17,7%
Studi e informazione
economica
6,3%
Ifrastrutture
0,1%
I servizi di cui risulta aver maggiormente beneficiato il sistema economico-produttivo sono quelli
riconducibili ai contributi alle imprese (20,9%); seguono i servizi amministrativi (18,2%), la for mazione
(17,7%) il Marketing territoriale e lo sviluppo locale (17,3%).
L’internazionalizzazione raggiunge quasi il 10% della destinazione di valore complessiva, mentre sia
la regolazione del mercato che gli studi e l’infor mazione economica si attestano al 6,3%. Un’incidenza
più bassa in termini percentuali si registra per l’innovazione (3,5%) e per le infrastrutture (0,1%), due
settori nei quali, peraltro, gli interventi realizzati avvengono soprattutto attraverso società partecipate (che non compaiono quindi nel Conto economico).
(23)
Questa voce fa riferimento a due diversi paragrafi della Relazione sociale (Cap. 2, paragrafo 2.4: “La formazione” e “La creazione d’impresa”) le cui attività, in sede di riclassificazione, si è preferito mantenere aggregate per motivi di confrontabilità rispetto al precedente
Bilancio sociale.
(24)
Questa voce fa riferimento a due diversi paragrafi della Relazione sociale (Cap. 2, paragrafo 2.4: “Il Marketing territoriale e lo sviluppo
locale” e “La politica integrata per il turismo”) le cui attività, in sede di riclassificazione, si è preferito mantenere aggregate per motivi di
confrontabilità rispetto al precedente Bilancio sociale.
(25)
Contributi diretti e per l’acquisto di beni e servizi da terzi.
115
Il rendiconto economico
Dal punto di vista dell’apporto del personale, le attività più tradizionali della Camera – servizi
amministrativi, regolazione del mercato, studi e infor mazione economica – risultano quelle con un
impiego più intenso del capitale umano. Nelle altre attività, le risorse sono impiegate maggiormente
per acquisire beni e servizi all’esterno o sono direttamente trasferite al sistema economico-produttivo, come nel caso dei contributi alle imprese.
116
APPENDICE
Il gruppo di lavoro
GRUPPO DI LAVORO INTERNO
Carlo Spinetti
Segretario Generale
Cristiano Arrigoni
Giovanni Capelli
Giuseppe Cattaneo
Anna Maria Colitti
Vincenza Gizzo
Andrea Locati
Paolo Longoni
Emanuele Prati
Ines Savoldelli
Carla Tobaldo
Alfredo Valenti
Si ringrazia tutto il personale per la preziosa collaborazione e l’Ufficio Stampa - URP per l’attività di coordinamento.
CONSULENZA E METODOLOGIA
Giancarlo Cipriano (Retecamere)
Project Manager
Retecamere
Irene Barbon
Biagio Caino
Karen Carrelli
Federica Ricci
Progetto Grafico: Informa s.r.l. - Stampa: Maggioni Lino s.r.l.
Finito di stampare nel dicembre 2005
117
24121 Bergamo - Largo Belotti, 16
Tel. 035 4225111
Fax 035 226023
e-mail: [email protected]
http://www.bg.camcom.it
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La relazione sociale - Camera di commercio di Bergamo