Pomeriggi d’inverno
stagione di teatro di figura per bambini e famiglie
14ª edizione
Gorizia 27 ottobre 2012 – 9 marzo 2013
con il sostegno di:
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Comune di Gorizia
Provincia di Gorizia
Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia
Credito Cooperativo Cassa Rurale ed Artigiana di Lucinico Farra e Capriva s.c.
in collaborazione con:
ERT - Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia
Kulturni Center Bratuž di Gorizia
Associazione Puppet FVG
ASCOM
BIOLAB
Un Anno Contro Lo Spreco
Titivillus Editore
Unicef
Let’s GO! - Gorizia
Misura famiglia FVG
con il patrocinio di :
ATF - Associazione Teatri di Figura/AGIS
Presentazione
Pomeriggi d’inverno 14 continua sulla strada intrapresa con successo l’anno scorso. La risposta
del pubblico delle famiglie e delle scuole di Gorizia e della provincia è stata infatti tale da coglierci
felicemente alla sprovvista.
Una risposta che possiamo senz’altro definire entusiasmante, di fronte alla quale ci sentiamo
perciò più che mai impegnati.
Anche quest’anno abbiamo cercato di offrire a Gorizia il meglio che il panorama teatrale nazionale
propone alle nuove generazioni. Spettacoli dedicati ai bambini ma, com’è negli obiettivi del CTA,
spettacoli che possono essere apprezzati anche dal pubblico adulto.
Come l’anno scorso, 14 spettacoli in cartellone. Nove spettacoli di Pomeriggi d’inverno: otto in
abbonamento più uno fuori abbonamento; e cinque di Storie d’inverno.
Già nella scorsa edizione avevamo sperimentato con successo di chiudere ogni spettacolo di
Pomeriggi d’inverno con un piccolo momento conviviale nel corso del quale a ogni bambino veniva
offerta una mela biologica a km. zero. Cesti di mele ci hanno accompagnato durante tutto l’inverno
fino a Figureinfesta, il momento conclusivo dell’attività per le scuole. Un piccolo e semplice gesto
che ci ha permesso però di scoprire tanti amici, e associazioni che in vari modi cercano di riflettere
sulla necessità di una diversa qualità della vita per noi tutti e per il futuro delle generazioni che
verranno.
È così che lo spettacolo fuori abbonamento, che chiuderà la rassegna, è una nuova produzione
del CTA dedicata proprio a questo e ai grandi temi del consumo responsabile e dello sviluppo
sostenibile.
Come è ormai consuetudine, parallelamente ci sarà la quarta edizione di Storie d’inverno: cinque
storie con figure a cura di Antonella Caruzzi: letture-spettacolo che anche quest’anno, grazie alla
stretta collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune, verranno ospitate all’interno del
Teatro Comunale “Giuseppe Verdi” di Gorizia.
Un breve cenno alle iniziative rivolte alle scuole, anche se meriterebbero uno spazio ben più ampio
vista l’accoglienza dell’anno scorso da parte di tutti. Perciò: come dice una massima sportiva,
squadra che vince non si cambia.
E quindi non solo ritornano i protagonisti della scorsa stagione (Gek Tessaro, Chris Gilmour,
Adriana Vasques e Matteo Sgobino), ma ci saranno delle novità che verranno presentate nel corso
della stagione. Tutto ciò per rendere ancor più grande e festosa Figureinfesta, la manifestazione
che chiude la nostra attività invernale.
CALENDARIO
POMERIGGI D’INVERNO
Kulturni Center Bratuž
(Viale XX settembre 85)
sabato 27 ottobre, ore 16.30
Unoteatro/Stilema
Canzoncine alte così
sabato 3 novembre, ore 16.30
Opera Bazar - Pupi di Stac
Io, tu e Larry!
sabato 17 novembre, ore 16.30
Drammatico Vegetale
I racconti di Mamma Oca
sabato 1 dicembre, ore 16.30
Teatro Gioco Vita
Piccolo Asmodeo
sabato 12 gennaio, ore 16.30
Compagnia Teatrale Mattioli
Storia di Pinocchio
sabato 26 gennaio, ore 16.30
Teatrodistinto
La pecora nera
sabato 2 febbraio, ore 16.30
Oltreilponte Teatro
La gatta Cenerentola
sabato 16 febbraio, ore 16.30
La Bottega degli Apocrifi
Nel bosco addormentato
sabato 23 febbraio, ore 16.30
CTA
Il pane di ieri è buono domani
prima assoluta
(fuori abbonamento)
STORIE D’INVERNO
storie con figure per bambini e non solo
a cura di Antonella Caruzzi
Teatro Comunale Giuseppe Verdi
(via Garibaldi 2/a)
sabato 10 novembre, ore 16.30
Il pinguino senza frac
dal racconto di Silvio D’Arzo
sabato 24 novembre, ore 16.30
La favola di Alcione
dalle Metamorfosi di Ovidio
sabato 15 dicembre, ore 16.30
La leggenda di Loreley
da testi di Heinrich Heine e Clemens Brentano
sabato 19 gennaio, ore 16.30
Il pesciolino d’oro
da Aleksandr Pushkin
sabato 9 marzo, ore 16.30
Berta
dal racconto di Fernando Marchiori
visto il numero limitato di posti si consiglia la prenotazione
SCHEDE SPETTACOLI POMERIGGI D’INVERNO
sabato 27 ottobre, ore 16.30
Unoteatro/Stilema
Canzoncine alte così
testo e canzoni di Silvano Antonelli
con Silvano Antonelli
automazione pupazzi di Giò Gobbi
arrangiamenti musicali di PierPaolo Marino
Da quasi trent’anni, “giocando” al teatro con i bambini, invento canzoni.
Questo spettacolo ne riunisce una quindicina. Canzoni che parlano dei bambini, della loro vita. Canzoni
ideate con loro e per loro. Ogni canzone un piccolo pezzo di mondo bambino.
Le ho trovate qua e là: una era impigliata nella maniglia di un armadietto di una scuola materna; una era
nascosta dietro la copertina di un libro di fiabe; una galleggiava in un piatto di minestrina; una dormiva
dentro a un cuscino; una in un compito di aritmetica; una nascosta nel buio di una cameretta.
Per fare uno spettacolo di canzoni però ci vuole un’orchestra.
Ed allora ecco la “Toys Band”, una formazione di otto giocattoli che suonano con me... E poi... ci sono io...
No io non sono un giocattolo, io sono... ma perché mi sono spuntate due scarpe di plastica? Io faccio... ma
perché i pantaloni sono diventati a righe? Io dico... ma da dove è sbucato questo farfallino? Io, io che canto
le canzoni, quelle alte così.
Ed ora... ora siamo pronti per iniziare... uan, ciu, tri””
Silvano Antonelli
dai 3 anni
sabato 3 novembre, ore 16.30
Opera Bazar - Pupi di Stac
Io, tu e Larry!
ideato e diretto da Aldo Tarabella
con Mirella Di Vita (soprano) e Maurizio Leoni (baritono)
Enrico Spinelli animatore e voce di Larry
Renata Nemola pianista
musiche di Aldo Tarabella con citazioni musicali da Mozart, Rossini, Paisiello, Donizetti, Offenbach.
maschere e oggetti teatrali Elena Bianchini
scene di Claudio Pini
direttore di scena Samantha Cesaretti
il pupazzo Larry è di Laura Landi
Aldo Tarabella, compositore per il teatro musicale, trasforma un tranquillo recital lirico in una commedia
musicale per l’infanzia. Singolari interpreti impegnati in uno spassosissimo ed esilarante concerto, due
cantanti lirici, accompagnati da Larry pianista pupazzo dalla straordinaria verve comica, propongono al
giovane pubblico un percorso a carattere divulgativo nel mondo dell’opera giocosa e buffa: dalla Regina
della Notte e il duetto di Papageno e Papagena del Flauto Magico di Mozart al Figaro del Barbiere di Siviglia
di Rossini, dal Dulcamara dell’Elisir d’Amore di Donizetti al Duetto dei gatti di Rossini, da un’aria del Barbiere
di Paisiello al la Bambola Meccanica da Offenbach.
Possiamo confermare che, se i due cantanti saranno di sicura giocosità, non sarà meno ...Larry, il pianista
pupazzo, che con soprendente virtuosismo e verve comica saprà conquistare la simpatia del pubblico.
dai 6 anni
sabato 17 novembre, ore 16.30
Drammatico Vegetale
I racconti di Mamma Oca
musiche da Maurice Ravel
di Ezio Antonelli, Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni
con Elvira Mascanzoni, Giuseppe Viroli
scene e figure Elvira Mascanzoni, Pietro Fenati
scenografie virtuali Ezio Antonelli, Matteo Semprini
regia di Pietro Fenati
Ma Mère l’Oye è una suite di Maurice Ravel per pianoforte a quattro mani, in seguito trascritta anche per
orchestra, ispirata ad illustrazioni tratte da libri di fiabe per l’infanzia dell’inizio del secolo scorso: La bella
addormentata nel bosco, Pollicino, Laideronnette imperatrice delle pagode, La bella e la bestia, Il giardino
fatato. In questo spettacolo quei disegni che hanno ispirato Ravel prendono vita dialogando con le note. E
con loro Pollicino, la bella addormentata e tutti gli altri piccoli protagonisti, evocano la poesia dell’infanzia: la
principessina si punge e cade in un sonno fatato abitato da uccellini che inghiottono tracce di briciole di
pane. Il sogno la conduce dalla piccola imperatrice delle pagode, dalla bella che danza con la bestia... fino a
quando un principe azzurro la risveglierà.
Le parole, le note, le figure animate, le mani leggere degli attori-animatori tessono una favola semplice e allo
stesso tempo ricca di profonde emozioni.
dai 5 anni
sabato 1 dicembre, ore 16.30
Teatro Gioco Vita
Piccolo Asmodeo
adattamento teatrale Nicola Lusuardi, Fabrizio Montecchi
con Tiziano Ferrari
regia e scene Fabrizio Montecchi
disegni Nicoletta Garioni
musiche Michele Fedrigotti
sagome Nicoletta Garioni, Federica Ferrari
luci e fonica Davide Rigodanza
Sotto sotto, nelle viscere della terra, dove la luce del sole non arriva mai e dove i merli non cantano sugli
alberi, abita Piccolo Asmodeo. Asmodeo è buono, troppo buono per poter vivere tranquillamente nel mondo
dei Fuochi e dei Sospiri. E questo per la sua famiglia è un grande problema. Perciò Asmodeo viene
sottoposto a una vera prova e mandato nel mondo della Luce e della Terra con una missione: - Dovrai
convincere, entro questa sera, almeno una persona a darmi la sua anima! -, gli dice il padre.
Ignaro dell’uomo e delle sue abitudini, Asmodeo inizia così il suo viaggio sulla terra. E si trova coinvolto in
una girandola d’incontri di ogni tipo: una mucca, un prete, un maestro di scuola, un gregge di pecore, un
gruppo di bambini, un panettiere. A ognuno Asmodeo ripete quanto i padre gli ha insegnato: - Io posso offrirti
qualunque cosa... Basta che tu mi prometta la tua anima -.
Alla fine della giornata però Asmodeo, incompreso, dileggiato, quando non addirittura maltrattato, si
convince che non riuscirà mai in un compito che non sente suo. Ed è in quel momento di solitudine e
tristezza che incontra Kristina....
Piccolo Asmodeo è una favola sul bene e sul male di Ulf Stark, uno dei più affermati scrittori contemporanei
per ragazzi. Con sottile ironia ma anche con delicata poesia, l’autore ci racconta, senza mai cadere in facili
moralismi, di un novello Mefistofele alla ricerca del suo Faust.
dai 6 anni
sabato 12 gennaio, ore 16.30
Compagnia Teatrale Mattioli
Storia di Pinocchio
drammaturgia e regia di Monica Mattioli e Silvano Antonelli
coreografie di Francesco Praino
meccanismi scenici di Sasha Cavalli
disegni Cinzia Airoldi
con Monica Mattioli
C’è una donna accanto a un letto. Suo figlio, come tutte le sere prima di addormentarsi, vuole farsi
raccontare le avventure di Pinocchio. La mamma però non vuole perché sa che poi il cuore batte forte.. e tra
balena, orecchie da somari e Mangiafuoco si fanno brutti sogni.
Ma il cuore della mamma batte come quello di Pinocchio, e senza volerlo, una sera si ritrova risucchiata
nelle fantastiche avventure del burattino: immagini che diventano così poesia dal ritmo sostenuto da temi
musicali divertenti e originali accompagnati da luci che trasformano la realtà in scenari evocativi. Il letto si
trasforma nel teatrino di Mangiafuoco, nel carretto per andare nel paese dei balocchi, nella giostra, nella
balena che ha inghiottito Geppetto. E tutti gli oggetti della camera prendono vita e corpo….
E nella magica affabulazione, con poetica follia, la mamma interpreta Pinocchio e i personaggi delle sue
avventure, svelando segreti e sogni del burattino (forse rimasti nella penna di Collodi).... fra i quali
un’inconfessabile passione per la danza hip hop.
dai 3 anni
sabato 26 gennaio, ore 16.30
Teatrodistinto
La pecora nera
con Daniel Gol e Alessandro Nosotti
drammaturgia e regia di Laura Marchegiani, Daniel Gol, Alessandro Nosotti
Ecco una pecora nera. E’ arrabbiata?
A chi assomiglia? Con chi gioca?
Se ne sta sola perché è dispettosa.
Anzi, forse è dispettosa perché gli altri la guardano male...
Il gregge, e la sua uguaglianza ordinata, è raccontato attraverso immagini leggere e giocose. Il numero è la
sua forza, il bianco il colore che la racconta. Forse un bianco un po’ troppo netto, destinato, prima o poi, ad
incontrare il colore ...
La pecora nera è avvolta nel suo mondo, fatto di giochi scoordinati e fantasiosi, di compagni di viaggio
diversi: abita il suo prato in bilico tra la ricerca di uno spazio nella normalità e la voglia coraggiosa di non
lasciarsi cambiare, di sperimentare la sua diversità. C’è un mondo emotivo ricco e interessante nei suoi
giochi solitari...
Immagini, tracce, momenti ironici si rivelano gradualmente su un prato verde, accompagnati da due attori
bizzarri che raccontano, nel modo stesso che hanno di esistere, la loro fiera diversità.
dai 3 anni
sabato 2 febbraio, ore 16.30
Oltreilponte Teatro
La gatta Cenerentola
da Lo cunto de li cunti ovvero lo trattenimento de peccerille di Giambattista Basile
di Beppe Rizzo
drammaturgia di Valentina Diana e Beppe Rizzo
scene, costumi e pupazzi di Cristiana Daneo
con Beppe Rizzo e Fabiana Ricca
Tutti conoscono la storia di Cenerentola, ma pochi sanno che ne esiste una versione più antica, italiana, che
ha come protagonista una bambina di nome Zezolla, che non ha sola una matrigna ma due, non ha due
sorrellastre ma sie; e inoltre non è una bambina perfetta. Nonostante queste differenze rispetto alla favola
che tutti conosciamo anche Zezolla, come Cenerentola, viene segregata e disprezzata all’interno della sua
stessa famiglia. ma queste avversità, pur dure da sopportare, la renderanno forte, dandole fiducia in se
stessa. A poco a poco infatti, Zezolla, il cui soprannome è Gatta cenerentola per il suo andarsene randagia,
sola e selvatica per le cucine, col volto sporco di cenere, da fanciulla diventerà ragazza e poi adulta. E
grazie al sostegno delle fate dell’isola di Sardegna, riuscirà nel difficile compito di affrontare il modno fuori
dall’angusto contesto famigliare, e a capire che anche se la sua vita non può essere una fiaba, sarà, pu
sempre, una bella vita da vivere. Chissà! magari un giorno sarà proprio lei, Zezolla, a raccontare una fiaba
alla propria figlia perchè, come era accaduto a lei, ne possa un giorno far tesoro ...!
premio migliore spettacolo al Festival Giocateatro di Torino edizione 2012
dai 5 anni
sabato 16 febbraio, ore 16.30
La Bottega degli Apocrifi
Nel bosco addormentato
liberamente ispirato a Charles Perrault, ai fratelli Grimm, a Tahar Ben Jelloun, a Giambattista Basile, a Italo
Calvino e a tutti coloro che un giorno nel bosco hanno incontrato la Bella Addormentata e ce l’hanno
raccontato
drammaturgia di Stefania Marrone, Cosimo Severo
musiche di Fabio Trimigno
scene e costumi di Iole Cilento, Porziana Catalano
realizzazione costumi di Anna Severo
disegno luci di Giuseppe De Luca
fonico Danilo Mottola
datore luci Francesco Gentile
regia di Cosimo Severo
con Aurora Tota, Miriam Fieno, Fabio Trimigno, Kingsley Ngadiuba, Vincenzo Scarpiello
Cosa succede quando un sogno si avvera? La storia comincia in una notte di luna piena. nel suo castello la
regina sogna con tutte le sue forze di avere una figlia, e il suo sogno diventa realtà grazie alla Fata Bianca,
una fata potente, elegante, bella, ma senza amore, che lancia una maledizione sulla principessa appena
nata: “Quando la principessa compirà 16 anni si pungerà il dito con un ago e morirà”. Una fata, meno bella
meno elegante e meno potente, ottiene che la principessa non muoia ma dorma per cento anni in attesa che
l’amore la risvegli.
Da quel momento il destino si mette in viaggio, e per 16 anni il re e la regina, le fate buone, la luna, i sudditi
del regno cercano di nascondergli la strada. E quando lui arriva puntuale all’appuntamento, la principessa
non lo riconosce, e si trova faccia a faccia con lui: si punge e cade in un sonno profondo. Tutto il regno si
addormenta insieme a lei, tutti gli uomini, tutte le fate.
Tranne una, la Fata Bianca, che resta accanto alla principessa a regalarle i sogni più belli per non farla
risvegliare. Solo l’amore vero, con le sue stramberie e imperfezioni, potrà essere più forte dell’inganno dei
sogni perfetti....
Ma dovrà riuscire a farsi riconoscere.
dai 6 anni
premio Eolo come migliore novità 2011 (2011)
premio Uccellino Azzurro al Festival Ti Fiabo e Ti Racconto (2011)
premio Rosa d’Oro al festival di Padova (2010)
Sabato 23 febbraio, ore 16.30
CTA
Il pane di ieri è buono domani
testo di Antonella Caruzzi e Fernando Marchiori
da un’idea di Fernando Marchiori
con Luca Ronga
disegni di Francesco Altan
musiche di Aldo Tarabella
regia di Roberto Piaggio
Un anziano signore che aggiusta tutte le cose, un bambino che se ne sta sempre per conto suo, un paese
ormai circondato dalle discariche. Nel rapporto che nasce tra i due personaggi avviene la trasmissione di un
altro modo di vivere, antico e insieme di urgente attualità. Un modo di vivere più sobrio e responsabile, più
solidale con gli altri, più rispettoso dell’ambiente. Liberamente ispirato a Il pane di ieri di Enzo Bianchi, priore
di Bose, lo spettacolo propone un percorso a quadri, nel quale si incontrano comportamenti e contraddizioni
in cui tutti ci possiamo riconoscere, situazioni colorate che invitano alla riflessione, create dalle abili mani di
un burattinaio, dalla fantasia di un grande disegnatore e da tutto il team del CTA che partecipa alla sua
realizzazione.
prima assoluta
dai 6 anni
in collaborazione con Un Anno Contro Lo Spreco
SCHEDE SPETTACOLI STORIE D’INVERNO d’inverno le storie che piacciono a me
Teatro Comunale “Giuseppe Verdi”
Storie d’inverno- le storie che piacciono a me
Cinque storie con figure presentate solo per il piacere di leggerle e di farle scoprire ai bambini, e non
soltanto ai bambini.
a cura di Antonella Caruzzi
con Serena Di Blasio, Stefania Medri e Katiuscia Bonato
in collaborazione con il Teatro Comunale Giuseppe Verdi
sabato 10 novembre, ore 16.30
Il pinguino senza frac
dal racconto di Silvio D’Arzo
E’ la storia di come Limpo, un pinguino troppo povero per avere un frac come gli altri pinguini e per poter
quindi andare a scuola, dopo una serie di casi strani che lo conducono a vivere tra gabbiani, orsi e foche,
riuscirà anche lui ad avere il suo frac.
“E se il vostro maestro per caso vi dovesse dire che queste cose non capitano mai, quello che vi resta da
fare è dirgli di aprire di più gli occhi.”
(nota dell’autore)
per chi deve ancora crescere ma anche per chi si sente già grande
sabato 24 novembre, ore 16.30
La favola di Alcione
dalle Metamorfosi di Ovidio
E’ la storia di Alcione, figlia di Eolo re dei venti, e del suo sposo Ceice che un giorno decide di partire con la
sua nave alla volta di Delfi. Alcione, colta da un presentimento, cerca invano di dissuaderlo ... “E’ il mare che
mi spaventa..! non ti illudere che mio padre riesca sempre a trattenere i venti quando si scatenano sul
mare..” “Tornerò” – promette Ceice…Ma Ceice non tornerà.. Tuttavia...
per chi deve ancora crescere ma anche per chi si sente già grande
sabato 15 dicembre, ore 16.30
La leggenda di Loreley
da testi di Heinrich Heine e Clemens Brentano
A picco sul Reno, il grande fiume che ha ispirato tante leggende della tradizione tedesca, nel punto in cui il
suo letto è più profondo e più stretto, lungo un’ansa che forma un pericolosissimo gorgo, sorge un’altissima
rupe.
Su questa rupe - così narra un antica fiaba, abitava una ninfa bellissima che col suo meraviglioso canto
affascinava i naviganti che passavano per di là facendoli così naufragare…L’eco di questa storia ispirò poeti
e narratori e musicisti che ne diedero versioni diverse…
per chi deve ancora crescere ma anche per chi si sente già grande
sabato 19 gennaio, ore 16.30
il pesciolino d’oro
da Aleksandr Pushkin
Sulla riva dell’oceano, in una piccola e povera capanna, viveva un pescatore con la moglie. Un giorno il
pescatore si ritrovò a tirare a riva una rete particolarmente pesante. Tira e tira, la rete però era vuota di
pesci… Ce n’era soltanto uno, ma tutto d’oro. Era un pesciolino fatato disposto a esaudire ogni suo desiderio
in cambio della libertà. La vita del pescatore e di sua moglie da quel momento cambia completamente, ma
interviene l’avidità...
per chi deve ancora crescere
sabato 9 marzo, ore 16.30
Berta
dal racconto di Fernando Marchiori
Il racconto, edito da Titivillus in una nuova collana dedicata ai ragazzi e illustrato da Franco Hüeller, verrà
presentato per la prima volta proprio in questa occasione, alla presenza dell’autore e dell’editore.
La storia comincia a Gorizia quando ancora esisteva la rete di confine tra l’Italia e la Slovenia e parla di
confini in senso lato: confini tra Stati diversi, tra bambini e adulti, tra uomini e animali… Ed è storia di
amicizia, di affetti, di solidarietà.
per chi si sente già grande e per chi ha smesso di crescere da un pezzo
in collaborazione con Titivillus Editore
POMERIGGI D’INVERNO
Ingresso unico 6,00 €
Abbonamento a 4 spettacoli 20,00 €
Abbonamento a 8 spettacoli 36,00 €
CartaPomeriggi 25,00 €
(utilizzabile per un ingresso a 5 spettacoli diversi, o da più persone per lo stesso spettacolo)
per lo spettacolo Il pane di ieri è buono domani
intero €10,00
ridotto (sotto i 12 anni e sopra i 65) € 8,00
Abbonati:
intero €8,00
ridotto €6,00
STORIE D’INVERNO
Ingresso unico 3,00 €
La biglietteria sarà aperta mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo
PREVENDITA E ABBONAMENTI
presso gli uffici del CTA
lunedì, martedì, giovedì (10.00 – 12.00 / 15.00 – 16.30)
mercoledì (10.00 – 12.00 /16.30 – 19.00)
venerdì (10.00 – 14.00)
a partire da lunedì 8 fino a venerdì 26 ottobre
INFORMAZIONI
CTA - Centro Teatro Animazione e Figure
Via Vittorio Veneto, 7 - Gorizia
tel. +39 (0)481.537280
cell. +39 335 1753049
www.ctagorizia.it
CTAGorizia/facebook.com
[email protected]
Teatro: Kulturni Center Bratuž
Via XX settembre, 85 - Gorizia
tel. +39 (0)481.531445
erta mezz’ora
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