Lazio informazione Febbraio / 2010 numero 31 Tariffa Regime Libero: - Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale 70% - DCB Roma Mensile dell’assessorato all’agricoltura VERSO LA BUONA STAGIONE CO.PRO.VI.: CEDUTO LO STABILIMENTO AI SOCI Territorio Ambiente Recensione Nasce la casa della zootecnica del Lazio. Firmato il protocollo Intervista ad Amedeo Fadda, Vice Presidente di RomaNatura “Il Lazio è servito”. Percorsi gastronomici lungo le consolari SOMMARIO 3 EDITORIALE RECENSIONE Primavera, tempo di bellezza e programmi e Daniela Valentini Il Lazio è servito e Erica Antonelli La Goletta del gusto e Alessandra De Luca C’era una volta il Lazio delle radio... Libere! e Beatrice Curci 4 NEWS TERRITORIO CO.PRO.VI.: verso un Polo vitivinicolo 10 Nasce la casa della zootecnica del Lazio 12 Sirena d’argento per l’olio Dop Tuscia 13 32 34 36 AZIENDA Sempre più bio e Paola Rosatini 8 MARZO 38 PROMOZIONE Una storia di grandi conquiste 15 Progetto Scouting 40 L’appello del Capo dello Stato 16 Ho visto Nina volare... 17 Il Circolo dei Buongustai ai giochi invernali di Vancouver 43 (Bio)diversità, riciclo e rinnovo dei saperi 18 4° Salone della nautica e del mare 44 Una tre giorni dedicata a Carla Lonzi 18 AGRICOLARIO Pane al pane, vino al vino! e Paola Ortensi V come... e Paola Ortensi AMBIENTE A fiumicino una centrale fotovoltaica da 10MW e Erica Antonelli 20 Smog: nuovo modello di previsioni 22 Isola del Liri, un monumento naturale dentro la città e Paola Ortensi ARSIAL L’ortofrutta del Lazio brilla a Berlino e Valentina Conti Nella Capitale occhi puntati sul vino del Lazio e V. C. CULTURA 25 Un emozionante Caravaggio alle Scuderie e Maria Teresa Cinanni Seconda festa delle biblioteche, dei musei, degli archivi del Lazio e Valeria Schiavi Carnevale in ciociaria: la festa della “radeca” e Valeria Schiavi Dedica a Donatella Turtura: donne al passo coi loro tempi e Paola Ortensi 26 L’INTERVISTA RomaNatura, l’Ente a tutela dell’ambiente e Erica Antonelli ALL’INSEGNA DEL RISPARMIO ENERGETICO SMOG: NUOVO MODELLO PER PREVISIONI SULLA QUALITÀ DELL’ ARIA U fondamentale per la nostra Regione, caratterizzata da una grande e profonda vocazione turistica, rappresenta un segnale di grande importanza che vogliamo cogliere ed evidenziare: i temi e le strategie delle energie rinnovabili sono ormai parte del lessico quotidiano della nostra società e delle categorie che la animano, come in questo caso quella degli operatori turistici. Un segnale che riscuote enorme consenso tra i cittadini e che finalmente trasferisce la voce “sviluppo sostenibile” dalla categoria dei sogni a quella della realtà concreta. n nuovo strumento per misurare l’inquinamento atmosferico e un sito web (http://www.arpalazio.net/main/aria/) dove i cittadini della Regione possono visionare i livelli dello smog. La Regione ha presentato il nuovo modello previsionale sviluppato da Arpa Lazio che permette di conoscere in anticipo eventuali criticità ambientali, permettendo alle amministrazioni di entrare subito in azione e prendere le opportune contromisure. Le simulazioni predittive sono costituite da tre insiemi di previsioni realizzate in parallelo: la prima dedicata all’intero territorio regionale, un’altra riferita al ‘dominio’ di Roma, l’ultima relativa all’area di Frosinone. Il sistema messo a punto da Arpa Lazio è in grado di valutare la distribuzione dei principali inquinanti a 24, 48 e 72 ore. Il sistema analizza dati su tutta la Regione, con particolare attenzione alle 2 aree critiche individuate dal piano di qualità dell’aria approvato recentemente in Regione. In questo modo, Arpa Lazio potrà comunicare ai comuni il rischio di sforamento dei limiti di inquinamento imposti dalle direttive europee. Il modello si basa su 4 fonti di informazione: la situazione meteo del Lazio e dell’Italia Centrale; le previsioni meteo a grande scala derivanti da modelli ad area limitata; le previsioni sulla dispersione degli inquinanti derivanti da modelli che considerino anche il trasporto di particolato a grande distanza e le numerose reazioni chimiche e fotochimiche; infine l’evoluzione prevista delle sorgenti di emissione di inquinanti presenti sul territorio. 4° SALONE DELLA NAUTICA E DEL MARE CHIUDE BIG BLU E SI CONFERMA PUNTO DI RIFERIMENTO DEL SETTORE NAUTICO 600 quest’anno - che nonostante la difficile congiuntura economica, hanno avuto con Big Blu la possibilità di esporre i loro prodotti per una durata quasi raddoppiata rispetto al 2009, Foto di Ernst Seeling mantenendo i costi di partecipazione invariati. Big Blu si è posto quindi ancora una volta come strumento di marketing al servizio delle imprese che al Salone mettono le basi per le politiche commerciali dei mesi a seguire. La stessa cantieristica laziale, sotto il coordinamento di Unioncamere Lazio, ha mostrato il meglio della propria produzione in un clima di rinnovato ottimismo. S i è chiusa, dopo nove intensi giorni, la quarta edizione di Big Blu Roma Sea Expo. Il Salone della Nautica e del Mare di Roma ha confermato di essere un punto di riferimento importante per il settore nautico e le cifre lo confermano: oltre 140.000 persone hanno visitato Big Blu dimostrando di apprezzare la nuova formula che accosta una rassegna espositiva di 90.000 mq e 800 barche in esposizione, divise fra Boat Show e GommoShow, ad un fitto calendario di eventi istituzionale e culturali sulle tematiche del mare e della nautica di portistica. Soddisfazione è stata espressa anche dagli espositori più di L’amore per il mare è stato anche al centro della rassegna organizzata da Pelagos, anima culturale di Big Blu, che ha promosso la conoscenza e la salvaguardia del patrimonio marittimo anche attraverso l’istituzione del Sea Heritage Best Communication Campaign Award, un riconoscimento delle migliori campagne di comunicazione dedicate alla valorizzazione del Mediterraneo. ultura Cultura • C 44 di Valeria Schiavi RIA: E IN CIOCIA CARN EVAL TA DELLA “RADECA” LA FES pianta, foglia di una simbolo , come l’agave, antico antico o in Ciociaria È nche quest’ann si sono svolti i della fertilità. avuto origine tradizione vuole, Carnevale. Tra i paesi rito che ha del in festeggiamenti manifestazioni, nel XVIII secolo state le migliori evento che in cui ci sono ti anni, possiamo citare seguito ad un Sora. significato come i preceden Veroli, Pontecorvo e ha dato un di a viva Frosinone, Alatri,frusinate è una ricorrenz diverso al carnevale dalle nel Nel 1789 i dalle feste, Il Carnevale questa città. è testimoniato da secoli e ciò dai canti e balli che si frusinati insorsero francesi carri, dei giorno. sflilate contro le truppe anno in questo occupato la capoluogo ciociaro, svolgono ogni che avevano è la Frosinone, il Carnevale per della Radeca”. La radeca vuol dire “festa A Il testo valorizza anche i sapori dei prodotti tipici, che in questi anni l’amministrazione regionale ha cercato di promuovere e diffondere attraverso numerose iniziative e apposite leggi che hanno portato ad un notevole incremento della vendita diretta, degli agriturismo, favorito la filiera corta e avvicinato così il consumatore al produttore. Insomma, una pubblicazione che a 360 gradi racconta la storia, la cultura, i territori e l’arte culinaria della regione Lazio. vuole andare incontro a brutte avventure. Chi non è del luogo inoltre deve effettuare un rito che prevede il “battesimo” con il tocco della radeca 35 e Lazio / informazion dei piatti tipici, di un patrimonio tra i più vasti e vari della penisola. Il libro è stato realizzato con il contributo dell’assessorato all’agricoltura della Regione Lazio. Un’occasione che è stata presa al volo per unire i sapori di terra e mare in un’unica pubblicazione, ma anche per dare consigli utili ai consumatori ad esempio: cosa mangiare in uno specifico tratto di costa, come riconoscere il pesce fresco, come pulirlo, i metodi di cottura, i valori nutrizionali del pesce e della carne… previsti in cui sono , È una festa sulla schiena. isti tra cui, come già affermato nnet e il diversi protagon Etiennè Champio loda il generale Antoine trascrive, critica,ne. “notaro” che inistrazio l’operato dell’amm anche nei paesi il carnevale e nella Vivo è stato Veroli, Alatri limitrofi come Sora e interna come più non sono Ciociaria In questi paesi Pontecorvo. le maschere sfilate di carri, artisti di mancate le canti, balli, da accompagnati voluto il inoltre dei dolci strada. festeggiare o fare a meno Non si è potuto che tutti i cittadini amanti carnevale ricordand o e utilizzand nelle tipici del carnevalehanno fatto mancare questo evento simbolo della non le” che per la radeca come del buon cibo le “castagno libertà, di da cui Tipici sono fertilità, della loro tavole. alle castagne, sono vicine sdrammatizzare, preparate con positività, per forma e colore la nome. Vengono paure e avere poi fritte esorcizzare prendono il , uova per essere o uomini di potere. e rivincita sugli farina, zucchero essere riempite all’intern come tradizion ricoperte Tutti i rioni, nell’olio. Possono to alla oppure vengono partecipa pasticcera vuole, hanno o. con crema con abiti d’epoca, a velo all’estern sono le festa, vestiti di zucchero in Ciociaria popolari, di cantando brani sui carri. Altri dolci popolari I primi sono ”. gli “struffoli di forma stornelli, sfilandoche si “frappe” e e are, i secondi con È una tradizion forma rettangol si entrambi realizzati e secoli in cui conclusa fritti mantiene da circolare. Vengono zione venga zucchero e liquore,tratta di dolci la manifesta generale prevede che uova, farina, cui spicca il velo. Si un carro su il zucchero a nnet che verrà dall’arrivo di ricoperti di certo assenti di Champio essere e Etiennè tradizion Jean Antoine che non possono e nelle tavole degli amanti bruciato. La sfilato regole giorno di Carneval aver festeggiato e prevede delle dopo in mano del buon cibo, come tenere delle città. non si per le strade la radeca se alle tasse salate città, per opporsi Romana Repubblica imposte dalla dalla Francia. appoggiata reagirono Tuttavia i francesi frusinati. dei con il massacro o Dall’anno successiv il popolo di Frosinone ha 62 60 AUTORITÀ, SPORTIVI E PERSONAGGI DELLO SPETTACOLO HANNO VISITATO IL SALONE, E MASSICCIA È STATA ANCHE LA PRESENZA DELLA STAMPA ITALIANA E INTERNAZIONALE CON OLTRE 400 GIORNALISTI ACCREDITATI. DATI CHE CONFERMANO ANCHE PER QUEST’ANNO IL SUCCESSO DI BIG BLU. 44 Grande successo ha riscosso il padiglione dedicato alla Vela: non solo per l’incredibile numero di bambini che nella vasca allestita con enormi ventilatori ha potuto avvicinarsi a questo sport, provando l’emozione di timonare piccole derive sotto la guida degli istruttori della Federazione Italiana Vela, ma anche per la presenza di team italiani e internazionali, a partire da Mascalzone Latino, primo sfidante alla prossima Coppa America. E ancora, Big Blu ha richiamato migliaia di appassionati di pesca sportiva che ogni anno al World Fishing hanno l’occasione di osservare le più moderne attrezzature professionali in un settore in continuo aggiornamento. 45 52 e Lazio / informazion > C 60 Lazio / informazione Lazio / informazione GOLETTA DEL GUSTO UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEI SAPORI, DEI PIATTI TIPICI DEL LAZIO UTILIZZANDO UN MEZZO DI TRASPORTO NON CONVENZIONALE: LA BARCA. esare Biasini Selvaggi ci propone un tour enogastronomico di fantasia lungo la costa laziale per valorizzarne l’agricoltura attraverso le ricette, ma anche la storia e le zone di produzione dei prodotti tipici di un territorio vasto che ingloba in sé zone montane, collinari e costiere. 63 ricette suddivise territorialmente tra le 5 province: 19 ricette di Roma e provincia (19 ricette), 17 di Latina, 13 del viterbese, 8 del frusinate e 6 di Rieti. Province raggiunte per l’occasione con un mezzo di trasporto non convenzionale: la barca. Simbolo di libertà, avventura, ma anche di casa. Il volume traccia un viaggio alla scoperta dei nostri sapori, Con una delibera, la Giunta Regionale ha definito, per la campagna Antincendio boschivo 2010, il periodo di massima pericolosità per il rischio incendi. Tale periodo è stato individuato dal 15 giugno al 30 settembre prossimi. Con tale delibera, l’intero territorio della Regione Lazio viene dichiarato per tutto il periodo di massimo rischio di incendio boschivo “area a rischio di incendio boschivo e di interfaccia”. 23 di Erica Antonelli 58 64 Promozione • Prom DEFINITO PERIODO MASSIMO RISCHIO INCENDI 2010 Lazio / informazione 34 Recensione 22 > 57 FOTOGALLERY Lazio / informazione Lazio / informazione 22 28 Ambiente • Am ostenibilità ambientale e risparmio energetico nel settore alberghiero romano. Questi i temi a cui è stata dedicata la settima edizione dell’Albergatore Day, manifestazione organizzata da Federalberghi Roma lo scorso 11 febbraio. Tema dell’incontro quello di indicare un percorso “eco-friendly oriented” e sintetizzabile nell’espressione ‘green vision’. “I temi della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico - ha detto il presidente di Federalberghi Roma Giuseppe Roscioli interessano ormai sia il mondo alberghiero che quello degli eventi. Dando all’edizione 2010 dell’Albergatore Day la veste di ‘Green Meeting’ interpretiamo le più recenti tendenze della meeting industry, che prevedono che entro dieci anni (2020) l’evento sostenibile divenga uno standard dell’industria congressuale e che i ‘brown meeting’ rappresentino sempre più il passato”. Per il presidente dell’AtLazio Federica Alatri, intervenuta all’incontro, “il rispetto dell’ambiente può diventare il fiore all’occhiello dell’ospitalità romana, un vero e proprio fattore di qualità nell’offerta turistica della Capitale e della sua regione. Un percorso che va senza dubbio incoraggiato e sostenuto”. Un’iniziativa a supporto delle misure prese dalla Regione a favore dell’ambiente del Lazio, dove, sulle rinnovabili e l’efficienza si è fatto molto, passando da uno a 87 MW di potenziale installato, mentre ben 515 MW sono in via di realizzazione, grazie anche ai 269 milioni di euro investiti dalla Regione in questi anni. Un plauso va dunque al Presidente di Federalberghi che, dando un’indicazione così netta a un comparto 52 61 Lazio / informazione 21 S 47 ITINERARIO Albergatore Day, all’insegna del risparmio energetico ALBERGATORE DAY 45 1 EDITORIALE PRIMAVERA, TEMPO DI BELLEZZA E PROGRAMMI Con la primavera si apre la stagione più bella dell’anno. Uscita dall’inverno e anticipazione dell’estate. È stagione di colori, profumi, musica e danze. Per la terra e l’agricoltura soprattutto, dove le piante sfoggiano nuove foglie, fioriscono i boccioli, mentre il vento trasporta fresche fragranze. Una stagione fertile, piena di vita, che ha ispirato celeberrimi artisti e poeti. Ricordiamo le sublimi note della primavera di Vivaldi, l’opera pittorica del Botticelli e, ancora, le Rime Nuove di Giosuè Carducci. Poco prima dell’inizio ufficiale della primavera (il 21 marzo), si svolge la festa delle donne. Anche questa occasione per veder sbocciare tantissime idee e iniziative di cui tante lasceranno il proprio segno, maturando nel tempo una nuova crescita. Crescita e aspirazione a nuovi raccolti è quanto accompagna il lavoro e la fatica degli agricoltori. Infatti, in questa stagione, raccolgono importanti risultati per il loro reddito. Pensiamo alle fragole, ai carciofi, all’abbondanza del latte grazie ai pascoli freschi e fiorenti e alla produzione florovivaistica. Ma è anche il tempo in cui gli agricoltori programmano e accompagnano con ansia il raccolto in parte dell’estate, dell’autunno e dell’inverno, seguendo la semina e la fioritura, che annuncia la consistenza delle produzioni future. Primavera dunque, tempo di bellezza, ma non solo. Di programmi, progetti e fatica. Tempo in cui non c’è tempo per pensare, ma in cui più che mai è forte per gli agricoltori l’esigenza di sapersi affianco le istituzioni. Specialmente in un momento in cui l’agricoltura, a fronte delle difficoltà che si presentano, non si arrende e chiede attenzione, impegno e risorse, nella convinzione che la sua tenuta è la tutela del del territorio, dell’economia, dell’identità stessa di una regione e nella certezza che il suo benessere è benessere per tutti. Una stagione, quella della primavera, a cui seguirà lo splendore e la fatica dell’estate, la quiete e la raccolta dell’autunno e la speranza per un inverno solare per il reddito degli imprenditori agricoli. di Daniela Valentini News NEWS CIA: POLITI CONFERMATO PRESIDENTE iuseppe Politi è stato riconfermato, all’unanimità, presidente nazionale della Cia-Confederazione italiana agricoltori. Lo ha eletto la V Assemblea dell’Organizzazione tenutasi a Roma dal 24 al 26 febbraio e che ha visto la partecipazione di numerosi esponenti delle istituzioni, nazionali comunitarie e internazionali, delle forze politiche, economiche e sociali, del mondo agricolo. Gli oltre 550 delegati hanno eletto anche l’Assemblea nazionale e approvato il nuovo statuto con il quale si dà il via all’autoriforma dell’Organizzazione, attraverso la quale gli agricoltori diventano protagonisti. “Una scelta per meglio rappresentare gli interessi di cui la nostra Organizzazione è portatrice”, ha affermato Politi. “È una decisione forte e coraggiosa; una decisione irreversibile e fortemente condivisa dal gruppo dirigente e dai soci. La Cia - continua Politi - in questo particolare momento, vuole investire sul suo futuro e su quello dell’agricoltura italiana, mettendosi ancora in gioco sia con la proposta dell’unità del mondo agricolo e chiamando i propri iscritti, gli agricoltori, ad essere, appunto, protagonisti ed a esprimere la rappresentanza della nostra organizzazione”. Lazio / informazione G 4 Nel suo intervento, il presidente della Cia ha ribadito l’appello alle istituzioni (Governo, Parlamento e Regioni) e alle forze politiche per un nuovo e concreto progetto di politica agraria che deve scaturire dalla Conferenza nazionale dell’agricoltura e dello sviluppo rurale da effettuarsi entro il 2010. Politi ha puntato l’accento sull’unità del mondo agricolo per meglio fronteggiare la grave crisi che caratterizza oggi il settore. Ha poi insistito sulla necessità di portare avanti un’azione sempre più incisiva a tutela dei redditi dei produttori agricoli e sulla la necessità di una politica tesa a tutelare e valorizzare la qualità e la tipicità del “made in Italy” agroalimentare. • News ‘REA SILVIA’, NASCE L’ASSOCIAZIONE icordate il progetto regionale dei mercatini verdi nato per promuovere l’imprenditoria agricola femminile? Bene, il progetto ‘Rea Silvia’ si dota di un proprio Statuto e diventa Associazione. L’obiettivo: promuovere il protagonismo degli imprenditori e delle imprenditrici del Lazio, delle loro imprese, dei loro prodotti alimentari e culturali e, nel complesso, dell’agricoltura nel suo ruolo multifunzionale di produttrice di alimenti e servizi. L’Associazione, costituitasi giovedì 4 febbraio, è senza fini di lucro e nasce come Ente non commerciale aperto al contributo del volontariato e delle istituzioni civili. La presidenza e la vice presidenza dell’Associazione sono stati affidati rispettivamente a Bruno Alecci e Paola Ortensi, i ‘padri fondatori’ del progetto ‘Rea Silvia’ e a cui va tutto il sostegno e la collaborazione delle imprenditrici agricole. “Rea Silvia è un progetto molto importante – sottolineano dall’assessorato all’agricoltura – che va ad incentivare la filiera corta, incrementare il reddito degli agricoltori e orientare i cittadini verso un consumo sano consapevole di cibi freschi, di qualità, legati al territorio e ad un prezzo contenuto” L’associazione nasce grazie al contributo e all’impegno delle donne aderenti al progetto, molte delle quali sono tra i soci fondatori della stessa Associazione: (in ordine alfabetico) Virginia Faccenda, Anna Ferretti, Carmen Iemma, Ilaria Marino, Amelia Nibbi, Rosa Pacioni, Luciana Rossi Tron. Una lista che va a formare il Direttivo dell’Associazione e che rimane aperta a chi volesse entrare a farne parte. Che dire, un altro fiocco rosa per la nostra agricoltura! PROGETTO CITTÀ DEL CINEMA DI OSTIA resentato il progetto di una nuova Città del Cinema presso il teatro “Nino Manfredi” di Ostia. Un’opportunità questa, che dovrebbe incontrare la sensibilità di istituzioni, operatori del settore e rappresentanti del mondo economico. “La Regione Lazio – sottolinea una nota dell’amministrazione - in questi cinque anni, si è impegnata nella promozione dell’audiovisivo, che nel Lazio rappresenta un settore industriale determinante e in grande espansione”. Sul territorio laziale si concentrano infatti oltre 2200 aziende (tra imprese cinematografiche e audiovisive) e il 27% del totale nazionale degli occupati. P Lazio / informazione R 5 News NEWS BIT2010: INNOVAZIONE E DESIGN PUNTI DI FORZA unta sull’innovazione e il design ma anche sul fascino della capitale e del Lazio, sui nuovi prodotti turistici come gli itinerari spirituali e i percorsi enogastronomici l’offerta turistica di Roma e della sua regione presentata a Bit2010. L’Agenzia Regionale per la Promozione Turistica di Roma e del Lazio è stata presente all’ultima edizione della Borsa internazionale del turismo che si è svolta alla Fiera di Milano dal 18 al 21 febbraio; uno stand improntato all’hi-tech, allestito dal Dipartimento ITACA (Industrial Design, Tecnologia dell’Architettura e Cultura dell’Ambiente) dell’Università di Roma ‘Sapienza’, è stato la vetrina P per le eccellenze del territorio del Lazio. ‘’In questa edizione – afferma una nota dell’Assessorato regionale al Turismo - puntiamo sull’offerta turistica Più classica della capitale e del suo territorio, che rappresenta il punto di forza della nostra destinazione, ma anche su nuove proposte come quelle legate agli itinerari di fede e ai servizi certificati dal marchio etico che stiamo promuovendo con l’iniziativa ‘’Agenzie Sicure’‘. ‘’L’alto numero degli operatori accreditati di Roma e del Lazio - ha detto il presidente di AtLazio Federica Alatri - è segno di una presenza sul territorio vitale e di un’accoglienza turistica variegata, in cui catene alberghiere e agenzie di viaggio, residence e villaggi turistici, centri congressi e strutture termali, bed and breakfast ed agriturismi, castelli e dimore storiche trovano un’occasione favorevole per presentare le loro offerte ai buyer nazionali ed esteri’‘. INFRASTRUTTURE: LAVORI PER OLTRE 5 MILIONI a giunta regionale del Lazio ha approvato oggi la riprogrammazione di risorse per un totale di oltre 5 milioni e 600mila euro, destinandole alla realizzazione di 14 opere su tutto il territorio regionale già nel 2010. In particolare si tratta, tra l’altro, della messa in sicurezza della Cassia nel tratto urbano di San Lorenzo Nuovo e di Acquapendente e la manutenzione straordinaria viadotto “Valchetta II”, alcuni interventi sulla S.R. Tiburtina Valeria e sulla Pontina, oltre a interventi sulla S.R. Di Fiuggi (ex SS 155), sulla Nettunense, sulla Sublacense e sulla Carpinetana. Con lo stesso provvedimento è stato approvato anche il piano degli interventi per il 2011 previsti da Astral, per un importo complessivo di 13,5 milioni di euro. Approvato inoltre il programma di “nuove opere” a medio e lungo termine per gli interventi di implementazione ed adeguamento della “Rete Viaria Regionale”, che comprende un finanziamento di 4,5milioni di euro per l’avvio delle relative progettazioni. Lazio / informazione L 6 • News News NEWS astel S. Elia, Civita Castellana, Corchiano, Faleria, Gallese, Nepi, Sant’Oreste e Vignanello sono gli 8 Comuni coinvolti nel progetto per la gestione associata degli Sportelli Unici per le Attività Produttive, elaborato dal CeFAS, Azienda speciale della Camera di Commercio di Viterbo, e finanziato dalla Regione Lazio. Per le imprese presenti nell’area del Distretto industriale di Civita Castellana, che conta circa un C dello Sportello Unico per le Attività Produttive, che prevede l’obbligatorietà del servizio da parte degli Enti locali, scongiurando l’attivazione del servizio in via sussidiaria da parte delle Camere di Commercio. Il progetto prevede attività di formazione, assistenza e implementazione per: il personale incaricato della gestione dello Sportello unico associato, la semplificazione e condivisione della modulistica, delle procedure e dei tempi per la gestione del procedimento unico; l’adesione alle convenzioni con enti terzi coinvolti nei procedimenti di competenza dello sportello unico; le funzioni di marketing territoriale dello Sportello, la dotazione informatica e telematica per l’operatività dello sportello unico presso le amministrazioni destinatarie; la costruzione e gestione dell’archivio informatico accessibile via internet; l’adesione ai sistemi di controllo della qualità del servizio. Lazio / informazione SPORTELLO UNICO ASSOCIATO: SI PARTE DALL’AREA DEL DISTRETTO DI CIVITA CASTELLANA 8 migliaio di imprenditori, si tratta di un cambiamento sostanziale perché attraverso il coordinamento di questo progetto potranno contare nel loro Comune di un unico riferimento per l’attivazione, trasformazione e cessazione dell’attività imprenditoriale, la fornitura di informazioni normativo, economiche e territoriale, la promozione del sistema economico, il servizio di consulenza alle imprese. Al tempo stesso i Comuni della zona interessata saranno pronti all’imminente applicazione della riforma • News Territorio COPROVI: VERSO UN POLO VITIVINICOLO CENTRO-SUD inalmente ai soci lo stabilimento CO.PRO.VI. La cessione di questo stabilimento ex-Arsial ai soci della cooperativa rappresenta un’importante operazione economica per il settore vitivinicolo. Un intervento atteso da 50 anni dagli agricoltori, che nel frattempo hanno usato lo stabilimento, investendo su di esso. L’obiettivo è quello di creare il più Lazio / informazione F 10 grande polo vitivinicolo del Centro Italia. La cessione – fortemente voluta dall’Assessorato all’agricoltura in accordo con Arsial, produttori, organizzazioni professionali e centrali cooperative – è avvenuta a condizioni molto vantaggiose per i soci della cooperativa prevedendo anche una dilazione settennale dei canoni ancora da corrispondere, la cui prima rata è a partire dal o • Territ Lazio / informazione prossimo anno. Questi interventi dimostrano la vicinanza della Regione a chi ha creduto in questo progetto. Infatti è proprio grazie alla titolarità dello stabilimento che i produttori potranno intraprendere operazioni economiche di rilancio e di promozione del settore. Inoltre, a favore di tutto il comparto agricolo la Regione ha fatto un accordo con 31 istituti di credito per facilitare l’accesso al credito e istituito un fondo di garanzia di 4 milioni di euro. 11 Territorio NASCE LA CASA DELLA ZOOTECNIA DEL LAZIO iglato un protocollo d’intesa per dare certezze al comparto zootecnico. Firmatari dell’accordo: Regione Lazio, Arsial, Associazione Lazio / informazione S 12 Regionale Allevatori, Associazione Romana Allevatori, Coop. Testa di Lepre e Latte Più. Le parti si sono impegnate alla costituzione di un Consorzio e, contestualmente, il protocollo prevede che la gestione dell’impianto Arsial di Testa di Lepre, ‘CRZ’ (Centro Regionale per la Zootecnia), venga affidato direttamente al Consorzio stesso. Un’operazione che va a garantire l’intera filiera zootecnica. Il Consorzio sarà infatti un punto di riferimento per dare più certezze e prospettive agli allevatori e maggiori garanzie di sicurezza e tracciabilità alimentare ai consumatori. Soddisfazione è stata espressa da tutte le parti. Per Azelio Marsicola, Presidente Associazione Romana Allevatori, “finalmente dopo tanti anni si è trovata una casa comune dove il mondo zootecnico possa operare in maniera economica e a favore della cittadinanza romana”. o • Territ SIRENA D’ARGENTO PER L’OLIO DOP TUSCIA A SORRENTO L’OLIVETO MATARAZZO SUL PODIO PER LA CATEGORIA “FRUTTATO MEDIO” NEL CONCORSO NAZIONALE RISERVATO AGLI OLI DOP olio extravergine DOP Tuscia sale ancora una volta sul podio al Premio nazionale “Sirena d’Oro” di Sorrento, l’unico concorso riservato agli oli DOP d’Italia. A essere premiato per il secondo anno consecutivo è stato l’Oliveto Matarazzo di Viterbo, licenziatario del Marchio collettivo Tuscia Viterbese, con la Sirena d’Argento nella categoria “fruttato medio”. Il prestigioso concorso ha anche assegnato la menzione di merito per l’olio DOP Tuscia, oltre all’Oliveto Matarazzo, all’Azienda Agricola Colli Etruschi di Blera, mentre per l’olio DOP Canino all’Azienda Agricola Laura De Parri. Particolare soddisfazione espressa dal Presidente della Camera di Commercio di Viterbo, Ferindo Palombella, per il quale gli oli della Tuscia “si sono confermati al top delle classifiche di qualità, ricevendo premi e riconoscimenti in Italia e all’estero”. Il Premio Sirena d’Oro, giunto all’ottava edizione, è organizzato dall’Assessorato all’agricoltura e attività produttive della Regione Campania e dalla Città di Sorrento, in collaborazione con Associazione Nazionale Città dell’Olio, OLEUM, FEDERDOP e ICE. Lazio / informazione L’ 13 8 marzo UNA STORIA DI GRANDI CONQUISTE marzo, una ricorrenza oggi più che mai da non dimenticare e da rinnovare. Poco più di un secolo fa, a New York, 129 operaie di un’industria tessile, in lotta per il mantenimento e il miglioramento del loro posto di lavoro, morirono bruciate: il padrone della fabbrica le aveva chiuse a chiave nell’edificio e le donne morirono perché non riuscirono in alcun modo ad uscire da quella terribile trappola. Da allora quella giornata, fatta propria dalle donne in ogni angolo del mondo, è divenuta la cornice di mille rivendicazioni, celebrazioni, di momenti di festa, di lavoro, di impegno, di ricordi, di confronti. Appuntamento perfetto, quello dell’8 marzo di ogni anno, per ogni momento importante e significativo della crescita della consapevolezza femminile, di tutto l’universo femminile: senza distinzione di razza, lingua, classe sociale. Lazio / informazione 8 15 8 marzo L’APPELLO DEL CAPO DELLO STATO ALLE GIOVANI DONNE e ragazze perbene richiede e donne di domani talvolta sacrifici e coraggio. È rappresentano una “PREPARATEVI bello che quel coraggio ci sia. Ma ragione di speranza e una democrazia rispettabile è di fiducia per il nostro Paese e di AD ESIGERE DA proprio il luogo nel quale per speranza e fiducia, in questo CHIUNQUE E essere buoni cittadini non si deve momento, abbiamo bisogno”, ha IN QUALSIASI esercitare nessun atto di detto il Presidente della coraggio, quale ad esempio si Repubblica Giorgio Napolitano CIRCOSTANZA, richiede per fare l’astronauta. celebrando al Quirinale la NEL LAVORO, Perciò auguro a tutti noi un’Italia Giornata internazionale della NELLA FAMIGLIA, determinata ad offrire alle donne donna. Ai giovani, ha aggiunto, e anche agli uomini di domani un bisogna dare “l’opportunità di NELL’ATTIVITÀ contesto che favorisca la loro realizzarsi moralmente, che POLITICA, realizzazione sia morale che dipende anche dal contesto nel IL RISPETTO professionale”. quale crescono, dai Durante la cerimonia Napolitano comportamenti, dall’esempio DELLA VOSTRA ha assegnato per la prima volta la offerto non solo dalle famiglie ma DIGNITÀ nuova onorificenza di “Alfiere da tutti coloro che occupano DI DONNE” della Repubblica” che premia i posizioni di rilievo nella società minori che mettono in luce civile e nello Stato. In un contesto comportamenti positivi. Sono degradato, in situazioni di diffusa state premiate cinque bambine e ragazze. “Vi si illegalità - ha aggiunto Napolitano - essere ragazzi chiede – ha detto loro il capo dello Stato - di onorare anche in futuro i valori su cui si fonda la Repubblica italiana. Infatti la dedizione allo studio e al lavoro, l’impegno civile, la solidarietà, il rispetto della legalità sono valori fondanti del nostro vivere civile”. Queste benemerenze, ha spiegato Napolitano, potranno essere assegnate anche a ragazze e ragazzi immigrati che condividono questi valori. A tutte le ragazze italiane Napolitano ha rivolto un appello: “Voi che state entrando nella vita adulta preparatevi ad esigere da chiunque e in qualsiasi circostanza, nel lavoro, nella famiglia, nell’attività politica, il rispetto della vostra dignità di donne. È la premessa e la condizione per ogni vostra autentica affermazione e conquista”. Lazio / informazione “L 16 o • 8 marz HO VISTO NINA VOLARE… DONNE E MASS MEDIA…UN RAPPORTO COMPLICATO o visto Nina volare...”. Una festa delle e per le giornaliste; un incontro, un momento di discussione per parlare di donne e del loro rapporto con la stampa. Un modo per sottolineare l’importanza del ruolo delle donne nella professione, ma anche il tentativo di non fare dell’8 marzo una stantia e vuota celebrazione, bensì un appuntamento di riflessione sullo stato dell’arte e sulle prospettive di un giornalismo declinato al femminile. Dal gossip all’inchiesta: un viaggio andata e ritorno su i nuovi e vecchi linguaggi delle donne sulle donne; dalla “H conversazione filmata con Dacia Maraini all’ Iran dei diritti negati contro le leggi di discriminazione femminile passando per le ‘donne della Costituente’. Anche quest’anno l’Associazione Stampa Romana non poteva mancare all’appuntamento per una professione che sempre di più si veste di rosa. L’incontro, Lazio / informazione svoltosi l’8 marzo presso la Sala ospiti Parco della musica, è stato realizzato con la collaborazione di Rai Direzione Teche e sponsorizzato dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio, l’ARSIAL e Banca Intesa Sanpaolo. La serata è stata anche la giusta occasione per un’anteprima assoluta: la presentazione del libro “La forza del cuore” di Monica Guerritore. 17 8 marzo (BIO)DIVERSITÀ, RICICLO E RINNOVO DEI SAPERI IMPRENDITORIA AL FEMMINILE QUI E ALTROVE n occasione della Festa della donna 2010, la Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico “L. Pigorini” in collaborazione con la rivista ‘noidonne’ e con l’Associazione Amici del Museo Pigorini, nei giorni del del 6 e 7 marzo, ha organizzato una giornata dedicata alla riflessione sul ruolo della donna nello sviluppo e trasformazione di attività tradizionali alla luce della modernità. Presente all’evento la nuova imprenditoria agricola al femminile, insielme al suo contributo alla valorizzazione della biodiversità e della tutela ambientale e culturale della regione Lazio. In questa occasione è stato presentati il volume “Donne e agricoltura nel Lazio. Ieri, I oggi e domani” realizzato da ‘noidonne’ con il contributo dell’Assessorato regionale all’Agricoltura. L’evento ha poi visto il concerto di Giovanna Marini con il coro di “Estetica del Canto Contadino” della Scuola di Musica Popolare di Testaccio. La manifestazione ha poi toccato il tema delle donne immigrate, introdotte dall’antropologa Rosanna Gullà. Le loro testimonianze sono state portate da Katirisa Kahindo (BarazAvenir) e Sevla Sejdic (Occhio del riciclone), due donne che, lavorando creativamente sull’abbigliamento, sono riuscite a reinterpretare le rispettive tradizioni culturali attraverso una modalità tutta femminile di affermazione nella società contemporanea. L’evento si è concluso con i colori della sfilata di moda africana e sul ritmo dei canti congolesi. UNA TRE GIORNI DEDICATA A CARLA LONZI aci anzi parla. Carla Lonzi e l’arte del femminismo”. È stato questo il titolo del convegno promosso dall’Amministrazione provinciale in occasione della festa della donna presso la Casa internazionale delle donne a Roma. Una tre giorni, dal 5 al 7 marzo, di tavole rotonde, lezioni, dibattiti, film, testimonianze, appuntamenti dedicati a Carla Lonzi, una delle maggiori personalità del femminismo italiano. L’arte come percorso di rottura, lo spazio della soggettività femminile che si costruisce a “partire da sé”, la messa in opera della capacità creativa, la Lazio / informazione “T 18 pratica politica femminista dell’autocoscienza saranno al centro di un percorso di approfondimento sul pensiero di Carla Lonzi, che vuole essere strumento di analisi e lavoro per l’oggi. Questo l’originale profilo scelto nel convegno a lei dedicato ‘Carla Lonzi e l’arte del femminismo’. “Parlare di Carla Lonzi oggi significa rimettere al centro della politica la libertà e la soggettività femminili – spiega l’assessore provinciale alle Politiche Culturali, Cecilia D’Elia -. Questo è particolarmente significativo nella scena pubblica italiana, si ripropone con intollerabile violenza un’immagine femminile per cui le donne tornano ad essere puro corpo da mostrare, vendere e comprare”. o Ambien A Fiumicino una centrale fotovoltaica da 10MW > nnovazione e tutela ambientale. Il futuro passa da qui. Nascerà così, alle porte della Capitale, una centrale elettrica fotovoltaica da 10 MW. Dopo quella costruita a Montalto di Castro, proprio davanti alla Centrale (nella foto) - quasi a voler indicare due differenti Lazio / informazione I 20 modi produrre energia e, simbolicamente, il bivio tra nucleare ed ecosostenibile - la struttura di Fiumicino sarà tra le più grandi sul territorio nazionale. L’impianto sarà realizzato dalla joint venture tra la multinazionale spagnola Fotowatio Renewable di Erica Antonelli Ventures e l’italiana Solesia Green Power. Un investimento di 44 milioni di euro per una produzione elettrica pari a 14 milioni di kWh, sufficiente a soddisfare la domanda di circa 2.700 abitazioni. Tutto a beneficio dell’ambiente, che si vedrà risparmiate 16 mila tonnellate nte • Am di anidride carbonica. I lavori inizieranno ad aprile e, salvo imprevisti, termineranno entro la fine dell’anno. L’impianto va ad aggiungersi alle 5 centrali da 1 MW ciascuna che Fotowatio Renewable Ventures sta realizzando in Puglia. “Un contributo importante - commenta Andrea Fontana, AD della società spagnola - per aiutare il Paese a incrementare l’energia da fonti alternative ed eco-compatibili”. Un aiuto di cui abbiamo certamente bisogno. Secondo ‘Rapporto Italia’ di Legambiente infatti, entro il 2010 l’Italia deve arrivare al 17% di Lazio / informazione produzione da fonti rinnovabili (l’attuale è del 5,2%) rispetto ai propri consumi. L’obiettivo è stato fissato dall’UE, è vincolante per tutti i paesi membri e prevede un preciso impegno da parte delle Regioni. “La sfida - sottolinea l’associazione ambientalista è quella di trasformare l’obbligo in un’opportunità di cambiamento in positivo, spingendo solare, fotovoltaico e termico, eolico e biomasse, mini-idroelettrico e geotermia. Innovando così e creando nuovi posti di lavoro in ogni territorio, a seconda delle vocazioni e delle risorse naturali presenti”. 21 Ambien ALBERGATORE DAY ALL’INSEGNA DEL RISPARMIO ENERGETICO ostenibilità ambientale e risparmio energetico nel settore alberghiero romano. Questi i temi a cui è stata dedicata la settima edizione dell’Albergatore Day, manifestazione organizzata da Federalberghi Roma lo scorso 11 febbraio. Tema dell’incontro quello di indicare un percorso “eco-friendly oriented” e sintetizzabile nell’espressione ‘green vision’. “I temi della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico - ha detto il presidente di Federalberghi Roma Giuseppe Roscioli interessano ormai sia il mondo alberghiero che quello degli eventi. Dando all’edizione 2010 dell’Albergatore Day la veste di ‘Green Meeting’ interpretiamo le più recenti tendenze della meeting industry, che prevedono che entro dieci anni (2020) l’evento sostenibile divenga uno standard dell’industria congressuale e che i ‘brown meeting’ rappresentino sempre più il passato”. Per il presidente dell’AtLazio Federica Alatri, intervenuta all’incontro, “il rispetto dell’ambiente può diventare il fiore all’occhiello dell’ospitalità romana, un vero e proprio fattore di qualità nell’offerta turistica della Capitale e della sua regione. Un percorso che va senza dubbio incoraggiato e sostenuto”. Un’iniziativa a supporto delle misure prese dalla Regione a favore dell’ambiente del Lazio, dove, sulle rinnovabili e l’efficienza si è fatto molto, passando da uno a 87 MW di potenziale installato, mentre ben 515 MW sono in via di realizzazione, grazie anche ai 269 milioni di euro investiti dalla Regione in questi anni. Un plauso va dunque al Presidente di Federalberghi che, dando un’indicazione così netta a un comparto Lazio / informazione S 22 fondamentale per la nostra Regione, caratterizzata da una grande e profonda vocazione turistica, rappresenta un segnale di grande importanza che vogliamo cogliere ed evidenziare: i temi e le strategie delle energie rinnovabili sono ormai parte del lessico quotidiano della nostra società e delle categorie che la animano, come in questo caso quella degli operatori turistici. Un segnale che riscuote enorme consenso tra i cittadini e che finalmente trasferisce la voce “sviluppo sostenibile” dalla categoria dei sogni a quella della realtà concreta. nte • Am n nuovo strumento per misurare l’inquinamento atmosferico e un sito web (http://www.arpalazio.net/main/aria/) dove i cittadini della Regione possono visionare i livelli dello smog. La Regione ha presentato il nuovo modello previsionale sviluppato da Arpa Lazio che permette di conoscere in anticipo eventuali criticità ambientali, permettendo alle amministrazioni di entrare subito in azione e prendere le opportune contromisure. Le simulazioni predittive sono costituite da tre insiemi di previsioni realizzate in parallelo: la prima dedicata all’intero territorio regionale, un’altra riferita al ‘dominio’ di Roma, l’ultima relativa all’area di Frosinone. Il sistema messo a punto da Arpa Lazio è in grado di valutare la distribuzione dei principali inquinanti a 24, 48 e 72 ore. Il sistema analizza dati su tutta la Regione, con particolare attenzione alle 2 aree critiche individuate dal piano di qualità dell’aria approvato recentemente in Regione. In questo modo, Arpa Lazio potrà comunicare ai comuni il rischio di sforamento dei limiti di inquinamento imposti dalle direttive europee. Il modello si basa su 4 fonti di informazione: la situazione meteo del Lazio e dell’Italia Centrale; le previsioni meteo a grande scala derivanti da modelli ad area limitata; le previsioni sulla dispersione degli inquinanti derivanti da modelli che considerino anche il trasporto di particolato a grande distanza e le numerose reazioni chimiche e fotochimiche; infine l’evoluzione prevista delle sorgenti di emissione di inquinanti presenti sul territorio. U DEFINITO PERIODO MASSIMO RISCHIO INCENDI 2010 Con una delibera, la Giunta Regionale ha definito, per la campagna Antincendio boschivo 2010, il periodo di massima pericolosità per il rischio incendi. Tale periodo è stato individuato dal 15 giugno al 30 settembre prossimi. Con tale delibera, l’intero territorio della Regione Lazio viene dichiarato per tutto il periodo di massimo rischio di incendio boschivo “area a rischio di incendio boschivo e di interfaccia”. Lazio / informazione SMOG: NUOVO MODELLO PER PREVISIONI SULLA QUALITÀ DELL’ ARIA 23 LI_pag_14_23:Layout 1 10-12-2008 7:28 Pagina 15 Arsial • A > di Valentina Conti xploit dell’ortofrutta del Lazio a Berlino. Anche quest’anno, successo per la partecipazione dell’ARSIAL Assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio alla Fruit Logistica 2010, la principale fiera di settore a livello internazionale. Nel suo stand di oltre 300 mq, la Regione ha ospitato 10 consorzi (7 di Latina e 3 di Viterbo) in rappresentanza di oltre 5.000 produttori di varia tipologia, che riproducono la quasi totalità del territorio laziale vocato all’ortofrutta, per promuovere prodotti altamente selezionati ed offrire strategie competitive sul mercato internazionale. Una buonissima riuscita che riconferma la spinta propulsiva del ‘Sistema Lazio’ e che consolida il metodo di lavoro posto in essere in questi anni, proponendosi, sempre più, come un modello produttivo unico ed efficiente, dagli elevati standard organizzativi e qualitativi. Un E importante risultato per l’attività dell’Agenzia regionale e per un comparto della regione che, come rileva il Commissario straordinario ARSIAL, Massimo Pallottini, “ha un’incidenza importante”. “Nel Lazio, - continua il Commissario ARSIAL - la Produzione Lorda Vendibile del settore sull’intera agricoltura si attesta al 32%, maggiore della media nazionale che è al 27%. Inoltre, la nostra è la sesta regione italiana per Produzione Lorda Vendibile, con il 6% sulla quota nazionale”. L’obiettivo dell’iniziativa è stato far conoscere ai buyer del mercato tedesco il meglio della produzione regionale, concretizzando strategie di marketing capaci di sostenere la competitività del mercato estero. Tra queste, l’Agenzia ha promosso l’introduzione della certificazione Global Gap - lo standard universalmente riconosciuto che sancisce la qualità e la sicurezza dei prodotti agricoli, prerequisito necessario per accedere ai contratti con la Gdo sul mercato europeo - nella filiera regionale dell’ortofrutta fresca, allo scopo di migliorare l’accesso delle produzioni del territorio sui mercati internazionali. Poi, il progetto Infomercati, realizzato in collaborazione con il Consorzio Infomercati presso il Car (Centro Agroalimentare di Roma), principale centro di smistamento all’ingrosso dei prodotti ortofrutticoli regionali. Un servizio di informazione diretta per gli operatori ortofrutticoli, per metterli in condizione di accedere alle quotazioni, in tempo reale, delle più importanti referenze ortofrutticole del Lazio sui principali mercati italiani (Milano, Bologna, Padova e Roma) ed europei (Monaco e Amburgo). Sempre presso il Car è stata, infine, realizzata la Piattaforma Bio, una piattaforma commerciale dedicata esclusivamente ai prodotti da agricoltura biologica (non solo ortofrutticola) che, aggregando l’offerta e facilitando la logistica dei trasporti, aspira a diventare punto di riferimento per il mercato del biologico anche per l’esportazione. Lazio / informazione L’ORTOFRUTTA DEL LAZIO BRILLA A BERLINO 25 Arsial • A NELLA CAPITALE OCCHI PUNTATI SUL VINO DEL LAZIO ll’Hotel Parco dei Principi della Capitale, in scena la prima edizione del ‘Roma VinoExcellence & Merano WineFestival’, patrocinata dall’Assessorato Agricoltura della Regione Lazio e da ARSIAL. L’evento ha visto una significativa presenza della migliore produzione vinicola laziale. Oltre 100 le aziende vitivinicole partecipanti, accuratamente selezionate dagli organizzatori in ambito nazionale, grazie alla competenza indiscussa di Helmuth Kocher, ideatore e Presidente del Merano Wine Festival e di Ian D’Agata, uno dei più apprezzati giornalisti e conoscitori di vino a livello internazionale. Tre giorni contraddistinti da un programma di ampio respiro: convegni dedicati a vitigni internazionali (Cabernet Franc, Riesling e Sangiovese), interventi e seminari curati da esperti di fama mondiale, degustazioni guidate e verticali dedicate a vini di grande prestigio tra cui il Sassicaia. (V.C.) Lazio / informazione A 26 A Intervista > di Erica Antonelli ROMANATURA, L’ENTE CHE TUTELA IL NOSTRO AMBIENTE e aree protette costituiscono oggi un punto focale per le politiche nazionali e internazionali di tutela ambientale e sviluppo sostenibile. In quest’ottica, le aree naturali urbane costituiscono un immenso patrimonio a disposizione della città, nuovi modelli gestionali non solo per la conservazione della biodiversità, ma soprattutto per la valorizzazione del patrimonio naturale, la promozione di attività ricreative ed economiche ecocompatibili. Si comprende dunque l’importanza della presenza sul nostro territorio di un Ente specifico, ‘RomaNatura’, che gestisce l’intero sistema dell’Aree Naturali protette situate interamente all’interno del Comune di Roma. Per saperne di più, abbiamo intervistato il Vice-presidente dell’Ente, Amedeo Fadda. Lazio / informazione L 28 Quali sono le aree di competenza di RomaNatura? RomaNatura gestisce 15 parchi nel Comune di Roma, che coprono un’area di circa 15mila ettari, di cui il 60-70% sono aree agricole e rurali. Il sistema comprende 9 Riserve Naturali costituite da agro romano, fiume (l’Aniene) e boschi naturalisticamente rilevanti per le popolazioni di animali e piante di diverse specie, che contribuiscono alla biodiversità di Roma. L’Ente gestisce anche l’area marina protetta delle secche di Tor Paterno. Quali sono le funzioni dell’Ente? Tante. Pianificazione, tutela e valorizzazione del territorio, ricerca ed educazione didattica ambientale. La principale è sicuramente la redazione dei piani di assetto e dei relativi regolamenti. Semplificando, possiamo paragonare un piano di assetto al piano regolatore di una città. Quelli dei Parchi Urbani (P.U.) Aguzzano e Pineto già esistono; mentre la Regione ha definitivamente approvato i piani a • Intervis di assetto per le Riserve Naturali (R.N.) Monte Mario, Insugherata e Tenuta dei Massimi. Il percorso degli altri piani di assetto verrà completato con la programmazione economicosociale pluriennale. Questa sarà in grado di stimolare uno sviluppo economico e rurale che sia sostenibile; un percorso che abbiamo già avviato. Un impegno complesso, dietro al quale c’è il lavoro quotidiano svolto dai nostri uffici, dal servizio naturalistico a quello di vigilanza, dall’ufficio comunicazione ed educazione a quello amministrativo. dei parchi e la salamandrina dagli occhiali. Ultima fatica è l’Atlante dei beni culturali. Un catalogo dei beni presenti nei nostri parchi: dagli scavi archeologici di Crustumerium nella R.N.della Marcigliana (l’insediamento dei Sabini, dove con tutta probabilità ci fu il famoso Ratto delle Sabine) al Buon Pastore e Villa York nella Riserva Naturale Valle dei Casali, continuando per Casale della Cervelletta nella Valle dell’Aniene fino all’antica città di Galeria e al Castello della Magliana nella Tenuta dei Massimi. Tutti segni identitari di quei territori. Sostenibilità: dunque un’attenzione per la tutela della biodiversità, ma anche per la prevenzione dei danni all’ambiente… Certo, RomaNatura nasce anche per la lotta contro l’inquinamento e contro lo spreco delle risorse ambientali, per la salvaguardia dei beni ambientali e culturali, per la promozione di una educazione ambientale che assicuri un mutamento nello stile di vita e di consumo. Particolare importanza assumono anche le energie alternative, il compostaggio e l’utilizzo di materiale di bio-edilizia, tant’è che abbiamo recentemente approvato la proposta di realizzazione nella R.N. Valle dell’Aniene di una casa di paglia. La struttura fungerà da ostello per i giovani che accedono alle nostre attività. Tra l’altro, esistono anche le Case Parco. Cosa sono? Le case parco sono una struttura di accoglienza utilizzata per attività scientifiche, didattiche e museali. Al momento nei parchi gestiti da RomaNatura ce ne sono 6, ma stiamo lavorando al recupero di una parte del complesso della Cervelletta nella Riserva Naturale della Valle dell’Aniene. Inoltre, prossimamente verrà inaugurata ad Ostia la Casa del Mare presso il Villaggio dei Pescatori. E poi esiste anche un sistema di fattorie didattiche attraverso le quali vengono espletate molte delle attività inerenti l’educazione alimentare. Riserva Naturale R.N Marcigliana R.N Decima Malafede R.N Valle dell’Aniene R.N Montemario R.N Montemario R.N Valle dei Casali Aldilà dei boschi, ci sottolineava che circa il 70% dell’area gestita da RomaNatura è agricola. Cosa si coltiva nei parchi di Roma? Si coltivano produzioni di ortofrutta insieme agli allevamenti di ovini e bovini, fino alla coltivazione delle erbe aromatiche. Molte produzione sono biologiche. Quelle tipiche sono soprattutto la ricotta Romana Dop, l’olio extravergine della Sabina, il cacio fiore, solo per ricordarne alcune. Lazio / informazione Proprio in tema di stile di vita e di informazione ed educazione ambientale, quali sono le vostre attività in tal senso e quali gli strumenti? Innanzitutto favorire e promuovere la fruizione dei parchi a 360 gradi. Questo attraverso la programmazione di visite guidate, anche notturne, nelle aree protette; la creazione di sentieri naturali; attività di educazione ambientale rivolta alle scuole e anche iniziative come ‘sportivi per natura’, al fine di incentivare lo sport all’aria aperta. Molto poi è l’impegno per la promozione delle nostre attività. Abbiamo realizzato diversi opuscoli informativi e pubblicazioni, tra la Carta dei Servizi con le mappe di tutti i parchi e una collana composta da tre volumi, un’attenta analisi scientifica sui molluschi, la flora tintorea Le Case Parco Casale dei Lucernari Torre di Perna Casale Scarpa (Casa del Fiume) Villa Mazzanti I Casali Mellini Casaletto 29 Intervista Lazio / informazione E per quanto riguarda la biodiversità? Quali le diverse specie di flora e fauna? Abbiamo censito mille specie vegetali, 5mila di insetti e 150 tra mammiferi, rettili, anfibi e uccelli. Le specie più rare sono l’istrice, la salamandrina dagli occhiali, il granchio di fiume, l’ululone dal ventre giallo. Tra gli uccelli troviamo l’allocco, il barbagianni, la civetta e l’airone guardabuoi. Quest’ultima specie rappresenta una novità. Di origine africana, prende il suo nome dal fatto che lo si trova spesso appoggiato sul dorso delle pecore al pascolo. Una vera particolarità e che, vista la sua origine africana, ci indica anche il clima che cambia! Per la flora sono invece da annoverare l’agrifoglio e il pungitopo, due specie spesso confuse tra loro. Il pungitopo cresce a cespuglio, l’agrifoglio ad albero. Ma non mancano le orchidee selvatiche e le numerose specie di querce, tra cui il leccio e la sughera. 30 Il 2010 è l’anno della biodiversità. Quale messaggio lancerebbe per la sensibilizzazione verso le tematiche ambientali? La biodiversità è in generale un grande patrimonio; in particolare lo è per una città come Roma, il comune agricolo più grande d’Europa e, malgrado i suoi 4 milioni di abitanti e tutto l’edificato, offre straordinarie sorprese: dal granchio di fiume ai Fori Traianei, dai cormorani sui ponti di Roma alla volpe, che la notte frequenta tutti i nostri parchi e che incappa in una preda tanto complicata quanto impossibile, il riccio. In tutto questo, RomaNatura può essere l’agenzia per la promozione e salvaguardia della biodiversità della nostra città. Gli obiettivi di RomaNatura La tutela, il recupero e il restauro degli habitat e degli equilibri naturali; la valorizzazione delle aree Naturali e dei loro paesaggi; la conservazione di specie animali e vegetali, di singolarità geologiche, di formazioni paleontologiche e di ambienti naturali che abbiano; rilevante valore naturalistico ed ambientale; l’integrazione tra l’uomo e l’ambiente mediante la salvaguardia dei valori antropologici, storicoarcheologici e delle attività agropastorali e tradizionali; la promozione di attività di educazione, formazione e ricerca scientifica; lo sviluppo economico e la creazione di nuovi posti di lavoro attraverso la promozione di attività ricreative compatibili quali l’agriturismo, l’agricoltura biologica, i servizi educativi, lo sport all’aria aperta; il coinvolgimento dei cittadini, delle associazioni ambientaliste e di volontariato. Attività dell’Ente Redazione dei piani di assetto delle Riserve Naturali gestite dall’Ente, loro applicazione e stesura del regolamento delle aree naturali protette gestite da RomaNatura; visite guidate, educazione ambientale e servizi al pubblico; realizzazione di ‘Sentieri natura’, percorsi e supporti didattici; promozione di studi, ricerche e tesi universitarie sui temi ambientali e sul territorio gestito dall’ente; promozione delle aziende agricole, dell’agricoltura biologica e dei prodotti tipici locali; realizzazione di una rete delle fattorie didattiche; gestione delle case parco; organizzazione di eventi e manifestazioni per promuovere la conoscenza dei Parchi e lo sviluppo dei servizi ecocompatibili. a• Recensione > di Alessandra De Luca Il Lazio è servito A SPASSO TRA LE CONSOLARI ROMANE SETTE PERCORSI LUNGO LE SETTE CONSOLARI DI ROMA ALLA RISCOPERTA DELLA STORIA, DELLA NATURA E DELL’ANTICA TRADIZIONE CULINARIA DEL LAZIO. e vie consolari di Roma e la loro lunghissima storia. Le vicende che le hanno attraversate, la straordinaria ingegneristica da cui sono nate, attualissima ancora oggi, gli aneddoti su eventi e personaggi, le eccellenze enogastronomiche e le ricette della tradizione locale. Questo e molto altro è stato raccolto nella nuova pubblicazione curata dall’assessorato all’agricoltura della Regione Lazio, “Il Lazio è servito!”, guide e percorsi turistici lungo le consolari di Roma. Aurelia, Cassia, Flaminia, Salaria, Tiburtina, Casilina, Appia: sette brochure per sette percorsi che abbracciano tutto quello che questa ricca terra può offrire. Guide utili sia al turista- L producono i prodotti tipici della campagna romana, molti di questi di fama internazionale. In queste guide queste eccellenze sono state selezionate e fatte accompagnare da una ricetta tipica della cucina romanesca. Ricette che hanno lo scopo di esaltare il sapore del prodotto o di renderlo un perfetto e armonico accostamento. Ripercorrere le consolari significa non solo imbattersi in storia e natura, ma anche ritrovare antiche ricette che sembravano oramai scomparse, rielaborarle, reinterpretarle in chiave moderna, comprendendo quanto il mondo agricolo e quello gastronomico siano parte integrante della cultura di oggi. L’obiettivo è anche quello di valorizzare la qualità dei prodotti locali, stimolare il rapporto diretto tra consumatori e produttori e dare nuovo slancio alla nostra economia. PER RICEVERE UNA COPIA GRATUITA DELLA RACCOLTA “IL LAZIO È SERVITO. A SPAZZO TRA LE CONSOLARI ROMANE”, CONTATTARE L’ASSESSORATO ALL’AGRICOLTURA DELLA REGIONE LAZIO AL NUMERO 06 51686130. Lazio / informazione esploratore, che vuole scoprire luoghi e sapori tipici, che al cittadino della capitale mosso dalla curiosità di guardarsi intorno, ritrovando il gusto di una storia e di una cucina tradizionale e di qualità. In questa fitta quanto regolare rete viaria si snoda il passato e il presente della capitale e dell’intera regione, lungo i loro confini si incontrano campi sterminati, antichi casali, industrie, ristoranti, pub, esercizi commerciali. Si trova qui il mondo rurale del comune agricolo più grande d’Europa dove si 33 Recensione > di Erica Antonelli GOLETTA DEL GUSTO UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEI SAPORI, DEI PIATTI TIPICI DEL LAZIO UTILIZZANDO UN MEZZO DI TRASPORTO NON CONVENZIONALE: LA BARCA. esare Biasini Selvaggi ci propone un tour enogastronomico di fantasia lungo la costa laziale per valorizzarne l’agricoltura attraverso le ricette, ma anche la storia e le zone di produzione dei prodotti tipici di un territorio vasto che ingloba in sé zone montane, collinari e costiere. 63 ricette suddivise territorialmente tra le 5 province: 19 ricette di Roma e provincia (19 ricette), 17 di Latina, 13 del viterbese, 8 del frusinate e 6 di Rieti. Province raggiunte per l’occasione con un mezzo di trasporto non convenzionale: la barca. Simbolo di libertà, avventura, ma anche di casa. Il volume traccia un viaggio alla scoperta dei nostri sapori, C Il testo valorizza anche i sapori dei prodotti tipici, che in questi anni l’amministrazione regionale ha cercato di promuovere e diffondere attraverso numerose iniziative e apposite leggi che hanno portato ad un notevole incremento della vendita diretta, degli agriturismo, favorito la filiera corta e avvicinato così il consumatore al produttore. Insomma, una pubblicazione che a 360 gradi racconta la storia, la cultura, i territori e l’arte culinaria della regione Lazio. Lazio / informazione dei piatti tipici, di un patrimonio tra i più vasti e vari della penisola. Il libro è stato realizzato con il contributo dell’assessorato all’agricoltura della Regione Lazio. Un’occasione che è stata presa al volo per unire i sapori di terra e mare in un’unica pubblicazione, ma anche per dare consigli utili ai consumatori ad esempio: cosa mangiare in uno specifico tratto di costa, come riconoscere il pesce fresco, come pulirlo, i metodi di cottura, i valori nutrizionali del pesce e della carne… 35 Recensione > di Beatrice Curci C’era una volta il Lazio delle radio…Libere! UN SAGGIO PER SAPERE TUTTO SULLE RADIO DEGLI ANNI ’70 CON LA PREFAZIONE DI MARCO BALDINI adio Roma, Ram 102, dediche su Chat Noir, rassegne stampa a Città Futura, le prime radiocronache di calcio, telefonate senza filtri tra sfogo, gioco e informazione, Radio Elle, la filosofia salesiana di Radio Don Bosco, Radio Radicale con le dirette istituzionali, i compagni che manifestano e la destra ghettizzata, la viterbese A.Elle, il Settantasette, Claudio Villa appassionato, Monte Cavo intasato, Gbr, bagnanti sintonizzati su Radio Enea Sound a Lavinio. Musica, musica e ancora musica. Un elenco che ci proiettia nell’etere del Lazio più di trenta anni fa. Tanti i personaggi che animavano la scena, provenienti e destinati allo spettacolo, alla politica, allo sport e alla musica. Nella nostra regione le voci e le note in Fm erano molte e diverse. Di questa storia si parla in R personaggi hanno fatto radio all’epoca, nomi noti e non! C’è pure un paragrafo consacrato alle stazioni romane, ricco di riferimenti. Nello scorrere delle circa 200 pagine si ri-scopre un’Italia diversa da oggi e al tempo stesso uguale. È il Belpaese che forse nel decennio Settanta del secolo scorso ha maturato il punto più alto e insuperato della sua storia repubblicana, un micidiale mix di impegno e disimpegno che per qualche tempo lo ha sospeso, prima che le crisi economiche, politiche e morali divenissero più frequenti. L’universo radiofonico è montato nel caos creativo, tra ideologie, violenze e riflusso, si è messo all’opera e ha trasmesso tutto ciò. Si è imposta la libertà di un settore e di una parte del Paese. Nei cinque anni della epopea, altissima fino al 1980 si misura la febbre del fenomeno. Ogni suo possibile sintomo si autoalimenta. Il decorso è contagioso, fino al lento spegnimento e alla trasformazione verso qualcos’altro. Appagata la sete di libertà quel che seguirà è la commercializzazione delle radio, uno strapotere della tv, la scelta di un formato, una progressiva professionalizzazione e infine, con tempi e modi discutibili, una certezza normativa. Un futuro che l’autore argomenta solo in parte, come a lasciare velatamente aperto l’interrogativo dei lettori se ci sarà avrà a questo lavoro. “Libere” colma un vuoto e apre degli interessanti interrogativi: cosa resta di quelle antenne alzate a ricevere onde? Qual è l’eredità di quella modulazione di frequenza fatta di fruscii? Cosa ci hanno trasmesso le manopole girate per trovare nuove sintonie? C’è sempre qualche cosa da ri-ascoltare e conservare attraverso libri discreti come questo. E c’è parecchio da confrontare con quel che si sente oggi sulle frequenze dell’etere laziale, che si fanno ricevere (alcune in attesa di diventare digitali come la tv) mentre lavoriamo, prepariamo un pasto, siamo in bagno o ci spostiamo in auto. E c’è, infine, da confrontare con ciò che questo medium fluido comunica sul web, dove minuscole emittenti tentano ancora di irradiare con una certa preziosa e perduta libertà. Lazio / informazione “Libere! L’epopea delle radio italiane degli anni ’70” di Stefano Dark. Un saggio, edito da Stampa Alternativa, che è uno sguardo attento e approfondito su una bella parte di storia che ha riguardato un mezzo di comunicazione che ancora oggi riesce a coinvolgere gran parte di noi. In questa pubblicazione c’è storia, giornalismo, comunicazione, sociologia, politica e diritto. Lo sforzo ambizioso dell’autore è di bilanciare ogni aspetto per raccontare una stagione ampia e complessa. Il risultato è un testo equilibrato, denso, descrittivo e mai nostalgico. La conquista della libertà via radio, tutta “all’italiana”, è raccontata attraverso la cronaca, con toni dolcemente epici, e la ricerca fredda condotta con metodo e diligenza. Un saggio scritto come un romanzo, si direbbe. Un libro generazionale, in cui molti italiani del tempo si ritrovano. Un argomento definito, che tuttavia non scade (in ogni senso) e si può ricollegare all’attualità. “Libere!” si snoda non solo nella seconda metà degli anni Settanta. Prima di arrivare a far rivivere i “cento fiori” attacca con le origini della radio in Italia, il granitico monopolio pubblico, poi in breve la Rai degli anni gloriosi e dei limiti evidenti, aspetti legati a doppio filo al clima di attesa per l’epopea. Il primo capitolo prepara tutte le premesse. Si narra di voci lontane, come le radio pirata e Luxembourg, di censura, di istanze di accesso e pluralismo. E ancora, si va dalla frenesia di musica alle smanie di partecipare, dalla controinformazione alle sirene del mercato. Si attraversano veloci le tappe di avvicinamento al fenomeno delle radio libere, che cominciano a farsi sentire nel 1975. Dal ’76, con una sentenza della Corte Costituzionale, va in onda la sostanza di questa epopea. Ed ecco che si gusta il libro per il vero motivo per cui lo si è scelto. Radio di evasione? Impegnate? Religiose? Ci sono. Antenne autogestite? Dilettantistiche? Quelle legate alle tv locali? Presenti. Non resta deluso chi cerca l’approfondimento su alcuni aspetti specifici, come la diretta, il telefono, le dediche, la discomusic e perfino la tecnologia. E quanti 37 Azienda • SEMPRE PIÙ BIO > di Paola Rosatini Lazio / informazione DA UNA PICCOLA REALTÀ LOCALE UN’ESPERIENZA VINCENTE 38 i ritorno dal Biofach di Norimberga, il più importante salone mondiale dei prodotti biologici e della cosmesi naturale, incontriamo Gianluigi ed Enrico Lilloni titolari dell’azienda biologica Agri-natura bio. Nell’etrusca Tuscania, cuore della Maremma laziale, scrigno di arte e cultura antica, paese tradizionalmente vocato all’agricoltura, i nostri giovani imprenditori gestiscono un’azienda di circa 150 ettari, divisi in vari “poderi” (località) di proprietà della famiglia. Il nonno prima, ed il padre poi si dedicarono con sacrificio e passione all’agricoltura, ingrandirono l’azienda acquistando nuovi terreni, che fino agli anni novanta venivano quasi esclusivamente seminati a grano duro, coltivazione per la quale Tuscania era, ed è ancora, conosciuta e stimata. Il vero cambiamento è avvenuto circa 15 anni fa, quando i due fratelli decisero di subentrare al padre e di convertire pian piano l’azienda. Scelsero, credendoci fermamente, di dedicarsi all’agricoltura biologica, di diversificare le coltivazioni, non più solo grano, ma farro, ceci, lenticchie, cicerchia e, di introdurre l’allevamento di “chianine” – oggi, un centinaio circa - e di maiali. D • Azienda L’Italia è il secondo paese in Europa per superficie agricola destinata a prodotti biologici. Più di 1 milione di ettari la superficie coltivata a biologico, che rappresenta il 3,1% dell’intera superficie mondiale, e il 12,8% di quella europea. Le vendite di prodotti biologici generano ricavi per 1,87 milioni di euro, il 10,2% a livello europeo ed il 5,5% a livello globale. Nel Lazio sono più di 2700 le aziende agricole biologiche. La superficie coltivata è pari al 10% della superficie agricola utilizzata. Un mercato che muove più di 100 milioni di euro. A trainare la crescita del bio ci sono i prodotti ortofrutticoli freschi (18,4 per cento), i prodotti per l’infanzia (17,6 per cento) e i lattiero-caseari (5,7 per cento). Il consumo di energia rinnovabile e di prodotti di agricoltura biologica, del commercio equo e solidale e della finanza etica è di circa: 810 miliardi di euro nel mondo, 122 miliardi di euro in Europa, 10 miliardi in Italia. I prodotti biologici sono di casa a Roma, dove è nato il primo centro nazionale di distribuzione, ospitato nel centro agroalimentare Car. Il volume dei prodotti commercializzati è davvero imponente: i numeri infatti parlano di 37mila quintali di verdura, frutta, latte, formaggi e scatolame. Il cibo bio è anche nei menù delle mense scolastiche capitoline, con 50mila pasti annui coperti. Lazio / informazione Con tenacia e rinnovata passione, oggi propongono i loro prodotti sul mercato: farina di farro e farro per zuppe, pasta (spaghetti, fusilli, penne...) di grano duro e di farro, ceci bianchi e neri, lenticchie di diverse varietà (dalla originaria di “castelluccio” a quella di “onano” fino a quella nera), semi di lino per pane ed erboristeria, cicerchia. La carne, rigorosamente biologica, è già da tempo presente sul mercato romano, in esclusiva ad una macelleria di prodotti biologici. Ci raccontano la loro vita, legata a filo doppio al territorio, alla campagna e alle tradizioni, ma anche all’innovazione, alla caparbietà e allo spirito imprenditoriale che contraddistingue tutti i nostri agricoltori - nel tentativo, ben riuscito, di rimanere al passo con i tempi, addirittura anticipandoli, offrendo oggi prodotti biologici di qualità. E poi i progetti per il futuro: riproporre la coltivazione di antiche varietà, con tecniche moderne, in uno scenario tutto da sperimentare ma di sicura riuscita. Un’ulteriore dimostrazione, se ancora ne avessimo bisogno, che la realtà laziale è fatta di tanti imprenditori coraggiosi e capaci, che ogni giorno si impegnano per riuscire a coniugare novità e memoria, sempre a cavallo tra tradizione e innovazione. 39 Promozio PROGETTO SCOUTING NUOVI MERCATI FIERISTICI E PERCORSI DI INTERNAZIONALIZZAZIONE resentati presso la sede della Federlazio i dati del progetto ‘Scouting nuovi mercati fieristici e percorsi di internazionalizzazione’. Il progetto, realizzato dalla Federlazio con il contributo della Camera di Commercio di Roma, in collaborazione con Federlazio SPI (società di servizi per le imprese), Consorzio R.O.M.E. (Consorzio export Federlazio) e Gruppo Moccia, è l’ideale proseguimento dei due progetti realizzati nel 2007 e 2009 per analizzare i servizi che il sistema camerale offre alle imprese romane nel campo delle fiere e per individuare nuove soluzioni ed opportunità. “Il progetto odierno – sottolineano dalla Federlazio - ha avuto l’obiettivo di analizzare un mercato estero ed un settore merceologico, utilizzando lo strumento fieristico quale mezzo più efficace per promuoverlo. Sono state contattate più di 30 imprese e dalle interviste è emerso quale settore di interesse dell’economia romana quello alimentare, mentre è stata scelta l’India come Lazio / informazione P 40 mercato estero. Dopo un attento studio di mercato che ha fornito i dati necessari a selezionare i prodotti con maggior possibilità di successo sul mercato asiatico, sono state selezionate alcune imprese che hanno potuto esporre i propri prodotti in una fiera tenutasi lo scorso dicembre a New Delhi. Sono stati esposti caffè, olio, formaggio, vino, salse e condimenti, accumunati tutti sotto un logo comune (chiamato “Roman Tastes”) che ha come immagine il Colosseo, simbolo inequivocabile di Roma”. “Dagli incontri avuti con gli operatori locali nel corso della partecipazione alla fiera, è emerso un quadro altamente stimolante e di grande interesse per le nostre esportazioni. La cucina italiana, la seconda cucina etnica dopo quella cinese in India, - prosegue la nota - sta avendo un momento di grandissima fortuna, evidenziato dalla crescita esponenziale di ristoranti italiani. Nei grandi alberghi internazionali i ristoranti italiani sono sempre presenti e nella Grande Distribuzione si può trovare olio extravergine, pasta e formaggi italiani. Il mercato indiano, pur se ancora di piccole dimensioni per i nostri prodotti, è quello che, con Cina ed India, ha le maggiori prospettive di crescita, destinato a soppiantare nei prossimi anni mercati tradizionali e maturi per le nostre esportazioni, come quello statunitense. Dalla fiera è emerso poi che le piccole e medie imprese romane, per avere possibilità di successo in un mercato così vasto e diversificato, dovranno il più possibile indianizzarsi, cioè abbandonare i modelli di marketing usati in altri paesi e studiarne di nuovi sulla base della cultura e delle specificità del mercato indiano”. Da tutte le interviste sono emersi, tuttavia, due aspetti particolari: la necessità di aggregarsi e di presentarsi sotto un unico marchio su cui investire in una ottica di economia di scala. “Per dare un seguito concreto ai dati emersi dallo studio, la Federlazio, tramite il suo Consorzio per l’export R.O.M.E., lancia il progetto di un nuovo grande consorzio alimentare per affrontare in maniera organizzata e professionale il mercato indiano, affiancati dai più importanti studi legali e fiscali italiani in India. Inoltre il Consorzio R.O.M.E., per offrire un’assistenza professionale e di alta qualità, ha aperto un contact point in India, a Mumbai, individuando in un grande gruppo indiano, attivo nel campo alimentare, un alleato strategico ed un partner necessario per accompagnare le imprese romane nel loro processo di internazionalizzazione nel grande mercato asiatico. Il progetto è stato già presentato ad un primo gruppo di 18 imprese alimentari dell’area romana riscuotendo un grande interesse ed ora il Consorzio sta elaborando il business plan da sottoporre alle aziende interessate”. All’incontro tenutosi il 3 di marzo, hanno partecipato, tra gli altri, il Vicedirettore generale della Federlazio Luciano Mocci, il Responsabile Internazionalizzazione Federlazio Stefano Scipioni, il coordinatore del progetto Francesca Liani. Lazio / informazione one • Prom 41 LI_pag_60_63:Layout 10-12-2008 CORR 60 6-11-2007 111:32 Pagina 17:40 Pagina 60 FIAS Federazione Italiana Attività Subacquee presenta C Promozio IL CIRCOLO DEI BUONGUSTAI AI GIOCHI INVERNALI DI VANCOUVER FABIO CAMPOLI A CASA ITALIA FIRMA IL MENÙ DELLA SERATA DI GALA D neve” è stato il tema della campagna promossa a Casa Italia, dal Ministero delle politiche agricole e organizzata da Caseus Montanus, in collaborazione con il Circolo dei Buongustai. Un’ iniziativa importante per il comparto caseario, ma in generale per l’enogastronomia italiana, che mira a valorizzare le eccellenze “made in italy” e il lavoro e le tradizioni che vivono dietro a queste bontà. Tre i formaggi che degustati in occasioni delle giornate di gara: la Fontina delle Alpi della Valle d’Aosta, il Parmigiano Reggiano dell’Appenino emiliano ed il Piave delle Dolomiti venete, che si sono aggiudicati il Premio Grolla d’Oro e il Premio Buonitalia. Lo chef Fabio Campoli è stato poi protagonista assoluto con il suo menù sabato 27 febbraio a Casa Italia, il quartier generale degli azzurri, per la Serata di Gala. La serata dal titolo “Note di Gusto”, ha previsto un originale concerto dedicato alle eccellenze italiane e a cui lo chef si è ispirato per esaltarne le loro peculiarità. Sono state cinque le portate proposte dal campione dei fornelli, oramai sempre più internazionale; cinque piatti in cui il gusto tipico delle regioni italiane, le loro tradizioni e la cultura dei loro prodotti, degni di essere esportati in tutto il mondo, hanno trovato la propria esaltazione attraverso l’alchimia dei suoi abbinamenti e delle sue ricette. Lazio / informazione opo il 100° Giro d’Italia e il più recente Gran Premio Costa degli Etruschi, è stato anche il momento delle Olimpiadi invernali di Vancouver. E così il connubio tra lo sport e il Circolo dei Buongustai dello chef Fabio Campoli si consolida sempre di più, stringendo ulteriormente l’unione tra lo sport e le eccellenze gastronomiche d’Italia, di cui lo stesso Circolo dei Buongustai si fa promotore. L’Italia, dunque, è stata presente in Canada non solo con i suoi campioni azzurri sulle piste innevate, ma anche con i suoi migliori prodotti caseari e uno dei più grandi chef del Bel Paese, che ha firmato un menù di grande gusto e fantasia. “I Grandi formaggi italiani di montagna insieme al grande sport della 43 Promozio 4° SALONE DELLA NAUTICA E DEL MARE CHIUDE BIG BLU E SI CONFERMA PUNTO DI RIFERIMENTO DEL SETTORE NAUTICO 600 quest’anno - che nonostante la difficile congiuntura economica, hanno avuto con Big Blu la possibilità di esporre i loro prodotti per una durata quasi raddoppiata rispetto al 2009, i è chiusa, dopo nove intensi giorni, la quarta edizione di Big Blu Roma Sea Expo. Il Salone della Nautica e del Mare di Roma ha confermato di essere un punto di riferimento importante per il settore nautico e le cifre lo confermano: oltre 140.000 persone hanno visitato Big Blu dimostrando di apprezzare la nuova formula che accosta una rassegna espositiva di 90.000 mq e 800 barche in esposizione, divise fra Boat Show e GommoShow, ad un fitto calendario di eventi istituzionale e culturali sulle tematiche del mare e della nautica di portistica. Soddisfazione è stata espressa anche dagli espositori - più di Lazio / informazione S 44 one • Prom mantenendo i costi di partecipazione invariati. Big Blu si è posto quindi ancora una volta come strumento di marketing al servizio delle imprese che al Salone mettono le basi per le politiche commerciali dei mesi a seguire. La stessa cantieristica laziale, sotto il coordinamento di Unioncamere Lazio, ha mostrato il meglio della propria produzione in un clima di rinnovato ottimismo. L’amore per il mare è stato anche al centro della rassegna organizzata da Pelagos, anima culturale di Big Blu, che ha promosso la conoscenza e la salvaguardia del patrimonio marittimo anche attraverso l’istituzione del Sea Heritage Best Communication Campaign Award, un riconoscimento delle migliori campagne di comunicazione dedicate alla valorizzazione del Mediterraneo. Grande successo ha riscosso il padiglione dedicato alla Vela: non solo per l’incredibile numero di bambini che nella vasca allestita con enormi ventilatori ha potuto avvicinarsi a questo sport, provando l’emozione di timonare piccole derive sotto la guida degli istruttori della Federazione Italiana Vela, ma anche per la presenza di team italiani e internazionali, a partire da Mascalzone Latino, primo sfidante alla prossima Coppa America. E ancora, Big Blu ha richiamato migliaia di appassionati di pesca sportiva che ogni anno al World Fishing hanno l’occasione di osservare le più moderne attrezzature professionali in un settore in continuo aggiornamento. Lazio / informazione Foto di Ernst Seeling AUTORITÀ, SPORTIVI E PERSONAGGI DELLO SPETTACOLO HANNO VISITATO IL SALONE, E MASSICCIA È STATA ANCHE LA PRESENZA DELLA STAMPA ITALIANA E INTERNAZIONALE CON OLTRE 400 GIORNALISTI ACCREDITATI. DATI CHE CONFERMANO ANCHE PER QUEST’ANNO IL SUCCESSO DI BIG BLU. 45 Agricolar > di Paola Ortensi Pane al pane, vino al vino! ome molti altri proverbi o detti popolari, anche ‘pane al pane, vino al vino’ richiede un attimo di riflessione per comprendere il senso profondo a cui ci Lazio / informazione C 46 rimanda. Sedimentato nel tempo, nell’uso e talvolta tradotto e utilizzato anche con un interpretazione non sempre univoca, il suo significato deve essere interpretato di volta in volta. Bisogna poi sottolineare come il proverbio in questione si appella a due elementi della nostra cultura, non semplicemente alimentare, ma anche religiosa, essendo il pane e il vino anche simboli divini. Dire ‘pane al pane, vino al vino’ vuol dire parlare senza mezzi termini, senza aggettivi o verbi al condizionale che possano dire o non dire; che confondano fino al punto di poter rinnegare, secondo convenienza, quanto si è detto, accusando piuttosto l’interlocutore di non aver ben compreso. La forte simbologia dei due elementi in questione rimanda poi ad un’indicazione talmente forte da poter definire morale. In sostanza: l’ambizione di sentir dire la verità. Una verità che spesso può apparire scomoda, a volte rivoluzionaria e necessaria. Certamente dire la verità richiede sia coraggio che la capacità di scegliere il momento giusto per calibrarne le conseguenze. La verità non va usata come Lazio / informazione rio • Agric 47 Lazio / informazione Agricolar 48 arma di attacco, ma come elemento di equilibrio, talvolta va detta subito, talvolta, invece, sarebbe meglio attendere. E sono ancora il pane e il vino a poterci dare un ulteriore elemento di riflessione. C’è infatti un detto non molto comune che dice ‘pane di un giorno vino di un anno’. Infatti il pane, come si sa, è buono fresco; mentre il nettare dell’uva per chiamarsi vino ha bisogno di tempo. Ogni elemento ha dunque i suoi tempi per essere ‘maturo’ e pronto all’uso. Verità dunque, ma nei tempi e nei modi che ne esaltino il valore e ne promuovano fiducia e credibilità. r Agricolari V come... > di Paola Ortensi > VACCINO Un vaccino per debellare, magari l’influenza, mettendo in moto “una lotta” in cui gli anticorpi si sviluppino immunizzandoci da una malattia. Non c’è nessuno che non lo abbia fatto almeno una volta nella vita. Quel che rimane da capire è quanti sappiano che la parola viene dalla vaccina, che non è altro che un modo per indicare la razza di una vacca. Il nome si è imposto proprio perché il primo vaccino contro il temibile vaiolo fu estratto dalle mucche. Lazio / informazione > VEGETALE 50 A scuola ci hanno insegnato che il mondo si divide in regno animale e in regno vegetale. La parola vegetale di strada ne ha fatta parecchia e, oltre a indicare quel mondo di cui fa parte tutta l’agricoltura, si è introdotta nel gergo umano con una brutta interpretazione del termine originario. Un vegetale, infatti, è una persona malata, molto malata che non ha più reali capacità di relazioni o di presenza; vegetale è un essere umano che ha perso il contatto con la realtà. Le piante, il verde nel mondo, forse, non meritavano questa trasposizione. La loro vita un po’ misteriosa affascina, il loro esprimersi, così diverso dal nostro, ci sfida verso qualcosa che non conosciamo e che nella nostra presunzione, forse per questo, affidiamo ad uno stato perdente. io • Agric Come introdurre il discorso su uno dei simboli della civiltà: il vino? Davvero poche righe non sembrano essere sufficienti. Dirsene esperti è affermazione non nostra. Le tracce del vino, man mano che gli archeologi scavano, si trovano sempre più lontane nel tempo, risalgono infatti a migliaia di anni prima di Cristo, ma forse milioni. Per la Bibbia fu Noè a scoprirlo e bevendolo se ne ubriacò creando più conseguenze che la Bibbia racconta. Un antico proverbio latino, che ben ne sintetizza l’importanza, dice: per vitem ad vitam ossia dalla vite la vita e ancora, dal latino, ci viene quel in vino veritas che ricorda come il vino possa far vacillare la mente umana, ma anche farle togliere ogni velo e arrivare alla verità dei pensieri. Dell’uva comunque e di un vigneto, il vino è figlio e, curato dalla crescente professionalità umana sui diversi vitigni, ci ha dato nettari che fanno innamorare. Il nome vino, derivato dal sanscrito, d’altronde porta in sé la radice proprio di Venere, la dea dell’amore appunto. L’Italia in tanta storia eccelle per i suoi prodotti che ne fanno un ramo importante dell’economia, ma anche della filosofia. Attorno al vino, dalla vendemmia all’imbottigliamento, ruotano mondi sofisticati e raffinati, tecnologie avanzate, immagine e ricerca che dell’enologia ogni giorno allarga l’enciclopedia. Tanto si allontana il vino dalla sua semplice primaria natura che dire il vino del contadino, forse meno quello novello, è divenuto un simbolo negativo. Troppo semplice e mutevole appare questa bevanda per un palato raffinato, alla ricerca di aromi e profumi duraturi. Il tempo saprà forse dare a ciò una risposta e magari un giorno del contadino e del suo semplice vino, da una moda verrà la riscossa per un prodotto che è impossibile fermare e che cambia ogni istante per la sua vitalità prorompente. > VIVAIO Forse il vivaio più noto ai nostri giorni è quello dei giovanissimi di una squadra di calcio che segue i suoi cuccioli e li ricerca per selezionare i futuri campioni. Ci sono università e centri di ricerca vivai di cervelli o comunque di idee, ci sono esperienze, luoghi che sono un vivaio di futuri dirigenti o magari di artigiani, giornalisti o scrittori. Ma attorno alle città, chi ama le piante in casa o sul balcone o nel giardino, conosce i vivai, quelli reali, dove ci si reca a comperare piante per lo più di stagione. Il vivaio è parte integrante della produzione agricola, così importante da aver dato vita a un concreto settore chiamato vivaismo. Gli agricoltori sempre di più hanno bisogno di piante selezionate all’origine e poi trapiantate. Per stare ai tempi, un vivaio di piantine biologiche non è facile da trovare e c’è bisogno di ricerca e applicazione per poterlo sviluppare. Lazio / informazione > VINO 51 Itinerario ISOLA DEL LIRI > di Valeria Schiavi UN MONUMENTO NATURALE DENTRO LA CITTÀ UNA CITTÀ CHE UNISCE NATURA, ARTE E ARCHEOLOGIA nticamente territorio diviso tra Sora e Arpino, entrambi importanti comuni del frusinate di origine volsca, Isola del Liri è uno dei rari paesi a livello internazionale che presenta una cascata all’interno del centro abitato. Nel 1863 fu chiamata Isola di Sora, data la notevole vicinanza con la città; nel 1869 ottenne il nome attuale, che deriva dal fiume Liri, un corso d’acqua che l’attraversa e, dividendosi in due rami, forma un’isola. Il Liri infatti, scorrendo all’interno del paese, forma due cascate che danno un aspetto incantevole alla città. Questo fiume, lungo circa centosessanta chilometri, ha svolto un ruolo fondamentale sia nella formazione di diverse città della Ciociaria dal quale hanno ripreso il nome (tant’è che oltre ad Isola Liri, vi sono anche Fontana Liri, Castelliri e A TESTIMONIANZA DEL SUO SPLENDORE E DELLA QUALITÀ DELLA VITA, NEL 2008 È STATA CLASSIFICATA COME “AREA DI ELEVATO BENESSERE”. CIÒ DIMOSTRA L’ECCEZIONALITÀ DELLA CITTÀ IL CUI PATRIMONIO NATURALE PERMETTE UNA MAGGIORE VIVIBILITÀ E UN MAGGIORE BENESSERE. Lazio / informazione A 53 Itinerario Lazio / informazione S. Giorgio a Liri); sia per lo sviluppo industriale della zona. Infatti ha alimentato molte industrie come le cartiere che cominciarono a svilupparsi nel 1500. Nel 1800 Isola del Liri divenne uno dei più importanti luoghi di produzione cartacea. Lo sfruttamento dell’acqua non avveniva solo lungo il fiume, ma anche attraverso i canali. Nel caso specifico di Isola del Liri questo corso d’acqua rappresenta dunque un vero e proprio patrimonio. 54 I due bracci del fiume formano ciascuno una cascata, la “Cascata Grande” e la “Cascata del Valcatoio”. La prima, alta circa ventisette metri, si trova al centro del paese. Gettandosi a una velocità abbastanza notevole, è la più spettacolare tra le due: un vero e proprio monumento naturale. La “cascata del Valcatoio” invece dà un effetto meno spettacolare dal momento che ci sono stati interventi su di essa per poter Per gli appassionati di musica da non perdere nel periodo estivo è il “Liri blues festival”, un evento di musica jazz che si ripete ogni anno. Esso rappresenta uno dei principali festival blues italiani. Isola del Liri è inoltre gemellata con New Orleans, la città americana natale del jazz, genere musicale derivante dal blues. alimentare un impianto elettrico. Spostando lo sguardo più in altro della “Cascata Grande” è possibile ammirare il castello, oggi chiamato Boncompagni, costruito sul banco roccioso che divide nei due rami il fiume Liri. La presenza di questa costruzione è menzionata già nel XII secolo. Appartenne prima ai Sora e ai Della Rovere, in seguito ai Boncompagni. Oggi privo di torri, è visitabile solamente dall’esterno poiché edificio privato, ma sappiamo vanti un bellissimo giardino e degli affreschi sulle pareti di alcune stanze commissionati dalla famiglia Boncompagni. La cascata e il castello, immerso nel verde, costituiscono senza dubbio un luogo meraviglioso da visitare: ‘una visione’ dal grandissimo effetto scenografico. Isola del Liri ha tanto altro da offrire, anche a livello artistico. Tra le chiese più belle da visitare c’è la chiesa di S. Lorenzo Martire, pochi metri distante dal castello e dalla cascata, al cui interno vi è la statua della Madonna di Loreto, patrona della città. È una chiesa risalente al diciassettesimo secolo, il periodo in cui fiorisce il Barocco, uno stile che mira a destare stupore nel visitatore attraverso le sue forme e i suoi colori accentuati e vivaci. Infatti, la chiesa custodisce pale d’altare, sculture lignee, affreschi colorati e appariscenti che suscitano meraviglia nel visitatore. E per gli amanti delle antichità, da non perdere è la torre feudale del X secolo su una collina a nord ovest dell’abitato, sul colle di S. Sebastiano. Era una torre dedicata alla ninfa Màrica che proteggeva il fiume. Inoltre, questa città rappresenta anche un vero e proprio patrimonio di archeologia industriale, disciplina i cui studi si stanno delineando in età recente. A partire dal 1500 fino ai giorni nostri si sono sviluppate molte cartiere. Lo sfruttamento del fiume permetteva l’utilizzo dell’acqua per la lavorazione della pasta di legno che serviva alla fabbricazione della carta. Nel corso dei secoli, se ne sono affermate diverse, ognuna con differenti specializzazioni: carta da disegno, carta velina, carta da scrivere. Nel 1970 però, c’è stata una crisi dovuta alla mancanza di un rete ferroviaria e di un buon collegamento stradale che permettesse un veloce arrivo di materiale per la produzione della carta. La nascita delle cartiere ha comunque influito sull’assetto architettonico e paesaggistico della città. Le vecchie strutture adibite alla produzione di carta sono ancora evidenti, tanto quanto le chiese e il castello e, per alcune di esse, si sta avviando un progetto di recupero a fini espositivi. Lazio / informazione • Itinerar 55 Cultura • UN EMOZIONANTE CARAVAGGIO ALLE SCUDERIE > di Maria Teresa Cinanni iò che è nuovo è l’ottica in cui è inserita, non certamente “l’oggetto” dell’esposizione. Si tratta della grande mostra su Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, allestita alle Scuderie del Quirinale fino al 13 giugno. Un progetto nato per volere della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma, a conclusione delle celebrazioni del IV centenario della morte del grande artista lombardo. “In anni recenti – spiegano gli allestitori - il gran numero di ricerche, studi, esposizioni e interventi sulle vicende biografiche e artistiche di Caravaggio ha confermato l’universale e crescente interesse intorno alle vicende artistiche del pittore e al suo ruolo cardine all’interno della storia dell’arte degli ultimi quattrocento anni. È questo lo sfondo e il clima in cui è nata l’idea di una nuova e ambiziosa iniziativa espositiva. Una mostra lineare ed emozionante, immaginata secondo un criterio assolutamente rigoroso, presentata al pubblico in un percorso sintetico, non antologico”. L’intera carriera artistica di Caravaggio è rappresentata lungo i due piani espositivi delle Scuderie in un percorso non strettamente cronologico, ma teso ad esaltare il confronto tra tematiche e soggetti uguali. Così accanto a Ragazzo con il canestro di frutta, una delle più importanti opere giovanili, si può ammirare il Bacco degli Uffizi, dove Caravaggio dipinse un’altra eccelsa natura morta, due opere che mai sono state messe prima a confronto diretto, senza contare l’eccezionale presenza della Canestra di frutta della Pinacoteca Ambrosiana, mai uscita prima dalla sua sede. Oltre alle celeberrime Davide con la testa di Golia dalla Galleria C Borghese di Roma, I musici dal Metropolitan Museum di New York, il Suonatore di liuto del Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, l’Amor vincit omnia dallo Staatliche Museum di Berlino. Inoltre, in ambito sacro, vengono messe a confronto alcune delle grandi pale d’altare romane e altre del periodo siciliano, tra cui il Seppellimento di Santa Lucia, quasi dipinta in articulo mortis, e che rappresenta il punto estremo della tragica parabola esistenziale del Merisi. Accanto a opere conosciutissime e ben visibili – come le due versioni della Cena in Emmaus rispettivamente dalla National Gallery di Londra e dalla Pinacoteca di Brera o le tre versioni del San Giovanni Battista rispettivamente dai Musei Capitolini e dalla Galleria Corsini di Roma, e dal Nelson-Atkins Museum di Kansas City - altre più rare e di difficoltosa visione, perché raramente concesse per mostre a carattere temporaneo, come la Deposizione dai Musei Vaticani, l’Annunciazione dal Museo di Nancy, restaurata per l’occasione in un progetto congiunto ItaliaFrancia o anche l’Incoronazione di Spine dal Kunsthistorisches Museum di Vienna. Un’esposizione composta unicamente dai capolavori assoluti e storicamente accreditati come autografi del Caravaggio, mentre sono completamente escluse sia la produzione variamente riferita alla sua bottega, sia le cosiddette “ulteriori versioni”, quelle cioè sulle quali la critica del Novecento si è più volte confrontata, e continua a farlo, con pareri non sempre concordi. Il risultato finale è un percorso coerente e rigoroso che getta una nuova luce sui diversi momenti del sofferto iter evolutivo del linguaggio di Caravaggio: un percorso emozionante che depura ed esalta l’eccezionalità e unicità della sua opera. Lazio / informazione LE OPERE PIÙ IMPORTANTI DI MICHELANGELO MERISI IN MOSTRA ALLE SCUDERIE DEL QUIRINALE, IN OCCASIONE DEL IV ANNIVERSARIO DELLA MORTE. PRESTITI DAI MAGGIORI MUSEI DEL MONDO. 57 Cultura • SECONDA FESTA DELLE BIBLIOTECHE, DEI MUSEI, DEGLI ARCHIVI DEL LAZIO > di Valeria Schiavi nche quest’anno, come nello scorso 2009, si è svolta dal 18 al 21 febbraio la festa delle biblioteche, dei musei e degli archivi del Lazio. È stata un’iniziativa che ha permesso agli operatori dei musei, delle biblioteche e degli archivi che vi hanno aderito, di valorizzare e promuovere i servizi culturali, di far conoscere i beni archeologici, artistici, paesaggistici e i documenti storici delle cinque province laziali. Il Lazio, infatti, è una regione in cui ogni provincia vanta un immenso patrimonio culturale. La prima giornata si è svolta a Roma, mentre nelle tre giornate successive si sono svolti convegni, visite guidate ai musei e agli archivi nel territorio laziale. Ogni provincia ha dato vita ad Lazio / informazione A 58 eventi interessanti e significativi. La provincia di Viterbo ha organizzato tre giornate intorno al Lago di Bolsena; mentre la Biblioteca Paroniana di Rieti ha dato spazio a importanti iniziative come l’inaugurazione della mostra sugli atlanti e sulla vita e gli scavi a Cittaducale. A Frosinone è stato presentato l’archivio storico provinciale e la mostra sulla storia della Ciociaria attraverso l’esposizione di documenti di diversi comuni. Visite guidate gratuite ai musei sono state effettuate in diversi comuni come a Castro dei Volsci (FR), Sermoneta e Terracina (LT). A ciò, hanno fatto seguito inaugurazioni di musei come il museo archeologico di Sezze (LT) e itinerari per far conoscere la bellezza del territorio come è avvenuto ad Anagni (FR), Artena e Segni (Roma) e al Castello Baronale di Maenza (LT). Sono stati eventi che hanno permesso cosi di far conoscere e promuovere la bellezza e la ricchezza culturale del Lazio, regione il cui territorio, oltre Roma è ancora poco conosciuto, oltre ai servizi culturali che i moltissimi archivi, musei e biblioteche ci offrono. Cultura • > di Valeria Schiavi CARNEVALE IN CIOCIARIA: LA FESTA DELLA “RADECA” nche quest’anno in Ciociaria, come tradizione vuole, si sono svolti i festeggiamenti del Carnevale. Tra i paesi in cui ci sono state le migliori manifestazioni, come i precedenti anni, possiamo citare Frosinone, Alatri, Veroli, Pontecorvo e Sora. Il Carnevale nel frusinate è una ricorrenza viva da secoli e ciò è testimoniato dalle feste, dalle sflilate dei carri, dai canti e balli che si svolgono ogni anno in questo giorno. Carnevale per Frosinone, il capoluogo ciociaro, vuol dire “festa della Radeca”. La radeca è la Lazio / informazione A 60 foglia di una pianta, l’agave, antico simbolo della fertilità. È antico rito che ha avuto origine nel XVIII secolo in seguito ad un evento che ha dato un significato diverso al carnevale di questa città. Nel 1789 i frusinati insorsero contro le truppe francesi che avevano occupato la Cultura sulla schiena. È una festa in cui sono previsti diversi protagonisti tra cui, come già affermato, il generale Antoine Etiennè Championnet e il “notaro” che trascrive, critica, loda l’operato dell’amministrazione. Vivo è stato il carnevale anche nei paesi limitrofi come Veroli, Alatri e nella Ciociaria più interna come Sora e Pontecorvo. In questi paesi non sono mancate le sfilate di carri, le maschere accompagnati da balli, canti, artisti di strada. Non si è potuto fare a meno inoltre dei dolci tipici del carnevale che tutti i cittadini amanti del buon cibo non hanno fatto mancare nelle loro tavole. Tipici sono le “castagnole” che per forma e colore sono vicine alle castagne, da cui prendono il nome. Vengono preparate con farina, zucchero, uova per essere poi fritte nell’olio. Possono essere riempite all’interno con crema pasticcera oppure vengono ricoperte di zucchero a velo all’esterno. Altri dolci popolari in Ciociaria sono le “frappe” e gli “struffoli”. I primi sono di forma rettangolare, i secondi di forma circolare. Vengono entrambi realizzati con uova, farina, zucchero e liquore, fritti e ricoperti di zucchero a velo. Si tratta di dolci che non possono essere di certo assenti il giorno di Carnevale nelle tavole degli amanti del buon cibo, dopo aver festeggiato e sfilato per le strade delle città. Lazio / informazione città, per opporsi alle tasse salate imposte dalla Repubblica Romana appoggiata dalla Francia. Tuttavia i francesi reagirono con il massacro dei frusinati. Dall’anno successivo il popolo di Frosinone ha voluto festeggiare il carnevale ricordando questo evento e utilizzando la radeca come simbolo della fertilità, della libertà, di positività, per sdrammatizzare, esorcizzare paure e avere la rivincita sugli uomini di potere. Tutti i rioni, come tradizione vuole, hanno partecipato alla festa, vestiti con abiti d’epoca, cantando brani popolari, stornelli, sfilando sui carri. È una tradizione che si mantiene da secoli in cui si prevede che la manifestazione venga conclusa dall’arrivo di un carro su cui spicca il generale Jean Antoine Etiennè Championnet che verrà bruciato. La tradizione prevede delle regole come tenere in mano la radeca se non si vuole andare incontro a brutte avventure. Chi non è del luogo inoltre deve effettuare un rito che prevede il “battesimo” con il tocco della radeca 61 Cultura • > di Paola Ortensi Dedica a Donatella Turtura: donne al passo coi loro tempi CONSEGNATO UN RICONOSCIMENTO A 22 DONNE PER ESSERE RIUSCITE AD EMERGERE CON SUCCESSO NEI CAMPI PIÙ DIVERSI DELLA SOCIETÀ E DELL’ECONOMIA enerdì 26 febbraio presso la Regione Lazio, gli Assessorati alla Piccola e media impresa e all’agricoltura hanno dato vita ad un evento interessante, nel corso del quale 22 donne hanno ottenuto un riconoscimento al fine di sottolineare il loro successo di donne lavoratrici, imprenditrici…al passo coi loro tempi. L’iniziativa è stata dedicata a Donatella Turtura, a 11 anni dalla sua morte. Una figura importante quella di Donatella Turtura. Dal 1967 al 1980 ha ricoperto il ruolo di segretaria nazionale della Federbraccianti; ha poi fatto parte della segreteria nazionale della CGIL dove fu capace di rappresentare davvero gli interessi di grandi realtà di donne impegnate a conciliare il loro impegno famigliare e di duro lavoro di braccianti. Lo fece in termini adeguati alla sua personalità, che non fu certamente mai quella di una femminista, adeguati ai tempi del suo impegno e al contesto nel quale si trovò ad operare. Ciò che è certo, è che lo fece con passione e risultati concreti. Averla ricordata “dedicandole” un Lazio / informazione V 62 evento dove simbolicamente tante altre donne sono state premiate per essere riuscite ad emergere con successo nei campi più diversi della società e dell’economia, ha rappresentato una modalità interessante di voler esaltare e premiare un modo di porsi, di lottare, di riuscire. Un valore quindi quello che si è voluto riconoscere, ancor prima di un risultato che è riscontrabile nei comportamenti di tante donne, la cui intraprendenza diviene spesso capacità e successo imprenditoriale. Un’attitudine dunque da premiare; forse non una garanzia, ma certamente una possibilità di imboccare e percorrere la via del successo rispetto ai propri obiettivi e alle proprie aspettative. Premiate da un variegato comitato d’onore tante imprenditrici agricole: Tania Bagaglini, Orsola Balducci, Federica Lopez, Loredana Merluzzi, Sonia Ricci, Luciana Rossi Tron. Con loro anche Rossana Zambelli, dirigente nazionale della Confederazione Italiana Agricoltori che da anni, e con competenza, difende gli interessi delle agricoltrici/tori; Tiziana Biolghini che nella Provincia di Roma è coordinatrice del forum delle fattorie sociali oltre che Consigliere Delegato ai problemi dell’handicap. Sottobraccio al mondo della produzione, quello della ristorazione che ha visto la premiazione di Patrizia De Pretto di Pina Fioretto per la trasformazione del pane. Folta anche la rappresentanza del mondo del commercio, della cultura, dell’artigianato, della tecnologia, del giornalismo e della comunicazione multimediale. Mondi settori ad ognuno dei quali si affianca un nome da citare: Patrizia Germini, Giustina Gentile Badaracco, Maria D’Amico, Carmen Pignataro, Francesca Binanti, Anna Rizzo, Ana Vora Francesca De Santis, Clelia Iemma, Mariapia Luttazi, Lilli Garrone, Alessandra Mancuso. Significativo il dono consegnato: una pennetta per il computer dalla fattura decisamente gradevole, quasi un piccolo bijoux per evidenziare, simbolicamente, come la capacità di tante donne di emergere in campi e settori non sempre tradizionalmente femminili non vada, e non debba andare, a detrimento del bello, del gentile, e del femminile. aziozione Linforma FOTOGALLERY Febbraio 2010 numero 31 DIRETTORE RESPONSABILE > Michele Misuraca CONDIRETTORE > Maria Grazia Ardito REDAZIONE > Erica Antonelli, Enrico Barbieri, Luca Benigni, Dario Borlandelli, Daniele Camilli, Maria Teresa Cinanni, Sandro Cristaldi, Alessandra De Luca, Simone Fattori, Annamaria Graziano, Gianluca Mealli, Giuseppe Motisi, Antonello Salerno, Massimo Sbardella, Francesca Trincia, Francesco Unali, Alfonso Vannaroni, Nicola Zamperini. COLLABORATORI: > Daniele Biferi, Valentina Conti, Roberta De Vito, Ivana Della Portella, Simone Di Lernia, Beatrice Mancini, Paola Ortensi, Paola Rosatini. 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