Lazio
informazione
Febbraio / 2010
numero 31
Tariffa Regime Libero: - Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale 70% - DCB Roma
Mensile dell’assessorato
all’agricoltura
VERSO LA
BUONA STAGIONE
CO.PRO.VI.: CEDUTO LO STABILIMENTO AI SOCI
Territorio
Ambiente
Recensione
Nasce la casa della
zootecnica del Lazio.
Firmato il protocollo
Intervista ad Amedeo
Fadda, Vice Presidente
di RomaNatura
“Il Lazio è servito”.
Percorsi gastronomici
lungo le consolari
SOMMARIO
3
EDITORIALE
RECENSIONE
Primavera, tempo di bellezza e programmi
e Daniela Valentini
Il Lazio è servito
e Erica Antonelli
La Goletta del gusto
e Alessandra De Luca
C’era una volta il Lazio delle radio... Libere!
e Beatrice Curci
4
NEWS
TERRITORIO
CO.PRO.VI.: verso un Polo vitivinicolo
10
Nasce la casa della zootecnica del Lazio
12
Sirena d’argento per l’olio Dop Tuscia
13
32
34
36
AZIENDA
Sempre più bio
e Paola Rosatini
8 MARZO
38
PROMOZIONE
Una storia di grandi conquiste
15
Progetto Scouting
40
L’appello del Capo dello Stato
16
Ho visto Nina volare...
17
Il Circolo dei Buongustai ai giochi
invernali di Vancouver
43
(Bio)diversità, riciclo e rinnovo dei saperi
18
4° Salone della nautica e del mare
44
Una tre giorni dedicata a Carla Lonzi
18
AGRICOLARIO
Pane al pane, vino al vino!
e Paola Ortensi
V come...
e Paola Ortensi
AMBIENTE
A fiumicino una centrale
fotovoltaica da 10MW
e Erica Antonelli
20
Smog: nuovo modello di previsioni
22
Isola del Liri, un monumento naturale
dentro la città
e Paola Ortensi
ARSIAL
L’ortofrutta del Lazio brilla a Berlino
e Valentina Conti
Nella Capitale occhi puntati
sul vino del Lazio
e V. C.
CULTURA
25
Un emozionante Caravaggio alle Scuderie
e Maria Teresa Cinanni
Seconda festa delle biblioteche, dei musei,
degli archivi del Lazio
e Valeria Schiavi
Carnevale in ciociaria: la festa della “radeca”
e Valeria Schiavi
Dedica a Donatella Turtura: donne al passo
coi loro tempi
e Paola Ortensi
26
L’INTERVISTA
RomaNatura, l’Ente a tutela dell’ambiente
e Erica Antonelli
ALL’INSEGNA DEL RISPARMIO ENERGETICO
SMOG: NUOVO
MODELLO PER
PREVISIONI SULLA
QUALITÀ DELL’ ARIA
U
fondamentale per la nostra Regione, caratterizzata
da una grande e profonda vocazione turistica,
rappresenta un segnale di grande importanza che
vogliamo cogliere ed evidenziare: i temi e le
strategie delle energie rinnovabili sono ormai parte
del lessico quotidiano della nostra società e delle
categorie che la animano, come in questo caso
quella degli operatori turistici. Un segnale che
riscuote enorme consenso tra i cittadini e che
finalmente trasferisce la voce “sviluppo
sostenibile” dalla categoria dei sogni a quella della
realtà concreta.
n nuovo strumento per misurare
l’inquinamento atmosferico e un sito web
(http://www.arpalazio.net/main/aria/) dove i
cittadini della Regione possono visionare i livelli dello
smog. La Regione ha presentato il nuovo modello
previsionale sviluppato da Arpa Lazio che permette di
conoscere in anticipo eventuali criticità ambientali,
permettendo alle amministrazioni di entrare subito in
azione e prendere le opportune contromisure. Le
simulazioni predittive sono costituite da tre insiemi di
previsioni realizzate in parallelo: la prima dedicata
all’intero territorio regionale, un’altra riferita al
‘dominio’ di Roma, l’ultima relativa all’area di
Frosinone. Il sistema messo a punto da Arpa Lazio è
in grado di valutare la distribuzione dei principali
inquinanti a 24, 48 e 72 ore.
Il sistema analizza dati su tutta la Regione, con
particolare attenzione alle 2 aree critiche individuate
dal piano di qualità dell’aria approvato recentemente
in Regione. In questo modo, Arpa Lazio potrà
comunicare ai comuni il rischio di sforamento dei
limiti di inquinamento imposti dalle direttive europee.
Il modello si basa su 4 fonti di informazione: la
situazione meteo del Lazio e dell’Italia Centrale; le
previsioni meteo a grande scala derivanti da modelli
ad area limitata; le previsioni sulla dispersione degli
inquinanti derivanti da modelli che considerino anche
il trasporto di particolato a grande distanza e le
numerose reazioni chimiche e fotochimiche; infine
l’evoluzione prevista delle sorgenti di emissione di
inquinanti presenti sul territorio.
4° SALONE DELLA NAUTICA E DEL MARE
CHIUDE BIG BLU E SI
CONFERMA PUNTO
DI RIFERIMENTO DEL
SETTORE NAUTICO
600 quest’anno - che nonostante
la difficile
congiuntura economica,
hanno avuto con Big Blu
la possibilità di esporre
i loro prodotti per una
durata quasi raddoppiata
rispetto al 2009,
Foto di Ernst Seeling
mantenendo i costi di
partecipazione invariati.
Big Blu si è posto quindi
ancora una volta come
strumento di marketing
al
servizio delle imprese che
al
Salone mettono le basi
per le
politiche commerciali dei
mesi a
seguire. La stessa cantieristica
laziale, sotto il coordinamento
di
Unioncamere Lazio, ha
mostrato il meglio della
propria
produzione in un clima
di
rinnovato ottimismo.
S
i è chiusa, dopo nove intensi
giorni, la
quarta edizione di Big Blu
Roma Sea
Expo. Il Salone della Nautica
e del Mare di
Roma ha confermato di
essere un punto di
riferimento importante per
il
settore nautico e le cifre
lo
confermano: oltre 140.000
persone hanno visitato
Big Blu
dimostrando di apprezzare
la
nuova formula che accosta
una
rassegna espositiva di
90.000
mq e 800 barche in
esposizione, divise fra Boat
Show e GommoShow,
ad un
fitto calendario di eventi
istituzionale e culturali sulle
tematiche del mare e della
nautica di portistica.
Soddisfazione è stata espressa
anche dagli espositori più di
L’amore per il mare è stato
anche al centro della rassegna
organizzata da Pelagos,
anima
culturale di Big Blu, che
ha
promosso la conoscenza
e la
salvaguardia del patrimonio
marittimo anche attraverso
l’istituzione del Sea Heritage
Best Communication
Campaign Award, un
riconoscimento delle migliori
campagne di comunicazione
dedicate alla valorizzazione
del
Mediterraneo.
ultura
Cultura • C
44
di Valeria Schiavi
RIA:
E IN CIOCIA
CARN EVAL TA DELLA “RADECA”
LA FES
pianta,
foglia di una
simbolo
, come
l’agave, antico antico
o in Ciociaria
È
nche quest’ann si sono svolti i
della fertilità.
avuto origine
tradizione vuole, Carnevale. Tra i paesi
rito che ha
del
in
festeggiamenti
manifestazioni,
nel XVIII secolo
state le migliori
evento che
in cui ci sono ti anni, possiamo citare
seguito ad un
Sora.
significato
come i preceden Veroli, Pontecorvo e
ha dato un
di
a viva
Frosinone, Alatri,frusinate è una ricorrenz
diverso al carnevale
dalle
nel
Nel 1789 i
dalle feste,
Il Carnevale
questa città.
è testimoniato
da secoli e ciò dai canti e balli che si
frusinati insorsero
francesi
carri,
dei
giorno.
sflilate
contro le truppe
anno in questo
occupato la
capoluogo ciociaro,
svolgono ogni
che avevano
è la
Frosinone, il
Carnevale per della Radeca”. La radeca
vuol dire “festa
A
Il testo valorizza anche i
sapori dei prodotti tipici,
che
in questi anni
l’amministrazione regionale
ha
cercato di promuovere e
diffondere attraverso numerose
iniziative e apposite leggi che
hanno portato ad un notevole
incremento della vendita
diretta, degli agriturismo,
favorito la filiera corta e
avvicinato così il consumatore
al produttore.
Insomma, una pubblicazione
che a 360 gradi racconta la
storia, la cultura, i territori
e
l’arte culinaria della regione
Lazio.
vuole andare
incontro a brutte
avventure. Chi
non è del
luogo inoltre
deve
effettuare
un rito
che
prevede il
“battesimo”
con il tocco
della
radeca
35
e
Lazio / informazion
dei piatti tipici, di un
patrimonio tra i più vasti
e
vari della penisola.
Il libro è stato realizzato
con
il contributo dell’assessorato
all’agricoltura della Regione
Lazio. Un’occasione che
è
stata presa al volo per unire
i
sapori di terra e mare in
un’unica pubblicazione,
ma
anche per dare consigli utili
ai consumatori ad esempio:
cosa mangiare in uno
specifico tratto di costa,
come
riconoscere il pesce fresco,
come pulirlo, i metodi di
cottura, i valori nutrizionali
del pesce e della carne…
previsti
in cui sono
,
È una festa
sulla schiena. isti tra cui, come già affermato
nnet e il
diversi protagon
Etiennè Champio
loda
il generale Antoine
trascrive, critica,ne.
“notaro” che
inistrazio
l’operato dell’amm
anche nei paesi
il carnevale
e nella
Vivo è stato
Veroli, Alatri
limitrofi come
Sora e
interna come
più
non sono
Ciociaria
In questi paesi
Pontecorvo.
le maschere
sfilate di carri, artisti di
mancate le
canti,
balli,
da
accompagnati
voluto
il
inoltre dei dolci
strada.
festeggiare
o
fare a meno
Non si è potuto che tutti i cittadini amanti
carnevale ricordand
o
e utilizzand
nelle
tipici del carnevalehanno fatto mancare
questo evento
simbolo della
non
le” che per
la radeca come
del buon cibo
le “castagno
libertà, di
da cui
Tipici sono
fertilità, della
loro tavole.
alle castagne,
sono vicine
sdrammatizzare,
preparate con
positività, per
forma e colore
la
nome. Vengono
paure e avere
poi fritte
esorcizzare
prendono il
, uova per essere
o
uomini di potere.
e
rivincita sugli
farina, zucchero essere riempite all’intern
come tradizion
ricoperte
Tutti i rioni,
nell’olio. Possono
to alla
oppure vengono
partecipa
pasticcera
vuole, hanno
o.
con crema
con abiti d’epoca,
a velo all’estern
sono le
festa, vestiti
di zucchero
in Ciociaria
popolari,
di
cantando brani sui carri.
Altri dolci popolari
I primi sono
”.
gli “struffoli
di forma
stornelli, sfilandoche si
“frappe” e
e
are, i secondi
con
È una tradizion
forma rettangol
si
entrambi realizzati e
secoli in cui
conclusa
fritti
mantiene da
circolare. Vengono
zione venga
zucchero e liquore,tratta di dolci
la manifesta
generale
prevede che
uova, farina,
cui spicca il
velo. Si
un carro su
il
zucchero a
nnet che verrà
dall’arrivo di
ricoperti di
certo assenti
di
Champio
essere
e
Etiennè
tradizion
Jean Antoine
che non possono e nelle tavole degli amanti
bruciato. La
sfilato
regole
giorno di Carneval aver festeggiato e
prevede delle
dopo
in mano
del buon cibo,
come tenere
delle città.
non si
per le strade
la radeca se
alle tasse salate
città, per opporsi
Romana
Repubblica
imposte dalla
dalla Francia.
appoggiata
reagirono
Tuttavia i francesi frusinati.
dei
con il massacro
o
Dall’anno successiv
il popolo di
Frosinone ha
62
60
AUTORITÀ, SPORTIVI E
PERSONAGGI DELLO
SPETTACOLO HANNO VISITATO
IL SALONE, E MASSICCIA
È
STATA ANCHE LA PRESENZA
DELLA STAMPA ITALIANA
E
INTERNAZIONALE CON OLTRE
400 GIORNALISTI
ACCREDITATI. DATI CHE
CONFERMANO ANCHE PER
QUEST’ANNO IL SUCCESSO
DI
BIG BLU.
44
Grande successo ha riscosso
il
padiglione dedicato alla
Vela:
non solo per l’incredibile
numero di bambini che
nella
vasca allestita con enormi
ventilatori ha potuto avvicinarsi
a questo sport, provando
l’emozione di timonare
piccole
derive sotto la guida degli
istruttori della Federazione
Italiana Vela, ma anche
per la
presenza di team italiani
e
internazionali, a partire
da
Mascalzone Latino, primo
sfidante alla prossima Coppa
America.
E ancora, Big Blu ha richiamato
migliaia di appassionati
di
pesca sportiva che ogni
anno al
World Fishing hanno
l’occasione di osservare
le più
moderne attrezzature
professionali in un settore
in
continuo aggiornamento.
45
52
e
Lazio / informazion
>
C
60
Lazio / informazione
Lazio / informazione
GOLETTA
DEL GUSTO
UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA
DEI
SAPORI, DEI PIATTI TIPICI
DEL LAZIO
UTILIZZANDO UN MEZZO
DI TRASPORTO
NON CONVENZIONALE:
LA BARCA.
esare Biasini
Selvaggi ci
propone un
tour enogastronomico
di fantasia lungo la
costa laziale per
valorizzarne
l’agricoltura attraverso
le ricette, ma anche la
storia e le zone di
produzione dei
prodotti tipici di un
territorio vasto che
ingloba in sé zone
montane, collinari e
costiere.
63 ricette suddivise
territorialmente tra le
5 province: 19 ricette
di Roma e provincia
(19 ricette), 17 di
Latina, 13 del
viterbese, 8 del frusinate
e 6 di Rieti. Province raggiunte
per l’occasione con un mezzo
di trasporto non
convenzionale: la barca. Simbolo
di libertà, avventura, ma
anche di casa.
Il volume traccia un viaggio
alla scoperta dei nostri sapori,
Con una delibera, la Giunta
Regionale ha definito, per la
campagna Antincendio
boschivo 2010, il periodo di
massima pericolosità per il
rischio incendi. Tale periodo è
stato individuato dal 15 giugno
al 30 settembre prossimi.
Con tale delibera,
l’intero territorio della Regione
Lazio viene dichiarato per tutto
il periodo di massimo rischio di
incendio boschivo “area a
rischio di incendio boschivo e
di interfaccia”.
23
di Erica Antonelli
58
64
Promozione • Prom
DEFINITO PERIODO
MASSIMO RISCHIO
INCENDI 2010
Lazio / informazione
34
Recensione
22
>
57
FOTOGALLERY
Lazio / informazione
Lazio / informazione
22
28
Ambiente • Am
ostenibilità ambientale e risparmio
energetico nel settore alberghiero romano.
Questi i temi a cui è stata dedicata la
settima edizione dell’Albergatore Day,
manifestazione organizzata da Federalberghi
Roma lo scorso 11 febbraio. Tema dell’incontro
quello di indicare un percorso “eco-friendly
oriented” e sintetizzabile nell’espressione ‘green
vision’. “I temi della sostenibilità ambientale e del
risparmio energetico - ha detto il presidente di
Federalberghi Roma Giuseppe Roscioli interessano ormai sia il mondo alberghiero che
quello degli eventi. Dando all’edizione 2010
dell’Albergatore Day la veste di ‘Green Meeting’
interpretiamo le più recenti tendenze della meeting
industry, che prevedono che entro dieci anni
(2020) l’evento sostenibile divenga uno standard
dell’industria congressuale e che i ‘brown
meeting’ rappresentino sempre più il passato”.
Per il presidente dell’AtLazio Federica Alatri,
intervenuta all’incontro, “il rispetto dell’ambiente
può diventare il fiore all’occhiello dell’ospitalità
romana, un vero e proprio fattore di qualità
nell’offerta turistica della Capitale e della sua
regione. Un percorso che va senza dubbio
incoraggiato e sostenuto”.
Un’iniziativa a supporto delle misure prese dalla
Regione a favore dell’ambiente del Lazio, dove,
sulle rinnovabili e l’efficienza si è fatto molto,
passando da uno a 87 MW di potenziale
installato, mentre ben 515 MW sono in via di
realizzazione, grazie anche ai 269 milioni di euro
investiti dalla Regione in questi anni. Un plauso va
dunque al Presidente di Federalberghi che, dando
un’indicazione così netta a un comparto
52
61
Lazio / informazione
21
S
47
ITINERARIO
Albergatore Day, all’insegna
del risparmio energetico
ALBERGATORE DAY
45
1
EDITORIALE
PRIMAVERA, TEMPO DI BELLEZZA E PROGRAMMI
Con la primavera si apre la stagione più bella dell’anno.
Uscita dall’inverno e anticipazione dell’estate. È stagione di colori, profumi, musica e danze. Per la terra e l’agricoltura soprattutto,
dove le piante sfoggiano nuove foglie, fioriscono i boccioli, mentre il vento trasporta fresche fragranze.
Una stagione fertile, piena di vita, che ha ispirato celeberrimi artisti e poeti. Ricordiamo le sublimi note della primavera di Vivaldi,
l’opera pittorica del Botticelli e, ancora, le Rime Nuove di Giosuè
Carducci.
Poco prima dell’inizio ufficiale della primavera (il 21 marzo), si svolge la festa delle donne. Anche questa occasione per veder sbocciare tantissime idee e iniziative di cui tante lasceranno il proprio
segno, maturando nel tempo una nuova crescita.
Crescita e aspirazione a nuovi raccolti è quanto accompagna il
lavoro e la fatica degli agricoltori. Infatti, in questa stagione, raccolgono importanti risultati per il loro reddito. Pensiamo alle fragole,
ai carciofi, all’abbondanza del latte grazie ai pascoli freschi e fiorenti e alla produzione florovivaistica.
Ma è anche il tempo in cui gli agricoltori programmano e accompagnano con ansia il raccolto in parte dell’estate, dell’autunno e dell’inverno, seguendo la semina
e la fioritura, che annuncia la consistenza delle produzioni future.
Primavera dunque, tempo di bellezza, ma non solo. Di programmi, progetti e fatica. Tempo in cui
non c’è tempo per pensare, ma in cui più che mai è forte per gli agricoltori l’esigenza di sapersi
affianco le istituzioni. Specialmente in un momento in cui l’agricoltura, a fronte delle difficoltà che si
presentano, non si arrende e chiede attenzione, impegno e risorse, nella convinzione che la sua
tenuta è la tutela del del territorio, dell’economia, dell’identità stessa di una regione e nella certezza che il suo benessere è benessere per tutti.
Una stagione, quella della primavera, a cui seguirà lo splendore e la fatica dell’estate, la quiete e la
raccolta dell’autunno e la speranza per un inverno solare per il reddito degli imprenditori agricoli.
di Daniela Valentini
News
NEWS
CIA: POLITI
CONFERMATO PRESIDENTE
iuseppe Politi è stato riconfermato,
all’unanimità, presidente nazionale della
Cia-Confederazione italiana agricoltori.
Lo ha eletto la V Assemblea dell’Organizzazione
tenutasi a Roma dal 24 al 26 febbraio e che ha
visto la partecipazione di numerosi esponenti
delle istituzioni, nazionali comunitarie e
internazionali, delle forze politiche, economiche
e sociali, del mondo agricolo. Gli oltre 550
delegati hanno eletto anche l’Assemblea
nazionale e approvato il nuovo statuto con il
quale si dà il via all’autoriforma
dell’Organizzazione, attraverso la quale gli
agricoltori diventano protagonisti. “Una scelta
per meglio rappresentare gli interessi di cui la
nostra Organizzazione è portatrice”, ha
affermato Politi. “È una decisione forte e
coraggiosa; una decisione irreversibile e
fortemente condivisa dal gruppo dirigente e dai
soci. La Cia - continua Politi - in questo
particolare momento, vuole investire sul suo
futuro e su quello dell’agricoltura italiana,
mettendosi ancora in gioco sia con la proposta
dell’unità del mondo agricolo e chiamando i
propri iscritti, gli agricoltori, ad essere, appunto,
protagonisti ed a esprimere la rappresentanza
della nostra organizzazione”.
Lazio / informazione
G
4
Nel suo intervento, il presidente della Cia ha
ribadito l’appello alle istituzioni (Governo,
Parlamento e Regioni) e alle forze politiche per
un nuovo e concreto progetto di politica agraria
che deve scaturire dalla Conferenza nazionale
dell’agricoltura e dello sviluppo rurale da
effettuarsi entro il 2010.
Politi ha puntato l’accento sull’unità del mondo
agricolo per meglio fronteggiare la grave crisi
che caratterizza oggi il settore. Ha poi insistito
sulla necessità di portare avanti un’azione
sempre più incisiva a tutela dei redditi dei
produttori agricoli e sulla la necessità di una
politica tesa a tutelare e valorizzare la qualità e
la tipicità del “made in Italy” agroalimentare.
• News
‘REA SILVIA’,
NASCE
L’ASSOCIAZIONE
icordate il progetto regionale dei
mercatini verdi nato per promuovere
l’imprenditoria agricola femminile? Bene,
il progetto ‘Rea Silvia’ si dota di un proprio
Statuto e diventa Associazione. L’obiettivo:
promuovere il protagonismo degli imprenditori e
delle imprenditrici del Lazio, delle loro imprese,
dei loro prodotti alimentari e culturali e, nel
complesso, dell’agricoltura nel suo ruolo
multifunzionale di produttrice di alimenti e
servizi. L’Associazione, costituitasi giovedì 4
febbraio, è senza fini di lucro e nasce come Ente
non commerciale aperto al contributo del
volontariato e delle istituzioni civili. La
presidenza e la vice presidenza dell’Associazione
sono stati affidati rispettivamente a Bruno Alecci
e Paola Ortensi, i ‘padri fondatori’ del progetto
‘Rea Silvia’ e a cui va tutto il sostegno e la
collaborazione delle imprenditrici agricole. “Rea
Silvia è un progetto molto importante –
sottolineano dall’assessorato all’agricoltura – che
va ad incentivare la filiera corta, incrementare il
reddito degli agricoltori e orientare i cittadini
verso un consumo sano consapevole di cibi
freschi, di qualità, legati al territorio e ad un
prezzo contenuto”
L’associazione nasce grazie al contributo e
all’impegno delle donne aderenti al progetto,
molte delle quali sono tra i soci fondatori della
stessa Associazione: (in ordine alfabetico)
Virginia Faccenda, Anna Ferretti, Carmen
Iemma, Ilaria Marino, Amelia Nibbi, Rosa
Pacioni, Luciana Rossi Tron. Una lista che va a
formare il Direttivo dell’Associazione e che
rimane aperta a chi volesse entrare a farne
parte. Che dire, un altro fiocco rosa per la
nostra agricoltura!
PROGETTO
CITTÀ DEL
CINEMA DI
OSTIA
resentato il progetto di una
nuova Città del Cinema presso
il teatro “Nino Manfredi” di
Ostia. Un’opportunità questa, che
dovrebbe incontrare la sensibilità di
istituzioni, operatori del settore e
rappresentanti del mondo economico.
“La Regione Lazio – sottolinea una
nota dell’amministrazione - in questi
cinque anni, si è impegnata nella
promozione dell’audiovisivo, che nel
Lazio rappresenta un settore
industriale determinante e in grande
espansione”. Sul territorio laziale si
concentrano infatti oltre 2200 aziende
(tra imprese cinematografiche e
audiovisive) e il 27% del totale
nazionale degli occupati.
P
Lazio / informazione
R
5
News
NEWS
BIT2010: INNOVAZIONE E
DESIGN PUNTI DI FORZA
unta
sull’innovazione
e il design ma
anche sul fascino della
capitale e del Lazio,
sui nuovi prodotti
turistici come gli
itinerari spirituali e i
percorsi enogastronomici l’offerta turistica di Roma
e della sua regione presentata a Bit2010.
L’Agenzia Regionale per la Promozione Turistica di
Roma e del Lazio è stata presente all’ultima
edizione della Borsa internazionale del turismo che
si è svolta alla Fiera di Milano dal 18 al 21 febbraio;
uno stand improntato all’hi-tech, allestito dal
Dipartimento ITACA (Industrial Design, Tecnologia
dell’Architettura e Cultura dell’Ambiente)
dell’Università di Roma ‘Sapienza’, è stato la vetrina
P
per le eccellenze del territorio del Lazio.
‘’In questa edizione – afferma una nota
dell’Assessorato regionale al Turismo - puntiamo
sull’offerta turistica Più classica della capitale e del
suo territorio, che rappresenta il punto di forza della
nostra destinazione, ma anche su nuove proposte
come quelle legate agli itinerari di fede e ai servizi
certificati dal marchio etico che stiamo
promuovendo con l’iniziativa ‘’Agenzie Sicure’‘.
‘’L’alto numero degli operatori accreditati di Roma e
del Lazio - ha detto il presidente di AtLazio Federica
Alatri - è segno di una presenza sul territorio vitale
e di un’accoglienza turistica variegata, in cui catene
alberghiere e agenzie di viaggio, residence e villaggi
turistici, centri congressi e strutture termali, bed and
breakfast ed agriturismi, castelli e dimore storiche
trovano un’occasione favorevole per presentare le
loro offerte ai buyer nazionali ed esteri’‘.
INFRASTRUTTURE: LAVORI PER OLTRE 5 MILIONI
a giunta regionale del Lazio ha approvato oggi la
riprogrammazione di risorse per un totale di oltre 5
milioni e 600mila euro, destinandole alla realizzazione di
14 opere su tutto il territorio regionale già nel 2010. In
particolare si tratta, tra l’altro, della messa in sicurezza della
Cassia nel tratto urbano di San Lorenzo Nuovo e di
Acquapendente e la manutenzione straordinaria viadotto
“Valchetta II”, alcuni interventi sulla S.R. Tiburtina Valeria e
sulla Pontina, oltre a interventi sulla S.R. Di Fiuggi (ex SS 155),
sulla Nettunense, sulla Sublacense e sulla Carpinetana. Con lo
stesso provvedimento è stato approvato anche il piano degli
interventi per il 2011 previsti da Astral, per un importo
complessivo di 13,5 milioni di euro. Approvato inoltre il
programma di “nuove opere” a medio e lungo termine per gli
interventi di implementazione ed adeguamento della “Rete
Viaria Regionale”, che comprende un finanziamento di
4,5milioni di euro per l’avvio delle relative progettazioni.
Lazio / informazione
L
6
• News
News
NEWS
astel S. Elia, Civita
Castellana, Corchiano,
Faleria, Gallese, Nepi,
Sant’Oreste e Vignanello
sono gli 8 Comuni coinvolti
nel progetto per la gestione
associata degli Sportelli Unici
per le Attività Produttive,
elaborato dal CeFAS, Azienda
speciale della Camera di
Commercio di Viterbo, e
finanziato dalla Regione
Lazio.
Per le imprese presenti
nell’area del Distretto
industriale di Civita
Castellana, che conta circa un
C
dello Sportello Unico per le
Attività Produttive, che
prevede l’obbligatorietà del
servizio da parte degli Enti
locali, scongiurando
l’attivazione del servizio in
via sussidiaria da parte delle
Camere di Commercio. Il
progetto prevede attività di
formazione, assistenza e
implementazione per: il
personale incaricato della
gestione dello Sportello unico
associato, la semplificazione e
condivisione della
modulistica, delle procedure e
dei tempi per la gestione del
procedimento unico;
l’adesione alle convenzioni
con enti terzi coinvolti nei
procedimenti di competenza
dello sportello unico; le
funzioni di marketing
territoriale dello Sportello, la
dotazione informatica e
telematica per l’operatività
dello sportello unico presso le
amministrazioni destinatarie;
la costruzione e gestione
dell’archivio informatico
accessibile via internet;
l’adesione ai sistemi di
controllo della qualità del
servizio.
Lazio / informazione
SPORTELLO UNICO ASSOCIATO:
SI PARTE DALL’AREA DEL
DISTRETTO DI CIVITA CASTELLANA
8
migliaio di imprenditori, si
tratta di un cambiamento
sostanziale perché attraverso
il coordinamento di questo
progetto potranno contare
nel loro Comune di un unico
riferimento per l’attivazione,
trasformazione e cessazione
dell’attività imprenditoriale,
la fornitura di informazioni
normativo, economiche e
territoriale, la promozione
del sistema economico, il
servizio di consulenza alle
imprese.
Al tempo stesso i Comuni
della zona interessata
saranno pronti all’imminente
applicazione della riforma
• News
Territorio
COPROVI:
VERSO UN POLO VITIVINICOLO CENTRO-SUD
inalmente ai soci lo
stabilimento
CO.PRO.VI. La
cessione di questo
stabilimento ex-Arsial ai soci
della cooperativa
rappresenta un’importante
operazione economica per il
settore vitivinicolo. Un
intervento atteso da 50 anni
dagli agricoltori, che nel
frattempo hanno usato lo stabilimento, investendo
su di esso. L’obiettivo è quello di creare il più
Lazio / informazione
F
10
grande polo
vitivinicolo del
Centro Italia.
La cessione –
fortemente
voluta
dall’Assessorato
all’agricoltura in
accordo con
Arsial,
produttori,
organizzazioni professionali e centrali cooperative
– è avvenuta a condizioni molto vantaggiose per i
soci della cooperativa prevedendo anche una
dilazione settennale dei canoni ancora da
corrispondere, la cui prima rata è a partire dal
o • Territ
Lazio / informazione
prossimo anno. Questi
interventi dimostrano la
vicinanza della Regione a
chi ha creduto in questo
progetto. Infatti è proprio
grazie alla titolarità dello
stabilimento che i
produttori potranno
intraprendere operazioni
economiche di rilancio e
di promozione del
settore. Inoltre, a favore
di tutto il comparto
agricolo la Regione ha
fatto un accordo con 31
istituti di credito per
facilitare l’accesso al
credito e istituito un
fondo di garanzia di 4
milioni di euro.
11
Territorio
NASCE LA CASA
DELLA ZOOTECNIA
DEL LAZIO
iglato un protocollo
d’intesa per dare certezze
al comparto zootecnico.
Firmatari dell’accordo: Regione
Lazio, Arsial, Associazione
Lazio / informazione
S
12
Regionale Allevatori,
Associazione Romana Allevatori,
Coop. Testa di Lepre e Latte Più.
Le parti si sono impegnate alla
costituzione di un Consorzio e,
contestualmente, il protocollo
prevede che la gestione
dell’impianto Arsial di Testa di
Lepre, ‘CRZ’ (Centro Regionale
per la Zootecnia), venga affidato
direttamente al Consorzio stesso.
Un’operazione che va a garantire
l’intera filiera zootecnica.
Il Consorzio sarà infatti un punto
di riferimento per dare più
certezze e prospettive agli
allevatori e maggiori garanzie di
sicurezza e tracciabilità
alimentare ai consumatori.
Soddisfazione è stata espressa
da tutte le parti. Per Azelio
Marsicola, Presidente
Associazione Romana Allevatori,
“finalmente dopo tanti anni si è
trovata una casa comune dove il
mondo zootecnico possa operare
in maniera economica e a favore
della cittadinanza romana”.
o • Territ
SIRENA D’ARGENTO
PER L’OLIO DOP TUSCIA
A SORRENTO L’OLIVETO MATARAZZO
SUL PODIO PER LA CATEGORIA
“FRUTTATO MEDIO” NEL CONCORSO
NAZIONALE RISERVATO AGLI OLI DOP
olio extravergine DOP Tuscia
sale ancora una volta sul podio
al Premio nazionale “Sirena
d’Oro” di Sorrento, l’unico concorso
riservato agli oli DOP d’Italia. A essere
premiato per il secondo anno
consecutivo è stato l’Oliveto Matarazzo di Viterbo,
licenziatario del Marchio collettivo Tuscia Viterbese,
con la Sirena d’Argento nella categoria “fruttato
medio”. Il prestigioso concorso ha anche assegnato la
menzione di merito per l’olio DOP Tuscia, oltre
all’Oliveto Matarazzo, all’Azienda Agricola Colli
Etruschi di Blera, mentre per l’olio DOP Canino
all’Azienda Agricola Laura De Parri.
Particolare soddisfazione espressa dal Presidente della
Camera di Commercio di Viterbo, Ferindo Palombella,
per il quale gli oli della Tuscia “si sono confermati al
top delle classifiche di qualità, ricevendo premi e
riconoscimenti in Italia e all’estero”.
Il Premio Sirena d’Oro, giunto all’ottava edizione, è
organizzato dall’Assessorato all’agricoltura e attività
produttive della Regione Campania e dalla Città di
Sorrento, in collaborazione con Associazione Nazionale
Città dell’Olio, OLEUM, FEDERDOP e ICE.
Lazio / informazione
L’
13
8 marzo
UNA STORIA DI GRANDI CONQUISTE
marzo, una
ricorrenza oggi più
che mai da non
dimenticare e da
rinnovare. Poco più di un
secolo fa, a New York,
129 operaie di
un’industria tessile, in
lotta per il mantenimento
e il miglioramento del
loro posto di lavoro,
morirono bruciate: il
padrone della fabbrica le
aveva chiuse a chiave
nell’edificio e le donne
morirono perché non
riuscirono in alcun modo
ad uscire da quella
terribile trappola.
Da allora quella giornata,
fatta propria dalle donne
in ogni angolo del mondo,
è divenuta la cornice di
mille rivendicazioni,
celebrazioni, di momenti
di festa, di lavoro, di
impegno, di ricordi, di
confronti.
Appuntamento perfetto,
quello dell’8 marzo di
ogni anno, per ogni
momento importante e
significativo della crescita
della consapevolezza
femminile, di tutto
l’universo femminile:
senza distinzione di razza,
lingua, classe sociale.
Lazio / informazione
8
15
8 marzo
L’APPELLO DEL CAPO DELLO STATO
ALLE GIOVANI DONNE
e ragazze perbene richiede
e donne di domani
talvolta sacrifici e coraggio. È
rappresentano una
“PREPARATEVI
bello che quel coraggio ci sia. Ma
ragione di speranza e
una democrazia rispettabile è
di fiducia per il nostro Paese e di
AD ESIGERE DA
proprio il luogo nel quale per
speranza e fiducia, in questo
CHIUNQUE
E
essere buoni cittadini non si deve
momento, abbiamo bisogno”, ha
IN QUALSIASI
esercitare nessun atto di
detto il Presidente della
coraggio, quale ad esempio si
Repubblica Giorgio Napolitano
CIRCOSTANZA,
richiede per fare l’astronauta.
celebrando al Quirinale la
NEL LAVORO,
Perciò auguro a tutti noi un’Italia
Giornata internazionale della
NELLA
FAMIGLIA,
determinata ad offrire alle donne
donna. Ai giovani, ha aggiunto,
e anche agli uomini di domani un
bisogna dare “l’opportunità di
NELL’ATTIVITÀ
contesto che favorisca la loro
realizzarsi moralmente, che
POLITICA,
realizzazione sia morale che
dipende anche dal contesto nel
IL RISPETTO
professionale”.
quale crescono, dai
Durante la cerimonia Napolitano
comportamenti, dall’esempio
DELLA VOSTRA
ha assegnato per la prima volta la
offerto non solo dalle famiglie ma
DIGNITÀ
nuova onorificenza di “Alfiere
da tutti coloro che occupano
DI
DONNE”
della Repubblica” che premia i
posizioni di rilievo nella società
minori che mettono in luce
civile e nello Stato. In un contesto
comportamenti positivi. Sono
degradato, in situazioni di diffusa
state premiate cinque bambine e ragazze. “Vi si
illegalità - ha aggiunto Napolitano - essere ragazzi
chiede – ha detto loro il capo dello Stato - di
onorare anche in futuro i valori su cui si fonda la
Repubblica italiana. Infatti la dedizione allo studio
e al lavoro, l’impegno civile, la solidarietà, il
rispetto della legalità sono valori fondanti del
nostro vivere civile”. Queste benemerenze, ha
spiegato Napolitano, potranno essere assegnate
anche a ragazze e ragazzi immigrati che
condividono questi valori. A tutte le ragazze
italiane Napolitano ha rivolto un appello: “Voi che
state entrando nella vita adulta preparatevi ad
esigere da chiunque e in qualsiasi circostanza,
nel lavoro, nella famiglia, nell’attività politica, il
rispetto della vostra dignità di donne. È la
premessa e la condizione per ogni vostra
autentica affermazione e conquista”.
Lazio / informazione
“L
16
o • 8 marz
HO VISTO NINA VOLARE…
DONNE E MASS MEDIA…UN RAPPORTO COMPLICATO
o visto Nina
volare...”. Una
festa delle e per le
giornaliste; un incontro, un
momento di discussione per
parlare di donne e del loro
rapporto con la stampa. Un
modo per sottolineare
l’importanza del ruolo delle
donne nella professione, ma
anche il tentativo di non fare
dell’8 marzo una stantia e
vuota celebrazione, bensì un
appuntamento di riflessione
sullo stato dell’arte e sulle
prospettive di un giornalismo
declinato al femminile.
Dal gossip all’inchiesta: un
viaggio andata e ritorno su i
nuovi e vecchi linguaggi delle
donne sulle donne; dalla
“H
conversazione
filmata con Dacia
Maraini all’ Iran
dei diritti negati
contro le leggi di
discriminazione
femminile
passando per le
‘donne della
Costituente’.
Anche quest’anno
l’Associazione
Stampa Romana
non poteva
mancare
all’appuntamento
per una
professione che
sempre di più si
veste di rosa.
L’incontro,
Lazio / informazione
svoltosi l’8 marzo presso la
Sala ospiti Parco della musica,
è stato realizzato con la
collaborazione di Rai
Direzione Teche e
sponsorizzato dall’Assessorato
all’Agricoltura della Regione
Lazio, l’ARSIAL e Banca
Intesa Sanpaolo.
La serata è stata anche la
giusta occasione per
un’anteprima assoluta: la
presentazione del libro “La
forza del cuore” di Monica
Guerritore.
17
8 marzo
(BIO)DIVERSITÀ, RICICLO E RINNOVO DEI SAPERI
IMPRENDITORIA AL FEMMINILE QUI E ALTROVE
n occasione della Festa della donna 2010,
la Soprintendenza al Museo Nazionale
Preistorico Etnografico “L. Pigorini” in
collaborazione con la rivista ‘noidonne’ e con
l’Associazione Amici del Museo Pigorini, nei
giorni del del 6 e 7 marzo, ha organizzato
una giornata dedicata alla riflessione sul ruolo
della donna nello sviluppo e trasformazione di
attività tradizionali alla luce della modernità.
Presente all’evento la nuova imprenditoria
agricola al femminile, insielme al suo
contributo alla valorizzazione della biodiversità
e della tutela ambientale e culturale della
regione Lazio.
In questa occasione è stato presentati il
volume “Donne e agricoltura nel Lazio. Ieri,
I
oggi e domani” realizzato da ‘noidonne’ con il
contributo dell’Assessorato regionale all’Agricoltura.
L’evento ha poi visto il concerto di Giovanna Marini con
il coro di “Estetica del Canto Contadino” della Scuola
di Musica Popolare di Testaccio.
La manifestazione ha poi toccato il tema delle
donne immigrate, introdotte dall’antropologa
Rosanna Gullà. Le loro testimonianze sono state
portate da Katirisa Kahindo (BarazAvenir) e Sevla
Sejdic (Occhio del riciclone), due donne che,
lavorando creativamente sull’abbigliamento, sono
riuscite a reinterpretare le rispettive tradizioni
culturali attraverso una modalità tutta femminile di
affermazione nella società contemporanea. L’evento
si è concluso con i colori della sfilata di moda
africana e sul ritmo dei canti congolesi.
UNA TRE GIORNI DEDICATA A CARLA LONZI
aci anzi parla. Carla
Lonzi e l’arte del
femminismo”. È stato
questo il titolo del convegno
promosso
dall’Amministrazione
provinciale in occasione della
festa della donna presso la
Casa internazionale delle donne
a Roma. Una tre giorni, dal 5
al 7 marzo, di tavole rotonde,
lezioni, dibattiti, film,
testimonianze, appuntamenti
dedicati a Carla Lonzi, una
delle maggiori personalità del
femminismo italiano.
L’arte come percorso di rottura,
lo spazio della soggettività
femminile che si costruisce a
“partire da sé”, la messa in
opera della capacità creativa, la
Lazio / informazione
“T
18
pratica politica femminista
dell’autocoscienza saranno al
centro di un percorso di
approfondimento sul pensiero
di Carla Lonzi, che vuole essere
strumento di analisi e lavoro
per l’oggi. Questo l’originale
profilo scelto nel convegno a lei
dedicato ‘Carla Lonzi e l’arte
del femminismo’. “Parlare di
Carla Lonzi oggi significa
rimettere al centro della
politica la libertà e la
soggettività femminili – spiega
l’assessore provinciale alle
Politiche Culturali, Cecilia
D’Elia -. Questo è
particolarmente significativo
nella scena pubblica italiana, si
ripropone con intollerabile
violenza un’immagine
femminile per cui le donne
tornano ad essere puro corpo
da mostrare, vendere e
comprare”.
o
Ambien
A Fiumicino una
centrale fotovoltaica da 10MW
>
nnovazione e tutela
ambientale. Il futuro passa
da qui. Nascerà così, alle
porte della Capitale, una
centrale elettrica fotovoltaica
da 10 MW. Dopo quella
costruita a Montalto di
Castro, proprio davanti alla
Centrale (nella foto) - quasi a
voler indicare due differenti
Lazio / informazione
I
20
modi produrre energia e,
simbolicamente, il bivio tra
nucleare ed ecosostenibile - la
struttura di Fiumicino sarà tra
le più grandi sul territorio
nazionale.
L’impianto sarà realizzato
dalla joint venture tra la
multinazionale spagnola
Fotowatio Renewable
di Erica Antonelli
Ventures e l’italiana Solesia
Green Power. Un
investimento di 44 milioni di
euro per una produzione
elettrica pari a 14 milioni di
kWh, sufficiente a soddisfare
la domanda di circa 2.700
abitazioni. Tutto a beneficio
dell’ambiente, che si vedrà
risparmiate 16 mila tonnellate
nte • Am
di anidride carbonica.
I lavori inizieranno ad aprile
e, salvo imprevisti,
termineranno entro la fine
dell’anno. L’impianto va ad
aggiungersi alle 5 centrali da
1 MW ciascuna che
Fotowatio Renewable
Ventures sta realizzando
in Puglia. “Un contributo
importante - commenta
Andrea Fontana, AD della
società spagnola - per aiutare
il Paese a incrementare
l’energia da fonti alternative
ed eco-compatibili”. Un aiuto
di cui abbiamo certamente
bisogno. Secondo ‘Rapporto
Italia’ di Legambiente infatti,
entro il 2010 l’Italia deve
arrivare al 17% di
Lazio / informazione
produzione da fonti
rinnovabili (l’attuale è
del 5,2%) rispetto ai propri
consumi. L’obiettivo è stato
fissato dall’UE, è vincolante
per tutti i paesi membri e
prevede un preciso impegno
da parte delle Regioni. “La
sfida - sottolinea
l’associazione ambientalista è quella di trasformare
l’obbligo in un’opportunità di
cambiamento in positivo,
spingendo solare, fotovoltaico
e termico, eolico e biomasse,
mini-idroelettrico e
geotermia. Innovando così e
creando nuovi posti di lavoro
in ogni territorio, a seconda
delle vocazioni e delle risorse
naturali presenti”.
21
Ambien
ALBERGATORE DAY
ALL’INSEGNA DEL RISPARMIO ENERGETICO
ostenibilità ambientale e risparmio
energetico nel settore alberghiero romano.
Questi i temi a cui è stata dedicata la
settima edizione dell’Albergatore Day,
manifestazione organizzata da Federalberghi
Roma lo scorso 11 febbraio. Tema dell’incontro
quello di indicare un percorso “eco-friendly
oriented” e sintetizzabile nell’espressione ‘green
vision’. “I temi della sostenibilità ambientale e del
risparmio energetico - ha detto il presidente di
Federalberghi Roma Giuseppe Roscioli interessano ormai sia il mondo alberghiero che
quello degli eventi. Dando all’edizione 2010
dell’Albergatore Day la veste di ‘Green Meeting’
interpretiamo le più recenti tendenze della meeting
industry, che prevedono che entro dieci anni
(2020) l’evento sostenibile divenga uno standard
dell’industria congressuale e che i ‘brown
meeting’ rappresentino sempre più il passato”.
Per il presidente dell’AtLazio Federica Alatri,
intervenuta all’incontro, “il rispetto dell’ambiente
può diventare il fiore all’occhiello dell’ospitalità
romana, un vero e proprio fattore di qualità
nell’offerta turistica della Capitale e della sua
regione. Un percorso che va senza dubbio
incoraggiato e sostenuto”.
Un’iniziativa a supporto delle misure prese dalla
Regione a favore dell’ambiente del Lazio, dove,
sulle rinnovabili e l’efficienza si è fatto molto,
passando da uno a 87 MW di potenziale
installato, mentre ben 515 MW sono in via di
realizzazione, grazie anche ai 269 milioni di euro
investiti dalla Regione in questi anni. Un plauso va
dunque al Presidente di Federalberghi che, dando
un’indicazione così netta a un comparto
Lazio / informazione
S
22
fondamentale per la nostra Regione, caratterizzata
da una grande e profonda vocazione turistica,
rappresenta un segnale di grande importanza che
vogliamo cogliere ed evidenziare: i temi e le
strategie delle energie rinnovabili sono ormai parte
del lessico quotidiano della nostra società e delle
categorie che la animano, come in questo caso
quella degli operatori turistici. Un segnale che
riscuote enorme consenso tra i cittadini e che
finalmente trasferisce la voce “sviluppo
sostenibile” dalla categoria dei sogni a quella della
realtà concreta.
nte • Am
n nuovo strumento per misurare
l’inquinamento atmosferico e un sito web
(http://www.arpalazio.net/main/aria/) dove i
cittadini della Regione possono visionare i livelli dello
smog. La Regione ha presentato il nuovo modello
previsionale sviluppato da Arpa Lazio che permette di
conoscere in anticipo eventuali criticità ambientali,
permettendo alle amministrazioni di entrare subito in
azione e prendere le opportune contromisure. Le
simulazioni predittive sono costituite da tre insiemi di
previsioni realizzate in parallelo: la prima dedicata
all’intero territorio regionale, un’altra riferita al
‘dominio’ di Roma, l’ultima relativa all’area di
Frosinone. Il sistema messo a punto da Arpa Lazio è
in grado di valutare la distribuzione dei principali
inquinanti a 24, 48 e 72 ore.
Il sistema analizza dati su tutta la Regione, con
particolare attenzione alle 2 aree critiche individuate
dal piano di qualità dell’aria approvato recentemente
in Regione. In questo modo, Arpa Lazio potrà
comunicare ai comuni il rischio di sforamento dei
limiti di inquinamento imposti dalle direttive europee.
Il modello si basa su 4 fonti di informazione: la
situazione meteo del Lazio e dell’Italia Centrale; le
previsioni meteo a grande scala derivanti da modelli
ad area limitata; le previsioni sulla dispersione degli
inquinanti derivanti da modelli che considerino anche
il trasporto di particolato a grande distanza e le
numerose reazioni chimiche e fotochimiche; infine
l’evoluzione prevista delle sorgenti di emissione di
inquinanti presenti sul territorio.
U
DEFINITO PERIODO
MASSIMO RISCHIO
INCENDI 2010
Con una delibera, la Giunta
Regionale ha definito, per la
campagna Antincendio
boschivo 2010, il periodo di
massima pericolosità per il
rischio incendi. Tale periodo è
stato individuato dal 15 giugno
al 30 settembre prossimi.
Con tale delibera,
l’intero territorio della Regione
Lazio viene dichiarato per tutto
il periodo di massimo rischio di
incendio boschivo “area a
rischio di incendio boschivo e
di interfaccia”.
Lazio / informazione
SMOG: NUOVO
MODELLO PER
PREVISIONI SULLA
QUALITÀ DELL’ ARIA
23
LI_pag_14_23:Layout 1
10-12-2008
7:28
Pagina 15
Arsial • A
>
di Valentina Conti
xploit dell’ortofrutta del
Lazio a Berlino. Anche
quest’anno, successo per
la partecipazione dell’ARSIAL Assessorato all’Agricoltura
della Regione Lazio alla Fruit
Logistica 2010, la principale
fiera di settore a livello
internazionale. Nel suo stand di
oltre 300 mq, la Regione ha
ospitato 10 consorzi (7 di
Latina e 3 di Viterbo) in
rappresentanza di oltre 5.000
produttori di varia tipologia,
che riproducono la quasi
totalità del territorio laziale
vocato all’ortofrutta, per
promuovere prodotti altamente
selezionati ed offrire strategie
competitive sul mercato
internazionale. Una buonissima
riuscita che riconferma la spinta
propulsiva del ‘Sistema Lazio’ e
che consolida il metodo di
lavoro posto in essere in questi
anni, proponendosi, sempre
più, come un modello
produttivo unico ed efficiente,
dagli elevati standard
organizzativi e qualitativi. Un
E
importante risultato per
l’attività dell’Agenzia regionale
e per un comparto della regione
che, come rileva il Commissario
straordinario ARSIAL,
Massimo Pallottini, “ha
un’incidenza importante”. “Nel
Lazio, - continua il
Commissario ARSIAL - la
Produzione Lorda Vendibile del
settore sull’intera agricoltura si
attesta al 32%, maggiore della
media nazionale che è al 27%.
Inoltre, la nostra è la sesta
regione italiana per Produzione
Lorda Vendibile, con il 6%
sulla quota nazionale”.
L’obiettivo dell’iniziativa è stato
far conoscere ai buyer del
mercato tedesco il meglio della
produzione regionale,
concretizzando strategie di
marketing capaci di sostenere
la competitività del mercato
estero. Tra queste, l’Agenzia ha
promosso l’introduzione della
certificazione Global Gap - lo
standard universalmente
riconosciuto che sancisce la
qualità e la sicurezza dei
prodotti agricoli, prerequisito
necessario per accedere ai
contratti con la Gdo sul
mercato europeo - nella filiera
regionale dell’ortofrutta fresca,
allo scopo di migliorare
l’accesso delle produzioni del
territorio sui mercati
internazionali. Poi, il progetto
Infomercati, realizzato in
collaborazione con il Consorzio
Infomercati presso il Car
(Centro Agroalimentare di
Roma), principale centro di
smistamento all’ingrosso dei
prodotti ortofrutticoli regionali.
Un servizio di informazione
diretta per gli operatori
ortofrutticoli, per metterli in
condizione di accedere alle
quotazioni, in tempo reale, delle
più importanti referenze
ortofrutticole del Lazio sui
principali mercati italiani
(Milano, Bologna, Padova e
Roma) ed europei (Monaco e
Amburgo). Sempre presso il Car
è stata, infine, realizzata la
Piattaforma Bio, una
piattaforma commerciale
dedicata esclusivamente ai
prodotti da agricoltura
biologica (non solo
ortofrutticola) che, aggregando
l’offerta e facilitando la logistica
dei trasporti, aspira a diventare
punto di riferimento per il
mercato del biologico anche per
l’esportazione.
Lazio / informazione
L’ORTOFRUTTA DEL LAZIO
BRILLA A BERLINO
25
Arsial • A
NELLA CAPITALE OCCHI PUNTATI
SUL VINO DEL LAZIO
ll’Hotel Parco dei Principi della
Capitale, in scena la prima
edizione del ‘Roma
VinoExcellence &
Merano WineFestival’,
patrocinata
dall’Assessorato
Agricoltura della
Regione Lazio e
da ARSIAL.
L’evento ha visto
una significativa
presenza della
migliore
produzione
vinicola laziale.
Oltre 100 le
aziende
vitivinicole
partecipanti,
accuratamente
selezionate dagli
organizzatori in
ambito nazionale,
grazie alla
competenza indiscussa
di Helmuth Kocher,
ideatore e Presidente del
Merano Wine Festival e di Ian
D’Agata, uno dei più apprezzati
giornalisti e conoscitori di vino a livello
internazionale. Tre giorni
contraddistinti da un programma di
ampio respiro: convegni dedicati a
vitigni internazionali (Cabernet Franc,
Riesling e Sangiovese), interventi e
seminari curati da esperti di fama
mondiale, degustazioni guidate e
verticali dedicate a vini di grande
prestigio tra cui il Sassicaia. (V.C.)
Lazio / informazione
A
26
A
Intervista
>
di Erica Antonelli
ROMANATURA,
L’ENTE CHE TUTELA
IL NOSTRO AMBIENTE
e aree protette
costituiscono oggi un
punto focale per le
politiche nazionali e internazionali
di tutela ambientale e sviluppo
sostenibile. In quest’ottica, le
aree naturali urbane
costituiscono un immenso
patrimonio a disposizione della
città, nuovi modelli gestionali non
solo per la conservazione della
biodiversità, ma soprattutto per la
valorizzazione del patrimonio
naturale, la promozione di attività
ricreative ed economiche
ecocompatibili.
Si comprende dunque
l’importanza della presenza sul
nostro territorio di un Ente
specifico, ‘RomaNatura’, che
gestisce l’intero sistema dell’Aree
Naturali protette situate
interamente all’interno del
Comune di Roma.
Per saperne di più, abbiamo
intervistato il Vice-presidente
dell’Ente, Amedeo Fadda.
Lazio / informazione
L
28
Quali sono le aree di
competenza di
RomaNatura?
RomaNatura gestisce 15 parchi
nel Comune di Roma, che
coprono un’area di circa 15mila
ettari, di cui il 60-70% sono aree
agricole e rurali.
Il sistema comprende 9 Riserve
Naturali costituite da agro
romano, fiume (l’Aniene) e
boschi naturalisticamente
rilevanti per le popolazioni di
animali e piante di diverse
specie, che contribuiscono alla
biodiversità di Roma. L’Ente
gestisce anche l’area marina
protetta delle secche di Tor
Paterno.
Quali sono le funzioni
dell’Ente?
Tante. Pianificazione, tutela e
valorizzazione del territorio,
ricerca ed educazione didattica
ambientale.
La principale è sicuramente la
redazione dei piani di assetto e
dei relativi regolamenti.
Semplificando, possiamo
paragonare un piano di assetto
al piano regolatore di una città.
Quelli dei Parchi Urbani (P.U.)
Aguzzano e Pineto già esistono;
mentre la Regione ha
definitivamente approvato i piani
a • Intervis
di assetto per le Riserve Naturali (R.N.) Monte
Mario, Insugherata e Tenuta dei Massimi. Il
percorso degli altri piani di assetto verrà
completato con la programmazione economicosociale pluriennale. Questa sarà in grado di
stimolare uno sviluppo economico e rurale che sia
sostenibile; un percorso che abbiamo già avviato.
Un impegno complesso, dietro al quale c’è il lavoro
quotidiano svolto dai nostri uffici, dal servizio
naturalistico a quello di vigilanza, dall’ufficio
comunicazione ed educazione a quello
amministrativo.
dei parchi e la salamandrina dagli occhiali.
Ultima fatica è l’Atlante dei beni culturali. Un
catalogo dei beni presenti nei nostri parchi: dagli
scavi archeologici di Crustumerium nella
R.N.della Marcigliana (l’insediamento dei Sabini,
dove con tutta probabilità ci fu il famoso Ratto
delle Sabine) al Buon Pastore e Villa York nella
Riserva Naturale Valle dei Casali, continuando per
Casale della Cervelletta nella Valle dell’Aniene
fino all’antica città di Galeria e al Castello della
Magliana nella Tenuta dei Massimi. Tutti segni
identitari di quei territori.
Sostenibilità: dunque un’attenzione per la
tutela della biodiversità, ma anche per la
prevenzione dei danni all’ambiente…
Certo, RomaNatura nasce anche per la lotta contro
l’inquinamento e contro lo spreco delle risorse
ambientali, per la salvaguardia dei beni ambientali e
culturali, per la promozione di una educazione
ambientale che assicuri un mutamento nello stile di
vita e di consumo. Particolare importanza
assumono anche le energie alternative, il
compostaggio e l’utilizzo di materiale di bio-edilizia,
tant’è che abbiamo recentemente approvato la
proposta di realizzazione nella R.N. Valle dell’Aniene
di una casa di paglia. La struttura fungerà da ostello
per i giovani che accedono alle nostre attività.
Tra l’altro, esistono anche le Case Parco.
Cosa sono?
Le case parco sono una struttura di accoglienza
utilizzata per attività scientifiche, didattiche e
museali. Al momento nei parchi gestiti da
RomaNatura ce ne sono 6, ma stiamo lavorando
al recupero di una parte del complesso della
Cervelletta nella Riserva Naturale della Valle
dell’Aniene. Inoltre, prossimamente verrà
inaugurata ad Ostia la Casa del Mare presso il
Villaggio dei Pescatori.
E poi esiste anche un sistema di fattorie didattiche
attraverso le quali vengono espletate molte delle
attività inerenti l’educazione alimentare.
Riserva Naturale
R.N Marcigliana
R.N Decima Malafede
R.N Valle dell’Aniene
R.N Montemario
R.N Montemario
R.N Valle dei Casali
Aldilà dei boschi, ci sottolineava che circa il
70% dell’area gestita da RomaNatura è
agricola. Cosa si coltiva nei parchi di Roma?
Si coltivano produzioni di ortofrutta insieme agli
allevamenti di ovini e bovini, fino alla coltivazione
delle erbe aromatiche. Molte produzione sono
biologiche. Quelle tipiche sono soprattutto la ricotta
Romana Dop, l’olio extravergine della Sabina, il
cacio fiore, solo per ricordarne alcune.
Lazio / informazione
Proprio in tema di stile di vita e di
informazione ed educazione ambientale,
quali sono le vostre attività in tal senso e
quali gli strumenti?
Innanzitutto favorire e promuovere la fruizione dei
parchi a 360 gradi. Questo attraverso la
programmazione di visite guidate, anche notturne,
nelle aree protette; la creazione di sentieri naturali;
attività di educazione ambientale rivolta alle scuole
e anche iniziative come ‘sportivi per natura’, al fine
di incentivare lo sport all’aria aperta.
Molto poi è l’impegno per la promozione delle
nostre attività. Abbiamo realizzato diversi opuscoli
informativi e pubblicazioni, tra la Carta dei Servizi
con le mappe di tutti i parchi e
una collana composta da tre volumi, un’attenta
analisi scientifica sui molluschi, la flora tintorea
Le Case Parco
Casale dei Lucernari
Torre di Perna
Casale Scarpa
(Casa del Fiume)
Villa Mazzanti
I Casali Mellini
Casaletto
29
Intervista
Lazio / informazione
E per quanto riguarda la
biodiversità? Quali le diverse
specie di flora e fauna?
Abbiamo censito mille specie
vegetali, 5mila di insetti e 150 tra
mammiferi, rettili, anfibi e uccelli.
Le specie più rare sono l’istrice,
la salamandrina dagli occhiali, il
granchio di fiume, l’ululone dal
ventre giallo. Tra gli uccelli
troviamo l’allocco, il barbagianni,
la civetta e l’airone guardabuoi.
Quest’ultima specie rappresenta
una novità. Di origine africana,
prende il suo nome dal fatto che
lo si trova spesso appoggiato sul
dorso delle pecore al pascolo.
Una vera particolarità e che, vista
la sua origine africana, ci indica
anche il clima che cambia!
Per la flora sono invece da
annoverare l’agrifoglio e il
pungitopo, due specie spesso
confuse tra loro. Il pungitopo
cresce a cespuglio, l’agrifoglio
ad albero. Ma non mancano le
orchidee selvatiche e le
numerose specie di querce, tra
cui il leccio e la sughera.
30
Il 2010 è l’anno della
biodiversità. Quale
messaggio lancerebbe per la
sensibilizzazione verso le
tematiche ambientali?
La biodiversità è in generale un
grande patrimonio; in particolare
lo è per una città come Roma, il
comune agricolo più grande
d’Europa e, malgrado i suoi 4
milioni di abitanti e tutto
l’edificato, offre straordinarie
sorprese: dal granchio di fiume
ai Fori Traianei, dai cormorani
sui ponti di Roma alla volpe, che
la notte frequenta tutti i nostri
parchi e che incappa in una
preda tanto complicata quanto
impossibile, il riccio.
In tutto questo, RomaNatura
può essere l’agenzia per la
promozione e salvaguardia della
biodiversità della nostra città.
Gli obiettivi di RomaNatura
La tutela, il recupero e il
restauro degli habitat e degli
equilibri naturali;
la valorizzazione delle aree
Naturali e dei loro paesaggi;
la conservazione di specie
animali e vegetali, di singolarità
geologiche, di formazioni
paleontologiche e di ambienti
naturali che abbiano; rilevante
valore naturalistico ed
ambientale;
l’integrazione tra l’uomo e
l’ambiente mediante la
salvaguardia dei valori
antropologici, storicoarcheologici e delle attività
agropastorali e tradizionali;
la promozione di attività di
educazione, formazione e
ricerca scientifica;
lo sviluppo economico e la
creazione di nuovi posti di
lavoro attraverso
la promozione di attività
ricreative compatibili quali
l’agriturismo, l’agricoltura
biologica, i servizi educativi, lo
sport all’aria aperta;
il coinvolgimento dei cittadini,
delle associazioni ambientaliste
e di volontariato.
Attività dell’Ente
Redazione dei piani di assetto
delle Riserve Naturali gestite
dall’Ente, loro applicazione e
stesura del regolamento delle
aree naturali protette gestite da
RomaNatura;
visite guidate, educazione
ambientale e servizi al
pubblico;
realizzazione di ‘Sentieri natura’,
percorsi e supporti didattici;
promozione di studi, ricerche e
tesi universitarie sui temi
ambientali e sul territorio
gestito dall’ente;
promozione delle aziende
agricole, dell’agricoltura
biologica e dei prodotti tipici
locali;
realizzazione di una rete delle
fattorie didattiche;
gestione delle case parco;
organizzazione di eventi e
manifestazioni per promuovere
la conoscenza dei Parchi e lo
sviluppo dei servizi ecocompatibili.
a•
Recensione
>
di Alessandra De Luca
Il Lazio è servito
A SPASSO TRA LE CONSOLARI ROMANE
SETTE PERCORSI LUNGO LE
SETTE CONSOLARI DI ROMA
ALLA RISCOPERTA DELLA
STORIA, DELLA NATURA E
DELL’ANTICA TRADIZIONE
CULINARIA DEL LAZIO.
e vie consolari di Roma e la loro lunghissima storia. Le
vicende che le hanno attraversate, la straordinaria
ingegneristica da cui sono nate, attualissima ancora
oggi, gli aneddoti su eventi e personaggi, le eccellenze
enogastronomiche e le ricette della tradizione locale. Questo e
molto altro è stato raccolto nella nuova pubblicazione curata
dall’assessorato all’agricoltura della Regione Lazio, “Il Lazio
è servito!”, guide e percorsi turistici lungo le consolari di
Roma.
Aurelia, Cassia, Flaminia, Salaria, Tiburtina, Casilina, Appia:
sette brochure per sette percorsi che abbracciano tutto quello
che questa ricca terra può offrire. Guide utili sia al turista-
L
producono i
prodotti tipici della
campagna
romana, molti di
questi di fama
internazionale.
In queste guide
queste
eccellenze sono
state selezionate
e fatte
accompagnare da
una ricetta tipica
della cucina
romanesca. Ricette
che hanno lo scopo di
esaltare il sapore del
prodotto o di renderlo un
perfetto e armonico
accostamento.
Ripercorrere le consolari
significa non solo imbattersi in
storia e
natura, ma
anche ritrovare antiche ricette
che sembravano oramai
scomparse, rielaborarle,
reinterpretarle in chiave
moderna, comprendendo
quanto il mondo agricolo e
quello gastronomico siano
parte integrante della cultura di
oggi. L’obiettivo è anche quello
di valorizzare la qualità dei
prodotti locali, stimolare il
rapporto diretto tra
consumatori e produttori e
dare nuovo slancio alla nostra
economia.
PER RICEVERE UNA COPIA GRATUITA DELLA RACCOLTA “IL LAZIO È SERVITO. A SPAZZO TRA LE
CONSOLARI ROMANE”, CONTATTARE L’ASSESSORATO ALL’AGRICOLTURA DELLA REGIONE LAZIO
AL NUMERO 06 51686130.
Lazio / informazione
esploratore, che vuole scoprire
luoghi e sapori tipici, che al
cittadino della capitale mosso
dalla curiosità di guardarsi
intorno, ritrovando il gusto di
una storia e di una cucina
tradizionale e di qualità.
In questa fitta quanto regolare
rete viaria si snoda il passato e
il presente della capitale e
dell’intera regione, lungo i loro
confini si incontrano campi
sterminati, antichi
casali, industrie,
ristoranti, pub,
esercizi
commerciali. Si
trova qui il
mondo rurale del
comune agricolo
più grande
d’Europa dove si
33
Recensione
>
di Erica Antonelli
GOLETTA
DEL GUSTO
UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEI
SAPORI, DEI PIATTI TIPICI DEL LAZIO
UTILIZZANDO UN MEZZO DI TRASPORTO
NON CONVENZIONALE: LA BARCA.
esare Biasini
Selvaggi ci
propone un
tour enogastronomico
di fantasia lungo la
costa laziale per
valorizzarne
l’agricoltura attraverso
le ricette, ma anche la
storia e le zone di
produzione dei
prodotti tipici di un
territorio vasto che
ingloba in sé zone
montane, collinari e
costiere.
63 ricette suddivise
territorialmente tra le
5 province: 19 ricette
di Roma e provincia
(19 ricette), 17 di
Latina, 13 del
viterbese, 8 del frusinate e 6 di Rieti. Province raggiunte
per l’occasione con un mezzo di trasporto non
convenzionale: la barca. Simbolo di libertà, avventura, ma
anche di casa.
Il volume traccia un viaggio alla scoperta dei nostri sapori,
C
Il testo valorizza anche i
sapori dei prodotti tipici, che
in questi anni
l’amministrazione regionale ha
cercato di promuovere e
diffondere attraverso numerose
iniziative e apposite leggi che
hanno portato ad un notevole
incremento della vendita
diretta, degli agriturismo,
favorito la filiera corta e
avvicinato così il consumatore
al produttore.
Insomma, una pubblicazione
che a 360 gradi racconta la
storia, la cultura, i territori e
l’arte culinaria della regione
Lazio.
Lazio / informazione
dei piatti tipici, di un
patrimonio tra i più vasti e
vari della penisola.
Il libro è stato realizzato con
il contributo dell’assessorato
all’agricoltura della Regione
Lazio. Un’occasione che è
stata presa al volo per unire i
sapori di terra e mare in
un’unica pubblicazione, ma
anche per dare consigli utili
ai consumatori ad esempio:
cosa mangiare in uno
specifico tratto di costa, come
riconoscere il pesce fresco,
come pulirlo, i metodi di
cottura, i valori nutrizionali
del pesce e della carne…
35
Recensione
>
di Beatrice Curci
C’era una volta
il Lazio delle
radio…Libere!
UN SAGGIO PER SAPERE TUTTO
SULLE RADIO DEGLI ANNI ’70 CON
LA PREFAZIONE DI MARCO BALDINI
adio Roma, Ram 102, dediche su Chat Noir, rassegne
stampa a Città Futura, le prime radiocronache di
calcio, telefonate
senza filtri tra sfogo, gioco e
informazione, Radio Elle, la
filosofia salesiana di Radio
Don Bosco, Radio Radicale
con le dirette istituzionali, i
compagni che manifestano e
la destra ghettizzata, la
viterbese A.Elle, il
Settantasette, Claudio Villa
appassionato, Monte Cavo
intasato, Gbr, bagnanti
sintonizzati su Radio Enea
Sound a Lavinio. Musica,
musica e ancora musica. Un
elenco che ci proiettia
nell’etere del Lazio più di
trenta anni fa. Tanti i
personaggi che animavano
la scena, provenienti e
destinati allo spettacolo, alla
politica, allo sport e alla musica. Nella nostra regione le voci e le
note in Fm erano molte e diverse. Di questa storia si parla in
R
personaggi hanno fatto radio all’epoca, nomi noti
e non! C’è pure un paragrafo consacrato alle
stazioni romane, ricco di riferimenti.
Nello scorrere delle circa 200 pagine si ri-scopre
un’Italia diversa da oggi e al tempo stesso uguale. È
il Belpaese che forse nel decennio Settanta del
secolo scorso ha maturato il punto più alto e
insuperato della sua storia repubblicana, un
micidiale mix di impegno e disimpegno che per
qualche tempo lo ha sospeso, prima che le crisi
economiche, politiche e morali divenissero più
frequenti. L’universo radiofonico è montato nel caos
creativo, tra ideologie, violenze e riflusso, si è messo
all’opera e ha trasmesso tutto ciò. Si è imposta la
libertà di un settore e di una parte del Paese.
Nei cinque anni della epopea, altissima fino al 1980
si misura la febbre del fenomeno. Ogni suo possibile
sintomo si autoalimenta. Il decorso è contagioso,
fino al lento spegnimento e alla trasformazione verso
qualcos’altro. Appagata la sete di libertà quel che
seguirà è la commercializzazione delle radio, uno
strapotere della tv, la scelta di un formato, una
progressiva professionalizzazione e infine, con tempi
e modi discutibili, una certezza normativa. Un futuro
che l’autore argomenta solo in parte, come a
lasciare velatamente aperto l’interrogativo dei lettori
se ci sarà avrà a questo lavoro. “Libere” colma un
vuoto e apre degli interessanti interrogativi: cosa
resta di quelle antenne alzate a ricevere onde?
Qual è l’eredità di quella modulazione di frequenza
fatta di fruscii? Cosa ci hanno trasmesso le
manopole girate per trovare nuove sintonie? C’è
sempre qualche cosa da ri-ascoltare e conservare
attraverso libri discreti come questo. E c’è
parecchio da confrontare con quel che si sente
oggi sulle frequenze dell’etere laziale, che si fanno
ricevere (alcune in attesa di diventare digitali
come la tv) mentre lavoriamo, prepariamo un
pasto, siamo in bagno o ci spostiamo in auto. E
c’è, infine, da confrontare con ciò che questo
medium fluido comunica sul web, dove minuscole
emittenti tentano ancora di irradiare con una certa
preziosa e perduta libertà.
Lazio / informazione
“Libere! L’epopea delle radio italiane degli anni ’70”
di Stefano Dark.
Un saggio, edito da Stampa Alternativa, che è uno
sguardo attento e approfondito su una bella parte di
storia che ha riguardato un mezzo di comunicazione
che ancora oggi riesce a coinvolgere gran parte di
noi. In questa pubblicazione c’è storia, giornalismo,
comunicazione, sociologia, politica e diritto. Lo
sforzo ambizioso dell’autore è di bilanciare ogni
aspetto per raccontare una stagione ampia e
complessa. Il risultato è un testo equilibrato, denso,
descrittivo e mai nostalgico. La conquista della
libertà via radio, tutta “all’italiana”, è raccontata
attraverso la cronaca, con toni dolcemente epici, e la
ricerca fredda condotta con metodo e diligenza. Un
saggio scritto come un romanzo, si direbbe. Un libro
generazionale, in cui molti italiani del tempo si
ritrovano. Un argomento definito, che tuttavia non
scade (in ogni senso) e si può ricollegare all’attualità.
“Libere!” si snoda non solo nella seconda metà degli
anni Settanta. Prima di arrivare a far rivivere i “cento
fiori” attacca con le origini della radio in Italia, il
granitico monopolio pubblico, poi in breve la Rai
degli anni gloriosi e dei limiti evidenti, aspetti legati a
doppio filo al clima di attesa per l’epopea. Il primo
capitolo prepara tutte le premesse. Si narra di voci
lontane, come le radio pirata e Luxembourg, di
censura, di istanze di accesso e pluralismo. E
ancora, si va dalla frenesia di musica alle smanie di
partecipare, dalla controinformazione alle sirene del
mercato. Si attraversano veloci le tappe di
avvicinamento al fenomeno delle radio libere, che
cominciano a farsi sentire nel 1975.
Dal ’76, con una sentenza della Corte
Costituzionale, va in onda la sostanza di questa
epopea. Ed ecco che si gusta il libro per il vero
motivo per cui lo si è scelto. Radio di evasione?
Impegnate? Religiose? Ci sono. Antenne
autogestite? Dilettantistiche? Quelle legate alle tv
locali? Presenti. Non resta deluso chi cerca
l’approfondimento su alcuni aspetti specifici,
come la diretta, il telefono, le dediche, la
discomusic e perfino la tecnologia. E quanti
37
Azienda •
SEMPRE PIÙ BIO
>
di Paola Rosatini
Lazio / informazione
DA UNA PICCOLA
REALTÀ LOCALE
UN’ESPERIENZA
VINCENTE
38
i ritorno dal Biofach di Norimberga, il più
importante salone mondiale dei prodotti biologici e
della cosmesi naturale, incontriamo Gianluigi ed
Enrico Lilloni titolari dell’azienda biologica Agri-natura bio.
Nell’etrusca Tuscania, cuore della Maremma laziale, scrigno
di arte e cultura antica, paese tradizionalmente vocato
all’agricoltura, i nostri giovani imprenditori gestiscono
un’azienda di circa 150 ettari, divisi in vari “poderi”
(località) di proprietà della famiglia.
Il nonno prima, ed il padre poi si dedicarono con sacrificio e
passione all’agricoltura, ingrandirono l’azienda acquistando
nuovi terreni, che fino agli anni novanta venivano quasi
esclusivamente seminati a grano duro, coltivazione per la
quale Tuscania era, ed è ancora, conosciuta e stimata.
Il vero cambiamento è avvenuto circa 15 anni fa, quando
i due fratelli decisero di subentrare al padre e di
convertire pian piano l’azienda. Scelsero, credendoci
fermamente, di dedicarsi all’agricoltura biologica, di
diversificare le coltivazioni, non più solo grano, ma farro,
ceci, lenticchie, cicerchia e, di introdurre l’allevamento di
“chianine” – oggi, un centinaio circa - e di maiali.
D
• Azienda
L’Italia è il secondo paese in Europa per superficie agricola destinata a
prodotti biologici.
Più di 1 milione di ettari la superficie coltivata a biologico, che rappresenta
il 3,1% dell’intera superficie mondiale, e il 12,8% di quella europea.
Le vendite di prodotti biologici generano ricavi per 1,87 milioni di euro, il
10,2% a livello europeo ed il 5,5% a livello globale.
Nel Lazio sono più di 2700 le aziende agricole biologiche.
La superficie coltivata è pari al 10% della superficie agricola utilizzata.
Un mercato che muove più di 100 milioni di euro.
A trainare la crescita del bio ci sono i prodotti ortofrutticoli freschi (18,4
per cento), i prodotti per l’infanzia (17,6 per cento) e i lattiero-caseari (5,7
per cento).
Il consumo di energia rinnovabile e di prodotti di agricoltura biologica, del
commercio equo e solidale e della finanza etica è di circa: 810 miliardi di
euro nel mondo, 122 miliardi di euro in Europa, 10 miliardi in Italia.
I prodotti biologici sono di casa a Roma, dove è nato il primo centro
nazionale di distribuzione, ospitato nel centro agroalimentare Car. Il volume
dei prodotti commercializzati è davvero imponente: i numeri infatti parlano
di 37mila quintali di verdura, frutta, latte, formaggi e scatolame. Il cibo bio
è anche nei menù delle mense scolastiche capitoline, con 50mila pasti
annui coperti.
Lazio / informazione
Con tenacia e rinnovata
passione, oggi propongono i
loro prodotti sul mercato:
farina di farro e farro per
zuppe, pasta (spaghetti, fusilli,
penne...) di grano duro e di
farro, ceci bianchi e neri,
lenticchie di diverse varietà
(dalla originaria di
“castelluccio” a quella di
“onano” fino a quella nera),
semi di lino per pane ed
erboristeria, cicerchia. La carne,
rigorosamente biologica, è già
da tempo presente sul mercato
romano, in esclusiva ad una
macelleria di prodotti biologici.
Ci raccontano la loro vita,
legata a filo doppio al
territorio, alla campagna e alle
tradizioni, ma anche
all’innovazione, alla caparbietà
e allo spirito imprenditoriale che contraddistingue tutti i
nostri agricoltori - nel
tentativo, ben riuscito, di
rimanere al passo con i tempi,
addirittura anticipandoli,
offrendo oggi prodotti
biologici di qualità.
E poi i progetti per il futuro:
riproporre la coltivazione di
antiche varietà, con tecniche
moderne, in uno scenario tutto
da sperimentare ma di sicura
riuscita.
Un’ulteriore dimostrazione, se
ancora ne avessimo bisogno,
che la realtà laziale è fatta di
tanti imprenditori coraggiosi e
capaci, che ogni giorno si
impegnano per riuscire a
coniugare novità e memoria,
sempre a cavallo tra tradizione
e innovazione.
39
Promozio
PROGETTO
SCOUTING
NUOVI MERCATI FIERISTICI E PERCORSI DI INTERNAZIONALIZZAZIONE
resentati presso la sede della Federlazio i
dati del progetto ‘Scouting nuovi mercati
fieristici e percorsi di
internazionalizzazione’.
Il progetto, realizzato dalla Federlazio con il
contributo della Camera di Commercio di Roma,
in collaborazione con Federlazio SPI (società di
servizi per le imprese), Consorzio R.O.M.E.
(Consorzio export Federlazio) e Gruppo Moccia, è
l’ideale proseguimento dei due progetti realizzati
nel 2007 e 2009 per analizzare i servizi che il
sistema camerale offre alle imprese romane nel
campo delle fiere e per individuare nuove soluzioni
ed opportunità.
“Il progetto odierno – sottolineano dalla
Federlazio - ha avuto l’obiettivo di analizzare un
mercato estero ed un settore merceologico,
utilizzando lo strumento fieristico quale mezzo più
efficace per promuoverlo. Sono state contattate
più di 30 imprese e dalle interviste è emerso quale
settore di interesse dell’economia romana quello
alimentare, mentre è stata scelta l’India come
Lazio / informazione
P
40
mercato estero. Dopo un attento studio di mercato
che ha fornito i dati necessari a selezionare i
prodotti con maggior possibilità di successo sul
mercato asiatico, sono state selezionate alcune
imprese che hanno potuto esporre i propri
prodotti in una fiera tenutasi lo scorso dicembre a
New Delhi. Sono stati esposti caffè, olio,
formaggio, vino, salse e condimenti, accumunati
tutti sotto un logo comune
(chiamato “Roman Tastes”) che
ha come immagine il Colosseo,
simbolo inequivocabile di
Roma”.
“Dagli incontri avuti con gli
operatori locali nel corso della
partecipazione alla fiera, è
emerso un quadro altamente
stimolante e di grande interesse
per le nostre esportazioni. La
cucina italiana, la seconda
cucina etnica dopo quella cinese
in India, - prosegue la nota - sta
avendo un momento di
grandissima fortuna,
evidenziato dalla crescita
esponenziale di ristoranti
italiani. Nei grandi alberghi
internazionali i ristoranti italiani
sono sempre presenti e nella
Grande Distribuzione si può
trovare olio extravergine, pasta
e formaggi italiani. Il mercato
indiano, pur se ancora di piccole
dimensioni per i nostri prodotti,
è quello che, con Cina ed India,
ha le maggiori prospettive di
crescita, destinato a soppiantare
nei prossimi anni mercati
tradizionali e maturi per le
nostre esportazioni, come quello
statunitense. Dalla fiera è
emerso poi che le piccole e
medie imprese romane, per
avere possibilità di successo in
un mercato così vasto e
diversificato, dovranno il più
possibile indianizzarsi, cioè
abbandonare i modelli di
marketing usati in altri paesi e
studiarne di nuovi sulla base
della cultura e delle specificità
del mercato indiano”.
Da tutte le interviste sono
emersi, tuttavia, due aspetti
particolari: la necessità di
aggregarsi e di presentarsi sotto
un unico marchio su cui
investire in una ottica di
economia di scala.
“Per dare un seguito concreto ai
dati emersi dallo studio, la
Federlazio, tramite il suo
Consorzio per l’export
R.O.M.E., lancia il progetto di
un nuovo grande consorzio
alimentare per affrontare in
maniera organizzata e
professionale il mercato
indiano, affiancati dai più
importanti studi legali e fiscali
italiani in India. Inoltre il
Consorzio R.O.M.E., per offrire
un’assistenza professionale e di
alta qualità, ha aperto un
contact point in India, a
Mumbai, individuando in un
grande gruppo indiano, attivo
nel campo alimentare, un
alleato strategico ed un partner
necessario per accompagnare le
imprese romane nel loro
processo di
internazionalizzazione nel
grande mercato asiatico. Il
progetto è stato già presentato
ad un primo gruppo di 18
imprese alimentari dell’area
romana riscuotendo un grande
interesse ed ora il Consorzio sta
elaborando il business plan da
sottoporre alle aziende
interessate”.
All’incontro tenutosi il 3 di
marzo, hanno partecipato, tra
gli altri, il Vicedirettore
generale della Federlazio
Luciano Mocci, il Responsabile
Internazionalizzazione
Federlazio Stefano Scipioni, il
coordinatore del progetto
Francesca Liani.
Lazio / informazione
one • Prom
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10-12-2008
CORR 60 6-11-2007 111:32
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Pagina 60
FIAS
Federazione Italiana Attività Subacquee
presenta
C
Promozio
IL CIRCOLO DEI BUONGUSTAI AI
GIOCHI INVERNALI DI VANCOUVER
FABIO CAMPOLI A CASA ITALIA FIRMA IL MENÙ DELLA SERATA DI GALA
D
neve” è stato il tema della campagna promossa a Casa Italia, dal
Ministero delle politiche agricole e organizzata da Caseus Montanus,
in collaborazione con il Circolo dei Buongustai. Un’ iniziativa
importante per il comparto caseario, ma in generale per
l’enogastronomia italiana, che mira a valorizzare le eccellenze “made
in italy” e il lavoro e le tradizioni che vivono dietro a queste bontà.
Tre i formaggi che degustati in occasioni delle giornate di gara: la
Fontina delle Alpi della Valle d’Aosta, il Parmigiano Reggiano
dell’Appenino emiliano ed il Piave delle Dolomiti venete, che si sono
aggiudicati il Premio Grolla d’Oro e il Premio Buonitalia.
Lo chef Fabio Campoli è stato poi protagonista assoluto con il suo
menù sabato 27 febbraio a Casa Italia, il quartier generale degli
azzurri, per la Serata di Gala. La serata dal titolo “Note
di Gusto”, ha previsto un originale concerto dedicato
alle eccellenze italiane e a cui lo chef si è ispirato per
esaltarne le loro peculiarità. Sono state cinque le
portate proposte dal campione dei fornelli, oramai
sempre più internazionale; cinque piatti in cui il gusto
tipico delle regioni italiane, le loro tradizioni e la cultura
dei loro prodotti, degni di essere esportati in tutto il
mondo, hanno trovato la propria esaltazione attraverso
l’alchimia dei suoi abbinamenti e delle sue ricette.
Lazio / informazione
opo il 100° Giro d’Italia e il più recente Gran Premio
Costa degli Etruschi, è stato anche il momento delle
Olimpiadi invernali di Vancouver. E così il connubio tra lo
sport e il Circolo dei Buongustai dello chef Fabio Campoli si
consolida sempre di più, stringendo ulteriormente l’unione tra lo
sport e le eccellenze gastronomiche d’Italia, di cui lo stesso Circolo
dei Buongustai si fa promotore.
L’Italia, dunque, è stata presente in Canada non solo con i suoi
campioni azzurri sulle piste innevate, ma anche con i suoi migliori
prodotti caseari e uno dei più grandi chef del Bel Paese, che ha
firmato un menù di grande gusto e fantasia.
“I Grandi formaggi italiani di montagna insieme al grande sport della
43
Promozio
4° SALONE DELLA NAUTICA E DEL MARE
CHIUDE BIG BLU E SI CONFERMA PUNTO
DI RIFERIMENTO DEL SETTORE NAUTICO
600 quest’anno - che nonostante la difficile
congiuntura economica, hanno avuto con Big Blu
la possibilità di esporre i loro prodotti per una
durata quasi raddoppiata rispetto al 2009,
i è chiusa, dopo nove intensi giorni, la
quarta edizione di Big Blu Roma Sea
Expo. Il Salone della Nautica e del Mare di
Roma ha confermato di essere un punto di
riferimento importante per il
settore nautico e le cifre lo
confermano: oltre 140.000
persone hanno visitato Big Blu
dimostrando di apprezzare la
nuova formula che accosta una
rassegna espositiva di 90.000
mq e 800 barche in
esposizione, divise fra Boat
Show e GommoShow, ad un
fitto calendario di eventi
istituzionale e culturali sulle
tematiche del mare e della
nautica di portistica.
Soddisfazione è stata espressa
anche dagli espositori - più di
Lazio / informazione
S
44
one • Prom
mantenendo i costi di
partecipazione invariati.
Big Blu si è posto quindi
ancora una volta come
strumento di marketing al
servizio delle imprese che al
Salone mettono le basi per le
politiche commerciali dei mesi a
seguire. La stessa cantieristica
laziale, sotto il coordinamento di
Unioncamere Lazio, ha
mostrato il meglio della propria
produzione in un clima di
rinnovato ottimismo.
L’amore per il mare è stato
anche al centro della rassegna
organizzata da Pelagos, anima
culturale di Big Blu, che ha
promosso la conoscenza e la
salvaguardia del patrimonio
marittimo anche attraverso
l’istituzione del Sea Heritage
Best Communication
Campaign Award, un
riconoscimento delle migliori
campagne di comunicazione
dedicate alla valorizzazione del
Mediterraneo.
Grande successo ha riscosso il
padiglione dedicato alla Vela:
non solo per l’incredibile
numero di bambini che nella
vasca allestita con enormi
ventilatori ha potuto avvicinarsi
a questo sport, provando
l’emozione di timonare piccole
derive sotto la guida degli
istruttori della Federazione
Italiana Vela, ma anche per la
presenza di team italiani e
internazionali, a partire da
Mascalzone Latino, primo
sfidante alla prossima Coppa
America.
E ancora, Big Blu ha richiamato
migliaia di appassionati di
pesca sportiva che ogni anno al
World Fishing hanno
l’occasione di osservare le più
moderne attrezzature
professionali in un settore in
continuo aggiornamento.
Lazio / informazione
Foto di Ernst Seeling
AUTORITÀ, SPORTIVI E
PERSONAGGI DELLO
SPETTACOLO HANNO VISITATO
IL SALONE, E MASSICCIA È
STATA ANCHE LA PRESENZA
DELLA STAMPA ITALIANA E
INTERNAZIONALE CON OLTRE
400 GIORNALISTI
ACCREDITATI. DATI CHE
CONFERMANO ANCHE PER
QUEST’ANNO IL SUCCESSO DI
BIG BLU.
45
Agricolar
>
di Paola Ortensi
Pane al pane, vino al vino!
ome molti altri proverbi
o detti popolari, anche
‘pane al pane, vino al
vino’ richiede un attimo di
riflessione per comprendere il
senso profondo a cui ci
Lazio / informazione
C
46
rimanda.
Sedimentato nel tempo,
nell’uso e talvolta tradotto e
utilizzato anche con un
interpretazione non sempre
univoca, il suo significato
deve essere interpretato di
volta in volta.
Bisogna poi sottolineare
come il proverbio in questione
si appella a due elementi della
nostra cultura, non
semplicemente
alimentare, ma
anche religiosa,
essendo il pane e
il vino anche
simboli divini.
Dire ‘pane al
pane, vino al vino’
vuol dire parlare
senza mezzi
termini, senza
aggettivi o verbi al
condizionale che
possano dire o
non dire; che
confondano fino
al punto di poter
rinnegare,
secondo
convenienza,
quanto si è detto,
accusando
piuttosto
l’interlocutore di
non aver ben
compreso.
La forte
simbologia dei
due elementi in
questione
rimanda poi ad
un’indicazione
talmente forte da
poter definire
morale. In sostanza:
l’ambizione di sentir dire la
verità. Una verità che spesso
può apparire scomoda, a
volte rivoluzionaria e
necessaria.
Certamente dire la verità
richiede sia coraggio che la
capacità di scegliere il
momento giusto per
calibrarne le conseguenze. La
verità non va usata come
Lazio / informazione
rio • Agric
47
Lazio / informazione
Agricolar
48
arma di attacco, ma come
elemento di equilibrio,
talvolta va detta subito,
talvolta, invece, sarebbe
meglio attendere.
E sono ancora il pane e il
vino a poterci dare un
ulteriore elemento di
riflessione. C’è infatti un
detto non molto comune
che dice ‘pane di un giorno
vino di un anno’. Infatti il
pane, come si sa, è buono
fresco; mentre il nettare
dell’uva per chiamarsi vino
ha bisogno di tempo. Ogni
elemento ha dunque i suoi
tempi per essere ‘maturo’ e
pronto all’uso.
Verità dunque, ma nei tempi
e nei modi che ne esaltino il
valore e ne promuovano
fiducia e credibilità.
r
Agricolari
V come...
>
di Paola Ortensi
> VACCINO
Un vaccino per debellare, magari l’influenza,
mettendo in moto “una lotta” in cui gli
anticorpi si sviluppino immunizzandoci da
una malattia. Non c’è nessuno che non lo
abbia fatto almeno una volta nella vita. Quel
che rimane da capire è quanti sappiano che la
parola viene dalla vaccina, che non è altro che
un modo per indicare la razza di una vacca. Il
nome si è imposto proprio perché il primo
vaccino contro il temibile vaiolo fu estratto
dalle mucche.
Lazio / informazione
> VEGETALE
50
A scuola ci hanno insegnato che il mondo si
divide in regno animale e in regno vegetale.
La parola vegetale di strada ne ha fatta
parecchia e, oltre a indicare quel mondo di
cui fa parte tutta l’agricoltura, si è introdotta
nel gergo umano con una brutta
interpretazione del termine originario. Un
vegetale, infatti, è una persona malata, molto
malata che non ha più reali capacità di
relazioni o di presenza; vegetale è un essere
umano che ha perso il contatto con la realtà.
Le piante, il verde nel mondo, forse, non
meritavano questa trasposizione. La loro vita
un po’ misteriosa affascina, il loro esprimersi,
così diverso dal nostro, ci sfida verso
qualcosa che non conosciamo e che nella
nostra presunzione, forse per questo,
affidiamo ad uno stato perdente.
io • Agric
Come introdurre il discorso su uno dei simboli
della civiltà: il vino? Davvero poche righe non
sembrano essere sufficienti. Dirsene esperti è
affermazione non nostra. Le tracce del vino,
man mano che gli archeologi scavano, si
trovano sempre più lontane nel tempo,
risalgono infatti a migliaia di anni prima di
Cristo, ma forse milioni. Per la Bibbia fu Noè a
scoprirlo e bevendolo se ne ubriacò creando più
conseguenze che la Bibbia racconta. Un antico
proverbio latino, che ben ne sintetizza
l’importanza, dice: per vitem ad vitam ossia
dalla vite la vita e ancora, dal latino, ci viene
quel in vino veritas che ricorda come il vino
possa far vacillare la mente umana, ma anche
farle togliere ogni velo e arrivare alla verità dei
pensieri. Dell’uva comunque e di un vigneto, il
vino è figlio e, curato dalla crescente
professionalità umana sui diversi vitigni, ci ha
dato nettari che fanno innamorare. Il nome
vino, derivato dal sanscrito, d’altronde porta in
sé la radice proprio di Venere, la dea dell’amore
appunto. L’Italia in tanta storia eccelle per i suoi
prodotti che ne fanno un ramo importante
dell’economia, ma anche della filosofia. Attorno
al vino, dalla vendemmia all’imbottigliamento,
ruotano mondi sofisticati e raffinati, tecnologie
avanzate, immagine e ricerca che dell’enologia
ogni giorno allarga l’enciclopedia. Tanto si
allontana il vino dalla sua semplice primaria
natura che dire il vino del contadino, forse
meno quello novello, è divenuto un simbolo
negativo. Troppo semplice e mutevole appare
questa bevanda per un palato raffinato, alla
ricerca di aromi e profumi duraturi. Il tempo
saprà forse dare a ciò una risposta e magari un
giorno del contadino e del suo semplice vino, da
una moda verrà la riscossa per un prodotto che
è impossibile fermare e che cambia ogni istante
per la sua vitalità prorompente.
> VIVAIO
Forse il vivaio più noto ai nostri giorni è
quello dei giovanissimi di una squadra di
calcio che segue i suoi cuccioli e li ricerca per
selezionare i futuri campioni. Ci sono
università e centri di ricerca vivai di cervelli o
comunque di idee, ci sono esperienze, luoghi
che sono un vivaio di futuri dirigenti o magari
di artigiani, giornalisti o scrittori. Ma attorno
alle città, chi ama le piante in casa o sul
balcone o nel giardino, conosce i vivai, quelli
reali, dove ci si reca a comperare piante per lo
più di stagione. Il vivaio è parte integrante
della produzione agricola, così importante da
aver dato vita a un concreto settore chiamato
vivaismo. Gli agricoltori sempre di più hanno
bisogno di piante selezionate all’origine e poi
trapiantate. Per stare ai tempi, un vivaio di
piantine biologiche non è facile da trovare e
c’è bisogno di ricerca e applicazione per
poterlo sviluppare.
Lazio / informazione
> VINO
51
Itinerario
ISOLA DEL LIRI
>
di Valeria Schiavi
UN MONUMENTO NATURALE
DENTRO LA CITTÀ
UNA CITTÀ CHE UNISCE NATURA, ARTE E ARCHEOLOGIA
nticamente territorio
diviso tra Sora e
Arpino, entrambi
importanti comuni del
frusinate di origine volsca,
Isola del Liri è uno dei rari
paesi a livello internazionale
che presenta una cascata
all’interno del centro abitato.
Nel 1863 fu chiamata Isola di
Sora, data la notevole
vicinanza con la città; nel 1869
ottenne il nome attuale, che
deriva dal fiume Liri, un corso
d’acqua che l’attraversa e,
dividendosi in due rami, forma
un’isola. Il Liri infatti,
scorrendo all’interno del paese,
forma due cascate che danno
un aspetto incantevole alla
città.
Questo fiume, lungo circa
centosessanta chilometri, ha
svolto un ruolo fondamentale
sia nella formazione di diverse
città della Ciociaria dal quale
hanno ripreso il nome (tant’è
che oltre ad Isola Liri, vi sono
anche Fontana Liri, Castelliri e
A TESTIMONIANZA DEL SUO SPLENDORE E
DELLA QUALITÀ DELLA VITA, NEL 2008 È STATA
CLASSIFICATA COME “AREA DI ELEVATO
BENESSERE”. CIÒ DIMOSTRA L’ECCEZIONALITÀ
DELLA CITTÀ IL CUI PATRIMONIO NATURALE
PERMETTE UNA MAGGIORE VIVIBILITÀ E UN
MAGGIORE BENESSERE.
Lazio / informazione
A
53
Itinerario
Lazio / informazione
S. Giorgio a Liri); sia per lo
sviluppo industriale della zona.
Infatti ha alimentato molte
industrie come le cartiere che
cominciarono a svilupparsi nel
1500. Nel 1800 Isola del Liri
divenne uno dei più importanti
luoghi di produzione cartacea.
Lo sfruttamento dell’acqua
non avveniva solo lungo il
fiume, ma anche attraverso i
canali. Nel caso specifico di
Isola del Liri questo corso
d’acqua rappresenta dunque
un vero e proprio patrimonio.
54
I due bracci del fiume formano
ciascuno una cascata, la
“Cascata Grande” e la
“Cascata del Valcatoio”. La
prima, alta circa ventisette
metri, si trova al centro del
paese. Gettandosi a una
velocità abbastanza notevole, è
la più spettacolare tra le due:
un vero e proprio monumento
naturale. La “cascata del
Valcatoio” invece dà un effetto
meno spettacolare dal
momento che ci sono stati
interventi su di essa per poter
Per gli appassionati di musica da
non perdere nel periodo estivo è il
“Liri blues festival”, un evento di
musica jazz che si ripete ogni
anno. Esso rappresenta uno dei
principali festival blues italiani.
Isola del Liri è inoltre gemellata
con New Orleans, la città
americana natale del jazz, genere
musicale derivante dal blues.
alimentare un impianto
elettrico.
Spostando lo sguardo più in
altro della “Cascata Grande”
è possibile ammirare il
castello, oggi chiamato
Boncompagni, costruito sul
banco roccioso che divide nei
due rami il fiume Liri. La
presenza di questa costruzione
è menzionata già nel XII
secolo. Appartenne prima ai
Sora e ai Della Rovere, in
seguito ai Boncompagni. Oggi
privo di torri, è visitabile
solamente dall’esterno poiché
edificio privato, ma sappiamo
vanti un bellissimo giardino e
degli affreschi sulle pareti di
alcune stanze commissionati
dalla famiglia Boncompagni.
La cascata e il castello,
immerso nel verde,
costituiscono senza dubbio un
luogo meraviglioso da visitare:
‘una visione’ dal grandissimo
effetto scenografico.
Isola del Liri ha tanto altro da
offrire, anche a livello
artistico. Tra le chiese più
belle da visitare c’è la chiesa
di S. Lorenzo Martire, pochi
metri distante dal castello e
dalla cascata, al cui interno vi
è la statua della Madonna di
Loreto, patrona della città. È
una chiesa risalente al
diciassettesimo secolo, il
periodo in cui fiorisce il
Barocco, uno stile che mira a
destare stupore nel visitatore
attraverso le sue forme e i suoi
colori accentuati e vivaci.
Infatti, la chiesa custodisce
pale d’altare, sculture lignee,
affreschi colorati e
appariscenti che suscitano
meraviglia nel visitatore.
E per gli amanti delle
antichità, da non perdere è la
torre feudale del X secolo su
una collina a nord ovest
dell’abitato, sul colle di S.
Sebastiano. Era una torre
dedicata alla ninfa Màrica che
proteggeva il fiume.
Inoltre, questa città
rappresenta anche un vero e
proprio patrimonio di
archeologia industriale,
disciplina i cui studi si stanno
delineando in età recente. A
partire dal 1500 fino ai giorni
nostri si sono sviluppate molte
cartiere. Lo sfruttamento del
fiume permetteva l’utilizzo
dell’acqua per la lavorazione
della pasta di legno che
serviva alla fabbricazione
della carta. Nel corso dei
secoli, se ne sono affermate
diverse, ognuna con differenti
specializzazioni: carta da
disegno, carta velina, carta da
scrivere. Nel 1970 però, c’è
stata una crisi dovuta alla
mancanza di un rete
ferroviaria e di un buon
collegamento stradale che
permettesse un veloce arrivo
di materiale per la produzione
della carta. La nascita delle
cartiere ha comunque influito
sull’assetto architettonico e
paesaggistico della città. Le
vecchie strutture adibite alla
produzione di carta sono
ancora evidenti, tanto quanto
le chiese e il castello e, per
alcune di esse, si sta avviando
un progetto di recupero a fini
espositivi.
Lazio / informazione
• Itinerar
55
Cultura •
UN EMOZIONANTE CARAVAGGIO
ALLE SCUDERIE
>
di Maria Teresa Cinanni
iò che è nuovo è l’ottica in cui è inserita,
non certamente “l’oggetto”
dell’esposizione. Si tratta della grande
mostra su Michelangelo Merisi detto il Caravaggio,
allestita alle Scuderie del Quirinale fino al 13
giugno. Un progetto nato per volere della
Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico
Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo
Museale della Città di Roma, a conclusione delle
celebrazioni del IV centenario della morte del
grande artista lombardo.
“In anni recenti – spiegano gli allestitori - il gran
numero di ricerche, studi, esposizioni e interventi
sulle vicende biografiche e artistiche di
Caravaggio ha confermato l’universale e
crescente interesse intorno alle vicende artistiche
del pittore e al suo ruolo cardine all’interno della
storia dell’arte degli ultimi quattrocento anni. È
questo lo sfondo e il clima in cui è nata l’idea di
una nuova e ambiziosa iniziativa espositiva. Una
mostra lineare ed emozionante, immaginata
secondo un criterio assolutamente rigoroso,
presentata al pubblico in un percorso sintetico,
non antologico”.
L’intera carriera artistica di Caravaggio è
rappresentata lungo i due piani espositivi delle
Scuderie in un percorso non strettamente
cronologico, ma teso ad esaltare il confronto tra
tematiche e soggetti uguali. Così accanto a
Ragazzo con il canestro di frutta, una delle più
importanti opere giovanili, si può ammirare il
Bacco degli Uffizi, dove Caravaggio dipinse
un’altra eccelsa natura morta, due opere che mai
sono state messe prima a confronto diretto, senza
contare l’eccezionale presenza della Canestra di
frutta della Pinacoteca Ambrosiana, mai uscita
prima dalla sua sede. Oltre alle celeberrime
Davide con la testa di Golia dalla Galleria
C
Borghese di Roma, I musici dal Metropolitan
Museum di New York, il Suonatore di liuto del
Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, l’Amor
vincit omnia dallo Staatliche Museum di Berlino.
Inoltre, in ambito sacro, vengono messe a
confronto alcune delle grandi pale d’altare romane
e altre del periodo siciliano, tra cui il
Seppellimento di Santa Lucia, quasi dipinta in
articulo mortis, e che rappresenta il punto estremo
della tragica parabola esistenziale del Merisi.
Accanto a opere conosciutissime e ben visibili –
come le due versioni della Cena in Emmaus
rispettivamente dalla National Gallery di Londra e
dalla Pinacoteca di Brera o le tre versioni del San
Giovanni Battista rispettivamente dai Musei
Capitolini e dalla Galleria Corsini di Roma, e dal
Nelson-Atkins Museum di Kansas City - altre più
rare e di difficoltosa visione, perché raramente
concesse per mostre a carattere temporaneo,
come la Deposizione dai Musei Vaticani,
l’Annunciazione dal Museo di Nancy, restaurata
per l’occasione in un progetto congiunto ItaliaFrancia o anche l’Incoronazione di Spine dal
Kunsthistorisches Museum di Vienna.
Un’esposizione composta unicamente dai
capolavori assoluti e storicamente accreditati
come autografi del Caravaggio, mentre sono
completamente escluse sia la produzione
variamente riferita alla sua bottega, sia le
cosiddette “ulteriori versioni”, quelle cioè sulle
quali la critica del Novecento si è più volte
confrontata, e continua a farlo, con pareri non
sempre concordi.
Il risultato finale è un percorso coerente e rigoroso
che getta una nuova luce sui diversi momenti del
sofferto iter evolutivo del linguaggio di
Caravaggio: un percorso emozionante che depura
ed esalta l’eccezionalità e unicità della sua opera.
Lazio / informazione
LE OPERE PIÙ IMPORTANTI DI MICHELANGELO MERISI IN MOSTRA ALLE
SCUDERIE DEL QUIRINALE, IN OCCASIONE DEL IV ANNIVERSARIO
DELLA MORTE. PRESTITI DAI MAGGIORI MUSEI DEL MONDO.
57
Cultura •
SECONDA FESTA DELLE
BIBLIOTECHE, DEI MUSEI,
DEGLI ARCHIVI DEL LAZIO
>
di Valeria Schiavi
nche quest’anno, come
nello scorso 2009, si è
svolta dal 18 al 21
febbraio la festa delle
biblioteche, dei musei e degli
archivi del Lazio.
È stata un’iniziativa che ha
permesso agli operatori dei
musei, delle biblioteche e degli
archivi che vi hanno aderito, di
valorizzare e promuovere i
servizi culturali, di far conoscere
i beni archeologici, artistici,
paesaggistici e i documenti
storici delle cinque province
laziali.
Il Lazio, infatti, è una regione in
cui ogni provincia vanta un
immenso patrimonio culturale.
La prima giornata si è svolta a
Roma, mentre nelle tre giornate
successive si sono svolti
convegni, visite guidate ai musei
e agli archivi nel territorio
laziale.
Ogni provincia ha dato vita ad
Lazio / informazione
A
58
eventi interessanti e significativi.
La provincia di Viterbo ha
organizzato tre giornate intorno
al Lago di Bolsena; mentre la
Biblioteca Paroniana di Rieti ha
dato spazio a importanti
iniziative come l’inaugurazione
della mostra sugli atlanti e sulla
vita e gli scavi a Cittaducale. A
Frosinone è stato presentato
l’archivio storico provinciale e la
mostra sulla storia della
Ciociaria attraverso
l’esposizione di documenti di
diversi comuni. Visite guidate
gratuite ai musei sono state
effettuate in diversi comuni
come a Castro dei Volsci (FR),
Sermoneta e Terracina (LT). A
ciò, hanno fatto seguito
inaugurazioni di musei come il
museo archeologico di Sezze
(LT) e itinerari per far conoscere
la bellezza del territorio come è
avvenuto ad Anagni (FR),
Artena e Segni (Roma) e al
Castello Baronale di Maenza
(LT).
Sono stati eventi che hanno
permesso cosi di far conoscere e
promuovere la bellezza e la
ricchezza culturale del Lazio,
regione il cui territorio, oltre
Roma è ancora poco
conosciuto, oltre ai servizi
culturali che i moltissimi archivi,
musei e biblioteche ci offrono.
Cultura •
>
di Valeria Schiavi
CARNEVALE IN CIOCIARIA:
LA FESTA DELLA “RADECA”
nche quest’anno in Ciociaria, come
tradizione vuole, si sono svolti i
festeggiamenti del Carnevale. Tra i paesi
in cui ci sono state le migliori manifestazioni,
come i precedenti anni, possiamo citare
Frosinone, Alatri, Veroli, Pontecorvo e Sora.
Il Carnevale nel frusinate è una ricorrenza viva
da secoli e ciò è testimoniato dalle feste, dalle
sflilate dei carri, dai canti e balli che si
svolgono ogni anno in questo giorno.
Carnevale per Frosinone, il capoluogo ciociaro,
vuol dire “festa della Radeca”. La radeca è la
Lazio / informazione
A
60
foglia di una pianta,
l’agave, antico simbolo
della fertilità. È antico
rito che ha avuto origine
nel XVIII secolo in
seguito ad un evento che
ha dato un significato
diverso al carnevale di
questa città. Nel 1789 i
frusinati insorsero
contro le truppe francesi
che avevano occupato la
Cultura
sulla schiena. È una festa in cui sono previsti
diversi protagonisti tra cui, come già affermato,
il generale Antoine Etiennè Championnet e il
“notaro” che trascrive, critica, loda
l’operato dell’amministrazione.
Vivo è stato il carnevale anche nei paesi
limitrofi come Veroli, Alatri e nella
Ciociaria più interna come Sora e
Pontecorvo. In questi paesi non sono
mancate le sfilate di carri, le maschere
accompagnati da balli, canti, artisti di
strada.
Non si è potuto fare a meno inoltre dei dolci
tipici del carnevale che tutti i cittadini amanti
del buon cibo non hanno fatto mancare nelle
loro tavole. Tipici sono le “castagnole” che per
forma e colore sono vicine alle castagne, da cui
prendono il nome. Vengono preparate con
farina, zucchero, uova per essere poi fritte
nell’olio. Possono essere riempite all’interno
con crema pasticcera oppure vengono ricoperte
di zucchero a velo all’esterno.
Altri dolci popolari in Ciociaria sono le
“frappe” e gli “struffoli”. I primi sono di
forma rettangolare, i secondi di forma
circolare. Vengono entrambi realizzati con
uova, farina, zucchero e liquore, fritti e
ricoperti di zucchero a velo. Si tratta di dolci
che non possono essere di certo assenti il
giorno di Carnevale nelle tavole degli amanti
del buon cibo, dopo aver festeggiato e sfilato
per le strade delle città.
Lazio / informazione
città, per opporsi alle tasse salate
imposte dalla Repubblica Romana
appoggiata dalla Francia.
Tuttavia i francesi reagirono
con il massacro dei frusinati.
Dall’anno successivo
il popolo di
Frosinone ha
voluto
festeggiare il
carnevale ricordando
questo evento e utilizzando
la radeca come simbolo della
fertilità, della libertà, di
positività, per sdrammatizzare,
esorcizzare paure e avere la
rivincita sugli uomini di potere.
Tutti i rioni, come tradizione
vuole, hanno partecipato alla
festa, vestiti con abiti d’epoca,
cantando brani popolari,
stornelli, sfilando sui carri.
È una tradizione che si
mantiene da secoli in cui si
prevede che la manifestazione venga conclusa
dall’arrivo di un carro su cui spicca il generale
Jean Antoine Etiennè Championnet che verrà
bruciato. La tradizione
prevede delle regole
come tenere in mano
la radeca se non si
vuole andare
incontro a brutte
avventure. Chi
non è del
luogo inoltre
deve
effettuare
un rito
che
prevede il
“battesimo”
con il tocco
della
radeca
61
Cultura •
>
di Paola Ortensi
Dedica a Donatella Turtura:
donne al passo coi loro tempi
CONSEGNATO UN RICONOSCIMENTO A 22 DONNE PER
ESSERE RIUSCITE AD EMERGERE CON SUCCESSO NEI
CAMPI PIÙ DIVERSI DELLA SOCIETÀ E DELL’ECONOMIA
enerdì 26 febbraio presso la
Regione Lazio, gli
Assessorati alla Piccola e
media impresa e all’agricoltura
hanno dato vita ad un evento
interessante, nel corso del quale
22 donne hanno ottenuto un
riconoscimento al fine di
sottolineare il loro successo di
donne lavoratrici, imprenditrici…al
passo coi loro tempi.
L’iniziativa è stata dedicata a
Donatella Turtura, a 11 anni dalla
sua morte.
Una figura importante quella di
Donatella Turtura. Dal 1967 al
1980 ha ricoperto il ruolo di
segretaria nazionale della
Federbraccianti; ha poi fatto parte
della segreteria nazionale della
CGIL dove fu capace di
rappresentare davvero gli interessi
di grandi realtà di donne impegnate
a conciliare il loro impegno
famigliare e di duro lavoro di
braccianti. Lo fece in termini
adeguati alla sua personalità, che
non fu certamente mai quella di
una femminista, adeguati ai tempi
del suo impegno e al contesto nel
quale si trovò ad operare. Ciò che
è certo, è che lo fece con passione
e risultati concreti.
Averla ricordata “dedicandole” un
Lazio / informazione
V
62
evento dove simbolicamente tante
altre donne sono state premiate
per essere riuscite ad emergere
con successo nei campi più diversi
della società e dell’economia, ha
rappresentato una modalità
interessante di voler esaltare e
premiare un modo di porsi, di
lottare, di riuscire.
Un valore quindi quello che si è
voluto riconoscere, ancor prima di
un risultato che è riscontrabile nei
comportamenti di tante donne, la
cui intraprendenza diviene spesso
capacità e successo
imprenditoriale. Un’attitudine
dunque da premiare; forse non una
garanzia, ma certamente una
possibilità di imboccare e
percorrere la via del successo
rispetto ai propri obiettivi e alle
proprie aspettative. Premiate da un
variegato comitato d’onore tante
imprenditrici agricole: Tania
Bagaglini, Orsola Balducci,
Federica Lopez, Loredana Merluzzi,
Sonia Ricci, Luciana Rossi Tron.
Con loro anche Rossana Zambelli,
dirigente nazionale della
Confederazione Italiana Agricoltori
che da anni, e con competenza,
difende gli interessi delle
agricoltrici/tori; Tiziana Biolghini
che nella Provincia di Roma è
coordinatrice del forum delle
fattorie sociali oltre che Consigliere
Delegato ai problemi dell’handicap.
Sottobraccio al mondo della
produzione, quello della
ristorazione che ha visto la
premiazione di Patrizia De Pretto di
Pina Fioretto per la trasformazione
del pane.
Folta anche la rappresentanza del
mondo del commercio, della
cultura, dell’artigianato, della
tecnologia, del giornalismo e della
comunicazione multimediale. Mondi
settori ad ognuno dei quali si
affianca un nome da citare: Patrizia
Germini, Giustina Gentile
Badaracco, Maria D’Amico,
Carmen Pignataro, Francesca
Binanti, Anna Rizzo, Ana Vora
Francesca De Santis, Clelia
Iemma, Mariapia Luttazi, Lilli
Garrone, Alessandra Mancuso.
Significativo il dono consegnato:
una pennetta per il computer dalla
fattura decisamente gradevole,
quasi un piccolo bijoux per
evidenziare, simbolicamente, come
la capacità di tante donne di
emergere in campi e settori non
sempre tradizionalmente femminili
non vada, e non debba andare, a
detrimento del bello, del gentile, e
del femminile.
aziozione
Linforma
FOTOGALLERY
Febbraio 2010 numero 31
DIRETTORE RESPONSABILE
> Michele Misuraca
CONDIRETTORE
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> Erica Antonelli, Enrico Barbieri,
Luca Benigni, Dario Borlandelli,
Daniele Camilli, Maria Teresa Cinanni,
Sandro Cristaldi, Alessandra De Luca,
Simone Fattori, Annamaria Graziano,
Gianluca Mealli, Giuseppe Motisi,
Antonello Salerno, Massimo Sbardella,
Francesca Trincia, Francesco Unali,
Alfonso Vannaroni, Nicola Zamperini.
COLLABORATORI:
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Roberta De Vito, Ivana Della Portella,
Simone Di Lernia, Beatrice Mancini,
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Lazio / informazione
REG. TRIBUNALE DI ROMA
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IMMAGINI
> COPERTINA: Erica Antonelli
I NTERNO: Assessorato all’Agricoltura
della Regione Lazio, Consorzio Age,
Alberto Guerrieri, Maprosti & Lisanti.
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Lazio Informazione n. 31 - Agricoltura