Numero 2 - Anno 3 - Sabato 24 gennaio 2009 Aut. Trib. MI nr. 310 del 14/05/07 - Iscrizione ROC nr. 16160 - Distribuzione gratuita Direttore responsabile: Vittorio Gualdoni / Redazione: via Garibaldi, 5 - 20012 Cuggiono (Mi) -Telefono/Fax 02.97.24.94.26 email: [email protected] Integrazione a scuola Territorio - pag. 8 Federica: a un passo da ‘Amici’ Buscate - pag. 13 La Parrocchia adotta Alex ▲ ▲ ▲ ▲ Sport - pag. 4 e 5 Trattativa Kakà: le opinioni Vanzaghello - pag. 21 Il Consiglio arriva in Internet Per tutte le tue occasioni speciali. C’è un luogo esclusivo, immerso nel verde, che aspetta solo che tu dica sì. E' facile dire di sì. 03311 329 033 329260 260 solbiate olona [email protected] www.lerobinie.com AGENDA di LOGOS sabato 24 gennaio 2009 ▲ ▲ 2 ▲ 27 Gennaio Fino al 15 marzo ▲ ▲ 28 gennaio ▲ Testimoni di memoria Buscate - Sala Civica Alle 10.30 avrà luogo uno spettacolo in ricordo dell’Olocausto 30 Gennaio Veglia della Pace Castano Primo - Chiesa S.Zenone Organizzata dalle due Parrocchie in collaborazione con la Caritas ▲ 29 Gennaio Giornata della Vita Magenta - Ospedale ‘G.Fornaroli’ Coro di voci bianche ‘S.Gerolamo’ di Corbetta. Inizio ore 20.45 ▲ 29 Gennaio ▲ 24 Gennaio L’EXPOSITION - da ieri a... Turbigo - Nuovo Iris La compagnia teatrale ‘Il Punto’ assicura un divertente spettacolo ▲ ▲ Cultura e celebrazioni storiche per non dimenticare Fino al 17 maggio Rock ‘n’ Music planet Milano - piazza Duomo La musica in mostra, tutti i giorni dalle 10.00 alle 22.00. 31 Gennaio In memoria di Giorgio Perlasca Busto Arsizio - Liceo Classico In programma la piantumazione di un ulivo per un ‘Giusto’ Generazione digitale Milano - Galleria d’Arte moderna Conferenze di arte sull’impatto dei new media sulla fotografia La Giornata della Memoria L’Italia ricorda. Il 27 gennaio l’Olocausto degli ebrei entra nelle scuole, nei musei, nelle piazze dove si svolgeranno commemorazioni. Un dovere ricordare, come hanno sottolineato nei loro interventi gli ormai pochissimi sopravvissuti. Ma perchè? Perchè rinnovare la memoria di un dolore tanto atroce? La ‘Giornata della Memoria’ celebra quest’anno la sessantaquattresima ricorrenza per non dimenticare lo sterminio e la Shoah, le leggi razziali e le deportazioni, la prigionia e la morte, nonchè tutti coloro che si opposero, rischiando la vita, a questa follia. Non dimenticare e far sì che mai più si ripetino così efferati crimini contro l’umanità diventa un dovere per noi tutti. Un dovere verso quei fantasmi aggrappati ai cancelli del campo di concentramento e sterminio nazista di Auschwitz, aperti e abbattuti dai primi soldati dell’Armata sovietica proprio il 27 gennaio del 1945. Un dovere verso quei prigionieri scampati ad un orrore con cui di lì a poco si sarebbe misurata l’incredulità del mondo intero. (di Letizia Gualdoni) Corriere dei Piccoli Milano - Rotonda della Besana Mostra sullo storico inserto del Corriere della Sera per i 100 anni s s ATTUALITA’ sabato 24 gennaio 2009 e 3 Proponiamo i passaggi significativi dello storico discorso di Barack Obama Obama speranza per il mondo di Barack Obama O ggi mi trovo di fronte a voi, umile per il compito che ci aspetta, grato per la fiducia che mi avete accordato, cosciente dei sacrifici compiuti dai nostri avi. [...] Quarantaquattro americani hanno pronunciato il giuramento presidenziale. Queste parole sono risuonate in tempi di alte maree di prosperità e di calme acque di pace. Ma spesso il giuramento è stato pronunciato nel mezzo di nubi tempestose e di uragani violenti. [...] E’ ormai ben chiaro che ci troviamo nel mezzo di una crisi. La nostra nazione è in guerra contro una rete di violenza e di odio che arriva lontano. La nostra economia si è fortemente indebolita, conseguenza della grettezza e dell’irresponsabilità di alcuni, ma anche della nostra collettiva incapacità di compiere scelte difficili e preparare la nostra nazione per una nuova era. C’è chi ha perso la casa. Sono stati cancellati posti di lavoro. Imprese sono sparite. Il nostro servizio sanitario è troppo costoso. Le nostre scuole perdono troppi giovani. E ogni giorno porta nuove prove del fatto che il modo in cui usiamo le risorse energetiche rafforza i nostri avversari e minaccia il nostro pianeta. [...] Oggi vi dico che le sfide che ab- biamo di fronte sono reali. Sono sibilità di perseguire la felicità in serie e sono numerose. Affrontarle tutta la sua pienezza. [...] Sono stanon sarà cosa facile né rapida. [...] ti invece coloro che hanno saputo Oggi siamo qui per proclamare la osare, che hanno agito, coloro che fine delle recriminazioni meschine hanno creato cose - alcuni celebrae delle false promesse, dei ti, ma più spesso uomini e dogmi stanchi, che troppo donne rimasti oscuri nel a lungo hanno strangolato loro lavoro, che hanno la nostra politica. portato avanti il Siamo ancora una lungo, accidentanazione giovane, cammino verso TUTTI SIAMO UGUALI, to ma - come dicono la prosperità e la le Scritture - è arTUTTI SIAMO LIBERI, libertà. Per noi, rivato il momento hanno messo in di mettere da parte TUTTI MERITANO DI valigia quel poco gli infantilismi. E’ che possedevano e venuto il momen- PERSEGUIRE LA FELICITA hanno attraversato to di riaffermare gli oceani in cerca il nostro spirito tenace, di scegliere di una nuova vita. Per noi, hanno la nostra storia migliore, di portare faticato in aziende che li sfruttaavanti quel dono prezioso, l’idea vano e si sono stabiliti nell’Ovest. nobile, passata di generazione in Hanno sopportato la frusta e arato generazione: la promessa divina la terra dura. [...] Costruiremo le che tutti siamo uguali, tutti siamo strade e i ponti, le reti elettriche e liberi e tutti meritiamo una posle linee digitali che alimentano i nostri commerci e ci legano gli uni agli altri. Restituiremo alla scienza il suo giusto posto e maneggeremo le meraviglie della tecnologia in modo da risollevare la qualità dell’assistenza sanitaria e abbassarne i costi. Imbriglieremo il sole e i venti e il suolo per alimentare le nostre auto e mandare avanti le nostre fabbriche. Possiamo farcela. E lo faremo. [...] Cominceremo a lasciare responsabilmente l’Iraq alla sua gente, e a forgiare una pace duramente guadagnata in Afghanistan. Con i vecchi amici e i vecchi nemici, lavoreremo senza sosta per diminuire la minaccia nucleare, e respingere lo spettro di un pianeta che si surriscalda. Per il mondo musulmano noi indichiamo una nuova strada, basata sul reciproco interesse e sul mutuo rispetto. A quei leader in giro per il mondo che cercano di fomentare conflitti o scaricano sull’Occidente i mali delle loro società - sappiate che i vostri popoli vi giudicheranno su quello che sapete costruire, non su quello che distruggete. [...]Alla gente delle nazioni povere, noi promettiamo di lavorare insieme per far fiorire le vostre campagne e per pulire i vostri corsi d’acqua; per nutrire i corpi e le menti affamate. E a quelle nazioni, come la nostra. che godono di una relativa ricchezza, noi diciamo che non si può più sopportare l’indifferenza verso chi soffre fuori dai nostri confini. SPORT sabato 24 gennaio 2009 s s e 4 ‘Ciao City’: Kakà resta al Milan di Alessio Belleri C ome nelle migliori favole. Perché in fondo la storia di Ricardo Kakà e delle trattative per un suo possibile passaggio tra le fila degli inglesi del Manchester City un po’ assomiglia proprio ad uno di quei racconti che, dopo la suspance ed i continui colpi di scena, si concludono con il tanto atteso ‘lieto fine’. In primis per i tantissimi tifosi del Milan che da domenica possono continuare a tifare il loro idolo brasiliano, a seguire per tutti gli appassionati di calcio che non vedono così il campionato italiano privarsi di un grande giocatore. Quelle che hanno preceduto il tanto atteso annuncio del presidente rossonero Silvio Berlusconi, lunedì sera, attraverso il ‘Processo di Biscardi’ in onda su 7Gold (a seguire tutte le altre trasmissioni), sono state ore di fermento e continue voci. Poco prima delle 21.30, infatti, sono arrivate le prime indiscrezioni: ‘Il Milan ha deciso: Kakà è stato venduto e riceverà dalla società inglese 19 milioni di euro a stagione’. Attorno alle 22 ecco la seconda notizia: ‘Silvio Berlusconi ed il talento brasiliano sono a colloquio e, da quanto sembra, il presidente sta cercando in ogni modo di convincere Kakà a rimanere’. Poi finalmente attorno alle 22.50 ecco quello che ogni tifoso milanista avrebbe vo- Centro Studi Danza Happy Dance ASD Libertas di Irina Pana Danza Classica, Modern-Jazz e danza Contemporanea, Hip-Hop, Video Dance, Break Dance, Passo a Due, Difesa Personale, Aerobica e Step, Ginnastica di Mantenimento, Stretching, St Tonificazione, Yoga e Ginnastica Dolce, Corsi Professionali di Danza Classica e lezioni individuali. Irina Pana - Eleonora Burghstaler Francesco Pergolizzi - Thomas Di Jorio Raffaella - Angelo luto sentirsi dire: ‘Kakà ha deciso di rimanere legato ai colori rossoneri’. Fine della discussione, dei tanti interrogativi e, soprattutto, dell’amarezza e della delusione di chi sabato, a San Siro, durante l’incontro casalingo del Milan con la Fiorentina, e poi lunedì, davanti alla sede del club milanese in via Turati ed all’abitazione del brasiliano, ha manifestato con striscioni e cori tutta la sua rabbia e disappunto per quanto stava accadendo. ‘Una scelta con il cuore a dimostrazione di come Kakà sia un grande uomo e campione’, ha continuato a ripetere il presidente Berlusconi. Tutto vero, anche se ovviamente, non me ne vogliano i tifosi rossoneri, una domanda sorge spontanea: “Se al posto del Manchester City ci fosse stato il Real Madrid, la scelta sarebbe stata identica? O meglio se la dirigenza del Milan avesse dato al brasiliano ed a suo padre la possibilità di aprire una trattativa con il club spagnolo il finale sarebbe stato il medesimo?”. Chissà... Forse sì viste le ottime qualità che Kakà ha sempre dimostrato, fuori e dentro il campo. Non resta, quindi, che gioire perché il calcio italiano non è stato privato di un altro fuoriclasse, come era già accaduto in passato con Zidane, Ronaldo e tanti altri ancora. Basta, però, con le parole, le trattative o i continui cambi di opinioni e pareri! Ora tutti gli appassionati di calcio chiedono che si torni a discutere di una partita, della classifica, di vittorie, sconfitte, pareggi e dei gol. La lunga trattativa: schiaffo alla gente comune 19 milioni di euro a stagione al giocatore, 130, invece, al Milan per la cessione. Queste le cifre che sono emerse dall’operazione Kakà portata avanti dal Manchester City. Che siano giuste oppure no, che davvero gli inglesi abbiano offerto tanto o molto meno, sinceramente poco importa. Ciò che, invece, è doveroso sottolineare è come in un periodo di crisi economica come quello che ci troviamo a vivere ormai da diversi mesi si possa parlare di simili contratti. Ci sono famiglie che a mala pena riescono ad arrivare a fine mese, lavoratori che rischiano il posto di lavoro e noi ci soffermiamo interrogandoci se sia giusto che un giocatore si trasferisca in questa o quest’altra squadra per determinate cifre. In fondo la colpa è anche nostra (e parlo della categoria giornalisti) che dedichiamo pagine intere o trasmissioni televisive e radiofoniche parlando solo di questo. Premettiamo che con questa breve riflessione, non tutti potranno essere d’accordo, non vogliamo assolutamente prendere come esempio Kakà (grande rispetto per la persona e per il professionista che ha dimostrato di essere). Avremmo fatto le stesse identiche affermazioni se al suo posto si fosse trovato qualsiasi altro sportivo, non importa se calciatore, pilota di Formula uno, giocatore di basket o altro ancora. Molto spesso si dice che il calcio è bello proprio per questo. Speriamo che sia solo un modo di dire e che non tutti gli appassionati non la pensino veramente così. Anzi... speriamo che si possa cambiare e che si parli più del campo e delle emozioni che si provano tirando un calcio al pallone piuttosto di ciò che gira attorno. Lo sappiamo che si tratta di una semplice utopia, ma, nella vita, ogni tanto è bello sognare e credere in un cambiamento che non può fare altro che risultare positivo per tutti. Il calcio professionistico, purtroppo, però, molto spesso è così. Peccato! s s SPORT sabato 24 gennaio 2009 e 5 Dirigenti e tifosi dicono che... Valloni: “Lo sport professionistico è un’azienda” “Bisognerebbe guardare al calcio di casa nostra” “Quello di cui forse non ci si rende conto - spiega il presidente dell’Acf Turbigo - è come il calcio professionistico sia un’azienda a tutti gli effetti. E quindi è giusto che venga gestita come tale, guardando a quelle che sono le entrate e le uscite. Ciò che lascia perplessi è come, molto spesso, vengano meno certi valori che sono, o almeno dovrebbero essere, fondamentali, non solo nel calcio, ma in qualsiasi sport. E non solo a livello professionistico, ma purtroppo anche per quanto riguarda i dilettanti. Dispiace ammetterlo ma, in molte occasioni, la colpa di tutto questo è proprio di chi gestisce una società, dei presidenti e dei dirigenti stessi che dovrebbero essere un esempio ed invece...”. Sul caso Kakà dice: “Ha dimostrato di essere sempre stato un professionista serio ed intelligente a differenza di tanti altri calciatori che sono arrivati al suo livello”. “Più che all’affare Kakà ed a tutto ciò che si è detto e si continua a dire e scrivere, guardo al calcio di ‘casa nostra’. E’ giusto che sia così”. A Lanciare l’appello è il primo dirigente del Gruppo Sportivo Castanese, Gualtiero Castiglioni. “Il calcio, sia a livelli alti, che tra i dilettanti sta sempre più andando allo sfascio. E tutto questo dispiace e lascia senza parole. Se si tiene conto come anche nelle categorie minori ci siano giocatori che ricevono determinati compensi... vuol dire che c’è qualcosa che non funziona. E non parlo di ragazzi o gente adulti, ma di giovanissimi di 15/16 anni che, molto spesso, guardano di più al denaro, all’offerta, piuttosto che al divertimento ed alla passione. Per questo, piuttosto che discutere su Kakà, preferisco guardarmi attorno per capire la realtà che ci circonda e per la quale ci siamo impegnati e ci stiamo dedicando attivamente”. I giocatori sono liberi ‘Troppa esagerazione’ “Ritengo che ogni giocatore sia libero di scegliere come comportarsi in certe situazioni - commenta il mister dell’Inveruno Alfio Garavaglia - Se un presidente ha le possibilità perché non fare determinate offerte? E’ altrettanto giusto che, invece, tutte quelle società che non hanno certe possibilità falliscano. Comunque non solo nel calcio, però, si parla di certe cifre, basta vedere tanti altri sport. Invece ciò che non mi trova d’accordo è come, in molti casi, tra i dilettanti ci siano cifre che sono eccessive”. Il presidente dell’Unione Sportiva Cuggiono, Mario Crippa, spiega come quando si arriva nelle categorie più alte, molte volte, ci sia il problema dei soldi. “Ritengo che quando si è ragazzini non ci sia questo confronto con il denaro. Il calcio, in quelle occasioni, viene visto come uno sfogo, un divertimento. E salendo di categoria che si inizia a pensare al denaro. Molto spesso la serie A ed il calcio professionistico hanno dimostrato, purtroppo, come ci sia esagerazione nelle offerte e nei contratti, che portano a sprechi di soldi”. Il presidente del Vela Mesero Maurizio Re parla del ‘caso Kakà’ e fa un’interessante proposta per tutti “Ritengo immorale - afferma Re - come nel calcio, professionistico, ma purtroppo non solo, si guardi prima ai soldi che al resto. Giusto sarebbe che fino a certi livelli i ragazzi non percepiscano alcuna forma di pagamento, ma che ciascuno giochi per il gusto e la gioia, unite alla passione ed al divertimento”. E per quanto riguarda l’affare Kakà, poi sfumato? “Ci sono due aspetti - continua il presidente del Vela Mesero - che devono essere analizzati. Quello brutto è che si è parlato in modo pressante solo di denaro e possibili offerte, e quello, per certi aspetti positivo, e che può risultare stimolante per molti giovani, è che, se ci si impegna e si lavora con costanza e caparbietà si può arrivare a determinati livelli. Senza nulla togliere a Kakà che, comunque, nella sua carriera ha dimostrato di essere un ottimo atleta ed un grande uomo, sostengo che nel calcio non sia tanto la trattativa Kakà a dover far discutere quanto invece altri problemi o situazioni o episodi che si sono verificati e sono accaduti. Sono altre le ‘cose brutte’ di questo mondo per le quali dovremmo fermarci qualche istante a riflettere”. Pisoni:“Era dal 1949 che andavo allo stadio a seguire il Milan, ma quest’anno ho deciso di dire basta” “A mio parere la questione Kakà è stata gestita male dal presidente, dalla società e da tutti i diretti interessati. Per giorni si è parlato dell’addio del calciatore brasiliano, poi è arrivata la notizia della possibilità che sarebbe rimasto ed, infine, la conferma”. Queste le prime parole del presidente del Milan Club di Arconate, Antonio Pisoni, sul possibile affare Kakà. “Da tifoso dico che mi sarebbe molto dispiaciuto se fosse andato via e, nel contempo, sono felice che sia rimasto. Kakà mi piace come giocatore. Ciò che invece in questi anni è cambiato, e purtroppo in peggio, è la situazione nel mondo del calcio. Si parla troppo spesso di soldi e non della passione e del divertimento. Sembra essere diventato quasi un ‘Grande Fratello’. Non esistono purtroppo più, se non in qualche caso eccezionale, le bandiere, quei professionisti legati alla maglia del club per cui giocano”. Un’ultima riflessione da parte di Antonio Pisoni è per quanto riguarda gli stadi. “Ho 74 anni - continua ed era dal 1949 che andavo allo stadio a seguire il Milan, in campionato ed in coppa, a San Siro ed in trasferta, ma da quest’anno ho deciso di dire basta (alle gare fuori casa sono circa 3/4 anni che non va più). Il calcio non è più quello di una volta, di tanti anni fa. Una volta si andava a vedere una partita per la gioia, per la passione ed il divertimento, oggi purtroppo non è più così. Come si può pensare di portare i nostri figli o nipoti allo stadio con quanto si sente ogni volta che c’è una gara”. Oltre 800.000 lettori in un anno... 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Allenate da Marino de Bernardi, le 9 atlete, che sono Laura Ballarati, Marta Bandera, Giulia Branca, Martina Cagna, Martina Colombo, Laura Grassi, Francesca Lauricella, Laura Manarolla e Elena Purgato, hanno saputo dimostrare grande tenacia e grinta. “Siamo molto felici anche di come il gruppo si è amalgamato, trovando il feeling giusto per dare il meglio di sé - aggiunge Paolo Ballarati, dirigente della squadra”. Proseguiamo con la squadra maggiore. “Qui la differenza la fa il gruppo - commenta Donatella Zenzolo, l’allenatrice - Prima di essere una squadra di pallavolo siamo amici”. La formula, evidentemente, deve aver funzionato perché i nostri atleti, che sono Davide Crespi, Alessandro Dumas, Francesca Favotto, Laura Ferrara, Pamela Genoni, Laura Gianella, Anna Maria Losi, Giuliano Malerba, Andrea Mariani, Daniele Menaspà, Paolo Mer- lotti, Elisa Noè, Monica Osellame, Giuliano Ottolini, Matteo Ottolini e Mauro Vanore, hanno dominato nel loro girone, sbaragliando gli avversari. Ora a entrambe le squadre li aspetta una dura fase di playoff a scontro diretto. “Vorremmo ringraziare - conclude il presidente - i nostri sponsor, E. MA. Prefabbricati e Sant’Ambrogio Fiori & piante”. Gli appuntamenti con le due finaliste: per la Mista, mercoledì 28 alle 21.15 con C.C.S.A Arese e per l’Under14, giovedì 29 alle 19, VdB-Auprema Cinisello. banner, striscioni su pvc, pannelli adesivi, vetrofanie, manifesti, volantini, opuscoli, calendari, biglietti da visita, distribuzione volantini e in allegato a Logos via Garibaldi 5 - CUGGIONO (MI) Tel./Fax 0297249426 e-mail:[email protected] TERRITORIO sabato 24 gennaio 2009 s s e 8 Federica, 20 anni, di Nosate ha partecipato alle selezioni a Roma A un passo dagli ‘Amici’ di Maria di Alessandra Caccia M ercoledì 14 gennaio ha debuttato in prima serata su Canale 5 la fase finale dell’ottava edizione di ‘Amici’, il talent show creato da Maria De Filippi. Il programma si propone di selezionare cantanti, ballerini e attori di talento per farli diventare professionisti, grazie all’aiuto di noti insegnanti. Grande interesse di pubblico… ma forse pochi sanno che nel nostro territorio vive un ragazza che è arrivata a un passo dall’entrare a far parte della ‘classe’ di quest’anno. Federica Zanfavaro, 20 anni di Nosate, si è presentata ai provini dello scorso giugno a Roma per entrare nella categoria ballerini giungendo fino all’ultima fase delle selezioni, i cui esiti sono stati comunicati nella pri- ma puntata del programma. Su 70 ballerini giunti all’esordio televisivo, lei è stata l’unica ragazza della categoria di danza Hip-Hop. E’ lei stessa a raccontarci quanto sia stata dura: ha dovuto sostenere provini in cui sono state testate le sue capacità di ballerina, cantante e attrice e la sua attitudine ad apparire in televisione. Cimentarsi con stili diversi dal suo amato Hip- Bel one NOVITA’ IN ITALIA d a l i ap z p le STUDIO CHLOROPHYLL di Yoko Ogawa Specialista della pelle del viso - acne e inestetismi vari - Prendersi cura della pelle del viso conoscendola più a fondo, attraverso le spiegazioni di una specialista, fa star bene se stessi oltre che migliorarla esteticamente. Non esiste limite di età per ottenere una pelle luminosa, sana e bella perchè la nostra pelle è sempre in grado di rigenerarsi. La specialista vi darà consigli appropriati di come trattare la vostra pelle e come utilizzare i prodotti in maniera corretta. Da oggi diventate anche voi "Specialisti della vostra pelle" così da mantenerla sana e bella anche negli anni a venire. 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Avendo dovuto decidere se partecipare ad ‘Amici’ o continuare il suo percorso insieme a lei, non ha dubbi: avrebbe rinunciato all’esperienza romana. Come ti spieghi il fatto che alla fine non sei stata scelta? “Penso che dipenda dalle priorità del programma – continua – il mio stile di danza non interessa. Infatti, nella classe di quest’anno non sono stati presi ballerini di Hip-Hop. Nel caso contrario magari avrei avuto buone possibilità, visto che televisivamente sono piaciuta molto”. Nonostante tutto, il programma lo segue ancora, anche perché durante i provini ha conosciuto molti dei ragazzi che sono arrivati in finale. Per la vittoria, punta su due ballerini, entrambi di stile moderno-contemporaneo: “Se potessi decidere chi far vincere, sarei indecisa tra Pedro e Alice”. Vedremo se il pubblico sarà d’accordo con lei. s s INCHIESTA sabato 24 gennaio 2009 e 9 Il 10% degli alunni di elementari e medie è ormai di origine straniera Abbiamo scuole multiculturali U Cuggiono/Bernate I dati sono in crescita di anno in anno. Alla primaria di Turbigo si arriva quasi al 20 per cento. Le scuole si aprono così al mondo. Ma è una vera integrazione? s n’inchiesta del quotidiano ‘Il Giorno’ ci ha dato lo spunto per riflettere su un fenomeno sotto gli occhi di tutti, ma poche volte analizzato nel dettaglio. Parliamo dalla popolazione scolastica, straniera per nascita, presente negli Istituti scolastici del nostro territorio. Una precisazione è bene farla fin dall’inizio: parliamo qui di stranieri di prima generazione, ovvero nati all’estero e giunti in Italia successivamente, mentre i numeri non riportano gli stranieri di seconda generazione, nati da genitori che si sono stabili in Italia da altri Stati ma con i figli nati nel nostro paese e per cui italiani a tutti gli effetti. Il fenomeno appare comunque molto evidente, ciò che fino a dieci anni fa era una piccola eccezione, ora è divenuto quotidianità. L’Italia e il nostro territorio è composto anche da cittadini di altre nazioni che lavorano, studiano e vivono con noi. Spesso ancora soggetti a forme evidenti o nascoste di razzismo, ma parte integrante e fondamentale del ‘Sistema Italia’. Il nostro scopo è stato quindi quello di sondare l’evoluzione del fenomeno paese per paese e le sorprese non sono di certo mancate. Guardando i dati ecco allora che ci si accorge come a Inveruno e Magnago le percentuali siano leggermente inferiori rispetto al resto del territorio. Dati in forte contro tendenza se si guarda al comune di Turbigo: alle primarie gli stranieri sono 59 su un totale di 350 (quasi il venti per cento), mentre alla scuola dell’infanzia si arriva a 32 su 121 giovani studenti (quasi il 25 per cento). Fenomeno in evidente crescita, proprio perchè si nota come procedendo a ritroso nel percorso scolastico, gli istituti dell’infanzia e della primaria presentano i dati più alti. Questo significa che se ora alle medie gli stranieri sono uno Inveruno elementari 52 stranieri / 500 tot. medie 25 stranieri / 259 tot. elementari 30 stranieri / 314 tot. medie 10 stranieri / 180 tot. Robecchetto/Turbigo Magnago/Vanzaghello elementari 74 stranieri / 587 tot. medie 38 stranieri / 350 tot. elementari 40 stranieri / 650 tot. medie 14 stranieri / 310 tot. su dieci, tra alcuni anni si arriverà all’uno su quattro. Questo è importante segnalarlo per capire come cambia il mondo che ci circonda e di come Amministrazioni, associazioni, parrocchie ed Enti locali si debbano attivare per rendere anche loro cittadini italiani a tutti gli effetti. Proprio su questo numero si celebra Barack Obama come primo presidente nero degli Stati Uniti di America e solo sette anni fa, dopo gli attentati dell’11 settembre, chi poteva immaginare il figlio di un musulmano alla guida della Casa Bianca? Da noi è tutt’ora praticamente impensabile immaginare un politico o un sindaco di orgine straniera. Ma la linea del futuro è tracciata e gli investimenti, economici e sociali, nell’integrazione diverranno sicuramente un presupposto fondamentale per la crescita del nostro Paese. L’ultima considerazione, non banale, riguarda proprio il percorso educativo di questi giovani studenti perchè al di fuori dell’assistenza scolastica non vengano ‘abbandonati’ ai margini del vivere civile e comunitario. Arconate/Buscate elementari 54 stranieri / 520 tot. medie 32 stranieri / 340 tot. Castano Primo elementari 55 stranieri / 477 tot. medie 34 stranieri / 268 tot. Lonate Pozzolo elementari 42 stranieri / 473 tot. medie 25 stranieri / 268 tot. Marcallo/Mesero elementari 53 stranieri / 526 tot. medie 31 stranieri / 405 tot. Ferno elementari 47 stranieri / 572 tot. medie 33 stranieri / 351 tot. s s TERRITORIO sabato 24 gennaio 2009 e 11 Sparatoria fuori dal ‘Gigante’ E Sopra ‘Il Gigante’ di Castano Primo. Sotto una pattuglia dei Carabinieri (foto d’archivio) s durato solo poche ore il giallo dell’aggressione con sparatoria avvenuto nel tardo pomeriggio di lunedì scorso fuori dal Centro Commerciale ‘Il Gigante’ di Castano Primo. I Carabinieri del Comando Compagnia di Legnano e della caserma di Castano Primo, già in serata, infatti, sono riusciti a rintracciare l’aggressore ed a spiegare i motivi di quanto accaduto, facendo così chiarezza su un episodio che, inizialmente, era apparso oscuro. Ad essere fermato è stato un 36enne, residente nel nostro territorio e di professione guardia giurata. Ed alla base del suo gesto sembrano esserci, almeno questo quanto spiegato dagli inquirenti, motivi legati ad una precedente relazione, ormai conclusa da tempo, avuta nei mesi scorsi dalla vittima proprio con la moglie del 36enne. Ma ripercorriamo quegli attimi di terrore nel parcheggio di cantiere che si trova accanto al noto supermercato castanese. LA CRONACA DEI FATTI: Lunedì pomeriggio, le lancette dell’orologio segnano le 17.30 circa, quando Salvatore S., responsabile del reparto pescheria de ‘Il Gigante’ che ha appena ultimato il turno di lavoro e si stava recando a recuperare la sua auto, è stato avvicinato da un uomo che, dopo avere pronunciato alcune frasi, gli ha sparato contro otto colpi di pistola calibro 9, tre dei quali lo hanno colpito all’addome, uno alla scapola destra e l’ultimo all’avambraccio destro (gli altri, invece, a quanto sembra, sono finiti nel terreno e sulla vettura). A questo punto l’aggressore si è allontanato, mentre il 32enne dipendente dell’esercizio commerciale, è riuscito a trascinarsi nuovamente all’interno della struttura, passando dalla por- E’ accaduto nel pomeriggio di lunedì Ferito con 5 colpi un 32enne, responsabile del reparto pescheria I Carabinieri fermano l’aggressore ta riservata all’entrata ed uscita del personale, per chiedere aiuto e prima di cadere sul pavimento in una pozza di sangue. I SOCCORSI: I colleghi e gli addetti alla sorveglianza, che hanno assistito alla scena, non hanno esitato a lanciare l’allarme, contattando la Centrale Operativa del 118 ed il 112. Pochi minuti dopo sul posto sono, quindi, arrivate un’ambulanza della Croce Azzurra di Buscate, l’automedica e diverse pattuglie dei Carabinieri di Legnano e Castano Primo. Subito medicata, la vittima è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Gallarate dove è stato sottoposta ad un delicato intervento chirurgico. Le sue condizioni sono stazionarie e tuttora si trova ricoverata in prognosi riservata. I medici la stanno tenendo sotto controllo, ora dopo ora, per vedere le sue reazioni post operatorie. Nel frattempo gli uomini dell’Arma rimasti all’esterno de ‘Il Gigante’ hanno dato inizio alle indagini. Dopo aver effettuato i necessari rilievi hanno cominciato a scandagliare nella vita e nel passato del 32enne, alla ricerca di elementi utili per fare chiarezza sull’episodio. Un compito, per alcuni aspetti, non semplice, anche se gli inquirenti si sono messi subito sulla pista giusta. Nessun regolamento di conti, niente malavita organizzata, niente droga o soldi, come si sareb- be potuto pensare, perché Salvatore era un ragazzo per bene, un gran lavoratore, ma bensì il gesto di un marito tradito che ha improvvisamente ‘perso la testa’. LA CONCLUSIONE DELLE INDAGINI E L’ARRESTO: L’aggressore è stato identificato già nella serata di lunedì. L’uomo, il 36enne di professione guardia giurata, ha confessato ai Carabinieri il gesto compiuto solo poche ore prima, consegnando ai militari anche la pistola, regolarmente detenuta, prima del trasferimento in una cella del carcere milanese di San Vittore. Un gesto scaturito da un raptus improvviso, almeno questo quanto emerso. Momenti di vero panico si sono vissuti, comunque, lunedì scorso all’esterno del noto Centro Commerciale. Paura, terrore e soprattutto agitazione per quanto era appena accaduto tra i colleghi della vittima e tra chi, in quel momento, si trovava a fare la spesa ed ha sentito prima gli spari e, successivamente, si è reso conto di quello che era appena successo. sabato 24 gennaio 2009 CASTANO PRIMO s s e 12 Intitolazione a vie, parchi e... Q uestione di giorni, forse di settimane o qualcosa in più, ma ben presto a Castano Primo verranno intitolate le nuove vie, i parchi, le piazze e gli enti. Entrando nello specifico si tratta di dare un nome a tutte quelle strade, aree verdi ed altro che ancora non ce l’hanno. Nel dettaglio per quanto riguarda le strade: la strada Vicinale dei Roggioni sarà denominata via Costituzione, la diramazione di via Ponte Salmoiraghi, compresa tra la via omonima e l’incrocio con Viale Rimembranze, si chiamerà via Risorgimento, la piazza del Cimitero piazza dei Caduti, la piazza posta tra via Repubblica, De Gasperi e Don Sturzo piazza Paolo VI, la strada asfaltata, considerata come ultimo tratto ad uncino di via Dell’Artigianato verso sud (nei pressi del Polo Fieristico, seconda a destra di via Del Lavoro, diventerà via Giuseppe Dossetti, l’ultimo tratto di via Dell’Artigianato via Don Primo Mazzolari, il tratto verso destra di via Dell’Artigianato via Guido Rossa, la strada dove si trova l’ecocentro via Fratelli Cervi, il tratto a destra, dopo il ponte sul Canale del Regresso fino al Ticino, via Casa delle Barche, la strada a sinistra, dopo il ponte sul Naviglio Vecchio, via Mulino Vecchio, il tratto di via Oleggio, all’incrocio tra via Botticelli ed il confine comunale e provinciale, via Campo di Aviazione, la piazza tra le vie Oleggio e XXVI Febbraio piazza Aldo Moro, Fiaccolata per la pace ‘Combattere la povertà, costruire la pace’. Le Parrocchie di San Zenone e Madonna dei Poveri organizzano il prossimo 30 gennaio, in collaborazione con la Caritas Decanale, la Fiaccolata e Veglia della Pace. Alle 20.45 ci sarà il ritrovo nella Chiesa Prepositurale di San Zenone, quindi alle 21 si darà inizio alla Veglia con la partenza della Fiaccolata e l’arrivo alla Madonna dei Poveri per il momento di preghiera conclusivo. Per chiunque lo volesse sarebbe possibile condividere la sofferenza quotidiana di molti poveri rinunciando alla cena e devolvendo il corrispettivo per progetti di solidarietà. Ovviamente tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. la nuova strada di collegamento nei pressi del Centro Commerciale via Sandro Pertini, i tratti di piste ciclabili sulle sponde nord e sud del Canale Villoresi Lungocanale Nazioni Unite e Lungocanale Unione Europea, l’arteria viabilistica che cio con via Trieste ed adiacente al supermercato ‘Novacoop’, via Madre Teresa di Calcutta, la strada intercomunale che conduce dalla seconda rotatoria del nuovo svincolo della Boffalora - Malpensa ‘Castano Prim nord’, al confine collega le vie per Cuggiono e per Buscate via Piero Calamandrei, il tratto della Provinciale 32, al confine con il Comune di Cuggiono Viale Caduti del Lavoro, il piazzale antistante l’Istituto Comprensivo ‘Falcone e Borsellino’ Largo Anna Frank, la strada di nuova urbanizzazione, prevista all’incro- con Magnago, via Emilio Alessandrini, la strada intercomunale che conduce dalla seconda rotatoria dello svincolo della Boffalora Malpensa ‘Castano Primo nord’, al confine con Magnago e Vanzaghello, via Vittorio Bachelet, il tratto della strada Buscate - Malvaglio via San Maurizio. A queste si ag- giungono i ponti: il ponte nei pressi del cimitero ponte Unità d’Italia, quello sulla Statale 341, lungo via Gallarate, ponte Due Giugno 1946, ed infine, il ponte su via IV Novembre ponte Carlo Alberto Dalla Chiesa. I parchi e giardini saranno così denominati: il mini parco di via Fanti ‘Giardino Iqbal Masih’, in memoria di un ragazzo pakistano vittima degli sfruttatori del lavoro minorile e ancora ricordato dall’opinione pubblica mondiale, quello di via Po, invece, ‘Giardino dei bambini di strada’ per tutti i bimbi abbandonati nelle strade di molti Paesi. Oltre a questi i mini parchi di via Acerbi e Treves che si chiameranno ‘Gardino dei Ragazzi di Beslan’, in memoria del massacro fondamentalista in Inguscezia, e ‘Giardino dei Bambini Soldato’, per quei piccoli costretti alla guerra in Africa, le aree verdi nei pressi del cimitero, tra le vie Repubblica, Corridoni e Don Gnocchi e quella sulla collinetta del peep, a lato di via Gallarate, angolo via Croce, ‘Parco delle Rimembranze’, ‘Parco Sciaredo’ (questa è l’unica non ancora sicura) e ‘Giardino XI Settembre 2001’, a ricordo dell’attentato alle Torri Gemelle. Infine, per quanto concerne i fabbricati comunali: lo stadio verrà denominato ‘Stadio Annibale Sacchi’, sportivo castanese, atleta e tra i fondatori del Gs Castanese, l’Asilo Nido comunale, invece, ‘Nido Emanuela Setti Carraro’, in ricordo della moglie del Generale Dalla Chiesa. (Immagine presa da google maps). s s BUSCATE sabato 24 gennaio 2009 e 13 “Alex è il nostro primo figlio” di Francesca Favotto E nato il primo bambino adottato dalla Comunità Parrocchiale di Buscate tramite l’adesione al ‘Progetto Gemma’: si chiama Alex, è nato il 29 novembre all’ospedale ‘Fornaroli’ di Magenta e gode di ottima salute. Questo neonato è il frutto della generosità e dell’amore verso la vita dei buscatesi, che grazie al loro bellissimo gesto hanno aiutato una mamma in difficoltà a tenere il suo bambino. “Tutto è nato dall’impegno preso in occasione della Giornata per la vita lo scorso febbraio – spiega Don Giuseppe – Avevo posto in chiesa una cassettina destinata a raccogliere dei fondi per questo progetto e i miei parrocchiani hanno fatto il mira- colo: in meno di un anno la nostra Parrocchia ha già visto nascere il nostro primo figlio”. Ma cos’è il Progetto Gemma? È un servizio per l’adozione prenatale a distanza di madri in difficoltà, tentate di non accogliere il proprio bambino, attraverso il quale con un contributo minimo mensi- le di 160 euro si può adottare per 18 mesi una mamma e aiutare così il suo piccolo a nascere. Linda, mamma del piccolo Alex, avendo già altre tre bambine e il marito in cassa integrazione, era in procinto di rinunciare a questa quarta gravidanza e quindi al suo bambino, ma grazie a questo progetto e alla solerte risposta dei buscatesi, oggi ringrazia per l’aiuto concreto che ogni mese le arriva e che le ha permesso di dare alla luce Alex. I buscatesi si sono già attivati per adottare presto il loro secondo ‘figlio’. Al Centro Gioventù Don Bosco si brucia la Giobia Appuntamento con la tradizione a Buscate per giovedì 29 gennaio. Alle 19.30 presso il Centro Gioventù Don Bosco la Pro Loco riproporrà la ‘Festa della Giöbia’, dove verrà bruciato in un grande falò il fantoccio, simbolo dell’inverno, come buon auspicio per la nuova stagione. A seguire ci sarà la degustazione gratuita di un piatto popolare bagnato da un tradizionale vino rosso. Sarà anche un’occasione per raccogliere offerte per il restauro del campanile. Lettera su piazza e acquedotto S crivo in merito all’articolo ‘Nuovo volto a piazza Baracca’ ed a quello di poco precedente sul progetto riguardante l’acquedotto nella medesima piazza a Buscate. Credo di non essere l’unica ad avere perplessità e spero di non essere l’unica ad esprimerle. Qui, mi limito a citare solo le due cose che reputo più evidenti. Primo: la totale mancanza di verde nella Piazza. E, per verde, non intendo due vasi con quattro piante rinsecchite, intendo essenze arboree e alberi di medio fusto scelti con criteri paesaggistici di compatibilità con luogo ed esigenze. E’ noto a tutti che esiste un’ampia letteratura scientifica in merito al beneficio che l’uomo trae dal vivere in un ambiente ricco di elementi naturali, senza contare la piacevolezza che l’ombra di un albero può dare rispetto ad una vela, seppur di avveniristica bellezza. Qualcuno obietterà che, in previsione, il verde si vedrà quando verrà sistemato il giardino storico di Villa Rosales. Già, quando? Ricordo che, né giardino, né villa sono di proprietà del comune e non mi sembra che gli attuali proprietari abbiano particolare affetto verso la struttura la quale, tutti noteranno, è in uno stato di abbandono sempre più squallido. E’ vero che le essenze vanno scelte con oculatezza e criterio e che gli alberi che ci sono ora non sono i più adatti per un luogo come una piazza; ma da qui a eliminare totalmente la presenza di elementi naturali, il passo mi sembra ingiustificato. Secondo: l’acquedotto. L’acquedotto che diventa un osservatorio astronomico? L’ultima volta che sono stata all’osservatorio astronomico di Campo dei Fio- Festa di S. Mauro T ante emozioni e appuntamenti per la festa patronale di San Mauro. Sabato pomeriggio scorso grande coinvolgimento con ‘Aspettando San Mauro- Fili, lana, intrecci…’, un laboratorio organizzato dalla compagnia ‘Dire, Fare, Giocare’. In serata, invece, in chiesa concerto delle corali dal titolo ‘Il coraggio di sperare…E’ Natale padre David’. Domenica spazio alle premiazioni del ‘Concorso presepi’ ed alla ‘Giornata di San Mauro’ con letture e musiche, a cura della compagnia teatrale Erbamil, intitolato ‘Homo Riduculus’, a cui sono seguite le premiazioni dei vincitori del Concorso Letterario San Mauro e la consegna dei premi e degli attestati agli studenti più brillanti. ri - Varese (1226 metri sul livello del mare) l’astronomo (si, perché serve un astronomo per gestire con competenza un luogo del genere) che ci faceva da guida mi ha spiegato che l’inquinamento luminoso, sempre più invasivo, rendeva più difficoltosa la visione di alcune stelle. Ora; Buscate, 176 metri sul livello del mare, pieno centro, aeroporto a pochi chilometri, superstrada e numerosi svincoli ben illuminati nel circondario...a voi immaginare. Ma, cosa più importante, perché coprire un così bel simbolo di civiltà con una funzionalità impropria e artificiosa? Perché non soffermarsi a riflettere se non sia, invece, il caso di parlare proprio della sua storia e della sua intima compagna, l’ACQUA. Non credo di dover ricordare che i Romani con gli acquedotti hanno civilizzato gran parte del mondo allora conosciuto. L’acqua è, dalle origini dell’uomo, alla base del vivere civile. Senza l’acqua un popolo non è niente. Forse vale la pena che, con un attento progetto didattico, nell’acquedotto di Buscate, con opportune modalità espositive e interattive si racconti la storia e il valore di questo importante elemento e del suo rapporto con l’uomo. Senza contare la presenza nella zona di Consorzi come quello del Villoresi o dei Navigli con i quali sarebbe sicuramente possibile una proficua collaborazione educativa. Quindi, chiedo a chi ha commissionato questi progetti preliminari e a chi realizzerà i progetti definitivi di riflettere su queste considerazioni e su quelle che, spero, altri faranno. Mi sembra giusto che si ricerchi un progetto veramente educativo, non un pretesto al virtuosismo architettonico. (lettera firmata) Gli studenti con il Sindaco Luigi Serati e le autorità BERNATE TICINO/MESERO sabato 24 gennaio 2009 ▲ ▲ 14 Il cantiere a Casate Educare col sorriso di Andrea Crespi A ncora indeterminata la conclusione dei lavori della riqualificazione della via Milano, strada che attraversa, tagliandola in due, la frazione Casate di Bernate Ticino. Infatti l’intervento in questione, iniziato ben prima delle festività natalizie, è ancora lungi da essere concluso a causa delle situazioni climatiche verificatosi nell’ultimo periodo. L’attività dei lavoranti, sul tratto stradale da tempo considerato assai pericoloso, è volto appunto a riportare la sicurezza necessaria, in punti dove il traffico giornaliero è nettamente il più intenso di tutta la cittadina. Oltre a porre due rialzi in piastrelle autobloccanti nelle prossimità dell’incrocio con via Italia e quello con via Petrarca, volti a limitare la velocità nei punti più critici della ‘strada maestra’, il progetto del Comune è inteso ad apporre parecchie modifiche che porteranno a uno stravolgimento generale dell’antica situazione.Il temibile e da sempre problematico incrocio con via Rossini, sarà ampiamente riveduto, allargando la carreggiata e permettendo una più agile uscita agli autoveicoli provenienti dalla suddetta via. L’illuminazione esistente su tutto il tratto dalla via Petrarca sino al termine del paese in direzione Cuggiono, sarà rinnovata, e il manto d’asfalto necessariamente danneggiato dai movimenti atti alla realizzazione del progetto, avrà una nuova posatura. Dall’incrocio con via Piave fino alla via Petrarca, saranno inoltre installati dei nuovi passaggi per i pedoni, costituiti da marciapiedi o da zone evidenziate con appositi colori dalla segnaletica stradale, per incrementare la sicurezza. C onfrontarsi sul tema dell’educazione con il sorriso sulle labbra; ascoltare il parere di un esperto, chiedere consigli e scambiarsi opinioni sul compito di essere genitori ed educatori dei ragazzi nella società di oggi. È questo il succo dell’incontro organizzato nella parrocchia di Casate (nel pomeriggio di domenica 18 gennaio) con don Vittorio Chiari, educatore di grande esperienza anche nei campi più difficili. Il salesiano ha catalizzato subito l’attenzione del pubblico presente con la sua grande capacità di far sorridere e far riflettere allo stesso tempo su temi delicati. Ascolto, valorizzazione, dialogo e umorismo (nel senso di serenità e sdrammatizzazione) sono infatti le parole chiave dei suggerimenti di don Vittorio Chiari per i genitori e per tutti gli adulti impegnati con figli e ragazzi. L’ intervento è stato ricco di aneddoti sulla sua famiglia bergamasca e sulla sua esperienza diretta in diversi campi. La vocazione sacerdotale lo ha portato ne- gli oratori di Sondrio, responsabile della Pastorale Giovanile di Reggio Emilia e ora al Centro Salesiano di Arese meglio conosciuto come la ‘Casa dei barabitt’’ (in ricordo di Barabba, l’assassino citato nei Vangeli e liberato dal popolo al posto di Gesù) perché ospita ragazzi cosiddetti ‘difficili’. Sull’insegnamento di don Giovanni Bosco, il Centro affronta il ‘disagio giovanile’ con una Comunità Educativa per Minori, varie possibilità di istruzione, il centro psicologico e l’attività teatrale-circense dei Barabba’s Clowns. Ricordiamo che don Vittorio Chiari è stato ‘nostro’ ospite già in altre occasioni. ▲ ▲ NEWs Incontri biblici sulla figura di San Paolo Partiti lo scorso 8 gennaio, ma già molto apprezzati e partecipati. Stiamo parlando degli ‘Incontri Biblici’ in svolgimento presso la Sala della Comunità di Mesero. Ad organizzare gli appuntamenti, ormai tradizione consolidata, sono i Decanati di Magenta e Castano Primo. Il tema di quest’anno è ‘La lettera ai Romani - Il capolavoro teologico di San Paolo’. Ogni giovedì sera, a partire dallo scorso 8 gennaio, si potranno così ripercorrere le tappe fondamentali delle originarie comunità cristiane. Gli ultimi tre incontri si svolgeranno il 29 gennaio e il 12 e 19 febbraio. Interverrà Mons. Giovanni Gavini (biblista). Dopo l’estero ‘Iride’ offre l’apertivo locale I giovani volantari dell’Associazione ‘Iride’ tornano a proporre una serata di festa insieme e, visto il successo delle ultime proposte, con un aperitivo gustoso e divertente. Dai sapori scandinavi ai gusti bavaresi si torna ora qualcosa di molto più semplice, ma per questo non meno gustoso... le specialità tipiche del nostro territorio. La serata avrà inizio alle 18.30 e proporrà tutte le più saporite e antiche tradizioni contadine. Un bel modo per ritrovarsi e far festa insieme. s s INVERUNO sabato 24 gennaio 2009 Ci si prepara alla ‘Gioeubia’ di Ernestina Ficarra L ultimo giovedì del mese di gennaio si festeggia, come vuole la tradizione, la notte della Gioeubia. La leggenda narra l’esistenza di una strega malvagia, la Gioeubia, spesso magra, con le gambe molto lunghe e le calze rosse, ma le origini della festa si perdono nelle sovrapposizioni di racconti lontanissimi tramandati oralmente tra gli uomini nel corso del tempo, e assume oggi valori diversi a seconda della località in cui ci si trova. Anche quest’ anno Inveruno, grazie all’ organizzazione dell’ associazione AVIS, vuole ricordare le origini della secolare festa la cui antichissima leggenda permane nelle nostre terre, rafforzandosi e diventando un’ occasione per incontrarsi, ballare, fare festa, (l’incendio della pira si conclude sempre sotto spettacolari fuochi d’artificio) e mangiare qualcosa in compagnia ( menu di quest’ anno: salamini caldi con lenticchie, osso Organizzatori e ‘Gioeubia’ 2008 buco con polenta, formaggio,frutta e per finire chiacchere o piota). La cena, che si svolgerà il prossimo sabato 31 gennaio, avrà inizio alle 19.30 e sarà accompagnata da musiche e canti aspettando in compagnia il momento culminante della serata: il rogo del pupazzo rappresentante l’ anziana strega. La sua celebrazione con il fuoco vuole simboleggiare, nei nostri paesi, il desiderio dell’avvento della Studenti a ‘scuola’ di difesa ambientale M artedì 20 gennaio, presso la biblioteca comunale, 120 studenti inverunesi hanno aderito al vasto progetto che vede interessate tutte le classi della scuola media alle quali sono stati proposti programmi differenziati a seconda della fascia di età e numerose iniziative che hanno lo scopo di mettere in luce diverse problematiche legate alla crescita degli adolescenti, alla protezione dell’ ambiente e al risparmio energetico insegnando corretti comportamenti ecologici da tenere nella vita quotidiana. A dare ai ragazzi interessanti spunti su cui riflettere è stato l’ illustre ospite Luca Mercalli, che ha catturato l’attenzione dei ragazzi per due ore, affrontando, con un metodo simpatico e semplice, temi difficili come il riscaldamento globale, l’inquinamento e le energie alternative. La risposta dei ragazzi è stata rapida e il grande successo che è scaturito dall’ iniziativa, avvalorato dalla forte partecipazione e coinvolgimento per le tematiche affrontate, vedono ancora una volta la biblioteca come grande protagonista e come un veicolo culturale per eccellenza, volta a stimolare nuove ricerche formative e intellettuali. Studenti all’incontro con Luca Mercalli primavera e salutare allusivamente il lungo inverno. E se poi, intorno a voi, noterete sguardi fiduciosi e ottimisti nel momento in cui il fantoccio viene consumato lentamente dal fuoco, non stupitevi … Sperano tutti che la Gioubia bruci bene: è un buon auspicio per l’anno appena iniziato. E visto il periodo di crisi economica e timori per il futuro, sarebbe già un’ottimo incentivo per guardare avanti. e 15 Ecco ‘Armonia Mundi’ Domenica 8 febbraio 2009 alle ore 10.30 presso la Biblioteca di Inveruno ci sarà la presentazione del Romanzo di Luciana Benotto ‘Armonia Mundi’. Il testo è la storia del ‘doppio’. Di solito in letteratura questo tema è trattato come la concezione che in un unico essere convivano due personalità, una buona e una cattiva, come in Hoffmman, in Poe o in Stevenson. In questo romanzo, invece, il tema punta soprattutto la sua attenzione sul doppio inteso come coppia di opposti bipolari: maschile e femminile e di conseguenza sull’identità sessuale. Tutta la storia si dipana in un mondo doppio: reale e fantastico al contempo, in una Ferrara del 156115768, alla corte di Alfonso II d’Este, dove l’alchimista Jacopo Raverti, conosciuto come il mago Atlante, una notte compie un potentissimo sortilegio. L’ingresso all’appuntamento è libero per il pubblico. ARCONATE/DAIRAGO sabato 24 gennaio 2009 s s e 16 Torna ‘Solidarte’: Per Sant’Antonio per il... prossimo la festa si rinnova T orna ‘Solidarte’, il concorso promosso dal Comune di Arconate e nato con l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi e gli adulti sulle tematiche della non discriminazione e consentire di intraprendere azioni concrete finalizzate all’effettiva integrazione delle persone con disabilità.. Visto il grande successo ottenuto nella prima edizione quando sono state 91 le poesie ed i racconti, la giuria di ‘Solidarte’ si è nuovamente messa al lavoro per la seconda edizione del premio di poesia e narrativa aperta a tutti gli istituti secondari di primo e secondo grado della provincia di Milano. Novità di quest’anno: la sezione fotografia. Le opere dovranno essere presentate entro il 31 marzo all’indirizzo: premio ‘Solidarte’, presso palazzo Municipale, piazza San Carlo 1, Arconate. Per dettagli contattare 0331/460461, interno 2. A d Arconate, ma non solo, è un appuntamento ricorrente a cui la modernità non ha tolto il fascino. Il giorno di Sant’Antonio, proprio come avviene ancora nelle cascine nelle periferie dei paesi, anche gli arconatesi hanno festeggiato con l’immancabile festa il Santo patrono degli animali. Il luogo di ritrovo, come vuole la tradizione, è stato ancora una volta il ‘Ponte Marinai d’Italia’, nelle vicinanze della cappella votiva dedicata a Sant’Antonio Abate. Salamelle, vin brulè e sapori folkloristici hanno attratto numerosi concittadini che non hanno così perso l’occasione per scendere in piazza e rinnovare la tradizione. Viste le temperature particolarmente rigide che accompagnano questo lungo inverno, il luogo sicuramente più ‘gradito’ era intorno al grande fuoco simbolo della ricorrenza. Dairago: un paese che continua a crescere. Ecco tutti i dati relativi all’anno che si è appena concluso Forse se ne saranno certamente accorte tutte quelle persone, che abitano da tempo o che sono solite partecipare attivamente alla vita cittadina, come la popolazione di Dairago stia, anno dopo anno, continuando a crescere. A metterlo in evidenza sono i dati che è possibile consultare sul sito internet del Comune. Al 31 dicembre 2007 la popolazione complessiva della cittadina era di 5 mila 349, contro i 5 mila 482 della stessa data, ma nel 2008. Sicuramente un incremento importante e significativo a dimostrazione di come la nostra area stia diventando, nonostante tutto, un punto di riferimento per molti, sia dal punto di vista lavorativo che scolastico o di vita quotidiana. Continuando nell’analisi dei dati si può notare come, nell’anno appena concluso, siano state 76 le nascite e 42 le persone decedute. 244, invece, sono le persone arrivate da paesi stranieri o da altre parti d’Italia e 145 coloro che hanno lasciato Dairago. ▲ ▲ CUGGIONO sabato 24 gennaio 2009 17 Interventi a scuola Il falò a Castelletto di Vittorio Gualdoni C ome avevamo anticipato un paio di mesi or sono, sono iniziati gli interventi di riqualificazione della scuola media di Cuggiono. “L’intervento comprende diverse lavorazioni sia all’interno che all’esterno dell’edificio - ci comunicano dall’Amministrazione - ed in particolare la rete antincendio, le scale di sicurezza, il rifacimento dei servizi igienici, il rifacimento dell’impianto elettrico, il rifacimento dell’impianto di riscaldamento della palestrina interna e lo smantellamento del- la copertura in eternit con posa di una nuova copertura”. Se i primi interventi, come ci conferma il dirigente scolastico Giuliano Fasani hanno già avuto inizio, per il tetto si aspetterà l’estate con le vacanze degli alunni. “Ovviamente tutti i lavori si svolgeranno cercando di arrrecare i minor disagi possibili agli studenti e al regolare svolgimento delle lezioni - ci conferma il preside - In quest’ottica si è preferito temporaneamente spostare la mensa alle scuole elementari: i circa 30 ragazzi che usufruiscono del servizio riescono infatti a sfruttare gli spazi di via Annoni dopo la pausa pranzo degli alunni delle elementari”. La scuola Media ‘C. Fossati’ ▲ ▲ NEWs Centro Sociale: si parla di ‘Medicina termale’ Nel contesto del programma di informazione sanitaria rivolta prevalentemente alla terza età il Centro Sociale propone venerdì 30 gennaio alle 15 un incontro sul tema ‘La medicina termale’, una cura efficace per la salute degli apparati locomotore (articolazioni, ossa, muscoli), gastroenterico (fegato, stomaco, intestino), otorinolaringoiatrico (orecchio, naso, gola, bronchi), cutaneo (pelle), circolatorio (vene, vasi linfatici). Relatore dell’interessante appuntamento sarà il prof. Pietro Barbieri, docente in Idrologia medica. Per tutti coloro che hanno provato tale pratica o fossero interessati a praticarla, ecco quindi un’ottima occasione per discuterne (Manuela Galli) ‘Cuggiono Giovani’ pensa ai grandi Musical Dopo la visita culturale a Palazzo Reale di Milano per la mostra su ‘Magritte’, l’associazione giovanile cuggionese propone alcune interessanti serate ‘a teatro’ per gustare i più grandi musical in programma nei teatri milanesi. Sede degli spettacoli sarà gli Arcimboldi: ultimi posti disponibili per sabato 7 febbraio con ‘Notre Dame de Paris’, mentre il 14 marzo tocca al divertente ‘Mamma mia!’. Costo 45 euro a spettacolo con viaggio in pulman. Info allo 02.974140. I n frazione è ormai una festa che è entrata di diritto nella tradizione cittadina: stiamo parlando del falò di Sant’Antonio che viene puntualmente organizzato, ogni 17 gennaio, da alcuni giovani e adulti del posto per commemorare il Santo e passare una serata di festa e folklore. L’attesa anche quest’anno è stata ripagata alla grande con una partecipazione di pubblico notevole e per il gran divertimento di coloro che hanno presenziato. Iniziata alle 8.30 con una rappresentazione contadina, la serata è proseguita con l’accensione della grande catasta di legno accumulata quest’anno in prossi- mità della ‘crocetta’. Uno scenario suggestivo: lieve pendio, neve e il rosso del fuoco. E poi balli e canti intorno al fuoco che rendevano meno fredda la notte di Castelletto. Gran finale con un sorso di caldo di cioccolata e vin brulè. Si danza attorno al fuoco sabato 24 gennaio 2009 NOSATE/ROBECCHETTO s s e 18 L’imprenditoria di ieri e... oggi S e nell’Ottocento la popolazione italiana ammontava a 40 milioni, e si lavorava moltissimo (con altrettanta fatica), oggi viviamo in 60 milioni e si riesce a produrre tanto, lavorando meno. Alla base di questo miglioramento delle condizioni produttive vi è l’opera di grandi uomini della borghesia italiana, vissuta a cavallo tra Ottocento e Novecento. Erano uomini che hanno deciso di mettere in gioco le proprie capacità per rendere vivo e operoso il territorio nazionale. In particolare la nostra area dell’Alto Milanese ha dato alla luce moltissimi personaggi che hanno spesso lavorato gratuitamente per sviluppare il tessuto economico-sociale dei nostri comuni. Questo argomento ha ispirato Giuseppe Leoni, che ha presentato lo scorso giovedì 15 novembre, presso la Sala Consiliare del Comune di Robecchetto con Induno, il suo ultimo lavoro dal titolo ‘Uomini Nostri. Imprenditorialità e umanità nella modernizzazione dell’Alto Milanese’. L’opera è sta- Festa della Famiglia in oratorio a Nosate ta realizzata grazie al contributo della Fondazione ‘Primo Candiani ONLUS’. Primo Candiani (fondatore della nota impresa tessile robecchettese ndr) è una delle tante figure che Leoni ha voluto presentare come esempio di imprenditore ricco di umanità e attenzione per il suo territorio e la sua gente. Lungo un percorso che dal Settecento (e spesso anche prima) è arrivato fino ai giorni nostri, l’autore ha riportato alla memoria numerosi borghesi imprenditori, tra cui l’ingegner Luigi Tatti (che progettò gratuitamente il primo ponte sul Ticino), Gau- denzio Fantoli (che ideò la diga della Miorina per regolare le acque del Ticino) ed Eugenio Villoresi (che progettò il noto canale d’irrigazione, che conduce le acque del Ticino lungo un percorso di 83 chilometri che si snoda su tutto l’Alto Milanese) solo per citarne alcuni. Il volume potrebbe essere visto come un elenco di uomini che, con coraggio e creatività, si sono attivati nel concreto per ridare speranza, sviluppo e lavoro in un clima economicamente e socialmente difficile. Un clima non lontano da quello che stiamo vivendo oggi. Domenica 25 gennaio si svolgerà a Nosate la tradizionale ‘Festa della Famiglia’. La giornata comincerà con la Santa Messa nella chiesa di S. Guniforte alle 10, allietata come sempre dal ‘coretto’ dei giovani del paese che, per l’occasione, proporrà canti a tema. L’appuntamento è poi alle 12 in Oratorio per una risottata. A seguire, dalle 14, i ragazzi animeranno il pomeriggio con giochi per grandi e bambini. s s TURBIGO sabato 24 gennaio 2009 e 19 Bisogna tenere viva la memoria Un momento del corteo del 4 Novembre degli scorsi anni I l lungo periodo di pace che stiamo godendo da molti decenni è stato il frutto dei sanguinosi conflitti mondiali del Novecento. Si contano centinaia di migliaia di caduti italiani per le due grandi guerre, soldati prevalentemente giovani con un’età compresa tra i 18 e 20 anni. Fin dal termine di questi due avvenimenti, i reduci e i relativi sostenitori hanno dato vita s di Luca Bottini E’ l’appello del vicepresidente dei Combattenti e Reduci di Turbigo La sezione ha deciso di dare vita ad una campagna di tesseramento all’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, destinata a conservare e tramandare la memoria dei giovani caduti, specialmente alle nuove generazioni. La sezione turbighese dell’Associazione si sta mobilitando per tornare a diffondere quel senso di riconoscenza che si è andato smarrendo nel tempo. Giancarlo Berta, vicepresidente dell’Associazione (nonché ex ber- Un anno di attività concluso a...tavola T radizionale cena sociale per la Pro Loco, lo scorso sabato, al ristorante - pizzeria ‘Il Calipso’ a cui hanno partecipato circa 120 persone, tra soci, sostenitori, simpatizzanti e sponsor. Un momento, come l’ha definito la stessa presidente Marta Barcaro, “Per apprezzare a distanza ciò che è stato fatto finora, eventualmente aggiustare il tiro, ma soprattutto per ringraziare con profonda riconoscenza tutti coloro che, a diverso titolo, hanno sostenuto, creduto e partecipato alle nostre attività. La Pro Loco ha cambiato il consiglio direttivo cir- ca un anno fa e nonostante alcune difficoltà abbiamo ottenuto risultati strepitosi. Si è dato il via al Progetto Crocevia, oltre ad essere diventati Punto Parco Info”. Ma non è finita qui: fra le novità del 2009 ci sarà l’apertura del sito Internet www.prolocoturbigo.it. Insomma, quello che aspetta la Pro Loco sarà un anno davvero intenso, con tante novità e tante manifestazioni da organizzare. Concludendo, la presidente ha voluto ringraziare l’Amministrazione, le Associazioni di volontariato, i soci, gli sponsor, in particolar modo le famiglie Capoferri e Orlandi e tutti i collaboratori per il loro sostegno ed impegno. sagliere ndr), sente doveroso conservare la presenza nel nostro Comune dei ‘Combattenti e Reduci’, “Perché non possiamo permetterci di lasciare cadere nella dimenticanza la vita di migliaia di ragazzi che sono morti anche per il nostro benessere, per la nostra libertà”, come ha voluto sottolinearci. Anche nel nostro Comune, purtroppo, si sta diffondendo quel senso di indifferenza alla storia, che deve essere contrastato con la conservazione degli strumenti che hanno, invece, il compito di tenerla viva e farcela conoscere. Per questo motivo, la sezione di Turbigo dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci ha scelto di dare vita ad una campagna di tesseramento, che si terrà ogni venerdì (dal 6 febbraio al 27 marzo) dalle 20 alle 21 presso il bar del Campo Sportivo ‘Danilo Colombo’ di Via Plati. Il costo della tessera associativa è di 5 euro. Un appello per non cancellare la nostra storia... tel. 0331 882504 fax 0331 877047 via Malvaglio,19 - S.P. n. 349 CENTRO DECORAZIONE E COLORE 20022 Castano Primo Hobby & Creatività - 2009 un viaggio creativo attraverso le novità della nuova stagione sabato 31 gennaio ore 14.30 Scatola d’arredo in legno con rilievi, effetti decora tivi con carte orientali e patinatura sabato 14 febbraio ore 14.30 Bijoux in argento, pietra dura e perle di seta: la collana lunga Corsi per bambini Sabato 22 febbraio - 23 marzo - 30 marzo inizio ore 17.00 iscrizioni presso la nostra sede si eseguono corsi base su richiesta Foto di gruppo per alcuni membri della Pro Loco sabato 24 gennaio 2009 FERNO/LONATE POZZOLO s s e 20 Studenti nel mondo del lavoro Festa della Famiglia In occasione della Festa della Famiglia, la prossima domenica 25 gennaio, nella Chiesa Parrocchiale di Ferno si celebreranno gli Anniversari di Matrimonio. Quale occasione migliore per le coppie della cittadina alle porte di Malpensa per rinnovare il loro amore e la loro promessa di rispetto e di vita da condividere insieme, anno dopo anno. Gli Anniversari di Matrimonio saranno, quindi, celebrati in occasione della Santa Messa delle 11 con tutti i fedeli. I mportante offerta formativa e di crescita per un gruppo di diplomati del nostro territorio. Nella piccola frazione lonatese di Sant’Antonino, infatti, stanno montando in questi giorni lo stabilimento della Arendi, azienda energetica del gruppo che fa capo alla presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. Ebbene questa nuova ditta ha tra le sue principali prerogative quella di assumere, entro il 2010 prossimo, un nutrito gruppo di diplomati provenienti dalla scuola professionale ‘Isis’ di Gallarate. Si tratta, come è ovvio, di un interessante offerta per i nostri giovani che, in questo modo, hanno la possibilità di avvicinarsi al mondo del lavoro entrando a diretto contatto con questa realtà per la maggior parte di loro completamente nuova. Da sottolineare sia il grande impegno messo ‘in campo’ da Emma Marcegaglia e da chi collabora con lei, sia dallo stesso istituto della provincia di Varese, sempre molto attento ai suoi alunni e che ha già svolto alcune visite in fabbrica per seguire più da vicino l’evolversi della situazione. Il piano stabilito prevede l’assunzione di circa 80 studenti, in modo particolare tecnici meccanici ed elettrotecnici, che saranno collocati sulla seconda linea di produzione ed aiutati da personale senior che avrà l’incarico di formare i giovani. Per quanto riguarda, invece, lo stabilimento della Arendi possiamo dire che produrrà energia pulita. Come detto un importante offerta formativa e di crescita per i nostri studenti e per tutti quegli alunni che concluse le scuole si trovano a doversi confrontare con il mondo del lavoro e, contemporaneamente, per le stesse aziende, oltre che per l’intero territorio. Dall’istituto gallaratese che abbiamo contattato fanno sapere come si stia lavorando proprio in quest’ottica e come in classe siano stati invitati anche veri e propri esperti dell’azienda del gruppo Marcegaglia per spiegare ai ragazzi il progetto e per renderli sempre più partecipi di questa attività che tra qualche tempo li vedrà protagonisti a tutti gli effetti. s s MAGNAGO/VANZAGHELLO sabato 24 gennaio 2009 e 21 Il Consiglio arriva in Internet C onsiglio comunale davvero particolare quello svolto lo scorso lunedì 12 gennaio a Vanzaghello. A tenere ‘banco’, forse, non sono stati tanto gli argomenti ed i punti affrontati quanto, invece, il fatto che la seduta sia stata interamente trasmessa in ‘streaming audio’ su internet. Grazie a questo tipo di tecnologia, quindi, alcuni tecnici hanno potuto seguire da casa la diretta audio con gli interventi del Sindaco, de- gli Assessori e dei Consiglieri. E’ stato, infatti, sufficiente connettersi via internet ad un indirizzo riportato nella home page del Comune di Vanzaghello per poter avere la possibilità di ascoltare quanto è stato detto durante il Consiglio. Buon successo ha riscosso l’esperimento anche se ovviamente sono da sistemare e mettere a punto alcuni piccoli particolari per rendere sempre migliore la diretta. Da parte dell’Amministrazione comunale fanno sapere che nelle prossime sedute del Consiglio si cercherà di dare ampio risalto a questo nuovo strumento di partecipazione democratica a disposizione di tutta la cittadinanza. Uno strumento importante che darà, così, la possibilità ai vanzaghellesi e non solo di sapere in tempo reale quanto viene discusso durante il Consiglio Comunale, gli argomenti affrontati, le varie dichiarazioni di Amministratori e Consigliere e soprattutto di conoscere da vicino le decisioni che saranno prese. Un passo significativo in un periodo in cui le teconologie ed in modo particolare internet stanno diventando sempre più un punto di forza ed un elemento a disposizione dei cittadini per conoscere in modo diretto ed in tempo reale quanto succede attorno a noi, ora dopo ora, giorno dopo giorno e via dicendo. Chiunque volesse potrà quindi seguire le prossime sedute del Consiglio Comunale via internet, essendo così sempre più vicino alle decisioni che verranno prese. Aperte le iscrizioni per l’anno scolastico 2009/2010 alla scuola Primaria, Secondaria e dell’Infanzia Le iscrizioni alla classe 1^ Scuola Primaria e 1^ Scuola Secondaria di 1° grado per l’anno scolastico 2009/10 sono aperte a partire dal prossimo 2 fino al 7 febbraio presso l’Istituto Comprensivo di Magnago (sede uffici segreteria: scuola media di Via Don Milani, 3) nei seguenti orari: lunedì e venerdì dalle 12 alle 14 sabato dalle 9 alle 12. Le iscrizioni alla scuola dell’infanzia comunale sono, invece, aperte dallo scorso 15 gennaio al 16 febbraio. Per maggiori informazioni rivolgersi all’Ufficio Pubblica Istruzione, aperto al pubblico il martedì dalle 9 alle 13, il giovedì delle 16 alle 18.30 e il venerdì dalle 11 alle 13. Antiche tradizioni rivivono a Bienate di Andrea Scampini D omenica pomeriggio falò di Sant’ Antonio presso l’oratorio di Bienate, accompagnato da vin brulè, cioccolata e panettone. Nella tradizione contadina, infatti, il 17 gennaio si benedicevano le stalle, essendo Sant’Antonio protettore degli animali, viene sempre raffigurato con accanto un maialino, oltreché guaritore. Da tempo immemore è usanza il 17 gennaio accendere dei falò che hanno fun- zione purificatrice e fecondatrice, come di fatti è il fuoco. Le ceneri, poi raccolte, vengono tenute per allontanare le malattie. Quella di Sant’Antonio è certamente un’antica tradizione che ha in sé un grande significato e che la gente vuole ripetere ogni anno come buon auspicio. Non solo a Bienate, infatti, è andato ‘in scena’ il falò di Sant’Antonio. Diversi sono stati i paesi e le cittadine del nostro territorio che hanno fatto rivivere questo momento ed usanza popolare e che ogni anno riesce a coinvolgere sempre un gran numero di persone, giovani, adulti ed anziani. Tanti giovani al falò di Sant’Antonio Pubblicazione periodica settimanale Aut.Trib.MI nr. 310 del 14/05/2007 CITAZIONE DELLA SETTIMANA Mi stupiscono le persone che vogliono comprendere e spiegare l’universo, mentre è già abbastanza difficile riuscire a orientarsi a Chinatown di New York. Woody Allen Direttore responsabile Vittorio Gualdoni Proeo s.r.l. via Garibaldi 5 20012 Cuggiono (Mi) Telefono/Fax 02.97249426 [email protected] Pubblicità a cura dell’editore Responsabile giornalistico Alessio Belleri Impaginazione e grafica Sonia Brambilla Servizi fotografici Davide Rudoni - Rudy’s Art Tipografia Litosud s.r.l. - Pessano con Bornago Sette Anime recensione di Loreno Molaschi L’idea iniziale dell’ultima pellicola di Muccino, la seconda girata con produzione americana, sembra ricalcare il bellissimo ‘21 Grammi’ di Alejandro Gonzales Inarritu, ma nel caso specifico quello che manca al regista italiano è sicuramente una penna valida. Lo sceneggiatore, che per altro da sempre è autore di svariate serie televisive, manca di spessore e crea una sceneggiatura che risulta un’occasione mancata per tutto il team della pellicola, attori compresi. La riflessione sulla vita, sulla morte, sui rapporti interpersonali si perdono in lungaggini inutili e noiose e dipingono in modo banale le vicende che si alternano con un montaggio lento e soporifero. Persino Will Smith, sempre molto valido, sembra a tratti frenato nella sua interpretazione dalla psicologia del personaggio a volte in eccesso di sofferenza. Muccino dimostra invece di saper migliorare la propria tecnica, affinandola in uno stile che è sempre più d’oltreoceano, anche se qui la lodevole linearità de ‘La ricerca della felicità’ sparisce in una cortina di fumo che annebbia i sensi portandoci per mano verso la noia. Sabato 24 gennaio RAI UNO RAI DUE RAI TRE CANALE 5 ITALIA 1 RETE 4 21:30 21:50 21:30 21:10 20:30 20:30 Questa settimana in TV Ballando con le stelle - Reality show Justice, nel nome delle legge - Telefilm Speciale Superquark - Documenti La Corrida - Varietà Superman Returns - Film Fantastico Schindler’s List - Film Drammatico Lunedì 26 gennaio RAI UNO RAI DUE RAI TRE CANALE 5 ITALIA 1 RETE 4 21:10 21:05 21:10 21:10 21:10 21:10 Il bene e il male - Fiction X Factor - Reality show Chi l’ha visto? - Attualità Grande Fratello - Reality show Miami Vice - Film Azione Il comandante Florent - Fiction Domenica 25 gennaio RAI UNO RAI DUE RAI TRE CANALE 5 ITALIA 1 RETE 4 21:30 21:50 21:30 21:30 21:30 21:30 Tutti pazzi per amore - Fiction Criminal Minds - Telefilm Elisir - Attualità Dr. House, Medical Division - Telefilm Colorado - Varietà Siska - Telefilm Martedì 27 gennaio RAI UNO RAI DUE RAI TRE CANALE 5 ITALIA 1 RETE 4 21:10 21:05 21:10 21:10 21:10 21:10 Dimmi la verità - Varietà L’ispettore Coliandro - Fiction Ballarò - Attualità R.I.S. 5, delitti imperfetti - Fiction Tu io e Dupree - Film Commedia Il Pianista - Film Drammatico Mercoledì 28 gennaio Giovedì 29 gennaio Venerdì 30 gennaio Scelto per voi.... RAI UNO RAI DUE RAI TRE CANALE 5 ITALIA 1 RETE 4 RAI UNO RAI DUE RAI TRE CANALE 5 ITALIA 1 RETE 4 21:10 21:05 21:10 21:10 21:10 21:10 21:10 21:05 21:10 21:10 21:10 21:10 Mr & Mrs. Smith - Film Azione Voyager - Documenti Un caso per due - Telefilm Amici - Reality show Csi Miami - Telefilm Miami Supercops - Film Commedia Ciak... si canta! - Varietà E.R. Medici in prima linea - Telefilm Mi manda Raitre - Attualità ArciZelig - Varietà Il vendicatore - Film Azione Orgoglio e pregiudizio - Film Commedia RAI UNO RAI DUE RAI TRE CANALE 5 ITALIA 1 RETE 4 21:10 21:05 21:10 21:10 21:10 21:10 Il commissario Manara - Fiction Annozero - Attualità Medium - Telefilm Scherzi a parte - Varietà Rambo- Film Azione Tempesta d’amore - Soap Varietà: Scherzi a parte Data: giovedì 29 gennaio Ore 21.10 - Canale 5 La ‘banda’ degli scherzi torna a colpire attori, sportivi e... s s CULTURA sabato 24 gennaio 2009 e 23 Vi racconto il mio ‘Black hole’ di Francesca Favotto A Turbigo ci sono personalità di spicco, persone con diverse qualità, passioni e talenti che aiutano a tenere alto il nome del paese nella nostra piccola realtà locale, ma non solo, anche in Italia e nel mondo. Tra questi va annoverato sicuramente Angelo Paratico, che a Turbigo non abita più ormai da 26 anni, ma che qui è nato e da qui è partito per costruire giorno dopo giorno i suoi successi personali e lavorativi. Figlio dell’ex Sindaco Giambattista Paratico, si è trasferito ad Hong Kong per motivi di lavoro e oggi, oltre ad occuparsi del settore vendite in tutta l’Asia di un particolare tessuto denim prodotto dalla tessitura ‘Candiani’ di Robecchetto con Induno, da 15 anni cura una rubrica intitolata ‘Minima Orientalia’, sul quotidiano ‘Secolo d’Italia’, nella quale si occupa di economia, cultura e storia dell’Asia, ma con un particolare accento sulla Cina. Inoltre, è un profondo conoscitore di ceramiche orientali e di libri antichi, interessi che hanno influenzato la sua carriera di scrittore affermato e la stesura dei suoi primi due romanzi, ‘Gli assassini del Karma’ e ‘Un manuale per uomini superiori. Il Lun Yu di Confucio’. La sua terza opera, invece, ‘Black hole’, edito da Mursia, sembra esulare da questi argomenti. Presentato a Turbigo il 22 dicembre scorso alla presenza del Sindaco Laura Mira Bonomi, del Vicesindaco Christian Garavaglia e di Massimo Caccia, anch’egli turbighese ‘doc’, professore di fisica sperimentale all’università dell’Insubria di Como e ricercatore al Cern di Ginevra, il libro narra di come un gruppo di fisici ‘eretici’ cerchino di contrastare il delirio di onnipotenza degli scienziati del Cern che con il Large Hadron Collider, il più grande acceleratore di particelle messo in moto nella realtà il 10 settembre scorso, giocano a sfidare le leggi della natura e il destino. Un romanzo di fantasia, che prende le mosse da un fatto di attualità. Per capire il sottile gioco tra fantasia e realtà e i significati che si celano dietro alla trama, abbiamo incontrato personalmente l’autore. Come le è venuta l’idea di scrivere un libro fantascientifico e come si è documentato? Mi hanno sempre appassionato l’astronomia e la fisica delle particelle. Circa tre anni fa avevo letto un libro stampato in America che riassumeva le teorie più avanzate in questi settori. Da lì, quindi, ho cominciato a documentarmi, leggendo altri testi. Il Suo libro in quanto a trama e intreccio sembra ispirarsi ai bestseller di Dan Brown, mentre per il modo di scrivere in alcune parti ricorda Umberto Eco. Quanto di vero c’è in quest’affermazion e? Addirittura il professor Caccia, durante la presentazione, ha affermato che in certe parti gli sembra di leggere uno stile alla Jules Verne, ma credo che venga evocato Dan Brown solo per via del fatto che anche il suo ‘Angeli e demoni’ citi il Cern e il Vaticano ed Eco forse per via delle divagazioni bibliografiche. ‘Black hole’ è stato pubblicato proprio nel periodo in cui nella realtà LHC è stato messo in funzione dal Cern di Ginevra. Si ipotizzava, proprio come nel suo libro, la creazione di un buco nero in grado di inghiottire la terra nel giro di 50 anni. Tutto ciò ha scatenato un dibattito pubblico acceso e la diffusione di una paura tangibile della fine del mondo. Quanto secondo Lei, il Suo libro può aver influito sull’opinione pubblica e quanto, sinceramente, questa realtà ha influito positivamente sulle vendite? Avrei voluto elaborare ancora per qualche mese il manoscritto, ma il fatto che l’esperimento con LHC stesse per partire ha affrettato la pubblicazione e la presentazione alla casa editrice Mursia di Milano. Ovviamente, le due denunce presentate una alle Hawaii e una a Strasburgo dal professor Rossler per richiedere la sospensione dell’esperimento alla Corte dei Diritti Umani europea hanno fatto salire la tensione a livello mediatico e quindi anche le vendite del libro, che oramai e’ prossimo alla terza edizione. Nel libro, lei si schiera apertamente dalla parte dei fisici ‘eretici’, cioè di coloro che vanno contro la scienza, ingaggiando una corsa contro il tempo per salvare l’umanità da questi micro buchi neri. Anche nella vita punta il dito contro quegli scienziati che si elevano a nuovi demiurghi, detentori di tutto lo scibile, sfidando Dio? La storia riguarda la fisica delle particelle, ma può essere estesa ad altri settori scientifici, tutto sommato ancora più pericolosi per l’umanità, per esempio quelli della virologia e delle nanotecnologie. Il mio libro prende spunto dall’arroganza di certi scienziati che vorrebbero porre dei limiti all’onnipotenza di Dio e che rifiutano ogni tipo di con- trollo sociale. Il suo libro non ha, come ci si aspetterebbe, il classico happy ending, ma già verso la metà vira verso il catastrofico, decidendo di descrivere come potrebbe finire il mondo se la scienza dovesse creare dei micro buchi neri senza saperli gestire. Come mai questa scelta? Non sempre nelle cose c’è un happy ending. Penso sia una cosa estremamente improbabile che i buchi neri possano distruggere la terra, ma i rischi non sono solo questi. Dall’LHC potrebbero uscire altri mostri a noi sconosciuti, anche se tutti i grandi studiosi di fisica del mondo sono tranquilli, perché tutto questo accadrebbe già in natura negli impatti di raggi cosmici contro stelle di neutroni. Quando l’ha scritto qual era il messaggio che voleva veicolare, la cosiddetta morale? Meditiamo su dove vogliamo andare e da dove veniamo. Ma oltre a questo ho cercato di costruire un libro esteticamente piacevole che possa stimolare il lettore sul piano estetico, scientifico e storico. 7.730 8.560 9.600 11.960 12.985 17.495