Numero 2 - Anno 3 - Sabato 24 gennaio 2009
Aut. Trib. MI nr. 310 del 14/05/07 - Iscrizione ROC nr. 16160 - Distribuzione gratuita
Direttore responsabile: Vittorio Gualdoni / Redazione: via Garibaldi, 5 - 20012 Cuggiono (Mi) -Telefono/Fax 02.97.24.94.26 email: [email protected]
Integrazione a scuola
Territorio - pag. 8
Federica: a un passo da ‘Amici’
Buscate - pag. 13
La Parrocchia adotta Alex
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Sport - pag. 4 e 5
Trattativa Kakà: le opinioni
Vanzaghello - pag. 21
Il Consiglio arriva in Internet
Per tutte le tue occasioni speciali.
C’è un luogo esclusivo, immerso
nel verde, che aspetta solo che
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AGENDA di LOGOS
sabato 24 gennaio 2009
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
2
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27 Gennaio
Fino al 15 marzo
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28 gennaio
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Testimoni di memoria
Buscate - Sala Civica
Alle 10.30 avrà luogo uno spettacolo in ricordo dell’Olocausto
30 Gennaio
Veglia della Pace
Castano Primo - Chiesa S.Zenone
Organizzata dalle due Parrocchie
in collaborazione con la Caritas
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29 Gennaio
Giornata della Vita
Magenta - Ospedale ‘G.Fornaroli’
Coro di voci bianche ‘S.Gerolamo’ di Corbetta. Inizio ore 20.45
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29 Gennaio
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24 Gennaio
L’EXPOSITION - da ieri a...
Turbigo - Nuovo Iris
La compagnia teatrale ‘Il Punto’
assicura un divertente spettacolo
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Cultura e celebrazioni storiche per non dimenticare
Fino al 17 maggio
Rock ‘n’ Music planet
Milano - piazza Duomo
La musica in mostra, tutti i giorni
dalle 10.00 alle 22.00.
31 Gennaio
In memoria di Giorgio Perlasca
Busto Arsizio - Liceo Classico
In programma la piantumazione
di un ulivo per un ‘Giusto’
Generazione digitale
Milano - Galleria d’Arte moderna
Conferenze di arte sull’impatto
dei new media sulla fotografia
La Giornata della Memoria
L’Italia ricorda. Il 27 gennaio l’Olocausto degli ebrei entra nelle scuole, nei musei, nelle piazze dove si svolgeranno commemorazioni. Un dovere ricordare, come hanno sottolineato nei loro interventi gli ormai pochissimi
sopravvissuti. Ma perchè? Perchè rinnovare la memoria di un dolore tanto atroce? La ‘Giornata della Memoria’ celebra quest’anno la sessantaquattresima ricorrenza per non dimenticare lo sterminio e la Shoah, le leggi
razziali e le deportazioni, la prigionia e la morte, nonchè tutti coloro che si opposero, rischiando la vita, a questa
follia. Non dimenticare e far sì che mai più si ripetino così efferati crimini contro l’umanità diventa un dovere
per noi tutti. Un dovere verso quei fantasmi aggrappati ai cancelli del campo di concentramento e sterminio
nazista di Auschwitz, aperti e abbattuti dai primi soldati dell’Armata sovietica proprio il 27 gennaio del 1945.
Un dovere verso quei prigionieri scampati ad un orrore con cui di lì a poco si sarebbe misurata l’incredulità del
mondo intero. (di Letizia Gualdoni)
Corriere dei Piccoli
Milano - Rotonda della Besana
Mostra sullo storico inserto del
Corriere della Sera per i 100 anni
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ATTUALITA’
sabato 24 gennaio 2009
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3
Proponiamo i passaggi significativi dello storico discorso di Barack Obama
Obama speranza per il mondo
di Barack Obama
O
ggi mi trovo di fronte a voi, umile per il
compito che ci aspetta,
grato per la fiducia che
mi avete accordato,
cosciente dei sacrifici
compiuti dai nostri avi. [...] Quarantaquattro americani hanno pronunciato il giuramento presidenziale. Queste parole sono risuonate in
tempi di alte maree di prosperità e
di calme acque di pace. Ma spesso
il giuramento è stato pronunciato
nel mezzo di nubi tempestose e di
uragani violenti. [...] E’ ormai ben
chiaro che ci troviamo nel mezzo
di una crisi. La nostra nazione è in
guerra contro una rete di violenza e
di odio che arriva lontano. La nostra economia si è fortemente indebolita, conseguenza della grettezza
e dell’irresponsabilità di alcuni, ma
anche della nostra collettiva incapacità di compiere scelte difficili
e preparare la nostra nazione per
una nuova era. C’è chi ha perso
la casa. Sono stati cancellati posti
di lavoro. Imprese sono sparite. Il
nostro servizio sanitario è troppo
costoso. Le nostre scuole perdono troppi giovani. E ogni giorno
porta nuove prove del fatto che il
modo in cui usiamo le risorse energetiche rafforza i nostri avversari
e minaccia il nostro pianeta. [...]
Oggi vi dico che le sfide che ab-
biamo di fronte sono reali. Sono
sibilità di perseguire la felicità in
serie e sono numerose. Affrontarle
tutta la sua pienezza. [...] Sono stanon sarà cosa facile né rapida. [...]
ti invece coloro che hanno saputo
Oggi siamo qui per proclamare la
osare, che hanno agito, coloro che
fine delle recriminazioni meschine
hanno creato cose - alcuni celebrae delle false promesse, dei
ti, ma più spesso uomini e
dogmi stanchi, che troppo
donne rimasti oscuri nel
a lungo hanno strangolato
loro lavoro, che hanno
la nostra politica.
portato avanti il
Siamo ancora una
lungo, accidentanazione giovane,
cammino verso
TUTTI SIAMO UGUALI, to
ma - come dicono
la prosperità e la
le Scritture - è arTUTTI SIAMO LIBERI, libertà. Per noi,
rivato il momento
hanno messo in
di mettere da parte
TUTTI MERITANO DI valigia quel poco
gli infantilismi. E’
che possedevano e
venuto il momen- PERSEGUIRE LA FELICITA hanno attraversato
to di riaffermare
gli oceani in cerca
il nostro spirito tenace, di scegliere
di una nuova vita. Per noi, hanno
la nostra storia migliore, di portare
faticato in aziende che li sfruttaavanti quel dono prezioso, l’idea
vano e si sono stabiliti nell’Ovest.
nobile, passata di generazione in
Hanno sopportato la frusta e arato
generazione: la promessa divina
la terra dura. [...] Costruiremo le
che tutti siamo uguali, tutti siamo
strade e i ponti, le reti elettriche e
liberi e tutti meritiamo una posle linee digitali che alimentano i
nostri commerci e ci legano gli uni
agli altri. Restituiremo alla scienza
il suo giusto posto e maneggeremo le meraviglie della tecnologia
in modo da risollevare la qualità
dell’assistenza sanitaria e abbassarne i costi. Imbriglieremo il sole
e i venti e il suolo per alimentare
le nostre auto e mandare avanti le
nostre fabbriche. Possiamo farcela.
E lo faremo. [...] Cominceremo a
lasciare responsabilmente l’Iraq
alla sua gente, e a forgiare una pace
duramente guadagnata in Afghanistan. Con i vecchi amici e i vecchi
nemici, lavoreremo senza sosta per
diminuire la minaccia nucleare, e
respingere lo spettro di un pianeta che si surriscalda. Per il mondo
musulmano noi indichiamo una
nuova strada, basata sul reciproco
interesse e sul mutuo rispetto. A
quei leader in giro per il mondo
che cercano di fomentare conflitti
o scaricano sull’Occidente i mali
delle loro società - sappiate che i
vostri popoli vi giudicheranno su
quello che sapete costruire, non
su quello che distruggete. [...]Alla
gente delle nazioni povere, noi
promettiamo di lavorare insieme
per far fiorire le vostre campagne e
per pulire i vostri corsi d’acqua; per
nutrire i corpi e le menti affamate.
E a quelle nazioni, come la nostra.
che godono di una relativa ricchezza, noi diciamo che non si può più
sopportare l’indifferenza verso chi
soffre fuori dai nostri confini.
SPORT
sabato 24 gennaio 2009
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‘Ciao City’: Kakà resta al Milan
di Alessio Belleri
C
ome nelle migliori favole.
Perché in fondo la storia
di Ricardo Kakà e delle
trattative per un suo possibile passaggio tra le fila
degli inglesi del Manchester City un po’ assomiglia proprio
ad uno di quei racconti che, dopo
la suspance ed i continui colpi di
scena, si concludono con il tanto
atteso ‘lieto fine’. In primis per
i tantissimi tifosi del Milan che
da domenica possono continuare
a tifare il loro idolo brasiliano, a
seguire per tutti gli appassionati
di calcio che non vedono così il
campionato italiano privarsi di un
grande giocatore. Quelle che hanno preceduto il tanto atteso annuncio del presidente rossonero Silvio
Berlusconi, lunedì sera, attraverso
il ‘Processo di Biscardi’ in onda
su 7Gold (a seguire tutte le altre
trasmissioni), sono state ore di fermento e continue voci. Poco prima
delle 21.30, infatti, sono arrivate
le prime indiscrezioni: ‘Il Milan
ha deciso: Kakà è stato venduto e
riceverà dalla società inglese 19
milioni di euro a stagione’. Attorno alle 22 ecco la seconda notizia:
‘Silvio Berlusconi ed il talento brasiliano sono a colloquio e, da quanto sembra, il presidente sta cercando in ogni modo di convincere
Kakà a rimanere’. Poi finalmente
attorno alle 22.50 ecco quello che
ogni tifoso milanista avrebbe vo-
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Raffaella - Angelo
luto sentirsi dire: ‘Kakà ha deciso
di rimanere legato ai colori rossoneri’. Fine della discussione, dei
tanti interrogativi e, soprattutto,
dell’amarezza e della delusione
di chi sabato, a San Siro, durante
l’incontro casalingo del Milan con
la Fiorentina, e poi lunedì, davanti
alla sede del club milanese in via
Turati ed all’abitazione del brasiliano, ha manifestato con striscioni e
cori tutta la sua rabbia e disappunto
per quanto stava accadendo. ‘Una
scelta con il cuore a dimostrazione
di come Kakà sia un grande uomo
e campione’, ha continuato a ripetere il presidente Berlusconi. Tutto
vero, anche se ovviamente, non me
ne vogliano i tifosi rossoneri, una
domanda sorge spontanea: “Se al
posto del Manchester City ci fosse
stato il Real Madrid, la scelta sarebbe stata identica? O meglio se la
dirigenza del Milan avesse dato al
brasiliano ed a suo padre la possibilità di aprire una trattativa con il
club spagnolo il finale sarebbe stato il medesimo?”. Chissà... Forse sì
viste le ottime qualità che Kakà ha
sempre dimostrato, fuori e dentro il
campo. Non resta, quindi, che gioire perché il calcio italiano non è
stato privato di un altro fuoriclasse,
come era già accaduto in passato
con Zidane, Ronaldo e tanti altri
ancora. Basta, però, con le parole,
le trattative o i continui cambi di
opinioni e pareri! Ora tutti gli appassionati di calcio chiedono che
si torni a discutere di una partita,
della classifica, di vittorie, sconfitte, pareggi e dei gol.
La lunga trattativa: schiaffo alla gente comune
19 milioni di euro a stagione al giocatore, 130, invece, al Milan
per la cessione. Queste le cifre che sono emerse dall’operazione
Kakà portata avanti dal Manchester City. Che siano giuste
oppure no, che davvero gli inglesi abbiano offerto tanto o molto
meno, sinceramente poco importa. Ciò che, invece, è doveroso
sottolineare è come in un periodo di crisi economica come quello
che ci troviamo a vivere ormai da diversi mesi si possa parlare
di simili contratti. Ci sono famiglie che a mala pena riescono
ad arrivare a fine mese, lavoratori che rischiano il posto di
lavoro e noi ci soffermiamo interrogandoci se sia giusto che
un giocatore si trasferisca in questa o quest’altra squadra per
determinate cifre. In fondo la colpa è anche nostra (e parlo della
categoria giornalisti) che
dedichiamo pagine intere
o trasmissioni televisive e
radiofoniche parlando solo
di questo. Premettiamo che
con questa breve riflessione,
non tutti potranno essere
d’accordo, non vogliamo
assolutamente prendere
come esempio Kakà (grande
rispetto per la persona e
per il professionista che
ha dimostrato di essere).
Avremmo fatto le stesse identiche affermazioni se al suo posto si
fosse trovato qualsiasi altro sportivo, non importa se calciatore,
pilota di Formula uno, giocatore di basket o altro ancora. Molto
spesso si dice che il calcio è bello proprio per questo. Speriamo
che sia solo un modo di dire e che non tutti gli appassionati
non la pensino veramente così. Anzi... speriamo che si possa
cambiare e che si parli più del campo e delle emozioni che si
provano tirando un calcio al pallone piuttosto di ciò che gira
attorno. Lo sappiamo che si tratta di una semplice utopia, ma,
nella vita, ogni tanto è bello sognare e credere in un cambiamento
che non può fare altro che risultare positivo per tutti. Il calcio
professionistico, purtroppo, però, molto spesso è così. Peccato!
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SPORT
sabato 24 gennaio 2009
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Dirigenti e tifosi dicono che...
Valloni: “Lo sport professionistico è un’azienda”
“Bisognerebbe guardare al calcio di casa nostra”
“Quello di cui forse non ci si rende conto - spiega il presidente
dell’Acf Turbigo - è come il calcio professionistico sia un’azienda
a tutti gli effetti. E quindi è giusto che venga gestita come tale,
guardando a quelle che sono le entrate e le uscite. Ciò che lascia
perplessi è come, molto spesso, vengano meno certi valori che
sono, o almeno dovrebbero essere, fondamentali, non solo nel
calcio, ma in qualsiasi sport. E non solo a livello professionistico,
ma purtroppo anche per quanto riguarda i dilettanti. Dispiace
ammetterlo ma, in molte occasioni, la colpa di tutto questo
è proprio di chi gestisce una società, dei presidenti e dei
dirigenti stessi che dovrebbero essere un esempio ed invece...”.
Sul caso Kakà dice: “Ha dimostrato di essere sempre stato un
professionista serio ed intelligente a differenza di tanti altri
calciatori che sono arrivati al suo livello”.
“Più che all’affare Kakà ed a tutto ciò che si è detto e si
continua a dire e scrivere, guardo al calcio di ‘casa nostra’. E’
giusto che sia così”. A Lanciare l’appello è il primo dirigente
del Gruppo Sportivo Castanese, Gualtiero Castiglioni. “Il calcio,
sia a livelli alti, che tra i dilettanti sta sempre più andando
allo sfascio. E tutto questo dispiace e lascia senza parole. Se si
tiene conto come anche nelle categorie minori ci siano giocatori
che ricevono determinati compensi... vuol dire che c’è qualcosa
che non funziona. E non parlo di ragazzi o gente adulti, ma di
giovanissimi di 15/16 anni che, molto spesso, guardano di più al
denaro, all’offerta, piuttosto che al divertimento ed alla passione.
Per questo, piuttosto che discutere su Kakà, preferisco guardarmi
attorno per capire la realtà che ci circonda e per la quale ci siamo
impegnati e ci stiamo dedicando attivamente”.
I giocatori sono liberi
‘Troppa esagerazione’
“Ritengo che ogni giocatore
sia libero di scegliere
come comportarsi in certe
situazioni - commenta il
mister dell’Inveruno Alfio
Garavaglia - Se un presidente
ha le possibilità perché non
fare determinate offerte? E’
altrettanto giusto che, invece,
tutte quelle società che
non hanno certe possibilità
falliscano. Comunque non
solo nel calcio, però, si parla
di certe cifre, basta vedere
tanti altri sport. Invece ciò
che non mi trova d’accordo
è come, in molti casi, tra i
dilettanti ci siano cifre che
sono eccessive”.
Il presidente dell’Unione
Sportiva Cuggiono, Mario
Crippa, spiega come quando
si arriva nelle categorie più
alte, molte volte, ci sia il
problema dei soldi. “Ritengo
che quando si è ragazzini non
ci sia questo confronto con
il denaro. Il calcio, in quelle
occasioni, viene visto come
uno sfogo, un divertimento.
E salendo di categoria che si
inizia a pensare al denaro.
Molto spesso la serie A ed il
calcio professionistico hanno
dimostrato, purtroppo, come
ci sia esagerazione nelle
offerte e nei contratti, che
portano a sprechi di soldi”.
Il presidente del Vela Mesero Maurizio Re parla del ‘caso Kakà’ e fa un’interessante proposta per tutti
“Ritengo immorale - afferma Re - come nel calcio, professionistico, ma purtroppo non solo, si guardi prima ai soldi che al resto. Giusto
sarebbe che fino a certi livelli i ragazzi non percepiscano alcuna forma di pagamento, ma che ciascuno giochi per il gusto e la gioia, unite
alla passione ed al divertimento”. E per quanto riguarda l’affare Kakà, poi sfumato? “Ci sono due aspetti - continua il presidente del Vela
Mesero - che devono essere analizzati. Quello brutto è che si è parlato in modo pressante solo di denaro e possibili offerte, e quello, per certi
aspetti positivo, e che può risultare stimolante per molti giovani, è che, se ci si impegna e si lavora con costanza e caparbietà si può arrivare
a determinati livelli. Senza nulla togliere a Kakà che, comunque, nella sua carriera ha dimostrato di essere un ottimo atleta ed un grande
uomo, sostengo che nel calcio non sia tanto la trattativa Kakà a dover far discutere quanto invece altri problemi o situazioni o episodi che si
sono verificati e sono accaduti. Sono altre le ‘cose brutte’ di questo mondo per le quali dovremmo fermarci qualche istante a riflettere”.
Pisoni:“Era dal 1949 che andavo allo stadio a seguire il Milan, ma quest’anno ho deciso di dire basta”
“A mio parere la questione Kakà è stata gestita male dal presidente, dalla società e da tutti i diretti interessati. Per giorni si è parlato
dell’addio del calciatore brasiliano, poi è arrivata la notizia della possibilità che sarebbe rimasto ed, infine, la conferma”. Queste le prime
parole del presidente del Milan Club di Arconate, Antonio Pisoni, sul
possibile affare Kakà. “Da tifoso dico che mi sarebbe molto dispiaciuto
se fosse andato via e, nel contempo, sono felice che sia rimasto. Kakà
mi piace come giocatore. Ciò che invece in questi anni è cambiato, e
purtroppo in peggio, è la situazione nel mondo del calcio. Si parla troppo
spesso di soldi e non della passione e del divertimento. Sembra essere
diventato quasi un ‘Grande Fratello’. Non esistono purtroppo più, se
non in qualche caso eccezionale, le bandiere, quei professionisti legati
alla maglia del club per cui giocano”. Un’ultima riflessione da parte di
Antonio Pisoni è per quanto riguarda gli stadi. “Ho 74 anni - continua ed era dal 1949 che andavo allo stadio a seguire il Milan, in campionato
ed in coppa, a San Siro ed in trasferta, ma da quest’anno ho deciso di
dire basta (alle gare fuori casa sono circa 3/4 anni che non va più). Il
calcio non è più quello di una volta, di tanti anni fa. Una volta si andava
a vedere una partita per la gioia, per la passione ed il divertimento, oggi
purtroppo non è più così. Come si può pensare di portare i nostri figli o nipoti allo stadio con quanto si sente ogni volta che c’è una gara”.
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SPORT
sabato 24 gennaio 2009
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Pallavolo di successo a Buscate
C
hi ben comincia è a metà
dell’opera’, recita così un
famoso proverbio popolare che, quest’anno, la Volley Don Bosco Buscate
sembra aver seguito alla
perfezione. Al termine dei campionati invernali PGS l’Under14 e la
Libera Mista si sono, infatti, classificate entrambe al primo posto del
rispettivo girone, aggiudicandosi
la qualificazione alla seconda fase
delle Regionali. “Non possiamo
che essere felici e fieri di questo
risultato – commenta il presidente
Valter Poletti Venegoni – Si vede
che le nostre sperimentazioni e il
gemellaggio con la Volley Bienate
hanno avuto buon fine”. Partiamo
dall’Under14. Allenate da Marino
de Bernardi, le 9 atlete, che sono
Laura Ballarati, Marta Bandera,
Giulia Branca, Martina Cagna,
Martina Colombo, Laura Grassi,
Francesca Lauricella, Laura Manarolla e Elena Purgato, hanno saputo
dimostrare grande tenacia e grinta.
“Siamo molto felici anche di come
il gruppo si è amalgamato, trovando
il feeling giusto per dare il meglio
di sé - aggiunge Paolo Ballarati,
dirigente della squadra”. Proseguiamo con la squadra maggiore.
“Qui la differenza la fa il gruppo
- commenta Donatella Zenzolo,
l’allenatrice - Prima di essere una
squadra di pallavolo siamo amici”.
La formula, evidentemente, deve
aver funzionato perché i nostri atleti, che sono Davide Crespi, Alessandro Dumas, Francesca Favotto,
Laura Ferrara, Pamela Genoni,
Laura Gianella, Anna Maria Losi,
Giuliano Malerba, Andrea Mariani, Daniele Menaspà, Paolo Mer-
lotti, Elisa Noè, Monica Osellame,
Giuliano Ottolini, Matteo Ottolini
e Mauro Vanore, hanno dominato
nel loro girone, sbaragliando gli
avversari. Ora a entrambe le squadre li aspetta una dura fase di playoff a scontro diretto. “Vorremmo
ringraziare - conclude il presidente
- i nostri sponsor, E. MA. Prefabbricati e Sant’Ambrogio Fiori &
piante”. Gli appuntamenti con le
due finaliste: per la Mista, mercoledì 28 alle 21.15 con C.C.S.A Arese e per l’Under14, giovedì 29 alle
19, VdB-Auprema Cinisello.
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TERRITORIO
sabato 24 gennaio 2009
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Federica, 20 anni, di Nosate ha partecipato alle selezioni a Roma
A un passo dagli ‘Amici’ di Maria
di Alessandra Caccia
M
ercoledì 14 gennaio
ha debuttato in prima
serata su Canale 5 la
fase finale dell’ottava
edizione di ‘Amici’,
il talent show creato
da Maria De Filippi. Il programma
si propone di selezionare cantanti,
ballerini e attori di talento per farli diventare professionisti, grazie
all’aiuto di noti insegnanti. Grande
interesse di pubblico… ma forse
pochi sanno che nel nostro territorio vive un ragazza che è arrivata
a un passo dall’entrare a far parte
della ‘classe’ di quest’anno. Federica Zanfavaro, 20 anni di Nosate,
si è presentata ai provini dello scorso giugno a Roma per entrare nella
categoria ballerini giungendo fino
all’ultima fase delle selezioni, i cui
esiti sono stati comunicati nella pri-
ma puntata del programma. Su 70
ballerini giunti
all’esordio
televisivo, lei
è stata l’unica
ragazza
della categoria di danza
Hip-Hop. E’
lei stessa a
raccontarci
quanto
sia
stata dura: ha
dovuto sostenere provini
in cui sono
state testate
le sue capacità di ballerina, cantante
e attrice e la
sua attitudine
ad apparire in
televisione.
Cimentarsi
con stili diversi dal suo amato Hip-
Bel
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sentiva a suo
agio tanto che
ha eseguito
passi di danza
classica con
le scarpe da
ginnastica.
Quando
la
commissione
le ha detto
‘no’, in ogni
caso, non è rimasta delusa:
“Avevo deciso di provarci solo ‘per
sfizio’ – spiega la 20enne
nosatese - per
vincere una
sfida con me
stessa e vedere se sarei riuscita a superare il
primo provino”. Infatti, la vera vita
di Federica sembra proprio essere
alla scuola di danza, dove continua
a studiare Hip-Hop, frequenta assiduamente stage con grandi nomi
e fa da assistente ad Erika Paparo,
colei che, dice, le ha insegnato tutto. Avendo dovuto decidere se partecipare ad ‘Amici’ o continuare il
suo percorso insieme a lei, non ha
dubbi: avrebbe rinunciato all’esperienza romana. Come ti spieghi il
fatto che alla fine non sei stata
scelta? “Penso che dipenda dalle
priorità del programma – continua
– il mio stile di danza non interessa. Infatti, nella classe di quest’anno non sono stati presi ballerini di
Hip-Hop. Nel caso contrario magari avrei avuto buone possibilità,
visto che televisivamente sono piaciuta molto”. Nonostante tutto, il
programma lo segue ancora, anche
perché durante i provini ha conosciuto molti dei ragazzi che sono
arrivati in finale. Per la vittoria,
punta su due ballerini, entrambi di
stile moderno-contemporaneo: “Se
potessi decidere chi far vincere,
sarei indecisa tra Pedro e Alice”.
Vedremo se il pubblico sarà d’accordo con lei.
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INCHIESTA
sabato 24 gennaio 2009
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Il 10% degli alunni di elementari e medie è ormai di origine straniera
Abbiamo scuole multiculturali
U
Cuggiono/Bernate
I dati sono in crescita di anno in anno. Alla
primaria di Turbigo si arriva quasi al
20 per cento. Le scuole si aprono così al
mondo. Ma è una vera integrazione?
s
n’inchiesta del quotidiano ‘Il Giorno’ ci ha dato
lo spunto per riflettere su
un fenomeno sotto gli
occhi di tutti, ma poche
volte analizzato nel dettaglio. Parliamo dalla popolazione
scolastica, straniera per nascita,
presente negli Istituti scolastici
del nostro territorio. Una precisazione è bene farla fin dall’inizio:
parliamo qui di stranieri di prima
generazione, ovvero nati all’estero
e giunti in Italia successivamente,
mentre i numeri non riportano gli
stranieri di seconda generazione,
nati da genitori che si sono stabili
in Italia da altri Stati ma con i figli
nati nel nostro paese e per cui italiani a tutti gli effetti. Il fenomeno
appare comunque molto evidente,
ciò che fino a dieci anni fa era una
piccola eccezione, ora è divenuto
quotidianità. L’Italia e il nostro territorio è composto anche da cittadini di altre nazioni che lavorano,
studiano e vivono con noi. Spesso
ancora soggetti a forme evidenti o
nascoste di razzismo, ma parte integrante e fondamentale del ‘Sistema
Italia’. Il nostro scopo è stato quindi quello di sondare l’evoluzione
del fenomeno paese per paese e le
sorprese non sono di certo mancate. Guardando i dati ecco allora
che ci si accorge come a Inveruno e
Magnago le percentuali siano leggermente inferiori rispetto al resto
del territorio. Dati in forte contro
tendenza se si guarda al comune di
Turbigo: alle primarie gli stranieri
sono 59 su un totale di 350 (quasi il
venti per cento), mentre alla scuola
dell’infanzia si arriva a 32 su 121
giovani studenti (quasi il 25 per
cento). Fenomeno in evidente crescita, proprio perchè si nota come
procedendo a ritroso nel percorso
scolastico, gli istituti dell’infanzia
e della primaria presentano i dati
più alti. Questo significa che se ora
alle medie gli stranieri sono uno
Inveruno
elementari
52 stranieri / 500 tot.
medie
25 stranieri / 259 tot.
elementari
30 stranieri / 314 tot.
medie
10 stranieri / 180 tot.
Robecchetto/Turbigo
Magnago/Vanzaghello
elementari
74 stranieri / 587 tot.
medie
38 stranieri / 350 tot.
elementari
40 stranieri / 650 tot.
medie
14 stranieri / 310 tot.
su dieci, tra alcuni anni si arriverà
all’uno su quattro. Questo è importante segnalarlo per capire come
cambia il mondo che ci circonda e
di come Amministrazioni, associazioni, parrocchie ed Enti locali si
debbano attivare per rendere anche
loro cittadini italiani a tutti gli effetti. Proprio su questo numero si
celebra Barack Obama come primo
presidente nero degli Stati Uniti di
America e solo sette anni fa, dopo
gli attentati dell’11 settembre, chi
poteva immaginare il figlio di un
musulmano alla guida della Casa
Bianca? Da noi è tutt’ora praticamente impensabile immaginare
un politico o un sindaco di orgine
straniera. Ma la linea del futuro è
tracciata e gli investimenti, economici e sociali, nell’integrazione
diverranno sicuramente un presupposto fondamentale per la crescita
del nostro Paese. L’ultima considerazione, non banale, riguarda proprio il percorso educativo di questi
giovani studenti perchè al di fuori
dell’assistenza scolastica non vengano ‘abbandonati’ ai margini del
vivere civile e comunitario.
Arconate/Buscate
elementari
54 stranieri / 520 tot.
medie
32 stranieri / 340 tot.
Castano Primo
elementari
55 stranieri / 477 tot.
medie
34 stranieri / 268 tot.
Lonate Pozzolo
elementari
42 stranieri / 473 tot.
medie
25 stranieri / 268 tot.
Marcallo/Mesero
elementari
53 stranieri / 526 tot.
medie
31 stranieri / 405 tot.
Ferno
elementari
47 stranieri / 572 tot.
medie
33 stranieri / 351 tot.
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s
TERRITORIO
sabato 24 gennaio 2009
e
11
Sparatoria fuori dal ‘Gigante’
E
Sopra ‘Il Gigante’ di Castano Primo. Sotto una pattuglia dei Carabinieri (foto d’archivio)
s
durato solo poche ore il
giallo dell’aggressione
con sparatoria avvenuto
nel tardo pomeriggio di
lunedì scorso fuori dal
Centro
Commerciale
‘Il Gigante’ di Castano Primo. I
Carabinieri del Comando Compagnia di Legnano e della caserma
di Castano Primo, già in serata,
infatti, sono riusciti a rintracciare
l’aggressore ed a spiegare i motivi
di quanto accaduto, facendo così
chiarezza su un episodio che, inizialmente, era apparso oscuro. Ad
essere fermato è stato un 36enne,
residente nel nostro territorio e di
professione guardia giurata. Ed
alla base del suo gesto sembrano esserci, almeno questo quanto
spiegato dagli inquirenti, motivi
legati ad una precedente relazione,
ormai conclusa da tempo, avuta
nei mesi scorsi dalla vittima proprio con la moglie del 36enne. Ma
ripercorriamo quegli attimi di terrore nel parcheggio di cantiere che
si trova accanto al noto supermercato castanese. LA CRONACA
DEI FATTI: Lunedì pomeriggio,
le lancette dell’orologio segnano le
17.30 circa, quando Salvatore S.,
responsabile del reparto pescheria
de ‘Il Gigante’ che ha appena ultimato il turno di lavoro e si stava
recando a recuperare la sua auto, è
stato avvicinato da un uomo che,
dopo avere pronunciato alcune frasi, gli ha sparato contro otto colpi
di pistola calibro 9, tre dei quali lo
hanno colpito all’addome, uno alla
scapola destra e l’ultimo all’avambraccio destro (gli altri, invece, a
quanto sembra, sono finiti nel terreno e sulla vettura). A questo punto
l’aggressore si è allontanato, mentre il 32enne dipendente dell’esercizio commerciale, è riuscito a
trascinarsi nuovamente all’interno
della struttura, passando dalla por-
E’ accaduto nel pomeriggio di lunedì
Ferito con 5 colpi un 32enne,
responsabile del reparto pescheria
I Carabinieri fermano l’aggressore
ta riservata all’entrata ed uscita del
personale, per chiedere aiuto e prima di cadere sul pavimento in una
pozza di sangue. I SOCCORSI:
I colleghi e gli addetti alla sorveglianza, che hanno assistito alla
scena, non hanno esitato a lanciare
l’allarme, contattando la Centrale
Operativa del 118 ed il 112. Pochi
minuti dopo sul posto sono, quindi,
arrivate un’ambulanza della Croce
Azzurra di Buscate, l’automedica e
diverse pattuglie dei Carabinieri di
Legnano e Castano Primo. Subito
medicata, la vittima è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Gallarate dove è stato sottoposta ad un
delicato intervento chirurgico. Le
sue condizioni sono stazionarie e
tuttora si trova ricoverata in prognosi riservata. I medici la stanno
tenendo sotto controllo, ora dopo
ora, per vedere le sue reazioni post
operatorie. Nel frattempo gli uomini dell’Arma rimasti all’esterno de
‘Il Gigante’ hanno dato inizio alle
indagini. Dopo aver effettuato i necessari rilievi hanno cominciato a
scandagliare nella vita e nel passato
del 32enne, alla ricerca di elementi
utili per fare chiarezza sull’episodio. Un compito, per alcuni aspetti,
non semplice, anche se gli inquirenti si sono messi subito sulla pista giusta. Nessun regolamento di
conti, niente malavita organizzata,
niente droga o soldi, come si sareb-
be potuto pensare, perché Salvatore era un ragazzo per bene, un gran
lavoratore, ma bensì il gesto di un
marito tradito che ha improvvisamente ‘perso la testa’. LA CONCLUSIONE DELLE INDAGINI
E L’ARRESTO: L’aggressore è
stato identificato già nella serata di lunedì. L’uomo, il 36enne di
professione guardia giurata, ha
confessato ai Carabinieri il gesto
compiuto solo poche ore prima,
consegnando ai militari anche la
pistola, regolarmente detenuta, prima del trasferimento in una cella
del carcere milanese di San Vittore. Un gesto scaturito da un raptus
improvviso, almeno questo quanto
emerso. Momenti di vero panico
si sono vissuti, comunque, lunedì
scorso all’esterno del noto Centro
Commerciale. Paura, terrore e soprattutto agitazione per quanto era
appena accaduto tra i colleghi della
vittima e tra chi, in quel momento, si trovava a fare la spesa ed ha
sentito prima gli spari e, successivamente, si è reso conto di quello
che era appena successo.
sabato 24 gennaio 2009
CASTANO PRIMO
s
s
e
12
Intitolazione a vie, parchi e...
Q
uestione di giorni, forse
di settimane o qualcosa
in più, ma ben presto a
Castano Primo verranno intitolate le nuove
vie, i parchi, le piazze e
gli enti. Entrando nello specifico si
tratta di dare un nome a tutte quelle
strade, aree verdi ed altro che ancora non ce l’hanno. Nel dettaglio
per quanto riguarda le strade: la
strada Vicinale dei Roggioni sarà
denominata via Costituzione, la
diramazione di via Ponte Salmoiraghi, compresa tra la via omonima
e l’incrocio con Viale Rimembranze, si chiamerà via Risorgimento,
la piazza del Cimitero piazza dei
Caduti, la piazza posta tra via Repubblica, De Gasperi e Don Sturzo
piazza Paolo VI, la strada asfaltata, considerata come ultimo tratto
ad uncino di via Dell’Artigianato verso sud (nei pressi del Polo
Fieristico, seconda a destra di via
Del Lavoro, diventerà via Giuseppe Dossetti, l’ultimo tratto di via
Dell’Artigianato via Don Primo
Mazzolari, il tratto verso destra
di via Dell’Artigianato via Guido
Rossa, la strada dove si trova l’ecocentro via Fratelli Cervi, il tratto a
destra, dopo il ponte sul Canale del
Regresso fino al Ticino, via Casa
delle Barche, la strada a sinistra,
dopo il ponte sul Naviglio Vecchio, via Mulino Vecchio, il tratto
di via Oleggio, all’incrocio tra via
Botticelli ed il confine comunale
e provinciale, via Campo di Aviazione, la piazza tra le vie Oleggio e
XXVI Febbraio piazza Aldo Moro,
Fiaccolata per la pace
‘Combattere la povertà,
costruire la pace’. Le
Parrocchie di San Zenone
e Madonna dei Poveri
organizzano il prossimo 30
gennaio, in collaborazione
con la Caritas Decanale, la
Fiaccolata e Veglia della Pace.
Alle 20.45 ci sarà il ritrovo
nella Chiesa Prepositurale di
San Zenone, quindi alle 21
si darà inizio alla Veglia con
la partenza della Fiaccolata
e l’arrivo alla Madonna dei
Poveri per il momento di
preghiera conclusivo. Per
chiunque lo volesse sarebbe
possibile condividere la
sofferenza quotidiana di
molti poveri rinunciando
alla cena e devolvendo il
corrispettivo per progetti di
solidarietà. Ovviamente tutta
la cittadinanza è invitata a
partecipare.
la nuova strada di collegamento nei
pressi del Centro Commerciale via
Sandro Pertini, i tratti di piste ciclabili sulle sponde nord e sud del
Canale Villoresi Lungocanale Nazioni Unite e Lungocanale Unione
Europea, l’arteria viabilistica che
cio con via Trieste ed adiacente
al supermercato ‘Novacoop’, via
Madre Teresa di Calcutta, la strada
intercomunale che conduce dalla
seconda rotatoria del nuovo svincolo della Boffalora - Malpensa
‘Castano Prim nord’, al confine
collega le vie per Cuggiono e per
Buscate via Piero Calamandrei, il
tratto della Provinciale 32, al confine con il Comune di Cuggiono
Viale Caduti del Lavoro, il piazzale antistante l’Istituto Comprensivo ‘Falcone e Borsellino’ Largo
Anna Frank, la strada di nuova
urbanizzazione, prevista all’incro-
con Magnago, via Emilio Alessandrini, la strada intercomunale
che conduce dalla seconda rotatoria dello svincolo della Boffalora
Malpensa ‘Castano Primo nord’, al
confine con Magnago e Vanzaghello, via Vittorio Bachelet, il tratto
della strada Buscate - Malvaglio
via San Maurizio. A queste si ag-
giungono i ponti: il ponte nei pressi del cimitero ponte Unità d’Italia,
quello sulla Statale 341, lungo via
Gallarate, ponte Due Giugno 1946,
ed infine, il ponte su via IV Novembre ponte Carlo Alberto Dalla
Chiesa. I parchi e giardini saranno
così denominati: il mini parco di
via Fanti ‘Giardino Iqbal Masih’,
in memoria di un ragazzo pakistano vittima degli sfruttatori del
lavoro minorile e ancora ricordato
dall’opinione pubblica mondiale,
quello di via Po, invece, ‘Giardino dei bambini di strada’ per tutti
i bimbi abbandonati nelle strade di
molti Paesi. Oltre a questi i mini
parchi di via Acerbi e Treves che si
chiameranno ‘Gardino dei Ragazzi
di Beslan’, in memoria del massacro fondamentalista in Inguscezia,
e ‘Giardino dei Bambini Soldato’,
per quei piccoli costretti alla guerra in Africa, le aree verdi nei pressi
del cimitero, tra le vie Repubblica,
Corridoni e Don Gnocchi e quella
sulla collinetta del peep, a lato di via
Gallarate, angolo via Croce, ‘Parco
delle Rimembranze’, ‘Parco Sciaredo’ (questa è l’unica non ancora
sicura) e ‘Giardino XI Settembre
2001’, a ricordo dell’attentato alle
Torri Gemelle. Infine, per quanto
concerne i fabbricati comunali: lo
stadio verrà denominato ‘Stadio
Annibale Sacchi’, sportivo castanese, atleta e tra i fondatori del Gs
Castanese, l’Asilo Nido comunale,
invece, ‘Nido Emanuela Setti Carraro’, in ricordo della moglie del
Generale Dalla Chiesa. (Immagine
presa da google maps).
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s
BUSCATE
sabato 24 gennaio 2009
e
13
“Alex è il nostro primo figlio”
di Francesca Favotto
E
nato il primo bambino
adottato dalla Comunità
Parrocchiale di Buscate tramite l’adesione al
‘Progetto Gemma’: si
chiama Alex, è nato il 29
novembre all’ospedale ‘Fornaroli’
di Magenta e gode di ottima salute.
Questo neonato è il frutto della generosità e dell’amore verso la vita
dei buscatesi, che grazie al loro
bellissimo gesto hanno aiutato una
mamma in difficoltà a tenere il suo
bambino. “Tutto è
nato dall’impegno
preso in occasione
della Giornata per
la vita lo scorso
febbraio – spiega Don Giuseppe
– Avevo posto in
chiesa una cassettina destinata
a raccogliere dei
fondi per questo
progetto e i miei
parrocchiani hanno fatto il mira-
colo: in meno di un anno la nostra
Parrocchia ha già
visto nascere il
nostro primo figlio”. Ma cos’è il
Progetto Gemma?
È un servizio per
l’adozione prenatale a distanza
di madri in difficoltà, tentate di
non accogliere il
proprio bambino,
attraverso il quale
con un contributo minimo mensi-
le di 160 euro si può adottare per
18 mesi una mamma e aiutare così
il suo piccolo a nascere. Linda,
mamma del piccolo Alex, avendo
già altre tre bambine e il marito in
cassa integrazione, era in procinto
di rinunciare a questa quarta gravidanza e quindi al suo bambino,
ma grazie a questo progetto e alla
solerte risposta dei buscatesi, oggi
ringrazia per l’aiuto concreto che
ogni mese le arriva e che le ha permesso di dare alla luce Alex. I buscatesi si sono già attivati per adottare presto il loro secondo ‘figlio’.
Al Centro Gioventù Don Bosco si brucia la Giobia
Appuntamento con la tradizione a Buscate per giovedì 29 gennaio.
Alle 19.30 presso il Centro Gioventù Don Bosco la Pro Loco
riproporrà la ‘Festa della Giöbia’, dove verrà bruciato in un grande
falò il fantoccio, simbolo dell’inverno, come buon auspicio per la
nuova stagione. A seguire ci sarà la degustazione gratuita di un
piatto popolare bagnato da un tradizionale vino rosso. Sarà anche
un’occasione per raccogliere offerte per il restauro del campanile.
Lettera su piazza e acquedotto
S
crivo in merito all’articolo
‘Nuovo volto a piazza Baracca’ ed a quello di poco
precedente sul progetto
riguardante l’acquedotto
nella medesima piazza a
Buscate. Credo di non essere l’unica ad avere perplessità e spero di
non essere l’unica ad esprimerle.
Qui, mi limito a citare solo le due
cose che reputo più evidenti. Primo: la totale mancanza di verde
nella Piazza. E, per verde, non intendo due vasi con quattro piante
rinsecchite, intendo essenze arboree e alberi di medio fusto scelti
con criteri paesaggistici di compatibilità con luogo ed esigenze.
E’ noto a tutti che esiste un’ampia
letteratura scientifica in merito al
beneficio che l’uomo trae dal vivere in un ambiente ricco di elementi
naturali, senza contare la piacevolezza che l’ombra di un albero può
dare rispetto ad una vela, seppur di
avveniristica bellezza. Qualcuno
obietterà che, in previsione, il verde si vedrà quando verrà sistemato
il giardino storico di Villa Rosales.
Già, quando? Ricordo che, né giardino, né villa sono di proprietà del
comune e non mi sembra che gli attuali proprietari abbiano particolare affetto verso la struttura la quale,
tutti noteranno, è in uno stato di
abbandono sempre più squallido.
E’ vero che le essenze vanno scelte
con oculatezza e criterio e che gli
alberi che ci sono ora non sono i
più adatti per un luogo come una
piazza; ma da qui a eliminare totalmente la presenza di elementi
naturali, il passo mi sembra ingiustificato. Secondo: l’acquedotto.
L’acquedotto che diventa un osservatorio astronomico? L’ultima
volta che sono stata all’osservatorio astronomico di Campo dei Fio-
Festa di S. Mauro
T
ante emozioni e appuntamenti per la festa
patronale di San Mauro. Sabato pomeriggio
scorso grande coinvolgimento con ‘Aspettando San Mauro- Fili, lana, intrecci…’, un laboratorio organizzato
dalla compagnia ‘Dire, Fare, Giocare’. In serata, invece, in chiesa
concerto delle corali dal titolo ‘Il
coraggio di sperare…E’ Natale padre David’. Domenica spazio alle
premiazioni del ‘Concorso presepi’
ed alla ‘Giornata di San Mauro’
con letture e musiche, a cura della
compagnia teatrale Erbamil, intitolato ‘Homo Riduculus’, a cui sono
seguite le premiazioni dei vincitori
del Concorso Letterario San Mauro e la consegna dei premi e degli
attestati agli studenti più brillanti.
ri - Varese (1226 metri sul livello
del mare) l’astronomo (si, perché
serve un astronomo per gestire con
competenza un luogo del genere)
che ci faceva da guida mi ha spiegato che l’inquinamento luminoso, sempre più invasivo, rendeva
più difficoltosa la visione di alcune stelle. Ora; Buscate, 176 metri
sul livello del mare, pieno centro,
aeroporto a pochi chilometri, superstrada e numerosi svincoli ben
illuminati nel circondario...a voi
immaginare. Ma, cosa più importante, perché coprire un così bel
simbolo di civiltà con una funzionalità impropria e artificiosa? Perché non soffermarsi a riflettere se
non sia, invece, il caso di parlare
proprio della sua storia e della sua
intima compagna, l’ACQUA. Non
credo di dover ricordare che i Romani con gli acquedotti hanno civilizzato gran parte del mondo allora
conosciuto. L’acqua è, dalle origini
dell’uomo, alla base del vivere civile. Senza l’acqua un popolo non
è niente. Forse vale la pena che,
con un attento progetto didattico,
nell’acquedotto di Buscate, con
opportune modalità espositive e interattive si racconti la storia e il valore di questo importante elemento
e del suo rapporto con l’uomo. Senza contare la presenza nella zona di
Consorzi come quello del Villoresi
o dei Navigli con i quali sarebbe
sicuramente possibile una proficua
collaborazione educativa. Quindi, chiedo a chi ha commissionato
questi progetti preliminari e a chi
realizzerà i progetti definitivi di riflettere su queste considerazioni e
su quelle che, spero, altri faranno.
Mi sembra giusto che si ricerchi un
progetto veramente educativo, non
un pretesto al virtuosismo architettonico. (lettera firmata)
Gli studenti con il Sindaco Luigi Serati e le autorità
BERNATE TICINO/MESERO
sabato 24 gennaio 2009
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
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Il cantiere a Casate Educare col sorriso
di Andrea Crespi
A
ncora indeterminata la
conclusione dei lavori
della riqualificazione
della via Milano, strada
che attraversa, tagliandola in due, la frazione
Casate di Bernate Ticino. Infatti
l’intervento in questione, iniziato
ben prima delle festività natalizie,
è ancora lungi da essere concluso
a causa delle situazioni climatiche
verificatosi nell’ultimo periodo.
L’attività dei lavoranti, sul tratto
stradale da tempo considerato assai pericoloso, è volto appunto a
riportare la sicurezza necessaria,
in punti dove il traffico giornaliero
è nettamente il più intenso di tutta
la cittadina. Oltre a porre due rialzi in piastrelle autobloccanti nelle
prossimità dell’incrocio con via
Italia e quello con via Petrarca,
volti a limitare la velocità nei punti più critici della ‘strada maestra’,
il progetto del Comune è inteso ad
apporre parecchie modifiche che
porteranno a uno stravolgimento
generale dell’antica situazione.Il
temibile e da sempre problematico
incrocio con via Rossini, sarà ampiamente riveduto, allargando la
carreggiata e permettendo una più
agile uscita agli autoveicoli provenienti dalla suddetta via. L’illuminazione esistente su tutto il tratto
dalla via Petrarca sino al termine
del paese in direzione Cuggiono,
sarà rinnovata, e il manto d’asfalto
necessariamente danneggiato dai
movimenti atti alla realizzazione
del progetto, avrà una nuova posatura. Dall’incrocio con via Piave
fino alla via Petrarca, saranno inoltre installati dei nuovi passaggi per
i pedoni, costituiti da marciapiedi
o da zone evidenziate con appositi colori dalla segnaletica stradale,
per incrementare la sicurezza.
C
onfrontarsi sul tema
dell’educazione
con
il sorriso sulle labbra;
ascoltare il parere di un
esperto, chiedere consigli e scambiarsi opinioni
sul compito di essere genitori ed
educatori dei ragazzi nella società
di oggi. È questo il succo dell’incontro organizzato nella parrocchia di Casate (nel pomeriggio di
domenica 18 gennaio) con don
Vittorio Chiari, educatore di grande esperienza anche nei campi più
difficili. Il salesiano ha catalizzato
subito l’attenzione del pubblico
presente con la sua grande capacità di far sorridere e far riflettere
allo stesso tempo su temi delicati.
Ascolto, valorizzazione, dialogo e
umorismo (nel senso di serenità e
sdrammatizzazione) sono infatti le
parole chiave dei suggerimenti di
don Vittorio Chiari per i genitori
e per tutti gli adulti impegnati con
figli e ragazzi. L’ intervento è stato
ricco di aneddoti sulla sua famiglia
bergamasca e sulla sua esperienza
diretta in diversi campi. La vocazione sacerdotale lo ha portato ne-
gli oratori di Sondrio, responsabile
della Pastorale Giovanile di Reggio
Emilia e ora al Centro Salesiano
di Arese meglio conosciuto come
la ‘Casa dei barabitt’’ (in ricordo
di Barabba, l’assassino citato nei
Vangeli e liberato dal popolo al posto di Gesù) perché ospita ragazzi
cosiddetti ‘difficili’. Sull’insegnamento di don Giovanni Bosco, il
Centro affronta il ‘disagio giovanile’ con una Comunità Educativa per Minori, varie possibilità di
istruzione, il centro psicologico e
l’attività teatrale-circense dei Barabba’s Clowns. Ricordiamo che
don Vittorio Chiari è stato ‘nostro’
ospite già in altre occasioni.
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NEWs
Incontri biblici sulla figura di San Paolo
Partiti lo scorso 8 gennaio, ma già molto apprezzati e
partecipati. Stiamo parlando degli ‘Incontri Biblici’ in
svolgimento presso la Sala della Comunità di Mesero. Ad
organizzare gli appuntamenti, ormai tradizione consolidata,
sono i Decanati di Magenta e Castano Primo.
Il tema di quest’anno è ‘La lettera ai
Romani - Il capolavoro teologico
di San Paolo’. Ogni giovedì sera,
a partire dallo scorso 8 gennaio,
si potranno così ripercorrere
le tappe fondamentali delle
originarie comunità cristiane.
Gli ultimi tre incontri si
svolgeranno il 29 gennaio e il 12
e 19 febbraio. Interverrà Mons.
Giovanni Gavini (biblista).
Dopo l’estero ‘Iride’ offre l’apertivo locale
I giovani volantari dell’Associazione ‘Iride’ tornano a proporre
una serata di festa insieme e, visto il successo delle ultime
proposte, con un aperitivo
gustoso e divertente. Dai sapori
scandinavi ai gusti bavaresi si
torna ora qualcosa di molto più
semplice, ma per questo non
meno gustoso... le specialità
tipiche del nostro territorio. La
serata avrà inizio alle 18.30 e
proporrà tutte le più saporite
e antiche tradizioni contadine.
Un bel modo per ritrovarsi e far
festa insieme.
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INVERUNO
sabato 24 gennaio 2009
Ci si prepara alla ‘Gioeubia’
di Ernestina Ficarra
L
ultimo giovedì del mese
di gennaio si festeggia,
come vuole la tradizione,
la notte della Gioeubia.
La leggenda narra l’esistenza di una strega malvagia, la Gioeubia, spesso magra,
con le gambe molto lunghe e le calze rosse, ma le origini della festa
si perdono nelle sovrapposizioni di
racconti lontanissimi tramandati
oralmente tra gli uomini nel corso
del tempo, e assume oggi valori
diversi a seconda della località in
cui ci si trova. Anche quest’ anno
Inveruno, grazie all’ organizzazione dell’ associazione AVIS, vuole
ricordare le origini della secolare
festa la cui antichissima leggenda
permane nelle nostre terre, rafforzandosi e diventando un’ occasione
per incontrarsi, ballare, fare festa,
(l’incendio della pira si conclude
sempre sotto spettacolari fuochi
d’artificio) e mangiare qualcosa in
compagnia ( menu di quest’ anno:
salamini caldi con lenticchie, osso
Organizzatori e ‘Gioeubia’ 2008
buco con polenta, formaggio,frutta
e per finire chiacchere o piota).
La cena, che si svolgerà il prossimo sabato 31 gennaio, avrà inizio
alle 19.30 e sarà accompagnata
da musiche e canti aspettando in
compagnia il momento culminante della serata: il rogo del pupazzo
rappresentante l’ anziana strega.
La sua celebrazione con il fuoco
vuole simboleggiare, nei nostri paesi, il desiderio dell’avvento della
Studenti a ‘scuola’
di difesa ambientale
M
artedì 20 gennaio,
presso la biblioteca comunale, 120
studenti
inverunesi hanno aderito al
vasto progetto che
vede interessate tutte le classi della
scuola media alle quali sono stati
proposti programmi differenziati a
seconda della fascia di età e numerose iniziative che hanno lo scopo
di mettere in luce diverse problematiche legate alla crescita degli
adolescenti, alla protezione dell’
ambiente e al risparmio energetico
insegnando corretti comportamenti
ecologici da tenere nella vita quotidiana. A dare ai ragazzi interessanti
spunti su cui riflettere è stato l’ illustre ospite Luca Mercalli, che ha
catturato l’attenzione dei ragazzi
per due ore, affrontando, con un
metodo simpatico e semplice, temi
difficili come il riscaldamento globale, l’inquinamento e le energie
alternative. La risposta dei ragazzi
è stata rapida e il grande successo
che è scaturito dall’ iniziativa, avvalorato dalla forte partecipazione
e coinvolgimento per le tematiche
affrontate, vedono ancora una volta la biblioteca come grande protagonista e come un veicolo culturale per eccellenza, volta a stimolare
nuove ricerche formative e intellettuali.
Studenti all’incontro con Luca Mercalli
primavera e salutare allusivamente
il lungo inverno. E se poi, intorno
a voi, noterete sguardi fiduciosi e
ottimisti nel momento in cui il fantoccio viene consumato lentamente
dal fuoco, non stupitevi … Sperano tutti che la Gioubia bruci bene:
è un buon auspicio per l’anno appena iniziato. E visto il periodo di
crisi economica e timori per il futuro, sarebbe già un’ottimo incentivo
per guardare avanti.
e
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Ecco ‘Armonia Mundi’
Domenica 8 febbraio 2009
alle ore 10.30 presso la
Biblioteca di Inveruno ci
sarà la presentazione del
Romanzo di Luciana Benotto
‘Armonia Mundi’. Il testo
è la storia del ‘doppio’.
Di solito in letteratura
questo tema è trattato
come la concezione che in
un unico essere convivano
due personalità, una
buona e una cattiva, come
in Hoffmman, in Poe o
in Stevenson. In questo
romanzo, invece, il tema
punta soprattutto la sua
attenzione sul doppio
inteso come coppia di
opposti bipolari: maschile e
femminile e di conseguenza
sull’identità sessuale.
Tutta la storia si dipana
in un mondo doppio: reale
e fantastico al contempo,
in una Ferrara del 156115768, alla corte di
Alfonso II d’Este, dove
l’alchimista Jacopo Raverti,
conosciuto come il mago
Atlante, una notte compie
un potentissimo sortilegio.
L’ingresso all’appuntamento
è libero per il pubblico.
ARCONATE/DAIRAGO
sabato 24 gennaio 2009
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s
e
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Torna ‘Solidarte’: Per Sant’Antonio
per il... prossimo la festa si rinnova
T
orna ‘Solidarte’, il concorso promosso dal
Comune di Arconate e
nato con l’obiettivo di
sensibilizzare i ragazzi
e gli adulti sulle tematiche della non discriminazione e
consentire di intraprendere azioni
concrete finalizzate all’effettiva
integrazione delle persone con
disabilità.. Visto il grande successo ottenuto nella prima edizione
quando sono state 91 le poesie ed
i racconti, la giuria di ‘Solidarte’ si
è nuovamente messa al lavoro per
la seconda edizione del premio di
poesia e narrativa aperta a tutti gli
istituti secondari di primo e secondo grado della provincia di Milano.
Novità di quest’anno: la sezione
fotografia. Le opere dovranno essere presentate entro il 31 marzo
all’indirizzo: premio ‘Solidarte’,
presso palazzo Municipale, piazza
San Carlo 1, Arconate. Per dettagli
contattare 0331/460461, interno 2.
A
d Arconate, ma non
solo, è un appuntamento ricorrente a cui la
modernità non ha tolto
il fascino. Il giorno di
Sant’Antonio, proprio
come avviene ancora nelle cascine nelle periferie dei paesi, anche
gli arconatesi hanno festeggiato
con l’immancabile festa il Santo
patrono degli animali. Il luogo di
ritrovo, come vuole la tradizione,
è stato ancora una volta il ‘Ponte
Marinai d’Italia’, nelle vicinanze
della cappella votiva dedicata a
Sant’Antonio Abate. Salamelle, vin
brulè e sapori folkloristici hanno
attratto numerosi concittadini che
non hanno così perso l’occasione
per scendere in piazza e rinnovare
la tradizione. Viste le temperature
particolarmente rigide che accompagnano questo lungo inverno, il
luogo sicuramente più ‘gradito’ era
intorno al grande fuoco simbolo
della ricorrenza.
Dairago: un paese che continua a crescere. Ecco tutti i dati relativi all’anno che si è appena concluso
Forse se ne saranno certamente accorte tutte quelle persone, che abitano da tempo o che
sono solite partecipare attivamente alla vita cittadina, come la popolazione di Dairago
stia, anno dopo anno, continuando a crescere. A metterlo in evidenza sono i dati che è
possibile consultare sul sito internet del Comune. Al 31 dicembre 2007 la popolazione
complessiva della cittadina era di 5 mila 349, contro i 5 mila 482 della stessa data, ma
nel 2008. Sicuramente un incremento importante e significativo a dimostrazione di come
la nostra area stia diventando, nonostante tutto, un punto di riferimento per molti, sia
dal punto di vista lavorativo che scolastico o di vita quotidiana. Continuando nell’analisi
dei dati si può notare come, nell’anno appena concluso, siano state 76 le nascite e 42 le
persone decedute. 244, invece, sono le persone arrivate da paesi stranieri o da altre parti
d’Italia e 145 coloro che hanno lasciato Dairago.
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CUGGIONO
sabato 24 gennaio 2009
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Interventi a scuola Il falò a Castelletto
di Vittorio Gualdoni
C
ome avevamo anticipato
un paio di mesi or sono,
sono iniziati gli interventi di riqualificazione
della scuola media di
Cuggiono. “L’intervento
comprende diverse lavorazioni sia
all’interno che all’esterno dell’edificio - ci comunicano dall’Amministrazione - ed in particolare la rete
antincendio, le scale di sicurezza,
il rifacimento dei servizi igienici,
il rifacimento dell’impianto elettrico, il rifacimento dell’impianto
di riscaldamento della palestrina
interna e lo smantellamento del-
la copertura in eternit con posa di
una nuova copertura”. Se i primi
interventi, come ci conferma il dirigente scolastico Giuliano Fasani
hanno già avuto inizio, per il tetto
si aspetterà l’estate con le vacanze
degli alunni. “Ovviamente tutti i
lavori si svolgeranno cercando di
arrrecare i minor disagi possibili
agli studenti e al regolare svolgimento delle lezioni - ci conferma
il preside - In quest’ottica si è preferito temporaneamente spostare
la mensa alle scuole elementari: i
circa 30 ragazzi che usufruiscono
del servizio riescono infatti a sfruttare gli spazi di via Annoni dopo
la pausa pranzo degli alunni delle
elementari”.
La scuola Media ‘C. Fossati’
▲
▲
NEWs
Centro Sociale: si parla di ‘Medicina termale’
Nel contesto del programma di informazione sanitaria rivolta
prevalentemente alla terza età il Centro Sociale propone venerdì
30 gennaio alle 15 un incontro sul tema ‘La medicina termale’,
una cura efficace per la salute degli apparati locomotore
(articolazioni, ossa, muscoli), gastroenterico (fegato, stomaco,
intestino), otorinolaringoiatrico (orecchio, naso, gola, bronchi),
cutaneo (pelle), circolatorio
(vene, vasi linfatici). Relatore
dell’interessante appuntamento
sarà il prof. Pietro Barbieri,
docente in Idrologia medica. Per
tutti coloro che hanno provato
tale pratica o fossero interessati a
praticarla, ecco quindi un’ottima
occasione per discuterne (Manuela
Galli)
‘Cuggiono Giovani’ pensa ai grandi Musical
Dopo la visita culturale a Palazzo Reale di Milano per la
mostra su ‘Magritte’, l’associazione giovanile cuggionese
propone alcune interessanti
serate ‘a teatro’ per gustare i più
grandi musical in programma
nei teatri milanesi. Sede degli
spettacoli sarà gli Arcimboldi:
ultimi posti disponibili per
sabato 7 febbraio con ‘Notre
Dame de Paris’, mentre il
14 marzo tocca al divertente
‘Mamma mia!’. Costo 45 euro
a spettacolo con viaggio in
pulman. Info allo 02.974140.
I
n frazione è ormai una festa che è entrata di diritto
nella tradizione cittadina:
stiamo parlando del falò
di Sant’Antonio che viene
puntualmente organizzato,
ogni 17 gennaio, da alcuni giovani e adulti del posto per commemorare il Santo e passare una
serata di festa e folklore. L’attesa
anche quest’anno è stata ripagata
alla grande con una partecipazione
di pubblico notevole e per il gran
divertimento di coloro che hanno
presenziato. Iniziata alle 8.30 con
una rappresentazione contadina,
la serata è proseguita con l’accensione della grande catasta di legno
accumulata quest’anno in prossi-
mità della ‘crocetta’. Uno scenario
suggestivo: lieve pendio, neve e il
rosso del fuoco. E poi balli e canti intorno al fuoco che rendevano
meno fredda la notte di Castelletto.
Gran finale con un sorso di caldo di
cioccolata e vin brulè.
Si danza attorno al fuoco
sabato 24 gennaio 2009
NOSATE/ROBECCHETTO
s
s
e
18
L’imprenditoria di ieri e... oggi
S
e nell’Ottocento la popolazione italiana ammontava a 40 milioni, e si
lavorava moltissimo (con
altrettanta fatica), oggi
viviamo in 60 milioni e si
riesce a produrre tanto, lavorando
meno. Alla base di questo miglioramento delle condizioni produttive vi è l’opera di grandi uomini
della borghesia italiana, vissuta a
cavallo tra Ottocento e Novecento.
Erano uomini che hanno deciso di
mettere in gioco le proprie capacità per rendere vivo e operoso il
territorio nazionale. In particolare
la nostra area dell’Alto Milanese
ha dato alla luce moltissimi personaggi che hanno spesso lavorato gratuitamente per sviluppare
il tessuto economico-sociale dei
nostri comuni. Questo argomento
ha ispirato Giuseppe Leoni, che ha
presentato lo scorso giovedì 15 novembre, presso la Sala Consiliare
del Comune di Robecchetto con Induno, il suo ultimo lavoro dal titolo
‘Uomini Nostri. Imprenditorialità
e umanità nella modernizzazione
dell’Alto Milanese’. L’opera è sta-
Festa della Famiglia
in oratorio a Nosate
ta realizzata grazie al contributo
della Fondazione ‘Primo Candiani
ONLUS’. Primo Candiani (fondatore della nota impresa tessile robecchettese ndr) è una delle tante
figure che Leoni ha voluto presentare come esempio di imprenditore
ricco di umanità e attenzione per il
suo territorio e la sua gente. Lungo
un percorso che dal Settecento (e
spesso anche prima) è arrivato fino
ai giorni nostri, l’autore ha riportato alla memoria numerosi borghesi
imprenditori, tra cui l’ingegner Luigi Tatti (che progettò gratuitamente il primo ponte sul Ticino), Gau-
denzio Fantoli (che ideò la diga
della Miorina per regolare le acque
del Ticino) ed Eugenio Villoresi
(che progettò il noto canale d’irrigazione, che conduce le acque del
Ticino lungo un percorso di 83 chilometri che si snoda su tutto l’Alto
Milanese) solo per citarne alcuni. Il
volume potrebbe essere visto come
un elenco di uomini che, con coraggio e creatività, si sono attivati
nel concreto per ridare speranza,
sviluppo e lavoro in un clima economicamente e socialmente difficile. Un clima non lontano da quello
che stiamo vivendo oggi.
Domenica 25 gennaio
si svolgerà a Nosate la
tradizionale ‘Festa della
Famiglia’. La giornata
comincerà con la Santa
Messa nella chiesa di S.
Guniforte alle 10, allietata
come sempre dal ‘coretto’ dei
giovani del paese che, per
l’occasione, proporrà canti a
tema. L’appuntamento è poi
alle 12 in Oratorio per una
risottata. A seguire, dalle
14, i ragazzi animeranno il
pomeriggio con giochi per
grandi e bambini.
s
s
TURBIGO
sabato 24 gennaio 2009
e
19
Bisogna tenere viva la memoria
Un momento del corteo del 4 Novembre degli scorsi anni
I
l lungo periodo di pace che
stiamo godendo da molti
decenni è stato il frutto dei
sanguinosi conflitti mondiali del Novecento. Si contano centinaia di migliaia
di caduti italiani per le due grandi
guerre, soldati prevalentemente
giovani con un’età compresa tra
i 18 e 20 anni. Fin dal termine di
questi due avvenimenti, i reduci e i
relativi sostenitori hanno dato vita
s
di Luca Bottini
E’ l’appello del vicepresidente
dei Combattenti e Reduci di Turbigo
La sezione ha deciso di dare vita
ad una campagna di tesseramento
all’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, destinata a conservare e tramandare la memoria
dei giovani caduti, specialmente
alle nuove generazioni. La sezione
turbighese dell’Associazione si sta
mobilitando per tornare a diffondere quel senso di riconoscenza che
si è andato smarrendo nel tempo.
Giancarlo Berta, vicepresidente
dell’Associazione (nonché ex ber-
Un anno di attività
concluso a...tavola
T
radizionale cena sociale
per la Pro Loco, lo scorso sabato, al ristorante
- pizzeria ‘Il Calipso’ a
cui hanno partecipato
circa 120 persone, tra
soci, sostenitori, simpatizzanti e
sponsor. Un momento, come l’ha
definito la stessa presidente Marta Barcaro, “Per apprezzare a distanza ciò che è stato fatto finora,
eventualmente aggiustare il tiro,
ma soprattutto per ringraziare con
profonda riconoscenza tutti coloro che, a diverso titolo, hanno
sostenuto, creduto e partecipato
alle nostre attività. La Pro Loco ha
cambiato il consiglio direttivo cir-
ca un anno fa e nonostante alcune
difficoltà abbiamo ottenuto risultati strepitosi. Si è dato il via al Progetto Crocevia, oltre ad essere diventati Punto Parco Info”. Ma non
è finita qui: fra le novità del 2009
ci sarà l’apertura del sito Internet
www.prolocoturbigo.it. Insomma,
quello che aspetta la Pro Loco sarà
un anno davvero intenso, con tante novità e tante manifestazioni da
organizzare. Concludendo, la presidente ha voluto ringraziare l’Amministrazione, le Associazioni di
volontariato, i soci, gli sponsor, in
particolar modo le famiglie Capoferri e Orlandi e tutti i collaboratori
per il loro sostegno ed impegno.
sagliere ndr), sente doveroso conservare la presenza nel nostro Comune dei ‘Combattenti e Reduci’,
“Perché non possiamo permetterci
di lasciare cadere nella dimenticanza la vita di migliaia di ragazzi
che sono morti anche per il nostro
benessere, per la nostra libertà”,
come ha voluto sottolinearci. Anche nel nostro Comune, purtroppo,
si sta diffondendo quel senso di
indifferenza alla storia, che deve
essere contrastato con la conservazione degli strumenti che hanno,
invece, il compito di tenerla viva e
farcela conoscere. Per questo motivo, la sezione di Turbigo dell’Associazione Nazionale Combattenti
e Reduci ha scelto di dare vita ad
una campagna di tesseramento, che
si terrà ogni venerdì (dal 6 febbraio
al 27 marzo) dalle 20 alle 21 presso
il bar del Campo Sportivo ‘Danilo
Colombo’ di Via Plati. Il costo della tessera associativa è di 5 euro.
Un appello per non cancellare la
nostra storia...
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iscrizioni presso la nostra sede
si eseguono corsi base su richiesta
Foto di gruppo per alcuni membri della Pro Loco
sabato 24 gennaio 2009
FERNO/LONATE POZZOLO
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s
e
20
Studenti nel mondo del lavoro
Festa della Famiglia
In occasione della Festa
della Famiglia, la prossima
domenica 25 gennaio,
nella Chiesa Parrocchiale
di Ferno si celebreranno gli
Anniversari di Matrimonio.
Quale occasione migliore
per le coppie della cittadina
alle porte di Malpensa per
rinnovare il loro amore e
la loro promessa di rispetto
e di vita da condividere
insieme, anno dopo
anno. Gli Anniversari di
Matrimonio saranno, quindi,
celebrati in occasione della
Santa Messa delle 11 con
tutti i fedeli.
I
mportante offerta formativa
e di crescita per un gruppo
di diplomati del nostro territorio. Nella piccola frazione
lonatese di Sant’Antonino,
infatti, stanno montando in
questi giorni lo stabilimento della Arendi, azienda energetica del
gruppo che fa capo alla presidente
di Confindustria, Emma Marcegaglia. Ebbene questa nuova ditta
ha tra le sue principali prerogative
quella di assumere, entro il 2010
prossimo, un nutrito gruppo di diplomati provenienti dalla scuola
professionale ‘Isis’ di Gallarate.
Si tratta, come è ovvio, di un interessante offerta per i nostri giovani
che, in questo modo, hanno la possibilità di avvicinarsi al mondo del
lavoro entrando a diretto contatto
con questa realtà per la maggior
parte di loro completamente nuova.
Da sottolineare sia il grande impegno messo ‘in campo’ da Emma
Marcegaglia e da chi collabora con
lei, sia dallo stesso istituto della
provincia di Varese, sempre molto
attento ai suoi alunni e che ha già
svolto alcune visite in fabbrica per
seguire più da vicino l’evolversi
della situazione. Il piano stabilito
prevede l’assunzione di circa 80
studenti, in modo particolare tecnici meccanici ed elettrotecnici,
che saranno collocati sulla seconda
linea di produzione ed aiutati da
personale senior che avrà l’incarico di formare i giovani. Per quanto
riguarda, invece, lo stabilimento
della Arendi possiamo dire che
produrrà energia pulita. Come detto un importante offerta formativa
e di crescita per i nostri studenti e
per tutti quegli alunni che concluse
le scuole si trovano a doversi confrontare con il mondo del lavoro e,
contemporaneamente, per le stesse
aziende, oltre che per l’intero territorio. Dall’istituto gallaratese che
abbiamo contattato fanno sapere
come si stia lavorando proprio in
quest’ottica e come in classe siano stati invitati anche veri e propri esperti dell’azienda del gruppo
Marcegaglia per spiegare ai ragazzi il progetto e per renderli sempre
più partecipi di questa attività che
tra qualche tempo li vedrà protagonisti a tutti gli effetti.
s
s
MAGNAGO/VANZAGHELLO
sabato 24 gennaio 2009
e
21
Il Consiglio arriva in Internet
C
onsiglio comunale davvero particolare quello
svolto lo scorso lunedì
12 gennaio a Vanzaghello. A tenere ‘banco’, forse, non sono stati tanto
gli argomenti ed i punti affrontati
quanto, invece, il fatto che la seduta sia stata interamente trasmessa
in ‘streaming audio’ su internet.
Grazie a questo tipo di tecnologia,
quindi, alcuni tecnici hanno potuto seguire da casa la diretta audio
con gli interventi del Sindaco, de-
gli Assessori e dei Consiglieri. E’
stato, infatti, sufficiente connettersi
via internet ad un indirizzo riportato nella home page del Comune
di Vanzaghello per poter avere la
possibilità di ascoltare quanto è
stato detto durante il Consiglio.
Buon successo ha riscosso l’esperimento anche se ovviamente sono
da sistemare e mettere a punto
alcuni piccoli particolari per rendere sempre migliore la diretta.
Da parte dell’Amministrazione
comunale fanno sapere che nelle
prossime sedute del Consiglio si
cercherà di dare ampio risalto a
questo nuovo strumento di partecipazione democratica a disposizione di tutta la cittadinanza. Uno
strumento importante che darà,
così, la possibilità ai vanzaghellesi
e non solo di sapere in tempo reale quanto viene discusso durante il
Consiglio Comunale, gli argomenti affrontati, le varie dichiarazioni
di Amministratori e Consigliere e
soprattutto di conoscere da vicino
le decisioni che saranno prese. Un
passo significativo in un periodo in
cui le teconologie ed in modo particolare internet stanno diventando
sempre più un punto di forza ed un
elemento a disposizione dei cittadini per conoscere in modo diretto
ed in tempo reale quanto succede
attorno a noi, ora dopo ora, giorno
dopo giorno e via dicendo. Chiunque volesse potrà quindi seguire le
prossime sedute del Consiglio Comunale via internet, essendo così
sempre più vicino alle decisioni
che verranno prese.
Aperte le iscrizioni per l’anno scolastico 2009/2010 alla scuola Primaria, Secondaria e dell’Infanzia
Le iscrizioni alla classe 1^ Scuola Primaria e 1^ Scuola Secondaria di 1° grado per
l’anno scolastico 2009/10 sono aperte a partire dal prossimo 2 fino al 7 febbraio
presso l’Istituto Comprensivo di Magnago (sede uffici segreteria: scuola media di
Via Don Milani, 3) nei seguenti orari: lunedì e venerdì dalle 12 alle 14 sabato dalle
9 alle 12. Le iscrizioni alla scuola dell’infanzia comunale sono, invece, aperte dallo
scorso 15 gennaio al 16 febbraio. Per maggiori informazioni rivolgersi all’Ufficio
Pubblica Istruzione, aperto al pubblico il martedì dalle 9 alle 13, il giovedì delle 16
alle 18.30 e il venerdì dalle 11 alle 13.
Antiche tradizioni
rivivono a Bienate
di Andrea Scampini
D
omenica pomeriggio
falò di Sant’ Antonio
presso l’oratorio di
Bienate, accompagnato da vin brulè, cioccolata e panettone.
Nella tradizione contadina, infatti,
il 17 gennaio si benedicevano le
stalle, essendo Sant’Antonio protettore degli animali, viene sempre
raffigurato con accanto un maialino, oltreché guaritore. Da tempo
immemore è usanza il 17 gennaio
accendere dei falò che hanno fun-
zione purificatrice e fecondatrice,
come di fatti è il fuoco. Le ceneri, poi raccolte, vengono tenute
per allontanare le malattie. Quella di Sant’Antonio è certamente
un’antica tradizione che ha in sé
un grande significato e che la gente vuole ripetere ogni anno come
buon auspicio. Non solo a Bienate,
infatti, è andato ‘in scena’ il falò di
Sant’Antonio. Diversi sono stati i
paesi e le cittadine del nostro territorio che hanno fatto rivivere questo momento ed usanza popolare e
che ogni anno riesce a coinvolgere
sempre un gran numero di persone,
giovani, adulti ed anziani.
Tanti giovani al falò di Sant’Antonio
Pubblicazione periodica settimanale
Aut.Trib.MI nr. 310 del 14/05/2007
CITAZIONE DELLA SETTIMANA
Mi stupiscono le persone
che vogliono comprendere e spiegare l’universo,
mentre è già abbastanza difficile
riuscire a orientarsi a Chinatown di New York.
Woody Allen
Direttore responsabile
Vittorio Gualdoni
Proeo s.r.l.
via Garibaldi 5
20012 Cuggiono (Mi)
Telefono/Fax 02.97249426
[email protected]
Pubblicità a cura dell’editore
Responsabile giornalistico
Alessio Belleri
Impaginazione e grafica
Sonia Brambilla
Servizi fotografici
Davide Rudoni - Rudy’s Art
Tipografia
Litosud s.r.l. - Pessano con Bornago
Sette Anime
recensione di Loreno Molaschi
L’idea iniziale dell’ultima pellicola di Muccino,
la seconda girata con produzione americana,
sembra ricalcare il bellissimo ‘21 Grammi’
di Alejandro Gonzales Inarritu, ma nel caso
specifico quello che manca al regista italiano è
sicuramente una penna valida. Lo sceneggiatore,
che per altro da sempre è autore di svariate
serie televisive, manca di spessore e crea una
sceneggiatura che risulta un’occasione mancata
per tutto il team della pellicola, attori compresi.
La riflessione sulla vita, sulla morte, sui rapporti
interpersonali si perdono in lungaggini inutili e
noiose e dipingono in modo banale le vicende che
si alternano con un montaggio lento e soporifero.
Persino Will Smith, sempre molto valido, sembra
a tratti frenato nella sua interpretazione dalla
psicologia del personaggio a volte in eccesso di
sofferenza. Muccino dimostra invece di saper
migliorare la propria tecnica, affinandola in uno
stile che è sempre più d’oltreoceano, anche se qui
la lodevole linearità de ‘La ricerca della felicità’
sparisce in una cortina di fumo che annebbia i
sensi portandoci per mano verso la noia.
Sabato 24 gennaio
RAI UNO
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Questa settimana in TV
Ballando con le stelle - Reality show
Justice, nel nome delle legge - Telefilm
Speciale Superquark - Documenti
La Corrida - Varietà
Superman Returns - Film Fantastico
Schindler’s List - Film Drammatico
Lunedì 26 gennaio
RAI UNO
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Il bene e il male - Fiction
X Factor - Reality show
Chi l’ha visto? - Attualità
Grande Fratello - Reality show
Miami Vice - Film Azione
Il comandante Florent - Fiction
Domenica 25 gennaio
RAI UNO
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Tutti pazzi per amore - Fiction
Criminal Minds - Telefilm
Elisir - Attualità
Dr. House, Medical Division - Telefilm
Colorado - Varietà
Siska - Telefilm
Martedì 27 gennaio
RAI UNO
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Dimmi la verità - Varietà
L’ispettore Coliandro - Fiction
Ballarò - Attualità
R.I.S. 5, delitti imperfetti - Fiction
Tu io e Dupree - Film Commedia
Il Pianista - Film Drammatico
Mercoledì 28 gennaio
Giovedì 29 gennaio
Venerdì 30 gennaio
Scelto per voi....
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Mr & Mrs. Smith - Film Azione
Voyager - Documenti
Un caso per due - Telefilm
Amici - Reality show
Csi Miami - Telefilm
Miami Supercops - Film Commedia
Ciak... si canta! - Varietà
E.R. Medici in prima linea - Telefilm
Mi manda Raitre - Attualità
ArciZelig - Varietà
Il vendicatore - Film Azione
Orgoglio e pregiudizio - Film Commedia
RAI UNO
RAI DUE
RAI TRE
CANALE 5
ITALIA 1
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Il commissario Manara - Fiction
Annozero - Attualità
Medium - Telefilm
Scherzi a parte - Varietà
Rambo- Film Azione
Tempesta d’amore - Soap
Varietà: Scherzi a parte
Data: giovedì 29 gennaio
Ore 21.10 - Canale 5
La ‘banda’ degli scherzi torna a
colpire attori, sportivi e...
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CULTURA
sabato 24 gennaio 2009
e
23
Vi racconto il mio ‘Black hole’
di Francesca Favotto
A
Turbigo ci sono personalità di spicco, persone con diverse qualità,
passioni e talenti che
aiutano a tenere alto il
nome del paese nella
nostra piccola realtà locale, ma non
solo, anche in Italia e nel mondo.
Tra questi va annoverato sicuramente Angelo Paratico, che a Turbigo non abita più ormai da 26 anni,
ma che qui è nato e da qui è partito
per costruire giorno dopo giorno i
suoi successi personali e lavorativi.
Figlio dell’ex Sindaco Giambattista Paratico, si è trasferito ad Hong
Kong per motivi di lavoro e oggi,
oltre ad occuparsi del settore vendite in tutta l’Asia di un particolare
tessuto denim prodotto dalla tessitura ‘Candiani’ di Robecchetto con
Induno, da 15 anni cura una rubrica intitolata ‘Minima Orientalia’,
sul quotidiano ‘Secolo d’Italia’,
nella quale si occupa di economia,
cultura e storia dell’Asia, ma con
un particolare accento sulla Cina.
Inoltre, è un profondo conoscitore
di ceramiche orientali e di libri antichi, interessi che hanno influenzato la sua carriera di scrittore affermato e la stesura dei suoi primi due
romanzi, ‘Gli assassini del Karma’
e ‘Un manuale per uomini superiori. Il Lun Yu di Confucio’. La sua
terza opera, invece, ‘Black hole’,
edito da Mursia, sembra esulare
da questi argomenti. Presentato a
Turbigo il 22 dicembre scorso alla
presenza del Sindaco Laura Mira
Bonomi, del Vicesindaco Christian
Garavaglia e di Massimo Caccia,
anch’egli turbighese ‘doc’, professore di fisica sperimentale all’università dell’Insubria di Como e
ricercatore al Cern di Ginevra, il
libro narra di come un gruppo di
fisici ‘eretici’ cerchino di contrastare il delirio di onnipotenza degli
scienziati del Cern che con il Large Hadron Collider, il più grande
acceleratore di particelle messo in
moto nella realtà il 10 settembre
scorso, giocano a sfidare le leggi
della natura e il destino. Un romanzo di fantasia, che prende le mosse
da un fatto di attualità. Per capire
il sottile gioco tra fantasia e realtà e i significati che si celano dietro alla trama, abbiamo incontrato
personalmente l’autore. Come le
è venuta l’idea di scrivere un libro fantascientifico e come si è
documentato? Mi hanno sempre
appassionato l’astronomia e la fisica delle particelle. Circa tre anni
fa avevo letto un libro stampato in
America che riassumeva le teorie
più avanzate in questi settori. Da lì,
quindi, ho cominciato a documentarmi, leggendo
altri testi. Il Suo
libro in quanto a trama e
intreccio sembra ispirarsi
ai bestseller di
Dan Brown,
mentre per il
modo di scrivere in alcune
parti ricorda
Umberto Eco.
Quanto di vero
c’è in quest’affermazion e?
Addirittura il
professor Caccia, durante la
presentazione,
ha affermato che in certe parti gli
sembra di leggere uno stile alla
Jules Verne, ma credo che venga
evocato Dan Brown solo per via
del fatto che anche il suo ‘Angeli e
demoni’ citi il Cern e il Vaticano ed
Eco forse per via delle divagazioni
bibliografiche. ‘Black hole’ è stato
pubblicato proprio nel periodo in
cui nella realtà LHC è stato messo
in funzione dal Cern di Ginevra. Si
ipotizzava, proprio come nel suo libro, la creazione di un buco nero in
grado di inghiottire la terra nel giro
di 50 anni. Tutto ciò ha scatenato un
dibattito pubblico acceso e la diffusione di una paura tangibile della
fine del mondo. Quanto secondo
Lei, il Suo libro può aver influito
sull’opinione pubblica e quanto,
sinceramente, questa realtà ha
influito positivamente sulle vendite? Avrei voluto elaborare ancora per qualche mese il manoscritto,
ma il fatto che l’esperimento con
LHC stesse per partire ha affrettato
la pubblicazione e la presentazione
alla casa editrice Mursia di Milano. Ovviamente, le due denunce
presentate una alle Hawaii e una
a Strasburgo dal professor Rossler per richiedere la sospensione
dell’esperimento alla Corte dei Diritti Umani europea hanno fatto salire la tensione a livello mediatico
e quindi anche le vendite del libro,
che oramai e’ prossimo alla terza
edizione. Nel libro, lei si schiera apertamente dalla parte dei
fisici ‘eretici’, cioè di coloro che
vanno contro la scienza, ingaggiando una corsa contro il tempo
per salvare l’umanità da questi
micro buchi neri. Anche nella
vita punta il dito contro quegli
scienziati che si elevano a nuovi
demiurghi, detentori di tutto lo
scibile, sfidando
Dio? La storia
riguarda la fisica
delle particelle,
ma può essere
estesa ad altri
settori scientifici, tutto sommato ancora più
pericolosi per
l’umanità, per
esempio quelli
della virologia
e delle nanotecnologie. Il mio
libro
prende
spunto dall’arroganza di certi
scienziati che
vorrebbero porre dei limiti all’onnipotenza di Dio
e che rifiutano ogni tipo di con-
trollo sociale. Il suo libro non ha,
come ci si aspetterebbe, il classico happy ending, ma già verso
la metà vira verso il catastrofico,
decidendo di descrivere come potrebbe finire il mondo se la scienza dovesse creare dei micro buchi
neri senza saperli gestire. Come
mai questa scelta? Non sempre
nelle cose c’è un happy ending.
Penso sia una cosa estremamente
improbabile che i buchi neri possano distruggere la terra, ma i rischi
non sono solo questi. Dall’LHC
potrebbero uscire altri mostri a noi
sconosciuti, anche se tutti i grandi
studiosi di fisica del mondo sono
tranquilli, perché tutto questo accadrebbe già in natura negli impatti di raggi cosmici contro stelle
di neutroni. Quando l’ha scritto
qual era il messaggio che voleva
veicolare, la cosiddetta morale?
Meditiamo su dove vogliamo andare e da dove veniamo. Ma oltre
a questo ho cercato di costruire un
libro esteticamente piacevole che
possa stimolare il lettore sul piano
estetico, scientifico e storico.
7.730
8.560
9.600
11.960
12.985
17.495
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24 gennaio 2009