PROVINCIA DI CAGLIARI
PROVINCIA DE CASTEDDU
RASSEGNA STAMPA 14-16 MAGGIO
Prime pagine
Taccuino avvenimenti
Provincia di Cagliari
Cronaca e politica regionale
La rassegna stampa è stata ultimata alle ore 8.10
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TACCUINO AVVENIMENTI DI OGGI, LUNEDI' 16 MAGGIO
- 07.00 - Cagliari e altre città della Sardegna, scuole Apertura seggi per referendum consultivo sul
nucleare e elezioni amministrative in 97 Comuni (chiusura ore 15).
- 09.00 - CAGLIARI - Clinica Dermatologica, Ospedale S.G. di Dio Al via campagna di
prevenzione del melanoma e dei tumori della pelle "Euromelanoma Day 2011".
- 10.00 - SASSARI - Hotel Grazia Deledda Seminario organizzato da Confcooperative
Federsolidarietà Sardegna sul tema "Stimolare le energie del territorio per produrre risposte alle
esigenze locali".
- 10.30 - SASSARI - Palazzo Ducale Conferenza stampa presentazione programma della 62/a
edizione della "Cavalcata Sarda" in programma il 22 maggio.
- 11.00 - SASSARI - Rettorato, piazza Università 21 Conferenza stampa di presentazione del
protocollo d'intesa tra Facoltà di Agraria e il Wine College cinese di Penglai per la formazione di
enologi, sommelier e operatori destinati alle attività viticolo enologiche di Penglai. Nel pomeriggio
la delegazione Wine College sarà a Calangianus per una visita al comprensorio produzione tappo di
sughero.
- 11.00 - CAGLIARI - Rettorato, aula magna, via Università Cerimonia premiazione dei 22 migliori
laureati dell'anno accademico 2009-2010.
- 16.00 - SASSARI - Villa Mimosa, via 4 Novembre 1/c Conferenza stampa di presentazione del
"Rapporto Sport & Società: lo stato dell'arte", realizzato dal Censis Servizi e dal Coni Sardegna. E'
prevista la partecipazione del direttore generale del Censis Roberto Ciampicacigli.
- 20.30 - SASSARI - Teatro Ferroviario Proseguono appuntamenti rassegna "La forza delle parole"
con l'incontro dedicato all'ultimo libro di Pier Luigi Cherchi "Prendi la chitarra e vai!".
- 21.00 - SASSARI - Conservatorio, Sala Sassu Ottavo appuntamento rassegna "Concerti di
primavera" con il duo di pianoforte a quattro mani composto da Carla Aventaggiato e Maurizio
Matarrese. (ANSA).
POLIGONO QUIRRA: PROVINCIA CAGLIARI CONDANNA "INERZIA" REGIONE
(AGI) - Cagliari, 13 mag. - La Provincia di Cagliari chiede che sia stabilita una data certa di
scadenza del provvedimento di sgombero del bestiame dal poligono di Quirra, previsto nel decreto
di sequestro preventivo dell'area firmato ieri dal Gip. L'ente annuncia che si attivera' "in tutte le sedi
per promuovere interventi a sostegno degli amministratori della zona, ma soprattutto per aiutare i
pastori e gli agricoltori, gli unici anelli deboli di una catena che sta strangolando una gia'
compromessa economia, che vira sempre piu' verso la disperazione".
"Condividiamo le preoccupazioni, ma anche le perplessita' da molti finora manifestate sull'utilita'
del provvedimento", ha dichiarato il presidente Graziano Milia, "ma soprattutto condanniamo
l'inerzia e il silenzio della Regione Sardegna, con l'assenza di una politica che pare interessata piu' a
tutelare lo status quo che la vita e il futuro delle genti di Quirra. Insomma, ancora una volta forti coi
deboli e deboli coi forti".
"Appare paradossale", ha aggiunto l'assessore provinciale alle Politiche ambientali, Ignazio Tolu,
che alle 17 partecipera' al consiglio comunale di Villaputzu che si riunisce stasera, "che si blocchino
le attivita' agropastorali a Quirra senza alcun indennizzo e non le attivita' del Poligono, su cui,
invece, bisognerebbe intervenire con una moratoria, fino alla conclusione delle indagini".(AGI)
Red-Cog
URANIO: PROVINCIA CAGLIARI, PARADOSSALE SGOMBERO PASTORI
CAGLIARI
(ANSA) - CAGLIARI, 13 MAG - La Provincia di Cagliari ha chiesto che venga stabilita una data
certa di scadenza del provvedimento di sgombero degli allevatori che portano al pascolo le loro
greggi sui terreni del poligono del Salto di Quirra. Con un documento, l'amministrazione
provinciale ha annunciato che si attiverà in tutte le sedi per promuovere interventi a sostegno degli
amministratori della zona, ma soprattutto per aiutare i pastori e gli agricoltori. "Sono gli unici anelli
deboli di una catena che sta strangolando una già compromessa economia, che vira sempre più
verso la disperazione", hanno affermato il presidente della Provincia, Graziano Milia, e l'assessore
provinciale delle Politiche ambientali, Ignazio Tolu. Questa sera Tolu parteciperà ai lavori del
Consiglio comunale di Villaputzu per manifestare la vicinanza della Provincia agli amministratori,
agli allevatori e agricoltori del Salto di Quirra per le ricadute che si avranno nel territorio a seguito
del provvedimento di sgombero dalle aree del Poligono di Quirra, contenuto nel decreto di
sequestro firmato dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Lanusei. "Condividiamo le
preoccupazioni, ma anche le perplessità da molti finora manifestate sull'utilità del provvedimento ha detto il presidente Milia - ma soprattutto condanniamo l'inerzia e il silenzio della Regione
Autonoma della Sardegna, con l'assenza di una politica che pare interessata più a tutelare lo status
quo che la vita e il futuro delle genti di Quirra. Insomma, ancora una volta forti coi deboli e deboli
coi forti". "Appare paradossale - ha aggiunto l'assessore Tolu - che si blocchino le attività
agropastorali a Quirra senza alcun indennizzo e non le attività del Poligono, su cui invece
bisognerebbe intervenire con una moratoria, fino alla conclusione delle indagini". (ANSA).
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sabato 14 maggio
Quirra, pastori furiosi
Protesta ieri davanti ai Municipi di Villaputzu e Perdasdefogu: «Non possiamo sistemare
altrove novemila capi di bestiame»
di PAOLO CARTA
«Sono preoccupato per l'ordine pubblico nel caso venissero sgomberati i pastori dal poligono». Le
agenzie di stampa e le tv hanno appena annunciato la notizia del sequestro del poligono quando il
sindaco di Villaputzu, Gianfranco Piu, chiede un immediato aiuto alla Regione. E gli fa eco il
collega di Perdasdefogu, Walter Mura: «Una larga fetta del nostro territorio fa parte del demanio
militare. Poi ci sono le zone abitate e le aree protette: per noi è impossibile trasferire altrove i 1750
capi di bestiame».
LA RABBIA In questo clima ieri gli allevatori di Quirra si sono presentati nei municipi: «Non ce ne
andremo, non ci faremo mandar via dalle forze dell'ordine da terreni e case dove stiamo da una
vita», hanno tuonato in coro. «In effetti è un provvedimento spropositato», dichiara Walter Mura.
Commentando la decisione del Gip del Tribunale di Lanusei, Paola Murru, che ha accolto le
richieste del Procuratore Domenico Fiordalisi. «Abbiamo le prove dell'utilizzo di uranio impoverito
- ha scritto il pm- ritrovato anche nello scheletro di un agnello nato con due teste. Le relazioni
tecniche parlano di grave contaminazione da sostanze cancerogene causate da brillamenti di armi
( nella foto pubblicata sopra e consegnata ieri al nostro giornale da un lettore ) e dalla presenza di
discariche di rifiuti militari nocivi. Risulta pericolosa per la salute la convivenza tra attività del
poligono e i pastori nelle aree utilizzate per i test».
NO COMMENT Ieri è stato il giorno della rabbia degli allevatori, della protesta, della richiesta di
aiuto alla Regione. L'assessore regionale all'Agricoltura, Mariano Contu: «Non possiamo avere un
piano per un'eventualità imprevedibile, ne discuteremo con associazioni di categoria,
amministrazioni, Enti».
Di certo martedì verrà effettuato un vertice tra il procuratore Domenico Fiordalisi, i sindaci dei
paesi di appartenenza delle 66 aziende titolari dei circa 9000 animali attualmente autorizzati dalla
Difesa al pascolo a Quirra. Si dovrà capire come organizzare lo sgombero, dove sistemare allevatori
e animali. Aziende già in difficoltà da quando il poligono è finito sotto accusa per il disastro
ambientale e per il sospetto che abbia provocato le malformazioni negli agnelli e i tumori nei pastori
e nei militari.
PROVINCIA La Provincia di Cagliari esprime solidarietà e sostegno ai pastori: «È paradossale che
si blocchino le attività agro-pastorali e non quelle del poligono», dichiara l'assessore all'Ambiente
Ignazio Tolu. «Chiediamo una data di scadenza per il provvedimento di sgombero», interviene
anche il presidente Graziano Milia.
SENATO I senatori del Pd Gian Piero Scanu e Francesco Ferrante, membri della Commissione
d'inchiesta sull'uranio impoverito, chiedono «un urgente sostegno economico del Governo perché a
pagare il prezzo dell'inchiesta coraggiosa e doverosa non siano gli allevatori». Sempre sul fronte del
Pd, il segretario regionale Silvio Lai suggerisce di versare alle aziende che dovranno sgomberare da
Quirra gli stessi indennizzi oggi percepiti dai pescatori per l'attività negata dalle esercitazioni:
«Siamo sicuri che il benessere di una Regione non deriva da un'economia di guerra con i suoi
pericoli e veleni che ne compromettono il presente e il futuro e di cui i sardi pagano più costi di altri
territori, ma economie di pace, industria, agricoltura, turismo».
INTERROGAZIONE Eugenio Murgioni, consigliere regionale del Pdl, ha annunciato
un'interrogazione: «La Giunta deve chiedere al Ministero delle Attività produttive i risarcimenti per
le aziende agro-pastorali dopo il sequestro stabilito dal tribunale e dopo i danni per la salute e
l'ambiente registrati a Quirra».
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domenica 15 maggio
«Pastori cassintegrati»
La Coldiretti chiede il provvedimento per allevatori e agricoltori sfrattati dal poligono: da
gennaio a oggi danni per 700 mila euro
«Cassa integrazione per gli allevatori e i contadini che dovranno lasciare i loro terreni all'interno
del poligono del Salto di Quirra». La richiesta ufficiale, forse anche provocatoria, arriva dalla
Coldiretti. Ed è un segnale importante. Di sostegno alle 66 aziende del Sarrabus e dell'Ogliastra che
- su disposizione del Gip del Tribunale di Lanusei, Paola Murru - dovranno sgomberare circa
novemila capi di bestiame. Motivazione: «Può essere pericoloso per la salute di animali e persone
frequentare gli spazi usati per le esercitazioni militari capaci di provocare un disastro ambientale
anche a causa dell'utilizzo di uranio impoverito».
LA REGIONE Ma è anche un chiaro messaggio al Governatore, Ugo Cappellacci, che con un
provvedimento urgente ha stanziato mezzo milione di euro come anticipo per limitare i danni (fondi
che poi la Regione cercherà di farsi risarcire dalla Difesa). «Quei soldi sono un buon avvio»,
dichiarano Aldo Manunta, della Coldiretti Ogliastra, e il direttore regionale dell'associazione, Luca
Saba, «ma non coprono neanche i danni che le aziende del Salto di Quirra hanno dovuto patire da
quando è partita l'inchiesta della magistratura».
I DANNI Da gennaio, da quando il procuratore di Lanusei, Domenico Fiordalisi, sta indagando se
ci sia un nesso tra le attività del poligono e i danni alla salute di animali e persone (malformazioni e
tumori), «il latte dei nostri associati - dichiara Saba - non viene ritirato dai caseifici, le carni dei
bovini vengono vendute con difficoltà. Abbiamo calcolato un mancato introito per queste aziende di
600 mila euro di latte invenduto e di altri 100 mila euro ci carne non macellate». E adesso il trasloco
deciso dal Tribunale, «l'esodo biblico forzato», per usare l'espressione dell'anti-militarista Mariella
Cao, al fianco dei pastori.
IL VERTICE Che il momento sia delicato finalmente se n'è accorta anche la classe politica.
Comunicati ufficiali di partiti, interrogazioni, riunioni di giunta, prese di posizioni importanti. Il
Governatore Cappellacci ha accolto la richiesta della Coldiretti di organizzare un tavolo tecnico per
calcolare i danni al comparto economico trainante per le regioni dell'interno, per capire dove poter
sistemare aziende e animali. Oggi alle 11, nell'istituto Ipsia di Perdasdefogu, i presidente della
Regione incontrerà sindaci, amministratori, allevatori e popolazione del Salto di Quirra. Esporrà un
primo piano di azione che poi dovrà essere concordato con gli inquirenti (martedì è previsto un
vertice operativo con il procuratore Fiordalisi).
I SINDACI Secondo il sindaco di Perdasdefogu, Walter Mura (Pd), il provvedimento del Gip resta
inattuabile. «Dove sistemeremo aziende e bestiame? Non abbiamo posto». Più possibilisti altri
primi cittadini, pronti a mettere disposizione i terreni comunali.
Difficilmente il mezzo milione messo a disposizione dalla Regione per l'emergenza placherà
disperazione e rabbia degli allevatori. Tra i quali serpeggia una novità importante. La maggioranza
assolve il poligono («A contaminare terre e acque eventualmente è stata una cava dismessa e mai
bonificata», hanno detto in tanti venerdì durante un'assemblea pubblica a Perdasdefogu), mentre in
altri affiorano i primi dubbi.
I DUBBI L'inchiesta ha messo in luce fatti che nessuno si aspettava. Per esempio che da tutta Italia
arrivassero a Quirra armi e munizioni, anche fondi di magazzino della Seconda guerra mondiale e
napalm, da smaltire attraverso brillamenti. E ha allarmato anche l'uranio impoverito trovato, stando
al professor Massimo Zucchetti del Politecnico di Torino, nella ossa di un agnello nato con due
teste.
Non è un caso, quindi, che Luca Saba annunci le intenzioni della Coldiretti: «Ci costituiremo parte
civile nell'eventuale processo. Chi ha sbagliato deve pagare».
Paolo Carta
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lunedì 16 maggio
Cappellacci, appello ai giudici: «Lo sgombero è da sospendere»
Il Governatore: non tutta l'area è inquinata, urge un rimedio
La giunta regionale intende fare la massima chiarezza sulla effettiva estensione dell'inquinamento
nelle aree del Poligono del Salto di Quirra e sui reali pericoli per la salute delle persone e degli
animali. Prima che l'immagine, non solo turistica, dell'Ogliastra, del Sarrabus e dell'intera Isola,
venga irrimediabilmente compromessa.
IL VERTICE Ieri il Governatore Ugo Cappellacci, affiancato dagli assessori alla Sanità Antonello
Liori e all'Agricoltura Mariano Contu, ha illustrato i provvedimenti della giunta, immediati e di
prospettiva, nel corso di un'assemblea che ha affollato all'inverosimile l'aula magna dell'Istituto
Professionale. Presenti anche il direttore generale della Asl di Lanusei Francesco Pintus e i due
consiglieri regionali eletti in Ogliastra, Angelo Stochino e Franco Sabatini.
LA SALUTE «La tutela della salute - ha esordito Cappellacci - va anteposta a tutto. Per questo
motivo privilegiamo il piano straordinario elaborato dalla Asl di Lanusei per il monitoraggio
sistematico dell'intera area del Poligono, che riguarda la salute degli animali e l'intera filiera
alimentare. Ciò presuppone, per poter essere attuato, la sospensione del provvedimento di sgombero
già notificata agli allevatori dal gip del tribunale».
IL LAVORO Le preoccupazioni per il futuro degli allevatori, ma anche per quello dei dipendenti del
poligono e per l'economia di un intero territorio, sono state al centro degli interventi del presidente
della Provincia Ogliastra Bruno Pilia, dei primi cittadini di Perdasdefogu Walter Mura, di Villaputzu
Gianfranco Piu, di Arzana Marco Melis e di Villagrande Giuseppe Loi. Per loro, l'esistenza del
poligono non è in discussione salvo l'adozione di rigide misure di salvaguardia ambientale al passo
con i tempi.
LA PROVINCIA In sostanziale dissenso si è espresso l'assessore provinciale all'Ambiente di
Cagliari Ignazio Tolu: «Bisogna chiudere l'area militare sospettata di aver creato malformazioni e
tumori e dove è stato sparato uranio impoverito. Per attuare la bonifica».
I dirigenti di Coldiretti Luca Saba e Vincenzo Cannas hanno sostenuto, insieme agli allevatori
intervenuti, la necessità di misure immediate ma anche di prospettiva, dato che l'abbandono delle
aree di pascolo comporterebbe la morte delle aziende, che sarebbero escluse dalle misure di
sostegno dell'Ue.
IL VERTICE Il ''tavolo di crisi '' inaugurato ieri a Perdasdefogu prevede anche lo studio
epidemiologico sulle popolazioni condotto da un comitato scientifico coordinato dall'Istituto
Superiore della Sanità, l' Istituto nazionale per i tumori ed il dipartimento di statistica dell'Università
di Firenze. «C'è bisogno - ha detto l'assessore Liori - di dati certi e completi. Quelli disponibili
dall'Istituto Tumori di Cagliari indicano, per il periodo tra il 1973 e il 1993, che sulle aree in
questione la percentuale dei tumori è inferiore a quella nazionale. Mentre i dati (ufficiosi) fino al
2010 presentano variazioni insignificanti. Per Perdasdefogu, il paese più vicino al poligono, il
registro tumori stilato dalla Asl 4 indica per gli ultimi tre anni (dal 2005 al 2007) una incidenza
tumorale dell' 1,4 per mille, rispetto alla media nazionale che è dell'1,7 ».
L'ASSESSORE Per l'assessore all'Agricoltura Mariano Contu occorre trovare per gli allevatori
soluzioni definitive, a partire dalla certificazione di qualità dei prodotti. Per affrontare l'emergenza,
la giunta regionale ha già stanziato fondi per 500 mila euro, già inseriti nel collegato alla
Finanziaria in discussione nel Consiglio regionale.
LA RIUNIONE Domani i sindaci e gli esponenti di Coldiretti incontreranno il procuratore di
Lanusei Domenico Fiordalisi. Chiederanno la sospensione degli sgomberi e alla drastica
diminuzione delle aree interdette al pascolo nei tredicimila ettari del poligono. Ma sono pronti a
costituirsi parte civile.
Nino Melis
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lunedì 16 maggio
Stop alle attività militari? Villaputzu per ora non ci sta
Bocciata dal Consiglio la proposta di un gruppo di cittadini e di alcuni amministratori
GIAN CARLO BULLA
VILLAPUTZU. Il consiglio comunale di Villaputzu sabato sera ha espresso solidarietà ai pastori e
agli agricoltori che saranno prossimamente costretti ad abbandonare i terreni in cui da decenni
svolgono le attività lavorative grazie alle autorizzazioni rilasciate dal comando del poligono di
Quirra.
«Staremo al loro fianco e non li lasceremo soli - ha detto il sindaco Gianfranco Piu -. Martedì
chiederò al gip Paola Murru e al pm Domenico Fiordalisi una sospensione del provvedimento la cui
attuazione potrebbe creare seri problemi di ordine pubblico». Dopo un’animata discussione il
Consiglio del paese del Sarrabus ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che non contiene,
però, la richiesta di sospendere anche le esercitazioni militari (fatte salve dal decreto del gip) che è
stata formulata dalla maggioranza delle persone intervenute nel dibattito aperto a tutti e anche dagli
assessori Antonio Codonesu e Piorgiorgio Carta e dal consigliere di minoranza Giorgio Meloni.
Il Comune di Villaputzu chiederà di far parte a pieno titolo del comitato di crisi istituito dalla
giunta regionale, di rivisitare il protocollo che regola le servitù militari, l’istituzione di un piano di
emergenza, il blocco delle tasse e un sostegno economico a tutte le attività imprenditoriali e
produttive del territorio seriamente danneggiate. «Vogliamo che vengano fatte analisi serie e
un’indagine epidemiologica a tutto campo, e che venga istituito il registro dei tumori», hanno detto
Lalla Murgioni, Cristian Locci, Cesare Loi, Gianna Casula, Antonio Locci.
Alla riunione ha partecipato anche Ignazio Tolu, assessore all’Ambiente della Provincia di Cagliari:
«Chiederemo che gli agricoltori e i pastori vengano indennizzati. Sino alla conclusione delle
indagini bisognerebbe sospendere le attività del poligono».
PROVINCIA CAGLIARI: AL VIA CAMPAGNA SICUREZZA AMBIENTI LAVORO
(AGI) - Cagliari, 14 mag. - Al via, questa mattina, con un convegno dedicato alla prevenzione e alla
sicurezza negli ambienti di lavoro, la campagna di informazione della Provincia di Cagliari rivolta
principalmente a Comuni del territorio, aziende e organizzazioni sindacali. L'incontro promosso
dalla consigliera provinciale Rita Soggiu con la collaborazione dell'associazione nazionale Cantieri
sicuri onlus, e' il primo di una serie che hanno l'obiettivo di approfondire l'argomento e diffondere
tutte le informazioni necessarie per un'efficace prevenzione, a tre anni di distanza dall'emanazione
del decreto legislativo 81 del 2008, che raggruppa tutte le norme precedenti in materia di sicurezza
sui luoghi di lavoro.
"Con quel decreto - ha spiegato Soggiu, presidente commissione provinciale Lavoro - e' stato
avviato un processo di adeguamento agli standard europei in materia di salute e sicurezza negli
ambienti di lavoro e sono state definite nuove relazioni sindacali e aziendali basate su una nuova
organizzazione del lavoro. Per fare prevenzione, infatti - ha proseguito - e' necessario adottare
misure condivise da tutte le figure che, a vario titolo, si occupano di tutela della salute dei
lavoratori, favorendo la formazione e l'informazione di tutte le figure di un'azienda. Perche' il
sistema funzioni e' fondamentale che lavoratori e datori di lavoro siano a conoscenza e rispettino le
leggi".
"La Provincia di Cagliari - ha spiegato l'assessore alle Politiche del lavoro Lorena Cordeddu organizzera' anche una giornata provinciale sul drammatico fenomeno delle morti bianche. Nella
bozza progettuale della campagna informativa sulla sicurezza abbiamo previsto anche la
realizzazione di opuscoli rivolti a tutti i cittadini e di manifesti da affiggere principalmente nelle
scuole e nei luoghi di lavoro". L'esponente della giunta Milia ha fornito anche qualche numero e ha
ricordato che nel 2010 ci sono stati, in Sardegna, 17 morti sul lavoro, "di cui 3 nella Provincia di
Cagliari". Sulla costruzione di un'opinione pubblica consapevole su questi temi, sui rischi per la
salute e sull'insorgenza di tumori per cause di origini professionali si e' soffermato il presidente del
consiglio provinciale, Roberto Pili. Giuseppe Beretta, funzionario dell'ispettorato del lavoro di
Cagliari, ha proposto un protocollo d'intesa che coinvolga tutti i Comuni della Provincia "in cui si
prenda l'impegno di eliminare il massimo ribasso nei bandi di gara e quello di formare i tecnici che
nelle amministrazioni predispongono i bandi di gara". Antonello Orru', Spresal Asl 8 Cagliari, ha
parlato dell'organizzazione dell'ambiente di lavoro in funzione della sicurezza e della prevenzione
degli incidenti, mentre sulle evoluzioni normative si e' soffermato Salvatore Fatteri,
dell'associazione cantieri sicuri onlus, che ha ricordato come prima del decreto legislativo del 2008
tra le sanzioni per le aziende non risultava la sospensione dell'attivita'.
Sono intervenuti anche Luca Tagliasacchi, direttore generale dell'associazione cantieri sicuri
onlus, Maria Luisa Boi, dirigente medico Spresal Asl 8 e Riccardo Porcu, dell'Universita' degli studi
di Cagliari. (AGI) Sol/Cog
PROVINCE: CAGLIARI;AL VIA CAMPAGNA SICUREZZA AMBIENTI LAVORO
CAGLIARI
(ANSA) - CAGLIARI, 14 MAG - Ha preso il via, questa mattina, con un convegno dedicato alla
prevenzione e alla sicurezza negli ambienti di lavoro, la campagna di informazione della Provincia
di Cagliari rivolta principalmente a Comuni del territorio, aziende e organizzazioni sindacali.
L'incontro promosso dalla consigliera provinciale Rita Soggiu, presidente della Commissione
Lavoro, con la collaborazione dell'associazione nazionale C Cantieri sicuri onlus, è il primo di una
serie che hanno l'obiettivo di approfondire l'argomento e diffondere tutte le informazioni necessarie
per un'efficace prevenzione, a tre anni di distanza dall'emanazione del decreto legislativo 81 del
2008, che raggruppa tutte le norme precedenti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. "Con
quel decreto - ha spiegato Soggiu - è stato avviato un processo di adeguamento agli standard
europei in materia di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro e sono state definite nuove relazioni
sindacali e aziendali basate su una nuova organizzazione del lavoro. Per fare prevenzione, infatti, è
necessario adottare misure condivise da tutte le figure che, a vario titolo, si occupano di tutela della
salute dei lavoratori, favorendo la formazione e l'informazione di tutte le figure di un'azienda.
Perché il sistema funzioni è fondamentale che lavoratori e datori di lavoro siano a conoscenza e
rispettino le leggi". (ANSA).
INFORTUNI: AL VIA CAMPAGNA PREVENZIONE DELLA PROVINCIA DI CAGLIARI
=
Cagliari, 14 mag. - (Adnkronos) - Ha preso il via stamani, con un convegno dedicato alla
prevenzione e alla sicurezza negli ambienti di lavoro, la campagna di informazione della Provincia
di Cagliari rivolta principalmente a Comuni del territorio, aziende e organizzazioni sindacali.
L'incontro e' il primo di una serie che hanno l'obiettivo di approfondire l'argomento e diffondere
tutte le informazioni necessarie per un'efficace prevenzione, a tre anni di distanza dall'emanazione
del decreto legislativo 81 del 2008, che raggruppa tutte le norme precedenti in materia di sicurezza
sui luoghi di lavoro.
''La Provincia di Cagliari - ha spiegato l'assessore alle Politiche del lavoro Lorena Cordeddu organizzera' anche una giornata provinciale sul drammatico fenomeno delle morti bianche. Nella
bozza progettuale della campagna informativa sulla sicurezza abbiamo previsto anche la
realizzazione di opuscoli rivolti a tutti i cittadini e di manifesti da affiggere principalmente nelle
scuole e nei luoghi di lavoro''. L'esponente della giunta Milia ha fornito anche qualche numero e
ha ricordato che nel 2010 ci sono stati, in Sardegna, 17 morti sul lavoro, ''di cui 3 nella Provincia di
Cagliari''.
Sulla costruzione di un'opinione pubblica consapevole su questi temi, sui rischi per la salute e
sull'insorgenza di tumori per cause di origini professionali si e' soffermato il presidente del
consiglio provinciale, Roberto Pili. Giuseppe Beretta, funzionario dell'ispettorato del lavoro di
Cagliari, ha proposto un protocollo d'intesa che coinvolga tutti i Comuni della Provincia ''in
cui si prenda l'impegno di eliminare il massimo ribasso nei bandi di gara e quello di formare i
tecnici che nelle amministrazioni predispongono i bandi di gara''.
Antonello Orru', del servizio Spresal della Asl 8 Cagliari, ha parlato dell'organizzazione
dell'ambiente di lavoro in funzione della sicurezza e della prevenzione degli incidenti, mentre sulle
evoluzioni normative si e' soffermato Salvatore Fatteri, dell'associazione cantieri sicuri onlus, che
ha ricordato come prima del decreto legislativo del 2008 tra le sanzioni per le aziende non risultava
la sospensione dell'attivita'.
Sardegna
del Nord
PROVINCIA AVVIA CAMPAGNA SICUREZZA SUL LAVORO
Notizie dalla Sardegna - Provincia di Cagliari
Cagliari, 14 maggio 2011 - Al via, questa mattina, con un convegno dedicato alla prevenzione e alla
sicurezza negli ambienti di lavoro, la campagna di informazione della Provincia di Cagliari rivolta
principalmente a Comuni del territorio, aziende e organizzazioni sindacali.
L'incontro promosso dalla consigliera provinciale Rita Soggiu (Noi per Milia) con la collaborazione
dell'associazione nazionale cantieri sicuri onlus, è il primo di una serie che hanno l'obiettivo di
approfondire l'argomento e diffondere tutte le informazioni necessarie per un'efficace prevenzione,
a tre anni di distanza dall'emanazione del decreto legislativo 81 del 2008, che raggruppa tutte le
norme precedenti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. “Con quel decreto – ha spiegato
Soggiu, presidente commissione provinciale Lavoro - è stato avviato un processo di adeguamento
agli standard europei in materia di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro e sono state definite
nuove relazioni sindacali e aziendali basate su una nuova organizzazione del lavoro. Per fare
prevenzione, infatti - ha proseguito – è necessario adottare misure condivise da tutte le figure che, a
vario titolo, si occupano di tutela della salute dei lavoratori, favorendo la formazione e
l'informazione di tutte le figure di un'azienda. Perché il sistema funzioni è fondamentale che
lavoratori e datori di lavoro siano a conoscenza e rispettino le leggi”.
“La Provincia di Cagliari - ha spiegato l'assessore alle Politiche del lavoro Lorena Cordeddu –
organizzerà anche una giornata provinciale sul drammatico fenomeno delle morti bianche. Nella
bozza progettuale della campagna informativa sulla sicurezza abbiamo previsto anche la
realizzazione di opuscoli rivolti a tutti i cittadini e di manifesti da affiggere principalmente nelle
scuole e nei luoghi di lavoro”. L'esponente della giunta Milia ha fornito anche qualche numero e ha
ricordato che nel 2010 ci sono stati, in Sardegna, 17 morti sul lavoro, “di cui 3 nella Provincia di
Cagliari”.
Sulla costruzione di un'opinione pubblica consapevole su questi temi, sui rischi per la salute e
sull'insorgenza di tumori per cause di origini professionali si è soffermato il presidente del consiglio
provinciale, Roberto Pili.
Giuseppe Beretta, funzionario dell'ispettorato del lavoro di Cagliari, ha proposto un protocollo
d'intesa che coinvolga tutti i Comuni della Provincia “in cui si prenda l'impegno di eliminare il
massimo ribasso nei bandi di gara e quello di formare i tecnici che nelle amministrazioni
predispongono i bandi di gara”.
Antonello Orrù, Spresal Asl 8 Cagliari, ha parlato dell'organizzazione dell'ambiente di lavoro in
funzione della sicurezza e della prevenzione degli incidenti, mentre sulle evoluzioni normative si è
soffermato Salvatore Fatteri, dell'associazione cantieri sicuri onlus, che ha ricordato come prima del
decreto legislativo del 2008 tra le sanzioni per le aziende non risultava la sospensione dell'attività.
Sono intervenuti anche Luca Tagliasacchi, direttore generale dell'associazione cantieri sicuri onlus,
Maria Luisa Boi, dirigente medico Spresal Asl 8 e Riccardo Porcu, dell'Università degli studi di
Cagliari.
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domenica 15 maggio
Provincia
Sicurezza sul lavoro: convegno
Ha preso il via ieri con un convegno dedicato alla prevenzione e alla sicurezza negli ambienti di
lavoro la campagna di informazione della Provincia rivolta principalmente a Comuni del territorio,
aziende e organizzazioni sindacali.
L'incontro promosso dalla consigliera provinciale Rita Soggiu, è il primo di una serie che hanno
l'obiettivo di approfondire l'argomento e diffondere tutte le informazioni necessarie per la
prevenzione a tre anni dall'emanazione del decreto legislativo 81 del 2008. (p.l.)
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domenica 15 maggio
Ambienti di lavoro più sicuri con la prevenzione
Convegno organizzato dall’amministrazione provinciale per i Comuni, aziende e sindacati
CAGLIARI. Ha preso il via, ieri mattina, con un convegno dedicato alla prevenzione e alla
sicurezza negli ambienti di lavoro, la campagna di informazione della Provincia di Cagliari rivolta
principalmente a Comuni del territorio, aziende e organizzazioni sindacali.
L’incontro promosso dalla consigliera provinciale Rita Soggiu, presidente della Commissione
Lavoro, con la collaborazione dell’associazione nazionale C Cantieri sicuri onlus, è il primo di una
serie che hanno l’obiettivo di approfondire l’argomento e diffondere tutte le informazioni necessarie
per un’efficace prevenzione, a tre anni di distanza dall’emanazione del decreto legislativo 81 del
2008, che raggruppa tutte le norme precedenti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.
«Con quel decreto - ha spiegato Soggiu - è stato avviato un processo di adeguamento agli standard
europei in materia di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro e sono state definite nuove relazioni
sindacali e aziendali basate su una nuova organizzazione del lavoro.
Per fare prevenzione, infatti, è necessario adottare misure condivise da tutte le figure che, a vario
titolo, si occupano di tutela della salute dei lavoratori, favorendo la formazione e l’informazione di
tutte le figure di un’azienda.
Perchè il sistema funzioni - ha concluso la presidente della Commissione Rita Soggiu - è
fondamentale che lavoratori e datori di lavoro siano a conoscenza e rispettino le leggi».
pag. 24
domenica 15 maggio
Il caffé letterario intitolato a Franco Basaglia sparisce dal parco di Villa
Clara
Doveva essere gestito da una cooperativa di pazienti: l’Asarp denuncia il caso al dibattito sulla
salute mentale
CAGLIARI. Niente caffè letterario «Franco Basaglia» nella cittadella della salute di via Romagna
con la gestione della cooperativa sociale costituita da pazienti psichiatrici e operatori su un progetto
dell’Asl dell’era Gumirato. Al suo posto l’ufficio ticket che in questi giorni attira le folle per
l’autocertificazione sull’esenzione da reddito. La coop ha chiesto spiegazioni: non ne ha ricevute.
La vicenda è emersa giovedì scorso durante il dibattito sulla salute mentale organizzato da Asarp e
associazione 5 Novembre con la Provincia, consiglieri regionali, rappresentanti dell’associazione
nazionale che raggruppa le associazioni delle famiglie dei pazienti psichiatrici, malati che hanno
raccontato in diretta cosa vuol dire vivere in una regione dove la malattia mentale è riconosciuta
solo negli ambulatori e nel servizio di diagnosi e cura di Is Mirrionis. Niente reti sociali, niente
progetti di reinserimento dei pazienti, come doveva essere quello promosso dalla Asl 8 di qualche
anno fa che finanziò la ristrutturazione dei locali di un padiglione dell’ex ospedale di Villa Clara per
aprire un caffè letterario gestito da una cooperativa creata apposta, «Il Giardino di Clara», da Asarp
con lo scopo di dare lavoro a persone sofferenti mentali. «La Asl 8 - spiega Gisella Trincas
presidente di Asarp e portavoce di Unasam l’associazione nazionale - non ha risposto una sola volta
alle nostre lettere dove chiedevamo come e quando avremmo potuto accedere ai locali ristrutturati
con risorse stanziate dalla precedente gestione proprio per accogliere il caffé letterario. Abbiamo
saputo in questi giorni che ci hanno aperto l’ufficio ticket, senza naturalmente avvertici di nulla». Il
silenzio continua: richiesti di spiegazioni gli uffici Asl tacciono. «Una situazione che purtroppo
rispecchia tutto quello che sta succedendo in Sardegna sulla malattia mentale: una regressione grave
- spiega Trincas -. Quando in altre regioni si va verso un’assistenza del centro di salute mentale
almeno sulle 12 ore se non sulle 24, con orientamento comunitario come ha espressamente indicato
l’Unione europea, qui si chiude tutto e l’assistenza è solo ambulatoriale e ospedaliera».
STRADE: CAGLIARI-VILLASIMIUS, PER UN MESE TRATTO A SENSO UNICO
(AGI) - Cagliari, 13 mag. - Dalla mezzanotte di domani, sabato 15 maggio e, in via sperimentale,
fino al 15 giugno, la strada provinciale 17, Cagliari-Villasimius, sara' a senso unico nel tratto che va
dalla rotatoria di Murtaucci fino alla rotatoria di Kal 'e Moru. La decisione e' stata assunta dal
Comitato sulla sicurezza nella viabilita', su proposta della Provincia di Cagliari e d'intesa con l'Anas
e la prefettura. La segnaletica e' gia' stata sistemata e da domani ci saranno pattuglie della polizia
stradale a vigilare. "Vogliamo evitare", ha spiegato stamane l'assessore provinciale ai Lavori
Pubblici, Paolo Mureddu, "che si verifichi la grave situazione di rischio dello scorso anno, quando il
tappo nella rotatoria di Kal'e Moru causo' code nella galleria per le macchine che arrivavano da
Costa Rey. Non e' accaduto nulla, fortunatamente, ma non e' pensabile che quest'anno si riproponga
la stessa situazione". Soprattutto nei mesi estivi, e con i primi caldi - ha ricordato l'assessore - Costa
rey e Villasimius vengono prese d'assalto. "La nuova strada aperta lo scorso anno, e' piu' rapida, ma
porta a creare le code in galleria", ha aggiunto Mureddu. "Per un mese sperimentiamo il senso
unico, che obbliga gli automobilisti ad allungare il percorso dalla rotatoria di Kal'e Moru, alla 125,
fino a Murtaucci, facendo di fatto 900 metri in piu'". Se l'esperimento dovesse funzionare, il senso
unico restera' in vigore fino al 15 settembre, altrimenti si dovranno trovare altre soluzioni. "A
giugno del 2012 saranno ultimati i lavori di collegamento tra la galleria e la 554", ha annunciato
l'assessore. "Su 2 chilometri e 700 ne sono stati realizzati uno e mezzo, l'intervento procede spedito
e rappresentera' la soluzione al problema delle code fino alla galleria. Per quest'anno dobbiamo
comunque trovare un rimedio". (AGI) Ca3/Rob/Cog
TRAFFICO: STOP CODE PER IL MARE TRA CAGLIARI E VILLASIMIUS
SI SPERIMENTA PER UN MESE SENSO UNICO SU STRADA PROVINCIALE
CAGLIARI
(ANSA) - CAGLIARI, 13 MAG - Cambia la viabilità sulla Cagliari-Villasimius. Obiettivo: evitare
quest'estate le code di auto in galleria lungo la strada provinciale che dalle spiagge del sud-est
dell'isola riporta al capoluogo. La soluzione: dalla rotatoria di Murtaucci sino a quella di Kal'e Moru
si viaggerà a senso unico per un mese, da domenica 15 maggio al 15 giugno. "Se l'esperimento
dovesse funzionare - ha spiegato l'assessore provinciale dei Lavori Pubblici, Paolo Mureddu,
illustrando il progetto ai giornalisti - potrebbe esserci una proroga per tutta la stagione estiva. Siamo
convinti che questa possa essere la soluzione migliore". La decisione, in via sperimentale, è stata
presa dal Comitato sulla sicurezza nella viabilità, assieme ad Anas, Prefettura e Provincia. La novità
scatterà dalla mezzanotte di domani: già predisposta la segnaletica, ma soprattutto nei primi giorni
ci saranno le pattuglie della Polizia stradale per le indicazioni agli automobilisti. "Il nostro obiettivo
- ha chiarito Mureddu - è quello di evitare i disagi dello scorso anno: prevenire ci sembra la maniera
più giusta per provare a risolvere i problemi". (ANSA)
Cagliari-Villasimius, stop alle code estive
Parte la sperimentazione del senso unico Il traffico sulla strada provinciale 17 all'imbocco
della nuova 125
Cambia la viabilità sulla Cagliari-Villasimius. Obiettivo: evitare quest'estate le code di auto in
galleria lungo la strada provinciale che dalle spiagge del sud-est dell'isola riporta al capoluogo.
La soluzione: dalla rotatoria di Murtaucci sino a quella di Kal'e Moru si viaggerà a senso unico per
un mese, da domenica 15 maggio al 15 giugno. "Se l'esperimento dovesse funzionare - ha spiegato
l'assessore provinciale dei Lavori Pubblici, Paolo Mureddu, illustrando il progetto ai giornalisti potrebbe esserci una proroga per tutta la stagione estiva. Siamo convinti che questa possa essere la
soluzione migliore". La decisione, in via sperimentale, è stata presa dal Comitato sulla sicurezza
nella viabilità, assieme ad Anas, Prefettura e Provincia. La novità scatterà dalla mezzanotte di
domani: già predisposta la segnaletica, ma soprattutto nei primi giorni ci saranno le pattuglie della
Polizia stradale per le indicazioni agli automobilisti. "Il nostro obiettivo - ha chiarito Mureddu - è
quello di evitare i disagi dello scorso anno: prevenire ci sembra la maniera più giusta per provare a
risolvere i problemi".
Pag. 28
sabato 14 maggio
TRAFFICO.
Quartu Litoranea, da oggi un senso unico contro gli ingorghi 28
Modifiche a Geremeas per evitare code in galleria nella Nuova 125
Senso unico nella litoranea
Dalla mezzanotte di oggi per circa due chilometri
Scattano oggi a mezzanotte le modifiche alla viabilità nella Provinciale 17 per Villasimius. Il
prefetto ha dato il via libera all'istituzione del senso unico in un tratto della litoranea: da ieri gli
operai hanno iniziato a sistemare la segnaletica. È un esperimento fino al 15 giugno: se tutto andrà
bene, le modifiche diventeranno definitive.
NUOVA 125 Resta in vigore il doppio senso nella nuova Orientale. Non così nella litoranea:
all'altezza della rotatoria di Is Canaleddus (davanti alla spiaggia di Murtaucci, poco oltre Cala
Regina per chi viene da Quartu), la Sp 17 sarà a senso unico fino alla rotatoria di Kal'e Moru. In
tutto, poco meno di due chilometri. Così si dovrebbero ridurre le code nella galleria di Is
Canaleddus. Chi invece arriva da Villasimius, alla rotatoria di Kal'e Moru avrà l'obbligo di svoltare
a destra verso la Nuova statale 125: da qui si ricollegherà alla Provinciale dopo la rotatoria di
Murtaucci-Is Canaleddus.
LA PROVINCIA «Siamo sicuri che il traffico migliorerà notevolmente», sostiene l'assessore
provinciale ai Lavori pubblici e alla Viabilità, Paolo Mureddu, «da oggi non dovrebbe più crearsi
l'imbuto alla rotatoria di Is Canaleddus, perché le auto in arrivo da Quartu avranno il senso unico e
non dovranno dare la precedenza. Questo eviterà la formazione di code nella galleria subito dopo la
rotatoria».
IL PRESIDIO Domani, dalle 16, polizia stradale, vigili urbani e carabinieri presidieranno la zona,
per evitare che qualcuno in arrivo da Villasimius possa imboccare contromano la Sp 17. L'ora
critica è intorno alle 19, quando è previsto il rientro di chi avrà deciso di trascorrere la domenica
nelle località della costa. «Ci saranno i cartelli di divieto», aggiunge Mureddu, «gli automobilisti
non dovrebbero avere difficoltà». Davanti alle spiagge di Mari Pintau e Murtaucci, anche con
l'istituzione del senso unico, resta in vigore il divieto di sosta su entrambi i lati. Giorgia Daga
LA PROVINCIA. Spaventava soprattutto il pericolo di incendi
«Tappo eliminato»
L'anno scorso molte crisi di panico nel tunnel
Evitare code nella galleria e prevenire ingorghi nella rotatoria in località Is Canaleddus, davanti alla
spiaggia di Murtaucci. È questo lo scopo del senso unico in un tratto della provinciale per
Villasimius, deciso da Provincia e Anas e poi sottoposto al vaglio del prefetto, che nei giorni scorsi
ha dato l'ok alle modifiche.
Una decisione inevitabile, dopo i problemi dell'anno scorso: soprattutto la domenica sera, durante il
rientro verso Cagliari e Quartu, nel tunnel di Is Canaleddus si erano formate lunghe file. Molte
persone erano state colte da attacchi di panico per via della lunga attesa all'interno della galleria.
«Se divampasse un incendio», ha sottolineato più volte l'assessore provinciale alla Viabilità, Paolo
Mureddu, «sarebbe un disastro».
Chi da Villasimius è diretto a Mari Pintau, deve rassegnarsi: per raggiungere l'arenile è necessario
un giro più lungo, perché alla rotatoria di Kal'e Moru ha l'obbligo di svolta a destra. (g. da.)
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lunedì 16 maggio
Il maestrale ha tenuto lontano i villeggianti dalla costa: se ne riparla nel weekend
Senso unico, successo a metà
Litoranea: via alla rivoluzione ma con traffico ridotto
La rivoluzione è scattata. Dalla mezzanotte tra sabato e ieri si viaggia a senso unico in un tratto
della provinciale per Villasimius. Le modifiche imposte da Provincia e Anas per evitare ingorghi e
code nella rotatoria e nel tunnel di Is Canaleddus, all'altezza della spiaggia di Murtaucci poco dopo
Cala Regina, hanno un po' disorientato gli automobilisti: tanti, nonostante la presenza delle forse
dell'ordine, stavano per proseguire diritti dalla rotatoria di Kal'e Moru verso Cagliari ignorando
l'obbligo di girare a destra. Problemi anche dall'altra parte, dove ancora non c'è il cartello che indica
il senso unico. Servirà tempo per abituarsi alla novità, ma il forte vento ieri ha comunque rovinato i
piani: il traffico anche a tarda sera non era sostenuto, quindi per capire se davvero il senso unico
funziona si dovrà aspettare i prossimi weekend.
IL SENSO UNICO È lungo un chilometro e novecento metri il senso obbligatorio che si estende
dalla rotatoria di Is Canaleddus a quella di Kal'e Moru. Gli automobilisti in arrivo da Villasimius,
all'altezza di quest'ultima trovano un grande cartello di divieto di accesso che li obbliga a svoltare
verso la nuova statale 125. Da qui si possono ricollegare poi alla provinciale 17 dove c'è la rotonda
di Murtaucciu-Is Canaleddus. Senza la presenza di forze dell'ordine però potrebbero sorgere
problemi: già ieri molte persone stavano per imboccare la strada contromano. «Il segnale di divieto
di accesso dopo la rotatoria di Kal'e Moru è grande e visibile», sostiene l'assessore provinciale ai
Lavori pubblici e alla viabilità Paolo Mureddu, «basta solo prestare attenzione». Manca invece il
cartello che indica il senso unico dalla parte opposta, a partire dalla rotatoria di Is Canaleddus. È
stato sistemato all'altezza di Mari Pintau, molto più avanti. «Non so cosa sia successo», aggiunge
l'assessore, «chiamerò i tecnici per sistemare immediatamente la segnaletica anche in quel punto».
SUCCESSO A METÀ Le modifiche al traffico, decise in accordo con il Prefetto che nei giorni
scorsi ha firmato l'ordinanza, andranno avanti in via sperimentale fino al 15 giugno. «Purtroppo il
vento non ci ha aiutato a capire come potranno andare realmente le cose», dice Mureddu,
«dobbiamo aspettare un weekend di tempo bello e stabile per vedere cosa accadrà». Lo scopo è
evitare code nella galleria lungo la nuova 125 subito dopo Is Canaleddus: qui l'estate scorsa molti
automobilisti fermi in fila dentro il tunnel avevano accusato malori. Il problema principale era
l'imbuto che si creava in quella mini rotonda, ma ora con questa soluzione tutto - almeno nelle
intenzioni - dovrebbe essere stato risolto. Il senso unico si estende nei tratti delle due spiagge più
frequentate del territorio: quella di Mari Pintau e quella di Murtaucciu, dove però resta in vigore il
divieto di sosta su entrambi i lati.
IL PRESIDIO Ieri per tutto il giorno, ma soprattutto nell'ora del controesodo in tarda serata, le
rotatorie di Is Canaleddus e quella di Kal'e Moru sono state tenute sotto stretto controllo da polizia,
carabinieri, stradale e vigili urbani. «Stradale e vigili urbani», assicura Mureddu, «presidieranno la
zona anche nei prossimi giorni ma in particolare il venerdì, il sabato e la domenica. Siamo fiduciosi
che queste modifiche possano dare molti benefici alla circolazione».
Giorgia Daga
SICUREZZA STRADALE: PROVINCIA CAGLIARI, CONCORSO SCOLASTICO PER I
PIU' GIOVANI =
Cagliari, 14 mag. - (Adnkronos) - Dopo la tragedia consumatasi nell'aprile del 2010, con la
scomparsa di Leonardo Secci, vittima di un incidente stradale, l'Istituto di Istruzione Superiore ''G.
Brotzu'' di Quartu Sant'Elena, con il patrocinio della Provincia di Cagliari, della Direzione
Scolastica Regionale della Sardegna e del Comune di Quartu Sant'Elena, ha promosso un concorso
scolastico finalizzato a promuovere nei giovani la consapevolezza delle insidie e dei pericoli
presenti sulle strade, rafforzando il loro senso di responsabilita' e la maturazione di una corretta
percezione del rischio attraverso efficaci azioni di divulgazione e formazione.
Il concorso ''Vivo sicuro …..in ricordo di Leonardo'' mira infatti a coinvolgere tutti i ragazzi
delle scuole superiori della provincia di Cagliari mediante la produzione di elaborati di varia
tipologia sui vari aspetti relativi alla sicurezza stradale. Il concorso scade il 1 giugno ed e' rivolto
agli studenti della provincia di Cagliari per l'elaborazione di video, temi, elaborati e manufatti
artistici, tracce audio, fotografie sul tema della sicurezza stradale.
A seconda della categoria di partecipazione saranno diversi i premi per i vincitori del concorso:
piccoli riconoscimenti in denaro, corsi estivi di lingua inglese, buoni per viaggi di istruzione,
pizzate, giornate di svago in un Parco acquatico, fino alla partecipazione ad una giornata di
allenamento con i calciatori del Cagliari Calcio. Tutte le modalita' di partecipazione al concorso
sono rinvenibili nel sito internet dell'Istituto di Istruzione Superiore ''G. Brotzu'' di Quartu
Sant'Elena, all'indirizzo www.liceobrotzu.it
''Lo scorso novembre - ha detto il presidente Graziano Milia - si e' concluso un nostro progetto,
denominato Impact, finalizzato alla sensibilizzazione dei ragazzi sul problema dell'assunzione di
droghe e alcol in relazione agli incidenti stradali, per questo ci e' parso naturale sostenere con
convinzione questa ultima iniziativa, perche' la promozione del comportamento responsabile alla
guida e alle norme da adoperarsi quando si va in strada rappresentano il migliore modo per
ricordare Leonardo Secci e tutte le vittime delle strade''.
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domenica 15 maggio
QUARTU
Traffico e sicurezza, concorso al «Brotzu»
CAGLIARI. Dopo la tragedia consumatasi nell’aprile del 2010, con la scomparsa di Leonardo
Secci, vittima di un incidente stradale, l’Istituto di Istruzione Superiore “G. Brotzu” di Quartu
Sant’Elena, con il patrocinio della Provincia di Cagliari, della Direzione Scolastica Regionale della
Sardegna e del Comune di Quartu Sant’Elena, ha promosso un concorso scolastico finalizzato a
promuovere nei giovani la consapevolezza delle insidie e dei pericoli presenti sulle strade,
rafforzando il loro senso di responsabilità e la maturazione di una corretta percezione del rischio
attraverso efficaci azioni di divulgazione e formazione. Il concorso “Vivo sicuro.....in ricordo di
Leonardo” mira infatti a coinvolgere tutti i ragazzi delle scuole superiori della provincia di Cagliari
mediante la produzione di elaborati di varia tipologia sui vari aspetti relativi alla sicurezza stradale.
Il concorso scade il 1 giugno ed è rivolto agli studenti della provincia di Cagliari per l’elaborazione
di video, temi, elaborati e manufatti artistici, tracce audio, fotografie sul tema della sicurezza
stradale. A seconda della categoria di partecipazione saranno diversi i premi per i vincitori del
concorso: piccoli riconoscimenti in denaro, corsi estivi di lingua inglese, buoni per viaggi di
istruzione, pizzate, giornate di svago in un Parco acquatico, fino alla partecipazione ad una giornata
di allenamento con i calciatori del Cagliari Calcio. Tutte le modalità di partecipazione al concorso
sono rinvenibili nel sito internet dell’Istituto di Istruzione Superiore “G. Brotzu” di Quartu
Sant’Elena, all’indirizzo www.liceobrotzu.it
«Lo scorso novembre - ha detto il presidente Graziano Milia - si è concluso un nostro progetto,
denominato Impact, finalizzato alla sensibilizzazione dei ragazzi sul problema dell’assunzione di
droghe e alcol in relazione agli incidenti stradali, per questo ci è parso naturale sostenere con
convinzione questa ultima iniziativa, perché la promozione del comportamento responsabile alla
guida e alle norme da adoperarsi quando si va in strada rappresentano il migliore modo per
ricordare Leonardo Secci e tutte le vittime delle strade».
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lunedì 16 maggio
La campagna
“Vivo sicuro in nome di Leonardo”
Dopo la tragedia dell'aprile 2010, con la scomparsa di Leonardo Secci, vittima di un incidente
stradale, l'Istituto Brotzu di Quartu con il patrocinio della Provincia, della Direzione scolastica
regionale e del Comune di Quartu Sant'Elena, ha promosso un concorso scolastico finalizzato a
promuovere nei giovani la consapevolezza delle insidie e dei pericoli presenti sulle strade,
rafforzando il loro senso di responsabilità e la maturazione di una corretta percezione del rischio
attraverso efficaci azioni di divulgazione e formazione.
Il concorso “Vivo sicuro …..in ricordo di Leonardo” mira infatti a coinvolgere tutti i ragazzi delle
scuole superiori della provincia di Cagliari mediante la produzione di elaborati di varia tipologia sui
vari aspetti relativi alla sicurezza stradale. Il concorso scade il 1 giugno ed è rivolto agli studenti
della provincia di Cagliari per l'elaborazione di video, temi, elaborati e manufatti artistici, tracce
audio, fotografie sul tema della sicurezza stradale.
Pag. 24
sabato 14 maggio
Monte claro, Parco in festa
Torna “Il parco in festa” la manifestazione organizzata a Monte Claro dall'associazione Enti Locali
per lo Spettacolo. Oggi alle 18 sarà presentato il libro fotografico “Sciola Stone” edito da Cuec. Il
giornalista Giorgio Pisano proporrà un percorso nell'arte del celeberrimo artista attraverso un
dialogo con lo stesso Sciola e il fotografo Attila Kleb. Alle 19 concerto dei Bluessession. Domani
alle 11 un Dj set farà da apripista al concerto dei RadioClave programmato per le 12.
Pag. 10
lunedì 16 maggio
Monte claro
Raffiche di vento, salta il concerto
Le raffiche di vento che ieri hanno spazzato la città hanno costretto gli organizzatori della rassegna
“Il Parco in festa” ad annullare il concerto dei RadioClave, previsto per le 12 di fronte alla fontana
di Monte Claro. Alle 11 il dj di Mogoro, Alessio Mura, specializzato in soul e funk, ha cominciato a
mixare, ma dopo mezz'ora ha dovuto abbandonare la consolle per il maltempo. La sua esibizione è
stata rimandata, così come quella dei RadioClave, band di afro-latin-funk formata da 9 giovani,
inutilmente giunti da Sassari, Sorso, Ozieri e Nuoro. «Un peccato», ha commentato il leader,
Antonello Franca, «il vento ha rovinato tutto». Dispiaciuto anche Giovanni Barra, dell'Associazione
Enti locali per lo spettacolo, che ha organizzato l'evento assieme alla Provincia. «Il tempo non ci ha
assistito, in compenso sabato è andata bene. Alla presentazione del libro “Sciola Stone” ha assistito
tanta gente che poi si è trattenuta per il concerto dei Bluesession». Ieri all'ingresso dell'area verde
hanno stazionato i volontari della Focsiv e dell'Ente protezioni animali. (p.l.)
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domenica 15 maggio
Discarica
Ecoserdiana Nuovo ricorso di Donori e Dolianova
Incassato il no del Tar, Dolianova e Donori ricorrono al Consiglio di Stato per difendere il proprio
territorio dall'ampliamento della discarica di Serdiana. Il Tribunale amministrativo di Cagliari ha
respinto il ricorso presentato dai due Comuni nel luglio scorso contro l'assessorato alla Difesa e
all'ambiente della Regione, il Comune di Serdiana e la società Ecoserdiana. Nel marzo del 2010 la
Giunta Cappellacci aveva infatti deliberato un sì parziale al progetto che prevede un ampliamento di
300 metri cubi, nonostante un mese prima Donori e Dolianova avessero sottoscritto un documento
comune per dire no, appoggiati dall'Unione dei Comuni del Parteolla (Serdiana esclusa) e dal
Consiglio Provinciale di Cagliari.
«È una battaglia che combatteremo fino in fondo perché non sono cambiati i presupposti del
problema», dichiara il sindaco di Dolianova, Rosanna Laconi, «da 24 anni il nostro territorio
subisce la discarica, non possiamo permetterci di accogliere altri moduli, per di più di rifiuti
dichiarati "speciali"». (al.pi.)
pag. 3
lunedì 16 maggio
C’è il quorum, no dei sardi al nucleare
Alle 22 di ieri aveva votato il 40 per cento degli aventi diritto, seggi aperti anche stamane
Soddisfatti Cappellacci e Cumpostu: «Prova di orgoglio, una grande vittoria»
SASSARI. Per il nucleare non c’è posto nell’isola, i sardi dicono no a centrali e siti di stoccaggio
delle scorie. È bastata una sola giornata per raggiungere il quorum: serviva il 33 per cento, a tarda
notte il dato sull’affluenza sfiorava il 40 (39,83), la vittoria del Sì appare scontata. L’obiettivo è
stato centrato e il messaggio, rivolto al governo nazionale, è forte e chiaro. La soddisfazione è
enorme, i politici di ogni colore esultano. Bustianu Cumpostu, anima della consultazione, dice che
«i sardi hanno tirato fuori l’orgoglio». E si vota anche oggi, dalle 7 alle 15: c’è ancora tempo per
fare il botto. Che i numeri crescano se lo augura anche il presidente della Regione, Ugo
Cappellacci. Che alle 22.30, di fronte al 37,3 per cento di affluenza che significava vittoria e pure in
anticipo, ha rotto gli indugi, dopo la comprensibile cautela mostrata di fronte ai dati precedenti:
affluenza ferma al 10,32 per cento a mezzogiorno, un incoraggiante 28,74 alle 19. Poi tre ore e
mezza dopo, la certezza e le parole liberatorie: «Con questo pronunciamento il popolo sardo dice
che intende scegliere - dice Ugo Cappellacci -, che la nostra isola non accetta scelte calate dall’alto
e che intende invece proporsi come modello da seguire a livello nazionale ed internazionale». Poi
l’invito ai ritardatari, perché oggi vadano alle urne. Perché più i numeri cresceranno «più la volontà
dei sardi sarà scolpita nel granito - aggiunge Cappellacci -, per oggi e per il futuro». Il governatore
sul referendum aveva fatto una scelta di campo, sostenendo la necessità di votare sì per tenere alla
larga dall’isola centrali e siti di stoccaggio. Il referendum, come tutti quelli regionali, è consultivo,
dunque l’ultima parola spetterà al governo nazionale. Ma la Corte Costituzionale in una recente
sentenza ha stabilito che il parere delle Regioni deve essere tenuto in debito conto. Dunque, il fatto
che la Sardegna abbia espresso contrarietà all’atomo rappresenta un punto a suo favore in uno
scenario nazionale nebuloso, con il referendum abrogativo (12-13 giugno) ancora in bilico e gli
scienziati che considerano l’isola, per il fatto di essere geologicamente stabile e scarsamente
popolata, terra ideale per accogliere le centrali. Ecco perché, dice Bustianu Cumpostu, leader di
Sardigna Natzione e promotore del comitato per la raccolta delle firme (16.286 quelle depositate),
dice che «il segnale deve essere ancora più forte». Lui sogna che il quorum arrivi al 50 per cento,
ma lo sussurra appena, per scaramanzia e perché «se così fosse, sarebbe un risultato veramente
travolgente, in un’isola che con i referendum non ha mai mostrato feeling e dove l’affluenza alle
urne è sempre più bassa». Sperare però è legittimo, come lo è immaginare che dalla Sardegna parta
un grande movimento antinuclearista nazionale ed internazionale. «Ora pensiamo al referendum
abrogativo - aggiunge Cumpostu - noi non abbiamo dubbi che si farà. I sardi saranno chiamati a
votare per la seconda volta, insieme al resto degli italiani. E quello sarà l’appuntamento decisivo,
nel quale potremo mettere una pietra tombale sul nucleare e sugli scellerati programmi di chi ci
governa a Roma. Intanto il primo passo, fondamentale, noi sardi l’abbiamo fatto». Esulta anche
Silvio Lai, il segretario regionale del Pd, in attesa dei dati nella sua abitazione di Sassari: «Alle 19,
tre ore prima della chiusura dei seggi, ho capito che era fatta, perché la percentuale sfiorava già il 30
e c’è anche domani (oggi ndr) per andare a votare. Poi i dati delle 22 hanno dato ragione al mio
ottimismo: è andata bene, la Sardegna ha messo per iscritto che non vuole il nucleare, il governo
dovrà prenderne atto». E la soddisfazione è ancora più grande «perché il risultato positivo non era
affatto scontato», dice il sindaco di Sassari Gianfranco Ganau, che nei giorni scorsi, insieme ai
sindaci di altri comuni grossi non coinvolti nelle amministrative, aveva rivolto un appello ai suoi
concittadini: «Andate a votare, non perdiamo questa occasione». Missione compiuta, anche a
Sassari e in provincia, dove come in tutte le altre 7 è stato raggiunto e superato il quorum con mezza
giornata di anticipo: l’affluenza più alta nel del Medio-Campidano (dove ci sono le amministrative a
Villacidro) e nel Sulcis (dove oggi si conosceranno i nomi dei nuovi sindaci di Carbonia e Iglesias).
E le altre province, quelle dove non è stata superata la percentuale del 40 per cento, hanno ancora 8
ore di tempo per migliorare.
Pag. 3
lunedì 16 maggio
Il referendum è valido
Nucleare, superato il quorum: 39,8 %. Oggi lo spoglio
Comunali, in crescita i votanti a Cagliari. Seggi chiusi alle 15
Urne aperte fino alle 15. Si vota in tutti i Comuni sardi per il referendum e in 97 centri anche per il
sindaco e i consiglieri comunali. La prima notizia era attesa ed è positiva: il referendum è valido, i
sardi hanno voluto far sentire la loro voce e il quorum, ieri alle 22, è stato raggiunto e superato
ampiamente, sfiorando il 40 per cento. In crescita la percentuale di votanti per le amministrative:
ieri alle 22 raggiunta quota 52,6 per cento, contro il 50,2 delle precedenti elezioni.
IL REFERENDUM Gli elettori nell'isola sono un milione 479 mila 485 e il quorum era fissato a un
terzo, più uno, degli aventi diritto. Oggi si potrà votare dalle 7 alle 15. Già nel rilevamento delle 19,
si poteva intuire l'onda positiva, con il quorum del 33 per cento già raggiunto in due province.
LE REAZIONI «Con questo pronunciamento il popolo sardo dice che intende scegliere, che la
nostra Isola non accetta scelte calate dall'alto e che intende invece proporsi come modello da
seguire a livello nazionale e internazionale», ha detto ieri notte il presidente della Regione, Ugo
Cappellacci, «auspichiamo che i numeri crescano ancora e che questa volontà sia scolpita sul
granito per oggi e per il futuro». Per il presidente del Partito sardo d'Azione Giacomo Sanna «il
raggiungimento del quorum dimostra che i sardi hanno percepito l'importanza di questa
consultazione e si sono recati alle urne per dire, ad alta voce, un no deciso e convinto alle centrali
nucleari ed ai depositi di scorie». Ci impegneremo - conclude Sanna - «a far sì che il voto dei nostri
cittadini sia rispettato dal Governo, perché la Sardegna deve avere un'altra prospettiva di sviluppo
che non può passare dall'installazione di centrali nucleari o dalla localizzazione di depositi di
scorie».
CAGLIARI E OLBIA In questa tornata di amministrative, il voto di Cagliari e quello di Olbia,
arrivato un anno prima della scadenza, catalizzano le maggiori attenzioni. A Cagliari, ieri alle 22
aveva votato il 48,24. Domenica 28 maggio 2006, primo dei due giorni elettorali, votò il 43,69 per
cento. La percentuale sale di quasi 5 punti, complice magari una giornata dal clima incerto che ha
tenuto i cagliaritani a casa.
A Olbia, invece, leggero calo: domenica 28 giugno 2007 votò il 53,8 per cento, mentre ieri ha
votato il 52,79 degli aventi diritto, oltre un punto in meno. In Sardegna, la provincia dove è stata
registrata la maggiore affluenza, fino a ieri alle 22, è stata quella di Sassari, con il 57, 5 per cento. In
provincia di Cagliari il dato più basso: 50, 5 per cento. Nessun episodio particolare è stato registrato
nel corso del primo giorno di voto, eccetto il caso di Olbia di cui parliamo in questa pagina.
VECCHI E GIOVANI A Sant'Antioco non è voluta mancare al seggio, solo per il referendum,
Giuseppina Biggio, che ha compiuto 100 anni il 24 febbraio. Si è fatta accompagnare dal genero per
votare «Sì». A Cagliari, ha votato ieri Pietro Maria Santucci, nel giorno del suo diciottesimo
compleanno. Il giovane elettore è figlio dell'avvocato Andrea Santucci, responsabile delle relazioni
esterne dell'Enel per la Sardegna.
Enrico Pilia
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lunedì 16 maggio
A Cagliari più 4,6% di votanti
Cresce l’affluenza anche a Carbonia e Iglesias
CAGLIARI. Complice il forte maestrale, o forse la voglia di contare di più, i cagliaritani si sono
recati in massa alle urne nella giornata di ieri. Alle 22 aveva votato il 48,2 degli aventi diritto, 4,6
punti in più rispetto a cinque anni fa, quando alla stessa ora gli elettori erano stati pari al 43,6 per
cento. Un aumento costante nel corso di tutta la giornata, visto che sin dalle 12 e poi in maniera più
marcata alle 19, l’affluenza alle urne si è mantenuta su valori più elevati rispetto alle precedenti
amministrative. I principali sfidanti hanno tutti votato in mattinata.
E per pochi minuti il cuore politico della città si è trasferito dal Municipio di via Roma alla scuola
media Manno, in via del Collegio, in pieno centro storico. Per un curioso caso, nello stesso edificio,
e anche nella stessa sezione, hanno votato i due principali candidati a sindaco, Massimo Fantola e
Massimo Zedda, mentre in una aula al piano inferiore dello stesso stabile ha votato il sindaco
uscente Emilio Floris.
Una scelta obbligata per i due sfidanti, vicini di casa. Entrambi si sono recati alle urne a metà
mattina, ma è saltata la stretta di mano.
Il primo ad arrivare, alle 10.30, è stato Fantola, ex senatore e già leader dei Riformatori Sardi,
accompagnato dai figli, dalla moglie e dalla mamma Maria. Per pochi minuti Fantola ha mancato
l’incontro con Zedda, arrivato invece intorno alle 11, accompagnato da un componente del suo staff.
Zedda ha aspettato il suo turno in fila dietro tre o quattro elettori e poi è entrato nel seggio. Poco più
tardi, intorno alle 11.10, è arrivato il sindaco uscente Emilio Floris. Il primo cittadino ha votato
nella sezione 109, al primo piano, mentre gli sfidanti delle coalizioni più rappresentative hanno fatto
due rampe di scale per arrivare alla sezione 113. Nei corridoi c’è stato l’incontro tra Floris e Zedda
con stretta di mano e sorrisi da entrambe le parti. Ha votato invece alle 10, nella scuola Santa
Caterina, nell’antico quartiere di Castello, la candidata della coalizione indipendentista Claudia
Zuncheddu, mentre Ignazio Artizzu di Fli ha votato in prima mattinata.
Se nel capoluogo regionale il dato è stato del 48,24, negli altri due grossi centri del sud Sardegna, i
capoluoghi della provincia del Sulcis-Iglesiente Carbonia e Iglesias, già ieri si è superata la soglia
simbolica del 50 per cento. A Carbonia alle 22 ha votato il 50,44 rispetto al 48,99 di cinque anni fa.
A Iglesias la percentuale di coloro che si sono recati alle urne è stata, alle 22, del 52,89, quattro
punti in più rispetto alla precedente tornata. La percentuale più alta in questa provincia si è
raggiunta a Buggerru, col 65,3, la più bassa a Masainas, col 47 per cento.
In Provincia di Cagliari il dato più alto raggiunto a Barrali, col 73 per cento, il più basso a Esterzili,
col 44. Nel Medio Campidano al 68,2 di Las Plassas si contrappone il 40,6 di Turri.
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lunedì 16 maggio
Nei Comuni con una sola lista e un'affluenza oltre il 50 per cento
Sono dieci i sindaci già eletti
Dieci Comuni hanno già, di fatto, eletto il sindaco: sono quelli in cui c'era una sola lista e l'affluenza
ha già superato il 50% che convalida l'elezione. A Banari arriva già al rilevamento delle 19 la
rielezione per Gianpiero Cordedda, sindaco dal 2001. «L'alta affluenza dimostra che, al di là degli
scetticismi, la gente ha capito la nostra lista unitaria», commenta Cordedda, 38 anni, dirigente
regionale del Pd.
In Provincia di Sassari, sindaci già eletti anche a Martis (Tiziano Antonio Gavino Lasia),
Monteleone Rocca Doria (Antonello Masala) e Borutta (Silvano Quirico Salvatore Arru). In
Ogliastra festeggia Stefano Stochino a Elini, mentre a Triei mancano pochi voti a Mariano
Muggianu. La Marmilla ha già eletto cinque sindaci (ed è quasi fatta anche per Rita Cau a Turri: ieri
hanno votato 198 elettori, ne servono 204). I più solleciti sono stati Albagiara e Baradili, che già alle
19 avevano superato lo scoglio della metà dei votanti più uno.
Nel paese più piccolo dell'Isola, Baradili, resta sindaco Lino Zedda: «Una buona semina produce
sempre un buon raccolto. Aver formato un solo gruppo con gli avversari di cinque anni fa ha creato
una vera unità in paese». Ad Albagiara si prepara al suo terzo mandato Maurizio Malloci: «I
cittadini ci hanno premiato per essere stati vicini a loro in modo costante». Alle 20.45 ha superato il
quorum Pauli Arbarei, unico paese con un nuovo sindaco, Egidio Cadau, 40 anni: «Ci impegneremo
subito per governare meglio».
A Villamar alle 22 aveva votato il 51,4 per cento degli aventi diritto, lasciapassare per il secondo
mandato di Pier Sandro Scano, che ha affermato: «Siamo contenti di aver già superato il quorum.
Ora aspettiamo di analizzare il risultato completo». Strada spianata anche per Mario Contu a
Genuri, confermato per un altro quinquennio. Nel paese di 351 abitanti alle 22 si erano recati alle
urne in 170, superando il traguardo della metà più uno dei consensi per 10 elettori. «Il paese commenta Contu - ha premiato il nostro buon governo degli ultimi cinque anni».
Antonio Pintori
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domenica 15 maggio
Maninchedda alla Lombardo: «Intervenga il Consiglio»
Abbanoa verso il crac, 200 milioni per salvarla
CAGLIARI. Abbanoa corre sull’orlo del baratro: 130 milioni di debiti con le banche e 200 con i
fornitori. Il presidente della commissione Bilancio, Paolo Maninchedda, ha investito della questione
il presidente del Consiglio regionale, Claudia Lombardo.
La questione è così grave sul piano finanziario che non si può correre il rischio della
strumentalizzazione, afferma Maninchedda in una lettera inviata al presidente dell’assemblea che,
per ruolo istituzionale, è super partes. Abbanoa, l’idromostro, è stretta tra i debiti e la mancata
capitalizzazione che l’avrebbe messa al riparo da un possibile crack in grado di travolgere trecento
imprese. E questo mentre le banche chiedono una copertura rilevante del debito pregresso (70
milioni su 130). «Credo che occorra intervenire nel Collegato alla Finanziaria e non fra un mese o
due», scrive Maninchedda, «con un emendamento normativo o finanziario robusto, non meno di
200 milioni di euro, che preveda una nuova governance della società». Una scelta dovuta e
drammatica, la definisce il presidente della commissione Bilancio, «che chiama tutti alla
responsabilità e che deve avere una connotazione istituzionale piuttosto che politica. Voglio
sottrarre la mia preoccupazione a ogni possibile strumentalizzazione», precisa Maninchedda nella
lettera alla Lombardo. E aggiunge di non cogliere né nella maggioranza, né nell’opposizione
«l’adeguata percezione della gravità della situazione». Nella lettera, Maninchedda si addentra
nell’assetto generale del sistema idrico con le sue disfunzioni; ma torniamo alla parte finanziaria:
dal 2005 al 2011, scrive il presidente della terza commissione, il gestore avrebbe dovuto ricevere
104 milioni di euro di capitalizzazione per generare risorse finanziarie adeguate a sostenere
l’operatività. Altri 50 milioni di capitalizzazione sono poi previsti per il 2012: in totale «mancano
all’appello» 154 milioni di euro. Oltre il profilo finanziario, però, è evidente anche la criticità di
quello patrimoniale dato che Abbanoa dovrà proseguire con forti abbattimenti di capitale per far
fronte alle perdite di esercizio, compromettendo la continuità aziendale.
Maninchedda sostiene che tutti i dati meritano una «formale acquisizione da parte della Regione
per la verifica delle risorse pubbliche impegnate soprattutto per la realizzazione delle infrastrutture
di servizio; non è mai stata fatta una verifica delle perdite e dei ricavi dichiarati dalle pregresse
gestioni in modo da accertare ciò che è realmente confluito in Abbanoa». Maninchedda denuncia
che il sistema idrico ha sopportato sino a oggi un’esposizione abnorme perché sono mancati quei
300 milioni di euro che avrebbero dovuto sostenere la gestione e gli investimenti nel periodo 20052010: «Un dato più che plausibile visto che il sistema precedente, sino al 2005 con Esaf, Govossai,
Sim, Siinos e Comuni, era sostenuto con circa 75 milioni di euro l’anno per la copertura delle
perdite di esercizio». È drammatico, poi, che il dramma finanziario si stia scaricando sulle imprese
che vantano crediti per 200 milioni e che ora stanno rifiutando la prosecuzione dell’attività. Il
sistema idrico, in definitiva, è sostenuto dall’indebitamento delle aziende fornitrici di servizi.
Da qui la necessità di un intervento bipartisan, secondo Maninchedda: «Mi auguro che ciò che ho
scritto», si legge nella lettera a Claudia Lombardo, «possa sollecitare il Consiglio e la Giunta ad
assumere le decisioni gravi ma necessarie che la situazione richiede in un quadro di responsabilità
istituzionale superiore alla normale dialettica tra le parti politiche».
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sabato 14 maggio
Siglato un protocollo di intesa per lo sviluppo economico e sociale dell'area vasta
La Regione trova 82 milioni
Fondi per il tunnel di via Roma, Tuvixeddu, Sant'Elia
«Garantisco che entro l'anno tutti questi fondi saranno nella disponibilità del Comune». Risponde
così il presidente della Regione Ugo Cappellacci ai giornalisti che mostrano scetticismo di fronte
alla promessa, a due giorni dalle elezioni, che Cagliari avrà 82,6 milioni di euro per completare 18
opere importanti per la città. «Non è un gioco: indichiamo importi, tempi, canali legislativi e
finanziari attraverso i quali ottenere ciò che ancora non abbiamo», assicura Giorgio La Spisa,
assessore regionale alla Programmazione.
IL PROTOCOLLO D'INTESA Vero. Ma è anche vero che parte dei fondi previsti nel protocollo
d'intesa Regione-Comune per lo sviluppo dell'area vasta siglato ieri a Villa Devoto dal numero uno
della Regione e dal sindaco Emilio Floris sono già stati annunciati. Dei 20 milioni destinati a
Molentargius per il lancio delle attività termali, il recupero produttivo delle saline e il recupero degli
edifici, dei circa 6 milioni per il parco della musica si è parlato a settembre 2010 e la settimana
scorsa, quando lo stesso La Spisa ha annunciato lo stanziamento di 31 milioni per la realizzazione
di parte del programma di governo di Massimo Fantola.
I PROGETTI Al di là dell'enfasi elettoralistica, i progetti ci sono e, se i fondi arriveranno davvero,
sono destinati a cambiare radicalmente parti della città. Ci sono, ad esempio, quasi 14 milioni per
far sì che nello stesso scavo per il parcheggio interrato di via Roma («lavori al via entro 45 giorni»,
ha garantito ieri il dirigente dell'edilizia pubblica del Comune Mario Mossa) sia realizzato anche il
tunnel che consentirebbe di eliminare il traffico sul lato mare e concretizzare l'idea-icona di Floris
della piazza sul mare. Ci sono oltre 15 milioni per completare la Mediateca del Mediterraneo, 5,6
milioni per concludere il parco archeologico e il museo di Tuvixeddu, il palasport di via San Paolo e
il porto di Sant'Elia («da assessore alla Programmazione del Comune trovai i primi 5 milioni, ora da
presidente stanzio i 7 necessari a concluderlo», ha detto soddisfatto Cappellacci). Ci sono 12,6
milioni per terminare l'asse viario via Cadello-via Is Maglias (già avviato e interrotto a causa dei
vincoli del Ppr e del contenzioso legale successivo) e il teatro Massimo. E sono pronti 5 milioni per
realizzare il campus universitario naturale nel centro storico attraverso la ristrutturazione di
immobili.
Gli 82 milioni che la Regione «metterà a disposizione entro l'anno» attraverso strumenti quali Piani
integrati d'area, le cosiddette “risorse liberate” e fondi Fesr («attraverso i quali creeremo fondi di
sviluppo urbano da destinare a tutta la Sardegna», ha detto La Spisa) si aggiungono ai 61 già nella
disponibilità del Comune. Serviranno anche a finanziare i lavori di restauro del cimitero di Bonaria,
la ristrutturazione dell'oratorio della chiesa di San Pietro e Paolo, il restyling di piazza San Michele.
Perché tanta munificenza? Dice La Spisa: «Se cresce Cagliari cresce anche la Sardegna».
Fabio Manca
pag. 8
lunedì 16 maggio
Cagliari, oggi sbarcano altri 86 profughi
Sono soprattutto nuclei familiari, saranno accolti nel Campidanese e a Macomer
CAGLIARI. Altri profughi in arrivo dal centro di accoglienza di Lampedusa: questa mattina sono
attesi al Porto Canale di Cagliari ottantasei migranti. La nave Excelsior, già vista da queste parti
appena una settimana fa, è partita ieri mattina dall’isola siciliana con circa milletrecento passeggeri
a bordo. Cagliari sarà la prima tappa del viaggio che passerà per i porti di Napoli e Civitavecchia.
Nell’isola dovrebbero sbarcare diversi nuclei familiari.
Provengono prevalentemente dal Centro Africa. Prevista la presenza di donne e bambini: Cagliari
si sta specializzando, con il supporto di Caritas e Protezione Civile, proprio in questo tipo di
accoglienza. Il coordinamento dell’emergenza immigrati preferisce far sbarcare in Sardegna le fasce
più deboli, le famiglie con bambini, proprio per evitare, soprattutto ai più piccoli, lunghi viaggi. E
Cagliari è il primo approdo: i migranti dovrebbero arrivare al Porto canale intorno alle 8. Ad
attenderli in banchina ci sarà la macchina organizzata perfezionata anche nell’incontro di pochi
giorni fa nella sede cagliaritana dell’Unione province sarde. Già pronti a partire i pullman per quelle
che dovrebbero essere le nuove destinazioni. Gran parte del gruppo sarà ospitato in alloggi
dell’hinterland cagliaritano. Ma anche Villacidro farà la sua parte: molti migranti saranno ospitati
nel centro del Medio Campidano.
Alcuni cittadini africani troveranno accoglienza anche a Macomer e Villanovaforru. Gli arrivi non
dovrebbero essere terminati: gli sbarchi in Sardegna sono strettamenti legati alla situazione di
Lampedusa. Quando il centro dell’isola siciliana raggiunge la massima capienza, comincia infatti
l’operazione svuotamento. E quindi parte la nave diretta anche a Cagliari.
La strategia sembra quella di evitare l’arrivo di centinaia di migranti tutti in una volta come era
successo ad aprile: un arrivo in massa per il quale era stato allestito un centro provvisorio di
accoglienza nella caserma dell’Aeronautica di viale Elmas. Gli ultimi arrivi risalgono alla scorsa
settimana: oltre un centinaio di nuovi ospiti divisi in due sbarchi. Tutti con lo status giuridico di
profughi: per loro è previsto un programma non solo di accoglienza, ma anche di inserimento e
stabilizzazione. Lo scorso mese, una parte dei migranti decise di fermarsi in Sardegna proprio in
seguito alle cure e all’attenzione ricevute.
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rassegna stampa 14-16 maggio