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ANNO VIII. N. 47
-
13 Giugno 1872.
R.BIRLIOTEC:r
-
ANNUNZI E IN1314.111ZIONI
411.EBTTONAMENTI NEL REGNO
Atti giudiriari. amministrativi e avvisi particolari
coni. 25 per linea o spazio :I) linea. Inserzioni
dopo la firma del gerente 01;nt-. 60 per linee
o spazio corrispondente.
1,J anno - 5 semestre - 2,50 trimestn
Fuori Stato aumento spese postali
-
-
Uffizio - Lan y", Medica, iir.• i.
-->ntesilni 10 il numero
I pagamenti ben sotto validi se non fatti
contro ricevuta firmata tial Dirwore proprietarie
AT11.
Il i
Arretrato 200
-
GIORNALE
Pla
POLITICO
Ptitibliemione Giovedì e Donionien.
UFFICIALE PER GLI ATTI GIUDIZIAR1 ED AMMINISTRATIVI
E PER GLI ATTI DEI CONSIGLI PROVINCIALE E COMUNALE
Gaetano Frediani.
4,11,111.14 ml
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ftx•Mtti* ,rel•pureme.1111,,, ,
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gh,roale.
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Pisa, 12 Giugno
Notifica:
Che a contare dal 1.0 luglio prossimo, sulla
esibizione dei titoli definitivi portanti i numeri favoriti dalla sorte, a cura di quest' Ufficio comunale saranno consegnate ai possessori, o allo persone da loro incaricate, le cartelle dei premi.
~~eScol.a.
PMITE Ur.FrIAL"-
Il Sindaco di Pisa
Avverte i possessori delle obbligazioni dell' Iruprestite comunale ad interessi e premi,
che il bollettino Officiale della estrazione dei
premi, avvenuta uei giorni 1, 2, 3 e 4 giugno
corrente, trovasi ostensibile presso tutte le
sedi ed agenzie della Banca del Popolo e
presso tutti i Municipi capoluoghi di provincia.
Pisa, dal Palazzo comunale
Li 6 giugnò 1872.
D. G. BIANCHI.
quale sventolò, fino a che essa vi si
trattenne, la bandiera nazionale.
Nella mattina di martedì la Commissione ripartiva alla volta di Roma.
I3 I AL. IR, IO
Pisa, dal Palazzo comunale
Li 10 giugno 1872.
Interno.
Il Sindaco - D. G. BIANCHI.
- La Direzione generale del Debito pubblico ha ptibblica,to il prospetto del cambio
decennale dei Consolidati 5 e 3 per cento
Il Sindaco di Pisa,
ad unificazione e cambio del debito ex-pontifiVisto il processo verbale della estrazione cio al 1.0 giugno 1872.
Sovra 1587786 cartelle 5 010 per l'anidelle Doti avvenuta nel dì 9 giugno corrente,
montare
di lire 163,073,490 di rendita, non
Rende noto
erano
state
presentate al cambio 29382 ca,rche le fanciulle favorite dalla sorte furono le
telle
per
l'ammontare
di lire 2,881,840 di
seguenti:
rendita.
1. Bertelli Ester dì Sebastiano, di Santa CeSu 51543 cartelle 3 00 per l'ammontare
cilia,.
H Sindaco di Pisa:
di
lire 2,868,963 di rendita, non erano anSerragli
Maria
di
Romualdo,
della
Prima2.
Visto il Regolamento parziale edilizio delicora stato presentate al cambio 2593 cartelle
berato dal Consiglio comunale di Pisa nel
per l'ammontare di L. 144,585 di rendita.
3. Casini Vincenza di Giuseppe, S. Matteo.
dì 1.0 maggio 1871, approvato dalla DeputaLe rendite . del debito .ex-pontiticio non
4. Luchini Teresa di Carlo, di S. Marta.
tazione provinciale *e debitamente vidimato
5. Carmaasi Fortunata di Gaspero, di S. ancora presentate al cambio erano 2849 per
dal Ministero dei lavori pubblici;
lo ammontare Ai lire 278,604 84.
Nicola.
Vista la notificazione del dì 6 gennaio anno
- Nella mattina del dì 10. alle ore 11,!si
6. Seghieri Elisa di Gaetano, di S. Cristina.
corrente con la quale venne pubblicato il
7. Jacopi Adelaide di Gioracchino, di S. Ste- è radunato in una delle sIde del ministero
Regolamento stesso;
di marina il Contante centrale per provvefano extra nmenia.
Rammenta:
8.. Pa,s"sot Cat erina di Alessandro, di S. Marta. dora al saccorso de' naufraghi.
Che in eonformità dei' art. 4.° il termine
L'oli. ministro Ribotty inaugarato i
9. Barg,hini Zaini di Michele, di S. Cecilia:
perentorio. ad avere eseguiti i lavori di ridu- 10. Cosei' Lucia' di Gaetano, di S. Cosimo.
lavori (lei Comitato con un breve disc
zione necessari aftinchè le finestre esterne a
istituziane e
nel quale espese l
opo
11.
Emilia di Aristodemo, di S.
terreno, gli usci delle botteghe, magazzini e
ht necessità che aneli, l' Italia sia fornita
Caterina.
rimesse si aprano dalla parte interna delle
12. Farmaci M. Anastasia . di Francesco, di nel suo lungo litorale li Società dì salvacase. per i Lungarni Regio 'c Mediceo va a
mento, mentre ora non ve n' hanno che due,.
S. Cecil ia.
satdere col giorno cinque del prossimo mese
I' una. -a Genova. l'altra ad. Ancona; tainunPisa dal Palazzo municipale
di taglio; e ehe spirato tal termine sarà immeziò - che quattro benefattori aver, no inviata.
Li 10 giugno 1872.
diatamente proceduto alla applicazione del
la somma di 7,500 lire, che sono, depositatu .
D. G. MANCH:.
successivo art. 5.0 che contiene le sanzioni
presso economo del ministero; che altra,
penali .,per i proprietari ina,dempienti.
somma di 7,800 lire aveva raccolte in Inghilterra il comandante AThini, e promise di
Pisa, dal Palazzo comunale
PA
proporre che anche nel bilancio della ma r iLi 8 giugno 1872.
D. G. BIANCHI.
na s'inseriva una somma a questo scopo.
IL Comitato si radunerà di nrovo marcaLa Commisione d'inchiesta parla- lelì. 12, per costituirsi detinitiva,m-nte con
Imprestito del Comune di Pisa.
mentare sull' elezione del Collegio di la nomina del suo -seggio di presidenza.
,
RT NON uFFWIALE
SindacJ di Pisa:
Visto l'articolo 24 del piano finanziario
per l'emissione dell'lmprestito comunale di
cinque milioni di lire, approvato con decreto
Reale de' 17 settembre 1871;
. Vieti i processi verbali della estrazione dei
premi del prestito suddetto avvenuta nei
giorni 1, 2, 3 e 4 giugno corrente;
-
_Appendice
1DDLD
FIIRD
(1)
RACCONTO
DI
F. MARTINI
(14)
XIII.
Alberto tornato a Firenze seguitò a vivere
da solitario; di Laura non cercò, e non ne
seppe più nulla. A Mario scrisse molte volte;
ogni parola di quelle lettere lo mostrava più
che mai innamorato di Clara, più che mai
cullato in dolcissimi inganni. Aspettava ansioso l' inverno, come le piante intristite dal
gelo aspettano i fecondi tepori della primavera. Nell' inverno Clara tornava a Firenze...
Alberto era sicuro, per le parole dettegli da
lei medesima a Livorno, che non lo aveva dimenticato; e un proverbio degli orientali in(I) Proprietà letteraria.
Lari, che annunziammo esser arrivata
qui a Pisa, vi si trattenne domenica e
lunedì scorso, per interrogare diversi
elettori dei paesi di Lari, Santa Luce,
e Terricciola, ed altri dimoranti qui in
Pisa.
La Commissione tenne le sue sedute
nel palazzo della R. Prefettura sul
segna che Chi ricorda ama». Alberto dunque
spera va.
Mentre stava aspettando risposta ad una
delle lettere da lui mandate a Mario, questi
sul finire delì' ottobre capitò inaspettato a
Firenze una mattina di buonissima ora;
con studiata non curanza, chiese ad Alberto
come mai piuttosto che scrivergli così di sovente, non si fosse risoluto ad andare presso
di lui a Campomoro; e poichè Alberto, stupito di quella domanda, lo guardava senza
rispondere, Mario,
- Vieni stamani con me; - gli disse passeremo una bella giornata; rivedrai quelle
colline che ti piacquero tanto in altri tempi,
e domattina potrai ritornartene qua.
Alberto non se lo fece dire due volte; subito partì in car rozza con Mario, il quale
lo ringraziò ripetutamente di tanta compiacenza, fingendo di credere che l' amico si
movesse pel solo desiderio di far cosa grata
a lui. -Per un certo tempo chiaccherarono, e Alberto si mostrò più gaio del solito; ma quando, dall'ampia vallata, si cominciarono a scor-
- L t Patrie parla, d'una certa agitazione
che regnerebbe in Nizza, ed esorta il governo
ad impedire certe pubblicazioni politiche che
escono in quella città.
- Un' disPaceio da Marsiglia ai giornali
parigini annunzia che la processione religere le colline che sovrastano a Carnpomoro,
e tra le vigne e li oliveti si disegnò allo
sguardo di Alberto la villa di Clara, egli
tacque; Chinò la testa sul petto eome se la
curvasse sotto il pesò delle Memorie.
Quante cose erano mutate dalla sera beata
funesti, in cui là, tra quelle Mura, egli
reclinava la fronte sulla spalla7di Clara! La
villa istessa aveva mutato d'aspetto erano
stati fatti molti restauri, altri Se ne compievano e se no preparavano tuttavia.
Questa. villa era esposta a mezzogiorno, e
dava in un ampia prato; di là dal Prato il
giardino all' uso inglese; traversava il giardino lo stradone tortuoso, cui fiancheggiavano antichi cipressi dalla cima sino in fondo;
cioè dal prato, di prospetto alla villa, sino al
cancello che metteva nella via provinciale. - Dietro alla villa selve d' olivi. Ai
due lati estremi della casa le camere dei
conjugi Villareale; quella della Marchesa
peli' angolo tra mezzogiorno e levante. Da
èotesta camera per una scaletta segreta
si scendeva a terreno nelle stanze ov' era
collocato l' archivio di famiglia ; accanto
-
;
■Ir
• - •
giosa del giorno 7 giugno, in commemorazione della liberazione dalla pesto del 1720,
fu compiuta con grande solennità ,e coll'assistenza di tutte le autorità civili o militari
e di numerosa folla.
- Nel giornale si parla d'un tentativo
d'incendio alla chiesa di S. Sulpizio a Parigi.
Fu sparso del petrolio sotto i mobili. Fortunatamente gli incendiari non poterono attuare il loro perfido disegno.
- I giornali inglesi del 6 ci recano la descrizione dello feste a Dublino nella circostanza della inaugurazione dell'esposizione
industriale in quella cittia allo quali assisteva, pure il duca d'Edimburgo. Le corrispondenze constatano le entusiastiche accoglienze che gli vennero fatte.
- Il Journal des Débats, in data dell' 8,
scrive:
« Ieri Mattina il sig. Ronher fu sentito
dalla Commissione incaricata di procedere
ad un' inchiesta sugli atti del governo della
difesa nazi onale.
• Ristilta dalle dichiarazioni del sig. Rotiher, eh' egli è restato assolutamente estraneo
a tutto ciò ebe concerne gli avvenimenti
compiutisi negli Ultimi mesi dell'impero.
« Allorchè egli recessi a Chàlens, non era,
munito. come Si pretese, di poteri sia dei
Consiglio dei ministri, sia dell' imperatrice,
P°' decidere se l'esercito di S6lan dovesse
marciare su Metz o tornare a Parigi. Per
propria iniziativa ed allo scopo d'intrattenersi eeir a a-imeeratore,_ il sig. Rouher aveva;:'
intraprese quel viaggio s.
- 1,1, Corto di Cassazione respinse il ricorsoa di. Giuseppe Magnier. condannato a
morto dal Consiglio di guerra per partecipazione all' ineen dio delle Tuileries.
Ha pura respinto il ricorso di Francesco
Fimbeet, egualaente condannato a morte
per fatti insUrrezionali.
- Il Journal des Débals assicura che il
Coaaiglio dei ministri ha fissato a quindici
il nu:nero dei consiglieri di Stato in 'servizio strztardinario.
- Il Francais dice che sopra 3,315 insorti
feriti e trasportati tiene ambulanze e ospitali di Parioi, in seguito a.11' insurrezione
comunista, 552 erano giovani di meno di
vent' anni, 271, stranieri, 572 francesi che
non uscivano dall'esercito, 1920 individui che
erano stati Saldati nell'esercito. Queste notizie
si hanno dai documenti dei processi svelti
davanti il Consiglio di guerra.
- Il generale Uhrieit non fu messo a riposo, ma è semplicemente rientrato nel quadro di riserva, da Cui era uscito per assumere il comando di Strasburgo.
all' archivio la cappella colla facciata a
levante; e presso alla cappella lo stanzone
degli agrumi che, aveva l' uscita, stili' oli 7
veto. - TI sig. Michele dalla metà di luglio
, . .
a, primi di settembre aveva lavorato quanto
più poteva e condotto a termine alcuni 'dei
restauri desiderati 'dalla Marchesa; ma l'archivio e lo stanzone degli agrumi erano sossopra: così la cappella, intorno alla quale i
muratori lavoravano ancora; difatti la era
spoglia di ogni arredo sacro; le avevano tolto
uscio ed imposte; e un assito tenuto ritto
da due stanghe orizzontali, le cui estremità.
erano ficcate nel muro, chiudeva il vano della
porta, la quale dalla cappella metteva nelle
atanze dell' archivio.
I due amici saliti fino sull'estrema vetta
del colle passarono lassù, nella silenziosa ombria di una gran selva di pini, quella breVsi
giornata d' autunno.
La sera dopo il pranzo, Mario invitò Alberto ad uscire: e poichè questi gli chiese
dove volesse andare a quell' ora,
- In casa Villareale -- rispose Mario. -
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•
— L' Avenir militaire fa cenno d'un progetto di legge che si preparerebbe al ministero della guerra collo scopo di modificare, in certi casi, la responsabilità, del comandante di piazza che avesse capitolato.
Il progresso dell'artiglieria avrebbe resa necessaria, una tale modificazione.
— Lo stesso giernale assicura che fu già,
composto il Consiglio di guerra che giudicherà Bazaine. Si pubblicherà appena compiuta, l' istrnttorift:
— Secondo una convenzinne che è annunziata dai giornali, il governo pagherà alla
città di Parigi 155 milioni in 30 anni per
l'indennità di guerra pagata dal municipio ai
prussiani per conto dello Stato.
L'inchiesta sulle Ferrovie Romane.
La relazione della Commissione d'inchiesta
sane ferrovie romane è stata distribuita, ai
Deputati. Ecco in poche parole le Conclusioni
della Commissione:
La Commissione ha recate le sue investigazioni sopra queste parti principalissime: condizioni del corpo stradale e dell'armamento;
personale, suo numero e ordinamento: opere
da farsi; stato del materiale mobile, delle
officine di riparazione, delle rimesse e del
personale addetto; servizio del movimento
e del traffico e del personale relativo; opere
di finimento e migliorie necessarie nelle stazioni; organizzazione al personale superiore.
E dalle diligenti investigazioni, a cui si procedette, non è pur troppo risultato che pur
una di queste parti del servizio per una causa
o per l'altra corrispondesse bene che non
lasciasse a desiderare assai, e 'non avesse anzi
alcuna di esse necessità assoluta di profonde
riforme. •
Per mettere queste ferrovie nella desiderata condizione si ravvisò necessario: 1.0 somministrare le somme occorrenti all'esecuzione
di non pochi lavori specificati dalla Commissione; 2.0 costituire diversamente il personale
superiore, in modo che meglio risponda ai
bisogni e si possa per esso infondere nel personale subalterno quella disciplina e solerzia
che è indispensabile in simile servizio; 3.0 ordinare una diligente e continua sorveglianza,
congiunta ad una efficace compartecipazione
governativa nell'amministrazione sociale.
Le somme che tuttavia si avrebbero a spendere, almeno nel triennio, pei lavori straordinari da eseguirsi onde mettere in buono stato
le ferrovie romane, sono:
L. 6,000,000 per il corpo stradale.
L. 8,000,000 per l'armamento, onde le linee
possano sopportare una velocità da 70 a 75 chilometri
all' ora.
L. 7,610,000 pel materiale mobile, da rimesse e le officine.
L. 4,000,000, per migliorie delle stazioni.
L. 25,610,000.
, Però, conchiudono i Commissari, qualunque
provvedimento venga preso ed eseguito, anche
con la maggiore celerità, la Commissione
opina che per 8 o 10 mesi almeno la condizione della Società si Manterrà assai critica, e
non solo non si potrà accrescere o migliorare
il servizio, ma non è esclusa la possibilità che
anche questo debba venire ultimamente ridotto affinehè non si trovi esposte a peggiori
danni.
Mi pare che essendo qui tu abbia il dovere
• • di fare una visita a Guglielmo.... e.... agli
altri.
Alberto sorrise o presa .1a mano all'amico
gliela strinse, come per ringraziarlo.
Mario aveva ragione; difatti mentre andavano verso la villa s' incontrarono nel
Marchese, il quale istrutto della presenza di
Alberto, girava in traccia di lui. Si lagnò
Gagliehno; e più la Marchesa, e più apertamente perehè non erano andati a pranzo da
lei; disse che la colpa era grave e che una vieitina fitta esì a Sera inoltrata non le pareva
pena sufficiente. Per castigarli dunque voleva
,che ,Mario ed Alberto prauzassero in casa sua
il giorno depò. — Poichè Mari . e adducendo
non sa quale scusa, Si rifiutò all'invito,- anche
Alberto, cos per non parere, si preparava, .a
fare altrettanto; tua. Guglielmo: •
Oh! ear te pii ; a- disse — nen, ci sono
sen;e. • -[arie sta quì o verrà da, noi itiveee di
domaui domani l'altro, itt un giorno insomma
di questa, settimana; dopo no, perchè dopo torniamo a Firenze; una tu te ne vai: ti vogliamo
dunque con noi domani. Che diavolo! non ti
.
.
vostro principe. Venivano poi le eccellenze, i
ministri, i segretari di Stato, i marescialli,
DELLA PRINCIPESSA DI PRUSSIA.
i grandi dignitari della Corona, le Corti dei
rispettivi
principi, e così via. Gli invitati saScrivono alla .Perseveranza da Berlino,
lirono quindi al piano superiore, dove, in una
5 giugno:
magnifica sala, stavano pronte le tavole per
Ieri ebbe luogo il battesimo della neonata un gran pranzo. Giunse la Corte, la quale
principessa, a Potsdam nel palazzo nuovo, re- prese posto sur una medesima linea. Di fronte
sidenza estiva del principe e della principessa
ali' imperatore ed ai principi sedevano l'amimperiale di Germania. La cerimonia fu fatta basciatore d' Inghilterra, il ministro d'Italia,
col massimo splendore.
il personale dell' ambasciata inglese e della
Un treno speciale condusse da Berlino a legazione italiana, ed il seguito dei vostri
Wildpark gli invitati, circa 200. A questa - principi.
stazione essi erano attesi dalle carrozze di
Verso la fine del pranzo il maresciallo di
Corte, che li trasportarono al palazzo._ Quivi Corte diede il segnale di alzarsi. Tutti gli ingiunti, il maresciallo della Corte del principe vitati sorsero in un tratto. Il principe impeimperiale li introdusse nella sala detta delle riale, con voce forte e sunora, bevve alla saConchiglie, e quindi nella galleria detta dei
lute del principe ereditario d' Italia e della
Diaepr,i, tramutata per la circostanza in cap- sua augusta consorte. Appena pronunciate
pella. Gli uomini erano in grande uniforme,
queste parole, la musica militare intuonò la
le signore in toletta di Corte.
marcia reale italiana, che venne eseguita con
Alle dne precise entrò la Corte. Primo a
quel brio, con quella vervc propria delle nocomparire fu sua maestà l'imperatore, dando
stre musiche militari.
il braccio alla principessa Margherita, ch'era
Chi avrebbe detto, anche pochi anni or sono,
splendida di bellezza e di gemma. Essa por- che più di 200 persone, in uno degli splendidi
tava un ricchissimo vestito color Saunion, palazzi della famiglia reale prussiana, al suogiunto pochi momenti prima, che cominciasse no della marcia italiana, si sarebbe bevuto
la cerimonia. Seguiva il principe Umberto,
alla - salnte dei vostri principi e proprio in loro
dando il braccio alla granduchessa del Mepresenza! Ma tale è la forza degli avveniclemburgo. Sua altezza portava l' uniforme menti!
di colonnello del tredicesimo reggimento
Alla fine del pranzo si suonò God save the
prussiano degli ussari: l' imperatore l' aveva Queen, e poi si passò in una magnifica galfatto due giorni prima proprietario di questo
leria prospiciente il parco, e vi si .tenne
reggimento. Poi veniva il principe imperiale,
circolo.
dando il braccio alla principessa Carlo, e fiIl principe Umberto e la principessa Marnalmente tutti gli altri principi e principesse gherita distribuirono ,. durante il circolo,
della famiglia imperiale, qui giunti per la splendidi e ricchissimi doni ad alcune dame
fausta circostanza. Essi erano in sì gran nu- e ciambellani della casa imperiale. Nel matmero che mi sarebbe difficile nominarveli
tino erano state distribuite all' incirca trenta
tutti.
decorazioni italiane, fra le quali sei Gran
Tutte queste altezze presero posto intorno Cordoni.
all' altare. Alla destra del medesimo, dietro
Il dono che i principi di Piemonte avevano
i principi, stavano i ministri del Brasile, di
portato per la principessa imperiale, e di cui
Sassonia e di Baden, che rappresentavanoe i
i giornali vostri e tedeschi hanno dato la deloro rispettivi, sovrani , parimenti padrini
scrizione, venne presentato alla principessa
della neonata principessa.
Vittoria dai vostri principi subito dopo il deAd im segnale dato dal maresciallo di Cor- filé
di Corte. Esso fu mostrato, dopo il pranzo,
te venne introdotta la bambina, portata in
agli invitati, e so che fece furore. Tutti dibraccio dalla gran governante, e seguìta dalla
cono eh' è un ricchissimo dono, che fa veragran maggiordoma, da due dame d' onore,
mente onore all' arte ed all' industria del vo- •
da quattro paggi, e dalle sue sorelline. Essa stro paese.
era coperta da elegantissimi pizzi. Alla siniIl vostro Castellani può essere certo che il
stra dell' altare stava seduta la principessa
suo lavoro sarà qui apprezzato come ben lo
imperiale, circondata da tutta la sua famiglia.
merita.
L' imperatore s'avanzò, prese dalle braccia
Alle cinque e mezzo un altro treno spedella gran governante la principessina,
ciale ricondusse a Berlino gli invitati, dove
passò alla principessa Margherita, che si pose,
arrivarono poco dopo le sei.
tenendola in braccio, avanti all' altare. Il pastore pronunciò le parole volute dalla circoFrancia e"italia.
stanza, e mentre imponeva alla neonata i noTroviamo nel Temps ■li Parigi un impermi di Margherita, Beatrice, Eleonora, i padrini e le matrine si avanzarono stendendo la tante. :articolo a proposito del viaggio del
principe Umberto in Germania.
mano destra verso di essa. Compiuta questa
Il foglio liberale incomincia dal constatare
cerimonia, l' imperatore e la principessa Margherita baciarono la principessa imperiale, che i commenti fatti in Francia sul viaggio
del principe Umberto difettano affatto di
poscia passarono nella sala vicina, accompagnati da tutti i principi e da tutte le prin- spirito politico. È l' ultramontanismo che dg
la nota a tutto questo concerto di sarcasmi
cipesse presenti.
Allora incominciò il COSÌ detto defilé di Corte. e di parole amare contro l'Italia — l' ultraAprivano la marcia l'ambasciatore d'Inghil- montanismo che vuol subordinare gl' interessi
della Chiesa.
terra ed il ministro d'Italia, seguìto quest'ul- della patria •••a • quelli
C
iò
pneméiso,
il
espone le seguenti
Temps
titnO dal personale della legazione e dagli abiconsiderazioni:
tanti di campo, ed ufficiali d' ordinanza del
« Mai questione politica fu più semplice di
quella dei nostri rapporti eoll' Italia, o per
risolverla basterebbe un grano di buon senso
o di patriottismo.
« È mestieri riconoscere che essendosi l'Italia impadronita di Roma, il suo interesse
dominante è oggi quello d'impedire il ristabilimento del potere temporale dei papi. È questa per l'Italia una questione di primo ordine,
un affare di vita o di morte, perocchè essa
non potrebbe indietreggiare dalla posizione
presa senza che la sua unità nazionale ne rimanesse fatalmente lesa.
« Non è meno evidente che, date queste
circostanze, l'Italia si trovi naturalmente
inclinata ad appoggiersi sulla Germania, come
il solo paese atto a sostenerla nella sua lotta
col papato temporale.
« Infine havvi un terzo termine che completa questa dimostrazione, ed è che la Francia, nella situazione in cui fu messa dall'ultima guerra, ha un interesse caiiitale, non
già ad impedire il ravvicinamento fra l'Italia
e la Germania — chè sarebbe impossibile —
ma ad impedire che cotesto ravvicinamento
non si trasformi in una dimostrazione ostile
al nostro paese.
« Ora i nostri devoti intendono precisamente a volgere contro di noi gli effetti
dell' alleanza fra la Germania e l'Italia. Do- .
mandando che la Francia si atteggi in Europa a campione del' potere temporale e rappresentante deg :i interessi ultramontani, o
solo sfogandosi 'con recriminazioUi puerili
Contro l' Italia, essi non si, accorgono chenon
solo ci alienano le simpatie di quella Potenza;
che non solo la gettano più completamente
nelle braccia della Germania, ma -che le insegnano altresì a cercarvi un aiuto contro
noi stessi e le _nostre minacce. Se il partito
religioso riuscisse nelle sue pretese, darebbe
alla alleanza italo-germanica lo scacco della
Francia per scopo, imporrebbe alla nostra
politica manifestazioni condannate a rimanere
impotenti, ed aggiungerebbe, in conseguenza,
nuove umiliazioni alle altre che abbiamo
subito ».
Il Temps aggiunge che il volere che la
Francia ridivenga una potenza essenzialmente
cattolica, che il pretendere che essa rappresenti l' ultramonta,nismo in Europa, è una
bestemmia contro il santo spirito .della Rivoluzione francese — contro il grande principio della incompetenza dello Stato in materia
religiosa, che la Francia bandì altra volta
nel mondo, e che oggi dovrebbe rinnegare.
Il Temps cone,hinde avvertendo che tutti
gli Sforzi dell'ultrarnontanismo cospirano oggi
a condannare la Francia al più crudele degli
isolantenti, alla più inevitabile delle decadenze.
si vede da un secolo! che cos' è avvenuto?
come Mai così mutato? Un tempo venivi in
casa nostra spesso, e ora... Una, delle due; o
per imitare Mario ti sei buttato a far ranacorta anche tu, o è vera la notizia che correva a, Livorno delle tue prossimé nozze colla
Contessa Alberici.
Alberto fece una spallata: la Marchesa sorrise: ,gli occhi di Mario fiammeggiarono di
sdegno.
D' uno in un altro argomento vennero
a parlare della caccia; e Mario fu pregato
dal Marchese a passare nel gabinetto ove
quegli teneva le armi e a dire la sua intorno
ad uu fucile giunto allora allora da Londra.
Appena 'Ittrio e Guglielmo furono usciti dalla
stanza., Alberto corse verso Clara o sedendosi
sul aofa, accanto a lei:
— Oh! Clara, Clara dimmi, per carità, che
mi vuoi benelatueora.
— Alberto mio, rispose Clara passando la
sua mano bianca e affilata nei capelli di lui,
hai veramente bisogno che te lo dica? Ho
sperato dimenticarti, ma non ho potuto. —
Che importa? rispettiarno la nostra promessa;
pressi del giardintea — Quando il servitore si
fu allontanato, Ma:rio si volse ad Alberto e
gli domandò: ei
— Dunque?
— Dunque Clara mi ama ancora; non s'è
mai scorà{da di 'me;' tAtté io coutradizioni
nelle quali è caduta sono l'effetto della battaglia che si combatte , in lei tra l' affetto
d'amante e il dovere di moglie. Ecco fatto.
Alberto non potè vedere la fisonotnia di
Mario; ne udi bensì lo scroscio di risa funebre,
e rabbrividì.
— Perchè, ridi così.?...
Mario non rispose; e invece di prendere la
strada che menava a casa sua, girò lungo il
muro della villa dirigendosi verso l'oliveto con
cui essa confinava dal lato di settentrione.
— Dove andiamo? domandò Alberto.
Mari) c,ontinuò silenzioso a camminare; e
Alberto, fatto oramai silenziowadel pari, lo segcsi• Quanlo furon giunti presso al eane,ello che
metteva nello stanzone degli agrumi, -Mario
s'accostò: il cancello era socchiuso. Mario si
volse all'amico, e:
— Hai coraggio?
IL BATTESIMO
-
.
.
.
por
viviamo l' uno lontano dall' altra; non facciamo nulla, non tentiamo nulla per riannodare un vincolo che il dovere ha spezzato:
'contentiamoci di saperci amati, di un affetto
che ha perduto tutto ciò che aveva in sè di
utn4nn.... amiamoci, Alberto mio, come debbono amarsi gli angeli in pa.radisoa. Sei contento ? Lo pero: e siero anche • che sia l'ultima volta che tu mi fai cotesta domanda.
D' ora in poi non ti risponderò più.
Quando il Marchesa rientrò nella stanza
con Mario, Alberto si licenziò. — Voleva
conservare i mmaceletaa la impressione , dolcissima, avuta per le Parole di Clara : non
aveva tiè' forza di parlare, uè Voglia di ascoltare. Prima, che partisse il Marchese gli fece
promettere di andare a ,pranzo da lui il
giorno — E Aiiitrt.o accettò.
lIario e Alberto uscirAm insieme e avviarono.per lo s•ra.c..ow-2., preceduti da un servitore, che t.prì a loro il cancello. Era. una
di quelle brutte sere d autunno, le quali
annunziano e preparane l'inverno. Neri nuvoloni si ricorrevano pel cielo; lo scirocco
shataechiava i lauri e piegava le vette ai ci.
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/2 giugno.
— Domenica passata ebbe luogo sulla
piazza di S. Caterina l'estrazione delle
Doti a vantaggio di dodici fanciulle povere
del Comune e la tombola a benefizio dell'Ospizio di Mendicità; che per la cattiva
stagione non avean potuto effettuarsi nel
giorno della Festa nazionale.
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Moltissima era la gente accorsa anco
dai paesi vicini.
I nostri lettori troveranno nella parte
ufficiale registrati i nomi delle fanciulle
cui toccò in sorte la dote elargita dal
Municipio.
La tombola di Lire (300 fu vinta da
certo L. P. pizzicagnolo della nostra città;
la quintina di Lire 200 fu divisa fra due
vincitori.
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ì
— Spargendosi ad arte da taluno la
voce che ali esami che venissero sostenuti
nel nostro Ginnasio comunale non sono
validi a termini di legge, non essendo più
il Ginnasio medesimo pareggiato a quelli
governativi, possiamo assicurare che tale
notizia è del tutto priva di fondamento;
essendo a nostra cognizione che gli esami
medesimi saranno validi a tutti gli effetti,
come per il passato.
— Crediamo opportuno di ricordare che
in conformità della notificazione di questa
R. Intendenza di Finanza, in data 17 maggio ultimo scorso, inserita nel Supplemento
al -numero 42 del nostro giornale , il
22 giugno corrente a ore 12 meridiane,
nel Palazzo comunale della città , avrà
luogo 1' incanto per l' appalto di questa
Esattoria.
L'ammontare presunto delle riscossioni
annuali è di L. 1,368,000, 00. L'aggio per
ogni 100 lire di versamenti sul quale l'asta
è aperta è di L. 2,50. L' ammontare del
deposito da farsi per concorrere all' asta
è di l 27,360,00. Quello della cauzione
definitiva di L. 228,000, 00.
L' esattore non è cassiere comunale.
Dovrà nominarsi un sostituto, e tenere non
meno di quattro messi, ed un sostituto, e
per i casi di malattia di uno di essi. Dovrà
pure ricevere in pagamento d' imposte i
coupons dell'ultimo prestito. comunale.
Per conto del Comune esigerà, col sistema dello scosso e non scosso, le tasse e
proventi imposti mediante ruolo, che sono
stati presunti in L. 108,000, 00 comprese
nell'ammontare surriferito.
siine, prima che il cadavere fosse calato nella
fossa, le medesime riscontrarono la approvazione quasi universale anche delle persone
meno istruite.
Per quali motivi, o dietro quali insuffla-'
zioni e suggestioni, da questa calma tollerante, la folla passasse ad un tratto ad atti
di fanatismo così stupido e feroce, è facile
lo iudovivare.
A me si assicura che per parte degli ecclesiastici di quì fosse spedito in tutta fretta
un espresso al 'Vescovo di S. Miniato esponendo i fatti, e richiedendolo del da farsi,
e che l' Autorità medesima rispondesse consigliando di separare con recinto o muro la
fossa, nella quale il povero Cavalieri era
stato sepolto,-dal rimanente del camposanto,
"che aVrebbe dovuto essere ribeuedetto.
Questo mite consiglio sembra però che non
trovasse favore: dico seudsra, inquantocha
nou mi è riuscito di procurarmi in proposito
notizie precise. So però che nella Compagnia
fu tenuto un conciliabolo, nel quale non è
improbabile che sia stato deciso quello che
è avvenuto . dipoi.
In un'altra lettera ci si .parla di mène
di diversi signorotti del luogo e di pressioni usate sul sindaco e sul delegato di P.S.
perchè il cadavere del Cavalieri venisse
remossó e al più presto: e si fanno i più
grandi elogi per il modo col quale quei due
egregi funzionari si sono diportati.
Il delegato di P. S. ci dicono impiegasse
ogni mezzo per persuadere quelli energumeni, fino quasi a lottare con alcuni di essi
per tentare di allontanarli dal luogo dove
il Cavalieri era inumato. Ma tutto fu in
darno, e per non 'esporre inutilmente la vita
sua e quella dei pochi carabinieri che aveva
a sua disposizione, egli do'vè lasciar consumare il delitto.
La lettera medesima ci dà orribili particolari intorno agli oltraggi di cui, quella
turba dissennata si rese colpevole. Fra le
altre cose si narra clic, nel trasporto che si
fece del cadavere dal cimitero al campo
ove fu poscia interrato, vi fosse chi andava
spargendo avanti al medesimo del granturco, con atti e voci quali si usano colle
bestie immonde.
E pare che tanta libidine non fosse anco
sazia; giaCchè, se è vero quello che scrive
— Ci giungono da Lari diverse corri- il nostro corrispondente del quale riferiamo
spondenze e lettere particolari intorno al più sotto la lettera in data 11 del corrente,
vergognoso fatto di cui quel paese fu te- pare che 'per domenica passata si preparasstimone.
sero dagli stessi ,fanatici altre non meno
Alcune di esse contengono preziosissimi eroiche imprese, che vennero disturbate dalparticolari sui fatti che precessero ed ac- 1' arrivo della truppa lassù inviata.
compagnarono l' atto inumano che ùessuu•
Prima però di cedere la parola al n' ostro
pretesto può esser bastevole a scusare.
corrispondente, vogliamo riportare quello
In una di queste lettere si légge:
che scrive un corrispondente da Lari
Quello che è da notarsi, si è che la ceriGazzetta Livornese in data 9 corrente.
-
.
notte non seguì nulla. La mattina alle 8 '1,
infatti, corre la voce che precedentemente da
circa giunse il R. Procuratore, il Giudica
lei o dall'altra sottana che gli fa da consi- Istruttore o il Capitano de' Carabinieri di
gliere, si tenesse una segreta adunanza nel- Pisa. Esaminarono molti testimoni; ed alle
l'oratorio della Compagnia con alcuni che si
due pomeridiane ripartirono. La notte tra
posero alla testa della canaglia per consulunedì o martedì sono stati arrestati sette
mare questa codarda operazione; ed ieri, do- individui e condotti immantinente a Pisa.
po avere sparso ai quattro venti Che la pro- Questa cosa ha fatto molto colpo ai Larigiani,
fanazione del cimitero per l'acattolica sepol- che credevano di passarla liscia; ma nessuno
ha azzardato dir nulla, nessuno si è risentura, non consentiva ulteriori sepolture,
tito.
sottana principale, col resto delle sottane
nere, si portò in pieno giorno (ore 11 11,2
A queste notizie del nostro corrisponantim.) a ribenedire il profanato cimitero; dente possiamo aggiungere che sono state
il che riescì di conforto e di quiete a tutte pure arrestate cinque donne; le quali venle beghine che vi accorsero e vi assisterono. nero tradotte in queste carceri oggi stesso.
Che fosse poi una risoluzione preparata
•••••■•••••••■■,./.•••■■•
e ntossa dai preti, resulta, chiaro dalla sciocca millantazione loro, che -non vi è stato ol-- Come fu annunziato in uno de' notraggio alla legge, perciò l'ordine superiore stri numeri decorsi, la Società filarmonica,
per la sepoltura parlava di cimitero, o non
dei Concordi darà alcuni trattenimenti
di campò santo!!... Interpretazione veramenmusicali nel giardino Scotto, gentilmente
te pretina, perchò, secondo loro, il cimitero
conceduto da S. E. la Principessa Luisa
non è il loro campo santo.
Corsini,
e addobbato graziosamente per lo
Prima ancora che si consumasse (pento decure di una Commissione apposita, e del
litto udivansi parlare certuni in Mezzo a dei
gruppi di contadini nella pubblica piazza, sig. Bronchelli accollatario del Caffè. Il pri• che l'ordine dell'autorità laica non parlava mo di questi trattenimenti avrà luogo lunedì 17 giugno, ricorrendo la festa di san
di campo santo, ma sibbene di cimitero, e
si udirono vantarsi di sicurezza! E queste diRa,nieri. Noi siamo certi che e la bellezza
chiarazioni ed assicurazioni si udirono ripedel locale, meglio d'ogni altro adatto altere eguali, non solo dalla plebaglia, ma an- l'uopo, e il divertimento che vi si troverà,
che dalla viva parola di qualche Dottore
determineranno il pubblico ad accorrere
piangente!
numeroso a cosiffatti ameni ritrovi.
_ Insomma è stata una trama più evidente
del sole, come evidenti appariscono i promo— La società del Quintetto, sabato prostori di questa -vergogna.
simo, fra gli altri pezzi suonerà la sinfonia
La, corrispondenza, che frusta, è stata bene
del Guarany del maestro Gomez, ridotta pesi
accolta da tutti, tranne dai preti, ai quali
Quintetto dal . maestro Gnidotti.
starebbe bene un' appendice tessuta coi fatti
td:31g1liao. funz. ione riparatrice del profano con— Martedì scorso, verso l'una pomeridiana,
il brigadiere delle guardie comunali del DazioAddio.
consumo, signor Cappelletti, insospettitosi al
Ecco ora la nostra corrispondenza, alla vedere un barr'occio coperto con gran cura e
quale abbiamo sopra accennato.
Lari, 11 giugno 1872.
Domenica sera le strade di Lati, e specialmente quella che porta verso . il camposauto, parevano le strade di una delle prime
città; tanta era la. popolazione che vi si era
radunata. I ragazzi avevano già presi i
primi. posti su per il poggio che sovrasta al
camposanto, per veder meglio le nuove onte
che s'era stabilito di fare al cadavere d'Eugenio Cavalieri. Si era nientemeno determinato di estrarlo dalla fossa, e di gettarlo
nel pozzo di Francesco Tani, detto il pozzaccío, che si trova vicino. Ad un tratto si
seppe, o si cominciò a dubitare, l' arrivo di
un qualche rinforzo di soldati. Allora tutti i
capannelli che si eran formati, tutti i ragazzi, cominciarono a dissiparsi; e la gente
a poco a poco diminuì. Quando alle 11 circa
di notte giunse il mezzo squadrone di Artiglieria, v'era un silenzio profondo; ed appena
avrebbe potuto trovarsi uno di quelli che
Lari 9 giugno.
prima urlavano: non ci si vuole; è un danHo letto la Gazzetta Livornese che stim- nato. Ci fu un po' di confusione per collocare
matizzò assai severamente l'atroce insulto al
la truppa, ma poi fu tutto accomodato.
cadavere del povero Cavalieri. Bene si è apParte de' soldati furono collocati coi loro
posto il corris.poadente, assegnandone la mos- ., cavalli sotto le, logge, parte per le stalle; il
sa e la istigazione alle sottane nere, e spetenente fu ospitato dai signori Carini. Nella
_• •
— Perchè....?
o mi disprezzerai come un calunniatore, o mi
— Rispondimi.
amerai come un fratello.
— Sicuro,
E partì. —
— E prudenza...?
.Alberto rimasto solo si guardò intorno,
— Oh! insomma spiegati ...
come per accertarsi che non usciva da un
— Promettimi che avrai - priidenza: che bruttissimo sogno. Le parole di Clara un
•qualunque Cosa tu vegga s (inalane parola tu quarto a'ora,' innanzi gli avevano empiuta
ascolti, saprai contenerti. Promettimelo, perl'anima- di (atleta dolcezza: quelle di Mario
chè un atto, un sospiro anche, potrebbero
vi s gettavano invece una paurosa curiosità,
avere molto tristi conaeguenze por te; me
un -vago sgomento, un dubbio acerbissimo.
.10 prometti?
Stette . un Momento per tornare sui propri
Te lo prometto. . ‘ s.
passi: . poi feee . caore, _e _dopo esser passato per
— Dunque va'; traversa lo stanzone, entra
lo stauzone entrò nella cappella.
nella cappella:, guarda ed ascolta: imparerai
Era deserta; dappertutto ,regnava un siciò che io so — hè i inpOrta Cle. ti dica come
lenzio CO•l profondo, che si sarebbe udito il
e quando lo abbia saputo. —Va' e impara che volare di una 'mosca. Alberto dette un gran
la Marchesa di Villareale è di quelle donne sospiro: sperò di cogliere in fallo, fosse pure
che vogliono sì i piaceri del vizio, ma in- fallo volontario,:raanico; meglio negar fede
sieme cogli onori della virtù. s..aist2X. a lui cht a Clara., A. un tratto, orecchiando
— Mario !
, gli parve di ardire bisbiglìo nelle stanze
— Clara non ti ha amato mai: s'ò diverarchiviiOtegraie dalla cappella per un .
Aita con te finché l' affetto tuo durava ignoto
intavolato posticcio. S'accostò: a poco a poco
atia gents:: dopo, insonuna, va'.. L' un cru- . in. que[suSsurrare diverso riconobbe la vece
dele rimedio questo, lo so... ma la tua malat- di Clara e di Michele. —
tia è tanto grave!.. Va', vedi, giudica e poi, '
Sebbene non gli fosse dato intendere le
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Sentì una corrente calda salirgli da'piedi
alla testa; gli occhi gli si velarono.,. non tidì
più nulla; uscì sorreggendesi a inala pena dalla
cappella, e arrivato verso la metà dello stanzone alle cui pareti s'appoggiava colla mano,
gli vennero meno le forze e cadde tramortito
per 'terra.
Si riebbOtun o'prima denalba; al rumore
di passi trattolesi aprì gli ciechi e riconobbe
Michele che si allontanava.
Fece per tis0re; Michele partendo aveva
chiuso il cancello dietro a sè: SlOv• è • Alberto
stremo di- forze, com'era, scavalcarlo; si ferì in
quell' ascennò .una mano: ma, non sentì il
dolere della ferita; troppo più dolorosa era
quella che gli s'era aperta nel cuore,
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a quel che pareva caricato pesantissimamente
traversare la via Vittorio Emanuele, credendo
che si trattasse di un contrabbando, intimò
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il fermo al conduttore.
La cosa però era anche più grave: invece
che di un contrabbando si trattava d' un
furto, e nientemeno che di un furto di pietre
da lastrico. E pare che questa ba,rroeciata non
fosse la prima. Ad ogni modo il dabben uomo
dovrà render conto ai tribunali del delitto di
cui si era gravato.
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— Il Consiglio della Banca del Popolo,
sede di Pontedera, composto dei Signori
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■• Maglioli avv. Andrea, Bartoli, Luigi, To-'
scanelli cav. Giuseppe, Magnani Esculapio,
Fezai Michele, Marini ser Marino, Cioppi
Lorenzo, Ricci Oreste sindaco,. Marini Emilio
sindaco, nella seduta d'insediamento tenuta.
il 2 corrente, dopo avere per a,cclamazione
eletto a Presidente l' avv. Andrea.,Maglioli e
per proposta di questi a Segre 4 a.rio il. signor
Marini ser Marino,. deliberava che la quota
da dispensarsi in opere di beneficenza spettante a questa 'sede • venisse . distribuita in
L.80 alla Società Operaia, L. 80 all'Ospodales
L. 30 alla Misericordia e L. 23, 43 alla Sosa
cietà d' incoraggiamento istruzione popolare.
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Trovò Mario che passeggiava innanzi alla
casa. — Quoti gli si fece incontro o stava
per parlare, quando Alberto:
— Avete detto il vero — esclamò. — Ma
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io non ve, lo aveva domandato j' calunniatoro no ; ma frateilo neanche: dlicendo il
,
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falso avreste meritato d' essere ucciso: diceudò il vero : uccidete me — Addio dunque e
per sempre.
E gli voltò lo spalle avviandosi verso la
strada.
•• -i- Alberto! gridò Mare Alberto pe?:
carità!
L' altro non si volse neppure — e Mario
dette in uno 'scopPió ali pianto. — Mario'cius
aveva, credato di non poter. più_stersare una.
lacrima, in vi1 sua!,
Mentre Alberto s'allontanava cupo e silenzioso, senza sapere lì ì3 dove andisie, nù che,
facesse, una contadina, dati' alto di un olino
cantava:
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E por amarvi voi ho pianto tanto Povero pianto mio gettato al vento!
(Continua),
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parole loro desiderò che tacessero; e quando,
tacquero spasimò di quel silenzio che a lui
parve d'un secolo. Rifiutò anche una volta,
povero Alberto,il torvo occhio alla verità: gli
piacque di abbandonarsi ad un ultimo inganno, e suppose che nonostante 1' ora ed il
luogo, non fosso in' quel convegno di Clara
colpa veruna. Ahimè! lo tolse a 'quella estrema speranza il rumore di un bacio
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monia della tumulazione avvenne senza alcuno inconveniente, e coll'assistenza di molta
parte della popolazione la quale, durante la
medesima, si mantenne costantemente tranquilla e rispettosa. Avendo anzi il Ministro
Evangelico il quale accompagnava il corto
funebre, pronunziato aleuae parole, sensatis-
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cia.lmente a quella che è la più lunga. Ed
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— Camera di Commercio ed Arti di Pisa.
8. 0 Mercato dei Bozzoli, 4 giugno 1672.
Bozzoli portati al mercato chil. 850.
Qualità nostrali 'da lire 7, 50 a 8,90 il chil.
»
Inferiori esteri » 4, 80 » » »
Presidente
Il Segretario
Dott. GIACOMO FRANCO.
T. CHIESI.
— Festa da ballo a benefizio degli Asili Infantili di risa, data la sera del 6 aprile 1872.
nel palazzo lliecherini.
SPESA.,
Illinninazioue. (Ricevute 1 e 2.) L. 158, 80
3. » 100, 00
,
Orchestra
4.
>,> 180, 00
. TapPezziere Malloggi Al Mugnaini per nolo delle lumiere
70, 60
5.
e servizio 62, 00
6.
- Tappezziere Qentoni .
Giardiniere Catargi . . , 7. 100, 00
Guardie inunieipali e pompieri
13, 60'
8 e 9; •
. ..
16, 00
Stampa 10 A Giuseppe Masi per l'esazione della
20, 00
nota ..... • 11. »
Al medesimo pei rinfreschi agli in.' servienti, carte da giuoco, e
30, 45
altre spose di .servizio. 42. »
L. 761, 45.
INCASSO.
Da Sua Maesta il Re . . . L. 300, 00
Dalla contessa Branieka . . . » 107, 00
Dalla nota ..... . . » 545, 00
Per D.0 150 biglietti venduti dalle
signore Patrones.se e dai signori
750, 00
•
del Comitato 36, 00
Carte da giuoco e stearica venduta » L. 1738, 00
Si defalca la spesa in . . L. 761, .45
Resta incasso netto. . • • L. 976, 55
Conte Lorenzo Franceschi Bicchierai, Segr.
• 0 tw= Not the'Vs
• • ii=■• • • 11 %. • •
,7
-
Società istituita pel mantenimento delle
Scuole Infantili di. carità in Pisa.
• • di,N1 1".-L":0#791. niP71111~1111.11.111~§~~
Ferraro Francesco di Raffaele, celibe, di anni 23,
militare nel 7.° reggimento artiglieria, di Cosenza — Giusti Ester del fu Ferdinando, nubile, di
anni 21, attendente alle cure domestiche, di S.
Michele degli Scalzi — Mariani Angiolo Ranieri
del fu Alessandro, di anni 3, di $ Giovanni al
Gelano — Ponti Mario di Angiolo, di anni 6, di
Pisa — Bertini Emilio di Onerato, di mesi 16, di
Pisa — Mariani vedova Froli Teresa del fu Francesco, di anni 90, attendente alle cure domestiche, di
Pisa — Orlandini Orlando di Francesco, celibe, di
anni 22, colono, di Casale in Val di Cecina — Be-dini Frencesco di Giuseppe, di anni I, di risa —
Salvadori Assunta del fu Valentino, nubile, di anni
68, attendente alle cure domestiche, di Putignano - Ciuti Giorgia di Tom:leso, ubile, di anni
47, attendente alle cure domestiche, di Pisa -Frilli nei Ghezzani Maria del fu GioVanni, di anni
58, attendente alle cure domestiche, di san Michele degli Scalzi — Cheloni Assunta di Gaetano,
di anni 2, di Pisa — Ardinoni Alpinolo (lei RR.
Speciali di Pisa, di mesi 24, di Pisa — Di Quirico
Domizio di Amaddie, di anni 21, celibe, fa44egname, di Pisa Sbrana Dante di Santi, di mesi 43,
di S. Marco alle Cappelle.
E più 5 al di sotto di un anno.
;
Pisa 7 giugno 1872.
Il tesoriere della suddetta Societh dichiara
di aver ricevuto dalla Ill.ma signora Autonietta Mecherini lire it. novecentosettantasei
e - 55 -ceni.. per retratto netto della festa da
ballo data il 6 aprile P. p. nel palazzo Meche
rini, a benefizio degli Asili suddetti.
Il Tesoriere — ADOLFO SAVI.
STATO CIVILE
Dal di 1.0 al di 7 giugno 1872 inclusive.
Nasite denunziate
Maschi 46 — Femmine 45.
Nati morti 3.
Matrimoni.
Ciampolini Gaetano di Michele, celibe, lavorante in terraglie, di S. Michele degli Scalzi, en
Neri Isolina di Filippo, nubile, tessitrice, di S.
3iagio a Cisanello — Braccini Odoardo di Giovanni, celibe, fornaciaio, di Barbaricina, con Pietrini
Aspasia di Agostind, nubile, attendente alle cure
domestiche, di Putignano — Micheletti Vittorio
Emanuele di Francesco, lavorante in terraglie,
con Lapucci Annie di Pasquale, attendente alle cure
domestiche, ambedue calibi, di S. Michele degli
Scalzi — Renault Leone di Carlo, impiegato alla
Casa Reale, such:ito francese, con Perotto Maria
Clotilde di Manco benestante, ambedue celibi, (li
S. Vossore —Benvenuti Aristodenio del fu Luigi,
impiegato comunale, con Bellandi Annunziata di
Francesco, attendente alle cure domestiche, ambedue celibi, di Pisa.
L' età prescritta è dai 12 ai 20 anni.
Chi desiderasse di prender lezioni particolari, il Direttore di detta Scuola si onora
di avvertire che sarà a disposizione dei richiedenti tutti i giorni, dalle ore 5 alle ore 9 poni.
Domenica 16 del corrente sarà . data la
prima conferenza, ceverrà trattato il tema: Il
Dramma.
V. ANDREI.
Dispensario Ortopedico di V. Andrei, dentista e ortopedico dei pii stabilimenti.
In esso trovasi un completo assortimento
di Cinti erniari, Calze espulsive in gomma.,
idem, Cosciali idem, Fasce compressive e Pessari. — Si prendono ordinazioni per . Gambe artificiali di qualunque
genere.
L' applicazione dei suddetti oggetti vien
fatta a norma delle regole d' arte, per cui
non verranno rilaseia,ti Se non allorquando
si è costatata, efficacia.
Cura di denti. Operazioni odontalgiche.
Impiombature e puliture eseguite con i processi .che detta l' arte odierna.
Il Dispensali() sarà aperto tutti i giorni immancabilmente, dalle ore 9 della mattina fino
alle ore 5 della sera, e le domeniche dalle ore 9 alle ore 1. — Si accettano commissioni
per forniture dei suddetti articoli.
Cambiamenti di Domicilio.
Van-Lint Ulisse di Enrico,. da Pisa a Firenze.
Consani Michele del fu Antonio, da Pisa a Calci.
ANGIOLO PACINI G-erente Respons.
AVVISO.
Il sottoscritto, Direttore della Drammatica
Scuola Adelaide Ristori., darà pubbliche
lezioni di Declamazione in una sala delle
Scuole Tecniche (gentilmente concessa) tutte
le' domeniche, dalle ore 1 alle ore 2. porn.
Coloro che volessero essere iniziati in
questo utile e nobile arringo potranno segnare
il loro'nome, munito del permesso dei, genitori, in una nota che si troverà presso il
custode delle dette scuole.
Verranno accettati soltanto coloro che potranno costatare di aver fatti i primi studi
elementari.
Morti.
Collini Maria Giuseppe di Michele, di anni 3,
di Pisa — Collini Giuseppe Affilio Giovanni di
Candido, di anni 2., di Pisa — Dell Omod'arme
Pietro del fu Stefano, coniugato, di anni 50, bracciante, di S. Marco alle Cappelle — Carmignani
Ranieri del fu Antonio, coniugato, di anni 78,
fabbroferraio, di Pisa Nevetti Maria Tommasa
dei REI. Spedali di Lucca, di anni 3, di Lucca —
AVVISO
Chiunque volesse attemiere
per l'affitto della FARBRICA
DI TESSUTI dei signori FRATELLI 2/I4NETTI, posta nel
popolo di CASCIAVOLA luogo
detto NAVACCHIO, faccia ricerca del sottoscritto per trattare le condizioni,
(162 1)BENEDETTO PUCCI.
-
Errata Corrige.
Nell'avviso d'asta pubblicato ne..
Supplemento al n.0 45 .per l'appalto
a termini. abbreviati, dei lavori c'ti
«sistemazione dell'argine sinistro del
fiume Arno , massa V., nel tratto
compreso tra la, casa Carli, posta,
all'estremo del subborgo di san Giovanni. al. Ga,tano, e l' incontro delParginesstrada che conduce a marina fu detto, per errore tipografico,
che l'incanto avrebbe luogo il 10 andante mese. Invece doveva dirsi
che l'incanto medesimo avrà luogo
alle ore 12 meridiane del 19 cor-
rente.
Errata Corrige.
Nell' estratto di bando segnato di
n.0 149-1, firmato D. F. Grassi e
pubblicatonel foglio 43, dove è detto
signora Rosa Puntoni vedova Del
ROSSO deve leggersi « signora Rosa
Dél Rosso vedova Puntoni ». E nella
descrizione del secondo lotto, dove
è detto comunità di Pisa deve
leggersi « 'comunità dei Bagni S.
Giuliano ».
( Seconda pubblicazione).
AVVISO.
Si , rende noto che il Tribunale
civile di Pisa ha ainnies_zo la domanda di dichiarazione di assenza
di Gaetano Bertelli presentata da
Faustiria e Oreste, madre e figlio
Bertelli rappresentati col benefizin
di povertà *dal dottor Ferdinando
Del Corso; e sotto il dì 29 marzo
1872, inerendo alle istanze dei suddetti, ha con sentenza interlocutoria
dello stesso giorno animessa, la prova testimoniale per , le necessarie
informazioni ai termini di legge.
Li 29 maggio 1872.
Dott. FERD. DEL CORSO.
(150-2)
COMUNE DI LAJATICO.
AVVISO DI CONCORSO.
Il Sindaco sottoscritto, in esecuzione del partito consiliare del 20
maggio p•° p.o, apre il concorso per
il conferimento della Condotta me-
..
dico-chirurgica di Oreiatico, sezione
del comune suddetto.
Lo stipendio assegnate a detta
Condotta è di lire 1600 all'anno pagabili in dodicesimi scaduti, con
l'obbligo della cura gratuita a tutti
indistintamente gli abitanti di quella
frazione, che oltrepassa,no di poco í
mille.
Oltre l'accennato stipendio, il
titolare riceverà gratis per la sua
abitazione un conveniente quartiere.
Come pure è stato esonerato dall'obbligo di tenere la cavalcatura. Gli attendenti a detto posto dovranno dirigere all'uffizio comunale
le loro domande, franche di posta
ed in carta da b, )110 con i documenti
giustificativi il libero esercizio, entro
il termine di un mese decorribile
dal giorno del presente avvisc.
Gli altri obblighi inerenti a detto
posto sono descritti in apposito
regolamento, che è ostensibile
chiunque voglia prenderne cognizione.
Lajatico 12 giugno 1872.
(164) Il Sindaco — GEREMIA CECCIII.
:
Il signor doti. Egidio Ribecai, per
persona da nominarsi, del lotto decimosesto per il prezzo di lire seicento, consistente :
In un palco segnato di numero 17
posto al seconlo ordine del Teatro
suddetto.
Asrvertesi cheva a farsi luogo
all'aumento del sesto a farina 'di
legge, e che il termine relativo scade. col dì 26 giugno stante.
Dalla Cancelleria del Tribunale
civile di Pisa, li 11 giugno 1872.
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(165)
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Tipografia Nistri
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TUBI LEVASSEUR, faniaa.1,-ia di p19, rue le la
tu, re de la 'Animale, Paii ,A.
3lutiliale, a Pari , . Prix: 5 franchi la scato!a.
Le..asito in 31ilatio re,,u Maitzuni e C.a.
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MALATE' VENEREE
E MALATTIE DELLA PELLE
Cura Radicale
G. BONFIGLIOLI.
AVVISO.
Alla pubblica udienza del dì I I
giugno stante, essendo rimasti- invenduti i lotti che aporesso degli
stabili escussi a pregiudizio
cademia dei Ravvivati di Pisa, sulle.
istanze del sie-nor comm. Francesco
Ruscni come Direttore della Banca
di Credito fondiario pisaria, rappresentato dal signor cav. dett. Giuseppe 'Bianchi, questo Tribunale
rinviò l'incanto stesso alla udienza
del dì 16 luglio p. V. a ore 10 ant.
con un terze sbasso del dieci per
cento sul prezzo a ciascuno di detti
lotti attribuito, e così: il lotto 18.°
per lire 164,43 — il_ lotto 19.° per
Nota per anniento del Sesto.
lire 164,43
il lotto 20.0 per
Al pubblico incanto, tenuto nella
li
re
174,96
—
il
lotto 21.0 per
sala, dello udienze civili da questo
lire
174,96
—
il
lotto
22.0 per
Tribunale in questo stesso giorno, i
lire
174,96
—
il
lotto
23.° per
signori cav., doti. Giuseppe' Bianchi,
lire
174,96
—
il
lotto
2-i.0
per
dott. Raffaello Giusti e dott. Egidio
lire
164,43
—
il
lotto
25.0
per
Ribecai si sono resi compratori
lire 164,43 — il lotto 26.0 per
pi'-ovvisorj dei lotti che appresso dei
beni stabili escussi a pregiudizio del- lire 116,64 il lotto 27.0 per
l'Accademia dei Ravvivati di Pisa, lire 116,64 — il lotto 28.0 per
lire 127,58 — il lotto 29.0 per
e cioè:
Il signor cav. dottore Giuseppe lire 127,58 — il lotto $0.° per
lire 138,51 — il. lotto 31.0 per
di Pisa, del quarto lotto
per il prezzo di lire cinquecento, lire 427,58 — il lotto 32,0 per
lire 127,58 — il lotto 33.0 per
consistente:
lire 116,64 — e il lotto 34.0 per
In mi palco segnato di num. 5
lire 116,64; ed alle condizioni di che
posto al primo ordine del R. Teatro nel bando relativo inserito due
dei Ravvivati di Pisa.
volte per estratto ai numeri 84 e
Il signor dott. Raffaello Giusti, 85 del giornale La Provincia di
per persona da nominarsi, del sesto Pisa, pubblicato nei giorni 12 e 15
lotto per il prezzo di lire quattro- ottobre del decorso anno 1871.
Dalla Cancelleria del tribunale
cento, consistente:
Civile
di Pisa, li 12 giugno 1872.
In un palco segnato di numero 16
posto al primo ordine del Teatro
Il V. Cancelliere
suddetto, ed
(166)
G. BreaFtottor.t.
intan'anea-'
,
-
.1,•• ,i.•
Il V. Cancelliere
-
„1 / „.1 S1011,..
•
Col liquore depurativo di Pariglina del prof. P. Mazzolini
Gubbio, Effetta
garalitito da 30 anni di felici successi, convalidati da una gran serie di certificati
medici delle primarie Cliniche d' Italia, raccolti in un opuscolo, da cui sono
estratti i seguenti,
Prezzo L. 12 la bolthdia, e L 6 la nu■zza bottiglia con relativa istruzione.
Deposito in Pisa presso il sig. Carrai Farmacia Inglese, ,e succursale ai Bagni San
.
Carissimo Luigini.
Vi prego di fare i miei Complimenti ai sig. Pio Mazzolini di Gobbi°, e dt
congratularmi_ seco lui della bontà del' suo 'liquore di Pariglina, e della sua
efticacia, _per etii io non trascuro di consigliarlo.
Sono intanto — Firenze 29 aprile 4861;'J
.
-
Vostro affezmo. — Prof. CESARE PA01.1.
Firenze 21 aprile 4,864.
In conferma di quanto dichiarava nel gennajo dell'anno scorgo, ripeto che
il liquore di Pariglina composto dal sig. Pio Mazzolini di Gubbio continua a
darmi favorevoli risultati nei casi per i quali è più specialmente raccomandato,
ed è di uso facile e piacevole ai pazienti.
Dott. GASPERO BARZELLOTTI
Medico Primario nell'Arcispedale di Firenze.
Dalla Tipografia Nistri è stata pubblicata la commedia di VINCENZO ANDREI
La Vera Patorllin
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