Regione Friuli Venezia Giulia Isola Picchi s.r.l. Calle dell’Annunziata n. 10 - Latisana (UD) RICHIESTA CONCESSIONE ACQUA PER USO GEOTERMICO “ISOLA PICCHI 2” COMUNE DI LATISANA - (Foglio 33 - mapp. 7) Ricerca effettuata con Decreto Regionale n. 2178 SGEO1 – UMGPR/98 del 28 settembre 2012 AI SENSI D.LGS. 11 FEBBRAIO 2010, N. 22 - RIASSETTO DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI RICERCA E COLTIVAZIONE DELLE RISORSE GEOTERMICHE, A NORMA DELL'ARTICOLO 27, COMMA 28, DELLA L. 23 LUGLIO 2009, N. 99 STUDIO di IMPATTO AMBIENTALE SINTESI NON TECNICA Dott. Geol. Pietro Zangheri Dott. Agr. Bruna Basso Giugno 2013 Studio Tecnico Zangheri & Basso Pietro Zangheri – Geologo Bruna Basso – Agronomo Via Tripoli, 2 – 35141 PADOVA Tel./fax 049/8723397 – e-mail [email protected] www.progettazioneambientale.it Isola Picchi s.r.l. Richiesta di concessione di acqua per uso geotermico – “Isola Picchi 2” Studio Impatto Ambientale – Sintesi non tecnica INDICE PREMESSA .................................................................................................................... 5 ITER TECNICO-AMMINISTRATIVO ...................................................................... 6 INQUADRAMENTO NORMATIVO .......................................................................... 8 INQUADRAMENTO GEOGRAFICO E PROGETTUALE ..................................... 9 QUADRO DI RIFERIMENTO PROGETTUALE ................................................... 11 CARATTERISTICHE DEL POZZO - TECNICA DI PERFORAZIONE ....................................... 11 Tratto 0-400 m........................................................................................................ 11 Tratto 420-534 m.................................................................................................... 12 COMPLETAMENTO DEL POZZO ..................................................................................... 12 UTILIZZO PREVISTO DELLE ACQUE ............................................................................... 12 QUADRO DI RIFERIMENTO AMBIENTALE ...................................................... 15 NOTA METODOLOGICA ................................................................................................ 15 ATMOSFERA ................................................................................................................ 15 AMBIENTE IDRICO SUPERFICIALE ................................................................................. 15 SUOLO, SOTTOSUOLO ED ACQUE SOTTERRANEE .......................................................... 16 Inquadramento geologico ed idrogeologico........................................................... 16 Caratteristiche geologiche locali ........................................................................... 17 Caratterizzazione idrogeologica – Risultati delle prove di pozzo.......................... 17 Qualità delle acque sotterranee ............................................................................. 17 Caratteristiche dell’acquifero ............................................................................. 17 Caratteristiche locali delle acque........................................................................ 18 Conducibilità elettrica......................................................................................... 18 Temperatura ........................................................................................................... 18 Interferenze previste a scala locale (intorno del pozzo)......................................... 18 Effetti sul bilancio idrogeologico ........................................................................... 19 Subsidenza .............................................................................................................. 19 Confronto con le indicazioni per l’utilizzo sostenibile contenute negli studi della Regione Friuli Venezia Giulia................................................................................ 19 Sintesi della valutazione ......................................................................................... 21 VEGETAZIONE, FLORA, FAUNA ED ECOSISTEMI E VALUTAZIONE DI INCIDENZA AMBIENTALE................................................................................................................ 22 SALUTE PUBBLICA ....................................................................................................... 24 CLIMA ACUSTICO ......................................................................................................... 24 PAESAGGIO .................................................................................................................. 24 CRITERI DI VALUTAZIONE COMPLESSIVA ..................................................................... 25 SCHEMA IMPATTI......................................................................................................... 26 VALUTAZIONE CONCLUSIVA .............................................................................. 27 MITIGAZIONI............................................................................................................. 28 MONITORAGGIO ...................................................................................................... 28 CONCLUSIONI ........................................................................................................... 29 Studio Tecnico Zangheri & Basso – Pagina 2 Isola Picchi s.r.l. Richiesta di concessione di acqua per uso geotermico – “Isola Picchi 2” Studio Impatto Ambientale – Sintesi non tecnica INDICE DELLE FIGURE FIGURA 1 – INQUADRAMENTO DELL’AREA SU IMMAGINE ZENITALE (FONTE: GOOGLE EARTH)...................................................................................................................... 9 FIGURA 2 – DELIMITAZIONE DELL’AREA. ........................................................................ 10 FIGURA 3 – SITI DI RETE NATURA 2000 RICADENTI IN REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA IN UN LARGO INTORNO DELL’AREA DI RICERCA. ...................................................... 22 FIGURA 4 – QUADRO D'UNIONE DEI SIC E ZPS, RICADENTI IN REGIONE VENETO, IN UN LARGO INTORNO DEL POZZO AD USO GEOTERMICO. ................................................. 23 FIGURA 5 – TESTA POZZO CON MANOMETRO E MISURATO DI PORTATA INSTALLATI. ....... 28 Studio Tecnico Zangheri & Basso – Pagina 3 Isola Picchi s.r.l. Richiesta di concessione di acqua per uso geotermico – “Isola Picchi 2” Studio Impatto Ambientale – Sintesi non tecnica Scheda tecnica riassuntiva Composizione del gruppo di lavoro Nome ed indirizzo del proponente: Isola Picchi s.r.l. Calle dell’Annunziata, 10 – Latisana (UD) P.I. 02535220301 Estensori Studio Impatto Ambientale: DOTT. AGR. BRUNA BASSO (Studio Tecnico Zangheri & Basso) Via Tripoli, 2 - 35141 Padova Tel./Fax: 049 8723397 E-mail: [email protected] DOTT. GEOL. PIETRO ZANGHERI (Studio Tecnico Zangheri & Basso) Via Tripoli, 2 - 35141 Padova Tel./Fax: 049 8723397 E-mail: [email protected] Descrizione delle opere in progetto Descrizione dell’intervento: Richiesta di concessione di acque per uso geotermico (quantità: 3 l/s) Localizzazione cartografica: CTR “108091 – Aprilia Marittima” e “108052 – Pertegada” Principali riferimenti normativi: D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. L.R. 43/1990 Amministrazioni territorialmente interessate Comuni: Latisana Province: Udine Regione: Friuli Venezia Giulia Parchi: Nessuno Studio Tecnico Zangheri & Basso – Pagina 4 Isola Picchi s.r.l. Richiesta di concessione di acqua per uso geotermico – “Isola Picchi 2” Studio Impatto Ambientale – Sintesi non tecnica Premessa Il presente documento concerne l’istanza della società Isola Picchi S.r.l. con sede legale a Latisana in Calle dell’Annunziata, 10 - P.I. 02535220301, relativa ad una domanda di concessione di acque per uso geotermico. La portata d’acqua richiesta è di 3 l/s. L'area oggetto dell'intervento è collocata in comune di Latisana – località Isola Picchi. L’area è delimitata nella Figura 2 “Planimetria individuazione area” (su base CTR 1:5.000), con l’individuazione dei punti di riferimento (georeferenziati). Catastalmente ricade nel Foglio 33 – Mappali 7, 8 e 9, di proprietà della ditta “Isola Picchi srl” e si colloca in zona agricola. Per quanto riguarda la pianificazione di settore, in quest'area, non si hanno strumenti specificatamente destinati alle risorse minerali e termali. Secondo il vigente P.R.G. del Comune di Latisana l’area di ricerca ricade in Zona E4 – zona di recupero paesaggistico ed ambientale destinata a parco agricolo. E’ sottoposta ai seguenti vincoli: 1 - vincolo paesaggistico (è già stata sottoposta alla procedura di autorizzazione paesaggistica) - area fluviale (Progetto di Piano Stralcio per l'assetto idrogeologico – PAI - dei bacini dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Piave, Brenta-Bacchiglione. Adozione della 1° variante e delle corrispondenti misure di salvaguardia1 - in fase di ricerca si è già verificata la compatibilità dell’intervento con il PAI). Adottato con delibera del Comitato Istituzionale n.4 del 19 giugno 2007 (Gazzetta Ufficiale n.233 del 6 ottobre 2007). Studio Tecnico Zangheri & Basso – Pagina 5 Isola Picchi s.r.l. Richiesta di concessione di acqua per uso geotermico – “Isola Picchi 2” Studio Impatto Ambientale – Sintesi non tecnica Iter tecnico-amministrativo L’iter seguito dalla pratica vede sostanzialmente tre momenti significativi: - 22 agosto 2011: il sig. Basso Franco (residente in Viale Aprilia Marittima, 11 - Latisana) in qualità di legale rappresentante della società agricola a responsabilità limitata “Isola Picchi” con sede a Latisana via Calle dell’Annunziata, 10 – P. IVA: 02497250304 – presenta domanda per il rilascio del permesso di ricerca di risorse geotermiche da denominarsi “Isola Picchi 2” in comune di Latisana (UD) ai sensi del D. Lgs 22/2010, su una superficie di Kmq 0,2773 individuata dal Foglio 33, mappale n.7 del Comune di Latisana. - 11 luglio 2011: - Decreto del Direttore Centrale Ambiente, Energie e Politiche per la montagna SVIA/1347/SCR/1007: il progetto riguardante il permesso di ricerca non è da assoggettare alla procedura di valutazione di impatto ambientale di cui alla L.R. 43/1990 e risulta compatibile con l’ambiente con prescrizioni. Dopo incontri, richieste di pareri agli Enti preposti, di chiarimenti al proponente, indizione e di Conferenze interne di Servizi: - 10 luglio 2012: - Conferenza di Servizi che si esprime favorevolmente sull’istanza e sulla documentazione del proponente Isola Picchi srl subordinatamente al recepimento delle sotto riportate prescrizioni: “ 1. dovranno essere adottate tutte le tecniche per evitare contaminazione del suolo da parte dei fanghi di perforazione. una 2. dovrà essere eseguita un’analisi fisico – chimica della risorsa prelevata. 3. il prelievo della risorsa geotermica ai fini dell’attività di ricerca dovrà essere monitorato e quantificato mediante apposito contatore; dovranno altresì essere installati alla testa del pozzo un termometro, un manometro e una derivazione chiusa con saracinesca per il prelievo dei campioni e l’esecuzione di controlli sul giacimento. Tutti i relativi dati riassuntivi dovranno essere resi disponibili a richiesta dell’Ammnistrazione regionale. 4. in fase di prove di portata il proponente dovrà monitorare la pressione del pozzo denominato “Isola Picchi” esistente a circa 100 m dal sito previsto per il pozzo in oggetto al fine di verificare l’eventuale interferenza tra i due pozzi. 5. al termine dei lavori di ricerca il prelievo dei fluidi del pozzo dovrà essere interrotto. “ - Decreto Regionale n. 2178 SGEO1 – UMGPR/98 del 28 settembre 2012: alla società agricola a responsabilità limitata “Isola Picchi” è rilasciato il permesso di ricerca mineraria di risorse geotermiche “Isola Picchi 2” in Studio Tecnico Zangheri & Basso – Pagina 6 Isola Picchi s.r.l. Richiesta di concessione di acqua per uso geotermico – “Isola Picchi 2” Studio Impatto Ambientale – Sintesi non tecnica comune di Latisana (UD) per la durata di quattro anni dalla data del decreto. Le indagini svolte in base al permesso di ricerca sopra indicato hanno dato esito positivo come documentato dalla relazione “risultati della ricerca”, datata 30 marzo 2013, e contenente: schema tecnico dell’opera - profilo geologico del foro giornale di sonda – test idrogeologici – analisi chimica delle acque. Al termine della procedura di VIA si procederà alla domanda di concessione per la stessa portata indicata nel permesso di ricerca (3 l/s). Studio Tecnico Zangheri & Basso – Pagina 7 Isola Picchi s.r.l. Richiesta di concessione di acqua per uso geotermico – “Isola Picchi 2” Studio Impatto Ambientale – Sintesi non tecnica Inquadramento normativo La concessione viene considerata soggetta a “Valutazione di Impatto Ambientale” (normata dal D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.) in quanto il progetto ricade nell’allegato III tra i Progetti di competenza delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano al punto u. u) Attività di coltivazione sulla terraferma delle sostanze minerali di miniera di cui all'art. 2, comma 2 del R.D. 29 luglio 1927, n. 1443. Tra le sostanze elencate dall'art.2 punto e) del R.D. 1443/1927 vi sono anche le “acque minerali e termali”. In sintesi, la richiesta di concessione è soggetta alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi della “Direttiva 85/337/CEE del Consiglio del 27 giugno 1985, concernente la valutazione di impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati”, come modificata ed integrata con la direttiva 97/11/CE del Consiglio del 3 marzo 1997 e con la direttiva 2003/35/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 maggio 2003. La presente procedura obbedisce inoltre ai principi ed ai disposti di cui al D.lgs n. 152, del 3 aprile 2006, come modificato dal Decreto legislativo n. 4 del 16.01.2008 correttivo e pubblicato sulla GU n. 24 del 29 gennaio 2008 e dal D.Lgs. 128 del 29 giugno 2010, pubblicato sulla GU n. 186 del 11 agosto 2010. A livello regionale si fa inoltre riferimento alla L.R. 43/1990. Studio Tecnico Zangheri & Basso – Pagina 8 Isola Picchi s.r.l. Richiesta di concessione di acqua per uso geotermico – “Isola Picchi 2” Studio Impatto Ambientale – Sintesi non tecnica Inquadramento geografico e progettuale Il pozzo ad uso geotermico ricade in località Isola Picchi, in comune di Latisana (UD). L’area si colloca all’interno della nota anomalia geotermica della bassa pianura del Tagliamento. In località Isola Picchi la ricerca effettuata ha verificato la presenza di acque, con temperatura alla bocca pozzo di 44°C, utilizzabili a scopo geotermico. La seguente immagine individua la località Isola Picchi mentre nella successiva si riporta la delimitazione dell'area di ricerca che coinciderà con l’area di concessione. Figura 1 – Inquadramento dell’area su immagine zenitale (Fonte: Google Earth). Studio Tecnico Zangheri & Basso – Pagina 9 Isola Picchi s.r.l. Richiesta di concessione di acqua per uso geotermico – “Isola Picchi 2” Studio Impatto Ambientale – Sintesi non tecnica Figura 2 – Delimitazione dell’area. Studio Tecnico Zangheri & Basso – Pagina 10 Isola Picchi s.r.l. Richiesta di concessione di acqua per uso geotermico – “Isola Picchi 2” Studio Impatto Ambientale – Sintesi non tecnica Quadro di riferimento progettuale La domanda di concessione prevede l’utilizzo di acque per uso geotermico per 3 l/s (portata media) a servizio dell’azienda agricola Isola Picchi srl, prelevati dal pozzo realizzato in base al permesso di ricerca “Isola Picchi 2”. L’utilizzo razionale di una risorsa rinnovabile quale quella geotermica comporta dei noti vantaggi ambientali che vanno dal risparmio di fonti fossili, alla mancata emissione di anidride carbonica. Nel caso specifico il pozzo andrà a servizio di due edifici da 600 m3 in classe energetica “B”. Tali noti vantaggi ambientali, nel caso specifico, sono stati considerati unitamente ad un utilizzo sostenibile per quanto riguarda l’equilibrio idrogeologico e la compatibilità geologica dell’intervento. In particolare per quanto riguarda l’equilibrio idrogeologico si esclude qualsiasi prelievo a perdere, si prevede un efficiente utilizzo del salto termico ed un uso secondario (a valle del salto termico) delle acque estratte per scopo non pregiato (irriguo). Per quanto riguarda la compatibilità geologica dell’intervento le modalità progettuali e costruttive applicate prevedono tutte quelle buone regole dell’arte che vanno dalla cementazione degli strati permeabili non oggetto di emungimento. Caratteristiche del pozzo - Tecnica di perforazione Il pozzo in esame è stato realizzato dalla Ditta Botti Elio Impresa Perforazione Pozzi, Via G. Marconi n. 45/2 – Adria (RO), con la Direzione Lavori dello scrivente. Come da programma di perforazione presentato, si distingue la metodologia utilizzata nel tratto 0-400 m di profondità (acquiferi “freddi”) da quella utilizzata nel tratto 400-573 m. Lo schema costruttivo è riportato in allegato 1. Il pozzo è telescopico è risulta ristretto nel diametro a partire dai 400 m di profondità. L’intera perforazione è stata eseguita senza utilizzo di bentonite od altre sostanze. E’ stata eseguita dapprima la cementazione della parte caratterizzata da acquiferi freddi (o a basso termalismo) che risulta isolata da quella sottostante e quindi non vi è possibilità di mescolamento tra acquiferi sottostanti e sovrastanti i 400 metri. L'intero pozzo a fini di una maggiore durabilità delle opere è stato realizzato in acciaio inox. Tratto 0-400 m Caratteristiche della perforazione: perforazione a circolazione diretta senza uso di bentonite o polimeri (ad “acqua chiara”); cementazione esterna della camicia in PVC PN10 (con funzioni protettive) di diametro 315 mm da 0 a 60 m; Studio Tecnico Zangheri & Basso – Pagina 11 Isola Picchi s.r.l. Richiesta di concessione di acqua per uso geotermico – “Isola Picchi 2” Studio Impatto Ambientale – Sintesi non tecnica cementazione esterna della camicia in acciaio inox AISI 304 con diametro esterno da 6” da 0 a 400 m. Tratto 420-534 m Caratteristiche della perforazione: proseguimento della perforazione a circolazione diretta senza utilizzo di bentonite (ad “acqua chiara”); cementazione ed immissione ghiaino calibrato; completamento del pozzo con colonna in acciaio inox AISI 304 con diametro da 4” e filtri a spirale continua (“Jonhson”) - slot 0,25; verifica tramite log. Completamento del pozzo Il pozzo, come da progetto, è stato realizzato con una tubazione da 6” fino ad una profondità di 400 metri ed una successiva riduzione a 4” in acciaio Inox con giunture saldate. Il materiale scelto presenta quindi elevate caratteristiche sia di durabilità che di compatibilità ambientale. Si è inoltre previsto un avampozzo in PVC di diametro 315 mm nei primi 34 metri, intestato in argilla, al fine di garantire protezione dalla corrosione della parte più sommitale del pozzo (la più esposta a fenomeni di questo tipo). Inoltre l'avampozzo ha permesso migliori condizioni di sicurezza in cantiere. Come risulta dal giornale di sonda, la perforazione dei primi 400 metri è stata seguita dalla cementazione della tubazione cieca in acciaio inox di 6”. Solo una volta cementato il primo tratto si è proceduto alla perforazione del tratto finale, completato con tubazione in acciaio inox da 4”. I filtri ø114 mm in acciao inox mm tipo Johnson (slot 0,25) sono stati posti: - da 427,00 a 433,00 m - da 547,00 a 559,00 m Il drenaggio è stato realizzato con ghiaino calibrato. Nelle pagine successive si riportano lo schema tecnico dell’opera ed la stratigrafia geologica. Utilizzo previsto delle acque Come indicato nella relazione relativa al permesso di ricerca l’utilizzo delle acque prelevate è a servizio della proprietà della azienda agricola “Isola Picchi” che dispone di due unità abitative e di un’estensione coltivata di circa 7 ettari. Studio Tecnico Zangheri & Basso – Pagina 12 Isola Picchi s.r.l. Richiesta di concessione di acqua per uso geotermico – “Isola Picchi 2” Studio Impatto Ambientale – Sintesi non tecnica Schema tecnico Studio Tecnico Zangheri & Basso – Pagina 13 Isola Picchi s.r.l. Richiesta di concessione di acqua per uso geotermico – “Isola Picchi 2” Studio Impatto Ambientale – Sintesi non tecnica Profilo geologico Studio Tecnico Zangheri & Basso – Pagina 14 Isola Picchi s.r.l. Richiesta di concessione di acqua per uso geotermico – “Isola Picchi 2” Studio Impatto Ambientale – Sintesi non tecnica Quadro di riferimento ambientale Nota metodologica Il presente studio di impatto ambientale è strutturato prevedendo un’analisi di tutte le componenti ambientali normalmente oggetto di valutazione in uno studio di impatto. La peculiarità del “progetto” (una concessione per acque ad uso geotermico da derivare, tramite pozzo, dal sottosuolo) fa si che lo studio si focalizzi con particolare dettaglio sulla componente “suolo, sottosuolo ed acqua sotterranea”. Si precisa che essendo il pozzo già stato realizzato viene valutata la fase di esercizio ovvero quella di utilizzo della georisorsa. Non sono infatti previste nuove opere di perforazione. Atmosfera L’utilizzo delle acque termali (risorsa rinnovabile) permette di evitare le emissioni date dall’equivalente utilizzo di fonti fossili. Infatti la fonte geotermica, laddove la natura la rende acccessibile in quanto aree ad “anomalia geotermica”, come nel sito in esame, ha notevoli possibilità di contribuire in misura significativa alla diminuzione dell’impiego delle fonti fossili e quindi di diminuire le emissioni di CO2. Nel caso specifico, risulta che la combustione di un metro cubo di metano (potere calorifico circa 32 MJ) fornisce un quantitativo di energia pari a quello teoricamente ricavabile, (con un salto termico di 25 °C) da 100 litri di acque ad uso geotermico. Considerando che la combustione di un metro cubo di metano comporta l’emissione di 2 kg di CO2, ne consegue che l’utilizzo di cento litri di acqua ad uso geotermico porta ad un equivalente risparmio di emissioni. Considerando combustibili con emissioni più elevate rispetto al metano (ad es. gasolio), le emissioni (sia di CO2 che di altri gas) evitate risultano ancora più consistenti. Risulta evidente (ed anche ovvio) che la sostituzione di fonti energetiche fossili con l’utilizzo di acque a scopo geotermico, comporta impatti positivi. In sintesi l’impatto risulta positivo. LIVELLO DI IMPATTO ATTESO: – POSITIVO Ambiente idrico superficiale La profondità a cui si è eseguita la ricerca è di circa 600 m (573 m), ed ha intercettato la falda “H” ed “I” così come definita negli studi pregressi. Le falde localizzate a questo livello del sottosuolo risultano confinate e prive di collegamenti, lungo la verticale, con la superficie. Esiste un collegamento, seppur indiretto e con tempi lunghi, tra le acque sotterranee oggetto della ricerca e le acque superficiali, in quanto le falde confinate Studio Tecnico Zangheri & Basso – Pagina 15 Isola Picchi s.r.l. Richiesta di concessione di acqua per uso geotermico – “Isola Picchi 2” Studio Impatto Ambientale – Sintesi non tecnica sono collegate con le falde non confinate dell'alta pianura che ne rappresenta l'area di alimentazione. In sintesi il collegamento tra alta e media pianura garantisce l'alimentazione delle falde confinate della media-bassa pianura. LIVELLO DI IMPATTO ATTESO: TRASCURABILE Suolo, sottosuolo ed acque sotterranee Il progetto prevede la richiesta di concessione per una portata di acqua sotterranea ad uso geotermico di 3 l/s. Si effettuerà quindi una valutazione quantitativa dell'effetto sul sistema idrogeologico dell'estrazione di questa quantità d'acqua. Inquadramento geologico ed idrogeologico L'area è caratterizzata da una serie di acquiferi confinati e sovrapposti. Sulla base degli studi esistenti è possibile definire una suddivisione in acquiferi ed una prima caratterizzazione degli stessi. Va precisato che questa suddivisione è riferita ad una scala regionale e quindi la suddivisione in falde va considerata una schematizzazione e va tenuto presente che tali falde non possono essere considerate dei livelli ad andamento tabulare ma strutture sedimentarie complesse che non sono presenti uniformemente nell’intera area. Gli studi effettuati dalla Regione Friuli Venezia Giulia hanno permesso di definire e analizzare gli 11 sistemi di acquiferi già noti dalla letteratura (contraddistinti dalle lettere da A ad M) di cui 7 sistemi geotermici (da E ad M). Nel sistema multifalde della bassa pianura friulana, le falde che risultano di maggiore interesse sono la “H” e la “I”2, presente a profondità comprese tra i 480 ed i 560 m, in quanto termale e dotata di elevata continuità e spessore. Dalla rielaborazione dei dati stratigrafici esistenti risulta uno spessore medio di circa 20 metri nell’intorno dell’area di ricerca. L’acquifero “I”, in coincidenza con la fascia di anomalia termica legata all’alto strutturale di Cesarolo, acquista caratteri di termalità. E’ presente in pressoché l’intero territorio ed in collegamento con l’area di acquifero indifferenziato (area di ricarica) posto a monte. Si tratta di un elemento di particolare rilevanza ai fini dell’utilizzo. Infatti, le caratteristiche di continuità dell’acquifero e di collegamento all’area di alimentazione con l’acquifero indifferenziato sono elementi di garanzia di rinnovabilità della risorsa e quindi di possibilità di utilizzo nel tempo. Grazie alla presenza di numerosi pozzi è possibile definirne, le principali caratteristiche. Il gradiente idraulico ha valori maggiori nella parte nord (area a gradiente geotermico normale), mentre nell’area della risorsa geotermica tende a diminuire. Il valore medio è di 1,3 per mille nell’area più a Nord, mentre nell’area della risorsa geotermica tende ad annullarsi. 2 “ottava” e “nona falda”, nei corrispondenti studi in Regione Veneto. Studio Tecnico Zangheri & Basso – Pagina 16 Isola Picchi s.r.l. Richiesta di concessione di acqua per uso geotermico – “Isola Picchi 2” Studio Impatto Ambientale – Sintesi non tecnica Caratteristiche geologiche locali In fase di perforazione, si è rilevata la stratigrafia e si è campionato il cutting (normalmente ogni 10 metri di perforazione e comunque ad ogni cambio litologico). La stratigrafia è caratterizzata da una prevalenza di litotipi a bassa permeabilità e sono assenti le ghiaie. Nel tratto sottostante i 400 metri di profondità si hanno due livelli permeabili. Il primo tra 426,00 e 434,00 metri ed il secondo tra 540,00 e 559,00 m. Caratterizzazione idrogeologica – Risultati delle prove di pozzo Successivamente al completamento del pozzo, alla pulizia ed al log televisivo di verifica, si sono svolte prove di emungimento finalizzate alla caratterizzazione dell’insieme “acquifero-opera di captazione” e per verificare l’efficienza del sistema acquifero-pozzo e la portata ottimale, del pozzo stesso Durante le prove è stato monitorato il pozzo “Isola Picchi”. La prova a lunga durata risulta quindi svolta in configurazione “pozzo-piezometro”, il che permette il calcolo dei parametri idrogeologici (trasmissività e storage). La prova è stata eseguita misurando inizialmente il livello statico rispetto alla bocca-pozzo, quindi misurando i livelli dinamici in fase di discesa ai diversi gradini di portata, che è stata fatta variare agendo sulla saracinesca della pompa provvisoria. In pratica si sono misurati i diversi livelli dinamici ai diversi valori di portata. Al termine della prova la pompa è stata smontata (il pozzo è attualmente privo di pompa ed è quindi impossibile qualsiasi erogazione). Dalla prove risulta che il pozzo alle diverse portate si muove lungo la curva relativa alle perdite legate all’acquifero e alla relazione opera-terreno. Essendo la portata di picco prevista in progetto prossima a quella del terzo gradino (3 l/s), risulta che in fase di esercizio il pozzo non raggiungerà mai la portata critica neppure con la portata di picco. Dalla prova di pozzo è possibile calcolare l’efficienza in funzione della portata. Si osserva che per la portata di progetto (3 l/s) si hanno elevati valori di efficienza, superiore al 85%. L’efficienza si mantiene ampiamente accettabile anche nel caso della portata massima di prova (efficienza pari al 75% con una portata di oltre 6 l/s). In pratica quindi le “perdite di pozzo” sono trascurabili. In definitiva le prove dimostrano la corretta realizzazione dell’opera di captazione ed il corretto dimensionamento del prelievo previsto. Qualità delle acque sotterranee Caratteristiche dell’acquifero Gli studi pregressi permettono definizione generale della qualità delle acque. In particolare dati geochimici sono disponibili in vari studi realizzati dalla Regione Friuli Venezia Giulia e sintetizzati nell’opuscolo “le acque calde della Pianura Friulana”. Studio Tecnico Zangheri & Basso – Pagina 17 Isola Picchi s.r.l. Richiesta di concessione di acqua per uso geotermico – “Isola Picchi 2” Studio Impatto Ambientale – Sintesi non tecnica Sempre gli studi della Regione Friuli Venezia Giulia indicano le acque prelevate nel pozzo esistente ad Isola Picchi come “acque a tendenza solfato-clorurato-alcalina”, le quali sono “fortemente arricchite in ioni Cl, Na, Mg e SO4 e nel diagramma di Piper si trovano tra il settore 2 (solfato-clururato-alcaline) ed il settore 3 (bicarbonato alcaline). Queste acque caratterizzano l’insieme dei pozzi profondi ubicati presso la località di Aprilia Marittima, in Comune di Marano Lagunare: Thalos, Safi, Zoo, IsolaPicchi e UMGP/050. I campioni sono caratterizzati da conducibilità più alta, compresa tra 1500 e 3000 µS/cm, e tenori in Na+ e Cl al di sopra della media riferibile alle acque bicarbonatiche. Sono proprio questi elementi che, insieme all’HCO3--, contribuiscono all’elevata conducibilità elettrica specifica.” Sempre secondo gli studi regionali queste acque a tendenza solfato-cloruratoalcaline sono caratterizzate da tempi di residenza molto lunghi. Caratteristiche locali delle acque Successivamente alle prove di portata è stato prelevato un campione di acqua sotterranea ed avviato ad analisi. Essendo successivo alle prove di portata ed alla eliminazione delle deboli quantità di gas inizialmente presenti, il campione risulta rappresentativo dell’acquifero. L’analisi conferma le caratteristiche note da altre analisi svolte in passato in pozzi limitrofi. Conducibilità elettrica Si osserva come in coincidenza con l’anomalia geotermica vi siano valori più elevati di conducibilità elettrica che, presso Isola Picchi superano i 1500 microS/cm. Complessivamente, considerata la profondità e l’elevato grado di confinamento degli acquiferi, si ha una bassissima vulnerabilità in relazione al grado di protezione geologica presente. Tale dato è in generale un elemento che permette di escludere la presenza di inquinanti chimici nelle acque sotterranee e di purezza microbiologica. Durante le prove, la temperatura e la conducibilità elettrica dell’acqua si sono mantenute pressoché costanti. La conducibilità elettrica si attesta a 1.600 µS/cm. I valori misurati confermano i valori attesi in fase di progetto. Temperatura Dato lo scopo per uso geotermico, di grande interesse risulta la conoscenza della temperatura nel sottosuolo. L’area si inserisce all’interno dell’anomalia geotermica del basso Tagliamento. Qui siamo in presenza di un gradiente geotermico anomalo che porta le temperature delle acque sotterranee fino a circa 50°C ad una profondità di circa 500 m. L’area si colloca sull’asse dell’anomalia geotermica e le temperature attese sulla base degli studi della Regione Friuli e della Provincia di Venezia sono superiori ai 40°C. La temperatura misurata in fase di prova di pompaggio è di 44°C. Interferenze previste a scala locale (intorno del pozzo) Il decreto 28 settembre 2012, n. 2178 di rilascio di permesso di ricerca di risorse geotermiche in comune di Latisana (UD) denominato “Isola Picchi 2, prevede Studio Tecnico Zangheri & Basso – Pagina 18 Isola Picchi s.r.l. Richiesta di concessione di acqua per uso geotermico – “Isola Picchi 2” Studio Impatto Ambientale – Sintesi non tecnica che in fase di prove di portata il proponente dovrà monitorare la pressione del pozzo denominato “isola picchi” esistente a circa 100 m dal sito previsto per il pozzo in oggetto, al fine di verificare l'eventuale interferenza dei due pozzi”. Si tratta quindi di quantificare l'interferenza e di valutare se tale interferenza può essere limitativa dell'utilizzo del pozzo esistente che risulta di proprietà del comune di Latisana ed è costruito con criteri di pozzo “domestico” (3”). Le verifiche sia teoriche che sperimentali eseguite, confermano che l’influenza del nuovo pozzo “Isola Picchi 2” sul pozzo esistente “Isola Picchi”, alle portate di progetto, è trascurabile. In pratica il cono di influenza, anche in relazione alla bassa portata, tende ad annullarsi in un’area che è ancora interna a quella dell’Isola Picchi srl. In relazione ad un raggio di influenza così modesto si può ritenere trascurabile l’effetto anche rispetto al pozzo già presente ed autorizzato nella località Isola Picchi. Effetti sul bilancio idrogeologico Nel complesso la portata di cui si prevede l’utilizzo, anche in ragione della trasmissività della falda ed in relazione alle caratteristiche idrogeologiche dell’acquifero, è modesta e soprattutto non sono previsti “usi” a perdere come attualmente avviene per molti pozzi artesiani3. Si premette fin da ora che, in caso di ottenimento della concessione, non sarà presente alcuna “portata a perdere”. Subsidenza Relativamente al tema della subsidenza si cita quanto indicato negli studi della Regione Friuli Venezia Giulia. “E’ importante sottolineare come il maggior contributo alla subsidenza indotta da emungimento nella Bassa Pianura friulana è causato dai pozzi che pescano negli acquiferi più superficiali. Questi acquiferi sono più comprimibili, sono sfruttati da un più grande numero di pozzi e sono quelli da cui l’acqua è emunta da molti più anni. In conclusione, obiettivo primario dovrà essere il controllo dello sfruttamento del sistema di acquiferi più superficiale.”4 Nel caso in esame, si sottolinea anche la portata nel complesso modesta prevista dal progetto. Confronto con le indicazioni per l’utilizzo sostenibile contenute negli studi della Regione Friuli Venezia Giulia La Regione Friuli Venezia Giulia ha sviluppato negli anni una serie di studi finalizzati all’utilizzo sostenibile delle risorse geotermiche del bassa pianura del Tagliamento. 3 4 Gli studi esistenti indicano che nell’attuale utilizzo della risorsa termale del Portogruarese la portata prelevata è in percentuali considerevoli (almeno il 50%) inutilizzata o mal utilizzata. AA.VV. (2008) - Le acque calde della pianura friulana - Realizzazione della Carta GeologicoTecnica della Risorsa Geotermica Regionale e definizione delle Linee Guida per il suo utilizzo. Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Direzione Generale Ambiente e Lavori Pubblici – Servizio Geologico. Studio Tecnico Zangheri & Basso – Pagina 19 Isola Picchi s.r.l. Richiesta di concessione di acqua per uso geotermico – “Isola Picchi 2” Studio Impatto Ambientale – Sintesi non tecnica Riprendendo quanto riportato nello studio pubblicato in sintesi nel 2008, si confrontano le analisi e le scelte progettuali effettuate con le principali indicazioni derivanti da tali studi. Il confronto è effettuata sinteticamente nella seguente tabella, dove si evidenzia come l’intervento sia coerente con tali criteri. Tabella 1 – Confronto sintetico tra previsioni di progetto e Linee Guida della Regione Friuli Venezia Giulia Criterio Previsioni di progetto Raggio di azione di ciascun pozzo funzione della portata, delle caratteristiche dell’acquifero (T, S) e della ricarica La portata di progetto comporta un raggio di influenza (ca. 100 m) sostanzialmente limitato all’area di concessione richiesta Il raggio di influenza del pozzo non interferisce con altre opere di captazione autorizzate, compreso il pozzo già autorizzato nell’Isola Picchi La portata richiesta in concessione appare L’abbassamento sostenibile del carico 2 compatibile con la portata estrabile per km indicata idraulico sul pozzo e su quelli adiacenti, per dagli studi della Regione Friuli Venezia Giulia che, opera degli emungimenti complessivi 2 per l’acquifero “I+L”, è pari a 10,9 l/s Km La portata di progetto è compatibile con il bilancio idrogeologico della falda La portata prelevata sarà oggetto di monitoraggio così come la piezometrica del pozzo L’attenta progettazione ed esecuzione della perforazione, dei rivestimenti e della impermeabilizzazione, la presenza delle saracinesche, nonché la determinazione dei parametri idraulici dell’acquifero sfruttato, sono fattori critici e cruciali ai fini di uno sfruttamento razionale e della salvaguardia della risorsa Il progetto del pozzo prevede metodologie di perforazione e completamento atte a minimizzare l’interferenza sull’ambiente geologico: avampozzo in PVC nei primi 100 m di protezione del pozzo (prevenzione possibili interconnessioni con le falde superficiali) cementazione del primo tratto di colonna (0-400 m) cementazione del secondo tratto di colonna in tutte le parti non interessate dai filtri Jonhson in fase di perforazione è prevista l’assistenza geologica in continuo per la verifica dei terreni attraversati e la Direzione Lavori Geologici finalizzati alla corretta costruzione del pozzo in relazione alle condizioni geologiche effettivamente riscontrate in cantiere sono previsti specifici test idrogeologici in sito, per la parametrizzazione dell’acquifero Eliminazione degli sprechi Totale assenza di prelievi “a perdere”. E’ previsto il monitoraggio delle portate effettivamente prelevate, tramite un contatore alla fonte. Aumento dell'efficienza energetica Verrà utilizzata sia l’acqua prelevata che l’energia contenuta sfruttando ampiamente il salto termico disponibile Si precisa, come già più volte indicato nei documenti pregressi che le linee guida della Regione Friuli Venezia-Giulia “I sistemi acquiferi geotermici plio-quaternari Studio Tecnico Zangheri & Basso – Pagina 20 Isola Picchi s.r.l. Richiesta di concessione di acqua per uso geotermico – “Isola Picchi 2” Studio Impatto Ambientale – Sintesi non tecnica e miocenici della fascia litorale possono essere destinati ad utilizzi geotermici indiretti preferibilmente con re-immissione dei reflui in strato, in particolare quelli che sono più prossimi alla linea di costa ove si potrebbe favorire l’intrusione di acque marine salate.” Nel caso specifico, considerata anche la bassa portata, appare scarsamente attuabile la scelta della costruzione di un doppio pozzo, uno dei quali destinati alla reimmissione. Si preferisce usare ampiamente il salto termico disponibile e quindi utilizzare le acque per l’irrigazione degli ampi spazi verdi che circondano le due unità abitative da 600 m3. Infatti le acque, seppur con una conducibilità elettrica presumibilmente leggermente elevata, appaiono idonee ad un uso secondario di tipo irriguo. Ciò nel complesso garantisce un corretto uso della risorsa idrica e termica. Sintesi della valutazione Sulla base dei dati esposti si valuta, per la componente “suolo, sottosuolo ed acque sotterranee”, un impatto basso o trascurabile. LIVELLO DI IMPATTO ATTESO: BASSO-TRASCURABILE Studio Tecnico Zangheri & Basso – Pagina 21 Isola Picchi s.r.l. Richiesta di concessione di acqua per uso geotermico – “Isola Picchi 2” Studio Impatto Ambientale – Sintesi non tecnica Vegetazione, flora, fauna ed ecosistemi e valutazione di incidenza ambientale L’area è esterna ai siti (SIC e ZPS) della Rete Natura 2000, ricadenti sia in Regione Friuli Venezia Giulia (Figura 3) che in Regione Veneto (Figura 4). Il sito della Rete Natura 2000 più prossimo è “Laguna di Marano e Grado” (ad una distanza minima di circa 2 km). Figura 3 – Siti di Rete Natura 2000 ricadenti in Regione Friuli Venezia Giulia in un largo intorno dell’area di ricerca. Studio Tecnico Zangheri & Basso – Pagina 22 Isola Picchi s.r.l. Richiesta di concessione di acqua per uso geotermico – “Isola Picchi 2” Studio Impatto Ambientale – Sintesi non tecnica Figura 4 – Quadro d'unione dei SIC e ZPS, ricadenti in Regione Veneto, in un largo intorno del pozzo ad uso geotermico. · SIC/ZPS 3250006 Bosco di Lison · ZPS 3250012 Ambiti fluviali del Reghena e del Lemene - cave di Cinto Caomaggiore · SIC IT3250044 Fiumi Reghena e Lemene - canale Taglio e rogge limitrofe - cave di Cinto Caomaggiore · SIC IT3250013 Laguna del mort e pinete di Eraclea · SIC IT3250033 Laguna di Caorle · ZPS IT3250040 Foce del Tagliamento · ZPS IT3250041 Valle Vecchia – Zumelle - Valli di Bibione · ZPS IT3250042 Valli Zignago – Perera – Franchetti – Nova In generale, le attività di utilizzo di acque per suo geotermico non prevedono interferenze con le componenti ambientali “vegetazione, flora, fauna ed ecosistemi”. Si tratta di un utilizzo di una risorsa rinnovabile che non prevede emissioni di tipo acustico ed in atmosfera (anzi quest’ultime sono evitate grazie all’uso geotermico dell’acqua con un conseguente impatto positivo). E’ possibile affermare che con ragionevole certezza scientifica, si può escludere il verificarsi di effetti significativi negativi sui siti Natura 2000. LIVELLO DI IMPATTO ATTESO: POSITIVO Studio Tecnico Zangheri & Basso – Pagina 23 Isola Picchi s.r.l. Richiesta di concessione di acqua per uso geotermico – “Isola Picchi 2” Studio Impatto Ambientale – Sintesi non tecnica Salute pubblica Il capitolo Salute pubblica è finalizzato a “verificare le conseguenze dirette ed indirette delle opere e del loro esercizio con gli standard ed i criteri per la prevenzione dei rischi riguardanti la salute umana a breve, medio e lungo periodo.” Si valuta che l'attività prevista non comporti alcun rischio per la salute pubblica. Indirettamente l’uso della risorsa geotermica, comportando un impatto positivo sull’atmosfera, comporta un impatto positivo anche per la salute pubblica LIVELLO DI IMPATTO ATTESO: NULLO Clima acustico Il pozzo ricade in zona agricola. L’utilizzo dell’acqua avviene tramite un elettropompa sommersa. Le emissioni acustiche si possono ritenere nulle. LIVELLO DI IMPATTO ATTESO: NULLO Paesaggio L’area è soggetta a vincolo paesaggistico. L’attività di costruzione del pozzo è già stata sottoposta ad autorizzazione paesaggistica dall’Ente competente (comune di Latisana). LIVELLO DI IMPATTO ATTESO: NULLO Studio Tecnico Zangheri & Basso – Pagina 24 Isola Picchi s.r.l. Richiesta di concessione di acqua per uso geotermico – “Isola Picchi 2” Studio Impatto Ambientale – Sintesi non tecnica Criteri di valutazione complessiva Si intendono per criteri di valutazione le opzioni di giudizio utilizzate nella trattazione della significatività degli impatti potenzialmente generati dall’opera in progetto. Il modello generale di giudizio usato nella presente relazione è basato sull’applicazione di una serie di criteri parziali di varia natura di seguito schematizzati: • i principi di un corretto rapporto con l’ambiente dell’intervento previsto; • le caratteristiche tecniche in rapporto alle componenti ambientali coinvolte; • la individuazione delle componenti ambientali sensibili del sito interessato dalla realizzazione del progetto; • la stima il più possibile oggettiva della tipologia ed entità delle perturbazioni attese. L’approccio metodologico seguito è fondato sul parere esperto degli specialisti di settore. Le valutazioni settoriali sono poi state tradotte in semplici matrici di corrispondenza, atte ad esprimere ed a riassumere graficamente la significatività delle relazioni tra le differenti categorie di elementi ambientali considerati e le fonti di pressione potenzialmente generate dalla realizzazione del progetto. Dato che il progetto in esame è limitato all’utilizzo di un pozzo ad uso geotermico per una portata di 3 l/s, si è scelto di utilizzare una matrice riassuntiva particolarmente semplice. Studio Tecnico Zangheri & Basso – Pagina 25 Isola Picchi s.r.l. Richiesta di concessione di acqua per uso geotermico – “Isola Picchi 2” Studio Impatto Ambientale – Sintesi non tecnica Occupazione aree Modifiche idrogeologiche - Immissioni in acqua Disturbo diretto di flora e fauna Rumori e vibrazioni Emissioni in atmosfera + Traffico veicolare LEGENDA Impatto Negativo alto Negativo medio Negativo basso Livello ---- Trascurabile o nullo positivo + Studio Tecnico Zangheri & Basso – Pagina 26 + Paesaggio Clima acustico Salute pubblica Ecosistemi Fauna Vegetazione Acque superficiali Atmosfera Fattori di pressione Suolo, sottosuolo ed acque sotterranee Schema Impatti Isola Picchi s.r.l. Richiesta di concessione di acqua per uso geotermico – “Isola Picchi 2” Studio Impatto Ambientale – Sintesi non tecnica Valutazione conclusiva Si riporta uno schema riassuntivo della analisi eseguita. Matrice riassuntiva Caratteristiche del progetto Concessione di acque per uso geotermico (portata media 3 l/s) Cumulo con altri progetti No Utilizzazione di risorse naturali Utilizzo di acqua per scopo geotermico che permetterà il risparmio di fonti fossili e le relative emissioni in atmosfera Produzione di rifiuti No Inquinamento e disturbi ambientali Da nulli a trascurabili Rischi di incidenti --LOCALIZZAZIONE DEL PROGETTO Utilizzo attuale del territorio Area agricola Ricchezza relativa, qualità e capacità di Le falde oggetto di ricerca sono in collegamento con le falde dell'alta pianura e rigenerazione delle risorse naturali quindi dotate di ricarica naturale della zona Capacità di carico dell’ambiente naturale con particolare riferimento alle seguenti zone: a. zone umide e. zone classificate in base alle direttive 79/409/CEE e 92/43/CEE Il progetto non interferisce con le componenti naturalistiche dei siti Studio Tecnico Zangheri & Basso – Pagina 27 Isola Picchi s.r.l. Richiesta di concessione di acqua per uso geotermico – “Isola Picchi 2” Studio Impatto Ambientale – Sintesi non tecnica Mitigazioni Date le caratteristiche dell'intervento si ritiene che non si necessiti di elementi di mitigazione. Monitoraggio In fase di esercizio il monitoraggio sarà relativo ai parametri portata prelevata e temperatura. Il pozzo è anche dotato di un manometro per la misura della pressione a testa pozzo. Periodicamente si misurerà il livello piezometrico. Figura 5 – Testa pozzo con manometro e misurato di portata installati. Studio Tecnico Zangheri & Basso – Pagina 28 Isola Picchi s.r.l. Richiesta di concessione di acqua per uso geotermico – “Isola Picchi 2” Studio Impatto Ambientale – Sintesi non tecnica Conclusioni La richiesta di concessione d’uso di acque ad uso geotermico è finalizzata all’utilizzo di una risorsa energetica rinnovabile. Se da una parte risultano evidente i vantaggi ambientali dell’utilizzo di una risorsa rinnovabile (come il già citato risparmio di fonti energetiche fossili e di emissioni di anidride carbonica), dall’altra, l’utilizzo deve considerare: - la compatibilità geologica; - la minimizzazione delle interferenze con altre opere di captazione; - l’equilibrio idrogeologico del bacino in cui si inserisce il prelievo previsto con una portata di 3 l/s. Le verifiche sperimentali svolte hanno dimostrato che la portata di progetto è compatibile con le caratteristiche dell’acquifero, in coerenza con i numerosi dati idrogeologici raccolti negli ultimi anni su queste aree, che evidenziano che: - il reservoir che alloggia il solo acquifero “I” ha un volume di oltre un miliardo di metri cubi; - l’acquifero è dotato di alimentazione; - l’anomalia termica deriva dal calore contenuto nelle strutture geologiche sottostanti (“dorsale di Cesarolo”), dovuto ad una circolazione idrica profonda con risalita rapida delle acque in coincidenza con importanti strutture tettoniche; di conseguenza il flusso idrico in arrivo negli acquiferi quaternari viene riscaldato dalle formazioni terziarie sottostanti; - per quanto riguarda la portata, si nota, per confronto, che i numerosi pozzi da 23”, presenti in zona sulla stessa falda, forniscono senza pompa (“portata fluente”) una portata di 1-2 l/s. Peraltro questa portata risulta frequentemente lasciata “a perdere”, depauperando inutilmente l’acquifero sia da un punto di vista piezometrico che di contenuto energetico. Per quanto riguarda il pozzo già presente ad Isola Picchi, la valutazione del raggio di influenza indica un effetto trascurabile (nettamente inferiore alle oscillazioni naturali della falda) e quindi una piena compatibiltà dell’intervento. In sintesi, le analisi e le valutazioni condotte inducono ad escludere impatti ambientali significativi legati all’intervento in oggetto (concessione d’uso di “acque ad uso geotermico”). Giugno 2013 Dott. Geol. Pietro Zangheri Dott. Agr. Bruna Basso Studio Tecnico Zangheri & Basso – Pagina 29