DIO 19.12 I3 Anno XXXTII. 94yHL num. 49 L 5 Ln anno Un semestre , 3 Un numero Cent. 5 Gli abbonamenti decorrono dal di ogni mese. primo Un accordo per 1' emigrazione fra l'Italia e il Brasile. Roma, 30 novembre. Da qualche giorno circola la voce secondo la quale gli interessati a rifornire la mano il' opera. al Brasile i quali vanno tenacemente conducendo una campagna contro le resistenze opposte dal commissariato per l' emigrazione, abbiano ottenuto i risultati che si attendevano : La Consulta, che subisce le influenze della nostra rappresentanza diplomatica al Brasile, che segue una tendenza opposta al commissariato, avrebbe autorizzato trattative per un accordo commerciale e di emigrazione tra i due paesi. Consta che le rappresentanze operaie intendono sollevare la questione in seno al consiglio di emigrazione che più volte intervenne in difesa dei nostri lavoratori emigranti. Nella seduta di oggi l' on, Cabrini ha presentato sull'argomento un' interpellanza diretta al presidente del Consiglio ed al ministro degli Esteri. DR Rad a Trip311 111 Ai oro A decorrere dalla partenza da Napoli di martedì. 3 dicembre p. v., il servizio settimanale marittimo Napoli Messina - Catania - Siracusa - Tripoli - Zuara - Makabez (Lin. VII), esercito dalla Società Nazionale di Servizi Marittimi, verrà notevolmente accellerato e messo in coincidenza tanto a Napoli che a Siracusa coi treni direttissimi da e per Roma, dimoilochè partendo da Roma il mercoledì col treno delle 19,35 e proseguendo da Napoli alla mezzanotte e un quarto per ferrovia fino a Siracusa, si potrà arrivare a Tripoli il venerdì alle ore 15,50, compiendo così 1' intero viaggio in 44 ore. La leva dei nati nel 1893 Il ministro della guerra ha ordinato che sia eseguita la leva militare sui giovani nati nel 1893 e nel tempo stesso ha determinato che la sessione di questa leva sia aperta al primo gennaio del 1913 e sia chiusa il primo agosto 1913. Il Touring Club Italiano e la Navigazione aerea E' noto che una delle questioni più importanti riflettenti la navigazione aerea è quella della Cartografia. In questa materia vennero compiuti particolari guidi, fra altri, dalla Commissione Nazionale di Turismo Aereo presso il T. C. I. (che racchiude nel suo seno una sottocommission, Cartografica presieduta dal comni. Luigi Vittorio Bertarelli) e dalla Commissione Internazienale per le Carte Aeronautiche, la quale ha maturato degli studi che si sono conchiusi coi voti e nessi al Congresso di Vienna del giugno scorso, riguardanti tanto la compilazione di una carta mondiale al milionesimo, quanto Carte nazionali al 200,000. Poiché di fronte a ,questi voti i Delegati del[' Aereo Club' d' Italia hanno GIOVEDI(C. C. colla Posta) LA ?MB M ( C. C. colla Posta) GIORNALE POLITICO-AM INISTRATIVO opposto delle riserve, mentre notissimi aeronauti quali il Cap. Piazza ed il signor Celestino Usuelli, hanno espresso in proposito opinioni proprie basate sui dati preziosi della loro esperienza, la Sottocommissione Cartografica anzidetta ha deciso di tenere fra qualche giorno una riunione in Milano presso il T. C. I. alla quale parteciperanno oltre ai Membri della Sottocommissione e ai Delegati dei Ministeri che ne fanno parte di diritto, anche gli aeronauti più insigni, allo scopo di raccogliere intorno ad essa le idee e le iniziative di quanti hanno contribuito al progresso della navigazione aerea in Italia. Per la Croce Rossa della guerra balcanica La Ditta Felice Bisleri ha generosamente inviato, franco di porto, alle diverse sedi della Croce Rossa degli Stati Balcanici in guerra 100,000 bottiglie di Acqua minerale di Nocera Umbra : 5,000 flaconi di pillole antimalariche di esanofele ; 25,000 bottiglie di acqua purgativa Gioconda e 120 casse di Ferro China Bisleri ; il tutto formante ben 30 vagoni di merce. Le legazioni dei quattro Stati combattenti, hanno premurosamente accettato con lettere in cui esprimono la piui viva gratitudine. • Atto di solidarietà verso il deputato on. Queirolo I lettori sanno che la questione ferroviaria è divenuta in Livorno un pretesto per passare dal campo della discussione a quello delle ingiurie plateali. Oggi è il consiglio, o meglio sono i singoli Consiglieri che prendono una iniziativa che dovrà dimostrare a Livorno il madornale errore di aver creduto che il Deputato Pisano sia l'unico fautore di una questione creata ad esclusivo suo uso e consumo. Ecco la lettera che precisamente venti consiglieri (la legge esige il terzo dei componenti il Consiglio, ma se si fosse chiesta la firma di quei 25,000 pisani che due anni fa si adunarono in Piazza Cavalieri sarebbe stato lo stesso) hanno rimesso ali' un. Sindaco Ill.mo sig. sen. Francesco Buonamici Sindaco del Comune di Pisa I sottoscritti, Consiglieri del Comune, venuti a conoscenza della nuova forma che ha assunto in Livorno l'agitazione per la ferrovia Livorno-Collesalvetti-Pontedera ; Rilevando che in seno al Consiglio Comunale di Livorno ed in pubblici comizi si è preso argomento della questione ferroviaria per accanire contro il Deputato di Pisa On. Queirolo, con un sistema di cui fino ad oggi non si era mai dato l' esempio ; Affermando che la condotta e l' opera del rappresentante politico costituiscono lo svolgimento del programma ferroviario solennemente voluto e proclamato dall' intera Città nell'imponente corni zio tenutosi nel novembre 1910 Considerando che la ingiuriosa campagna iniziatasi a Livorno contro l'on. Queirolo ferisce quindi il sentimento di tutta la cittadinanza pisana ; Valendosi della facoltà di cui al comma 4.o dell' art. 119 del vigente Testo Unico della Legge Comunale e Provinciale, domanda alla S. V. Onorevolissima che sia convocato straordinariamente e d'urgenza il Consiglio Comunale all'oggetto : Lo di affermare la solidarietà della Rappresentanza comunale di Pisa col Rappresentante Politico in merito alla questione ferroviaria 2.o di far conoscere in quella foi ma serena e civile da cui Pisa non si discostò mai, il pensiero dell'intero Consiglio, e promuovere in pari tempo un nuovo pubblico comizio nel quale la volontà e gli interessi ferroviari di Pisa siano una nuova volta solennemente affermati. Con profonda stima, Pisa 2 novembre 1912. Della S. V. onorevolissima Devotisshni Avv. Alfeo Barsotti — Ranieri Colombi — Armando Chiellini — Ottavio Bendoni — Dott. Annibale Messerini — Prof. Roberto Schiff — Pietro Feroci — Avv. Amerigo Lecci — Prof. Domeimico Bossalino — Prof. Giuseppe Guarnieri — Luigi Guidotti — Dottore Giuseppe Cini — Dott. Francesco Ruschi — Avv. Guido Franceschi — Prof. Girolamo Caruso — Avvocato G. E. Puntoni — Ing. Arnaldo Fanti — Prof. Italo Franceschi — Augusto Pera — Prof. Raffaello Campani. Sul diritto pubblico moderno Il prof. Cino Vitta ha compiuto un diligentissimo studio sulle Difficoltà e sui limiti del diritto pubblico moderno ». Il valente cultore del diritto amministrativo vi tratta dottamente e acutamente dei maggiori problemi che presenta il giusto contemperamento dei diritti dei singoli con quelli dell' Autorità, alla quale per ragioni non tanto storiche quanto imprescindibili dalla sua natura e dettate dal raggiungimento del bene collettivo, bisogna Pur talora riconoscere una posizione privilegiata. 11 Vitta ha prospettato questo punto interessantissimo del moderno diritto pubblico in tutti i campi di questa complessa disciplina, esponendo considerazioni che meritano un attento esame. Il suo lavoro dovrebbe essere letto particolarmente dai giovani che intendano avviarsi alla carriera amministrativa sia nel ministero dell' interno o dell' industria, sia in quello degli esteri, e conseguire una conveniente coltura scientifica per poter partecipare alla vita pubblica. A così peculiari obiettivi ci richiama il prof. Vitta, polche essi si identificano col programma del R. Istituto di scienze sociali di Firenze ove egli tiene il corso delle sue lezioni, e nel cui Annuario fu pubblicato il suo pregevole lavoro. Università Popolare Domenica scorsa ebbe luogo l'elezione del Consiglio dell' Università popolare. I rappresentanti accorsi alle urne furono oltre i tre quarti degli aderenti e alla unanimità elessero i seguenti Presidente, Pardi Prof. Francesco — Vice Presidente, Spadoni Dott. Olinto — Segretario, Magrassi Giovanni — Vice Segretario, Bemporad Gastone — Cassiere, Melani Omero. Consiglieri : Ardito avv. Vito, Bertoni Ruffo, Castellani Robesio, Castiglioni Gaetano, Di Vestea dott. Maria, Grassi Armando, Lapucci Francesco, Masoni Prof. Giulio, Salvestrini Virgilio, Supino avv. Mario. Censori : Essinger Giacomo, Raglianti Ugo, Valentini Ugo. . 4 dicembre 1912 -- INSERZIONI • Per ogni linea o spazio di linea di corpo 8 in terza pagina lire 1.50. In quarta pagina cent. 30. Nel corpo del giornale lire 2 per linea o spazio di linea. Oggi giovedì 5 corrente ad ore 20,30 nei locali g. c. della Società Operaia in via Giuseppe Giusti avrà luogo l'installazione delle cariche del consiglio direttivo eletto per l'Università Popola.re nella domenica scorsa, ed insieme sarà tenuta una prima adunanza preordina.trice. Pro Pdluzo PubblicR Assislollza Il presidente avv. Mario Supino, per la Commissione provvisoria, ha diretto ai rappresentanti le associazioni la seguente circolare Ill.mo Signore, Costituito definitivamente il Comitato Cittadino per la costruzione del Palazzo delle Società Riunite di Soccorso e Beneficenza, è ora necessario addivenire nomina della speciale Commissione Esecutiva, che porti a termine le pratiche occorrenti perché la bella e lodevole iniziativa possa essere al più presto compiuta. Faccio quindi viva preghiera alla S. V. Ill.ma, a volere partecipare all' adunanza che per tale scopo sarà tenuta la sera di Lunedì 9 dicembre corr., ad ore 20,30 nella sala della Fratellanza Militare (g. c.) posta in Via Toselli, n. 6, p. p. Con ossequio e con vivi ringraziamenti per il suo intervento sul quale certamente contiamo. Mentre le rinnuovo la viva raccomandazione di non mancare, pregola in caso d' impossibilità, farsi rappresentare, oppure far pervenire la desiderata adesione di cotesta Società. Per la festa delle Matricole I festeggiamenti per l' imberrettamento delle matricole, cominceranno sabato in Pisa, e continueranno domenica e lunedì, con gite a Bologna ed -a Mantova. Chi vorrà parteciparvi dovrà munirsi di tessera, pagando lire 8 se studente anziano, lire 10 se matricola. Detta tessera conterrà otto talloncini o tagliandi, quattro di essi per dare libero accesso ai cinematografi, ai Teatri in Pisa nel giorno di sabato, altri quattro per i trattenimenti che si avranno in Bologna. Camera di Commercio Ordine del giorno per l' adunanza del di 11 dicembre 1912 del Consiglio della Camera di Commercio ed Arti di Pisa. Seduta pubblica: Approvazione del verbale della 1. precedente adunanza 13 novembre 1912. 2. Comunicazioni della Presidenza. 3. Nomina di due rappresentanti delle Camere di commercio nel Consiglio Superiore del Lavoro. 4. Approvazione del Regolamento i n terno Camerale. 5. Approvazione (lei Regolamento per il personale della Camera. 6. Relazione sui servizi del Porto di Genova. 7. Regolamento di pilotaggio nella rada di Porto Vecchio di Piombino. 8. Riforma della vigente legge sulla Cassa di Maternità. • up 9. Bilancio Camerale 1912 (Storni di fondi). 10. Domande di contributo a favore della Calnera di Commercio Italiana in Spagna e della Camera <li Commercio Italo-Cinese in Italia. 11. Nuovo progetto di legge sul contratto d' impiego presso le azieade private. Seduta segreta: 12. Formazione del ruolo dei curatori di fallimenti per il triennio 19131915. 13. Reclami contro 1' accertamento dei redditi delle ditte aventi più sedi, agli effetti dell' applicazione della Tassa Camerale 1913. Bopp il mutilato (BOZZETTO) Ritto, impalato, quasi appiccicato alla parete sotto la porta Saadun io lo trovavo sempre quando mi veniva il ticchio di fare una passeggiata in campagna ed andare al Bardo, piccolo paesello situato a circa 6 Kilometri da Tunisi, sede di un importante museo artistico e del palazzo Beylicale. Poteva avere quarant anni. Vestito d' una misera giubba che doveva essere stata un tempo rossa ma del cui colore non aveva ora che una pallida idea, d' un vecchio e rattoppato paio di calzoni e d' un cappellaccio di panno a larghe tese, stava li, ore ed ore ad aspettare la carità dei passanti. Un piccolo vassoio di latta era accanto a lui e quando qualche persona caritatevole s' apparecchiava a fargli l' elemosina, egli accennava cogli occhsi il minuscolo piattello o, dopo che la moneta era caduta. lanciava un' occhiataccia alla persona che poi continuava la sua via. Chi era ? Nessuno lo conosceva. I monelli del rione lo chiamavano Beppe il mutilato ; forse perché lo avevano udito chiamare a quel modo. Nello sguardo lungo che dava a chiunque gli facesse la carità si leggeva chiaramente un profondo senso di odio mal dissimulato misto ad un non so che d'iracondo. La barba, ispida ed incolta, ornava cupamente il suo largo viso ed i due occhi castagni scuri scuri davano al volto una espressione d' una dolcezza infinita quando li fissava stranamente al suolo da dove li staccava soltanto quando qualcuno gli faceva l' elemosina. Perché lo chiamavano Beppe il mutilato ? Eccone la ragione : dall' apertura delle maniche della giubba uscivano, brutto a vedersi, due moncherini. Spesso il mendico li agitava per implorare la compassione dei passanti, poi ritornava muto e serio come sempre. Non parlava mai : lo credevano anche un muto. Qualcuno, invece di posare il soldo nel piattello, glielo metteva addirittura nella tasca superiore della giubba ed allora Beppe non lo degnava nemmeno d' uno sguardo. Io passavo spesso da Bab Saadun per andare in campagna e posavo sempre il soldo nel piattello, e sempre, quando voltavo gli occhi in viso al povero mutilato, li abbassavo subito dietro i suoi sguardi taglienti. — Perché i mi chiedevo continuando il cammino — perché Beppe guarda così chi lo soccorre ? Pare proprio che lo rimproveri di avergli fatto la caritit. — Ed allora perché se ne sta li ore ed ore fermo, impalato ? Un giorno decisi di sapere il perché dei suoi sguardi strani. Mi proposi all'uopo d' interrogarlo prendendo per pretesto le sue povere mani mutilate. Sapevo, da quello che dicevano tutti, che egli si ritirava da sotto 13ab Saadun alle dieci di sera per poi riprendere il suo eterno posto l' indomani. Era la domenica. Numerose brigate di amici passavano cantando sotto la porta per andare a divertirsi all' aria aperta. lo in quel giorno mi ero proposto di recarmi a S. Enrico, altra piccola località presso Tunisi, a fare visita ad un mio amico. -9~■~90~en....-0~011mmmue Giunto presso Bab Saadun, trassi di tasca una moneta e, tenendomela pronta in mano, m' arrestai dinanzi a Beppe volendo parlargli mentre la buttavo nel piattello. Il mendico non si degnò di guardarmi ed io lasciai cadere la moneta. Ma non fui capace d' articolare parola davanti al suo sguardo fisso e severo che si abbassò a terra soltanto dopo che io ebbi ripreso la mia via. Strada facendo, pensai di parlargli la sera stessa al mio ritorno in città. Questa volta avrei tentato qualunque mezzo per scoprire il mistero che racchiudevano tutti gli atti e gli sguardi del povero mutilato. A S. Enrico mi trattenni fino a tardi e ripresi la via del ritorno alle nove e mezzo di sera. La serata era splendida. La luna rischiarava colla sua luce argentea tutta la campagna. Giunsi a Bab Saadun che erano vicine le dieci. — Se invece di parlargli mi mettessi a seguirlo ? — pensai — potrei così saperne qualcosa di più. M' appigliai a questo partito e risolvetti di scoprire la dimora del mendicante. Scoccavano i rintocchi delle dieci al grande orologio posto in alto, sulla porta, quando vidi Beppe muoversi e prendere la via dei campi. Io gli tenni dietro. Continuammo per alcuni minuti il cammino poi, improvvisamente, il mendico si arrestò dinanzi ad un misero fabbricato. Spinse una porta che era socchiusa e con un balzo felino entrò dentro e richiuse l' uscio dietro di sé con un colpo. M' avvicinai e misi l' orecchio presso la porta : non il minimo rumore ; provai a guardare dal buco della serratura ; non riuscii a scorger nulla. Mi feci animo e bussai leggermente colle nocche delle dita : nessuno rispose. Tornai a bussare : medesimo silenzio. Allora provai a chiamare : Beppe ! Beppe I Ma inutilmente : nessuno rispose all' appello. Mi decisi allora di tornare indietro. L' indomani, al medesimo posto, ritto, impalato, stava Beppe, quasi appiccicato alla parete. Ripassai la sera verso le otto. Un oh ! di meraviglia mi sfuggì di bocca al vedere la scomparsa del mendicante. Dove poteva essere andato ? Correndo, mi diressi verso la di lui misera dimora. La porta era socchiusa ; cautamente, l' aprii ed entrai nella stanza : era vuota. Aprii una porticina e mi trovai in un piccolo orto. La luna, già sorta, illuminava vagamente quel luogo ed io vidi un buco a fior di terra presso di me. Era un pozzo. Guardai : stetti ad ascoltare ; ma non vedendo nulla e non udendo alcun rumore mi venne tosto un brutto presentimento : la casa é vuota, dove può essere mai andato il povero Beppe ? Che gli sia successo qualcosa ? Ad un tratto trasalii mi era parso di udire un rantolo soffocato. Accorsi : a pochi passi da me, steso in terra, stava il corpo d' una vecchia. Aiutai la misera a rialzarsi ma con terrore vidi- che giaceva in una pozza di sangue. — Un delitto gridai. Le tastai il polso ed il cuore : battevano debolmente, la poveretta era ancora viva. Improvvisamente essa alzò la testa, stralunò gli occhi e balbettò con grande sfol zo indicato con l' indice teso il pozzo. Beppe... morto... sotto... banco — libro... Non ebbe la forza di dir altro : abbandonò il capo con un lungo sospiro e rimase immobile, irrigidita : era morta I Sorpreso estremamente da quali' oscura rivelazione, mi precipitai nella stanza d' entrata e sotto un grosso banco vidi una specie di piccolo taccuino. Notai subito che v' erano due calligrafie ; l' una affrettata, l' altra più ferma e : ! decisa. Lessi quanto segue MEMORIE ni BEPPE BAGNI. Sabato, 23 marzo. — Oggi sono entrato a lavorare nella miniera di Djebel Ksas (montagna del piombo) dove mi trattano bene. Vi sono moltissimi operai, ma il lavoro é grande e faticoso. Martedì, 2 aprile. — Il padrone dice di aumentarci il salario per Pasqua io intanto mi faccio ben volere da lui perché lavoro con lena e grande volontà. Abbiamo trasportato oggi dodici vagoncini di materiale, domani bisognerà trasportarne altrettanti. Lunedì, 16 aprile. — Siamo arrivati a sette lire il giorno ! Che bellezza ogni settimana una discreta sommetta. Venerdì, l. ° maggio. — Bella giornata, oggi, si lavora bene Ma che é successo ? Odo gran rumore nella galleria... tutti corrono... che c' é ?... Aiuto ! aiuto ! il Grison... A questo punto v' erano delle pagine in bianco, poi gli appunti ripigliavano con un' altra calligrafia. 1. 0 giugno. — Sono uscito dall' ospedale senza le mani, povero me ! Non potrò più lavorare, io che amavo tanto il lavoro ! Che misera, disgraziata esistenza devo condurre ! Stava per sopravvenirmi il tetano... o Dio ! era meglio... ora non soffrivo più L. poi il male è stato scongiurato... Il padrone non ci ha voluto dare il minimo indennizzo e dice che é stata una disgrazia imprevista ed inevitabile... 5 giugno. — Sono entrato in città dalla porta Saadun e li appunto voglio fermarmi a chieder l' elemosima per mantener me e la mia verchia Lucia. 20 giugno. — Non posso resistere ! Essere soggetto agli sguardi di commiserazione dei passanti ed alle occhiate di pietà di tutti. Ahime ! misero ! Non mi ci posso più vedere... Come la.voravo bene I... Che bei ricordi passati... 30 giugno. — Verrà un giorno che la finirò, é impossibile continuare. 3 luglio. — Ah ! si, é finita, ormai. Addio, addio mia povera Lucia, non ci vedremo mai più !... Qui finiva lo strano scritto. Rimasi alquanto pensieroso poi decisi di chiamare subito aiuto per estrarre il cadavere dal pozzo. L' indomani, i corpi di Beppe il mutilato e della vecchia Lucia giacevano uno presso l' altro nel grande Cimitero del viale Carnot. È passato ormai più d' un anno da quel giorno funesto ed ora, quantunque lontano dalla bianca Tunisi, non posso pensare al povero mendico di Bab Saadun senza un certo senso di mestizia e di rammarico. MARIO CAMMEO. ormai molto difficile — chiusura dei Dardanelli, sia per approfittare di questo periodo favorevole per la temperatura mite, preludente agli intensi ghiacci che precludono poi l' esportazione. Anche il mercato italiano trascorse una ottava prevalentemente calma e con tendenza debole nei corsi. Fermo si mantiene il granturco di prima qualità mentre deboli assai sono quelli di seconda qualità e quelli di importazione. In sensibile rialzo in quest' ultime ottave risi e risoni. A proposito di questo prodotto> il calcolo definitivo da parte dell' Ufficio di Statistica Agraria del ministero di Agricoltura offre un risultato alquanto inferiore a quello precedentemente ottenuto in via di previsione, ma in complesso poco differente dalla media degli altri anni. Furono precisamente nel 1912 4,395,000 q.li di risone contro 4,792,200 nel 1911 e 4,641,700 quale media del triennio 1909-911. Avena e segale senza notevoli variazioni. Vini ed olii.- Situazione invariata per il mercato) vinicolo. Poche trasformazioni limitatamente dirette a coprire i bisogni urgenti. I produttori da parte loro non cedono d' un filo per le partite buone mentre si mostrano più arrendevoli per le partite scadenti. Prezzi in aumento negli olii d' oliva in seguito a notizie poco favorevoli provenienti da diversi centri di produzione che danno prodotti pari ai una metà ed anche una quarta parte del normale. DIFFIDA La secolare universale rinomanza di cui goiono le ACQUE MINERALI NATURALI di M 0 IV Pr E (TOSCANA) ha incoraggiata la illecita speculazione delle imitazioni e contraffazioni. Un numero sempre crescente di Acque similiari vien presentato al Pubblico ool nome delle Sottosegnate Sorgenti più raccomandate, preceduto da indicazioni insidiose: TIPO — NUOVO — SIMILE A...... ecc. stampate sempre in CARATTERE PICCOLISSIMO, e spesso anche nascoste mediante sovrapposizione di altra etichetta. SI DIFFIDA il pubblico, nel suo stesso interesse, di non chiedere mai se non le ACQUE GENUINE, messe in vendita coi veri nomi TAMERICI — TETTUCCIO — GIULIA — REGINA — TORRETTA — SALVI — OLIVO — FORTUNA — RINFRESCO. Chi non vuol essere ingannato esiga sempre, sia sull' etichetta, che sulla capsula del recipiente: Per le acque Tamerici e Giulia: lo Stemma Schmitz. Per le Acque demaniali : Io Stemma Nazionale. Cinematografi Molti giornali di medicina, specialmente esteri, hanno rilevato i danni e le conseguenze nocive che arrecano le rappresetitazioni cinematografiche oscene ed itnnaorali. La polizia di Dresda ha emanato un'ordinanza restrittiva per porre argine al dilagare di pro luzioni scandalose. Sono considerate come immorali non solo le pillicole di fatti o tragedie passionali, ma anche tutte quelle che astraggouo da ogni principio di vera morale fa.migliare. Quando si farà altrettanto da noi, che ogni giorno vediamo fanciulli assistere alla riproduzione di suicidi, di esecuzioni capitali, di assassini, ruberie, adulteri, per non scrivere di peggio ? C. E. Per le Acque della Torretta . lo Stemma della Bobriliskoy. Per ordinazioni rivolgersi alla Società Anonima delle Nuove Terme di Montecatini, o a Milano Via S. Paolo, 9. DEPOSITAR' E VENDITORI IN OGNI CITTA . D' ITALIA. TORELLI E PETRI Rappresentanti LIVORNO Società Italiana per CONDUTTORI ELETTRICI ISOLATI e PRODOTTI AFFINI - Livorno. SOCIETÀ METALLURGICA, G. Corradiai - Napoli. SOCIETÀ. ANONIMA ITALIANA ISOLATORI, Folembiay — Milano. Fratelli Rimmelsbach — Friburgo (Baden). SOCIETÀ ANONIMA COSTRUZIONI Biasca (Svizzera). ELETTRICHE — NOTIZIE UTILI Cereali. — Il mercato dei grani fu nuovamente agitato in seguito alle notizie pessimistiche circa il conflitto balcanico e la questione particolare austroserba relativamente ad uno sbocco di quest' ultima nell'Adriatico ; questione che certo verrebbe — se acuta — a provocare una conflagrazione europea. Ma dopo le nubi procellose si ebbe un relativo rasserenamento del cielo politico ed in conseguenza il mercato s' è fatto più calmo e regolare. Sempre buone le notizie dall'Argentina mentre abbondante si mantiene la esportazione russa e danubiana, affrettata sia dal fatto di una subitanea — per quanto Riunione Adriatica di Sicurtà ASSICURAZIONI Incendi - Trasporti - Vita Furto Capitale versato L. 3,600,003 • Riserva L. 94,10,152.60 - L' ASSICURATRICE ITALIANA Società Anonima d'Assicurazione contro gli Infortuni e Riassicurazioni Capitale sociale L. 5,000,000 Versalo L. 1,500,000 ASSICURAZIONI Individuali - Collettive-di Viaggi- Responsabilità civile - - Sede della Direzione e della Società MILANO Rappresentante in Pisa : Ft A. INT I le 1 C I 13 C) FtGr I 1 1 - Via S. Martino, 53 p. p. - - CB ONACA L' Onorevole Queirolo indisposto Da qualche giorno il Deputato di Pisa, l'Onorevole Queirolo, è indisposto e non lievemente. Da queste colonne dalle quali per lealtà abbiamo dovuto sempre riconoscere, e con vivo compiacimento, come Egli sia stato l' unico rappresentante politico che abbia validamente difeso gli interessi di Pisa ed in ispecial modo quelli ferroviari, (`) inviamo gli auguri più fervidi di una sollecita guarigione. (I) V. n. 18 maggio 1911. Le 25 mila lire del Re. Sua Maestà ha lasciato, come negli anni scorsi 25 mila lire per gli Istituti di beneficenza della nostra città. L' Amministrazione comunale ha fatto la seguente ripartizione delle 25 mila lire. Congregazione di Carità L. 15 mila, Società Riunite di soccorso e beneficenza 1000, Palazzo sociale Società Riunite 1000, Cassa M. S. Società Filarmonica 60, Asilo Matodista 80, Cassa Sovvenzioni « Vittorio Emanuele II » 200, Fratellanza Artigiana 80, Patronato Scolastico 400, Società Reduci patrie battaglie 160, Scuole gratuite figli del popolo S. Giuseppe) 40, Scuole gratuite figlie del popolo 40, Orfanotrofio femminile della Pia Casa di Carità 200, Asili Infantili di Carità «Regina Elena » 700, Areiconfraternita della Misericordia 700, Suore Stimatine di S. Marco 40, Id. di S. Michele degli Scalzi 40, Fratellanza Militare e Reduci d'Africa 80, Asilo Infantile » Principe A.medeo » 390, Id. sezione lattanti 470, Istituto di Padre Agostino 230, Asilo notturno di Padre Agostino 230, Ospizio di Mendicità 780, Comizio Veterani 270, Fratellanza Garibaldina 80, Società di S. Vincenzo de' Paoli 60, Suore Cappuccine 20, Suore infermiere di Sant'Anna 30, Vittorio Giampaoli per i pescatori di Bocca d'Arno 250, Pescatori d'arselle 50, Società Operaia di M. S. e Istruzione 180, Ospizio Marino 750, Società M. S. di Porta Nuova 70, On. Sindaco per elemosine fatte direttamente 40, Orfanotrofio maschile 200. Società commerciali con rappresentanze e sedi in Tripoli. Si porta a conoscenza delle Società commerciali ed industriali le quali hanno istituito od istituiranno sedi o rappresentanza in Tripoli che, esistendo in quella Piazza un Tribunale civile ed essendovisi estesa l' applicazione del Codice di commercio, le Società costituite in Italia con sedi e rappresentanze in Libia, sono tenute ad osservare le formalità prescritte dagli articoli 90 e seguenti di detto Codice. - La locale Camera di Commercio ha ricevuto da S. E. il Sottosegretario di A. I. C., con preghiera di diffusione il seguente telegramma 4( Ambasciatore Costantinopoli comunica causa guerra balcanica governo ottomano notificò ufficio centrale Derna limitazione corrispondenza telegrafica lingue turca inglese francese tedesca telegrammi in lingua italiana non accettati spedizione e non recapitati ». STATO CIVILE dal 27 novembre al 3 dicembre 1912 NASCITE DENUNZIATE Maschi N. 12 - Femmine N. 12 Nati morti N. 2 MATRIMONI Torri Arnaldo con Ida Becattini, celibi, di Pisa - Cifarelli Francesco con Stratiges Anna, celibi, di Pisa - Logli Egisto con Giuntoli Olga, celibi, di S. Giovanni al Gata.no, celibi - Sighieri Giuseppe con Sivieri Zaira, celibi, di Pisa Succhi Arturo con Ferrari Maria Anna, celibi, di Pisa - Picchetti Perseo con Bastiani Maria Giuseppa, celibi, di Pisa - Lapucci Ghino con Fabiani Norma, celibi, di Pisa - Floris Giuseppe con Cesari Livia, celibi, di Pisa - Tempesti Umberto, di Pisa, con Pampana Matilde, di Oratoio, celibi Giorgi Pasquino, di Pisa, con Galigani Giulia, della Madonna dell' Acqua, celibi - Baldassini Dante, di Aulla, con Scotti Leda, di S. Giovanni al Gatano, celibi Sbrana Dante, di Pisa, con Ghimenti Quintilia, di S. Michele degli Scalzi, celibi -Arrighi Gino, di Montelupo, con Lazzereschi Argene, di S. Giusto in Cannicci, celibi - Castellani Giovanni, di Livorno, con Davini Vanda, di S. Marco alle Cappelle, celibi - Pellegrini Giuseppe con Comelli Iole, celibi, di Pisa. PUBBLICAZIONI DI MATRIMONIO Pini Nello con Giuntoli Gilda, celibi, di Pisa - Paolicchi Angiolo con Orsini Natalina, celibi, di Barbaricina - Alderigi Giuseppe con Bonelli Laudornia, (elibi, di S. Giusto in Cannicci - Costa Paolo con Cerrai Giuseppa, celibi, di Pisa - Andolfi Alceste, di S. Stefano extra moenia, con Poli Asmara, di Pisa, celibi - Davini Democrito con Michelazzi Artemisia, celibi, S. Marco alle Cappelle - Baroni Federigo con Biglieri Maria Anna, celibi, di Pisa Volpi Ruffo, di S. Giovanni al Gatano, con Coli Natalina di Barbaricina, celibi Lucatti Orlando, di Pisa, con Pippi Lina, di Cascina, celibi - Lucaferro Attilio con Ferrini Olga, celibi, di Pisa - Serneraro Cosimo con Neri Ofelia, celibi, di Pisa Pucci Givio con. Bugainelli Armanda, celibi, di Pisa - Manetti Igino con Gelli Dina, celibi, di S. Marco alle Cappelle Scalzini Guido con Micheletti Enrichetta, celibi, di Pisa - Bini Ranieri Fortunato con Vincentelli Vincenza Valentina, celibi - Orsini Angiolo, di Riglione, con Ghiara Eugenia, di Oratoio, celibi - Casadio Roberto con Manfredini Maria Italia, celibi, di Pisa - Gadducci Zulimo, di San Marco alle Cappelle, con Ghignola Dorvegia, di S. Giusto in Cannicci, celibi. MORTI Pardella Ranieri, coniugato, di anni 64, di Pisa - Del Punta Antonio, vedovo, 62, di Riglione - De Giusti nei Costa Marianna, 86, di Pisa - Piccini Enrico, coniugato, 35, di Livorno - Galli Giuseppe, coniugato, 49, di San Marco alle Cappelle Gambelli Emilio, coniugato, 65, di Pisa - Montagnini Giovanni, vedovo, 4, di Vicopisano - Giacomelli Gaetano, coniugato, 79, di Pisa - Fantini negli Schiavelli Primitiva, 42, di Pisa - Gini Maria, nubile, 69, di Pisa - Rondellimi Pabquini Ernesta, 65, di Pisa - Quercioli Giuseppe, vedovo, 83, di Pisa - Meucci Primo, coniugato, 72, di Castellina Averani Antonio, coniugato, 66, di Pisa - Dainelli Paolo, vedovo, 57, di Pisa Glova,nuelli nei Carrani Teresa, 67, di Pisa - Boldrini vedova Neri Maria, 82, di Pisa - Carlesi Arna,bilia, nubile, 65, di Putignano - Giannesi vedova Gherardi Maria, 47, di Pisa - Neri Ciriaco, coniu• gato„5, di Gliezzano - Panzieri Angiolo, vedovo, 86. di Pisa - Benelli ing. Silvio, coniugato, 53, di Torino - Cappelli Pietro, coniugato, 34, di Pisa - Bindi Natale, coniugato, 71, di Pisa - Pisaneschi nei Fanti Angiolina, 50, di Palaia - Vichi Rosa, nubile, 36, di S. Giovanni al Gata iw - Palla nei Mariani Fortunata, 47, di Barbaricina. E più N. 4 al disotto di 5 anni. CAMBIAMENTI DI RESIDENZA (Immigrati) Monnio Giuseppe. da, Massa - Masi Giuseppe, da Cascina - Martini Camillo, da Calci - Rossi Bartolommeo, da Trapani. (Emigrati) Santoni Alfredo, a Lucca - Bartolucci vedova Migliori Amelia, Sottini Amedeo, Giannessi Filadelfo e Franceschi Settimi°, a Livorno. LIQUORE STREGA EMORROIDI Pruriti - Eczema. Il rimedio contro le emorroidi ti stato alfine trovato. Il Signor Angelo Ardizzone, Via Goito, 17; Livorno, ci comunicava « Provavo dei dolori terribili e dei fortissimi bruciori per un' affezione emorroidale che mi tormentava da parecchi anni. Non potevo più camminare, ero nervoso ed irascibile con tutti, nemmeno di notte mi riusciva di prendere un po' di riposo. Istintivamente ero costretto a, reagire al fortissimo pruriti) e con ciò non facevo che inasprire maggiormente il male. Ho provato tutte le medicine pià note per combattano, ma i risultati sono stati sempre negativi ; mentre invece con P Unguento Foster, (in vendita presso la Farmacia Fratelli Bottari, Sottoborgo, 3, Pisa) in poco tempo, le emorroidi secche sparirono trasformandosi in pustolette che alla loro volta scomparvero. (Firmato) Angelo Ardizzone ». Passarono più di due anni e mezzo e ricevemmo ancora dal Signor Ardizzone « Se sono guarito perfettamente dalle emorroidi esterne sanguinolenti lo devo al vostro Unguento. Ve lo ripeto con infinita gratitudine e facendone i più grandi elogi di questo vostro prodotto ». Laddove tutti gli altri rimedi hanno fallito P Unguento Foster reca sollievo sino dalla prima applicazione e guarisce radicalmente con un impiego regolare le emorroidi e tutte le affezioni della pelle eczema, zona, erpete, foruncoli, eruzioni, geloni, screpolature, ecc. ecc. Si acquista presso tutte le farmacie (esigere la marca originale) L. 3,50 la scatola L. 19 sei scatole, oppure inviando vaglia direttamente al Deposito Generale, Ditta G. Giongo, 19, Via Cappuccio, Milano. Rifiutate ogni imitazione. 5 Avvocati e Procuratori Per la stampa di MEMORIE LEGALI, copie di SENTENZE ecc. rivolgetevi allo tiio To:C150 Via Ulisse (Già Via del Monte) n. 14 - PISA. ' yerente Pzisquale Pisa, 1912 - Stati. Tip. 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