DIO 19.12
I3
Anno XXXTII.
94yHL num. 49
L 5
Ln anno
Un semestre
, 3
Un numero Cent. 5
Gli abbonamenti decorrono dal
di ogni mese.
primo
Un accordo per 1' emigrazione
fra l'Italia e il Brasile.
Roma, 30 novembre.
Da qualche giorno circola la voce
secondo la quale gli interessati a rifornire la mano il' opera. al Brasile i quali
vanno tenacemente conducendo una
campagna contro le resistenze opposte
dal commissariato per l' emigrazione,
abbiano ottenuto i risultati che si attendevano : La Consulta, che subisce le
influenze della nostra rappresentanza
diplomatica al Brasile, che segue una
tendenza opposta al commissariato, avrebbe autorizzato trattative per un
accordo commerciale e di emigrazione
tra i due paesi.
Consta che le rappresentanze operaie intendono sollevare la questione
in seno al consiglio di emigrazione che
più volte intervenne in difesa dei nostri
lavoratori emigranti. Nella seduta di
oggi l' on, Cabrini ha presentato sull'argomento un' interpellanza diretta al presidente del Consiglio ed al ministro
degli Esteri.
DR Rad a Trip311 111 Ai oro
A decorrere dalla partenza da Napoli di martedì. 3 dicembre p. v., il
servizio settimanale marittimo Napoli Messina - Catania - Siracusa - Tripoli
- Zuara - Makabez (Lin. VII), esercito
dalla Società Nazionale di Servizi Marittimi, verrà notevolmente accellerato e
messo in coincidenza tanto a Napoli
che a Siracusa coi treni direttissimi da
e per Roma, dimoilochè partendo da
Roma il mercoledì col treno delle 19,35
e proseguendo da Napoli alla mezzanotte e un quarto per ferrovia fino a
Siracusa, si potrà arrivare a Tripoli il
venerdì alle ore 15,50, compiendo così
1' intero viaggio in 44 ore.
La leva dei nati nel 1893
Il ministro della guerra ha ordinato
che sia eseguita la leva militare sui
giovani nati nel 1893 e nel tempo
stesso ha determinato che la sessione
di questa leva sia aperta al primo gennaio del 1913 e sia chiusa il primo
agosto 1913.
Il Touring Club Italiano e la Navigazione aerea
E' noto che una delle questioni più
importanti riflettenti la navigazione aerea è quella della Cartografia. In questa materia vennero compiuti particolari
guidi, fra altri, dalla Commissione Nazionale di Turismo Aereo presso il T.
C. I. (che racchiude nel suo seno una
sottocommission, Cartografica presieduta
dal comni. Luigi Vittorio Bertarelli) e
dalla Commissione Internazienale per le
Carte Aeronautiche, la quale ha maturato degli studi che si sono conchiusi
coi voti e nessi al Congresso di Vienna
del giugno scorso, riguardanti tanto la
compilazione di una carta mondiale al
milionesimo, quanto Carte nazionali al
200,000.
Poiché di fronte a ,questi voti i Delegati del[' Aereo Club' d' Italia hanno
GIOVEDI(C. C. colla Posta)
LA ?MB M
( C.
C. colla Posta)
GIORNALE POLITICO-AM INISTRATIVO
opposto delle riserve, mentre notissimi
aeronauti quali il Cap. Piazza ed il signor Celestino Usuelli, hanno espresso
in proposito opinioni proprie basate sui
dati preziosi della loro esperienza, la
Sottocommissione Cartografica anzidetta
ha deciso di tenere fra qualche giorno
una riunione in Milano presso il T. C.
I. alla quale parteciperanno oltre ai
Membri della Sottocommissione e ai Delegati dei Ministeri che ne fanno parte
di diritto, anche gli aeronauti più insigni, allo scopo di raccogliere intorno
ad essa le idee e le iniziative di quanti
hanno contribuito al progresso della
navigazione aerea in Italia.
Per la Croce Rossa della guerra balcanica
La Ditta Felice Bisleri ha generosamente inviato, franco di porto, alle
diverse sedi della Croce Rossa degli
Stati Balcanici in guerra 100,000 bottiglie di Acqua minerale di Nocera
Umbra : 5,000 flaconi di pillole antimalariche di esanofele ; 25,000 bottiglie
di acqua purgativa Gioconda e 120
casse di Ferro China Bisleri ; il tutto
formante ben 30 vagoni di merce. Le
legazioni dei quattro Stati combattenti,
hanno premurosamente accettato con
lettere in cui esprimono la piui viva
gratitudine.
• Atto di solidarietà
verso il deputato on. Queirolo
I lettori sanno che la questione ferroviaria è divenuta in Livorno un pretesto per passare dal campo della discussione a quello delle ingiurie plateali.
Oggi è il consiglio, o meglio sono
i singoli Consiglieri che prendono una
iniziativa che dovrà dimostrare a Livorno il madornale errore di aver creduto che il Deputato Pisano sia l'unico
fautore di una questione creata ad
esclusivo suo uso e consumo.
Ecco la lettera che precisamente
venti consiglieri (la legge esige il terzo
dei componenti il Consiglio, ma se si
fosse chiesta la firma di quei 25,000
pisani che due anni fa si adunarono
in Piazza Cavalieri sarebbe stato lo
stesso) hanno rimesso ali' un. Sindaco
Ill.mo sig. sen. Francesco Buonamici
Sindaco del Comune di Pisa
I sottoscritti, Consiglieri del Comune, venuti
a conoscenza della nuova forma che ha assunto in
Livorno l'agitazione per la ferrovia Livorno-Collesalvetti-Pontedera ;
Rilevando che in seno al Consiglio Comunale
di Livorno ed in pubblici comizi si è preso argomento della questione ferroviaria per accanire contro il Deputato di Pisa On. Queirolo, con un sistema di cui fino ad oggi non si era mai dato
l' esempio ;
Affermando che la condotta e l' opera del rappresentante politico costituiscono lo svolgimento
del programma ferroviario solennemente voluto e
proclamato dall' intera Città nell'imponente corni zio tenutosi nel novembre 1910
Considerando che la ingiuriosa campagna iniziatasi a Livorno contro l'on. Queirolo ferisce
quindi il sentimento di tutta la cittadinanza
pisana ;
Valendosi della facoltà di cui al comma 4.o
dell' art. 119 del vigente Testo Unico della Legge
Comunale e Provinciale, domanda alla S. V. Onorevolissima che sia convocato straordinariamente
e d'urgenza il Consiglio Comunale all'oggetto
:
Lo di affermare la solidarietà della Rappresentanza comunale di Pisa col Rappresentante Politico
in merito alla questione ferroviaria
2.o di far conoscere in quella foi ma serena e
civile da cui Pisa non si discostò mai, il pensiero
dell'intero Consiglio, e promuovere in pari tempo
un nuovo pubblico comizio nel quale la volontà e
gli interessi ferroviari di Pisa siano una nuova
volta solennemente affermati.
Con profonda stima,
Pisa 2 novembre 1912.
Della S. V. onorevolissima
Devotisshni
Avv. Alfeo Barsotti — Ranieri Colombi
— Armando Chiellini — Ottavio Bendoni — Dott. Annibale Messerini —
Prof. Roberto Schiff — Pietro Feroci
— Avv. Amerigo Lecci — Prof. Domeimico Bossalino — Prof. Giuseppe
Guarnieri — Luigi Guidotti — Dottore Giuseppe Cini — Dott. Francesco Ruschi — Avv. Guido Franceschi
— Prof. Girolamo Caruso — Avvocato G. E. Puntoni — Ing. Arnaldo
Fanti — Prof. Italo Franceschi —
Augusto Pera — Prof. Raffaello Campani.
Sul diritto pubblico moderno
Il prof. Cino Vitta ha compiuto un
diligentissimo studio sulle Difficoltà
e sui limiti del diritto pubblico moderno ». Il valente cultore del diritto
amministrativo vi tratta dottamente e
acutamente dei maggiori problemi che
presenta il giusto contemperamento dei
diritti dei singoli con quelli dell' Autorità, alla quale per ragioni non tanto
storiche quanto imprescindibili dalla
sua natura e dettate dal raggiungimento
del bene collettivo, bisogna Pur talora
riconoscere una posizione privilegiata.
11 Vitta ha prospettato questo punto interessantissimo del moderno diritto pubblico in tutti i campi di questa complessa disciplina, esponendo considerazioni che meritano un attento esame.
Il suo lavoro dovrebbe essere letto
particolarmente dai giovani che intendano avviarsi alla carriera amministrativa sia nel ministero dell' interno o dell' industria, sia in quello degli esteri, e
conseguire una conveniente coltura
scientifica per poter partecipare alla
vita pubblica. A così peculiari obiettivi
ci richiama il prof. Vitta, polche essi si
identificano col programma del R. Istituto di scienze sociali di Firenze ove
egli tiene il corso delle sue lezioni, e
nel cui Annuario fu pubblicato il suo
pregevole lavoro.
Università Popolare
Domenica scorsa ebbe luogo l'elezione del Consiglio dell' Università popolare.
I rappresentanti accorsi alle urne
furono oltre i tre quarti degli aderenti
e alla unanimità elessero i seguenti
Presidente, Pardi Prof. Francesco —
Vice Presidente, Spadoni Dott. Olinto
— Segretario, Magrassi Giovanni —
Vice Segretario, Bemporad Gastone —
Cassiere, Melani Omero.
Consiglieri : Ardito avv. Vito, Bertoni Ruffo, Castellani Robesio, Castiglioni Gaetano, Di Vestea dott. Maria, Grassi
Armando, Lapucci Francesco, Masoni
Prof. Giulio, Salvestrini Virgilio, Supino
avv. Mario.
Censori : Essinger Giacomo, Raglianti Ugo, Valentini Ugo.
.
4 dicembre 1912
--
INSERZIONI
•
Per ogni linea o spazio di linea
di corpo 8 in terza pagina
lire 1.50.
In quarta pagina cent. 30.
Nel corpo del giornale lire 2
per linea o spazio di linea.
Oggi giovedì 5 corrente ad ore
20,30 nei locali g. c. della Società Operaia in via Giuseppe Giusti avrà luogo
l'installazione delle cariche del consiglio
direttivo eletto per l'Università Popola.re
nella domenica scorsa, ed insieme sarà
tenuta una prima adunanza preordina.trice.
Pro Pdluzo PubblicR Assislollza
Il presidente avv. Mario Supino, per
la Commissione provvisoria, ha diretto ai
rappresentanti le associazioni la seguente
circolare
Ill.mo Signore,
Costituito definitivamente il Comitato
Cittadino per la costruzione del Palazzo
delle Società Riunite di Soccorso e Beneficenza, è ora necessario addivenire
nomina della speciale Commissione Esecutiva, che porti a termine le pratiche occorrenti perché la bella e lodevole iniziativa possa essere al più presto compiuta.
Faccio quindi viva preghiera alla S. V.
Ill.ma, a volere partecipare all' adunanza
che per tale scopo sarà tenuta la sera di Lunedì 9 dicembre corr., ad ore 20,30 nella
sala della Fratellanza Militare (g. c.) posta in Via Toselli, n. 6, p. p.
Con ossequio e con vivi ringraziamenti
per il suo intervento sul quale certamente
contiamo.
Mentre le rinnuovo la viva raccomandazione di non mancare, pregola in caso
d' impossibilità, farsi rappresentare, oppure far pervenire la desiderata adesione
di cotesta Società.
Per la festa delle Matricole
I festeggiamenti per l' imberrettamento delle matricole, cominceranno
sabato in Pisa, e continueranno domenica e lunedì, con gite a Bologna ed
-a Mantova. Chi vorrà parteciparvi dovrà munirsi di tessera, pagando lire 8
se studente anziano, lire 10 se matricola. Detta tessera conterrà otto talloncini o tagliandi, quattro di essi per dare
libero accesso ai cinematografi, ai Teatri in Pisa nel giorno di sabato, altri
quattro per i trattenimenti che si avranno
in Bologna.
Camera di Commercio
Ordine del giorno per l' adunanza
del di 11 dicembre 1912 del Consiglio
della Camera di Commercio ed Arti di
Pisa.
Seduta pubblica:
Approvazione
del verbale della
1.
precedente adunanza 13 novembre 1912.
2. Comunicazioni della Presidenza.
3. Nomina di due rappresentanti
delle Camere di commercio nel Consiglio Superiore del Lavoro.
4. Approvazione del Regolamento
i n terno Camerale.
5. Approvazione (lei Regolamento
per il personale della Camera.
6. Relazione sui servizi del Porto
di Genova.
7. Regolamento di pilotaggio nella
rada di Porto Vecchio di Piombino.
8. Riforma della vigente legge sulla
Cassa di Maternità.
• up
9. Bilancio Camerale 1912 (Storni
di fondi).
10. Domande di contributo a favore
della Calnera di Commercio Italiana in
Spagna e della Camera <li Commercio
Italo-Cinese in Italia.
11. Nuovo progetto di legge sul
contratto d' impiego presso le azieade
private.
Seduta segreta:
12. Formazione del ruolo dei curatori di fallimenti per il triennio 19131915.
13. Reclami contro 1' accertamento
dei redditi delle ditte aventi più sedi,
agli effetti dell' applicazione della Tassa
Camerale 1913.
Bopp il mutilato
(BOZZETTO)
Ritto, impalato, quasi appiccicato alla
parete sotto la porta Saadun io lo trovavo
sempre quando mi veniva il ticchio di fare
una passeggiata in campagna ed andare al
Bardo, piccolo paesello situato a circa 6
Kilometri da Tunisi, sede di un importante
museo artistico e del palazzo Beylicale.
Poteva avere quarant anni.
Vestito d' una misera giubba che doveva essere stata un tempo rossa ma del
cui colore non aveva ora che una pallida
idea, d' un vecchio e rattoppato paio di calzoni e d' un cappellaccio di panno a larghe
tese, stava li, ore ed ore ad aspettare la
carità dei passanti.
Un piccolo vassoio di latta era accanto
a lui e quando qualche persona caritatevole s' apparecchiava a fargli l' elemosina,
egli accennava cogli occhsi il minuscolo piattello o, dopo che la moneta era caduta.
lanciava un' occhiataccia alla persona che
poi continuava la sua via.
Chi era ? Nessuno lo conosceva.
I monelli del rione lo chiamavano Beppe
il mutilato ; forse perché lo avevano udito
chiamare a quel modo.
Nello sguardo lungo che dava a chiunque gli facesse la carità si leggeva chiaramente un profondo senso di odio mal
dissimulato misto ad un non so che d'iracondo.
La barba, ispida ed incolta, ornava cupamente il suo largo viso ed i due occhi
castagni scuri scuri davano al volto una
espressione d' una dolcezza infinita quando
li fissava stranamente al suolo da dove li
staccava soltanto quando qualcuno gli faceva l' elemosina.
Perché lo chiamavano Beppe il mutilato ?
Eccone la ragione : dall' apertura delle
maniche della giubba uscivano, brutto a
vedersi, due moncherini.
Spesso il mendico li agitava per implorare la compassione dei passanti, poi ritornava muto e serio come sempre.
Non parlava mai : lo credevano anche
un muto.
Qualcuno, invece di posare il soldo nel
piattello, glielo metteva addirittura nella
tasca superiore della giubba ed allora Beppe
non lo degnava nemmeno d' uno sguardo.
Io passavo spesso da Bab Saadun per
andare in campagna e posavo sempre il
soldo nel piattello, e sempre, quando voltavo gli occhi in viso al povero mutilato,
li abbassavo subito dietro i suoi sguardi
taglienti.
— Perché i mi chiedevo continuando il
cammino — perché Beppe guarda così chi
lo soccorre ? Pare proprio che lo rimproveri di avergli fatto la caritit.
— Ed allora perché se ne sta li ore ed
ore fermo, impalato ?
Un giorno decisi di sapere il perché dei
suoi sguardi strani.
Mi proposi all'uopo d' interrogarlo prendendo per pretesto le sue povere mani
mutilate.
Sapevo, da quello che dicevano tutti,
che egli si ritirava da sotto 13ab Saadun
alle dieci di sera per poi riprendere il suo
eterno posto l' indomani.
Era la domenica. Numerose brigate di
amici passavano cantando sotto la porta
per andare a divertirsi all' aria aperta.
lo in quel giorno mi ero proposto di recarmi a S. Enrico, altra piccola località
presso Tunisi, a fare visita ad un mio
amico.
-9~■~90~en....-0~011mmmue
Giunto presso Bab Saadun, trassi di
tasca una moneta e, tenendomela pronta
in mano, m' arrestai dinanzi a Beppe volendo parlargli mentre la buttavo nel piattello.
Il mendico non si degnò di guardarmi
ed io lasciai cadere la moneta. Ma non fui
capace d' articolare parola davanti al suo
sguardo fisso e severo che si abbassò a
terra soltanto dopo che io ebbi ripreso la
mia via.
Strada facendo, pensai di parlargli la
sera stessa al mio ritorno in città. Questa
volta avrei tentato qualunque mezzo per
scoprire il mistero che racchiudevano tutti
gli atti e gli sguardi del povero mutilato.
A S. Enrico mi trattenni fino a tardi
e ripresi la via del ritorno alle nove e
mezzo di sera.
La serata era splendida. La luna rischiarava colla sua luce argentea tutta la campagna.
Giunsi a Bab Saadun che erano vicine
le dieci.
— Se invece di parlargli mi mettessi
a seguirlo ? — pensai — potrei così saperne qualcosa di più.
M' appigliai a questo partito e risolvetti
di scoprire la dimora del mendicante.
Scoccavano i rintocchi delle dieci al
grande orologio posto in alto, sulla porta,
quando vidi Beppe muoversi e prendere la
via dei campi. Io gli tenni dietro.
Continuammo per alcuni minuti il cammino poi, improvvisamente, il mendico si
arrestò dinanzi ad un misero fabbricato.
Spinse una porta che era socchiusa e
con un balzo felino entrò dentro e richiuse
l' uscio dietro di sé con un colpo.
M' avvicinai e misi l' orecchio presso
la porta : non il minimo rumore ; provai
a guardare dal buco della serratura ; non
riuscii a scorger nulla.
Mi feci animo e bussai leggermente
colle nocche delle dita : nessuno rispose.
Tornai a bussare : medesimo silenzio.
Allora provai a chiamare : Beppe !
Beppe I
Ma inutilmente : nessuno rispose all' appello.
Mi decisi allora di tornare indietro.
L' indomani, al medesimo posto, ritto,
impalato, stava Beppe, quasi appiccicato
alla parete.
Ripassai la sera verso le otto.
Un oh ! di meraviglia mi sfuggì di
bocca al vedere la scomparsa del mendicante. Dove poteva essere andato ?
Correndo, mi diressi verso la di lui
misera dimora.
La porta era socchiusa ; cautamente,
l' aprii ed entrai nella stanza : era vuota.
Aprii una porticina e mi trovai in un piccolo orto.
La luna, già sorta, illuminava vagamente
quel luogo ed io vidi un buco a fior di
terra presso di me.
Era un pozzo. Guardai : stetti ad ascoltare ; ma non vedendo nulla e non udendo
alcun rumore mi venne tosto un brutto
presentimento : la casa é vuota, dove può
essere mai andato il povero Beppe ? Che
gli sia successo qualcosa ?
Ad un tratto trasalii mi era parso di
udire un rantolo soffocato. Accorsi : a pochi passi da me, steso in terra, stava il
corpo d' una vecchia.
Aiutai la misera a rialzarsi ma con
terrore vidi- che giaceva in una pozza di
sangue.
— Un delitto gridai.
Le tastai il polso ed il cuore : battevano
debolmente, la poveretta era ancora viva.
Improvvisamente essa alzò la testa,
stralunò gli occhi e balbettò con grande
sfol zo indicato con l' indice teso il pozzo.
Beppe... morto... sotto... banco
—
libro...
Non ebbe la forza di dir altro : abbandonò il capo con un lungo sospiro e rimase immobile, irrigidita : era morta I
Sorpreso estremamente da quali' oscura
rivelazione, mi precipitai nella stanza d' entrata e sotto un grosso banco vidi una
specie di piccolo taccuino.
Notai subito che v' erano due calligrafie ; l' una affrettata, l' altra più ferma e
:
!
decisa.
Lessi quanto segue
MEMORIE ni BEPPE BAGNI.
Sabato, 23 marzo. — Oggi sono entrato
a lavorare nella miniera di Djebel Ksas
(montagna del piombo) dove mi trattano
bene. Vi sono moltissimi operai, ma il lavoro é grande e faticoso.
Martedì, 2 aprile. — Il padrone dice
di aumentarci il salario per Pasqua io intanto mi faccio ben volere da lui perché
lavoro con lena e grande volontà. Abbiamo
trasportato oggi dodici vagoncini di materiale, domani bisognerà trasportarne altrettanti.
Lunedì, 16 aprile. — Siamo arrivati a
sette lire il giorno ! Che bellezza ogni settimana una discreta sommetta.
Venerdì, l. ° maggio. — Bella giornata,
oggi, si lavora bene
Ma che é successo ? Odo gran rumore
nella galleria... tutti corrono... che c' é ?...
Aiuto ! aiuto ! il Grison...
A questo punto v' erano delle pagine in
bianco, poi gli appunti ripigliavano con
un' altra calligrafia.
1. 0 giugno. — Sono uscito dall' ospedale senza le mani, povero me ! Non potrò
più lavorare, io che amavo tanto il lavoro !
Che misera, disgraziata esistenza devo condurre !
Stava per sopravvenirmi il tetano... o
Dio ! era meglio... ora non soffrivo più L.
poi il male è stato scongiurato...
Il padrone non ci ha voluto dare il minimo indennizzo e dice che é stata una
disgrazia imprevista ed inevitabile...
5 giugno. — Sono entrato in città dalla
porta Saadun e li appunto voglio fermarmi
a chieder l' elemosima per mantener me e
la mia verchia Lucia.
20 giugno. — Non posso resistere ! Essere soggetto agli sguardi di commiserazione dei passanti ed alle occhiate di pietà
di tutti. Ahime ! misero ! Non mi ci posso
più vedere... Come la.voravo bene I... Che
bei ricordi passati...
30 giugno. — Verrà un giorno che la
finirò, é impossibile continuare.
3 luglio. — Ah ! si, é finita, ormai.
Addio, addio mia povera Lucia, non ci vedremo mai più !...
Qui finiva lo strano scritto.
Rimasi alquanto pensieroso poi decisi
di chiamare subito aiuto per estrarre il
cadavere dal pozzo.
L' indomani, i corpi di Beppe il mutilato e della vecchia Lucia giacevano uno
presso l' altro nel grande Cimitero del
viale Carnot.
È passato ormai più d' un anno da
quel giorno funesto ed ora, quantunque
lontano dalla bianca Tunisi, non posso pensare al povero mendico di Bab Saadun
senza un certo senso di mestizia e di rammarico.
MARIO CAMMEO.
ormai molto difficile — chiusura dei
Dardanelli, sia per approfittare di questo periodo favorevole per la temperatura mite, preludente agli intensi ghiacci
che precludono poi l' esportazione. Anche il mercato italiano trascorse una
ottava prevalentemente calma e con
tendenza debole nei corsi. Fermo si
mantiene il granturco di prima qualità
mentre deboli assai sono quelli di seconda qualità e quelli di importazione.
In sensibile rialzo in quest' ultime ottave risi e risoni. A proposito di questo
prodotto> il calcolo definitivo da parte
dell' Ufficio di Statistica Agraria del
ministero di Agricoltura offre un risultato alquanto inferiore a quello precedentemente ottenuto in via di previsione,
ma in complesso poco differente dalla
media degli altri anni. Furono precisamente nel 1912 4,395,000 q.li di risone
contro 4,792,200 nel 1911 e 4,641,700
quale media del triennio 1909-911.
Avena e segale senza notevoli variazioni.
Vini ed olii.- Situazione invariata per
il mercato) vinicolo. Poche trasformazioni
limitatamente dirette a coprire i bisogni
urgenti. I produttori da parte loro non
cedono d' un filo per le partite buone
mentre si mostrano più arrendevoli per
le partite scadenti. Prezzi in aumento
negli olii d' oliva in seguito a notizie
poco favorevoli provenienti da diversi
centri di produzione che danno prodotti
pari ai una metà ed anche una quarta
parte del normale.
DIFFIDA
La secolare universale rinomanza di cui goiono le ACQUE MINERALI NATURALI di
M 0 IV Pr E
(TOSCANA)
ha incoraggiata la illecita speculazione delle imitazioni e contraffazioni. Un numero sempre crescente di Acque similiari vien presentato al Pubblico ool nome delle Sottosegnate Sorgenti più
raccomandate, preceduto da indicazioni insidiose:
TIPO — NUOVO — SIMILE A...... ecc. stampate sempre in CARATTERE PICCOLISSIMO, e
spesso anche nascoste mediante sovrapposizione di
altra etichetta.
SI DIFFIDA il pubblico, nel suo stesso interesse, di non chiedere mai se non le ACQUE
GENUINE, messe in vendita coi veri nomi
TAMERICI — TETTUCCIO — GIULIA —
REGINA — TORRETTA — SALVI — OLIVO
— FORTUNA — RINFRESCO.
Chi non vuol essere ingannato esiga sempre,
sia sull' etichetta, che sulla capsula del recipiente:
Per le acque Tamerici e Giulia: lo Stemma
Schmitz.
Per le Acque demaniali : Io Stemma Nazionale.
Cinematografi
Molti giornali di medicina, specialmente
esteri, hanno rilevato i danni e le conseguenze nocive che arrecano le rappresetitazioni cinematografiche oscene ed itnnaorali.
La polizia di Dresda ha emanato un'ordinanza restrittiva per porre argine al dilagare di pro luzioni scandalose. Sono considerate come immorali non solo le pillicole
di fatti o tragedie passionali, ma anche
tutte quelle che astraggouo da ogni principio di vera morale fa.migliare. Quando si
farà altrettanto da noi, che ogni giorno
vediamo fanciulli assistere alla riproduzione
di suicidi, di esecuzioni capitali, di assassini, ruberie, adulteri, per non scrivere
di peggio ?
C.
E.
Per le Acque della Torretta . lo Stemma della
Bobriliskoy.
Per ordinazioni rivolgersi alla Società Anonima delle Nuove Terme di Montecatini, o a Milano
Via S. Paolo, 9.
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CITTA . D' ITALIA.
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Fratelli Rimmelsbach — Friburgo
(Baden).
SOCIETÀ ANONIMA COSTRUZIONI
Biasca (Svizzera).
ELETTRICHE
—
NOTIZIE UTILI
Cereali. — Il mercato dei grani fu
nuovamente agitato in seguito alle notizie pessimistiche circa il conflitto balcanico e la questione particolare austroserba relativamente ad uno sbocco di
quest' ultima nell'Adriatico ; questione
che certo verrebbe — se acuta — a
provocare una conflagrazione europea.
Ma dopo le nubi procellose si ebbe un
relativo rasserenamento del cielo politico ed in conseguenza il mercato s' è
fatto più calmo e regolare. Sempre
buone le notizie dall'Argentina mentre
abbondante si mantiene la esportazione
russa e danubiana, affrettata sia dal
fatto di una subitanea — per quanto
Riunione Adriatica di Sicurtà
ASSICURAZIONI
Incendi - Trasporti - Vita Furto
Capitale versato L. 3,600,003 • Riserva L. 94,10,152.60
-
L' ASSICURATRICE ITALIANA
Società Anonima d'Assicurazione
contro gli Infortuni e Riassicurazioni
Capitale sociale L. 5,000,000 Versalo L. 1,500,000
ASSICURAZIONI Individuali - Collettive-di Viaggi- Responsabilità civile
-
-
Sede della Direzione e della Società
MILANO
Rappresentante in Pisa :
Ft A. INT I le 1 C I 13 C) FtGr I 1 1
-
Via S. Martino, 53 p. p.
-
-
CB ONACA
L' Onorevole Queirolo indisposto
Da qualche giorno il Deputato di
Pisa, l'Onorevole Queirolo, è indisposto
e non lievemente.
Da queste colonne dalle quali per
lealtà abbiamo dovuto sempre riconoscere, e con vivo compiacimento, come
Egli sia stato l' unico rappresentante
politico che abbia validamente difeso
gli interessi di Pisa ed in ispecial modo
quelli ferroviari, (`) inviamo gli auguri
più fervidi di una sollecita guarigione.
(I) V. n. 18 maggio 1911.
Le 25 mila lire del Re.
Sua Maestà ha lasciato, come negli anni
scorsi 25 mila lire per gli Istituti di beneficenza della nostra città.
L' Amministrazione comunale ha fatto
la seguente ripartizione delle 25 mila lire.
Congregazione di Carità L. 15 mila, Società
Riunite di soccorso e beneficenza 1000,
Palazzo sociale Società Riunite 1000, Cassa
M. S. Società Filarmonica 60, Asilo Matodista 80, Cassa Sovvenzioni « Vittorio Emanuele II » 200, Fratellanza Artigiana
80, Patronato Scolastico 400, Società Reduci patrie battaglie 160, Scuole gratuite
figli del popolo S. Giuseppe) 40, Scuole
gratuite figlie del popolo 40, Orfanotrofio
femminile della Pia Casa di Carità 200,
Asili Infantili di Carità «Regina Elena »
700, Areiconfraternita della Misericordia
700, Suore Stimatine di S. Marco 40, Id.
di S. Michele degli Scalzi 40, Fratellanza
Militare e Reduci d'Africa 80, Asilo Infantile » Principe A.medeo » 390, Id. sezione
lattanti 470, Istituto di Padre Agostino
230, Asilo notturno di Padre Agostino 230,
Ospizio di Mendicità 780, Comizio Veterani 270, Fratellanza Garibaldina 80, Società di S. Vincenzo de' Paoli 60, Suore
Cappuccine 20, Suore infermiere di Sant'Anna 30, Vittorio Giampaoli per i pescatori di Bocca d'Arno 250, Pescatori
d'arselle 50, Società Operaia di M. S. e
Istruzione 180, Ospizio Marino 750, Società
M. S. di Porta Nuova 70, On. Sindaco
per elemosine fatte direttamente 40, Orfanotrofio maschile 200.
Società commerciali con rappresentanze e sedi in Tripoli.
Si porta a conoscenza delle Società
commerciali ed industriali le quali
hanno istituito od istituiranno sedi o
rappresentanza in Tripoli che, esistendo
in quella Piazza un Tribunale civile ed
essendovisi estesa l' applicazione del
Codice di commercio, le Società costituite in Italia con sedi e rappresentanze
in Libia, sono tenute ad osservare le
formalità prescritte dagli articoli 90 e
seguenti di detto Codice.
- La locale Camera di Commercio
ha ricevuto da S. E. il Sottosegretario
di A. I. C., con preghiera di diffusione
il seguente telegramma
4( Ambasciatore Costantinopoli comunica causa guerra balcanica governo
ottomano notificò ufficio centrale Derna
limitazione corrispondenza telegrafica
lingue turca inglese francese tedesca
telegrammi in lingua italiana non accettati spedizione e non recapitati ».
STATO CIVILE
dal 27 novembre al 3 dicembre 1912
NASCITE DENUNZIATE
Maschi N. 12 - Femmine N. 12
Nati morti N. 2
MATRIMONI
Torri Arnaldo con Ida Becattini, celibi,
di Pisa - Cifarelli Francesco con Stratiges Anna, celibi, di Pisa - Logli Egisto
con Giuntoli Olga, celibi, di S. Giovanni
al Gata.no, celibi - Sighieri Giuseppe con
Sivieri Zaira, celibi, di Pisa Succhi Arturo con Ferrari Maria Anna, celibi, di
Pisa - Picchetti Perseo con Bastiani Maria Giuseppa, celibi, di Pisa - Lapucci
Ghino con Fabiani Norma, celibi, di Pisa
- Floris Giuseppe con Cesari Livia, celibi,
di Pisa - Tempesti Umberto, di Pisa, con
Pampana Matilde, di Oratoio, celibi Giorgi Pasquino, di Pisa, con Galigani
Giulia, della Madonna dell' Acqua, celibi
- Baldassini Dante, di Aulla, con Scotti
Leda, di S. Giovanni al Gatano, celibi Sbrana Dante, di Pisa, con Ghimenti Quintilia, di S. Michele degli Scalzi, celibi -Arrighi Gino, di Montelupo, con Lazzereschi Argene, di S. Giusto in Cannicci, celibi - Castellani Giovanni, di Livorno,
con Davini Vanda, di S. Marco alle Cappelle, celibi - Pellegrini Giuseppe con
Comelli Iole, celibi, di Pisa.
PUBBLICAZIONI DI MATRIMONIO
Pini Nello con Giuntoli Gilda, celibi,
di Pisa - Paolicchi Angiolo con Orsini
Natalina, celibi, di Barbaricina - Alderigi
Giuseppe con Bonelli Laudornia, (elibi, di
S. Giusto in Cannicci - Costa Paolo con
Cerrai Giuseppa, celibi, di Pisa - Andolfi
Alceste, di S. Stefano extra moenia, con
Poli Asmara, di Pisa, celibi - Davini Democrito con Michelazzi Artemisia, celibi,
S. Marco alle Cappelle - Baroni Federigo
con Biglieri Maria Anna, celibi, di Pisa Volpi Ruffo, di S. Giovanni al Gatano, con
Coli Natalina di Barbaricina, celibi Lucatti Orlando, di Pisa, con Pippi Lina,
di Cascina, celibi - Lucaferro Attilio con
Ferrini Olga, celibi, di Pisa - Serneraro
Cosimo con Neri Ofelia, celibi, di Pisa Pucci Givio con. Bugainelli Armanda, celibi, di Pisa - Manetti Igino con Gelli
Dina, celibi, di S. Marco alle Cappelle Scalzini Guido con Micheletti Enrichetta,
celibi, di Pisa - Bini Ranieri Fortunato
con Vincentelli Vincenza Valentina, celibi
- Orsini Angiolo, di Riglione, con Ghiara
Eugenia, di Oratoio, celibi - Casadio Roberto con Manfredini Maria Italia, celibi,
di Pisa - Gadducci Zulimo, di San Marco
alle Cappelle, con Ghignola Dorvegia, di
S. Giusto in Cannicci, celibi.
MORTI
Pardella Ranieri, coniugato, di anni 64,
di Pisa - Del Punta Antonio, vedovo, 62,
di Riglione - De Giusti nei Costa Marianna,
86, di Pisa - Piccini Enrico, coniugato,
35, di Livorno - Galli Giuseppe, coniugato, 49, di San Marco alle Cappelle Gambelli Emilio, coniugato, 65, di Pisa
- Montagnini Giovanni, vedovo, 4, di
Vicopisano - Giacomelli Gaetano, coniugato, 79, di Pisa - Fantini negli Schiavelli Primitiva, 42, di Pisa - Gini Maria, nubile, 69, di Pisa - Rondellimi
Pabquini Ernesta, 65, di Pisa - Quercioli
Giuseppe, vedovo, 83, di Pisa - Meucci
Primo, coniugato, 72, di Castellina Averani Antonio, coniugato, 66, di Pisa
- Dainelli Paolo, vedovo, 57, di Pisa Glova,nuelli nei Carrani Teresa, 67, di
Pisa - Boldrini vedova Neri Maria, 82,
di Pisa - Carlesi Arna,bilia, nubile, 65,
di Putignano - Giannesi vedova Gherardi
Maria, 47, di Pisa - Neri Ciriaco, coniu•
gato„5, di Gliezzano - Panzieri Angiolo,
vedovo, 86. di Pisa - Benelli ing. Silvio,
coniugato, 53, di Torino - Cappelli Pietro,
coniugato, 34, di Pisa - Bindi Natale,
coniugato, 71, di Pisa - Pisaneschi nei
Fanti Angiolina, 50, di Palaia - Vichi
Rosa, nubile, 36, di S. Giovanni al Gata iw - Palla nei Mariani Fortunata, 47,
di Barbaricina.
E più N. 4 al disotto di 5 anni.
CAMBIAMENTI DI RESIDENZA
(Immigrati)
Monnio Giuseppe. da, Massa - Masi
Giuseppe, da Cascina - Martini Camillo,
da Calci - Rossi Bartolommeo, da Trapani.
(Emigrati)
Santoni Alfredo, a Lucca - Bartolucci
vedova Migliori Amelia, Sottini Amedeo,
Giannessi Filadelfo e Franceschi Settimi°,
a Livorno.
LIQUORE STREGA
EMORROIDI
Pruriti - Eczema.
Il rimedio contro le emorroidi ti stato
alfine trovato. Il Signor Angelo Ardizzone,
Via Goito, 17; Livorno, ci comunicava
« Provavo dei dolori terribili e dei fortissimi bruciori per un' affezione emorroidale che mi tormentava da parecchi anni.
Non potevo più camminare, ero nervoso
ed irascibile con tutti, nemmeno di notte
mi riusciva di prendere un po' di riposo.
Istintivamente ero costretto a, reagire al
fortissimo pruriti) e con ciò non facevo che
inasprire maggiormente il male. Ho provato tutte le medicine pià note per combattano, ma i risultati sono stati sempre
negativi ; mentre invece con P Unguento
Foster, (in vendita presso la Farmacia
Fratelli Bottari, Sottoborgo, 3, Pisa) in
poco tempo, le emorroidi secche sparirono
trasformandosi in pustolette che alla loro
volta scomparvero. (Firmato) Angelo Ardizzone ».
Passarono più di due anni e mezzo e
ricevemmo ancora dal Signor Ardizzone
« Se sono guarito perfettamente dalle emorroidi esterne sanguinolenti lo devo al vostro Unguento. Ve lo ripeto con infinita
gratitudine e facendone i più grandi elogi
di questo vostro prodotto ».
Laddove tutti gli altri rimedi hanno
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