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Anno XXII, num. 13.
PUBBLICAZIONE:
Nei giorni di GIOVEDÌ e DOMENICA.
Un numero, centesimi O.
DIREZIONE:
Ne ha Tipografia Vannucchi, via dei Monte, 12, Pisa.
AVVERTENZE:
L'Amministrazione,. F.11i Vannucchi, risponde de i
soli incassi di cui ha emesso ricevuta.
I manoscritti non si restituiscono.
Le lettere non affrancate si respingono.
N O IZI A It IO
— Si ha da Bucarest che nella conferenza
tenuta il dì l l dai negoziatori della pace,
Madjid pascia presentò i suoi poteri. Si approvò l'articolo primo della convenzione per
la conclusione della pace.
— Da Belgrado Si telegrafa che le voci
di demobilitazione dell'esercito e della convocazione della scupcina sono pure invenzioni.
— Scrivono da Vienna che non ostante il
linguaggio minaccioso della stampa panslavista
di Mosca e di Pietroburgo, si ha motivo di
credere che lo czar sia personalmente contrario ad una guerra e che la diplomazia
russa lavori in senso pacifico.
Si assicura che il principe di Montenegro
sia stato consigliato, a Pietroburgo, di mantenersi tranquillo.
A Cettinje si dubita che il principe di
Montenegro si rechi a Costantinopoli, malgrado l'invito del sultano.
— La Bulgaria non ha fatto ancora alcuna
domanda di indennità di guerra alla .Serbia.
Le trattative per la pace procedono favorevolmente.
La questione degli emigrati e della frontiera a Bregovo, non solleverà serie obbiezioni da parte della Serbia.
1)1■1 IN I C A.
14 febbraio ISS6.
PR OVINCIA DI M
GIORNALE POLITICO-AMMINISTRATIVO
UFFICIALE PER GLI ATTI DEL CONSIGLIO PROVINCIALE
— L'agitazione operaia, da Londra si va
estendendo nelle provincie e le grandi precauzioni che vengono prese non bastano a
rassicurare gli animi.
Le notizie che giungono dalle campagne
sono cattive e nell' insieme si tratta di un
tale stato di cose, che, tolta anche la parte
del panico, resta abbastanza da giustificare
gravi preoccupazioni.
— Il governo tedesco ha presentato al
landtag due progetti di legge ; il primo 'concernente la nomina degli istitutori e delle
istitutrici delle scuole elementari nelle provincie della Prussia occidentale e di Posen e
nel distretto di Oppeln, la quale nomina emanerà soltanto dal governo; ed il secondo relativo all'applicazione della legge disciplinare
esistente ed a provvedimenti contro le negligenze nella frequentazione delle scuole .
— Alla commissione del consiglio federale
ha avuto luogo la prima lettura del progetto
di legge sul monopolio dell'acquavite.
La discussione in seduta plenaria non potrà aver luogo che nella prossima settimana.
È certo che il progetto sarà considerevolmente emendato, e che si terrà conto della
situazione speciale di alcuni stati del sud e
particolarmente del granducato di Baden.
La camera dai depu tati nella seduta di
mercoledì scorso approvò tutti gli articoli del
progetto per gli stipendi dei maestri elementari.
Al terzo articolo, un importante emendamento, proposto dall'oli. Costantini, o sostenuto anche dalr ori. Sant'Onofrio e da
altri deputati, nia respinto dalla commissione e dal governo, fu approvato dalla camera.
In grazia della proposta soppressione presentata dall'onorevole deputato per Teramo,
è accettata dall'assemblea, i comuni chiusi,
che nelle provincie meridionali sono più numerosi che altrove, avranno un minore aggravio.
Giovedì la giunta generale del bilancio udì
la lettura di una parte della relazione scritta
dal suo presidente, intorno al progetto per
l'assestamento del bilancio preventivo 1886-
— Nella seduta di giovedì venne approvato a scrutinio segreto il progetto sui maeStri elementari con 126 voti favorevoli e 97
contrari.
Si incominciò a discutere il progetto sul
credito agrario.
Gravi obbiezioni furono fatte dall'onorevole Giuriati e da altri deputati sulla nuova
forma di privilegio che è stabilita in questo
progetto, a favore del pegno agrario.
Il seguito della discussione fu rimandato
alla seduta successiva.
— Si ha dal Cairo:
In seguito ai reclami energici del gabinetto francese, il quale insistette affinchè,
conformità alla promessa fatta, si riducessero
gli stipendi degli alti funzionari in Egitto, il
governo inglese che tratta direttamente colla
Francia a tale proposito, ha acconsentito alla
accolse giusta suo costume , colla massima
cortesia e gentilezza; trascorsero insieme qualche ora, passeggiarono uniti al conte pei
lunghi viali del parco, e quando si accomiatò,
il cuore di Giorgio trabaccava di gioia. Eppure non ugga parola di amore , pel barone
bastava ascoltare quella voce soave. rimirare
quegli occhi incantevoli, sentire il peso di
quel braccio che si appoggiava al suo . Il barone tornava fanciullo. I giorni si avvicendavano e si rassomigliavano. Giorgio era quasi
ogni dì al castello, talora vi si recava con
sua madre, più di sovente la contessa si recava da lei, ma erano trascorse due settimane nè per anca il barone aveva ottenuto
una sola parola di conferto da quella domai
che idolatrava.
Conoscitore però del mondo e degli uomini, aveva compreso che la contessa sosteneva wia lotta con se medesima ; tutto gli
diceva che la signora corrispondeva segretamente al suo amore , non v' era difatti
pensiero gentile, una cura delienta di cui ella
non fosse larga con lui, in quell'anima sensibile l'amore si faceva strada e ogni gil guadagnava terreno. ma ferma nelle prese risoluzioni attendeva a nasconilere con ogai cura i
sentignenti da cui era ani matti . Nei lunghi
loro colloqui, mille volte il barond aveva tentato ogni mezzo perché Clara gli diees.e un i
sola parola; aveva pregato, scongiurato, inutilmente sempre, la contessa non aveva parlato. Talvolta il contegno di lei era così
riservato che Giorgio ne perdeva il senno,
tornava ai suoi dubbi strazianti, alle angoscie
dei primi giorni e si augurava la morte.
Nella sua vita avventurosa erasi incontrato
in certe donne, taluna ne aveva amato , da
talune era stato amato, ma un amore simile
a questo egli non lo aveva provato mai , Vi
era tanta onesta in questo affetto, che mai
il menomo pensiero ne aveva offuscata la purezza. ha contessa era per lui un idolo, ed
egli, le aveva inalzato un culto , che intendeva mantenere incontaminato fino alla morte.
Era tale il rispetto, tanta la stima che aveva
di quella donna adorata, che avrebbe creduto
farle torto ed offenderla, ove un pensiero
meno che onesto fosse venuto a turbare la
serenita di quell'amore Giorgio stesso ne meravigliava e Si chiedeva spesso se la contessa
non lo ritenesse un povero fanciullo che timido, inesperto , dubitoso tentasse i primi
passi in amore .
Tali nubili sentimenti non erano però
sfuggiti alla ciiiitessa; ella riposava tranqu'lla,
fiduciosa iii quell'animo gentile a cui nulla
poteva riniproverare e quindi lo contraccambiava di pari q iina e rispetto; ma da questo
a palesargli ap .rtamente il suo amore, cor-
C.3 La It
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Bozzetto di AUGUSTO TURRENI
Il castello sorgeva nel declivio di una
amena collina, la valle sottoposta, ricca di
castagni e di pini selvatici, era, in quella stagione, lussureggiante di vegetazione. Dalla
torre del castello scorgevasi il mare e mille
paeselli che biancheggiano nella campagna, e
verso tramontana le cime dei più alti campanili di Rimini. El castello, il parco, i giardini erano una delizia, un incanto; la signora
era innamorata di quei luoghi, ma questa volta
il suo cuore tremava , un secreto affanno la
tormentava, e prevedeva che forse cola si sarebbe spenta la quiete del suo animo e la
tranquillità della vita .
Il barone chiuso nella sua villa ignorò per
molti giorni la venuta della contessa, ma un
bel mattino s'incontrò col conte, passarono
molte ore insieme, e da lui apprese quanto
era seguito .
Giorgio rinacque a nuova vita; quella campagna era addivenuta per lui un paradiso , e
la vicinanza della contessa lo rendeva felice .
Il dì seguente egli si recò al castello .
Nessuna emozione tradì la contessa che lo
INSERZIONI:
Nel corpo del giornale, cent. 50 per linea o spazio di linea.
Dopo la firma del gerente, cent. 25 cs.
Annunzi commerciali, industriali cc., per la prima
pubblicazione, 5 centesimi ogni centimetro quadrato; per le ristampe successive, non interrotte, si fanno abbuonamenti.
mento.
— Telegrafano da Berlino :
Da fonte ufficiosa si conferma che la conferenza — dato che si raduni — non avrà
che a sanzionare il risultato delle trattative
fra le potenze.
Lo scambio di vedute tra le potenze continua.
A P1INDIC 1i
(Con aumento delle spese postali per l'estero).
N Otl. ZIE PAR LA M E NTAR
— Nella seduta di venerdì, la camera
dopo avere approvato a scrutinio segreto il
progetto per i lavori nel porto di Bari, continuò a discutere il disegno di legge sul credito agrario di cui approvò alcuni articoli.
Vennero annunziate alcune interrogazioni
tra le quali mia dell'on. Nicotera e di altri
deputati sulle cause dei ritardi che si verificano nella costruzione delle linee Eboli-Reggio, Messina-Cerda, e di altre ;iuove ferrovie
nelle provincie del mezzogiorno.
5.
Anno. L. 10. Semestre, I,. 5. Trimestre, L. 2,50.
L'on. Genala dichiarò di accettare queste
interrogazioni.
L'on. La Porta Presentò venerdì alla Camera la relazione pel bilancio di assesta-
— Il Giornale di Pietroburgo conferma
che la Russia desidera che le potenze intavolino negoziati diretti a sciogliere le quistioni pendenti.
La conferenza che si riunirebbe avrebbe
l'unico mandato di registrare le misure sulle
quali le potenze si sono accordate, e di provvedere alla loro esecuzione.
»
ABBUONAMENTI:
riduzione, sicchè questa avrà luogo probabilmente tra breve.
— Al reichstag tedesco è stata discussa la
proposta relativa al prestito egiziano di nove
milioni di sterline da parte dell' impero tedesco.
La proposta è stata rinviata alla commissione del bilancio, dopo un discorso del deputato socialista Rayser, il quale ha sostenuto
che la garanzia era stata data soltanto per
favorire gli speculatori internazionali e . che
l' Egitto era sulr orlo del fallimento.
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,
(887.
Venerdì fu letta la seconda parte che si
riferisce in particolar modo alle spese ferroviarie.
• L'ca. La Porta tu autorizzato a presentare
nello stesso giorno alla camera la sua relazione, e così, infatti, egli fece.
Ma avendo la giunta generale riconosciuto
il bisogno di avere dal governo altri schiarimenti che ancora non le furono forniti, si
stabilì che fino a mercoledì prossimo non sarà
iscritto all'ordine del giorno della camera il
disegno di legge per l'assestamento del bilancio.
Gli uffici del senato si sono mostrati in
massima favorevoli alla legge di perequazione
ed hanno espresso il voto per una sollecita
discussione ed approvazione.
Ecco i nomi dei commissari
l° Saracco e Finali.
2° Brioschi e Lampertico.
r Errante e Tabarrini.
40 Manfrin e Cencelli.
5° Caraceiolo di Bella e Cannizzaro.
— Ha trovato favorevole accoglienza al senato il progetto di legge per le « Norme per
l'avanzamento nell'esercito ».
Sono stati nominati commissari: 2° Riboty, 5° Longo.
Al momento in cui scriviamo mancano ancora gli uffici primo, terzo e quarto.
Il re e la stampa
Martedì scorso sua maestà il re ricevette
la commissione della stampa, incaricata di
reva un abisso e la signora non intendeva
colmarlo . Lo comprenderà da sè, esclamava
talora, se io l'amo; non sarò io certo quella
che glielo svelerò ». Ma un'inattesa , impreveduta circostanza rese inutili le risoluzioni
della Signora.
Fra le molte villeggianti che spesso si
recavano a far :visita alla contessa , la più
assidua era la marchesa Giulia , amica d' infanzia di Clara e convittrice nel medesimo
istituto d' educazione. Il barone la conosceva
da molto tempo e poiché donna era graziosa
o di spirito, volentieri seco lei si tratteneva.
Un giorno la marchesa uscendo dal castello
insieme ad altre signore per recarsi alla propria villa, era accompagnata dal barone il
quale forse le sussurrava qualche parola gentile all'orecchio; la contessa che in quel momento usciva da un piccolo chalét appunto
per salutare l'amica, si avvide dell'atteggiamento del barone, fremè, ma nascondendo meravigliosamente il suo turbamento si ACCOLTI...
pagtiò con la marchesa , si trattenne con lei
fino al cancello del giardino , la baciò, l' abbracciò con la solita effusione, e la pose nel
legno che partì al gran trotto. Ritornando al
castello, la contessa non potè più rattenersi o
fattovi acconciamente cadere il discorso , ad
un tratto esclamò:
(Continua).
I
ringraziare il sovrano per l' istituzione in
corpo morale della cassa di previdenza e per
I' elargizione di lire 20,000.
• componenti la commissione erano: Bonglii, Avanzíni, Roux, Chimirri, D'Arcais, Finali, Ruspoli e Turco.
Il re cominciò, con delicato pensiero, dicendo spettare a lui di fare ringraziamenti
all' associazione per l' occasione offertali e per
l' accoglienza fatta al suo dono.
Al presidente che gli esprimeva la riconoscenza dei soci esternata dal voto del!' assemblea, rispose domandando conto minuto
delle condizioni dell' associazione e del giornalismo in generale, e dichiarando dovere comune faro che, indipendentemente dai partiti,
il giornalismo possa esercitare la sua influenza
sulla cosa pubblica, concorrendo a rialzare le
condizioni materiali e morali. Il re si compiacque che associazione appartenessero
giornalisti di differenti opinioni.
Avendogli Bonglii risposto che per l' ammissione all' associazione chiedevasi ai soci
soltanto onesta vita e correttezza nell' esercizio della professione, il re soggiunse che il
patriottismo e l' onestà sono appunto le basi
su cui l'associazione devesi unicamente fondare. Augurò che tutti i giornalisti d'
nell' interesse dalla stampa concorressero a
costituire fortemente una associazione unica,
perchè la sua missione benefica sia più sicuramente raggiunta.
Poi con tutti i componenti la commissione conversò lungamente su quanto concerne
la sstampa e la vita pubblica. Congedò a ore
2,45 la commissione, tornando ad esprimere
la sua alta simpatia.
Il lavoro dei fanciulli
Diamo il testo del progetto votato dalla
camera, il quale essendo già stato approvato
dal senato è per diventare legge dello stato.
Art. I. È vietato di ammettere a lavoro,
negli opifici industriali, nella cave e nelle miniere i fanciulli dell' uno o dell' altro sesso,
se non hanno compiuta l'età di 9 anni o quella
di 10 se si tratta di lavori sotterranei.
I fanciulli minori di 9 anni e maggiori di
15 non potranno essere ammessi a lavori negli opifici industriali, nelle cave e nelle miniere se non quando risulti da certificati di
medici all' uopo delegati da ciascun consiglio
circondariale di sanità, clic siano sani ed adatti al lavoro a cui vengono destinati.
Art. 2. Nei lavori pericolosi od insalubri
non potranno adoperarsi fanciulli dell' uno o
dell'altro sesso che non abbiano compiuto il
quindicesimo anno, se non nei limiti e con le
cautele che saranno stabilite con regio decreto
con il quale, udito il parere del consiglio superiore di sanità e del consiglio superiore del
commercio, verranno determinati i lavori pericolosi ed insalubri.
Art. 3. I fanciulli che hanno compiuto il
nono anno, ma non ancora il dodicesimo, non
potranno essere impiegati in mia giornata che
per otto ore di lavoro.
, Art. 4. Chiunque contravverrà al disposto
della presente legge, incorrerà in una multa
da 50 a 100 lire per ciascun fanciullo ammesso al lavoro. Se vi sarà recidiva, la multa
potrà essere estesa al doppio di dette somme.
Nei casi in cui non sia conosciuto il colpevole che abbia assunto il fanciullo al lavoro, la multa sarà inflitta al gerente o direttore, o cottimista da cui dipende l'opificio,
industriale, la cava o la miniera.
. Art. 5. L'esecuzione della presente legge
è affidata al ministero dell'agricoltura, imitiStria e commercio, il quale provvede di concerto col ministero dell' interno. Gli ingegneri
delle miniere e gli ispettori delle industrie
eserciteranno la sorveglianza negli opifici industriali, nelle cave e nelle miniere, e faranno
constare lo contravveuzioni.
I verbali delle contravvenzioni saranno trasmessi al prefetto della provincia, il quale,
udito, ove occorra, il consiglio sanitario provinciale, deferir i casi all'autorità giudiziaria.
.
:
Art. 6. Il regolamento da farsi per l'applicazione della presente legge, uditi i consigli
superiori di sanita e del commercio, conterrà
le disposizioni transitorie.
Art. 7. La presente legge entrerà in vigore r) mesi dopo la pubblicazione nella Gaz-
zetta ufficiale.
Progetto di ferrovia Colle d'Elsa Casole Voliera
Dal consiglio superiore dei lavori pubblici
è stato approvato il progetto di massima della
ferrovia Colle d' Elsa-Casole-Volterra. di cui
sono autori gli ingegneri signori A. D'Amico
ed A. Livetta.
Il comune di Colle Val d'Elsa presentò
il progetto medesimo al consiglio superiore
dei lavori pubblici, domandando la concessione
e
per la costruzione e l' esercizio della'ferro■:ià
suddetta e la sua inscrizione fra i 1000 chilometri di ferrovie secondarie autorizzate dalla
legge 27 aprile 1885.
La lunghezza totale della linea in discorso è di metri 36,099 70, dei quali metri 25,550 91 in rettifilo e metri 10,548 79
in curve di raggio variabile da metri 250 a
metri 1300.
La pendenza massima è del 15 per cento
e le diversa livellette sono così distribuite:
Per metri 2,352 91 in orizzontale
Per metri 8,737 58 in pendenza dal O 01
al 5 per cento;
Per metri 12,084 38 in pendenza dal 501
al 10 per cento.
Per metri 12,924 83 in pendenza dal 10 01
al 15 per cento.
Lungo la linea, oltre alle due stazioni
estreme di Colle d' Elsa e Volterra , sono
proposte: le stazioni di Casole-Radícondoli
e di Pomarance e le fermate di San Marziale
e Berignone.
All' alloggio del personale di sorveglianza
della linea si propongono numero 12 case
cantoniere e numero 22 caselli.
Le opere (1' arte progettate sono:
Numero 10 ponti, di , luce superiore a
metri 10, dei quali tre in ferro; numero 19
ponticelli, di luce da metri 3 a metri 10;
oltre ai sottopassi, serrapassi , chiaviche
muri di sostegno e lavori (l' arte di minore
importanza.
Le gallerie sono due: una presso Volterra di metri 685 70.
La spesa totale preventivata è di lire
8,926,424 11, escluso il solo mate riale
pugno del testatore e precedano la firma.
(Corte (l'appello di Venezia, 31 dicembre I 884).
Fallimento - Creditore ipotecario- Concordato - Omologazione - Eccezioni sylla
sussistenza del credito.
Il creditore ipotecario , non soddisfatto
integralmente sul prezzo degr immobili, concorre pel rimanente coi creditori chirografari.
Omologato il concordato, il debitore non
può eccepire contro il creditore che gliene
richiese l' adempimento la mancanza di veriticazioue del credito. ( Corte d' appello di
Roma, 8 marzo 1884).
■;17 ".
.
A._11111."2.LIK_
- Il consiglio comunale nella seduta pubblica che tenne ieri, dopo alcune comunicazioni del presidente, trattò
i seguenti affari.
Approvò il consuntivo dell'opera
della prirnaziale per l'anno 1884, ed il
preventivo dell'opera stessa per l'arino 1886.
Rimandò al bilancio del 1887 la
risoluzione della domanda avanzata dal
direttore delle scuole di S. Ranieri diretta ad ottenere un sussidio.
Il consiglier Montorzi svolse una
sua interrogazione alla giunta intorno
al subaffitto del dazio consumo del comune dei Bagni S. Giuliano, alla quale
rispose a nome della giunta l'assessore
Nardi Dei.
Parlarono anche l'assessore Federighi, ed i consiglieri Garnbini, Salvestrini e Simonelli .
Il consigliere Montorzi si dichiarò
non soddisfatto e si riservò di presentare, quando lo crederà opportuno, una
formale interrogazione per farne soggetto di una discussione speciale.
- Abbiamo avuto occasione di vedere nel R. teatro Ernesto Rossi il
banco degli asili infantili di carità di
Pisa, il quale è elegantissimo e di bell'effetto : esso è eseguito su disegno
del bravo nostro Torricini.
Sappiamo anche che al banco medesimo sono destinate a vendere i numeri dei premi le maestre ed alcune
bambine degli asili stessi.
I premi saranno di due categorie.
NOTIZIE AGRICOLE
Una categoria si comporrà di 400
premi e si eseguirà col sistema così detto
Dal Bullettino di agricoltura, ora pubdella pesca, cioè, i numeri corrisponblicato, togliamo il sunto delle notizie delle
denti ai lotti saranno collocati in apnostre campagne nella ultima decade dello
posita
urna e saranno frammisti ad
scorso gennaio.
un numero proporzionato di cartellini
Il tempo cattivo, che durò quasi tutta la
bianchi.
decade, impedì dovunque i lavori campestri.
Ogni cartel lino che si estrarrà verrà
La mite temperatura sciolse quasi dappertutto le nevi nell' alta Italia. I frumenti si
pagato Soli dieci centesimi.
mantengono generalmente in buone condizioni.
L'altra categoria si comporrà di soli
In Sicilia i mandorli sono in piena fioritura.
trenta premi, primo dei quali è quello
Anche nella regione meridionale mediterranea,
della regina, di molto va!ore e di prenelle Puglie e nel Lazio i mandorli hanno già
gio artistico: anche gli altri premi
cominciato a fiorire. I peschi sono in queste
hanno tutti un va lore non piccolo.
regioni prossimi alla fioritura, ed_ il _sambuco .
I numeri per concorrere a questa
ha già cominciato a germogliare.
lotteria verranno venduti al prezzo
di lire una ciascuno, e si estrarranno
GIURISPRUDENZA
nell' ultima sera della fiera.
certo che la mitezza del prezzo
Testamento olografo - Cancellature - con cui i numeri saranno venduti e la
Fogli staccati.
qualità dei premi, perchè tutti, anche
È valido il testamento olografo, anco scriti pià piccoli dei 400, hanno u n valore
to in fogli staccati, e senza che in ciascun
effettivo,
richiameranno a questo banfoglio si ripetano la data e la firma, purchè
co buon numero di avventori i quali al
la contestualità di forma e di sostanza risulti
divertimento uniranno il piacere di fadalli esame estrinseco dell' atto e dall' intrinre un' opera buona.
seco delle disposizioni e piu particolarmente
dalla continuità di senso e di parola nel pastrenta premi della seconda catesaggio dal l al 2° foglio.
goria sono i seguenti :
L'olografo è valido anche se ha cancellature, postille od aggiunte, quando sieno
I. Servito in 'argento finemente • cesellato,
per gelati. - Dono di S. M. la regina.
2. Bozzetto in gesso di una statua di Cavour del prof. Salvino Salvini.
3. Vassoio riccamente decorato in laque del
Giappone.
4. Servito da birra in cristallo di Boemia.
5. Statuetta in bronzo.
6. Scimmia in porcellana. - Porta biglietti.
7. Lume da appendersi.
8. Anfora riccamente decorata.
9. Un servito da thè (kioto) con vassoio in
laque del Giappone.
10. Testa di donna - Tocco in penna di
Michetti.
11. Anfora con vassoio in bronzo.
12. Lume a petrolio.
13. Tavolino in legno nero, ornato.
14. Rosoliera con cestina.
15. Bozzetto di F. Faldi - Studio di paese.
16. Calamaio in bronzo dorato.
17. Astuccio svizzero in legno per scrivere.
18. Vasetto in cristallo di Boemia.
10. Tripode con vaso da fiori.
20. Bozzetto di Luigi Gioli.- Sezione di artiglieria.
21. Portafiori in porcellana.
22. Oeologio sveglia.
23. Calamaio in bronzo con decorazione artistica.
24. Rosoliera in cristallo di Sèvres con vassoio in laque del Giappone.
25. Bozzetto di Zandorneneghi.
26. Due piatti dipinti dalla signora E. Ferretti (Emma).
27. Un servito in metallo bianco da thè.
28. Album in cuoio nero con fiori.
29. Bozzetto del prof. Sarrocchi. - La prima
preghiera.
30. Un remontoir d'oro.
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- Riproduciamo il programma per
le feste del carnevale pubblicato dalla
società del buonumore:
Domenica 14 febbraio a ore 7 pom. Grande inaugurazione della fiera nel R. teatro
E. Rossi con ingresso alle maschere. Musica
da sbalordire ! Illuminazione più che sopran-.
naturale! Fra le meraviglie della fiera si ammireranno sul banco della società insieme a
bellissimi e svariati premi dodici superbi fagiani, sei daini, un cinghiale, doni di S. M. il
re, che si allotteranno privatamente. La fiera
durerà 15 sere, che saranno altrettante feste
briosi ssi me.
Giovedì 4 marzo ovvero sia il fausto giorno di berlingaccio. - Grande mascherata di
alcuni studenti in unione alla società e quindi
corso (li carrozze con o senza maschere diretto dalla società. - La sera al R. teatro
E. Rossi dalle ore 8 alle 12 pom. festa da
ballo per i bambini, esclusivamente per bambini dei soci e degli azionisti con premi ai
meglio mascherati.
Domenica 7 marzo. - Gran corso con
maschere. - La sera al R. teatro E. Rossi
dalle ore 10 alle ore 5 antim. festa da ballo
pei soli soci ed azionisti e loro signore.
Martedì 9 marzo, ultimo di carnevale, e
domenica 14 (pentolaccia). - Corso, festa da
ballo e mascherate.
Avvertenze. - Si prevengono i signori
soci e azionisti che le azioni sono esclusivamente personali e cedendole al altri, queste
verranno annullate perdendo essi il diritto di
riaverle.
Per tutte le feste indicate nel programma
saranno redatti speciali regolamenti, che verranno fatti conoscere festa per festa.
Una commissione di soci nominati dal consiglio per ogni festa, sorveglierà all'osservanza
dei regolamenti ed al buon andamento delle
feste.
La società si prende l'impegno assoluto di
non emettere azioni al di sotto di lire 12.
- Il comizio agrario di Pisa, nella
sua adunanza generale del 10 corrente, accoglieva con favore la domanda della presidenza del comizio
agrario di Lucca che, come la provin-
q
•
cia di Livorno, anche quella di Lucca
venga inclusa nel concorso a premi
per vini ed oli.
11 sig. Cerri replicava sulla questione del danno che arreca all'agricoltura
la reintegrazione dei fabbricati, che per
la legge del 1865 furono dichiarati al
servizio dell'agricoltura e quindi esenti
da tassa. Proponeva perciò, con ordine
del giorno, di dimandare al ministero
la soppressione del regolamento, posteriore alla legge e superiore alla legge stessa che porta tal danno.
Ordine del giorno che verrà discusso
,nella prossima adunanza.
.
- L'apertura del concorso internazionale per apparecchi anticrittogamici ed insetticidi, che si terrà a Conegliano, è stata rimandata per disposizione ministeriale al 12 marzo venturo.
11 tempo utile per inviare le domande d' ammissione alla commissione ordinatrice scade coli' ultimo del corrente
mese e gli apparecchi ammessi al concorso devono trovarsi a posto nel locale
a tal uopo destinato non più tardi del
giorno 9 marzo.
- La presidenza della socielà dei
viticultori italiani annunzia ai suoi soci che essi saranno informati, con circolari, delle principali deliberazioni ed
iniziative che prenderà la società stessa; che al fascicolo: sulle costruzioni
enotecniche e vasi vinari farà seguito
un secondo intorno : alle malattie delle
viti e sul snodo di prevenirle o curarle, ed un terzo in cui verrà riassunto quanto di interessante è stato
pubblicato sulla vite e sul vino nell' inchiesta agraria. 'Annunzia inoltre
che il ministero d' agricoltura distribuisce gratis i semi di riparia selvatica, e che la società indicherà ai suoi
soci i proprietari di piante madri e
vivai delle diverse varietà di viti americane.
Consiglia ai proprietari dei circondari e comuni non fillosserati la coltura in varie località di poche ceppaie di diversa varietà educate come
piante madri a grande sviluppo. invevece dei grandi impianti di viti americane. In tal modo al momento del
pericolo (che col sistema di difesa adottato in Italia contro la filossera non
può sopra<rvenire improvvisamente-minaccioso) si potranno solo moltiplicare
quelle varietk di viti americane che si
saranno mostrate adatte alla località
e avranno mantenuta la loro qualità
di resistenti od immuni.
La presidenza della società desidera sapere dai soci, se tornerebbe loro
gradito veder organizzato un deposito
campionario per far conoscere i loro
prodotti ai negozianti e consumatori
italiani e forestieri.
La casa di sua maestà ha provvisto in questi .giorni una notevole
quantità di vin i italiani in botti da
affinare nelle - reali cantine del Quirinale. •
La società ha affidato speciali
carichi a sei enotecnici governativi,
stabiliti a Lucerna, Parigi, Londra,
Anversa, Bruxelles, Monaco, Alessandria d' Egitto allo scopo di organizzare
all' estero un modo sicuro per dar credito e smercio maggiore e più solido
ai vini italiani.
.
Annunzia. che il cav. Silombra si
reca a Liverpool per ordinare ed aprire colà un banco di assaggio e di
rappresentanza.
In detta città verrà tenuta un' esposizione internazionale. I proprietari,
che desiderassero inviarvi i loro vini,
devono por mente che in Inghilterra
occorrono vini invecchiati almeno oltre l' anno, notevoli masse, disposizioni
a far gli invii nei dochs per proprio
conto e finalmente qualche anticipo per
le spese di pubblicità. I marsala ed i
vini vermouths sono marche già abbastanza, apprezzate sul mercato inglese.
- Pro Posichielli. - Quelli fra i
nostri numerosi amici e lettori, che
desiderassero rendere un tributo di
compianto e di stima in memoria del
grande autore della Gioconda, da pochi giorni defunto in Milano, ponno
mandare il loro indirizzo al signor
Giuseppe Cozzi, pubblicista in Mino;
il quale in rappresentanza di un comitato per onoranze patrie, raccoglie
firme su di un indirizzo, da donare
alla famiglia di Amilcare Ponchielli,
così concepito :
r
In memoria di A. Ponchielli.
Chi segna il suo nome su questa pagina,
manda alla famiglia dell' illustre maestro, le
più sentite condoglianze. Un voto di pianto,
di memoria, di culto per l'arte e per la patria.
Basta spedire l' indirizzo al signor
G. Cozzi, per ricevere la pagina sopradetta sulla quale porre le firme.
- La serata d' onore dell'egregia
prima donna soprano signora Emilia
Calderazzi ebbe un pieno successo al
R. teatro nuovo.
Nei Due Foscari la signora Caldederazzi fu applaudita come sempre, e
vivissimi e ripetuti applausi ottenne
nella cavatina dell'Affila da essa benissimo eseguita.
Né soli furono gli applausi che
ebbe la distinta prima donna, ma a
lei vennero donati alcuni oggetti di
valore e dei bellissimi fiori, per cui
nell'insieme può dirsi che le simpatie
del pubblico si confermarono anche in
quella sera per la signora Calderazzi
la quale lascerà qui tra noi caro e
gradito ricordo.
Il prof. Felice Calderazzi fu applauditissimo nel concerto da esso eseguito sul suo melodium a nappi armonici di bellissimo effetto.
- Abbiamo ricevuto un opuscolo
del sig. Torquato Redi intitolato «Vicende del diritto di matrimonio nell'antica Roma ».
Lo leggeremo e ne parleremo.
- Ecco il programma che la banda
del 37° reggimento fanteria, eseguirà
oggi in piazza san Niccola dalle ore
4 e mezzo alle ore 6 pomeridiane :
I. Marcia - N. N.
2. Sinfonia. - I normanni a Parigi. Mercadante.
3. Mazurka. - Sorrisi e lacrime. Tarditi.
4. Finale 2°. - Lucia di Lammermoor. Don i zetti.
5. Atto 3°. - Emani. - Verdi.
6. Polka. - Mi congratulo. - Tardai.
STAJICC)
Dal d1 11 al 20 gennaio 1886 inclusive.
NASCITI ,: DENUNZIATE:
Maschi n. 30. - Femmine n. 24.
MATRIMONI
Lucchesi Gaetano, di S. Stefano extra
moenia, con Gabbrielli Zaira, di Barbaricina,
ambedue celibi. - Pifferi Angiolo, di S. Marco
alle Cappelle, con Grassini Assunta, della Madonna dell'Acqua, ambedue celibi. - Bertini
Faustino, di Barbaricina, con Biagini Zelinda,
della Madonna dell'Acqua, ambedue celibi. Quinti Vincenzo, di Foiano della Chiana, con
Meliani Romilda, di Pisa, ambedue celibi. Silvestri Virgilio con Sciarti Vittoria, ambedue celibi, di Pisa. - Sbrana Francesco, di
S. Giovanni al Gatano, con Conti Zaira, di
S. Ermete, ambedue celibi. - Pucci Albino
con Castelli Isola, ambedue celibi d'Oratoio.
- Campani Raffaello, vedovo, con Gianetri
Cesira, nubile, ambedue di Pisa.
MORTI
Mangani Vincenzo, coniugato, di anni 80,
di Pisa. - Franceschi vedova Salvadori Teresa, 66, di Pisa. - Del Lupo nei Cappelli
Annunziata, 64, di Pisa. Carmignani Demetrio, coningato, 34, di Ripoli. - Franchi
Ranieri, vedovo, 70, di Pisa. - Sozzi Vittoria, nubile, 26, di Pisa. - Beghé Giovanni
vedovo, 60, di S. Giovanni al Gatano. Braccini Pellegrino, vedovo, 81, di Monteroscoli. - Verdigi vedova FLIllalli Jacopa, 74,
di Pisa. - Bianchi Lorenzo, celibe, 74, di
Pisa. - lacovino Antonio, celibe, 21, di Castel Saraceno. - Desi Arcangelo, celibe, 70,
della Madonna dell'Acqua. - Masetti vedova
Costa, Susanna, 79, di Pisa. - Di Sacco nei
Vincentini Italia, 25, di S. Giusto in Cannicci.
- Ghezzani Napoleone, celibe, 40, di Pisa.
- Agonigi Antonio, coniugato, 50, di Pisa.
- Parola nei Bertini Cesira, 40, di Barbaricina. - Vivaldi vedova Poldelli Diana, 65,
di S. Michele degli Scalzi. - Poli Igina,
nubile, 18, di Pisa. - Bardini Amelia, 13,
di Pisa. - Volpi Fiore, nubile, 56, di Pisa.
- Bianchi Fedele, coniugato, 35, di Pomarance. - Bosinelli negli Armani Gioconda,
31, di S. Marco allo Cappelle. - Lossi nei
Giovannini Maria, 27, di Putignano. - Chelotti vedova Magnolti Maria, 78. di S. Michele degli Scalzi. - Susiui Serafino, vedovo,
55, di Pisa. - Bracci Luigi, celibe, 76, di
Pisa.
OSSERVATORIO METEORICO della scuola
superiore di agraria della. R. università,
di Pisa.
Il barometro è ridotto a O.
della stazione sul livello del mare: metri IO.
Altezza
11 midi t
Vento
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Febbraio 1011
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Temperatura mass.
2" 3'5
min. 6"05
STATO MI. CINI.O.
•
Febbraio 10. Coperto. Pioggia in 24 ore: mil. 1,5.
Febbraio 11. Coperto.
Febbraio 12. Parzialmente copei to di strati.
ATTI GIUDIZIARII
Sunto degli atti legali inseriti nel n.12
(9 febbraio) del Supplemento al foglio periodico della R. prefettura di Pisa.
- Seconda pubblicazione di un estratto
di bando per vendita, con aumento di sesto,
dei beni escussi a danno di Antonio Topi.
La vendita avrà luogo avanti il tribunale
civile di Volterra, la mattina del 4 marzo
p. v.; per il prezzo di lire 10,500.
- Il cancelliere della pretura di Cascina
rende noto che il sig. Bianchi Leonardo nella
sua qualità di padre dei minori Gabbriello e
Giovacchino, dichiarò di accettare con benefizio di inventario l' eredità relitta dal fu
Marco Felice Bianchi, morto in Montione il
22 luglio 1882.
ettgl. L. e C.
20,52
19,15
20,52
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17,78
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I)etto di 2.a Detto di f,i vorno ..
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Patate, il quintali.; ...
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Detto di 2.a Paglia, ii quintale..
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Detta a !nanne il quintale Pane La q. il chilogrammo
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Prezzi delle grasce vendute in Pontedera
nel mercato del 12 febbraio 1880.
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9 ant.
- Il cancelliere della pretura di Vicoptsano rende noto che la signora Bini Santa
nella sua qualita di madre della minorenne
Clorinda, dichiarò di accettare con benetizio
(l' inventario l'eredità relitta dal fu Olinto
Bini, morto in S. Giovanni alla Vena il 2
novembre 18l .
- Lo stesso cancelliere rende pure noto
che il sig. Sighieri Vincenzo dichiarò di rinlinZiare all'eredità relitti' dal proprio padre,
Antonio, morto in C'aprona il 10 gennaio
scorso.
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della Patria. — Costanzo Rinaudo, Cronologia della Storia d' Italia.
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Bombicci, Le stelle cadenti. — Enrico Giglioli, Il cane e il gatto. — Federigo
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