mdigai 111111rit Anno XXII, num. 13. PUBBLICAZIONE: Nei giorni di GIOVEDÌ e DOMENICA. Un numero, centesimi O. DIREZIONE: Ne ha Tipografia Vannucchi, via dei Monte, 12, Pisa. AVVERTENZE: L'Amministrazione,. F.11i Vannucchi, risponde de i soli incassi di cui ha emesso ricevuta. I manoscritti non si restituiscono. Le lettere non affrancate si respingono. N O IZI A It IO — Si ha da Bucarest che nella conferenza tenuta il dì l l dai negoziatori della pace, Madjid pascia presentò i suoi poteri. Si approvò l'articolo primo della convenzione per la conclusione della pace. — Da Belgrado Si telegrafa che le voci di demobilitazione dell'esercito e della convocazione della scupcina sono pure invenzioni. — Scrivono da Vienna che non ostante il linguaggio minaccioso della stampa panslavista di Mosca e di Pietroburgo, si ha motivo di credere che lo czar sia personalmente contrario ad una guerra e che la diplomazia russa lavori in senso pacifico. Si assicura che il principe di Montenegro sia stato consigliato, a Pietroburgo, di mantenersi tranquillo. A Cettinje si dubita che il principe di Montenegro si rechi a Costantinopoli, malgrado l'invito del sultano. — La Bulgaria non ha fatto ancora alcuna domanda di indennità di guerra alla .Serbia. Le trattative per la pace procedono favorevolmente. La questione degli emigrati e della frontiera a Bregovo, non solleverà serie obbiezioni da parte della Serbia. 1)1■1 IN I C A. 14 febbraio ISS6. PR OVINCIA DI M GIORNALE POLITICO-AMMINISTRATIVO UFFICIALE PER GLI ATTI DEL CONSIGLIO PROVINCIALE — L'agitazione operaia, da Londra si va estendendo nelle provincie e le grandi precauzioni che vengono prese non bastano a rassicurare gli animi. Le notizie che giungono dalle campagne sono cattive e nell' insieme si tratta di un tale stato di cose, che, tolta anche la parte del panico, resta abbastanza da giustificare gravi preoccupazioni. — Il governo tedesco ha presentato al landtag due progetti di legge ; il primo 'concernente la nomina degli istitutori e delle istitutrici delle scuole elementari nelle provincie della Prussia occidentale e di Posen e nel distretto di Oppeln, la quale nomina emanerà soltanto dal governo; ed il secondo relativo all'applicazione della legge disciplinare esistente ed a provvedimenti contro le negligenze nella frequentazione delle scuole . — Alla commissione del consiglio federale ha avuto luogo la prima lettura del progetto di legge sul monopolio dell'acquavite. La discussione in seduta plenaria non potrà aver luogo che nella prossima settimana. È certo che il progetto sarà considerevolmente emendato, e che si terrà conto della situazione speciale di alcuni stati del sud e particolarmente del granducato di Baden. La camera dai depu tati nella seduta di mercoledì scorso approvò tutti gli articoli del progetto per gli stipendi dei maestri elementari. Al terzo articolo, un importante emendamento, proposto dall'oli. Costantini, o sostenuto anche dalr ori. Sant'Onofrio e da altri deputati, nia respinto dalla commissione e dal governo, fu approvato dalla camera. In grazia della proposta soppressione presentata dall'onorevole deputato per Teramo, è accettata dall'assemblea, i comuni chiusi, che nelle provincie meridionali sono più numerosi che altrove, avranno un minore aggravio. Giovedì la giunta generale del bilancio udì la lettura di una parte della relazione scritta dal suo presidente, intorno al progetto per l'assestamento del bilancio preventivo 1886- — Nella seduta di giovedì venne approvato a scrutinio segreto il progetto sui maeStri elementari con 126 voti favorevoli e 97 contrari. Si incominciò a discutere il progetto sul credito agrario. Gravi obbiezioni furono fatte dall'onorevole Giuriati e da altri deputati sulla nuova forma di privilegio che è stabilita in questo progetto, a favore del pegno agrario. Il seguito della discussione fu rimandato alla seduta successiva. — Si ha dal Cairo: In seguito ai reclami energici del gabinetto francese, il quale insistette affinchè, conformità alla promessa fatta, si riducessero gli stipendi degli alti funzionari in Egitto, il governo inglese che tratta direttamente colla Francia a tale proposito, ha acconsentito alla accolse giusta suo costume , colla massima cortesia e gentilezza; trascorsero insieme qualche ora, passeggiarono uniti al conte pei lunghi viali del parco, e quando si accomiatò, il cuore di Giorgio trabaccava di gioia. Eppure non ugga parola di amore , pel barone bastava ascoltare quella voce soave. rimirare quegli occhi incantevoli, sentire il peso di quel braccio che si appoggiava al suo . Il barone tornava fanciullo. I giorni si avvicendavano e si rassomigliavano. Giorgio era quasi ogni dì al castello, talora vi si recava con sua madre, più di sovente la contessa si recava da lei, ma erano trascorse due settimane nè per anca il barone aveva ottenuto una sola parola di conferto da quella domai che idolatrava. Conoscitore però del mondo e degli uomini, aveva compreso che la contessa sosteneva wia lotta con se medesima ; tutto gli diceva che la signora corrispondeva segretamente al suo amore , non v' era difatti pensiero gentile, una cura delienta di cui ella non fosse larga con lui, in quell'anima sensibile l'amore si faceva strada e ogni gil guadagnava terreno. ma ferma nelle prese risoluzioni attendeva a nasconilere con ogai cura i sentignenti da cui era ani matti . Nei lunghi loro colloqui, mille volte il barond aveva tentato ogni mezzo perché Clara gli diees.e un i sola parola; aveva pregato, scongiurato, inutilmente sempre, la contessa non aveva parlato. Talvolta il contegno di lei era così riservato che Giorgio ne perdeva il senno, tornava ai suoi dubbi strazianti, alle angoscie dei primi giorni e si augurava la morte. Nella sua vita avventurosa erasi incontrato in certe donne, taluna ne aveva amato , da talune era stato amato, ma un amore simile a questo egli non lo aveva provato mai , Vi era tanta onesta in questo affetto, che mai il menomo pensiero ne aveva offuscata la purezza. ha contessa era per lui un idolo, ed egli, le aveva inalzato un culto , che intendeva mantenere incontaminato fino alla morte. Era tale il rispetto, tanta la stima che aveva di quella donna adorata, che avrebbe creduto farle torto ed offenderla, ove un pensiero meno che onesto fosse venuto a turbare la serenita di quell'amore Giorgio stesso ne meravigliava e Si chiedeva spesso se la contessa non lo ritenesse un povero fanciullo che timido, inesperto , dubitoso tentasse i primi passi in amore . Tali nubili sentimenti non erano però sfuggiti alla ciiiitessa; ella riposava tranqu'lla, fiduciosa iii quell'animo gentile a cui nulla poteva riniproverare e quindi lo contraccambiava di pari q iina e rispetto; ma da questo a palesargli ap .rtamente il suo amore, cor- C.3 La It A_ Bozzetto di AUGUSTO TURRENI Il castello sorgeva nel declivio di una amena collina, la valle sottoposta, ricca di castagni e di pini selvatici, era, in quella stagione, lussureggiante di vegetazione. Dalla torre del castello scorgevasi il mare e mille paeselli che biancheggiano nella campagna, e verso tramontana le cime dei più alti campanili di Rimini. El castello, il parco, i giardini erano una delizia, un incanto; la signora era innamorata di quei luoghi, ma questa volta il suo cuore tremava , un secreto affanno la tormentava, e prevedeva che forse cola si sarebbe spenta la quiete del suo animo e la tranquillità della vita . Il barone chiuso nella sua villa ignorò per molti giorni la venuta della contessa, ma un bel mattino s'incontrò col conte, passarono molte ore insieme, e da lui apprese quanto era seguito . Giorgio rinacque a nuova vita; quella campagna era addivenuta per lui un paradiso , e la vicinanza della contessa lo rendeva felice . Il dì seguente egli si recò al castello . Nessuna emozione tradì la contessa che lo INSERZIONI: Nel corpo del giornale, cent. 50 per linea o spazio di linea. Dopo la firma del gerente, cent. 25 cs. Annunzi commerciali, industriali cc., per la prima pubblicazione, 5 centesimi ogni centimetro quadrato; per le ristampe successive, non interrotte, si fanno abbuonamenti. mento. — Telegrafano da Berlino : Da fonte ufficiosa si conferma che la conferenza — dato che si raduni — non avrà che a sanzionare il risultato delle trattative fra le potenze. Lo scambio di vedute tra le potenze continua. A P1INDIC 1i (Con aumento delle spese postali per l'estero). N Otl. ZIE PAR LA M E NTAR — Nella seduta di venerdì, la camera dopo avere approvato a scrutinio segreto il progetto per i lavori nel porto di Bari, continuò a discutere il disegno di legge sul credito agrario di cui approvò alcuni articoli. Vennero annunziate alcune interrogazioni tra le quali mia dell'on. Nicotera e di altri deputati sulle cause dei ritardi che si verificano nella costruzione delle linee Eboli-Reggio, Messina-Cerda, e di altre ;iuove ferrovie nelle provincie del mezzogiorno. 5. Anno. L. 10. Semestre, I,. 5. Trimestre, L. 2,50. L'on. Genala dichiarò di accettare queste interrogazioni. L'on. La Porta Presentò venerdì alla Camera la relazione pel bilancio di assesta- — Il Giornale di Pietroburgo conferma che la Russia desidera che le potenze intavolino negoziati diretti a sciogliere le quistioni pendenti. La conferenza che si riunirebbe avrebbe l'unico mandato di registrare le misure sulle quali le potenze si sono accordate, e di provvedere alla loro esecuzione. » ABBUONAMENTI: riduzione, sicchè questa avrà luogo probabilmente tra breve. — Al reichstag tedesco è stata discussa la proposta relativa al prestito egiziano di nove milioni di sterline da parte dell' impero tedesco. La proposta è stata rinviata alla commissione del bilancio, dopo un discorso del deputato socialista Rayser, il quale ha sostenuto che la garanzia era stata data soltanto per favorire gli speculatori internazionali e . che l' Egitto era sulr orlo del fallimento. - —`111111111111~11 11~1~1~1~LL 11F , (887. Venerdì fu letta la seconda parte che si riferisce in particolar modo alle spese ferroviarie. • L'ca. La Porta tu autorizzato a presentare nello stesso giorno alla camera la sua relazione, e così, infatti, egli fece. Ma avendo la giunta generale riconosciuto il bisogno di avere dal governo altri schiarimenti che ancora non le furono forniti, si stabilì che fino a mercoledì prossimo non sarà iscritto all'ordine del giorno della camera il disegno di legge per l'assestamento del bilancio. Gli uffici del senato si sono mostrati in massima favorevoli alla legge di perequazione ed hanno espresso il voto per una sollecita discussione ed approvazione. Ecco i nomi dei commissari l° Saracco e Finali. 2° Brioschi e Lampertico. r Errante e Tabarrini. 40 Manfrin e Cencelli. 5° Caraceiolo di Bella e Cannizzaro. — Ha trovato favorevole accoglienza al senato il progetto di legge per le « Norme per l'avanzamento nell'esercito ». Sono stati nominati commissari: 2° Riboty, 5° Longo. Al momento in cui scriviamo mancano ancora gli uffici primo, terzo e quarto. Il re e la stampa Martedì scorso sua maestà il re ricevette la commissione della stampa, incaricata di reva un abisso e la signora non intendeva colmarlo . Lo comprenderà da sè, esclamava talora, se io l'amo; non sarò io certo quella che glielo svelerò ». Ma un'inattesa , impreveduta circostanza rese inutili le risoluzioni della Signora. Fra le molte villeggianti che spesso si recavano a far :visita alla contessa , la più assidua era la marchesa Giulia , amica d' infanzia di Clara e convittrice nel medesimo istituto d' educazione. Il barone la conosceva da molto tempo e poiché donna era graziosa o di spirito, volentieri seco lei si tratteneva. Un giorno la marchesa uscendo dal castello insieme ad altre signore per recarsi alla propria villa, era accompagnata dal barone il quale forse le sussurrava qualche parola gentile all'orecchio; la contessa che in quel momento usciva da un piccolo chalét appunto per salutare l'amica, si avvide dell'atteggiamento del barone, fremè, ma nascondendo meravigliosamente il suo turbamento si ACCOLTI... pagtiò con la marchesa , si trattenne con lei fino al cancello del giardino , la baciò, l' abbracciò con la solita effusione, e la pose nel legno che partì al gran trotto. Ritornando al castello, la contessa non potè più rattenersi o fattovi acconciamente cadere il discorso , ad un tratto esclamò: (Continua). I ringraziare il sovrano per l' istituzione in corpo morale della cassa di previdenza e per I' elargizione di lire 20,000. • componenti la commissione erano: Bonglii, Avanzíni, Roux, Chimirri, D'Arcais, Finali, Ruspoli e Turco. Il re cominciò, con delicato pensiero, dicendo spettare a lui di fare ringraziamenti all' associazione per l' occasione offertali e per l' accoglienza fatta al suo dono. Al presidente che gli esprimeva la riconoscenza dei soci esternata dal voto del!' assemblea, rispose domandando conto minuto delle condizioni dell' associazione e del giornalismo in generale, e dichiarando dovere comune faro che, indipendentemente dai partiti, il giornalismo possa esercitare la sua influenza sulla cosa pubblica, concorrendo a rialzare le condizioni materiali e morali. Il re si compiacque che associazione appartenessero giornalisti di differenti opinioni. Avendogli Bonglii risposto che per l' ammissione all' associazione chiedevasi ai soci soltanto onesta vita e correttezza nell' esercizio della professione, il re soggiunse che il patriottismo e l' onestà sono appunto le basi su cui l'associazione devesi unicamente fondare. Augurò che tutti i giornalisti d' nell' interesse dalla stampa concorressero a costituire fortemente una associazione unica, perchè la sua missione benefica sia più sicuramente raggiunta. Poi con tutti i componenti la commissione conversò lungamente su quanto concerne la sstampa e la vita pubblica. Congedò a ore 2,45 la commissione, tornando ad esprimere la sua alta simpatia. Il lavoro dei fanciulli Diamo il testo del progetto votato dalla camera, il quale essendo già stato approvato dal senato è per diventare legge dello stato. Art. I. È vietato di ammettere a lavoro, negli opifici industriali, nella cave e nelle miniere i fanciulli dell' uno o dell' altro sesso, se non hanno compiuta l'età di 9 anni o quella di 10 se si tratta di lavori sotterranei. I fanciulli minori di 9 anni e maggiori di 15 non potranno essere ammessi a lavori negli opifici industriali, nelle cave e nelle miniere se non quando risulti da certificati di medici all' uopo delegati da ciascun consiglio circondariale di sanità, clic siano sani ed adatti al lavoro a cui vengono destinati. Art. 2. Nei lavori pericolosi od insalubri non potranno adoperarsi fanciulli dell' uno o dell'altro sesso che non abbiano compiuto il quindicesimo anno, se non nei limiti e con le cautele che saranno stabilite con regio decreto con il quale, udito il parere del consiglio superiore di sanità e del consiglio superiore del commercio, verranno determinati i lavori pericolosi ed insalubri. Art. 3. I fanciulli che hanno compiuto il nono anno, ma non ancora il dodicesimo, non potranno essere impiegati in mia giornata che per otto ore di lavoro. , Art. 4. Chiunque contravverrà al disposto della presente legge, incorrerà in una multa da 50 a 100 lire per ciascun fanciullo ammesso al lavoro. Se vi sarà recidiva, la multa potrà essere estesa al doppio di dette somme. Nei casi in cui non sia conosciuto il colpevole che abbia assunto il fanciullo al lavoro, la multa sarà inflitta al gerente o direttore, o cottimista da cui dipende l'opificio, industriale, la cava o la miniera. . Art. 5. L'esecuzione della presente legge è affidata al ministero dell'agricoltura, imitiStria e commercio, il quale provvede di concerto col ministero dell' interno. Gli ingegneri delle miniere e gli ispettori delle industrie eserciteranno la sorveglianza negli opifici industriali, nelle cave e nelle miniere, e faranno constare lo contravveuzioni. I verbali delle contravvenzioni saranno trasmessi al prefetto della provincia, il quale, udito, ove occorra, il consiglio sanitario provinciale, deferir i casi all'autorità giudiziaria. . : Art. 6. Il regolamento da farsi per l'applicazione della presente legge, uditi i consigli superiori di sanita e del commercio, conterrà le disposizioni transitorie. Art. 7. La presente legge entrerà in vigore r) mesi dopo la pubblicazione nella Gaz- zetta ufficiale. Progetto di ferrovia Colle d'Elsa Casole Voliera Dal consiglio superiore dei lavori pubblici è stato approvato il progetto di massima della ferrovia Colle d' Elsa-Casole-Volterra. di cui sono autori gli ingegneri signori A. D'Amico ed A. Livetta. Il comune di Colle Val d'Elsa presentò il progetto medesimo al consiglio superiore dei lavori pubblici, domandando la concessione e per la costruzione e l' esercizio della'ferro■:ià suddetta e la sua inscrizione fra i 1000 chilometri di ferrovie secondarie autorizzate dalla legge 27 aprile 1885. La lunghezza totale della linea in discorso è di metri 36,099 70, dei quali metri 25,550 91 in rettifilo e metri 10,548 79 in curve di raggio variabile da metri 250 a metri 1300. La pendenza massima è del 15 per cento e le diversa livellette sono così distribuite: Per metri 2,352 91 in orizzontale Per metri 8,737 58 in pendenza dal O 01 al 5 per cento; Per metri 12,084 38 in pendenza dal 501 al 10 per cento. Per metri 12,924 83 in pendenza dal 10 01 al 15 per cento. Lungo la linea, oltre alle due stazioni estreme di Colle d' Elsa e Volterra , sono proposte: le stazioni di Casole-Radícondoli e di Pomarance e le fermate di San Marziale e Berignone. All' alloggio del personale di sorveglianza della linea si propongono numero 12 case cantoniere e numero 22 caselli. Le opere (1' arte progettate sono: Numero 10 ponti, di , luce superiore a metri 10, dei quali tre in ferro; numero 19 ponticelli, di luce da metri 3 a metri 10; oltre ai sottopassi, serrapassi , chiaviche muri di sostegno e lavori (l' arte di minore importanza. Le gallerie sono due: una presso Volterra di metri 685 70. La spesa totale preventivata è di lire 8,926,424 11, escluso il solo mate riale pugno del testatore e precedano la firma. (Corte (l'appello di Venezia, 31 dicembre I 884). Fallimento - Creditore ipotecario- Concordato - Omologazione - Eccezioni sylla sussistenza del credito. Il creditore ipotecario , non soddisfatto integralmente sul prezzo degr immobili, concorre pel rimanente coi creditori chirografari. Omologato il concordato, il debitore non può eccepire contro il creditore che gliene richiese l' adempimento la mancanza di veriticazioue del credito. ( Corte d' appello di Roma, 8 marzo 1884). ■;17 ". . A._11111."2.LIK_ - Il consiglio comunale nella seduta pubblica che tenne ieri, dopo alcune comunicazioni del presidente, trattò i seguenti affari. Approvò il consuntivo dell'opera della prirnaziale per l'anno 1884, ed il preventivo dell'opera stessa per l'arino 1886. Rimandò al bilancio del 1887 la risoluzione della domanda avanzata dal direttore delle scuole di S. Ranieri diretta ad ottenere un sussidio. Il consiglier Montorzi svolse una sua interrogazione alla giunta intorno al subaffitto del dazio consumo del comune dei Bagni S. Giuliano, alla quale rispose a nome della giunta l'assessore Nardi Dei. Parlarono anche l'assessore Federighi, ed i consiglieri Garnbini, Salvestrini e Simonelli . Il consigliere Montorzi si dichiarò non soddisfatto e si riservò di presentare, quando lo crederà opportuno, una formale interrogazione per farne soggetto di una discussione speciale. - Abbiamo avuto occasione di vedere nel R. teatro Ernesto Rossi il banco degli asili infantili di carità di Pisa, il quale è elegantissimo e di bell'effetto : esso è eseguito su disegno del bravo nostro Torricini. Sappiamo anche che al banco medesimo sono destinate a vendere i numeri dei premi le maestre ed alcune bambine degli asili stessi. I premi saranno di due categorie. NOTIZIE AGRICOLE Una categoria si comporrà di 400 premi e si eseguirà col sistema così detto Dal Bullettino di agricoltura, ora pubdella pesca, cioè, i numeri corrisponblicato, togliamo il sunto delle notizie delle denti ai lotti saranno collocati in apnostre campagne nella ultima decade dello posita urna e saranno frammisti ad scorso gennaio. un numero proporzionato di cartellini Il tempo cattivo, che durò quasi tutta la bianchi. decade, impedì dovunque i lavori campestri. Ogni cartel lino che si estrarrà verrà La mite temperatura sciolse quasi dappertutto le nevi nell' alta Italia. I frumenti si pagato Soli dieci centesimi. mantengono generalmente in buone condizioni. L'altra categoria si comporrà di soli In Sicilia i mandorli sono in piena fioritura. trenta premi, primo dei quali è quello Anche nella regione meridionale mediterranea, della regina, di molto va!ore e di prenelle Puglie e nel Lazio i mandorli hanno già gio artistico: anche gli altri premi cominciato a fiorire. I peschi sono in queste hanno tutti un va lore non piccolo. regioni prossimi alla fioritura, ed_ il _sambuco . I numeri per concorrere a questa ha già cominciato a germogliare. lotteria verranno venduti al prezzo di lire una ciascuno, e si estrarranno GIURISPRUDENZA nell' ultima sera della fiera. certo che la mitezza del prezzo Testamento olografo - Cancellature - con cui i numeri saranno venduti e la Fogli staccati. qualità dei premi, perchè tutti, anche È valido il testamento olografo, anco scriti pià piccoli dei 400, hanno u n valore to in fogli staccati, e senza che in ciascun effettivo, richiameranno a questo banfoglio si ripetano la data e la firma, purchè co buon numero di avventori i quali al la contestualità di forma e di sostanza risulti divertimento uniranno il piacere di fadalli esame estrinseco dell' atto e dall' intrinre un' opera buona. seco delle disposizioni e piu particolarmente dalla continuità di senso e di parola nel pastrenta premi della seconda catesaggio dal l al 2° foglio. goria sono i seguenti : L'olografo è valido anche se ha cancellature, postille od aggiunte, quando sieno I. Servito in 'argento finemente • cesellato, per gelati. - Dono di S. M. la regina. 2. Bozzetto in gesso di una statua di Cavour del prof. Salvino Salvini. 3. Vassoio riccamente decorato in laque del Giappone. 4. Servito da birra in cristallo di Boemia. 5. Statuetta in bronzo. 6. Scimmia in porcellana. - Porta biglietti. 7. Lume da appendersi. 8. Anfora riccamente decorata. 9. Un servito da thè (kioto) con vassoio in laque del Giappone. 10. Testa di donna - Tocco in penna di Michetti. 11. Anfora con vassoio in bronzo. 12. Lume a petrolio. 13. Tavolino in legno nero, ornato. 14. Rosoliera con cestina. 15. Bozzetto di F. Faldi - Studio di paese. 16. Calamaio in bronzo dorato. 17. Astuccio svizzero in legno per scrivere. 18. Vasetto in cristallo di Boemia. 10. Tripode con vaso da fiori. 20. Bozzetto di Luigi Gioli.- Sezione di artiglieria. 21. Portafiori in porcellana. 22. Oeologio sveglia. 23. Calamaio in bronzo con decorazione artistica. 24. Rosoliera in cristallo di Sèvres con vassoio in laque del Giappone. 25. Bozzetto di Zandorneneghi. 26. Due piatti dipinti dalla signora E. Ferretti (Emma). 27. Un servito in metallo bianco da thè. 28. Album in cuoio nero con fiori. 29. Bozzetto del prof. Sarrocchi. - La prima preghiera. 30. Un remontoir d'oro. nE la se da de la st gE lì E E a - Riproduciamo il programma per le feste del carnevale pubblicato dalla società del buonumore: Domenica 14 febbraio a ore 7 pom. Grande inaugurazione della fiera nel R. teatro E. Rossi con ingresso alle maschere. Musica da sbalordire ! Illuminazione più che sopran-. naturale! Fra le meraviglie della fiera si ammireranno sul banco della società insieme a bellissimi e svariati premi dodici superbi fagiani, sei daini, un cinghiale, doni di S. M. il re, che si allotteranno privatamente. La fiera durerà 15 sere, che saranno altrettante feste briosi ssi me. Giovedì 4 marzo ovvero sia il fausto giorno di berlingaccio. - Grande mascherata di alcuni studenti in unione alla società e quindi corso (li carrozze con o senza maschere diretto dalla società. - La sera al R. teatro E. Rossi dalle ore 8 alle 12 pom. festa da ballo per i bambini, esclusivamente per bambini dei soci e degli azionisti con premi ai meglio mascherati. Domenica 7 marzo. - Gran corso con maschere. - La sera al R. teatro E. Rossi dalle ore 10 alle ore 5 antim. festa da ballo pei soli soci ed azionisti e loro signore. Martedì 9 marzo, ultimo di carnevale, e domenica 14 (pentolaccia). - Corso, festa da ballo e mascherate. Avvertenze. - Si prevengono i signori soci e azionisti che le azioni sono esclusivamente personali e cedendole al altri, queste verranno annullate perdendo essi il diritto di riaverle. Per tutte le feste indicate nel programma saranno redatti speciali regolamenti, che verranno fatti conoscere festa per festa. Una commissione di soci nominati dal consiglio per ogni festa, sorveglierà all'osservanza dei regolamenti ed al buon andamento delle feste. La società si prende l'impegno assoluto di non emettere azioni al di sotto di lire 12. - Il comizio agrario di Pisa, nella sua adunanza generale del 10 corrente, accoglieva con favore la domanda della presidenza del comizio agrario di Lucca che, come la provin- q • cia di Livorno, anche quella di Lucca venga inclusa nel concorso a premi per vini ed oli. 11 sig. Cerri replicava sulla questione del danno che arreca all'agricoltura la reintegrazione dei fabbricati, che per la legge del 1865 furono dichiarati al servizio dell'agricoltura e quindi esenti da tassa. Proponeva perciò, con ordine del giorno, di dimandare al ministero la soppressione del regolamento, posteriore alla legge e superiore alla legge stessa che porta tal danno. Ordine del giorno che verrà discusso ,nella prossima adunanza. . - L'apertura del concorso internazionale per apparecchi anticrittogamici ed insetticidi, che si terrà a Conegliano, è stata rimandata per disposizione ministeriale al 12 marzo venturo. 11 tempo utile per inviare le domande d' ammissione alla commissione ordinatrice scade coli' ultimo del corrente mese e gli apparecchi ammessi al concorso devono trovarsi a posto nel locale a tal uopo destinato non più tardi del giorno 9 marzo. - La presidenza della socielà dei viticultori italiani annunzia ai suoi soci che essi saranno informati, con circolari, delle principali deliberazioni ed iniziative che prenderà la società stessa; che al fascicolo: sulle costruzioni enotecniche e vasi vinari farà seguito un secondo intorno : alle malattie delle viti e sul snodo di prevenirle o curarle, ed un terzo in cui verrà riassunto quanto di interessante è stato pubblicato sulla vite e sul vino nell' inchiesta agraria. 'Annunzia inoltre che il ministero d' agricoltura distribuisce gratis i semi di riparia selvatica, e che la società indicherà ai suoi soci i proprietari di piante madri e vivai delle diverse varietà di viti americane. Consiglia ai proprietari dei circondari e comuni non fillosserati la coltura in varie località di poche ceppaie di diversa varietà educate come piante madri a grande sviluppo. invevece dei grandi impianti di viti americane. In tal modo al momento del pericolo (che col sistema di difesa adottato in Italia contro la filossera non può sopra<rvenire improvvisamente-minaccioso) si potranno solo moltiplicare quelle varietk di viti americane che si saranno mostrate adatte alla località e avranno mantenuta la loro qualità di resistenti od immuni. La presidenza della società desidera sapere dai soci, se tornerebbe loro gradito veder organizzato un deposito campionario per far conoscere i loro prodotti ai negozianti e consumatori italiani e forestieri. La casa di sua maestà ha provvisto in questi .giorni una notevole quantità di vin i italiani in botti da affinare nelle - reali cantine del Quirinale. • La società ha affidato speciali carichi a sei enotecnici governativi, stabiliti a Lucerna, Parigi, Londra, Anversa, Bruxelles, Monaco, Alessandria d' Egitto allo scopo di organizzare all' estero un modo sicuro per dar credito e smercio maggiore e più solido ai vini italiani. . Annunzia. che il cav. Silombra si reca a Liverpool per ordinare ed aprire colà un banco di assaggio e di rappresentanza. In detta città verrà tenuta un' esposizione internazionale. I proprietari, che desiderassero inviarvi i loro vini, devono por mente che in Inghilterra occorrono vini invecchiati almeno oltre l' anno, notevoli masse, disposizioni a far gli invii nei dochs per proprio conto e finalmente qualche anticipo per le spese di pubblicità. I marsala ed i vini vermouths sono marche già abbastanza, apprezzate sul mercato inglese. - Pro Posichielli. - Quelli fra i nostri numerosi amici e lettori, che desiderassero rendere un tributo di compianto e di stima in memoria del grande autore della Gioconda, da pochi giorni defunto in Milano, ponno mandare il loro indirizzo al signor Giuseppe Cozzi, pubblicista in Mino; il quale in rappresentanza di un comitato per onoranze patrie, raccoglie firme su di un indirizzo, da donare alla famiglia di Amilcare Ponchielli, così concepito : r In memoria di A. Ponchielli. Chi segna il suo nome su questa pagina, manda alla famiglia dell' illustre maestro, le più sentite condoglianze. Un voto di pianto, di memoria, di culto per l'arte e per la patria. Basta spedire l' indirizzo al signor G. Cozzi, per ricevere la pagina sopradetta sulla quale porre le firme. - La serata d' onore dell'egregia prima donna soprano signora Emilia Calderazzi ebbe un pieno successo al R. teatro nuovo. Nei Due Foscari la signora Caldederazzi fu applaudita come sempre, e vivissimi e ripetuti applausi ottenne nella cavatina dell'Affila da essa benissimo eseguita. Né soli furono gli applausi che ebbe la distinta prima donna, ma a lei vennero donati alcuni oggetti di valore e dei bellissimi fiori, per cui nell'insieme può dirsi che le simpatie del pubblico si confermarono anche in quella sera per la signora Calderazzi la quale lascerà qui tra noi caro e gradito ricordo. Il prof. Felice Calderazzi fu applauditissimo nel concerto da esso eseguito sul suo melodium a nappi armonici di bellissimo effetto. - Abbiamo ricevuto un opuscolo del sig. Torquato Redi intitolato «Vicende del diritto di matrimonio nell'antica Roma ». Lo leggeremo e ne parleremo. - Ecco il programma che la banda del 37° reggimento fanteria, eseguirà oggi in piazza san Niccola dalle ore 4 e mezzo alle ore 6 pomeridiane : I. Marcia - N. N. 2. Sinfonia. - I normanni a Parigi. Mercadante. 3. Mazurka. - Sorrisi e lacrime. Tarditi. 4. Finale 2°. - Lucia di Lammermoor. Don i zetti. 5. Atto 3°. - Emani. - Verdi. 6. Polka. - Mi congratulo. - Tardai. STAJICC) Dal d1 11 al 20 gennaio 1886 inclusive. NASCITI ,: DENUNZIATE: Maschi n. 30. - Femmine n. 24. MATRIMONI Lucchesi Gaetano, di S. Stefano extra moenia, con Gabbrielli Zaira, di Barbaricina, ambedue celibi. - Pifferi Angiolo, di S. Marco alle Cappelle, con Grassini Assunta, della Madonna dell'Acqua, ambedue celibi. - Bertini Faustino, di Barbaricina, con Biagini Zelinda, della Madonna dell'Acqua, ambedue celibi. Quinti Vincenzo, di Foiano della Chiana, con Meliani Romilda, di Pisa, ambedue celibi. Silvestri Virgilio con Sciarti Vittoria, ambedue celibi, di Pisa. - Sbrana Francesco, di S. Giovanni al Gatano, con Conti Zaira, di S. Ermete, ambedue celibi. - Pucci Albino con Castelli Isola, ambedue celibi d'Oratoio. - Campani Raffaello, vedovo, con Gianetri Cesira, nubile, ambedue di Pisa. MORTI Mangani Vincenzo, coniugato, di anni 80, di Pisa. - Franceschi vedova Salvadori Teresa, 66, di Pisa. - Del Lupo nei Cappelli Annunziata, 64, di Pisa. Carmignani Demetrio, coningato, 34, di Ripoli. - Franchi Ranieri, vedovo, 70, di Pisa. - Sozzi Vittoria, nubile, 26, di Pisa. - Beghé Giovanni vedovo, 60, di S. Giovanni al Gatano. Braccini Pellegrino, vedovo, 81, di Monteroscoli. - Verdigi vedova FLIllalli Jacopa, 74, di Pisa. - Bianchi Lorenzo, celibe, 74, di Pisa. - lacovino Antonio, celibe, 21, di Castel Saraceno. - Desi Arcangelo, celibe, 70, della Madonna dell'Acqua. - Masetti vedova Costa, Susanna, 79, di Pisa. - Di Sacco nei Vincentini Italia, 25, di S. Giusto in Cannicci. - Ghezzani Napoleone, celibe, 40, di Pisa. - Agonigi Antonio, coniugato, 50, di Pisa. - Parola nei Bertini Cesira, 40, di Barbaricina. - Vivaldi vedova Poldelli Diana, 65, di S. Michele degli Scalzi. - Poli Igina, nubile, 18, di Pisa. - Bardini Amelia, 13, di Pisa. - Volpi Fiore, nubile, 56, di Pisa. - Bianchi Fedele, coniugato, 35, di Pomarance. - Bosinelli negli Armani Gioconda, 31, di S. Marco allo Cappelle. - Lossi nei Giovannini Maria, 27, di Putignano. - Chelotti vedova Magnolti Maria, 78. di S. Michele degli Scalzi. - Susiui Serafino, vedovo, 55, di Pisa. - Bracci Luigi, celibe, 76, di Pisa. OSSERVATORIO METEORICO della scuola superiore di agraria della. R. università, di Pisa. Il barometro è ridotto a O. della stazione sul livello del mare: metri IO. Altezza 11 midi t Vento c r - o 5 r. ","2 760,7 5,76 77 SSE 12 59,3 5,78 61 E17 92 •58,6 6,05 69 E6 Il '1 3 pom. 10"6 5 9 ant. 72 760,0 5,43 71 SSE E2 123 poni. 14°0 :59.2 6,15 4) 1 9 porn. 4"6 :61,3 4,87 76 SSO 12 Febbraio 1011 1 2es14"8 Temperatura mass. 2" 3'5 min. 6"05 STATO MI. CINI.O. • Febbraio 10. Coperto. Pioggia in 24 ore: mil. 1,5. Febbraio 11. Coperto. Febbraio 12. Parzialmente copei to di strati. ATTI GIUDIZIARII Sunto degli atti legali inseriti nel n.12 (9 febbraio) del Supplemento al foglio periodico della R. prefettura di Pisa. - Seconda pubblicazione di un estratto di bando per vendita, con aumento di sesto, dei beni escussi a danno di Antonio Topi. La vendita avrà luogo avanti il tribunale civile di Volterra, la mattina del 4 marzo p. v.; per il prezzo di lire 10,500. - Il cancelliere della pretura di Cascina rende noto che il sig. Bianchi Leonardo nella sua qualità di padre dei minori Gabbriello e Giovacchino, dichiarò di accettare con benefizio di inventario l' eredità relitta dal fu Marco Felice Bianchi, morto in Montione il 22 luglio 1882. ettgl. L. e C. 20,52 19,15 20,52 19,15 19,15 17,78 Grano gentile rosso I.11 qual. Detto di 2.a • • Detto bianco I .a Detto di 2. Detto mazzocchio I at (ual. I)etto di 2.a Detto di f,i vorno .. Detto grano grosso buono . Detto di Marettlina il quin- 22,70 tale da. Detto provenienza lombarda il quintale da . Detto Romagna da. Segale ... Segalato .. Vece() schietto . Orzo nostrale Detto estero Fave nostrali I)ette estere Dette orzate Mescolo .. . . . Avena di Mareni in i, mora! la Detta mista o ',nitida Granturco di I.a q. . Detto di 2.a - » et to l. » 16,42 10,95 14,37 9,30 8,89 10,95 9,50 55,44,- , Detti coli' Ceci creinici • Ltipini Detti esteri Saggina Miglio 24,24,10 12,32 - Ri30 I.a q. illtIitI alo. Dotto di 2.a... . . Fagitioli bianchi gr.q. . Detti mezzani . . Detti ton.lini 24,64 I' etto!. 22,57 19,15 17,78 18,47 8,89 8,20 12,32. 16, 42 15,0 5 Panico 1.a q. Detto 2.a (1 Olio di I .a q. li ;.. ogni &A Detto di 2.a . Detto da lumi Farina di castagne Patate, il quintali.; ... Vino del Piatto di Pisa l.a q. °'' ettul tro, nuovo. 152,58 128,66 89,47 34,12 28,50 Detto 2.a 7,- Fieno La (i.I quintale . 6,- Detto di 2.a Paglia, ii quintale.. 3,10 . Detta a !nanne il quintale Pane La q. il chilogrammo Detto di 2 . a .. 0,33 0,30 - Detto di 3.a . • • o -- l FEB8. (9 ant.re, :66 4 5,59 •0 NNE 764,1 6,09 6103 10 ; 3 poni. 114 4 63,2 5,91 82 OSO pom. 60 (9 poni. Prezzi delle grasce vendute in Pontedera nel mercato del 12 febbraio 1880. 0,24 o i- 9 ant. - Il cancelliere della pretura di Vicoptsano rende noto che la signora Bini Santa nella sua qualita di madre della minorenne Clorinda, dichiarò di accettare con benetizio (l' inventario l'eredità relitta dal fu Olinto Bini, morto in S. Giovanni alla Vena il 2 novembre 18l . - Lo stesso cancelliere rende pure noto che il sig. Sighieri Vincenzo dichiarò di rinlinZiare all'eredità relitti' dal proprio padre, Antonio, morto in C'aprona il 10 gennaio scorso. PASQUALE FINALI, gerente resi). _ES ! ! ! OaEZ È stato scoperto il vero rimedio per annientare ogni specie di tosse mediante le Pillole 'Elettriche di D. C. Batini di S. Giovanni alla Vena. 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Versameeti, Scadenze: Ultime Estrazioni dei Prestiti nazionali ed esteri; Listini dell ' Borse nazionali ed estere; TobrIla venerale dei Valori, ecc.. ecc. , ••■,, • ' _- ._,- z., • • M• • _ ...::0: > cc ct -3> >o , 0 C,. • -ai ca •• CZ . t . ) , a., -: , 11 libro consta di un volume. in >P grande di pag. xvt-648, e si spedisCe franco in pacco uostale, a chi ne faccia richiesta, dietro invio di uri vaglia dì L. 10,00. Le richieste ed i vaglia debbono dirigersi — Al don. Augusto Rossini notar° a Pisa = ••-• -••• 2.)3.• -o ss,) -Z e■ ■110 ■. 2.› te L. te ■u 2u _ ;›zo 3 Z <1 Z <1:L ,1 -"r> • •:••• F..•r C.Ift TIS si SpediSC0110 numeri di saggio i, chianque li richieda. = .2 Q.> 2.) te =D 0• "ce 62 2 N '11., t.43 O l :.) li • g: 7"1: 5 5 2 g P.1 ` - c.) g.> O. 1 > = te 7.5 • - • - O - • •-• - P« P-o" a., CaCf. C.: C.3 7.. l'i ! , V 886.