Relazione semestrale al 30 giugno 2007 MISSIONE Siamo un’impresa integrata nell’energia, impegnata a crescere nell’attività di ricerca, produzione, trasporto, trasformazione e commercializzazione di petrolio e gas naturale. Tutti gli uomini e le donne di Eni hanno una passione per le sfide, il miglioramento continuo, l’eccellenza e attribuiscono un valore fondamentale alla persona, all’ambiente e all’integrità. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (1) COLLEGIO SINDACALE (7) Presidente Roberto Poli (2) Presidente Paolo Andrea Colombo Amministratore Delegato e Diret tore Generale Paolo Scaroni (3) Sindaci effet tivi Filippo Duodo, Edoardo Grisolia, Riccardo Perotta, Giorgio Silva Amministratori Alberto Clô, Renzo Costi, Dario Fruscio, Marco Pinto, Marco Reboa, Mario Resca, Pierluigi Scibetta Sindaci supplenti Francesco Bilotti, Massimo Gentile MAGISTRATO DELLA CORTE DEI CONTI DELEGATO AL CONTROLLO SULLA GESTIONE FINANZIARIA DI ENI SpA Lucio Todaro Marescotti (8) DIRETTORI GENERALI Divisione Exploration & Production Stefano Cao (4) Sostituto Divisione Gas & Power Domenico Dispenza (5) Angelo Antonio Parente (9) Divisione Refining & Marketing Angelo Caridi (6) Società di revisione (10) PricewaterhouseCoopers SpA La composizione e le funzioni del Comitato per il controllo interno, del Compensation Committee e dell’Osservatorio Petrolifero Internazionale sono illustrate nel capitolo “Altre informazioni” delle Informazioni sulla gestione. (1) Nominato dall’Assemblea il 27 maggio 2005 per un triennio che scade con l’approvazione del bilancio dell’esercizio 2007 (2) Nominato dall’Assemblea il 27 maggio 2005 (3) Deleghe conferitegli dal Consiglio di Amministrazione il 1° giugno 2005 (4) Nominato dal Consiglio di Amministrazione il 14 novembre 2000 (5) Nominato dal Consiglio di Amministrazione il 14 dicembre 2005, con decorrenza 1° gennaio 2006 (6) Nominato dal Consiglio di Amministrazione il 3 agosto 2007 in sostituzione di Angelo Taraborrelli nominato in pari data Amministratore Delegato e Direttore Generale di Syndial SpA (7) Nominato dall’Assemblea il 27 maggio 2005 per un triennio che scade con l’approvazione del bilancio dell’esercizio 2007 (8) Funzioni conferite dal Consiglio di Presidenza della Corte dei Conti con deliberazione del 19-20 luglio 2006 (9) Funzioni conferite dal Consiglio di Presidenza della Corte dei Conti con deliberazione del 27-28 maggio 2003 (10)Incarico conferito dall’Assemblea il 24 maggio 2007 per il triennio 2007-2009 20 settembre 2007 Relazione semestrale al 30 giugno 2007 Sommario Informazioni sulla gestione e situazione contabile consolidata di Eni Informazioni sulla gestione 2 4 6 12 18 22 25 27 56 62 74 79 Highlight Principali dati Andamento operativo Exploration & Production Gas & Power Refining & Marketing Petrolchimica Ingegneria & Costruzioni Commento ai risultati economico-finanziari Altre informazioni Impegno per lo sviluppo sostenibile Fattori di rischio Glossario Relazione semestrale consolidata di Eni SpA 84 91 102 147 Informazioni relative alla capogruppo Eni SpA 152 Schemi contabili Criteri di redazione e principi contabili Note alla relazione semestrale consolidata Adeguamento della situazione contabile consolidata ai principi U.S. GAAP Situazione contabile di Eni SpA al 30 giugno 2007 158 173 175 Commento ai risultati economico-finanziari Altre informazioni Acconto sul dividendo dell’esercizio 2007 Eni SpA – Acconto dividendo 2007: Relazione degli Amministratori ai sensi dell’art. 2433-bis, comma 5, del codice civile Attestazione degli organi amministrativi delegati e del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell’art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/1998 (Testo Unico della Finanza), redatta in base al regolamento Emittenti CONSOB (allegato 3d) Relazioni della Società di revisione Allegati alla relazione semestrale consolidata di Eni 176 177 182 220 Per “Eni” si intende Eni SpA e le imprese incluse nell’area di consolidamento Imprese e partecipazioni rilevanti di Eni SpA al 30 giugno 2007 Variazioni dell’area di consolidamento verificatesi nel semestre ENI RELAZIONE SEMESTRALE 2007 / HIGHLIGHT Highlight › Nel primo semestre 2007 Eni ha conseguito l’utile netto di 4,85 miliardi di euro, in riduzione di 420 milioni di euro rispetto al primo semestre 2006 (-8%). L’utile netto adjusted che esclude gli effetti dell’utile di magazzino e degli special item è diminuito del 9,9% a 4,90 miliardi di euro. La performance del primo semestre è stata penalizzata dal forte apprezzamento dell’euro sul dollaro e dalle minori vendite di gas a causa del clima eccezionalmente mite, nonché dalla flessione del prezzo del petrolio. › In relazione ai risultati conseguiti, il Consiglio di Amministrazione di Eni ha deliberato la distribuzione agli azionisti di un acconto sul dividendo dell’esercizio 2007 di 0,60 euro per azione (0,60 euro nel 2006) con stacco cedola fissato al 22 ottobre e messa in pagamento a partire dal 25 ottobre 2007. Nel semestre sono state acquistate circa 14 milioni di azioni proprie al costo di 339 milioni di euro, portando a 5,85 miliardi di euro lo spending complessivo dall’inizio del programma (349 milioni di azioni proprie acquistate). › Nel semestre sono stati investiti 9,1 miliardi di euro a supporto della crescita: 4,3 miliardi hanno riguardato gli investimenti tecnici e in progetti esplorativi (in aumento del 39,4% rispetto al semestre 2006); 4,8 miliardi le acquisizioni di partecipazioni e di asset. › La produzione di idrocarburi è stata di 1,74 milioni di boe/giorno, in riduzione del 2,9% rispetto al primo semestre 2006 per effetto degli impatti negativi delle tensioni sociali in Nigeria e della perdita a partire dal 1° aprile 2006 della produzione del giacimento Dación in Venezuela (-31 mila barili/giorno). Escludendo tali impatti, la produzione è rimasta sostanzialmente invariata sul 2006. Le principali aree di crescita sono state la Libia, il Kazakhstan e il Golfo del Messico a fronte del declino produttivo di giacimenti maturi in particolare in Italia e Regno Unito. › Le vendite di gas naturale (48,57 miliardi di metri cubi) sono diminuite di 3,08 miliardi di metri cubi rispetto al primo semestre 2006 (-6%) per effetto della flessione della domanda europea di gas dovuta alle condizioni climatiche eccezionalmente miti. › Nel semestre sono stati investiti 748 milioni di euro (+98% rispetto al semestre 2006) per l’esecuzione di un’intensa campagna esplorativa nelle aree di presenza consolidata con il completamento di 45 nuovi pozzi esplorativi (24 in quota Eni) ed un tasso di successo commerciale del 22,7% (18,8% in quota Eni). Le principali scoperte sono state registrate nell’offshore di Angola, Congo, Egitto, Nigeria, Mare del Nord, Golfo del Messico e Indonesia, nonché in Alaska, Pakistan e Tunisia. › Nel semestre sono state finalizzate importanti acquisizioni di asset petroliferi nel Golfo del Messico, onshore del Congo e Alaska in linea con la strategia Eni di rafforzamento della presenza nelle aree core. Per effetto di queste acquisizioni, Eni rivede al rialzo dal 3 al 4% il tasso di crescita medio annuo della produzione atteso nel quadriennio 2007-2010 assumendo lo scenario Eni di prezzo del Brent. › Nell’ambito dell’alleanza strategica con Gazprom, Eni in partnership con Enel (60% Eni, 40% Enel) si è aggiudicata l’asta relativa al secondo lotto degli asset ex-Yukos comprendenti in particolare il 100% delle società OAO Artic Gas Company, ZAO Urengoil Inc, OAO Neftegaztechnologia impegnate nella ricerca e nello sviluppo di importanti riserve prevalentemente a gas. Gli asset acquisiti consentono a Eni l’accesso a circa 1,5 miliardi di barili di risorse. Nella stessa transazione, Eni ha anche rilevato il 20% di OAO Gazprom Neft. Gazprom ha l’opzione per l’acquisto del 51% delle tre società sopra indicate e dell’intero 20% di OAO Gazprom Neft. › È stato firmato con Gazprom un Memorandum of Understanding per la realizzazione del sistema di gasdotti South Stream che collegheranno la Russia all’Unione Europea attraverso il Mar Nero. L’implementazione dell’accordo consentirà a Eni di valorizzare ulteriormente le recenti acquisizioni degli asset gas in Russia e rappresenterà un passo decisivo nella sicurezza dell’approvvigionamento energetico dell’Europa. › È stato definito l’accordo per l’acquisizione di una significativa quota di partecipazione in Altergaz, principale operatore indipendente del mercato francese del gas naturale. Eni supporterà lo sviluppo di Altergaz nel mercato retail in Francia attraverso un contratto di fornitura decennale di 1,3 miliardi di metri cubi/anno. L’operazione si inquadra nella strategia di crescita internazionale nella commercializzazione di gas e rafforza ulteriormente la leadership europea di Eni nel mercato del gas. 2 ENI RELAZIONE SEMESTRALE 2007 / HIGHLIGHT › Nel settore Refining & Marketing sono state acquisite in Europa Centro Orientale una rete di distribuzione di carburanti formata da 102 impianti e la quota del 16,11% nella Ceska Rafinerska incrementando la partecipazione Eni nella raffineria al 32,4%, corrispondente alla capacità di raffinazione di circa 2,6 milioni di tonnellate/anno. Le operazioni con effetto dal secondo semestre si inquadrano nella strategia di crescita selettiva del downstream petrolifero Eni. › Nell’ambito della fase 3 di sviluppo del giacimento Karachaganak, è stato definito un gas sale agreement tra il consorzio Karachaganak Petroleum Operating (cooperato da Eni con il 32,5%) e la joint venture KazRosGaz (KazMunaiGaz e Gazprom) per la vendita di circa 16 miliardi di metri cubi/anno di gas grezzo da trattare presso l’impianto russo di Orenburg, a partire dal 2012. Disclaimer Questa relazione contiene dichiarazioni previsionali (“forward-looking statements”), in particolare nella sezione “Evoluzione prevedibile della gestione”, relative a: piani di investimento, dividendi e riacquisto di azioni proprie, allocazione dei flussi di cassa futuri generati dalla gestione, evoluzione della struttura finanziaria, performance gestionali future, obiettivi di crescita delle produzioni e delle vendite, esecuzione dei progetti. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno differire in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione a una molteplicità di fattori, tra cui: l’avvio effettivo di nuovi giacimenti di petrolio e di gas naturale, la capacità del management nell’esecuzione dei piani industriali e il successo nelle trattative commerciali, l’evoluzione futura della domanda, dell’offerta e dei prezzi del petrolio, del gas naturale e dei prodotti petroliferi, le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali e l’instabilità socio-politica e i mutamenti del quadro economico e normativo in molti dei Paesi nei quali Eni opera, l’impatto delle regolamentazioni dell’industria degli idrocarburi, del settore dell’energia elettrica e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell’applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business, l’azione della concorrenza. In relazione alla stagionalità nella domanda di gas naturale e di alcuni prodotti petroliferi e all’andamento delle variabili esogene che influenzano la gestione operativa di Eni, quali i prezzi e i margini degli idrocarburi e dei prodotti derivati, l’utile operativo e la variazione dell’indebitamento finanziario netto del primo semestre non possono essere estrapolati su base annuale. 3 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / P R I N C I PA L I DAT I Principali dati economico finanziari Esercizio 2006 (milioni di euro) 2006 Primo semestre 2007 Var. ass. Var. % 86.105 Ricavi della gestione caratteristica 44.323 41.688 (2.635) (5,9) 19.327 Utile operativo 10.542 9.323 (1.219) (11,6) 20.490 Utile operativo adjusted (a) 10.587 9.449 (1.138) (10,7) Utile netto (b) 5.275 4.855 (420) (8,0) 10.412 Utile netto adjusted (a) (b) 5.437 4.900 (537) (9,9) 17.001 Flusso di cassa netto da attività di esercizio 10.668 9.683 3.054 4.257 1.203 39,4 9.217 7.833 Investimenti tecnici (985) (9,2) 88.312 Totale attività a fine periodo 84.643 94.936 10.293 12,2 11.699 Debiti finanziari e obbligazionari a fine periodo 11.560 16.141 4.581 39,6 41.199 Patrimonio netto e interessi di terzi azionisti a fine periodo 39.863 42.296 2.433 6,1 6.394 9.122 2.728 42,7 46.257 51.418 5.161 978 339 (639) (65,3) 41,97 13,83 (28,14) (67,0) 6.767 47.966 Indebitamento finanziario netto a fine periodo Capitale investito netto a fine periodo 1.241 Acquisto di azioni proprie 53,13 Numero azioni proprie acquistate (milioni) 11,2 (a) Per la definizione e la riconduzione degli utili nella configurazione adjusted, che escludono l’utile/perdita di magazzino e gli special item, v. il paragrafo “Riconduzione dell’utile operativo e dell’utile netto a quelli adjusted” a pag 39. (b) Di competenza Eni. Principali indicatori reddituali e finanziari Esercizio 2006 2006 Primo semestre 2007 Var. ass. Var. % Utile netto 2,49 - per azione (a) (euro) 1,42 1,32 (0,10) (7,0) 6,26 - per ADR (a) (b) (USD) 3,49 3,51 0,02 0,6 2,81 - per azione (a) (euro) 1,46 1,33 (0,13) (8,9) 7,07 - per ADR (a) (b) (USD) 3,59 3,54 (0,05) (1,4) (milioni) 3.717,2 3.676,5 (40,7) (1,1) (3,0) Utile netto adjusted 3.701,3 Numero medio ponderato di azioni in circolazione Return on Average Capital Employed (ROACE) (C) 20,3 - reported (%) 22,2 19,2 22,7 - adjusted ( %) 23,5 21,4 (2,1) 0,16 Leverage 0,16 0,22 0,06 (a) Interamente diluito. Calcolato come rapporto tra l'utile netto e il numero medio di azioni in circolazione nel periodo di riferimento. L'ammontare in dollari è convertito sulla base del cambio medio di periodo rilevato dalla BCE. (b) Un ADR (American Depositary Receipt) rappresenta due azioni. (c) Calcolato con riferimento ai periodi di dodici mesi rispettivamente al 30 giugno 2007, 30 giugno 2006 e 31 dicembre 2006. Principali indicatori di mercato Esercizio 2006 Primo semestre 2007 Var. ass. Var. % 65,14 Prezzo medio del greggio Brent dated (a) 65,69 63,26 (2,43) (3,7) 1,256 Cambio medio EUR/USD (b) 1,229 1,329 0,100 8,1 51,86 Prezzo medio in euro del greggio Brent dated 53,45 47,60 (5,85) (10,9) 3,79 Margini europei medi di raffinazione (c) 4,36 4,98 0,62 14,2 3,02 Margini europei medi di raffinazione in euro 3,55 3,75 0,20 5,6 3,1 Euribor - a tre mesi (%) 2,8 3,9 1,1 39,3 5,2 Libor - dollaro a tre mesi (%) 4,9 5,5 0,6 12,2 (a) In USD per barile. Fonte: Platt’s Oilgram. (b) Fonte: BCE. (c) In USD per barile FOB Mediterraneo greggio Brent. Elaborazione Eni su dati Platt’s Oilgram. 4 2006 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / P R I N C I PA L I DAT I Principali dati operativi Esercizio 2006 1.770 1.079 112 97,48 95,97 4,07 87,99 31,03 38,04 27,17 100 12,48 6.294 2.470 7.072 5.276 11.172 13.191 73.572 Exploration & Production Produzione giornaliera di idrocarburi (a) (migliaia di boe/giorno) petrolio e condensati (migliaia di barili/giorno) gas naturale (a) (milioni di metri cubi/giorno) Gas & Power Vendite gas nel mondo (miliardi di metri cubi) Vendite gas in Europa (miliardi di metri cubi) di cui: vendite upstream (miliardi di metri cubi) Volumi trasportati in Italia (miliardi di metri cubi) Vendite di energia elettrica (terawattora) Refining & Marketing Lavorazioni in conto proprio (milioni di tonnellate) Lavorazioni complessive sulle raffinerie di proprietà (milioni di tonnellate) Grado di utilizzo della capacità bilanciata (%) Vendite di prodotti petroliferi rete Europa (milioni di tonnellate) Stazioni di servizio rete Europa (numero) Erogato medio per stazione di servizio rete Europa (migliaia di litri) Petrolchimica Produzione di prodotti petrolchimici (migliaia di tonnellate) Vendite di prodotti petrolchimici (migliaia di tonnellate) Ingegneria & Costruzioni Ordini acquisiti (milioni di euro) Portafoglio ordini a fine periodo (milioni di euro) Dipendenti a fine periodo (numero) 2006 Primo semestre 2007 Var. ass. 1.787 1.099 112 1.735 1.028 115 (52) (71) 3 (2,9) (6,5) 2,7 51,65 50,94 2,20 46,52 15,39 48,57 47,63 1,94 41,89 16,24 (3,08) (3,31) (0,26) (4,63) 0,85 (6,0) (6,5) (11,8) (10,0) 5,5 18,01 12,63 100 6,08 6.282 1.183 18,32 13,76 100 6,06 6.279 1.198 0,31 1,13 1,7 8,9 (0,02) (3) 15 (0,3) 3.554 2.680 4.411 2.812 857 132 24,1 4,9 5.970 12.455 72.329 4.948 13.308 75.841 (1.022) 853 3.512 Var. % 1,3 (17,1) 6,8 4,9 (a) Comprende la produzione di gas naturale utilizzata come autoconsumo (8,3 milioni di metri cubi/giorno nel primo semestre 2007, 8,1 milioni di metri cubi/giorno nel primo semestre 2006, 8 milioni di metri cubi/giorno nel 2006). 5 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A N DA M E N TO O P E R AT I VO Exploration & Production Principali indicatori di performance Esercizio 2006 27.173 15.580 15.763 7.279 4.776 820 255 5.203 1.348 18.590 37,5 1.079 112 1.770 60,09 187,25 48,87 8.336 (a) (b) (c) (d) (milioni di euro) Ricavi della gestione caratteristica (a) Utile operativo Utile operativo adjusted Utile netto adjusted I risultati includono: ammortamenti e svalutazioni di cui: costi di perforazione pozzi esplorativi e altro costi di prospezioni e studi geologici e geofisici Investimenti tecnici di cui: ricerca esplorativa (b) Capitale investito netto adjusted ROACE adjusted (%) Produzioni (c) Petrolio (d) (migliaia di barili/giorno) Gas naturale (milioni di metri cubi/giorno) Idrocarburi (migliaia di boe/giorno) Prezzi medi di realizzo Petrolio (d) ($/bbl) Gas naturale ($/kmc) Idrocarburi ($/boe) Dipendenti a fine periodo (numero) 2.252 2.547 316 85 2.114 378 19.166 38,4 615 162 2.837 748 21.717 30,9 1.099 112 1.787 1.028 115 1.735 60,25 183,32 48,97 7.940 59,47 182,91 47,96 8.670 Prima dell’eliminazione dei ricavi infrasettoriali. Include bonus esplorativi. Include la quota Eni della produzione di joint venture valutate con il metodo del patrimonio netto. Include i condensati. PORTAFOGLIO MINERARIO E ATTIVITÀ DI ESPLORAZIONE Al 30 giugno 2007 il portafoglio minerario di Eni consiste in 1.019 titoli (in esclusiva o in compartecipazione) per l’esplorazione e lo sviluppo localizzati in 36 Paesi dei cinque continenti per una superficie complessiva in quota Eni di 384.019 chilometri quadrati (385.219 al 31 dicembre 2006), di cui 39.854 relativi a permessi di coltivazione e sviluppo (48.273 al 31 dicembre 2006). All’estero la superficie complessiva in quota Eni (361.800 chilometri quadrati) è diminuita di 923 chilometri quadrati per 6 Primo semestre 2006 2007 14.459 12.829 8.398 6.550 8.473 6.615 4.019 3.056 effetto di rilasci in Libia, Egitto e Croazia. Nuovi titoli di esplorazione e di sviluppo sono stati acquisiti in Congo, India, Norvegia, Nigeria, Pakistan, Regno Unito e Stati Uniti (Alaska). In Italia la superficie complessiva in quota Eni (22.219 chilometri quadrati) è diminuita di 277 chilometri quadrati a seguito di rilasci. Nel semestre è stata eseguita un’intensa campagna esplorativa nelle aree di presenza consolidata: gli investimenti sostenuti ammontano a 748 milioni di euro, quasi raddoppiati rispetto al primo semestre 2006 (+98%). E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A N DA M E N TO O P E R AT I VO Sono stati ultimati 45 nuovi pozzi esplorativi (24 in quota Eni), rispetto ai 34 pozzi del primo semestre 2006 (20 in quota Eni). Il coefficiente di successo calcolato sulla base della commerciabilità delle riserve rinvenute è stato del 22,7% (18,8% in quota Eni), a fronte del 25,9% (31,2% in quota Eni) nel primo semestre 2006. Le principali scoperte, comprese quelle per le quali sono in corso attività di appraisal, sono state effettuate in: i) Indonesia, con la scoperta offshore di Tulip (Eni 100%) e l’appraisal positivo di Aster (Eni 66,25%); ii) Norvegia, con il pozzo esplorativo 7125/4-1 Nucula (Eni 30%), in prossimità del giacimento Goliat; iii) Tunisia, con i pozzi esplorativi mineralizzati a petro- lio Karma-1 e Iklil 1 nella concessione Adam (Eni 25%, operatore) e Nakhil-1 nel permesso Borj el Khadra (Eni 50%). I pozzi sono stati allacciati alle facility di produzione esistenti; iv) Angola, nel Blocco 14 (Eni 20%) con i pozzi di scoperta Lucapa-1, Menongue-1 e Malange-1 mineralizzati a petrolio; v) Pakistan, con le due scoperte a gas di Tajjal (Eni 30%) e Latif (Eni 33,3%) in prossimità di aree in produzione e un’estensione del giacimento a gas Kadanwari (Eni 18,42%, operatore). Altri risultati positivi sono stati ottenuti in Congo, Egitto, Nigeria, Golfo del Messico, Alaska e Mare del Nord. Principali aree di esplorazione e sviluppo Italia Estero Africa Settentrionale Algeria Egitto Libia Tunisia Africa Occidentale Angola Congo Nigeria Mare del Nord Norvegia Regno Unito Resto del mondo Arabia Saudita Australia Brasile Cina Croazia Ecuador India Indonesia Iran Kazakhstan Pakistan Russia Stati Uniti Timor Est Trinidad e Tobago Venezuela Altri Paesi Altri Paesi con sola attività esplorativa Totale 31 dicembre 2006 30 giugno 2007 Sup. lorda Sup. lorda Sup. netta di esplorazione di esplorazione di esplorazione Sup. netta e di sviluppo (a) e di sviluppo (a) e di sviluppo (a) di sviluppo (a) 28.508 27.979 22.219 12.582 673.631 681.917 361.800 27.272 Numero titoli 167 852 12.739 23.214 39.569 6.464 81.986 12.552 24.443 37.615 6.464 81.074 3.328 14.560 33.422 2.274 53.584 862 3.102 759 1.223 5.946 34 56 14 14 118 18.776 9.797 43.215 71.788 19.907 12.347 44.049 76.303 3.483 5.280 7.756 16.519 1.309 968 5.715 7.992 52 24 50 126 18.851 5.860 24.711 15.335 5.359 20.694 5.390 1.196 6.586 123 560 683 49 90 139 51.687 24.143 2.948 866 6.056 2.000 14.445 28.438 1.456 4.934 29.790 51.687 24.143 2.948 632 1.975 2.000 14.445 28.438 1.456 4.933 38.768 4.974 6.972 12.224 382 1.958 197.935 6.311 299.600 709.896 25.843 19.910 2.802 103 988 2.000 5.698 16.842 820 959 21.253 2.984 3.831 9.779 66 791 114.669 1.240 169.202 384.019 7.803 12.224 382 1.958 189.130 6.311 299.705 702.139 2.278 103 988 2.000 656 820 488 615 2.984 470 66 66 11.534 1.117 39.854 1 13 3 3 2 1 2 13 4 6 22 4 358 5 1 4 442 9 18 1.019 (a) Chilometri quadrati. 7 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A N DA M E N TO O P E R AT I VO Produzione Nel primo semestre 2007 la produzione giornaliera di idrocarburi di 1.735 migliaia di boe/giorno è diminuita di 52 mila boe/giorno rispetto al primo semestre 2006, pari al 2,9%, per effetto essenzialmente degli impatti negativi delle tensioni sociali in Nigeria e della perdita della produzione del giacimento Dación in Venezuela (31mila barili/giorno) a causa della risoluzione unilaterale da parte della compagnia petrolifera di Stato (PDVSA) del contratto di servizio con effetto dal 1° aprile 2006. Escludendo tali impatti, la produzione è sostanzialmente invariata. La crescita organica registrata in Libia, Kazakhstan e nel Golfo del Messico, nonché il contributo degli asset recentemente acquisiti in Congo, hanno assorbito il declino produttivo dei giacimenti maturi, in particolare in Italia e nel Regno Unito, nonché l'impatto di inconvenienti tecnici in Norvegia. La quota della produzione estera è stata dell’87% (86% nel primo semestre 2006). giacimento Ekofisk (Eni 12,39%); (iii) il Regno Unito per il declino produttivo nell’area di Liverpool Bay e dei giacimenti Elgin/Franklin (Eni 21,87%) e McCulloch (Eni 40%). I principali aumenti sono stati registrati in: (i) Kazakhstan, per la maggiore performance del giacimento Karachaganak e alla circostanza che nel 2006 furono eseguiti interventi di manutenzione; (ii) Stati Uniti, per effetto del completo riavvio degli impianti danneggiati a causa degli uragani nella seconda metà del 2005. La produzione giornaliera di petrolio e condensati del semestre (1.028 mila barili/giorno) è diminuita di 71 mila barili/giorno, pari al 6,5%. Le principali riduzioni hanno riguardato: (i) il Venezuela e la Nigeria per i motivi descritti; (ii) la Norvegia, a seguito di inconvenienti tecnici sul La produzione venduta di idrocarburi è stata di 302,3 milioni di boe. La differenza rispetto alla produzione di 11,7 milioni di boe è dovuta essenzialmente ai volumi destinati all’autoconsumo (9,5 milioni di boe). La produzione giornaliera di gas naturale del semestre (115 milioni di metri cubi/giorno) è aumentata di 3 milioni di metri cubi/giorno, pari al 2,7%, essenzialmente in Libia, per il build-up del giacimento Bahr Essalam (Eni 50%), in Norvegia, per la crescita produttiva dei giacimenti Asgaard (Eni 14,81%) e Kristin (Eni 8,25%), e in Nigeria, per la crescita delle forniture all’impianto GNL di Bonny (Eni 10,4%). Le principali riduzioni hanno riguardato il declino dei giacimenti maturi in Italia. Esercizio 2006 2006 Primo semestre 2007 Var. ass. Var. % 1.787 242 548 375 291 331 313,6 1.735 219 583 335 275 323 302,3 (2,9) (9,5) 6,4 (10,7) (5,5) (2,4) (3,6) 2006 Primo semestre 2007 Var. ass. Var. % 1.099 79 326 330 183 181 197,4 1.028 76 331 286 163 172 184,8 (6,5) (3,8) 1,5 (13,3) (10,9) (5,0) (6,4) 2006 Primo semestre 2007 Var. ass. Produzione giornaliera di idrocarburi (a)(b) 1.770 238 555 372 282 323 625,1 (migliaia di boe) Italia Africa Settentrionale Africa Occidentale Mare del Nord Resto del mondo Produzione venduta (a) (milioni di boe) Esercizio 2006 (52) (23) 35 (40) (16) (8) (11,3) Produzione giornaliera di petrolio e condensati (a) 1.079 79 329 322 178 171 391,1 (migliaia di barili) Italia Africa Settentrionale Africa Occidentale Mare del Nord Resto del mondo Produzione venduta (a) (milioni di barili) Esercizio 2006 (71) (3) 5 (44) (20) (9) (12,6) Var. % Produzione giornaliera di gas naturale (a)(b) 112 26 37 8 17 24 38,1 (milioni di metri cubi) Italia Africa Settentrionale Africa Occidentale Mare del Nord Resto del mondo Produzione venduta (a) (miliardi di metri cubi) 112 26 36 7 18 25 18,9 115 23 41 8 18 25 19,1 3 (3) 5 1 2,7 (11,5) 13,9 14,3 0,2 (a) Include la quota Eni della produzione delle joint venture valutate con il metodo del patrimonio netto. (b) Comprende la produzione di gas naturale utilizzata come autoconsumo (8,3 milioni di metri cubi/giorno nel primo semestre 2007, 8,1 milioni di metri cubi/giorno nel primo semestre 2006, 8 milioni di metri cubi/giorno nel 2006). 8 1,1 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A N DA M E N TO O P E R AT I VO OPERAZIONI DI PORTAFOGLIO Nel primo semestre 2007 Eni ha finalizzato alcune importanti operazioni di portafoglio nel Golfo del Messico, Congo, Alaska e Angola nell’ambito della strategia di crescita nelle aree di consolidata presenza. Per effetto di queste transazioni, il management Eni ha aggiornato le previsioni di crescita della produzione di idrocarburi nel quadriennio 2007-2010 dal 3% al 4% in media annua assumendo uno scenario Eni di prezzo del Brent. Golfo del Messico Il 30 aprile 2007 Eni ha acquisito attività upstream nel Golfo del Messico di proprietà della Dominion Resources, una della maggiori compagnie energetiche americane, per un valore complessivo di 3,5 miliardi di euro. Gli asset acquisiti comprendono giacimenti in produzione, scoperte in fase di appraisal/sviluppo, nonché licenze esplorative e sono situati nelle acque profonde e nella parte continentale del Golfo del Messico, nelle acque territoriali texane e della Louisiana. Eni ritiene che le licenze acquisite (circa il 60% operate) abbiano un significativo potenziale minerario. I principali giacimenti produttivi acquisiti di petrolio e gas sono Devils Towers, Triton e Goldfinger (Eni 75%, operatore); tra quelli in fase di appraisal/sviluppo sono compresi Front Runner (Eni 37,5%), San Jacinto (Eni 53,3%, operatore), Q (Eni 50%), Spiderman (Eni 36,7%) e Thunderhawk (Eni 25%). Dal secondo semestre 2007, gli asset acquisiti contribuiranno con 75 mila boe/giorno alla produzione Eni nel Golfo del Messico che supererà il livello di 110 mila boe/giorno. Le riserve certe e probabili di Eni aumentano di 222 milioni di barili, corrispondenti ad un costo di acquisto unitario di 18,4 dollari al barile. La transazione è stata perfezionata il 2 luglio. Congo Il 30 maggio 2007 Eni ha finalizzato l’acquisizione degli asset petroliferi nell’onshore congolese dalla Maurel&Prom. L’operazione del valore di circa un miliardo di euro era stata definita nel febbraio 2007. Gli asset acquisiti comprendono le concessioni M’Boundi (quota Eni 43,1%) e Kouakouala “A” (66,67%) e il permesso esplorativo Le Kouilou (48%), tutti con il ruolo di operatore. Tali asset producono attualmente 17 mila barili/giorno in quota Eni. Le riserve certe e probabili di Eni aumentano di 112 milioni di barili, corrispondenti ad un costo di acquisto unitario di 10,7 dollari al barile. Attraverso lo sviluppo degli asset acquisiti e l’applicazione delle avanzate tecnologie Eni di recupero degli idrocarburi, la produzione di spettanza Eni in Congo passerà dagli attuali 66 mila barili/giorno a circa 100 mila barili/giorno nel 2010. Alaska L’11 aprile 2007 Eni ha acquisito il 70% e l’operatorship del giacimento ad olio di Nikaitchuq, situato sia onshore sia offhsore nell’estremo nord dell’Alaska, nella regione del North Slope. Eni, che deteneva già il 30% del campo, ne possiede ora il 100%. Nikaitchuq è il primo progetto che Eni potrà sviluppare in qualità di operatore nella regione. Lo sviluppo di Nikaitchuq avverrà per fasi con avvio a fine 2009; la final investment decision è attesa entro fine anno. Lo sviluppo del giacimento avverrà attraverso la perforazione di oltre 70 pozzi, di cui 22 onshore e i rimanenti perforati da un’isola artificiale, collegati con un impianto di produzione situato a Oliktok Point. Gli investimenti sono stimati in circa 900 milioni di dollari. Angola Il 2 aprile 2007 Eni ha firmato con la compagnia angolana Sonangol un Memorandum of Understanding per l’acquisizione di una partecipazione del 13,6% nel consorzio Angola LNG Limited (A-LNG). Il consorzio è impegnato nella costruzione di un impianto per la liquefazione del gas dalla capacità di 5 milioni di tonnellate/anno a Soyo, circa 300 chilometri a nord di Luanda. Il progetto ha già ottenuto le approvazioni del Governo e del Parlamento angolani. L’impianto tratterà, in 28 anni, circa 220 miliardi di metri cubi di gas, producendo 128 milioni di tonnellate di gas naturale liquefatto, 104 milioni di barili di condensati e 257 milioni di barili di GPL. Il gas naturale liquefatto è destinato al mercato statunitense e sarà rigassificato presso l’impianto di Pascagoula, nel Golfo del Messico. Nell’ambito di questo accordo, Eni acquisirà una capacità di rigassificazione di circa 5 miliardi di metri cubi/anno dal terminale di Pascagoula (v. Iniziative del settore Gas & Power). ALLEANZA CON GAZPROM: ACQUISIZIONE DEGLI ASSET EX-YUKOS Nell’ambito dell’alleanza strategica con Gazprom, il 4 aprile 2007 Eni, tramite la partecipazione al consorzio EniNeftegaz (60% Eni, 40% Enel SpA), ha acquisito il secondo lotto messo all’asta nel processo di liquidazione di Yukos, al prezzo di 3,73 miliardi di euro in quota Eni. Gli asset acquisiti includono: (i) la partecipazione totalitaria nelle tre società russe attive nella ricerca e sviluppo di gas naturale OAO Arctic Gas Company, ZAO Urengoil Inc. e OAO Neftegaztechnologia (quota Eni 60%; Enel 40%) nonché asset minori che verranno venduti o liquidati. I due partner hanno attribuito a Gazprom l’opzione di acquisto sul 51% del consorzio EniNeftegaz, esercitabile entro 24 mesi a partire dalla 9 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A N DA M E N TO O P E R AT I VO data di aggiudicazione dell’asta (per ulteriori informazioni su questo punto v. il commento ai risultati economicofinanziari, alla voce capitale immobilizzato/partecipazioni dello stato patrimoniale); (ii) la quota del 20% rilevata interamente da Eni in OAO Gazprom Neft. Eni ha attribuito a Gazprom l'opzione di acquisto sull’intero 20% di OAO Gazprom Neft, esercitabile entro 24 mesi a partire dalla data di aggiudicazione dell’asta (per ulteriori informazioni su questo punto v. il commento ai risultati economico-finanziari, alla voce capitale di esercizio netto dello stato patrimoniale). Le tre società russe acquisite possiedono importanti riserve prevalentemente a gas stimate in circa 1,5 miliardi di boe in quota Eni, localizzate nella regione di Yamal Nenets (YNAO), che produce le maggiori quantità di gas al mondo: (i) la OAO Arctic Gas Company possiede le due licenze esplorative di Samburgskii ed Evo-Yahinskii, che includono sette giacimenti in fase di appraisal/sviluppo. I principali giacimenti sono Samburgskoye, per il quale sono in corso attività di sviluppo e test di produzione, e Urengoiskoye; (ii) la ZAO Urengoil Inc. possiede le licenze di esplorazione e sviluppo del giacimento a gas e liquidi di YaroYakhinskoye; (iii) la OAO Neftegaztechnologia possiede la licenza di esplorazione e sviluppo del giacimento SeveroChasselskoye. ALTRE INIZIATIVE DI SVILUPPO Australia Il 13 agosto 2007 Eni ha firmato l’accordo per l’acquisto di una quota del 30% in quattro blocchi esplorativi offshore nell’Exmouth Plateau, una della maggiori aree produttive di gas in Australia. I quattro blocchi sono situati a una profondità d’acqua di 2.000 metri. L’accordo prevede l’acquisto di un ulteriore quota del 10% dopo la perforazione del primo pozzo esplorativo. Eni conseguirà il ruolo di operatore nella fase di sviluppo. Congo Il 14 aprile 2007 Eni ha firmato l’accordo di attribuzione del permesso esplorativo Marine XII (Eni 90%, operatore) nell’offshore congolese, con l’obiettivo di valorizzare l’elevato potenziale minerario a gas per l’alimentazione di una centrale elettrica. Indonesia Il 17 gennaio 2007, Eni ha firmato con la compagnia indonesiana Pertamina un Memorandum of Understanding con l’obiettivo di individuare opportunità congiunte di esplorazione e sviluppo. 10 Kazakhstan Kashagan A fine giugno 2007 l’operatore Agip KCO ha presentato all’Autorità del Kazakhstan un emendamento al piano di sviluppo che, fra l’altro, conferma l’inizio della produzione nel 2010. L’Autorità ha successivamente comunicato di non approvare l’emendamento nei termini proposti. Ad agosto 2007, il Governo della Repubblica del Kazakhstan ha inviato alle Società che fanno parte del consorzio del North Caspian Sea Production Sharing Agreement (“NCSPSA” – quota Eni 18,52%) una “notice of dispute” per asseriti inadempimenti di obbligazioni previste dal NCSPSA e violazione della legislazione della Repubblica. Le Parti hanno avviato discussioni finalizzate al componimento amichevole delle controversie. Sempre nel mese di agosto 2007 il Ministro dell’Ambiente kazako ha sospeso per un periodo di tre mesi il permesso ambientale necessario alle operazioni. Contro il provvedimento di sospensione è stato presentato appello dall’operatore Agip KCO. L'Autorità del Paese ha trenta giorni di tempo per rispondere. Karachaganak Il 1° giugno 2007 il consorzio Karachaganak Petroleum Operating (KPO), Eni cooperatore con il 32,5%, e la joint venture KazRosGaz (KazMunaiGaz e Gazprom) hanno firmato il gas sale agreement per la vendita di circa 16 miliardi di metri cubi l’anno di gas grezzo prodotto dal giacimento di Karachaganak, da trattare successivamente presso l’impianto russo di Orenburg, a partire dal 2012. L’accordo rappresenta la prima condizione per l’avvio della Fase 3 di sviluppo del giacimento di Karachaganak per lo sfruttamento di oltre 2 miliardi di boe di riserve recuperabili di gas. L’accordo è stato approvato dai board delle controparti. Nigeria Il 9 marzo 2007 Eni ha firmato il Production Sharing (PSC) relativo al permesso OPL 135 (Eni 48%, operatore), situato nel Delta del Niger. Il programma esplorativo della durata di 25 anni, consentirà la ricerca e lo sviluppo di nuove riserve di olio e gas in prossimità del network esistente e del vicino impianto elettrico di Kwale/Okpai di cui Eni è operatore. Venezuela Il 26 giugno 2007 Eni ha firmato con PDVSA un Memorandum of Understanding per il passaggio delle attività di sviluppo del giacimento di Corocoro in Venezuela al regime di “impresa mista”. Eni continuerà a possedere una partecipazione del 26% nell’attività. La finalizzazione dell’accordo è prevista entro il terzo trimestre 2007. E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A N DA M E N TO O P E R AT I VO INVESTIMENTI TECNICI Esercizio 2006 152 139 10 3 (milioni di euro) Acquisto di riserve proved e unproved Italia Africa Settentrionale Africa Occidentale Resto del mondo 2006 4 Primo semestre 2007 Var. ass. 96 92 11 11 4 85 81 Var. % .. 1.348 128 270 471 174 305 Esplorazione Italia Africa Settentrionale Africa Occidentale Mare del Nord Resto del mondo 378 57 107 94 43 77 748 62 169 137 124 256 370 5 62 43 81 179 97,9 8,8 57,9 45,7 188,4 232,5 3.629 403 701 Sviluppo Italia Africa Settentrionale 1.711 174 303 1.965 254 395 254 80 92 14,8 46,0 30,4 864 406 1.255 Africa Occidentale Mare del Nord Resto del mondo 373 187 674 522 203 591 149 16 (83) 39,9 8,6 (12,3) 74 5.203 Altro 21 2.114 28 2.837 7 723 33,3 34,2 Gli investimenti tecnici del settore Exploration & Production (2.837 milioni di euro) hanno riguardato essenzialmente gli investimenti di sviluppo, realizzati prevalentemente all’estero, in particolare in Kazakhstan, Egitto, Angola e Congo. In Italia gli investimenti di sviluppo hanno riguardato in particolare il proseguimento del programma di perforazione pozzi di sviluppo e completamento in Val d’Agri, nonché interventi di sidetrack e di infilling nelle aree mature. Gli investimenti di ricerca esplorativa hanno riguardato per il 92% le attività all’estero, in particolare Egitto, Golfo del Messico, Norvegia, Nigeria e Indonesia. Le attività di ricerca in Italia hanno riguardato essenzialmente l’area della Sicilia offshore. L’acquisto di riserve proved e unproved ha riguardato l’acquisto del 70% del giacimento Nikaitchuq in Alaska, raggiungendo il 100% della titolarità. Nel primo semestre del 2007 gli investimenti tecnici aumentano di 723 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2006 (+34,2%) per effetto essenzialmente della crescita nella ricerca esplorativa nel Golfo del Messico, Norvegia, Indonesia ed Egitto, della maggiore attività di sviluppo in Congo, Egitto e Angola. Nel semestre il settore Exploration & Production ha acquisito partecipazioni e rami d’azienda per 4,8 miliardi di euro riferiti essenzialmente alle partecipazioni del 20% in OAO Gazprom Neft e nelle tre società russe attive nel gas in esito all’aggiudicazione dell’asta per il Lotto 2 degli asset ex-Yukos (3,7 miliardi di euro) e all’acquisizione degli asset petroliferi onshore in Congo (circa 1 miliardo di euro). 11 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A N DA M E N TO O P E R AT I VO Gas & Power Principali indicatori di performance Esercizio 2006 28.368 3.802 3.882 2.862 1.174 18.864 15,1 97,48 95,97 4,07 6,54 87,99 31,03 12.074 Primo semestre 2006 2007 14.933 13.722 1.907 2.106 1.994 2.202 1.517 1.577 410 526 16.594 18.451 14,9 16,6 51,65 48,57 50,94 47,63 2,20 1,94 6,25 6,55 46,52 41,89 15,39 16,24 12.209 11.861 (milioni di euro) Ricavi della gestione caratteristica (a) Utile operativo Utile operativo adjusted Utile netto adjusted Investimenti tecnici Capitale investito netto adjusted ROACE adjusted Vendite gas mondo Vendite gas in Europa di cui: vendite Upstream Clienti in Italia Volumi trasportati in Italia Vendite di energia elettrica Dipendenti a fine periodo (%) (miliardi di metri cubi) (milioni) (miliardi di metri cubi) (terawattora) (numero) (a) Prima dell’eliminazione dei ricavi infrasettoriali. GAS NATURALE Approvvigionamenti di gas naturale Esercizio 2006 10,21 21,30 3,68 18,84 10,28 5,92 3,28 6,63 0,86 2,50 1,58 1,57 1,85 0,77 79,06 89,27 (3,01) (0,50) 85,76 7,65 93,41 12 (miliardi di metri cubi) Italia Russia per l’Italia Russia per Turchia Algeria Paesi Bassi Norvegia Ungheria Libia Croazia Regno Unito Algeria (GNL) Altri (GNL) Altri acquisti Europa Extra Europa Estero Totale approvvigionamenti Prelievi (immissioni) da stoccaggio Perdite di rete e differenze di misura Disponibilità per la vendita delle società consolidate Disponibilità per la vendita delle società collegate Totale disponibilità 2006 4,84 11,57 1,72 10,11 5,43 2,92 2,09 3,34 0,35 1,15 0,77 0,70 0,92 0,39 41,46 46,30 (0,64) (0,27) 45,39 4,06 49,45 Primo semestre 2007 Var. ass. 4,47 (0,37) 9,34 (2,23) 2,46 0,74 8,81 (1,30) 3,35 (2,08) 2,90 (0,02) 1,45 (0,64) 2,98 (0,36) 0,30 (0,05) 1,57 0,42 0,85 0,08 1,14 0,44 1,91 0,99 0,37 (0,02) 37,42 (4,04) 41,89 (4,41) 0,92 1,56 (0,22) 0,05 42,59 (2,80) 4,04 (0,02) 46,63 (2,82) Var. % (7,6) (19,3) 43,0 (12,9) (38,3) (0,7) (30,6) (10,8) (14,3) 36,5 9,9 62,9 107,6 (5,1) (9,7) (9,5) .. (18,5) (6,2) (0,5) (5,7) E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A N DA M E N TO O P E R AT I VO Nel primo semestre 2007 i volumi di gas naturale approvvigionati dalle società consolidate sono stati di 41,89 miliardi di metri cubi con una riduzione di 4,41 miliardi di metri cubi rispetto al primo semestre 2006, pari al 9,5%, in linea con il calo delle vendite. I volumi di gas approvvigionati all’estero (37,42 miliardi di metri cubi) hanno rappresentato l’89% del totale approvvigionato dalle società consolidate (89% nel primo semestre 2006). Gli approvvigionamenti dall’estero (37,42 miliardi di metri cubi) sono diminuiti di 4,04 miliardi di metri cubi rispetto al primo semestre 2006, pari al 9,7%, per effetto dei minori ritiri di gas: (i) dalla Russia (-2,23 miliardi di metri cubi), anche per effetto dell’implementazione degli accordi con Gazprom che prevedono l’ingresso di Gazprom nel mercato delle forniture agli importatori italiani e la corrispondente riduzione dei prelievi Eni a valere sul IV contratto di approvvigionamento; (ii) dai Paesi Bassi (-2,08 miliardi di metri cubi); (iii) dall’Algeria via pipeline (-1,30 miliardi di metri cubi). In aumento gli approvvigionamenti di gas russo venduto in Turchia (+0,74 miliardi di metri cubi) in linea con la crescita sul mercato turco. Gli approvvigionamenti in Italia (4,47 miliardi di metri cubi) sono diminuiti di 0,37 miliardi di metri cubi rispetto al primo semestre 2006, pari al 7,6%, per effetto della flessione della produzione del settore Exploration & Production a causa del declino produttivo dei giacimenti maturi. TAKE-OR-PAY Per coprire la domanda di gas naturale nel medio e lungo termine, in particolare del mercato italiano, Eni ha stipulato con i Paesi produttori contratti di acquisto pluriennali. In particolare, a seguito dell’accordo strategico con Gazprom firmato nel 2006 ed entrato in vigore il 1° febbraio 2007 in virtù del quale è stata prolungata fino al 2035 la durata dei contratti di approvvigionamento con Gazprom, la vita residua media del portafoglio di contratti Eni è di circa 23 anni. Nel 2010 i contratti di fornitura di lungo termine, che prevedono clausole take-or-pay, consentiranno a Eni di approvvigionare circa 62,4 miliardi di metri cubi/anno di gas naturale (Russia 23,5, Algeria 21,5, Paesi Bassi 9,8, Norvegia 6 e Nigeria - GNL 1,6). Per la descrizione dei fattori di rischio nella gestione dei contratti takeor-pay si rinvia al capitolo “Fattori di Rischio”. Vendite di gas naturale Vendite di gas per mercato Esercizio 2006 50,96 11,54 2,00 13,33 16,67 7,42 6,13 34,81 14,10 20,71 5,24 4,72 3,10 2,62 3,68 1,07 0,28 1,51 4,07 97,48 (miliardi di metri cubi) Italia a terzi Grossisti (aziende di vendita) Gas release Industriali Termoelettrici Residenziali Autoconsumi Resto d’Europa Importatori in Italia Mercati target Penisola Iberica Germania - Austria Ungheria Nord Europa Turchia Francia altro Extra Europa Upstream in Europa Totale vendite gas mondo 2006 27,47 6,73 1,13 7,09 7,90 4,62 3,08 18,19 7,51 10,68 2,47 2,51 1,97 1,27 1,73 0,57 0,16 0,71 2,20 51,65 Primo semestre 2007 Var. ass. 25,63 (1,84) 6,89 0,16 0,95 (0,18) 6,33 (0,76) 7,81 (0,09) 3,65 (0,97) 2,87 (0,21) 17,19 (1,00) 5,71 (1,80) 11,48 0,80 2,92 0,45 2,28 (0,23) 1,37 (0,60) 1,57 0,30 2,46 0,73 0,77 0,20 0,11 (0,05) 0,94 0,23 1,94 (0,26) 48,57 (3,08) Var. % (6,7) 2,4 (15,9) (10,7) (1,1) (21,0) (6,8) (5,5) (24,0) 7,5 18,2 (9,2) (30,5) 23,6 42,2 35,1 (31,3) 32,4 (11,8) (6,0) 13 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A N DA M E N TO O P E R AT I VO Nel primo semestre 2007, le vendite di gas naturale (48,57 miliardi di metri cubi inclusi gli autoconsumi, le vendite delle società collegate e le vendite Upstream in Europa) sono diminuite di 3,08 miliardi di metri cubi rispetto al primo semestre 2006, pari al 6%, per effetto della flessione della domanda europea di gas dovuta alle condizioni climatiche eccezionalmente miti registrate in particolare nel primo trimestre. In un contesto di mercato sempre più competitivo, le vendite in Italia (25,63 miliardi di metri cubi) sono diminuite di 1,84 miliardi di metri cubi, pari al 6,7%, per effetto in particolare della flessione delle forniture ai clienti residenziali (-0,97 miliardi di metri cubi), al settore industriale (-0,76 miliardi di metri cubi) e ai termoelettrici (-0,09 miliardi di metri cubi) solo in parte compensata dall’incremento delle vendite ai settori grossisti (+0,16 miliardi di metri cubi). Le vendite in base al programma di Gas release1 (0,95 miliardi di metri cubi) sono diminuite di 0,18 miliardi di metri cubi. Gli autoconsumi2 (2,87 miliardi di metri cubi) sono diminuiti di 0,21 miliardi di metri cubi rispetto al primo semestre 2006, pari al 6,8% per effetto essenzialmente delle minori forniture a EniPower. Le vendite agli importatori in Italia sono diminuite di 1,8 miliardi di metri cubi, per effetto dei minori prelievi da parte di alcuni operati in relazione all’effetto climatico, alle fermate di impianti termoelettrici e alla cessazione del contratto con Promgas. Le vendite nei principali mercati target del resto d’Europa (11,48 miliardi di metri cubi) sono aumentate di 0,8 miliardi di metri cubi, pari al 7,5%, essenzialmente per effetto della crescita registrata in: (i) Turchia (+0,73 miliardi di metri cubi); (ii) Penisola Iberica (+0,45 miliardi di metri cubi); (iii) Francia (+0,2 miliardi di metri cubi). In particolare le vendite di gas naturale delle società collegate nel resto d’Europa (in quota Eni e al netto delle forniture Eni) sono state di 3,43 miliardi di metri cubi con una flessione di 0,28 miliardi di metri cubi, riferita principalmente a GVS, e hanno riguardato in particolare la GVS (Eni 50%) con 1,39 miliardi di metri cubi e la Unión Fenosa Gas (Eni 50%) con 0,85 miliardi di metri cubi. Le vendite extra Europa (0,94 miliardi di metri cubi) sono aumentate di 0,23 miliardi di metri cubi e hanno riguardato in particolare la Unión Fenosa Gas (Eni 50%) con 0,43 miliardi di metri cubi. Vendite di gas per entità Esercizio 2006 85,76 57,07 27,93 0,76 7,65 0,02 6,88 0,75 4,07 97,48 (miliardi di metri cubi) 2006 45,39 30,54 14,48 0,37 4,06 0,01 3,71 0,34 2,20 51,65 Vendite delle società consolidate Italia (inclusi autoconsumi) Resto d’Europa Extra Europa Vendite delle società collegate (quota Eni) Italia Resto d’Europa Extra Europa Upstream in Europa Totale vendite mondo Trasporto di gas naturale Nel primo semestre 2007 i volumi di gas trasportati in Italia (41,89 miliardi di metri cubi) sono diminuiti di 4,63 miliardi di metri cubi rispetto al primo semestre del Primo semestre 2007 Var. ass. 42,59 (2,80) 28,47 (2,07) 13,76 (0,72) 0,36 (0,01) 4,04 (0,02) 0,03 0,02 3,43 (0,28) 0,58 0,24 1,94 (0,26) 48,57 (3,08) Var. % (6,2) (6,8) (5,0) (2,7) (0,5) .. (7,5) 70,6 (11,8) (6,0) 2006, pari al 10%, per effetto del calo della domanda nazionale. I volumi trasportati per conto Eni sono diminuiti di 3,32 miliardi di metri cubi, quelli per conto terzi di 1,31 miliardi di metri cubi. Volumi di gas naturale trasportati (a) Esercizio 2006 57,09 30,90 9,67 8,80 12,43 87,99 (miliardi di metri cubi) Per conto Eni Per conto terzi Enel Edison Gas Altri 2006 30,03 16,49 5,06 4,69 6,74 46,52 Primo semestre 2007 Var. ass. 26,71 (3,32) 15,18 (1,31) 5,02 (0,04) 3,65 (1,04) 6,51 (0,23) 41,89 (4,63) Var. % (11,1) (7,9) (0,8) (22,2) (3,4) (10,0) (a) Comprendono le quantità immesse negli stoccaggi nazionali. (1) Nel giugno 2004 è stata concordata con l’Autorità garante della concorrenza e del mercato la cessione da parte di Eni, al punto di entrata di Tarvisio della rete nazionale di gasdotti, di un volume complessivo di 9,2 miliardi di metri cubi di gas naturale (2,3 miliardi di metri cubi l’anno) nei quattro anni termici del periodo 1° ottobre 2004-30 settembre 2008. (2) Ai sensi dell’art. 19 comma 4 del D.Lgs. 164/2000, le quantità di gas autoconsumato direttamente dall’impresa o da società controllate sono escluse dal calcolo dei tetti sulle vendite ai clienti finali e sulle immissioni nella rete nazionale di gasdotti ai fini della vendita in Italia. 14 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A N DA M E N TO O P E R AT I VO INIZIATIVE DI SVILUPPO Alleanza con Gazprom: progetto South Stream Nell’ambito dell’alleanza strategica con Gazprom, Eni ha firmato un memorandum di intesa per la realizzazione del sistema di gasdotti South Stream che collegheranno la Russia all’Unione Europea attraverso il Mar Nero. L’accordo prevede lo studio della fattibilità tecnica ed economica del progetto, le opportune verifiche politiche e regolatorie e definisce le modalità di collaborazione tra i due partner per la progettazione, il finanziamento, la costruzione e la gestione tecnica e commerciale dei gasdotti. La capacità di trasporto dell’infrastruttura sarà determinata in base alle analisi di mercato sui fabbisogni dei Paesi di transito e dei Paesi d’arrivo. Uno studio condotto da Saipem indica che i costi di realizzazione di tale progetto sono confrontabili con quelli di realizzazione di un’intera filiera GNL di analoga capacità. ll South Stream sarà costituito da due tratti: (i) la sezione offshore prevede l’attraversamento del Mar Nero dalla costa russa di Beregovaya (stesso punto di partenza del Blue Stream) a quella bulgara di Varna, con un percorso complessivo di circa 900 chilometri e profondità massime di oltre 2.000 metri; (ii) la sezione onshore prevede l’attraversamento della Bulgaria con due possibili opzioni: una tratta verso Nord Ovest che realizzerebbe l’attraversamento di Romania e Ungheria per connettersi ai gasdotti provenienti dalla Russia; una tratta verso Sud Ovest che realizzerebbe l’attraversamento di Grecia e Albania per connettersi alla rete nazionale italiana. Eni e Gazprom realizzeranno il progetto utilizzando le più moderne tecnologie nel rispetto dei più avanzati criteri ambientali. L’implementazione dell’accordo consentirà a Eni di valorizzare ulteriormente le recenti acquisizioni degli asset gas ex-Yukos e rappresenterà un passo decisivo nella sicurezza dell’approvvigionamento energetico dell’Europa. Azioni commerciali in Francia: accordo per l’acquisto di una quota di partecipazione in Altergaz Il 28 giugno 2007 Eni ha firmato l’accordo per l’acquisizione di una quota di partecipazione significativa nella società Altergaz, principale operatore indipendente del mercato francese del gas naturale attivo nella fornitura ai settori della piccola industria e del residenziale. L’accordo riguarda il 27,8% del capitale sociale di Altergaz e prevede l’acquisto diretto del 2,5% e la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato con un esborso complessivo di 20,3 milioni di euro. Eni eserciterà il controllo congiunto della società per effetto di un patto parasociale con i soci fondatori e, a partire dal 2010, potrà rilevare le quote in possesso di tali soci ottenendo il controllo esclusivo in forza di un’opzione di acquisto. Attualmente Altergaz fornisce circa 3.500 clien- ti della piccola industria con un un fatturato di circa 60 milioni di euro, avendo l’accesso alle infrastrutture di trasporto, distribuzione e stoccaggio francesi e le autorizzazioni a esercitare attività di vendita ai settori della piccola industria, Pubblica Amministrazione e retail (residenziale e commerciale). Facendo leva sull’apertura del mercato del gas francese con avvio 1° luglio 2007, Eni supporterà lo sviluppo di Altergaz nel mercato retail attraverso un contratto di fornitura decennale di 1,3 miliardi di metri cubi/anno. Con 11,5 milioni di clienti e consumi pari a circa il 60% dei consumi nazionali di gas, il mercato retail francese presenta significative opportunità di sviluppo. L’operazione si inquadra nella strategia di crescita internazionale nella commercializzazione di gas e rafforza ulteriormente la leadership europea di Eni nel mercato del gas. Potenziamenti delle infrastrutture di importazione TAG – Russia La capacità di trasporto del gasdotto pari attualmente a 37 miliardi di metri cubi/anno sarà aumentata di 6,5 miliardi di metri cubi/anno, con investimenti previsti di 253 milioni di euro (quota Eni 94%). Nel febbraio 2006 è stata perfezionata l’assegnazione a terzi di una prima tranche di potenziamento da 3,2 miliardi di metri cubi con avvio 1° ottobre 2008. TTPC – Algeria La capacità di trasporto del gasdotto sarà aumentata di 6,5 miliardi di metri cubi/anno, di cui 3,2 miliardi dal 1° aprile 2008 e 3,3 miliardi dal 1° ottobre 2008, con investimenti previsti di 450 milioni di euro, incrementati rispetto alle previsioni del 2005 a seguito di escalation di costi e revisioni in sede di ingegneria. A regime il gasdotto avrà la capacità di 33,5 miliardi di metri cubi/anno. Il potenziamento del TTPC renderà disponibile la capacità di trasporto del TMPC, il gasdotto a valle del TTPC che realizza l’attraversamento sottomarino del Canale di Sicilia. La prima tranche di potenziamento del TTPC è stata assegnata a terzi nel novembre 2005. La procedura per l’assegnazione della seconda tranche si è conclusa a febbraio 2007 (3,3 miliardi di metri cubi). GreenStream – Libia Eni intende realizzare il potenziamento del gasdotto di importazione dalla Libia per consentire a regime, nel 2011, l’ingresso nella rete nazionale di ulteriori 3 miliardi di metri cubi/anno con investimenti previsti di circa 84 milioni di euro. La realizzazione dei potenziamenti in corso sui gasdotti di importazione (TTPC e TAG) unitamente alla capacità di importazione attuale dalla Libia attraverso il gasdotto sottomarino GreenStream (8 miliardi di metri cubi/anno) consentiranno a regime di rendere disponibili complessivamente circa 21 miliardi di metri 15 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A N DA M E N TO O P E R AT I VO cubi/anno di nuova capacità di importazione interamente destinata a operatori terzi attraverso procedure di vendita non discriminatorie in gran parte già concluse (17,7 miliardi di metri cubi allocati al mercato). Terminali di rigassificazione Eni ha in programma l’incremento della capacità dell’esistente terminale di Panigaglia per ulteriori 4,5 miliardi di metri cubi/anno con entrata a regime nel 2014. Inoltre è in corso uno studio di prefattibilità per la realizzazione di un nuovo terminale di rigassificazione nell’offshore adriatico della capacità di 8 miliardi di metri cubi/anno. Nel primo semestre 2007 sono stati effettuati studi preliminari finalizzati ad individuare le possibili soluzioni tecniche. USA Eni sta attuando la strategia di sviluppo in chiave globale del business GNL puntando in particolare a espandersi nel mercato strategico degli Stati Uniti dove Eni è presente attraverso la partecipazione del 40% nel terminale di rigassificazione in costruzione sulla costa della Louisiana (della capacità iniziale di 15,5 miliardi di metri cubi/anno in uscita, 6 in quota Eni). Nell’ambito delle iniziative volte ad assicurare le forniture all’impianto: i) nel febbraio 2007 Eni ha firmato un accordo ventennale con Nigeria LNG Limited per l’acquisto di 1,375 milioni di tonnellate/anno di GNL (pari a circa 2 miliardi di metri cubi), derivanti dall’ampliamento della capacità di liquefazione (Train 7) del terminale di Bonny in Nigeria, previsto per il 2012; ii) sono in corso trattative con Brass LNG Ltd per l’acquisto di 1,42 milioni di tonnellate/anno di GNL (pari a circa 2 miliardi di metri cubi/anno). Nell’ambito del progetto Angola LNG con Sonangol (v. Iniziative di sviluppo del settore Exploration & Production) è stato firmato un Memorandum of Understanding per acquisire una quota pari a 5 miliardi di metri cubi/anno della capacità del terminale di rigassificazione che sarà costruito presso Pascagoula in Mississippi. Gli accordi con Sonangol prevedono, tra l’altro, il diritto di Eni di ottenere una quota di gas equity pari a 0,94 miliardi di metri cubi/anno liquefatto, trasportato e rigassificato presso Pascagoula. 16 Regolamentazione Delibera n. 79/2007 dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas “Rideterminazione delle condizioni economiche di fornitura per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2005 e il 31 marzo 2007 e criteri per l’aggiornamento delle condizioni economiche di fornitura del gas naturale”. A seguito dell’annullamento per vizi formali della delibera n. 248/2004 da parte del Consiglio di Stato, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas a conclusione del procedimento di consultazione con gli operatori ha emanato il 29 marzo 2007 la delibera n. 79/2007 che ordina in un unico provvedimento le modifiche apportate in materia di criteri di aggiornamento delle condizioni economiche di fornitura del gas naturale. In particolare con tale delibera, l’Autorità: (i) conferma il meccanismo di indicizzazione del costo della materia prima formulato dalla delibera n. 248/2004 e le modifiche introdotte a tale meccanismo dalla delibera n. 134/06 a partire dal 1° luglio 2006; (ii) in deroga a tale disposizione, ridetermina l’aggiornamento del costo della materia prima per il 2005 ottenendo valori incrementali uguali a quelli risultanti dall’applicazione dei criteri di indicizzazione previsti dalla deliberazione n. 195/02; sono di fatto annullati gli effetti economici della delibera n. 248/2004 per il 2005; (iii) stabilisce che gli esercenti l’attività di vendita, limitatamente a tutti i contratti di compravendita all’ingrosso di gas naturale stipulati successivamente al 1° gennaio 2005 e in essere nel periodo 1° gennaio 2006 – 30 giugno 2006, offrano ai propri clienti, entro il 4 giugno 2007, nuove condizioni economiche formulate in coerenza con i valori derivanti dal nuovo meccanismo di indicizzazione e comunichino all’Autorità, entro il 29 giugno 2007, congiuntamente al proprio fornitore all’ingrosso, l’avvenuto adempimento degli obblighi di rinegoziazione. Agli esercenti l’attività di vendita che abbiano adempiuto a tale obbligo, l’Autorità riconosce il 50% della differenza dell’importo tra l’aggiornamento del costo della materia prima in base al nuovo meccanismo di indicizzazione e quello più favorevole ex delibera n. 195/2002 applicato ai volumi consumati dai clienti con consumi inferiori ai 200 mila metri cubi. Tale delibera ha determinato l’esuberanza totale o parziale delle passività stanziate nel 2005 e 2006 che conseguentemente sono state utilizzate a beneficio del conto economico nel primo trimestre 2007. E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A N DA M E N TO O P E R AT I VO GENERAZIONE ELETTRICA Esercizio 2006 24,82 6,21 31,03 10.287 Produzione venduta di energia elettrica Trading di energia elettrica Vendite di energia elettrica Vapore Le vendite di energia elettrica (16,24 terawattora) sono aumentate di 0,85 terawattora, pari al 5,5%. (terawattora) (migliaia di tonnellate) 2006 12,42 2,97 15,39 5.245 Primo semestre 2007 Var. ass. 12,15 (0,27) 4,09 1,12 16,24 0,85 5.365 120 Var. % (2,2) 37,7 5,5 2,3 Le vendite di vapore sono state di 5.365 migliaia di tonnellate con un incremento di 120 mila tonnellate, pari al 2,3%. Tutto il vapore è stato venduto a clienti finali. Le vendite di energia elettrica sono ripartite come segue: 50% a clienti finali, 28% Borsa dell’elettricità, 3% GSE e 19% grossisti. INVESTIMENTI TECNICI Esercizio 2006 1.014 160 1.174 63 63 (milioni di euro) Italia Estero 2006 348 62 410 Primo semestre 2007 Var. ass. 417 69 109 47 526 116 Var. % 19,8 75,8 28,3 Mercato Estero 13 13 16 16 3 3 23,1 23,1 158 Distribuzione 67 56 (11) (16,4) 724 627 97 Trasporto Italia Estero 252 203 49 366 273 93 114 70 44 45,2 34,5 89,8 Generazione elettrica 78 410 88 526 10 116 12,8 28,3 229 1.174 Gli investimenti tecnici del settore Gas & Power (526 milioni di euro) hanno riguardato essenzialmente: (i) lo sviluppo e il mantenimento della rete di trasporto del gas naturale in Italia (273 milioni di euro); (ii) il potenziamento dei gasdotti di importazione (93 milioni di euro); (iii) il proseguimento del programma di costruzione delle centrali a ciclo combinato per la generazione di energia elettrica (88 milioni di euro), in particolare pres- so il sito di Ferrara; (iv) l’estensione e il mantenimento della rete di distribuzione del gas naturale in Italia (56 milioni di euro). Nel primo semestre 2007 gli investimenti tecnici sono aumentati di 116 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2006 (+28,3%), essenzialmente nello sviluppo delle reti di trasporto e di importazione. 17 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A N DA M E N TO O P E R AT I VO Refining & Marketing Principali indicatori di performance Esercizio 2006 38.210 319 790 629 645 5.766 10,7 38,04 27,17 534 100 12,48 6.294 2.470 9.437 (milioni di euro) Ricavi della gestione caratteristica (a) Utile operativo Utile operativo adjusted Utile netto adjusted Investimenti tecnici Capitale investito netto adjusted ROACE adjusted Lavorazioni in conto proprio Lavorazioni complessive sulle raffinerie di proprietà Capacità bilanciata delle raffinerie interamente possedute Grado di utilizzo della capacità bilanciata Vendite di prodotti petroliferi rete Europa Stazioni di servizio rete Europa Erogato medio per stazioni di servizio (Italia + estero) Dipendenti a fine periodo (%) (milioni di tonnellate) (migliaia di barili/giorno) (%) (milioni di tonnellate) (numero) (migliaia di litri) (numero) Primo semestre 2006 2007 19.446 16.880 455 420 279 305 257 250 232 319 4.512 17,3 18,01 12,63 534 100 6,08 6.282 1.183 9.009 5.909 10,8 18,32 13,76 544 100 6,06 6.279 1.198 9.372 (a) Prima dell'eliminazione dei ricavi infrasettoriali. Approvvigionamento e commercializzazione Nel primo semestre 2007 sono state acquistate 30,84 milioni di tonnellate di petrolio (33,08 milioni nel primo semestre 2006), di cui 17,30 milioni dal settore Exploration & Production3, 7,85 milioni dai Paesi produttori con contratti a termine e 5,69 milioni sul mercato spot. La ripartizione degli acquisti per area geografica è la seguente: 26% dall’Africa Occidentale, 21% dall’Africa Settentrionale, 20% dai Paesi della CSI, 13% dal Medio Oriente, 11% dal Mare del Nord, 7% dall’Italia e 2% da altre aree. Sono state commercializzate 14,07 milioni di tonnellate di petrolio, in riduzione rispetto al primo semestre 2006 del 14,7%. Sono state acquistate 1,72 milioni di tonnellate di semilavorati (1,49 milioni nel primo semestre 2006) per l’impiego come materia prima negli impianti di conversione e 7,36 milioni di tonnellate di prodotti (8,19 milioni nel primo semestre 2006) destinati alla vendita sui mercati esteri (5,78 milioni di tonnellate) e sul mercato italiano (1,58 milioni di tonnellate) a completamento delle disponibilità da produzione. (3) Il settore Refining & Marketing acquista i due terzi circa dell’intera produzione venduta di greggi e condensati del settore Exploration & Production e vende sul mercato i greggi e i condensati che per caratteristiche e area geografica di produzione non sono ottimali alla lavorazione nelle proprie raffinerie. 18 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A N DA M E N TO O P E R AT I VO Disponibilità di prodotti petroliferi Esercizio 2006 4,69 (0,32) 4,37 11,51 4,82 20,70 Italia Lavorazioni sulle raffinerie di proprietà Lavorazioni in conto terzi Lavorazioni sulle raffinerie di terzi Lavorazioni in conto proprio Consumi e perdite Prodotti disponibili da lavorazioni Acquisti prodotti finiti e variazioni scorte Prodotti finiti trasferiti al ciclo estero Consumi per produzione di energia elettrica Prodotti venduti Estero Lavorazioni in conto proprio Consumi e perdite Prodotti disponibili da lavorazioni Acquisti prodotti finiti e variazioni scorte Prodotti finiti trasferiti dal ciclo Italia Prodotti venduti 38,04 51,13 Lavorazioni in conto proprio in Italia a all’estero Vendite di Prodotti petroliferi in Italia e all’estero 27,17 (1,53) 7,71 33,35 (1,45) 31,90 4,45 (4,82) (1,10) 30,43 2006 Primo semestre 2007 Var. ass. Var. % 12,63 (0,66) 3,77 15,74 (0,71) 15,03 2,60 (2,01) (0,48) 15,14 13,76 (0,88) 3,22 16,10 (0,81) 15,29 1,79 (2,51) (0,53) 14,04 1,13 (0,22) (0,55) 0,36 (0,10) 0,26 (0,81) (0,50) (0,05) (1,10) 8,9 33,3 (14,6) 2,3 14,1 1,7 (31,2) 24,9 10,4 (7,3) 2,27 (0,15) 2,12 5,60 2,01 9,73 2,22 (0,19) 2,03 5,78 2,51 10,32 (0,05) (0,04) (0,09) 0,18 0,50 0,59 (2,2) 26,7 (4,2) 3,2 24,9 6,1 18,01 24,87 18,32 24,36 0,31 (0,51) 1,7 (2,1) (milioni di tonnellate) Raffinazione Nel primo semestre 2007 le lavorazioni di petrolio e di semilavorati in conto proprio in Italia e all’estero (18,32 milioni di tonnellate) sono aumentate di 310 mila tonnellate rispetto al primo semestre 2006, pari all’1,7%, nonostante l’impatto della cessazione del contratto di lavorazione sulla raffineria di terzi di Priolo (-660 mila tonnellate). Le lavorazioni in conto proprio in Italia a struttura costante sono aumentate del 7,3% a 16,18 milioni di tonnellate per le maggiori lavorazioni sulle raffinerie di Livorno e Sannazzaro dovute alle minori fermate. Le lavorazioni complessive sulle raffinerie di proprietà sono state di 13,76 milioni di tonnellate, in aumento di 1,13 milioni di tonnellate rispetto al primo semestre 2006 (+8,9%); la capacità bilanciata è stata pienamente utilizzata. Il 32,8% del petrolio lavorato è di produzione Eni, in flessione di 4,6 punti percentuali rispetto al primo semestre 2006 (37,4%) per effetto della cessazione del contratto di lavorazione su Priolo presso la quale venivano lavorati prevalentemente greggi di produzione Eni. Acquisizione di una quota aggiuntiva nella Ceska Rafinerska Il 24 maggio 2007 Eni ha firmato l’accordo per l’acquisizione della quota di partecipazione del 16,11% posseduta da ConocoPhillips nella Ceska Rafinerska. La finalizzazione della transazione, prevista nel terzo trimestre 2007, consentirà a Eni di incrementare la partecipazione nella raffineria al 32,4%, corrispondente alla capacità di raffinazione di circa 2,6 milioni di tonnellate/anno. L’operazione è volta a rafforzare il posizionamento competitivo della raffinazione e a supportare l’espansione dell’attività di distribuzione di prodotti petroliferi Eni in Europa Centro-Orientale. Distribuzione di prodotti petroliferi Nel primo semestre 2007 le vendite di prodotti petroliferi (24,36 milioni di tonnellate) sono diminuite di 510 mila tonnellate rispetto al primo semestre 2006, pari al 2,1%, per effetto essenzialmente della flessione registrata sui mercati extrarete in Italia. Le Altre vendite sono aumentate di 0,02 milioni di tonnellate per effetto dei maggiori volumi venduti a società petrolifere e a trader in Italia, solo parzialmente compensati dalle minori vendite alla petrolchimica in relazione alla cessazione del contratto di lavorazione su Priolo. 19 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A N DA M E N TO O P E R AT I VO Vendite di prodotti petroliferi in Italia e all'estero Esercizio 2006 8,66 3,82 12,48 11,74 4,19 0,41 22,31 51,13 30,43 8,01 12,69 Rete Italia Rete resto d’Europa Subtotale rete Extrarete Italia Extrarete resto d’Europa Extrarete altro estero Altre vendite (a) Vendite 2006 4,26 1,82 6,08 5,84 2,06 0,22 10,67 24,87 Primo semestre 2007 Var. ass. 4,17 (0,09) 1,89 0,07 6,06 (0,02) 5,27 (0,57) 2,07 0,01 0,27 0,05 10,69 0,02 24,36 (0,51) Vendite per area geografica Italia Resto d’Europa Altro estero 15,14 3,88 5,85 14,04 3,96 6,36 (milioni di tonnellate) (1,10) 0,08 0,51 Var. % (2,1) 3,8 (0,3) (9,8) 0,5 22,7 0,2 (2,1) (7,3) 2,1 8,7 (a) Comprende le vendite a società petrolifere e le vendite di MTBE. Vendite rete Italia Le vendite sulla rete in Italia (4,17 milioni di tonnellate) sono diminuite di 90 mila tonnellate, pari al 2,1%, per effetto della pressione competitiva. La quota di mercato sulla rete in Italia è in flessione di 0,4 punti percentuali passando dal 29,2% nel primo semestre 2006 al 28,8% del primo semestre 2007; l’erogato medio (1,18 milioni di litri nel primo semestre 2007) è diminuito di circa 20 mila litri. Al 30 giugno 2007 la rete di distribuzione in Italia era costituita da 4.348 stazioni di servizio (di cui il 77% di proprietà) con un decremento di 8 unità rispetto al 31 dicembre 2006 (4.356 unità) per effetto della chiusura di 10 impianti della rete ordinaria, della perdita di 5 concessioni autostradali e del saldo negativo di 2 unità derivante dalla risoluzione/acquisizione di contratti di convenzionamento. Questi decrementi sono stati parzialmente compensati dall’apertura di 9 nuovi impianti della rete ordinaria. Le vendite di BluDiesel – il gasolio a elevate prestazioni e contenuto impatto ambientale – sono state di circa 0,34 miliardi di litri lievemente al di sotto del primo semestre 2006. Nel primo semestre 2007 le vendite di BluDiesel hanno rappresentato il 13,8% delle vendite di gasolio rete (14,3% nel 2006). Al 30 giugno 2007 la quasi totalità delle stazioni di servizio a marchio Agip commercializza il BluDiesel (92% in linea con dicembre 2006). Le vendite di BluSuper – la benzina a elevate prestazioni e contenuto impatto ambientale – sono state di circa 63 milioni di litri lievemente al di sotto del primo semestre 2006. Nel primo semestre 2007 le vendite di BluSuper hanno rappresentato il 3% delle vendite di benzina rete. Al 30 giugno 2007 le stazioni di servizio a marchio Agip che commercializzano la BluSuper sono 2.426 (2.316 al 31dicembre 2006) pari al 56% del totale. 20 In linea con le tendenze evolutive in atto nel settore e nell’ambito del processo di potenziamento della rete, Eni ha firmato un accordo con Auchan per la vendita di carburanti a marchio congiunto presso la catena di ipermercati Auchan in Italia. In base all’accordo saranno aperte 5 stazioni di servizio a marchio congiunto presso altrettanti centri commerciali Auchan, in aggiunta a due impianti già attivi. Vendite rete resto d’Europa Le vendite sul mercato rete nel resto d’Europa (1,89 milioni di tonnellate) sono aumentate di 70 mila tonnellate, pari al 3,8%, essenzialmente in Spagna e Germania. La quota di mercato sulla rete nel resto d’Europa è in lieve aumento passando dal 3,1% nel primo semestre 2006 al 3,2% nel primo semestre 2007; l’erogato medio (1,23 milioni di litri nel primo semestre 2007) è aumentato di circa 100 mila litri. Al 30 giugno 2007 la rete di distribuzione nel resto d’Europa era costituita da 1.931 stazioni di servizio con una riduzione di 7 unità rispetto al 31 dicembre 2006 (1.938 unità) connessa a diminuzioni in Portogallo e Austria, a fronte di aumenti in Spagna e Ungheria. In particolare sono state effettuate 14 chiusure di impianti e 7 abbandoni netti di contratti di convenzionamento, a fronte di 13 aperture di nuovi impianti e acquisizioni. Acquisizione della rete commerciale nella Repubblica Ceca, in Slovacchia e in Ungheria Il 27 aprile 2007 Eni ha definito l’accordo per acquisire da ExxonMobil una rete di stazioni di servizio localizzata nei Paesi di Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria e le attività commerciali negli aeroporti di Praga e Bratislava e lubrificanti. La rete è composta da 102 impianti con un erogato medio di 4,5 milioni di litri/anno, oltre a 15 potenziali unità la cui realizzazione è in fase di valutazio- E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A N DA M E N TO O P E R AT I VO ne. L’accordo, approvato dalle competenti autorità antitrust a luglio 2007, si inquadra nella strategia di sviluppo selettivo del settore Refining & Marketing in mercati con interessanti opportunità di crescita dove Eni può far leva sull’integrazione delle attività di distribuzione con le operazioni di raffinazione e logistica e la notorietà del marchio. Vendite sul mercato extrarete e altre vendite Le vendite extrarete in Italia (5,27 milioni di tonnellate) sono diminuite di 570 mila tonnellate, pari al 9,8%; la riduzione è dovuta alla minore domanda di olio combustibile per usi elettrici e alle condizioni climatiche eccezionalmente miti che hanno penalizzato le vendite di prodotti a uso riscaldamento (gasolio e GPL). Le vendite extrarete nel resto d’Europa (2,07 milioni di tonnellate) sono aumentate di 10 mila tonnellate, pari a circa l’1%, essenzialmente in Repubblica Ceca. INVESTIMENTI TECNICI Esercizio 2006 547 98 645 (milioni di euro) Italia Estero 376 376 Raffinazione, supply e logistica Italia 223 125 98 Marketing Italia Estero 46 645 Altre Attività Gli investimenti tecnici del settore Refining & Marketing (319 milioni di euro) hanno riguardato: (i) l’attività di raffinazione, supply e logistica in Italia (214 milioni di euro), essenzialmente per il miglioramento della flessibilità del sistema e delle rese degli impianti, tra cui la realizzazione di una nuova unità di hydrocracking presso la raffineria di Sannazzaro; (ii) il potenziamento 2006 197 35 232 Primo semestre 2007 Var. ass. 283 86 36 1 319 87 Var. % 43,7 2,9 37,5 162 162 214 214 52 52 32,1 32,1 67 32 35 85 49 36 18 17 1 26,9 53,1 2,9 3 232 20 319 17 87 .. 37,5 della rete di distribuzione di prodotti petroliferi in Italia (49 milioni di euro); (iii) il potenziamento della rete di distribuzione di prodotti petroliferi e l’acquisto di stazioni di servizio nel resto d’Europa (36 milioni di euro). L’aumento del 37,5% rispetto al primo semestre 2006 riguarda essenzialmente l’avvio del programma di potenziamento delle raffinerie. 21 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A N DA M E N TO O P E R AT I VO Petrolchimica Principali indicatori di performance Esercizio Primo semestre 2006 6.823 (milioni di euro) Ricavi della gestione caratteristica (a) 2006 2007 3.340 3.476 172 Utile operativo 69 211 219 Utile operativo adjusted 28 189 174 Utile netto adjusted 29 130 99 Investimenti tecnici 34 56 2.030 2.214 (%) 2,8 12,8 1.873 8,9 Capitale investito netto adjusted ROACE adjusted 7.072 Produzioni (migliaia di tonnellate) 3.554 4.411 5.276 Vendite di prodotti petrolchimici (migliaia di tonnellate) 2.680 2.812 (%) 77,4 81,5 (numero) 6.343 6.845 76,4 6.025 Tasso di utilizzo medio degli impianti Dipendenti a fine periodo (a) Prima dell'eliminazione dei ricavi infrasettoriali. VENDITE – PRODUZIONI – PREZZI Nel primo semestre 2007 le vendite di prodotti petrolchimici (2.812 migliaia di tonnellate) sono aumentate di 132 mila tonnellate rispetto al primo semestre 2006 (+4,9%), essenzialmente nel business olefine per effetto della maggiore disponibilità di prodotto a seguito dell’acquisto da Syndial dell’impianto di Porto Torres e della circostanza che il primo semestre 2006 risentiva dell’impatto della fermata del cracker di Priolo in relazione all’incidente occorso all’adiacente raffineria della ERG a fine aprile. In aumento le vendite dei business stirenici (+6,8%) ed elastomeri (+3,6%), queste ultime includono nel primo semestre 2007 anche le vendite delle gomme nitriliche di Porto Torres. Le produzioni (4.411 migliaia di tonnellate) sono aumentate di 857 mila tonnellate rispetto al primo semestre 2006, pari al 24,1% per effetto del consolidamento delle operazioni di Porto Torres (+611 mila tonnellate) e della circostanza che il 2006 risentiva della fermata del cracker di Priolo. 22 La capacità produttiva nominale è aumentata del 18% rispetto al primo semestre 2006 per i motivi indicati. Il tasso di utilizzo medio degli impianti calcolato sulla capacità nominale è aumentato di 4,1 punti percentuali, passando dal 77,4% all’81,5% per effetto essenzialmente del maggiore tasso di utilizzo degli impianti nei business aromatici, olefine e polietileni. Il 46% della produzione è stata destinata al ciclo interno (37% nel primo semestre 2006). Le materie prime petrolifere approvvigionate dal settore Refining & Marketing hanno coperto il 22% del fabbisogno del semestre (12% nel primo semestre 2006). L’incremento riflette la circostanza che il 2006 risentiva dell’incidente occorso alla raffineria di Priolo presso la quale il settore Refining & Marketing aveva un contratto di lavorazione finalizzato all’approvvigionamento del cracker di Priolo. I prezzi dei principali prodotti petrolchimici di Eni sono aumentati in media dell’8%, con incrementi in tutte le aree di business: (i) stirenici (+16,8%), in particolare il polistirolo espandibile e il polistirolo compatto; (ii) intermedi (+12,6%), in particolare il cicloe- E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A N DA M E N TO O P E R AT I VO sanone e il fenolo; (iii) aromatici (+9,2%), in particolare il benzolo; (iv) elastomeri (+8,5%), in particolare le gomme SBR, polibutadieniche e termoplastiche; (v) olefine (+5,6%), in particolare il butadiene e l’etilene; (vi) polietileni (+5,2%), riferito a quasi tutti i prodotti. Disponibilità di prodotti Esercizio 2006 2006 Primo semestre 2007 Var. ass. 2.132 2.803 671 (migliaia di tonnellate) Var. % 4.275 Petrolchimica di base 1.545 Stirenici ed elastomeri 787 837 50 6,4 1.252 Polietileni 635 771 136 21,4 7.072 (2.488) 692 Produzioni Consumi di monomeri Acquisti e variazione rimanenze 5.276 31,5 3.554 4.411 857 24,1 (1.313) (2.042) (729) 55,5 439 443 4 0,9 2.680 2.812 132 4,9 2006 1.420 515 745 2.680 Primo semestre 2007 Var. ass. 1.510 90 544 29 758 13 2.812 132 Var. % 6,3 5,6 1,7 4,9 Vendite Esercizio 2006 2.882 1.000 1.394 5.276 (migliaia di tonnellate) Petrolchimica di base Stirenici ed elastomeri Polietileni ANDAMENTO PER BUSINESS Petrolchimica di base Le vendite della petrolchimica di base (1.510 migliaia di tonnellate) sono aumentate di 90 mila tonnellate rispetto al primo semestre 2006, pari al 6,3%, per effetto della maggiore disponibilità di prodotto a seguito dell’acquisto da Syndial dell’impianto di Porto Torres e della circostanza che il primo semestre 2006 risentiva dell’impatto della fermata del cracker di Priolo. Gli aumenti registrati nelle olefine (+13%) e negli aromatici (+3,9%) sono stati assorbiti dalla riduzione delle quantità vendute negli intermedi (-7%), in particolare cicloesanone (-18%) e cicloesanolo (-13%), a seguito della minore disponibilità di prodotto conseguente alla fermata per manutenzione dello stabilimento di Mantova. Le produzioni (2.803 migliaia di tonnellate) sono aumentate del 31,5%. Stirenici ed elastomeri Le vendite di stirenici (314 mila tonnellate) sono aumentate del 6,8% rispetto al primo semestre 2006. In aumento le vendite di ABS/SAN (+64%) e di polistirolo compatto (+13%) per effetto della maggiore disponibi- lità di prodotto in relazione alla circostanza che il 2006 risentiva degli inconvenienti tecnici verificatisi allo stabilimento di Mantova. Le vendite di elastomeri (230 mila tonnellate) sono aumentate del 4,1% rispetto al primo semestre 2006 a seguito del consolidamento delle vendite di gomme nitriliche conseguente dell’acquisto da Syndial dell’impianto di Porto Torres. Escludendo tale effetto le vendite di elastomeri si sono ridotte del 3,1%, essenzialmente per le minori vendite di gomme SBR, termoplastiche e EPR. Le produzioni di stirenici (563 mila tonnellate) sono aumentate del 4,3%. Le produzioni di elastomeri (274 mila tonnellate) sono aumentate del 10,9% a seguito dell’acquisto da Syndial dell’impianto di Porto Torres. Escludendo tale effetto le produzioni di elastomeri aumentano del 4,2%. Gli aumenti sono registrati in tutti i prodotti, con l’eccezione delle gomme EPR (-4%). Polietileni Le vendite di polietileni (758 mila tonnellate) sono aumentate di 13 mila tonnellate rispetto al primo semestre 2006, pari all’1,7%, per effetto di una buona dinamica del mercato registrata in particolare sui prodotti LLPDE (+4,5%) ed EVA (+2,6%). 23 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A N DA M E N TO O P E R AT I VO Le produzioni (771 mila tonnellate) sono aumentate di 136 mila tonnellate, pari al 21,4% con un incremento generalizzato su tutti i prodotti, con l’eccezione dell’EVA. In aumento le produzione di HDPE (+68,3%), per effetto del consolidamento delle operazioni di Porto Torres, LLPDE (+8,6%) e LDPE (+21,2%), a seguito della circostanza che il 2006 risentiva della fermata del cracker di Priolo. 24 INVESTIMENTI TECNICI Nel primo semestre 2007 gli investimenti tecnici (56 milioni di euro; 34 milioni di euro nel primo semestre 2006) hanno riguardato in particolare interventi di miglioramento dell’efficienza impiantistica (18 milioni di euro), interventi di manutenzione straordinaria (15 milioni di euro), interventi di tutela ambientale e di adeguamento alle norme di legge in tema di salute e sicurezza (15 milioni di euro). E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A N DA M E N TO O P E R AT I VO Ingegneria & Costruzioni Principali indicatori di performance Esercizio 2006 6.979 505 508 400 591 3.399 12,8 11.172 13.191 30.902 Primo semestre 2006 2007 3.080 4.289 211 390 211 379 152 304 224 510 3.243 3.726 (milioni di euro) Ricavi della gestione caratteristica (a) Utile operativo Utile operativo adjusted Utile netto adjusted Investimenti tecnici Capitale investito netto adjusted ROACE adjusted Ordini acquisiti Portafoglio ordini Dipendenti a fine periodo 11,8 5.970 12.455 28.971 (%) (numero) 15,8 4.948 13.308 32.903 (a) Prima dell’eliminazione dei ricavi infrasettoriali. ATTIVITÀ DELL’ANNO 2006 5.970 1.814 3.157 923 76 Primo semestre 2007 Var. ass. 4.948 (1.022) 1.881 67 2.774 (383) 144 (779) 149 73 Var. % (17,1) 3,7 (12,1) (84,4) 96,1 1.343 4.627 556 4.392 (787) (235) (58,6) (5,1) (milioni di euro) Ordini acquisiti (a) Offshore Onshore Perforazioni mare Perforazioni terra di cui: - Eni - Terzi di cui: - Italia 763 164 (599) (78,5) 5.207 4.784 (423) (8,1) 2006 13.191 4.283 6.285 2.247 376 Primo semestre 2007 Var. ass. 13.308 117 4.340 57 6.400 115 2.188 (59) 380 4 Var% 0,9 1,3 1,8 (2,6) 1,1 2.602 10.589 2.699 10.609 97 20 3,7 0,2 1.280 11.911 897 12.411 (383) 500 (29,9) 4,2 - Estero (milioni di euro) Portafoglio ordini (a) Offshore Onshore Perforazioni mare Perforazioni terra di cui: - Eni - Terzi di cui: - Italia - Estero (a) Include il progetto Bonny per ammontare pari a 1 milione di euro di acquisito e 6 milioni di euro sul portafoglio ordini. 25 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A N DA M E N TO O P E R AT I VO Tra le principali acquisizioni del primo semestre 2007 si segnalano: - il contratto di tipo EPC per conto di Sonatrach per la realizzazione di tre treni di stabilizzazione e trattamento del greggio della capacità di 100 mila barili/giorno ciascuno e facility di trasporto e stoccaggio, nell’ambito dello sviluppo del giacimento onshore di Hassi Messaoud in Algeria; - il contratto di tipo EPIC per conto MEDGAZ per l’installazione di un sistema di condotte sottomarine che consentiranno il trasporto del gas naturale dall’Algeria alla Spagna; - il contratto di tipo EPC per conto di Saudi Aramco per la realizzazione di nove moduli di trattamento dell’acqua di mare per l’espansione dell’impianto di Qurayyah, nell’ambito dello sviluppo del giacimento onshore Khursaniyah in Arabia Saudita; - il contratto di tipo EPC per conto di Saudi Aramco per la realizzazione di stazioni di pompaggio in giacimento di acqua proveniente dall’impianto di trattamento di Qurayyah. Gli ordini acquisiti (4.948 milioni di euro) hanno riguardato per il 97% lavori da realizzare all’estero e per l’11% lavori assegnati da imprese di Eni. Il portafoglio ordini al 30 giugno 2007 è di 13.308 milioni di euro (13.191 milioni di euro al 31 dicembre 2006); il 93% riguarda lavori da realizzare all’estero e il 20% riguarda lavori assegnati da imprese di Eni. CEPAV Uno e CEPAV Due Eni partecipa ai consorzi Cepav Uno (Eni 50,36%) e Cepav Due (Eni 52%) che nel 1991 hanno stipulato con TAV SpA due convenzioni per la realizzazione, rispettivamente, delle tratte ferroviarie ad alta capacità/velocità Milano – Bologna (in fase di realizzazione) e Milano – Verona (in fase di progettazione). Nell’ambito del progetto di realizzazione della tratta ferroviaria ad alta capacità/velocità Milano – Bologna, il 27 giu- gno 2003 è stato stipulato un Addendum al contratto tra il Consorzio Cepav Uno e il committente TAV, in cui sono state ridefinite alcune condizioni contrattuali. Successivamente il Consorzio ha chiesto al committente il prolungamento dei tempi di ultimazione dei lavori e un’integrazione del corrispettivo di circa 800 milioni di euro e, in assenza di una composizione amichevole della controversia, ha avviato un procedimento arbitrale come previsto dalle clausole contrattuali. L’integrazione del corrispettivo richiesta dal Consorzio è stata elevata a 1.500 milioni di euro contestualmente al deposito della prima memoria nel marzo 2007. Al 30 giugno 2007, la percentuale di avanzamento del progetto è pari all’84,5% del prezzo contrattuale (5.322 milioni di euro). Nell’ambito del progetto della tratta ferroviaria ad alta capacità/velocità Milano – Verona, il Consorzio Cepav Due ha consegnato nel dicembre 2004 il progetto definitivo dell’opera sviluppato, come previsto dalla Legge 443/2001 cosiddetta “Legge Obiettivo”, sulla base del progetto preliminare approvato dal CIPE. Relativamente all’arbitrato intentato dal Consorzio nel 2001 nei confronti di TAV per ottenere il riconoscimento dei costi sostenuti e dei danni subiti dal 1991 al 2000, nel gennaio 2007 il collegio arbitrale con lodo parziale si è espresso in parziale favore del Consorzio affermando il diritto del Consorzio al recupero di tutti i costi sostenuti per le attività di progettazione fino al 2000, oltre i danni conseguenti la ritardata convocazione della Conferenza dei Servizi da parte di TAV. È in corso la consulenza tecnica ordinata dal collegio per stabilire la valutazione economica che sarà espressa nel lodo finale. In seguito al Decreto Legge n. 7 del 31 gennaio 2007, convertito nella Legge n. 40/07 del 2 aprile 2007, che dispone la revoca delle concessioni a TAV, il Consorzio nel mese di aprile 2007 ha fatto ricorso al TAR del Lazio. Con provvedimento pubblicato il 12 luglio 2007, il TAR del Lazio ha disposto la sospensione delle revoche previste dalle Legge n. 40/07, rimettendo alla Corte di Giustizia Europea l’esame del contrasto tra detta legge e le previsioni del Trattato Comunitario. INVESTIMENTI TECNICI Esercizio 2006 390 53 101 36 11 591 (milioni di euro) Offshore Onshore Perforazioni mare Perforazioni terra Altri investimenti Investimenti tecnici Gli investimenti del settore Ingegneria & Costruzioni (510 milioni di euro) hanno riguardato: (i) l’avvio della realizzazione delle nuova piattaforma semisommergibile Scarabeo 8, del nuovo pipelayer e della nuova nave di 26 2006 183 10 19 9 3 224 Primo semestre 2007 Var. ass. 225 42 40 30 165 146 72 63 8 5 510 286 Var. % 23 .. .. .. .. 128 perforazione per acque profonde Saipem 12000; (ii) le attività di conversione di due navi cisterne in unità FPSO destinate a operare sul giacimento Golfinho 2 in Brasile e in Angola. E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / CO M M E N TO A I R I S U LTAT I ECO N O M I CO - F I N A N Z I A R I Commento ai risultati economico-finanziari CONTO ECONOMICO Esercizio 2006 86.105 783 (61.140) (239) (6.421) 19.327 161 903 20.391 (10.568) 51,8 9.823 9.217 606 (milioni di euro) Ricavi della gestione caratteristica Altri ricavi e proventi Costi operativi di cui (oneri) proventi non ricorrenti: Ammortamenti e svalutazioni Utile operativo Proventi (oneri) finanziari netti Proventi netti su partecipazioni Utile prima delle imposte Imposte sul reddito Tax rate (%) Utile netto di cui: - utile netto di competenza Eni - utile netto di terzi azionisti Utile netto Nel primo semestre 2007 Eni ha conseguito l’utile netto di 4.855 milioni di euro, in diminuzione di 420 milioni di euro rispetto al primo semestre 2006 (-8%) per effetto essenzialmente della flessione di 1.219 milioni di euro dell’utile operativo (-11,6%) registrata nel settore Exploration & Production, la cui diminuzione è stata par- Primo semestre 2006 2007 Var. ass. 44.323 41.688 (2.635) 372 445 73 (31.119) (29.504) 1.615 (56) (3.034) (3.306) (272) 10.542 9.323 (1.219) 151 25 (126) 467 491 24 11.160 9.839 (1.321) (5.547) (4.673) 874 49,7 47,5 (2,2) 5.613 5.166 (447) 5.275 338 4.855 311 (420) (27) Var. % (5,9) 19,6 5,2 (9,0) (11,6) (83,4) 5,1 (11,8) 15,8 (8,0) (8,0) (8,0) zialmente attenuata dalla migliore performance dei business downstream e Ingegneria & Costruzioni. La riduzione dell’utile operativo è stata attenuata dalle minori imposte sul reddito (874 milioni di euro) per effetto, oltre che della riduzione dell’utile ante imposte, della diminuzione di circa 2 punti percentuali del tax rate di Gruppo (dal 49,7% al 47,5%). Utile netto adjusted Esercizio 2006 9.217 33 1.162 239 923 10.412 2006 5.275 (210) 372 Primo semestre 2007 Var. ass. 4.855 (420) (110) 155 372 5.437 81 74 4.900 (milioni di euro) Utile netto di competenza Eni Eliminazione (utile) perdita di magazzino Esclusione special item: di cui: - oneri (proventi) non ricorrenti - altri special item Utile netto adjusted di competenza Eni (a) (537) Var. % (8,0) (9,9) (a) Per la definizione e la riconduzione degli utili nella configurazione adjusted, che escludono l’utile/perdita di magazzino e gli special item, v. il paragrafo “Riconduzione dell’utile operativo e dell’utile netto a quelli adjusted” a pag. 39. 27 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / CO M M E N TO A I R I S U LTAT I ECO N O M I CO - F I N A N Z I A R I Gli special item riguardano essenzialmente oneri ambientali, svalutazioni di attività minerarie, oneri di incentivazione all’esodo nonché oneri non ricorrenti connessi: (i) ad accantonamenti a fronte di rischi su pro- cedimenti antitrust in corso innanzi alle Autorità comunitarie e (ii) al provento relativo alla rideterminazione del fondo per benefici ai dipendenti assunti in Italia (Trattamento di Fine Rapporto). L’analisi dell’utile netto adjusted per settore di attività è riportata nella seguente tabella: Esercizio 2006 7.279 2.862 629 174 400 (301) 54 (79) 11.018 606 10.412 2006 4.019 1.517 257 29 152 (122) 11 (88) 5.775 Primo semestre 2007 Var. ass. 3.056 (963) 1.577 60 250 (7) 130 101 304 152 (120) 2 29 18 (15) 73 5.211 (564) 338 5.437 311 4.900 (milioni di euro) Exploration & Production Gas & Power Refining & Marketing Petrolchimica Ingegneria & Costruzioni Altre attività Corporate e società finanziarie Effetto eliminazione utili interni (a) di cui: Utile netto di terzi azionisti Utile netto adjusted di competenza Eni (27) (537) Var. % (24,0) 4,0 (2,7) 348,3 100,0 1,6 163,6 .. (9,8) (8,0) (9,9) (a) Gli utili interni riguardano gli utili sulle cessioni intragruppo di prodotti, servizi e beni materiali e immateriali esistenti a fine periodo nel patrimonio dell’impresa acquirente. La flessione dell’utile netto adjusted di Gruppo è stata determinata dalla riduzione dell’utile netto adjusted registrata nel settore Exploration & Production (-963 milioni di euro; -24,0%) che riflette il peggioramento della performance operativa (-1.858 milioni di euro, pari al 21,9%) dovuto all’apprezzamento dell’8,1% dell’euro rispetto al dollaro, alla minore produzione venduta (-12,2 milioni di boe), ai maggiori costi di ricerca esplorativa e alla riduzione dei prezzi di realizzo in dollari (-2,1%). Tale diminuzione è stata parzialmente compensata dall’incremento dell’utile netto adjusted nei settori: - Ingegneria & Costruzioni (+152 milioni di euro; +100,0%), dovuto al miglioramento della performance operativa (+168 milioni di euro) per effetto del buon andamento del mercato dei servizi petroliferi; - Petrolchimica (+101 milioni di euro; +348,3%), dovuto al miglioramento della performance operativa (+161 milioni di euro) connesso alla ripresa dei margini di vendita dei prodotti e all’impatto sui risultati del 2006 dell’incidente occorso alla raffineria di Priolo nell’aprile 2006; - Gas & Power (+60 milioni di euro; +4,0%), dovuto al miglioramento della performance operativa (+208 milioni di euro, pari al 10,4%) per effetto essenzialmente della favorevole evoluzione del quadro regolatorio in Italia a 28 seguito delle recenti misure introdotte dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas in materia di indicizzazione delle tariffe nelle forniture al segmento residenziale, nonché della circostanza che nel primo trimestre 2006 vennero rilevati oneri di approvvigionamento a fronte dell’emergenza gas verificatasi nei mesi invernali 20052006. Questi fattori positivi sono stati parzialmente assorbiti dall’impatto delle condizioni climatiche eccezionalmente miti, registrate in particolare nel primo trimestre, sulle vendite di gas delle società consolidate (-2,8 miliardi di metri cubi, pari al 6,2%), attenuato dalla crescita nei mercati target del resto d’Europa. L’utile netto adjusted del settore è stato penalizzato dalla flessione dei risultati conseguiti dalle collegate valutate in base al metodo del patrimonio netto. Nel semestre, i risultati di Eni sono stati realizzati in uno scenario caratterizzato dal calo dei prezzi del petrolio con la quotazione media del Brent a 63,26 dollari/barile (-3,7%) e dall’apprezzamento dell’euro rispetto al dollaro (+8,1%). Questi effetti negativi sono stati parzialmente compensati dall’incremento dei margini di raffinazione (+14,2% il margine di raffinazione Brent) e dei margini di vendita dei prodotti petrolchimici. Su base semestrale l’effetto scenario sui margini del gas è stato sostanzialmente nullo. E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / CO M M E N TO A I R I S U LTAT I ECO N O M I CO - F I N A N Z I A R I La redditività del capitale investito (ROACE) calcolata su base adjusted per i dodici mesi al 30 giugno 2007 raggiunge il 21,4 (23,5% al 30 giugno 2006), che si ridetermina in 22,1% assumendo, al 30 giugno 2007, l’avvenuto esercizio delle opzioni attribuite a Gazprom relativamente all’acquisto di OAO Gazprom Neft e del 51% delle società ex-Yukos. Analisi delle voci del conto economico Ricavi della gestione caratteristica Esercizio 2006 27.173 28.368 38.210 6.823 6.979 823 1.174 (23.445) 86.105 (milioni di euro) Exploration & Production Gas & Power Refining & Marketing Petrolchimica Ingegneria & Costruzioni Altre attività Corporate e società finanziarie Elisioni di consolidamento I ricavi della gestione caratteristica conseguiti nel primo semestre 2007 (41.688 milioni di euro) sono diminuiti di 2.635 milioni di euro rispetto al primo semestre 2006 (-5,9%) per effetto essenzialmente dell’impatto dell’apprezzamento dell’euro sul dollaro (+8,1%), della flessione dei prezzi degli idrocarburi, nonché della diminuzione della produzione venduta di idrocarburi (-12,2 milioni di boe) e delle vendite di gas naturale (-2,8 miliardi di metri cubi). Tali fattori negativi sono stati parzialmente attenuati dai maggiori livelli di attività nei settori Ingegneria & Costruzioni e Petrolchimica. I ricavi del settore Exploration & Production (12.829 milioni di euro) sono diminuiti di 1.630 milioni di euro (-11,3%) per effetto essenzialmente dell’impatto dell’apprezzamento dell’euro sul dollaro, della diminuzione della produzione venduta di idrocarburi (-12,2 milioni di boe, pari al 3,9%), nonché della flessione dei prezzi di realizzo in dollari (-2,1%). I ricavi del settore Gas & Power (13.722 milioni di euro) sono diminuiti di 1.211 milioni di euro (-8,1%) per effetto essenzialmente della diminuzione dei volumi venduti di gas naturale (-2,8 miliardi di metri cubi, pari al 6,2%) e di quelli trasportati e distribuiti in relazione all’andamento climatico, nonchè dell’effetto dell’andamento sfavorevole dei parametri energetici di riferimento per la determinazione dei prezzi di vendita del gas. Primo semestre 2006 2007 Var. ass. 14.459 12.829 (1.630) 14.933 13.722 (1.211) 19.446 16.880 (2.566) 3.340 3.476 136 3.080 4.289 1.209 465 103 (362) 605 617 12 (12.005) (10.228) 1.777 44.323 41.688 (2.635) Var. % (11,3) (8,1) (13,2) 4,1 39,3 (77,8) 2,0 .. (5,9) I ricavi del settore Refining & Marketing (16.880 milioni di euro) sono diminuiti di 2.566 milioni di euro (-13,2%) per effetto essenzialmente della flessione delle quotazioni internazionali del petrolio, nonché dell’impatto dell’apprezzamento dell’euro sul dollaro. I ricavi del settore Petrolchimica (3.476 milioni di euro) sono aumentati di 136 milioni di euro (+4,1%) rispetto al primo semestre 2006 per effetto essenzialmente della circostanza che l’attività del secondo trimestre 2006 venne penalizzata dall’incidente occorso alla raffineria di Priolo nell’aprile 2006 con il blocco quasi totale dell’attività in molti impianti. I ricavi del settore Ingegneria & Costruzioni (4.289 milioni di euro) sono aumentati di 1.209 milioni di euro (+39,3%) per effetto della crescita dei livelli di attività in particolare nei business Costruzioni Offshore e Onshore. I ricavi delle Altre attività (103 milioni di euro) sono diminuiti di 362 milioni di euro per effetto della circostanza che nel primo semestre 2007 è stato ceduto il ramo d’azienda di Porto Torres (produzione di prodotti petrolchimici di base) alla Polimeri Europa. 29 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / CO M M E N TO A I R I S U LTAT I ECO N O M I CO - F I N A N Z I A R I Costi operativi Esercizio 2006 57.490 239 390 3.650 178 61.140 (milioni di euro) Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi di cui: - oneri non ricorrenti - altri special item Costo lavoro di cui: - oneri non ricorrenti (effetto curtailment del TFR) - incentivi per esodi agevolati I costi operativi sostenuti nel primo semestre 2007 (29.504 milioni di euro) diminuiscono di 1.615 milioni di euro rispetto al 2006, pari al 5,2%, per effetto essenzialmente dell’apprezzamento dell’euro sul dollaro. Inoltre la riduzione riflette: (i) i minori costi di approvvigionamento del gas naturale e delle cariche petrolifere di qualità leggera; (ii) la flessione dei volumi approvvigionati di gas in linea con il calo delle vendite, nonché la circostanza che nel primo trimestre 2006 vennero rilevati costi di approvvigionamento connessi all’emergenza climatica della stagione invernale 2005-2006; (iii) i minori costi di manutenzione delle raffinerie. Il costo lavoro (1.777 milioni di euro) è aumentato di 41 milioni di euro (+2,4%) per effetto essenzialmente della crescita del costo lavoro unitario in Italia e all’estero e 2006 29.383 207 1.736 42 31.119 Primo semestre 2007 Var. ass. 27.727 (1.656) 130 171 1.777 41 (74) 19 29.504 (1.615) Var. % (5,6) 2,4 (5,2) dell’incremento dell’occupazione media nel settore Ingegneria & Costruzioni in relazione ai maggiori livelli di attività. Questi incrementi sono stati parzialmente assorbiti, oltre che dall’effetto cambio, dalla rilevazione del provento non ricorrente (74 milioni di euro) derivante dalla rideterminazione (cd. curtailment) del fondo trattamento di fine rapporto pregresso a seguito delle modifiche introdotte dalla Finanziaria 2007 relative alla destinazione delle quote maturande che hanno modificato la natura dell’istituto da programma a benefici definiti a programma a contributi definiti. Tale rideterminazione si basa essenzialmente sull’esclusione dal calcolo attuariale delle retribuzioni future e delle relative ipotesi di incremento. Ammortamenti e svalutazioni Esercizio 2006 4.646 687 434 124 195 6 70 (9) 6.153 268 6.421 (milioni di euro) Exploration & Production Gas & Power Refining & Marketing Petrolchimica Ingegneria & Costruzioni Altre attività Corporate e società finanziarie Effetto eliminazione utili interni Totale ammortamenti Svalutazioni Gli ammortamenti (3.269 milioni di euro) sono aumentati di 423 milioni di euro rispetto al primo semestre 2006 (+14,9%) essenzialmente nel settore Exploration & Production (396 milioni di euro), in relazione ai maggiori costi di ricerca esplorativa (426 milioni di euro a cambi costanti) e all’impatto sugli ammortamenti dell’aggiornamento delle stime dei costi di smantellamento e ripri- 30 2006 2.120 320 219 61 87 4 37 (2) 2.846 188 3.034 Primo semestre 2007 Var. ass. 2.516 396 333 13 216 (3) 56 (5) 119 32 2 (2) 31 (6) (4) (2) 3.269 423 37 (151) 3.306 272 Var. % 18,7 4,1 (1,4) (8,2) 36,8 (50,0) (16,2) .. 14,9 (80,3) 9,0 stino relativi a giacimenti in Italia rilevato nel bilancio 2006, i cui effetti sono stati parzialmente attenuati dall’effetto cambio. Le svalutazioni del semestre (37 milioni di euro) riguardano essenzialmente attività minerarie. E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / CO M M E N TO A I R I S U LTAT I ECO N O M I CO - F I N A N Z I A R I Utile operativo Di seguito si riporta l’analisi dell’utile operativo per settore di attività. Esercizio 2006 15.580 3.802 319 172 505 (622) (296) (133) 19.327 2006 8.398 1.907 455 69 211 (216) (142) (140) 10.542 Primo semestre 2007 Var. ass. 6.550 (1.848) 2.106 199 420 (35) 211 142 390 179 (231) (15) (99) 43 (24) 116 9.323 (1.219) 2006 10.542 (335) 380 Primo semestre 2007 Var. ass. 9.323 (1.219) (107) 233 380 10.587 56 177 9.449 (1.138) (10,7) 8.473 1.994 279 28 211 (128) (130) (140) 10.587 6.615 2.202 305 189 379 (116) (101) (24) 9.449 (1.858) 208 26 161 168 12 29 116 (1.138) (21,9) 10,4 9,3 .. 79,6 9,4 22,3 .. (10,7) (milioni di euro) Exploration & Production Gas & Power Refining & Marketing Petrolchimica Ingegneria & Costruzioni Altre attività Corporate e società finanziarie Effetto eliminazione utili interni Utile operativo Var. % (22,0) 10,4 (7,7) 205,8 84,8 (6,9) (30,3) .. (11,6) Utile operativo adjusted Di seguito si riporta l’analisi dell’utile operativo adjusted per settore di attività. Esercizio 2006 19.327 88 1.075 239 836 20.490 15.763 3.882 790 219 508 (299) (240) (133) 20.490 (milioni di euro) Utile operativo Eliminazione (utile) perdita di magazzino Esclusione special item: di cui: - oneri (proventi) non ricorrenti - altri special item Utile operativo adjusted Dettaglio per settore di attività: Exploration & Production Gas & Power Refining & Marketing Petrolchimica Ingegneria & Costruzioni Altre attività Corporate e società finanziarie Effetto eliminazione utili interni L’utile operativo adjusted, che esclude l’utile di magazzino di 107 milioni di euro e special item costituiti da oneri netti di 233 milioni di euro, ammonta a 9.449 milioni di euro con una diminuzione di 1.138 milioni di euro rispetto al primo semestre 2006, pari al 10,7%, per effetto essenzialmente della flessione della performance operativa del settore Exploration & Production (-1.858 milioni di euro, pari al 21,9%) che riflette l’apprezzamento dell’8,1% dell’euro rispetto al dollaro, la minore produzione venduta (-12,2 milioni di boe), i maggiori costi di ricerca esplorativa e la riduzione dei prezzi di realizzo in dollari (-2,1%). Questa diminuzione è stata parzialmente compensata dal miglioramento della performance registrato nei settori: Var. % (11,6) - Gas & Power (+208 milioni di euro; +10,4%), per effetto essenzialmente della favorevole evoluzione del quadro regolatorio, nonché della circostanza che nel primo trimestre 2006 vennero rilevati oneri di approvvigionamento a fronte dell’emergenza gas verificatasi nei mesi invernali 2005-2006. Questi fattori positivi sono stati parzialmente assorbiti dall’impatto delle condizioni climatiche eccezionalmente miti, registrate in particolare nel primo trimestre, sulle vendite di gas delle società consolidate (-2,8 miliardi di metri cubi, pari al 6,2%), attenuato dalla crescita nei mercati target del resto d’Europa; - Ingegneria & Costruzioni (+168 milioni di euro; +79,6%), dovuto al buon andamento del mercato dei servizi petroliferi; 31 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / CO M M E N TO A I R I S U LTAT I ECO N O M I CO - F I N A N Z I A R I - Petrolchimica (+161 milioni di euro), dovuto alla ripresa dei margini di vendita dei prodotti e all’impatto sui risultati del 2006 dell’incidente occorso alla raffineria di Priolo nell’aprile 2006. Proventi (oneri) finanziari netti I proventi finanziari netti di 25 milioni di euro sono diminuiti di 126 milioni di euro rispetto al primo semestre 2006 quando furono rilevati proventi finanziari netti di 151 milioni di euro. Il peggioramento riflette essenzialmente la circostanza che nel primo semestre 2007 sono stati rilevati minori proventi sulla valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati. L’effetto della valutazione a fair value di tali strumenti finanziari derivati è imputata a conto economico anziché correlarla alle attività, passività e impegni alle quali i derivati si riferiscono perché i relativi contratti non soddisfano le condizioni formali per essere qualificati di copertura ai fini IFRS; tra questi è compresa la componente “time value” (con un effetto negativo di 47 milioni di euro) di alcuni derivati di copertura del rischio commodity (cash flow hedge) attivati nel primo trimestre a fronte delle operazioni di acquisto di riserve proved e unproved effettuate nel semestre (vedi a questo proposito il commento al capitale d’esercizio netto). Tali effetti negativi sono stati parzialmente compensati: (i) dalla rilevazione del provento di 62 milioni di euro derivante dalla valutazione a fair value sia della partecipazione del 20% in OAO Gazprom Neft sia dell’opzione di acquisto (call option) attribuita da Eni a Gazprom relativa alla stessa partecipazione. Tale provento netto corrisponde alla remunerazione finanziaria prevista contrattualmente per l’esercizio della predetta call option (vedi a questo proposito il commento al capitale di esercizio netto); (ii) dalla riduzione degli oneri finanziari correlati all’indebitamento finanziario per effetto della riduzione dell’indebitamento finanziario netto medio, in parte compensato dai maggiori tassi d’interesse sui finanziamenti in euro (Euribor +1,1 punti percentuali) e in dollari (Libor +0,6 punti percentuali). Proventi netti su partecipazioni L’analisi dei proventi su partecipazioni relativa al primo semestre 2007 è illustrata nella tabella seguente: Primo semestre 2007 (milioni di euro) Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto Dividendi Plusvalenze nette da cessione di partecipazioni Altri proventi netti Exploration & Production (22) 112 11 (1) 100 I proventi netti su partecipazioni ammontano a 491 milioni di euro e riguardano: (i) le quote di competenza dei risultati netti di periodo delle imprese partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto (348 milio- Gas & Power 214 2 Refining & Marketing 110 17 2 218 127 Ingegneria & Costruzioni 39 (1) 38 Gruppo 348 131 11 1 491 ni di euro), in particolare nei settori Gas & Power, Refining & Marketing e Ingegneria & Costruzioni; (ii) i dividendi derivanti da partecipazioni valutate al costo (131 milioni di euro). L’analisi della variazione positiva di 24 milioni di euro rispetto al primo semestre 2006 è illustrata nella tabella seguente: Esercizio 2006 795 98 18 (8) 903 32 (milioni di euro) Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto Dividendi Plusvalenze nette da cessione di partecipazioni Altri proventi netti Primo semestre 2006 2007 Var. ass. 380 348 (32) 57 131 74 25 11 (14) 5 1 (4) 467 491 24 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / CO M M E N TO A I R I S U LTAT I ECO N O M I CO - F I N A N Z I A R I Imposte sul reddito Esercizio 2006 5.566 14.825 20.391 2.237 8.331 10.568 40,2 56,2 51,8 (milioni di euro) Utile ante imposte Italia Estero Imposte sul reddito Italia Estero Tax rate (%) Italia Estero Le imposte sul reddito (4.673 milioni di euro) sono diminuite di 874 milioni di euro, pari al 15,8%, per effetto essenzialmente della diminuzione dell’utile prima delle imposte di 1.321 milioni di euro. Il tax rate di Gruppo del 47,5% si riduce di 2,2 punti percentuali rispetto al valore del primo semestre 2006 (49,7%) riflettendo: (i) la minore incidenza sull’utile ante imposte dell’utile prodotto dal settore Exploration & Production; (ii) lo stanziamento di imposte differite attive relative all’incremento dei valori fiscali riconosciuti delle attività e delle passività delle società italiane determinatosi in occasione del rinnovo dell’opzione per la tassazione di Gruppo. Questi fattori positivi sono stati parzialmente Primo semestre 2006 2007 Var. ass. 3.313 7.847 11.160 3.348 6.491 9.839 35 (1.356) (1.321) 1.296 4.251 5.547 1.255 3.418 4.673 (41) (833) (874) 39,1 54,2 49,7 37,5 52,7 47,5 (1,6) (1,5) (2,2) assorbiti dall’aumento del tax rate nell’attività upstream in Regno Unito e Algeria a seguito delle modifiche dei regimi fiscali implementate nel secondo semestre 2006. Il tax rate adjusted, ottenuto dal rapporto tra le imposte e l’utile ante imposte al netto dell’utile/perdita di magazzino e degli special item, è del 47,4% (48,4% nel primo semestre 2006). Utile di competenza di terzi azionisti L’utile di competenza di terzi azionisti (311 milioni di euro) riguarda essenzialmente Snam Rete Gas SpA (139 milioni di euro) e Saipem SpA (165 milioni di euro). 33 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / CO M M E N TO A I R I S U LTAT I ECO N O M I CO - F I N A N Z I A R I Risultati per settore di attività Exploration & Production Esercizio 2006 15.580 183 183 231 (61) 13 15.763 (59) 85 (8.510) 53,9 7.279 4.776 820 255 (milioni di euro) Utile operativo Esclusione special item: di cui: Oneri (proventi) non ricorrenti Altri special item: - svalutazioni - plusvalenze nette su cessione di asset - oneri incentivazione all’esodo Utile operativo adjusted Proventi (oneri) finanziari netti (a) Proventi (oneri) su partecipazioni (a) Imposte sul reddito (a) Tax rate (%) Utile netto adjusted I risultati includono: - ammortamenti e svalutazioni di cui: - costi di perforazione pozzi esplorativi e altro - costi di prospezioni e studi geologici e geofisici 2006 8.398 75 75 132 (57) Primo semestre 2007 Var. ass. 6.550 (1.848) 65 Var. % (22,0) (12) 77 76 8.473 (26) 66 (4.494) 52,8 4.019 1 6.615 (4) 100 (3.655) 54,5 3.056 2.252 2.547 295 13,1 316 85 615 162 299 77 94,6 90,6 (1.858) 22 34 839 1,7 (963) (21,9) (24,0) (a) Escludono gli special item. L’utile operativo adjusted del primo semestre 2007 di 6.615 milioni di euro è diminuito di 1.858 milioni di euro rispetto al primo semestre 2006, pari al 21,9%, per effetto essenzialmente: (i) dell’impatto dell’apprezzamento dell’euro sul dollaro (circa 580 milioni di euro); (ii) della flessione della produzione venduta (-12,2 milioni di boe); (iii) dei maggiori costi di ricerca esplorativa (376 milioni di euro; 426 milioni di euro a cambi costanti); (iv) della riduzione dei prezzi di realizzo in dollari (-2,1%); (v) dell’incremento dei costi di produzione e degli ammortamenti. 34 L’utile netto adjusted del primo semestre 2007 di 3.056 milioni di euro si riduce di 963 milioni, pari al 24,0%, per effetto del peggioramento della performance operativa e dell’aumento del tax rate, dal 52,8% al 54,5%, determinato dall’impatto di cambiamenti del regime fiscale in Algeria e Regno Unito con effetti dal secondo semestre 2006. Gli special item del primo semestre (65 milioni di euro) riguardano essenzialmente svalutazioni di attività. E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / CO M M E N TO A I R I S U LTAT I ECO N O M I CO - F I N A N Z I A R I Gas & Power Esercizio 2006 3.802 (67) 147 55 92 51 44 37 (40) 3.882 2.062 1.087 579 154 16 489 (1.525) 34,8 2.862 (milioni di euro) Utile operativo Esclusione (utile) perdita di magazzino Esclusione special item: di cui: Oneri (proventi) non ricorrenti Altri special item: - svalutazioni - oneri ambientali - oneri incentivazione all'esodo - altro Utile operativo adjusted Mercato e distribuzione Trasporto Italia Trasporto Estero Generazione Elettrica (a) Proventi (oneri) finanziari netti (b) Proventi (oneri) su partecipazioni (b) Imposte sul reddito (b) Tax rate (%) Utile netto adjusted 2006 1.907 (20) 107 107 51 39 17 1.994 1.044 571 295 84 11 292 (780) 34,0 1.517 Primo semestre 2007 Var. ass. 2.106 199 108 (12) Var. % 10,4 (18) 6 1 5 2.202 1.245 554 287 116 4 218 (847) 34,9 1.577 208 201 (17) (8) 32 (7) (74) (67) 0,9 60 10,4 19,3 (3,0) (2,7) 38,1 4,0 (a) A partire dal 1° gennaio 2007 i risultati della “commercializzazione di energia elettrica” sono inclusi nell’attività “mercato e distribuzione” per effetto del riassetto delle attività power. Conseguentemente, l’attività “generazione di energia elettrica” svolta dalla controllata EniPower include solo i risultati dell’attività di produzione di energia elettrica. I risultati dei periodi posti a confronto non sono stati oggetto di restatement. (b) Escludono gli special item. L’utile operativo adjusted del primo semestre 2007 di 2.202 milioni di euro è aumentato di 208 milioni di euro rispetto al primo semestre 2006, pari al 10,4%, nonostante l’andamento negativo delle vendite di gas (-2,8 miliardi di metri cubi, pari al 6,2% per le società consolidate) penalizzate dalle condizioni climatiche eccezionalmente miti registrate in particolare nel primo trimestre. All’aumento dell’utile hanno contribuito essenzialmente: (i) l’effetto positivo dell’applicazione nelle forniture al settore residenziale del più favorevole meccanismo di indicizzazione del costo della materia prima previsto dalla delibera n. 79/2007 dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas in riforma del regime tariffario previsto dalla delibera n. 248/2004 in vigore nel primo semestre 2006. Inoltre l’adempimento da parte Eni dell’obbligo previsto dalla delibera n. 79/2007 di rinegoziazione dei contratti di fornitura all’ingrosso sulla base del nuovo meccanismo di indicizzazione ha comportato la totale o parziale eccedenza delle passività stanziate nel 2005 e nel primo semestre 2006 a fronte degli oneri stimati per l’adeguamento di tali contratti che sono state utilizzate a beneficio del conto economico nel primo trimestre 2007; (ii) la rilevazione nel primo trimestre 2006 di oneri di approvvigionamento a fronte dell’emergenza gas verificatasi nei mesi invernali 20052006. L’inversione di tendenza dei parametri energetici e di cambio nella determinazione dei margini di vendita del gas registrata nel secondo trimestre ha annullato sul semestre l’incremento dei margini conseguito nel primo trimestre. L’utile netto adjusted del primo semestre 2007 di 1.577 milioni di euro è aumentato di 60 milioni di euro rispetto al primo semestre 2006 (+4,0%) per effetto dell’incremento dell’utile operativo adjusted, in parte assorbito dalla flessione dei risultati conseguiti dalle collegate valutate in base al metodo del patrimonio netto. 35 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / CO M M E N TO A I R I S U LTAT I ECO N O M I CO - F I N A N Z I A R I Altre misure di performance Di seguito si riporta l’EBITDA proforma adjusted del settore Gas & Power e il dettaglio per area di business: Esercizio 2006 4.895 2.491 1.174 940 290 (milioni di euro) 2006 2.482 1.115 702 516 149 EBITDA adjusted Mercato Business regolati Trasporto internazionale Generazione elettrica L’EBITDA (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization charges) adjusted è calcolato come somma dell’utile operativo adjusted e degli ammortamenti su base proforma includendo cioè, oltre all’EBITDA delle società possedute al 100%, la quota di competenza Eni dell’EBITDA di Snam Rete Gas (55%), interamente consolidata nella redazione dei conti infrannuali e annuali in base agli IFRS, e delle società collegate valutate con il metodo del patrimonio netto nella redazione dei conti infrannuali e annuali in base agli IFRS. Primo semestre 2007 Var. ass. 2.688 206 1.338 223 648 (54) 519 3 183 34 Var. % 8,3 20,0 (7,7) 0,6 22,8 Il management ritiene che l’EBITDA adjusted rappresenti una misura importante nella valutazione della performance del settore Gas & Power tenuto conto delle caratteristiche di questo business che lo rendono simile a una utility europea. In tale ambito, l’EBITDA adjusted consente agli analisti e investitori di meglio apprezzare la performance relativa del settore Gas & Power Eni rispetto alle altre utility europee e di disporre della metrica maggiormente utilizza nelle valutazioni delle utility. L’EBITDA adjusted non è previsto né dagli IFRS, né dagli U.S. GAAP. Refining & Marketing Esercizio 2006 319 215 256 109 147 14 111 47 8 (33) 790 184 (345) 35,4 629 (milioni di euro) Utile operativo Esclusione (utile) perdita di magazzino Esclusione special item: di cui: Oneri (proventi) non ricorrenti Altri special item: - svalutazioni - oneri ambientali - oneri incentivazione all’esodo - accantonamenti a fondo rischi - altro Utile operativo adjusted Proventi (oneri) su partecipazioni (a) Imposte sul reddito (a) Tax rate (%) Utile netto adjusted 2006 455 (254) 78 78 1 61 11 3 2 279 111 (133) 34,1 257 Primo semestre 2007 Var. ass. 420 (35) (187) 72 Var. % (7,7) 37 35 1 32 3 (1) 305 84 (139) 35,7 250 26 (27) (6) 1,6 (7) 9,3 (2,7) (a) Escludono gli special item. L’utile operativo adjusted del primo semestre 2007 di 305 milioni di euro è aumentato di 26 milioni di euro rispetto al primo semestre 2006 (+9,3%) per effetto essenzialmente dell’aumento del risultato dell’attività di raffinazione dovuto principalmente all’andamento favorevole dello scenario in particolare nel secondo trimestre e all’incremento dei volumi lavorati e delle rese anche a seguito delle minori fermate degli impianti. L’attività commerciale in Italia ha registrato un minore risultato operativo per effetto: - dei minori margini conseguiti sul mercato rete; 36 - dei minori risultati del mercato extrarete per la diminuzione dei margini e per i minori volumi (-9,8%) dovuti alle condizioni climatiche eccezionalmente miti del primo trimestre. L’utile netto adjusted del primo semestre 2007 pari a 250 milioni di euro si riduce di 7 milioni di euro (-2,7%). Gli special item del semestre (72 milioni di euro) esclusi dall’utile operativo adjusted riguardano principalmente accantonamenti a fronte di rischi su procedimenti antitrust in corso innanzi alle Autorità comunitarie e oneri ambientali. E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / CO M M E N TO A I R I S U LTAT I ECO N O M I CO - F I N A N Z I A R I Petrolchimica Esercizio 2006 172 (60) 107 13 94 50 19 31 (6) 219 2 (47) 174 (milioni di euro) 2006 69 (61) 20 Utile operativo Esclusione utile di magazzino Esclusione special item: di cui: Oneri (proventi) non ricorrenti Altri special item: - svalutazioni - oneri incentivazione all’esodo - accantonamenti a fondo rischi - altro Utile operativo adjusted Proventi (oneri) su partecipazioni (a) Imposte sul reddito (a) Utile netto adjusted Primo semestre 2007 Var. ass. 211 142 (28) 6 Var. % .. 6 20 1 20 (1) 28 1 29 189 2 (61) 130 161 1 (61) 101 .. .. (a) Escludono gli special item. L’utile operativo adjusted del primo semestre 2007 di 189 milioni di euro aumenta di 161 milioni di euro per effetto essenzialmente dell’incremento del margine del cracker e quello dei prodotti, essenzialmente nel business degli aro- matici, dell’effetto positivo del mix di vendita nonché alla circostanza che il primo semestre 2006 risentiva dell’impatto sulle produzioni derivante dall’incidente occorso alla Raffineria di Priolo a fine aprile. Ingegneria & Costruzioni Esercizio 2006 505 3 3 1 2 508 66 (174) 400 (milioni di euro) Utile operativo Esclusione special item: di cui: Oneri (proventi) non ricorrenti Altri special item: - svalutazioni - oneri incentivazione all’esodo Utile operativo adjusted Proventi (oneri) su partecipazioni (a) Imposte sul reddito (a) Utile netto adjusted 2006 211 Primo semestre 2007 Var. ass. 390 179 (11) Var. % 84,8 (11) 211 (8) (51) 152 379 38 (113) 304 168 46 (62) 152 79,6 100,0 (a) Escludono gli special item. L’utile operativo adjusted del primo semestre 2007 di 379 milioni di euro aumenta di 168 milioni di euro rispetto al primo semestre 2006, pari al 79,6%, per effetto del miglioramento in tutte le aree di business. In particolare i maggiori incrementi sono stati registrati nelle Costruzioni Offshore e Onshore a seguito dell’incremento del volume d’affari e dei maggiori margini. L’utile netto adjusted di 304 milioni di euro aumenta di 152 milioni di euro rispetto al primo semestre 2006 per effetto della migliore performance operativa anche delle entità collegate. 37 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / CO M M E N TO A I R I S U LTAT I ECO N O M I CO - F I N A N Z I A R I Altre attività Esercizio 2006 (622) 323 62 261 126 22 17 75 21 (299) (7) 5 (301) (milioni di euro) 2006 (216) 88 Utile operativo Esclusione special item: di cui: Oneri (proventi) non ricorrenti Altri special item: - oneri ambientali - svalutazioni - oneri incentivazione all’esodo - accantonamenti a fondo rischi - altro Utile operativo adjusted Proventi (oneri) finanziari netti (a) Proventi (oneri) su partecipazioni (a) Utile netto adjusted 88 52 4 1 22 9 (128) 6 (122) Primo semestre 2007 Var. ass. (231) (15) 115 65 50 83 6 1 9 (49) (116) (4) (120) 12 (4) (6) 2 Var. % (6,9) 9,4 1,6 (a) Escludono gli special item. La perdita netta adjusted di 120 milioni di euro si riduce rispetto al primo semestre 2006 di 2 milioni di euro. Gli special item esclusi dalla perdita operativa (115 milioni di euro) si riferiscono in particolare agli oneri ambientali (83 milioni di euro) e all’accantonamento di oneri a fronte di rischi su procedimenti antitrust in corso innanzi alle Autorità comunitarie, parzialmente compensati dalla transazione tra Syndial e Dow Chemical (37 milioni di euro) che ha regolato alcuni rapporti contrattuali pendenti tra le due società. Corporate e società finanziarie Esercizio 2006 (296) 56 56 43 11 2 (240) 205 89 54 (milioni di euro) Utile operativo Esclusione special item: di cui: Oneri (proventi) non ricorrenti Altri special item: - oneri incentivazione all’esodo - accantonamenti a fondo rischi - altro Utile operativo adjusted Proventi (oneri) finanziari netti (a) Proventi (oneri) su partecipazioni (a) Imposte sul reddito (a) Utile netto adjusted (a) Escludono gli special item. 38 2006 (142) 12 12 12 (130) 152 (1) (10) 11 Primo semestre 2007 Var. ass. (99) 43 (2) Var. % 30,3 (11) 9 9 (101) 29 101 29 29 (123) 1 111 18 22,3 .. E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / CO M M E N TO A I R I S U LTAT I ECO N O M I CO - F I N A N Z I A R I NON-GAAP Measures Riconduzione dell’utile operativo e dell’utile netto a quelli adjusted Il management Eni valuta la performance del Gruppo e dei settori di attività sulla base dell’utile operativo e dell’utile netto adjusted ottenuti escludendo dall’utile operativo e dall’utile netto gli special item, l’utile/perdita di magazzino, nonché, nella determinazione dell’utile netto di settore, gli oneri/proventi finanziari correlati all’indebitamento finanziario netto, quelli relativi alla valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati con imputazione a conto economico in quanto non soddisfano le condizioni formali per essere qualificati di copertura ai fini IFRS e le differenze di cambio. L’effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell’utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione, con l’eccezione degli oneri/proventi finanziari per i quali è applicata convenzionalmente l’aliquota del 33% prevista dalla normativa fiscale italiana. L’utile operativo e l’utile netto adjusted non sono previsti né dagli IFRS, né dagli U.S. GAAP. Il management ritiene che tali misure di performance consentano di facilitare l’analisi dell’andamento dei business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo, e, agli analisti finanziari, di valutare i risultati di Eni sulla base dei loro modelli previsionali. L’utile netto adjusted di settore è utilizzato dal management nel calcolo della redditività del capitale investito netto di settore (ROACE di settore). Di seguito sono descritte le componenti che sono escluse dal calcolo dei risultati adjusted. L’utile/perdita di magazzino deriva dalla differenza tra il costo corrente dei prodotti venduti e quello risultante dall’applicazione del costo medio ponderato prevista dagli IFRS, costituendo sostanzialmente la rivalutazione o la svalutazione, rispettivamente in caso di aumento o di diminuzione dei prezzi, delle giacenze esistenti a inizio periodo ancora presenti in magazzino a fine periodo. di oneri/proventi connessi alla valutazione o alla dismissione di asset, anche se si sono verificati negli esercizi precedenti o è probabile si verifichino in quelli successivi. In applicazione della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 le componenti reddituali derivanti da eventi od operazioni non ricorrenti sono evidenziate, quando significative, distintamente nei commenti del management e nell’informativa finanziaria. Gli oneri/proventi finanziari correlati all’indebitamento finanziario netto esclusi dall’utile netto adjusted di settore sono rappresentati dagli oneri finanziari sul debito finanziario lordo e dai proventi sulle disponibilità e sugli impieghi di cassa non strumentali all’attività operativa. Inoltre sono esclusi gli oneri/proventi relativi alla valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati e le differenze di cambio. Pertanto restano inclusi nell’utile netto adjusted di settore gli oneri/proventi finanziari correlati con gli asset finanziari operati dal settore, in particolare i proventi su crediti finanziari e titoli strumentali all’attività operativa e gli oneri finanziari derivanti dall’accreation discount di passività rilevate al valore attuale (in particolare le passività di smantellamento e ripristino siti nel settore Exploration & Production). Gli oneri/proventi finanziari, al netto della fiscalità correlata, esclusi dall’utile netto adjusted dei settori di attività sono stati allocati sull’aggregato Corporate e società finanziarie. Nelle tavole seguenti sono rappresentati l’utile operativo e l’utile netto adjusted a livello di settore di attività e di Gruppo e la riconciliazione con l’utile netto di competenza Eni. Le componenti reddituali sono classificate tra gli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi od operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente, ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività; oppure (ii) derivano da eventi od operazioni non rappresentativi della normale attività del business, come nel caso degli oneri di ristrutturazione e ambientali, nonché 39 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / CO M M E N TO A I R I S U LTAT I ECO N O M I CO - F I N A N Z I A R I (milioni di euro) Utile netto di competenza Eni Esclusione (utile) perdita di magazzino Esclusione special item: - oneri (proventi) non ricorrenti - altri special item Utile netto adjusted di competenza Eni (*) I valori escludono gli special item. 40 Ingegneria & Costruzioni Altre attività Corporate e società finanziarie 2.106 108 420 (187) 211 (28) 390 (231) (99) (12) 77 (18) 6 1 37 35 32 1 6 (11) (11) 9 1 5 65 6.615 (4) (12) 2.202 4 3 (1) 72 305 65 50 83 6 9 1 (49) 115 (116) (4) 100 (3.655) 54,5 3.056 218 (847) 34,9 1.577 76 84 (139) 35,7 250 6 189 (11) 379 2 (61) 38 (113) 130 304 9 (2) (101) 29 101 (120) (24) 29 (24) Gruppo Petrolchimica 6.550 Effetto eliminazione utili interni R&M Imposte sul reddito (*) Tax rate (%) Utile netto adjusted di cui: - utile netto di terzi azionisti - utile netto adjusted di competenza Eni G&P Utile operativo Eliminazione (utile) perdita di magazzino Esclusione special item: di cui: Oneri (proventi) non ricorrenti Altri special item: oneri ambientali svalutazioni accantonamenti a fondo rischi oneri per incentivazione all'esodo altro Special item dell'utile operativo Utile operativo adjusted Proventi (oneri) finanziari netti (*) Proventi (oneri) su partecipazioni (*) E&P Primo semestre 2007 9.323 (107) 56 177 116 83 9 19 (50) 233 9.449 25 442 9 (4.705) 47,4 (15) 5.211 311 4.900 4.855 (110) 155 81 74 4.900 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / CO M M E N TO A I R I S U LTAT I ECO N O M I CO - F I N A N Z I A R I (milioni di euro) Utile netto di competenza Eni Esclusione (utile) perdita di magazzino Esclusione special item: - oneri (proventi) non ricorrenti - altri special item Utile netto adjusted di competenza Eni 75 107 39 51 78 61 1 132 (57) 17 75 8.473 (26) 66 (4.494) 52,8 4.019 107 1.994 11 292 (780) 34,0 1.517 211 (216) (142) (140) 20 88 52 4 12 3 11 2 78 279 20 1 (1) 20 28 22 1 9 88 (128) 111 (133) 34,1 257 1 (8) (51) 6 29 152 (122) 211 12 12 (130) 152 (1) (10) 11 Gruppo 69 (61) Effetto eliminazione utili interni 455 (254) Corporate e società finanziarie Petrolchimica 1.907 (20) Altre attività R&M 8.398 Ingegneria & Costruzioni G&P Utile operativo Eliminazione (utile) perdita di magazzino Esclusione special item: di cui: Oneri (proventi) non ricorrenti Altri special item: oneri ambientali svalutazioni plusvalenze nette su cessione di asset accantonamenti a fondo rischi oneri per incentivazione all'esodo altro Special item dell'utile operativo Utile operativo adjusted Proventi (oneri) finanziari netti (*) Proventi (oneri) su partecipazioni (*) Imposte sul reddito (*) Tax rate (%) Utile netto adjusted di cui: - utile netto di terzi azionisti - utile netto adjusted di competenza Eni E&P Primo semestre 2006 10.542 (335) 380 152 188 (57) 45 42 10 380 (140) 10.587 137 467 52 (5.416) 48,4 (88) 5.775 338 5.437 5.275 (210) 372 372 5.437 (*) I valori escludono gli special item. 41 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / CO M M E N TO A I R I S U LTAT I ECO N O M I CO - F I N A N Z I A R I (milioni di euro) Utile netto di competenza Eni Esclusione (utile) perdita di magazzino Esclusione special item: - oneri (proventi) non ricorrenti - altri special item Utile netto adjusted di competenza Eni (*) I valori escludono gli special item. 42 55 92 44 51 109 147 111 14 13 94 3 50 1 183 15.763 37 (40) 147 3.882 8 47 (33) 256 790 31 19 (6) 107 219 (59) 85 (8.510) 53,9 7.279 16 489 (1.525) 34,8 2.862 183 231 (61) 13 184 (345) 35,4 629 505 (622) (296) 62 261 126 22 56 11 2 3 508 2 (47) 66 (174) 174 400 75 17 21 323 (299) (7) 5 43 2 56 (240) 205 89 (301) 54 (133) (133) Gruppo 172 (60) Effetto eliminazione utili interni 319 215 Corporate e società finanziarie 3.802 (67) Altre attività Petrolchimica 15.580 Ingegneria & Costruzioni R&M Proventi (oneri) finanziari netti (*) Proventi (oneri) su partecipazioni (*) Imposte sul reddito (*) Tax rate (%) Utile netto adjusted di cui: - utile netto di terzi azionisti - utile netto adjusted di competenza Eni G&P Utile operativo Eliminazione (utile) perdita di magazzino Esclusione special item: di cui: Oneri (proventi) non ricorrenti Altri special item: oneri ambientali svalutazioni plusvalenze nette su cessione di asset accantonamenti a fondo rischi oneri per esodi agevolati altro Special item dell'utile operativo Utile operativo adjusted E&P Esercizio 2006 19.327 88 239 836 292 369 (61) 114 178 (56) 1.075 20.490 155 831 54 (10.458) 48,7 (79) 11.018 606 10.412 9.217 33 1.162 239 923 10.412 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / CO M M E N TO A I R I S U LTAT I ECO N O M I CO - F I N A N Z I A R I Dettaglio degli special item Esercizio 2006 239 239 836 292 369 (61) 114 178 (56) 1.075 (6) (72) 165 1.162 (milioni di euro) Oneri (proventi) non ricorrenti di cui: effetto curtailment del TFR accantonamenti a fronte di procedimenti antitrust Altri special item: oneri ambientali svalutazioni plusvalenze nette su cessione di asset accantonamenti a fondo rischi oneri per incentivazione all’esodo altro Special item dell’utile operativo Oneri (proventi) finanziari Oneri (proventi) su partecipazioni Imposte sul reddito Totale special item dell’utile netto Primo semestre 2006 2007 380 152 188 (57) 45 42 10 380 (14) 6 372 56 (74) 130 177 116 83 9 19 (50) 233 (6) (72) 155 43 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / CO M M E N TO A I R I S U LTAT I ECO N O M I CO - F I N A N Z I A R I Stato patrimoniale riclassificato Lo schema dello stato patrimoniale riclassificato aggrega i valori attivi e passivi dello schema obbligatorio pubblicato nel bilancio e nella relazione semestrale secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell’impresa considerata suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l’investimento, l’esercizio, il finanziamento. Il management ritiene che lo schema proposto rap- presenti un’utile informativa per l’investitore perché consente di individuare le fonti delle risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi delle stesse nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio. Lo schema dello stato patrimoniale riclassificato è utilizzato dal management per il calcolo dei principali indici finanziari di redditività del capitale investito (ROACE) e di solidità/equilibrio della struttura finanziaria (leverage). Stato patrimoniale riclassificato (a) 31.12.2006 30.06.2007 Var. ass. 44.312 45.999 1.687 629 614 Rimanenze immobilizzate - scorte d’obbligo 1.827 1.899 72 Attività immateriali 3.753 3.962 209 Partecipazioni 4.246 5.209 557 366 (milioni di euro) Capitale immobilizzato Immobili, impianti e macchinari Altre immobilizzazioni Crediti finanziari e titoli strumentali all’attività operativa Debiti netti relativi all’attività di investimento (1.090) (1.178) 54.234 56.871 (15) 963 (191) (88) 2.637 Capitale di esercizio netto Rimanenze 4.752 4.936 Crediti commerciali 15.230 13.388 Debiti commerciali (10.528) (9.751) Debiti tributari e fondo imposte netto (5.396) (6.880) Fondi per rischi e oneri (8.614) (8.208) 184 (1.842) 777 (1.484) 406 Altre attività (passività) d’esercizio: Partecipazioni 2.581 Altre attività (passività) (b) Fondi per benefici ai dipendenti 2.581 (641) (711) (5.197) (4.645) 552 (1.071) (936) 135 Attività destinate alla vendita e connesso indebitamento finanziario netto (70) 128 128 CAPITALE INVESTITO NETTO 47.966 51.418 3.452 Patrimonio netto compresi gli interessi di terzi azionisti 41.199 42.296 1.097 6.767 9.122 2.355 47.966 51.418 3.452 Indebitamento finanziario netto COPERTURE (a) Per la riconduzione allo schema obbligatorio v. il paragrafo “Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati utilizzati nella relazione sulla gestione a quelli obbligatori” alle pagg. 52 e 53. (b) Includono crediti finanziari e titoli strumentali all’attività operativa di 302 milioni di euro (245 milioni al 31 dicembre 2006) e titoli a copertura delle riserve tecniche dell’attività assicurarativa di Eni di 515 milioni di euro (417 milioni al 31 dicembre 2006). L’apprezzamento dell’euro, in particolare sul dollaro, rispetto al 31 dicembre 2006 (cambio EUR/USD 1,351 al 30 giugno 2007 contro 1,317 al 31 dicembre 2006, +2,6%) ha determinato nella conversione dei bilanci espressi in moneta diversa dall’euro ai cambi del 30 giugno 2007 una diminuzione del valore contabile del capitale investito netto di circa 450 milioni di euro, del patrimonio netto di circa 350 milioni di euro e dell’indebitamento finanziario netto di circa 100 milioni di euro. 44 Il capitale investito netto al 30 giugno 2007 ammonta a 51.418 milioni di euro con un incremento di 3.452 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2006. Capitale immobilizzato Il capitale immobilizzato (56.871 milioni di euro) aumenta di 2.637 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2006 (54.234 milioni di euro) per effetto degli investimenti tecnici (4.257 milioni di euro) e delle acquisizioni di asset e partecipazioni (2 miliardi di euro, di cui 958 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / CO M M E N TO A I R I S U LTAT I ECO N O M I CO - F I N A N Z I A R I milioni di euro relativi agli asset gas ex-Yukos e circa un miliardo di euro relativi agli asset acquistati da Maurel & Prom in Congo; la partecipazione del 20% in OAO Gazprom Neft è stata rilevata nel capitale di esercizio netto), parzialmente assorbiti dagli ammortamenti e svalutazioni (3.306 milioni di euro) e dall’impatto dell’apprezzamento dell’euro sul dollaro nella conversione dei bilanci delle imprese operanti in aree diverse dall’euro. Nella voce Altre immobilizzazioni del capitale immobilizzato sono comprese per un valore di libro di 829 milioni di dollari (pari a 614 milioni di euro al cambio EUR/USD al 30 giugno 2007) le immobilizzazioni dedicate al contratto di servizio relativo alle attività minerarie dell’area di Dación della branch venezuelana della controllata Eni Dación BV. Con effetto dal 1° aprile 2006 la compagnia petrolifera di Stato venezuelano Petróleos de Venezuela SA (PDVSA) ha comunicato a Eni Dación BV, società con sede nei Paesi Bassi, la unilaterale risoluzione di tale contratto. Conseguentemente da tale data la conduzione delle attività è stata assunta da PDVSA. Nel novembre 2006 Eni, ferma restando la propria disponibilità ad una soluzione negoziale, ha avviato un procedimento arbitrale per tutelare i propri diritti presso l’International Centre for Settlement of Investment Disputes (ICSID), organismo della Banca Mondiale preposto alla risoluzione delle controversie in caso di violazione dei trattati bilaterali per la protezione degli investimenti, quale quello in vigore tra il Venezuela e i Paesi Bassi. In particolare sulla base dei pareri dei propri consulenti legali, Eni ritiene di aver diritto ad un indennizzo corrispondente al valore di mercato del contratto di servizio terminato da PDVSA da determinarsi secondo la consolidata prassi internazionale sulla base dei profitti attesi per un importo corrispondente al valore attuale netto dei flussi di cassa futuri che sarebbero stati prodotti dalle attività di Dación. Eni ha stimato tale valore attuale conformemente al metodo adottato dall’industria petrolifera con riferimento alla propria quota della produzione futura del giacimento e ai relativi costi attesi di investimento e di esercizio attualizzando i flussi di cassa con un tasso di sconto che remunera il costo del capitale e il premio per il rischio specifico delle attività in oggetto. Da tale valutazione pienamente confermata da esperti indipendenti risulta che il valore di mercato delle immobilizzazioni dedicate al contratto di Dación non è inferiore al loro valore di libro: conseguentemente le stesse non sono state oggetto di svalutazione. In base alla convenzione ICSID, il lodo arbitrale di un tribunale ICSID che riconosca a Eni il diritto ad un indennizzo sarebbe vincolante per le parti e direttamente eseguibile al pari di una sentenza definitiva di un tribunale appartenente alla giurisdizione di ciascuno dei 143 Stati che hanno ratificato la Convenzione. Pertanto qualora lo Stato del Venezuela rifiutasse il volontario adempimento al lodo arbitrale e il pagamento dell’indennizzo, Eni potrebbe soddisfare il proprio credito su qualunque bene dello Stato del Venezuela pressoché ovunque localizzato, salvo quanto previsto dalle leggi nazionali sulle immunità riconosciute agli Stati sovrani. Nella voce Partecipazioni è compresa la quota del 60% nella società Eni Russia BV che possiede il 100% del consorzio EniNeftegaz (Eni 60%; Enel 40%) che ha acquisito l'intero capitale delle tre società russe – OAO Artic Gas, OAO Urengoil e OAO Neftegaztechnologia – attive nella ricerca e produzione di gas naturale, il 4 aprile 2007 in esito all’aggiudicazione dell’asta per il secondo lotto degli asset ex-Yukos nell’ambito della relativa procedura di liquidazione. I due partner hanno attribuito a Gazprom la call option sul 51% del consorzio esercitabile entro 24 mesi a partire dalla data di aggiudicazione dell’asta. Eni valuta la partecipazione in Eni Russia BV sulla base del metodo del patrimonio netto in quanto, sulla base degli accordi in essere, si realizza la fattispecie di controllo congiunto. L’equity interest applicato è quello corrente del 60% che non tiene conto del possibile esercizio della call option da parte di Gazprom. Capitale di esercizio netto Il capitale di esercizio netto (4.645 milioni di euro) è aumentato di 552 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2006 per effetto principalmente: (i) dell’acquisto della partecipazione del 20% nella società di diritto russo OAO Gazprom Neft (v. il successivo paragrafo “Partecipazioni” del capitale di esercizio netto); (ii) della rilevazione del credito a fronte del dividendo deliberato da OAO Gazprom Neft il 22 giugno 2007 e non ancora distribuito. Questi incrementi sono stati parzialmente compensati: (i) dall’aumento dei debiti tributari e del fondo imposte netto in relazione allo stanziamento delle imposte sul reddito del periodo e alla circostanza che le accise sui prodotti petroliferi venduti in Italia nella prima metà del mese di dicembre sono versate nello stesso mese (a differenza del regime ordinario che prevede il versamento nel mese successivo). Tali effetti sono stati in parte assorbiti dal pagamento del saldo delle imposte dovute per il 2006 dalle società residenti in Italia; (ii) dalla variazione negativa del fair value di derivati di copertura cash flow hedge (892 milioni di euro) posti in essere per stabilizzare i flussi di cassa attesi nel 45 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / CO M M E N TO A I R I S U LTAT I ECO N O M I CO - F I N A N Z I A R I periodo 2008-2011 dalla vendita di circa il 2% del totale delle riserve certe di idrocarburi al 31 dicembre 2006 in considerazione delle acquisizioni di asset in produzione, in sviluppo e in fase esplorativa realizzate nel 2007 nell’onshore del Congo dalla società francese Maurel & Prom e nel Golfo del Messico dalla società statunitense Dominion. Gli strumenti derivati posti in essere sono in parte contratti di vendita a termine a prezzo fisso, in parte opzioni di vendita e d’acquisto con identica data di esercizio esercitabili al verificarsi di prezzi di mercato del greggio di riferimento rispettivamente inferiori o superiori a quelli stabiliti. Le variazioni del fair value dei derivati in oggetto sono sospese a patrimonio netto a eccezione di quelle determinate essenzialmente da oscillazioni del prezzo di mercato all’interno di quelli previsti dalle opzioni di vendita e d’acquisto (componente “time value”) che sono imputate a conto economico fra gli oneri finanziari (47 milioni di euro) in quanto inefficaci ai fini della copertura. Tale fattore negativo è stato parzialmente assorbito dall’incremento del fair value di strumenti finanziari derivati a copertura del rischio cambio per effetto essenzialmente del deprezzamento del dollaro USA. La voce del capitale di esercizio netto “Partecipazioni” accoglie il valore attribuito alla partecipazione del 20% nel capitale sociale di OAO Gazprom Neft, società quotata alla borsa di Londra con un flottante pari a circa il 5% del capitale sociale, acquisita il 4 aprile 2007 in esito all’aggiudicazione dell’asta per il secondo lotto degli asset ex-Yukos nell’ambito della relativa procedura di liquidazione. Tale classificazione è stata effettuata in considerazione dell’opzione di acquisto attribuita a Gazprom sull’intero 20% di OAO Gazprom Neft, esercitabile entro 24 mesi a partire dalla data di aggiudicazione dell’asta, ad un prezzo corrispondente a quello di aggiudicazione (3,7 miliardi di dollari), detratti i dividendi e aumentato degli eventuali aumenti di capitale, della 46 remunerazione finanziaria prevista contrattualmente e dei costi accessori di finanziamento. In applicazione della fair value option prevista dallo IAS 39, la partecipazione è valutata al fair value con imputazione degli effetti della variazione del fair value a conto economico, anziché tra le riserve di patrimonio netto, al fine di assicurare la simmetria con la rappresentazione a conto economico del derivato rappresentato dalla relativa call option. Pertanto il valore di iscrizione della partecipazione è pari al suo fair value, espresso dalla quotazione di borsa, rettificato del fair value attribuito all’opzione di acquisto, e corrisponde al prezzo d’esercizio dell’opzione al 30 giugno 2007. Attività destinate alla vendita e connesso indebitamento finanziario netto. Le attività destinate alla vendita e connesso indebitamento finanziario netto di 128 milioni di euro riguardano la cessione da parte del settore Ingegneria & Costruzioni del gruppo Camom e della partecipazione nella Haldor Topsoe. Il gruppo Camom opera principalmente in Francia nel settore delle manutenzioni di impianti industriali. La vendita è stata definita nel mese di luglio 2007 ed è soggetta ad autorizzazione da parte delle competenti autorità Antitrust. La Haldor Topsoe opera nel settore della progettazione e realizzazione di catalizzatori e impianti di processo. La vendita è prevista nel secondo semestre del 2007. L’incidenza dei settori Exploration & Production, Gas & Power e Refining & Marketing sul capitale investito netto è dell’89% (90% al 31 dicembre 2006). E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / CO M M E N TO A I R I S U LTAT I ECO N O M I CO - F I N A N Z I A R I Return On Average Capital Employed (ROACE) Indice di rendimento del capitale investito. Per il Gruppo è calcolato come rapporto tra l’utile netto adjusted, prima degli interessi di terzi azionisti e rettificato degli oneri finanziari netti correlati all’indebitamento finanziario netto dedotto il relativo effetto fiscale, e il capitale investito netto medio. L’effetto fiscale correlato agli oneri finanziari è determinato in base all’aliquota del 33% prevista dalla normativa fiscale italiana. Il capitale investito finale utilizzato per il calcolo del capitale inveCalcolato con riferimento ai dodici mesi al 30 giugno 2007 (milioni di euro) Utile netto adjusted stito netto medio è rettificato dell’utile/perdita di magazzino rilevata nell’esercizio al netto del relativo effetto fiscale. Per i settori di attività il ROACE è calcolato come rapporto tra l’utile netto adjusted e il capitale investito netto medio di competenza di ciascun settore, rettificando il capitale investito netto finale dell’utile/perdita di magazzino al netto del relativo effetto fiscale per i settori dove il fenomeno è presente. Exploration & Production Gas & Power Refining & Marketing Gruppo 6.316 2.922 622 10.454 Esclusione degli oneri finanziari correlati al debito (al netto dell’effetto fiscale) Utile netto adjusted unlevered - - - 15 6.316 2.922 622 10.469 46.257 Capitale investito netto adjusted - a inizio periodo 19.166 16.706 5.626 - a fine periodo 21.717 18.451 5.909 51.551 Capitale investito netto medio adjusted 20.442 17.579 5.768 48.904 30,9 16,6 10,8 21,4 ROACE adjusted (%) Assumendo al 30 giugno 2007 l’esercizio da parte di Gazprom delle opzioni per l’acquisto di OAO Gazprom Neft e del 51% delle tre società ex-Yukos, il ROACE di Calcolato con riferimento ai dodici mesi al 30 giugno 2006 (milioni di euro) Utile netto adjusted Gruppo e del settore Exploration & Production si ridetermina rispettivamente in 22,1% e 33,6%. Exploration & Production Gas & Power Refining & Marketing Gruppo 7.526 2.537 815 10.843 Esclusione degli oneri finanziari correlati al debito (al netto dell’effetto fiscale) Utile netto adjusted unlevered - - - 29 7.526 2.537 815 10.872 19.998 17.479 4.919 47.122 Capitale investito netto adjusted - a inizio periodo - a fine periodo 19.166 16.594 4.512 45.599 Capitale investito netto medio adjusted 19.582 17.037 4.716 46.361 38,4 14,9 17,3 23,5 Exploration & Production Gas & Power Refining & Marketing Gruppo 7.279 2.862 629 11.018 ROACE adjusted (%) Calcolato con riferimento ai dodici mesi al 31 dicembre 2006 Utile netto adjusted (milioni di euro) Esclusione degli oneri finanziari correlati al debito (al netto dell’effetto fiscale) Utile netto adjusted unlevered - - - 46 7.279 2.862 629 11.064 49.692 Capitale investito netto adjusted - a inizio periodo 20.206 18.978 5.993 - a fine periodo 18.590 18.864 5.766 47.999 Capitale investito netto medio adjusted 19.398 18.921 5.880 48.846 37,5 15,1 10,7 22,7 ROACE adjusted (%) 47 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / CO M M E N TO A I R I S U LTAT I ECO N O M I CO - F I N A N Z I A R I Leverage e indebitamento finanziario netto Il “leverage” misura il grado di indebitamento della società ed è calcolato come rapporto tra l’indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto comprensivo degli interessi di terzi azionisti. Il management Eni utilizza il leverage per valutare il grado di solidità e di efficienza della struttura patrimoniale in termini di incidenza (milioni di euro) Debiti finanziari e obbligazionari Debiti finanziari a breve termine Debiti finanziari a lungo termine Disponibilità liquide ed equivalenti Titoli non strumentali all’attività operativa Crediti finanziari non strumentali all’attività operativa Indebitamento finanziario netto Patrimonio netto compresi gli interessi di terzi azionisti Leverage L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2007 di 9.122 milioni di euro è aumentato di 2.355 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2006. I debiti finanziari e obbligazionari ammontano a 16.141 milioni di euro, di cui 9.061 milioni a breve termine (comprensivi delle quote in scadenza entro 12 mesi dei debiti finanziari a lungo termine di 930 milioni di euro) e 7.080 milioni di euro a lungo termine. relativa delle fonti di finanziamento tra mezzi di terzi e mezzi propri, nonché per effettuare analisi di benchmark con gli standard dell’industria. L’obiettivo del management nel medio termine è di mantenere una struttura finanziaria solida sintetizzata da un valore del leverage non superiore a 0,40. 31.12.2006 11.699 4.290 7.409 (3.985) (552) (395) 6.767 41.199 0,16 30.06.2007 16.141 9.061 7.080 (6.368) (214) (437) 9.122 42.296 0,22 Var. ass. 4.442 4.771 (329) (2.383) 338 (42) 2.355 1.097 0,06 Il leverage, rapporto tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto compresi gli interessi di terzi azionisti, passa dallo 0,16 al 31 dicembre 2006 allo 0,22 al 30 giugno 2007. Assumendo al 30 giugno 2007 l’esercizio da parte di Gazprom delle opzioni per l’acquisto di OAO Gazprom Neft e del 51% delle tre società ex-Yukos, il leverage si ridetermina in 0,14. Prospetto delle principali variazioni del patrimonio netto (milioni di euro) Patrimonio netto compresi interessi di terzi azionisti al 31 dicembre 2006 Utile netto Utili (perdite) iscritti direttamente a riserva da cash flow hedge Dividendi distribuiti agli azionisti Eni Dividendi distribuiti dalle altre società consolidate Acquisto di azioni proprie Eni SpA Effetto relativo all’acquisto di azioni proprie da parte di società consolidate (Snam Rete Gas) Differenze cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro Altre variazioni Totale variazioni Patrimonio netto compresi interessi di terzi azionisti al 30 giugno 2007 Il patrimonio netto al 30 giugno 2007 (42.296 milioni di euro) è aumentato di 1.097 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2006 per effetto essenzialmente dell’utile netto del periodo prima degli interessi di terzi azionisti (5.166 milioni di euro) i cui effetti sono stati parzialmente assorbiti dal pagamento dei dividendi, dalle per(5) Vedi a questo proposito il commento al capitale d’esercizio netto. 48 41.199 5.166 (528) (2.384) (227) (339) (196) (350) (45) 1.097 42.296 dite iscritte a riserva da cash flow hedge (528 milioni di euro, al netto del relativo effetto fiscale di 317 milioni di euro)5, dall’acquisto di azioni proprie e dall’impatto della conversione dei bilanci delle imprese operanti in aree diverse dall’euro. E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / CO M M E N TO A I R I S U LTAT I ECO N O M I CO - F I N A N Z I A R I Prospetto di raccordo del risultato d’esercizio e del patrimonio netto di Eni SpA con quelli consolidati (milioni di euro) Come da bilancio di esercizio di Eni SpA Eccedenza dei patrimoni netti dei bilanci di esercizio, comprensivi dei risultati di periodo, rispetto ai valori di carico delle partecipazioni in imprese consolidate Risultato periodo Primo semestre 2006 2007 5.455 115 5.574 Patrimonio netto 31 dicembre 30 giugno 2006 2007 26.935 30.406 (722) 16.136 13.728 (1) 1.138 1.235 Rettifiche effettuate in sede di consolidamento per: - differenza tra prezzo di acquisto e corrispondente patrimonio netto contabile (1) - eliminazione rettifiche e accantonamenti di natura esclusivamente fiscale e uniformità dei principi contabili 287 222 (1.435) (1.095) - eliminazione di utili infragruppo (98) 53 (2.907) (2.855) (201) 42 1.244 56 (2) - imposte sul reddito differite e anticipate - altre rettifiche 5.613 Interessi di terzi Come da bilancio consolidato (338) 5.275 5.166 (311) 4.855 780 88 97 41.199 42.296 (2.170) (2.068) 39.029 40.228 49 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / CO M M E N TO A I R I S U LTAT I ECO N O M I CO - F I N A N Z I A R I Rendiconto finanziario riclassificato e variazione dell’indebitamento finanziario netto Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato è la sintesi dello schema obbligatorio al fine di consentire il collegamento tra il rendiconto finanziario che esprime la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo dello schema obbligatorio e la variazione dell’indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo dello schema riclassificato. La misura che consente tale collegamento è il “free cash flow” cioè l’avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti. Il free cash flow che è una misura di risultato non-gaap chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottrat- ti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari), al capitale proprio (pagamento di dividendi/acquisto netto di azioni proprie/apporti di capitale), nonché gli effetti sulle disponibilità liquide ed equivalenti delle variazioni dell’area di consolidamento e delle differenze di cambio da conversione; (ii) sulla variazione dell’indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi relativi al capitale proprio, nonché gli effetti sull’indebitamento finanziario netto delle variazioni dell’area di consolidamento e delle differenze di cambio da conversione. Rendiconto finanziario riclassificato (a) (milioni di euro) Primo semestre 2006 2007 Var. ass. 5.613 5.166 (447) Utile netto a rettifica: - ammortamenti e altri componenti non monetari - plusvalenze nette su cessioni di attività - dividendi, interessi, imposte e altre variazioni Flusso di cassa del risultato operativo prima della variazione del capitale di esercizio Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione Dividendi incassati, imposte pagate, interessi (pagati) incassati Flusso di cassa netto da attività di esercizio Investimenti tecnici Investimenti in partecipazioni e imprese consolidate 2.575 (60) 5.583 13.711 1.004 (4.047) 10.668 (3.054) (64) 2.871 (26) 4.370 12.381 923 (3.621) 9.683 (4.257) (4.935) 296 34 (1.213) (1.330) (81) 426 (985) (1.203) (4.871) Dismissioni e cessioni parziali di partecipazioni consolidate Altre variazioni relative all’attività di investimento Free cash flow Investimenti e disinvestimenti relativi all’attività di finanziamento Variazione debiti finanziari a breve e lungo Flusso di cassa del capitale proprio Variazioni area di consolidamento e differenze cambio sulle disponibilità FLUSSO DI CASSA NETTO DEL PERIODO 104 80 7.734 466 (1.143) (3.771) (141) 3.145 176 206 873 230 4.634 (3.266) (88) 2.383 72 126 (6.861) (236) 5.777 505 53 (762) Variazione dell'indebitamento finanziario netto (milioni di euro) Free cash flow Debiti e crediti finanziari società disinvestite Variazioni Flusso di cassa del capitale proprio VARIAZIONE DELL’INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO Primo semestre 2006 2007 Var. ass. 7.734 873 (6.861) 1 (24) (25) 117 62 (55) (3.771) (3.266) 505 4.081 (2.355) (6.436) (a) Per la riconduzione allo schema obbligatorio v. il paragrafo “Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati utilizzati nella relazione sulla gestione a quelli obbligatori” alle pagine 54 e 55. 50 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / CO M M E N TO A I R I S U LTAT I ECO N O M I CO - F I N A N Z I A R I L’elevato flusso di cassa netto da attività di esercizio (9.683 milioni di euro), su cui hanno inciso fattori di stagionalità, nonché gli incassi da dismissione e l’impatto della conversione dei bilanci delle imprese operanti in aree diverse dall’euro hanno assorbito in parte i fabbisogni connessi: (i) alle acquisizioni di partecipazioni e asset (4,8 miliardi di euro) riferite essenzialmente alle partecipazioni in OAO Gazprom Neft e nelle tre società russe attive nel gas in esito all’aggiudicazione dell’asta per il Lotto 2 degli asset ex-Yukos (3.729 milioni di euro) e all’acquisizione degli asset petroliferi onshore in Congo (circa un miliardo di euro); (ii) agli investimenti tecnici (4.257 milioni di euro); (iii) al pagamento del dividendo 2006 (2.611 milioni di euro, di cui 2.384 milioni di euro da parte di Eni SpA riferiti al saldo del dividendo 2006, 149 e 71 milioni di euro rispettivamente da parte di Snam Rete Gas SpA e Saipem SpA); (iv) all’acquisto di azioni proprie da parte di Eni SpA (339 milioni di euro) e di Snam Rete Gas SpA (336 milioni di euro). Investimenti tecnici Esercizio 2006 5.203 1.174 645 99 591 72 88 (39) 7.833 (milioni di euro) Exploration & Production Gas & Power Refining & Marketing Petrolchimica Ingegneria & Costruzioni Altre attività Corporate e società finanziarie Effetto eliminazione utili interni Investimenti tecnici Gli investimenti tecnici del primo semestre 2007 ammontano a 4.257 milioni di euro (3.054 milioni di euro nel primo semestre 2006) di cui l’86,5% nei settori Exploration & Production, Gas & Power e Refining & Marketing, e hanno riguardato essenzialmente: - lo sviluppo di giacimenti di idrocarburi (1.965 milioni di euro), in particolare in Kazakhstan, Egitto, Italia, Angola e Congo e le attività di ricerca esplorativa (748 milioni di euro), con investimenti concentrati per il 92% all’estero, in particolare in Egitto, Golfo del Messico, Norvegia, Nigeria e Indonesia. Le attività di ricerca in Italia hanno riguardato essenzialmente l’offshore della Sicilia; - lo sviluppo e il mantenimento delle reti di trasporto e distribuzione del gas in Italia (329 milioni di euro) e il potenziamento dei gasdotti di importazione (93 milioni di euro); - il proseguimento del programma di costruzione delle centrali di generazione di energia elettrica (88 milioni di euro); - l’attività di raffinazione (214 milioni di euro) per il miglioramento della flessibilità e delle rese degli impianti, tra cui la realizzazione di una nuova unità di hydro- 2006 2.114 410 232 34 224 14 26 3.054 Primo semestre 2007 Var. ass. 2.837 723 526 116 319 87 56 22 510 286 35 21 28 2 (54) (54) 4.257 1.203 Var. % 34,2 28,3 37,5 64,7 127,7 150,0 7,7 .. 39,4 cracking nella raffineria di Sannazzaro, nonché la realizzazione di nuovi punti vendita e la ristrutturazione di quelli esistenti (85 milioni di euro); - il settore Ingegneria & Costruzioni (510 milioni di euro) per l’upgrading della flotta. Il flusso di cassa del capitale proprio (3.266 milioni di euro) ha riguardato il pagamento del dividendo 2006 di complessivi 2.611 milioni di euro, di cui 2.384 milioni di euro da parte di Eni SpA riferiti al saldo del dividendo 2006, 149 e 71 milioni di euro rispettivamente da parte di Snam Rete Gas e Saipem SpA, e l’acquisto di azioni proprie da parte di Eni SpA (339 milioni di euro) e di Snam Rete Gas (336 milioni di euro). Nel periodo 1° gennaio – 30 giugno 2007 sono state acquistate 13,83 milioni di azioni proprie per il corrispettivo di 339 milioni di euro (in media 24,504 euro per azione). Dalla data di inizio del programma (1° settembre 2000), sono state acquistate 349 milioni di azioni, pari all’8,71% del capitale sociale, per il corrispettivo di 5.851 milioni di euro (in media 16,774 euro per azione). 51 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / CO M M E N TO A I R I S U LTAT I ECO N O M I CO - F I N A N Z I A R I Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati utilizzati nella relazione sulla gestione a quelli obbligatori Stato patrimoniale riclassificato 31 dicembre 2006 (milioni di euro) Voci dello stato patrimoniale riclassificato riferimento alle note (dove non espressamente indicato, la componente alla relazione semestrale è ottenuta direttamente dallo schema legale) consolidata Capitale immobilizzato Immobili, impianti e macchinari Altre immobilizzazioni Rimanenze immobilizzate - scorte d’obbligo Attività immateriali Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e Altre partecipazioni Crediti finanziari e Titoli strumentali all’attività operativa Debiti netti relativi all’attività di investimento, composti da: Crediti relativi all’attività di disinvestimento Crediti relativi all’attività di disinvestimento Debiti per attività di investimento Debiti per attività di investimento Totale Capitale immobilizzato Capitale di esercizio netto Rimanenze Crediti commerciali Debiti commerciali Debiti tributari e fondo imposte netto, composti da: Passività per imposte correnti Passività per imposte differite Attività per imposte correnti Attività per imposte anticipate Altre attività per imposte Fondi per rischi e oneri Altre attività (passività) di esercizio: Partecipazioni Altre attività (passività), composte da: Titoli strumentali all’attività operativa Crediti finanziari strumentali all’attività operativa Altri crediti Altre attività (correnti) Altri crediti e altre attività Acconti e anticipi, Altri debiti Altre passività (correnti) Altri debiti, Altre passività Totale Capitale di esercizio netto Fondi per benefici ai dipendenti Attività destinate alla vendita e connesso indebitamento finanziario netto, composte da: Attività destinate alla vendita Passività direttamente associabili ad attività destinate alla vendita CAPITALE INVESTITO NETTO 52 30 giugno 2007 Valori parziali Valori da Valori parziali da schema schema da schema schema obbligatorio riclassificato obbligatorio riclassificato (vedi nota 3 e nota 12) 44.312 629 1.827 3.753 45.999 614 1.899 3.962 4.246 5.209 557 366 (1.090) (vedi nota 3) (vedi nota 14) (vedi nota 16 ) (vedi nota 23) 100 (vedi nota 16) (vedi nota 14) (vedi nota 2) (vedi nota 3) (vedi nota 3) (vedi nota 14) (vedi nota 16) (vedi nota 23) (1.178) 167 2 (1.166) (26) (vedi nota 3) Valori da 7 (1.337) (15) 54.234 56.871 4.752 15.230 (10.528) (5.396) 4.936 13.388 (9.751) (6.880) (2.830) (5.852) 658 1.725 903 (3.582) (6.427) 589 1.650 890 (8.614) (8.208) (641) 2.581 (711) 420 242 3.080 855 89 (4.301) (634) (392) 518 299 3.587 697 366 (4.443) (604) (1.131) (5.197) (1.071) (4.645) (936) 128 193 (65) 47.966 51.418 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / CO M M E N TO A I R I S U LTAT I ECO N O M I CO - F I N A N Z I A R I segue Stato patrimoniale riclassificato Stato patrimoniale riclassificato 31 dicembre 2006 (milioni di euro) Voci dello stato patrimoniale riclassificato riferimento alle note (dove non espressamente indicato, la componente alla relazione semestrale è ottenuta direttamente dallo schema legale) consolidata CAPITALE INVESTITO NETTO Patrimonio netto compresi gli interessi di terzi azionisti Indebitamento finanziario netto Debiti finanziari e obbligazioni, composti da: Passività finanziarie a lungo termine Quote a breve di passività finanziarie a lungo termine Passività finanziarie a breve termine a dedurre: Disponibilità liquide ed equivalenti Titoli non strumentali all'attività operativa Crediti finanziari non strumentali all’attività operativa, composti da: Crediti finanziari non strumentali all’attività operativa Altre attività finanziarie non strumentali all’attività operativa Totale Indebitamento finanziario netto (a) COPERTURE 30 giugno 2007 Valori parziali Valori da Valori parziali da schema schema da schema schema obbligatorio riclassificato obbligatorio riclassificato 47.966 51.418 41.199 42.296 11.699 7.409 890 3.400 16.141 7.080 930 8.131 (3.985) (552) (6.368) (214) (395) (437) (vedi nota 3) (143) (192) (vedi nota 12) (252) (vedi nota 2 ) Valori da (245) 6.767 47.966 9.122 51.418 (a) Per maggiori dettagli sulla composizione dell'Indebitamento finanziario netto si veda anche la nota 19 alla relazione semestrale consolidata. 53 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / CO M M E N TO A I R I S U LTAT I ECO N O M I CO - F I N A N Z I A R I Rendiconto finanziario riclassificato (milioni di euro) Voci del rendiconto finanziario riclassificato e confluenze/riclassifiche delle voci dello schema legale Utile netto a rettifica: - ammortamenti e altri componenti non monetari ammortamenti rivalutazioni nette variazione fondi per rischi e oneri variazione fondo benefici per i dipendenti - plusvalenze nette su cessioni di attività - dividendi, interessi, imposte e altre variazioni dividendi interessi attivi interessi passivi differenze cambio imposte sul reddito Flusso di cassa del risultato operativo prima della variazione del capitale di esercizio Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione rimanenze crediti commerciali e diversi altre attività debiti commerciali e diversi altre passività Dividendi incassati, imposte pagate, interessi (pagati) incassati dividendi incassati interessi incassati interessi pagati imposte sul reddito pagate Flusso di cassa netto da attività di esercizio Investimenti tecnici immobilizzazioni materiali immobilizzazioni immateriali Investimenti in partecipazioni, imprese consolidate e rami d’azienda partecipazioni imprese entrate nell’area di consolidamento e rami d’azienda acquisto di quote di partecipazioni in imprese consolidate Dismissioni immobilizzazioni materiali immobilizzazioni immateriali imprese uscite dall’area di consolidamento e rami d’azienda partecipazioni cessioni di quote di partecipazioni in imprese consolidate Altre variazioni relative all’attività di investimento/disinvestimento investimenti finanziari: titoli investimenti finanziari: crediti finanziari variazione debiti e crediti relativi all’attività di investimento e imputazione di ammortamenti all’attivo patrimoniale riclassifica: investimenti finanziari in titoli e crediti finanziari non strumentali all’attività operativa disinvestimenti finanziari: titoli disinvestimenti finanziari: crediti finanziari variazione debiti e crediti relativi all'attività di disinvestimento riclassifica: disinvestimenti finanziari di titoli e crediti finanziari non strumentali all’attività operativa Free cash flow 54 Primo semestre 2006 Primo semestre 2007 Valori parziali Valori da Valori parziali da schema schema da schema schema obbligatorio riclassificato obbligatorio riclassificato 5.613 5.166 2.575 2.846 (305) 38 (4) Valori da 2.871 3.269 (258) (80) (60) (60) 5.583 (57) (164) 298 (41) 5.547 (26) 4.370 (131) (301) 197 (68) 4.673 13.711 1.004 (493) 1.109 (206) 748 (154) 12.381 923 (158) 1.317 77 (158) (155) (4.047) 283 157 (86) (4.401) (3.621) 307 209 (169) (3.968) 10.668 (3.054) (2.588) (466) 9.683 (4.257) (3.353) (904) (64) (12) (45) (7) (4.935) (3.850) (1.085) 104 70 5 5 7 17 176 145 13 8 10 80 206 (281) (305) (71) (408) (179) 91 16 606 728 (23) 106 307 503 14 (482) (336) 7.734 873 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / CO M M E N TO A I R I S U LTAT I ECO N O M I CO - F I N A N Z I A R I segue Rendiconto finanziario riclassificato Rendiconto finanziario riclassificato (milioni di euro) Voci del rendiconto finanziario riclassificato e confluenze/riclassifiche delle voci dello schema legale Free cash flow Investimenti e disinvestimenti relativi all’attività di finanziamento riclassifica: investimenti finanziari in titoli e crediti finanziari non strumentali all’attività operativa riclassifica: disinvestimenti finanziari di titoli e crediti finanziari non strumentali all’attività operativa Variazione debiti finanziari correnti e non correnti assunzione debiti finanziari non correnti rimborsi di debiti finanziari non correnti incremento (decremento) di debiti finanziari correnti Flusso di cassa del capitale proprio apporti netti di capitale proprio da terzi dividendi distribuiti ad azionisti Eni dividendi distribuiti ad azionisti terzi acquisto netto di azioni proprie acquisto netto di azioni proprie diverse dalla controllante Variazione area di consolidamento e differenze cambio sulle disponibilità effetto della variazione dell’area di consolidamento (inserimento/esclusione di imprese divenute rilevanti/irrilevanti) effetto delle differenze di cambio da conversione sulle disponibilità liquide ed equivalenti Flusso di cassa netto del periodo Primo semestre 2006 Primo semestre 2007 Valori parziali Valori da Valori parziali da schema schema da schema schema obbligatorio riclassificato obbligatorio riclassificato 7.734 466 (16) Valori da 873 230 (106) 482 336 (1.143) 2.603 (2.825) (921) 4.634 2.351 (2.422) 4.705 (3.771) (3.266) (2.400) (220) 1 (2.384) (227) (960) (191) (319) (337) (141) (1) (88) (4) (140) (84) 3.145 2.383 55 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A LT R E I N F O R M A Z I O N I Altre informazioni Modifiche statutarie e nomina del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Al fine di adeguare lo Statuto di Eni SpA a quanto richiesto dal Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, a seguito delle modifiche ad esso apportate dal Decreto Legislativo 29 dicembre 2006, n. 303, l’Assemblea degli azionisti tenutasi il 24 maggio 2007 ha deliberato di modificare: l’art. 17.3 affinché: - sia chiarito che i soggetti che controllano l’azionista, le società da essi controllate e quelle sottoposte a comune controllo non possano presentare né concorrere alla presentazione di altre liste per l’elezione del Consiglio di Amministrazione oltre a quella presentata dall’azionista medesimo, né votarle, nemmeno per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie; - almeno un amministratore, se il Consiglio di Amministrazione è composto da un numero di membri non superiore a cinque, ovvero tre amministratori, se il Consiglio è composto da un numero di membri superiore a cinque, posseggano i requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci delle società quotate; - nelle liste per l’elezione del Consiglio di Amministrazione siano espressamente individuati i candidati in possesso dei requisiti di indipendenza; - gli amministratori nominati comunichino alla società l’eventuale perdita dei requisiti di indipendenza e onorabilità, nonché la sopravvenienza di cause di ineleggibilità o incompatibilità; - il Consiglio di Amministrazione valuti periodicamente l’indipendenza e l’onorabilità degli amministratori, nonché l’inesistenza di cause di ineleggibilità o incompatibilità, ai fini dell’eventuale dichiarazione di decadenza; 56 - i tre decimi degli amministratori siano tratti da liste non collegate in alcun modo, nemmeno indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti; - venga attivato un meccanismo, suppletivo rispetto al sistema di elezione ordinario, che assicuri comunque la presenza del numero minimo di amministratori indipendenti in Consiglio; l’art. 24.1 affinché: - il Consiglio valuti periodicamente l’onorabilità dei Direttori Generali; - siano individuati gli specifici requisiti di professionalità del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili; - il Consiglio di Amministrazione vigili affinché il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari disponga di adeguati poteri e mezzi per l’esercizio dei compiti a lui attribuiti nonché sul rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili; l’art. 28.1 affinché: - i sindaci possano assumere incarichi di componente di organi di amministrazione e controllo in altre società nei limiti fissati dalla Consob con proprio regolamento; l’art. 28.2 affinché: - per la presentazione, deposito e pubblicazione delle liste per l’elezione del Collegio Sindacale si applichino le procedure che lo statuto detta per l’elezione del Consiglio di Amministrazione nonché le disposizioni emanate dalla Consob con proprio regolamento; - il Collegio Sindacale possa radunarsi per video o teleconferenza. L’Assemblea, in pari data, ha modificato altresì l’art. 13.1 dello Statuto al fine di individuare espressamente E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A LT R E I N F O R M A Z I O N I “Il Sole 24 Ore”, “Corriere della Sera” e “Financial Times” quali quotidiani su cui pubblicare l’avviso di convocazione dell’assemblea. Nella riunione del 20 giugno 2007, il Consiglio di Amministrazione ha nominato, con il parere favorevole del Collegio Sindacale, il Chief Financial Officer di Eni SpA, Marco Mangiagalli, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Eni, ai sensi dell’art. 154–bis del Decreto Legislativo n. 58/1998, ritenendo adeguati i poteri e i mezzi a sua disposizione per lo svolgimento delle sue funzioni. Nella stessa riunione sono state approvate le linee guida su "Il Sistema di Controllo Eni sull'Informativa Societaria" predisposte dal Dirigente preposto che definiscono le norme e le metodologie per l'istituzione e il mantenimento nel tempo del sistema di controllo interno sull’informativa Eni a rilevanza esterna (informativa societaria) nonchè per la valutazione della sua efficacia. Indagini della Magistratura Relativamente alle indagini della Magistratura milanese sugli appalti commessi dalla controllata EniPower e sulle forniture di altre imprese alla stessa EniPower, non sono stati registrati sviluppi rispetto a quanto rappresentato nel bilancio consolidato di Eni per l’esercizio 2006. Nell’ambito di un’iniziativa giudiziaria in corso che vede coinvolti due ex dirigenti di Eni, che avrebbero percepito somme di denaro per favorire la conclusione di rapporti contrattuali con società operanti nel trading internazionale di prodotti petroliferi, il 10 marzo 2005 la Procura della Repubblica di Roma ha notificato a Eni SpA due provvedimenti di sequestro di documentazione afferente i rapporti fra Eni e le due società; nel procedimento Eni è parte offesa. Il pubblico ministero ha depositato richiesta di archiviazione non essendo stati raccolti elementi idonei a sostenere l’accusa in giudizio. Consorzio TSKJ – Indagini della SEC e di altre Autorità Relativamente alle indagini della Securities and Exchange Commission degli USA (SEC) e di altre Autorità sul consorzio TSKJ partecipato al 25% dalla Snamprogetti (Eni 43,51%), in merito alla costruzione in Nigeria (Bonny Island) di impianti di liquefazione di gas naturale, non sono stati registrati sviluppi rispetto a quanto rappresentato nel bilancio consolidato di Eni per l’esercizio 2006. Misurazione del gas Nel maggio 2007 è stato notificato a Eni SpA e altre società del Gruppo un provvedimento di sequestro di documenti nell’ambito del procedimento n.11183/06 RGNR avviato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano. L’atto è stato notificato anche a cinque top manager del Gruppo oltre a società terze e loro dirigenti. Nell’atto istruttorio sono ipotizzati comportamenti in violazione di legge, a partire dall’anno 2003, con riferimento all’utilizzo degli strumenti di misurazione del gas, al relativo pagamento delle accise e alla fatturazione ai clienti nonché ai rapporti con le Autorità di Vigilanza. Le violazioni contestate si riferiscono tra l’altro a fattispecie di reato previste dal Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n.231, che prevede la responsabilità amministrativa della società per i reati commessi da propri dipendenti nell’interesse o a vantaggio della società stessa. Ciò ha comportato la notifica della relativa informazione di garanzia anche alle società (per quanto riguarda il gruppo Eni: Eni SpA, Snam Rete Gas e Italgas) e altre società terze. Le società del Gruppo stanno cooperando con le Autorità competenti in relazione alla predetta indagine. Attività dei Comitati del Consiglio di Amministrazione Comitato per il controllo interno Il Comitato, costituito all’interno del Consiglio di Amministrazione, ha funzioni propositive e consultive nei confronti del Consiglio stesso. Nella riunione del 29 marzo 2007, il Consiglio ha approvato il nuovo regolamento del Comitato (il testo è disponibile sul sito Internet di Eni) a seguito dell’adozione del Codice di Autodisciplina di Eni in adesione al Codice promosso da Borsa Italiana. Nella riunione del 7 giugno 2007, il Consiglio ha adeguato la composizione del Comitato che, secondo quanto prevede il citato Codice di Autodisciplina di Eni, è composto da un numero massimo di quattro componenti (non esecutivi e in maggioranza indipendenti) e cioè di un numero di membri inferiore alla maggioranza dei membri del Consiglio. Il Comitato è composto da: Marco Reboa (consigliere indipendente, Presidente del Comitato); Alberto Clô (consigliere indipendente); Renzo Costi (consigliere indipendente); Pierluigi Scibetta (consigliere indipendente). Nel corso del primo semestre 2007 il Comitato si è riunito 8 volte, con la partecipazione media del 73% dei suoi componenti e ha esaminato i seguenti principali argomenti: (i) il consuntivo delle attività del 2006 (audit 57 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A LT R E I N F O R M A Z I O N I operational, attività di vigilanza 231, attività di monitoraggi indipendente SOA e attività non ricorrenti), con evidenza dei key performance indicator della Funzione Internal Audit di Eni; (ii) il Piano integrato di audit Eni per il 2007, per la successiva approvazione da parte del CdA Eni; (iii) il Manuale Operativo delle attività di Internal Audit Eni e la nuova metodologia di valutazione delle risultanze dell’attività di auditing (Risk Scoring Index); (iv) il nuovo modello organizzativo dell’Internal Audit di Eni, varato nel corso del 2007; (v) il consuntivo delle attività del 2006 e il Piano di audit per il 2007 della Funzione Internal Audit di Saipem e di quella della Snam Rete Gas; (vi) le risultanze degli interventi di audit programmati e non programmati emessi nel periodo 1° gennaio 2007 – 19 giugno 2007 dalla Funzione Internal Audit di Eni, nonché gli esiti del monitoraggio sullo stato di attuazione delle azioni correttive programmate dalle Linee operative per il superamento dei rilievi riscontrati in corso di audit; (vii) i report periodici sulle segnalazioni ricevute, nonché l’informativa tempestiva sulle segnalazioni riguardanti il top management; (viii) le risultanze di verifiche svolte dall’Internal Audit di Eni a fronte di specifiche richieste degli Organi di Controllo; (ix) l’informativa su alcune indagini avviate da parte dell’Autorità Giudiziaria e/o su esposti presentati da Eni a tutela della propria reputazione con riferimento a illeciti/eventi relativi ad Eni stessa o a società controllate, nonché sulle decisioni adottate dalle società/strutture interessate; (x) le policy Eni in materia di copertura dei rischi finanziari; (xi) i principali aspetti della riorganizzazione delle attività di approvvigionamento del Gruppo; (xii) la “Raccomandazione sul sistema di controllo contabile interno” rilasciata dalla società di revisione per il bilancio 2005; (xiii) le connotazioni essenziali dei bilanci di esercizio e consolidati al 31 dicembre 2006, incontrando a tal fine i massimi livelli delle funzioni amministrative di Eni e delle principali società controllate, i Presidenti o altri componenti del Collegio Sindacale di ciascuna società e i partner delle società di revisione incaricate di esprimere il giudizio sui singoli bilanci; (xiv) gli aspetti principali del Form 20-F; (xv) la relazione sull’assetto amministrativo e contabile di Eni SpA; (xvi) l’informativa periodica sull’attività svolta dall’Organismo di Vigilanza costituito ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001; (xvii) la Relazione sul Sistema di Controllo Interno da inserire nel capitolo sulla Corporate Governance del Bilancio 2006; (xviii) la proposta di nomina del Responsabile Internal Audit Eni come Preposto al Controllo Interno della società; (xix) la proposta di nomina del Chief Financial Officer a Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, la verifica dell’adeguatezza dei relativi poteri e mezzi nonché le linee guida su “Il Sistema di Controllo Eni sull’Informativa 58 Societaria – Norme e Metodologie” successivamente approvato nel CdA del 20 giugno; (xx) l’informativa sul Gruppo di Lavoro costituito per dar seguito agli adempimenti previsti dalle disposizioni degli articoli 18-ter e 18sexies del Regolamento Consob n. 11971. Compensation Committee Il Compensation Committee ha funzioni propositive nei confronti del Consiglio di Amministrazione in materia di remunerazione degli amministratori con deleghe e dei componenti dei comitati di amministratori costituiti dal Consiglio nonché, su indicazioni dell’Amministratore Delegato, in materia di: (i) piani di incentivazione di breve e di lungo termine, anche a base azionaria; (ii) criteri generali per la remunerazione dei dirigenti con responsabilità strategica; (iii) obiettivi e risultati dei piani di performance e incentivazione. Il Comitato è composto da Mario Resca (Presidente), Renzo Costi, Marco Pinto e Pierluigi Scibetta. Il Compensation Committee nel corso del primo semestre 2007 si è riunito 3 volte e in particolare ha: (i) formulato al Consiglio la proposta di revisione del Regolamento del Comitato sulla base delle disposizioni del Codice di Autodisciplina delle società quotate in borsa, nella versione emanata da Borsa Italiana nel marzo 2006, nonché del Codice di autodisciplina di Eni approvato dal Consiglio nel dicembre 2006 (il nuovo Regolamento, approvato nel marzo 2007, è disponibile sul sito Internet di Eni); (ii) esaminato gli obiettivi del piano di performance e incentivazione per l’anno 2007 e verificato i risultati dell’anno 2006, ai fini dell’approvazione del Consiglio; (iii) formulato al Consiglio la proposta di remunerazione variabile del Presidente e dell’Amministratore Delegato sulla base dei risultati dell’anno 2006; (iv) esaminato il posizionamento retributivo dei dirigenti con responsabilità strategica e i criteri della politica retributiva annuale, per la formulazione della relativa proposta al Consiglio. Osservatorio Petrolifero Internazionale (Oil & Gas Committee) L’Osservatorio Petrolifero Internazionale (Oil & Gas Committee) ha il compito di monitorare l’andamento dei mercati petroliferi e di approfondire tematiche che assumono maggiore rilevanza strategica per Eni. Il Comitato è composto da Alberto Clô (Presidente), Dario Fruscio, Marco Reboa e Paolo Scaroni. Nel corso del primo semestre 2007 l’Osservatorio Petrolifero Internazionale si è riunito quattro volte per esaminare il Master Plan 2008-2020, documento chiave del processo di formazione delle strategie industriali di Eni. In particolare, la prima riunione è stata dedicata alla conclusione delle riflessioni sulle tendenze del sistema energetico mondiale al 2020 – oggetto dello Scenario E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A LT R E I N F O R M A Z I O N I Evolutivo (prima parte del Master Plan). Nel corso delle altre riunioni sono state esaminate le sfide più importanti dell’industria energetica, il posizionamento Eni rispetto a queste sfide, la Vision e le Direttrici Strategiche del Master Plan proposte per il lungo termine. Gli ammontari dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria con le parti correlate e la descrizione della tipologia delle operazioni più rilevanti sono evidenziate nella nota n. 34 alla relazione semestrale consolidata. Rapporti con parti correlate Piani di incentivazione dei dirigenti con azioni Eni Le operazioni compiute da Eni con le parti correlate, individuate dallo IAS 24, riguardano essenzialmente lo scambio di beni, la prestazione di servizi, la provvista e l’impiego di mezzi finanziari con le imprese controllate e collegate escluse dall’area di consolidamento, nonché con altre società possedute o controllate dallo Stato. Tutte le operazioni fanno parte dell’ordinaria gestione, sono regolate a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti, e sono compiute nell’interesse delle imprese del Gruppo. Gli amministratori, i direttori generali e i dirigenti con responsabilità strategiche dichiarano semestralmente l’eventuale esecuzione di operazioni effettuate con Eni SpA e con le imprese controllate dalla stessa, anche per interposta persona o da soggetti a essi riconducibili secondo le disposizioni dello IAS 24. Anno Impegni 2003 Impegni 2004 Impegni 2005 Al 5 settembre 2007 Azioni assegnate Impegni decaduti Impegni in essere Stock option Nel Bilancio 2006 sono descritte le caratteristiche dei Piani di stock option 2002-2004 e 2005 che prevedono l’assegnazione annuale di diritti di opzione, da esercitarsi dopo tre anni, per l’acquisto di azioni proprie nel rapporto di 1 a 1. Il Consiglio di Amministrazione di Eni con delibera del 25 luglio 2007, avvalendosi delle facoltà attribuitegli dall’Assemblea degli Azionisti, ha approvato il programma 2007 del Piano di stock option 2006-2008 che prevede l’assegnazione fino ad un massimo di 8.000.000 di diritti per l’acquisto di un corrispondente numero di L’Assemblea degli Azionisti del 25 maggio 2006 ha approvato il Piano di stock option 2006-2008 e ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione a disporre fino ad un massimo di 30.000.000 di azioni proprie per l’attuazione del Piano conferendo allo stesso Consiglio il potere di redigere i programmi annuali di assegnazione e i relativi regolamenti. Nell’anno 2007 non è prevista l’attuazione di Piani di incentivazione con azioni Eni da assegnare a titolo gratuito (stock grant). Stock grant Nel Bilancio 2006 sono descritte le caratteristiche dei Piani di stock grant. Di seguito sono fornite le informazioni aggiornate al 5 settembre 2007 relative agli impegni di assegnazione ancora in essere, alle azioni assegnate e agli impegni decaduti. N. dirigenti 816 779 872 N. azioni 1.206.000 1.035.600 1.303.400 3.545.000 (2.584.800) (36.900) 923.300 azioni proprie. I diritti assegnati sono esercitabili dopo tre anni in percentuale compresa tra zero e 100 in funzione del posizionamento del rendimento totale per l’azionista (Total Shareholder Return) del titolo Eni rispetto a quello delle altre sei maggiori compagnie petrolifere internazionali per capitalizzazione, rilevato negli anni 2007, 2008 e 2009. Di seguito sono fornite le informazioni aggiornate al 5 settembre 2007 relative ai diritti di opzione assegnati, ai relativi prezzi di esercizio, alle opzioni esercitate e a quelle decadute nel periodo 2002-2007. 59 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A LT R E I N F O R M A Z I O N I Anno N. dirigenti 2002 2003 2004 2005 2006 2007 314 376 381 388 338 332 Prezzo di esercizio (euro) 15,216 (a) 13,743 (b) 16,576 (a) 22,512 (c) 23,119 (c) 27,451 (a) Al 5 settembre 2007 Opzioni esercitate 2002 2003 2004 2005 2006 N. opzioni 3.518.500 4.703.000 3.993.500 4.818.500 7.050.000 6.110.500 30.194.000 (3.325.500) (4.212.100) (1.444.500) (948.000) (53.700) (9.983.800) Opzioni decadute 2002 2003 2004 2005 2006 2007 (79.500) (120.500) (72.000) (58.500) (235.700) (20.300) (586.500) Opzioni in essere 2002 2003 2004 2005 2006 2007 113.500 370.400 2.477.000 3.812.000 6.760.600 6.090.200 19.623.700 (a) Media aritmetica dei prezzi ufficiali sul Mercato Telematico Azionario nel mese precedente l’assegnazione. (b) Costo medio delle azioni proprie in portafoglio il giorno precedente la data di assegnazione (superiore alla media di cui alla nota 1). (c) Media ponderata delle medie aritmetiche dei prezzi ufficiali sul Mercato Telematico Azionario nel mese precedente le date di assegnazione. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre I fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre sono indicati nel commento all’andamento operativo dei settori di attività. Evoluzione prevedibile della gestione Le previsioni sull’andamento nel 2007 sono confermate positive, in particolare: - produzione giornaliera di idrocarburi: in linea con 2006 (1,77 milioni di boe/giorno nel 2006), assumendo uno scenario di riferimento del prezzo medio del Brent per il 2007 di 55 dollari/barile. Gli impatti delle fermate di impianti connesse al protrarsi delle tensioni locali in Nigeria e della perdita della produzione di Dación in Venezuela, nonché il declino produttivo dei giacimenti maturi saranno compensati dal contributo degli asset 60 acquisiti nel Golfo del Messico e in Congo, nonché dal build-up della produzione di gas libico; - volumi venduti di gas nel mondo: in lieve aumento rispetto al 2006 (97,48 miliardi di metri cubi nel 2006), assumendo condizioni climatiche normali per la restante parte dell’anno, per effetto della crescita attesa in termini di quota di mercato e di volumi nelle aree di consumo target del resto d’Europa, in particolare in Spagna, Francia e Germania/Austria. Le vendite in Italia sono previste in linea con il 2006 per effetto del recupero atteso nella seconda metà dell’anno in particolare nel segmento residenziale in relazione alle azioni commerciali intraprese; - vendite di energia elettrica: previste in aumento di circa il 4% rispetto al 2006 (31,03 TWh nel 2006) per effetto dello sviluppo dell’attività di commercializzazione; - lavorazioni in conto proprio: sostanzialmente stabili rispetto al 2006 (38,04 milioni di tonnellate nel 2006). Le maggiori lavorazioni programmate sulle raffinerie di Livorno, Gela e Sannazzaro compenseranno l’effetto E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A LT R E I N F O R M A Z I O N I della cessazione del contratto di lavorazione sulla raffineria di terzi di Priolo; - vendite di prodotti petroliferi rete: in leggero aumento rispetto al 2006 (12,48 milioni di tonnellate nel 2006) per la crescita attesa nel resto d’Europa in relazione al maggiore numero di impianti anche per le acquisizioni nei mercati target. In Italia le vendite sono previste stabili, nonostante la previsione di calo dei consumi nazionali, supportate dalle azioni commerciali intraprese. Nel 2007 sono previsti investimenti tecnici per 10,6 miliardi di euro, compresi gli investimenti per lo sviluppo degli asset petroliferi acquisiti, in crescita del 35% rispetto al 2006, di cui l’86% riguarderà i settori Exploration & Production, Gas & Power e Refining & Marketing. Sono inoltre previsti esborsi per circa 9,4 miliardi di euro per acquisizioni di asset e di partecipazioni, di cui 4,8 miliardi di euro per le operazioni conclu- se nel primo semestre (asset ex-Yukos e asset petroliferi in Congo) e il residuo di 4,6 miliardi di euro per le transazioni il cui closing si rifletterà nei flussi finanziari del secondo semestre (in particolare asset petroliferi nel Golfo del Messico e asset di raffinazione e marketing di prodotti petroliferi in Europa Centro Orientale). Qualora Gazprom esercitasse entro il 2007 le opzioni d’acquisto del 20% di OAO Gazprom Neft e del 51% degli asset gas ex-Yukos, gli investimenti complessivi netti si ridurrebbero a circa 16,5 miliardi di euro. Sulla base degli esborsi programmati per gli investimenti e la remunerazione del capitale proprio e assumendo uno scenario di prezzo medio annuo del Brent di 55 dollari/barile, Eni prevede a fine esercizio un leverage che si collocherà nella parte inferiore o superiore dell’intervallo 0,3-0,4 in funzione dell’esercizio o meno da parte di Gazprom delle predette opzioni d’acquisto. 61 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / I M P EG N O P E R LO S V I LU P P O S OS T E N I B I L E Impegno per lo sviluppo sostenibile INTRODUZIONE La Sostenibilità è per Eni parte integrante della propria cultura e rappresenta il motore di un processo di miglioramento continuo all’interno dell’azienda. Il percorso intrapreso nel 2006, per rendere sempre più integrata, trasversale e trasparente la gestione della Sostenibilità, ha permesso al titolo Eni di entrare a far parte del Dow Jones Sustainability Indexes World e del FTSE4Good Index, i prestigiosi indici borsistici mondiali a cui accedono soltanto le società eccellenti nella gestione sostenibile delle proprie attività. L’azione di Eni, che è orientata a valorizzare le persone, a contribuire allo sviluppo e al benessere delle comunità nelle quali opera, a rispettare l’ambiente, a investire nell’innovazione tecnologica, a perseguire l’efficienza energetica e a mitigare i rischi del cambiamento climatico, ha visto il raggiungimento di alcune tappe importanti nel primo semestre del 2007. È stato formalizzato il nuovo modello organizzativo di Sostenibilità attraverso l’emanazione di Linee Guida che ne definiscono i processi di pianificazione, attuazione, controllo e reportistica, comunicazione e coinvolgimento degli stakeholder. I ruoli e le responsabilità sono individuati in modo trasversale, diffusi all’interno di tutte le strutture di Eni e integrati con i sistemi esistenti. L’attività di controllo verifica, e quindi riporta ai vertici, l’avanzamento dei progetti e le performance di Sostenibilità. La comunicazione viene arricchita di nuovi processi e strumenti che ne garantiscono la coerenza, l’affidabilità e la trasparenza. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato, contestualmente al Bilancio di Esercizio 2006, il primo Bilancio di Sostenibilità, che contiene gli impegni e le azioni di Eni in risposta alle sfide della Sostenibilità, nonché la rendicontazione dei risultati raggiunti sui temi della governance, delle persone, dell’ambiente e 62 dell’innovazione tecnologica, delle relazioni con i territori e con i clienti. Il Bilancio di Sostenibilità è stato presentato agli azionisti in occasione dell’Assemblea annuale del 24 maggio. Nella stessa data è avvenuto il lancio della nuova sezione di Sostenibilità all’interno del sito Internet di Eni e di un sito dedicato alla sostenibilità sulla rete Intranet aziendale. La sezione “Sostenibilità” di www.eni.it è stata completamente ristrutturata, per permettere ai lettori del Bilancio di Sostenibilità di approfondire i diversi temi trattati all’interno del documento. Il sito Intranet di Sostenibilità ha come obiettivo primario informare le persone di Eni sui vari aspetti dello sviluppo sostenibile, utilizzando diversi strumenti di comunicazione (grafici interattivi, dossier, interviste, video, immagini) per offrire agli utenti differenti gradi di approfondimento dei contenuti proposti. Il sito si propone di rafforzare la cultura interna coinvolgendo le persone di Eni nel percorso e negli impegni intrapresi dall’azienda sui temi di Sostenibilità. Infine, nell’ambito delle attività di informazione e comunicazione, Eni ha lanciato la campagna di informazione 30PERCENTO, che si propone, attraverso 24 consigli semplici ed efficaci, di diffondere comportamenti virtuosi fra le famiglie, che possono risparmiare fino al 30% della bolletta energetica contribuendo al contempo a salvaguardare l’ambiente. La campagna si è sviluppata attraverso l’utilizzo dei tradizionali mezzi di comunicazione (tv, stampa, radio, cinema, affissioni) focalizzandosi in particolare su quelli ad alto contenuto informativo come Internet ed un opuscolo a grande distribuzione. L’iniziativa ha riscosso da parte del pubblico un alto gradimento: nel periodo compreso fra il 15 maggio e il 30 giugno sono stati registrati 269.783 accessi al sito della campagna. Eni sta attualmente svolgendo, in collaborazione con Eurisko, una ricerca per valutare l’effettiva inci- E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / I M P EG N O P E R LO S V I LU P P O S OS T E N I B I L E denza della campagna sui comportamenti delle famiglie. Per quanto riguarda le politiche di Sostenibilità, nell’aprile 2007 sono state emanate le Linee Guida per la Tutela e la Promozione dei Diritti Umani, con l’obiettivo di esplicitare e rafforzare l’impegno di Eni in materia di Diritti Umani. Rispetto al Codice di Comportamento, che già conteneva l’impegno da parte di Eni a operare all’interno del quadro definito dalle principali Convenzioni Internazionali, le nuove Linee Guida definiscono i principi di riferimento e i comportamenti specifici da adottare nello svolgimento delle attività aziendali gestite direttamente da Eni e di quelle in partecipazione con i business partner. In attuazione delle Linee Guida, sono state inserite clausole relative alla tutela dei Diritti Umani nell’ambito dei contratti con fornitori di servizi di security, in Italia e all’estero. Nel marzo del 2007 è stato lanciato il Progetto Welfare, con l’obiettivo di identificare e attuare una serie di azioni capaci di migliorare la qualità della vita e il benessere delle persone Eni, aumentando quindi la loro soddisfazione rispetto all’azienda di cui fanno parte. Le aree di intervento del Progetto sono il benessere psicofisico, la conciliazione fra vita privata e vita lavorativa, la creazione di opportunità per il tempo libero e la salute. Riguardo a quest’ultimo ambito di azione è stato avviato nel 2007 anche il Progetto Salute, il cui fine è migliorare quindi lo “stato di salute generale” dell’azienda, mettendo a disposizione delle persone di Eni tutti i mezzi formativi, informativi e materiali per una corretta gestione dei fattori di stress che possono nuocere alla loro salute. Nei primi mesi dell’anno 2007 sono state condotte consultazioni con numerose organizzazioni non governative e associazioni, tra cui Legambiente, WWF, Amnesty International, Transparency International. Le consultazioni hanno riguardato sia la strategia aziendale sulla Sostenibilità, sia tematiche specifiche come l’efficienza energetica, le fonti rinnovabili, la ricerca e l’innovazione, le politiche anticorruzione, sia casi Paese e, in particolare, la Nigeria. Infine, Eni ha aderito alla Dichiarazione “Caring for the Climate: The Business Leadership Platform”, sottoscritta dalle imprese leader del Global Compact delle Nazioni Unite, che riconoscono il problema del cambiamento climatico ed esprimono la volontà di combatterlo, sviluppando ricerche e azioni di riduzione delle emissioni, collaborando e promuovendo iniziative a livello nazionale e globale. 63 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / I M P EG N O P E R LO S V I LU P P O S OS T E N I B I L E RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE Occupazione Organizzazione L’occupazione al 30 giugno 2007 è di 75.841 unità con un aumento di 2.269 unità rispetto al 31 dicembre 2006, pari al 3,1%, determinato dall’incremento di 284 occupati italiani e di 1.985 locali estero. I dipendenti assunti in Italia sono 40.049 (52,8% dell’occupazione complessiva), di cui 36.982 operanti in territorio nazionale, 2.879 operanti all’estero e 188 marittimi. Nel corso del primo semestre 2007 sono stati effettuati interventi di adeguamento delle strutture e dei processi in linea con il modello di compagnia integrata adottato da Eni; in particolare è stato ulteriormente rafforzato il ruolo Corporate nelle attività di indirizzo e coordinamento e sono state potenziate le strutture preposte al sistema di controllo interno. Nel primo semestre 2007 è proseguito il processo di miglioramento del mix qualitativo delle risorse umane del Gruppo con 1.121 assunzioni, di cui 322 con contratto di lavoro a tempo determinato. Le assunzioni a tempo indeterminato e quelle con contratti di inserimento e di apprendistato (complessivamente 799 unità) hanno riguardato prevalentemente personale laureato (477 unità) e diplomato (294 unità) inseriti in posizioni operative. Nel primo semestre 2007 sono stati risolti 864 rapporti di lavoro, di cui 361 con contratto di lavoro a tempo determinato. I dipendenti assunti e operanti all’estero sono 35.972 (47,2% dell’occupazione complessiva) con un aumento di 1.985 unità dovuto principalmente al saldo positivo (1.800 unità) fra assunzioni e risoluzioni a tempo determinato in Saipem e Snamprogetti. Occupazione a fine periodo Exploration & Production Gas & Power Refining & Marketing Petrolchimica Ingegneria & Costruzioni Altre Attività Corporate e Società finanziarie 64 (numero) Le principali direttrici seguite sono state: 1. rafforzamento del ruolo Corporate nelle attività di monitoraggio, indirizzo e coordinamento (adozione di un nuovo modello di pianificazione e controllo); 2. potenziamento delle strutture preposte al sistema di controllo interno al fine di garantire la compliance alle normative e ai regolamenti (Organismo di Vigilanza, Segreteria tecnica dell’Organismo di vigilanza e Centralizzazione dell’Internal Audit); 3. attuazione di processi di reingegnerizzazione di diverse attività trasversali (Finanza, Assicurazioni di gruppo, Information & Communication Technology, Documentazione societaria); 4. accentramento e ampliamento dei servizi comuni erogati al business in un ottica di miglioramento dell’efficienza e della qualità del servizio (Approvvigionamento, Informatica, Legale). 31.12.2006 8.336 12.074 9.437 6.025 30.902 2.219 4.579 73.572 30.06.2007 8.670 11.861 9.372 6.845 32.903 1.409 4.781 75.841 Var. ass. 334 (213) (65) 820 2.001 (810) 202 2.269 Var.% 4,0 (1,8) (0,7) 13,6 6,5 (36,5) 4,4 3,1 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / I M P EG N O P E R LO S V I LU P P O S OS T E N I B I L E Relazioni industriali Nell’ambito di un sistema di relazioni industriali oramai consolidato e strutturato è stato proficuamente condotto il confronto sindacale finalizzato al riconoscimento, a favore delle Società del Gruppo, di un contingente di unità di mobilità lunga messo a disposizione dalla Legge Finanziaria 2007. Nel corso del semestre, inoltre, sono stati sottoscritti una serie di accordi sindacali che hanno previsto il riconoscimento di un pacchetto di interventi in materia di previdenza complementare, di attività sociali e di formazione professionale (avvio degli interventi formativi finanziati da Fondimpresa). Il costante dialogo con le organizzazioni sindacali ha reso possibile, da un lato, la progressiva attuazione delle azioni previste dal “Protocollo d’Intesa su Porto Marghera” e, dall’altro, la chiusura di due significativi accordi di riorganizzazione. A livello internazionale, è proseguito il consueto dialogo con le rappresentanze sindacali, in particolare in sede di incontri con il Comitato Aziendale Europeo e con i referenti dell’ICEM, la Federazione internazionale dei sindacati di categoria. Gestione e sviluppo delle risorse umane Nel corso del primo semestre 2007 è proseguita l’attuazione del programma di ringiovanimento della forza manageriale, per garantire il ricambio dei dirigenti che hanno risolto il rapporto di lavoro nel corso del 2006 per attuazione del programma di incentivazione all’uscita. A tal proposito, si è continuato a dare impulso alle attività di valutazione del potenziale di sviluppo manageriale dei quadri e dei dirigenti, al fine di acquisire tutte le informazioni necessarie all’elaborazione delle tavole di sostituzione del management. È stata completata la valutazione delle posizioni manageriali ed è in corso di completamento la valutazione delle posizioni quadro; tali attività, che sono state svolte con il supporto della società di consulenza leader mondiale sul tema, consentiranno di supportare al meglio le decisioni di sviluppo e compensation del personale, favorendo, tra l’altro, le attività di benchmarking retributivo con l’esterno. Nell’ambito del programma di revisione del corpo normativo e metodologico per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane sono state aggiornate le metodologie di valutazione delle performance e di verifica del potenziale dei giovani quadri in sviluppo. Con l’obiettivo di migliorare la capacità di ascolto delle esigenze della popolazione aziendale e di identi- ficare le aree di criticità, su cui intervenire prioritariamente per migliorare l’engagement dei dipendenti, è stata progettata l’analisi di clima che sarà avviata nella seconda metà del 2007. Formazione e Comunicazione interna Nel corso del primo semestre 2007 i dati relativi alla formazione, in termini di costi, ore e partecipazioni, sono risultati sostanzialmente in linea con quelli degli anni precedenti. In particolare, si evidenzia un notevole investimento soprattutto in attività formative a contenuto tecnico-professionale e trasversale, nonché legate a tematiche linguistiche e informatiche. Nel corso del primo semestre del 2007 è stata progettata la prima edizione del Master in General Management in collaborazione con la SDA Bocconi e con il Politecnico di Milano. Il Master è rivolto a 30 giovani dirigenti Eni, che al termine del percorso formativo conseguiranno il diploma di Master universitario congiunto Bocconi-Politecnico di II livello in General Management. L’iniziativa in questione si inserisce all’interno di un più ampio programma di formazione e sviluppo del management di Eni. Nel primo semestre del 2007, con l’obiettivo di favorire il massimo coinvolgimento e partecipazione dei dipendenti alla realizzazione degli obiettivi di business, è stato attuato, con successo, il programma Cascade che si è concretizzato in una serie di incontri nel corso dei quali i top e i key manager, “a cascata”, hanno veicolato, ai propri collaboratori, le indicazioni fornite dall’AD, calandole nella concreta operatività delle proprie strutture. Per rafforzare la cultura interna e supportare gli impegni presi da Eni in tema di Sostenibilità, all’inizio del 2007 è stato inoltre approvato un Piano di formazione di Sostenibilità in collaborazione con Eni Corporate University. Salute Sono proseguite nel primo semestre 2007 le attività nel campo della salute in favore dei lavoratori, in parte avviate nel 2006 e altre di nuova iniziativa In particolare sono state realizzate le seguenti attività: - mappatura dei medici competenti e non, che operano per Eni in Italia e all’estero, dei paramedici e dei contratti che le Divisioni e Società hanno stipulato in ambito sanitario con università e istituzioni, con l’obiettivo di rendere più efficiente il sistema e incrementare il livello di servizio; - definizione di linee guida da utilizzare nei nuovi contratti con medici o nel rinnovo degli esistenti; - stesura della procedura di gestione delle problematiche relative all’HIV nei luoghi di lavoro; 65 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / I M P EG N O P E R LO S V I LU P P O S OS T E N I B I L E - avvio del progetto Health card su Milano e Roma, dell’ambulatorio dotato di figure specialistiche in piazzale Mattei a Roma e del Progetto Diagnosi Precoce con l’apertura a maggio della sede della Lega per la lotta ai tumori di Roma; - sviluppo del programma di telemedicina. Sicurezza Eni ha sempre dedicato grande attenzione e impegno alla salvaguardia della sicurezza dei lavoratori, delle popolazioni limitrofe agli insediamenti e dei propri asset produttivi. In particolare, per i primi sei mesi del 2007 sono da segnalare le seguenti iniziative: - è proseguita l’attività di audit nelle unità di business per la verifica della completezza e della funzionalità dei sistemi di gestione HSE e inoltre sono stati condotti audit specifici su elementi di rischio caratteristici di alcuni settori operativi; - con il coinvolgimento di risorse della sicurezza a vari livelli e di personale delle linee operative, è stata potenziata una rete di relazioni tra i promotori della cultura della sicurezza all’interno dell’organizzazione (network SAFELLOWS); - all’interno del sistema di supporto alla gestione delle emergenze rilevanti è stato inserito un modulo specifico dedicato al monitoraggio e alla gestione dei dati 66 georeferenziati in area mediterranea. Il sistema agevola la valutazione e l’organizzazione degli interventi di risposta da porre in atto in caso di emergenze marine (progetto MEDSTAR); - al fine di mitigare i rischi industriali associati a nuovi progetti, è stata sviluppata la metodologia innovativa “Simulazione HSE di processo”, che rende visibili in anticipo ai gestori del progetto i problemi legati all’HSE (che potrebbero causare ritardi nell’ottenimento di permessi, modifiche del progetto in corso d’opera, ecc.); - è stato implementato il “Sistema degli indicatori guida (Leading indicator) di Area HSE”, per il monitoraggio dei parametri relativi alla sicurezza, nonché agli aspetti ambientali e della salute. I sistemi già in uso sono stati integrati con strumenti innovativi che utilizzano variabili non direttamente legate all’attività HSE; - sono stati avviati corsi di formazione specialistica su temi specifici (Radiazioni non ionizzanti e Fibre sostitutive dell’amianto, HAZOP); - sono stati costituiti dei gruppi di lavoro interfunzionali per la condivisione delle conoscenze e la valutazione di standard tecnico/strumentali avanzati da adottare nel controllo e monitoraggio dell’ambiente di lavoro, nella prevenzione e nella protezione dei lavoratori. E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / I M P EG N O P E R LO S V I LU P P O S OS T E N I B I L E LA RESPONSABILITÀ AMBIENTALE Scenario di riferimento Uso razionale delle risorse naturali L’attenzione ai grandi temi della sostenibilità ambientale e i corrispondenti sviluppi normativi a livello internazionale stimolano le imprese a impegni su temi ambientali sia a forte criticità locale che globale. Il principio precauzionale che ispira la normativa vigente, richiede che le azioni che l’impresa intraprende per ridurre la propria impronta ambientale, siano coerenti con una logica che privilegia la prevenzione al rimedio. Inoltre, il contesto operativo si caratterizza per una crescente avversione al rischio, che pone vincoli più stretti alla “licenza di operare”, per una progressiva internalizzazione delle esternalità ambientali e, infine, per una crescente partecipazione degli stakeholder locali ai processi decisionali. Di conseguenza all’impresa è richiesta una maggiore trasparenza sulle proprie performance ambientali, in quanto esse sono oggetto di un attento scrutinio da parte degli stakeholder. Nell’ambito delle proprie attività, Eni è attivamente impegnata a ridurre la propria impronta ambientale, riducendo i consumi energetici e di acqua, l’inquinamento “locale” di aria, acqua e suolo, la produzione di rifiuti, nonché a bonificare e ripristinare aree industriali e siti produttivi dismessi. Una particolare attenzione è rivolta alla tutela della biodiversità. La gestione delle risorse naturali è finalizzata all’uso razionale e sostenibile delle stesse e alla loro protezione in tutte le attività operative di Eni. L’applicazione delle migliori tecnologie disponibili per il controllo delle emissioni in atmosfera è uno dei cardini dell’attuale normativa ambientale (IPPC/AIA, Testo Unico Ambientale 152/06) e trova una risposta responsabile da parte di Eni in una progressiva riduzione dell’impatto dei processi produttivi sull’ambiente. A tale scopo sono stati approvati investimenti volti al miglioramento tecnologico per quanto riguarda i trattamenti degli effluenti di processo, le tecnologie di combustione nelle turbine a gas e dispositivi di abbattimento applicabili nei cicli combinati per la produzione di energia elettrica, il controllo e monitoraggio delle emissioni fuggitive da componenti di impianto e da linee di trasporto dei combustibili. Le principali direttrici di attuazione della politica di gestione della risorsa idrica riguardano la riduzione del consumo di acqua dolce mediante lo sviluppo di opportunità di riciclo, e la minimizzazione dell’impatto degli scarichi idrici che, in alcuni contesti, viene attuata con obiettivi migliorativi rispetto ai vincoli normativi. Sono stati realizzati investimenti per l’adozione di cicli produttivi integrati, finalizzati ad un uso combinato e limitato delle acque, per la realizzazione di impianti di trattamento acque di scarico con le migliori tecnologie disponibili e per la messa a punto di sistemi di monitoraggio in grado di assicurare il controllo periodico dei parametri più significativi. La protezione del suolo e delle falde acquifere è considerato un aspetto di elevata rilevanza ambientale, al quale si dedica un grande e continuativo impegno sia organizzativo che economico. Sono stati avviati da tempo piani di salvaguardia del territorio e di bonifica di suoli e falde. Le unità di business si sono dotate di Nel 2007 sono stati attivati nuovi progetti per la certificazione del Sistema di Gestione di realtà operative, quali Intermare ed Ersai. Sono state acquisite nuove certificazioni, tra cui si segnala la certificazione Emas della Centrale di Mantova. È stato lanciato un progetto per dotare Eni di un nuovo sistema informatico ambientale. Una completa informativa sulla riduzione dell’impronta ambientale e sulla tutela della biodiversità è presente nel sito web www.eni.it sezione “Sostenibilità” e nel Bilancio di Sostenibilità. 67 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / I M P EG N O P E R LO S V I LU P P O S OS T E N I B I L E un’organizzazione interna, sia per gli aspetti gestionali che tecnici, e si avvalgono di strutture esterne altamente professionali per realizzare le attività di bonifica. Eni è inoltre impegnata ad assicurare un presidio sulle attività riguardanti i rifiuti prodotti e gestiti dalle unità di business, perseguendo l’obiettivo di ridurne la produzione e di migliorarne le destinazioni finali attraverso l’incremento delle quantità riciclate e recuperate e di quelle avviate a incenerimento, con una progressiva diminuzione del conferimento a discarica. Biodiversità Eni considera la biodiversità come elemento integrante di sviluppo sostenibile ed è impegnata nella valutazione e riduzione dei potenziali impatti delle attività di esplorazione e produzione di idrocarburi. Questi impegni si concretizzano nel supporto di progetti di conser- 68 vazione, realizzati sia in ambiente terrestre che marino, e nell’organizzazione di iniziative volte a innalzare l’attenzione sul tema biodiversità. In particolare, i progetti in corso interessano: - la Val d’Agri, area ecologicamente sensibile e ricca di specie, come dimostrato dalla presenza di numerosi siti protetti dall’Unione Europea; - l’Ecuador, Paese in cui sono presenti ecosistemi di inestimabile valore, come le foreste tropicali che ospitano specie rare e a rischio; - il Mar Mediterraneo, dove viene valutato il ruolo ecosistemico delle piattaforme; - il Mar Artico, in cui l’ecosistema è considerato particolarmente fragile e sensibile per l’assenza di antropizzazione; - il Kazakhstan, dove si sta organizzando un workshop sul tema biodiversità centrato sul Mar Caspio, riserva naturale caratterizzata da notevole varietà di specie rare. E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / I M P EG N O P E R LO S V I LU P P O S OS T E N I B I L E IL FUTURO DELL’ENERGIA E L’INNOVAZIONE Il futuro dell’energia Gli idrocarburi saranno ancora per molti decenni la fonte energetica più utilizzata, in ragione della loro disponibilità, flessibilità ed economicità d’impiego. Eni, come impresa attiva nell’oil & gas continuerà a impegnarsi per soddisfare i crescenti fabbisogni energetici. Allo stato delle conoscenze attuali, Eni ritiene che l’utilizzo dei combustibili fossili possa contribuire al cambiamento climatico del pianeta ed è pertanto impegnata attivamente per un uso responsabile dell’energia e per la salvaguardia ambientale. Sempre maggiore attenzione è rivolta alla sicurezza degli approvvigionamenti, che rappresenta la principale criticità del sistema energetico mondiale. A questo proposito, le partnership strategiche con i paesi produttori, la disponibilità d’infrastrutture e l’innovazione tecnologica giocheranno un ruolo fondamentale. In un contesto di forti limitazioni nell’accesso alle ingenti risorse di idrocarburi da parte delle compagnie internazionali, infatti, Eni elabora costantemente modelli aggiornati di cooperazione con i Paesi produttori, promuovendo progetti integrati in grado di rispondere alle specifiche esigenze dei Governi ospiti, anche al fine dello sviluppo energetico, economico e sociale del Paese. A fronte delle complesse sfide tecnologiche ed economiche nelle nuove frontiere degli idrocarburi convenzionali e non convenzionali (ad esempio sabbie bituminose e oli extra pesanti), Eni sta intensificando gli sforzi e gli investimenti effettuati in attività di Ricerca e Sviluppo, e innovazione tecnologica, prestando attenzione agli impatti dei progetti sull’ambiente e alle esigenze delle comunità locali. In particolare, Eni è attiva nella ricerca di discontinuità tecnologiche per lo sviluppo di fonti di energia alternative ai combustibili fossili. Inoltre, Eni è orientata all’ulteriore sviluppo del settore del gas naturale – i cui consumi crescono a ritmi più elevati di quello del petrolio – e al potenziamento delle relative infrastrutture di trasporto, al fine di rafforzare la leadership europea e di massimizzare il valore del proprio portafoglio di gas equity, contribuendo al contempo alla sicurezza degli approvvigionamenti dei Paesi in cui opera. Le iniziative per mitigare i rischi del cambiamento climatico I temi della sicurezza energetica, del cambiamento climatico e delle correlate emissioni di gas serra sono i temi centrali dello sviluppo del sistema energetico. Eni ha definito e adottato una strategia di Carbon Management i cui obiettivi sono pubblicati nel sito www.eni.it e nel Bilancio di Sostenibilità 2006. Attraverso tali azioni, Eni ha conseguito risultati che la caratterizzano come un’impresa energetica a basse emissioni di CO2, sia dirette che indirette. Per quanto riguarda l’Emission Trading, Eni è uno dei maggiori operatori italiani ed europei. In Italia è il primo Gruppo industriale per numero di impianti coinvolti (59 installazioni coinvolte di cui 57 solo in Italia). Per prepararsi a partecipare all’Emission Trading, è stata sviluppata una serie coordinata di attività e un’organizzazione capillare di gestione, che partendo dalle singole installazioni risale alle rispettive unità di business e, infine, si consolida a livello di Corporate. La verifica delle emissioni 2006, avvenuta nei primi mesi del 2007 è stata superata con successo, permettendo la restituzione delle quote assegnate senza ricorso ad acquisti esterni al Gruppo. Oltre alla partecipazione al sistema europeo Emission Trading, Eni ha sviluppato il portafoglio di progetti di riduzione delle emissioni, basati sugli altri Meccanismi Flessibili del Protocollo di Kyoto. In particolare, continua in Nigeria (dove nel 2006 sono state generate il 57% delle emissioni da flaring della Divisione) il pro- 69 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / I M P EG N O P E R LO S V I LU P P O S OS T E N I B I L E gramma, avviato nel 1999, Zero Gas Flaring con il target ultimo di ridurre entro il 2011 al di sotto del 5% il rapporto tra gas “flarato” e gas totale prodotto. L’innovazione tecnologica Nel primo semestre 2007 l’investimento complessivo in Ricerca e Sviluppo è stato di 70 milioni di euro (102 milioni di euro nel primo semestre 2006), di cui il 50% nel settore Exploration & Production, il 20% nel settore Refining & Marketing, il 23% nel settore Petrolchimica, il 7% nel settore Ingegneria & Costruzioni. Nel primo semestre 2007, sono state depositate 16 domande di brevetto da Eni, 16 dal Gruppo Saipem e 5 da Polimeri Europa, per un totale di 37 (17 nello stesso periodo del 2006). Una completa informativa sulle attività di innovazione tecnologica è presente nel sito web www.eni.it sezione “Attività e Strategie” e nel Bilancio di Sostenibilità. Principali azioni di innovazione tecnologica realizzate nel corso del primo semestre 2007 Divisione E&P Tecniche numeriche di calcolo geofisico ad alta risoluzione, simulazione geologica e di giacimento, prospezione sismica in ambienti artici È proseguito lo sviluppo della tecnologia sismica proprietaria 3D Prestack Depth Migration Kirchhoff True Amplitude High Resolution (KTA Hi Res) finalizzata a superare gli attuali limiti di risoluzione verticale e orizzontale nella costruzione dell’immagine sismica del sottosuolo e a ridurre, di conseguenza, il rischio esplorativo e minerario. È stata completata la prima fase di sviluppo della tecnologia di tomografia sismica (X-DVA) in grado di costruire campi di velocità di dettaglio propedeutici all’imaging sismico ad alta risoluzione. Le prime applicazioni in campo hanno confermato la validità dell’approccio nella riduzione del rischio minerario. Si è proceduto a dimostrazioni di utilizzo della tecnologica proprietaria per la prospezione di aree caratterizzate da scarso responso sismico CRS (3D Common Reflection Surface Stack). Le prime applicazioni in campo hanno completato lo sviluppo del simulatore del Sistema Petrolifero “Steam2D”, ora in grado di descrivere l’evoluzione di strutture geologiche complesse nel tempo e la geomeccanica di giacimento. 70 Sono proseguite le attività di implementazione di tecnologie per la simulazione del comportamento dei fluidi in giacimento, con particolare riguardo al recupero dei greggi pesanti e delle sabbie bituminose con l’utilizzo di processi termici. È stato completato lo studio di giacimento per un progetto pilota nell’onshore egiziano di prossima attivazione. Sono in corso altri studi su formazioni fratturate. Si è conclusa la prima fase del progetto finalizzato alla raccolta di rilievi sismici in zone artiche, direttamente sulla banchisa in mare aperto, “On Ice Seismic”. I dati raccolti saranno processati nel corso dell’anno, e la loro qualità ha evidenziato la possibilità di operare in situazioni ambientali complesse e sensibili. Sistemi avanzati di perforazione e di “well testing” Nell’ambito del progetto “Eni’s Drilling Advanced Technologies”, finalizzato allo sviluppo e all’integrazione di tecnologie “avanzate” di perforazione dei pozzi petroliferi, è iniziata la fase di applicazione in campo di alcune tecnologie proprietarie Eni. L’applicazione della tecnologia Extreme Lean Profile consente di raggiungere maggiori profondità e/o di perforare pozzi con diametri maggiori. Essa può esser applicata ad ogni tipo di pozzo (verticale, deviato, orizzontale) conseguendo una riduzione dei tempi, dei costi e dei volumi di detriti da smaltire. L’applicazione combinata delle tecnologie EniCirculation Device (E-CD) e “Secure Drilling” ha permesso di completare con successo alcuni pozzi, ad alta pressione e temperatura, nell’offshore egiziano, non realizzabili con tecnologie convenzionali, grazie al miglioramento della sicurezza nelle operazioni di perforazione. Un nuovo metodo di “well testing non convenzionale” – basato sull’iniezione in pozzo di fluidi compatibili con quelli di giacimento – è stato sviluppato e testato in un pozzo per la delimitazione del campo Goliath in Norvegia. Questa metodologia evita l’emissione di prodotti di combustione e di idrocarburi in atmosfera riducendo così i rischi ambientali e di sicurezza che sono correlati ai test convenzionali. Ciò risulta particolarmente utile nei giacimenti in cui al gas estratto è associato acido solfidrico (H 2S), ad es. Kashagan, Karachaganak e Val d’Agri. Gestione Zolfo Sono state avviate attività dimostrative di nuove tecnologie per l’addolcimento di gas naturale con elevato tenore di H2S, e per lo stoccaggio dello zolfo solido a zero impatto ambientale. E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / I M P EG N O P E R LO S V I LU P P O S OS T E N I B I L E Progetto Gas to Liquids (GTL) In collaborazione con IFP/Axens, sono stati completati i test sulle prestazioni catalitiche e sulla stabilità meccanica del catalizzatore per la sintesi Fischer-Tropsch. Le informazioni raccolte hanno contribuito al completamento della definizione dei protocolli di sintesi industriale del catalizzatore, che nel secondo semestre dell’anno sarà prodotto presso il sito Axens di Salindres (Fr) e impiegato nella campagna di prove sul pilota GTL di Sannazzaro nel corso del 2008. Parallelamente è stato avviato il lavoro che porterà alla finalizzazione di un basic process design avanzato per un impianto a singolo reattore con capacità di 15.000 bbl/d di syncrude. Progetti gestiti insieme dalle Divisioni E&P e R&M Conversione di greggi e “frazioni” pesanti in prodotti leggeri Sono proseguiti i test sperimentali sull’impianto dimostrativo presso la raffineria di Taranto della tecnologia proprietaria EST, processo di idroconversione catalitica in fase slurry di greggi non convenzionali, extra pesanti e di residui di raffinazione, capace di convertire completamente la parte più difficile degli oli pesanti, gli asfalteni, producendo distillati. La campagna di prove del primo semestre 2007 ha consentito di raccogliere ulteriori informazioni utili per la progettazione di base del primo impianto industriale da realizzare in una raffineria del circuito Eni. Sono in corso le valutazioni tecnico-economiche in grado di consentire sia un confronto puntuale tra la tecnologia EST e le tecnologie di conversione disponibili sul mercato per applicazioni in raffineria, sia di stimare i vantaggi competitivi che la tecnologia EST potrà offrire a Eni per un potenziale ingresso nel settore delle sabbie bituminose canadesi. Progetto SCT-CPO (Short Contact Time - Catalytic Partial Oxidation) Presso il Centro Ricerche di Milazzo è stata validata su scala pilota la tecnologia SCT-CPO (ossidazione parziale catalitica a basso tempo di contatto di idrocarburi liquidi e gassosi) per la produzione di idrogeno a costi competitivi, anche in impianti di taglia mediopiccola, e con elevata flessibilità rispetto alle cariche. È stata inoltre avviata la progettazione di base di un impianto industriale da realizzare presso una raffineria del circuito Eni. Progetto GHG (Green House Gases) È proseguito il Programma di Ricerca “GHG” volto alla verifica della fattibilità della sequestrazione geologica di CO2 in giacimenti depleti e in acquiferi salini. È stato costituito il team di progetto per lo sviluppo dell’impianto pilota in un giacimento a gas depleto, che dovrà realizzare gli impianti di superficie ed un pozzo iniettore di CO2 a Cortemaggiore. Divisione G&P Progetto Trasporto gas ad Alta Pressione (TAP) Il progetto TAP ha come obiettivo lo sviluppo di una soluzione tecnologica Long Distance-High Capacity-High Pressure-High Grade che si caratterizza per: - possibilità di trasporto su distanze superiori ai 3.000 chilometri; - volumi di gas trasportabili di 20-30 miliardi di metri cubi/anno; - pressione di esercizio dell’ordine dei 15 MPa; - impiego di acciai ad alto grado di resistenza. Questa soluzione consente di rendere economicamente sfruttabili i giacimenti remoti e inoltre di ridurre in modo apprezzabile il prelievo di gas dai volumi in transito per il funzionamento delle stazioni di compressione. Nel primo semestre del 2007 si è conclusa l’attività sperimentale sulle “linee pilota” in acciaio X100, realizzate presso il Poligono sperimentale di Perdasdefogu. Al termine dell’esercizio in pressione sono state effettuate tre prove di scoppio atte a verificare l’integrità strutturale “post esercizio” delle linee. Divisione R&M Riformulazione di carburanti e lubrificanti È proseguita l’attività volta al miglioramento dei carburanti della famiglia “Blu” (BluSuper e BluDiesel). È in corso una nuova fase del progetto “Clean Diesel Fuel” per l’individuazione di formulazioni di carburanti Diesel con prestazioni motoristiche ed emissioni di particolato confrontabili con quelle di un gasolio diesel ottenuto dalla conversione del gas naturale in prodotti liquidi (vedi progetto GTL), e la definizione degli schemi di raffinazione idonei a ottenere il prodotto desiderato. Altri progetti rilevanti Ecofining (Green Diesel). Il processo, sviluppato congiuntamente con UOP, consiste nell'idrotrattamento di oli vegetali con processi di raffineria ottenendo un prodotto di natura totalmente idrocarburica, privo di ossigeno e assolutamente compatibile con i gasoli di origine petrolifera. Il biocombustibile così ottenuto, denominato “Green Diesel”, è un prodotto privo di zolfo e di composti aromatici, caratterizzato da elevato numero di cetano (maggiore di 80), bassa densità e ottime qualità a freddo. Nel primo semestre 2007 è stata completata la progettazione di base del primo impianto industriale della capacità di 250.000 t/a da realizzare presso la Raffineria di Livorno. 71 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / I M P EG N O P E R LO S V I LU P P O S OS T E N I B I L E LCO Upgrading. È stato avviato con Haldor Topsøe A/S, lo sviluppo di un processo per la valorizzazione dell’LCO - sottoprodotto aromatico del cracking catalitico impiegato nella produzione di olio combustibile – che prevede la rottura selettiva dell’anello naftenico con una riduzione del consumo di idrogeno rispetto alla saturazione delle strutture aromatiche, e con qualità del prodotto confrontabili. Sulla base dei positivi risultati ottenuti sarà effettuato lo studio di fattibilità tecnico-economica per il primo impianto industriale da realizzare in una raffineria del circuito. Biofissazione della CO2 con Microalghe. È stato avviato un progetto di ricerca volto a verificare, su scala dimostrativa, la fattibilità tecnica ed economica di un processo basato sulla biofissazione con microalghe, che consenta il riciclo della CO2 emessa dagli impianti di raffinazione del petrolio e la contemporanea depurazione di acque reflue con produzione di biomasse ed eventualmente biofuel. Polimeri Europa I principali risultati ottenuti da Polimeri sono stati: - la produzione di un nuovo grado di polibutadiene con migliore lavorabilità e idoneo all’impiego nel settore dei pneumatici; - prime produzioni di un nuovo polibutadiene per la modifica di materie plastiche che dovrebbe migliore il rapporto costo/prestazioni; - la sintesi di prototipi di copolimeri stirene-butadiene altamente innovativi destinati all’applicazione per pneumatici ad alte prestazioni; - la realizzazione di una marcia in impianto pilota di polietilene espanso (EPS) in massa continua. Il prodotto ottenuto sarà valutato presso clienti qualificati; - l’industrializzazione di nuovi copolimeri, a base di etilene e olefine, a elevate prestazioni, sfruttando le recenti innovazioni nel campo della catalisi di polimerizzazione; - la sperimentazione del nuovo catalizzatore per la sintesi industriale di poliolefine elastomeriche (EPDM): sono stati prodotti un copolimero e due terpolimeri; - il consolidamento di parametri di processo e di formulazioni di tutti i gradi di copolimeri acrilonitrilebutadiene-stirene (ABS) sui due impianti: il primo modificato per la produzione di nuovi polimeri per il settore stampaggio, l’altro con una capacità produttiva incrementata per i gradi destinati al settore estrusione; - il consolidamento della gamma polistirene ad alto impatto (HIPS) standard sull’impianto dedicato, dopo le modifiche per incremento capacità produttiva. Sono in fase di realizzazione il consolidamento dei gradi speciali; 72 - l’identificazione dei parametri strutturali necessari, le condizioni di sintesi ed è stato prodotto su scala industriale un grado di polistirene general purpose (GPPS) specifico per il settore cristallo (XPS). Attività Corporate Nel primo semestre del 2007, sono stati avviati i progetti di ricerca sull’energia solare e sulla produzione di biofuel che costituiscono il programma “Along with Petroleum”. A integrazione delle attività eseguite presso il Centro Ricerche per le energie rinnovabili di Novara, sono in fase di valutazione accordi di collaborazione con Università italiane ed estere (Politecnico di Milano, Università di Ferrara, Università di Pavia, UCSD, Stanford University e Berkeley University) e con Centri di Ricerca (CNR, CRB Perugia, NREL, SRI, Imperial College, Heriot-Watt University di Edimburgo). Solare Solare organico Con l’avvio del progetto sono state acquisite alcune delle apparecchiature di processo e di caratterizzazione e i materiali necessari alla realizzazione dei dispositivi. Sono stati inoltre avviati i trattamenti per le preparazioni di materiali (politiofeni, altri). Infine, sono in fase di avvio collaborazioni con il CNR (Bologna, Milano) e Università di Milano. Fotoproduzione di idrogeno Sono state acquisite le apparecchiature e i materiali per la realizzazione dei sistemi di fotoproduzione di idrogeno. È stata avviata l’attività sperimentale utilizzando fotoanodi all’ossido di tungsteno, in collaborazione con l’Università di Ferrara. Materiali fotoattivi Sono state avviate sia attività sperimentali che di modellazione. Su questo tema è in fase di avvio la collaborazione con la Heriot-Watt University di Edimburgo. Solare a concentrazione – CSP Per la realizzazione dello studio di prefattibilità, è stato definito lo scope of work della collaborazione con Snamprogetti. Attualmente è in corso la fase di scelta del partner per la fornitura della tecnologia solare. Biomasse Microorganismi (batteri, lieviti, alghe) Sono in corso le attività di screening su differenti ceppi di microorganismi e di valutazione preliminare del flusso di processo biomassa-biodiesel. E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / I M P EG N O P E R LO S V I LU P P O S OS T E N I B I L E Biomass to Liquids (BtL) Sul tema della conversione della biomassa a prodotti liquidi è stato formalizzata la partecipazione di Eni al network europeo Chrisgas, avviata la collaborazione con il Politecnico di Milano e in corso di formalizzazione quella con Petrobras. Monitoraggio piante Sono stati avviati studi per la valutazione di colture specializzate. Attualmente sono in corso di valutazione collaborazioni con il Centro Ricerche Biomasse (Perugia), con l’Università di Firenze e con Petrobras. Territorio e Comunità Con l’intento di promuovere una cultura delle opportunità che valorizzi la presenza territoriale di Eni, è stato lanciato in Val d’Agri un progetto per la definizione di un nuovo modello di sostenibilità territoriale. Questo progetto, sviluppato in collaborazione con il Consorzio di RicercAzione Aaster, ha per obiettivo la promozione dello sviluppo sostenibile locale, la consultazione degli stakeholder e la definizione condivisa di modelli di impiego efficace delle royalties derivanti dalla produzione petrolifera. Tra le iniziative di sostenibilità intraprese nel 2007 nei Paesi in cui Eni opera, si segnalano: - in Nigeria, l’adozione di una Sustainability Policy da parte delle società consociate e l’avvio di un progetto di valorizzazione delle biomasse attraverso la loro riconversione in energia rinnovabile; - in Congo, lo studio di fattibilità per l’ampliamento delle attività sanitarie di prevenzione alla patologia della malaria; - in Norvegia, l’emanazione di una Policy on Indigenous People; - in Libia, l’avvio di un piano di training professionale rivolto a laureati, finalizzato alla valorizzazione e impiego di personale locale; - in Australia, il completamento del Social Impact Management Plan relativo alle attività del Progetto Blacktip; - in Kazakhstan – Karachaganak, il proseguimento dell’Environmental Social Impact Assessment previsto dalla Fase III del progetto che prevede un piano di consultazione degli stakeholder. A Karachaganak Eni ha, inoltre, rinnovato il dipartimento terapeutico e completato il nuovo reparto di chirurgia dell’ospedale regionale di Uralsk; - in Kazakhstan – Kashagan, dove l’impegno annuale per la costruzione di infrastrutture locali è definito dal Production Sharing Agreement, in una percentuale pari all’1% delle spese di progetto, la realizzazione di interventi per la fornitura di acqua, gas ed elettricità in diverse zone delle regioni di Mangistau e Atyrau, l’avvio di progetti di sostegno alle comunità locali e la realizzazione di un centro sanitario per l’emergenza e la diagnostica presso l’ospedale di Aktau. 73 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / FAT TO R I D I R I S C H I O Fattori di rischio Premessa Nell’ambito dei rischi d’impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti da Eni sono i seguenti: (i) il rischio mercato derivante dall’esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse, dei tassi di cambio tra l’euro e le altre valute nelle quali opera l’impresa, nonché alla volatilità dei prezzi delle commodity; (ii) il rischio credito derivante dalla possibilità di default di una controparte; (iii) il rischio liquidità derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari a breve termine; (iv) il rischio Paese nell’attività oil & gas; (v) il rischio operation; (vi) la possibile evoluzione del mercato italiano del gas; (vii) i rischi specifici dell’attività di ricerca e produzione di idrocarburi. Sono state recentemente emesse le nuove “Linee Guida Eni in materia di gestione e controllo dei rischi finanziari”, con l’obiettivo di effettuare l’aggiornamento e la manutenzione delle policy in materia di rischi finanziari, tenendo conto dei cambiamenti di struttura organizzativa intervenuti (incorporazione di Enifin dal 1° gennaio 2007) e delle esigenze di integrazioni relative ad alcune tipologie di rischio. Rischio mercato Il rischio di mercato consiste nella possibilità che variazioni dei tassi di cambio, dei tassi di interesse, o dei prezzi delle commodity, possano influire negativamente sul valore delle attività, delle passività o dei flussi di cassa attesi. La gestione del rischio di mercato è disciplinata dalle sopra indicate “Linee guida” e da procedure che fanno riferimento ad un modello centralizzato di 74 gestione delle attività finanziarie, basato su due distinte strutture di finanza operativa: Unità Finanza di Eni Corporate (fino al 31 dicembre 2006 tale attività era svolta dalla società Enifin, successivamente incorporata in Eni) ed Eni Coordination Center, che garantiscono la copertura dei fabbisogni e l’assorbimento dei surplus finanziari, rispettivamente, delle società italiane ed estere del Gruppo. In particolare, in Eni sono accentrate tutte le operazioni in cambi e in derivati del Gruppo. Il rischio di prezzo delle commodity è gestito dalle singole unità di business ed Eni assicura la negoziazione dei derivati di copertura. Eni stipula contratti derivati con l’obiettivo di minimizzare l’esposizione ai rischi di cambio e di tasso di interesse e di gestire il rischio commodity e non entra in contratti derivati aventi finalità speculative. Lo schema di riferimento definito attraverso le “Linee guida” prevede che la misurazione e il controllo dei rischi di mercato si basino sulla fissazione di limiti massimi di rischio accettabile, espressi in termini di Value at Risk (VaR), metodo che valuta i rischi nella prospettiva del valore economico, indicando la perdita potenziale del portafoglio esposto al rischio a seguito di variazioni dei fattori di mercato, tenuto conto della correlazione delle variazioni di valore degli strumenti che compongono il portafoglio. Con riferimento ai rischi di tasso di interesse e rischio di cambio, i limiti di VaR sono definiti in capo alle strutture di finanza operativa, che, dato il modello organizzativo accentrato, centralizzano le posizioni a rischio del Gruppo. Le metodologie di calcolo e le tecniche di misurazione utilizzate sono conformi alle raccomandazioni del Comitato di Basilea per la Vigilanza Bancaria e i limiti di rischio sono definiti in base ad un approccio E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / FAT TO R I D I R I S C H I O prudenziale nella gestione degli stessi nell’ambito di un gruppo industriale. Alle società operative è indicato di adottare politiche finalizzate alla minimizzazione del rischio. Per quanto riguarda il rischio commodity, le “Linee Guida” definiscono le regole per una gestione di questo rischio finalizzata all’ottimizzazione dell’attività “core” e al perseguimento degli obiettivi relativi ai margini industriali. Anche in questo caso sono definiti limiti massimi di rischio espressi in termini di VaR con riferimento all’esposizione commerciale, mentre l’esposizione strategica al rischio che è intrinseca al business, è monitorata anch’essa attraverso il VaR ma non è oggetto di sistematica attività di copertura con strumenti finanziari derivati. Pertanto Eni valuta l’opportunità di mitigare l’esposizione al rischio commodity mediante il ricorso ad appropriati strumenti derivati di copertura, in relazione alle singole operazioni di acquisto di riserve finalizzate al perseguimento di obiettivi di crescita o come parte della gestione ordinaria del portafoglio. I limiti di VaR per il rischio commodity di natura commerciale sono assegnati alle singole unità di business; in Eni confluiscono le richieste di copertura in strumenti derivati. Le tre tipologie di rischio di mercato, le cui policy di gestione e di controllo sono state come sopra sintetizzate, presentano le caratteristiche di seguito specificate. Rischio di cambio L’esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dall’operatività dell’impresa in valute diverse dall’euro (in particolare il dollaro USA) e dallo sfasamento temporale tra la rilevazione per competenza dei ricavi e dei costi denominati in valuta diversa da quella di bilancio e la loro realizzazione finanziaria (rischio cambio transattivo). In generale, un apprezzamento del dollaro USA rispetto all’euro ha un effetto positivo sull’utile operativo di Eni e viceversa. Eni centralizza la gestione del rischio cambio, compensando le esposizioni di segno opposto derivanti dalle diverse attività di business coinvolte e coprendo con il mercato l’esposizione residua. A questo scopo vengono impiegate diverse tipologie di contratti derivati (in particolare swap e forward, nonché opzioni su valute). Per quanto attiene alla valorizzazione a fair value degli strumenti derivati su tassi di cambio, essa viene calcolata basandosi sistematicamente su quotazioni di mercato fornite da primari info-provider. Il VaR derivante da posizioni a rischio tasso di cambio viene calcolato con frequenza giornaliera secondo l’approccio parametrico (varianza/covarianza), adottando un livello di confidenza pari al 99% ed un holding period di 20 giorni. Il rischio di cambio traslativo (impatti sul consolidato per effetto della conversione di attività e passività di aziende che redigono il bilancio in una valuta diversa dall’euro) è tendenzialmente considerato non rilevante sulle partecipazioni strategiche. Rischio di tasso d’interesse Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie dell’impresa e sul livello degli oneri finanziari netti. Eni utilizza contratti derivati su tasso di interesse, in particolare Interest Rate Swap e Cross Currency Swap, per gestire il bilanciamento tra indebitamento a tasso fisso e indebitamento a tasso variabile. Per quanto attiene alla valorizzazione a fair value degli strumenti derivati su tassi di interesse, essa viene calcolata basandosi sistematicamente su quotazioni di mercato fornite da primari infoprovider. Il VaR derivante da posizioni a rischio tasso di interesse viene calcolato con frequenza giornaliera secondo l’approccio parametrico (varianza/covarianza), adottando un livello di confidenza pari al 99% ed un holding period di 20 giorni. Rischio commodity I risultati dell’impresa sono influenzati dalle variazioni dei prezzi dei prodotti e servizi venduti. La riduzione dei prezzi degli idrocarburi comporta generalmente la diminuzione dei risultati operativi e viceversa. Per la gestione del rischio commodity, Eni utilizza strumenti derivati negoziati nei mercati organizzati ICE e NYMEX (futures) e strumenti derivati Over The Counter (in particolare swap, forward, Contracts For Differences e option) con sottostante greggio, prodotti petroliferi o energia elettrica. Per quanto attiene alla valorizzazione a fair value degli strumenti derivati su commodity, essa viene calcolata basandosi su quotazioni di mercato fornite da primari info-provider, oppure, laddove esse non siano disponibili, da appropriate tecniche di valutazione. Il VaR derivante da posizioni a rischio commodity viene calcolato con frequenza giornaliera secondo l’approccio della simulazione storica, adottando un livello di confidenza pari al 95% ed un holding period di un giorno. La seguente tabella riporta i valori registrati nel semestre in termini di VaR (raffrontati con quelli dell’esercizio precedente) per quanto attiene i rischi di tasso di interesse e di cambio, nella prima parte, nonché il rischio commodity, per aree omogenee (tenuto conto della valuta utilizzata per la valorizzazione di mercato dei prodotti petroliferi, i valori VaR delle commodity sono espressi in dollari USA). 75 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / FAT TO R I D I R I S C H I O (Value at Risk - approccio parametrico varianze/covarianze; holding period: 20 giorni; intervallo di confidenza: 99%) Primo semestre 2007 (milioni di euro) 2006 Massimo Minimo Media Fine periodo Massimo Minimo Tasso di interesse 1,26 0,47 0,78 0,99 5,15 0,45 Media Fine periodo 2,01 1,10 Tasso di cambio 1,25 0,03 0,19 0,17 2,02 0,02 0,24 0,21 (Value at Risk - approccio simulazione storica; holding period: 1 giorno; intervallo di confidenza: 95%) Primo semestre 2007 2006 (milioni di dollari) Massimo Minimo Media Fine periodo Massimo Minimo Area oil, prodotti 35,93 4,86 17,21 10,00 35,69 5,40 17,80 8,59 Area Gas & Power 48,41 20,12 36,33 42,43 46,63 18,36 31,01 22,82 Rischio credito Il rischio credito rappresenta l’esposizione dell’impresa a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte. La gestione del credito commerciale è affidata alla responsabilità delle unità di business sulla base di procedure formalizzate di valutazione e di affidamento dei partner commerciali, ivi comprese le attività di recupero crediti e dell’eventuale gestione del contenzioso. Il monitoraggio delle posizioni di rischio di credito commerciale connesso al normale svolgimento delle attività è assicurato centralmente da Eni, che definisce le metodologie per la quantificazione e il controllo della rischiosità del cliente a livello di Gruppo. In particolare, viene controllato il rischio derivante dalle esposizioni su controparti multibusiness o con esposizioni superiori alla soglia di rilevanza, attraverso l’uso di score rappresentativi dei livelli di rischio. Per quanto attiene al rischio di controparte finanziaria derivante dall’impiego della liquidità e dalle posizioni in contratti derivati, l’identificazione delle controparti fa riferimento alle sopra indicate “Linee Guida”, in base alle quali sono state definite le caratteristiche dei soggetti idonei ad essere controparte nelle transazioni finanziarie. La lista delle specifiche controparti autorizzate comprende gli Stati e le istituzioni finanziarie di area OCSE contraddistinte da rating elevato e viene sistematicamente aggiornata. L’impresa non ha avuto casi significativi di mancato adempimento delle controparti. Al 30 giugno 2007 e 2006, non vi sono concentrazioni significative di rischio di credito. Rischio liquidità Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell’incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l’impresa non riesca a far fronte ai propri impegni 76 Media Fine periodo di pagamento e, più in generale, a esigenze finanziarie di breve termine. All’indebitamento a lungo termine di Eni sono stati attribuiti rating AA e Aa2, rispettivamente da parte di Standard & Poor’s e Moody’s. Attraverso il sistema creditizio e i mercati dei capitali, Eni ha accesso ad un’ampia gamma di fonti di finanziamento a costi competitivi, e coordina a livello accentrato i rapporti con le controparti bancarie. Allo stato attuale, la Società ritiene, attraverso la diversificazione delle fonti e la disponibilità di linee di credito, di avere accesso a fonti di finanziamento sufficienti a soddisfare le prevedibili necessità finanziarie. L’obiettivo della gestione del rischio liquidità è comunque non solo quello di garantire risorse finanziarie disponibili che siano sufficienti a coprire gli impegni a breve e le obbligazioni in scadenza, ma anche di assicurare la disponibilità di un adeguato livello di elasticità operativa per i programmi di sviluppo di Eni, mantenendo un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito. La gestione del rischio liquidità è attuata adottando strategie finalizzate al perseguimento di una struttura adeguata degli affidamenti (in particolare attraverso linee bancarie committed) e/o alla creazione di riserve di liquidità. I limiti di rischio definiti sono espressi in termini di livello percentuale massimo di leverage e di livelli percentuali minimi del rapporto tra indebitamento a m/l termine su indebitamento totale e di quello tra indebitamento a tasso fisso sull’indebitamento totale a m/l termine. Rischio Paese Una parte notevole delle riserve di idrocarburi Eni sono localizzate in Paesi al di fuori dell’Unione Europea e dell’America Settentrionale, alcuni dei quali possono essere politicamente o economicamente meno stabili dei Paesi dell’Unione Europea o dell’America Settentrionale. Al 31 dicembre 2006, circa il 70% delle riserve certe di idrocarburi di Eni erano localizzate in E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / FAT TO R I D I R I S C H I O tali Paesi. Analogamente, una parte notevole degli approvvigionamenti di gas di Eni proviene da Paesi al di fuori dell’Unione Europea o dell’America settentrionale. Nel 2006 circa il 60% delle forniture di gas naturale di Eni proveniva da tali Paesi. Evoluzioni del quadro politico, crisi economiche, conflitti sociali interni possono compromettere in modo temporaneo o permanente la capacità di Eni di operare, o di operare in condizioni economiche, in tali Paesi, nonché di assicurarsi l’accesso alle riserve di idrocarburi e l’approvvigionamento di gas. Ulteriori rischi connessi all’attività in tali Paesi sono rappresentati da: (i) mancanza di un quadro legislativo stabile e incertezze sulla tutela dei diritti della compagnia straniera in caso di inadempienze contrattuali da parte di soggetti privati o Enti di Stato; (ii) sviluppi o applicazioni penalizzanti di leggi, regolamenti, modifiche contrattuali unilaterali che comportano la riduzione di valore degli asset Eni, disinvestimenti forzosi ed espropriazioni, come nel caso della cancellazione unilaterale subita da Eni del contratto di servizio relativo alle attività petrolifere di Dación in Venezuela da parte della compagnia di Stato PDVSA; (iii) restrizioni di varia natura sulle attività di esplorazione, produzione, importazione ed esportazione; (iv) incrementi della fiscalità applicabile; (v) conflitti sociali interni che sfociano in atti di sabotaggio, attentati, violenze e accadimenti simili. Ferma restando la loro natura imprevedibile, tali eventi possono accadere in ogni momento comportando impatti negativi sui risultati economico-finanziari di Eni. Eni monitora periodicamente i rischi di natura politica, sociale ed economica dei circa 60 Paesi dove ha investito o intende investire, con particolare riguardo alla valutazione degli investimenti dell’upstream. Il rischio Paese è mitigato attraverso l’utilizzo di disposizioni di gestione del rischio definite nella procedura “Project risk assessment and management”. Rischio operation Eni è soggetta a numerose leggi e regolamenti per la tutela dell’ambiente, della salute e della sicurezza a livello nazionale, internazionale e comunitario, comprese le leggi che attuano convenzioni e protocolli internazionali, relativi alle attività nel campo degli idrocarburi, ai prodotti e alle altre attività svolte. In particolare queste norme prevedono l’acquisizione di permessi prima dell’avvio della perforazione; pongono limitazioni al tipo, alla concentrazione e alla quantità delle diverse sostanze che possono essere rilasciate nell’ambiente durante l’attività di prospezione, di ricerca e di produzione; limitano o proibiscono l’attività di perforazione in terreni situati in aree protette; prevedono sanzioni di natura penale e civile a carico dei responsabili nel caso di inquinamento ambientale. La normativa ambientale pone limiti anche alle emissioni nell’atmosfera e agli scarichi in acque superficiali e sotterranee da parte di impianti petroliferi, petrolchimici, di raffinazione e di trasporto. Le attività di Eni, inoltre, sono soggette a disposizioni normative specifiche relative alla produzione, al trasporto, allo stoccaggio, allo smaltimento e al trattamento dei rifiuti. Le normative in materia ambientale, di salute e di sicurezza hanno un impatto notevole sulle attività di Eni ed è probabile che negli anni futuri Eni continui a sostenere significativi costi e oneri per adempiere gli obblighi previsti da leggi e regolamenti in tema di ambiente, salute e sicurezza. A questo proposito Eni si è dotata di Linee Guida HSE finalizzate alla garanzia della sicurezza e della salute dei dipendenti, delle popolazioni, dei contrattisti e dei clienti, nonché alla salvaguardia dell’ambiente e alla tutela dell’incolumità pubblica che impongono di operare nel pieno rispetto della normativa vigente e di adottare principi, standard e soluzioni che costituiscano le best practice industriali. Il processo continuo di individuazione, valutazione e mitigazione dei rischi è alla base della gestione HSE in tutte le fasi di attività di ciascuna unità di business e si attua attraverso l’adozione di procedure che tengono conto della specificità delle attività stesse e dei siti in cui si sviluppano. L’attività di codificazione e procedurizzazione delle fasi operative consente di raggiungere, con sempre maggiore efficacia, il risultato di una riduzione della componente umana nel rischio di gestione dell’impianto. A ciò si aggiunga il costante miglioramento degli impianti, nel senso di una sempre maggiore automatizzazione degli stessi. L’approccio integrato alle problematiche di salute, sicurezza e ambiente è favorito dall’applicazione, a tutti i livelli delle Divisioni e Società Eni, di un Sistema di Gestione HSE che trova il suo riferimento metodologico nel Modello di Sistema di Gestione HSE Eni. Esso, basato su un ciclo annuale di pianificazione, attuazione, controllo, riesame dei risultati e definizione dei nuovi obiettivi, è orientato alla prevenzione dei rischi, al monitoraggio sistematico e al controllo delle performance HSE, in un ciclo di miglioramento continuo che prevede anche l’audit di tali processi da parte di personale interno ed esterno. 77 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / FAT TO R I D I R I S C H I O La possibile evoluzione del mercato italiano del gas Il Decreto Legislativo 23 maggio 2000, n. 164 ha dettato norme per la liberalizzazione del mercato interno del gas naturale con un impatto significativo sull’operatività di Eni, che è presente in Italia in tutte le attività della filiera del gas naturale. L’apertura alla concorrenza del mercato del gas è assicurata dai tetti normativi sui volumi immessi nella rete nazionale di trasporto e su quelli venduti ai clienti finali6, che hanno comportato l’ingresso sul mercato di nuovi operatori con la conseguente, progressiva erosione dei margini di vendita del gas. Gli altri aspetti di rilievo della regolamentazione del settore del gas in Italia sono l’accesso regolato alle infrastrutture e il riconoscimento all’Autorità per l’energia elettrica e il gas di poteri di regolamentazione, in particolare in materia di fissazione dei prezzi per le forniture ai clienti del mercato domestico e di determinazione delle tariffe per l’uso delle infrastrutture di trasporto, distribuzione, stoccaggio e rigassificazione del gas naturale. In base ai principi della legge istitutiva e ad altre disposizioni normative, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha il potere di monitorare i livelli dei prezzi del gas naturale e di definire le condizioni economiche di fornitura del gas ai clienti del settore residenziale, tenendo conto del pubblico interesse di contenere la dinamica inflativa correlata all’incremento dei costi energetici. Pertanto le decisioni dell’Autorità in materia possono limitare la possibilità di trasferire sul consumatore finale gli incrementi del costo della materia prima. In particolare, a conclusione di un lungo e complesso procedimento amministrativo avviato nel 2004 e finalizzato nel marzo 2007 con la delibera n. 79/2007, l’Autorità ha determinato un nuovo meccanismo di indicizzazione del costo della materia prima applicato ai volumi consumati dai clienti con consumi inferiori ai 200 mila metri cubi/anno. Tale meccanismo prevede essenzialmente: (i) incrementi del prezzo del petrolio superiori alla soglia dei 35 dollari/barile sono trasferiti solo in parte sul prezzo di vendita praticato ai clienti finali; (ii) l’obbligo a carico degli importatori di gas naturale, compresa Eni, di rinegoziare tutti i contratti di compravendita all’ingrosso sulla base di condizioni coerenti con le nuove modalità di indicizzazione del costo della materia prima. Per coprire la domanda di gas naturale nel medio e lungo periodo, in particolare del mercato italiano, Eni ha stipulato con i Paesi produttori contratti di acquisto pluriennali. Tali contratti che contengono clausole take-or-pay7, assicureranno, dal 2010, 62,4 miliardi di metri cubi/anno. Nonostante una parte crescente dei volumi disponibili di gas sia commercializzata all’estero, nel lungo termine, trend sfavorevoli nella domanda e nell’offerta di gas in Italia, anche a seguito della realizzazione di tutti gli investimenti annunciati in nuove infrastrutture di approvvigionamento, nonché l’evoluzione della regolamentazione del settore, costituiscono elementi di rischio nell’adempimento delle obbligazioni previste dai contratti take-or-pay. Qualora la domanda di gas in Italia cresca meno delle previsioni e tenuto conto dell’incremento atteso dell’offerta di gas in Italia, nonché delle disponibilità Eni di gas in base ai contratti take-or-pay e dei rischi di implementazione dei propri piani di espansione delle vendite in Europa, Eni potrebbe fronteggiare un ulteriore inasprimento della pressione competitiva sul mercato italiano con impatti negativi sui margini di vendita del gas. I rischi specifici dell’attività di ricerca e produzione di idrocarburi Le attività di ricerca, sviluppo e produzione di idrocarburi comportano elevati investimenti e sono soggetti a particolari rischi di carattere economico e naturale, compresi quelli relativi alle caratteristiche fisiche dei giacimenti di petrolio e di gas. L’attività esplorativa presenta il rischio dell’esito negativo della ricerca di idrocarburi che si verifica in presenza di pozzi sterili o di scoperta di quantitativi di idrocarburi privi dei requisiti di commerciabilità. Inoltre, tra la fase esplorativa e le successive fasi di sviluppo e di commercializzazione delle riserve scoperte, è normalmente necessario un rilevante periodo di tempo durante il quale la redditività del progetto è esposta alla volatilità del prezzo del petrolio e all’aumento dei costi di sviluppo e produzione; tale periodo di tempo è particolarmente rilevante per i progetti di sviluppo da realizzare in ambienti complessi quali l’offshore profondo e le aree remote, nei quali Eni è impegnata in modo rilevante. (6) Per il triennio 2004-2006 tali tetti sono pari, rispettivamente, al 69% e al 50% in media dei consumi nazionali al netto degli autoconsumi per lo stesso triennio. (7) Per il funzionamento delle clausole di take-or-pay v. Glossario. 78 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / G LO S S A R I O Glossario Il glossario dei termini delle attività operative è consultabile sul sito Internet di Eni all’indirizzo www.eni.it Di seguito sono elencati quelli di uso più ricorrente. TERMINI FINANZIARI Dividend Yield Misura il rendimento dell’investimento azionario sulla base dei dividendi maturati, calcolato come rapporto tra i dividendi di competenza dell’esercizio e il prezzo di riferimento medio dell’azione nell’ultimo mese dell’esercizio. Generalmente le società tendono a mantenere un livello costante di dividend yield, essendo l’indicatore confrontato dagli azionisti con il rendimento di altri titoli e/o tipologie di investimento (es. obbligazioni). Leverage Misura il grado di indebitamento della società ed è calcolato come rapporto tra l’indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto comprensivo degli interessi di terzi azionisti. ROACE Indice di rendimento del capitale investito, calcolato come rapporto tra l’utile netto prima degli interessi di terzi azionisti aumentato degli oneri finanziari netti correlati all’indebitamento finanziario netto, dedotto il relativo effetto fiscale, e il capitale investito netto medio. TSR (Total Shareholder Return) Misura il rendimento percentuale complessivo di una azione, calcolato su base annua, tenuto conto sia della variazione della quotazione (rapporto tra la quotazione di inizio anno e quotazione di fine anno) sia dei dividendi distribuiti e reinvestiti nell’azione alla data dello stacco della cedola. ATTIVITÀ OPERATIVE Acque profonde Profondità d’acqua superiori ai 200 metri. Barile Unità di volume corrispondente a 159 litri. Un barile di greggio corrisponde a circa 0,137 tonnellate. Boe Barrel of Oil Equivalent Viene usato come unità di misura unificata di petrolio e gas naturale, quest’ultimo viene convertito da metro cubo in barile di olio equivalente utilizzando il coefficiente moltiplicatore di 0,00615. Codice di rete Codice contenente regole e modalità per l’accesso, la gestione e il funzionamento della rete gasdotti. Condensati Idrocarburi leggeri prodotti con il gas, che condensano allo stato liquido a temperatura e pressione normali per gli impianti produttivi di superficie. Contratti di concessione Tipologia contrattuale vigente prevalentemente nei Paesi occidentali che regola i rapporti tra Stato e compagnia petrolifera nell’attività di ricerca e produzione idrocarburi. La compagnia assegnataria di un titolo minerario assume l’esclusiva delle attività acquisendo il diritto sulle risorse rinvenute nel sottosuolo, a fronte del pagamento allo Stato di royalty sulla produzione e di imposte sul reddito petrolifero. Elastomeri (o Gomme) Polimeri, naturali o sintetici, che, a differenza delle materie plastiche, se sottoposti a deformazione, una volta cessata la sollecitazione, riacquistano, entro certi limiti, la forma iniziale. Tra 79 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / G LO S S A R I O gli elastomeri sintetici, i più importanti sono il polibutadiene (BR), le gomme stirene-butadiene (SBR), le gomme etilene-propilene (EPR), le gomme termoplastiche (TPR), le gomme nitriliche (NBR). C. Il gas viene liquefatto per facilitarne il trasporto dai luoghi di estrazione a quelli di trasformazione e consumo. Una tonnellata di GNL corrisponde a 1.400 metri cubi di gas. EPC (Engineering, Procurement, Construction) Contratto tipico del settore delle costruzioni terra, avente per oggetto la realizzazione di impianti nel quale la società fornitrice del servizio svolge le attività di ingegneria, di approvvigionamento dei materiali e di costruzione. Si parla di “contratto chiavi in mano” quando l’impianto è consegnato pronto per l’avviamento o avviato. GPL Gas di petrolio liquefatto, miscela di frazioni leggere di petrolio, gassosa a pressione atmosferica e facilmente liquefatta a temperatura ambiente attraverso una limitata compressione. EPIC (Engineering, Procurement, Installation, Commissioning) Contratto tipico del settore delle costruzioni offshore, avente per oggetto la realizzazione di un progetto complesso (quale l’installazione di una piattaforma di produzione o di una FPSO) nel quale la società fornitrice del servizio (global or main contractor, normalmente una società di costruzioni o un consorzio) svolge le attività di ingegneria, di approvvigionamento dei materiali, di costruzione degli impianti e delle relative infrastrutture, di trasporto al sito di installazione e le attività preparatorie per l’avvio degli impianti (commissioning). Extrarete Insieme delle attività di commercializzazione di prodotti petroliferi sul mercato nazionale finalizzate alla vendita a grossisti/rivenditori (soprattutto gasolio), a pubbliche amministrazioni e a consumatori, quali industrie, centrali termoelettriche (olio combustibile), compagnie aeree (jet fuel), trasportatori, condomini e privati. Sono escluse le vendite effettuate tramite la rete di distribuzione dei carburanti, i bunkeraggi marittimi, le vendite a società petrolifere e petrolchimiche, agli importatori e agli organismi internazionali. FPSO vessel Sistema galleggiante di produzione, stoccaggio e trasbordo (Floating Production, Storage and Offloading), costituito da una petroliera di grande capacità, in grado di disporre di un impianto di trattamento degli idrocarburi di notevoli dimensioni. Questo sistema, che viene ormeggiato a prua per mantenere una posizione geostazionaria, è in effetti una piattaforma temporaneamente fissa, che collega le teste di pozzo sottomarine, mediante collettori verticali (riser) dal fondo del mare, ai sistemi di bordo di trattamento, stoccaggio e trasbordo. GNL Gas naturale liquefatto, ottenuto a pressione atmosferica con il raffreddamento del gas naturale a -160° 80 NGL Idrocarburi liquidi o liquefatti recuperati dal gas naturale in apparecchiature di separazione o impianti di trattamento del gas. Fanno parte dei gas liquidi naturali, propano, normal butano e isobutano, isopentano e pentani plus, talvolta definiti come “gasolina naturale” (natural gasoline) o condensati di impianto. Offshore/Onshore Il termine offshore indica un tratto di mare aperto e, per estensione, le attività che vi si svolgono; onshore è riferito alla terra ferma e, per estensione, alle attività che vi si svolgono. Olefine (o Alcheni) Serie di idrocarburi con particolare reattività chimica utilizzati per questo come materie prime nella sintesi di intermedi e polimeri. Over/Under lifting Gli accordi stipulati tra i partner regolano i diritti di ciascuno a ritirare pro-quota la produzione disponibile nel periodo. Il ritiro di una quantità superiore o inferiore rispetto alla quota di diritto determina una situazione momentanea di Over/Under lifting. Potenziale minerario (volumi di idrocarburi potenzialmente recuperabili) Stima di volumi di idrocarburi recuperabili ma non definibili come riserve per assenza di requisiti di commerciabilità, o perché economicamente subordinati a sviluppo di nuove tecnologie, o perché riferiti ad accumuli non ancora perforati, o dove la valutazione degli accumuli scoperti è ancora a uno stadio iniziale. Pozzi di infilling (Infittimento) Pozzi realizzati su di un’area in produzione per migliorare il recupero degli idrocarburi del giacimento e per mantenere/aumentare i livelli di produzione. Production Sharing Agreement Tipologia contrattuale vigente nei paesi produttori dell’area non OCSE caratterizzata dall’intestazione del titolo minerario in capo alla società nazionale dello Stato concedente, alla quale viene di norma conferita l’esclusiva del- E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / G LO S S A R I O l’attività di ricerca e produzione idrocarburi, con facoltà di istituire rapporti contrattuali con altre società (estere o locali). Con il contratto, il Committente (la società nazionale) affida al Contrattista (la società terza) il compito di eseguire i lavori di esplorazione e produzione con l’apporto di tecnologie e mezzi finanziari. Sotto il profilo economico il contratto prevede che il rischio esplorativo sia a carico del Contrattista e che la produzione venga suddivisa in due parti: una (Cost Oil) destinata al recupero dei costi del Contrattista; l’altra (Profit Oil) suddivisa a titolo di profitto tra il Committente e il Contrattista secondo schemi di ripartizione variabili. Sulla base di questa configurazione di principio, la contrattualistica specifica può assumere caratteristiche diverse a seconda dei paesi. Recupero assistito Tecniche utilizzate per aumentare o prolungare la produttività dei giacimenti. Ricerca esplorativa Ricerca di petrolio e di gas naturale che comprende analisi topografiche, studi geologici e geofisici, rilievi e analisi sismiche e perforazione di pozzi. Riserve certe Rappresentano le quantità stimate di idrocarburi che, sulla base dei dati geologici e di ingegneria di giacimento disponibili, potranno con ragionevole certezza essere commercialmente prodotte nelle condizioni tecniche, contrattuali, economiche e operative esistenti al momento considerato. Le riserve certe si distinguono in: (i) riserve certe sviluppate: quantità di idrocarburi che si stima di poter recuperare tramite pozzi, facility e metodi operativi esistenti; (ii) riserve certe non sviluppate: quantità di idrocarburi che si prevede di recuperare a seguito di nuove perforazioni, facility e metodi operativi, sulla cui futura realizzazione l’impresa ha già definito un preciso programma di investimenti di sviluppo ovvero esprime una chiara volontà manageriale. Riserve possibili Sono le quantità di idrocarburi che si stima di poter recuperare con un grado di probabilità decisamente più contenuto rispetto a quello delle riserve probabili, ovvero che presentano un grado di economicità inferiore rispetto al limite stabilito. Riserve probabili Rappresentano le quantità stimate di idrocarburi che, sulla base dei dati geologici e di ingegneria di giacimento disponibili, potranno essere recuperate con ragionevole probabilità, in base alle condizioni tecniche economiche e operative esi- stenti nel momento considerato. Gli elementi di residua incertezza possono riguardare: (i) l’estensione o altre caratteristiche del giacimento; (ii) l’economicità valutata alle condizioni del progetto di sviluppo; (iii) l’esistenza o adeguatezza del sistema di trasporto degli idrocarburi e/o del mercato di vendita; (iv) il contesto normativo. Riserve recuperabili Rappresentano le quantità di idrocarburi riferibili alle diverse categorie di riserve (certe, probabili e possibili) senza tener conto del diverso grado di incertezza insito in ogni categoria. Ship or pay Clausola dei contratti di trasporto del gas naturale, in base alla quale il committente è obbligato a pagare il corrispettivo per i propri impegni di trasporto anche quando il gas non viene trasportato. Stoccaggio di modulazione Finalizzato a soddisfare la modulazione dell’andamento orario, giornaliero e stagionale della domanda. Stoccaggio minerario Necessario per motivi tecnici ed economici a consentire lo svolgimento ottimale della coltivazione di giacimenti di gas naturale nel territorio italiano. Stoccaggio strategico Finalizzato a sopperire la mancanza o riduzione degli approvvigionamenti da importazioni extra UE o di crisi del sistema del gas. Sviluppo Attività di perforazione e di altro tipo a valle della ricerca esplorativa, finalizzata alla produzione di petrolio e gas. Swap Nel settore del gas il termine swap si riferisce a uno scambio di forniture tra i diversi operatori, generalmente mirato a ottimizzare i costi di trasporto e i rispettivi impegni di acquisto e di fornitura. Tasso di rimpiazzo delle riserve Misura la quota di riserve prodotte sostituite da nuove riserve provate e indica la capacità dell’impresa di aggiungere nuove riserve sia attraverso un’esplorazione efficace sia attraverso linee esterne (acquisizioni). Un valore superiore al 100% indica che nell’anno sono state aggiunte più riserve di quante ne siano state prodotte. È opportuno mediare l’indice su periodi di almeno tre anni per ridurre gli effetti distorsivi dovuti all’acquisizione di asset o società (con asset upstream), alla revisione di precedenti stime, al miglioramento del fattore di recupero e alla variazione delle riserve 81 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / G LO S S A R I O equity – nei contratti PSA (Production Sharing Agreement) – a causa dell’andamento del prezzo dei greggi di riferimento. Il management calcola il tasso di rimpiazzo delle riserve anche al netto delle operazioni di portafoglio (cd. tasso di rimpiazzo organico) al fine di meglio apprezzare la performance interna. Take-or-pay Clausola dei contratti di acquisto del gas naturale, in base alla quale l’acquirente è obbligato a pagare al prezzo contrattuale, o a una frazione di questo, la quantità minima di gas prevista dal contratto, anche se non ritirata, avendo la facoltà di prelevare negli anni contrattuali successivi il gas pagato ma non ritirato per un prezzo che tiene conto della frazione di prezzo contrattuale già corrisposto. 82 Upstream/Downstream Il termine upstream riguarda le attività di esplorazione e produzione di idrocarburi. Il termine downstream riguarda le attività inerenti il settore petrolifero che si collocano a valle della esplorazione e produzione. Vita media residua delle riserve Rapporto tra le riserve di fine anno e la produzione dell’anno. Workover Operazione di intervento su un pozzo per eseguire consistenti manutenzioni e sostituzioni delle attrezzature di fondo che convogliano i fluidi di giacimento in superficie. Relazione semestrale consolidata di Eni SpA ENI RELAZIONE SEMESTRALE 2007 / SCHEMI Totale (milioni di euro) Note ATTIVITÀ Attività correnti Disponibilità liquide ed equivalenti Altre attività finanziarie negoziabili o disponibili per la vendita: - partecipazioni - altri titoli (1) (2) Crediti commerciali e altri crediti Rimanenze Attività per imposte correnti Altre attività (3) (4) (5) (6) Attività non correnti Immobili, impianti e macchinari Altre immobilizzazioni Rimanenze immobilizzate-scorte d'obbligo Attività immateriali Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto Altre partecipazioni Altre attività finanziarie Attività per imposte anticipate Altre attività (7) (8) (9) (10) (11) (11) (12) (13) (14) Totale 6.368 972 972 18.799 4.752 658 855 30.021 2.581 732 3.313 17.648 4.936 589 697 33.551 44.312 629 1.827 3.753 3.886 360 805 1.725 994 58.291 (15) (19) (16) (17) (18) 3.400 890 15.995 2.830 634 23.749 Passività non correnti Passività finanziarie a lungo termine Fondi per rischi e oneri Fondi per benefici ai dipendenti Passività per imposte differite Altre passività (19) (20) (21) (22) (23) 7.409 8.614 1.071 5.852 418 23.364 84 di cui verso parti correlate 3.985 Attività destinate alla vendita TOTALE ATTIVITÀ PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO Passività correnti Passività finanziarie a breve termine Quote a breve di passività finanziarie a lungo termine Debiti commerciali e altri debiti Passività per imposte correnti Altre passività Passività direttamente associabili ad attività destinate alla vendita TOTALE PASSIVITÀ PATRIMONIO NETTO Capitale e riserve di terzi azionisti Patrimonio netto di Eni: Capitale sociale Riserve Azioni proprie Acconto sul dividendo Utile dell’esercizio Totale patrimonio netto di Eni TOTALE PATRIMONIO NETTO TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 30.06.2007 31.12.2006 Stato patrimoniale 1.027 4 136 (24) 88.312 92 961 4 8.131 930 15.531 3.582 604 28.778 47.113 7.080 8.208 936 6.427 1.146 23.797 65 52.640 2.170 2.068 4.005 33.391 (5.374) (2.210) 9.217 39.029 41.199 88.312 4.005 37.061 (5.693) (24) 17 45.999 614 1.899 3.962 4.845 364 596 1.650 1.263 61.192 193 94.936 56 (25) 4.855 40.228 42.296 94.936 di cui verso parti correlate 1.504 61 24 97 955 8 17 59 I semestre 2006 Conto economico Totale (milioni di euro) Note RICAVI Ricavi della gestione caratteristica Altri ricavi e proventi Totale ricavi COSTI OPERATIVI Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi - di cui oneri non ricorrenti Costo lavoro - di cui proventi non ricorrenti Ammortamenti e svalutazioni UTILE OPERATIVO PROVENTI (ONERI) FINANZIARI Proventi finanziari Oneri finanziari (27) PROVENTI SU PARTECIPAZIONI - Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto - Altri proventi/oneri su partecipazioni (30) UTILE ANTE IMPOSTE Imposte sul reddito Utile netto Di competenza: - azionisti Eni - terzi azionisti Utile per azione sull’utile netto di competenza degli azionisti Eni (ammontari in euro per azione) - semplice - diluito I semestre 2007 ENI RELAZIONE SEMESTRALE 2007 / SCHEMI di cui verso parti correlate Totale di cui verso parti correlate 44.323 372 44.695 2.258 41.688 445 42.133 2.052 29.383 1.690 27.727 130 1.777 (74) 3.306 9.323 1.731 (28) 1.736 3.034 10.542 (29) 2.246 (2.095) 151 (31) (25) 31 (6) 1.574 (1.549) 25 380 87 467 11.160 (5.547) 5.613 348 143 491 9.839 (4.673) 5.166 5.275 338 5.613 4.855 311 5.166 1,42 1,42 1,32 1,32 61 (37) (32) 85 ENI RELAZIONE SEMESTRALE 2007 / SCHEMI Prospetto delle variazioni nelle voci di patrimonio netto (902) (902) (902) Proventi (oneri) complessivi del periodo Operazioni con gli azionisti: Attribuzione del dividendo di Eni SpA (0,65 euro per azione a saldo dell'acconto 2005 di 0,45 euro per azione) Attribuzione del dividendo delle altre società Destinazione utile residuo 2005 Autorizzazione all’acquisto di azioni proprie Acquisto azioni proprie Azioni proprie cedute a fronte di piani di incentivazione di dirigenti Proventi (oneri) complessivi del periodo Operazioni con gli azionisti: Acconto sul dividendo di Eni SpA (0,60 euro per azione) Attribuzione del dividendo delle altre società Versamento degli azionisti terzi Acquisto azioni proprie Azioni proprie cedute a fronte di piani di incentivazione di dirigenti Differenza tra valore di carico delle azioni cedute e il prezzo di esercizio delle stock option esercitate dai dirigenti 86 2.349 39.217 338 5.613 (5) (5) (5) (5) (5) (902) (907) 4.368 (26) (928) (26) (933) 312 4.680 5.275 (4.086) (2.400) (220) 4.702 (2.000) 2.000 11 11 (5.219) (5) 2 959 2 7.329 7 2.709 (978) (978) 18 18 (960) 1.686 (8.788) (3.360) 18 (220) (3.580) 247 247 6 5.219 5 6 (247) (36) (36) 6 (2) (117) (180) (117) (5.224) 5.297 (2) (78) 133 25.387 (5.178) (364) (364) (364) (2.400) (220) (4.702) (978) (18) 1.982 Totale patrimonio netto Capitale e riserve di terzi azionisti Totale Utile del periodo 5.351 17.381 (4.216) (1.686) 8.788 36.868 5.275 5.275 1.686 Altri movimenti di patrimonio netto: Vendita alla Saipem Projects SpA della Snamprogetti SpA Vendita a terzi di società consolidate Costo stock option Riclassifica riserve di Eni SpA Altre riclassifiche Differenza cambio da conversione su distribuzione dividendi e altre variazioni Saldi al 30 giugno 2006 4.005 Utile del secondo semestre 2006 Proventi (oneri) imputati direttamente a patrimonio netto: Variazione fair value titoli disponibili per la vendita Variazione fair value derivati cash flow hedge Differenze cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro Acconto sul dividendo 941 Azioni proprie 5.345 Utili relativi a esercizi precedenti Riserva per differenze cambio da conversione 959 Altre riserve Riserva per acquisto azioni proprie Saldi al 31 dicembre 2005 4.005 Utile del primo semestre 2006 Proventi (oneri) imputati direttamente a patrimonio netto: Variazione fair value titoli disponibili per la vendita Differenze cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro Riserva legale (milioni di euro) Capitale sociale Patrimonio netto di Eni (297) (127) (424) (44) (410) (454) 5.275 37.832 2.031 39.863 3.942 3.942 268 4.210 (8) (15) (8) (15) (8) (15) (23) (23) (364) (387) 3.555 (3) (367) (3) (390) 265 3.820 3.942 (2.210) (2.210) (2) 22 (67) 43 14 (67) 43 7 21 (263) (263) 67 57 (196) (2.210) 7 (2.409) (2.210) (2) 22 (263) 57 7 20 (2.389) ENI RELAZIONE SEMESTRALE 2007 / SCHEMI segue Prospetto delle variazioni nelle voci di patrimonio netto Saldi al 31 dicembre 2006 (NOTA 25) 4.005 959 7.262 Utile del primo semestre 2007 (NOTA 25) Proventi (oneri) imputati direttamente a patrimonio netto: Variazione fair value titoli disponibili per la vendita (NOTA 25) Variazione fair value derivati cash flow hedge (NOTA 25) Differenze cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro (348) (348) (348) Operazioni con gli azionisti: Attribuzione del dividendo di Eni SpA (0,65 euro per azione a saldo dell'acconto 2006 di 0,60 euro per azione) (NOTA 25) Attribuzione del dividendo delle altre società Destinazione utile residuo 2006 Acquisto azioni proprie (NOTA 25) Azioni proprie cedute a fronte di piani di incentivazione di dirigenti (NOTA 25) Differenza tra valore di carico delle azioni cedute e il prezzo di esercizio delle stock option esercitate dai dirigenti 43 51 400 25.168 (5.374) (2.210) 9.217 39.029 4.855 (306) 31 (306) 31 8 129 (146) 172 (95) 2.170 41.199 311 (8) (8) (528) (528) (528) (536) (536) (348) (884) 3.971 (2) (350) (2) (886) 309 4.280 4.855 (4.594) (2.384) (227) 4.623 (20) 12 8 (20) 12 4 4.635 7.242 (2.384) (227) (4.623) (339) (339) (339) 20 20 20 4 (319) 2.210 (9.217) (2.699) 8 959 5.166 (8) 2.210 Altri movimenti di patrimonio netto: Costo stock option Effetto netto relativo all’acquisto di azioni proprie da parte di Saipem SpA e Snam Rete Gas SpA Differenza cambio da conversione su distribuzione dividendi e altre variazioni 4.005 Totale Utile del periodo Acconto sul dividendo Azioni proprie Utili relativi a esercizi precedenti Altre riserve (1) (240) 4.855 Proventi (oneri) complessivi del periodo Saldi al 30 giugno 2007 (NOTA 25) (398) 247 Totale patrimonio netto 44 44 8 (247) 8 247 Capitale e riserve di terzi azionisti Altri movimenti di patrimonio netto: Effetto netto relativo all’acquisto di azioni proprie da parte di Saipem SpA e Snam Rete Gas SpA Acquisto e vendita di imprese consolidate Costo stock option Riclassifiche Differenza cambio da conversione su distribuzione dividendi e altre variazioni Riserva per differenze cambio da conversione Riserva per acquisto azioni proprie (milioni di euro) Riserva legale Capitale sociale Patrimonio netto di Eni 117 117 (198) (190) (629) (124) 29.613 (5.693) 4 (227) (2.926) 8 (81) (73) 4.855 40.228 8 (196) (196) 12 (184) (69) (257) 2.068 42.296 87 ENI RELAZIONE SEMESTRALE 2007 / SCHEMI Rendiconto finanziario (milioni di euro) Utile dell’esercizio Ammortamenti Rivalutazioni nette Variazioni fondi per rischi e oneri Variazione fondo benefici per i dipendenti Plusvalenze nette su cessioni di attività Dividendi Interessi attivi Interessi passivi Differenze cambio Imposte sul reddito Flusso di cassa del risultato operativo prima della variazione del capitale di esercizio Variazioni: - rimanenze - crediti commerciali e diversi - altre attività - debiti commerciali e diversi - altre passività Flusso di cassa del risultato operativo Dividendi incassati Interessi incassati Interessi pagati Imposte sul reddito pagate Flusso di cassa netto da attività di esercizio - di cui verso parti correlate Investimenti: - immobilizzazioni materiali - immobilizzazioni immateriali - imprese entrate nell’area di consolidamento e rami d’azienda - partecipazioni - titoli - crediti finanziari - variazione debiti e crediti relativi all’attività di investimento e imputazione di ammortamenti all’attivo patrimoniale Flusso di cassa degli investimenti Disinvestimenti: - immobilizzazioni materiali - immobilizzazioni immateriali - imprese uscite dall’area di consolidamento e rami d’azienda - partecipazioni - titoli - crediti finanziari - variazione debiti e crediti relativi all’attività di disinvestimento Flusso di cassa dei disinvestimenti Flusso di cassa netto da attività di investimento (*) - di cui verso parti correlate 88 Note (28) (30) (31) (34) (7) (10) (34) I semestre 2006 I semestre 2007 5.613 2.846 (305) 38 (4) (60) (57) (164) 298 (41) 5.547 13.711 5.166 3.269 (258) (80) (60) (26) (131) (301) 197 (68) 4.673 12.381 (493) 1.109 (206) (158) 1.317 77 748 (154) 14.715 283 157 (86) (4.401) 10.668 1.527 (158) (155) 13.304 307 209 (169) (3.968) 9.683 647 (2.588) (466) (45) (12) (281) (305) (3.353) (904) (1.085) (3.850) (71) (408) (179) (3.876) 91 (9.580) 70 5 5 7 606 728 (23) 1.398 (2.478) (289) 145 13 8 10 307 503 14 1.000 (8.580) (358) ENI RELAZIONE SEMESTRALE 2007 / SCHEMI (milioni di euro) Note Assunzione di debiti finanziari non correnti Rimborsi di debiti finanziari non correnti Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti Apporti netti di capitale proprio da terzi Acquisto netto di azioni proprie diverse dalla controllante Acquisto di quote di partecipazioni in imprese consolidate Cessione di quote di partecipazioni in imprese consolidate Dividendi distribuiti ad azionisti Eni Dividendi distribuiti ad azionisti terzi Acquisto netto di azioni proprie Flusso di cassa netto da attività di finanziamento - di cui verso parti correlate Effetto della variazione dell’area di consolidamento (inserimento/esclusione di imprese divenute rilevanti/irrilevanti) Effetto delle differenze di cambio da conversione sulle disponibilità liquide ed equivalenti Flusso di cassa netto del periodo Disponibilità liquide ed equivalenti a inizio del periodo Disponibilità liquide ed equivalenti a fine del periodo I semestre 2006 I semestre 2007 2.603 (2.825) (921) (1.143) (34) (191) (7) 17 (2.400) (220) (960) (4.904) (34) (1) (1) (1) (140) 3.145 1.333 4.478 2.351 (2.422) 4.705 4.634 1 (337) (2.384) (227) (319) 1.368 (17) (4) (84) 2.383 3.985 6.368 (*) Il “flusso di cassa netto da attività di investimento” comprende alcuni investimenti che, avuto riguardo alla loro natura (investimenti temporanei di disponibilità o finalizzati all’ottimizzazione della gestione finanziaria) sono considerati in detrazione dei debiti finanziari ai fini della determinazione dell’indebitamento finanziario netto, così come indicato nelle “Informazioni sulla gestione - Commento ai risultati economico-finanziari”. Il flusso di cassa di questi investimenti è il seguente: (milioni di euro) I semestre 2006 I semestre 2007 Investimenti finanziari: - titoli - crediti finanziari (70) (16) (36) (16) (106) 428 306 Disinvestimenti finanziari: - titoli - crediti finanziari Flusso di cassa netto degli investimenti/disinvestimenti relativi all’attività finanziaria 54 30 482 336 466 230 89 ENI RELAZIONE SEMESTRALE 2007 / SCHEMI INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI (milioni di euro) Analisi degli investimenti in imprese entrate nell’area di consolidamento e in rami d’azienda Attività correnti Attività non correnti Disponibilità finanziarie nette Passività correnti e non correnti Effetto netto degli investimenti Trasferimento di partecipazioni non consolidate Totale prezzo di acquisto a dedurre: Disponibilità liquide ed equivalenti Flusso di cassa degli investimenti Analisi dei disinvestimenti di imprese uscite dall’area di consolidamento e rami d’azienda Attività correnti Attività non correnti Disponibilità finanziarie nette (indebitamento finanziario netto) Passività correnti e non correnti Effetto netto dei disinvestimenti Plusvalenza per disinvestimenti Interessenza di terzi Totale prezzo di vendita a dedurre: Disponibilità liquide ed equivalenti Flusso di cassa dei disinvestimenti I semestre 2006 68 129 53 (92) 158 (60) 98 (53) 45 I semestre 2007 1.607 (522) 1.085 1.085 1.085 9 (1) (4) 1 24 (25) 4 1 8 5 8 5 8 Operazioni che non hanno comportato flussi di cassa Acquisizione di partecipazioni con conferimento di rami d’azienda: (milioni di euro) Analisi dei conferimenti dei rami d’azienda Attività correnti Attività non correnti Indebitamento finanziario netto Passività correnti e non correnti Effetto netto dei conferimenti Interessenza di terzi Plusvalenza da conferimento Acquisizione di partecipazioni 90 I semestre 2006 23 213 (44) (53) 139 (36) 18 121 I semestre 2007 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / C R I T E R I D I R E DA Z I O N E - P R I N C I P I D I C O N S O L I DA M E N TO Criteri di redazione La relazione semestrale consolidata è predisposta secondo gli International Financial Reporting Standards (nel seguito “IFRS” o “principi contabili internazionali”) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all’art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell’art. 9 del D.Lgs. 38/05. La relazione semestrale è redatta secondo le disposizioni dello IAS 34 “Bilanci Intermedi”; gli schemi di bilancio sono gli stessi adottati nel bilancio annuale. Con riferimento alle attività di esplorazione e produzione di idrocarburi sono adottati i criteri applicati a livello internazionale con particolare riferimento alla determinazione degli ammortamenti con il metodo dell’unità di prodotto e alla rilevazione dei Production Sharing Agreement e dei contratti di buy-back. La relazione semestrale consolidata è redatta applicando il metodo del costo storico con l’eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS sono rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione. La relazione semestrale consolidata comprende la relazione semestrale di Eni SpA e delle imprese italiane ed estere sulle quali Eni ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo, determinandone le scelte finanziarie e gestionali e di ottenerne i benefici relativi. Sono escluse dall’area di consolidamento le imprese non significative e le imprese il cui consolidamento non produce effetti significativi. Si presumono non significative le imprese che non superano due dei seguenti parametri: (i) totale attivo o indebitamento finanziario lordo: 3.125 migliaia di euro; (ii) totale ricavi: 6.250 migliaia di euro; (iii) numero medio dei dipendenti: 50 unità. Le imprese il cui consolidamento non produce effetti significativi riguardano, generalmente, quelle che svolgono il ruolo di operatore unico nella gestione di contratti petroliferi per conto delle società partecipanti all’iniziativa mineraria; la loro attività è finanziata pro-quota, sulla base di budget approvati, dalle società partecipanti al contratto petrolifero cui sono periodicamente presentati i rendiconti degli esborsi e degli incassi derivanti dalla gestione del contratto. I costi e i ricavi, nonché i dati operativi (produzioni, riserve, ecc.) dell’iniziativa mineraria sono perciò rilevati pro-quota nel bilancio delle società partecipanti a cui fanno carico inoltre le obbligazioni derivanti dall’iniziativa mineraria. Gli effetti delle esclusioni non assumono rilevanza1. Le imprese controllate escluse dall’area di consolidamento, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate e le altre partecipazioni sono valutate secondo i criteri indicati al punto “Attività finanziarie”. Le imprese consolidate, le imprese controllate non consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le partecipazioni rilevanti a norma dell’art. 126 della deliberazione Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni sono distintamente indicate nell’allegato “Imprese e partecipazioni rilevanti di Eni SpA al 30 giugno 2007” che fa parte integrante delle presenti note. Nello stesso allegato è riportata anche la variazione dell’area di consolidamento verificatasi nel periodo. La relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2007, approvata dal Consiglio di Amministrazione di Eni nella riunione del 20 settembre 2007, è sottoposta a revisione contabile limitata da parte della PricewaterhouseCoopers SpA. La revisione contabile limitata comporta un’estensione di lavoro significativamente inferiore a quella di una revisione contabile completa svolta secondo gli statuiti principi di revisione. I valori delle voci della relazione semestrale consolidata e delle relative note, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro. Principi di consolidamento Partecipazioni in imprese incluse nell’area di consolidamento Le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate con il metodo dell’integrazione globale sono assunti integralmente nella relazione semestrale consolidata; il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto delle imprese partecipate. Alla data di acquisizione del controllo, il patrimonio netto delle imprese partecipate è determinato attribuendo ai singoli elementi dell’attivo e del passivo patrimoniale il loro valore corrente. L’eventuale differenza residua rispetto al costo di acquisto, se positiva, è iscritta alla voce dell’attivo “Avviamento”; se negativa, è imputata a conto economico. In presenza di quote di partecipazione acquisite successivamente all’assunzione del controllo (acquisto di minorities), l’eventuale differenza positiva tra il costo di acquisto e la corrispondente frazione di patrimonio netto acquisita è rilevata alla voce dell’attivo “Avviamento”. (1) Secondo le disposizioni del Framework dei principi contabili internazionali “l’informazione è rilevante se la sua omissione o errata presentazione può influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio”. 91 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / P R I N C I P I D I C O N S O L I DA M E N TO - C R I T E R I D I VA LU TA Z I O N E Gli utili o le perdite derivanti dalla cessione di quote di partecipazioni in imprese consolidate sono imputati a conto economico per l’ammontare corrispondente alla differenza fra il prezzo di vendita e la corrispondente frazione di patrimonio netto ceduta. Le quote del patrimonio netto e dell’utile di competenza dei soci di minoranza sono iscritte in apposite voci della relazione semestrale consolidata; la quota di patrimonio netto dei soci di minoranza è determinata sulla base dei valori correnti attribuiti alle attività e passività alla data di assunzione del controllo, escluso l’eventuale avviamento ad essi attribuibile. Operazioni infragruppo Gli utili derivanti da operazioni tra le imprese consolidate e non ancora realizzati nei confronti di terzi sono eliminati così come sono eliminati i crediti, i debiti, i proventi e gli oneri, le garanzie, gli impegni e i rischi tra imprese consolidate. Le perdite infragruppo non sono eliminate perché si considerano rappresentative di un effettivo minor valore del bene ceduto. Conversione dei bilanci in moneta diversa dall’euro Le situazioni contabili semestrali delle imprese operanti in aree diverse dall’euro sono convertiti in euro applicando alle voci dell’attivo e del passivo patrimoniale i cambi correnti alla data di chiusura del periodo, alle voci del patrimonio netto i cambi storici e alle voci del conto economico i cambi medi del periodo (fonte: Ufficio Italiano Cambi). Le differenze cambio da conversione delle situazioni contabili semestrali delle imprese operanti in aree diverse dall’euro, derivanti dall’applicazione di cambi diversi per le attività e passività, per il patrimonio netto e per il conto economico, sono imputate alla voce del patrimonio netto “Altre riserve” per la parte di competenza del Gruppo e alla voce “Capitale e riserve di terzi azionisti” per la parte di competenza di terzi. La riserva per differenza cambio è imputata a conto economico all’atto della cessione della partecipazione o del rimborso del capitale investito. Le situazioni contabili semestrali utilizzate per la conversione sono quelle espresse nella moneta funzionale che per le società che non adottano l’euro è prevalentemente il dollaro USA. Criteri di valutazione I criteri di valutazione più significativi adottati per la redazione della relazione semestrale consolidata sono indicati nei punti seguenti. Attività correnti Le attività finanziarie destinate alla negoziazione e le attività finanziarie disponibili per la vendita, differenti da partecipazioni a cui sono associati strumenti derivati, sono rilevate al fair value con imputazione degli effetti, rispettivamente, alla voce di conto economico “Proventi (oneri) finanziari” e alla voce di patrimonio netto “Altre riserve”; in quest’ultima fattispecie, le variazioni del fair value rilevate nel patrimonio netto sono imputate a conto economico all’atto della svalutazione o del realizzo. Le attività finanziarie disponibili per la vendita rappresentate da partecipazioni a cui sono associati strumenti derivati sono valutate al fair value con imputazione degli effetti della variazione a conto economico, anziché tra le riserve di patrimonio netto (cd. fair value option), al fine di assicurare la simmetria con la rappresentazione a conto economico delle variazioni del fair value del derivato. Il fair value degli strumenti finanziari è stimato sulla base delle quotazioni di mercato ovvero, in loro assenza, sulla base di adeguate tecniche di valutazione che utilizzano variabili finanziarie aggiornate e utilizzate dagli operatori di mercato nonché, ove possibile, tenendo conto dei prezzi rilevati in transazioni recenti su strumenti finanziari similari. Quando l’acquisto o la vendita di attività finanziarie prevede il regolamento dell’operazione e la consegna dell’attività entro un determinato numero di giorni, stabiliti dagli organi di controllo del mercato o da convenzioni (es. acquisto di titoli su mercati regolamentati), l’operazione è rilevata alla data del regolamento. I crediti sono iscritti al costo ammortizzato (v. punto successivo “Attività finanziarie”). Le attività finanziarie cedute sono eliminate dall’attivo patrimoniale quando il diritto a ricevere i flussi di cassa è trasferito unitamente a tutti i rischi e benefici associati alla proprietà. Le rimanenze, incluse le scorte d’obbligo, differenti dai lavori in corso su ordinazione, sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo rappresentato dall’ammontare che l’impresa si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell’attività. Il costo delle rimanenze di idrocarburi (greggio, condensati e gas naturale) e di prodotti petroliferi è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato su base trimestrale; quello dei prodotti chimici è determinato applicando il costo medio ponderato su base annuale. 92 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / C R I T E R I D I VA LU TA Z I O N E I lavori in corso su ordinazione sono valutati sulla base dei corrispettivi pattuiti in relazione allo stato di avanzamento dei lavori determinato utilizzando il metodo del costo sostenuto (cost-to-cost). Gli acconti versati dai committenti sono detratti dal valore delle rimanenze nei limiti dei corrispettivi maturati; la parte eccedente il valore delle rimanenze è iscritta nelle passività. Le perdite derivanti dalla chiusura delle commesse sono rilevate interamente nel periodo in cui sono previste. I lavori in corso su ordinazione non fatturati i cui corrispettivi sono pattuiti in moneta diversa dall’euro sono convertiti in euro applicando il cambio corrente alla data di chiusura del periodo con imputazione degli effetti a conto economico. Gli strumenti di copertura sono indicati al punto “Strumenti derivati”. Attività non correnti Attività materiali2 Le attività materiali, ivi inclusi gli investimenti immobiliari, sono rilevate secondo il criterio del costo e iscritte al prezzo di acquisto o al costo di produzione comprensivo dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività pronte all’uso. Quando è necessario un rilevante periodo di tempo affinché il bene sia pronto all’uso, il prezzo di acquisto o il costo di produzione include gli oneri finanziari sostenuti che teoricamente si sarebbero risparmiati, nel periodo necessario a rendere il bene pronto all’uso, qualora l’investimento non fosse stato fatto. In presenza di obbligazioni attuali per lo smantellamento, la rimozione delle attività e la bonifica dei siti, il valore di iscrizione include i costi stimati (attualizzati) da sostenere al momento dell’abbandono delle strutture, rilevati in contropartita ad uno specifico fondo. Il trattamento contabile delle revisioni di stima di questi costi, del trascorrere del tempo e del tasso di attualizzazione sono indicati al punto “Fondi per rischi e oneri”3. Non è ammesso effettuare rivalutazioni delle attività materiali, neanche in applicazione di leggi specifiche. I beni assunti in leasing finanziario, ovvero relativi ad accordi che, pur non assumendo la forma esplicita di un leasing finanziario prevedono il trasferimento sostanziale dei benefici e rischi della proprietà, sono iscritti al fair value al netto dei contributi di spettanza del conduttore o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, tra le attività materiali in contropartita al debito finanziario verso il locatore e ammortizzati secondo i criteri di seguito indicati. Quando non vi è la ragionevole certezza di esercitare il diritto di riscatto, l’ammortamento è effettuato nel periodo più breve tra la durata della locazione e la vita utile del bene. I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa delle attività materiali sono imputati all’attivo patrimoniale. Le attività materiali, a partire dal momento in cui inizia o avrebbe dovuto iniziare l’utilizzazione del bene, sono ammortizzate sistematicamente a quote costanti lungo la loro vita utile intesa come la stima del periodo in cui l’attività sarà utilizzata dall’impresa. Quando l’attività materiale è costituita da più componenti significative aventi vite utili differenti, l’ammortamento è effettuato per ciascuna componente. Il valore da ammortizzare è rappresentato dal valore di iscrizione ridotto del presumibile valore netto di cessione al termine della sua vita utile, se significativo e ragionevolmente determinabile. Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente ad un fabbricato, nonché le attività materiali destinate alla cessione che sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il loro fair value al netto degli oneri di dismissione. I beni gratuitamente devolvibili sono ammortizzati nel periodo di durata della concessione o della vita utile del bene se minore. I costi di sostituzione di componenti identificabili di beni complessi sono imputati all’attivo patrimoniale e ammortizzati lungo la loro vita utile; il valore di iscrizione residuo della componente oggetto di sostituzione è imputato a conto economico. Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate a conto economico nel periodo in cui sono sostenute. Quando si verificano eventi che fanno presumere una riduzione del valore delle attività materiali, la loro recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d’uso. In assenza di un accordo di vendita vincolante, il fair value è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l’ammontare che l’impresa potrebbe ottenere dalla vendita del bene. Il valore d’uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall’uso del bene e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile al netto degli oneri di dismissione. I flussi di cassa sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e documentabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche che si verificheranno nella residua vita utile del bene, dando mag- (2) I criteri relativi alla rilevazione e valutazione delle attività minerarie sono indicati al punto “Attività minerarie”. (3) Queste passività riguardano essenzialmente il settore Exploration & Production; tenuto conto dell’indeterminatezza del momento temporale di abbandono degli asset, che impedisce di stimare i relativi costi attualizzati di abbandono, i costi di smantellamento e ripristino siti relativi alle attività materiali dei settori Refining & Marketing, Gas & Power e Petrolchimica sono rilevati quando è determinabile la data dell’effettivo sostenimento dell’onere e l’ammontare dell’obbligazione può essere attendibilmente stimato. Al riguardo Eni valuta periodicamente le condizioni di svolgimento dell’attività al fine di verificare il sopraggiungere di cambiamenti, circostanze ed eventi che possano comportare la necessità di rilevare costi di smantellamento e ripristino siti relativi alle attività materiali dei settori Refining & Marketing, Gas & Power e Petrolchimica. 93 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / C R I T E R I D I VA LU TA Z I O N E giore rilevanza alle indicazioni provenienti dall’esterno. L’attualizzazione è effettuata ad un tasso che tiene conto del rischio implicito nei settori di attività in cui opera l’impresa. La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di attività che genera flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall’utilizzo continuativo (cd. cash generating unit). Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico come rivalutazione (ripristino di valore). La rivalutazione è effettuata al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate e ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione. Attività immateriali Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica identificabili, controllate dall’impresa e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché l’avviamento, quando acquisito a titolo oneroso. L’identificabilità è definita con riferimento alla possibilità di distinguere l’attività immateriale acquisita dall’avviamento; questo requisito è soddisfatto, di norma, quando: (i) l’attività immateriale è riconducibile ad un diritto legale o contrattuale, oppure (ii) l’attività è separabile, ossia può essere ceduta, trasferita, data in affitto o scambiata autonomamente oppure come parte integrante di altre attività. Il controllo dell’impresa consiste nella potestà di usufruire dei benefici economici futuri derivanti dall’attività e nella possibilità di limitarne l’accesso ad altri. Le attività immateriali sono iscritte al costo determinato secondo i criteri indicati per le attività materiali. Non è ammesso effettuare rivalutazioni, neanche in applicazione di leggi specifiche. Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile intesa come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate dall’impresa; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al punto “Attività materiali”. L’avviamento e le altre attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono oggetto di ammortamento; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore. Con riferimento all’avviamento, la verifica è effettuata a livello del più piccolo aggregato sulla base del quale la Direzione aziendale valuta, direttamente o indirettamente, il ritorno dell’investimento che include l’avviamento stesso. Quando il valore di iscrizione della cash generating unit comprensivo dell’avviamento ad essa attribuito è superiore al valore recuperabile, la differenza costituisce oggetto di svalutazione che viene attribuita in via prioritaria all’avviamento fino a concorrenza del suo ammontare; l’eventuale eccedenza della svalutazione rispetto all’avviamento è imputata pro-quota al valore di libro degli asset che costituiscono la cash generating unit. Le svalutazioni dell’avviamento non sono oggetto di ripristino di valore4. L’avviamento negativo è imputato a conto economico. I costi relativi all’attività di sviluppo tecnologico sono imputati all’attivo patrimoniale quando: (i) il costo attribuibile all’attività immateriale è attendibilmente determinabile; (ii) vi è l’intenzione, la disponibilità di risorse finanziarie e la capacità tecnica a rendere l’attività disponibile all’uso o alla vendita; (iii) è dimostrabile che l’attività è in grado di produrre benefici economici futuri. Attività mineraria5 ACQUISIZIONE DI TITOLI MINERARI I costi sostenuti per l’acquisizione di titoli minerari sono rilevati in relazione alle attività acquisite (potenziale esplorativo, riserve probabili, riserve possibili, riserve certe). Quando l’acquisto riguarda nel complesso riserve e potenziale esplorativo, il costo è attribuito alle diverse attività acquisite sulla base del valore determinato attualizzando i corrispondenti flussi di cassa attesi. I costi del potenziale esplorativo, rappresentati dai costi di acquisizione dei permessi di ricerca o di estensione dei permessi esistenti (bonus di firma), sono imputati alla voce “Attività immateriali” e ammortizzati a quote costanti nel periodo di esplorazione previsto in contratto. Se l’esplorazione è abbandonata, il costo residuo è imputato a conto economico. I costi di acquisizione delle riserve certe, delle riserve probabili e delle riserve possibili sono rilevati all’attivo patrimoniale. I costi delle riserve certe sono ammortizzati secondo il metodo dell’unità di prodotto (UOP), come indicato al successivo punto “Sviluppo”, considerando sia le riserve sviluppate, sia quelle non sviluppate. I costi delle riserve probabili e delle riserve possibili sono sospesi in attesa dell’esito delle attività di esplorazione; in caso di esito negativo, sono imputati a conto economico. (4) La svalutazione non è oggetto di storno anche nel caso in cui, sulla base delle condizioni esistenti in un periodo infrannuale successivo, la svalutazione sarebbe stata minore ovvero non rilevata. (5) I principi contabili internazionali non stabiliscono criteri specifici di rilevazione e valutazione delle attività minerarie. Eni ha mantenuto i criteri di rilevazione e valutazione delle attività di esplorazione e valutazione delle risorse minerarie adottati precedentemente all’introduzione degli IFRS, come consentito dall’IFRS 6 “Esplorazione e valutazione delle risorse minerarie”. 94 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / C R I T E R I D I VA LU TA Z I O N E ESPLORAZIONE I costi sostenuti per accertare l’esistenza di un nuovo giacimento, sia prima dell’acquisizione dei titoli minerari, sia successivamente alla stessa (prospezioni delle aree, sondaggi esplorativi, rilievi geologici e geofisici, perforazione di pozzi esplorativi, acquisizione di dati sismici rilevati da terzi, ecc.), sono imputati all’attivo patrimoniale, per rappresentarne la natura di investimento, e ammortizzati interamente nel periodo in cui sono sostenuti. SVILUPPO I costi di sviluppo sostenuti per l’accertamento di riserve certe e la costruzione e l’installazione degli impianti necessari all’estrazione, trattamento, raccolta e stoccaggio di idrocarburi sono imputati all’attivo patrimoniale e ammortizzati, prevalentemente, con il metodo UOP perché la loro vita utile è strettamente correlata alle disponibilità di riserve di idrocarburi economicamente sfruttabili. Secondo tale metodo, i costi residui al termine di ciascun trimestre sono ammortizzati applicando l’aliquota ottenuta dal rapporto tra i volumi estratti nel trimestre e le riserve certe sviluppate esistenti alla fine del trimestre, incrementate dei volumi estratti nel trimestre stesso. Il metodo è applicato con riferimento al più piccolo insieme che realizza una correlazione diretta tra investimenti e riserve certe sviluppate. I costi relativi ai pozzi di sviluppo con esito minerario negativo o incidentati sono imputati a conto economico come minusvalenze da radiazione. Le svalutazioni e le rivalutazioni dei costi di sviluppo sono effettuate applicando i criteri previsti per le attività materiali. PRODUZIONE I costi relativi all’attività di produzione (estrazione, manutenzione ordinaria dei pozzi, trasporto, ecc.) sono imputati a conto economico nel periodo in cui sono sostenuti. PRODUCTION SHARING AGREEMENT E CONTRATTI DI BUY-BACK I ricavi e le riserve relative ai Production Sharing Agreement e ai contratti di buy-back sono determinati sulla base delle clausole contrattuali relative al rimborso dei costi sostenuti per le attività di esplorazione, sviluppo e operative (cost oil) e alla quota di spettanza delle produzioni realizzate (profit oil). CHIUSURA E ABBANDONO DEI POZZI I costi che si presume di sostenere al termine dell’attività di produzione per l’abbandono dell’area, lo smantellamento, la rimozione delle strutture e il ripristino del sito sono rilevati all’attivo patrimoniale secondo i criteri indicati al punto “Attività materiali” e ammortizzati con il metodo UOP. Contributi I contributi in conto capitale sono rilevati quando esiste la ragionevole certezza che saranno realizzate le condizioni previste dagli organi governativi concedenti per il loro ottenimento e sono imputati a riduzione del prezzo di acquisto o del costo di produzione delle attività cui si riferiscono. I contributi in conto esercizio sono rilevati a conto economico. Attività finanziarie PARTECIPAZIONI Le partecipazioni in imprese controllate escluse dall’area di consolidamento, in imprese controllate congiuntamente e in imprese collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto. Quando non si producono effetti significativi sulla situazione patrimoniale, finanziaria e sul risultato economico, le imprese controllate escluse dall’area di consolidamento, le imprese controllate congiuntamente e le imprese collegate sono valutate al costo rettificato per perdite di valore. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni valutate al costo sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell’effetto a conto economico alla voce “Altri proventi/oneri su partecipazioni”. Le altre partecipazioni iscritte tra le attività non correnti sono valutate al fair value con imputazione degli effetti alla voce di patrimonio netto “Altre riserve”; la riserva è imputata a conto economico all’atto della svalutazione o del realizzo. Quando il fair value non può essere attendibilmente determinato, le partecipazioni sono valutate al costo rettificato per perdite di valore; le perdite di valore non sono oggetto di ripristino6. Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il patrimonio netto è rilevato in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite nei confronti dell’impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite. (6) La svalutazione non è oggetto di ripristino neanche nel caso in cui, sulla base delle condizioni esistenti in un periodo infrannuale successivo, la svalutazione sarebbe stata minore ovvero non rilevata. 95 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / C R I T E R I D I VA LU TA Z I O N E CREDITI E ATTIVITÀ FINANZIARIE DA MANTENERSI SINO ALLA SCADENZA I crediti e le attività finanziarie da mantenersi sino alla scadenza sono iscritti al costo rappresentato dal fair value del corrispettivo iniziale dato in cambio, incrementato dei costi di transazione (es. commissioni, consulenze, etc.). Il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell’ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale; l’ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo rappresentato dal tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale (cd. metodo del costo ammortizzato); le eventuali svalutazioni sono determinate confrontando il relativo valore di iscrizione con il valore attuale dei flussi di cassa attesi attualizzati al tasso di interesse effettivo definito al momento della rilevazione iniziale. Gli effetti economici della valutazione al costo ammortizzato sono imputati alla voce “Proventi (oneri) finanziari”. Passività finanziarie I debiti sono rilevati con il metodo del costo ammortizzato (v. punto precedente “Attività finanziarie”). Fondi per rischi e oneri I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura del periodo sono indeterminati nell’ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando: (i) è probabile l’esistenza di un’obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che l’adempimento dell’obbligazione sia oneroso; (iii) l’ammontare dell’obbligazione può essere stimato attendibilmente. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell’ammontare che l’impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l’obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo. Quando l’effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l’accantonamento è oggetto di attualizzazione al tasso medio del debito dell’impresa; l’incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce “Proventi (oneri) finanziari”. Quando la passività è relativa ad attività materiali (es. smantellamento e ripristino siti), il fondo è rilevato in contropartita all’attività a cui si riferisce; l’imputazione a conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento. I costi che l’impresa prevede di sostenere per attuare programmi di ristrutturazione sono iscritti nel periodo in cui viene definito formalmente il programma e si è generata nei soggetti interessati la valida aspettativa che la ristrutturazione avrà luogo. I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi, dei tempi di realizzazione e del tasso di attualizzazione; le revisioni di stima sono imputate alla medesima voce di conto economico che ha precedentemente accolto l’accantonamento ovvero, quando la passività è relativa ad attività materiali (es. smantellamento e ripristino siti), in contropartita all’attività a cui si riferisce. Nelle note alla relazione semestrale consolidata sono illustrate le passività potenziali rappresentate da: (i) obbligazioni possibili, ma non probabili, derivanti da eventi passati, la cui esistenza sarà confermata solo al verificarsi o meno di uno o più eventi futuri incerti non totalmente sotto il controllo dell’impresa; (ii) obbligazioni attuali derivanti da eventi passati il cui ammontare non può essere stimato attendibilmente o il cui adempimento è probabile che non sia oneroso. Benefici per i dipendenti I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi “a contributi definiti” e programmi “a benefici definiti”. Nei programmi a contributi definiti l’obbligazione dell’impresa, limitata al versamento dei contributi allo Stato ovvero ad un patrimonio o ad un’entità giuridicamente distinta (cd. fondo), è determinata sulla base dei contributi dovuti. La passività relativa ai programmi a benefici definiti, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza di periodo coerentemente al periodo lavorativo necessario all’ottenimento dei benefici; la valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti. Gli utili e le perdite attuariali relative a programmi a benefici definiti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate o da modifiche delle condizioni del piano sono rilevati pro quota a conto economico, per la rimanente vita lavorativa media dei dipendenti che partecipano al programma, se e nei limiti in cui il loro valore netto non rilevato al termine dell’esercizio precedente eccede il maggiore valore tra il 10% del valore attuale della passività relativa al programma e il 10% del fair value delle attività al suo servizio (cd. metodo del corridoio). Le obbligazioni relative a benefici a lungo termine sono determinate adottando ipotesi attuariali; gli effetti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali ovvero da una modifica delle caratteristiche del beneficio sono rilevati interamente a conto economico. 96 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / C R I T E R I D I VA LU TA Z I O N E Azioni proprie Le azioni proprie sono rilevate al costo e iscritte a riduzione del patrimonio netto. Il corrispettivo derivante dalle eventuali vendite successive è rilevato a incremento del patrimonio netto. Ricavi e costi I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi sono rilevati quando si verifica l’effettivo trasferimento dei rischi e dei vantaggi rilevanti tipici della proprietà o al compimento della prestazione. Relativamente ai prodotti venduti più rilevanti per Eni, il momento del riconoscimento dei ricavi coincide: - per i greggi, generalmente con la spedizione; - per il gas naturale, con la consegna al cliente; - per i prodotti petroliferi venduti sul mercato rete, con la consegna alle stazioni di servizio; per le altre vendite, generalmente con la spedizione; - per i prodotti chimici e per gli altri prodotti venduti, generalmente con la spedizione. I ricavi sono riconosciuti al momento della spedizione quando a quella data i rischi di perdita sono trasferiti all’acquirente. I ricavi derivanti dalla vendita del greggio e del gas naturale prodotti in campi dove Eni detiene un interesse congiuntamente con altri produttori sono iscritti in proporzione alla quantità prodotta di spettanza (entitlement method); i ricavi e i costi connessi al ritiro di quantità inferiori o superiori rispetto alle quote di spettanza sono valorizzati ai prezzi correnti alla chiusura del periodo. Gli stanziamenti di ricavi relativi a servizi parzialmente resi sono rilevati per il corrispettivo maturato, sempreché sia possibile determinarne attendibilmente lo stadio di completamento e non sussistano incertezze di rilievo sull’ammontare e sull’esistenza del ricavo e dei relativi costi; diversamente sono rilevati nei limiti dei costi sostenuti recuperabili. I corrispettivi maturati nel periodo relativi ai lavori in corso su ordinazione sono iscritti sulla base dei corrispettivi pattuiti in relazione allo stato di avanzamento dei lavori determinato utilizzando il metodo del costo sostenuto (cost-to-cost). Le richieste di corrispettivi aggiuntivi derivanti da modifiche ai lavori previsti contrattualmente si considerano nell’ammontare complessivo dei corrispettivi quando è probabile che il committente approverà le varianti e il relativo prezzo; le altre richieste (claims) derivanti, ad esempio, da maggiori oneri sostenuti per cause imputabili al committente, si considerano nell’ammontare complessivo dei corrispettivi solo quando è probabile che la controparte le accetti. I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse. Le permute tra beni o servizi di natura e valore simile, in quanto non rappresentative di operazioni di vendita, non determinano la rilevazione di ricavi e costi. I costi sono iscritti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nel periodo o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l’utilità futura degli stessi. I costi relativi alle quote di emissione, determinati sulla base della media dei prezzi esistenti sulle principali borse europee alla chiusura del periodo, sono rilevati limitatamente alla quota di emissione di anidride carbonica eccedenti le quote assegnate; i proventi relativi alle quote di emissione sono rilevati all’atto del realizzo attraverso la cessione. I canoni relativi a leasing operativi sono imputati a conto economico lungo la durata del contratto. I costi per il personale includono, coerentemente alla natura sostanziale di retribuzione che assumono, le stock grant e stock option assegnate ai dirigenti. Il costo è determinato con riferimento al fair value del diritto assegnato al dirigente alla data di assunzione dell’impegno e non è oggetto di successivo adeguamento; la quota di competenza del periodo è determinata pro rata temporis lungo il periodo a cui è riferita l’incentivazione (cd. vesting period)7. Il fair value delle stock grant è rappresentato dal valore corrente dell’azione alla data di assunzione dell’impegno, ridotto del valore attuale dei dividendi attesi nel vesting period. Il fair value delle stock option è rappresentato dal valore dell’opzione determinato applicando adeguate tecniche di valutazione che tengono conto delle condizioni di esercizio del diritto, del valore corrente dell’azione, della volatilità attesa e del tasso d’interesse privo di rischio. Il fair value delle stock grant e delle stock option è rilevato con contropartita alla voce “Altre riserve”. I costi volti all’acquisizione di nuove conoscenze o scoperte, allo studio di prodotti o processi alternativi, di nuove tecniche o modelli, alla progettazione e costruzione di prototipi o, comunque, sostenuti per altre attività di ricerca scientifica o di sviluppo tecnologico che non soddisfano le condizioni per la loro rilevazione all’attivo patrimoniale sono considerati costi correnti e imputati a conto economico nel periodo di sostenimento. (7) Per le stock grant, periodo intercorrente tra la data di assunzione dell’impegno e la data in cui le azioni sono assegnate; per le stock option, periodo intercorrente tra la data di assunzione dell’impegno e la data in cui l’opzione può essere esercitata. 97 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / C R I T E R I D I VA LU TA Z I O N E Differenze cambio I ricavi e i costi relativi a operazioni in moneta diversa da quella funzionale sono iscritti al cambio corrente del giorno in cui l’operazione è compiuta. Le attività e passività monetarie in moneta diversa da quella funzionale sono convertite nella moneta funzionale applicando il cambio corrente alla data di chiusura del periodo di riferimento con imputazione dell’effetto a conto economico. Le attività e passività non monetarie in moneta diversa da quella funzionale valutate al costo sono iscritte al cambio di rilevazione iniziale; quando la valutazione è effettuata al fair value ovvero al valore recuperabile o di realizzo è adottato il cambio corrente alla data di determinazione del valore. Dividendi I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell’assemblea, salvo quando non sia ragionevolmente certa la cessione delle azioni prima dello stacco della cedola. Imposte sul reddito Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile; il debito previsto è rilevato alla voce “Passività per imposte correnti”. I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle autorità fiscali applicando le normative fiscali vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura del periodo e le aliquote stimate su base annua. Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. L’iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è considerato probabile. Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate a livello di singola impresa se riferite a imposte compensabili. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce “Attività per imposte anticipate”; se passivo, alla voce “Passività per imposte differite”. Quando i risultati delle operazioni sono rilevati direttamente a patrimonio netto, le imposte correnti, le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono anch’esse imputate al patrimonio netto. Strumenti derivati Gli strumenti derivati, ivi inclusi quelli impliciti (cd. embedded derivatives) oggetto di separazione dal contratto principale, sono attività e passività rilevate al fair value stimato secondo i criteri indicati al punto “Attività correnti”. I derivati sono classificati come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l’oggetto della copertura è formalmente documentata e l’efficacia della copertura, verificata periodicamente, è elevata. Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge; es. copertura della variabilità del fair value di attività/passività a tasso fisso), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto. Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di cambio), le variazioni del fair value dei derivati considerate efficaci sono inizialmente rilevate a patrimonio netto e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall’operazione coperta. Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico. Gli effetti economici delle transazioni relative all'acquisto o vendita di commodities stipulate a fronte di esigenze dell'impresa per il normale svolgimento dell'attività e per le quali è previsto il regolamento attraverso la consegna fisica dei beni stessi, sono rilevati per competenza economica (cd. normal sale and normal purchase exemption o own use exemption). Schemi della relazione semestrale Le voci dello stato patrimoniale sono classificate in correnti e non correnti, quelle del conto economico sono classificate per natura. Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto presenta i proventi (oneri) complessivi del periodo, le operazioni con gli azionisti e le altre variazioni del patrimonio netto. Lo schema di rendiconto finanziario è definito secondo il “metodo indiretto”, rettificando l’utile del periodo delle altre componenti di natura non monetaria. 98 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / U T I L I Z Z O D I S T I M E C O N TA B I L I Utilizzo di stime contabili L’applicazione dei principi contabili generalmente accettati per la redazione del bilancio e delle relazioni contabili infrannuali comporta che la Direzione aziendale effettui stime contabili basate su giudizi complessi e/o soggettivi, stime basate su esperienze passate e ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L’utilizzo di queste stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l’informativa su attività e passività potenziali, nonché l’ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell’incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate. Di seguito sono indicate le stime contabili critiche del processo di redazione del bilancio e delle relazioni contabili infrannuali perché comportano un elevato ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relativi a tematiche per loro natura incerta. Le modifiche delle condizioni alla base dei giudizi, assunzioni e stime adottati possono determinare un impatto rilevante sui risultati successivi. Attività mineraria La valutazione delle riserve di petrolio e di gas naturale si basa su metodi di tipo ingegneristico che hanno un margine intrinseco di aleatorietà. Le riserve certe rappresentano le quantità stimate di idrocarburi che, sulla base dei dati geologici e di ingegneria, potranno con ragionevole certezza essere estratte negli anni futuri nelle condizioni tecniche ed economiche esistenti al momento della stima. Nonostante esistano autorevoli linee guida sui criteri ingegneristici e geologici che devono essere rispettati affinché le riserve possano essere classificate come certe, l’accuratezza della stima delle riserve dipende dalla qualità delle informazioni disponibili e dall’interpretazione e dal giudizio che di queste dà la Direzione aziendale. Le riserve di un giacimento sono classificate come certe solo quando siano stati verificati tutti i criteri per l’attribuzione della qualifica di riserve certe. Inizialmente tutte le riserve classificate come certe sono categorizzate come riserve certe non sviluppate. Il successivo passaggio da riserve certe non sviluppate a sviluppate avviene in conseguenza dell’attività di sviluppo, normalmente in corrispondenza del first oil. Nei principali progetti di sviluppo trascorrono tipicamente da uno a quattro anni tra la registrazione iniziale delle riserve e l’avvio della produzione. La produzione di petrolio e di gas naturale effettivamente estratta dai pozzi e le analisi di giacimento successive possono comportare delle revisioni significative in aumento o in diminuzione. Anche i cambiamenti dei prezzi del petrolio e del gas naturale possono avere un effetto sui volumi delle riserve certe rispetto alla stima iniziale e, nel caso di Production Sharing Agreement e contratti di buy-back, sulle produzioni e sulle riserve di spettanza. Conseguentemente, la stima delle riserve potrebbe differire in misura significativa rispetto alle quantità di idrocarburi che saranno effettivamente estratte. Le stime delle riserve sono utilizzate nella determinazione degli ammortamenti e delle svalutazioni. I tassi di ammortamento delle attività petrolifere in base al metodo UOP sono calcolati come rapporto tra la quantità di idrocarburi estratti nel trimestre e le riserve certe sviluppate a fine trimestre aumentate dei volumi estratti nel trimestre stesso. Assumendo la costanza delle altre variabili, un aumento delle riserve certe riduce la quota di ammortamento a carico del periodo e viceversa. Le stime delle riserve sono utilizzate anche nel calcolo dei flussi di cassa futuri delle attività petrolifere che rappresentano uno degli elementi fondamentali per determinare l’ammontare dell’eventuale svalutazione. Quanto maggiore è la consistenza delle riserve, tanto minore è la probabilità che le attività siano oggetto di svalutazione. Svalutazioni Le attività materiali e immateriali sono svalutate quando eventi o modifiche delle circostanze facciano ritenere che il valore di iscrizione non sia recuperabile. Gli eventi che possono determinare una svalutazione di attività sono variazioni nei piani industriali, variazioni nei prezzi di mercato e, per gli asset minerari, significative revisioni in negativo delle stime delle riserve certe. La decisione se procedere a una svalutazione e la quantificazione della stessa dipendono dalle valutazioni della Direzione aziendale su fattori complessi e altamente incerti, tra i quali l’andamento futuro dei prezzi, l’impatto dell’inflazione e dei miglioramenti tecnologici sui costi di produzione, i profili produttivi e le condizioni della domanda e dell’offerta su scala globale o regionale. La svalutazione è determinata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d’uso determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall’utilizzo dell’attività al netto degli oneri di dismissione. I flussi di cassa attesi sono quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di giudizi soggettivi sull’andamento di variabili future – quali i prezzi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi – e sono attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del rischio inerente all’attività interessata. 99 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / U T I L I Z Z O D I S T I M E C O N TA B I L I Nel caso delle attività minerarie, i flussi di cassa attesi sono stimati tenendo conto delle riserve certe sviluppate e non sviluppate, nonché, tra l’altro, dei costi attesi per le riserve da sviluppare e delle imposte sulla produzione. Il livello futuro di produzione è stimato sulla base delle assunzioni relative a una serie di fattori, tra i quali i prezzi futuri degli idrocarburi, i costi di estrazione e di sviluppo, il declino produttivo dei giacimenti, l’offerta e la domanda di idrocarburi e gli sviluppi del quadro normativo. L’avviamento e le altre attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono oggetto di ammortamento; la recuperabilità dei loro valori di iscrizione è verificata almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore. Con riferimento all’avviamento, la verifica è effettuata a livello del più piccolo aggregato (cash generating unit) al quale l’avviamento può essere attribuito su base ragionevole e coerente; tale aggregato rappresenta la base sulla quale la Direzione aziendale valuta, direttamente o indirettamente, il ritorno dell’investimento. Quando il valore di iscrizione della cash generating unit comprensivo dell’avviamento ad essa attribuito è superiore al valore recuperabile, la differenza costituisce oggetto di svalutazione che viene attribuita in via prioritaria all’avviamento fino a concorrenza del suo ammontare; l’eventuale eccedenza della svalutazione rispetto all’avviamento è imputata pro-quota al valore di libro degli asset che costituiscono la cash generating unit. Smantellamento e ripristino siti Eni sostiene delle passività significative connesse agli obblighi di smantellamento delle attività materiali e di ripristino ambientale dei terreni o del fondo marino al termine dell’attività di produzione. La stima dei costi futuri di smantellamento e di ripristino è un processo complesso e richiede l’apprezzamento e il giudizio della Direzione aziendale nella valutazione delle passività da sostenersi a distanza di molti anni per l’adempimento di obblighi di smantellamento e di ripristino, spesso non compiutamente definiti da leggi, regolamenti amministrativi o clausole contrattuali. Inoltre questi obblighi risentono del costante aggiornamento delle tecniche e dei costi di smantellamento e di ripristino, nonché della continua evoluzione della sensibilità politica e pubblica in materia di salute e di tutela ambientale. La criticità delle stime contabili degli oneri di smantellamento e di ripristino dipende anche dalla tecnica di contabilizzazione di queste passività il cui valore attuale è inizialmente capitalizzato insieme al costo dell’attività a cui ineriscono in contropartita al fondo rischi. Successivamente il valore del fondo rischi è incrementato per riflettere il trascorrere del tempo e le eventuali variazioni di stima a seguito di modifiche dei flussi di cassa attesi, della tempistica della loro realizzazione nonché dei tassi di attualizzazione adottati. La determinazione del tasso di attualizzazione da utilizzare sia nella valutazione iniziale dell’onere sia nelle valutazioni successive è frutto di un processo complesso che comporta giudizi soggettivi da parte della Direzione aziendale. Business combination La rilevazione delle operazioni di business combination implica l’attribuzione alle attività e passività dell’impresa acquisita della differenza tra il costo di acquisto e il valore netto contabile. Per la maggior parte delle attività e delle passività, l’attribuzione della differenza è effettuata rilevando le attività e le passività al loro fair value. La parte non attribuita se positiva è iscritta ad avviamento, se negativa è imputata a conto economico. Nel processo di attribuzione Eni si avvale delle informazioni disponibili e, per le business combination più significative, di valutazioni esterne. Passività ambientali Come le altre società del settore Eni è soggetta a numerose leggi e regolamenti per la tutela dell’ambiente a livello comunitario, nazionale, regionale e locale, ivi incluse le leggi che attuano convenzioni e protocolli internazionali relativi alle attività nel campo degli idrocarburi, ai prodotti e alle altre attività svolte. I relativi costi sono accantonati quando è probabile l’esistenza di una passività onerosa e l’ammontare può essere stimato attendibilmente. Sebbene Eni attualmente non ritenga che vi saranno effetti negativi particolarmente rilevanti sulla relazione semestrale consolidata dovuti al mancato rispetto della normativa ambientale – anche tenuto conto degli interventi già effettuati, delle polizze assicurative stipulate e dei fondi rischi accantonati – tuttavia non può essere escluso con certezza che Eni possa incorrere in ulteriori costi o responsabilità anche di proporzioni rilevanti perché, allo stato attuale delle conoscenze, è impossibile prevedere gli effetti dei futuri sviluppi tenuto conto tra l’altro dei seguenti aspetti: (i) la possibilità che emergano nuove contaminazioni; (ii) i risultati delle caratterizzazioni in corso e da eseguire e gli altri possibili effetti derivanti dall’applicazione del Decreto del Ministro dell’Ambiente n. 471/1999; (iii) gli eventuali effetti di nuove leggi e regolamenti per la tutela dell’ambiente; (iv) gli effetti di eventuali innovazioni tecnologiche per il risanamento ambientale; (v) la possibilità di controversie e la difficoltà di determinare le eventuali conseguenze, anche in relazione alla responsabilità di altri soggetti e ai possibili indennizzi. 100 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / U T I L I Z Z O D I S T I M E C O N TA B I L I Benefici per i dipendenti I programmi a benefici definiti sono valutati sulla base di eventi incerti e di ipotesi attuariali che comprendono, tra le altre, i tassi di sconto, i ritorni attesi sulle attività a servizio dei piani, il livello delle retribuzioni future, i tassi di mortalità, l’età di ritiro e gli andamenti futuri delle spese sanitarie coperte. Le principali assunzioni utilizzate per la quantificazione di tali benefici sono determinate come segue: (i) i tassi di sconto e di inflazione che rappresentano i tassi in base ai quali l’obbligazione nei confronti dei dipendenti potrebbe essere effettivamente adempiuta, si basano sui tassi che maturano su titoli obbligazionari di elevata qualità (titoli di stato) e sulle aspettative inflazionistiche dei Paesi interessati; (ii) il livello delle retribuzioni future è determinato sulla base di elementi quali le aspettative inflazionistiche, la produttività, gli avanzamenti di carriera e di anzianità; (iii) il costo futuro delle prestazioni sanitarie è determinato sulla base di elementi quali l’andamento presente e passato dei costi delle prestazioni sanitarie, comprese assunzioni sulla crescita inflativa di tali costi, e le modifiche nelle condizioni di salute degli aventi diritto; (iv) le assunzioni demografiche riflettono la migliore stima dell’andamento di variabili quali la mortalità, il turnover, l’invalidità e altro relative alla popolazione degli aventi diritto; (v) il ritorno delle attività a servizio dei piani è determinato sulla base della media ponderata dei rendimenti futuri attesi differenziati per classi di investimento (reddito fisso, equity, monetario). Le differenze tra i costi sostenuti e quelli attesi e tra i ritorni effettivi e quelli attesi sulle attività a servizio del piano si verificano normalmente e sono definite utili o perdite attuariali. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevate pro-quota a conto economico per la rimanente vita lavorativa media dei dipendenti che partecipano al programma se, e nei limiti in cui, il loro valore netto non rilevato al termine dell’esercizio precedente eccede il maggiore valore tra il 10% del valore attuale della passività relativa al programma e il 10% del fair value delle attività al suo servizio (cd. metodo del corridoio). Le ipotesi attuariali sono adottate anche per la determinazione delle obbligazioni relative ai benefici a lungo termine; a tal fine, gli effetti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali ovvero delle caratteristiche del beneficio sono rilevati interamente a conto economico. Fondi Oltre a rilevare le passività ambientali, gli obblighi di rimozione delle attività materiali e di ripristino dei siti e le passività relative ai benefici per i dipendenti, Eni effettua accantonamenti connessi prevalentemente ai contenziosi legali e fiscali. La stima degli accantonamenti in queste materie è frutto di un processo complesso che comporta giudizi soggettivi da parte della Direzione aziendale. Riconoscimento dei ricavi nel settore Ingegneria & Costruzioni I ricavi del business Ingegneria & Costruzioni sono riconosciuti sulla base dei corrispettivi pattuiti in proporzione allo stato di avanzamento dei lavori determinato utilizzando il metodo del costo sostenuto (cost-to-cost). La stima del margine di commessa atteso (future gross profit) identificato come differenza tra i ricavi previsti dal contratto e i costi direttamente imputabili alla commessa è un processo complesso di valutazione che include l’identificazione dei diversi rischi inerenti le attività previste nelle diverse aree geografiche di operatività, le condizioni di mercato ed ogni altro elemento utile per quantificare con sufficiente precisione i futuri costi e i tempi attesi per il completamento del progetto. Le richieste di corrispettivi aggiuntivi derivanti da modifiche ai lavori previsti contrattualmente si considerano nell’ammontare complessivo dei corrispettivi quando è probabile che il committente approverà le varianti e il relativo prezzo; le altre richieste (claims), derivanti ad esempio da maggiori oneri sostenuti per cause imputabili al committente, si considerano nell’ammontare complessivo dei corrispettivi solo quando è probabile che la controparte le accetti. 101 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA Note alla relazione semestrale consolidata Attività correnti 1 Disponibilità liquide ed equivalenti Le disponibilità liquide ed equivalenti di 6.368 milioni di euro (3.985 milioni di euro al 31 dicembre 2006) comprendono attività finanziarie originariamente esigibili entro 90 giorni per 227 milioni di euro (240 milioni di euro al 31 dicembre 2006) costituite da depositi presso istituti finanziari con vincolo di preavviso superiore alle 48 ore. L'incremento di 2.383 milioni di euro è riferito principalmente all'impresa finanziaria Eni Coordination Center SA (969 milioni di euro) e a Eni SpA (929 milioni di euro). 2 Altre attività finanziarie negoziabili o disponibili per la vendita Le altre attività finanziarie negoziabili o disponibili per la vendita di 3.313 milioni di euro (972 milioni di euro al 31 dicembre 2006) si analizzano come segue: 31.12.2006 (milioni di euro) Partecipazioni Titoli strumentali all’attività operativa: - Titoli quotati emessi dallo Stato italiano - Titoli quotati emessi da Istituti finanziari italiani ed esteri - Altri titoli non quotati 30.06.2007 2.581 Titoli non strumentali all’attività operativa: - Titoli quotati emessi dallo Stato italiano - Titoli quotati emessi da Istituti finanziari italiani ed esteri - Altri titoli non quotati 329 80 11 420 441 66 11 518 508 40 4 552 972 205 3 6 214 3.313 102 Valore al 30.06.2007 Fair value Passività/attività per imposte differite/anticipate Altre riserve di patrimonio netto Variazioni con effetto a riserva (milioni di euro) Valore al 31.12.2006 La voce “Partecipazioni” di 2.581 milioni di euro riguarda il valore attribuito alla partecipazione del 20% nel capitale sociale di OAO Gazprom Neft, società quotata alla borsa di Londra con un flottante pari a circa il 5% del capitale sociale, acquisita il 4 aprile 2007 in esito all’aggiudicazione dell’asta per il secondo lotto degli asset ex-Yukos nell’ambito della relativa procedura di liquidazione. La classificazione in questa voce è stata effettuata in considerazione dell’opzione di acquisto attribuita da Eni a Gazprom sull’intero 20% di OAO Gazprom Neft, esercitabile entro 24 mesi a partire dalla data di aggiudicazione dell’asta, ad un prezzo corrispondente a quello di aggiudicazione, detratti i dividendi e incrementato degli eventuali aumenti di capitale, della remunerazione finanziaria prevista contrattualmente e dei costi accessori di finanziamento. In applicazione della fair value option prevista dallo IAS 39, la partecipazione è valutata al fair value con imputazione degli effetti della variazione del fair value a conto economico, anziché tra le riserve di patrimonio netto, al fine di assicurare la simmetria con la rappresentazione a conto economico del derivato rappresentato dalla relativa call option. Pertanto, il valore di iscrizione della partecipazione è pari al suo fair value, espresso dalla quotazione di borsa, rettificato del fair value relativo all’opzione di acquisto attribuita a Gazprom e corrisponde al prezzo d’esercizio dell’opzione al 30 giugno 2007. I titoli di 732 milioni di euro (972 milioni di euro al 31 dicembre 2006) sono disponibili per la vendita. Al 31 dicembre 2006 e al 30 giugno 2007 Eni non deteneva attività finanziarie negoziabili. Gli effetti della valutazione al fair value dei titoli si analizzano come segue: 8 2 6 (11) (3) (8) (3) (1) (2) E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA I titoli strumentali all’attività operativa di 518 milioni di euro (420 milioni di euro al 31 dicembre 2006) riguardano titoli a copertura delle riserve tecniche delle società assicurative di Gruppo per 515 milioni di euro (417 milioni di euro al 31 dicembre 2006). Il fair value dei titoli è stimato sulla base delle quotazioni di mercato. 3 Crediti commerciali e altri crediti I crediti commerciali e gli altri crediti di 17.648 milioni di euro (18.799 milioni di euro al 31 dicembre 2006) si analizzano come segue: (milioni di euro) 31.12.2006 30.06.2007 15.230 13.388 242 4 143 389 299 15 192 506 100 3.080 3.180 18.799 167 3.587 3.754 17.648 Crediti commerciali Crediti finanziari: - strumentali all’attività operativa - breve termine - strumentali all’attività operativa - quote a breve di crediti a lungo termine - non strumentali all’attività operativa Altri crediti: - relativi all'attività di disinvestimento - altri Utilizzi Altre variazioni Valore al 30.06.2007 Crediti commerciali Crediti finanziari e altri crediti Accantonamenti (milioni di euro) Valore al 31.12.2006 I crediti sono esposti al netto del fondo svalutazione di 929 milioni di euro (874 milioni di euro al 31 dicembre 2006): 587 287 874 57 35 92 (8) (1) (9) (19) (9) (28) 617 312 929 I crediti commerciali di 13.388 milioni di euro diminuiscono di 1.842 milioni di euro; il decremento è riferito al settore Gas & Power per 2.154 milioni di euro e comprende differenze passive di cambio da conversione dei bilanci delle imprese operanti in aree diverse dall’euro per 75 milioni di euro. I crediti commerciali comprendono ritenute in garanzia per lavori in corso su ordinazione per 67 milioni di euro (70 milioni di euro al 31 dicembre 2006). I crediti finanziari strumentali all’attività operativa di 314 milioni di euro (246 milioni di euro al 31 dicembre 2006) riguardano crediti concessi, principalmente, a società controllate non consolidate, controllate congiunte e collegate. Gli altri crediti di 3.754 milioni di euro (3.180 milioni di euro al 31 dicembre 2006) si analizzano come segue: (milioni di euro) Crediti verso: - partner in joint venture per attività di esplorazione e produzione - amministrazioni pubbliche non finanziarie - compagnie di assicurazione Acconti per servizi Crediti per operazioni di factoring Altri crediti 31.12.2006 30.06.2007 1.376 266 223 1.865 440 191 684 3.180 1.582 283 108 1.973 336 212 1.233 3.754 103 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA I crediti per operazioni di factoring di 212 milioni di euro (191 milioni di euro al 31 dicembre 2006) riguardano la Serfactoring SpA e sono riferiti essenzialmente ad anticipazioni date a fronte di operazioni pro-solvendo e a crediti per operazioni pro-soluto. I crediti verso parti correlate sono indicati alla nota n. 34 – Rapporti con parti correlate. La valutazione al fair value dei crediti commerciali e altri crediti non produce effetti significativi. 4 Rimanenze (milioni di euro) Materie prime, sussidiarie e di consumo Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati Lavori in corso su ordinazione Prodotti finiti e merci Acconti Greggio, gas naturale e prodotti petroliferi Prodotti chimici 436 258 43 20 Lavori in corso su ordinazione 30.06.2007 31.12.2006 Le rimanenze di 4.936 milioni di euro (4.752 milioni di euro al 31 dicembre 2006) si analizzano come segue: Altre Totale Greggio, gas naturale e prodotti petroliferi Prodotti chimici 682 1.376 440 208 8 71 353 2.661 291 4.752 55 32 353 2.063 1 2.543 536 814 287 640 62 3 755 Lavori in corso su ordinazione Altre Totale 803 1.451 13 100 633 2.532 220 4.936 633 1.834 2.329 606 92 1 909 219 852 846 5 1 (17) Valore al 30.06.2007 Utilizzi 92 Altre variazioni Accantonamenti (milioni di euro) Valore al 31.12.2006 Le rimanenze sono esposte al netto del fondo svalutazione di 66 milioni di euro (92 milioni di euro al 31 dicembre 2006): (10) 66 Attività per imposte correnti Le attività per imposte correnti di 589 milioni di euro (658 milioni di euro al 31 dicembre 2006) si analizzano come segue: (milioni di euro) Imposte italiane Imposte estere 31.12.2006 30.06.2007 394 264 658 295 294 589 Le attività per imposte correnti comprendono crediti IVA per 168 milioni di euro (303 milioni di euro al 31 dicembre 2006) crediti per imposte sul reddito per 140 milioni di euro (116 milioni di euro al 31 dicembre 2006) e crediti per accise, imposte di consumo sul gas metano e oneri doganali per 61 milioni di euro (86 milioni di euro al 31 dicembre 2006). 104 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA 6 Altre attività Le altre attività di 697 milioni di euro (855 milioni di euro al 31 dicembre 2006) si analizzano come segue: (milioni di euro) 31.12.2006 30.06.2007 569 37 1 248 855 495 3 Fair value su contratti derivati non di copertura Fair value su contratti derivati di copertura cash flow hedge Fair value su contratti derivati di copertura fair value hedge Altre attività 199 697 Il fair value su contratti derivati non di copertura di 495 milioni di euro (569 milioni di euro al 31 dicembre 2006) si analizza come segue: 31.12.2006 (milioni di euro) Contratti su valute Interest currency swap Currency swap Altri Contratti su tassi d'interesse Interest rate swap Contratti su merci Over the counter Altri 30.06.2007 Fair Value Impegni Fair Value Impegni 137 46 133 48 183 1.400 5.502 42 6.944 181 1.114 6.990 57 8.161 66 66 3.393 3.393 131 131 4.386 4.386 35 285 320 569 262 851 1.113 11.450 24 159 183 495 269 1.130 1.399 13.946 Le informazioni relative ai rischi oggetto di copertura e alle politiche di hedging sono indicate alla nota n. 26 – Garanzie, impegni e rischi. Le altre attività di 199 milioni di euro (248 milioni di euro al 31 dicembre 2006) comprendono ratei e risconti attivi per prestazioni di servizio anticipate di 52 milioni di euro (65 milioni di euro al 31 dicembre 2006) e per affitti e canoni di 21 milioni di euro (20 milioni di euro al 31 dicembre 2006). Attività non correnti 7 Immobili, impianti e macchinari 1 19 (48) 627 (2.246) 1.659 1.233 426 1.382 1.054 328 6.822 522 6.300 93.455 49.143 44.312 49 (58) 46 (41) 2.611 3.353 (2.393) Fondo ammortamento e svalutazione al 30.06.2007 Valore lordo al 30.06.2007 (6) (33) (1) 36 452 1.719 1.267 (2) (53) 278 1.353 1.075 (92) 273 9.086 9.638 552 (338) 1.098 45.999 96.770 50.771 Valore netto al 30.06.2007 (27) (1) (2) (240) Altre variazioni Differenze cambio da conversione Ammortamenti Investimenti Valore netto al 31.12.2006 483 40 443 3.236 1.794 1.442 79.873 44.500 35.373 Svalutazioni Terreni Fabbricati Impianti e macchinari Attrezzature industriali e commerciali Altri beni Immobilizzazioni in corso e acconti Fondo ammortamento e svalutazione al 31.12.2006 (milioni di euro) Valore lordo al 31.12.2006 Gli immobili, impianti e macchinari di 45.999 milioni di euro (44.312 milioni di euro al 31 dicembre 2006) si analizzano come segue: 117 560 589 29 (136) 1.275 3.031 1.756 861 34.348 80.440 46.092 105 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA Gli investimenti di 3.353 milioni di euro (2.588 milioni di euro nel primo semestre 2006) sono riferiti essenzialmente ai settori Exploration & Production per 2.073 milioni di euro (1.721 milioni di euro nel primo semestre 2006), Ingegneria & Costruzioni per 508 milioni di euro (223 milioni di euro nel primo semestre 2006), Gas & Power per 420 milioni di euro (354 milioni di euro nel primo semestre 2006) e Refining & Marketing per 299 milioni di euro (227 milioni di euro nel primo semestre 2006) e comprendono oneri finanziari per 68 milioni di euro (48 milioni di euro nel primo semestre 2006) riferiti essenzialmente ai settori Exploration & Production per 47 milioni di euro (31 milioni di euro nel primo semestre 2006), Gas & Power per 12 milioni di euro (stesso ammontare nel primo semestre 2006) e Refining & Marketing per 8 milioni di euro (2 milioni di euro nel primo semestre 2006). Il tasso d’interesse utilizzato per la capitalizzazione degli oneri finanziari è compreso tra il 4,2% e il 5,0% (rispettivamente 2,5% e 6,5% per il primo semestre 2006). I principali coefficienti di ammortamento adottati sono in linea con quelli utilizzati nell’esercizio 2006. Le svalutazioni di 33 milioni di euro riguardano principalmente asset minerari del settore Exploration & Production (27 milioni di euro). Il valore recuperabile considerato ai fini della determinazione della svalutazione è stato determinato attualizzando i flussi di cassa futuri attesi utilizzando un tasso d’interesse, prima delle imposte, dell’11,2 %. Le altre variazioni di 1.098 milioni di euro riguardano principalmente l’acquisizione da parte del settore Exploration & Production del ramo di azienda relativo ad asset minerari in Congo (1.515 milioni di euro). L'attribuzione del valore corrente a questi asset è da considerarsi provvisorio tenuto conto dei tempi tecnici necessari alla loro valutazione; questo incremento è stato parzialmente compensato dall'effetto netto della rilevazione iniziale e dalla variazione in diminuzione della stima dei costi per abbandono e ripristino siti per 275 milioni di euro e dalla vendita di attività materiali per 140 milioni di euro, di cui 133 milioni di euro relativi ad asset minerari del settore Exploration & Production. Gli immobili, impianti e macchinari completamente ammortizzati ancora in uso ammontano a 12.127 milioni di euro e si riferiscono principalmente alle raffinerie e ai depositi di prodotti petroliferi del settore Refining & Marketing (4.371 milioni di euro), ai metanodotti per il trasporto e il dispaccio del gas naturale di Snam Rete Gas SpA (3.741 milioni di euro) e agli impianti petrolchimici di Polimeri Europa SpA (1.743 milioni di euro) e di Syndial SpA (1.344 milioni di euro). Sugli immobili, impianti e macchinari sono costituite garanzie reali per un valore nominale di 85 milioni di euro (54 milioni di euro al 31 dicembre 2006) rilasciate principalmente a fronte di finanziamenti ricevuti. I contributi pubblici portati a decremento degli immobili, impianti e macchinari ammontano a 1.142 milioni di euro (1.067 milioni di euro al 31 dicembre 2006). Gli immobili, impianti e macchinari assunti in leasing finanziario ammontano a 83 milioni di euro e riguardano per 35 milioni di euro una piattaforma di perforazione del settore Ingegneria & Costruzioni e per 34 milioni di euro navi FPSO utilizzate dal settore Exploration & Production a supporto dell’attività di produzione e trattamento di idrocarburi. 8 Altre immobilizzazioni Le altre immobilizzazioni di 614 milioni di euro riguardano le immobilizzazioni dedicate al contratto di servizio relativo alle attività minerarie dell’area di Dación della branch Venezuelana della controllata Eni Dación BV. Ulteriori informazioni sono indicate alla nota n. 26 – Garanzie, impegni e rischi – Altri impegni e rischi. 9 Rimanenze immobilizzate - Scorte d’obbligo Le rimanenze immobilizzate – scorte d’obbligo di 1.899 milioni di euro (1.827 milioni di euro al 31 dicembre 2006) si analizzano come segue: (milioni di euro) Greggio e prodotti petroliferi Gas naturale 31.12.2006 30.06.2007 1.670 157 1.827 1.743 156 1.899 Le scorte d’obbligo, detenute principalmente da società italiane (1.688 e 1.766 milioni di euro, rispettivamente al 31 dicembre 2006 e al 30 giugno 2007) riguardano le quantità minime di greggio, prodotti petroliferi e gas naturale che le società sono obbligate a detenere sulla base di norme di legge. 106 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA 10 Attività immateriali Valore netto al 30.06.2007 Valore lordo al 30.06.2007 Fondo ammortamento e svalutazione al 30.06.2007 918 (9) (877) 4 8 (18) (1) 80 95 823 264 134 1.776 1.147 2.427 269 405 5.626 1.052 1.604 5 271 3.850 (877) 102 182 2.186 3.962 Ammortamenti 1.378 Investimenti 460 Valore netto al 31.12.2006 Attività immateriali a vita utile indefinita - Avviamento 87 Fondo ammortamento e svalutazione al 31.12.2006 Attività immateriali a vita utile definita - Costi di ricerca mineraria - Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno - Concessioni, licenze, marchi e diritti simili - Immobilizzazioni in corso e acconti - Altre attività immateriali Valore lordo al 31.12.2006 (milioni di euro) Altre variazioni Le attività immateriali di 3.962 milioni di euro (3.753 milioni di euro al 31 dicembre 2006) si analizzano come segue: 1.290 881 409 757 (793) 1.113 2.417 156 457 5.433 1.001 1.561 5 316 3.764 112 856 151 141 1.669 10 3 131 3 904 (31) (44) 2.084 3.753 904 I costi di ricerca mineraria di 460 milioni di euro riguardano essenzialmente i bonus di firma corrisposti per l’acquisizione di titoli minerari (456 milioni di euro). La voce accoglie anche i costi di ricerca mineraria ammortizzati interamente nel periodo di sostenimento che ammontano a 735 milioni di euro (375 milioni di euro nel primo semestre 2006). Le concessioni, licenze, marchi e diritti simili di 823 milioni di euro riguardano principalmente i diritti di trasporto del gas naturale di importazione dall’Algeria (549 milioni di euro) e le concessioni di sfruttamento minerario (214 milioni di euro). Le altre attività immateriali a vita utile definita di 134 milioni di euro riguardano principalmente i diritti relativi all’utilizzo di licenze da parte della Polimeri Europa SpA (78 milioni di euro) e la stima degli oneri per social project da sostenere a fronte degli impegni assunti da Eni SpA con la Regione Basilicata a seguito del programma di sviluppo petrolifero nell’area della Val d’Agri (23 milioni di euro). I principali coefficienti di ammortamento adottati sono in linea con quelli utilizzati nell’esercizio 2006. Le attività immateriali completamente ammortizzate ancora in uso ammontano a 852 milioni di euro. Le altre variazioni delle attività immateriali a vita utile definita di 80 milioni di euro riguardano principalmente l’acquisizione da parte del settore Exploration & Production del ramo di azienda relativo ad asset minerari in Congo (92 milioni di euro). L'attribuzione del valore corrente a questi asset è da considerarsi provvisorio tenuto conto dei tempi tecnici necessari alla loro valutazione; questo incremento è stato parzialmente compensato dalle differenze passive di cambio da conversione dei bilanci delle imprese operanti in aree diverse dall’euro per 8 milioni di euro. L’avviamento di 2.186 milioni di euro riguarda il settore Gas & Power (1.125 milioni di euro, di cui 758 milioni di euro relativi all'acquisto di azioni Italgas SpA a seguito dell'Offerta Pubblica di Acquisto effettuata nel 2003), il settore Ingegneria & Costruzioni (791 milioni di euro, di cui 768 milioni di euro relativi all’acquisto della Bouygues Offshore SA, ora Saipem SA), il settore Exploration & Production (224 milioni di euro, di cui 219 milioni di euro relativi all’acquisizione della Lasmo Plc, ora Eni Lasmo Plc) e il settore Refining & Marketing (46 milioni di euro). Le altre variazioni relative all’avviamento di 102 milioni di euro riguardano essenzialmente l’attribuzione ad avviamento della differenza tra il prezzo pagato per l’acquisto di azioni proprie da parte di Snam Rete Gas SpA e il patrimonio netto acquisito a seguito dell’aumento dell’interessenza Eni (139 milioni di euro); questo incremento è stato parzialmente compensato dalla riclassifica ad attività destinate alla vendita dell’avviamento allocato sulla Camom SA a seguito dell’acquisto della Bouygues Offshore SA (39 milioni di euro). 107 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA 11 Partecipazioni Valore al 30.06.2007 1.079 Altre variazioni 1 1.078 Differenze di cambio da conversione 144 2.506 1.236 3.886 Decremento per dividendi Partecipazioni in imprese controllate Partecipazioni in imprese a controllo congiunto Partecipazioni in imprese collegate Minusvalenze da valutazione al patrimonio netto (milioni di euro) Plusvalenze da valutazione al patrimonio netto Valore al 31.12.2006 Acquisizioni e sottoscrizioni Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto di 4.845 milioni di euro (3.886 milioni di euro al 31 dicembre 2006) si analizzano come segue: 4 250 200 454 (2) (93) (1) (96) (3) (157) (153) (313) (1) (32) (5) (38) (10) (119) 2 (127) 133 3.433 1.279 4.845 Le acquisizioni e sottoscrizioni di 1.079 milioni di euro riguardano essenzialmente la sottoscrizione dell’aumento del capitale sociale di Eni Russia BV (1.046 milioni di euro) e di Enirepsa Gas Ltd (32 milioni di euro). Le plusvalenze da valutazione con il metodo del patrimonio netto di 454 milioni di euro riguardano principalmente Galp Energia SGPS SA (136 milioni di euro), Unión Fenosa Gas SA (80 milioni di euro), United Gas Derivatives Co (27 milioni di euro), Gaztransport et Technigaz SAS (21 milioni di euro) e Blue Stream Pipeline Co BV (20 milioni di euro). Le minusvalenze da valutazione con il metodo del patrimonio netto di 96 milioni di euro riguardano principalmente Eni Russia BV (58 milioni di euro), Enirepsa Gas Ltd (16 milioni di euro) e Starstroi Llc (15 milioni di euro). Il decremento per dividendi di 313 milioni di euro riguarda principalmente Galp Energia SGPS SA (84 milioni di euro), Unión Fenosa Gas SA (61 milioni di euro), Trans Austria Gasleitung GmbH (29 milioni di euro), Gaztransport et Technigaz SAS (28 milioni di euro), Azienda Energia e Servizi Torino SpA (17 milioni di euro), United Gas Derivatives Co (16 milioni di euro) e Supermetanol CA (15 milioni di euro). Le altre variazioni di 127 milioni di euro riguardano principalmente la riclassifica ad attività destinate alla vendita di Haldor Topsøe AS (76 milioni di euro). Le partecipazioni in imprese controllate, a controllo congiunto e collegate al 30 giugno 2007 sono indicate nell’allegato “Imprese e partecipazioni rilevanti di Eni SpA al 30 giugno 2007” che costituisce parte integrante delle presenti note. 391 31 360 (3) Fondo svalutazione al 30.06.2007 (3) Valore lordo al 30.06.2007 21 9 330 Valore netto al 30.06.2007 28 1 2 Altre variazioni 49 10 332 Differenze cambio da conversione Fondo svalutazione al 31.12.2006 Imprese controllate Imprese collegate Altre imprese Valore netto al 31.12.2006 (milioni di euro) Valore lordo al 31.12.2006 Cessioni ed estinzioni Altre partecipazioni Le altre partecipazioni di 364 milioni di euro (360 milioni di euro al 31 dicembre 2006) si analizzano come segue: (7) 17 (1) (2) 38 8 318 46 9 320 8 1 2 (7) 14 364 375 11 Le altre partecipazioni relative a imprese controllate e collegate sono valutate al costo rettificato per perdite di valore. Le altre imprese sono valutate, essenzialmente, al costo rettificato per perdite di valore perché non è attendibilmente determinabile il loro fair value. 108 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA 12 Altre attività finanziarie Le altre attività finanziarie di 596 milioni di euro (805 milioni di euro al 31 dicembre 2006) si analizzano come segue: (milioni di euro) 31.12.2006 30.06.2007 532 252 784 330 245 575 21 21 805 21 21 596 Crediti finanziari: - strumentali all'attività operativa - non strumentali all'attività operativa Titoli: - strumentali all'attività operativa I crediti finanziari sono esposti al netto del fondo svalutazione di 25 milioni di euro (24 milioni di euro al 31 dicembre 2006). I crediti strumentali all’attività operativa di 330 milioni di euro (532 milioni di euro al 31 dicembre 2006) riguardano principalmente i settori Exploration & Production (234 milioni di euro) e Gas & Power (60 milioni di euro). I crediti finanziari non strumentali all’attività operativa di 245 milioni di euro (252 milioni di euro al 31 dicembre 2006) si riferiscono ad un deposito vincolato di Eni Lasmo Plc a garanzia di un prestito obbligazionario (246 milioni di euro al 31 dicembre 2006). I crediti in moneta diversa dall’euro ammontano a 533 milioni di euro (693 milioni di euro al 31 dicembre 2006). I crediti con scadenza oltre i 5 anni ammontano a 263 milioni di euro (396 milioni di euro al 31 dicembre 2006). I titoli di 21 milioni di euro, che si intendono mantenere fino alla scadenza, sono emessi dallo Stato italiano per 20 milioni di euro. I titoli hanno scadenza inferiore ai 5 anni. La valutazione al fair value delle altre attività finanziarie non produce effetti significativi. 13 Attività per imposte anticipate Incrementi Utilizzi Altre variazioni Valore al 30.06.2007 (milioni di euro) Valore al 31.12.2006 Le attività per imposte anticipate di 1.650 milioni di euro (1.725 milioni di euro al 31 dicembre 2006) sono indicate al netto delle passività per imposte differite compensabili di 3.892 milioni di euro (4.028 milioni di euro al 31 dicembre 2006). 1.725 517 (743) 151 1.650 Le altre variazioni di 151 milioni di euro riguardano principalmente la minore compensazione a livello di singola impresa delle imposte anticipate con le passività per imposte differite (136 milioni di euro) e la rilevazione in contropartita alle riserve di patrimonio netto dell’effetto d'imposta correlato alla valutazione al fair value dei contratti derivati di copertura cash flow hedge (112 milioni di euro) e dei titoli disponibili per la vendita (1 milione di euro); questi incrementi sono stati parzialmente compensati dalle differenze passive dei cambio da conversione dei bilanci delle imprese operanti in aree diverse dall’euro (35 milioni di euro). L’analisi delle attività per imposte anticipate è indicata alla nota n. 22 – Passività per imposte differite. 109 E N I B I L A N C I O CO N S O L I DATO 2 0 0 5 / N O T E A L B I L A N C I O 14 Altre attività Le altre attività di 1.263 milioni di euro (994 milioni di euro al 31 dicembre 2006) si analizzano come segue: (milioni di euro) Attività per imposte correnti: - Amministrazione finanziaria italiana - per crediti d’imposta sul reddito - per interessi su crediti d’imposta - per crediti IVA - per altri rapporti - Amministrazioni finanziarie estere Altri crediti: - verso compagnie di assicurazione - attività di disinvestimento - altri Altre attività 31.12.2006 30.06.2007 501 322 37 13 873 30 903 502 330 33 10 875 15 890 2 83 85 6 994 142 7 187 336 37 1.263 Passività correnti 15 Passività finanziarie a breve termine Le passività finanziarie a breve termine di 8.131 milioni di euro (3.400 milioni di euro al 31 dicembre 2006) si analizzano come segue: (milioni di euro) Banche Debiti finanziari rappresentati da titoli di credito Altri finanziatori 31.12.2006 30.06.2007 3.178 5.647 2.188 296 8.131 222 3.400 L’incremento di 4.731 milioni di euro delle passività finanziarie a breve termine comprende differenze passive di cambio da conversione dei bilanci delle imprese operanti in aree diverse dall’euro per 112 milioni di euro. I debiti finanziari rappresentati da titoli di credito di 2.188 milioni di euro riguardano l’emissione di commercial paper da parte della società finanziaria Eni Coordination Center SA. 16 Debiti commerciali e altri debiti I debiti commerciali e gli altri debiti di 15.531 milioni di euro (15.995 milioni di euro al 31 dicembre 2006) si analizzano come segue: (milioni di euro) Debiti commerciali Acconti e anticipi Altri debiti: - relativi all’attività di investimento - altri 110 31.12.2006 30.06.2007 10.528 1.362 9.751 1.387 1.166 2.939 4.105 15.995 1.337 3.056 4.393 15.531 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA Il decremento dei debiti commerciali di 777 milioni di euro è riferito al settore Gas & Power per 1.069 milioni di euro e comprende differenze passive di cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall’euro per 58 milioni di euro. Gli acconti e anticipi di 1.387 milioni di euro (1.362 milioni di euro al 31 dicembre 2006) riguardano acconti eccedenti il valore dei lavori in corso su ordinazione eseguiti per 905 milioni di euro (884 milioni di euro al 31 dicembre 2006), anticipi per lavori in corso su ordinazione per 78 milioni di euro (197 milioni di euro al 31 dicembre 2006) nonché altri acconti e anticipi per 404 milioni di euro (281 milioni di euro al 31 dicembre 2006). Gli acconti e gli anticipi per lavori in corso su ordinazione riguardano il settore Ingegneria & Costruzioni. Gli altri debiti di 4.393 milioni di euro (4.105 milioni di euro al 31 dicembre 2006) si analizzano come segue: (milioni di euro) Debiti verso: - partner in joint venture per attività di esplorazione e produzione - fornitori per attività di investimento - istituti di previdenza e di sicurezza sociale - amministrazioni pubbliche non finanziarie - personale Depositi cauzionali Altri debiti 31.12.2006 30.06.2007 1.146 923 339 274 336 3.018 2 1.085 1.356 1.056 293 288 267 3.260 2 1.131 4.105 4.393 I debiti verso parti correlate sono indicate alla nota n. 34 – Rapporti con parti correlate. La valutazione al fair value dei debiti commerciali e altri debiti non produce effetti significativi. 17 Passività per imposte correnti Le passività per imposte correnti di 3.582 milioni di euro (2.830 milioni di euro al 31 dicembre 2006) si analizzano come segue: (milioni di euro) Imposte sul reddito Accise e imposte di consumo Altre imposte e tasse 31.12.2006 30.06.2007 1.640 683 507 2.830 1.714 1.183 685 3.582 Le imposte sul reddito di 1.714 milioni di euro (1.640 milioni di euro al 31 dicembre 2006) riguardano imprese italiane per 158 milioni di euro e imprese estere per 1.556 milioni di euro (rispettivamente 158 e 1.482 milioni di euro al 31 dicembre 2006). Le imposte sul reddito delle imprese italiane comprendono l’effetto fiscale positivo, rilevato in contropartita alle riserve di patrimonio netto, correlato alla valutazione al fair value dei contratti derivati di copertura cash flow hedge (205 milioni di euro). Le accise e imposte di consumo di 1.183 milioni di euro aumentano di 500 milioni di euro per effetto principalmente della circostanza che le accise e le imposte di consumo relative al mese di giugno 2007, dovute dai settori Refining & Marketing e Gas & Power, sono state pagate nel mese di luglio 2007 (le accise e le imposte di consumo relative alla prima quindicina del mese di dicembre sono versate nello stesso mese di dicembre). 111 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA 18 Altre passività Le altre passività di 604 milioni di euro (634 milioni di euro al 31 dicembre 2006) si analizzano come segue: (milioni di euro) 31.12.2006 30.06.2007 395 40 199 634 253 182 169 604 Fair value su contratti derivati non di copertura Fair value su contratti derivati di copertura cash flow hedge Altre passività (milioni di euro) 30.06.2007 31.12.2006 Il fair value su contratti derivati non di copertura di 253 milioni di euro (395 milioni di euro al 31 dicembre 2006) si analizza come segue: Fair Value Impegni Fair Value Impegni 11 19 2 32 1.291 257 70 1.618 23 24 1 48 4.725 398 94 5.217 30 30 2.122 2.122 27 27 1.066 1.066 52 281 333 395 635 930 1.565 5.305 13 165 178 253 189 1.116 1.305 7.588 Contratti su valute Currency swap Interest currency swap Altri Contratti su tassi d'interesse Interest rate swap Contratti su merci Over the counter Altri Il fair value su contratti derivati di copertura cash flow hedge di 182 milioni di euro riguarda per 180 milioni di euro (40 milioni di euro al 31 dicembre 2006) contratti posti in essere dal settore Exploration & Production per stabilizzare i flussi di cassa attesi nel periodo 2008-2011 dalla vendita di circa il 2% del totale delle riserve certe di idrocarburi al 31 dicembre 2006. Le variazioni del fair value sono state rilevate a patrimonio netto per 176 milioni di euro e a conto economico alla voce “oneri finanziari” per 6 milioni di euro in quanto inefficaci ai fini della copertura (componente time value). Gli impegni per contratti derivati di copertura cash flow hedge ammontano a 1.179 milioni di euro (529 milioni di euro al 31 dicembre 2006). Le informazioni relative ai rischi oggetto di copertura e alle politiche di hedging sono indicate alla nota n. 26 – Garanzie, impegni e rischi. Passività non correnti 19 Passività finanziarie a lungo termine e quote a breve di passività a lungo termine (milioni di euro) Obbligazioni Banche Altri finanziatori 112 Quote Quote a a lungo termine a breve termine 4.412 2.180 817 7.409 685 131 74 890 30.06.2007 31.12.2006 Le passività finanziarie a lungo termine, comprensive delle quote a breve termine, di 8.010 milioni di euro (8.299 milioni di euro al 31 dicembre 2006) si analizzano come segue: Totale 5.097 2.311 891 8.299 Quote Quote a lungo termine a breve termine 4.222 2.041 817 7.080 752 101 77 930 Totale 4.974 2.142 894 8.010 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA Il decremento delle passività finanziarie a lungo termine, comprensive delle quote a breve termine, di 289 milioni di euro comprende differenze passive di cambio da conversione dei bilanci delle imprese operanti in aree diverse dall’euro per 82 milioni di euro. Gli altri finanziatori di 894 milioni di euro riguardano per 50 milioni di euro operazioni di leasing finanziario. Il debito residuo, rappresentato dalla sommatoria dei canoni futuri attualizzati utilizzando il tasso di interesse effettivo, la quota interessi e il valore nominale dei canoni futuri sono di seguito indicati per anno di scadenza: Scadenza (milioni di euro) Debito residuo Quota interessi Valore nominale dei canoni futuri entro da uno oltre i un anno a cinque anni cinque anni 12 6 18 32 14 46 6 6 12 Totale 50 26 76 (milioni di euro) Società emittente Euro Medium Term Notes - Eni SpA - Eni Coordination Center SA - Eni Coordination Center SA - Eni SpA - Eni Coordination Center SA - Eni Coordination Center SA - Eni Coordination Center SA - Eni Coordination Center SA - Eni Coordination Center SA - Eni Coordination Center SA Altri prestiti obbligazionari - Eni USA Inc - Eni Lasmo Plc (*) - Eni USA Inc da 1.500 1.012 520 500 277 188 156 64 30 13 4.260 296 223 148 667 4.927 7 33 5 1 3 5 54 3 (10) (7) 47 1.507 1.045 525 501 280 193 156 64 30 13 4.314 Euro Lira sterlina Euro Euro Euro Dollaro Usa Yen Giapponese Dollaro Usa Franco Svizzero Franco Svizzero 299 213 148 660 4.974 Dollaro Usa Lira sterlina Dollaro Usa 2007 2007 2008 2013 2008 2007 Tasso % Scadenza Valuta Totale Disaggio di emissione e rateo di interesse Importo Eni ha stipulato con la Banca Europea per gli Investimenti accordi di finanziamento a lungo termine che prevedono il mantenimento di determinati indici finanziari basati sul bilancio consolidato di Eni o il mantenimento di un rating non inferiore ad A- (S&P) e A3 (Moodys). Al 31 dicembre 2006 e al 30 giugno 2007 i debiti finanziari soggetti a queste clausole restrittive ammontano rispettivamente a 1.131 milioni di euro e a 1.098 milioni di euro. Inoltre, Saipem SpA ha stipulato un accordo di finanziamento con banche per 75 milioni di euro (stesso ammontare al 31 dicembre 2006) che prevede il mantenimento di determinati indici finanziari basati sul bilancio consolidato della Saipem. Eni e Saipem hanno rispettato le condizioni concordate. Le obbligazioni di 4.974 milioni di euro riguardano titoli relativi al programma di Euro Medium Term Notes per complessivi 4.314 milioni di euro e altri prestiti obbligazionari per complessivi 660 milioni di euro. L’analisi dei prestiti obbligazionari per emittente e per valuta con l’indicazione della scadenza e del tasso di interesse è la seguente: a 2013 2019 2015 2010 2024 2015 2021 2013 2010 2007 da 4,875 2,876 4,450 0,810 2027 2009 2007 a 4,625 5,250 variabile 6,125 5,050 4,800 2,320 variabile 2,043 variabile 7,300 10,375 6,750 (*) Il prestito obbligazionario è garantito da un deposito bancario vincolato iscritto nelle attività finanziarie non correnti per 245 milioni di euro. Le obbligazioni che scadono nei prossimi diciotto mesi ammontano a 905 milioni di euro e riguardano Eni Coordination Center SA per 757 milioni di euro e Eni USA Inc. per 148 milioni di euro. Nel corso del primo semestre 2007 non sono state emesse nuove obbligazioni. Il tasso di interesse medio ponderato sui debiti finanziari a lungo termine, comprensivi delle quote a breve termine, è del 4,8% e del 4,7% rispettivamente per il 2006 e per il primo semestre 2007. 113 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA Il valore di mercato dei debiti finanziari a lungo termine, comprensivi della quota a breve termine, ammonta a 8.063 milioni di euro (8.415 milioni di euro al 31 dicembre 2006) e si analizza come segue: (milioni di euro) Obbligazioni Banche Altri finanziatori 31.12.2006 30.06.2007 5.239 2.311 865 8.415 5.016 2.142 905 8.063 Correnti (milioni di euro) A. Disponibilità liquide B. Disponibilità liquide equivalenti C. Titoli disponibili per la vendita D. Liquidità (A+B+C) E. Crediti finanziari 30.06.2007 31.12.2006 Il valore di mercato è stato determinato sulla base del valore attuale dei flussi di cassa futuri adottando tassi di attualizzazione compresi tra il 4,1% e il 6,3% (3,6% e 5,6% al 31 dicembre 2006). Passività finanziarie per 223 milioni di euro sono garantite da ipoteche e privilegi sui beni immobili di imprese consolidate, da pegni su titoli e da depositi vincolati (231 milioni di euro al 31dicembre 2006). L’analisi dell’indebitamento finanziario netto indicato nel “Commento ai risultati economico-finanziari” delle “Informazioni sulla gestione” è la seguente: Non Totale Correnti correnti 3.745 240 552 4.537 143 252 6.141 227 214 6.582 395 192 245 5.647 101 752 97 2.041 4.222 2.387 77 9.061 800 7.080 5.647 2.142 4.974 97 17 2.387 877 16.141 2.287 6.835 9.122 801 7.409 3.178 2.311 5.097 92 16 130 875 11.699 P. Indebitamento finanziario netto (O-D-E) 7.157 6.767 (390) 16 Totale 3.745 240 552 4.537 F. Passività finanziarie a breve termine verso banche 3.178 G. Passività finanziarie a lungo termine verso banche 131 H. Prestiti obbligazionari 685 I. Passività finanziarie a breve termine verso entità correlate 92 L. Passività finanziarie a lungo termine verso entità correlate M. Altre passività finanziarie a breve termine 130 N. Altre passività finanziarie a lungo termine 74 O. Indebitamento finanziario lordo (F+G+H+I+L+M+N) 4.290 2.180 4.412 Non correnti 6.141 227 214 6.582 17 437 I titoli disponibili per la vendita di 214 milioni di euro (552 milioni di euro al 31 dicembre 2006) sono non strumentali all’attività operativa. La voce non comprende i titoli disponibili per la vendita strumentali all’attività operativa di 518 milioni di euro (420 milioni di euro al 31 dicembre 2006) relativi per 515 milioni di euro (417 milioni di euro al 31 dicembre 2006) ai titoli a copertura delle riserve tecniche delle società assicurative di Gruppo. I crediti finanziari di 437 milioni di euro (395 milioni di euro al 31 dicembre 2006) sono non strumentali all’attività operativa. La voce non comprende i crediti finanziari correnti strumentali all’attività operativa per 314 milioni di euro (246 milioni di euro al 31 dicembre 2006), di cui 306 milioni di euro (241 milioni di euro al 31 dicembre 2006) concessi a imprese controllate non consolidate, a imprese a controllo congiunto e a imprese collegate principalmente per la realizzazione di specifici progetti industriali. I crediti finanziari non correnti di 245 milioni di euro (252 milioni di euro al 31 dicembre 2006) si riferiscono ad un deposito vincolato di Eni Lasmo Plc a garanzia di un prestito obbligazionario (246 milioni di euro al 31 dicembre 2006). 114 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA 20 Fondi per rischi e oneri Fondo abbandono e ripristino siti Fondo rischi ambientali Fondo rischi per contenziosi Riserva sinistri e premi compagnie di assicurazione Fondo per imposte Fondo copertura perdite di imprese partecipate Fondo dismissioni e ristrutturazioni Fondo mutua assicurazione OIL Fondo contratti onerosi Fondo oneri relativi a revisione prezzi di vendita Fondo operazioni e concorsi a premio Altri fondi (*) 3.724 1.905 654 565 221 184 157 108 100 172 50 774 8.614 136 127 101 5 5 16 5 24 26 232 677 (356) (148) (17) (8) (6) (6) (11) (26) (21) (140) (44) (244) (1.027) Valore al 30.06.2007 Altre variazioni Utilizzi Accantonamenti (milioni di euro) Valore al 31.12.2006 I fondi per rischi e oneri di 8.208 milioni di euro (8.614 milioni di euro al 31 dicembre 2006) si analizzano come segue: (14) (29) 8 15 (11) (18) 3.490 1.855 746 577 209 176 151 82 79 56 32 755 8.208 (7) (56) (*) Di importo unitario inferiore a 50 milioni di euro. Il fondo abbandono e ripristino siti di 3.490 milioni di euro accoglie principalmente i costi che si presume di sostenere al termine dell’attività di produzione di idrocarburi per la chiusura mineraria dei pozzi, la rimozione delle strutture e il ripristino siti (3.432 milioni di euro). Gli accantonamenti di 136 milioni di euro riguardano la rilevazione iniziale e la variazione della stima del fondo rilevati in contropartita alle attività materiali a cui si riferiscono (51 milioni di euro) e gli oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo rilevati a conto economico (85 milioni di euro); il tasso di attualizzazione utilizzato è compreso tra il 4,7% e il 6,4%. Gli utilizzi di 356 milioni di euro riguardano la variazione della stima del fondo imputati in contropartita alle attività materiali e immateriali a cui si riferiscono (319 milioni di euro) e gli utilizzi a fronte oneri (37 milioni di euro). Le altre variazioni di 14 milioni di euro comprendono differenze passive di cambio da conversione dei bilanci delle imprese operanti in aree diverse dall’euro per 16 milioni di euro. Il fondo rischi ambientali di 1.855 milioni di euro accoglie, prevalentemente, la stima degli oneri relativi a interventi ambientali previsti da norme di legge e regolamenti principalmente in Syndial SpA (1.366 milioni di euro), nel settore Refining & Marketing (346 milioni di euro) e nel settore Gas & Power (76 milioni di euro). Gli accantonamenti di 127 milioni di euro riguardano principalmente Syndial SpA (83 milioni di euro) e il settore Refining & Marketing (31 milioni di euro) e comprendono incrementi connessi al trascorrere del tempo per 6 milioni di euro. Gli utilizzi di 148 milioni di euro riguardano prevalentemente Syndial SpA (95 milioni di euro) e il settore Refining & Marketing (32 milioni di euro) e comprendono utilizzi di fondi eccedenti per 13 milioni di euro e la variazione della stima dell’onere per 13 milioni di euro. Il fondo rischi per contenziosi di 746 milioni di euro accoglie gli oneri previsti a fronte di penalità contrattuali e contenziosi in genere. Il fondo è stato stanziato sulla base della miglior stima della passività. Gli accantonamenti di 101 milioni di euro riguardano principalmente Syndial SpA (72 milioni di euro). Gli utilizzi di 17 milioni di euro comprendono utilizzi di fondi eccedenti per 10 milioni di euro. Il fondo riserva sinistri e premi compagnie di assicurazione di 577 milioni di euro accoglie gli oneri previsti a fronte dei sinistri assicurati dalle compagnie di assicurazione di Gruppo. Gli utilizzi di 8 milioni di euro riguardano la riserva eccedente gli oneri da liquidare a fronte dei sinistri comunicati. Il fondo per imposte di 209 milioni di euro riguarda principalmente gli oneri che si prevede di sostenere per contenziosi fiscali connessi a incertezze applicative delle norme applicabili a società estere del settore Exploration & Production (166 milioni di euro). Il fondo copertura perdite di imprese partecipate di 176 milioni di euro accoglie gli stanziamenti effettuati in sede di valutazione delle partecipazioni a fronte di perdite eccedenti il patrimonio netto delle imprese partecipate. 115 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA Il fondo dismissioni e ristrutturazioni di 151 milioni di euro accoglie principalmente gli oneri previsti dal settore Refining & Marketing (114 milioni di euro) a fronte di siti e attività materiali dismessi. Gli utilizzi di 11 milioni di euro comprendono utilizzi di fondi eccedenti per 2 milioni di euro. Il fondo mutua assicurazione OIL di 82 milioni di euro accoglie gli oneri relativi alla maggiorazione dei premi assicurativi che saranno liquidati nei prossimi cinque esercizi alla Mutua Assicurazione Oil Insurance Ltd a cui Eni partecipa insieme ad altre compagnie petrolifere. Il fondo è stato stanziato a seguito dell’elevata sinistrosità verificatasi nel 2004 e nel 2005. Il fondo per contratti onerosi di 79 milioni di euro si riferisce essenzialmente a Syndial SpA e riguarda gli oneri che si prevede di sostenere per contratti i cui costi di esecuzione sono divenuti superiori ai benefici derivanti dal contratto stesso. Il fondo oneri relativo a revisione prezzi di vendita di 56 milioni di euro riguarda principalmente l’accantonamento effettuato a seguito dell’applicazione della delibera n. 248/2004 dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas con la quale sono stati modificati i parametri di riferimento per la determinazione della componente materia prima compresa nelle formule di vendita ai consumatori finali (23 milioni di euro). Gli utilizzi di 140 milioni di euro comprendono utilizzi di fondi eccedenti per 94 milioni di euro relativi essenzialmente all’applicazione del nuovo regime regolatorio introdotto dalla delibera n. 134/2006 dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas. Il fondo operazioni e concorsi a premio di 32 milioni di euro si riferisce al settore Refining & Marketing e accoglie gli oneri che si prevede di sostenere a seguito dell’attuazione di campagne promozionali. Gli utilizzi di 44 milioni di euro comprendono utilizzi di fondi eccedenti per 3 milioni di euro. Gli utilizzi degli altri fondi di 244 milioni di euro comprendono utilizzi di fondi eccedenti per 96 milioni di euro. 21 Fondi per benefici ai dipendenti I fondi per benefici ai dipendenti di 936 milioni di euro (1.071 milioni di euro al 31 dicembre 2006) si analizzano come segue: (milioni di euro) Trattamento di Fine Rapporto di lavoro subordinato Piani pensione esteri Fondo integrativo sanitario dirigenti aziende Gruppo Eni e altri piani medici esteri Altri fondi per benefici ai dipendenti 31.12.2006 30.06.2007 608 268 100 95 1.071 517 216 100 103 936 Il fondo Trattamento di Fine Rapporto, disciplinato dall’art. 2120 del codice civile, accoglie la stima dell’obbligazione, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all’ammontare da corrispondere ai dipendenti delle imprese italiane all’atto della cessazione del rapporto di lavoro. L’indennità, erogata sotto forma di capitale, è pari alla somma di quote di accantonamento calcolate sulle voci retributive corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro e rivalutate fino al momento della cessazione dello stesso. L’ammontare dell’accantonamento al TFR, considerata ai fini della determinazione della passività e del costo, è ridotta della parte eventualmente versata a fondi pensione. A seguito dell’entrata in vigore delle disposizioni della Legge Finanziaria 2007 e relativi decreti attuativi, a partire dal 1° gennaio 2007 il Trattamento di Fine Rapporto maturando sarà destinato ai fondi pensione, al fondo di tesoreria istituito presso l’INPS ovvero, nel caso di imprese aventi meno di 50 dipendenti, potrà rimanere in azienda analogamente a quanto effettuato nei periodi precedenti. I dipendenti hanno avuto la facoltà di operare la scelta della destinazione del proprio Trattamento di Fine Rapporto fino al 30 giugno 2007. In relazione a ciò, la destinazione delle quote maturande del Trattamento di Fine Rapporto ai fondi pensione ovvero all’INPS comporta che una quota significativa del Trattamento di Fine Rapporto maturando sia classificato come un piano a contributi definiti in quanto l’obbligazione dell’impresa è rappresentata esclusivamente dal versamento dei contributi al fondo pensione ovvero all’INPS. La passività relativa al Trattamento di Fine Rapporto pregresso continua a rappresentare un piano a benefici definiti da valutare secondo ipotesi attuariali. La modifica della natura dell’istituto ha comportato la necessità di provvedere alla rideterminazione del valore del fondo Trattamento di Fine Rapporto pregresso per effetto essenzialmente dell’esclusione dal calcolo attuariale delle ipotesi connesse agli incrementi retributivi e all’aggiornamento delle ipotesi di natura finanziaria. Gli effetti della modifica del valore del Trattamento di Fine Rapporto pregresso rilevati a conto economico ammontano a 74 milioni di euro. 116 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA Piani pensione esteri I fondi per piani pensione riguardano schemi pensionistici a prestazioni definite adottati da imprese di diritto non italiano presenti principalmente nel Regno Unito, in Nigeria e in Germania. La prestazione è una rendita determinata in base all’anzianità di servizio in azienda e alla retribuzione erogata durante l’ultimo anno di servizio oppure in base alla retribuzione annua media corrisposta in un periodo determinato e antecedente la cessazione del rapporto di lavoro. L’ammontare della passività e del costo assistenziale relativi al fondo integrativo sanitario dirigenti aziende Gruppo Eni (FISDE) e altri piani medici esteri vengono determinati con riferimento al contributo che l’azienda versa a favore dei dirigenti pensionati. Gli altri fondi per benefici ai dipendenti riguardano principalmente il piano di incentivazione monetaria differita e i premi di anzianità. Il piano di incentivazione monetaria differita accoglie la stima dei compensi variabili in relazione alle performance aziendali che saranno erogati nel 2009 ai dirigenti che hanno conseguito gli obiettivi individuali prefissati. I premi di anzianità sono benefici erogati al raggiungimento di un periodo minimo di servizio in azienda e, per quanto riguarda l’Italia, sono erogati in natura. I fondi per benefici ai dipendenti, valutati applicando tecniche attuariali, si analizzano come di seguito indicato: TFR Passività lorda 653 99 22 757 18 28 (milioni di euro) 2006 Valore attuale dell'obbligazione all'inizio dell'esercizio Costo corrente Oneri finanziari Rendimento delle attività al servizio del piano Contributi versati Utili/perdite attuariali Benefici pagati Modifiche del piano Riduzioni ed estinzioni del piano Differenze di cambio da conversione e altre variazioni Valore attuale delle passività e delle attività alla fine dell'esercizio 2007 Valore attuale dell'obbligazione all'inizio dell'esercizio Costo corrente Oneri finanziari Rendimento delle attività al servizio del piano Contributi versati Utili/perdite attuariali Benefici pagati Riduzioni ed estinzioni del piano Differenze di cambio da conversione e altre variazioni Valore attuale delle passività e delle attività al 30.06.07 (67) (94) 1 (3) (2) (16) 2 (7) (6) Attività al servizio dei piani (359) (24) (88) (3) 12 Fisde Altri Totale 96 2 3 37 48 6 (5) (5) 6 (2) 1.184 167 59 (24) (91) (71) (105) 2 (1) 11 6 16 614 771 (440) 91 95 1.131 614 771 7 13 (440) 91 1 1 95 10 2 1.131 18 27 (11) (57) 11 (11) (57) (33) (74) 5 523 (18) (4) 769 6 9 (493) (2) 91 (47) (74) 6 993 (4) 103 La passività lorda relativa ai piani pensioni esteri di 769 milioni di euro (771 milioni di euro al 31 dicembre 2006) comprende la passività di competenza dei partner in joint venture per attività di esplorazione e produzione per un ammontare di 112 e 83 milioni di euro rispettivamente al 31 dicembre 2006 e al 30 giugno 2007; a fronte di tale passività è stato iscritto un credito di pari ammontare. Gli altri benefici di 103 milioni di euro (95 milioni di euro al 31 dicembre 2006) riguardano principalmente i premi di anzianità per 44 milioni di euro (stesso ammontare al 31 dicembre 2006) e l’incentivo monetario differito per 39 milioni di euro (37 milioni di euro al 31 dicembre 2006). 117 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA (milioni di euro) 31.12.2006 Valore attuale alla fine dell'esercizio delle passività con attività al servizio del piano Valore attuale delle attività al servizio del piano Valore attuale netto delle passività con attività al servizio del piano Valore attuale netto delle passività senza attività al servizio del piano Utili (perdite) attuariali non rilevati Passività netta rilevata nei fondi per benefici ai dipendenti 22 30.06.2007 31.12.2006 30.06.2007 771 769 (440) (493) 331 276 Altri Fisde TFR Piani pensione esteri La riconciliazione delle attività o passività rilevate nei fondi per benefici ai dipendenti si analizza come segue: 31.12.2006 30.06.2007 31.12.2006 30.06.2007 614 (6) 523 (6) 91 9 103 (60) 91 9 95 (63) 608 517 268 216 100 100 95 103 Passività per imposte differite 690 (603) 488 Valore al 30.06.2007 Utilizzi 5.852 Altre variazioni Accantonamenti (milioni di euro) Valore al 31.12.2006 Le passività per imposte differite di 6.427 milioni di euro (5.852 milioni di euro al 31 dicembre 2006) sono indicate al netto delle attività per imposte anticipate compensabili. 6.427 Le altre variazioni di 488 milioni di euro riguardano principalmente l’effetto fiscale differito connesso alla valutazione al fair value del ramo di azienda relativo ad asset minerari acquisiti dal settore Exploration & Production in Congo (522 milioni di euro) e la minore compensazione a livello di singola impresa delle imposte anticipate con le passività per imposte differite (136 milioni di euro); questi incrementi sono stati parzialmente compensati dalle differenze passive di cambio da conversione dei bilanci delle imprese operanti in aree diverse dall’euro (67 milioni di euro) e dall’effetto d'imposta correlato alla valutazione al fair value dei titoli disponibili per la vendita (2 milioni di euro). Le passività per imposte differite si analizzano come segue: (milioni di euro) Imposte sul reddito differite Imposte sul reddito anticipate compensabili Imposte sul reddito anticipate non compensabili 118 31.12.2006 9.880 (4.028) 5.852 (1.725) 4.127 30.06.2007 10.319 (3.892) 6.427 (1.650) 4.777 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA Imposte sul reddito anticipate: - rivalutazione dei beni a norma delle leggi nn. 342/2000 e 448/2001 - abbandono e ripristino siti (fondi per rischi e oneri) - ammortamenti non deducibili - accantonamenti per svalutazione crediti, rischi e oneri non deducibili - perdite fiscali portate a nuovo - altre Passività nette per imposte differite 649 683 232 1.465 9.880 114 18 (79) (85) (10) (216) (603) 128 690 (1.017) Valore al 30.06.2007 (213) Differenze di cambio da conversione 430 Utilizzi 6.851 Altre variazioni Imposte sul reddito differite: - ammortamenti eccedenti - applicazione del costo medio ponderato per le rimanenze - abbandono e ripristino siti (attività materiali) - interessi passivi imputati all'attivo patrimoniale - altre Accantonamenti (milioni di euro) Valore al 31.12.2006 La natura delle differenze temporanee più significative che hanno determinato le passività nette per imposte differite è la seguente: (58) 532 7.542 (9) (67) 12 (57) 2 (70) 419 36 696 559 224 1.298 10.319 1 (980) (1.496) (744) (54) (78) 25 181 10 15 73 (7) (1.442) (633) (1.000) (83) (1.413) (5.753) 4.127 (160) (1) (224) (517) 173 156 10 335 743 140 1 9 35 (32) (37) 14 (94) (50) 369 (1.041) (59) (1.387) (5.542) 4.777 Le imposte sul reddito anticipate sono esposte al netto della svalutazione di quelle originate da differenze temporanee attive che si ritiene di non poter recuperare. Non sono state stanziate imposte differite sulle riserve in sospensione di imposta delle imprese controllate perché non se ne prevede la distribuzione (160 milioni di euro). 23 Altre passività Le altre passività di 1.146 milioni di euro (418 milioni di euro al 31 dicembre 2006) si analizzano come segue: (milioni di euro) Fair value su contratti derivati di copertura cash flow hedge Debiti per attività di investimento Altri debiti Altre passività 31.12.2006 30.06.2007 26 207 185 418 712 15 208 211 1.146 Il fair value su contratti derivati di copertura cash flow hedge di 712 milioni di euro riguarda contratti posti in essere dal settore Exploration & Production per stabilizzare i flussi di cassa attesi nel periodo 2008-2011 dalla vendita di circa il 2% del totale delle riserve certe di idrocarburi al 31 dicembre 2006. Le variazioni del fair value sono state rilevate a patrimonio netto per 671 milioni di euro e a conto economico alla voce “oneri finanziari” per 41 milioni di euro in quanto inefficaci ai fini della copertura (componente time value). Gli impegni per contratti derivati di copertura cash flow hedge ammontano a 4.784 milioni di euro. Le informazioni relative ai rischi oggetto di copertura e alle politiche di hedging sono indicate alla nota n. 26 – Garanzie, impegni e rischi. 119 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA 24 Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili Le altre attività destinate alla vendita e le passività direttamente associabili rispettivamente di 193 e 65 milioni di euro riguardano la cessione da parte del settore Ingegneria & Costruzioni del gruppo Camom e della partecipazione in Haldor Topsøe AS. Il gruppo Camom opera principalmente in Francia nel settore delle manutenzioni di impianti industriali. La vendita è stata definita nel mese di luglio 2007 ed è soggetta ad autorizzazione da parte delle competenti Autorità Antitrust. Haldor Topsøe AS opera nel settore della progettazione e relizzazione di catalizzatori e impianti di processo. La vendita è prevista nel secondo semestre 2007. 25 Patrimonio netto (milioni di euro) Saipem SpA Snam Rete Gas SpA Tigaz Tiszantuli Gazszolgaltato Reszvenytarsasag Altre I semestre 2006 155 169 2 12 338 I semestre 2007 165 139 (2) 9 311 Patrimonio netto Risultato del periodo Capitale e riserve di terzi azionisti Il risultato del periodo e il patrimonio netto di competenza di azionisti terzi sono riferiti alle seguenti imprese: 31.12.2006 30.06.2007 879 1.004 79 208 2.170 983 800 79 206 2.068 Capitale sociale Riserva legale Riserva per acquisto di azioni proprie Riserva per differenze cambio Altre riserve Utili relativi a esercizi precedenti Azioni proprie Acconto sul dividendo Utile del periodo 4.005 959 7.262 (398) 400 25.168 (5.374) (2.210) 9.217 39.029 Valore al 30.06.2007 (milioni di euro) Valore al 31.12.2006 Patrimonio netto di Eni Il patrimonio netto di Eni di 40.228 milioni di euro (39.029 milioni di euro al 31 dicembre 2006) si analizza come segue: 4.005 959 7.242 (629) (124) 29.613 (5.693) 4.855 40.228 Capitale sociale Al 30 giugno 2007, il capitale sociale di Eni SpA, interamente versato, è rappresentato da n. 4.005.358.876 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro (stesso numero di azioni al 31 dicembre 2006). Il 24 maggio 2007 l’Assemblea ordinaria degli azionisti di Eni SpA ha deliberato la distribuzione del dividendo di 0,65 euro per azione, con esclusione delle azioni proprie in portafoglio alla data di stacco cedola, a saldo dell’acconto sul dividendo dell’esercizio 2006 di 0,60 euro per azione; il saldo del dividendo è stato messo in pagamento a partire dal 21 giugno 2007, con stacco cedola fissato al 18 giugno 2007. Riserva legale La riserva legale di Eni SpA rappresenta la parte di utili che, secondo quanto disposto dall’art. 2430 del codice civile, non può essere distribuita a titolo di dividendo. 120 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA Riserve per acquisto di azioni proprie La riserva per acquisto di azioni proprie riguarda la riserva costituita per l’acquisto di azioni proprie in esecuzione di deliberazioni dell’Assemblea degli azionisti. L’ammontare di 7.242 milioni di euro (7.262 milioni di euro al 31 dicembre 2006) comprende le azioni proprie acquistate. Riserva per differenze cambio La riserva per differenze cambio riguarda le differenze cambio da conversione in euro dei bilanci delle imprese operanti in aree diverse dall’euro. Riserva lorda (milioni di euro) Riserva al 31 dicembre 2005 variazione dell'esercizio 2006 Utilizzo a conto economico Riserva al 31 dicembre 2006 variazione del primo semestre 2007 Riserva al 30 giugno 2007 27 2 (21) 8 (11) (3) Effetto fiscale differito (8) 6 (2) 3 1 Riserva netta 19 2 (15) 6 (8) (2) Riserva lorda 27 1 (27) 1 (845) (844) Effetto fiscale differito Totale Titoli disponibili per la vendita Derivati di copertura cash flow hedge Altre riserve Le altre riserve con valore negativo di 124 milioni di euro (con valore positivo di 400 milioni di euro al 31 dicembre 2006) si analizzano come segue: - per 247 milioni di euro riguardano l’incremento del patrimonio netto di competenza Eni in contropartita al patrimonio netto di competenza degli azionisti terzi determinatosi a seguito della vendita da parte di Eni SpA di Snamprogetti SpA a Saipem Projects SpA (stesso ammontare al 31 dicembre 2006); - per 158 milioni di euro riguardano le riserve di capitale di Eni SpA (146 milioni di euro al 31 dicembre 2006); - per 529 milioni di euro la riserva negativa per valutazione al fair value dei titoli disponibili per la vendita e dei derivati cash flow hedge, al netto del relativo effetto fiscale (riserva positiva di 7 milioni di euro al 31 dicembre 2006). La riserva per valutazione al fair value dei titoli disponibili per la vendita e dei derivati cash flow hedge, al netto del relativo effetto fiscale, si analizza come segue: Riserva netta (11) 16 1 (16) 1 (528) (527) 11 317 317 Riserva lorda Effetto fiscale differito 54 3 (48) 9 (856) (847) Riserva netta (19) 17 (2) 320 318 35 3 (31) 7 (536) (529) Numero azioni al 31 dicembre 2006 diritti esercitati diritti decaduti Numero azioni al 30 giugno 2007 38.240.400 (1.193.900) (155.900) 36.890.600 1.873.600 (226.800) (800) 1.646.000 Totale Stock grant Stock option Azioni proprie Le azioni proprie acquistate ammontano a 5.693 milioni di euro (5.374 milioni di euro al 31 dicembre 2006) e sono rappresentate da n. 337.370.797 azioni ordinarie Eni del valore nominale di 1 euro detenute dalla stessa Eni SpA (n. 324.959.866 azioni al 31 dicembre 2006). Le azioni proprie per 814 milioni di euro (839 milioni di euro al 31 dicembre 2006), rappresentate da n. 38.536.600 azioni ordinarie (n. 40.114.000 azioni ordinarie al 31 dicembre 2006), sono al servizio dei piani di stock option 20022005 e 2006-2008 (n. 36.890.600 azioni) e di stock grant 2003-2005 (n. 1.646.000 azioni). Il decremento di n. 1.577.400 azioni si analizza come segue: 40.114.000 (1.420.700) (156.700) 38.536.600 Al 30 giugno 2007 sono in essere impegni per l’assegnazione di n. 13.940.600 azioni a fronte dei piani di stock option e di n. 1.646.000 azioni a fronte dei piani di stock grant. Il prezzo di esercizio delle stock option è di 15,216 euro per le assegnazioni 2002 (n. 125.500), di 13,743 euro per le assegnazioni 2003 (n. 411.900), di 16,576 euro per le assegnazioni 2004 (n. 2.799.500), di 22,512 euro per le assegnazioni 2005 (n. 3.819.000) e la media ponderata per le quantità assegnate di 23,119 per le assegnazioni 2006 (n. 6.784.700). Informazioni sugli impegni assunti a fronte dei piani di stock option e stock grant sono fornite alla nota n. 28 – Costi operativi. 121 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA Riserve distribuibili Il patrimonio netto di Eni al 30 giugno 2007 comprende riserve distribuibili per circa 33.500 milioni di euro. Alcune di queste riserve sono soggette a tassazione in caso di distribuzione; il relativo onere d’imposta è stanziato limitatamente alle riserve di cui è prevista la distribuzione (45 milioni di euro). (milioni di euro) Come da relazione semestrale di Eni SpA Eccedenza dei patrimoni netti dei bilanci di esercizio, comprensivi dei risultati di periodo, rispetto ai valori di carico delle partecipazioni in imprese consolidate Rettifiche effettuate in sede di consolidamento per: - differenza tra prezzo di acquisto e corrispondente patrimonio netto contabile - eliminazione rettifiche e accantonamenti di natura esclusivamente fiscale e uniformità dei principi contabili - eliminazione di utili infragruppo - imposte sul reddito differite e anticipate - altre rettifiche Interessi di terzi Come da bilancio consolidato 26 Patrimonio netto Risultato del periodo Prospetto di raccordo del risultato d’esercizio e del patrimonio netto di Eni SpA con quelli consolidati I semestre 2006 I semestre 2007 31.12.2006 30.06.2007 5.455 5.574 26.935 30.406 (722) 16.136 13.728 (1) (1) 1.138 1.235 287 (98) (201) 56 5.613 (338) 5.275 222 53 42 (2) 5.166 (311) 4.855 (1.435) (2.907) 1.244 88 41.199 (2.170) 39.029 (1.095) (2.855) 780 97 42.296 (2.068) 40.228 115 Garanzie, impegni e rischi Fidejussioni (milioni di euro) Imprese controllate consolidate Imprese controllate non consolidate Imprese a controllo congiunto e collegate Altri 3 5.682 79 5.764 30.06.2007 31.12.2006 Garanzie Le garanzie di 14.720 milioni di euro (14.384 milioni di euro al 31 dicembre 2006) si analizzano come segue: Altre garanzie personali Totale Fidejussioni 6.539 294 1.735 52 8.620 6.539 297 7.417 131 14.384 3 5.754 72 5.829 Altre garanzie personali Totale 6.966 191 1.657 77 8.891 6.966 194 7.411 149 14.720 Le altre garanzie personali prestate nell’interesse di imprese consolidate di 6.966 milioni di euro (6.539 milioni di euro al 31 dicembre 2006) riguardano principalmente: (i) contratti autonomi rilasciati a terzi a fronte di partecipazioni a gare d’appalto e rispetto degli accordi contrattuali per 3.513 milioni di euro (3.467 milioni di euro al 31 dicembre 2006), di cui 2.570 milioni di euro relativi al settore Ingegneria & Costruzioni (2.726 milioni di euro al 31 dicembre 2006); (ii) rimborso di crediti IVA da parte dell’Amministrazione finanziaria per 1.352 milioni di euro (1.393 milioni di euro al 31 dicembre 2006); (iii) rischi assicurativi per 270 milioni di euro che Eni ha riassicurato (246 milioni di euro al 31 dicembre 2006). L’impegno effettivo a fronte delle suddette garanzie è di 6.626 milioni di euro (6.160 milioni di euro al 31 dicembre 2006). 122 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA Le fidejussioni e le altre garanzie personali prestate nell’interesse di imprese controllate non consolidate di 194 milioni di euro (297 milioni di euro al 31 dicembre 2006) riguardano contratti autonomi e lettere di patronage rilasciati a committenti per partecipazioni a gare d’appalto e per buona esecuzione dei lavori per 182 milioni di euro (288 milioni di euro al 31 dicembre 2006). L’impegno effettivo a fronte delle suddette garanzie è di 102 milioni di euro (204 milioni di euro al 31 dicembre 2006). Le fidejussioni e le altre garanzie personali prestate nell’interesse di imprese a controllo congiunto e collegate di 7.411 milioni di euro (7.417 milioni di euro al 31 dicembre 2006) riguardano principalmente: (i) la fidejussione di 5.728 milioni di euro (5.654 milioni di euro al 31 dicembre 2006) rilasciata da Eni SpA alla Treno Alta Velocità – TAV – SpA per il puntuale e corretto adempimento del progetto e dell’esecuzione lavori della tratta ferroviaria Milano-Bologna da parte del CEPAV (Consorzio Eni per l’Alta Velocità) Uno; a fronte della garanzia i partecipanti del Consorzio, escluse le società controllate da Eni, hanno rilasciato a Eni lettere di manleva nonché garanzie bancarie a prima richiesta in misura pari al 10% delle quote lavori rispettivamente assegnate; (ii) fidejussioni e altre garanzie personali rilasciate a banche in relazione alla concessione di prestiti e linee di credito per 1.149 milioni di euro (1.214 milioni di euro al 31 dicembre 2006), fra le quali quella rilasciata da Snam SpA (ora incorporata in Eni SpA) per 738 milioni di euro per conto di Blue Stream Pipeline Co BV (50% Eni) a favore del consorzio internazionale di banche che ha finanziato la società (756 milioni di euro al 31 dicembre 2006). Il decremento di 18 milioni di euro è relativo a differenze passive di cambio da conversione; (iii) fidejussioni e altre garanzie personali rilasciate a committenti per partecipazioni a gare d’appalto e per buona esecuzione dei lavori per 257 milioni di euro (251 milioni di euro al 31 dicembre 2006). L’impegno effettivo a fronte delle suddette garanzie è di 2.210 milioni di euro (2.470 milioni di euro al 31 dicembre 2006). Le fidejussioni e le altre garanzie personali prestate nell’interesse di altri di 149 milioni di euro (131 milioni di euro al 31 dicembre 2006) riguardano essenzialmente garanzie rilasciate a favore di banche e di altri finanziatori per la concessione di prestiti e linee di credito nell’interesse di partecipazioni minori o imprese cedute per 85 milioni di euro (87 milioni di euro al 31 dicembre 2006). L’impegno effettivo a fronte delle suddette garanzie è di 125 milioni di euro (121 milioni di euro al 31 dicembre 2006). Impegni e rischi Gli impegni e rischi di 4.989 milioni di euro (1.545 milioni di euro al 31 dicembre 2006) si analizzano come segue: (milioni di euro) Impegni Acquisto di beni Altri Rischi 31.12.2006 30.06.2007 9 207 216 1.329 1.545 3.522 205 3.727 1.262 4.989 Gli impegni di acquisto di beni di 3.522 milioni di euro riguardano l’impegno del settore Exploration & Production ad acquistare asset petroliferi nel Golfo del Messico dalla società statunitense Dominion Resources. L’operazione si è conclusa nel mese di luglio 2007. Gli altri impegni di 205 milioni di euro (207 milioni di euro al 31 dicembre 2006) riguardano essenzialmente gli impegni, anche per conto del partner Shell Italia E&P SpA, derivanti dalla firma del protocollo di intenti stipulato con la Regione Basilicata, connesso al programma di sviluppo petrolifero proposto da Eni SpA nell’area della Val d’Agri per 181 milioni di euro (stesso importo al 31 dicembre 2006). I rischi di 1.262 milioni di euro (1.329 milioni di euro al 31 dicembre 2006) riguardano principalmente rischi di custodia di beni di terzi per 852 milioni di euro (918 milioni di euro al 31 dicembre 2006) e indennizzi relativi a impegni assunti per la cessione di partecipazioni e rami aziendali per 392 milioni di euro (393 milioni di euro al 31 dicembre 2006). Gestione dei rischi d’impresa PREMESSA Nell’ambito dei rischi d’impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti da Eni sono i seguenti: (i) il rischio mercato derivante dall’esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse, dei tassi di cambio tra l’euro e le altre valute nelle quali opera l’impresa, nonché alla volatilità dei prezzi delle commodity; (ii) il rischio credito derivante dalla possibilità di default di una controparte; (iii) il rischio liquidità derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari a breve termine; (iv) il rischio Paese nell’attività oil & gas; 123 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA (v) il rischio operation; (vi) la possibile evoluzione del mercato italiano del gas; (vii) i rischi specifici dell’attività di ricerca e produzione di idrocarburi. Sono state recentemente emesse le nuove “Linee Guida Eni in materia di gestione e controllo dei rischi finanziari”, con l’obiettivo di effettuare l’aggiornamento e la manutenzione delle policy in materia di rischi finanziari, tenendo conto dei cambiamenti di struttura organizzativa intervenuti (incorporazione di Enifin dal 1° gennaio 2007) e delle esigenze di integrazioni relative ad alcune tipologie di rischio. RISCHIO MERCATO Il rischio di mercato consiste nella possibilità che variazioni dei tassi di cambio, dei tassi di interesse, o dei prezzi delle commodity, possano influire negativamente sul valore delle attività, delle passività o dei flussi di cassa attesi. La gestione del rischio di mercato è disciplinata dalle sopra indicate “Linee Guida” e da procedure che fanno riferimento ad un modello centralizzato di gestione delle attività finanziarie, basato su due distinte strutture di finanza operativa: Unità Finanza di Eni Corporate (fino al 31 dicembre 2006 tale attività era svolta dalla società Enifin SpA, successivamente incorporata in Eni) ed Eni Coordination Center SA, che garantiscono la copertura dei fabbisogni e l’assorbimento dei surplus finanziari, rispettivamente, delle società italiane ed estere del Gruppo. In particolare, in Eni sono accentrate tutte le operazioni in cambi e in derivati del Gruppo. Il rischio di prezzo delle commodity è gestito dalle singole unità di business ed Eni assicura la negoziazione dei derivati di copertura. Eni stipula contratti derivati con l’obiettivo di minimizzare l’esposizione ai rischi di cambio e di tasso di interesse e di gestire il rischio commodity e non entra in contratti derivati aventi finalità speculative. Lo schema di riferimento definito attraverso le “Linee Guida” prevede che la misurazione e il controllo dei rischi di mercato si basino sulla fissazione di limiti massimi di rischio accettabile espressi in termini di Value at Risk (VaR), metodo che valuta i rischi nella prospettiva del valore economico indicando la perdita potenziale del portafoglio esposto al rischio a seguito di variazioni dei fattori di mercato tenuto conto della correlazione delle variazioni di valore degli strumenti che compongono il portafoglio. Con riferimento ai rischi di tasso di interesse e rischio di cambio, i limiti di VaR sono definiti in capo alle strutture di finanza operativa, che, dato il modello organizzativo accentrato, centralizzano le posizioni a rischio del Gruppo. Le metodologie di calcolo e le tecniche di misurazione utilizzate sono conformi alle raccomandazioni del Comitato di Basilea per la Vigilanza Bancaria e i limiti di rischio sono definiti in base ad un approccio prudenziale nella gestione degli stessi nell’ambito di un gruppo industriale. Alle società operative è indicato di adottare politiche finalizzate alla minimizzazione del rischio. Per quanto riguarda il rischio commodity, le “Linee Guida” definiscono le regole per una gestione di questo rischio finalizzata all’ottimizzazione dell’attività “core” e al perseguimento degli obiettivi relativi ai margini industriali. Anche in questo caso sono definiti limiti massimi di rischio espressi in termini di VaR con riferimento all’esposizione commerciale, mentre l’esposizione strategica al rischio che è intrinseca al business, è monitorata anch’essa attraverso il VaR ma non è oggetto di sistematica attività di copertura con strumenti finanziari derivati. Pertanto Eni valuta l’opportunità di mitigare l’esposizione al rischio commodity mediante il ricorso ad appropriati strumenti derivati di copertura in relazione alle singole operazioni di acquisto di riserve finalizzate al perseguimento di obiettivi di crescita o come parte della gestione ordinaria del portafoglio. I limiti di VaR per il rischio commodity di natura commerciale sono assegnati alle singole unità di business; in Eni confluiscono le richieste di copertura in strumenti derivati. Le tre tipologie di rischio di mercato, le cui policy di gestione e di controllo sono state come sopra sintetizzate, presentano le caratteristiche di seguito specificate. RISCHIO DI CAMBIO L’esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dall’operatività dell’impresa in valute diverse dall’euro (in particolare il dollaro USA) e dallo sfasamento temporale tra la rilevazione per competenza dei ricavi e dei costi denominati in valuta diversa da quella di bilancio e la loro realizzazione finanziaria (rischio cambio transattivo). In generale, un apprezzamento del dollaro USA rispetto all’euro ha un effetto positivo sull’utile operativo di Eni e viceversa. Eni centralizza la gestione del rischio cambio, compensando le esposizioni di segno opposto derivanti dalle diverse attività di business coinvolte e coprendo con il mercato l’esposizione residua. A questo scopo vengono impiegate diverse tipologie di contratti derivati (in particolare swap e forward, nonché opzioni su valute). Per quanto attiene alla valorizzazione a fair value degli strumenti derivati su tassi di cambio, essa viene calcolata basandosi sistematicamente su quotazioni di mercato fornite da primari info-provider. Il VaR derivante da posizioni a rischio tasso di cambio viene calcolato con frequenza giornaliera secondo l’approccio parametrico (varianza/covarianza), adottando un livello di confidenza pari al 99% ed un holding period di 20 giorni. Il rischio di cambio traslativo (impatti sul bilancio consolidato per effetto della conversione di attività e passività di imprese che redigono il bilancio in una valuta diversa dall’euro) è tendenzialmente considerato non rilevante sulle partecipazioni strategiche. 124 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA RISCHIO DI TASSO D’INTERESSE Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie dell’impresa e sul livello degli oneri finanziari netti. Eni utilizza contratti derivati su tasso di interesse, in particolare Interest Rate Swap e Cross Currency Swap, per gestire il bilanciamento tra indebitamento a tasso fisso e indebitamento a tasso variabile. Per quanto attiene alla valorizzazione a fair value degli strumenti derivati su tassi di interesse, essa viene calcolata basandosi sistematicamente su quotazioni di mercato fornite da primari info-provider. Il VaR derivante da posizioni a rischio tasso di interesse viene calcolato con frequenza giornaliera secondo l’approccio parametrico (varianza/covarianza), adottando un livello di confidenza pari al 99% ed un holding period di 20 giorni. RISCHIO COMMODITY I risultati dell’impresa sono influenzati dalle variazioni dei prezzi dei prodotti e servizi venduti. La riduzione dei prezzi degli idrocarburi comporta generalmente la diminuzione dei risultati operativi e viceversa. Per la gestione del rischio commodity, Eni utilizza strumenti derivati negoziati nei mercati organizzati ICE e NYMEX (futures) e strumenti derivati Over The Counter (in particolare swap, forward, Contracts For Differences e option) con sottostante greggio, prodotti petroliferi o energia elettrica. Per quanto attiene alla valorizzazione a fair value degli strumenti derivati su commodity, essa viene calcolata basandosi su quotazioni di mercato fornite da primari info-provider, oppure, laddove esse non siano disponibili, da appropriate tecniche di valutazione. Il VaR derivante da posizioni a rischio commodity viene calcolato con frequenza giornaliera secondo l’approccio della simulazione storica, adottando un livello di confidenza pari al 95% ed un holding period di un giorno. La seguente tabella riporta i valori registrati nel semestre in termini di VaR (raffrontati con quelli dell’esercizio precedente) per quanto attiene i rischi di tasso di interesse e di cambio, nella prima parte, nonché il rischio commodity, per aree omogenee (tenuto conto della valuta utilizzata per la valorizzazione di mercato dei prodotti petroliferi, i valori VaR delle commodity sono espressi in milioni di dollari USA). (VaR - approccio parametrico varianze/covarianze; Holding period: 20 giorni; Intervallo di confidenza: 99%) Anno 2006 (milioni di euro) Tasso di interesse Tasso di cambio Semestre 2007 Massimo Minimo Medio Fine periodo Massimo Minimo 5,15 2,02 0,45 0,02 2,01 0,24 1,10 0,21 1,26 1,25 0,47 0,03 Medio Fine periodo 0,78 0,19 0,99 0,17 (VaR - approccio simulazione storica; Holding period: 1 giorno; Intervallo di confidenza: 95%) Anno 2006 (milioni di dollari) Area oil, prodotti Area Gas & Power Semestre 2007 Massimo Minimo Medio Fine periodo Massimo Minimo 35,69 46,63 5,40 18,36 17,80 31,01 8,59 22,82 35,93 48,41 4,86 20,12 Medio Fine periodo 17,21 36,33 10,00 42,43 RISCHIO CREDITO Il rischio credito rappresenta l’esposizione dell’impresa a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte. La gestione del credito commerciale è affidata alla responsabilità delle unità di business sulla base di procedure formalizzate di valutazione e di affidamento dei partner commerciali, ivi comprese le attività di recupero crediti e dell’eventuale gestione del contenzioso. Il monitoraggio delle posizioni di rischio di credito commerciale connesso al normale svolgimento delle attività è assicurato centralmente da Eni che definisce le metodologie per la quantificazione e il controllo della rischiosità del cliente a livello di Gruppo. In particolare, viene controllato il rischio derivante dalle esposizioni su controparti multibusiness o con esposizioni superiori alla soglia di rilevanza, attraverso l’uso di score rappresentativi dei livelli di rischio. Per quanto attiene al rischio di controparte finanziaria derivante dall’impiego della liquidità e dalle posizioni in contratti derivati, l’identificazione delle controparti fa riferimento alle sopra indicate “Linee Guida”, in base alle quali sono state definite le caratteristiche dei soggetti idonei ad essere controparte nelle transazioni finanziarie. La lista delle specifiche controparti autorizzate comprende gli Stati e le istituzioni finanziarie di area OCSE contraddistinte da rating elevato e viene sistematicamente aggiornata. L’impresa non ha avuto casi significativi di mancato adempimento delle controparti. Al 30 giugno 2007 non vi sono concentrazioni significative di rischio di credito. 125 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA RISCHIO LIQUIDITÀ Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell’incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l’impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento e, più in generale, a esigenze finanziarie di breve termine. All’indebitamento a lungo termine di Eni sono stati attribuiti rating AA e Aa2, rispettivamente da parte di Standard & Poor’s e Moody’s. Attraverso il sistema creditizio e i mercati dei capitali, Eni ha accesso ad un’ampia gamma di fonti di finanziamento a costi competitivi, e coordina a livello accentrato i rapporti con le controparti bancarie. Allo stato attuale, la Società ritiene, attraverso la diversificazione delle fonti e la disponibilità di linee di credito, di avere accesso a fonti di finanziamento sufficienti a soddisfare le prevedibili necessità finanziarie. L’obiettivo della gestione del rischio liquidità è comunque non solo quello di garantire risorse finanziarie disponibili che siano sufficienti a coprire gli impegni a breve e le obbligazioni in scadenza, ma anche di assicurare la disponibilità di un adeguato livello di elasticità operativa per i programmi di sviluppo di Eni, mantenendo un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito. La gestione del rischio liquidità è attuata adottando strategie finalizzate al perseguimento di una struttura adeguata degli affidamenti (in particolare attraverso linee bancarie committed) e/o alla creazione di riserve di liquidità. I limiti di rischio definiti sono espressi in termini di livello percentuale massimo di leverage e di livelli percentuali minimi del rapporto tra indebitamento a medio/lungo termine su indebitamento totale e di quello tra indebitamento a tasso fisso sull’indebitamento totale a medio/lungo termine. RISCHIO PAESE Una parte notevole delle riserve di idrocarburi Eni sono localizzate in Paesi al di fuori dell’Unione Europea e dell’America Settentrionale, alcuni dei quali possono essere politicamente o economicamente meno stabili dei Paesi dell’Unione Europea o dell’America Settentrionale. Al 31 dicembre 2006 circa il 70% delle riserve certe di idrocarburi di Eni erano localizzate in tali Paesi. Analogamente, una parte notevole degli approvvigionamenti di gas di Eni proviene da Paesi al di fuori dell’Unione Europea o dell’America Settentrionale. Nel 2006 circa il 60% delle forniture di gas naturale di Eni proveniva da tali Paesi. Evoluzioni del quadro politico, crisi economiche, conflitti sociali interni possono compromettere in modo temporaneo o permanente la capacità di Eni di operare, o di operare in condizioni economiche, in tali Paesi, nonché di assicurarsi l’accesso alle riserve di idrocarburi e l’approvvigionamento di gas. Ulteriori rischi connessi all’attività in tali Paesi sono rappresentati da: (i) mancanza di un quadro legislativo stabile e incertezze sulla tutela dei diritti della compagnia straniera in caso di inadempienze contrattuali da parte di soggetti privati o Enti di Stato; (ii) sviluppi o applicazioni penalizzanti di leggi, regolamenti, modifiche contrattuali unilaterali che comportano la riduzione di valore degli asset Eni, disinvestimenti forzosi ed espropriazioni, come nel caso della cancellazione unilaterale subita da Eni del contratto di servizio relativo alle attività petrolifere di Dación in Venezuela da parte della compagnia di Stato PDVSA; (iii) restrizioni di varia natura sulle attività di esplorazione, produzione, importazione ed esportazione; (iv) incrementi della fiscalità applicabile; (v) conflitti sociali interni che sfociano in atti di sabotaggio, attentati, violenze e accadimenti simili. Ferma restando la loro natura imprevedibile, tali eventi possono accadere in ogni momento comportando impatti negativi sui risultati economico-finanziari di Eni. Eni monitora periodicamente i rischi di natura politica, sociale ed economica dei circa 60 Paesi dove ha investito o intende investire, con particolare riguardo alla valutazione degli investimenti dell’upstream. Il rischio Paese è mitigato attraverso l’utilizzo di disposizioni di gestione del rischio definite nella procedura “Project risk assessment and management”. RISCHIO OPERATION Eni è soggetta a numerose leggi e regolamenti per la tutela dell’ambiente, della salute e della sicurezza a livello nazionale, internazionale e comunitario, comprese le leggi che attuano convenzioni e protocolli internazionali, relativi alle attività nel campo degli idrocarburi, ai prodotti e alle altre attività svolte. In particolare queste norme prevedono l’acquisizione di permessi prima dell’avvio della perforazione; pongono limitazioni al tipo, alla concentrazione e alla quantità delle diverse sostanze che possono essere rilasciate nell’ambiente durante l’attività di prospezione, di ricerca e di produzione; limitano o proibiscono l’attività di perforazione in terreni situati in aree protette; prevedono sanzioni di natura penale e civile a carico dei responsabili nel caso di inquinamento ambientale. La normativa ambientale pone limiti anche alle emissioni nell’atmosfera e agli scarichi in acque superficiali e sotterranee da parte di impianti petroliferi, petrolchimici, di raffinazione e di trasporto. Le attività di Eni, inoltre, sono soggette a disposizioni normative specifiche relative alla produzione, al trasporto, allo stoccaggio, allo smaltimento e al trattamento dei rifiuti. Le normative in materia ambientale, di salute e di sicurezza hanno un impatto notevole sulle attività di Eni ed è probabile che negli anni futuri Eni continui a sostenere significativi costi e oneri per adempiere gli obblighi previsti da leggi e regolamenti in tema di ambiente, salute e sicurezza. 126 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA A questo proposito Eni si è dotata di Linee Guida HSE finalizzate alla garanzia della sicurezza e della salute dei dipendenti, delle popolazioni, dei contrattisti e dei clienti nonché alla salvaguardia dell’ambiente e alla tutela dell’incolumità pubblica che impongono di operare nel pieno rispetto della normativa vigente e di adottare principi, standard e soluzioni che costituiscano le best practice industriali. Il processo continuo di individuazione, valutazione e mitigazione dei rischi è alla base della gestione HSE in tutte le fasi di attività di ciascuna unità di business e si attua attraverso l’adozione di procedure che tengono conto della specificità delle attività stesse e dei siti in cui si sviluppano. L’attività di codificazione e procedurizzazione delle fasi operative consente di raggiungere, con sempre maggiore efficacia, il risultato di una riduzione della componente umana nel rischio di gestione dell’impianto. A ciò si aggiunga il costante miglioramento degli impianti, nel senso di una sempre maggiore automatizzazione degli stessi. L’approccio integrato alle problematiche di salute, sicurezza e ambiente è favorito dall’applicazione, a tutti i livelli delle Divisioni e Società Eni, di un Sistema di Gestione HSE che trova il suo riferimento metodologico nel Modello di Sistema di Gestione HSE Eni. Esso, basato su un ciclo annuale di pianificazione, attuazione, controllo, riesame dei risultati e definizione dei nuovi obiettivi, è orientato alla prevenzione dei rischi, al monitoraggio sistematico e al controllo delle performance HSE, in un ciclo di miglioramento continuo che prevede anche l’audit di tali processi da parte di personale interno ed esterno. La possibile evoluzione del mercato italiano del gas Il Decreto Legislativo 23 maggio 2000, n. 164 ha dettato norme per la liberalizzazione del mercato interno del gas naturale con un impatto significativo sull’operatività di Eni che è presente in Italia in tutte le attività della filiera del gas naturale. L’apertura alla concorrenza del mercato del gas è assicurata dai tetti normativi sui volumi immessi nella rete nazionale di trasporto e su quelli venduti ai clienti finali8, che hanno comportato l’ingresso sul mercato di nuovi operatori con la conseguente, progressiva erosione dei margini di vendita del gas. Gli altri aspetti di rilievo della regolamentazione del settore del gas in Italia sono l’accesso regolato alle infrastrutture e il riconoscimento all’Autorità per l’energia elettrica e il gas di poteri di regolamentazione in particolare in materia di fissazione dei prezzi per le forniture ai clienti del mercato retail (consumo annuo inferiore ai 200 mila metri cubi) e di determinazione delle tariffe per l’uso delle infrastrutture di trasporto, distribuzione, stoccaggio e rigassificazione del gas naturale. In base ai principi della legge istitutiva e ad altre disposizioni normative, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha il potere di monitorare i livelli dei prezzi del gas naturale e di definire le condizioni economiche di fornitura del gas ai clienti del settore residenziale e commerciale con consumi inferiori ai 200 mila metri cubi/anno (qualificati come clienti non idonei alla data del 31 dicembre 2002 in base al D.Lgs n. 164/2000), tenendo conto del pubblico interesse di contenere la dinamica inflativa correlata all’incremento dei costi energetici. Pertanto le decisioni dell’Autorità in materia possono limitare la possibilità di trasferire sul consumatore finale gli incrementi del costo della materia prima. In particolare, a conclusione di un lungo e complesso procedimento amministrativo avviato nel 2004 e finalizzato nel marzo 2007 con la delibera n. 79/2007, l’Autorità ha determinato un nuovo meccanismo di indicizzazione del costo della materia prima applicato ai volumi consumati dai clienti con consumi inferiori ai 200 mila metri cubi/anno. Tale meccanismo prevede essenzialmente che: (i) incrementi del prezzo del petrolio superiori alla soglia dei 35 dollari/barile sono trasferiti solo in parte sul prezzo di vendita praticato ai clienti finali; (ii) l’obbligo a carico degli importatori di gas naturale, compresa Eni, di rinegoziare i contratti di compravendita all’ingrosso sulla base di condizioni coerenti con le nuove modalità di indicizzazione del costo della materia prima. Per coprire la domanda di gas naturale nel medio e lungo periodo, in particolare del mercato italiano, Eni ha stipulato con i Paesi produttori contratti di acquisto pluriennali. Tali contratti che contengono clausole take-or-pay9, assicureranno dal 2010 62,4 miliardi di metri cubi/anno. Nonostante una parte crescente dei volumi disponibili di gas sia commercializzata all’estero, nel lungo termine trend sfavorevoli nella domanda e nell’offerta di gas in Italia, anche a seguito della realizzazione di tutti gli investimenti annunciati in nuove infrastrutture di approvvigionamento nonché l’evoluzione della regolamentazione del settore costituiscono elementi di rischio nell’adempimento delle obbligazioni previste dai contratti take-or-pay. Qualora la domanda di gas in Italia cresca meno delle previsioni e tenuto conto dell’incremento atteso dell’offerta di gas in Italia, nonché delle disponibilità Eni di gas in base ai contratti take-or-pay e dei rischi di implementazione dei propri piani di espansione delle vendite in Europa, Eni potrebbe fronteggiare un ulteriore inasprimento della pressione competitiva sul mercato italiano con impatti negativi sui margini di vendita del gas. (8) Tali tetti sono pari, rispettivamente, al 69% e al 50% della media del triennio 2004-2006 dei consumi nazionali al netto degli autoconsumi. (9) Per il funzionamento delle clausole di take-or-pay v. Glossario. 127 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA I rischi specifici dell’attività di ricerca e produzione di idrocarburi Le attività di ricerca, sviluppo e produzione di idrocarburi comportano elevati investimenti e sono soggetti a particolari rischi di carattere economico e naturale, compresi quelli relativi alle caratteristiche fisiche dei giacimenti di petrolio e di gas. L’attività esplorativa presenta il rischio dell’esito negativo della ricerca di idrocarburi che si verifica in presenza di pozzi sterili o di scoperta di quantitativi di idrocarburi privi dei requisiti di commerciabilità. Inoltre tra la fase esplorativa e le successive fasi di sviluppo e di commercializzazione delle riserve scoperte è normalmente necessario un rilevante periodo di tempo durante il quale la redditività del progetto è esposta alla volatilità del prezzo del petrolio e all’aumento dei costi di sviluppo e produzione; tale periodo di tempo è particolarmente rilevante per i progetti di sviluppo da realizzare in ambienti complessi quali l’offshore profondo e le aree remote, nei quali Eni è impegnata in modo rilevante. Altre informazioni sugli strumenti finanziari Il valore di iscrizione degli strumenti finanziari e i relativi effetti economici e patrimoniali si analizzano come segue: Proventi (oneri) rilevati a (milioni di euro) Strumenti finanziari di negoziazione: - Strumenti derivati non di copertura Strumenti finanziari da detenersi sino alla scadenza: - Titoli Strumenti finanziari disponibili per la vendita: - Titoli Crediti e debiti e altre attività/passività valutate al costo ammortizzato: - Crediti commerciali e diversi - Crediti finanziari - Debiti commerciali e diversi - Debiti finanziari Attività valutate a fair value in applicazione della fair value option: - Partecipazioni valore di iscrizione conto economico 242 80 patrimonio netto 21 732 16 17.478 1.081 15.754 16.141 (103) 65 (7) (277) 2.581 62 (11) Contenziosi Eni è parte in procedimenti civili e amministrativi e in azioni legali collegati al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione e tenuto conto della consistenza del fondo rischi, Eni ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti sul proprio bilancio consolidato. Di seguito è indicata una sintesi dei procedimenti più significativi per i quali si sono verificati sviluppi di rilievo rispetto a quanto rappresentato nel bilancio 2006, compresi i nuovi procedimenti, nonché dei procedimenti definitivamente chiusi. Salvo diversa indicazione non è stato effettuato alcuno stanziamento a fronte dei contenziosi di seguito descritti perché Eni ritiene improbabile un esito sfavorevole dei procedimenti ovvero perché l’ammontare dello stanziamento non è stimabile in modo attendibile. 1. Ambiente Contenzioso penale ENI SpA (i) Incendio colposo nella Raffineria di Gela. Nel giugno 2002, a seguito di un incendio verificatosi all’interno della Raffineria di Gela, è stato iscritto un procedimento penale per il delitto di incendio colposo e reati ambientali e concernenti le bellezze naturali. Il procedimento di primo grado si è concluso con sentenza di assoluzione. (ii) Incendio colposo (Priolo). La Procura della Repubblica di Siracusa ha avviato delle indagini nei confronti degli ex direttori della Raffineria di Priolo in relazione all’incendio che si è sviluppato in data 30 aprile e 1-2 maggio 2006 nello stabilimento di Priolo della ERG Raffinerie Mediterranee SpA; tale impianto era stato ceduto da Eni Divisione Refining & Marketing alla ERG Raffinerie Mediterranee in data 31 luglio 2002. Al termine delle indagini preliminari, il pubblico ministero ha richiesto il rinvio a giudizio degli ex direttori succitati per il reato di incendio colposo. 128 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA POLIMERI EUROPA SPA Violazione della normativa ambientale sulla gestione di rifiuti. Avanti il Tribunale di Gela, si è svolto un procedimento penale concernente la presunta violazione della normativa ambientale sulla gestione di rifiuti per quanto riguarda l'impianto ACN e l'utilizzo del FOK prodotto dall'impianto di steam cracking concluso con sentenza di condanna e riconoscimento in via equitativa di un danno di importo immateriale a un’associazione ambientalista costituitasi in giudizio e con rinvio al giudice civile per le determinazioni delle ulteriori richieste di danno. La Corte di Appello di Caltanissetta, innanzi alla quale era stata impugnata la sentenza di primo grado, ha emesso sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste. 2. Altri procedimenti giudiziari e arbitrali Fintermica. Fintermica ha sollevato contestazioni nei confronti di Eni nella gestione della joint-venture Jacorossi, con riferimento al preteso abuso dei ruoli chiave coperti da Eni SpA nella joint-venture, a detrimento degli interessi del socio, e al preteso comportamento dilatorio di Syndial nella cessione a Fintermica della quota in suo possesso della joint-venture. Le parti hanno convenuto di deferire la controversia ad arbitri. 3. Interventi della Commissione Europea, dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas e di altre Autorità regolamentari 3.1 Antitrust (i) Accertamento disposto dalla Commissione delle Comunità Europee per verificare l’eventuale partecipazione a intese o pratiche concordate, restrittive della concorrenza, nel settore delle paraffine. Il 28 aprile 2005 si è svolto un accertamento, disposto dalla Commissione delle Comunità Europee, per verificare l’eventuale partecipazione di Eni SpA e delle sue controllate a intese o pratiche concordate, restrittive della concorrenza, nel settore delle paraffine. L’asserito comportamento anticoncorrenziale consisterebbe: (i) nella fissazione e nell’aumento dei prezzi; (ii) nella ripartizione di consumatori; (iii) nello scambio di segreti commerciali, quali le capacità di produzione e i volumi delle vendite. Successivamente, la Commissione ha chiesto informazioni in merito all’attività del Gruppo Eni nel settore delle paraffine e ad alcuni documenti acquisiti nel corso dell'ispezione. Eni ha fornito gli elementi informativi. Attualmente si è in fase di istruttoria con la CE a seguito dell’invio dello Statement of Objections (SO). A fronte di questo contenzioso Eni ha effettuato un accantonamento al fondo rischi. (ii) Accertamenti della Commissione Europea sugli operatori nel settore del gas naturale. Nell’ambito delle iniziative avviate dalla Commissione Europea volte a verificare il grado di concorrenza nel settore del gas naturale all’interno dell’Unione Europea, in data 16 maggio 2005 è stata notificata all’Eni la decisione della Commissione che ingiunge a Eni e a tutte le società da essa esclusivamente o congiuntamente controllate, di sottoporsi ad un accertamento ai sensi dell’art. 20, par. 4, del regolamento n. 1/2003 del Consiglio, al fine di verificare l’eventuale presenza di comportamenti o pratiche commerciali in violazione delle norme comunitarie in materia di concorrenza, volti a ostacolare l’accesso al mercato italiano della fornitura del gas all’ingrosso o a ripartire il mercato con altre imprese coinvolte in attività di fornitura e/o trasporto del gas naturale. Nell’ambito dell’accertamento disposto dalla decisione citata, funzionari della Commissione Europea hanno proceduto a ispezioni e all’acquisizione di documenti presso le sedi di Eni Divisione G&P e di altre società del Gruppo. Analoghe iniziative sono state contestualmente assunte dalla Commissione nei confronti dei principali operatori europei del mercato del gas in Germania, Francia, Austria e Belgio. Nell’aprile 2007 la Commissione Europea ha comunicato la decisione di avviare la fase di approfondimento delle indagini, in quanto dagli elementi fino ad ora raccolti è emerso il sospetto che Eni abbia adottato comportamenti di “accaparramento di capacità e sub-investimento strategico relativamente ai gasdotti di trasmissione”, (comportamenti) diretti “a escludere i concorrenti e a arrecare un danno alla concorrenza e ai consumatori in uno o più mercati di fornitura in Italia”. Nella medesima comunicazione è chiarito che la stessa “non implica che la Commissione detenga prove conclusive per dimostrare l’infrazione, piuttosto che la Commissione si occuperà del caso in modo prioritario”. (iii) TTPC. Nell'aprile 2006 Eni ha presentato ricorso avanti il Tribunale Amministrativo per il Lazio avverso il provvedimento del 15 febbraio 2006 con il quale l’Autorità garante della concorrenza e del mercato aveva deliberato che la condotta posta in essere da Eni nel 2003 con riguardo all’esecuzione del piano di potenziamento del gasdotto TTPC di importazione del gas naturale dall’Algeria costituiva abuso di posizione dominante ai sensi dell’articolo 82 del Trattato UE. In quella sede l'Autorità inflisse a Eni una sanzione amministrativa di 390 milioni di euro ridotti a 290 milioni di euro in considerazione 129 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA dell'impegno di Eni di attuare misure proconcorrenziali, tra le quali in particolare il potenziamento del gasdotto in questione. A fronte di questo contenzioso Eni ha effettuato un accantonamento al fondo rischi. Il TAR del Lazio ha in parte accolto il ricorso proposto da Eni annullando la quantificazione della sanzione riconoscendo la non adeguata ponderazione da parte dell’AGCM delle circostanze addotte da Eni. Eni presenterà ricorso anche al Consiglio di Stato; nelle more del giudizio, il pagamento della sanzione rimarrà in attesa di determinazione. (iv) Istruttoria dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in relazione alla determinazione del prezzo consigliato dei carburanti in rete. Con delibera del 18 gennaio 2007, l’AGCM ha avviato un’istruttoria per possibile intesa restrittiva della concorrenza ex art. 81 Trattato CE nei confronti di Eni e di altre otto compagnie petrolifere. Secondo l’AGCM, le compagnie, quantomeno a partire dal 2004, avrebbero posto in essere meccanismi collusivi nella determinazione del prezzo consigliato dei carburanti in rete, attraverso continui scambi di informazioni. Nell’aprile 2007, Eni ha depositato presso l’AGCM una proposta di impegni, avvalendosi del sub-procedimento che l’AGCM mette a disposizione delle imprese, al fine di determinare una chiusura istruttoria senza irrogazione della sanzione e accertamento di eventuali infrazioni. POLIMERI EUROPA SPA E SYNDIAL SPA Indagini per possibili violazioni della normativa antitrust connesse al settore degli elastomeri. Nel dicembre del 2002 le autorità europee e statunitensi hanno avviato contestualmente indagini concernenti possibili violazioni della normativa antitrust nel settore degli elastomeri. Attualmente risultano pendenti, innanzi alla Commissione Europea, indagini riguardanti i prodotti CR e NBR. In relazione alla procedura sul CR per presunte infrazioni commesse dal 1993 al 2002 nell’EEA, le società Syndial e Polimeri Europa hanno chiesto di essere ammesse al trattamento favorevole (“leniency”) previsto dalla normativa comunitaria fornendo informazioni utili alle indagini. Tale richiesta al momento non è stata accolta. La Commissione Europea nel marzo 2007 ha inviato a Eni, Polimeri Europa e Syndial lo Statement of Objections, aprendo la seconda fase della procedura. Eni ha depositato osservazioni scritte, insistendo sull’accoglimento della richiesta di leniency. Per quanto riguarda gli altri prodotti, le indagini hanno condotto all’accertamento di violazioni della normativa antitrust europea nelle BR-ESBR. Con decisione del 29 novembre 2006 la Commissione Europea ha inflitto un’ammenda di 272,25 milioni di euro a Eni e Polimeri Europa in solido. Nel febbraio 2007 le Società hanno predisposto i ricorsi avverso tale decisione avanti al Tribunale di primo grado CE. In attesa dell’esito dei ricorsi, Polimeri Europa ha fornito una garanzia bancaria per 200 milioni di euro e versato il residuo importo della sanzione. Relativamente all’NBR, è in corso un’indagine anche negli Stati Uniti, dove sono state instaurate class action in sede civile. La class action avviata in sede federale è stata abbandonata dagli attori; l’abbandono dovrà essere formalmente approvato dal Giudice federale. Relativamente ad altri prodotti oggetto di indagine, sono stati definiti accordi transattivi sia innanzi alle Autorità antitrust competenti sia in sede civile. A fronte di questi contenziosi Eni ha effettuato un accantonamento al fondo rischi. 3.2 Regolamentazione Istruttoria dell’Autorità per l’Energia elettrica e il Gas in relazione all’utilizzo delle capacità di stoccaggio conferite per gli anni di stoccaggio 2004-2005 e 2005-2006. Con delibera 23 febbraio 2006, n. 37/06 l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha avviato nei confronti di alcuni esercenti l’attività di vendita del gas, tra cui Eni SpA, un’istruttoria per l’eventuale irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie in relazione all’utilizzo delle capacità di stoccaggio conferite negli anni termici 2004-2005 e 2005-2006. Per l’anno termico di stoccaggio 2004-2005 e per il periodo 1° ottobre 2005-31 dicembre 2005 dell’anno termico 20052006 l’Autorità ipotizza, in particolare, un utilizzo del servizio di stoccaggio di modulazione caratterizzato da un prelievo superiore ai quantitativi che, in ragione dell’effettivo andamento climatico, sarebbero stati necessari per soddisfare le esigenze per le quali l’impresa di stoccaggio ha riconosciuto priorità nel conferimento della capacità di stoccaggio, in contrasto con l’assetto regolamentare definito con delibera 26/06. Eni ha presentato ampie e documentate memorie a confutazione delle tesi dell’Autorità circa l’asserita antigiuridicità dei comportamenti contestati, tenuto conto delle circostanze che avevano comportato gli eccessi di prelievo segnalati e dell’intervenuta autorizzazione all’utilizzo dello stoccaggio strategico da parte del Ministero dello Sviluppo Economico per l’anno termico 2004-2005. A chiusura dell’istruttoria avviata con delibera 37/06, l’AEEG, con la delibera n. 281/2006 del 6 dicembre 2006 ha stabilito “di irrogare ad Eni una sanzione amministrativa pecuniaria ai sensi dell’art. 2, comma 20, lettera c), della Legge 481895, nella 130 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA misura di 90 milioni di euro, di cui: a) 45 milioni di euro per aver violato il comma 10.7 della deliberazione n. 26/02 nell’anno termico di stoccaggio 2004-2005; b) 45 milioni di euro per aver violato la predetta disposizione nell’anno termico di stoccaggio 2005-2006”. Eni ha provveduto al pagamento in forma ridotta (oblazione) ai sensi dell’art. 16, comma 1, della Legge 24 novembre 1981, n. 689, relativamente alle violazioni contestate in relazione all’anno termico2004-2005 e ha proposto ricorso al TAR Lombardia avverso la delibera 281/06 chiedendo: (a) per il primo anno termico, l’accertamento della legittimità del pagamento della sanzione in misura ridotta e, in caso, di reiezione di tale domanda, l’annullamento della sanzione; (b) per il secondo anno termico, l’annullamento della sanzione. Nel giugno 2007 il TAR Lombardia ha accolto il ricorso Eni, annullando la delibera 281/06 relativamente alla sanzione irrogata per l'anno termico 2005-2006 eccependo in particolare la natura presuntiva e quindi non probatoria degli elementi sulla base dei quali l'Autorità aveva irrogato la sanzione. Per quanto riguarda la sanzione relativa all'anno termico 2004-2005, per la quale Eni ha eseguito il pagamento in misura ridotta (oblazione), il TAR, in assenza di eccezioni da parte dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas, ha dichiarato inammissibile la domanda di accertamento della legittimità dell'oblazione, relativa all'anno termico 2004-05. Sono in corso i termini per l'eventuale impugnazione della sentenza, da parte dell'Autorità per l'Energia e il Gas. A fronte di questo contenzioso Eni ha effettuato un accantonamento al fondo rischi. 4. Contenziosi fiscali ENI SpA Con Decreto Dirigenziale del 6 dicembre 2000 la Regione Lombardia ha affermato l’imponibilità del metano impiegato per la produzione di energia elettrica ai fini dell’addizionale regionale dell’imposta erariale di consumo, relativamente alla quale la Snam (incorporata in Eni SpA nel 2002) agisce quale sostituto d’imposta nei confronti dei propri clienti. In considerazione delle perduranti incertezze interpretative, lo stesso decreto prevedeva i termini entro i quali le aziende erogatrici potevano corrispondere il tributo senza oneri sanzionatori. La Snam e le altre aziende erogatrici di Eni non hanno inteso avvalersi di tale possibilità perché ritengono il gas impiegato per la produzione di energia elettrica al di fuori del campo di applicazione dell’addizionale. Al riguardo è stata chiesta un’interpretazione ufficiale al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il Ministero con risoluzione del 29 maggio 2001 ha confermato l’inapplicabilità dell’imposta. La Snam, considerata l’indisponibilità della Regione a recepire la risoluzione ministeriale e a revocare il Decreto Dirigenziale, ha presentato ricorso al Consiglio di Stato che con sentenza notificata il 18 marzo 2002 ha dichiarato la materia non di competenza del giudice amministrativo. In relazione a ciò, se la Regione dovesse notificare gli atti impositivi per chiedere l’addizionale, Eni impugnerà gli stessi avanti il giudice competente. In precedenza la Regione Lombardia aveva stabilito con L.R. n. 27/2001 che dal 1° gennaio 2002 non è più dovuta l’addizionale oggetto del giudizio, ma ha dichiarato dovuti i relativi tributi sorti anteriormente a tale data. Il termine ordinario di prescrizione dell’azione di accertamento dei tributi in oggetto è quinquennale. Pertanto, tenuto conto della sospensione dal 18 aprile al 31 ottobre 2002 dei termini tributari disposta dalla legge n. 131/2002, il suo esercizio non sarà possibile oltre il 16 luglio 2007. A oggi a Eni non risulta notificato alcun avviso di pagamento. SNAM RETE GAS SpA Tributo della Regione Sicilia sulla proprietà dei gasdotti. La Corte di giustizia UE con sentenza 21 giugno 2007 nella causa C-173/05, ha accolto le Conclusioni dell’Avvocato Generale e ha riconosciuto l’illegittimità della Legge Regionale del 26 marzo 2002 n. 2, che ha istituito un tributo ambientale sulla proprietà di condotte di prima specie con pressione massima di esercizio superiore a 24 bar ricadenti nel territorio siciliano. Tale sentenza ha dichiarato la norma illegittima in quanto in contrasto con l’accordo di cooperazione sottoscritto fra la Comunità Economica Europea e l’Algeria, in base al quale ad alcuni prodotti (compreso il gas metano) provenienti da tale Paese non sono applicabili dazi o tasse di effetto equivalente. Relativamente all’evoluzione del contenzioso tributario si evidenzia che, con riferimento: a) ad una delle otto rate, in cui si articolava il versamento dell’imposta per il 2002, la Regione Sicilia ha depositato in data 7 aprile 2006 il ricorso per Cassazione alla Sentenza del 4 marzo 2005 della Commissione Regionale Siciliana che ha riconosciuto l’illegittimità del tributo e in data 17 aprile 2006, la Società si è costituita in tale giudizio; b) alle sette rate rimanenti la Commissione Tributaria Regionale di Palermo ha depositato le sentenze in due momenti successivi (in data 17 gennaio 2007 e 28 maggio 2007). In tali pronunciamenti, la Commissione Tributaria Regionale di Palermo ha respinto l’Appello promosso dalla Regione Sicilia, ribadendo l’illegittimità del tributo. Snam Rete Gas non ha modificato l’impostazione contabile descritta nel bilancio 2006. 131 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA 5. Contenziosi chiusi (i) Istruttoria AGCM sul jet fuel. Con provvedimento del 9 dicembre 2004, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria avente a oggetto i rifornimenti di carburante per aviazione (jet fuel). Il procedimento è stato aperto nei confronti di sei società petrolifere nazionali, tra cui Eni, e di alcune società, controllate congiuntamente dalle società petrolifere, che svolgono attività di stoccaggio e messa a bordo dei carburanti negli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Linate e Milano Malpensa. L’istruttoria è volta ad accertare la sussistenza di una presunta infrazione del divieto di intese restrittive della libertà di concorrenza, che consisterebbe nella ripartizione tra le società petrolifere delle quote relative alle forniture di prodotto alle compagnie aeree. Il 22 dicembre 2005 l’Autorità ha trasmesso le risultanze preliminari dell’istruttoria riguardanti: (i) la presenza di un flusso di informazioni a favore delle società petrolifere, legato al funzionamento delle società comuni di stoccaggio emessa a bordo; (ii) la barriera all'ingresso di nuovi operatori nelle società comuni; (iii) il prezzo del jet fuel che si colloca su livelli più alti rispetto a quelli dei mercati esteri. In data 20 giugno 2006, è stato notificato il provvedimento di chiusura del procedimento che tra l'altro infligge una sanzione alle compagnie petrolifere interessate per complessivi 315 milioni di euro, 117 dei quali a carico di Eni. Eni ha depositato il ricorso avverso il provvedimento avanti il TAR per il Lazio e, nel frattempo, il pagamento della sanzione è stato volontariamente sospeso da Eni. In data 29 gennaio 2007, è stato reso noto il dispositivo della sentenza del TAR per il Lazio, dal quale risulta l’accoglimento del ricorso di Eni per la sola parte relativa all’annullamento della misura strutturale relativa all’imposizione delle iniziative – da perfezionare entro il 30 giugno 2008 – atte a eliminare la compresenza di più società petrolifere nel capitale delle società imprese comuni (in cui è presente Eni) HUB, PAR, Disma e Seram. A fronte di questo contenzioso Eni ha effettuato un accantonamento al fondo rischi. Sulla base della sentenza, Eni ha proceduto al pagamento della sanzione pecuniaria di 117 milioni di euro e ha deciso di designare nei Consigli di Amministrazione delle joint venture, consiglieri indipendenti in luogo di propri dirigenti. È stato depositato ricorso al Consiglio di Stato al fine di ottenere l'annullamento della decisione o la riduzione della sanzione pecuniaria. (ii) Istruttoria dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in relazione all’utilizzo della capacità continua di rigassificazione di GNL. Il 18 novembre 2005 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha notificato a Eni SpA e a GNL Italia SpA (interamente controllata da Snam Rete Gas SpA) l’avvio di un procedimento istruttorio, ai sensi dell’articolo 14 della Legge 287/1990, per accertare l’eventuale sussistenza di un abuso di posizione dominante. I fatti che hanno portato all’avvio dell’istruttoria sono relativi all’assegnazione e all’utilizzo dell’intera capacità continua di rigassificazione presso il terminale di Panigaglia (di GNL Italia), in relazione agli anni termici 2002-2003 e 2003-2004, già oggetto di un’istruttoria avviata dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas conclusasi con una segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Con successivo provvedimento notificato in data 10 maggio 2006, l’oggetto dell’indagine è stato ampliato anche all’anno termico 2004-2005, estendendo contestualmente l’istruttoria anche a Snam Rete Gas. In data 25 settembre 2006 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inviato a Eni la Comunicazione delle Risultanze Istruttorie. Successivamente Eni ha presentato impegni ai sensi dell’art. 14-ter della Legge 287/90. Con decisione del 23 novembre 2006, l’Autorità ha disposto la pubblicazione degli impegni dal 24 novembre 2006. Con atto notificato il 9 marzo 2007, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato di accogliere gli impegni presentati da Eni (cessione ad altri operatori di 4 miliardi di metri cubi di gas in due anni a partire dal 1° ottobre 2007) e conseguentemente chiudere l’istruttoria senza accertamento di alcun illecito e applicazione di sanzioni. Eni sta procedendo all’esperimento della fase di esecuzione della procedura di gas release, assicurando tempestiva e preventiva informativa sull’esito all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Altri impegni e rischi Le parent company guarantees rilasciate a fronte degli impegni contrattuali assunti dal settore Exploration & Production per l’attività di esplorazione e produzione di idrocarburi quantificabili, sulla base degli investimenti ancora da eseguire, in 4.600 milioni di euro (4.911 milioni di euro al 31 dicembre 2006). Con effetto dal 1° aprile 2006 la compagnia petrolifera di Stato venezuelano Petróleos de Venezuela SA (PDVSA) ha comunicato a Eni Dación BV, società con sede nei Paesi Bassi, la unilaterale risoluzione di tale contratto. Conseguentemente da tale data la conduzione delle attività è stata assunta da PDVSA. Nel novembre 2006 Eni, ferma restando la propria disponibilità a una soluzione negoziale, ha avviato un procedimento arbitrale per tutelare i propri diritti presso l’International Centre for Settlement of Investment Disputes (ICSID), organismo della Banca Mondiale preposto alla risoluzione delle controversie in caso di violazione dei trattati bilaterali per la protezione degli investimenti, quale quello in vigore tra il Venezuela e i Paesi Bassi. In particolare sulla base dei pareri dei propri consulenti legali, Eni ritiene di aver diritto ad un indennizzo corrispondente al valore di mercato del contratto di servizio terminato da PDVSA da determinarsi secondo la conso- 132 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA lidata prassi internazionale sulla base dei profitti attesi per un importo corrispondente al valore attuale netto dei flussi di cassa futuri che sarebbero stati prodotti dalle attività di Dación. Eni ha stimato tale valore attuale conformemente al metodo adottato dall’industria petrolifera con riferimento alla propria quota della produzione futura del giacimento e ai relativi costi attesi di investimento e di esercizio attualizzando i flussi di cassa con un tasso di sconto che remunera il costo del capitale e il premio per il rischio specifico delle attività in oggetto. Da tale valutazione pienamente confermata da esperti indipendenti risulta che il valore di mercato delle immobilizzazioni dedicate al contratto di Dación non è inferiore al loro valore di libro: conseguentemente le stesse non sono state oggetto di svalutazione. In base alla convenzione ICSID, il lodo arbitrale di un tribunale ICSID che riconosca a Eni il diritto ad un indennizzo sarebbe vincolante per le parti e direttamente eseguibile al pari di una sentenza definitiva di un tribunale appartenente alla giurisdizione di ciascuno dei 143 Stati che hanno ratificato la Convenzione. Pertanto qualora lo Stato del Venezuela rifiutasse il volontario adempimento al lodo arbitrale e il pagamento dell’indennizzo, Eni potrebbe soddisfare il proprio credito su qualunque bene dello Stato del Venezuela pressoché ovunque localizzato, salvo quanto previsto dalle leggi nazionali sulle immunità riconosciute agli Stati sovrani. L’impegno assunto da Eni nella convenzione firmata il 15 ottobre 1991 tra la Treno Alta Velocità – TAV SpA e il CEPAV (Consorzio Eni per l’Alta Velocità) Due di dare la propria disponibilità a garantire la buona esecuzione della progettazione e della realizzazione delle opere affidate al Consorzio, garantendo perciò a TAV il puntuale e corretto adempimento da parte del Consorzio di tutte le obbligazioni previste nella Convenzione e nell’Atto Integrativo e in ogni atto aggiuntivo addendum e/o modifica o integrazione. Il Regolamento del Consorzio obbliga i consorziati a rilasciare la manleva e le garanzie negli stessi termini del CEPAV Uno. La garanzia di 247 milioni di euro rilasciata a favore di Cameron Lng nell’interesse di Eni USA Gas Marketing Llc (100% Eni Petroleum Co Inc) a fronte del contratto di rigassificazione sottoscritto in data 1° agosto 2005. La garanzia, sottoposta a clausola sospensiva avrà efficacia dal momento dell’avvio del servizio di rigassificazione previsto in una data compresa tra il 1° ottobre 2008 e il 30 giugno 2009. A seguito della cessione di partecipazioni e di rami aziendali Eni ha assunto rischi non quantificabili per eventuali indennizzi dovuti agli acquirenti a fronte di sopravvenienze passive di carattere generale, fiscale, contributivo e ambientale. Eni ritiene che tali rischi non comporteranno effetti negativi rilevanti sul bilancio consolidato. Attività in concessione Eni opera in regime di concessione prevalentemente nel settore Exploration & Production e in alcune attività dei settori Gas & Power e Refining & Marketing. Nel settore Exploration & Production le clausole contrattuali che regolano le concessioni minerarie, le licenze e i permessi esplorativi disciplinano l’accesso di Eni alle riserve di idrocarburi e differiscono da Paese a Paese. Le concessioni minerarie, le licenze e i permessi sono assegnati da chi ne detiene il diritto di proprietà, generalmente Enti pubblici, compagnie petrolifere di Stato e, in alcuni contesti giuridici, anche privati. A fronte delle concessioni minerarie ricevute, Eni corrisponde delle royalties e, in funzione della legislazione fiscale vigente nel Paese, delle imposte a vario titolo. Eni sostiene i rischi e i costi connessi all’attività di esplorazione, sviluppo e i costi operativi e ha diritto alle produzioni realizzate. Nei Production Sharing Agreement e nei contratti di buy-back il diritto sulle produzioni realizzate è determinato dagli accordi contrattuali, sottoscritti con le compagnie petrolifere di Stato concessionarie, che stabiliscono le modalità di rimborso sotto forma di diritto sulle produzioni, dei costi sostenuti per le attività di esplorazione, sviluppo e dei costi operativi (cost oil) e la quota di spettanza a titolo di remunerazione (profit oil). Con riferimento allo stoccaggio del gas naturale in Italia, l’attività è svolta sulla base di concessioni di durata non superiore a venti anni rilasciate dal Ministero dello Sviluppo Economico ai soggetti che presentano i requisiti di idoneità normativamente previsti e che dimostrino di poter svolgere, nel pubblico interesse, un programma di stoccaggio rispondente alle disposizioni di Legge. Nel settore Gas & Power l’attività di distribuzione gas è svolta in regime di concessione tramite affidamento del servizio da parte degli Enti locali. Alla scadenza della concessione al gestore uscente, a fronte della cessione delle proprie reti di distribuzione, è riconosciuto un indennizzo definito con i criteri della stima industriale. Le tariffe del servizio di distribuzione sono definite sulla base di una metodologia stabilita dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas. Il Decreto Legislativo n. 164/2000 prevede l’affidamento del servizio di distribuzione esclusivamente con gara, per una durata massima di 12 anni. Nel settore Refining & Marketing alcune stazioni di servizio e altri beni accessori al servizio di vendita insistono su aree autostradali concesse a seguito di una gara pubblica in sub-concessione dalle società concessionarie autostradali per l’erogazione del servizio di distribuzione di prodotti petroliferi e lo svolgimento delle attività accessorie. Tali beni vengono ammortizzati lungo la durata della concessione (normalmente 5 anni per l’Italia). A fronte dell’affidamento dei servizi sopra indicati, Eni corrisponde alle società autostradali royalties fisse e variabili calcolate in funzione dei quantitativi venduti. Al termine delle concessioni è generalmente prevista la devoluzione gratuita dei beni immobili non rimuovibili. 133 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA Regolamentazione in materia ambientale I rischi connessi all’impatto delle attività Eni sull’ambiente, sulla salute e sulla sicurezza sono descritti nella precedente sezione “Rischi di Impresa – Rischio operation”. In particolare per quanto riguarda il rischio ambientale, Eni attualmente non ritiene che vi saranno effetti negativi particolarmente rilevanti sul bilancio consolidato per il rispetto della normativa ambientale anche tenuto conto degli interventi già effettuati, delle polizze assicurative stipulate e dei fondi rischi stanziati. Tuttavia non può essere escluso con certezza il rischio che Eni possa incorrere in ulteriori costi o responsabilità anche di proporzioni rilevanti perchè, allo stato attuale delle conoscenze, è impossibile prevedere gli effetti dei futuri sviluppi tenuto conto tra l’altro dei seguenti aspetti: (i) la possibilità che emergano nuove contaminazioni; (ii) i risultati delle caratterizzazioni in corso e da eseguire e gli altri possibili effetti derivanti dall’applicazione del Decreto del Ministro dell’Ambiente n. 471/1999; (iii) gli eventuali effetti di nuove leggi e regolamenti per la tutela dell’ambiente; (iv) gli effetti di eventuali innovazioni tecnologiche per il risanamento ambientale; (v) la possibilità di controversie e la difficoltà di determinare le eventuali conseguenze, anche in relazione alla responsabilità di altri soggetti e ai possibili indennizzi. Emission trading Il Decreto Legislativo n. 216 del 4 aprile 2006 ha recepito la direttiva Emission Trading 2003/87/CE in materia di emissioni dei gas ad effetto serra e la direttiva 2004/101/CE relativa all’utilizzo di crediti di carbonio derivanti da progetti basati sui meccanismi flessibili del Protocollo di Kyoto. Dal 1° gennaio 2005 è operativo lo Schema Europeo di Emission Trading (ETS), in relazione al quale il 24 febbraio 2006 è stato emanato il Decreto del Ministro dell’Ambiente recante l’assegnazione agli impianti esistenti dei permessi di emissione per il triennio 2005-2007. A Eni sono stati assegnati permessi di emissione equivalenti a 65,2 milioni di tonnellate di CO2 (di cui 22,4 per il 2005, 21,4 per il 2006 e 21,4 per il 2007). A seguito della realizzazione dei progetti di riduzione delle emissioni, in particolare per la cogenerazione di energia elettrica e vapore con cicli combinati ad alta efficienza nelle raffinerie e nei poli petrolchimici, nell’esercizio 2006 le emissioni di anidride carbonica delle installazioni incluse nel decreto sono risultate, complessivamente, inferiori rispetto ai permessi di emissione assegnati. Nel primo semestre 2007 le emissioni di anidride carbonica sono risultate pari a 11,7 milioni di tonnellate. 134 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA 27 Ricavi Di seguito sono analizzate le principali voci che compongono i “Ricavi”. I motivi delle variazioni più significative sono indicati nel “Commento ai risultati economico-finanziari” delle “Informazioni sulla gestione”. I ricavi della gestione caratteristica si analizzano come segue: (milioni di euro) Ricavi delle vendite e delle prestazioni Variazione dei lavori in corso su ordinazione I semestre 2006 I semestre 2007 43.668 655 44.323 41.363 325 41.688 I semestre 2006 I semestre 2007 6.814 1.442 735 641 57 9.689 6.407 1.246 713 664 56 9.086 I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono indicati al netto delle seguenti voci: (milioni di euro) Accise Vendite in conto permuta di prodotti petroliferi, escluse le accise Vendite a gestori di impianti stradali per consegne fatturate a titolari di carte di credito Prestazioni fatturate a partner per attività in joint venture Vendite in conto permuta di altri beni I ricavi netti della gestione caratteristica sono analizzati per settore di attività e per area geografica di destinazione alla nota n. 33 – Informazioni per settore di attività e per area geografica. Altri ricavi e proventi Gli altri ricavi e proventi si analizzano come segue: (milioni di euro) Risarcimento danni Plusvalenze da vendite di attività materiali e immateriali Locazioni e affitti di azienda Penalità contrattuali e altri proventi relativi a rapporti commerciali Altri proventi (*) I semestre 2006 I semestre 2007 4 52 72 46 25 225 372 51 46 34 262 445 (*) Di ammontare unitario inferiore a 25 milioni di euro. 135 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA 28 Costi operativi Di seguito sono analizzate le principali voci che compongono i “Costi operativi”. I motivi delle variazioni più significative sono indicati nel “Commento ai risultati economico-finanziari” delle “Informazioni sulla gestione”. Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi Gli acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi si analizzano come segue: (milioni di euro) Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci Costi per servizi Costi per godimento di beni di terzi Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri Altri oneri a dedurre: - incrementi di immobilizzazioni per lavori interni I semestre 2006 I semestre 2007 22.808 4.906 932 479 586 29.711 20.998 5.406 1.034 281 546 28.265 (328) 29.383 (538) 27.727 I costi per servizi comprendono compensi d’intermediazione per 12 milioni di euro (10 milioni di euro nel primo semestre 2006). I costi di ricerca e sviluppo che non soddisfano le condizioni stabilite per la loro rilevazione all’attivo patrimoniale ammontano a 70 milioni di euro (99 milioni di euro nel primo semestre 2006). I costi per godimento di beni di terzi comprendono canoni per contratti di leasing operativo per 654 milioni di euro e royalties su prodotti petroliferi estratti per 339 milioni di euro (456 milioni di euro nel primo semestre 2006). I pagamenti minimi futuri dovuti per contratti di leasing operativo non annullabili si analizzano come segue: (milioni di euro) Pagabili entro: 1 anno da 2 a 5 anni oltre 5 anni I semestre 2007 563 1.807 1.009 3.379 I contratti di leasing operativo in essere al 30 giugno 2007 riguardano principalmente time charter e noli a lungo termine, terreni, stazioni di servizio e immobili per ufficio. Questi contratti, generalmente, non prevedono opzioni di rinnovo. Non ci sono significative restrizioni imposte ad Eni dagli accordi di leasing operativo con riferimento alla distribuzione di dividendi, alla disponibilità degli asset o alla capacità di indebitarsi. Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri al netto degli utilizzi per esuberanza riguardano in particolare, il fondo rischi ambientali per 114 milioni di euro (133 milioni di euro nel primo semestre 2006), il fondo rischi per contenziosi per 91 milioni di euro (24 milioni di euro nel primo semestre 2006) e utilizzi netti per eccedenza del fondo oneri relativi a revisione prezzi di vendita per 70 milioni di euro (190 milioni di euro di accantonamento nel primo semestre 2006). Maggiori informazioni sono indicate alla nota n. 20 – “Fondi per rischi e oneri”. 136 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA Costo lavoro Il costo lavoro si analizza come segue: (milioni di euro) Salari e stipendi Oneri sociali Oneri (proventi) per programmi a benefici definiti Altri costi a dedurre: - incrementi di immobilizzazioni per lavori interni I semestre 2006 I semestre 2007 1.294 328 124 84 1.830 1.423 342 (36) 146 1.875 (94) 1.736 (98) 1.777 I proventi netti per programmi a benefici definiti comprendono il provento relativo alla modifica dell’istituto del Trattamento di Fine Rapporto a seguito dell’entrata in vigore delle disposizioni della Legge Finanziaria 2007 e dei relativi decreti attuativi (74 milioni di euro). Maggiori informazioni sono riportate alla nota n. 21 – Fondi per benefici ai dipendenti. Piani di incentivazione dei dirigenti con azioni Eni Allo scopo di realizzare un sistema di incentivazione e di fidelizzazione dei dirigenti, Eni ha definito dei piani di assegnazione di azioni gratuite e di assegnazione di diritti di opzione. Le condizioni generali dei piani e le altre informazioni indicate nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2006 non hanno subìto variazioni significative. Al 30 giugno 2007 non sono stati emessi nuovi piani di incentivazione dei dirigenti con azioni Eni. Numero medio dei dipendenti Il numero medio dei dipendenti delle imprese incluse nell’area di consolidamento ripartito per categoria è il seguente: (numero) Dirigenti Quadri Impiegati Operai I semestre 2006 I semestre 2007 1.736 10.817 34.574 25.167 72.294 1.587 11.675 35.786 25.659 74.707 Il numero medio dei dipendenti è calcolato come semisomma dei dipendenti all’inizio e alla fine del periodo. Il numero medio dei dirigenti comprende i manager assunti e operanti all’estero la cui posizione organizzativa è assimilabile alla qualifica di dirigente. Ammortamenti e svalutazioni Gli ammortamenti e svalutazioni si analizzano come segue: (milioni di euro) Ammortamenti: - attività materiali - attività immateriali Svalutazioni: - attività materiali - attività immateriali a dedurre: - incrementi di immobilizzazioni per lavori interni I semestre 2006 I semestre 2007 2.346 502 2.848 2.393 877 3.270 141 47 188 33 4 37 (2) 3.034 (1) 3.306 137 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA 29 Proventi (oneri) finanziari I proventi (oneri) finanziari si analizzano come segue: (milioni di euro) I semestre 2006 Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale Proventi da crediti finanziari Proventi su partecipazioni Interessi attivi netti verso banche Proventi netti su contratti derivati Proventi netti su titoli Interessi su crediti di imposta Differenze passive nette di cambio Oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo (a) Interessi e altri oneri su prestiti obbligazionari Altri proventi (oneri) netti 48 45 22 334 11 7 (143) (45) (138) 10 151 I semestre 2007 68 65 62 57 33 16 10 (25) (92) (127) (42) 25 (a) La voce riguarda l’incremento dei fondi per rischi e oneri che sono indicati, ad un valore attualizzato, nelle passività non correnti del bilancio. I proventi netti su contratti derivati si analizzano come segue: (milioni di euro) Contratti su valute Contratti su tassi d’interesse Contratti su merci I semestre 2006 248 89 (3) 334 I semestre 2007 85 (28) (24) 33 I proventi netti su contratti derivati di 33 milioni di euro (334 milioni di euro nel primo semestre 2006) si determinano principalmente per la rilevazione a conto economico degli effetti relativi alla valutazione al fair value dei contratti derivati che non possono considerarsi di copertura secondo gli IFRS in quanto realizzati per importi corrispondenti all’esposizione netta dei rischi su cambi, su tassi di interesse e su merci e, pertanto, non sono riferibili a specifiche transazioni commerciali o finanziarie. La stessa carenza di requisiti formali per considerare di copertura i contratti derivati comporta la rilevazione delle differenze passive nette di cambio in quanto gli effetti dell’adeguamento al cambio di fine periodo delle attività e passività in moneta diversa da quella funzionale non vengono contabilmente compensate dalla variazione dei fair value dei contratti derivati. I proventi su partecipazioni di 62 milioni di euro riguardano la valutazione al fair value della partecipazione del 20% in OAO Gazprom Neft e della relativa opzione di acquisto attribuita da Eni a Gazprom (maggiori informazioni sono indicate alla nota n. 2 – Altre attività finanziarie negoziabili o disponibili per la vendita). 30 Proventi (oneri) su partecipazioni Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto L’effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto si analizza come segue: (milioni di euro) Plusvalenza da valutazione con il metodo del patrimonio netto Minusvalenza da valutazione con il metodo del patrimonio netto Accantonamento al fondo copertura perdite I semestre 2006 457 (77) 380 I semestre 2007 454 (96) (10) 348 L’analisi delle plusvalenze e minusvalenze delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto è indicata alla nota n. 11 – Partecipazioni. 138 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA Altri proventi/oneri su partecipazioni Gli altri proventi/oneri su partecipazioni si analizzano come segue: (milioni di euro) Dividendi Plusvalenze da vendite Altri proventi (oneri) netti I semestre 2006 I semestre 2007 57 25 5 87 131 11 1 143 I semestre 2006 I semestre 2007 1.079 3.703 1.147 3.213 4.782 4.360 217 548 765 5.547 108 205 313 4.673 I dividendi di 131 milioni di euro riguardano Nigeria LNG Ltd per 103 milioni di euro. 31 Imposte sul reddito Le imposte sul reddito si analizzano come segue: (milioni di euro) Imposte correnti: - imprese italiane - imprese estere Imposte differite e anticipate nette: - imprese italiane - imprese estere L’incidenza delle imposte sull’utile del periodo prima delle imposte è del 47,5 % (49,7% nel primo semestre 2006) a fronte dell’incidenza fiscale teorica del 37,9% (37,7% nel primo semestre 2006) che risulta applicando le aliquote previste dalla normativa fiscale italiana del 33% (Ires) all’utile prima delle imposte e del 4,25% (Irap) al valore netto della produzione. L’analisi della differenza tra l’aliquota fiscale teorica e quella effettiva per i due periodi messi a confronto è la seguente: (%) Aliquota teorica Variazioni in aumento (diminuzione) rispetto all’aliquota teorica: - maggiore incidenza fiscale sulle imprese estere - differenze permanenti - altre motivazioni 32 I semestre 2006 I semestre 2007 37,7 37,9 11,5 (0,2) 0,7 12,0 49,7 9,9 (0,2) (0,1) 9,6 47,5 Utile per azione L’utile per azione semplice è determinato dividendo l’utile del periodo di competenza Eni per il numero medio ponderato delle azioni Eni SpA in circolazione nel periodo, escluse le azioni proprie. Il numero medio ponderato delle azioni in circolazione è di 3.713.337.496 e di 3.673.655.386 rispettivamente nel primo semestre 2006 e 2007. L’utile per azione diluito è determinato dividendo l’utile del periodo di competenza Eni per il numero medio ponderato delle azioni Eni SpA in circolazione nel periodo, escluse le azioni proprie, incrementate del numero delle azioni che potenzialmente potrebbero aggiungersi a quelle in circolazione per effetto dell’assegnazione o cessione di azioni proprie in portafoglio a fronte dei piani di stock grant e di stock option. Il numero medio ponderato delle azioni in circolazione utilizzate ai fini del calcolo dell’utile per azione diluito è di 3.717.167.774 e di 3.676.504.634 rispettivamente nel primo semestre 2006 e 2007. 139 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA La riconciliazione del numero medio ponderato delle azioni in circolazione utilizzato per la determinazione dell’utile per azione semplice e quello utilizzato per la determinazione dell’utile per azione diluito è di seguito indicata: I semestre 2006 I semestre 2007 3.713.337.496 1.762.609 2.067.669 3.717.167.774 5.275 1,42 1,42 3.673.655.386 793.684 2.055.564 3.676.504.634 4.855 1,32 1,32 Numero medio ponderato di azioni in circolazione per l’utile semplice Numero di azioni potenziali a fronte dei piani di stock grant Numero di azioni potenziali a fronte dei piani di stock option Numero medio ponderato di azioni in circolazione per l'utile diluito Utile netto di competenza Eni (milioni di euro) Utile per azione semplice (ammontari in euro per azione) Utile per azione diluito (ammontari in euro per azione) 33 Informazioni per settore di attività e per area geografica I semestre 2007 Ricavi netti della gestione caratteristica (a) a dedurre: ricavi infrasettori Ricavi da terzi Risultato operativo Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri Ammortamenti e svalutazioni Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto Attività direttamente attribuibili (b) Attività non direttamente attribuibili Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto Passività direttamente attribuibili (c) Passività non direttamente attribuibili Investimenti in attività materiali e immateriali 12.829 (8.144) 4.685 6.550 3.080 (322) 2.758 211 465 (280) 185 (216) (140) 44.323 10.542 58 8 (71) 37 (2) 479 3.034 (65) 1.251 (673) 76 220 19 61 268 20.339 94 12.329 1 2.933 57 5.939 2.257 5.024 937 5.518 18 646 360 3.419 47 1.900 2.170 3.886 25.551 21.562 410 232 34 224 14 26 3.054 4.289 (457) 3.832 390 103 (18) 85 (231) 617 (498) 119 (99) (24) 41.688 9.323 146 7 (10) 31 (4) 281 3.306 16.880 (596) 16.284 420 3.476 (166) 3.310 211 56 333 107 217 14 56 (22) 31.493 214 21.346 110 11.803 7 3.316 39 7.170 291 975 1.372 9.230 2.091 4.119 942 5.127 15 714 381 4.272 44 1.864 2.607 2.837 526 319 56 510 35 28 I ricavi infrasettore sono conseguiti applicando condizioni di mercato. (11) 119 (1) 393 (21) 2.547 (a) Prima dell’eliminazione dei ricavi infrasettori. (b) Comprendono le attività connesse al risultato operativo. (c) Comprendono le passività connesse al risultato operativo. 140 605 (455) 150 (142) 255 371 13.722 (349) 13.373 2.106 (1) 87 Totale Altre attività 3.340 (320) 3.020 69 Elisioni Ingegneria & Costruzioni 19.446 (628) 18.818 455 Corporate e società finanziarie Petrolchimica 14.933 (377) 14.556 1.907 Refining & Marketing I semestre 2006 Ricavi netti della gestione caratteristica (a) 14.459 a dedurre: ricavi infrasettori (9.623) Ricavi da terzi 4.836 Risultato operativo 8.398 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 143 Ammortamenti e svalutazioni 2.252 Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto 26 Attività direttamente attribuibili (b) 28.294 Attività non direttamente attribuibili Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 267 Passività direttamente attribuibili (c) 6.874 Passività non direttamente attribuibili Investimenti in attività materiali e immateriali 2.114 Gas & Power (milioni di euro) Exploration & Production Informazioni per settore di attività (690) 380 70.805 17.507 348 75.704 19.232 4.845 27.933 24.707 (54) 4.257 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA Americhe Asia Africa Altre aree Totale I semestre 2007 Attività direttamente attribuibili (a) Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali Resto dell’Europa I semestre 2006 Attività direttamente attribuibili (a) Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali Resto dell’Unione Europea (milioni di euro) Italia Informazioni per area geografica ATTIVITÀ DIRETTAMENTE ATTRIBUIBILI E INVESTIMENTI PER AREA GEOGRAFICA DI LOCALIZZAZIONE 35.039 9.755 3.113 2.958 6.079 13.274 587 70.805 876 336 162 276 481 900 23 3.054 35.864 9.095 4.276 3.141 6.416 16.433 371 75.596 1.134 416 254 413 570 1.425 45 4.257 (a) Comprendono le attività connesse al risultato operativo. RICAVI NETTI DELLA GESTIONE CARATTERISTICA PER AREA GEOGRAFICA DI DESTINAZIONE (milioni di euro) Italia Resto dell’Unione Europea Resto dell’Europa Americhe Asia Africa Altre aree 34 I semestre 2006 I semestre 2007 19.915 11.492 3.662 2.470 2.877 3.495 412 44.323 18.504 11.097 3.496 2.724 2.054 3.403 410 41.688 Rapporti con parti correlate Le operazioni compiute da Eni con le parti correlate riguardano principalmente lo scambio di beni, la prestazione di servizi, la provvista e l’impiego di mezzi finanziari con le imprese a controllo congiunto, con le imprese collegate e con le imprese controllate escluse dall’area di consolidamento nonché con altre imprese possedute o controllate dallo Stato. Tutte le operazioni fanno parte della ordinaria gestione, sono generalmente regolate a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti e sono state compiute nell’interesse delle imprese di Eni. Le imprese a controllo congiunto, le imprese collegate e le imprese controllate escluse dall’area di consolidamento sono indicate nell’allegato “Imprese e partecipazioni rilevanti di Eni SpA al 30 giugno 2007” che costituisce parte integrante delle presenti note. Di seguito sono indicati gli ammontari dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate ed è indicata la natura delle operazioni più rilevanti. 141 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA Rapporti commerciali e diversi I rapporti commerciali e diversi del primo semestre 2006 sono di seguito analizzati: Denominazione Crediti Debiti e altre attività e altre passività 9 1 60 20 139 80 12 38 12 21 39 109 4 85 26 Imprese a controllo congiunto e collegate ASG Scarl Azienda Energia e Servizi Torino SpA Bayernoil Raffineriegesellschaft mbH Bernhard Rosa Inh. Ingeborg Plöchinger GmbH Blue Stream Pipeline Co BV Bronberger & Kessler Und Gilg & Schweiger GmbH CAM Petroli Srl CEPAV (Consorzio Eni per l'Alta Velocità) Uno Eni Oil Co Ltd Fox Energy SpA Gasversorgung Süddeutschland Gmbh Gruppo Distribuzione Petroli Srl Karachaganak Petroleum Operating BV Mangrove Gas Netherlands BV Mellitah Gas BV Modena Scarl Petrobel Belayim Petroleum Co Promgas SpA Raffineria di Milazzo ScpA Rodano Consortile Scarl RPCO Enterprises Ltd SPF – TKP Omifpro Snc Supermetanol CA Super Octanos CA Toscana Gas Clienti SpA Trans Austria Gasleitung GmbH Transmediterranean Pipeline Co Ltd Unión Fenosa Gas SA Altre (*) Imprese controllate escluse dall’area di consolidamento Agip Kazakhstan North Caspian Operating Co NV Eni BTC Ltd Altre (*) Imprese possedute o controllate dallo Stato Gruppo Alitalia Gruppo Enel Altre imprese a partecipazione statale (*) (*) Per rapporti di importo unitario non superiore a 50 milioni di euro. 142 I semestre 2006 30.06.2006 (milioni di euro) Garanzie 1 Costi Ricavi Beni Servizi 2 46 31 369 Servizi 1 1 87 99 108 298 5.561 6 29 155 118 89 52 6 25 Beni 60 2 59 4 53 11 23 1 2 6 106 9 71 20 7 23 195 114 35 220 49 120 16 6 35 7 42 30 14 147 53 6 39 120 88 54 7 71 379 66 815 62 143 14 76 455 10 153 968 21 138 26 185 640 2 13 15 983 69 46 62 108 6.093 191 10 201 6.294 6.294 2 76 6 440 102 1.196 2 17 1 3 443 7 24 1.220 1 1 1.148 443 1 26 27 1.247 177 425 58 660 1.808 37 1.147 15 183 72 1 73 256 194 194 450 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA I rapporti commerciali e diversi del primo semestre 2007 sono di seguito analizzati: Denominazione I semestre 2007 30.06.2007 (milioni di euro) Crediti Debiti e altre attività e altre passività Garanzie Costi Beni Ricavi Servizi Beni Servizi Imprese a controllo congiunto e collegate ASG Scarl Blue Stream Pipeline Co BV 7 29 43 16 CAM Petroli Srl 65 CEPAV (Consorzio Eni per l’Alta Velocità) Uno 77 Charville – Consultores e Serviços Lda OOO “Eni Neftegaz” 10 42 Gasversorgung Süddeutschland Gmbh 13 Karachaganak Petroleum Operating BV 40 5.728 130 91 3 115 57 119 71 90 Mangrove Gas Netherlands BV 11 128 4 51 26 92 34 115 17 11 116 Petrobel Belayim Petroleum Co RPCO Enterprises Ltd 53 58 1 104 Super Octanos CA Trans Austria Gasleitung GmbH Transmediterranean Pipeline Co Ltd 1 105 65 20 8 Unión Fenosa Gas SA Altre (*) 1 286 65 2 Fox Energy SpA Raffineria di Milazzo ScpA 42 97 220 Eni Oil Co Ltd Mellitah Gas BV 79 75 20 40 61 78 168 117 145 91 202 200 48 730 643 6.259 227 925 812 207 29 130 5 249 Imprese controllate escluse dall’area di consolidamento Agip Kazakhstan North Caspian Operating Co NV Eni BTC Ltd Altre (*) 13 180 29 6 13 1 6 3 1 58 136 193 6 255 3 14 788 779 6.452 233 1.180 815 221 97 Imprese possedute o controllate dallo Stato Gruppo Alitalia 8 172 Gruppo Enel 139 22 2 GSE – Gestore Servizi Elettrici 220 131 105 67 90 40 Altre imprese a partecipazione statale (*) 434 243 1.222 1.022 6.452 231 199 340 74 72 2 147 171 815 201 380 1.351 1.630 422 (*) Per rapporti di importo unitario non superiore a 50 milioni di euro. Si segnala inoltre l’acquisizione di servizi di ingegneria, di costruzione e di manutenzione da società del gruppo Cosmi Holding correlato a Eni per il tramite di un componente del Consiglio di Amministrazione. I rapporti commerciali, regolati alle condizioni di mercato, sono ammontati a circa 3 e 4 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2006 e nel primo semestre 2007. 143 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA I rapporti più significativi riguardano: - le prestazioni relative al progetto e all’esecuzione lavori della tratta ferroviaria Milano-Bologna da parte dei consorzi ASG Scarl, CEPAV (Consorzio Eni per l’Alta Velocità) Uno, nonché il rilascio di garanzie per la buona esecuzione dei lavori; - l’acquisizione di servizi di trasporto gas all’estero dalle società Blue Stream Pipeline Co BV e Trans Austria Gasleitung GmbH; - la fornitura di prodotti petroliferi alle società CAM Petroli Srl, Fox Energy SpA e Raffineria di Milazzo ScpA sulla base di corrispettivi legati alle quotazioni sui mercati internazionali riconosciuti dei prodotti di riferimento, analogamente alla prassi seguita nei rapporti con i terzi; - le garanzie rilasciate nell’interesse della Mangrove Gas Netherlands BV, della RPCO Enterprises Ltd e della Charville – Consultores e Serviços Lda per la partecipazione a gare d’appalto e per il rispetto degli accordi contrattuali; - la fornitura di servizi specialistici nel campo dell’upstream petrolifero e il riaddebito dei costi di competenza Eni per attività d’investimento dalle società Agip Kazakhstan North Caspian Operating Co NV, Mellitah Gas BV, Eni Oil Co Ltd, Karachaganak Petroleum Operating BV e Petrobel Belayim Petroleum Co; i servizi sono fatturati sulla base dei costi sostenuti; - il credito per dividendi da OOO “Eni Neftegaz”; - la vendita di gas naturale alla Gasversorgung Süddeutschland GmbH; - l’acquisizione del servizio di lavorazione greggi dalla Raffineria di Milazzo ScpA sulla base di corrispettivi definiti in misura corrispondente ai costi sostenuti; - l’acquisto di prodotti petrolchimici dalla società Super Octanos CA sulla base di corrispettivi legati alle quotazioni internazionali riconosciuti dei prodotti di riferimento; - l’acquisizione di servizi di trasporto gas all’estero dalla Transmediterranean Pipeline Co Ltd; i rapporti sono regolati sulla base di tariffe che consentono alla società di recuperare i costi operativi e remunerare il capitale investito; - la garanzia di performance rilasciata nell’interesse della società Unión Fenosa Gas SA a fronte degli impegni contrattuali connessi all’attività di gestione operativa; - la garanzia rilasciata a favore della società Eni BTC Ltd a fronte della costruzione di un oleodotto; - la vendita di prodotti petroliferi con il Gruppo Alitalia; - la vendita e il trasporto di gas naturale, la vendita di olio combustibile nonché la compravendita di energia elettrica con il Gruppo Enel; - la compravendita e il trasporto di energia elettrica con GSE – Gestore Servizi Elettrici. Rapporti finanziari I rapporti finanziari del primo semestre 2006 sono di seguito analizzati: Denominazione Imprese a controllo congiunto e collegate Blue Stream Pipeline Co BV Raffineria di Milazzo ScpA Spanish Egyptian Gas Co SAE Trans Austria Gasleitung GmbH Transmediterranean Pipeline Co Ltd Altre (*) Imprese controllate escluse dall’area di consolidamento Altre (*) (*) Per rapporti di importo unitario non superiore a 50 milioni di euro. 144 Crediti I semestre 2006 30.06.2006 (milioni di euro) Debiti Garanzie 11 784 82 334 Oneri 13 2 151 117 268 85 98 40 1.240 95 95 363 29 29 127 6 6 1.246 Proventi 6 6 6 6 4 29 6 2 2 31 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA I rapporti finanziari del primo semestre 2007 sono di seguito analizzati: Denominazione Crediti Imprese a controllo congiunto e collegate Blue Stream Pipeline Co BV Raffineria di Milazzo ScpA Spanish Egyptian Gas Co SAE Trans Austria Gasleitung GmbH Transmediterranean Pipeline Co Ltd Altre (*) Imprese controllate escluse dall’area di consolidamento Altre (*) I semestre 2007 30.06.2007 (milioni di euro) Debiti Garanzie 6 775 45 292 70 110 69 249 96 102 40 1.152 118 118 12 12 1 1 Oneri Proventi 24 1 4 7 36 16 16 2 2 Imprese possedute o controllate dallo Stato Altre (*) 367 114 21 21 37 1.153 23 23 61 (*) Per rapporti di importo unitario non superiore a 50 milioni di euro. I rapporti più significativi riguardano: - la garanzia per affidamenti bancari rilasciata nell’interesse della società Blue Stream Pipeline Co BV e il deposito di disponibilità monetarie presso le società finanziarie di Gruppo; - le garanzie per affidamenti bancari rilasciate nell’interesse delle società Raffineria di Milazzo ScpA e Spanish Egyptian Gas Co SAE; - il finanziamento del tratto austriaco del gasdotto Federazione Russa-Italia e della realizzazione della rete di trasporto del gas naturale rispettivamente alla Trans Austria Gasleitung GmbH e alla Transmediterranean Pipeline Co Ltd. Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi finanziari L’incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci dello stato patrimoniale è indicata nella seguente tabella riepilogativa: Crediti commerciali e altri crediti Altre attività finanziarie non correnti Altre attività non correnti Passività finanziarie a breve termine Debiti commerciali e altri debiti Altre passività correnti Passività finanziarie a lungo termine comprensive delle quote a breve termine Altre passività non correnti 30.06.2007 30.06.2006 (milioni di euro) Totale Entità correlate Incidenza % Totale Entità correlate Incidenza % 17.158 897 930 3.723 14.308 395 842 161 4,91 17,95 127 983 3,41 6,87 17.648 596 1.263 8.131 15.531 604 1.504 61 24 97 955 8 8,52 10,23 1,90 1,19 6,15 1,32 8.010 1.146 17 59 0,21 5,15 7.837 377 145 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA L’incidenza delle operazioni con parti correlate sulle voci del conto economico è indicata nella seguente tabella di sintesi: Ricavi della gestione caratteristica Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi Proventi finanziari Oneri finanziari I semestre 2007 I semestre 2006 (milioni di euro) Totale Entità correlate Incidenza % Totale Entità correlate Incidenza % 44.323 29.383 2.246 2.095 2.258 1.690 31 6 5,09 5,75 1,38 0,29 41.688 27.727 1.574 1.549 2.052 1.731 61 37 4,92 6,24 3,88 2,39 Le operazioni con parti correlate fanno parte della ordinaria gestione, sono generalmente regolate a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. I principali flussi finanziari con parti correlate sono indicati nella seguente tabella: I semestre 2006 (milioni di euro) Ricavi e proventi Costi e oneri Variazione crediti e debiti commerciali e diversi Dividendi e interessi Flusso di cassa netto da attività di esercizio Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali Disinvestimenti (Investimenti) in partecipazioni Variazione debiti relativi all’attività di investimento Variazione crediti finanziari Flusso di cassa netto da attività di investimento Variazione debiti finanziari Flusso di cassa netto da attività di finanziamento Totale flussi finanziari verso entità correlate I semestre 2007 2.258 2.052 (1.319) 337 251 1.527 (371) (10) (248) 340 (289) (34) (34) 1.204 (1.372) (370) 337 647 (359) 8 (17) 10 (358) (17) (17) 272 L’incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella seguente tabella di sintesi: Totale Flusso di cassa da attività di esercizio Flusso di cassa da attività di investimento Flusso di cassa da attività di finanziamento 146 10.668 (2.478) (4.904) Entità correlate 1.527 (289) (34) I semestre 2007 I semestre 2006 (milioni di euro) Incidenza % 14,31 11,66 0,69 Totale 9.683 (8.580) 1.368 Entità correlate 647 (358) (17) Incidenza % 6,68 4,17 .. E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA 35 Eventi e operazioni significative non ricorrenti Nel primo semestre 2007 gli eventi e operazioni significative non ricorrenti riguardano gli accantonamenti a fronte di rischi su procedimenti antitrust in corso avanti alle Autorità comunitarie per 130 milioni di euro e il provento relativo alla modifica dell’istituto del Trattamento di Fine Rapporto a seguito dell’entrata in vigore delle disposizioni della Legge Finanziaria 2007 e dei relativi decreti attuativi per 74 milioni di euro (maggiori informazioni sono riportate alla nota n. 21 – Fondi per benefici ai dipendenti). Nel primo semestre 2006 non si segnalano eventi e/o operazioni significative non ricorrenti. 36 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali Nel primo semestre 2006 e nel primo semestre 2007 non si segnalano posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali. Adeguamento della relazione semestrale consolidata di Eni ai principi contabili generalmente accettati negli USA (U.S. GAAP) 37 Eni, in quanto società le cui azioni sono quotate al New York Stock Exchange, presenta alla Securities and Exchange Commission (SEC) un documento (Form 20-F) comprendente, tra l’altro, l’adeguamento del bilancio consolidato ai principi contabili generalmente accettati negli USA (Generally Accepted Accounting Principles o U.S. GAAP). Di seguito sono indicate le informazioni necessarie per adeguare la relazione semestrale consolidata ai principi contabili americani. Riepilogo delle differenze significative tra gli IFRS e gli U.S. GAAP La relazione semestrale consolidata di Eni al 30 giugno 2007 è redatta applicando i principi contabili internazionali omologati dalla Commissione Europea (IFRS) che differiscono per alcuni aspetti dagli U.S. GAAP. Le differenze tra i due principi considerate per adeguare la relazione semestrale consolidata di Eni ai principi U.S. GAAP sono le stesse indicate nel bilancio consolidato dell’esercizio 2006, a cui si fa rinvio, a eccezione dell’interpretazione n. 48 “Accounting for uncertainty in income taxes” (FIN 48) che definisce i criteri per la rilevazione e valutazione dei benefici fiscali dell’impresa (cd. “posizioni fiscali”) che presentano gradi di incertezza in merito alla loro effettiva realizzazione. In particolare, le disposizioni della FIN 48 stabiliscono la rilevazione in bilancio degli effetti positivi delle posizioni fiscali individuate esclusivamente nei casi in cui la loro effettiva realizzazione è considerata “più probabile che non”. Il valore del beneficio fiscale iscrivibile in bilancio corrisponde al maggiore ammontare che si prevede di realizzare con una probabilità cumulata superiore al 50%. Le eventuali differenze tra la posizione fiscale assunta in sede di dichiarazione dei redditi e l’ammontare rilevato in bilancio rappresentano passività da rilevare in bilancio. L’applicazione della FIN 48 non ha determinato effetti significativi. 147 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA Riconciliazione dell’utile e del patrimonio netto determinati applicando gli IFRS con quelli determinati secondo gli U.S. GAAP 38 Di seguito sono indicate le rettifiche dell’utile del primo semestre 2006 e 2007 e del patrimonio netto al 31 dicembre 2006 e al 30 giugno 2007 che sarebbero necessarie qualora venissero applicati gli U.S. GAAP invece degli IFRS. (milioni di euro) Utile di periodo risultante dalla relazione semestrale consolidata secondo gli IFRS Variazione in aumento (diminuzione) dell’utile netto: A. effetto delle differenze di principio IFRS/U.S. GAAP sulle imprese consolidate secondo gli IFRS e valutate secondo il metodo del patrimonio netto secondo gli U.S. GAAP B. rilevazione dei costi di ricerca e sviluppo di idrocarburi con il metodo dello “sforzo coronato da successo” C. effetto delle svalutazioni e rivalutazioni delle attività D. imposte sul reddito differite e anticipate E. effetto relativo alle attività associate all’acquisizione di un’impresa (portafoglio clienti) F. rimanenze Effetto delle differenze di principio IFRS/U.S. GAAP sulle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto Altre rettifiche Effetto delle rettifiche U.S. GAAP sull’utile di terzi azionisti (a) Rettifiche nette Utile netto del periodo secondo gli U.S. GAAP Utile semplice per azione (b) Utile diluito per azione (b) Utile semplice per ADS (calcolato su 2 azioni per ADS) (b) Utile diluito per ADS (calcolato su 2 azioni per ADS) (b) I semestre 2006 I semestre 2007 5.275 4.855 108 (3) 15 (3) (133) 207 1 192 5.467 1,47 1,47 2,94 2,94 261 (10) 39 (3) (183) (6) (61) 1 38 4.893 1,33 1,33 2,66 2,66 (a) La rettifica riguarda la quota di competenza dei terzi azionisti sulle rettifiche da A a F che sono indicate per il 100% anche se riferite a imprese possedute in percentuale inferiore. (b) Unità di euro. 31.12.2006 30.06.2007 Patrimonio netto risultante dal bilancio consolidato secondo gli IFRS Variazione in aumento (diminuzione) del patrimonio netto (a): A. effetto delle differenze di principio IFRS/U.S. GAAP sulle imprese consolidate secondo gli IFRS e valutate secondo il metodo del patrimonio netto secondo gli U.S. GAAP B. rilevazione dei costi di ricerca e sviluppo idrocarburi con il metodo dello “sforzo coronato da successo” C. eliminazione delle svalutazioni e rivalutazioni delle immobilizzazioni D. imposte sul reddito differite e anticipate E. avviamento E. attività associate all’acquisizione di un’impresa (portafoglio clienti) F. rimanenze G. Fondo per benefici ai dipendenti 39.029 40.228 33 2.672 311 (3.495) 786 (22) (1.769) (32) 29 2.892 301 (3.446) 785 (25) (1.952) (28) Effetto delle differenze di principio IFRS/U.S. GAAP sulle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto Altre rettifiche Effetto delle rettifiche U.S. GAAP sul capitale e sulle riserve di terzi (b) Rettifiche nette Patrimonio netto secondo gli U.S. GAAP 169 2 (28) (1.373) 37.656 161 7 (27) (1.303) 38.925 (milioni di euro) (a) Le variazioni in aumento (diminuzione) del patrimonio netto relative alle imprese con bilanci in moneta diversa dall’euro sono convertite in euro al tasso di cambio in essere alla fine di ciascun periodo. (b) La rettifica riguarda la quota di competenza dei terzi azionisti sulle rettifiche da A a G che sono indicate per il 100% anche se riferite a imprese possedute in percentuale inferiore. 148 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA I valori dello stato patrimoniale che risulterebbero qualora fossero applicati gli U.S. GAAP sono i seguenti: (milioni di euro) ATTIVITÀ Attività correnti Disponibilità liquide ed equivalenti Altre attività finanziarie negoziabili o disponibili per la vendita Crediti commerciali e altri crediti Rimanenze Attività per imposte correnti Altre attività Attività non correnti Immobili, impianti e macchinari Altre attività Rimanenze immobilizzate-scorte d’obbligo Attività immateriali Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto Altre partecipazioni Altre attività finanziarie Attività per imposte anticipate Altre attività TOTALE ATTIVITÀ PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO Passività correnti Passività finanziarie a breve termine Quote a breve di passività finanziarie a lungo termine Debiti commerciali e altri debiti Passività per imposte correnti Altre passività Passività non correnti Passività finanziarie a lungo termine Fondi per rischi e oneri Fondi per benefici ai dipendenti Passività per imposte differite Altre passività TOTALE PASSIVITÀ CAPITALE E RISERVE DI TERZI AZIONISTI Capitale sociale Riserve Azioni proprie Acconto sul dividendo Utile dell’esercizio TOTALE PATRIMONIO NETTO DI ENI TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 31.12.2006 30.06.2007 3.685 970 18.568 2.721 447 877 27.268 5.986 3.313 17.691 2.499 338 663 30.490 42.924 629 1.273 6.057 4.305 353 860 1.145 992 58.538 85.806 44.240 614 1.353 6.557 5.448 356 675 2.562 1.260 63.065 93.555 4.032 890 13.201 2.671 720 21.514 8.943 898 12.272 3.410 653 26.176 6.646 8.553 937 8.762 417 25.315 46.829 1.321 4.005 31.230 (5.374) (2.210) 10.005 37.656 85.806 6.322 8.186 813 10.843 1.143 27.307 53.483 1.147 4.005 35.720 (5.693) 4.893 38.925 93.555 149 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / N O T E A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA Con riguardo al conto economico, si espongono di seguito l’ammontare dell’utile (perdita) operativo per settore e dell’utile prima delle imposte sul reddito che risulterebbero qualora fossero applicati gli U.S. GAAP. (milioni di euro) Utile (perdita) operativo per settore Exploration & Production Gas & Power Refining & Marketing Petrolchimica Altre attività Corporate e società finanziarie Elisione utili interni Utile prima delle imposte 150 I semestre 2006 8.411 1.862 227 66 (216) (142) 10.208 11.090 I semestre 2007 6.702 2.167 175 206 (235) (100) 4 8.919 9.582 Informazioni relative alla capogruppo Eni SpA E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / S I T U A Z I O N E C O N TA B I L E D I E N I S p A - S C H E M I Situazione contabile di Eni SpA al 30 giugno 2007 Totale (milioni di euro) ATTIVITÀ Attività correnti Disponibilità liquide ed equivalenti Altre attività finanziarie negoziabili o disponibili per la vendita Crediti commerciali e altri crediti Rimanenze Attività per imposte correnti Altre attività Attività non correnti Immobili, impianti e macchinari Rimanenze immobilizzate-scorte d'obbligo Attività immateriali Partecipazioni Altre attività finanziarie Altre attività TOTALE ATTIVITÀ PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO Passività correnti Passività finanziarie a breve termine Quote a breve di passività finanziarie a lungo termine Debiti commerciali e altri debiti Passività per imposte correnti Altre passività Passività non correnti Passività finanziarie a lungo termine Fondi per rischi e oneri Fondi per benefici ai dipendenti Passività per imposte differite Altre passività TOTALE PASSIVITÀ PATRIMONIO NETTO Capitale sociale Riserva legale Altre riserve Azioni proprie Acconto sul dividendo Utile (Perdita) dell'esercizio TOTALE PATRIMONIO NETTO TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 152 812 235 8.220 1.896 155 84 11.402 30.06.2007 31.12.2006 STATO PATRIMONIALE di cui verso parti correlate 2.061 5.507 1.701 948 21.086 40 855 30.137 41.539 1.161 3 15.198 1.727 92 787 18.968 5.421 1.828 959 20.904 6.535 878 36.525 55.493 320 30 6.865 853 59 8.127 310 28 2.650 2.401 3.220 308 110 438 6.477 14.604 330 4.005 959 23.734 (5.374) (2.210) 5.821 26.935 41.539 Totale 37 246 8.854 99 5.871 1.450 1.368 17.642 3.576 2.938 269 235 427 7.445 25.087 4.005 959 25.561 (5.693) 5.574 30.406 55.493 di cui verso parti correlate 10.273 389 6.506 3.478 2.603 370 240 Totale di cui verso parti correlate Totale di cui verso parti correlate 27.486 85 27.571 5.900 32 24.665 77 24.742 4.826 13 (10.003) (22.058) (50) (434) 36 (399) 1.851 (9.135) 1.719 (2.298) (579) 4.789 6.061 (487) 5.574 1,52 1,52 815 (424) (milioni di euro) RICAVI Ricavi della gestione caratteristica Altri ricavi e proventi Totale ricavi COSTI OPERATIVI Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi - di cui non ricorrenti Costo lavoro - di cui non ricorrenti Ammortamenti e svalutazioni UTILE OPERATIVO PROVENTI (ONERI) FINANZIARI Proventi finanziari Oneri finanziari PROVENTI NETTI SU PARTECIPAZIONI Utile prima delle imposte Imposte sul reddito Utile netto Utile per azione semplice Utile per azione diluito I semestre 2007 CONTO ECONOMICO I semestre 2006 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / S I T U A Z I O N E C O N TA B I L E D I E N I S p A - S C H E M I (24.911) (401) 22 (376) 1.883 614 (588) 26 4.318 6.227 (772) 5.455 1,47 1,47 121 (71) 598 20 153 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / S I T U A Z I O N E C O N TA B I L E D I E N I S p A - S C H E M I Altri movimenti di patrimonio netto Liberazione riserve non distribuibili Rigiro rettifiche IFRS di prima applicazione ex Decreto 38 Costo di competenza stock option e stock grant assegnate Saldi al 30 giugno 2006 Utile del secondo semestre 2006 Operazioni con gli azionisti Acconto sul dividendo 2006 (0,60 euro per azione) Acquisto azioni proprie Azioni proprie cedute/assegnate a fronte dei piani di incentivazione dei dirigenti Differenza tra valore di carico delle azioni proprie cedute e il prezzo di esercizio delle stock option esercitate da parte dei dirigenti Altri movimenti di patrimonio netto Liberazione riserve non distribuibili Avanzo di fusione Eni Portugal Investment SpA Avanzo di fusione Enifin SpA Costo di competenza stock option e stock grant assegnate Saldi al 30 giugno 2007 154 (978) 11 11 4.005 10.029 18 (18) (960) 1.982 959 (5.178) 7.329 7 (791) (2) 2 (1.172) 1.172 6 91 18 1.686 (5.288) (3.360) 6 5.455 28.973 366 366 6.283 (2.210) 43 67 (67) 14 43 (196) (67) 7 21 (61) (2.210) 61 (2) 29 (1) 6.371 8 (2.210) 5.821 26.935 5.574 5.574 2.210 1.227 (339) 12 20 (20) 8 12 (319) (20) 4 1.239 (2) 1 959 (5.693) 7.242 27 7 (2.409) (2) 8 959 (5.374) 7.262 (2.210) (263) 57 (1) 4.005 10.085 (4.086) (2.400) (1.202) (978) (263) 4.005 10.072 Totale 1.432 (1.686) 5.288 26.872 (1.432) 5.455 5.455 1.202 (2.000) 2.000 Utile dell’esercizio Acconto dividendo 5.635 259 1.686 Altri movimenti di patrimonio netto Liberazione riserve non distribuibili Disavanzo di fusione Enitecnologie SpA Effetto valutazione al fair value dei titoli disponibili per la vendita Costo di competenza stock option e stock grant assegnate Saldi al 31 dicembre 2006 Utile del primo semestre 2007 Operazioni con gli azionisti Attribuzione del dividendo residuo 2006 (0,65 euro per azione) Destinazione dell'utile residuo 2006 Acquisto azioni proprie Azioni proprie cedute/assegnate a fronte dei piani di incentivazione dei dirigenti Differenza tra valore di carico delle azioni proprie cedute e il prezzo di esercizio delle stock option esercitate da parte dei dirigenti 92 1.173 Applicazione IFRS Riserva per acquisto azioni proprie Azioni proprie acquistate Riserva legale 959 (4.218) 5.347 Altre riserve di utili disponibili 4.005 10.018 Altre riserve di utili non disponibili Saldi al 31 dicembre 2005 Applicazione Decreto 38/2005 Utile del primo semestre 2006 Operazioni con gli azionisti Attribuzione del dividendo residuo2005 (0,65 euro per azione) Destinazione dell’utile residuo 2005 Autorizzazione all'acquisto di azioni proprie Acquisto azioni proprie Azioni proprie cedute/assegnate a fronte dei piani di incentivazione dei dirigenti Altre riserve di capitale (milioni di euro) Capitale sociale Prospetto delle variazioni nelle voci di patrimonio netto (4.594) (2.384) (1.227) (339) 20 4 2.210 (5.821) (2.699) 2 444 143 444 144 8 8.207 8 5.574 30.406 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / S I T U A Z I O N E C O N TA B I L E D I E N I S p A - S C H E M I RENDICONTO FINANZIARIO 1 (milioni di euro) I semestre 2006 Utile dell’esercizio Ammortamenti Svalutazioni (rivalutazioni) nette Variazioni fondi per rischi e oneri Variazione fondo benefici ai dipendenti Plusvalenze nette su cessioni di attività Dividendi Interessi attivi Interessi passivi Differenze cambio non realizzate Imposte sul reddito del periodo, correnti, differite e anticipate Altre variazioni Flusso di cassa del risultato operativo prima della variazione del capitale di esercizio Variazioni: - rimanenze - crediti commerciali e altri - altre attività - debiti commerciali e altri - altre passività Flusso di cassa del risultato operativo Dividendi incassati Interessi incassati Interessi pagati Imposte sul reddito pagate al netto dei rimborsi e crediti di imposta acquistati Flusso di cassa netto da attività d’esercizio - immobilizzazioni immateriali - immobilizzazioni materiali - partecipazioni - titoli - crediti finanziari strumentali all'attività operativa - variazione debiti e crediti relativi all’attività di investimento e imputazione di ammortamenti all’attivo patrimoniale Flusso di cassa degli investimenti Disinvestimenti: - immobilizzazioni materiali - partecipazioni - titoli - crediti finanziari strumentali all’attività operativa - variazione debiti e crediti relativi all’attività di disinvestimento Flusso di cassa dei disinvestimenti Flusso di cassa netto da attività di investimento Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine Dividendi pagati Acquisto e vendita di azioni proprie Flusso di cassa netto da attività di finanziamento Effetto delle fusioni (*) Flusso di cassa netto del periodo Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio del periodo Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine del periodo I semestre 2007 5.455 376 207 181 2 (605) (3.962) (68) 54 1 772 6 2.419 5.574 399 139 (96) (37) (2) (5.018) (282) 244 (4) 487 (13) 1.391 (331) 1.209 7 221 8 3.533 1.994 73 (63) (530) 5.007 (325) (66) (217) 145 1.507 8 1 (100) 2.952 2.164 282 (261) (796) 4.341 (79) (422) (670) (3) (959) (29) (2.162) (1.496) (326) (2.430) 11 694 2 434 235 275 (3) 943 (1.219) (245) 809 (2.384) (315) (2.135) (638) 349 812 1.161 1 1 707 (1.723) (71) 86 (2.400) (960) (3.345) (61) 749 688 (*) L’effetto delle fusioni sulle variazioni di cassa di 638 milioni di euro è attribuibile principalmente all’eliminazione dei rapporti di conto corrente tra Eni e la società fusa Enifin SpA. (1) Nel primo semestre 2007, i flussi di cassa verso parti correlate da attività d’esercizio, di investimento e di finanziamento sono rispettivamente pari a 4.788, 1.247 e 4.238 milioni di euro. 155 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / S I T U A Z I O N E C O N TA B I L E D I E N I S p A - S C H E M I Criteri di valutazione I criteri di valutazione sono gli stessi adottati per la redazione della relazione semestrale consolidata, cui si rinvia, fatta eccezione per la rilevazione e valutazione delle partecipazioni in imprese controllate, collegate e controllate congiuntamente. In particolare, queste sono valutate al costo di acquisto comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione. In presenza di eventi che fanno presumere una riduzione di valore, la recuperabilità del valore di iscrizione è verificata confrontando quest’ultimo con il relativo valore recuperabile rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d’uso. In assenza di un accordo di vendita vincolante, il fair value è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l’ammontare che l’impresa potrebbe ottenere dalla vendita dell’asset. Il valore d’uso è determinato generalmente, nei limiti della corrispondente frazione del patrimonio netto dell’impresa partecipata desunto dal bilancio consolidato, attualizzando i flussi di cassa attesi e, se significativi e ragionevolmente determinabili, quelli della cessione, al netto degli oneri di dismissione. I flussi di cassa sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e documentabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche, dando maggiore rilevanza alle indicazioni provenienti dall’esterno. L’attualizzazione è effettuata ad un tasso che tiene conto del rischio implicito nei settori di attività in cui opera l’impresa. Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il patrimonio netto è rilevato in un apposito fondo nella misura in cui la società è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite nei confronti dell’impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni valutate al costo sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell’effetto a conto economico alla voce “Altri proventi/oneri su partecipazioni”. Le altre partecipazioni sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico, se possedute per attività di trading, ovvero alla voce di patrimonio netto “Altre riserve”; in quest’ultima fattispecie la riserva è imputata a conto economico all’atto della svalutazione o del realizzo. Quando il fair value non può essere attendibilmente determinato, le partecipazioni sono valutate al costo rettificato per perdite di valore; le perdite di valore non sono oggetto di ripristino. Con riferimento all’utilizzo di stime contabili si rinvia a quanto indicato nel bilancio consolidato. Schemi di bilancio Le voci dello schema di stato patrimoniale sono classificate in correnti e non correnti, quelle del conto economico sono classificate per natura. Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto presenta i proventi (oneri) complessivi del periodo e le altre variazioni di patrimonio netto. Lo schema di rendiconto finanziario è definito secondo “il metodo indiretto” rettificando l’utile dell’esercizio delle componenti di natura non monetaria. 156 Eni SpA - Acconto dividendo 2007: Relazione degli Amministratori ai sensi dell’art. 2433-bis, comma 5, del codice civile E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / E N I S p A R E L A Z I O N E D E G L I A M M I N I S T R ATO R I Commento ai risultati economico-finanziari I criteri di valutazione adottati per la redazione della presente relazione sono indicati nella “Situazione contabile di Eni SpA al 30 giugno 2007” cui si rinvia. A seguito dell’incorporazione di Enifin SpA e di Eni Portugal Investment SpA, al fine di consentire il raffronto con l’esercizio precedente, sono stati redatti gli schemi riclassificati di stato patrimoniale e di conto economico pro-forma 2006 e il conto economico pro-forma della semestrale 2006 che assumono l’efficacia delle incorporazioni al 1° gennaio 2006; conseguentemente sono stati eliminati i rapporti tra Eni e le società e tra le società stesse. Per effetto dell’operazione sopra descritta e in coerenza con le attività svolte dalla Società, nella segment information gli elementi patrimoniali ed economici rivenienti dalla fusione di Enifin sono attribuiti alla Corporate, quelli rivenienti dalla fusione di Eni Portugal Investment alle Divisioni Exploration & Production, Gas & Power e Refining & Marketing secondo le stesse ripartizioni utilizzate per il bilancio consolidato1. Conto economico (milioni di euro) Proforma 2006 Proforma I semestre 2006 I semestre 2007 Variazione 27.485 24.665 (2.820) Ricavi 52.985 255 53.240 Ricavi della gestione caratteristica Altri ricavi e proventi Totale ricavi 153 77 (76) 27.638 24.742 (2.896) (24.983) (22.058) 2.925 (50) (50) (404) (434) (30) 36 36 (376) (399) (23) Costi operativi (48.323) Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi (164) di cui non ricorrenti (941) Costo lavoro di cui non ricorrenti (829) Ammortamenti e svalutazioni 3.147 1.875 1.851 (24) 98 Utile operativo Proventi (oneri) finanziari netti 58 (579) (637) 3.785 Proventi netti su partecipazioni 4.318 4.789 471 7.030 Utile prima delle imposte 6.251 6.061 (190) (1.164) Imposte sul reddito 5.866 118 5.984 Utile netto (777) (487) 290 5.474 5.574 100 Esclusione (utile)/perdita di magazzino (*) (137) (65) 72 Utile netto a valori correnti 5.337 5.509 172 (*) L’utile netto a valori correnti deriva dal raffronto tra i ricavi e i costi correnti dei prodotti venduti con esclusione perciò dell’utile o della perdita di magazzino che deriva dalla differenza tra il costo corrente dei prodotti venduti e quello risultante dall’applicazione del costo medio ponderato costituendo sostanzialmente la rivalutazione o la svalutazione, rispettivamente in caso di aumento o diminuzione dei prezzi, delle giacenze esistenti a inizio periodo ancora presenti in magazzino a fine periodo, al netto del relativo effetto fiscale. L’utile netto del primo semestre 2007 di 5.574 milioni di euro aumenta di 100 milioni di euro rispetto al primo semestre 2006 (+1,8%), per effetto essenzialmente: (i) dei maggiori proventi netti su partecipazioni (471 milioni di euro) rappresentati essenzialmente dai maggiori dividendi percepiti (1.056 milioni di euro), parzialmente assorbiti dalla circostanza che nell’esercizio 2006 vennero rilevate maggiori plusvalenze conseguite nella cessione di partecipazioni (598 milioni di euro); (ii) delle minori imposte sul reddito (290 milioni di euro). Questi fattori positivi sono in parte compensati dai maggiori oneri finanziari netti (637 milioni di euro), a seguito in particolare della variazione negativa del fair value dei contratti derivati su merci2. L’utile netto a valori correnti ottenuto eliminando l’effetto dell’utile/perdita di magazzino, ammonta a 5.509 milioni di euro con un aumento di 172 milioni di euro, pari al 3,2%. (1) In particolare la partecipazione nella Galp, che rappresenta l’attività significativa dell’incorporata è stata attribuita alle suddette Divisioni rispettivamente nella misura del 55% per R&M, 31% per G&P e 14% per E&P. (2) Per maggiori informazioni si rinvia al paragrafo “Proventi (oneri) finanziari netti”. 158 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / E N I S p A R E L A Z I O N E D E G L I A M M I N I S T R ATO R I Ricavi della gestione caratteristica (milioni di euro) Esercizio 2006 2006 Primo semestre 2007 Variazione 3.520 Divisione E&P 1.728 1.522 (206) 20.085 Divisione G&P 10.656 10.441 (215) 32.560 Divisione R&M 16.668 14.156 (2.512) 223 319 552 Corporate (3.732) Elisioni (1.790) (1.773) 52.985 27.485 24.665 96 17 (2.820) I ricavi della Divisione Exploration & Production (1.522 milioni di euro) diminuiscono di 206 milioni di euro, pari al 12%, a seguito essenzialmente: (i) della riduzione dei volumi venduti di idrocarburi di 3,8 milioni di boe (da 39,2 a 35,4 milioni di boe) connessa principalmente al declino dei campi maturi; (ii) del decremento del prezzo di vendita in euro del greggio (-10,5%) e del gas naturale (-4%). Questi effetti negativi sono in parte compensati da maggiori prestazioni di servizi alle consociate estere. I ricavi della Divisione Gas & Power (10.441 milioni di euro) diminuiscono di 215 milioni di euro, pari al 2%, a seguito essenzialmente: (i) della riduzione dei volumi venduti di gas a causa dell’andamento climatico (da 36,86 a 33,86 miliardi di metri cubi); (ii) dell’effetto dell’andamento sfavorevole dei parametri energetici di riferimento per la determinazione dei prezzi di vendita del gas. Tali effetti negativi sono parzialmente compensati: (i) dall’evoluzione favorevole del quadro regolatorio in Italia per effetto delle recenti misure introdotte dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas in materia di indicizzazione delle tariffe nelle forniture al segmento residenziale; (ii) dall’avvio delle vendite di energia elettrica attraverso l’affitto da EniPower SpA del ramo di azienda “commercializzazione power”, al netto dei mancati ricavi verso EniPower SpA per vendita di gas destinato alla produzione di energia elettrica. I ricavi della Divisione Refining & Marketing (14.156 milioni di euro) diminuiscono di 2.512 milioni di euro, pari al 15,1%, a seguito principalmente: (i) dell’apprezzamento dell’euro sul dollaro; (ii) della riduzione dei volumi venduti di greggi (2,5 milioni di tonnellate), essenzialmente per la riduzione dell’attività di trading. I ricavi della Corporate (319 milioni di euro) aumentano di 96 milioni di euro, pari al 43%, a seguito principalmente dell’estensione del modello di addebito dei servizi gestiti centralmente in Corporate. Altri ricavi e proventi Gli altri ricavi e proventi di 77 milioni di euro sono analizzati nella tabella seguente: (milioni di euro) Esercizio 2006 2006 Primo semestre 2007 Variazione 75 Locazioni, affitti e noleggi 35 35 38 Proventi per attività in joint venture 20 18 (2) 74 Emission trading 72 5 (67) 11 Plusvalenze da vendite di attività materiali (5) 57 Altri proventi 255 7 2 19 17 (2) 153 77 (76) Le locazioni, gli affitti e i noleggi di 35 milioni di euro riguardano essenzialmente i proventi derivanti dai contratti di locazione ai gestori delle stazioni di servizio delle attrezzature e dei locali nei quali viene svolta l’attività non-oil (officine, lavaggi, bar, ristoranti e convenience-store) e i proventi da affitto del ramo d’azienda “Attività logistiche” alla Petrolig Srl (70% Eni) e alla Petroven Srl (68% Eni). I proventi per attività in joint venture di 18 milioni di euro riguardano l’addebito ai partners delle prestazioni interne. 159 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / E N I S p A R E L A Z I O N E D E G L I A M M I N I S T R ATO R I I ricavi per l’attività di emission trading di 5 milioni di euro diminuiscono di 67 milioni di euro a seguito essenzialmente della riduzione del valore di mercato dei diritti di emissione. Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi Gli acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi, al netto dei costi riferiti agli investimenti, sono analizzati nella tabella seguente: (milioni di euro) Esercizio 2006 2006 Primo semestre 2007 Variazione 768 Divisione E&P 337 405 18.495 Divisione G&P 9.940 9.582 (358) 32.027 Divisione R&M 16.092 13.407 (2.685) 395 364 (31) 791 Corporate (3.749) Elisioni (9) Eliminazione utili interni (a) 48.323 164 (1.801) (1.773) 20 73 24.983 22.058 di cui oneri non ricorrenti 68 28 53 (2.925) 50 50 (a) Gli utili interni riguardano gli utili conseguiti sulle cessioni interdivisionali di gas e greggio in rimanenza a fine esercizio. Gli oneri non ricorrenti netti, inclusi nella voce “Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi”, sono analizzati nella tabella seguente: (milioni di euro) Esercizio 2006 2006 Primo semestre 2007 Variazione Divisione G&P 10 - Sanzione AEEG mancata informativa prezzi 45 - Sanzione AEEG utilizzo stoccaggio strategico 55 Divisione R&M: 109 - Sanzione Antitrust sul jet fuel - Sanzione Antitrust nel settore delle paraffine (a) 164 50 50 50 50 (a) Per il contenzioso nei confronti della Commissione Europea cui si riferisce l’accantonamento, si rinvia alla nota n. 25 “Garanzie, impegni e rischi – Contenziosi” delle Note al bilancio consolidato al 31 dicembre 2006. Gli acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi della Divisione Exploration & Production (405 milioni di euro) aumentano di 68 milioni di euro, pari al 20,2%, a seguito essenzialmente: (i) dei maggiori costi attribuiti alla Divisione E&P a seguito della riorganizzazione delle attività tecnico-scientifiche e informatiche del Gruppo; (ii) dei maggiori oneri addebitati dalla Corporate per i servizi centralizzati, in parte correlato alle maggiori prestazioni fornite alle consociate estere. Gli acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi della Divisione Gas & Power (9.582 milioni di euro) diminuiscono di 358 milioni di euro, pari al 3,6%, a seguito essenzialmente: (i) della flessione dei volumi approvvigionati di gas in linea con il calo delle vendite a causa dell’andamento climatico; (ii) dell’impatto positivo a seguito dell’evoluzione favorevole del quadro regolatorio in Italia per effetto delle recenti misure introdotte dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas con la delibera 79/07; (iii) del venir meno degli oneri di approvvigionamento connessi all’emergenza climatica della stagione invernale 2005-2006; (iv) della riduzione dei prezzi medi di acquisto del gas per effetto dei parametri energetici di riferimento. Tali effetti positivi sono parzialmente compensati dai costi di approvvigionamento di energia elettrica e dagli oneri relativi al contratto di “tolling” verso EniPower SpA, nonché dal corrispettivo del contratto di affitto del ramo di azienda “commercializzazione power”. 160 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / E N I S p A R E L A Z I O N E D E G L I A M M I N I S T R ATO R I Gli acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi della Divisione Refining & Marketing (13.407 milioni di euro) diminuiscono di 2.685 milioni di euro, pari al 16,7%. Escludendo la variazione degli oneri non ricorrenti di 50 milioni di euro, gli acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi diminuiscono di 2.635 milioni di euro, a seguito essenzialmente: (i) dell’apprezzamento dell’euro sul dollaro; (ii) della riduzione dei volumi acquistati (-2,8 milioni di tonnellate) essenzialmente per la riduzione dell’attività di trading dei greggi; (iii) della differenza tra la variazione negativa delle rimanenze a costo medio ponderato rilevata nel 2006 (-255 milioni di euro) e quella positiva rilevata nel 2007 (+311 milioni di euro). Gli acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi della Corporate (364 milioni di euro) diminuiscono di 31 milioni di euro, pari al 7,8%, a seguito essenzialmente: (i) della riduzione degli oneri relativi all’attività di emission trading (67 milioni di euro); (ii) delle minori attività progettuali di Ricerca e Sviluppo (30 milioni di euro), gestite, nel primo semestre 2006, centralmente dalla Corporate. Questi effetti positivi sono parzialmente assorbiti: (i) dalle maggiori attività di comunicazione e pubblicità (34 milioni di euro); (ii) dai maggiori costi di locazioni, global service, servizi informatici (27 milioni di euro). Costo lavoro (milioni di euro) Esercizio 2006 2006 Primo semestre 2007 Variazione 222 Divisione E&P 93 107 14 119 Divisione G&P 52 58 6 376 Divisione R&M 154 162 8 224 Corporate 105 107 2 404 434 30 (36) (36) 941 di cui proventi non ricorrenti Il costo lavoro di 434 milioni di euro aumenta di 30 milioni di euro. Al netto dei proventi non ricorrenti di 36 milioni di euro3, il costo lavoro aumenta di 66 milioni di euro, pari al 16,3%, a seguito essenzialmente dell’incremento della forza lavoro, dovuto prevalentemente all’incorporazione dell’EniTecnologie, e della normale dinamica retributiva, parzialmente compensato da una riduzione dei costi per esodi agevolati. Il numero dei dipendenti in servizio al 30 giugno è indicato nelle tabelle seguenti: Esercizio 2006 525 Categorie contrattuali Dirigenti 2006 Primo semestre 2007 Variazione 545 538 3.664 Quadri 3.241 3.840 599 6.248 Impiegati 6.099 6.512 413 1.565 Operai 1.547 1.550 3 11.432 12.440 1.008 12.002 Esercizio 2006 (7) Primo semestre 2007 Variazione Divisioni 2006 3.194 E&P 3.029 3.271 1.679 G&P 1.719 1.716 (3) 4.997 R&M 4.537 5.030 493 2.132 Corporate 12.002 242 2.147 2.423 276 11.432 12.440 1.008 (3) I proventi non ricorrenti di 36 milioni di euro si riferiscono alla rideterminazione (cd. curtailment) del fondo di Trattamento di Fine Rapporto al 31 dicembre 2006 a seguito delle modifiche introdotte dalla finanziaria 2007 relative alla destinazione delle quote maturande che hanno modificato la natura dell’istituto da programma a benefici definiti a programma a contributi definiti. Tale rideterminazione si basa essenzialmente sull’esclusione dal calcolo attuariale delle retribuzioni future e delle relative ipotesi di incremento. 161 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / E N I S p A R E L A Z I O N E D E G L I A M M I N I S T R ATO R I Ammortamenti e svalutazioni (milioni di euro) Esercizio 2006 507 9 292 17 825 4 829 Divisione E&P Divisione G&P Divisione R&M Corporate Totale ammortamenti Svalutazioni 2006 222 4 142 8 376 376 Primo semestre 2007 Variazione 246 24 1 (3) 144 2 8 399 23 399 23 L’aumento degli ammortamenti registrato dalla Divisione E&P di 24 milioni di euro, pari al 10,8%, è dovuto essenzialmente agli ammortamenti dei maggiori oneri di chiusura mineraria iscritti a seguito della revisione della stima effettuata nel 2006, in parte compensato: (i) dai minori ammortamenti degli impianti a seguito della revisione a fine 2006 delle quote di partecipazione nella concessione Val d’Agri; (ii) dai minori costi di ricerca esplorativa. Utile operativo (milioni di euro) Esercizio 2006 2.070 1.488 (41) (379) 9 3.147 188 3.335 Divisione E&P Divisione G&P Divisione R&M Corporate Eliminazione utili interni (1) Utile operativo Esclusione utile (perdita) di magazzino Utile operativo a valori correnti 2006 1.098 668 321 (192) (20) 1.875 (219) 1.656 Primo semestre 2007 Variazione 786 (312) 807 139 481 160 (150) 42 (73) (53) 1.851 (24) (104) 115 1.747 910 2006 Primo semestre 2007 Variazione (1) Gli utili interni riguardano gli utili conseguiti sulle cessioni interdivisionali di gas e greggio in rimanenza a fine esercizio. Divisione Exploration & Production (milioni di euro) Esercizio 2006 2.070 Utile operativo 2.070 Utile operativo a valori correnti 1.098 786 (312) 1.098 786 (312) Esclusione (utile)/perdita di magazzino di cui (proventi) oneri non ricorrenti (11) (11) L’utile operativo della Divisione Exploration & Production di 786 milioni di euro diminuisce di 312 milioni di euro, pari al 28,4%. Escludendo la variazione degli oneri/proventi non ricorrenti di 11 milioni di euro, l’utile diminuisce di 323 milioni di euro, a seguito essenzialmente: (i) dei minori volumi venduti di idrocarburi connessi al declino produttivo dei campi maturi; (ii) della diminuzione del prezzo di vendita in euro del greggio (-10,5%) e del gas naturale (-4%); (iii) del maggiore ammortamento dei costi di chiusura mineraria. Questi fattori negativi sono parzialmente compensati dai minori ammortamenti dei costi di sviluppo e dai minori costi di ricerca esplorativa. 162 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / E N I S p A R E L A Z I O N E D E G L I A M M I N I S T R ATO R I Divisione Gas & Power (milioni di euro) Esercizio 2006 1.488 (72) 1.416 55 Utile operativo Esclusione (utile)/perdita di magazzino Utile operativo a valori correnti 2006 668 668 di cui (proventi) oneri non ricorrenti Primo semestre 2007 Variazione 807 139 108 108 915 247 (6) (6) L’utile operativo a valori correnti della Divisione Gas & Power di 915 milioni di euro aumenta di 247 milioni di euro, pari al 37%. Escludendo la variazione degli oneri/proventi non ricorrenti di 6 milioni di euro, l’utile aumenta di 241 milioni di euro, a seguito essenzialmente: (i) dell’evoluzione favorevole del quadro regolatorio in relazione alla delibera n. 79/07 dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas; (ii) della circostanza che nel primo trimestre 2006 vennero rilevati maggiori oneri di approvvigionamento a fronte dell’emergenza gas verificatasi nei mesi invernali 2005-2006. Tali effetti positivi sono parzialmente assorbiti: (i) dall’effetto dell’andamento sfavorevole dei parametri energetici di riferimento per la determinazione dei prezzi di vendita e di acquisto del gas; (ii) dall’impatto del clima mite sulle vendite di gas. Divisione Refining & Marketing (milioni di euro) Esercizio 2006 2006 (41) Utile operativo 306 Esclusione (utile)/perdita di magazzino 265 Utile operativo a valori correnti 109 di cui oneri non ricorrenti Primo semestre 2007 Variazione 321 481 160 (219) (313) (94) 102 168 66 39 39 L’utile operativo a valori correnti della Divisione Refining & Marketing (168 milioni di euro) aumenta di 66 milioni di euro, pari al 64,7%. Escludendo la variazione degli oneri/proventi non ricorrenti di 39 milioni di euro, l’utile aumenta di 105 milioni di euro a seguito essenzialmente: (i) dell’aumento del risultato dell’attività di raffinazione (+140 milioni di euro) dovuto essenzialmente all’andamento favorevole dello scenario e all’incremento dei volumi lavorati a seguito delle minori fermate degli impianti, parzialmente compensato dall’effetto negativo dell’apprezzamento dell’euro sul dollaro; (ii) dei minori accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri (32 milioni di euro). Tali effetti positivi sono in parte assorbiti: (i) dai minori risultati del mercato Rete (-64 milioni di euro) per la riduzione dei margini; (ii) dai minori risultati del mercato Extrarete per la riduzione dei margini e dei volumi dovuti alle condizioni climatiche eccezionalmente miti del primo trimestre (-9 milioni di euro). Corporate (milioni di euro) Esercizio 2006 (379) 2006 Utile operativo Primo semestre 2007 Variazione (192) (150) 42 (192) (150) 42 Esclusione (utile)/perdita di magazzino (379) Utile operativo a valori correnti di cui (proventi) oneri non ricorrenti (8) (8) 163 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / E N I S p A R E L A Z I O N E D E G L I A M M I N I S T R ATO R I La perdita operativa della Corporate di 150 milioni di euro si riduce di 42 milioni di euro, pari al 21,9%. Escludendo la variazione degli oneri/proventi non ricorrenti di 8 milioni di euro, la perdita si riduce di 34 milioni di euro a seguito essenzialmente dell’estensione del modello di addebito dei servizi gestiti centralmente in Corporate. Proventi (oneri) finanziari netti (milioni di euro) Esercizio 2006 195 2006 Primo semestre 2007 Variazione Proventi finanziari netti 97 111 14 47 Commissioni per servizi finanziari 26 29 3 13 Interessi sui crediti verso l'Amministrazione finanziaria 6 6 Interessi su CCT 4 8 30 Utili (perdite) su cambi (23) Proventi (oneri) netti realizzati su derivati (27) Oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo (1) (101) Interessi e altri oneri su prestiti obbligazionari (52) Proventi (oneri) netti da valutazione su derivati 8 Altri 98 (4) 18 (25) (2) (33) (43) (31) (12) (36) (24) (50) (50) (23) (584) (6) 3 58 (579) (561) 9 (637) (1) La voce riguarda l’incremento dei fondi per rischi e oneri che sono indicati, ad un valore attualizzato, nelle passività non correnti del bilancio. L'incremento degli oneri netti da valutazione di contratti derivati di 561 milioni di euro è relativo alla variazione negativa del fair value di derivati, classificati come “cash flow hedge” nella Relazione semestrale consolidata, (635 milioni di euro) posti in essere per stabilizzare i flussi di cassa attesi nel periodo 2008-2011 dalla vendita di circa il 2% del totale delle riserve certe di idrocarburi del gruppo Eni al 31 dicembre 2006 in considerazione delle acquisizioni di assets in produzione, in sviluppo e in fase esplorativa realizzate nel 2007 nell’onshore del Congo dalla società francese Maurel & Prom e nel Golfo del Messico dalla società Dominion Resources. Non essendo riferiti a riserve di idrocarburi di Eni SpA, ma di sue società controllate, i suddetti contratti derivati non hanno i requisiti previsti dallo IAS 39 per essere considerati di copertura, conseguentemente la variazione del fair value è rilevata a conto economico. Proventi netti su partecipazioni (milioni di euro) Esercizio 2006 4.063 612 4.675 (890) 3.785 Dividendi Altri proventi Totale proventi Svalutazioni e perdite 164 2006 3.962 598 4.560 (242) 4.318 Primo semestre 2007 Variazione 5.018 1.056 (598) 5.018 458 (229) 13 4.789 471 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / E N I S p A R E L A Z I O N E D E G L I A M M I N I S T R ATO R I I proventi e gli oneri su partecipazioni sono analizzati nella tabella seguente: (milioni di euro) Esercizio 2006 2.893 120 238 166 21 46 128 69 36 6 34 38 17 18 112 61 60 4.063 589 23 612 4.675 2006 Dividendi Eni International BV Stoccaggi Gas Italia SpA Italgas SpA Eni Investment Plc Snam Rete Gas SpA Galp Energia SA Sofid SpA Eni Mediterranea Idrocarburi SpA Unión Fenosa SA Ecofuel SpA Saipem SpA Eni G&P Deutschland SpA Trans Tunisian Pipeline Co Ltd Padana Assicurazioni SpA EniPower SpA AgipFuel SpA Società Petrolifera Italiana SpA Eni Portugal Investment SpA Enifin SpA Altre Altri proventi Vendita azioni: Snamprogetti SpA a Saipem Projects SpA Altre Totale proventi 2.912 120 238 166 21 46 28 69 36 6 34 38 17 18 112 61 40 3.962 589 9 598 4.560 Primo semestre 2007 Variazione 3.185 475 339 294 186 84 69 64 60 62 55 49 32 27 9 5 1 22 5.018 273 355 101 294 20 84 48 18 32 (7) 19 43 (2) 27 (29) (12) (17) (112) (61) (18) 1.056 5.018 (589) (9) (598) 458 (milioni di euro) Esercizio 2006 678 10 108 5 89 890 2006 Svalutazioni Syndial SpA Ieoc SpA Tigaz zrt Altre minori Altre perdite Oneri per cessione Snamprogetti SpA Totale oneri 65 Primo semestre 2007 Variazione 174 53 108 4 2 109 53 (108) (2) 65 242 229 (65) (13) Imposte sul reddito (milioni di euro) Esercizio 2006 2006 Primo semestre 2007 Variazione Imposte correnti (963) - Ires (484) (338) (218) - Irap (109) (100) 9 (1.181) Totale (593) (438) 155 (169) (71) 98 (15) 22 37 49 Imposte differite (32) Imposte anticipate 17 (1.164) Totale 146 (184) (49) 135 (777) (487) 290 165 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / E N I S p A R E L A Z I O N E D E G L I A M M I N I S T R ATO R I Le imposte sul reddito di 487 milioni di euro diminuiscono di 290 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2006 principalmente a seguito: (i) del minor risultato operativo (8 milioni di euro); (ii) del minor risultato della gestione finanziaria netta (211 milioni di euro); (iii) della rideterminazione, in occasione del rinnovo dell’opzione per il consolidato fiscale nazionale, delle differenze tra valori civilistici e valori fiscali delle attività e delle passività della società Syndial SpA inclusa nel consolidato fiscale (46 milioni di euro); (iv) della differenza tra la stima delle imposte relative agli esercizi 2005 e 2006 e quelle determinate in base alle relative dichiarazioni dei redditi (23 milioni di euro); (v) delle minori plusvalenze imponibili derivanti dalla cessione di partecipazioni (18 milioni di euro); (vi) della perdita della Ieoc SpA inclusa nel consolidato fiscale nazionale (17 milioni di euro) e di altri fenomeni di minore importo. Tali effetti sono parzialmente compensati: (i) dai maggiori dividendi imponibili (12 milioni di euro); (ii) dal maggior onere per sanzioni non deducibili (19 milioni di euro); (iii) dalla minor perdita della Syndial SpA inclusa nel consolidato fiscale nazionale (4 milioni di euro). Lo stanziamento di imposte differite per 71 milioni di euro si riferisce essenzialmente: (i) alle imposte stanziate in relazione al maggior valore del magazzino determinato ai fini civilistici sulla base del costo medio ponderato rispetto a quello che lo stesso assume ai fini fiscali determinato con il metodo LIFO (56 milioni di euro); (ii) alle imposte stanziate con riferimento alla quota parte dei dividendi imponibili ma non ancora incassati (45 milioni di euro); (iii) alle imposte stanziate in relazione agli ammortamenti dedotti ai soli fini fiscali in sede di dichiarazione dei redditi, al netto dei rigiri dell’esercizio (15 milioni di euro) e da altri fenomeni di minore importo. Tali effetti sono parzialmente compensati: (i) dal rigiro di imposte differite in relazione all’imputazione a conto economico di oneri capitalizzati sulle immobilizzazioni materiali e non riconosciuti ai fini fiscali (25 milioni di euro); (ii) dall’effetto dello storno delle imposte differite stanziate nell’esercizio 2006 rispetto a quelle determinate con la relativa dichiarazione dei redditi (15 milioni di euro); (iii) dal rigiro di imposte differite stanziate in relazione a plusvalenze e contributi a tassazione differita (6 milioni di euro). Lo stanziamento di imposte anticipate di 22 milioni di euro è essenzialmente relativo: (i) alla rilevazione di imposte anticipate sulle differenze tra valori civilistici e valori fiscali delle attività e delle passività della società Syndial SpA inclusa nel consolidato fiscale nazionale, così come rideterminate in occasione del rinnovo dell’opzione per il consolidato fiscale (46 milioni di euro); (ii) agli accantonamenti netti ai fondi rischi (19 milioni di euro) e da altri fenomeni di minore importo. Tali effetti sono parzialmente assorbiti: (i) dal rigiro di imposte anticipate relative all’utilizzo di fondi di svalutazione tassati effettuati dalla Syndial SpA inclusa nel consolidato fiscale nazionale (16 milioni di euro); (ii) dal rigiro di imposte connesso alla circostanza che per effetto del Decreto Legge 209/2002, nel 2002 e nel 2003 la deducibilità delle svalutazioni di partecipazioni era differita per quote costanti in cinque esercizi. La quota di competenza del semestre ammonta a 96 milioni di euro con un effetto d’imposta di 32 milioni di euro. La differenza tra il tax rate effettivo (8,03%) e teorico (34,60%), pari al 26,57%, è dovuta essenzialmente: (i) alla quota non imponibile dei dividendi incassati nell’esercizio (con un effetto sul tax rate del 26,30 %); (ii) alla perdita della Syndial SpA e della Ieoc SpA incluse nel consolidato fiscale nazionale (con un effetto sul tax rate del 1,07%); (iii) al riallineamento dei valori civili e fiscali delle attività e passività della Syndial SpA, così come rideterminati in occasione del rinnovo dell’opzione per il consolidato fiscale nazionale (con un effetto sul tax rate dello 0,76%) parzialmente compensate; (iv) dalla svalutazione di partecipazioni non deducibili (con un effetto dell’1,24%) e da altri fenomeni di minor rilievo. 166 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / E N I S p A R E L A Z I O N E D E G L I A M M I N I S T R ATO R I Stato patrimoniale riclassificato (milioni di euro) Proforma 31.12.2006 30.06.2007 Variazione Capitale immobilizzato Immobili, impianti e macchinari 5.507 5.421 (86) Rimanenze immobilizzate - scorte d’obbligo 1.701 1.828 127 Attività immateriali Partecipazioni Crediti finanziari e titoli strumentali all’attività operativa Debiti netti relativi all’attività di investimento 948 959 11 20.897 20.904 7 6.662 7.010 348 (313) 35.402 Capitale di esercizio netto Fondo per benefici ai dipendenti (128) (310) (279) 34 35.843 441 1.123 1.251 (269) 41 Capitale investito netto 34.964 36.697 1.733 Patrimonio netto 26.935 30.406 3.471 7.441 6.291 (1.150) 34.964 36.697 1.733 Avanzo di fusione (a) Indebitamento finanziario netto Coperture 588 (a) Differenza tra valore di carico della partecipazione in Enifin SpA (253 milioni di euro), Eni Portugal Investment SpA (716 milioni di euro) e il patrimonio netto al 31 dicembre 2006 rispettivamente di Enifin SpA (397 milioni di euro) e di Eni Portugal Investment SpA (1.160 milioni di euro). Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali L’analisi della variazione degli immobili, impianti e macchinari (5.421 milioni di euro) e delle attività immateriali (959 milioni di euro) è la seguente: (milioni di euro) Saldo al 31 dicembre 2006 Investimenti Ammortamenti e svalutazioni Altre variazioni Saldo al 30 giugno 2007 Immobili, impianti e macchinari Attività immateriali Totale 5.507 948 6.455 422 79 501 (327) (72) (399) (181) 5.421 4 (177) 959 6.380 Le altre variazioni degli immobili, impianti e macchinari (181 milioni di euro) riguardano essenzialmente la variazione in diminuzione della stima dei costi per abbandono e ripristino siti. 167 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / E N I S p A R E L A Z I O N E D E G L I A M M I N I S T R ATO R I Partecipazioni Le partecipazioni (20.904 milioni di euro) aumentano di 7 milioni di euro per effetto delle variazioni indicate nella tabella seguente: (milioni di euro) Partecipazioni al 31 dicembre 2006 Incrementi per: Interventi sul capitale Eni Petroleum Co Inc Ieoc SpA Eni Timor Leste SpA Eni East Africa SpA Servizi Aerei SpA 20.897 333 137 29 15 9 523 Acquisizioni Polimeri Europa SpA Napoletana Gas Clienti SpA 75 72 147 Decrementi per: Svalutazioni e perdite Syndial SpA Ieoc SpA Altre (174) (53) (2) (229) Altri decrementi Eni Investment Plc (rimborso riserve) Partecipazioni al 30 giugno 2007 168 (434) (434) 20.904 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / E N I S p A R E L A Z I O N E D E G L I A M M I N I S T R ATO R I Le partecipazioni al 30 giugno 2007 sono analizzate nella tabella seguente: (milioni di euro) Valore netto Eni International BV Eni Investments Plc Italgas SpA Snam Rete Gas SpA Polimeri Europa SpA Stoccaggi Gas Italia SpA EniPower SpA Eni Petroleum Co Inc Galp Energia SA Unión Fenosa Gas SA Syndial SpA LNG Shipping SpA Sofid SpA Eni Hellas SpA Saipem SpA Raffineria di Milazzo SCpA Eni Mediterranea Idrocarburi SpA Raffineria di Gela SpA Ieoc SpA Tigaz zrt Eni Insurance Ltd Inversora de Gas Cuyana SA Praoil Oleodotti Italiani SpA Napoletana Gas Clienti SpA Distribuidora de Gas del Centro SA Trans Tunisian Pipeline Co Ltd Ecofuel SpA Eni International Bank Ltd Società Oleodotti Meridionali SpA Servizi Aerei SpA Società Petrolifera Italiana SpA Toscana Energia Clienti SpA Eni Timor Leste SpA Transmediterranean Pipeline Co Ltd Altre (inferiori a 20 milioni di euro) 4.874 3.492 2.135 1.991 1.468 1.136 955 982 780 442 198 285 241 198 182 170 133 123 99 116 100 75 74 72 60 51 48 43 42 36 36 34 29 25 179 20.904 169 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / E N I S p A R E L A Z I O N E D E G L I A M M I N I S T R ATO R I Capitale di esercizio netto Il capitale di esercizio netto è analizzato nella tabella seguente: (milioni di euro) 31.12.2006 30.06.2007 Rimanenze 1.896 1.727 (169) Crediti commerciali 7.853 6.409 (1.444) Debiti commerciali (5.924) (5.105) (114) (762) (3.221) (2.938) (618) 1.792 2.410 (128) (1.123) 1.251 Crediti/Debiti tributari e Fondo imposte netto Fondi per rischi e oneri Altre attività (passività) nette di esercizio Variazione 819 (648) 283 I crediti commerciali (6.409 milioni di euro) diminuiscono di 1.444 milioni di euro per effetto essenzialmente della stagionalità delle vendite di gas e prodotti petroliferi. Le rimanenze di 1.727 milioni di euro diminuiscono di 169 milioni di euro, a seguito essenzialmente della riduzione di 0,9 miliardi di metri cubi di gas a magazzino, in parte compensato dall’incremento delle scorte di greggi e prodotti petroliferi a seguito dell’aumento del costo medio ponderato. I debiti commerciali di 5.105 milioni di euro diminuiscono di 819 milioni di euro a seguito essenzialmente della stagionalità degli acquisti del gas e dei greggi e prodotti petroliferi. I fondi per rischi e oneri (2.938 milioni di euro) riguardano essenzialmente: (i) il fondo smantellamento e ripristino siti (1.275 milioni di euro); (ii) il fondo rischi e oneri ambientali (449 milioni di euro); (iii) il fondo per gli oneri derivanti dalla sanzione amministrativa comminata dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato il 15 febbraio 2006 (290 milioni di euro); (iv) il fondo per probabili oneri su approvvigionamenti merci (158 milioni di euro); (v) il fondo costituito a fronte della valutazione degli sconti su tariffe di trasporto che, sulla base delle disposizioni della delibera 120/2001 dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, sono da riconoscere a clienti che hanno versato contributi di allacciamento (126 milioni di euro); (vi) il fondo dismissioni e ristrutturazioni (116 milioni di euro); la diminuzione dei fondi per rischi e oneri di 283 milioni di euro riguarda essenzialmente l’utilizzo, in parte a fronte oneri e in parte per esuberanza, del fondo rischi costituito a fronte della delibera 248/2004 e successive dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas (137 milioni di euro) e l’utilizzo a fronte oneri del fondo rischi costituito a fronte della sanzione antitrust comminata dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato in relazione all’istruttoria sui rifornimenti di jet fuel (118 milioni di euro). Le altre attività nette di esercizio (1.792 milioni di euro) aumentano di 2.410 milioni di euro per effetto essenzialmente dei crediti a fronte del dividendo deliberato da Eni International BV (Eni 100%) ancora da distribuire per 2.851 milioni di euro, parzialmente assorbite dal fair value negativo dei contratti derivati “cash flow hedge” (635 milioni di euro) per la cui illustrazione si rinvia al commento alla voce “Proventi (oneri) finanziari netti”. Patrimonio netto (milioni di euro) Patrimonio netto al 31 dicembre 2006 Incremento per: - utile primo semestre 2007 - avanzo di fusione Eni Portugal Investment SpA - avanzo di fusione Enifin SpA - azioni proprie cedute/assegnate a fronte dei piani di incentivazione dei dirigenti - costo di competenza delle stock option - stock grant assegnate Decremento per: - dividendo 2007 a valere sull’utile di esercizio 2006 - acquisto azioni proprie Patrimonio netto al 30 giugno 2007 170 26.935 5.574 444 144 24 8 (2.384) (339) 30.406 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / E N I S p A R E L A Z I O N E D E G L I A M M I N I S T R ATO R I Effetto sul patrimonio netto Eni dell’incorporazione di Enifin SpA e di Eni Portugal Investment SpA e attribuzione dell’avanzo di fusione Il patrimonio netto di Eni SpA registra un aumento di 588 milioni di euro a seguito dell’annullamento delle azioni Enifin SpA e Eni Portugal Investment SpA a fronte del patrimonio netto delle società incorporate come segue: Enifin 397 253 144 (milioni di euro) Patrimonio netto Valore di libro delle azioni Avanzo di fusione EPI 1.160 716 444 L’avanzo di fusione è stato utilizzato per ricostituire, ai sensi dell’art. 172 comma 5 del D.P.R. 917/1986, le riserve in sospensione di imposta risultanti dal bilancio 2006 delle società incorporate; residua un avanzo, imputato alla “Riserva da avanzo di fusione”, di 587 milioni di euro, come segue: (milioni di euro) - Riserva da rivalutazione Legge n. 576/1975 - Riserva art. 13 D.Lgs. n. 124/1993 - Riserva da avanzo di fusione 1 .. 587 Indebitamento finanziario netto L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2007 (6.291 milioni di euro) è analizzato nella tabella seguente: (milioni di euro) Debiti finanziari e obbligazioni Disponibilità liquide Titoli non strumentali all’attività operativa Crediti finanziari non strumentali all’attività operativa 31.12.2006 30.06.2007 11.965 12.529 (174) Variazione 564 (1.161) (235) (3) (4.115) (5.074) 7.441 6.291 (987) 232 (959) (1.150) Il miglioramento della posizione finanziaria netta di 1.150 milioni di euro è dovuto essenzialmente al flusso di cassa netto da attività di esercizio (4.341 milioni di euro), dagli incassi dei dividendi (2.164 milioni di euro), in parte assorbiti: (i) dal pagamento del dividendo residuo dell’esercizio 2006 di 0,65 euro per azione (2.384 milioni di euro); (ii) dal pagamento delle imposte sul reddito (796 milioni di euro); (iii) dagli investimenti in partecipazioni (673 milioni di euro) e in immobilizzazioni materiali e immateriali (501 milioni di euro); (iv) dai crediti finanziari non strumentali all’attività operativa (959 milioni di euro). 171 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / E N I S p A R E L A Z I O N E D E G L I A M M I N I S T R ATO R I Rendiconto finanziario (milioni di euro) Utile dell’esercizio Proforma I semestre 2006 I semestre 2007 5.474 5.574 772 405 a rettifica: - ammortamenti e altri componenti non monetarie - plusvalenze nette su cessioni di attività (605) (2) (3.230) (4.586) Flusso di cassa del risultato operativo prima della variazione del capitale di esercizio 2.411 1.391 Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione 1.099 1.561 Dividendi incassati, imposte pagate, interessi (pagati) incassati 1.427 1.389 Flusso di cassa netto da attività di esercizio 4.937 4.341 - dividendi, interessi, imposte e altre variazioni Investimenti tecnici (391) (501) Investimenti in partecipazioni e titoli (217) (673) Investimenti finanziari strumentali all’attività operativa Dismissioni Disinvestimenti finanziari strumentali all’attività operativa Altre variazioni relative all’attività di investimento Free cash flow Investimenti e disinvestimenti relativi all’attività di finanziamento Variazione debiti finanziari a breve e lungo Variazione dei crediti finanziari non strumentali Flusso di cassa del capitale proprio (959) 705 671 521 275 (325) 5.230 (32) 3.122 (1.192) 95 564 208 (3.360) (2.699) Differenze cambio sulle disponibilità e altre variazioni FLUSSO DI CASSA NETTO DEL PERIODO Free cash flow Flusso di cassa del capitale proprio 981 987 5.230 3.122 (3.360) (2.699) Variazioni dei titoli e crediti finanziari strumentali all’attività operativa VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 172 727 1.870 1.150 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / E N I S p A R E L A Z I O N E D E G L I A M M I N I S T R ATO R I Altre informazioni Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio In data 5 luglio 2007, Eni in qualità di unico azionista di Eni International BV ha deliberato di aumentare il capitale sociale della società di 2,7 miliardi di dollari a titolo di sovrapprezzo azionario. Eni ha provveduto al versamento dei 2,7 miliardi di dollari in data 12 luglio 2007. Altri fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio sono indicati al paragrafo “Informazioni sulla gestione – altre informazioni” della Relazione semestrale consolidata. Evoluzione prevedibile della gestione Divisione Exploration & Production Nel 2007 sono previsti investimenti tecnici di circa 500 milioni di euro. L’attività esplorativa sarà concentrata prevalentemente sui temi a gas nelle aree padano-appenniniche, nell’onshore siciliano e nell’offshore adriatico e sui temi a olio in prossimità ad aree in produzione nella Pianura Padana e in Sicilia. L’attività di sviluppo sarà volta all’ottimizzazione del recupero del potenziale minerario residuo di aree in produzione in particolare attraverso la realizzazione di un sea-line addizionale per la gestione ottimale dei campi collegati alla centrale di Fano, interventi di sidetrack/infilling dei giacimenti situati nell’offshore adriatico, alla valorizzazione di nuove riserve e alla prosecuzione della realizzazione del progetto di sviluppo della Val d’Agri. Gli sviluppi con tema a olio riguarderanno il progetto Miglianico con avvio della produzione atteso nel 2008. Per i temi a gas, è prevista l’ultimazione dello sviluppo dei giacimenti Tea/Arnica/Lavanda e dell’area sud-est del campo di Candela entrambi con avvio della produzione atteso nel 2007 e l’inizio del progetto Annamaria con avvio della produzione atteso nel 2009. La produzione di idrocarburi nel 2007 è attesa in flessione di circa l’8% a seguito del declino produttivo di giacimenti maturi di gas, di ritardi autorizzativi sulle programmate attività di contrasto del declino produttivo (allacciamento pozzi/sidetrack/infilling) e della rideterminazione delle quote di partecipazione nella concessione Val d’Agri. Divisione Gas & Power L’impegno per la crescita sul mercato europeo del gas è articolato su più azioni: (i) crescita della posizione sui mercati attrattivi e in rapido sviluppo come la Penisola Iberica, la Germania e la Francia, facendo leva sull’ampia disponibilità di gas sia di produzione sia approvvigionato sulla base di contratti di lungo termine, nonché sulla flessibilità operativa assicurata da un’estesa e ramificata rete di gasdotti e dalla disponibilità di capacità di stoccaggio; (ii) sviluppo delle attività di vendita di GNL collegate alla valorizzazione del gas equity; (iii) sviluppo dei servizi di logistica a supporto delle vendite. Per cogliere i risultati attesi nel mercato italiano, proseguirà l’impegno nell’attuazione di una strategia commerciale focalizzata sul cliente. A tale scopo, le politiche commerciali sono finalizzate a migliorare la qualità dell’offerta in termini di incremento delle opzioni a disposizione del cliente, facendo leva in particolare sullo sviluppo dell’offerta integrata gas-elettrico. Inoltre, il pieno ed efficace utilizzo delle piattaforme informatiche di supporto alla forza vendita e dei diversi strumenti di colloquio interattivo con i clienti consentirà di rafforzare il rapporto con il mercato, di migliorare il grado di conoscenza e di far meglio apprezzare i servizi innovativi di tipo energetico e informatico. Al fine di ottenere un vantaggio competitivo nel mercato finale, la Divisione perseguirà l’ottimizzazione delle attività commerciali e il continuo incremento dell’efficienza. Nel 2007 le vendite di gas in Europa (inclusi i volumi venduti a società controllate per autoconsumo) sono previste in linea rispetto ai risultati 2006 (69,08 miliardi di metri cubi nel 2006), pur in presenza di un inverno mite nella prima parte del 2007 e assumendo condizioni climatiche normali per la restante parte dell’anno, per effetto della crescita attesa in termini di quota di mercato e di volumi nelle aree di consumo target del resto d’Europa, in particolare in Spagna, Francia e Germania/Austria, assorbita dalle minori forniture a importatori in Italia. Le vendite in Italia sono previste in linea con il 2006 per effetto del recupero atteso nella seconda metà dell’anno in particolare nel segmento residenziale in relazione alle azioni commerciali intraprese. Le vendite di energia elettrica previste in aumento di circa il 4% rispetto al 2006 (31,03 TWh nel 2006) per effetto dello sviluppo dell’attività di commercializzazione e delle maggiori disponibilità di energia elettrica. 173 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / E N I S p A R E L A Z I O N E D E G L I A M M I N I S T R ATO R I Divisione Refining & Marketing Nel 2007 sono previsti investimenti tecnici di circa 1 miliardo di euro riguardanti essenzialmente: (i) l’attività di raffinazione e logistica, in particolare i progetti di realizzazione di nuove unità di conversione presso le raffinerie di Sannazzaro e di Taranto, nonché il progetto di realizzazione di due nuovi oleodotti per collegare la raffineria di Taranto con un nuovo deposito in Campania e con l’impianto petrolchimico della Polimeri Europa di Brindisi; (ii) il potenziamento e la ristrutturazione della rete di distribuzione di carburanti, in particolare interventi su stazioni di servizio autostradali e sui serbatoi; (iii) il rispetto degli obblighi di legge in materia di salute, sicurezza e ambiente. Le lavorazioni in conto proprio sono previste sostanzialmente stabili al 2006 (33,35 milioni di tonnellate nel 2006). Le maggiori lavorazioni programmate sulle raffinerie di Livorno, Gela e Sannazzaro compenseranno l’effetto della cessazione del contratto di lavorazione sulla raffineria di terzi di Priolo. Le vendite di prodotti petroliferi sulla rete sono previste stabili rispetto al 2006 (8,66 milioni di tonnellate nel 2006) in relazione alle azioni commerciali programmate nonostante il calo dei consumi nazionali. 174 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / E N I S p A R E L A Z I O N E D E G L I A M M I N I S T R ATO R I Acconto sul dividendo dell’esercizio 2007 Il Consiglio di Amministrazione ha confermato anche per l’esercizio 2007 la distribuzione di un dividendo su base semestrale. L’art. 2433-bis del codice civile, in presenza di determinate condizioni, consente la distribuzione di acconti sui dividendi. Eni SpA soddisfa le condizioni previste dalla normativa; infatti: - il bilancio è assoggettato per legge al controllo da parte di società di revisione iscritta all’albo speciale; - la distribuzione agli azionisti di acconti sui dividendi è prevista dall’art. 29, comma 3, dello statuto; - nel bilancio di esercizio 2006 non risultano perdite relative all’esercizio o a esercizi precedenti; - la società di revisione ha rilasciato in data 3 maggio 2007 un giudizio positivo sul bilancio 2006 approvato dall’Assemblea in data 24 maggio 2007. Il citato articolo del codice civile dispone che “l’ammontare degli acconti sui dividendi non può superare la minor somma tra l’importo degli utili conseguiti dalla chiusura dell’esercizio precedente, diminuito delle quote che dovranno essere destinate a riserva per obbligo legale o statutario, e quello delle riserve disponibili”. Dalla situazione contabile di Eni SpA al 30 giugno 2007, che corrisponde al “prospetto contabile” previsto dall’art. 2433-bis, comma 5, del codice civile, presa a base per la distribuzione dell’acconto sui dividendi, i suindicati parametri sono i seguenti: - utile netto conseguito nel periodo 1° gennaio - 30 giugno 2007: 5.5744 milioni di euro; - ammontare delle riserve disponibili: 18.292 milioni di euro, come segue: (milioni di euro) Riserve di utili Riserva disponibile 7.113 Riserva da avanzo di fusione 591 Riserva da contributi in conto capitale art. 88 D.P.R. n. 917/1986 409 Riserva art. 14 Legge 342/2000 74 Riserva plusvalenze da realizzo titoli azionari Legge 169/1983 19 Riserva art. 13 D.Lgs. n. 124/1993 1 8.207 Riserva di capitale Riserve di rivalutazione Legge n. 342/2000 9.839 Riserve di rivalutazione Legge n. 448/2001 43 Riserve di rivalutazione Legge n. 413/1991 39 Riserve di rivalutazione Legge n. 72/1983 3 Riserve di rivalutazione Legge n. 408/1990 2 Riserve di rivalutazione Legge n. 576/1975 1 Riserva conferimenti Leggi n. 730/1983, 749/1985, 41/1986 62 Riserva adeguamento patrimonio netto Legge n. 292/1993 96 10.085 18.292 Essendo le riserve disponibili superiori all’utile distribuibile, l’utile del periodo 1° gennaio - 30 giugno 2007 di 5.573.573 migliaia di euro può essere distribuito agli azionisti a titolo di acconto sul dividendo 2007. Il Consiglio di Amministrazione delibera di distribuire un acconto sui dividendi relativo all’esercizio 2007 di 0,60 euro per azione alle azioni che risulteranno in circolazione alla data di stacco cedola (22 ottobre 2007), escluse le azioni proprie in portafoglio a quella data, con messa in pagamento a partire dal 25 ottobre 2007. La società di revisione ha rilasciato il parere previsto dall’art. 2433-bis, comma 5, del codice civile. (4) Nessun accantonamento è dovuto alla riserva legale che ha già raggiunto il limite legale. 175 ATTESTAZIONE A NORMA DELLE DISPOSIZIONI DELL’ART. 154-BIS COMMA 5 DEL D. LGS. 58/1998 (TESTO UNICO DELLA FINANZA), REDATTA IN BASE AL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB (allegato 3D) 1. I sottoscritti Paolo Scaroni e Marco Mangiagalli in qualità, rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Eni SpA, attestano tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: • l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e • l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione della relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2007, nel corso del primo semestre 2007. 2. Le procedure amministrative e contabili per la formazione della relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2007 sono state definite e la valutazione della loro adeguatezza è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite da Eni in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello internazionale. 3. Si attesta, inoltre, che la relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2007: a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; b) redatta in conformità ai principi contabili internazionali emanati dall’International Accounting Standards Board e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all’art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e ai sensi dell’art. 9 del D.Lgs. 38/2005, a quanto consta, è idonea a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento. 20 settembre 2007 /firma/ Paolo Scaroni /firma/ Marco Mangiagalli Paolo Scaroni Amministratore Delegato Marco Mangiagalli Chief Financial Officer 176 177 178 179 180 Allegati E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 6 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - I m p r e s e c o n t r o l l a t e Allegati alle note del bilancio consolidato di Eni al 30 giugno 2007 Imprese e partecipazioni rilevanti di Eni SpA al 30 giugno 2007 Imprese consolidate Partecipazioni di imprese consolidate (b) Valutate con il metodo del patrimonio netto Valutate con il metodo del costo Italia Estero Totale 53 202 255 16 7 23 48 17 65 64 24 88 4 4 4 271 4 347 Partecipazioni di imprese non consolidate Possedute da imprese controllate Possedute da imprese a controllo congiunto Totale imprese 76 Altre partecipazioni rilevanti Collegate Controllate In conformità a quanto disposto dagli artt. 38 e 39 del D.Lgs. 127/1991 e dall’art. 126 della deliberazione Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni, sono forniti di seguito gli elenchi delle imprese controllate e collegate di Eni SpA al 30 giugno 2007, nonché delle partecipazioni rilevanti. Le imprese sono suddivise per settore di attività e, nell’ambito, tra Italia ed estero e in ordine alfabetico. Per ogni impresa sono indicati: la denominazione, la sede legale, il capitale, i soci e le rispettive percentuali di possesso; per le imprese consolidate è indicata la percentuale consolidata di pertinenza di Eni; per le imprese non consolidate partecipate da imprese consolidate è indicato il criterio di valutazione. In nota è riportata l’indicazione delle partecipazioni con azioni quotate in mercati regolamentati italiani o di altri paesi dell’Unione Europea, la percentuale di voto spettante nell’assemblea ordinaria se diversa da quella di possesso. I codici delle valute indicati negli elenchi sono conformi all’International Standard ISO 4217. Al 30 giugno 2007 le imprese di Eni SpA sono così ripartite: Italia Estero Totale Italia Estero Totale 51 14 65 92 27 119 141 43 184 10 10 23 23 33 33 65 20 20 139 20 20 204 10 23 33 (b) Le partecipazioni in imprese controllate valutate con il metodo del patrimonio netto o con il metodo del costo riguardano essenzialmente imprese che non superano due dei seguenti parametri: - totale attivo o indebitamento finanziario lordo: 3,125 milioni di euro; - totale ricavi: 6,250 milioni di euro; - numero medio dei dipendenti: 50 unità. Società controllate e collegate residenti in Stati o territori a regime fiscale privilegiato Gli Stati o territori aventi un regime fiscale privilegiato sono individuati dal Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 21 novembre 2001 (Decreto) che elenca quelli il cui regime fiscale è considerato privilegiato: (i) in via generale e senza alcuna distinzione, all’art. 1; (ii) con l’esclusione di individuate fattispecie, all’art. 2; (iii) limitatamente ad alcuni regimi particolari, all’art. 3. Al 30 giugno 2007 Eni controlla 16 società residenti o con filiali (3) in Stati o territori a regime fiscale privilegiato elencati negli artt. 1 e 2 del Decreto, di cui 7 rivengono dalle acquisizioni della Lasmo Plc, della Bouygues Offshore SA e della Maurel et Prom. Di queste 16 società, 10 sono soggette a imposizione in Italia o perché incluse nella dichiarazione dei redditi di Eni SpA (9) o perché divenute fiscalmente residenti a seguito del trasferimento in Italia della sede dell’Amministrazione (1). Le restanti 6 società non sono soggette a imposizione in Italia, ma a livello locale, per l’esonero ottenuto dall’Agenzia delle Entrate in considerazione dell’effettiva attività esercitata. Eni controlla inoltre 22 società residenti in Stati o territori elencati nell’art. 3 del Decreto, nessuna delle quali si avvale dei regimi ivi previsti. Nessuna società controllata ha emesso strumenti finanziari e tutti i bilanci 2006 sono stati oggetto di revisione contabile da parte della PricewaterhouseCoopers tranne i bilanci: (i) della Petromar Lda con sede in Angola, oggetto di revisione da parte della Auren e della PricewaterhouseCoopers; (ii) della Saibos Fze con sede negli Emirati Arabi Uniti, oggetto di revisione da parte della Ernst & Young; (iii) della Zetah Congo Ltd, entrata a far parte del Gruppo nel 2007 a seguito dell’acquisizione della Maurel et Prom. Al 30 giugno 2007 Eni detiene inoltre, direttamente o indirettamente, partecipazioni non inferiori al 20 per cento agli utili in 6 società residenti o localizzate in Stati o territori a regime fiscale privilegiato elencati negli artt.1 e 2 del Decreto e in 9 società localizzate in Stati o territori elencati nell’art. 3 del Decreto, due delle quali si avvalgono dei regimi ivi previsti. Nei successivi elenchi delle imprese controllate e collegate, le società residenti in Stati o territori di cui al Decreto sono contrassegnate da un richiamo alla nota a piè di pagina dove viene indicato il riferimento agli articoli del Decreto e il trattamento fiscale in Italia del reddito della società. 182 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - I m p r e s e c o n t r o l l a t e Metodo di consolidamento o criterio di valutazione (*) 100,00 C.I. Metodo di consolidamento o criterio di valutazione (*) % Possesso Ministero dell’Economia 20,31 e delle Finanze Cassa Depositi e Prestiti SpA 9,99 Eni SpA 8,07 Altri Soci 61,63 % Consolidata di pertinenza Eni 4.005.358.876 % Consolidata di pertinenza Eni EUR Soci Roma Capitale Sede Eni SpA (#) Valuta Denominazione IMPRESA CONSOLIDANTE IMPRESE CONTROLLATE Exploration & Production Consorzio SET Sviluppo Elettrico Trecate (in liquidazione) Eni Angola SpA Eni East Africa SpA Eni Medio Oriente SpA Eni Mediterranea Idrocarburi SpA Eni Timor Leste SpA Ieoc SpA Società Oleodotti Meridionali - SOM SpA Società Petrolifera Italiana SpA Stoccaggi Gas Italia SpA - Stogit SpA Sviluppo Tecnologie Industriali SpA Tecnomare - Società per lo Sviluppo delle Tecnologie Marine SpA San Martino Trecate EUR 5.680.950 San Donato Milanese San Donato Milanese San Donato Milanese Gela EUR 200.000 EUR San Donato Milanese San Donato Milanese San Donato Milanese San Donato Milanese 50,00 50,00 Co. Eni SpA 100,00 P.N. 15.200.000 Eni SpA 100,00 EUR 824.000 Eni SpA 100,00 EUR 5.200.000 Eni SpA 100,00 100,00 C.I. EUR 29.000.000 Eni SpA 100,00 100,00 C.I. EUR 25.000.000 Eni SpA 100,00 100,00 C.I. EUR 3.085.000 70,00 C.I. EUR 37.980.800 70,00 30,00 99,96 0,04 99,96 C.I. 100,00 C.I. San Donato Milanese Pisa EUR 152.205.500 EUR 250.000 Venezia EUR 2.064.000 Eni SpA Soci Terzi % Possesso Soci Capitale Valuta Sede Denominazione IN ITALIA Eni SpA Soci Terzi Eni SpA Soci Terzi Eni SpA Tecnomare SpA Soci Terzi Eni SpA Snamprogetti SpA Saipem SpA Soci terzi 100,00 66,83 33,17 65,00 10,00 5,00 20,00 100,00 C.I. P.N. P.N. 71,53 (*) C.I. = consolidamento integrale, C.P. = consolidamento proporzionale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo. (#) Società con azioni quotate nei mercati regolamentati italiani o di altri Paesi dell'U.E. 183 C.I. E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - I m p r e s e c o n t r o l l a t e Agip Azerbaijan BV Agip Caspian Sea BV Agip Energy and Natural Resources (Nigeria) Ltd Agip Karachaganak BV Agip Kazakhstan North Caspian Operating Co NV Agip Oil Ecuador BV (1) Agip Oleoducto de Crudos Pesados BV Agip USA Inc (in liquidazione) AKD Petroleum Operating BV Eni AEP Ltd Eni Algeria Exploration BV Eni Algeria Ltd Sàrl (10) Eni Algeria Production BV Eni Ambalat Ltd Eni America Ltd Eni Angola Exploration BV (2) Eni Angola Production BV (2) Eni ANS Ltd (in liquidazione) Eni AOG Ltd (in liquidazione) Eni Argentina Exploración y Explotación SA Eni Australia BV Eni Australia Ltd Eni BBH Ltd (in liquidazione) Eni BBI Ltd Eni BB Ltd (*) (a) (1) (2) (10) Amsterdam (Paesi Bassi) Amsterdam (Paesi Bassi) Lagos (Nigeria) Amsterdam (Paesi Bassi) L’Aia (Paesi Bassi) Amsterdam (Paesi Bassi) Amsterdam (Paesi Bassi) Wilmington (USA) Amsterdam (Paesi Bassi) Londra (Regno Unito) Amsterdam (Paesi Bassi) Luxembourg (Lussemburgo) Amsterdam (Paesi Bassi) Londra (Regno Unito) Wilmington (USA) Amsterdam (Paesi Bassi) Amsterdam (Paesi Bassi) Londra (Regno Unito) Londra (Regno Unito) Buenos Aires (Argentina) Amsterdam (Paesi Bassi) Londra (Regno Unito) Londra (Regno Unito) Londra (Regno Unito) Londra (Regno Unito) Metodo di consolidamento o criterio di valutazione (*) % Consolidata di pertinenza Eni EUR 20.000 Eni International BV 100,00 EUR 20.005 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. NGN 50.000 C.I. 20.005 95,00 5,00 100,00 100,00 EUR Eni International BV Eni Oil Holdings BV Eni International BV 100,00 C.I. EUR 52.500 Agip Caspian Sea BV 100,00 EUR 20.000 Eni International BV 100,00 EUR 20.000 Eni International BV 100,00 P.N. USD 3.000.000 Eni International BV 100,00 P.N. EUR 18.152 Agip Azerbaijan BV 100,00 GBP 73.471.000 Eni UK Ltd 100,00 100,00 C.I. EUR 20.000 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. USD 12.000 Eni Oil Holdings BV 100,00 100,00 C.I. EUR 20.000 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. GBP 1 Eni Indonesia Ltd 100,00 100,00 C.I. USD 100.072.000 C.I. 20.000 0,07 99,93 100,00 100,00 EUR Eni UHL Ltd Soci Terzi Eni International BV 100,00 C.I. EUR 20.000 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. GBP 1.700.000 Eni UKCS Ltd 100,00 Co. GBP 187.916.668 Eni Ventures Plc - (L) 100,00 Co. ARS 487.249 20.000 95,00 5,00 100,00 P.N. EUR Eni International BV Eni Oil Holdings BV Eni International BV 100,00 C.I. GBP 20.000.000 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. GBP 84.329.100 Eni BB Ltd 100,00 GBP 1.200.000 Eni UK Ltd 100,00 P.N. GBP 1 Eni UK Ltd 100,00 P.N. C.I. = consolidamento integrale, C.P. = consolidamento proporzionale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo. Quota di controllo: Eni UHL Ltd 100,00 La società ha una filiale in Ecuador che non si avvale dei regimi fiscali privilegiati di cui all'art. 3 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001. La società ha una filiale in Angola che non si avvale dei regimi fiscali privilegiati di cui all'art. 3 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001. Inclusa nell’elenco di cui all’art. 3 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: non si avvale di regimi fiscali privilegiati. 184 % Possesso Soci Capitale Valuta Sede Denominazione ALL’ESTERO P.N. Co. 100,00 (a) C.I. Eni Bulungan BV Eni China BV Eni Congo Holding BV Eni Congo SA Eni Croatia BV Eni Dación BV Eni Denmark BV Eni Elgin/Franklin Ltd Eni Energy Ltd (in liquidazione) Eni Energy Russia BV Eni Forties Ltd Eni Ganal Ltd Eni Gas & Power LNG Australia BV Eni Grand Maghreb BV Eni India Ltd Eni Indonesia Ltd Eni International Exploration Ltd (in liquidazione) Eni International Ltd (in liquidazione) Eni International NA NV (10) Sàrl Eni Investments Plc Eni Iran BV Eni Ireland BV Amsterdam (Paesi Bassi) Amsterdam (Paesi Bassi) Amsterdam (Paesi Bassi) Londra (Regno Unito) Londra (Regno Unito) Amsterdam (Paesi Bassi) Londra (Regno Unito) Londra (Regno Unito) Amsterdam (Paesi Bassi) Amsterdam (Paesi Bassi) Londra (Regno Unito) Londra (Regno Unito) Londra (Regno Unito) Londra (Regno Unito) Lussemburgo (Lussemburgo) Londra (Regno Unito) Amsterdam (Paesi Bassi) Amsterdam (Paesi Bassi) 100,00 C.I. Eni International BV 100,00 Eni Indonesia Ltd 100,00 100,00 C.I. 20.000 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. EUR 20.000 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. EUR 29.832.777,120 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. USD 7.000.000 C.I. 20.000 99,99 (..) (..) 100,00 100,00 EUR Eni Congo Holding BV Eni Int. NA NV Sàrl Eni International BV Eni International BV 100,00 C.I. EUR 90.000 Eni Oil Holdings BV 100,00 100,00 C.I. EUR 20.000 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. GBP 100 Eni UK Ltd 100,00 100,00 C.I. GBP 21.250.000 Eni MHH Ltd (L) 100,00 100,00 C.I. EUR 20.000 Eni International BV 100,00 P.N. GBP 11.000 Eni UKCS Ltd 100,00 P.N. GBP 2 Eni Indonesia Ltd 100,00 100,00 C.I. EUR 10.000.000 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. EUR 90,450 Eni North Africa BV 100,00 100,00 C.I. GBP 2.000.000 Eni UK Ltd 100,00 100,00 C.I. GBP 100 Eni ULX Ltd 100,00 100,00 C.I. GBP 2 Eni ULX Ltd 100,00 Co. GBP 100.000 Eni Lasmo Plc 100,00 Co. USD 25.000 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. GBP 750.050.000 C.I. 20.000 99,99 (..) 100,00 100,00 EUR Eni SpA Eni UK Ltd Eni International BV 100,00 C.I. EUR 20.000 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. USD 1.000 GBP 34.000.000 GBP 1 EUR Soci 100,00 Capitale Eni Petroleum Co Inc Valuta Metodo di consolidamento o criterio di valutazione (*) Eni Bukat Ltd % Consolidata di pertinenza Eni Eni BTC Ltd Wilmington (USA) Londra (Regno Unito) Londra (Regno Unito) Amsterdam (Paesi Bassi) Amsterdam (Paesi Bassi) Amsterdam (Paesi Bassi) Brazzaville (Congo) % Possesso Eni BB Petroleum Inc Sede Denominazione E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - I m p r e s e c o n t r o l l a t e P.N. (*) C.I. = consolidamento integrale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo. (10) Inclusa nell’elenco di cui all’art. 3 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: non si avvale di regimi fiscali privilegiati. 185 Eni Lasmo Plc Eni Liverpool Bay Ltd Eni LNS Ltd Eni Mali BV Eni Management International Services BV Eni Marketing Inc Eni MEP Ltd (in liquidazione) Eni MHH Ltd (in liquidazione) Eni Middle East BV Eni Middle East Ltd Eni MOG Ltd (in liquidazione) Eni Morocco BV Eni Muara Bakau BV Eni Neptune Ltd (in liquidazione) Eni Norge AS Eni North Africa BV Eni Oil Algeria Ltd Eni Oil do Brasil SA Eni Oil & Gas Inc Eni Oil Holdings BV Eni Overseas Holdings Ltd (in liquidazione) Eni Pakistan Ltd (*) 250.000 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. EUR 20.000 Eni International BV 100,00 GBP 2 Eni Indonesia Ltd 100,00 100,00 C.I. GBP 337.638.724,250 C.I. 2 99,99 (..) 100,00 100,00 GBP Eni Investments Plc Eni UK Ltd Eni Lasmo Plc GBP 80.400.000 Eni Lasmo Plc 100,00 100,00 C.I. EUR 20.000 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. EUR 20.000 Eni Oil Holdings BV 100,00 USD 1.000 Eni Petroleum Co Inc 100,00 GBP 570.000 Eni Lasmo Plc 100,00 GBP 33.403.604,150 Eni MOG Ltd (L) 100,00 100,00 C.I. EUR 20.000 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. GBP 5.000.002 Eni ULT Ltd 100,00 100,00 C.I. GBP 220.711.147,500 C.I. 90.000 99,99 (..) 100,00 100,00 EUR Eni Lasmo Plc Eni LNS Ltd Eni Oil Holdings BV EUR 20.000 Eni International BV 100,00 100,00 GBP 566.903 NOK 278.000.000 Eni Lasmo Plc Eni Pakistan Ltd Eni International BV 99,99 (..) 100,00 100,00 C.I. EUR 20.000 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. GBP 1.000 Eni Lasmo Plc 100,00 100,00 C.I. BRL 980.035.000 C.I. 198.800 99,99 (..) 100,00 100,00 USD Eni International BV Soci Terzi Eni America Ltd 100,00 C.I. EUR 450.000 Eni ULX Ltd 100,00 100,00 C.I. GBP 2 Eni Lasmo Plc 100,00 GBP 90.087 Eni ULX Ltd 100,00 C.I. = consolidamento integrale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo. 186 Soci GBP Capitale Metodo di consolidamento o criterio di valutazione (*) Eni Krueng Mane Ltd % Consolidata di pertinenza Eni Eni JPDA 03-21 BV Londra (Regno Unito) Amsterdam (Paesi Bassi) Londra (Regno Unito) Londra (Regno Unito) Londra (Regno Unito) Londra (Regno Unito) Amsterdam (Paesi Bassi) Amsterdam (Paesi Bassi) Wilmington (USA) Londra (Regno Unito) Londra (Regno Unito) Amsterdam (Paesi Bassi) Londra (Regno Unito) Londra (Regno Unito) Amsterdam (Paesi Bassi) Amsterdam (Paesi Bassi) Londra (Regno Unito) Forus, Stavanger (Norvegia) Amsterdam (Paesi Bassi) Londra (Regno Unito) Rio de Janeiro (Brasile) Wilmington (USA) Amsterdam (Paesi Bassi) Londra (Regno Unito) Londra (Regno Unito) % Possesso Eni JPDA 03-13 Ltd Valuta Sede Denominazione E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - I m p r e s e c o n t r o l l a t e P.N. P.N. P.N. 100,00 C.I. Co. P.N. C.I. Co. Co. 100,00 C.I. Eni Petroleum US Llc Eni PetroRussia BV Eni Popodi Ltd Eni Rapak Ltd Eni Resources Ltd (in liquidazione) Eni Securities Ltd Eni South China Sea Ltd (10) Sàrl Eni TNS Ltd Eni Trading BV Eni Transportation Ltd Eni Trinidad and Tobago Exploration BV Eni Trinidad and Tobago Ltd Eni TTO Ltd Eni Tunisia BEK BV Eni Tunisia BV Eni UFL Ltd (in liquidazione) Eni UHL Ltd Eni UKCS Ltd Eni UK Ltd Eni ULT Ltd Eni ULX Ltd Eni USA Gas Marketing Llc Eni USA Inc 100,00 C.I. Eni Indonesia Ltd 100,00 100,00 C.I. 63,86 36,14 100,00 100,00 C.I. 1.000 Eni SpA Eni International BV Eni BB Petroleum Inc 100,00 C.I. EUR 20.000 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. GBP 2 Eni Indonesia Ltd 100,00 100,00 C.I. GBP 2 Eni Indonesia Ltd 100,00 100,00 C.I. GBP 37.106.616 Eni Energy Ltd (L) 100,00 100,00 C.I. GBP 187.002 Eni Lasmo Plc 100,00 100,00 C.I. USD 12.000 Eni International BV 100,00 GBP 196.976.684,010 Eni UK Ltd 100,00 100,00 C.I. EUR 3.720.000 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. GBP 5.001.000 Eni UK Ltd 100,00 100,00 C.I. EUR 20.000 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. TTD 1.181.880 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. GBP 57.085.385 Eni Lasmo Plc 100,00 100,00 C.I. EUR 90.000 Eni Oil Holdings BV 100,00 100,00 C.I. EUR 20.000 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. GBP 2 Eni ULT Ltd 100,00 100,00 C.I. GBP 40.100.000 Eni ULT Ltd 100,00 100,00 C.I. GBP 17.000.100 Eni UK Ltd 100,00 100,00 C.I. GBP 250.000.000 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. GBP 93.215.492,250 Eni Lasmo Plc 100,00 100,00 C.I. GBP 200.010.000 Eni ULT Ltd 100,00 100,00 C.I. USD 10.000 Eni Marketing Inc 100,00 100,00 C.I. USD 1.000 Eni Oil & Gas Inc 100,00 100,00 C.I. USD 12.000 GBP 2 USD 156.600.000 USD Soci 100,00 Capitale Eni Oil Holdings BV Valuta Metodo di consolidamento o criterio di valutazione (*) Eni Petroleum Co Inc % Consolidata di pertinenza Eni Eni Papalang Ltd Lussemburgo (Lussemburgo) Londra (Regno Unito) Wilmington (USA) Wilmington (USA) Amsterdam (Paesi Bassi) Londra (Regno Unito) Londra (Regno Unito) Londra (Regno Unito) Londra (Regno Unito) Lussemburgo (Lussemburgo) Aberdeen (Regno Unito) Amsterdam (Paesi Bassi) Londra (Regno Unito) Amsterdam (Paesi Bassi) Port of Spain (Trinidad e Tobago) Londra (Regno Unito) Amsterdam (Paesi Bassi) Amsterdam (Paesi Bassi) Londra (Regno Unito) Londra (Regno Unito) Londra (Regno Unito) Londra (Regno Unito) Londra (Regno Unito) Londra (Regno Unito) Wilmington (USA) Wilmington (USA) % Possesso Eni Pakistan (M) Ltd Sàrl (10) Sede Denominazione E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - I m p r e s e c o n t r o l l a t e P.N. (*) C.I. = consolidamento integrale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo. (10) Inclusa nell’elenco di cui all’art. 3 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: non si avvale di regimi fiscali privilegiati. 187 Ieoc Exploration BV Ieoc Production BV Lasmo Grand Maghreb Ltd Lasmo Oil Development (Canada) Ltd Lasmo Sanga Sanga Ltd (9) Nigerian Agip Exploration Ltd Nigerian Agip Oil Co Ltd Nigerian Agip Trustees Ltd Pennant Insurance Co Ltd (8) Secab Niugini Ltd Zetah Congo Ltd (8) 1.000 Eni Petroleum Co Inc 100,00 100,00 C.I. EUR 20.000 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. GBP 278.050.000 DZD 1.000.000 Eni International BV Eni Oil Holdings BV Eni Algeria Ltd Sàrl 99,99 (..) 100,00 EUR 20.000 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. EUR 20.000 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. GBP 2 CAD 0,100 USD 12.000 NGN 5.000.000 NGN 1.800.000 NGN 1.250.000 USD Soci USD Capitale Metodo di consolidamento o criterio di valutazione (*) Eni Ventures Plc (in liquidazione) Eurl Eni Algerie % Consolidata di pertinenza Eni Eni Venezuela BV Wilmington (USA) Amsterdam (Paesi Bassi) Londra (Regno Unito) Algeri (Algeria) Amsterdam (Paesi Bassi) Amsterdam (Paesi Bassi) Londra (Regno Unito) Toronto (Canada) Hamilton (Bermuda) Lagos (Nigeria) Lagos (Nigeria) Lagos (Nigeria) Hamilton (Bermuda) Port Moresby (Papua Nuova Guinea) Nassau (Bahamas) % Possesso Eni US Operating Co Inc Valuta Sede Denominazione E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - I m p r e s e c o n t r o l l a t e Co. P.N. Eni Neptune Ltd (L) 50,00 Eni Grand Maghreb BV 50,00 Eni Lasmo Plc 100,00 Co. P.N. Eni Lasmo Plc 100,00 100,00 C.I. 99,99 0,01 99,89 0,11 99,00 1,00 100,00 100,00 C.I. 100,00 C.I. 1.000.000 Eni International BV Eni Oil Holdings BV Eni International BV Eni Oil Holdings BV NAOC Ltd Nigerian Agip E. Ltd Eni UHL Ltd PGK 3.015.682 Eni International BV 100,00 P.N. USD 300 66,67 33,33 Co. Eni Congo SA Soci Terzi Co. P.N. (*) C.I. = consolidamento integrale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo. (8) Inclusa negli elenchi di cui agli artt. 1 e 2 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: il reddito di competenza di Gruppo è soggetto a tassazione in Italia. (9) Inclusa negli elenchi di cui agli artt. 1 e 2 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: non soggetta a imposizione in Italia a seguito dell’accoglimento dell’istanza di interpello da parte dell’Agenzia delle Entrate. 188 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - I m p r e s e c o n t r o l l a t e Gas & Power Napoli EUR 15.400.000 San Donato Milanese San Donato Milanese San Donato Milanese San Donato Milanese San Donato Milanese San Donato Milanese San Donato Milanese San Donato Milanese Torino EUR 5.543.728 Eni SpA EUR 149.000.000 EUR 144.000.000 EUR EniPower Mantova SpA EniPower SpA EniPower Trasmissione SpA GNL Italia SpA LNG Shipping SpA Napoletana Gas Clienti SpA Partecipazioni Industriali SpA Servizi Fondo Bombole Metano SpA Servizi Territori Aree Penisole SpA Siciliana Gas Clienti SpA Siciliana Gas SpA Snam Rete Gas SpA (#) Società EniPower Ferrara Srl Società Italiana per il Gas SpA Toscana Energia Clienti SpA 47,62 C.I. 99,69 C.I. 100,00 100,00 C.I. Eni SpA 100,00 100,00 C.I. 86,50 13,50 100,00 86,50 C.I. 944.947.849 EniPower SpA Soci Terzi Eni SpA 100,00 C.I. EUR 16.362.447,720 EniPower SpA 100,00 100,00 C.I. EUR 17.300.000 Snam Rete Gas SpA 100,00 55,59 C.I. EUR 240.900.000 Eni SpA 100,00 100,00 C.I. EUR 5.000.000 Eni SpA 100,00 100,00 C.I. EUR 65.850.000 Italgas SpA 100,00 100,00 C.I. Roma EUR 2.080.000 Eni SpA 100,00 Co. Napoli EUR 120.000 EUR 1.147.869,600 70,00 30,00 100,00 P.N. San Donato Milanese Palermo San Donato Milanese Napoletana Gas SpA Soci Terzi Eni SpA EUR EUR 45.678.330,300 1.956.287.600 Italgas SpA Eni SpA Snam Rete Gas SpA Soci Terzi EniPower SpA Soci Terzi Eni SpA 100,00 50,04 9,99 39,97 51,00 49,00 100,00 San Donato Milanese Torino EUR 110.000.000 EUR 252.263.314 Pistoia EUR 7.148.428,170 Eni SpA Partec. Ind. SpA Soci Terzi 35,20 10,20 2,55 2,55 49,50 99,69 0,31 Metodo di consolidamento o criterio di valutazione (*) Compagnia Napoletana di Illuminazione e Scaldamento col Gas SpA Eni Gas & Power Deutschland SpA Eni Hellas SpA Italgas SpA Eni SpA Saipem SpA Snamprogetti SpA Soci Terzi Italgas SpA Soci Terzi % Consolidata di pertinenza Eni 4.950.000 % Possesso EUR Soci Napoli Capitale Sede Acqua Campania SpA Valuta Denominazione IN ITALIA 61,45 17,77 20,78 (a) 100,00 C.I. 100,00 55,59 C.I. C.I. 51,00 C.I. 100,00 C.I. 79,22 C.I. (*) C.I. = consolidamento integrale, C.P. = consolidamento proporzionale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo. (#) Società con azioni quotate nei mercati regolamentati italiani o di altri paesi dell’U.E. (a) Quota di controllo: Eni SpA 55,59 Soci Terzi 44,41 189 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - I m p r e s e c o n t r o l l a t e Adriaplin Podjetje za distribucijo zemeljskega plina doo Ljubljana Distribuidora de Gas Cuyana SA Lubiana (Slovenia) Buenos Aires (Argentina) Eni España Comercializadora de Gas SA Eni Gas & Power GmbH Madrid (Spagna) Francoforte sul Meno (Germania) Lugano (Svizzera) Eni Gas Transport International SA (10) (ex Eni Gas & Power CH SA) Eni G&P France BV Eni G&P Trading BV Gas Brasiliano Distribuidora SA Gerecse Gázvezeték Építõ és Vagyonkezelõ Részvénytársaság GreenStream BV Inversora de Gas Cuyana SA Société de Service du Gazoduc Transtunisien SA - Sergaz SA Société pour la Construction du Gazoduc Transtunisien SA - Scogat SA Tigáz Gepa Kft TIGÁZ-DSO Földgázelosztó kft Tigáz Tiszántúli Gázszolgáltató Zártkörûen Mûködõ Részvénytársaság Trans Tunisian Pipeline Co Ltd (3) Turul Gázvezeték Építõ es Vagyonkezelõ Részvénytársaság (*) (a) ARS 202.351.288 EUR Metodo di consolidamento o criterio di valutazione (*) % Consolidata di pertinenza Eni C.I. 45,60 C.I. EUR 75.000 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. CHF 54.000.000 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. EUR 20.000 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. EUR 70.000 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. BRL 467.363.600 C.I. 609.600.000 EUR 200.000.000 75,00 C.I. ARS 60.012.000 76,00 C.I. TND 99.000 80,00 20,00 50,15 49,85 75,00 25,00 76,00 24,00 66,67 33,33 100,00 HUF Eni International BV Italgas SpA Turul G. Rt Soci Terzi Eni North Africa BV Soci Terzi Eni SpA Soci Terzi Eni International BV Soci Terzi 66,67 C.I. Tunisi (Tunisia) TND 200.000 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. Hajdúszoboszló (Ungheria) Hajdúszoboszló (Ungheria) Hajdúszoboszló (Ungheria) HUF 52.780.000 Tigáz Zrt 100,00 HUF 50.000.000 Tigáz Zrt 100,00 HUF 17.000.000.000 EUR 1.098.000 Eni SpA Tigáz Zrt Sofid SpA Soci Terzi Eni SpA 50,00 0,16 (..) 49,84 100,00 HUF 404.000.000 Tigáz Zrt Soci Terzi 58,42 41,58 St. Helier (Channel Islands) Tatabànya (Ungheria) 3.105.000.000 % Possesso 51,00 49,00 51,00 6,84 42,16 100,00 51,00 1.700.000 Eni SpA Soci Terzi Inv. Gas Cuyana SA Eni SpA Soci Terzi Eni International BV Amsterdam (Paesi Bassi) Amsterdam (Paesi Bassi) San Paolo (Brasile) Tatabànya (Ungheria) Amsterdam (Paesi Bassi) Buenos Aires (Argentina) Tunisi (Tunisia) SIT Soci Capitale Valuta Sede Denominazione ALL’ESTERO P.N. P.N. (a) 50,08 C.I. 50,08 C.I. 100,00 C.I. P.N. C.I. = consolidamento integrale, C.P. = consolidamento proporzionale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo. Quota di controllo: Eni SpA 50,08 Sofid SpA (..) Soci Terzi 49,92 (3) Inclusa negli elenchi di cui agli artt. 1 e 2 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: la società a seguito del trasferimento della sede dell’Amministrazione è soggetta a imposizione in Italia. (10) Inclusa nell’elenco di cui all’art. 3 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: non si avvale di regimi fiscali privilegiati 190 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - I m p r e s e c o n t r o l l a t e Refining & Marketing Pomezia EUR 117.757 Consorzio Movimentazioni Petrolifere nel Porto di Livorno Stagno (Li) EUR 1.000 Costiero Gas Livorno SpA Livorno EUR 26.000.000 Ecofuel SpA Petrolig Srl Milano Genova EUR EUR 52.000.000 104.000 Petroven Srl Genova EUR 156.000 Praoil Oleodotti Italiani SpA Genova EUR 74.189.479 Raffineria di Gela SpA SeaPad SpA Gela Genova EUR EUR 92.304.660 12.400.000 Londra (Regno Unito) Vienna (Austria) Vienna (Austria) Rotterdam (Paesi Bassi) Praga (Repubblica Ceca) Monaco di Baviera (Germania) Quito (Ecuador) Madrid (Spagna) Lione (Francia) Budapest (Ungheria) EUR 1.032.920 EUR 20.000.000 EUR 35.000 EUR 100,00 100,00 100,00 Metodo di consolidamento o criterio di valutazione (*) Consorzio Condeco Santapalomba (in liquidazione) % Consolidata di pertinenza Eni 3.637.000 15.480.000 516.460 5.160 % Possesso EUR EUR EUR EUR Soci Roma Roma Milano Cittaducale Capitale Sede AgipFuel SpA Agip Rete SpA Big Bon Distribuzione SpA Consorzio AgipGas Sabina Valuta Denominazione IN ITALIA Eni SpA Eni SpA AgipRete SpA AgipRete SpA Soci Terzi Praoil SpA AgipFuel SpA Soci Terzi Praoil SpA Costiero Gas L.SpA Soci Terzi AgipRete SpA Soci Terzi Eni SpA Praoil SpA Soci Terzi Praoil SpA Soci Terzi Eni SpA 100,00 100,00 100,00 70,00 30,00 51,00 41,66 7,34 49,90 11,00 39,10 65,00 35,00 100,00 70,00 30,00 68,00 32,00 100,00 C.I. C.I. C.I. Co. Eni SpA Praoil SpA Soci Terzi 100,00 80,00 20,00 Eni SpA 100,00 Eni International BV Agip Deutsch. GmbH Agip Austria GmbH 75,00 25,00 100,00 100,00 1.934.040 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. CZK 1.511.913.000 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. EUR 90.000.000 C.I. 103.142,080 100,00 C.I. EUR 61.600.000 89,00 11,00 99,93 0,07 100,00 100,00 USD Eni International BV Eni Oil Holdings BV Eni International BV Esain SA Eni International BV 100,00 C.I. EUR 56.800.000 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. HUF 9.491.500.000 Eni International BV Soci Terzi 99,40 0,60 99,40 C.I. P.N. Co. 65,00 C.I. 100,00 70,00 C.I. C.I. 68,00 C.I. 100,00 C.I. 100,00 C.I. Co. ALL’ESTERO Afi Hotels Ltd (in liquidazione) Agip Austria GmbH Agip Austria Tankstellenbetrieb GmbH Agip Benelux BV Agip Ceská Republika Sro Agip Deutschland GmbH Agip Ecuador SA (10) Agip España SA Agip France Sàrl Agip Hungaria Zrt P.N. C.I. P.N. (*) C.I. = consolidamento integrale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo. (10) Inclusa nell’elenco di cui all’art. 3 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: non si avvale di regimi fiscali privilegiati. 191 % Consolidata di pertinenza Eni Metodo di consolidamento o criterio di valutazione (*) C.I. 99,40 C.I. Agip España SA 100,00 100,00 C.I. 23.876.310 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. EUR 2.000.000 Agip Deutsch. GmbH 100,00 100,00 C.I. SIT 909.560.400 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. SKK 470.000.000 Eni International BV 100,00 100,00 C.I. CHF 102.500.000 C.I. 18.160 99,99 (..) 100,00 100,00 EUR Eni International BV Soci Terzi Eni International BV GBP 500 Eni International BV 100,00 USD 27.000.000 Eni International BV 100,00 USD 60.000 USD 30.000 Agip Ecuador SA Soci Terzi Agip Ecuador SA 87,00 13,00 100,00 GBP 44.005.000 Eni SpA 100,00 P.N. RUB 246.760 Eni International BV 100,00 P.N. USD 36.000 Agip Ecuador SA 100,00 P.N Buenos Aires (Argentina) ARS 1.000.000 Agip Pannónia Kft Budapest (Ungheria) Algès (Portogallo) Bucarest (Romania) Würzburg (Germania) Lubiana (Slovenia) Bratislava (Slovacchia) Losanna (Svizzera) Amsterdam (Paesi Bassi) Londra (Regno Unito) Wilmington (USA) Quito (Ecuador) Quito (Ecuador) Londra (Regno Unito) Mosca (Russia) Quito (Ecuador) HUF 980.000.000 EUR 2.754.480 RON Agip Portugal Combustiveis SA Agip Romania Srl Agip Schmiertechnik GmbH Agip Slovenija doo Agip Slovensko Spol Sro Agip Suisse SA (10) Agip Trading Services BV (4) Agip Trading Services Ltd American Agip Co Inc Esacontrol SA (10) Esain SA (10) Hotel Assets Ltd OOO “Nefto - Agip” Tecnoesa SA (10) % Possesso 100,00 Agip Lubricantes SA Soci 96,99 3,00 (..) 100,00 Capitale Eni International BV Eni Oil Holdings BV Soci Terzi Agip Hungaria Zrt Valuta Sede Denominazione E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - I m p r e s e c o n t r o l l a t e P.N. P.N. 100,00 C.I. P.N. 100,00 C.I. (*) C.I. = consolidamento integrale, C.P. = consolidamento proporzionale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo. (4) La società ha una filiale a Singapore, Paese incluso negli elenchi di cui agli artt. 1 e 2 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: non soggetta a imposizione in Italia a seguito dell'accoglimento dell'istanza di interpello da parte dell'Agenzia delle Entrate. (10) Inclusa nell'elenco di cui all'art. 3 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: non si avvale di regimi fiscali privilegiati. 192 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - I m p r e s e c o n t r o l l a t e % Consolidata di pertinenza Eni Metodo di consolidamento o criterio di valutazione (*) 100,00 C.I. EUR 1.553.400.000 Brindisi Servizi Generali Scarl Brindisi EUR 1.549.060 Ravenna Servizi Industriali ScpA Ravenna EUR 6.000.000 Budapest (Ungheria) HUF 2.113.902.000 EUR 36.000 Polimeri Europa SpA 77,91 Polimeri Benelux SA 11,05 Polimeri Europa GmbH 11,04 Polimeri Europa UK Ltd 100,00 USD 78.370 Polimeri Europa SpA EUR 10.000.000 CHF 100.000 EUR 13.011.904 EUR Soci Brindisi Capitale Polimeri Europa SpA Valuta Sede 100,00 Denominazione % Possesso Petrolchimica Eni SpA IN ITALIA Polimeri Europa SpA Syndial SpA EniPower SpA Soci Terzi Polimeri Europa SpA EniPower SpA Ecofuel SpA Soci Terzi 49,00 20,20 8,90 21,90 39,16 25,59 1,79 33,46 P.N. P.N. ALL’ESTERO Dunastyr Polisztirolgyártó Zártkoruen Mukodo Részvénytársaság Kelvin Terminals Koelveem BV Al Terneuzen (Paesi Bassi) Polimeri Europa Americas Inc New York (USA) Polimeri Europa Benelux SA Waterloo (Belgio) Polimeri Europa Distribution SA (10) Manno (in liquidazione) (Svizzera) Polimeri Europa Elastomères France SA Champagnier (in liquidazione) (Francia) Polimeri Europa France SAS Mardyck (Francia) Polimeri Europa GmbH (12) Eschborn Bei Francoforte sul Meno (Germania) Polimeri Europa Hellas SA Atene (Grecia) Polimeri Europa Ibérica SA Barcellona (Spagna) Polimeri Europa Kimya Istanbul Ürünleri Ticaret Ltd Sirketi (Turchia) Polimeri Europa Norden AS Copenaghen (Danimarca) Polimeri Europa Polska Varsavia Sp. zo.o (Polonia) Polimeri Europa Portugal SA Viana do Castelo (Portogallo) Polimeri Europa UK Ltd Hythe (Regno Unito) 100,00 P.N. 100,00 Polimeri Europa SpA 99,99 Pol.Europa Dist. SA - (L) (..) Polimeri Europa GmbH 100,00 C.I. P.N. 100,00 C.I. P.N. 126.115.582,900 Polimeri Europa SpA Soci Terzi Polimeri Europa SpA 99,99 (..) 100,00 P.N. 100,00 C.I. EUR 100.000 Polimeri Europa SpA 100,00 100,00 C.I. EUR 367.575 Polimeri Europa SpA 100,00 EUR 2.524.200 Polimeri Europa SpA 100,00 TRY 20.000 DKK P.N. 100,00 C.I. 3.000.000 Polimeri Europa SpA 90,00 Polimeri Europa GmbH 10,00 Polimeri Europa SpA 100,00 P.N. P.N. PLN 1.000.000 Polimeri Europa SpA 100,00 P.N. EUR 50.000 P.N GBP 4.004.040 Polimeri Europa UK Ltd 99,56 Soci Terzi 0,44 Polimeri Europa SpA 100,00 100,00 (*) C.I. = consolidamento integrale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo. (10) Inclusa nell’elenco di cui all’art. 3 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: non si avvale di regimi fiscali privilegiati. (12) La società ha una filiale in Svizzera che non si avvale dei regimi fiscali privilegiati di cui all’art. 3 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001. 193 C.I. E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - I m p r e s e c o n t r o l l a t e EUR 20.658,280 Udine EUR 10.329 San Giovanni Teatino (Ch) San Donato Milanese San Donato Milanese EUR 10.329,140 EUR 9.020.216 EUR 309.600 Tortolì San Donato Milanese San Donato Milanese San Donato Milanese San Donato Milanese Vibo Valentia EUR EUR EUR EUR EUR EUR Rio de Janeiro (Brasile) Funchal (Portogallo) Pointe Noire (Congo) Londra (Regno Unito) Londra (Regno Unito) Francoforte sul Meno (Germania) Spergau (Germania) (a) 43,51 Metodo di consolidamento o criterio di valutazione (*) Milano % Consolidata di pertinenza Eni 441.410.900 % Possesso EUR Soci San Donato Milanese Capitale Sede Saipem SpA (#) Valuta Denominazione Ingegneria & Costruzioni Eni SpA Saipem SpA Soci terzi 42,91 1,34 55,75 C.I. Snamprogetti SpA Syndial SpA Snamprogetti SpA Soci Terzi 50,00 50,00 51,00 49,00 P.N. Saipem SpA Soci Terzi Saipem SpA 51,00 49,00 100,00 Co. 43,51 C.I. Snamprogetti SpA 100,00 43,51 C.I. 6.708.000 2.550.000 884.000 216.500.000 103.200.000 5.000.040 Saipem SpA Saipem SpA Saipem SpA Saipem SpA Saipem Projects SpA Snamprogetti SpA 100,00 100,00 100,00 100,00 100,00 100,00 43,51 43,51 43,51 43,51 43,51 43,51 C.I. C.I. C.I. C.I. C.I. C.I. BRL 316.150.000 C.I. 5.000 99,00 1,00 100,00 43,51 EUR Snamprogetti SpA Samprog. Netherl. BV Saipem SGPS SA XAF 200.000.000 C.I. 5.000.000 43,51 C.I. GBP 3.300.000 99,99 0,01 99,99 (..) 100,00 43,51 GBP Saipem SA Soci Terzi Saipem SA Entreprise N. M. SA BOS Investment Ltd 43,51 C.I. EUR 26.000 Camom SA 100,00 43,51 C.I. EUR 25.564,590 Camom GmbH 100,00 Co. EUR 25.564,590 Camom GmbH 100,00 Co. Montigny le Bretonneux EUR (Francia) 2.897.500 IN ITALIA Consorzio Bonifica Aree e Siti Inquinati Consorzio Ras - Realizzazioni Attraversamenti Sotterranei (in liquidazione) Consorzio Sapro Energy Maintenance Services SpA Engineering & Management Services SpA Intermare Sarda SpA Saipem Energy International SpA Saipem FPSO SpA Saipem Projects SpA Snamprogetti SpA Snamprogetti Sud SpA P.N. ALL’ESTERO Andromeda Consultoria Tecnica e Representações Ltda Bannorsud - Comércio Serviços de Consultoria e Investimentos Lda BOSCONGO SA BOS Investment Ltd BOS - UIE Ltd Camom Gesellschaft für Instandhaltung und Montage mbH Camom Industrie Instandhaltung GmbH & Co Kg (in liquidazione) Camom Industrie Instandhaltung Verwaltungs GmbH (in liquidazione) Camom SA Spergau (Germania) Saipem SA Soci Terzi (*) C.I. = consolidamento integrale, C.P. = consolidamento proporzionale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo. (#) Società con azioni quotate nei mercati regolamentati italiani o di altri paesi dell’U.E. (a) Quota Di Controllo: Eni SpA 43,51 Soci Terzi 56,49 194 99,99 (..) P.N. 43,51 C.I. CENMC Canada Inc (in liquidazione) Delong Hersent - Estudos, Construções Maritimas e Participações, Unipessoal Lda Entreprise Nouvelle Marcellin SA ER SAI Caspian Contractor Llc ERS - Equipment Rental & Services BV European Marine Contractors Ltd European Marine Investments Ltd European Maritime Commerce BV Global Petroprojects (10) Services AG Hazira Cryogenic Engineering & Construction Management Private Ltd Hazira Marine Engineering & Construction Management Private Ltd Katran-K Llc Moss Arctic Offshore AS Moss Maritime AS Moss Maritime Inc Moss Offshore AS Nigerian Services & Supply Co Ltd North Caspian Service Co Petrex SA Petromar Lda (10) PT Saipem Indonesia SAGIO Companhia Angolana De Gestão De Instalação Offshore Limitada (10) Saibos Construções Maritimas Lda Montreal (Canada) Funchal (Portogallo) CAD 1 EUR 5.000 Marsiglia (Francia) Almaty (Kazakhstan) Amsterdam (Paesi Bassi) Londra (Regno Unito) Londra (Regno Unito) Amsterdam (Paesi Bassi) Zurigo (Svizzera) Malad, Mumbai (India) EUR 1.018.700 KZT 1.105.930.000 EUR 90.760 GBP 1.000.000 USD 20.000.000 EUR 18.000 CHF 5.000.000 INR 100.000 Malad, Mumbai (India) INR 100.000 Krasnodar (Russia) Lysaker (Norvegia) Lysaker (Norvegia) Houston (USA) Lysaker (Norvegia) Victoria Island - Lagos (Nigeria) Almaty (Kazakhstan) Iquitos (Perù) Luanda (Angola) Jakarta (Indonesia) Luanda (Angola) RUB 1.603.800 NOK Funchal (Portogallo) Metodo di consolidamento o criterio di valutazione (*) % Consolidata di pertinenza Eni % Possesso Soci Capitale Valuta Sede Denominazione E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - I m p r e s e c o n t r o l l a t e Snamprog. Canada Inc 100,00 43,51 C.I. Saipem SA 100,00 43,51 C.I. Saipem SA Soci Terzi Saipem Intern. BV Soci Terzi Saipem Intern. BV 99,99 (..) 50,00 50,00 100,00 43,51 C.I. 21,76 C.I. 43,51 C.I. Saipem UK Ltd E.M.I. Ltd Saipem Intern. BV 50,00 50,00 100,00 43,51 C.I. 43,51 C.I. ERS BV 100,00 43,51 C.I. Snamprog. M.Serv. SA 100,00 43,51 C.I. Serv.Eq.Gaz.Petr.SA Soci Terzi 55,00 45,00 23,87 C.I. Saipem SA Sofresid SA 99,99 0,01 43,51 C.I. Saipem Intern. BV 100,00 43,51 C.I. 100.000 Moss Maritime AS 100,00 43,51 C.I. NOK 40.000.000 Saipem Intern. BV 100,00 43,51 C.I. USD 145.000 Moss Maritime AS 100,00 43,51 C.I. NOK 20.000.000 Moss Maritime AS 100,00 43,51 C.I. NGN 40.000.000 C.I. 1.910.000.000 99,99 (..) 100,00 43,51 KZT Saipem SA Soci Terzi Saipem Intern. BV 43,51 C.I. PEN 100.719.045 43,51 C.I. USD 357.142,850 30,46 C.I. USD 30.290.000 43,51 C.I. AOA 1.600.000 EUR 27.551.052 Saipem Intern. BV Soci Terzi Delong H-ECMP Lda Soci Terzi Saipem Intern. BV Saipem Asia Sdn Bhd Saipem SGPS SA Soci Terzi Saipem SA 99,99 (..) 70,00 30,00 99,99 (..) 60,00 40,00 100,00 P.N. 43,51 (*) C.I. = consolidamento integrale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo (10) Inclusa nell’elenco di cui all’art. 3 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: non si avvale di regimi fiscali privilegiati. 195 C.I. Saibos Fze (8) (in liquidazione) Saigut SA De Cv Dubai (Emirati Arabi Uniti) Ensenada (Messico) Saimexicana SA De Cv Città del Messico (Messico) Saipem America Inc Wilmington (USA) Saipem Argentina de Perforaciones, Buenos Aires Montajes Y Proyectos Sociedad (Argentina) Anónima, Minera, Industrial, Comercial y Financiera (in liquidazione) Saipem Asia Sdn Bhd (9) Kuala Lumpur (Malaysia) Saipem Australia Pty Ltd Sydney (Australia) Saipem Contracting Algerie SpA Hassi Messaoud (Algeria) Saipem Contracting (Nigeria) Ltd Saipem do Brasil Serviçõs de Petroleo Ltda Saipem Engineering Nigeria Ltd Saipem Holding France SAS Saipem India Project Services Ltd Saipem International BV Saipem Logistics Services Ltd Saipem Luxembourg SA (10) Saipem (Malaysia) Sdn Bhd (9) Saipem Mediteran Usluge doo Saipem Misr for Petroleum Services SAE Saipem (Nigeria) Ltd Metodo di consolidamento o criterio di valutazione (*) % Consolidata di pertinenza Eni % Possesso Soci Capitale Valuta Sede Denominazione E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - I m p r e s e c o n t r o l l a t e AED 1.000.000 Saibos Con. Mar. Lda 100,00 43,51 C.I. MXN 90.050.000 C.I. 50.000 43,51 C.I. USD 50.000.000 99,99 (..) 99,99 (..) 100,00 43,51 MXN Saimexicana SA Saipem Serv.M.SA Cv Saipem SA Entreprise N. M. SA Saipem Intern. BV 43,51 C.I. ARS 150.000 Saipem Intern. BV Soci Terzi 98,77 1,23 MYR 8.116.500 Saipem Intern. BV 100,00 AUD 10.661.000 Saipem Intern. BV 100,00 DZD 290.000.000 Lagos NGN (Nigeria) Rio de Janeiro BRL (Brasile) Lagos NGN (Nigeria) Montigny le Bretonneux EUR (Francia) Chennai INR (India) Amsterdam EUR (Paesi Bassi) Lagos NGN (Nigeria) Lussemburgo EUR (Lussemburgo) Kuala Lumpur MYR (Malaysia) Fiume HRK (Croazia) Port Said EUR (Egitto) 827.000.000 Sofresid SA Saipem SA Soci Terzi Saipem Intern. BV Soci Terzi Saipem FPSO SpA Soci Terzi Saipem Intern. BV Soci Terzi Saipem Intern. BV 99,99 (..) (..) 97,94 2,06 99,99 (..) 98,96 1,04 100,00 Saipem SA Soci Terzi Saipem SpA 99,99 (..) 100,00 Saipem Intern. BV Soci Terzi Saipem SGPS SA Saibos Con. Mar. Lda Saipem Intern. BV Soci Terzi Saipem Intern. BV 99,99 (..) 99,99 (..) 41,95 58,05 100,00 Lagos (Nigeria) 259.200.000 NGN 14.719.299 72.000.000 40.000 47.000.000 172.444.000 55.000.000 31.002 1.033.500 1.500.000 2.000.000 Saipem Intern. BV ERS BV European M. C. BV Saipem Intern. BV Soci Terzi 99,92 0,04 0,04 89,41 10,59 P.N. 43,51 C.I. P.N. 43,51 C.I. 42,62 C.I. 43,51 C.I. P.N. (a) 43,51 C.I. 43,51 C.I. 43,51 C.I. 43,51 C.I. 43,51 C.I. 18,00 C.I. 43,51 C.I. 43,51 C.I. 38,90 C.I. (*) C.I. = consolidamento integrale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo. (a) Quota di controllo: Saipem Intern BV 41,38 Soci terzi 58,62 (8) Inclusa negli elenchi di cui agli artt. 1 e 2 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: il reddito di competenza di Gruppo è soggetto a tassazione in Italia. (9) Inclusa negli elenchi di cui agli artt. 1 e 2 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: non soggetta a imposizione in Italia a seguito dell’accoglimento dell’istanza di interpello da parte dell’Agenzia delle Entrate. (10) Inclusa nell’elenco di cui all’art. 3 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: non si avvale di regimi fiscali privilegiati. 196 Saipem Perfuraçoes e Construçoes Petroliferas Lda Saipem (Portugal) Comércio Marítimo, Sociedade Unipessoal Lda Saipem (Portugal) Gestão de Participações SGPS Sociedade Unipessoal SA Saipem SA (5) Saipem Services México SA De Cv Saipem Services SA Saipem Singapore Pte Ltd (8) Saipem UK Ltd Saipem Venezuela SA SAIR Construções Mecanicas de Estruturas Maritimas Lda SAS Port de Tanger Saudi Arabian Saipem Ltd Services et Equipements Gaziers et Petroliers SA Shipping and Maritime Services Ltd Snamprogetti Africa (Nigeria) Ltd Snamprogetti Canada Inc Snamprogetti Engineering BV Snamprogetti France Sàrl (7) Snamprogetti Kazakhstan Llp (in liquidazione) Snamprogetti Ltd Snamprogetti Lummus Gas Ltd (8) Snamprogetti Management (10) Services SA Snamprogetti Netherlands BV Funchal (Portogallo) Funchal (Portogallo) Funchal (Portogallo) Metodo di consolidamento o criterio di valutazione (*) % Consolidata di pertinenza Eni % Possesso Soci Capitale Valuta Sede Denominazione E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - I m p r e s e c o n t r o l l a t e EUR 224.459 Saipem SGPS SA 100,00 43,51 C.I. EUR 299.278.738,240 Saipem SGPS SA 100,00 43,51 C.I. EUR 49.900.000 Saipem Intern. BV 100,00 43,51 C.I. Montigny le Bretonneux EUR (Francia) Città del Messico MXN (Messico) Bruxelles EUR (Belgio) Singapore SGD (Singapore) New Malden GBP (Regno Unito) Caracas VEB (Venezuela) Funchal EUR (Portogallo) Montigny le Bretonneux EUR (Francia) Al-Khobar SAR (Arabia Saudita) Lorient EUR (Francia) Lagos NGN (Nigeria) Lagos NGN (Nigeria) Montreal CAD (Canada) Amsterdam EUR (Paesi Bassi) Parigi EUR (Francia) Almaty KZT (Kazakhstan) Basingstoke GBP (Regno Unito) Sliema EUR (Malta) Ginevra CHF (Svizzera) Amsterdam EUR (Paesi Bassi) 26.488.694,960 Saipem SpA 100,00 43,51 C.I. Saimexicana SA Saipem America Inc Saipem Intern. BV ERS BV Saipem SA 99,99 (..) 99,98 0,02 100,00 43,51 C.I. 43,51 C.I. 43,51 C.I. Saipem Intern. BV 100,00 43,51 C.I. Saipem SA Soci Terzi Saipem SGPS SA Soci Terzi Saipem SA 99,95 0,05 86,00 14,00 100,00 18.151,200 Saipem Intern. BV Soci Terzi Saipem SA Soci Terzi ERS BV Soci Terzi Samprog. Netherl. BV Snamprog. M.Serv. SA European M. C. BV Samprog. Netherl. BV Samprog. Netherl. BV 22.867,500 15.000.000 50.000 61.500 25.000 6.470.000 20.000.000 5.000 Co. 37,42 C.I. 43,51 C.I. 60,00 40,00 99,76 0,24 99,99 (..) 99,00 1,00 67,53 32,47 100,00 26,11 C.I. 43,41 C.I. Samprog. Netherl. BV 100,00 43,51 Samprog. Netherl. BV Snamprog. M.Serv. SA Samprog. Netherl. BV 99,00 1,00 100,00 50.000.000 Samprog. Netherl. BV Soci Terzi Samprog. Netherl. BV 99,00 1,00 100,00 92.117.340 Snamprogetti SpA 100,00 37.000 5.000.000 38.125 13.000.000 5.000.000 100.100 15.000.000 50.000 P.N. P.N. 43,51 C.I. P.N. C.I. P.N. 43,51 C.I. 43,08 C.I. 43,51 C.I. 43,51 C.I. (*) C.I. = consolidamento integrale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo. (5) La società ha una filiale negli Emirati Arabi Uniti, Paese incluso negli elenchi di cui agli artt. 1 e 2 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: il reddito di competenza di Gruppo è soggetto a tassazione in Italia. (7) La società ha una filiale nell’Oman, Paese incluso negli elenchi di cui agli artt. 1 e 2 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: il reddito di competenza di gruppo è soggetto a tassazione in Italia. (8) Inclusa negli elenchi di cui agli artt. 1 e 2 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: il reddito di competenza di Gruppo è soggetto a tassazione in Italia. (10) Inclusa nell’elenco di cui all’art. 3 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: non si avvale di regimi fiscali privilegiati. 197 Snamprogetti Romania Srl Snamprogetti Saudi Arabia Ltd Snamprogetti USA Inc Société de Construction d’Oleoducs Snc Sofresid Engineering SA Sofresid SA Sonsub AS Sonsub International Pty Ltd Sonsub Ltd Star Gulf FZ Co (9) Sud Est Cie SA TBE Ltd Varisal - Serviços De Consultadoria e Marketing Lda Bucarest RON (Romania) Al-Khobar SAR (Arabia Saudita) Dover USD (USA) Montigny le Bretonneux EUR (Francia) Montigny le Bretonneux EUR (Francia) Montigny le Bretonneux EUR (Francia) Randaberg NOK (Norvegia) Sydney AUD (Australia) Aberdeen GBP (Regno Unito) Dubai AED (Emirati Arabi Uniti) Aix en Provence EUR (Francia) Damietta EGP (Egitto) Funchal EUR (Portogallo) 5.034.100 Metodo di consolidamento o criterio di valutazione (*) % Consolidata di pertinenza Eni % Possesso Soci Capitale Valuta Sede Denominazione E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - I m p r e s e c o n t r o l l a t e Samprog. Netherl. BV Snamprog. M.Serv. SA Saipem Intern. BV Samprog. Netherl. BV Saipem Intern. BV 99,00 1,00 95,00 5,00 100,00 43,51 C.I. 43,51 C.I. 43,51 C.I. 99,90 0,10 99,99 0,01 99,99 (..) 100,00 43,41 C.I. 43,51 C.I. 43,51 C.I. 1.882.000 Serv.Eq.Gaz.Petr.SA Entreprise N. M. SA Sofresid SA Soci Terzi Saipem SA Soci Terzi Saipem Intern. BV 43,51 C.I. 13.157.570 Saipem Intern. BV 100,00 43,51 C.I. 5.901.028 Saipem Intern. BV 100,00 43,51 C.I. Saipem SGPS SA Saipem Portugal Lda Sofresid SA Soci Terzi Saipem SA Soci Terzi Saipem SGPS SA 80,00 20,00 99,63 0,37 70,00 30,00 100,00 43,51 C.I. 10.000.000 2.000 39.000 1.267.142,800 8.253.840 500.000 152.704 50.000 5.000 Co. 30,46 C.I. P.N. (*) C.I. = consolidamento integrale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo. (9) Inclusa negli elenchi di cui agli artt. 1 e 2 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: non soggetta a imposizione in Italia a seguito dell’accoglimento dell’istanza di interpello da parte dell’Agenzia delle Entrate. 198 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - I m p r e s e c o n t r o l l a t e Altre attività Anic Partecipazioni SpA (in liquidazione) Syndial SpA - Attività Diversificate Consorzio Infoter Informatica per il Territorio (in liquidazione) Consorzio Utenti Acquedotti Industriali e Altri Servizi di Interesse Collettivo - SpA (in liquidazione) Industria Siciliana Acido Fosforico - ISAF - SpA (in liquidazione) Ing. Luigi Conti Vecchi SpA Iniziative e Sviluppo di Attività Industriali - ISAI SpA (in liquidazione) Insartel Srl (in liquidazione) RESCO ScpA (in liquidazione) Gela EUR 23.519.847,160 San Donato Milanese San Donato Milanese EUR 596.698.206 EUR 10.320 San Donato Milanese EUR Gela Metodo di consolidamento o criterio di valutazione (*) % Consolidata di pertinenza Eni % Possesso Soci Capitale Valuta Sede Denominazione IN ITALIA Syndial SpA Soci Terzi Eni SpA Soci Terzi Syndial SpA Sofid SpA 99,96 0,04 99,99 (..) 95,00 5,00 P.N. 1.033.000 Syndial SpA Soci Terzi 87,00 13,00 P.N. EUR 1.300.000 Syndial SpA Soci Terzi 52,00 48,00 P.N. Assemini Roma EUR EUR 104.000 1.300.000 Syndial SpA Syndial SpA Soci Terzi 100,00 58,70 41,30 Cagliari EUR 51.000 Syndial SpA 100,00 P.N. San Donato Milanese EUR 912.000 Syndial SpA Soci Terzi 93,80 6,20 P.N. Coira (Svizzera) Hoerbranz (Austria) CHF 1.550.000 Syndial SpA 100,00 Co. EUR 4.215.024,380 Oleodotto Reno SA 100,00 100,00 C.I. P.N. 100,00 C.I. P.N. ALL’ESTERO Oleodotto del Reno SA (10) Rheinishe Oelleitungs GmbH (*) C.I. = consolidamento integrale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo. (10) Inclusa nell’elenco di cui all’art. 3 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: non si avvale di regimi fiscali privilegiati. 199 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - I m p r e s e c o n t r o l l a t e Corporate e società finanziarie EUR 4.000.000 San Donato Milanese San Donato Milanese San Donato Milanese San Donato Milanese EUR EUR EUR EUR 3.360.000 13.427.419,080 25.820.000 15.600.000 Serfactoring SpA San Donato Milanese EUR 5.160.000 Servizi Aerei SpA Società Finanziamenti Idrocarburi - Sofid - SpA San Donato Milanese Roma EUR EUR 35.917.238 85.537.498,800 Bruxelles (Belgio) Bruxelles (Belgio) Dublino (Irlanda) Nassau (Bahamas) Amsterdam (Paesi Bassi) Londra (Regno Unito) EUR 50.000.000 USD 1.975.036.000 EUR 100.000.000 USD 50.000.000 EUR 641.683.425 GBP 50.000 Eni SpA 100,00 100,00 C.I. Eni SpA Eni SpA Eni SpA Sofid SpA Eni SpA Sofid SpA Soci Terzi Eni SpA Eni SpA Soci Terzi 100,00 100,00 100,00 73,25 26,75 49,00 51,00 100,00 99,61 0,39 100,00 100,00 99,72 C.I. C.I. Co. C.I. 48,81 C.I. 100,00 99,61 C.I. C.I. Eni International BV Eni Trading BV Eni International BV Eni Trading BV Eni SpA 99,90 0,10 99,99 (..) 100,00 100,00 C.I. 100,00 C.I. 100,00 C.I. Eni SpA Eni International BV Eni SpA 99,99 (..) 100,00 100,00 C.I. 100,00 C.I. 100,00 C.I. % Possesso Metodo di consolidamento o criterio di valutazione (*) Roma % Consolidata di pertinenza Eni Agenzia Giornalistica Italia SpA Eni Corporate University SpA EniServizi SpA Immobiliare Est SpA Padana Assicurazioni SpA Soci Capitale Valuta Sede Denominazione IN ITALIA ALL’ESTERO Banque Eni SA Eni Coordination Center SA Eni Insurance Ltd Eni International Bank Ltd (8) Eni International BV Eni International Resources Ltd Eni SpA Eni UK Ltd 99,99 (..) (*) C.I. = consolidamento integrale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo. (8) Inclusa negli elenchi di cui agli artt. 1 e 2 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: il reddito di competenza di Gruppo è soggetto a tassazione in Italia. 200 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - I m p r e s e c o l l e g a t e IMPRESE COLLEGATE Exploration & Production Agiba Petroleum Co Al-Fayrouz Petroleum Co (†) Ashrafi Island Petroleum Co (†) CARDÓN IV SA (†) Carson Development General Partnership (†) Compañia Agua Plana SA East Delta Gas Co El Temsah Petroleum Co Eni Oil Co Ltd (†) (11) Enirepsa Gas Ltd (†) Eni Russia BV Enstar Petroleum Ltd InAgip doo (†) Karachaganak Marketing Services Ltd Karachaganak Petroleum Operating BV Il Cairo (Egitto) Il Cairo (Egitto) Il Cairo (Egitto) Caracas (Venezuela) Torrance (USA) Caracas (Venezuela) Il Cairo (Egitto) Il Cairo (Egitto) Nassau (Bahamas) Al-Khobar (Arabia Saudita) Amsterdam (Paesi Bassi) Calgary (Canada) Zagabria (Croazia) Londra (Regno Unito) Amsterdam (Paesi Bassi) EGP 20.000 EGP 20.000 EGP 20.000 VEB 10.000.000 USD 1 VEB 100.000 EGP 20.000 EGP 20.000 USD 5.000 SAR 11.250.000 EUR 20.000 CAD 0,100 HRK 54.000 GBP 100 EUR 20.000 Ieoc Production BV Soci Terzi Ieoc Exploration BV Soci Terzi Ieoc Production BV Soci Terzi Eni Venezuela BV Soci Terzi Eni Oil & Gas Inc Soci Terzi Eni Venezuela BV Soci Terzi Ieoc Production BV Soci Terzi Ieoc Production BV Soci Terzi Eni North Africa BV Soci Terzi Eni Middle East BV Soci Terzi Eni International BV Soci Terzi Unimar Llc Eni Croatia BV Soci Terzi Agip Karachaganak BV Soci Terzi Agip Karachaganak BV Soci Terzi 40,00 60,00 50,00 50,00 50,00 50,00 50,00 50,00 50,00 50,00 26,00 74,00 37,50 62,50 25,00 75,00 50,00 50,00 50,00 50,00 60,00 40,00 100,00 Metodo di consolidamento o criterio di valutazione (*) % Consolidata di pertinenza Eni % Possesso Soci Capitale Valuta Sede Denominazione ALL' ESTERO Co. Co. Co. P.N. P.N. Co. Co. Co. Co. P.N. P.N. 50,00 50,00 38,00 62,00 32,50 67,50 Co. P.N. Co. (*) C.I. = consolidamento integrale, C.P. = consolidamento proporzionale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo. (†) La società è a controllo congiunto. (11) Inclusa negli elenchi di cui agli artt. 1 e 2 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: il reddito di competenza di Gruppo sarà soggetto a tassazione in Italia salvo l’accoglimento dell’istanza di interpello da parte dell’Agenzia delle entrate. 201 Karachaganak Project Development Ltd (KPD) Khaleej Petroleum Co Wll Liberty National Development Co Llc Mediterranean Gas Co Mellitah Gas BV (ex Eni Gas BV) (†) Nile Delta Oil Co Nidoco North Bardawil Petroleum Co OOO “EniNeftegaz” Petrobel Belayim Petroleum Co (†) Port Said Petroleum Co (†) Raml Petroleum Co Ras El Barr Petroleum Co Ras Qattara Petroleum Co Société Italo Tunisienne d’Exploitation Pétrolière SA (†) Sodeps - Société de Developpement et d’Exploitation du Permis du Sud SA Tecninco Engineering Contractors Llp Trans Anadolu Petrol Boru Hatti Sanayi Ve Ticaret AS (†) Unimar Llc (†) United Gas Derivatives Co Virginia Indonesia Co Llc Virginia International Co Llc West Ashrafi Petroleum Co (†) Zetah Kouilou Ltd (8) Londra (Regno Unito) Safat (Kuwait) Wilmington (USA) Il Cairo (Egitto) Amsterdam (Paesi Bassi) Il Cairo (Egitto) Il Cairo (Egitto) Mosca (Russia) Il Cairo (Egitto) Il Cairo (Egitto) Il Cairo (Egitto) Il Cairo (Egitto) Il Cairo (Egitto) Tunisi (Tunisia) Tunisi (Tunisia) Aksai (Kazakhstan) Istanbul (Turchia) Houston (USA) Il Cairo (Egitto) Wilmington (USA) Wilmington (USA) Il Cairo (Egitto) Nassau (Bahamas) GBP 100 KWD 250.000 USD 1 EGP 20.000 EUR 20.000 EGP 20.000 EGP 20.000 RUB 1.000.000 EGP 20.000 EGP 20.000 EGP 20.000 EGP 20.000 EGP 20.000 TND 5.000.000 TND 100.000 KZT 10.100.000 TRL 50.000 USD 1 USD 387.000.000 USD Agip Karachaganak BV Soci Terzi Eni Middle E. Ltd Soci Terzi Eni Oil & Gas Inc Soci Terzi Ieoc Production BV Soci Terzi Eni North Africa BV Soci Terzi Ieoc Production BV Soci Terzi Ieoc Exploration BV Soci Terzi Eni Russia BV Eni Oil Holdings BV Ieoc Production BV Soci Terzi Ieoc Production BV Soci Terzi Ieoc Production BV Soci Terzi Ieoc Production BV Soci Terzi Ieoc Production BV Soci Terzi Eni Tunisia BV Soci Terzi Eni Tunisia BV Soci Terzi 38,00 62,00 49,00 51,00 32,50 67,50 25,00 75,00 50,00 50,00 37,50 62,50 30,00 70,00 99,00 1,00 50,00 50,00 50,00 50,00 22,50 77,50 25,00 75,00 37,50 62,50 50,00 50,00 49,50 50,50 10 Tecnomare SpA Soci Terzi Eni International BV Soci Terzi Eni Oil & Gas Inc Soci Terzi Eni International BV Soci Terzi Unimar Llc 49,00 51,00 50,00 50,00 50,00 50,00 33,33 66,67 100,00 USD 10 Unimar Llc 100,00 EGP 20.000 USD 2.000 Ieoc Exploration BV Soci Terzi Eni Congo SA Soci Terzi 50,00 50,00 45,55 54,45 (*) C.I. = consolidamento integrale, C.P. = consolidamento proporzionale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo. (†) La società è a controllo congiunto. (8) Inclusa negli elenchi di cui agli artt. 1 e 2 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: il reddito di competenza di Gruppo è soggetto a tassazione in Italia. 202 Metodo di consolidamento o criterio di valutazione (*) % Consolidata di pertinenza Eni % Possesso Soci Capitale Valuta Sede Denominazione E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - I m p r e s e c o l l e g a t e P.N. P.N. P.N. Co. Co. Co. Co. P.N. Co. Co. Co. Co. Co. P.N. Co. P.N. P.N. P.N. P.N. Co. Co. E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - I m p r e s e c o l l e g a t e Gas & Power La Spezia EUR 68.090.000 Azienda Energia e Servizi Torino SpA (†) Mariconsult SpA (†) Torino EUR 110.500.000 Milano EUR 103.300 Metano Arcore SpA (†) Arcore EUR 175.000 Metano Borgomanero SpA (†) Borgomanero EUR 250.000 Metano Casalpusterlengo SpA (†) Casalpusterlengo EUR 100.000 Metano Sant’Angelo Lodigiano SpA (†) Promgas SpA (†) Sant’Angelo Lodigiano Milano EUR 200.000 EUR 516.500 Termica Milazzo Srl Milano EUR 23.241.000 Toscana Energia SpA (†) Firenze EUR 120.000.000 Transmed SpA (†) Milano EUR 240.000 Umbria Distribuzione Gas SpA (†) Terni EUR 1.120.000 49,00 51,00 49,00 51,00 49,00 51,00 50,00 50,00 50,00 50,00 50,00 50,00 50,00 50,00 50,00 50,00 50,00 50,00 40,00 60,00 27,10 21,62 51,28 50,00 50,00 45,00 55,00 Metodo di consolidamento o criterio di valutazione (*) ACAM Gas SpA Eni SpA Soci Terzi Italgas SpA Soci Terzi Italgas SpA Soci Terzi Eni SpA Soci Terzi Italgas SpA Soci Terzi Italgas SpA Soci Terzi Italgas SpA Soci Terzi Italgas SpA Soci Terzi Eni SpA Soci Terzi EniPower SpA Soci Terzi Italgas SpA Partec. Ind. SpA Soci Terzi Eni SpA Soci Terzi Italgas SpA Soci Terzi % Consolidata di pertinenza Eni 7.106.500 % Possesso EUR Soci La Spezia Capitale Sede ACAM Clienti SpA Valuta Denominazione IN ITALIA P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. (*) C.I. = consolidamento integrale, C.P. = consolidamento proporzionale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo. (†) La società è a controllo congiunto. 203 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - I m p r e s e c o l l e g a t e Blue Stream Pipeline Co BV (†) Distribuidora de Gas del Centro SA Egyptian International Gas Technology Co EnBW Eni Verwaltungsgesellschaft mbH (†) Eteria Parohis Aeriou Thessalias AE (†) Eteria Parohis AeriouThessalonikis AE (†) Gas Directo SA Gasifica SA Gasversorgung Süddeutschland GmbH Infraestructuras de Gas SA Inversora de Gas del Centro SA Pacific Solar Pty Ltd SAMCO Sagl (10) SETGAS - Sociedade de Produção e Distribução de Gas SA Spanish Egyptian Gas Co SAE Trans Austria Gasleitung GmbH (†) Trans Europa Naturgas Pipeline Gesellschaft mbH & Co. KG (†) Trans Europa Naturgas Pipeline Verwaltungs-GmbH (†) Transitgas AG (†) (10) Transmediterranean Pipeline Co Ltd (◊) (8) (*) (◊) (†) (8) (10) Amsterdam (Paesi Bassi) Buenos Aires (Argentina) EUR 20.000 ARS 160.457.190 Il Cairo (Egitto) Karlsruhe (Germania) Larissa (Grecia) Salonicco (Grecia) Madrid (Spagna) Madrid (Spagna) Stoccarda (Germania) Madrid (Spagna) Buenos Aires (Argentina) Sydney (Australia) Lugano (Svizzera) EGP 100.000.000 EUR 25.000 EUR 78.459.200 EUR 307.850.000 EUR 1.716.000 EUR 2.000.200 EUR 76.694.000 EUR 340.000 ARS 68.012.000 AUD 89.593.975,960 CHF 20.000 Setubal (Portogallo) EUR 9.000.000 Damietta (Egitto) Vienna (Austria) Essen (Germania) USD 375.000.000 EUR 72.672,830 EUR 7.669.378,220 Essen (Germania) Zurigo (Svizzera) St. Helier (Channel Islands) EUR 25.000 CHF 100.000.000 USD 10.310.000 Eni International BV Soci Terzi Inv.Gas Centro SA Eni SpA Soci Terzi Eni International BV Soci Terzi Eni International BV Soci Terzi Eni Hellas SpA Soci Terzi Eni Hellas SpA Soci Terzi Unión Fenosa Gas SA Soci Terzi Unión Fenosa Gas SA Soci Terzi Enbw Eni Verw. mbH 50,00 50,00 51,00 31,35 17,65 40,00 60,00 50,00 50,00 49,00 51,00 49,00 51,00 60,00 40,00 90,00 10,00 100,00 Unión Fenosa Gas SA Soci Terzi Eni SpA Soci Terzi EniPower SpA Soci Terzi Transmed. Pip. Co Ltd Eni International BV Soci Terzi Eni SpA Soci Terzi 85,00 15,00 25,00 75,00 22,77 77,23 90,00 5,00 5,00 21,87 78,13 Unión Fenosa Gas SA Soci Terzi Eni International BV Soci Terzi Eni G&P GmbH Soci Terzi 80,00 20,00 89,00 11,00 49,00 51,00 Eni G&P GmbH Soci Terzi Eni International BV Soci Terzi Eni SpA Soci Terzi 50,00 50,00 46,00 54,00 50,00 50,00 C.I. = consolidamento integrale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo. La società è a controllo congiunto ed è considerata controllata ai sensi dell’art. 2359, comma 1, n. 3 del codice civile. La società è a controllo congiunto. Inclusa negli elenchi di cui agli artt. 1 e 2 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: il reddito di competenza di Gruppo è soggetto a tassazione in Italia. Inclusa nell'elenco di cui all'art. 3 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: non si avvale di regimi fiscali privilegiati. 204 Metodo di consolidamento o criterio di valutazione (*) % Consolidata di pertinenza Eni % Possesso Soci Capitale Valuta Sede Denominazione ALL’ESTERO P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. Unión Fenosa Gas Comercializadora SA Unión Fenosa Gas Exploración y Produccion SA Unión Fenosa Gas SA (†) Madrid (Spagna) Madrid (Spagna) Madrid (Spagna) EUR 2.340.240 EUR 60.110 EUR 32.772.000 Unión Fenosa Gas SA Soci Terzi Unión Fenosa Gas SA Eni SpA Soci Terzi Metodo di consolidamento o criterio di valutazione (*) % Consolidata di pertinenza Eni % Possesso Soci Capitale Valuta Sede Denominazione E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - I m p r e s e c o l l e g a t e 99,99 (..) 100,00 50,00 50,00 P.N. (*) C.I. = consolidamento integrale, C.P. = consolidamento proporzionale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo. (†) La società è a controllo congiunto. 205 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - I m p r e s e c o l l e g a t e Refining & Marketing Ariccia EUR 1.800.000 CAM Petroli Srl (†) Pero EUR 8.670.000 CePIM Centro Padano Interscambio Merci SpA Consorzio Operatori GPL di Napoli Depositi Costieri Trieste SpA (†) Fontevivo EUR 6.642.928,320 Napoli EUR 102.000 Trieste EUR 1.560.000 Disma SpA Segrate EUR 2.600.000 Fox Energy SpA (†) Pesaro EUR 20.000.000 Gruppo Distribuzione Petroli Srl HUB Srl Pieve di Soligo EUR 140.400 Fiumicino EUR 4.248.000 Italoil Srl (in liquidazione) Logipetrol SpA Livorno EUR 500.000 Parma EUR 2.260.000 Omnispedia Service Srl La Spezia EUR 221.560 PAR Srl Roma EUR 900.000 PETRA SpA (†) Ravenna EUR 723.100 Porto Petroli di Genova SpA Genova EUR 2.068.000 Raffineria di Milazzo ScpA (†) Milazzo EUR 171.143.000 SACCNE Rete Srl Messina EUR 2.200.000 Seastok SpA Trieste EUR 6.206.400 Seram SpA Fiumicino EUR 852.000 Sigea Sistema Integrato Genova Arquata SpA Unipetrol SpA Genova EUR 103.000 Tortona EUR 1.500.000 Venezia Tecnologie SpA Porto Marghera Venezia Pieve Fissiraga EUR 150.000 EUR 10.200.000 Viscolube SpA (*) C.I. = consolidamento integrale, C.P. = consolidamento proporzionale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo. (†) La società è a controllo congiunto. 206 50,00 50,00 25,00 75,00 50,00 50,00 34,93 65,07 25,00 75,00 50,00 50,00 25,00 75,00 50,00 50,00 49,00 51,00 33,33 66,67 50,00 50,00 25,00 75,00 20,00 80,00 33,33 66,67 50,00 50,00 40,50 59,50 50,00 50,00 49,00 51,00 33,00 67,00 25,00 75,00 35,00 65,00 25,00 75,00 33,33 66,67 33,33 66,67 Metodo di consolidamento o criterio di valutazione (*) BT Trasporti SpA AgipRete SpA Soci Terzi Praoil SpA Soci Terzi AgipFuel SpA Soci Terzi Praoil SpA Soci Terzi AgipRete SpA Soci Terzi Praoil SpA Soci Terzi AgipRete SpA Soci Terzi AgipFuel SpA Soci Terzi AgipFuel SpA Soci Terzi AgipRete SpA Soci Terzi Praoil SpA Soci Terzi Praoil SpA Soci Terzi AgipRete SpA Soci Terzi AgipRete SpA Soci Terzi Praoil SpA Soci Terzi Praoil SpA Soci Terzi Eni SpA Soci Terzi AgipRete SpA Soci Terzi AgipRete SpA Soci terzi Eni SpA Soci Terzi Praoil SpA Soci Terzi Praoil SpA Soci Terzi Eni SpA Soci Terzi AgipRete SpA Soci Terzi % Consolidata di pertinenza Eni 394.000 % Possesso EUR Soci Arezzo Capitale Sede Arezzo Gas SpA (†) Valuta Denominazione IN ITALIA P.N. P.N. P.N. P.N. Co. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. Co. P.N. P.N. Co. P.N. E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - I m p r e s e c o l l e g a t e AET - Raffineriebeteiligungsgese llschaft mbH Area di Servizio City Moesa SA (10) Bayernoil Raffineriegesellschaft mbH Bernhard Rosa Inh. Ingeborg Plöchinger GmbH Bronberger & Kessler und Gilg & Schweiger GmbH (†) City Carburoil SA (†) (10) Fuelling Aviation Services GIE Galp Energia SGPS SA (#) Gilg & Schweiger Handelsgesellschaft mbH & Co KG (†) Italsing Petroleum Co Pte Ltd (†) (8) Mediterranée Bitumes SA Oléoduc du Rhône SA (10) Omnia Gas Sagl (10) Routex BV Saraco SA (10) Supermetanol CA (†) Super Octanos CA (†) Weat Electronic Datenservice GmbH Schwedt (Germania) San Vittore (Svizzera) Vohburg (Germania) Zirndorf (Germania) Baierbrunn (Germania) Rivera (Svizzera) Tremblay en France (Francia) Lisbona (Portogallo) Pullach (Germania) Singapore (Singapore) Tunisi (Tunisia) Valais (Svizzera) Rivera (Svizzera) Amsterdam (Paesi Bassi) Meyrin (Svizzera) Jose Puerto La Cruz (Venezuela) Jose Puerto La Cruz (Venezuela) Düsseldorf (Germania) EUR 27.000 CHF 1.800.000 EUR 10.226.000 EUR 308.300 EUR 80.000 CHF 6.000.000 EUR 100 EUR 829.250.635 EUR 26.000 SGD 12.000.000 TND 1.000.000 CHF 7.000.000 CHF 21.000 EUR 68.067 CHF 420.000 VEB 12.086.744.845 VEB 4.240.000.000 EUR 409.034 Metodo di consolidamento o criterio di valutazione (*) % Consolidata di pertinenza Eni % Possesso Soci Capitale Valuta Sede Denominazione ALL’ESTERO Agip Deutsch. GmbH Soci Terzi City Carburoil SA Soci Terzi Agip Deutsch. GmbH Soci Terzi Agip Deutsch. GmbH Soci Terzi Agip Deutsch. GmbH Soci Terzi Agip Suisse SA Soci Terzi Agip France Sàrl Soci Terzi Eni SpA Soci Terzi Agip Deutsch. GmbH Soci Terzi 33,33 66,67 58,00 42,00 20,00 80,00 24,81 75,19 50,00 50,00 49,91 50,09 25,00 75,00 33,34 66,66 50,00 50,00 P.N. Eni International BV Soci Terzi Eni International BV Soci Terzi Eni International BV Oleoduc du Rhône SA Soci Terzi City Carburoil SA 50,00 50,00 34,00 66,00 48,93 (a) 0,06 51,01 100,00 P.N. Eni International BV Soci Terzi Agip Suisse SA Soci Terzi Ecofuel SpA Soci Terzi 20,00 80,00 20,00 80,00 34,51 65,49 P.N. Ecofuel SpA Soci Terzi 49,00 51,00 P.N. Agip Deutsch. GmbH Soci Terzi 20,00 80,00 Co. P.N. P.N. P.N. P.N. Co. P.N. P.N. P.N. P.N. Co. P.N. (*) (†) (#) (a) C.I. = consolidamento integrale, C.P. = consolidamento proporzionale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo. La società è a controllo congiunto. Società con azioni quotate nei mercati regolamentati italiani o di altri paesi dell'UE Quota di controllo: Eni International BV 48,96 Soci Terzi 51,04 (8) Inclusa negli elenchi di cui agli artt. 1 e 2 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: il reddito di competenza di Gruppo è soggetto a tassazione in Italia. (10) Inclusa nell’elenco di cui all'art. 3 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: non si avvale di regimi fiscali privilegiati. 207 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - I m p r e s e c o l l e g a t e Petrolchimica ABB Estense Service SpA (in liquidazione) Priolo Servizi Scarl (*) Ferrara EUR 196.078 Melilli EUR 10.000 Polimeri Europa SpA Soci Terzi Polimeri Europa SpA Syndial SpA Soci Terzi C.I. = consolidamento integrale, C.P. = consolidamento proporzionale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo. 208 20,00 80,00 35,70 5,00 59,30 Metodo di consolidamento o criterio di valutazione (*) % Consolidata di pertinenza Eni % Possesso Soci Capitale Valuta Sede Denominazione IN ITALIA P.N. P.N. E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - I m p r e s e c o l l e g a t e Ingegneria & Costruzioni ASG Scarl (∆) EUR 50.864 Bormida 2005 Scarl (in liquidazione) CEPAV (Consorzio Eni per l’Alta Velocità) Due (∆) San Donato Milanese Cesena EUR 10.000 San Donato Milanese EUR 51.645,690 CEPAV (Consorzio Eni per l’Alta Velocità) Uno (∆) San Donato Milanese EUR 51.645,690 Consorzio Controlli Integrati in Agricoltura (in liquidazione) Consorzio Snamprogetti ABB LG Chemicals (∆) Consorzio U.S.G. (in liquidazione) ITA - Consorzio Italiano per il Telerilevamento dell’Ambiente e dell’Agricoltura Modena Scarl (∆) Roma EUR 51.645,690 San Donato Milanese Parma EUR 50.000 EUR 25.823 Roma EUR 12.394,950 San Donato Milanese San Donato Milanese Ravenna EUR 400.000 EUR 250.000 EUR 10.400 Ravenna EUR 9.649.200 San Donato Milanese San Donato Milanese EUR 50.000 EUR 50.000 Rodano Consortile Scarl (∆) Rosbos Scrl (†) (in liquidazione) Rosfin Srl SP - TKP Fertilizer Srl (†) TSKJ Italia Srl Snamprogetti SpA Soci Terzi Snamprogetti SpA Soci Terzi Snamprogetti SpA Saipem SpA Soci Terzi Snamprogetti SpA Saipem SpA Soci Terzi Snamprogetti SpA Soci Terzi 55,41 44,59 45,00 55,00 40,00 12,00 48,00 50,10 0,26 49,64 22,50 77,50 Snamprogetti SpA Soci Terzi Saipem SpA Soci Terzi Snamprogetti SpA Soci Terzi 50,00 50,00 40,00 60,00 49,00 51,00 Snamprogetti SpA Soci Terzi Snamprogetti SpA Soci Terzi Saipem SA Soci Terzi Saipem SA Soci Terzi Snamprogetti SpA Soci Terzi Snamprogetti SpA Soci Terzi 59,33 40,67 53,57 46,43 50,00 50,00 33,33 66,67 50,00 50,00 25,00 75,00 Metodo di consolidamento o criterio di valutazione (*) % Consolidata di pertinenza Eni % Possesso Soci Capitale Valuta Sede Denominazione IN ITALIA P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. Co. P.N. P.N. P.N. Co. Co. P.N. P.N. (*) C.I. = consolidamento integrale, C.P. = consolidamento proporzionale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo. (∆) L’impresa è a controllo congiunto. (†) La società è a controllo congiunto. 209 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - I m p r e s e c o l l e g a t e Africa Oil Services SA Ateliers Ferroviaires d'Artix SAS Barber Moss Ship Management AS (†) BOS Shelf Ltd Society (†) Charville - Consultores e Serviços, Lda (†) CMS&A Wll (†) Dalia Floater Angola Snc (†) Doris Engineering SA Fertilizantes Nitrogenados de Oriente CEC Fertilizantes Nitrogenados de Oriente SA FPSO Firenze Produção de Petròleo Lda (†) FPSO Mystras (Nigeria) Ltd (†) FPSO Mystras - Produção de Petròleo Lda (†) Gaztransport et Technigaz SAS Guangdong Contractor Snc (†) Haldor Topsøe AS (†) Haldor Topsøe Inc Haldor Topsøe International AS Kwanda Suporto Logistico Lda (13) Lipardiz - Construção de Estruturas Maritimas Lda (†) LNG - Serviços e Gestao de Projectos Lda Mangrove Gas Netherlands BV (†) Guyancourt (Francia) Artix (Francia) Lysaker (Norvegia) Baku (Azerbaigian) Funchal - Madeira (Portogallo) Doha (Qatar) Parigi (Francia) Parigi (Francia) Caracas (Venezuela) Caracas (Venezuela) Funchal (Portogallo) Lagos (Nigeria) Funchal (Portogallo) Saint Remy Les Chevreuse (Francia) Montigny Le Bretonneux (Francia) Lyngby (Danimarca) Houston (USA) Lyngby (Danimarca) Luanda (Angola) Funchal (Portogallo) Funchal (Portogallo) Amsterdam (Paesi Bassi) EUR 37.500 EUR 80.000 NOK 1.000.000 AZM 10.000.000 EUR 5.000 QAR 500.000 EUR EUR 3.571.440 VEB 9.667.827.216 VEB 286.549 EUR 50.000 NGN 15.000.000 EUR 50.000 EUR 370.288 EUR 1.000 DKK 55.000.000 USD 5.000.000 DKK 500.000 AOA 25.510.204 EUR 5.000 EUR 5.000 EUR 2.000.000 Serv.Eq.Gaz.Petr.SA Soci Terzi Camom SA Soci Terzi Moss Maritime AS Soci Terzi Star Gulf FZ Co Soci Terzi Saipem SGPS SA Soci Terzi Samprog. Netherl. BV Soci Terzi Entreprise N. M. SA Soci Terzi Sofresid SA Soci Terzi Samprog. Netherl. BV Fertiliz.N.Orien.SA Soci Terzi Samprog. Netherl. BV Soci Terzi Saipem SGPS SA Soci Terzi FPSO Mystras Lda 44,88 55,12 49,48 50,52 50,00 50,00 50,00 50,00 50,00 50,00 20,00 80,00 27,50 72,50 40,00 60,00 20,00 (..) 79,99 20,00 80,00 50,00 50,00 100,00 Metodo di consolidamento o criterio di valutazione (*) P.N. Co. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. Saipem SGPS SA Soci Terzi Saipem SA Soci Terzi 50,00 50,00 30,00 70,00 Entreprise N. M. SA Soci Terzi 60,00 40,00 P.N. Snamprog. M.Serv. SA Soci Terzi Haldor Topsøe AS 50,00 50,00 100,00 P.N. Haldor Topsøe AS 100,00 Delong H-ECMP Lda Soci Terzi Saipem SGPS SA Soci Terzi Samprog. Netherl. BV Soci Terzi Saipem SGPS SA Soci Terzi 49,00 51,00 50,00 50,00 25,00 75,00 50,00 50,00 (*) C.I. = consolidamento integrale, C.P. = consolidamento proporzionale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo. (†) La società è a controllo congiunto. (13) Inclusa nell’elenco di cui all’art. 3 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: il reddito di competenza di Gruppo è soggetto a tassazione in Italia. 210 % Consolidata di pertinenza Eni % Possesso Soci Capitale Valuta Sede Denominazione ALL’ESTERO P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. Moss Mosvold II Management Lda (†) Nigetecsa Fze (†) Offshore Design Engineering Ltd (†) OOO “Moss Krylov Maritime” (†) PMS-Petrochemicals Maintenance Services GmbH RPCO Enterprises Ltd (†) (8) Saibos Akogep Snc (†) Saipar Drilling Co BV (†) Saipem Aban Drilling Co Private Ltd (†) Saipem Kharafi National MMO Fzco (†) (8) Saipem Triune Engineering Private Ltd (†) Servicios de Construcciónes Caucedo SA (†) Snc Saipem-Bouygues TP (†) (9) Société Algérienne de Construction Industrielle et Pétrolière Société Mixte Kazakhoil Bouygues Offshore Sarl (†) Société pour la Realisation du Port de Tanger Mediterranée (†) Southern Gas Constructors Ltd (†) SPF - TKP Omifpro Snc (†) Starstroi Llc (†) Starstroi-Security Llc STTS Snc (†) Subcontinent Ammonia Investment Co ApS Sud-Soyo Urban Development Lda (13) Funchal (Portogallo) Olokola (Nigeria) Londra (Regno Unito) EUR 5.000 USD 40.000 GBP 100.000 San Pietroburgo RUB (Russia) Leuna EUR (Germania) Nicosia CYP (Cipro) Montigny EUR Le Bretonneux (Francia) Amsterdam EUR (Paesi Bassi) Chennai INR (India) Dubai AED (Emirati Arabi Uniti) New Delhi INR (India) Santo Domingo DOP (Repubblica Dominicana) Monaco EUR (Principato di Monaco) Algeri DZD (Algeria) 98.000 Almaty (Kazakhstan) Anjra (Marocco) Lagos (Nigeria) Parigi (Francia) Krasnodar (Russia) Krasnodar (Russia) MontignyLe-Bretonneux (Francia) Lyngby (Danimarca) Soyo (Angola) 200.000 10.000 39.000 20.000 50.000.000 600.000 200.000 100.000 10.000 5.000.000 KZT 1.000.000 EUR 33.000 NGN 10.000.000 EUR 50.000 RUB 7.699.490 RUB 300.000 EUR 1.000 DKK 1.000.000 AOA 20.000.000 Saipem SGPS SA Soci Terzi Saipem Intern. BV Soci Terzi Saipem SA Doris Engineering SA 50,00 50,00 50,00 50,00 50,00 50,00 Moss Maritime AS Soci Terzi Camom GmbH Soci Terzi Samprog. Netherl. BV Soci Terzi Saipem SA Soci Terzi 50,00 50,00 25,00 75,00 50,00 50,00 70,00 30,00 Saipem Intern. BV Soci Terzi Saipem Intern. BV Soci Terzi Saipem Intern. BV Soci Terzi Saipem Intern. BV Soci Terzi Saipem SA Soci Terzi Saipem SA Soci Terzi Saipem SpA Soci Terzi 50,00 50,00 50,00 50,00 50,00 50,00 50,00 50,00 49,70 50,30 70,00 30,00 49,00 51,00 Saipem SA Soci Terzi SAS Port de Tanger Soci Terzi 50,00 50,00 33,33 66,67 Saipem SGPS SA Soci Terzi Snamprog. F. Sàrl Soci Terzi Saipem SA Soci Terzi Starstroi Llc Saipem SA Soci Terzi Haldor Topsøe AS Delong H-ECMP Lda Soci Terzi Metodo di consolidamento o criterio di valutazione (*) % Consolidata di pertinenza Eni % Possesso Soci Capitale Valuta Sede Denominazione E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - I m p r e s e c o l l e g a t e P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. Co. Co. P.N. 50,00 50,00 50,00 50,00 50,00 50,00 100,00 P.N. 60,00 40,00 P.N. P.N. P.N. 100,00 49,00 51,00 P.N. (*) C.I. = consolidamento integrale, C.P. = consolidamento proporzionale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo. (†) La società è a controllo congiunto. (8) Inclusa negli elenchi di cui agli artt. 1 e 2 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: il reddito di competenza di Gruppo è soggetto a tassazione in Italia. (9) Inclusa negli elenchi di cui agli artt. 1 e 2 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: non soggetta a imposizione in Italia a seguito dell’accoglimento dell’istanza di interpello da parte dell’Agenzia delle Entrate. (13) Inclusa nell’elenco di cui all’art. 3 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: il reddito di competenza di Gruppo è soggetto a tassazione in Italia. 211 Tchad Cameroon Maintenance BV T.C.P.I. Angola Tecnoprojecto Internacional SA (10) Technip-Zachry-Saipem Lng, Lp (†) Tecnoprojecto Internacional Projectos e Realizações Industriais SA Topsøe Fuel Cell AS TSKJ - Serviços de Engenharia Lda TSKJ - US Llc TSLNG Snc TSS Dalia Snc (†) TS USAN Snc (†) TZS, Llc (NV) (†) TZS, Llc (TX) (†) Upstream Constructors International Fzco (†) (8) (in liquidazione) ZAO Haldor Topsøe 02 PEARL Snc (†) (*) (†) (8) (10) Schiedam (Paesi Bassi) Luanda (Angola) Houston (USA) Linda-a-Velha Concelho De Oeiras (Portogallo) Kongens Lyngby (Danimarca) Funchal (Portogallo) Wilmington (USA) Courbevoie (Francia) Courbevoie (Francia) Courbevoie (Francia) Reno (USA) San Antonio (USA) Dubai (Emirati Arabi Uniti) Mosca (Russia) Montigny Le Bretonneux (Francia) EUR 18.000 AOA 9.000.000 USD 5.000 EUR 700.000 DKK 15.000.000 EUR 5.000 USD 1.000 EUR 20.000 EUR EUR 20.000 USD 10.000 USD 5.000 AED 600.000 RUB 3.500.000 EUR 1.000 Saipem SA Soci Terzi Petromar Lda Soci Terzi TZS Llc (NV) TZS Llc (TX) Saipem SA Soci Terzi Haldor Topsøe AS Samprog. Netherl. BV Soci Terzi Snamprogetti Usa Inc Soci Terzi Saipem SA Soci Terzi Saipem SA Soci Terzi Saipem SA Soci Terzi Saipem America Inc Soci Terzi Saipem America Inc Soci Terzi Saibos Con. Mar. Lda Soci Terzi Haldor Topsøe AS Saipem SA Soci Terzi 40,00 60,00 35,00 65,00 99,00 1,00 42,50 57,50 Metodo di consolidamento o criterio di valutazione (*) P.N. P.N. P.N. 100,00 25,00 75,00 25,00 75,00 50,00 50,00 27,50 72,50 50,00 50,00 20,00 80,00 20,00 80,00 50,00 50,00 P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. P.N. 100,00 50,00 50,00 C.I. = consolidamento integrale, C.P. = consolidamento proporzionale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo. La società è a controllo congiunto. Inclusa negli elenchi di cui agli artt. 1 e 2 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: il reddito di competenza di Gruppo è soggetto a tassazione in Italia. Inclusa nell’elenco di cui all’art. 3 del Decreto Ministeriale 21 novembre 2001: non si avvale di regimi fiscali privilegiati. 212 % Consolidata di pertinenza Eni % Possesso Soci Capitale Valuta Sede Denominazione E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - I m p r e s e c o l l e g a t e P.N. E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - I m p r e s e c o l l e g a t e Altre attività Cittadella della Ricerca Giulianova EUR 51.645,690 EUR 10.845,600 Roma EUR 51.645,700 Genova EUR 1.549.370,700 Roma EUR 154.500 Ferrandina EUR 4.644.000 Ferrara EUR 5.270.000 Manfredonia Sviluppo ScpA (in liquidazione) Ottana Sviluppo ScpA (in liquidazione) Servizi Porto Marghera Scarl Foggia EUR 255.000 Nuoro EUR 516.000 Venezia EUR 8.751.500 Vega Parco Scientifico Tecnologico di Venezia Scarl Venezia EUR 12.411.876 Metodo di consolidamento o criterio di valutazione (*) Consorzio Cosmes (in liquidazione) Consorzio Gas Scanno (in liquidazione) Consorzio Industriale Nazionale Superconduttori CINS (in liquidazione) Consorzio Palazzo Ducale (in liquidazione) Consorzio Prometeo (in liquidazione) Filatura Tessile Nazionale Italiana - FILTENI SpA (in liquidazione) IFM Ferrara Scarl % Consolidata di pertinenza Eni 100.000 % Possesso EUR Soci Genova Capitale Sede Cengio Sviluppo ScpA Valuta Denominazione IN ITALIA Syndial SpA Soci Terzi Syndial SpA Soci Terzi Syndial SpA Soci Terzi Syndial SpA Soci Terzi 40,00 60,00 48,50 51,50 33,33 66,67 20,00 80,00 P.N. Syndial SpA Soci Terzi Syndial SpA Soci Terzi Syndial SpA Soci Terzi 32,00 68,00 26,60 73,40 59,55 (a) 40,45 Co. Polimeri Europa SpA Syndial SpA S.E.F. Srl Soci Terzi Syndial SpA Soci Terzi Syndial SpA Soci Terzi Polimeri Europa SpA Syndial SpA Soci Terzi Syndial SpA Eni SpA Soci Terzi 19,74 11,58 10,70 57,98 32,26 67,74 30,00 70,00 32,47 25,73 41,80 18,35 2,82 78,83 Co. Co. Co. Co. Co. P.N. Co. P.N. P.N. Co. (*) C.I. = consolidamento integrale, C.P. = consolidamento proporzionale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo. (a) Quota di controllo: Syndial SpA 48,00 Soci Terzi 52,00 213 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - A l t r e p a r t e c i p a z i o n i r i l e v a n t i ALTRE PARTECIPAZIONI RILEVANTI Exploration & Production Thetis - Polo delle tecnologie del Mare (in liquidazione) Venezia EUR 74.886 Administradora del Golfo de Paria Este SA Bonny Gas Transport Ltd Caracas (Venezuela) Hamilton (Bermuda) VEB 100.000 USD 1.000.000 Brass LNG Ltd Lagos (Nigeria) West Perth Western (Australia) West Trenton (USA) Lagos (Nigeria) Woking Surrey (Regno Unito) San Pietroburgo (Russia) Port of Spain (Trinidad e Tobago) Il Cairo (Egitto) USD 1.000.000 AUD 1.777.529.998 USD 1 USD 1.138.207.000 GBP 7.614.062 RUB 7.586.079,422 USD 10.000 EGP 20.000 % Possesso Soci Capitale Valuta Sede Denominazione IN ITALIA Tecnomare SpA Soci terzi 20,00 80,00 Eni Venezuela BV Soci Terzi Nigeria LNG Ltd Eni Int. NA NV Sàrl Soci Terzi Eni Int. NA NV Sàrl Soci Terzi LNG Australia BV Soci Terzi Eni Oil & Gas Inc Soci Terzi Eni Int. NA NV Sàrl Soci Terzi Eni SpA Soci Terzi Eni PetroRussia BV Soci Terzi Eni T&T Ltd Soci Terzi Ieoc Production BV Soci Terzi 19,50 80,50 99,99 (..) (..) 17,00 83,00 12,04 87,96 17,50 82,50 10,40 89,60 10,32 89,68 20,00 80,00 17,31 82,69 12,50 87,50 ALL’ESTERO Darwin LNG Pty Ltd New Liberty Residential Co Llc Nigeria LNG Ltd Norsea Pipeline Ltd OAO Gazprom Neft Point Fortin LNG Exports Ltd Torsina Oil Co 214 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - A l t r e p a r t e c i p a z i o n i r i l e v a n t i GAS & POWER Agenzia Napoletana per l'Energia e per l'Ambiente Pubblitecnica SpA (in liquidazione) Napoli EUR 472.558,060 Roma EUR 836.500 Aveiro (Portogallo) Emden (Germania) EUR 20.500.000 EUR 1.533.875,640 % Possesso Soci Capitale Valuta Sede Denominazione IN ITALIA Napoletana Gas SpA Soci Terzi Italgas SpA Soci Terzi 11,48 88,52 13,29 86,71 Eni SpA Soci Terzi Eni G&P GmbH Soci Terzi 10,59 89,41 13,04 86,96 ALL'ESTERO Lusitaniagas - Companhia de Gas do Centro SA Norsea Gas GmbH 215 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - A l t r e p a r t e c i p a z i o n i r i l e v a n t i Refining & Marketing 251.935 Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati Società Italiana Oleodotti di Gaeta SpA (*) Roma EUR 36.149 Roma ITL 360.000.000 EUR 478.614 CZK 9.348.240.000 USD 1.021.532,520 EUR 3.954.489 EUR 7.500 EUR 12.800 EUR 29.338.156 ETB 13.672.000 EUR 959.332 USD 4.298.000 EUR 843.080 % Possesso EUR Soci Bianconese Fontevivo Capitale Sede Consorzio dei Servizi dell'Interporto di Parma Valuta Denominazione IN ITALIA Ce.P.I.M. SpA Eni SpA Soci Terzi Eni SpA Soci Terzi Eni SpA Soci Terzi 23,60 0,70 75,70 19,17 80,83 72,48 27,52 Agip Deutsch. GmbH Soci Terzi Eni International BV Soci Terzi Agip Ecuador SA Soci Terzi Agip France Sàrl Soci Terzi Agip France Sàrl Soci Terzi Agip France Sàrl Soci Terzi Agip Deutsch. GmbH Soci Terzi Eni International BV Soci Terzi Agip Deutsch. GmbH Soci Terzi Eni International BV Soci Terzi Agip Deutsch. GmbH Soci Terzi 12,50 87,50 16,33 83,67 13,31 86,69 16,81 83,19 18,00 82,00 12,50 87,50 11,11 88,89 12,25 87,75 12,50 87,50 11,98 88,02 12,50 87,50 ALL' ESTERO BFS Berlin Fuelling Services GbR Ceska Rafinerska AS Compania de Economia Mixta ‘Austrogas’ Dépot Pétrolier de Fos SA GIE Groupement Pétrolier de la Côte d'Azur Ltd G.I.P. Groupement Immobilier Petrolier Hydranten-Betriebs-Gesellschaft, Flughafen Frankfurt/Main GbR Lobee JV (in liquidazione) Tanklager - Gesellschaft Tegel (TGT) Gesellschaft buergerlichen Rechts Tema Lube Oil Co Ltd Turbo Fuel Service Berlin GbR (*) Berlino (Germania) Litvinov (Repubblica Ceca) Cuenca (Ecuador) Fos-sur-Mer (Francia) Puteaux (Francia) Tremblay Les Gonesse (Francia) Francoforte sul Meno (Germania) Addis Abeba (Etiopia) Berlino (Germania) Accra (Ghana) Amburgo (Germania) La società è sottoposta ad amministrazione straordinaria ai sensi della Legge n. 95 del 3 aprile 1979. 216 Consorzio Acquedotto Albania-Italia Roma Snamprogetti SpA Soci Terzi (*) C.I. = consolidamento integrale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo 217 Metodo di consolidamento o criterio (*) % Possessodi valutazione % Possesso 619.743 Soci Soci Capitale EUR Capitale Sede Sede Valuta IN ITALIA Valuta Denominazione Denominazione Ingegneria & Costruzioni % Consolidata di pertinenza Eni E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT E NI I ABLILLAA N RC E LI O A Z2I 0 O0N6E /SAE M L LEESGTAT R AI LAELCBOI LNASN OCL I O DATA C O N- SAOl tLrI e DATO p a r t e- cI m i ppa rzei os n e i croi l leevgaanttei 18,08 81,92 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - A l t r e p a r t e c i p a z i o n i r i l e v a n t i Altre attività 453.238 Società per la Promozione Industriale del Nord Sardegna cpA Sassari EUR 516.000 218 Syndial SpA Soci terzi Syndial SpA Soci terzi % Possesso EUR Soci Venezia Capitale Sede Consorzio Venezia Ricerche Valuta Denominazione IN ITALIA 14,88 85,12 15,00 85,00 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT E NI I ABLILLAA N RC E LI O A Z2I 0 O0N6E /SAE M L LEESGTAT R AI LAELCBOI LNASN OCL I O DATA C O N- SAOl tLrI e DATO p a r t e- cI m i ppa rzei os n e i croi l leevgaanttei Corporate e società finanziarie Consorzio per l’Innovazione nella Gestione delle Imprese e della Pubblica Amministrazione Milano EUR 150.000 % Possesso Soci Capitale Valuta Sede Denominazione IN ITALIA Eni Corporate U. SpA Soci terzi (*) C.I. = consolidamento integrale, P.N. = valutazione al patrimonio netto, Co. = valutazione al costo 219 10,67 89,33 E N I R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E 2 0 0 7 / A L L E G AT I A L L A R E L A Z I O N E S E M E S T R A L E C O N S O L I DATA - A l t r e p a r t e c i p a z i o n i r i l e v a n t i VARIAZIONI DELL’AREA DI CONSOLIDAMENTO VERIFICATESI NEL SEMESTRE Imprese consolidate con il metodo integrale IMPRESE INCLUSE (N. 7) Eni G&P France BV Eni PetroRussia BV TIGÁZ_DSO Földgázelosztó Kft Eni East Africa SpA Eni Mali BV Eni Timor Leste SpA Snamprogetti Romania Srl Amsterdam Amsterdam Hajdúszoboszló San Donato Milanese Amsterdam San Donato Milanese Bucarest Gas & Power Exploration & Production Gas & Power Exploration & Production Exploration & Production Exploration & Production Ingegneria & Costruzioni Costituzione Costituzione Costituzione Rilevanza Rilevanza Rilevanza Rilevanza Roma Amsterdam Londra Refining & Marketing Exploration & Production Exploration & Production Fusione Cessione del controllo Irrilevanza Mosca Palermo San Donato Milanese Montigny-Le Bretonneux Exploration & Production Gas & Power Corporate e società finanziarie Ingegneria & Costruzioni Cessione del controllo Fusione Fusione Cancellazione IMPRESE ESCLUSE (N. 7) Eni Portugal Investment SpA Eni Russia BV Eni Ventures plc (in liquidazione) OOO EniNeftegaz Siciliana Gas Vendite SpA Società Finanziaria Eni SpA Sociètè Nouvelle Technigaz SA (in liquidazione) 220 Società per Azioni Sede legale in Roma, Piazzale Enrico Mattei, 1 Capitale sociale al 31 dicembre 2006: euro 4.005.358.876 interamente versato Registro delle Imprese di Roma, codice fiscale 00484960588 Sedi secondarie: San Donato Milanese (MI) - Via Emilia, 1 San Donato Milanese (MI) - Piazza Ezio Vanoni, 1 Ufficio rapporti con gli investitori Piazza Ezio Vanoni, 1 - 20097 San Donato Milanese (MI) Tel. +39-0252051651 - Fax +39-0252031929 e-mail: [email protected] Pubblicazioni Bilancio redatto ai sensi del D.Lgs. 9 aprile 1991, n. 127 Annual Report Annual Report on Form 20-F redatto per il deposito presso la Securities and Exchange Commission Bilancio di Sostenibilità (in italiano e in inglese) Fact Book (in italiano e in inglese) Eni in 2006 (in inglese) Relazione trimestrale al 31 marzo, al 30 giugno e al 30 settembre (in italiano e in inglese) Relazione semestrale al 30 giugno redatta ai sensi dell’art. 2428 del codice civile Report on the First Half Sito internet: www.eni.it Centralino: +39-0659821 Numero verde: 800940924 Casella e-mail: [email protected] ADRs/Depositary Morgan Guaranty Trust Company of New York ADR Department 60 Wall Street (36th Floor) New York, New York 10260 Tel. 212-648-3164 ADRs/Transfer agent Morgan ADR Service Center 2 Heritage Drive North Quincy, MA 02171 Tel. 617-575-4328 Progetto grafico: Opera Copertina: Grafica Internazionale - Roma Impaginazione e supervisione: Korus - Roma Stampa Digitale: Mari Group Communications - Roma Società per Azioni Piazzale Enrico Mattei 1 - 00144 Roma Tel +39.0659821 • Fax +39.0659822141 www.eni.it