Anno X - Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46)
art. 1, comma 1, CNS TV
n. 5 - Dicembre 2007
2008
PRIMO PIANO
L'Ulss 8 premiata a Venezia:
il suo Pic
è un'eccellenza
nel mondo
ATTUALITÀ
Presentata la piattaforma multimediale
per apprendere
la laparoscopia
dal web
DISTRETTI
Inaugurata la nuova sede
dei servizi
distrettuali a
Montebelluna
ASSOCIAZIONI
Pronto il Centro Atlantis completato
grazie
alla finanza
di progetto
7
12
29
34-35
I.P.
intervento
editoriale
2007: un anno
di risultati
A
rriviamo a fine anno ed è doveroso dare uno
sguardo al lavoro svolto e considerare le
prospettive per il futuro. La squadra, dirigenti e
personale, ha dato impegno e realizzazioni concrete ai
cittadini. Con un rinnovato impegno dell’azienda per una
sanità sempre più rispondente ai bisogni delle nostre
comunità, rivolgo a cittadini e operatori il mio augurio di
Buon Natale e Felice 2008.
Gino Redigolo
direttore generale Ulss 8
3 · DICEMBRE 2007
e Casella d’Asolo) per la prevenzione del consumo tra
i giovani di stupefacenti. Migliorato il servizio medico
e infermieristico presso i centri per anziani e la
continuità assistenziale.
Il Centro di salute mentale ha focalizzato l’attenzione sui
Tanti progetti e attività
disturbi della personalità. Nuove attività ludiche e del
per migliorare il servizio
tempo libero sono state sperimentate nella comunità
ai cittadini e la qualità
terapeutica “Il Gelso”. Per l’assistenza domiciliare
della loro vita.
partiti due nuclei di cure palliative domiciliari, mentre
Un punto di partenza
e un impegno per continuare incontri periodici si sono tenuti tra gli operatori
dell’Ulss e dei comuni per una migliore assistenza ai
a crescere anche nel 2008.
Quello che segue non è un bilancio, a cui viene
pazienti sul territorio.
riservata la consueta Relazione annuale, quanto
Dipartimento prevenzione
piuttosto un nuovo punto di partenza affinché le eventuali criticità si possano
Con l’attivazione dello screening colorettale, salgono a tre i programmi per la
superare, ma soprattutto si scorgano nuove possibilità di perfezionamento. La qualità
diagnosi precoce dei tumori nel territorio dell’Ulss 8. Hanno già fatto il test circa
non si conquista una volta per tutte, è un processo di continuo miglioramento.
15 mila cittadini, in due anni si arriverà a 52mila. Si è consolidato il calendario
Servizi distrettuali
vaccinale con i nuovi vaccini contro il pneumococco, il meningococco e la varicella.
Diverse le novità nei due Distretti dell’Ulss 8. Il servizio amministrativo ha attivato
Lo Spisal ha sviluppato l’attività di allergologia occupazionale. Attenta la vigilanza
l’assegno di cura per conto dei comuni e rinnovato la procedura per l’impegnativa
per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.
di residenzialità per le strutture extraospedaliere e il regolamento della Unità
Dopo la prima serie dedicata al primo soccorso, il Servizio di educazione e
valutativa.
promozione alla salute ha collaborato alla seconda serie dei video di educazione alla
Nel consultorio familiare al via il corso di formazione per genitori adottivi e la
salute scaricabili su cellulare o iPod: in uscita i “pocket salute” sugli stili di vita.
collaborazione con i comuni per la formazione delle coppie che accedono al
I tempi di attesa per il riconoscimento dell’invalidità civile sono ridotti a 45 giorni.
matrimonio civile. Avviato con Advar il primo gruppo di auto mutuo aiuto per
I servizi di sanità animale ed igiene allevamenti hanno affrontato le emergenze
l’elaborazione del lutto.
della malattia vescicolare del suino
Nel servizio di neuropsichiatria infantile
e della “blue tongue” (lingua blu) di
continua lo sviluppo degli ambulatori
bovini ed ovicaprini. Si è continuato
integrati specifici. Ad Asolo aperto
il monitoraggio per la prevenzione
l’ambulatorio di etnopsicologia sul
dell’aviaria con il controllo sierologico
disagio sociale dei bambini stranieri.
degli avicoli al macello. Oltre a
Alla cooperativa Sonda è stata affidata
garantire la sanità delle carni
la gestione della Comunità alcologica
macellate, si è mantenuto l’alto
e quella della doppia diagnosi,
livello dei controlli sugli stabilimenti
mentre il Centro diurno alcologico
di alimenti di origine animale e
ha assunto forma semiresidenziale.
vegetale.
Operativo un tavolo provinciale tra
Servizi sociali
i tre Dipartimenti trevigiani per le
L’adozione del nuovo Piano di zona
tossicodipendenze. Sono stati aperti
dei servizi alla persona 2007/2009 ha
Il direttore generale, Gino Redigolo, assieme al direttore dei servizi sociali, Gianluigi
due centri di ascolto (Montebelluna
caratterizzato il 2007: al suo interno
Bianchin, amministrativo, Mario Po' e sanitario, Annamaria Brosolo.
SALUTEULSS8
4 · DICEMBRE 2007
editoriale
il piano della domiciliarità, il piano locale per la disabilità ed il piano locale per
la non autosufficienza. Frutto di un lavoro condiviso tra comuni, Ulss, istituzioni,
cooperative, enti, associazioni e soggetti della comunità locale, investe 24.934.640
euro e incrementa i servizi con 12.685.362 euro.
Il Piano prevede importanti progetti come la costruzione di tre nuovi centri diurni
(Fonte, Crespano e Volpago del Montello), il trasferimento di altri tre in sedi
più idonee (Asolo, Pederobba e Montebelluna), la ristrutturazione di altri due
(Montebelluna e Pederobba) e l’ampliamento strutturale del centro Atlantis. Per
l’area della salute mentale sarà realizzato un centro diurno (Monfumo), una nuova
comunità alloggio per pazienti adulti (Volpago del Montello), una nuova sede del
centro diurno di Montebelluna. Ad Asolo sorgerà una sezione del Centro salute
mentale e a Valdobbiadene sarà ristrutturata la Rsa. Saranno istituiti per gli anziani
due centri diurni per portatori di demenza e un servizio sociale ospedaliero. Previsto
il potenziamento delle attività per i minori e una comunità educativa diurna a
Crocetta del Montello. Due tavoli di lavoro serviranno alla ricognizione delle attività
per le aree della immigrazione, della povertà e della emarginazione.
L’attività dei presidi ospedalieri
Sono quasi quattordici la prestazioni sanitarie per abitante nell’Ulss 8. Il 90% delle
prestazioni ambulatoriali sono erogate ai residenti. Buono anche il dato del tasso
di ospedalizzazione, 152,2 per mille abitanti. I dati testimoniano da una parte
l’attenzione dei due presidi ospedalieri ai bisogni emergenti ed acuti dei pazienti,
dall’altro l'impegno per la scelta, ove possibile, di formule alternative al ricovero. Un
contributo è arrivato dall’azione di filtro del Pronto soccorso con l’osservazione breve,
dall’estensione degli ambulatori integrati e da una migliore conoscenza delle attività
territoriali. Il processo di integrazione con i servizi territoriali si è avvantaggiato degli
incontri tra i professionisti.
Il processo di autovalutazione per l'applicazione della legge regionale
sull’accreditamento ha coinvolto tutte le figure sanitarie. Tra i progetti innovativi si
ricorda la sperimentazione della somministrazione della dose unitaria del farmaco nel
reparto di Chirurgia maxillo-facciale, l'implementazione della cartella ambulatoriale
informatica e la costruzione di una scheda di valutazione delle attrezzature
sanitarie.
Intensa l'attività sul project financing. A Castelfranco si sono verificati lavori edilizi,
censiti arredi e attrezzature, valutati materiali e tecnologie da approntare nelle nuove
aree. A Montebelluna si è valutato il nuovo progetto elaborato coi requisiti di norma
antisismica e giunto all'approvazione regionale.
Sviluppo del digitale
La sanità digitale dell’Ulss 8 ha conseguito dei risultati solo due o tre anni fa
inimmaginabili. Quasi la metà dei cittadini ritira i referti di laboratorio leggendoli
su internet. Tutti i medici di famiglia sono collegati alla rete Ulss per avere on-line
dati e immagini di referti. In Ospedale i reparti ospedalieri ricevono in tempo reale
e on-line i referti di laboratorio e di radiologia; l’attività cardiologica è pronta per
la refertazione digitale; è stata introdotta la cartella clinica ambulatoriale, con
applicazione graduale per tutte le specialità ed è stata avviata la sperimentazione
del sistema “bed to bed” per il piano terapeutico individuale informatico e la
somministrazione del farmaco tracciata con il braccialetto rfid.
Primi al mondo i cittadini possono servirsi del servizio Pic, che mette loro a
disposizione sul web le cartelle cliniche di ricovero e tutta la refertazione digitale.
Per la formazione e l’aggiornamento è stata raggiunta una produzione di più di dieci
corsi di e-learning ed implementato il servizio con lo streaming videochirurgico.
SALUTEULSS8
Quadrimestrale di informazione socio-sanitaria
dell’Azienda Ulss 8 - Asolo - TV
Anno X, n° 5, dicembre 2007
Direttore editoriale:
Gino Redigolo
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Registro degli Operatori di Comunicazione
Pubblica n.10626 del 14/02/2002.
sommario
3-4
5
Editoriale
Sommario
primo piano
6
Premio WSA
7
Convegno qualità 8
Global Forum a Venezia 9
La cartella di accoglienza 10
Inaugurazione a Castelfranco 11
Lauree in igiene dentale
ATTUALITA’
Tecnica laparoscopica
Polarizzatore in dono Il ciclotrone Una rete per i medici
12
13
14
15
DAI REPARTI
16
Convegno Otorinolaringologi17
Tre nuovi primari
SALUTEULSS8
SALUTEULSS8
approfondimento
Un anno con l'Ulss 8
20-21
PREVENZIONE
19
Vaccino per le adolescenti 22
Cinture salvavita
23
Convegno sulla prevenzione 25
Alimentarsi come i nonni 27
Gli screening distretti
Il nuovo distretto numero 2
Cure palliative Integrazione scolastica
ASSOCIAZIONI
Inaugurato l'Atlantis
34-35
INFORMA
Coordinamento volontariato
Come prenotare
29
31
33
37
38
6 · DICEMBRE 2007
primo piano n salute ulss 8
LE PRIME LAUREE
S
ono cinquanta i giovani studenti che nel novembre scorso hanno
ottenuto la laurea in Igiene
dentale presso l’Ospedale di
Castelfranco Veneto. Iniziato nell’ottobre del 2004, si
è infatti appena concluso il
primo ciclo di studi triennale
nato grazie alla collaborazione tra l’Ulss 8 e la Facoltà
di Medicina e chirurgia dell’Università di Padova.
Nel corso dei tre anni gli studenti hanno potuto frequentare le lezioni all’interno
dell’Aula magna dell’ospedale castellano e, grazie ad
una convenzione, svolgere
i periodici tirocini professionalizzanti nei reparti di
Odontoiatria degli ospedali
di Castelfranco e Montebelluna.
Due le giornate dedicate alle
lauree: il 14 e il 21 novembre.
La prima sessione si è aperta
con i saluti del Presidente del
corso di laurea di Igiene dentale, Gian Antonio Favero,
del pro-rettore dell’Università patavina, Guido Scutari,
della presidente del corso in
Odontoiatria all’Università di Padova, professoressa
Maria Luisa Valente e il direttore generale dell’Ulss 8,
Gino Redigolo.
I laureandi sono stati esaminati da una commissione composta, oltre che dal
Presidente, professor Gian
Antonio Favero, il professor
Edoardo Stellini, il professor
Sergio Mazzoleni, il dottor
Alessandro Medici, il professor Lorenzo Favero e il
dottor Andrea Zuccon.
LA LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE
INFERMIERISTICHE ED OSTETRICHE
Ha preso il via il 20 novembre scorso l'anno accademico del Corso
di laurea specialistica in Scienze infermieristiche ed ostetriche
dell’Università di Padova. Per questo primo anno gli studenti ospitati
presso l’Ulss 8 saranno 20 del secondo anno e 30 del primo anno.
Alla cerimonia è intervenuto il direttore generale dell’Ulss 8, Gino
Redigolo, ed il Presidente del corso di laurea specialistica in scienze
infermieristiche e ostetriche, il professor Paolo Benciolini. In seguito
il professor Felice Vian ha illustrato la guida didattica del corso e
si è svolta la prima lezione introduttiva tenuta dal professor Renzo
Zanotti.
Il direttore generale inaugura il corso di laurea specialistica in Scienze infermieristiche.
La proclamazione della prima laureata in Igiene dentale.
“Abbiamo il piacere di
essere giunti ad un traguardo ambizioso – ha esordito
il professor Favero – tanto più che il Veneto è una
regione che ha bisogno di
queste figure professionali,
basti pensare che solo nella
SALUTEULSS8
nostra Regione, sono necessari altri 3000 igienisti dentali.
Ringrazio in particolare
il dottor Redigolo che ha
creduto fin dall’inizio a
questo progetto offrendo
spazi e strutture per poter
rendere possibile il corso”.
primo piano n salute ulss 8
7 · DICEMBRE 2007
Il 5 novembre a Venezia l’Ulss 8 premiata al World Summit Award con il premio speciale
della giuria mondiale. Ottimo l’impatto strategico della Portabilità individuale clinica.
ulss 8, premio mondiale
G
li occhi di tutto il
zione di impatto strategico
mondo dell'Ict puna favore dei cittadini. “Quetati sull’Ulss 8. Il 5
sto riconoscimento - ha detnovembre scorso a Venezia
to Redigolo - sottolinea il
l’Azienda sanitaria è stata
nostro sforzo nel rapporto
premiata per l’ideazione e
con i cittadini. E’ il risultato
l’applicazione di uno dei midi un lavoro iniziato cinque
gliori prodotti al mondo nel
anni fa con il rinnovo delcampo della comunicazione
la struttura informatica, del
in sanità. La giuria mondiale
laboratorio analisi, a radioaveva preso la decisione a
logia e cardiologia; con la
fine di agosto, nella sua rirealizzazione del Deposito
unione di Brioni in Croazia,
digitale clinico; con la nuoma solo pochi giorni priva logistica sanitaria e con
ma della cerimonia era stata
i progetti di e-education e di
comunicata alla Direzione
e-learning. Il premio testiGino Redigolo ritira il premio WSA dal Presidente di World Summit Award, il professor Peter Bruck.
dell’Ulss.
monia un risultato concreto,
La selezione mondiale, paun servizio già disponibile ai
trocinata da Onu e Unesco, è stata impe- tografici e televisivi del Nord Europa ed cittadini. Tutto questo non sarebbe stato
gnativa, i progetti presentati erano 2500 agenzie televisive nordamericane hanno possibile senza il grande impegno da pare ben 160 i Paesi partecipanti. Nella seguito l’evento. Grande emozione dun- te di medici e operatori”.
motivazione si parla dell’assoluta unicità que quando Gino Redigolo, direttore I premi Wsa sono stati assegnati in otto
del progetto Pic, la Portabilità individuale generale dell’Ulss 8 di Asolo, ha ritirato il diverse categorie: e-health, e-learning,
clinica, ideata dall’Ulss 8, che consente a premio mondiale per la migliore innova- e-governement, e-entertaitment, e-culciascun cittadino, attraverture, e-business, e-science,
so una password personale,
e-inclusion. Diversi i prol’accesso via web ai progetti vincitori per il Sudapri dati clinici (radiografie,
merica in particolare Venecartelle cliniche di ricovero,
zuela e Brasile. Ancora tra
esami, ricoveri pronto soci premiati progetti olandesi,
corso, tracciati). L’accesso
australiani, inglesi e anche
può avvenire in qualsiasi
del continente africano.
momento e in qualsiasi punL’edizione 2007 per numero
Clinical Individual
to del mondo.
di progetti presentati ha viDigital Archive
Alla premiazione erano rapsto prevalere quattro nazioni
presentati quattro continenCina, Messico, Italia, Russia,
ti. C’erano ministri, studiosi
dunque l’Ulss 8 ha contribuie operatori di 60 nazioni.
to a portare l’Italia ai vertici
Il Pic permette ai cittadini dell'Ulss 8 di scaricare da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento i propri
Televisioni arabe, service fo- dati clinici dal portale aziendale.
della Ict mondiale.
SALUTEULSS8
8 · DICEMBRE 2007
primo piano n salute ulss 8
La comunicazione al centro del convegno aziendale dell'Ulss 8.
Convegno qualità
C
omunicazione come strumento
per una buona sanità, è questo il
tema sul quale si è concentrato il
7° Convegno aziendale sulla qualità del
novembre scorso. Trecento i parteci-
I vincitori del concorso "Vincere in qualità" 2007.
panti, in gran parte personale dell’Ulss
8, per questo fondamentale appuntamento annuale dedicato alla qualità.
La relazione introduttiva è stata affidata al professor Silvio Scanagatta,
ordinario di Sociologia dell’educazione
all’Università di Padova. Scanagatta ha
evidenziato il processo di trasformazione che sta vivendo la comunicazione
negli ultimi anni. “Non basta saper
dare un messaggio ai pazienti e ai familiari, ma occorre farlo comprendere nel
modo corretto – ha detto Scanagatta –.
Perché ciò avvenga è importante che si
instauri una relazione di affidabilità tra
i due interlocutori (medico, paziente e
familiari) ed è quindi necessario che il
paziente sia messo nella condizione di
vedere nel medico una persona nella
quale riporre la propria fiducia”.
Il Convegno ha poi approfondito alcune relazioni comunicative specifiche tra
medico e paziente: la comunicazione con
il paziente oncologico, in unità di terapia intensiva e, ancora, con il paziente
psichiatrico, con
il bambino autistico e con il paziente immigrato.
In tutti i casi è
emersa l’importanza di stabilire una relazione,
un contatto con
il paziente prima
di intraprendere
qualsiasi tipo di
cura.
A fine mattinata
il dottor Mario Po’, direttore amministrativo dell’Ulss 8, ha offerto una
panoramica sulle tecnologie della comunicazione offerte dall’Ulss 8. “In
un momento storico come questo in
cui in Italia circa il 50% dei ragazzi di
1° media ha un proprio blog sul web,
anche l’Ulss 8 non può prescindere
dalle risorse tecnologiche. In questo
settore abbiamo più alternative: dagli
sms che avvisano gli utenti tre giorni
prima dell’appuntamento diagnostico,
al portale web, alla possibilità di scaricare referti online, al recente PIC, la
portabilità individuale clinica".
La tavola rotonda del pomeriggio ha
completato il quadro dell'analisi, considerando anche gli aspetti della comunicazione interna e nei confronti della
comunità.
SALUTEULSS8
I premiati
al concorso
“Vincere in qualita”
Vincitore per il miglior poster è stato il progetto “Manuale
di qualità dei poliambulatori” presentato da Monica Cecchin.
Tredici i progetti premiati, a partire da quello presentato
dall'unità operativa di Angiologia di Castelfranco Veneto dal
titolo “Monitoraggio dello sviluppo della fistola arterio-venosa
nativa nel paziente emodializzato" (Diego Tonello). Il servizio
di Neuropsichiatria infantile del distretto socio-sanitario 2
è stato premiato per il progetto “Ambulatorio integrato per
la prevenzione e la cura del piede nel primo anno di vita”
(Antonella Ferretti). Altri premi sono andati ai progetti:
“Una rete integrata per lo scompenso cardiaco” presentato
dall’unità operativa di Cardiologia di Montebelluna (Maria
Gioia Stefanini) e al progetto “Optimation set” del Gruppo
operatorio di Anestesia e Rianimazione di Montebelluna
(Loredana Facin).
Altro premio è andato al progetto “Alleanza tra medico
del lavoro e chirurgo toracico nella diagnosi eziologia del
mesotelioma pleurico” del Servizio di prevenzione, igiene e
sicurezza degli ambienti di lavoro (Federica Zannol).
Rientreranno nel budget del 2008 dell’Ulss 8 anche questi
progetti: “Riduzione della degenza nei pazienti sottoposti ad
intervento di settoplastica, chirurgia dei turbinati inferiori e
polipectomia nasale” (Riccardo Kirn); “Diagnosi di infezione
ematica correlata al catetere venoso centrale. Dal sospetto
clinico alla diagnosi microbiologica” (Roberto Sartori); “Gestione
dei pazienti con diversi gradi di complessità e instabilità clinica
nell’unità operativa di Medicina generale e gastroenterologia del
presidio ospedaliero di Castelfranco Veneto attraverso l’utilizzo
del sistema informatico” (Federica Zamperin). Il consultorio
familiare di Montebelluna è stato premiato per il progetto
“L’adozione tra emozione e confusione” (Valeria Bolzonello)
mentre la struttura farmaceutica territoriale ha ottenuto il
premio per il progetto “Una boccata d’aria” (Michele Ragazzi).
Inserito nel budget del 2008 anche il progetto “Un punteggio
alla disabilità adulta” (Paolo Schiavetto).
In ambito amministrativo premiati i progetti “Gestione separata
dell’usato” (Cristina Zannoni) e “Un manuale per la qualità
nell’unità operativa Gestione economica e previdenziale delle
risorse umane” (Elena Fiori).
primo piano n salute ulss 8
L'Ulss 8 con la Città di Venezia, la Fondazione Sophia Antipolis e
Items International ha organizzato l'edizione 2007.
global forum a Venezia
G
lobal Forum a Venezia è un successo per
questa città unica al
mondo, ma anche per Ulss 8,
un'azienda sanitaria con una
gamma completa di servizi
digitali al cittadino. Per battere la concorrenza della altre
capitali europee, che ambivano ad ospitare Global Forum,
assise mondiale del digitale,
bisognava avere una forte immagine, ma anche importanti
realizzazioni nel settore.
La sedicesima edizione di
“Global Forum Shaping the
Future” il 5 e il 6 novembre
scorso ha visto la presenza di
trecento tra i maggiori esperti
mondiali di nuove tecnologie di rete. Importanti e
qualificate le presenze costituite dai vertici di istituzioni
internazionali e di agenzie
straniere (dalla Federal trade
commission alla Fbi, dalla
Banca Mondiale agli organismi dell’Unione europea), da
studiosi di prestigiose Università americane ed europee, ad
esponenti di aziende leader
nel campo dell’Ict provenienti
da Cina, Canada, Stati Uniti e
tante altre nazioni.
I lavori si sono articolati in
tre sessioni e un convegno.
La descrizione delle realizzazioni: dal voto eletronico
nel Cantone di Ginevra, al-
la rete wireless in mezzo al
deserto del sahara, fino alle
reti cittadine e all’e-learning
globale hanno evidenziato le
straordinarie possibilità della
tecnologia per migliorare la
relazione con i cittadini. Due
gli obiettivi dichiarati: trovare le modalità per estendere la
società della comunicazione
a tutti i cittadini d’Europa e
del mondo e superare il “digital divide”, ovvero lo scarto
tecnologico digitale che esiste
tra Sud e Nord del mondo e
tra Est ed Ovest.
“Venezia è la città in cui
si possono incontrare storia
e futuro - ha detto Sylviane Toporkoff, presidente del
Global Forum, inaugurando
l’assise mondiale -. Per questo
abbiamo scelto questa meravigliosa città per parlare
di cultura, democrazia, bu-
siness, salute digitale. Oltre
alla città di Venezia abbiamo
come nostro partner l’Ulss 8
del Veneto che ha realizzato
per i suoi cittadini un innovativo sistema digitale per la
comunicazione delle informazioni sanitarie e per l’educazione alla salute”.
“L’Ulss 8 - ha detto Gino Redigolo, direttore dell’Ulss 8 negli ultimi anni ha investito
nel digitale per dare una sanità migliore e più efficiente ai
suoi cittadini. Il settore della
salute è quello in cui ogni
novità, anche se nata in altri
ambiti, trova applicazione più
giusta per ragioni non solo
tecnico-scientifiche ma anche
etiche. Anche la telemedicina, il teleconsulto, il digital
medical record, l’e-learning,
l’e-education, l’rfid nel flusso
dei farmaci sono innovazioni
La sessione plenaria a Global Forum di Venezia.
SALUTEULSS8
9 · DICEMBRE 2007
LE CONCLUSIONI
Nella “due giorni” a Venezia sono
emerse le enormi prospettive della
tecnologia wi-Max. Fondamentale
però ripensare la regolamentazione
e gli standard della convergenza. Per
la regolamentazione problematica è la
situazione di internet. Se la televisione ha criteri definiti - vietato ai minori
di anni 14, di anni 18 - non così è per
internet e per la telefonia cellulare
dove tutto è disponibile. La regolamentazione deve tener conto dei diversi strumenti delle comunicazione.
Non è la stessa cosa il cellulare, l’ipod
o il palmare. Nei diversi strumenti
i contenuti cambiano, non restano
uguali ed è impossibile pensare a una
convergenza dei contenuti. Si prenda
ad esempio un film: sul cellulare lo
posso guardare per due minuti, se lo
guardo su un display a cristalli liquidi
con un collegamento internet a banda
larga lo vedo per intero.
Infine la questione di decidere standard comuni per far convergere i diversi mezzi di comunicazione è ancora aperta. Anche grandi aziende come
Microsoft e Oracle sono disponibili a
compatibilità tra i diversi software e
nei diversi mezzi. Il futuro dunque è
dietro l’angolo con le sue meraviglie,
ma se non ci si dà regole comuni si
rischia di tornare indietro.
digitali che aggiungono valore ai servizi sanitari offerti ai
cittadini e fanno evolvere le
metodiche tradizionali”.
Alla termine dei lavori una
gradita sorpresa per l’Ulss 8:
con una standing ovation di
tutti i convegnisti l’Ulss 8
è stata chiamata a far parte permanentemente del Comitato mondiale del Global
Forum.
10 · DICEMBRE 2007
primo piano n salute ulss 8
Nell'Ulss 8
un progetto per migliorare
la qualità relazionale
ed informativa
con i pazienti ricoverati.
T
ra gli obiettivi principali dell’Ulss 8 vi è
quello dell’individuazione di modalità relazionali che siano funzionali ai
rapporti con gli utenti e alla
loro soddisfazione.
L’accoglienza è un elemento fondante della “qualità
percepita” sia dagli utenti
che dagli operatori. A tal
proposito va evidenziato che
il livello di qualità dell’accoglienza non dipende solo dai
comportamenti del singolo operatore, ma anche dal
comportamento dell’intera
organizzazione ospedaliera
dove ogni risorsa, umana e
strumentale, gioca un ruolo
determinante.
L’accoglienza del paziente è
il processo in cui, fin dal primo contatto, si instaura una
relazione di fiducia tra la
persona e chi si occupa della
sua condizione e percezione
della salute. Tale processo
prevede vengano fornite al
comunicare bene
durante il ricovero
paziente tutte le informazioni necessarie, a cominciare
dall’ubicazione e dall’organizzazione dei reparti e servizi, alle figure professionali
che si prenderanno cura di
lui, questo a garanzia dei
suoi diritti di cittadinanza.
Il progetto "Migliorare la qualità
dell’accoglienza in ospedale”
Si inserisce in una serie di
iniziative avviate come processo continuo di miglioramento della qualità dell’assistenza. Le finalità generali
del progetto sono rivolte al
progressivo miglioramento
delle relazioni fra i pazienti,
i loro familiari e l’ospedale.
A supporto della relazione e
dell’informazione verbale, è
stata realizzata la “cartella di
accoglienza”, uno strumento che contiene, sottoforma
di opuscoli e schede, informazioni scritte di carattere
generale sull’organizzazione
ospedaliera e in particolare
sulle unità di degenza dove il
LA CARTELLA DI ACCOGLIENZA
E' costituita da:
- lettera del Primario
- nota informativa sul dipartimento ospedaliero
- opuscolo informativo sul reparto di degenza
- notizie utili (accesso alla cartella clinica, esenzioni ticket ecc..)
- guida sui diritti e doveri della persona ricoverata
- questionario di gradimento
paziente vie- INFORMAZIONI RICHIESTE AL PERSONALE
Importanza data dal personale all’accoglienza
ne accolto.
Con
tale Figura professionale coinvolta nell’accoglienza
progetto si Modalità con cui si attua l’accoglienza
intende pro- Tempo dedicato all’accoglienza in reparto del paziente
muovere un Presenza di uno spazio dedicato all’accoglienza
cambiamen- Presenza di una procedura relativa all’accoglienza
to cultura- La presenza di un opuscolo informativo dell’unità operativa
le per ga- Informazioni date al paziente al momento dell’accoglienza
rantire alla Rispetto della privacy
persona il
rispetto del INFORMAZIONI CHE IL PAZIENTE SI ASPETTA DI AVERE
diritto alla Come ricevere copia di documentazione
salute e la Modalità di dimissione
completa e Come prevenire ulteriori patologie
corretta in- Come richiedere documentazione o certificati
formazione- Orari di visita
educazione Orari di ricevimento medici
alla
salu- Come ottenere presidi
te. Offrire Come proseguire le cure
ascolto, dare le giuste informazioni e ri- l’infermiere di riferimento,
sposte, porgere comprensio- secondo le modalità previste
ne e solidarietà per alleviare dal protocollo, accoglierà
l’impatto dell’ospedalizza- la persona e consegnerà la
zione, sono per il personale cartella illustrandone il masanitario dei principi guida teriale contenuto. Poi, una
nell’operatività quotidiana. volta individuati i bisogni
La realizzazione del progetto assistenziali formulerà un
è stata preceduta da una fase piano di assistenza. Regodi indagine preliminare nella larmente sarà somministrato
quale sono stati sentiti sia il questionario per la rilevagli operatori che gli utenti (a zione della qualità percepita
campione) attorno ai diversi ed attenzione verrà posta al
aspetti relativi all’accoglien- grado di soddisfazione dei
pazienti rispetto all’accoza in ospedale.
glienza ricevuta.
Lo sviluppo e le attese
Merlo Emanuela
Al momento dell’ingresso
per il gruppo di progetto
della persona in ospedale
SALUTEULSS8
primo piano n salute ulss 8
11 · DICEMBRE 2007
COMPLETATO CASTELFRANCO,
ORA TOCCA A MONTEbELLUNA
Il futuro nuovo Ospedale di Montebelluna.
n. 4 - Dicembre 2007
vo Ospedale offre i migliori comfort per pazienti
ed operatori e tecnologie
all'avanguardia.
I NAU G U RAZ I O N E
I trasferimenti nella nuova
struttura sono già avviati.
Dal 3 dicembre il Servizio di emodialisi è stato
trasferito dal Padiglione
Ovest al piano seminterrato della nuova Piastra Servizi. Poi via via toccherà
all'Area Critica, al Gruppo operatorio, all'Area
materno-infantile.
Ora, secondo quanto previsto dal project financing,
manca il completamento
DI CASTELFRANCO VENETO
dell'Ospedale di MonteINAUGURAZIONE
AREE
ACCOGLIENZA
TECNOLOGIA
belluna. I presenti l'hanno
Il colore
L’ Ospedale
Dopo 30 anni di
Dalla Pet Tac,
e il comfort
è concepito
attesa, il 15 novembre
al ciclotrone,
contribuiscono
per aree
l'Ospedale
al digitale,
ricordato. “Non dimentia mettere il
secondo
ha aperto le
l'Ospedale
paziente al centro
i più moderni
nuove strutture
di Castelfranco
chiamo che il project finandell'attenzione.
standard.
ad autorità e cittadini.
è all'avanguardia.
cing non si conclude qui,
manca ancora un tassello La copertina del numero speciale Salute Ulss 8 uscito in occasione
importante, l’Ospedale di dell'inaugurazione dell'Ospedale di Castelfranco.
Montebelluna”, ha affermato Maria Gomierato. Leonardo Muraro, ha affermato: "Mi
Anche il direttore generale auguro che Montebelluna possa essere
ha parlato dell'Ospedale di la prima prossima opera dopo aver fatto
Montebelluna: "Gli inter- tanti sacrifici".
venti previsti per la sede Il responsabile del procedimento, l'indi Montebelluna hanno gegner Alessandro Vanzetto, continua
subito un rallentamento a ritmo serrato le attività e gli incontri
conseguente all’evoluzione per poter elaborare il progetto definitivo
dell’iter applicativo, per cui dell’Ospedale.
sarà completato nei prossi- Dopo il sì della Regione, infatti, per i
mi tre anni come previsto primi mesi dell’Ulss 8 sarà pronto il prodall'accordo". Il presidente getto definitivo, anch’esso da presentare
della Provincia di Treviso, alla Regione.
Anno X - Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.
46) art. 1, comma 1, CNS TV
Q
uest'anno si conclude con una tappa importante per l'Ulss 8. Dopo
circa quarant'anni di attesa è stato
completato l'Ospedale di Castelfranco
Veneto.
Il benvenuto alla nuova struttura è stato
dato giovedì 15 novembre. La direzione
dell'Ulss 8, medici ed operatori dell'azienda socio-sanitaria ed autorità hanno festeggiato un traguardo tanto atteso dagli
oltre duecentomila abitanti dell'Ulss 8.
All'evento, che si può definire storico,
non è voluto mancare il Governatore
della Regione Veneto, Giancarlo Galan.
Presenti, oltre al direttore generale dell'Ulss 8, Gino Redigolo, ed il suo staff,
anche il sindaco di Castelfranco Veneto, Maria Gomierato, il Presidente della
Provincia di Treviso, Leonardo Muraro
ed il Vescovo della Diocesi di Treviso,
monsignor Andrea Bruno Mazzocato.
Tre assessori regionali, alcuni parlamentari e numerosi autorità civili e
religiose hanno affollato il parterre.
Risultato del project financing affidato
all'Ati, Asolo Hospital Service, il nuo-
L'OSPEDALE
SAN GIACOMO
SALUTEULSS8
SPECIALE
attualità n salute ulss 8
12 · DICEMBRE 2007
Sartori presenta
un trattato di tecnica
laparoscopica multimediale
e una videoteca virtuale
disponibile sul sito dell'Ulss.
U
no dei primi trattati
di chirurgia laparoscopica ha visto la luce
nel reparto di Chirurgia di
Castelfranco Veneto. Il direttore del Dipartimento chirurgico dell'Ulss, Carlo Augusto
Sartori, ha realizzato il trattato di "Tecnica chirurgica
laparoscopica del colon e del
retto con piattaforma multimediale".
Finora non esisteva nulla di
laparoscopia
sul web
simile in Italia. L'opera descrive nel dettaglio i tempi
operatori di ventidue diversi
tipi di interventi laparoscopici sul colon e retto, con
foto e schemi. E' quindi utile
sia ai chirurghi già esperti
che vogliono perfezionare la
tecnica, sia ai più giovani che
intendono apprenderla.
"Quest'opera condensa una
lunga esperienza gestita quotidianamente in prima per-
sona - afferma il direttore
Sartori -. Le soluzioni ed i
suggerimenti proposti, spesso originali, godono della
garanzia di un'affidabilità
maturata in molti interventi. Il millesimo intervento è
stato compiuto proprio nel
settembre scorso. Non è un
manuale di chirurgia scritta,
ma è un trattato di chirurgia
vissuta, organico, completo e
dettagliato".
Il trattato è
stato presentato lo scorso 14
dicembre, nella
nuova sala convegni dell'Ospedale di Castelfranco, durante
il videoforum di
chirurgia laparoscopica. Da
circa sette anni l’Ulss 8 è in
prima linea nel
I medici chirurghi dell'Ulss 8 impegnati in un intervento trasmesso in diretta nelle aule di formazione.
diffondere la
SALUTEULSS8
i numeri dell'attivita'
scientifica e formativa
2000-2007
400 relazioni a convegni
nazionali ed internazionali;
500 interventi chirurgici in
diretta a scopo didattico;
1450 chirurghi hanno
frequentato le nostre sale
operatorie per apprendere o
perfezionare la tecnica.
Nel 2007
1368 giorni di presenza di
chirurghi frequentatori;
1280 giorni di frequenza da
parte di specializzandi in
Chirurgia da varie Università
italiane.
didattica della tecnica laparoscopica. Numerosi gli interventi effettuati in diretta,
in collegamento con Istituti
Ospedalieri ed universitari,
italiani e stranieri. Molti anche i chirurghi che hanno
frequentato le sale operatorie
dell’Ulss 8 per apprendere.
Inoltre sono online cinquanta
interventi chirurgici selezionati dalla videoteca di reparto che è costituita da 400
video integrali. Un archivio
straordinario che si è potuto
mettere a disposizione grazie
alla potente piattaforma di
e-learning disponibile nell'Ulss 8.
attualità n salute ulss 8
Lo strumento donato
dalla Lotto Sport Italia
all'Ulss 8 permette
la diagnosi precoce
dei danni al nervo ottico.
N
ell'Ulss 8 sono duemila i malati di glaucoma, una malattia
che conduce alla cecità. Novanta milioni di persone ne
soffrono nel mondo e circa
il 30% non ne è a conoscenza. Si tratta della principale
causa di cecità irreversibile
nel mondo: si stimano circa
dieci milioni di persone cieche bilateralmente a causa
del glaucoma. Spesso questa
perdita della vista è dovuta
ad un ritardo della diagnosi
o ad un insufficiente monitoraggio dell’efficacia terapeutica. La gran parte di questi pazienti avrebbe potuto
conservare un buon residuo
visivo se la diagnosi fosse
avvenuta in tempi precoci.
Da ottobre, con il polarizzatore laser a scansione,
donato dall’azienda montebellunese Lotto Sport Italia
all’Ulss 8 e installato presso
la sede del Distretto socio
sanitario (palazzo ex inam)
di Montebelluna, la diagnosi
si potrà fare molto più precocemente, al primo danno
del nervo ottico. Fino ad oggi i campimetri rilevavano il
danno solo quando ormai la
lesione era al 20% o 30%.
Questo strumento utilizza
un raggio di luce laser di 780
nm che viene proiettato sul
13 · DICEMBRE 2007
un polarizzatore
laser in dono
nervo ottico dove, grazie alla caratteristica birifrangenza di questa struttura, viene
scisso in due raggi distinti
che viaggiano a velocità diverse.
La differenza di velocità dei
due raggi è direttamente proporzionale allo spessore del
tessuto attraversato. Si misura in questo modo lo spessore delle fibre che formano il
nervo ottico individuandone
anche la minima alterazione.
L’esame è veloce e non è
invasivo.
Si tratta dell’unica macchina
che possa fare una diagnosi così precoce e in Veneto
attualmente è presente solo
negli Ospedali di Schio e di
Verona. Nell’Ulss 8 questo
esame sarà praticabile pa-
gando solo il ticket, senza
alcun costo aggiuntivo.
A dare il benvenuto al nuovo apparecchio tecnologico
sono intervenuti il direttore
generale dell’Ulss 8, Gino
Redigolo, il direttore del
Distretto socio-sanitario di
Valdobbiadene e Montebelluna, Fulvia Salzani, il medico oculista Giorgio Capovilla
ed Andrea Tomat, Presidente
e direttore generale di Lotto
Sport Italia Spa e presidente
di Unindustria Treviso.
La donazione del polarizzatore all’Ulss 8 rientra in un
progetto legato agli ambulatori dedicati iniziato cinque
anni fa che, per quanto riguarda il Distretto di Montebelluna, include la cura
dell’ipertensione, del diabete
La giornata della donazione del polarizzatore a scansione.
SALUTEULSS8
e del glaucoma. L’Ulss 8,
tra l’altro, in questi anni,
è riuscita a trattare il 98%
dei casi di glaucoma senza
ricovero. “Questa donazione
– ha commentato la dottoressa Salzani – è frutto anche dell’impostazione seguita dalla Direzione generale
dell’Ulss 8 che ha sempre accompagnato alle nuove tecnologie l’investimento nelle
risorse umane”.
Il medico oculistica dell’Ulss
8, Giorgio Capovilla, è invece intervenuto sui dati spiegando che il glaucoma è una
malattia insidiosa: nel 15%
dei casi, infatti, conduce alla cecità bilaterale. In Italia
ci sono ogni anno 15mila
nuovi casi di glaucoma, con
un aumento consistente della
spesa in questo settore, pari
a +40% negli ultimi cinque
anni.
Andrea Tomat ha ribadito l’impegno delle aziende
locali nel mettere a disposizione risorse per lo
sviluppo del territorio. Il
direttore generale, Gino
Redigolo, ha sottolineato
come l’alleanza che l'azienda socio-sanitaria incontra
sul territorio attraverso le
donazioni sia un implicito
riconoscimento del lavoro
dell’Ulss 8.
14 · DICEMBRE 2007
attualità n salute ulss 8
in arrivo
il nuovo ciclotrone
L
a Medicina nucleare di Castelfranco Veneto è un’eccellenza
consolidata in Italia e all’estero. Il
nuovo ciclotrone per la produzione del
radiofarmaco, di cui entro l’anno 2008
saranno completati i lavori, non fa che
rafforzare questa unicità dell’Ulss 8.
La messa a norma della camera calda
ed annessi spogliatoi e zone filtro sarà
completata nell’anno in corso.
La nuova struttura di ciclotrone/radio-
farmacia è stata resa possibile da un
innovativo progetto di service privato.
I sette milioni di euro necessari si ripagano con la fornitura del radiofarmaco
ad altre aziende sanitarie, potendo
contare su un bacino di utenza che va
ben oltre quello del Veneto.
Per la produzione di radiofarmaci è
stato ospitato, nell’ambito dell’Agenzia internazionale dell’energia atomica,
personale proveniente dalla Malesia.
Il ciclotrone di Castelfranco Veneto in grado anche di produrre il radiofarmaco.
SALUTEULSS8
La Medicina nucleare dell’Ospedale
di Castelfranco è nata nel 1974 con il
professor Giorgio Ferlin, maestro della
medicina nucleare italiana e fondatore
dell’Associazione italiana di medicina
nucleare. Gli allievi di Ferlin dirigono
oggi le unità operative di Castelfranco
Veneto, Vicenza, Trento, Conegliano e
Rovigo.
Castelfranco è stato il primo centro
in Italia ad effettuare la diagnostica
radioisotopica per le paratiroidi, la
diagnostica Spect per la diagnosi di
demenza e di malattia di Parkinson e
la diagnostica Pet con l’introduzione,
nel 1994, della prima apparecchiatura per esami “total body” nel nostro
Paese. Nel gennaio del 2004, anche
grazie alla collaborazione con il dottor
Guido Liessi, capo del dipartimento
di Diagnostica per immagini, è stata installata la prima apparecchiatura
Pet/Tc con Tc a 16 strati, seconda in
Europa, accanto a quella di Monaco
di Baviera. Dal 1994 ad oggi sono stati
effettuati oltre 26mila esami di
diagnostica Pet. Nel Veneto solo a Castelfranco si effettuano le prestazioni
cardiologiche per vitalità miocardica
e lo studio della riserva coronarica e
prestazioni Pet oncologiche con traccianti marcati con 11C per la diagnosi
di recidiva nel cancro della prostata e
per lo studio dei meningiomi e degli
epatocarcinomi.
Franca Chierichetti
direttore medicina nucleare
attualità n salute ulss 8
presto tutti i medici saranno collegati via web.
Medici di famiglia in rete
V
elocizzare i tempi e la sicurezza
nelle prescrizioni cliniche. Per
farlo l’Ulss 8 sta completando
l'operazione di dotare tutti i medici di
medicina generale di un software aggiornato che permette loro di dialogare
direttamente con l’Ulss 8, di inviare
e ricevere dati. Tutti i 183 medici di
medicina generale, così come previsto
dal patto aziendale, avranno operativo
il software.
Punto di forza del progetto è rappresen-
tutto in tempi veloci. Potranno quindi
contare su un archivio completo e aggiornato, evitando la mancata consegna
da parte del paziente di qualche referto
e sopratutto evitando l’attività di copiatura del referto cartaceo.
I medici potranno inviare telematicamente all’Ulss le impegnative. In questo
modo l’Ulss avrà a disposizione una
risorsa importante, sia per la possibilità di monitorare in tempo reale le
richieste, sia per la possibilità di ridurre
i tempi di prenotazione. In fase
di prenotazione,
infatti, sarà possibile richiamare
le impegnative in
base al nome e
cognome dell’assistito o in base
al codice univoco
dell’impegnativa
(Iup). Chi effettua la prenotazione deve solo
Assai veloce l'accesso ai servizi digitali per i medici di famiglia.
rilevare l’identità
tato dalla possibilità per ciascun medi- dell’assistito e scegliere la prestazione
co di collegasi alla rete aziendale, in da prenotare, ritrovandosi già compilamodo da usufruire dei servizi dedicati. ti i campi come i dati anagrafici, le prePer collegarsi alla rete intranet azien- stazioni, il medico inviante, data della
dale, i medici utilizzano linee Adsl flat, ricetta. Questo comporta una notevole
una connessione di tipo wireless (Umts) riduzione degli errori e dei tempi allo
o con modem analogico.
sportello per effettuare le prenotazioni,
Sono due i tipi di dati che il singolo me- specialmente in quei servizi (ad esemdico potrà interscambiare con l’Ulss 8. pio, laboratorio) in cui il numero di
I medici potranno importare in modo prestazioni per accesso è elevato.
automatico nel proprio software tutti i
Elio Soldano
referti prescritti ai propri pazienti ed il
direttore Ced dell'Ulss 8
SALUTEULSS8
15 · DICEMBRE 2007
stop alle dipendenze:
"sosta libera"
E’ stato inaugurato il 25 ottobre scorso lo
sportello "Sosta Libera": una risposta concreta
ai tanti come e perché sulle droghe e l’alcool.
L’iniziativa rientra nel Progetto Moving help &
care “Azioni di accompagnamento e cura per
le nuove dipendenze” finanziato dal Fondo
regionale di intervento per la lotta alla droga
gestito dalla cooperativa Giuseppe Olivotti di
Mira (VE), per conto della Conferenza dei
Sindaci dell’Ulss 8 e in stretta collaborazione
con il Dipartimento per le tossicodipendenze
di Castelfranco Veneto.
“Sosta libera” si rivolge ai giovani ma
anche a tutti quegli adulti significativi
(insegnanti, animatori, familiari) che vivono
quotidianamente vicino ai ragazzi come
persone di riferimento affettivo ed educativo.
Sono due gli sportelli attivi sul territorio
dell’Ulss 8: a Casella d’Asolo e a Montebelluna.
Qui una psicologa-psicoterapeuta fornirà una
consulenza sia di tipo informativo sulle
droghe, sia un supporto psicologico e di
orientamento. Lo spazio è strategicamente
pensato come punto di riferimento territoriale
e come modalità innovativa di intervento,. Il
suo scopo è fornire un adeguato e mirato
supporto alle persone con comportamenti a
rischio e alle loro famiglie che, non avendo
bisogni complessi, finora, non sapevano a chi
e dove rivolgersi.
SOSTA LIBERA ha i seguenti orari:
Martedì: 14,30 – 18,30
sala attigua alla Biblioteca
via J. Da Ponte a Casella d’Asolo
Mercoledì: 14,30 -18,30
nella Casa dal Volontariato (ex Biblioteca)
via Alighieri, 14 a Montebelluna
Per contattarci:
e- mail: [email protected]
cell: 349/7874120 per chiamate ed sms, con
possibilità di essere ricontattati
16 · DICEMBRE 2007
dai reparti n salute ulss 8
TRE NUOvI PRIMARI
A MONTEbELLUNA
fino ad oggi ha svolto il ruolo di dirigente medico ginecologo presso l’Ospedale
San Bortolo di Vicenza (Ulss 6), dove nel
1999 ha attivato il servizio di uroginecologia ed ha sviluppato un’esperienza
chirurgica prevalentemente laparoscopica, approfondendo l’area dell’oncologia
ginecologica.
MORENO AGOSTINI
T
re nuovi primariati sono stati conferiti dal direttore generale dell’Ulss 8, Gino Redigolo, per quanto riguarda l’Ospedale di Montebelluna.
Si tratta del dottor Ernesto De Menis, il
dottor Giuliano Carlo Zanni e il dottor
Moreno Agostini.
ERNESTO DE MENIS
A lui viene affidata
la direzione del reparto di Medicina.
In precedenza è stato dirigente medico
della Struttura di endocrinologia presso
Ernesto De Menis,
l’Ulss 9 di Treviso.
primario di Medicina.
De Menis, nato nel
1957, si laurea in medicina e chirurgia
presso l’Università di Padova nel 1983 ed
ottiene la specializzazione in gastroenterologia ed endoscopia digestiva presso la
stessa Università nel 1987. L’attività professionale inizia nel 1983 come medico
presso la Clinica medica II dell’Università
di Padova, cui segue l’incarico di assistente medico presso la Divisione di lungodegenza dell’Ospedale di Soligo. Dal 1989
opera presso l’Ospedale Ca’ Foncello
di Treviso, dove è passato da assistente
medico al ruolo di dirigente medico di
Medicina generale. De Menis ha inoltre
affiancato all’attività professionale l’insegnamento presso la scuola Infermieri
Professionali di Treviso ed è professore di
Fisioterapia endocrina superiore presso la
1° Scuola di Specializzazione in endocrinologia e malattie metaboliche all’Università di Padova.
GIULIANO CARLO ZANNI
E' stato nominato
direttore dell’Unità
operativa di Ostetricia e ginecologia. Zanni, nato nel
1956, si è laureato in
Medicina nel 1986 Giuliano Zanni, primario
di Ostetricia e Ginecologia.
presso l’Università
di Modena e quattro anni più tardi ha
ottenuto la specializzazione in ginecologia e ostetricia presso la stessa Università. L’esperienza professionale, maturata
anche con un servizio di volontariato
presso il Tigania Hospital in Kenya, si
concretizza a partire dal 1988 presso
l’Ulss 5 dell’Ovest Vicentino nel reparto
di Ginecologia ed Ostetricia. Dal 1997 e
E' stato nominato
direttore dell’Unità
operativa di Anestesia e Rianimazione.
Agostini ha una ventennale esperienza
all’interno dell’OspeMoreno Agostini, primario
dale Montebelluna di Anestesia e rianimazione.
dove già ricopriva
come "incaricato sostituto" il medesimo
ruolo.
Agostini, nato nel 1957, ha conseguito
la laurea in Medicina all’Università di
Padova nel 1982 e la specializzazione in
Anestesia e Rianimazione e terapia Antalgica nel 1985 sempre presso l’Università
di Padova.
L’attività come anestesista rianimatore
inizia nel 1985 come libero professionista
presso la casa di Cura Giovanni XXIII di
Monastier di Treviso. A partire dal 1987
Agostini inizia a lavorare per l’Ulss 8 in
qualità di assistente medico anestesista
presso l’Ospedale di Montebelluna, cui
segue la direzione dell’attività modulare
operativo-professionale di Rianimazione
e il coordinamento locale ai trapianti di
organi e dei tessuti.
da no
i puoi
gusta
storica birr
a Pedaven re la
a
Si accettano prenotazioni per il Pranzo di Natale
SALUTEULSS8
dai reparti n salute ulss 8
17 · DICEMBRE 2007
La relazione del primario Bagatella apre il XXXI° Congresso nazionale degli Otorinolaringologi.
un team vincente
I
l 12 e 13 ottobre scorsi a
Cernobbio, amena località sul lago
di Como, ha avuto luogo il XXXI°
Congresso nazionale dell’Associazione
degli
Otorinolaringologi
ospedalieri italiani. La relazione
ufficiale del congresso, coordinata
personalmente dal dottor Francesco
Bagatella dell'unità operativa di
Otorinolaringoiatria dell’Ospedale di
Castelfranco Veneto, ha sviscerato il
tema della patologia paratiroidea e del
suo trattamento medico e chirurgico,
già da tempo gestito con successo
nell'Ospedale di Castelfranco Veneto.
Il lavoro di ricerca è stato condensato
L'ingresso della villa di Cernobbio dove si è svolto il Congresso
nazionale degli Otorinolaringologi.
in una monografia sulla patologia
paratiroidea che è stata distribuita
a tutti i partecipanti al congresso.
Questa occasione è stata il degno
coronamento di un felice rapporto
che, da più di due decenni, unisce gli
otorinolaringoiatri agli endocrinologi,
ai nefrologi, agli anatomopatologi, ai
radiologi e ai medici nucleari dell'Ulss 8,
in un team multidisciplinare volto
allo studio ed alla terapia non
solamente dell’iperparatiroidismo,
terza endocrinopatia più diffusa
nella popolazione, ma anche
delle più comuni disfunzioni
tiroidee.
Tonella
Loris
Posa con decorazioni
Lucidatura e restauri
Pavimenti alla veneziana
Marmi e palladiane
Ditta certificata euro-soa
SALUTEULSS8
Via Gen. Giardino, 54
Paderno del Grappa (TV)
Tel. e Fax 0423.53486
prevenzione n salute ulss 8
il punto sugli
screening
19 · DICEMBRE 2007
nello stesso anno più di 1400 donne sono state invitate ad eseguire
approfondimenti e/o controlli anticipati.
Screening per la
diagnosi precoce di:
Anno
di inizio
Fascia di età
Popolazione
invitata
Test di
screening
Periodicità
Tumori del collo dell’utero
1998
donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni
67.981
pap-test
triennale
Tumori della mammella
1999
donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni
30.000
mammografia
biennale
2007
maschi e femmine di età compresa tra i
50 e i 69 anni
55.654
ricerca sangue
occulto fecale
biennale
Tumori del colon-retto
I tre screening attivati nell'Ulss 8.
G
li screening di popolazione servono a diagnosticare una
malattia il più precocemente possibile. Per far ciò l’Azienda
sanitaria invita le persone di determinate fasce di età, offrendo un percorso che prevede un primo test ed eventuali accertamenti diagnostici o trattamenti successivi. Con l’ultimo attivato,
lo screening colorettale, salgono a tre gli screening attualmente in
essere nel territorio dell'Ulss 8. Ogni anno più di 50mila persone
ricevono a casa la lettera-invito spedita dalla Centrale operativa
per partecipare gratuitamente ai tre programmi aziendali.
Screening citologico Nell’anno 2006 sono state invitate ad eseguire
un pap-test circa 22mila donne. Complessivamente nello stesso
anno 433 donne sono state invitate ad eseguire approfondimenti
diagnostici (colposcopia) per escludere lesioni che col tempo sarebbero potute diventare maligne.
Screening mammografico Nell’anno 2006 sono state invitate ad eseguire una mammografia circa 10mila donne. Complessivamente
Screening colon-retto A sei mesi dall’attivazione del programma
risultano essere stati invitati circa 15mila cittadini aventi diritto
dei Comuni di Castelfranco e Montebelluna.
Al 30 novembre i dati evidenziano un’adesione nelle due aree del
55%. 8136 cittadini hanno eseguito il test per la ricerca del sangue
occulto nelle feci; di questi oltre 350 hanno effettuato un esame di
approfondimento (colonscopia). Nella maggior parte degli esami
di approfondimento si sono riscontrate delle lesioni preneoplastiche o benigne che col tempo avrebbero potuto degenerare e
diventare tumori invasivi del colon retto.
Il programma di screening colorettale, a partire dal mese di dicembre, è stato esteso ad altri sette Comuni dell’Ulss 8. In ogni comune
l’inizio del programma è preceduto da un incontro con i cittadini
per spiegare le finalità e le modalità di partecipazione. Tutti i Comuni saranno coinvolti gradualmente entro aprile 2009.
Gianluigi Lustro
direttore Servizio igiene e Sanità pubblica
SALUTEULSS8
20 · DICEMBRE 2007
approfondimento n salute ulss 8
alcune belle imma
2
3
1
1 A Lorenzago il direttore
dell'Ulss 8 omaggia il Papa.
2 Inaugurata la nuova sede di
Psichiatria a Montebelluna.
4
5
3 A Ragusa con l'assessore
Lagalla e il direttore Manno.
4 Ulss 8 vince il World Summit
Award a Venezia.
5 La premiazione del concorso
“Chi non fuma...VINCE!".
6 I rappresentanti dell'Ulss 8 a
Forum Pa 2007.
6
7
SALUTEULSS8
7 Il pocket salute viene
consegnato agli studenti.
approfondimento n salute ulss 8
21 · DICEMBRE 2007
immagini del 2007
8
9
11
8 Inagurazione dell'Ospedale di
Castelfranco Veneto.
9 Certificazione di qualità per
l'Oncologia dell'Ulss 8.
10 La festa della mamma che
lavora al nido aziendale.
10
SALUTEULSS8
11 Approvato il Piano di zona 2007 - 2009.
22 · DICEMBRE 2007
prevenzione n salute ulss 8
Dal 2008 l'Ulss 8 mette a disposizione gratuitamente per le adolescenti il vaccino contro
l'infezione che provoca il cancro al collo dell'utero.
vaccino per le dodicenni
sabili di circa il 70% dei
tumori della cervice uterina.
Altri tipi virali sono causa di condilomi anogenitali,
una patologia benigna che
richiede talvolta trattamenti
terapeutici prolungati.
Il 70% delle donne in età fertile viene infettato durante la
sua vita dal papilloma virus;
le donne di età inferiore ai
25 anni hanno la più alta incidenza, tuttavia la maggior
parte delle infezioni sono
transitorie, in quanto l’organismo elimina il virus prima
che stimoli l’insorgenza di lesioni precancerose. Altri fattori favoriscono l’insorgenza del tumore: un precoce
inizio dell’attività sessuale,
il numero di partner, l’uso
prolungato di contraccettivi
s
orali, l’abitudine al fumo,
infezioni concomitanti, immunodepressione.
La prevenzione del cancro
del collo dell’utero può essere attuata riducendo i fattori
di rischio ed effettuando regolarmente il pap-test che,
pur riducendo il rischio di
cancro, non previene l’infezione da papilloma virus
umano. Recentemente è stato reso disponibile un vaccino specifico contro alcuni
ceppi di papilloma virus, tra
cui il 16 ed il 18. Il ciclo vaccinale prevede tre iniezioni
intramuscolari, la 2° e la 3°
dose sono somministrate rispettivamente dopo due e sei
mesi dalla prima. Il vaccino
è approntato per prevenire le
infezioni da papilloma virus
estigazioni.com
v
tin
ww
Indagini d’affari:
• ricerche su clienti, soci,
dipendenti;
• accertamenti patrimoniali;
• analisi dei concorrenti...
w.
fa
L’
infezione da papilloma
virus umano è tra le
più comuni infezioni
sessualmente trasmesse nelle
donne ed è la causa prima
del cancro del collo dell’utero (o cervice uterina), una
delle principali cause di morte per cancro nelle donne di
tutto il mondo. Nei paesi
occidentali, nella fascia di
età 15-44 anni è seconda solo al cancro al seno. In Italia
si verificano ogni anno 3500
nuovi casi con 1700 decessi;
nel Veneto i nuovi casi sono
circa 200 all’anno.
Esistono più di 100 tipi diversi di papilloma virus, ciascuno contrassegnato con un
numero identificativo, alcuni
dei quali ad “alto rischio”
come i tipi 16 e 18, respon-
ed è rivolto soprattutto alle
bambine preadolescenti e alle giovani adolescenti in modo da indurre una protezione
elevata prima di un eventuale contagio per via sessuale. Il piano vaccinale della
Regione Veneto prevede dal
2008 l’offerta gratuita del
vaccino alle ragazze dodicenni che nell'Ulss 8 verranno
invitate mediante lettera ad
eseguire la vaccinazione
presso i Servizi vaccinali territoriali. Per le donne fino
a 26 anni il vaccino può
essere effettuato su richiesta e previo pagamento della
quota stabilita dal tariffario
regionale.
Orsola Bertipaglia
Servizio Igiene
e Sanità Pubblica
Castelfranco Veneto
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coniugi separati;
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minori e familiari...
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SALUTEULSS8
prevenzione n salute ulss 8
23 · DICEMBRE 2007
cinture di sicurezza:
economiche e salvavita
N
el corso del 2005 le vittime della strada in Italia sono state cinquemilacinquecento, a cui si devono
sommare almeno 20mila persone rimaste gravemente disabili. Tra tutte le misure preventive per ridurre il rischio di
morte e di disabilità in caso di
impatto, le cinture di sicurezza continuano a rappresentare
una delle misure più efficaci,
economiche, pratiche e disponibili a tutti. L’Italia ne ha
reso obbligatorio l’utilizzo dal
1989 per i sedili anteriori.
L’introduzione della patente
a punti nel 2003 ha inasprito
severamente le sanzioni per
chi non le usa, estendendo
l’obbligo di allacciarle anche
ai passeggeri posteriori.
Con lo scopo di valutare
quante persone utilizzino questo dispositivo, i Dipartimenti
di prevenzione delle Ulss del
Veneto hanno mandato “sul
campo” i loro operatori, seguendo un protocollo di rilevazione predisposto dal Sistema epidemiologico regionale e
coordinato dall’Ulss 7 di Pieve
di Soligo, nell’ambito del più
ampio programma regionale
di prevenzione dei traumi da
traffico.
Nel corso dei tre anni dello
studio (2003, 2004 e 2005)
sono stati “osservati” quasi
30mila conducenti di veicoli,
altrettanti passeggeri anteriori
e più di 12mila passeggeri
posteriori. Come si può vedere dal grafico, il grado di
utilizzo delle cinture di sicurezza da parte del conducente
dell’automobile è passato dal
54% nel periodo antecedente
la patente a punti, all’83%
del 2004. Anche per quanto
riguarda il passeggero anteriore l’aumento è stato considerevole: dal 53% al 76%. La
rilevazione del 2005 ha confermato l’incremento registrato nel 2004, con un'ulteriore
leggera tendenza all’aumentato utilizzo. Le donne adottano
il comportamento corretto più
dei maschi. Continua invece
a destare preoccupazione per
entrambi i sessi il dato relativo
ai passeggeri posteriori: anche dopo l’introduzione della
patente a punti non più di
una persona su quattro allaccia la cintura. Il problema
è di estrema rilevanza se si
considera che, in caso di incidente, il passeggero posteriore
non allacciato ha il 40% di
probabilità in più di rimanere
ucciso rispetto a chi allaccia le
cinture. Inoltre, in caso di impatto frontale, chi è posto nei
sedili posteriori rappresenta
un vero e proprio “proiettile” per gli occupanti anteriori,
ponendoli ad alto rischio per
lesioni letali da schiacciamento. Se, dunque, i risultati
sono più che soddisfacenti
per il conducente e il passeggero anteriore, il percorso da
effettuare per “allacciare alla
sicurezza” i passeggeri posteriori è ancora in salita.
a cura del Sistema
epidemiologico regionale
del Veneto
100%
Femmine
90%
Maschi
80%
70%
60%
50%
40%
30%
20%
10%
0%
2003
2004
Conducente
2005
2003
2004
2005
Passegero anteriore
2003
2004
2005
Passeggero posteriore
Prevalenza di utilizzo di cinture di sicurezza per sesso, posizione all’interno del veicolo e
anno (Regione Veneto, 2003-2005).
SALUTEULSS8
Massimo, la mascotte.
AL MASSIMO
DELLA SICUREZZA
Una tartaruga per diffondere la
sicurezza stradale. Massimo, è
questo il nome della mascotte
del progetto “Il massimo della
sicurezza” rivolto ai motociclisti
veneti e promosso dallo staff del
Vespa Club di Treviso. L’intento è
quello di formare chi utilizza la
strada e sensibilizzare all’uso dei
sistemi di autoprotezione.
Sono previste tre fasi di sviluppo.
Una prima parte formativa in cui
il reparto di Emergenza di Treviso
terrà una lezione sulle tecniche
di primo soccorso tra le quali,
ad esempio, la valutazione dello
stato di coscienza o telefonare al
118. Per la fase di valutazione,
grazie alla collaborazione tra Ulss
8 e Università di Padova, i partecipanti saranno sottoposti ad un
questionario che punta a stimare
l’impatto psicologico sull’utilizzo
dei sistemi di auto-protezione
motociclistica.
I risultati verranno esposti il 31
maggio 2008 al convegno sulla
sicurezza stradale nell’ambito del
raduno mondiale World Vespa
week Treviso Italy 2008. Durante lo stesso convegno saranno
presentate alcune proposte alle
autorità provinciali e regionali a
partire dall’inserimento di un
percorso formativo specifico sul
primo soccorso all’interno del
corso per il conseguimento della
licenza di guida.
prevenzione n salute ulss 8
UN CONVEGNO SULLE ATTIVITÀ di prevenzione nella comuniTÀ.
Qualità nella prevenzione
D
a diverso tempo l’Ulss 8 ha iniziato a sviluppare sistemi per il
monitoraggio della qualità all’interno del Dipartimento di prevenzione.
In particolare questo è stato possibile con
lo sviluppo del modello Efqm che dà la
misura dell’eccellenza dei servizi, i sistemi
di rilevazione della qualità e gli indicatori
della qualità sia generale che percepita.
Di questo si è parlato nel corso del convegno organizzato dall’Ulss 8 “Le attività di
prevenzione per la salute delle comunità:
indicatori di qualità nel Dipartimento di
prevenzione”, venerdì 21 settembre a Villa Guillon Mangilli di Pederiva di Montebelluna. Il convegno ha rappresentato un
momento di confronto tra gli operatori
della prevenzione per fare il punto della
situazione sui programmi che hanno al
centro la qualità, mettendo in luce le
esperienze migliori in questo settore.
Attenzione è stata posta ai tre principali indicatori di qualità dei programmi
di prevenzione (screening) dei tumori
della mammella, utero e colon retto:
l’estensione del programma, l’adesione
ad esso e la sua bontà. Per valutare la
qualità di un programma si prende quindi
25 · DICEMBRE 2007
45 giorni e sempre entro al massimo 45
giorni siamo in grado di assicurare la visita ambulatoriale per invalidità civile.”
Nel corso della giornata è stato illustrato
anche il progetto “Passi”, che nasce da
un’esperienza nazionale e regionale a cui
l’Ulss 8 ha voluto aderire e che consiste
in una forma capillare di monitoraggio
dei comportamenti favorenti il benessere
in considerazione la capacità di
poter raggiungere quanta più popolazione possibile, il che dipende dalla capacità di penetrazione
e comunicazione ai cittadini. In
seconda istanza si analizza l’adesione, ovvero il numero di persone che scelgono di sottoporsi al
programma; ed infine si valuta la
capacità del programma di rilevare precocemente la diagnosi.
“Negli ultimi due anni – spiega Il direttore del Dipartimento di prevenzione, Antonio D'Alba, durante il
il direttore del Dipartimento di convegno sulle attività di prevenzione.
prevenzione dell’Ulss 8, il dottor
Antonio D’Alba - ci siamo concentrati mantenuti dalla popolazione. Esso coinnello studio della qualità percepita da volge nell’indagine la popolazione tra i
chi frequenta il Dipartimento. Questo è 18 e i 69 anni, stratificata per età e per
avvenuto analizzando le liste di attesa, sesso. Gli operatori del Dipartimento di
tanto che ora siamo in grado di dare prevenzione sottopongono le persone ad
delle certezze ai nostri utenti, garantendo un’intervista-questionario che riguarda le
loro dei termini precisi per ottenere le abitudini e lo stile di vita condotto dall’inprestazioni. Ad esempio per ottenere il tervistato (alimentazione, sport, sicurezza
parere preventivo per edificare struttu- stradale, vaccinazioni, screening...). Si
re che chiamano in causa il Servizio di tratta di un’iniziativa molto importante
Igiene pubblica, garantiamo una risposta dal punto di vista preventivo che conal Comune competente entro 25 giorni. sentirà confronti tra gli stili condotti in
Oppure, garantiamo i referti per chi si differenti realtà e di affinare le attività di
sottopone a screening citologico entro i prevenzione.
SALUTEULSS8
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prevenzione n salute ulss 8
L
a casa di soggiorno
prealpina di Cavaso
del Tomba, in collaborazione con il Servizio di
educazione e promozione alla salute dell’Ulss 8, con il
Comune di Cavaso del Tomba e le Scuole elementari di
Cavaso e Pagnano d’Asolo,
ha elaborato e realizzato il
progetto “Confronto intergenerazionale per promuovere benessere a tavola con i
nostri nonni”, premiato come miglior poster al 6° Concorso aziendale “Vincere in
qualità”.
L’obiettivo: favorire e promuovere la relazione intergenerazionale tra i ragazzi e
gli anziani, è stato perseguito
tramite la condivisione delle storie di vita degli ospiti
della Prealpina e delle loro
tradizioni culinarie, attraverso l’incontro diretto con i ragazzi al fine di instaurare uno
scambio relazionale positivo
tale da favorire l’acquisizione di stili e comportamenti
alimentari consapevoli.
Il progetto, iniziato nel mese
di gennaio e terminato nel
mese di maggio, si è avvalso della metodologia del
racconto autobiografico. Il
risultato finale del lavoro ha
T
E
N
D
A
G
G
I
27 · DICEMBRE 2007
bENESSERE IN TAvOLA
ASSIEME AI NONNI
di Cavaso), Luisa
Fantin,
Antonella
Precoma
e Miriam
T a s c a
(scuola eleUna delle realizzazioni nate dal confronto intergenerazionale.
mentare di
portato alla raccolta di nu- Pagnano), Marika D’Ambromerose ricette che divente- so (assistente sociale), Eliranno patrimonio condiviso sa Visentin e Monica Petrin
da tutti i protagonisti del (educatrici professionali), le
progetto grazie alla creazio- volontarie e la nonna Maria
ne di un ricettario tradizio- Braghette, cuoca ufficiale del
nale che verrà pubblicato.
laboratorio di cucina. DeciHanno ideato e realizzato sivo il contributo dei ragazzi,
questo progetto: il dottor in particolare il loro entuMassimo Melloni e Rita Ca- siasmo e la loro sensibilità
gnin del Seps; la dottoressa nel saper sfruttare un’imporMaria Antonietta Bressan e tante opportunità di cresciil dottor Orazio Colosio, ri- ta. Gli ospiti della Casa di
spettivamente dirigenti degli soggiorno con la loro dispoIstituti comprensivi di Cre- nibilità hanno permesso di
spano e di Asolo, le maestre raggiungere l'obiettivo.
Manuela Favero, Luisella Le intese sono state tali che
Maddalozzo, Elena Ma- i ragazzi hanno conosciuto
rangoni (scuola elementare un mondo scomparso che
Z
L
sta alle radici di quello attuale e i nonni sono tornati
ragazzi, si è creato un rapporto di amicizia, scambio e
confidenza. Un plauso a tutti
con l’auspicio che progetti
di questo tipo abbiano un
seguito per cercare di migliorare la nostra vita.
Rodolfo Franceschetto
direttore Casa
di soggiorno prealpina
LAbORATORI AvvIATI
- Laboratorio “Ricettario Tradizionale”:
sono state raccolte le ricette tradizionali ricordate dagli anziani intervistati dai ragazzi. I 69 ragazzi hanno
prima intervistato i loro nonni e in
un secondo momento i nonni della
Prealpina a scuola e in struttura.
- Laboratorio “cucina tradizionale”: è
stata organizzata nella Casa di
soggiorno prealpina una giornata
gastronomica con cibi tratti dalle
interviste, preparati dai ragazzi
assieme agli anziani.
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distretti n salute ulss 8
29 · DICEMBRE 2007
il distretto di montebelluna
ha trovato una nuova casa
L
e nuove strutture delle sanità si inseriscono nella prestigiosa cornice
dell’antico. La vecchia sede della sanità montebellunese, l’ospedale Carretta,
ospiterà nei locali rinnovati la più recente
struttura della sanità di oggi, il Distretto.
Un altro deciso passo verso la "cittadella
della salute" tanto auspicata a Montebelluna. All’interno della bella cornice
architettonica dell’ex ospedale Carretta
sono state inserite le unità operative distrettuali, mantenendo quanto di bello è
stato realizzato dai nostri predecessori.
I pavimenti alla veneziana vedranno così
all’opera computer ed operatori impegnati ad affrontare le sfide della sanità
del ventunesimo secolo nei locali che
nella seconda metà dell’Ottocento e fino
ai giorni nostri hanno accolto l’ospedale.
Le finalità sono le stesse: dare risposte
e supporto alle persone che si rivolgono
al distretto, in modo diverso e adeguato
alle necessità dei nostri giorni. Gli antichi
ospedali, nati nella maggior parte dei casi
come enti caritatevoli e spesso costruiti ed
ampliati con lasciti di benefattori, nella
moderna sanità italiana, dove il diritto
alla salute è riconosciuto dalla Costitu-
zione, hanno ceduto il
passo ad un sistema sanitario pubblico che riconosce a tutti il diritto
di accedere in maniera
egualitaria alle prestazioni sanitarie e dove
il ruolo dell’ospedale è
riservato alla diagnosi
e cura dei casi acuti. In
questo nuovo contesto
sempre più forte deve La sede ristrutturata e ammodernata del distretto di Valdobbiadene Montebelluna.
essere il ruolo di una
struttura come il distretto che veda il domiciliare, già presente nell’ospedale
rafforzarsi dei servizi sanitari territoriali Carretta ma in locali ormai inadeguati
e l’integrazione con il sociale.
in rapporto alla crescente e sempre più
Nella sede sono già operanti in locali complessa attività, è già previsto il trasferistrutturati il Servizio di psichiatria, con rimento in locali di prossima ristrutturaattività ospedaliera e territoriale, l’Ana- zione, sempre all’interno dell’ex presidio
grafe sanitaria ed il Servizio per l’han- ospedaliero.
dicap adulto. Nel mese di dicembre ven- Con questi trasferimenti il mosaico della
gono trasferiti tre servizi: la direzione di cittadella sanitaria si arricchisce di nuodistretto ed il servizio di Neuropsichiatria ve tessere e diventa sempre più punto
infantile, ora collocati nei locali del palaz- unico di riferimento per le necessità del
zo detto “ex Inam” di via Dante Alighie- territorio.
Fulvia Salzani
ri, ed il Consultorio familiare, che trova
direttore distretto
attualmente collocazione in uno stabile di
Valdobbiadene Montebelluna
via Ospedale. Per il servizio di assistenza
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distretti n salute ulss 8
due nuovi nuclei
per le cure palliative
P
resso l'Ulss 8 dal 1°
novembre di quest’anno sono stati istituiti
due Nuclei di cure palliative,
con sede presso i Servizi di
Assistenza domiciliare.
Compito del nucleo di cure
palliative è la presa in carico
del paziente in stato di terminalità, assicurando la continuità dell’assistenza e favorendo l’integrazione delle
attività ospedaliere e territoriali. Ogni nucleo è costituto
da un responsabile medico,
uno specialista del dolore,
uno specialista oncologo, un
coordinatore infermieristico,
un infermiere referente, uno
psicologo, il medico di medicina generale del paziente e
l’assistente sociale del comune di residenza dello stesso.
L’attività di ciascun nucleo
Le cure palliative migliorano la qualità della fase finale della vita.
Borgo Treviso, 169/B Castelfranco Veneto (TV)
può essere integrata da tutte
le figure professionali, che di
volta in volta, possono essere necessarie all’assistenza.
Le cure palliative o meglio,
le cure di fine vita, sono
state definite dall’Oms un
approccio che migliora la
qualità della vita dei malati
e delle loro famiglie.
Le cure palliative: forniscono il sollievo dal dolore e
dagli altri sintomi;
sono garanti della
vita e considerano
la morte un evento
naturale; integrano
gli aspetti psicologici
e spirituali dell’assistenza; offrono un
sistema di sostegno
per aiutare i pazienti
e la famiglia a vivere
in maniera più attiva possibile fino alla
morte; migliorano la
qualità della vita e
possono influire po-
31 · DICEMBRE 2007
sitivamente sul decorso della
malattia.
Un’assistenza di buona qualità alla fine della vita deve
essere riconosciuta come un
fondamentale diritto dell’uomo. Tutti hanno il diritto a
cure di alta qualità e a una
morte dignitosa, priva da
dolore intollerabile e in linea
coi propri bisogni spirituali
e religiosi. Secondo quanto
previsto dalla letteratura internazionale e dalla legislazione nazionale, il 90% dei
pazienti deceduti per tumore
attraversa una fase terminale
di malattia caratterizzata da
un andamento progressivo
più o meno complesso. Il
65% di questi pazienti necessita di interventi di cure
palliative, mentre il 15-25%
necessita di ricovero in strutture di tipo Hospice. La durata media della fase terminale viene stimata in 90 giorni. Dal registro tumori del
Veneto 2000-2001 nell'Ulss
8 il tasso di decesso per tumore è stato di 542/anno. Di
questi almeno il 65% (352
pazienti), necessiterebbe di
cure palliative domiciliari.
Paola Paiusco
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La casa di riposo “Aita”, fondata nel 1860, trae le sue origine dal lascito testamentario di Francesco Aita.
Essa è collocata in posizione centrale a immediato contatto con il duomo e la piazza.
Servizi erogati
130 posti letto destinati a Residenza per
Anziani:
● autosufficienti;
● non autosufficienti, persone affette da
demenza e da morbo di Alzheimer;
● R.S.A. per persone con elevata necessità
sanitaria;
● accoglienza temporanea per:
· sollievo famiglie
· riabilitazione post-acuzie
· dimissioni ospedaliere precoci;
● assistenza individuale personalizzata;
● assistenza domiciliare ai Comuni.
Centro Cottura “Aita”
Il cuoco consiglia:
Il Centro Cottura della Casa di
Riposo “Aita” nasce dall’esperienza di
cuochi professionisti al servizio della
ristorazione collettiva, garantendo la
fornitura di pasti caldi a:
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Ingr. x 10 porzioni: kg 0,5 zucca, gr 50
olio di oliva, kg 0,5 patate, gr 30 cipolla
bianca, 2 lt brodo vegetale, 2 dl panna
fresca, gr 100 burro, gr 200 stracchino,
gr 100 amaretti
Esecuzione: imbiondire la cipolla tritata
con olio e burro, aggiungere la zucca e
le patate a pezzi, brasare, aggiungere
il brodo e portare a cottura.
A cottura ultimata frullare il tutto,
salare, aggiungere la panna, burro
crudo e cremosare con lo stracchino.
Servire con polvere di amaretti
sbriciolati.
ETITO!
● mense scolastiche di asili nido, scuole
di infanzia, primarie e secondarie;
● utenti domiciliari dei comuni;
● strutture socio-sanitarie e comunità in
genere.
Si organizzano, inoltre, servizi di buffet
e coffee-break in occasione di eventi
organizzati da enti pubblici e ditte private.
PP
BUON A
Sala polivalente
Si tratta di uno spazio attrezzato per accogliere, ospitare e
produrre cultura e formazione per un massimo di 100 posti a
sedere. Ideale per la realizzazione di percorsi formativi diurni
e serali, laboratori tematici, stage, convegni, giornate di studio
e spettacoli, accompagnati dalla possibilità di usufruire del
servizio di buffet e di coffee-break organizzati dal nostro centro
di cottura.
La sala polivalente offre, inoltre, i seguenti servizi:
● videoproiettore e videoproiettore DVD;
● schermo gigante;
● impianti di diffusione e amplificazione.
distretti n salute ulss 8
Nuovi percorsi e nuovi strumenti per l'integrazione
scolastica delle persone con disabilità.
Integrarsi per integrare
L’
integrazione è una conquista continua, un percorso che richiede
impegno costante da parte di
tutti i soggetti coinvolti e il perfezionamento di procedure, metodologie e di
strumenti operativi.
Nel maggio scorso gli enti della Provincia di Treviso hanno sottoscritto
il nuovo accordo di programma per
l’integrazione scolastica e sociale delle
persone con disabilità. I cambiamenti
normativi hanno evidenziato la necessità di un sistema integrato: la prima
forma di integrazione deve avvenire tra
le istituzioni responsabili di garantire i
diritti all’integrazione delle persone con
disabilità.
33 · DICEMBRE 2007
Smettere di fumare
Tornano i corsi per smettere di fumare
organizzati dal Serat. Il prossimo è in
programma dal 21 al 25 gennaio 2008 dalle
ore 20.00 alle 21.45 presso la Sala riunioni
dell’Ospedale di Castelfranco. Il costo è di
50 euro, da versare al primo incontro. Alla
fase intensiva delle sei serate del corso,
seguiranno sei incontri settimanali di auto
aiuto, fondamentali per il mantenimento
dell’astinenza. Per informazioni contattare il
Serat: 0423.732759.
Principio base del nuovo documento
è costituto dalla centralità della persona con disabilità e del suo percorso
scolastico e formativo, all’interno di
un sistema complesso,
che intende promuovere Richieste di assistenza (ad agosto 2007) Pervenute
un approccio globale, Distretto n.1
46
nell’ottica del progetto Asolo
Castelfranco
68
di vita. E' stata introdotta la Classificazione Distretto n.2
69
internazionale del fun- Montebelluna
Valdobbiadene
37
zionamento della di220
sabilità e della salute, Totale
Accolte
Non accolte
41
63
5
5
57
33
194
12
4
26
curata dall’Oms. Essa Le richieste di assistenza scolastica per l'anno scolastico 2007-2008.
fornisce i principi di riferimento e le in- operatori dei servizi già da quest’anno
dicazioni per favorire l’integrazione tra scolastico. Sono previsti inoltre dei
la prospettiva pedagogica e quella sa- cambiamenti circa le nuove indicazionitaria. Sono stati pertanto ni della Regione del Veneto: spetterà
Assistenza scolastica Alunni seguiti Ore settimanali Ore settimanali rivisti gli strumenti di docu- infatti all’unità di valutazione multidi(ad agosto 2007)
di assistenza
di infermiere
mentazione (segnalazione, mensionale distrettuale, appositamente
Distretto n.1
diagnosi funzionale, profilo costituita, l’accertamento collegiale delAsolo
41
558
15
dinamico funzionale, piano la situazione di handicap per usufruire
Castelfranco
63
719
educativo individualizzato) delle provvidenze previste dalle dispoDistretto n.2
che accompagnano il per- sizioni di legge (insegnante di sostegno,
Montebelluna
57
635
12
corso scolastico e sociale interventi individualizzati).
Valdobbiadene
33
429
4
della persona con disabilità
Chiara Torresin
Totale
194
2341
15
e che saranno sperimentareferente Servizio
L'offerta di assistenza scolastica per l'anno scolastico 2007-2008.
ti dagli insegnanti e dagli
integrazione scolastica
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34 · DICEMBRE 2007
CENTRO ATLANTIS
A
dicembre il Centro Atlantis si è
presentato alla comunità come un
Centro multifunzionale per la disabilità e come il risultato di un'iniziativa
caratterizzata da una forte partnership
tra pubblico (l'Ulss 8), impresa sociale,
volontariato ed associazionismo locale.
E' stata realizzata la prima esperienza veneta in cui il "privato sociale" partecipa
direttamente ad un progetto di finanza
per il completamento di una struttura residenziale e semi-residenziale per persone
disabili.
COS’è
’è AATLANTIS
E’ una struttura che accoglie persone
disabili con diversi profili di disagio e che
si articola in nuclei operativi autonomi.
Ciò consente da un lato un'accurata progettazione ed attuazione degli interventi
in funzione delle necessità specifiche della
persona e dall’altro la possibilità di mettere in rete servizi e opportunità comuni
quali spazi per attività di gruppo, figure
professionali specialistiche, trasporti, ristorazione, servizi complementari condivisi.
I SERv
SER IZI PRESENTI
L’idea fondamentale su cui si organizza lo
stile di lavoro del Centro Atlantis risiede funzione di bisogni molto diversificati,
nel concetto di unitarietà e globalità del che vanno dalla semi-residenzialità alla
progetto di presa in carico della persona residenzialità, dalla disabilità di grado
disabile. Opportunità di espressione di medio alla disabilità gravissima, da prosé, esercizi di abilità e di performances, blematiche complesse a disturbi della sola
possibilità di sperimentarsi in relazioni sfera motoria.
interpersonali antiche e nuove, consolida- Nel Centro Atlantis sono infatti operamento ed acquisizione di risorse motorie, tivi:
sensoriali, affettive e motivazionali, sono - un servizio residenziale che accoglie
raccolti in progetti individuali che tengo- attualmente venti persone e che risponde
no conto del profilo delle necessità e delle a bisogni di assistenza, aggregazione e
caratteristiche di ciascuna persona e che socializzazione di utenti con progetti di
riguardano in proiezione l’ambito esisten- permanenza anche assai protratta;
ziale di ogni utente al di là dello stretto - un servizio per persone con disabilità
periodo di permanenza al Centro (vita gravi e complesse, frequentato da cinin famiglia,
tempo libero,
aggregazioni,
esperienze ludiche, sport).
L’articolazione gestionale
in nuclei e
gruppi di lavoro permette
a sua volta di
modulare gli
Il Centro Atlantis nasce dalla partnership tra pubblico, privato ed associazionismo locale.
interventi in
Trattoria da “Mirka e Marcello”
specialità allo spiedo
Milies di Segusino (TV)
via dei Narcisi 5
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Cell. 334 . 7653939
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quanta utenti, suddivisi in cinque gruppi,
ognuno guidato da una propria equipe di
lavoro, ai quali viene offerto un progetto
d’intervento volto al raggiungimento del
miglior benessere possibile in termini
educativi, assistenziali ma anche riabilitativi attraverso attività sanitarie, fisioterapiche e di musicoterapia;
- un servizio per persone disabili costituito invece da ventitrè persone con maggiori autonomie dove la persona viene valorizzata attraverso l’impegno in attività di
tipo occupazionale;
- infine un gruppo di diciotto giovani
adulti con disabilità di tipo motorio, che
mettono a disposizione le loro abilità
cognitive e la loro padronanza delle tecnologie informatiche attraverso l’elaborazione e la scrittura di testi per il resto
del centro e per altre organizzazioni del
territorio.
Il Centro Atlantis è attento anche allo
sviluppo di progetti educativi complementari quali il progetto per non vedenti
ed ipovedenti, il progetto di terapia del
sorriso, il progetto di vacanze in camper
e i numerosi progetti di interazione col
territorio soprattutto con le scuole e le
parrocchie.
Non mancano le iniziative per sensibilizzare la comunità alle problematiche
delle persone disabili e per diffondere una
cultura di attenzione ed accoglienza e che
si sono concretizzate in collaborazioni
importanti e partecipate.
Infine la polivalenza del centro e la
pluralità dei servizi offerti, hanno fatto
gemmare nuovi servizi. Ricordiamo tra
gli altri i quattro soggiorni estivi, l’idroterapia, le attività motorie, l’accompagnamento al servizio di odontoiatria sono
possibili proprio grazie alla formula della
trasversalità dei servizi.
Il completamento dell’opera
L’ampliamento degli spazi dei servizi
diurni, oltre a permettere lo spostamento
degli utenti con disabilità motoria e disabilità meno gravi in ambiti più adeguati
rispetto a quelli attuali, rientra proprio
in questa finalità di potenziamento della
35 · DICEMBRE 2007
“trasversalità”; infatti vi troverà collocazione una palestra di 400 metri quadrati
fruibile da associazioni, gruppi organizzati, istituti scolastici e altri soggetti del
territorio.
Gli spazi liberati offriranno inoltre agli
altri gruppi un contesto migliore per l’organizzazione delle attività di laboratorio.
Infine anche gli utenti del servizio residenziale avranno un soggiorno dove
poter condividere i momenti di comunità e dove poter stare con i propri cari
in visita, in una situazione di privacy e
tranquillità.
Questo progetto contribuisce a dare solidità ad un modello gestionale che vede il
miglioramento della qualità di vita come
obiettivo principale dei servizi alla persona disabile.
La carta dei servizi del Centro Atlantis è
visionabile nel sito www.centroatlantis.
org realizzato dagli utenti del gruppo
disabili motori.
Gianluigi Bianchin
direttore dei Servizi sociali
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37 · DICEMBRE 2007
volontariato:
il dialogo e' stato avviato
N
on è mai troppo tardi per il dialogo. I Servizi socio-sanitari dell’Ulss
8 e i Coordinamenti delle associazioni di volontariato di Montebelluna e
della Castellana fino ad un anno fa si sono sostanzialmente ignorati, preferendo il
rapporto diretto con le specifiche singole
associazioni. L’incontro è scattato alla
fine del 2006 in occasione del rinnovo del
Piano di zona valido dal 1° gennaio 2007
e adottato dalla Conferenza dei sindaci in
aprile. Il mondo del volontariato ha colto
l’importanza di concertare le finalità e gli
indirizzi di medio termine (tre anni), da
fissare in uno strumento attuativo della
rete di servizi sociali sul territorio.
I rappresentanti del volontariato hanno
partecipato ad una serie d’incontri, suddivisi in sette aree: anziani, disabilità,
salute mentale, dipendenze, immigrazione, povertà ed emarginazione. Sono state
fatte varie proposte, in parte accolte nel
documento finale. Ora resta l’esigenza di
continuare il dialogo con i servizi preposti dell’Ulss per verificare l’evolvere della
pianificazione in progetti concreti.
L’intenzione d’essere significativi nella
pianificazione e nella programmazione
è stata raccolta anche dal Centro servizi
di Treviso che ha organizzato alcuni
incontri tra i rappresentanti dei Coordinamenti delle associazioni di volontariato
presenti nelle tre Ulss del trevigiano. Le
prime considerazioni emerse riguardano
SALUTEULSS8
le disparità d’intervento in alcune aree.
L’ammontare della rette a carico dei
familiari di diversamente abili, inseriti
in strutture residenziali, varia da Ulss a
Ulss. L’utilizzo delle addette all’assistenza
scolastica è a volte concretamente
diverso tra le stesse Ulss.
La proposta è di uniformare i vari
interventi sul territorio della provincia di Treviso. I Coordinamenti delle
associazioni di volontariato di Montebelluna e della Castellana hanno elaborato un documento di concertazione
con proposte e criticità da portare in
discussione.
Luciano Morello
presidente Associazione F.A.R.C.E.L.A.
informa n salute ulss 8
38 · DICEMBRE 2007
prenotare non e'
mai stato così facile
COME PRENOTARE
sanitaria e del codice fiscale.
La prenotazione della prestazione sanitaria
può essere effettuata:
- recandosi presso gli sportelli presenti
nei presidi ospedalieri di Castelfranco
Veneto e di Montebelluna o nelle sedi
distrettuali presenti nel territorio;
- utlizzando il Call Center al numero
verde (ad addebito ripartito)
840.800.811, se si chiama da
apparecchio fisso, oppure al n. 0423
728898 se si chiama da cellulare;
- collegandosi al sito www.ulssasolo.ven.it
CUP prenotazione on line (attualmente
in fase sperimentale).
E’ necessario essere forniti dell’impegnativa compilata dal medico di medicina
generale, del numero della propria tessera
DISDIRE UNA PRENOTAZIONE
La normativa prevede che gli utenti possano dare disdetta degli appuntamenti,
senza addebito di oneri, entro e non oltre
le 24 ore lavorative (3 giorni) antecedenti
la data della prestazione programmata.
Sportelli ospedalieri
di Castelfranco e Montebelluna
CASSA, CUP, LIBERA PROFESSIONE
LUNEDÍ - VENERDÍ: 9.30 – 18.30
SABATO: 8.00 – 12.00
CONSEGNA REFERTI
LUNEDÍ - VENERDÍ: 13.00–18.30
SABATO: 8.00–12.00
ACCETTAZIONE AMM. RICOVERI
LUNEDÍ – VENERDÍ: 7.00 – 18.30
SABATO: 7.00 – 12.00
ACCETTAZIONE LABORATORIO DI ANALISI
CALL CENTER
Numero verde ad addebito ripartito
LUNEDÍ - VENERDÍ: 7.30 – 9.30
(Accesso Diretto)
840-800811
LUNEDÍ - VENERDÍ: 9.30 – 18.30
0423 728898 (se si chiama da cellulare)
(Accesso programmato)
LUNEDÍ - VENERDÍ: 8.30 – 17.30
SABATO: 8.30 – 12.00
SABATO: 8.00 – 12.00
(Libera Professione)
novita' importante: dal 1° gennaio in farmacia con la tessera sanitaria
Dal 1° gennaio 2008 i cittadini che si presentano presso una qualsiasi farmacia ubicata nel territorio della Regione del Veneto con una prescrizione su ricetta
medica del SSN (ricetta rossa) devono essere muniti della nuova tessera sanitaria del paziente intestatario della ricetta.
Dalla tessera sanitaria il farmacista ha l’obbligo di rilevare il codice fiscale del paziente a cui sono prescritti i farmaci.
La presentazione al farmacista della tessera sanitaria è necessaria anche ai fini della detrazione fiscale dei farmaci non mutuabili e/o dei farmaci ad uso veterinario
acquistati dal cittadino.
La tessera sanitaria fa parte delle iniziative introdotte dal Ministero dell’economia e
delle finanze, di concerto con il Ministero della salute, per potenziare il sistema di
controllo della spesa pubblica sanitaria (art. 50 del decreto – legge n. 269 del 30
settembre 2003, convertito in legge n. 326 del 24 novembre 2003).
Gli assistiti dell'Ulss 8 che non fossero ancora in possesso della tessera possono
rivolgersi agli sportelli territoriali (Anagrafe sanitaria) del Servizio amministrativo dei
Distretti socio-sanitari per il rilascio di un certificato sostitutivo.
Coloro che avessero smarrito o deteriorato la tessera possono rivolgersi, per chiedere
il duplicato, ad un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle entrate o agli sportelli territoriali
(Anagrafe sanitaria) del Servizio amministrativo dei Distretti socio-sanitari.
Michele Ragazzi - Silena Tadiotto
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ancora una volta siamo in prima linea per migliorare i servizi nel nostro territorio.
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dal primo ottobre 2006 i pagamenti a favore dell’azienda ulss 8 tramite sportelli bancari
dovranno essere effettuati presso le filiali veneto banca.
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