Sviluppo Lazio S.p.A. Assistenza Finanziaria e Progetti Speciali il progetto microcredito Legge regionale 10/06 Regione Lazio sommario • Il Fondo per il Microcredito • L’ambito di intervento • Nuovo ambito di intervento (Post emendamento) • Caratteristiche tecniche dei finanziamenti • Modalità operativa individuata • Iter di erogazione dei finanziamenti • I soggetti coinvolti 1 e 2 • I risultati raggiunti nei primi mesi di attività • Percentuale richieste per sesso • Motivazioni degli indebitamenti • Incidenza percentuale erogazioni a valere sul fondo • Specifico per l’asse “a” Regione Lazio 2 Il Fondo per il Microcredito Con l’approvazione della Legge Regionale n.10/2006 “Legge di assestamento del bilancio 2006” è stato istituito il Fondo per il Microcredito Il Fondo è destinato alla realizzazione di programmi di microcredito, quale strumento di lotta alla povertà ed alla esclusione sociale nonché allo sviluppo della partecipazione e della solidarietà a favore di categorie svantaggiate, con particolare attenzione alle persone escluse dal circuito di credito tradizionale (soggetti c.d. “non bancabili”). Per l’anno 2007 il Fondo è stato dotato complessivamente di risorse finanziarie per Euro 3.500.000,00. Regione Lazio 3 L’ambito di intervento La legge 10/2006, all’Art. 1 commi 24 – 28 prevedeva un ambito di intervento regionale e suddivideva le aree di intervento per il microcredito in quattro assi distinti: a. b. c. d. Regione Lazio Microimprese, cioè ditte individuali operanti in settori in cui sono particolarmente diffuse l’economia sommersa e l’usura; Collettività finanziarie, cioè condomini, mutue, cooperative, che vogliono attivare progetti di ristrutturazione di immobili secondo criteri di eco-compatibilità e di accessibilità per i diversamente abili; Crediti di emergenza, finalizzati ad affrontare bisogni primari dell’individuo, quali la casa e i beni durevoli essenziali; Sostegno a persone in esecuzione penale intra o extra muraria. 4 Nuovo ambito di intervento (post emendamento) Dopo l’esperienza maturata nel processo microcredito, si è ritenuto opportuno variare gli assi di intervento così come descritto: a) Interventi in favore di microimprese, in forma giuridica di cooperative, società di persone e ditte individuali, costituite e già operanti, ovvero in fase di avvio di impresa, volti a contrastare l’economia sommersa sia a sostenere la nuova occupabilità, l’autoimpiego e l’inclusione di lavoratrici e lavoratori con contratti atipici; b) crediti di emergenza, finalizzati ad affrontare bisogni primari dell’individuo, quali la casa, la salute e i beni durevoli essenziali; c) sostegno a persone sottoposte ad esecuzione penale, intra o extra muraria, ex detenuti, da non più di 24 mesi, nonché conviventi, familiari e non, di detenuti. Regione Lazio 5 Le caratteristiche tecniche dei finanziamenti I finanziamenti agevolati saranno erogati dagli Istituti di credito convenzionati con Sviluppo Lazio. caratteristiche importo minimo importo massimo durata tasso asse a) assi b) e c) 5.000,00 euro 1.000,00 euro 2 0.000,00 euro 10.000,00 euro da 36 a 84 mesi [1%] non superiore a 36 mesi [1%] erogazione Copertura diretta, tramite Istituto di Credito, delle situazioni debitorie indicate dai beneficiari Copertura diretta, tramite Istituto di Credito, delle situazioni debitorie indicate dai beneficiari rimborso Tre mesi di pre-ammortamento seguito dal pagamento di rate costanti mensili. Tre mesi di pre-ammortamento seguito dal pagamento di rate costanti mensili. Non saranno applicate spese di istruttoria ai beneficiari. Potranno essere richieste al beneficiario altre garanzie personali, ma non reali, patrimoniali o finanziarie. In caso di ritardato pagamento, sarà applicato un interesse di mora del [2%]. Regione Lazio 6 La modalità operativa individuata Sviluppo Lazio, firmata la convenzione con l’Istituto di credito, eroga su un conto dedicato. L’Istituto procede quindi all’erogazione del prestito a tasso fisso predefinito al beneficiario individuato secondo le procedure stabilite. Al momento dell’erogazione del finanziamento, l’Istituto preleva dal conto un importo pari a quello da erogare al beneficiario. Sviluppo Lazio, informata dell’avvenuto prelievo della provvista, provvede a versare sul conto un importo pari a quello prelevato, al fine di ripristinare il plafond disponibile sul conto. La banca è tenuta a restituire le somme prelevate solo se il beneficiario rimborsa il finanziamento (rischio a carico Regione). L’interesse dovuto dalla banca è pari a quello pagato dal beneficiario, ed è dovuto solo in quanto pagato da quest’ultimo. Regione Lazio 7 L’iter di erogazione dei finanziamenti I potenziali beneficiari, tramite gli operatori territoriali selezionati con bando e accreditati presso Sviluppo Lazio, presentano istanza di finanziamento all’Istituto di credito convenzionato. L’Istituto di credito istruisce la pratica, valutando l’ammissibilità oggettiva e soggettiva e la capacità di rimborso del beneficiario, ed eroga il finanziamento dandone comunicazione a Sviluppo Lazio. Tutti i casi, compresi i dubbi, negativi o eccezionali sono vagliati dal Comitato tecnico di coordinamento che esprime un parere in merito e dà indicazioni all’Istituto. L’Istituto stipula il contratto, eroga il finanziamento prelevando l’importo dal plafond e – nel tempo – incassa le rate, ricostituendo il plafond stesso. In caso di ritardo di pagamento delle rate, l’istituto informa Sviluppo Lazio e l’operatore territoriale che ha presentato il beneficiario divenuto moroso, affinché si attivi per risolvere il problema. In caso di mancato pagamento, l’Istituto informa Sviluppo Lazio, che porta la questione all’attenzione del Comitato affinché valuti la modalità di intervento da adottare per lo specifico caso o, eventualmente, disponga il passaggio a perdita del finanziamento non rimborsato. Il Fondo assorbe le perdite derivanti dall’attività di erogazione dei crediti. Regione Lazio 8 I soggetti coinvolti (1) Soggetti Finanziatori (Regione Lazio, altri soggetti pubblici o privati) - conferiscono risorse finanziarie nel Fondo - non percepiscono interessi attivi sulle risorse versate - hanno facoltà ogni due anni di ritirare la propria quota, al netto delle perdite subite e dei costi sopportati dal Fondo. Soggetti Coordinatori (Regione Lazio e Garante per i diritti dei detenuti) - approvano il regolamento del Fondo (e le eventuali modifiche) - approvano il Piano previsionale, il budget, la relazione consuntiva, il consuntivo dei costi e il resoconto delle movimentazioni del Fondo Sviluppo Lazio: - gestisce il Fondo in base a convenzione con i soggetti coordinatori - stipula convenzioni, accordi e conferisce incarichi agli altri soggetti coinvolti nell’attuazione del progetto - coordina i vari soggetti coinvolti (soggetti finanziatori, coordinatori, operatori territoriali, Bic Lazio, Istituti di credito) - provvede alla pubblicazione del bando per la selezione degli operatori territoriali ed approva i progetti da questi presentati - nomina il Responsabile del Fondo che – nell’ambito della struttura organizzativa di Sviluppo Lazio – predispone gli atti e i documenti previsti, cura i rapporti con gli altri soggetti coinvolti; è membro del Comitato tecnico di Coordinamento. Regione Lazio 9 I soggetti coinvolti (2) Il Comitato Tecnico di Coordinamento - è formato dal Direttore Generale di Sviluppo Lazio o da un suo delegato, un rappresentante dell’Assessorato al Bilancio, uno dell’Ufficio del garante, dal Responsabile del Fondo e da un esperto indicato dall’Assessorato; - si riunisce almeno una volta al mese - seleziona gli operatori territoriali valutando i progetti presentati - esprime pareri su tutte le pratiche, in particolare per le situazioni dubbie o eccezionali - definisce le modalità di recupero crediti e passaggio a perdita. Operatori Territoriali - sono selezionati in base a bando nel mondo del volontariato, dell’associazionismo e del non-profit - sono di diritto operatori territoriali: - gli sportelli del Bic Lazio (per la progettualità legata alle imprese) - l’ufficio del Garante dei detenuti (per gli interventi dell’asse d.) - adeguatamente formati, rappresentano i sensori del territorio, raccogliendo e indirizzando le esigenze dei potenziali beneficiari - accompagnano i beneficiari presso gli istituti convenzionati - curano i rapporti con i beneficiari, per un regolare rimborso dei crediti Istituti di credito convenzionati - Si occupano dell’istruttoria (di ammissibilità e bancaria) delle domande di finanziamento, della erogazione, dell’incasso e dell’eventuale recupero crediti. Regione Lazio 10 I risultati raggiunti nei primi mesi di attività ASSE A importo deliberato totale 980.292,68; numero deliberato come da richiesta: 67 per un importo di euro 955.292,68; numero deliberato con importo minore alla richiesta (esatta rivalutazione della esigenza): 2 per un importo di euro 25.000,00; numero pratiche respinte 48 per un importo di euro 1.121.866,64. ASSE B importo deliberato totale 20.000,000; numero deliberato come da richiesta: 1 per un importo di euro 20.000,00. ASSE C importo deliberato totale 2.087.000 numero deliberato come da richiesta: 249 per un importo di euro 1.722.847,00; numero deliberato con importo minore alla richiesta (esatta rivalutazione della esigenza): 72 per un importo di euro 363.970,00; numero pratiche respinte 209 per un importo di euro 1.635.473,00. ASSE D importo deliberato totale 57.000,00; numero deliberato come da richiesta: 7 per un importo di euro 57.000,00; numero pratiche respinte 5 per un importo di euro 38.000,00. Regione Lazio 11 PERCENTUALE NUMERICA RICHIESTE MICROCREDITO DIVISE PER SESSO DONNE UOMINI 50 44% 64 56% 114 1 0% 1 100% ASSE C 333 47% 378 53% 711 ASSE D 1 6% 16 94% 17 TOTALE 384 46% 459 54% 843 ASSE A ASSE B Regione Lazio Totale 12 MOTIVAZIONI DEGLI INDEBITAMENTI per l’asse “a” consolidamento debiti pregressi (con Istituti di Credito o chiusura pendenze/debiti previdenziali); acquisto scorte (con pagamento diretto da parte della banca ai fornitori). Tali situazioni economiche, generalmente, si sono create per errate scelte strategiche di gestione anche a causa di un successivo immobilizzo del credito a breve termine, facendo così nascere la situazione di sofferenza e crescere l’onere debitorio con successiva e conseguente “non bancabilità” del soggetto. Spesso il finanziamento di Euro 20.000 ha rappresentato per i piccoli imprenditori una grande opportunità per la ripresa delle loro attività commerciali. per l’asse “c” sanare arretrati relativamente a posizioni debitorie contratti con finanziarie e spese gestionali abitative come affitto, utenze o spese per figli, coniugi o conviventi. sanare crisi finanziarie derivanti da debiti contratti presso Finanziarie spesso dovuti all’utilizzo, senza attento controllo, di carte revolving emesse da Società di credito private, utilizzabili come bancomat con accredito sul proprio conto corrente bancario e comportanti altissimi tassi di interesse per le spese effettuate tramite le stesse, richieste anche per affrontare spese quotidiane. affrontare spese mediche impreviste e quindi difficili da sostenere per molti pensionati e per lavoratori atipici. In questi casi hanno inciso molto i bassi salari e la instabilità lavorativa. Regione Lazio 13 INCIDENZA PERCENTUALE EROGAZIONI PROVINCIALI Roma 77,79% Latina 9,38% Viterbo 6,28% Frosinone 5,57% Rieti 0,98% 2.752.859,35 332.123,72 222.099,60 197.264,00 34.550,00 TOT 3.538.896,67 100% Roma Latina Viterbo Frosinone Rieti Regione Lazio 14 ASSE A numero pratiche complessive ROMA LATINA VITERBO FROSINONE RIETI 74 12 13 15 2 totali 116 ammesse numero % 51 69% 6 50% 7 54% 5 33% 0 69 importo 663.886,66 109.273,72 112.968,30 94.164,00 980.292,68 respinte numero % 23 31% 7 58% 6 46% 10 67% 2 100% 48 importo 603.729,65 163.000,00 135.734,99 179.402,00 40.000,00 1.121.866,64 numero pratiche complessive ROMA LATINA VITERBO FROSINONE RIETI Regione Lazio 15