PREZZO DI COPERTINA 0,50 € N°10 Spedizione in A. P. art. 2 comma 20/B Legge 662/96, filiale di Modena 2009 Pubblicità: circondati ococcolati? MODENA iNcHiEsTa Pubblicità, ti odio, anzi ti amo… sisTEMa cONfEsErcENTi Guida alla spesa consapevole giOVaNi cOrrisPONDENTi Dal MONDO I silenzi di Mockba: crudele, benevola BiaNcO & NErO Affitto o acquisto TEsOri NascOsTi Il Museo della Bilancia di Campogalliano Rinnegata a parole, accettata nei fatti è l’anima del commercio PrOTagONisTi Il 2010 sarà un anno… OBlÒ Cinema-teatro Michelangelo Tra gli scaffali Storie d’inverno ZeroNet il conto corrente online di BPER Taglia ogni costo! gratuito, veloce, semplice... fortissimo! www.contozeronet.it Messaggio pubblicitario con finalità promozionali. Per tutte le condizioni contrattuali si rinvia ai fogli informativi a disposizione della clientela presso ogni filiale della Banca o sul sito web www.bper.it - novembre 2008 ZERO SPACCATO! REDAZIONE: Via Santi n. 8, 41123 Modena Tel. 059.892.611, Fax 059.826.969 www.confesercentimodena.it DIRETTORE RESPONSABILE: Antonio Pignatiello IN REDAZIONE: Fabiana Forni, Barbara Mazzini, Antonio Pignatiello, Filippo Pederzini, Irene Zanna. FOTO COPERTINA: Times Square - Nevent 06 Sistema Confesercenti Guida alla spesa consapevole i ur TUTTO CONFESERCENTI PERIODICO MENSILE DI CONFESERCENTI MODENA g au 04 Inchiesta Pubblicità, ti odio, anzi ti amo… 08 Giovani corrispondenti dal mondo I silenzi di Mockba: crudele, benevola 10 Bianco & Nero Affitto o acquisto 12 Tesori Nascosti Il Museo della Bilancia di Campogalliano 14 Protagonisti Il 2010 sarà un anno… 16 Oblò Cinema-teatro Michelangelo 18 Tra gli scaffali Storie d’inverno FOTOGRAFIE: Archivio Confesercenti, Archivio Nevent PROGETTO EDITORIALE: Nevent Srl - via Giardini 456/C - 41124 Modena Tel. 059.29.29.413 - fax 059.29.20.320 [email protected] - www.nevent.it SEGRETERIA DI REDAZIONE: Fabiana Forni tel. 059.29.29.413, [email protected] STAMPA: Nuovagrafica - Carpi Aut. Trib. Mo. N 1642 del 10.07.02 Spedizione in A. P. art. 2 comma 20/B Legge 662/96, filiale di Modena PER INSERZIONI PUBBLICITARIE: Confesercenti Modena Tel. 059.29.29.413 [email protected] COMPRO DUNQUE SONO…Nella Consumatori attenti e consapevoli, un occhio alla qualità e al prezzo perché a qualche euro risparmiato non si dice mai di no… si certo, e la pubblicità? Eh si perché nonostante tutto la pubblicità con i suoi slogan accattivanti, i colori sgargianti e le offerte speciali incidono ancora in modo importante sulle nostre scelte di acquisto. A dirlo sono i dati raccolti dall’indagine di Federpubblicità, che ha cercato di dare una nuova e contemporanea lettura dei comportamenti di acquisto alla luce della crisi: cominciata come un fenomeno che ha colpito principalmente banche e mercati la crisi sta inevitabilmente cominciando ad allungare le proprie ombre sui consumi, per i quali le gente continua a considerare attendibili i molteplici messaggi pubblicitari a cui siamo sottoposti. Dalla televisione a internet, sui nostri cellulari e attraverso la posta elettronica, dalle pagine dei quotidiani o dei giornalini dei centri commerciali che invadono le nostre cassette della posta: su questi e tanti altri fronti siamo continuamente bombardati di messaggi che ci dicono cosa comprare e perché, a volte così bene da risparmiarci la fatica di pensare a cosa stiamo infilando nel nostro carrello…che spesso arriva alla cassa pieno e a casa le metà degli acquisti non sembrano all’improvviso più così tanto “azzeccati”. Acquisti ragionati e valutati a fondo, come quelli che Fiesa invita a fare attraverso l’iniziativa “Impariamo a fare la spesa”, l’opuscolo presentato e distribuito a Modena per educare i consumatori a seguire poche ma importanti attenzioni nella scelta e nell’acquisto dei prodotti ortofrutticoli. provenienza e zona di origine, qualità e prezzo possono infatti coesistere in un solo prodotto, garantendo un’alimentazione sana e completa. s O M Ma r iO GRAFICA: Debora Beltrame 3 a cura di Filippo Pederzini Pubblicità, ti odio, anzi ti amo… i NcH iEsTa Nonostante sia definita invadente, la comunicazione commerciale si conferma un fattore fondamentale nel comportamento dei consumatori. Quanto ai modenesi, incide per il 40% nelle loro scelte di acquisto 4 Ci fa cambiare canale il più delle volte, sbuffare perché interrompe il nostro programma televisivo o radiofonico preferito, ci intasa la cassetta della posta con montagne di carta. Ma la pubblicità che piaccia o meno è parte integrante della nostra vita. Di primo impulso magari la odiamo, ma sia direttamente che indirettamente non è assolutamente così. Influisce sul nostro modo di fare acquisti ed incide sulle scelte per almeno il 40 % dei modenesi. Come? Proprio così: la conferma arriva da un’indagine che Federpubblicità Modena ha condotto nei mesi scorsi, indagine che ha rilevato anche importanti cambiamenti nel mondo pubblicitario. La comunicazione pubblicitaria si trova oggi ad affrontare una pluralità di sfide: la molteplicità degli scenari della comunicazione dovuti al cambiamento tecnologico continuo e veloce (telefonia mobile, internet, social network, TV digitale e satellitare…), il mutamento del consumatore con il conseguente ripensamento del marketing (es. il marketing non-convenzionale: guerrilla, tribal, viral…) e infine, last but not least, ovvero le difficoltà dovute alla crisi economica mondiale. Siamo infatti nel bel mezzo di una delle più grandi crisi economiche mondiali; quasi tutti i settori sono in difficoltà e ovviamente anche quello pubblicitario. La ricerca svolta sui responsabili d’acquisto modenesi è nata in questo contesto. Come si comporta il consumatore? Sta cambiando e come? Effettivamente qualcosa sta cambiando e gli effetti probabilmente si vedranno anche negli anni futuri. Quindi, Pubblicità? No, grazie (ma poi acquisto). Dalle risposte date, il consumatore prende - in maniera molto netta - le distanze dalla pubblicità, a cui dice di non credere e da cui si sente invaso. Effettivamente l’affollamento pubblicitario in Italia è probabilmente eccessivo e il consumatore sta cambiando però guardando le risposte si scoprirà che lo stesso afferma di aver comprato un prodotto di cui ricordava la pubblicità! Andiamo con ordine però. La prima parte dell’indagine ha riguardato temi vicini alle abitudini d’acquisto e ai comportamenti di consumo dei modenesi e da questa emerge come la crisi che sta attraversando l’economia nazionale si sia riverberata anche sulla realtà locale. Il 40% degli intervistati, infatti, dichiara di destinare alla spesa settimanale una somma maggiore rispetto ad un anno fa a causa dell’aumento dei prezzi e non di libere scelte verso una qualità di vita migliore. Anche chi destina alla spesa una cifra inferiore rispetto all’anno passato, peraltro (il 12%), dichiara di farlo soprattutto a causa della “crisi economica che comporta ristrettezze per la famiglia”. In questo caso siamo, dunque, di fronte anche a una riduzione dei volumi. Il dato viene puntualmente confermato alla domanda relativa all’importanza delle promozioni e della scelta dei luoghi d’acquisto a cui il 65% ha risposto dicendo di riconoscere un’importanza accresciuta nell’ultimo anno di sconti e promozioni nel processo decisionale che porta alla scelta di un luogo per gli acquisti piuttosto che un altro. Percezione che aumenta nel pubblico maschile (70%) e fra le persone più giovani (70% sotto i 45 anni), categorie che tradizionalmente non vengono considerate come le più attente alle dinamiche dei prezzi. Evidentemente la crisi attuale sta producendo reali modifiche nei comportamenti d’acquisto, destinate a lasciare il segno probabilmente anche nel futuro. In questo contesto la Pubblicità esercita sicuramente un ruolo importante. Se dalle risposte alle varie domande, a cura di Filippo Pederzini emerge come l’immagine della pubblicità non abbia caratteristiche particolarmente positive nella sostanza assume un posizionamento decisivo nella formazione delle scelte d’acquisto. Gli intervistati infatti dichiarano di dare scarsa importanza al vedere la pubblicità di un prodotto nella scelta d’acquisto, affidando a questo aspetto un bel 4,2 su una scala da 1 a 10, dove il 10 rappresenta il massimo dell’importanza, salvo poi procedere all’acquisto del medesimo prodotto; dato che riguarda il 40% degli intervistati, percentuale che sale al 41% se si considerano solo le donne (che continuano a essere i veri decisori dei processi d’acquisto all’interno delle famiglie) e al 44% se si prendono in considerazione le fasce più giovani degli intervistati. Pubblicità, quindi, rinnegata a parole ma poi nei fatti con un’incidenza forte sui comportamenti e gli strumenti che sembrano più efficaci si collocano ancora in un ambito abbastanza tradizionale. Sono, infatti, i volantini e la televisione gli strumenti di comunicazione che riscuotono la valutazione di efficacia più alta anche se cominciano ad affacciarsi, un po’ timidamente a dire il verso, anche strumenti più innovativi come internet o l’utilizzo di SMS. Le sensazioni raccolte dalle interviste fra i consumatori modenesi vengono sostanzialmente confermate dalle interviste in profondità fra alcuni protagonisti della vita economica locale che ribadiscono l’utilità strategica della pubblicità e l’intenzione a proseguire nell’investimento in quella direzione anche per il 2010 nonostante la crisi. Una pubblicità che rimane, dunque, “l’anima del commercio” ma che vede le imprese e i consumatori stessi tutto sommato più attenti a mirare i propri sforzi e a renderli sempre più efficaci. “Quanto sono importanti per Lei i seguenti aspetti nella scelta dei prodotti che acquista?” “Lei pensa che oggi, in generale, la pubblicità sia...” Voto medio su una scala che va da 1=non incide affatto a 10=incede del tutto 10 Piacevoe/Sgradevole 12% 88% Noiosa/Interessante 39% 61% Necessaria/Non necessaria 21% 79% 5% 95% Invadente/Non invadente 58% 43% Utile per le scelte di acquisto/Inutile 23% 77% Informativa/Non informativa 23% 77% Divertente/Non divertente 14% 86% 8.5 8.5 8 7.1 6 6 5.2 Credibile/Non credibile 4.7 4.2 4 Su consiglio di qualcuno E' un marchio famoso L'ho visto in pubblicità Ad impulso, sul punto vendita Il prodotto è in promozione Prezzo basso Buon rapporto qualità/prezzo 2 0% 20% 40% 60% 80% 100% i NcH iEsTa 4.3 5 a cura di Filippo Pederzini GUIDA ALLA SPESA CONSAPEVOLE E’ consuetudine nei momenti di crisi economica ritrovarsi unire le forze a favore dei consumatori”. a discutere sul delicato tema dei prezzi dei prodotti di Ma di cosa si tratta? “Impariamo a fare la spesa” è una largo e generale consumo. Lo è ancor di più quando si guida gratuita per educare all’acquisto e al consumo di tratta di prodotti alimentari, la cui spesa ad oggi ammonta frutta e verdura, carne e pesce, formulata sulla stagionalità, mediamente ad 1/3 del budget a disposizione delle famiglie le tipologie e il costo dei prodotti, messa a punto da Fiesa- italiane. “Per queste ragioni si è pensato ad uno strumento Confesefcenti, Federconsumatori e Adoc l’Associazione come Impariamo a fare la spesa – ha spiegato Daniele Nazionale per la difesa e l’orientamento dei consumatori. Mariani, presidente di Fiesa-Confesercenti Modena – un Ripreso dalle medesime associazioni di Modena mira a utile vademecum per indirizzare il consumatore verso quei fornire i consigli e le indicazioni necessarie per acquistare prodotti sì convenienti, ma di assoluta qualità. Si tratta di in modo conveniente, quei generi alimentari di consumo s isT EM a c ON f EsErcEN T i Rapido, da consultare in ogni momento per risparmiare senza rinunciare alla qualità. “Impariamo a fare la spesa” è il pratico vademecum messo a punto da FiesaConfesercenti, Federcosumatori e Adoc. un’iniziativa nazionale a cui come Fiesa-Confesercenti quotidiano. Il vademecum è stato pensato facendo leva abbiamo aderito affinché vi siano ricadute positive anche sull’ampia offerta di prodotti alimentari presenti sul mercato a livello locale. Una serie di consigli ed indicazioni utili e di e soprattutto affinché non venga meno l’abitudine di portare orientamento alla spesa, per andare incontro a quelle che in tavola prodotti freschi, di stagione e del territorio. Inoltre sono le esigenze di famiglie e cittadini ogni giorno di più va nella direzione auspicata di rilanciare i consumi anche costretti a fare fronte agli effetti della crisi economica. Con in un periodo di crisi come quello attuale. un occhio la portafoglio ed uno alla qualità dei prodotti, Strutturato in base alle merceologie di consumo del l’obbiettivo principale del vademecum è quello di educare settore alimentare, la guida si presenta come un pratico ad una spesa sicuramente più razionale indirizzando le opuscolo a colori di facile consultazione, essendo stata preferenze verso frutta verdura, carne, pesce e formaggi suddivisa in sette sezioni rispettivamente dedicate ai di largo consumo, dai costi contenuti, ma dalla qualità prodotti alimentari freschi. L’organizzazione dei contenuti elevata. “Impariamo a fare la spesa” che si pone anche e delle informazioni è stata pensata invece in base alla come stimolo per realizzare progetti di filiera corta, stagionalità ed alle categorie di classificazione dei prodotti: 6 rappresenta sicuramente un momento di incontro tra le con l’indicazione dei periodi stagionali, il consumatore può associazioni e uno spunto concreto di collaborazione per sentirsi tutelato sia per quello che riguarda i prezzi data la a cura di Filippo Pederzini maggiore offerta, sia per la freschezza e la qualità. coscienti, rivestire un ruolo attivo, senza farsi prendere Le sezioni alimentari in cui è suddiviso il vademecum sono dalle mode”. rispettivamente dedicate a frutta, ortaggi, prodotti ittici Per Adoc Modena invece Impariamo a fare la spesa si freschi, carne, salumi, formaggi, pane, ciascuna completa presenta come uno strumento senza dubbio interessante: delle indicazioni per una spesa conveniente e di qualità. “Lo si può sicuramente intendere come un invito a fare i Nell’acquistare i prodotti ortofrutticoli ad esempio, occorre propri acquisti in modo diverso dal solito e più attento – ha tenere conto per un maggior risparmio, del periodo dell’anno assicurato oltre che della provenienza. Il medesimo discorso può essere applicato anche alle carni che presentano una maggior Tollari, presidente di Adoc Modena – Per la disposizione merceologica dei prodotti e la facilità di in lettura è da considerarsi un estate. Nel caso dei aiuto concreto alla spesa prodotti ittici invece si di tutti i giorni come nella sottolinea che i mesi ricerca del prodotto di durante i quali i prezzi qualità, ad esempio sono più competitivi sono come la frutta e quelli di ottobre e novembre, verdura di stagione, quando l’offerta è buona, a costi contenuti. ma di solito cala la domanda. Si garantisce in questo Salumi e formaggi stagionati ai rendono maggiormente rispetto modo cittadini quelli freschi perché hanno meno un’ampia umidità, mentre il pane comune e opportunità di di pezzatura grande è da preferire oculata al posto di quello speciale. “Tutto quello che può scelta e servire ed essere utile ai cittadini ed alle famiglie, per una maggiore attenzione al modo in cui spendono i propri soldi, gode del nostro pieno appoggio – ha dichiarato Renza Barani, presidente di consapevole”. “Impariamo a fare la spesa”, è gratuito ed è stato distribuito presso il parco Novi Federconsumatori Modena - Il vademecum Sad in occasione del tradizionale appuntamento col rappresenta sicuramente un elemento in più per districarsi Mercato del lunedì, nell’area destinata agli operatori del meglio tra le varie proposte commerciali: informando in settore alimentare. La guida però la si potrà trovare anche consumatori dettagliatamente e soprattutto educando ad presso gli esercenti, gli operatori ortofrutticoli, i macellai, una spesa consapevole. Un supporto indispensabile che le rivendite alimentari e i fornai che hanno aderito può essere consultato in ogni occasione oltre al tempo all’iniziativa. Disponibile inoltre pure presso la sede del necessario dedicato agli acquisti di tutti i giorni. Educare Comune in piazza Grande, le Circoscrizioni e la sede della alla spesa, al fatto che possono trovarsi prodotti di qualità Provincia di Modena. Il vademecum è infinee scaricabile a costi contenuti significa diventare consumatori critici e dal sito www.confesercentimodena.it. s isT EM a c ON f EsErcEN T i convenienza Lorenzo 7 a cura di Irene Zanna I silenzi di Mockba: La terra russa è una visione di acqua, di terra e di luce. disposti a lasciar dissolvere il muro di ghiaccio posto La terra e il cielo si congiungono attraverso l’acqua dei fra sé e gli sconosciuti, quando il silenzio esprime buoni grandi fiumi, la neve che disseta la terra e le pozzanghere sentimenti. che l’ammollano. Mosca, è anche tutto A partire da questo silenzio rumoroso, questo: cieli che incombono sulle a Mosca regna la contraddizione. La cupole dorate delle Chiese, la Moscova città dei poveretti, degli oligarchi, delle e le tempeste di neve, fragrante o macchinone e delle žiguli; quella dagli disciolta. Mosca è un’entità viva, e abitanti che corrono affrettandosi a come tale si mostra, molto sensibile percorrere le lunghe distanze della e volubile, a volte benevola altre città e la Mosca degli uomini che fermi crudele; di una multiformità complessa davanti a una scacchiera aspettano e in una evoluzione dalla sorprendente che qualcuno si fermi a sfidarli a rapidità. una partita. Il fatalismo, traccia della L’odore di smog, il rumore di clacson, religione ortodossa che tanti anni di il traffico, ma sotto tutto rimangono il ateismo sovraimposto non ha potuto profumo di Rus’, il tremolio delle foglie eliminare, caratterizza la fiduciosa di betulla, gli sterminati silenzi di sterminati spazi. visione di speranza nel futuro dei moscoviti. g iO Va Ni cO rrisPO NDEN T i D al M O N D O Mosca, “Non la si può descrivere… ma non si può resistere al cercare di farlo… è difficile esprimere e non esprimere”, canta Vladimir Trošin in “Podmoskovnye večera”, “Le serate di Mosca” Sotto la caoticità di una città dall’incessante movimento Il sogno moscovita è però disilluso: dopo un passato di frenetico, il silenzio, ciò che non può essere detto ma grande povertà si crede fermamente in un imminente solo significato, è ciò che davvero esplode nell’anima, benessere, ma nessuno fa mistero di essere disposto avvolgendo la vita russa. Non c’è Russia senza quei a rinunciar per questo a se stesso. E provoca una silenzi implosivi. Anche per gli abitanti di Mosca il silenzio sensazione di grande tristezza che in un popolo 8 è parte fondamentale del rapporto fra le persone, a caratterizzato da una carica così forte di emozionalità, partire dalla reciproca conoscenza. Tutti però sono quale quella espressa dalla musica di Čajkovskij, il a cura di Irene Zanna crudele, benevola fatto che per i soldi si sia sempre hanno in sé l’immagine di Cristo: pronti all’amore, povere vecchiette mendicanti, perché uno stile di vita piacevole mutilati di guerra che fanno è più importante di un sentimento l’elemosina destinato a finire. moncherini per abbracciarti se, e protendono i e doni loro anche solo 10 rubli. Margherita di Bulgakov, in cui i Non si può davvero pretendere soldi tutto corrompono e in cui di descrivere la capitale russa la massima visionarietà tocca il e tanto meno di giudicarla; ma più estremo realismo. Mosca è se ci si lascia incantare da essa visionaria e perciò è realista, ed è cercando di sentirla, non si può realista solo in quanto visionaria. non amarla, e avere fede in essa, Il diavolo di Bulgakov si potrebbe una fede necessaria per cercare realmente incontrare a Mosca, di rispondere a quest’esigenza, perché in Russia i diavoli esistono. consapevolmente Essi sono incisi nell’anima del da descrivere, come disse a popolo: lo sanno i pittori e i proposito dell’intera Russia il letterati, gli uomini di teatro e di poeta Fëdor Ivanovič Tjutčev, in musica. Non esiste il bene se non una poesia del 1866: nel contrasto con il male. Con la mente non si può capire Tutto ciò fa parte di una remota la Russia, consapevolezza della coscienza Non la si può misurare col metro di ogni russo: interiore intuizione comune! attiva e tormentante. E nonostante In per le sue strade cammini il particolare! Satana di Bulgakov a Mosca non Nella Russia si può soltanto sono rare nemmeno le figure che credere. È la Mosca IL del Maestro essa CORRISPONDENTE DEL MESE Studenti, ricercatori, lavoratori… sempre Nome: Irene e comunque giovani, pronti a raccontare attraverso la nostra nuova rubrica “Voci dal mondo” le mode e le tendenze respirate Cognome: Zanna Lingue e Letterature Straniere, Università: Università di Bologna lontano dall’Italia. Dedicato a chi può 25 Età: viaggiare solo con la fantasia… c’è impossibile un’essenza cO rrisPO NDEN T i D a l M O N D O rinunciare g iO Va Ni a 9 a cura di Fabiana Forni UN’ALTERNATIVA PER CHI CERCA CASA, SCELTE PIU’ ATTENTE E ADATTE ALLE REALI ESIGENZE ABITATIVE GRAZIE AGLI AFFITTI Alternativa sempre valida rispetto all’acquisto e alla prospettiva del lungo impegno che un mutuo rappresenta rimane l’affitto, come spiega Giovanni Fulgeri “specialista” in affitti dell’agenzia Tecnocasa di Pavullo. “Per quanto riguarda le locazioni il mercato è rimasto stabile, anzi c’è stata una continuità di richiesta –rivela Fulgeri- In questo anno c’è stato un aumento del 20% per quanto riguarda le locazioni, dettato ovviamente dal mutato clima economico del momento che le banche hanno stretto molto i cordoni della borsa diventando molto più selettive e rigide nella concessione di mutui. Anche chi poteva farli fino a B iaN cO E N ErO poco tempo ora vede chiudersi le porte, quindi ci si sposta sulla scelta dell’affitto. 10 La richiesta aumenta non solo in quantità ma anche in qualità. Sempre più spesso infatti l’affitto non è più solo una scelta di ripiego per il breve periodo, ma una strada che si scegliere di percorrere per diversi anni. Diventa quindi naturale una maggiore cura nella scelta dell’appartamento, che deve essere adatto alle esigenze dell’acquirente, si acquista non di impulso ma secondo un progetto. Non si tratta solo di una situazione temporanea, si fa una scelta molto più ponderata anche perché spesso si passa da affitto ad affitto. Per questo motivi anche noi operatori siamo chiamati ad interpretare in modo diverso il nostro lavoro, andando a vedere gli appartamenti prima, valutando gli arredamenti e l’affinità con le domande dell’acquirente, allo stesso tempo cercando di ridimensionare i prezzi consapevoli del fatto che per molti si tratta di una scelta obbligata. a cura di Fabiana Forni A TASSO FISSO O VARIABILE, IL MUTUO E’ L’OBIETTIVO DI MOLTI NONOSTANTE LE DIFFICOLTA’ NEL RAPPORTO CON LE BANCHE Solido e sicuro, il “mattone” continua ad essere un investimento sicuro secondo Archimede Pingiori titolare di un’agenzia Tecnocasa e specializzato nell’acquisto di immobili. “Per quanto riguarda i mutui l’acquisto di immobili residenziali sia per prima casa che anche come investimento è convenientissimo accedervi per via dei tassi molto bassi – osserva Pingiori, che non manca di sottolineare le note dolenti- Il grosso problema lo stanno creando le banche che non vogliono concedere mutui: i criteri di valutazione cambiano di giorno in giorno secondo la volontà della banca, a volte anche in maniera no del tutto legittima. È giusto che l’utente oggi sappia quali sono i requisiti fondamentali per accedere ad un mutuo e molto spesso agli sportelli vedere delle abitazioni. Le banche oltre al requisito economico dell’utente valutano bene se l’azienda per cui lavora è solida anche in presenza di un contratto di lavoro a tempo indeterminato, o se l’immobile per cui viene iscritta l’ipoteca a garanzia del mutuo è commerciale oppure no decidendo di concedere o meno il mutuo in base a criteri che esulano dalle loro competenze.” “Noi suggeriamo, per chi deve acquistare la sua prima abitazione con mutuo bancario,di non fare nessuna trattativa economica se prima, in forma scritta, la banca non si è impegnata in maniera esplicita e chiara a concedere il mutuo.” E delle proprie e vere consulenze per capire se l’utente può forse avere un mutuo e da quale banca piuttosto che fargli B iaN cO cliente in attesa anche due mesi per avere delle risposte concrete. Noi come agenzie immobiliari ci troviamo a fare N ErO delle banche questo non viene detto preventivamente, ma le pratiche vengono comunque istruite lasciando il 11 a cura di Musei della provincia di Modena T EsO ri 12 Si chiama la “pesata spaziale” e ha l’apparenza di un’innocua poltroncina: ci si siede sopra e immediatamente si può sapere non solo il proprio peso sulla Terra, e quindi quanto si pesa realmente, ma anche quanto peseremmo se fossimo sulla Luna (leggerissimi) oppure su Giove (pesantissimi). Questa bilancia interattiva è solo una delle divertenti curiosità che si incontrano visitando il Museo della Bilancia di Campogalliano, che festeggia quest’anno il ventesimo compleanno, dove si possono trovare strumenti che pesano qualunque cosa: dal baco da seta alle uova, dalle forme di formaggio al sale, dai chiodi alle matasse di filo fino al calibro per misurare la suola delle scarpe, alla bilancia per pesare il pesce vivo, alla pennabilancia. Sono quasi novecento gli strumenti di pesatura e di misurazione di ogni epoca raccolti dal museo: reperti di bilance romane, bilance da mercato medievali con il giogo di legno, pesamonete “in scatola” del ‘700, imponenti bascule del periodo risorgimentale, grandi stadere del primo novecento, sofisticati bracci orientali per misurare l’oppio e le spezie, bilance per l’antica bottega di speziale o per i laboratori di fisica e chimica fino ai contemporanei strumenti elettronici. La visita inizia dal “muro iconico” che con suggestioni visive introduce ai concetti di bilancia e di peso. Da lì si passa nel Labirinto dei fenomeni dove si può giocare con la “pesata spaziale” e interagire con il computer per conoscere la bilancia a bracci uguali, il dinamometro e la bilancia inerziale. La Galleria dei mestieri e delle professioni raccoglie gli strumenti di pesatura utilizzati nella filanda e nella ferramenta, mentre nel “Canale della storia” gli strumenti sono esposti in ordine cronologico fino alla vetrina “Innovazione e industria” che mostra le utlimissime novità Baldini N ascO sT i IL MUSEO DELLA BILANCIA DI CAMPOGALLIANO Quanto peso nello spazio? nel campo della pesatura. La sezione successiva è Campogalliano. Città della bilancia con un grande plastico nel quale leggere i segni della vocazione artigianale e industriale della città che ha trovato nella bilancia il suo “genius loci”. Infine la Galleria delle bascule e delle grandi stadere con strumenti di grosse dimensioni legati prevalentemente all’economia del territorio. Unico in Italia, il museo affianca agli strumenti di pesatura un ricco Pederiali a cura di Musei della provincia di Modena T EsO ri Per festeggiare il ventesimo compleanno il Museo della Bilancia propone “Sguardi d’autore”, un libro e una mostra che raccolgono gli scritti e le immagini di 36 modenesi “di peso”: dal maratoneta Stefano Baldini allo scrittore Giuseppe Pederiali, dal soprano Mirella Freni al pallavolista Andrea Lucchetta, dal fotografo Franco Fontana al fumettista Silver. Ciascuno di loro ha visitato il museo, si è scelto una bilancia che suscitasse un ricordo, un sentimento o un’emozione e che è diventata la coprotagonista delle immagini fotografiche e del testo che le accompagna. La mostra, interattiva, nella quale si possono trovare anche i video delle interviste rilasciate dai 36 protagonisti, resterà aperta nei locali del museo fino al 9 maggio. Il Museo della Bilancia si trova a Campogalliano, in via Garibaldi 34/A. è aperto dal lunedì al venerdì su prenotazione, il sabato e i festivi dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 18,30. L’ingresso costa 5 euro. Informazioni: tel. 059 527133; www. museodellabilancia.it. NascO sT i patrimonio documentario di manifesti, cataloghi, libri, stampe originali e riproduzioni fotografiche di materiali d’epoca. Inoltre, in collaborazione con l’associazione Libra 93, propone mostre interattive che lo caratterizzano ormai da anni come “Il peso dell’idrogeno”, “Il mistero della gravità”, “La luce in tasca”, “I moti dell’ingegno”, e la manifestazione “I giorni della bilancia”. 13 a cura di Filippo Pederzini e Fabiana Forni Il 2010 sarà un anno… LUCI, OMBRE, SPERANZE DI CHI E’ PROTAGONISTA TUTTI I GIORNI, NEL MONDO DEL LAVORO P rOTagO NisTi “Bruciare la vecchia” a Capodanno è una tradizione radicata nel nostro territorio, un gesto di buon augurio e auspicio per l’anno in arrivo per lasciarsi alle spalle l’annata passata riducendo scaramanticamente in cenere le cose che non vorremmo portarci dietro. Ma questo anno, questo 2009 che ha fatto della parola “crisi” la più tristemente popolare, non tutti sono così ansiosi di lasciarselo alle spalle e dimenticarlo: commercianti e piccoli imprenditori infatti si dividono sui bilanci dell’anno ormai vecchio, e allo stesso modo le loro aspettative e previsioni per il 2010 prendono strade diverse. Alimentari e ristorazione, immobiliari e operatori del commercio ambulante, fiorai e benzinai: tra chi guarda all’anno venturo con ottimismo e chi invece teme i prossimi 12 mesi, gli operatori del commercio e del servizio di Confesercenti si dividono offrendo uno sguardo sul futuro intrigante e complesso. 14 Stefano Della Vite agente di Commercio rispetto il passato anche per quello che riguarda il nostro “Il 2010 lo vedo difficile per il settore in cui opero e lavoro”. considerata la crisi è difficile prevedere sviluppi positivi, Mirko Masi ambulante anche se per quello che riguarda i fatturati non dovremmo “Al momento il 2010 rappresenta un’incognita totale per perdere tanto, I nuovi investimenti, cioè l’apertura di cui non saprei esprimermi. Gli ultimi due anni l’andamento nuovi punti vendita non mancheranno ed andranno a è rimpiazzare quelli in chiusura. Una fase non di grosse effettivamente toccato il fondo come dovremmo anche sofferenze, ma certamente un po’ più penalizzante ricominciare a salire. Mi piacerebbe pensare positivo stato tendenzialmente negativo: se avessimo riguardo il nuovo anno, ma mi riesce come del resto unione d’intenti per contare di più anche nel rapporto con vedere le cose solo negativamente”. le compagnie petrolifere”. Paolo Mazzi, Mazzi Case Telloni Massimiliano, Stallo del Pomodoro. Cosa mi aspetto dal 2010? Tendenzialmente un anno “La nostra speranza è che il mercato in generale si in linea al 2009, molto statico come è stato appunto muova, è importante che il pubblico abbiamo maggiore quest’anno. Il settore immobiliare medio basso, quello possibilità di spendere, anche per mangiare fuori, con per intenderci che ha maggior richiesta a causa della più tranquillità e serenità.” mancata concessione di mutui da parte delle banche, è Richeldi Marco, Food Club Cafè. praticamente fermo. Si continuerà invece a lavorare con “Noi ci prepariamo all’anno nuovo sperando di poter quello medio-alto degli immobili di qualità, dato che la investire e realizzare un progetto per il quale attendiamo richiesta non manca. un finanziamento da parte della Provincia. Ma il 2010 sarà Graziella Gibertini Hotel Terme della Salvarola. un anno difficile, forse anche più del 2009 e in particolare “Senza esporci troppo possiamo dire di essere fiduciosi. i primi mesi, i segnali che arrivano dal mercato e dai Non appena si è presentata l’occasione, abbiamo consumatori non sono purtroppo molto incoraggianti.” preferito fare nuovi investimenti importanti puntando sul Maurizia Manni, cartoleria Il Puffo. benessere, e sulla comunicazione anche e soprattutto “Le nostre aspettative sono discrete, non prevediamo via web. È chiaro che sarà difficile tornare ai fatturati grossi cambiamenti perché finora nonostante tutto noi di diversi anni fa che ci consentiva l’indotto ceramico. non abbiamo avuto problemi. Ma se il turismo d’affari continua a rappresentare una Anzi, visto che altri hanno purtroppo chiuso noi lavoriamo fetta di mercato ora ci rivolgiamo anche a quello del fine anche di più anche perché ci prestiamo a fare tante cose settimana incentrato di più sul benessere. Una nuova oltre alla semplice vendita. Assistiamo il cliente al 100% scommessa il 2010 insomma”. e abbiamo una grande soddisfazione sia per quanto Giuseppe Dusi, Premiata salumeria Brandoli. riguarda la cartoleria e gli articoli da regalo, anche se Fatico a pensare un andamento diverso da quello che nella maggior parte dei casi il target di spesa è più ha caratterizzato il 2009. Temo anzi che la crisi influirà basso.” ancora sui consumi condizionandoli notevolmente. Le Paola Paltrinieri, Erboristeria del Viale. speranze? Speriamo di averne e che siano positive…” “A dire il vero per me il prossimo anno è una grossa Filippo Gallone, Forno Gallone. incognita, nel senso che il 2009 per me è stata una “L’unica cosa che speriamo per il 2010 è che ci sia buona annata e non ho parametri di confronto negativi. almeno un minimo di ripresa, così da migliorare un po’ Io la crisi non l’ho ancora vista nella mia attività, credo rispetto all’andamento attuale, e che ci sia un incremento quindi che nonostante tutto il mio sistema di lavoro sia anche dei consumi. Un desiderio semplice insomma”. valido e solido abbastanza da essere riproposto con Marcello Morelli, distributore carburanti Erg. fiducia anche nel 2010.” Le prospettive sono piuttosto grigie. Prosegue in maniera Daniele Bettini, Fiori Modena. drastica il calo del consumo dei carburanti tradizionali “A dire il vero io sono contento anche del 2009, per il e le compagnie petrolifere investono su un a serie nuovo anno spero che sia almeno all’altezza perché innumerevole di servizi ed idee che non fanno altro che sarebbe già una cosa molto positiva. accrescere il divario tra i gestori delle pompe di benzina Se dovesse andare peggio certo non sarebbe una nota e loro. Dovrebbe cominciare ad esserci tra i gestori un positiva, ma tutto sommato nemmeno una tragedia.” P rOTagO NisTi a cura di Filippo Pederzini e Fabiana Forni 15 a cura di Fabiana Forni CINEMA-TEATRO MICHELANGELO O B lÒ D U E ANIME E UN SOLO CUORE PE R LO SPETTACO LO 16 Andare al cinema per sostenere il teatro. possibile e consigliabile, ma occorre un progetto diffuso e A molti potrebbe sembrare un paradosso, ma per chi vive condiviso. C’è tutto un certo tipo di cinematografia –spiega da anni la doppia magia del teatro e del cinema con la Gavioli- che rischia di non passare mai in città ma per stessa passione come il cinema-teatro Michelangelo di sostenerlo serve una volontà politica, e la città di Modena Modena nessuno detto potrebbe essere più vero. ha sempre avuto un pubblico cinematografico attento e “La nostra attività principale è senza dubbio il teatro presente.” Creare un polo cinematografico alternativo –spiega infatti con un pizzico di amarezza ed ironia Alberto alle multi sala dalla vocazione più commerciale sembra Gavioli, direttore del Michelangelo- eppure per continuare dunque indispensabile per Gavioli, che sottolinea come a sostenere le stagioni teatrali è importante che il pubblico per riuscire in questo non si possa competere sullo stesso risponda anche alle nostre offerte cinematografiche. Per terreno, bensì con cinema di qualità. anni abbiamo avuto con alcune case di distribuzione Qualità è il credo di Alberto Gavioli anche per quanto un’esclusiva che ci permetteva di portare a Modena film riguarda l’offerta dell’anima teatrale del Michelangelo “La importanti, ma il nostro obiettivo è anche quello di portare prima stagione venne programmata 22 anni, e da allora titoli che altrimenti in città non passerebbero mai. Con la il nostro cartellone è sempre stato caratterizzato in modo presenza dei multi sala però oggi si può sostenere solo un preciso, secondo tratti specifici che il pubblico ha imparato certo numero di film di questo tipo, a meno che non ci sia a riconoscere. Anche quest’anno abbiamo sottoscritto un sostegno esterno al cinema.” 1900 abbonamenti – racconta Gavioli esaminando la Un sostegno che per Gavioli deve arrivare dalle istituzioni, risposta del pubblico alle offerte del Michelangelo- Di in particolare dalle amministrazioni locali che potrebbero spettacoli nuovi ne vengono continuamente prodotti, facilmente interagire con il già esistente Circuito Cinema questo nonostante l’industria dello spettacolo sia sempre che a Modena unisci le “piccole” sale. “Noi e i piccoli molto costosa e rischiosa perché la realtà ci restituisce un cinema potremmo facilmente creare un polo a se stante, pubblico interessato e curioso. La gente ha voglia di teatro non solo cinematografico. Si tratta di 3 punti ora dislocati e di spettacoli dal vivo di qualità, anche in questo periodo. ma posso diventare una seria alternativa culturale, dare Le persone vogliono uscire e divertirsi, sono disposte a al pubblico un’offerta e un luogo diverso dal multisala è farlo se ne vale la pena, certamente la crisi incide e si fa più a cura di Fabiana Forni attenzione alle proprie scelte anche per quanto riguarda “istituzionali”. “Facemmo un primo tentativo primo tentativo l’intrattenimento, per questo non bisogna deluderla. In con 10 titoli, e fu un boom. Non volevamo metterci questo –conclude Gavioli- cinema e teatro si dividono lo in competizione con un cartellone già esistente ma stesso destino, per quanto legate al mondo della fantasia portare in città qualcosa che potesse completare l’offerta e della immaginazione rispondono alle stesse logiche di presente. Poi di conseguenza abbiamo portato avanti mercato di qualunque altro prodotto di consumo.” entrambe le attività di cinema e teatro separatamente, Tanti sono i nomi illustri che hanno calpestato le assi anche se in realtà in un’attività come la nostra le due del Michelangelo, già Cinema Domus negli anni ’60, tra anime del Michelangelo non possono lavorare in modo cui anche gruppi che hanno fatto la storia modenese completamente indipendente. Abbiamo dovuto lottare come l’Equipe 84 e Caterina Caselli, gruppi della storia –ricorda Gavioli ripensando al passato- ma ora siamo di Modena e italiana, poi si passò ad una gestione di una realtà significativa a Modena, una realtà che soffre cinema essenzialmente “parrocchiale”. Fu proprio di sul cinema ma è in salute per quanto riguarda il teatro. È Gavioli l’intuizione di portare al Michelangelo un tipo di un sistema di mutua e reciproca assistenza, che richiede teatro diverso da quello che andava in scena nei teatri però anche un sostegno esterno.” Gavioli : uno spettacolo di vita Alberto Gavioli, il suo sogno di ragazzo era fare l’attore e ha seguito uin lungo percorso passando da dal Piccolo di Milano,lavorando con Glauco Mauri, e poi ha frequentato a Roma la scuola per sceneggiati. Scrive anche romanzi e commedie, alcune delle quali sono state rappresentate a Roma e a volte calca lo stesso palco del Michelangelo, e a Roma ha avuto anche la possibilità di cimentarsi con l’organizzazione la produziona a 360°. Non solo un attore quindi, ma ualcuno che conosce lo spettacolo a tutto tondo: l’aspirazione di fare l’attore c’era, non si è realizzata fino in fondo ma non gli ha lasciato rimpianti. 63 anni. a cura della biblioteca Delfini Storie d’inverno La biblioteca Delfini cura la rubrica di segnalazioni librarie “Tra gli scaffali” proponendo ogni mese quattro libri collegati da un filo (il genere, il tema, l’occasione). Bohjalian Chris, L’inverno più lungo, Neri Pozza 2009 Ravera Lidia, Le seduzioni dell’inverno, Notettempo 2008 La vicenda è ambientata nel mese di gennaio del 1945 nella regione della Prussia orientale, durante un inverno glaciale e innevato, in cui tremende tempeste si alternano a giornate calme. Una carovana di civili prussiani è in fuga dai soldati russi, che hanno occupato la loro terra e che inseguono i profughi, ormai affamati e gelati. Tra di loro spicca Anna una diciottenne, che non rinuncia, nonostante la situazione drammatica, alla spensieratezza del suo carattere e della sua età. Storia di Stefano, un single di mezz’età che un giorno si risveglia e trova la sua vita e la sua casa completamente trasformate: l’artefice di questa rivoluzione è Sophie, che riesce a sedurre il cuore freddo dell’uomo. Più duro risulterà per lui il secondo risveglio, in cui si ritrova senza preavviso solo, perso nella sua casa deserta e silenziosa, come in una landa innevata. T ra g li scaf fali Il libro “Credito e cooperazione. La singolare storia di Banca popolare dell’Emilia Romagna”. 18 La storia di una banca come spunto per raccontare l’evoluzione economica e sociale di una delle aree più progredite d’Europa per sviluppo economico, offerta culturale, servizi alla persona e coesione sociale. E’ questo il senso del volume “Credito e cooperazione. La singolare storia di Banca popolare dell’Emilia Romagna”, presentato per la prima volta lo scorso venerdì 11 dicembre a Modena, che ripercorre il percorso compiuto dalla Banca dalla sua fondazione fino ai giorni nostri. Edito da Il Mulino e realizzato da i professori Leandro Conte (Docente di Storia Economica all’Università di Siena), Giandomenico Piluso (Docente di Storia Economica alle Università di Siena e L. Bocconi di Milano) e Gianni Toniolo (Docente di Economia e Storia alla Duke University, North Carolina - USA e alla Luiss G. Carli di Roma) il libro ripercorre tutti i passaggi che hanno segnato lo sviluppo del territorio della provincia di Modena e della regione Emilia-Romagna: i nuovi assetti sociali post-unitari, lo sviluppo rurale e della piccola impresa degli anni ’80 dell’Ottocento, la crisi economica e finanziaria degli anni Venti, il delicato rapporto con il regime fascista, la rinascita sociale e lo sviluppo dei distretti industriali degli anni ’50-70, fino agli eventi più recenti, legati alle sfide dell’innovazione e dell’internazionalizzazione della struttura produttiva regionale. Per informazioni contattare il sito www.comune.modena.it/biblioteche Na s c ono i Franchising Poin t Confesercenti Un punto di riferimento per aiutarvi a far impresa in modo innovativo con la sicurezza di avere un partner affidabile. al servizio delle persone, per sostenere le idee imprenditoriali. Per saperne di più, chiama il numero 059.892.611 o visita i siti internet www.fif-franchising.it www.confesercentimodena.it Questo messaggio ha finalità pubblicitarie. Unipol raccomanda di leggere la nota informativa, corredata dai documenti integrativi, il regolamento e le condizioni generali di contratto prima della sottoscrizione. LA SERENITÀ SI COSTRUISCE GIORNO PER GIORNO con MODENASSISTENZA MODENASSISTENZA SERVIZI PRIVATI DI ASSISTENZA DOMICILIARE A CASA E IN STRUTTURE OSPEDALIERE PER ANZIANI, HANDICAPPATI, MALATI, DISABILI E PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI MODENA - VIALE V. REITER, 38 - 059.221122 - CARPI - 059.654688