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N°10
Spedizione in A. P. art. 2 comma 20/B Legge 662/96, filiale di Modena
2009
Pubblicità:
circondati
ococcolati?
MODENA
iNcHiEsTa
Pubblicità, ti odio, anzi ti amo…
sisTEMa cONfEsErcENTi
Guida alla spesa consapevole
giOVaNi cOrrisPONDENTi Dal MONDO
I silenzi di Mockba: crudele, benevola
BiaNcO & NErO
Affitto o acquisto
TEsOri NascOsTi
Il Museo della Bilancia di Campogalliano
Rinnegata a parole,
accettata nei fatti è
l’anima del commercio
PrOTagONisTi
Il 2010 sarà un anno…
OBlÒ
Cinema-teatro Michelangelo
Tra gli scaffali
Storie d’inverno
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06 Sistema Confesercenti
Guida alla spesa consapevole
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TUTTO CONFESERCENTI
PERIODICO MENSILE
DI CONFESERCENTI MODENA
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04 Inchiesta
Pubblicità, ti odio, anzi ti amo…
08 Giovani corrispondenti dal mondo
I silenzi di Mockba: crudele, benevola
10 Bianco & Nero
Affitto o acquisto
12 Tesori Nascosti
Il Museo della Bilancia di Campogalliano
14 Protagonisti
Il 2010 sarà un anno…
16 Oblò
Cinema-teatro Michelangelo
18 Tra gli scaffali
Storie d’inverno
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COMPRO DUNQUE SONO…Nella
Consumatori attenti e consapevoli, un occhio alla qualità e al
prezzo perché a qualche euro risparmiato non si dice mai di no…
si certo, e la pubblicità? Eh si perché nonostante tutto la pubblicità
con i suoi slogan accattivanti, i colori sgargianti e le offerte
speciali incidono ancora in modo importante sulle nostre scelte di
acquisto. A dirlo sono i dati raccolti dall’indagine di Federpubblicità,
che ha cercato di dare una nuova e contemporanea lettura dei
comportamenti di acquisto alla luce della crisi: cominciata come
un fenomeno che ha colpito principalmente banche e mercati
la crisi sta inevitabilmente cominciando ad allungare le proprie
ombre sui consumi, per i quali le gente continua a considerare
attendibili i molteplici messaggi pubblicitari a cui siamo sottoposti.
Dalla televisione a internet, sui nostri cellulari e attraverso la posta
elettronica, dalle pagine dei quotidiani o dei giornalini dei centri
commerciali che invadono le nostre cassette della posta: su questi
e tanti altri fronti siamo continuamente bombardati di messaggi
che ci dicono cosa comprare e perché, a volte così bene da
risparmiarci la fatica di pensare a cosa stiamo infilando nel nostro
carrello…che spesso arriva alla cassa pieno e a casa le metà degli
acquisti non sembrano all’improvviso più così tanto “azzeccati”.
Acquisti ragionati e valutati a fondo, come quelli che Fiesa invita a
fare attraverso l’iniziativa “Impariamo a fare la spesa”, l’opuscolo
presentato e distribuito a Modena per educare i consumatori a
seguire poche ma importanti attenzioni nella scelta e nell’acquisto
dei prodotti ortofrutticoli. provenienza e zona di origine, qualità e
prezzo possono infatti coesistere in un solo prodotto, garantendo
un’alimentazione sana e completa.
s O M Ma r iO
GRAFICA:
Debora Beltrame
3
a cura di Filippo Pederzini
Pubblicità, ti odio, anzi ti amo…
i NcH iEsTa
Nonostante sia definita invadente, la comunicazione commerciale
si conferma un fattore fondamentale nel comportamento dei
consumatori. Quanto ai modenesi, incide per il 40% nelle loro
scelte di acquisto
4
Ci fa cambiare canale il più delle volte, sbuffare perché
interrompe il nostro programma televisivo o radiofonico
preferito, ci intasa la cassetta della posta con montagne
di carta. Ma la pubblicità che piaccia o meno è parte
integrante della nostra vita. Di primo impulso magari la
odiamo, ma sia direttamente che indirettamente non è
assolutamente così. Influisce sul nostro modo di fare
acquisti ed incide sulle scelte per almeno il 40 % dei
modenesi. Come? Proprio così: la conferma arriva da
un’indagine che Federpubblicità Modena ha condotto nei
mesi scorsi, indagine che ha rilevato anche importanti
cambiamenti nel mondo pubblicitario.
La comunicazione pubblicitaria si trova oggi ad affrontare
una pluralità di sfide: la molteplicità degli scenari della
comunicazione dovuti al cambiamento tecnologico
continuo e veloce (telefonia mobile, internet, social
network, TV digitale e satellitare…), il mutamento del
consumatore con il conseguente ripensamento del
marketing (es. il marketing non-convenzionale: guerrilla,
tribal, viral…) e infine, last but not least, ovvero le difficoltà
dovute alla crisi economica mondiale.
Siamo infatti nel bel mezzo di una delle più grandi crisi
economiche mondiali; quasi tutti i settori sono in difficoltà
e ovviamente anche quello pubblicitario. La ricerca
svolta sui responsabili d’acquisto modenesi è nata in
questo contesto. Come si comporta il consumatore?
Sta cambiando e come? Effettivamente qualcosa sta
cambiando e gli effetti probabilmente si vedranno anche
negli anni futuri. Quindi, Pubblicità? No, grazie (ma poi
acquisto).
Dalle risposte date, il consumatore prende - in maniera
molto netta - le distanze dalla pubblicità, a cui dice di
non credere e da cui si sente invaso. Effettivamente
l’affollamento pubblicitario in Italia è probabilmente
eccessivo e il consumatore sta cambiando però
guardando le risposte si scoprirà che lo stesso afferma di
aver comprato un prodotto di cui ricordava la pubblicità!
Andiamo con ordine però. La prima parte dell’indagine
ha riguardato temi vicini alle abitudini d’acquisto e ai
comportamenti di consumo dei modenesi e da questa
emerge come la crisi che sta attraversando l’economia
nazionale si sia riverberata anche sulla realtà locale.
Il 40% degli intervistati, infatti, dichiara di destinare
alla spesa settimanale una somma maggiore rispetto
ad un anno fa a causa dell’aumento dei prezzi e non
di libere scelte verso una qualità di vita migliore. Anche
chi destina alla spesa una cifra inferiore rispetto all’anno
passato, peraltro (il 12%), dichiara di farlo soprattutto a
causa della “crisi economica che comporta ristrettezze
per la famiglia”. In questo caso siamo, dunque, di fronte
anche a una riduzione dei volumi.
Il dato viene puntualmente confermato alla domanda
relativa all’importanza delle promozioni e della scelta
dei luoghi d’acquisto a cui il 65% ha risposto dicendo
di riconoscere un’importanza accresciuta nell’ultimo
anno di sconti e promozioni nel processo decisionale
che porta alla scelta di un luogo per gli acquisti piuttosto
che un altro. Percezione che aumenta nel pubblico
maschile (70%) e fra le persone più giovani (70% sotto
i 45 anni), categorie che tradizionalmente non vengono
considerate come le più attente alle dinamiche dei
prezzi. Evidentemente la crisi attuale sta producendo
reali modifiche nei comportamenti d’acquisto, destinate
a lasciare il segno probabilmente anche nel futuro.
In questo contesto la Pubblicità esercita sicuramente un
ruolo importante. Se dalle risposte alle varie domande,
a cura di Filippo Pederzini
emerge come l’immagine della pubblicità non abbia
caratteristiche particolarmente positive nella sostanza
assume un posizionamento decisivo nella formazione
delle scelte d’acquisto. Gli intervistati infatti dichiarano
di dare scarsa importanza al vedere la pubblicità di un
prodotto nella scelta d’acquisto, affidando a questo
aspetto un bel 4,2 su una scala da 1 a 10, dove il 10
rappresenta il massimo dell’importanza, salvo poi
procedere all’acquisto del medesimo prodotto; dato che
riguarda il 40% degli intervistati, percentuale che sale al
41% se si considerano solo le donne (che continuano a
essere i veri decisori dei processi d’acquisto all’interno
delle famiglie) e al 44% se si prendono in considerazione
le fasce più giovani degli intervistati.
Pubblicità, quindi, rinnegata a parole ma poi nei fatti con
un’incidenza forte sui comportamenti e gli strumenti che
sembrano più efficaci si collocano ancora in un ambito
abbastanza tradizionale. Sono, infatti, i volantini e la
televisione gli strumenti di comunicazione che riscuotono
la valutazione di efficacia più alta anche se cominciano
ad affacciarsi, un po’ timidamente a dire il verso, anche
strumenti più innovativi come internet o l’utilizzo di SMS.
Le sensazioni raccolte dalle interviste fra i consumatori
modenesi vengono sostanzialmente confermate dalle
interviste in profondità fra alcuni protagonisti della vita
economica locale che ribadiscono l’utilità strategica della
pubblicità e l’intenzione a proseguire nell’investimento in
quella direzione anche per il 2010 nonostante la crisi.
Una pubblicità che rimane, dunque, “l’anima del
commercio” ma che vede le imprese e i consumatori
stessi tutto sommato più attenti a mirare i propri sforzi e
a renderli sempre più efficaci.
“Quanto sono importanti per Lei
i seguenti aspetti nella scelta
dei prodotti che acquista?”
“Lei pensa che oggi, in generale, la
pubblicità sia...”
Voto medio su una scala che va da
1=non incide affatto a 10=incede del tutto
10
Piacevoe/Sgradevole
12%
88%
Noiosa/Interessante
39%
61%
Necessaria/Non necessaria
21%
79%
5%
95%
Invadente/Non invadente
58%
43%
Utile per le scelte
di acquisto/Inutile
23%
77%
Informativa/Non informativa
23%
77%
Divertente/Non divertente
14%
86%
8.5
8.5
8
7.1
6
6
5.2
Credibile/Non credibile
4.7
4.2
4
Su consiglio di qualcuno
E' un marchio famoso
L'ho visto in pubblicità
Ad impulso, sul punto vendita
Il prodotto è in promozione
Prezzo basso
Buon rapporto qualità/prezzo
2
0% 20% 40% 60% 80% 100%
i NcH iEsTa
4.3
5
a cura di Filippo Pederzini
GUIDA ALLA
SPESA
CONSAPEVOLE
E’ consuetudine nei momenti di crisi economica ritrovarsi
unire le forze a favore dei consumatori”.
a discutere sul delicato tema dei prezzi dei prodotti di
Ma di cosa si tratta? “Impariamo a fare la spesa” è una
largo e generale consumo. Lo è ancor di più quando si
guida gratuita per educare all’acquisto e al consumo di
tratta di prodotti alimentari, la cui spesa ad oggi ammonta
frutta e verdura, carne e pesce, formulata sulla stagionalità,
mediamente ad 1/3 del budget a disposizione delle famiglie
le tipologie e il costo dei prodotti, messa a punto da Fiesa-
italiane. “Per queste ragioni si è pensato ad uno strumento
Confesefcenti, Federconsumatori e Adoc l’Associazione
come Impariamo a fare la spesa – ha spiegato Daniele
Nazionale per la difesa e l’orientamento dei consumatori.
Mariani, presidente di Fiesa-Confesercenti Modena – un
Ripreso dalle medesime associazioni di Modena mira a
utile vademecum per indirizzare il consumatore verso quei
fornire i consigli e le indicazioni necessarie per acquistare
prodotti sì convenienti, ma di assoluta qualità. Si tratta di
in modo conveniente, quei generi alimentari di consumo
s isT EM a c ON f EsErcEN T i
Rapido, da consultare in ogni momento
per risparmiare senza rinunciare alla
qualità. “Impariamo a fare la spesa” è il
pratico vademecum messo a punto da FiesaConfesercenti, Federcosumatori e Adoc.
un’iniziativa nazionale a cui come Fiesa-Confesercenti
quotidiano. Il vademecum è stato pensato facendo leva
abbiamo aderito affinché vi siano ricadute positive anche
sull’ampia offerta di prodotti alimentari presenti sul mercato
a livello locale. Una serie di consigli ed indicazioni utili e di
e soprattutto affinché non venga meno l’abitudine di portare
orientamento alla spesa, per andare incontro a quelle che
in tavola prodotti freschi, di stagione e del territorio. Inoltre
sono le esigenze di famiglie e cittadini ogni giorno di più
va nella direzione auspicata di rilanciare i consumi anche
costretti a fare fronte agli effetti della crisi economica. Con
in un periodo di crisi come quello attuale.
un occhio la portafoglio ed uno alla qualità dei prodotti,
Strutturato in base alle merceologie di consumo del
l’obbiettivo principale del vademecum è quello di educare
settore alimentare, la guida si presenta come un pratico
ad una spesa sicuramente più razionale indirizzando le
opuscolo a colori di facile consultazione, essendo stata
preferenze verso frutta verdura, carne, pesce e formaggi
suddivisa in sette sezioni rispettivamente dedicate ai
di largo consumo, dai costi contenuti, ma dalla qualità
prodotti alimentari freschi. L’organizzazione dei contenuti
elevata. “Impariamo a fare la spesa” che si pone anche
e delle informazioni è stata pensata invece in base alla
come stimolo per realizzare progetti di filiera corta,
stagionalità ed alle categorie di classificazione dei prodotti:
6
rappresenta sicuramente un momento di incontro tra le
con l’indicazione dei periodi stagionali, il consumatore può
associazioni e uno spunto concreto di collaborazione per
sentirsi tutelato sia per quello che riguarda i prezzi data la
a cura di Filippo Pederzini
maggiore offerta, sia per la freschezza e la qualità.
coscienti, rivestire un ruolo attivo, senza farsi prendere
Le sezioni alimentari in cui è suddiviso il vademecum sono
dalle mode”.
rispettivamente dedicate a frutta, ortaggi, prodotti ittici
Per Adoc Modena invece Impariamo a fare la spesa si
freschi, carne, salumi, formaggi, pane, ciascuna completa
presenta come uno strumento senza dubbio interessante:
delle indicazioni per una spesa conveniente e di qualità.
“Lo si può sicuramente intendere come un invito a fare i
Nell’acquistare i prodotti ortofrutticoli ad esempio, occorre
propri acquisti in modo diverso dal solito e più attento – ha
tenere conto per un maggior risparmio, del periodo dell’anno
assicurato
oltre che della provenienza. Il medesimo discorso può
essere applicato anche alle carni che
presentano una maggior
Tollari,
presidente
di Adoc Modena – Per la
disposizione
merceologica
dei prodotti e la facilità di
in
lettura è da considerarsi un
estate. Nel caso dei
aiuto concreto alla spesa
prodotti ittici invece si
di tutti i giorni come nella
sottolinea che i mesi
ricerca del prodotto di
durante i quali i prezzi
qualità, ad esempio
sono più competitivi sono
come
la
frutta
e
quelli di ottobre e novembre,
verdura di stagione,
quando l’offerta è buona,
a costi contenuti.
ma di solito cala la domanda.
Si garantisce in
questo
Salumi e formaggi stagionati
ai
rendono maggiormente rispetto
modo
cittadini
quelli freschi perché hanno meno
un’ampia
umidità, mentre il pane comune e
opportunità
di
di pezzatura grande è da preferire
oculata
al posto di quello speciale.
“Tutto
quello
che
può
scelta
e
servire
ed essere utile ai cittadini ed alle
famiglie, per una maggiore attenzione
al modo in cui spendono i propri soldi,
gode del nostro pieno appoggio – ha
dichiarato Renza Barani, presidente di
consapevole”.
“Impariamo a fare la spesa”, è
gratuito ed è stato distribuito presso il parco Novi
Federconsumatori Modena - Il vademecum
Sad in occasione del tradizionale appuntamento col
rappresenta sicuramente un elemento in più per districarsi
Mercato del lunedì, nell’area destinata agli operatori del
meglio tra le varie proposte commerciali: informando in
settore alimentare. La guida però la si potrà trovare anche
consumatori dettagliatamente e soprattutto educando ad
presso gli esercenti, gli operatori ortofrutticoli, i macellai,
una spesa consapevole. Un supporto indispensabile che
le rivendite alimentari e i fornai che hanno aderito
può essere consultato in ogni occasione oltre al tempo
all’iniziativa. Disponibile inoltre pure presso la sede del
necessario dedicato agli acquisti di tutti i giorni. Educare
Comune in piazza Grande, le Circoscrizioni e la sede della
alla spesa, al fatto che possono trovarsi prodotti di qualità
Provincia di Modena. Il vademecum è infinee scaricabile
a costi contenuti significa diventare consumatori critici e
dal sito www.confesercentimodena.it.
s isT EM a c ON f EsErcEN T i
convenienza
Lorenzo
7
a cura di Irene Zanna
I silenzi di Mockba:
La terra russa è una visione di acqua, di terra e di luce.
disposti a lasciar dissolvere il muro di ghiaccio posto
La terra e il cielo si congiungono attraverso l’acqua dei
fra sé e gli sconosciuti, quando il silenzio esprime buoni
grandi fiumi, la neve che disseta la terra e le pozzanghere
sentimenti.
che l’ammollano. Mosca, è anche tutto
A partire da questo silenzio rumoroso,
questo: cieli che incombono sulle
a Mosca regna la contraddizione. La
cupole dorate delle Chiese, la Moscova
città dei poveretti, degli oligarchi, delle
e le tempeste di neve, fragrante o
macchinone e delle žiguli; quella dagli
disciolta. Mosca è un’entità viva, e
abitanti che corrono affrettandosi a
come tale si mostra, molto sensibile
percorrere le lunghe distanze della
e volubile, a volte benevola altre
città e la Mosca degli uomini che fermi
crudele; di una multiformità complessa
davanti a una scacchiera aspettano
e in una evoluzione dalla sorprendente
che qualcuno si fermi a sfidarli a
rapidità.
una partita. Il fatalismo, traccia della
L’odore di smog, il rumore di clacson,
religione ortodossa che tanti anni di
il traffico, ma sotto tutto rimangono il
ateismo sovraimposto non ha potuto
profumo di Rus’, il tremolio delle foglie
eliminare, caratterizza la fiduciosa
di betulla, gli sterminati silenzi di sterminati spazi.
visione di speranza nel futuro dei moscoviti.
g iO Va Ni
cO rrisPO NDEN T i D al M O N D O
Mosca, “Non la si può
descrivere… ma non si può
resistere al cercare di farlo…
è difficile esprimere e non
esprimere”, canta Vladimir
Trošin in “Podmoskovnye
večera”, “Le serate di Mosca”
Sotto la caoticità di una città dall’incessante movimento
Il sogno moscovita è però disilluso: dopo un passato di
frenetico, il silenzio, ciò che non può essere detto ma
grande povertà si crede fermamente in un imminente
solo significato, è ciò che davvero esplode nell’anima,
benessere, ma nessuno fa mistero di essere disposto
avvolgendo la vita russa. Non c’è Russia senza quei
a rinunciar per questo a se stesso. E provoca una
silenzi implosivi. Anche per gli abitanti di Mosca il silenzio
sensazione di grande tristezza che in un popolo
8
è parte fondamentale del rapporto fra le persone, a
caratterizzato da una carica così forte di emozionalità,
partire dalla reciproca conoscenza. Tutti però sono
quale quella espressa dalla musica di Čajkovskij, il
a cura di Irene Zanna
crudele, benevola
fatto che per i soldi si sia sempre
hanno in sé l’immagine di Cristo:
pronti
all’amore,
povere vecchiette mendicanti,
perché uno stile di vita piacevole
mutilati di guerra che fanno
è più importante di un sentimento
l’elemosina
destinato a finire.
moncherini per abbracciarti se,
e
protendono
i
e
doni loro anche solo 10 rubli.
Margherita di Bulgakov, in cui i
Non si può davvero pretendere
soldi tutto corrompono e in cui
di descrivere la capitale russa
la massima visionarietà tocca il
e tanto meno di giudicarla; ma
più estremo realismo. Mosca è
se ci si lascia incantare da essa
visionaria e perciò è realista, ed è
cercando di sentirla, non si può
realista solo in quanto visionaria.
non amarla, e avere fede in essa,
Il diavolo di Bulgakov si potrebbe
una fede necessaria per cercare
realmente incontrare a Mosca,
di rispondere a quest’esigenza,
perché in Russia i diavoli esistono.
consapevolmente
Essi sono incisi nell’anima del
da descrivere, come disse a
popolo: lo sanno i pittori e i
proposito dell’intera Russia il
letterati, gli uomini di teatro e di
poeta Fëdor Ivanovič Tjutčev, in
musica. Non esiste il bene se non
una poesia del 1866:
nel contrasto con il male.
Con la mente non si può capire
Tutto ciò fa parte di una remota
la Russia,
consapevolezza della coscienza
Non la si può misurare col metro
di ogni russo: interiore intuizione
comune!
attiva e tormentante. E nonostante
In
per le sue strade cammini il
particolare!
Satana di Bulgakov a Mosca non
Nella Russia si può soltanto
sono rare nemmeno le figure che
credere.
È
la
Mosca
IL
del
Maestro
essa
CORRISPONDENTE DEL MESE
Studenti, ricercatori, lavoratori… sempre
Nome:
Irene
e comunque giovani, pronti a raccontare
attraverso la nostra nuova rubrica “Voci dal
mondo” le mode e le tendenze respirate
Cognome: Zanna
Lingue e Letterature Straniere,
Università: Università di Bologna
lontano dall’Italia. Dedicato a chi può
25
Età:
viaggiare solo con la fantasia…
c’è
impossibile
un’essenza
cO rrisPO NDEN T i D a l M O N D O
rinunciare
g iO Va Ni
a
9
a cura di Fabiana Forni
UN’ALTERNATIVA PER CHI
CERCA CASA, SCELTE PIU’
ATTENTE E ADATTE ALLE REALI
ESIGENZE ABITATIVE GRAZIE
AGLI AFFITTI
Alternativa sempre valida rispetto all’acquisto e alla prospettiva del lungo impegno che un mutuo
rappresenta rimane l’affitto, come spiega Giovanni Fulgeri “specialista” in affitti dell’agenzia Tecnocasa
di Pavullo.
“Per quanto riguarda le locazioni il mercato è rimasto stabile, anzi c’è stata una continuità di richiesta
–rivela Fulgeri- In questo anno c’è stato un aumento del 20% per quanto riguarda le locazioni, dettato
ovviamente dal mutato clima economico del momento che le banche hanno stretto molto i cordoni della
borsa diventando molto più selettive e rigide nella concessione di mutui. Anche chi poteva farli fino a
B iaN cO
E
N ErO
poco tempo ora vede chiudersi le porte, quindi ci si sposta sulla scelta dell’affitto.
10
La richiesta aumenta non solo in quantità ma anche in qualità. Sempre più spesso infatti l’affitto non è
più solo una scelta di ripiego per il breve periodo, ma una strada che si scegliere di percorrere per diversi
anni. Diventa quindi naturale una maggiore cura nella scelta dell’appartamento, che deve essere adatto
alle esigenze dell’acquirente, si acquista non di impulso ma secondo un progetto.
Non si tratta solo di una situazione temporanea, si fa una scelta molto più ponderata anche perché spesso
si passa da affitto ad affitto. Per questo motivi anche noi operatori siamo chiamati ad interpretare in modo
diverso il nostro lavoro, andando a vedere gli appartamenti prima, valutando gli arredamenti e l’affinità
con le domande dell’acquirente, allo stesso tempo cercando di ridimensionare i prezzi consapevoli del
fatto che per molti si tratta di una scelta obbligata.
a cura di Fabiana Forni
A TASSO FISSO O VARIABILE,
IL MUTUO E’ L’OBIETTIVO
DI MOLTI NONOSTANTE LE
DIFFICOLTA’ NEL RAPPORTO
CON LE BANCHE
Solido e sicuro, il “mattone” continua ad essere un investimento sicuro secondo Archimede Pingiori titolare di
un’agenzia Tecnocasa e specializzato nell’acquisto di immobili.
“Per quanto riguarda i mutui l’acquisto di immobili residenziali sia per prima casa che anche come investimento è
convenientissimo accedervi per via dei tassi molto bassi – osserva Pingiori, che non manca di sottolineare le note
dolenti- Il grosso problema lo stanno creando le banche che non vogliono concedere mutui: i criteri di valutazione
cambiano di giorno in giorno secondo la volontà della banca, a volte anche in maniera no del tutto legittima. È giusto
che l’utente oggi sappia quali sono i requisiti fondamentali per accedere ad un mutuo e molto spesso agli sportelli
vedere delle abitazioni. Le banche oltre al requisito economico dell’utente valutano bene se l’azienda per cui lavora
è solida anche in presenza di un contratto di lavoro a tempo indeterminato, o se l’immobile per cui viene iscritta
l’ipoteca a garanzia del mutuo è commerciale oppure no decidendo di concedere o meno il mutuo in base a criteri
che esulano dalle loro competenze.”
“Noi suggeriamo, per chi deve acquistare la sua prima abitazione con mutuo bancario,di non fare nessuna trattativa
economica se prima, in forma scritta, la banca non si è impegnata in maniera esplicita e chiara a concedere il
mutuo.”
E
delle proprie e vere consulenze per capire se l’utente può forse avere un mutuo e da quale banca piuttosto che fargli
B iaN cO
cliente in attesa anche due mesi per avere delle risposte concrete. Noi come agenzie immobiliari ci troviamo a fare
N ErO
delle banche questo non viene detto preventivamente, ma le pratiche vengono comunque istruite lasciando il
11
a cura di Musei della provincia di Modena
T EsO ri
12
Si chiama la “pesata spaziale” e ha l’apparenza di un’innocua poltroncina: ci si siede sopra e immediatamente si
può sapere non solo il proprio peso sulla Terra, e quindi quanto si pesa realmente, ma anche quanto peseremmo
se fossimo sulla Luna (leggerissimi) oppure su Giove (pesantissimi). Questa bilancia interattiva è solo una delle
divertenti curiosità che si incontrano visitando il Museo della Bilancia di Campogalliano, che festeggia quest’anno il
ventesimo compleanno, dove si possono trovare strumenti che pesano qualunque cosa: dal baco da seta alle uova,
dalle forme di formaggio al sale, dai chiodi alle matasse di filo
fino al calibro per misurare la suola delle scarpe, alla bilancia per
pesare il pesce vivo, alla pennabilancia. Sono quasi novecento gli
strumenti di pesatura e di misurazione di ogni epoca raccolti dal
museo: reperti di bilance romane, bilance da mercato medievali
con il giogo di legno, pesamonete “in scatola” del ‘700, imponenti
bascule del periodo risorgimentale, grandi stadere del primo
novecento, sofisticati bracci orientali per misurare l’oppio e le
spezie, bilance per l’antica bottega di speziale o per i laboratori di
fisica e chimica fino ai contemporanei strumenti elettronici.
La visita inizia dal “muro iconico” che con suggestioni visive
introduce ai concetti di bilancia e di peso. Da lì si passa nel
Labirinto dei fenomeni dove si può giocare con la “pesata
spaziale” e interagire con il computer per conoscere la bilancia
a bracci uguali, il dinamometro e la bilancia inerziale. La Galleria
dei mestieri e delle professioni raccoglie gli strumenti di pesatura
utilizzati nella filanda e nella ferramenta, mentre nel “Canale della
storia” gli strumenti sono esposti in ordine cronologico fino alla
vetrina “Innovazione e industria” che mostra le utlimissime novità
Baldini
N ascO sT i
IL MUSEO DELLA BILANCIA
DI CAMPOGALLIANO
Quanto peso nello spazio?
nel campo della pesatura. La sezione successiva è Campogalliano.
Città della bilancia con un grande plastico nel quale leggere i segni
della vocazione artigianale e industriale della città che ha trovato
nella bilancia il suo “genius loci”. Infine la Galleria delle bascule
e delle grandi stadere con strumenti di grosse dimensioni legati
prevalentemente all’economia del territorio.
Unico in Italia, il museo affianca agli strumenti di pesatura un ricco
Pederiali
a cura di Musei della provincia di Modena
T EsO ri
Per festeggiare il ventesimo compleanno il Museo
della Bilancia propone “Sguardi d’autore”, un libro e
una mostra che raccolgono gli scritti e le immagini
di 36 modenesi “di peso”: dal maratoneta Stefano
Baldini allo scrittore Giuseppe Pederiali, dal soprano
Mirella Freni al pallavolista Andrea Lucchetta,
dal fotografo Franco Fontana al fumettista Silver.
Ciascuno di loro ha visitato il museo, si è scelto una
bilancia che suscitasse un ricordo, un sentimento
o un’emozione e che è diventata la coprotagonista
delle immagini fotografiche e del testo che le
accompagna. La mostra, interattiva, nella quale
si possono trovare anche i video delle interviste
rilasciate dai 36 protagonisti, resterà aperta nei
locali del museo fino al 9 maggio.
Il Museo della Bilancia si trova a Campogalliano,
in via Garibaldi 34/A. è aperto dal lunedì al
venerdì su prenotazione, il sabato e i festivi dalle
10 alle 12,30 e dalle 15 alle 18,30. L’ingresso
costa 5 euro. Informazioni: tel. 059 527133; www.
museodellabilancia.it.
NascO sT i
patrimonio documentario di manifesti, cataloghi, libri, stampe
originali e riproduzioni fotografiche di materiali d’epoca. Inoltre,
in collaborazione con l’associazione Libra 93, propone mostre
interattive che lo caratterizzano ormai da anni come “Il peso
dell’idrogeno”, “Il mistero della gravità”, “La luce in tasca”, “I moti
dell’ingegno”, e la manifestazione “I giorni della bilancia”.
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a cura di Filippo Pederzini e Fabiana Forni
Il 2010 sarà un anno…
LUCI, OMBRE, SPERANZE DI CHI E’
PROTAGONISTA TUTTI I GIORNI, NEL
MONDO DEL LAVORO
P rOTagO NisTi
“Bruciare la vecchia” a Capodanno è una tradizione radicata nel nostro territorio, un gesto di buon augurio
e auspicio per l’anno in arrivo per lasciarsi alle spalle l’annata passata riducendo scaramanticamente in
cenere le cose che non vorremmo portarci dietro. Ma questo anno, questo 2009 che ha fatto della parola
“crisi” la più tristemente popolare, non tutti sono così ansiosi di lasciarselo alle spalle e dimenticarlo:
commercianti e piccoli imprenditori infatti si dividono sui bilanci dell’anno ormai vecchio, e allo stesso
modo le loro aspettative e previsioni per il 2010 prendono strade diverse.
Alimentari e ristorazione, immobiliari e operatori del commercio ambulante, fiorai e benzinai: tra chi guarda
all’anno venturo con ottimismo e chi invece teme i prossimi 12 mesi, gli operatori del commercio e del
servizio di Confesercenti si dividono offrendo uno sguardo sul futuro intrigante e complesso.
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Stefano Della Vite agente di Commercio
rispetto il passato anche per quello che riguarda il nostro
“Il 2010 lo vedo difficile per il settore in cui opero e
lavoro”.
considerata la crisi è difficile prevedere sviluppi positivi,
Mirko Masi ambulante
anche se per quello che riguarda i fatturati non dovremmo
“Al momento il 2010 rappresenta un’incognita totale per
perdere tanto, I nuovi investimenti, cioè l’apertura di
cui non saprei esprimermi. Gli ultimi due anni l’andamento
nuovi punti vendita non mancheranno ed andranno a
è
rimpiazzare quelli in chiusura. Una fase non di grosse
effettivamente toccato il fondo come dovremmo anche
sofferenze, ma certamente un po’ più penalizzante
ricominciare a salire. Mi piacerebbe pensare positivo
stato
tendenzialmente
negativo:
se
avessimo
riguardo il nuovo anno, ma mi riesce come del resto
unione d’intenti per contare di più anche nel rapporto con
vedere le cose solo negativamente”.
le compagnie petrolifere”.
Paolo Mazzi, Mazzi Case
Telloni Massimiliano, Stallo del Pomodoro.
Cosa mi aspetto dal 2010? Tendenzialmente un anno
“La nostra speranza è che il mercato in generale si
in linea al 2009, molto statico come è stato appunto
muova, è importante che il pubblico abbiamo maggiore
quest’anno. Il settore immobiliare medio basso, quello
possibilità di spendere, anche per mangiare fuori, con
per intenderci che ha maggior richiesta a causa della
più tranquillità e serenità.”
mancata concessione di mutui da parte delle banche, è
Richeldi Marco, Food Club Cafè.
praticamente fermo. Si continuerà invece a lavorare con
“Noi ci prepariamo all’anno nuovo sperando di poter
quello medio-alto degli immobili di qualità, dato che la
investire e realizzare un progetto per il quale attendiamo
richiesta non manca.
un finanziamento da parte della Provincia. Ma il 2010 sarà
Graziella Gibertini Hotel Terme della Salvarola.
un anno difficile, forse anche più del 2009 e in particolare
“Senza esporci troppo possiamo dire di essere fiduciosi.
i primi mesi, i segnali che arrivano dal mercato e dai
Non appena si è presentata l’occasione, abbiamo
consumatori non sono purtroppo molto incoraggianti.”
preferito fare nuovi investimenti importanti puntando sul
Maurizia Manni, cartoleria Il Puffo.
benessere, e sulla comunicazione anche e soprattutto
“Le nostre aspettative sono discrete, non prevediamo
via web. È chiaro che sarà difficile tornare ai fatturati
grossi cambiamenti perché finora nonostante tutto noi
di diversi anni fa che ci consentiva l’indotto ceramico.
non abbiamo avuto problemi.
Ma se il turismo d’affari continua a rappresentare una
Anzi, visto che altri hanno purtroppo chiuso noi lavoriamo
fetta di mercato ora ci rivolgiamo anche a quello del fine
anche di più anche perché ci prestiamo a fare tante cose
settimana incentrato di più sul benessere. Una nuova
oltre alla semplice vendita. Assistiamo il cliente al 100%
scommessa il 2010 insomma”.
e abbiamo una grande soddisfazione sia per quanto
Giuseppe Dusi, Premiata salumeria Brandoli.
riguarda la cartoleria e gli articoli da regalo, anche se
Fatico a pensare un andamento diverso da quello che
nella maggior parte dei casi il target di spesa è più
ha caratterizzato il 2009. Temo anzi che la crisi influirà
basso.”
ancora sui consumi condizionandoli notevolmente. Le
Paola Paltrinieri, Erboristeria del Viale.
speranze? Speriamo di averne e che siano positive…”
“A dire il vero per me il prossimo anno è una grossa
Filippo Gallone, Forno Gallone.
incognita, nel senso che il 2009 per me è stata una
“L’unica cosa che speriamo per il 2010 è che ci sia
buona annata e non ho parametri di confronto negativi.
almeno un minimo di ripresa, così da migliorare un po’
Io la crisi non l’ho ancora vista nella mia attività, credo
rispetto all’andamento attuale, e che ci sia un incremento
quindi che nonostante tutto il mio sistema di lavoro sia
anche dei consumi. Un desiderio semplice insomma”.
valido e solido abbastanza da essere riproposto con
Marcello Morelli, distributore carburanti Erg.
fiducia anche nel 2010.”
Le prospettive sono piuttosto grigie. Prosegue in maniera
Daniele Bettini, Fiori Modena.
drastica il calo del consumo dei carburanti tradizionali
“A dire il vero io sono contento anche del 2009, per il
e le compagnie petrolifere investono su un a serie
nuovo anno spero che sia almeno all’altezza perché
innumerevole di servizi ed idee che non fanno altro che
sarebbe già una cosa molto positiva.
accrescere il divario tra i gestori delle pompe di benzina
Se dovesse andare peggio certo non sarebbe una nota
e loro. Dovrebbe cominciare ad esserci tra i gestori un
positiva, ma tutto sommato nemmeno una tragedia.”
P rOTagO NisTi
a cura di Filippo Pederzini e Fabiana Forni
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a cura di Fabiana Forni
CINEMA-TEATRO
MICHELANGELO
O B lÒ
D U E ANIME E UN SOLO CUORE
PE R LO SPETTACO LO
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Andare al cinema per sostenere il teatro.
possibile e consigliabile, ma occorre un progetto diffuso e
A molti potrebbe sembrare un paradosso, ma per chi vive
condiviso. C’è tutto un certo tipo di cinematografia –spiega
da anni la doppia magia del teatro e del cinema con la
Gavioli- che rischia di non passare mai in città ma per
stessa passione come il cinema-teatro Michelangelo di
sostenerlo serve una volontà politica, e la città di Modena
Modena nessuno detto potrebbe essere più vero.
ha sempre avuto un pubblico cinematografico attento e
“La nostra attività principale è senza dubbio il teatro
presente.” Creare un polo cinematografico alternativo
–spiega infatti con un pizzico di amarezza ed ironia Alberto
alle multi sala dalla vocazione più commerciale sembra
Gavioli, direttore del Michelangelo- eppure per continuare
dunque indispensabile per Gavioli, che sottolinea come
a sostenere le stagioni teatrali è importante che il pubblico
per riuscire in questo non si possa competere sullo stesso
risponda anche alle nostre offerte cinematografiche. Per
terreno, bensì con cinema di qualità.
anni abbiamo avuto con alcune case di distribuzione
Qualità è il credo di Alberto Gavioli anche per quanto
un’esclusiva che ci permetteva di portare a Modena film
riguarda l’offerta dell’anima teatrale del Michelangelo “La
importanti, ma il nostro obiettivo è anche quello di portare
prima stagione venne programmata 22 anni, e da allora
titoli che altrimenti in città non passerebbero mai. Con la
il nostro cartellone è sempre stato caratterizzato in modo
presenza dei multi sala però oggi si può sostenere solo un
preciso, secondo tratti specifici che il pubblico ha imparato
certo numero di film di questo tipo, a meno che non ci sia
a riconoscere. Anche quest’anno abbiamo sottoscritto
un sostegno esterno al cinema.”
1900 abbonamenti – racconta Gavioli esaminando la
Un sostegno che per Gavioli deve arrivare dalle istituzioni,
risposta del pubblico alle offerte del Michelangelo- Di
in particolare dalle amministrazioni locali che potrebbero
spettacoli nuovi ne vengono continuamente prodotti,
facilmente interagire con il già esistente Circuito Cinema
questo nonostante l’industria dello spettacolo sia sempre
che a Modena unisci le “piccole” sale. “Noi e i piccoli
molto costosa e rischiosa perché la realtà ci restituisce un
cinema potremmo facilmente creare un polo a se stante,
pubblico interessato e curioso. La gente ha voglia di teatro
non solo cinematografico. Si tratta di 3 punti ora dislocati
e di spettacoli dal vivo di qualità, anche in questo periodo.
ma posso diventare una seria alternativa culturale, dare
Le persone vogliono uscire e divertirsi, sono disposte a
al pubblico un’offerta e un luogo diverso dal multisala è
farlo se ne vale la pena, certamente la crisi incide e si fa più
a cura di Fabiana Forni
attenzione alle proprie scelte anche per quanto riguarda
“istituzionali”. “Facemmo un primo tentativo primo tentativo
l’intrattenimento, per questo non bisogna deluderla. In
con 10 titoli, e fu un boom. Non volevamo metterci
questo –conclude Gavioli- cinema e teatro si dividono lo
in competizione con un cartellone già esistente ma
stesso destino, per quanto legate al mondo della fantasia
portare in città qualcosa che potesse completare l’offerta
e della immaginazione rispondono alle stesse logiche di
presente. Poi di conseguenza abbiamo portato avanti
mercato di qualunque altro prodotto di consumo.”
entrambe le attività di cinema e teatro separatamente,
Tanti sono i nomi illustri che hanno calpestato le assi
anche se in realtà in un’attività come la nostra le due
del Michelangelo, già Cinema Domus negli anni ’60, tra
anime del Michelangelo non possono lavorare in modo
cui anche gruppi che hanno fatto la storia modenese
completamente indipendente. Abbiamo dovuto lottare
come l’Equipe 84 e Caterina Caselli, gruppi della storia
–ricorda Gavioli ripensando al passato- ma ora siamo
di Modena e italiana, poi si passò ad una gestione di
una realtà significativa a Modena, una realtà che soffre
cinema essenzialmente “parrocchiale”. Fu proprio di
sul cinema ma è in salute per quanto riguarda il teatro. È
Gavioli l’intuizione di portare al Michelangelo un tipo di
un sistema di mutua e reciproca assistenza, che richiede
teatro diverso da quello che andava in scena nei teatri
però anche un sostegno esterno.”
Gavioli : uno spettacolo di vita
Alberto Gavioli, il suo sogno di ragazzo era fare l’attore e ha seguito uin lungo percorso
passando da dal Piccolo di Milano,lavorando con Glauco Mauri, e poi ha frequentato
a Roma la scuola per sceneggiati.
Scrive anche romanzi e commedie, alcune delle quali sono state rappresentate a
Roma e a volte calca lo stesso palco del Michelangelo, e a Roma ha avuto anche la
possibilità di cimentarsi con l’organizzazione la produziona a 360°.
Non solo un attore quindi, ma ualcuno che conosce lo spettacolo a tutto tondo:
l’aspirazione di fare l’attore c’era, non si è realizzata fino in fondo ma non gli ha
lasciato rimpianti. 63 anni.
a cura della biblioteca Delfini
Storie d’inverno
La biblioteca Delfini cura la rubrica di segnalazioni librarie “Tra gli scaffali” proponendo ogni
mese quattro libri collegati da un filo (il genere, il tema, l’occasione).
Bohjalian Chris,
L’inverno più lungo,
Neri Pozza 2009
Ravera Lidia,
Le seduzioni dell’inverno,
Notettempo 2008
La vicenda è ambientata nel
mese di gennaio del 1945 nella
regione della Prussia orientale,
durante un inverno glaciale
e innevato, in cui tremende
tempeste si alternano a giornate
calme. Una carovana di civili
prussiani è in fuga dai soldati
russi, che hanno occupato la
loro terra e che inseguono i
profughi, ormai affamati e gelati.
Tra di loro spicca Anna una diciottenne, che non rinuncia,
nonostante la situazione drammatica, alla spensieratezza
del suo carattere e della sua età.
Storia di Stefano, un single
di mezz’età che un giorno si
risveglia e trova la sua vita e
la sua casa completamente
trasformate:
l’artefice
di questa rivoluzione è
Sophie,
che riesce a
sedurre il cuore freddo
dell’uomo.
Più duro risulterà per lui il
secondo risveglio, in cui
si ritrova senza preavviso
solo, perso nella sua casa deserta e silenziosa, come
in una landa innevata.
T ra
g li scaf fali
Il libro “Credito e cooperazione.
La singolare storia di Banca popolare dell’Emilia Romagna”.
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La storia di una banca come spunto per raccontare l’evoluzione economica e sociale
di una delle aree più progredite d’Europa per sviluppo economico, offerta culturale,
servizi alla persona e coesione sociale.
E’ questo il senso del volume “Credito e cooperazione. La singolare storia di
Banca popolare dell’Emilia Romagna”, presentato per la prima volta lo scorso
venerdì 11 dicembre a Modena, che ripercorre il percorso compiuto dalla Banca
dalla sua fondazione fino ai giorni nostri.
Edito da Il Mulino e realizzato da i professori Leandro Conte (Docente di Storia
Economica all’Università di Siena), Giandomenico Piluso (Docente di Storia
Economica alle Università di Siena e L. Bocconi di Milano) e Gianni Toniolo (Docente
di Economia e Storia alla Duke University, North Carolina - USA e alla Luiss G. Carli
di Roma) il libro ripercorre tutti i passaggi che hanno segnato lo sviluppo del territorio della provincia
di Modena e della regione Emilia-Romagna: i nuovi assetti sociali post-unitari, lo sviluppo rurale e della
piccola impresa degli anni ’80 dell’Ottocento, la crisi economica e finanziaria degli anni Venti, il delicato
rapporto con il regime fascista, la rinascita sociale e lo sviluppo dei distretti industriali degli anni ’50-70,
fino agli eventi più recenti, legati alle sfide dell’innovazione e dell’internazionalizzazione della struttura
produttiva regionale.
Per informazioni contattare il sito www.comune.modena.it/biblioteche
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