CUP
CODAU Ricerca
Catania
Marzo 2011
CUP
Quadro normativo
Legge 144/1999, art 1
Costituzione di unità tecniche di supporto
alla programmazione , alla valutazione
e al monitoraggio degli investimenti pubblici
MIP
Legge 136/2010 Agosto, art 3 e 6
Tracciabilità dei pagamenti
Sanzioni
CUP
DL 187/2010 novembre, capo 3
Tracciabilità dei pagamenti
CIG / CUP
Legge 3/2003, art 11
rende obbligatorio il CUP
Delibere Cipe
143/2002 - modalità e procedure
24/2004 - documentazione
151/2006 - modifica la 143 e
definizione di investimento
pubblico
Divisione Servizi per la Ricerca
Avcp (Autor. vigilanza contratti
pubblici)
Determinazione n. 8 nov 2010
Linee guida
Altre …..
La 136 e seguenti
rendono ormai necessario
applicare il CUP
Il Sistema MIP
(144/1999)
Il sistema di Monitoraggio degli Investimenti Pubblici, MIP, è un sistema di
- raccolta dati,
- loro elaborazione e reportistica,
relativo ai progetti d’investimento pubblico, e cioè a tutta la “spesa per lo
sviluppo”.
L’obiettivo del sistema MIP è quello di fornire, a tutti gli enti interessati,
informazioni tempestive ed affidabili sull’evoluzione della spesa per lo
sviluppo (a livello sia di singolo progetto sia di settore, ambito territoriale,
periodo ecc)
Il MIP è basato sul CUP
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IL CODICE UNICO DI PROGETTO (CUP)
L. 3/2003 e delibere Cipe 143/24/151 - Progetti di Investimento
Il CUP è un codice alfanumerico di 15 caratteri associato in modo
biunivoco al corredo informativo di ogni specifico progetto
d’investimento pubblico.
Ai fini dell’applicazione del codice CUP è irrilevante il valore del
progetto, ciò che rileva è la natura e l’obiettivo dell’intervento. Si
recepisce la definizione d’investimento pubblico adottata dalla
Conferenza Stato - Regioni, nella seduta del 10 febbraio 2000
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IL CODICE UNICO DI PROGETTO (CUP)
Evoluzione del progetto di investimento pubblico
La presenza contemporanea dei quattro elementi sotto elencati caratterizza ed
identifica un “progetto di investimento pubblico”.
1) presenza di un decisore pubblico;
2) finanziamento - almeno parziale, anche se minimo, diretto o indiretto - con
risorse pubbliche;
3) le azioni o gli strumenti di sostegno suddetti devono avere un comune obiettivo
di sviluppo economico e sociale;
4) un tempo specificato entro il quale l’obiettivo va raggiunto.
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IL CODICE UNICO DI PROGETTO (CUP)
Evoluzione del progetto di investimento pubblico
lo scopo del sistema MIP non è quello di "seguire i finanziamenti pubblici" ma quello di
conoscere la "spesa per lo sviluppo" (che, peraltro, quasi sempre, è finanziata con risorse
pubbliche: valgono – come eccezione - i pochi casi di sponsorizzazione, per esempio, di
restauro di monumenti, o, appunto, i casi di progetti di ricerca finanziati con risorse
private).
Il ragionamento per il caso in questione si basa su questi assunti:
si tratta certamente di sviluppo,
si utilizzano risorse pubbliche (strutture, macchinari, ecc), il cui costo (come quota di
ammortamento) è probabilmente spesato fra i costi del progetto finanziati dal privato
la definizione per la richiesta del CUP in base ai 4 requisiti la considerano "datata", cioè risale
al 2002, quando il sistema CUP ancora non era operativo e si credeva che quella
definizione coprisse interamente la “spesa per lo sviluppo”; poi hanno notato che non è
così, e si è inserito il tema “sponsorizzazioni”; poi ancora il CIPE, per esempio, ha esteso
l’obbligo del CUP anche a infrastrutture realizzate con operazioni di finanza di progetto
“pura” (cioè senza finanziamenti pubblici: vedi delibera CIPE n. 34/2009).
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IL CODICE UNICO DI PROGETTO (CUP)
Evoluzione del progetto di investimento pubblico
Finanziamento da Privati
Il CUP deve essere richiesto da:
* Amministrazioni ed Enti pubblici;
* stazioni appaltanti;
* società private responsabili di progetti d’investimento pubblico di qualsiasi importo (quali
lavori pubblici, acquisto di servizi e forniture, progetti di ricerca e interventi in campo
formativo, incentivi ad unità produttive, aiuti e altre forme d’intervento).
La responsabilità della richiesta del CUP è attribuita al soggetto titolare del progetto, cui
competono l’attuazione degli interventi e/o l’erogazione delle relative risorse finanziarie
pubbliche.
Quindi nel caso suddetto (Finanziamento da Privati), è l'Università ad essere titolare del
progetto, quindi un Ente pubblico.
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IL CODICE UNICO DI PROGETTO (CUP)
Cipe 151/2006 - La responsabilità della richiesta del CUP
“Pertanto, soggetti responsabili della richiesta del CUP risultano, ad
esempio:
per la realizzazione di lavori pubblici: gli enti ed i soggetti aggiudicatori;
……………..;
per progetti di ricerca e per interventi in campo formativo: i soggetti
pubblici che svolgono le relative attività; nel caso dette attività siano svolte
da soggetti privati, il CUP va richiesto dall’ente pubblico che concede ed
eroga i relativi finanziamenti al soggetto privato;
…………………...”
Fase di sperimentazione del MIP, basata sul collegamento tra il sistema CUP, il
SIOPE ed i principali sistemi di monitoraggio
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IL CODICE UNICO DI PROGETTO (CUP)
Cipe 151/2006 - La responsabilità della richiesta del CUP
secondo quanto compare sul sito CUP/MIP
http://www.cipecomitato.it/it/in_primo_piano/mip_cup/cup/richiedenti_e_progetti.html
Il CUP deve essere richiesto da:
• Amministrazioni ed Enti pubblici;
• Stazioni appaltanti;
• Società private responsabili di progetti d’investimento pubblico di qualsiasi
importo (quali lavori pubblici, acquisto di servizi e forniture, progetti di ricerca
e interventi in campo formativo, incentivi ad unità produttive, aiuti e altre forme
d’intervento).
Incompatibilità con slide precedente.
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IL CODICE UNICO DI PROGETTO (CUP)
Cipe 24/2004 - Documentazione
Il codice CUP deve essere riportato su tutti i documenti amministrativi e
contabili, cartacei ed informatici, relativi a progetti d’investimento pubblico, e
deve essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi informativi, comunque
interessati ai suddetti progetti.
Tutte le Amministrazioni e gli Istituti finanziatori devono pertanto corredare con il CUP la
documentazione relativa a progetti d’investimento pubblico, ed in particolare:
- le richieste, i provvedimenti di concessione e i contratti di finanziamento con oneri a
carico della finanza pubblica, per la copertura, anche parziale, del fabbisogno dei progetti
d’investimento pubblico;
- i documenti contabili, relativi ai flussi finanziari generati da tali finanziamenti, anche già
in essere;
- le proposte e le istruttorie dei progetti d’investimento pubblico, che sono sottoposte
all’esame di questo Comitato, ed i correlati documenti di monitoraggio.
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IL CODICE UNICO DI PROGETTO (CUP)
UNIMI
UNIMI
L’attribuzione del CUP per tutti i progetti di ricerca dovrà essere
richiesta direttamente dalle strutture di ricerca registrandosi on-line,
come Nuova Unità Organizzativa, e seguendo le istruzioni sul sito
UNIMI.
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IL CODICE UNICO DI PROGETTO (CUP)
UNIMI
Dalla home page del sito
http://cupweb.tesoro.it/CUPWeb/
Cliccare su - Richiedi un utenza
Compilare come segue la maschera che si presenta:
Denominazione soggetto: MILANO
Categoria: UNIVERSITA' E ALTRI ENTI
Sottocategoria: UNIVERSITA' STATALI ED ISTITUTI STATALI DI ISTRUZIONE
UNIVERSITARIA
Cliccare su - Cerca
Nella maschera che appare:
Cliccare su - UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MILANO
e nella maschera successiva:
Cliccare su - Nuova Unità Organizzativa
Inserire la denominazione del Dipartimento e i dati richiesti e confermare
Attendere mail di conferma attivazione utente e assegnazione relativa password
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Divisione Servizi per la Ricerca
IL CODICE UNICO DI PROGETTO (CUP)
UNIMI
Dalla home page del sito
http://cupweb.tesoro.it/CUPWeb/
Inserire User name e password
Cliccare su – Genera CUP completo
Seguono 6 step
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Divisione Servizi per la Ricerca
IL CODICE UNICO DI PROGETTO (CUP)
UNIMI
Modifica delle basi tecnologiche
DB Contabilità
DB Ricerca
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IL CODICE IDENTIFICATIVO GARA (CIG)
136/2010 – dl 187/210 – Linee guida AVCP
Art. 3 della legge 136
Tale articolo, al fine di garantire la trasparenza, ovvero la tracciabilità, dei flussi finanziari,
prevenendo eventuali infiltrazioni criminali, pone a carico delle Pubbliche Amministrazioni
una serie di obblighi per quanto concerne
Gestione dei movimenti finanziari;
Previsione di specifiche clausole contrattuali.
Identificazione delle transazioni;
Gli obblighi sopra citati intervengono nelle procedure di acquisizione di forniture,
servizi e lavori, a prescindere dalle modalità di formalizzazione dell’accordo
(contratto, buono d’ordine,…) e dell’importo dell’affidamento.
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IL CODICE IDENTIFICATIVO GARA (CIG) e CUP
136/2010 – dl 187/210 – Linee guida AVCP
GESTIONE DEI MOVIMENTI FINANZIARI
Tutti i pagamenti effettuati a favore di appaltatori, subappaltatori, subcontraenti della filiera delle
imprese a fronte di lavori, servizi e forniture effettuati per l’Ateneo, devono essere effettuati su conti
correnti bancari o postali dedicati, anche non in via esclusiva, alternativamente tramite:
bonifico bancario;
bonifico postale;
altri strumenti di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilità delle operazioni.
Per consentire la gestione dei movimenti finanziari secondo le modalità sopra indicate, le Strutture
dell’Ateneo dovranno acquisire dai contraenti i seguenti dati :
il codice identificativo (codice IBAN) del conto corrente dedicato acceso presso banche o
presso Società Poste Italiane Spa (su cui effettuare il bonifico),
le generalità (dati anagrafici e domicilio fiscale) ed il codice fiscale delle persone fisiche
delegate ad operare su di esso.
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IL CODICE IDENTIFICATIVO GARA (CIG) e CUP
136/2010 – dl 187/210 – Linee guida AVCP
PREVISIONE DI SPECIFICHE CLAUSOLE CONTRATTUALI
Ogni contratto o buono d’ordine relativo a lavori, servizi e forniture, di qualsiasi valore,
stipulato/sottoscritto dopo il 7 settembre 2010 (fatte salve eventuali modifiche delle linee guida
AVCP) dovrà contenere le seguenti clausole:
A PENA DI NULLITA’ ASSOLUTA
1) clausola con cui il contraente assume gli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari,
2) clausola risolutiva espressa da attivarsi in tutti i casi in cui le transazioni sono state eseguite senza
avvalersi di banche o della società Poste Italiane Spa,
3) clausola con cui il contraente si obbliga ad inserire negli eventuali contratti, sottoscritti con
subappaltatori e subcontraenti, un’apposita previsione con la quale ciascuno di essi assume gli
obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari di cui alla L. 136/2010.
Divisione Servizi per la Ricerca
IL CODICE IDENTIFICATIVO GARA (CIG) e CUP
136/2010 – dl 187/210 – Linee guida AVCP
IDENTIFICAZIONE DELLE TRANSAZIONI
Al fine di rendere tracciabile ogni singola transazione, l’art. 7, c. 4 del D.L. 187/2010 (che ha
sostituito il comma 5 dell’articolo 3 della L. 136/2010) dispone che gli strumenti di pagamento
(così come sopra descritti) devono riportare, in relazione a ciascuna transazione posta in essere
dalla stazione appaltante e dagli altri soggetti di cui al comma 1:
1.
il CIG (Codice Identificativo di Gara); Il CIG viene rilasciato dall'Autorità per la vigilanza sui
contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (AVCP) su richiesta della stazione appaltante
tramite il sistema SIMOG (Sistema Informativo di Monitoraggio delle Gare), collegandosi
all’indirizzo: https://simog.avcp.it/SimogWeb.
2.
il CUP (Codice Unico di Progetto), soltanto se obbligatorio ai sensi dell'art. 11 della legge
16 gennaio 2003 n. 3 (cfr. dopo).
AVCP - Il CUP, in aggiunta al CIG, è invece obbligatorio, “per la funzionalità della rete di
monitoraggio degli investimenti pubblici” con riguardo a “ogni nuovo progetto di investimento
pubblico” (articolo 11, della legge n. 3/2003 citata), senza alcuna indicazione di importo.
Divisione Servizi per la Ricerca
IL CODICE UNICO DI PROGETTO (CUP e CIG)
Sanzioni
Art. 6 comma 2 della legge 136/ 2010
Cipe - Data: 15 novembre 2010
Titolo: Tracciabilità finanziaria: cosa cambia con l’emanazione del decreto legge
12 novembre 2010, n. 187
La sanzione prevista rimane in caso di progetti di sviluppo - dove è obbligatoria
la richiesta del CUP – in quanto il decreto legge non ha modificato il comma 2
del citato articolo 6.
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Faq
CUP QUANDO INIZIA, QUANDO FINISCE e COME
1) Quando si chiede il cup?
Quando si è certi di avere il finanziamento e prima di spendere il
medesimo.
2) Come si chiede il CUP?
L’attribuzione del CUP (tranne nel caso di eccezione del Miur organo
concentratore) per tutti i progetti di ricerca dovrà essere richiesta
direttamente dalle strutture di ricerca registrandosi on-line, come Nuova
Unità Organizzativa al seguente indirizzo:
http://cupweb.tesoro.it/CUPWeb/richiestaUtenza.do?service=init
3) Alla scadenza il CUP decade?
Una volta terminato il progetto e saldate tutte le spese relative al progetto,
si dovrà andare sul sito del CIPE e chiudere il CUP.
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Faq
CUP – QUALI FONDI CUPPARE
1) Al momento che fondi occorre “cuppare”?
Per i progetti di ricerca bisogna cuppare anche quelli in essere dal 1
settembre 2010 in quanto la legge istitutiva del CUP è del 2003.
2) I progetti finanziati dalle Fondazioni, e soggetti privati in genere, sono
soggetti al CUP?.
Si perché non è importante la natura del finanziamento ma l'obiettivo/scopo
dello stesso: cioè la ricerca. La responsabilità della richiesta del CUP è
attribuita al soggetto titolare del progetto, cui competono l’attuazione degli
interventi e/o l’erogazione delle relative risorse finanziarie pubbliche.
Quindi nel caso suddetto, è l'Università ad essere titolare del progetto,
quindi un Ente pubblico.
3)Chi chiede il CUP quando il capofila di progetto e’ un Privato?
Quando il capofila e’ un soggetto privato questo e’ tenuto a richiedere il
CUP per tutti e comunicarlo agli altri.
Divisione Servizi per la Ricerca
Faq
CUP – QUALI FONDI CUPPARE
4) Per i progetti di ricerca commissionati da Enti Pubblici?
Per i progetti di ricerca commissionati da enti pubblici (conto terzi con enti
pubblici) il contratto deve contenere le clausole sulla tracciabilità, per cui
noi comunichiamo il nostro IBAN e l’ente pubblico finanziatore ci comunica
il CUP.
5) Le donazioni ?
La donazione non necessita la generazione del codice CUP, la generazione
del codice deve essere fatta eventualmente per i progetti finanziati con la
donazione (eventuale perché la condizione necessaria è che si tratti di
progetti di sviluppo, le spese di funzionamento non sono considerate
progetti d'investimento pubblico). Nei progetti di investimento pubblico
finanziati, anche con la donazione privata si dovrà evidenziare che si tratta
di sponsorizzazione parziale e indicare tra le fonti di finanziamento quella
privata.
Divisione Servizi per la Ricerca
Faq
CUP – QUALI FONDI CUPPARE
6) Il Miur organo concentratore, cosa è?
Unica eccezione riguarda tutti i progetti finanziati dal MIUR (PRIN, FIRB e
FAR) a partire dal gennaio 2010 (es.PRIN 2008) in poi, per i quali lo stesso
Ministero provvederà a richiedere il CUP con delega da parte di questo
Ateneo. Il CUP, comunicato all’Ateneo dal Miur, sarà trasmesso alle
strutture di ricerca per il relativo utilizzo.
7) Per i fondi di Ateneo ?
Sui Fondi di Ateneo (nel caso in cui finanzi progetti di ricerca con un inizio
e una fine) si deve aprire autonomamente un CUP dal sito Cipe. Per
l’attività istituzionale (es. fondi della presidenza) non è necessario aprire il
CUP, ma se a lato di questa attività si attivano specifici progetti si deve
aprire.
Divisione Servizi per la Ricerca
Faq
CUP – QUALI FONDI CUPPARE
8) Nel caso di acquisti in gara di Ateneo (libri in gara, cancelleria, carta o
noleggi fotocopiatrici) il CIG sarà richiesto dall'Ateneo?
Sì, se la procedura di gara viene gestita a livello di amministrazione
centrale.
9) Se parte di questi acquisti sono coperti con fondi di ricerca avranno il
Cup corrispondente al progetto di ricerca?
Sì, avranno il cig in quanto gara e il cup in quanto progetto di ricerca.
10) Per acquisti su fondi di dipartimento (non di ricerca) bisogna chiedere
il CUP? E il Cig?
Il cup va richiesto solo se si tratta di spese per investimento pubblico. Il Cig
va richiesto sempre in base all’interpretazione dell’ultimo DL. Difatti, in
presenza di un “progetto di investimento pubblico” è obbligatorio
richiedere il CUP.
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Faq
CUP – QUALI FONDI CUPPARE
11) Ma se con nuovi fondi di ricerca che avranno il Cup si aderisce alla gara
bandita prima del 07/09/2010 attribuiamo in ogni caso il codice cup del
progetto di ricerca?
Si, il progetto di ricerca deve avere un CUP da utilizzare sulle spese anche
se aderisci al bando di gara pregresso.
12) l'Ateneo svolge in maniera residuale attività commerciale, tra queste
attività esiste quella di ricerca commissionata, ovvero importanti imprese
italiane commissionano ricerche di loro interesse all'Ateneo dietro
compenso. Vanno cuppate ?
Si parla sempre di progetti di ricerca al di la' di chi eroga i finanziamenti e
comunque, - la delibera CIPE 151/2006 prevede che il CUP deve essere
richiesto ".... per progetti di ricerca e per interventi in campo formativo: dai
soggetti pubblici che svolgono le relative attività; ..;
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Faq
CUP – QUALI FONDI CUPPARE
13) l'Ateneo con una piccola parte di FFO organizza dei bandi interni,
alcuni docenti presentano i propri progetti di ricerca e i migliori vengono
selezionati e finanziati; si richiede se sia necessario attribuire un CUP a
questi progetti; se la risposta fosse positiva si richiede se sia possibile
attribuire un unico CUP a progetti affini (ad es possono esserci tre progetti
sulle cellule staminali)
Il CUP deve essere richiesto per progetti di ricerca e per interventi in
campo formativo e quindi anche nel suo caso. Inoltre nel caso di tanti
progetti, ciascuno realizzato da un Ente, finalizzati a un obiettivo comune,
ci vogliono tanti CUP quanti sono i progetti.
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Faq
CUP e CO-FINANZIAMENTO
1)In caso di progetti co-finanziati che importo occorre segnalare?
Nel caso di co-finanziamento figurativo (utilizzando cioe’ costi di personale
strutturato) l'importo da segnalare nella richiesta di attivazione del cup
potrebbe essere, per semplicità, quello del finanziamento derivante
dall’Ente.
Nel caso il co-finanziamento sia costituito da fondi reali (Cash) l'importo da
segnalare nella richiesta di attivazione del cup è l’intero costo di progetto.
- Nel caso in cui il co-finanziamento sia da ente pubblico bisognerà
aggiungere la risorsa “altra pubblica” nel form di attivazione del CUP.
- Se il co-finanziamento proviene da privato è possibile segnalarlo
aggiungendo altra fonte “privata” nel form. (e bisogna flaggare
sponsorizzazione).
Divisione Servizi per la Ricerca
Faq
CUP CAPOFILA e PARTNER
1) Nel caso di un progetto di ricerca il CUP va richiesto solo quando siamo
capofila?
Si perché se siamo partner lo chiede il capofila e lo comunica a noi.
Per quanto riguarda i progetti europei e internazionali nel caso di
coordinatore italiano, privato o pubblico, il CUP verra’ richiesto da
quest’ultimo e comunicato a tutti partner italiani.
Nel caso di coordinatore straniero, l’attuale interpretazione del CIPE
determina che il CUP debba essere richiesto dal Partner italiano che
impiega maggiori risorse nell’Unico quadro economico di progetto. Il
cup sarà aperto per l’importo pari alla somma dei partner italiani e
comunicato.
Nei progetti Italiani con capofila privato o pubblico lo chiede il capofila
Divisione Servizi per la Ricerca
Faq
CUP CAPOFILA e PARTNER
Esiste un caso del tutto eccezionale, ovvero quando è presente un soggetto
concentratore che adotta la procedura tipo MIUR. Il MIUR sui PRIN
chiede un CUP, con delega, per ogni Università. Quindi i partner di
stesso progetto PRIN (es. 2008), appartenenti appunto a due università
differenti, avranno cup differenti anche se il progetto nazionale è il
medesimo. Invece, tutte le Unità della medesima università avranno lo
stesso cup per il PRIN (es 2008) anche se i progetti di ricerca sono
assolutamente differenti. In questi casi comunque, quando c’è un
soggetto concentratore, il cup lo comunica l’amministrazione centrale
2) Il "responsabile" del progetto cui spetta l'onere di richiedere il cup deve
essere inteso come responsabile scientifico?
Si intende il responsabile istituzionale, cioè l'ente giuridico di riferimento
nel nostro caso l'università e le sue strutture con autonomia.
Divisione Servizi per la Ricerca
Faq
CUP e RENDICONTAZIONE
1) Come ci si comporta con quei progetti terminati per i quali i saldi
arrivano dopo molti mesi dalla fine del progetto?
Normalmente, dopo il termine del progetto, i saldi non vengono utilizzati
per i fini del progetto e quindi, in genere, non devono riportare il cup
relativo al progetto. Potranno essere aperti altri cup in caso si utilizzino
i fondi per altri progetti di investimento slegati appunto dal progetto.
2) Nel caso di un finanziamento per es. della Comunità Europea, il codice
cup va indicato anche se il pagamento della fattura non verrà
rendicontata alla CE?
Il CUP non ha nulla a che vedere con la rendicontazione, serve solo per il
monitoraggio ministeriale dei flussi sugli investimenti. Tutte le spese
coperte da quel determinato finanziamento dovranno essere
automaticamente cuppate.
Divisione Servizi per la Ricerca
Faq
1)Come modificare il CUP ?
Il corredo di informazioni collegato ad un CUP non deve essere aggiornato,
e comunque modificato, se non in queste occasioni:
-
in caso di errore: entro le 24 ore dalla generazione del codice è possibile
effettuare le operazioni di modifica, e anche di cancellazione, di un
codice CUP direttamente da parte dell'utente. Superate le 24 ore, tali
operazioni possono essere effettuate solo dalla Struttura di Supporto
tramite la seguente procedura: l'utente avverte, tramite l'invio di un fax
al n. 06-6903.3203 la Struttura di Supporto che provvede a correggere
l'informazione nel Sistema (in questa tipologia rientrano anche i casi di
duplicazione della richiesta di codice);
specificando nella richiesta: il codice CUP, l’utenza di riferimento,
(username), il tipo di richiesta d’intervento (correzione o cancellazione),
le motivazioni della richiesta.
Divisione Servizi per la Ricerca
Faq
1)Come modificare il CUP ?
-
altresì in caso di chiusura o revoca: l'utente stesso provvede ad inserire
queste informazioni nel Sistema mediante l'utilizzo della funzione
"Chiusura/Revoca CUP" on line.
Ogni altra variazione (es. aumento del costo o modifica delle fonti
finanziarie) non deve essere comunicata al Sistema CUP.
Divisione Servizi per la Ricerca
Grazie !
Divisione Servizi per la Ricerca
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CUP - Università degli Studi di Verona