..I Domenica
ANNO X Num. 15
21 Febbraio 1875
ANNUNZI E INSERZIONI
ABBUONAMENTI NEL REGNO
•
ito
a-
olia
I
• 10 :amo — 5 semestre — 2, 50 trimestre
Fuori Stato aumento speso postali
ek
„
m•
gio
D
a
ori
to,
la-
in
di.
ESL
Atti giudiziari, amministrativi e avvisi particolari
cent. 25 per linea o spazio di firma. Ineerzioni
nel corpo del giornale lire una per linea o spazio
corrispondente: dopo la firmx del gerente cout.
60 per linea o spazio corrispondeste.
trfasí1.0 — Lsoagarno Medie:
, N.• 1.
;
....
Csatesimi 10 il numero — Arretrato
I pagamenti non sono validi se non fatti
GIORNALE POLITICO
Pagamenti anticipati
UFFICIALE PER GLI ATTI CTIUDIZIARI'ED AMMINISTRATIVI
bbli caz iong Giovedì o Domenica
centro ricevuta firmata dal Direttore proprietario
dei (2:ornale Avv. Gaetano kir ediani.
Pisa, 20 febbraio
E PER GLI ATTI DEI CONSIGLI PROINCIALE E COMUNALE
Le spese di registro, scritte, bolli ec.,
sono a carico dell' aggiudicatario.
Pisa, dal palazzo municipale
Li .16 febbraio 1875;
PARTE UFFICIALE
ri Sindaco —
Pt
—1-ZAR1.
arai a
to e
ti a
Trie
progilli
asse,.
i ed
nina
gas,
dice
[Udit-
ore
i dar la
defireto-
jersi
o in
t dei
ri.
che
>gatti
te al
ia,
1875
esis
, nel
Lesto
rare
male
461,11. ArtnICC.C131%
T) i _LZ ei)
Sentite: dicono che il popolo non si debba
occapeee di politictg è un errore. Voi dovete
occuparecnie .di politica. Benedetto
che è uu patriota . grande e valoroso, ha presentato alla Camera 'un progetto per il suffragi. universale; io faccio Mi' per ila rinecita, di tate progetto, e vi invito a gridare
viva a•Benedetto Ceiroli.
E del resto non crediate che i. non sia
più rivoluzionario. Io sono rivoluzionario ancora. come nel 1849 (vivi applausi). Badate
però che io sono rivoluzionario quando si
tratti di atterrare il male per far posto al
bene.
Ora vi dirò una parola sulla questione
religiosa. Si, è tempo che alla, religione della superstizione succeda quella della fede. Una
volta in Roma i sacerdoti sacrificavano a
Giovo e a Venere, • quei falsi preti passar•ian ore tocca a questi (Applausi).
Avvertite però che non è colla violenza,
che deve succedere questa rivoluzione. t
una idea morale che deve trionfare senza
violenze.
Io però, credetelo, non voglio male al Papato come istituziono. Il Papato, almeno sul
prineipio, ha reso dei servigi Italia; ha
cunservate tanti monumenti, tanti manoecritti, tante memorie che senza di lui sarebbero
andate perdute. Ma ora ha fatto il suo
tem te A pplausi).
Ed ora un. ultimo consiglio. Il popolo ingioco, secondo me, è quello che più si avvicina al popolo di Roma antica. Siate come
lui, sagace, ordinato, robusto, imponente.
L' inglese non si lascia mai spaventare dalle
disgrazie: siate tali pur voi: questo è il consiglio del vostro amico e fratello e. ( Vivi
applausi, e grida di viva Garibaldi).
-
.Z n t: et ex-4
Il Sindaco di Pisa.
Il Sindaco di Pisa:
Visto il regolamento col quale viene isti.» 'Vista la deliberazione della Giunta mutuita in questo comune la tassa sul valore
nicipale del 14 gennaio decorso;
locativo por quei fitti o pigioui eccedenti
Visto il • processo verbale di deserzione te lire 700 anime;
delle incanto in data 6 febbraio stante;
Visti gli articoli 11, 12 e 13 del -regolaVieto l'articolo 88 del regolamento sulla mento stesso;
Avverte tutti quelli che tengono a loro
contabilità . generale dello Stato;
_
disposizione,
nel territorio di questo comune,
Rende noto :
sia come proprietari, sia come affittuari r una
giorno
2
marzo
prossimo,
alle
Nel
o più case, o uno o più appartamenti con
ore 11 antinieridiane, in una sala del pa- mobili, siano questi proprii o di
altri, o sia
lazzo comune ed alla presenza del sotche alle case o appartamenti vadano uniti o
toscritto,si procederà, per mezzo d' incanto
no dei locali di immediata dipendenze, che
ad offerte segrete, alla vendita del lotto di per cura dell'uffizio comuuale verranno loro
terreno fabbricativo distinto col nume- trasmesse le schede, nelle quali dovranno dichiarare il canone annuo d'affitto reale o
ro 43 della pianta del nuovo quartiere presunto delle abitazioni ridette. Essi saranno
di San Paolo a Ripa d'Arno, e dei 'mate- tenuti a restituire le schede stesse all'uffizio
riali ricavabili dalla demolizione della
municipale entro 15 giorni da quello nel
casa e muro di cinta già Fontani-Manzi, quale le avrauno ricevute.
Coloro che, quantunque soggetti a tassa a
in base al prezzo di lire 2400 a forma
della perizia dell' architetto signor Vin- norma del regoiatnento precitato, non ricevessero la scheda per fare la loro dichiaracenzo Micheli del dì 11 gennaio decorso.
ziene, does anno entro 15 giorni computabili
L' incanto sarà aperto sulla somma come da quello del presente avviso, richiedere e
sopra indicata, e l' aggiudicazione si farà restituire essi stessi la, scheda all'ufizio cosotto l' osservanza delle . condizioni tutte munale.
Chiunque si rifiutasse di fare le dichiaracontenute nel relativo quaderno d' oneri
zioni
entro il termine prescritto, verrà inquesta
Segreteria.
in
ostensibile
scritto d'uffizio sui ruoli d'imposta e incorI concorrenti all' incanto, per esservi
rerà in una soprattassa ugua!e all'imposta
ammessi, dovranno prima della sua aper- cui va soggetto.
tura giustificare di aver depositato nella
Quegli che farà una dichiarazione infedele,
Cassa comunale, a garanzia dell' esatto incorrerà in una eoprattassa uguale all'imadempimento delle cohdizioni cui viene posta dovuta sulla differenza tra il valore
locativo accertate e quello dichiarato.
subordinato l' accollo, la somma equivalente al decimo dell'importare dell'accollo
Pisa, dal palazzo comunale
stesso.
Li 19 gennajo 1875.
Nell' aggiudicazione si osserveranno
tutte le formalità volute dal vigente RegoIl Sindaco — M. RIZZARI.
lamento sulla contabilità generale dello
Stato.
:
MIO
PARTE NON UFFICIALE
Non si assume responsabilità, che per
associazioni fatto all' utilzio del giorns.le
-
APPENOXCE
BRICCICEtE DRAMMATICHE
La questione della moralità del teatro moderno è una delle più discusse e dibattute ai
giorni nostri; e credo che 'non sarà lasciata
così facilmente perchè difetta la serenità
della disputa, e perchè coloro che la negano
agli autori drammatici contemporanei sono
ispirati, più che da principii artistici e da
convinzioni morali, da vecchie idee di scuola
é da intempestivi e inutili pregiudizi sociali.
Ferdinando Martini collo splendido ingegno
che gli ha dato la natura e colla varia e copiosa erudizione che gli han procurato i suoi
molteplici studii cercò di determinare i limiti
della questione, stabilirne lo stato, ed aiutato
non tanto dalla storia che dal criterio, dissipare
le non poche nè lievi nebbie che attraversano
le menti dei frequentatori ordinarli dei teatri, i
quali hanno per abitudine di sdottrinare quotidianamente sulla corruzione dell' Arte; e lo
fece in una conferenza letta al Circolo filologico di Pisa.
Qussta lettura, dettata con meravigliosa
potenza di elocuzione e di logica, riscosse larghi e numerosi applausi. Parve dapprima che
avesse prodotto i più belli e desiderabili effetti: dopo poco tempo, non so come, la cosa
cangiò aspetto, e nacquero i critici più frequenti e più noiosi delle mosche d'agosto. Chi
.
negò ricisamente ogni merito all'opuscolo, chi
volle lodarlo in apparenza e in realtà impugnò
tutte le verità che sosteneva e chi per ultimo, lo qualificò per un insulto alla cara e
sacra memoria materna. Non mancarono incoraggiamenti notevolissimi per il carattere e
l'autorità delle persone che gli offrivano; e Paolo
Ferrari e Felice Cavallotti, che non esito a
chiamare i più 'applauditi drammaturghi delle
nostre scene, lo lodarono ampiamente; e se
osarono con delicatezza avvertire qualche incertezza, qualche leggiera contraddizione, resero
giustizia all'ardore generoso che l'avea provocato e ai mezzi adoprati a svolgerlo. Noi che ci
facciamo un onore e un dovere di propugnare la
massima che la morale nella commedia risulta
non dai fatti che espone ma dai sentimenti
che ispira, e che ci addoloriamo sdegnosi vedendo passar sotto silenzio o anche applaudire
l'immoralità delle parole a doppio senso e dei
motti equivoci, afferriamo con piacere qualunque occasione ci si presenta per affermare e
sostenere la nostra tesi. E un' occasione l'abbiamo nell' ultimo dramma di V. Sardou,
L'Haine, rappresentato alla Gaite la sera del
3 dicembre 1874.
Non è il luogo nè il tempo questo d' esaminare diffusamente il dramma ; che, atteso
con tant' ansietà, messo in scena con tanta
pompa e con tanto dispendio, appena per 15
giorni soddisfece alla vorace e intelligente ,curiosità parigina, tantochè l'autore stesso dovè
ritirarlo con una lettera sdegnosa al suo vez-
.
Domenica 'alle ore 2 poni. ebbe luogo
il lianchetto degli operai, ine otoritlel generale Garibaldi, nel Mausoleo di Augusto.
Il Fanfulla_ così lo descrive:
I commensali oltrepassavano i 600: le logge
e le gallerie del vasto anfiteatro erano gremite di _spettatori.
11 generale giunse alle 2 pomeridiane
accompagnato dal sindaco Venturi, da suo
figlio Menotti e. da pochi altri, o fu portato
a spalle sino all' anfiteatro. Quindi, appoggiandosi colle grucce, salì al palco scenico.
Si fece silenzio, e il generale parlò in questi termini:
« Cittadini!
Io sono glorioso di essere tra di voi, tra
questo popolo romano che fu sempre per me
l'ideale dei popoli.
Ricordo di Roma antica, quando i Cartaginesi, vinte tre grandi battaglie, stavano
alle porte di Roma.
I Romani ponevano all'asta il Campo di
Annibale e lo vendevano ad altissimo prezzo,
mentre le loro legioni partivano per soggiogare Cartagine.
Ed io voglio darvi un consiglio da amico,
da fratello quale sano per voi, quale voi vi
compiacete chiatnarmi: Operai! fato i vostri
figli operai. Siete fabbri? Fate fabbri i vostri figli. Siete carpentieri? I vostri figli
sieno pure carpentieri.
Ho girato quasi tutto il mondò, ed ho
veduto sempre che su cento emigrati novantanove erano operai ed avevano tutti tra le
mani un mestiere onesto e lucroso; il letterato qualche volta doveva stendere la mano
all'operaio.
I Re di Francia, una volta, insegnavano
ai loro figli un mestiere: ebbene, io vi consiglio di imitare quei re (ilarità ed applausi)
e d' insegnare ai vostri un -buon mestiere.
Capisco che voi vorrete che io vi parli
un po' di politica.
zeggiato e felice amico Offenba,ch. La stampa
fu in generale benigna per questo dramma, e
il Vitu, autorevole critico dal diffusissimo
Figaro, in due numeri distesamente parlò dei
meriti di questo dramma lodandone l'armonia
dell'insieme e la precisione del colorito storico. Folchetto del Fanfulla, pseudonimo che
cela un brioso e arguto critico, levò solo la
sua voce discorde, specificandolo per noioso,
dell' unico genere cioè disapprovatò da V oltaire, e il tempo pare che gli abbia dato ragione. Nè saremmo lontani dal preferire quest'opinione, ponendo mente al dettagliato sunto
che potemmo leggere di questo dramma ; ma
su questo tema in Italia nonchè l' ultima non
è stata neppur detta, e non poteva dirsi, la
prima parola. Ad ogni modo qualunque sia per
essere questa parola, ci corre debito d'avvertire che da pochi ingegni attendiamo lieti frutti
/per il teatro come da Sardou, fecondo d' invenzioni originali e piacevoli, acuto nel colpire
iF lato debole e ridicolo delle abitudini e delle
idee predominanti, e fortunato nel ritrarlo.
L'autore dai Nostri Intimi, di Zampe di
Mosca, della Famiglia Benoiton e anche di
Rabagas, ha tutte le qualità per rivalersi con
una splendida rivincita, e vedere ai suoi lavori
assicurato un corso di rappresentazioni anche
più lungo di quello che godè Rabagas.
Così lasceremo ancora di discutere sulle
tendenze manifestate da Sardou a introdurre
nei suoi lavori tutta la profusione e il lusso inutile delle opere melodrammatiche e delle azioni
(
-
:Estero
— Il Governo inglese presentò al Parlamento i documenti relativi alla Conferenza
di Brusselle, che ora sì tratterebbe di proseguire a Pietroburgo. Il più importante di
questi documenti è la Nota di Ioni Derby
a lord Loftus in date del 20 gennaio ultimo
scorso.
Lord Derby riassume tutte le discussioni
che hanno avuto luogo nella Conferenza di
Brusselle, ei emunera i punti sui quali si è
manifestata una maggior divergenza d'opinioni. Essi sono i seguenti:
Lo Il primo articolo nel quale era detto:
coreografiche; tendenze che ricordano i difetti
deplorati da Orazio nel teatro Latino dei suoi
tempi, o anche più recentemente l' uso . dei
drammi del. secolo decimosettimo, di sacrificare alla pompa lo svolgimento logico e verosimile dell'azione. Fra tutti i fatti e commenti
a cui ha dato luogo la rappresentazione dell' Haine uno più degli altri ci ha fermato, forse
sfuggito alla maggioranza dei lettori, ed è la
pubblicazione, nel Figaro del 9 dicembre 1874,
d' una lettera dello stesso Sardou al Vitti, il
più benevolo fra i critici, come abbiamo sopra
accennato. In questa lettera abbastanza lunga
o che rimarrà come documento interessante
nella storia dell'arte, Sardou parla delle difficoltà incontrate nello scegliere il soggetto o
nel farlo progredire, avendo sempre la mente
a disegnare con scrupolo il carattere dell' età
tolta a rappresentare; e in ultimo dice che suo
scopo diretto, sua idea principale fu riabilitare
la donna o fiir si che dall'incestuosa Dolores
della Patrie, cruda alla patria e allo sposo
per un adultero amore, ne apparisse fuori una
totalmente diversa. Nè Sardou s' ingannò nel
suo desiderio, poichè la Cordelict dell' Haine
alle doti d'una rara bellezza accoppia le qualità più significative d? una donna, la bontà
cioè che non discute, e slanci di appassionata
tenerezza. Chi poi si prendesse cura di esaminare i diversi lavori che stanno fra la Patrie
o Haine, troverebbe assiduamente mantenute
queste gradazioni in meglio. Riabilitare la
donna, ecco la difesa e il merito dei principali
-
— L'occupazione, compiuta dal nemico, di
una parte del territorio d'uno Stato, col
quale è in guerra, sospende ipso facto l'autorità del poterelegale di quest'ultimo Stato
e le sostituisci-Nutorit& militare dello« Statooccupante elleS 2
Si discusse a lungo sulla parola eccupazione.la Germania sosteneva che l'occupazione non ha - il medesimo carattere del
blocco, il quale non è effettivo se non quando esisto dal punto di vista politico. Generalmente parlando, la potenza occupante è
stabilita in una parte del territorio nemico
appena la popolazione è disarmata, ed anche
tosto che il paese sia traversato da colonne
volanti. Una città che - si lascia sguernita di
truppe deve ancora considerarsi occupata, e
qualunque insurrezione vi dev'essere severamente punita. •
« Altri asserivano essere l'occupazione interamente identica al blocco. Secondo loro non
convien dare all'invasore diritti maggiori di
quelli che ha presentemente. L'occupante
deve sempre possedere una forza sufficiente
per reprimere una insurrezione. Questa è la
prova dell' occupazione.
• Si terminò col cercare una redazione dell'articolo che conciliasse le diverse opinioni.
Ma lord Derby teme che gli abitanti dei
paesi ,occupati non trovino . una sufficiente
protezione contro un nemico vittorioso.
« 2.0 La diversità fra i combattenti e i non
combattenti. E una questione di cui si è
parlato a lungo. Alcuni dei delegati alla
Conferenza, e, fra gli altri, quelli della Svizzera e dell'Olanda, hanno sostenuto che il
paese ha il diritto di prendere le armi in
massa per respingere il nemico.
« 3.0 I diritti dei belligeranti e dell'autorità
militare rispetto ai privati. È statacombattuta sovrattutto dalla Svizzera, dall iOlanda e dal Belgio l'opielone di coloro i quali
affermavano che la popolazione d'un distretto
occupato de facto, la quale prendesse le are
mi contro l'autorità stabilità dall' invasore,
potrebb'essere sottoposta alle leggi eli guerra
in «vigore presso l'esercito occupante.
• 4, 0 Sulle requisizioni e sui tributi di
guerra non fu poesibile un accordo.
« 5 • 0 Altrettanto si dica delle rappresaglie.
« 6.0 Gli articoli relativi ai mezzi per (Sanneggaxe il nemico, agli assedii e ai bonabar-,
damenti, alle apie, ai prigionieri di guerra
alle proposte di tregua, alle capitolazioni,
agli ammalati e ai feriti, agli armistizi, 'ai
belligerenti internati, ai feriti curati su
territorio neutra e, furono, secondo l'Inghilterra, compilati in termini siffattamente indeterminati, da riuscir inefficaci ».
Lord Derby couchiude colla seguenti parole:
« Si Sarb veduto, dalle osservazioni precedenti, che il governo di S. M. considera il
risultato della Conferenza di Brusselle come
-quello che ditnostrò non •sseervi alcuna possibilità di accordo sugli articoli veramente
importanti del progetto russo, che gl'interessi della potenza invaditrice e degl'invasi
seno inconciliabili, e che quand'anche potessero stabilirsi talune nerme dello stato di
guerra in condizioni accettabili, esse non
•
scrittori di commedie attuali; e quando diciamo riabilitare, non s'intende di far credere
che le donne presentate in iscena sieno esemplari di perfezione. No; hanno i difetti e les
colpe connaturali e conseguenti umana
natura; ma le nobilita la passione_ disinteressata o le eleva la virtù schietta • e tenace.
Jorick con quel fino intuito che lo distingue,
in una splendida appendice pubblicata nella
Nassion e, nel settembre del 1872, notò questa
trasformazione. E chiunque va al teatroscevro
da giudizii anticipati o da preoccupazioni maligne può convincersi che alle ragazze unicamente avide di marito e di farla in barba ai
genitori, alle spose - poco persuase del proprio
dovere, alle nutrici mezzane e alle pinzochere
scandalose dei comici del cinquecento sono
succedete giovinette ingenue e spose severe;
o se queste mal maritate e colpevoli perseoe,mitate dall'assiduo e cocente rimorso del loro
fallo. La funiglia, cosi, poco apprezzata una
.
volta, tiene ora nella commedia il suo posto,
e un' aura di pace domestica vi spira il suo
'soffio gentile. Sol che volgiamo gli occhi a
dee fra le commedie più festeggiate in questi
ultimi anni, voglio dire a Cause ed Effetti e
al Ridkolo di Paulo Ferrari, noi troviamo
tutto il profumo delle più leggiadre virtù
nella duchessa Anna della prima; tutta la nobiltà e l'energia che da una virtuosa coscienza
nella Emma Lafarga della seconda. Non mancano i tipi odiosi, i personaggi presi di mira
avrebbero maggiore influenza che quella restrizione fittizia del combattimento proposta
dal governo russo all'aprirsi della Conferenza.
« In ragione di tali circostanze, il governo
Ai S. M. non può consentire a continuare
nell'idea primitiva od a prender parte a
trattattive future od alle relative conferenze.
Nel mio dispaccio del 28 settembre ho
detto che il governo di S. M. desiderava che
fosse bene. inteso che, autorizzando la firma
del protocollo definitivo, esso non accettava
le unite norme. Un esame scrupoloxo-di tutta
la materia lo ha convinto che è suo dovere
di respingere in nome della Granbretagna, e
dei suoi alleati nelle guerre future, ogni
progetto tendente ad alterare i principii del
diritto internazionale che sinora regolarono
la condotta del paese, e soprattutto di rifiutare la sua partecipazione a qualunque accordo che avesse per effetto di agevolare le
guerre di aggressione e di paralizzare la resistenza patriottica di una nazione invasa.
« V.E. darà lettura di questo dispaecio al
principe O ortschakoff e gliene consegnerà
copia.
« Sono, CCC
-
Firmato: DERBY
Questo dispaccio venne pur inditizzato a
tutti i rappresentanti del governo inglese
presso le altre potenze ch'ebbero dei deles
gati alla Conferenza di Brusselle.
■111.~27,
BIBLIOGRAFIA
Sulla interessantissima Memoria pubblicata. clan' egregio professor F. Buonamici,
col titolo « Della Scuola pisana del Diritto
Romano, e dei più chiari professori di Diritto Remano nella Università di Pisa, della
sua origine all' anno 1870 della quale ci
occupammo nel decorso numero, troviamo
nel pregevole periodico L'Archivio Giuridico
un cenno assai diffuso, scritto con molta accuratezza e diligenza dall'avv. David Supino.
Questo cenno, che ci piace riportare, è il
seguente:
« Questa dissertazione ha duplico importanza, storica cioè e scientifica; storica specialmente in quanto sono nella medesima
raccolte sulla Università Pisana alcune notizie finora ignorate; scientifica in quanto le
notizie stesse gettano luce sullo stato delle
antiche scuole di diritto.
« Si ritenne fino ad ora che, caduto l'impero occidentale Pisa perdesse le consuetudini romane e quindi non vivesse vita giuridica indipendente dalla scuola di Bologna;
il 13uonamici, con rara diligenza e dottrina,
s'incarica di provare l'erroneità di tale sentenza. Incomincia col notare alcuni fatti
generali su cui crede possa in primo luogo
trovare appoggio l'opinione da lui sostenuta.
Quindi porta in campo argomenti più specifici e molto più importanti dal punto di
vista dell' opinione medesima; principali fra
questi: la costituzione di Lotar;o sopra i
feudi dell'anno 825, emanata come in esso è
detto anco per laudamentum sapientum Pisae,
dai dispregiatori del teatro moderno; ma, giova
dirlo; accanto alla SUsanna d'Ange, alla Fernme
du Cialde e alla Comtesse de Terremonde
fan sentire la loro superiorità Raintonda di
Menteglin tradita e virtuosa, l'ingenua Alina
dei Faux Menages di Pailleren, e quel tipo
di angelica purezza che nel Figlio di Giboyer
è Fernanda , la figlia del ricco Marechal.
Questo miglioramento sensibile del teatro
ci fa acconsentire a tutte le sue innovazioni
e alle sue teorie: ci parrebbe anzi strano che
esistendo i vizi e le turpitudini, il teatro si
astenesse dal rappresentarli, e raffigurasse un
mondo speciale, togliendosi perciò dal caso di
esercitare qualunque effetto educativo. Per chi
vive fra il vizio, il vederlo punito non può essere che di salutare avvertenza; per chi non lo
conosce, l' esser messo in guardia non è mai
male; e il vizio spesso assume apparenze così
lusinghiere e così seducenti, che gli inesperti
una quantità di documenti raccolti dai
Muratori, dal Fabbrucci, dal Grandi, e dal
Dal Borgo che danno i nomi di antichissimi
'iudis piscerai, iurisperiti, causidici, advocati:
vaussa•um patroni, iurisconsulti etc. riguardanti i tempi di Irnerio e gli anteriori, ed
un numero non piccolo di giurisperiti; l'essere stati Pisani i primi professori che insegnarono a Bologna, come Bulgaro, Uguccione,
e Bandino; e finalmente la venerazione in
cui si tenne in Pisa il manoscritto dalle
Pandette. Questi fatti, secondo il prelodato
autore, provano sufficientemente la cultura
giuridica dei Pisani, anche avanti la famosa
riforma; non danno però indizio alcuno di
scuole destinate all'insegnamento del diritto,
ma un documento del 1194 che narra di un
certo Viviano Nuncio degl scolari pisani,
porta a ritenere che neppur queste mancassero; anzi sembra insegnassero per primi
nelle scuole stesse Burgundio, Burgundione
e il Da Fagiano, il quale ultimo è citato in
urta carta del 1261 come iuris civilis prolessor
et prior antianorum. Dopo quest' epoca lo
Studio Pisano fu trasformato in studium
generale; il Savigny ritenne che ciò avvenisse nel 1343 por una bolla di Clemente VI;
ma il Buonamici, fondandosi sempre sopra
preziosi documenti, risale a tempi anteriori.
Viene quindi a dire dei professori che insegnarono il diritto romano in questo studium
generale, e si trattiene specialmente sul
Bertele, sul Tigrini, sul Baldo e su Filippo
Decio o Desio da Milano, detto implacabilts
exagitator pel suo carattere rissoso, ma profondo giureconsulto ed autore di un commento al titolo del digesto, de regulis iuris
che poi servì di guida al Gotofredo nell'opera
simile o più celebre. Nota poi i nomi del
Pesci, dell' Accolti, e di Giasone del Maino
milanese, tessendo breve ma completa biografia di ciascuno di essi. E qui narra della
riforma introdotta nella Pisana Univereità,
da Cosimo I, e di coloro che insegnarono il
diritto romano in quoti' epoca, avvertendo
però come le dottrine Cuiaciane non si introducessero nella Università stessa che nel 1623,
e precisamente per opera di Niccola Bottaparto di San Miniato che morì in Pica nel
1644 dopo aver insegnato per venti anni il
diritto civile. L' Averani, il Tanueci ed il
Guadagni professarono in seguito e con
grande onore tali dottrine, ma l' eccellenza
sei loro ingegni non valse a far risorgere
in quest' epoca l'insegnamento del diritte
romano nel nostro Ateneo.
« A questo punto cominciò quella serie non
interrotta di vicende politiche che mutarono
spesso sorte alla Università di Pisa e fecero
sì che l' iniegnamento del giuro non vi progredisse gran fatto. Si distinsero in questo
torno di tempo Maccioni, Dal Borgo, Castinelli e Manzi. Quest'ultimo professò il diritto criminale e fu chiamato in luogo del
Romagnosi che, a quanto risulta da un documento finora inedito, aveva fatto premura
per ottenere quella cattedra. Dopo la restaurazione del 1815 vi insegnò diritto romano
il Quartieri; ma i vecchi metodi tuttora praticati fecero sì che la Università stessa restasse indietro al movimento scientifico nazionale. Risorse nel 1840 specialmente per
rappresentare il vizio nella sua crudezza e
nelle sue funeste conseguenze, che lo scherzarvi sopra o l'adombrarlo con parole di significato equivoco; e reputiamo conseguentemente
più morali la Parisina di Byron e il Rotta
di de Musset, d'un capitolo del Berni o del
Casa.
L'efficacia dell' esempio nell' arte è grandissima: la rappresentazione dei Masnadieri di
Schiller determinò molti giovani a darsi alla
vita avventurosa dello scherano. Io, per parte
mia, non dimenticherò mai l'impressione rilevata dalla lettura di due lavori di quell' ingegno straordinario e pressochè unico di
Alfredo de Musset. Questi lavori sono Les
Confessions d'un Enfant du siècle, e La coupe
et les levres: tanto nell'uno che nell'altro vi si
trovano due giovani, Octave e Charles Franh,
di cuore aperto alle più virtuose e sante inclinazioni. L'uno da un disinganno, l'altro da
ben facilmente cedono alle sue fallaci pro- un folle desio sono spinti nelle braccia del
messe. La virtù sola allontanata dai cimenti vizio fra donne impure e fra compagni dissie dalle antitesi non può costituire un lavoro pati. Torna in
essi il desiderio dell'antica pudrammatico d' interesse; e Goldoni stesso nel
rezza, del beato candore della gioventù; ma
seconde volume delle sue Memorie ci racconta
né Brigitte Pierson colisuo amore rassegnato,
che La buona Famiglia, una delle sue numenè Deidamia la dolce fidanzata dell' infanzia
rose commedie, ebbe esito freddissimo; il pubvalgono
ad allontare gli acri ebrutali desiderii
blico s' inníazienti; ed egli, cosa strana, raccontando questo fatto, non riporta neppur del senso e le sue voluttà mortifere. Il fato è
l' estratto di questa commedia, per non fare, crudele e inesorabile, e bisogna che essi si
son sue parole, una cappuccinata. In questo rigettino nei gorghi immondi da cui si lusinstato di cose noi crediamo m eno pericoloso gavano d'allontanarsi. Ebbene; qual maeggiore
«
opera del Giorgini, essendo professore di diritto romano Federigo del Rosso, l' illustre
autore della Logica del diritto. Intanto sorse
la scuola storica, le cui dottrine furono professate in Pisa, prima che da ogni altro, dal
Capei e dal Cpnticini, poi dal Severi e dal
Doveri, testi rapito alla scienza. Così il Buonemici pone termine alla sua dissertazione,
frutto di pazienti ed accurate ricerche non
salo, ma anche di svariata e soda dottrina.
L' Italia ha fino ad ora avuto il torto di non
accordare ai lavori di questo genere tutta
quell' importanza di cui sono meritevoli; facciamo voti affinchè quello del Buonamici abbia ad incontrare sorte più propizia degli
altri ».
-
ete~e~ose>941
•■■•■•11.
C U, C>1N A C A.
-
20 febbraio.
— La Deputazione provinciale, come Autorità
lutoria dei comuni e delle opere pie, nella
seduta del dì 11 gennajo p. p., presenti i signori cav. avv. Raffaello Vieni consigliere
delegato presidente, cav. l'ieri, cav. Maffei, e
cav. Giuli, prese le deliberazioni seguenti:
1. 0 Autorizzò il Comune di Lajatico
costruzione /di una fonte ad Orciatico, vincolando, la spesa relativa, il bilancio del
Comune per oltre un quinquennio.
2.0 Emise parare favorevole per lo spaccio
di polvere pirica da accordarsi al signor
Ruberti Andrea in questa città;
3.0 Prese atto della circolare del Ministero dell'Interno del 29 dicembre scorso,
num. 711, sulla circoscrizione dei Comuni;
4•0 Rinviò per modificazioni il regolamento d'igiene del Comune di Ca,pannoli;
5.° Daliber) di sospendere qualunque
deliberazione sui proposti sussidj vitalizi
agli inservienti dello Spedale di Volterra
fino a che non sia stabilito a chi spetti
l'amministrazione del luogo pio.
6. 0 Approvò il regolamento d'igiene del
Comune di Fauglia;
7.0 Non consentì l'accettazione della volontaria proposta d'aumento di canone, fatto
dal signor Pietro Pini, livellare di alcuni
beni di dominio giretto dei RR. Spedali di
1Voterra; ed ordinò fosse proceduto alla
nuova perizia ai termini di legge.
8.° Autorizzò il Consune di Terricciola a
contrarre un prestito di lire 25mila, con che
fossero introdotte nel bilancio preventivo le
modificazioni opportune per ottenere il pareggio.
CO'
ei t
fr
Po
a
s te:d
P
ta
P
e
P
pe
Sa
La Deputazione stessa, nella adunanza
medesima, sedendo come Autorità ammini-
strativa,
1. Ordi nava la costruzione di una chiavita sulla Via Vicarese;
effetto del vedere inflitta ai viziosi, anche
pentiti, questa scomunica morale, questa forzata rinunzia alle uniche gioie sante e pure
che rallegrano la mesta solitudine della vita?
Riflettendovi compariva viva alla mia memoria
l'immagine di De Musset, perito così miseramente nel più bel fiore degli anni, consumato
dai liquori e dalla fiacchezza, e mi pareva
che mi ripetesse sommessamente quei suoi
versi famosi, quasi preservativo efficace da
ogni possibile tentazione:
C
Si
lx
<1
C
.
I17
Ah! malheur à celui qui laisse la debau,che
Plainter sonpremier clou sous sa mantelle
gav„che;
Le coeur d'un homme vierge est un rase
profond
Lorsque la première eau que on y verse
est impure,
d
La mere y passerait sans laver la souillure,
Car l'abime est immense et la tdche est au
fond.
Pisa, Gennaio 1875.
e
L
i diistre
;orse
pro, dal
dal
Buoione,
non
rina.
i non
,utta
faci abbagli
or itez
iena
i siliere
•ei, e
ti:
vitidel
Lccío
nor
lini)rso,
noiaique
alizi
erra
)etti
del
veatto
3U/li
i di
alla
la a
che
o le
Pa
-
nza
.
elle
ase
!rse
Pre,
au
, La Deputazione provinciale, come Autorità
tiboria, nella seduta del 20 gennaio p. p.,
presenti i signori cav. aVv. Raffaello Viani
consigliere delegato, presidente, cav. dottor
Pacìni, cav. Pigri, e cav. Giuli, prese le deliberazioni clic appresso:
1. Autorizzò il Comune di Terricciola a
ritirare dal Monte pio di Piea lire 946,66,
operandone il rinvestimento a termini di
legge;
2. Invitò i comuni di Saseetta, Stiverete
e Monteverdi a deliberare sul progetto di
consorzio per la costruzione d'una strada,
in base alle relative proposte del Comune
..di Campiglia Marittima;
3. Autorizzò il consorzio della Fungaja
'in Bientina, a devenire ad una sistemazione
d'interessi colla Cassa di risparmi di Pisa,
e con quella di Firenze;
4. Autorizzò pure il detto consorzio a
t ontrarre un prestito di lire 4320,90;
5. Autorizzò l'Amministrazione doulo Spedale di Campiglia Marittima a ritirare da
quel comune la somma di lire 6400 col
frutto a tutto geunajo p. p., o riuvestendo
poi il detto capitale in tanta rendita pub.
blica dello Stato.
6. Approvò la deliberazione del 14 gen- najo della Commissione liquidatrice del Monte
Pio, relativa al pagamento degli stipendi,
delle pensioni e dei sussidi agli impiegati in
base a quanto fu praticato finora;
7. Autorizzò il Comune di Lari costiuire in pegno alcuni certificati di rendita
pubblica, in garanzia del mutuo da contrarre;
8. Autorizzò il Comune ai, Pisa a stare
n giudizio contro il signor Ubaldo Rossi
per caduoità livellare;
9. Si dichiarò incompetente a decidere
sul ricorso avanzato da alcuni consiglieri
.(eemunali di Campiglia, Marittima contro la
leliberazione del Consiglio del 22 dicembre
corso;
10: Autorizzò finalmente il Comune di
>isa a procedere alla vendita di alcuni apiezzamenti di terreno posti nel guai tiare
ari Paolo, e di cui nella deliberazione della
Giunta municipale del 14 gennajo scorso.
,
Illg
11
:
1. Confermava per l' anno in corso il
;insidio a vani dementi allogati in custodia
lomestica;
2. Confermava a favore della sordomuta
Concetta Favilla, c fino al compimento della
sua istruzione, il posto sussidiato dalla Provincia nel R. Istituto di Siena;
3. Concedeva a Salvadore Gentili e a
Etanieri Del Chicca i permessi respettivamento domandati per edificazione e atterra]]ento;
4. Ordinava il pagamento a Don Andrea
.tarconi del prezzo di espropriazione di al:uni terreni occupati per la ferrovia PisaDollesalvetti;
5. Approvava e ordinava altri paganenti.
— Il Consiglio comunale nella sua
àuuanza pubblica del 16 corrente trattò
seguenti affari:
1.0 Si occupò della istituzione della
assa
sulla occupazione del suolo pubt
blico, che in parte esisteva già sotto
vani titoli, e che veniva pagata all' atto
della con cessione dei permessi d' occupazione. Questa tassa colpirà quelli che
per l'esercizio della loro industria non
pagano alcuna pigione di locali, e quelli
che dalla occupazione del suolo pubblico
ne ricavano un comodo ed una occasione
di maggior guadagno; sebbene mitissima,
è sperabile che possa produrre un discreto
introito pel Comune.
2. 0 Venne, approvato il quaderno di
mari, sotto l'osservanza del quale il Coniglio deliberò di concedere all' ingegnere
.41111Seam
Ermanno Nesi, promotore d'una società,
per la costruzione eyesercizio per novanta
anni d'una strada ferrata a cavalli fra
Pisa e Bocca d'Arno. Questo capitolato
fu formulato dalla Commissione dei lavori
pubblici sulle basi di quello che il Comune
di Firenze ha adottato per una simile concessione; ed è certo che mentre vi è lar
ghezza bastante per l'interesse d' una società che assuma tale impresa, anche
quello del comune è garantito per qualunque evenienza, tenuto conto delle variazioni che i bisogni e servizi comunali
potranno subire nel tempo della durata
della concessione.
3.0 Si occupò di una domanda di sussidio per i restauri della chiesa di san Michele degli Scalzi, quale domanda non fu
accolta favorevolmente, sia perchè il Comune aveva già sussidiato quei lavori con
la somma di lire 1300, sia perchè si ritenne che la spesa totale dovesse far carico all'economato ed all'amministrazione
del fondo pel culto.
4•0 Revocò la domanda, avanzata fin
dal 1869 dal Municipio stesso al Governo, per la cessione del Patronato della Chiesa dei Cavalieri, e ciò perchè dal1' amministrazione del fondo pel culto venivano richieste delle condizioni che potevano esporre il Comune a delle controversie perniciosissime.
*/•■••■••
— Aununziammo già nel nostro giornale che il chiarissimo prof. Ulisse Dini,
a proposta del Ministro della pubblica
istruzione, fu da S. M. decorato della
croce di cavaliere dell'Ordine Mauriziano.
Ora sappiamo che gli Studenti matematiche degli anni terzo e quarto hanno presentato allo egregio Professore le insegue
dell'Ordine, accompagnandole con un bellissimo indirizzo. Questo fatto che onora altamente gli studenti matematiche
poichè mostra quanta stima e quanto affetto essi nutrano per il loro valente maestro, non può che riuscire graditissimo a
lui, che in questo attestato di simpatia e
di devozione troverà certamente un compenso alle molte cure che si prende pei
suoi discepoli.
-
La Deputazione medesima, nella stessa adu.nanza, sedendo come Autorità amministra-
[che
fornire
ita?
oria
eraiato
.eva
3uoi
da
',che
2. Confermava per l'anuo in corso il susridio al demente Centri, allegato in custodia
lomestica;
3. Ordinava il pagamento al sig. Vincenzo
Va,ghetti del prezzo di terreni espropriati per
a costruzione della strada di Arnaccio;
4. Approvava e ordinava altri pagamenti;
— Collegio degli Avvocati di Pisa.
Il Consiglio dell' Ordine nella sua a
nanza del 18 corrente ha deliberato di tenere provvisoriamente, e fino alla attivazione
del regolamento interno che si sta compilando, adunanza ordinaria nel primo mercoledi di ciascun mese a ore due pomeridiane.
Ha deliberato altresì la convocazione dell'Assemblea generale per la domenica 7
marzo prossimo a ore I i antimeridiane nel
solito locale di residenza,, all'oggetto
L° di completare il Consiglio, attesa la
rinunzia del sig. avv. Giuseppe Sbarra;
2.0 di presentare il bilancio consuntivo e
provontivo;
3.0 di stabilire la tassa del corrente esercizio;
4.0 di deliberare i provvedimenti da
adottarsi circa i morosi;
5.0 di trattare altri affari diversi.
Ciò a norma degli interessati.
Pisa, li 19 febbrajo 1875.
Il Segretario
Felice Tribolati.
— Collegio degli Avvocati di Pisa.
Il sottoscritto rende noto agli onorevoli
suoi colleghi che, al seguito dei provvedimenti a lottati dal Consiglio dell'Ordine nella
sua adunanza de' 18 corrente, chiunque di
essi abbia da ritirare o deliberazioni sopra
domande d'iscrizione nell'albo o pareri sopra
notule in tassazione, dovrà rivolgersi al tesoriere signor avvocato Giuseppe Della Chiostra, cui sarauno trasmesse le carte relative
appena sfogate, per la consegna agli interessati, e previo il pagamento dei relativi emnlumenti.
Pisa, li 19 febbrajo 1875.
-
Il Segretario
Felice Tribolati.
— Si avvicina il giorno in cui la Lot« Bisogna vedere e parlare cella derelitta
teria a favore degli Asili infantili, pro- •turba di emigranti giunti ultimamente, per
mossa dalla signora Antonietta Mecherini, sentirsi una stretta al cuore. Soli, poveri,
dovrà aver luogo, e più che mai è ne- cenciosi, smunti per digiuno, essi tapinano
cessario che i doni che devono comporla per la città in cerca di lavoro; e dopo aver
cercato indarno, sapraggiunta la notte, collo
vengano inviati alla signora Mecherini
stomaco vuoto devono buttarsi sopra il lastessa.
stricato della via, a cielo scoperto, quando non
—Torniamo:pertauto a raccomandare caldamente quest' opera filantropica, a tutti
coloro che, dotati di cuore gentile e caritatevole, non vorranno lasciarsi sfuggire
questa occasione per fare un' opera buona, ed in prima fila noi vedremo certamente tutte le signore italiane e straniere
che sono nella nostra città, alle quali
principalmente e con fiducia ci rivolgiamo.
-- Abbiamo più volte consigliato i nostri
operai a non recarsi per cercar lavoro nella
Repubblica Argentina, ed abbiamo loro fatto
conoscero le triste condizioni in cui quella
si trova.
Oggi queste condizioni si son fatte ancora
peggiori, ed il periodico L' Operaio italiAno di Buonos-Ayres ce no avverte con le
seguenti parole, che raccomaudia.mo caldamente a coloro che tuttora avessero intenzione di emigrare per quelle regioni.
« In quali distretto si trovi il mercato
per causa della guerra eivil ò faeile immaginarlo. La paralizzazione degli ò affari completa. I prodotti d'esportazione non giungono
sulla piazza; in quelli d' importazione si fanno vendite limitatissime ed a prezzi generalmente limitati, perchè il credito oscilla o
e la fiducia nello transazioni è pressocbò
sinaeorita. Rimettiamo per maggiori schiariinciti il lettor e alla nostra Rivista commer-
ciale.
• La rivoluzione ha grandemente pregiudicato o continua a danneggiare il mercato,
non solo pel fatto d'essersi sconvolto l'ordine pubblico, proclamato lo stato d'assedio,
mobilizzata la Guardia Nazionale ed invertiti parecchi milioni appresti bellici, ma per
la circostanza speciale d'essere complicati nel
movimento gran parte dei commercianti, capitalisti e banchieri di Baenos-Ayres; i quali
aveudo dovuto emigrare all'estero, hanno lasciato in piazza una quantità enorme di titoli di credito, insolvibili ora per la loro
assenza.
« Il Banco Argentino, per esempio, ha dovuto sospendere le sue operazioni per questa
cagione, e non è improbabile che, perdurando,.
lo stato attuale di cose, non poche Ditte
commerciali, dinanzi solidissime, siano trascinate alla bancarotta.
« Per buona ventura fino al oggi il Banco
della Provincia ha scontato con qualche larghezza od ha rinnovato moltissimi documenti; ma se il Governo continua ad estrarre
milioni da questo stabilimento è 'chiaro che
arriverà l' isiante in c,i sfuggirà al commercio anche l'ultima dricora di salvezza. E
allora?
« Giustamente preoccupato di ciò il ceto
dei magazzinieri all' ingrosso si è rivolto al
Governatore della Provincia per avere protezione e tutela in circostanze così anormali:
ma nulla ottenne.
« Non resta quindi che un barlume di
speranza nel corso precipitato degli avvenimenti, che in un paese fenomenale corno
questo possono cambiare d' indirizzo subitaneamente.
« Infrattanto, rincarando in modo straordinario gli articoli di prima necessità e rallentando sempre più i lavori, la miseria aumenta nelle classi operaie.
« Fame e bancarotta formano la prospettiva del tetro quadro in cui è lumeggiala la
squallida, insanguinata figura della Repubblica Argentina, ferita al cuore mortalmente
clan' Idra infernale, che chiamasi guerra
trovano un pietoso che li ospiti o una pattuglia di guardie nazionali che li trascini
allo caserme.
• Questa ò realtà desolante, non è creazione di novellieri.
• bionde vi mediti sopra il nostro Governo, o decida.
« I giornali d'Italia a lor volta si facciano eco di questa verità, e la propaghino
. nelle 'città e nelle campagne della Penisola.
« Dite senz'ambagi ai compatrioti che giù
ora l'immigrante non ha, in generale, altro
retaggio che la miseria, insultata o derisa
dallo straniero.
« Dito ai concittadini che sespendamo il
loro esodo alli Argentina: poveri sl, ma non
avranno, nell'amplesso della famiglia e tra
volti amici, da rimpiangere l'abbandono del
tetto natio ».
— Dal Ministero dell'interno con decreto
15 stante veniva assegnato il domicilio
coatto, per due anni nell'isola di Pantelleria al pregiudicato Guiducci Antonio di
Pousacco, e con altro decreto del giorno
stesso veniva assegnato parituente il domicilio coatto all'isola predetta per anni 5
ternibilissitno individuo Marianelli Speraudio di Pontedera.
La mattina del 19 corrente sono stati
consegnati all' uffizio di P. S. da persona
che li aveva rinvenuti poco prima in piazza
dello Stelliuo, tre documenti che saranno
riconsegnati al proprietario che fosse per
presentarsi a reclamarli.
—
-- La Società di soccorso agli aslittici,
terrà adunanza generale domenica 28 corrente a ore dodici, in una sala del palazzo comunale.
— Dalle ore 8 alle 10 ant. del 11 andante
ignoti ladri, penetrati nella stanza aperta
che il signor barone Veaure, francese, occupava all'albergo dell'Arno, 'derubarono a di
lui danno la somma di lire 800, .che trovavasi sopra un canterai° in una borsa da
viaggio.
—oso- La notte del 12 al 13 corrente da malevola, mano venivano tagliato 115 piante di
ulivo a danno del signor Giulio VeuerosiPesciolini di Peccioli, per un valore di lire 100(>
Per le pronto indagini furono elevati gravi
indizi sull'autore, che venne arrestato dai RR.
carabinieri.
— Verso le ore 12 rnoridiane del 14
corrente i fanciulli Giusti Egisto e Balatresi
Angiolo di Navalli (Peccioli) giuocavano allo
bueltette: il primo, nel ìaaciare la palla di
ferro di cui si servivano, colpì il secondo al
mpo, causandoli una lesione guaribilo
giorni 50.
— Il 10 andante venivano derubati in
luogo dotto Caselle nel comune diMonteverdi,
10 maiali di proprietà dell'on. cav. Maffei
deputato al Parlamento. I RIZ,. carabinieri in
seguito ad indagini poterono rintracciarne
9, che erano stati lasciati presso certo F. P.
di S. Vincenzo.
— Nel giorno 12 corrente, Spagnuoli Giuseppe di Castagneto possidente, venne a contesa per motivi d'interesse col proprio bifolco
Frelani Francesco, il quale gli aturnenà
diversi colpi con un tridente di ferro, producendogli così gravi lesioni che il mattino
seguente lo Spagnoli ne moriva. Il Frediani
fu arrestato.
— Il 7 corrente fu portato allo Spedale
V olterra, Pietvo Gori d'anni 28, ebete, il quale
presentava la frattura della gamba sinistra
• Davanti a questo spettacolo.di disordine,
con caratteri così gravi che, in seguito a
di pazza furia, di demolizione e di miseria consulto, si pror.odette a,I1' amputazione delcrescente, il nostro dovere di pubblicisti da- l'arte; ciononostante il Gori versa in perilia.ni all'estero è di raccomandare vivamente colo di vita.
Fu attribuita la frattura ad una causale
al Governo della Penisola di por freno, fin
calata da unt seggiola; però successive indove può, per il momonto, all' emigrazione digiui fanno credere ad una causa delittuoea.
per queste contrade.
•■•■•11111111111111~•■••
.
,wounlielre.r..-rte•arilimewle•
rir E
TZ,
— La sera del 27 corrente avrà luogo, al
R. Teatro Nuovo, la prima rappresentazione
della, grandiosa Opera,-Ballo L' AFFRICANA,
Meyerbeer.
Gli artisti, dei quali diamo l'elenco, ei fanno
sicuri di una buona esecuzione. L'ochestra,
a quanto ci vien detto, fa del suo meglio
per essere iaappuntabile; lo stesso Z3 dei seri.
Quanto alla messa in scena, ed alle decorazioni, ci si assicura che l'impresario si è adoperato perchè tutto riesca senza eccezione.
Così essendo, avremo davvero uno spettacolo
degno del nostro maggior teatro e della città
nostra.
Ecco ora l'elenco della Compagnia di canto:
-Prime donne soprani: siguore FERNI CAROLINA e PAOLINI MARIA.
Primo tenore, sig. STERBINI CAV. TITO.
Primi bassi, signori Buzzi &ramo, NOVARA
FRANCO C ROVERI GAETANO.
Prime parti secondarie: sig. Giovannetti
Italo, Rebaltaro Angelina Stecchi Luigi, Larclieci Gaetano, Filippi Remigio,
e Argini Cesare.
Il maestro concertatore dell'opera è il signor Oreste Guidotti, il maestro direttore
d' orchestra il Bignor Luigi Quercioli.
Coreografo è il sig. Rinaldo Rossi.
Le ballerine sono in numero di sedici.
L' abbuonamcnto verrà aperto dal giorno
25 corrente al camerino del teatro, dalle
ore 10 ant. ulle 2 pom., ai seguenti prezzi,
per 16 rappresentazioni:
Avviso per la vendita coatta d'immobili.
Esattoria di'llosignano Marittimo.
Si fa noto al pubblico che alle
ore 9 antimeridiane del giorno 13
marzo 1875 p. v. avrà luogo, nella
pretura del mandamento di Rosiguano Marittimo, la vendita al pubblico ineanto dei seguenti beni stati
oppignorati in danno dei signori
1. 0 LA.NDRI Leopoldo.
Un fabbricato posto in Vada a
uso di magazzino, comune di Rosiguano Marittimo, in sezione F, particella num. 179, della rendita catastale di lire 225, valutato per
il prezzo di lire 493,68.
2.0 CANTINI Antonio Gaetano e
Rosa di Sabatino.
Una ema posta in Nibbida comune di Rosignatio Marittimo, in
sezinne A, particella 196 in r arte,
della rendita catastale di lire 22,50,
valutata per il prezzo di 1. 490,00.
3.0 PETRUCCI Alessandro.
Un appezzamento di terreno vitiato, lavorativo con fabbricati annessi posto in Castelnovo della Misericordia,comune di Rosiguano Marittimo, in sezione C, particelle numero 889, 972, 973, 974, 976, 110,
84, 83 in parte, della rendita catastale di lire 299, 35, valutata per
prezzo di lire 4000.
Se uel giorno suindicato non
avrà luogo l'aggiudicazione, si procederà ad un secondo e terzo incanto nei giorni 20 e 27 marzo
stesse. e
Coloro che vorranno concorrere
all'asta dovranno _giustificare il depositò fatto del 5 per cento sul
prezzo 'minimo che si apre l'incanto.
lì aelibaratario dovrà, entro tre
giorni dall'aggiudicazieiue pagare
spese d'asta, di
l'intiero prezzo.
tassa di registro e contrattuali sono a carico dell'aggiudicatario.
Rosignano Marittimo,
li 17 febbraio 1875.
.
Gli sguardi della speculazione sono sempre rivolti dal lato della Francia.
La recezione della legge sul Senato aveva
impressionato le Borse italiane e straniere
arrestando i valori in quel movimento ascensivo nel quale erano incamminati. Successivamente furono presentati all' Aseemblea
nuovi progetti per la composizione del
Senato; e sebbene non si possa per Lime) precisare l'accoglienza che essi troveranno, nulladimeno è generale la credenza che si finirà
per accordarsi sull'uno o l'altro dei progetai
medesimi, probabilmente su quello Wallon, e
che sarà per ristabilirsi l'accordo fra. i due
centri, momentaneamente turbato dalla votazione dell'emendamento Duprat.
Questa, speranza fece riacquistare alla, nostra Rendita il terreno perduto non solo, ma
anche la spinse a prezzi alquanto superiori.
Ieri.essa, era vivamente domandata, a 76, 15
in veduta di miglioramento. -
Il Cancelliere
(94)
I. Muzzi.
AVVISO.
Si fa noto al pubblico che alla
udienza del Tribunale civile di Pisa
del dì 16 febbrajo corrente, non
avendo avuto luogo, per mancanza
di offerenti, l'incanto del secondo e
terzo lotto dei beni immobili infra.
scritti, escussi a pregiudizio del
signor Oliato Fabbrichesi di Montefoseoli sulle istanze di Medesto
Giun tini, rappresentato, col beuefizio del gratuito patrocinio, dal dott.
Carlo Casella, l'incanto medesimo
venne rinviato all'udienza che sarà
tenuta dal tribunale suddetto la
mattina del dì due marzo 1875 con
un quarto sbasso del dieci per cento;
e così, quanto al secondo lotto, per
il prezzo di lire 5562, 57, e quanto
al terzo lotto, per il prezzo di lire
1640 e centesimi 25.
.D escrizione dei beni da vendersi.
Secondo lotto. Un appezzamento
Avviso per l'aumento del sesto.
11 cancelliere del Tribunale di
Volterra
Rende noto che alla pubblica
udienza dei 18 febbrajo corrente
rimasero venduti alle persone che appresso grinfrade scritti stabili espropriati, insieme ad altri, a danno delli
Giovanni e Dorvalle fu Giuseppe
Cappellini di Piombino, e ad istanza. del signor Sabatino Segnò domiodiato a F renze ed elettivarnente
in Volterra presso il suo procuratore avv. Cesare Ridolfi.
2.0 lotto.— Una casa di recente
restaurata composta di tre piani,
oltre il terreno, con cisterna, magazzino e bottega posta in Pienabuio in via detta «Campo di Fiori>
rappresentata in sezione A dalle
particelle di numero 121, 122, 123 e
426 in parte, con rendita impouibde di lire 510, 37, deliberata, al
sig. Agostino Celati per L. 6620, 18.
5.0 lotto. — Una casa di due piani, oltre quello tenui°, con piccola
loggia ed una fabbrichetta annessa,
posta in Piornbuo in via del Poggio,
rappresentata in sezione A dalle
particelle di numero 286, 288, con
rendita imponibile di lire 161, 81,
deliberata al signor Michele Del Testa per lire 2365, 94.
L' aumento pel sesto scade col
giorno 5 maggio p. v.
Tanto ecc. per ogni effetto di
legge.
Volterra li 19 f,3bbrajo 1875.
(96)
A. Ortalli cancell.
.
-
avviso per nuovo incanto
di terreno posto nel popolo di' MonPer ma,neanea di oblatori anche
tefoseoli, luogo detto « in Val di al quinto incanto di pare dei beui
Ceci in dolce costa versante al espropriati a danno di Giovanni e
Dorvalle Cappellini ad istanza di
nord, lavorativo, oliveto, pioppato,
vitato e pomato con 120 cipressi Sabatino Segrè rappresentato dal
procuratore Cesare Ridolti,
e 130 pini, di misura ettari tre, ari
Il Tribunale civile di Volterra
trentatre o centiari vnti, confinato con sua ordinanza del 18 corrente,
da via di sbiado, botro e Sciaman- registrata con marca da una lira
na, salvo se altri ec., rappresen- poseia annullata, ha fissato un nnovo
tato al catasto della comunità di incanto col ribasso del venti por
cento sull'ultimi° prezzo per cui fu
Palìíja in sezione H, dalle particelle aperto l' incanto, e così il nuovo
435, 436. 437, 438, 439, 440 e 933, nuovo incanto sarà, aperto
articoli di - stima 450, 452, 453,
Del terzo lotto per lire 1442, 88
454, 455 e 950, con rendita impoDel quarto lotto per lire 1288, 30
nibile di lire 226, 53.
Del sesto lotto per lire 786, 55
Ter20 lotto. Un appezzamento di ed alle ceneizioni tutte di cui ual
terreno posto egualmente nel po- bando venale octensibile in questa
polo di Montefoscoli, luogo detto cauceileria.
• al mulino del Caefalo
in valle,
Volterra li 19 febbra,jo 1875.
lavorativo, vitato, pioppato e po- (97)
A. Ortaai caneell.
mato, di misura ettari uno, ari dodici o centiari venti, confinato dal., Alligilisiraziollc
111
torrente Carfalo, botro della colliSi
vendono,
al
minuto
ed
a!l'inna e strada che va al mulino, corrispondente al catasto della comu- grosso, quintali 2000 di fieno maga
nità di Palaja in sezione H alla geme eccedenti i bisogni dell' Amministrazione.
particella 35$, articolo di stima 368,
con rendita imponibile di 73, 41,
Coloro che' velessero attendere al
gravato di un annue cantine livel- suddetto accitiìsto, poeisono dieigersi
lare dovuto all'Intendenza di finan- -per le trattative all'Aniministraeione stessa in Pisa, Lungarno Regio,
za della provincia di Pa.
palazzo Vitelli, od all' Agenzia di
Questo dì 20 febbrajo 1875.
Coltane.
(95)
Dott. Carlo Casella Proc. (78)LA DIREZIONE.
L' Esattore
(93)
Rivista finanziaria settimanale.
Lari, per il prezzo di italiane lire
seina ilacentodi eci.
E che facendosi perciò luogo al'l'aumento del sesto a forma di •
legge, il termine relativo ve a scadere col giorno ventisei febbrajo
corrente 1875.
Dalla cancelleria della pretura di
Lari, li 18 febbrajo 1875.
Comune di Rosignano Marittimo
Si fanno da alcuni le meraviglie per i corsi
attuali. Noi non vediamo davvero di che
siavi da meravigliarsi, quando si pensa che
i debiti consolidati degli altri stati d'Europa
per la maggior parte si negoziano sopra la
pari; quando si pensa all'equilibrio _dei bilanci che non si presenta lontano, alle disillusioni elle produssero le speculazioni industriali, agli aggravi della proprietà immobiliare, il corso di 76 per la Rendita italiana
non apparisce per nulla esagerato. Coinunqueeia sarebbe assurdo il fare previsioni: ritorniamo dunque sul passato.
I valori industriali non seguirono la Rene
dita nel suo movimento ascensivo, anzi indrietreggiarono alquanto dai corsi della settimana precedente.
Le azieni del Credito mobiliare si mantennero sempre fra 745,750.• L'annunzio del dividendo stabilito in lira 26 per ciascuna
azione non produsse effetto, essendo d'altronde
da, vario tempo preveduto, e noi stessi l'avevamo annunciato cotne probabile con questa
rivista.
Poche contrattazioni avvennero nella Banche italiane a 1900, e poche ancora sulle
Banche toscana a 1565. Si vocifera che il
dividen lo di quest'ultima abbia ad essere di
75, lire per azione, cifra non soddisfacente di
fronte a quella di 91 dell' anno precedente.
Sostenuti i valori ferroviari, infuori
delle azioni Meridionali, che da 373 caddero
a 366. Vivamente ricercate le obbligazioni,
in ispecie quelle Vittorio Emanuele a 229,.
P•i civili indistintamente, lire 15; poi signori Ufficiali lire 12.
Pe r le sedie numerate, oltre l' ingreseo
per l'intera stagione, lire 15.
Il prezzo del biglietto d'ingresso alla platea e ai palchi è di L. 1,50. Pei militari dal
sergente al comune e poi piccoli fanciulli, cent.
75. Per le sedie di anfiteatro, oltre l'ingresso,
lire 1, 50. Pei palchi di quint'ordine 'centesimi 75.
E. Galli.
AVVISO.
Si rende pubblicamente noto, che
all'incanto tenuto avanti la R. Prema del mandamento di Lari ( per
delega del Tribunale civile di Pisa
come dal decreto del 13 ottobre
1874 ) la mattina del giorno 12 febbrajo corrente' fu dichiarato compratore della casa dì proprietà del
sig. David .Sordi, posta in .Lari
lungo la via di eireeteeeellaziune del
paese, ed a confino col sig. Adria.
no Casini, • coi nobili signori Albizzo e Cammino Curini, il signor
Luigi del fu Giovan Battista Marescotti , poeeidente domiciliato a
Tip. N istri.
della FUasa Pisa.
,
73,°!!!'"""*"~tssoss.s
- •
• .
-
-
contrattato.
Più deboli i cambi e l'oro: la Francia a.
109, 75, ed i napoleoni a 21, 97.
ESTRAZIONE DEL R. LOTTO
Del 20 febbraio 1875.
Firenze •
•
.
52 83 58 50
45
comewama.cr.asminauga ALESSANDRO BELLONI Gerente • Rep.
alE~AlCUREfin.--oe.
a, VVis epe
La Guardia di notte di questa città rende
noto, che ispezionando la sua giurisdizione
nella notte del 18 corrente mese trovò un.
magazzino aperto di proprietà del signor Ta- cito Cordoni posto via Rigattieri, contenente
molte mercanzie di pizzicagnolo. Chiamato il.
proprietario suddetto verificò non mancarli
veruna cosa; e serrato e assicurato il magazzino, dopo molti ringraziamenti fatti alla
Guar ha stessa per la loro attenzione e zelo
nel disimpegno delle loro attribuzioni, la invitò pel giorno susseguente onde darle una
mancia o regalia.
La Guardia stessa, che è stala, istituita fino
dall'anno 1868, prega i signori Negozianti che nen sono abbuonati a farlo per dare maggiore incoraggiamento alla Guardia melesimae.
-
Il .Capo Posto — CANDIDO FALOIINI
Estratto di Istanza per nomina
di perito.
Si rende noto che Adriano del
fu Domenico Melosi possidente domiciliato a Pescia, ed elettivamente
in Pisa presso' e nello studio . del
signor avvocato Tito Tizzoni e dal
medesimo rappresentato all' oggetto
di ottenere pagamento dei frutti
del credito resultante dal contratto
del 1.° decembre 1871 rogato Sal-.
valori, o eegistrato a Pontedera il
15 decembre detto, con ricorso del
decorso giorno ha richiesto al sig.
Cav. Presidente del Tribunale civile
di Pisa la nomina di an perito onde proceda alla stima del seguente
stabile di proprietà dei figli ed
eredi del fu Luigi Batistini di Pontedera, indicato nel precetto esecutivo
immobiliare trasmesso ai medesimi
il 28 agosto 1874, cioè:
Una casa posta, in Pontedera in
via Cireenda,ria, parte a due e parte
a tre piani compreso il terreno, ed
anche a terreno due vaste stanze
interrotte de archi, con ingresso,
scala di pietra a due branche e
sottoscale, al primo piano a palco
cinque stanze, due a palco tre a
tetto, ed al secondo piano a tetto
due stanze, cui confinano a 1.0 via
Circonderia, 2.° Giuseppe Batistini,
3.° Eredi Padovani, 4.0 Del Guerra salvo se aitri ec., rappresentata
al catasto della comunità di Pontedera in sezione / dalle particelle
di numero 139 e 665, articoli di
e 591.
Li 18 febbrajo 1875.
Dott. Tito Tizzoni Proc.
(13)
Nota per l' aumento del sesto.
Si fa pubblicamente noto, che il
signor Antonio Rubetti
in Pisa, al pubbiico incanto del 19
corrente rimase compratore per la
somma di lire 7015, dell' immobile escusso a pregiudizio dei si gg.
Lelio, Leopoldo e Ferdinando Barboni
di questa città, e consistente
In una ca a posta in Pisa, via
Cariola, con orto annesso, rappreseula'a al catasto della comunità
di Pisa in seziono C dalle particelle 1805, 1807, 1808 in parte,
1808 in parte arliceii iii stima
1918, 1919, 23d0, con rendita unponibile di lire 211, 50. Di dominio
diretto della chiesa prioria di san
Martino in Kinzeca di Pisa, a cui è
dovuto l'annuo canone di lire 36, 12.
Si avverte che va a farsi luogo
all'aumento non minore del sesto, e
che il termine relativo va a sc:adere col dì 6 . marzo 1875.
Dalla cancelleria del Tribunale
di Pisa, li 20 febbrajo 1875.
C. Razzetti.
(99)
4.
~
e quelle livornesi a 218, 50. 11 resto quasi
Intendenza di Finanza
per la provi
ncia di Pisa
Avviso per miglioria.
Nell' incanto tenuto oggi presso
questa Intendenza, è stato aggiudicato provvisoriamente pel prezzo
di lire due e centes. settantacinque
(ciascuna ) P appalto di ottomila messe di legno dolce da servire pel trasporto del gale raffinato da fabbricalli giusta i modelli de,positati.
Si rende noto pertanto che il termine utile per presentare l'offerta
di ribasso, non minore del ventesimo
sull' indicato prezzo di aggiudicazione, andrà a scadere -- a mezzodì
preciso del giorno di sabato „sei
marzo p. v., e che le offerte saranno
ricevute in quest'ufficio insieme alla
prova dell'eseguito deposito come
è detto nell'avviso d'asta del cinque
corr., le cui disposizioni si intendono
per ogni effetto qui richiamate.
Pisa, addì 20 febbrajo 1875.
(100) L' Intendente — Quagliotti.
Estratto d' istanza per nomina
di perito.
Si rende noto che Pasquale e
Federigo del fu Luigi Caglieri, possidenti domiciliati alla Rotta in co- •
munità di Ponteclera, rappresentati
dall' infrascrito re ocuratore legale,
all'oggetto di ottenere pagamento del.
credito di lire 588 resultante dal
contratto del 3 ottobre 1860 rogato
Mazzei, registrato in Pentedera nel
12 ottobre detto, ed accessorii velativi,con ricorso del leefebbraio 1875, i
hanno richieeto al sig. cavalier
Presidente del Tribunale civile di
Pisa la nomina di unperito onde proceda, alla 'stima del seguente stabile
di proprietà di Egisto del fu Giuseppe BOstini di Pontedera, indicato nel precetto esecutivo immobiliare trasmesso al medesimo nel
dì 2 decembre 1874, cioè:
Una casa posta in Pentedera
via che circonda il paese, di n.0 8
stanze da terra a tetto, o quanto
siano, cm scala, sottoscala. luogo
comodo, od altri aecessori, cui confinano a mezzogiornoZvia C:rconciario, lel ante Filippeschi, a ti auiontana Eredi Padovani ed a ponente
Michele e fratelli Batistini salve so
altri, rappresentata al catasto del
comune di Pontedertain sezione T
dalle particelle 138 parte e 138
in parte, art. di stima' 162 in parte
e 162 in parte, can rendita innon ibilo di lire 88, 12.
Li 17 febbraio 1875.
A. Maglioli .Proc.
(101)
-
Scarica

Domenica