..I Domenica ANNO X Num. 15 21 Febbraio 1875 ANNUNZI E INSERZIONI ABBUONAMENTI NEL REGNO • ito a- olia I • 10 :amo — 5 semestre — 2, 50 trimestre Fuori Stato aumento speso postali ek „ m• gio D a ori to, la- in di. ESL Atti giudiziari, amministrativi e avvisi particolari cent. 25 per linea o spazio di firma. Ineerzioni nel corpo del giornale lire una per linea o spazio corrispondente: dopo la firmx del gerente cout. 60 per linea o spazio corrispondeste. trfasí1.0 — Lsoagarno Medie: , N.• 1. ; .... Csatesimi 10 il numero — Arretrato I pagamenti non sono validi se non fatti GIORNALE POLITICO Pagamenti anticipati UFFICIALE PER GLI ATTI CTIUDIZIARI'ED AMMINISTRATIVI bbli caz iong Giovedì o Domenica centro ricevuta firmata dal Direttore proprietario dei (2:ornale Avv. Gaetano kir ediani. Pisa, 20 febbraio E PER GLI ATTI DEI CONSIGLI PROINCIALE E COMUNALE Le spese di registro, scritte, bolli ec., sono a carico dell' aggiudicatario. Pisa, dal palazzo municipale Li .16 febbraio 1875; PARTE UFFICIALE ri Sindaco — Pt —1-ZAR1. arai a to e ti a Trie progilli asse,. i ed nina gas, dice [Udit- ore i dar la defireto- jersi o in t dei ri. che >gatti te al ia, 1875 esis , nel Lesto rare male 461,11. ArtnICC.C131% T) i _LZ ei) Sentite: dicono che il popolo non si debba occapeee di politictg è un errore. Voi dovete occuparecnie .di politica. Benedetto che è uu patriota . grande e valoroso, ha presentato alla Camera 'un progetto per il suffragi. universale; io faccio Mi' per ila rinecita, di tate progetto, e vi invito a gridare viva a•Benedetto Ceiroli. E del resto non crediate che i. non sia più rivoluzionario. Io sono rivoluzionario ancora. come nel 1849 (vivi applausi). Badate però che io sono rivoluzionario quando si tratti di atterrare il male per far posto al bene. Ora vi dirò una parola sulla questione religiosa. Si, è tempo che alla, religione della superstizione succeda quella della fede. Una volta in Roma i sacerdoti sacrificavano a Giovo e a Venere, • quei falsi preti passar•ian ore tocca a questi (Applausi). Avvertite però che non è colla violenza, che deve succedere questa rivoluzione. t una idea morale che deve trionfare senza violenze. Io però, credetelo, non voglio male al Papato come istituziono. Il Papato, almeno sul prineipio, ha reso dei servigi Italia; ha cunservate tanti monumenti, tanti manoecritti, tante memorie che senza di lui sarebbero andate perdute. Ma ora ha fatto il suo tem te A pplausi). Ed ora un. ultimo consiglio. Il popolo ingioco, secondo me, è quello che più si avvicina al popolo di Roma antica. Siate come lui, sagace, ordinato, robusto, imponente. L' inglese non si lascia mai spaventare dalle disgrazie: siate tali pur voi: questo è il consiglio del vostro amico e fratello e. ( Vivi applausi, e grida di viva Garibaldi). - .Z n t: et ex-4 Il Sindaco di Pisa. Il Sindaco di Pisa: Visto il regolamento col quale viene isti.» 'Vista la deliberazione della Giunta mutuita in questo comune la tassa sul valore nicipale del 14 gennaio decorso; locativo por quei fitti o pigioui eccedenti Visto il • processo verbale di deserzione te lire 700 anime; delle incanto in data 6 febbraio stante; Visti gli articoli 11, 12 e 13 del -regolaVieto l'articolo 88 del regolamento sulla mento stesso; Avverte tutti quelli che tengono a loro contabilità . generale dello Stato; _ disposizione, nel territorio di questo comune, Rende noto : sia come proprietari, sia come affittuari r una giorno 2 marzo prossimo, alle Nel o più case, o uno o più appartamenti con ore 11 antinieridiane, in una sala del pa- mobili, siano questi proprii o di altri, o sia lazzo comune ed alla presenza del sotche alle case o appartamenti vadano uniti o toscritto,si procederà, per mezzo d' incanto no dei locali di immediata dipendenze, che ad offerte segrete, alla vendita del lotto di per cura dell'uffizio comuuale verranno loro terreno fabbricativo distinto col nume- trasmesse le schede, nelle quali dovranno dichiarare il canone annuo d'affitto reale o ro 43 della pianta del nuovo quartiere presunto delle abitazioni ridette. Essi saranno di San Paolo a Ripa d'Arno, e dei 'mate- tenuti a restituire le schede stesse all'uffizio riali ricavabili dalla demolizione della municipale entro 15 giorni da quello nel casa e muro di cinta già Fontani-Manzi, quale le avrauno ricevute. Coloro che, quantunque soggetti a tassa a in base al prezzo di lire 2400 a forma della perizia dell' architetto signor Vin- norma del regoiatnento precitato, non ricevessero la scheda per fare la loro dichiaracenzo Micheli del dì 11 gennaio decorso. ziene, does anno entro 15 giorni computabili L' incanto sarà aperto sulla somma come da quello del presente avviso, richiedere e sopra indicata, e l' aggiudicazione si farà restituire essi stessi la, scheda all'ufizio cosotto l' osservanza delle . condizioni tutte munale. Chiunque si rifiutasse di fare le dichiaracontenute nel relativo quaderno d' oneri zioni entro il termine prescritto, verrà inquesta Segreteria. in ostensibile scritto d'uffizio sui ruoli d'imposta e incorI concorrenti all' incanto, per esservi rerà in una soprattassa ugua!e all'imposta ammessi, dovranno prima della sua aper- cui va soggetto. tura giustificare di aver depositato nella Quegli che farà una dichiarazione infedele, Cassa comunale, a garanzia dell' esatto incorrerà in una eoprattassa uguale all'imadempimento delle cohdizioni cui viene posta dovuta sulla differenza tra il valore locativo accertate e quello dichiarato. subordinato l' accollo, la somma equivalente al decimo dell'importare dell'accollo Pisa, dal palazzo comunale stesso. Li 19 gennajo 1875. Nell' aggiudicazione si osserveranno tutte le formalità volute dal vigente RegoIl Sindaco — M. RIZZARI. lamento sulla contabilità generale dello Stato. : MIO PARTE NON UFFICIALE Non si assume responsabilità, che per associazioni fatto all' utilzio del giorns.le - APPENOXCE BRICCICEtE DRAMMATICHE La questione della moralità del teatro moderno è una delle più discusse e dibattute ai giorni nostri; e credo che 'non sarà lasciata così facilmente perchè difetta la serenità della disputa, e perchè coloro che la negano agli autori drammatici contemporanei sono ispirati, più che da principii artistici e da convinzioni morali, da vecchie idee di scuola é da intempestivi e inutili pregiudizi sociali. Ferdinando Martini collo splendido ingegno che gli ha dato la natura e colla varia e copiosa erudizione che gli han procurato i suoi molteplici studii cercò di determinare i limiti della questione, stabilirne lo stato, ed aiutato non tanto dalla storia che dal criterio, dissipare le non poche nè lievi nebbie che attraversano le menti dei frequentatori ordinarli dei teatri, i quali hanno per abitudine di sdottrinare quotidianamente sulla corruzione dell' Arte; e lo fece in una conferenza letta al Circolo filologico di Pisa. Qussta lettura, dettata con meravigliosa potenza di elocuzione e di logica, riscosse larghi e numerosi applausi. Parve dapprima che avesse prodotto i più belli e desiderabili effetti: dopo poco tempo, non so come, la cosa cangiò aspetto, e nacquero i critici più frequenti e più noiosi delle mosche d'agosto. Chi . negò ricisamente ogni merito all'opuscolo, chi volle lodarlo in apparenza e in realtà impugnò tutte le verità che sosteneva e chi per ultimo, lo qualificò per un insulto alla cara e sacra memoria materna. Non mancarono incoraggiamenti notevolissimi per il carattere e l'autorità delle persone che gli offrivano; e Paolo Ferrari e Felice Cavallotti, che non esito a chiamare i più 'applauditi drammaturghi delle nostre scene, lo lodarono ampiamente; e se osarono con delicatezza avvertire qualche incertezza, qualche leggiera contraddizione, resero giustizia all'ardore generoso che l'avea provocato e ai mezzi adoprati a svolgerlo. Noi che ci facciamo un onore e un dovere di propugnare la massima che la morale nella commedia risulta non dai fatti che espone ma dai sentimenti che ispira, e che ci addoloriamo sdegnosi vedendo passar sotto silenzio o anche applaudire l'immoralità delle parole a doppio senso e dei motti equivoci, afferriamo con piacere qualunque occasione ci si presenta per affermare e sostenere la nostra tesi. E un' occasione l'abbiamo nell' ultimo dramma di V. Sardou, L'Haine, rappresentato alla Gaite la sera del 3 dicembre 1874. Non è il luogo nè il tempo questo d' esaminare diffusamente il dramma ; che, atteso con tant' ansietà, messo in scena con tanta pompa e con tanto dispendio, appena per 15 giorni soddisfece alla vorace e intelligente ,curiosità parigina, tantochè l'autore stesso dovè ritirarlo con una lettera sdegnosa al suo vez- . Domenica 'alle ore 2 poni. ebbe luogo il lianchetto degli operai, ine otoritlel generale Garibaldi, nel Mausoleo di Augusto. Il Fanfulla_ così lo descrive: I commensali oltrepassavano i 600: le logge e le gallerie del vasto anfiteatro erano gremite di _spettatori. 11 generale giunse alle 2 pomeridiane accompagnato dal sindaco Venturi, da suo figlio Menotti e. da pochi altri, o fu portato a spalle sino all' anfiteatro. Quindi, appoggiandosi colle grucce, salì al palco scenico. Si fece silenzio, e il generale parlò in questi termini: « Cittadini! Io sono glorioso di essere tra di voi, tra questo popolo romano che fu sempre per me l'ideale dei popoli. Ricordo di Roma antica, quando i Cartaginesi, vinte tre grandi battaglie, stavano alle porte di Roma. I Romani ponevano all'asta il Campo di Annibale e lo vendevano ad altissimo prezzo, mentre le loro legioni partivano per soggiogare Cartagine. Ed io voglio darvi un consiglio da amico, da fratello quale sano per voi, quale voi vi compiacete chiatnarmi: Operai! fato i vostri figli operai. Siete fabbri? Fate fabbri i vostri figli. Siete carpentieri? I vostri figli sieno pure carpentieri. Ho girato quasi tutto il mondò, ed ho veduto sempre che su cento emigrati novantanove erano operai ed avevano tutti tra le mani un mestiere onesto e lucroso; il letterato qualche volta doveva stendere la mano all'operaio. I Re di Francia, una volta, insegnavano ai loro figli un mestiere: ebbene, io vi consiglio di imitare quei re (ilarità ed applausi) e d' insegnare ai vostri un -buon mestiere. Capisco che voi vorrete che io vi parli un po' di politica. zeggiato e felice amico Offenba,ch. La stampa fu in generale benigna per questo dramma, e il Vitu, autorevole critico dal diffusissimo Figaro, in due numeri distesamente parlò dei meriti di questo dramma lodandone l'armonia dell'insieme e la precisione del colorito storico. Folchetto del Fanfulla, pseudonimo che cela un brioso e arguto critico, levò solo la sua voce discorde, specificandolo per noioso, dell' unico genere cioè disapprovatò da V oltaire, e il tempo pare che gli abbia dato ragione. Nè saremmo lontani dal preferire quest'opinione, ponendo mente al dettagliato sunto che potemmo leggere di questo dramma ; ma su questo tema in Italia nonchè l' ultima non è stata neppur detta, e non poteva dirsi, la prima parola. Ad ogni modo qualunque sia per essere questa parola, ci corre debito d'avvertire che da pochi ingegni attendiamo lieti frutti /per il teatro come da Sardou, fecondo d' invenzioni originali e piacevoli, acuto nel colpire iF lato debole e ridicolo delle abitudini e delle idee predominanti, e fortunato nel ritrarlo. L'autore dai Nostri Intimi, di Zampe di Mosca, della Famiglia Benoiton e anche di Rabagas, ha tutte le qualità per rivalersi con una splendida rivincita, e vedere ai suoi lavori assicurato un corso di rappresentazioni anche più lungo di quello che godè Rabagas. Così lasceremo ancora di discutere sulle tendenze manifestate da Sardou a introdurre nei suoi lavori tutta la profusione e il lusso inutile delle opere melodrammatiche e delle azioni ( - :Estero — Il Governo inglese presentò al Parlamento i documenti relativi alla Conferenza di Brusselle, che ora sì tratterebbe di proseguire a Pietroburgo. Il più importante di questi documenti è la Nota di Ioni Derby a lord Loftus in date del 20 gennaio ultimo scorso. Lord Derby riassume tutte le discussioni che hanno avuto luogo nella Conferenza di Brusselle, ei emunera i punti sui quali si è manifestata una maggior divergenza d'opinioni. Essi sono i seguenti: Lo Il primo articolo nel quale era detto: coreografiche; tendenze che ricordano i difetti deplorati da Orazio nel teatro Latino dei suoi tempi, o anche più recentemente l' uso . dei drammi del. secolo decimosettimo, di sacrificare alla pompa lo svolgimento logico e verosimile dell'azione. Fra tutti i fatti e commenti a cui ha dato luogo la rappresentazione dell' Haine uno più degli altri ci ha fermato, forse sfuggito alla maggioranza dei lettori, ed è la pubblicazione, nel Figaro del 9 dicembre 1874, d' una lettera dello stesso Sardou al Vitti, il più benevolo fra i critici, come abbiamo sopra accennato. In questa lettera abbastanza lunga o che rimarrà come documento interessante nella storia dell'arte, Sardou parla delle difficoltà incontrate nello scegliere il soggetto o nel farlo progredire, avendo sempre la mente a disegnare con scrupolo il carattere dell' età tolta a rappresentare; e in ultimo dice che suo scopo diretto, sua idea principale fu riabilitare la donna o fiir si che dall'incestuosa Dolores della Patrie, cruda alla patria e allo sposo per un adultero amore, ne apparisse fuori una totalmente diversa. Nè Sardou s' ingannò nel suo desiderio, poichè la Cordelict dell' Haine alle doti d'una rara bellezza accoppia le qualità più significative d? una donna, la bontà cioè che non discute, e slanci di appassionata tenerezza. Chi poi si prendesse cura di esaminare i diversi lavori che stanno fra la Patrie o Haine, troverebbe assiduamente mantenute queste gradazioni in meglio. Riabilitare la donna, ecco la difesa e il merito dei principali - — L'occupazione, compiuta dal nemico, di una parte del territorio d'uno Stato, col quale è in guerra, sospende ipso facto l'autorità del poterelegale di quest'ultimo Stato e le sostituisci-Nutorit& militare dello« Statooccupante elleS 2 Si discusse a lungo sulla parola eccupazione.la Germania sosteneva che l'occupazione non ha - il medesimo carattere del blocco, il quale non è effettivo se non quando esisto dal punto di vista politico. Generalmente parlando, la potenza occupante è stabilita in una parte del territorio nemico appena la popolazione è disarmata, ed anche tosto che il paese sia traversato da colonne volanti. Una città che - si lascia sguernita di truppe deve ancora considerarsi occupata, e qualunque insurrezione vi dev'essere severamente punita. • « Altri asserivano essere l'occupazione interamente identica al blocco. Secondo loro non convien dare all'invasore diritti maggiori di quelli che ha presentemente. L'occupante deve sempre possedere una forza sufficiente per reprimere una insurrezione. Questa è la prova dell' occupazione. • Si terminò col cercare una redazione dell'articolo che conciliasse le diverse opinioni. Ma lord Derby teme che gli abitanti dei paesi ,occupati non trovino . una sufficiente protezione contro un nemico vittorioso. « 2.0 La diversità fra i combattenti e i non combattenti. E una questione di cui si è parlato a lungo. Alcuni dei delegati alla Conferenza, e, fra gli altri, quelli della Svizzera e dell'Olanda, hanno sostenuto che il paese ha il diritto di prendere le armi in massa per respingere il nemico. « 3.0 I diritti dei belligeranti e dell'autorità militare rispetto ai privati. È statacombattuta sovrattutto dalla Svizzera, dall iOlanda e dal Belgio l'opielone di coloro i quali affermavano che la popolazione d'un distretto occupato de facto, la quale prendesse le are mi contro l'autorità stabilità dall' invasore, potrebb'essere sottoposta alle leggi eli guerra in «vigore presso l'esercito occupante. • 4, 0 Sulle requisizioni e sui tributi di guerra non fu poesibile un accordo. « 5 • 0 Altrettanto si dica delle rappresaglie. « 6.0 Gli articoli relativi ai mezzi per (Sanneggaxe il nemico, agli assedii e ai bonabar-, damenti, alle apie, ai prigionieri di guerra alle proposte di tregua, alle capitolazioni, agli ammalati e ai feriti, agli armistizi, 'ai belligerenti internati, ai feriti curati su territorio neutra e, furono, secondo l'Inghilterra, compilati in termini siffattamente indeterminati, da riuscir inefficaci ». Lord Derby couchiude colla seguenti parole: « Si Sarb veduto, dalle osservazioni precedenti, che il governo di S. M. considera il risultato della Conferenza di Brusselle come -quello che ditnostrò non •sseervi alcuna possibilità di accordo sugli articoli veramente importanti del progetto russo, che gl'interessi della potenza invaditrice e degl'invasi seno inconciliabili, e che quand'anche potessero stabilirsi talune nerme dello stato di guerra in condizioni accettabili, esse non • scrittori di commedie attuali; e quando diciamo riabilitare, non s'intende di far credere che le donne presentate in iscena sieno esemplari di perfezione. No; hanno i difetti e les colpe connaturali e conseguenti umana natura; ma le nobilita la passione_ disinteressata o le eleva la virtù schietta • e tenace. Jorick con quel fino intuito che lo distingue, in una splendida appendice pubblicata nella Nassion e, nel settembre del 1872, notò questa trasformazione. E chiunque va al teatroscevro da giudizii anticipati o da preoccupazioni maligne può convincersi che alle ragazze unicamente avide di marito e di farla in barba ai genitori, alle spose - poco persuase del proprio dovere, alle nutrici mezzane e alle pinzochere scandalose dei comici del cinquecento sono succedete giovinette ingenue e spose severe; o se queste mal maritate e colpevoli perseoe,mitate dall'assiduo e cocente rimorso del loro fallo. La funiglia, cosi, poco apprezzata una . volta, tiene ora nella commedia il suo posto, e un' aura di pace domestica vi spira il suo 'soffio gentile. Sol che volgiamo gli occhi a dee fra le commedie più festeggiate in questi ultimi anni, voglio dire a Cause ed Effetti e al Ridkolo di Paulo Ferrari, noi troviamo tutto il profumo delle più leggiadre virtù nella duchessa Anna della prima; tutta la nobiltà e l'energia che da una virtuosa coscienza nella Emma Lafarga della seconda. Non mancano i tipi odiosi, i personaggi presi di mira avrebbero maggiore influenza che quella restrizione fittizia del combattimento proposta dal governo russo all'aprirsi della Conferenza. « In ragione di tali circostanze, il governo Ai S. M. non può consentire a continuare nell'idea primitiva od a prender parte a trattattive future od alle relative conferenze. Nel mio dispaccio del 28 settembre ho detto che il governo di S. M. desiderava che fosse bene. inteso che, autorizzando la firma del protocollo definitivo, esso non accettava le unite norme. Un esame scrupoloxo-di tutta la materia lo ha convinto che è suo dovere di respingere in nome della Granbretagna, e dei suoi alleati nelle guerre future, ogni progetto tendente ad alterare i principii del diritto internazionale che sinora regolarono la condotta del paese, e soprattutto di rifiutare la sua partecipazione a qualunque accordo che avesse per effetto di agevolare le guerre di aggressione e di paralizzare la resistenza patriottica di una nazione invasa. « V.E. darà lettura di questo dispaecio al principe O ortschakoff e gliene consegnerà copia. « Sono, CCC - Firmato: DERBY Questo dispaccio venne pur inditizzato a tutti i rappresentanti del governo inglese presso le altre potenze ch'ebbero dei deles gati alla Conferenza di Brusselle. ■111.~27, BIBLIOGRAFIA Sulla interessantissima Memoria pubblicata. clan' egregio professor F. Buonamici, col titolo « Della Scuola pisana del Diritto Romano, e dei più chiari professori di Diritto Remano nella Università di Pisa, della sua origine all' anno 1870 della quale ci occupammo nel decorso numero, troviamo nel pregevole periodico L'Archivio Giuridico un cenno assai diffuso, scritto con molta accuratezza e diligenza dall'avv. David Supino. Questo cenno, che ci piace riportare, è il seguente: « Questa dissertazione ha duplico importanza, storica cioè e scientifica; storica specialmente in quanto sono nella medesima raccolte sulla Università Pisana alcune notizie finora ignorate; scientifica in quanto le notizie stesse gettano luce sullo stato delle antiche scuole di diritto. « Si ritenne fino ad ora che, caduto l'impero occidentale Pisa perdesse le consuetudini romane e quindi non vivesse vita giuridica indipendente dalla scuola di Bologna; il 13uonamici, con rara diligenza e dottrina, s'incarica di provare l'erroneità di tale sentenza. Incomincia col notare alcuni fatti generali su cui crede possa in primo luogo trovare appoggio l'opinione da lui sostenuta. Quindi porta in campo argomenti più specifici e molto più importanti dal punto di vista dell' opinione medesima; principali fra questi: la costituzione di Lotar;o sopra i feudi dell'anno 825, emanata come in esso è detto anco per laudamentum sapientum Pisae, dai dispregiatori del teatro moderno; ma, giova dirlo; accanto alla SUsanna d'Ange, alla Fernme du Cialde e alla Comtesse de Terremonde fan sentire la loro superiorità Raintonda di Menteglin tradita e virtuosa, l'ingenua Alina dei Faux Menages di Pailleren, e quel tipo di angelica purezza che nel Figlio di Giboyer è Fernanda , la figlia del ricco Marechal. Questo miglioramento sensibile del teatro ci fa acconsentire a tutte le sue innovazioni e alle sue teorie: ci parrebbe anzi strano che esistendo i vizi e le turpitudini, il teatro si astenesse dal rappresentarli, e raffigurasse un mondo speciale, togliendosi perciò dal caso di esercitare qualunque effetto educativo. Per chi vive fra il vizio, il vederlo punito non può essere che di salutare avvertenza; per chi non lo conosce, l' esser messo in guardia non è mai male; e il vizio spesso assume apparenze così lusinghiere e così seducenti, che gli inesperti una quantità di documenti raccolti dai Muratori, dal Fabbrucci, dal Grandi, e dal Dal Borgo che danno i nomi di antichissimi 'iudis piscerai, iurisperiti, causidici, advocati: vaussa•um patroni, iurisconsulti etc. riguardanti i tempi di Irnerio e gli anteriori, ed un numero non piccolo di giurisperiti; l'essere stati Pisani i primi professori che insegnarono a Bologna, come Bulgaro, Uguccione, e Bandino; e finalmente la venerazione in cui si tenne in Pisa il manoscritto dalle Pandette. Questi fatti, secondo il prelodato autore, provano sufficientemente la cultura giuridica dei Pisani, anche avanti la famosa riforma; non danno però indizio alcuno di scuole destinate all'insegnamento del diritto, ma un documento del 1194 che narra di un certo Viviano Nuncio degl scolari pisani, porta a ritenere che neppur queste mancassero; anzi sembra insegnassero per primi nelle scuole stesse Burgundio, Burgundione e il Da Fagiano, il quale ultimo è citato in urta carta del 1261 come iuris civilis prolessor et prior antianorum. Dopo quest' epoca lo Studio Pisano fu trasformato in studium generale; il Savigny ritenne che ciò avvenisse nel 1343 por una bolla di Clemente VI; ma il Buonamici, fondandosi sempre sopra preziosi documenti, risale a tempi anteriori. Viene quindi a dire dei professori che insegnarono il diritto romano in questo studium generale, e si trattiene specialmente sul Bertele, sul Tigrini, sul Baldo e su Filippo Decio o Desio da Milano, detto implacabilts exagitator pel suo carattere rissoso, ma profondo giureconsulto ed autore di un commento al titolo del digesto, de regulis iuris che poi servì di guida al Gotofredo nell'opera simile o più celebre. Nota poi i nomi del Pesci, dell' Accolti, e di Giasone del Maino milanese, tessendo breve ma completa biografia di ciascuno di essi. E qui narra della riforma introdotta nella Pisana Univereità, da Cosimo I, e di coloro che insegnarono il diritto romano in quoti' epoca, avvertendo però come le dottrine Cuiaciane non si introducessero nella Università stessa che nel 1623, e precisamente per opera di Niccola Bottaparto di San Miniato che morì in Pica nel 1644 dopo aver insegnato per venti anni il diritto civile. L' Averani, il Tanueci ed il Guadagni professarono in seguito e con grande onore tali dottrine, ma l' eccellenza sei loro ingegni non valse a far risorgere in quest' epoca l'insegnamento del diritte romano nel nostro Ateneo. « A questo punto cominciò quella serie non interrotta di vicende politiche che mutarono spesso sorte alla Università di Pisa e fecero sì che l' iniegnamento del giuro non vi progredisse gran fatto. Si distinsero in questo torno di tempo Maccioni, Dal Borgo, Castinelli e Manzi. Quest'ultimo professò il diritto criminale e fu chiamato in luogo del Romagnosi che, a quanto risulta da un documento finora inedito, aveva fatto premura per ottenere quella cattedra. Dopo la restaurazione del 1815 vi insegnò diritto romano il Quartieri; ma i vecchi metodi tuttora praticati fecero sì che la Università stessa restasse indietro al movimento scientifico nazionale. Risorse nel 1840 specialmente per rappresentare il vizio nella sua crudezza e nelle sue funeste conseguenze, che lo scherzarvi sopra o l'adombrarlo con parole di significato equivoco; e reputiamo conseguentemente più morali la Parisina di Byron e il Rotta di de Musset, d'un capitolo del Berni o del Casa. L'efficacia dell' esempio nell' arte è grandissima: la rappresentazione dei Masnadieri di Schiller determinò molti giovani a darsi alla vita avventurosa dello scherano. Io, per parte mia, non dimenticherò mai l'impressione rilevata dalla lettura di due lavori di quell' ingegno straordinario e pressochè unico di Alfredo de Musset. Questi lavori sono Les Confessions d'un Enfant du siècle, e La coupe et les levres: tanto nell'uno che nell'altro vi si trovano due giovani, Octave e Charles Franh, di cuore aperto alle più virtuose e sante inclinazioni. L'uno da un disinganno, l'altro da ben facilmente cedono alle sue fallaci pro- un folle desio sono spinti nelle braccia del messe. La virtù sola allontanata dai cimenti vizio fra donne impure e fra compagni dissie dalle antitesi non può costituire un lavoro pati. Torna in essi il desiderio dell'antica pudrammatico d' interesse; e Goldoni stesso nel rezza, del beato candore della gioventù; ma seconde volume delle sue Memorie ci racconta né Brigitte Pierson colisuo amore rassegnato, che La buona Famiglia, una delle sue numenè Deidamia la dolce fidanzata dell' infanzia rose commedie, ebbe esito freddissimo; il pubvalgono ad allontare gli acri ebrutali desiderii blico s' inníazienti; ed egli, cosa strana, raccontando questo fatto, non riporta neppur del senso e le sue voluttà mortifere. Il fato è l' estratto di questa commedia, per non fare, crudele e inesorabile, e bisogna che essi si son sue parole, una cappuccinata. In questo rigettino nei gorghi immondi da cui si lusinstato di cose noi crediamo m eno pericoloso gavano d'allontanarsi. Ebbene; qual maeggiore « opera del Giorgini, essendo professore di diritto romano Federigo del Rosso, l' illustre autore della Logica del diritto. Intanto sorse la scuola storica, le cui dottrine furono professate in Pisa, prima che da ogni altro, dal Capei e dal Cpnticini, poi dal Severi e dal Doveri, testi rapito alla scienza. Così il Buonemici pone termine alla sua dissertazione, frutto di pazienti ed accurate ricerche non salo, ma anche di svariata e soda dottrina. L' Italia ha fino ad ora avuto il torto di non accordare ai lavori di questo genere tutta quell' importanza di cui sono meritevoli; facciamo voti affinchè quello del Buonamici abbia ad incontrare sorte più propizia degli altri ». - ete~e~ose>941 •■■•■•11. C U, C>1N A C A. - 20 febbraio. — La Deputazione provinciale, come Autorità lutoria dei comuni e delle opere pie, nella seduta del dì 11 gennajo p. p., presenti i signori cav. avv. Raffaello Vieni consigliere delegato presidente, cav. l'ieri, cav. Maffei, e cav. Giuli, prese le deliberazioni seguenti: 1. 0 Autorizzò il Comune di Lajatico costruzione /di una fonte ad Orciatico, vincolando, la spesa relativa, il bilancio del Comune per oltre un quinquennio. 2.0 Emise parare favorevole per lo spaccio di polvere pirica da accordarsi al signor Ruberti Andrea in questa città; 3.0 Prese atto della circolare del Ministero dell'Interno del 29 dicembre scorso, num. 711, sulla circoscrizione dei Comuni; 4•0 Rinviò per modificazioni il regolamento d'igiene del Comune di Ca,pannoli; 5.° Daliber) di sospendere qualunque deliberazione sui proposti sussidj vitalizi agli inservienti dello Spedale di Volterra fino a che non sia stabilito a chi spetti l'amministrazione del luogo pio. 6. 0 Approvò il regolamento d'igiene del Comune di Fauglia; 7.0 Non consentì l'accettazione della volontaria proposta d'aumento di canone, fatto dal signor Pietro Pini, livellare di alcuni beni di dominio giretto dei RR. Spedali di 1Voterra; ed ordinò fosse proceduto alla nuova perizia ai termini di legge. 8.° Autorizzò il Consune di Terricciola a contrarre un prestito di lire 25mila, con che fossero introdotte nel bilancio preventivo le modificazioni opportune per ottenere il pareggio. CO' ei t fr Po a s te:d P ta P e P pe Sa La Deputazione stessa, nella adunanza medesima, sedendo come Autorità ammini- strativa, 1. Ordi nava la costruzione di una chiavita sulla Via Vicarese; effetto del vedere inflitta ai viziosi, anche pentiti, questa scomunica morale, questa forzata rinunzia alle uniche gioie sante e pure che rallegrano la mesta solitudine della vita? Riflettendovi compariva viva alla mia memoria l'immagine di De Musset, perito così miseramente nel più bel fiore degli anni, consumato dai liquori e dalla fiacchezza, e mi pareva che mi ripetesse sommessamente quei suoi versi famosi, quasi preservativo efficace da ogni possibile tentazione: C Si lx <1 C . I17 Ah! malheur à celui qui laisse la debau,che Plainter sonpremier clou sous sa mantelle gav„che; Le coeur d'un homme vierge est un rase profond Lorsque la première eau que on y verse est impure, d La mere y passerait sans laver la souillure, Car l'abime est immense et la tdche est au fond. Pisa, Gennaio 1875. e L i diistre ;orse pro, dal dal Buoione, non rina. i non ,utta faci abbagli or itez iena i siliere •ei, e ti: vitidel Lccío nor lini)rso, noiaique alizi erra )etti del veatto 3U/li i di alla la a che o le Pa - nza . elle ase !rse Pre, au , La Deputazione provinciale, come Autorità tiboria, nella seduta del 20 gennaio p. p., presenti i signori cav. aVv. Raffaello Viani consigliere delegato, presidente, cav. dottor Pacìni, cav. Pigri, e cav. Giuli, prese le deliberazioni clic appresso: 1. Autorizzò il Comune di Terricciola a ritirare dal Monte pio di Piea lire 946,66, operandone il rinvestimento a termini di legge; 2. Invitò i comuni di Saseetta, Stiverete e Monteverdi a deliberare sul progetto di consorzio per la costruzione d'una strada, in base alle relative proposte del Comune ..di Campiglia Marittima; 3. Autorizzò il consorzio della Fungaja 'in Bientina, a devenire ad una sistemazione d'interessi colla Cassa di risparmi di Pisa, e con quella di Firenze; 4. Autorizzò pure il detto consorzio a t ontrarre un prestito di lire 4320,90; 5. Autorizzò l'Amministrazione doulo Spedale di Campiglia Marittima a ritirare da quel comune la somma di lire 6400 col frutto a tutto geunajo p. p., o riuvestendo poi il detto capitale in tanta rendita pub. blica dello Stato. 6. Approvò la deliberazione del 14 gen- najo della Commissione liquidatrice del Monte Pio, relativa al pagamento degli stipendi, delle pensioni e dei sussidi agli impiegati in base a quanto fu praticato finora; 7. Autorizzò il Comune di Lari costiuire in pegno alcuni certificati di rendita pubblica, in garanzia del mutuo da contrarre; 8. Autorizzò il Comune ai, Pisa a stare n giudizio contro il signor Ubaldo Rossi per caduoità livellare; 9. Si dichiarò incompetente a decidere sul ricorso avanzato da alcuni consiglieri .(eemunali di Campiglia, Marittima contro la leliberazione del Consiglio del 22 dicembre corso; 10: Autorizzò finalmente il Comune di >isa a procedere alla vendita di alcuni apiezzamenti di terreno posti nel guai tiare ari Paolo, e di cui nella deliberazione della Giunta municipale del 14 gennajo scorso. , Illg 11 : 1. Confermava per l' anno in corso il ;insidio a vani dementi allogati in custodia lomestica; 2. Confermava a favore della sordomuta Concetta Favilla, c fino al compimento della sua istruzione, il posto sussidiato dalla Provincia nel R. Istituto di Siena; 3. Concedeva a Salvadore Gentili e a Etanieri Del Chicca i permessi respettivamento domandati per edificazione e atterra]]ento; 4. Ordinava il pagamento a Don Andrea .tarconi del prezzo di espropriazione di al:uni terreni occupati per la ferrovia PisaDollesalvetti; 5. Approvava e ordinava altri paganenti. — Il Consiglio comunale nella sua àuuanza pubblica del 16 corrente trattò seguenti affari: 1.0 Si occupò della istituzione della assa sulla occupazione del suolo pubt blico, che in parte esisteva già sotto vani titoli, e che veniva pagata all' atto della con cessione dei permessi d' occupazione. Questa tassa colpirà quelli che per l'esercizio della loro industria non pagano alcuna pigione di locali, e quelli che dalla occupazione del suolo pubblico ne ricavano un comodo ed una occasione di maggior guadagno; sebbene mitissima, è sperabile che possa produrre un discreto introito pel Comune. 2. 0 Venne, approvato il quaderno di mari, sotto l'osservanza del quale il Coniglio deliberò di concedere all' ingegnere .41111Seam Ermanno Nesi, promotore d'una società, per la costruzione eyesercizio per novanta anni d'una strada ferrata a cavalli fra Pisa e Bocca d'Arno. Questo capitolato fu formulato dalla Commissione dei lavori pubblici sulle basi di quello che il Comune di Firenze ha adottato per una simile concessione; ed è certo che mentre vi è lar ghezza bastante per l'interesse d' una società che assuma tale impresa, anche quello del comune è garantito per qualunque evenienza, tenuto conto delle variazioni che i bisogni e servizi comunali potranno subire nel tempo della durata della concessione. 3.0 Si occupò di una domanda di sussidio per i restauri della chiesa di san Michele degli Scalzi, quale domanda non fu accolta favorevolmente, sia perchè il Comune aveva già sussidiato quei lavori con la somma di lire 1300, sia perchè si ritenne che la spesa totale dovesse far carico all'economato ed all'amministrazione del fondo pel culto. 4•0 Revocò la domanda, avanzata fin dal 1869 dal Municipio stesso al Governo, per la cessione del Patronato della Chiesa dei Cavalieri, e ciò perchè dal1' amministrazione del fondo pel culto venivano richieste delle condizioni che potevano esporre il Comune a delle controversie perniciosissime. */•■••■•• — Aununziammo già nel nostro giornale che il chiarissimo prof. Ulisse Dini, a proposta del Ministro della pubblica istruzione, fu da S. M. decorato della croce di cavaliere dell'Ordine Mauriziano. Ora sappiamo che gli Studenti matematiche degli anni terzo e quarto hanno presentato allo egregio Professore le insegue dell'Ordine, accompagnandole con un bellissimo indirizzo. Questo fatto che onora altamente gli studenti matematiche poichè mostra quanta stima e quanto affetto essi nutrano per il loro valente maestro, non può che riuscire graditissimo a lui, che in questo attestato di simpatia e di devozione troverà certamente un compenso alle molte cure che si prende pei suoi discepoli. - La Deputazione medesima, nella stessa adu.nanza, sedendo come Autorità amministra- [che fornire ita? oria eraiato .eva 3uoi da ',che 2. Confermava per l'anuo in corso il susridio al demente Centri, allegato in custodia lomestica; 3. Ordinava il pagamento al sig. Vincenzo Va,ghetti del prezzo di terreni espropriati per a costruzione della strada di Arnaccio; 4. Approvava e ordinava altri pagamenti; — Collegio degli Avvocati di Pisa. Il Consiglio dell' Ordine nella sua a nanza del 18 corrente ha deliberato di tenere provvisoriamente, e fino alla attivazione del regolamento interno che si sta compilando, adunanza ordinaria nel primo mercoledi di ciascun mese a ore due pomeridiane. Ha deliberato altresì la convocazione dell'Assemblea generale per la domenica 7 marzo prossimo a ore I i antimeridiane nel solito locale di residenza,, all'oggetto L° di completare il Consiglio, attesa la rinunzia del sig. avv. Giuseppe Sbarra; 2.0 di presentare il bilancio consuntivo e provontivo; 3.0 di stabilire la tassa del corrente esercizio; 4.0 di deliberare i provvedimenti da adottarsi circa i morosi; 5.0 di trattare altri affari diversi. Ciò a norma degli interessati. Pisa, li 19 febbrajo 1875. Il Segretario Felice Tribolati. — Collegio degli Avvocati di Pisa. Il sottoscritto rende noto agli onorevoli suoi colleghi che, al seguito dei provvedimenti a lottati dal Consiglio dell'Ordine nella sua adunanza de' 18 corrente, chiunque di essi abbia da ritirare o deliberazioni sopra domande d'iscrizione nell'albo o pareri sopra notule in tassazione, dovrà rivolgersi al tesoriere signor avvocato Giuseppe Della Chiostra, cui sarauno trasmesse le carte relative appena sfogate, per la consegna agli interessati, e previo il pagamento dei relativi emnlumenti. Pisa, li 19 febbrajo 1875. - Il Segretario Felice Tribolati. — Si avvicina il giorno in cui la Lot« Bisogna vedere e parlare cella derelitta teria a favore degli Asili infantili, pro- •turba di emigranti giunti ultimamente, per mossa dalla signora Antonietta Mecherini, sentirsi una stretta al cuore. Soli, poveri, dovrà aver luogo, e più che mai è ne- cenciosi, smunti per digiuno, essi tapinano cessario che i doni che devono comporla per la città in cerca di lavoro; e dopo aver cercato indarno, sapraggiunta la notte, collo vengano inviati alla signora Mecherini stomaco vuoto devono buttarsi sopra il lastessa. stricato della via, a cielo scoperto, quando non —Torniamo:pertauto a raccomandare caldamente quest' opera filantropica, a tutti coloro che, dotati di cuore gentile e caritatevole, non vorranno lasciarsi sfuggire questa occasione per fare un' opera buona, ed in prima fila noi vedremo certamente tutte le signore italiane e straniere che sono nella nostra città, alle quali principalmente e con fiducia ci rivolgiamo. -- Abbiamo più volte consigliato i nostri operai a non recarsi per cercar lavoro nella Repubblica Argentina, ed abbiamo loro fatto conoscero le triste condizioni in cui quella si trova. Oggi queste condizioni si son fatte ancora peggiori, ed il periodico L' Operaio italiAno di Buonos-Ayres ce no avverte con le seguenti parole, che raccomaudia.mo caldamente a coloro che tuttora avessero intenzione di emigrare per quelle regioni. « In quali distretto si trovi il mercato per causa della guerra eivil ò faeile immaginarlo. La paralizzazione degli ò affari completa. I prodotti d'esportazione non giungono sulla piazza; in quelli d' importazione si fanno vendite limitatissime ed a prezzi generalmente limitati, perchè il credito oscilla o e la fiducia nello transazioni è pressocbò sinaeorita. Rimettiamo per maggiori schiariinciti il lettor e alla nostra Rivista commer- ciale. • La rivoluzione ha grandemente pregiudicato o continua a danneggiare il mercato, non solo pel fatto d'essersi sconvolto l'ordine pubblico, proclamato lo stato d'assedio, mobilizzata la Guardia Nazionale ed invertiti parecchi milioni appresti bellici, ma per la circostanza speciale d'essere complicati nel movimento gran parte dei commercianti, capitalisti e banchieri di Baenos-Ayres; i quali aveudo dovuto emigrare all'estero, hanno lasciato in piazza una quantità enorme di titoli di credito, insolvibili ora per la loro assenza. « Il Banco Argentino, per esempio, ha dovuto sospendere le sue operazioni per questa cagione, e non è improbabile che, perdurando,. lo stato attuale di cose, non poche Ditte commerciali, dinanzi solidissime, siano trascinate alla bancarotta. « Per buona ventura fino al oggi il Banco della Provincia ha scontato con qualche larghezza od ha rinnovato moltissimi documenti; ma se il Governo continua ad estrarre milioni da questo stabilimento è 'chiaro che arriverà l' isiante in c,i sfuggirà al commercio anche l'ultima dricora di salvezza. E allora? « Giustamente preoccupato di ciò il ceto dei magazzinieri all' ingrosso si è rivolto al Governatore della Provincia per avere protezione e tutela in circostanze così anormali: ma nulla ottenne. « Non resta quindi che un barlume di speranza nel corso precipitato degli avvenimenti, che in un paese fenomenale corno questo possono cambiare d' indirizzo subitaneamente. « Infrattanto, rincarando in modo straordinario gli articoli di prima necessità e rallentando sempre più i lavori, la miseria aumenta nelle classi operaie. « Fame e bancarotta formano la prospettiva del tetro quadro in cui è lumeggiala la squallida, insanguinata figura della Repubblica Argentina, ferita al cuore mortalmente clan' Idra infernale, che chiamasi guerra trovano un pietoso che li ospiti o una pattuglia di guardie nazionali che li trascini allo caserme. • Questa ò realtà desolante, non è creazione di novellieri. • bionde vi mediti sopra il nostro Governo, o decida. « I giornali d'Italia a lor volta si facciano eco di questa verità, e la propaghino . nelle 'città e nelle campagne della Penisola. « Dite senz'ambagi ai compatrioti che giù ora l'immigrante non ha, in generale, altro retaggio che la miseria, insultata o derisa dallo straniero. « Dito ai concittadini che sespendamo il loro esodo alli Argentina: poveri sl, ma non avranno, nell'amplesso della famiglia e tra volti amici, da rimpiangere l'abbandono del tetto natio ». — Dal Ministero dell'interno con decreto 15 stante veniva assegnato il domicilio coatto, per due anni nell'isola di Pantelleria al pregiudicato Guiducci Antonio di Pousacco, e con altro decreto del giorno stesso veniva assegnato parituente il domicilio coatto all'isola predetta per anni 5 ternibilissitno individuo Marianelli Speraudio di Pontedera. La mattina del 19 corrente sono stati consegnati all' uffizio di P. S. da persona che li aveva rinvenuti poco prima in piazza dello Stelliuo, tre documenti che saranno riconsegnati al proprietario che fosse per presentarsi a reclamarli. — -- La Società di soccorso agli aslittici, terrà adunanza generale domenica 28 corrente a ore dodici, in una sala del palazzo comunale. — Dalle ore 8 alle 10 ant. del 11 andante ignoti ladri, penetrati nella stanza aperta che il signor barone Veaure, francese, occupava all'albergo dell'Arno, 'derubarono a di lui danno la somma di lire 800, .che trovavasi sopra un canterai° in una borsa da viaggio. —oso- La notte del 12 al 13 corrente da malevola, mano venivano tagliato 115 piante di ulivo a danno del signor Giulio VeuerosiPesciolini di Peccioli, per un valore di lire 100(> Per le pronto indagini furono elevati gravi indizi sull'autore, che venne arrestato dai RR. carabinieri. — Verso le ore 12 rnoridiane del 14 corrente i fanciulli Giusti Egisto e Balatresi Angiolo di Navalli (Peccioli) giuocavano allo bueltette: il primo, nel ìaaciare la palla di ferro di cui si servivano, colpì il secondo al mpo, causandoli una lesione guaribilo giorni 50. — Il 10 andante venivano derubati in luogo dotto Caselle nel comune diMonteverdi, 10 maiali di proprietà dell'on. cav. Maffei deputato al Parlamento. I RIZ,. carabinieri in seguito ad indagini poterono rintracciarne 9, che erano stati lasciati presso certo F. P. di S. Vincenzo. — Nel giorno 12 corrente, Spagnuoli Giuseppe di Castagneto possidente, venne a contesa per motivi d'interesse col proprio bifolco Frelani Francesco, il quale gli aturnenà diversi colpi con un tridente di ferro, producendogli così gravi lesioni che il mattino seguente lo Spagnoli ne moriva. Il Frediani fu arrestato. — Il 7 corrente fu portato allo Spedale V olterra, Pietvo Gori d'anni 28, ebete, il quale presentava la frattura della gamba sinistra • Davanti a questo spettacolo.di disordine, con caratteri così gravi che, in seguito a di pazza furia, di demolizione e di miseria consulto, si pror.odette a,I1' amputazione delcrescente, il nostro dovere di pubblicisti da- l'arte; ciononostante il Gori versa in perilia.ni all'estero è di raccomandare vivamente colo di vita. Fu attribuita la frattura ad una causale al Governo della Penisola di por freno, fin calata da unt seggiola; però successive indove può, per il momonto, all' emigrazione digiui fanno credere ad una causa delittuoea. per queste contrade. •■•■•11111111111111~•■•• . ,wounlielre.r..-rte•arilimewle• rir E TZ, — La sera del 27 corrente avrà luogo, al R. Teatro Nuovo, la prima rappresentazione della, grandiosa Opera,-Ballo L' AFFRICANA, Meyerbeer. Gli artisti, dei quali diamo l'elenco, ei fanno sicuri di una buona esecuzione. L'ochestra, a quanto ci vien detto, fa del suo meglio per essere iaappuntabile; lo stesso Z3 dei seri. Quanto alla messa in scena, ed alle decorazioni, ci si assicura che l'impresario si è adoperato perchè tutto riesca senza eccezione. Così essendo, avremo davvero uno spettacolo degno del nostro maggior teatro e della città nostra. Ecco ora l'elenco della Compagnia di canto: -Prime donne soprani: siguore FERNI CAROLINA e PAOLINI MARIA. Primo tenore, sig. STERBINI CAV. TITO. Primi bassi, signori Buzzi &ramo, NOVARA FRANCO C ROVERI GAETANO. Prime parti secondarie: sig. Giovannetti Italo, Rebaltaro Angelina Stecchi Luigi, Larclieci Gaetano, Filippi Remigio, e Argini Cesare. Il maestro concertatore dell'opera è il signor Oreste Guidotti, il maestro direttore d' orchestra il Bignor Luigi Quercioli. Coreografo è il sig. Rinaldo Rossi. Le ballerine sono in numero di sedici. L' abbuonamcnto verrà aperto dal giorno 25 corrente al camerino del teatro, dalle ore 10 ant. ulle 2 pom., ai seguenti prezzi, per 16 rappresentazioni: Avviso per la vendita coatta d'immobili. Esattoria di'llosignano Marittimo. Si fa noto al pubblico che alle ore 9 antimeridiane del giorno 13 marzo 1875 p. v. avrà luogo, nella pretura del mandamento di Rosiguano Marittimo, la vendita al pubblico ineanto dei seguenti beni stati oppignorati in danno dei signori 1. 0 LA.NDRI Leopoldo. Un fabbricato posto in Vada a uso di magazzino, comune di Rosiguano Marittimo, in sezione F, particella num. 179, della rendita catastale di lire 225, valutato per il prezzo di lire 493,68. 2.0 CANTINI Antonio Gaetano e Rosa di Sabatino. Una ema posta in Nibbida comune di Rosignatio Marittimo, in sezinne A, particella 196 in r arte, della rendita catastale di lire 22,50, valutata per il prezzo di 1. 490,00. 3.0 PETRUCCI Alessandro. Un appezzamento di terreno vitiato, lavorativo con fabbricati annessi posto in Castelnovo della Misericordia,comune di Rosiguano Marittimo, in sezione C, particelle numero 889, 972, 973, 974, 976, 110, 84, 83 in parte, della rendita catastale di lire 299, 35, valutata per prezzo di lire 4000. Se uel giorno suindicato non avrà luogo l'aggiudicazione, si procederà ad un secondo e terzo incanto nei giorni 20 e 27 marzo stesse. e Coloro che vorranno concorrere all'asta dovranno _giustificare il depositò fatto del 5 per cento sul prezzo 'minimo che si apre l'incanto. lì aelibaratario dovrà, entro tre giorni dall'aggiudicazieiue pagare spese d'asta, di l'intiero prezzo. tassa di registro e contrattuali sono a carico dell'aggiudicatario. Rosignano Marittimo, li 17 febbraio 1875. . Gli sguardi della speculazione sono sempre rivolti dal lato della Francia. La recezione della legge sul Senato aveva impressionato le Borse italiane e straniere arrestando i valori in quel movimento ascensivo nel quale erano incamminati. Successivamente furono presentati all' Aseemblea nuovi progetti per la composizione del Senato; e sebbene non si possa per Lime) precisare l'accoglienza che essi troveranno, nulladimeno è generale la credenza che si finirà per accordarsi sull'uno o l'altro dei progetai medesimi, probabilmente su quello Wallon, e che sarà per ristabilirsi l'accordo fra. i due centri, momentaneamente turbato dalla votazione dell'emendamento Duprat. Questa, speranza fece riacquistare alla, nostra Rendita il terreno perduto non solo, ma anche la spinse a prezzi alquanto superiori. Ieri.essa, era vivamente domandata, a 76, 15 in veduta di miglioramento. - Il Cancelliere (94) I. Muzzi. AVVISO. Si fa noto al pubblico che alla udienza del Tribunale civile di Pisa del dì 16 febbrajo corrente, non avendo avuto luogo, per mancanza di offerenti, l'incanto del secondo e terzo lotto dei beni immobili infra. scritti, escussi a pregiudizio del signor Oliato Fabbrichesi di Montefoseoli sulle istanze di Medesto Giun tini, rappresentato, col beuefizio del gratuito patrocinio, dal dott. Carlo Casella, l'incanto medesimo venne rinviato all'udienza che sarà tenuta dal tribunale suddetto la mattina del dì due marzo 1875 con un quarto sbasso del dieci per cento; e così, quanto al secondo lotto, per il prezzo di lire 5562, 57, e quanto al terzo lotto, per il prezzo di lire 1640 e centesimi 25. .D escrizione dei beni da vendersi. Secondo lotto. Un appezzamento Avviso per l'aumento del sesto. 11 cancelliere del Tribunale di Volterra Rende noto che alla pubblica udienza dei 18 febbrajo corrente rimasero venduti alle persone che appresso grinfrade scritti stabili espropriati, insieme ad altri, a danno delli Giovanni e Dorvalle fu Giuseppe Cappellini di Piombino, e ad istanza. del signor Sabatino Segnò domiodiato a F renze ed elettivarnente in Volterra presso il suo procuratore avv. Cesare Ridolfi. 2.0 lotto.— Una casa di recente restaurata composta di tre piani, oltre il terreno, con cisterna, magazzino e bottega posta in Pienabuio in via detta «Campo di Fiori> rappresentata in sezione A dalle particelle di numero 121, 122, 123 e 426 in parte, con rendita impouibde di lire 510, 37, deliberata, al sig. Agostino Celati per L. 6620, 18. 5.0 lotto. — Una casa di due piani, oltre quello tenui°, con piccola loggia ed una fabbrichetta annessa, posta in Piornbuo in via del Poggio, rappresentata in sezione A dalle particelle di numero 286, 288, con rendita imponibile di lire 161, 81, deliberata al signor Michele Del Testa per lire 2365, 94. L' aumento pel sesto scade col giorno 5 maggio p. v. Tanto ecc. per ogni effetto di legge. Volterra li 19 f,3bbrajo 1875. (96) A. Ortalli cancell. . - avviso per nuovo incanto di terreno posto nel popolo di' MonPer ma,neanea di oblatori anche tefoseoli, luogo detto « in Val di al quinto incanto di pare dei beui Ceci in dolce costa versante al espropriati a danno di Giovanni e Dorvalle Cappellini ad istanza di nord, lavorativo, oliveto, pioppato, vitato e pomato con 120 cipressi Sabatino Segrè rappresentato dal procuratore Cesare Ridolti, e 130 pini, di misura ettari tre, ari Il Tribunale civile di Volterra trentatre o centiari vnti, confinato con sua ordinanza del 18 corrente, da via di sbiado, botro e Sciaman- registrata con marca da una lira na, salvo se altri ec., rappresen- poseia annullata, ha fissato un nnovo tato al catasto della comunità di incanto col ribasso del venti por cento sull'ultimi° prezzo per cui fu Palìíja in sezione H, dalle particelle aperto l' incanto, e così il nuovo 435, 436. 437, 438, 439, 440 e 933, nuovo incanto sarà, aperto articoli di - stima 450, 452, 453, Del terzo lotto per lire 1442, 88 454, 455 e 950, con rendita impoDel quarto lotto per lire 1288, 30 nibile di lire 226, 53. Del sesto lotto per lire 786, 55 Ter20 lotto. Un appezzamento di ed alle ceneizioni tutte di cui ual terreno posto egualmente nel po- bando venale octensibile in questa polo di Montefoscoli, luogo detto cauceileria. • al mulino del Caefalo in valle, Volterra li 19 febbra,jo 1875. lavorativo, vitato, pioppato e po- (97) A. Ortaai caneell. mato, di misura ettari uno, ari dodici o centiari venti, confinato dal., Alligilisiraziollc 111 torrente Carfalo, botro della colliSi vendono, al minuto ed a!l'inna e strada che va al mulino, corrispondente al catasto della comu- grosso, quintali 2000 di fieno maga nità di Palaja in sezione H alla geme eccedenti i bisogni dell' Amministrazione. particella 35$, articolo di stima 368, con rendita imponibile di 73, 41, Coloro che' velessero attendere al gravato di un annue cantine livel- suddetto accitiìsto, poeisono dieigersi lare dovuto all'Intendenza di finan- -per le trattative all'Aniministraeione stessa in Pisa, Lungarno Regio, za della provincia di Pa. palazzo Vitelli, od all' Agenzia di Questo dì 20 febbrajo 1875. Coltane. (95) Dott. Carlo Casella Proc. (78)LA DIREZIONE. L' Esattore (93) Rivista finanziaria settimanale. Lari, per il prezzo di italiane lire seina ilacentodi eci. E che facendosi perciò luogo al'l'aumento del sesto a forma di • legge, il termine relativo ve a scadere col giorno ventisei febbrajo corrente 1875. Dalla cancelleria della pretura di Lari, li 18 febbrajo 1875. Comune di Rosignano Marittimo Si fanno da alcuni le meraviglie per i corsi attuali. Noi non vediamo davvero di che siavi da meravigliarsi, quando si pensa che i debiti consolidati degli altri stati d'Europa per la maggior parte si negoziano sopra la pari; quando si pensa all'equilibrio _dei bilanci che non si presenta lontano, alle disillusioni elle produssero le speculazioni industriali, agli aggravi della proprietà immobiliare, il corso di 76 per la Rendita italiana non apparisce per nulla esagerato. Coinunqueeia sarebbe assurdo il fare previsioni: ritorniamo dunque sul passato. I valori industriali non seguirono la Rene dita nel suo movimento ascensivo, anzi indrietreggiarono alquanto dai corsi della settimana precedente. Le azieni del Credito mobiliare si mantennero sempre fra 745,750.• L'annunzio del dividendo stabilito in lira 26 per ciascuna azione non produsse effetto, essendo d'altronde da, vario tempo preveduto, e noi stessi l'avevamo annunciato cotne probabile con questa rivista. Poche contrattazioni avvennero nella Banche italiane a 1900, e poche ancora sulle Banche toscana a 1565. Si vocifera che il dividen lo di quest'ultima abbia ad essere di 75, lire per azione, cifra non soddisfacente di fronte a quella di 91 dell' anno precedente. Sostenuti i valori ferroviari, infuori delle azioni Meridionali, che da 373 caddero a 366. Vivamente ricercate le obbligazioni, in ispecie quelle Vittorio Emanuele a 229,. P•i civili indistintamente, lire 15; poi signori Ufficiali lire 12. Pe r le sedie numerate, oltre l' ingreseo per l'intera stagione, lire 15. Il prezzo del biglietto d'ingresso alla platea e ai palchi è di L. 1,50. Pei militari dal sergente al comune e poi piccoli fanciulli, cent. 75. Per le sedie di anfiteatro, oltre l'ingresso, lire 1, 50. Pei palchi di quint'ordine 'centesimi 75. E. Galli. AVVISO. Si rende pubblicamente noto, che all'incanto tenuto avanti la R. Prema del mandamento di Lari ( per delega del Tribunale civile di Pisa come dal decreto del 13 ottobre 1874 ) la mattina del giorno 12 febbrajo corrente' fu dichiarato compratore della casa dì proprietà del sig. David .Sordi, posta in .Lari lungo la via di eireeteeeellaziune del paese, ed a confino col sig. Adria. no Casini, • coi nobili signori Albizzo e Cammino Curini, il signor Luigi del fu Giovan Battista Marescotti , poeeidente domiciliato a Tip. N istri. della FUasa Pisa. , 73,°!!!'"""*"~tssoss.s - • • . - - contrattato. Più deboli i cambi e l'oro: la Francia a. 109, 75, ed i napoleoni a 21, 97. ESTRAZIONE DEL R. LOTTO Del 20 febbraio 1875. Firenze • • . 52 83 58 50 45 comewama.cr.asminauga ALESSANDRO BELLONI Gerente • Rep. alE~AlCUREfin.--oe. a, VVis epe La Guardia di notte di questa città rende noto, che ispezionando la sua giurisdizione nella notte del 18 corrente mese trovò un. magazzino aperto di proprietà del signor Ta- cito Cordoni posto via Rigattieri, contenente molte mercanzie di pizzicagnolo. Chiamato il. proprietario suddetto verificò non mancarli veruna cosa; e serrato e assicurato il magazzino, dopo molti ringraziamenti fatti alla Guar ha stessa per la loro attenzione e zelo nel disimpegno delle loro attribuzioni, la invitò pel giorno susseguente onde darle una mancia o regalia. La Guardia stessa, che è stala, istituita fino dall'anno 1868, prega i signori Negozianti che nen sono abbuonati a farlo per dare maggiore incoraggiamento alla Guardia melesimae. - Il .Capo Posto — CANDIDO FALOIINI Estratto di Istanza per nomina di perito. Si rende noto che Adriano del fu Domenico Melosi possidente domiciliato a Pescia, ed elettivamente in Pisa presso' e nello studio . del signor avvocato Tito Tizzoni e dal medesimo rappresentato all' oggetto di ottenere pagamento dei frutti del credito resultante dal contratto del 1.° decembre 1871 rogato Sal-. valori, o eegistrato a Pontedera il 15 decembre detto, con ricorso del decorso giorno ha richiesto al sig. Cav. Presidente del Tribunale civile di Pisa la nomina di an perito onde proceda alla stima del seguente stabile di proprietà dei figli ed eredi del fu Luigi Batistini di Pontedera, indicato nel precetto esecutivo immobiliare trasmesso ai medesimi il 28 agosto 1874, cioè: Una casa posta, in Pontedera in via Cireenda,ria, parte a due e parte a tre piani compreso il terreno, ed anche a terreno due vaste stanze interrotte de archi, con ingresso, scala di pietra a due branche e sottoscale, al primo piano a palco cinque stanze, due a palco tre a tetto, ed al secondo piano a tetto due stanze, cui confinano a 1.0 via Circonderia, 2.° Giuseppe Batistini, 3.° Eredi Padovani, 4.0 Del Guerra salvo se aitri ec., rappresentata al catasto della comunità di Pontedera in sezione / dalle particelle di numero 139 e 665, articoli di e 591. Li 18 febbrajo 1875. Dott. Tito Tizzoni Proc. (13) Nota per l' aumento del sesto. Si fa pubblicamente noto, che il signor Antonio Rubetti in Pisa, al pubbiico incanto del 19 corrente rimase compratore per la somma di lire 7015, dell' immobile escusso a pregiudizio dei si gg. Lelio, Leopoldo e Ferdinando Barboni di questa città, e consistente In una ca a posta in Pisa, via Cariola, con orto annesso, rappreseula'a al catasto della comunità di Pisa in seziono C dalle particelle 1805, 1807, 1808 in parte, 1808 in parte arliceii iii stima 1918, 1919, 23d0, con rendita unponibile di lire 211, 50. Di dominio diretto della chiesa prioria di san Martino in Kinzeca di Pisa, a cui è dovuto l'annuo canone di lire 36, 12. Si avverte che va a farsi luogo all'aumento non minore del sesto, e che il termine relativo va a sc:adere col dì 6 . marzo 1875. Dalla cancelleria del Tribunale di Pisa, li 20 febbrajo 1875. C. Razzetti. (99) 4. ~ e quelle livornesi a 218, 50. 11 resto quasi Intendenza di Finanza per la provi ncia di Pisa Avviso per miglioria. Nell' incanto tenuto oggi presso questa Intendenza, è stato aggiudicato provvisoriamente pel prezzo di lire due e centes. settantacinque (ciascuna ) P appalto di ottomila messe di legno dolce da servire pel trasporto del gale raffinato da fabbricalli giusta i modelli de,positati. Si rende noto pertanto che il termine utile per presentare l'offerta di ribasso, non minore del ventesimo sull' indicato prezzo di aggiudicazione, andrà a scadere -- a mezzodì preciso del giorno di sabato „sei marzo p. v., e che le offerte saranno ricevute in quest'ufficio insieme alla prova dell'eseguito deposito come è detto nell'avviso d'asta del cinque corr., le cui disposizioni si intendono per ogni effetto qui richiamate. Pisa, addì 20 febbrajo 1875. (100) L' Intendente — Quagliotti. Estratto d' istanza per nomina di perito. Si rende noto che Pasquale e Federigo del fu Luigi Caglieri, possidenti domiciliati alla Rotta in co- • munità di Ponteclera, rappresentati dall' infrascrito re ocuratore legale, all'oggetto di ottenere pagamento del. credito di lire 588 resultante dal contratto del 3 ottobre 1860 rogato Mazzei, registrato in Pentedera nel 12 ottobre detto, ed accessorii velativi,con ricorso del leefebbraio 1875, i hanno richieeto al sig. cavalier Presidente del Tribunale civile di Pisa la nomina di unperito onde proceda, alla 'stima del seguente stabile di proprietà di Egisto del fu Giuseppe BOstini di Pontedera, indicato nel precetto esecutivo immobiliare trasmesso al medesimo nel dì 2 decembre 1874, cioè: Una casa posta in Pentedera via che circonda il paese, di n.0 8 stanze da terra a tetto, o quanto siano, cm scala, sottoscala. luogo comodo, od altri aecessori, cui confinano a mezzogiornoZvia C:rconciario, lel ante Filippeschi, a ti auiontana Eredi Padovani ed a ponente Michele e fratelli Batistini salve so altri, rappresentata al catasto del comune di Pontedertain sezione T dalle particelle 138 parte e 138 in parte, art. di stima' 162 in parte e 162 in parte, can rendita innon ibilo di lire 88, 12. Li 17 febbraio 1875. A. Maglioli .Proc. (101) -