15 incontro 10 febbraio 2011 Geremia: CHI ERA COSTUI? Nato circa 700 anni prima di Gesù in un villaggio a 6 Km da Gerusalemme (Anatot-oggi Anata )fu il profeta che annunziò prima e fu testimone della rovina dle regno di Davide, avvenuta nel 586 prima di Gesù a causa delle truppe babilonesi che invasero le terre del popolo di Israele Un giorno, mentre era al tempio con suo padre Chelkia, sacerdote, sentì la voce del Signore che lo chiamava ad essere profeta. E fu profeta della distruzione del regno , della distruzione del tempio, della deportazione ed esilio del popolo di Israele Ma la distruzione del regno , ed anche del tempio di Gerusalemme, dice Geremia,sono stati causati dall’allontanamento del popolo di Israele dalle leggi del Signore. Seguivano le leggi (la Torah) alla lettera ma senza amore, come se fossero adempimenti dovuti , solo per tradizione. Mi fu rivolta la parola del Signore “Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato; ti ho stabilito profeta delle nazioni”. Risposi “Ahimè, Signore Dio, ecco io non so parlare perché sono giovane”. Ma il Signore mi disse : “Non dire Sono giovane, ma và da coloro a cui ti manderò e annunzia ciò che io ti ordinerò. Non temerli, perché io sono con te per proteggerti”. Oracolo del Signore. Il Signore stese la mano, mi toccò la bocca e il Signore mi disse “Ecco, ti metto le mie parole sulla bocca.” Quale è il significato delle parole che abbiamo ascoltato ? Le parole che Dio rivolge al profeta Geremia sono bellissime e piene di amore per lui, ma sono parole che dice anche ad ognuno di noi . Perciò non ti vergognare e non aver paura a parlare di Gesù con le persone perché il Signore ti aiuterà e ti starà vicino per proteggerti Sentiamo ancora cosa dice il profeta Geremia: In quel tempo - oracolo del Signore “io sarò Dio per tutte le tribù di Israele ed esse saranno il mio popolo”. Così dice il Signore “Ha trovato grazia nel deserto un popolo di scampati alla spada; Israele si avvia a una quieta dimora”. Da lontano gli è apparso il Signore “Ti ho amato di amore eterno, per questo ti conservo ancora pietà. Ti edificherò di nuovo e tu sarai riedificata, vergine di Israele. Di nuovo ti ornerai dei tuoi tamburi e uscirai fra la danza dei festanti. Di nuovo pianterai vigne sulle colline di Samaria; i piantatori, dopo aver piantato, raccoglieranno. Verrà il giorno in cui grideranno le vedette sulle montagne di Efraim . Su, saliamo a Sion, andiamo dal Signore nostro Dio”. Poichè dice il Signore : “Innalzate canti di gioia per Giacobbe, esultate per la prima delle nazioni, fate udire la vostra lode e dite Il Signore ha salvato il suo popolo, un resto di Israele”. Ecco li riconduco dal paese del settentrione e li raduno all’estremità della terra; fra di essi sono il cieco e lo zoppo, la donna incinta e la partoriente; ritorneranno qui in gran folla. Essi erano partiti nel pianto, io li riporterò tra le consolazioni; li condurrò a fiumi d’acqua per una strada dritta in cui non inciamperanno; perchè io sono un padre per Israele, Efraim è il mio primogenito. Ascoltate la parola del Signore, popoli, annunziatela alle isole lontane e dite “Chi ha disperso Israele lo raduna e lo custodisce come fa un pastore con il gregge”, perchè il Signore ha redento Giacobbe” lo ha riscattato dalle mani del più forte di lui. Verranno e canteranno inni sull’altura di Sion , affluiranno verso i beni del Signore, verso il grano, il mosto e l’olio, verso i nati dei greggi e degli armenti. Essi saranno come un giardino irrigato, non languiranno più. Allora si allieterà la vergine della danza; giovani e i vecchi gioiranno. Io cambierò il loro lutto in gioia, li consolerò e li renderò felici, senza afflizioni. Sazierò di delizie l’anima dei sacerdoti e il mio popolo abbonderà dei miei beni. Parola del Signore. Così dice il Signore “Una voce si ode da Rama, lamento e pianto amaro Rachele piange i suoi figli, rifiuta d’essere consolata perché non sono più”. Dice il Signore “Trattieni la voce dal pianto, i tuoi occhi dal versare lacrime, perché c’è un compenso per le tue pene; essi torneranno dal paese nemico. C’è una speranza per la tua discendenza i tuoi figli ritorneranno entro i loro confini. Ho udito Efraim rammaricarsi Tu mi hai castigato e io ho subito il castigo come un giovenco non domato. Fammi ritornare e io ritornerò, perché tu sei il Signore mio Dio. Dopo il mio smarrimento, mi sono pentito; dopo essermi ravveduto, mi sono battuto l’anca. Mi sono vergognato e ne provo confusione, perché porto l’infamia della mia giovinezza. Non è forse Efraim un figlio caro per me, un mio fanciullo prediletto? Infatti dopo averlo minacciato, me ne ricordo sempre più vivamente. Per questo le mie viscere si commuovono per lui, provo per lui profonda tenerezza”. Oracolo del Signore. Pianta dei cippi, metti pali indicatori, stá bene attenta alla strada, alla via che hai percorso. Ritorna, vergine di Israele, ritorna alle tue città. Fino a quando andrai vagando, figlia ribelle? Poiché il Signore crea una cosa nuova sulla terra la donna cingerà l’uomo! Così dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele “Si dirà ancora questa parola nel paese di Giuda e nelle sue città, quando avrò cambiato la loro sorte Il Signore ti benedica, o dimora di giustizia, monte santo. Vi abiteranno insieme Giuda e tutte le sue città, agricoltori e allevatori di greggi. Poiché ristorerò copiosamente l’anima stanca e sazierò ogni anima che languisce”. A questo punto mi sono destato e ho guardato; il mio sonno mi parve soave. Ma ognuno morirà per la sua propria iniquità; a ogni persona che mangi l’uva acerba si allegheranno i denti”. Ecco verranno giorni - dice il Signore - nei quali con la casa di Israele e con la casa di Giuda io concluderò una alleanza nuova. Non come l’alleanza che ho conclusa con i loro padri, quando li presi per mano per farli uscire dal paese d’Egitto, una alleanza che essi hanno violato, benché io fossi loro Signore. Parola del Signore. Questa sarà l’alleanza che io concluderò con la casa di Israele dopo quei giorni, dice il Signore. Porrò la mia legge nel loro animo, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi il mio popolo. Quello che abbiamo letto ha una importanza grandissima, Perché? Rileggiamo le ultime parole : Questa sarà l’alleanza che io concluderò …… dice il Signore. Porrò la mia legge nel loro animo, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi il mio popolo. Da prima che nascessimo Dio ci conosceva, ci amava e con noi ha fatto un patto di Alleanza e lo ha scritto nei nostri cuori . E’un patto d’amore , di protezione, ci dà la sicurezza che , in lui troveremo sempre il perdono dopo i nostri errori. Ed ha mandato Gesù , suo figlio a spiegarci che lui è davvero Padre, quel Padre Nostro che appunto Gesù ci ha insegnato ad amare ed a pregare. Per compito fare gli esercizi a pagina 34 e 35 Avviso : sabato 12 febbraio dalle ore 15 alle ore 16 CONFESSIONI PER I RAGAZZI